La piattaforma Microsoft e il fenomeno Open Source: posizionamento e valore Contenuti: - Introduzione e posizionamento Microsoft - Il valore della piattaforma integrata - Il valore per i Partner Il 2003: un momento difficile Crisi economica e possibile recessione Economia complessa e globale Virtualizzazione del business Standardizzazione tecnologica Concentrazione dell’offerta Fenomeni di forti riduzioni di prezzo anche sui servizi Scetticismo dei Clienti nei confronti della tecnologia Stato della tecnologia Fruizione Contenuti Gestione Contenuti Desk Top Fisso PC Mobile Cellulari UMTS Satellite Cellulari 2G, 2,5G Net Appliance Fisso e Mobile ISDN RGT Broadcasting DAB e DVB ADSL ATM Rete Locale e Geografica - Internet Set Top Box Fisso Wireless Local Loop Pers. Area Networks Body LANs Servizi di Trasporto e connettività Indoor LAN Dati Corporate Applicazioni Corporate Infrastruttura Corporate IT e TLC, sempre più IP User Devices e Funzioni d’uso Funzioni centrali ed Engine Mercato Linux in Italia valori in Milioni di Euro Mercato Linux in Italia 800,0 700,0 600,0 500,0 400,0 300,0 200,0 100,0 Servizi Software 1999 2000 2001 2002 2003 43,8 92,9 205,0 370,0 590,0 7,7 12,9 25,6 45,4 71,8 Fonte: Sirmi Sistemi operativi server (SMB) Campione: 200 aziende SMB; risposte multiple OS/2 9,5% 9,0% Novell Netware 11,1% 10,1% Sun Solaris 19,1% 17,6% 24,6% 23,6% 12,6% 12,1% Linux Unix OS/400 64,8% Windows 2000 Server 58,3% Windows NT 4 Windows NT 3.51 71,4% 78,4% 0,5% 0,0% 10,0% 20,0% Oggi 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% 80,0% 90,0% 2003 (Stima) Fonte: Sirmi Presenza server - SMB OS400 2,6% Unix 6,9% % di diffusione ad oggi e prevista al 2003 sul totale dei sistemi operativi su server Campione: 200 SMB Sun Solaris 1,9% Novell Netware 3,6% Linux 4,1% 2003 (Stima) Windows 2000 Server 31,1% Windows NT 4 49,8% Oggi OS400 2,4% Linux Unix 4,0% 6,4% Sun Solaris Novell Netware 1,7% 3,6% Windows 2000 Server 37,3% Windows NT 4 44,3% Si riduce il peso di NT 4 a favore di Windows 2000 Server Il peso di Linux è previsto mantenersi pressoché invariato pari a circa il 4%. Fonte: Sirmi Interesse verso Linux Utilizzo strategico, crescente Utilizzo strategico, 2,4% esteso 1,0% Utilizzo strategico, ns/nr limitato 1,0% 6,0% Campione: 500 imprese di cui 200 SMB Valutazione utilizzo strategico 7,4% Utilizzo occasionale 15,6% Il 66,6% delle aziende non dichiara interesse per Linux Nessuna intenzione utilizzo 66,6% In caso di interesse, prevale la predisposizione ad un uso sporadico ed occasionale (15,6%) Le aziende in fase di valutazione per l’utilizzo in modo strategico di Linux sono il 7,4% L’utilizzo strategico reale ed attuale (limitato, crescente, esteso) di Linux riguarda complessivamente il 9,4% del campione Si tratta, comunque, in prevalenza di un utilizzo strategico riguardante una percentuale limitata dei server aziendali Fonte: Sirmi Interesse verso Linux - SMB Utilizzo strategico, esteso Utilizzo strategico, 1,0% Utilizzo strategico,crescente ns/nr 2,5% limitato 1,5% 3,0% Valutazione utilizzo strategico 6,5% Campione: 500 imprese di cui 200 SMB Utilizzo occasionale 20,6% Nessuna intenzione utilizzo 64,9% Il 64,9% delle aziende non è interessata ad adottare Linux L’uso di Linux, nel 20,6% dei casi, è sporadico ed occasionale. Solo il 6,5% delle aziende sta valutando la possibilità di utilizzare Linux in modo strategico Un ulteriore 6,5% delle aziende lo sta già utilizzando il 46,1% di queste intende farlo coinvolgendo un numero limitato di server Fonte: Sirmi Utilizzo dei server Linux - SMB Utilizzi attuali e previsti dei server Linux Campione: 67 SMB con atteggiamento diverso da “Nessuna intenzione di utilizzo” Sicurezza (proxy, firewall, VPN, autenticazione) E-mail (POP3, SMTP, messaggistica unificata) Internet, Intranet, Extranet (pagine web incl.HTML) Rete (DNS, Remote Access, caching, router, hub) Pre-produzione (sviluppo, collaudo, allestimento) Database Server (DB relazionali, OLTP, DW, DM) Gestione sistemi (distribuzione sw, controllo, inventario) Archiviazione e stampa (FTP, Network file system, Windows file sharing) Dedicati stampa e condivisione documenti Collaborativi e comunicazione (conferencing, messaggeria istantanea, streaming media) System Management Server per storage area network Business Application Server (CRM, ERP, SCM, ecc.) Middleware 37,3% 26,9% 26,9% 23,9% 11,9% 9,0% 4,5% 4,5% 3,0% 3,0% 1,5% 1,5% 0,0% Fonte: Sirmi L’offerta Linux in sintesi Presenza bassa, anche se in crescita, sui Clienti Top Presenza diffusa e low cost sullo SMB con applicazioni specifiche, sovente correlate ad Internet, utilizzo non strategico Caratteristiche dell’offerta: è un server web, e-mail, per la sicurezza e di rete è più diffuso su ambienti piccoli, non critici è ottimale principalmente per chi è alla ricerca di margini economici nell’immediato N.B solo pochi sono in grado di accedere con successo al codice aperto; facilità d’uso non significa facilità di manutenzione/sviluppo Non garantisce un business di per sé; il business è: nei server, nello sviluppo, nel progetto nell’occasione per alcuni player di (ri)presentarsi come innovatori Linux e OpenSource Linux ed Open Source sono termini usati spesso in modo intercambiabile In realtà la situazione è più complessa ed occorre mettere in evidenza che: Open Source è un movimento che genera del software non commerciale Linux e altri software sono di fatto dei prodotti e quindi costituiscono anche un fenomeno commerciale Ci sono dei modelli di licensing associati al software Open Source (OSS) Perchè il modello Open Source Open Source è considerato come una potenziale una risposta ad alcuni bisogni reali di aziende e PA Contenimento costi Garanzia di trasparenza e sicurezza Modello di collaborazione e modello di business Le caratteristiche che lo rendono un’alternativa allettante Evolve ed è mantenuto da una comunità La comunità fornisce aiuto e supporto Chi lo usa è autorizzato a vedere il codice sorgente, lo può copiare e installare senza limiti Alcune forme di public licensing richiedono che le modifiche al sorgente debbano anch’esse essere rese pubbliche Il modello Open Source Un esempio: Red Hat Ha efficacemente sfruttato l’interesse attorno a Linux ed Open Source per consolidare il proprio brand Ha usato il brand per lanciare una linea di prodotti server Linux: Con pricing competitivo rispetto a Unix Pacchettizzati con add-ons proprietari Red Hat CFO Kevin Thompson: “Yes, our model is open-source, but it doesn’t mean it’s free” Il licensing Open Source Public domain Nessun copyright / nessuna licenza BSD (Berkeley Software Distribution) Ampia libertà di copia, distribuzione e modifica Obblighi relativi all’indicazione esplicita del copyright e del relativo disclaimer GPL (General Public License) Il “Copyleft” La licenza come autorizzazione ad utilizzare “liberamente” i programmi a condizione che tutte le versioni modificate e/o estese siano anch’esse “free” GPL (General Public License) Cos’è: Creata dalla Free Software Foundation come strumento giuridico per il software Open Source Usata come licenza per un certo numero di (ma non tutti) programmi Open Source; è la licenza per Linux Caratteristiche della licenza: La GPL consente di aver accesso ai sorgenti e di modificarli La GPL consente di duplicare e installare copie illimitate senza pagare licenze La GPL richiede che tutto il codice sorgente sia sempre pubblicato Nel caso in cui un programma incorpori un qualsiasi codice GPL, quel programma è anch’esso soggetto alla GPL (taluni chiamano questo effetto “virale”) OSS e Software Commerciale Tutti i maggiori fornitori hanno potuto trarre benefici dall’OSS nel corso degli anni Molti operatori che sviluppano secondo il modello OSS producono, distribuiscono e/o supportano anche software commerciale/proprietario Il termine Open Standards è diventato un elemento di confusione; in realtà non è mai stato associato ad un modello di sviluppo piuttosto che ad un altro Modelli misti sono coesistiti per oltre 30 anni Entrambi producono buona tecnologia Molta innovazione è venuta dall’industria commerciale o da ricerca privata finanziata con fondi pubblici Il Software Commerciale E’ caratterizzato da forti incentivi a reinvestire i profitti nell’innovazione, per mezzo della protezione della proprietà intellettuale Il successo dipende dall’interpretare al meglio i bisogni dei clienti e a reagire più velocemente Essere compatibili con gli standard di mercato Interoperare con altri prodotti/piattaforme (propri e della concorrenza) Il Software Commerciale Un esempio: Microsoft Il modello di business è incentrato sulla collaborazione con i partner I partner costruiscono il proprio business con soluzioni e servizi attorno alle tecnologie Microsoft Nel 2001, ogni partner ha in media guadagnato 8 € per ogni € guadagnato da Microsoft Circa l’89% del fatturato generato da un progetto sviluppato con tecnologie Microsoft rimane al partner che lo ha realizzato Dell’OpenSource si dice… Il termine Open Source è associato a tre definizioni che fin dall’inizio lo hanno accompagnato: 1. 2. 3. In E’ gratuito Ha un miglior TCO E’ più sicuro realtà… E’ gratuito? La parte di codice realmente OSS (kernel, alcuni servizi) rappresenta, di solito, una percentuale variabile dal 20 al 50% di una determinata distribuzione In genere, il supporto e l’assistenza sono garantiti solo se in possesso di licenza di acquisto (a pagamento) Se il software è scaricato da Internet, il supporto all’utente è fornito solo tramite gli user group Il TCO nel suo complesso I clienti vogliono una soluzione che risponda alle proprie esigenze e questa è fatta di molte componenti, il sistema operativo è solo uno di questi Una politica di riutilizzo delle componenti infrastrutturali e applicative può portare ad un efficace abbattimento dei costi Sviluppo della politica dei centri di competenza regionali ai quali i vendors possono portare un contributo di know-how, esperienza, semilavorati Nel 2002 Microsoft ha offerto gratuitamente a partner ed enti PA i sorgenti di componenti di infrastruttura applicativa sviluppati secondo specifiche approvate da AIPA (Iniziativa EASI) Linux ha un miglior TCO? 1/2 Il problema non è posto correttamente se si considera solo il costo iniziale di acquisizione, che non è comunque nullo I risultati di alcuni studi di TCO, tra cui quello IDC, confermano che, quando si considerino tutti i fattori di spesa, Windows risulta essere ancora più vantaggioso di Linux (con circa il 22% di costi in meno) Non esistono prove che il modello Open Source generi per partner e clienti un ecosistema economico migliore o che permetta di sostenere l’innovazione tecnologica sul medio-lungo periodo Linux ha un miglior TCO? 2/2 I cicli di vita dei prodotti devono essere coerenti con l’uso da parte dei clienti Le politiche di supporto possono incidere sul TCO Microsoft garantisce 5 anni di supporto evolutivo dalla data di rilascio dei prodotti, più 2 anni di manutenzione correttiva, estendibile in funzione dell’installato Non è chiara la politica di supporto dei distributori Open Source; ad esempio, la versione di Linux precedente alla 8 è stata dismessa dai vari fornitori dopo circa un anno e mezzo di vita Tabella costi TCO IDC http://www.microsoft.com/mscorp/facts/ default.asp E’ più sicuro? 1/3 CERT Advisories by OS - Jan - Oct 2002 Total Security Advisories Jan-Nov 04, 2002 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 92 72 75 76 62 26 28 34 10 Solaris Redhat (OS) Microsoft (OS) 0 8 3 2 4 6 8 10 12 Source: CERT Windows EnGarde Windows Solaris XP 1.2 8 2000 Svr Trustix 1.5 Redhat Mandrake Debian 7.2 3.0 8.2 Source: Company web sites Windows a confronto con Linux e altre piattaforme Unix Current Scanning Activity Systems Scan Types Linux/Unix systems 15 Microsoft systems 6 Scanning and probing activity related to known vulnerabilities. This reflects attempted exploitation of vulnerabilities in Internet hosts. E’ più sicuro? 2/3 Dal Settembre 2002 ad oggi, i security advisories del CERT relativi a piattaforme Microsoft sono stati molto meno della metà di quelli relativi a prodotti OSS In particolare, gli alert relativi a Bind, Sendmail e Apache dimostrano che l’accessibilità del codice non garantisce l’invulnerabilità Sendmail presenta ancora oggi problemi da buffer overflow risalenti ad oltre 7 anni fa Analoghi problemi in Apache, nonostante sia stata fatta una code review completa E’ più sicuro? 3/3 “Le vulnerabilità in ambiente Open Source sono risolte più velocemente” Durante il 2002, Microsoft ha emesso patch per vulnerabilità di sicurezza con una media di due settimane in anticipo rispetto alle distribuzioni Linux 70 60 Numero medio di giorni per il rilascio di una patch dopo l’annuncio di una vulnerabilità 50 40 30 20 10 0 Microsoft Debian SuSe FreeBSD Mandrake Red Hat Sicurezza, obiettivo primario Government Security Program Immediato interesse fin dalla data di annuncio 5 paesi già firmatari 20 paesi stanno valutando un possibile accordo +60 hanno espresso interesse Certificazione Common Criteria Configurazioni Windows 2000 desktop e server EAL 4 + Flaw Remediation Directory, VPN, Single Sign-on, EFS, e altri I sistemi concorrenti sono molto indietro Accesso al codice sorgente Shared Source Initiative Condivisione del codice sorgente di Microsoft disponibile per governi, partner e clienti Accesso ai sorgenti di Windows, Windows CE, .NET e Passport Incoraggia le comunità Microsoft a modificare e fare esperimenti con il codice sorgente I sorgenti possono essere redistribuiti con modifiche per scopi non commerciali (es. per attività di ricerca) Gli sviluppatori Windows CE possono ottenere il diritto a esplorare la validità commerciale delle loro modifiche per un periodo di tempo prefissato prima di condividere le modifiche con la comunità 9 programmi ritagliati su esigenze pecifiche (OEM, System Builder, System Integrator, Università, clienti, Governi) Sviluppo di un ecosistema Ogni anno Microsoft dedica significative risorse per lo sviluppo dei partner, per il mercato IT italiano e per il mondo accademico Nel 2002, con l’iniziativa EASI, Microsoft ha reso disponibili gratuitamente a partners e enti della PA i sorgenti delle componenti applicative, sviluppate secondo specifiche AIPA, a supporto della realizzazione di nuove applicazioni dell’e-Government, secondo una politica di riuso Imparare da ciascun modello Alcune aziende che operano secondo il modello Open Source hanno imparato che: Le aziende a capitale pubblico con azionisti non possono scordarsi i profitti e devono tener conto degli interessi degli investitori Le aziende che sfruttano l’Open Source devono riallinearsi con il modello del Software Commerciale per ottenere profittabilità e sostenere la propria crescita Un business incentrato sul solo sistema operativo non può prosperare Imparare da ciascun modello Microsoft ha imparato che: Elementi del modello di sviluppo Open Source possono migliorare il valore dei prodotti rispetto ai Clienti ed ai partner I punti della propria strategia riguardano: TCO sempre più competitivo Piattaforma integrata Trasparenza e accesso al codice sorgente Maggiore sicurezza e gestibilità Sviluppo dell’ecosistema (partner e sviluppatori) Vogliamo parlarne? © 2003 Microsoft Corporation. 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