LE PRIORITA’ E I CONFINI DEL NUOVO SCENARIO DELLA COOPERAZIONE TERRITORIALE E DELLA POLITICA DI VICINATO Imperia, 21 Novembre 2006 Marco Rolandi Settore Affari Comunitari e Relazioni Internazionali LA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA Per il periodo 2007 – 2013, la Regione Liguria continua a far parte dal programma transfrontaliero Italia – Francia ALCOTRA, che subirà però dei cambiamenti rispetto al periodo precedente, cambiamenti che si riferiscono alla semplificazione delle procedure, alla tipologia dei progetti, alla partecipazione dei privati. Inoltre, per il futuro periodo di programmazione, la Regione Liguria è stata inserita nel programma di cooperazione transfrontaliera marittima Italia – Francia, insieme alla Toscana, Sardegna e Corsica. LA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA Il Regolamento relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR (n.1080/2006) definisce le priorità da seguire nei programmi di cooperazione transfrontaliera per il periodo 2007 – 2013: promozione dell’imprenditorialità, sviluppo delle PMI, del turismo, della cultura e del commercio transfrontaliero; promozione e miglioramento della protezione e della gestione congiunte delle risorse naturali e culturali nonché della prevenzione dei rischi naturali e tecnologici; rafforzamento dei collegamenti tra le zone urbane e rurali; riduzione dell’isolamento tramite un migliore accesso alle reti e ai servizi di trasporto, informazione e comunicazione, nonché ai sistemi e agli impianti transfrontalieri di approvvigionamento idrico ed energetico e a quelli di smaltimento dei rifiuti; sviluppo della collaborazione, della capacità e dell’utilizzo congiunto di infrastrutture, in particolare in settori come la salute, la cultura, il turismo e l’istruzione. 2007-2013: I 52 programmi transfrontalieri previsti Aree ammissibili • ammissibilità definita livello NUTS III • 20% dei fondi può essere speso in regioni NUTS III adiacenti • Confini marittimi eleggibili (>150km) • Confini UE esterni : ENPI o IPA La cooperazione transfrontaliera - ALCOTRA Area geografica Tre regioni italiane: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria Due regioni francesi: Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d'Azur Zone ammissibili: - Regione Autonoma Valle d'Aosta (totalità del territorio), Province di Torino e di Cuneo (Regione Piemonte), Provincia di Imperia (Regione Liguria) - Dipartimenti della Savoie e della Haute-Savoie (Regione Rhône-Alpes) e Dipartimenti delle Hautes-Alpes, delle Alpes-de-Haute-Provence e delle Alpes-Maritimes (Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur) La cooperazione transfrontaliera - ALCOTRA Le zone individuate quali "adiacenti" a quelle ammissibili: - Province di Biella, Vercelli, Asti, Alessandria (Regione Piemonte), Provincia di Savona (Regione Liguria) - Dipartimenti dell'Ain, dell'Isère e della Drôme (Regione Rhône-Alpes), Dipartimenti del Vaucluse e del Var (Regione PACA) Strategie Gli interventi prenderanno la forma di: - PIT (Progetti Integrati Transfrontalieri) - Progetti di cooperazione singoli - Progetti strutturanti a regia pubblica La cooperazione transfrontaliera - ALCOTRA Temi esemplificativi su cui costruire progetti • L’accessibilità delle zone transfrontaliere attraverso nuovi collegamenti – traghetti – e porti, nonché infrastrutture nei settori idrico ed energetico • Creare reti tra i centri di ricerca presenti nell’area • Sperimentazione di forme di gestione integrata del patrimonio naturalistico per preservare gli ecosistemi • Promozione di programmi di mobilità transfrontaliera a livello di scuola superiore e universitario • Valorizzazione dei sistemi agricoli tradizionali sia come risorsa economica, sia come forma di presidio territoriale • Telemedicina La cooperazione transfrontaliera marittima Italia - Francia Area geografica Regioni italiane: Liguria, Toscana, Sardegna Regioni francesi: Corsica Interventi strategici - Politica portuale porti alto Tirreno - Sicurezza della navigazione nelle zone marittime ad elevato rischio - Reti telematiche collegamento porti turistici - Protezione e valorizzazione dell’ambiente marino e costiero (parco dei cetacei) - Azioni di sostegno al turismo (crociere e nautica da diporto) Stato della redazione del programma Programma Operativo in fase di prima elaborazione LA COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE Regione Liguria continuerà a fare parte dei 2 programmi transnazionali di cui è parte adesso: • Spazio Alpino (che probabilmente resterà composto dalle stesse regioni) • Mediterraneo Occidentale (Medocc) che si allargherà al intero bacino mediterraneo, cambiando denominazione in MED (Mediterraneo). In più, la Regione Liguria verrà inserita nel programma Spazio Centrale Europeo (CEUS), derivato dal ex programma CADSES. La cooperazione transnazionale Il Regolamento FESR per 2007 – 2013 definisce gli ambiti prioritari della cooperazione transnazionale: innovazione: creazione e sviluppo di reti scientifiche e tecnologiche e rafforzamento delle capacità regionali di R&ST e innovazione che contribuiscano direttamente allo sviluppo economico equilibrato delle zone transnazionali; ambiente: attività di gestione delle risorse idriche, efficienza energetica, prevenzione dei rischi e protezione ambientale; accessibilità: attività intese a migliorare l’accesso e la qualità dei servizi di trasporto e telecomunicazioni; sviluppo urbano sostenibile: rafforzamento dello sviluppo policentrico a livello transnazionale, nazionale e regionale. La cooperazione transnazionale - Spazio MED Area geografica Lo Spazio Med copre le aree geografiche dei precedenti programmi Medocc e Archimed, e include quindi tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo dalla Spagna alla Grecia La cooperazione transnazionale - Spazio MED Strategie - Sviluppare la logistica portuale e retroportuale in network con altri porti mediterranei - Migliorare la sicurezza della navigazione e in ambito portuale - Favorire lo short sea shipping a livello di tutta l’area mediterranea - Incentivare l’uso delle TIC per i servizi portuali Partner potenziali Regione di Valencia, Catalogna, PACA Libia, Tunisia, Turchia Stato della redazione del programma Il lavoro è condotto da una task force transnazionale, coadiuvata da due gruppi di lavoro (uno per i contenuti del PO, l’altro per la sua attuazione). Entro il mese di Ottobre 2006, verrà rilasciata la prima versione del programma operativo La cooperazione transnazionale - Europa Centrale (CEUS) Area geografica Austria: tutto il territorio Repubblica Ceca: tutto il territorio Germania: Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, MecklenburgVorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen Ungheria: tutto il territorio Italia: Piemonte, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Liguria, Lombardia, Provincia Autonoma Bolzano/Bozen, Provincia Autonoma Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna Polonia: tutto il territorio Repubblica Slovacca: tutto il territorio Slovenia: tutto il territorio Partner non EU coinvolti: Ucraina e Moldavia La cooperazione transnazionale - Europa Centrale (CEUS) Strategie Rafforzare il posizionamento internazionale degli Istituti e Centri di Ricerca liguri, in particolare l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) attraverso la partecipazione a reti di eccellenza e cluster sul modello dei poli di competitività francesi Stato della redazione del programma Programma Operativo in fase di elaborazione avanzata con chiusura prevista al 31/12/2006 La cooperazione transnazionale - Spazio Alpino Area geografica Stati membri: • Austria (tutto lo Stato): Vorarlberg, Tyrol, Salzbourg, Carinthie, Styrie, Haute Autriche, Basse Autriche, Vienne, Burgenland • Francia: Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d'Azur, Franche-Comté, Alsace • Germania: distretti di Haute Bavière et Souabie (in Bavière), Tübingen et Fribourg (nel Baden-Württemberg) • Italia: Lombardia, Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria • Slovenia (tutto lo Stato) Stati non membri associati: • Liechtenstein (tutto lo Stato) • Svizzera (tutto lo Stato) La cooperazione transnazionale - Spazio Alpino Strategie -Rafforzare legami economici e culturali strategici con le aree metropolitane dello Spazio Alpino (in particolare: Milano, Lione, Torino, Marsiglia, Strasburgo, Vienna) -Rafforzare le identità territoriali (patrimonio naturale culturale) in modo sostenibile Stato della redazione del programma La fase di programmazione terminerà entro la fine di Dicembre 2006, quando il Programma operativo verrà sottoposto alla Commissione Europea, consentendo l'effettiva implementazione del nuovo Programma a partire dalla Primavera 2007 La cooperazione interregionale Per il prossimo periodo di programmazione 2007 – 2013, la cooperazione interregionale è prevista non solo nell’ambito del terzo obiettivo prioritario “Cooperazione territoriale”, ma anche sotto gli Obiettivi 1 e 2 (Convergenza e Competitività regionale e occupazione). Area geografica E’ ammissibile l’intero territorio dell’Unione Europea, con l’aggiunta di Norvegia e Svizzera. E’ in fase di approfondimento la possibilità di partecipare ai progetti per Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia e Turchia La cooperazione interregionale Tipi di intervento ammissibili 1. Iniziative locali e regionali, caratterizzate da un approccio di cooperazione bottomup, e rivolte a specifiche tematiche di sviluppo regionale. Si tratta del proseguimento dell’esperienza di cooperazione interregionale sviluppata da Interreg III C 2. Azioni interregionali strategiche, attraverso cui si intende procedere alla disseminazione e valorizzazione dei risultati della cooperazione interregionale con un approccio più segnatamente top-down. Le iniziative in questo ambito possono prendere le seguenti forme: 2.1 Thematic Interregional networks, per la valorizzazione del patrimonio di esperienze, strumenti e buone pratiche realizzate dalla cooperazione interregionale 2.2 Fast Track Actions, per il trasferimento delle migliori pratiche a quelle regioni che, su temi specifici, si trovino in ritardo rispetto alle altre Programma di prossimità: ENPI (European Neighbourhood Partnership Instrument) Area geografica Regioni dell'area mediterranea e del Mar Nero appartenenti alle seguenti nazioni: Algeria, Azerbaijan, Bulgaria, Cipro, Egitto, Francia, Georgia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libia, Malta, Marocco, Moldavia, Autorità Palestinese, Siria, Portogallo, Romania, Federazione Russa, Spagna, Siria, Tunisia e Ucraina. Transfrontaliero marittimo multilaterale ENPI - Med Programma di prossimità: ENPI Tematiche 1. Sviluppo economico e sociale: - consolidamento di una comunità scientifica nell'area mediterranea - creazione di cluster economici trans-mediterranei - creazione di sistemi di trasporto integrato sia marittimo che terrestre (persone + merci); - sostegno a misure di turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale. 2. Sfide comuni: - lotta all'inquinamento - gestione integrata dei rischi ambientali - valorizzazione delle risorse marine comuni - sviluppo delle energie alternative (eolica, fotovoltaica, etc.) - promozione della salute e prevenzione delle malattie 3. Cooperazione "people to people": - iniziative legati ai giovani, agli scambi tra questi e alla loro partecipazione alla vita pubblica - supporto alla creazione artistica, culturale, industriale, etc - integrazione sociale e promozione del dialogo interculturale. I PIANI INTEGRATI TRANSFRONTALIERI (PIT) Definizione • I Piani Integrati Transfrontalieri (PIT) mirano a coinvolgere un territorio transfrontaliero in una strategia pluriannuale e pluritematica, comune e coerente, per il finanziamento di diversi progetti coordinati tra di loro • Per chi presenta il progetto, è previsto l’accompagnamento nella definizione del PIT e delle proposte progettuali, prima della programmazione definitiva • Viene elaboarto un piano pluritematico, pluriannuale che coinvolge più partner (della durata massima di 3 anni), composto da diversi progetti, nell'ambito di una strategia condivisa di sviluppo del territorio transfrontaliero • Il territorio del PIT appartiene a unità territoriali di livello NUTS 3 (Province e dipartimenti) contigue. Ciascun PIT si attua su un territorio formato al massimo da tre unità territoriali (dipartimenti/province) • per l'Italia: Province, Comunità montane, Parchi • per la Francia: Consigli generali di dipartimento, Etablissements publics de coopération intercommunale, Parchi I Piani Integrati Transfrontalieri - PIT: Le fasi • Animazione Locale: affidata alle collettività locali o, in alternativa, a una “cellula di animazione e accompagnamento” • Proposta di PIT: presentata da due soggetti, uno italiano e uno francese, che individuano tra loro un coordinatore unico. La scheda di presentazione del PIT deve contenere: - analisi del territorio e del contesto sul quale si sviluppa il PIT e analisi SWOT - descrizione della strategia e degli obiettivi (giustificazione dell'uso dello strumento PIT) - descrizione delle attività che realizzano i due soggetti proponenti (inclusa l'attività di coordinamento e di comunicazione comune sul PIT, nonché l'indicazione dei mezzi e delle risorse a disposizione per l'attuazione) - elenco dei progetti di cooperazione facenti parte del PIT e descrizione delle azioni di ciascuno. I progetti fanno comunque riferimento, nelle modalità di realizzazione, alla tipologia dei progetti semplici - stima dei costi per progetto e durata di ogni progetto I Piani Integrati Transfrontalieri - PIT: Le fasi • Costruzione del PIT: La costruzione del PIT è fatta dai partner, coordinati dai due soggetti proponenti, con l'accompagnamento dei servizi istruttori italiani e francesi, dei cofinanziatori francesi, degli animatori locali e/o della "cellula di animazione e accompagnamento" e/o del Segretariato tecnico congiunto. Lo scopo di questa fase è quello di giungere ad un PIT completo di tutti i necessari pareri condivisi e dei cofinanziamenti francesi acquisiti (per la parte italiana l'automatismo FESR + CPN è garantito). Il tempo fissato per la costruzione del PIT è di 6 mesi • Attuazione del PIT: Il coordinatore comunica all'Autorità di gestione l'avvio delle attività del PIT (data a partire dalla quale vengono conteggiati i tre anni di durata massima) e riceve l'anticipo FESR per il progetto di comunicazione. Il capofila di ogni progetto comunica l'avvio delle attività progettuali (che non necessariamente deve coincidere con l'avvio del PIT; il progetto deve comunque terminare entro la data di chiusura del PIT) e riceve l'anticipo FESR per il singolo progetto. PROGETTI “STRUTTURANTI” Caratteristiche principali (I) • Capacità di produrre un impatto positivo sull'insieme del territorio/ spazio in cui viene presentato tramite interventi ampi e diffusi o con effetti intensi e di larga scala • Realizzazione di azioni concrete e avvio di processi organizzativi capaci di persistere autonomamente al termine del progetto, anche mediante la progettazione e l'approntamento di infrastrutture virtuali, la creazione di organizzazioni e lo sviluppo/offerta di servizi reali • Realizzazione, nel corso dello sviluppo del progetto, di azioni dimostrative capaci di testare e verificare l'efficacia delle azioni previste attraverso il diretto coinvolgimento delle principali tipologie di beneficiari e di operatori e stakeholders a cui il progetto è generalmente rivolto • Intersettorialità: capacità di rivolgersi ad una pluralità di temi o materie in quanto concorrenti alla soluzione di problemi più generali (ad esempio questioni ambientale, di efficienza economica, ecc.); Caratteristiche principali dei progetti “strutturanti” (II) • Carattere modulare e replicabilità: pur essendo concepito nell'ambito di un singolo spazio geografico il progetto, nella sua impostazione metodologca e strategica, deve poter essere trasferito agevolmente in altri spazi e quindi presentarsi come esemplare • Capacità di trasferire know how tra i partner del progetto • Capacità di raccogliere e fare proprie, traducendole in atti concreti, linee di governo e policies attivate da istanze nazionali o regionali ; • Presentare la più alta continuità o contiguità con progetti conclusi o in fase di realizzazione • Numero indicativo massimo di 7-8 partners • Capacità di esprimere le suddette potenzialità "strutturanti" anche nei confronti di aree geopolitiche contigue non appartenenti all'Unione Europea o comunque in relazione ad esse Ipotesi di progetto strutturante sull’accessibilità per l’area MED (1) • Definizione del contesto: come migliorare l’accessibilità nell’area MED? • Pieno sfruttamento della rete di trasporto marittimo dell’area mediterranea (Short Sea Shipping e Autostrade del Mare) • Creazione di un efficace collegamento tra la rete del trasporto marittimo mediterraneo e la rete europea dei trasporti su gomma e su rotaia (i corridoi di trasporto trans-europei, i trans-european networks, etc). • Rafforzamento del collegamento con altre aree del mondo (in particolare con le Regioni Asiatiche) • Quali attori coinvolgere? • Enti locali, regionali e nazionali; Università e Centri di Ricerca; Autorità Portuali, Associazioni di imprese nel campo della logistica marittima e dei trasporti, Agenzie di sviluppo locale, etc Ipotesi di progetto strutturante sull’accessibilità per l’area MED (2) • Quali azioni intraprendere per implementare una strategia efficace e di lungo periodo? • Creazione di un network di stakeholders che includa tutti gli attori pubblici e privati rilevanti nel settore, per ciascun paese partecipante al programma • Messa a punto - all’interno del network - di un piano di implementazione (verso il 2013) che copra tutte le aree geografiche, incluse quelle periferiche, e tutti i temi d’azione • Lancio di 3-5 progetti pilota nel campo del trasporto intermodale all’interno di piattaforme di trasporto regionali selezionate per la loro importanza geografica e strategica • Creazione di un laboratorio per l’analisi, lo scambio e l’integrazione tra politiche di trasporto marittimo regionali e nazionali, ed iniziative e programmi a sostegno della ricerca e sviluppo tecnologico sui medesimi temi (Programma Quadro di R&S, programma Marco Polo, etc). Cooperazione territoriale: conclusioni e prospettive per la Regione Liguria nella programmazione 2007-2013 capitalizzare l’esperienza di cooperazione transfrontaliera e transnazionale maturata dalla regione Liguria con il programma Interreg; rafforzare la progettualità della cooperazione transfrontaliera nei settori di maggior interesse, al fine di realizzare l’Euroregione con Piemonte, Valle d’Aosta, PACA, Rhône- Alpes; capitalizzare l’esperienza maturata e la leadership acquisita con i progetti 2000-2006 per quanto riguarda la cooperazione transnazionale, ampliando la partecipazione a nuove aree (Europa Centrale); incrementare la cooperazione con i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, sulla base delle esperienze pregresse e attivando le risorse del nuovo strumento ENPI. Coordinate utili per la costruzione di un progetto - Verifica sostenibilità idea progettuale: Regione Liguria - Settore Affari Comunitari e Relazioni Internazionali (ACRI) [email protected] Dirigente: dott. Laura Canale - [email protected] - Ricerca partner: ACRI - [email protected] Casaliguria a Bruxelles - [email protected] - Organizzazione incontri con funzionari della Commissione Europea: Casaliguria a Bruxelles - [email protected]