IV Prefazione La Regione Lazio è di fronte alle sfide della Semplificazione. Semplificare l'azione amministrativa nel contesto dell’e-government e dello sviluppo della Società dell’Informazione è un formidabile fattore di modernizzazione della pubblica amministrazione regionale: un cambiamento radicale – di processi, di funzioni, di mentalità – che sappia rimettere al centro i diritti e i bisogni dei cittadini, delle imprese, degli Enti locali. I cittadini – utenti/consumatori di beni e servizi pubblici – chiedono una macchina burocratica che coniughi la qualità del welfare con un costo sostenibile per la collettività; il sistema delle imprese, specie quelle piccole e medie, ha bisogno di infrastrutture di rete e di servizi on line in grado di assicurare la competitività rispetto ad un mercato sempre più globale; le Autonomie Locali chiedono di abbattere ogni divario digitale che ne possa inficiare il ruolo di diffusori della partecipazione democratica. L’e-government – nazionale, regionale e locale – può e deve essere sempre più fattore di accelerazione e orientamento nel processo di autoriforma e semplificazione dell’amministrazione regionale; una irripetibile occasione per la Pubblica Amministrazione di rinnovare profondamente il proprio rapporto con i cittadini. Una prima fase è terminata. Oggi è sempre più urgente adottare una nuova visione del ruolo della PA regionale e dei principi che devono ispirare la sua azione. Bisogna, innanzitutto, passare dallo sviluppo della Società dell’Informazione, intesa come garanzia dell’accesso alle informazioni per tutti, dove il cittadino/utente ha un atteggiamento “passivo”, a quello della Società della Conoscenza, intesa come condivisione del sapere e del saper fare, dove il cittadino/utente assume un ruolo attivo. Ogni soggetto, sia esso singolo cittadino, piccola o media impresa, Ente locale o di ricerca, deve essere messo in condizione (con infrastrutture, formazione, informazione e servizi) di poter partecipare attivamente a tutti i processi della comunità, da quelli sociali a quelli economici, da quelli produttivi a quelli politici e culturali. In quest’ottica le espressioni “inclusione” e “abbattimento del divario digitale” assumono un significato più completo e profondo, tanto da diventare il cardine della politica di settore della Regione Lazio, che intende interpretare Internet, secondo le indicazioni più innovative dalla Commissione Europea, come un “ecosistema digitale”. Solo con una inclusione così concepita l’erogazione di servizi elettronici da parte della PA trova piena ragione d’essere. Questa interpretazione della rete, mentre favorisce la semplificazione, l’efficienza, la trasparenza e la facilità di accesso ai servizi che la Regione eroga, garantisce la trasparenza dei processi decisionali, aumentando la partecipazione alla vita democratica e mettendo, quindi, in moto un meccanismo di costruzione di un nuovo modello di comunità e di governance che rispondano ai bisogni crescenti dei cittadini. Durante il primo anno di lavoro di questo nuovo assessorato voluto dalla Giunta Marrazzo, trovandoci ad intervenire in un processo in corso, abbiamo consolidato ed esteso gli interventi sul piano dei servizi già avviati, a partire da quelli infrastrutturali, considerando che il completamento e la qualificazione della rete di comunicazione, su tutto il territorio regionale, costituisce il primo obiettivo imprescindibile da raggiungere per rimuovere il divario digitale. III Questi obiettivi – copertura a banda larga a livello geografico e superamento del divario digitale – sono pienamente dentro il quadro europeo del Piano “i2010 – Una società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione”. Per questo, Regione Lazio sta per avviare il processo che porterà alla elaborazione di un proprio Piano Strategico specifico per la Società dell’Informazione, che rappresenti lo strumento di riferimento per lo sviluppo delle relative politiche regionali di settore. Sulla base di quanto detto, pensiamo a 3 grandi aree tematiche: y inclusione digitale; y servizi elettronici; y semplificazione elettronica. Ognuna di queste sarà articolata in linee di azione e progetti mirati, che saranno frutto di una vera governance in grado di coinvolgere tutti gli attori pubblici e privati del settore e che consentirà di valutare tutte le implicazioni connesse allo sviluppo del Piano. È necessario, infatti, sviluppare una strategia mirata e condivisa, con un approccio sistemico non limitato al solo aspetto di innovazione tecnologica, che tenga conto di tutte le differenti variabili che intervengono nel processo, che inquadri in maniera organica ed omogenea tutte le attività, realizzando una “visione” chiara ed integrata. Attraverso la definizione del Piano denominato “iLazio2010: dall’e-government alla Società della Conoscenza” la Regione intende rispondere a questa esigenza, rafforzando la sua capacità di Governo complessivo della materia, costruendo uno strumento in grado di consentire verifiche periodiche della sua capacità progettuale in tema di Società dell’Informazione e della Conoscenza. Marco Noccioli Direttore Regionale “Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa” IV Introduzione Il Quarto Rapporto sull’Innovazione nella Regione Lazio si pone l’obiettivo di offrire un esauriente quadro dello stato di avanzamento dei processi di costituzione dell’e-government e, più in generale, della società dell’informazione. Particolare attenzione viene riservata alle novità emerse nell’ultimo anno. In tal senso il Rapporto è la naturale prosecuzione dei precedenti e si pone come importante strumento di conoscenza ed occasione di riflessione circa le politiche di innovazione attivate, gli attori in campo, i risultati ottenuti, i fenomeni emergenti e le sfide per il futuro sul territorio. Novità di quest’anno è la presenza di un’ampia sezione dedicata alla presentazione di dati di contesto sull’utilizzo delle ICT da parte delle PA locali, delle imprese e delle famiglie nella regione. La prima parte del Rapporto è dedicata, come in passato, alla ricostruzione del quadro delle politiche e degli attori che operano a livello regionale per il raggiungimento degli obiettivi fissati: vengono quindi presentati piani strategici ed operativi. Viene poi proposto uno studio sui principali documenti politico-finanziari regionali e vengono descritte le principali sedi di incontro e concertazione tra amministrazioni. Infine viene dato risalto all’ampliamento dell’Accordo di Programma Quadro sulla società dell’informazione e alle iniziative connesse con la seconda fase dell’e-government. Il Capitolo 1 in particolare contestualizza l’azione politica dell’Amministrazione regionale e di quella della Provincia di Roma. Nel Capitolo 2 sono presentati invece gli sviluppi dell’Accordo di Programma Quadro su società dell’informazione. Nel Capitolo 3 sono descritte le iniziative avviate per la costituzione dei Centri di Servizio Territoriali, il riuso e il t-government. Nel Capitolo 4 è data infine visione degli attori che agiscono a livello regionale, provinciale e locale. La seconda parte considera i progetti in fase di attuazione inquadrandoli dal punto di vista dello stato di avanzamento e delle realizzazioni concrete: viene quindi data informazione sugli sviluppi di tutti i progetti che hanno notificato dei significativi progressi. In particolare il Capitolo 5 è dedicato ai progetti della prima fase dell’e-government. Nel Capitolo 6 si descrivono i progetti di e-democracy e di t-government. Nel Capitolo 7 infine vengono presentati gli sviluppi che hanno caratterizzato i progetti inseriti nell’Accordo di Programma Quadro su società dell’informazione. Della terza parte si è già detto in precedenza in quanto è quella che contiene tutti i dati disponibili a livello regionale che consentono di ricostruire il quadro dell’innovazione regionale sia rispetto alla PA che al contesto socioeconomico in cui essa opera. Nel Capitolo 8 vengono presentati ed analizzati sia la disponibilità sia l’utilizzo di ICT nelle PA locali, nelle imprese e nelle famiglie. Nel Capitolo 9 invece vengono presentati i risultati dell’indagine su disponibilità ed utilizzo di servizi pubblici on line. La quarta e ultima parte infine è costituita dall’approfondimento di un aspetto saliente del contesto dell’innovazione regionale da tutti riconosciuto come elemento di emancipazione e di crescita tanto culturale che economica. Si tratta dell’impegno che la Regione e molte altre Amministrazioni hanno messo nel promuovere, favorire e sostenere la diffusione della banda larga nel territorio regionale, anche in quelle zone ove il mercato autonomamente non riconosce sufficiente motivazione per un impegno risolutore, cui è interamente dedicato il Capitolo 10. V La redazione del presente Rapporto è stata consentita dall’impegno del team di progetto del CRC Lazio e da quanti, a vario titolo, hanno collaborato nella raccolta di informazioni e nella loro sistematizzazione. Riconoscimenti particolari vanno a Carlo Fabris per il suo significativo contributo all’approfondimento sulle politiche e sulle strategie regionali in tema di egovernment e società dell’informazione, a Silvia Testa per la sua complessiva e costante opera di osservatorio e di armonizzazione dei diversi contributi, a Massimo Fichera per la sua sistematica analisi sullo stato di attuazione dei progetti di e-government, a Simone Mulargia per la preziosa attività di controllo e monitoraggio sui servizi on line e per il contributo all’analisi ed ai commenti dei risultati delle indagini su ICT nelle PAL, nelle famiglie e nelle imprese. VI Indice PARTE I – NOVITÀ NEL QUADRO REGIONALE............................. 11 1 Le politiche per l’e-government e la SI nel Lazio..........................13 1.1 Il Piano pluriennale per la realizzazione del Sistema Informativo Regionale – Obiettivi Strategici 2006 – 2008.......................................................13 1.2 Il Piano operativo degli obiettivi strategici.............................................15 1.3 Il Piano di Innovazione Digitale della Provincia di Roma ......................16 1.4 Gli obiettivi del DocUP Obiettivo 2 2000 – 2006 per la SI ....................16 1.4.1 Sottomisura II.4.1: il programma operativo “Aree digitali di eccellenza” 18 1.4.2 Sottomisura II.4.2: società dell’informazione e dell’innovazione........21 1.4.3 Misura IV.2: Strumenti finanziari per l’innovazione ...........................22 1.4.4 Sottomisura II.5.1: Piano di azione per l’innovazione (RITTS) e messa in rete delle attività degli Enti di ricerca e delle Università regionali.....................22 1.4.5 Sottomisura II.5.2: Ricerca e trasferimento nei Poli di eccellenza.......23 1.4.6 Risorse disponibili dal DocUP per le politiche regionali sull’egovernment e la SI nel 2005 ............................................................................24 1.5 Stato di attuazione del POR Obiettivo 3................................................24 1.6 Le politiche a supporto della concertazione ..........................................26 1.6.1 Intesa Regione – Province..................................................................27 1.6.2 Cabina di regia CST...........................................................................28 1.6.3 Tavolo Provincia di Roma – Comuni .................................................28 1.6.4 Accordo di collaborazione Provincia di Roma – XI Comunità montana 28 2 L’atto integrativo all’Accordo di Programma Quadro per la SI .....29 2.1 POSS Lazio – Portale socio sanitario regionale......................................32 2.2 POLIS Lazio – Servizi on line per i cittadini...........................................33 2.3 SITI – Sportello unico per le imprese e il territorio .................................35 2.4 SEREL – Servizi regionali di teleformazione ed e-learning......................36 2.5 E-GOV PLAT – La nuova piattaforma di e-government della Regione Lazio 37 2.6 MEGALAB – Metropolitan e-government application laboratory............38 2.7 PICOLAB – Progetto larga banda piccoli comuni ..................................38 2.8 SIRCCLA – Sistema regionale di connettività e cooperazione del Lazio .39 2.9 CSRC – Centro servizi regionale Cartalazio ...........................................40 2.10 ICAR – Interoperabilità e cooperazione applicativa tra le Regioni..........41 2.11 ASL RATING – Sistema tecnologico e metodologia per la misurazione del rating delle ASL...................................................................................................42 2.12 RELAB – Servizi e accesso per il rendering audiovisivi a larga banda.....43 VII 2.13 RIUSO Lazio – Estensione e diffusione dei servizi a larga banda per il riuso delle soluzioni di e-government ................................................................. 44 2.14 SAPERI – Semplificazione amministrativa per la reingegnerizzazione dei servizi a larga banda........................................................................................... 45 3 La seconda fase dell’e-government: i Centri di Servizio Territoriali (CST), il Riuso e il T-government........................................................... 47 3.1 L’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government: l’Avviso per i CST ............................................................................................... 47 3.1.1 La strategia regionale per la costituzione dei CST.............................. 48 3.1.2 Vista sintetica sui Comuni aderenti e sui servizi offerti dai CST ......... 49 3.2 La diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese: l’Avviso sul riuso 51 3.2.1 La strategia regionale per la diffusione ed il riuso delle soluzioni di egovernment..................................................................................................... 52 3.2.2 Le soluzioni a catalogo sviluppate nel Lazio ..................................... 53 3.3 T-government: il secondo bando di co-finanziamento .......................... 57 4 Gli attori dell’e-government nel territorio .................................... 61 4.1 4.2 Gli attori di livello regionale................................................................. 61 Gli attori di livello provinciale.............................................................. 63 PARTE II – Avanzamento progettualità e risultati............................... 67 5 Avanzamento e risultati salienti dei progetti ................................ 71 5.1 Stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso ................................... 71 5.1.1 Ciociaria on line ............................................................................... 72 5.1.2 Civinet.............................................................................................. 73 5.1.3 Comnet – Comuni in Rete................................................................. 73 5.1.4 e-Mountain Lazio ............................................................................. 73 5.1.5 GP&D – Gestione processi e documentazione .................................. 73 5.1.6 PORTICI – Portale Territoriale di Servizi e Informazione per i Cittadini e Imprese ........................................................................................................ 74 5.1.7 Propocert – Sistema di Protocollo e Gestione di Flussi Documentali e Sistemi di gestione di Posta Certificata............................................................. 75 5.1.8 Sisterlazio – Sistema Informativo Territoriale Regionale..................... 75 5.1.9 Turislazio – Sistema Informativo per il Turismo della Regione Lazio.. 76 6 Stato di avanzamento dei progetti di e-democracy ...................... 77 6.1.1 CI.R.CO.LO – CIttadini in Reti di COmunità LOcali .......................... 78 6.1.2 DEMETRA – DEMocrazia Elettronica e TRAsparenza nell’azione della pubblica amministrazione............................................................................... 79 6.1.3 EDEM 1.0 ......................................................................................... 80 6.1.4 PRODEAS – PROvincia Digitale E Accesso Sociale ........................... 82 6.2 Stato di avanzamento del progetto di t-government – PRODIGIT.......... 84 VIII 6.3 La progettualità e le iniziative per l’e-government nel territorio .............86 6.3.1 Regione Lazio: nuovo portale regionale.............................................86 6.3.2 Comune di Roma ..............................................................................87 6.3.3 Comune di Formia: F.O.R.M.I.A. – Formia On line, Report, Mail and Interactive Administration................................................................................96 6.3.4 Comune di Montalto di Castro...........................................................97 7 Avanzamento e risultati degli interventi APQ SI ...........................99 7.1 CADIT – Centri di accesso e diffusione dell’innovazione tecnologica..101 7.2 MESIR – Medici e sanità in rete ...........................................................102 7.3 SOCIAL – Servizi informatici per l’area sociale e per l’assistenza alle categorie disagiate.............................................................................................104 7.4 SUPER – Servizio di sostegno e formazione continua per gli enti della pubblica amministrazione regionale nelle aree di Obiettivo 2 ...........................105 7.5 TELEMED – Servizi di telemedicina avanzata ......................................106 7.6 ASL RATING.......................................................................................108 PARTE III – LA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE A LIVELLO REGIONALE: ICT NELLE FAMIGLIE, IMPRESE E PA LOCALI ......... 109 8 Indicatori sulla società dell’informazione a livello regionale......111 8.1 Dotazioni e uso delle ICT nelle famiglie..............................................111 8.2 Dotazioni e uso delle ICT nelle imprese..............................................118 8.3 Dotazioni e uso delle ICT nelle Amministrazioni locali .......................120 8.3.1 Organizzazione e risorse umane .....................................................121 8.3.2 Dotazioni tecnologiche e connettività .............................................124 8.3.3 Informatizzazione delle attività e collaborazione tra enti .................130 9 I servizi on line per cittadini e imprese: un’analisi quantitativa sui Comuni................................................................................................135 9.1 Interattività e diffusione dei servizi on line nei Comuni del Lazio ........136 PARTE IV – FOCUS REGIONALE BANDA LARGA ........................ 145 10 10.1 10.2 10.3 10.4 10.5 Quadro di riferimento ................................................................147 PICOLAB ............................................................................................147 XI CM dei Castelli Romani e Prenestini ...............................................147 X CM Valle dell’Aniene.......................................................................147 XVIII CM Monti Lepini ........................................................................148 SBCR Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani ..................................148 IX X 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 12 Parte I – Novità nel quadro regionale 1 Le politiche per l’e-government e la SI nel Lazio Negli ultimi anni molte pubbliche amministrazioni hanno spinto il proprio impegno per l’innovazione oltre l’e-government caratterizzando la propria azione in armonia con il più ampio concetto di società dell’informazione. Il 2005 ha evidenziato anche nel Lazio questa evoluzione, favorita ed accompagnata anche da una discontinuità nell’azione di governo dei processi innovativi in atto. La nuova Amministrazione regionale ha avviato, infatti, una rilettura delle iniziative ed una loro riorganizzazione in un quadro unitario. Alcuni dei progetti del 1° Avviso di e-government (primo bando emesso dal CNIPA nell'aprile 2002 con cui sono stati resi disponibili 120 milioni di € a favore di pubbliche amministrazioni locali per co-finanziare progetti di innovazione che contenessero servizi di e-government dedicati a cittadini e/o imprese) hanno completato le attività di sviluppo ed hanno avviato azioni tese alla diffusione dei propri servizi. L’Accordo di Programma Quadro per la società dell'informazione, stipulato nell’autunno 2004 tra il Ministero dell'economia e delle finanze, la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Lazio, su cinque interventi, è stato arricchito di ulteriori quattordici interventi. Accordi specifici con altre amministrazioni, e con le loro associazioni, hanno favorito la costituzione di strutture di concertazione. L’impegno ad ampliare la conoscenza sulla pervasività dell’ICT è stato alla base della decisione di ampliare lo spettro di osservazione dell’indagine ISTAT su ICT nelle PA locali. ISTAT nell'autunno/inverno 2005-2006 ha compiuto la prima indagine campionaria (con la prospettiva di ripeterla periodicamente) presso le PAL per rilevare stato ed utilizzo di dotazioni informatiche, investimenti in formazione e grado di connettività. Anche il rapporto tra l’Amministrazione regionale e LAit S.p.A.1, la sua società di scopo per le azioni innovative, è stato rinnovato: per essa è stato approvato il piano industriale, è stata rinnovata la convenzione con cui le vengono affidati gli incarichi, le è stato chiesto di procedere con una pianificazione operativa triennale da aggiornare annualmente ed è stato posto al centro della sua missione il nuovo sistema informativo regionale. In questo primo capitolo vengono presentati gli strumenti di programmazione e pianificazione che le amministrazioni si sono date, gli aspetti principali della concertazione tra enti o loro associazioni, ed i principali obiettivi strategici per favorire l'innovazione nel territorio regionale a sostegno di cittadini ed imprese. 1.1 Il Piano pluriennale per la realizzazione del Sistema Informativo Regionale – Obiettivi Strategici 2006 – 2008 Nella seconda metà del 2005, la nuova Amministrazione regionale ha costruito un quadro di sintesi delle iniziative e dei progetti messi in campo negli anni precedenti. L’analisi delle iniziative avviate, e la valutazione di compatibilità con il programma di legislatura della nuova Amministrazione, ha consentito la messa a punto del Piano degli obiettivi strategici 2006 – 1 Dal 16 giugno 2006 il vecchio marchio Laziomatica è stato sostituito dal nuovo LAit 13 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 2008 i cui aspetti fondamentali e maggiormente qualificanti sono stati presentati nel dicembre 2005. Il piano, predisposto dalla Direzione regionale Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa ed approvato dalla Giunta regionale con delibera del 22 marzo 2006, n. 157, delinea tre obiettivi generali: 1) sostenere lo sviluppo socio-economico per creare valore sul territorio; 2) migliorare il livello dei servizi ai cittadini erogando servizi a valore aggiunto; 3) semplificare la PA regionale per migliorare i processi interni e creare sinergie tra enti. Oltre agli obiettivi generali il piano individua anche tre obiettivi specifici: y realizzare la sanità elettronica attuando uno specifico CRM (Citizen Relationship Management) sanitario; y riorganizzare la macchina regionale con criteri di semplificazione e modernizzazione; y potenziare le infrastrutture di comunicazione verso il Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Questo terzo obiettivo comporta l’evoluzione della RUPAR, attualmente costituita da tre sottoreti: y RUPAR Regione, che connette 105 tra sedi regionali, uffici, enti ed aziende strumentali; y RUPAR Sanità, che connette 12 ASL, 18 Aziende Ospedaliere e 6 Centri di emergenza 118; y RUPAR EELL, che connette (quando sarà completata) 378 Comuni, 5 Province e 22 Comunità montane. Il nuovo SPC (Sistema Pubblico di Connettività e cooperazione) offrirà servizi anche a nuove realtà quali i poli e i parchi tecnologici, le Università e gli Enti di ricerca, le aree industriali, i CST (Centri di Servizio Territoriali). Il secondo obiettivo prevede la realizzazione del nuovo SIR (Sistema Informativo Regionale); sarà una evoluzione di una molteplicità di sottosistemi indipendenti e disomogenei verso un unico sistema informativo, in parte anche condivisibile con gli altri enti del territorio. Questa evoluzione sarà caratterizzata da un repository centralizzato e condiviso a cui accederanno tutte le componenti del sistema e sarà accompagnata da un ammodernamento tecnologico adatto a creare risparmi utili a liberare risorse. L’impegno che l’Amministrazione si è assunta prevede a partire dal 2006, grazie all’introduzione della firma elettronica e della posta certificata, la sostituzione della memorizzazione su carta con quella elettronica; prevede inoltre di conseguire significativi risultati sul piano della semplificazione amministrativa operando su temi quali codici amministrativi e regolamentari, sportelli unici, abbattimento delle certificazioni, aumento dei canali per i pagamenti di imposte e tributi. I sottosistemi componenti del nuovo SIR saranno dedicati a: sanità, sociale, agroalimentare e rurale, trasporti e mobilità, ambiente e territorio, turismo e cultura, formazione e lavoro, tutela dei consumatori. Per la sanità elettronica sono pianificate tre fasi: 1) cruscotto sanitario per supportare la governance ed il monitoraggio; 2) monitoraggio economico funzionale; 3) nuovo sistema informativo sanitario. I contenuti maggiormente qualificanti saranno: 14 Parte I – Novità nel quadro regionale y il primo CRM (Citizen Relationship Management) sanitario come sistema multicanale di y y y y y accesso ai servizi; la garanzia di sicurezza e privacy nella gestione dei dati; il monitoraggio della spesa farmaceutica e specialistica attraverso la messa in rete degli studi medici, delle farmacie e dei laboratori di analisi; ricerche epidemiologiche sulla popolazione sostenute dall’analisi dei dati di monitoraggio; il miglioramento della gestione delle emergenze sanitarie del 118; lo spostamento delle prenotazioni su multicanalità, studi dei medici di base, farmacie. 1.2 Il Piano operativo degli obiettivi strategici Il Piano operativo degli obiettivi strategici per la realizzazione del SIR – redatto dalla Direzione regionale Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa in collaborazione con la Società LAit ed approvato con delibera di Giunta regionale del 10 aprile 2006, n. 215 – fissa come compiti e responsabilità “agevolare e curare il coordinamento tecnico e operativo di sistemi e dati informatici e telematici della Regione, degli Enti dipendenti e degli Enti locali regionali, anche attraverso lo scambio di informazioni e di conoscenze, per la standardizzazione delle procedure e dei protocolli”. Al centro dell’azione è posta la realizzazione del nuovo SIR regionale, ma in questo scenario viene dato risalto anche alla vocazione della società regionale LAit a rappresentare una fonte per la produzione di dati, processi e regole utili e validi non solo per l’ente Regione ma anche per altri enti del territorio regionale. Il capitolo del Piano che riepiloga gli obiettivi strategici del SIR indica in 26 milioni di € il budget 2006 necessario per potenziare l’infrastruttura di comunicazione: in queste azioni sono comprese la comunicazione mobile, una centrale operativa per la protezione civile, il portale regionale, la realizzazione di un Centro Tecnico, la TV su Internet, gemellaggi tra scuole della Regione e di paesi dell’area del mediterraneo, un centro per l’alfabetizzazione digitale, sei progetti contenuti nell’APQ SI (società dell’informazione). Per la riorganizzazione della macchina regionale è invece preventivato per il 2006 un budget di 24 milioni di € per la mappatura dei bisogni sociali, per l’ambiente e le reti idriche, per l’ampliamento del sistema informativo agricolo, per il tracciamento della filiera agroalimentare, per la carta tecnica regionale, per l’arricchimento del registro regionale delle imprese, per il sistema informativo territoriale, per il quadro di unione dei piani regolatori regionali, per lo sportello unico per le imprese e il territorio, per nuovi servizi on line per i cittadini, per la tutela e la divulgazione dei beni librari, per il sistema informativo della cultura, per un consorzio territoriale dei musei, per il portale turistico regionale, per il protocollo e la gestione documentale offerti in ASP agli enti del territorio regionale, per l’archiviazione e la custodia di faldoni documentali, per l’informatizzazione dell’Ufficio legislativo e contratti, per la carta regionale dei servizi, per il contact center dell’URP, per la cittadinanza digitale, per la statistica, per l’inventariazione dei beni mobili regionali, per la gestione del patrimonio immobiliare, per la gestione del personale, per il sistema regionale di ERP (enterprise resource planning), per il sistema di gestione contabile, per la borsa lavoro, per il sistema informativo del lavoro, per la teleformazione e l’e-learning, per l’alta formazione informatica per i dipendenti regionali, per il sistema per la ricerca e l’innovazione, per il sistema della presidenza regionale, per la gestione degli accessi alle sedi regionali, per il monitoraggio dei progetti di LAit stessa, per il portale dei consumatori, per l’osservatorio del consumo digitale, per la banca dati dei consumatori. 15 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Per la sanità elettronica nel 2006 si prevede un budget di 42 milioni di € destinato al sistema delle prenotazioni, alla gestione ed al controllo della spesa farmaceutica, all’anagrafe sanitaria regionale, al cruscotto di controllo della spesa sanitaria, alla gestione integrata ASL-AO, alla certificazione dei debiti ASL-AO, alla medicina di base, all’anagrafe canina, alla graduatoria unica dei medici di base, alla gestione dei posti letto, alla prevenzione attiva, alla prevenzione del diabete, al fascicolo sanitario elettronico, alla gestione dei rischi sanitari, alla firma digitale per gli operatori della sanità, al sistema per il 118, al portale sanitario, a due interventi in APQ Mesir e Telemed. Per i due anni seguenti sono invece previsti 89 milioni di € nel 2007 e 85 milioni di € nel 2008. 1.3 Il Piano di Innovazione Digitale della Provincia di Roma Dal documento di presentazione del maggio 2005: “Il piano di Innovazione Digitale della Provincia di Roma si prefigge di creare le condizioni per cui la diffusione delle tecnologie digitali sia il driver fondamentale dello sviluppo della competitività del territorio integrando, in modo sistemico, infrastrutture, servizi e partecipazione”. Gli interventi previsti per realizzare lo sviluppo della società dell’informazione sono raggruppati in tre obiettivi strategici: y sviluppo dei sistemi di e-government nella pubblica amministrazione; y sviluppo della competitività territoriale attraverso la diffusione delle tecnologie ICT; y sviluppo del capitale umano e della cittadinanza digitale. Per il PID (Piano di Innovazione Digitale) risulta fondamentale promuovere la diffusione dei sistemi di e-government nei piccoli Comuni; la Provincia è impegnata quindi ad incentivare, raccordare ed aggregare le iniziative di innovazione degli enti più piccoli e dei territori più svantaggiati, favorendo la coesione sociale e territoriale e lo scambio informativo tra gli Enti locali. In questa ottica le aree su cui la Provincia di Roma intende interpretare il proprio ruolo di supporto e coordinamento delle politiche di sviluppo del territorio sono essenzialmente le seguenti: y riequilibrio territoriale e sostegno ai centri meno favoriti per la conoscenza, y y y l’implementazione e l’uso delle tecnologie informatiche e telematiche; aggregazione e coordinamento degli Enti locali minori; integrazione tra i vari enti del territorio (Regione, Comunità montane, Comuni, Camere di Commercio e altri) per assicurare l’interoperabilità tra i sistemi, il coordinamento delle iniziative e il coinvolgimento delle realtà metropolitane e dei Comuni capoluogo; sostegno e coordinamento dei servizi di rete per lo sviluppo locale omogeneo (sportelli unici, offerta turistica integrata, programmazione territoriale e paesistica, protezione civile), diffusione delle conoscenze economiche, attività sociale e culturale del territorio. 1.4 Gli obiettivi del DocUP Obiettivo 2 2000 – 2006 per la SI La tabella che segue mette in evidenza i principali obiettivi delle misure e sottomisure del DocUP Obiettivo 2 inerenti la società dell’informazione nella Regione Lazio. 16 Parte I – Novità nel quadro regionale Tabella 1 - Obiettivi misure e sottomisure del DocUP Ob. 2 inerenti la SI Misura Sottomisura Misura II.4 – Reti immateriali Sottomisura II.4.1 – Realizzazione e potenziamento delle reti telematiche per le aree industriali e attrezzate per il sistema dei poli e dei parchi tecnologici Sottomisura II.4.2 Società dell’informazione dell’innovazione Misura II.5 Innovazione tecnologica – Obiettivi principali – e Sottomisura II.5.1 – Piano di azione per l’innovazione (RITTS) e messa in rete delle attività degli Enti di ricerca e delle Università regionali Sottomisura II.5.2 – Ricerca e trasferimento nei poli di eccellenza Misura IV.2 – Strumenti finanziari per l’innovazione 2 Sottomisura IV.2.1 – Fondo di pre– investimento La sottomisura si propone di realizzare e potenziare la rete – comprensiva del cablaggio – per le aree industriali ed attrezzate e per il sistema dei Poli e dei Parchi tecnologici (studi di fattibilità, progettazione e relativa implementazione), ampliando le possibilità e le modalità di accesso e prevedendo ulteriori interconnessioni con altri soggetti coinvolti nei programmi di sviluppo delle aree Obiettivo; si propone inoltre di progettare e sviluppare ulteriori servizi telematici in considerazione delle necessità di innovazione e di messa in rete di risorse ed organismi presenti sul territorio e/o in fase di costituzione. La sottomisura si propone di realizzare, sulla base di uno specifico programma di attività, un sistema di supporto gestionale qualificato articolato in tre componenti: Osservatorio, Business lab e Market place. La sottomisura si propone da un lato di aumentare il tasso di diffusione delle conoscenze tecnologiche e scientifiche, dall’altro intende mettere in contatto gli operatori della Ricerca (Università, centri di ricerca) con le PMI del Lazio, stimolandone l’incontro e la cooperazione. Quale ulteriore strumento per la valorizzazione e l’incentivazione della pratica dell’innovazione è stato inoltre costituito il marchio Innovalazio che prevede anche premi in denaro per le imprese più meritevoli. La sottomisura intende contribuire al sostegno della ricerca e del trasferimento tecnologico a favore delle PMI e ad incentivare la localizzazione di organismi qualificati nelle aree infrastrutturate. La sottomisura intende contribuire alla nascita ed al consolidamento delle Piccole e Medie Imprese del Lazio caratterizzate da un forte approccio innovativo. Soggetto responsabile Regione Lazio Filas S.p.A.2 Filas S.p.A. Filas S.p.A. Per una breve descrizione della società si rimanda al paragrafo 4.1 17 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Misura Sottomisura Sottomisura IV.2.2 – Fondo per l’innovazione Sottomisura IV.2.3 – Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione Obiettivi principali Soggetto responsabile Il Fondo per l’innovazione agevola le aziende che vogliano realizzare attività ad alto contenuto tecnologico ed innovativo, con necessità di avviare processi di rinnovamento o miglioramento tecnologico di processo e/o di prodotto di notevole entità rispetto allo sviluppo produttivo. Il Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione incentiva e favorisce le partecipazioni finanziarie in imprese operanti nei settori ad elevato contenuto tecnologico, anche in compartecipazione con società che gestiscono fondi privati di venture capital/private equity e/o merchant bank. Fonte: Complemento di programmazione DocUP ob.2 I paragrafi che seguono riportano lo stato di attuazione delle misure e sottomisure sopra elencate. 1.4.1 Sottomisura II.4.1: il programma operativo “Aree digitali di eccellenza” La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa di concerto con l’Assessore sviluppo economico, ricerca e turismo e dell’Assessore al bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione, ha approvato il programma operativo “Aree digitali di eccellenza” (DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160). Il Programma approvato – 10.885.000,00 € di fondi a valere sulla sottomisura II.4.1 “Realizzazione e potenziamento delle reti telematiche per le aree industriali ed attrezzate per il sistema dei Poli e dei Parchi Tecnologici” fino ad ora rimasta inattiva – è finalizzato a rendere maggiormente competitivo il sistema produttivo, definendo un’architettura di rete materiale e immateriale di eccellenza fra i beneficiari della sottomisura. Gli obiettivi generali del programma sono i seguenti: y migliorare gli scambi di informazione ed i trasferimenti di tecnologie nell’ambito del sistema produttivo; y promuovere e favorire il consolidamento delle imprese dei sistemi organizzativi rappresentati da aree industriali, parchi e poli tecnologici e il loro ammodernamento, anche tecnologico, per superare i gap infrastrutturali e aumentarne la competitività; y promuovere e favorire l’integrazione fra settori e fra imprese in una logica di filiere produttive virtuali; y promuovere servizi innovativi di animazione economica dell’immateriale. Per l’attuazione del programma, la Regione Lazio ha identificato quattro linee di azione strategiche, descritte in dettaglio nei paragrafi successivi; considerato il forte ritardo attuativo legato alle precedenti difficoltà organizzative e gestionali che hanno caratterizzato la 18 Parte I – Novità nel quadro regionale sottomisura, nello studio di fattibilità del programma sono stati inseriti anche gli interventi avviati nel periodo 2001 – 2004. 1.4.1.1 Abilitazione del territorio Questa linea comprende il completamento e la realizzazione degli interventi necessari a preparare ed a favorire l’interoperabilità tra i sistemi. Per la creazione e la divulgazione di servizi applicativi coerenti con le necessità di innovazione e messa in rete delle risorse disponibili presso gli organismi del territorio, sono state identificate le seguenti linee progettuali: Tabella 2 - Descrizione linee progettuali e relativi costi di investimento (valori in €) Progetto SIRIL – Registro Imprese MULTICAN SISTERLAZIO Descrizione Strumento per l’analisi, la valutazione e la pianificazione strategica per le PMI, il sistema dei poli e dei parchi tecnologici Sistema informativo multicanale per i servizi amministrativi delle PA Accesso telematico degli utilizzatori finali ai servizi della PA Totale Costi di investimento a valere sulla sottomisura II.4.1 2.281.000,00 1.360.000,00 1.060.000,00 4.701.000,00 Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160 I progetti Multican e Sisterlazio sono stati presentati in risposta al 1° Avviso di e-government e sono inseriti in questo Programma come estensione di servizi già in esercizio o in corso di realizzazione (per una breve descrizione del loro stato di avanzamento si rimanda al paragrafo 5.1). 1.4.1.2 Sistema di connettività per l’eccellenza Questa linea comprende le azioni volte alla realizzazione della rete per le aree industriali ed attrezzate e per il sistema dei poli e dei parchi tecnologici, ampliando le modalità di accesso e prevedendo ulteriori interconnessioni con altri soggetti coinvolti nei programmi di sviluppo delle aree Obiettivo. L’obiettivo dell’azione è creare le necessarie sinergie territoriali nei contesti locali dove risulta maggiormente elevato il divario tecnologico in termini di infrastrutture e servizi al fine di favorire la crescita e colmare il gap tecnologico. L’azione dovrà quindi essere supportata da un’attenta analisi territoriale, finalizzata a recepire le necessità tecnologiche, le esperienze progettuali in corso sia in ambito di realizzazione di infrastrutture che di implementazione di servizi per fare in modo che attraverso un’azione coordinata si possano definire idee progettuali di eccellenza. Tabella 3 - Descrizione linea progettuale e relativo costo di investimento (valori in €) Progetto Descrizione Realizzazione di una infrastruttura Rete telematica di eccellenza per industriale di rete (connessione e le aree industriali ed attrezzate e cablaggio) ad alta velocità per per il sistema dei poli e dei parchi l’innovazione dei processi e tecnologici dell’approccio al mercato Costi di investimento a valere sulla sottomisura II.4.1 3.484.000,00 Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160 19 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 1.4.1.3 Regional grid exchange (RGE) Questa linea comprende le azioni volte alla progettazione e allo sviluppo di ulteriori servizi telematici in considerazione delle necessita di innovazione e di messa in rete di risorse ed organismi presenti sul territorio e/o in fase di costituzione. L’obiettivo della linea è risolvere il problema della rapida obsolescenza del computing proprietario che tende ad accelerare il gap tra chi riesce ad effettuare continui investimenti nel potenziamento dell’hardware e chi vuole concentrarsi solo sulle attività più immediatamente connesse alla ricerca o al proprio business. Il RGE è un sistema applicativo che aggrega e distribuisce – tramite la rete telematica – le risorse non utilizzate o inattive (PC o mainframe) che gli attori connessi rendono disponibili per il calcolo computazionale. In questo modo, gli attori avranno a disposizione una capacità di calcolo non disponibile in altra forma e indipendente dall’ambiente applicativo di chi la mette a disposizione. La Regione Lazio ha già intrapreso lo sviluppo di sistemi ad ampia banda per il grid computing con gli interventi MEGALAB e RELAB, inseriti nel I Atto integrativo all’Accordo di Programma Quadro (vedi cap. 2). L’obiettivo primario del progetto MEGALAB3 consiste nell’adeguamento e nell’innalzamento del sistema di infrastruttura e dei servizi che le PA della Regione Lazio rendono fruibili per la realizzazione e la diffusione dei progetti di e-government rivolti a cittadini ed imprese. L’obiettivo del progetto RELAB4 è di creare un punto di accesso, per le imprese del territorio della Regione Lazio, a infrastrutture e servizi software in grado di fornire servizi di grid computing per ottimizzare e ridurre i tempi di elaborazione necessari alle fasi di rendering video. Tabella 4 - Descrizione linea progettuale e relativo costo di investimento (valori in €) Progetto Descrizione Regional Grid Exchange (estensione MEGALAB e RELAB) Creare un punto di accesso per le imprese del territorio della Regione Lazio a infrastrutture e servizi software in grado di fornire servizi di grid computing per ottimizzare i tempi di elaborazione Costi di investimento a valere sulla sottomisura II.4.1 1.200.000,00 Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160 1.4.1.4 Upgrade a banda larga Questa linea di azione prevede il potenziamento della rete – comprensiva del cablaggio – per i beneficiari della sottomisura e amplia le possibilità tecnologiche di accesso e di messa in rete dei sistemi di riferimento. L’intervento prevede la realizzazione di una dorsale multiservizio con collegamenti in fibra ottica che integrerà le azioni previste nell’ambito dei progetti regionali – realizzati o in corso di realizzazione – dedicati alle tematiche della componente d’accesso (RUPAR Lazio presentato in risposta al 1° Avviso di e-government5, MEGALAB e PICOLAB inseriti nel I Atto Integrativo all’Accordo di Programma Quadro6). Tabella 5 - Descrizione linee progettuali e relativi costi di investimento (valori in €) Progetto 3 Descrizione Per una descrizione più dettagliata del progetto si rimanda al paragrafo 2.6 Per una descrizione più dettagliata del progetto si rimanda al paragrafo 2.12 5 Per una breve descrizione sullo stato di avanzamento si rimanda al paragrafo 5.1 6 Per una descrizione più dettagliata dei progetti si rimanda ai paragrafi 2.6 e 2.7 4 20 Costi di investimento a valere sulla sottomisura II.4.1 Parte I – Novità nel quadro regionale Progetto Descrizione UPGRADE larga banda Soluzioni infrastrutturali – UPGRADE larga banda – Soluzioni per i servizi telematici Potenziamento della rete dei beneficiari per la connessione e interconnessione alla rete telematica di eccellenza Progettazione e sviluppo di ulteriori servizi telematici a valore aggiunto per l’innovazione e la messa in rete di risorse “immateriali” (capacità di calcolo) Totale Costi di investimento a valere sulla sottomisura II.4.1 1.000.000,00 500.000,00 1.500.000,00 Fonte: DGR del 23 dicembre 2005, n. 1160 1.4.2 Sottomisura II.4.2: società dell’informazione e dell’innovazione Per quanto riguarda lo stato di attuazione della sottomisura II.4.2 – “Società dell’informazione e dell’innovazione” si sottolinea la prosecuzione delle attività articolate nelle seguenti tre componenti: y Osservatorio: nel 2005 è stata indetta la seconda edizione del concorso per y y l’assegnazione di premi di laurea alle migliori tesi che avessero come argomento l’innovazione d’impresa. Questa edizione si propone di assegnare 5 premi (la scorsa ne ha assegnati 2) alle tesi più innovative che abbiano elaborato tematiche riguardanti i seguenti settori: biotecnologie, audiovisivo, aerospaziale, organizzativo-istituzionale ed energia (la documentazione relativa è presente sul portale www.osservatoriofilas.it). Sul portale sono pubblicate inoltre le 3 edizioni del Quadro di Valutazione dell’Innovazione per la Regione Lazio (l’ultima pubblicata a luglio 2005) e altri studi sulle capacità innovative delle imprese del territorio laziale. Business Lab: nel corso del 2004, nell’ambito del Business Lab – il laboratorio per la creazione di imprese innovative ideato da FILAS e condotto in collaborazione con Università, centri di ricerca e imprese industriali e di servizi, preso a modello di sviluppo in diversi contesti europei – sono state finanziate 36 borse di studio e conclusi 7 progetti fra i 12 finanziati. Sono stati pubblicati sul sito www.filas.it – in data 10 aprile 2006 – 2 nuovi bandi per un totale di 13 assegni di ricerca destinati a giovani diplomati o laureati con esperienza in aree tematiche specifiche. Market place: durante il 2004 è proseguita l’attività relativa alla gestione del portale ELazio (www.elazio.it) focalizzata principalmente sugli aspetti qualitativi della messa a sistema. Il portale raccoglie ad oggi oltre 10.000 PMI alle quali offre servizi e strumenti informativi, formativi, di marketing e finanziari (fra i quali e-learning, e-marketing e econsulting). Sono stati inoltre realizzati: il portale di interscambio Lazio – Albania (www.lazioalbania.it) con l’obiettivo di fornire adeguato supporto agli imprenditori della Regione Lazio interessati ad investire sul mercato albanese e dei balcani; e il portale relativo alla filiera sul turismo (www.turismo.elazio.it) per fornire all’intero comparto turistico non solo una vetrina per l’interscambio di beni, servizi e know-how ma anche uno strumento di supporto nell’acquisizione di nuovi mercati e di promozione del territorio presso le imprese e per le imprese. 21 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 1.4.3 Misura IV.2: Strumenti finanziari per l’innovazione Il parco progetti della Misura IV.2 si compone complessivamente di 86 progetti finanziati (nel corso del 2003 e del 2004) di cui 25 per la IV.2.1 e 61 per la IV.2.2; per quanto riguarda la Sottomisura IV.2.3 se viene considerata come un unico progetto e viene monitorato l’utilizzo del Fondo, alla data del 31 dicembre 2004 risultavano 16 interventi attivi ed una revoca. Se invece si considerassero i singoli interventi finanziati nell’ambito della Sottomisura IV.2.3, i progetti finanziati per la Misura IV.2 sarebbero complessivamente 102. Nell’ambito della Misura, 28 interventi sono conclusi e 58 si trovano nella fase di inizio lavori e/o di erogazione. Tabella 6 - Stato di attuazione della misura IV.2 Linee di intervento Sottomisura IV.2.1 – Fondo di preinvestimento Sottomisura IV.2.2 – Fondo per l’innovazione Sottomisura IV.2.3 – Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione Stato di attuazione Nel corso del 2004, nell’ambito della Sottomisura sono state presentate 24 domande relative a circa 2,06 milioni di € di investimenti e a circa 1,03 milioni di € di contributo. Le delibere positive hanno riguardato la concessione di finanziamenti per 15 progetti, 14 in Ob 2 ed 1 in Phasing out, concedendo contributi pari a circa 0,52 milioni di € (nel corso del 2003 erano stati finanziati 10 progetti). Pubblicazione su www.filas.it del bando per presentare proposte per la realizzazione della sottomisura. Risorse disponibili 2.509.182 € (di cui Ob. 2 1.967.254 € e Phasing out 541.928 €). Nel corso del 2004, nell’ambito della Sottomisura sono state presentate 26 domande relative a circa 3,68 milioni di € di investimenti e a circa 1,84 milioni di € di contributo. Le delibere positive hanno riguardato la concessione di finanziamenti per 18 progetti, 15 in Ob 2 e 3 in Phasing out, concedendo contributi pari a circa 0,97 milioni di € (nel 2003 erano stati finanziati 43 progetti). Pubblicazione su www.filas.it del bando per presentare proposte per la realizzazione della sottomisura. Risorse disponibili 2.912.478 € (di cui Ob. 2 2.283.447 € e Phasing out 629.031 €). Nel corso del 2004 è stata registrata un revoca e sono state presentate 54 domande di intervento a seguito delle quali, dopo la verifica istruttoria, il NdV ha deliberato positivamente in merito a 3 interventi per 1,95 milioni di € di risorse impegnate (nel 2003 erano stati finanziati 14 progetti). Fonte: Relazione annuale 2004 Ob. 2 – Elaborazioni CRC Lazio 1.4.4 Sottomisura II.5.1: Piano di azione per l’innovazione (RITTS) e messa in rete delle attività degli Enti di ricerca e delle Università regionali La sottomisura ha visto, nel corso del 2004, l’avvio di due delle azioni previste. Con riferimento all’azione B “Trasferimento tecnologico” – rivolta a stimolare l’incontro tra la domanda esplicita e latente di tecnologia e l’offerta disponibile su scala mondiale – sono state 22 Parte I – Novità nel quadro regionale contattate, attraverso la collaborazione di figure professionali altamente specializzate, 500 imprese e sono stati avviati 13 progetti. Con riferimento all’azione C “Marchio Innovalazio” – che intende costituire un riconoscimento per le imprese più innovative del territorio laziale – è stato pubblicato il 10 novembre 2005 il bando per l’assegnazione del Marchio e del Premio Innovalazio 2005. Il marchio e il premio di 100.000,00 € saranno assegnati alla prima classificata in ciascuna delle categorie previste dal bando: innovazione di processo, innovazione di prodotto, innovazione organizzativa. 1.4.5 Sottomisura II.5.2: Ricerca e trasferimento nei Poli di eccellenza In seguito all’Avviso Pubblico approvato con DGR del 30 gennaio 2004, n. 60, sono stati finanziati nell’ambito della sottomisura II.5.2 e avviati nel dicembre 2004 i seguenti quattro progetti: y y y y Costituendo Consorzio Tecnotiberis; Cet-Palmer; Tecnopolo di Castel Romano; Università Campus Biomedico. A seguito della riapertura dei termini dell’Avviso, con DGR del 15 ottobre 2004, n. 944, sono stati presentati sette progetti di cui cinque sono stati ammessi al co-finanziamento: y y y y y Università della Tuscia (Dipartimento protezione delle piante); CNR Unità Distaccata ITB di Roma; Università della Tuscia (Dipartimento scienze dell’ambiente forestale); Università degli studi di Roma “Tor Vergata”; Distretto dell’Audiovisivo e dell’ICT. Sono stati inoltre riaperti i termini dell’Avviso con DGR del 6 dicembre 2005, n. 1099 per assegnare fondi ancora disponibili. Tabella 7 - Stato di attuazione della misura II.5 Linee di intervento Sottomisura II.5.1 – Piano di azione per l’innovazione (RITTS) e messa in rete delle attività degli Enti di ricerca e delle Università regionali Sottomisura II.5.2 – Ricerca e trasferimento nei Poli di eccellenza Stato di attuazione Pubblicazione sul BU n. 31 del 10 novembre 2005 del bando per l’assegnazione del marchio Innovalazio 2005. Alla scadenza dei termini, 10 febbraio 2006, sono pervenute 47 domande (32 per l’innovazione di prodotto, 9 per quella di processo e 6 per quella relativa al modello di sviluppo). DGR del 30 gennaio 2004, n. 60: approvazione dell’Avviso Pubblico pubblicato sul BURL n. 6, S.O. n. 4, del 28 febbraio 2004. DGR del 15 ottobre 2004, n. 944: approvazione della graduatoria definitiva dei progetti ammessi al co-finanziamento (4 progetti finanziati) e riapertura dei termini dell’Avviso Pubblico al fine di utilizzare la somma disponibile pari a 3.281.085,28 € (di cui 2.940.851,145 € Ob. 2 ed 340.234,130 € Phasing out). DGR del 6 dicembre 2005, n. 1099: approvazione della graduatoria definitiva dei progetti ammessi al co-finanziamento (5 progetti finanziati) e riapertura dei termini dell’Avviso Pubblico al fine di utilizzare la somma ancora disponibile pari a 292.815,20 € (di cui 262.451,55 € Ob. 2 e 30.363,65 € Phasing out). Fonte: Relazione annuale 2004 Ob.2 – Elaborazioni CRC Lazio 23 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 1.4.6 Risorse disponibili dal DocUP per le politiche regionali sull’egovernment e la SI nel 2005 Nella tabella che segue sono riportate, per ciascuna delle misure descritte sopra, le quote stanziate da fondi statali, regionali e comunitari. Tabella 8 - Riepilogo risorse disponibili DocUP nel 2005 (valori in €) Fondi Statali Bil. Ord. Linee di intervento Bilancio regionale UE Totale DocUP Misura II.4 Reti Immateriali 5.232.263,00 2.242.397,00 7.474.658,00 14.949.318,00 DocUP Misura II.5 Innovazione tecnologica 3.739.189,00 1.602.510,00 5.341.698,00 10.683.397,00 DocUP Misura IV.2 Strumenti finanziari per l’innovazione 8.607.162,00 3.688.783,00 5.999.398,00 18.295.343,00 Fonte: Complemento di programmazione DocUP Ob.2, ripartizione finanziaria 2003 – 2006 – Elaborazioni CRC Lazio 1.5 Stato di attuazione del POR Obiettivo 3 Nelle tabelle che seguono sono riportati gli obiettivi, gli impegni finanziari e lo stato di attuazione delle policy inerenti l’e-government e la società dell’informazione previste dal programma operativo regionale (POR) Obiettivo 3. Il POR è il documento con cui le Regioni gestiscono ed erogano le risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione Europea nell'ambito dei Fondi Strutturali e rappresenta l'attuazione operativa del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS), mentre l'Obiettivo 3 è il terzo obiettivo prioritario che l'Unione europea ha individuato per l'impiego dei fondi strutturali, è dedicato a favorire l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione ed è finanziato da risorse FESR (fondo europeo per lo sviluppo regionale) e FSE (fondo sociale europeo). Tabella 9 - Le policy sul tema dell’e-government e SI nel settore formazione (valori in €) Policy Obiettivi primari POR Ob.3 C.1 Adeguamento del sistema della formazione professionale e dell’istruzione POR Ob.3 C.3 Formazione superiore 24 Azioni Forte impegno a favore del miglioramento e dello sviluppo delle reti informative e di comunicazione tra i diversi soggetti della scuola, della formazione e del tessuto produttivo. L’impegno si realizzerà nell’integrazione con i processi d’informatizzazione che si stanno attuando nell’ambito del rinnovamento dei servizi pubblici per l’impiego. In questo ambito un ruolo centrale sarà affidato al sistema universitario e di ricerca presente nella Regione. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione trovano nella misura un importante campo di applicazione, sia come modalità di erogazione delle attività formative, sia come prioritario settore d’intervento dell’azione formativa. Importo previsto 43.612.016,00 119.933.047,00 Parte I – Novità nel quadro regionale Policy Obiettivi primari POR Ob.3 C.4 Formazione permanente POR Ob.3 D.1 Sviluppo della formazione continua, della flessibilità del mercato del lavoro e della competitività delle imprese, pubbliche e private, con priorità alle PMI POR Ob.3 D.2 Adeguamento delle competenze della PA POR Ob.3 D.4 Miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico Azioni Particolare attenzione all’alfabetizzazione informatica ed alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Queste ultime costituiranno utili modalità di erogazione della formazione (ad es. formazione a distanza, didattica multimediale ecc). La diffusione delle tecnologie ICT dovrà progredire di pari passo con l’articolazione delle soluzioni ai problemi riguardanti lo sviluppo della formazione per le PMI. Le attività di promozione e diffusione delle informazioni verranno progettate e gestite in modo da risultare funzionali anche alle reti di informazione a sostegno delle imprese che la Regione ha realizzato; imprese che, con l’attuazione di tale misura, verranno ampliate e sviluppate. La diffusione delle tecnologie ICT è la via principale attraverso cui la Regione intende sostenere lo sviluppo e la modernizzazione della PA. La diffusione, lo sviluppo e il radicamento delle nuove tecnologie ICT nelle PMI rappresentano una delle principali finalità che si intendono conseguire attraverso questa misura e costituiscono l’elemento portante delle professionalità tecnico-scientifiche che attraverso le attività previste si intende promuovere. Importo previsto 32.709.012,00 73.620.810,00 19.719.861,00 13.146.574,00 Fonte: POR Lazio, Complemento di programmazione, annualità 2000 – 2005 – Elaborazioni CRC Lazio Tabella 10 - Stato di attuazione del POR Ob.3 2000 – 2006 Linee di intervento Misura C.3 – Formazione superiore Misura C.4 – Formazione permanente Misura D.1 – Sviluppo della formazione continua, Stato di attuazione Determina del 12 agosto 2004, n. 3344. Attuazione DGR del 2004, n. 725 e approvazione dell’Avviso Pubblico per 10.685.844,79 € (di cui 1.655.968,17 € per l’annualità 2003 e 9.029.876,62 € per l’annualità 2004). Determina del 12 settembre 2005, n. 3771. Approvazione dell’Avviso Pubblico per “Sperimentazione ed erogazione di competenze trasversali di livello superiore” per 3.570.563,04 € per l’annualità 2005. Determina del 30 settembre 2005, n. 4111. Proroga, al 31 ottobre 2005, dei termini di presentazione delle domande di finanziamento di cui alla determinazione del 12 settembre 2005, n. 3771. DGR del 8 aprile 2004, n. 271. Approvazione dell’Avviso Pubblico per la presentazione di candidature per la realizzazione del progetto denominato “Programma di interventi di tipo innovativo nelle province di Frosinone e Rieti nell’ambito delle strategie locali per l’occupazione” per l’esercizio 2004. DGR del 9 luglio 2004, n. 590. Rettifica del punto “Voci di spesa” dell’Avviso Pubblico di cui alla DGR del 8 aprile 2004, n. 271 e riapertura dei termini di presentazione delle domande. 180.000,00 € (su un totale complessivo di 600.000,00 € a valere sulle misure A.3, C4, D.2, D.4). Determina del 12 agosto 2004, n. 3345. Attuazione della DGR del 2004, n. 725 e approvazione dell’Avviso Pubblico per 22.456.966,66 € per 25 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Linee di intervento della flessibilità del mercato del lavoro e della competitività delle imprese, con priorità alle PMI Misura D.2 – Adeguamento delle competenze della pubblica amministrazione Misura D.4 – Miglioramento delle risorse umane nel settore della Ricerca e Sviluppo tecnologico Stato di attuazione l’annualità 2003. Determina del 17 marzo 2005, n. 1067. Approvazione dell’”Avviso per l’erogazione di voucher di formazione per partecipazione ad attività formative inserite nel catalogo regionale di offerta formativa” per l’annualità 2005. 652.787,56 € (su un totale complessivo di 4.652.787,56 € a valere sulle misure D.1 e D.2). DGR del 8 aprile 2004, n. 271. Approvazione dell’Avviso Pubblico per la presentazione di candidature per la realizzazione del progetto denominato “Programma di interventi di tipo innovativo nelle province di Frosinone e Rieti nell’ambito delle strategie locali per l’occupazione” per l’esercizio 2004. DGR del 9 luglio 2004, n. 590. Rettifica del punto “Voci di spesa” dell’Avviso Pubblico di cui alla DGR del 8 aprile 2004, n. 271 e riapertura dei termini di presentazione delle domande. 120.000,00 € (su un totale complessivo di 600.000,00 € a valere sulle misure A.3, C4, D.2, D.4). Determina del 17 marzo 2005, n. 1067. Approvazione dell’”Avviso per l’erogazione di voucher di formazione per partecipazione ad attività formative inserite nel catalogo regionale di offerta formativa” per l’annualità 2005. 4.000.000,00 € (su un totale complessivo di 4.652.787,56 € a valere sulle misure D.1 e D.2). DGR del 8 aprile 2004, n. 271. Approvazione dell’Avviso Pubblico per la presentazione di candidature per la realizzazione del progetto denominato “Programma di interventi di tipo innovativo nelle province di Frosinone e Rieti nell’ambito delle strategie locali per l’occupazione” per l’esercizio 2004. DGR del 9 luglio 2004, n. 590. Rettifica del punto “Voci di spesa” dell’Avviso Pubblico di cui alla DGR del 8 aprile 2004, n. 271 e riapertura dei termini di presentazione delle domande. 150.000,00 € (su un totale complessivo di 600.000,00 € a valere sulle misure A.3, C4, D.2, D.4). Fonte: Sirio Lazio, Servizio informativo Assessorato istruzione, formazione e diritto allo studio – Elaborazioni CRC Lazio al 31 dicembre 2005 Lo stato di attuazione del POR Ob. 3 2000-2006 riporta azioni e stanziamenti effettuati tra fine 2004 ed inizio 2005: solo per la misura C3 dedicata alla formazione superiore sono indicati provvedimenti attivati dopo l’insediamento della nuova Amministrazione, ma ciò è conseguenza del fatto che il periodo di programmazione è prossimo alla scadenza ed è stata avviata la predisposizione della nuova programmazione. 1.6 Le politiche a supporto della concertazione Lo sviluppo dell’e-government ha coinvolto un numero considerevole di enti, di aziende e di professionisti. In questa ottica gli enti del territorio si sono impegnati a rafforzare i contesti e le prassi orientati allo sviluppo della collaborazione in un quadro che garantisca il rispetto delle competenze di ciascuno e la migliore gestione dei progetti. È il tema stesso dell’e-government a favorire – sul piano della prassi prima che della norma – la diffusione di modelli organizzativi di tipo reticolare, che garantiscano la consultazione permanente dei referenti istituzionali e il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati. Senza questo tipo di cooperazione nel territorio, il successo dei progetti co-finanziati è esposto a rischi capitali in grado di pregiudicare l’esistenza stessa del servizio. 26 Parte I – Novità nel quadro regionale Si sono aggiunti quindi, oltre al Comitato di coordinamento per l’e-government Regione-EELL (istituito con decreto del Presidente della giunta regionale del 14 settembre 2001, n. 524) nuovi livelli di dialogo e collaborazione tra le istituzioni del territorio laziale. Nel 2005 la Regione Lazio si è impegnata a rafforzare il suo naturale ruolo di coordinamento, indirizzo e programmazione, attivando tutta una serie di iniziative per costruire un efficace processo di cooperazione istituzionale. In questo ambito si inserisce l’iniziativa inerente la costituzione dei Centri di Servizio Territoriali (CST) nella quale la Regione si è impegnata ad attivare una Cabina di Regia che ne consenta uno sviluppo omogeneo e a stipulare il verbale di concertazione tra Regione Lazio, ANCI, UPI, UNCEM del Lazio. 1.6.1 Intesa Regione – Province Nell’ottobre 2004 è stato stipulato un Protocollo di intesa tra la Regione Lazio e le cinque Province del territorio (Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo). Il Protocollo ha come obiettivi prioritari: y fornire una rappresentanza unitaria dei diversi enti del territorio laziale nei confronti del Governo nazionale e dei Ministeri in relazione alle iniziative sui temi dell’innovazione tecnologica ed organizzativa; y coordinare ed uniformare le proprie iniziative verso i comuni garantendo unicità d’azione ed utili sinergie operative; y gestire congiuntamente i progetti nazionali e regionali mettendo in comune professionalità e risorse. Il Protocollo è particolarmente rilevante in ordine al rafforzamento dei processi ed ai momenti di concertazione e cooperazione interistituzionale sul tema dello sviluppo della società dell’informazione e dei servizi di e-government. Vi è in esso il riconoscimento della necessità di tale rafforzamento insieme all’impegno degli enti sottoscrittori a sviluppare iniziative congiunte per il completamento della messa in rete dei Comuni, con particolare riferimento a quelli di piccole dimensioni. La cornice strategica di attuazione è quella indicata dal Piano Regionale. Per il raggiungimento degli obiettivi, l’Intesa si dota di due strumenti operativi: y un tavolo strategico che cura tutti gli aspetti generali dell’accordo, elaborando indirizzi, strategie di intervento e realizzando una rappresentanza unitaria nei confronti di tutti gli altri soggetti istituzionali nazionali e regionali; y un tavolo tecnico che segue la realizzazione di ogni iniziativa individuata dal tavolo strategico, tenendo presenti le necessità territoriali, ottimizzando quanto già realizzato individualmente, privilegiando il riuso delle buone pratiche, anche a livello nazionale e favorendo la crescita dell’imprenditorialità regionale. Con il tavolo strategico tenutosi nel settembre 2005 si è posto l’accento sulla opportunità di avviare un percorso di governance reale dei processi di innovazione tra Regione Lazio e Province che consenta una condivisione degli obiettivi e delle iniziative che ricadono sul territorio, puntando su azioni congiunte. Quindi il tavolo strategico ha fissato le tematiche da approfondire nei futuri tavoli tecnici; nel dettaglio: y modalità di governance tra Regione Lazio, LAit e Province per la realizzazione degli y y interventi che ricadono sul territorio e inseriti in APQ; definizione di un modello di CST; definizione dei termini e individuazione dei benefici di una politica condivisa per il riuso. 27 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 1.6.2 Cabina di regia CST Con Verbale di Concertazione, firmato il 14 novembre 2005, tra Regione Lazio, ANCI, UPI, UNCEM del Lazio relativo alla costituzione di Centri di Servizio Territoriali7 (CST) in ognuna delle cinque province del Lazio, si promuove la costituzione di una Cabina di Regia per supportare la costituzione della Rete dei CST. I compiti assegnati alla Cabina di Regia sono: y identificare le migliori iniziative per lo sviluppo equilibrato della “Rete dei CST nel y y y y y y y territorio della Regione Lazio”; supportare lo sviluppo di ogni singolo CST di livello provinciale; definire i livelli minimi di servizio (SLA) cui la Rete dei CST sarà tenuta ad omologarsi e quelli che ciascun CST provinciale sarà tenuto a rispettare nei confronti degli enti aggregati cui erogherà servizi, curando il relativo monitoraggio; monitorare le fasi di attuazione della collaborazione e dello sviluppo della “Rete dei CST del territorio della Regione Lazio”; attuare le azioni per rendere disponibile quanto realizzato congiuntamente ad altre amministrazioni pubbliche nella logica del riuso; sviluppare le opportune iniziative di promozione e comunicazione della “Rete dei CST del territorio della Regione Lazio ” con l’obiettivo di favorire l’aggregazione di ulteriori soggetti della Regione Lazio; identificare le opportunità di eventuale finanziamento delle attività della “Rete dei CST del territorio della Regione Lazio” a carico di fonti diverse dalle Parti; svolgere funzioni di intermediazione istituzionale con altre PA affinché risulti agevolato il compito di assistenza e di erogazione di servizi ai piccoli Comuni da parte di tutte le pubbliche amministrazioni. 1.6.3 Tavolo Provincia di Roma – Comuni È utile ricordare che nell’ambito delle linee guida del proprio Piano dell’Innovazione Digitale, la Provincia di Roma ha previsto l’attivazione di un Tavolo Provincia-Comuni sull’ICT che fornisce supporto operativo al Piano attraverso l’aggregazione della domanda di servizi avanzati. 1.6.4 Accordo di collaborazione Provincia di Roma – XI Comunità montana L’Amministrazione provinciale di Roma e la Comunità montana Castelli Romani e Prenestini – con il comune obiettivo di superare il divario digitale del territorio montano – hanno sottoscritto nel luglio del 2005 un accordo di collaborazione per realizzare un progetto sperimentale di rete geografica locale mediante un’infrastruttura di banda larga con l’utilizzazione di tecnologie wireless. Obiettivo generale dell’iniziativa è quello di stimolare l’innovazione dei processi produttivi, facilitare l’erogazione e la fruizione dei servizi ai cittadini ed alle imprese rendendo possibile l’erogazione di servizi qualificati. Per l’attuazione dell’accordo di collaborazione, le Amministrazioni coinvolte hanno deciso di costituire una commissione composta da un membro designato dalla Provincia di Roma, uno dalla Comunità montana XI ed un esperto della materia designato di comune accordo tra le parti. Questo ultimo avrà funzioni di Presidente. 7 Vedi paragrafo 3.1 28 Parte I – Novità nel quadro regionale 2 L’atto integrativo all’Accordo di Programma Quadro per la SI Il 30 luglio 2004 la Regione Lazio, il Ministero dell’economia e delle finanze e la Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per l’innovazione e le tecnologie – CNIPA hanno stipulato l’Accordo di Programma Quadro nel quale si sono impegnati reciprocamente a co-finanziare cinque interventi: y CADIT Centri di accesso e diffusione dell’innovazione tecnologica, per la realizzazione di centri di accesso pubblici; y SOCIAL Servizi informatici per l’area sociale e per l’assistenza alle categorie disagiate, per il coordinamento delle politiche sociali; y MESIR Medici e sanità in rete, per la Rete dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta; y SUPER Servizio di sostegno e formazione continua per gli enti della pubblica amministrazione regionale nelle aree di Obiettivo 2, per la formazione del personale di ASL e delle PAL; y TELEMED Servizi di telemedicina avanzata – Nuovi modelli organizzativi assistenziali sul territorio regionale, per i servizi di tele-medicina avanzata. Tutti gli interventi citati (il cui stato di avanzamento sarà analizzato nel capitolo 7) perseguono l’obiettivo della riduzione del digital divide considerato il reale ostacolo per cittadini ed imprese alla fruizione e per le pubbliche amministrazione all’erogazione di servizi di egovernment. I cinque interventi previsti nell’APQ per la SI prevedono una spesa totale di 15.554.000,80 € di cui 7.277.400,00 € a valere sulla delibera CIPE 17/2003 e 8.276.600,80 € a carico della Regione Lazio. Con una seconda delibera, in data 26 ottobre 2005, la Regione Lazio ha approvato lo schema del I Accordo Integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di “Società dell’informazione, e-government e servizi ai cittadini” con l’obiettivo di consolidare ed estendere il raggio di azione previsto nell’ambito dell’APQ stipulato in data 30 luglio 2004. In particolare, l’Accordo Integrativo è incentrato sullo sviluppo dei servizi infrastrutturali e dei servizi di e-government a valore aggiunto per i cittadini e per le imprese resi possibili dal Sistema Pubblico di Connettività. I 14 progetti presentati rafforzano gli obiettivi della riduzione del digital divide già previsti nel precedente Accordo e sviluppano interventi diretti alla realizzazione di un progetto integrato per il rafforzamento della società dell’informazione a sostegno dello sviluppo socioeconomico regionale, della semplificazione amministrativa e dell’innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione. Il quadro complessivo delle risorse finanziarie ammonta ad un totale di 28.653.116,00 € così suddivisi per fonte di finanziamento: 29 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Tabella 11 - Fonti finanziarie e relativo importo impegnato nel I Atto Integrativo all’APQ (valori in €) Fonti finanziarie STATO LEGGE 388/2000 – CNIPA – DPCM 14/02/2002 (Fondi UMTS), seconda fase dell’e-government – Linea 1 “Sviluppo dei servizi infrastrutturali e SPC” Importo 2.348.000,00 STATO LEGGE 208/1998 DELIBERA CIPE N. 19/04 – QUOTA F.4 3.918.600,00 STATO LEGGE 208/1998 DELIBERA CIPE N. 20/04 – QUOTA E.1.3 4.433.616,00 Regione Bilancio LR 10/2005 Cap. C12109 4.087.700,00 Regione Bilancio LR 10/2005 Cap S26101 13.865.200,00 Totale 28.653.116,00 Fonte: I Accordo Integrativo all’Accordo di Programma Quadro del 28 ottobre 2005 La tabella che segue riporta l’elenco dei progetti finanziati con gli importi impegnati e le relative fonti di finanziamento. Tabella 12 - Elenco interventi per fonte di finanziamento e costo complessivo (valori in €) Codice e Titolo interventi Costo intervento SJ 001 Portale socio sanitario regionale – POSS Lazio 2.212.730,00 SJ 002 Servizi on line per i cittadini – POLIS Lazio 1.747.110,00 SJ 003 SJ 004 Sportello unico per le imprese e il territorio – SITI Servizi regionali di teleformazione ed elearning – SEREL 1.968.090,00 1.993.386,00 SJ 005 La nuova piattaforma di e-government della Regione Lazio – E-GOV PLAT 2.250.000,00 SJ 006 Metropolitan e-government laboratori – MEGALAB 2.744.000,00 SJ 007 Progetto larga banda sui piccoli comuni – PICOLAB 4.309.200,00 SJ 008 Sistema regionale di connettività cooperazione del Lazio – SIRCCLA 3.860.000,00 SJ 009 Centro servizi regionale cartalazio – CSRC 1.850.000,00 SJ 010 ICAR – Regione Lazio 1.200.000,00 30 application e Fonti di finanziamento Stato delibera CIPE n. 20/04 – Regione Lazio Stato delibera CIPE n. 20/04 – Regione Lazio Stato delibera CIPE n. 20/04 – Regione Lazio Stato delibera CIPE n. 20/04 – Regione Lazio Stato CNIPA Fondi UMTS Linea 1 – Regione Lazio Stato CNIPA Fondi UMTS Linea 1 – Regione Lazio Stato CNIPA Fondi UMTS Linea 1 – Regione Lazio Stato CNIPA Fondi UMTS Linea 1 – Regione Lazio Stato CNIPA Fondi UMTS Linea 1 – Regione Lazio Stato CNIPA Fondi UMTS Linea 1 – Regione Lazio Parte I – Novità nel quadro regionale Codice e Titolo interventi Costo intervento SJ 011 Sistema tecnologico e metodologia per la misurazione del rating delle ASL – ASL RATING 2.200.000,00 SJ 012 Servizi e accesso per il rendering audiovisivo a larga banda – RELAB 1.323.900,00 SJ 013 Estensione e diffusione dei servizi a larga banda per il riuso delle soluzioni di e-government – RIUSO LAZIO 614.700,00 SJ 014 Semplificazione amministrativa per la reingegnerizzazione dei servizi a larga banda – SAPERI 380.000,00 Totale Fonti di finanziamento Stato delibera CIPE n. 19/04 – Regione Lazio Stato delibera CIPE n. 19/04 – Regione Lazio Stato delibera CIPE n. 19/04 – Regione Lazio Stato delibera CIPE n. 19/04 – Regione Lazio 28.653.116,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo Le tabelle che seguono riportano rispettivamente gli elementi di continuità e le nuove linee di azione dei 14 interventi sopra descritti rispetto ai 5 inseriti nell’Accordo di Programma di Quadro del 30 luglio 2004. Tabella 13 - Elementi di continuità Elementi di continuità Riduzione del digital divide attraverso interventi mirati da una parte allo sviluppo dei servizi infrastrutturali e dall’altra alla diffusione di servizi a valore aggiunto per i cittadini e per le imprese. Gli interventi inseriti nell’APQ integrativo sono generalmente indirizzati a potenziare la rete a supporto della PAL e dei suoi operatori e al contempo ad utilizzare la rete stessa per facilitare l’accesso dei cittadini a servizi sempre più numerosi e tecnologicamente avanzati. Potenziamento dell’offerta di servizi e rafforzamento degli strumenti di gestione relativi al sistema sanitario. Dopo SOCIAL (integrato nel Sistema Informativo Sanitario della Regione Lazio), MESIR e TELEMED, l’intervento POSS Lazio intende realizzare un unico punto di accesso ai servizi sanitari e rappresenta quindi un passo ulteriore verso la costruzione di un sistema sanitario integrato che coinvolga tutti gli enti e le istituzioni sanitarie della Regione. Rafforzamento delle politiche a sostegno della formazione dei dipendenti della pubblica amministrazione locale attraverso l’estensione del progetto SUPER previsto nell’APQ. L’intervento SEREL integra il progetto SUPER attraverso l’introduzione di contenuti innovativi che riguardano principalmente la realizzazione di un sistema di aula virtuale da integrare con la piattaforma open source (prevista in SUPER), la creazione di un catalogo corsi mediante l’installazione di corsi di formazione a distanza erogati da altre amministrazioni e la progettazione di un modello di gestione integrato del processo formativo. Fonte: Elaborazione CRC Tabella 14 - Nuove linee di azione Nuove linee di azione Realizzazione di reti e integrazioni applicative per l’erogazione dei servizi di e-government con gli obiettivi di: o creare sistemi interoperabili e di cooperazione che siano gestibili autonomamente dalle grandi amministrazioni e che fungano da infrastruttura sussidiaria per le amministrazioni più piccole (E-GOV PLAT, MEGALAB, ICAR); o utilizzare la struttura tecnica del SPC da adattare alla realtà regionale per creare il sistema di connettività e cooperazione del Lazio (SIRCCLA); o estendere il progetto della prima fase dell’e-government Cartalazio per creare un sistema di sicurezza e 31 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Nuove linee di azione autenticazione unico (CSRC); o estendere l’accesso alla rete in larga banda a tutte le sedi comunali ancora escluse della Regione Lazio (PICOLAB). Costruzione di un sistema integrato per le imprese del territorio laziale con l’obiettivo di ridurre i costi e i tempi di attesa legati allo svolgimento della loro attività. Il progetto SITI inserito nell’APQ integrativo intende realizzare un portale come punto di accesso unico per la comunicazione, l’attività e la relazione fra pubblica amministrazione e imprese, in grado di offrire servizi di utilità e servizi collaborativi. Investimento nel settore dell’audiovisivo. A partire dai dati sull’alta concentrazione di imprese impegnate nel settore audiovisivo, la Regione Lazio propone l’intervento RELAB mirato alla riduzione dei tempi e dei costi di montaggio e masterizzazione (rendering) attraverso l’utilizzo di tecnologie di calcolo parallelo con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un settore qualificante per il territorio. Controllo dei rischi assicurativi in campo sanitario. Con l’intervento ASLRating l’Amministrazione regionale persegue il proposito di valutare, controllare e ridurre il tasso di rischio connaturato con l’erogazione di prestazioni sanitarie delle ASL. Obiettivo finale è la ricontrattazione dei premi assicurativi a copertura dei rischi monitorati dal progetto. Fonte: Elaborazione CRC I paragrafi che seguono descrivono sinteticamente i singoli interventi inseriti nel I Atto integrativo dell'APQ SI. 2.1 POSS Lazio – Portale socio sanitario regionale La presenza in Internet della Regione Lazio, per quanto attiene all’area della sanità e dei servizi sociali, è caratterizzata dall’esistenza di numerosi siti web realizzati secondo caratteristiche profondamente diverse e gestiti in autonomia dalle istituzioni e dalle organizzazioni sanitarie sia pubbliche che private. Questo modello di produzione ed erogazione delle informazioni e dei servizi agli utenti del sistema sociosanitario rende complesso soddisfare in modo omogeneo le esigenze degli utenti. Partendo quindi dall’assunto che tutte le istituzioni sanitarie sono una fonte di informazioni da esporre sul web e che ciascuna organizzazione debba progettare un’appropriata selezione delle informazioni e dei servizi da rendere disponibili sulla rete, la finalità dell’intervento è di permettere ad ogni istituzione la gestione del proprio sito internet in uno scenario di coordinamento guidato dall’ente Regione nella sua qualità di titolare del Servizio Sanitario Regionale. L’intervento intende realizzare un portale web come punto di accesso unico per l’erogazione dei servizi sanitari, in modo da creare un sistema standardizzato e razionale di esposizione dei contenuti da parte delle aziende erogatrici del servizio sanitario. Il portale si configura come un portale istituzionale che interagisce sia con il sito internet regionale sia con i portali di livello istituzionale inferiore, attraverso un sistema di elaborazione dei dati forniti dai siti esterni. Si intende inoltre realizzare alcuni moduli tematici – raggiungibili da diversi percorsi – e sistemi di navigazione organizzati secondo criteri di massima facilità d’uso nell’ottica di rendere più efficace e compiuto il sistema di Citizen Relationship Management (CRM). Tutti gli utenti del portale potranno accedere in modalità libera alle informazioni ed ai servizi di tipo comune e che non hanno alcun carattere di sicurezza e riservatezza. L’accesso alle aree del portale caratterizzate invece da un problema di privacy dei dati sarà consentito solo agli utenti profilati (ossia in possesso di adeguate credenziali di accesso) in modo da fornire, sempre nell’ottica del CRM, servizi e informazioni personalizzate. È prevista, in ottica futura, l’integrazione con i progetti MESIR e SOCIAL attraverso la quale il cittadino, sulla base di 32 Parte I – Novità nel quadro regionale un’identificazione precisa e sicura, potrà accedere ai dati contenuti nel fascicolo sanitario e socio-assistenziale personale. Per quanto riguarda l’area servizi, il portale erogherà – direttamente e indirettamente – diverse categorie di informazioni e servizi destinati alle tre tipologie di utenti: cittadino, operatore, azienda sanitaria tra cui è possibile segnalare: y informazioni sociali e sanitarie corredate da documentazione in campo sanitario e specialistico; y informazioni sulla normativa e sulla legislazione; y informazioni sulle patologie e la loro prevenzione con fruizione di documenti multimediali; y modulistica standardizzata e personalizzata per l’accesso ai servizi e per lo svolgimento dei procedimenti amministrativi con possibilità di download, compilazione ed invio on line; y servizi di prenotazione on line dei servizi sanitari e pagamento on line dei ticket sanitari; y supporto ai cittadini stranieri; y strumenti professionali per gli operatori e gli enti del settore. Dal punto di vista tecnologico, il portale sarà creato e gestito tramite un sistema di Content Management System (CMS) e l’infrastruttura sarà basata su tecnologia open source JAVA nel rispetto degli standard W3C e degli standard di usabilità ed accessibilità previsti per i siti della pubblica amministrazione. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 15 - Poss, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento POSS Lazio Totale Fonte CIPE 20/04 167.940,00 210.858,00 474.762,00 Totale triennio 853.560,00 - 679.585,00 679.585,00 1.359.170,00 167.940,00 890.443,00 1.154.347,00 2.212.730,00 2004 Regione 2005 2006 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.2 POLIS Lazio – Servizi on line per i cittadini L’intervento prende le mosse dall’approvazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82) con il quale si pone al centro di ogni iniziativa il servizio al cittadino, riconoscendone nuovi diritti e nuove possibilità e definendone il quadro giuridico per garantirne l’effettivo godimento. La creazione del “cittadino digitale”, al quale il Codice fa acquisire il diritto di disporre di moduli e formulari per via telematica, di usufruire di servizi che semplifichino le procedure per le pratiche evitando il pellegrinaggio da un ufficio all’altro e attese troppo lunghe, di essere opportunamente informato su tutte le sue esigenze e richieste, è il pilastro delle politiche che generano il Codice. L’Amministrazione regionale attraverso POLIS Lazio vuole sviluppare un sistema a norma che tuteli i diritti sanciti dal Codice: in primis, supportando gli enti privi di progettualità e risorse adeguate mettendoli in condizione di fornire da subito i propri servizi on line su una infrastruttura tecnologica comune, ed inoltre fornendo agli enti più avanzati servizi infrastrutturali di portale ottimizzando in tal modo la spesa informatica regionale ed evitando inutili duplicazioni. In un contesto territoriale caratterizzato da un’elevata percentuale di 33 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio piccoli Comuni – che nella maggior parte dei casi si trovano in condizioni di debolezza organizzativa, scarsità di risorse e competenze per l’innovazione e carenza d’infrastrutture tecnologiche – la Regione Lazio si propone di creare un unico ambiente di accesso per tutti i servizi ai cittadini, attraverso una piattaforma condivisa di sviluppo ed erogazione dei servizi on line da parte degli enti del territorio. L’intervento vuole integrare l’insieme delle iniziative di e-government finora realizzate ed offrire un “portfolio” di servizi che l’ente Regione, in base al proprio ruolo di coordinamento ed indirizzo nell’ambito e-government ed al principio di sussidiarietà, attraverso LAit offre agli enti del territorio. Il progetto costituisce l’evoluzione dei servizi erogati dalla Regione Lazio ed ha l’obiettivo di realizzare servizi di alta qualità che permettano un livello di interazione elevato, pensati appositamente per tutte le medio-piccole Amministrazioni che non dispongono di un sistema informativo o che non hanno un know how informatico tale da poter rendere i servizi fruibili on line al cittadino. Il progetto nasce quindi con un duplice intento: realizzare dei servizi di e-government a valore aggiunto per il cittadino e fornire uno strumento alle piccole/medie Amministrazioni per raggiungere tale scopo. POLIS Lazio, nel dettaglio, fornisce ad ogni Amministrazione un sistema integrato che consente una gestione semplificata del front-office e del back-office su un insieme di procedure precaricate sulla piattaforma; l’ente generico deve poi abilitare e personalizzare le informazioni sul servizio di interesse che intende erogare. La fruizione dei servizi realizzati è resa quindi attraverso due canali principali: il portale dei servizi on line al cittadino POLIS della Regione Lazio e il sito dell’Amministrazione che eroga il servizio. Ogni ente è dotato di una “console di gestione” attraverso la quale è possibile amministrare i procedimenti informatici mediante una serie di funzionalità di medio/alto livello suddivise in due macrocategorie che idealmente corrispondono ai due momenti differenti della creazione di un servizio e cioè la realizzazione (editing) e la gestione (management). Il funzionamento di tutto il sistema è facilitato da un insieme di servizi predefiniti (template) che ha un duplice scopo: da un lato agevolare un’Amministrazione che può abilitarsi ad un template precaricato sul sistema, dall’altro costituire un test case per il rilascio di nuovi servizi. Dal punto di vista tecnologico, saranno predisposte due diverse soluzioni: y servizi in modalità ASP per gli enti di basso profilo tecnologico: questa modalità è pensata per tutte le Amministrazioni che non dispongono di un sistema informativo o che non hanno un know how informatico tale da poter rendere i servizi fruibili on line al cittadino. POLIS indirizza gli enti alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e li svincola da tutti i problemi di tipo tecnico e infrastrutturale connessi alla fruizione in ambito multicanale; y servizi in modalità cooperazione applicativa per gli enti più autonomi: questa modalità si riferisce a tutte le medie/grandi Amministrazioni che sono provviste di una propria infrastruttura informatica ben consolidata e dispongono delle tecnologie di cooperazione previste dal SPC. Il servizio è quindi erogato direttamente dall’Amministrazione ma le modalità standard di fruizione consentono di sfruttare il canale per scambi dati anche da altri enti. Per quanto riguarda l’organizzazione dei contenuti, il portale riprende l’ormai consolidata e diffusa metafora degli eventi della vita. Per rendere la navigazione il più semplice possibile, ogni categoria viene ulteriormente suddivisa in aree: pratiche, pagamenti, iscrizioni, informazioni e prenotazioni. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. 34 Parte I – Novità nel quadro regionale Tabella 16 - Polis Lazio, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento POLIS Lazio Totale Fonte 2005 CIPE 20/04 Regione 2006 2007 Totale triennio - 1.284.660,00 - 1.284.660,00 131.225,00 231.225,00 100.000,00 462.450,00 131.225,00 1.515.885,00 100.000,00 1.747.110,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.3 SITI – Sportello unico per le imprese e il territorio Il progetto nasce dalla constatazione della esigua presenza di servizi on line dedicati alle imprese e dalla consapevolezza che la realtà imprenditoriale della Regione Lazio necessita di strumenti e servizi che possano agevolare il suo operato sia in termini di costi che in termini di riduzione dei tempi di attesa. L’obiettivo dell’intervento è quello di realizzare un “Sistema Integrato per il Territorio e le Imprese” che rappresenti per le Amministrazioni regionali e locali il punto unico di accesso a servizi di produzione di e-government, e per le imprese un punto unico a livello regionale o locale di accesso ai servizi di cui richiedono l’erogazione. Obiettivo del progetto è quindi costituire un vero e proprio grande cantiere per l’aggregazione e l’interscambio regionale in materia di territorio ed impresa, privilegiando gli aspetti di “ricerca”, già propri di ogni portale, ma proponendo un’evoluzione degli strumenti generalmente utilizzati (search engine e categorizzazione delle informazioni) in modo da consentire all’utente di effettuare con successo ricerche specifiche e il più possibile orientate ai propri bisogni. Obiettivo primario di SITI è quindi arrivare alla creazione di un “metaportale”, inteso come aggregatore di portali, ad alto contenuto tecnologico che sappia essere luogo, piazza, agorà, per la comunicazione, l’attività e la relazione tra Amministrazioni e imprese. Il portale permette l’accesso a quattro macro aree di riferimento applicativo quali: y servizi informativi: rientrano in questo contesto tutte le aree che forniscono informazioni idonee a garantire la massima accessibilità ai documenti messi a disposizione; y servizi applicativi: rientrano in questo contesto tutte le aree che danno accesso direttamente alle applicazioni presenti sul metaportale; y servizi di utilità: rientrano in questo contesto tutte le aree che forniscono servizi utili agli utenti per attingere ad informazioni e tools che facilitino lo svolgere del proprio compito in modo veloce, strutturato e preciso (ad es. “l’esperto risponde”); y servizi collaborativi: rientrano in questo contesto gli strumenti di community che permettono la collaborazione virtuale remota (ad es. “conferenza dei servizi”). L’organizzazione delle aree di interazione seguirà uno schema suddiviso fra i settori delle attività produttive – industria, artigianato, commercio e turismo – e di sviluppo del territorio – sanità, pubblica amministrazione, terzo settore ed attività sociali e assetto del territorio, protezione dell’ambiente, parchi e difesa del territorio. Le linee metodologiche ed attuative di progetto sono le seguenti: y integrazione delle piattaforme che erogano servizi di amministrazione e promozione del y y territorio; semplificazione e accesso alle informazioni e servizi in modo strutturato ed intelligente; coordinamento strutturato tra le varie Amministrazioni; 35 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio y profilazione dell’utente in modo da veicolare le informazioni secondo le reali esigenze dello stesso; y concentrazione dell’impegno di supporto e coordinamento verso i CST – Centri di Servizio Territoriali. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 17 - Siti, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento Fonte 2005 Regione Totale 2007 Totale triennio - 1.141.090,00 - 1.141.090,00 213.500,00 413.500,00 200.000,00 827.000,00 213.500,00 1.554.590,00 200.000,00 1.968.090,00 CIPE 20/04 SITI 2006 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.4 SEREL – Servizi regionali di teleformazione ed e-learning La formazione ricopre un ruolo di supporto e di strumento attivo al servizio dei processi di cambiamento e di innovazione, nonché di promozione della capacità degli attori ad orientarsi in nuovi contesti produttivi ed assume una valenza strategica nell’ambito delle linee di innovazione in atto nella pubblica amministrazione. L’immediata reperibilità dei contenuti formativi – che permette l’autogestione e l’autodeterminazione del percorso formativo – è insieme caratteristica peculiare e opportunità della formazione erogata in modalità e-learning. L’intervento SEREL mira all’ottimizzazione dell’efficacia della formazione in modalità elearning erogata ai dipendenti dell’Amministrazione pubblica regionale, all’arricchimento dei contenuti formativi e alla valorizzazione dell’esperienza maturata da LAit nella gestione del processo formativo, in un’ottica di riuso, integrazione e completamento del progetto regionale SUPER (inserito nell’APQ del 30 luglio 2004). Le finalità dell’intervento consistono nell’incrementare il valore aggiunto dell’investimento realizzato nell’ambito del progetto SUPER, rendendo più efficace (da un punto di vista metodologico ed organizzativo) la formazione a distanza, mediante il ricorso ad ulteriori strumenti non previsti da SUPER e considerati essenziali alla buona riuscita della realizzazione di un sistema univoco e completo di formazione on line regionale (strumenti di formazione di tipo sincrono/virtual classroom, virtual community, repository ecc.). I principali contenuti innovativi del progetto sono: y sviluppo di un’applicazione e-learning open source per l’erogazione della formazione in y y y 36 modalità sincrona/aula virtuale (VCL); integrazione del sistema di aula virtuale con la piattaforma open source (LMS) prevista da SUPER; potenziamento della rete telematica regionale (RUPAR) con particolare riguardo agli Enti locali coinvolti dal progetto previa ricognizione dello stato dell’infrastruttura esistente; creazione di un catalogo corsi mediante: o reperimento ed installazione di corsi di formazione a distanza (FAD) realizzati da altre Amministrazioni pubbliche e/o Istituzioni; Parte I – Novità nel quadro regionale o sviluppo di WBT (Web Based Training) scorm compliant, coerenti con la metodologia didattica individuata nel corso del progetto SUPER, relativi alle tematiche emerse nel corso dell’analisi dei fabbisogni; y creazione di un repository di materiali formativi-informativi; y progettazione di un modello di gestione integrato del processo formativo; y servizio di web call center. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 18 - Serel, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento SEREL Fonte 2005 2006 CIPE 20/04 Regione Totale 2007 Totale triennio - 55.232,00 1.099.074,00 1.154.306,00 219.540,00 419.540,00 200.000,00 839.080,00 219.540,00 474.772,00 1.299.074,00 1.993.386,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.5 E-GOV PLAT – La nuova piattaforma di e-government della Regione Lazio Il progetto si propone di realizzare una piattaforma tecnologica infrastrutturale di interoperabilità e cooperazione applicativa con il fine di realizzare un “Centro Servizi Regionale Integrato” basato sull’adeguamento e l’integrazione di alcuni progetti della prima fase dell’e-government già avviati ed in fase di rilascio. In particolare il progetto si pone due tipologie di obiettivi: tecnologico ed operativo. L’obiettivo tecnologico si pone due finalità principali: y rendere disponibile una piattaforma di servizi di interoperabilità tra le Amministrazioni sotto ordinate e verso le Amministrazioni centrali coinvolte (che potranno essere utilizzati autonomamente dai pochi Comuni di grandi dimensioni); y rendere disponibile una infrastruttura di servizi sussidiaria per i Comuni di piccole dimensioni che non sono in grado di attivare autonomamente i servizi per gli utenti finali. L’obiettivo operativo è creare un Centro Servizi regionale in grado di fornire supporto alle Amministrazioni che intendono attivare i servizi presso la propria comunità di utenti, con il compito di diffondere i modelli di funzionamento che sono stati definiti e di coadiuvare le Amministrazioni comunali nella fase di start-up e manutenzione dei sistemi. L’infrastruttura del Centro Servizi regionale dovrà quindi essere progettata per abilitare e supportare servizi per: y i singoli procedimenti amministrativi da parte di Regione, Province e Comuni; y elementi conoscitivi di fenomeni che riguardano una intera categoria. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. abella 19 - E-gov Plat, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento E-gov plat Fonte CNIPA Linea 1 Regione 2005 2006 2007 Totale triennio - 129.800,00 129.800,00 259.600,00 497.600,00 995.200,00 497.600,00 1.990.400,00 37 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Intervento Fonte Totale 2005 2006 1.125.000,00 497.600,00 2007 627.400,00 Totale triennio 2.250.000,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.6 MEGALAB – Metropolitan e-government application laboratory L’obiettivo primario del progetto consiste nell’adeguamento ed innalzamento del sistema di infrastruttura e dei servizi che le PA della Regione Lazio rendono fruibili per la realizzazione e diffusione dei progetti di e-government per cittadini e imprese. In questo ambito sarà garantito l’accesso in rete all’Amministrazione pubblica regionale con possibilità di utilizzo di servizi basati su una struttura di rete ad alte prestazioni, su infrastrutture di calcolo e di storage e sulle conoscenze e competenze di eccellenza dei principali Centri di Ricerca nazionali ed internazionali presenti sul territorio regionale; attraverso la rete sarà possibile: y riorganizzare la gestione e lo scambio dati a vario livello; y gestire informazioni ambientali basandosi su dati tecnico-scientifici; y gestire servizi legati alla cultura e al turismo. Obiettivo del progetto è poi una componente di base dei servizi di e-health regionali, ossia il concorrere alla creazione di un’infrastruttura di accesso e trasferimento di informazioni sanitarie per un’integrazione efficiente e continua dei dati clinico sanitari del paziente su rete (cartella clinica informatizzata regionale, fascicolo sanitario personale), da condividere fra ospedali e medici per servizi di medicina on line. Tramite il progetto è possibile inoltre ottenere la messa in rete e divulgazione delle informazioni concernenti la ricerca e l’innovazione tecnologica. Questo obiettivo è in accordo con gli interventi regionali volti a qualificare e potenziare il sistema delle aree industriali ed il sistema dei Poli e dei Parchi tecnologici della Regione (vedi par. 1.4.1). La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 20 - Megalab, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento MEGALAB Totale Fonte 2005 CNIPA Linea 1 Regione 2006 2007 Totale triennio - 129.800,00 129.800,00 259.600,00 621.100,00 1.242.200,00 621.100,00 2.484.400,00 621.100,00 1.372.000,00 750.900,00 2.744.000,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.7 PICOLAB – Progetto larga banda piccoli comuni Il progetto si pone l’obiettivo di dotare ogni sede comunale della Regione Lazio di un accesso alla rete in larga banda. La duplice sfida della seconda fase dell’e-government è, infatti, l’inclusione dei piccoli Comuni nelle politiche di e-government e l’estensione alla marginalità territoriale della rete dei servizi, insieme ad una strategia di alfabetizzazione informatica e di riduzione del digital divide viste come chiavi per l’espansione di servizi interoperabili. 38 Parte I – Novità nel quadro regionale La linea 1 “Sviluppo dei servizi infrastrutturali – SPC” prevede “lo sviluppo delle infrastrutture a larga banda per le reti regionali promuovendo nei Comuni di piccole e medie dimensioni un adeguato livello di connettività”. Il tessuto di Comuni piccoli e piccolissimi del Lazio – dato di grande ricchezza socioculturale – sarà investito dalla progettualità promossa dalla seconda fase dell’e-government e dall’estensione dei servizi di e-government: quanto più la rete che lo sosterrà godrà di banda adeguata, tanto più efficaci saranno le politiche di inclusione ed estensione dei servizi. Dei 378 Comuni del Lazio, il progetto ne coinvolgerà circa 210, in genere piccoli Comuni non raggiunti da fibra ottica e dove il servizio x-DSL non è reso disponibile dall’operatore pubblico di telecomunicazioni, e non lo sarà almeno per i prossimi due anni. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 21 - Picolab, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento PICOLAB Totale Fonte 2005 CNIPA Linea 1 Regione 2006 2007 Totale triennio - 375.000,00 375.000,00 750.000,00 889.800,00 1.779.600,00 889.800,00 3.559.200,00 889.800,00 2.154.600,00 1.264.800,00 4.309.200,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.8 SIRCCLA – Sistema regionale di connettività e cooperazione del Lazio Il progetto costituisce l’evoluzione del progetto di e-government della RUPAR Lazio della prima fase dell’e-government attualmente in corso di realizzazione. Gli obiettivi del progetto consistono nel definire il disegno architetturale della struttura del Sistema Regionale di Connettività e Cooperazione del Lazio ed i razionali socioeconomici, calando il modello tecnico-economico del Sistema Pubblico nazionale di Connettività (SPC) proposto dal CNIPA nella particolare realtà regionale e degli Enti locali del Lazio. Al termine della realizzazione del progetto SIRCCLA il Sistema di Connettività Regionale potrà beneficiare di tutti i vantaggi relativi a: y la liberalizzazione del mercato degli Internet Service Provider con conseguente riduzione dei costi; y l’integrazione nel Sistema Pubblico di Connettività delle reti sviluppate dall’Ente Provincia, con particolare riferimento alle reti dei “Centri per l’Impiego”; y la confluenza della Rete Regionale nella backbone a larga banda Q-XN di raccordo tra le varie strutture regionali; y l’incremento del livello di sicurezza e riservatezza della infrastruttura di trasporto delle informazioni; y lo stimolo ad investire nelle aree rurali a bassa densità demografica con tecnologie adeguate; y la migrazione dal modello RUPA al nuovo modello tramite la interconnessione con il PIR (Punto di Interconnessione alla RUPA). La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. 39 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Tabella 22 - Sirccla, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento SIRCCLA Fonte 2005 CNIPA Linea 1 Regione Totale 2006 2007 Totale triennio - 263.750,00 263.750,00 527.500,00 833.125,00 1.666.250,00 833.125,00 3.332.500,00 833.125,00 1.930.000,00 1.096.875,00 3.860.000,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.9 CSRC – Centro servizi regionale Cartalazio Il progetto CSRC rappresenta, di fatto, il completamento del progetto Cartalazio promosso dalla Regione Lazio e finanziato dal MIT con delibera del 19 dicembre 2002, n. 3676/3D ed ha lo scopo di progettare e realizzare un Centro Servizi in grado di erogare tutti i servizi di gestione e di back-office. La possibilità, propria del micro circuito della Cartalazio, di garantire l’identificazione sicura e a distanza (telematica) del titolare permette di ipotizzare una serie quasi inesauribile di servizi al cittadino. Questi servizi richiedono un’attenzione ulteriore alle problematiche di sicurezza ma soprattutto alla capacità di gestione delle stesse informazioni nel modello organizzativo. Obiettivo del progetto in sostanza è fare in modo che Cartalazio non sia solo una smart card ma un’infrastruttura informatica e telematica complessa per avere un’unica visione del territorio e dei suoi servizi, un multi servizio e una smart card multi funzione per fare accedere i cittadini agevolmente ed in maniera sicura ai servizi. Gli obiettivi del progetto possono quindi essere così sintetizzati: y introdurre un modello modulare e incrementale per l’accesso dei cittadini ai servizi; y consentire l’accesso ai servizi erogati da diversi enti e aziende regionali attraverso un’unica modalità di interazione; y integrare altri circuiti di servizi già disponibili sul territorio; y avviare altri operatori verso la “piazza telematica dei servizi” della Regione; y dotare la Regione degli idonei servizi di gestione per l’erogazione dei servizi attraverso l’ausilio di Cartalazio; y disporre di un sistema di governance per il monitoraggio e la supervisione della erogazione di pubblici servizi; y disporre di un sistema di raccolta e gestione dei dati connessi all’uso del sistema e dei dati di utilizzo dei sistemi dei diversi enti coinvolti; y disporre di un sistema per la gestione della rendicontazione certificata dei dati relativi ai flussi di informazioni e servizi; y garantire la personalizzazione di modelli tariffari per i pubblici servizi; y preservare l’autonomia gestionale ed operativa degli attori. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 23 - Csrc, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento CSRC 40 Fonte CNIPA Linea 1 Regione 2005 2006 2007 Totale triennio - 129.800,00 129.800,00 259.600,00 397.600,00 795.200,00 397.600,00 1.590.400,00 Parte I – Novità nel quadro regionale Intervento Fonte Totale 2005 2006 397.600,00 925.000,00 2007 527.400,00 Totale triennio 1.850.000,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.10 ICAR – Interoperabilità e cooperazione applicativa tra le Regioni Questo intervento si inserisce in un quadro cooperativo interregionale di interventi progettuali paralleli, tra loro coordinati ed integrati, che vedono coinvolte le Regioni nella definizione e realizzazione del sistema per l’interoperabilità e la cooperazione applicativa a supporto delle applicazioni finalizzate allo sviluppo dell’e-government a livello interregionale. Il progetto ICAR include interventi progettuali di carattere infrastrutturale di base e per lo sviluppo di casi studio applicativi a livello interregionale. I primi hanno come obiettivo la realizzazione di servizi di base a livello infrastrutturale e di strumenti di gestione, conformi a modelli logici ed a specifiche condivise a livello interregionale. Il progetto prevede poi altri interventi progettuali per lo sviluppo di casi di studio in specifici domini applicativi a livello interregionale. Essi hanno l’obiettivo della sperimentazione e dimostrazione dell’uso dei servizi infrastrutturali di interoperabilità e cooperazione applicativa realizzati, con i suddetti interventi infrastrutturali di base, in alcuni scenari applicativi significativi a livello interregionale. L’insieme degli interventi progettuali previsti ha lo scopo di sviluppare l’ambiente strumentale ed operativo della Community Network interregionale. Prerequisito al presente progetto è l’adeguamento ai requisiti del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). La Regione Lazio partecipa direttamente ai seguenti interventi progettuali del progetto interregionale ICAR: y Interventi infrastrutturali di base o INF-1“Realizzazione dell’Infrastruttura di base per l’Interoperabilità e la Cooperazione Applicativa a livello interregionale”; o INF-2 “Gestione di Strumenti di Service Level Agreement a livello interregionale”; o INF-3 “Realizzazione di un Sistema Federato interregionale di Autenticazione”. y Interventi per lo sviluppo di casi studio applicativi a livello interregionale o AP-1 “Cooperazioni e Compensazioni Sanitarie Interregionali”; o AP-2 “Anagrafe”; o AP-6 “Osservatorio Interregionale sulla rete distributiva dei carburanti”. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 24 - Icar, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento ICAR Totale Fonte 2005 CNIPA Linea 1 Regione 2006 2007 Totale triennio - 145.850,00 145.850,00 291.700,00 227.075,00 454.150,00 227.075,00 908.300,00 227.075,00 600.000,00 372.925,00 1.200.000,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 41 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 2.11 ASL RATING – Sistema tecnologico e metodologia per la misurazione del rating delle ASL Il progetto ha l’obiettivo generale di realizzare una tecnologia ed una metodologia per il calcolo e il controllo della performance del sistema sanitario regionale (ospedali, ASL). La tecnologia produrrà quadri informativi per il controllo della performance, a diversi livelli di analiticità, per le diverse finalità di utilizzazione (strategica, manageriale, finanziaria). Alcuni quadri informativi potranno essere finalizzati alle attività di controllo di gestione e di budgeting; altri potranno essere finalizzati alla definizione di politiche di incentivazione. Come risultato caratterizzante, la tecnologia produrrà misure confrontabili del livello di rischiosità caratteristico delle attività sanitarie, con particolare riguardo a quelle protette da copertura assicurativa, così da permettere una analisi puntuale delle aree maggiormente critiche e necessitanti di interventi migliorativi. Le misure di rischiosità potranno essere inserite in uno schema di sostegno alle politiche di assicurazione: tipi e livelli di rischi da ritenere, attività di negoziazione diretta dei premi di assicurazione, definizione dei dispositivi di asta per la sottoscrizione delle polizze. Il progetto terrà conto delle esperienze e delle prassi già realizzate e ampiamente documentate (in particolare le esperienze di Canada, Regno Unito, Svezia e Australia); di tali esperienze verranno considerati soprattutto gli aspetti metodologici e quantitativi e in particolare la loro applicabilità alla misurazione della performance ospedaliera. Sono progettati i seguenti tipi di servizio diretto: y servizio periodico di calcolo della performance di ospedali e ASL a diversi livelli di aggregazione (e con l’inquadramento dei risultati nelle basi statistiche generali e territoriali); y fornitura di dati per il controllo di gestione e per l’attività di budgeting; y fornitura di dati per la verifica e la progettazione di politiche di incentivazione; y fornitura di dati e indicatori per la definizione delle politiche di assicurazione e per la negoziazione dei premi delle polizze sanitarie. Il progetto sarà localizzato all’interno delle ASL della Regione Lazio ed interesserà nella sua prima fase due strutture tipiche dei bisogni del territorio: una grande ASL della città di Roma già dotata di una buona infrastruttura informatica e tecnologica ed una ASL di provincia con un numero minore di assistiti. La buona riuscita del progetto in queste due strutture pilota permetterà poi una facile estensione della stessa tecnologia a tutte le ASL laziali. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. 42 Parte I – Novità nel quadro regionale Tabella 25 - Asl Rating, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento ASL RATING Fonte 2005 CIPE 19/04 2007 Totale triennio 135.714,00 361.905,00 1.402.381,00 1.900.000,00 - 100.000,00 200.000,00 300.000,00 135.714,00 461.905,00 1.602.381,00 2.200.000,00 Regione Totale 2006 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.12 RELAB – Servizi e accesso per il rendering audiovisivi a larga banda Roma e il Lazio hanno sempre avuto un ruolo trainante nel settore cinematografico e televisivo grazie alla presenza sul territorio dei due principale broadcaster nazionali (RAI e Mediaset) ed alle numerose società di produzione e industrie tecniche. Nonostante la fama internazionale la realtà ci indica che non sono presenti allo stato attuale in Italia imprese capaci di offrire servizi produttivi avanzati e di utilizzare sistemi di postproduzione con qualità e costi competitivi. A causa di questo deficit il settore audiovisivo italiano non esporta prodotti all’estero e non è in grado di offrire servizi adeguati per attrarre clienti dall’estero. Nel Lazio esiste una realtà imprenditoriale che necessita di vera innovazione e di un intervento pubblico non solo di sostegno ma anche e soprattutto di indirizzo. 4.046 imprese operanti nel settore audiovisivo, 5.257 nel settore dell’informatica, rappresentano un patrimonio non solo da conservare, ma anche e soprattutto da riqualificare in termini di capacità di concorrere a livello internazionale. Se si focalizza l’attenzione sull’industria tecnica dell’audiovisivo ci si rende conto che esistono nel Lazio pochissime realtà in grado di proporsi sul mercato internazionale e mai o quasi mai in grado di competere. Il progetto RELAB mira alla ottimizzazione dell’esistente e allo sviluppo di un sistema ad uso e consumo delle imprese del Lazio, che permetterà nel breve periodo non solo di colmare il gap tecnologico, ma anche di fornirle di uno strumento innovativo e concorrenziale. L’obiettivo del progetto è quello di creare un punto di accesso per le imprese del territorio della Regione Lazio a infrastrutture e servizi software in grado di fornire servizi di Grid Computing per ottimizzare e ridurre i tempi di elaborazione necessari alle fasi di rendering video. La criticità dei tempi di rendering, nella pratica, si supera soltanto aumentando la potenza di calcolo a disposizione. Aumentare la potenza sostanzialmente significa utilizzare più processori che lavorino in parallelo, ovvero più cluster di computer multiprocessori collegati tra loro. I costi di potenziamento e di manutenzione di un parco macchine sufficientemente potente sono fuori della portata della maggior parte degli studi cinematografici; un centro di elaborazione adeguato è appannaggio di pochissime grandi aziende affermate nella realizzazione di 3D. L’utilizzo della tecnologia Grid permetterà di: y contenere i costi di investimenti in hardware e software che altrimenti sarebbero irraggiungibili per le aziende; 43 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio y aumentare flessibilità e versatilità del sistema, permettendo di raggiungere prestazioni davvero elevate in termini di economicità e ottimizzazione delle risorse, nonché in termini di abbassamento dei costi; y fornire alle aziende uno strumento innovativo a livello internazionale; y accedere a particolari risorse di calcolo ed elaborazione su Internet in forma on demand; y fornire dei punti di accesso per sviluppare creatività e competenza intorno ad una microimprenditoria legata alle nuove possibilità del podcasting video. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 26 - Relab, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento RELAB Totale 2005 CIPE 19/04 85.993,00 229.314,00 888.593,00 1.203.900,00 - 80.000,00 40.000,00 120.000,00 85.993,00 309.314,00 928.593,00 1.323.900,00 Regione 2006 2007 Totale triennio Fonte Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.13 RIUSO Lazio – Estensione e diffusione dei servizi a larga banda per il riuso delle soluzioni di egovernment Il progetto ha l’obiettivo di dotare l’Amministrazione regionale ed il sistema delle Autonomie locali delle risorse necessarie per l’adozione di soluzioni di e-government e di riuso che prevedono l’utilizzo della banda larga per l’erogazione dei servizi a valore aggiunto. L’intervento prevede la realizzazione di un Centro Servizi regionale a supporto delle soluzioni di riuso nell’ambito del territorio della Regione Lazio. Il Centro Servizi sarà dotato di una piattaforma in grado di consentire agli enti aggregati tramite i CST di disporre di una modalità di gestione e valutazione delle informazioni per l’adozione delle soluzioni di e-government rivolte ai cittadini ed alle imprese. L’architettura realizzata sarà web-orientend, realizzata e gestita tramite un sistema di CMS (Content Management System), di un application server (con un eventuale strato di portal builder) e di uno o più data server dedicati. Tutta l’infrastruttura sarà basata su tecnologia open source JAVA e interfacce web. La presenza di un ambiente di pubblicazione, uno di staging e uno di produzione, accompagnati da un workflow di pubblicazione logico-funzionale, completano il sistema a supporto del flusso redazionale. L’intervento è volto in sintesi a: y realizzare l’estensione, in coerenza con le politiche per la larga banda, dei servizi y y 44 realizzati nell’ambito dei progetti della prima fase di e-government dalla Regione e dagli Enti locali del Lazio, e che sono stati inseriti nel catalogo del riuso del CNIPA; supportare gli enti del territorio della Regione Lazio nell’individuazione delle soluzioni di e-government nazionali; diffondere le soluzioni di e-government realizzate dalle Amministrazioni locali del territorio; Parte I – Novità nel quadro regionale y fornire gli strumenti di valutazione delle soluzioni di e-government coerenti con le politiche regionali e gli standard nazionali. L’intervento consentirà inoltre di rendere operative le scelte strategiche che la Regione Lazio sta portando avanti con il Sistema delle Autonomie locali nell’ambito delle linee di azione della seconda fase dell’e-government, in particolare: y linea di azione 2 – diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese (riuso); y linea di azione 3 – inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 27 - Riuso Lazio, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento RIUSO Lazio Totale 2005 CIPE 19/04 36.764,00 98.038,00 379.898,00 514.700,00 - 60.000,00 40.000,00 100.000,00 36.764,00 158.038,00 419.898,00 614.700,00 Regione 2006 2007 Totale triennio Fonte Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 2.14 SAPERI – Semplificazione amministrativa per la reingegnerizzazione dei servizi a larga banda L’interesse della Regione Lazio per le problematiche di reingegnerizzazione e semplificazione dei processi nasce principalmente dalla constatazione della diffusa difficoltà nelle Amministrazioni regionali e locali nel definire, avviare e portare a realizzazione progetti di egovernment e sviluppo della società dell’informazione – che utilizzano la larga banda – capaci di ottenere risultati evidenti e tangibili in termini di risultati, ossia in termini di miglioramento dei servizi forniti ai cittadini e al territorio e di economicità nelle operazioni. Perché il percorso di riforma e le opportunità tecnologiche trovino piena attuazione e producano i risultati attesi è necessario intervenire sull’organizzazione e sulle modalità operative delle Amministrazioni. L’intervento è volto in sintesi a comprendere quale semplificazione amministrativa consegue alla reingegnerizzazione dei processi di e-government; il progetto si propone di ridisegnare complessivamente i processi partendo dalla missione e dalle strategie ed agendo contestualmente su tutte le componenti dei processi stessi (flusso, organizzazione, personale, logistica, informazioni trattate ecc.). In questo modo si tende a garantire la congruenza tra i vari tipi di intervento, eliminando la possibilità di automatizzare processi lavorativi male organizzati e superando la vecchia impostazione di guardare a queste problematiche solo come valutazione dell’impatto organizzativo di soluzioni informatiche nate principalmente da opzioni tecnologiche. Il progetto rappresenterà poi un contributo della Regione Lazio alla riflessione nazionale in merito a quali impatti hanno le iniziative di sviluppo e diffusione della larga banda. Tale focus sarà possibile tramite la sinergia delle finalità e delle attività previste dagli interventi inseriti nell’atto integrativo dell’APQ, in particolare MEGALAB e RELAB. L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare la capacità delle Amministrazioni regionali e locali di proporre progetti efficaci e capaci di avvalersi delle possibilità offerte dalla connettività a larga banda della RUPAR per migliorare la propria operatività. L’ipotesi di fondo è che la semplificazione amministrativa che si cerca di perseguire attraverso lo sviluppo dell’egovernment nel territorio possa trovare una leva di cambiamento reale nell’utilizzo di fenomeni 45 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio di reingegnerizzazione dei processi, come già sperimentato in maniera largamente positiva sia nel mondo delle aziende private che nel settore pubblico di altri paesi. Data la necessità di contestualizzare la reingegnerizzazione dei processi nell’Amministrazione pubblica regionale, l’intervento è finalizzato alla elaborazione di una proposta metodologica per la reingegnerizzazione dei processi di servizio da proporre alle Amministrazioni pubbliche regionali e locali ed in particolare di una metodologia che sia: y capace di integrarsi con la attuale metodologia per la pianificazione degli interventi infrastrutturali della Regione Lazio; y utilizzabile sia per ipotesi di cambiamento radicale sia per interventi minori di miglioramento dei processi esistenti; y utilizzabile sia in interventi tesi principalmente al recupero dell’efficienza sia in interventi orientati al miglioramento della qualità dei prodotti/servizi erogati; y focalizzata sulle opportunità derivanti dalla realizzazione del SPC, in termini di disponibilità di servizi di interoperabilità, di condivisione delle basi informative e di possibilità di realizzare applicazioni cooperative tra Amministrazioni diverse; y flessibile ed adattabile alle specifiche situazioni delle varie Amministrazioni regionali e locali ed in particolare scalabile, ossia applicabile sia ad ambiti limitati che a contesti di processi complessi che coinvolgono anche una pluralità di Amministrazioni; y pragmatica e orientata al risultato, utilizzabile dagli stessi soggetti del cambiamento, capace anche di arricchire il patrimonio culturale del personale della PA coinvolto. La tabella che segue riporta le fonti di finanziamento con la ripartizione nel triennio di riferimento. Tabella 28 - Saperi, Fonti di finanziamento (valori in €) Intervento POLIS Lazio Totale 2005 CIPE 19/04 40.000,00 200.000,00 60.000,00 300.000,00 Regione 20.000,00 60.000,00 - 80.000,00 60.000,00 260.000,00 60.000,00 380.000,00 Fonte: Relazione tecnica APQ I Accordo Integrativo 46 2006 Totale triennio Fonte 2007 Parte I – Novità nel quadro regionale 3 La seconda fase dell’egovernment: i Centri di Servizio Territoriali (CST), il Riuso e il T-government Nell’autunno del 2003, la Conferenza Unificata Stato, Regioni, Città e Autonomie locali ha approvato il documento “L’e-government nelle Regioni e negli Enti locali: II fase di attuazione” che definisce le 5 linee attuative della seconda fase: 1) lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e SPC; 2) la diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese (riuso); 3) l’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government; 4) l’avviamento di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy); 5) campagne di comunicazione per la promozione dei servizi delle Amministrazioni locali. Ad eccezione dell’ultima – in procinto di attivazione – le altre quattro linee sono state tutte avviate fra il giugno 2004 e il marzo 2006. In particolare, i paragrafi che seguono si soffermano sulle ultime due attivate – la seconda e la terza – fornendo una breve sintesi degli obiettivi e delle caratteristiche degli Avvisi e una panoramica sulla risposta del territorio laziale e sulle strategie messe in atto dalla Regione Lazio per favorire e supportare i processi di innovazione delle pubbliche amministrazioni locali. 3.1 L’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’egovernment: l’Avviso per i CST L’Avviso per la selezione dei soggetti ammessi a presentare progetti finalizzati all’erogazione di servizi in forma associata per i piccoli Comuni è stato pubblicato sulla GU del 13 settembre 2005, n. 213 con scadenza 31 ottobre 2005 (successivamente prorogata al 1 dicembre 2005 con comunicato pubblicato in GU del 21 ottobre 2005, n. 246) in attuazione della terza linea di azione prevista dalla seconda fase del piano di e-government “L’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government”. L’obiettivo dell’Avviso era avviare esplicite attività di sostegno verso i piccoli Comuni (Comuni con meno di 5.000 abitanti), per garantirne la partecipazione piena ai processi di innovazione dell’e-government. La linea di azione voleva quindi sostenere i processi di associazionismo e di cooperazione attraverso la costituzione di Centri di Servizio Territoriali (CST) ed il ricorso ai servizi da questi erogati al fine di: y favorire economie di gestione nei piccoli Comuni con particolare riferimento alla spesa per ICT, consulenze specialistiche ed aggiornamento; y migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini, imprese e territorio; y favorire lo sviluppo locale anche attraverso il potenziamento dei servizi al sistema delle imprese; y attivare iniziative per la riduzione del divario digitale sul territorio. L’Avviso era diretto a selezionare i soggetti aventi i requisiti per partecipare ad un successivo Avviso (ad oggi non ancora pubblicato) che avrà l’obiettivo di co-finanziare i progetti a favore 47 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio dei piccoli Comuni, utilizzando somme a valere sui fondi previsti dal decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 27 ottobre 2004, in merito all’utilizzo del Fondo per il finanziamento di progetti di innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni e nel paese istituito con legge del 27 dicembre 2002, n. 289. L’ammontare delle risorse è di 15 milioni di €, di cui 13,5 milioni di € destinati al co-finanziamento dei progetti e 1,5 milioni di € destinati ad attività di assistenza, animazione, tutoraggio e supporto sul territorio. Oltre alla modulistica predisposta dal CNIPA, la domanda di partecipazione all’Avviso per la selezione doveva essere corredata da: y verbale di concertazione tra la Regione o la Provincia autonoma competente territorialmente e le rispettive associazioni regionali di ANCI, UPI e UNCEM in cui si attestava che la proposta era coerente con la strategia condivisa di sviluppo dei CST sul territorio; y deliberazioni degli organi collegiali degli Enti locali costituenti il CST, nelle quali era esplicitamente manifestata la volontà a costituire il CST stesso. Come allegato tecnico di riferimento, a supporto delle Amministrazioni per la partecipazione all’Avviso, sono state predisposte delle “Linee guida per la costituzione e l’avvio dei CST” e una “Guida alla presentazione della domanda”. Inoltre, condizione necessaria per partecipare all’Avviso era che il CST proposto doveva fare riferimento ad una base demografica di almeno 100.000 abitanti dei quali almeno 30.000 residenti nei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. I soggetti ammessi a partecipare all’Avviso di selezione erano: y soggetti che già svolgevano funzioni riconducibili a quelle previste dalle linee guida e specificatamente: o aggregazione di Enti locali e eventualmente di Regioni o Province autonome (costituita tramite le forme di cui agli articoli 30, 33 e 34 del TUEL) finalizzata alla gestione in forma associata di servizi coerenti con quelli previsti nelle Linee guida; o consorzio costituito (secondo le norme previste nel TUEL); o unione di Comuni e Comunità montane; o aziende speciali, Istituzioni, Società per azioni o a responsabilità limitata (costituite secondo le norme previste dal TUEL) la cui proprietà sia interamente di Enti locali e, eventualmente, di Regioni o Province autonome. y Enti locali che intendevano avviare ex-novo un CST. Alla scadenza dei termini dell’Avviso erano pervenute 68 domande di partecipazione provenienti da 19 Regioni e Province autonome. Attualmente è in corso la fase di valutazione. 3.1.1 La strategia regionale per la costituzione dei CST La Regione Lazio ha risposto all’Avviso del CNIPA presentando un modello composto da cinque CST, uno per ciascuna provincia. Il verbale di concertazione, datato 14 novembre 2005 e approvato con delibera del 29 novembre 2005, n. 1067, stipulato con ANCI, UPI e UNCEM del Lazio stabilisce infatti che: y i Comuni interessati all’Avviso stipulano una convenzione sulla base dei contenuti della y 48 concertazione stessa ai fini di istituire un CST in ognuna delle province del Lazio e la Rete degli stessi; ogni Amministrazione provinciale promuove, quale ente capofila dell’aggregazione del CST, d’intesa con i Comuni e le Comunità montane la costituzione del CST provinciale; Parte I – Novità nel quadro regionale y la rete dei CST nel territorio è articolata, in misura di un CST per territorio provinciale ed offre agli Enti locali aggregati funzioni trasversali di coordinamento, supporto tecnologico e gestionale ai CST provinciali che hanno il compito di erogare i servizi agli enti aggregati in ambito locale. La Regione, da parte sua, si impegna a: y istituire e presiedere una Cabina di regia della Rete dei CST composta dal Presidente della Giunta regionale, i presidenti di ciascuna Provincia e i rappresentanti regionali di ANCI, UPI, UNCEM e della Consulta regionale ANCI Lazio – piccoli Comuni; y supportare gli Enti locali nella predisposizione della progettazione dei CST, compresa la modulistica prevista dall’Avviso del CNIPA; y elaborare, d’intesa con gli Enti locali aggregati per specifici ambiti territoriali, il documento “Strategia condivisa di sviluppo dei CST – Linee guida per la realizzazione della rete dei CST nel territorio della Regione Lazio”, che rappresenta lo strumento di riferimento per le future iniziative di livello regionale a favore dei CST del Lazio; y individuare risorse aggiuntive a quelle nazionali per favorire la fase di start-up di ogni singolo CST provinciale. La Regione Lazio, oltre ad impegnarsi finanziariamente nella realizzazione della rete dei CST, si propone come soggetto con funzioni di coordinamento (attraverso l’istituzione della Cabina di Regia), monitoraggio (attraverso la valutazione e il controllo sulle attività svolte e i risultati raggiunti) e come fornitore dell’infrastruttura di base (RUPAR). Le Province, dal canto loro, concerteranno con gli Enti locali del proprio territorio la struttura organizzativa dei CST. Le opzioni sono essenzialmente due8: istituire degli uffici comuni costituiti da una rappresentanza degli Enti locali partecipanti oppure scegliere un Ente dell’aggregazione al quale delegare le funzioni di coordinamento. La scelta di utilizzare la forma della convenzione per regolare i rapporti tra gli enti aderenti ai CST è motivata principalmente dalla sua maggiore flessibilità ed elasticità rispetto ad altre forme associative in merito alla discrezionalità attribuita ai firmatari di definire struttura organizzativa, obiettivi e contenuti. La convezione, non prevedendo la costituzione di un soggetto giuridico, facilita il coordinamento e il coinvolgimento dei livelli decisionali favorendo e stimolando la cooperazione interistituzionale. Inoltre, questa forma associativa permetterà, quando i CST saranno a regime, di evolvere verso forme più strutturate (come per esempio il consorzio). 3.1.2 Vista sintetica sui Comuni aderenti e sui servizi offerti dai CST Sono 227 i Comuni del Lazio che hanno aderito alla costituzione dei CST; 213 in prima battuta e 14 a bando già scaduto. La tabella che segue riporta la distribuzione dei Comuni per provincia e per popolazione. 8 Decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 Art. 30 comma 4 49 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Tabella 29 - Comuni aderenti ai CST per provincia e popolazione residente Provincia Frosinone Latina Rieti Roma Viterbo Totale Comuni aderenti Totale (% Tot. Prov.) 49 54% 23 70% 54 74% 49 40% 52 87% 227 60% Comuni < 5000 ab. 42 12 50 32 38 174 Popolazione Comuni aderenti Totale Comuni < 5000 ab. 191.868 90.790 233.751 30.160 134.180 67.875 324.645 49.901 260.355 82.999 1.144.799 321.725 Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali La cartina che segue mostra la distribuzione territoriale dei Comuni che, ad oggi, hanno aderito ai CST (i colori distinguono semplicemente i territori provinciali). Figura 1 - Distribuzione territoriale dei Comuni aderenti ai CST Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali Come 50 si osserva dalla Figura 1 e dalla Parte I – Novità nel quadro regionale Tabella 29 sopra riportate, il territorio della provincia di Viterbo risulta quello con la percentuale più alta di adesione (87% seguito da Rieti con il 74%); al lato opposto, con la percentuale più bassa, si trova la Provincia di Roma (40%). Se si considera la percentuale di piccoli Comuni aderenti rispetto al totale dei piccoli Comuni, le percentuali non si differenziano molto: Viterbo con l’88%, Latina con l’86% e Roma, dal lato opposto, con il 49%. Per quanto riguarda la struttura organizzativa e la governance delle nuove aggregazioni, la scelta della gestione associata in convenzione prevede – come richiamato in precedenza – due opzioni: la costituzione di uffici comuni ai quali affidare l’esercizio delle funzioni pubbliche in luogo degli enti partecipanti oppure la delega di funzioni da parte degli enti partecipanti a favore di uno di essi che operi per luogo e per conto degli enti deleganti. Le Province del Lazio si stanno orientando verso la prima soluzione attraverso la costituzione di un Comitato Guida – composto da un gruppo di rappresentanti degli Enti locali aderenti – con funzioni di indirizzo, pianificazione e controllo. Le strutture organizzative saranno comunque definite e ulteriormente dettagliate in una fase successiva. Per quanto riguarda l’offerta di servizi dei CST, è necessario distinguere fra due tipologie: y servizi di base: rappresentano l’insieme minimo di servizi erogato a tutti gli Enti locali aggregati a fronte del pagamento della quota associativa annuale; y servizi a richiesta: rappresentano quei servizi che il CST, a fronte delle esigenze del territorio e delle proprie capacità organizzative, rende disponibili a pagamento a ciascun Comune. Per quanto attiene alla scelta del bouquet di servizi da offrire in ciascun CST, si ritiene che inizialmente l’offerta sarà costituita dai cosiddetti servizi base in modo tale da non gravare sui bilanci delle piccole Amministrazioni che non hanno sufficiente capacità di investimento. Nella fase di avviamento infatti (primi 24 mesi di attività) i servizi messi a disposizione alle Amministrazioni aderenti devono consentire loro di generare un risparmio immediato in modo tale da avere la possibilità successivamente di sottoscrivere l’adesione ai servizi a richiesta; a regime, si pensa quindi ad un modello di CST che possa auto-mantenersi. 3.2 La diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese: l’Avviso sul riuso L’Avviso per la presentazione delle offerte di riuso e la realizzazione del catalogo delle soluzioni di e-government è stato pubblicato sulla GU del 27 ottobre 2004, n. 253. La seconda linea di azione ha l’obiettivo di trasferire e riutilizzare le soluzioni sviluppate nell’ambito dei progetti co-finanziati nella prima fase dell’e-government. Con l’Avviso è stato richiesto alle Amministrazioni che hanno partecipato al 1° Avviso di offrire a riuso, in favore delle altre Amministrazioni, le soluzioni sviluppate nell’ambito dei propri progetti. In risposta a tale Avviso sono pervenute 264 soluzioni da parte dei coordinatori di 84 progetti, consultabili on line sul sito del CNIPA. È stato successivamente pubblicato un secondo Avviso (GU del 11 marzo 2006, n. 59) con scadenza 10 maggio 2006 (successivamente prorogata al 9 luglio 2006 con comunicato pubblicato in GU del 9 maggio 2006, n. 106), con il quale è stato richiesto a Regioni ed Enti locali di proporre progetti di trasferimento e riuso delle soluzioni disponibili sul catalogo. Il progetto di riuso dovrà essere presentato da un’aggregazione di Amministrazioni, alcune nel ruolo di Amministrazione riusante e altre nel ruolo di Amministrazione cedente, che dovranno sottoscrivere un accordo nel quale venga esplicitamente approvato il progetto stesso. 51 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio I progetti presentati potranno prevedere fino ad un massimo del 20% del loro costo totale per attività finalizzate al completamento o all’estensione della soluzione riusata; soluzione che dovrà essere completata alla data di scadenza dell’Avviso o proposta da progetti il cui stato di avanzamento lavori sia pari almeno al 70%. Le risorse finanziarie destinate al co-finanziamento dei progetti selezionati ammontano a 57 milioni di €; il co-finanziamento assegnato a ciascun progetto non potrà superare il 50% del costo totale a carico dei soggetti proponenti. Le Amministrazioni beneficiarie si dovranno inoltre impegnare a rendere disponibili alle altre Amministrazioni le esperienze e le soluzioni realizzate nell’ambito dei progetti co-finanziati e a reinserirle nel catalogo delle soluzioni. Il CNIPA per supportare le Amministrazioni interessate ha predisposto delle “Linee Guida per lo sviluppo di progetti di riuso”, la modulistica e una guida alla compilazione. Le finalità dell’Avviso possono essere così sintetizzate: y diffondere i servizi di e-government sul territorio nazionale, con particolare riguardo ai y y y servizi che prevedono un livello di interazione (come da definizione UE) corrispondente al livello 3 o 4; ridurre i tempi e i costi di implementazione dei servizi di e-government, attraverso il riuso di soluzioni valutate e monitorate dal CNIPA nell’ambito dell’attuazione dei progetti cofinanziati con il 1° Avviso di e-government; convergere verso soluzioni tecnologiche interoperabili che favoriscano l’integrazione dei servizi e la cooperazione tra le Amministrazioni per la loro erogazione; promuovere la condivisione di conoscenze ed esperienze tra le Amministrazioni sulle tematiche relative all’implementazione di servizi di e-government. 3.2.1 La strategia regionale per la diffusione ed il riuso delle soluzioni di egovernment Per la Regione Lazio il riuso necessita di una policy volta a rendere le soluzioni di egovernment già esistenti coerenti (dal punto di vista operativo, organizzativo, tecnologico, culturale) con il contesto territoriale nel quale saranno implementate. La Regione Lazio propone un sistema regionale per il riuso quale Progetto multisoluzione volto a conseguire i seguenti obiettivi: y promuovere una aggregazione degli Enti locali del territorio nel rispetto delle competenze istituzionali di ciascun livello e in coerenza con i sistemi di governance e le linee strategiche finora individuate; y promuovere le progettualità degli Enti locali e degli enti che hanno espresso interesse alla Rete dei CST sulla base dei loro specifici bisogni territoriali; y supportare la creazione spontanea delle aggregazioni tra i diversi livelli di governo. La strategia regionale – schematizzata nella figura che segue – si sostanzia attraverso lo sviluppo di più linee di azione integrate di cui beneficiano più soggetti amministrativi e istituzionali del territorio della Regione Lazio. 52 Parte I – Novità nel quadro regionale Figura 2 - Schema della strategia regionale per il riuso Fonte: Regione Lazio Con il bilancio 2006 la Regione Lazio stanzierà parte delle risorse finanziarie destinate all’attuazione del piano di e-government regionale per co-finanziare i progetti presentati da aggregazioni di Enti locali. Ciascuna aggregazione proponente di uno o più progetti di riuso con l’ente capofila aderente al CST potrà richiedere alla Regione Lazio fino ad un 30% di cofinanziamento della quota non coperta dal co-finanziamento CNIPA. Accedono quindi al co-finanziamento regionale i progetti valutati positivamente dalla Commissione di Valutazione nazionale e contemporaneamente ricevono – dalla Cabina di Regia dei CST – parere di congruità con le soluzioni di e-government regionali e locali della Rete dei CST. L’esito finale del percorso innesta un ciclo virtuoso del riuso regionale nel quale le Amministrazioni beneficiarie dei co-finanziamenti regionali si impegnano a: y rendere disponibili alle altre Amministrazioni della Regione Lazio le esperienze e le y soluzioni realizzate nell’ambito dei progetti co-finanziati; reinserire le soluzioni nel portafoglio dei servizi della Rete dei CST. 3.2.2 Le soluzioni a catalogo sviluppate nel Lazio Nel catalogo del riuso sono presenti 43 soluzioni provenienti da 14 progetti sviluppati nel Lazio nella prima fase dell’e-government; la tabella che segue ne riporta l’elenco mostrando anche lo stato di avanzamento dei progetti e la reale disponibilità delle soluzioni stesse. Tabella 30 - Soluzioni del Lazio nel catalogo del riuso Acronimo CartaLazio Ciociaria on line Stato avanzamento soluzione Soluzioni a riuso Accesso dei cittadini ai servizi degli enti – abilitazione delle utenze all’uso dei servizi implementati dalla Regione per i cittadini e le imprese Servizi anagrafici – insieme di servizi tipicamente erogati dagli uffici anagrafe comunali. I servizi vengono erogati preferenzialmente via web Richieste ed iscrizioni on line – SAL progetto Data Non completata 36% 14/09/2004 Completata 100% 03/01/2006 Completata 53 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Acronimo Comnet Soluzioni a riuso comprende tutto quanto è necessario per effettuare alcune iscrizioni e richieste direttamente via web, senza doversi recare presso lo sportello Certificazioni, registrazioni, denunce per l’edilizia – consente il disbrigo via web di una serie di pratiche connesse con l’edilizia Pagamento tributi, canoni, concessioni – comprende tutto quanto è necessario per pagare direttamente via web vari tributi e canoni di interesse di Comuni e Province. Sono compresi i servizi accessori quali: richieste di rimborso, variazioni e storni Servizi informativi – consente la pubblicazione e l’erogazione via web di informazioni relative a sevizi civici, eventi sportivi, di spettacolo e di cultura, ma anche bandi di gara e di concorso ed avvisi pubblici Sportello unico – servizi on line di Sportello Unico Attività Produttive e Sportello Unico per l’Edilizia Demografico – servizi anagrafici interattivi Tributi – servizi tributari interattivi Comunica eGisPro eMountain 54 Sistema per avvicinare i Cittadini e la scuola alla pubblica amministrazione – video conferenza fra i Comuni di Ventotene, Ponza, Formia e la Provincia di Latina; teledidattica fra le scuole di Ventotene, Ponza e la sede principale di Formia Sistema informativo territoriale – consente la gestione e la consultazione centralizzata delle informazioni cartografiche del territorio della provincia Sportello unico edilizia – eroga i servizi di legge per l’espletamento delle pratiche edilizie Sportello unico tributi – eroga i servizi informativi e di pagamento per i tributi locali ai sensi di legge GesTeMo – gestione del territorio montano VISTUR – gestione del patrimonio turistico Stato avanzamento soluzione SAL progetto Data Completata Completata Completata Non completata Non completata Non completata Non completata 78% 10/04/2006 92% 20/05/2004 89% 23/03/2006 80% 27/07/2005 Non completata Non completata Non completata Non completata Non completata Parte I – Novità nel quadro regionale Acronimo eSulp GP&D Portici Propocert ServiziComuni Soluzioni a riuso VISMAR – pianificazione delle attività commerciali Servizi di consultazione albi professionali e normativa LL.PP – permette a cittadini e imprese la consultazione via web della banca dati, gestita dalla PA, relativa ad albi e normative LL.PP. Servizi di segnalazione alla PA per la pianificazione dei lavori pubblici – consente, anche sulla scorta delle segnalazioni effettuate dai cittadini via web, la gestione della pianificazione dei LL.PP. Servizi di consultazione bandi di gara ed affidamento alle imprese di LL.PP – consente a cittadini e imprese la consultazione via web dell’intero processo di affidamento dei LL.PP. gestito dalla PA Servizi di monitoraggio e segnalazione per la realizzazione/manutenzione di lavori pubblici – consente a cittadini, via web, di segnalare anomalie e di monitorare l’intero processo di realizzazione-manutenzione LL.PP. gestito dalla PA Gestione processi e documentazione – sistema per la gestione delle pratiche e dei documenti e il controllo dei procedimenti dello Sportello Unico delle Attività Produttive Tipico in comune – consente la pubblicazione, in Internet, di contenuti dedicati alla descrizione delle caratteristiche e delle tipicità di un territorio M.I.S. – permette di ottenere informazioni direttamente su telefono cellulare, palmare, fax Sistema di Gestione e consultazione dei Procedimenti Amministrativi – consente a cittadini, imprese ed associazioni di accedere ad informazioni vive sullo stato dei procedimenti amministrativi di loro interesse Scuolacultura_servizicomuni – fornitura di servizi scolastici e culturali Muoversi_servizicomuni – servizi dedicati al trasporto Cittadino_servizicomuni – servizi Stato avanzamento soluzione Non completata SAL progetto Data Non completata Non completata 88% 27/02/2006 100% 31/01/2006 96% 04/08/2005 100% 26/10/2005 68% 21/03/2005 Non completata Non completata Completata Completata Completata Completata Non completata Non completata Non 55 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Acronimo SisterLazio SusiLazio 56 Soluzioni a riuso dedicati al cittadino Abitare_servizicomuni – servizi dedicati a cittadini e imprese relativi all’evento della vita “abitare” Famiglia_servizicomuni – servizi dedicati alla famiglia Lavoro_servizicomuni – servizi per l’occupazione Sistema informativo territoriale – consente la consultazione e la catalogazione dei dati cartografici e alfanumerici Procedimenti amministrativi per le pratiche edilizie – consente la gestione e la divulgazione delle informazioni relative ai procedimenti edilizi Autorizzazioni, concessioni e licenze per industria, commercio e artigianato – servizi relativi ad autorizzazioni, concessioni e licenze per l’esercizio delle attività produttive Autorizzazioni igienico-sanitarie e ambientali – servizi relativi ad autorizzazioni, concessioni e licenze per attività soggette a controlli igienicosanitari e ambientali Autorizzazioni, concessioni e licenze per immobili, suolo pubblico e trasporti – servizi relativi ad autorizzazioni e concessioni per edifici, impianti e spazi strumentali alle attività produttive Certificati – servizi per l’ottenimento di certificazioni ambientali e di prevenzione incendi su immobili e fabbricati Richieste e attivazioni – servizi per la richiesta di attestati e l’attivazione di utenze Comunicazioni e denunce – servizi per comunicazioni di inizio lavori, attività e per occupazioni di suolo pubblico Autocertificazioni – servizi per l’autocertificazione finalizzata allo svolgimento di attività produttive Finanziamenti per ristrutturazioni – servizi per la richiesta di finanziamenti per ristrutturazioni di immobili Stato avanzamento pratiche – servizi per la visualizzazione dello stato di Stato avanzamento soluzione completata SAL progetto Data Non completata Non completata Non completata Completata 100% 20/07/2005 94% 02/02/2005 Completata Non completata Non completata Non completata Non completata Non completata Non completata Non completata Non completata Non completata Parte I – Novità nel quadro regionale Acronimo TurisLazio Soluzioni a riuso avanzamento pratiche da parte dei cittadini o delle imprese richiedenti Servizi territoriali per il turismo locale – organizza un’offerta di servizi rivolti al turista con lo scopo di veicolare informazioni Servizi territoriali per gli operatori economici ed imprenditoriali del settore turistico locale – riguarda i servizi territoriali fruibili dagli operatori economici ed imprenditoriali del settore turistico locale Stato avanzamento soluzione SAL progetto Data Completata 100% 21/09/2005 Completata Fonte: Catalogo CNIPA delle soluzioni di e-government al 31 maggio 2006 Delle 43 soluzioni inserite nel catalogo, solo 13 sono completate (circa il 30%) e, escludendo Portici con uno stato di avanzamento progetto pari al 96%, le altre provengono dai sei progetti conclusi (Ciociaria on line, GP&D, Multican, Propocert, Sisterlazio e Turislazio). È possibile osservare che le soluzioni oggi a disposizione prevedono il riuso di servizi destinati sia a cittadini, sia a imprese sia a pubbliche amministrazioni locali; si trovano inoltre sia servizi di livello informativo che sevizi con un più elevato livello di interattività (fino ad arrivare ai pagamenti on line messi a disposizione da Ciociaria on line). Escludendo Comunica e Cartalazio, per i quali l’ultima verifica sullo stato di avanzamento risale al 2004, i progetti restanti hanno recentemente richiesto sedute di monitoraggio o le hanno programmate entro la fine dell’anno. Per approfondimenti sullo stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso si rimanda al paragrafo 5.1, dove sono descritti più in dettaglio i servizi ad oggi rilasciati. 3.3 T-government: il secondo bando di co-finanziamento È stato pubblicato sulla GU del 15 marzo 2006, n. 62 il secondo bando sul t-government per la selezione di progetti per “lo sviluppo di servizi innovativi di e-government sulla piattaforma Digitale Terrestre”9. Il bando ha ad oggetto l’individuazione e il co-finanziamento di progetti di contenuto tecnologicamente innovativo che abbiano come fine l’erogazione di servizi di pubblica utilità attraverso l’utilizzo delle piattaforme tecnologiche digitali terrestri e di Internet. L’ammontare dei finanziamenti previsti è pari a 1.760.000,00 €, di cui 1.200.000,00 € derivanti da quanto previsto nel decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 10 gennaio 2006 e 560.000,00 € derivanti dal recupero dei fondi dei tre progetti destinati agli enti rinunciatari dei finanziamenti attribuiti con il bando pubblicato nella GU del 21 giugno 2004, n. 143. Il completamento dei progetti finanziati dovrà avvenire entro dodici mesi dalla data di stipula della convenzione che regolerà i rapporti tra il CNIPA e gli enti assegnatari dei cofinanziamenti. Obiettivo del bando è co-finanziare progetti che prevedano: 9 Il primo bando era stato pubblicato sulla GU del 21 giugno 2004, n. 143 ed aveva portato alla selezione e al co-finanziamento di 57 progetti di cui 1 coordinato dal Comune di Roma (con la partecipazione della Provincia di Roma e della Regione Lazio) denominato Prodigit. Per la descrizione del progetto e lo stato di avanzamento delle attività si rimanda al paragrafo 6.2 57 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio y l’attivazione sperimentale di sistemi di erogazione di servizi di pubblica utilità basati sulla convergenza tecnologica; y il trasferimento dei servizi di pubblica utilità su tali canali, destinati principalmente a cittadini, professionisti ed imprese; y la verifica della congruità tra piattaforma tecnologica e servizi offerti, attraverso un gruppo di utenza (focus group) tecnologicamente evoluto. I progetti proposti devono appartenere ad una delle due seguenti classi di sperimentazione: y Classe 1: convergenza fra Internet e Digitale Terrestre. All’interno di questa classe il progetto presentato dovrà proporre almeno uno dei seguenti temi: (a) integrazione dei contenuti tra Internet e DTT; (b) contestualizzazione degli approfondimenti su Internet rispetto ai programmi TV su DTT. Deve essere presentato, anche in modo schematico, un test bed relativo ad un programma che eroghi contenuti o servizi di pubblica utilità; y Classe 2: realizzazione di Set Top Box Avanzato (STBA) completamente open source, che garantisca l’integrazione fra piattaforma DTT e IP e che gestisca la connettività in banda larga sia wired che wireless. Il STBA, una volta certificato dal CNIPA, sarà riusabile da parte delle pubbliche amministrazioni che ne facciano richiesta. Deve essere presentato, anche in modo schematico, un test bed relativo ad un programma che eroghi contenuti o servizi di pubblica utilità. I progetti di Classe 1 possono prevedere un’integrazione debole dei contenuti fra Internet e digitale terrestre, ossia l’utilizzo di televisione digitale e Internet TV in modo uniforme rispetto all’utente finale, senza discontinuità nel passaggio da un tipo di canale all’altro; oppure un’integrazione forte per la quale, contestualmente alla ricezione di un programma televisivo digitale, il contenuto contemporaneamente a disposizione dell’utente, e raggiungibile via Internet, varia dinamicamente in relazione ai contenuti espressi nella trasmissione TV. I progetti saranno esaminati da una Commissione di tre componenti nominata dal CNIPA. Il cofinanziamento assegnato ai progetti non potrà superare il 50% del loro costo totale e comunque non potrà essere superiore a 500.000,00 € per ciascun progetto. Il co-finanziamento verrà erogato in tre tranche, così articolate: y 30%, successivamente alla firma della convenzione; y 50%, successivamente alla positiva valutazione del modello di funzionamento a cura del CNIPA attraverso una piattaforma di test bed appositamente realizzata a cura del progetto; y 20% alla conclusione del progetto, previa positiva valutazione del CNIPA del raggiungimento degli obiettivi prefissati. In risposta alla pubblicazione del bando, LAit ha presentato un progetto denominato “Lazio Tuttosalute” – approvato con DGR del 16 maggio 2006, n. 287 – per la realizzazione di un’applicazione che offra sul digitale terrestre una serie di informazioni e servizi (già presenti od in via di attivazione sul sito internet della Regione Lazio) relativi a tematiche sanitarie; in particolare: y informazioni generiche sul servizio sanitario regionale; y possibilità di scelta e revoca del medico di base attraverso il canale di ritorno e utilizzo y y y 58 della smart card per la certificazione dell’identità personale; servizio di georeferenziazione delle principali strutture sanitarie della Regione Lazio; servizio di individuazione del percorso delle principali strutture sanitarie della Regione Lazio attraverso il canale di ritorno; servizio di georeferenziazione delle farmacie di turno; Parte I – Novità nel quadro regionale y servizio di individuazione del percorso per giungere alle farmacie di turno sul territorio attraverso il canale di ritorno. Lazio Tuttosalute riguarda quindi il segmento relativo alla sanità elettronica, si inserisce nell’ambito dei progetti di Classe 1 e si delinea come progetto ad integrazione debole. Il progetto prevede un costo di realizzazione pari a 673.000,00 € e richiede al CNIPA un cofinanziamento pari a 336.500,00 € (il 50% del costo totale). Ad oggi, non sono ancora noti i risultati della Commissione di Valutazione istituita dal CNIPA. 59 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 60 Parte I – Novità nel quadro regionale 4 Gli attori dell’e-government nel territorio Qui di seguito verranno indicati i principali attori istituzionali coinvolti nella definizione e gestione delle politiche di innovazione per l’e-government regionale, con responsabilità e/o con deleghe specifiche. 4.1 Gli attori di livello regionale Con le elezioni amministrative dell’aprile 2005 è stato definito un nuovo assetto della Giunta regionale. I temi dell’innovazione nella PA, della società dell’informazione e dell’e-government sono stati affidati al nuovo Assessorato tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa. L’Assessorato si occupa di pianificare lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale, curare l’attuazione del piano di e-government regionale, curare lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza e di semplificare l’attività amministrativa attraverso l’impiego di misure tecnologiche innovative. All’interno dell’Assessorato opera la Direzione regionale tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa, a sua volta la Direzione è articolata in 5 aree: y y y y y utenti e consumatori; reti e infrastrutture; e-government; innovazione tecnologica; statistica. La Direzione opera per definire il nuovo Sistema Informativo Regionale, sviluppare nuove reti digitali, realizzare sistemi tesi alla semplificazione delle procedure amministrative, implementare la multicanalità e la comunicazione al cittadino attraverso la realizzazione di nuovi portali tematici (in particolare nei settori della sanità, del turismo e della cultura) e costituire l’Osservatorio dei prezzi e dei consumi. Sul tema dell’innovazione va segnalato anche l’Assessorato sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo impegnato nello sviluppo dell’innovazione all’interno delle piccole e medie imprese (PMI) e nella promozione della ricerca scientifica nella Regione Lazio. Tabella 31 - Gli attori dell’innovazione nella Regione Lazio Competenza politica Assessorato alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa Assessore: Mario Michelangeli Definisce piani, programmi e progetti per l’attuazione del Piano di e-government Competenza gestionale interna Dipartimento Istituzionale – Direzione regionale Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa Direttore: Marco Noccioli Utenti e consumatori, innovazione tecnologica, e-government, reti ed infrastrutture, statistica 61 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Concertazione con Enti locali Comitato di coordinamento per l’e-government Regione – Enti Locali Anno di istituzione 2001 Presidente: Presidente della Giunta regionale o Assessore regionale delegato È composto da 13 membri in rappresentanza della Regione (4), delle Province (2), dei Comuni (5), delle Comunità montane (1) e dei consorzi industriali (1). Il comitato svolge funzioni di indirizzo governo e monitoraggio del Piano regionale, inoltre si è dotato di una Segreteria tecnica che ha svolto, tra l’altro, la valutazione dei progetti di e-government presentati dagli Enti locali. Intesa Regione Lazio – Province per l’e-government Anno di istituzione 2004 È composto da 8 membri in rappresentanza della Regione (1), delle Province (5), di LAit (1), del CRC Lazio (1). Il Protocollo ha come obiettivi prioritari: o fornire una rappresentanza unitaria dei diversi enti del territorio laziale nei confronti del Governo nazionale e dei Ministeri in relazione alle iniziative sui temi dell’innovazione tecnologica ed organizzativa; o coordinare ed uniformare le proprie iniziative verso i comuni garantendo unicità d’azione ed utili sinergie operative; o gestire congiuntamente i progetti nazionali e regionali mettendo in comune professionalità e risorse. Società ICT partecipate LAit S.p.A. Anno di nascita 2001 Il 99% del capitale è sottoscritto dalla Regione Lazio, il restante 1% dall’A.S.A.P. LAit S.p.A. è lo strumento della Regione Lazio per la realizzazione del sistema informativo regionale a sostegno dello svolgimento dei compiti e delle funzioni istituzionali dell’Amministrazione regionale. Tra gli indirizzi della Società riveste particolare importanza la promozione e l’utilizzo dell’ICT per lo sviluppo di sistemi informativi gestionali tesi a migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi ai cittadini. LAit coordina i progetti di e-government co-finanziati dal Ministro per l’innovazione e le tecnologie, realizza progetti infrastrutturali di reti e di servizi sul territorio e fornisce consulenza organizzativa e formativa agli Enti locali regionali. Filas S.p.A. Anno di nascita 1974 La Filas è la società attraverso cui la Regione vara specifici interventi tesi alla promozione dei servizi tecnologicamente avanzati all’interno delle PMI (Piccole Medie Imprese), anche con progetti rivolti alle singole categorie, mediante l’individuazione di standard, soluzioni e piattaforme tecnologiche comuni. Contribuisce alla definizione di soluzioni di sviluppo di nuovi servizi per i cittadini e le imprese, instaurando un processo di triangolazione tra Autorità locali, Enti di ricerca ed Associazioni di imprenditori. Fonte: Elaborazione CRC 62 Parte I – Novità nel quadro regionale 4.2 Gli attori di livello provinciale Le novità più salienti riguardano l’attivazione nelle province di Viterbo e Rieti di Assessorati con deleghe specifiche dedicate all’innovazione tecnologica, un fenomeno che testimonia l’impegno esplicito delle Amministrazioni ad una visione strategica e ad un ruolo attivo degli enti nella diffusione dell’innovazione nei rispettivi territori. Il protagonista principale dell’innovazione tecnologica del Comune di Roma è l’Assessorato alle politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità, mentre le competenze informatiche appaiono raccolte sotto l’Assessorato al decentramento e coordinamento metropolitano, politiche e risorse umane, anagrafe, servizi tecnologici, reti informative, sicurezza del lavoro. Fra le agenzie e le società partecipate dell’Amministrazione capitolina, è interessante segnalare: y l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali – ha come scopo principale quello di contribuire a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali; realizza studi, pareri ed un’attività di monitoraggio costante per garantire un’informazione tempestiva e documentata sui servizi pubblici della Capitale; y Roma Entrate S.p.A. – Società per azioni interamente partecipata dal Comune di Roma, nata a seguito della deliberazione del Consiglio comunale del 1 agosto 2005, n. 185. Opera, dal 1 ottobre 2005, nei servizi di supporto ai controlli fiscali, nel riordino delle banche dati e nelle attività connesse con la gestione delle entrate del Comune di Roma; y il Consorzio Gioventù Digitale – nato nel febbraio del 2001 – è un’organizzazione no profit fondata dal Comune di Roma e da sei grandi aziende di informatica e telecomunicazioni (Acea, Elea, Engineering, eWorks, Wind e Unisys) e rappresenta la prima piattaforma di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere l’alfabetizzazione informatica e l’inclusione digitale. L’attività del Consorzio è orientata alla diffusione di una nuova cultura informatica, soprattutto nelle scuole, operando concretamente sulle opportunità offerte dal multimedia e da Internet per lo sviluppo di nuovi contenuti didattici e modalità d’insegnamento. Uno degli obiettivi strategici del Consorzio è quello di aiutare la scuola a rinnovarsi, sia nell’infrastruttura che nell’approccio pedagogico, utilizzando tutte le opportunità offerte dalle più moderne tecnologie informatiche e della comunicazione con programmi rivolti innanzitutto al corpo docente. Inoltre il Consorzio interviene per agevolare i giovani ad acquisire le competenze informatiche sia di base che avanzate per accedere con maggiore sicurezza e preparazione al mondo del lavoro; promuove programmi di alfabetizzazione digitale rivolti alle popolazioni più vulnerabili come i disabili, gli anziani, i ceti a basso reddito, gli individui con un basso livello di istruzione e professionalità, gli immigrati e i disoccupati. Per il Comune di Roma, quindi, sono centrali i valori della semplificazione amministrativa coniugati a quelli della qualità della cittadinanza, del concreto svolgersi dell’essere cittadini e della qualità della relazione tra Amministrazione ed utenti. Tra i Comuni non capoluogo si riscontra una più ampia gamma di formalizzazione funzionale: dalla responsabilità esplicita alla delega formale, dalla definizione in un ambito più ampio (politiche giovanili, innovazione tecnologica, bandi di finanziamento) alla assenza di indicazioni. In via esemplificativa per ciascuna di queste tendenze si possono citare il Comune di Civitavecchia in cui l’Ufficio e-government fa capo alla Segreteria Generale, il Comune di Anagni con l’Assessorato ambiente, e-government, informatizzazione, demanio e patrimonio, il Comune di Alatri con l’Assessorato innovazione e qualità dei servizi, il Comune di Formia con la Direzione Generale, il Comune di Tarquinia con il CED. 63 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Tabella 32 - Gli attori attivi nelle Province Provincia Competenza politica Struttura gestionale interna Provincia di Frosinone PRESIDENTE Innovazione tecnologica e delle politiche e risorse comunitarie Settore economico finanziario – Ufficio informatica statistica Società/Agenzie partecipate AREA V POLITICHE AMBIENTALI E TERRITORIALI Settore n. 16 – Pianificazione urbanistica territoriale. Protezione Civile. Assetto vincoli idrogeologici. Sistema informativo territoriale. CED. Provincia di Latina Provincia di Rieti Assessore Scuola e relazioni con l’Università – Politiche comunitarie – Innovazione tecnologica e CED – Relazioni con gli organi istituzionali e il Consiglio regionale delle Autonomie Provincia di Roma Assessore Politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi Provincia Viterbo Assessore Cultura e turismo, sport spettacolo e tempo libero, politiche scolastiche, giovanili, comunitarie, scuola alberghiera, reti e sistemi tecnologici, pianificazione territoriale di 1° Settore Centro Elaborazioni Dati e informatica DIP. VIII – Servizi per la cultura e le reti informative – SERV. IV Telecomunicazioni e politiche di e-government ASP – Agenzia Sviluppo Provincia Centro Elaborazione Dati Fonte: Elaborazione CRC Tabella 33 - Gli attori attivi nei Comuni Capoluogo Provincia Competenza politica Comune di Frosinone Centro Elaborazione Dati Comune di Latina Comune Rieti 64 Struttura gestionale interna Sindaco con delega all’informatizzazione di ASSESSORE Scuola, politiche giovanili, innovazione e DIREZIONE GENERALE – Ufficio pianificazione e sviluppo informatico 1° SETTORE DI STAFF – Ufficio Gestione sito Internet III° SETTORE – ENTRATE Ufficio 6° – Centro Elaborazione Dati Società/Agenzie partecipate Parte I – Novità nel quadro regionale Provincia Competenza politica Struttura gestionale interna Società/Agenzie partecipate tecnologie Comune Roma Comune di Viterbo di ASSESSORE Politiche risorse umane decentramento e coordinamento metropolitano anagrafe, servizi tecnologici e reti informative sicurezza del lavoro ASSESSORE Politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità ASSESSORE Affari generali, personale, industria, agricoltura, politiche per l’occupazione, informatica, contenzioso DIPARTIMENTO XIII Reti informative e servizi tecno-logistici Dipartimento XVII Politiche per la semplificazione amministrativa e della comunicazione Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali; Consorzio Gioventù Digitale; Roma Entrate S.p.A.; Roma Multiservizi S.p.A.; Gemma S.p.A.; Consorzio Roma Wireless. 1° SETTORE Assistenza organi istituzionali e segreteria generale, servizi informatici, demografici e relazioni con il pubblico Fonte: Elaborazione CRC 65 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 66 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 68 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati Una vista sintetica sulla progettualità regionale Molti dei progetti di innovazione attivati in risposta al 1° Avviso di e-government in tutta la Regione Lazio hanno sofferto ritardi, similmente a quanto avvenuto anche a livello nazionale, riscontrati soprattutto al momento dell’avvio e nelle fasi iniziali: nell’ultimo anno, invece, si è proceduto con maggiore determinazione. Le difficoltà iniziali derivano probabilmente anche dalla difficoltà di dover motivare e far cooperare aggregazioni di enti poco abituati alla progettazione ed alla realizzazione collettiva, mentre la concretizzazione dei primi risultati realizzati ha forse incentivato e meglio determinato il fine comune. Tra il 2005 e il primo trimestre 2006, 6 dei 19 progetti del 1° Avviso sono stati completati, secondo il giudizio del servizio di monitoraggio del CNIPA, e altri 5 hanno avuto certificato uno Stato di Avanzamento Lavori superiore all’85%; per molti è imminente un aggiornamento del SAL. Nella presentazione di questo quadro non si può comunque non evidenziare come, anche se molti progetti sono completati o prossimi al compimento della fase realizzativa, il bacino di utenza servito sia ancora lontano da quello preventivato in origine. Altro aspetto da evidenziare è che, anche progetti con una originale connotazione di servizi a cittadini ed imprese, sono ancora utilizzati come supporto delle strutture amministrative degli enti partner, e di quei servizi predisposti solo pochi vengono concretamente esposti. Sul livello di interattività (secondo la classificazione UE da 1 a 4) sono pochi i servizi offerti che raggiungono il livello 4 corrispondente al completamento della transazione on line (rilascio di una attestazione, certificazione di un procedimento, pagamento di un tributo). Queste osservazioni, da non generalizzare, danno conto di fenomeni che è necessario considerare e per i quali sarà necessario attivare azioni mirate al superamento delle difficoltà che li generano. Sugli avvisi di co-finanziamento posteriori le convenzioni di avvio dei progetti sono state firmate in questi mesi recenti, quindi ancora poco si evidenzia; si deve comunque notare che le iniziative che hanno conquistato una quota di compartecipazione sono significative e quelle presentate sono state molto superiori a quelle classificate. Ma la progettualità regionale non trova sola motivazione negli strumenti di co-finanziamento dei bandi CNIPA: nel rapporto si danno anche notizie su iniziative che l’Amministrazione regionale e molte altre Amministrazioni locali hanno attivato impegnando esclusivamente o prevalentemente risorse proprie o ricorrendo a strumenti come il project financing. Su questo fronte, mancando strumenti specifici di monitoraggio su tempi, costi, percorsi progettuali, ci si è affidati all’osservazione (grazie soprattutto all’Osservatorio sui servizi on line che il progetto CRC ha costruito) dei risultati conseguiti e si ritiene di poter dire che i servizi ci sono, il livello di interattività è spesso verificabile (e significativo) e che gli obiettivi che la progettualità diffusa si è posta sono stati spesso raggiunti. 69 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 70 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati 5 Avanzamento e risultati salienti dei progetti Nei paragrafi che seguono vengono presentati prima i progetti co-finanziati dal 1° Avviso di egovernment emanato dal MIT, poi quelli di cittadinanza digitale, poi quelli sul digitale terrestre ed infine viene data una rappresentazione di progetti che, pur non avendo goduto di forme di co-finanziamento messe a bando, hanno comunque contribuito ad ampliare lo scenario dell’innovazione nel territorio regionale con l’offerta di servizi on line e con la riduzione del divario digitale. Questa ultima sezione non è e non può essere esaustiva delle iniziative attivate dagli Enti locali; si è proceduto a raccogliere e sistemare quelle notizie che sono state comunicate al CRC Lazio dagli enti stessi, integrandole con altre reperite con l’attività di osservatorio dello stesso CRC. 5.1 Stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso Il Lazio conta ben 19 dei 134 progetti che sono stati co-finanziati. Sono 10 gli Enti coordinatori, 346 su 378 i Comuni coinvolti a vario titolo; tra questi, ben 181 aderiscono a più di un progetto. Dal quadro dell’attività di monitoraggio svolta dal CNIPA sui 19 progetti del 1° Avviso (esposto in dettaglio nella tabella che segue) si possono ricavare alcune considerazioni preliminari, sottolineando che i dati non costituiscono alcuna graduatoria di merito: y si registra un dato medio di avanzamento del 81,7% (la media nazionale è del 91%); y i progetti conclusi sono 6 (31,6%); y i servizi rilasciati sono 141 su 489 previsti (28,83%), dei quali 111 sono rivolti ai cittadini e 30 alle imprese. Tabella 34 - Stato di avanzamento dei progetti del 1° Avviso Coaplazio Comnet Comunica E–GIS PRO eMountain E–Sulp C. Civitavecchia R. Lazio Pr. Roma C. Ventotene Pr. Latina 12° C. Montana C. Roma Tot. Serv previsti CiviNet Pr. Frosinone 36% 14/09/2004 - - - - - - 100% 03/01/2006 19 19 6 6 25 25 49% 01/06/2005 - 22 - 2 - 24 49% 78% 92% 89% 05/10/2005 14/04/2006 20/05/2004 23/03/2006 - 15 13 11 17 - 2 8 2 26 - 17 21 13 43 80% 27/07/2005 - 15 - 15 - 30 88% 27/02/2006 - 3 - 4 - 7 Previsti R. Lazio Data SAL Verificato Rilasciati Cartalazio Ciociaria on line SAL % Previsti Ente coordinatore Rilasciati Acronimo Progetto Servizi alle imprese Tot. Serv rilasciati Servizi ai cittadini 71 C. Roma R. Lazio R. Lazio C. Viterbo R. Lazio R. Lazio C. Anagni R. Lazio R. Lazio R. Lazio 100% 52% 100% 96% 100% 81% 68% 100% 94% 100% 31/01/2006 05/10/2005 01/07/2005 04/08/2005 26/10/2005 15/07/2005 21/03/2005 20/07/2005 02/02/2005 21/09/2005 21 41 12 18 32 21 43 104 12 18 1 8 4 11 - 1 20 8 7 4 11 65 - Tot. Serv previsti Gp&d Lazio Digitale Multican Portici Propocert Ruparlazio Servizicomuni Sisterlazio Susilazio Turislazio Data SAL Verificato Previsti SAL % Rilasciati Ente coordinatore Servizi alle imprese Previsti Acronimo Progetto Rilasciati Servizi ai cittadini Tot. Serv rilasciati 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 1 29 45 23 18 1 15 29 50 108 23 65 18 Fonte: Monitoraggio CNIPA al 20 maggio 2006 – Elaborazione Osservatorio CRC Nei paragrafi successivi si riportano informazioni relative all’avanzamento dei diversi progetti presentati in risposta al 1° Avviso da Enti laziali. 5.1.1 Ciociaria on line Il progetto, coordinato dalla Provincia di Frosinone, offre attraverso il portale www.ciociariaonline.net la possibilità di usufruire di servizi erogati dai 19 Comuni aderenti: Alatri, Castelliri, Ceccano, Ceprano, Cervaro, Collepardo, Coreno Ausonio, Morolo, Paliano, Piglio, Pignataro Interamna, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Serrone, Strangolagalli e Villa Santo Stefano. In concreto il progetto permette ai Comuni aderenti di erogare tutta una serie di servizi attraverso il portale internet Ciociariaonline.net. Tutte le basi dati delle Amministrazioni continuano a risiedere nei rispettivi sistemi, senza dover essere esportate: questo avviene interfacciando direttamente banche dati comunali e strutture informatiche della Provincia di Frosinone, dove è ospitato il portale internet con web services attraverso la RUPAR regionale. Tutti i Comuni dispongono di un cruscotto virtuale attraverso il quale possono abilitare e disabilitare ogni singolo servizio in qualunque momento e in totale autonomia. Questa scelta permette quindi di garantire l’autonomia dei Comuni evitando di dover modificare sensibilmente la struttura organizzativa interna. I servizi offerti sono in tutto 25 destinati sia a cittadini che a imprese; il nucleo principale è formato da servizi demografici e di pagamento dei tributi. In questo ultimo caso il portale offre la possibilità di concludere l’intera transazione on line. Inoltre è previsto il servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro che usufruisce del collegamento con le banche dati dei Centri Provinciali per l’Impiego. Infine si segnala l’opportunità di stampare moduli di autocertificazione con i dati dell’utente registrato già inseriti (sono quelli presenti nei database dei Comuni). Il progetto è concluso, in questo momento le azioni in atto sono finalizzate da un lato a garantire la massima affidabilità dell’intero sistema e dall’altro ad individuare una procedura con le Amministrazioni per il rilascio delle utenze e delle password ai cittadini ed alle imprese. 72 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati 5.1.2 Civinet Il progetto, coordinato dall’Amministrazione comunale di Civitavecchia, prevede la predisposizione del nuovo sistema informatico comunale su una struttura architetturale “per procedimenti”, caratterizzata dall’assemblaggio di moduli elementari, facilmente implementabili e modificabili. L’obiettivo prioritario è l’erogazione dei servizi a cittadini ed imprese attraverso un impianto di accesso multicanale. Ad oggi il sito www.civinet.net eroga servizi di carattere informativo (ad es. servizi portuali, delibere ecc.). 5.1.3 Comnet – Comuni in Rete Il progetto, coordinato dalla Provincia di Roma, ha come obiettivo quello di creare una infrastruttura disponibile per tutti i Comuni aderenti: la connessione ad alta velocità potrà garantire loro un collegamento diretto con il Centro Servizi del progetto che gestirà tutti gli applicativi previsti per l’erogazione dei servizi sia di back-office sia di front-office e con gli altri livelli amministrativi (regionali, centrali ecc.) e con la rete Internet. È attivo il portale del progetto www.comnet.roma.it nel quale sono disponibili servizi a cittadini ed imprese di carattere informativo suddivisi per eventi della vita. Il progetto ha individuato ed approntato le soluzioni tecnologiche per l’erogazione dei servizi di e-government previsti (sportello unico per le attività produttive, tributi, sportello unico per l’edilizia, commercio, servizi demografici, sistema informativo territoriale, protocollo informatico, posta elettronica, sistema di autenticazione con smart card compatibile con CIE/CNS, sportelli unici polifunzionali di frontoffice e sistema di portali comunali) rendendoli quindi disponibili alle Amministrazioni comunali aderenti. Una difficoltà manifestata in questo periodo è rappresentata dalla necessità di riorganizzazione in ottica front-office/back-office che, aggiunta alle difficoltà per resistenza al cambiamento di sistemi informatici ed aggiunta ai cambi di amministrazione nel corso di sviluppo del progetto, non hanno favorito l’approntamento dei servizi da rendere fruibili a cittadini ed imprese. 5.1.4 e-Mountain Lazio Il progetto, coordinato dalla XII Comunità montana dei Monti Ernici, si pone come obiettivo il riutilizzo dell’esperienza maturata con il S.I.M. (sistema informativo della montagna) nel contesto di uno Sportello Unico per la Montagna (SUM): attraverso l’estensione ai Comuni dell’accesso al S.I.M consente, a cittadini ed imprese, di avere a disposizione un’offerta di servizi ampliata anche con nuove funzionalità di competenza diretta degli Enti locali. Tutti i servizi, secondo un approccio che vuole privilegiare la multicanalità, sono erogati mediante la soluzione organizzativa dello Sportello Unico della Montagna (S.U.M.) attraverso punti di erogazione fisici (sportello assistito, help-desk) e virtuali (portale web, ViSUM). Hanno aderito al progetto tutte le 22 Comunità montane del territorio regionale e quasi tutti i Comuni che le compongono. Ad oggi è on line il portale del progetto www.cmlazio.it e al suo interno è possibile accedere ai siti delle singole Comunità. 5.1.5 GP&D – Gestione processi e documentazione Il progetto GP&D, coordinato dal Comune di Roma, fornisce ai vari soggetti coinvolti nelle pratiche relative alle attività produttive (Comuni, Municipi, ASL, Vigili del Fuoco, Associazioni di categoria, Camere di Commercio, ecc.) uno strumento informatico, basato su web, che consente di gestire e controllare i procedimenti. Questo progetto offre la possibilità di accentrare in un unico punto di accesso le pratiche relative all’apertura di attività di impresa, all’ampliamento e modifica degli impianti produttivi, alla richiesta di accesso ai finanziamenti 73 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio pubblici e molto altro relativo alla vita dell’impresa (sia commerciale che manifatturiera che di servizi). Ai servizi si accede da link presenti sui portali www.comune.roma.it (Dipartimento VIII°) e www.suroma.comune.roma.it. Al momento l’integrazione con il portale del Comune di Roma non è completa per motivi di autenticazione: è infatti ancora in corso la costituzione dell’anagrafica unica delle imprese. L’utente deve registrarsi presso lo sportello on line del SUAP. A registrazione avvenuta l’utente, se provvisto di smart card con firma digitale, può presentare direttamente una domanda sul sistema o, alternativamente, se ha già presentato una (o più) domanda(e) presso lo sportello fisico può verificarne lo stato di avanzamento attraverso una ID della pratica che viene indicata sulla ricevuta della pratica stessa. Il Regolamento dello Sportello Unico permette al cittadino di utilizzare due percorsi differenti per arrivare all’autorizzazione unica: y il procedimento mediante autocertificazione prevede a fronte di una domanda unica alla struttura il rilascio dell’autorizzazione nel termine massimo di cinque mesi. In seguito alla domanda, corredata da tutta la documentazione necessaria, la struttura adotterà direttamente o chiederà alle varie Amministrazioni (di settore o di cui intende avvalersi) gli atti istruttori e i pareri tecnici, comunque previsti dalle normative vigenti; y il procedimento semplificato prevede, a fronte di una domanda unica da parte del cittadino alla struttura, la conclusione del procedimento entro un termine massimo di 60 giorni. Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda la struttura può chiedere, per una sola volta, l’integrazione della documentazione necessaria ai fini istruttori. Al progetto hanno aderito anche i Comuni di Marino, Ciampino e Fiumicino; al momento però il servizio di SUAP on line non è stato ancora attivato. Lo sviluppo del progetto ha incontrato i maggiori ostacoli nelle relazioni tra alcuni enti esterni (ASL in particolare) ed il Comune di Roma. Anche la complessa articolazione dell’Amministrazione comunale (32 strutture centrali e 19 Municipi) ha rappresentato una criticità nel processo di realizzazione progettuale, dovuta anche qui alle difficoltà di relazione tra i vari uffici coinvolti. 5.1.6 PORTICI – Portale Territoriale di Servizi e Informazione per i Cittadini e Imprese Il progetto, promosso da 15 Comuni del Lazio e coordinato dal Comune di Viterbo, vuole essere un primo concreto esempio a livello territoriale di applicazione della metafora della comunicazione degli “eventi della vita”, con l’obiettivo di erogare servizi per i cittadini e per le imprese attraverso un unico portale di accesso. Il progetto punta sulla riorganizzazione e sulla informatizzazione di importanti processi amministrativi e organizzativi della PA locale. PORTICI (www.progettoportici.it) offre servizi a cittadini e imprese attraverso il suo portale suddiviso in 4 settori: y Viterbo digitale – in questo settore troviamo i servizi offerti al cittadino ed alle imprese, a y 74 loro volta suddivisi per eventi della vita. I servizi sono principalmente di tipo informativo, si segnala la possibilità di scaricare modulistica (ad es. facsimile per denuncia di cambio di residenza, domanda per il rilascio del certificato di agibilità ed altri). Inoltre è possibile accedere alla banca dati dei tributi comunali nella quale si rende disponibile on line la posizione tributaria di ogni singolo contribuente; l’URP del territorio Castrense – i Comuni coinvolti sono: Valentano, Ischia di Castro, Cellere, Farnese, Marta, Capodimonte e Canino (tutti della Provincia di Viterbo). I servizi Parte II – Avanzamento progettualità e risultati y y sono erogati tramite il sito web ed il loro livello di interazione è puramente informativo e generalizzato. Sono gestiti da ciascun Comune del castrense tramite proprio sito web con una struttura e contenuti omogenei, salvo le personalizzazioni distintive apportate da ciascuno. Il sito web di ciascun Comune ha un indirizzo del tipo www.comune.nomecomune.vt.it; il sistema informativo intercomunale – strumento non ancora operativo che permetterà il controllo e la gestione degli elementi territoriali attraverso il collegamento a banche dati anagrafiche, catastali, tributarie ed alla cartografia informatizzata dei Comuni aderenti; Tipico in Comune – fornisce alle Amministrazioni aderenti (Genzano di Roma, Piglio, Serrone e Genazzano) uno strumento di promozione delle tipicità locali, con un importante coinvolgimento delle imprese del territorio. A questo scopo è stata realizzata una banca dati per i prodotti tipici e i vini e per i loro produttori nei territori dei comuni promotori. 5.1.7 Propocert – Sistema di Protocollo e Gestione di Flussi Documentali e Sistemi di gestione di Posta Certificata Il progetto, coordinato dalla Regione Lazio, ha realizzato un sistema per gestire un registro di protocollo unico per ciascun Ente o per ciascuna Area Organizzativa Omogenea (AOO), nel caso di organizzazioni grandi. Il progetto prevede un sistema di gestione dei procedimenti amministrativi secondo le prescrizioni della legge 241/90 e un sistema di gestione dei flussi operativi, integrati fra loro, per consentire un’efficace azione di trasparenza e monitoraggio dell’attività amministrativa. Il sistema permette la gestione di un Titolario di classificazione specifico per ogni Ente, dotato di un sistema di indicizzazione basato su “Voci di indice” autoesplicative così da permettere una classificazione intuitiva. Il progetto è terminato nell’ottobre del 2005; ad oggi il sistema di protocollo informatico sviluppato è utilizzato dal Comune di Formia che ha partecipato alla fase realizzativi. Sono poi in sperimentazione o avvio di convenzione i Comuni di Priverno, Fiuggi, Acuto, Sabaudia, Sant’Elia, Trivigliano, Torrice, Salisano, Frasso Sabino oltre ad alcuni Uffici ed Assessorati della Regione. 5.1.8 Sisterlazio – Sistema Informativo Territoriale Regionale Il progetto Sisterlazio, coordinato dalla Regione Lazio, prevede di costituire un Sistema Informativo Territoriale di livello regionale che coordini le iniziative dei SIT locali già esistenti e favorisca lo sviluppo di Sistemi Informativi Territoriali per le Amministrazioni di piccola e media dimensione. Gli obiettivi del progetto sono: y realizzare un’infrastruttura di servizi informatici che renda condivisibile per l’intero y y sistema degli Enti locali le informazioni a valenza territoriale prodotte dai diversi enti. Una banca dati territoriale integrata su base regionale alimentata dai diversi enti attraverso servizi di cooperazione applicativa; consentire a cittadini ed imprese di interagire con le pubbliche amministrazioni per ottenere le informazioni rilevanti richieste (legate alle specifiche esigenze definite negli eventi della vita indicati nel 1° Avviso dell’e-government) e per esperire i procedimenti connessi con la trasformazione del territorio; favorire la costituzione di SIT presso i Comuni (gli enti che effettivamente esercitano le funzioni più incisive di controllo e tutela del territorio) per garantire l’omogeneizzazione delle informazioni attraverso indagini pilota, in modo da definire esperienze riusabili per una successiva estensione ad altri enti del sistema locale. La Regione in questo caso svolge 75 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio un ruolo attivo, di stimolo e propositivo, per quelle Amministrazioni – specialmente le più piccole – che non sono in grado (per organizzazione, dimensioni, competenze) di realizzare autonomamente sistemi di gestione di informazioni territoriali e quindi candidarsi ad utilizzare appieno i servizi di cooperazione applicativa resi disponibili; y definire un modello e costituire un polo di servizi a livello aggregato (Provincia, Comunità montana, Associazione di comuni...) in grado di sostituirsi localmente ai Comuni che non vogliono o non possono gestire in modo autonomo l’aggiornamento della cartografia e delle banche dati a valenza territoriale. Nella fase realizzativa il progetto ha potuto contare sulla partecipazione dei Comuni di Nemi e di Campagnano; dopo la conclusione dichiarata nell’estate 2005 si è aggiunto il Comune di Rieti. 5.1.9 Turislazio – Sistema Informativo per il Turismo della Regione Lazio Il progetto, coordinato dalla Regione Lazio, realizza un sistema informativo turistico regionale basato su portale verticale del turismo (www.turislazio.it) capace di assicurare la competitività del sistema turistico laziale in ambito regionale, nazionale ed europeo, di garantire condizioni di accessibilità alle informazioni, di valorizzare l’identità culturale e la qualità ambientale del territorio. Il progetto concluso nell’autunno del 2005 ha rilasciato tutti i servizi previsti; al momento, però, non sono più disponibili né servizi informativi né di prenotazione per teatri, cinema ed eventi sportivi perché le convenzioni in essere sono scadute e prima di attivarne di nuove si stanno valutando le condizioni più opportune. 76 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati 6 Stato di avanzamento progetti di e-democracy dei L’Avviso nazionale per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (edemocracy) – pubblicato sulla GU del 13 aprile 2004, n. 86 – ha portato all’individuazione e al co-finanziamento di sette progetti provenienti da Amministrazioni della Regione Lazio, riportati nella tabella che segue: Tabella 35 - Progetti del Lazio approvati nell’ambito del bando e-democracy (valori in €) Acronimo Coordinatore Alatri azioni di democrazia digitale inclusiva Aladdin Comune di Alatri 200.000,00 100.000,00 Aniene Partecipata Bilancio.Aniene Comunità montana Zona X dell’Aniene 348.150,00 120.000,00 CIRCOLO Comune di Roma 903.000,00 320.000,00 DEMocrazia Elettronica e TRAsparenza nell’azione della pubblica amministrazione DEMETRA Comune di Viterbo 100.000,00 50.000,00 edem 1.0 edem1.0 Comune di Roma 810.000,00 200.000,00 PARTECIPA Il portale per la partecipazione dei cittadini allo sviluppo delle politiche e dei processi decisionali nella Regione Lazio Partecipa LAZIO Regione Lazio 1.898.690,00 350.000,00 PROvincia Digitale E Accesso Sociale PRODEAS Provincia di Roma 806.044,00 300.000,00 CIttadini in Reti COmunità Locali di Costo totale Cofinanziamento Nome Progetto Fonte: CNIPA Il decreto ministeriale per l’erogazione dei fondi è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre 2005, n. 262; il CNIPA, tra novembre 2005 e febbraio 2006, ha provveduto a firmare tutte le Convenzioni pervenute dagli EELL. Le tranche di co-finanziamento previste sono: y la I (30% del co-finanziamento totale) alla firma della Convenzione; y la II (50% del co-finanziamento totale) dopo valutazione positiva da parte del monitore del y completamento di circa il 60% delle attività svolte (I assessment intermedio); la III (20% del co-finanziamento totale) al termine del progetto, sempre dopo valutazione positiva e verifica dei risultati da parte del monitore. 77 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio I paragrafi che seguono riportano le prime attività di alcuni dei progetti approvati10. 6.1.1 CI.R.CO.LO – CIttadini in Reti di COmunità LOcali Obiettivo primario del progetto è lo sviluppo di un processo partecipativo con modalità mista on line e off line da proporre ai cittadini di tre contesti territoriali (città di Roma, Grosseto e Torino). Più in dettaglio, la politica presa in esame dal progetto è quella inerente il rapporto fra Amministrazioni ed aziende di servizio per quanto concerne la redazione, il rinnovo e altri momenti specifici legati al ciclo di vita del contratto di servizio. Il progetto si rivolge e coinvolge nel processo decisionale tutti gli stakeholder locali impegnati sul tema ed è quindi rivolto a soggetti istituzionali locali (ad es. le Agenzie per la Qualità dei Servizi Pubblici Locali) e anche ai comitati spontanei presenti sul territorio che verranno individuati e selezionati con l’aiuto delle associazioni partner del progetto (Cittadinanzattiva e Confconsumatori). L’attività principale del progetto consiste nella creazione di comunità costituite da cittadini, stakeholder e funzionari dell’Amministrazione che saranno impegnate a discutere, monitorare e presentare proposte in merito a temi relativi ai servizi pubblici locali, in particolare rispetto alla gestione dei rifiuti e all’igiene urbana. I cittadini saranno riuniti in panel – uno per ciascuno dei tre contesti di riferimento – e saranno individuati con l’obiettivo di favorire la presenza di categorie diverse di popolazione con propensione variabile alla partecipazione e all’uso delle tecnologie. In particolare, si provvederà all’inclusione di un gruppo di persone che risulterà, dalle analisi preliminari, composto da soggetti con minore propensione alla partecipazione attraverso strumenti telematici; per queste persone saranno previsti specifici percorsi di alfabetizzazione informatica. Gli stakeholder saranno invece selezionati con l’aiuto delle associazioni di cittadini (per Roma, Cittadinanzattiva) e seguiranno un percorso parallelo di informazione, formazione e partecipazione. L’altra fondamentale attività del progetto è la progettazione, realizzazione e manutenzione evolutiva degli strumenti tecnologici di ausilio al percorso partecipativo, strumenti che saranno realizzati con tecnologia open source. Nel dettaglio, si provvederà ad integrare nei portali delle tre Amministrazioni una piattaforma per la partecipazione che metterà a disposizione dei membri delle comunità diversi strumenti (forum, mailing list, redazione condivisa ecc.). L’oggetto del processo progettuale sarà un servizio pubblico locale opportunamente selezionato come prima sperimentazione del modello di partecipazione. I cittadini saranno coinvolti e diventeranno membri attivi della politica pubblica che impegna Comune ed aziende erogatrici nella redazione e nella gestione dei contratti di servizio; l’attività partecipativa sarà articolata in momenti di informazione, formazione, proposta e consultazione. Come risultato di progetto ci si attende che il materiale prodotto, le discussioni attivate ed i risultati delle consultazioni siano integrati nelle decisioni che il Comune è chiamato a prendere in merito alla qualità del servizio individuato dal progetto e contestualmente siano utili alla definizione di standard di qualità citizen-oriented ad uso delle Agenzie per il controllo dei servizi pubblici. Nelle fasi decisionali (come la definizione del contratto di servizio) le proposte di emendamento, discusse nei panel su alcuni aspetti definiti nel percorso partecipativo, potranno essere sottoposte all’Amministrazione che si impegnerà ad accettarle ovvero a spiegarne la mancata ammissione. 10 Aladdin e Partecipa sono ancora in una fase iniziale di sviluppo che non consente di fornire informazioni sufficientemente dettagliate; su Bilancio.Aniene non sono state reperite in formazioni 78 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati Il progetto ha una durata prevista di 18 mesi, è coordinato dal Comune di Roma e prevede un costo totale di 903.000,00 € con una quota di co-finanziamento pari a 320.000,00 €. La tabella che segue riporta la ripartizione del costo totale fra gli enti e gli organismi partners. Tabella 36 - Ripartizione costi del progetto CI.R.CO.LO (valori in €) Partecipanti 220.000,00 55.000,00 Costo a carico del singolo partecipante 157.000,00 33.000,00 Co-finanziamento CNIPA 63.000,00 22.000,00 40.000,00 25.000,00 15.000,00 150.000,00 48.000,00 105.000,00 30.000,00 45.000,00 18.000,00 40.000,00 25.000,00 15.000,00 120.000,00 230.000,00 903.000,00 75.000,00 133.000,00 583.000,00 45.000,00 97.000,00 320.000,00 Costo totale Comune di Roma Cittadinanzattiva Roma Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma Comune di Torino Cittadinanzattiva Torino Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Torino Comune di Grosseto Censis Totale Fonte: Comune di Roma, DGR del 16 novembre 2005, n. 624 Ad oggi, il Comune di Roma ha appena concluso la fase di somministrazione di interviste telefoniche – curata da Poste Italiane – che aveva come obiettivo l’individuazione del panel di cittadini da coinvolgere nel processo partecipativo. Il questionario, predisposto dal Censis, è stato somministrato a 1.960 cittadini ed ha portato come risultato 1.080 interviste complete. Le 21 domande sottoposte agli intervistati si suddividevano in tre categorie: y anagrafica – nove domande relative a sesso, età, municipio di residenza, condizione professionale, titolo di studio, frequenza di utilizzo o motivi del mancato utilizzo del collegamento Internet; y rapporto con la città e con gli Enti locali – cinque domande relative alla percezione della qualità della vita (anche rispetto ad altri contesti italiani), alla tipologia di rapporto (tramite telefono, sportello o Internet) con le aziende di servizio o con gli uffici comunali ed alle modalità di pagamento delle utenze domestiche; y partecipazione e senso civico – sette domande per sondare il grado di partecipazione alla vita pubblica e la propensione alla sperimentazione di nuove modalità di relazione fra cittadino e pubblica amministrazione. Il Censis sta ora provvedendo alla elaborazione dei risultati e contestualmente il Comune di Roma ha avviato la costituzione dei focus group che rappresenteranno il momento per la discussione e l’elaborazione di soluzioni alternative e praticabili da sottoporre all’Amministrazione comunale. 6.1.2 DEMETRA – DEMocrazia Elettronica e TRAsparenza nell’azione della pubblica amministrazione DEMETRA punta a realizzare nuove forme di dialogo e partecipazione tra i cittadini e l’Amministrazione con lo scopo di sviluppare e diffondere forme più concrete di coinvolgimento in materia di accesso, partecipazione, concertazione, condivisione e burocrazia sostenibile. 79 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Il progetto, con un costo totale di 100.000,00 € di cui 50.000,00 € di co-finanziamento CNIPA, si pone tre obiettivi principali: y inclusione sociale – contrastare quelli che possono essere i motivi di esclusione dalla società dell’informazione, il digital divide in primis, cercando di ampliare il più possibile l’accesso alle infrastrutture ed ai servizi ICT. A questo proposito il Comune di Viterbo ha iniziato l’installazione di chioschi digitali in particolari punti strategici della città accessibili a tutti i cittadini attraverso i quali si potrà contattare e dialogare con l’Amministrazione, ricevere informazioni dalla stessa ed accedere a sezioni di dialogo e confronto. Si prevede inoltre un accesso autenticato attraverso la carta di identità elettronica che già da tempo viene distribuita a tutti i cittadini che ne fanno richiesta; y accesso all’informazione – rendere trasparenti i processi decisionali politici in modo da offrire la possibilità di un dialogo/confronto tra cittadini, attori sociali ed istituzionali. A questo proposito si intende dare ai cittadini la possibilità di seguire le sedute del Consiglio comunale on line (streaming), informandoli preventivamente su quelli che saranno i temi dibattuti attraverso diffusione tramite mailing-list e pubblicazione su spazio web. I cittadini potranno manifestare le proprie opinioni attraverso forum tematici appositamente istituiti e attraverso un contatto diretto con i consiglieri comunali tramite spazi web e questionari strutturati; y accesso alla sfera pubblica – creare un canale di comunicazione, basato sul web e sull’uso delle ICT, fra i cittadini e le associazioni che operano nel settore dei servizi sociali per stabilire un dialogo aperto e paritario all’interno del quale esprimere le proprie opinioni e contribuire in modo effettivo a due fasi specifiche del ciclo di vita delle politiche sociali: emersione e definizione dei problemi ed individuazione delle soluzioni alternative. Le prime attività portate avanti dall’Amministrazione comunale hanno riguardato l’analisi del contesto di riferimento attraverso uno studio sul livello di diffusione e di utilizzo delle ICT, sulla presenza di postazioni pubbliche ad accesso gratuito e sulle azioni pregresse messe in atto per la promozione dell’uso delle nuove tecnologie e della partecipazione attiva dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione. Per quanto riguarda invece la recensione delle risorse organizzative coinvolte sia nel Comune che presso le associazioni interessate, l’Amministrazione ha provveduto a individuare: y y y y dotazioni e infrastrutture ICT di cui già si dispone; settori più coinvolti dall’iniziativa; risorse umane esistenti e loro background specifico rispetto al contenuto del progetto; modalità di coordinamento tra le varie unità e/o funzioni coinvolte. Il Comune sta ora sviluppando un piano di formazione specifico sull’e-democracy per le risorse del gruppo di lavoro in relazione ai bisogni del progetto. 6.1.3 EDEM 1.0 Il progetto vuole costruire un modello di relazione cittadino/istituzione basandosi sul concetto di integrazione tra incontro e discussione reale e confronto virtuale tra cittadini per intervenire attivamente nella vita pubblica. In particolare, l’ambito in cui il progetto porta avanti la sua sperimentazione è il bilancio partecipativo che viene discusso e integrato con le osservazioni dei cittadini. Partendo dall’assunto che il centro e il motore dei processi di partecipazione è l’incontro fra le persone e che di conseguenza la dimensione fisica del processo è insostituibile, si possono sintetizzare le 4 fasi del percorso partecipativo off line: 80 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati y emersione delle priorità – i cittadini indicano, durante le assemblee appositamente costituite, quali sono a loro avviso le priorità di intervento all’interno delle aree tematiche in cui si applica il bilancio partecipativo. I lavori delle assemblee saranno inoltre integrati con questionari e sondaggi al fine di ottenere una mappatura più completa possibile dei bisogni della popolazione; y elaborazione delle soluzioni – i cittadini partecipano alla progettazione degli interventi attraverso l’adesione spontanea a gruppi di lavoro tematici oppure attraverso la partecipazione a focus group (composti rispetto ai precedenti non per auto-candidatura, ma in base a criteri di rappresentatività socioeconomico – culturale e territoriale della popolazione); y adozione delle soluzioni – i cittadini esprimono la propria preferenza in merito alle soluzioni progettate, individuando una gerarchia di importanza per i vari interventi attraverso votazione o metodo del consenso. Le soluzioni scelte vengono trasmesse all’ufficio competente che le sottoporrà al Consiglio comunale; y monitoraggio e valutazione dei risultati – i cittadini, organizzati in un osservatorio del bilancio partecipativo appositamente costituito, partecipano al monitoraggio dell’andamento delle attività di realizzazione degli interventi e successivamente alla valutazione dei risultati. La partecipazione telematica costituirà una dimensione aggiuntiva con lo scopo di supportare, potenziare e innovare la partecipazione tradizionale, integrandosi con essa in modo da realizzare un processo unico e continuo. Le linee guida per l’integrazione dei due ambiti possono essere così sintetizzate: y tutti gli strumenti sopra descritti (assemblee, focus group, questionari, sondaggi, votazioni ecc.) avranno i loro corrispettivi telematici; y le versioni on line di questi strumenti avranno regole di accesso, partecipazione e utilizzo definite in base a quelle che regolano le versioni off line degli stessi; y la dimensione tradizionale avrà una posizione sovraordinata e un’importanza preminente all’interno del processo, per cui le riunioni fisiche rappresenteranno i momenti nei quali le discussioni, le proposte, i progetti, i risultati dei sondaggi, dei questionari e delle votazioni condotte in via telematica saranno riportati e troveranno la loro sintesi finale; y l’aggiornamento e il coordinamento di tutte le attività di informazione, documentazione, discussione e deliberazione avverrà nei due sensi, dalla parte off line verso quella on line e viceversa. Il progetto è coordinato dal Comune di Roma; le città partner sono il Comune di Cosenza, il Comune di Lecce, il Comune di Mercato San Severino (SA), il Comune di Pavia, il Comune di Pescara e il Comune di Pieve Emanuele (MI); i partner scientifici sono il CNR di Pisa – Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione e l’Università di Roma “La Sapienza” – Facoltà di Architettura – Cattedra di Urbanistica e sistemi informativi territoriali. Il progetto è stato avviato il 1 marzo 2006 a seguito della firma della convenzione con il CNIPA avvenuta in data 27 febbraio 2006. Sono state avviate le prime attività di pianificazione del coordinamento dei partner di progetto e di stesura e condivisione delle procedure di coordinamento. È inoltre stata avviata la progettazione del repository di progetto per le attività di coordinamento e per la condivisione delle informazioni fra i partner. Si è tenuto a Roma il primo workshop di progetto (12 – 13 aprile 2006) al quale hanno partecipato le città partner e gli altri partner operativi. L’incontro è stato il momento per 81 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio condividere gli obiettivi, organizzare nel dettaglio le attività future e definire le modalità operative di realizzazione del progetto. Successivamente è iniziata la fase di progettazione con un’analisi preliminare ancora in corso; in particolare le attività riguardano: y l’analisi dei contesti e delle regole dei processi partecipativi delle diverse comunità coinvolte nelle sperimentazioni e la progettazione delle metodologie per l’integrazione dei processi di partecipazione tradizionale ed elettronica; y la progettazione dei siti internet per la partecipazione pubblica attraverso l’analisi e la scelta delle tecnologie. Il totale delle attività finora svolte corrisponde a circa il 25% del totale di quelle che andranno completate entro la I Milestone. 6.1.4 PRODEAS – PROvincia Digitale E Accesso Sociale Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di concertazione on line sui temi della società dell’informazione e, in particolare, sul Piano d’Innovazione Digitale della Provincia di Roma (PID) con l’obiettivo di coinvolgere le Associazioni, gli Enti locali e le parti sociali nella definizione delle politiche di promozione dell’innovazione digitale finalizzate allo sviluppo della competitività territoriale. Il costo totale del progetto è pari a 1.359.576,00 € con una quota di co-finanziamento pari a 300.000,00 €. In particolare il progetto intende: y favorire la partecipazione diffusa ai processi decisionali riguardanti i piani di innovazione provinciali; y coinvolgere associazioni di categoria, terzo settore e altre realtà anche non strutturate nel processo generale di definizione delle politiche sull’innovazione; y consentire l’elaborazione condivisa delle politiche, il monitoraggio e la valutazione dei provvedimenti attuativi, attraverso un portale specializzato a supporto dell’informazione e del dialogo, da parte delle realtà associative e degli attori potenzialmente interessati; y realizzare un’applicazione specifica per la concertazione da riusare internamente (altre aree tematiche nell’ente locale Provincia di Roma) e sul territorio (concertazione sui Piani di Innovazione in altri enti). Il progetto si sviluppa nell’arco di 12 mesi; la struttura dell’iniziativa è rappresentabile su due livelli paralleli, provinciale e comunale. Nell’ambito provinciale sono previste sei fasi: 1) individuazione finale delle realtà associative sul territorio; 2) progettazione condivisa del portale “Provincia Digitale”; 3) progettazione condivisa dei processi costitutivi del portale; 4) prototipazione del portale e fase di riciclo; 5) esercizio del portale; 6) monitoraggio. Ad oggi, la Provincia di Roma ha portato a termine le prime due fasi previste dal progetto. In particolare, ha invitato ad inviare i propri contributi e a partecipare alla discussione sul PID: y i Comuni della provincia di Roma (120); y le Comunità montane della provincia di Roma (6); y le Associazioni interessate a tematiche e-government (15); 82 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati y y y y y y y gli Istituti scolastici superiori della provincia di Roma (220); le Associazioni sindacali, le Associazioni di categoria e le Università (23); la Giunta della Provincia di Roma (40); il Consiglio della Provincia di Roma (57); i Dirigenti della Provincia di Roma (24); la Prefettura, i Capigruppo alle Regioni e l’Autorità del Garante (30); le Aziende di livello nazionale e le municipalizzate (25). È stato inoltre realizzato il portale dedicato all’innovazione (www.provinciadigitale.roma.it) per fare in modo che ciascun partecipante possa contribuire a modificare ed arricchire il PID utilizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Il portale consente di: y partecipare on line all’elaborazione di proposte politiche in relazione ai piani di innovazione della Provincia; y prendere parte al dibattito di definizione delle proposte di delibera provinciale; y monitorare l’attuazione dei provvedimenti e l’avanzamento dei progetti avviati. Sul portale è disponibile il modulo di adesione compilabile on line dove, oltre ai dati anagrafici e ad informazioni generali (tipologia, denominazione e recapiti del soggetto partecipante), viene richiesto di esplicitare la modalità di partecipazione, ossia se si desidera: y partecipare in qualità di esperto di contenuti specifici (è possibile segnalare quali contenuti); y partecipare alla discussione on line; y ricevere informazioni su eventi PRODEAS e/o di e-democracy; y partecipare in qualità di coordinatore di gruppo di lavoro on line a tema (è necessario specificare il tema); y partecipare con un altro ruolo (è necessario specificare il ruolo); y partecipare inviando documenti di emendamento al PID (per questa ultima opzione è possibile specificare gli argomenti di interesse nel sommario del PID riportato). In ambito comunale sono previste tre fasi: 1) progettazione condivisa con i Comuni pilota del modello di processo partecipativo; 2) implementazione del modello; 3) sperimentazione sul campo. Ciascun portale comunale erogherà il servizio di partecipazione e condivisione al processo deliberativo nell’ambito del sistema di rete civica provinciale “Comuni in rete” (realizzata dal progetto COMNET presentato in risposta al 1° Avviso di e-government) ed avrà una sezione specifica dedicata all’e-democracy. I Comuni pilota scelti (Colleferro, Ladispoli e Valmontone) individueranno – nell’ambito della prima fase tuttora in corso – il modello procedurale e definiranno gli strumenti di partecipazione da sviluppare in relazione ai processi deliberativi su specifiche tematiche locali. Una delle materie sulle quali effettuare la sperimentazione, su sollecitazione di alcune Amministrazioni comunali, sarà il Piano Triennale delle Opere Pubbliche; l’adozione di un processo partecipativo allargato ai cittadini per giungere all’approvazione del Piano vuole essere l’occasione per accrescere la visibilità e la trasparenza dell’operato dell’Amministrazione comunale, assicurando al contempo un ruolo di orientamento per i decisori pubblici. 83 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 6.2 Stato di avanzamento del progetto di t-government – PRODIGIT Il progetto è stato presentato – e co-finanziato – nell’ambito del bando per la selezione di progetti per lo sviluppo dei servizi di e-government sulla piattaforma digitale terrestre pubblicato sulla GU del 21 giugno 2004, n. 143. Il progetto, coordinato dal Comune di Roma, è stato approvato con DGC del 15 settembre 2004, n. 623 e successivamente rimodulato nei costi e nelle attività (con DGC del 16 novembre 2005, n. 625) a seguito dell’approvazione della quota di finanziamento erogata dal CNIPA. Il costo totale del progetto è stato stimato in 1.850.000,00 €, di cui 525.000,00 € a carico del CNIPA e la parte restante a carico degli altri enti partecipanti. La tabella che segue riporta la ripartizione dei costi: Tabella 37 - Ripartizione costi del progetto Prodigit (valori in €) Denominazione Ruolo Comune di Roma Provincia di Roma Regione Lazio Dipartimento sociologia e comunicazione – Università di Roma “La Sapienza” RAI Telespazio Totale Coordinatore Partner Partner Partner Broadcaster Centro Servizi 285.000,00 185.000,00 485.000,00 Co-finanziamento CNIPA 65.000,00 45.000,00 45.000,00 20.000,00 20.000,00 40.000,00 217.000,00 133.000,00 1.325.000,00 217.000,00 133.000,00 525.000,00 434.000,00 266.000,00 1.850.000,00 Costo a carico Costo totale 350.000,00 230.000,00 530.000,00 Fonte: Comune di Roma DGC del 16 novembre 2005, n. 625 Obiettivo del progetto è l’attivazione sperimentale di servizi di e-government su Televisione Digitale Terrestre. L’intento è trasferire alcuni servizi al cittadino, che sono stati con successo erogati in modalità Internet, sulla televisione digitale e interattiva per raggiungere quelle fasce di popolazione che sono rimaste escluse dal processo di rinnovamento delle Pubbliche Amministrazioni. Per raggiungere l’obiettivo, tra i possibili servizi da erogare attraverso il canale digitale terrestre, si è scelto di realizzare applicazioni semplici di carattere prevalentemente informativo e ad alta frequenza d’uso. Si è scelto inoltre di riservare un’attenzione particolare alla modalità di fruizione e interazione che dovrà essere il più possibile intuitiva e caratterizzata da accessibilità e facilità di utilizzo. La sfida è quella di raggiungere un’utenza non alfabetizzata all’uso di tecnologie innovative; l’indicatore che si osserverà sarà quindi il grado di soddisfazione dell’utenza che permetterà effettivamente di comprendere il successo della sperimentazione. I servizi scelti saranno raggruppati per area tematica e possono essere così sintetizzati: y attualità – sezione che raccoglierà le notizie principali provenienti dal Comune, dalla y 84 Provincia e dalla Regione; sanità e sociale – sezione che, oltre alle news regionali e informazioni dedicate in particolar modo alla terza età, conterrà: o servizio di ricerca degli ospedali: selezionando la ASL e il reparto desiderato si otterrà, attraverso il canale di ritorno (semplicemente collegando il decoder alla presa Parte II – Avanzamento progettualità e risultati telefonica) la lista degli ospedali; per ciascuno sarà disponibile una scheda informativa con le principali informazioni (indirizzo, recapiti telefonici, breve descrizione ecc.); o servizio di ricerca delle farmacie di turno: funzionamento analogo alla ricerca degli ospedali selezionando il Municipio e la data; o servizio di ricerca delle ASL: fornirà schede informative sulle ASL regionali. y scuola e lavoro – sezione che, oltre alle news provenienti da Regione e Provincia, conterrà: o servizio di informazione sui Centri per l’Impiego: con una presentazione dei servizi offerti dalle strutture provinciali e la possibilità di consultare le offerte di lavoro; o consultazione corsi di formazione: funzionamento analogo al servizio di ricerca delle ASL attraverso il quale sarà possibile visualizzare le informazioni sul corso desiderato; o servizio asili nido e scuole materne: attraverso il quale sarà possibile, dopo aver selezionato scuola, municipio, data di nascita e cognome del bambino, consultare le graduatorie comunali. y turismo e cultura – sezione che, oltre ad una agenda con i principali eventi regionali, conterrà un servizio di ricerca delle biblioteche del Comune di Roma (selezionando il Municipio) e alcune proposte per itinerari culturali nella Regione; y cosa fare per… – sezione che conterrà schede informative sui servizi comunali (mutuate dal sito del Comune di Roma); y mobilità – sezione che, oltre alle principali news, conterrà aggiornamenti sulle condizioni del traffico e la possibilità di calcolare il percorso per raggiungere un luogo di interesse (servizio mutuato dal portale ATAC). Il Comune di Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio sono i Content Provider che forniranno contenuti e servizi per la sperimentazione. LAit, società in house della Regione Lazio, si occuperà dello sviluppo del Content Management System (CMS) integrando le banche dati dei tre enti partner. Il Dipartimento di sociologia e comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, con il suo patrimonio di esperienze su attività di ricerca e didattica sui temi della comunicazione pubblica, dei servizi al cittadino e sulle innovazioni tecnologiche, coordinerà e realizzerà le attività di ricerca e di monitoraggio sul pubblico, sui servizi e su tutte le aree oggetto di stima per la riuscita della sperimentazione. Rai ricopre i ruoli di broadcaster TDT e di progettazione e sviluppo delle applicazioni; in particolare, con la collaborazione degli altri partner del progetto, coprirà le macroattività relative alla progettazione dei servizi, alla realizzazione del sistema TvDT garantendo inoltre, per tutta la durata della sperimentazione, l’esercizio delle infrastrutture tecnologiche di diffusione e messa in onda. Telespazio metterà a disposizione il proprio Centro Servizi TDT al fine di gestire le interfacce sia verso il back-end unico di LAit sia verso la piattaforma di RAI e gestirà lo sviluppo del canale di ritorno. La messa in onda del servizio – che si chiamerà T-Informo – è prevista per la metà di giugno; la sperimentazione durerà probabilmente fino ad ottobre, periodo durante il quale si monitorerà un campione di circa 400 famiglie. Oltre ad interessare l’intero territorio nazionale, il progetto punta infatti a coinvolgere le famiglie italiane in cui nessuno dei componenti è in grado di utilizzare un PC e che al contempo sono interessate ai servizi interattivi offerti dalla pubblica amministrazione (circa il 42% del totale secondo l’Osservatorio Between). La selezione dei partecipanti alla sperimentazione è quindi un elemento fondamentale per ottenere risultati attendibili; per 85 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio questo il Dipartimento di sociologia e comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza” ha provveduto a selezionare i Comuni partecipanti alla sperimentazione basandosi innanzi tutto sui dati relativi alla copertura del segnale forniti da RAI, sull’inevitabile maggior peso da attribuire (per popolazione e copertura) all’area urbana di Roma e successivamente su diverse variabili socioeconomiche (dimensioni, area geografica ecc.) in modo tale da ottenere una lista sufficientemente eterogenea. A valle del processo, sono state selezionate 20 aree nel Comune di Roma, 10 nella Provincia di Roma (Civitavecchia, Fiano Romano, Fiumicino, Fonte Nuova, Manziana, Marcellina, Marino, Riano, Ciampino e Santa Marinella) e 10 nelle altre Province del Lazio di cui quattro a Viterbo (Carbognano, Corchiano, Monterosi e Oriolo Romano), tre a Latina (Formia, San Felice Circeo e Terracina) e tre a Rieti (Magliano Sabina, Rieti e Greccio). Non è stato possibile selezionare aree nella Provincia di Frosinone per il livello non soddisfacente della copertura del segnale. All’interno delle aree suddette, le famiglie sono state individuate prendendo in considerazione la distribuzione sul territorio e un insieme di caratteristiche strutturali (età del capofamiglia, titolo di studio ecc.). Il Dipartimento di sociologia e comunicazione si occupa anche del monitoraggio delle aspettative e della soddisfazione del pubblico; per questo ha partecipato al gruppo di lavoro istituito dal CNIPA per la definizione di un questionario standard finalizzato alla rilevazione del livello di soddisfazione degli utenti dei servizi messi a disposizione da tutti i progetti sul digitale terrestre presentati e approvati a livello nazionale. Il questionario sarà sottoposto alle famiglie al termine della sperimentazione e i risultati saranno confrontati con le evidenze emerse dall’indagine telefonica effettuata ad inizio sperimentazione e finalizzata a testare le aspettative degli utenti sul servizio. 6.3 La progettualità e le iniziative per l’e-government nel territorio Qui di seguito, alcuni cenni alla progettualità diffusa nel territorio del Lazio non ricompresa nelle iniziative nazionali intorno all’e-government e alla società dell’informazione. 6.3.1 Regione Lazio: nuovo portale regionale Da settembre 2005 l’Amministrazione regionale ha intrapreso una vasta e profonda revisione del proprio portale web, “uno strumento in più per colmare quel distacco negativo che esiste tra istituzioni e cittadini, per rendere gli stessi non semplici fruitori ma protagonisti coscienti di un programma di rinnovamento” (dal comunicato stampa di presentazione). Sono state rese omogenee tutte le sezioni dedicate agli Assessorati ed alle Direzioni regionali: il restyling è stato totale, dalla tavolozza dei colori ai caratteri tipografici, dalla disposizione di testi e immagini all’impiego di tendine e sottotendine per facilitare la navigazione che ora si fonda su una mappatura per canali tematici. Anche i contenuti sono stati ampiamente riorganizzati e modificati, ha trovato miglior collocazione il servizio notiziario e sono stati potenziati i servizi di indicizzazione e di ricerca. Sull’accessibilità è da segnalare l’impegno profuso, anche con la collaborazione della Fondazione Ugo Bordoni, per favorire la fruibilità dei contenuti anche a persone diversamente abili ed anche da piattaforme diversificate. La trasparenza dell’Amministrazione e dell’organizzazione regionale è proposta dal servizio di presentazione e navigazione negli organigrammi di Giunta, Consiglio ed Amministrazione. 86 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati Inoltre con il sistema Feed Rss (really simple syndication) chiunque può, senza alcuna registrazione, ricevere sul proprio browser o sul client di posta i titoli delle news pubblicate ed i link al testo completo: prossimamente il servizio sarà esteso, oltre che alle news, anche ai bandi di gara pubblicati sul sito. 6.3.2 Comune di Roma Da tempo il Comune di Roma ha scelto di investire nella crescita delle relazioni con i cittadini e le imprese utilizzando gli strumenti messi a disposizione delle nuove tecnologie. La strategia è quella di legare l’innovazione ad una politica di modernizzazione volta a promuovere lo sviluppo economico e sociale della città, assegnando quindi alla tecnologia un ruolo di strumento per semplificare e migliorare la vita di chi la utilizza. È quindi la semplificazione il termine con il quale identificare l’azione dell’Amministrazione capitolina sul terreno dell’innovazione. Semplificare snellendo i passaggi burocratici più complessi, migliorando la qualità e la trasparenza della normativa, individuando diverse modalità di accesso ai servizi da parte del cittadino in un’ottica di multicanalità. Ed è proprio sul tema dell’accesso ai servizi che in questo ultimo anno si sono registrate diverse novità; a cominciare dal rinnovamento del sito istituzionale, trasformato in un portale a tutti gli effetti; al servizio CHIAMAROMA 060606, in via di trasformazione da un call center integrato ad un più complesso contact center multicanale; fino al servizio Roma SMS. L’idea dell’Amministrazione è quindi quella di moltiplicare le porte d’ingresso per i cittadini, aumentando così le possibilità di partecipazione effettiva. Inoltre il Comune di Roma ha intrapreso ulteriori iniziative sul tema delle tecnologie come il progetto Roma Wireless e la costituzione dell’Incubatore open source. Si segnalano inoltre tutta una serie di progetti di alfabetizzazione informatica sviluppati dal Consorzio Gioventù Digitale indirizzati non solo ai ragazzi e alle scuole, ma anche agli anziani. L’impegno futuro dell’Amministrazione capitolina è quello di un consolidamento organizzativo, economico e sociale di tutte le iniziative fino ad ora intraprese; qui di seguito è riportato un approfondimento su alcune di esse. Il Portale del Comune di Roma Il portale dell’Amministrazione capitolina è stato completamente rinnovato nel corso del 2005 a seguito del rilascio di alcuni servizi del progetto PEOPLE (1° Avviso di e-government, coordinato dal Comune di Firenze). Il rinnovato design cerca di offrire agli utenti una migliore consultazione delle informazioni attraverso una categorizzazione semplificata e intuitiva delle aree tematiche, agevolando così la navigazione ed aderendo ancor più strettamente alle normative sull’accessibilità e sull’usabilità dei siti istituzionali. Il portale può essere definito come una infrastruttura di integrazione tecnologica: da una parte c’è un’interfaccia utente multicanale e quindi accessibile attraverso qualsiasi terminale (computer, palmari, cellulare, telefono fisso), dall’altra un back-end – un back-office tecnologico formato da applicativi, dati sistemi di identificazione e autenticazione ecc. – che provvede ad innescare transazioni e interrogazioni tra tutti gli uffici del Comune. È quindi un’interfaccia, un virtuale sportello al pubblico, che si apre a tutti i mezzi di comunicazione, dal più sofisticato al più semplice e comune. Una rete complessa di tecnologie e relazioni tra produttori di informazioni, erogatori di servizi e singoli operatori. Il portale diviene così uno strumento di governo, ma può essere contemporaneamente uno spazio virtuale che permette all’utente di creare un proprio ambiente di lavoro o di svago in assoluta sicurezza e privacy. Attraverso il Portale del Comune di Roma si può inoltre interagire con i diversi uffici per ottenere delle informazioni, ma si può anche partecipare ad una discussione on line (forum) con altri internauti con cui si condividono argomenti e interessi. 87 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio L’attivazione di servizi interattivi e transattivi da parte del Comune di Roma ha introdotto il concetto di identificazione dell’utente su diversi livelli di interazione – anonimo, registrato ed identificato – con diverse funzionalità: y l’utente anonimo può utilizzare solo alcune parti o funzioni del Portale di valore puramente informativo; y l’utente registrato accede a servizi per i quali è sufficiente indicare almeno un valido indirizzo di posta elettronica (con questo tipo di registrazione non è possibile accedere a servizi interattivi nei quali è necessaria la verifica dell’identità personale); y l’utente identificato può accedere a tutti i servizi on line resi disponibili dal Portale per i quali è indispensabile un processo di verifica dell’identità personale. Per diventare utente identificato è necessario fornire, oltre ad un valido indirizzo di posta elettronica, le proprie generalità complete e sottoscrivere un apposito contratto di adesione ai servizi. Con questo tipo di identificazione si può accedere, in modalità sicura, a banche dati di tipo personale ed effettuare, per esempio, la visura della propria posizione anagrafica o tributaria e pagare le contravvenzioni o le quote scolastiche. I primi servizi personali sono stati presentati sul Portale con l’avvio dei sistemi di identificazione e autenticazione dell’utente; nella tabella seguente è riportata una breve descrizione dei servizi interattivi riservati agli utenti identificati. Tabella 38 - Servizi on line del Portale del Comune di Roma (riservati ad utenti identificati) Servizio Richiesta cambio abitazione Autocertificazioni compilate Visure anagrafiche personali Visure anagrafiche familiari Richiesta rettifica dati anagrafici Visure elettorali Visure contravvenzioni Comunicazione ICI Visura scolastica Visure e pagamento contravvenzioni codice stradale 88 Descrizione servizio Permette di compilare e inviare on line la dichiarazione di cambio di abitazione nel Comune di Roma Permette di selezionare e scaricare moduli di autocertificazione già compilati con i dati dell’utente Permette di selezionare e visualizzare i propri dati attualmente inseriti nell’anagrafe della popolazione del Comune di Roma Permette di selezionare e visualizzare i dati del proprio nucleo familiare attualmente inseriti nell’anagrafe della popolazione del Comune di Roma Permette di visualizzare i propri dati attualmente inseriti nell’anagrafe della popolazione del Comune di Roma e di comunicarne on line la richiesta di modifica Permette di selezionare e visualizzare i propri dati attualmente inseriti nell’anagrafe elettorale del Comune di Roma Consente la consultazione dei dati delle proprie contravvenzioni al codice della strada e di effettuare direttamente il pagamento attraverso i servizi di pagamento Permette di inviare comunicazioni ICI utilizzando cinque moduli on line selezionabili per tipo di comunicazione (variazione, aliquota ridotta ecc.) e permette inoltre di consultare e rettificare tutte le comunicazioni ICI presentate on line e quelle presentate presso gli uffici fino all’anno 2000 Permette di consultare lo stato delle quote di partecipazione alle spese per i servizi scolastici di refezione, trasporto, asili nido, sezione ponte relative all’alunno per l’anno scolastico in corso; dalle pagine di visualizzazione è anche possibile avviare il servizio di pagamento on line per le quote non saldate Consente la consultazione dei dati delle proprie contravvenzioni al codice stradale effettuate dalla Polizia Municipale e permette il Parte II – Avanzamento progettualità e risultati Servizio Pagamento servizi scolastici Pagamento COSAP Pagamento ICP Pagamento ICI Descrizione servizio pagamento della sanzione tramite il servizio bollettini on line di Poste Italiane Permette il pagamento delle quote scolastiche relative a asili nido, refezione e trasporto tramite il servizio bollettini on line di Poste Italiane Permette il pagamento del Canone Occupazione Spazi e Aree Pubbliche tramite il servizio bollettini on line di Poste Italiane Permette il pagamento dell’Imposta Comunale di Pubblicità tramite il servizio bollettini on line di Poste Italiane Permette il pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili tramite i servizi bancari web di Monte Paschi di Siena Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dicembre 2005 Il sito conta oltre 35 milioni di visite al mese, 13 mila utenti collegati ogni giorno, circa 200 messaggi giornalieri di posta elettronica ricevuti, 40 mila pagine informative e più di 2 mila documenti e atti consultabili on line. Le tabelle che seguono riportano l’andamento dell’utilizzo dei servizi on line nel periodo 20 marzo 2005 – 27 settembre 2005. Tabella 39 - Servizi on line erogati dal Portale del Comune di Roma (riservati ad utenti identificati) Nome Servizio Richiesta cambio abitazione Autocertificazione compilate Visure anagrafiche personali Visure anagrafiche familiari Richiesta rettifica dati anagrafici Visure elettorali Visure contravvenzioni Richiesta aliquota ICI Comunicazione ICI Visure scolastiche Totale servizi erogati Servizi erogati % Servizi erogati 595 5.490 6.213 6.850 135 4.035 15.955 364 5.618 45.255 1,3% 12,1% 13,7% 15,1% 0,3% 8,9% 35,3% 0,8% 12,4% 100% Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi al periodo 20 marzo – 27 settembre 2005 Tabella 40 - Pagamenti effettuati dal Portale del Comune di Roma (riservati ad utenti identificati) Nome Servizio Contravvenzioni cs Servizi scolastici COSAP ICP ICI Totale pagamenti effettuati Pagamenti effettuati % Servizi erogati 458 115 10 1 94 678 67,6% 17,0% 1,5% 0,1% 13,9% 100% Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi al periodo 20 marzo – 27 settembre 2005 L’Amministrazione capitolina nel dicembre 2005 ha inoltre avviato un sondaggio tra gli utenti registrati ed identificati del portale attraverso la compilazione di un questionario on line sui 89 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio servizi offerti dal portale. Hanno compilato il questionario 1.016 utenti di cui 179 registrati e 837 identificati; dal sondaggio è emerso come i servizi dedicati attualmente agli utenti identificati sono decisamente apprezzati (il 95% li giudica tra molto buoni e buoni). I servizi maggiormente graditi sono i servizi anagrafici, seguiti dai servizi tributari (dichiarazione ICI e TARSU). Più limitato il gradimento sui servizi inerenti le contravvenzioni (consultazione dati e pagamento), mentre è decisamente ridotta la percentuale di apprezzamento per i servizi scolastici (graduatorie, quote e servizi nelle scuole). Roma Wireless Roma Wireless è un Consorzio senza scopo di lucro con l’obiettivo principale di stendere una maglia wi-fi che copra un’ampia parte dell’area urbana della Capitale. La disponibilità di banda larga è ormai considerata un elemento essenziale di efficienza nelle dotazioni infrastrutturali di un’area metropolitana, aprendo notevoli opportunità per le comunità cittadine, per le Amministrazioni locali e per le organizzazioni produttive sia dal lato della fruizione che dell’erogazione dei servizi. Le nuove tecnologie wireless costituiscono una componente strategica per una piena connettività alla banda larga e tutte le più importanti città mondiali si sono mosse e continuano a muoversi in progetti che disegnino zone wi-fi sempre più ampie. Da queste considerazioni sono nati i seguenti progetti: y ville storiche – il progetto riguarda la predisposizione di hot spot, ossia di aree pubbliche – indicate da apposita segnaletica – che permettono, in un raggio di 50-100 metri, la connessione ad Internet in banda larga attraverso computer portatili, palmari e telefonini di nuova generazione. Così Villa Borghese, Villa Ada, Villa Torlonia e Villa Doria Pamphili sono state dotate di connettività wireless; y viaggio in Roma – il progetto prevede l’estensione della copertura wi-fi delle ville storiche a tutta l’ansa barocca allargata del centro storico (estendendosi fino ai siti di San Pietro e Castel Sant’Angelo) e, più in generale, alle aree di interesse archeologico e artistico. Entro sei mesi saranno installati 60 nuovi punti wi-fi per fornire attraverso la rete senza fili una serie di informazioni e servizi innovativi e personalizzati su palmari, smart-phone, console portatili, notebook e i-pod. Una volta dispiegata la rete é prevista la creazione di portali di prossimità con i quali il turista potrà accedere a tutta una serie di informazioni riferite al luogo in cui si trova, consentendogli così di conoscere eventi, cenni storici e percorsi insoliti. Il Contact center CHIAMAROMA 060606 CHIAMAROMA 060606 è nato per attivare un punto unico di accesso a servizi e informazioni del Comune per i cittadini di facile fruibilità. Il canale telefonico con operatore garantisce la massima penetrazione in tutte le fasce di popolazione e attraverso il contatto diretto con gli operatori trasferisce agli utenti l’immediata percezione di essere presi in carico. Il servizio è attivo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 e dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19, anche in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola, cinese ed araba. Ha il costo di una chiamata urbana alla rete telefonica di Roma ed è possibile richiedere informazioni su orari, sedi e modalità di erogazione di tutti i servizi dell’Amministrazione e delle Aziende del gruppo Comune di Roma. Per avvicinare ulteriormente l’Amministrazione comunale ai cittadini è stato scelto di passare da un modello di call center integrato a quello più complesso di contact center multicanale. Telefono, fax, sms, posta elettronica e accesso on line a servizi dedicati, sono divenuti i canali tramite i quali è possibile entrare in contatto con l’Amministrazione. Questo allargamento di 90 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati opportunità va così ad integrarsi con le caratteristiche del modello del contact center contribuendo sempre più a semplificare i rapporti tra cittadini e Comune. Il servizio prevede una risposta al cittadino articolata su due livelli: y un livello di prima accoglienza risponde alle domande “chi, dove e quando” e orienta il cittadino all’interno degli uffici dell’Amministrazione; y un secondo livello di approfondimento garantisce risposte a richieste di informazioni specialistiche. Le principali funzioni del I livello sono: y fornire informazioni sugli orari di apertura al pubblico, sulle sedi e sulle attività degli uffici; y inoltrare le telefonate ai numeri dell’Amministrazione; y trasferire le chiamate allo sportello telefonico di II livello in grado di soddisfare le esigenze più specifiche. Le principali funzioni del II livello sono: y orientare i cittadini e seguirli nel rapporto con l’Amministrazione comunale fino alla risoluzione del problema; y fornire informazioni complete sulle modalità di accesso ai servizi e ai procedimenti dell’Amministrazione; y garantire servizi di sportello telefonico specializzati in grado di informare il cittadino sullo stato dei procedimenti che lo riguardano; y accedere alle specifiche banche dati comunali per garantire risposte personalizzate. Nel prossimo futuro sarà introdotto un sistema informatico con il quale tutte le informazioni relative ai singoli contatti saranno condivise tra il I ed il II livello, costituendo così una biblioteca tematica e procedurale, continuamente aggiornata, in grado di gestire ogni richiesta nel modo più adeguato. Inoltre il contact center assisterà i cittadini che hanno scarsa familiarità con le tecnologie informatiche e telematiche. Un dato: le chiamate ricevute dal mese di giugno 2002 al mese di aprile 2006 al contact center sono state 6.856.022. Nel mese di aprile 2006 è stata effettuata una rilevazione sui volumi e le tipologie di chiamate ricevute dal contact center, qui di seguito sono riportati alcuni dati. Nel mese di riferimento il 96% delle chiamate sono state relative a richieste di informazioni che più frequentemente hanno riguardato: y y y y y segretariato Generale nel 11,8% dei casi; ATAC nel 11,7%; AMA nel 11%; altri enti nel 9,1%; politiche delle entrate nel 8,6%. Sempre nel mese di riferimento CHIAMAROMA 060606 ha ricevuto chiamate per: y y y y i Dipartimenti nel 24% dei casi; i Municipi nel 13%; gli Extradipartimenti nel 26%; le Aziende nel 37%. La percentuale delle chiamate gestite dal I livello è del 85,7%; al II livello è stato trasferito il 14,3% delle chiamate ricevute. 91 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Di seguito si riportano invece i dati sui volumi e la tipologia dei messaggi di posta elettronica gestiti dal contact center; il numero totale di e-mail pervenute dal 15 giugno 2003 ad oggi è pari a circa 10.223. Nel mese di aprile 2006 le e-mail ricevute sono state 391, così distribuite: y y y y il 50,4% ha riguardato le richieste di informazioni; il 46,3% ha riguardato il portale; il 2,8% ha riguardato i suggerimenti/segnalazioni; lo 0,5% ha riguardato i reclami. Il numero totale di fax ricevuti dal contact center dal 1 marzo 2005 ad oggi è di 37.350; nel mese di aprile ne ha ricevuti 1.801. Attualmente il canale fax è utilizzato soltanto per il servizio di accreditamento sul Portale del Comune di Roma. Il numero di lettere ricevute dal 24 maggio 2005 (data di attivazione del canale in via sperimentale) ad oggi è pari a 854; nel mese di aprile ne sono pervenute 103. Da segnalare che anche il canale lettera è attualmente utilizzato soltanto per il servizio di accreditamento sul Portale del Comune di Roma. L’Incubatore open source di San Basilio Gli incubatori di impresa sono luoghi fisici attrezzati per ospitare e supportare nuove imprese o assistere quelle già esistenti. Oltre agli spazi logistici, forniscono attività formative, servizi di consulenza personalizzati e strumenti di conoscenza del territorio. Il Comune di Roma per favorire lo sviluppo, la promozione e la diffusione di soluzioni informatiche open source ha promosso la realizzazione di un incubatore di impresa open source che promuove la nascita e lo sviluppo di piccole imprese la cui mission sia la produzione e la commercializzazione di servizi o prodotti a licenza aperta e che vuole essere un punto di riferimento sul territorio per il potenziamento e lo sviluppo del software libero. L’incubatore opera su tre ambiti: y lo start up e il consolidamento aziendale; y l’adozione e la promozione di tecnologie informatiche open source presso l’utenza locale (pubblica amministrazione, aziende e famiglie); y l’attivazione di sinergie con altri poli di sviluppo tecnologico. Il Comune di Roma guarderà alle imprese partecipanti a questo percorso per immaginare e realizzare progetti di rinnovamento e miglioramento dei propri strumenti ed infrastrutture. Inoltre il Comune si impegnerà affinché l’incubatore diventi anche un nodo attivo a disposizione della rete di associazioni, istituzioni ed imprese impegnate a favorire il software libero a Roma. Il bando per l’ammissione ai servizi dell’incubatore è aperto, ossia senza data di scadenza; il periodo massimo di permanenza all’interno dell’incubatore è di 18-30 mesi, dopodichè gli spazi liberati tornano a disposizione di nuovi progetti. Roma SMS ROMA SMS è un servizio gratuito di informazione ai cittadini realizzato mediante l’invio di messaggi in formato sms agli utenti iscritti. I messaggi inviati riguardano quattro categorie di notizie: attualità cittadina, eventi culturali, viabilità e informazioni e novità relative ai servizi comunali. Il servizio può essere attivato dall’utente via telefono o via Internet con la sottoscrizione di una o più categorie di notizie. La tabella che segue riporta alcuni dati sull’andamento del servizio. 92 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati Tabella 41 - Andamento servizio sperimentale Roma SMS Anno Messaggi 2003 2004 2005 Totale n. di sms recapitati 12.293.303 26.187.347 15.541.084 54.021.734 n. giorni di invio 1.211 1.660 813 3.684 287 362 212 861 Media sms al giorno 4,2 4,6 3,8 4,2 Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi al periodo 20 marzo 2003 – 31 luglio 2005 Tabella 42 - Andamento iscritti a Roma SMS e loro sottoscrizioni per categoria informativa Categorie informative Servizi Alla data comunali 31/12/2003 11.369 30/12/2004 15.362 31/07/2005 18.068 Viabilità 13.168 17.494 21.888 Attualità 13.156 16.710 19.359 Eventi Iscritti 16.682 22.016 25.367 31.011 39.587 45.688 Fonte: Quaderno del Dipartimento semplificazione amministrativa e comunicazione – Palombi Editore – dati relativi al periodo 20 marzo 2003 – 31 luglio 2005 Le tabelle riportate evidenziano una costante crescita di adesioni al servizio da parte dei cittadini. Nel corso del 2006, attraverso il collegamento della registrazione al portale comunale, sarà consentito l’invio di messaggi individuali all’utente registrato. Questo permetterà di utilizzare gli sms come strumenti di comunicazione nell’ambito dell’erogazione di servizi più complessi, come per esempio effettuare richieste di prenotazione, ricevere la notifica di eventi associati all’utente (ad es. ti sta per scadere la carta d’identità, il tuo cambio di abitazione è stato completato, ti avvisiamo che a tuo nome è in corso di notifica ufficiale una contravvenzione). Consorzio Gioventù Digitale Il Consorzio Gioventù Digitale è un’organizzazione no profit fondata dal Comune di Roma e da sei grandi aziende di informatica e telecomunicazioni: Acea, Elea, Engineering, eWorks, Wind e Unisys. Il Consorzio rappresenta la prima piattaforma di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere l’alfabetizzazione informatica e l’inclusione digitale. La sua attività è orientata alla diffusione di una nuova cultura informatica, soprattutto nelle scuole, operando concretamente sulle opportunità offerte dal multimedia e da Internet per lo sviluppo di nuovi contenuti didattici e modalità d’insegnamento. Il proprio campo di azione e di interesse è rivolto, principalmente, verso quattro grandi macro-aree: 1) promuovere l’innovazione nella scuola – uno degli obiettivi strategici del Consorzio è quello di aiutare la scuola a rinnovarsi sia nell’infrastruttura che nell’approccio pedagogico, utilizzando tutte le opportunità offerte dalle più moderne tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT) con programmi rivolti innanzitutto al corpo docente. Si segnalano di seguito alcune iniziative: a) punto acca – intende rafforzare il quadro delle attività previste dalla normativa scolastica riguardo l’handicap. La funzione del punto acca è quella di un primo punto di contatto per le scuole che hanno problemi di integrazione degli studenti diversamente abili che potrebbero essere aiutati dall’uso delle nuove tecnologie. Le scuole potranno manifestare il loro problema e mediante l’help-desk verrà attivato il network di esperti e di consulenti, partners del Consorzio Gioventù Digitale, che si adopereranno per trovare la soluzione più adeguata al problema sottoposto; 93 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio b) la città educativa – iniziativa promossa dall’Assessorato alle politiche educative e scolastiche del Comune di Roma, nasce con l’obiettivo di diventare polo di scambio delle buone pratiche nella didattica all’interno delle scuole della nostra città e favorirne la più ampia diffusione, anche attraverso l’uso delle tecnologie informatiche e multimediali. È anche un centro multifunzionale e un punto di riferimento permanente a livello cittadino per arricchire l’offerta di formazione nella nostra città; c) corso di tutoring multimediale – il Consorzio in collaborazione con l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” ha organizzato, per gli insegnanti delle scuole consorziate di ogni ordine e grado, un corso di tutoring multimediale dal titolo “La Scuola e le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione”; d) scuole on line – è il progetto indirizzato alle scuole promosso dal Comune di Roma e gestito dal Consorzio. Interessa le scuole romane di ogni ordine e grado con l’obiettivo di incentivare l’uso delle nuove tecnologie multimediali da parte degli studenti, soprattutto quelli più svantaggiati. L’iniziativa mette a disposizione degli istituti uno spazio web gratuito per realizzare il sito della scuola, aggiornare le pagine, sviluppare progetti multimediali e utilizzare indirizzi e-mail. Gli studenti possono inoltre usufruire di corsi di formazione informatica per imparare ad affrontare e risolvere i problemi legati al funzionamento di Internet; e) insegnanti a scuola di computer – il Consorzio in collaborazione con l’Assessorato alle politiche educative e scolastiche ha organizzato nell’anno scolastico 2002/2003 un corso di informatica di base e di personal computer per gli insegnanti delle scuole dell’infanzia. Il percorso formativo ha sperimentato una nuova metodologia didattica che ha visto l’integrazione di momenti in aula, corsi on line e servizi di supporto all’apprendimento. I destinatari dell’intervento sono stati 25 insegnanti delle scuole materne statali del Comune di Roma; f) progetto LEIPS – coordinato dal Consorzio Gioventù Digitale, è frutto di una partnership internazionale che coinvolge le Municipalità di Stoccolma (Svezia), di Barcellona (Spagna), di Naestved (Danimarca), nonché l’istituto Atenea/Censis di Roma. LEIPS nasce da una constatazione: la ricerca sull’innovazione e implementazione ha dimostrato che nei processi di apprendimento elettronico viene coinvolto un complesso processo umano – organizzativo (inclusa l’adozione di nuovi modi di lavorare); il progetto identifica quindi la “gestione del cambiamento” come uno dei temi chiave di formazione per assicurare il successo dell’apprendimento elettronico in Europa. L'obiettivo è precisamente quello di contribuire ad affrontare questo fondamentale problema attraverso un programma sistematico che congiunga una serie di attività, come per esempio lo sviluppo di video e materiali di preparazione multimediali on line, la verifica di materiali di formazione con finanziamenti di comunità Europee di apprendimento, la stimolazione di una rete europea on line di finanziamenti che si interessino alla comprensione, pratica e trasferimento di processi di innovazione dell'apprendimento elettronico; g) progetto Auxilia – è coordinato dal Consorzio Gioventù Digitale in partnership con il Campus Biomedico di Roma, l’Università Sant’Anna di Pisa, l’Università di Edimburgo, l’Università di Valencia e il dipartimento per le politiche educative della Municipalità di Stoccolma. Obiettivo del progetto sta nella predisposizione di un ambiente per l’integrazione dello studente disabile che faccia uso di avanzati ausili tecnologici e di innovative metodologie didattiche. 2) aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro – il Consorzio interviene per agevolare i giovani ad acquisire le competenze informatiche basilari ed avanzate per accedere con maggiore sicurezza, preparazione e opportunità al mondo del lavoro attraverso la carta di 94 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati credito formativa, progetto nato dall’accordo tra l’Assessore alle politiche per le periferie, per lo sviluppo locale e per il lavoro del Comune di Roma Luigi Nieri e il Presidente del Consorzio Gioventù Digitale Tullio De Mauro, in collaborazione con la Unionfidi Lazio e la Banca di Credito Cooperativo di Roma. Il progetto prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso zero per la partecipazione a corsi di formazione sulle nuove tecnologie del Consorzio Gioventù Digitale e per l’acquisto dei più moderni strumenti informatici (hardware e software), fino ad un ammontare massimo di 3.500 € destinati a 150 giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni in cerca di occupazione. Inoltre si segnala il progetto digital multilearning con il quale l’Istituto di Previdenza e Assistenza del Comune di Roma, in collaborazione con il Consorzio Gioventù Digitale, ha concesso un buono contanti ai dipendenti comunali per poter acquistare per loro e/o per i propri figli corsi di formazione nel campo delle nuove tecnologie informatiche. La stessa iniziativa ha previsto inoltre un prestito per coloro che intendevano acquistare strumenti hardware e software; 3) empowerment e sviluppo di comunità locali di apprendimento – l’uso del PC e la dimestichezza con Internet sono le nuove frontiere per la piena partecipazione democratica dei cittadini, per una loro vera inclusione sociale. La categoria dei potenziali esclusi comprende tutti i gruppi tradizionalmente vulnerabili – disabili, anziani, ceti a basso reddito, individui con un basso livello di istruzione e professionalità, immigrati, disoccupati. In questo ambito sono stati sviluppati i progetti ed iniziative fra cui si segnalano: a) la prima settimana dell’alfabetizzazione digitale – per la prima volta centri anziani e scuole aprono insieme le porte alla cittadinanza. Gli internauti senior, insieme ai giovanissimi tutor e ai docenti che hanno partecipato al corso “Nonni su Internet”, invitano tutti i cittadini romani a tornare nella scuola di quartiere per imparare come si scrive una lettera al computer, come si invia un messaggio di posta elettronica o come si usano i servizi on line della pubblica amministrazione; b) non mi buttare… al centro anziani c’è post@ per me! – le aziende che intendono disfarsi di PC inutilizzati ma funzionanti (almeno cinque per volta) possono rivolgersi al Consorzio Gioventù Digitale. A rimetterli a posto ci penseranno gli studenti delle scuole romane, con un check-up completo delle macchine e la sostituzione dei programmi licenziati con quelli open source. Ad accogliere i primi PC saranno i centri anziani frequentati dai 3.000 over 60 che, grazie al corso Nonni su Internet, sono già in grado di sfruttare tutte le potenzialità del web. Il Consorzio conta così di raggiungere al più presto un duplice obiettivo: non solo alfabetizzare tutti i potenziali navigatori che frequentano i centri anziani della Capitale, ma dotare anche le strutture dei computer necessari, ovviamente tutti a “codice aperto”; c) nonni su Internet – l’iniziativa fa parte di un ampio spettro di attività promosse dal Consorzio Gioventù Digitale finalizzate al superamento del digital divide e all’alfabetizzazione informatica della popolazione romana a partire dalle categorie più disagiate; 4) lotta al divario digitale nel mondo – oggi meno del 10% della popolazione mondiale ha accesso ad Internet perché non ne ha la possibilità o più semplicemente perché neanche sa che esiste. Se non vengono presi opportuni provvedimenti per colmare il divario digitale tra i paesi e nei paesi sin dagli stadi iniziali di sviluppo, le regioni del mondo e le aree più povere rischiano di essere ulteriormente emarginate, se non addirittura escluse dai benefici derivanti dal diffondersi della società dell’informazione. Il Consorzio Gioventù Digitale ha da tempo intrapreso diverse iniziative per l’abbattimento del divario digitale come: 95 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio a) global junior challenge – l’obiettivo è permettere alle generazioni del futuro di essere davvero protagoniste nella società dell’informazione globale. La quarta edizione del Global Junior Challenge è prevista nel 2006 a partire dal giorno 13 novembre per concludersi il 17 in Campidoglio con la cerimonia di premiazione; b) e-inclusione site – progetto di inclusione digitale attraverso la creazione di un sito web. L’obiettivo è contribuire a combattere il digital divide e lavorare per promuovere le pari opportunità di accesso alle nuove tecnologie, soprattutto tra i giovani, anche nelle regioni più povere del mondo. È stato quindi creato il sito web “E-inclusion Site” (www.e-inclusionsite.org), con lo scopo ultimo di stimolare un forte flusso di solidarietà e risorse (ad es. fondi, conoscenze, esperienze ecc.) tra le aree ricche e quelle povere del pianeta, concentrando la sua attenzione sui progetti educativi. 6.3.3 Comune di Formia: F.O.R.M.I.A. – Formia On line, Report, Mail and Interactive Administration Il progetto F.O.R.M.I.A. era stato presentato in risposta all’Avviso nazionale per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale e – anche non avendo ricevuto il cofinanziamento del CNIPA – è stato portato avanti dall’Amministrazione comunale dopo aver rimodulato costi e attività. Lo scopo del progetto era quello di costituire un rapporto di fiducia tra Amministrazione e cittadini, creando un clima di trasparenza sugli atti e sulle attività svolte e coinvolgendo inizialmente alcune categorie di cittadini, come i giovani e gli anziani, scelti in quanto portatori di interessi specifici. Gli obiettivi che si volevano raggiungere erano essenzialmente i seguenti: y migliorare la quantità e la qualità della comunicazione rivolta ai cittadini, al fine di metterli in condizione di disporre in tempo reale di notizie certe e direttamente da fonte autorizzata sugli atti e le attività dell’Amministrazione; y creare un clima partecipativo della popolazione alla vita amministrativa della città stimolando l’uso dell’ICT e coinvolgendo, in una prima fase, le Circoscrizioni (in quanto istituzionalmente parte dell’organizzazione e nell’ottica di un decentramento maggiore di competenze) e alcune fasce di cittadini individuati come gruppi omogenei: gli anziani (attraverso il coinvolgimento di otto centri anziani) e i giovani (attraverso il coinvolgimento di cinque Istituti scolastici superiori e del CILO – centro di iniziativa locale per l’occupazione); y agevolare e sollecitare le proposte dei cittadini – in quanto utenti privilegiati della città – per una Amministrazione sempre più aperta ed attenta alle loro esigenze. Le attività principali previste dal progetto erano: y y y y y y y 96 analisi, implementazione e manutenzione della rete; organizzazione e gestione del processo di formazione continua per il personale; progettazione e restyling del sito web del Comune; informatizzazione delle Circoscrizioni; potenziamento del CILO/Informagiovani con postazioni telematiche a disposizione dei frequentatori; collegamento in rete dei cinque Istituti scolastici superiori; informatizzazione degli otto centri anziani e formazione degli anziani per l’utilizzo del PC e la navigazione in rete; Parte II – Avanzamento progettualità e risultati y attivazione progressiva degli strumenti prescelti: newsletter, cittadini e associazioni come content provider (creazione di luoghi virtuali ad hoc come ad esempio un’area dedicata alla raccolta di racconti e poesie e un’altra alla segnalazione di critiche, commenti, consigli che offrano spunti di riflessione), quesitario (invio di quesiti con risposta consultabile on line), forum di dialogo fra cittadini ed Amministrazione. Il costo complessivo del progetto era stato stimato in 139.000,00 €. La mancata approvazione del progetto ha portato al ridimensionamento di alcune attività, ma l’Amministrazione ha comunque realizzato le parti più rilevanti previste inizialmente. In particolare, sono stati messi in rete tutti gli edifici comunali e le Circoscrizioni ed è stato realizzato il nuovo sito web, aggiornato quotidianamente. Per quanto concerne gli strumenti di comunicazione, è stata realizzata la newsletter dell’Amministrazione che è possibile richiedere on line (ad oggi conta circa 400 iscritti), è stato attivato un servizio interno di rassegna stampa (inizialmente non previsto), sono stati realizzati tre forum tematici ed è stata attivata la sezione quesitario particolarmente apprezzata dai cittadini. Nei centri anziani sono stati organizzati corsi di formazione all’uso del PC, iniziativa che ha riscosso particolare successo e che, in seguito, ha ottenuto anche un finanziamento regionale per portare a termine le attività previste dotando le strutture di apparecchiature più moderne. Per quanto riguarda le iniziative dedicate ai giovani, sono stati destinati nuovi locali e nuove apparecchiature al CILO (riservandogli anche uno spazio sul sito web) che hanno consentito di incrementare l’accesso al web delle nuove generazioni. 6.3.4 Comune di Montalto di Castro Il Comune di Montalto di Castro è certamente una delle Amministrazioni di piccole dimensioni del Lazio (7.653 abitanti) più attive e particolarmente attente ai temi dell’e-government. Nel gennaio 2004, nell’ottica di semplificare il rapporto cittadini – Amministrazione, ha attivato una piattaforma per i pagamenti on line ad integrazione dei servizi già presenti nel portale. La piattaforma – unico esempio nel Lazio oltre ai servizi offerti dal Comune di Roma – è strutturata in tre sezioni, accessibili dopo opportuna registrazione ed identificazione dell’utente: y area tributi – con il pagamento di ICI, acquedotto, TOSAP, violazioni sui tributi; y area urbanistica – con il pagamento di Bucalossi (legge del 28 gennaio 1977, n. 10), diritti di segreteria; y area polizia municipale – con il pagamento delle contravvenzioni. Lo strumento, dotato di un sistema di precompilazione automatica dei campi con le informazioni anagrafiche già in possesso dell’Amministrazione, prevede – al termine della procedura – due modalità di pagamento, bankpassweb (quindi anche con pagobancomat) oppure carta di credito. Il servizio conta ad oggi circa 100 utenti registrati e, nel 2005, 42 transazioni per il pagamento ICI, 5 per le contravvenzioni e 3 per il pagamento TARSU. A settembre 2005, il Comune – anche non facendo parte delle Amministrazioni previste dalla sperimentazione – ha iniziato la distribuzione della Carta di Identità Elettronica a tutti i cittadini con documento scaduto o in fase di rinnovo. A maggio 2006, l’Amministrazione ha inoltre indetto una gara per progettare il nuovo portale comunale, con una base d’asta stabilita in 20.000,00 €. L’obiettivo è realizzare un sito che sia punto di accesso ai servizi web e rappresenti un centro di scambio informativo, con particolare 97 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio riguardo all’interazione con i cittadini. Le novità principali rispetto al vecchio sito riguarderanno: y una sezione servizi on line per il cittadino – con accesso riservato per i residenti, previa registrazione, con la possibilità di prendere visione dei propri dati (anagrafici, elettorali ecc.), fare l’autocertificazione e ottenere informazioni sulle modalità di richiesta dei certificati; y una sezione servizi on line per le imprese – con accesso riservato ad ogni singola impresa che opera nel territorio comunale, previa registrazione, con la possibilità di prendere visione dei propri dati; y una sezione trasparenza – con le attività e le delibere del Consiglio comunale e le pubblicazioni di matrimonio; y una sezione come fare per – con informazioni immediate, aggiornate e di facile lettura su tutti i servizi dell’Amministrazione e sul territorio; y una sezione iscriviti – destinata ad ospitare l’iscrizione alle newsletter, al servizio MontaltoSMS, ai forum ed ai servizi on line. Nel capitolato si richiedono inoltre ulteriori funzionalità come ad esempio l’attivazione di un form per l’invio di mail, la creazione di una sezione dedicata ai sondaggi on line rivolti ai cittadini ed una dedicata ai forum moderati aperti alla cittadinanza. Particolare attenzione è stata poi data al rispetto delle direttive del “Codice della Amministrazione Digitale”, degli standard internazionali di accessibilità W3C, W3C recommendation e W3C – CSS e alla diversificazione delle soluzioni per l’autenticazione degli utenti (Carta di Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi ed una ulteriore carta da recapitare presso il domicilio dell’utente che ne fa richiesta). Un’Amministrazione – dunque – impegnata nel processo di modernizzazione dell’intera struttura con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza servizi più rapidi ed efficienti, informazioni più puntuali e garantire al contempo la massima trasparenza nell’azione amministrativa. 98 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati 7 Avanzamento e risultati interventi APQ SI degli L’investimento nei progetti inseriti nell’Accordo di Programma Quadro e nel successivo integrativo è senza dubbio considerevole: un importo superiore ai 44 milioni di € su un totale di 19 interventi. Il grafico che segue riporta la distribuzione delle risorse impegnate per macroobiettivi di policy. Figura 3 - Valore complessivo APQ ripartito per macro-obiettivi di policy 11% 3% 32% 33% 21% Reti e servizi infrastrutturali Innovazione interna PA Servizi in rete Inclusione Competitività Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali È possibile osservare come il 33% circa delle risorse (pari a 14.528.550,38 €) sia stato destinato alla realizzazione di “Servizi in rete” dedicati a cittadini (come Polis Lazio) ed imprese (come Siti) con particolare attenzione all’informatizzazione della sanità (come Mesir e Telemed). Altra grande parte delle risorse – il 32% pari a 14.363.200,00 € – è stata destinata alla realizzazione di “Reti e servizi infrastrutturali”; rientrano in questa categoria i progetti relativi al Sistema Pubblico di Connettività (come Megalab e e-Gov Plat) e all’estensione della banda larga sul territorio regionale (come Picolab). Meno rilevante, ma in ogni caso cospicuo, l’investimento in progetti dedicati a “Innovazione interna PA” (pari a 9.085.126 €); in questa categoria rientrano per esempio i progetti destinati alla formazione del personale delle pubbliche amministrazioni come Super e Serel. I progetti che sono compresi in “Inclusione” assorbono circa l’11% delle risorse (pari a 4.906.340,00 €). Con questa categoria si intende classificare interventi destinati a facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi della pubblica amministrazione; sono qui compresi progetti come Cadit e Centro servizi regionale Cartalazio. Alla categoria “Competitività” sono state destinate circa il 3% delle risorse (pari a 1.323.900,00 €), investimento che coincide con il costo del progetto Relab finalizzato alla realizzazione di infrastrutture e software in grado di fornire servizi di ottimizzazione e riduzione dei tempi di elaborazione necessari alle fasi di rendering video. 99 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio La tabella che segue riporta la distribuzione delle risorse impegnate per macro-obiettivo di policy e fonte di finanziamento (nazionale o regionale). É significativa solo la lettura per righe che descrive le finalizzazioni di ogni fonte finanziaria. Tabella 43 - Distribuzione delle risorse per macro-obiettivo di policy Fonte Risorse aggiuntive CIPE – quota regionale Risorse ordinarie nazionali UMTS Risorse ordinarie regionali Totale complessivo Competitività Inclusione Innovazione interna PA Reti e servizi infrastrutturali Servizi in rete Totale complessivo 8% 10% 36% 0% 47% 100% 0% 11% 0% 89% 0% 100% 0% 12% 13% 47% 28% 100% 3% 11% 21% 32% 33% 100% Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali La distribuzione dei finanziamenti regionali, che rappresentano circa il 60% delle risorse totali (26.229.500,00 €), rispecchia fondamentalmente la ripartizione sopra esposta. Si osserva come la Regione Lazio abbia puntato particolarmente sulla realizzazione di servizi infrastrutturali destinando loro circa il 47% del proprio finanziamento, pari a 12.274.800,00 €. Il cospicuo investimento rafforza il naturale ruolo di coordinamento e guida dell’ente Regione e certamente denota la volontà di realizzare un’infrastruttura di base adeguata alle esigenze di innovazione per lo sviluppo del territorio. Per quanto riguarda le altre categorie, l’ente Regione ha destinato 7.241.388,00 € alla realizzazione di “Servizi in rete”, 3.474.826,00 € ai progetti di “Innovazione interna PA”, 3.118.486,00 € agli interventi di “Inclusione” ed infine 120.000,00 € sono stati destinati ad accrescere la “Competitività”. Il grafico che segue riporta la distribuzione dei progetti per tipologia di destinatario. 100 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati Figura 4 - Interventi APQ per tipologia di destinatario 16 14 14 12 10 8 6 6 4 4 2 4 4 4 4 2 PA C, ed ici M As so cia zio En ti a az ie nd e os ni pe pr da of lie es re sio na li e di cit ta di ni lo ca li sa ni ta rie M on ta ne Az ie nd e un ità Co m in ist ra zio ni PA L e al tr e am m Im pr Ci tta di ni es e 0 Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali Si osserva come un elevato numero di progetti siano destinati in particolare ad offrire servizi alle pubbliche amministrazioni (circa il 74% del totale); l’attenzione a questa tipologia di destinatari può essere interpretata come un indice dell’impegno della Regione nel farsi interprete delle esigenze degli Enti locali, favorendo l’evolversi dei processi di innovazione in atto. Una significativa percentuale di interventi (circa il 53%) è destinata agli attori principali del sistema sanitario: ASL, Aziende ospedaliere e medici. Si osserva come la sanità, competenza cardine della Regione, ricopra negli interventi in APQ una posizione di attenzione sia per quanto riguarda il numero dei progetti presentati sia per quanto concerne l’entità dell’investimento (10.198.650,00 €). 7.1 CADIT – Centri di accesso e diffusione dell’innovazione tecnologica Il progetto CADIT rappresenta il contributo che la Regione Lazio intende dare alla riduzione del digital divide ed alla promozione dell’utilizzo di servizi digitali avanzati da parte di cittadini ed imprese, anche al fine di promuovere l’alfabetizzazione informatica. Il progetto consiste nel rendere disponibili sul territorio 70 centri di accesso e diffusione dell’innovazione tecnologica con connessioni a banda larga e accesso ai servizi a costi molto contenuti, fornendo nel contempo – nei medesimi luoghi – l’opportunità di acquisire le conoscenze di base e avanzate sia della tecnologia che dei servizi disponibili. La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno. 101 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Tabella 44 - Cadit, Fonti di finanziamento (valori in €) Finanziamento CIPE Regione Totale 2004 2005 37.260,28 974.001,17 1.011.261,45 2006 262.157,72 458.451,00 722.613,72 1.228.836,00 95.634,00 1.324.470,00 Totale triennio 1.528.254,00 1.528.086,17 3.056.340,17 Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A.. Il periodo gennaio – giugno 2005 è stato dedicato ad una serie di attività preparatorie, necessarie per arrivare alla pubblicazione del bando di gara per la fornitura delle apparecchiature informatiche. In particolare LAit ha provveduto a: y verificare la situazione infrastrutturale relativa alla connessione alla rete RUPAR sui Comuni ad Obiettivo 2 da coinvolgere nel progetto; y stimare e mappare il numero di apparecchiature informatiche disponibili nei Comuni ad Obiettivo 2; y rilevare le esigenze/carenze in materia di ICT; y redigere il documento di progettazione esecutiva. Il bando di gara d’appalto per l’esecuzione delle attività volte alla realizzazione dei 70 CADIT è stato pubblicato sulla GU del 22 agosto 2005, n. 194 Parte II e richiedeva: y la fornitura di apparecchiature hardware (complete di dispositivi esterni anche di supporto), di prodotti software in licenza d’uso a tempo indeterminato, nonché di mobilio strumentale e di apparecchiature digitali; y la prestazione dei servizi connessi e strumentali, compresa l’assistenza tecnica, la manutenzione full risk e la formazione del personale all’uso delle apparecchiature e dei prodotti forniti; y l’installazione e la manutenzione di impianti elettrici e telefonici (cablaggio dei locali ospitanti). L’importo complessivo a base d’asta era pari a 1.690.000,00 € e la durata prevista dell’appalto era pari a 24 mesi dalla data di stipula del contratto; la gara è stata aggiudicata con determinazione del 23 dicembre 2005, n. 381 dell’Amministratore Unico di LAit alla società F.A.E per un importo pari a 1.388.850,00 €. Ad oggi, è in corso l’individuazione da parte delle Province (alle quali è stata affidata la funzione di raccordo con i Comuni) dei siti ove realizzare i 70 CADIT per procedere alle necessarie verifiche di compatibilità e al perfezionamento dei contratti con la società aggiudicataria della gara. 7.2 MESIR – Medici e sanità in rete Il progetto consiste nella progettazione e nella realizzazione di un sistema informativo volto a creare un fascicolo sanitario personale contenente la storia clinica sanitaria di ciascun assistito dal servizio sanitario regionale, alimentato dai medici di base (Medici di Medicina Generale MMG e Pediatri di Libera Scelta PLS) e dalle strutture di erogazione dei servizi sanitari (ospedale, pronto soccorso, poliambulatorio, centri diagnostici, laboratori di analisi ecc.). A fronte di questo obiettivo generale, il progetto persegue le seguenti finalità specifiche: y realizzare una rete telematica che colleghi i medici di base; 102 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati y fornire a ciascun medico coinvolto nel progetto un sistema operante in ambiente standard open source LINUX e contenente tutti gli apparati hardware e software per la sicurezza, per il collegamento alla LAN interna della studio medico e per la connessione alla rete geografica; y realizzare un nuovo sistema di gestione dello studio medico che sarà fornito gratuitamente ai medici coinvolti e che permetterà la gestione della cartella sanitaria degli assistiti; y realizzare un sistema di gestione dei fascicoli sanitari individuali alimentati dai medici e dalle strutture sanitarie. Il progetto prevede di coinvolgere circa 3.500 medici dei circa 5.600 operanti nella Regione Lazio, per gli altri si prevede una successiva estensione. La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno. Tabella 45 - Mesir, Fonti di finanziamento (valori in €) Finanziamento CIPE Regione Totale 2004 2005 50.679,00 2.623.335,00 2.674.014,00 2006 1.296.529,00 764.085,00 2.060.614,00 1.199.012,00 159.390,00 1.358.402,00 Totale triennio 2.546.220,00 3.546.810,00 6.093.030,00 Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A.. Nel periodo gennaio – settembre 2005 sono state svolte le seguenti attività: y incontri con le rappresentanze dei medici per la definizione delle modalità di coinvolgimento nel progetto e per la raccolta delle esigenze dei medici stessi; y definizione delle linee generali della cartella clinica e definizione dei criteri di base per alimentare il fascicolo sanitario personale; y definizione delle caratteristiche dei miniserver black-box da consegnare ai medici; y realizzazione e verifica delle funzionalità del prototipo di black-box; y realizzazione del capitolato tecnico e d’oneri per la gara di connettività e per i black-box. Il bando di gara per la progettazione, la realizzazione e la gestione della rete di connessione degli studi di medicina generale e pediatria coinvolti nel progetto è stato suddiviso in due lotti e pubblicato sulla GU del 19 settembre 2005, n. 218 Parte II: il lotto 1 relativo ai circa 2.200 studi operanti nell’ambito di competenza delle cinque ASL del Comune di Roma e il lotto 2 relativo ai circa 1.300 studi operanti nell’ambito di competenza delle ASL del territorio della Regione Lazio con esclusione del Comune di Roma. L’importo complessivo a base d’asta era pari a 1.913.000,00 € (1.295.000,00 € per il lotto 1 e 618.000,00 € per il lotto 2) e la durata prevista dell’appalto era pari a 28 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto; la gara è stata aggiudicata con determinazione del 20 dicembre 2005, n. 370 dell’Amministratore Unico di LAit: y lotto 1 – società Fastweb S.p.A. per un importo pari a 1.248.000,00 €; y lotto 2 – società Albacom S.p.A. per un importo pari a 520.556,00 €. Il bando di gara relativo alla progettazione, realizzazione e fornitura di 3.700 black-box è stato pubblicato sulla GU del 10 settembre 2005, n. 211 Parte II. L’importo complessivo a base d’asta era pari a 1.550.000,00 € e la durata prevista dell’appalto era pari a 24 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto; la gara è stata aggiudicata con determinazione del 14 dicembre 2005, n. 364 dell’Amministratore Unico di LAit alla società Compulab S.r.l. per un importo pari a 1.500.000,00 €. 103 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Ad oggi, è in corso l’individuazione degli studi dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta da coinvolgere nel progetto per procedere alle necessarie verifiche di compatibilità e al perfezionamento dei contratti con la società aggiudicataria della gara. 7.3 SOCIAL – Servizi informatici per l’area sociale e per l’assistenza alle categorie disagiate Il progetto consiste nella progettazione, realizzazione ed esercizio di un sistema informativo volto a soddisfare le diverse esigenze degli enti e delle organizzazioni impegnate nelle attività di servizi sociali dedicati alle categorie deboli. Il progetto si articola in 3 sottosistemi tra loro fortemente correlati: y il sistema di supporto alle attività di programmazione, pianificazione e monitoraggio delle azioni, dei progetti e dei finanziamenti per il sostegno dell’area dei servizi sociali. Questa componente di progetto è rivolta in particolar modo al ruolo della Regione, delle Province e del Comune di Roma; y il sistema di gestione dei procedimenti operativi connessi all’organizzazione e all’erogazione dei servizi sociali. Questa componente è rivolta specificatamente agli enti che erogano direttamente e indirettamente i servizi sociali (Comuni, Municipi e Distretti socio-assistenziali); y il sistema di informazione e di interazione on line tra i soggetti destinatari dei servizi e gli enti erogatori. Questa componente opera nel contesto Internet e si avvale di tutti gli strumenti di facilitazione che questo canale rende disponibili. Gli obiettivi specifici del progetto possono essere così sintetizzati: y costituzione della banca dati dell’offerta dei servizi sociali attraverso un primo censimento delle strutture pubbliche e private di erogazione degli stessi servizi; y rilevazione delle esigenze connesse alle attività di programmazione e pianificazione svolte dagli enti coinvolti; y rilevazione delle esigenze di informatizzazione integrata dei procedimenti di erogazione dei servizi socio-assistenziali da parte dei Comuni e dei Distretti sociosanitari; y realizzazione del sistema di gestione dei procedimenti di erogazione dei servizi sociali mediante sistemi di gestione delle pratiche e memorizzazione dei dati strutturali per il controllo e il monitoraggio delle attività operative; y valutazione e possibile integrazione delle soluzioni informatiche esistenti nell’area sociale presso il Comune di Roma e presso le Province. La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno. Tabella 46 - Social, Fonti di finanziamento (valori in €) Finanziamento CIPE Regione Totale 2004 2005 285.160,00 927.620,16 1.212.780,16 485.160,00 436.620,00 921.780,00 2006 685.160,00 91.080,00 776.240,00 Totale triennio 1.455.480,00 1.455.320,16 2.910.800,16 Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali L’intervento ha fruito di alcune rimodulazioni per armonizzarsi con il progetto organizzativo che la Direzione sociale regionale stava perseguendo in collaborazione con le Province e con il Comune di Roma, denominato progetto SISS – Sistema Informativo dei Servizi Sociali. Il SISS 104 Parte II – Avanzamento progettualità e risultati è uno strumento di conoscenza di fondamentale importanza sia per le istituzioni sia per i cittadini; è una rete informativa integrata che dà la possibilità di definire la mappa dei disagi sul territorio regionale e, nel contempo, analizzare l’adeguatezza delle risposte date e sviluppare politiche di sostegno per le fasce svantaggiate. L’importo complessivo dello stanziamento è di 1.240.000,00 €, ripartito tra le cinque Province laziali e il Comune di Roma. Il trimestre luglio – settembre 2005 è stato quindi impiegato per riposizionare SOCIAL seguendo le indicazioni fornite dalla Direzione sociale regionale, in particolare: y è stato allineato il piano di lavoro del SISS con quello previsto da SOCIAL; y sono stati effettuati incontri con il Comune di Roma allo scopo di definire la fattibilità operativa degli interventi di tipo gestionale; y sono stati effettuati incontri con il CENSIS per discutere delle problematiche legate all’analisi dei dati sulla rilevazione del contesto in cui si erogano i servizi sociali. La realizzazione del SISS è stata approvata con delibera di Giunta regionale del 22 novembre 2005, n. 1025; con la delibera si approva lo schema di accordo con il Comune di Roma e con le cinque Province del Lazio, il piano di lavoro complessivo, la ripartizione delle risorse finanziarie e si esplicita che tutte le attività previste dovranno svolgersi in maniera integrata con gli interventi previsti dal progetto SOCIAL. 7.4 SUPER – Servizio di sostegno e formazione continua per gli enti della pubblica amministrazione regionale nelle aree di Obiettivo 2 Il progetto prevede la realizzazione di un sistema organizzativo, tecnologico e applicativo dedicato all’erogazione dei contenuti formativi e alla gestione dei corsi di formazione per il personale delle pubbliche amministrazioni locali delle zone Obiettivo 2 della Regione Lazio. Gli obiettivi generali possono essere così sintetizzati: y sviluppo di una piattaforma di e-learning per l’erogazione dei contenuti formativi da installare nel centro tecnico della RUPAR; y allestimento di 10 aule didattiche multimediali dislocate sul territorio per soddisfare l’esigenza di integrare i momenti formativi on line con momenti di didattica frontale; y acquisizione di corsi di formazione a distanza (FAD); y erogazione e monitoraggio della FAD e dei servizi di supporto al discente; y valutazione dei risultati raggiunti in termini di utilizzo della piattaforma, apprendimento dei contenuti didattici e gradimento degli utenti; y diffusione dei risultati. La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno. Tabella 47 - Super, Fonti di finanziamento (valori in €) Finanziamento CIPE Regione Totale 2004 2005 37.260,29 510.191,09 547.451,38 119.577,71 240.141,00 359.718,71 2006 643.676,00 50.094,00 693.770,00 Totale triennio 800.514,00 800.426,09 1.600.940,09 Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A.. 105 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Nel periodo gennaio – giugno 2005 è stata svolta un’analisi delle piattaforme e-learning open source; dopo averne selezionate tre, si è proceduto a testare le modalità di installazione e di configurazione delle stesse. Contestualmente, è stato redatto e somministrato un questionario per la rilevazione dei fabbisogni formativi dei dipendenti delle PAL, scegliendo un campione di Comuni che avevano già partecipato ad iniziative simili. Il 22 agosto 2005 è stato pubblicato, sulla GU n. 194 Parte II, il bando di gara per l’esecuzione delle attività volte alla formazione del personale delle Amministrazioni pubbliche locali ricadenti nelle aree di Obiettivo 2 della Regione Lazio, suddiviso in due lotti: y lotto 1: realizzazione di una piattaforma di e-learning open source per la formazione del personale delle Amministrazioni pubbliche locali e di un’indagine esplorativa su ruoli, competenze e fabbisogni formativi dei dipendenti degli Enti locali, compresa la prestazione dei servizi e la fornitura dei beni strumentali; y lotto 2: realizzazione di aule informatizzate per lo svolgimento dei corsi di formazione, anche mediante l’installazione e la manutenzione di impianti elettrici e telefonici (cablaggio aule) compresa la prestazione dei servizi e la fornitura dei beni strumentali. L’importo complessivo a base d’asta era pari a 972.000,00 € (di cui 647.000,00 € per il lotto 1 e 325.000,00 € per il lotto 2) e la durata prevista dell’appalto era pari a 24 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto. La gara relativa al lotto 1 è stata aggiudicata con determinazione del 20 dicembre 2005, n. 371 dell’Amministratore Unico di LAit al Raggruppamento Temporaneo di Imprese tra ELEA S.p.A. e STUDIO TEOS S.r.l. per un importo pari a 460.000,00 €. La gara relativa al lotto 2 è stata aggiudicata con determinazione del 23 dicembre 2005, n. 380 dell’Amministratore Unico di LAit alla società ALTIN S.r.l. per un importo pari a 224.000,00 €. Ad oggi, è in corso l’individuazione degli Enti locali da coinvolgere nel progetto e delle 10 aule didattiche previste dal lotto 2. 7.5 TELEMED – Servizi di telemedicina avanzata Il progetto consiste nella progettazione, realizzazione ed esercizio di un insieme di interventi finalizzati allo sviluppo della sanità elettronica e si inserisce a pieno all’interno del quadro strategico del sistema informativo sanitario regionale, costituendone uno dei mattoni fondamentali per il processo di innovazione. Entrando più nel dettaglio, il progetto può essere suddiviso in due parti: y una prima parte riguarda la sperimentazione di una soluzione di telemedicina in ambito y 106 cardiologico; in particolare, si intende realizzare un sistema che permetta al medico di medicina generale o alla guardia medica di eseguire un esame di elettrocardiogramma su un assistito, di inviare i risultati ad un centro di eccellenza cardiologica per la produzione di una refertazione da remoto e di inviare poi il referto alla stazione di lavoro che ha eseguito l’esame; una seconda parte riguarda la realizzazione di modifiche applicative da apportare ai principali sistemi informativi che gestiscono i centri e le attività di erogazione delle prestazioni sanitarie. Le modifiche da apportare devono permettere l’invio automatico dei referti ad un repository centrale affinché vengano inseriti in un fascicolo sanitario individuale associandoli alla prescrizione fatta dal medico di base o dal medico specialista di struttura. Parte II – Avanzamento progettualità e risultati L’obiettivo generale del progetto è sperimentare soluzioni innovative nel campo della telemedicina allo scopo di migliorare il servizio al cittadino sia in termini di facilità e tempestività di accesso sia in termini di qualità dei risultati. Allo stesso tempo si vogliono ridurre i costi e gli impatti sulle strutture erogatrici di servizi sanitari nella maggior parte dei casi sovraccarichi di attività. L’obiettivo specifico del progetto è costruire un fascicolo sanitario che contenga i risultati degli esami clinici e diagnostici di volta in volta prescritti dal medico all’assistito. L’intervento vuole anche dare al medico di base la conoscenza e la disponibilità di tutte le informazioni clinico sanitarie, anche storiche, relative agli assistiti per rendere più efficace la propria attività. La tabella che segue riporta la suddivisione dei finanziamenti per fonte e per anno. Tabella 48 - Telemed, Fonti di finanziamento (valori in €) Finanziamento CIPE Regione Totale 2004 2005 185.354,00 602.953,10 788.307,10 2006 315.354,00 283.803,00 599.157,00 445.354,00 59.202,00 504.556,00 Totale triennio 946.062,00 945.958,10 1.892.020,10 Fonte: Elaborazione CRC su dati regionali La realizzazione delle attività è stata affidata a LAit S.p.A.. Il progetto è integrato strettamente con il progetto MESIR e – a questo proposito – una delle attività del periodo luglio – settembre 2005 è stata quella di riposizionare TELEMED con le esigenze di MESIR. In particolare, le attività relative alla creazione della cartella clinica sono state spostate all’interno del progetto MESIR e riallineate con quelle relative alla creazione del fascicolo sanitario personale. Il 31 agosto 2005 è stato pubblicato, sulla GU n. 202 Parte II, il bando di gara per la progettazione e la realizzazione di un sistema sperimentale di telemedicina avanzata (TELEMED) nell’ambito dei nuovi modelli organizzativi e assistenziali della Regione Lazio. In particolare, nel capitolato speciale di appalto si richiedeva: y la fornitura di un server con funzioni di centrale elettrocardiografica per l’acquisizione e l’archiviazione dei tracciati provenienti da unità elettrocardiografiche mobili, nonché per l’archiviazione e la stampa dei referti emessi e per la loro trasmissione alle suddette unità mobili; y fornitura di almeno 26 unità elettrocardiografiche mobili per l’acquisizione dei tracciati e la loro trasmissione alla centrale elettrocardiografica; y prestazione dei servizi connessi e strumentali, con particolare riferimento alla selezione e all’analisi delle applicazioni, alla definizione e all’analisi dei requisiti applicativi, alla definizione delle procedure volte a garantire la protezione dei dati e la sicurezza, nonché alla formazione, all’assistenza tecnica e alla manutenzione delle apparecchiature hardware e dei prodotti software forniti. L’importo complessivo a base d’asta era pari a 350.000,00 € e la durata prevista dell’appalto era pari a 28 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto. La gara è stata aggiudicata con determinazione del 14 dicembre 2005, n. 365 dell’Amministratore Unico di LAit alla società Telecom Italia S.p.A. per un importo pari a 294.644,00 €. Ad oggi, è in corso l’individuazione degli studi dei medici da coinvolgere nella sperimentazione per procedere alle necessarie verifiche di compatibilità e al perfezionamento dei contratti con la società aggiudicataria della gara. 107 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 7.6 ASL RATING Il progetto ASL Rating fa parte dei 14 interventi contenuti nel I atto integrativo dell'ottobre 2005: di questo gruppo è il primo ad essere stato attivato. All’inizio del mese di gennaio 2006, sono state selezionate quattro strutture sanitarie (Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, ASL di Rieti, ASL RM G e ASL RM E) alle quali è stata richiesta la disponibilità a partecipare alla sperimentazione e alla realizzazione del progetto. 108 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 110 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali 8 Indicatori sulla società dell’informazione a livello regionale L’obiettivo di questo capitolo è fornire informazioni quantitative di contesto sullo sviluppo della società dell’informazione nella Regione Lazio, in particolare in merito alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) tra le famiglie e le imprese. I quesiti di entrambe le rilevazioni sono definiti ed armonizzati a livello Eurostat, rendendo quindi possibile un confronto diretto con gli altri stati europei, per i quali sono disponibili statistiche altrettanto aggiornate11. 8.1 Dotazioni e uso delle ICT nelle famiglie In questo paragrafo si analizzano i dati sulle dotazioni e sull’utilizzo delle tecnologie ICT nelle famiglie, relativamente alla Regione Lazio. L’analisi fa uso dei dati ISTAT relativi all’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana”, svolta nel febbraio – marzo 2005. Il campione, a livello regionale, comprende circa 1.060 famiglie per un totale di 2.666 persone mentre, a livello nazionale, sono state coinvolte circa 20 mila famiglie e 50 mila individui. I dati qui riportati fanno riferimento, in particolare, al modulo sull’utilizzo delle ICT, che riguarda sia la disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie (dati raccolti tramite intervista diretta), sia il loro utilizzo da parte delle singole persone (dati raccolti tramite questionario per l’autocompilazione). 11 A livello europeo, si fa riferimento in particolare al documento Use of the Internet among individuals and enterprises (2006) e al database Eurostat consultabile all’indirizzo web http://europa.eu.int/comm/eurostat/ (“data explorer”). Entrambe le fonti fanno riferimento ai dati forniti dagli uffici nazionali di statistica dei vari paesi con riferimento all’anno 2005, riportando per alcune variabili anche la serie storica 111 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Figura 5 - Famiglie per possesso di PC e tipologia di connessione ad Internet % Famiglie 60% 54,6% 50% 52,8% 49,1% 44,2% 40% 43,1% 38,6% 30% 20% 15,4% 14,8% 10% 13,0% 0% PC Internet Lazio Centro Banda Larga ITALIA Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005 Il grafico della Figura 5 mostra la percentuale di famiglie che dispongono di PC, connessione ad Internet e connessione ad Internet in banda larga nella Regione Lazio offrendo il confronto con l’Italia centrale e con i dati nazionali. I dati si riferiscono al primo trimestre 2005 e sono calcolati secondo lo standard Eurostat per consentire il paragone a livello europeo. A livello generale si osserva che una significativa percentuale di famiglie in possesso del PC ha a disposizione un accesso alla rete, anche se il dato sulla percentuale di famiglie in possesso di connessioni in banda larga segnala un ritardo nell’adozione di collegamenti veloci, considerando che la media UE si attesta su un 23% di famiglie12. Confrontando il dato del Lazio rispetto al contesto nazionale, si osserva che il dato regionale si posiziona sopra la media italiana. Anche se le ricerche non sono immediatamente paragonabili13, è possibile ricavare una importante indicazione dall’esame dei dati ISTAT14: l’accesso a Internet, che nel 1997 12 Fonte Eurostat, Community survey on ICT usage by private individuals. NB. Dati non disponibili per Francia, Irlanda, Malta e Norvegia 13 Le elaborazioni statistiche provenienti da ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005 considerano le famiglie in cui almeno un membro ha dai 16 ai 74 anni. I dati sono quindi diversi da quelli riportati nella statistica in breve ISTAT 2005 – in cui vengono considerate tutte le famiglie – ma sono direttamente paragonabili con l’ultima pubblicazione EUROSTAT 14 ISTAT, Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui, Statistiche in breve, 2005 112 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali coinvolgeva una quota marginale di famiglie (2,3%), continua ad aumentare in maniera considerevole testimoniando un deciso trend positivo a livello nazionale che può essere ragionevolmente mantenuto a livello regionale. Dall’analisi dei dati nazionali15 emergono significative differenze nell’utilizzo delle tecnologie che possono essere ricondotte a fattori di tipo generazionale, culturale ed economico e che forniscono un quadro di riferimento utile a leggere il dato regionale. Le famiglie che hanno al loro interno solamente membri anziani continuano ad essere quasi del tutto escluse dal possesso di beni tecnologici: il 4,5% di esse possiede il personal computer, soltanto il 2,8% l’accesso ad Internet ed è quasi del tutto inesistente la diffusione di connessioni a banda larga (0,8%). All’estremo opposto si collocano le famiglie con un minorenne che fanno registrare tra il 1997 e il 2005 aumenti significativi nel possesso di beni tecnologici. Possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 67,6% (contro il 24,9% del 1997) e nel 51% (il 3% nel 1997) dei casi. Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (16,8%). Il forte divario che si registra per le famiglie di soli anziani, sebbene si sia leggermente ridotto, è spiegato sia dalla minore alfabetizzazione nei confronti delle nuove tecnologie che caratterizza la popolazione anziana, sia dal fatto che questa presenta in media un livello di istruzione più basso di quello delle generazioni successive. Si può quindi ipotizzare un futuro restringimento della forbice dovuto al progressivo invecchiamento delle generazioni più istruite. Al fine di valutare l’impatto delle differenze economiche nell’utilizzo delle tecnologie ICT, è possibile considerare il giudizio soggettivo espresso dalla famiglia sulle risorse economiche a disposizione. Si osserva un considerevole divario tra le famiglie che dichiarano di avere risorse economiche ottime o adeguate e quelle che ritengono di avere risorse economiche scarse o assolutamente insufficienti. Tra le famiglie con risorse economiche ottime, i tassi di possesso dei beni tecnologici sono particolarmente elevati: personal computer (69,2%), Internet (60,2%), connessione a banda larga (30,7%). All’estremo opposto si collocano invece le famiglie con risorse scarse o assolutamente insufficienti per le quali il possesso di beni tecnologici è di molto inferiore al dato nazionale. Possiede Internet il 24,8% delle famiglie con risorse scarse e il 21,9% delle famiglie con risorse assolutamente insufficienti. Il livello di istruzione e la condizione lavorativa sono ulteriori elementi di differenziazione all’accesso alle tecnologie ICT. Nelle famiglie con capofamiglia laureato il possesso dei beni considerati è più alto rispetto alla media con il 78% di famiglie che possiedono il personal computer e il 68,8% che possiedono l’accesso ad Internet. Le famiglie con capofamiglia con licenza elementare o nessun titolo sono le più svantaggiate. Il livello di possesso di beni tecnologici in queste famiglie è, in ogni classe di età, inferiore a quello che si riscontra nelle famiglie con capofamiglia laureato o in quelle con diploma superiore. Nelle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista risultano molto diffusi il personal computer (77,3%) e l’accesso ad Internet; le famiglie più svantaggiate sono quelle con capofamiglia operaio e quelle con capofamiglia non occupato. Tra le famiglie con capofamiglia operaio e quelle in cui il capofamiglia è dirigente, imprenditore o libero professionista c’è una differenza di circa 32 punti nel possesso di personal computer e di 37 punti nel possesso di accesso ad Internet. 15 ISTAT, Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui, Statistiche in breve, 2005 113 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Le distanze sono, dunque, ancora considerevoli ma tra il 1997 e il 2005 si registra una diminuzione del divario per molti beni tecnologici. In particolare diminuisce la distanza tra famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista e quelle con capofamiglia operaio per quanto riguarda il possesso di personal computer e di accesso ad Internet, a testimonianza di un generale trend di sviluppo che va nella direzione della diminuzione del digital divide. Figura 6 - Persone che usano Internet almeno una volta alla settimana e che non hanno mai usato Internet % Individui 70% 60% 61,8% 56,4% 54,4% 50% 40% 30% 34,2% 32,3% 28,3% 20% 10% 0% Uso regolare di Internet Mai usato Internet Lazio Centro ITALIA Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005 Il grafico della Figura 6 mostra la percentuale di individui che usano Internet regolarmente (almeno una volta a settimana) e quelli che dichiarano di non aver mai usato Internet nella Regione Lazio offrendo il confronto con l’Italia centrale e con i dati nazionali. Anche in questo caso, i dati si riferiscono al primo trimestre 2005 e sono calcolati secondo lo standard Eurostat per consentire il paragone a livello europeo. I dati mostrano un quadro generale caratterizzato da una percentuale di impiego regolare di Internet non particolarmente elevata, a testimonianza di una ancora non piena familiarità con l’utilizzo delle reti digitali. Tale indicazione generale trova riscontro nei dati che si riferiscono alla percentuale di individui che dichiarano di non aver mai usato Internet: più della metà della popolazione italiana risulta non aver mai usufruito dei servizi in rete. Il confronto con i dati 114 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali europei16 sottolinea un significativo ritardo del dato nazionale: il 43% degli intervistati nei 25 paesi dell’Unione dichiara di utilizzare regolarmente la rete, mentre la percentuale di individui che non ha mai avuto accesso ad Internet risulta essere il 43%. In questo quadro si evidenzia un rilevante posizionamento del Lazio che mostra una percentuale di utilizzo regolare della rete significativamente superiore alla media nazionale e una percentuale di individui totalmente estranei ai servizi di Internet inferiore alla media nazionale. Il 34,2% di utilizzatori regolari posiziona il Lazio tra le prime regioni italiane (seconda solo al Trentino Alto Adige con il 34,6%) e consente paragoni significativi tra la realtà regionale e alcuni dati nazionali europei (ad es. l’Ungheria con un 34% di utilizzatori regolari e la Spagna con il 35%). Il riferimento ai dati nazionali ISTAT, anche se non immediatamente paragonabili con le statistiche appena analizzate, offre delle indicazioni utili a contestualizzare il significato dei dati ora presentati. I dati mostrano una significativa permanenza di differenze generazionali. La percentuale di individui che usano Internet almeno una volta alla settimana è del 50,6% nella fascia di età tra i 20 e i 24 anni e scende al 8% nella fascia di età 60-64. Analizzando i dati alla ricerca di indicazioni circa l’andamento storico dell’utilizzo delle tecnologie di rete, si osserva che rispetto al 2000 l’aumento più consistente rispetto all’uso di Internet ha riguardato le persone di 35-74 anni con incrementi superiori all’80%. Se la fascia di età 20-24 anni esibisce un aumento del 64%, le altre fasce considerate presentano performance estremamente significative (l’uso di Internet per la fascia 60-64 anni passa dal 3,5% del 2000 al 10,8% del 2005 con un incremento superiore al 200%). È quindi possibile aspettarsi un trend di sviluppo che determinerà una tendenziale riduzione del divario tra le generazioni. L’osservazione dei dati ISTAT ripartiti per la variabile di genere, mette in luce che l’uso della Rete è ancora caratterizzato da forti differenze sessuali. Il totale degli uomini di 6 anni e più che usano Internet almeno una volta alla settimana è il 30,2%, mentre lo stesso dato per le donne si attesta sul valore del 20%. Analoghe indicazioni possono essere tratte dal dato circa il non utilizzo della Rete: non usano Internet il 60,2% degli uomini contro il 70,2% delle donne. Ulteriori indicazioni utili a comporre il quadro nazionale in una prospettiva di digital divide emergono dall’analisi delle differenze sociali che strutturano l’utilizzo di Internet. L’uso di Internet oltre ad essere caratterizzato da forti differenze generazionali è connotato anche da grandi differenze sociali. Usano di più Internet gli studenti (76,5%), seguiti dagli occupati (48%); all’ultimo posto si collocano le casalinghe (5,7%) e i ritirati dal lavoro (5,9%). Per quanto riguarda la giustificazione alla mancanza di accesso internet da casa, il tasso maggiore di motivazioni è l’affermato disinteresse o sfiducia nell’utilità di Internet; a questa regola fanno eccezione le famiglie di soli anziani per i quali la prima motivazione è l’asserita incapacità ad utilizzare queste tecnologie. 16 Eurostat, Community survey on ICT usage by private individuals (dati non disponibili per Francia, Irlanda, Malta e Norvegia) 115 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Figura 7 - Persone che hanno usato Internet negli ultimi tre mesi per attività svolta tramite i siti web della pubblica amministrazione % Individui che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi 50% 45% 44,2% 40% 40,8% 38,8% 35% 33,3% 30% 30,2% 27,1% 25% 20% 15% 13,0% 10% 12,0% 10,7% 5% 0% Ottenere informazioni Scaricare moduli Lazio Centro Spedire moduli compilati ITALIA Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005 Il grafico della Figura 7 mostra, in percentuale, il comportamento degli individui che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi, nella Regione Lazio, relativamente al collegamento ai siti web della pubblica amministrazione. Il grafico non vuole rappresentare né il numero di soggetti né il tasso di popolazione che utilizza servizi resi disponibili sui siti della PA. Con questa rappresentazione si intende invece dar conto dei tassi di importanza che i cittadini riconoscono ai vari livelli di servizio. I valori dei grafici rappresentano cioè i tassi di incidenza di una delle tre attività indicate sugli utenti che accedono ai siti della PA; il raffronto tra due aste del grafico deve essere interpretato nel senso che, nel bacino di riferimento di ciascuna asta, chi accede a siti della PA fa molta o poca dell'attività a cui l'asta si riferisce. Le modalità di interazione attraverso il canale web sono così divise: ottenere informazioni, scaricare modulistica o spedire moduli compilati completando quindi la transazione on line. I dati sono stati opportunamente elaborati per consentire un confronto tra il dato regionale, il dato dell’Italia centrale e la media nazionale17. 17 I dati si riferiscono al primo trimestre 2005 e sono calcolati secondo lo standard Eurostat (si considerano gli individui tra i 16 e i 74 anni) per consentire paragone europeo 116 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali Le tre attività prese in esame vanno da un livello minino di interazione con i siti della pubblica amministrazione (la visita finalizzata all’ottenimento di informazioni) a una tipologia più raffinata di relazione che consente all’utente di mettere in atto un rapporto con l’Amministrazione senza necessità di spostamento fisico. La distribuzione dei dati testimonia questa complessità crescente: ben il 44,2% dei cittadini del Lazio che si è collegato a Internet negli ultimi tre mesi, ha ottenuto informazioni dai siti della pubblica amministrazione a fronte di una percentuale minore di persone che hanno spedito i moduli compilati (13%). Anche in questa occasione il dato riferito alla Regione Lazio mostra dei risultati sensibilmente superiori alla media nazionale e al dato medio dell’Italia centrale. La posizione della Regione Lazio assume un carattere ancora più interessante in rapporto alla situazione europea18. I dati riferiti alla media dei 25 paesi dell’Unione evidenziano, relativamente al numero di persone che hanno avuto accesso alla Rete negli ultimi tre mesi, un 40,7% di persone che hanno ottenuto informazioni dai siti della pubblica amministrazione, un 20,5% che ha scaricato i moduli e un 11,1% che ha spedito i moduli compilati. Rispetto a tutti e tre i valori considerati il Lazio offre un quadro generale che testimonia una maggiore confidenza nell’utilizzo dei servizi pubblici tramite canale web e, per altro verso, suggerisce che i siti delle PA frequentati dai navigatori laziali consentono maggiori occasioni di svolgere le tre attività osservate. Ulteriori informazioni emergono dall’analisi dei dati riferiti all’utilizzo dei siti della pubblica amministrazione suddivisi per classi di età19. Rispetto alle tre tipologie di rapporto con i siti della PA presi in esame, la fascia di popolazione che presenta i valori più alti è quella da 25 a 54 anni (il 46,3% di chi si è collegato negli ultimi tre mesi ha ottenuto informazioni, il 34,7% ha scaricato i moduli e 13,8% ha spedito i moduli compilati), mentre i giovani dai 16 ai 24 anni mostrano le percentuali di utilizzo minori (rispettivamente 20,2% per le informazioni, 14,6% per il download della modulistica e 6,4% per l’invio dei moduli compilati). 18 19 Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005 Fonte: elaborazione CRC su dati ISTAT, Indagine Aspetti della vita quotidiana, 2005 117 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 8.2 Dotazioni e uso delle ICT nelle imprese Figura 8 - Imprese con almeno 10 addetti per tipologia di connessione e dotazioni tecnologiche % Imprese 100 90 87,8 89,6 91,7 80 70 60 56,9 50 54,9 56,7 50,6 51,6 54,0 40 33,6 30 30,2 30,2 20 15,6 10 13,0 12,2 0 Internet Banda Larga Sito web Lazio Centro Intranet Extranet ITALIA Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nelle imprese, 2004 – 2005 Il grafico della Figura 8 mostra la percentuale di imprese, con almeno 10 addetti20, che dispongono di collegamento ad Internet, di collegamento ad Internet in banda larga, di sito web, intranet ed extranet nella Regione Lazio. I dati così organizzati offrono un quadro di insieme utile a valutare la propensione delle imprese all’utilizzo delle tecnologie digitali permettendo un confronto tra il dato della Regione Lazio, l’Italia centrale e la media nazionale. L’evidente squilibrio tra le percentuali relative alle differenti dotazioni tecnologiche prese in esame sottolinea la dicotomia tra i servizi e le applicazioni di base e quelli più avanzati. Infatti, per i primi (accesso ad Internet, connettività a banda larga, siti web), il processo diffusivo continua a presentare valori percentuali maggiori. Per le soluzioni più avanzate (intranet ed extranet), destinate a migliorare il sistema comunicativo interno ed esterno dell’impresa, la diffusione è alquanto marginale soprattutto per le reti extranet. Le motivazioni di un basso livello diffusivo di reti intranet ed extranet risiedono nel fatto che questi sistemi di comunicazione richiedono investimenti in hardware, software, competenze 20 L'indagine copre le imprese con almeno 10 addetti attive, secondo la classificazione delle attività economiche adottata in Italia (Ateco 2002), nei settori manifatturiero (D), costruzioni (F), commercio all’ingrosso e al dettaglio (G), alberghi e campeggi (parte della sezione H), trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (I), attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (K), audiovisivi (parte della sezione O). Tutti i dati sono comparabili a livello europeo 118 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali professionali interne di molto superiori a quelli richiesti per sviluppare un sito web o per accedere ad Internet. In definitiva, amministrare reti extranet/intranet è un compito non banale che esige un impegnativo ripensamento dell’organizzazione aziendale. Dalla lettura del grafico si evidenzia come il dato della Regione Lazio sulla percentuale delle imprese con almeno 10 addetti connesse ad Internet si discosta di quasi 4 punti dalla media nazionale, mentre i valori riguardanti il possesso della banda larga da parte delle imprese sopra i 10 addetti è in linea con il valore medio italiano. Analogo scostamento dai valori medi nazionali si osserva in riferimento all’esistenza di un sito web dell’impresa (50,6% rispetto al 54% nazionale). Per quanto riguarda il possesso di una rete intranet a supporto delle attività delle imprese, il 33,6% espresso dalla Regione Lazio supera di più di 3 punti l’analogo dato nazionale e stessa situazione si riscontra nei riguardi della extranet (la possiedono il 15,6% delle imprese laziali con almeno 10 addetti contro il 12,2% del dato nazionale). Figura 9 - Imprese con almeno 10 addetti per attività svolta tramite i siti web della pubblica amministrazione % Imprese 100 90 80 70 60 66,6 62,9 65,5 64,6 60,3 63,7 50 40 36,1 30 32,5 33,7 20 10 0 Ottenere informazioni Scaricare modulistica Lazio Centro Inviare moduli o concludere la transazione on line ITALIA Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nelle imprese, 2004 – 2005 Il grafico della Figura 9 mostra la percentuale relativa alla tipologia di attività svolta dal 72,5% di imprese che hanno dichiarato di aver utilizzato Internet nei loro rapporti con la pubblica amministrazione21. La rappresentazione grafica consente di comparare il dato della Regione Lazio con i valori dell’Italia centrale e con la media nazionale. Si mettono in evidenza 3 21 L'indagine copre le imprese con almeno 10 addetti attive, secondo la classificazione delle attività economiche adottata in Italia (Ateco 2002), nei settori manifatturiero (D), costruzioni (F), commercio all’ingrosso e al dettaglio (G), alberghi e campeggi (parte della sezione H), trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (I), attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (K), audiovisivi (parte della sezione O) 119 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio modalità fondamentali di interazione con i siti della PA che vanno da un livello minino (la semplice visita del sito per ottenere informazioni) ad un più raffinato scambio di informazioni (l’invio del modulo o la conclusione della transazione on line). Il 66% delle imprese della Regione Lazio con almeno 10 addetti che hanno utilizzato Internet nei loro rapporti con la pubblica amministrazione si sono collegate per ottenere informazioni, dato sostanzialmente in linea con la media nazionale. Ha utilizzato il canale di scambio tematico per scaricare modulistica il 64% delle imprese che ha usato Internet nei rapporti con la pubblica amministrazione: rispetto a questo valore il Lazio si colloca sensibilmente sopra la media dell’Italia centrale e comunque oltre il dato medio nazionale. È interessante osservare che tra il 72,5% di imprese della Regione Lazio che si sono collegate a siti della PA solo il 36,1% ha inviato un modulo o concluso la transazione on line: il dato regionale è sensibilmente superiore al dato dell’Italia centrale e comunque più alto della media nazionale. Le attività transattive/interattive, a differenza di quelle informative, richiedono tecnologie più complesse e più costose che potrebbero frenarne l’implementazione da parte delle pubbliche amministrazioni locali e quindi l’adozione nelle imprese. La scarsa percentuale di adozione dei servizi transattivi/interattivi da parte delle imprese potrebbe inoltre derivare da una generale diffidenza nei confronti di procedure recenti di cui non si è ancora in grado di valutare i benefici. Si tratta, infatti, di procedure che implicano la circolazione di dati, informazioni e transazioni on line che potrebbero frenare quelle imprese più scettiche nei confronti della sicurezza della rete Internet. Al fine di una migliore interpretazione del dato, è necessario sottolineare che parte delle interazioni elettroniche relative a provvedimenti amministrativi di tipo fiscale e previdenziale vengono effettuate per conto delle imprese osservate tramite altre imprese di servizi. Si tratta di imprese attive nei settori della contabilità, consulenza societaria, incarichi giudiziari, consulenza in materia fiscale, consulenza amministrativa; molte di esse, peraltro, possiedono meno di 10 addetti e non sono incluse nel campo di osservazione della rilevazione. 8.3 Dotazioni e uso delle ICT nelle Amministrazioni locali Il presente capitolo offre un quadro aggiornato dello stato di diffusione delle ICT tra i Comuni del Lazio, con riferimento ai risultati della rilevazione sperimentale su “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”, compresa nel Programma Statistico Nazionale 2007 – 2009 e condotta dall’ISTAT a fine 2005 con la collaborazione della Regione Lazio in qualità di organo intermedio. Essa rappresenta la prima indagine ufficiale su questi temi ed è stata progettata e realizzata, in collaborazione con la rete CRC, allo scopo di fornire informazioni utili alle attività amministrative e alle strategie nazionali e locali per la società dell’informazione, in armonia con quanto definito a livello europeo dal Programma eEurope. Per ottenere una migliore qualità dei dati, l’ufficio di statistica regionale ha inviato il questionario all’universo dei Comuni, arrivando a coprire 107 unità, pari al 28% del totale. 120 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali 8.3.1 Organizzazione e risorse umane Figura 10 - Comuni che hanno istituito formalmente uffici o servizi informatica in quanto unità organizzative autonome, 2004 Fonte: Istat, Rilevazione sperimentale sulle ICT nella PAL Il grafico della Figura 10 mostra il posizionamento delle regioni italiane rispetto alla percentuale di Comuni che hanno formalmente istituito uffici o servizi di informatica come unità organizzative interne autonome. La diversa colorazione delle colonne dell’istogramma divide le Regioni per percentuale di Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. La presenza di un ufficio/servizio informatica indipendente è un indicatore del grado di consapevolezza del ruolo chiave delle ICT nelle attività interne o di back-office dell’Ente e, a livello organizzativo, testimonia una matura capacità di organizzazione delle competenze secondo ambiti specifici di attribuzione. Molto probabilmente i Comuni che hanno recentemente riorganizzato i propri processi interni tenendo conto del ruolo delle ICT hanno riservato un ruolo autonomo all’informatica e in generale ai sistemi informativi nella struttura organizzativa. Si può osservare un buon posizionamento della Regione Lazio con il 22% di Comuni che hanno istituito uffici o servizi di informatica autonomi, dato sensibilmente superiore alla media nazionale pari al 16,2%. L’influenza di scelte strategiche come quella dell’esternalizzazione può influire sul dato relativo all’istituzione degli uffici di informatica: dai dati a livello nazionale, si evince che, generalmente, buona parte delle funzioni di back-office sono di norma, specie nei Comuni più piccoli, completamente delegate all’esterno (aziende fornitrici, informatici esterni all’amministrazione, servizi condivisi nell’ambito di gestioni associate, società partecipate o controllate ecc.). Al fine di una migliore interpretazione del dato, il grafico divide le Regioni italiane rispetto alla percentuale di Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (la Regione Lazio, con una percentuale compresa tra il 60 e l’80%, è colorata di arancione), consentendo di considerare l’impatto della presenza dei piccoli Comuni sulla variabile presa in esame. 121 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Figura 11 - Comuni che hanno organizzato attività formative ICT e dipendenti coinvolti, 2004 % Dipendenti coinvolti nella formazione ICT sul totale dipendenti (nei Comuni che hanno organizzato attività formative ICT) 25 TR 20 UMB BZ 15 ER FVG LOM MOL LIG 10 TOS PUG MAR VEN BAS Media ABR CAM 5 CAL PIE SAR SIC LAZ VdA 0 0 5 10 15 20 25 30 35 40 % Comuni che hanno organizzato attività formative ICT % Comuni < 5000 ab. < 60% tra il 60 e l'80% > 80% Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 11 mostra il posizionamento delle regioni italiane nello spazio individuato dalle variabili “percentuale di Comuni che hanno organizzato attività formative ICT” (asse delle X) e “percentuale di dipendenti coinvolti nelle attività formative ICT” (asse delle Y), consentendo di confrontare i dati della Regione Lazio con quelli delle altre Regioni e con la media nazionale. Al fine di una corretta interpretazione del grafico è necessario descrivere nel dettaglio le variabili che costituiscono i due assi: y con la “percentuale di Comuni che hanno organizzato attività formative ICT” si intendono Amministrazioni comunali che, nel corso del 2004, hanno attivamente organizzato attività formative rivolte ai dipendenti in materia di ICT. La variabile, quindi, non tiene conto dei corsi di formazione erogati da altri enti “sovraordinati” rispetto al Comune, come per esempio la Provincia e la Regione; y con la “percentuale di dipendenti coinvolti nelle attività formative ICT” si considerano gli addetti che, nel 2004, hanno partecipato ai corsi di formazione ICT. Come spesso si è evidenziato, il reale impatto dell’utilizzo delle tecnologie ICT all’interno delle Amministrazioni comunali si esprime attraverso il cambiamento culturale che deve accompagnare i fenomeni di riorganizzazione delle strutture amministrative. Tra i fattori cruciali per questo processo di evoluzione emerge quindi la formazione del personale direttamente coinvolto nei processi ad alto utilizzo di ICT (ad es. addetti a funzioni specifiche e quindi utenti di software specifico/dedicato) o genericamente e indirettamente coinvolto nel 122 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali processo di innovazione e ammodernamento dell’amministrazione (ad es. alfabetizzazione informatica, che spesso riveste un ruolo largamente prevalente). La media italiana suddivide il grafico in 4 quadranti, di cui quello in alto a destra comprende le Regioni i cui Comuni, mediamente, hanno organizzato un numero relativamente alto di corsi di formazione coinvolgendo un alto numero di dipendenti. Il quadrante in alto a sinistra comprende le Regioni i cui Comuni hanno organizzato mediamente un numero relativamente basso di corsi ai quali ha partecipato una alta percentuale di dipendenti. Il quadrante in basso a sinistra ospita le Regioni i cui Comuni hanno organizzato relativamente pochi corsi con una bassa percentuale di dipendenti coinvolti. La Regione Lazio si posiziona, invece, nel quadrante in basso a destra, insieme alle altre Regioni i cui Comuni hanno organizzato, mediamente, attività formative in numero elevato ma alle quali ha partecipato una bassa percentuale di dipendenti. Alcune considerazioni generali sono necessarie per una contestualizzazione dei dati forniti dalla figura. Anche in questo caso, è difficile trarre indicazioni generali circa il quadro complessivo dell’offerta formativa predisposta dalle Amministrazioni comunali per la mancanza di un riferimento temporale più ampio: sarebbe infatti necessario considerare un orizzonte temporale di almeno tre anni. A questo si aggiunge che la domanda somministrata ai Comuni non teneva in considerazione corsi organizzati da altri enti e solo fruiti dai dipendenti comunali. I dipendenti comunali delle Regioni che presentano una bassa percentuale di Comuni che hanno organizzato corsi potrebbero aver comunque beneficiato di una adeguata offerta formativa, magari erogata da altri soggetti istituzionali. Il posizionamento specifico della Regione Lazio è ulteriormente influenzato dalla presenza nel territorio regionale del Comune di Roma. Un grande numero di dipendenti comunali romani, infatti, è impegnato in mansioni esterne agli uffici e svolge la sua attività senza la necessità di utilizzare le tecnologie informatiche e senza quindi il bisogno di avere accesso a corsi riguardanti le ICT. Figura 12 - Corsi in materia ICT erogati dai Comuni, per tipologia di corso, 2004 40 35 30 25 20 % Comuni 36 36 31 33 30 29 29 29 29 32 29 24 28 30 27 24 24 24 21 15 10 20 21 20 23 14 17 18 16 17 18,0 14 15 14 15 11 9 5 9 9 6 17,5 9 9 7 5 Um b C Pr a ria . A mp an u Pr ia . A t.di T ut . d ren i B to ol za n M o ar ch To e sc Fr an iu a li Ve Pu ne gl zia ia Gi u Em Ba lia ilia silic at -R om a ag na M ol ise L Lo azi o m ba rd Sa ia rd eg n Ca a la br ia Si ci lia Ve ne t Pi em o on t Ab e ru zz o L Va igu ria lle d' ao st a It al ia 0 9 Corsi di base Corsi avanzati Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 12 mostra il numero di Comuni che hanno erogato corsi ICT, suddivisi in corsi di base22 (alfabetizzazione informatica) e corsi avanzati23 consentendo di confrontare il dato della Regione Lazio con le altre Regioni italiane e con la media nazionale. Tra i corsi di base sono compresi corsi di office automation, sistemi operativi, web, ECDL, privacy, mentre 22 23 Tra i corsi di base sono compresi corsi sui seguenti argomenti: office automation, sistemi operativi, web, ECDL, privacy Tra i corsi avanzati: applicazioni specifiche, reti, sicurezza, sistemi GIS e CAD 123 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio tra i corsi avanzati sono compresi approfondimenti su applicazioni specifiche, reti, sicurezza, sistemi GIS e CAD. Si può osservare come la Regione Lazio presenti, nell’offerta complessiva, una leggera predominanza dei corsi di base rispetto a quelli avanzati nell’ambito di una offerta complessiva di formazione che presenta percentuali lievemente superiori rispetto alla media nazionale. La diversa composizione dell’offerta complessiva di formazione rientra nelle strategie adottate dalle diverse Amministrazioni comunali che possono scegliere di privilegiare una attività volta a fornire a tutti i dipendenti gli elementi di base per la gestione delle tecnologie informatiche o una formazione attenta a valorizzare le competenze già acquisite. È chiaro, però, che la disponibilità dei dati, limitata ad un solo anno, non permette di fare considerazioni in merito alla predominanza dell’una o dell’altra tipologia di corsi: la pianificazione delle attività formative richiede, infatti, un orizzonte temporale ben più lungo. 8.3.2 Dotazioni tecnologiche e connettività Figura 13 - Numero di PC per 100 dipendenti comunali, 2005 Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 13 mostra il numero di personal computer (di tipo desktop o laptop) messi a disposizione, mediamente, dai Comuni delle varie regioni, ogni 100 dipendenti. Le barre sovrapposte internamente di colore verde, mostrano la percentuale di PC connessi ad Internet. Il grafico consente di avere uno sguardo di insieme utile a valutare le dotazioni tecnologiche e la connettività nei Comuni della Regione Lazio consentendo di paragonare i differenti dati regionali e la media nazionale. Il numero di PC per dipendente è, infatti, un valido indicatore della pervasività delle nuove tecnologie nei processi delle Amministrazioni, costituendosi come strumento tecnologico di base, necessario per avviare qualsiasi processo di ripensamento dell’organizzazione amministrativa nell’ottica della digitalizzazione. La quota di PC connessi a Internet fornisce invece indicazioni sul livello tecnologico e sulla dimensione della rete locale connessa ad Internet: come si evince dal grafico, infatti, non tutti i personal computer messi a disposizione dei dipendenti sono effettivamente connessi ad Internet. Questo dato può essere influenzato dalle scelte strategiche in merito ai modelli di regolazione degli accessi alla rete 124 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali Internet all’interno dell’organizzazione. Si possono osservare scenari caratterizzati da un accesso consentito solo al personale qualificato; connessioni concesse solo ad alcune funzioni organizzative; accessi consentiti a tutte le funzioni organizzative ma con accessi limitati sino ad arrivare a connessioni consentite senza limitazioni. Al fine di una corretta interpretazione dei dati è necessario fare alcune osservazioni complessive. In generale le Regioni con un gran numero di piccoli Comuni tendono ad avere mediamente meno computer connessi ad Internet. Il posizionamento della Regione Lazio (che presenta un numero di PC e di PC connessi per 100 dipendenti sensibilmente inferiore alla media nazionale) è senza dubbio influenzato dalla presenza nel territorio regionale del Comune di Roma. Come già evidenziato, la complessità dell’Amministrazione comunale capitolina prevede un grande numero di dipendenti impegnati in mansioni esterne ad uffici comunali o comunque non legate all’utilizzo di PC. Figura 14 - Comuni del Lazio che hanno adottato software a licenza open source, per tipologia, 2005 % Comuni Software di sicurezza 9% Posta elettronica 8% Office automation Sistema operativo client 9% 6% Sistema operativo server 10% Qualunque soluzione open source 0% 18% 5% 10% 15% 20% Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 14 mostra i Comuni della Regione Lazio che adottano soluzioni a licenza open source, per tipologia di software. Nelle applicazioni informatiche con licenza di tipo open source il codice sorgente può essere liberamente studiato, copiato, modificato e ridistribuito. Questa tipologia di software offre tutta una serie di vantaggi di tipo tecnico, che includono la possibilità di piena personalizzazione ed una maggiore circolazione di idee e condivisione di conoscenze, consentendo, alle Amministrazioni interessate, di entrare a far parte di una comunità di sviluppatori che continuamente adatta e migliora le caratteristiche del software. Una larga diffusione del software a “licenza aperta” potrebbe portare ad una riduzione della spesa delle pubbliche amministrazioni, riducendo i rischi derivanti dalla duplicazione di attività di sviluppo e contribuendo ad un più veloce diffondersi delle innovazioni. 125 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Negli ultimi anni, questo tipo di licenza si è diffusa soprattutto nell’ambito dei sistemi operativi e delle applicazioni di gestione lato server (ad es. il famoso server web Apache), sia nel settore privato che in quello pubblico, mentre la tendenza a livello di sistema operativo client è di affidarsi ancora a soluzioni proprietarie. A supporto di questa lettura generale è possibile effettuare un dettagliato confronto tra i dati della Regione Lazio e quelli della media nazionale. A livello nazionale il 25% dei Comuni ha adottato soluzioni open source contro il 18% della Regione Lazio; il 16% delle Amministrazioni comunali a livello nazionale usa sistemi operativi lato server a licenza aperta, mentre la percentuale relativa ai Comuni della Regione Lazio scende al 10%. Rispetto alla modulazione complessiva dell’utilizzo del software libero la Regione Lazio presenta percentuali di utilizzo in linea con la media nazionale: y la bassa percentuale (7%) di Comuni che ha adottato Linux o altro sistema operativo client y y y a livello nazionale esprime un dato comparabile con il 6% della Regione Lazio; soluzioni di office automation di tipo open source sono adottate dal 10% dei Comuni italiani e dal 9% delle Amministrazioni comunali del Lazio; l’11% dei Comuni a livello nazionale utilizza software per la gestione della posta elettronica contro l’8% della Regione Lazio; il 10% di Amministrazioni che, su scala nazionale, utilizzano software a codice aperto per la sicurezza informatica esprime un dato in linea con il 9% espresso dai Comuni laziali. Figura 15 - Comuni dotati di rete locale e intranet, 2005 Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 15 mostra la percentuale di Comuni dotati di rete locale e intranet e consente un confronto tra i dati relativi alla Regione Lazio, le singole realtà regionali e la media nazionale. Mentre l’utilizzo di reti locali è ampiamente diffuso tra le Amministrazioni comunali, con una media nazionale che sfiora il 90%, l’utilizzo della intranet è ancora limitato. La disponibilità di una intranet, infatti, si configura come indicatore della presenza di una strutturazione avanzata dell’informazione e della comunicazione, spesso convogliata in un 126 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali vero e proprio portale istituzionale interno. L’intranet, cioè, permette di mettere a disposizione del personale comunale una serie di funzionalità e utilità che consentono la raccolta e la diffusione dell’informazione e della conoscenza all’interno dell’organizzazione attraverso strumenti di knowledge e information management, e che promuovono la condivisione di contenuti e pratiche. Con l’83% dei Comuni dotati di rete locale e il 29% che dispongono di una intranet, la Regione Lazio mostra un profilo di organizzazione delle Amministrazioni comunali attraverso tecnologie di rete in linea con i dati nazionali. Una lettura critica del dato riguardante il possesso della intranet impone una considerazione su possibili disomogeneità del livello di complessità delle soluzioni di reti interne. È ipotizzabile che all’interno della denominazione “intranet” convivano semplici strumenti di condivisione delle informazioni (e anche in questo caso la dimensione dei Comuni è una variabile che influisce sulla complessità delle architetture software), insieme a veri e propri portali istituzionali in grado di offrire i più avanzati strumenti di gestione delle informazioni e delle conoscenze. Figura 16 - Comuni del Lazio dotati di dispositivi o procedure di sicurezza, per tipologia, 2005 % Comuni Server SSL 8 Piani di disaster recovery 17 Firewall 46 Procedure standardizzate di protezione dei dati (back-up) 48 Antivirus aggiornato negli ultimi tre mesi 92 0 20 40 60 80 100 Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 16 mostra la tipologia di dispositivo o la procedura di sicurezza adottata dai Comuni della Regione Lazio che dichiarano di utilizzare soluzioni per la sicurezza informatica. Le particolari caratteristiche dei dati trattati dalle Amministrazioni comunali mettono in primo piano la questione della sicurezza che diviene un requisito fondamentale anche nell’ottica di una fidelizzazione del cittadino; la sicurezza informatica diviene la base su cui costruire un rapporto fiduciario tra utenti e pubblica amministrazione. 127 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Proprio in virtù di queste considerazioni è necessario porre attenzione nella lettura dei dati sulla sicurezza informatica. Si osserva allora che le diverse procedure illustrate in Figura 16 si differenziano per il livello di complessità. Ad un primo livello abbiamo procedure di base come l’aggiornamento del software antivirus o la predisposizione di copie dei dati (back-up). Ad un livello di complessità maggiore si posizionano la pianificazione delle procedure per il recupero e la salvaguardia dei dati in caso di eventi imprevisti come attacco volontario del sistema, perdita involontaria dei dati, guasto ad un dispositivo di memorizzazione dati, danneggiamento per calamità naturali (il cosiddetto piano di disaster recovery) e l’utilizzo di un Server SSL, Server web dotato del protocollo SSL (Secure Socket Layer) con il quale è possibile cifrare i dati nell’ambito di una comunicazione tra server web (all’interno del quale è ospitato il sito web interrogato) e client web (in uso dall’utente che interroga il sito). Da queste specificazioni si osserva che al crescere della complessità delle procedure di sicurezza diminuisce la percentuale di Comuni che dichiarano di utilizzarle. A questo proposito il 92% dei Comuni del Lazio che dichiara di aver provveduto negli ultimi 3 mesi all’aggiornamento del file Antivirus è un dato incoraggiante che però sottolinea la presenza di una percentuale ancora significativa di Comuni che non provvede a questa basilare forma di protezione. Anche la percentuale di Amministrazioni che dichiara di provvedere al back-up dei dati (48%) fa emergere un quadro d’insieme in cui le procedure di sicurezza devono ancora raggiungere una piena maturità di attuazione. Le procedure di sicurezza più raffinate – Server SSL e piano di disaster recovery – mostrano percentuali di utilizzo ancora contenute, rispettivamente 8% e 17%: è facilmente ipotizzabile che le Amministrazioni comunali meno complesse non abbiano ancora necessità di dotarsi di strumenti di sicurezza che diventeranno centrali nella prospettiva di una alta transattività dei servizi offerti. Figura 17 - Comuni dotati di banda larga, 2005 Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 17 mostra la percentuale di Comuni che hanno dichiarato di possedere un accesso ad Internet in banda larga (superiore a 2Mbps), indipendentemente dalla tipologia di connessione utilizzata (xDSL, fibra ottica ecc.). Il dato riferito alle Amministrazioni comunali del Lazio si posiziona sopra la media nazionale, ma in generale testimonia una non ancora capillare estensione della banda larga sul territorio regionale. Al fine di contestualizzare il dato, 128 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali è necessario interpretarlo nell’ambito delle politiche per la dotazione delle risorse infrastrutturali e per la riduzione del digital divide. A questo proposito il progetto PICOLAB (Progetto larga banda piccoli comuni) si pone proprio l’obiettivo di dotare ogni sede comunale della Regione Lazio di un accesso alla rete in larga banda24: entro il 2007 il progetto prevede di coinvolgere circa 210 Amministrazioni, in genere piccoli Comuni non raggiunti da fibra ottica e dove il servizio x-DSL non è reso disponibile dall’operatore pubblico di telecomunicazioni. Il collegamento ad Internet in banda larga risulta sempre più necessario nella prospettiva di strutturare una più raffinata offerta di servizi on line che, sempre di più, necessiteranno di gestire lo scambio di una grande quantità di dati. Proprio per questo motivo sembra essere opportuno pianificare una accorta politica infrastrutturale che integri le strategie di inclusione portate avanti dagli operatori commerciali. A tale proposito il grafico che segue è utile a fotografare la fisionomia delle differenti modalità di accesso alla Rete. Figura 18 - Comuni connessi ad Internet, per fornitore di connessione (pubblico o privato), 2005 Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 La Figura 18 mostra, infatti, la percentuale di Comuni connessi ad Internet ponendo la differenza tra fornitori pubblici e privati consentendo di confrontare i dati riguardanti il Lazio con le differenti realtà regionali e con la media italiana. La percentuale di Comuni del Lazio connessi alla Rete che dichiara di utilizzare un fornitore pubblico (39%) è sostanzialmente in linea con la media italiana (41%), mentre il ricorso a un provider privato interessa il 79% delle Amministrazioni comunali laziali contro il 69% del dato nazionale25. I dati circa l’utilizzo del provider pubblico meritano un ulteriore approfondimento. All’interno della variabile Rete pubblica territoriale sono considerati i Comuni che utilizzano la Rete telematica regionale/RUPAR, quella provinciale o inter-comunale: queste Reti offrono alle Amministrazioni coinvolte una serie diversificata di servizi (scambio di documenti, utilizzo di 24 Per la descrizione del progetto si rimanda al cap. 2.7 Per una corretta interpretazione del dato è necessario sottolineare come, in alcuni casi, i Comuni utilizzano entrambe le connessioni, a seconda delle sedi o dello scopo, motivo per cui la somma delle due percentuali può essere superiore al 100% 25 129 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio canali protetti/dedicati ecc.). Non tutte le Amministrazioni comunali che risultano raggiunte dalla Rete Pubblica Territoriale la utilizzano per la connessione ad Internet. Dalla documentazione del progetto Ruparlazio, iniziativa sviluppata nell’ambito della 1° fase di e– government, risulta infatti che più del 60% dei Comuni laziali sono stati raggiunti dalla Rupar (percentuale che può però non coincidere con il numero di Amministrazioni che utilizzano effettivamente il servizio per la connessione ad Internet). 8.3.3 Informatizzazione delle attività e collaborazione tra enti Figura 19 - Comuni del Lazio in cui è attivo lo sportello unico e principali funzionalità offerte, 2005 % Comuni Servizi alle imprese per via telematica * Gestione interna delle pratiche in forma elettronica Non informatizzato 14,9% 12,5% 16,5% Lo sportello unico è attivo 0% 36% 10% 20% 30% 40% Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 * si fa riferimento ai seguenti servizi offerti ad aziende e professionisti: possibilità di formulare quesiti in modalità elettronica, consultazione stato avanzamento pratiche e sito web per l’attrazione degli investimenti Il grafico in Figura 19 mostra il numero di Comuni della Regione Lazio in cui è attivo lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) e il suo livello di informatizzazione. Il livello di informatizzazione dello sportello unico per le attività produttive rappresenta un indicatore del grado complessivo di penetrazione delle ICT nelle attività di back-office e, contemporaneamente, dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei rapporti tra Comune e imprese. Le due variabili rappresentate in Figura 19 rappresentano, infatti, i due ambiti principali in cui si può apprezzare l’impatto delle tecnologie digitali in ottica di riorganizzazione dei processi lavorativi: y gestione interna delle pratiche in forma elettronica: rappresenta l’informatizzazione a livello di back-office. Sono considerati i Comuni che hanno dichiarato di avere attivato la 130 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali gestione elettronica in rete delle pratiche tra gli uffici del Comune (o fra uffici di Comuni associati) o la gestione elettronica in rete dei procedimenti tra i vari enti coinvolti; y servizi alle imprese per via telematica: rappresenta l’informatizzazione a livello di frontoffice, nell’ottica dell’erogazione di servizi alle imprese. Sono considerati i Comuni che hanno dichiarato di avere attivato i seguenti servizi offerti ad aziende e professionisti: possibilità di formulare quesiti in modalità elettronica, consultazione stato avanzamento pratiche e sito web per l’attrazione degli investimenti. La percentuale di Comuni del Lazio che hanno dichiarato di aver attivato il SUAP (36%) è sensibilmente inferiore alla media nazionale (47%) a testimonianza di un ritardo nell’adozione di questo strumento di supporto all’attività delle imprese sul territorio regionale, ma la percentuale di SUAP non informatizzati (16,5%) è inferiore al dato nazionale (22,7%) e ciò può in parte significare che all’iniziale ritardo nell’adozione del SUAP la Regione Lazio sta rispondendo predisponendo sportelli già pronti ad affrontare le sfide dell’informatizzazione. I livelli di adozione delle tecnologie per quanto riguarda i due ambiti del back-office e del frontoffice vedono invece un sostanziale allineamento del dato regionale con la media nazionale: il 14,9% dei SUAP laziali offre servizi alle imprese per via telematica contro il 16,3% degli sportelli nazionali e il 12,5% di gestione interna delle pratiche in forma elettronica nel Lazio è molto vicino all’analogo dato calcolato sulla media italiana (16%). Dalla rilevazione dell’Osservatorio servizi on line (SOL) si segnala la possibilità, per i cittadini del Comune di Roma, di richiedere on line l’Autorizzazione Unica SUAP: il servizio è stato attivato nell’ambito del progetto GP&D26 e prevede, nell’immediato futuro, l’attivazione del servizio per i Comuni di Marino, Ciampino e Fiumicino. Figura 20 - Comuni del Lazio dotati di protocollo informatico, per tipologia, 2005 % Comuni Solo nucleo minimo 62% Protocollo informatico non attivo 21% Workflow documentale 8% Gestione documentale 9% Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 20 mostra la percentuale di Comuni nella Regione Lazio dotati di protocollo informatico, illustrando le diverse tipologie di gestione documentale attivate nelle Amministrazioni comunali. Il DPR 445/00 definisce il protocollo informatico come “l’insieme delle risorse di calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzati dalle amministrazioni per la gestione dei documenti”, andando a comprendere tutte le risorse 26 Per una dettagliata descrizione del progetto vedi paragrafo 5.1.5 131 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio tecnologiche necessarie alla realizzazione di un sistema automatico per la gestione elettronica dei flussi documentali. E’ quindi chiaro che esso riveste un ruolo chiave nell’informatizzazione delle attività interne, sia in ottica di efficienza interna, sia per il miglioramento e la creazione di nuovi servizi rivolti a cittadini e imprese, tra cui ad esempio la possibilità di seguire passo a passo l’iter della propria pratica e il suo posizionamento nel flusso procedurale. A livello generale, la variabile dimensionale influenza la tendenza all’adozione dei procedimenti di gestione elettronica della documentazione. I Comuni con bacini di utenza più piccoli mostrano percentuali di adozione sensibilmente inferiori ai grandi Comuni: il protocollo informatico è adottato dal 78,8% dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, la percentuale sale al 86,4% per i Comuni con più di 60.000 abitanti. Analizzando nel dettaglio la figura, si può osservare come le differenti variabili si posizionino secondo un crescente livello di complessità tecnologica: y il nucleo minimo (obbligatorio secondo il DPR 445/00) prevede la registrazione in un archivio informatico delle informazioni riguardanti un documento (numero, data, mittente/destinatario, oggetto ecc.), la segnatura sul documento delle informazioni riguardanti il documento stesso (numero, data, AOO) e la classificazione d’archivio per una corretta organizzazione dei documenti; y la gestione documentale prevede la registrazione con trattamento del documento informatico, l’assegnazione per via telematica all’ufficio di competenza, la gestione avanzata della classificazione dei documenti (gestione pratiche) e il collegamento dei documenti alla gestione dei procedimenti; y per workflow documentale si intende, infine, l’informatizzazione dei processi relativi ai flussi documentali in entrata, in uscita ed interni e l’integrazione con gli eventuali workflow relativi ai processi primari. La percentuale di Amministrazioni comunali del Lazio dotate di protocollo informatico (79%) è in linea con la media nazionale (79,3%), mentre il dato sull’adozione del nucleo minimo è lievemente superiore (62% tra i Comuni laziali contro il 61% del dato nazionale). Anche in questo caso, al crescere dello sforzo organizzativo necessario all’adozione dei processi di gestione documentale più avanzati, si assiste a una diminuzione della percentuale di Amministrazioni comunali interessate: la gestione documentale viene adottata dal 9% di Comuni del Lazio che utilizzano il protocollo informatico (9,5% il dato nazionale) e il workflow documentale dal 8% contro 8,6% della media italiana. 132 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali Figura 21 - Comuni che collaborano per la realizzazione di progetti ICT, 2005 Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle ICT nella PAL, 2005 Il grafico in Figura 21 mostra la percentuale di Comuni che, per la realizzazione di progetti relativi a tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dall’anno 2000 ha avviato forme di collaborazione con altri enti pubblici territoriali. La collaborazione inter-ente rappresenta una risorsa strategica per i Comuni, specialmente per i più piccoli, che possono aumentare la dotazione e l’uso delle nuove tecnologie sfruttando le sinergie con realtà organizzative più complesse e avanzate. La scarsità di personale dedicato e gli alti costi di investimento e di gestione legati all’introduzione delle ICT hanno fatto nascere una moltitudine di forme di collaborazione attive a vari livelli istituzionali, più o meno formalizzate in progetti o gestioni associate, fino alla costituzione di veri e propri Centri Territoriali che gestiscano in forma associata una serie di servizi ad alto utilizzo di tecnologia. Al fine di una corretta interpretazione della realtà regionale è necessario porre attenzione alle diverse possibili forme di collaborazione fra enti. Il dato riferito ai Comuni che hanno aderito ai progetti del 1° Avviso di e-government è emblematico: circa il 90% delle Amministrazioni comunali del Lazio ha aderito, ma bisogna sottolineare che proprio lo stesso bando prevedeva diverse modalità di partecipazione al progetto essendo possibile aderire sia come Ente sviluppatore, sia come Ente riusatore (modalità che implica un minore sforzo organizzativo). Volendo poi leggere in prospettiva la tendenza generale all’integrazione tra enti, si deve sottolineare che la rilevazione dell’ISTAT è stata contemporanea ai tempi di apertura del bando sui Centri di Servizio Territoriali (CST) (dal 31 settembre al 1 dicembre 2005). Proprio l’alta percentuale di adesione ai CST (circa il 60% dei Comuni del Lazio) testimonia una crescente consapevolezza dell’importanza di sviluppare forme di collaborazione tra enti sempre più organiche e integrate. 133 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 134 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali 9 I servizi on line per cittadini e imprese: un’analisi quantitativa sui Comuni L’Osservatorio Servizi On Line (SOL) è nato nel 2004, nell’ambito delle attività di osservatorio del progetto CRC, allo scopo di misurare l’offerta di servizi di e-government da parte delle Amministrazioni locali. Gli enti oggetto di indagine sono ad oggi tutte le Regioni e le Province, tutti i Comuni con più di 10.000 abitanti. Nella Regione Lazio vi sono 65 Comuni con più di 10.000 abitanti – pari al 17,2% sul totale dei Comuni – nei quali è residente l’83,4% della popolazione (nel solo Comune di Roma, con 2.553.873 di abitanti, risiede il 48% della popolazione regionale). Con l’ausilio di una piattaforma di rilevazione web interattiva, sono stati individuati e analizzati rispetto alla loro interattività e altre caratteristiche 265 servizi on line erogati attraverso i siti web istituzionali degli enti. Le rilevazioni sono state condotte con cadenza quadrimestrale nel corso del 2005 da un gruppo di 12 analisti ricercatori della rete CRC utilizzando il metodo MISOL-RE (Metodologia di Indagine sui Servizi On Line delle Regioni e degli Enti locali). L’elenco dei servizi selezionati è frutto di un ampio lavoro preparatorio di normalizzazione, analisi e classificazione, in continuo aggiornamento. Il metodo MI-SOL-RE prevede che i servizi vengano identificati e analizzati, tramite visita diretta al sito, con l’attribuzione di 10 “prestazioni” o caratteristiche legate all’interattività del singolo servizio, spesso compresenti. Rispetto alla suddivisione in “livelli di interattività” proposta dalla Commissione Europea nell’ambito del benchmarking eEurope (Capgemini, 2005) sono stati dunque aggiunti parametri più specifici per la valutazione della qualità e dell’interattività del singolo servizio. Viene rilevata anche la presenza di autenticazione all’accesso, distinguendo tra autenticazione forte (carte servizi, Carta di Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi) e debole (pin, password o codici, codice fiscale di attestazione della residenza in un determinato territorio comunale o provinciale). Successivamente, i servizi ad accesso riservato, altrimenti inaccessibili al rilevatore, vengono analizzati tramite il contatto diretto con i responsabili dei servizi on line degli enti, via intervista telefonica o questionario on line. A dicembre 2005, l’analisi del 66% dei servizi ad accesso riservato è stata “approvata” o, in alcuni casi, emendata dal responsabile dei servizi on line dell’ente. I servizi sui quali non è possibile l’analisi dell’interattività nemmeno basandosi su quanto dichiarato sulle pagine web informative e per i quali l’Ente non ha fornito risposta rappresentano l’1,5% del totale dei servizi censiti. Da metà 2005, inoltre, tutti gli Enti locali oggetto di indagine, su invito o su richiesta, possono accedere, in via riservata, al proprio dato puntuale tramite la piattaforma interattiva www.osservatoriocrc.it e segnalare eventuali altri servizi non rilevati. Nel sito sono inoltre consultabili alcune statistiche per favorire la comparazione con gli altri enti del proprio territorio. I dati raccolti a novembre – dicembre 2005 sono stati inseriti tra i risultati dell’indagine ISTAT sulle ICT nella PA locale appena presentata. Ulteriori approfondimenti sulla metodologia sono disponibili sul sito www.crcitalia.it nella sezione Osservatorio Servizi On Line. 135 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 9.1 Interattività e diffusione dei servizi on line nei Comuni del Lazio Tabella 49 - Comuni del Lazio (>10mila ab.) per prestazioni e servizi offerti Popolazione > 60mila ab. 20-60mila ab. 10-20mila ab. Media Lazio Media Centro Media Italia Sito istituzionale 100,0% 100,0% 93,3% 96,9% 98,5% 96,8% Modulistica 100,0% 100,0% 80,0% 90,8% 94,4% 87,1% Informazioni interattive 100,0% 40,6% 36,7% 41,5% 51,8% 45,8% Servizi transattivi 66,7% 31,3% 30,0% 32,3% 43,7% 34,1% Autenticazione 33,3% 18,8% 16,7% 18,5% 36,5% 20,7% Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005) La tabella mostra la percentuale dei Comuni del Lazio con popolazione superiore ai 10.000 abitanti che offrono almeno un servizio in rete. Il dato sull’offerta dei servizi è stato elaborato per consentire il confronto tra 3 differenti classi di Comuni: la media nella Regione Lazio, la situazione relativa all’Italia centrale e la media nazionale. In generale i dati sottolineano una ormai estesa presenza sul web delle Amministrazioni locali: il 100% delle Amministrazioni comunali con popolazione sopra i 20.000 abitanti possiede un sito istituzionale e il dato complessivo a livello regionale (96,9%), di poco superiore alla media nazionale (96,8%) testimonia che la presenza on line dei Comuni è ormai una realtà consolidata. Le successive colonne della tabella suddividono l’offerta dei servizi on line in relazione alle differenti tipologie di prestazione associate al singolo servizio. Estremamente estesa risulta essere la presenza della modulistica (più del 90% dei Comuni del Lazio presi in esame), mentre per le prestazioni che implicano un più complesso rapporto con il sito web istituzionale si osservano percentuali sensibilmente più basse (41,5% dei Comuni laziali offrono informazioni interattive) anche se sostanzialmente in linea con la media nazionale (45,8%). La presenza nel territorio laziale di soli tre Comuni con popolazione superiore ai 60mila abitanti consente di ricavare dai dati dell’Osservatorio SOL – CRC delle considerazioni puntuali: delle tre Amministrazioni comunali, due (Roma e Latina) offrono almeno un servizio transattivo mentre Guidonia Montecelio mette a disposizione almeno un servizio con associata la prestazione informazioni interattive. Il sito istituzionale del Comune di Roma associa all’utilizzo dei servizi transattivi un sistema di autenticazione dell’utente. 136 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali Figura 22 - Comuni del Lazio suddivisi per grado di interattività dei servizi offerti, in percentuale e valori assoluti 100% Numero Comuni > 10.000 ab. 90% 10 9 80% 70% 2 5 60% 8 50% 40% 11 30% 20% 14 1 3 10% 2 0% > 60mila ab. No sito istituzionale Informazioni interattive 20-60mila ab. Sito vetrina o solo informativo Almeno un servizio transattivo 10-20mila ab. Vetrina della modulistica Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005) Il grafico della Figura 22 suddivide gli Enti locali della Regione Lazio oggetto di indagine per grado di interattività massimo raggiunto da almeno un servizio. Nei segmenti dell’istogramma è riportato il numero degli enti che ricadono nella specifica categoria: dei 30 enti con popolazione compresa tra 10.000 e 20.000, 2 risultano ancora non in possesso di un sito istituzionale e 3 offrono un sito vetrina o con il solo contenuto informativo; 11 siti appartengono alla categoria “vetrina della modulistica”, 5 consentono all’utente di fruire di informazioni interattive e 9 offrono ai cittadini la possibilità di utilizzare almeno un servizio transattivo. Il confronto tra la popolazione degli enti e la fisionomia della loro offerta di servizi tramite canale web fa emergere una sensibile correlazione che lega l’aumento della popolazione dell’Ente a una maggiore sofisticatezza della sua offerta di servizi. È ipotizzabile, infatti, che enti più grandi e complessi siano maggiormente preparati a gestire l’impegno economico e organizzativo necessario alla progettazione e gestione del canale digitale. Ma d’altra parte la minore consistenza dell’offerta di servizi on line degli enti con popolazione inferiore deriva anche da una diversificazione della modalità di interazione PA-utente che, trovando in molti casi ancora pienamente soddisfacente i canali tradizionali, rende meno urgente lo sviluppo di servizi on line per il cittadino e l’impresa. 137 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Figura 23 - Numero medio di servizi per 10 Comuni del Lazio Numero di servizi per 10 Comuni 12,0 10,9 10,0 10,3 9,6 8,6 8,0 8,0 7,4 6,0 4,0 2,0 0,0 Informazioni interattive Servizi transattivi Lazio Centro Italia Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005) Il grafico della Figura 23 mostra il numero medio di servizi transattivi e informazioni interattive offerto per 10 Comuni nella Regione Lazio, consentendo la possibilità di confrontare tale dato con il centro Italia e la media nazionale. Dal grafico emerge che: y il numero medio di servizi per i quali vengono offerte le informazioni interattive è di poco superiore sia alla media relativa all’Italia centrale, sia alla situazione nazionale; y il dato relativo ai servizi transattivi vede invece il Lazio in lieve ritardo rispetto all’Italia centrale con una media di 8 servizi per 10 Comuni (valore comunque più elevato della media nazionale). È possibile trarre utili indicazioni sulla fisionomia complessiva dell’offerta dei servizi on line nella Regione Lazio facendo riferimento alla percentuale di Comuni che offre almeno un servizio con associata l’informazione interattiva o che offre almeno un servizio transattivo. Tabella 50 - Numero medio di Comuni del Lazio (>10mila ab.), per prestazioni e servizi offerti Informazioni interattive Media Lazio Media Centro Media Italia Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005) 138 Servizi transattivi 41,5% 51,8% 45,8% 32,3% 43,7% 34,1% Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali Dalla tabella emerge come la Regione Lazio si presenti in ritardo rispetto ai valori medi relativi sia al centro Italia che alla media nazionale. Le differenze di posizionamento evidenziate dalle due rappresentazioni grafiche possono essere meglio comprese osservando che i Comuni della Regione Lazio mostrano una maggiore diffusione verticale dei servizi rispetto al dato nazionale (un numero maggiore di servizi concentrati in un numero relativamente esiguo di Comuni), contro una ancora limitata diffusione orizzontale. È comunque necessario mettere in evidenza che il bacino d’utenza raggiunto dai quei pochi Comuni è pari circa al 50% della popolazione regionale grazie alla presenza del Comune di Roma. Tabella 51- Primi 20 servizi più diffusi tra i Comuni del Lazio con più di 10.000 ab. Nome servizio (Comuni) Bandi e avvisi pubblici Pagamento Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) Autocertificazione anagrafica Concorsi pubblici Denuncia inizio attività edilizia (DIA edilizia) Certificato destinazione urbanistica Certificato agibilità Permesso a costruire Dichiarazione Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) Comunicazione apertura esercizio di vendita al dettaglio Autorizzazione avvio attività commerciale Dichiarazione Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (TARSU) Finanziamento acquisto libri di testo Consultazione cataloghi e prestito bibliotecario Concessione occupazione temporanea suolo pubblico Richiesta borsa di studio Richiesta assistenza economica Pagamento Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (TARSU) Iscrizione servizio trasporto scolastico Segnalazione Guasti Numero Comuni Comuni che erogano il servizio in modalità transattiva 55 - 40 6 34 32 7 - 29 - 25 22 20 - 20 1 19 - 17 - 16 - 14 - 14 5 14 - 13 13 - 13 1 13 12 2 6 Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005) La tabella mostra i 20 servizi più diffusi tra i Comuni del Lazio con più di 10.000 abitanti e offre una lettura dettagliata della composizione dell’offerta dei servizi on line. È interessante notare che i servizi più diffusi nel Lazio ricalcano sostanzialmente il dato nazionale, a testimonianza di una certa omogeneità della composizione dell’offerta complessiva dei siti della PA locale. Il servizio “Bandi e avvisi pubblici” risulta essere il più presente nell’offerta dei siti comunali anche se, per le sue particolari caratteristiche, non rientra tra i servizi che la Metodologia SOL prevede possano avere il livello transattivo. Il Pagamento Imposta Comunale sugli Immobili 139 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio risulta tra i servizi più diffusi con una presenza in ben 40 siti comunali e la possibilità di usufruire del servizio in modalità transattiva in 6 siti istituzionali: è comunque necessario sottolineare che solo il Comune di Roma integra il servizio transattivo all’interno del proprio sito, mentre gli altri 5 Comuni mettono a disposizione un link esterno che consente di completare la transazione attraverso un sito terzo. La modalità transattiva associata al servizio di autocertificazione evidenzia la possibilità per il cittadino di avere accesso, in fase di predisposizione della documentazione, ai dati anagrafici già in possesso dei database comunali. Un ulteriore approfondimento circa la fisionomia generale dell’offerta della PA locale attraverso il canale web ci viene offerta dalla tabella che segue, in cui i servizi presenti sui siti comunali vengono presentati per tipologie di appartenenza. Tabella 52 - Servizi offerti dai Comuni del Lazio per tipologia Tipologie Autorizzazioni, licenze, permessi Banche dati e servizi informativi Certificazioni e autenticazioni Contributi, finanziamenti, agevolazioni Iscrizioni, attivazioni, prenotazioni Pagamenti Registrazioni, comunicazioni e dichiarazioni Segnalazioni, reclami, ricorsi e denunce TOTALE Istanze rilevate 23,7% 5,8% 11,2% 7,3% 19,7% 8,2% 22,3% 1,8% 100,0% di cui transazioni 0,8% 0,0% 7,1% 2,7% 8,5% 13,3% 2,2% 38,9% 5,1% Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005) Le “Registrazioni, comunicazioni e dichiarazioni” insieme con le “Autorizzazioni, licenze, permessi” risultano essere le tipologie di servizio più diffuse, seguite dalle “Iscrizioni, attivazioni, prenotazioni” che presentano anche una interessante percentuale di prestazioni transattive rilevate. La bassa percentuale di servizi transattivi associati alla tipologia “Autorizzazioni, licenze, permessi” può essere spiegata mettendo in evidenza che si tratta di procedure amministrative che nella maggior parte dei casi comportano sia il pagamento di diritti di segreteria sia – per la completa messa on line – una complessa riorganizzazione interna dell’Amministrazione. La tipologia “Segnalazioni, reclami, ricorsi e denunce” presenta la più alta percentuale di transazioni a fronte di una generale bassa incidenza della presenza dei servizi (solo l’1,8%). Considerando però il dato assoluto, si osserva che la percentuale corrisponde a 18 rilevazioni: la tipologia presa in esame contiene 6 servizi per i quali sono state effettuate 18 rilevazioni sul totale dei Comuni analizzati. 6 delle 7 rilevazioni con livello transattivo si riferiscono al servizio segnalazione guasti di Palombara Sabina, Montefiascone, Ceccano, Sora, Anzio e Monte San Giovanni Campano. I siti dei Comuni citati dispongono di form compilabili on line attraverso i quali è possibile segnalare al Comune eventuali disservizi, verificare lo stato di lavorazione della segnalazione e successivamente controllare la risposta e l’eventuale intervento deciso dall’Amministrazione. I “Pagamenti” mostrano una interessante percentuale di istanze transattive nell’ambito di una presenza complessiva non trascurabile. Come già evidenziato in precedenza, una corretta lettura del dato deve sottolineare che la tipologia dei “Pagamenti” è spesso associata alla presenza di link esterni che consentono la conclusione della transazione facendo riferimento a un sito terzo rispetto all’Amministrazione comunale. Il tema dei pagamenti on line è certamente complesso ed articolato soprattutto per quel che riguarda i Comuni più piccoli che, 140 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali oltre alle difficoltà in termini di riorganizzazione amministrativa, scontano uno scarso potere contrattuale nei confronti delle controparti bancarie che gestiscono i servizi esattoriali. I servizi che fanno parte della tipologia “Iscrizioni, attivazioni, prenotazioni” rivestono un particolare interesse per la loro capacità di incidere concretamente sul rapporto tra cittadini e PA. Volendo andare nel dettaglio, interessanti sono i casi relativi ai siti dei Comuni di Montefiascone, Rocca Priora e Viterbo. Le prime due Amministrazioni utilizzano la stessa piattaforma – messa a disposizione dalla Halley, azienda fornitrice di sistemi informativi per Comuni e altri enti – che permette di richiedere il rinnovo o il duplicato del certificato elettorale e l’iscrizione all’albo degli scrutatori di seggio; l’Amministrazione viterbese si è dotata invece di un portale con autenticazione tramite Carta di Identità Elettronica che – fra i servizi compresi nella tipologia esaminata – permette di iscriversi alla mensa e al trasporto scolastico e ad alcuni corsi comunali. La tipologia “Banche dati e servizi informativi” non presenta il livello transattivo; ciò è dovuto al fatto che – come richiama il nome stesso – i servizi classificati con questa categoria per definizione non possono venire associati ad una prestazione più elevata del download modulistica. Al fine di una corretta interpretazione delle percentuali associate alle diverse tipologie di servizi è possibile fare riferimento alla tabella seguente dove viene indicato il numero di servizi per ogni specifica tipologia. Tabella 53 - Numero di servizi nel campione per Tipologia Tipologie Autorizzazioni, licenze, permessi Banche dati e servizi informativi Certificazioni e autenticazioni Contributi, finanziamenti, agevolazioni Iscrizioni, attivazioni, prenotazioni Pagamenti Registrazioni, comunicazioni e dichiarazioni Segnalazioni, reclami, ricorsi e denunce TOTALE N. servizi nel campione 86 3 19 30 56 15 50 6 265 Fonte: Osservatorio SOL–CRC (dati novembre–dicembre 2005) Al fine di una corretta interpretazione delle percentuali associate alle diverse tipologie di servizi è necessario esplicitare la non omogenea composizione dell’insieme dei servizi per i quali l’Osservatorio SOL – CRC effettua la sua rilevazione. La composizione della lista dei servizi osservati è stata determinata a valle di un processo di osservazione della reale diffusione dell’offerta delle PA. Questa modalità operativa ha determinato la presenza di tipologie con associati un numero maggiore di servizi: la tipologia “Autorizzazioni, licenze, permessi” è molto popolata perché questo riflette una maggiore regolamentazione normativa e complessità burocratica osservabile nella realtà. 141 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio Figura 24 - Comuni del Lazio (> 10mila ab.) con almeno un servizio transattivo per numero di servizi transattivi offerti 3 Numero Comuni con almeno servizio transattivo 12 2 4 1 2 4 Più di 4 Fonte: Osservatorio SOL – CRC (dati novembre – dicembre 2005) Il grafico in Figura 24 presenta un approfondimento sul numero di servizi offerti per Comune nella Regione Lazio. Nella torta è riportato il numero di Comuni suddivisi in base al numero di servizi transattivi offerti. Complessivamente sono 21 i Comuni del Lazio che offrono almeno un servizio con associata la prestazione transattiva (più del 30% dei Comuni analizzati), anche se la maggior parte di questi propone un livello di transattività limitato (solo un servizio transattivo). Analizzando i dati nel dettaglio, sono 5 le Amministrazioni comunali che presentano un sito che può dirsi pienamente transattivo (almeno 4 servizi transattivi): sono i Comuni di Ladispoli, Montefiascone, Rocca Priora, Roma, e Viterbo. Il risultato di Rocca Priora e Montefiascone – che offrono i loro servizi attraverso la stessa piattaforma messa a disposizione dalla Halley – risulta particolarmente interessante perché prodotto da Comuni con un bacino d’utenza relativamente contenuto (popolazione tra i 10.000 e i 20.000 abitanti). Queste Amministrazioni stanno quindi manifestando una propensione a fornire una adeguata offerta di servizi via web anche nel contesto di Comuni con una non elevata popolazione. Le Amministrazioni comunali di Roma e Viterbo presentano siti istituzionali pienamente transattivi: Viterbo offre 10 servizi, di cui 8 ospitati nel Portale CIE che consente il completamento della transazione accompagnato 142 Parte III – La società dell’informazione a livello regionale: ICT nelle imprese e Pa locali dall’identificazione dell’utente attraverso Carta di Identità Elettronica; Roma mette a disposizione 8 servizi transattivi di cui 7 all’interno della sezione “Servizi on line”. Da quanto illustrato fino ad ora emerge un quadro dinamico in cui il servizio transattivo è la punta più avanzata del rapporto tra PA locale e cittadini. Ma una analisi più accorta permette di sottolineare come sia necessario inserire il servizio transattivo in una offerta complessiva volta a fornire agli utenti una serie di funzionalità aggiuntive. Figura 25 - Principali funzionalità e caratteristiche dei servizi transattivi offerti dai Comuni del Lazio (> 10mila ab.) Percentuale servizi transattivi Autenticazione tramite carte 15 Link a sito di pagamento esterno 13 Autenticazione tramite codici o pin 35 88 Adeguata informazione 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Fonte: Osservatorio SOL–CRC (dati novembre–dicembre 2005) Il grafico in Figura 25 fornisce proprio un approfondimento sulle principali caratteristiche e funzionalità offerte a supporto dei servizi transattivi erogati nella Regione Lazio. La necessità di legare lo scambio bi–direzionale di informazioni alla conclusione della transazione, mette in primo piano il problema dell’identificazione univoca dell’utente. Nel grafico vengono mostrate le percentuali relative a due modalità fondamentali di autenticazione: la cosiddetta “autenticazione debole” che è quella fornita dall’inserimento da parte dell’utente di codici o pin ottenuti da una precedente registrazione al sito e una modalità più evoluta – “autenticazione forte” – ottenuta tramite l’utilizzo di apposite carte come, per esempio, la “Carta Nazionale dei Servizi” (CNS) e la “Carta d’Identità Elettronica” (CIE). A questo proposito si osserva una percentuale di servizi transattivi con associata l’autenticazione debole doppia rispetto all’autenticazione forte, che necessità di una più complessa organizzazione del backoffice comunale. L’indicazione del link a sito di pagamento esterno fa riferimento a una specifica caratteristica presa in considerazione dalla metodologia di indagine dell’Osservatorio SOL–CRC che, per i servizi appartenenti alla tipologia dei pagamenti, pone la differenza tra il servizio transattivo effettivamente offerto dal sito istituzionale del Comune e il semplice link a un sito terzo (generalmente un concessionario di riscossione). La complessità procedurale del servizio transattivo pone la questione dell’adeguata informazione legata alla fruizione del servizio: spiegazione dettagliata dell’iter del procedimento, indicazione dei referenti comunali responsabili del servizio, predisposizione di una e-mail di riferimento per la gestione dei problemi sono tutti indicatori di una qualità complessiva dell’offerta transattiva. L’88% di servizi transattivi dotati di una adeguata informazione è quindi un dato incoraggiante, ma testimonia una non ancora completa copertura informativa che è invece un requisito essenziale. 143 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 144 FOCUSREGI ONALE: BANDALARGA PARTE I 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 146 Parte IV – Focus regionale Banda Larga 10 Quadro di riferimento La pubblica amministrazione per offrire servizi più tempestivi e più completi a cittadini e ad imprese deve potenziare la propria infrastruttura di connettività: ma anche l’efficienza stessa degli apparati della PA ha necessità di fruire di connessioni sicure e veloci per trarre vantaggi da cooperazione ed interoperabilità con altri enti di governo sociale e del territorio. Per perseguire l’obiettivo di dotare il territorio regionale di infrastrutture di connessione sicure e veloci, molti enti del territorio hanno attivato iniziative concrete. La Regione si è impegnata soprattutto per realizzare una infrastruttura di interconnessione sicura e veloce tra tutte le PA locali del territorio, tra tutti gli operatori e le strutture del settore sanitario, tra gli insediamenti produttivi più attivi ed i poli universitari e di ricerca. Altre PA si sono impegnate invece a realizzare infrastrutture dedicate al potenziamento della connettività necessaria a garantire miglior accoglienza a turisti e viaggiatori, altre ancora per tronchi di dorsale da realizzare in aree o svantaggiate o particolarmente dense. Oltre a quelle qui presentate, abbiamo osservato numerose altre iniziative attivate da Enti locali o loro aggregazioni, istituzioni pubbliche e altri attori pubblici: su tali progetti però non abbiamo potuto reperire dati puntuali su risorse, tempi, amministrazioni coinvolte, bacino di utenza previsto, per consentire una loro concreta descrizione. 10.1 PICOLAB Il progetto, in stato di avvio, è stato presentato nel precedente capitolo 2.7. 10.2 XI CM dei Castelli Romani e Prenestini In accordo con il PID della Provincia di Roma ed all’interno del PSSE 2001 – 2006, è in fase di realizzazione il progetto per l’interconnessione con tecnologia wireless delle 13 sedi comunali che costituiscono la Comunità dei Castelli Romani e Prenestini; inoltre sono previsti ulteriori dieci poli di connessione (scuole, biblioteche, musei, protezione civile, farmacie, centri anziani, cantina sociale) distribuiti in due dei siti della CM. Obiettivo generale dell’iniziativa è quello di stimolare l’innovazione dei processi produttivi, facilitare l’erogazione e la fruizione di servizi ai cittadini ed alle imprese, rendere possibile l’erogazione di servizi qualificati ad un costo più basso dell’attuale. Il progetto è stato avviato nel 2005 e, dopo l’individuazione del fornitore, è ora in corso l’attrezzaggio dei poli di connessione. La spesa prevista è di 306.215 €, di cui 200.000 € gravano sulla Provincia e 106.215 € sulla Comunità montana. Oltre all’investimento di 157.563 € da realizzare nel 2005 – 2006, il progetto prevede 3 anni di gestione dal 2005 al 2008 con una quota annuale di 49.584 €. All’interno del progetto è prevista la fornitura di servizi di base come l’accesso ad Internet con una banda di 4 Mb/sec, il supporto di terminali mobili, videosorveglianza su IP, VOIP. 10.3 X CM Valle dell’Aniene Un progetto simile al precedente è stato avviato dalla Comunità montana della Valle dell’Aniene che conta 31 Comuni. Il bando di gara è stato pubblicato. 147 4° Rapporto sull’innovazione nella regione Lazio 10.4 XVIII CM Monti Lepini Il Comune di Carpineto Romano si è proposto come ente coordinatore di un progetto con alcune particolarità: per aderire al progetto il fornitore richiede all’Ente la definizione di un accordo di programma. Nessun onere viene richiesto all’Ente. Le condizioni di offerta prevedono canoni flat dichiarati vantaggiosi. Nell’accordo di programma l’Ente si impegnerà a: y fornire l’appoggio istituzionale al progetto sotto forma di partnership, in esclusiva. Questo y y y y non vuol dire impedire ad altri di realizzare opere analoghe, ma soltanto garantire l’esclusiva della partnership istituzionale; fornire visibilità al progetto, sul proprio territorio, attraverso comunicazioni dirette ai cittadini, manifesti, eventi ecc.; offrire al fornitore l’appoggio logistico per ospitare gli apparati e le antenne necessarie al progetto (che comunque sono di piccolo ingombro); in caso il Comune non sia coperto da collegamenti HDSL, l’Ente si farà parte diligente nel richiedere ad un Comune limitrofo (coperto da questo servizio) la possibilità di collegare una antenna per trasportare la banda larga fino al Comune aderente al progetto; il fornitore, a fronte di tale accordo, inizierà la propria attività di informazione e marketing sui cittadini, raccogliendo le preadesioni al servizio; raccolte alcune decine di adesioni, il fornitore comincerà a realizzare tutta l’infrastruttura tecnica, il tutto a proprie spese. 10.5 SBCR Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani Il Consorzio è formato da 15 Comuni con 18 biblioteche. Il progetto di rete wireless è stato progettato nel 2001, quando ancora questa tecnologia era conosciuta solo da pochi addetti ai lavori, ma il Consorzio ne aveva già pronosticato il grande sviluppo che sta avvenendo in questi ultimi anni. Nel 2003 il Consorzio ha assegnato la gara ed avviato la realizzazione: ad oggi sono installate due portanti Hiperlan che portano la banda larga nelle sedi di 5 biblioteche; le 5 sedi sono coperte con una banda di 54 Mbps e garantiscono collegamenti veloci a circa 40 postazioni informatiche dislocate nelle Biblioteche. Il centro di gestione è presso la sede del Consorzio, gestito da due tecnici del Consorzio stesso. La facilità di installazione e di gestione, unita alla verifica in campo delle ottime prestazioni garantite dalla rete wireless, stanno sempre più motivando il Consorzio a potenziare la rete, coprendo a breve l’intero territorio e 20 Biblioteche. Il recente decreto del Ministero delle comunicazioni per la liberalizzazione delle frequenze wifi permetterà inoltre al Consorzio di aprire la sua rete anche ad utenti diversi dalle Biblioteche stesse, diventando quindi un patrimonio del territorio (e in questo potendosi integrare con la prevista rete wireless della Comunità montana). 148