IV
Prefazione
La Regione Lazio è di fronte alle sfide della Semplificazione.
Semplificare l'azione amministrativa nel contesto dell’e-government e dello sviluppo della
Società dell’Informazione è un formidabile fattore di modernizzazione della pubblica
amministrazione regionale: un cambiamento radicale – di processi, di funzioni, di mentalità –
che sappia rimettere al centro i diritti e i bisogni dei cittadini, delle imprese, degli Enti locali.
I cittadini – utenti/consumatori di beni e servizi pubblici – chiedono una macchina burocratica
che coniughi la qualità del welfare con un costo sostenibile per la collettività; il sistema delle
imprese, specie quelle piccole e medie, ha bisogno di infrastrutture di rete e di servizi on line
in grado di assicurare la competitività rispetto ad un mercato sempre più globale; le Autonomie
Locali chiedono di abbattere ogni divario digitale che ne possa inficiare il ruolo di diffusori
della partecipazione democratica.
L’e-government – nazionale, regionale e locale – può e deve essere sempre più fattore di
accelerazione e orientamento nel processo di autoriforma e semplificazione
dell’amministrazione regionale; una irripetibile occasione per la Pubblica Amministrazione di
rinnovare profondamente il proprio rapporto con i cittadini.
Una prima fase è terminata.
Oggi è sempre più urgente adottare una nuova visione del ruolo della PA regionale e dei
principi che devono ispirare la sua azione.
Bisogna, innanzitutto, passare dallo sviluppo della Società dell’Informazione, intesa come
garanzia dell’accesso alle informazioni per tutti, dove il cittadino/utente ha un atteggiamento
“passivo”, a quello della Società della Conoscenza, intesa come condivisione del sapere e del
saper fare, dove il cittadino/utente assume un ruolo attivo.
Ogni soggetto, sia esso singolo cittadino, piccola o media impresa, Ente locale o di ricerca,
deve essere messo in condizione (con infrastrutture, formazione, informazione e servizi) di
poter partecipare attivamente a tutti i processi della comunità, da quelli sociali a quelli
economici, da quelli produttivi a quelli politici e culturali. In quest’ottica le espressioni
“inclusione” e “abbattimento del divario digitale” assumono un significato più completo e
profondo, tanto da diventare il cardine della politica di settore della Regione Lazio, che intende
interpretare Internet, secondo le indicazioni più innovative dalla Commissione Europea, come
un “ecosistema digitale”. Solo con una inclusione così concepita l’erogazione di servizi
elettronici da parte della PA trova piena ragione d’essere. Questa interpretazione della rete,
mentre favorisce la semplificazione, l’efficienza, la trasparenza e la facilità di accesso ai servizi
che la Regione eroga, garantisce la trasparenza dei processi decisionali, aumentando la
partecipazione alla vita democratica e mettendo, quindi, in moto un meccanismo di
costruzione di un nuovo modello di comunità e di governance che rispondano ai bisogni
crescenti dei cittadini.
Durante il primo anno di lavoro di questo nuovo assessorato voluto dalla Giunta Marrazzo,
trovandoci ad intervenire in un processo in corso, abbiamo consolidato ed esteso gli interventi
sul piano dei servizi già avviati, a partire da quelli infrastrutturali, considerando che il
completamento e la qualificazione della rete di comunicazione, su tutto il territorio regionale,
costituisce il primo obiettivo imprescindibile da raggiungere per rimuovere il divario digitale.
III
Questi obiettivi – copertura a banda larga a livello geografico e superamento del divario
digitale – sono pienamente dentro il quadro europeo del Piano “i2010 – Una società europea
dell’informazione per la crescita e l’occupazione”.
Per questo, Regione Lazio sta per avviare il processo che porterà alla elaborazione di un
proprio Piano Strategico specifico per la Società dell’Informazione, che rappresenti lo
strumento di riferimento per lo sviluppo delle relative politiche regionali di settore.
Sulla base di quanto detto, pensiamo a 3 grandi aree tematiche:
y inclusione digitale;
y servizi elettronici;
y semplificazione elettronica.
Ognuna di queste sarà articolata in linee di azione e progetti mirati, che saranno frutto di una
vera governance in grado di coinvolgere tutti gli attori pubblici e privati del settore e che
consentirà di valutare tutte le implicazioni connesse allo sviluppo del Piano.
È necessario, infatti, sviluppare una strategia mirata e condivisa, con un approccio sistemico
non limitato al solo aspetto di innovazione tecnologica, che tenga conto di tutte le differenti
variabili che intervengono nel processo, che inquadri in maniera organica ed omogenea tutte le
attività, realizzando una “visione” chiara ed integrata.
Attraverso la definizione del Piano denominato “iLazio2010: dall’e-government alla Società
della Conoscenza” la Regione intende rispondere a questa esigenza, rafforzando la sua
capacità di Governo complessivo della materia, costruendo uno strumento in grado di
consentire verifiche periodiche della sua capacità progettuale in tema di Società
dell’Informazione e della Conoscenza.
Marco Noccioli
Direttore Regionale “Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa”
IV
Introduzione
Il Quarto Rapporto sull’Innovazione nella Regione Lazio si pone l’obiettivo di offrire un
esauriente quadro dello stato di avanzamento dei processi di costituzione dell’e-government e,
più in generale, della società dell’informazione.
Particolare attenzione viene riservata alle novità emerse nell’ultimo anno. In tal senso il
Rapporto è la naturale prosecuzione dei precedenti e si pone come importante strumento di
conoscenza ed occasione di riflessione circa le politiche di innovazione attivate, gli attori in
campo, i risultati ottenuti, i fenomeni emergenti e le sfide per il futuro sul territorio.
Novità di quest’anno è la presenza di un’ampia sezione dedicata alla presentazione di dati di
contesto sull’utilizzo delle ICT da parte delle PA locali, delle imprese e delle famiglie nella
regione.
La prima parte del Rapporto è dedicata, come in passato, alla ricostruzione del quadro delle
politiche e degli attori che operano a livello regionale per il raggiungimento degli obiettivi
fissati: vengono quindi presentati piani strategici ed operativi. Viene poi proposto uno studio
sui principali documenti politico-finanziari regionali e vengono descritte le principali sedi di
incontro e concertazione tra amministrazioni. Infine viene dato risalto all’ampliamento
dell’Accordo di Programma Quadro sulla società dell’informazione e alle iniziative connesse
con la seconda fase dell’e-government.
Il Capitolo 1 in particolare contestualizza l’azione politica dell’Amministrazione regionale e di
quella della Provincia di Roma. Nel Capitolo 2 sono presentati invece gli sviluppi dell’Accordo
di Programma Quadro su società dell’informazione. Nel Capitolo 3 sono descritte le iniziative
avviate per la costituzione dei Centri di Servizio Territoriali, il riuso e il t-government. Nel
Capitolo 4 è data infine visione degli attori che agiscono a livello regionale, provinciale e
locale.
La seconda parte considera i progetti in fase di attuazione inquadrandoli dal punto di vista
dello stato di avanzamento e delle realizzazioni concrete: viene quindi data informazione sugli
sviluppi di tutti i progetti che hanno notificato dei significativi progressi. In particolare il
Capitolo 5 è dedicato ai progetti della prima fase dell’e-government. Nel Capitolo 6 si
descrivono i progetti di e-democracy e di t-government. Nel Capitolo 7 infine vengono
presentati gli sviluppi che hanno caratterizzato i progetti inseriti nell’Accordo di Programma
Quadro su società dell’informazione.
Della terza parte si è già detto in precedenza in quanto è quella che contiene tutti i dati
disponibili a livello regionale che consentono di ricostruire il quadro dell’innovazione
regionale sia rispetto alla PA che al contesto socioeconomico in cui essa opera. Nel Capitolo 8
vengono presentati ed analizzati sia la disponibilità sia l’utilizzo di ICT nelle PA locali, nelle
imprese e nelle famiglie. Nel Capitolo 9 invece vengono presentati i risultati dell’indagine su
disponibilità ed utilizzo di servizi pubblici on line.
La quarta e ultima parte infine è costituita dall’approfondimento di un aspetto saliente del
contesto dell’innovazione regionale da tutti riconosciuto come elemento di emancipazione e di
crescita tanto culturale che economica. Si tratta dell’impegno che la Regione e molte altre
Amministrazioni hanno messo nel promuovere, favorire e sostenere la diffusione della banda
larga nel territorio regionale, anche in quelle zone ove il mercato autonomamente non
riconosce sufficiente motivazione per un impegno risolutore, cui è interamente dedicato il
Capitolo 10.
V
La redazione del presente Rapporto è stata consentita dall’impegno del team di progetto del
CRC Lazio e da quanti, a vario titolo, hanno collaborato nella raccolta di informazioni e nella
loro sistematizzazione. Riconoscimenti particolari vanno a Carlo Fabris per il suo significativo
contributo all’approfondimento sulle politiche e sulle strategie regionali in tema di egovernment e società dell’informazione, a Silvia Testa per la sua complessiva e costante opera
di osservatorio e di armonizzazione dei diversi contributi, a Massimo Fichera per la sua
sistematica analisi sullo stato di attuazione dei progetti di e-government, a Simone Mulargia per
la preziosa attività di controllo e monitoraggio sui servizi on line e per il contributo all’analisi
ed ai commenti dei risultati delle indagini su ICT nelle PAL, nelle famiglie e nelle imprese.
VI
Indice
PARTE I – NOVITÀ NEL QUADRO REGIONALE............................. 11
1
Le politiche per l’e-government e la SI nel Lazio..........................13
1.1
Il Piano pluriennale per la realizzazione del Sistema Informativo
Regionale – Obiettivi Strategici 2006 – 2008.......................................................13
1.2
Il Piano operativo degli obiettivi strategici.............................................15
1.3
Il Piano di Innovazione Digitale della Provincia di Roma ......................16
1.4
Gli obiettivi del DocUP Obiettivo 2 2000 – 2006 per la SI ....................16
1.4.1
Sottomisura II.4.1: il programma operativo “Aree digitali di eccellenza”
18
1.4.2
Sottomisura II.4.2: società dell’informazione e dell’innovazione........21
1.4.3
Misura IV.2: Strumenti finanziari per l’innovazione ...........................22
1.4.4
Sottomisura II.5.1: Piano di azione per l’innovazione (RITTS) e messa in
rete delle attività degli Enti di ricerca e delle Università regionali.....................22
1.4.5
Sottomisura II.5.2: Ricerca e trasferimento nei Poli di eccellenza.......23
1.4.6
Risorse disponibili dal DocUP per le politiche regionali sull’egovernment e la SI nel 2005 ............................................................................24
1.5
Stato di attuazione del POR Obiettivo 3................................................24
1.6
Le politiche a supporto della concertazione ..........................................26
1.6.1
Intesa Regione – Province..................................................................27
1.6.2
Cabina di regia CST...........................................................................28
1.6.3
Tavolo Provincia di Roma – Comuni .................................................28
1.6.4
Accordo di collaborazione Provincia di Roma – XI Comunità montana
28
2
L’atto integrativo all’Accordo di Programma Quadro per la SI .....29
2.1
POSS Lazio – Portale socio sanitario regionale......................................32
2.2
POLIS Lazio – Servizi on line per i cittadini...........................................33
2.3
SITI – Sportello unico per le imprese e il territorio .................................35
2.4
SEREL – Servizi regionali di teleformazione ed e-learning......................36
2.5
E-GOV PLAT – La nuova piattaforma di e-government della Regione
Lazio
37
2.6
MEGALAB – Metropolitan e-government application laboratory............38
2.7
PICOLAB – Progetto larga banda piccoli comuni ..................................38
2.8
SIRCCLA – Sistema regionale di connettività e cooperazione del Lazio .39
2.9
CSRC – Centro servizi regionale Cartalazio ...........................................40
2.10
ICAR – Interoperabilità e cooperazione applicativa tra le Regioni..........41
2.11
ASL RATING – Sistema tecnologico e metodologia per la misurazione del
rating delle ASL...................................................................................................42
2.12
RELAB – Servizi e accesso per il rendering audiovisivi a larga banda.....43
VII
2.13
RIUSO Lazio – Estensione e diffusione dei servizi a larga banda per il
riuso delle soluzioni di e-government ................................................................. 44
2.14
SAPERI – Semplificazione amministrativa per la reingegnerizzazione dei
servizi a larga banda........................................................................................... 45
3
La seconda fase dell’e-government: i Centri di Servizio Territoriali
(CST), il Riuso e il T-government........................................................... 47
3.1
L’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government:
l’Avviso per i CST ............................................................................................... 47
3.1.1
La strategia regionale per la costituzione dei CST.............................. 48
3.1.2
Vista sintetica sui Comuni aderenti e sui servizi offerti dai CST ......... 49
3.2
La diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese: l’Avviso sul
riuso
51
3.2.1
La strategia regionale per la diffusione ed il riuso delle soluzioni di egovernment..................................................................................................... 52
3.2.2
Le soluzioni a catalogo sviluppate nel Lazio ..................................... 53
3.3
T-government: il secondo bando di co-finanziamento .......................... 57
4
Gli attori dell’e-government nel territorio .................................... 61
4.1
4.2
Gli attori di livello regionale................................................................. 61
Gli attori di livello provinciale.............................................................. 63
PARTE II – Avanzamento progettualità e risultati............................... 67
5
Avanzamento e risultati salienti dei progetti ................................ 71
5.1
Stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso ................................... 71
5.1.1
Ciociaria on line ............................................................................... 72
5.1.2
Civinet.............................................................................................. 73
5.1.3
Comnet – Comuni in Rete................................................................. 73
5.1.4
e-Mountain Lazio ............................................................................. 73
5.1.5
GP&D – Gestione processi e documentazione .................................. 73
5.1.6
PORTICI – Portale Territoriale di Servizi e Informazione per i Cittadini
e Imprese ........................................................................................................ 74
5.1.7
Propocert – Sistema di Protocollo e Gestione di Flussi Documentali e
Sistemi di gestione di Posta Certificata............................................................. 75
5.1.8
Sisterlazio – Sistema Informativo Territoriale Regionale..................... 75
5.1.9
Turislazio – Sistema Informativo per il Turismo della Regione Lazio.. 76
6
Stato di avanzamento dei progetti di e-democracy ...................... 77
6.1.1
CI.R.CO.LO – CIttadini in Reti di COmunità LOcali .......................... 78
6.1.2
DEMETRA – DEMocrazia Elettronica e TRAsparenza nell’azione della
pubblica amministrazione............................................................................... 79
6.1.3
EDEM 1.0 ......................................................................................... 80
6.1.4
PRODEAS – PROvincia Digitale E Accesso Sociale ........................... 82
6.2
Stato di avanzamento del progetto di t-government – PRODIGIT.......... 84
VIII
6.3
La progettualità e le iniziative per l’e-government nel territorio .............86
6.3.1
Regione Lazio: nuovo portale regionale.............................................86
6.3.2
Comune di Roma ..............................................................................87
6.3.3
Comune di Formia: F.O.R.M.I.A. – Formia On line, Report, Mail and
Interactive Administration................................................................................96
6.3.4
Comune di Montalto di Castro...........................................................97
7
Avanzamento e risultati degli interventi APQ SI ...........................99
7.1
CADIT – Centri di accesso e diffusione dell’innovazione tecnologica..101
7.2
MESIR – Medici e sanità in rete ...........................................................102
7.3
SOCIAL – Servizi informatici per l’area sociale e per l’assistenza alle
categorie disagiate.............................................................................................104
7.4
SUPER – Servizio di sostegno e formazione continua per gli enti della
pubblica amministrazione regionale nelle aree di Obiettivo 2 ...........................105
7.5
TELEMED – Servizi di telemedicina avanzata ......................................106
7.6
ASL RATING.......................................................................................108
PARTE III – LA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE A LIVELLO
REGIONALE: ICT NELLE FAMIGLIE, IMPRESE E PA LOCALI ......... 109
8
Indicatori sulla società dell’informazione a livello regionale......111
8.1
Dotazioni e uso delle ICT nelle famiglie..............................................111
8.2
Dotazioni e uso delle ICT nelle imprese..............................................118
8.3
Dotazioni e uso delle ICT nelle Amministrazioni locali .......................120
8.3.1
Organizzazione e risorse umane .....................................................121
8.3.2
Dotazioni tecnologiche e connettività .............................................124
8.3.3
Informatizzazione delle attività e collaborazione tra enti .................130
9
I servizi on line per cittadini e imprese: un’analisi quantitativa sui
Comuni................................................................................................135
9.1
Interattività e diffusione dei servizi on line nei Comuni del Lazio ........136
PARTE IV – FOCUS REGIONALE BANDA LARGA ........................ 145
10
10.1
10.2
10.3
10.4
10.5
Quadro di riferimento ................................................................147
PICOLAB ............................................................................................147
XI CM dei Castelli Romani e Prenestini ...............................................147
X CM Valle dell’Aniene.......................................................................147
XVIII CM Monti Lepini ........................................................................148
SBCR Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani ..................................148
IX
X
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
12
Parte I – Novità nel quadro regionale
1 Le politiche per l’e-government
e la SI nel Lazio
Negli ultimi anni molte pubbliche amministrazioni hanno spinto il proprio impegno per
l’innovazione oltre l’e-government caratterizzando la propria azione in armonia con il più
ampio concetto di società dell’informazione. Il 2005 ha evidenziato anche nel Lazio questa
evoluzione, favorita ed accompagnata anche da una discontinuità nell’azione di governo dei
processi innovativi in atto. La nuova Amministrazione regionale ha avviato, infatti, una rilettura
delle iniziative ed una loro riorganizzazione in un quadro unitario.
Alcuni dei progetti del 1° Avviso di e-government (primo bando emesso dal CNIPA nell'aprile
2002 con cui sono stati resi disponibili 120 milioni di € a favore di pubbliche amministrazioni
locali per co-finanziare progetti di innovazione che contenessero servizi di e-government
dedicati a cittadini e/o imprese) hanno completato le attività di sviluppo ed hanno avviato
azioni tese alla diffusione dei propri servizi.
L’Accordo di Programma Quadro per la società dell'informazione, stipulato nell’autunno 2004
tra il Ministero dell'economia e delle finanze, la Presidenza del Consiglio dei ministri e la
Regione Lazio, su cinque interventi, è stato arricchito di ulteriori quattordici interventi.
Accordi specifici con altre amministrazioni, e con le loro associazioni, hanno favorito la
costituzione di strutture di concertazione.
L’impegno ad ampliare la conoscenza sulla pervasività dell’ICT è stato alla base della decisione
di ampliare lo spettro di osservazione dell’indagine ISTAT su ICT nelle PA locali. ISTAT
nell'autunno/inverno 2005-2006 ha compiuto la prima indagine campionaria (con la
prospettiva di ripeterla periodicamente) presso le PAL per rilevare stato ed utilizzo di dotazioni
informatiche, investimenti in formazione e grado di connettività.
Anche il rapporto tra l’Amministrazione regionale e LAit S.p.A.1, la sua società di scopo per le
azioni innovative, è stato rinnovato: per essa è stato approvato il piano industriale, è stata
rinnovata la convenzione con cui le vengono affidati gli incarichi, le è stato chiesto di
procedere con una pianificazione operativa triennale da aggiornare annualmente ed è stato
posto al centro della sua missione il nuovo sistema informativo regionale.
In questo primo capitolo vengono presentati gli strumenti di programmazione e pianificazione
che le amministrazioni si sono date, gli aspetti principali della concertazione tra enti o loro
associazioni, ed i principali obiettivi strategici per favorire l'innovazione nel territorio regionale
a sostegno di cittadini ed imprese.
1.1 Il Piano pluriennale per la realizzazione del Sistema
Informativo Regionale – Obiettivi Strategici 2006 –
2008
Nella seconda metà del 2005, la nuova Amministrazione regionale ha costruito un quadro di
sintesi delle iniziative e dei progetti messi in campo negli anni precedenti. L’analisi delle
iniziative avviate, e la valutazione di compatibilità con il programma di legislatura della nuova
Amministrazione, ha consentito la messa a punto del Piano degli obiettivi strategici 2006 –
1
Dal 16 giugno 2006 il vecchio marchio Laziomatica è stato sostituito dal nuovo LAit
13
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
2008 i cui aspetti fondamentali e maggiormente qualificanti sono stati presentati nel dicembre
2005.
Il piano, predisposto dalla Direzione regionale Tutela dei consumatori e semplificazione
amministrativa ed approvato dalla Giunta regionale con delibera del 22 marzo 2006, n. 157,
delinea tre obiettivi generali:
1) sostenere lo sviluppo socio-economico per creare valore sul territorio;
2) migliorare il livello dei servizi ai cittadini erogando servizi a valore aggiunto;
3) semplificare la PA regionale per migliorare i processi interni e creare sinergie tra enti.
Oltre agli obiettivi generali il piano individua anche tre obiettivi specifici:
y realizzare la sanità elettronica attuando uno specifico CRM (Citizen Relationship
Management) sanitario;
y riorganizzare la macchina regionale con criteri di semplificazione e modernizzazione;
y potenziare le infrastrutture di comunicazione verso il Sistema Pubblico di Connettività
(SPC).
Questo terzo obiettivo comporta l’evoluzione della RUPAR, attualmente costituita da tre
sottoreti:
y RUPAR Regione, che connette 105 tra sedi regionali, uffici, enti ed aziende strumentali;
y RUPAR Sanità, che connette 12 ASL, 18 Aziende Ospedaliere e 6 Centri di emergenza
118;
y RUPAR EELL, che connette (quando sarà completata) 378 Comuni, 5 Province e 22
Comunità montane.
Il nuovo SPC (Sistema Pubblico di Connettività e cooperazione) offrirà servizi anche a nuove
realtà quali i poli e i parchi tecnologici, le Università e gli Enti di ricerca, le aree industriali, i
CST (Centri di Servizio Territoriali).
Il secondo obiettivo prevede la realizzazione del nuovo SIR (Sistema Informativo Regionale);
sarà una evoluzione di una molteplicità di sottosistemi indipendenti e disomogenei verso un
unico sistema informativo, in parte anche condivisibile con gli altri enti del territorio. Questa
evoluzione sarà caratterizzata da un repository centralizzato e condiviso a cui accederanno
tutte le componenti del sistema e sarà accompagnata da un ammodernamento tecnologico
adatto a creare risparmi utili a liberare risorse.
L’impegno che l’Amministrazione si è assunta prevede a partire dal 2006, grazie
all’introduzione della firma elettronica e della posta certificata, la sostituzione della
memorizzazione su carta con quella elettronica; prevede inoltre di conseguire significativi
risultati sul piano della semplificazione amministrativa operando su temi quali codici
amministrativi e regolamentari, sportelli unici, abbattimento delle certificazioni, aumento dei
canali per i pagamenti di imposte e tributi.
I sottosistemi componenti del nuovo SIR saranno dedicati a: sanità, sociale, agroalimentare e
rurale, trasporti e mobilità, ambiente e territorio, turismo e cultura, formazione e lavoro, tutela
dei consumatori.
Per la sanità elettronica sono pianificate tre fasi:
1) cruscotto sanitario per supportare la governance ed il monitoraggio;
2) monitoraggio economico funzionale;
3) nuovo sistema informativo sanitario.
I contenuti maggiormente qualificanti saranno:
14
Parte I – Novità nel quadro regionale
y il primo CRM (Citizen Relationship Management) sanitario come sistema multicanale di
y
y
y
y
y
accesso ai servizi;
la garanzia di sicurezza e privacy nella gestione dei dati;
il monitoraggio della spesa farmaceutica e specialistica attraverso la messa in rete degli
studi medici, delle farmacie e dei laboratori di analisi;
ricerche epidemiologiche sulla popolazione sostenute dall’analisi dei dati di monitoraggio;
il miglioramento della gestione delle emergenze sanitarie del 118;
lo spostamento delle prenotazioni su multicanalità, studi dei medici di base, farmacie.
1.2 Il Piano operativo degli obiettivi strategici
Il Piano operativo degli obiettivi strategici per la realizzazione del SIR – redatto dalla Direzione
regionale Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa in collaborazione con la
Società LAit ed approvato con delibera di Giunta regionale del 10 aprile 2006, n. 215 – fissa
come compiti e responsabilità “agevolare e curare il coordinamento tecnico e operativo di
sistemi e dati informatici e telematici della Regione, degli Enti dipendenti e degli Enti locali
regionali, anche attraverso lo scambio di informazioni e di conoscenze, per la
standardizzazione delle procedure e dei protocolli”.
Al centro dell’azione è posta la realizzazione del nuovo SIR regionale, ma in questo scenario
viene dato risalto anche alla vocazione della società regionale LAit a rappresentare una fonte
per la produzione di dati, processi e regole utili e validi non solo per l’ente Regione ma anche
per altri enti del territorio regionale.
Il capitolo del Piano che riepiloga gli obiettivi strategici del SIR indica in 26 milioni di € il
budget 2006 necessario per potenziare l’infrastruttura di comunicazione: in queste azioni sono
comprese la comunicazione mobile, una centrale operativa per la protezione civile, il portale
regionale, la realizzazione di un Centro Tecnico, la TV su Internet, gemellaggi tra scuole della
Regione e di paesi dell’area del mediterraneo, un centro per l’alfabetizzazione digitale, sei
progetti contenuti nell’APQ SI (società dell’informazione).
Per la riorganizzazione della macchina regionale è invece preventivato per il 2006 un budget
di 24 milioni di € per la mappatura dei bisogni sociali, per l’ambiente e le reti idriche, per
l’ampliamento del sistema informativo agricolo, per il tracciamento della filiera agroalimentare, per la carta tecnica regionale, per l’arricchimento del registro regionale delle
imprese, per il sistema informativo territoriale, per il quadro di unione dei piani regolatori
regionali, per lo sportello unico per le imprese e il territorio, per nuovi servizi on line per i
cittadini, per la tutela e la divulgazione dei beni librari, per il sistema informativo della cultura,
per un consorzio territoriale dei musei, per il portale turistico regionale, per il protocollo e la
gestione documentale offerti in ASP agli enti del territorio regionale, per l’archiviazione e la
custodia di faldoni documentali, per l’informatizzazione dell’Ufficio legislativo e contratti, per
la carta regionale dei servizi, per il contact center dell’URP, per la cittadinanza digitale, per la
statistica, per l’inventariazione dei beni mobili regionali, per la gestione del patrimonio
immobiliare, per la gestione del personale, per il sistema regionale di ERP (enterprise resource
planning), per il sistema di gestione contabile, per la borsa lavoro, per il sistema informativo del
lavoro, per la teleformazione e l’e-learning, per l’alta formazione informatica per i dipendenti
regionali, per il sistema per la ricerca e l’innovazione, per il sistema della presidenza regionale,
per la gestione degli accessi alle sedi regionali, per il monitoraggio dei progetti di LAit stessa,
per il portale dei consumatori, per l’osservatorio del consumo digitale, per la banca dati dei
consumatori.
15
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Per la sanità elettronica nel 2006 si prevede un budget di 42 milioni di € destinato al sistema
delle prenotazioni, alla gestione ed al controllo della spesa farmaceutica, all’anagrafe sanitaria
regionale, al cruscotto di controllo della spesa sanitaria, alla gestione integrata ASL-AO, alla
certificazione dei debiti ASL-AO, alla medicina di base, all’anagrafe canina, alla graduatoria
unica dei medici di base, alla gestione dei posti letto, alla prevenzione attiva, alla prevenzione
del diabete, al fascicolo sanitario elettronico, alla gestione dei rischi sanitari, alla firma digitale
per gli operatori della sanità, al sistema per il 118, al portale sanitario, a due interventi in APQ
Mesir e Telemed.
Per i due anni seguenti sono invece previsti 89 milioni di € nel 2007 e 85 milioni di € nel
2008.
1.3 Il Piano di Innovazione Digitale della Provincia di Roma
Dal documento di presentazione del maggio 2005: “Il piano di Innovazione Digitale della
Provincia di Roma si prefigge di creare le condizioni per cui la diffusione delle tecnologie
digitali sia il driver fondamentale dello sviluppo della competitività del territorio integrando, in
modo sistemico, infrastrutture, servizi e partecipazione”.
Gli interventi previsti per realizzare lo sviluppo della società dell’informazione sono
raggruppati in tre obiettivi strategici:
y sviluppo dei sistemi di e-government nella pubblica amministrazione;
y sviluppo della competitività territoriale attraverso la diffusione delle tecnologie ICT;
y sviluppo del capitale umano e della cittadinanza digitale.
Per il PID (Piano di Innovazione Digitale) risulta fondamentale promuovere la diffusione dei
sistemi di e-government nei piccoli Comuni; la Provincia è impegnata quindi ad incentivare,
raccordare ed aggregare le iniziative di innovazione degli enti più piccoli e dei territori più
svantaggiati, favorendo la coesione sociale e territoriale e lo scambio informativo tra gli Enti
locali.
In questa ottica le aree su cui la Provincia di Roma intende interpretare il proprio ruolo di
supporto e coordinamento delle politiche di sviluppo del territorio sono essenzialmente le
seguenti:
y riequilibrio territoriale e sostegno ai centri meno favoriti per la conoscenza,
y
y
y
l’implementazione e l’uso delle tecnologie informatiche e telematiche;
aggregazione e coordinamento degli Enti locali minori;
integrazione tra i vari enti del territorio (Regione, Comunità montane, Comuni, Camere di
Commercio e altri) per assicurare l’interoperabilità tra i sistemi, il coordinamento delle
iniziative e il coinvolgimento delle realtà metropolitane e dei Comuni capoluogo;
sostegno e coordinamento dei servizi di rete per lo sviluppo locale omogeneo (sportelli
unici, offerta turistica integrata, programmazione territoriale e paesistica, protezione
civile), diffusione delle conoscenze economiche, attività sociale e culturale del territorio.
1.4 Gli obiettivi del DocUP Obiettivo 2 2000 – 2006 per la
SI
La tabella che segue mette in evidenza i principali obiettivi delle misure e sottomisure del
DocUP Obiettivo 2 inerenti la società dell’informazione nella Regione Lazio.
16
Parte I – Novità nel quadro regionale
Tabella 1 - Obiettivi misure e sottomisure del DocUP Ob. 2 inerenti la SI
Misura
Sottomisura
Misura II.4 –
Reti immateriali
Sottomisura II.4.1 –
Realizzazione e
potenziamento delle
reti telematiche per le
aree industriali e
attrezzate per il
sistema dei poli e dei
parchi tecnologici
Sottomisura II.4.2
Società
dell’informazione
dell’innovazione
Misura II.5
Innovazione
tecnologica
–
Obiettivi principali
–
e
Sottomisura II.5.1 –
Piano di azione per
l’innovazione (RITTS) e
messa in rete delle
attività degli Enti di
ricerca
e
delle
Università regionali
Sottomisura II.5.2 –
Ricerca e trasferimento
nei poli di eccellenza
Misura IV.2 –
Strumenti
finanziari per
l’innovazione
2
Sottomisura IV.2.1 –
Fondo di pre–
investimento
La sottomisura si propone di realizzare e
potenziare la rete – comprensiva del
cablaggio – per le aree industriali ed
attrezzate e per il sistema dei Poli e dei
Parchi tecnologici (studi di fattibilità,
progettazione
e
relativa
implementazione),
ampliando
le
possibilità e le modalità di accesso e
prevedendo ulteriori interconnessioni
con altri
soggetti coinvolti
nei
programmi di sviluppo delle aree
Obiettivo; si propone inoltre di
progettare e sviluppare ulteriori servizi
telematici in considerazione delle
necessità di innovazione e di messa in
rete di risorse ed organismi presenti sul
territorio e/o in fase di costituzione.
La sottomisura si propone di realizzare,
sulla base di uno specifico programma
di attività, un sistema di supporto
gestionale qualificato articolato in tre
componenti: Osservatorio, Business lab
e Market place.
La sottomisura si propone da un lato di
aumentare il tasso di diffusione delle
conoscenze tecnologiche e scientifiche,
dall’altro intende mettere in contatto gli
operatori della Ricerca (Università,
centri di ricerca) con le PMI del Lazio,
stimolandone
l’incontro
e
la
cooperazione.
Quale ulteriore strumento per la
valorizzazione e l’incentivazione della
pratica dell’innovazione è stato inoltre
costituito il marchio Innovalazio che
prevede anche premi in denaro per le
imprese più meritevoli.
La sottomisura intende contribuire al
sostegno della ricerca e del trasferimento
tecnologico a favore delle PMI e ad
incentivare
la
localizzazione
di
organismi
qualificati
nelle
aree
infrastrutturate.
La sottomisura intende contribuire alla
nascita ed al consolidamento delle
Piccole e Medie Imprese del Lazio
caratterizzate da un forte approccio
innovativo.
Soggetto
responsabile
Regione Lazio
Filas S.p.A.2
Filas S.p.A.
Filas S.p.A.
Per una breve descrizione della società si rimanda al paragrafo 4.1
17
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Misura
Sottomisura
Sottomisura IV.2.2 –
Fondo per
l’innovazione
Sottomisura IV.2.3 –
Fondo di capitale di
rischio per i processi di
innovazione
Obiettivi principali
Soggetto
responsabile
Il Fondo per l’innovazione agevola le
aziende che vogliano realizzare attività
ad alto contenuto tecnologico ed
innovativo, con necessità di avviare
processi
di
rinnovamento
o
miglioramento tecnologico di processo
e/o di prodotto di notevole entità rispetto
allo sviluppo produttivo.
Il Fondo di capitale di rischio per i
processi di innovazione incentiva e
favorisce le partecipazioni finanziarie in
imprese operanti nei settori ad elevato
contenuto
tecnologico,
anche
in
compartecipazione con società che
gestiscono fondi privati di venture
capital/private equity e/o merchant bank.
Fonte: Complemento di programmazione DocUP ob.2
I paragrafi che seguono riportano lo stato di attuazione delle misure e sottomisure sopra
elencate.
1.4.1 Sottomisura II.4.1: il programma operativo “Aree digitali di
eccellenza”
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore tutela dei consumatori e semplificazione
amministrativa di concerto con l’Assessore sviluppo economico, ricerca e turismo e
dell’Assessore al bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione, ha
approvato il programma operativo “Aree digitali di eccellenza” (DGR del 23 dicembre 2005, n.
1160).
Il Programma approvato – 10.885.000,00 € di fondi a valere sulla sottomisura II.4.1
“Realizzazione e potenziamento delle reti telematiche per le aree industriali ed attrezzate per il
sistema dei Poli e dei Parchi Tecnologici” fino ad ora rimasta inattiva – è finalizzato a rendere
maggiormente competitivo il sistema produttivo, definendo un’architettura di rete materiale e
immateriale di eccellenza fra i beneficiari della sottomisura. Gli obiettivi generali del
programma sono i seguenti:
y migliorare gli scambi di informazione ed i trasferimenti di tecnologie nell’ambito del
sistema produttivo;
y promuovere e favorire il consolidamento delle imprese dei sistemi organizzativi
rappresentati da aree industriali, parchi e poli tecnologici e il loro ammodernamento,
anche tecnologico, per superare i gap infrastrutturali e aumentarne la competitività;
y promuovere e favorire l’integrazione fra settori e fra imprese in una logica di filiere
produttive virtuali;
y promuovere servizi innovativi di animazione economica dell’immateriale.
Per l’attuazione del programma, la Regione Lazio ha identificato quattro linee di azione
strategiche, descritte in dettaglio nei paragrafi successivi; considerato il forte ritardo attuativo
legato alle precedenti difficoltà organizzative e gestionali che hanno caratterizzato la
18
Parte I – Novità nel quadro regionale
sottomisura, nello studio di fattibilità del programma sono stati inseriti anche gli interventi
avviati nel periodo 2001 – 2004.
1.4.1.1 Abilitazione del territorio
Questa linea comprende il completamento e la realizzazione degli interventi necessari a
preparare ed a favorire l’interoperabilità tra i sistemi. Per la creazione e la divulgazione di
servizi applicativi coerenti con le necessità di innovazione e messa in rete delle risorse
disponibili presso gli organismi del territorio, sono state identificate le seguenti linee
progettuali:
Tabella 2 - Descrizione linee progettuali e relativi costi di investimento (valori in €)
Progetto
SIRIL – Registro Imprese
MULTICAN
SISTERLAZIO
Descrizione
Strumento per l’analisi, la
valutazione e la pianificazione
strategica per le PMI, il sistema
dei poli e dei parchi tecnologici
Sistema informativo multicanale
per i servizi amministrativi delle
PA
Accesso telematico degli
utilizzatori finali ai servizi della
PA
Totale
Costi di investimento a valere
sulla sottomisura II.4.1
2.281.000,00
1.360.000,00
1.060.000,00
4.701.000,00
Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160
I progetti Multican e Sisterlazio sono stati presentati in risposta al 1° Avviso di e-government e
sono inseriti in questo Programma come estensione di servizi già in esercizio o in corso di
realizzazione (per una breve descrizione del loro stato di avanzamento si rimanda al paragrafo
5.1).
1.4.1.2 Sistema di connettività per l’eccellenza
Questa linea comprende le azioni volte alla realizzazione della rete per le aree industriali ed
attrezzate e per il sistema dei poli e dei parchi tecnologici, ampliando le modalità di accesso e
prevedendo ulteriori interconnessioni con altri soggetti coinvolti nei programmi di sviluppo
delle aree Obiettivo. L’obiettivo dell’azione è creare le necessarie sinergie territoriali nei
contesti locali dove risulta maggiormente elevato il divario tecnologico in termini di
infrastrutture e servizi al fine di favorire la crescita e colmare il gap tecnologico. L’azione dovrà
quindi essere supportata da un’attenta analisi territoriale, finalizzata a recepire le necessità
tecnologiche, le esperienze progettuali in corso sia in ambito di realizzazione di infrastrutture
che di implementazione di servizi per fare in modo che attraverso un’azione coordinata si
possano definire idee progettuali di eccellenza.
Tabella 3 - Descrizione linea progettuale e relativo costo di investimento (valori in €)
Progetto
Descrizione
Realizzazione di una infrastruttura
Rete telematica di eccellenza per
industriale di rete (connessione e
le aree industriali ed attrezzate e
cablaggio) ad alta velocità per
per il sistema dei poli e dei parchi
l’innovazione dei processi e
tecnologici
dell’approccio al mercato
Costi di investimento a valere
sulla sottomisura II.4.1
3.484.000,00
Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160
19
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
1.4.1.3 Regional grid exchange (RGE)
Questa linea comprende le azioni volte alla progettazione e allo sviluppo di ulteriori servizi
telematici in considerazione delle necessita di innovazione e di messa in rete di risorse ed
organismi presenti sul territorio e/o in fase di costituzione. L’obiettivo della linea è risolvere il
problema della rapida obsolescenza del computing proprietario che tende ad accelerare il gap
tra chi riesce ad effettuare continui investimenti nel potenziamento dell’hardware e chi vuole
concentrarsi solo sulle attività più immediatamente connesse alla ricerca o al proprio business.
Il RGE è un sistema applicativo che aggrega e distribuisce – tramite la rete telematica – le
risorse non utilizzate o inattive (PC o mainframe) che gli attori connessi rendono disponibili per
il calcolo computazionale. In questo modo, gli attori avranno a disposizione una capacità di
calcolo non disponibile in altra forma e indipendente dall’ambiente applicativo di chi la mette
a disposizione. La Regione Lazio ha già intrapreso lo sviluppo di sistemi ad ampia banda per il
grid computing con gli interventi MEGALAB e RELAB, inseriti nel I Atto integrativo all’Accordo
di Programma Quadro (vedi cap. 2). L’obiettivo primario del progetto MEGALAB3 consiste
nell’adeguamento e nell’innalzamento del sistema di infrastruttura e dei servizi che le PA della
Regione Lazio rendono fruibili per la realizzazione e la diffusione dei progetti di e-government
rivolti a cittadini ed imprese. L’obiettivo del progetto RELAB4 è di creare un punto di accesso,
per le imprese del territorio della Regione Lazio, a infrastrutture e servizi software in grado di
fornire servizi di grid computing per ottimizzare e ridurre i tempi di elaborazione necessari alle
fasi di rendering video.
Tabella 4 - Descrizione linea progettuale e relativo costo di investimento (valori in €)
Progetto
Descrizione
Regional
Grid
Exchange
(estensione MEGALAB e RELAB)
Creare un punto di accesso per
le imprese del territorio della
Regione Lazio a infrastrutture e
servizi software in grado di
fornire servizi di grid computing
per ottimizzare i tempi di
elaborazione
Costi di investimento a valere
sulla sottomisura II.4.1
1.200.000,00
Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160
1.4.1.4 Upgrade a banda larga
Questa linea di azione prevede il potenziamento della rete – comprensiva del cablaggio – per i
beneficiari della sottomisura e amplia le possibilità tecnologiche di accesso e di messa in rete
dei sistemi di riferimento. L’intervento prevede la realizzazione di una dorsale multiservizio
con collegamenti in fibra ottica che integrerà le azioni previste nell’ambito dei progetti
regionali – realizzati o in corso di realizzazione – dedicati alle tematiche della componente
d’accesso (RUPAR Lazio presentato in risposta al 1° Avviso di e-government5, MEGALAB e
PICOLAB inseriti nel I Atto Integrativo all’Accordo di Programma Quadro6).
Tabella 5 - Descrizione linee progettuali e relativi costi di investimento (valori in €)
Progetto
3
Descrizione
Per una descrizione più dettagliata del progetto si rimanda al paragrafo 2.6
Per una descrizione più dettagliata del progetto si rimanda al paragrafo 2.12
5
Per una breve descrizione sullo stato di avanzamento si rimanda al paragrafo 5.1
6
Per una descrizione più dettagliata dei progetti si rimanda ai paragrafi 2.6 e 2.7
4
20
Costi di investimento a valere
sulla sottomisura II.4.1
Parte I – Novità nel quadro regionale
Progetto
Descrizione
UPGRADE larga banda
Soluzioni infrastrutturali
–
UPGRADE larga banda –
Soluzioni per i servizi telematici
Potenziamento della rete dei
beneficiari per la connessione e
interconnessione
alla
rete
telematica di eccellenza
Progettazione e sviluppo di
ulteriori servizi telematici a
valore
aggiunto
per
l’innovazione e la messa in rete
di risorse “immateriali” (capacità
di calcolo)
Totale
Costi di investimento a valere
sulla sottomisura II.4.1
1.000.000,00
500.000,00
1.500.000,00
Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160
1.4.2 Sottomisura II.4.2: società dell’informazione e dell’innovazione
Per quanto riguarda lo stato di attuazione della sottomisura II.4.2 – “Società dell’informazione e
dell’innovazione” si sottolinea la prosecuzione delle attività articolate nelle seguenti tre
componenti:
y Osservatorio: nel 2005 è stata indetta la seconda edizione del concorso per
y
y
l’assegnazione di premi di laurea alle migliori tesi che avessero come argomento
l’innovazione d’impresa. Questa edizione si propone di assegnare 5 premi (la scorsa ne ha
assegnati 2) alle tesi più innovative che abbiano elaborato tematiche riguardanti i seguenti
settori: biotecnologie, audiovisivo, aerospaziale, organizzativo-istituzionale ed energia (la
documentazione relativa è presente sul portale www.osservatoriofilas.it). Sul portale sono
pubblicate inoltre le 3 edizioni del Quadro di Valutazione dell’Innovazione per la Regione
Lazio (l’ultima pubblicata a luglio 2005) e altri studi sulle capacità innovative delle
imprese del territorio laziale.
Business Lab: nel corso del 2004, nell’ambito del Business Lab – il laboratorio per la
creazione di imprese innovative ideato da FILAS e condotto in collaborazione con
Università, centri di ricerca e imprese industriali e di servizi, preso a modello di sviluppo
in diversi contesti europei – sono state finanziate 36 borse di studio e conclusi 7 progetti
fra i 12 finanziati. Sono stati pubblicati sul sito www.filas.it – in data 10 aprile 2006 – 2
nuovi bandi per un totale di 13 assegni di ricerca destinati a giovani diplomati o laureati
con esperienza in aree tematiche specifiche.
Market place: durante il 2004 è proseguita l’attività relativa alla gestione del portale ELazio (www.elazio.it) focalizzata principalmente sugli aspetti qualitativi della messa a
sistema. Il portale raccoglie ad oggi oltre 10.000 PMI alle quali offre servizi e strumenti
informativi, formativi, di marketing e finanziari (fra i quali e-learning, e-marketing e econsulting). Sono stati inoltre realizzati: il portale di interscambio Lazio – Albania
(www.lazioalbania.it) con l’obiettivo di fornire adeguato supporto agli imprenditori della
Regione Lazio interessati ad investire sul mercato albanese e dei balcani; e il portale
relativo alla filiera sul turismo (www.turismo.elazio.it) per fornire all’intero comparto
turistico non solo una vetrina per l’interscambio di beni, servizi e know-how ma anche
uno strumento di supporto nell’acquisizione di nuovi mercati e di promozione del
territorio presso le imprese e per le imprese.
21
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
1.4.3 Misura IV.2: Strumenti finanziari per l’innovazione
Il parco progetti della Misura IV.2 si compone complessivamente di 86 progetti finanziati (nel
corso del 2003 e del 2004) di cui 25 per la IV.2.1 e 61 per la IV.2.2; per quanto riguarda la
Sottomisura IV.2.3 se viene considerata come un unico progetto e viene monitorato l’utilizzo
del Fondo, alla data del 31 dicembre 2004 risultavano 16 interventi attivi ed una revoca. Se
invece si considerassero i singoli interventi finanziati nell’ambito della Sottomisura IV.2.3, i
progetti finanziati per la Misura IV.2 sarebbero complessivamente 102.
Nell’ambito della Misura, 28 interventi sono conclusi e 58 si trovano nella fase di inizio lavori
e/o di erogazione.
Tabella 6 - Stato di attuazione della misura IV.2
Linee di intervento
Sottomisura IV.2.1 – Fondo di preinvestimento
Sottomisura IV.2.2 – Fondo per
l’innovazione
Sottomisura IV.2.3 – Fondo di
capitale di rischio per i processi di
innovazione
Stato di attuazione
Nel corso del 2004, nell’ambito della Sottomisura sono state
presentate 24 domande relative a circa 2,06 milioni di € di
investimenti e a circa 1,03 milioni di € di contributo. Le delibere
positive hanno riguardato la concessione di finanziamenti per 15
progetti, 14 in Ob 2 ed 1 in Phasing out, concedendo contributi
pari a circa 0,52 milioni di € (nel corso del 2003 erano stati
finanziati 10 progetti).
Pubblicazione su www.filas.it del bando per presentare proposte
per la realizzazione della sottomisura. Risorse disponibili
2.509.182 € (di cui Ob. 2 1.967.254 € e Phasing out 541.928 €).
Nel corso del 2004, nell’ambito della Sottomisura sono state
presentate 26 domande relative a circa 3,68 milioni di € di
investimenti e a circa 1,84 milioni di € di contributo. Le delibere
positive hanno riguardato la concessione di finanziamenti per 18
progetti, 15 in Ob 2 e 3 in Phasing out, concedendo contributi
pari a circa 0,97 milioni di € (nel 2003 erano stati finanziati 43
progetti).
Pubblicazione su www.filas.it del bando per presentare proposte
per la realizzazione della sottomisura. Risorse disponibili
2.912.478 € (di cui Ob. 2 2.283.447 € e Phasing out 629.031 €).
Nel corso del 2004 è stata registrata un revoca e sono state
presentate 54 domande di intervento a seguito delle quali, dopo la
verifica istruttoria, il NdV ha deliberato positivamente in merito a
3 interventi per 1,95 milioni di € di risorse impegnate (nel 2003
erano stati finanziati 14 progetti).
Fonte: Relazione annuale 2004 Ob. 2 – Elaborazioni CRC Lazio
1.4.4 Sottomisura II.5.1: Piano di azione per l’innovazione (RITTS) e messa
in rete delle attività degli Enti di ricerca e delle Università regionali
La sottomisura ha visto, nel corso del 2004, l’avvio di due delle azioni previste.
Con riferimento all’azione B “Trasferimento tecnologico” – rivolta a stimolare l’incontro tra la
domanda esplicita e latente di tecnologia e l’offerta disponibile su scala mondiale – sono state
22
Parte I – Novità nel quadro regionale
contattate, attraverso la collaborazione di figure professionali altamente specializzate, 500
imprese e sono stati avviati 13 progetti.
Con riferimento all’azione C “Marchio Innovalazio” – che intende costituire un riconoscimento
per le imprese più innovative del territorio laziale – è stato pubblicato il 10 novembre 2005 il
bando per l’assegnazione del Marchio e del Premio Innovalazio 2005. Il marchio e il premio di
100.000,00 € saranno assegnati alla prima classificata in ciascuna delle categorie previste dal
bando: innovazione di processo, innovazione di prodotto, innovazione organizzativa.
1.4.5 Sottomisura II.5.2: Ricerca e trasferimento nei Poli di eccellenza
In seguito all’Avviso Pubblico approvato con DGR del 30 gennaio 2004, n. 60, sono stati
finanziati nell’ambito della sottomisura II.5.2 e avviati nel dicembre 2004 i seguenti quattro
progetti:
y
y
y
y
Costituendo Consorzio Tecnotiberis;
Cet-Palmer;
Tecnopolo di Castel Romano;
Università Campus Biomedico.
A seguito della riapertura dei termini dell’Avviso, con DGR del 15 ottobre 2004, n. 944, sono
stati presentati sette progetti di cui cinque sono stati ammessi al co-finanziamento:
y
y
y
y
y
Università della Tuscia (Dipartimento protezione delle piante);
CNR Unità Distaccata ITB di Roma;
Università della Tuscia (Dipartimento scienze dell’ambiente forestale);
Università degli studi di Roma “Tor Vergata”;
Distretto dell’Audiovisivo e dell’ICT.
Sono stati inoltre riaperti i termini dell’Avviso con DGR del 6 dicembre 2005, n. 1099 per
assegnare fondi ancora disponibili.
Tabella 7 - Stato di attuazione della misura II.5
Linee di intervento
Sottomisura II.5.1 – Piano di azione
per l’innovazione (RITTS) e messa
in rete delle attività degli Enti di
ricerca e delle Università regionali
Sottomisura II.5.2 – Ricerca e
trasferimento nei Poli di eccellenza
Stato di attuazione
Pubblicazione sul BU n. 31 del 10 novembre 2005 del bando per
l’assegnazione del marchio Innovalazio 2005. Alla scadenza dei
termini, 10 febbraio 2006, sono pervenute 47 domande (32 per
l’innovazione di prodotto, 9 per quella di processo e 6 per quella
relativa al modello di sviluppo).
DGR del 30 gennaio 2004, n. 60: approvazione dell’Avviso
Pubblico pubblicato sul BURL n. 6, S.O. n. 4, del 28 febbraio
2004.
DGR del 15 ottobre 2004, n. 944: approvazione della graduatoria
definitiva dei progetti ammessi al co-finanziamento (4 progetti
finanziati) e riapertura dei termini dell’Avviso Pubblico al fine di
utilizzare la somma disponibile pari a 3.281.085,28 € (di cui
2.940.851,145 € Ob. 2 ed 340.234,130 € Phasing out).
DGR del 6 dicembre 2005, n. 1099: approvazione della
graduatoria definitiva dei progetti ammessi al co-finanziamento (5
progetti finanziati) e riapertura dei termini dell’Avviso Pubblico al
fine di utilizzare la somma ancora disponibile pari a 292.815,20 €
(di cui 262.451,55 € Ob. 2 e 30.363,65 € Phasing out).
Fonte: Relazione annuale 2004 Ob.2 – Elaborazioni CRC Lazio
23
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
1.4.6 Risorse disponibili dal DocUP per le politiche regionali sull’egovernment e la SI nel 2005
Nella tabella che segue sono riportate, per ciascuna delle misure descritte sopra, le quote
stanziate da fondi statali, regionali e comunitari.
Tabella 8 - Riepilogo risorse disponibili DocUP nel 2005 (valori in €)
Fondi Statali
Bil. Ord.
Linee di intervento
Bilancio
regionale
UE
Totale
DocUP Misura II.4 Reti
Immateriali
5.232.263,00
2.242.397,00
7.474.658,00
14.949.318,00
DocUP Misura II.5 Innovazione
tecnologica
3.739.189,00
1.602.510,00
5.341.698,00
10.683.397,00
DocUP Misura IV.2 Strumenti
finanziari per l’innovazione
8.607.162,00
3.688.783,00
5.999.398,00
18.295.343,00
Fonte: Complemento di programmazione DocUP Ob.2, ripartizione finanziaria 2003 – 2006 – Elaborazioni CRC
Lazio
1.5 Stato di attuazione del POR Obiettivo 3
Nelle tabelle che seguono sono riportati gli obiettivi, gli impegni finanziari e lo stato di
attuazione delle policy inerenti l’e-government e la società dell’informazione previste dal
programma operativo regionale (POR) Obiettivo 3. Il POR è il documento con cui le Regioni
gestiscono ed erogano le risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione Europea
nell'ambito dei Fondi Strutturali e rappresenta l'attuazione operativa del Quadro Comunitario
di Sostegno (QCS), mentre l'Obiettivo 3 è il terzo obiettivo prioritario che l'Unione europea ha
individuato per l'impiego dei fondi strutturali, è dedicato a favorire l'adeguamento e
l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione ed è
finanziato da risorse FESR (fondo europeo per lo sviluppo regionale) e FSE (fondo sociale
europeo).
Tabella 9 - Le policy sul tema dell’e-government e SI nel settore formazione (valori in €)
Policy
Obiettivi primari
POR Ob.3
C.1
Adeguamento del
sistema della
formazione
professionale e
dell’istruzione
POR Ob.3
C.3
Formazione
superiore
24
Azioni
Forte impegno a favore del miglioramento e
dello sviluppo delle reti informative e di
comunicazione tra i diversi soggetti della scuola,
della formazione e del tessuto produttivo.
L’impegno si realizzerà nell’integrazione con i
processi d’informatizzazione che si stanno
attuando nell’ambito del rinnovamento dei
servizi pubblici per l’impiego. In questo ambito
un ruolo centrale sarà affidato al sistema
universitario e di ricerca presente nella Regione.
Le tecnologie dell’informazione e della
comunicazione trovano nella misura un
importante campo di applicazione, sia come
modalità di erogazione delle attività formative,
sia come prioritario settore d’intervento
dell’azione formativa.
Importo
previsto
43.612.016,00
119.933.047,00
Parte I – Novità nel quadro regionale
Policy
Obiettivi primari
POR Ob.3
C.4
Formazione
permanente
POR Ob.3
D.1
Sviluppo della
formazione
continua, della
flessibilità del
mercato del lavoro e
della competitività
delle imprese,
pubbliche e private,
con priorità alle PMI
POR Ob.3
D.2
Adeguamento delle
competenze
della
PA
POR Ob.3
D.4
Miglioramento delle
risorse umane nel
settore della ricerca
e dello sviluppo
tecnologico
Azioni
Particolare
attenzione
all’alfabetizzazione
informatica
ed
alle
nuove
tecnologie
dell’informazione e della comunicazione.
Queste ultime costituiranno utili modalità di
erogazione della formazione (ad es. formazione
a distanza, didattica multimediale ecc).
La diffusione delle tecnologie ICT dovrà
progredire di pari passo con l’articolazione delle
soluzioni ai problemi riguardanti lo sviluppo
della formazione per le PMI. Le attività di
promozione e diffusione delle informazioni
verranno progettate e gestite in modo da risultare
funzionali anche alle reti di informazione a
sostegno delle imprese che la Regione ha
realizzato; imprese che, con l’attuazione di tale
misura, verranno ampliate e sviluppate.
La diffusione delle tecnologie ICT è la via
principale attraverso cui la Regione intende
sostenere lo sviluppo e la modernizzazione della
PA.
La diffusione, lo sviluppo e il radicamento delle
nuove tecnologie ICT nelle PMI rappresentano
una delle principali finalità che si intendono
conseguire
attraverso
questa
misura
e
costituiscono
l’elemento
portante
delle
professionalità tecnico-scientifiche che attraverso
le attività previste si intende promuovere.
Importo
previsto
32.709.012,00
73.620.810,00
19.719.861,00
13.146.574,00
Fonte: POR Lazio, Complemento di programmazione, annualità 2000 – 2005 – Elaborazioni CRC Lazio
Tabella 10 - Stato di attuazione del POR Ob.3 2000 – 2006
Linee di intervento
Misura C.3 – Formazione
superiore
Misura C.4 – Formazione
permanente
Misura D.1 – Sviluppo
della formazione continua,
Stato di attuazione
Determina del 12 agosto 2004, n. 3344. Attuazione DGR del 2004, n. 725
e approvazione dell’Avviso Pubblico per 10.685.844,79 € (di cui
1.655.968,17 € per l’annualità 2003 e 9.029.876,62 € per l’annualità
2004).
Determina del 12 settembre 2005, n. 3771. Approvazione dell’Avviso
Pubblico per “Sperimentazione ed erogazione di competenze trasversali di
livello superiore” per 3.570.563,04 € per l’annualità 2005.
Determina del 30 settembre 2005, n. 4111. Proroga, al 31 ottobre 2005,
dei termini di presentazione delle domande di finanziamento di cui alla
determinazione del 12 settembre 2005, n. 3771.
DGR del 8 aprile 2004, n. 271. Approvazione dell’Avviso Pubblico per la
presentazione di candidature per la realizzazione del progetto denominato
“Programma di interventi di tipo innovativo nelle province di Frosinone e
Rieti nell’ambito delle strategie locali per l’occupazione” per l’esercizio
2004.
DGR del 9 luglio 2004, n. 590. Rettifica del punto “Voci di spesa”
dell’Avviso Pubblico di cui alla DGR del 8 aprile 2004, n. 271 e riapertura
dei termini di presentazione delle domande. 180.000,00 € (su un totale
complessivo di 600.000,00 € a valere sulle misure A.3, C4, D.2, D.4).
Determina del 12 agosto 2004, n. 3345. Attuazione della DGR del 2004,
n. 725 e approvazione dell’Avviso Pubblico per 22.456.966,66 € per
25
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Linee di intervento
della flessibilità del mercato
del lavoro e della
competitività delle imprese,
con priorità alle PMI
Misura D.2 – Adeguamento
delle competenze della
pubblica amministrazione
Misura D.4 –
Miglioramento delle risorse
umane nel settore della
Ricerca e Sviluppo
tecnologico
Stato di attuazione
l’annualità 2003.
Determina del 17 marzo 2005, n. 1067. Approvazione dell’”Avviso per
l’erogazione di voucher di formazione per partecipazione ad attività
formative inserite nel catalogo regionale di offerta formativa” per
l’annualità 2005. 652.787,56 € (su un totale complessivo di 4.652.787,56
€ a valere sulle misure D.1 e D.2).
DGR del 8 aprile 2004, n. 271. Approvazione dell’Avviso Pubblico per la
presentazione di candidature per la realizzazione del progetto denominato
“Programma di interventi di tipo innovativo nelle province di Frosinone e
Rieti nell’ambito delle strategie locali per l’occupazione” per l’esercizio
2004.
DGR del 9 luglio 2004, n. 590. Rettifica del punto “Voci di spesa”
dell’Avviso Pubblico di cui alla DGR del 8 aprile 2004, n. 271 e riapertura
dei termini di presentazione delle domande. 120.000,00 € (su un totale
complessivo di 600.000,00 € a valere sulle misure A.3, C4, D.2, D.4).
Determina del 17 marzo 2005, n. 1067. Approvazione dell’”Avviso per
l’erogazione di voucher di formazione per partecipazione ad attività
formative inserite nel catalogo regionale di offerta formativa” per
l’annualità 2005. 4.000.000,00 € (su un totale complessivo di
4.652.787,56 € a valere sulle misure D.1 e D.2).
DGR del 8 aprile 2004, n. 271. Approvazione dell’Avviso Pubblico per la
presentazione di candidature per la realizzazione del progetto denominato
“Programma di interventi di tipo innovativo nelle province di Frosinone e
Rieti nell’ambito delle strategie locali per l’occupazione” per l’esercizio
2004.
DGR del 9 luglio 2004, n. 590. Rettifica del punto “Voci di spesa”
dell’Avviso Pubblico di cui alla DGR del 8 aprile 2004, n. 271 e riapertura
dei termini di presentazione delle domande. 150.000,00 € (su un totale
complessivo di 600.000,00 € a valere sulle misure A.3, C4, D.2, D.4).
Fonte: Sirio Lazio, Servizio informativo Assessorato istruzione, formazione e diritto allo studio – Elaborazioni CRC
Lazio al 31 dicembre 2005
Lo stato di attuazione del POR Ob. 3 2000-2006 riporta azioni e stanziamenti effettuati tra fine
2004 ed inizio 2005: solo per la misura C3 dedicata alla formazione superiore sono indicati
provvedimenti attivati dopo l’insediamento della nuova Amministrazione, ma ciò è
conseguenza del fatto che il periodo di programmazione è prossimo alla scadenza ed è stata
avviata la predisposizione della nuova programmazione.
1.6 Le politiche a supporto della concertazione
Lo sviluppo dell’e-government ha coinvolto un numero considerevole di enti, di aziende e di
professionisti. In questa ottica gli enti del territorio si sono impegnati a rafforzare i contesti e le
prassi orientati allo sviluppo della collaborazione in un quadro che garantisca il rispetto delle
competenze di ciascuno e la migliore gestione dei progetti.
È il tema stesso dell’e-government a favorire – sul piano della prassi prima che della norma – la
diffusione di modelli organizzativi di tipo reticolare, che garantiscano la consultazione
permanente dei referenti istituzionali e il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati.
Senza questo tipo di cooperazione nel territorio, il successo dei progetti co-finanziati è esposto
a rischi capitali in grado di pregiudicare l’esistenza stessa del servizio.
26
Parte I – Novità nel quadro regionale
Si sono aggiunti quindi, oltre al Comitato di coordinamento per l’e-government Regione-EELL
(istituito con decreto del Presidente della giunta regionale del 14 settembre 2001, n. 524) nuovi
livelli di dialogo e collaborazione tra le istituzioni del territorio laziale.
Nel 2005 la Regione Lazio si è impegnata a rafforzare il suo naturale ruolo di coordinamento,
indirizzo e programmazione, attivando tutta una serie di iniziative per costruire un efficace
processo di cooperazione istituzionale. In questo ambito si inserisce l’iniziativa inerente la
costituzione dei Centri di Servizio Territoriali (CST) nella quale la Regione si è impegnata ad
attivare una Cabina di Regia che ne consenta uno sviluppo omogeneo e a stipulare il verbale di
concertazione tra Regione Lazio, ANCI, UPI, UNCEM del Lazio.
1.6.1 Intesa Regione – Province
Nell’ottobre 2004 è stato stipulato un Protocollo di intesa tra la Regione Lazio e le cinque
Province del territorio (Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo). Il Protocollo ha come obiettivi
prioritari:
y fornire una rappresentanza unitaria dei diversi enti del territorio laziale nei confronti del
Governo nazionale e dei Ministeri in relazione alle iniziative sui temi dell’innovazione
tecnologica ed organizzativa;
y coordinare ed uniformare le proprie iniziative verso i comuni garantendo unicità d’azione
ed utili sinergie operative;
y gestire congiuntamente i progetti nazionali e regionali mettendo in comune professionalità
e risorse.
Il Protocollo è particolarmente rilevante in ordine al rafforzamento dei processi ed ai momenti di
concertazione e cooperazione interistituzionale sul tema dello sviluppo della società
dell’informazione e dei servizi di e-government. Vi è in esso il riconoscimento della necessità di tale
rafforzamento insieme all’impegno degli enti sottoscrittori a sviluppare iniziative congiunte per il
completamento della messa in rete dei Comuni, con particolare riferimento a quelli di piccole
dimensioni. La cornice strategica di attuazione è quella indicata dal Piano Regionale.
Per il raggiungimento degli obiettivi, l’Intesa si dota di due strumenti operativi:
y un tavolo strategico che cura tutti gli aspetti generali dell’accordo, elaborando indirizzi,
strategie di intervento e realizzando una rappresentanza unitaria nei confronti di tutti gli
altri soggetti istituzionali nazionali e regionali;
y un tavolo tecnico che segue la realizzazione di ogni iniziativa individuata dal tavolo
strategico, tenendo presenti le necessità territoriali, ottimizzando quanto già realizzato
individualmente, privilegiando il riuso delle buone pratiche, anche a livello nazionale e
favorendo la crescita dell’imprenditorialità regionale.
Con il tavolo strategico tenutosi nel settembre 2005 si è posto l’accento sulla opportunità di
avviare un percorso di governance reale dei processi di innovazione tra Regione Lazio e
Province che consenta una condivisione degli obiettivi e delle iniziative che ricadono sul
territorio, puntando su azioni congiunte.
Quindi il tavolo strategico ha fissato le tematiche da approfondire nei futuri tavoli tecnici; nel
dettaglio:
y modalità di governance tra Regione Lazio, LAit e Province per la realizzazione degli
y
y
interventi che ricadono sul territorio e inseriti in APQ;
definizione di un modello di CST;
definizione dei termini e individuazione dei benefici di una politica condivisa per il riuso.
27
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
1.6.2 Cabina di regia CST
Con Verbale di Concertazione, firmato il 14 novembre 2005, tra Regione Lazio, ANCI, UPI,
UNCEM del Lazio relativo alla costituzione di Centri di Servizio Territoriali7 (CST) in ognuna
delle cinque province del Lazio, si promuove la costituzione di una Cabina di Regia per
supportare la costituzione della Rete dei CST. I compiti assegnati alla Cabina di Regia sono:
y identificare le migliori iniziative per lo sviluppo equilibrato della “Rete dei CST nel
y
y
y
y
y
y
y
territorio della Regione Lazio”;
supportare lo sviluppo di ogni singolo CST di livello provinciale;
definire i livelli minimi di servizio (SLA) cui la Rete dei CST sarà tenuta ad omologarsi e
quelli che ciascun CST provinciale sarà tenuto a rispettare nei confronti degli enti
aggregati cui erogherà servizi, curando il relativo monitoraggio;
monitorare le fasi di attuazione della collaborazione e dello sviluppo della “Rete dei CST
del territorio della Regione Lazio”;
attuare le azioni per rendere disponibile quanto realizzato congiuntamente ad altre
amministrazioni pubbliche nella logica del riuso;
sviluppare le opportune iniziative di promozione e comunicazione della “Rete dei CST del
territorio della Regione Lazio ” con l’obiettivo di favorire l’aggregazione di ulteriori
soggetti della Regione Lazio;
identificare le opportunità di eventuale finanziamento delle attività della “Rete dei CST del
territorio della Regione Lazio” a carico di fonti diverse dalle Parti;
svolgere funzioni di intermediazione istituzionale con altre PA affinché risulti agevolato il
compito di assistenza e di erogazione di servizi ai piccoli Comuni da parte di tutte le
pubbliche amministrazioni.
1.6.3 Tavolo Provincia di Roma – Comuni
È utile ricordare che nell’ambito delle linee guida del proprio Piano dell’Innovazione Digitale,
la Provincia di Roma ha previsto l’attivazione di un Tavolo Provincia-Comuni sull’ICT che
fornisce supporto operativo al Piano attraverso l’aggregazione della domanda di servizi
avanzati.
1.6.4 Accordo di collaborazione Provincia di Roma – XI Comunità
montana
L’Amministrazione provinciale di Roma e la Comunità montana Castelli Romani e Prenestini – con il
comune obiettivo di superare il divario digitale del territorio montano – hanno sottoscritto nel luglio
del 2005 un accordo di collaborazione per realizzare un progetto sperimentale di rete geografica
locale mediante un’infrastruttura di banda larga con l’utilizzazione di tecnologie wireless.
Obiettivo generale dell’iniziativa è quello di stimolare l’innovazione dei processi produttivi,
facilitare l’erogazione e la fruizione dei servizi ai cittadini ed alle imprese rendendo possibile
l’erogazione di servizi qualificati.
Per l’attuazione dell’accordo di collaborazione, le Amministrazioni coinvolte hanno deciso di
costituire una commissione composta da un membro designato dalla Provincia di Roma, uno
dalla Comunità montana XI ed un esperto della materia designato di comune accordo tra le
parti. Questo ultimo avrà funzioni di Presidente.
7
Vedi paragrafo 3.1
28
Parte I – Novità nel quadro regionale
2 L’atto integrativo all’Accordo di
Programma Quadro per la SI
Il 30 luglio 2004 la Regione Lazio, il Ministero dell’economia e delle finanze e la Presidenza
del Consiglio dei ministri – Ministro per l’innovazione e le tecnologie – CNIPA hanno stipulato
l’Accordo di Programma Quadro nel quale si sono impegnati reciprocamente a co-finanziare
cinque interventi:
y CADIT Centri di accesso e diffusione dell’innovazione tecnologica, per la realizzazione di
centri di accesso pubblici;
y SOCIAL Servizi informatici per l’area sociale e per l’assistenza alle categorie disagiate, per
il coordinamento delle politiche sociali;
y MESIR Medici e sanità in rete, per la Rete dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri
di Libera Scelta;
y SUPER Servizio di sostegno e formazione continua per gli enti della pubblica
amministrazione regionale nelle aree di Obiettivo 2, per la formazione del personale di
ASL e delle PAL;
y TELEMED Servizi di telemedicina avanzata – Nuovi modelli organizzativi assistenziali sul
territorio regionale, per i servizi di tele-medicina avanzata.
Tutti gli interventi citati (il cui stato di avanzamento sarà analizzato nel capitolo 7) perseguono
l’obiettivo della riduzione del digital divide considerato il reale ostacolo per cittadini ed
imprese alla fruizione e per le pubbliche amministrazione all’erogazione di servizi di egovernment.
I cinque interventi previsti nell’APQ per la SI prevedono una spesa totale di 15.554.000,80 € di
cui 7.277.400,00 € a valere sulla delibera CIPE 17/2003 e 8.276.600,80 € a carico della
Regione Lazio.
Con una seconda delibera, in data 26 ottobre 2005, la Regione Lazio ha approvato lo schema
del I Accordo Integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di “Società
dell’informazione, e-government e servizi ai cittadini” con l’obiettivo di consolidare ed
estendere il raggio di azione previsto nell’ambito dell’APQ stipulato in data 30 luglio 2004. In
particolare, l’Accordo Integrativo è incentrato sullo sviluppo dei servizi infrastrutturali e dei
servizi di e-government a valore aggiunto per i cittadini e per le imprese resi possibili dal
Sistema Pubblico di Connettività. I 14 progetti presentati rafforzano gli obiettivi della riduzione
del digital divide già previsti nel precedente Accordo e sviluppano interventi diretti alla
realizzazione di un progetto integrato per il rafforzamento della società dell’informazione a
sostegno dello sviluppo socioeconomico regionale, della semplificazione amministrativa e
dell’innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione.
Il quadro complessivo delle risorse finanziarie ammonta ad un totale di 28.653.116,00 € così
suddivisi per fonte di finanziamento:
29
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Tabella 11 - Fonti finanziarie e relativo importo impegnato nel I Atto Integrativo all’APQ
(valori in €)
Fonti finanziarie
STATO LEGGE 388/2000 – CNIPA – DPCM 14/02/2002 (Fondi UMTS),
seconda fase dell’e-government – Linea 1 “Sviluppo dei servizi infrastrutturali e
SPC”
Importo
2.348.000,00
STATO LEGGE 208/1998 DELIBERA CIPE N. 19/04 – QUOTA F.4
3.918.600,00
STATO LEGGE 208/1998 DELIBERA CIPE N. 20/04 – QUOTA E.1.3
4.433.616,00
Regione Bilancio LR 10/2005 Cap. C12109
4.087.700,00
Regione Bilancio LR 10/2005 Cap S26101
13.865.200,00
Totale
28.653.116,00
Fonte: I Accordo Integrativo all’Accordo di Programma Quadro del 28 ottobre 2005
La tabella che segue riporta l’elenco dei progetti finanziati con gli importi impegnati e le
relative fonti di finanziamento.
Tabella 12 - Elenco interventi per fonte di finanziamento e costo complessivo (valori in €)
Codice e Titolo interventi
Costo intervento
SJ 001
Portale socio sanitario regionale – POSS Lazio
2.212.730,00
SJ 002
Servizi on line per i cittadini – POLIS Lazio
1.747.110,00
SJ 003
SJ 004
Sportello unico per le imprese e il territorio –
SITI
Servizi regionali di teleformazione ed elearning – SEREL
1.968.090,00
1.993.386,00
SJ 005
La nuova piattaforma di e-government della
Regione Lazio – E-GOV PLAT
2.250.000,00
SJ 006
Metropolitan
e-government
laboratori – MEGALAB
2.744.000,00
SJ 007
Progetto larga banda sui piccoli comuni –
PICOLAB
4.309.200,00
SJ 008
Sistema
regionale
di
connettività
cooperazione del Lazio – SIRCCLA
3.860.000,00
SJ 009
Centro servizi regionale cartalazio – CSRC
1.850.000,00
SJ 010
ICAR – Regione Lazio
1.200.000,00
30
application
e
Fonti di finanziamento
Stato delibera CIPE n.
20/04 – Regione Lazio
Stato delibera CIPE n.
20/04 – Regione Lazio
Stato delibera CIPE n.
20/04 – Regione Lazio
Stato delibera CIPE n.
20/04 – Regione Lazio
Stato CNIPA Fondi
UMTS Linea 1 – Regione
Lazio
Stato CNIPA Fondi
UMTS Linea 1 – Regione
Lazio
Stato CNIPA Fondi
UMTS Linea 1 – Regione
Lazio
Stato CNIPA Fondi
UMTS Linea 1 – Regione
Lazio
Stato CNIPA Fondi
UMTS Linea 1 – Regione
Lazio
Stato CNIPA Fondi
UMTS Linea 1 – Regione
Lazio
Parte I – Novità nel quadro regionale
Codice e Titolo interventi
Costo
intervento
SJ 011
Sistema tecnologico e metodologia per la misurazione
del rating delle ASL – ASL RATING
2.200.000,00
SJ 012
Servizi e accesso per il rendering audiovisivo a larga
banda – RELAB
1.323.900,00
SJ 013
Estensione e diffusione dei servizi a larga banda per il
riuso delle soluzioni di e-government – RIUSO LAZIO
614.700,00
SJ 014
Semplificazione
amministrativa
per
la
reingegnerizzazione dei servizi a larga banda –
SAPERI
380.000,00
Totale
Fonti di
finanziamento
Stato delibera CIPE
n. 19/04 – Regione
Lazio
Stato delibera CIPE
n. 19/04 – Regione
Lazio
Stato delibera CIPE
n. 19/04 – Regione
Lazio
Stato delibera CIPE
n. 19/04 – Regione
Lazio
28.653.116,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
Le tabelle che seguono riportano rispettivamente gli elementi di continuità e le nuove linee di
azione dei 14 interventi sopra descritti rispetto ai 5 inseriti nell’Accordo di Programma di
Quadro del 30 luglio 2004.
Tabella 13 - Elementi di continuità
Elementi di continuità
Riduzione del digital divide attraverso interventi mirati da una parte allo sviluppo dei servizi
infrastrutturali e dall’altra alla diffusione di servizi a valore aggiunto per i cittadini e per le imprese. Gli
interventi inseriti nell’APQ integrativo sono generalmente indirizzati a potenziare la rete a supporto della
PAL e dei suoi operatori e al contempo ad utilizzare la rete stessa per facilitare l’accesso dei cittadini a
servizi sempre più numerosi e tecnologicamente avanzati.
Potenziamento dell’offerta di servizi e rafforzamento degli strumenti di gestione relativi al sistema
sanitario. Dopo SOCIAL (integrato nel Sistema Informativo Sanitario della Regione Lazio), MESIR e
TELEMED, l’intervento POSS Lazio intende realizzare un unico punto di accesso ai servizi sanitari e
rappresenta quindi un passo ulteriore verso la costruzione di un sistema sanitario integrato che coinvolga
tutti gli enti e le istituzioni sanitarie della Regione.
Rafforzamento delle politiche a sostegno della formazione dei dipendenti della pubblica
amministrazione locale attraverso l’estensione del progetto SUPER previsto nell’APQ. L’intervento SEREL
integra il progetto SUPER attraverso l’introduzione di contenuti innovativi che riguardano principalmente
la realizzazione di un sistema di aula virtuale da integrare con la piattaforma open source (prevista in
SUPER), la creazione di un catalogo corsi mediante l’installazione di corsi di formazione a distanza
erogati da altre amministrazioni e la progettazione di un modello di gestione integrato del processo
formativo.
Fonte: Elaborazione CRC
Tabella 14 - Nuove linee di azione
Nuove linee di azione
Realizzazione di reti e integrazioni applicative per l’erogazione dei servizi di e-government con gli
obiettivi di:
o creare sistemi interoperabili e di cooperazione che siano gestibili autonomamente dalle grandi
amministrazioni e che fungano da infrastruttura sussidiaria per le amministrazioni più piccole (E-GOV
PLAT, MEGALAB, ICAR);
o utilizzare la struttura tecnica del SPC da adattare alla realtà regionale per creare il sistema di
connettività e cooperazione del Lazio (SIRCCLA);
o estendere il progetto della prima fase dell’e-government Cartalazio per creare un sistema di sicurezza e
31
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Nuove linee di azione
autenticazione unico (CSRC);
o estendere l’accesso alla rete in larga banda a tutte le sedi comunali ancora escluse della Regione Lazio
(PICOLAB).
Costruzione di un sistema integrato per le imprese del territorio laziale con l’obiettivo di ridurre i costi e i
tempi di attesa legati allo svolgimento della loro attività. Il progetto SITI inserito nell’APQ integrativo
intende realizzare un portale come punto di accesso unico per la comunicazione, l’attività e la relazione
fra pubblica amministrazione e imprese, in grado di offrire servizi di utilità e servizi collaborativi.
Investimento nel settore dell’audiovisivo. A partire dai dati sull’alta concentrazione di imprese impegnate
nel settore audiovisivo, la Regione Lazio propone l’intervento RELAB mirato alla riduzione dei tempi e
dei costi di montaggio e masterizzazione (rendering) attraverso l’utilizzo di tecnologie di calcolo
parallelo con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un settore qualificante per il territorio.
Controllo dei rischi assicurativi in campo sanitario. Con l’intervento ASLRating l’Amministrazione
regionale persegue il proposito di valutare, controllare e ridurre il tasso di rischio connaturato con
l’erogazione di prestazioni sanitarie delle ASL. Obiettivo finale è la ricontrattazione dei premi assicurativi
a copertura dei rischi monitorati dal progetto.
Fonte: Elaborazione CRC
I paragrafi che seguono descrivono sinteticamente i singoli interventi inseriti nel I Atto
integrativo dell'APQ SI.
2.1 POSS Lazio – Portale socio sanitario regionale
La presenza in Internet della Regione Lazio, per quanto attiene all’area della sanità e dei servizi
sociali, è caratterizzata dall’esistenza di numerosi siti web realizzati secondo caratteristiche
profondamente diverse e gestiti in autonomia dalle istituzioni e dalle organizzazioni sanitarie
sia pubbliche che private. Questo modello di produzione ed erogazione delle informazioni e
dei servizi agli utenti del sistema sociosanitario rende complesso soddisfare in modo omogeneo
le esigenze degli utenti. Partendo quindi dall’assunto che tutte le istituzioni sanitarie sono una
fonte di informazioni da esporre sul web e che ciascuna organizzazione debba progettare
un’appropriata selezione delle informazioni e dei servizi da rendere disponibili sulla rete, la
finalità dell’intervento è di permettere ad ogni istituzione la gestione del proprio sito internet in
uno scenario di coordinamento guidato dall’ente Regione nella sua qualità di titolare del
Servizio Sanitario Regionale.
L’intervento intende realizzare un portale web come punto di accesso unico per l’erogazione
dei servizi sanitari, in modo da creare un sistema standardizzato e razionale di esposizione dei
contenuti da parte delle aziende erogatrici del servizio sanitario. Il portale si configura come un
portale istituzionale che interagisce sia con il sito internet regionale sia con i portali di livello
istituzionale inferiore, attraverso un sistema di elaborazione dei dati forniti dai siti esterni. Si
intende inoltre realizzare alcuni moduli tematici – raggiungibili da diversi percorsi – e sistemi
di navigazione organizzati secondo criteri di massima facilità d’uso nell’ottica di rendere più
efficace e compiuto il sistema di Citizen Relationship Management (CRM).
Tutti gli utenti del portale potranno accedere in modalità libera alle informazioni ed ai servizi
di tipo comune e che non hanno alcun carattere di sicurezza e riservatezza. L’accesso alle aree
del portale caratterizzate invece da un problema di privacy dei dati sarà consentito solo agli
utenti profilati (ossia in possesso di adeguate credenziali di accesso) in modo da fornire, sempre
nell’ottica del CRM, servizi e informazioni personalizzate. È prevista, in ottica futura,
l’integrazione con i progetti MESIR e SOCIAL attraverso la quale il cittadino, sulla base di
32
Parte I – Novità nel quadro regionale
un’identificazione precisa e sicura, potrà accedere ai dati contenuti nel fascicolo sanitario e
socio-assistenziale personale.
Per quanto riguarda l’area servizi, il portale erogherà – direttamente e indirettamente – diverse
categorie di informazioni e servizi destinati alle tre tipologie di utenti: cittadino, operatore,
azienda sanitaria tra cui è possibile segnalare:
y informazioni sociali e sanitarie corredate da documentazione in campo sanitario e
specialistico;
y informazioni sulla normativa e sulla legislazione;
y informazioni sulle patologie e la loro prevenzione con fruizione di documenti
multimediali;
y modulistica standardizzata e personalizzata per l’accesso ai servizi e per lo svolgimento
dei procedimenti amministrativi con possibilità di download, compilazione ed invio on
line;
y servizi di prenotazione on line dei servizi sanitari e pagamento on line dei ticket sanitari;
y supporto ai cittadini stranieri;
y strumenti professionali per gli operatori e gli enti del settore.
Dal punto di vista tecnologico, il portale sarà creato e gestito tramite un sistema di Content
Management System (CMS) e l’infrastruttura sarà basata su tecnologia open source JAVA nel
rispetto degli standard W3C e degli standard di usabilità ed accessibilità previsti per i siti della
pubblica amministrazione.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 15 - Poss, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
POSS Lazio
Totale
Fonte
CIPE 20/04
167.940,00
210.858,00
474.762,00
Totale
triennio
853.560,00
-
679.585,00
679.585,00
1.359.170,00
167.940,00
890.443,00
1.154.347,00
2.212.730,00
2004
Regione
2005
2006
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.2 POLIS Lazio – Servizi on line per i cittadini
L’intervento prende le mosse dall’approvazione del Codice dell’Amministrazione Digitale
(decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82) con il quale si pone al centro di ogni iniziativa il
servizio al cittadino, riconoscendone nuovi diritti e nuove possibilità e definendone il quadro
giuridico per garantirne l’effettivo godimento. La creazione del “cittadino digitale”, al quale il
Codice fa acquisire il diritto di disporre di moduli e formulari per via telematica, di usufruire di
servizi che semplifichino le procedure per le pratiche evitando il pellegrinaggio da un ufficio
all’altro e attese troppo lunghe, di essere opportunamente informato su tutte le sue esigenze e
richieste, è il pilastro delle politiche che generano il Codice.
L’Amministrazione regionale attraverso POLIS Lazio vuole sviluppare un sistema a norma che
tuteli i diritti sanciti dal Codice: in primis, supportando gli enti privi di progettualità e risorse
adeguate mettendoli in condizione di fornire da subito i propri servizi on line su una
infrastruttura tecnologica comune, ed inoltre fornendo agli enti più avanzati servizi
infrastrutturali di portale ottimizzando in tal modo la spesa informatica regionale ed evitando
inutili duplicazioni. In un contesto territoriale caratterizzato da un’elevata percentuale di
33
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
piccoli Comuni – che nella maggior parte dei casi si trovano in condizioni di debolezza
organizzativa, scarsità di risorse e competenze per l’innovazione e carenza d’infrastrutture
tecnologiche – la Regione Lazio si propone di creare un unico ambiente di accesso per tutti i
servizi ai cittadini, attraverso una piattaforma condivisa di sviluppo ed erogazione dei servizi
on line da parte degli enti del territorio.
L’intervento vuole integrare l’insieme delle iniziative di e-government finora realizzate ed
offrire un “portfolio” di servizi che l’ente Regione, in base al proprio ruolo di coordinamento ed
indirizzo nell’ambito e-government ed al principio di sussidiarietà, attraverso LAit offre agli enti
del territorio. Il progetto costituisce l’evoluzione dei servizi erogati dalla Regione Lazio ed ha
l’obiettivo di realizzare servizi di alta qualità che permettano un livello di interazione elevato,
pensati appositamente per tutte le medio-piccole Amministrazioni che non dispongono di un
sistema informativo o che non hanno un know how informatico tale da poter rendere i servizi
fruibili on line al cittadino. Il progetto nasce quindi con un duplice intento: realizzare dei
servizi di e-government a valore aggiunto per il cittadino e fornire uno strumento alle
piccole/medie Amministrazioni per raggiungere tale scopo.
POLIS Lazio, nel dettaglio, fornisce ad ogni Amministrazione un sistema integrato che consente
una gestione semplificata del front-office e del back-office su un insieme di procedure
precaricate sulla piattaforma; l’ente generico deve poi abilitare e personalizzare le informazioni
sul servizio di interesse che intende erogare. La fruizione dei servizi realizzati è resa quindi
attraverso due canali principali: il portale dei servizi on line al cittadino POLIS della Regione
Lazio e il sito dell’Amministrazione che eroga il servizio.
Ogni ente è dotato di una “console di gestione” attraverso la quale è possibile amministrare i
procedimenti informatici mediante una serie di funzionalità di medio/alto livello suddivise in
due macrocategorie che idealmente corrispondono ai due momenti differenti della creazione di
un servizio e cioè la realizzazione (editing) e la gestione (management). Il funzionamento di
tutto il sistema è facilitato da un insieme di servizi predefiniti (template) che ha un duplice
scopo: da un lato agevolare un’Amministrazione che può abilitarsi ad un template precaricato
sul sistema, dall’altro costituire un test case per il rilascio di nuovi servizi.
Dal punto di vista tecnologico, saranno predisposte due diverse soluzioni:
y servizi in modalità ASP per gli enti di basso profilo tecnologico: questa modalità è pensata
per tutte le Amministrazioni che non dispongono di un sistema informativo o che non
hanno un know how informatico tale da poter rendere i servizi fruibili on line al cittadino.
POLIS indirizza gli enti alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e li svincola
da tutti i problemi di tipo tecnico e infrastrutturale connessi alla fruizione in ambito
multicanale;
y servizi in modalità cooperazione applicativa per gli enti più autonomi: questa modalità si
riferisce a tutte le medie/grandi Amministrazioni che sono provviste di una propria
infrastruttura informatica ben consolidata e dispongono delle tecnologie di cooperazione
previste dal SPC. Il servizio è quindi erogato direttamente dall’Amministrazione ma le
modalità standard di fruizione consentono di sfruttare il canale per scambi dati anche da
altri enti.
Per quanto riguarda l’organizzazione dei contenuti, il portale riprende l’ormai consolidata e
diffusa metafora degli eventi della vita. Per rendere la navigazione il più semplice possibile,
ogni categoria viene ulteriormente suddivisa in aree: pratiche, pagamenti, iscrizioni,
informazioni e prenotazioni.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
34
Parte I – Novità nel quadro regionale
Tabella 16 - Polis Lazio, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
POLIS Lazio
Totale
Fonte
2005
CIPE 20/04
Regione
2006
2007
Totale triennio
-
1.284.660,00
-
1.284.660,00
131.225,00
231.225,00
100.000,00
462.450,00
131.225,00
1.515.885,00
100.000,00
1.747.110,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.3 SITI – Sportello unico per le imprese e il territorio
Il progetto nasce dalla constatazione della esigua presenza di servizi on line dedicati alle
imprese e dalla consapevolezza che la realtà imprenditoriale della Regione Lazio necessita di
strumenti e servizi che possano agevolare il suo operato sia in termini di costi che in termini di
riduzione dei tempi di attesa.
L’obiettivo dell’intervento è quello di realizzare un “Sistema Integrato per il Territorio e le
Imprese” che rappresenti per le Amministrazioni regionali e locali il punto unico di accesso a
servizi di produzione di e-government, e per le imprese un punto unico a livello regionale o
locale di accesso ai servizi di cui richiedono l’erogazione.
Obiettivo del progetto è quindi costituire un vero e proprio grande cantiere per l’aggregazione
e l’interscambio regionale in materia di territorio ed impresa, privilegiando gli aspetti di
“ricerca”, già propri di ogni portale, ma proponendo un’evoluzione degli strumenti
generalmente utilizzati (search engine e categorizzazione delle informazioni) in modo da
consentire all’utente di effettuare con successo ricerche specifiche e il più possibile orientate ai
propri bisogni.
Obiettivo primario di SITI è quindi arrivare alla creazione di un “metaportale”, inteso come
aggregatore di portali, ad alto contenuto tecnologico che sappia essere luogo, piazza, agorà,
per la comunicazione, l’attività e la relazione tra Amministrazioni e imprese.
Il portale permette l’accesso a quattro macro aree di riferimento applicativo quali:
y servizi informativi: rientrano in questo contesto tutte le aree che forniscono informazioni
idonee a garantire la massima accessibilità ai documenti messi a disposizione;
y servizi applicativi: rientrano in questo contesto tutte le aree che danno accesso
direttamente alle applicazioni presenti sul metaportale;
y servizi di utilità: rientrano in questo contesto tutte le aree che forniscono servizi utili agli
utenti per attingere ad informazioni e tools che facilitino lo svolgere del proprio compito
in modo veloce, strutturato e preciso (ad es. “l’esperto risponde”);
y servizi collaborativi: rientrano in questo contesto gli strumenti di community che
permettono la collaborazione virtuale remota (ad es. “conferenza dei servizi”).
L’organizzazione delle aree di interazione seguirà uno schema suddiviso fra i settori delle
attività produttive – industria, artigianato, commercio e turismo – e di sviluppo del territorio –
sanità, pubblica amministrazione, terzo settore ed attività sociali e assetto del territorio,
protezione dell’ambiente, parchi e difesa del territorio.
Le linee metodologiche ed attuative di progetto sono le seguenti:
y integrazione delle piattaforme che erogano servizi di amministrazione e promozione del
y
y
territorio;
semplificazione e accesso alle informazioni e servizi in modo strutturato ed intelligente;
coordinamento strutturato tra le varie Amministrazioni;
35
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
y profilazione dell’utente in modo da veicolare le informazioni secondo le reali esigenze
dello stesso;
y concentrazione dell’impegno di supporto e coordinamento verso i CST – Centri di Servizio
Territoriali.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 17 - Siti, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
Fonte
2005
Regione
Totale
2007
Totale triennio
-
1.141.090,00
-
1.141.090,00
213.500,00
413.500,00
200.000,00
827.000,00
213.500,00
1.554.590,00
200.000,00
1.968.090,00
CIPE 20/04
SITI
2006
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.4 SEREL – Servizi regionali di teleformazione ed e-learning
La formazione ricopre un ruolo di supporto e di strumento attivo al servizio dei processi di
cambiamento e di innovazione, nonché di promozione della capacità degli attori ad orientarsi
in nuovi contesti produttivi ed assume una valenza strategica nell’ambito delle linee di
innovazione in atto nella pubblica amministrazione.
L’immediata reperibilità dei contenuti formativi – che permette l’autogestione e
l’autodeterminazione del percorso formativo – è insieme caratteristica peculiare e opportunità
della formazione erogata in modalità e-learning.
L’intervento SEREL mira all’ottimizzazione dell’efficacia della formazione in modalità elearning erogata ai dipendenti dell’Amministrazione pubblica regionale, all’arricchimento dei
contenuti formativi e alla valorizzazione dell’esperienza maturata da LAit nella gestione del
processo formativo, in un’ottica di riuso, integrazione e completamento del progetto regionale
SUPER (inserito nell’APQ del 30 luglio 2004).
Le finalità dell’intervento consistono nell’incrementare il valore aggiunto dell’investimento
realizzato nell’ambito del progetto SUPER, rendendo più efficace (da un punto di vista
metodologico ed organizzativo) la formazione a distanza, mediante il ricorso ad ulteriori
strumenti non previsti da SUPER e considerati essenziali alla buona riuscita della realizzazione
di un sistema univoco e completo di formazione on line regionale (strumenti di formazione di
tipo sincrono/virtual classroom, virtual community, repository ecc.).
I principali contenuti innovativi del progetto sono:
y sviluppo di un’applicazione e-learning open source per l’erogazione della formazione in
y
y
y
36
modalità sincrona/aula virtuale (VCL);
integrazione del sistema di aula virtuale con la piattaforma open source (LMS) prevista da
SUPER;
potenziamento della rete telematica regionale (RUPAR) con particolare riguardo agli Enti
locali coinvolti dal progetto previa ricognizione dello stato dell’infrastruttura esistente;
creazione di un catalogo corsi mediante:
o reperimento ed installazione di corsi di formazione a distanza (FAD) realizzati da altre
Amministrazioni pubbliche e/o Istituzioni;
Parte I – Novità nel quadro regionale
o sviluppo di WBT (Web Based Training) scorm compliant, coerenti con la metodologia
didattica individuata nel corso del progetto SUPER, relativi alle tematiche emerse nel
corso dell’analisi dei fabbisogni;
y creazione di un repository di materiali formativi-informativi;
y progettazione di un modello di gestione integrato del processo formativo;
y servizio di web call center.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 18 - Serel, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
SEREL
Fonte
2005
2006
CIPE 20/04
Regione
Totale
2007
Totale triennio
-
55.232,00
1.099.074,00
1.154.306,00
219.540,00
419.540,00
200.000,00
839.080,00
219.540,00
474.772,00
1.299.074,00
1.993.386,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.5 E-GOV PLAT – La nuova piattaforma di e-government
della Regione Lazio
Il progetto si propone di realizzare una piattaforma tecnologica infrastrutturale di
interoperabilità e cooperazione applicativa con il fine di realizzare un “Centro Servizi
Regionale Integrato” basato sull’adeguamento e l’integrazione di alcuni progetti della prima
fase dell’e-government già avviati ed in fase di rilascio.
In particolare il progetto si pone due tipologie di obiettivi: tecnologico ed operativo.
L’obiettivo tecnologico si pone due finalità principali:
y rendere disponibile una piattaforma di servizi di interoperabilità tra le Amministrazioni
sotto ordinate e verso le Amministrazioni centrali coinvolte (che potranno essere utilizzati
autonomamente dai pochi Comuni di grandi dimensioni);
y rendere disponibile una infrastruttura di servizi sussidiaria per i Comuni di piccole
dimensioni che non sono in grado di attivare autonomamente i servizi per gli utenti finali.
L’obiettivo operativo è creare un Centro Servizi regionale in grado di fornire supporto alle
Amministrazioni che intendono attivare i servizi presso la propria comunità di utenti, con il
compito di diffondere i modelli di funzionamento che sono stati definiti e di coadiuvare le
Amministrazioni comunali nella fase di start-up e manutenzione dei sistemi.
L’infrastruttura del Centro Servizi regionale dovrà quindi essere progettata per abilitare e
supportare servizi per:
y i singoli procedimenti amministrativi da parte di Regione, Province e Comuni;
y elementi conoscitivi di fenomeni che riguardano una intera categoria.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
abella 19 - E-gov Plat, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
E-gov plat
Fonte
CNIPA Linea 1
Regione
2005
2006
2007
Totale triennio
-
129.800,00
129.800,00
259.600,00
497.600,00
995.200,00
497.600,00
1.990.400,00
37
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Intervento
Fonte
Totale
2005
2006
1.125.000,00
497.600,00
2007
627.400,00
Totale triennio
2.250.000,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.6 MEGALAB – Metropolitan e-government application
laboratory
L’obiettivo primario del progetto consiste nell’adeguamento ed innalzamento del sistema di
infrastruttura e dei servizi che le PA della Regione Lazio rendono fruibili per la realizzazione e
diffusione dei progetti di e-government per cittadini e imprese.
In questo ambito sarà garantito l’accesso in rete all’Amministrazione pubblica regionale con
possibilità di utilizzo di servizi basati su una struttura di rete ad alte prestazioni, su infrastrutture
di calcolo e di storage e sulle conoscenze e competenze di eccellenza dei principali Centri di
Ricerca nazionali ed internazionali presenti sul territorio regionale; attraverso la rete sarà
possibile:
y riorganizzare la gestione e lo scambio dati a vario livello;
y gestire informazioni ambientali basandosi su dati tecnico-scientifici;
y gestire servizi legati alla cultura e al turismo.
Obiettivo del progetto è poi una componente di base dei servizi di e-health regionali, ossia il
concorrere alla creazione di un’infrastruttura di accesso e trasferimento di informazioni
sanitarie per un’integrazione efficiente e continua dei dati clinico sanitari del paziente su rete
(cartella clinica informatizzata regionale, fascicolo sanitario personale), da condividere fra
ospedali e medici per servizi di medicina on line.
Tramite il progetto è possibile inoltre ottenere la messa in rete e divulgazione delle
informazioni concernenti la ricerca e l’innovazione tecnologica. Questo obiettivo è in accordo
con gli interventi regionali volti a qualificare e potenziare il sistema delle aree industriali ed il
sistema dei Poli e dei Parchi tecnologici della Regione (vedi par. 1.4.1).
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 20 - Megalab, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
MEGALAB
Totale
Fonte
2005
CNIPA Linea 1
Regione
2006
2007
Totale triennio
-
129.800,00
129.800,00
259.600,00
621.100,00
1.242.200,00
621.100,00
2.484.400,00
621.100,00
1.372.000,00
750.900,00
2.744.000,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.7 PICOLAB – Progetto larga banda piccoli comuni
Il progetto si pone l’obiettivo di dotare ogni sede comunale della Regione Lazio di un accesso
alla rete in larga banda.
La duplice sfida della seconda fase dell’e-government è, infatti, l’inclusione dei piccoli Comuni
nelle politiche di e-government e l’estensione alla marginalità territoriale della rete dei servizi,
insieme ad una strategia di alfabetizzazione informatica e di riduzione del digital divide viste
come chiavi per l’espansione di servizi interoperabili.
38
Parte I – Novità nel quadro regionale
La linea 1 “Sviluppo dei servizi infrastrutturali – SPC” prevede “lo sviluppo delle infrastrutture a
larga banda per le reti regionali promuovendo nei Comuni di piccole e medie dimensioni un
adeguato livello di connettività”. Il tessuto di Comuni piccoli e piccolissimi del Lazio – dato di
grande ricchezza socioculturale – sarà investito dalla progettualità promossa dalla seconda fase
dell’e-government e dall’estensione dei servizi di e-government: quanto più la rete che lo
sosterrà godrà di banda adeguata, tanto più efficaci saranno le politiche di inclusione ed
estensione dei servizi.
Dei 378 Comuni del Lazio, il progetto ne coinvolgerà circa 210, in genere piccoli Comuni non
raggiunti da fibra ottica e dove il servizio x-DSL non è reso disponibile dall’operatore pubblico
di telecomunicazioni, e non lo sarà almeno per i prossimi due anni.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 21 - Picolab, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
PICOLAB
Totale
Fonte
2005
CNIPA Linea 1
Regione
2006
2007
Totale triennio
-
375.000,00
375.000,00
750.000,00
889.800,00
1.779.600,00
889.800,00
3.559.200,00
889.800,00
2.154.600,00
1.264.800,00
4.309.200,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.8 SIRCCLA – Sistema regionale di connettività e
cooperazione del Lazio
Il progetto costituisce l’evoluzione del progetto di e-government della RUPAR Lazio della
prima fase dell’e-government attualmente in corso di realizzazione.
Gli obiettivi del progetto consistono nel definire il disegno architetturale della struttura del
Sistema Regionale di Connettività e Cooperazione del Lazio ed i razionali socioeconomici,
calando il modello tecnico-economico del Sistema Pubblico nazionale di Connettività (SPC)
proposto dal CNIPA nella particolare realtà regionale e degli Enti locali del Lazio.
Al termine della realizzazione del progetto SIRCCLA il Sistema di Connettività Regionale potrà
beneficiare di tutti i vantaggi relativi a:
y la liberalizzazione del mercato degli Internet Service Provider con conseguente riduzione
dei costi;
y l’integrazione nel Sistema Pubblico di Connettività delle reti sviluppate dall’Ente Provincia,
con particolare riferimento alle reti dei “Centri per l’Impiego”;
y la confluenza della Rete Regionale nella backbone a larga banda Q-XN di raccordo tra le
varie strutture regionali;
y l’incremento del livello di sicurezza e riservatezza della infrastruttura di trasporto delle
informazioni;
y lo stimolo ad investire nelle aree rurali a bassa densità demografica con tecnologie
adeguate;
y la migrazione dal modello RUPA al nuovo modello tramite la interconnessione con il PIR
(Punto di Interconnessione alla RUPA).
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
39
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Tabella 22 - Sirccla, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
SIRCCLA
Fonte
2005
CNIPA Linea 1
Regione
Totale
2006
2007
Totale triennio
-
263.750,00
263.750,00
527.500,00
833.125,00
1.666.250,00
833.125,00
3.332.500,00
833.125,00
1.930.000,00
1.096.875,00
3.860.000,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.9 CSRC – Centro servizi regionale Cartalazio
Il progetto CSRC rappresenta, di fatto, il completamento del progetto Cartalazio promosso dalla
Regione Lazio e finanziato dal MIT con delibera del 19 dicembre 2002, n. 3676/3D ed ha lo
scopo di progettare e realizzare un Centro Servizi in grado di erogare tutti i servizi di gestione e
di back-office.
La possibilità, propria del micro circuito della Cartalazio, di garantire l’identificazione sicura e
a distanza (telematica) del titolare permette di ipotizzare una serie quasi inesauribile di servizi
al cittadino. Questi servizi richiedono un’attenzione ulteriore alle problematiche di sicurezza
ma soprattutto alla capacità di gestione delle stesse informazioni nel modello organizzativo.
Obiettivo del progetto in sostanza è fare in modo che Cartalazio non sia solo una smart card
ma un’infrastruttura informatica e telematica complessa per avere un’unica visione del territorio
e dei suoi servizi, un multi servizio e una smart card multi funzione per fare accedere i cittadini
agevolmente ed in maniera sicura ai servizi.
Gli obiettivi del progetto possono quindi essere così sintetizzati:
y introdurre un modello modulare e incrementale per l’accesso dei cittadini ai servizi;
y consentire l’accesso ai servizi erogati da diversi enti e aziende regionali attraverso
un’unica modalità di interazione;
y integrare altri circuiti di servizi già disponibili sul territorio;
y avviare altri operatori verso la “piazza telematica dei servizi” della Regione;
y dotare la Regione degli idonei servizi di gestione per l’erogazione dei servizi attraverso
l’ausilio di Cartalazio;
y disporre di un sistema di governance per il monitoraggio e la supervisione della
erogazione di pubblici servizi;
y disporre di un sistema di raccolta e gestione dei dati connessi all’uso del sistema e dei dati
di utilizzo dei sistemi dei diversi enti coinvolti;
y disporre di un sistema per la gestione della rendicontazione certificata dei dati relativi ai
flussi di informazioni e servizi;
y garantire la personalizzazione di modelli tariffari per i pubblici servizi;
y preservare l’autonomia gestionale ed operativa degli attori.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 23 - Csrc, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
CSRC
40
Fonte
CNIPA Linea 1
Regione
2005
2006
2007
Totale triennio
-
129.800,00
129.800,00
259.600,00
397.600,00
795.200,00
397.600,00
1.590.400,00
Parte I – Novità nel quadro regionale
Intervento
Fonte
Totale
2005
2006
397.600,00
925.000,00
2007
527.400,00
Totale triennio
1.850.000,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.10 ICAR – Interoperabilità e cooperazione applicativa tra
le Regioni
Questo intervento si inserisce in un quadro cooperativo interregionale di interventi progettuali
paralleli, tra loro coordinati ed integrati, che vedono coinvolte le Regioni nella definizione e
realizzazione del sistema per l’interoperabilità e la cooperazione applicativa a supporto delle
applicazioni finalizzate allo sviluppo dell’e-government a livello interregionale.
Il progetto ICAR include interventi progettuali di carattere infrastrutturale di base e per lo
sviluppo di casi studio applicativi a livello interregionale.
I primi hanno come obiettivo la realizzazione di servizi di base a livello infrastrutturale e di
strumenti di gestione, conformi a modelli logici ed a specifiche condivise a livello
interregionale.
Il progetto prevede poi altri interventi progettuali per lo sviluppo di casi di studio in specifici
domini applicativi a livello interregionale. Essi hanno l’obiettivo della sperimentazione e
dimostrazione dell’uso dei servizi infrastrutturali di interoperabilità e cooperazione applicativa
realizzati, con i suddetti interventi infrastrutturali di base, in alcuni scenari applicativi
significativi a livello interregionale.
L’insieme degli interventi progettuali previsti ha lo scopo di sviluppare l’ambiente strumentale
ed operativo della Community Network interregionale. Prerequisito al presente progetto è
l’adeguamento ai requisiti del Sistema Pubblico di Connettività (SPC).
La Regione Lazio partecipa direttamente ai seguenti interventi progettuali del progetto
interregionale ICAR:
y Interventi infrastrutturali di base
o INF-1“Realizzazione dell’Infrastruttura di base per l’Interoperabilità e la Cooperazione
Applicativa a livello interregionale”;
o INF-2 “Gestione di Strumenti di Service Level Agreement a livello interregionale”;
o INF-3 “Realizzazione di un Sistema Federato interregionale di Autenticazione”.
y Interventi per lo sviluppo di casi studio applicativi a livello interregionale
o AP-1 “Cooperazioni e Compensazioni Sanitarie Interregionali”;
o AP-2 “Anagrafe”;
o AP-6 “Osservatorio Interregionale sulla rete distributiva dei carburanti”.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 24 - Icar, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
ICAR
Totale
Fonte
2005
CNIPA Linea 1
Regione
2006
2007
Totale triennio
-
145.850,00
145.850,00
291.700,00
227.075,00
454.150,00
227.075,00
908.300,00
227.075,00
600.000,00
372.925,00
1.200.000,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
41
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
2.11 ASL RATING – Sistema tecnologico e metodologia per
la misurazione del rating delle ASL
Il progetto ha l’obiettivo generale di realizzare una tecnologia ed una metodologia per il
calcolo e il controllo della performance del sistema sanitario regionale (ospedali, ASL). La
tecnologia produrrà quadri informativi per il controllo della performance, a diversi livelli di
analiticità, per le diverse finalità di utilizzazione (strategica, manageriale, finanziaria). Alcuni
quadri informativi potranno essere finalizzati alle attività di controllo di gestione e di
budgeting; altri potranno essere finalizzati alla definizione di politiche di incentivazione.
Come risultato caratterizzante, la tecnologia produrrà misure confrontabili del livello di
rischiosità caratteristico delle attività sanitarie, con particolare riguardo a quelle protette da
copertura assicurativa, così da permettere una analisi puntuale delle aree maggiormente
critiche e necessitanti di interventi migliorativi. Le misure di rischiosità potranno essere inserite
in uno schema di sostegno alle politiche di assicurazione: tipi e livelli di rischi da ritenere,
attività di negoziazione diretta dei premi di assicurazione, definizione dei dispositivi di asta per
la sottoscrizione delle polizze.
Il progetto terrà conto delle esperienze e delle prassi già realizzate e ampiamente documentate
(in particolare le esperienze di Canada, Regno Unito, Svezia e Australia); di tali esperienze
verranno considerati soprattutto gli aspetti metodologici e quantitativi e in particolare la loro
applicabilità alla misurazione della performance ospedaliera.
Sono progettati i seguenti tipi di servizio diretto:
y servizio periodico di calcolo della performance di ospedali e ASL a diversi livelli di
aggregazione (e con l’inquadramento dei risultati nelle basi statistiche generali e
territoriali);
y fornitura di dati per il controllo di gestione e per l’attività di budgeting;
y fornitura di dati per la verifica e la progettazione di politiche di incentivazione;
y fornitura di dati e indicatori per la definizione delle politiche di assicurazione e per la
negoziazione dei premi delle polizze sanitarie.
Il progetto sarà localizzato all’interno delle ASL della Regione Lazio ed interesserà nella sua
prima fase due strutture tipiche dei bisogni del territorio: una grande ASL della città di Roma
già dotata di una buona infrastruttura informatica e tecnologica ed una ASL di provincia con un
numero minore di assistiti. La buona riuscita del progetto in queste due strutture pilota
permetterà poi una facile estensione della stessa tecnologia a tutte le ASL laziali.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
42
Parte I – Novità nel quadro regionale
Tabella 25 - Asl Rating, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
ASL RATING
Fonte
2005
CIPE 19/04
2007
Totale triennio
135.714,00
361.905,00
1.402.381,00
1.900.000,00
-
100.000,00
200.000,00
300.000,00
135.714,00
461.905,00
1.602.381,00
2.200.000,00
Regione
Totale
2006
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.12 RELAB – Servizi e accesso per il rendering audiovisivi
a larga banda
Roma e il Lazio hanno sempre avuto un ruolo trainante nel settore cinematografico e televisivo
grazie alla presenza sul territorio dei due principale broadcaster nazionali (RAI e Mediaset) ed
alle numerose società di produzione e industrie tecniche.
Nonostante la fama internazionale la realtà ci indica che non sono presenti allo stato attuale in
Italia imprese capaci di offrire servizi produttivi avanzati e di utilizzare sistemi di postproduzione con qualità e costi competitivi. A causa di questo deficit il settore audiovisivo
italiano non esporta prodotti all’estero e non è in grado di offrire servizi adeguati per attrarre
clienti dall’estero.
Nel Lazio esiste una realtà imprenditoriale che necessita di vera innovazione e di un intervento
pubblico non solo di sostegno ma anche e soprattutto di indirizzo. 4.046 imprese operanti nel
settore audiovisivo, 5.257 nel settore dell’informatica, rappresentano un patrimonio non solo
da conservare, ma anche e soprattutto da riqualificare in termini di capacità di concorrere a
livello internazionale.
Se si focalizza l’attenzione sull’industria tecnica dell’audiovisivo ci si rende conto che esistono
nel Lazio pochissime realtà in grado di proporsi sul mercato internazionale e mai o quasi mai
in grado di competere.
Il progetto RELAB mira alla ottimizzazione dell’esistente e allo sviluppo di un sistema ad uso e
consumo delle imprese del Lazio, che permetterà nel breve periodo non solo di colmare il gap
tecnologico, ma anche di fornirle di uno strumento innovativo e concorrenziale.
L’obiettivo del progetto è quello di creare un punto di accesso per le imprese del territorio della
Regione Lazio a infrastrutture e servizi software in grado di fornire servizi di Grid Computing
per ottimizzare e ridurre i tempi di elaborazione necessari alle fasi di rendering video.
La criticità dei tempi di rendering, nella pratica, si supera soltanto aumentando la potenza di
calcolo a disposizione. Aumentare la potenza sostanzialmente significa utilizzare più
processori che lavorino in parallelo, ovvero più cluster di computer multiprocessori collegati
tra loro.
I costi di potenziamento e di manutenzione di un parco macchine sufficientemente potente
sono fuori della portata della maggior parte degli studi cinematografici; un centro di
elaborazione adeguato è appannaggio di pochissime grandi aziende affermate nella
realizzazione di 3D.
L’utilizzo della tecnologia Grid permetterà di:
y contenere i costi di investimenti in hardware e software che altrimenti sarebbero
irraggiungibili per le aziende;
43
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
y aumentare flessibilità e versatilità del sistema, permettendo di raggiungere prestazioni
davvero elevate in termini di economicità e ottimizzazione delle risorse, nonché in termini
di abbassamento dei costi;
y fornire alle aziende uno strumento innovativo a livello internazionale;
y accedere a particolari risorse di calcolo ed elaborazione su Internet in forma on demand;
y fornire dei punti di accesso per sviluppare creatività e competenza intorno ad una
microimprenditoria legata alle nuove possibilità del podcasting video.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 26 - Relab, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
RELAB
Totale
2005
CIPE 19/04
85.993,00
229.314,00
888.593,00
1.203.900,00
-
80.000,00
40.000,00
120.000,00
85.993,00
309.314,00
928.593,00
1.323.900,00
Regione
2006
2007
Totale
triennio
Fonte
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.13 RIUSO Lazio – Estensione e diffusione dei servizi a
larga banda per il riuso delle soluzioni di egovernment
Il progetto ha l’obiettivo di dotare l’Amministrazione regionale ed il sistema delle Autonomie
locali delle risorse necessarie per l’adozione di soluzioni di e-government e di riuso che
prevedono l’utilizzo della banda larga per l’erogazione dei servizi a valore aggiunto.
L’intervento prevede la realizzazione di un Centro Servizi regionale a supporto delle soluzioni
di riuso nell’ambito del territorio della Regione Lazio. Il Centro Servizi sarà dotato di una
piattaforma in grado di consentire agli enti aggregati tramite i CST di disporre di una modalità
di gestione e valutazione delle informazioni per l’adozione delle soluzioni di e-government
rivolte ai cittadini ed alle imprese.
L’architettura realizzata sarà web-orientend, realizzata e gestita tramite un sistema di CMS
(Content Management System), di un application server (con un eventuale strato di portal
builder) e di uno o più data server dedicati. Tutta l’infrastruttura sarà basata su tecnologia open
source JAVA e interfacce web. La presenza di un ambiente di pubblicazione, uno di staging e
uno di produzione, accompagnati da un workflow di pubblicazione logico-funzionale,
completano il sistema a supporto del flusso redazionale.
L’intervento è volto in sintesi a:
y realizzare l’estensione, in coerenza con le politiche per la larga banda, dei servizi
y
y
44
realizzati nell’ambito dei progetti della prima fase di e-government dalla Regione e dagli
Enti locali del Lazio, e che sono stati inseriti nel catalogo del riuso del CNIPA;
supportare gli enti del territorio della Regione Lazio nell’individuazione delle soluzioni di
e-government nazionali;
diffondere le soluzioni di e-government realizzate dalle Amministrazioni locali del
territorio;
Parte I – Novità nel quadro regionale
y fornire gli strumenti di valutazione delle soluzioni di e-government coerenti con le
politiche regionali e gli standard nazionali.
L’intervento consentirà inoltre di rendere operative le scelte strategiche che la Regione Lazio
sta portando avanti con il Sistema delle Autonomie locali nell’ambito delle linee di azione
della seconda fase dell’e-government, in particolare:
y linea di azione 2 – diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese (riuso);
y linea di azione 3 – inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 27 - Riuso Lazio, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
RIUSO Lazio
Totale
2005
CIPE 19/04
36.764,00
98.038,00
379.898,00
514.700,00
-
60.000,00
40.000,00
100.000,00
36.764,00
158.038,00
419.898,00
614.700,00
Regione
2006
2007
Totale
triennio
Fonte
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
2.14 SAPERI – Semplificazione amministrativa per la
reingegnerizzazione dei servizi a larga banda
L’interesse della Regione Lazio per le problematiche di reingegnerizzazione e semplificazione
dei processi nasce principalmente dalla constatazione della diffusa difficoltà nelle
Amministrazioni regionali e locali nel definire, avviare e portare a realizzazione progetti di egovernment e sviluppo della società dell’informazione – che utilizzano la larga banda – capaci
di ottenere risultati evidenti e tangibili in termini di risultati, ossia in termini di miglioramento
dei servizi forniti ai cittadini e al territorio e di economicità nelle operazioni. Perché il percorso
di riforma e le opportunità tecnologiche trovino piena attuazione e producano i risultati attesi è
necessario intervenire sull’organizzazione e sulle modalità operative delle Amministrazioni.
L’intervento è volto in sintesi a comprendere quale semplificazione amministrativa consegue
alla reingegnerizzazione dei processi di e-government; il progetto si propone di ridisegnare
complessivamente i processi partendo dalla missione e dalle strategie ed agendo
contestualmente su tutte le componenti dei processi stessi (flusso, organizzazione, personale,
logistica, informazioni trattate ecc.). In questo modo si tende a garantire la congruenza tra i vari
tipi di intervento, eliminando la possibilità di automatizzare processi lavorativi male
organizzati e superando la vecchia impostazione di guardare a queste problematiche solo
come valutazione dell’impatto organizzativo di soluzioni informatiche nate principalmente da
opzioni tecnologiche.
Il progetto rappresenterà poi un contributo della Regione Lazio alla riflessione nazionale in
merito a quali impatti hanno le iniziative di sviluppo e diffusione della larga banda. Tale focus
sarà possibile tramite la sinergia delle finalità e delle attività previste dagli interventi inseriti
nell’atto integrativo dell’APQ, in particolare MEGALAB e RELAB.
L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare la capacità delle Amministrazioni regionali e
locali di proporre progetti efficaci e capaci di avvalersi delle possibilità offerte dalla
connettività a larga banda della RUPAR per migliorare la propria operatività. L’ipotesi di fondo
è che la semplificazione amministrativa che si cerca di perseguire attraverso lo sviluppo dell’egovernment nel territorio possa trovare una leva di cambiamento reale nell’utilizzo di fenomeni
45
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
di reingegnerizzazione dei processi, come già sperimentato in maniera largamente positiva sia
nel mondo delle aziende private che nel settore pubblico di altri paesi.
Data la necessità di contestualizzare la reingegnerizzazione dei processi nell’Amministrazione
pubblica regionale, l’intervento è finalizzato alla elaborazione di una proposta metodologica
per la reingegnerizzazione dei processi di servizio da proporre alle Amministrazioni pubbliche
regionali e locali ed in particolare di una metodologia che sia:
y capace di integrarsi con la attuale metodologia per la pianificazione degli interventi
infrastrutturali della Regione Lazio;
y utilizzabile sia per ipotesi di cambiamento radicale sia per interventi minori di
miglioramento dei processi esistenti;
y utilizzabile sia in interventi tesi principalmente al recupero dell’efficienza sia in interventi
orientati al miglioramento della qualità dei prodotti/servizi erogati;
y focalizzata sulle opportunità derivanti dalla realizzazione del SPC, in termini di
disponibilità di servizi di interoperabilità, di condivisione delle basi informative e di
possibilità di realizzare applicazioni cooperative tra Amministrazioni diverse;
y flessibile ed adattabile alle specifiche situazioni delle varie Amministrazioni regionali e
locali ed in particolare scalabile, ossia applicabile sia ad ambiti limitati che a contesti di
processi complessi che coinvolgono anche una pluralità di Amministrazioni;
y pragmatica e orientata al risultato, utilizzabile dagli stessi soggetti del cambiamento,
capace anche di arricchire il patrimonio culturale del personale della PA coinvolto.
La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di
riferimento.
Tabella 28 - Saperi, Fonti di finanziamento (valori in €)
Intervento
POLIS Lazio
Totale
2005
CIPE 19/04
40.000,00
200.000,00
60.000,00
300.000,00
Regione
20.000,00
60.000,00
-
80.000,00
60.000,00
260.000,00
60.000,00
380.000,00
Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo
46
2006
Totale
triennio
Fonte
2007
Parte I – Novità nel quadro regionale
3 La
seconda
fase
dell’egovernment: i Centri di Servizio
Territoriali (CST), il Riuso e il
T-government
Nell’autunno del 2003, la Conferenza Unificata Stato, Regioni, Città e Autonomie locali ha
approvato il documento “L’e-government nelle Regioni e negli Enti locali: II fase di attuazione”
che definisce le 5 linee attuative della seconda fase:
1) lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e SPC;
2) la diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese (riuso);
3) l’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government;
4) l’avviamento di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy);
5) campagne di comunicazione per la promozione dei servizi delle Amministrazioni locali.
Ad eccezione dell’ultima – in procinto di attivazione – le altre quattro linee sono state tutte
avviate fra il giugno 2004 e il marzo 2006. In particolare, i paragrafi che seguono si soffermano
sulle ultime due attivate – la seconda e la terza – fornendo una breve sintesi degli obiettivi e
delle caratteristiche degli Avvisi e una panoramica sulla risposta del territorio laziale e sulle
strategie messe in atto dalla Regione Lazio per favorire e supportare i processi di innovazione
delle pubbliche amministrazioni locali.
3.1 L’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’egovernment: l’Avviso per i CST
L’Avviso per la selezione dei soggetti ammessi a presentare progetti finalizzati all’erogazione di
servizi in forma associata per i piccoli Comuni è stato pubblicato sulla GU del 13 settembre
2005, n. 213 con scadenza 31 ottobre 2005 (successivamente prorogata al 1 dicembre 2005
con comunicato pubblicato in GU del 21 ottobre 2005, n. 246) in attuazione della terza linea
di azione prevista dalla seconda fase del piano di e-government “L’inclusione dei piccoli
Comuni nell’attuazione dell’e-government”.
L’obiettivo dell’Avviso era avviare esplicite attività di sostegno verso i piccoli Comuni (Comuni
con meno di 5.000 abitanti), per garantirne la partecipazione piena ai processi di innovazione
dell’e-government. La linea di azione voleva quindi sostenere i processi di associazionismo e di
cooperazione attraverso la costituzione di Centri di Servizio Territoriali (CST) ed il ricorso ai
servizi da questi erogati al fine di:
y favorire economie di gestione nei piccoli Comuni con particolare riferimento alla spesa
per ICT, consulenze specialistiche ed aggiornamento;
y migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini, imprese e territorio;
y favorire lo sviluppo locale anche attraverso il potenziamento dei servizi al sistema delle
imprese;
y attivare iniziative per la riduzione del divario digitale sul territorio.
L’Avviso era diretto a selezionare i soggetti aventi i requisiti per partecipare ad un successivo
Avviso (ad oggi non ancora pubblicato) che avrà l’obiettivo di co-finanziare i progetti a favore
47
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
dei piccoli Comuni, utilizzando somme a valere sui fondi previsti dal decreto del Ministro per
l’innovazione e le tecnologie del 27 ottobre 2004, in merito all’utilizzo del Fondo per il
finanziamento di progetti di innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni e nel
paese istituito con legge del 27 dicembre 2002, n. 289. L’ammontare delle risorse è di 15
milioni di €, di cui 13,5 milioni di € destinati al co-finanziamento dei progetti e 1,5 milioni di €
destinati ad attività di assistenza, animazione, tutoraggio e supporto sul territorio.
Oltre alla modulistica predisposta dal CNIPA, la domanda di partecipazione all’Avviso per la
selezione doveva essere corredata da:
y verbale di concertazione tra la Regione o la Provincia autonoma competente
territorialmente e le rispettive associazioni regionali di ANCI, UPI e UNCEM in cui si
attestava che la proposta era coerente con la strategia condivisa di sviluppo dei CST sul
territorio;
y deliberazioni degli organi collegiali degli Enti locali costituenti il CST, nelle quali era
esplicitamente manifestata la volontà a costituire il CST stesso.
Come allegato tecnico di riferimento, a supporto delle Amministrazioni per la partecipazione
all’Avviso, sono state predisposte delle “Linee guida per la costituzione e l’avvio dei CST” e
una “Guida alla presentazione della domanda”.
Inoltre, condizione necessaria per partecipare all’Avviso era che il CST proposto doveva fare
riferimento ad una base demografica di almeno 100.000 abitanti dei quali almeno 30.000
residenti nei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.
I soggetti ammessi a partecipare all’Avviso di selezione erano:
y soggetti che già svolgevano funzioni riconducibili a quelle previste dalle linee guida e
specificatamente:
o aggregazione di Enti locali e eventualmente di Regioni o Province autonome (costituita
tramite le forme di cui agli articoli 30, 33 e 34 del TUEL) finalizzata alla gestione in
forma associata di servizi coerenti con quelli previsti nelle Linee guida;
o consorzio costituito (secondo le norme previste nel TUEL);
o unione di Comuni e Comunità montane;
o aziende speciali, Istituzioni, Società per azioni o a responsabilità limitata (costituite
secondo le norme previste dal TUEL) la cui proprietà sia interamente di Enti locali e,
eventualmente, di Regioni o Province autonome.
y Enti locali che intendevano avviare ex-novo un CST.
Alla scadenza dei termini dell’Avviso erano pervenute 68 domande di partecipazione
provenienti da 19 Regioni e Province autonome. Attualmente è in corso la fase di valutazione.
3.1.1 La strategia regionale per la costituzione dei CST
La Regione Lazio ha risposto all’Avviso del CNIPA presentando un modello composto da
cinque CST, uno per ciascuna provincia. Il verbale di concertazione, datato 14 novembre 2005
e approvato con delibera del 29 novembre 2005, n. 1067, stipulato con ANCI, UPI e UNCEM
del Lazio stabilisce infatti che:
y i Comuni interessati all’Avviso stipulano una convenzione sulla base dei contenuti della
y
48
concertazione stessa ai fini di istituire un CST in ognuna delle province del Lazio e la Rete
degli stessi;
ogni Amministrazione provinciale promuove, quale ente capofila dell’aggregazione del
CST, d’intesa con i Comuni e le Comunità montane la costituzione del CST provinciale;
Parte I – Novità nel quadro regionale
y la rete dei CST nel territorio è articolata, in misura di un CST per territorio provinciale ed
offre agli Enti locali aggregati funzioni trasversali di coordinamento, supporto tecnologico
e gestionale ai CST provinciali che hanno il compito di erogare i servizi agli enti aggregati
in ambito locale.
La Regione, da parte sua, si impegna a:
y istituire e presiedere una Cabina di regia della Rete dei CST composta dal Presidente della
Giunta regionale, i presidenti di ciascuna Provincia e i rappresentanti regionali di ANCI,
UPI, UNCEM e della Consulta regionale ANCI Lazio – piccoli Comuni;
y supportare gli Enti locali nella predisposizione della progettazione dei CST, compresa la
modulistica prevista dall’Avviso del CNIPA;
y elaborare, d’intesa con gli Enti locali aggregati per specifici ambiti territoriali, il
documento “Strategia condivisa di sviluppo dei CST – Linee guida per la realizzazione
della rete dei CST nel territorio della Regione Lazio”, che rappresenta lo strumento di
riferimento per le future iniziative di livello regionale a favore dei CST del Lazio;
y individuare risorse aggiuntive a quelle nazionali per favorire la fase di start-up di ogni
singolo CST provinciale.
La Regione Lazio, oltre ad impegnarsi finanziariamente nella realizzazione della rete dei CST,
si propone come soggetto con funzioni di coordinamento (attraverso l’istituzione della Cabina
di Regia), monitoraggio (attraverso la valutazione e il controllo sulle attività svolte e i risultati
raggiunti) e come fornitore dell’infrastruttura di base (RUPAR).
Le Province, dal canto loro, concerteranno con gli Enti locali del proprio territorio la struttura
organizzativa dei CST. Le opzioni sono essenzialmente due8: istituire degli uffici comuni
costituiti da una rappresentanza degli Enti locali partecipanti oppure scegliere un Ente
dell’aggregazione al quale delegare le funzioni di coordinamento.
La scelta di utilizzare la forma della convenzione per regolare i rapporti tra gli enti aderenti ai
CST è motivata principalmente dalla sua maggiore flessibilità ed elasticità rispetto ad altre
forme associative in merito alla discrezionalità attribuita ai firmatari di definire struttura
organizzativa, obiettivi e contenuti. La convezione, non prevedendo la costituzione di un
soggetto giuridico, facilita il coordinamento e il coinvolgimento dei livelli decisionali
favorendo e stimolando la cooperazione interistituzionale. Inoltre, questa forma associativa
permetterà, quando i CST saranno a regime, di evolvere verso forme più strutturate (come per
esempio il consorzio).
3.1.2 Vista sintetica sui Comuni aderenti e sui servizi offerti dai CST
Sono 227 i Comuni del Lazio che hanno aderito alla costituzione dei CST; 213 in prima battuta
e 14 a bando già scaduto. La tabella che segue riporta la distribuzione dei Comuni per
provincia e per popolazione.
8
Decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 Art. 30 comma 4
49
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Tabella 29 - Comuni aderenti ai CST per provincia e popolazione residente
Provincia
Frosinone
Latina
Rieti
Roma
Viterbo
Totale
Comuni aderenti
Totale
(% Tot. Prov.)
49
54%
23
70%
54
74%
49
40%
52
87%
227
60%
Comuni < 5000 ab.
42
12
50
32
38
174
Popolazione Comuni aderenti
Totale
Comuni < 5000 ab.
191.868
90.790
233.751
30.160
134.180
67.875
324.645
49.901
260.355
82.999
1.144.799
321.725
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
La cartina che segue mostra la distribuzione territoriale dei Comuni che, ad oggi, hanno aderito
ai CST (i colori distinguono semplicemente i territori provinciali).
Figura 1 - Distribuzione territoriale dei Comuni aderenti ai CST
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
Come
50
si
osserva
dalla
Figura
1
e
dalla
Parte I – Novità nel quadro regionale
Tabella 29 sopra riportate, il territorio della provincia di Viterbo risulta quello con la
percentuale più alta di adesione (87% seguito da Rieti con il 74%); al lato opposto, con la
percentuale più bassa, si trova la Provincia di Roma (40%).
Se si considera la percentuale di piccoli Comuni aderenti rispetto al totale dei piccoli Comuni,
le percentuali non si differenziano molto: Viterbo con l’88%, Latina con l’86% e Roma, dal lato
opposto, con il 49%.
Per quanto riguarda la struttura organizzativa e la governance delle nuove aggregazioni, la
scelta della gestione associata in convenzione prevede – come richiamato in precedenza – due
opzioni: la costituzione di uffici comuni ai quali affidare l’esercizio delle funzioni pubbliche in
luogo degli enti partecipanti oppure la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti a
favore di uno di essi che operi per luogo e per conto degli enti deleganti. Le Province del Lazio
si stanno orientando verso la prima soluzione attraverso la costituzione di un Comitato Guida –
composto da un gruppo di rappresentanti degli Enti locali aderenti – con funzioni di indirizzo,
pianificazione e controllo. Le strutture organizzative saranno comunque definite e
ulteriormente dettagliate in una fase successiva.
Per quanto riguarda l’offerta di servizi dei CST, è necessario distinguere fra due tipologie:
y servizi di base: rappresentano l’insieme minimo di servizi erogato a tutti gli Enti locali
aggregati a fronte del pagamento della quota associativa annuale;
y servizi a richiesta: rappresentano quei servizi che il CST, a fronte delle esigenze del
territorio e delle proprie capacità organizzative, rende disponibili a pagamento a ciascun
Comune.
Per quanto attiene alla scelta del bouquet di servizi da offrire in ciascun CST, si ritiene che
inizialmente l’offerta sarà costituita dai cosiddetti servizi base in modo tale da non gravare sui
bilanci delle piccole Amministrazioni che non hanno sufficiente capacità di investimento.
Nella fase di avviamento infatti (primi 24 mesi di attività) i servizi messi a disposizione alle
Amministrazioni aderenti devono consentire loro di generare un risparmio immediato in modo
tale da avere la possibilità successivamente di sottoscrivere l’adesione ai servizi a richiesta; a
regime, si pensa quindi ad un modello di CST che possa auto-mantenersi.
3.2 La diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed
imprese: l’Avviso sul riuso
L’Avviso per la presentazione delle offerte di riuso e la realizzazione del catalogo delle
soluzioni di e-government è stato pubblicato sulla GU del 27 ottobre 2004, n. 253. La seconda
linea di azione ha l’obiettivo di trasferire e riutilizzare le soluzioni sviluppate nell’ambito dei
progetti co-finanziati nella prima fase dell’e-government. Con l’Avviso è stato richiesto alle
Amministrazioni che hanno partecipato al 1° Avviso di offrire a riuso, in favore delle altre
Amministrazioni, le soluzioni sviluppate nell’ambito dei propri progetti. In risposta a tale
Avviso sono pervenute 264 soluzioni da parte dei coordinatori di 84 progetti, consultabili on
line sul sito del CNIPA.
È stato successivamente pubblicato un secondo Avviso (GU del 11 marzo 2006, n. 59) con
scadenza 10 maggio 2006 (successivamente prorogata al 9 luglio 2006 con comunicato
pubblicato in GU del 9 maggio 2006, n. 106), con il quale è stato richiesto a Regioni ed Enti
locali di proporre progetti di trasferimento e riuso delle soluzioni disponibili sul catalogo.
Il progetto di riuso dovrà essere presentato da un’aggregazione di Amministrazioni, alcune nel
ruolo di Amministrazione riusante e altre nel ruolo di Amministrazione cedente, che dovranno
sottoscrivere un accordo nel quale venga esplicitamente approvato il progetto stesso.
51
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
I progetti presentati potranno prevedere fino ad un massimo del 20% del loro costo totale per
attività finalizzate al completamento o all’estensione della soluzione riusata; soluzione che
dovrà essere completata alla data di scadenza dell’Avviso o proposta da progetti il cui stato di
avanzamento lavori sia pari almeno al 70%.
Le risorse finanziarie destinate al co-finanziamento dei progetti selezionati ammontano a 57
milioni di €; il co-finanziamento assegnato a ciascun progetto non potrà superare il 50% del
costo totale a carico dei soggetti proponenti.
Le Amministrazioni beneficiarie si dovranno inoltre impegnare a rendere disponibili alle altre
Amministrazioni le esperienze e le soluzioni realizzate nell’ambito dei progetti co-finanziati e a
reinserirle nel catalogo delle soluzioni.
Il CNIPA per supportare le Amministrazioni interessate ha predisposto delle “Linee Guida per
lo sviluppo di progetti di riuso”, la modulistica e una guida alla compilazione.
Le finalità dell’Avviso possono essere così sintetizzate:
y diffondere i servizi di e-government sul territorio nazionale, con particolare riguardo ai
y
y
y
servizi che prevedono un livello di interazione (come da definizione UE) corrispondente al
livello 3 o 4;
ridurre i tempi e i costi di implementazione dei servizi di e-government, attraverso il riuso
di soluzioni valutate e monitorate dal CNIPA nell’ambito dell’attuazione dei progetti cofinanziati con il 1° Avviso di e-government;
convergere verso soluzioni tecnologiche interoperabili che favoriscano l’integrazione dei
servizi e la cooperazione tra le Amministrazioni per la loro erogazione;
promuovere la condivisione di conoscenze ed esperienze tra le Amministrazioni sulle
tematiche relative all’implementazione di servizi di e-government.
3.2.1 La strategia regionale per la diffusione ed il riuso delle soluzioni di egovernment
Per la Regione Lazio il riuso necessita di una policy volta a rendere le soluzioni di egovernment già esistenti coerenti (dal punto di vista operativo, organizzativo, tecnologico,
culturale) con il contesto territoriale nel quale saranno implementate.
La Regione Lazio propone un sistema regionale per il riuso quale Progetto multisoluzione volto
a conseguire i seguenti obiettivi:
y promuovere una aggregazione degli Enti locali del territorio nel rispetto delle competenze
istituzionali di ciascun livello e in coerenza con i sistemi di governance e le linee
strategiche finora individuate;
y promuovere le progettualità degli Enti locali e degli enti che hanno espresso interesse alla
Rete dei CST sulla base dei loro specifici bisogni territoriali;
y supportare la creazione spontanea delle aggregazioni tra i diversi livelli di governo.
La strategia regionale – schematizzata nella figura che segue – si sostanzia attraverso lo
sviluppo di più linee di azione integrate di cui beneficiano più soggetti amministrativi e
istituzionali del territorio della Regione Lazio.
52
Parte I – Novità nel quadro regionale
Figura 2 - Schema della strategia regionale per il riuso
Fonte: Regione Lazio
Con il bilancio 2006 la Regione Lazio stanzierà parte delle risorse finanziarie destinate
all’attuazione del piano di e-government regionale per co-finanziare i progetti presentati da
aggregazioni di Enti locali. Ciascuna aggregazione proponente di uno o più progetti di riuso
con l’ente capofila aderente al CST potrà richiedere alla Regione Lazio fino ad un 30% di cofinanziamento della quota non coperta dal co-finanziamento CNIPA.
Accedono quindi al co-finanziamento regionale i progetti valutati positivamente dalla
Commissione di Valutazione nazionale e contemporaneamente ricevono – dalla Cabina di
Regia dei CST – parere di congruità con le soluzioni di e-government regionali e locali della
Rete dei CST.
L’esito finale del percorso innesta un ciclo virtuoso del riuso regionale nel quale le
Amministrazioni beneficiarie dei co-finanziamenti regionali si impegnano a:
y rendere disponibili alle altre Amministrazioni della Regione Lazio le esperienze e le
y
soluzioni realizzate nell’ambito dei progetti co-finanziati;
reinserire le soluzioni nel portafoglio dei servizi della Rete dei CST.
3.2.2 Le soluzioni a catalogo sviluppate nel Lazio
Nel catalogo del riuso sono presenti 43 soluzioni provenienti da 14 progetti sviluppati nel
Lazio nella prima fase dell’e-government; la tabella che segue ne riporta l’elenco mostrando
anche lo stato di avanzamento dei progetti e la reale disponibilità delle soluzioni stesse.
Tabella 30 - Soluzioni del Lazio nel catalogo del riuso
Acronimo
CartaLazio
Ciociaria on line
Stato
avanzamento
soluzione
Soluzioni a riuso
Accesso dei cittadini ai servizi degli enti
– abilitazione delle utenze all’uso dei
servizi implementati dalla Regione per i
cittadini e le imprese
Servizi anagrafici – insieme di servizi
tipicamente erogati dagli uffici anagrafe
comunali. I servizi vengono erogati
preferenzialmente via web
Richieste
ed
iscrizioni
on
line
–
SAL
progetto
Data
Non
completata
36%
14/09/2004
Completata
100%
03/01/2006
Completata
53
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Acronimo
Comnet
Soluzioni a riuso
comprende tutto quanto è necessario per
effettuare alcune iscrizioni e richieste
direttamente via web, senza doversi
recare presso lo sportello
Certificazioni, registrazioni, denunce
per l’edilizia – consente il disbrigo via
web di una serie di pratiche connesse
con l’edilizia
Pagamento tributi, canoni, concessioni –
comprende tutto quanto è necessario per
pagare direttamente via web vari tributi e
canoni di interesse di Comuni e
Province. Sono compresi i servizi
accessori quali: richieste di rimborso,
variazioni e storni
Servizi informativi – consente la
pubblicazione e l’erogazione via web di
informazioni relative a sevizi civici,
eventi sportivi, di spettacolo e di cultura,
ma anche bandi di gara e di concorso ed
avvisi pubblici
Sportello unico – servizi on line di
Sportello Unico Attività Produttive e
Sportello Unico per l’Edilizia
Demografico
–
servizi
anagrafici
interattivi
Tributi – servizi tributari interattivi
Comunica
eGisPro
eMountain
54
Sistema per avvicinare i Cittadini e la
scuola alla pubblica amministrazione –
video conferenza fra i Comuni di
Ventotene, Ponza, Formia e la Provincia
di Latina; teledidattica fra le scuole di
Ventotene, Ponza e la sede principale di
Formia
Sistema informativo territoriale –
consente la gestione e la consultazione
centralizzata
delle
informazioni
cartografiche
del
territorio
della
provincia
Sportello unico edilizia – eroga i servizi
di legge per l’espletamento delle pratiche
edilizie
Sportello unico tributi – eroga i servizi
informativi e di pagamento per i tributi
locali ai sensi di legge
GesTeMo – gestione del territorio
montano
VISTUR – gestione del patrimonio
turistico
Stato
avanzamento
soluzione
SAL
progetto
Data
Completata
Completata
Completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
78%
10/04/2006
92%
20/05/2004
89%
23/03/2006
80%
27/07/2005
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Parte I – Novità nel quadro regionale
Acronimo
eSulp
GP&D
Portici
Propocert
ServiziComuni
Soluzioni a riuso
VISMAR – pianificazione delle attività
commerciali
Servizi
di
consultazione
albi
professionali e normativa LL.PP –
permette a cittadini e imprese la
consultazione via web della banca dati,
gestita dalla PA, relativa ad albi e
normative LL.PP.
Servizi di segnalazione alla PA per la
pianificazione dei lavori pubblici –
consente, anche sulla scorta delle
segnalazioni effettuate dai cittadini via
web, la gestione della pianificazione dei
LL.PP.
Servizi di consultazione bandi di gara ed
affidamento alle imprese di LL.PP –
consente a cittadini e imprese la
consultazione via web dell’intero
processo di affidamento dei LL.PP. gestito
dalla PA
Servizi di monitoraggio e segnalazione
per la realizzazione/manutenzione di
lavori pubblici – consente a cittadini, via
web, di segnalare anomalie e di
monitorare
l’intero
processo
di
realizzazione-manutenzione
LL.PP.
gestito dalla PA
Gestione processi e documentazione –
sistema per la gestione delle pratiche e
dei documenti e il controllo dei
procedimenti dello Sportello Unico delle
Attività Produttive
Tipico in comune – consente la
pubblicazione, in Internet, di contenuti
dedicati
alla
descrizione
delle
caratteristiche e delle tipicità di un
territorio
M.I.S.
–
permette
di
ottenere
informazioni direttamente su telefono
cellulare, palmare, fax
Sistema di Gestione e consultazione dei
Procedimenti Amministrativi – consente
a cittadini, imprese ed associazioni di
accedere ad informazioni vive sullo stato
dei procedimenti amministrativi di loro
interesse
Scuolacultura_servizicomuni – fornitura
di servizi scolastici e culturali
Muoversi_servizicomuni
–
servizi
dedicati al trasporto
Cittadino_servizicomuni
–
servizi
Stato
avanzamento
soluzione
Non
completata
SAL
progetto
Data
Non
completata
Non
completata
88%
27/02/2006
100%
31/01/2006
96%
04/08/2005
100%
26/10/2005
68%
21/03/2005
Non
completata
Non
completata
Completata
Completata
Completata
Completata
Non
completata
Non
completata
Non
55
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Acronimo
SisterLazio
SusiLazio
56
Soluzioni a riuso
dedicati al cittadino
Abitare_servizicomuni – servizi dedicati
a cittadini e imprese relativi all’evento
della vita “abitare”
Famiglia_servizicomuni – servizi dedicati
alla famiglia
Lavoro_servizicomuni – servizi per
l’occupazione
Sistema informativo territoriale –
consente
la
consultazione
e la
catalogazione dei dati cartografici e
alfanumerici
Procedimenti amministrativi per le
pratiche edilizie – consente la gestione e
la divulgazione delle informazioni
relative ai procedimenti edilizi
Autorizzazioni, concessioni e licenze
per industria, commercio e artigianato –
servizi
relativi
ad
autorizzazioni,
concessioni e licenze per l’esercizio
delle attività produttive
Autorizzazioni
igienico-sanitarie
e
ambientali
–
servizi
relativi
ad
autorizzazioni, concessioni e licenze per
attività soggette a controlli igienicosanitari e ambientali
Autorizzazioni, concessioni e licenze
per immobili, suolo pubblico e trasporti
– servizi relativi ad autorizzazioni e
concessioni per edifici, impianti e spazi
strumentali alle attività produttive
Certificati – servizi per l’ottenimento di
certificazioni
ambientali
e
di
prevenzione incendi su immobili e
fabbricati
Richieste e attivazioni – servizi per la
richiesta di attestati e l’attivazione di
utenze
Comunicazioni e denunce – servizi per
comunicazioni di inizio lavori, attività e
per occupazioni di suolo pubblico
Autocertificazioni
–
servizi
per
l’autocertificazione
finalizzata
allo
svolgimento di attività produttive
Finanziamenti per ristrutturazioni –
servizi per la richiesta di finanziamenti
per ristrutturazioni di immobili
Stato avanzamento pratiche – servizi per
la visualizzazione dello stato di
Stato
avanzamento
soluzione
completata
SAL
progetto
Data
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Completata
100%
20/07/2005
94%
02/02/2005
Completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Non
completata
Parte I – Novità nel quadro regionale
Acronimo
TurisLazio
Soluzioni a riuso
avanzamento pratiche da parte dei
cittadini o delle imprese richiedenti
Servizi territoriali per il turismo locale –
organizza un’offerta di servizi rivolti al
turista con lo scopo di veicolare
informazioni
Servizi territoriali per gli operatori
economici ed imprenditoriali del settore
turistico locale – riguarda i servizi
territoriali
fruibili
dagli
operatori
economici ed imprenditoriali del settore
turistico locale
Stato
avanzamento
soluzione
SAL
progetto
Data
Completata
100%
21/09/2005
Completata
Fonte: Catalogo CNIPA delle soluzioni di e-government al 31 maggio 2006
Delle 43 soluzioni inserite nel catalogo, solo 13 sono completate (circa il 30%) e, escludendo
Portici con uno stato di avanzamento progetto pari al 96%, le altre provengono dai sei progetti
conclusi (Ciociaria on line, GP&D, Multican, Propocert, Sisterlazio e Turislazio).
È possibile osservare che le soluzioni oggi a disposizione prevedono il riuso di servizi destinati
sia a cittadini, sia a imprese sia a pubbliche amministrazioni locali; si trovano inoltre sia servizi
di livello informativo che sevizi con un più elevato livello di interattività (fino ad arrivare ai
pagamenti on line messi a disposizione da Ciociaria on line). Escludendo Comunica e
Cartalazio, per i quali l’ultima verifica sullo stato di avanzamento risale al 2004, i progetti
restanti hanno recentemente richiesto sedute di monitoraggio o le hanno programmate entro la
fine dell’anno.
Per approfondimenti sullo stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso si rimanda al
paragrafo 5.1, dove sono descritti più in dettaglio i servizi ad oggi rilasciati.
3.3 T-government: il secondo bando di co-finanziamento
È stato pubblicato sulla GU del 15 marzo 2006, n. 62 il secondo bando sul t-government per la
selezione di progetti per “lo sviluppo di servizi innovativi di e-government sulla piattaforma
Digitale Terrestre”9.
Il bando ha ad oggetto l’individuazione e il co-finanziamento di progetti di contenuto
tecnologicamente innovativo che abbiano come fine l’erogazione di servizi di pubblica utilità
attraverso l’utilizzo delle piattaforme tecnologiche digitali terrestri e di Internet.
L’ammontare dei finanziamenti previsti è pari a 1.760.000,00 €, di cui 1.200.000,00 €
derivanti da quanto previsto nel decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 10
gennaio 2006 e 560.000,00 € derivanti dal recupero dei fondi dei tre progetti destinati agli enti
rinunciatari dei finanziamenti attribuiti con il bando pubblicato nella GU del 21 giugno 2004,
n. 143. Il completamento dei progetti finanziati dovrà avvenire entro dodici mesi dalla data di
stipula della convenzione che regolerà i rapporti tra il CNIPA e gli enti assegnatari dei cofinanziamenti.
Obiettivo del bando è co-finanziare progetti che prevedano:
9
Il primo bando era stato pubblicato sulla GU del 21 giugno 2004, n. 143 ed aveva portato alla selezione e al co-finanziamento di
57 progetti di cui 1 coordinato dal Comune di Roma (con la partecipazione della Provincia di Roma e della Regione Lazio)
denominato Prodigit. Per la descrizione del progetto e lo stato di avanzamento delle attività si rimanda al paragrafo 6.2
57
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
y l’attivazione sperimentale di sistemi di erogazione di servizi di pubblica utilità basati sulla
convergenza tecnologica;
y il trasferimento dei servizi di pubblica utilità su tali canali, destinati principalmente a
cittadini, professionisti ed imprese;
y la verifica della congruità tra piattaforma tecnologica e servizi offerti, attraverso un gruppo
di utenza (focus group) tecnologicamente evoluto.
I progetti proposti devono appartenere ad una delle due seguenti classi di sperimentazione:
y Classe 1: convergenza fra Internet e Digitale Terrestre. All’interno di questa classe il
progetto presentato dovrà proporre almeno uno dei seguenti temi: (a) integrazione dei
contenuti tra Internet e DTT; (b) contestualizzazione degli approfondimenti su Internet
rispetto ai programmi TV su DTT. Deve essere presentato, anche in modo schematico, un
test bed relativo ad un programma che eroghi contenuti o servizi di pubblica utilità;
y Classe 2: realizzazione di Set Top Box Avanzato (STBA) completamente open source, che
garantisca l’integrazione fra piattaforma DTT e IP e che gestisca la connettività in banda
larga sia wired che wireless. Il STBA, una volta certificato dal CNIPA, sarà riusabile da
parte delle pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta. Deve essere presentato,
anche in modo schematico, un test bed relativo ad un programma che eroghi contenuti o
servizi di pubblica utilità.
I progetti di Classe 1 possono prevedere un’integrazione debole dei contenuti fra Internet e
digitale terrestre, ossia l’utilizzo di televisione digitale e Internet TV in modo uniforme rispetto
all’utente finale, senza discontinuità nel passaggio da un tipo di canale all’altro; oppure
un’integrazione forte per la quale, contestualmente alla ricezione di un programma televisivo
digitale, il contenuto contemporaneamente a disposizione dell’utente, e raggiungibile via
Internet, varia dinamicamente in relazione ai contenuti espressi nella trasmissione TV.
I progetti saranno esaminati da una Commissione di tre componenti nominata dal CNIPA. Il cofinanziamento assegnato ai progetti non potrà superare il 50% del loro costo totale e
comunque non potrà essere superiore a 500.000,00 € per ciascun progetto.
Il co-finanziamento verrà erogato in tre tranche, così articolate:
y 30%, successivamente alla firma della convenzione;
y 50%, successivamente alla positiva valutazione del modello di funzionamento a cura del
CNIPA attraverso una piattaforma di test bed appositamente realizzata a cura del progetto;
y 20% alla conclusione del progetto, previa positiva valutazione del CNIPA del
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In risposta alla pubblicazione del bando, LAit ha presentato un progetto denominato “Lazio
Tuttosalute” – approvato con DGR del 16 maggio 2006, n. 287 – per la realizzazione di
un’applicazione che offra sul digitale terrestre una serie di informazioni e servizi (già presenti
od in via di attivazione sul sito internet della Regione Lazio) relativi a tematiche sanitarie; in
particolare:
y informazioni generiche sul servizio sanitario regionale;
y possibilità di scelta e revoca del medico di base attraverso il canale di ritorno e utilizzo
y
y
y
58
della smart card per la certificazione dell’identità personale;
servizio di georeferenziazione delle principali strutture sanitarie della Regione Lazio;
servizio di individuazione del percorso delle principali strutture sanitarie della Regione
Lazio attraverso il canale di ritorno;
servizio di georeferenziazione delle farmacie di turno;
Parte I – Novità nel quadro regionale
y servizio di individuazione del percorso per giungere alle farmacie di turno sul territorio
attraverso il canale di ritorno.
Lazio Tuttosalute riguarda quindi il segmento relativo alla sanità elettronica, si inserisce
nell’ambito dei progetti di Classe 1 e si delinea come progetto ad integrazione debole.
Il progetto prevede un costo di realizzazione pari a 673.000,00 € e richiede al CNIPA un cofinanziamento pari a 336.500,00 € (il 50% del costo totale). Ad oggi, non sono ancora noti i
risultati della Commissione di Valutazione istituita dal CNIPA.
59
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
60
Parte I – Novità nel quadro regionale
4 Gli attori dell’e-government nel
territorio
Qui di seguito verranno indicati i principali attori istituzionali coinvolti nella definizione e
gestione delle politiche di innovazione per l’e-government regionale, con responsabilità e/o
con deleghe specifiche.
4.1 Gli attori di livello regionale
Con le elezioni amministrative dell’aprile 2005 è stato definito un nuovo assetto della Giunta
regionale. I temi dell’innovazione nella PA, della società dell’informazione e dell’e-government
sono stati affidati al nuovo Assessorato tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa.
L’Assessorato si occupa di pianificare lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale, curare
l’attuazione del piano di e-government regionale, curare lo sviluppo della società
dell’informazione e della conoscenza e di semplificare l’attività amministrativa attraverso
l’impiego di misure tecnologiche innovative. All’interno dell’Assessorato opera la Direzione
regionale tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa, a sua volta la Direzione è
articolata in 5 aree:
y
y
y
y
y
utenti e consumatori;
reti e infrastrutture;
e-government;
innovazione tecnologica;
statistica.
La Direzione opera per definire il nuovo Sistema Informativo Regionale, sviluppare nuove reti
digitali, realizzare sistemi tesi alla semplificazione delle procedure amministrative,
implementare la multicanalità e la comunicazione al cittadino attraverso la realizzazione di
nuovi portali tematici (in particolare nei settori della sanità, del turismo e della cultura) e
costituire l’Osservatorio dei prezzi e dei consumi.
Sul tema dell’innovazione va segnalato anche l’Assessorato sviluppo economico, ricerca,
innovazione e turismo impegnato nello sviluppo dell’innovazione all’interno delle piccole e
medie imprese (PMI) e nella promozione della ricerca scientifica nella Regione Lazio.
Tabella 31 - Gli attori dell’innovazione nella Regione Lazio
Competenza politica
Assessorato alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa
Assessore: Mario Michelangeli
Definisce piani, programmi e progetti per l’attuazione del Piano di e-government
Competenza gestionale interna
Dipartimento Istituzionale – Direzione regionale Tutela dei Consumatori e Semplificazione
Amministrativa
Direttore: Marco Noccioli
Utenti e consumatori, innovazione tecnologica, e-government, reti ed infrastrutture, statistica
61
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Concertazione con Enti locali
Comitato di coordinamento per l’e-government Regione – Enti Locali
Anno di istituzione 2001
Presidente: Presidente della Giunta regionale o Assessore regionale delegato
È composto da 13 membri in rappresentanza della Regione (4), delle Province (2), dei Comuni (5), delle
Comunità montane (1) e dei consorzi industriali (1).
Il comitato svolge funzioni di indirizzo governo e monitoraggio del Piano regionale, inoltre si è dotato di
una Segreteria tecnica che ha svolto, tra l’altro, la valutazione dei progetti di e-government presentati
dagli Enti locali.
Intesa Regione Lazio – Province per l’e-government
Anno di istituzione 2004
È composto da 8 membri in rappresentanza della Regione (1), delle Province (5), di LAit (1), del CRC
Lazio (1).
Il Protocollo ha come obiettivi prioritari:
o fornire una rappresentanza unitaria dei diversi enti del territorio laziale nei confronti del Governo
nazionale e dei Ministeri in relazione alle iniziative sui temi dell’innovazione tecnologica ed
organizzativa;
o coordinare ed uniformare le proprie iniziative verso i comuni garantendo unicità d’azione ed utili
sinergie operative;
o gestire congiuntamente i progetti nazionali e regionali mettendo in comune professionalità e risorse.
Società ICT partecipate
LAit S.p.A.
Anno di nascita 2001
Il 99% del capitale è sottoscritto dalla Regione Lazio, il restante 1% dall’A.S.A.P.
LAit S.p.A. è lo strumento della Regione Lazio per la realizzazione del sistema informativo regionale a
sostegno dello svolgimento dei compiti e delle funzioni istituzionali dell’Amministrazione regionale.
Tra gli indirizzi della Società riveste particolare importanza la promozione e l’utilizzo dell’ICT per lo
sviluppo di sistemi informativi gestionali tesi a migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi ai cittadini.
LAit coordina i progetti di e-government co-finanziati dal Ministro per l’innovazione e le tecnologie,
realizza progetti infrastrutturali di reti e di servizi sul territorio e fornisce consulenza organizzativa e
formativa agli Enti locali regionali.
Filas S.p.A.
Anno di nascita 1974
La Filas è la società attraverso cui la Regione vara specifici interventi tesi alla promozione dei servizi
tecnologicamente avanzati all’interno delle PMI (Piccole Medie Imprese), anche con progetti rivolti alle
singole categorie, mediante l’individuazione di standard, soluzioni e piattaforme tecnologiche comuni.
Contribuisce alla definizione di soluzioni di sviluppo di nuovi servizi per i cittadini e le imprese,
instaurando un processo di triangolazione tra Autorità locali, Enti di ricerca ed Associazioni di
imprenditori.
Fonte: Elaborazione CRC
62
Parte I – Novità nel quadro regionale
4.2 Gli attori di livello provinciale
Le novità più salienti riguardano l’attivazione nelle province di Viterbo e Rieti di Assessorati
con deleghe specifiche dedicate all’innovazione tecnologica, un fenomeno che testimonia
l’impegno esplicito delle Amministrazioni ad una visione strategica e ad un ruolo attivo degli
enti nella diffusione dell’innovazione nei rispettivi territori.
Il protagonista principale dell’innovazione tecnologica del Comune di Roma è l’Assessorato
alle politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità, mentre le
competenze informatiche appaiono raccolte sotto l’Assessorato al decentramento e
coordinamento metropolitano, politiche e risorse umane, anagrafe, servizi tecnologici, reti
informative, sicurezza del lavoro. Fra le agenzie e le società partecipate dell’Amministrazione
capitolina, è interessante segnalare:
y l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali – ha come scopo
principale quello di contribuire a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici
locali; realizza studi, pareri ed un’attività di monitoraggio costante per garantire
un’informazione tempestiva e documentata sui servizi pubblici della Capitale;
y Roma Entrate S.p.A. – Società per azioni interamente partecipata dal Comune di Roma,
nata a seguito della deliberazione del Consiglio comunale del 1 agosto 2005, n. 185.
Opera, dal 1 ottobre 2005, nei servizi di supporto ai controlli fiscali, nel riordino delle
banche dati e nelle attività connesse con la gestione delle entrate del Comune di Roma;
y il Consorzio Gioventù Digitale – nato nel febbraio del 2001 – è un’organizzazione no
profit fondata dal Comune di Roma e da sei grandi aziende di informatica e
telecomunicazioni (Acea, Elea, Engineering, eWorks, Wind e Unisys) e rappresenta la
prima piattaforma di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere
l’alfabetizzazione informatica e l’inclusione digitale. L’attività del Consorzio è orientata
alla diffusione di una nuova cultura informatica, soprattutto nelle scuole, operando
concretamente sulle opportunità offerte dal multimedia e da Internet per lo sviluppo di
nuovi contenuti didattici e modalità d’insegnamento. Uno degli obiettivi strategici del
Consorzio è quello di aiutare la scuola a rinnovarsi, sia nell’infrastruttura che
nell’approccio pedagogico, utilizzando tutte le opportunità offerte dalle più moderne
tecnologie informatiche e della comunicazione con programmi rivolti innanzitutto al
corpo docente. Inoltre il Consorzio interviene per agevolare i giovani ad acquisire le
competenze informatiche sia di base che avanzate per accedere con maggiore sicurezza e
preparazione al mondo del lavoro; promuove programmi di alfabetizzazione digitale
rivolti alle popolazioni più vulnerabili come i disabili, gli anziani, i ceti a basso reddito, gli
individui con un basso livello di istruzione e professionalità, gli immigrati e i disoccupati.
Per il Comune di Roma, quindi, sono centrali i valori della semplificazione amministrativa
coniugati a quelli della qualità della cittadinanza, del concreto svolgersi dell’essere cittadini e
della qualità della relazione tra Amministrazione ed utenti.
Tra i Comuni non capoluogo si riscontra una più ampia gamma di formalizzazione funzionale:
dalla responsabilità esplicita alla delega formale, dalla definizione in un ambito più ampio
(politiche giovanili, innovazione tecnologica, bandi di finanziamento) alla assenza di
indicazioni. In via esemplificativa per ciascuna di queste tendenze si possono citare il Comune
di Civitavecchia in cui l’Ufficio e-government fa capo alla Segreteria Generale, il Comune di
Anagni con l’Assessorato ambiente, e-government, informatizzazione, demanio e patrimonio, il
Comune di Alatri con l’Assessorato innovazione e qualità dei servizi, il Comune di Formia con
la Direzione Generale, il Comune di Tarquinia con il CED.
63
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Tabella 32 - Gli attori attivi nelle Province
Provincia
Competenza politica
Struttura gestionale interna
Provincia di
Frosinone
PRESIDENTE
Innovazione tecnologica e
delle politiche e risorse
comunitarie
Settore economico finanziario
– Ufficio informatica statistica
Società/Agenzie
partecipate
AREA V
POLITICHE AMBIENTALI E
TERRITORIALI
Settore n. 16 – Pianificazione
urbanistica territoriale.
Protezione Civile. Assetto
vincoli idrogeologici. Sistema
informativo territoriale. CED.
Provincia di
Latina
Provincia di
Rieti
Assessore
Scuola e relazioni con
l’Università – Politiche
comunitarie –
Innovazione tecnologica e
CED – Relazioni con gli
organi istituzionali e il
Consiglio regionale delle
Autonomie
Provincia di
Roma
Assessore
Politiche culturali, della
comunicazione e dei
sistemi informativi
Provincia
Viterbo
Assessore
Cultura e turismo, sport
spettacolo e tempo libero,
politiche scolastiche,
giovanili, comunitarie,
scuola alberghiera, reti e
sistemi tecnologici,
pianificazione territoriale
di
1° Settore
Centro Elaborazioni Dati e
informatica
DIP. VIII – Servizi per la
cultura e le reti informative –
SERV. IV Telecomunicazioni e
politiche di e-government
ASP – Agenzia Sviluppo
Provincia
Centro Elaborazione Dati
Fonte: Elaborazione CRC
Tabella 33 - Gli attori attivi nei Comuni Capoluogo
Provincia
Competenza politica
Comune di
Frosinone
Centro Elaborazione Dati
Comune di
Latina
Comune
Rieti
64
Struttura gestionale interna
Sindaco con delega
all’informatizzazione
di
ASSESSORE
Scuola, politiche
giovanili, innovazione e
DIREZIONE GENERALE –
Ufficio pianificazione e
sviluppo informatico
1° SETTORE DI STAFF –
Ufficio Gestione sito Internet
III° SETTORE – ENTRATE
Ufficio 6° – Centro
Elaborazione Dati
Società/Agenzie
partecipate
Parte I – Novità nel quadro regionale
Provincia
Competenza politica
Struttura gestionale interna
Società/Agenzie
partecipate
tecnologie
Comune
Roma
Comune di
Viterbo
di
ASSESSORE
Politiche risorse umane
decentramento e
coordinamento
metropolitano anagrafe,
servizi tecnologici e reti
informative sicurezza del
lavoro
ASSESSORE
Politiche per la
semplificazione, la
comunicazione e le pari
opportunità
ASSESSORE
Affari generali, personale,
industria, agricoltura,
politiche per
l’occupazione,
informatica, contenzioso
DIPARTIMENTO XIII
Reti informative e servizi
tecno-logistici
Dipartimento XVII
Politiche per la
semplificazione
amministrativa e della
comunicazione
Agenzia per il controllo
e la qualità dei servizi
pubblici locali;
Consorzio Gioventù
Digitale;
Roma Entrate S.p.A.;
Roma Multiservizi
S.p.A.;
Gemma S.p.A.;
Consorzio Roma
Wireless.
1° SETTORE
Assistenza organi istituzionali
e segreteria generale, servizi
informatici, demografici e
relazioni con il pubblico
Fonte: Elaborazione CRC
65
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
66
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
68
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
Una vista sintetica sulla progettualità
regionale
Molti dei progetti di innovazione attivati in risposta al 1° Avviso di e-government in tutta la
Regione Lazio hanno sofferto ritardi, similmente a quanto avvenuto anche a livello nazionale,
riscontrati soprattutto al momento dell’avvio e nelle fasi iniziali: nell’ultimo anno, invece, si è
proceduto con maggiore determinazione. Le difficoltà iniziali derivano probabilmente anche
dalla difficoltà di dover motivare e far cooperare aggregazioni di enti poco abituati alla
progettazione ed alla realizzazione collettiva, mentre la concretizzazione dei primi risultati
realizzati ha forse incentivato e meglio determinato il fine comune.
Tra il 2005 e il primo trimestre 2006, 6 dei 19 progetti del 1° Avviso sono stati completati,
secondo il giudizio del servizio di monitoraggio del CNIPA, e altri 5 hanno avuto certificato
uno Stato di Avanzamento Lavori superiore all’85%; per molti è imminente un aggiornamento
del SAL. Nella presentazione di questo quadro non si può comunque non evidenziare come,
anche se molti progetti sono completati o prossimi al compimento della fase realizzativa, il
bacino di utenza servito sia ancora lontano da quello preventivato in origine. Altro aspetto da
evidenziare è che, anche progetti con una originale connotazione di servizi a cittadini ed
imprese, sono ancora utilizzati come supporto delle strutture amministrative degli enti partner,
e di quei servizi predisposti solo pochi vengono concretamente esposti. Sul livello di
interattività (secondo la classificazione UE da 1 a 4) sono pochi i servizi offerti che raggiungono
il livello 4 corrispondente al completamento della transazione on line (rilascio di una
attestazione, certificazione di un procedimento, pagamento di un tributo). Queste osservazioni,
da non generalizzare, danno conto di fenomeni che è necessario considerare e per i quali sarà
necessario attivare azioni mirate al superamento delle difficoltà che li generano.
Sugli avvisi di co-finanziamento posteriori le convenzioni di avvio dei progetti sono state
firmate in questi mesi recenti, quindi ancora poco si evidenzia; si deve comunque notare che le
iniziative che hanno conquistato una quota di compartecipazione sono significative e quelle
presentate sono state molto superiori a quelle classificate.
Ma la progettualità regionale non trova sola motivazione negli strumenti di co-finanziamento
dei bandi CNIPA: nel rapporto si danno anche notizie su iniziative che l’Amministrazione
regionale e molte altre Amministrazioni locali hanno attivato impegnando esclusivamente o
prevalentemente risorse proprie o ricorrendo a strumenti come il project financing. Su questo
fronte, mancando strumenti specifici di monitoraggio su tempi, costi, percorsi progettuali, ci si
è affidati all’osservazione (grazie soprattutto all’Osservatorio sui servizi on line che il progetto
CRC ha costruito) dei risultati conseguiti e si ritiene di poter dire che i servizi ci sono, il livello
di interattività è spesso verificabile (e significativo) e che gli obiettivi che la progettualità diffusa
si è posta sono stati spesso raggiunti.
69
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
70
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
5 Avanzamento e risultati salienti
dei progetti
Nei paragrafi che seguono vengono presentati prima i progetti co-finanziati dal 1° Avviso di egovernment emanato dal MIT, poi quelli di cittadinanza digitale, poi quelli sul digitale terrestre
ed infine viene data una rappresentazione di progetti che, pur non avendo goduto di forme di
co-finanziamento messe a bando, hanno comunque contribuito ad ampliare lo scenario
dell’innovazione nel territorio regionale con l’offerta di servizi on line e con la riduzione del
divario digitale.
Questa ultima sezione non è e non può essere esaustiva delle iniziative attivate dagli Enti
locali; si è proceduto a raccogliere e sistemare quelle notizie che sono state comunicate al CRC
Lazio dagli enti stessi, integrandole con altre reperite con l’attività di osservatorio dello stesso
CRC.
5.1 Stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso
Il Lazio conta ben 19 dei 134 progetti che sono stati co-finanziati. Sono 10 gli Enti
coordinatori, 346 su 378 i Comuni coinvolti a vario titolo; tra questi, ben 181 aderiscono a più
di un progetto.
Dal quadro dell’attività di monitoraggio svolta dal CNIPA sui 19 progetti del 1° Avviso (esposto
in dettaglio nella tabella che segue) si possono ricavare alcune considerazioni preliminari,
sottolineando che i dati non costituiscono alcuna graduatoria di merito:
y si registra un dato medio di avanzamento del 81,7% (la media nazionale è del 91%);
y i progetti conclusi sono 6 (31,6%);
y i servizi rilasciati sono 141 su 489 previsti (28,83%), dei quali 111 sono rivolti ai cittadini
e 30 alle imprese.
Tabella 34 - Stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso
Coaplazio
Comnet
Comunica
E–GIS PRO
eMountain
E–Sulp
C.
Civitavecchia
R. Lazio
Pr. Roma
C. Ventotene
Pr. Latina
12° C.
Montana
C. Roma
Tot. Serv previsti
CiviNet
Pr. Frosinone
36%
14/09/2004
-
-
-
-
-
-
100%
03/01/2006
19
19
6
6
25
25
49%
01/06/2005
-
22
-
2
-
24
49%
78%
92%
89%
05/10/2005
14/04/2006
20/05/2004
23/03/2006
-
15
13
11
17
-
2
8
2
26
-
17
21
13
43
80%
27/07/2005
-
15
-
15
-
30
88%
27/02/2006
-
3
-
4
-
7
Previsti
R. Lazio
Data SAL
Verificato
Rilasciati
Cartalazio
Ciociaria on
line
SAL
%
Previsti
Ente
coordinatore
Rilasciati
Acronimo
Progetto
Servizi alle
imprese
Tot. Serv rilasciati
Servizi ai
cittadini
71
C. Roma
R. Lazio
R. Lazio
C. Viterbo
R. Lazio
R. Lazio
C. Anagni
R. Lazio
R. Lazio
R. Lazio
100%
52%
100%
96%
100%
81%
68%
100%
94%
100%
31/01/2006
05/10/2005
01/07/2005
04/08/2005
26/10/2005
15/07/2005
21/03/2005
20/07/2005
02/02/2005
21/09/2005
21
41
12
18
32
21
43
104
12
18
1
8
4
11
-
1
20
8
7
4
11
65
-
Tot. Serv previsti
Gp&d
Lazio Digitale
Multican
Portici
Propocert
Ruparlazio
Servizicomuni
Sisterlazio
Susilazio
Turislazio
Data SAL
Verificato
Previsti
SAL
%
Rilasciati
Ente
coordinatore
Servizi alle
imprese
Previsti
Acronimo
Progetto
Rilasciati
Servizi ai
cittadini
Tot. Serv rilasciati
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
1
29
45
23
18
1
15
29
50
108
23
65
18
Fonte: Monitoraggio CNIPA al 20 maggio 2006 – Elaborazione Osservatorio CRC
Nei paragrafi successivi si riportano informazioni relative all’avanzamento dei diversi progetti
presentati in risposta al 1° Avviso da Enti laziali.
5.1.1 Ciociaria on line
Il progetto, coordinato dalla Provincia di Frosinone, offre attraverso il portale
www.ciociariaonline.net la possibilità di usufruire di servizi erogati dai 19 Comuni aderenti:
Alatri, Castelliri, Ceccano, Ceprano, Cervaro, Collepardo, Coreno Ausonio, Morolo, Paliano,
Piglio, Pignataro Interamna, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, Sant’Ambrogio sul
Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Serrone, Strangolagalli e Villa Santo
Stefano.
In concreto il progetto permette ai Comuni aderenti di erogare tutta una serie di servizi
attraverso il portale internet Ciociariaonline.net. Tutte le basi dati delle Amministrazioni
continuano a risiedere nei rispettivi sistemi, senza dover essere esportate: questo avviene
interfacciando direttamente banche dati comunali e strutture informatiche della Provincia di
Frosinone, dove è ospitato il portale internet con web services attraverso la RUPAR regionale.
Tutti i Comuni dispongono di un cruscotto virtuale attraverso il quale possono abilitare e
disabilitare ogni singolo servizio in qualunque momento e in totale autonomia. Questa scelta
permette quindi di garantire l’autonomia dei Comuni evitando di dover modificare
sensibilmente la struttura organizzativa interna. I servizi offerti sono in tutto 25 destinati sia a
cittadini che a imprese; il nucleo principale è formato da servizi demografici e di pagamento
dei tributi. In questo ultimo caso il portale offre la possibilità di concludere l’intera transazione
on line. Inoltre è previsto il servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro che usufruisce
del collegamento con le banche dati dei Centri Provinciali per l’Impiego. Infine si segnala
l’opportunità di stampare moduli di autocertificazione con i dati dell’utente registrato già
inseriti (sono quelli presenti nei database dei Comuni).
Il progetto è concluso, in questo momento le azioni in atto sono finalizzate da un lato a
garantire la massima affidabilità dell’intero sistema e dall’altro ad individuare una procedura
con le Amministrazioni per il rilascio delle utenze e delle password ai cittadini ed alle imprese.
72
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
5.1.2 Civinet
Il progetto, coordinato dall’Amministrazione comunale di Civitavecchia, prevede la
predisposizione del nuovo sistema informatico comunale su una struttura architetturale “per
procedimenti”, caratterizzata dall’assemblaggio di moduli elementari, facilmente
implementabili e modificabili. L’obiettivo prioritario è l’erogazione dei servizi a cittadini ed
imprese attraverso un impianto di accesso multicanale. Ad oggi il sito www.civinet.net eroga
servizi di carattere informativo (ad es. servizi portuali, delibere ecc.).
5.1.3 Comnet – Comuni in Rete
Il progetto, coordinato dalla Provincia di Roma, ha come obiettivo quello di creare una
infrastruttura disponibile per tutti i Comuni aderenti: la connessione ad alta velocità potrà
garantire loro un collegamento diretto con il Centro Servizi del progetto che gestirà tutti gli
applicativi previsti per l’erogazione dei servizi sia di back-office sia di front-office e con gli altri
livelli amministrativi (regionali, centrali ecc.) e con la rete Internet. È attivo il portale del
progetto www.comnet.roma.it nel quale sono disponibili servizi a cittadini ed imprese di
carattere informativo suddivisi per eventi della vita. Il progetto ha individuato ed approntato le
soluzioni tecnologiche per l’erogazione dei servizi di e-government previsti (sportello unico per
le attività produttive, tributi, sportello unico per l’edilizia, commercio, servizi demografici,
sistema informativo territoriale, protocollo informatico, posta elettronica, sistema di
autenticazione con smart card compatibile con CIE/CNS, sportelli unici polifunzionali di frontoffice e sistema di portali comunali) rendendoli quindi disponibili alle Amministrazioni
comunali aderenti. Una difficoltà manifestata in questo periodo è rappresentata dalla necessità
di riorganizzazione in ottica front-office/back-office che, aggiunta alle difficoltà per resistenza
al cambiamento di sistemi informatici ed aggiunta ai cambi di amministrazione nel corso di
sviluppo del progetto, non hanno favorito l’approntamento dei servizi da rendere fruibili a
cittadini ed imprese.
5.1.4 e-Mountain Lazio
Il progetto, coordinato dalla XII Comunità montana dei Monti Ernici, si pone come obiettivo il
riutilizzo dell’esperienza maturata con il S.I.M. (sistema informativo della montagna) nel
contesto di uno Sportello Unico per la Montagna (SUM): attraverso l’estensione ai Comuni
dell’accesso al S.I.M consente, a cittadini ed imprese, di avere a disposizione un’offerta di
servizi ampliata anche con nuove funzionalità di competenza diretta degli Enti locali. Tutti i
servizi, secondo un approccio che vuole privilegiare la multicanalità, sono erogati mediante la
soluzione organizzativa dello Sportello Unico della Montagna (S.U.M.) attraverso punti di
erogazione fisici (sportello assistito, help-desk) e virtuali (portale web, ViSUM). Hanno aderito
al progetto tutte le 22 Comunità montane del territorio regionale e quasi tutti i Comuni che le
compongono. Ad oggi è on line il portale del progetto www.cmlazio.it e al suo interno è
possibile accedere ai siti delle singole Comunità.
5.1.5 GP&D – Gestione processi e documentazione
Il progetto GP&D, coordinato dal Comune di Roma, fornisce ai vari soggetti coinvolti nelle
pratiche relative alle attività produttive (Comuni, Municipi, ASL, Vigili del Fuoco, Associazioni
di categoria, Camere di Commercio, ecc.) uno strumento informatico, basato su web, che
consente di gestire e controllare i procedimenti. Questo progetto offre la possibilità di
accentrare in un unico punto di accesso le pratiche relative all’apertura di attività di impresa,
all’ampliamento e modifica degli impianti produttivi, alla richiesta di accesso ai finanziamenti
73
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
pubblici e molto altro relativo alla vita dell’impresa (sia commerciale che manifatturiera che di
servizi).
Ai servizi si accede da link presenti sui portali www.comune.roma.it (Dipartimento VIII°) e
www.suroma.comune.roma.it. Al momento l’integrazione con il portale del Comune di Roma
non è completa per motivi di autenticazione: è infatti ancora in corso la costituzione
dell’anagrafica unica delle imprese.
L’utente deve registrarsi presso lo sportello on line del SUAP. A registrazione avvenuta l’utente,
se provvisto di smart card con firma digitale, può presentare direttamente una domanda sul
sistema o, alternativamente, se ha già presentato una (o più) domanda(e) presso lo sportello
fisico può verificarne lo stato di avanzamento attraverso una ID della pratica che viene indicata
sulla ricevuta della pratica stessa. Il Regolamento dello Sportello Unico permette al cittadino di
utilizzare due percorsi differenti per arrivare all’autorizzazione unica:
y il procedimento mediante autocertificazione prevede a fronte di una domanda unica alla
struttura il rilascio dell’autorizzazione nel termine massimo di cinque mesi. In seguito alla
domanda, corredata da tutta la documentazione necessaria, la struttura adotterà
direttamente o chiederà alle varie Amministrazioni (di settore o di cui intende avvalersi) gli
atti istruttori e i pareri tecnici, comunque previsti dalle normative vigenti;
y il procedimento semplificato prevede, a fronte di una domanda unica da parte del
cittadino alla struttura, la conclusione del procedimento entro un termine massimo di 60
giorni. Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda la struttura può chiedere, per una
sola volta, l’integrazione della documentazione necessaria ai fini istruttori.
Al progetto hanno aderito anche i Comuni di Marino, Ciampino e Fiumicino; al momento però
il servizio di SUAP on line non è stato ancora attivato.
Lo sviluppo del progetto ha incontrato i maggiori ostacoli nelle relazioni tra alcuni enti esterni
(ASL in particolare) ed il Comune di Roma. Anche la complessa articolazione
dell’Amministrazione comunale (32 strutture centrali e 19 Municipi) ha rappresentato una
criticità nel processo di realizzazione progettuale, dovuta anche qui alle difficoltà di relazione
tra i vari uffici coinvolti.
5.1.6 PORTICI – Portale Territoriale di Servizi e Informazione per i
Cittadini e Imprese
Il progetto, promosso da 15 Comuni del Lazio e coordinato dal Comune di Viterbo, vuole
essere un primo concreto esempio a livello territoriale di applicazione della metafora della
comunicazione degli “eventi della vita”, con l’obiettivo di erogare servizi per i cittadini e per le
imprese attraverso un unico portale di accesso. Il progetto punta sulla riorganizzazione e sulla
informatizzazione di importanti processi amministrativi e organizzativi della PA locale.
PORTICI (www.progettoportici.it) offre servizi a cittadini e imprese attraverso il suo portale
suddiviso in 4 settori:
y Viterbo digitale – in questo settore troviamo i servizi offerti al cittadino ed alle imprese, a
y
74
loro volta suddivisi per eventi della vita. I servizi sono principalmente di tipo informativo,
si segnala la possibilità di scaricare modulistica (ad es. facsimile per denuncia di cambio
di residenza, domanda per il rilascio del certificato di agibilità ed altri). Inoltre è possibile
accedere alla banca dati dei tributi comunali nella quale si rende disponibile on line la
posizione tributaria di ogni singolo contribuente;
l’URP del territorio Castrense – i Comuni coinvolti sono: Valentano, Ischia di Castro,
Cellere, Farnese, Marta, Capodimonte e Canino (tutti della Provincia di Viterbo). I servizi
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
y
y
sono erogati tramite il sito web ed il loro livello di interazione è puramente informativo e
generalizzato. Sono gestiti da ciascun Comune del castrense tramite proprio sito web con
una struttura e contenuti omogenei, salvo le personalizzazioni distintive apportate da
ciascuno. Il sito web di ciascun Comune ha un indirizzo del tipo
www.comune.nomecomune.vt.it;
il sistema informativo intercomunale – strumento non ancora operativo che permetterà il
controllo e la gestione degli elementi territoriali attraverso il collegamento a banche dati
anagrafiche, catastali, tributarie ed alla cartografia informatizzata dei Comuni aderenti;
Tipico in Comune – fornisce alle Amministrazioni aderenti (Genzano di Roma, Piglio,
Serrone e Genazzano) uno strumento di promozione delle tipicità locali, con un
importante coinvolgimento delle imprese del territorio. A questo scopo è stata realizzata
una banca dati per i prodotti tipici e i vini e per i loro produttori nei territori dei comuni
promotori.
5.1.7 Propocert – Sistema di Protocollo e Gestione di Flussi Documentali e
Sistemi di gestione di Posta Certificata
Il progetto, coordinato dalla Regione Lazio, ha realizzato un sistema per gestire un registro di
protocollo unico per ciascun Ente o per ciascuna Area Organizzativa Omogenea (AOO), nel
caso di organizzazioni grandi. Il progetto prevede un sistema di gestione dei procedimenti
amministrativi secondo le prescrizioni della legge 241/90 e un sistema di gestione dei flussi
operativi, integrati fra loro, per consentire un’efficace azione di trasparenza e monitoraggio
dell’attività amministrativa. Il sistema permette la gestione di un Titolario di classificazione
specifico per ogni Ente, dotato di un sistema di indicizzazione basato su “Voci di indice” autoesplicative così da permettere una classificazione intuitiva. Il progetto è terminato nell’ottobre
del 2005; ad oggi il sistema di protocollo informatico sviluppato è utilizzato dal Comune di
Formia che ha partecipato alla fase realizzativi. Sono poi in sperimentazione o avvio di
convenzione i Comuni di Priverno, Fiuggi, Acuto, Sabaudia, Sant’Elia, Trivigliano, Torrice,
Salisano, Frasso Sabino oltre ad alcuni Uffici ed Assessorati della Regione.
5.1.8 Sisterlazio – Sistema Informativo Territoriale Regionale
Il progetto Sisterlazio, coordinato dalla Regione Lazio, prevede di costituire un Sistema
Informativo Territoriale di livello regionale che coordini le iniziative dei SIT locali già esistenti
e favorisca lo sviluppo di Sistemi Informativi Territoriali per le Amministrazioni di piccola e
media dimensione.
Gli obiettivi del progetto sono:
y realizzare un’infrastruttura di servizi informatici che renda condivisibile per l’intero
y
y
sistema degli Enti locali le informazioni a valenza territoriale prodotte dai diversi enti. Una
banca dati territoriale integrata su base regionale alimentata dai diversi enti attraverso
servizi di cooperazione applicativa;
consentire a cittadini ed imprese di interagire con le pubbliche amministrazioni per
ottenere le informazioni rilevanti richieste (legate alle specifiche esigenze definite negli
eventi della vita indicati nel 1° Avviso dell’e-government) e per esperire i procedimenti
connessi con la trasformazione del territorio;
favorire la costituzione di SIT presso i Comuni (gli enti che effettivamente esercitano le
funzioni più incisive di controllo e tutela del territorio) per garantire l’omogeneizzazione
delle informazioni attraverso indagini pilota, in modo da definire esperienze riusabili per
una successiva estensione ad altri enti del sistema locale. La Regione in questo caso svolge
75
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
un ruolo attivo, di stimolo e propositivo, per quelle Amministrazioni – specialmente le più
piccole – che non sono in grado (per organizzazione, dimensioni, competenze) di
realizzare autonomamente sistemi di gestione di informazioni territoriali e quindi
candidarsi ad utilizzare appieno i servizi di cooperazione applicativa resi disponibili;
y definire un modello e costituire un polo di servizi a livello aggregato (Provincia, Comunità
montana, Associazione di comuni...) in grado di sostituirsi localmente ai Comuni che non
vogliono o non possono gestire in modo autonomo l’aggiornamento della cartografia e
delle banche dati a valenza territoriale.
Nella fase realizzativa il progetto ha potuto contare sulla partecipazione dei Comuni di Nemi e
di Campagnano; dopo la conclusione dichiarata nell’estate 2005 si è aggiunto il Comune di
Rieti.
5.1.9 Turislazio – Sistema Informativo per il Turismo della Regione Lazio
Il progetto, coordinato dalla Regione Lazio, realizza un sistema informativo turistico regionale
basato su portale verticale del turismo (www.turislazio.it) capace di assicurare la competitività
del sistema turistico laziale in ambito regionale, nazionale ed europeo, di garantire condizioni
di accessibilità alle informazioni, di valorizzare l’identità culturale e la qualità ambientale del
territorio. Il progetto concluso nell’autunno del 2005 ha rilasciato tutti i servizi previsti; al
momento, però, non sono più disponibili né servizi informativi né di prenotazione per teatri,
cinema ed eventi sportivi perché le convenzioni in essere sono scadute e prima di attivarne di
nuove si stanno valutando le condizioni più opportune.
76
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
6
Stato
di
avanzamento
progetti di e-democracy
dei
L’Avviso nazionale per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (edemocracy) – pubblicato sulla GU del 13 aprile 2004, n. 86 – ha portato all’individuazione e al
co-finanziamento di sette progetti provenienti da Amministrazioni della Regione Lazio, riportati
nella tabella che segue:
Tabella 35 - Progetti del Lazio approvati nell’ambito del bando e-democracy (valori in €)
Acronimo
Coordinatore
Alatri azioni di democrazia
digitale inclusiva
Aladdin
Comune di Alatri
200.000,00
100.000,00
Aniene Partecipata
Bilancio.Aniene
Comunità
montana Zona X
dell’Aniene
348.150,00
120.000,00
CIRCOLO
Comune di Roma
903.000,00
320.000,00
DEMocrazia Elettronica e
TRAsparenza nell’azione
della pubblica
amministrazione
DEMETRA
Comune di
Viterbo
100.000,00
50.000,00
edem 1.0
edem1.0
Comune di Roma
810.000,00
200.000,00
PARTECIPA Il portale per la
partecipazione dei cittadini
allo sviluppo delle
politiche e dei processi
decisionali nella Regione
Lazio
Partecipa
LAZIO
Regione Lazio
1.898.690,00
350.000,00
PROvincia Digitale E
Accesso Sociale
PRODEAS
Provincia di Roma
806.044,00
300.000,00
CIttadini
in
Reti
COmunità Locali
di
Costo totale
Cofinanziamento
Nome Progetto
Fonte: CNIPA
Il decreto ministeriale per l’erogazione dei fondi è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
10 novembre 2005, n. 262; il CNIPA, tra novembre 2005 e febbraio 2006, ha provveduto a
firmare tutte le Convenzioni pervenute dagli EELL. Le tranche di co-finanziamento previste
sono:
y la I (30% del co-finanziamento totale) alla firma della Convenzione;
y la II (50% del co-finanziamento totale) dopo valutazione positiva da parte del monitore del
y
completamento di circa il 60% delle attività svolte (I assessment intermedio);
la III (20% del co-finanziamento totale) al termine del progetto, sempre dopo valutazione
positiva e verifica dei risultati da parte del monitore.
77
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
I paragrafi che seguono riportano le prime attività di alcuni dei progetti approvati10.
6.1.1 CI.R.CO.LO – CIttadini in Reti di COmunità LOcali
Obiettivo primario del progetto è lo sviluppo di un processo partecipativo con modalità mista
on line e off line da proporre ai cittadini di tre contesti territoriali (città di Roma, Grosseto e
Torino). Più in dettaglio, la politica presa in esame dal progetto è quella inerente il rapporto fra
Amministrazioni ed aziende di servizio per quanto concerne la redazione, il rinnovo e altri
momenti specifici legati al ciclo di vita del contratto di servizio.
Il progetto si rivolge e coinvolge nel processo decisionale tutti gli stakeholder locali impegnati
sul tema ed è quindi rivolto a soggetti istituzionali locali (ad es. le Agenzie per la Qualità dei
Servizi Pubblici Locali) e anche ai comitati spontanei presenti sul territorio che verranno
individuati e selezionati con l’aiuto delle associazioni partner del progetto (Cittadinanzattiva e
Confconsumatori).
L’attività principale del progetto consiste nella creazione di comunità costituite da cittadini,
stakeholder e funzionari dell’Amministrazione che saranno impegnate a discutere, monitorare e
presentare proposte in merito a temi relativi ai servizi pubblici locali, in particolare rispetto alla
gestione dei rifiuti e all’igiene urbana. I cittadini saranno riuniti in panel – uno per ciascuno dei
tre contesti di riferimento – e saranno individuati con l’obiettivo di favorire la presenza di
categorie diverse di popolazione con propensione variabile alla partecipazione e all’uso delle
tecnologie. In particolare, si provvederà all’inclusione di un gruppo di persone che risulterà,
dalle analisi preliminari, composto da soggetti con minore propensione alla partecipazione
attraverso strumenti telematici; per queste persone saranno previsti specifici percorsi di
alfabetizzazione informatica. Gli stakeholder saranno invece selezionati con l’aiuto delle
associazioni di cittadini (per Roma, Cittadinanzattiva) e seguiranno un percorso parallelo di
informazione, formazione e partecipazione.
L’altra fondamentale attività del progetto è la progettazione, realizzazione e manutenzione
evolutiva degli strumenti tecnologici di ausilio al percorso partecipativo, strumenti che saranno
realizzati con tecnologia open source. Nel dettaglio, si provvederà ad integrare nei portali delle
tre Amministrazioni una piattaforma per la partecipazione che metterà a disposizione dei
membri delle comunità diversi strumenti (forum, mailing list, redazione condivisa ecc.).
L’oggetto del processo progettuale sarà un servizio pubblico locale opportunamente
selezionato come prima sperimentazione del modello di partecipazione. I cittadini saranno
coinvolti e diventeranno membri attivi della politica pubblica che impegna Comune ed
aziende erogatrici nella redazione e nella gestione dei contratti di servizio; l’attività
partecipativa sarà articolata in momenti di informazione, formazione, proposta e
consultazione.
Come risultato di progetto ci si attende che il materiale prodotto, le discussioni attivate ed i
risultati delle consultazioni siano integrati nelle decisioni che il Comune è chiamato a prendere
in merito alla qualità del servizio individuato dal progetto e contestualmente siano utili alla
definizione di standard di qualità citizen-oriented ad uso delle Agenzie per il controllo dei
servizi pubblici. Nelle fasi decisionali (come la definizione del contratto di servizio) le proposte
di emendamento, discusse nei panel su alcuni aspetti definiti nel percorso partecipativo,
potranno essere sottoposte all’Amministrazione che si impegnerà ad accettarle ovvero a
spiegarne la mancata ammissione.
10
Aladdin e Partecipa sono ancora in una fase iniziale di sviluppo che non consente di fornire informazioni sufficientemente
dettagliate; su Bilancio.Aniene non sono state reperite in formazioni
78
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
Il progetto ha una durata prevista di 18 mesi, è coordinato dal Comune di Roma e prevede un
costo totale di 903.000,00 € con una quota di co-finanziamento pari a 320.000,00 €. La tabella
che segue riporta la ripartizione del costo totale fra gli enti e gli organismi partners.
Tabella 36 - Ripartizione costi del progetto CI.R.CO.LO (valori in €)
Partecipanti
220.000,00
55.000,00
Costo a carico del
singolo partecipante
157.000,00
33.000,00
Co-finanziamento
CNIPA
63.000,00
22.000,00
40.000,00
25.000,00
15.000,00
150.000,00
48.000,00
105.000,00
30.000,00
45.000,00
18.000,00
40.000,00
25.000,00
15.000,00
120.000,00
230.000,00
903.000,00
75.000,00
133.000,00
583.000,00
45.000,00
97.000,00
320.000,00
Costo totale
Comune di Roma
Cittadinanzattiva Roma
Agenzia per il controllo
e la qualità dei servizi
pubblici
locali
del
Comune di Roma
Comune di Torino
Cittadinanzattiva Torino
Agenzia per il controllo
e la qualità dei servizi
pubblici
locali
del
Comune di Torino
Comune di Grosseto
Censis
Totale
Fonte: Comune di Roma, DGR del 16 novembre 2005, n. 624
Ad oggi, il Comune di Roma ha appena concluso la fase di somministrazione di interviste
telefoniche – curata da Poste Italiane – che aveva come obiettivo l’individuazione del panel di
cittadini da coinvolgere nel processo partecipativo. Il questionario, predisposto dal Censis, è
stato somministrato a 1.960 cittadini ed ha portato come risultato 1.080 interviste complete. Le
21 domande sottoposte agli intervistati si suddividevano in tre categorie:
y anagrafica – nove domande relative a sesso, età, municipio di residenza, condizione
professionale, titolo di studio, frequenza di utilizzo o motivi del mancato utilizzo del
collegamento Internet;
y rapporto con la città e con gli Enti locali – cinque domande relative alla percezione della
qualità della vita (anche rispetto ad altri contesti italiani), alla tipologia di rapporto (tramite
telefono, sportello o Internet) con le aziende di servizio o con gli uffici comunali ed alle
modalità di pagamento delle utenze domestiche;
y partecipazione e senso civico – sette domande per sondare il grado di partecipazione alla
vita pubblica e la propensione alla sperimentazione di nuove modalità di relazione fra
cittadino e pubblica amministrazione.
Il Censis sta ora provvedendo alla elaborazione dei risultati e contestualmente il Comune di
Roma ha avviato la costituzione dei focus group che rappresenteranno il momento per la
discussione e l’elaborazione di soluzioni alternative e praticabili da sottoporre
all’Amministrazione comunale.
6.1.2 DEMETRA – DEMocrazia Elettronica e TRAsparenza nell’azione della
pubblica amministrazione
DEMETRA punta a realizzare nuove forme di dialogo e partecipazione tra i cittadini e
l’Amministrazione con lo scopo di sviluppare e diffondere forme più concrete di
coinvolgimento in materia di accesso, partecipazione, concertazione, condivisione e
burocrazia sostenibile.
79
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Il progetto, con un costo totale di 100.000,00 € di cui 50.000,00 € di co-finanziamento CNIPA,
si pone tre obiettivi principali:
y inclusione sociale – contrastare quelli che possono essere i motivi di esclusione dalla
società dell’informazione, il digital divide in primis, cercando di ampliare il più possibile
l’accesso alle infrastrutture ed ai servizi ICT. A questo proposito il Comune di Viterbo ha
iniziato l’installazione di chioschi digitali in particolari punti strategici della città
accessibili a tutti i cittadini attraverso i quali si potrà contattare e dialogare con
l’Amministrazione, ricevere informazioni dalla stessa ed accedere a sezioni di dialogo e
confronto. Si prevede inoltre un accesso autenticato attraverso la carta di identità
elettronica che già da tempo viene distribuita a tutti i cittadini che ne fanno richiesta;
y accesso all’informazione – rendere trasparenti i processi decisionali politici in modo da
offrire la possibilità di un dialogo/confronto tra cittadini, attori sociali ed istituzionali. A
questo proposito si intende dare ai cittadini la possibilità di seguire le sedute del Consiglio
comunale on line (streaming), informandoli preventivamente su quelli che saranno i temi
dibattuti attraverso diffusione tramite mailing-list e pubblicazione su spazio web. I cittadini
potranno manifestare le proprie opinioni attraverso forum tematici appositamente istituiti e
attraverso un contatto diretto con i consiglieri comunali tramite spazi web e questionari
strutturati;
y accesso alla sfera pubblica – creare un canale di comunicazione, basato sul web e sull’uso
delle ICT, fra i cittadini e le associazioni che operano nel settore dei servizi sociali per
stabilire un dialogo aperto e paritario all’interno del quale esprimere le proprie opinioni e
contribuire in modo effettivo a due fasi specifiche del ciclo di vita delle politiche sociali:
emersione e definizione dei problemi ed individuazione delle soluzioni alternative.
Le prime attività portate avanti dall’Amministrazione comunale hanno riguardato l’analisi del
contesto di riferimento attraverso uno studio sul livello di diffusione e di utilizzo delle ICT, sulla
presenza di postazioni pubbliche ad accesso gratuito e sulle azioni pregresse messe in atto per
la promozione dell’uso delle nuove tecnologie e della partecipazione attiva dei cittadini alle
scelte dell’Amministrazione.
Per quanto riguarda invece la recensione delle risorse organizzative coinvolte sia nel Comune
che presso le associazioni interessate, l’Amministrazione ha provveduto a individuare:
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y
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dotazioni e infrastrutture ICT di cui già si dispone;
settori più coinvolti dall’iniziativa;
risorse umane esistenti e loro background specifico rispetto al contenuto del progetto;
modalità di coordinamento tra le varie unità e/o funzioni coinvolte.
Il Comune sta ora sviluppando un piano di formazione specifico sull’e-democracy per le risorse
del gruppo di lavoro in relazione ai bisogni del progetto.
6.1.3 EDEM 1.0
Il progetto vuole costruire un modello di relazione cittadino/istituzione basandosi sul concetto
di integrazione tra incontro e discussione reale e confronto virtuale tra cittadini per intervenire
attivamente nella vita pubblica. In particolare, l’ambito in cui il progetto porta avanti la sua
sperimentazione è il bilancio partecipativo che viene discusso e integrato con le osservazioni
dei cittadini.
Partendo dall’assunto che il centro e il motore dei processi di partecipazione è l’incontro fra le
persone e che di conseguenza la dimensione fisica del processo è insostituibile, si possono
sintetizzare le 4 fasi del percorso partecipativo off line:
80
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
y emersione delle priorità – i cittadini indicano, durante le assemblee appositamente
costituite, quali sono a loro avviso le priorità di intervento all’interno delle aree tematiche
in cui si applica il bilancio partecipativo. I lavori delle assemblee saranno inoltre integrati
con questionari e sondaggi al fine di ottenere una mappatura più completa possibile dei
bisogni della popolazione;
y elaborazione delle soluzioni – i cittadini partecipano alla progettazione degli interventi
attraverso l’adesione spontanea a gruppi di lavoro tematici oppure attraverso la
partecipazione a focus group (composti rispetto ai precedenti non per auto-candidatura,
ma in base a criteri di rappresentatività socioeconomico – culturale e territoriale della
popolazione);
y adozione delle soluzioni – i cittadini esprimono la propria preferenza in merito alle
soluzioni progettate, individuando una gerarchia di importanza per i vari interventi
attraverso votazione o metodo del consenso. Le soluzioni scelte vengono trasmesse
all’ufficio competente che le sottoporrà al Consiglio comunale;
y monitoraggio e valutazione dei risultati – i cittadini, organizzati in un osservatorio del
bilancio partecipativo appositamente costituito, partecipano al monitoraggio
dell’andamento delle attività di realizzazione degli interventi e successivamente alla
valutazione dei risultati.
La partecipazione telematica costituirà una dimensione aggiuntiva con lo scopo di supportare,
potenziare e innovare la partecipazione tradizionale, integrandosi con essa in modo da
realizzare un processo unico e continuo. Le linee guida per l’integrazione dei due ambiti
possono essere così sintetizzate:
y tutti gli strumenti sopra descritti (assemblee, focus group, questionari, sondaggi, votazioni
ecc.) avranno i loro corrispettivi telematici;
y le versioni on line di questi strumenti avranno regole di accesso, partecipazione e utilizzo
definite in base a quelle che regolano le versioni off line degli stessi;
y la dimensione tradizionale avrà una posizione sovraordinata e un’importanza preminente
all’interno del processo, per cui le riunioni fisiche rappresenteranno i momenti nei quali le
discussioni, le proposte, i progetti, i risultati dei sondaggi, dei questionari e delle votazioni
condotte in via telematica saranno riportati e troveranno la loro sintesi finale;
y l’aggiornamento e il coordinamento di tutte le attività di informazione, documentazione,
discussione e deliberazione avverrà nei due sensi, dalla parte off line verso quella on line
e viceversa.
Il progetto è coordinato dal Comune di Roma; le città partner sono il Comune di Cosenza, il
Comune di Lecce, il Comune di Mercato San Severino (SA), il Comune di Pavia, il Comune di
Pescara e il Comune di Pieve Emanuele (MI); i partner scientifici sono il CNR di Pisa – Istituto
di Scienza e Tecnologie dell’Informazione e l’Università di Roma “La Sapienza” – Facoltà di
Architettura – Cattedra di Urbanistica e sistemi informativi territoriali.
Il progetto è stato avviato il 1 marzo 2006 a seguito della firma della convenzione con il CNIPA
avvenuta in data 27 febbraio 2006.
Sono state avviate le prime attività di pianificazione del coordinamento dei partner di progetto
e di stesura e condivisione delle procedure di coordinamento. È inoltre stata avviata la
progettazione del repository di progetto per le attività di coordinamento e per la condivisione
delle informazioni fra i partner.
Si è tenuto a Roma il primo workshop di progetto (12 – 13 aprile 2006) al quale hanno
partecipato le città partner e gli altri partner operativi. L’incontro è stato il momento per
81
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
condividere gli obiettivi, organizzare nel dettaglio le attività future e definire le modalità
operative di realizzazione del progetto.
Successivamente è iniziata la fase di progettazione con un’analisi preliminare ancora in corso;
in particolare le attività riguardano:
y l’analisi dei contesti e delle regole dei processi partecipativi delle diverse comunità
coinvolte nelle sperimentazioni e la progettazione delle metodologie per l’integrazione dei
processi di partecipazione tradizionale ed elettronica;
y la progettazione dei siti internet per la partecipazione pubblica attraverso l’analisi e la
scelta delle tecnologie.
Il totale delle attività finora svolte corrisponde a circa il 25% del totale di quelle che andranno
completate entro la I Milestone.
6.1.4 PRODEAS – PROvincia Digitale E Accesso Sociale
Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di concertazione on line sui temi della
società dell’informazione e, in particolare, sul Piano d’Innovazione Digitale della Provincia di
Roma (PID) con l’obiettivo di coinvolgere le Associazioni, gli Enti locali e le parti sociali nella
definizione delle politiche di promozione dell’innovazione digitale finalizzate allo sviluppo
della competitività territoriale. Il costo totale del progetto è pari a 1.359.576,00 € con una
quota di co-finanziamento pari a 300.000,00 €.
In particolare il progetto intende:
y favorire la partecipazione diffusa ai processi decisionali riguardanti i piani di innovazione
provinciali;
y coinvolgere associazioni di categoria, terzo settore e altre realtà anche non strutturate nel
processo generale di definizione delle politiche sull’innovazione;
y consentire l’elaborazione condivisa delle politiche, il monitoraggio e la valutazione dei
provvedimenti attuativi, attraverso un portale specializzato a supporto dell’informazione e
del dialogo, da parte delle realtà associative e degli attori potenzialmente interessati;
y realizzare un’applicazione specifica per la concertazione da riusare internamente (altre
aree tematiche nell’ente locale Provincia di Roma) e sul territorio (concertazione sui Piani
di Innovazione in altri enti).
Il progetto si sviluppa nell’arco di 12 mesi; la struttura dell’iniziativa è rappresentabile su due
livelli paralleli, provinciale e comunale.
Nell’ambito provinciale sono previste sei fasi:
1) individuazione finale delle realtà associative sul territorio;
2) progettazione condivisa del portale “Provincia Digitale”;
3) progettazione condivisa dei processi costitutivi del portale;
4) prototipazione del portale e fase di riciclo;
5) esercizio del portale;
6) monitoraggio.
Ad oggi, la Provincia di Roma ha portato a termine le prime due fasi previste dal progetto. In
particolare, ha invitato ad inviare i propri contributi e a partecipare alla discussione sul PID:
y i Comuni della provincia di Roma (120);
y le Comunità montane della provincia di Roma (6);
y le Associazioni interessate a tematiche e-government (15);
82
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
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gli Istituti scolastici superiori della provincia di Roma (220);
le Associazioni sindacali, le Associazioni di categoria e le Università (23);
la Giunta della Provincia di Roma (40);
il Consiglio della Provincia di Roma (57);
i Dirigenti della Provincia di Roma (24);
la Prefettura, i Capigruppo alle Regioni e l’Autorità del Garante (30);
le Aziende di livello nazionale e le municipalizzate (25).
È stato inoltre realizzato il portale dedicato all’innovazione (www.provinciadigitale.roma.it) per
fare in modo che ciascun partecipante possa contribuire a modificare ed arricchire il PID
utilizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Il portale consente di:
y partecipare on line all’elaborazione di proposte politiche in relazione ai piani di
innovazione della Provincia;
y prendere parte al dibattito di definizione delle proposte di delibera provinciale;
y monitorare l’attuazione dei provvedimenti e l’avanzamento dei progetti avviati.
Sul portale è disponibile il modulo di adesione compilabile on line dove, oltre ai dati anagrafici
e ad informazioni generali (tipologia, denominazione e recapiti del soggetto partecipante),
viene richiesto di esplicitare la modalità di partecipazione, ossia se si desidera:
y partecipare in qualità di esperto di contenuti specifici (è possibile segnalare quali
contenuti);
y partecipare alla discussione on line;
y ricevere informazioni su eventi PRODEAS e/o di e-democracy;
y partecipare in qualità di coordinatore di gruppo di lavoro on line a tema (è necessario
specificare il tema);
y partecipare con un altro ruolo (è necessario specificare il ruolo);
y partecipare inviando documenti di emendamento al PID (per questa ultima opzione è
possibile specificare gli argomenti di interesse nel sommario del PID riportato).
In ambito comunale sono previste tre fasi:
1) progettazione condivisa con i Comuni pilota del modello di processo partecipativo;
2) implementazione del modello;
3) sperimentazione sul campo.
Ciascun portale comunale erogherà il servizio di partecipazione e condivisione al processo
deliberativo nell’ambito del sistema di rete civica provinciale “Comuni in rete” (realizzata dal
progetto COMNET presentato in risposta al 1° Avviso di e-government) ed avrà una sezione
specifica dedicata all’e-democracy. I Comuni pilota scelti (Colleferro, Ladispoli e Valmontone)
individueranno – nell’ambito della prima fase tuttora in corso – il modello procedurale e
definiranno gli strumenti di partecipazione da sviluppare in relazione ai processi deliberativi su
specifiche tematiche locali. Una delle materie sulle quali effettuare la sperimentazione, su
sollecitazione di alcune Amministrazioni comunali, sarà il Piano Triennale delle Opere
Pubbliche; l’adozione di un processo partecipativo allargato ai cittadini per giungere
all’approvazione del Piano vuole essere l’occasione per accrescere la visibilità e la trasparenza
dell’operato dell’Amministrazione comunale, assicurando al contempo un ruolo di
orientamento per i decisori pubblici.
83
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
6.2 Stato di avanzamento del progetto di t-government –
PRODIGIT
Il progetto è stato presentato – e co-finanziato – nell’ambito del bando per la selezione di
progetti per lo sviluppo dei servizi di e-government sulla piattaforma digitale terrestre
pubblicato sulla GU del 21 giugno 2004, n. 143. Il progetto, coordinato dal Comune di Roma,
è stato approvato con DGC del 15 settembre 2004, n. 623 e successivamente rimodulato nei
costi e nelle attività (con DGC del 16 novembre 2005, n. 625) a seguito dell’approvazione
della quota di finanziamento erogata dal CNIPA. Il costo totale del progetto è stato stimato in
1.850.000,00 €, di cui 525.000,00 € a carico del CNIPA e la parte restante a carico degli altri
enti partecipanti. La tabella che segue riporta la ripartizione dei costi:
Tabella 37 - Ripartizione costi del progetto Prodigit (valori in €)
Denominazione
Ruolo
Comune di Roma
Provincia di Roma
Regione Lazio
Dipartimento
sociologia e
comunicazione –
Università di
Roma “La
Sapienza”
RAI
Telespazio
Totale
Coordinatore
Partner
Partner
Partner
Broadcaster
Centro Servizi
285.000,00
185.000,00
485.000,00
Co-finanziamento
CNIPA
65.000,00
45.000,00
45.000,00
20.000,00
20.000,00
40.000,00
217.000,00
133.000,00
1.325.000,00
217.000,00
133.000,00
525.000,00
434.000,00
266.000,00
1.850.000,00
Costo a carico
Costo totale
350.000,00
230.000,00
530.000,00
Fonte: Comune di Roma DGC del 16 novembre 2005, n. 625
Obiettivo del progetto è l’attivazione sperimentale di servizi di e-government su Televisione
Digitale Terrestre. L’intento è trasferire alcuni servizi al cittadino, che sono stati con successo
erogati in modalità Internet, sulla televisione digitale e interattiva per raggiungere quelle fasce
di popolazione che sono rimaste escluse dal processo di rinnovamento delle Pubbliche
Amministrazioni.
Per raggiungere l’obiettivo, tra i possibili servizi da erogare attraverso il canale digitale terrestre,
si è scelto di realizzare applicazioni semplici di carattere prevalentemente informativo e ad alta
frequenza d’uso. Si è scelto inoltre di riservare un’attenzione particolare alla modalità di
fruizione e interazione che dovrà essere il più possibile intuitiva e caratterizzata da accessibilità
e facilità di utilizzo. La sfida è quella di raggiungere un’utenza non alfabetizzata all’uso di
tecnologie innovative; l’indicatore che si osserverà sarà quindi il grado di soddisfazione
dell’utenza che permetterà effettivamente di comprendere il successo della sperimentazione.
I servizi scelti saranno raggruppati per area tematica e possono essere così sintetizzati:
y attualità – sezione che raccoglierà le notizie principali provenienti dal Comune, dalla
y
84
Provincia e dalla Regione;
sanità e sociale – sezione che, oltre alle news regionali e informazioni dedicate in
particolar modo alla terza età, conterrà:
o servizio di ricerca degli ospedali: selezionando la ASL e il reparto desiderato si otterrà,
attraverso il canale di ritorno (semplicemente collegando il decoder alla presa
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
telefonica) la lista degli ospedali; per ciascuno sarà disponibile una scheda informativa
con le principali informazioni (indirizzo, recapiti telefonici, breve descrizione ecc.);
o servizio di ricerca delle farmacie di turno: funzionamento analogo alla ricerca degli
ospedali selezionando il Municipio e la data;
o servizio di ricerca delle ASL: fornirà schede informative sulle ASL regionali.
y scuola e lavoro – sezione che, oltre alle news provenienti da Regione e Provincia,
conterrà:
o servizio di informazione sui Centri per l’Impiego: con una presentazione dei servizi
offerti dalle strutture provinciali e la possibilità di consultare le offerte di lavoro;
o consultazione corsi di formazione: funzionamento analogo al servizio di ricerca delle
ASL attraverso il quale sarà possibile visualizzare le informazioni sul corso desiderato;
o servizio asili nido e scuole materne: attraverso il quale sarà possibile, dopo aver
selezionato scuola, municipio, data di nascita e cognome del bambino, consultare le
graduatorie comunali.
y turismo e cultura – sezione che, oltre ad una agenda con i principali eventi regionali,
conterrà un servizio di ricerca delle biblioteche del Comune di Roma (selezionando il
Municipio) e alcune proposte per itinerari culturali nella Regione;
y cosa fare per… – sezione che conterrà schede informative sui servizi comunali (mutuate
dal sito del Comune di Roma);
y mobilità – sezione che, oltre alle principali news, conterrà aggiornamenti sulle condizioni
del traffico e la possibilità di calcolare il percorso per raggiungere un luogo di interesse
(servizio mutuato dal portale ATAC).
Il Comune di Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio sono i Content Provider che
forniranno contenuti e servizi per la sperimentazione. LAit, società in house della Regione
Lazio, si occuperà dello sviluppo del Content Management System (CMS) integrando le banche
dati dei tre enti partner.
Il Dipartimento di sociologia e comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, con il
suo patrimonio di esperienze su attività di ricerca e didattica sui temi della comunicazione
pubblica, dei servizi al cittadino e sulle innovazioni tecnologiche, coordinerà e realizzerà le
attività di ricerca e di monitoraggio sul pubblico, sui servizi e su tutte le aree oggetto di stima
per la riuscita della sperimentazione.
Rai ricopre i ruoli di broadcaster TDT e di progettazione e sviluppo delle applicazioni; in
particolare, con la collaborazione degli altri partner del progetto, coprirà le macroattività
relative alla progettazione dei servizi, alla realizzazione del sistema TvDT garantendo inoltre,
per tutta la durata della sperimentazione, l’esercizio delle infrastrutture tecnologiche di
diffusione e messa in onda.
Telespazio metterà a disposizione il proprio Centro Servizi TDT al fine di gestire le interfacce
sia verso il back-end unico di LAit sia verso la piattaforma di RAI e gestirà lo sviluppo del
canale di ritorno.
La messa in onda del servizio – che si chiamerà T-Informo – è prevista per la metà di giugno; la
sperimentazione durerà probabilmente fino ad ottobre, periodo durante il quale si monitorerà
un campione di circa 400 famiglie.
Oltre ad interessare l’intero territorio nazionale, il progetto punta infatti a coinvolgere le
famiglie italiane in cui nessuno dei componenti è in grado di utilizzare un PC e che al
contempo sono interessate ai servizi interattivi offerti dalla pubblica amministrazione (circa il
42% del totale secondo l’Osservatorio Between). La selezione dei partecipanti alla
sperimentazione è quindi un elemento fondamentale per ottenere risultati attendibili; per
85
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
questo il Dipartimento di sociologia e comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”
ha provveduto a selezionare i Comuni partecipanti alla sperimentazione basandosi innanzi
tutto sui dati relativi alla copertura del segnale forniti da RAI, sull’inevitabile maggior peso da
attribuire (per popolazione e copertura) all’area urbana di Roma e successivamente su diverse
variabili socioeconomiche (dimensioni, area geografica ecc.) in modo tale da ottenere una lista
sufficientemente eterogenea. A valle del processo, sono state selezionate 20 aree nel Comune
di Roma, 10 nella Provincia di Roma (Civitavecchia, Fiano Romano, Fiumicino, Fonte Nuova,
Manziana, Marcellina, Marino, Riano, Ciampino e Santa Marinella) e 10 nelle altre Province
del Lazio di cui quattro a Viterbo (Carbognano, Corchiano, Monterosi e Oriolo Romano), tre a
Latina (Formia, San Felice Circeo e Terracina) e tre a Rieti (Magliano Sabina, Rieti e Greccio).
Non è stato possibile selezionare aree nella Provincia di Frosinone per il livello non
soddisfacente della copertura del segnale.
All’interno delle aree suddette, le famiglie sono state individuate prendendo in considerazione
la distribuzione sul territorio e un insieme di caratteristiche strutturali (età del capofamiglia,
titolo di studio ecc.).
Il Dipartimento di sociologia e comunicazione si occupa anche del monitoraggio delle
aspettative e della soddisfazione del pubblico; per questo ha partecipato al gruppo di lavoro
istituito dal CNIPA per la definizione di un questionario standard finalizzato alla rilevazione del
livello di soddisfazione degli utenti dei servizi messi a disposizione da tutti i progetti sul digitale
terrestre presentati e approvati a livello nazionale. Il questionario sarà sottoposto alle famiglie
al termine della sperimentazione e i risultati saranno confrontati con le evidenze emerse
dall’indagine telefonica effettuata ad inizio sperimentazione e finalizzata a testare le aspettative
degli utenti sul servizio.
6.3 La progettualità e le iniziative per l’e-government nel
territorio
Qui di seguito, alcuni cenni alla progettualità diffusa nel territorio del Lazio non ricompresa
nelle iniziative nazionali intorno all’e-government e alla società dell’informazione.
6.3.1 Regione Lazio: nuovo portale regionale
Da settembre 2005 l’Amministrazione regionale ha intrapreso una vasta e profonda revisione
del proprio portale web, “uno strumento in più per colmare quel distacco negativo che esiste
tra istituzioni e cittadini, per rendere gli stessi non semplici fruitori ma protagonisti coscienti di
un programma di rinnovamento” (dal comunicato stampa di presentazione).
Sono state rese omogenee tutte le sezioni dedicate agli Assessorati ed alle Direzioni regionali: il
restyling è stato totale, dalla tavolozza dei colori ai caratteri tipografici, dalla disposizione di
testi e immagini all’impiego di tendine e sottotendine per facilitare la navigazione che ora si
fonda su una mappatura per canali tematici.
Anche i contenuti sono stati ampiamente riorganizzati e modificati, ha trovato miglior
collocazione il servizio notiziario e sono stati potenziati i servizi di indicizzazione e di ricerca.
Sull’accessibilità è da segnalare l’impegno profuso, anche con la collaborazione della
Fondazione Ugo Bordoni, per favorire la fruibilità dei contenuti anche a persone diversamente
abili ed anche da piattaforme diversificate.
La trasparenza dell’Amministrazione e dell’organizzazione regionale è proposta dal servizio di
presentazione e navigazione negli organigrammi di Giunta, Consiglio ed Amministrazione.
86
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
Inoltre con il sistema Feed Rss (really simple syndication) chiunque può, senza alcuna
registrazione, ricevere sul proprio browser o sul client di posta i titoli delle news pubblicate ed
i link al testo completo: prossimamente il servizio sarà esteso, oltre che alle news, anche ai
bandi di gara pubblicati sul sito.
6.3.2 Comune di Roma
Da tempo il Comune di Roma ha scelto di investire nella crescita delle relazioni con i cittadini
e le imprese utilizzando gli strumenti messi a disposizione delle nuove tecnologie. La strategia
è quella di legare l’innovazione ad una politica di modernizzazione volta a promuovere lo
sviluppo economico e sociale della città, assegnando quindi alla tecnologia un ruolo di
strumento per semplificare e migliorare la vita di chi la utilizza.
È quindi la semplificazione il termine con il quale identificare l’azione dell’Amministrazione
capitolina sul terreno dell’innovazione. Semplificare snellendo i passaggi burocratici più
complessi, migliorando la qualità e la trasparenza della normativa, individuando diverse
modalità di accesso ai servizi da parte del cittadino in un’ottica di multicanalità.
Ed è proprio sul tema dell’accesso ai servizi che in questo ultimo anno si sono registrate diverse
novità; a cominciare dal rinnovamento del sito istituzionale, trasformato in un portale a tutti gli
effetti; al servizio CHIAMAROMA 060606, in via di trasformazione da un call center integrato
ad un più complesso contact center multicanale; fino al servizio Roma SMS. L’idea
dell’Amministrazione è quindi quella di moltiplicare le porte d’ingresso per i cittadini,
aumentando così le possibilità di partecipazione effettiva.
Inoltre il Comune di Roma ha intrapreso ulteriori iniziative sul tema delle tecnologie come il
progetto Roma Wireless e la costituzione dell’Incubatore open source. Si segnalano inoltre tutta
una serie di progetti di alfabetizzazione informatica sviluppati dal Consorzio Gioventù Digitale
indirizzati non solo ai ragazzi e alle scuole, ma anche agli anziani.
L’impegno futuro dell’Amministrazione capitolina è quello di un consolidamento
organizzativo, economico e sociale di tutte le iniziative fino ad ora intraprese; qui di seguito è
riportato un approfondimento su alcune di esse.
Il Portale del Comune di Roma
Il portale dell’Amministrazione capitolina è stato completamente rinnovato nel corso del 2005
a seguito del rilascio di alcuni servizi del progetto PEOPLE (1° Avviso di e-government,
coordinato dal Comune di Firenze). Il rinnovato design cerca di offrire agli utenti una migliore
consultazione delle informazioni attraverso una categorizzazione semplificata e intuitiva delle
aree tematiche, agevolando così la navigazione ed aderendo ancor più strettamente alle
normative sull’accessibilità e sull’usabilità dei siti istituzionali. Il portale può essere definito
come una infrastruttura di integrazione tecnologica: da una parte c’è un’interfaccia utente
multicanale e quindi accessibile attraverso qualsiasi terminale (computer, palmari, cellulare,
telefono fisso), dall’altra un back-end – un back-office tecnologico formato da applicativi, dati
sistemi di identificazione e autenticazione ecc. – che provvede ad innescare transazioni e
interrogazioni tra tutti gli uffici del Comune. È quindi un’interfaccia, un virtuale sportello al
pubblico, che si apre a tutti i mezzi di comunicazione, dal più sofisticato al più semplice e
comune. Una rete complessa di tecnologie e relazioni tra produttori di informazioni, erogatori
di servizi e singoli operatori. Il portale diviene così uno strumento di governo, ma può essere
contemporaneamente uno spazio virtuale che permette all’utente di creare un proprio
ambiente di lavoro o di svago in assoluta sicurezza e privacy. Attraverso il Portale del Comune
di Roma si può inoltre interagire con i diversi uffici per ottenere delle informazioni, ma si può
anche partecipare ad una discussione on line (forum) con altri internauti con cui si
condividono argomenti e interessi.
87
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
L’attivazione di servizi interattivi e transattivi da parte del Comune di Roma ha introdotto il
concetto di identificazione dell’utente su diversi livelli di interazione – anonimo, registrato ed
identificato – con diverse funzionalità:
y l’utente anonimo può utilizzare solo alcune parti o funzioni del Portale di valore
puramente informativo;
y l’utente registrato accede a servizi per i quali è sufficiente indicare almeno un valido
indirizzo di posta elettronica (con questo tipo di registrazione non è possibile accedere a
servizi interattivi nei quali è necessaria la verifica dell’identità personale);
y l’utente identificato può accedere a tutti i servizi on line resi disponibili dal Portale per i
quali è indispensabile un processo di verifica dell’identità personale. Per diventare utente
identificato è necessario fornire, oltre ad un valido indirizzo di posta elettronica, le proprie
generalità complete e sottoscrivere un apposito contratto di adesione ai servizi. Con
questo tipo di identificazione si può accedere, in modalità sicura, a banche dati di tipo
personale ed effettuare, per esempio, la visura della propria posizione anagrafica o
tributaria e pagare le contravvenzioni o le quote scolastiche.
I primi servizi personali sono stati presentati sul Portale con l’avvio dei sistemi di
identificazione e autenticazione dell’utente; nella tabella seguente è riportata una breve
descrizione dei servizi interattivi riservati agli utenti identificati.
Tabella 38 - Servizi on line del Portale del Comune di Roma (riservati ad utenti identificati)
Servizio
Richiesta cambio abitazione
Autocertificazioni compilate
Visure anagrafiche personali
Visure anagrafiche familiari
Richiesta rettifica dati anagrafici
Visure elettorali
Visure contravvenzioni
Comunicazione ICI
Visura scolastica
Visure
e
pagamento
contravvenzioni codice stradale
88
Descrizione servizio
Permette di compilare e inviare on line la dichiarazione di cambio di
abitazione nel Comune di Roma
Permette di selezionare e scaricare moduli di autocertificazione già
compilati con i dati dell’utente
Permette di selezionare e visualizzare i propri dati attualmente inseriti
nell’anagrafe della popolazione del Comune di Roma
Permette di selezionare e visualizzare i dati del proprio nucleo
familiare attualmente inseriti nell’anagrafe della popolazione del
Comune di Roma
Permette di visualizzare i propri dati attualmente inseriti nell’anagrafe
della popolazione del Comune di Roma e di comunicarne on line la
richiesta di modifica
Permette di selezionare e visualizzare i propri dati attualmente inseriti
nell’anagrafe elettorale del Comune di Roma
Consente la consultazione dei dati delle proprie contravvenzioni al
codice della strada e di effettuare direttamente il pagamento attraverso
i servizi di pagamento
Permette di inviare comunicazioni ICI utilizzando cinque moduli on
line selezionabili per tipo di comunicazione (variazione, aliquota
ridotta ecc.) e permette inoltre di consultare e rettificare tutte le
comunicazioni ICI presentate on line e quelle presentate presso gli
uffici fino all’anno 2000
Permette di consultare lo stato delle quote di partecipazione alle spese
per i servizi scolastici di refezione, trasporto, asili nido, sezione ponte
relative all’alunno per l’anno scolastico in corso; dalle pagine di
visualizzazione è anche possibile avviare il servizio di pagamento on
line per le quote non saldate
Consente la consultazione dei dati delle proprie contravvenzioni al
codice stradale effettuate dalla Polizia Municipale e permette il
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
Servizio
Pagamento servizi scolastici
Pagamento COSAP
Pagamento ICP
Pagamento ICI
Descrizione servizio
pagamento della sanzione tramite il servizio bollettini on line di Poste
Italiane
Permette il pagamento delle quote scolastiche relative a
asili nido, refezione e trasporto tramite il servizio bollettini on line di
Poste Italiane
Permette il pagamento del Canone Occupazione Spazi e Aree
Pubbliche tramite il servizio bollettini on line di Poste Italiane
Permette il pagamento dell’Imposta Comunale di Pubblicità tramite il
servizio bollettini on line di Poste Italiane
Permette il pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili tramite i
servizi bancari web di Monte Paschi di Siena
Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dicembre
2005
Il sito conta oltre 35 milioni di visite al mese, 13 mila utenti collegati ogni giorno, circa 200
messaggi giornalieri di posta elettronica ricevuti, 40 mila pagine informative e più di 2 mila
documenti e atti consultabili on line.
Le tabelle che seguono riportano l’andamento dell’utilizzo dei servizi on line nel periodo 20
marzo 2005 – 27 settembre 2005.
Tabella 39 - Servizi on line erogati dal Portale del Comune di Roma (riservati ad utenti
identificati)
Nome Servizio
Richiesta cambio abitazione
Autocertificazione compilate
Visure anagrafiche personali
Visure anagrafiche familiari
Richiesta rettifica dati anagrafici
Visure elettorali
Visure contravvenzioni
Richiesta aliquota ICI
Comunicazione ICI
Visure scolastiche
Totale servizi erogati
Servizi erogati
% Servizi erogati
595
5.490
6.213
6.850
135
4.035
15.955
364
5.618
45.255
1,3%
12,1%
13,7%
15,1%
0,3%
8,9%
35,3%
0,8%
12,4%
100%
Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi
al periodo 20 marzo – 27 settembre 2005
Tabella 40 - Pagamenti effettuati dal Portale del Comune di Roma (riservati ad utenti
identificati)
Nome Servizio
Contravvenzioni cs
Servizi scolastici
COSAP
ICP
ICI
Totale pagamenti effettuati
Pagamenti effettuati
% Servizi erogati
458
115
10
1
94
678
67,6%
17,0%
1,5%
0,1%
13,9%
100%
Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi
al periodo 20 marzo – 27 settembre 2005
L’Amministrazione capitolina nel dicembre 2005 ha inoltre avviato un sondaggio tra gli utenti
registrati ed identificati del portale attraverso la compilazione di un questionario on line sui
89
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
servizi offerti dal portale. Hanno compilato il questionario 1.016 utenti di cui 179 registrati e
837 identificati; dal sondaggio è emerso come i servizi dedicati attualmente agli utenti
identificati sono decisamente apprezzati (il 95% li giudica tra molto buoni e buoni).
I servizi maggiormente graditi sono i servizi anagrafici, seguiti dai servizi tributari
(dichiarazione ICI e TARSU). Più limitato il gradimento sui servizi inerenti le contravvenzioni
(consultazione dati e pagamento), mentre è decisamente ridotta la percentuale di
apprezzamento per i servizi scolastici (graduatorie, quote e servizi nelle scuole).
Roma Wireless
Roma Wireless è un Consorzio senza scopo di lucro con l’obiettivo principale di stendere una
maglia wi-fi che copra un’ampia parte dell’area urbana della Capitale.
La disponibilità di banda larga è ormai considerata un elemento essenziale di efficienza nelle
dotazioni infrastrutturali di un’area metropolitana, aprendo notevoli opportunità per le
comunità cittadine, per le Amministrazioni locali e per le organizzazioni produttive sia dal lato
della fruizione che dell’erogazione dei servizi. Le nuove tecnologie wireless costituiscono una
componente strategica per una piena connettività alla banda larga e tutte le più importanti città
mondiali si sono mosse e continuano a muoversi in progetti che disegnino zone wi-fi sempre
più ampie.
Da queste considerazioni sono nati i seguenti progetti:
y ville storiche – il progetto riguarda la predisposizione di hot spot, ossia di aree pubbliche –
indicate da apposita segnaletica – che permettono, in un raggio di 50-100 metri, la
connessione ad Internet in banda larga attraverso computer portatili, palmari e telefonini
di nuova generazione. Così Villa Borghese, Villa Ada, Villa Torlonia e Villa Doria
Pamphili sono state dotate di connettività wireless;
y viaggio in Roma – il progetto prevede l’estensione della copertura wi-fi delle ville storiche
a tutta l’ansa barocca allargata del centro storico (estendendosi fino ai siti di San Pietro e
Castel Sant’Angelo) e, più in generale, alle aree di interesse archeologico e artistico. Entro
sei mesi saranno installati 60 nuovi punti wi-fi per fornire attraverso la rete senza fili una
serie di informazioni e servizi innovativi e personalizzati su palmari, smart-phone, console
portatili, notebook e i-pod. Una volta dispiegata la rete é prevista la creazione di portali di
prossimità con i quali il turista potrà accedere a tutta una serie di informazioni riferite al
luogo in cui si trova, consentendogli così di conoscere eventi, cenni storici e percorsi
insoliti.
Il Contact center CHIAMAROMA 060606
CHIAMAROMA 060606 è nato per attivare un punto unico di accesso a servizi e informazioni
del Comune per i cittadini di facile fruibilità. Il canale telefonico con operatore garantisce la
massima penetrazione in tutte le fasce di popolazione e attraverso il contatto diretto con gli
operatori trasferisce agli utenti l’immediata percezione di essere presi in carico.
Il servizio è attivo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 e dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19, anche
in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola, cinese ed araba. Ha il costo di una chiamata
urbana alla rete telefonica di Roma ed è possibile richiedere informazioni su orari, sedi e
modalità di erogazione di tutti i servizi dell’Amministrazione e delle Aziende del gruppo
Comune di Roma.
Per avvicinare ulteriormente l’Amministrazione comunale ai cittadini è stato scelto di passare
da un modello di call center integrato a quello più complesso di contact center multicanale.
Telefono, fax, sms, posta elettronica e accesso on line a servizi dedicati, sono divenuti i canali
tramite i quali è possibile entrare in contatto con l’Amministrazione. Questo allargamento di
90
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
opportunità va così ad integrarsi con le caratteristiche del modello del contact center
contribuendo sempre più a semplificare i rapporti tra cittadini e Comune.
Il servizio prevede una risposta al cittadino articolata su due livelli:
y un livello di prima accoglienza risponde alle domande “chi, dove e quando” e orienta il
cittadino all’interno degli uffici dell’Amministrazione;
y un secondo livello di approfondimento garantisce risposte a richieste di informazioni
specialistiche.
Le principali funzioni del I livello sono:
y fornire informazioni sugli orari di apertura al pubblico, sulle sedi e sulle attività degli
uffici;
y inoltrare le telefonate ai numeri dell’Amministrazione;
y trasferire le chiamate allo sportello telefonico di II livello in grado di soddisfare le esigenze
più specifiche.
Le principali funzioni del II livello sono:
y orientare i cittadini e seguirli nel rapporto con l’Amministrazione comunale fino alla
risoluzione del problema;
y fornire informazioni complete sulle modalità di accesso ai servizi e ai procedimenti
dell’Amministrazione;
y garantire servizi di sportello telefonico specializzati in grado di informare il cittadino sullo
stato dei procedimenti che lo riguardano;
y accedere alle specifiche banche dati comunali per garantire risposte personalizzate.
Nel prossimo futuro sarà introdotto un sistema informatico con il quale tutte le informazioni
relative ai singoli contatti saranno condivise tra il I ed il II livello, costituendo così una
biblioteca tematica e procedurale, continuamente aggiornata, in grado di gestire ogni richiesta
nel modo più adeguato. Inoltre il contact center assisterà i cittadini che hanno scarsa familiarità
con le tecnologie informatiche e telematiche.
Un dato: le chiamate ricevute dal mese di giugno 2002 al mese di aprile 2006 al contact center
sono state 6.856.022.
Nel mese di aprile 2006 è stata effettuata una rilevazione sui volumi e le tipologie di chiamate
ricevute dal contact center, qui di seguito sono riportati alcuni dati.
Nel mese di riferimento il 96% delle chiamate sono state relative a richieste di informazioni
che più frequentemente hanno riguardato:
y
y
y
y
y
segretariato Generale nel 11,8% dei casi;
ATAC nel 11,7%;
AMA nel 11%;
altri enti nel 9,1%;
politiche delle entrate nel 8,6%.
Sempre nel mese di riferimento CHIAMAROMA 060606 ha ricevuto chiamate per:
y
y
y
y
i Dipartimenti nel 24% dei casi;
i Municipi nel 13%;
gli Extradipartimenti nel 26%;
le Aziende nel 37%.
La percentuale delle chiamate gestite dal I livello è del 85,7%; al II livello è stato trasferito il
14,3% delle chiamate ricevute.
91
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Di seguito si riportano invece i dati sui volumi e la tipologia dei messaggi di posta elettronica
gestiti dal contact center; il numero totale di e-mail pervenute dal 15 giugno 2003 ad oggi è
pari a circa 10.223.
Nel mese di aprile 2006 le e-mail ricevute sono state 391, così distribuite:
y
y
y
y
il 50,4% ha riguardato le richieste di informazioni;
il 46,3% ha riguardato il portale;
il 2,8% ha riguardato i suggerimenti/segnalazioni;
lo 0,5% ha riguardato i reclami.
Il numero totale di fax ricevuti dal contact center dal 1 marzo 2005 ad oggi è di 37.350; nel
mese di aprile ne ha ricevuti 1.801. Attualmente il canale fax è utilizzato soltanto per il servizio
di accreditamento sul Portale del Comune di Roma.
Il numero di lettere ricevute dal 24 maggio 2005 (data di attivazione del canale in via
sperimentale) ad oggi è pari a 854; nel mese di aprile ne sono pervenute 103. Da segnalare che
anche il canale lettera è attualmente utilizzato soltanto per il servizio di accreditamento sul
Portale del Comune di Roma.
L’Incubatore open source di San Basilio
Gli incubatori di impresa sono luoghi fisici attrezzati per ospitare e supportare nuove imprese o
assistere quelle già esistenti. Oltre agli spazi logistici, forniscono attività formative, servizi di
consulenza personalizzati e strumenti di conoscenza del territorio.
Il Comune di Roma per favorire lo sviluppo, la promozione e la diffusione di soluzioni
informatiche open source ha promosso la realizzazione di un incubatore di impresa open
source che promuove la nascita e lo sviluppo di piccole imprese la cui mission sia la
produzione e la commercializzazione di servizi o prodotti a licenza aperta e che vuole essere
un punto di riferimento sul territorio per il potenziamento e lo sviluppo del software libero.
L’incubatore opera su tre ambiti:
y lo start up e il consolidamento aziendale;
y l’adozione e la promozione di tecnologie informatiche open source presso l’utenza locale
(pubblica amministrazione, aziende e famiglie);
y l’attivazione di sinergie con altri poli di sviluppo tecnologico.
Il Comune di Roma guarderà alle imprese partecipanti a questo percorso per immaginare e
realizzare progetti di rinnovamento e miglioramento dei propri strumenti ed infrastrutture.
Inoltre il Comune si impegnerà affinché l’incubatore diventi anche un nodo attivo a
disposizione della rete di associazioni, istituzioni ed imprese impegnate a favorire il software
libero a Roma. Il bando per l’ammissione ai servizi dell’incubatore è aperto, ossia senza data di
scadenza; il periodo massimo di permanenza all’interno dell’incubatore è di 18-30 mesi,
dopodichè gli spazi liberati tornano a disposizione di nuovi progetti.
Roma SMS
ROMA SMS è un servizio gratuito di informazione ai cittadini realizzato mediante l’invio di
messaggi in formato sms agli utenti iscritti. I messaggi inviati riguardano quattro categorie di
notizie: attualità cittadina, eventi culturali, viabilità e informazioni e novità relative ai servizi
comunali. Il servizio può essere attivato dall’utente via telefono o via Internet con la
sottoscrizione di una o più categorie di notizie.
La tabella che segue riporta alcuni dati sull’andamento del servizio.
92
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
Tabella 41 - Andamento servizio sperimentale Roma SMS
Anno
Messaggi
2003
2004
2005
Totale
n. di sms
recapitati
12.293.303
26.187.347
15.541.084
54.021.734
n. giorni di invio
1.211
1.660
813
3.684
287
362
212
861
Media sms al
giorno
4,2
4,6
3,8
4,2
Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi
al periodo 20 marzo 2003 – 31 luglio 2005
Tabella 42 - Andamento iscritti a Roma SMS e loro sottoscrizioni per categoria informativa
Categorie informative
Servizi
Alla data
comunali
31/12/2003
11.369
30/12/2004
15.362
31/07/2005
18.068
Viabilità
13.168
17.494
21.888
Attualità
13.156
16.710
19.359
Eventi
Iscritti
16.682
22.016
25.367
31.011
39.587
45.688
Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi
al periodo 20 marzo 2003 – 31 luglio 2005
Le tabelle riportate evidenziano una costante crescita di adesioni al servizio da parte dei
cittadini.
Nel corso del 2006, attraverso il collegamento della registrazione al portale comunale, sarà
consentito l’invio di messaggi individuali all’utente registrato. Questo permetterà di utilizzare
gli sms come strumenti di comunicazione nell’ambito dell’erogazione di servizi più complessi,
come per esempio effettuare richieste di prenotazione, ricevere la notifica di eventi associati
all’utente (ad es. ti sta per scadere la carta d’identità, il tuo cambio di abitazione è stato
completato, ti avvisiamo che a tuo nome è in corso di notifica ufficiale una contravvenzione).
Consorzio Gioventù Digitale
Il Consorzio Gioventù Digitale è un’organizzazione no profit fondata dal Comune di Roma e
da sei grandi aziende di informatica e telecomunicazioni: Acea, Elea, Engineering, eWorks,
Wind e Unisys. Il Consorzio rappresenta la prima piattaforma di collaborazione tra pubblico e
privato per promuovere l’alfabetizzazione informatica e l’inclusione digitale. La sua attività è
orientata alla diffusione di una nuova cultura informatica, soprattutto nelle scuole, operando
concretamente sulle opportunità offerte dal multimedia e da Internet per lo sviluppo di nuovi
contenuti didattici e modalità d’insegnamento. Il proprio campo di azione e di interesse è
rivolto, principalmente, verso quattro grandi macro-aree:
1) promuovere l’innovazione nella scuola – uno degli obiettivi strategici del Consorzio è
quello di aiutare la scuola a rinnovarsi sia nell’infrastruttura che nell’approccio
pedagogico, utilizzando tutte le opportunità offerte dalle più moderne tecnologie
informatiche e della comunicazione (ICT) con programmi rivolti innanzitutto al corpo
docente. Si segnalano di seguito alcune iniziative:
a) punto acca – intende rafforzare il quadro delle attività previste dalla normativa
scolastica riguardo l’handicap. La funzione del punto acca è quella di un primo punto
di contatto per le scuole che hanno problemi di integrazione degli studenti
diversamente abili che potrebbero essere aiutati dall’uso delle nuove tecnologie. Le
scuole potranno manifestare il loro problema e mediante l’help-desk verrà attivato il
network di esperti e di consulenti, partners del Consorzio Gioventù Digitale, che si
adopereranno per trovare la soluzione più adeguata al problema sottoposto;
93
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
b) la città educativa – iniziativa promossa dall’Assessorato alle politiche educative e
scolastiche del Comune di Roma, nasce con l’obiettivo di diventare polo di scambio
delle buone pratiche nella didattica all’interno delle scuole della nostra città e favorirne
la più ampia diffusione, anche attraverso l’uso delle tecnologie informatiche e
multimediali. È anche un centro multifunzionale e un punto di riferimento permanente
a livello cittadino per arricchire l’offerta di formazione nella nostra città;
c) corso di tutoring multimediale – il Consorzio in collaborazione con l’Università degli
studi di Roma “Tor Vergata” ha organizzato, per gli insegnanti delle scuole consorziate
di ogni ordine e grado, un corso di tutoring multimediale dal titolo “La Scuola e le
nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione”;
d) scuole on line – è il progetto indirizzato alle scuole promosso dal Comune di Roma e
gestito dal Consorzio. Interessa le scuole romane di ogni ordine e grado con l’obiettivo
di incentivare l’uso delle nuove tecnologie multimediali da parte degli studenti,
soprattutto quelli più svantaggiati. L’iniziativa mette a disposizione degli istituti uno
spazio web gratuito per realizzare il sito della scuola, aggiornare le pagine, sviluppare
progetti multimediali e utilizzare indirizzi e-mail. Gli studenti possono inoltre usufruire
di corsi di formazione informatica per imparare ad affrontare e risolvere i problemi
legati al funzionamento di Internet;
e) insegnanti a scuola di computer – il Consorzio in collaborazione con l’Assessorato alle
politiche educative e scolastiche ha organizzato nell’anno scolastico 2002/2003 un
corso di informatica di base e di personal computer per gli insegnanti delle scuole
dell’infanzia. Il percorso formativo ha sperimentato una nuova metodologia didattica
che ha visto l’integrazione di momenti in aula, corsi on line e servizi di supporto
all’apprendimento. I destinatari dell’intervento sono stati 25 insegnanti delle scuole
materne statali del Comune di Roma;
f) progetto LEIPS – coordinato dal Consorzio Gioventù Digitale, è frutto di una
partnership internazionale che coinvolge le Municipalità di Stoccolma (Svezia), di
Barcellona (Spagna), di Naestved (Danimarca), nonché l’istituto Atenea/Censis di Roma.
LEIPS nasce da una constatazione: la ricerca sull’innovazione e implementazione ha
dimostrato che nei processi di apprendimento elettronico viene coinvolto un complesso
processo umano – organizzativo (inclusa l’adozione di nuovi modi di lavorare); il
progetto identifica quindi la “gestione del cambiamento” come uno dei temi chiave di
formazione per assicurare il successo dell’apprendimento elettronico in Europa.
L'obiettivo è precisamente quello di contribuire ad affrontare questo fondamentale
problema attraverso un programma sistematico che congiunga una serie di attività,
come per esempio lo sviluppo di video e materiali di preparazione multimediali on line,
la verifica di materiali di formazione con finanziamenti di comunità Europee di
apprendimento, la stimolazione di una rete europea on line di finanziamenti che si
interessino alla comprensione, pratica e trasferimento di processi di innovazione
dell'apprendimento elettronico;
g) progetto Auxilia – è coordinato dal Consorzio Gioventù Digitale in partnership con il
Campus Biomedico di Roma, l’Università Sant’Anna di Pisa, l’Università di Edimburgo,
l’Università di Valencia e il dipartimento per le politiche educative della Municipalità di
Stoccolma. Obiettivo del progetto sta nella predisposizione di un ambiente per
l’integrazione dello studente disabile che faccia uso di avanzati ausili tecnologici e di
innovative metodologie didattiche.
2) aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro – il Consorzio interviene per agevolare
i giovani ad acquisire le competenze informatiche basilari ed avanzate per accedere con
maggiore sicurezza, preparazione e opportunità al mondo del lavoro attraverso la carta di
94
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
credito formativa, progetto nato dall’accordo tra l’Assessore alle politiche per le periferie,
per lo sviluppo locale e per il lavoro del Comune di Roma Luigi Nieri e il Presidente del
Consorzio Gioventù Digitale Tullio De Mauro, in collaborazione con la Unionfidi Lazio e
la Banca di Credito Cooperativo di Roma. Il progetto prevede l’erogazione di
finanziamenti a tasso zero per la partecipazione a corsi di formazione sulle nuove
tecnologie del Consorzio Gioventù Digitale e per l’acquisto dei più moderni strumenti
informatici (hardware e software), fino ad un ammontare massimo di 3.500 € destinati a
150 giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni in cerca di occupazione. Inoltre si segnala
il progetto digital multilearning con il quale l’Istituto di Previdenza e Assistenza del
Comune di Roma, in collaborazione con il Consorzio Gioventù Digitale, ha concesso un
buono contanti ai dipendenti comunali per poter acquistare per loro e/o per i propri figli
corsi di formazione nel campo delle nuove tecnologie informatiche. La stessa iniziativa ha
previsto inoltre un prestito per coloro che intendevano acquistare strumenti hardware e
software;
3) empowerment e sviluppo di comunità locali di apprendimento – l’uso del PC e la
dimestichezza con Internet sono le nuove frontiere per la piena partecipazione
democratica dei cittadini, per una loro vera inclusione sociale. La categoria dei potenziali
esclusi comprende tutti i gruppi tradizionalmente vulnerabili – disabili, anziani, ceti a
basso reddito, individui con un basso livello di istruzione e professionalità, immigrati,
disoccupati. In questo ambito sono stati sviluppati i progetti ed iniziative fra cui si
segnalano:
a) la prima settimana dell’alfabetizzazione digitale – per la prima volta centri anziani e
scuole aprono insieme le porte alla cittadinanza. Gli internauti senior, insieme ai
giovanissimi tutor e ai docenti che hanno partecipato al corso “Nonni su Internet”,
invitano tutti i cittadini romani a tornare nella scuola di quartiere per imparare come si
scrive una lettera al computer, come si invia un messaggio di posta elettronica o come
si usano i servizi on line della pubblica amministrazione;
b) non mi buttare… al centro anziani c’è post@ per me! – le aziende che intendono
disfarsi di PC inutilizzati ma funzionanti (almeno cinque per volta) possono rivolgersi al
Consorzio Gioventù Digitale. A rimetterli a posto ci penseranno gli studenti delle scuole
romane, con un check-up completo delle macchine e la sostituzione dei programmi
licenziati con quelli open source. Ad accogliere i primi PC saranno i centri anziani
frequentati dai 3.000 over 60 che, grazie al corso Nonni su Internet, sono già in grado
di sfruttare tutte le potenzialità del web. Il Consorzio conta così di raggiungere al più
presto un duplice obiettivo: non solo alfabetizzare tutti i potenziali navigatori che
frequentano i centri anziani della Capitale, ma dotare anche le strutture dei computer
necessari, ovviamente tutti a “codice aperto”;
c) nonni su Internet – l’iniziativa fa parte di un ampio spettro di attività promosse dal
Consorzio Gioventù Digitale finalizzate al superamento del digital divide e
all’alfabetizzazione informatica della popolazione romana a partire dalle categorie più
disagiate;
4) lotta al divario digitale nel mondo – oggi meno del 10% della popolazione mondiale ha
accesso ad Internet perché non ne ha la possibilità o più semplicemente perché neanche
sa che esiste. Se non vengono presi opportuni provvedimenti per colmare il divario
digitale tra i paesi e nei paesi sin dagli stadi iniziali di sviluppo, le regioni del mondo e le
aree più povere rischiano di essere ulteriormente emarginate, se non addirittura escluse
dai benefici derivanti dal diffondersi della società dell’informazione. Il Consorzio
Gioventù Digitale ha da tempo intrapreso diverse iniziative per l’abbattimento del divario
digitale come:
95
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
a) global junior challenge – l’obiettivo è permettere alle generazioni del futuro di essere
davvero protagoniste nella società dell’informazione globale. La quarta edizione del
Global Junior Challenge è prevista nel 2006 a partire dal giorno 13 novembre per
concludersi il 17 in Campidoglio con la cerimonia di premiazione;
b) e-inclusione site – progetto di inclusione digitale attraverso la creazione di un sito web.
L’obiettivo è contribuire a combattere il digital divide e lavorare per promuovere le pari
opportunità di accesso alle nuove tecnologie, soprattutto tra i giovani, anche nelle
regioni più povere del mondo. È stato quindi creato il sito web “E-inclusion Site”
(www.e-inclusionsite.org), con lo scopo ultimo di stimolare un forte flusso di solidarietà
e risorse (ad es. fondi, conoscenze, esperienze ecc.) tra le aree ricche e quelle povere
del pianeta, concentrando la sua attenzione sui progetti educativi.
6.3.3 Comune di Formia: F.O.R.M.I.A. – Formia On line, Report, Mail and
Interactive Administration
Il progetto F.O.R.M.I.A. era stato presentato in risposta all’Avviso nazionale per la selezione di
progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale e – anche non avendo ricevuto il cofinanziamento del CNIPA – è stato portato avanti dall’Amministrazione comunale dopo aver
rimodulato costi e attività.
Lo scopo del progetto era quello di costituire un rapporto di fiducia tra Amministrazione e
cittadini, creando un clima di trasparenza sugli atti e sulle attività svolte e coinvolgendo
inizialmente alcune categorie di cittadini, come i giovani e gli anziani, scelti in quanto
portatori di interessi specifici.
Gli obiettivi che si volevano raggiungere erano essenzialmente i seguenti:
y migliorare la quantità e la qualità della comunicazione rivolta ai cittadini, al fine di
metterli in condizione di disporre in tempo reale di notizie certe e direttamente da fonte
autorizzata sugli atti e le attività dell’Amministrazione;
y creare un clima partecipativo della popolazione alla vita amministrativa della città
stimolando l’uso dell’ICT e coinvolgendo, in una prima fase, le Circoscrizioni (in quanto
istituzionalmente parte dell’organizzazione e nell’ottica di un decentramento maggiore di
competenze) e alcune fasce di cittadini individuati come gruppi omogenei: gli anziani
(attraverso il coinvolgimento di otto centri anziani) e i giovani (attraverso il coinvolgimento
di cinque Istituti scolastici superiori e del CILO – centro di iniziativa locale per
l’occupazione);
y agevolare e sollecitare le proposte dei cittadini – in quanto utenti privilegiati della città –
per una Amministrazione sempre più aperta ed attenta alle loro esigenze.
Le attività principali previste dal progetto erano:
y
y
y
y
y
y
y
96
analisi, implementazione e manutenzione della rete;
organizzazione e gestione del processo di formazione continua per il personale;
progettazione e restyling del sito web del Comune;
informatizzazione delle Circoscrizioni;
potenziamento del CILO/Informagiovani con postazioni telematiche a disposizione dei
frequentatori;
collegamento in rete dei cinque Istituti scolastici superiori;
informatizzazione degli otto centri anziani e formazione degli anziani per l’utilizzo del PC
e la navigazione in rete;
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
y attivazione progressiva degli strumenti prescelti: newsletter, cittadini e associazioni come
content provider (creazione di luoghi virtuali ad hoc come ad esempio un’area dedicata
alla raccolta di racconti e poesie e un’altra alla segnalazione di critiche, commenti,
consigli che offrano spunti di riflessione), quesitario (invio di quesiti con risposta
consultabile on line), forum di dialogo fra cittadini ed Amministrazione.
Il costo complessivo del progetto era stato stimato in 139.000,00 €.
La mancata approvazione del progetto ha portato al ridimensionamento di alcune attività, ma
l’Amministrazione ha comunque realizzato le parti più rilevanti previste inizialmente.
In particolare, sono stati messi in rete tutti gli edifici comunali e le Circoscrizioni ed è stato
realizzato il nuovo sito web, aggiornato quotidianamente. Per quanto concerne gli strumenti di
comunicazione, è stata realizzata la newsletter dell’Amministrazione che è possibile richiedere
on line (ad oggi conta circa 400 iscritti), è stato attivato un servizio interno di rassegna stampa
(inizialmente non previsto), sono stati realizzati tre forum tematici ed è stata attivata la sezione
quesitario particolarmente apprezzata dai cittadini.
Nei centri anziani sono stati organizzati corsi di formazione all’uso del PC, iniziativa che ha
riscosso particolare successo e che, in seguito, ha ottenuto anche un finanziamento regionale
per portare a termine le attività previste dotando le strutture di apparecchiature più moderne.
Per quanto riguarda le iniziative dedicate ai giovani, sono stati destinati nuovi locali e nuove
apparecchiature al CILO (riservandogli anche uno spazio sul sito web) che hanno consentito di
incrementare l’accesso al web delle nuove generazioni.
6.3.4 Comune di Montalto di Castro
Il Comune di Montalto di Castro è certamente una delle Amministrazioni di piccole dimensioni
del Lazio (7.653 abitanti) più attive e particolarmente attente ai temi dell’e-government.
Nel gennaio 2004, nell’ottica di semplificare il rapporto cittadini – Amministrazione, ha
attivato una piattaforma per i pagamenti on line ad integrazione dei servizi già presenti nel
portale. La piattaforma – unico esempio nel Lazio oltre ai servizi offerti dal Comune di Roma –
è strutturata in tre sezioni, accessibili dopo opportuna registrazione ed identificazione
dell’utente:
y area tributi – con il pagamento di ICI, acquedotto, TOSAP, violazioni sui tributi;
y area urbanistica – con il pagamento di Bucalossi (legge del 28 gennaio 1977, n. 10), diritti
di segreteria;
y area polizia municipale – con il pagamento delle contravvenzioni.
Lo strumento, dotato di un sistema di precompilazione automatica dei campi con le
informazioni anagrafiche già in possesso dell’Amministrazione, prevede – al termine della
procedura – due modalità di pagamento, bankpassweb (quindi anche con pagobancomat)
oppure carta di credito.
Il servizio conta ad oggi circa 100 utenti registrati e, nel 2005, 42 transazioni per il pagamento
ICI, 5 per le contravvenzioni e 3 per il pagamento TARSU.
A settembre 2005, il Comune – anche non facendo parte delle Amministrazioni previste dalla
sperimentazione – ha iniziato la distribuzione della Carta di Identità Elettronica a tutti i cittadini
con documento scaduto o in fase di rinnovo.
A maggio 2006, l’Amministrazione ha inoltre indetto una gara per progettare il nuovo portale
comunale, con una base d’asta stabilita in 20.000,00 €. L’obiettivo è realizzare un sito che sia
punto di accesso ai servizi web e rappresenti un centro di scambio informativo, con particolare
97
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
riguardo all’interazione con i cittadini. Le novità principali rispetto al vecchio sito
riguarderanno:
y una sezione servizi on line per il cittadino – con accesso riservato per i residenti, previa
registrazione, con la possibilità di prendere visione dei propri dati (anagrafici, elettorali
ecc.), fare l’autocertificazione e ottenere informazioni sulle modalità di richiesta dei
certificati;
y una sezione servizi on line per le imprese – con accesso riservato ad ogni singola impresa
che opera nel territorio comunale, previa registrazione, con la possibilità di prendere
visione dei propri dati;
y una sezione trasparenza – con le attività e le delibere del Consiglio comunale e le
pubblicazioni di matrimonio;
y una sezione come fare per – con informazioni immediate, aggiornate e di facile lettura su
tutti i servizi dell’Amministrazione e sul territorio;
y una sezione iscriviti – destinata ad ospitare l’iscrizione alle newsletter, al servizio
MontaltoSMS, ai forum ed ai servizi on line.
Nel capitolato si richiedono inoltre ulteriori funzionalità come ad esempio l’attivazione di un
form per l’invio di mail, la creazione di una sezione dedicata ai sondaggi on line rivolti ai
cittadini ed una dedicata ai forum moderati aperti alla cittadinanza.
Particolare attenzione è stata poi data al rispetto delle direttive del “Codice della
Amministrazione Digitale”, degli standard internazionali di accessibilità W3C, W3C
recommendation e W3C – CSS e alla diversificazione delle soluzioni per l’autenticazione degli
utenti (Carta di Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi ed una ulteriore carta da
recapitare presso il domicilio dell’utente che ne fa richiesta).
Un’Amministrazione – dunque – impegnata nel processo di modernizzazione dell’intera
struttura con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza servizi più rapidi ed efficienti, informazioni
più puntuali e garantire al contempo la massima trasparenza nell’azione amministrativa.
98
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
7 Avanzamento e risultati
interventi APQ SI
degli
L’investimento nei progetti inseriti nell’Accordo di Programma Quadro e nel successivo
integrativo è senza dubbio considerevole: un importo superiore ai 44 milioni di € su un totale
di 19 interventi. Il grafico che segue riporta la distribuzione delle risorse impegnate per macroobiettivi di policy.
Figura 3 - Valore complessivo APQ ripartito per macro-obiettivi di policy
11%
3%
32%
33%
21%
Reti e servizi infrastrutturali
Innovazione interna PA
Servizi in rete
Inclusione
Competitività
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
È possibile osservare come il 33% circa delle risorse (pari a 14.528.550,38 €) sia stato destinato
alla realizzazione di “Servizi in rete” dedicati a cittadini (come Polis Lazio) ed imprese (come
Siti) con particolare attenzione all’informatizzazione della sanità (come Mesir e Telemed).
Altra grande parte delle risorse – il 32% pari a 14.363.200,00 € – è stata destinata alla
realizzazione di “Reti e servizi infrastrutturali”; rientrano in questa categoria i progetti relativi al
Sistema Pubblico di Connettività (come Megalab e e-Gov Plat) e all’estensione della banda
larga sul territorio regionale (come Picolab).
Meno rilevante, ma in ogni caso cospicuo, l’investimento in progetti dedicati a “Innovazione
interna PA” (pari a 9.085.126 €); in questa categoria rientrano per esempio i progetti destinati
alla formazione del personale delle pubbliche amministrazioni come Super e Serel.
I progetti che sono compresi in “Inclusione” assorbono circa l’11% delle risorse (pari a
4.906.340,00 €). Con questa categoria si intende classificare interventi destinati a facilitare
l’accesso dei cittadini ai servizi della pubblica amministrazione; sono qui compresi progetti
come Cadit e Centro servizi regionale Cartalazio.
Alla categoria “Competitività” sono state destinate circa il 3% delle risorse (pari a 1.323.900,00
€), investimento che coincide con il costo del progetto Relab finalizzato alla realizzazione di
infrastrutture e software in grado di fornire servizi di ottimizzazione e riduzione dei tempi di
elaborazione necessari alle fasi di rendering video.
99
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
La tabella che segue riporta la distribuzione delle risorse impegnate per macro-obiettivo di
policy e fonte di finanziamento (nazionale o regionale). É significativa solo la lettura per righe
che descrive le finalizzazioni di ogni fonte finanziaria.
Tabella 43 - Distribuzione delle risorse per macro-obiettivo di policy
Fonte
Risorse aggiuntive
CIPE – quota
regionale
Risorse ordinarie
nazionali UMTS
Risorse ordinarie
regionali
Totale
complessivo
Competitività
Inclusione
Innovazione
interna PA
Reti e servizi
infrastrutturali
Servizi
in rete
Totale
complessivo
8%
10%
36%
0%
47%
100%
0%
11%
0%
89%
0%
100%
0%
12%
13%
47%
28%
100%
3%
11%
21%
32%
33%
100%
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
La distribuzione dei finanziamenti regionali, che rappresentano circa il 60% delle risorse totali
(26.229.500,00 €), rispecchia fondamentalmente la ripartizione sopra esposta.
Si osserva come la Regione Lazio abbia puntato particolarmente sulla realizzazione di servizi
infrastrutturali destinando loro circa il 47% del proprio finanziamento, pari a 12.274.800,00 €.
Il cospicuo investimento rafforza il naturale ruolo di coordinamento e guida dell’ente Regione e
certamente denota la volontà di realizzare un’infrastruttura di base adeguata alle esigenze di
innovazione per lo sviluppo del territorio.
Per quanto riguarda le altre categorie, l’ente Regione ha destinato 7.241.388,00 € alla
realizzazione di “Servizi in rete”, 3.474.826,00 € ai progetti di “Innovazione interna PA”,
3.118.486,00 € agli interventi di “Inclusione” ed infine 120.000,00 € sono stati destinati ad
accrescere la “Competitività”.
Il grafico che segue riporta la distribuzione dei progetti per tipologia di destinatario.
100
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
Figura 4 - Interventi APQ per tipologia di destinatario
16
14
14
12
10
8
6
6
4
4
2
4
4
4
4
2
PA
C,
ed
ici
M
As
so
cia
zio
En
ti
a
az
ie
nd
e
os
ni
pe
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di
ni
es
e
0
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
Si osserva come un elevato numero di progetti siano destinati in particolare ad offrire servizi
alle pubbliche amministrazioni (circa il 74% del totale); l’attenzione a questa tipologia di
destinatari può essere interpretata come un indice dell’impegno della Regione nel farsi
interprete delle esigenze degli Enti locali, favorendo l’evolversi dei processi di innovazione in
atto.
Una significativa percentuale di interventi (circa il 53%) è destinata agli attori principali del
sistema sanitario: ASL, Aziende ospedaliere e medici. Si osserva come la sanità, competenza
cardine della Regione, ricopra negli interventi in APQ una posizione di attenzione sia per
quanto riguarda il numero dei progetti presentati sia per quanto concerne l’entità
dell’investimento (10.198.650,00 €).
7.1 CADIT – Centri di accesso e diffusione dell’innovazione
tecnologica
Il progetto CADIT rappresenta il contributo che la Regione Lazio intende dare alla riduzione
del digital divide ed alla promozione dell’utilizzo di servizi digitali avanzati da parte di
cittadini ed imprese, anche al fine di promuovere l’alfabetizzazione informatica. Il progetto
consiste nel rendere disponibili sul territorio 70 centri di accesso e diffusione dell’innovazione
tecnologica con connessioni a banda larga e accesso ai servizi a costi molto contenuti,
fornendo nel contempo – nei medesimi luoghi – l’opportunità di acquisire le conoscenze di
base e avanzate sia della tecnologia che dei servizi disponibili.
La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno.
101
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Tabella 44 - Cadit, Fonti di finanziamento (valori in €)
Finanziamento
CIPE
Regione
Totale
2004
2005
37.260,28
974.001,17
1.011.261,45
2006
262.157,72
458.451,00
722.613,72
1.228.836,00
95.634,00
1.324.470,00
Totale triennio
1.528.254,00
1.528.086,17
3.056.340,17
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A..
Il periodo gennaio – giugno 2005 è stato dedicato ad una serie di attività preparatorie,
necessarie per arrivare alla pubblicazione del bando di gara per la fornitura delle
apparecchiature informatiche. In particolare LAit ha provveduto a:
y verificare la situazione infrastrutturale relativa alla connessione alla rete RUPAR sui
Comuni ad Obiettivo 2 da coinvolgere nel progetto;
y stimare e mappare il numero di apparecchiature informatiche disponibili nei Comuni ad
Obiettivo 2;
y rilevare le esigenze/carenze in materia di ICT;
y redigere il documento di progettazione esecutiva.
Il bando di gara d’appalto per l’esecuzione delle attività volte alla realizzazione dei 70 CADIT
è stato pubblicato sulla GU del 22 agosto 2005, n. 194 Parte II e richiedeva:
y la fornitura di apparecchiature hardware (complete di dispositivi esterni anche di
supporto), di prodotti software in licenza d’uso a tempo indeterminato, nonché di mobilio
strumentale e di apparecchiature digitali;
y la prestazione dei servizi connessi e strumentali, compresa l’assistenza tecnica, la
manutenzione full risk e la formazione del personale all’uso delle apparecchiature e dei
prodotti forniti;
y l’installazione e la manutenzione di impianti elettrici e telefonici (cablaggio dei locali
ospitanti).
L’importo complessivo a base d’asta era pari a 1.690.000,00 € e la durata prevista dell’appalto
era pari a 24 mesi dalla data di stipula del contratto; la gara è stata aggiudicata con
determinazione del 23 dicembre 2005, n. 381 dell’Amministratore Unico di LAit alla società
F.A.E per un importo pari a 1.388.850,00 €.
Ad oggi, è in corso l’individuazione da parte delle Province (alle quali è stata affidata la
funzione di raccordo con i Comuni) dei siti ove realizzare i 70 CADIT per procedere alle
necessarie verifiche di compatibilità e al perfezionamento dei contratti con la società
aggiudicataria della gara.
7.2 MESIR – Medici e sanità in rete
Il progetto consiste nella progettazione e nella realizzazione di un sistema informativo volto a
creare un fascicolo sanitario personale contenente la storia clinica sanitaria di ciascun assistito
dal servizio sanitario regionale, alimentato dai medici di base (Medici di Medicina Generale
MMG e Pediatri di Libera Scelta PLS) e dalle strutture di erogazione dei servizi sanitari
(ospedale, pronto soccorso, poliambulatorio, centri diagnostici, laboratori di analisi ecc.). A
fronte di questo obiettivo generale, il progetto persegue le seguenti finalità specifiche:
y realizzare una rete telematica che colleghi i medici di base;
102
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
y fornire a ciascun medico coinvolto nel progetto un sistema operante in ambiente standard
open source LINUX e contenente tutti gli apparati hardware e software per la sicurezza,
per il collegamento alla LAN interna della studio medico e per la connessione alla rete
geografica;
y realizzare un nuovo sistema di gestione dello studio medico che sarà fornito gratuitamente
ai medici coinvolti e che permetterà la gestione della cartella sanitaria degli assistiti;
y realizzare un sistema di gestione dei fascicoli sanitari individuali alimentati dai medici e
dalle strutture sanitarie.
Il progetto prevede di coinvolgere circa 3.500 medici dei circa 5.600 operanti nella Regione
Lazio, per gli altri si prevede una successiva estensione.
La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno.
Tabella 45 - Mesir, Fonti di finanziamento (valori in €)
Finanziamento
CIPE
Regione
Totale
2004
2005
50.679,00
2.623.335,00
2.674.014,00
2006
1.296.529,00
764.085,00
2.060.614,00
1.199.012,00
159.390,00
1.358.402,00
Totale triennio
2.546.220,00
3.546.810,00
6.093.030,00
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A..
Nel periodo gennaio – settembre 2005 sono state svolte le seguenti attività:
y incontri con le rappresentanze dei medici per la definizione delle modalità di
coinvolgimento nel progetto e per la raccolta delle esigenze dei medici stessi;
y definizione delle linee generali della cartella clinica e definizione dei criteri di base per
alimentare il fascicolo sanitario personale;
y definizione delle caratteristiche dei miniserver black-box da consegnare ai medici;
y realizzazione e verifica delle funzionalità del prototipo di black-box;
y realizzazione del capitolato tecnico e d’oneri per la gara di connettività e per i black-box.
Il bando di gara per la progettazione, la realizzazione e la gestione della rete di connessione
degli studi di medicina generale e pediatria coinvolti nel progetto è stato suddiviso in due lotti
e pubblicato sulla GU del 19 settembre 2005, n. 218 Parte II: il lotto 1 relativo ai circa 2.200
studi operanti nell’ambito di competenza delle cinque ASL del Comune di Roma e il lotto 2
relativo ai circa 1.300 studi operanti nell’ambito di competenza delle ASL del territorio della
Regione Lazio con esclusione del Comune di Roma.
L’importo complessivo a base d’asta era pari a 1.913.000,00 € (1.295.000,00 € per il lotto 1 e
618.000,00 € per il lotto 2) e la durata prevista dell’appalto era pari a 28 mesi dalla data di
sottoscrizione del contratto; la gara è stata aggiudicata con determinazione del 20 dicembre
2005, n. 370 dell’Amministratore Unico di LAit:
y lotto 1 – società Fastweb S.p.A. per un importo pari a 1.248.000,00 €;
y lotto 2 – società Albacom S.p.A. per un importo pari a 520.556,00 €.
Il bando di gara relativo alla progettazione, realizzazione e fornitura di 3.700 black-box è stato
pubblicato sulla GU del 10 settembre 2005, n. 211 Parte II.
L’importo complessivo a base d’asta era pari a 1.550.000,00 € e la durata prevista dell’appalto
era pari a 24 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto; la gara è stata aggiudicata con
determinazione del 14 dicembre 2005, n. 364 dell’Amministratore Unico di LAit alla società
Compulab S.r.l. per un importo pari a 1.500.000,00 €.
103
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Ad oggi, è in corso l’individuazione degli studi dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri
di Libera Scelta da coinvolgere nel progetto per procedere alle necessarie verifiche di
compatibilità e al perfezionamento dei contratti con la società aggiudicataria della gara.
7.3 SOCIAL – Servizi informatici per l’area sociale e per
l’assistenza alle categorie disagiate
Il progetto consiste nella progettazione, realizzazione ed esercizio di un sistema informativo
volto a soddisfare le diverse esigenze degli enti e delle organizzazioni impegnate nelle attività
di servizi sociali dedicati alle categorie deboli.
Il progetto si articola in 3 sottosistemi tra loro fortemente correlati:
y il sistema di supporto alle attività di programmazione, pianificazione e monitoraggio delle
azioni, dei progetti e dei finanziamenti per il sostegno dell’area dei servizi sociali. Questa
componente di progetto è rivolta in particolar modo al ruolo della Regione, delle Province
e del Comune di Roma;
y il sistema di gestione dei procedimenti operativi connessi all’organizzazione e
all’erogazione dei servizi sociali. Questa componente è rivolta specificatamente agli enti
che erogano direttamente e indirettamente i servizi sociali (Comuni, Municipi e Distretti
socio-assistenziali);
y il sistema di informazione e di interazione on line tra i soggetti destinatari dei servizi e gli
enti erogatori. Questa componente opera nel contesto Internet e si avvale di tutti gli
strumenti di facilitazione che questo canale rende disponibili.
Gli obiettivi specifici del progetto possono essere così sintetizzati:
y costituzione della banca dati dell’offerta dei servizi sociali attraverso un primo censimento
delle strutture pubbliche e private di erogazione degli stessi servizi;
y rilevazione delle esigenze connesse alle attività di programmazione e pianificazione svolte
dagli enti coinvolti;
y rilevazione delle esigenze di informatizzazione integrata dei procedimenti di erogazione
dei servizi socio-assistenziali da parte dei Comuni e dei Distretti sociosanitari;
y realizzazione del sistema di gestione dei procedimenti di erogazione dei servizi sociali
mediante sistemi di gestione delle pratiche e memorizzazione dei dati strutturali per il
controllo e il monitoraggio delle attività operative;
y valutazione e possibile integrazione delle soluzioni informatiche esistenti nell’area sociale
presso il Comune di Roma e presso le Province.
La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno.
Tabella 46 - Social, Fonti di finanziamento (valori in €)
Finanziamento
CIPE
Regione
Totale
2004
2005
285.160,00
927.620,16
1.212.780,16
485.160,00
436.620,00
921.780,00
2006
685.160,00
91.080,00
776.240,00
Totale triennio
1.455.480,00
1.455.320,16
2.910.800,16
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
L’intervento ha fruito di alcune rimodulazioni per armonizzarsi con il progetto organizzativo
che la Direzione sociale regionale stava perseguendo in collaborazione con le Province e con
il Comune di Roma, denominato progetto SISS – Sistema Informativo dei Servizi Sociali. Il SISS
104
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
è uno strumento di conoscenza di fondamentale importanza sia per le istituzioni sia per i
cittadini; è una rete informativa integrata che dà la possibilità di definire la mappa dei disagi sul
territorio regionale e, nel contempo, analizzare l’adeguatezza delle risposte date e sviluppare
politiche di sostegno per le fasce svantaggiate. L’importo complessivo dello stanziamento è di
1.240.000,00 €, ripartito tra le cinque Province laziali e il Comune di Roma.
Il trimestre luglio – settembre 2005 è stato quindi impiegato per riposizionare SOCIAL
seguendo le indicazioni fornite dalla Direzione sociale regionale, in particolare:
y è stato allineato il piano di lavoro del SISS con quello previsto da SOCIAL;
y sono stati effettuati incontri con il Comune di Roma allo scopo di definire la fattibilità
operativa degli interventi di tipo gestionale;
y sono stati effettuati incontri con il CENSIS per discutere delle problematiche legate
all’analisi dei dati sulla rilevazione del contesto in cui si erogano i servizi sociali.
La realizzazione del SISS è stata approvata con delibera di Giunta regionale del 22 novembre
2005, n. 1025; con la delibera si approva lo schema di accordo con il Comune di Roma e con
le cinque Province del Lazio, il piano di lavoro complessivo, la ripartizione delle risorse
finanziarie e si esplicita che tutte le attività previste dovranno svolgersi in maniera integrata con
gli interventi previsti dal progetto SOCIAL.
7.4 SUPER – Servizio di sostegno e formazione continua per
gli enti della pubblica amministrazione regionale nelle
aree di Obiettivo 2
Il progetto prevede la realizzazione di un sistema organizzativo, tecnologico e applicativo
dedicato all’erogazione dei contenuti formativi e alla gestione dei corsi di formazione per il
personale delle pubbliche amministrazioni locali delle zone Obiettivo 2 della Regione Lazio.
Gli obiettivi generali possono essere così sintetizzati:
y sviluppo di una piattaforma di e-learning per l’erogazione dei contenuti formativi da
installare nel centro tecnico della RUPAR;
y allestimento di 10 aule didattiche multimediali dislocate sul territorio per soddisfare
l’esigenza di integrare i momenti formativi on line con momenti di didattica frontale;
y acquisizione di corsi di formazione a distanza (FAD);
y erogazione e monitoraggio della FAD e dei servizi di supporto al discente;
y valutazione dei risultati raggiunti in termini di utilizzo della piattaforma, apprendimento
dei contenuti didattici e gradimento degli utenti;
y diffusione dei risultati.
La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno.
Tabella 47 - Super, Fonti di finanziamento (valori in €)
Finanziamento
CIPE
Regione
Totale
2004
2005
37.260,29
510.191,09
547.451,38
119.577,71
240.141,00
359.718,71
2006
643.676,00
50.094,00
693.770,00
Totale triennio
800.514,00
800.426,09
1.600.940,09
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A..
105
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Nel periodo gennaio – giugno 2005 è stata svolta un’analisi delle piattaforme e-learning open
source; dopo averne selezionate tre, si è proceduto a testare le modalità di installazione e di
configurazione delle stesse. Contestualmente, è stato redatto e somministrato un questionario
per la rilevazione dei fabbisogni formativi dei dipendenti delle PAL, scegliendo un campione di
Comuni che avevano già partecipato ad iniziative simili.
Il 22 agosto 2005 è stato pubblicato, sulla GU n. 194 Parte II, il bando di gara per l’esecuzione
delle attività volte alla formazione del personale delle Amministrazioni pubbliche locali
ricadenti nelle aree di Obiettivo 2 della Regione Lazio, suddiviso in due lotti:
y lotto 1: realizzazione di una piattaforma di e-learning open source per la formazione del
personale delle Amministrazioni pubbliche locali e di un’indagine esplorativa su ruoli,
competenze e fabbisogni formativi dei dipendenti degli Enti locali, compresa la
prestazione dei servizi e la fornitura dei beni strumentali;
y lotto 2: realizzazione di aule informatizzate per lo svolgimento dei corsi di formazione,
anche mediante l’installazione e la manutenzione di impianti elettrici e telefonici
(cablaggio aule) compresa la prestazione dei servizi e la fornitura dei beni strumentali.
L’importo complessivo a base d’asta era pari a 972.000,00 € (di cui 647.000,00 € per il lotto 1
e 325.000,00 € per il lotto 2) e la durata prevista dell’appalto era pari a 24 mesi dalla data di
sottoscrizione del contratto.
La gara relativa al lotto 1 è stata aggiudicata con determinazione del 20 dicembre 2005, n. 371
dell’Amministratore Unico di LAit al Raggruppamento Temporaneo di Imprese tra ELEA S.p.A. e
STUDIO TEOS S.r.l. per un importo pari a 460.000,00 €.
La gara relativa al lotto 2 è stata aggiudicata con determinazione del 23 dicembre 2005, n. 380
dell’Amministratore Unico di LAit alla società ALTIN S.r.l. per un importo pari a 224.000,00 €.
Ad oggi, è in corso l’individuazione degli Enti locali da coinvolgere nel progetto e delle 10 aule
didattiche previste dal lotto 2.
7.5 TELEMED – Servizi di telemedicina avanzata
Il progetto consiste nella progettazione, realizzazione ed esercizio di un insieme di interventi
finalizzati allo sviluppo della sanità elettronica e si inserisce a pieno all’interno del quadro
strategico del sistema informativo sanitario regionale, costituendone uno dei mattoni
fondamentali per il processo di innovazione. Entrando più nel dettaglio, il progetto può essere
suddiviso in due parti:
y una prima parte riguarda la sperimentazione di una soluzione di telemedicina in ambito
y
106
cardiologico; in particolare, si intende realizzare un sistema che permetta al medico di
medicina generale o alla guardia medica di eseguire un esame di elettrocardiogramma su
un assistito, di inviare i risultati ad un centro di eccellenza cardiologica per la produzione
di una refertazione da remoto e di inviare poi il referto alla stazione di lavoro che ha
eseguito l’esame;
una seconda parte riguarda la realizzazione di modifiche applicative da apportare ai
principali sistemi informativi che gestiscono i centri e le attività di erogazione delle
prestazioni sanitarie. Le modifiche da apportare devono permettere l’invio automatico dei
referti ad un repository centrale affinché vengano inseriti in un fascicolo sanitario
individuale associandoli alla prescrizione fatta dal medico di base o dal medico specialista
di struttura.
Parte II – Avanzamento progettualità e risultati
L’obiettivo generale del progetto è sperimentare soluzioni innovative nel campo della
telemedicina allo scopo di migliorare il servizio al cittadino sia in termini di facilità e
tempestività di accesso sia in termini di qualità dei risultati. Allo stesso tempo si vogliono
ridurre i costi e gli impatti sulle strutture erogatrici di servizi sanitari nella maggior parte dei casi
sovraccarichi di attività.
L’obiettivo specifico del progetto è costruire un fascicolo sanitario che contenga i risultati degli
esami clinici e diagnostici di volta in volta prescritti dal medico all’assistito. L’intervento vuole
anche dare al medico di base la conoscenza e la disponibilità di tutte le informazioni clinico
sanitarie, anche storiche, relative agli assistiti per rendere più efficace la propria attività.
La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno.
Tabella 48 - Telemed, Fonti di finanziamento (valori in €)
Finanziamento
CIPE
Regione
Totale
2004
2005
185.354,00
602.953,10
788.307,10
2006
315.354,00
283.803,00
599.157,00
445.354,00
59.202,00
504.556,00
Totale triennio
946.062,00
945.958,10
1.892.020,10
Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali
La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A..
Il progetto è integrato strettamente con il progetto MESIR e – a questo proposito – una delle
attività del periodo luglio – settembre 2005 è stata quella di riposizionare TELEMED con le
esigenze di MESIR. In particolare, le attività relative alla creazione della cartella clinica sono
state spostate all’interno del progetto MESIR e riallineate con quelle relative alla creazione del
fascicolo sanitario personale.
Il 31 agosto 2005 è stato pubblicato, sulla GU n. 202 Parte II, il bando di gara per la
progettazione e la realizzazione di un sistema sperimentale di telemedicina avanzata
(TELEMED) nell’ambito dei nuovi modelli organizzativi e assistenziali della Regione Lazio. In
particolare, nel capitolato speciale di appalto si richiedeva:
y la fornitura di un server con funzioni di centrale elettrocardiografica per l’acquisizione e
l’archiviazione dei tracciati provenienti da unità elettrocardiografiche mobili, nonché per
l’archiviazione e la stampa dei referti emessi e per la loro trasmissione alle suddette unità
mobili;
y fornitura di almeno 26 unità elettrocardiografiche mobili per l’acquisizione dei tracciati e
la loro trasmissione alla centrale elettrocardiografica;
y prestazione dei servizi connessi e strumentali, con particolare riferimento alla selezione e
all’analisi delle applicazioni, alla definizione e all’analisi dei requisiti applicativi, alla
definizione delle procedure volte a garantire la protezione dei dati e la sicurezza, nonché
alla formazione, all’assistenza tecnica e alla manutenzione delle apparecchiature
hardware e dei prodotti software forniti.
L’importo complessivo a base d’asta era pari a 350.000,00 € e la durata prevista dell’appalto
era pari a 28 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto. La gara è stata aggiudicata con
determinazione del 14 dicembre 2005, n. 365 dell’Amministratore Unico di LAit alla società
Telecom Italia S.p.A. per un importo pari a 294.644,00 €.
Ad oggi, è in corso l’individuazione degli studi dei medici da coinvolgere nella
sperimentazione per procedere alle necessarie verifiche di compatibilità e al perfezionamento
dei contratti con la società aggiudicataria della gara.
107
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
7.6 ASL RATING
Il progetto ASL Rating fa parte dei 14 interventi contenuti nel I atto integrativo dell'ottobre
2005: di questo gruppo è il primo ad essere stato attivato. All’inizio del mese di gennaio 2006,
sono state selezionate quattro strutture sanitarie (Azienda Ospedaliera San Giovanni
Addolorata, ASL di Rieti, ASL RM G e ASL RM E) alle quali è stata richiesta la disponibilità a
partecipare alla sperimentazione e alla realizzazione del progetto.
108
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
110
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
8 Indicatori sulla società
dell’informazione a livello
regionale
L’obiettivo di questo capitolo è fornire informazioni quantitative di contesto sullo sviluppo
della società dell’informazione nella Regione Lazio, in particolare in merito alla diffusione
delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) tra le famiglie e le imprese. I
quesiti di entrambe le rilevazioni sono definiti ed armonizzati a livello Eurostat, rendendo
quindi possibile un confronto diretto con gli altri stati europei, per i quali sono disponibili
statistiche altrettanto aggiornate11.
8.1 Dotazioni e uso delle ICT nelle famiglie
In questo paragrafo si analizzano i dati sulle dotazioni e sull’utilizzo delle tecnologie ICT nelle
famiglie, relativamente alla Regione Lazio. L’analisi fa uso dei dati ISTAT relativi all’indagine
multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”, svolta nel febbraio – marzo 2005. Il campione, a
livello regionale, comprende circa 1.060 famiglie per un totale di 2.666 persone mentre, a
livello nazionale, sono state coinvolte circa 20 mila famiglie e 50 mila individui. I dati qui
riportati fanno riferimento, in particolare, al modulo sull’utilizzo delle ICT, che riguarda sia la
disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie (dati raccolti tramite intervista diretta),
sia il loro utilizzo da parte delle singole persone (dati raccolti tramite questionario per l’autocompilazione).
11
A livello europeo, si fa riferimento in particolare al documento Use of the Internet among individuals and enterprises (2006) e al
database Eurostat consultabile all’indirizzo web http://europa.eu.int/comm/eurostat/ (“data explorer”). Entrambe le fonti fanno
riferimento ai dati forniti dagli uffici nazionali di statistica dei vari paesi con riferimento all’anno 2005, riportando per alcune
variabili anche la serie storica
111
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Figura 5 - Famiglie per possesso di PC e tipologia di connessione ad Internet
% Famiglie
60%
54,6%
50%
52,8%
49,1%
44,2%
40%
43,1%
38,6%
30%
20%
15,4%
14,8%
10%
13,0%
0%
PC
Internet
Lazio
Centro
Banda Larga
ITALIA
Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005
Il grafico della Figura 5 mostra la percentuale di famiglie che dispongono di PC, connessione
ad Internet e connessione ad Internet in banda larga nella Regione Lazio offrendo il confronto
con l’Italia centrale e con i dati nazionali. I dati si riferiscono al primo trimestre 2005 e sono
calcolati secondo lo standard Eurostat per consentire il paragone a livello europeo.
A livello generale si osserva che una significativa percentuale di famiglie in possesso del PC ha
a disposizione un accesso alla rete, anche se il dato sulla percentuale di famiglie in possesso di
connessioni in banda larga segnala un ritardo nell’adozione di collegamenti veloci,
considerando che la media UE si attesta su un 23% di famiglie12. Confrontando il dato del
Lazio rispetto al contesto nazionale, si osserva che il dato regionale si posiziona sopra la media
italiana.
Anche se le ricerche non sono immediatamente paragonabili13, è possibile ricavare una
importante indicazione dall’esame dei dati ISTAT14: l’accesso a Internet, che nel 1997
12
Fonte Eurostat, Community survey on ICT usage by private individuals. NB. Dati non disponibili per Francia, Irlanda, Malta e
Norvegia
13
Le elaborazioni statistiche provenienti da ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005 considerano le famiglie in cui
almeno un membro ha dai 16 ai 74 anni. I dati sono quindi diversi da quelli riportati nella statistica in breve ISTAT 2005 – in cui
vengono considerate tutte le famiglie – ma sono direttamente paragonabili con l’ultima pubblicazione EUROSTAT
14
ISTAT, Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui, Statistiche in
breve, 2005
112
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
coinvolgeva una quota marginale di famiglie (2,3%), continua ad aumentare in maniera
considerevole testimoniando un deciso trend positivo a livello nazionale che può essere
ragionevolmente mantenuto a livello regionale.
Dall’analisi dei dati nazionali15 emergono significative differenze nell’utilizzo delle tecnologie
che possono essere ricondotte a fattori di tipo generazionale, culturale ed economico e che
forniscono un quadro di riferimento utile a leggere il dato regionale.
Le famiglie che hanno al loro interno solamente membri anziani continuano ad essere quasi
del tutto escluse dal possesso di beni tecnologici: il 4,5% di esse possiede il personal computer,
soltanto il 2,8% l’accesso ad Internet ed è quasi del tutto inesistente la diffusione di connessioni
a banda larga (0,8%).
All’estremo opposto si collocano le famiglie con un minorenne che fanno registrare tra il 1997
e il 2005 aumenti significativi nel possesso di beni tecnologici. Possiedono il personal
computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 67,6% (contro il 24,9% del 1997) e nel
51% (il 3% nel 1997) dei casi. Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di
connessione a banda larga (16,8%).
Il forte divario che si registra per le famiglie di soli anziani, sebbene si sia leggermente ridotto,
è spiegato sia dalla minore alfabetizzazione nei confronti delle nuove tecnologie che
caratterizza la popolazione anziana, sia dal fatto che questa presenta in media un livello di
istruzione più basso di quello delle generazioni successive. Si può quindi ipotizzare un futuro
restringimento della forbice dovuto al progressivo invecchiamento delle generazioni più
istruite.
Al fine di valutare l’impatto delle differenze economiche nell’utilizzo delle tecnologie ICT, è
possibile considerare il giudizio soggettivo espresso dalla famiglia sulle risorse economiche a
disposizione. Si osserva un considerevole divario tra le famiglie che dichiarano di avere risorse
economiche ottime o adeguate e quelle che ritengono di avere risorse economiche scarse o
assolutamente insufficienti.
Tra le famiglie con risorse economiche ottime, i tassi di possesso dei beni tecnologici sono
particolarmente elevati: personal computer (69,2%), Internet (60,2%), connessione a banda
larga (30,7%). All’estremo opposto si collocano invece le famiglie con risorse scarse o
assolutamente insufficienti per le quali il possesso di beni tecnologici è di molto inferiore al
dato nazionale. Possiede Internet il 24,8% delle famiglie con risorse scarse e il 21,9% delle
famiglie con risorse assolutamente insufficienti.
Il livello di istruzione e la condizione lavorativa sono ulteriori elementi di differenziazione
all’accesso alle tecnologie ICT. Nelle famiglie con capofamiglia laureato il possesso dei beni
considerati è più alto rispetto alla media con il 78% di famiglie che possiedono il personal
computer e il 68,8% che possiedono l’accesso ad Internet. Le famiglie con capofamiglia con
licenza elementare o nessun titolo sono le più svantaggiate. Il livello di possesso di beni
tecnologici in queste famiglie è, in ogni classe di età, inferiore a quello che si riscontra nelle
famiglie con capofamiglia laureato o in quelle con diploma superiore.
Nelle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista risultano molto
diffusi il personal computer (77,3%) e l’accesso ad Internet; le famiglie più svantaggiate sono
quelle con capofamiglia operaio e quelle con capofamiglia non occupato. Tra le famiglie con
capofamiglia operaio e quelle in cui il capofamiglia è dirigente, imprenditore o libero
professionista c’è una differenza di circa 32 punti nel possesso di personal computer e di 37
punti nel possesso di accesso ad Internet.
15
ISTAT, Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui, Statistiche in
breve, 2005
113
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Le distanze sono, dunque, ancora considerevoli ma tra il 1997 e il 2005 si registra una
diminuzione del divario per molti beni tecnologici. In particolare diminuisce la distanza tra
famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista e quelle con
capofamiglia operaio per quanto riguarda il possesso di personal computer e di accesso ad
Internet, a testimonianza di un generale trend di sviluppo che va nella direzione della
diminuzione del digital divide.
Figura 6 - Persone che usano Internet almeno una volta alla settimana e che non hanno mai
usato Internet
% Individui
70%
60%
61,8%
56,4%
54,4%
50%
40%
30%
34,2%
32,3%
28,3%
20%
10%
0%
Uso regolare di Internet
Mai usato Internet
Lazio
Centro
ITALIA
Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005
Il grafico della Figura 6 mostra la percentuale di individui che usano Internet regolarmente
(almeno una volta a settimana) e quelli che dichiarano di non aver mai usato Internet nella
Regione Lazio offrendo il confronto con l’Italia centrale e con i dati nazionali. Anche in questo
caso, i dati si riferiscono al primo trimestre 2005 e sono calcolati secondo lo standard Eurostat
per consentire il paragone a livello europeo.
I dati mostrano un quadro generale caratterizzato da una percentuale di impiego regolare di
Internet non particolarmente elevata, a testimonianza di una ancora non piena familiarità con
l’utilizzo delle reti digitali. Tale indicazione generale trova riscontro nei dati che si riferiscono
alla percentuale di individui che dichiarano di non aver mai usato Internet: più della metà della
popolazione italiana risulta non aver mai usufruito dei servizi in rete. Il confronto con i dati
114
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
europei16 sottolinea un significativo ritardo del dato nazionale: il 43% degli intervistati nei 25
paesi dell’Unione dichiara di utilizzare regolarmente la rete, mentre la percentuale di individui
che non ha mai avuto accesso ad Internet risulta essere il 43%.
In questo quadro si evidenzia un rilevante posizionamento del Lazio che mostra una
percentuale di utilizzo regolare della rete significativamente superiore alla media nazionale e
una percentuale di individui totalmente estranei ai servizi di Internet inferiore alla media
nazionale. Il 34,2% di utilizzatori regolari posiziona il Lazio tra le prime regioni italiane
(seconda solo al Trentino Alto Adige con il 34,6%) e consente paragoni significativi tra la realtà
regionale e alcuni dati nazionali europei (ad es. l’Ungheria con un 34% di utilizzatori regolari
e la Spagna con il 35%).
Il riferimento ai dati nazionali ISTAT, anche se non immediatamente paragonabili con le
statistiche appena analizzate, offre delle indicazioni utili a contestualizzare il significato dei
dati ora presentati. I dati mostrano una significativa permanenza di differenze generazionali. La
percentuale di individui che usano Internet almeno una volta alla settimana è del 50,6% nella
fascia di età tra i 20 e i 24 anni e scende al 8% nella fascia di età 60-64. Analizzando i dati alla
ricerca di indicazioni circa l’andamento storico dell’utilizzo delle tecnologie di rete, si osserva
che rispetto al 2000 l’aumento più consistente rispetto all’uso di Internet ha riguardato le
persone di 35-74 anni con incrementi superiori all’80%. Se la fascia di età 20-24 anni esibisce
un aumento del 64%, le altre fasce considerate presentano performance estremamente
significative (l’uso di Internet per la fascia 60-64 anni passa dal 3,5% del 2000 al 10,8% del
2005 con un incremento superiore al 200%). È quindi possibile aspettarsi un trend di sviluppo
che determinerà una tendenziale riduzione del divario tra le generazioni.
L’osservazione dei dati ISTAT ripartiti per la variabile di genere, mette in luce che l’uso della
Rete è ancora caratterizzato da forti differenze sessuali.
Il totale degli uomini di 6 anni e più che usano Internet almeno una volta alla settimana è il
30,2%, mentre lo stesso dato per le donne si attesta sul valore del 20%. Analoghe indicazioni
possono essere tratte dal dato circa il non utilizzo della Rete: non usano Internet il 60,2% degli
uomini contro il 70,2% delle donne.
Ulteriori indicazioni utili a comporre il quadro nazionale in una prospettiva di digital divide
emergono dall’analisi delle differenze sociali che strutturano l’utilizzo di Internet.
L’uso di Internet oltre ad essere caratterizzato da forti differenze generazionali è connotato
anche da grandi differenze sociali. Usano di più Internet gli studenti (76,5%), seguiti dagli
occupati (48%); all’ultimo posto si collocano le casalinghe (5,7%) e i ritirati dal lavoro (5,9%).
Per quanto riguarda la giustificazione alla mancanza di accesso internet da casa, il tasso
maggiore di motivazioni è l’affermato disinteresse o sfiducia nell’utilità di Internet; a questa
regola fanno eccezione le famiglie di soli anziani per i quali la prima motivazione è l’asserita
incapacità ad utilizzare queste tecnologie.
16
Eurostat, Community survey on ICT usage by private individuals (dati non disponibili per Francia, Irlanda, Malta e Norvegia)
115
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Figura 7 - Persone che hanno usato Internet negli ultimi tre mesi per attività svolta tramite i
siti web della pubblica amministrazione
% Individui che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi
50%
45%
44,2%
40%
40,8%
38,8%
35%
33,3%
30%
30,2%
27,1%
25%
20%
15%
13,0%
10%
12,0%
10,7%
5%
0%
Ottenere informazioni
Scaricare moduli
Lazio
Centro
Spedire moduli compilati
ITALIA
Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005
Il grafico della Figura 7 mostra, in percentuale, il comportamento degli individui che hanno
usato Internet negli ultimi 3 mesi, nella Regione Lazio, relativamente al collegamento ai siti
web della pubblica amministrazione.
Il grafico non vuole rappresentare né il numero di soggetti né il tasso di popolazione che
utilizza servizi resi disponibili sui siti della PA. Con questa rappresentazione si intende invece
dar conto dei tassi di importanza che i cittadini riconoscono ai vari livelli di servizio. I valori
dei grafici rappresentano cioè i tassi di incidenza di una delle tre attività indicate sugli utenti
che accedono ai siti della PA; il raffronto tra due aste del grafico deve essere interpretato nel
senso che, nel bacino di riferimento di ciascuna asta, chi accede a siti della PA fa molta o poca
dell'attività a cui l'asta si riferisce.
Le modalità di interazione attraverso il canale web sono così divise: ottenere informazioni,
scaricare modulistica o spedire moduli compilati completando quindi la transazione on line. I
dati sono stati opportunamente elaborati per consentire un confronto tra il dato regionale, il
dato dell’Italia centrale e la media nazionale17.
17
I dati si riferiscono al primo trimestre 2005 e sono calcolati secondo lo standard Eurostat (si considerano gli individui tra i 16 e i
74 anni) per consentire paragone europeo
116
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
Le tre attività prese in esame vanno da un livello minino di interazione con i siti della pubblica
amministrazione (la visita finalizzata all’ottenimento di informazioni) a una tipologia più
raffinata di relazione che consente all’utente di mettere in atto un rapporto con
l’Amministrazione senza necessità di spostamento fisico. La distribuzione dei dati testimonia
questa complessità crescente: ben il 44,2% dei cittadini del Lazio che si è collegato a Internet
negli ultimi tre mesi, ha ottenuto informazioni dai siti della pubblica amministrazione a fronte
di una percentuale minore di persone che hanno spedito i moduli compilati (13%). Anche in
questa occasione il dato riferito alla Regione Lazio mostra dei risultati sensibilmente superiori
alla media nazionale e al dato medio dell’Italia centrale. La posizione della Regione Lazio
assume un carattere ancora più interessante in rapporto alla situazione europea18. I dati riferiti
alla media dei 25 paesi dell’Unione evidenziano, relativamente al numero di persone che
hanno avuto accesso alla Rete negli ultimi tre mesi, un 40,7% di persone che hanno ottenuto
informazioni dai siti della pubblica amministrazione, un 20,5% che ha scaricato i moduli e un
11,1% che ha spedito i moduli compilati. Rispetto a tutti e tre i valori considerati il Lazio offre
un quadro generale che testimonia una maggiore confidenza nell’utilizzo dei servizi pubblici
tramite canale web e, per altro verso, suggerisce che i siti delle PA frequentati dai navigatori
laziali consentono maggiori occasioni di svolgere le tre attività osservate.
Ulteriori informazioni emergono dall’analisi dei dati riferiti all’utilizzo dei siti della pubblica
amministrazione suddivisi per classi di età19. Rispetto alle tre tipologie di rapporto con i siti
della PA presi in esame, la fascia di popolazione che presenta i valori più alti è quella da 25 a
54 anni (il 46,3% di chi si è collegato negli ultimi tre mesi ha ottenuto informazioni, il 34,7%
ha scaricato i moduli e 13,8% ha spedito i moduli compilati), mentre i giovani dai 16 ai 24
anni mostrano le percentuali di utilizzo minori (rispettivamente 20,2% per le informazioni,
14,6% per il download della modulistica e 6,4% per l’invio dei moduli compilati).
18
19
Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005
Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005
117
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
8.2 Dotazioni e uso delle ICT nelle imprese
Figura 8 - Imprese con almeno 10 addetti per tipologia di connessione e dotazioni
tecnologiche
% Imprese
100
90
87,8
89,6
91,7
80
70
60
56,9
50
54,9
56,7
50,6 51,6
54,0
40
33,6
30
30,2 30,2
20
15,6
10
13,0 12,2
0
Internet
Banda Larga
Sito web
Lazio
Centro
Intranet
Extranet
ITALIA
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nelle imprese, 2004 – 2005
Il grafico della Figura 8 mostra la percentuale di imprese, con almeno 10 addetti20, che
dispongono di collegamento ad Internet, di collegamento ad Internet in banda larga, di sito
web, intranet ed extranet nella Regione Lazio. I dati così organizzati offrono un quadro di
insieme utile a valutare la propensione delle imprese all’utilizzo delle tecnologie digitali
permettendo un confronto tra il dato della Regione Lazio, l’Italia centrale e la media nazionale.
L’evidente squilibrio tra le percentuali relative alle differenti dotazioni tecnologiche prese in
esame sottolinea la dicotomia tra i servizi e le applicazioni di base e quelli più avanzati. Infatti,
per i primi (accesso ad Internet, connettività a banda larga, siti web), il processo diffusivo
continua a presentare valori percentuali maggiori. Per le soluzioni più avanzate (intranet ed
extranet), destinate a migliorare il sistema comunicativo interno ed esterno dell’impresa, la
diffusione è alquanto marginale soprattutto per le reti extranet.
Le motivazioni di un basso livello diffusivo di reti intranet ed extranet risiedono nel fatto che
questi sistemi di comunicazione richiedono investimenti in hardware, software, competenze
20
L'indagine copre le imprese con almeno 10 addetti attive, secondo la classificazione delle attività economiche adottata in Italia
(Ateco 2002), nei settori manifatturiero (D), costruzioni (F), commercio all’ingrosso e al dettaglio (G), alberghi e campeggi (parte
della sezione H), trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (I), attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (K),
audiovisivi (parte della sezione O). Tutti i dati sono comparabili a livello europeo
118
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
professionali interne di molto superiori a quelli richiesti per sviluppare un sito web o per
accedere ad Internet. In definitiva, amministrare reti extranet/intranet è un compito non banale
che esige un impegnativo ripensamento dell’organizzazione aziendale.
Dalla lettura del grafico si evidenzia come il dato della Regione Lazio sulla percentuale delle
imprese con almeno 10 addetti connesse ad Internet si discosta di quasi 4 punti dalla media
nazionale, mentre i valori riguardanti il possesso della banda larga da parte delle imprese sopra
i 10 addetti è in linea con il valore medio italiano. Analogo scostamento dai valori medi
nazionali si osserva in riferimento all’esistenza di un sito web dell’impresa (50,6% rispetto al
54% nazionale). Per quanto riguarda il possesso di una rete intranet a supporto delle attività
delle imprese, il 33,6% espresso dalla Regione Lazio supera di più di 3 punti l’analogo dato
nazionale e stessa situazione si riscontra nei riguardi della extranet (la possiedono il 15,6%
delle imprese laziali con almeno 10 addetti contro il 12,2% del dato nazionale).
Figura 9 - Imprese con almeno 10 addetti per attività svolta tramite i siti web della pubblica
amministrazione
% Imprese
100
90
80
70
60
66,6
62,9
65,5
64,6
60,3
63,7
50
40
36,1
30
32,5
33,7
20
10
0
Ottenere informazioni
Scaricare modulistica
Lazio
Centro
Inviare moduli o concludere la
transazione on line
ITALIA
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nelle imprese, 2004 – 2005
Il grafico della Figura 9 mostra la percentuale relativa alla tipologia di attività svolta dal 72,5%
di imprese che hanno dichiarato di aver utilizzato Internet nei loro rapporti con la pubblica
amministrazione21. La rappresentazione grafica consente di comparare il dato della Regione
Lazio con i valori dell’Italia centrale e con la media nazionale. Si mettono in evidenza 3
21
L'indagine copre le imprese con almeno 10 addetti attive, secondo la classificazione delle attività economiche adottata in Italia
(Ateco 2002), nei settori manifatturiero (D), costruzioni (F), commercio all’ingrosso e al dettaglio (G), alberghi e campeggi (parte
della sezione H), trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (I), attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (K),
audiovisivi (parte della sezione O)
119
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
modalità fondamentali di interazione con i siti della PA che vanno da un livello minino (la
semplice visita del sito per ottenere informazioni) ad un più raffinato scambio di informazioni
(l’invio del modulo o la conclusione della transazione on line).
Il 66% delle imprese della Regione Lazio con almeno 10 addetti che hanno utilizzato Internet
nei loro rapporti con la pubblica amministrazione si sono collegate per ottenere informazioni,
dato sostanzialmente in linea con la media nazionale. Ha utilizzato il canale di scambio
tematico per scaricare modulistica il 64% delle imprese che ha usato Internet nei rapporti con
la pubblica amministrazione: rispetto a questo valore il Lazio si colloca sensibilmente sopra la
media dell’Italia centrale e comunque oltre il dato medio nazionale. È interessante osservare
che tra il 72,5% di imprese della Regione Lazio che si sono collegate a siti della PA solo il
36,1% ha inviato un modulo o concluso la transazione on line: il dato regionale è
sensibilmente superiore al dato dell’Italia centrale e comunque più alto della media nazionale.
Le attività transattive/interattive, a differenza di quelle informative, richiedono tecnologie più
complesse e più costose che potrebbero frenarne l’implementazione da parte delle pubbliche
amministrazioni locali e quindi l’adozione nelle imprese. La scarsa percentuale di adozione dei
servizi transattivi/interattivi da parte delle imprese potrebbe inoltre derivare da una generale
diffidenza nei confronti di procedure recenti di cui non si è ancora in grado di valutare i
benefici. Si tratta, infatti, di procedure che implicano la circolazione di dati, informazioni e
transazioni on line che potrebbero frenare quelle imprese più scettiche nei confronti della
sicurezza della rete Internet.
Al fine di una migliore interpretazione del dato, è necessario sottolineare che parte delle
interazioni elettroniche relative a provvedimenti amministrativi di tipo fiscale e previdenziale
vengono effettuate per conto delle imprese osservate tramite altre imprese di servizi. Si tratta di
imprese attive nei settori della contabilità, consulenza societaria, incarichi giudiziari,
consulenza in materia fiscale, consulenza amministrativa; molte di esse, peraltro, possiedono
meno di 10 addetti e non sono incluse nel campo di osservazione della rilevazione.
8.3 Dotazioni e uso delle ICT nelle Amministrazioni locali
Il presente capitolo offre un quadro aggiornato dello stato di diffusione delle ICT tra i Comuni
del Lazio, con riferimento ai risultati della rilevazione sperimentale su “Le tecnologie
dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”, compresa
nel Programma Statistico Nazionale 2007 – 2009 e condotta dall’ISTAT a fine 2005 con la
collaborazione della Regione Lazio in qualità di organo intermedio.
Essa rappresenta la prima indagine ufficiale su questi temi ed è stata progettata e realizzata, in
collaborazione con la rete CRC, allo scopo di fornire informazioni utili alle attività
amministrative e alle strategie nazionali e locali per la società dell’informazione, in armonia
con quanto definito a livello europeo dal Programma eEurope.
Per ottenere una migliore qualità dei dati, l’ufficio di statistica regionale ha inviato il
questionario all’universo dei Comuni, arrivando a coprire 107 unità, pari al 28% del totale.
120
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
8.3.1 Organizzazione e risorse umane
Figura 10 - Comuni che hanno istituito formalmente uffici o servizi informatica in quanto
unità organizzative autonome, 2004
Fonte: Istat, Rilevazione sperimentale sulle ICT nella PAL
Il grafico della Figura 10 mostra il posizionamento delle regioni italiane rispetto alla
percentuale di Comuni che hanno formalmente istituito uffici o servizi di informatica come
unità organizzative interne autonome. La diversa colorazione delle colonne dell’istogramma
divide le Regioni per percentuale di Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.
La presenza di un ufficio/servizio informatica indipendente è un indicatore del grado di
consapevolezza del ruolo chiave delle ICT nelle attività interne o di back-office dell’Ente e, a
livello organizzativo, testimonia una matura capacità di organizzazione delle competenze
secondo ambiti specifici di attribuzione. Molto probabilmente i Comuni che hanno
recentemente riorganizzato i propri processi interni tenendo conto del ruolo delle ICT hanno
riservato un ruolo autonomo all’informatica e in generale ai sistemi informativi nella struttura
organizzativa.
Si può osservare un buon posizionamento della Regione Lazio con il 22% di Comuni che
hanno istituito uffici o servizi di informatica autonomi, dato sensibilmente superiore alla media
nazionale pari al 16,2%.
L’influenza di scelte strategiche come quella dell’esternalizzazione può influire sul dato
relativo all’istituzione degli uffici di informatica: dai dati a livello nazionale, si evince che,
generalmente, buona parte delle funzioni di back-office sono di norma, specie nei Comuni più
piccoli, completamente delegate all’esterno (aziende fornitrici, informatici esterni
all’amministrazione, servizi condivisi nell’ambito di gestioni associate, società partecipate o
controllate ecc.). Al fine di una migliore interpretazione del dato, il grafico divide le Regioni
italiane rispetto alla percentuale di Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (la
Regione Lazio, con una percentuale compresa tra il 60 e l’80%, è colorata di arancione),
consentendo di considerare l’impatto della presenza dei piccoli Comuni sulla variabile presa in
esame.
121
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Figura 11 - Comuni che hanno organizzato attività formative ICT e dipendenti coinvolti, 2004
% Dipendenti coinvolti nella formazione ICT sul totale dipendenti (nei Comuni che hanno organizzato attività formative ICT)
25
TR
20
UMB
BZ
15
ER
FVG
LOM
MOL
LIG
10
TOS
PUG
MAR
VEN
BAS
Media
ABR
CAM
5
CAL
PIE
SAR
SIC
LAZ
VdA
0
0
5
10
15
20
25
30
35
40
% Comuni che hanno organizzato attività formative ICT
% Comuni < 5000 ab.
< 60%
tra il 60 e l'80%
> 80%
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 11 mostra il posizionamento delle regioni italiane nello spazio individuato
dalle variabili “percentuale di Comuni che hanno organizzato attività formative ICT” (asse delle
X) e “percentuale di dipendenti coinvolti nelle attività formative ICT” (asse delle Y),
consentendo di confrontare i dati della Regione Lazio con quelli delle altre Regioni e con la
media nazionale. Al fine di una corretta interpretazione del grafico è necessario descrivere nel
dettaglio le variabili che costituiscono i due assi:
y con la “percentuale di Comuni che hanno organizzato attività formative ICT” si intendono
Amministrazioni comunali che, nel corso del 2004, hanno attivamente organizzato attività
formative rivolte ai dipendenti in materia di ICT. La variabile, quindi, non tiene conto dei
corsi di formazione erogati da altri enti “sovraordinati” rispetto al Comune, come per
esempio la Provincia e la Regione;
y con la “percentuale di dipendenti coinvolti nelle attività formative ICT” si considerano gli
addetti che, nel 2004, hanno partecipato ai corsi di formazione ICT.
Come spesso si è evidenziato, il reale impatto dell’utilizzo delle tecnologie ICT all’interno delle
Amministrazioni comunali si esprime attraverso il cambiamento culturale che deve
accompagnare i fenomeni di riorganizzazione delle strutture amministrative. Tra i fattori
cruciali per questo processo di evoluzione emerge quindi la formazione del personale
direttamente coinvolto nei processi ad alto utilizzo di ICT (ad es. addetti a funzioni specifiche e
quindi utenti di software specifico/dedicato) o genericamente e indirettamente coinvolto nel
122
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
processo di innovazione e ammodernamento dell’amministrazione (ad es. alfabetizzazione
informatica, che spesso riveste un ruolo largamente prevalente).
La media italiana suddivide il grafico in 4 quadranti, di cui quello in alto a destra comprende le
Regioni i cui Comuni, mediamente, hanno organizzato un numero relativamente alto di corsi
di formazione coinvolgendo un alto numero di dipendenti. Il quadrante in alto a sinistra
comprende le Regioni i cui Comuni hanno organizzato mediamente un numero relativamente
basso di corsi ai quali ha partecipato una alta percentuale di dipendenti. Il quadrante in basso a
sinistra ospita le Regioni i cui Comuni hanno organizzato relativamente pochi corsi con una
bassa percentuale di dipendenti coinvolti. La Regione Lazio si posiziona, invece, nel quadrante
in basso a destra, insieme alle altre Regioni i cui Comuni hanno organizzato, mediamente,
attività formative in numero elevato ma alle quali ha partecipato una bassa percentuale di
dipendenti.
Alcune considerazioni generali sono necessarie per una contestualizzazione dei dati forniti
dalla figura. Anche in questo caso, è difficile trarre indicazioni generali circa il quadro
complessivo dell’offerta formativa predisposta dalle Amministrazioni comunali per la
mancanza di un riferimento temporale più ampio: sarebbe infatti necessario considerare un
orizzonte temporale di almeno tre anni. A questo si aggiunge che la domanda somministrata ai
Comuni non teneva in considerazione corsi organizzati da altri enti e solo fruiti dai dipendenti
comunali. I dipendenti comunali delle Regioni che presentano una bassa percentuale di
Comuni che hanno organizzato corsi potrebbero aver comunque beneficiato di una adeguata
offerta formativa, magari erogata da altri soggetti istituzionali. Il posizionamento specifico della
Regione Lazio è ulteriormente influenzato dalla presenza nel territorio regionale del Comune di
Roma. Un grande numero di dipendenti comunali romani, infatti, è impegnato in mansioni
esterne agli uffici e svolge la sua attività senza la necessità di utilizzare le tecnologie
informatiche e senza quindi il bisogno di avere accesso a corsi riguardanti le ICT.
Figura 12 - Corsi in materia ICT erogati dai Comuni, per tipologia di corso, 2004
40
35
30
25
20
% Comuni
36
36
31
33
30
29
29
29
29
32
29
24
28
30
27
24
24
24
21
15
10
20
21
20
23
14
17
18
16
17
18,0
14
15
14
15
11
9
5
9
9
6
17,5
9
9
7
5
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a
It
al
ia
0
9
Corsi di base
Corsi avanzati
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 12 mostra il numero di Comuni che hanno erogato corsi ICT, suddivisi in
corsi di base22 (alfabetizzazione informatica) e corsi avanzati23 consentendo di confrontare il
dato della Regione Lazio con le altre Regioni italiane e con la media nazionale. Tra i corsi di
base sono compresi corsi di office automation, sistemi operativi, web, ECDL, privacy, mentre
22
23
Tra i corsi di base sono compresi corsi sui seguenti argomenti: office automation, sistemi operativi, web, ECDL, privacy
Tra i corsi avanzati: applicazioni specifiche, reti, sicurezza, sistemi GIS e CAD
123
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
tra i corsi avanzati sono compresi approfondimenti su applicazioni specifiche, reti, sicurezza,
sistemi GIS e CAD. Si può osservare come la Regione Lazio presenti, nell’offerta complessiva,
una leggera predominanza dei corsi di base rispetto a quelli avanzati nell’ambito di una offerta
complessiva di formazione che presenta percentuali lievemente superiori rispetto alla media
nazionale. La diversa composizione dell’offerta complessiva di formazione rientra nelle
strategie adottate dalle diverse Amministrazioni comunali che possono scegliere di privilegiare
una attività volta a fornire a tutti i dipendenti gli elementi di base per la gestione delle
tecnologie informatiche o una formazione attenta a valorizzare le competenze già acquisite. È
chiaro, però, che la disponibilità dei dati, limitata ad un solo anno, non permette di fare
considerazioni in merito alla predominanza dell’una o dell’altra tipologia di corsi: la
pianificazione delle attività formative richiede, infatti, un orizzonte temporale ben più lungo.
8.3.2 Dotazioni tecnologiche e connettività
Figura 13 - Numero di PC per 100 dipendenti comunali, 2005
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 13 mostra il numero di personal computer (di tipo desktop o laptop) messi a
disposizione, mediamente, dai Comuni delle varie regioni, ogni 100 dipendenti. Le barre
sovrapposte internamente di colore verde, mostrano la percentuale di PC connessi ad Internet.
Il grafico consente di avere uno sguardo di insieme utile a valutare le dotazioni tecnologiche e
la connettività nei Comuni della Regione Lazio consentendo di paragonare i differenti dati
regionali e la media nazionale. Il numero di PC per dipendente è, infatti, un valido indicatore
della pervasività delle nuove tecnologie nei processi delle Amministrazioni, costituendosi come
strumento tecnologico di base, necessario per avviare qualsiasi processo di ripensamento
dell’organizzazione amministrativa nell’ottica della digitalizzazione. La quota di PC connessi a
Internet fornisce invece indicazioni sul livello tecnologico e sulla dimensione della rete locale
connessa ad Internet: come si evince dal grafico, infatti, non tutti i personal computer messi a
disposizione dei dipendenti sono effettivamente connessi ad Internet. Questo dato può essere
influenzato dalle scelte strategiche in merito ai modelli di regolazione degli accessi alla rete
124
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
Internet all’interno dell’organizzazione. Si possono osservare scenari caratterizzati da un
accesso consentito solo al personale qualificato; connessioni concesse solo ad alcune funzioni
organizzative; accessi consentiti a tutte le funzioni organizzative ma con accessi limitati sino
ad arrivare a connessioni consentite senza limitazioni.
Al fine di una corretta interpretazione dei dati è necessario fare alcune osservazioni
complessive. In generale le Regioni con un gran numero di piccoli Comuni tendono ad avere
mediamente meno computer connessi ad Internet. Il posizionamento della Regione Lazio (che
presenta un numero di PC e di PC connessi per 100 dipendenti sensibilmente inferiore alla
media nazionale) è senza dubbio influenzato dalla presenza nel territorio regionale del
Comune di Roma. Come già evidenziato, la complessità dell’Amministrazione comunale
capitolina prevede un grande numero di dipendenti impegnati in mansioni esterne ad uffici
comunali o comunque non legate all’utilizzo di PC.
Figura 14 - Comuni del Lazio che hanno adottato software a licenza open source, per
tipologia, 2005
% Comuni
Software di
sicurezza
9%
Posta
elettronica
8%
Office
automation
Sistema
operativo client
9%
6%
Sistema
operativo
server
10%
Qualunque
soluzione open
source
0%
18%
5%
10%
15%
20%
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 14 mostra i Comuni della Regione Lazio che adottano soluzioni a licenza
open source, per tipologia di software.
Nelle applicazioni informatiche con licenza di tipo open source il codice sorgente può essere
liberamente studiato, copiato, modificato e ridistribuito. Questa tipologia di software offre tutta
una serie di vantaggi di tipo tecnico, che includono la possibilità di piena personalizzazione ed
una maggiore circolazione di idee e condivisione di conoscenze, consentendo, alle
Amministrazioni interessate, di entrare a far parte di una comunità di sviluppatori che
continuamente adatta e migliora le caratteristiche del software. Una larga diffusione del
software a “licenza aperta” potrebbe portare ad una riduzione della spesa delle pubbliche
amministrazioni, riducendo i rischi derivanti dalla duplicazione di attività di sviluppo e
contribuendo ad un più veloce diffondersi delle innovazioni.
125
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Negli ultimi anni, questo tipo di licenza si è diffusa soprattutto nell’ambito dei sistemi operativi
e delle applicazioni di gestione lato server (ad es. il famoso server web Apache), sia nel settore
privato che in quello pubblico, mentre la tendenza a livello di sistema operativo client è di
affidarsi ancora a soluzioni proprietarie.
A supporto di questa lettura generale è possibile effettuare un dettagliato confronto tra i dati
della Regione Lazio e quelli della media nazionale. A livello nazionale il 25% dei Comuni ha
adottato soluzioni open source contro il 18% della Regione Lazio; il 16% delle
Amministrazioni comunali a livello nazionale usa sistemi operativi lato server a licenza aperta,
mentre la percentuale relativa ai Comuni della Regione Lazio scende al 10%.
Rispetto alla modulazione complessiva dell’utilizzo del software libero la Regione Lazio
presenta percentuali di utilizzo in linea con la media nazionale:
y la bassa percentuale (7%) di Comuni che ha adottato Linux o altro sistema operativo client
y
y
y
a livello nazionale esprime un dato comparabile con il 6% della Regione Lazio;
soluzioni di office automation di tipo open source sono adottate dal 10% dei Comuni
italiani e dal 9% delle Amministrazioni comunali del Lazio;
l’11% dei Comuni a livello nazionale utilizza software per la gestione della posta
elettronica contro l’8% della Regione Lazio;
il 10% di Amministrazioni che, su scala nazionale, utilizzano software a codice aperto per
la sicurezza informatica esprime un dato in linea con il 9% espresso dai Comuni laziali.
Figura 15 - Comuni dotati di rete locale e intranet, 2005
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 15 mostra la percentuale di Comuni dotati di rete locale e intranet e
consente un confronto tra i dati relativi alla Regione Lazio, le singole realtà regionali e la media
nazionale. Mentre l’utilizzo di reti locali è ampiamente diffuso tra le Amministrazioni
comunali, con una media nazionale che sfiora il 90%, l’utilizzo della intranet è ancora
limitato. La disponibilità di una intranet, infatti, si configura come indicatore della presenza di
una strutturazione avanzata dell’informazione e della comunicazione, spesso convogliata in un
126
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
vero e proprio portale istituzionale interno. L’intranet, cioè, permette di mettere a disposizione
del personale comunale una serie di funzionalità e utilità che consentono la raccolta e la
diffusione dell’informazione e della conoscenza all’interno dell’organizzazione attraverso
strumenti di knowledge e information management, e che promuovono la condivisione di
contenuti e pratiche.
Con l’83% dei Comuni dotati di rete locale e il 29% che dispongono di una intranet, la
Regione Lazio mostra un profilo di organizzazione delle Amministrazioni comunali attraverso
tecnologie di rete in linea con i dati nazionali. Una lettura critica del dato riguardante il
possesso della intranet impone una considerazione su possibili disomogeneità del livello di
complessità delle soluzioni di reti interne. È ipotizzabile che all’interno della denominazione
“intranet” convivano semplici strumenti di condivisione delle informazioni (e anche in questo
caso la dimensione dei Comuni è una variabile che influisce sulla complessità delle architetture
software), insieme a veri e propri portali istituzionali in grado di offrire i più avanzati strumenti
di gestione delle informazioni e delle conoscenze.
Figura 16 - Comuni del Lazio dotati di dispositivi o procedure di sicurezza, per tipologia,
2005
% Comuni
Server SSL 8
Piani di disaster recovery
17
Firewall
46
Procedure standardizzate di
protezione dei dati (back-up)
48
Antivirus aggiornato negli
ultimi tre mesi
92
0
20
40
60
80
100
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 16 mostra la tipologia di dispositivo o la procedura di sicurezza adottata dai
Comuni della Regione Lazio che dichiarano di utilizzare soluzioni per la sicurezza informatica.
Le particolari caratteristiche dei dati trattati dalle Amministrazioni comunali mettono in primo
piano la questione della sicurezza che diviene un requisito fondamentale anche nell’ottica di
una fidelizzazione del cittadino; la sicurezza informatica diviene la base su cui costruire un
rapporto fiduciario tra utenti e pubblica amministrazione.
127
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Proprio in virtù di queste considerazioni è necessario porre attenzione nella lettura dei dati
sulla sicurezza informatica. Si osserva allora che le diverse procedure illustrate in Figura 16 si
differenziano per il livello di complessità. Ad un primo livello abbiamo procedure di base
come l’aggiornamento del software antivirus o la predisposizione di copie dei dati (back-up).
Ad un livello di complessità maggiore si posizionano la pianificazione delle procedure per il
recupero e la salvaguardia dei dati in caso di eventi imprevisti come attacco volontario del
sistema, perdita involontaria dei dati, guasto ad un dispositivo di memorizzazione dati,
danneggiamento per calamità naturali (il cosiddetto piano di disaster recovery) e l’utilizzo di un
Server SSL, Server web dotato del protocollo SSL (Secure Socket Layer) con il quale è possibile
cifrare i dati nell’ambito di una comunicazione tra server web (all’interno del quale è ospitato il
sito web interrogato) e client web (in uso dall’utente che interroga il sito). Da queste
specificazioni si osserva che al crescere della complessità delle procedure di sicurezza
diminuisce la percentuale di Comuni che dichiarano di utilizzarle. A questo proposito il 92%
dei Comuni del Lazio che dichiara di aver provveduto negli ultimi 3 mesi all’aggiornamento
del file Antivirus è un dato incoraggiante che però sottolinea la presenza di una percentuale
ancora significativa di Comuni che non provvede a questa basilare forma di protezione. Anche
la percentuale di Amministrazioni che dichiara di provvedere al back-up dei dati (48%) fa
emergere un quadro d’insieme in cui le procedure di sicurezza devono ancora raggiungere una
piena maturità di attuazione. Le procedure di sicurezza più raffinate – Server SSL e piano di
disaster recovery – mostrano percentuali di utilizzo ancora contenute, rispettivamente 8% e
17%: è facilmente ipotizzabile che le Amministrazioni comunali meno complesse non abbiano
ancora necessità di dotarsi di strumenti di sicurezza che diventeranno centrali nella prospettiva
di una alta transattività dei servizi offerti.
Figura 17 - Comuni dotati di banda larga, 2005
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 17 mostra la percentuale di Comuni che hanno dichiarato di possedere un
accesso ad Internet in banda larga (superiore a 2Mbps), indipendentemente dalla tipologia di
connessione utilizzata (xDSL, fibra ottica ecc.). Il dato riferito alle Amministrazioni comunali
del Lazio si posiziona sopra la media nazionale, ma in generale testimonia una non ancora
capillare estensione della banda larga sul territorio regionale. Al fine di contestualizzare il dato,
128
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
è necessario interpretarlo nell’ambito delle politiche per la dotazione delle risorse
infrastrutturali e per la riduzione del digital divide. A questo proposito il progetto PICOLAB
(Progetto larga banda piccoli comuni) si pone proprio l’obiettivo di dotare ogni sede comunale
della Regione Lazio di un accesso alla rete in larga banda24: entro il 2007 il progetto prevede di
coinvolgere circa 210 Amministrazioni, in genere piccoli Comuni non raggiunti da fibra ottica
e dove il servizio x-DSL non è reso disponibile dall’operatore pubblico di telecomunicazioni.
Il collegamento ad Internet in banda larga risulta sempre più necessario nella prospettiva di
strutturare una più raffinata offerta di servizi on line che, sempre di più, necessiteranno di
gestire lo scambio di una grande quantità di dati. Proprio per questo motivo sembra essere
opportuno pianificare una accorta politica infrastrutturale che integri le strategie di inclusione
portate avanti dagli operatori commerciali. A tale proposito il grafico che segue è utile a
fotografare la fisionomia delle differenti modalità di accesso alla Rete.
Figura 18 - Comuni connessi ad Internet, per fornitore di connessione (pubblico o privato),
2005
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
La Figura 18 mostra, infatti, la percentuale di Comuni connessi ad Internet ponendo la
differenza tra fornitori pubblici e privati consentendo di confrontare i dati riguardanti il Lazio
con le differenti realtà regionali e con la media italiana. La percentuale di Comuni del Lazio
connessi alla Rete che dichiara di utilizzare un fornitore pubblico (39%) è sostanzialmente in
linea con la media italiana (41%), mentre il ricorso a un provider privato interessa il 79% delle
Amministrazioni comunali laziali contro il 69% del dato nazionale25. I dati circa l’utilizzo del
provider pubblico meritano un ulteriore approfondimento. All’interno della variabile Rete
pubblica territoriale sono considerati i Comuni che utilizzano la Rete telematica
regionale/RUPAR, quella provinciale o inter-comunale: queste Reti offrono alle
Amministrazioni coinvolte una serie diversificata di servizi (scambio di documenti, utilizzo di
24
Per la descrizione del progetto si rimanda al cap. 2.7
Per una corretta interpretazione del dato è necessario sottolineare come, in alcuni casi, i Comuni utilizzano entrambe le
connessioni, a seconda delle sedi o dello scopo, motivo per cui la somma delle due percentuali può essere superiore al 100%
25
129
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
canali protetti/dedicati ecc.). Non tutte le Amministrazioni comunali che risultano raggiunte
dalla Rete Pubblica Territoriale la utilizzano per la connessione ad Internet. Dalla
documentazione del progetto Ruparlazio, iniziativa sviluppata nell’ambito della 1° fase di e–
government, risulta infatti che più del 60% dei Comuni laziali sono stati raggiunti dalla Rupar
(percentuale che può però non coincidere con il numero di Amministrazioni che utilizzano
effettivamente il servizio per la connessione ad Internet).
8.3.3 Informatizzazione delle attività e collaborazione tra enti
Figura 19 - Comuni del Lazio in cui è attivo lo sportello unico e principali funzionalità offerte,
2005
% Comuni
Servizi alle
imprese per via
telematica *
Gestione
interna delle
pratiche in
forma
elettronica
Non
informatizzato
14,9%
12,5%
16,5%
Lo sportello
unico è attivo
0%
36%
10%
20%
30%
40%
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
* si fa riferimento ai seguenti servizi offerti ad aziende e professionisti: possibilità di formulare quesiti in modalità
elettronica, consultazione stato avanzamento pratiche e sito web per l’attrazione degli investimenti
Il grafico in Figura 19 mostra il numero di Comuni della Regione Lazio in cui è attivo lo
Sportello unico per le attività produttive (SUAP) e il suo livello di informatizzazione. Il livello di
informatizzazione dello sportello unico per le attività produttive rappresenta un indicatore del
grado complessivo di penetrazione delle ICT nelle attività di back-office e,
contemporaneamente, dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei
rapporti tra Comune e imprese. Le due variabili rappresentate in Figura 19 rappresentano,
infatti, i due ambiti principali in cui si può apprezzare l’impatto delle tecnologie digitali in
ottica di riorganizzazione dei processi lavorativi:
y gestione interna delle pratiche in forma elettronica: rappresenta l’informatizzazione a
livello di back-office. Sono considerati i Comuni che hanno dichiarato di avere attivato la
130
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
gestione elettronica in rete delle pratiche tra gli uffici del Comune (o fra uffici di Comuni
associati) o la gestione elettronica in rete dei procedimenti tra i vari enti coinvolti;
y servizi alle imprese per via telematica: rappresenta l’informatizzazione a livello di frontoffice, nell’ottica dell’erogazione di servizi alle imprese. Sono considerati i Comuni che
hanno dichiarato di avere attivato i seguenti servizi offerti ad aziende e professionisti:
possibilità di formulare quesiti in modalità elettronica, consultazione stato avanzamento
pratiche e sito web per l’attrazione degli investimenti.
La percentuale di Comuni del Lazio che hanno dichiarato di aver attivato il SUAP (36%) è
sensibilmente inferiore alla media nazionale (47%) a testimonianza di un ritardo nell’adozione
di questo strumento di supporto all’attività delle imprese sul territorio regionale, ma la
percentuale di SUAP non informatizzati (16,5%) è inferiore al dato nazionale (22,7%) e ciò può
in parte significare che all’iniziale ritardo nell’adozione del SUAP la Regione Lazio sta
rispondendo predisponendo sportelli già pronti ad affrontare le sfide dell’informatizzazione. I
livelli di adozione delle tecnologie per quanto riguarda i due ambiti del back-office e del frontoffice vedono invece un sostanziale allineamento del dato regionale con la media nazionale: il
14,9% dei SUAP laziali offre servizi alle imprese per via telematica contro il 16,3% degli
sportelli nazionali e il 12,5% di gestione interna delle pratiche in forma elettronica nel Lazio è
molto vicino all’analogo dato calcolato sulla media italiana (16%). Dalla rilevazione
dell’Osservatorio servizi on line (SOL) si segnala la possibilità, per i cittadini del Comune di
Roma, di richiedere on line l’Autorizzazione Unica SUAP: il servizio è stato attivato
nell’ambito del progetto GP&D26 e prevede, nell’immediato futuro, l’attivazione del servizio per
i Comuni di Marino, Ciampino e Fiumicino.
Figura 20 - Comuni del Lazio dotati di protocollo informatico, per tipologia, 2005
% Comuni
Solo nucleo minimo
62%
Protocollo informatico
non attivo
21%
Workflow documentale
8%
Gestione documentale
9%
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 20 mostra la percentuale di Comuni nella Regione Lazio dotati di protocollo
informatico, illustrando le diverse tipologie di gestione documentale attivate nelle
Amministrazioni comunali.
Il DPR 445/00 definisce il protocollo informatico come “l’insieme delle risorse di calcolo, degli
apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzati dalle
amministrazioni per la gestione dei documenti”, andando a comprendere tutte le risorse
26
Per una dettagliata descrizione del progetto vedi paragrafo 5.1.5
131
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
tecnologiche necessarie alla realizzazione di un sistema automatico per la gestione elettronica
dei flussi documentali. E’ quindi chiaro che esso riveste un ruolo chiave nell’informatizzazione
delle attività interne, sia in ottica di efficienza interna, sia per il miglioramento e la creazione di
nuovi servizi rivolti a cittadini e imprese, tra cui ad esempio la possibilità di seguire passo a
passo l’iter della propria pratica e il suo posizionamento nel flusso procedurale. A livello
generale, la variabile dimensionale influenza la tendenza all’adozione dei procedimenti di
gestione elettronica della documentazione. I Comuni con bacini di utenza più piccoli mostrano
percentuali di adozione sensibilmente inferiori ai grandi Comuni: il protocollo informatico è
adottato dal 78,8% dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, la percentuale sale
al 86,4% per i Comuni con più di 60.000 abitanti.
Analizzando nel dettaglio la figura, si può osservare come le differenti variabili si posizionino
secondo un crescente livello di complessità tecnologica:
y il nucleo minimo (obbligatorio secondo il DPR 445/00) prevede la registrazione in un
archivio informatico delle informazioni riguardanti un documento (numero, data,
mittente/destinatario, oggetto ecc.), la segnatura sul documento delle informazioni
riguardanti il documento stesso (numero, data, AOO) e la classificazione d’archivio per
una corretta organizzazione dei documenti;
y la gestione documentale prevede la registrazione con trattamento del documento
informatico, l’assegnazione per via telematica all’ufficio di competenza, la gestione
avanzata della classificazione dei documenti (gestione pratiche) e il collegamento dei
documenti alla gestione dei procedimenti;
y per workflow documentale si intende, infine, l’informatizzazione dei processi relativi ai
flussi documentali in entrata, in uscita ed interni e l’integrazione con gli eventuali
workflow relativi ai processi primari.
La percentuale di Amministrazioni comunali del Lazio dotate di protocollo informatico (79%) è
in linea con la media nazionale (79,3%), mentre il dato sull’adozione del nucleo minimo è
lievemente superiore (62% tra i Comuni laziali contro il 61% del dato nazionale). Anche in
questo caso, al crescere dello sforzo organizzativo necessario all’adozione dei processi di
gestione documentale più avanzati, si assiste a una diminuzione della percentuale di
Amministrazioni comunali interessate: la gestione documentale viene adottata dal 9% di
Comuni del Lazio che utilizzano il protocollo informatico (9,5% il dato nazionale) e il
workflow documentale dal 8% contro 8,6% della media italiana.
132
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
Figura 21 - Comuni che collaborano per la realizzazione di progetti ICT, 2005
Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005
Il grafico in Figura 21 mostra la percentuale di Comuni che, per la realizzazione di progetti
relativi a tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dall’anno 2000 ha avviato forme
di collaborazione con altri enti pubblici territoriali. La collaborazione inter-ente rappresenta
una risorsa strategica per i Comuni, specialmente per i più piccoli, che possono aumentare la
dotazione e l’uso delle nuove tecnologie sfruttando le sinergie con realtà organizzative più
complesse e avanzate. La scarsità di personale dedicato e gli alti costi di investimento e di
gestione legati all’introduzione delle ICT hanno fatto nascere una moltitudine di forme di
collaborazione attive a vari livelli istituzionali, più o meno formalizzate in progetti o gestioni
associate, fino alla costituzione di veri e propri Centri Territoriali che gestiscano in forma
associata una serie di servizi ad alto utilizzo di tecnologia.
Al fine di una corretta interpretazione della realtà regionale è necessario porre attenzione alle
diverse possibili forme di collaborazione fra enti. Il dato riferito ai Comuni che hanno aderito ai
progetti del 1° Avviso di e-government è emblematico: circa il 90% delle Amministrazioni
comunali del Lazio ha aderito, ma bisogna sottolineare che proprio lo stesso bando prevedeva
diverse modalità di partecipazione al progetto essendo possibile aderire sia come Ente
sviluppatore, sia come Ente riusatore (modalità che implica un minore sforzo organizzativo).
Volendo poi leggere in prospettiva la tendenza generale all’integrazione tra enti, si deve
sottolineare che la rilevazione dell’ISTAT è stata contemporanea ai tempi di apertura del bando
sui Centri di Servizio Territoriali (CST) (dal 31 settembre al 1 dicembre 2005). Proprio l’alta
percentuale di adesione ai CST (circa il 60% dei Comuni del Lazio) testimonia una crescente
consapevolezza dell’importanza di sviluppare forme di collaborazione tra enti sempre più
organiche e integrate.
133
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
134
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
9 I servizi on line per cittadini e
imprese: un’analisi quantitativa
sui Comuni
L’Osservatorio Servizi On Line (SOL) è nato nel 2004, nell’ambito delle attività di osservatorio
del progetto CRC, allo scopo di misurare l’offerta di servizi di e-government da parte delle
Amministrazioni locali. Gli enti oggetto di indagine sono ad oggi tutte le Regioni e le Province,
tutti i Comuni con più di 10.000 abitanti.
Nella Regione Lazio vi sono 65 Comuni con più di 10.000 abitanti – pari al 17,2% sul totale
dei Comuni – nei quali è residente l’83,4% della popolazione (nel solo Comune di Roma, con
2.553.873 di abitanti, risiede il 48% della popolazione regionale).
Con l’ausilio di una piattaforma di rilevazione web interattiva, sono stati individuati e analizzati
rispetto alla loro interattività e altre caratteristiche 265 servizi on line erogati attraverso i siti
web istituzionali degli enti. Le rilevazioni sono state condotte con cadenza quadrimestrale nel
corso del 2005 da un gruppo di 12 analisti ricercatori della rete CRC utilizzando il metodo MISOL-RE (Metodologia di Indagine sui Servizi On Line delle Regioni e degli Enti locali). L’elenco
dei servizi selezionati è frutto di un ampio lavoro preparatorio di normalizzazione, analisi e
classificazione, in continuo aggiornamento.
Il metodo MI-SOL-RE prevede che i servizi vengano identificati e analizzati, tramite visita
diretta al sito, con l’attribuzione di 10 “prestazioni” o caratteristiche legate all’interattività del
singolo servizio, spesso compresenti. Rispetto alla suddivisione in “livelli di interattività”
proposta dalla Commissione Europea nell’ambito del benchmarking eEurope (Capgemini,
2005) sono stati dunque aggiunti parametri più specifici per la valutazione della qualità e
dell’interattività del singolo servizio. Viene rilevata anche la presenza di autenticazione
all’accesso, distinguendo tra autenticazione forte (carte servizi, Carta di Identità Elettronica,
Carta Nazionale dei Servizi) e debole (pin, password o codici, codice fiscale di attestazione
della residenza in un determinato territorio comunale o provinciale).
Successivamente, i servizi ad accesso riservato, altrimenti inaccessibili al rilevatore, vengono
analizzati tramite il contatto diretto con i responsabili dei servizi on line degli enti, via
intervista telefonica o questionario on line. A dicembre 2005, l’analisi del 66% dei servizi ad
accesso riservato è stata “approvata” o, in alcuni casi, emendata dal responsabile dei servizi on
line dell’ente. I servizi sui quali non è possibile l’analisi dell’interattività nemmeno basandosi
su quanto dichiarato sulle pagine web informative e per i quali l’Ente non ha fornito risposta
rappresentano l’1,5% del totale dei servizi censiti. Da metà 2005, inoltre, tutti gli Enti locali
oggetto di indagine, su invito o su richiesta, possono accedere, in via riservata, al proprio dato
puntuale tramite la piattaforma interattiva www.osservatoriocrc.it e segnalare eventuali altri
servizi non rilevati. Nel sito sono inoltre consultabili alcune statistiche per favorire la
comparazione con gli altri enti del proprio territorio.
I dati raccolti a novembre – dicembre 2005 sono stati inseriti tra i risultati dell’indagine ISTAT
sulle ICT nella PA locale appena presentata. Ulteriori approfondimenti sulla metodologia sono
disponibili sul sito www.crcitalia.it nella sezione Osservatorio Servizi On Line.
135
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
9.1 Interattività e diffusione dei servizi on line nei Comuni
del Lazio
Tabella 49 - Comuni del Lazio (>10mila ab.) per prestazioni e servizi offerti
Popolazione
> 60mila ab.
20-60mila ab.
10-20mila ab.
Media Lazio
Media Centro
Media Italia
Sito
istituzionale
100,0%
100,0%
93,3%
96,9%
98,5%
96,8%
Modulistica
100,0%
100,0%
80,0%
90,8%
94,4%
87,1%
Informazioni
interattive
100,0%
40,6%
36,7%
41,5%
51,8%
45,8%
Servizi
transattivi
66,7%
31,3%
30,0%
32,3%
43,7%
34,1%
Autenticazione
33,3%
18,8%
16,7%
18,5%
36,5%
20,7%
Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005)
La tabella mostra la percentuale dei Comuni del Lazio con popolazione superiore ai 10.000
abitanti che offrono almeno un servizio in rete. Il dato sull’offerta dei servizi è stato elaborato
per consentire il confronto tra 3 differenti classi di Comuni: la media nella Regione Lazio, la
situazione relativa all’Italia centrale e la media nazionale. In generale i dati sottolineano una
ormai estesa presenza sul web delle Amministrazioni locali: il 100% delle Amministrazioni
comunali con popolazione sopra i 20.000 abitanti possiede un sito istituzionale e il dato
complessivo a livello regionale (96,9%), di poco superiore alla media nazionale (96,8%)
testimonia che la presenza on line dei Comuni è ormai una realtà consolidata.
Le successive colonne della tabella suddividono l’offerta dei servizi on line in relazione alle
differenti tipologie di prestazione associate al singolo servizio. Estremamente estesa risulta
essere la presenza della modulistica (più del 90% dei Comuni del Lazio presi in esame), mentre
per le prestazioni che implicano un più complesso rapporto con il sito web istituzionale si
osservano percentuali sensibilmente più basse (41,5% dei Comuni laziali offrono informazioni
interattive) anche se sostanzialmente in linea con la media nazionale (45,8%). La presenza nel
territorio laziale di soli tre Comuni con popolazione superiore ai 60mila abitanti consente di
ricavare dai dati dell’Osservatorio SOL – CRC delle considerazioni puntuali: delle tre
Amministrazioni comunali, due (Roma e Latina) offrono almeno un servizio transattivo mentre
Guidonia Montecelio mette a disposizione almeno un servizio con associata la prestazione
informazioni interattive. Il sito istituzionale del Comune di Roma associa all’utilizzo dei servizi
transattivi un sistema di autenticazione dell’utente.
136
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
Figura 22 - Comuni del Lazio suddivisi per grado di interattività dei servizi offerti, in
percentuale e valori assoluti
100%
Numero Comuni > 10.000 ab.
90%
10
9
80%
70%
2
5
60%
8
50%
40%
11
30%
20%
14
1
3
10%
2
0%
> 60mila ab.
No sito istituzionale
Informazioni interattive
20-60mila ab.
Sito vetrina o solo informativo
Almeno un servizio transattivo
10-20mila ab.
Vetrina della modulistica
Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005)
Il grafico della Figura 22 suddivide gli Enti locali della Regione Lazio oggetto di indagine per
grado di interattività massimo raggiunto da almeno un servizio. Nei segmenti dell’istogramma è
riportato il numero degli enti che ricadono nella specifica categoria: dei 30 enti con
popolazione compresa tra 10.000 e 20.000, 2 risultano ancora non in possesso di un sito
istituzionale e 3 offrono un sito vetrina o con il solo contenuto informativo; 11 siti
appartengono alla categoria “vetrina della modulistica”, 5 consentono all’utente di fruire di
informazioni interattive e 9 offrono ai cittadini la possibilità di utilizzare almeno un servizio
transattivo.
Il confronto tra la popolazione degli enti e la fisionomia della loro offerta di servizi tramite
canale web fa emergere una sensibile correlazione che lega l’aumento della popolazione
dell’Ente a una maggiore sofisticatezza della sua offerta di servizi. È ipotizzabile, infatti, che
enti più grandi e complessi siano maggiormente preparati a gestire l’impegno economico e
organizzativo necessario alla progettazione e gestione del canale digitale. Ma d’altra parte la
minore consistenza dell’offerta di servizi on line degli enti con popolazione inferiore deriva
anche da una diversificazione della modalità di interazione PA-utente che, trovando in molti
casi ancora pienamente soddisfacente i canali tradizionali, rende meno urgente lo sviluppo di
servizi on line per il cittadino e l’impresa.
137
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Figura 23 - Numero medio di servizi per 10 Comuni del Lazio
Numero di servizi per 10 Comuni
12,0
10,9
10,0
10,3
9,6
8,6
8,0
8,0
7,4
6,0
4,0
2,0
0,0
Informazioni interattive
Servizi transattivi
Lazio
Centro
Italia
Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005)
Il grafico della Figura 23 mostra il numero medio di servizi transattivi e informazioni interattive
offerto per 10 Comuni nella Regione Lazio, consentendo la possibilità di confrontare tale dato
con il centro Italia e la media nazionale. Dal grafico emerge che:
y il numero medio di servizi per i quali vengono offerte le informazioni interattive è di poco
superiore sia alla media relativa all’Italia centrale, sia alla situazione nazionale;
y il dato relativo ai servizi transattivi vede invece il Lazio in lieve ritardo rispetto all’Italia
centrale con una media di 8 servizi per 10 Comuni (valore comunque più elevato della
media nazionale).
È possibile trarre utili indicazioni sulla fisionomia complessiva dell’offerta dei servizi on line
nella Regione Lazio facendo riferimento alla percentuale di Comuni che offre almeno un
servizio con associata l’informazione interattiva o che offre almeno un servizio transattivo.
Tabella 50 - Numero medio di Comuni del Lazio (>10mila ab.), per prestazioni e servizi
offerti
Informazioni interattive
Media Lazio
Media Centro
Media Italia
Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005)
138
Servizi transattivi
41,5%
51,8%
45,8%
32,3%
43,7%
34,1%
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
Dalla tabella emerge come la Regione Lazio si presenti in ritardo rispetto ai valori medi relativi
sia al centro Italia che alla media nazionale. Le differenze di posizionamento evidenziate dalle
due rappresentazioni grafiche possono essere meglio comprese osservando che i Comuni della
Regione Lazio mostrano una maggiore diffusione verticale dei servizi rispetto al dato nazionale
(un numero maggiore di servizi concentrati in un numero relativamente esiguo di Comuni),
contro una ancora limitata diffusione orizzontale. È comunque necessario mettere in evidenza
che il bacino d’utenza raggiunto dai quei pochi Comuni è pari circa al 50% della popolazione
regionale grazie alla presenza del Comune di Roma.
Tabella 51- Primi 20 servizi più diffusi tra i Comuni del Lazio con più di 10.000 ab.
Nome servizio (Comuni)
Bandi e avvisi pubblici
Pagamento Imposta Comunale sugli
Immobili (ICI)
Autocertificazione anagrafica
Concorsi pubblici
Denuncia inizio attività edilizia (DIA
edilizia)
Certificato destinazione urbanistica
Certificato agibilità
Permesso a costruire
Dichiarazione Imposta Comunale
sugli Immobili (ICI)
Comunicazione apertura esercizio di
vendita al dettaglio
Autorizzazione avvio attività
commerciale
Dichiarazione Tassa Smaltimento
Rifiuti Solidi Urbani (TARSU)
Finanziamento acquisto libri di testo
Consultazione cataloghi e prestito
bibliotecario
Concessione occupazione
temporanea suolo pubblico
Richiesta borsa di studio
Richiesta assistenza economica
Pagamento Tassa Smaltimento Rifiuti
Solidi Urbani (TARSU)
Iscrizione servizio trasporto scolastico
Segnalazione Guasti
Numero Comuni
Comuni che erogano il servizio in
modalità transattiva
55
-
40
6
34
32
7
-
29
-
25
22
20
-
20
1
19
-
17
-
16
-
14
-
14
5
14
-
13
13
-
13
1
13
12
2
6
Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005)
La tabella mostra i 20 servizi più diffusi tra i Comuni del Lazio con più di 10.000 abitanti e
offre una lettura dettagliata della composizione dell’offerta dei servizi on line. È interessante
notare che i servizi più diffusi nel Lazio ricalcano sostanzialmente il dato nazionale, a
testimonianza di una certa omogeneità della composizione dell’offerta complessiva dei siti
della PA locale.
Il servizio “Bandi e avvisi pubblici” risulta essere il più presente nell’offerta dei siti comunali
anche se, per le sue particolari caratteristiche, non rientra tra i servizi che la Metodologia SOL
prevede possano avere il livello transattivo. Il Pagamento Imposta Comunale sugli Immobili
139
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
risulta tra i servizi più diffusi con una presenza in ben 40 siti comunali e la possibilità di
usufruire del servizio in modalità transattiva in 6 siti istituzionali: è comunque necessario
sottolineare che solo il Comune di Roma integra il servizio transattivo all’interno del proprio
sito, mentre gli altri 5 Comuni mettono a disposizione un link esterno che consente di
completare la transazione attraverso un sito terzo. La modalità transattiva associata al servizio
di autocertificazione evidenzia la possibilità per il cittadino di avere accesso, in fase di
predisposizione della documentazione, ai dati anagrafici già in possesso dei database
comunali.
Un ulteriore approfondimento circa la fisionomia generale dell’offerta della PA locale
attraverso il canale web ci viene offerta dalla tabella che segue, in cui i servizi presenti sui siti
comunali vengono presentati per tipologie di appartenenza.
Tabella 52 - Servizi offerti dai Comuni del Lazio per tipologia
Tipologie
Autorizzazioni, licenze, permessi
Banche dati e servizi informativi
Certificazioni e autenticazioni
Contributi, finanziamenti, agevolazioni
Iscrizioni, attivazioni, prenotazioni
Pagamenti
Registrazioni, comunicazioni e dichiarazioni
Segnalazioni, reclami, ricorsi e denunce
TOTALE
Istanze rilevate
23,7%
5,8%
11,2%
7,3%
19,7%
8,2%
22,3%
1,8%
100,0%
di cui transazioni
0,8%
0,0%
7,1%
2,7%
8,5%
13,3%
2,2%
38,9%
5,1%
Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005)
Le “Registrazioni, comunicazioni e dichiarazioni” insieme con le “Autorizzazioni, licenze,
permessi” risultano essere le tipologie di servizio più diffuse, seguite dalle “Iscrizioni,
attivazioni, prenotazioni” che presentano anche una interessante percentuale di prestazioni
transattive rilevate. La bassa percentuale di servizi transattivi associati alla tipologia
“Autorizzazioni, licenze, permessi” può essere spiegata mettendo in evidenza che si tratta di
procedure amministrative che nella maggior parte dei casi comportano sia il pagamento di
diritti di segreteria sia – per la completa messa on line – una complessa riorganizzazione
interna dell’Amministrazione.
La tipologia “Segnalazioni, reclami, ricorsi e denunce” presenta la più alta percentuale di
transazioni a fronte di una generale bassa incidenza della presenza dei servizi (solo l’1,8%).
Considerando però il dato assoluto, si osserva che la percentuale corrisponde a 18 rilevazioni:
la tipologia presa in esame contiene 6 servizi per i quali sono state effettuate 18 rilevazioni sul
totale dei Comuni analizzati. 6 delle 7 rilevazioni con livello transattivo si riferiscono al
servizio segnalazione guasti di Palombara Sabina, Montefiascone, Ceccano, Sora, Anzio e
Monte San Giovanni Campano. I siti dei Comuni citati dispongono di form compilabili on line
attraverso i quali è possibile segnalare al Comune eventuali disservizi, verificare lo stato di
lavorazione della segnalazione e successivamente controllare la risposta e l’eventuale
intervento deciso dall’Amministrazione.
I “Pagamenti” mostrano una interessante percentuale di istanze transattive nell’ambito di una
presenza complessiva non trascurabile. Come già evidenziato in precedenza, una corretta
lettura del dato deve sottolineare che la tipologia dei “Pagamenti” è spesso associata alla
presenza di link esterni che consentono la conclusione della transazione facendo riferimento a
un sito terzo rispetto all’Amministrazione comunale. Il tema dei pagamenti on line è
certamente complesso ed articolato soprattutto per quel che riguarda i Comuni più piccoli che,
140
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
oltre alle difficoltà in termini di riorganizzazione amministrativa, scontano uno scarso potere
contrattuale nei confronti delle controparti bancarie che gestiscono i servizi esattoriali.
I servizi che fanno parte della tipologia “Iscrizioni, attivazioni, prenotazioni” rivestono un
particolare interesse per la loro capacità di incidere concretamente sul rapporto tra cittadini e
PA. Volendo andare nel dettaglio, interessanti sono i casi relativi ai siti dei Comuni di
Montefiascone, Rocca Priora e Viterbo. Le prime due Amministrazioni utilizzano la stessa
piattaforma – messa a disposizione dalla Halley, azienda fornitrice di sistemi informativi per
Comuni e altri enti – che permette di richiedere il rinnovo o il duplicato del certificato elettorale
e l’iscrizione all’albo degli scrutatori di seggio; l’Amministrazione viterbese si è dotata invece di
un portale con autenticazione tramite Carta di Identità Elettronica che – fra i servizi compresi
nella tipologia esaminata – permette di iscriversi alla mensa e al trasporto scolastico e ad alcuni
corsi comunali.
La tipologia “Banche dati e servizi informativi” non presenta il livello transattivo; ciò è dovuto
al fatto che – come richiama il nome stesso – i servizi classificati con questa categoria per
definizione non possono venire associati ad una prestazione più elevata del download
modulistica.
Al fine di una corretta interpretazione delle percentuali associate alle diverse tipologie di
servizi è possibile fare riferimento alla tabella seguente dove viene indicato il numero di servizi
per ogni specifica tipologia.
Tabella 53 - Numero di servizi nel campione per Tipologia
Tipologie
Autorizzazioni, licenze, permessi
Banche dati e servizi informativi
Certificazioni e autenticazioni
Contributi, finanziamenti, agevolazioni
Iscrizioni, attivazioni, prenotazioni
Pagamenti
Registrazioni, comunicazioni e dichiarazioni
Segnalazioni, reclami, ricorsi e denunce
TOTALE
N. servizi nel campione
86
3
19
30
56
15
50
6
265
Fonte: Osservatorio SOL–CRC (dati novembre–dicembre 2005)
Al fine di una corretta interpretazione delle percentuali associate alle diverse tipologie di
servizi è necessario esplicitare la non omogenea composizione dell’insieme dei servizi per i
quali l’Osservatorio SOL – CRC effettua la sua rilevazione. La composizione della lista dei
servizi osservati è stata determinata a valle di un processo di osservazione della reale diffusione
dell’offerta delle PA. Questa modalità operativa ha determinato la presenza di tipologie con
associati un numero maggiore di servizi: la tipologia “Autorizzazioni, licenze, permessi” è
molto popolata perché questo riflette una maggiore regolamentazione normativa e complessità
burocratica osservabile nella realtà.
141
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
Figura 24 - Comuni del Lazio (> 10mila ab.) con almeno un servizio transattivo per numero di
servizi transattivi offerti
3
Numero Comuni con almeno
servizio transattivo
12
2
4
1
2
4
Più di 4
Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005)
Il grafico in Figura 24 presenta un approfondimento sul numero di servizi offerti per Comune
nella Regione Lazio. Nella torta è riportato il numero di Comuni suddivisi in base al numero di
servizi transattivi offerti. Complessivamente sono 21 i Comuni del Lazio che offrono almeno un
servizio con associata la prestazione transattiva (più del 30% dei Comuni analizzati), anche se
la maggior parte di questi propone un livello di transattività limitato (solo un servizio
transattivo).
Analizzando i dati nel dettaglio, sono 5 le Amministrazioni comunali che presentano un sito
che può dirsi pienamente transattivo (almeno 4 servizi transattivi): sono i Comuni di Ladispoli,
Montefiascone, Rocca Priora, Roma, e Viterbo. Il risultato di Rocca Priora e Montefiascone –
che offrono i loro servizi attraverso la stessa piattaforma messa a disposizione dalla Halley –
risulta particolarmente interessante perché prodotto da Comuni con un bacino d’utenza
relativamente contenuto (popolazione tra i 10.000 e i 20.000 abitanti). Queste Amministrazioni
stanno quindi manifestando una propensione a fornire una adeguata offerta di servizi via web
anche nel contesto di Comuni con una non elevata popolazione. Le Amministrazioni comunali
di Roma e Viterbo presentano siti istituzionali pienamente transattivi: Viterbo offre 10 servizi, di
cui 8 ospitati nel Portale CIE che consente il completamento della transazione accompagnato
142
Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali
dall’identificazione dell’utente attraverso Carta di Identità Elettronica; Roma mette a
disposizione 8 servizi transattivi di cui 7 all’interno della sezione “Servizi on line”.
Da quanto illustrato fino ad ora emerge un quadro dinamico in cui il servizio transattivo è la
punta più avanzata del rapporto tra PA locale e cittadini. Ma una analisi più accorta permette
di sottolineare come sia necessario inserire il servizio transattivo in una offerta complessiva
volta a fornire agli utenti una serie di funzionalità aggiuntive.
Figura 25 - Principali funzionalità e caratteristiche dei servizi transattivi offerti dai Comuni
del Lazio (> 10mila ab.)
Percentuale servizi transattivi
Autenticazione tramite carte
15
Link a sito di pagamento
esterno
13
Autenticazione tramite codici
o pin
35
88
Adeguata informazione
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
Fonte: Osservatorio SOL–CRC (dati novembre–dicembre 2005)
Il grafico in Figura 25 fornisce proprio un approfondimento sulle principali caratteristiche e
funzionalità offerte a supporto dei servizi transattivi erogati nella Regione Lazio.
La necessità di legare lo scambio bi–direzionale di informazioni alla conclusione della
transazione, mette in primo piano il problema dell’identificazione univoca dell’utente. Nel
grafico vengono mostrate le percentuali relative a due modalità fondamentali di autenticazione:
la cosiddetta “autenticazione debole” che è quella fornita dall’inserimento da parte dell’utente
di codici o pin ottenuti da una precedente registrazione al sito e una modalità più evoluta –
“autenticazione forte” – ottenuta tramite l’utilizzo di apposite carte come, per esempio, la
“Carta Nazionale dei Servizi” (CNS) e la “Carta d’Identità Elettronica” (CIE). A questo proposito
si osserva una percentuale di servizi transattivi con associata l’autenticazione debole doppia
rispetto all’autenticazione forte, che necessità di una più complessa organizzazione del backoffice comunale.
L’indicazione del link a sito di pagamento esterno fa riferimento a una specifica caratteristica
presa in considerazione dalla metodologia di indagine dell’Osservatorio SOL–CRC che, per i
servizi appartenenti alla tipologia dei pagamenti, pone la differenza tra il servizio transattivo
effettivamente offerto dal sito istituzionale del Comune e il semplice link a un sito terzo
(generalmente un concessionario di riscossione).
La complessità procedurale del servizio transattivo pone la questione dell’adeguata
informazione legata alla fruizione del servizio: spiegazione dettagliata dell’iter del
procedimento, indicazione dei referenti comunali responsabili del servizio, predisposizione di
una e-mail di riferimento per la gestione dei problemi sono tutti indicatori di una qualità
complessiva dell’offerta transattiva. L’88% di servizi transattivi dotati di una adeguata
informazione è quindi un dato incoraggiante, ma testimonia una non ancora completa
copertura informativa che è invece un requisito essenziale.
143
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
144
FOCUSREGI
ONALE:
BANDALARGA
PARTE
I
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
146
Parte IV – Focus regionale Banda Larga
10 Quadro di riferimento
La pubblica amministrazione per offrire servizi più tempestivi e più completi a cittadini e ad
imprese deve potenziare la propria infrastruttura di connettività: ma anche l’efficienza stessa
degli apparati della PA ha necessità di fruire di connessioni sicure e veloci per trarre vantaggi
da cooperazione ed interoperabilità con altri enti di governo sociale e del territorio.
Per perseguire l’obiettivo di dotare il territorio regionale di infrastrutture di connessione sicure e
veloci, molti enti del territorio hanno attivato iniziative concrete. La Regione si è impegnata
soprattutto per realizzare una infrastruttura di interconnessione sicura e veloce tra tutte le PA
locali del territorio, tra tutti gli operatori e le strutture del settore sanitario, tra gli insediamenti
produttivi più attivi ed i poli universitari e di ricerca. Altre PA si sono impegnate invece a
realizzare infrastrutture dedicate al potenziamento della connettività necessaria a garantire
miglior accoglienza a turisti e viaggiatori, altre ancora per tronchi di dorsale da realizzare in
aree o svantaggiate o particolarmente dense.
Oltre a quelle qui presentate, abbiamo osservato numerose altre iniziative attivate da Enti locali
o loro aggregazioni, istituzioni pubbliche e altri attori pubblici: su tali progetti però non
abbiamo potuto reperire dati puntuali su risorse, tempi, amministrazioni coinvolte, bacino di
utenza previsto, per consentire una loro concreta descrizione.
10.1 PICOLAB
Il progetto, in stato di avvio, è stato presentato nel precedente capitolo 2.7.
10.2 XI CM dei Castelli Romani e Prenestini
In accordo con il PID della Provincia di Roma ed all’interno del PSSE 2001 – 2006, è in fase di
realizzazione il progetto per l’interconnessione con tecnologia wireless delle 13 sedi comunali
che costituiscono la Comunità dei Castelli Romani e Prenestini; inoltre sono previsti ulteriori
dieci poli di connessione (scuole, biblioteche, musei, protezione civile, farmacie, centri
anziani, cantina sociale) distribuiti in due dei siti della CM. Obiettivo generale dell’iniziativa è
quello di stimolare l’innovazione dei processi produttivi, facilitare l’erogazione e la fruizione di
servizi ai cittadini ed alle imprese, rendere possibile l’erogazione di servizi qualificati ad un
costo più basso dell’attuale.
Il progetto è stato avviato nel 2005 e, dopo l’individuazione del fornitore, è ora in corso
l’attrezzaggio dei poli di connessione. La spesa prevista è di 306.215 €, di cui 200.000 €
gravano sulla Provincia e 106.215 € sulla Comunità montana. Oltre all’investimento di
157.563 € da realizzare nel 2005 – 2006, il progetto prevede 3 anni di gestione dal 2005 al
2008 con una quota annuale di 49.584 €.
All’interno del progetto è prevista la fornitura di servizi di base come l’accesso ad Internet con
una banda di 4 Mb/sec, il supporto di terminali mobili, videosorveglianza su IP, VOIP.
10.3 X CM Valle dell’Aniene
Un progetto simile al precedente è stato avviato dalla Comunità montana della Valle
dell’Aniene che conta 31 Comuni. Il bando di gara è stato pubblicato.
147
4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio
10.4 XVIII CM Monti Lepini
Il Comune di Carpineto Romano si è proposto come ente coordinatore di un progetto con
alcune particolarità: per aderire al progetto il fornitore richiede all’Ente la definizione di un
accordo di programma. Nessun onere viene richiesto all’Ente. Le condizioni di offerta
prevedono canoni flat dichiarati vantaggiosi.
Nell’accordo di programma l’Ente si impegnerà a:
y fornire l’appoggio istituzionale al progetto sotto forma di partnership, in esclusiva. Questo
y
y
y
y
non vuol dire impedire ad altri di realizzare opere analoghe, ma soltanto garantire
l’esclusiva della partnership istituzionale;
fornire visibilità al progetto, sul proprio territorio, attraverso comunicazioni dirette ai
cittadini, manifesti, eventi ecc.;
offrire al fornitore l’appoggio logistico per ospitare gli apparati e le antenne necessarie al
progetto (che comunque sono di piccolo ingombro);
in caso il Comune non sia coperto da collegamenti HDSL, l’Ente si farà parte diligente nel
richiedere ad un Comune limitrofo (coperto da questo servizio) la possibilità di collegare
una antenna per trasportare la banda larga fino al Comune aderente al progetto;
il fornitore, a fronte di tale accordo, inizierà la propria attività di informazione e marketing
sui cittadini, raccogliendo le preadesioni al servizio; raccolte alcune decine di adesioni, il
fornitore comincerà a realizzare tutta l’infrastruttura tecnica, il tutto a proprie spese.
10.5 SBCR Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani
Il Consorzio è formato da 15 Comuni con 18 biblioteche.
Il progetto di rete wireless è stato progettato nel 2001, quando ancora questa tecnologia era
conosciuta solo da pochi addetti ai lavori, ma il Consorzio ne aveva già pronosticato il grande
sviluppo che sta avvenendo in questi ultimi anni.
Nel 2003 il Consorzio ha assegnato la gara ed avviato la realizzazione: ad oggi sono installate
due portanti Hiperlan che portano la banda larga nelle sedi di 5 biblioteche; le 5 sedi sono
coperte con una banda di 54 Mbps e garantiscono collegamenti veloci a circa 40 postazioni
informatiche dislocate nelle Biblioteche.
Il centro di gestione è presso la sede del Consorzio, gestito da due tecnici del Consorzio stesso.
La facilità di installazione e di gestione, unita alla verifica in campo delle ottime prestazioni
garantite dalla rete wireless, stanno sempre più motivando il Consorzio a potenziare la rete,
coprendo a breve l’intero territorio e 20 Biblioteche.
Il recente decreto del Ministero delle comunicazioni per la liberalizzazione delle frequenze wifi permetterà inoltre al Consorzio di aprire la sua rete anche ad utenti diversi dalle Biblioteche
stesse, diventando quindi un patrimonio del territorio (e in questo potendosi integrare con la
prevista rete wireless della Comunità montana).
148
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Quarto rapporto sull`innovazione nella Regione Lazio