Introduzione alla crescita: alcuni fatti
Prof. Hartmut Lehmann
Dipartimento di Scienze Economiche
Principali fatti stilizzati della crescita (fatto 1)
1) Variazione enorme del reddito pro capite
(rpc) se facciamo un confronto tra paesi –
per esempio, i più poveri paesi nel mondo
hanno un rpc che è meno di 5% del rpc dei
paesi più ricchi.
Vedi tabella 1
Tabella 1
“Paesi ricchi”
Paese
PIL pro
capite
1997 $U.S.
(PPP)
PIL per
lavoratore
1997 $U.S.
(PPP)
Tasso di
Medio tasso
partecipazione annuale di
1997
crescita
1960-97
Anni per
radoppiare
U.S.A
20,049
40,834
0.49
1.4
50
Japan
16,003
25,264
0.63
4.4
16
France
14,650
31,986
0.46
2.3
30
Italy (other
data source)
13,478
30,920
0.43
2.0
35
U.K.
14,472
29,295
0.49
1.9
37
Spain
10,685
29,396
0.36
3.5
20
Tabella 1, cont.
“Paesi poveri”
Paese
PIL pro
capite
1997 $U.S.
(PPP)
China
2,387
3,946
0.60
3.5
20
India
1,624
4,156
0.39
2.3
30
Zimbabwe
1,242
2,561
0.49
0.4
192
697
1,437
0.49
0.5
146
Uganda
PIL per
lavoratore
1997 $U.S.
(PPP)
Tasso di
partecipazione
1997
Medio tasso
annuale di
crescita
1960-97
Anni per
radoppi
are
Tabella 1, cont.
“Miracoli di crescita”
Paese
PIL pro
capite
1997 $U.S.
(PPP)
PIL per
lavoratore
1997 $U.S.
(PPP)
Tasso di
Medio tasso Anni per
partecipazione annuale di radoppi
1997
crescita
are
1960-97
Hong Kong
18,811
28,918
0.65
5.2
13
Singapore
17,559
36,541
0.48
5.4
13
Taiwan
11,729
26,779
0.44
5.6
12
South
Korea
10,131
24,325
0.42
5.9
12
Table 1, continued
“Disastri di crescita”
Paese
PIL pro
capite
1997 $U.S.
(PPP)
PIL per
lavoratore
1997 $U.S.
(PPP)
Tasso di
partecipazione
1997
Medio tasso
annuale di
crescita
1960-97
Anni
per
radoppi
are
6,760
19,455
0.35
-0.1
-517
Madagascar
577
1,334
0.43
-1.5
-46
Mali
535
1,115
0.48
-0.8
-85
Chad
392
1,128
0.35
-1.4
-48
Venezuela
Come misurare livelli di reddito nel
confronto internazionale?
• La 1a colonna dimostra PIL pro capite con tasso di cambio
alla parità del potere d’acquisto (PPP). (Semplice esempio
tasso di cambio alla parità del potere d’acquisto (PPP):
L’Economist pubblica tassi di cambio bassati su prezzi di
un Big Mac in tutti Paesi del mondo. Il tasso di cambio alla
parità del potere d’acquisto è bassato sui prezzi do molti
beni.)
Come misurare livelli di reddito nel
confronto internazionale?
• La 2a colonna dimostra PIL pro lavoratore. Otteniamo questo dato
dividendo PIL pro capite con il tasso di partecipazione (colonna 1 /
colonna 3)
PIL pro lavoratore spesso si prende come una misura produttiva
(i.e. produzione prodotta da un lavoratore), invece PIL pro capite si
intende come misura di welfare (il prodotto usato per il consumo o
gli investimenti da una persona).
Comunque, si può giustificare l’uso del PIL pro lavoratore per un
confronto del welfare tra Paesi. Perché?
Perche produzione a casa e l’economia sommersa non sono inclusi nel
PIL ufficiale; invece il PIL pro lavoratore riflette output misurato
diviso per input misurato.
Livelli di reddito nel confronto internazionale
• La tabella 1 dimostra paesi ricchi vs. paesi poveri–
tremenda variazione nel PIL pro capite tra per esempio
Stati Uniti e Uganda: Stati Uniti aprossimamente 29 volte
più ricchi del’Uganda .
• Ma il tasso di partecipazione è lo stesso in entrambi paesi;
quindi la causa maggiore per questa grande divergenza
non può essere lo sforzo che la società mette in attività
economiche (possiamo prendere la partecipazione nel
mercato del lavoro come una misura aprossimativa dello
“sforzo”). E’ la tecnologia che spiega questa divergenza.
Livelli di reddito nel confronto internazionale
• Grafico 1 dimostra che in 1995 che più della meta
della popolazione mondiale aveva un PIL per
lavoratore inferiore a 10% del U.S. PIL per
lavoratore.
• La gran parte di queste persone viveva in Cina
(1/4 della popolazione mondiale e India (1/6 della
popolazione mondiale).
• Grafico 2 dimostra che la distribuzione del reddito
mondiale è diventato più uguale da 1960.
Figure 1
Figure 2
Fatti stilizzati principali (fatto 2)
2) Tassi di crescita possono variare molto fra i paesi
Ultime due colonne della tabella 1 sono direttamente
collegate alla crescita.
I medi tassi di crescita – ln (PIL/lavoratore) – variano molto
fra i paesi indicati. Anche dentro i gruppi dei paesi si
manifestano tale differenze come fra i gruppi (e.g.,
miracoli di crescita vs. disastri di crescita).
Fatti stilizzati principali (fatto 2), cont.
• Ultima colonna dimostra il tempo per raddoppiare il redito
pro capite.
Lucas ha introdotto la regola approssimativa che 70/g è la
formula che ci da t* , dove t* è il tempo necessario per
raddoppiare il reddito e dove g è il tasso di crescita (in
percentuali)
{y(t)=y0egt dimostra il reddito a t come funzione del reddito
iniziale (y0) e di un tasso di crescita esponenziale (come
frazione).
Abbiamo t* quando y(t)= 2y0, quindi 2y0= y0egt*
 t*= ln2/g; ma ln20.7, moltiplicando il dividendo ed il
divisore con 100, arriviamo alla regola di Lucas t*= 70/g}
Fatti stilizzati principali (fatto 2), cont.
• Il messaggio principale della ultima colonna della
tabella 1:
Piccoli differenze nel tasso di crescita, se
sono persistenti anche in un arco di tempo
moderato, hanno l’effetto dei grandi differenze
nel reddito pro capite.
Fatti stilizzati principali (fatto 3)
3) I tassi di crescita non sono costanti nel tempo.
Per il mondo intero, i tassi di crescita era vicini a zero per una
gran parte della storia, solo nel 900 abbiamo un aumento
accelerato dei tassi della crescita.
Paesi individuali hanno tassi di crescita che possono cambiare nel
tempo.
Nella figure 1.3 abbiamo PIL pro capite mondiale dal 1500.
Era aprossimamente $500 in 1500 and dieci volte più
grande nel 2000.
Figure 3
Fatti stilizzati principali (fatto 3), cont.
• Esempi di variazione dei tassi medi di crescita
annuali del PIL per lavoratore all’interno dei
paesi
India: 1960-1997: 2.3%
1960-1980: 1.3%
1980-1997: 3.5%
Cina: 1960-1997: 3.5%
1960-1979: 1.9%
1979-1997: 5.0% (!riforme verso una economia del mercato!)
Fatti stilizzati principali (fatto 4)
4) La posizione di un paese nella distribuzione
mondiale dei redditi può cambiare nel tempo
“Poveri” paesi possono diventare paesi “ricchi”, e.g., i
NICs in tabella 1;
“ricchi ” paesi possono diventare paesi “poveri”, e.g.,
Argentina – uno dei paesi più ricchi all’inizio del 900,
oggi ha solo 1/3 del PIL pro capite degli Stati Uniti.
Altri fatti stilizzati
Negli Stati Uniti nel secolo scorso:
• Rendimento reale del capitale – r – non dimostra
un trend.
• Frazioni del reddito destinato al capitale – rK/Y –
ed al lavoro – wL/Y – non dimostrano un trend e
sono approssimamente 0.3 and 0.7.
• Il medio tasso di crescita del prodotto pro capite fu
positivo e relativamente costante (vedi grafico 4).
grafico 4
Altri fatti stilizzati, cont.
• La crescita del prodotto e la crescita del volume
del commercio estero (volume del commercio
estero= esportazioni + importazioni) sono
fortemente correlate.
• Formati (skilled) e non-formati (unskilled)
lavoratori migrano da relativamente poveri paesi a
relativamente ricchi paesi.  rendimenti a
entrambi tipi di lavoro devono essere più alti in
paesi di alto reddito.
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