martedì 24 settembre 2013
INDICE RASSEGNA STAMPA
martedì 24 settembre 2013
Economia e imprese locali
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 6
I giganti di marmo a guardia della città
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 9
Meno infortuni? Meno occupati
Laura Sartini
1
2
Tirreno Lucca
24/09/2013
p. I
Sicurezza sul lavoro, al via la campagna condotta dalla Cgil
Nadia Davini
3
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 13
La Vetreria Sav festeggia i suoi primi 43 anni: gli auguri di
Fantozzi
4
Tirreno Lucca
24/09/2013
p. IX
L'azienda Dol Cast di Segromigno festeggia i 40 anni di
attività
5
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 2
Il "pensiero snello" per far crescere le aziende locali Primo
workshop
6
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 15
Capannori. Il direttore generale se ne va
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 2
Il «Dragone» sbarca in Darsena. Intesa con il Sanlorenzo
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 3
Caso Ferragamo. Sì alla transazione
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. III
La Giunta approva la transazione
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. III
Porto, maxi yacht in cerca di spazio
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. III
C'era chi sapeva degli abusi»
12
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 3
Polo nautico. Sel striglia giunta e imprenditoria «Il consiglio
blocchi il frazionamento»
13
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. III
Yare, edizione 2014 Comandanti tra visite e aperitivi
14
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. IV
Il Demanio gela i balneari «Anche le cabine all'asta»
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 7
I comuni non pagano, l'attività di Pioppogatto a rischio
chiusura
16
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. VII
Smaltimento rifiuti, rischio paralisi
17
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 10
Il lapideo versiliese alla "Marmomacc"
18
Saverio
Bargagna
7
8
9
10
Donatella
Francesconi
11
Matteo Tuccini
15
Edilizia & Territorio
Qn
24/09/2013
p. 22
I costruttori: «Segnali di lenta ripresa» Torna la voglia di
mutuo, interessi giù
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 7
Urbanistica: salta l'equilibrio
Tirreno Lucca
24/09/2013
p. I
Paba in pole position per il piano strutturale
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 7
L'ingegnere Giannini nuova dirigente anche per i lavori
pubblici
23
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 13
Porcari. Via Romana Est e via del Centenario Nuovo asfalto,
pensando a «Buche Zero»
24
Tirreno Lucca
24/09/2013
p. VIII
Più sicure la Romana, le vie Roma e del Centenario
25
Nazione Lucca
24/09/2013
p. 13
Lunata. Via Vecchia Pesciatina e via Pieraccini:nuove
fognature, presto i lavori
26
Tirreno Lucca
24/09/2013
p. VIII
Acque Spa promette la nuova fognatura in via Pieraccini
27
Tirreno Lucca
24/09/2013
p. VIII
Lunata. Partiti i lavori per fare una nuova pista ciclabile
Nicola Nucci
28
Tirreno Lucca
24/09/2013
p. IX
Segromigno. Pronto a novembre il nuovo ponte
Arianna Bottari
29
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. I
Viareggio. Sempre più case in vendita 150 nuovi annunci al
mese
Matteo Tuccini
30
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 5
Paolo Casini al vertice della Mover
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. V
Paolo Casini nominato presidente della società
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 10
Pietrasanta. L'edilizia in crisi «Accelerate i tempi per il
Regolamento»
Indice Rassegna Stampa
Michele Sabattini
19
21
Duccio Casini
22
32
33
Daniele
Masseglia
34
Pagina I
INDICE RASSEGNA STAMPA
martedì 24 settembre 2013
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. VII
Novanta firme per chiedere il regolamento urbanistico
35
Nazione Viareggio
24/09/2013
p. 12
Ripa. Iniziato l'intervento sulla frana
36
Tirreno Viareggio
24/09/2013
p. X
Al via i lavori per mettere in sicurezza il monte di Ripa
Indice Rassegna Stampa
Tiziano Baldi
Galleni
37
Pagina II
fino a gennaio le statue
R2hararna
piazze del centro storico come piazza
Anfiteatro, piazza del Giglio e piazza
Giovanni Guidiccioni con cinque opere in marino, palazzo Bernardini con
un'opera in bronzo di medio formato.
a
-L1
SI
ASTRATTI, i giganti di pietra
che fino a gennaio faranno letteralmente la guardia alla città. Sono in
marmo o in bronzo e sono le statue
monumentali dell'artista romana
Paola Epifani, in arte Rabarama,
artista giovane, 44 anni, ma molto
apprezzata in Italia e all'esterno. Il
Settembre Lucchese, grazie a Volarearte, progetto promosso dalla Fondazione Henraux di Querceta che
mira a valorizzare l'uso del marmo,
ha saputo trasformare la città in un
museo a cielo aperto. Le opere di
Economia e imprese locali
Rabarama hanno già riscosso grande
apprezzamento sul litorale di Forte
dei Marmi e in passato a Firenze, e
adesso sono approdate nella nostra
città come contributo per i 500 anni
dalla fondazione del nostro monumento principe, le Mura. La mostra è
stata possibilegrazie all'Associazione
industriali di Lucca, dell'Opera delle
Mura, del Rotary Club e del Comune
di Lucca. Luoghi scelti per ospitare le
statue: la passeggiata sopra le mura
con tre opere in bronzo monumenta-
li, il prato esterno tra la Porta di San
Pietro e il Baluardo S. Colombano, le
Ancora una volta Lucca dimostra
di essere una città d'arte orgogliosa
della propria storia e tradizione, ma
aperte alle novità e disposta a mettersi in gioco per accettare la sfida del futuro e delle ultime tendenze dell'arte,
dimostrando di non avere la volontà
di congelarsi nel passato.
La statue di Rabarama posizionate a Lucca sono complessivamente
nove, quattro in bronzo e cinque in
marmo e sono stanno già riscuotendo un grande successo dei cittadini
incuriositi da queste forma inconsuete nel panorama lucchese.
Pagina 1
I
TI DELL'I NAIL (CALO DEL 135ó) SI PRESTANO A UNA DOPPIA LETTURA
seg re taria confederale
NELLA nostra provincia calano del 13 per cento i casi di infortuni sul lavoro e malattie
professionali. Ma c'è poco da
gioire: tra il semestre 2012 e
quello del 2013 a Lucca gli assicurati all'Inail - dunque chi ha
un lavoro continuativo - sono
contenporaneamente diminuiti dell'8 per cento. Quindi c'è in
apparenza più sicurezza sui luoghi di lavoro, solo perché in re-
Do rnaní a onte a orlano
un confronto con i vari
responsabili del sindacato
l,
di rapportare gli infortuni alle
ore lavorate. In questo modo il
risultato cambia segno: gli incidenti sono aumentati, di poco,
ma sono aumentati».
LUCCA, per fortuna, pare essere in rassicurante controtendenza anche se a volte manca il
punto di contatto nel fare sistema tra istituzioni, datori di lavoro e lavoratori. «L'Asl negli
ultimi tre anni in particolare ha
tagliato un cospicuo numero di
ispettori del lavoro - fa sapere
Leonardo Quadrelli, referente
Fillea (edili e aziende del mar-
Cecchin i, lanc i a il nuovo alla
mo) -. In questo la Regione ha
precise responsabilità». Massimiliano Bindocci della Filcams
Cgil porta alla luce l'ultima indagine Asl, ancora in fase di verifica, che però attesterebbe che
un boom di malattie professionali nel settore del commercio
lucchese, anche e soprattutto
nella grande distribuzione: discopatie, ernie e tunnel carpale
sono aumentate anche di otto
volte.
altà c'è meno lavoro?
«PURTROPPO è proprio così
- commenta Franca Cecchini,
segretaria confederale Cgil -.
Sarebbe un errore abbassare la
guardia perché confortati dagli
ultimi dati forniti dall'Inail. Si
tratta di elementi significativi,
perché in effetti sono diminuiti
gli infortuni e soprattutto gli incidenti mortali sul lavoro, ma
se rapportati alle ore di lavoro e
dunque alla presenza effettiva
nei luoghi di lavoro, non si possono dire "veri". In Toscana abbiamo fatto questa operazione,
Economia e imprese locali
ANCHE da questo trae ispirazione la settimana della sicurezza che a Lucca inizierà domani
al teatro comunale di Ponte a
Moriano dove, alle 15,30, si parlerà di «Sicurezza sul lavoro:
una nuova cultura» con i delegati e responsabili della sicurezza
della Cgil e delle categorie Filcams, Fillea e Slc Umberto Boccelli, Mariarosaria Costabile,
Franco Galeotti, Alessia Gambassi, Massimo Sarti Magi, Simone Tesi. Si incontreranno
con il direttore dell'Inail di
Lucca, Carmine Cervo, e con il
commissario della Cgil Franco
Chiriaco. A seguire, alle 17,30,
lo spettacolo teatrale «Giorni
rubati» della compagnia Rossolevante, a ingresso libero.
Laura Sartini
a,s 1 DATI In rapporto alle ore effettivamente
CAl 1i 1
lavorate il numero degli infortuni non sembra essere diminuito
Pagina 2
L'INIZIATIVA
Sicurezza sul lavoro,
al via la campagna
condotta dalla Cgil
1 LUCCA
opinione pubblica il dramma
degli infortuni sul lavoro. Ci dicono infatti che gli infortuni sono diminuiti, ma non è vero: se
rapportati alle ore lavorate notiamo che nei primi sei mesi del
2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, sono addirittura aumentati. Magari non a Lucca,
main altre realtà toscane sì>.
Nella nostra provincia, ad
esempio, gli infortuni sono passati da 3.891 nel 2012 a 3.396 in
quest'anno, ma ci sono ben
10.148 lavoratori (iscritti all'
Inail) in meno (da 126.572 del
2012 a 116.424 del 2013). Il fine
principale di questa settimana
di incontri e approfondimenti è
Alzarsi la mattina per andare a
lavorare e non avere la forza di
muoversi. Prendere due antidolorifici e provare piano piano a
sciogliere il braccio indurito dagli sforzi e dai dolori. E la storia
di tante donne lavoratrici nel
settore dei servizi: sono le commesse del supermercato che alzano ogni giorno centinaia di
casse d'acqua; sono le donne
delle pulizie che passano in piedi e piegate gran parte dell'orario di lavoro. . E ancora i lavoratori precari con contratti occasionali e a chiamata, che non
sanno neanche come funzioni il
mondo dell'
mappare tutinfortunistica
to il territorio
o, peggio anprovinciale,
cora, lo evitadenunciare i
no per paura
casi di illegalidi perdere il
tà e gettare le
posto. «Di labasi per coinvoro ce n'è
volgere tutte
tanto
bisole categorie
gno, purché
interessate al
sia lavoro siculavoro dipenro».
dente in altri
Di questo
due ambiziosono convinti
si progetti: il
i responsabili
primo,
di
sindacali delstampo sernila Cgil, perché
nariale, atto a
Massimiliano Bindocci
se è vero che
informare suldai dati Inail il numero degli inle malattie professionali e la lofortuni in termini assoluti è diro diffusione sul territorio lucminuito, è anche vero che sono chese, con la collaborazione dei
tanti i lavoratori che hanno perdipartimenti di prevenzione delso il lavoro, o che sono stati mes- le As12 e 12; l'altro, invece, con i
si in cassa integrazione; diversi i componenti degli enti bilaterali
pensionamenti e i contratti pre- che si occupano dellaformaziocari giunti a termine.
ne circa la sicurezza nell'induSicurezza, malattie professio- stria e nell'artigianato. Minori
nali, prevenzione. Sono questi i
infortuni, poi, non corrisponde
temi della campagna per la sicua maggior sicurezza. «C' è tutto il
rezza sul luogo di lavoro prolavoro sommerso - continua
mossa dalla Cgil regionale e dal- Massimiliano Bindocci di Fille camere del lavoro toscane
cams - che non è raggiungibile,
che durerà fino alla settimana né quantificabile. Sicurezza
prossima. «Cresce la sicurezza vuol dire evitare il lavoro nero».
cresce il lavoro - ha spiegato Il primo appuntamento sul teFranca Cecchini della Cgil - è ma sicurezza è quello di domani
questo il titolo che abbiamo voal Teatro comunale di Ponte a
luto dare a questa settimana di Moriano con lo spettacolo "
iniziative in tema di sicurezza Giorni Rubati" della compagnia
sul luogo del lavoro. L'obiettivo
RossoLevante (alle 17,30).
è riportare all'attenzione dell'
Madia Davini
Economia e imprese locali
Pagina 3
Vetreria av
festeggia i suoí primi 43 i: i auguri d í Fantozzí
«IN QUESTO sistema economico traballante, sono poche le aziende che raggiungono i 40 anni di attività. Se a questo si aggiunge che la Vetreria Sav di
Montecarlo ha anche superato indenne
un cambio generazionale, dal quale ha
ricevuto nuovo slancio e nuovo impulso, ecco che è stata doverosa la mia visi-
ta». Con queste parole il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi e l'assessore
Massimiliano Paluzzi hanno incontrato
i due titolari Alessandro Panattoni e Luca Cavallini, che rappresentavano anche
gli altri soci Massimo Cavallini, Pietro
Magrini, Paolo Pepi, Baccio Bacci. «Grazie a queste realtà produttive - hanno
commentato i due amministratori visi-
tando i locali della produzione e la show
room - c'è speranza per il futuro nostro territorio. Complimenti per questo
importante traguardo e in bocca al lupo
alla rinnovata compagine sociale che
possa ripercorrere l'importante cammino dei loro genitori lungo 43 anni».
I MPEGN O
titolari della
Vetreria Sav
con Fantozzi
e Paluzzi
Economia e imprese locali
Pagina 4
L'azienda Dol Cast di Segromigno festeggia i 40 anni di attività
Il calzaturificio Do[ Cast srl di
Segromigno in Piano ha
festeggiato i 40 annidi
ininterrotta attività. Per i
festeggiamenti, l'azienda si è
"trasferito" per un giorno a
Milano in occasione del Mica,
l'annuale fiera salone
internazionale leader della
calzatura italiani ed estero. I
titolari Pierangelo D' Olivo e
Alfio Castiglioni hanno voluto
salutare questa ricorrenza
insieme alle famiglie, ai loro
collaboratori e ai loro clienti. La
festa del 40 annodi attività nel
settore calzaturiero si è svolta in
un noto locale della città ed è
stata veramente un successo. I
dipendenti ringraziano Alfio e
Pierangelo della bella serata e
fieri di poter lavorare con loro
vogliono fare , attraverso le
pagine del giornale, sincere
congratulazioni per questo
bellissimo traguardo e un
grande "in bocca al lupo" per il
futuro. (m.r.)
rt . nu cinh_cilnu v pontc
Economia e imprese locali
Pagina 5
Il "pensiero snello"
per far crescere
le aziende locali
Primo workshop
DEBUTTA oggi alle 15 a
Palazzo Bernardini a Lucca
col workshop "Migliorare
persone, prodotti e processi
in azienda" un accordo tra
Assindustria Lucca e
Lenovys, società di
consulenza specializzata in
Lean Transformations.
L'obiettivo è valorizzare le
competenze Lean in
provincia e far crescere le
aziende locali adottando 1 e
metodologie Lean, in
particolare nelle aree di
sviluppo di nuovi prodotti e
servizi, del pieno potenziale
delle persone, e nella
riduzione degli sprechi.
«L'avvio di un progetto
organico di penetrazione
del Lean Thinking tra le
imprese associate - ha
affermato Claudio Romiti,
direttore di Assindustria vuole innescare un fattivo
cambio culturale,
necessario per far crescere
le aziende, specialmente in
questo periodo di crisi, e a
formare giovani capaci di
sostenere il cambiamento.
L'Associazione e Lenovys,
con Formetica, intendono
dimostrare l'efficacia delle
Lean Transformation
condotte insieme a ditte
locali che assumeranno il
ruolo di "lepri" per le altre
associate: questo,
attraverso 1 azione
congiunta di consulenti e
formatori Lenovys e di
giovani del territorio
affiancati in un processo
formativo sul campo».
«Inizia un percorso
ambizioso e che vuole
mettere a disposizione dei
territorio competenze ed
esperienze di livello
internazionale per
valorizzare le risorse
umane e aziendali lucchesi
- ha sottolineato Luciano
Attolico, managing
director, cofondatore e
Lean master di Lenovys . Insieme a Assindustria e
Formetica abbiamo
condiviso la convinzione
che per lo sviluppo e la
crescita delle imprese è
necessario che le persone
all'interno delle aziende
diventino centrali nei
processi di trasformazione
ed innovazione». Il progetto
di collaborazione ha dato
anche vita allo spazio web
www.menatworkshop.it
Economia e imprese locali
Pagina 6
E CRESCE A NCHE
POLEMICA FRA I DI RIG ENTI FRA TAGLI E AUM ENTI «SUPE R»
o ha rassegnato le dimiss ion i, Capannor í perde
di SAVERIO BARGAGNA
IL DIRETTORE generale del Comune di Capannori, Giuseppina
Cruso, lascia a sorpresa. La più im-
ontani : «Aumento da 1
ila
euro per t'architetto Nuccí
portante
e it capo dei vigili Pagni»
carica
amministrativa
decorrenza primo ottobre 2013.Otto i giorni di preavviso previsti per
legge e otto i giorni che Cruso si è
presa l asci ando decisamente spiazzata l'amministrazione comunale.
Cruso, a quanto sembra, ha ricevuto un'offerta da direttore generale
ad Ancona e ha accettato l'incarico.
CAPANNORI così perde il suo
vertice amministrativo. E lo perderà per `sempre'. Una nuova legge
statale legge, infatti, vieta - per i
Comuni al di sotto dei 100mila abitanti -, il rinnovo di questo tipo
di figura professionale. A Capannori, quindi, da adesso in poi ci sarà
«solo» un segretario generale. Giuseppina Cruso - come previsto da
legge - era stata nominata dal sindaco Del Ghingaro e quindi a maggio 2014, con le elezioni amministrative, avrebbe visto comunque
scadere il suo contratto senza la possibilità di rinnovarlo. Ad ogni modo c'è chi sostiene che - a far scattare definitivamente la molla - vi
®C >
dell'Udc. «Con la determinazione
n.1253 del 19 settembre il Direttore Generale - scrive Rontani -,
preso atto delle risultanze della conferenza dirigenti del 18 settembre,
accogliendo le proposte dei dirigenti coinvolti, dottoressa Luporini e
dell'Ente ha protocollato una lettera di dimissioni venerdì scorso con
{<C
siano state anche alcune incomprensioni con il primo cittadino.
QUELLO che è certo è che il clima all'interno del Comune non è
certo dei più sereni. I quattro dirigenti a tempo determinato stanno
dando vita ad una sorta di mobilitazione interna contro i vertici politici. La loro indennità, infatti - con
gli ultimi «spostamenti» - ha provocato un doppio effetto: più compiti e responsabilità e salario inferiore. Addirittura la dirigente Maria Caterina Gallo ha fatto causa di
lavoro al Comune perché non vuole il nuovo incarico all'urbanistica.
Inoltre, a scuotere ulteriormente
l'ambiente arriva la denuncia di Paolo Rontani, consigliere comunale
dottoressa Gallo, ha innalzato al
massimo dell'importo la retribuzione di posizione dell'architetto Nucci del settore urbanistica e della dottoressa Pagni, comandante dei vigili urbani». «In sostanza - scrive
ancora Rontani -, queste posizioni organizzative andranno a riscuotere, oltre il loro stipendio, altri
12.911 euro lordi annui. L'aumento doveva essere in qualche modo
finanziato ed il fondo del barile
non contiene granché. Così, grattandolo per ricavarci qualcosa, a
quanto sostengono i rumors nei
corridoi, occorrerà ridurre le percentuali della produttività, ancora
da liquidare e forse anche altre indennità». «Tutto il personale chiosa Rontani - è in agitazione
da diversi giorni, al punto che i sindacati hanno richiesto (ed ottenuto) l'intervento del Prefetto. Non
sono pagate indennità importanti e
necessarie, risultano grossi problemi operativi più o meno ovunque,
persino i dirigenti di ruolo si sono
rivolti ad un legale protestando perché le loro responsabilità sono cresciute, ma lo stipendio è calato».
CAOS In Comune a Capannori si susseguono polemiche su
polemiche. Anche i dirigenti sono in stato di agitazione
Economia e imprese locali
Pagina 7
JOINT VENTURE CON SUNDIRO HOLDING PER COSTRUIRE YACHT E E COMMERCIALIZZARE I MOTORI PRODOTT] IN ITALIA
fl «Dragone» sbarca in Darsena. Intesa con a Saffiorenzo
MENTRE aziende del mondo e
della filiera nautica sbarcano in Cina - con la regia della Cna e della
Regione - alla ricerca di nuovi
mercati, i cinesi... fanno altrettan-
to nel nostro paese. Il cantiere
Sanlorenzo ha infatti concretizzato una joint venture con la cinese
Sundiro Holding, anche se la maggioranza rimane italiana. L'accordo prevede la produzione in Cina
di una nuova gamma di imbarcazioni da 10 a 20 metri e la commercializzazione in Cina dei motoryacht Sanlorenzo dai 22 ai 62 metri prodotti in Italia. «La joint venture con S undiro Holding - dichiara Massimo Perotti, Presidente di
Sanlorenzo Spa - rappresenta
un'operazione assolutamente Ine-
dita nel mercato nautico internazionale che vede Sanlorenzo, storica icona del lusso Made in Italy nel
la maggioranza resta
italiana ma iL Lusso affascina
sempre di più gli asiatici
mondo, siglare un'alleanza con un
grande gruppo cinese, mantenendo però sia la proprietà sia i cantieri produttivi in Italia».
INSOMMA un accordo epocale
che conferma l'attenzione delle
grandi aziende del «Bric» per il Made in Italy anche nel mondo della
nautica. «L'accordo siglato da
Sanlorenzo prevede quattro diversi momenti di sviluppo. Il primo
- spiegano dal cantiere San Lorenzo - ha come punto di partenza una joint venture cinese a maggioranza di Sundiro che si chiamerà Sundiro-Sanlorenzo yacht manufacturing Co. che costruirà imbarcazioni su design Sanlorenzo
dai 10 ai 20 metri di lunghezza che
saranno prodotte in Cina e avran-
PRES I DENT E Massimo Perottl
alla guida di Sanlorenzo
Economia e imprese locali
no marchio Sundiro». «In questo
modo - continua Perotti - Sanlorenzo entra in un settore di lunghezze che ancora mancava alla nostra gamma tradizionale e assolutamente non in concorrenza con i
modelli che costruiamo in Italia
dai 22 ai 62 metri. Calcoliamo che
saranno necessari due anni prima
di poter vedere i primi modelli navigare». Il secondo step riguarda la
joint venture italiana a maggioranza Sanlorenzo che si chiamerà Sundiro-Sanlorenzo yacht International Srl, una società italiana con il
compito di distribuire in tutto il
mondo le barche prodotte in Cina».
IL TERZO MOMENTO è la creazione di una società con sede ad
Hong Kong, la Sanlorenzo Hong
Kong, che attraverso l'organizzazione di Sundiro Holding distribuirà nei terriTori cosiddetti della
«Great China» (Cina, Hong Kong,
Macao e Taiwan) le imbarcazioni
dai 22 ai 62 metri prodotte da
Sanlorenzo in Italia. «L'accordo
firmato - dichiara Perotti - consiste in un contratto di 10 anni che
prevede target di vendita annuali
su un obiettivo totale del decennio
che ammonta a oltre 450 milioni
di Euro» . Infine la quarta fase riguarda l'aumento di capitale complessivo da 30 milioni di Euro. «Alla fine dell'operazione - conclude
Massimo Perotti - la quota societaria in mio possesso sarà compresa
tra il 55 e il 56 %, così che il controllo di Sanlorenzo resterà assolutamente italiano, come anche la produzione; io rimarrò èPresidente e
Fulvio Dodich amministratore delegato».
1 a1,1 1,11 '' 1 lil; ` iniia
Pagina 8
IN GIUNTA E IN CONSIGLIO
IERI SERA la giunta ha dato il
via libera e il provvedimento è
stato subito portato all'approvazione del consiglio comunale. Si tratta della transazione
con Marina di Viareggio spa, il
famoso caso Ferragamo per il
Porto turistico.
E' stato ribadito che si tratta di
una transazione più vantaggiosa per il Comune: 568 .689 mila
euro entro la fine dell'anno (così un milione di libera ai fini
della salvaguardia del bilancio
comunale). Poi varie scansioni
di pagamento così distribuite:
2,5 milioni entro il 31 gennaio
2015, 3 milioni entro il 31 gen-
Economia e imprese locali
naio 2016, altrettanti entro
esattamente un anno dopo, 1,5
milioni entro il 31 gennaio
2018. Il tutto con il solo pagamento degli interessi legali
semplici ben inferiore a qualsiasi tasso applicato. la controparte evidentemente ha accettato mentre l'amministrazione
si impegna a rifare la gara a
due come ordinato dal Consiglio di Stato con clausola della
rinuncia anticipata dei partecipanti oppure della giunta se
l'offerta non sarà vantaggiosa.
Poi sarà fatta la nuova gara "vera" con attivazione della procedura europea entro il 31 dicembre 2014
Pagina 9
CASO FERRAGAMO
La Giunta approva la transazione
Antonio Cima (Pdl) protesta in consiglio: non ci sono stati dati gli atti
1 VIAREGGIO
«La Giunta ha approvato nel
pomeriggio la proposta di transazione con la società Marina
di Viareggio Srl»: è l'annuncio
fatto ieri sera in consiglio comunale dal sindaco Leonardo
Betti. Ora si attende solo che
l'ex socio privato della società
Viareggio porto firmi la nuova
transazione che contiene - ha
spiegato il primo cittadino una dilazione molto migliorativa per l'amministrazione coinunale». Un risultato che Betti ha definito, parlando davanti ai consiglieri comunali e al
Economia e imprese locali
pubblico, «un ottimo risultato
per l'amministrazione comunale».
Nell'illustrare come si sia arrivati a quello che si spera sia
l'ultimo atto di una storia iniziata nel 2009, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha
annullato l'esito della gara per
la vendita del 48% delle azioni,
Betti ha dichiarato: «Questo è
un gran pasticcio che arriva
dal passato. Da un bando, datato 2008, e dunque troppo tardi perché la crisi della nautica
stava iniziando. E questo è stato il primo errore, politico. A
questo si somma il fatto che
chi ha poi fatto la gara ha concesso una superficialità amministrativa. A seguire, l'amministrazione Lunardini si è
sempre disinteressata del problema, rimandando di anno in
anno qualsiasi decisione».
Dai banchi dell'opposizione, il capogruppo del Pdl, Antonio Cima, ha duramente stigmatizzato come «scorrettezza» il fatto che «il sindaco non
abbia dato ai consiglieri copia
degli atti relativi alla questione». Cima ha anche aggiunto:
«Nulla di più è stato fatto che
un grosso sforzo per rateizzare
il più possibile il debito ». (d.f.)
Pagina 10
Porto, rn
yacht in cerca di spazio
Angelini (Navigo): abbiamo presentato un progetto che ridisegnale aree e può essere attuato in fretta
di Donatella Francesconi
1 VIAREGGIO
«Il nostro porto ha due grandi
"focus": le grandi barche ed i
lavori». Parla così Pietro Angelini, coordinatore di "Navigo",
consorzio pubblico-privato, organizzatore di "Pare" dalla
scorsa primavera, l'evento riservato ai comandanti della
grande nautica. Consorzio presieduto da Vincenzo Poerio,
amministratore delegato di Benetti. Ë puntando l'attenzione
su questi due aspetti che
"Navigo" - racconta Angelini ha presentato all'Autorità portuale un «progetto di ottimizzazione del porto, senza stravolgere il Piano regolatore portuale». Un progetto che al momento, resta riservato «perché ci sono delle collaborazioni estere».
MaAngelini ne spiega l'anima:
«La logica che ci deve guidare
non può essere quella relativa
alla singola banchina. Ma dobbiamo guardare all'insieme».
Le barche grandi «portano economia», continua il coordinatore di Navigo che fornisce anche le cifre: «In un anno, per
ciascuna imbarcazione sopra i
30 metri, resta in porto una media di 350mila euro di lavori.
Cifra destinata ad aumentare,
nel caso di interventi importanti». Interventi grandi e piccoli che oggi «alcuni cantieri
già prevedono nel costo complessivo della barca, offrendo
contratti "ad hoc" per un certo
numero di anni».
Ragionamento interessante,
non c'è che dire. Se non fosse
per la domanda delle domande: e dove si mettono le barche
grandi? Angelini ha la risposta.
Ed è la stessa che da qualche
tempo agita le acque in porto:
«Lo spazio migliore per le imbarcazioni sopra i 30 metri è la
Darsena Viareggio. Ci sono le
strutture, il mercato ittico (che
sarà dismesso, ndr) e le banchine relative. Questa è la zona
migliore. Lo scopo del progetto che abbiamo presentato, però, non è di escludere qualcuno. Piuttosto studiare un'ottimizzazione del porto senza
che nessuno ci rimetta».
La proposta che arriva da
"Navigo" sarà portata all'attenzione del Comitato portuale e
delle commissioni consultive
«che saranno operative al centro per cento, questa la previsione, a partire da inizio
dell'anno prossimo». Molti dei
rappresentanti del Comitato
portuale siedono anche in
"Navigo" ed Angelini manda
un messaggio chiaro: «Il porto
di Viareggio ha la tragica esigenza di fare subito».
Fare subito mentre nelle
Darsena soffia il vento dei comandanti che dichiarano "ce
ne andiamo" di fronte al nuovo Regolamento per banchine
ai lavori che prova a mettere regole pubbliche là dove fino ad
oggi c'erano solo quelle
"private": «Non si può pensare
che ci sia solo Viareggio e piuttosto che cercare soluzione
mandare via le barche», è il monito di Angelini. Che guarda oltre e propone: «Dobbiamo creare collaborazioni con i porti
vicini, in un'ottica di "distretto
toscano" nel quale le imprese
devono imparare a muoversi».
Angelini disegna un porto
destinato a cambiare in fretta,
se vuole sopravvivere e fare
spazio alle barche grandi e inevitabilmente - ai cantieri
chele producono. Anche a costo di spostare sui cosiddetti
"porti a secco" quella nautica
minore che fino ad oggi ha opposto resistenza, ma che sembra destinata a soccombere.
Banchine e darsena al mercato ittico: fanno gola alle barche sopra i trenta metri (foto Paglianti)
Economia e imprese locali
Pagina 11
«C'era chi sapeva degli abusi»
Mentre avanza l'inchiesta della Procura, c'è chi racconta come si provò a fare ordine
1 VIAREGGIO
«Cosa sta accadendo in porto
oggi? Va in scena la battaglia
viareggina per le concessioni
demaniali». Chi mastica di porto e nautica così racconta lo
scenario sotto gli occhi di tutti,
oggi che sulle Darsene cittadine pesa un'inchiesta della Procura di Lucca. «Nel progetto di
privatizzazione della Viareggio
porto datato 2006 - e qui entrano in gioco politica e amrninis trazioni - alla società pubblico/ privata si prevedeva di assegnare la Madonnina ed il Triangolino, ma anche 80 posti barca contati sulle banchine interne, utilizzando l'articolo 45 bis
del codice della navigazione.
Economia e imprese locali
Le stesse banchine che oggi sono oggi oggetto delle contestazioni mosse dall'inchiesta».
Insomma, chi mastica di
porto ma anche della politica
che lo governa, non ha dubbi
nell'affermare che «qualcuno
era perfettamente a conoscenza che in porto qualcosa non
tornava». E - questa la conclusione del ragionamento - «se
l'operazione di affidamento al
soggetto pubblico fosse andata a buon fine, forse la magistratura non si sarebbe mossa».
Un quadro complesso che
suscita almeno una riflessione
spontanea: il gioco di prestigio
che veniva fatto sulle banchine
ai lavori avveniva sotto gli oc-
significa una cosa sola: che tutti i soggetti che operano in porto non potevano non vedere e
non sapere. Compresi i cantieri della nautica grande e piccola: «Ai cantieri faceva comodo
sì - continua il nostro interlocutore -: da qualche parte le barche vanno pure appoggiate.
Non è difficile ricordare che cosa accadeva quando di imbarcazioni ce n'erano e al ritorno
dai saloni non si sapeva più dove metterle...».
La oattagna per rlposizionar%///7,
il porto visto dall 'alto
si rispetto a nuovi spazi e nuove regole sembra appena ini-
chi di tutti, un po' come accade
con il gioco delle tre carte nelle
piazzole degli autogrill. Questo
ziata: «Mentre tutto intorno la
crisi rischia di farci tutti
"secchi" mentre rincorriamo
progetti...».
(d.f)
Pagina 12
Sel striglia giunta
e imprenditoria
«Il consiglio blocchi
il frazionamento»
«AL COSPETTO di un
progressivo aggravarsi delle
prospettive economiche e
produttive della Darsena
stiamo assistendo, da un
lato ad atteggiamenti miopi
e dannosi di buona parte
degli imprenditori locali,
dall'altro ad una perdurante
insufficienza da parte della
nuova amministrazione
comunale nell'affrontare
tali tematiche, sia nei
confronti delle aziende,sia
rispetto ai lavoratori ed ai
sindacati». Parole pesanti
come pietre quelle usate da
Paolo Puccinelli,
responsabile territoriale
economia e lavoro di Sel,
nell'esprimere a nome del
circolo «la propria
preoccupazione per la
situazione nella quale versa
la nautica cittadina e tutto
il comparto ad essa legato.
Tale forte preoccupazione
si estende a tutti gli aspetti
concernenti le attività
portuali nel loro complesso
e al futuro della Polo
Nautico nello specifico. Per
Puccinelli deve essere
«avviata al più presto una
rinnovata e decisa
iniziativa che coinvolga e
solleciti le aziende per la
definizione di precisi e
realistici piani industriali in
grado di contrastare
efficacemente la fase di
declino in corso e delineare
contemporaneamente
progetti di effettivo rilancio.
Ad essa va collegata una
specifica azione verso il
mondo del lavoro, i suoi
problemi e le sue
Economia e imprese locali
complicazioni, umane e
sociali». Set chiede quindi
«volontà politica e
chiarezza amministrativa,
nelle decisioni e nei
seguenti atti. Per questo
vada in primis scongiurato
il tentativo di frazionare
l'area Polo Nautico. Questa
opzione va sostenuta non
solo a parole ma con
preciso e determinato
pronunciamento da parte di
un consiglio comunale dei
quale chiediamo la rapida
convocazione. Inoltre
questa decisione deve
essere fatta
opportunamente pesare
ali interno dell'Autorità
Portuale dalla
rappresentanza del
Comune e che lo stesso
sindaco si faccia interprete
di tale orientamento».
Essendo queste tematiche
decisive per un rilancio non
solo economico dell'intera
città, esse «devono divenire
l'orizzonte politico e
amministrativo prioritario
della maggioranza e della
giunta: vanno perciò
affidate ad un esponente
dell'amministrazione e
della coalizione che voglia
e possa operare in questo
settore con passione,
preparazione e capacità
politica». Puccinelli
conclude dicendosi
convinto che «le sensibilità
presenti in giunta, l'urgenza
delle scelte da prendere e la
drammaticità della
situazione siano la maggior
garanzia per un effettivo e
rapido cambio di marcia».
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Y are, edizione 2 014
Comandanti
a visite e aperitivi
1 VIAREGGIO
Yare torna, nel 2014, interamente organizzata dal consorzio "Navigo", utilizzando il
marchio che oggi - conferma il
coordinatore Pietro Angelini «è del Comune che lo concede
a noi». Esce di scena definitivamente, dunque, la società
"MareEventi" di Marco Calamari,
organizzatrice
fino
all'edizione di quest'anno (Calamari ha portato in città, per
9 anni, anche la "Viareggio
mare"). «Il Comitato di Navigo - spiega ancora Angelini non ha previsto quella partecipazione per l'edizione 2014».
Edizione che si terrà dal 3 al
7 febbraio, ancora una volta in
concomitanza con il "Seatec"
di Carrara, e sarà diretta ai comandanti delle barche grandi.
Perché - ricorda Angelini - «il
peso dei comandanti è ancora
molto influente, anche se purtroppo quelli italiani per questo settore di imbarcazioni è
solo il 5% del totale».
La manifestazione costerà
200mila euro, la metà dei quali dedicata all'ospitalità dei comandanti. Un finanziamento
che dipende per grande parte
«dalla partecipazione delle imprese».
Economia e imprese locali
Fitto il programma, tra convegni ed incontri , ma anche visite nei cantieri: «Siamo in grado - continuaAngelini - di garantire dieci comandanti per
impresa». E non è poco.
Comandanti che portano alla Darsena lavori ed equipaggi. Ed allora, nello scorrere il
dell'edizione
programma
2014, ecco che salta all'occhio
qualcosa che riporta dritti alla
conversazione " calda" tra un
comandante e una dipendete
dell'Autorità portuale, nei
giorni scorsi. Oggetto della
contesa il nuovo Regolamento per le banchine ai lavori:
«Non siamo mica qui per permettere a voi comandanti di
andare in giro a prendere aperitivi...», è statala contestazione mossa. Ed eccoli qui, proprio dentro Yare , gli aperitivi
dei comandanti . Ai quali sarà
dedicata
l'iniziativa
"Welcome cocktail", così che
«possano toccare con mano
che cosa offre la nostra Darsena».
Per promuovere Yare il consorzio "Navigo " sarà al salone
della nautica di Monaco: «Per
promuovere il porto di Viareggio tra le principali imprese
che sono presenti nella principale fiera al mondo per il settore delle barche oltre i 30 metri
(df.)
di lunghezza».
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Il Demanio gela i balne
«Anche le cabine a ll'asta»
I tecnici bocciano l'ipotesi di un acquisto diretto da parte dei concessionari
dei terreni dove sorgono le strutture. La replica: «Ci stanno prendendo in giro»
CI! Matteo TUCC!ni
1 VIAREGGIO
Nessuno sconto, nessun compromesso. In un incontro a Roma con i tecnici sulla questione spiagge, l'Agenzia del Detnanio lo dice chiaramente: ad
andare all'asta non saranno
solo le parti di arenile con sdraio e ombrelloni, ma anche i terreni dove sorgono le cabine e
le strutture.
Bocciata, dunque, l'ipotesi
di un acquisto diretto di metà
spiaggia da parte dei concessionari, emersa in un primo
momento dal piano del Governo per venire incontro agli stabilimenti balneari. Acquisto
che, ovviamente, avrebbe consentito ai concessionari di salvaguardare metà delle loro attività attraverso la procedura
della "sdemanializzazione",
cioè la privatizzazione dei tratti di spiaggia in cui i balneari
hanno costruito.
La versione del Demanio,
però, è che non si può fare una
procedura simile senza una gara a evidenza pubblica sui terreni.
La notizia è trapelata ieri pomeriggio e, come di consueto,
ha messo in allarme la categoria. «Siamo tutti infuriati - afferma Emiliano Favilla, leader
dei balneari - qui c'è qualcuno
che non la racconta giusta». In
effetti, pare strano che pochi
giorni dopo un primo confronto informale tra i rappresentanti dell'Esecutivo e alcuni
parlamentari, da cui era emerso un quadro di un certo tipo
(messa a gara della parte di
spiaggia con gli ombrelloni,
privatizzazione della parte lato monte), già ieri le carte in tavola erano diverse. Ora non resta che attendere il confronto
di giovedì, a cui parteciperanno i sindacati balneari, esponenti politici e il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta. Che dovrà esporre chiaramente - cosa che non è stata
fatta fino ad oggi - la posizione
del Governo sulla questione
spiagge.
Comunque sia, il no del Demanio a un compromesso che
aveva un suo senso, per quanto lambiccato, è destinato a pesare. I sindacati ieri avevano
diffuso una nota in cui commentavano le prime indiscrezioni in maniera cauta, chiedendo maggiori garanzie per
gli stabilimenti. Ora che la situazione sembra ancora più
drastica - senza contare che
non si capisce se la proroga
delle concessioni al 2020 rimarrà in vigore - l'impressione è che il tavolo di trattativa di
cui si parlava in questi giorni
sia già destinato a saltare.
CRI P RODUZION E RISERVATA
H ; 1c tF,:E C 7t.Cti :',
una protesta dei balneari contro le aste deile spiagge (toto d'archivio)
II l ),-nie geli i balneari
A_ I, Ie cabine alti=ia»
Economia e imprese locali
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ALLARME DI CGIL E UIL. L'AMMONTARE DEI CREDITI VANTATI DA VERA SRL SUPERAI SETTE MILIONI DI EURO
1 cornuni non pagano, 15 ivi
«A GIORNI potrebbero cessare le attività di Pioppogatto». L'allarmante annuncio è di Simone Marsili di Uil Trasporti
e di Michele Massari di FP Cgil che denunciano «il possibile collasso del sistema di igiene ambientale» visto che «i comuni della Versilia non stanno rispettando gli impegni sottoscritti in Prefettura
maturando un debito fatturato di 7 milioni e mezzo, quattro dei quali già scaduti». «Una situazione insostenibile - la-
i
schìo chíusura
mentano - che pone l'azienda in condizione di difficoltà a far fronte alle proprie pendenze, particolarmente nei confronti dei siti di destinazione finale dei
flussi di rifiuti. Le difficoltà finanziarie
stanno impedendo alla società di onorare persino gli impegni presi con i sindacati sulle misure di sicurezza: le condizioni igienico sanitarie non sono compatibili né con le leggi né con le più ragionevoli condizioni di lavoro. L'azienda, d'altra
parte, si è arresa alla assenza di risposte
dei Comuni e ci ha comunicato che a
giorni potrebbero essere fermate le attività a Pioppogatto facendo intendere chiaramente che ciò potrebbe essere una scelta definitiva. Vanno così dispersi gli sforzi e i sacrifici dei lavoratori sottoposti ad
anni di disagi, passando attraverso numerosi impegni e accordi, puntualmente disattesi da parte dei committenti che poi
sono anche i proprietari degli impianti e
sostanzialmente anche delle società di gestione del ciclo dei rifiuti». I sindacati
hanno chiesto un incontro urgente col
Prefetto che si terrà in settimana. «Denunceremo ancora una volta la situazione - annunciano - consapevoli che se
non ci sarà la volontà di onorare gli impegni, sarà la paralisi totale con rischi forse
non immaginabili su tutta l'attività.
Nell'immediato saranno i lavoratori a pagare le conseguenze dell'inefficienza».
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Economia e imprese locali
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Smaltimento rifiuti, rischio paralisi
I sindacati: i Comuni non onorano gli impegni perla gestione di Pioppogatto
dendo alla società di onorare
persino gli impegni presi con
le organizzazioni sindacali e
con i lavoratori relativamente
alle misure di sicurezza, sia
verso l'ambiente, quanto soprattutto per i lavoratori. Le
condizioni igienico sanitarie e
1 MASSAROSA
La società che gestisce l'impianto di compostaggio rifiuti
a Pioppogatto «si è arresa alla
assenza di risposte dei Comuni e ha comunicato ai sindacati che agi orni potrebbero essere fermate le attività. Facendo
intendere chiaramente che ciò
potrebbe essere una scelta definitiva». È l'annuncio che danno, seriamente allarmati, Michele Massari e Simone Marsili, rispettivamente per Cgil e
Uil. I Comuni della Versilia scrivono i due sindacalisti «non stanno rispettando gli accordi sottoscritti in Prefettura
riguardo l'impianto di Pioppogatto. Il funzionamento dell'
impianto era infatti conseguente ad un impegno economico relativo al pagamento
delle fatture pregresse e al pagamento regolare delle future
fatturazioni. Ciò purtroppo
non è avvenuto. L'ammontare
complessivo del credito già fatturato è ad oggi salito a circa 7
Economia e imprese locali
L'interno dell 'impianto di Pioppogatto ( foto d 'archivio)
milioni e mezzo, di cui i crediti
scaduti sono superiori a 4 milioni. Un situazione insostenibile - scrivono i sindacalisti che pone l'azienda in condizione di difficoltà a far fronte
alle proprie pendenze, particolarmente nei confronti dei siti
di destinazione finale dei flussi
di rifiuti Ci pare evidente che
in caso di ulteriori ritardi nei
pagamenti ci si dovranno attendere gravi ripercussioni
verso l'azienda».
Vera è in grave difficoltà finanziaria e questo «sta impe-
di sicurezza sul lavoro attuali,
non sono compatibili ne con
le leggi ne con le più ragionevoli condizioni di lavoro».
«Se è come crediamo - continuano allarmati Massari e
Marsili - il problema non può
essere ulteriormente sottovalutato dalle amministrazioni
locali. Significherebbe che siamo vicini al collasso totale del
sistema di igiene ambientale».
Le organizzazioni sindacali
hanno chiesto un incontro al
Prefetto che dovrebbe tenersi
in settimana: «In quella sede,
denunceremo ancora una volta la situazione, consapevoli
che se non ci sarà la volontà di
onorare gli impegni, a breve
sarà la paralisi totale con rischi
forse non immaginabili».
Pagina 17
Economia e imprese locali
Pagina 18
n
I costrutton: «Segnar cli lenta npresa»
Torna la voglia dï mutuo, interessi giù
Banche pronte a tagliare gli spread per limitare le sofferenze
ASSIMPREDIL Ance registra i «primi
segnali di ripresa» per il settore cost ruzioni.
«Dopo sei anni di numeri sempre più
negativi, finalmente una lieve speranza per il
domani, non certo derivata dall'inversione
significativa di quei numeri , ma dalla
sensazione che il clima sta cambiando, anche
se la ripresa sarà lenta e diversa tra i territori
e i settori», ha spiegato Claudio De Albertis,
presidente dell'associazione delle imprese di
costruzione di Milano, Monza-Brianza e
Lodi, all'assemblea annuale cui ha
partecipato il ministro delle Infrastrutture,
M ichete Sabattini
BOLOGNA
EPP UR si muove, anche se lentamente e a fatica. La domanda di
mutui rialza la testa. L'orizzonte
non è ancora limpido, ma il momento giusto per accendere un finanziamento potrebbe essere arrivato.
I fatti: secondo un'indagine Tecnocasa, nel primo semestre i prezzi degli immobili sono calati ancora (-4,7% nelle grandi città, -5%
nei capoluoghi di provincia). La
contrazione totale, nel 2013, potrebbe oscillare fra il 6 e l'8 per
cento. Di contro, l'asticella del barometro Crif sulla richiesta di credito per il secondo semestre consecutivo gira in positivo: in agosto +4,1% sullo stesso mese del
2012.
L SALVA I)ANAIO il governo
ha tirato fuori due miliardi da girare alle banche per erogare mutui prima casa. Ci sono le agevolazioni per giovani coppie e precari
e c'è soprattutto il Fondo di soli-
rezzi dette case verso - 13%
Sale la domanda di credito
per il secondo semestre
Edilizia & Territorio
Maurizio Lupi. In particolare, in base ai dati
forniti da Assimpredil-Ance, per il secondo
mese consecutivo la domanda di mutui delle
famiglie italiane è cresciuta (+4% in agosto).
«Sono deboli segnali che speriamo siano
anticipatori di un cambiamento di rotta, il cui
merito va anche al governo», ha aggiunto De
Albertis, citando la «legge del fare e il decreto
casa in fase di conversione, insieme con gli
ecobonus». Tuttavia, l'alta spesa pubblica, il
poco credito a imprese e famiglie, il sistema
fiscale e la burocrazia restano «patologie»
italiane.
darietà, la chiave per accedere alla
sospensione della rata. In soli tre
mesi dall'entrata in vigore del piano, ne hanno usufruito oltre
3.600 famiglie e altre 1.900 sono
in attesa di approvazione. Recentemente il governo l'ha rimpolpato con altri 40 milioni per il biennio 2014-2015. L'Abi, a sua volta,
ha prorogato ancora il `Piano famiglie' nato da un accordo con le
associazioni dei consumatori.
Per ottenere lo stop, serve che il
finanziamento sia acceso da almeno un anno e non superi i 250mila euro. 11 titolare deve poi avere
un Isee (l'indicatore economico)
inferiore o uguale a 30mila euro,
tenendo presente che hanno diritto alla sospensione i disoccupati
riamsti senza lavoro dopo la stipula del contratto e da meno di tre
anni dal momento della richiesta.
Gli stessi parametri si applicano
in caso di gravi handicap e invalidità civili non inferiori all'80%.
Infine, le banche.
S EMBRA che si apprestino a tagliare gli spread sui mutui, ovvero la differenza tra il tasso di riferimento (Euribor per il variabile,
Eurirs per il fisso ) e quello applicato sui prestiti concessi . Insomma, ad abbassare gli interessi. Fra
poche settimane, più di un istituto dovrebbe ridurre il margine tra
i 10 e i 20 punti base (0,1-0,2%)
Ed entro fine anno gli spread più
competitivi potrebbero assestarsi
sul 2,5%. Il ragionamento è semplice: stanno schizzando le sofferenze, ovvero i crediti per cui le
banche sono costrette alle vie legali di fronte a un debitore insolvente. Più aumentano, più gli istituti
vedono peggiorare i loro indici patrimoniali e di conseguenza sale il
rischio di deterioramento delle
condizioni dei finanziamenti.
NIEN TE stop se si è già usufruito
di agevolazioni pubbliche, stipulato un'assicurazione sul mutuo, se
la casa rientra nelle categorie catastali Al, A8, A9 o se si è in ritardo
col pagamento da oltre 90 giorni
consecutivi al momento della presentazione della domanda.
Pagina 19
LANCE
RIPARTE
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D opo sei anni di n umeri
se m pre più ne g ativi,
final mente una lieve
speranza ; la sensazione è
che il cli ma sta cam biando
É l'aumento in agosto
della domanda di mutui
delle famiglie italiane
è il secondo mese
l; %i'i iï!'. i; i.iti''✓ ..3 i;'s
i
's"i %"s C!
LA OUOTAZI ONE
É il calo nel primo
semestre dei prezzi
delle case nelle grandi
città; calo più marcato
DIFFERE1,21ALE
É il livello dello spread
applicato ai mutui
a cui le banche
potrebbero scendere
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Edilizia & Territorio
Pagina 20
SVOLTA AL TAR
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I RICORSI DELLA CARTIERA MODESTO CARDELLA
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Tutto da rifare sul fronte delle limitazioni all'edificazione
URBANISTICA improvvisamente in alto mare per effetto della sentenza del Tar
seguita a tre ricorsi presentati dalla «Cartiera Modesto Lardella» di San Pietro a Vico,
dopo lo stop al progetto di ampliamento
motivato da un'esigenza di ristrutturazione industriale. Nel mirino la variante al regolamento urbanistico a salvaguardia del
piano strutturale approvata dal consiglio
comunale il 15 marzo 2012, all'epoca della
precedente amministrazione. Essendo giudicati illegittimi due articoli del regolamento reintrodotti dalla variante che pongono limiti all'edificazione per i complessi
produttivi nella zona urbanistica in cui si
trovano gli edifici dell'azienda di fatto si
riapre il capitolo relativo almeno all'Utoe
4. In realtà il Tribunale amministrativo ha
dichiarato illegittimo anche il modo in cui
sono state ricavate le volumetrie residue
del regolamento urbanistico, nello specifico per le attività produttive. Un cambio
che coinvolge anche la determina del dirigente Di Bugno del 3 maggio 2012 che in-
dicava le superfici edificatorie residue per
le nuove costruzioni non residenziali. Così
in Comune si stanno valutando gli effetti e
le possibili risposte, considerando anche i
circa cento posti di lavoro a rischio, non ultima quella di un ricorso contro la decisio-
« on intendo far chiudere
le aziende, la difesa del lavoro
passa anche da questi aspetti»
seguito il settore urbanistico fino a poche
settimane fa, sono chiamati in causa, con
Giovanni Lemucchi responsabile delle attività produttive che è in prima linea. Decisioni non sono state ancora prese, se ne parla anche nella riunione di giunta di questa
mattina. Fra le ipotesi che circolano ci sono una «variante di manutenzione», il cui
percorso è tutto da valutare, oppure l'accelerazione dell'iter relativo ai nuovi strumenti urbanistici comunali: piano strutturale e regolamento urbanistico.
ne del Tribunale amministrativo regionale.
«BISOGNA andare avanti - commenta
il sindaco Tambellini - prendendo atto
dei riscontri che abbiamo avuto. Finora alcune questioni ci hanno invitato alla pru-
LA VICENDA rappresenta il primo vero
banco di prova sia per la nuova assessore
all'urbanistica, Serena Mammini, sia per
la nuova dirigente Antonella Giannini.
Ma in realtà un po' tutti gli assessori, oltre
ovviamente al sindaco Tambellini che ha
denza ma adesso dobbiamo mettere a posto ciò che esiste. Se non si risolve il problema delle aziende si blocca il Sistema Italia.
Non intendo essere il sindaco che fa chiudere le aziende. La difesa del lavoro passa
anche da qui, ma si deve dotare la città di
una nuova configurazione».
LAVORO
Alla «Cartiera Modesto
Cardella» si rischiavano
di perdere decine di
posti di lavoro. Ora II
Tar ha cambiato la
prospettiva urbanistica
Edilizia & Territorio
Pagina 21
Paba in pole position
per il piano strutturale
docente di pianificazione territoriale alla facoltà di architettura di Firenze
e la sua proposta e ritenutala migliore. La firma attesa nei prossimi giorni
1 LUCCA
L'ufficialità non c'è ancora. Ma
il nome del prescelto è chiaro a
Palazzo Orsetti. A meno di
sconvolgimenti dell'ultima ora
sarà il professor Giancarlo Paba, 67 anni, docente di Pianificazione territoriale nella facoltà di Architettura di Firenze il
coordinatore del piano strutturale.
La fumata bianca è attesa nei
prossimi giorni.
Paba è il favorito perché tra i
vari candidati che si sono presentati nell'ufficio del sindaco
Alessandro Tambellini è quello
che ha presentato la proposta
operativa ritenuta più percorribile e concreta, e anche economicamente più vantaggiosa
per le casse non certo floride
dell'amministrazione comunale. Il compenso è da definire,
ma dovrebbe superare i 100mila giuro per un incarico che durerà tutto il tempo necessario
per mettere a punto lo strumento urbanistico.
Certo, prima della firma di
Paba occorrerà chiudere il rapporto di collaborazione con gli
architetti Gilberto Bedini e Fabrizio Cinquini, consulenti del
Comune (scelti dall'ex sindaco
Mauro Favilla) per il piano
strutturale, che è un piano di
indirizzo programmatico: definisce le indicazioni strategiche
del governo del territorio che
discendono dal Piano territoriale di coordinamento (provinciale) ed è integrato con gli indirizzi di sviluppo espressi dalla
comunità. La sua durata è sta-
bilita nel momento dell'adozione. A Lucca, il piano strutturale
promesso da Tambellini non
dovrà servire a far costruire di
più, ma meglio. Senza consumo di suolo e senza grande
consumo di denaro pubblico, è
sempre stata l'assicurazione
del sindaco, che fin dai tempi
della campagna elettorale che
lo ha portato sulla poltrona di
palazzo Orsetti ha spiegato di
puntare alla collaborazione di
un tecnico di prestigio per avere idee su progetti specifici.
Nel piano strutturale si dovrà prevedere un progetto per
rivitalizzare il centro storico
con funzioni che rimettano in
moto il rapporto tra la città antica e ciò che sta fuori dalle Mura. Le chiavi di tutto sono il ritorno della residenza, che si è
più che dimezzata negli ultimi
quarant'anni precipitando sotto le 9mila persone, e la salvaguardia dell'artigianato e del
commercio storico.
Nel piano strutturale - ha
sempre affermato Tambellini si introdurranno delle modalità che ne consentiranno la tutela. In una lettera all'Ordine degli architetti, l'anno scorso il
sindaco spiegava che «la partecipazione di tutti i cittadini interessati è una componente
fondamentale. Con questo intento, il percorso che ci proponiamo passa dall'elaborazione
di un piano strategico che, attraverso un piano di sviluppo,
ci guiderà al nuovo piano strutturale ».
Duccio Casini
CI, RI PRODl1ZIONERISERVATA
W4
W-A
lavorato anche
per atenei stranieri
Giancarlo Paba (nato a Sassari nel
1946) è professore ordinario di
Pianificazione territoriale nella
facoltà di Architettura di Firenze.
è stato direttore del
Dipartimento di urbanistica e
Pianificazione del Territorio dal
1996 al 2001 , coordinatore del
Dottorato in progettazione
urbana territoriale e ambientale
dal 2003 al 2005, presidente del
corso di laurea magistrale in
Pianificazione e progettazione
della città e del territorio dal
2004 al 2010.
II professor Giancarlo Paba (a sinistra) duran te un convegno di urbanistica
Ha svolto ricerche finanziate da
organismi internazionali
(Giappone, Niger, Venezuela,
Cuba, Algeria) e ricerche, lezioni o
conferenze presso organizzazioni
culturali e università estere.
Edilizia & Territorio
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IL CAMBIO
L'ingegnere Gi
nuova
per i lavori pubblici
EU ICIALE: l'ingegnere Antonella
Giannini (nella foto), fino a ieri
funzionario del settore edilizia scolastica e
sportiva del Comune, da questa mattina è
il nuovo dirigente scelto al termine della
procedura selettiva quale responsabile del
settore dipartimentale «opere e lavori
pubblici e urbanistica» del Comune di
Lucca. Alla selezione avevano partecipato
18 persone tra ingegneri e architetti,
provenienti da molti
Comuni della
provincia di Lucca
ma anche da altre
zone della Toscana.
Ieri mattina a Palazzo
Orsetti c'è stata la
firma e quindi
l'accettazione della
nuova responsabilità.
L'ingegnere Giannini
fino al maggio 2012
aveva avuto un
incarico da dirigente
dall'ex sindaco
Favilla per occuparsi di cultura, turismo,
politiche giovanili, musei, biblioteche,
sport e Opera delle Mura. Nella nuova
veste, sicuramente più consona al suo
notevole curriculum formativo e
professionale, la nuova dirigente
comunale dovrà rapportarsi a due
assessori: Serena Mammini per la parte
urbanistica e Francesca Pierotti per i
lavori pubblici. Il suo ufficio resterà
allestito a Palazzo Parensi in via Santa
Giustina ma resta da valutare se avrà una
stanza anche a Palazzo Santini o se i due
settori saranno raggruppati in un'unica
sede.
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Via Romana Est e via dei Centenario
Nuovo asfalto, pensando a «Buche Zero»
DOPO la stesura dei manto stradale, stanno per essere ultimati con l'apposizione della segnaletica orizzontale, i lavori di sistemazione delle strade interessate al passaggio della carovana e degli atleti che si
contenderanno il campionato mondiale di ciclismo
la prossima domenica. Lo annuncia l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Porcari, Franco Fanucchi. «Sono praticamente ultimati - afferma l'assessore - i lavori in corso su Via dei Centenario, Via
Roma e Via Romana Est In questo modo anche le
ultime piccole imperfezioni sono state sanate nell'interesse non solo dei ciclisti ma anche e soprattutto
degli abitanti di Porcari». «Colgo l'occasione - prosegue Fanucchi - per dire che a breve saremo in
grado di ultimare e pubblicare il bando di affidamento per la manutenzione straordinaria delle strade
grazie al quale potremo continuare a perseguire il nostro ambizioso obbiettivo: Buche Zero».
Edilizia & Territorio
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,.
sicure
Romana ,
1 PORCARI
Si rifanno le strade, tirate a lucido per il passaggio dei mondiali di ciclismo . Dopo la stesura
del manto stradale , stanno per
essere ultimati con l'apposizione della segnaletica orizzontale i lavori di sistemazione delle
strade interessate al passaggio
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.
della carovana e degli atleti che
si contenderanno il campionato mondiale di ciclismo la prossima domenica. In particolare
via del Centenario (ex via Capannori) e le centralissime via
Roma e via Romana Est. Strade
più sicure e pulite è l'obiettivo
del piano di manutenzione
stradale varato dal Comune
0
che investirà 125 mila euro per
rifare la rete stradale del territorio porcarese. Lo annuncia
Franco Fanucchi, assessore ai
lavori pubblici che ha definito
il bando di affidamento della
manutenzione straordinaria
delle strade comunali.
«I lavori sono praticamente
ultimati su via del Centenario,
via Roma e via Romana Est.
Con questi interventi, resi possibili grazie al contributo della
Regione, anche le ultime piccole imperfezioni del manto stradale sono state sanate nell'interesse,non solo a vantaggio dei
ciclisti che parteciperanno alla
gara iridata ma anche e soprattutto degli abitanti di Porcari e
di tutti gli utenti in generale».
Fanucchi ribadisce la volontà del Comune di migliorare
tutte le strade: «A breve saremo
in grado di ultimare e pubblicare il bando di affidamento per
la manutenzione straordinaria
delle strade grazie al quale potremo continuare a perseguire
il nostro ambizioso obbiettivo
delle "buche zero". Chiedo anche che i cittadini proseguano
nella loro azione di segnalazione agli uffici del Comune, anche telefonicamente al numero 058321181, evidenziando
eventuali problemi».
(n. n.)
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'Vc cch i a
Pesc iat i na
nuove fognatu re ,
p resto
NEI GIORNI scorsi, si è tenuto un
incontro tra i tecnici di Acque SpA
e i rappresentanti del Comune di
Capannori, tra cui il vicesindaco e
assessore ai lavori pubblici Luca
Menesini. Un vertice necessario
per fare il punto sui lavori in corso,
sulle criticità emerse riguardo ai sistemi idrici e fognari e sugli interventi da programmare per il futuro. Per quanto riguarda le maggiori
criticità ci si è soffermati sulla situazione della fognatura nel primo
tratto di via Pieraccini a Lunata e
nella zona di via Vecchia Pesciatina, e della rete idrica in alcune zone del territorio comunale come
Sant'Andrea, Castelvecchio, San
Ginese. «In considerazione della situazione di incertezza - scrive Acque Spa-riguardo al sistema tariffario e della limitatezza delle risorse del Piano d'ambito, si è concordato di dare priorità agli interventi
sui sistemi fognari per scongiurare
disagi alla popolazione anche da
un punto di vista igienico sanitario». Per questo verrà dato immediato avvio alla progettazione esecutiva degli interventi per un nuo-
vo tratto di fognatura in via Pieraccini e per una nuova centralina di
sollevamento in via Vecchia Pesciatina, con ulteriore posa di una nuova tubazione. «Si prevede che tali
interventi - scrive ancora Acque
- possano essere avviati entro il
2013 con un investimento complessivo stimabile intorno ai 200mila
euro per entrambi gli interventi».
Nel corso dell'incontro Acque SpA
ha confermato l'imminente conclusione dei lavori (prevista per la fine
del mese) di sostituzione di 1500
metri di condotta idrica in via di
Tiglio a Castelvecchio di Compito
per un investimento di circa 500mila euro. E stata confermata la piena
funzionalità della nuova condotta
in via Lombarda, alimentata dai
pozzi di San Pietro a Vico nel Comune di Lucca.
J
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Acque Spa promette
la nuova fognatura
in via Pieracc
Si fanno i lavori sulle fognature,
argomentoche asta a cuore dei
cittadini a causa delle frequenti
rotture e dei conseguenti disagi. Come ricorda il consigliere
comunale Nicola Lucchesi, ci
sono state proteste, raccolte di
firme, la costituzione di comitati. «Condutture vecchie - dice
Lucchesi - in gran parte mai sostituite nonostante i guasti. Serve chiarezza
sugli investimenti di Acque Spa».
La promessa di interventi arriva dopo
l'incontro trai
tecnici di Acque Spa e i
rappresentanti del Comune
di Capannori,
tra cui il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici
Luca Menesini, per fare il
punto sui la-
vori in corso, sulle criticità
emerse riguardo ai sistemi idrici e fognari e sugli interventi da
programmare per il futuro.
Per quanto riguarda le maggiori criticità ci si è soffermati
sulla situazione della fognatura
nel primo tratto di via Pieraccini a Lunata e nella zona di via
Vecchia Pesciatina, e della rete
idrica in alcune zone del territorio comunale come Sant'Andrea, Castelvecchio, San Ginese. In considerazione della situazione di incertezza riguardo
al sistema tariffario e della limitatezza delle risorse del Piano
d'ambito, sia per l'anno in corso che per quelli successivi, fatta presente da Acque Spa, si è
Edilizia & Territorio
concordato in base agli investimenti in programma per il 2013
di dare priorità agli interventi
sui sistemi fognari per scongiurare disagi alla popolazione anche da un punto di vista igienico sanitario. Per questo verrà
dato immediato avvio alla progettazione esecutiva degli interventi per un nuovo tratto di fognatura in via Pieraccini e per
una nuova centralina di sollevamento in via Vecchia Pesciatina,
con ulteriore posa di una nuova
tubazione. Si prevede che gli interventi possano essere avviati entro
il 2013 con un investimento stiinabile intorno ai
200mila euro per
entrambi gli interventi. 1 lavori
di sostituzione di
alcuni tratti delle
condotte idriche
che sono oggetto
di guasti abbastanza frequenti
a causa della vetustà della rete e
quindi sono ritenuti prioritari,
saranno invece oggetto di approfondita valutazione in sede
di programmazione degli investimenti per il prossimo anno.
Acque Spa ha confermato
l'imminente conclusione dei lavori (prevista per la fine del mese) di sostituzione di 1500 metri
di condotta idrica in via di Tiglio a Castelvecchio di Compito
per un investimento di circa
500mila euro. Ë stata confermata la piena funzionalità della
nuova condotta in via Lombarda, alimentata dai pozzi di San
Pietro a Vico nel Comune di
Lucca.
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I lavori in via del casalino a Lunata perla realizzazione della pista ciclabile (Vip)
Partiti i lavori per fare
a nuova pista ciclabile
in via del Casalino collegherà il tratto dalla rotonda con via Martiri Lunatesi
e via Guido Rossa alla Pesciatina dove la Provincia realizzerà un nuovo rondò
di Nicola Nucci
® LUNATA
Proseguono spediti i lavori in
via del Casalino a Lunata,
una delle arterie più frequentate per la presenza di due
scuole e collegamento con la
Pesciatina nonché porta di
accesso per raggiungere la sede del municipio.
Completato il marciapiede
pedonale e ciclabile sul lato
est (dalla Pesciatina verso il
Comune) da qualche giorno
ha aperto il cantiere per realizzare una pista ciclabile ed
un marciapiede sul lato
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ovest, con percorsi protetti
per garantire la sicurezza dei
pedoni e ciclisti.
L'opera interessa il tratto
stradale che va dalla rotonda
all'incrocio con via Martiri
Lunatesi e via Guido Rossa fino alla via Pesciatina, dove la
Provincia ha in programma
di realizzare una nuova rotatoria all'incrocio con via del
Casalino. Il Comune ha investito 350mila euro per la realizzazione delle opere.
La pista ciclopedonale sarà
larga due metri e mezzo e sarà posizionato anche un elemento dissuasore di velocità
di 50 centimetri per separare
la carreggiata dalla pista.
Lungo la pista saranno
messe piante a basso fusto
per creare una barriera verde
con un gradevole elemento
di arredo urbano.
Un altro aspetto importante una volta conclusi i lavori è
il rifacimento dell'asfalto nel
primo tratto fino al palazzo
comunale di piazza Aldo Moro viste le pessime condizioni
del manto stradale.
Inoltre sarà necessario un
restringimento della carreggiata (come già fatto per il
progetto "gemello" in via del-
la Madonnina, inaugurato alcuni mesi fa), che sarà utile
per fare rallentare la velocità
delle auto e garantire le migliori condizioni di sicurezza.
Anche se su questo punto
sono critici alcuni genitori degli alunni secondo cui ci saranno meno posti per parcheggiare.
In una seconda fase l'amministrazione comunale potrebbe riqualificare anche il
tratto d via del Casalino che
arriva fino alla cosiddetta rotonda di " Garibaldi".
'ORI PRODU7IONF RISERVATA
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Pronto a novembre il nuovo ponte
Realizzato sul rio Casale a Segromigno perla sicurezza idraulica di una zona dove in passatoci sono stati allagamenti
1 SEGROMIGNOIN PIANO
Termineranno agli inizi di novembre i lavori al nuovo ponte
di via dei Bocchi, sul rio Casale,
a Segromigno in Piano. A confermarlo è il presidente del
Consorzio di Bonifica Auser-Bientina, che sottolinea
che i problemi avuti con
un'azienda della zona riguardanti l'accesso alla stessa
azienda paiono essere sulla via
dell'appianamento.
«I lavori proseguono come
da programma e tempi saranno rispettati - dice Ridolfi Con il calzaturificio che aveva
sollevato alcuni problemi sul
progetto stiamo trattando e
stiamo valutando soluzioni alternative».
L'azienda, infatti, aveva chiesto che i lavori venissero interrotti perché la nuova struttura
avrebbe complicato l'accesso
al sito produttivo da parte dei
camion che riforniscono e caricano i prodotti del calzaturificio, che produce le calzature
per bambini Lelly Kelly. Come?
Restringendo la carreggiata e
concedendo quindi meno spazio di manovra ai mezzi pesanti.
«Le parti continuano a incontrarsi per migliorare la situazione - spiega il presidente
del Consorzio di Bonifica L'azienda ha richiesto di poter
utilizzare un altro accesso rispetto a quello attuale e la pratica è all'esame degli uffici tecnici del Comune, in modo da
ottenere le necessarie autorizzazioni. Al tempo stesso, il
Consorzio sta verificando se
sia possibile effettuare delle
modifiche al progetto iniziale,
così da eliminare i problemi riscontrati. La disponibilità è
massima da entrambe le parti
al momento».
Il nuovo ponte sul rio Casale
fa parte di un più ampio progetto di messa in sicurezza del
canale, che spesso negli ultimi
anni è stato protagonista di
esondazioni che hanno recato
non pochi disagi e causato anche qualche danno alle abita-
zioni della zona. Nello specifico, il nuovo ponte di -,ria dei
Bocchi innalzerà l'attuale livello della strada di circa due metri e mezzo in corrispondenza
del suo punto massimo; l'asse
sarà formato da due rampe,
suddivise da un'isola costituita
da un'apposita segnaletica;
ogni carreggiata sarà fiancheggiata da appositi spazi pedonali.
La sopraelevata vedrà la luce
nell'area compresa tra il cancello d'ingresso alla ditta Bianchi e quello della ditta Lelli Kelly, per un totale di 55 metri
(che arriva a ottanta metri se si
comprendono anche i relativi
raccordi). Insieme al ponte saranno realizzate scogliere, arginature e risagomature, per la
messa in sicurezza complessiva del corso d'acqua. Il costo
totale dell'opera è di circa due
milioni di curo. Durante tutta
la durata del cantiere via dei
Bocchi è chiusa al traffico, ma
rimane accessibile ai residenti.
Arianna Bottari
CCRIPRODU710NE RISERVATA
I I ponte i n costruzione sui rio casale a segromigno in Plano : l'opera realizzata dal Consorzio di bonifica e dal Comune sarà pronta a novembre
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Sempre più case in vendita
150 nuovi annunci al mese
Quasi 300 immobili messi sul mercato negli ultimi 180 giorni. E i prezzi calano
Le agenzie: listini tagliati fino al 20-30% da chi e in difficoltà e ha bisogno di soldi
di Matteo Tuccini
1 VIAREGGIO
Sempre più case in vendita in
città. Secondo il sito web Mercatoimmobiliare.info, negli ultimi sei mesi gli annunci di immobili messi sul mercato sono
cresciuti di mille unità: da 8mila siamo passati a 9mila. Facendo una stima, parliamo di
poco meno di 300 case (ville,
villette o appartamenti) che in
questa primavera-estate 2013
hanno visto mettere su di sé il
cartello "Vendesi". Sperando
di trovare un acquirente, merce rara in questi tempi difficili.
I bisogno di denaro fresco. A
cosa è dovuto questo incremento? Nella categoria di chi
mette in vendita la casa ci sono, prima di tutto, quelli che
non hanno fretta: i proprietari
che intendono fare l'affare, e
che infatti possono aspettare
anche due anni prima di concludere il contratto. Questa è
una categoria che in città c'è
sempre stata, e che non fa subire particolare variazioni sia
nel volume delle compravendite che nei listini: spesso, infatti, queste persone chiedono
all'agenzia di praticare un
prezzo fuori mercato (e fuori
dal tempo) che quasi mai trova immediata risposta. Dall'altro ci sono quelli che, invece, si
trovano nella necessità di concludere rapidamente l'affare.
Persone che cambiano casa,
per esigenze familiari o professionali. Ma sempre di più - raccontano gli agenti immobiliari
senza però volersi esporre
pubblicamente - sono i proprietari che si trovano in difficoltà economiche. Famiglie a
cui è rimasta la casa come bene, magari ereditato, e che
hanno necessità di denaro fresco. In questo caso si arriva a
ridurre il prezzo persino in maniera consistente, pur di ottenere un miglioramento della
propria situazione.
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Prezzi giù dei 20-30%. A Viareggio il potenziale acquirente
trova una barriera all'entrata
importante. E sempre stato così, e da un certo punto di vista
si può capire perché questa
non è una città come le altre.
Ma basta parlare con chiunque abbia cercato una casa da
comprare per capire come i listini, spesso, partano da posizioni irricevibili. Anche se si
parla di costruzioni malridotte, o bisognose di manutenzione. Come detto, però, la crisi
economica e la necessità per
alcuni di trovare della liquidità
hamio costretto i prezzi ad abbassarsi. Anche del 20-30%.
Perché c'è chi ha bisogno di arrivare presto alla conclusione
positiva della trattativa.
Pochi affari conclusi . Ma quante di queste case finiscono per
trovare un acquirente? Poche,
pochissime. Anche se qualcosa si sta muovendo: le agenzie
raccontano di un discreto viavai di persone interessate nei
loro uffici. Per quanto siano calati negli ultimi mesi, i prezzi
non hanno ancora raggiunto
l'equilibrio necessario a far incontrare domanda e offerta.
«Purtroppo - spiega Jacopo
Sartoni, responsabile delle
agenzie immobiliari Fimaa
Confcommercio in Versilia - la
situazione nel nostro settore
resta molto complicata. Gli immobili, diciamo così, di qualitàmedio-bassa devono necessariamente andare incontro
all'aspirante compratore, ma
non sono molti i clienti che intraprendono questa direzione. Discorso diverso per gli oggetti di pregio. Anche se chi ha
denaro da investire, con questi
chiari di luna, lo investe malvolentieri. Perché magari teme di
finire sotto la lente del Fisco».
Per quanto riguarda i mutui,
che le banche sostengono essere ripartiti, Sartoni si mostra
pessimista: «Non mi sembraci
siano state grosse variazioni
sulle concessioni di mutui rispetto a qualche mese fa. Anche questo è un freno».
©RIPRODIJZIOf1E RISERVATA
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Annunci in un'agenzia immobiliare in città (foto d'archivio)
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CONSULENTE AZIENDALE. AVRÀ' COME VICE SIMONETTA MARCHETTO
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NUOVO presidente anche alla Mover. Ieri mattina
nella sala "Matteo Valenti" si è svolta l'assemblea dei
soci della società, partecipata dal Comune per il 60%.
Nell'assemblea, su indicazione del sindaco Leonardo
Betti, è stato nominato Presidente del Consiglio di
Amministrazione Paolo Casini, 43 anni, viareggino,
coniugato con un figlio.
Libero professionista, consulente aziendale specializzato nella gestione dell'area finanza ed agevolazioni
pubbliche alle imprese, ha svolto e svolge tuttora il
ruolo di consulenza e di Project Manager per conto di
numerose piccole e medie imprese su progetti realizzati grazie a fondi regionali ed europei.
Come consigliera, vice presidente del C.d.a., è stata invece nominata Simonetta Marchetto, 46 anni, veneta
di nascita e viareggina da venti anni, responsabile amministrativo di una società privata di Viareggio.
Come già per le altre partecipate, è prevista una riduzione del compenso degli amministratori di un complessivo 38%: il solo Presidente passerà da 19 mila euro di compenso annuo a 12 mila.
Lo stesso sindaco ha quindi chiesto a Paolo Casini ed
ottenuto il suo assenso a rendere pubblica la dichiarazione che si è recentemente deciso compilino coloro
che si candidano ad incarichi nelle partecipate: come
associazioni è iscritto unicamente al Partito Democratico, non ha carichi pendenti né è stato rinviato a giudizio o condannato, non ha riportato condanne per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio ed
infine non ha conflitti di interesse con questo incarico. Simonetta Marchetta si trova da questo punto nelle medesime condizioni, salvo che non è iscritta a nessuna associazione o partito politico.
"Si tratta di una nomina di cui vado fiero - ha dichiarato il Betti - perché Paolo è una persona molto capace, in grado di guidare la Mover così come l'abbiamo
ereditata da chi ci ha preceduto, cioè a parziale capitale privato. Il contratto di servizio con la Mover sarà
uno dei temi che affronteremo nei prossimi mesi perché va rivisto, essendo troppo penalizzante per l'Amministrazione e per la cittadinanza: su questo io e Paolo Casini siamo assolutamente in sintonia".
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Edilizia & Territorio
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Paolo S® •
•
presidente della societa
1 VIAREGGIO
Come preannunciato nei giorni scorsi Paolo Casini, 43 anni,
esponente del Pd, è stato nominato presidente della Mover, la
società dei parcheggi parzialmente privatizzata con l'ingresso di Paolo Del Pistoia. Come consigliera, vice presidente
del consiglio di amministrazione,è stata invece nominata Simonetta Marchetto, 46 anni,
veneta di nascita e viareggina
da venti anni, responsabile amministrativo di una società privata diViareggio. Come già per
le altre partecipate, è prevista
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una riduzione del compenso
degli amministratori di un
complessivo 38%: il solo presidente - si legge nella nota diffusa dall'amministrazione comunale - passerà da 19rnila euro
di compenso annuo a 12mila.
«Si tratta di una nomina di cui
vado fiero - ha dichiarato il sindaco - perché Paolo è una persona molto capace, in grado di
guidare la Mover. Il contratto
di servizio con la Mover sarà
uno dei temi che affronteremo
nei prossimi mesi perché va rivisto, essendo troppo penalizzante per l'amministrazione e
perla cittadinanza».
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LETTERA FIRMATA DA NOVANTA TRA PROFESSION ISTI E IMPRENDITORI
] ectuzia in cnsi
«Accelerate i tempi
il _t e,--Folamenu
IL MESSAGGIO è molto diretto: fate alla svelta ad approvare il
regolamento urbanistico, altrimenti la crisi economica che sta
investendo anche Pietrasanta si
aggraverà sempre di più. E' il nocciolo della lettera firmata e protocollata ieri mattina da una novantina tra professionisti (geometri,
«Tutti i consi fieri si devono
i m peg nare per raggiu ngere
l'approvazione definitiva»
architetti) e titolari di ditte edili
della città: la missiva è rivolta a
tutte le forze politiche, di maggioranza e minoranza. «Il settore
dell'edilizia è in un grave momento di crisi - scrivono - e per questo abbiamo atteso con speranza il
regolamento urbanistico, strumento basilare del territorio e
dell'ambiente, nonché guida e sostegno per le nostre attività. La
passata amministrazione, nonostante l'approvazione del piano
strutturale, in dieci anni non è riuscita a completare l'iter del regolamento a causa di lotte intestine e
quella nuova è riuscita invece ad
adottarlo seppur 'by-passando' la
partecipazione di cittadini e categorie».
SECONDO i firmatari le oltre
1.300 osservazioni presentate evidenziano, a livello numerico, «alcune defezioni delle norme», da
cui l'appello a destra e sinistra:
«L'analisi delle osservazioni probabilmente richiederà molto tempo, motivo per cui chiediamo a
tutti i consiglieri comunali un particolare impegno per la definitiva
approvazione del regolamento.
Un impegno a cui nessuno, al di
là degli schieramenti, deve sottrarsi. Abbiamo aspettato troppo tempo e non vogliamo spenderne ancora di più al di fuori di quello
strettamente necessario. Ci vuole
quindi un atto di responsabilità
politica da parte di tutti in modo
da dotare la città di Pietrasanta, i
suoi abitanti e i lavoratori della disciplina urbanistica. Sappiamo
con certezza che non potrete e
non vorrete sottrarvi a questa
grossa responsabilità: non buttate
via questa occasione, altrimenti
sarete gli autori di una grave mancanza di legislazione e contribuirete ad aggravare questo insano
momento economico, pesante come un macigno sulle nostre teste
e su quelle delle famiglie pietrasantine».
Daniele Masseglia
SVILUPPO Il consiglio comunale in cui fu presentatala bozza del
regolamento urbanistico : si prevedono tempi lunghi per l'approvazione
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Pagina 34
LETTERA APERTA
Novanta
e
per chiedere
il regolamento
urbanistíco
1 PIETRASANTA
Novanta addetti ai lavori
dell'edilizia - geometri, architetti, ingegneri, idraulici, muratori, elettricisti - ha sottoscritto una lettera inviata a
tutti i politici e gli amministratori di Pietrasanta per chiedere di accelare l'approvazione
del regolamento urbanistico.
«Vogliamo
richiamare
all'attenzione il particolare
grave momento di crisi che
investe il nostro settore - si
legge nella lettera - abbiamo
atteso con speranza, gli atti
del Regolamento Urbanistico, strumento guida e di sostegno per le nostre attività.
L'iter burocratico per la approvazione è partito con le osservazioni di rito. Le oltre
1300 osservazioni presentate
hanno posto in evidenza alcune defezioni delle norme.
Chiediamo a tutti i politici un
particolare impegno per la
riuscita e la definitiva approvazione del regolamento. Abbiamo aspettato troppo tempo. Non buttate via questa occasione in quanto, altrimenti
sarete gli autori di una grave
mancanza di legislazione e
contribuirete ad aggravare
questo insano momento economico».
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EPARTITO ieri il conclusivo intervento su via della
Resistenza sul Monte di Ripa, l'arteria interessata nel
marzo scorso da 3 fronti di
frana. Dopo il lavoro già
compiuto nell'immediatezza
dall'amministrazione per ricreare condizioni minime di
sicurezza per i residenti
(compresi i lavori sul fronte
più alto), la Regione ha infatti riconosciuto ben 350mila
euro di fondi europei per la
difesa del suolo e per il rischio idrogeologico utili a dare un assetto definitivo alla
sicurezza della zona. E non è
tutto visto che sono attese altre risorse, sempre dalla Regione, per permettere al Comune di recuperare le somme messe in campo anche
per altre frazioni che sono
state interessate, in misura
minore, dalle frane, come Minazzana e Fabiano. «Adesso
- illustra l'assessore ai lavori pubblici Giuliano Bartelletti - la ditta sta creando la
pista per poi procedere alla
creazione di un muro di contenimento di 45 metri che
consentirà la sicurezza del
tratto di via della Resistenza.
Verranno ripristinati i sottoservizi interrotti a causa della frana e che in questi mesi
sono stati garantiti grazie ad
un temporaneo bypass. Il
muro ci permetterà anche di
allargare stada fino a 5 metri.
L'operazione - aggiunge
Bartelletti - comprenderà
anche il `rivestimento' del
letto del canale che attraversa il fronte di frana, tramite
la collocazione di una canaletta in acciaio che scongiurerà l'erosione del canale stesso. I lavori avranno una durata di un paio di mesi e sono
stati progettati dall'ingegner
Riccardo Feliciani che ha
sempre seguito la criticità
della zona». Con questo investimento di 350mila euro sale a 600mila euro la spesa
complessiva di lavori fatti, di
cui i primi 350mila messi a
disposizione dal Comune
per somma urgenza attingendo dall'avanzo di amministrazione.
Fra.Na.
Edilizia & Territorio
2 1, 2
frana in via
`, 22
della Resistenza
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«f i
Al via i l avori per mettere
in sicurezza il monte di Ripa
Stanziati dal Comune di Seravezza altri 350mila euro per il secondo fronte
della frana del marzo scorso. I lavori termineranno entro febbraio
® SERAVEZZA
L'amministrazione comunale
di Seravezza stanzia altri
350mila euro sul monte di Ripa, dove sei mesi fa alcune famiglie erano rimaste isolate a
causa delle frane che colpirono via della Resistenza. Sarà
messo in sicurezza definitivamente il secondo dei tre fronti
di frana, così la viabilità tornerà quasi in toto alla normalità.
La tempistica: entro febbraio.
Sono iniziati ieri i lavori alla
strada che conduce in cima al
monte di Ripa dove abitano
circa venti famiglie di Seravezza e Pietrasanta. Le opere pubbliche si concentreranno sul
tratto di strada nel quale il dissesto idrogeologico provocò i
primi danni. «Verrà realizzato
un muro di contenimento spiega Giuliano Bartelletti, assessore ai lavori pubblici di Seravezza - sotto la carreggiata
di una lunghezza di quarantacinque metri lineari. La messa
in sicurezza riguarderà anche
la messa in posa dei micropali». Inoltre la sede stradale sarà
allargata a cinque metri e sotto saranno ripristinati i sottoservizi: gas, fognature e elettricità. Infine si procederà con la
nuova asfaltatura.
Bartellettì spero dí poter regalare a quelle famiglie un bel Natale
la durata dei lavori programmata.
al l'apertura del cantiere è di circa
cinque mesi. Significa entro la
metà di febbraio. iena previsione
che, a meno dii clamorosi intoppi o
condizioni atmosferiche più che
particolari, sarà rispettata in
modo da consentire di affrontare i
mesi più rigidi del prossimo
invernoegIl elIi più a rischio
il Iti viene in condizioni di
sicurezza.
Tuttavia, come ammette
l'assessore ai lavori pii bblici del
«In totale, dopo gli eventi alluvionali, abbiamo destinato
sul monte di Ripa, con tempestività, circa 6007nila euro commenta Bartelletti. In questa fase interverremo anche
sul canale sotto strada: sarà
posata una canaletta ondulata sul letto del torrente, nella
quale sarà incanalata l'acqua,
di una lunghezza di centoventicinque metri».
I lavori sono stati finanziati
con fondi per la difesa del suolo e il rischio idrogeologico
provenienti dalla comunità
europea assegnati poi dalla
Regione Toscana: la richiesta
era stata fatta dall'amministrazione comunale di Seravezza
qualche mese fa. «Con questo
sforzo - conclude l'assessore
ai lavori pubblici, Bartelletti si giunge ad una quasi definitiva situazione di normalità e
tranquillità».
Infatti sono ormai alle porte
le stagioni piovose nelle quali
il rischio di frane ed eventi alluvionali diventa più alto.
«Ringrazio l'ingegnere esterno, Riccardo Feliciani, non-
Comune Giuliano Bartelletti, il
Comune spera di poter centrare
nn obiettivo ulteriore: quello di
poter consentire a chi alti) izza
quella strada, in primis le famiglie
Che abitano Sui Monte di Ripa, di
porterla transitare come prima
della frana già entro la fine
dell'anno. Sarebbe il regalo più
bello, fa capire l'assessore
Bartelletti, che l'amministrazione
potrebbe fare a chi non vede l'ora
di poter dimenticare i disagi e i
problemi portati dal 2073.
ché direttore dei lavori - conclude l'assessore Bartelletti arriviamo ad una quasi chiusura degli interventi che avevamo programmato in tempi
celeri».
Rimangono solo alcune piccole criticità, di non rischio,
sulle quali l'amministrazione
si occuperà in seguito. Sono
infatti attese ulteriori risorse
anche per le altre problematiche causate dagli interventi alluvionali dello scorso inverno.
Tiziano Baldi Gaileni
ORI PRODUZIONE RISERVATA
Una delle frane che ha colpito il monte di Ripa
Edilizia & Territorio
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