diritti
&
doveri
PROGETTAZIONE
di un Servizio di Endoscopia Digestiva
Centri di endoscopia
e soluzioni adottate
a cura di Giancarlo Caletti
Fausto Chilovi, Michele De Boni
e Alessandro Paterlini
1
diritti
&
in Endoscopia Digestiva
doveri
il libro bianco dell’endoscopista
PROGETTARE , REALIZZARE
ORGANIZZARE e
GESTIRE
un Servizio
di Endoscopia Digestiva
Felice Cosentino
Giorgio Battaglia
Enrico Ricci
P R O G E T TA Z I O N E
1
diritti
&
doveri
Centri di endoscopia
e soluzioni adottate
a cura di Giancarlo Caletti
Fausto Chilovi, Michele De Boni
e Alessandro Paterlini
diritti
&
doveri
in questo
di
fascicolo
PROGETTAZIONE 1
L’Unità Operativa Complessa
di Castel S. Pietro Terme ..........................................................................................................
Il Servizio di Fisiopatologia ed Endoscopia digestiva
di Bolzano..............................................................................................................................................................
Il primo piano del Servizio ..........................................................................................................
Il piano inferiore: l’endoscopia ................................................................................................
5
9
11
11
Il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva
di Feltre .................................................................................................................................................................... 13
Tipologia di assistenza e di intervento .......................................................................... 13
Standard ambientali e sistema informatico ............................................................ 14
Principali caratteristiche organizzative .......................................................................... 14
Apparecchiature ........................................................................................................................................ 14
Relazione tecnica ...................................................................................................................................... 14
Sala di endoscopia ................................................................................................................................ 17
Sala disinfezione ........................................................................................................................................ 18
Il Servizio della Casa di Cura Poliambulanza di Brescia...... 19
La sala di endoscopia ........................................................................................................................ 19
Impianto audio-video .......................................................................................................................... 21
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Tutti i diritti riservati
AREA QUALITÀ
Questo fascicolo è stato stampato dalla tipografia
Vigrafica di Monza nel mese di aprile 2003
Impaginazione: il Bozzetto - Milano
P R O G E T TA Z I O N E
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L’Unità Operativa Complessa
di Castel S. Pietro Terme
Giancarlo Caletti
Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva
dell’Ospedale di Castel S. Pietro Terme - Bologna
Questa moderna Unità Operativa,
inaugurata nel mese di Maggio 2002,
è un centro di 2° livello in cui si effettuano esami endoscopici ed ecoendoscopici diagnostici e terapeutici,
ecografie addominali e visite specialistiche in regime ambulatoriale, di
day-hospital e di ricovero.
Il personale qui impiegato è composto da: direttore, 3 medici, caposala e
4 infermiere.
Questa struttura si sviluppa su una
superficie di circa 600 m2 e si articola
negli ambienti elencati nello schema
grafico.
ELENCO DEGLI
AMBIENTI
• ingresso con bancone
accettazione e sala d’attesa
• ufficio caposala
• 2 sale endoscopiche
• 3 ambulatori per visita
• 1 ambulatorio per ecografia
• aula didattica con zona refertazione e zona regia
• sala lavaggio strumenti
• sala osservazione intensiva post-procedura
• 2 spogliatoi per i pazienti
• 1 spogliatoio per il personale
• 4 studi medici
• 2 toilette per i pazienti (con accesso per disabili)
• 4 toilette per il personale
• zona “relax” con poltrone, TV e cucinotto
• sala server con archivio
La planimetria generale dell’Unità diretta
da Caletti che si sviluppa su una
superficie di 600 m2
Le sale endoscopiche sono state realizzate in base ai più aggiornati criteri
di sicurezza ed ergonomia operativa.
Sono dotate di porte scorrevoli ed insonorizzate per preservare la privacy
del paziente e per agevolarne il transito su barella.
L’illuminazione è garantita da neon a
soffitto, faretti regolabili e luci per i
piani di appoggio. Il ricambio d’aria
viene regolato dal circuito interno di
climatizzazione.
Per agevolare la disinfezione degli
ambienti le apparecchiature biomedi-
5
PROGETTAZIONE
diritti
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doveri
che sono alloggiate su pensili pneumatici rotanti e basculanti, che possono raggiungere
tutte le zone della sala. Su questi pensili sono
alloggiate le fonti endoscopiche, i videoprocessori per endoscopia ed ecoendoscopia, le tastiere, i video-monitor (su piani ad altezza regolabile elettricamente), le pompe di lavaggio, i
monitor multi-parametrici (saturimetria, ECG,
PA non invasiva). I pensili sono dotati di uscite per ossigeno e gas anestetici, prese per il
vuoto, prese di corrente, prese per trasmissione dei segnali video RGB e composito, prese
di rete per segnali digitali.
Il bisturi elettrico e la centralina Argon sono
posizionate su un carrello a parte, così come il
processore elettronico per ecoendoscopia.
L’ingresso con bancone accettazione e sala d’attesa.
Dalla zona accettazione si attiva il sistema
di chiamata integrato
L’arredamento delle sale endoscopiche è di acciaio inox con cassettiere, ante a vetri con vassoi scorrevoli e lavello integrato. I letti per endoscopia, scorrevoli su ruote, sono inclinabili
elettricamente nelle tre direzioni.
La sala endoscopica più grande è separata dall’aula didattica da un’ampia vetrata, attraverso
la quale è possibile osservare l’attività svolta
dagli operatori.
La sala lavaggio è posta in mezzo alle due sale
endoscopiche. Essa contiene 7 armadi portaendoscopi, 3 lavaendoscopi a gluteraldeide
(due “a caldo” e una “a freddo”), ed un lavello
con tubi pensili per acqua ed aria compressa.
Dai computer posti nelle sale endoscopiche,
dotati di scheda di acquisizione per immagini
RGB statiche e filmati (collegati ai videoprocessori endoscopici), e dalle telecamere ambientali
i segnali sono convogliati in sala regia, e da qui
ai vari monitor presenti (5 nelle sale endoscopiche e 4 in aula didattica).
La prima sala endoscopica
del centro è separata dall’aula
didattica da un’ampia vetrata
per facilitare l’osservazione
dell’attività
6
La seconda sala di endoscopia:
i criteri di ergonomia e sicurezza sono
alla base della progettazione
L’Unità Operativa Complessa di Castel S. Pietro Terme
diritti
&
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L’aula didattica è dotata
di 4 monitor
che ricevono i segnali
dalla sala regia,
centro di smistamento
dei segnali anche
delle telecamere ambientali
Il collegamento audio tra endoscopie e sala regia avviene con radiomicrofoni. Dalla sala regia è anche possibile gestire segnali audio-video da sorgenti VHS e U-matic.
Gli ambulatori visita sono dotati di lettino, scrivania con sedie, computer, armadio con vetrina per farmaci, diafanoscopio.
Il supporto informatico per l’archiviazione dei
dati è assicurato da una rete interna, gestita da
un server, che collega 9 computer posti negli
ambulatori visita, nelle endoscopie, nella zona
di refertazione e in accettazione. Il software utilizzato permette di immettere i dati anagrafici
La zona di refertazione
è supportata da una rete
interna gestita da un server
che collega 9 computer
La sala lavaggio
degli strumenti è collocata
tra le due sale endoscopiche
ed è dotata
di 3 lavaendoscopi
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PROGETTAZIONE
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del paziente che prenota una prestazione; successivamente è possibile aggiungere in forma
digitale i referti di testo, le immagini statiche ed
i filmati relativi a endoscopie, ecoendoscopie,
ecografie addominali, visite specialistiche, cartelle di day-hospital, referti istologici, esami radiologici, ecc.
I referti delle prestazioni eseguite, completi di
immagini a colori, vengono consegnati al paziente immediatamente dopo l’esame effettuato.
All’interno della sala lavaggio ci sono sette armadi
porta-endoscopi
Terminate le procedure effettuate con sedoanalgesia o sedazione profonda i pazienti sono
trasferiti in sala osservazione intensiva. Qui sono presenti tre letti, separati da tende telescopiche, ciascuno dotato di uscita per ossigeno,
pulsossimetro, campanello di chiamata, armadietto personale, sedia per un accompagnatore.
In questa sala è presente un carrello per le
emergenze, con fonendoscopio, sfigmomanometro, farmaci, defibrillatore, pallone Ambu,
laringoscopio.
La zona di osservazione, così come le sale endoscopiche, hanno un sistema di autodiagnosi
e di allarme centralizzato che rileva eventuali
anomalie nell’impianto elettrico, nel sistema di
erogazione di ossigeno, nel circuito di distribuzione ed aspirazione dei gas anestetici.
Tutti gli ambienti sono dotati di impianto di filodiffusione con sistema di chiamata integrato
(attivabile dalla zona di accettazione, parte della caposala). L’Unità Operativa è anche fornita
di 15 linee telefoniche e di 7 linee di accesso ad
Internet.
Uno dei quattro studi medici presenti nel centro:
ergonomia, confort ed elevata tecnologia
8
Anche la sala
di osservazione
intensiva
post-procedura per
3 pazienti, come le
sale endoscopiche,
è dotata
di un sistema
di autodiagnosi
e di allarme
centralizzato
diritti
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doveri
Il Servizio di Fisiopatologia ed Endoscopia
digestiva di Bolzano
Fausto Chilovi
Direttore della Divisione di Gastroenterologia e del Servizio di Fisiopatologia ed Endoscopia digestiva
Ospedale di Bolzano - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
La Divisione di Gastroenterologia dell’Ospedale Regionale di Bolzano è stata istituita nel 1976
ed è formata da un reparto di degenza di 26
letti e di un servizio di Fisiopatologia ed Endoscopia Digestiva.
SEGRETERIA
Il servizio, 546 mq, si sviluppa su
due piani. A lato è presentata la
planimetria del piano inferiore
completamente dedicato
all’endoscopia, collegato al piano
superiore mediante scala interna
ed ascensori
ATTESA
LABORATORIO
Il servizio è staccato fisicamente dal reparto
degenze ed è posizionato nei pressi dell’ingresso per favorire l’accesso dei pazienti esterni,
integrato con analoghe strutture afferenti alla
divisione di Cardiologia e di Pneumologia.
WC
WC
AMBULATORIO
CORRIDOIO
La planimetria del piano
superiore: segreteria,
sala d’attesa,
ingresso alla scala
di collegamento
e quattro ambulatori
AMBULATORIO
TRAPIANTI FEGATO
UBT-PHMETRIA
MANOMETRIA
AMBULATORIO
TRAPIANTI FEGATO
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PROGETTAZIONE
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Il progetto del Servizio di Endoscopia Digestiva iniziale risale all’inizio degli anni ‘70 quando l’attività endoscopica era agli albori e disponeva inizialmente di due sale endoscopiche, di una sala per disinfezione, di una sala
per fisiopatologia e di una segreteria.
In tempi successivi, in seguito all’aumento delle richieste di prestazioni endoscopiche, utilizzando dei locali posti al piano terra, comunicanti con una scala interna, erano state ricavate altre due sale endoscopiche di cui una attrezzata per esecuzione di esami radiologici.
Negli ultimi anni l’ulteriore aumento di richieste di esami endoscopici e la necessità di poter
disporre di spazi per eseguire altre attività di
competenza della divisione (ecografia, Urea
Breath Test, ambulatorio per i trapianti di fegato), hanno reso urgente un ulteriore ampliamento degli spazi.
È stato quindi fatto un progetto di ristrutturazione e di ampliamento usufruendo di spazi limitrofi.
Il progetto di massima è stato realizzato dall’équipe medica della divisione assieme all’architetto Remo Dorigati del Politecnico di Milano,
mentre la parte esecutiva del progetto è stata
affidata all’ufficio tecnico dell’ospedale di Bolzano.
La struttura si sviluppa su due piani collegati
tra loro da una scala interna e dagli ascensori
comuni.
Nell’atrio del piano inferiore
è posizionata la postazione
infermieristica di accoglimento
L’entrata e la sala
di attesa del servizio
situate al primo piano
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Il Servizio di Fisiopatologia ed Endoscopia digestiva di Bolzano
diritti
&
doveri
IL PRIMO PIANO
DEL SERVIZIO
Al primo piano è posizionata la segreteria, la sala d’attesa, l’ingresso alla scala di collegamento
con il piano sottostante e quattro ambulatori.
Il primo ambulatorio è attrezzato per l’esecuzione delle indagini ecografiche ed ecoendoscopiche.
Il secondo ambulatorio è dedicato alle visite
ambulatoriali di consulenza generica.
Il terzo ambulatorio, diviso in due locali è dedicato all’epatologia ed ha valenza di ambulatorio regionale per i trapianti di fegato.
Il quarto locale infine, il più spazioso, è dedicato alla fisiopatologia (pHmetria e manometria)
e contiene uno spettrometro di massa per l’esecuzione di Urea Breath Test.
Ambulatorio attrezzato per indagini ecografiche
ed ecoendoscopiche
IL PIANO INFERIORE:
L’ENDOSCOPIA
È completamente dedicato all’endoscopia e vi
si accede da un’ampia porta o attraverso la
scala interna. Nell’atrio è presente una postazione infermieristica di accoglimento attigua alla sala di attesa. Attraverso due porte ad azionamento elettrico si accede all’area endoscopica attrezzata vera e propria.
Le sale endoscopiche sono cinque di cui quattro attrezzate con pensili a soffitto. Una delle
quattro sale è schermata in quanto vi viene utilizzato un intensificatore di brillanza per le indagini che necessitano di supporto radiologico.
Un’altra sala è attrezzata per le urgenze e la
porta di ingresso è di fronte all’entrata principale per favorire il diretto accesso dei letti.
L’ambulatorio più spazioso è dedicato alla fisiopatologia ed è dotato
di spettrometro di massa per l’esecuzione di Urea Breath Test
I pensili a soffitto sono della ditta Kreuzer ed
hanno due braccia snodate, una per il video ed
il pulsiossimetro e l’altra per il processore, la
fonte luce, gli elettrobisturi ed ogni altro accessorio. In questo secondo braccio sono pure
presenti le prese centralizzate per l’ossigeno, l’aspirazione, i gas anestetici e le prese di corrente.
La sala di osservazione-risveglio consta di 6
box separati da tendine mobili con ripiani per
posizionamento dei pulsiossimetri con allarme.
Nella sala lavaggio e disinfezione sono presenti quattro lavaendoscopi con ampia e potente
cappa aspirante. Due locali infine, uno per gli
infermieri e uno per i medici, completano la
struttura del servizio.
Una delle sale endoscopiche è attrezzata per le
urgenze. La porta di ingresso è di fronte all’entrata
principale per l’accesso facilitato dei letti
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PROGETTAZIONE
diritti
&
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doveri
I bagni sono quattro per pazienti esterni, di cui
uno attrezzato per portatori di handicap, un
bagno con doccia per il personale; tre bagni
sono presenti nelle sale endoscopiche.
L’arredamento, è stato curato dalla ditta Ladurner di Merano utilizzando prodotti della ditta
Schäffer. Gli ambienti sono tutti condizionati.
La sala risveglio è costituita
da sei box separati
da tende mobili
Le sale endoscopiche
sono cinque
di cui quattro
con pensili a soffitto
Sala endoscopica schermata
attrezzata per indagini che richiedono
un supporto radiologico
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Sala lavaggio e disinfezione
con quattro lavaendoscopi e
potente cappa aspirante
diritti
&
doveri
Il Servizio di Gastroenterologia
ed Endoscopia digestiva di Feltre
Michele De Boni
Responsabile del Servizio di Gastroenterologia
ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale Civile
“Santa Maria del Prato” di Feltre (Belluno)
L’inizio dell’attività di endoscopia digestiva nel
nostro Ospedale risale al 1979; il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva è stato
però attivato nel corso del 1985 ai sensi della
L.R. 13/1984.
In seguito, con deliberazione n. 85 del 25.1.1996
di approvazione dei Centri di Responsabilità
e/o Centri di Costo, tra gli stessi era indicato come Centro di Responsabilità–Centro di Costo il
Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia
Digestiva comprendente le due articolazioni:
Direzione Medica e Servizio.
La realizzazione del Servizio dove attualmente
svolgiamo la nostra attività risale al 1995.
L’Unità Operativa Semplice di Gastroenterologia è
stata certificata EN ISO 9001 ed. 2000 il 7 dicembre 2002 dalla Dekra - Its Certification Services.
TIPOLOGIA DI ASSISTENZA
E DI INTERVENTO
I dati di attività dell’ultimo quadriennio 19992002 (42.789 prestazioni complessive) dimostrano come nell’arco degli anni l’attività generale del Servizio si sia sviluppata in modo progressivamente crescente, non tanto per il numero delle prestazioni in senso generale, ma
soprattutto per il “peso” delle stesse.
Le indagini endoscopiche costituiscono il 66%
del totale delle prestazioni, di cui l’81.6% è rappresentato dall’endoscopia diagnostica e il
18.4% da quella operativa.
L’attività endoscopica si è modificata sia per quel
che riguarda i controlli (notevolmente ridotti)
sia per le indagini più specialistiche, quali l’ecografia endoscopica e l’endoscopia operativa.
L’ERCP è eseguita presso il nostro Servizio utilizzando una apparecchiatura radiologica mobile
in “comproprietà” con l’ U.O. di Cardiologia.
Nel 2002 sono state eseguite 282 indagini di fisiopatologia: manometria esofagea e anorettale,
pH-metria 24 ore e, con il microdigitrapper, la
manometria dinamica.
Il Servizio da molti anni si fa carico della gestione clinica ambulatoriale delle patologie gastroenterologiche. Il suo ruolo è deducibile anche solo dal parametro attività interna/esterna: solo il 14.7 % delle prestazioni riguarda pazienti ricoverati.
L’attività clinica ambulatoriale sì è dimostrata,
quindi, una carta vincente per garantire al paziente un approccio clinico gastroenterologico
completo risparmiando alla struttura ricoveri
e/o prestazioni evitabili. Il Day hospital/surgery è correntemente utilizzato per le procedure di endoscopia operativa e per le biopsie
epatiche ecoguidate.
La richiesta di indagini endoscopiche da eseguire in urgenza/emergenza è aumentata: esiste una pronta disponibilità medico-infermieristica notturna e festiva.
L’attività proctologica viene svolta dai Colleghi
della Divisione di Chirurgia Generale usufruendo, nella giornata di lunedì, di una sala
endoscopica e del personale infermieristico e
di segreteria del nostro Servizio.
“ONE DAY STAGING”
A partire dal 1995, in collaborazione con i
Colleghi anatomo-patologi, è stato applicato il
concetto di “one day staging” (diagnosi e stadiazione della patologia neoplastica in tempo
reale).
Il principio di base è di porre il paziente al
centro di una struttura interdipartimentale, costituita da tutti gli specialisti medici del settore
(Gastroenterologia, Anatomia Patologica, Chirurgia Generale), coinvolti in modo sequenziale nelle procedure diagnostiche, di stadiazione
e terapia di una determinata patologia neoplastica. Il fine è stato quello di identificare una
sequenza ordinata nei singoli interventi dia-
13
PROGETTAZIONE
diritti
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doveri
gnostici per ottimizzare le risorse strumentali e
di personale, per ridurre i tempi di attesa, migliorare la sensibilità delle singole indagini e ridurre i costi di gestione.
È possibile che già all’atto della prima indagine
endoscopica al paziente con sospetta patologia
neoplastica venga formulata una diagnosi
morfo-citologica su prelievo citologicobioptico.
Se l’esito è positivo, il paziente viene sottoposto
a stadiazione ecoendoscopica ed inviato al medico curante con una documentazione completa di referti endoscopico, citologico ed
ecoendoscopico. In tal modo si sono ridotti i
tempi medi di attesa (tra refertazione della risposta istologica e richiamo del paziente mediamente trascorrono almeno sette giorni),
consentendo al medico curante di organizzare
un ricovero in tempi rapidi.
STANDARD AMBIENTALI E
SISTEMA INFORMATICO
Il Servizio è dotato di strutture edilizie adeguate al corretto svolgimento dell’attività e a garantire elevati livelli assistenziali.
Viene utilizzato un sistema informatico che
permette la valutazione dell’attività, necessaria
alla gestione corretta del Servizio, allo sviluppo
di meccanismi d’integrazione e coordinamento
con altre strutture sanitarie e amministrative
(Servizio di Anatomia Patologica, Divisione di
Chirurgia Generale, Centro Unico Prenotazioni,
Centro Elaborazione dati), all’analisi costo-beneficio.
L’informatizzazione del Servizio presente dal
1987 è stata totalmente modificata nel 1999 con
l’introduzione anche di un sistema di archiviazione delle immagini endoscopiche, ecografiche, radiologiche, istologiche (Amplimedical –
Casti Imaging Division).
PRINCIPALI
CARATTERISTICHE
ORGANIZZATIVE
Per consentire l’operatività del Servizio sono
stati indispensabili:
di prenotazione per facilitare
• meccanismi
l’accesso del paziente al Servizio, garantendo tempi di attesa tra 2 e 14 giorni e,
quindi, capacità di risposta ai fabbisogni
di un ampio bacino di utenza;
14
finanziamenti per gli standard am• idonei
bientali e per la dotazione di attrezzature
quantitativamente e qualitativamente adeguate;
operativa e culturale a colla• disponibilità
borare con le Divisioni e i Servizi sanitari
e con i Servizi Amministrativi del nostro
Ospedale ed inoltre con i medici di medicina generale.
Le collaborazioni citate permettono di rendere
sempre più efficaci ed efficienti gli atti specialistici effettuati dal Servizio.
APPARECCHIATURE
Le apparecchiature in dotazione al Servizio sono per numero e caratteristiche sicuramente
buone. Questa disponibilità di attrezzature,
storicamente perseguita attraverso la sensibilità
degli organi istituzionali della nostra U.L.S.S.
unita alla efficacia dell’assistenza tecnica, ha
permesso di:
• garantire sicurezza e rapidità nelle
prestazioni diagnostiche ed
operative di endoscopia digestiva,
di fisiopatologia, di ecografia
endoscopica
• sviluppare le capacità tecnicoscientifiche dei professionisti
• diffondere le conoscenze tra i
professionisti
• stimolare la ricerca applicata alla
clinica
• integrarsi e cooperare con strutture
di ricerca ed insegnamento nazionali
ed internazionali.
RELAZIONE TECNICA
L’intera area ospedaliera dedicata al Servizio di
Endoscopia Digestiva è situata presso l’ala nord
del quinto piano del Padiglione Chirurgico, e si
estende per una superficie di circa 330 mq per
volume complessivo di oltre 1000 mc. Già dai
dati sopra esposti si comprende l’enorme flessibilità del Reparto che possiede tutti i requisiti tecnico ambientali richiesti dagli standard Europei.
La tipologia architettonica è di tipo lineare con
dimensioni dei locali entro gli standard previsti
per discipline mediche; l’area si identifica e si distribuisce da sud verso nord con origine da una
Il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Feltre
diritti
&
doveri
La sala di attesa per pazienti esterni
Conformemente a quanto richiesto dalle vigenti normative, gli impianti tecnologici sono
stati così suddivisi:
IMPIANTI TECNOLOGICI
Impianto di condizionamento dell’aria ambientale
La planimetria generale del servizio che occupa circa
330 mq del padiglione chirurgico: la tipologia
architettonica è di tipo lineare
viabilità centrale – ampio corridoio – e si compone di locali quali: segreteria, sala d’attesa munita di blocco servizi igienici, ambulatorio di fisiopatologia, ambulatorio, sala breath test.
Proseguendo verso nord: la sala d’attesa per gli
interni munita di blocco servizi igienici, l’ambulatorio medico, la cucinetta e le tre sale endoscopiche supportate da un locale centrale - sala
di disinfezione -, la sala regia, la sala di osservazione con annesso blocco di servizi igienici.
Nel corridoio adiacente alle sale endoscopiche
sono installati degli armadi capienti utilizzati
come ripostiglio. Gli studi medici sono ubicati
fuori dal Servizio.
È stata realizzata una centrale di trattamento aria ubicata in apposito
vano tecnico; l’aria prelevata totalmente dall’esterno viene subito
trattata mediante prefiltrazione, filtrazione che ne effettua il
riscaldamento l’umidificazione (nella stagione invernale), il
raffreddamento e deumidificazione (nella stagione estiva). Inoltre,
ciascun locale viene trattato con quantità d’aria differenziata, che
spazia da un minimo di 3 Volumi/ora ad un massimo di 20
Volumi/ora. Quanto sopra è totalmente gestito dal sistema di
controllo computerizzato generale il quale, dopo essere stato
opportunamente impostato, mantiene constanti ed estremamente
confortevoli le condizioni ambientali interne a ciascun locale.
Impianto di riscaldamento base
È stato effettuato mediante l’utilizzo di pannelli radianti annegati nel
soffitto (tipo STRAMAX), ciò favorisce un riscaldamento uniforme
dell’aria all’interno dei locali; questo sistema permette inoltre di
mantenere un maggiore grado di pulizia all’interno delle sale di
terapia in quanto non risulta accessibile alcuna apparecchiatura
tecnica che possa trattenere impurità o quant’altro.
segue
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PROGETTAZIONE
diritti
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doveri
IMPIANTI TECNOLOGICI (seguito)
Impianto elettrico
Impianto antincendio
In ottemperanza alle severe normative elettriche emanate
dal Comitato Elettrotecnico Italiano, sono stati realizzati
impianti elettrici specifici per ogni determinata tipologia di
ambiente; infatti il grado di sicurezza elettrica all’interno
delle tre sale di endoscopia, è stato notevolmente innalzato
grazie a particolari accorgimenti impiantistici che
garantiscono la sicurezza elettrica assoluta sia al paziente
che al personale medico-infermieristico. Viene, inoltre,
garantita la continuità dell’alimentazione elettrica grazie al
supporto di un gruppo elettrogeno che fornisce energia
elettrica in caso di mancanza dell’alimentazione ENEL.
L’illuminamento medio delle aree è compreso fra i 250-300
lux ed è integrato da un sistema centralizzato di
illuminazione di emergenza.
In tutti i locali sono stati installati rivelatori ottici e
termo-velocimetrici che in caso di incendio inviano
tempestivamente l’allarme alla centrale di
rilevazione, questo sistema permette di attuare
tempestivamente il piano di emergenza coinvolgente
le varie figure di soccorso presenti all’interno della
struttura assicurando così un intervento conciso ed
efficace. L’area è completamente compartimentata
mediante strutture murali adeguate e porte
antincendio tipo REI 120 atte a garantire, oltre che un
temporaneo contenimento dei possibili danni, la
possibilità di effettuare evacuazioni di tipo trasversale
verso reparti adiacenti non interessati da un
eventuale incendio.
Impianti di comunicazione
Impianto gas medicali
È stato effettuato mediante il
sistema di cablaggio strutturato
(CAT. 5) che permette la totale
flessibilità dei seguenti
impianti:
• impianto telefonico
• impianto interfonico
• impianto di diffusione sonora
(tipo RCF)
• impianto di trasmissione dati
ed immagini
È stato predisposto inoltre un
impianto video a circuito
chiuso nei locali di endoscopia
e sala di osservazione.
Sono stati installati gli impianti di
distribuzione gas medicali (ossigeno,
aria compressa, protossido d’azoto,
vuoto, evacuazione gas anestetici) in
tutte le sale di terapia con possibilità di
allacciamento sia a parete che su
pensili.
L’mpianto di distribuzione dei gas medicali
16
Il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Feltre
diritti
&
doveri
SALA DI ENDOSCOPIA
La stanza per gli esami endoscopici ha una superficie di circa 30 mq ed è equipaggiata con
pensili attrezzati (piani di appoggio, allacciamento elettrico, allacciamento gas medicali).
Le aree di lavoro e le vie di transito permettono
il passaggio di pazienti allettati.
La disposizione degli armadi all’interno della
sala permette un’ottimale soluzione per accogliere accessori, presidi medici e strumenti endoscopici.
Tutte le superfici esposte (pavimenti, pareti,
ecc.) sono facilmente lavabili e consentono un
facile e silenzioso spostamento di carrelli e/o
altro in virtù della loro omogeneità.
La superficie finestrata risulta essere molto ampia garantendo un adeguato rapporto fra illuminazione naturale ed artificiale; tutte le finestrature sono provviste di tende a movimentazione elettrica contro l’abbagliamento e l’eccessiva luminosità.
Tutta l’attrezzatura endoscopica necessaria durante il lavoro programmato nella seduta è dislocata in un’unica zona; il lettino utilizzato è
mobile con l’armatura radio trasparente nel caso
debba essere usato l’amplificatore di brillanza.
I pazienti, entrando nei locali ove si eseguono
le indagini senza alcuna premedicazione, possono diventare più ansiosi o addirittura impauriti nell’osservare l’attrezzatura endoscopica; per questo motivo la raccolta dei dati
anamnestici viene fatta in un angolo della sala
in cui l’ambientazione della scrivania, del computer e della poltroncina danno l’impressione
al paziente di trovarsi in un “piccolo studio
medico”.
La sala di endoscopia ha ampie aree di lavoro
e di transito
Dettaglio delle apparecchiature pensili
La disposizione
degli armadi all’interno
della sala
consente un razionale
stoccaggio
di accessori, presidi
e strumenti
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PROGETTAZIONE
diritti
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doveri
Questo Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva è espressione della stretta collaborazione tra le varie strutture sanitarie e
amministrative del nostro Ospedale.
Particolare della sala di osservazione
post- procedura in sedazione
In poche parole la nostra sala endoscopica
non assomiglia ad una sala operatoria ma
piuttosto ad una stanza di degenza clinica.
Abitualmente noi utilizziamo una musica rilassante in sottofondo che rende generalmente
meno ansiosi i pazienti.
Il paziente che ha subito la sedazione viene accompagnato nella Sala di Osservazione dove
rimane il tempo necessario per il suo completo
recupero. La refertazione dell’esame avviene
abitualmente nella sala endoscopica e il referto
e/o la documentazione iconografica stampate
in segreteria.
Ringrazio tutti coloro che in vario modo mi
hanno aiutato a realizzare questo Servizio e in
particolare: la Direzione Generale, tutto il personale dell’Ufficio Tecnico che di fatto ha progettato e diretto i lavori nella realizzazione del
Servizio; il Servizio Economato Provveditorato.
Infine i miei Collaboratori Dott. Angelo Bellumat e Dott.ssa Manuela De Bona; la Capo Sala
Emma D’Incau, gli Infermieri Professionali:
Condolo Laura, D’Agostini Liliana, De Carli Milena, Frangini Ilaria, Slongo Wilma, Tonet Loris;
la segretaria Sig.ra Dalla Riva Claudia.
Sono grato a Davide De Bortoli del Servizio
Prevenzione e Protezione, Ezio Ceschin del Servizio Tecnico che mi hanno aiutato nella stesura della parte tecnica di questa breve relazione.
Il sottoscritto, la mia équipe e il personale dell’Ufficio Tecnico sono a disposizione di chiunque avesse necessità di qualsiasi precisazione.
Sostanzialmente sono state applicate tutte le
procedure e accortezze, riguardanti il paziente
e il personale medico-infermieristico, atte a garantire un ambiente perfettamente ergonomico
e fortemente adeguato alle attività svolte al suo
interno.
SALA DISINFEZIONE
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La sala di disinfezione si trova tra due sale endoscopiche ed è costituita da due lavelli molto
ampi separati: uno per lo sporco, l’altro per il
pulito; da un piano di appoggio, da due lavatrici e da un carrello per appendere gli strumenti sporchi e puliti.
Viene eseguita una pulizia rapida dello strumento prima della disinfezione. Tutti gi accessori vengono avviati dopo la prima fase di pulizia alla sterilizzazione con ossido di etilene/autoclave.
La sala di disinfezione
diritti
&
doveri
Il Servizio della Casa di Cura
Poliambulanza di Brescia
Alessandro Paterlini, Federico Buffoli, Pietro Cesari,
Fabio Rolfi, Mauro Lovera
Servizio di Endoscopia digestiva e Gastroenterologia della Casa di Cura Poliambulanza di Brescia
Nella “storia” della nostra équipe abbiamo
avuto la fortuna di poter partecipare alla realizzazione di due centri di endoscopia. Il primo
presso l’Ospedale Sant’Orsola dei Fatebenefratelli di Brescia tra gli anni Ottanta e Novanta
con una superficie di 700 mq, ed il secondo,
dove attualmente svolgiamo l’attività, presso la
CdC Poliambulanza delle Ancelle della Carità di
Brescia. Questo, aperto nel 1998, si sviluppa su
500 metri quadrati, ha tre sale di endoscopia
gemelle, una per la endoscopia alta e due dedicate alla colonscopia. Quest’ultime sono provviste di spogliatoi e di servizi igienici per i pazienti. Tramite accesso separato rispetto al flusso degli utenti, le tre sale sono connesse al locale per la pulizia e disinfezione degli strumenti, dotata di sei postazioni di lavaendoscopi.
La struttura è provvista di sala d’attesa, locale
segreteria-accettazione, locale risveglio con 4
letti attrezzati e 4 poltrone, 1 locale riservato alla consegna dei referti ed ai colloqui, cucinetta
con sevizi e spogliatoio per il personale infermieristico; vuotatoio e deposito sporco con accesso mediante linea di ascensori separata dalla linea pulita che arriva, invece, nel locale magazzino. Oltre a ciò, attigui alla struttura abbiamo quattro studi medici per visite e indagini di
fisiopatologia. Le ERCP vengono eseguite pres-
so il servizio di radiologia. Il servizio eroga circa 8000 indagine endoscopiche all’anno.
Prenderemo successivamente in considerazione solo alcune caratteristiche della struttura che
ci appaiono peculiari o, quantomeno, frutto di
particolare analisi delle esigenze di funzionalità
e di comfort per l’utente.
LA SALA DI ENDOSCOPIA
In ogni sala vi è una colonna video corredata
di sistema per registrazione immagini, posta a
fianco o alle spalle dell’operatore, un braccio
meccanico elettrico su cui è alloggiato il secondo video provvisto di prese elettriche e prese
per gas medicali.
Trovano spazio un p.c. in rete per la refertazione, mentre la stampa dei referti avviene in segreteria.
Non entreremo in dettaglio sulle caratteristiche
normative dell’arredo che, peraltro, è molto simile a quello di una cucina domestica con basi e pensili provvisti di cassetti e armadi di misure diverse per accogliere specifici accessori e
presidi. Nella progettazione ci siamo però posti
il problema di come la struttura della sala po-
La planimetria
generale
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PROGETTAZIONE
diritti
&
1
doveri
durre la “paura” deltesse influire sull’acl’indagine, abbiamo
coglienza dell’utenritenuto opportuno
te, focalizzando due
che l’anamnesi preaspetti: la stato d’aesame, pur breve,
nimo del paziente
venga svolta all’inche deve affrontare
terno della sala enun’indagine invasidoscopica lasciando
va e la relazione
che, durante questo
medico-paziente.
lasso di tempo, il
Per quanto concerpaziente familiarizzi
ne il primo problecon l’ambiente. Per
ma abbiamo cercatale motivo la sala è
to di ridurre al midotata di una scrinimo lo stato d’anvania volutamente
sia e di timore che
piccola e poco prola maggior parte defonda a cui il pagli utenti prova alla
ziente accede per il
visione di strumenti
colloquio con il meendoscopici, monidico. La scrivania è
tor appesi a bracci
posta, rispetto alla
meccanici, pinze, siporta d’ingresso, in
ringhe ecc. Per tale
fondo alla sala.
motivo l’arredo è
Sala di endoscopia
Questo permette al
provvisto di armamedico di poter osdiature che nasconservare, seppur per pochi istanti l’atteggiamento
dono tutto ciò alla vista del paziente al suo indel paziente (l’incedere più o meno spedito, il
gresso in sala. Una volta disteso sul lettino e
modo di porgere la mano ed altri particolari
sedato le armadiature vengono aperte, viene
che potranno svelare aspetti del suo stato d’aniestratto il braccio con il secondo monitor, si acmo) e comportarsi quindi di conseguenza.
cede alla colonna con lo strumento e ai carrelli
I servizi di endoscopia sono sempre più presserventi su cui trovano spazio i vari accessori e
sati dalla necessità di produrre un numero più
presidi. Sempre relativamente all’obiettivo di rielevato di prestazioni, quindi il tempo a disposizione del singolo paziente deve essere utilizzato al meglio per ottenere un prodotto di qualità che, come ben sappiamo, passa anche attraverso la customer satisfaction.
La strutturazione della sala può, a nostro avviso, diventare uno strumento che, come altri,
concorre a migliorare il risultato finale.
Sala di endoscopia con armadiature
chiuse (sopra) e con armadiature
aperte (a destra)
20
Il Servizio della Casa di Cura Poliambulanza di Brescia
diritti
&
doveri
IMPIANTO AUDIO-VIDEO
L’intera struttura è stata cablata per un circuito
televisivo ed interfono interno.
Ogni sala endoscopica, il lavaggio e la sala di
risveglio sono dotate di telecamere ambientali.
Queste fanno capo a tre punti di osservazione:
il bancone della segreteria-accettazione, lo studio del responsabile e lo studio dell’”aiuto anziano”. In questi ultimi due studi i monitor riportano anche il segnale video degli endoscopi.
Tale sistema si è rivelato particolarmente utile
per la gestione dinamica, spesso congesta, dell’attività. Dal bancone di segreteria, infatti l’infermiera controlla i pazienti in fase di risveglio
che, per il loro comfort, sono separati mediante tende, ed interviene in caso di necessità.
Anche la telecamera ambientale nelle sale, come l’interfono, si sono rivelati utili.
L’infermiera come la segretaria hanno visione
delle presenze e dell’attività nelle sale e, se necessario, danno supporto, segnalando informazioni
urgenti, informando gli operatori di richieste provenienti dall’esterno o dall’interno della struttura.
Inoltre la possibilità di vedere in diretta l’esame
e di comunicare con l’operatore dagli studi medici permette di avere l’esperienza dei più anziani del gruppo praticamente “on-line”.
Nel complesso la funzionalità della struttura è
molto buona, con qualche limite determinato
da una progettazione precedente alla nostra finalizzata ad altro scopo (sale operatorie di orl)
e con spazi quindi non programmati ad hoc e
modificati in un secondo tempo.
Per poter ridurre fin dall’inizio al minimo errori
strutturali ci sentiamo di poter suggerire, a chi
avesse la possibilità di poter partecipare ad un
progetto di costruzione o ristrutturazione del
proprio servizio, di consultare l’intera equipe
per cercare di identificare le varie esigenze e raccogliere suggerimenti, ma soprattutto, coinvolgere in modo attivo il personale infermieristico.
Presa visione delle varie esigenze e confrontati
con gli obiettivi generali, il responsabile dovrebbe delegare gli infermieri a discutere direttamente con i progettisti le soluzioni funzionali per i diversi locali in quanto la maggior parte dei componenti strutturali viene utilizzata da
personale non medico.
Valutate le esigenze ergonometriche della posizione di lavoro dell’endoscopista, tutto ciò che
ruota attorno deve soddisfare le necessità di lavoro degli infermieri.
La realizzazione del nostro servizio, grazie ad una
amministrazione sensibile ed illuminata, si è concretizzata dopo colloqui, sopralluoghi, simulazioni con i progettisti, i tecnici e tutte le altre compo-
Punto di osservazione dei pazienti attraverso il circuito
televisivo interno dalla postazione segreteria-accettazione
nenti, evitando errori e sprechi di risorse. Ci rendiamo conto che una tale opportunità sia piuttosto rara in Italia, ma ci auguriamo che possa diventare una prassi laddove siano in fase di costruzione servizi di endoscopia ed il coinvolgimento
degli operatori interessati sia considerato dagli amministratori un passo obbligatorio per ottimizzare
i costi e razionalizzare al meglio le risorse.
Sala di risveglio
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PROGETTAZIONE
diritti
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doveri
Note
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diritti
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doveri
fascicoli di
PROGETTAZIONE
nei prossimi
saranno trattati
i seguenti argomenti:
2
La piastra di endoscopia:
requisiti tecnologici e funzionali
3
Endoscopia e radiologia
diritti
&
CODICE ARTICOLO 33050039
doveri
LA REALIZZAZIONE DI QUESTO PROGETTO EDUCAZIONALE È RESA POSSIBILE GRAZIE AL CONTRIBUTO DI
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Centri di endoscopia e soluzioni adottate