Sagra di Lavariano – Lavariano on fire – 1° settembre Questa sagra ha sancito la consacrazione della coppia El Director – Matteo a.k.a. Negro. Affiatatissimi fin dal posto di blocco dei vigili, hanno tenuto botta dileguandosi per alcuni minuti ad intervalli regolari. In branda senza l'ultimo giro di birre del Buga e del Prins.Tutt'intorno una sagra nel centro del paese, classica ma con quel tocco giovane che da una cover band dei Ramones... In una parola: giusto il tempo di accendere e partire. Voto globale: 6 e ½. Sagra di Gonars – 30 agosto Location veramente ampia e comoda, anche se svilita dall'assenza di gente, e vabbè di giovedì è anche normale. Ottimo concerto della cover band dei Litfiba. Dopo due ore e mezzo c'è voluta quasi la doppietta per farli smettere. Ottima la birra Riegele, in bicchieri di vetro tra l'altro. Il Buganza si distingue per lo scherzo del 'vado in cesso', salvo tornare poi con un'altra birra. In una parola: che ricordi... che ricordi? Voto globale: 7. Sagra di Risano – 24 agosto Partenza sonnacchiosa della coppia Buganza – Scananza, che comincia a risvegliarsi con una buona grigliatina. All'arrivo dei fratelli Cerbiatti Gabriele e Lorenzo cominciano i giri di birra e il concerto della cover band di Zucchero, non male. La serata si conclude praticamente all'alba con quattro bei litrini a testa per la coppia di cui sopra e svariate figure di merda. In una parola: grandi bevute. Voto globale: 6 e ½. Sagra del toro di Corgnolo – 12 agosto Oramai un must delle sagre, ben organizzata, ampia e confortevole anche per il parcheggio. Ottima la zona ggiovane con musica dal vivo. Birra un po' esosa ma toro sempre saporito. Da ricordare il Moli che come sempre fa gli onori di casa e pure il bisogno grosso appena prima di partire in direzione Sammardenchia Rock per un dopo sagra infinito. In una parola: da manuale. Voto globale: 8. Sagra dell'oca a Morsano al Tagliamento – 11 agosto I due giovini Buganza e Ermes affrontano con grinta la trentina di chilometri che li divide dalla prima sagra della provincia di Pordenone. Purtroppo questi gavanelli della destra Tagliamento chiudono la cucina troppo presto e al duo tocca scroccare tra quello che rimane la cena a base di salsiccia. Peraltro ottima. Buona la birra e soprattutto il prezzo, 2 euro e mezzo per una birra da zero quattro, la più economica vista questa stagione di sagre. Orchestra un po' piscia e pesca con tutti i biglietti vincenti. In una parola: devi farne di strada sagra. Voto globale: 6 e ½. Sagra del frico di Carpacco – 10 agosto Un appuntamento imperdibile quello col frico di Carpacco. Forse un po' imprudente affrontarlo nella prima serata rovinata dalla pioggia insistente. Poca gente ma anche pochissimo tempo per accaparrarsi il sempre ottimo frico. Da ricordare quel bel ragazzo del Principe che balla il lissio di quel bel ragazzo di Roberto Polisano. In una parola: sagra bagnata rischio birra annacquata. Voto globale: 7 (per il frico). Sagra di Vernasso – 4 agosto Le valli del Natisone sono sempre generose in quanto a sagre. Vernasso unisce alla sagra le gare sportive, scusa piuttosto scontata per campeggiatori alcolizzati. Buono il frico, birre solo piccole, una marea di gente quindi attese un po' lunghe. Bella la sezione gggiovane con musica dal vivo e pogo selvaggio che provoca un nuovo fracassamento della spalla dello Scananza. Da censurare Mazda che si rifiuta di partecipare a miss maglietta bagnata. In una parola: finita male. Voto globale: 7 e ½. Sagre d'avost a Martignacco – 3 agosto Dopo lo struzzo un buon bis di sagre ci stava. E con questa siamo a 30! Location piccolina ma accogliente. Birra un po' costosa ma abbondante e in bicchieri di vetro. Pesca molto ricca. Folta presenza di bestemmiatori friulani professionisti che sanno sempre come ravvivare una serata che si va addormentando tra i fumi dell'alcoolio... In una parola: ruspante. Voto globale: 6 e ½. Sagra dello struzzo a Pozzuolo – 3 agosto Una di quelle sagre della bassa che il Buganza preferisce. Ottima la specialità preparata secondo diverse ricette e ottima anche la birra. Peccato per le porzioni non proprio luculliane. Buona presenza di gavanelli. Ottimi anche i cessi chimici con lo sciacquone a pedale. In una parola: ti sdruzzo lo struzzo. Voto globale: 7. Festival di Majano – 2 agosto Quelli di Majano sono megalomani si sa (soprattutto quando parlano di bere) per cui non si accontentano di una sagra ma vogliono un festival... Buona varietà di cibarie anche se un po' care. Molto buona la birra. Da ricordare la comparsa fulminea del mitico Rubbia, protagonista di tanti racco-nti del Director. In una parola: manie di grandezza. Voto globale: 7. Sagra di Zompitta – 31 luglio Sagra classica che più classica non si può. Tanta gente, una marea di gavanelli arrapeti. Il solito e mai domo Renè a intrattenere i vecchiacci danzanti. Ottima e di dimensioni preoccupanti la griglia, birra buona ma un po' costosetta. Purtroppo, da ultima serata, la pesca offre solo rimasugli. La fretta di Mazda di andare a casa a scaldare il letto (o meglio viceversa visto il freddo in sagra) fa perdere al Buganza lo spettacolo pirotecnico che l'organizzazione definiva unico e irripetibile. Probabilmente un bel fungo atomico. In una parola: classica. Voto globale: 7 e ½. Sagra al Forte di Osoppo – 29 luglio Location sempre suggestiva quella del forte di Osoppo. Ottimo il servizio di bus navetta che risparmia al gruppo fatiche probabilmente fatali. Molto bella la taberna direttamente dentro la fortezza e buona la birra, anche se disponibile solo in dosi da gavanello. L'ora un po' tarda di domenica e le urla degli ultimi ubriachi velano di nostalgia la discesa dal forte. In una parola: forte (di Osoppo). Voto globale: 7. Sagra dei Santi Anna e Giacomo a Venzone – 29 luglio La location dell'evento, a lato di una chiesa immersa nel verde, promette molto bene per questa mini sagra. Purtroppo l'inesperienza degli organizzatori entra a gamba tesa su molte di queste promesse. Attesa infinita per la cibaria, peraltro di qualità più che dignitosa. Ad un certo punto finisce la carne della griglia dando luogo ad una contraddizione in termini poiché non è possibile dire sagra senza griglia. Il Buganza si propone come consulente per la prossima edizione. In una parola: un passo più lungo della gamba (la terza). Voto globale: 5. Festa sul Natisone a Pulfero – 27 luglio La fresca brezza dalla Slovenia concede agli eroi delle sagre un riparo dal gran caldo udinese di questi giorni. Location campestre gradevole e movimentata da una gustosa gara di morra. Di buon livello la cibaria e anche la musica un'altra volta con i Fandango. La contemporanea presenza di non uno bensì due sindaci della zona, hanno fatto del nostro il tavolo più ammirato e invidiato. La famiglia Scananza tutta ringrazia l'Arma dei Carambabinieri. In una parola: motosega-free. Voto globale:7 e ½. Sagra campestre di Vidulis di Dignano – 19 luglio Molto affollata per essere un giovedì, e molto affollata soprattutto di gavanelli che si divertono alla grande con musica anni novanta e macchina della schiuma che inonda un piazzale intero. Purtroppo disorganizzata la gestione di cassa – stand birra – stand cibo, soprattutto per l'uso di bicchieri di vetro con relativo meccanismo del cacchio per la cauzione. Il rischio di perdere un punto nel giudizio finale è stato sventato da una gentile siora che ci ha regalato una birra. Ottimo il frico e lo spritz aperol... In una parola: ambiziosa. Voto globale 7 e ½. Sagra del Carmine ad Ara Grande – 15 luglio Ara Grande, sagra piccola, direi minuscola ma con tutte le comodità tra cui pesca, gavanelli e buona cibaria. Si sa che la birra buona sta nella sagra piccola. Nonostante fosse la serata finale il bottino della pesca risulta un tantino scarso. Da ricordare lo spettacolo di folklore friulano. In una parola: mini. Voto globale 7. Sagra di Variano di Basiliano – 13 luglio Mandrie di gavanelli per questa sagra del medio Friuli. Di livello dignitoso la cibaria, imperdibile la zona discoteca con serata anni novanta e ospiti a sorpresa gli 'Usura', uno di quei gruppi (gruppi... due persone) che hanno fatto da colonna sonora alle imprese gavanelle degli attuali trentenni. Da ricordare Magda scatenata che conquista il cuore di grandi e piccini a suon di scollature. In una parola: tutti a novanta. Voto globale: 7. Sagra delle fragole e dei lamponi ad Attimis – 8 luglio Una classica sagra del Friuli collinare, si sviluppa in altezza, su una collina appunto. Le coperture un po' invadenti sviliscono la location sicuramente affascinante. Pesca pericolosa per il Buganza che ancora un po' vende la macchina dello Scananza per comprare altri biglietti. Cibo ok, ma gruppo di liscio sconosciuto. Ventesima sagra stagionale per il Buganza, che nelle questioni importanti (oltre alle sagre vedi birrometro, verzetta d'oro...) primeggia sempre... In una parola: classica. Voto globale: 7. Festival della birra a Dignano – 7 luglio Non ci si lasci ingannare dal nome, trattasi di sagra classica anche in questo caso. Location comoda anche se un tantino umida, abbondanti i calamari fritti, perfetti per il Buganza reduce da giornate passate sulla tazza del cesso. Buona quantità di patata. Strutture un tantino sottodimensionate in relazione alla quantità di gente. Vittima dell'ennesima defezione della signorina Magda, il poker Buganza, Scananza, Cesso, Puma, si consola con un caricatore da 10 birre che porterà a fine serata al reghetto del Principe, purtroppo senza la presenza dell'occhio fotografico dello Scananza. In una parola: commerciale. Voto globale: 7. Sagra a Feletto – 1° luglio Sagra classica della periferia di Udine, nella piazza centrale del paese. Decisamente affollata, ma non per questo scadente nella mangiatoia. Il Buganza dopo ripetuti tentativi si aggiudica alla pesca un'antipastiera che rientrerà nelle dotazioni della casa nuova. Si unisce ai quattro avventori quasi classici di sagre Buga, Scananza, Puma, Architravone, un folto gruppo di metalloni semisconosciuti stregati dall'avvenenza dei primi due e dalla sfiga degli ultimi due. Da ricordare la quasi rissa dello Scananza con un vecchiaccio che aveva osato soffiargli il posto alla pesca. In una parola: da defaticamento. Voto globale: 7. Sagra a Brazzacco – 30 giugno Location tra le più belle di quest'anno, sulle colline del moruzzese, con tanto di fortino militare adibito a enoteca e di delizie austriache (sicuramente molto estive) dello stand carinziano. Di buon livello la mangiatoia e grandi nomi del liscio per quel che riguarda l'ambito musicale. Serata con Marco e il Clan e successive serate con nomi del calibro de I Cadillac e I Rodigini. Da ricordare la vena incendiaria della serata da parte del trio Cesso-Stella-Scananza che a momenti brucia mezza sagra con i frutti della pesca. In una parola: pirotecnica. Voto globale: 8+. Sagra di San Pietro a Terzo di Aquileia – 29 giugno Un bel regalo di compleanno per il Buganza questa sagra, bella location divisa in zona ggiovane, zona struscio, zona reghetto. Ottimi e abbondanti i calamari fritti e le patate sia fritte che in carne e ossa. Ottima anche la musica, con i Fandango, coverband di Ligabove. Presenza folta di gavanelli di ogni età, attirati soprattutto dalla 'bevanda dell'estate', cioè a dire spritz con l'aperol (grande novità nelle lande desolate del basso Friuli), che solo lo Scananza e il Buganza in realtà apprezzavano. Lo Scananza frena le ambizioni alcoliche del Buganza rammentandogli la successiva festa in costiera. Da ricordare la presenza del sosia di Horst Schimanski... In una parola: completa. Voto globale: 8 e ½. Sagra di Pasian di Prato – 28 giugno Una sagra al giovedì ti porta al poker il lunedì. Grazie a questa sagra infatti siamo riusciti a fare 4 serate consecutive di festeggiamenti paesani. Ambiente rilassato, cucina non particolarmente sfiziosa, ma per un giovedì va più che bene. Gavanelli q.b. Presenza come sempre inquietante del Puma e dell'Architetto con cui si improvvisa torneo di domino, appena vinto dal Buganza alla pesca. In una parola: da riscaldamento. Voto globale: 6 e ½. Sagra di Grîs e Cuccana – 24 giugno Ottima sagra di paese del medio Friuli. Ampi spazi, stand comodi e coperti, abbondante griglia e buona presenza di gavanelli. Completa tutto la tombola e l'esibizione di una scuola di ballo liscio. Tanta gente, una sagra decisamente riuscita. Da ricordare il sosia del Puma, presenza inquietante quanto fonte di ilarità. Comoda la posizione a due passi dal cimitero, come fa notare lo Scananza, perfetta per il trasferimento immediato di eventuali coma etilici. In una parola: rilassante. Voto globale: 8. Sagra di San Pietro a Tarcento – 22 giugno La location, sulla riva del Torre, ha grandi potenzialità, tuttavia la proloco tarcentina avrebbe potuto sprecarsi un po' di più per questa sagra. Parcheggio un po' angusto, ma soprattutto musica in playback, con deejay ed un cantante un tantino stonato. Una sagra senza orchestra di liscio inevitabilmente perde una parte importante del suo fascino contadino. Risolleva le sorti un folto drappello di gavanelli con tanto di scooter tunati in bella mostra. Di buon livello la mangiatoia. Pesca un po' deludente. In una parola: sparagnina. Voto globale: 6+ (il + per i gavanelli). Sagra di S. Antonio a Palazzolo dello Stella – 17 giugno Sagra paesana a tutti gli effetti, piccola ma ben collocata in un parco dentro il paese. Ottima la griglia e anche il servizio, la cibaria portata in tavola direttamente dai gavanelli assoldati dalla proloco. Lo Scananza non resiste ai fagioli all'uccelletto ma il Buganza fortunatamente si salva uscendo dall'auto poco prima della deflagrazione intestinale dell'amichetto. Poco soddisfacente la pesca, il Buganza comunque contento del portacenere per la casa nuova. In una parola: accogliente. Voto globale: 8. Sagra dei cais a Turrida di Sedegliano – 10 giugno Le sagre nella zona del Tagliamento si confermano di alto livello in particolare per quel che riguarda la location, immersa nel verde anche se purtroppo disturbata dalla pioggia. Ottimi i cais sia alla borgognona (????) che in umido. Ad un certo punto Magda non resiste all'emozione di trovarsi in una così bella sagra in compagnia di due così bei ragazzi (il Buganza e lo Scananza) e si fa prendere da un capogiro. Gag gustosa del Buganza con il sorbetto finale con cui mima un bukkake (vedi foto...). In una parola: come la cugina di Rivis, bucolica. Voto globale: 8- (il – per il clima). Festa della birra a Raspano – 9 giugno Terreno ideale per la convalescenza analcolica del Buganza, che per fortuna si limita ad una sola bevanda maltosa, questa festa si presentava molto gradevole per l'ambiente simil Oktober fest. Gavanelli a badilate e discoteca all'aperto con musica anni 90 con la presenza di alcune notevoli teen poppute. Purtroppo nessuna rissa nonostante la concomitante presenza di motari assetati e gavanelli arrapati. In una parola: gggiovane. Voto globale 6 e ½. Sagra 'tra amici' a Vissandone – 8 giugno Una minisagra al centro del paese, che a dispetto della mancanza dell'amatissima pesca di beneficenza, offriva degli ottimi gnocchi al sugo d'anatra e tutta la simpatia dei gavanelli di paese. Folta presenza di ex colleghi dello Scananza, avvezzi alle sagre come alle bevute. Gradevole, almeno per la grinta dimostrata, la presenza di un gruppo rock anni 69-70. Il Buganza preferisce alzare bandiera bianca non molto tardi per il pericolo incombente di non smettere di bere. In una parola: coraggiosa. Voto globale 6 e ½. Sagra delle seppie a Marano Lagunare – 2 giugno A noi i temporali ci fanno un baffo, quando c'è in ballo una sagra succulenta come quella di Marano. Ottime le seppie cucinate in sugo e in insalata e ottimo anche il fritto di calamari, il tutto annaffiato da buona e non particolarmente esosa birra in una location suggestiva come la vecchia pescheria molto ben riadattata per questo tipo di eventi. Apprezzabile anche il gruppo musicale, che si è addirittura spinto ad eseguire più che dignitosamente 'Impressioni di settembre' della PFM. Folta la presenza di personaggioni in zona RR, mai molesti però. Da ricordare il Principe, che, preferita la compagnia del cugino (forse perché circolavano a bizzeffe le birrette?), imbastiva una buona fracassata, con tanto di 'o voi adesso venite al Bire a Udine o vi ammazzo' o cose del genere, chiaro segno, come dice Scananza che 'Cescatti non capisce più un cazzo'. In una parola: originale. Voto globale: 8. a Festa del vino e delle fragole a Faedis (69 edizione tra l'altro) – 1° giugno Si tratta di un appuntamento imperdibile, in un paese, come ha argutamente notato lo Scananza, già abbastanza vicino alla Slovenia da permettersi al primo posto del menù i cevapcici. Anche in questa occasione il dio delle sagre ci ha tirato addosso secchiate d'acqua. Inutili sforzi da parte sua, visto che nulla ci può far desistere da una sagra, a parte un'altra sagra. Oltre alla cibaria decisamente gradevole, da notare gruppi sparuti di gavanelli di paese che probabilmente causa pioggia non avevano avuto il permesso dai genitori di andare a distruggersi di shots a Udine con lo scooter... In una parola: un classico. Voto globale: 6 e ½. Festa del toro e del vino a Camino al Tagliamento – 27 maggio Nonostante fosse la seconda scelta della serata (la prima era la sagra dei cais a Trivignano ma non eravamo dotati di canotto e quello era l'unico mezzo per raggiungerla in quella domenica pomeriggio...), ha dato le sue soddisfazioni, innanzitutto il toro che ci era stato indebitamente negato la sera prima. In secondo luogo una dignitosa quantità di patata, non il tubero, e in particolare una pizzaiola con due ottimi argomenti. In una parola: sincera. Voto globale: 6 e ½. Festa di primavera a Buja – 26 maggio Bella la location, una struttura in legno veramente professional, nonostante la pioggia. Peccato che il toro, leccornia a cui viene intitolata la sagra, fosse ancora in cottura. Ma che cazzo. E così abbiamo fatto finta di mangiare toro che chissà perché sembrava molto frico. Da ricordare lo Scananza che alla pesca vince un trolley, chiaramente da portare alle sagre per le prossime vincite alla pesca! In una parola: organizzata (a parte il toro). Voto globale: 6 e ½. Festa degli asparagi a Tavagnacco – 12 maggio Tre fattori hanno portato ad un voto insufficiente a questa sagra: il tempo inclemente, con tanto di temporale violento che ha letteralmente inondato il bel prato che ospitava la sagra, la cupa presenza del puma e dell'architetto che si sa, essendo sfigati non apprezzano il sapore sincero delle sagre e spaccano i marroni, e la cibaria, decisamente scarsina (due luganighe messe in croce quando a Castions con un euro in più ti beccavi una bella grigliata). In una parola: sfigata. Voto globale: 4 e ½. Sagra del coniglio a Castions di Strada – 30 aprile Gran buona grigliata mista per questa sagra paesana in tutto e per tutto, a partire dalla location, un cortilone per gran parte coperto. Da ricordare il gruppo di liscio che avevamo beccato il giorno prima a Rivis, i Souvenir, che avevano spavaldamente dichiarato che la loro tournee avrebbe fatto tappa a Milano... E da ricordare anche il bis del Gabinetti la settimana successiva col Puma... In una parola: ruspante. Voto globale: 7 e ½. Sagre dai Crots, sagra delle rane a Rivis di Sedegliano – 29 aprile Splendida la location, in un parco vicino al Tagliamento per questa sagra delle rane fritte. L'ambiente era proprio ruspante. Da ricordare la quasi rissa di Scananza per andare a prendere la pappa a causa di una cucina un po' disorganizzata. E l'incontro con una coppia di San Donà di Piave sui 65, lui volgare e schietto fino all'arrivo della moglie che ci ha parlato delle sue preoccupazioni per il figlio che va in moto. In una parola: bucolica. Voto globale: 8+. Sagra del vino di Bertiolo – 31 marzo La prima sagra della stagione 2007. Atipica visto l'abbigliamento necessario per affrontarla, ma densa di gavanelli trangugianti vinazza. Pessimo il frico purtroppo ma buona la location e il vino. Ottima la pesca con tutti i biglietti rossi! In una parola: coraggiosa. Voto globale: 7.