Online Help
StruxureWare Data Center Expert
Version 7.2.1
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Novità in StruxureWare Data Center Expert 7.2.x
Informazioni sulle nuove funzioni disponibili nella versione 7.2.x di StruxureWare Data
Center Expert.
• Schermata iniziale Client Web: La pagina iniziale di StruxureWare Central è stata
sostituita da StruxureWare Data Center Expert del server. Lo stato, i registri e
l'accesso al server per scaricare il client completo StruxureWare Data Center
Expert sono ora disponibile nel client Web.
• Pagine personalizzate del client Web: La possibilità di visualizzare solo le
informazioni del server StruxureWare Data Center Expert rilevanti per l'utente è ora
presente nella scheda Home del client Web. È possibile utilizzare la versione desktop
per aggiungere i seguenti gadget per la personalizzazione delle pagine a un
dashboard in modo da visualizzare immediatamente i dati desiderati:
• Riepilogo allarmi: visualizza il numero e la gravità degli allarmi attivi per il
server StruxureWare Data Center Expert con un'opzione per includere gli
allarmi nascosti.
• Allarmi attivi: visualizza l'elenco degli allarmi attivi per il server StruxureWare
Data Center Expert con un'opzione per includere gli allarmi nascosti.
• Sensori: visualizza i dati per un massimo di dieci sensori selezionati e per i
sensori numerici include una sparkline che rappresenta il grafico associato.
• Telecamera: visualizza la miniatura di una telecamera, alla frequenza di
aggiornamento di destinazione scelta, e l'accesso per visualizzare i dettagli del
dispositivo.
• Da parziale a completo: visualizza un grafico a barre standard o grafico di
Pareto con i dati ordinati in base alla percentuale per un massimo di dieci sensori
di un determinato tipo.
• Tracciato dispersione rapida: visualizza un tracciato di dispersione rapida per
un massimo di 75 sensori di un determinato tipo.
• Grafico a barre: visualizza un grafico a barre standard con i dati ordinati in base
alle unità per un massimo di dieci sensori di un determinato tipo.
• Grafico a linee: visualizza un grafico a linee standard per un sensore in base
alla frequenza di aggiornamento e all'intervallo di tempo scelti.
• Grafici e rapporti del client Web: è ora possibile visualizzare nel client Web i rapporti
salvati sotto forma di grafico generati sul server StruxureWare Data Center Expert.
È possibile visualizzare solo i grafici contenenti meno di 25 sensori numerici con un
massimo di 2 assi. È possibile effettuare le operazioni riportate di seguito:
• Spostare e trascinare il cursore per visualizzare i punti dati per ciascun sensore.
• Selezionare l'intervallo di tempo per la visualizzazione dei dati.
• Esportare i grafici in formato *.png, *.pdf *.svg o *.csv.
• Registro eventi del client Web: è ora disponibile un registro di sistema, solo sul
client Web, per visualizzare gli eventi di sistema, gli eventi di configurazione e di
controllo eseguiti dall'utente e gli eventi di autenticazione degli utenti, inclusi i tentativi
di accesso non riusciti.
• Ricerca sul client Web: è ora possibile individuare gli allarmi attivi, i sensori, i
dispositivi e i gruppi di dispositivi per il server StruxureWare Data Center Expert nel
client Web. La vista di ricerca fornisce esempi su come utilizzare la sintassi delle query
per filtrare i risultati per categoria o attributo.
Nota: I campi di ricerca presenti nel client Web supportano solo l'inglese. Le lettere
e i caratteri accentati che non appartengono all'inglese non vengono restituiti tra i
risultati della ricerca.
2
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Rilevamento dispositivi da parte degli utenti Amministratori dispositivo: gli
utenti con il ruolo Amministratore dispositivo possono ora eseguire il rilevamento dei
dispositivi nei gruppi di dispositivi a cui hanno accesso.
• Rilevamento dispositivi in un gruppo di dispositivi: nella procedura guida
Rilevamento dispositivo è ora disponibile una schermata aggiuntiva che consente di
selezionare un gruppo di dispositivi in cui inserire i dispositivi SNMPv1, Modus o
NetBotz Appliance rilevati.
• Supporto PX avanzato: è ora possibile controllare le schede PX di accesso al rack
dal client StruxureWare Data Center Expert tramite SNMP.
3
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Informazioni sulla Guida
La Guida è disponibile in qualsiasi momento e può essere visualizzata e richiamata in
diversi modi. Gli argomenti correlati possono essere stampati dalla finestra del browser
Guida.
Per aprire la Guida in una finestra separata del browser della Guida, selezionare Contenuti
della Guida nel menu Guida. In alternativa, è possibile scegliere di aprire la vista
Guida per la vista attiva al momento selezionando Guida dinamica nel menu Guida o
premendo F1. Dalla vista Guida è possibile accedere alle informazioni direttamente
correlate alla vista selezionata. Se viene selezionata una vista diversa, la vista della Guida
viene aggiornata automaticamente per consentire l'accesso alle informazioni della Guida
relativa alla nuova vista.
La Guida sensibile al contesto è disponibile anche nelle schermate. Fare clic sul pulsante
con il punto di domanda (?) nell'angolo inferiore sinistro per aggiungere alla schermata una
versione della vista Guida che consente di accedere alle informazioni direttamente
correlate alla schermata attiva.
Menu della Guida
Le opzioni di questo menu consentono di accedere alla Guida online in un browser della
Guida separato, di eseguire ricerche e visualizzare una Guida dinamica in una vista
Guida e di ottenere informazioni su versione e copyright.
Contenuti della Guida
Consente di aprire la Guida online in una
finestra separata del browser della Guida.
Cerca nella Guida
Consente di aprire la funzione di ricerca
nella vista Guida.
Guida dinamica
Consente di aprire la vista Guida e di
accedere a informazioni contestuali relative
alla vista attualmente selezionata.
Informazioni su StruxureWare Data
Center Expert
Apre la schermata "Informazioni su
StruxureWare Data Center Expert" che
fornisce le informazioni su copyright e
versione, l'indirizzo MAC e il numero di serie
del server StruxureWare Data Center
Expert.
Schermata "Informazioni su StruxureWare Data Center Expert"
In questa schermata, accessibile selezionando Informazioni su nel menu Guida, sono
riportati i numeri di versione software e build, l'indirizzo MAC e il numero di serie del
server StruxureWare Data Center Expert nonché le informazioni sul copyright.
Nota: Si consiglia di tenere a disposizione i numeri di versione software e build, l'indirizzo
MAC del server StruxureWare Data Center Expert quando si contatta il servizio di
assistenza APC.
4
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Caratteristiche della console
Il server StruxureWare Data Center Expert crea una vista consolidata del livello
dell'infrastruttura fisica di rete. Il monitoraggio in tempo reale dei dispositivi, la possibilità di
ottenere rapporti personalizzati, la gestione di una rete privata, la protezione avanzata e la
notifica immediata degli eventi sono tutte caratteristiche che consentono di valutare e
risolvere rapidamente le situazioni di criticità.
La console StruxureWare consente al client StruxureWare Data Center Expert di accedere
a funzioni e caratteristiche del server. La console è costituita dagli elementi indicati di
seguito.
• Una barra delle applicazioni che consente di accedere alle prospettive e viste
Monitoraggio, Sorveglianza, Configurazione allarme, Rapporti , e Risparmio
energia
• Sette menu principali ( File, Dispositivo, Configurazione allarme,
Aggiornamenti, Sistema, Finestra e Guida)
Nota: Nelle prospettive e nelle viste sono inoltre disponibili i menu visualizzabili con
il pulsante destro del mouse.
• Una barra di stato nella parte inferiore della schermata.
Prospettive e viste
La console utilizza prospettive e viste per fornire informazioni e consentire l'accesso alle
principali funzioni.
È possibile scegliere cinque prospettive per la console, come indicato di seguito.
• Monitoraggio: consente di accedere ai dati e alle funzioni utilizzabili per monitorare
e gestire i dispositivi.
• Sorveglianza: consente di accedere ai dati e alle funzioni utilizzabili per monitorare
e gestire le apparecchiature di sorveglianza dei dispositivi monitorati.
Nota: Per la funzione di sorveglianza viene fornita una licenza separata. La licenza
relativa deve essere immessa nel server StruxureWare Data Center Expert
utilizzando Codici licenza nella schermata "Impostazioni amministrazione server",
cui si accede da Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema.
• Configurazione allarme include le opzioni che consentono di configurare le modalità
di notifica delle condizioni di allarme da parte del server StruxureWare Data Center
Expert.
• Rapporti consente di accedere ai rapporti sui dispositivi monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert.
• Risparmio energia consente di accedere a PowerLogic™ ION Enterprise WebReach
e WebReports (disponibili solo quando l'integrazione ION Enterprise con il server
StruxureWare Data Center Expertè attivata).
Quando si accede al server StruxureWare Data Center Expert, viene aperta la console con
la prospettiva Monitoraggio visualizzata; i pulsanti Monitoraggio, Sorveglianza,
Configurazione allarme e Rapporti posti sotto ai menu principali consentono di passare
da una prospettiva all'altra.
5
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Monitoraggio
Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva vengono visualizzate cinque
viste.
• Vista Gruppi di dispositivi: in questa prospettiva consente di creare gruppi di
dispositivi ai quali possono essere assegnati i dispositivi monitorati e di selezionare
un gruppo per visualizzarne o gestirne i dispositivi.
• Vista dispositivi: contiene l'elenco dei dispositivi assegnati al gruppo selezionato
nella vista Gruppi di dispositivi, fornisce informazioni su tali dispositivi e consente
di avviare le applicazioni di gestione di alcuni di essi.
• Vista mappa: visualizza le icone dei dispositivi del gruppo selezionato nella vista
Gruppi di dispositivi. Ogni icona consente l'accesso rapido alle informazioni relative
ai valori dei sensori del dispositivo. Le icone, visualizzate su uno sfondo definibile
dall'utente, possono essere riposizionate e ridimensionate.
• Vista Allarmi attivi: fornisce informazioni relative agli allarmi disponibili per i
dispositivi assegnati al gruppo selezionato nella vista Gruppi di dispositivi.
• Vista Sensori virtuali: permette agli utenti con accesso Amministratore dispositivo
o Amministratore server di visualizzare, creare, modificare e cancellare i sensori
virtuali.
Il menu Finestra consente di aggiungere altre viste alla prospettiva Monitoraggio.
• Vista Cronologia allarmi: consente di esaminare gli allarmi che si sono verificati
durante un periodo di tempo specifico per tutti i dispositivi all'interno di un gruppo
selezionato o per un dispositivo o un insieme di dispositivi selezionato in quel gruppo.
• Vista Editor proprietà personalizzate: consente di aggiungere, modificare o
rimuovere i codici proprietà personalizzata e di modificarne il valore sui dispositivi e i
sensori selezionati nella Vista dispositivi o nella Vista mappa.
Nota: Il valore di un codice proprietà personalizzata deve essere modificato su un
dispositivo o sensore alla volta.
• Vista Rilevamenti salvati: consente di eseguire o pianificare processi eseguiti in
precedenza o nuovi per rilevare e aggiungere dispositivi all'elenco di quelli monitorati
dal server StruxureWare Data Center Expert.
• Vista Stato aggiornamento firmware: consente di visualizzare le informazioni
relative allo stato dei processi di aggiornamento in corso per i dispositivi SNMP e i
NetBotz Appliance monitorati.
• Vista Stato configurazione dispositivo: consente di visualizzare le informazioni
relative allo stato dei processi di configurazione in corso per i dispositivi SNMP e i
NetBotz Appliance monitorati.
• Vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager: consente di visualizzare i
messaggi relativi allo stato di una migrazione di InfraStruxure Manager in corso sotto
forma di tabella.
Sorveglianza
Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva vengono visualizzate due
viste.
Nota: Per maggiori informazioni sull'utilizzo delle viste identificate per le funzioni di
sorveglianza, vedere la prospettiva Sorveglianza.
• Vista Miniature: fornisce viste in miniatura e informazioni di identificazione per le
apparecchiature di sorveglianza.
• Vista Gruppi di dispositivi: in questa prospettiva consente principalmente di
selezionare un gruppo di dispositivi per visualizzare le miniature relative alle
apparecchiature di sorveglianza di quel gruppo.
6
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Configurazione allarme
Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva vengono visualizzate due
viste.
• Vista Navigazione : fornisce un elenco dei gruppi di dispositivi e dei dispositivi
monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert; consente inoltre di creare
soglie per dispositivo o per gruppo di dispositivi e di aggiungerle ai criteri di notifica.
• Vista Configurazione allarmi soglie: fornisce un elenco delle soglie associate al
gruppo di dispositivi o al dispositivo selezionato nella vista Navigazione ; consente
inoltre di modificare le soglie per tipo o per dispositivo e di aggiungerle ai criteri di
notifica.
• Vista Configurazione allarmi dispositivo: fornisce un elenco degli allarmi
dispositivo associati al gruppo di dispositivi o al dispositivo selezionato nella vista
Navigazione ; consente inoltre di modificare gli allarmi per tipo oppure sul dispositivo
che notifica l'allarme.
• Vista Criteri di notifica: consente di creare e modificare i criteri utilizzati dal server
StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche avviso e visualizzare le
soglie aggiunte a tali criteri.
Rapporti
Per impostazione predefinita, all'apertura di questa prospettiva viene visualizzata la vista
Rapporti disponibili , con incluse le voci Rapporti cronologia sensori, Rapporti
istantanei e Rapporti sensori salvati. Quando viene generato un rapporto disponibile, tale
rapporto compare nella relativa vista.
Rapporti istantanei include:
Età batteria
Inventario tipo di dispositivo
Umidità ambientale
Temperatura ambientale
Runtime UPS
Risparmio energia
Questa prospettiva consente di accedere a PowerLogic™ ION Enterprise™ WebReach e
Web Reporter.
Se l'integrazione ION Enterprise è stata attivata sul server StruxureWare Data Center
Expert, in base alla versione selezionata nella schermata Impostazioni ION Enterprise, nella
vista del server ION Enterprise verrà visualizzato WebReach (versione 5.6 o precedenti),
con accesso di sola lettura, o la finestra di dialogo di login del server PowerLogic ION
Enterprise (versione 6.0 e successive).
Menu principali
7
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nella barra dei menu posta sotto quella del titolo della console sono disponibili sette menu,
con opzioni che consentono di controllare o configurare le caratteristiche e le funzioni di
StruxureWare Data Center Expert.
Menu
File
Opzioni
Cambia server: consente di chiudere la sessione e di accedere alla schermata
"Accesso a StruxureWare Data Center Expert".
Riavvia server: riavvia il server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Una volta terminato il riavvio, agli utenti con ruolo di StruxureWare Data
Center Expert Amministratore viene inviato un messaggio e-mail che include un
indirizzo e-mail come parte delle relative credenziali utente.
Chiudi server: consente di chiudere il server StruxureWare Data Center Expert.
Preferenze client: consente di accedere a impostazioni specifiche del client
StruxureWare Data Center Expert in uso.
Esci: consente di chiudere il client StruxureWare Data Center Expert.
Dispositivo
Aggiungi dispositivi: consente di accedere alla procedura guidata "Rilevamento
dispositivo" utilizzata dai processi di rilevamento dei dispositivi.
Crea sensore virtuale accede alle opzioni per la creazione di un sensore virtuale
utilizzato per monitorare il valore medio o totale di più sensori numerici dello stesso
tipo.
Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP: consente di accedere alle opzioni
utilizzate per configurare diverse funzioni per la modalità di comunicazione del
server StruxureWare Data Center Expert con i dispositivi SNMP e del relativo
monitoraggio.
Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus: consente di accedere alle
opzioni utilizzate per configurare diverse funzioni per la modalità di comunicazione
del server StruxureWare Data Center Expert con i dispositivi Modbus e del relativo
monitoraggio.
Nota: Per il supporto Modbus viene fornita una licenza separata.
Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance: consente di accedere alle
opzioni utilizzate per configurare diverse funzioni per la modalità di comunicazione
del server StruxureWare Data Center Expert con i dispositivi NetBotz Appliance e del
relativo monitoraggio.
Configurazione NetBotz Appliance: consente di accedere all'opzione
Impostazioni avviso utilizzata per definire le notifiche di avviso generate da ciascun
NetBotz Appliance monitorato, nonché opzioni utilizzate per configurare diverse
funzioni sui NetBotz Appliance monitorati.
Configurazione dispositivo SNMP APC: consente di accedere alle impostazioni
utilizzate per selezionare un dispositivo SNMP APC o un file di configurazione salvato
e di utilizzarlo per configurare impostazioni sugli altri dispositivi SNMP APC monitorati
dal server StruxureWare Data Center Expert.
Gestione codici proprietà personalizzata: consente di accedere alle impostazioni
utilizzate per creare, modificare o rimuovere codici proprietà creati dall'utente per
dispositivi monitorati.
Impostazioni sorveglianza: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per
configurare diverse funzioni dei dispositivi di sorveglianza dei NetBotz Appliance
monitorati.
8
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Menu
Configurazio
ne allarme
Opzioni
Nota: Per il supporto di sorveglianza viene fornita una licenza separata.
Definisce come il server StruxureWare Data Center Expert esegue notifiche quando
vengono attivati gli allarmi dei dispositivi e superate le soglie per i relativi dispositivi
monitorati.
Crea soglie: consente di accedere alle opzioni utilizzate per definire gli allarmi delle
soglie per i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert.
Crea criterio di notifica: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per creare
un criterio di notifica utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per
generare notifiche di allarme.
Gestione azioni allarmi: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per creare,
modificare ed eliminare azioni allarme dal server StruxureWare Data Center
Expert.
Integrazione NMS: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per permettere
al server StruxureWare Data Center Expert di inviare trap SNMPv1/SNMPv3 a
console del sistema NMS (Network Management System) definite per allarmi che si
verificano sui dispositivi SNMP, Modbus e NetBotz Appliance monitorati e sui
dispositivi associati.
Servizi di monitoraggio remoto: consente di accedere alle impostazioni utilizzate
per registrare il server StruxureWare Data Center Expert per il supporto Servizi
monitoraggio remoto (Remote Monitoring Service, RMS) disponibile presso APC e
per selezionare i dispositivi da monitorare da parte di RMS.
Rapporti
Include opzioni che consentono di creare rapporti di cronologia sensori e rapporti
istantanei e gestire le configurazioni per l'esportazione pianificata dei rapporti.
Crea rapporto cronologia sensori: consente di accedere alla schermata "Criteri
rapporto" utilizzata per generare rapporti cronologia sensori e rapporti cronologia
sensori personalizzati.
Rapporti istantanei: consente di generare i rapporti istantanei selezionati per i gruppi
di dispositivi specificati.
Gestisci pianificazione dell'esportazione: consente di accedere alla schermata
utilizzata per programmare l'esportazione automatica dei rapporti.
Aggiornamen Include opzioni che consentono di aggiornare il server StruxureWare Data Center
Expert e i relativi dispositivi NetBotz Appliance e SNMP monitorati.
ti
Applica aggiornamenti firmware: consente di accedere alla schermata "Seleziona
aggiornamenti dispositivo" utilizzata per scaricare gli aggiornamenti del firmware per
i dispositivi SNMP o NetBotz Appliance monitorati.
Applica aggiornamenti server: consente di accedere alla schermata "Applica
aggiornamento server" utilizzata per aggiornare il server StruxureWare Data Center
Expert.
Pianifica controlli aggiornamento: consente di accedere alle impostazioni utilizzate
per pianificare quando si desidera che vengano controllati gli aggiornamenti del
firmware dei dispositivi APC mediante il server StruxureWare Data Center Expert.
Sistema
Impostazioni amministrazione server: consente di accedere alle opzioni utilizzate
per configurare una vasta gamma di funzioni del server StruxureWare Data Center
Expert.
Utenti e accesso al gruppo di dispositivi: consente di accedere alla schermata
"Utenti e accesso al gruppo di dispositivi", utilizzata per la gestione degli utenti, del
9
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Menu
Opzioni
tipo di accesso di monitoraggio e di sorveglianza ai gruppi di dispositivi di cui quegli
utenti dispongono e dei server di autenticazione che forniscono accesso remoto al
server StruxureWare Data Center Expert.
Impostazioni sistema BMS: consente di accedere alle impostazioni utilizzate per
configurare il supporto del modulo di output MODBUS TCP che permette a un sistema
BMS di monitorare lo stato per i dispositivi SNMP gestiti dal server StruxureWare
Data Center Expert.
Nota: Per il supporto del modulo di output MODBUS TCP viene fornita una licenza
separata.
Impostazioni ION Enterprise: identifica le impostazioni utilizzate per accedere a
PowerLogic™ ION Enterprise WebReach e Web Reporter sul server ION Enterprise.
Utility di migrazione di InfraStruxure Manager: consente di accedere all'utility per
la migrazione delle impostazioni da InfraStruxure Manager a un nuovo server
StruxureWare Data Center Expert .
Finestra
Ripristina layout schermata predefinito: consente di ripristinare le viste e il layout
predefinito della prospettiva selezionata. Sono inoltre presenti cinque categorie di
opzioni che consentono di accedere a viste con lo stesso nome utilizzato nelle
prospettive Monitoraggio, Sorveglianza e Configurazione allarme.
Allarmi: Allarmi attivi e Cronologia allarmi
Configurazione allarme: Navigazione, Criteri di notifica, Configurazioni allarmi
soglie e Configurazioni allarmi dispositivi
Dispositivo: Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi, Vista mappa, Sensori
virtuali, Rilevamenti salvati, Editor proprietà personalizzate, Stato
configurazione dispositivo e Stato aggiornamento firmware.
Sorveglianza: solo Miniature
Migrazione di InfraStruxure Manager: solo Stato della migrazione di
InfraStruxure Manager
?
Include opzioni che consentono di accedere alla Guida e a informazioni relative
all'applicazione.
Contenuti della Guida: consente di aprire la Guida in una finestra separata con la
prima voce del sommario selezionata.
Cerca nella Guida: consente di aprire la funzione di ricerca nella vista Guida.
Guida dinamica: consente di aprire la vista Guida con informazioni sulla vista
selezionata nella prospettiva Monitoraggio, Sorveglianza, Configurazione
allarme Rapporti o Risparmio energia.
Informazioni su StruxureWare Data Center Expert : Apre la schermata che
fornisce le informazioni su versione software e build, l'indirizzo MAC e il numero di
serie del server StruxureWare Data Center Expert nonché le informazioni sul
copyright.
Barra di stato
Riporta informazioni relative al server StruxureWare Data Center Expert. È possibile fare
clic su ciascun tipo di informazione per accedere a una vista o una schermata correlata.
10
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Informazioni
Descrizione
Numero dei dispositivi con un avviso o una
condizione critica.
Stato dispositivo
Fare clic su questa area per accedere alla
vista Allarmi attivi.
Il numero di dispositivi che il server
StruxureWare Data Center Expert sta
monitorando.
Dispositivi
Fare clic su questa area per accedere a
Vista dispositivi.
Numero di processi di rilevamento attualmente in
corso.
Rilevamenti dispositivo in corso
Fare clic su questa area per accedere alla
vista Rilevamenti salvati.
Nome utente utilizzato per effettuare l'accesso e
nome host o indirizzo IP del client StruxureWare
Data Center Expert.
Utente
Fare clic su questa area per accedere alla
schermata "Utenti che hanno effettuato
l'accesso" nella quale sono identificati tutti
gli utenti che hanno effettuato l'accesso al
server.
Nota: Un'icona a forma di lucchetto viene
visualizzata nella barra di stato quando
l'utente ha effettuato l'accesso utilizzando
SSL.
Visualizza lo stato di caricamento degli allarmi,
dei sensori, delle soglie dei dispositivi e di altri
servizi all'avvio del client StruxureWare Data
Center Expert.
Indicatore di avanzamento
Schermata "Utenti che hanno effettuato l'accesso"
Questa schermata consente di esaminare le informazioni relative agli utenti ( Nome
utente), all'ora in cui hanno effettuato l'accesso ( Ora accesso) e al nome host o all'indirizzo
IP dei relativi client StruxureWare Data Center Expert ( Client).
Opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse comuni a tutte
le viste
Tutte le viste condividono alcune opzioni accessibili facendo clic con il pulsante destro del
mouse all'interno del bordo superiore di una vista. Queste opzioni influiscono fisicamente
su una vista, ma non sulle informazioni fornite dalla vista.
Opzione
Descrizione
Disancorata
Consente di disancorare la vista, rendendola
mobile.
Ripristina
Attualmente disattivata.
11
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Sposta
Consente di spostare una vista in qualsiasi punto
della prospettiva selezionata.
Dimensioni
Evidenzia il lato della vista che si desidera
utilizzare per ridimensionare la vista. Destra,
Sinistra, In alto o In basso.
Nota: Le uniche opzioni attive sono quelle che
si riferiscono ai lati della vista che possono
effettivamente essere utilizzati per l'operazione
di ridimensionamento.
Schermata "Configura colonne"
Utilizzare questa schermata, accessibile tramite l'icona (
visualizzate nelle diverse viste e schermate disponibili.
12
), per identificare le colonne
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Requisiti di installazione iniziali
È necessario che durante l'installazione del server StruxureWare Data Center Expert siano
state eseguite le operazioni indicate di seguito.
• Il server è stato installato fisicamente.
• Il server è stato collegato a una sorgente di alimentazione.
• Sul server sono state definite le impostazioni pubbliche e private della LAN (Local
Area Network).
Nota: È possibile verificare se queste impostazioni sono state definite correttamente
selezionando Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, quindi
selezionando Impostazioni rete nella schermata "Impostazioni amministrazione
server".
Una volta eseguite queste operazioni, è possibile accedere al client completo
StruxureWare Data Center Expert e configurare il server per utilizzare tutte le funzioni e
caratteristiche del server StruxureWare Data Center Expert al fine di monitorare e gestire
i dispositivi dell'infrastruttura fisica dell'intera azienda, nonché altri dispositivi APC, NetBotz
e di terze parti presenti nelle proprie reti.
È possibile quindi usare un browser per avviare il server StruxureWare Data Center
Expert inserendo il relativo indirizzo IP o nome host e per accedere alla schermata Client
Web StruxureWare Data Center Expert , che fornisce una panoramica in tempo reale
degli alarmi attivi e dei dettagli dei dispositivi per quel server su un computer, una tavoletta
o un dispositivo mobile.
Requisiti minimi di installazione
Per configurare il server in modo da eseguire le funzioni di base necessarie per monitorare
i dispositivi SNMP e Modbus e i NetBotz Appliance, occorre effettuare numerose operazioni.
1. Se il client StruxureWare Data Center Expert è installato sul proprio computer, andare
al passaggio 3. In caso contrario, eseguire la procedura descritta di seguito.
a. Avviare il server inserendone l'indirizzo IP o il nome host in un browser.
b. Accedere al StruxureWare Data Center Expert client Web utilizzando il
nome utente e la password ( apc /apc) predefiniti dell'amministratore e fare
clic su Scarica client nell'angolo in alto a destra.
2. Fare clic su Accetto per accettare il contratto di licenza software e seguire le istruzioni
a video per installare il client StruxureWare Data Center Expert.
3. Avviare il client e accedere al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando
il nome utente e la password ( apc /apc) predefiniti dell'amministratore.
4. Per iniziare a monitorare più di 25 dispositivi, immettere le licenze di StruxureWare
Data Center Expert oppure utilizzare la funzione Sorveglianza con licenza separata.
In caso contrario, andare al passaggio 5.
a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Codici di licenza nel
menu Sistema.
b. Immettere i codici licenza.
Nota: È possibile anche immettere i numeri di licenza per altre funzioni con
licenze separate, oltre a Sorveglianza.
5. Accertarsi che le credenziali dell'amministratore includano l'indirizzo e-mail della
persona che si desidera avvisare tramite notifica in caso di condizioni di allarme
direttamente correlate alle operazioni del server StruxureWare Data Center Expert.
13
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
6.
7.
8.
9.
10.
11.
a. Selezionare Utenti e accesso al gruppo di dispositivi nel menu Sistema.
b. Selezionare l' amministratore StruxureWare Data Center Expert ( apc per
impostazione predefinita) nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della
scheda Utenti e fare clic su Modifica utente.
c. Modificare la credenziale Indirizzo e-mail, se necessario.
Nota: È inoltre possibile modificare i valori predefiniti di Nome utente e
Password.
Definire le impostazioni e-mail che verranno utilizzate dal server StruxureWare Data
Center Expert per inviare all'amministratore un'e-mail di notifica in caso di condizioni
di allarme correlate alle operazioni del server.
a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Impostazioni e-mail
nel menu Sistema.
b. Definire le impostazioni delle schede Principale e Secondaria in base alle
necessità.
Attivare la funzione del server SOCKS che consente di comunicare con qualsiasi
dispositivo da monitorare presente sulla LAN privata, se necessario.
a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Accesso server nel
menu Sistema.
b. Attivare l'opzione Server SOCKS nella scheda Proxy SOCKS.
Aggiungere un repository condiviso NFS o Windows remoto utilizzabile dal server
StruxureWare Data Center Expert in alternativa al repository locale.
a. Selezionare Impostazioni amministrazione server > Impostazioni
archiviazione nel menu Sistema.
b. Utilizzare la scheda Repository per aggiungere un repository remoto.
c. Utilizzare la scheda Elimina impostazioni per definire le impostazioni di
eliminazione da utilizzare con il repository.
Definire almeno una posizione di condivisione NFS o Windows da utilizzare per i file
di backup dei dati di configurazione del server StruxureWare Data Center Expert o i
relativi dati di configurazione e repository.
a. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema.
b. Selezionare Backup/ripristino server nella schermata "Impostazioni
amministrazione server".
c. Identificare la posizione di condivisione di NFS o Windows nella quale verranno
salvati i file di backup.
d. Pianificare la frequenza con cui questi file verranno creati automaticamente.
Nota: Per impostazione predefinita, i file di backup verranno creati ogni venerdì
alle ore 1:00.
Rilevare i dispositivi SNMPv1, SNMPv3, Modbus e NetBotz Appliance che si desidera
monitorare tramite il server.
Nota: I quattro tipi di dispositivi richiedono ognuno un processo di rilevamento
specifico, non solo sulla LAN pubblica, ma anche sulla LAN privata.
a. Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo o fare clic sull'icona
con il + verde in Vista dispositivi.
b. Selezionare il tipo di dispositivo che si desidera rilevare (SNMPv1, SNMPv3,
NetBotz Appliance o TCP Modbus), quindi fare clic su Avanti.
c. Definire i parametri da utilizzare per il processo di rilevamento.
d. Eseguire il processo di rilevamento.
e. Ripetere i passi da a a d, se necessario, per rilevare tutti i tipi di dispositivi che
si desidera monitorare con il server StruxureWare Data Center Expert
(SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o TCP Modbus), su LAN sia pubbliche
che private.
Definire le notifiche di allarme che si desidera rendere disponibili per il server
StruxureWare Data Center Expert per qualsiasi dispositivo SNMPv1, SNMPv3 e
Modbus rilevato durante l'esecuzione del passaggio 9.
14
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Ciascun NetBotz Appliance dispone inoltre di propri profili univoci che possono
essere utilizzati per le condizioni di allarme relative ai dispositivi da esso monitorati
(vedere il passaggio 13).
Il server StruxureWare Data Center Expert ha un criterio di notifica impostato su
Predefinito. Gli allarmi dei dispositivi e le soglie dello stato di collegamento della
comunicazione per tutti i dispositivi monitorati sono inclusi nel criterio di notifica
impostato su Predefinito al rilevamento dei dispositivi.
È necessario creare almeno un'azione allarme e aggiungerla al criterio di notifica
impostato su Predefinito o a un altro criterio di notifica creato dall'utente affinché il
server StruxureWare Data Center Expert possa generare notifiche di allarme per
condizioni che si verificano su dispositivi SNMP e Modbus monitorati.
a. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme.
b. Fare clic su Crea per accedere alla procedura guidata Azione allarme.
c. Nella schermata "Scegliere tipo azione allarme", selezionare il tipo di allarme
che si desidera creare, quindi fare clic su Avanti.
d. Nella schermata "Configura azione allarme" per l'azione selezionata, specificare
le impostazioni della risposta, quindi fare clic su Fine.
12. Aggiungere azioni allarme al criterio di notifica impostato su Predefinito.
a. Nella prospettiva Configurazione allarme, nella vista Criteri di notifica,
selezionare il criterio di notifica impostato su Predefinito. Fare clic con il
pulsante destro del mouse e selezionare Modifica.
Nota: Per creare un nuovo criterio di notifica, fare clic con il pulsante destro del
mouse o utilizzare l'icona Crea criterio di notifica.
b. Fare clic su Aggiungi per configurare le azioni allarme per aggiungere il criterio
di notifica. Fare clic su Gestione risposte per creare azioni allarme oppure
modificare o rimuovere azioni allarme esistenti nel server StruxureWare Data
Center Expert.
Nota: Fare clic su Scegliere soglie per aggiungere al criterio di notifica
impostato su Predefinito le soglie create dall'utente per i gruppi di dispositivi o
i dispositivi selezionati. Le soglie dello stato di collegamento della
comunicazione per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati vengono aggiunte al
criterio di notifica impostato su Predefinito al rilevamento dei dispositivi.
c. Selezionare una o più azioni per configurare le opzioni di notifica, selezionare le
azioni che si desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare clic su OK.
13. Creare soglie per i tipi di sensore supportati dai dispositivi monitorati.
a. Selezionare il tipo di sensore su cui si desidera aggiungere una soglia
dall'opzione Crea soglie nel menu Configurazione allarme. In alternativa,
selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo e fare clic con il pulsante
destro del mouse per selezionare l'opzione Crea soglie.
b. Nella schermata "Selezionare il tipo di soglia", selezionare il tipo di soglia da
aggiungere, quindi fare clic su Avanti.
c. Nella schermata "Seleziona sensori" selezionare il sensore o i sensori per i quali
si desidera aggiungere le soglie, quindi fare clic su Avanti.
d. Nella schermata "Crea soglia" definire le impostazioni e, se richiesto, fare clic
su Pianificazione soglia per configurare il momento in cui il server
StruxureWare Data Center Expert genererà notifiche se la soglia diventa attiva.
Fare clic su Avanti.
e. Nella schermata "Seleziona criteri di notifica" selezionare i criteri di notifica a cui
si desidera aggiungere la soglia di allarme, quindi fare clic su Fine per uscire
dalla procedura guidata.
14. Definire le risposte di avviso che si desidera rendere disponibili per qualsiasi NetBotz
Appliance rilevato durante il passaggio 9, da associare ai profili di avviso utilizzati per
le notifiche di avviso: Ciascun NetBotz Appliance dispone di propri profili univoci che
15
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
possono essere utilizzati per le condizioni di allarme relative ai dispositivi da esso
monitorati.
Nota: Deve essere disponibile una risposta di avviso per il server StruxureWare Data
Center Expert e per ciascun dispositivo NetBotz Appliance monitorato da utilizzare
con i relativi profili di avviso.
a. Selezionare Risposte avviso, un'opzione Configurazione NetBotz
Appliance > Impostazioni avviso nel menu Dispositivo.
b. Selezionare un'azione nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso".
c. Nella schermata "Seleziona risposta successiva" selezionare Crea una nuova
risposta avviso.
d. Nella schermata "Seleziona dispositivi risposta successiva" selezionare i
dispositivi per i quali può essere utilizzata la risposta.
e. Definire le impostazioni della risposta.
f. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare Configura un'altra
risposta avviso per ripetere i passaggi da b a e, se necessario, quindi finire di
definire tutte le risposte di avviso per il server StruxureWare Data Center
Expert e i dispositivi NetBotz Appliance monitorati.
15. Aggiungere almeno una risposta all'avviso al profilo di avviso utilizzato da ciascun
NetBotz Appliance per notifiche di avviso.
Nota: I profili su un NetBotz Appliance potrebbero essere stati già definiti mediante
il relativo NetBotz Advanced View. È possibile modificarlo per essere certi che
eventuali problemi vengano segnalati a una persona della propria organizzazione.
a. Selezionare Profili di avviso, un'opzione Configurazione NetBotz
Appliance > Impostazioni avviso nel menu Dispositivo.
b. Nella schermata "Seleziona dispositivo principale", selezionare il dispositivo
principale (il singolo NetBotz Appliance) associato al profilo da configurare.
c. Nella schermata "Seleziona profilo avviso" selezionare il profilo di avviso da
modificare, quindi fare clic su Avanti.
d. Configurare il profilo di avviso includendo almeno una delle risposte agli avvisi
disponibili per il dispositivo principale selezionato.
e. Ripetere i passaggi da a a d per aggiungere almeno una risposta all'avviso al
profilo di avviso utilizzato da ciascun NetBotz Appliance monitorato.
Altri requisiti per l'installazione delle funzioni e dell'assistenza
Una volta definiti i requisiti minimi di installazione, è possibile iniziare a configurare il
server StruxureWare Data Center Expert per utilizzarne tutte le caratteristiche e funzioni.
• Nella vista Gruppi di dispositivi creare gruppi e sottogruppi di dispositivi per
raggruppare quelli monitorati che sono fisicamente e logicamente associati tra loro e
facilitare quindi l'accesso alle informazioni sui dispositivi associati.
• Per assegnare i dispositivi ai gruppi di dispostivi, selezionare Non assegnato nella
vista Gruppi di dispositivi e trascinare quelli desiderati dalla Vista dispositivi nei
gruppi e sottogruppi.
• Aggiungere gli utenti locali e remoti e i gruppi di utenti ai quali si desidera fornire
l'accesso al server, quindi definire l'accesso di monitoraggio e sorveglianza che gli
utenti e i gruppi di utenti diversi dall'Amministratore StruxureWare disporranno nei
gruppi di dispositivi in uscita selezionando Utenti e accesso al gruppo di
dispositivi nel menu Sistema.
• Personalizzare la Vista mappa per un gruppo selezionato nella vista Gruppi di
dispositivi utilizzando le opzioni Impostazioni mappa e Impostazioni etichetta
mappa della Vista mappa, visualizzabili con il pulsante destro del mouse.
• Definire eventuali nuove risposte agli avvisi, soglie di avviso e profili di avviso da
utilizzare per i NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center
16
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Expert tramite le opzioni Configurazione NetBotz Appliance > Impostazioni
avviso nel menu Dispositivo.
Creare dei sensori virtuali per visualizzare e monitorare il valore medio o totale di più
sensori numerici dello stesso tipo, utilizzando le opzioni della vista Sensori virtuali.
Definire eventuali azioni allarme, soglie e criteri di notifica da utilizzare per i dispositivi
SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert tramite le
opzioni nel menu Configurazione allarme.
Definire le restanti impostazioni di amministrazione, se necessario, utilizzando
Impostazioni amministrazione server del menu Sistema.
Configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert
per comunicare con i dispositivi SNMP monitorati, se necessario, utilizzando
Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo.
Configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert
per comunicare con i dispositivi Modbus monitorati, se necessario, utilizzando
Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus nel menu Dispositivo.
Configurare le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert
per comunicare con i NetBotz Appliance monitorati, se necessario, utilizzando
Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo.
Definire i codici proprietà personalizzata che descrivono i dispositivi monitorati tramite
l'opzione Aggiungi proprietà personalizzata nella prospettiva Monitoraggio o
nella vista Editor proprietà personalizzate.
Gestire codici proprietà personalizzata tramite la vista Editor proprietà
personalizzate o l'opzione Gestione codici proprietà personalizzata nel menu
Dispositivo.
Fornire la licenza per le telecamere di sorveglianza, se presenti, utilizzando la vista
Miniature.
Nota: È necessario immettere una licenza di sorveglianza nella sezione Codici
licenza della schermata "Impostazioni amministrazione server".
Configurare le impostazioni che influiscono sulla modalità operativa delle
apparecchiature di sorveglianza, utilizzando Impostazioni sorveglianza nel menu
Dispositivo.
Nota: Per configurare queste impostazioni è necessario disporre della licenza almeno
per una telecamera.
Definire le impostazioni per il client StruxureWare Data Center Expert, utilizzando
Preferenze client del menu File.
Definire la frequenza con cui si desidera che vengano controllati gli aggiornamenti del
firmware messi a disposizione da APC mediante il server StruxureWare Data Center
Expert, utilizzando Pianifica controlli aggiornamento nel menu Aggiornamenti.
Configurare le impostazioni da utilizzare con il server StruxureWare Data Center
Expert per accedere all'interfaccia Web dei dispositivi monitorati utilizzando
l'opzione Impostazioni di avvio dispositivo, visualizzabile con il pulsante destro del
mouse, nella Vista dispositivi o nella Vista mappa.
Per generare e gestire rapporti sotto forma di grafico o tabella relativi ai sensori dei
dispositivi, selezionare la vista Rapporti salvati oppure l'opzione a comparsa Crea
rapporto cronologia sensori della vista Gruppi di dispositivi , della Vista
dispositivi e della Vista mappa.
Configurare il server StruxureWare Data Center Expert per inviare trap SNMPv1 e
informazioni SNMPv3 a console del sistema NMS (Network Management System)
definite per allarmi che si verificano sui dispositivi SNMP, Modbus e NetBotz
Appliance monitorati e sui dispositivi associati utilizzando Integrazione NMS nel
menu Configurazione allarme.
Configurare impostazioni su uno o più dispositivi SNMP APC monitorati utilizzando
Configurazione dispositivo SNMP APC nel menu Dispositivo.
Selezionare i dispositivi da attivare per il supporto Modbus, una funzione con licenza
separata, tramite l'opzione Impostazioni sistema BMS nel menu Sistema.
17
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Configurare le impostazioni utilizzate per integrare il server StruxureWare Data
Center Expert con PowerLogic™ ION Enterprise utilizzando l'opzione Impostazioni
ION Enterprise nel menu Sistema.
StruxureWare Data Center ExpertClient Web
Il client web StruxureWare Data Center Expert fornisce una panoramica in tempo reale
degli allarmi attivi e dei dettagli dei dispositivi per server StruxureWare Data Center
Expert 7.2.x. Il client Web StruxureWare Data Center Expert è disponibile su un computer,
una tavoletta o un dispositivo mobile con un browser Internet, solo in inglese.
Per accedere al client Web StruxureWare Data Center Expert, avviare il server
StruxureWare Data Center Expert 7.2.x inserendo il relativo indirizzo IP o nome host in un
browser e fornire un nome utente ed una password validi per quel server.
Nota: Per accedere al client Web StruxureWare Data Center Expert, un utente deve
disporre almeno dell'Accesso per visualizzazione per un gruppo di dispositivi contenente
minimo un dispositivo.
Per ulteriori informazioni, vedere la guida sul client web StruxureWare Data Center
Expert.
StruxureWare Data Center ExpertDispositivo virtuale
Il server StruxureWare Data Center Expert 7.2.x è disponibile come dispositivo virtuale,
supportato su VMware ESXi 4.1.0. La demo con prestazioni complete del dispositivo
virtuale effettua il monitoraggi di un numero massimo di cinque nodi di dispositivi e un nodo
di sorveglianza. È possibile acquistare un codice licenza per aggiornare una versione di
produzione in modo che effettui il monitoraggio di altri nodi di dispositivi e attivi le
applicazioni supportate o migrare da una StruxureWare Data Center Expert versione con
server hardware ad una con StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale.
Nota: VMware ESXi 4.1.0 è stato utilizzato come piattaforma di virtualizzazione di
riferimento durante lo sviluppo del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert
7.2.x e costituisce la prima piattaforma di virtualizzazione supportata. Il dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert è fornito come OVA (Open Virtualization Archive,
Archivio di virtualizzazione aperto); è previsto che funzioni correttamente con qualsiasi
piattaforma di virtualizzazione che supporti questo formato o che abbia un programma di
utilità di conversione appropriato.
Per utilizzare la versione demo con prestazioni complete del dispositivo virtuale
StruxureWare Data Center Expert, è possibile scaricare il file *.ova dal sito Web APC e
distribuirlo alla piattaforma di virtualizzazione utilizzando la configurazione hardware
predefinita. Per ulteriori informazioni, vedere le configurazioni equivalenti del dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert.
La demo con prestazioni complete effettua per impostazione predefinita il monitoraggio di
un numero massimo di cinque nodi di dispositivi e di un nodo di sorveglianza. Per monitorare
25 nodi di dispositivi, aggiungere codici di licenza per il monitoraggio di ulteriori nodi o
attivare le applicazioni supportate, è necessario aggiornare la versione demo del dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert alla versione di produzione.
Nota: È possibile aggiungere un adattatore aggiuntivo per abilitare una rete privata o
aggiungere dischi rigidi per aumentare la capacità di memorizzazione dopo aver distribuito
il modello OVA.
18
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Per aggiornare la demo alla versione di produzione, è necessario acquistare e applicare
un codice di attivazione disponibile sul sito Web APC. Per effettuare il monitoraggio di altri
nodi di dispositivi o attivare applicazioni supportate, è necessario acquistare e applicare
codici di licenza di applicazioni per il dispositivo virtuale.
Per migrare un server hardware StruxureWare Data Center Expert a un dispositivo virtuale,
è necessario acquistare e applicare un codice di attivazione e contattare l'Assistenza APC
per i nuovi codici di licenza di nodi e l'applicazione di codici di licenza al dispositivo virtuale.
Per ricevere questi codici, viene richiesto di fornire un indirizzo MAC ed un numero di serie
univoci per il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert e per il server
hardware StruxureWare Data Center Expert che si sta sostituendo.
Un numero di serie univoco è generato per il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center
Expert all'atto dell'avviamento. Esso viene visualizzato nella schermata "Informazioni su
StruxureWare Data Center Expert", alla quale si accede dal menu Guida.
Nota: Il numero di serie di un server hardware StruxureWare Data Center Expert compare
soltanto sull'adesivo che lo riporta.
La presente sezione della guida del dispositivo virtuale StruxureWare Data Center
Expert descrive in modo completo la distribuzione del dispositivo virtuale StruxureWare
Data Center Expert e i processi di aggiornamento e migrazione. Sul sito WEB di APC è
disponibile un documento distinto stampabile.
Distribuzione e configurazione di un dispositivo virtuale StruxureWare Data Center
Expert
La StruxureWare Data Center Expert versione demo per dispositivi virtuali effettua il
monitoraggio di un numero massimo di cinque nodi di dispositivi e un nodo di sorveglianza.
È possibile fare l'aggiornamento alla versione di produzione dopo aver distribuito l'OVA.
1. Scaricare file *.ova dal sito web di APC.
2. Nell'interfaccia della piattaforma di virtualizzazione client, spostarsi sul percorso del
file *.ova e caricare l'OVA. Potrebbero occorrere alcuni minuti.
In alternativa, ci potrebbe essere la possibilità di specificare l'URL del file *.ova
nell'interfaccia della piattaforma di virtualizzazione client.
3. Seguire i messaggi per accettare l'accordo di licenza per l'utente finale e rispondere
alle opzioni richieste per configurare l'OVA.
Selezionare il formato disco di allocazione dinamica thin provisioned per assegnare
lo spazio su richiesta. Selezionare il formato disco di allocazione dinamica thck
provisioned per assegnare immediatamente tutto lo spazio.
Configurazione delle impostazioni di rete.
Occorre inserire l'indirizzo MAC , IP, il nome host e le impostazioni di rete prima di usare
il StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale.
1. Selezionare il dispositivo virtuale creato StruxureWare Data Center Expert e
selezionare l'opzione per modificare le impostazioni della macchina virtuale.
2. Indicare manualmente l'indirizzo MAC per il dispositivo virtuale.
Per ciascuno di essi è necessario un indirizzo MAC univoco StruxureWare
Data Center Expert . Se l'indirizzo MAC originalmente assegnato al dispositivi
virtuale viene modificato, viene generato un errore sull'interfaccia primaria e il
dispositivo virtuale non si avvia.
3. Accendere il dispositivo virtuale
4. Nella vista console accedere al dispositivo virtuale utilizzando apcsetup sia come
nome utente che password.
19
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
5. Premere m entro cinque secondi per modificare le impostazioni.
6. Seguire i messaggi per indicare l'indirizzo IP, il nome host, la subnet mask e i server
DNS per il dispositivo virtuale.
7. Dopo il riavvio del dispositivo virtuale, digitare il suo indirizzo IP o nome host in un
browser per accedere al StruxureWare Data Center Expert client.
Aggiungere un adattatore di rete supplementare
È possibile aggiungere una adattatore di rete supplementare per realizzare una rete privata.
Non è possibile eliminare l'adattatore di rete una volta aggiunto.
1. Arrestare correttamente il dispositivo virtuale.
2. Selezionare il dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert e selezionare
l'opzione per modificare le impostazioni della macchina virtuale.
3. Selezionare l'opzione per aggiungere un adattatore ethernet.
4. Specificare il tipo di collegamento di rete.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Accertarsi che il collegamento sia mappato correttamente, in particolare quando viene
abilitato il server DHCP sull'interfaccia di rete privata.
Accendere il dispositivo virtuale
Nella vista console accedere al dispositivo virtuale utilizzando apcsetup sia come
nome utente che password.
Premere m entro cinque secondi per modificare le impostazioni.
Accettare le impostazioni configurate in precedenza o se necessario modificarle.
Premere y per accettare l'opzione Abilita interfaccia di rete privata .
Indicare se si vuole abilitare il server DHCP sull'interfaccia di rete privata.
Aggiornamento di una versione demo di un dispositivo virtuale StruxureWare Data
Center Expert per la produzione
Per passare dalla demo alla versione di produzione del dispositivo virtuale StruxureWare
Data Center Expert, è necessario installare il codice di attivazione.
1. Acquistare il codice di attivazione per il dispositivo virtuale.
2. Accedere al client StruxureWare Data Center Expert. Nella schermata "Codici di
licenza", a cui si accede dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel
menu Sistema, applicare il codice di attivazione.
3. Applicare i nuovi codici di licenza dei nodi di dispositivi virtuali o i codici di licenza di
applicazioni ricevuti dal Supporto APC.
L'aggiornamento si completa applicando i codici di licenza e di applicazione. Se si
desidera modificare le impostazioni del dispositivo virtuale, andare al Punto 4.
4. Nella piattaforma di virtualizzazione client, arrestare correttamente il dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert.
5. Selezionare l'opzione per modificare le impostazioni del dispositivo virtuale
StruxureWare Data Center Expert.
6. Se necessario modificare l'hardware.
Consultare la Guida per la Distribuzione e configurazione di un server virtuale
StruxureWare Data Center Expert, e le configurazioni del server virtuale
StruxureWare Data Center Expert.
7. Accendere il dispositivo virtuale
Migrazione di un server hardware StruxureWare Data Center Expert a un dispositivo
virtuale.
20
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Per eseguire la migrazione di un server hardware StruxureWare Data Center Expert al
dispositivo virtuale, è necessario acquistare e applicare un codice di attivazione. Inoltre,
contattare il Supporto APC per i nuovi codici di licenza e di applicazioni per il dispositivo
virtuale.
1. Eseguire un backup del server hardware StruxureWare Data Center Expert, tramite
l'opzione Backup/Ripristino server, accessibile dall'opzione Impostazioni
amministrazione server nel menu Sistema.
2. Distribuire la versione demo OVA, e configurarla tramite equivalenti hardware per il
server Basic, Standard, or Enterprise StruxureWare Data Center Expert da cui si sta
effettuando la migrazione. Lo spazio disponibile su disco per il dispostivo virtuale
deve essere superiore allo spazio del disco usato dal server hardware.
Non è possibile ritornare su un dispositivo virtuale con meno CPU, meno adattatori di
rete, meno RAM, o meno spazio disponibile su disco rispetto al server hardware.
Consultare la Guida per la Distribuzione e configurazione di un dispositivo virtuale
StruxureWare Data Center Expert, e le configurazioni del dispositivo virtuale
StruxureWare Data Center Expert.
3. Eseguire un ripristino sul dispositivo virtuale, tramite l'opzione Backup/Ripristino
server, accessibile dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu
Sistema.
Non è possibile ritornare ad una macchina virtuale diversa dal dispositivo virtuale
StruxureWare Data Center Expert.
4. Applicare il codice di attivazione al dispositivo virtuale.
5. Accedere al client StruxureWare Data Center Expert. Nella schermata "Codici di
licenza", accessibile dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu
Sistema, applicare i nuovi codici di licenza e di applicazioni dei nodi ricevuti dal
Supporto APC.
Aggiunto di spazio su disco ad un dispositivo virtuale
Per aumentare la capacità del dispositivo virtuale, è necessario creare dischi rigidi
aggiuntivi.
Non è possibile cambiare le dimensioni di un disco rigido esistente o eliminare un disco
rigido una volta che è stato creato. Un errore viene segnalato sull'interfaccia primaria e il
StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale non si avvia.
1. Arrestare correttamente il dispositivo virtuale.
2. Nella console del server virtuale, selezionare l'opzione per aggiungere un disco rigido.
3. Scegliere la dimensione del disco rigido.
Vedere Configurazioni equivalenti del server virtuale StruxureWare Data Center
Expert.
4. Scegliere un provisioning thin o thick.
5. Accendere il dispositivo virtuale
Le variazioni di spazio sul disco rigido hanno effetto una volta riavviato il dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert. Non arrestare il dispositivo virtuale se il
processo di riconfigurazione del disco è in esecuzione.
La schermata "Impostazioni archiviazione", a cui si accede dall'opzione Impostazioni
amministrazione server nel menu Sistema, mostra lo spazio di archiviazione totale
disponibile per il dispositivo virtuale, non per i singoli dischi rigidi.
Nota: Per archiviare grandi quantità di dati di sorveglianza, si raccomanda di usar un
repository remoto.
21
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Informazioni sulla modifica delle impostazioni di risorse hardware per il dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert
Dopo aver distribuito l'OVA, è possibile apportare modifiche alle impostazioni del dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert per l'interfaccia client della piattaforma di
virtualizzazione. Utilizzare apcsetup come nome utente e password.
Impostazioni rete: È possibile configurare un adattatore di rete aggiuntivo per abilitare la
rete privata (LAN APC) come utente apcsetup o attraverso il client StruxureWare Data
Center Expert.
Impostazioni d'indirizzo MAC: Un indirizzo MAC univoco è necessario per ciascun
dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert. Se l'indirizzo MAC originalmente
assegnato all'interfaccia rete primaria o secondaria viene modificato, un errore viene
generato sull'interfaccia primaria e il dispositivo virtuale non si avvia. Un messaggio viene
visualizzato per indicare l'indirizzo MAC atteso prima che venga permesso un avviamento
normale.
Impostazioni disco rigido: Per aumentare la capacità del dispositivo virtuale, è possibile
creare dischi rigidi aggiuntivi. Non è possibile cambiare le dimensioni di un disco rigido
esistente o eliminare un disco rigido una volta che è stato creato. Un errore viene segnalato
sull'interfaccia primaria e il StruxureWare Data Center Expert dispositivo virtuale non si
avvia.
Le variazioni di spazio sul disco rigido hanno effetto una volta avviato il dispositivo
virtuale StruxureWare Data Center Expert.
Le "Impostazioni archiviazione", alle quali si accede con l'opzione Impostazioni
amministrazione server nel menu Sistema, indica lo spazio complessivo disponibile per
il dispositivo virtuale, ma non i singoli dischi rigidi.
Nota: Per archiviare grandi volumi di dati di sorveglianza, si consiglia l'utilizzo di un
repository remoto.
Impostazioni RAM: È possibile aggiungere RAM al dispositivo virtuale StruxureWare Data
Center Expert. È necessario arrestare correttamente il dispositivo virtuale per configurarne
le impostazioni.
Impostazioni CPU: È possibile aggiungere altre CPU al dispositivo virtuale StruxureWare
Data Center Expert. È necessario arrestare correttamente il dispositivo virtuale per
configurarne le impostazioni.
Nota: VMware supporta fault tolerance la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1
sola CPU. Per maggiori informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la
documentazione del fornitore.
Linee guida per la configurazione di risorse hardware
Utilizzare le seguenti linee guida per determinare le risorse hardware necessarie ad un
dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert per monitorare un dato numero di
nodi di dispositivi.
Nodi
Risorse hardware
Fino a 325 nodi di dispositivi
1 GB di RAM
22
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1 CPU
Fino a 1025 nodi di dispositivi
2 GB di RAM
1 CPU
Fino a 2025 nodi di dispositivi
2 GB di RAM
2 CPU
Fino a 4025 nodi di dispositivi
4 GB di RAM
4 CPU
Nota: VMware supporta la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1 sola CPU. Per
maggiori informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la documentazione del fornitore.
Lo spazio su disco richiesto per monitorare un dato numero di nodi varia a seconda dei tipi
di dispositivo monitorati e della quantità di dati da memorizzare. La dimensione minima del
disco rigido è di 18 GB.
Per determinare se aggiungere un altro disco rigido o no, è possibile visualizzare lo spazio
disponibile su disco nelle "Impostazioni archiviazione", alle quali si accede con l'opzione
Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema. Visualizzare questo display
periodicamente per determinare quanto velocemente il dispositivo virtuale consuma spazio
su disco.
Nota: Per archiviare grandi volumi di dati di sorveglianza, si consiglia l'utilizzo di un
repository remoto.
Linee guida per la configurazione con tolleranza agli errori
Utilizzare le seguenti linee guida per determinare le risorse hardware necessarie per una
StruxureWare Data Center Expert configurazione con tolleranza agli errori dei dispositivi
virtuali.
VMware supporta la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1 sola CPU. Per maggiori
informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la documentazione del fornitore.
Conteggio nodi
Risorse hardware
Fino a 325 nodi di dispositivi supportati
1 GB di RAM
1 CPU
Fino a 1025 nodi di dispositivi supportati
2 GB di RAM
1 CPU
Nota: Il numero effettivo di nodi di dispositivi supportati varia a seconda dei tipi di dispositivi
rilevati.
Configurazioni massima e minima del dispositivo virtuale StruxureWare Data
Center Expert
La configurazione demo (minima) e il numero massimo di configurazioni supportate per un
dispositivo virtuale StruxureWare Data Center Expert sono come segue.
23
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Per informazioni sulle configurazioni supportate equivalenti ai StruxureWare Data Center
Expert server Base, Standard ed Enterprise, vedere le configurazioni equivalenti dei
dispositivi virtuali StruxureWare Data Center Expert.
Configurazione demo (minima)
Risorse hardware
Fino a cinque nodi di dispositivi e un nodo di Disco da 18 GB
sorveglianza
1 GB di RAM
1 CPU
1 adattatore di rete
Thin provisioning
Numero massimo di configurazioni
supportate
Fino a 4025 nodi di dispositivi
Risorse hardware
Disco da 1 TB
4 GB di RAM
16 CPU
2 adattatori di rete
Thin o thick provisioning
Nota: Il numero effettivo di nodi di dispositivi supportati varia a seconda del tipo di
dispositivo rilevato
Nota: VMware supporta la tolleranza agli errori su macchine virtuali con 1 sola CPU. Per
maggiori informazioni sulla tolleranza agli errori, consultare la documentazione del fornitore.
Configurazioni equivalenti del server StruxureWare Data Center Expert
Le configurazioni equivalenti dei dispositivi virtuali StruxureWare Data Center Expert sono
basate sulle StruxureWare Data Center Expert configurazioni hardware dei server Base,
Standard ed Enterprise.
Server hardware
Equivalente del dispositivo virtuale
StruxureWare Data Center Expert Base
Fino a 525 nodi di dispositivi supportati
Disco fino a 250 GB
1 GB di RAM
2 CPU
StruxureWare Data Center Expert Standard Fino a 2025 nodi di dispositivi supportati
Disco fino a 250 GB
2 GB di RAM
2 CPU
StruxureWare Data Center Expert Enterprise Fino a 4025 nodi di dispositivi supportati
Disco fino a 1 TB
24
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
4 GB di RAM
4 - 16 CPU
25
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni amministrazione server (menu Sistema)
Questa opzione di menu consente di accedere alle opzioni della schermata "Impostazioni
amministrazione server" utilizzate per accedere a quelle che influiscono direttamente sul
funzionamento del server StruxureWare Data Center Expert.
Opzione Impostazioni e-mail
Utilizzare gli elementi di questa opzione per consentire al server StruxureWare Data Center
Expert di inviare notifiche e-mail.
Questa opzione include due schede (una per il server SMTP Principale e una per quello
di Backup), ciascuno con gli stessi elementi, nonché la definizione del campo Indirizzo
"Da" utilizzato per le notifiche e-mail del server StruxureWare Data Center Expert.
Queste impostazioni vengono utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per
inviare notifiche e-mail di allarme per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati, nonché
messaggi e-mail relativi alle funzioni del server StruxureWare Data Center Expert, quali i
messaggi relativi allo stato del disco di archiviazione e di cancellazione dei dati del
repository.
Le notifiche e-mail per gli eventi di sistema del server StruxureWare Data Center Expert
vengono inviate in batch ogni due minuti. Queste notifiche vengono ripetute ogni cinque
minuti, ogni dieci minuti e quindi ogni ora finché l'evento non viene eliminato. Non viene
inviata alcuna notifica in corrispondenza dell'eliminazione dell'evento.
Nota: È consentito un ritardo di massimo due minuti per l'invio di una notifica, a seconda
di quando si è verificato l'evento o di quando si deve ripetere la notifica, in base all'intervallo
di invio delle notifiche e-mail.
Elemento
Descrizione
Indirizzo "Da"
Definire l'indirizzo che specifica che i messaggi
e-mail vengono inviati dal server StruxureWare
Data Center Expert.
Server SMTP
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
SMTP (Simple Mail Transport Protocol) che
verrà utilizzato dal server StruxureWare Data
Center Expert.
Porta
Specifica il numero della porta del server SMTP
utilizzata per comunicare con il server
StruxureWare Data Center Expert.
SMTP protetto (richiede l'estensione
STARTTLS)
Selezionare questa opzione per utilizzare il
protocollo SMTP protetto per le comunicazioni
fra il server StruxureWare Data Center Expert e
i server SMTP.
Accesso necessario
Selezionare questa opzione per definire il Nome
utente e la Password che il server
StruxureWare Data Center Expert deve utilizzare
per accedere al server SMTP.
Nota: Attivare questa opzione solo se si utilizza
un server SMTP che richiede l'accesso.
26
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Certificati SSL server"
Utilizzare questa schermata per gestire i certificati SSL sul server StruxureWare Data
Center Expert utilizzati per la comunicazione protetta con un server SMTP, un server
OpenLDAP o Active Directory oppure un NetBotz Appliance.
È possibile accedere a questa schermata mediante l'opzione Certificati SSL server in
Impostazioni amministrazione server, un'opzione del menu Sistema.
Quando si seleziona NetBotz Appliance nel processo di rilevamento dispositivi e si
seleziona l'opzione relativa alla modalità di protezione SSL necessario, convalida
certificati, utilizzare innanzitutto questa schermata per aggiungere il certificato dal NetBotz
Appliance che si desidera rilevare al server StruxureWare Data Center Expert .
Diversamente, il rilevamento dispositivi non verrà completato correttamente.
L'aggiunta e la rimozione di certificati SSL server non richiedono il riavvio del server
StruxureWare Data Center Expert .
Elemento
Descrizione
Elenco
Oggetto: il nome del certificato.
Rilasciato a (organizzazione): il nome
dell'organizzazione a cui è stato rilasciato il
certificato.
Rilasciato da (organizzazione): il nome
dell'organizzazione che ha rilasciato il
certificato.
Rilasciato il: la data di rilascio del
certificato.
Scade il: la data di scadenza del certificato.
Aggiungi
Consente di accedere alla schermata utilizzata
per importare un certificato da un file oppure per
incollare un certificato nel campo di testo.
Rimuovi
Consente di rimuovere il certificato selezionato
dal server StruxureWare Data Center Expert .
Visualizza
Consente di visualizzare i dettagli del certificato
selezionato.
Opzione Codici licenza
Utilizzare gli elementi di questa opzione per immettere nel server i codici di licenza per gli
StruxureWare Data Center Expert Device Packs che identificano il numero di dispositivi
monitorabili dal server e delle applicazioni che necessitano di accedere alle informazioni
su tali dispositivi monitorati.
27
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Il modulo di output MODBUS TCP e la funzione Sorveglianza sono esempi di applicazioni
per le quali è necessario immettere i codici di licenza nel server StruxureWare Data Center
Expert.
Elemento
Descrizione
Elenco
Identifica i codici di licenza in base al Tipo di
licenza, il numero di dispositivi monitorabili dal
server per ciascuna licenza ( Conteggio nodi) e
il numero di dispositivi monitorati ( Conteggio
nodi utilizzati).
Aggiungi codice licenza
Fare clic per aggiungere un codice licenza
all'elenco.
Dettagli codice licenza
Fare clic per visualizzare le informazioni sul
codice di licenza selezionato, nonché per
copiarlo in un documento.
Schermata "Dettagli codice licenza"
Utilizzare questa schermata per visualizzare le informazioni sul codice di licenza
selezionato, nonché per copiarlo in un documento.
Tipo
Descrizione
Tipo di licenza
Identifica la licenza selezionata in base al tipo.
Conteggio nodi
Il numero di dispositivi che la licenza consente al
server di monitorare.
Conteggio nodi utilizzati
Il numero di dispositivi monitorati utilizzando la
licenza.
Installato il
La data di installazione della licenza sul server.
Scade il
L'eventuale data di scadenza della licenza.
Scaduta
Scadenza della licenza avvenuta o meno.
Codice licenza
Il codice univoco associato alla licenza.
Opzione Impostazioni rete
Utilizzare gli elementi di questa opzione per selezionare le impostazioni utilizzate dal
server StruxureWare Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN pubblica e su
quella privata, nonché le impostazioni utilizzate per il rilevamento dei dispositivi nella rete
LAN privata. Il server StruxureWare Data Center Expert non è multihomed.
Nota: Per implementare le modifiche nelle schede Pubblico (LAN1) o Privato (LAN2),
fare clic su OK quando viene richiesto di riavviare il server. Al termine del riavvio del server,
eseguire nuovamente l'accesso. Il riavvio può richiedere alcuni minuti.
Scheda Pubblico (LAN1)
28
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare
Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN pubblica, la cui porta è identificata dal
numero 1 nel server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Le modifiche vengono applicate solo in risposta a un riavvio del server StruxureWare
Data Center Expert .
Elemento
Descrizione
Nome host
Specificare il nome host del server
StruxureWare Data Center Expert.
Indirizzo IP
Specificare l'indirizzo della rete pubblica del
server.
Subnet Mask
Identificare l'indirizzo della subnet TCP/IP del
segmento di rete locale del server.
Gateway
Specificare l'indirizzo IP del gateway.
Dominio
Specificare li nome del dominio di rete in cui
risiede il server.
DNS primario
Specificare l'indirizzo IP del server DNS (Domain
Name Service) primario utilizzato per associare
gli indirizzi IP ai nomi di dominio.
DNS secondario
Specificare l'indirizzo IP del server DNS utilizzato
quando quello primario è occupato o fuori linea.
DNS terziario
Specificare l'indirizzo IP del server DNS utilizzato
quando quello primario e quello secondario sono
occupati o fuori linea.
Scheda Rete privata A (LAN2)
Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare
Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN privata, la cui porta è identificata dal
numero 2 nel server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Le modifiche vengono applicate solo in risposta a un riavvio del server StruxureWare
Data Center Expert.
Quando l'opzione Reimposta dispositivi APC è selezionata sulla scheda Rilevamento
DHCP, verranno reimpostati solo i dispositivi sulla Rete A, definiti dall'indirizzo IP e dalla
subnet mask del server StruxureWare Data Center Expert.
Il server StruxureWare Data Center Expert non è multihomed. La LAN privata (LAN2) è
una rete privata utilizzata per comunicare soltanto con i dispositivi monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert. L'integrazione con le altre configurazioni di rete, quali
l'instradamento a una LAN pubblica o i collegamenti ridondanti, non è supportata.
Elemento
Descrizione
Indirizzo IP
Specificare l'indirizzo della rete privata del
server StruxureWare Data Center Expert.
Subnet Mask
Specificare l'indirizzo della subnet TCP/IP del
segmento di rete locale.
Nota: Se si seleziona Attiva LAN DHCP
privata, l'opzione Subnet Mask consente di
29
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
specificare questo indirizzo. Altrimenti,
immettere l'indirizzo IP della subnet mask.
Attiva DHCP su rete A
Selezionare questa opzione per utilizzare il
server StruxureWare Data Center Expert come
server DHCP (Dynamic Host Configuration
Protocol) per i dispositivi della rete LAN privata,
Rete A, attivati per impostazione predefinita.
Indirizzo IP iniziale e Indirizzo IP finale
Definire l'intervallo di indirizzi IP disponibili per la
rete LAN DHCP.
Le prime due parti degli indirizzi IP a quattro
parti sono definite dal valore Indirizzo IP,
mentre le ultime due sono inizialmente
definite dall'opzione Subnet Mask.
Nota: È possibile modificare gli ultimi due valori
dell'indirizzo IP, ma non è possibile aumentare il
valore Indirizzo IP finale: in questo caso, per
Indirizzi disponibili totali viene visualizzato
Intervallo IP non valido .
Subnet Mask
Un elenco degli indirizzi delle subnet mask,
ciascuno con un diverso intervallo di Indirizzo
IP iniziale e Indirizzo IP finale.
Indirizzi disponibili totali
Consente di specificare il numero di indirizzi a
disposizione, in base all'intervallo Indirizzo IP
iniziale e Indirizzo IP finale.
Applica differenza fuso orario server su LAN Apporre il segno di spunta per assegnare la
differenza di fuso orario del server StruxureWare
privata
Data Center Expert ai dispositivi sulla LAN
privata.
Scheda Rete privata B (LAN2)
Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare
Data Center Expert per comunicare sulla rete LAN privata, la cui porta è identificata dal
numero 2 nel server StruxureWare Data Center Expert. I dispositivi con indirizzi IP statici
possono essere rilevati su Rete B sulla LAN privata.
Nota: Le modifiche vengono applicate solo in risposta a un riavvio del server StruxureWare
Data Center Expert.
Quando l'opzione Reimposta dispositivi APC è selezionata sulla scheda Rilevamento
DHCP, i dispositivi sulla Rete B della LAN privata, definiti dal relativo indirizzo IP e subnet
mask, non saranno reimpostati.
Il server StruxureWare Data Center Expert non è multihomed. La LAN privata (LAN2) è
una rete privata utilizzata per comunicare soltanto con i dispositivi monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert. L'integrazione con le altre configurazioni di rete, quali
l'instradamento a una LAN pubblica o i collegamenti ridondanti, non è supportata.
Elemento
Descrizione
Selezionare questa opzione per utilizzare la Rete
B sulla LAN privata del server StruxureWare
Data Center Expert per dispositivi con indirizzi IP
statici.
Attiva rete B su LAN privata
30
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Indirizzo IP
Specificare l'indirizzo della rete privata della Rete
B della LAN privata del server StruxureWare
Data Center Expert, 192.168.16.1 per
impostazione predefinita.
Subnet Mask
Specificare l'indirizzo della subnet TCP/IP per il
segmento di Rete B della LAN privata,
255.255.255.0 per impostazione predefinita;
altrimenti, digitare l'indirizzo IP della subnet
mask.
Scheda Rilevamento DHCP privato (LAN2)
Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare
Data Center Expert per il rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o di quelli che utilizzano il
protocollo DCal1 APC nella rete A LAN DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol)
privata.
Nota: Le modifiche vengono applicate senza necessità di un riavvio del server
StruxureWare Data Center Expert.
Elemento
Descrizione
Impostazioni rilevamento privato
Attiva rilevamento DHCP privato: selezionare
questa opzione per consentire al server
StruxureWare Data Center Expert di rilevare in
modo automatico i dispositivi SNMPv1 o quelli
che utilizzano il protocollo DCal1 APC nella rete
privata. Tutti gli altri dispositivi della rete privata
possono essere rilevati tramite un processo che
consente di effettuare la ricerca degli indirizzi IP
della rete privata.
Nome community lettura: specificare il
nome da utilizzare per rilevare i dispositivi
SNMPv1 ( pubblico per impostazione
predefinita).
Registrazione trap
Al rilevamento, registra per scansione
priorità (polling diretto trap SNMP):
selezionare per registrare il server
StruxureWare Data Center Expert come
ricevitore trap nel dispositivo SNMPv1 APC
selezionato. Ciò consente di ottenere rapporti più
rapidi sugli errori del dispositivo da parte del
server: il server ricevitore trap esegue il polling
del dispositivo appena riceve un trap SNMPv1 da
tale dispositivo. I server che non sono ricevitori
trap notificano gli allarmi dei dispositivi solo
durante i normali intervalli di scansione.
Nota: Solo i dispositivi SNMPv1 APC rilevati
dopo avere selezionato questa opzione avranno
il server StruxureWare Data Center Expert
registrato come ricevitore trap.
Nome community scrittura: specificare il
nome utilizzabile per registrare il server
StruxureWare Data Center Expert come
ricevitore trap dei dispositivi SNMPv1 APC
31
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
rilevati ( privato per impostazione
predefinita).
Fare clic per ripristinare i dispositivi APC della
rete LAN privata, solo su Rete A, in modo che
utilizzino i nuovi indirizzi IP.
Nota: Per ripristinare i dispositivi APC viene
utilizzato il Nome community scrittura.
Reimposta dispositivi APC
Opzione Accesso server
Utilizzare gli elementi di questa opzione per attivare, disattivare e configurare le
impostazioni associate ai quattro processi accessibili tramite rete ed eseguibili nel server
StruxureWare Data Center Expert: server Web, daemon SSH, daemon SNMP e proxy
SOCKS.
Scheda Server Web
Utilizzare la parte superiore di questa scheda per attivare o disattivare la comunicazione
Web e per identificare la porta IP utilizzata dal server StruxureWare Data Center Expert
per ciascun tipo di comunicazione. Utilizzare la sezione Certificato SSL per gestire
(aggiungere, modificare o eliminare) il certificato SSL (Secure Socket Layer) corrente
utilizzato per la comunicazione HTTPS.
Impostazioni HTTP e HTTPS
Nota: L'attivazione e la disattivazione dell'accesso HTTP o HTTPS oppure la modifica delle
porte utilizzate può impedire ai dispositivi di fornire dati al server StruxureWare Data Center
Expert.
Opzione
Descrizione
Attiva porta HTTP
Selezionare questa opzione per consentire al
server StruxureWare Data Center Expert di
utilizzare HTTP, un protocollo Internet non
sicuro, per le comunicazioni Web sulla porta IP
definita.
Attiva porta HTTPS
Selezionare questa opzione per consentire al
server StruxureWare Data Center Expert di
utilizzare HTTPS, un protocollo Internet sicuro,
per le comunicazioni Web sulla porta IP definita.
Nota: È possibile specificare le porte IP da 1 a 65535, a eccezione delle porte 20, 21, 22,
23, 25, 123, 161, 162 e 389, che sono riservate ai NetBotz Appliance e ai protocolli più
comunemente utilizzati. L'utilizzo di queste porte riservate potrebbe creare conflitti con
conseguenti problemi di funzionamento.
Certificato SSL
Questa sezione contiene informazioni sul certificato SSL corrente e consente di modificare
lo stesso certificato oppure, se si utilizza un certificato firmato da terzi, di eliminarlo.
32
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Il server StruxureWare Data Center Expert genera un certificato SSL predefinito
autofirmato, che può essere utilizzato per comunicazioni Web HTTPS protette. Per la
gestione del certificato sono disponibili due pulsanti:
• Modifica certificato: da utilizzare per accedere alla procedura guidata "Modifica
certificato SSL server" allo scopo di aggiungere o creare un nuovo certificato.
Nota: Il pulsante è attivo solo quando il certificato SSL predefinito autofirmato è in
uso.
• Elimina certificato firmato: da utilizzare per rimuovere un certificato SSL firmato da
terzi e ripristinare l'uso del certificato SSL predefinito, generato dal server
StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Il pulsante è attivo solo quando il certificato SSL predefinito autofirmato è stato
sostituito da un certificato di terze parti.
Modifica del certificato SSL
La procedura guidata "Modifica certificato SSL server" può essere utilizzata allo scopo di
aggiungere o creare un nuovo certificato. Si può anche creare una richiesta di firma
certificato da inviare a un'Autorità di certificazione.
Creazione di un nuovo certificato autofirmato:
1. Scegliere Accesso server nella schermata "Impostazioni amministrazione server"
quindi, nella scheda Server Web che verrà visualizzata, fare clic su Modifica
certificato.
2. Nella schermata "Scelta di un'azione certificato", selezionare l'opzione Crea nuovo
certificato autofirmato, quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Specifica parametri certificato", modificare i parametri in base alle
necessità, quindi fare clic su Avanti.
Nota: Nel campo Paese è consentito l'inserimento di due soli caratteri alfabetici.
4. Nella schermata "Aggiorna certificato", fare clic su Fine per sovrascrivere il certificato
SSL predefinito con un nuovo certificato autofirmato, generato dal server
StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Sarà nuovamente possibile accedere al server, una volta terminato il riavvio.
Creazione di una richiesta di firma certificato (CSR):
Utilizzare questa procedura per creare una richiesta di firma certificato da inviare a
un'Autorità di certificazione.
1. Scegliere Accesso server nella schermata "Impostazioni amministrazione server"
quindi, nella scheda Server Web che verrà visualizzata, fare clic su Modifica
certificato.
2. Nella schermata "Scelta di un'azione certificato", selezionare l'opzione Crea richiesta
di firma certificato (CSR), quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Specifica parametri certificato", modificare i parametri in base alle
necessità, quindi fare clic su Avanti.
Nota: Nel campo Paese è consentito l'inserimento di due soli caratteri alfabetici.
4. Nella schermata "Copia richiesta di firma certificato", copiare il testo CSR fornito in un
file di testo.
Nota: Si può selezionare il testo manualmente e utilizzare Ctrl+C o fare clic con il
pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi del testo e scegliere le opzioni
Seleziona tutto e Copia per copiare il testo CSR.
5. Inoltrare la richiesta CSR a un'Autorità di certificazione di terze parti per la firma.
33
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
6. Utilizzare l'opzione Aggiungi certificato dalla schermata "Scelta di un'azione
certificato" per aggiungere il nuovo certificato firmato al server StruxureWare Data
Center Expert.
Aggiunta di un nuovo certificato firmato:
Utilizzare questa procedura per importare un certificato SSL firmato da terzi.
1. Scegliere Accesso server nella schermata "Impostazioni amministrazione server"
quindi, nella scheda Server Web che verrà visualizzata, fare clic su Modifica
certificato.
2. Nella schermata "Scelta di un'azione certificato", selezionare l'opzione Aggiungi
certificato, quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Aggiungi certificato", utilizzare Ctrl+V per incollare una copia del
certificato nella casella di testo o fare clic su Importa certificato per importare il
certificato dal relativo file di testo, quindi fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Aggiorna certificato", fare clic su Fine per sovrascrivere il certificato
SSL corrente con il nuovo certificato SSL.
Nota: Sarà nuovamente possibile accedere al server, una volta terminato il riavvio.
Procedura guidata "Modifica certificato SSL server"
Utilizzare la schermata di questa procedura guidata per creare certificati autofirmati,
aggiungere certificati SSL (Secure Socket Layer) firmati che il server StruxureWare Data
Center Expert può utilizzare per comunicazioni Web HTTPS basate su SSL protette e
creare una richiesta di firma certificato da inviare a un'Autorità di certificazione.
Schermata "Scelta di un'azione certificato":
Utilizzare questa schermata per selezionare l'operazione desiderata, utilizzando la
procedura guidata "Modifica certificato SSL server".
• Crea nuovo certificato autofirmato: consente di sostituire il certificato SSL
predefinito con un nuovo certificato firmato, generato dal server StruxureWare Data
Center Expert.
• Crea richiesta di firma certificato (CSR): consente di utilizzare una richiesta di firma
certificato (CSR) per accedere alla copia di un nuovo certificato firmato, da importare
tramite l'opzione Aggiungi certificato.
• Aggiungi certificato: consente di sostituire il certificato SSL corrente con il certificato
SSL acquisito tramite l'opzione Crea richiesta di firma certificato (CSR).
Schermata "Specifica parametri certificato":
Utilizzare questa schermata per modificare i parametri del certificato durante la creazione
di un certificato autofirmato (opzione Crea nuovo certificato autofirmato selezionata
nella schermata "Scelta di un'azione certificato") o durante la creazione di una richiesta di
firma certificato (CSR) (opzione Crea richiesta di firma certificato (CSR) selezionata
nella schermata "Scelta di un'azione certificato").
Modificare i parametri in base alle necessità.
Nota: Nel campo Paese è consentito l'inserimento di due soli caratteri alfabetici.
34
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Copia richiesta di firma certificato":
Utilizzare questa schermata per copiare ( Ctrl+C) il testo CSR fornito in un file di testo,
che potrà essere usato per inoltrare la richiesta CSR a un'Autorità di certificazione di terze
parti per la firma.
Nota: Il certificato SSL ottenuto potrà essere importato nel server StruxureWare Data
Center Expert tramite l'opzione Aggiungi certificato dalla schermata "Scelta di un'azione
certificato".
Schermata "Aggiungi certificato":
Utilizzare questa schermata per incollare una copia ( Ctrl+V) di un certificato SSL firmato
o per importare un certificato SSL tramite il pulsante Importa certificato.
Schermata "Aggiorna certificato":
Utilizzare questa schermata per sovrascrivere il certificato SSL corrente con un certificato
autofirmato creato dal server StruxureWare Data Center Expert (opzione Crea nuovo
certificato autofirmato selezionata nella schermata "Scelta di un'azione certificato") o con
un certificato di terze parti importato nel server (opzione Aggiungi certificato selezionata
nella schermata "Scelta di un'azione certificato").
Nota: Dopo aver fatto clic su Fine, sarà nuovamente possibile accedere al server, una
volta terminato il riavvio.
Scheda Server SSH
Utilizzare questa schermata per attivare SSH (Secure Shell), un programma che garantisce
la sicurezza dell'autenticazione e delle comunicazioni su canali non sicuri e che viene
utilizzato al momento dell'accesso a un server StruxureWare Data Center Expert in rete,
da una riga dei comandi, per eseguire i comandi del server.
Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert supporta le connessioni SSH, ma è
necessario rivolgersi all'assistenza APC per la risoluzione dei problemi dei dispositivi.
Opzione
Descrizione
SSH attualmente in esecuzione
Selezionare questa opzione per consentire a
SSH di accedere al server StruxureWare Data
Center Expert.
SSH inizia all'avvio
Selezionare questa opzione per avviare SSH a
ogni accensione o riavvio del server.
Scheda Server SNMP
Utilizzare questa scheda per attivare o disattivare l'utilizzo di un agente SNMP nel server
StruxureWare Data Center Expert, per definire i nomi di community e le impostazioni di
porta utilizzati per l'accesso SNMP ai dispositivi monitorati e per specificare le informazioni
di contatto e posizione del server.
35
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Attiva agente SNMP
Selezionare questa impostazione per attivare le
impostazioni dell'agente SNMP.
Nome community di lettura
Definire il nome della community utilizzata per le
richieste SNMP in sola lettura.
Nome community di lettura/scrittura
Definire il nome della community utilizzata per le
richieste SNMP in lettura e scrittura.
Porta
Indicare il numero della porta utilizzata per le
comunicazioni dall'agente SNMP.
Contatto sistema
Specificare la persona di riferimento del server
StruxureWare Data Center Expert.
Posizione sistema
Specificare la posizione del server
StruxureWare Data Center Expert.
Scheda Proxy SOCKS
Utilizzare questa scheda per attivare o disattivare il server proxy SOCKS v5 integrato nel
server StruxureWare Data Center Expert. Questo server proxy, che utilizza la porta 1080,
consente agli utenti con accesso proxy di accedere ai dispositivi che risiedono sulla rete
LAN DHCP privata mediante l'accesso al server StruxureWare Data Center Expert dalla
rete LAN pubblica.
Opzione Backup/Ripristino server
Utilizzare gli elementi di questa opzione per creare in modo automatico, in base a una
pianificazione, o manualmente i file di backup dei dati di configurazione del server
StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati di configurazione e repository e per
utilizzare un file di backup per ripristinare manualmente i dati del server, se necessario.
Nota: In caso di errore di backup del server, agli utenti con ruolo di Amministratore
StruxureWare Data Center Expert viene inviato un messaggio con l'indirizzo e-mail
utilizzato come parte delle credenziali utente.
Elemento
Descrizione
Elenco
Elenca le voci di backup in base al Server
destinazione e fornisce informazioni su
ciascuna di esse.
Tipo di backup: specifica i dati che
verranno salvati nei file di backup:
• Pieno: tutti i dati del server
(configurazione e repository) verranno
salvati in ciascun file di backup.
• Sincronizzato: verranno salvate solo
le modifiche ai dati del server
(configurazione e repository) dopo il
file di backup iniziale.
36
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Configurazione: solo i dati di
configurazione del server verranno
salvati in ciascun file di backup.
Pianificazione attivata: consente di
specificare se è stata attivata la
pianificazione di backup.
Giorni pianificati/Ora pianificata:
specifica quando verranno eseguiti i backup
automatici.
Stato corrente: specifica se il backup è in
corso o meno.
Dettagli backup
Fornisce informazioni sulla voce di backup
selezionata nell'elenco.
Stato di avanzamento backup
Fornisce informazioni su un'attività di backup in
corso.
Aggiungi backup
Fare clic per aggiungere una voce di backup
all'elenco.
Modifica backup
Fare clic per modificare la voce di backup
selezionata nell'elenco.
Rimuovi backup
Fare clic per rimuovere la voce di backup
selezionata nell'elenco.
Avvia backup
Fare clic per avviare manualmente un backup
tramite la voce selezionata nell'elenco.
Interrompi backup
Fare clic per interrompere un backup avviato
manualmente.
Nota: Agli utenti con ruolo di Amministratore
StruxureWare Data Center Expert viene
inviato un messaggio di annullamento del
backup che include l'indirizzo e-mail come parte
delle credenziali utente.
Ripristina da backup
Fare clic per utilizzare la procedura guidata
"Ripristina da backup" e selezionare un file di
backup da utilizzare per il ripristino del server
StruxureWare Data Center Expert.
Gestione delle voci di backup
Definire e utilizzare almeno una voce di backup per creare file di backup pianificati dei dati
di configurazione del server StruxureWare Data Center Expert o dei relativi dati di
configurazione e repository.
Nota: Per eliminare una voce di backup, selezionarla dall'elenco e fare clic su Rimuovi
backup.
1. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema.
2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server", selezionare Backup/
Ripristino server.
3. È anche possibile modificare o aggiungere una voce di backup.
37
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Per modificare una voce di backup, selezionare quella desiderata dall'elenco e
fare clic su Modifica backup.
• Per aggiungere una voce di backup, fare clic su Aggiungi backup e
selezionare Repository Windows o Repository NFS nella schermata
"Scegliere tipo di montaggio remoto".
4. Nella schermata delle impostazioni visualizzata, procedere come segue:
a. Configurare le impostazioni della Condivisione Windows (schermata
"Impostazioni condivisione backup Windows") o della Condivisione NFS
(schermata "Impostazioni condivisione backup NFS").
b. Selezionare se si desidera eseguire il backup di tutti i dati di configurazione e
repository del server ( Pieno), solo le modifiche apportati a tali dati
( Sincronizzato) oppure solo i dati di configurazione ( Configurazione).
c. Fare clic su Verifica montaggio.
Nota: Se le impostazioni di condivisione non sono specificate correttamente,
verrà visualizzato un messaggio di errore.
d. Fare clic su Avanti per modificare la pianificazione utilizzata per eseguire il
backup automatico dei dati del server oppure fare clic su Fine.
Nota: In base alla pianificazione predefinita, il backup verrà eseguito ogni
venerdì alle 01:00.
5. Nella schermata "Pianificazione backup", selezionare i giorni e l'ora in cui eseguire il
backup.
Schermata "Scegliere tipo di montaggio remoto"
Utilizzare questa schermata per selezionare Condivisione Windows o NFS come tipo di
supporto remoto per il file di backup salvato.
Schermata "Impostazioni condivisione backup Windows"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di una
condivisione Windows utilizzata per eseguire il backup dei dati della configurazione del
server StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati della configurazione e quelli di
repository.
Elemento
Descrizione
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
di condivisione Windows.
Nome utente
Specificare il nome utente necessario per
accedere al server.
Password
Specificare la password necessaria per
accedere al server.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Dominio
Specificare il dominio a cui è connessa la
condivisione Windows.
Condividi
Specificare il nome della condivisione Windows.
Sottodirectory
Specificare la sottodirectory della condivisione
Windows utilizzata per la memorizzazione dei
dati.
Nota: Se non viene specificata alcuna
sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella
directory principale della condivisione.
38
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Selezionare il tipo di backup da eseguire.
Tipo di backup
Pieno: i file di backup conteranno dati tutti i
dati di configurazione e repository del
server.
Sincronizzazione: il primo file di backup
conterrà tutti i dati dei repository e di
configurazione del server, mentre quelli
successivi conterranno solo i dati nuovi o quelli
modificati.
Configurazione: i file di backup conteranno
dati tutti i dati di configurazione del server,
ma non quelli dei repository.
Fare clic per verificare le impostazioni della
condivisione Windows.
Verifica montaggio
Schermata "Impostazioni condivisione backup NFS"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di una
condivisione NFS utilizzata per eseguire il backup dei dati della configurazione del server
StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati della configurazione e quelli di repository.
Elemento
Descrizione
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
di condivisione NFS.
Condividi
Specificare il nome della condivisione NFS.
Sottodirectory
Specificare la sottodirectory della condivisione
NFS utilizzata per la memorizzazione dei dati.
Nota: Se non viene specificata alcuna
sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella
directory principale della condivisione.
Tipo di backup
Selezionare il tipo di backup da eseguire.
Pieno: i file di backup conteranno dati tutti i
dati di configurazione e repository del
server.
Sincronizzazione: il primo file di backup
conterrà tutti i dati dei repository e di
configurazione del server, mentre quelli
successivi conterranno solo i dati nuovi o quelli
modificati.
Configurazione: i file di backup conteranno
dati tutti i dati di configurazione del server,
ma non quelli dei repository.
Fare clic per verificare le impostazioni della
condivisione NFS.
Verifica montaggio
Schermata "Pianificazione backup"
Utilizzare questa schermata per pianificare la frequenza del backup automatico dei dati
della configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure dei dati della
configurazione e quelli di repository.
39
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Pianificazione attivata
Selezionare questa opzione per eseguire
automaticamente il backup dei dati del server
StruxureWare Data Center Expert in base a
quanto specificato dalle impostazioni Giorni e
Ora.
Giorni
Selezionare il giorno o i giorni in cui eseguire il
backup.
Ora
Selezionare l'ora in cui eseguire il backup.
Utilizzo della procedura guidata "Ripristina da backup"
Utilizzare questa procedura guidata per selezionare il file di backup, in un nuovo percorso
o in uno esistente, da utilizzare per ripristinare la configurazione del server StruxureWare
Data Center Expert oppure i dati della configurazione e quelli di repository.
1. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema.
2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server" selezionare Backup/
Ripristino server.
3. Fare clic su Ripristina da backup e utilizzare la schermata "Scegliere il tipo di
posizione di backup" per specificare se si desidera selezionare un file di backup in un
percorso esistente o in uno nuovo.
Accesso a un file di backup in un percorso esistente
È possibile utilizzare la procedura guidata "Ripristina da backup" per selezionare un file di
backup nella condivisione NFS o Windows in cui è stato salvato dal server StruxureWare
Data Center Expert.
1. Nella schermata "Scegliere il tipo di posizione di backup" selezionare Posizione
backup esistente.
2. Nella schermata "Posizione backup esistente", selezionare il percorso desiderato.
3. Nella schermata "Ripristina da backup" selezionare il file di backup, quindi fare clic
su Fine.
4. Fare clic su OK quando viene richiesto se si desidera utilizzare i dati di una data
precedente per ripristinare il server.
Nota: Al termine del ripristino, il server viene riavviato. Al termine del riavvio del
server, eseguire nuovamente l'accesso. Il riavvio può richiedere alcuni minuti.
Accesso a un file di backup in un nuovo percorso
È possibile utilizzare la procedura guidata "Ripristina da backup" per selezionare un file di
backup nella condivisione NFS o Windows in cui non è stato salvato dal server
StruxureWare Data Center Expert.
1. Nella schermata "Scegliere il tipo di posizione di backup" selezionare Nuova
posizione backup, quindi Condivisione Windows o Condivisione NFS.
2. Nella schermata visualizzata specificare il percorso nella Condivisione Windows
(schermata "Nuova posizione backup Windows") o nella Condivisione NFS ("Nuova
posizione backup NFS") del file di backup.
40
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
3. Nella schermata "Ripristina da backup" selezionare il file di backup, quindi fare clic
su Fine.
4. Fare clic su OK quando viene richiesto se si desidera utilizzare i dati di una data
precedente per ripristinare il server.
Nota: Al termine del ripristino, il server viene riavviato. Al termine del riavvio del
server, eseguire nuovamente l'accesso. Il riavvio può richiedere alcuni minuti.
Procedura guidata "Ripristina da backup"
Utilizzare questa procedura guidata per ripristinare il server StruxureWare Data Center
Expert con un file di backup in un percorso di condivisione esistente o in uno nuovo.
Schermata "Scegliere il tipo di posizione di backup"
Utilizzare questa schermata per scegliere il percorso del file di backup da utilizzare per
ripristinare i dati della configurazione del server StruxureWare Data Center Expert oppure
i dati della configurazione e quelli di repository.
Opzione
Descrizione
Posizione backup esistente
Selezionare questa opzione per individuare un
file di backup in un percorso già utilizzato per
salvare i dati del server StruxureWare Data
Center Expert.
Nuova posizione backup
Scegliere questa opzione per individuare un file
di backup da un percorso archiviato, dove non
siano stati salvati i file del backup corrente.
Schermata "Posizione backup esistente"
Utilizzare questa schermata per scegliere il percorso del file di backup dall'elenco.
Schermata "Ripristina da backup"
Utilizzare questa schermata per selezionare il file di backup in elenco da utilizzare per il
ripristino del server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: La colonna Origine backup specifica il server di origine del file di backup.
Schermata "Nuova posizione backup Windows"
Utilizzare questa schermata per specificare la posizione di condivisione Windows per il file
di backup da utilizzare per il ripristino del server StruxureWare Data Center Expert.
Elemento
Descrizione
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
di condivisione Windows.
Nome utente
Specificare il nome utente necessario per
accedere al server.
41
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Password
Specificare la password necessaria per
accedere al server.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Dominio
Specificare il dominio a cui è connesso il server.
Condividi
Specificare il nome della condivisione Windows
che contiene il file di backup.
Sottodirectory
Specificare il nome della sottodirectory nella
condivisione Windows che contiene il file di
backup.
Nota: Se non viene specificata alcuna
sottodirectory, il file di backup verrà memorizzato
nella directory principale della condivisione.
Schermata "Nuova posizione backup NFS"
Utilizzare questa schermata per specificare la posizione di condivisione NFS per il file di
backup da utilizzare per il ripristino del server StruxureWare Data Center Expert.
Elemento
Descrizione
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
di condivisione NFS.
Condividi
Specificare il nome della condivisione NFS.
Sottodirectory
Specificare la sottodirectory della condivisione
NFS utilizzata per la memorizzazione dei dati.
Nota: Se non viene specificata alcuna
sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella
directory principale della condivisione.
Opzione Impostazioni server proxy
Utilizzare gli elementi di questa opzione per definire le impostazioni utilizzate dal server
StruxureWare Data Center Expert per comunicare tramite un server proxy.
Nota: Un server StruxureWare Data Center Expert deve utilizzare Internet per comunicare
con APC per scaricare gli aggiornamenti del firmware, ad esempio, o per l'assistenza
Remote Monitoring Service (RMS).
Elemento
Descrizione
Usa Proxy
Selezionare questa impostazione per attivare le
impostazioni proxy.
Nome host/IP proxy
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
proxy.
Porta
Specificare la porta del server proxy utilizzata dal
server StruxureWare Data Center Expert per
comunicare con tale server.
Nome utente
Specificare il nome utente da utilizzare per
accedere al server proxy.
42
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Password
Specificare la password da utilizzare per
accedere al server proxy.
Verifica proxy
Fare clic per assicurarsi che il server
StruxureWare Data Center Expert sia in grado di
accedere al server proxy identificato mediante le
impostazioni proxy specificate.
Non utilizzare server proxy per i seguenti
indirizzi
Elenca gli indirizzi Internet con i quali si desidera
che il server StruxureWare Data Center Expert
sia in grado di comunicare direttamente, senza
utilizzare il server proxy.
Aggiungi
Fare clic per aggiungere all'elenco l'indirizzo IP
di un host.
Rimuovi
Fare clic per rimuovere dall'elenco l'host
selezionato.
Opzione Impostazioni archiviazione
Utilizzare gli elementi di questa opzione per identificare i Repository utilizzabili dal
server StruxureWare Data Center Expert, per specificare le Impostazioni di
eliminazione dei dati memorizzati nei repository e, se il server è connesso a uno aziendale,
per verificare lo Stato array dischi di tale server.
Nota: Se l'organizzazione utilizza più server StruxureWare Data Center Expert e server
repository Windows o NFS per l'archiviazione remota, ogni server StruxureWare Data
Center Expert dovrà utilizzare il proprio server repository: i vari server StruxureWare Data
Center Expert non possono memorizzare i dati nello stesso repository remoto.
Scheda Repository
Utilizzare questa scheda per gestire i repository utilizzabili dal server StruxureWare Data
Center Expert e verificare le informazioni su un server selezionato.
Elemento
Descrizione
Elenco
Elenca i repository locali e remoti e identifica lo
Stato, il Tipo, la Capacità massima e le
Condizioni di ciascun repository.
Dettagli
Identifica il Tipo, lo Stato e la Condizione per
il repository selezionato.
Utilizzo
Fornisce informazioni sull'utilizzo corrente del
repository selezionato, nonché dettagli sul
Tipo di dati memorizzabili, la capacità allocata
( Dimensioni) e l'utilizzo corrente
( Percentuale) di ciascun Tipo.
Messaggio di stato
Fornisce informazioni sullo stato quando si
verifica un evento nel server del repository
selezionato, ad esempio la messa fuori linea del
server, oppure in caso di modifica di un valore di
autenticazione ( Nome utente o Password) di
un repository Windows.
Nota: Il Messaggio di stato viene visualizzato
solo in caso di modifica dello stato del server del
43
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
repository selezionato. Se il problema persiste,
contattare l'Amministratore del server repository
in questione.
Utilizza solo archiviazione remota
Selezionare questa opzione per limitare il
server StruxureWare Data Center Expert in
modo che utilizzi solo un repository remoto. Essa
risulta disattivata se non sono disponibili
repository remoti.
Nota: Se il repository remoto è fuori linea, il
server memorizzerà i dati in quello locale finché
non si rende disponibile quello remoto.
Migra su remoto
Fare clic per migrare nei repository remoti i dati
di configurazione e repository del server
correntemente memorizzati nel repository locale.
Nota: Questa opzione è disattivata se non sono
disponibili repository remoti.
Aggiungi repository
Fare clic per aggiungere un repository remoto.
Modifica repository
Fare clic per modificare un repository remoto
selezionato.
Rimuovi repository
Fare clic su questa opzione per rimuovere un
repository remoto selezionato dall'elenco.
Gestione dei repository remoti
Nel server StruxureWare Data Center Expert deve essere specificato e utilizzato almeno
un repository remoto, anziché quello locale.
Nota: Se l'organizzazione utilizza più server StruxureWare Data Center Expert e server
repository Windows o NFS per l'archiviazione remota, ogni server StruxureWare Data
Center Expert dovrà utilizzare il proprio server repository: i vari server StruxureWare Data
Center Expert non possono memorizzare i dati nello stesso repository remoto.
È possibile aggiungere, modificare o eliminare i repository remoti, ma non quello locale.
Nota: Per eliminare un repository, selezionarlo nella scheda Repository, quindi fare clic
su Elimina repository.
1. Selezionare Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema.
2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server", selezionare Impostazioni
archiviazione.
3. Nella scheda Repository, selezionare l'opzione per modificare o aggiungere un
repository.
• Per modificare un repository, selezionare quello desiderato dall'elenco e fare clic
su Modifica repository.
• Per aggiungere un repository, fare clic su Aggiungi repository e selezionare
Repository Windows o Repository NFS nella schermata "Scegliere tipo di
repository".
4. Nella schermata delle impostazioni visualizzata, procedere come segue:
a. Configurare le impostazioni della Condivisione Windows (schermata
"Impostazioni repository Windows") o della Condivisione NFS (schermata
"Impostazioni repository NFS").
b. Fare clic su Verifica impostazioni repository.
Nota: Se le impostazioni di condivisione non sono state specificate
correttamente, verrà visualizzato un messaggio di errore con l'indicazione del
problema della verifica.
c. Configurare le impostazioni del File System, quindi fare clic su Fine.
44
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
5. Utilizzare la scheda Elimina impostazioni per definire quando verranno cancellati i
dati da tutti i repository online che non presentano errori o che sono di sola lettura.
Schermata "Scegliere tipo di repository":
Utilizzare questa schermata per scegliere se aggiungere un Repository Windows o un
Repository NFS.
Schermata "Impostazioni repository Windows":
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di un repository
Windows.
Questa schermata include due sezioni e un pulsante Verifica impostazioni repository.
Premere questo pulsante per verificare le impostazioni di Condivisione Windows quando
si aggiunge un repository o si cambiano altre opzioni oltre al Nome repository durante la
fase di modifica di un repository.
Finché la verifica non viene eseguita correttamente, non sarà possibile aggiungere o
modificare le impostazioni File System.
Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert restituirà un messaggio di errore in cui
è indicato il motivo per cui la verifica non è stata eseguita correttamente. Se il problema
persiste, contattare l'Amministratore del server repository che si sta tentando di utilizzare.
Sezione Condivisione Windows:
Configurare le impostazioni che identificano il percorso del repository Windows, nonché il
nome utente e la password necessari per accedere al repository.
Elemento
Descrizione
Nome repository
Specificare il nome del repository.
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
di condivisione Windows.
Nome utente
Specificare il nome utente necessario per
accedere alla condivisione Windows.
Password
Specificare la password necessaria per
accedere alla condivisione Windows.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Dominio
Specificare il dominio a cui è connessa la
condivisione Windows.
Condividi
Specificare il nome della condivisione Windows.
Sottodirectory
Specificare la sottodirectory della condivisione
Windows utilizzata per la memorizzazione dei
dati.
Nota: Se non viene specificata alcuna
sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella
directory principale della condivisione.
45
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Sezione File System:
Specificare se il file system del repository è attivato e, in caso affermativo, se è di sola
lettura. Indicarne inoltre la capacità massima.
Elemento
Descrizione
Attivato
Selezionare questa opzione per attivare il
repository.
Solo lettura
Selezionare se si desidera consentire solo
l'accesso in lettura al repository.
Spazio libero
Specifica lo spazio libero disponibile per il
repository.
Capacità massima
Specifica la capacità massima del repository, in
base allo Spazio libero disponibile. Ad esempio,
se vi sono 79,85 GB disponibili, immettere un
numero minore o uguale a 79,85, quindi
selezionare GB dal menu a discesa.
Schermata "Impostazioni repository NFS":
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni di un repository
NFS.
Questa schermata include due sezioni e un pulsante Verifica impostazioni repository.
Premere questo pulsante per verificare le impostazioni di Condivisione NFS quando si
aggiunge un repository o si cambiano altre opzioni oltre al Nome repository durante la
fase di modifica di un repository.
Finché la verifica non viene eseguita correttamente, non sarà possibile aggiungere o
modificare le impostazioni File System.
Nota: Il server StruxureWare Data Center Expert restituirà un messaggio di errore in cui
è indicato il motivo per cui la verifica non è stata eseguita correttamente. Se il problema
persiste, contattare l'Amministratore del server repository che si sta tentando di utilizzare.
Sezione Condivisione NFS:
Configurare le impostazioni che identificano dove risiederà il repository NFS.
Elemento
Descrizione
Nome repository
Specificare il nome del repository.
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
di condivisione NFS.
Condividi
Specificare il nome della condivisione NFS.
Sottodirectory
Specificare la sottodirectory della condivisione
NFS utilizzata per la memorizzazione dei dati.
Nota: Se non viene specificata alcuna
sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella
directory principale della condivisione.
46
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Sezione File System:
Specificare se il file system del repository è attivato e, in caso affermativo, se è di sola
lettura. Indicarne inoltre la capacità massima.
Elemento
Descrizione
Attivato
Selezionare questa opzione per attivare il
repository.
Solo lettura
Selezionare se si desidera consentire solo
l'accesso in lettura al repository.
Spazio libero
Specifica lo spazio libero disponibile per il
repository.
Capacità massima
Specifica la capacità massima del repository, in
base allo Spazio libero disponibile. Ad esempio,
se vi sono 79,85 GB disponibili, immettere un
numero minore o uguale a 79,85, quindi
selezionare GB dal menu a discesa.
Scheda Elimina impostazioni
Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni che incidono sulle cancellazioni
automatiche o per cancellare manualmente il contenuto dei repository.
Nota: È possibile scegliere di includere i dati dei repository nei file di backup creati con
Backup/Ripristino server, un'opzione di Impostazioni amministrazione server del
menu Sistema.
La sezione Utilizzo repository totale identifica la capacità allocata ( Dimensioni) e
l'utilizzo corrente ( Percentuale) di ciascun Tipo di dati memorizzati in tutti i repository, a
meno che non sia stato selezionato Utilizza solo archiviazione remota nella scheda
Repository. In questo caso, questa opzione identifica unicamente la capacità e l'utilizzo di
tutti i repository remoti.
Nota: In caso di errore di un repository, agli utenti con ruolo di Amministratore
StruxureWare Data Center Expert viene inviato un messaggio con l'indirizzo e-mail
utilizzato come parte delle credenziali utente.
Impostazioni di eliminazione automatiche
Utilizzare questa sezione per definire le impostazioni delle condizioni che causeranno la
cancellazione automatica del contenuto dei repository.
Tipo
Descrizione
Inizia eliminazione a
Specificare la percentuale della capacità totale
che darà inizio all'eliminazione.
Termina eliminazione a
Specificare la percentuale della capacità totale
che causerà l'interruzione dell'eliminazione.
47
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Avviso di eliminazione a
Specificare la percentuale della capacità totale
che causerà la visualizzazione di un avviso di
eliminazione imminente.
Invia e-mail di avviso
Selezionare questa opzione per inviare
messaggi e-mail agli utenti con ruolo di
Amministratore StruxureWare Data Center
Expert con l'indirizzo e-mail utilizzato come
parte delle credenziali utente nel caso in cui
venga raggiunta la soglia Avviso di
eliminazione a.
Applica impostazioni di eliminazione
Fare clic per salvare le modifiche apportate alle
impostazioni.
Eliminazione manuale
Utilizzare questa sezione per eseguire una cancellazione manuale del contenuto dei
repository.
Tipo
Descrizione
Elimina dati creati in quella data o prima
Selezionare la data in cui verranno cancellati tutti
i dati memorizzati in corrispondenza di quella
data o nei giorni precedenti.
Scegliere i tipi di dati da eliminare
manualmente
Selezionare questa opzione per includere nella
cancellazione manuale Dati cronologia
allarmi, Dati binari avviso, Dati sensore, Dati
di sorveglianza senza tag o Tutti i dati di
sorveglianza oppure una combinazione di
queste voci.
Nota: È possibile impedire la cancellazione dei
dati di sorveglianza senza tag selezionando Dati
di sorveglianza senza tag anziché Tutti i dati
di sorveglianza.
Esegui eliminazione manuale
Fare clic per cancellare i dati selezionati per
l'intervallo di date specificato.
Scheda Stato array dischi
Utilizzare questa scheda per visualizzare le informazioni relative allo Stato complessivo
e allo Stato disco singolo dell'array di dischi associato a un server aziendale.
Nota: Se lo stato dell'array dei dischi risulta danneggiato, agli utenti con ruolo di
Amministratore StruxureWare Data Center Expert viene inviato un messaggio con
l'indirizzo e-mail utilizzato come parte delle credenziali utente.
Opzione Impostazioni ora
48
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare gli elementi di questa opzione per specificare la data e l'ora del server
StruxureWare Data Center Expert oppure per identificare i server NTP che forniranno tali
valori di data e ora e per specificare le impostazioni internazionali.
Nota: Per implementare le modifiche, è necessario riavviare il server StruxureWare Data
Center Expert.
Elementi di Data e ora
Elemento
Descrizione
Attiva StruxureWare Data Center Expert
come server NTP
Segno di spunta che consente di specificare se
un server NTP (Network Time Protocol)
specificato dall'utente fornisce o meno i valori di
data e ora del server StruxureWare Data Center
Expert. In caso contrario, tali valori vengono
definiti dagli altri elementi di Data e Ora oppure
da Usa ora client.
Usa ora server NTP remoto
Se selezionato, un server NTP (Network Time
Protocol) specificato dall'utente fornisce i valori
di data e ora del server StruxureWare Data
Center Expert. In caso contrario, tali valori
vengono definiti dagli altri elementi di Data e
Ora oppure da Usa ora client.
Imposta ora NTP manualmente
Se selezionato, l'ora NTP viene fornita dagli
elementi di Data e Ora oppure da Usa ora
client.
Server NTP 1 - 3
Se è selezionato Usa ora server NTP remoto,
specificare l'indirizzo IP o il nome host di almeno
un server NTP.
Data
Definire la data che verrà utilizzata dal server,
quando Attiva StruxureWare Data Center
Expert come server NTP non è selezionato o
quando Attiva StruxureWare Data Center
Expert come server NTP e Imposta ora NTP
manualmente sono selezionati.
Ora
Definire l'ora che verrà utilizzata dal server,
quando Attiva StruxureWare Data Center
Expert come server NTP non è selezionato o
quando Attiva StruxureWare Data Center
Expert come server NTP e Imposta ora NTP
manualmente sono selezionati.
Usa ora client
Fare clic per utilizzare nel server le impostazioni
di data e ora del client in uso, quando Attiva
StruxureWare Data Center Expert come
server NTP non è selezionato o quando Attiva
StruxureWare Data Center Expert come
server NTP e Imposta ora NTP
manualmente sono selezionati.
Calendario
Mostra la data corrente e può essere utilizzato
per definire tale data, quando Attiva
StruxureWare Data Center Expert come
server NTP non è selezionato o quando Attiva
StruxureWare Data Center Expert come
49
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
server NTP e Imposta ora NTP
manualmente sono selezionati.
Elementi di Impostazioni internazionali
Elemento
Descrizione
Impostazioni locali server
Selezionare la lingua che il server StruxureWare
Data Center Expert utilizzerà per i messaggi, ad
esempio i messaggi e-mail. Per impostazione
predefinita, il server utilizza la lingua associata
all'impostazione Fuso orario server o Inglese
(USA), se la lingua associata non è supportata.
Nota: Le unità di misura del server (metriche o
USA) e il formato della data corrisponderanno a
quelli comunemente utilizzati nel paese
selezionato.
Usa formato 24 ore nel server
Selezionare questa opzione per fare in modo che
il server StruxureWare Data Center Expert
utilizzi il formato a 24 ore.
Fuso orario server
Selezionare il fuso orario del server
StruxureWare Data Center Expert.
50
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Preferenze client (menu File)
Utilizzare la schermata di questa opzione per definire le impostazioni da applicare solo al
client StruxureWare Data Center Expert.
Impostazioni di Advanced View
Utilizzare questa opzione per attivare Avvia Advanced View, un'opzione a comparsa per
i NetBotz Appliance nella Vista dispositivi e nella Vista mappa.
Nota: Selezionare una copia locale di Advanced View versione 3.1.1 o successiva (i
tentativi di utilizzare una versione precedente non riusciranno). È possibile scaricare una
copia dalla pagina Web dell'assistenza NetBotz ( http://www.netbotz.com/support/ ).
Sebbene sia possibile utilizzare Advanced View indipendentemente dal server
StruxureWare Data Center Expert per accedere ai NetBotz Appliance su una rete pubblica,
è possibile accedere all'interfaccia Advanced View su un NetBotz Appliance nella LAN
privata del server StruxureWare Data Center Expert solo utilizzando Avvia Advanced
View. Questa opzione consente di accedere all'interfaccia Advanced View su qualsiasi
NetBotz Appliance monitorato, indipendentemente dal fatto che il dispositivo si trovi nella
LAN pubblica o privata del server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Solo un Amministratore di StruxureWare Data Center Expert o un utente con
il ruolo Proxy StruxureWare Data Center Expert può utilizzare l'opzione Avvia
Advanced View per accedere all'interfaccia Advanced View su un NetBotz Appliance nella
LAN privata. Inoltre, prima che un Amministratore StruxureWare Data Center Expert
o un utente Proxy StruxureWare Data Center Expert possa accedere a un dispositivo
nella rete privata, è necessario attivare Proxy SOCKS, un'opzione di Accesso server
per Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema.
Impostazioni audio
Utilizzare questa opzione per selezionare se il client StruxureWare Data Center Expert
riprodurrà o meno un suono in caso di avviso.
Elemento
Descrizione
Emetti suono alla visualizzazione di un
avviso
Selezionare questa opzione per fare in modo che
il client riproduca il suono scelto con Seleziona
file audio.
Seleziona file audio fornito
Selezionare il suono che verrà riprodotto dal
client dall'elenco a discesa dei file forniti per il
client StruxureWare Data Center Expert.
Seleziona file audio personalizzato
Selezionare il file audio con formato AIFF, AU,
WAV o MIDI che verrà riprodotto dal client.
51
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Fare clic per ascoltare il suono per la selezione
effettuata per Seleziona file audio fornito o
Seleziona file audio personalizzato.
Verifica suono
Impostazioni browser
Utilizzare questa opzione per selezionare il browser Web utilizzato dal client StruxureWare
Data Center Expert per connettersi all'interfaccia Web del dispositivo monitorato.
Elemento
Descrizione
Usa il browser Web del sistema operativo
predefinito
Selezionare questa opzione per utilizzare il
browser Web predefinito del sistema operativo
allo scopo di aprire una finestra del browser
esterna al client StruxureWare Data Center
Expert (impostazione predefinita).
Usa un browser Web alternativo
Selezionare questa opzione per utilizzare un
browser Web alternativo allo scopo di aprire una
finestra del browser esterna al client
StruxureWare Data Center Expert .
Percorso
Specificare il percorso del file eseguibile del
browser Web alternativo.
Sfoglia
Fare clic su questa opzione per selezionare il file
eseguibile del browser Web da utilizzare, se
necessario, per selezionare il relativo
Percorso.
Verifica browser
Fare clic su questa opzione per verificare che il
browser selezionato sia in grado di accedere alla
home page APC.
Usa il browser Web interno per avvio su
dispositivi
Segno di spunta che consente di utilizzare il
browser Web del client StruxureWare Data
Center Expert per aprire un browser in una vista
interna al client StruxureWare Data Center
Expert (selezione predefinita).
Nota: Utilizzare questa opzione, quando si
specificano le impostazioni di avvio dei
dispositivi, per effettuare automaticamente
l'accesso all'interfaccia Web dei dispositivi che
utilizzano l'autenticazione di base. Vedere la
schermata "Impostazioni avvio dispositivi" in
Dispositivi monitorati.
Impostazioni lingua client
Utilizzare questa opzione per selezionare la lingua che utilizzerà il client StruxureWare
Data Center Expert. La lingua selezionata verrà utilizzata per tutte le opzioni, le schermate,
i messaggi di stato, le soglie e le impostazioni, ad eccezione dei messaggi, ad esempio i
messaggi e-mail, inviati dal server StruxureWare Data Center Expert, e delle informazioni
di identificazione inviate dai dispositivi monitorati.
52
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
L'impostazione predefinita è Usa impostazioni locali del sistema operativo, che
consente di selezionare la lingua associata alla posizione del client, se supportata. In caso
contrario, la lingua predefinita per Usa impostazioni locali del sistema operativo è
l'inglese.
Nota: Impostazioni locali server, a cui si accede selezionando Impostazioni ora,
un'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, consente di
selezionare la lingua utilizzata dal server StruxureWare Data Center Expert per i messaggi.
Impostazioni proprietà personalizzata
Utilizzare questa opzione per selezionare se visualizzare un'opzione popup quando viene
aggiunta una proprietà personalizzata o per aggiungere automaticamente una colonna
alla Vista dispositivi per una proprietà personalizzata appena creata.
Nota: Le impostazioni predefinite consentono di visualizzare un'opzione popup e di
aggiungere colonne alle schermate Vista dispositivi e "Visualizza sensori dispositivo",
per ogni nuovo codice proprietà personalizzata creato.
Quando un codice proprietà personalizzata viene creato mediante l'opzione Gestione
codici proprietà personalizzata nel menu Dispositivo o mediante l'opzione Aggiungi
proprietà personalizzata nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse Editor
proprietà personalizzate, Vista dispositivi o Vista mappa, viene visualizzata
un'opzione popup, per impostazione predefinita, per selezionare se aggiungere il nuovo
codice proprietà personalizzata alla Vista dispositivi come colonna. È possibile
deselezionare l'opzione Mostra codice popup quando il codice proprietà
personalizzata viene aggiunto, selezionata per impostazione predefinita, per disattivare
l'opzione popup.
Inoltre, una nuova colonna può essere aggiunta alla Vista dispositivi quando ogni nuovo
codice proprietà personalizzata viene creato. È possibile deselezionare l'opzione Aggiungi
una nuova colonna alla visualizzazione Dispositivo per ogni nuovo codice proprietà
personalizzata creato, selezionata per impostazione predefinita, per evitare che vengano
create nuove colonne per ogni nuovo codice proprietà.
Per aggiungere, modificare o rimuovere codici proprietà personalizzata, utilizzare
l'opzione Gestione codici proprietà personalizzata nel menu Dispositivo.
Per visualizzare colonne per codici proprietà personalizzata nella Vista dispositivi,
utilizzare l'icona Configura colonna in tale vista.
Impostazioni Vista dispositivi
Utilizzare questa opzione per specificare il numero massimo di dispositivi visualizzabili
contemporaneamente nella Vista dispositivi, mediante l'impostazione Dispositivi totali
visualizzati (l'impostazione predefinita è 500) e per fare in modo che i dispositivi con
allarmi Critico, Errore e Guasto siano evidenziati in rosso, mediante l'impostazione
Evidenzia allarmi priorità.
Nota: Le impostazioni Dispositivi totali visualizzati e Evidenzia allarmi priorità
influiscono solo sulla Vista dispositivi.
53
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
L'impostazione Dispositivi totali visualizzati non limita il numero di dispositivi monitorabili
dal server StruxureWare Data Center Expert, ma solo quelli visualizzabili nella Vista
dispositivi. Ad esempio, il server monitora 1000 dispositivi, 600 dei quali sono distribuiti
equamente in sei diversi gruppi di dispositivi:
• Se si seleziona Tutti i dispositivi, nella Vista dispositivi verranno visualizzati solo
500 dispositivi. È possibile utilizzare la funzione Cerca per fare in modo che
nell'elenco venga visualizzato solo un insieme specifico di dispositivi.
• Se si seleziona Non assegnato, nella Vista dispositivi verranno visualizzati i 400
dispositivi che non sono ancora stati assegnati ad alcun gruppo.
• Se si seleziona uno degli altri sei gruppi, nella Vista dispositivi verranno visualizzati
tutti i dispositivi di tale gruppo.
54
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Dispositivi monitorati
Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di monitorare e gestire dispositivi
APC, MGE, TCP Modbus, NetBotz e quelli di altri produttori. Una volta rilevati tali dispositivi,
è possibile eseguire le seguenti operazioni:
• Verificare le informazioni di stato dei sensori e dei dispositivi nella Vista dispositivi
e nella Vista mappa.
• Verificare le informazioni sulle condizioni di allarme dei dispositivi esistenti nella
vista Allarmi attivi.
• Verificare le informazioni sulla cronologia degli allarmi dei dispositivi nella vista
Cronologia allarmi.
• Eseguire l'avvio sulle applicazioni di gestione dei dispositivi remoti.
• Creare rapporti relativi ai sensori nei dispositivi.
• Assegnare dispositivi ai gruppi e ai sottogruppi nella vista Gruppi di dispositivi.
• Creare soglie di avviso per i sensori dei dispositivi.
Dispositivi supportati
Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di monitorare dispositivi APC, MGE,
TCP Modbus, NetBotz e di altri produttori rilevabili sulle proprie reti LAN pubbliche e private.
• Dispositivi NetBotz in rack o a parete (a eccezione dei modelli 300, 303, 310, 400 e
410).
• Dispositivi di output TCP Modbus
• Solo Unità PDU (Power Distribution Unit) di prima generazione e morsettiere di uscita
AP76xx, se rilevate sulla rete LAN privata.
• Qualsiasi dispositivo APC o di altro produttore in grado di comunicare con il server
con il protocollo di comunicazione SNMP v1 o SNMP v3, con tre livelli di supporto
selezionabili.
Supporto SNMP di
base
Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di fornire solo
informazioni relative al Tipo (solo Dispositivo SNMP), allo Stato della
comunicazione, in linea o interrotta, al Nome host e ai Gruppi.
Supporto SNMP ID
modello
Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di fornire le
informazioni sul Modello, oltre a quelle fornite per il supporto SNMP di
base.
Supporto SNMP
completo
Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di fornire le
informazioni relative agli allarmi e ai dati del sensore, oltre a quelle
fornite per il supporto SNMP dell'ID modello.
Nota: Sui dispositivi è possibile creare altri sensori mediante l'opzione OID supplementari di
Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo.
File DDF (Device Definition File)
I file DDF includono informazioni sui sensori rilevabili dal server StruxureWare Data Center
Expert per i dispositivi SNMP e Modbus. Il server StruxureWare Data Center Expert viene
55
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
fornito con i file DDF necessari per il rilevamento di sensori su tutti i dispositivi APC e alcuni
dispositivi Modbus e di altri produttori. Inoltre:
• I file DDF, per i dispositivi Modbus e di altri produttori, potrebbero essere disponibili
presso l'Assistenza tecnica APC.
• È possibile utilizzare l'opzione File di definizione dispositivo di Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP e Impostazioni comunicazione dispositivo
Modbus nel menu Dispositivo per verificare se nel sito Web APC sono disponibili
file DDF nuovi o aggiornati e scaricarli nel server StruxureWare Data Center
Expert.
• I dispositivi SNMP APC che utilizzano una scheda NMC (Network Management Card)
versione 3xx o successiva includono un file DDF che deve essere scaricato dal
server StruxureWare Data Center Expert al momento del rilevamento. Tale file DDF
include informazioni sulle condizioni di allarme rilevabili dal dispositivo.
Funzione Avvia su dispositivo
Il server StruxureWare Data Center Expert può essere avviato su qualsiasi dispositivo
rilevato che supporti un'interfaccia Web HTTP/HTTPS.
È possibile accedere all'interfaccia Web del dispositivo attenendosi a una delle seguenti
procedure nella Vista dispositivi o nella Vista mappa:
• Fare doppio clic sul dispositivo nella Vista dispositivi.
• Evidenziare il dispositivo nella Vista dispositivi e premere Invio.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse nella Vista dispositivi o nella Vista
mappa, quindi selezionare Avvia su dispositivo.
Se le definizioni di porta o di protocollo HTTP/HTTPS specificate per il dispositivo nel
server StruxureWare Data Center Expert non corrispondono a quelle richieste dal
dispositivo, si verificherà un errore. Per verificare o specificare le impostazioni HTTP/
HTTPS, fare clic con il pulsante destro del mouse sul dispositivo e selezionare
Impostazioni di avvio dispositivo per accedere alla schermata "Impostazioni di avvio
dispositivo".
Nota: È possibile selezionare più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista
mappa per utilizzare la schermata "Impostazioni di avvio dispositivo" e specificare
definizioni di porta e protocollo HTTP/HTTPS identiche per tali dispositivi.
Funzione Avvia Advanced View
Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di connettersi all'interfaccia Advanced
View su qualsiasi dispositivo NetBotz Appliance monitorato attraverso l'opzione Avvia
Advanced View, opzione disponibile mediante il pulsante destro del mouse nella Vista
dispositivi e nella Vista mappa.
L'opzione a comparsa Avvia Advanced View deve essere attivata tramite Impostazioni di
Advanced View, un'opzione di Preferenze client nel menu File. Inoltre, se il NetBotz
Appliance si trova nella rete privata del server StruxureWare Data Center Expert, è
necessario attivare Proxy SOCKS, un'opzione di Accesso server per Impostazioni
amministrazione server nel menu Sistema, ed occorre essere un Amministratore
StruxureWare Data Center Expert o un utente con il ruolo Proxy StruxureWare Data
Center Expert .
Se le definizioni di porta o di protocollo HTTP/HTTPS nel server StruxureWare Data Center
Expert non corrispondono a quelle richieste dal dispositivo NetBotz Appliance selezionato,
56
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
si verificherà un errore. Per verificare o specificare le impostazioni HTTP/HTTPS, fare clic
con il pulsante destro del mouse sul dispositivo e selezionare Impostazioni di avvio
dispositivo per accedere alla schermata "Impostazioni di avvio dispositivo".
Nota: È possibile selezionare più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista
mappa per utilizzare la schermata "Impostazioni di avvio dispositivo" e specificare
definizioni di porta e protocollo HTTP/HTTPS identiche per tali dispositivi.
Schermata "Impostazioni di avvio dispositivi"
Utilizzare questa schermata per definire la modalità di utilizzo da parte del server
StruxureWare Data Center Expert di un browser Internet per comunicare con il dispositivo
o i dispositivi selezionati tramite Impostazioni di avvio dispositivi, un'opzione a comparsa
della Vista dispositivi e della Vista mappa.
Il server StruxureWare Data Center Expert utilizza queste impostazioni per connettersi
all'interfaccia Web su qualsiasi dispositivo monitorato ( Avvia su dispositivo, un'opzione
a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa) e per connettersi all'interfaccia
Advanced View su qualsiasi NetBotz Appliance monitorato ( Avvia Advanced View,
un'opzione a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa).
Specificare il nome utente e la password utilizzati per effettuare automaticamente l'accesso
alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC con la scheda di gestione di rete e le revisioni
del firmware riportate di seguito.
• rPDU con revisione del firmware della scheda di gestione rete 3.7.1 o superiore.
• Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9617, AP9618 o AP9619),
con revisione del firmware 3.7.0 o superiore.
• Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9630, AP9631 o AP9635),
con revisione del firmware 5.1.0 o superiore.
Nota: Non è possibile effettuare l'accesso alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC
monitorati da NetBotz Appliance nelle versioni 320, 420 e 500.
Quando è selezionata l'opzione Usa il browser Web interno per avvio su dispositivi
in Preferenze client del menu File, è possibile fare doppio clic sul dispositivo o selezionare
l'opzione a comparsa Avvia su dispositivo per accedere automaticamente all'interfaccia
Web dei dispositivi che utilizzano l'autenticazione di base, senza che siano richieste le
credenziali.
Elemento
Descrizione
HTTP
Fare clic per selezionare il protocollo HTTP per
la comunicazione con il browser.
HTTPS
Fare clic per selezionare il protocollo HTTP con
ottimizzazione della protezione per la
comunicazione con il browser.
Porta
Identificare il numero di porta utilizzata per la
comunicazione con il browser in un dispositivo
selezionato: 80 è l'impostazione predefinita di
HTTP; 443 è l'impostazione predefinita di
HTTPS.
Nome utente
Specificare il nome utente utilizzato per l'accesso
al dispositivo.
Password
Specificare la password utilizzata per l'accesso
al dispositivo.
57
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Viste dispositivi e mappa
Per l'accesso alle informazioni sui dispositivi monitorati sono disponibili due viste, una in
forma di tabella ( Vista dispositivi) e una in forma di icone su uno sfondo grafico ( Vista
mappa), con una Vista mappa univoca, disponibile per ciascun gruppo nella vista Gruppi
di dispositivi, tranne per Non assegnato, che utilizza solo la Vista mappa predefinita.
Nota: Entrambe le viste sono incluse per impostazione predefinita nella prospettiva
Monitoraggio e, se necessario, è possibile accedervi dal menu Finestra.
Schermata "Visualizza sensori dispositivo"
Utilizzare questa schermata per visualizzare i dati del sensore del dispositivo selezionato.
Questa schermata è accessibile dalla Vista dispositivi, dalla Vista mappa, dalla vista
Allarmi attivi o dalla vista Cronologia allarmi.
Nota: Gli elementi Nome host, Modello, Ultimo contatto e Set non sono presenti se
si selezionano più dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa.
Elemento
Descrizione
Nome host
Identifica il nome host o l'indirizzo IP del
dispositivo selezionato.
Modello
Identifica il modello del dispositivo selezionato,
se noto.
Ultimo contatto
Identifica l'ultima scansione dei valori dei sensori
del dispositivo eseguita dal server StruxureWare
Data Center Expert.
Set
Selezionare il set di sensori raggruppati
logicamente da visualizzare.
Nota: Alcuni dispositivi dispongono di sensori
che non possono essere raggruppati
logicamente in set. In tal caso, vengono elencati
i singoli sensori.
Cerca
Utilizzare questa opzione per cercare le etichette
del dispositivo, i sensori, i valori dei sensori e i
codici proprietà personalizzata, se disponibili.
Elenco
Mostra i sensori e i relativi valori per i dispositivi
selezionati.
Nota: Quando si selezionano più dispositivi,
vengono incluse le informazioni di Etichetta
dispositivo per identificare i dispositivi che
indicano il valore dei sensori.
La schermata " Visualizza sensori dispositivo" dispone anche di opzioni di menu
visualizzabili con il pulsante destro del mouse che consentono di gestire l'elenco dei sensori
e i valori dei sensori.
Opzione
Descrizione
58
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Modifica proprietà personalizzate
Consente di aggiungere una nuova proprietà
personalizzata oppure di modificare il valore di
una proprietà esistente per i sensori selezionati.
Elimina sensori
Consente di rimuovere un sensore con un valore
di sensore disinserito. Questa opzione è
disponibile solo per i dispositivi SNMP.
Nota: Quando si elimina un sensore, anche tutti
i dati cronologici relativi a tale sensore verranno
eliminati.
Modifica stato in:
Consente di modificare lo stato dei sensori che
segnalano valori di stato.
Quando un utente ha un Accesso vista monitoraggio gruppi di dispositivi o superiore, e
accede alla schermata " Visualizza sensori dispositivo" da una telecamera, la schermata
ha una scheda Telecamera.
Elemento
Descrizione
Adatta a finestra automaticamente
Segno di spunta che consente di adattare
l'immagine alla schermata.
Risoluzione
Selezionare la risoluzione da utilizzare per
visualizzare gli eventi in tempo reale per la
telecamera selezionata.
Schermata "Cambia tipo di dispositivo"
Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di dispositivo appropriato per un
dispositivo di terze parti senza che ne sia stato definito il tipo oppure per definire in modo
più preciso un dispositivo SNMP, un dispositivo Modbus o un NetBotz Appliance monitorato.
Il tipo di dispositivo selezionato e la relativa icona associata verranno visualizzati nella
Vista mappa e nella colonna Tipo della Vista dispositivi nella prospettiva
Monitoraggio, nonché nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione
allarme. È possibile selezionare l'impostazione 'Predefinito' per riportare l'icona e il tipo di
dispositivo all'elemento originale.
Schermata "Impostazioni di avvio dispositivi"
Utilizzare questa schermata per definire la modalità di utilizzo da parte del server
StruxureWare Data Center Expert di un browser Internet per comunicare con il dispositivo
o i dispositivi selezionati tramite Impostazioni di avvio dispositivi, un'opzione a comparsa
della Vista dispositivi e della Vista mappa.
Il server StruxureWare Data Center Expert utilizza queste impostazioni per connettersi
all'interfaccia Web su qualsiasi dispositivo monitorato ( Avvia su dispositivo, un'opzione
a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa) e per connettersi all'interfaccia
59
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Advanced View su qualsiasi NetBotz Appliance monitorato ( Avvia Advanced View,
un'opzione a comparsa nella Vista dispositivi e nella Vista mappa).
Specificare il nome utente e la password utilizzati per effettuare automaticamente l'accesso
alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC con la scheda di gestione di rete e le revisioni
del firmware riportate di seguito.
• rPDU con revisione del firmware della scheda di gestione rete 3.7.1 o superiore.
• Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9617, AP9618 o AP9619),
con revisione del firmware 3.7.0 o superiore.
• Dispositivi SNMP APC con una scheda di gestione rete (AP9630, AP9631 o AP9635),
con revisione del firmware 5.1.0 o superiore.
Nota: Non è possibile effettuare l'accesso alle interfacce Web dei dispositivi SNMP APC
monitorati da NetBotz Appliance nelle versioni 320, 420 e 500.
Quando è selezionata l'opzione Usa il browser Web interno per avvio su dispositivi
in Preferenze client del menu File, è possibile fare doppio clic sul dispositivo o selezionare
l'opzione a comparsa Avvia su dispositivo per accedere automaticamente all'interfaccia
Web dei dispositivi che utilizzano l'autenticazione di base, senza che siano richieste le
credenziali.
Elemento
Descrizione
HTTP
Fare clic per selezionare il protocollo HTTP per
la comunicazione con il browser.
HTTPS
Fare clic per selezionare il protocollo HTTP con
ottimizzazione della protezione per la
comunicazione con il browser.
Porta
Identificare il numero di porta utilizzata per la
comunicazione con il browser in un dispositivo
selezionato: 80 è l'impostazione predefinita di
HTTP; 443 è l'impostazione predefinita di
HTTPS.
Nome utente
Specificare il nome utente utilizzato per l'accesso
al dispositivo.
Password
Specificare la password utilizzata per l'accesso
al dispositivo.
Schermata "Controllo uscita"
Usare questa schermata per controllare le uscite sul dispositivo APC supportato o un
dispositivo PDU in rack di terze parti.
È necessario specificare un nome community di scrittura per il dispositivo PDU in rack al
rilevamento dispositivi o nella schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo",
a cui si accede dall'opzione Impostazioni scansione dispositivo dell'opzione
Impostazioni di comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo.
È possibile configurare parametri di ritardo per le uscite tramite SNMP o accedendo al
dispositivo.
Viene visualizzato un "Errore di comunicazione" quando il dispositivo PDU in rack non
risponde ad un comando per un qualche motivo, ad esempio, quando il nome community
di scrittura identificato nella scheda "Impostazioni scansione dispositivo" non è corretto.
60
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Le autorizzazioni utente definite nella schermata "Modifica accesso al gruppo di dispositivi",
a cui si accede dall'opzione Utenti e gruppi utente nel menu Sistema, determinano quali
utenti hanno accesso al controllo uscita. Amministratori del server StruxureWare Data
Center Expert, amministratori dispositivo e utenti con il ruolo di visualizzatore dispositivo
con accesso di monitoraggio impostato per Accesso amministrativo o per
visualizzazione e controllo possono accedere al controllo uscita.
Avvertenza: quando si esegue un comando su un'uscita parte di un gruppo uscite, quel
comando verrà eseguito su tutte le uscite nel gruppo. Il server StruxureWare Data Center
Expert non può determinare quali uscite sono parte di un gruppo uscite.
Elemento
Descrizione
Elenco
Nome: Selezionare una o più uscite da
controllare.
Stato: Lo stato dell'uscita.
Comando
Selezionare il comando da effettuare sulle uscite
selezionate.
Nota: Vengono elencati solo i comandi
supportati dal dispositivo selezionato.
Aggiorna stato
Fare clic su questa opzione per aggiornare lo
stato delle uscite.
Esegui comando
Fare clic su questa opzione per eseguire il
comando sulle uscite selezionate.
Schermata "Controllo di accesso al rack"
Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di controllare blocchi su porte
del rack monitorate dal NetBotz Rack Access PX-HID selezionato o dai dispositivi Rack
Access Pod 170 associati con il NetBotz Appliance selezionato.
Nota: Per configurare Controllo di accesso al rack, è necessario selezionare un dispositivo
NetBotz Rack Access o NetBotz Appliance alla volta.
Elemento
Descrizione
Elenco
Segno di spunta che consente di selezionare uno
o più blocchi, uno o più dispositivi Rack Access
Pod 170 associati o il dispositivo NetBotz
Appliance o NetBotz Rack Access.
Stato porta
Lo stato corrente della porta, Aperto o Chiuso
Stato maniglia
Lo stato corrente della maniglia della porta, Su
o Giù
Stato blocco
Lo stato corrente del blocco, Bloccato o
Sbloccato
Blocco/Sblocco
Premere per bloccare o sbloccare le porte
selezionate.
Nota: Lo stato della porta, maniglia o blocco è Disinserito quando il Rack Access Pod
170 è stato rimosso da NetBotz Appliance.
61
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse su un dispositivo NetBotz Rack Access,
NetBotz Appliance o Rack Access Pod 170 per espandere o comprimere l'elenco di blocchi
porta (opzione Espandi o Comprimi).
Funzioni Vista dispositivi
Questa vista utilizza un formato a tabella per consentire l'accesso alle informazioni sui
dispositivi monitorati. Viene inoltre utilizzata per stabilire i dispositivi assegnati ai vari gruppi.
Questa funzione non è disponibile nella Vista mappa.
Nota: Per Impostazioni vista dispositivo, un'opzione di Preferenze client nel menu
File, sono disponibili un'impostazione Dispositivi totali visualizzati che definisce il
numero massimo di dispositivi visualizzabili contemporaneamente nella Vista
dispositivi (l'impostazione predefinita è 500) e un'impostazione Evidenzia allarmi con
priorità, grazie alla quale è possibile fare in modo che i dispositivi con allarmi Critico,
Errore e Guasto vengano evidenziati in rosso nella Vista dispositivi (disattivata per
impostazione predefinita).
Oltre alle funzioni di gestione dei dispositivi nei vari gruppi, la Vista dispositivi include
quelle specificate di seguito.
• L'elenco dei dispositivi fornisce informazioni sui vari dispositivi del gruppo selezionato
nella vista Gruppi di dispositivi.
• Per definire le colonne visualizzate nella vista, fare clic sull'icona Configura
colonne.
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni contenute in tale colonna.
• Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro
all'elenco dei dispositivi per visualizzare solo quelli corrispondenti al testo
immesso.
• È possibile selezionare uno o più dispositivi per applicare un filtro alla vista
Allarmi attivi, in modo che vengano visualizzati solo gli allarmi dei dispositivi
selezionati.
Nota: Quando si seleziona un NetBotz Appliance, nella vista Allarmi attivi
verranno visualizzati i relativi allarmi, inclusi tutti quelli associati ai dispositivi
monitorati.
• È possibile fare doppio clic su un dispositivo per accedere alla relativa interfaccia
Web, se disponibile, o utilizzare l'opzione a comparsa Avvia su dispositivo.
Nota: per impostazione predefinita, l'interfaccia Web dei dispositivi che
richiedono l'autenticazione di base viene visualizzata sotto forma di vista se si
utilizza il browser Web interno. È possibile utilizzare l'icona Avvia nel browser
esterno in tale vista per accedere all'interfaccia Web in un browser esterno.
• Le opzioni a comparsa e i pulsanti a icona nella parte superiore della vista includono
le seguenti funzioni:
• Avvio del processo di rilevamento dei dispositivi utilizzato per aggiungere i
dispositivi SNMP, Modbus o NetBotz Appliance che devono essere monitorati
dal server StruxureWare Data Center Expert (opzione Aggiungi dispositivi o
icona + verde).
• Eliminazione dei dispositivi che non si desidera vengano più monitorati dal
server StruxureWare Data Center Expert (opzione Elimina dispositivi o icona
x).
Nota: Questa opzione è disattivata per i dispositivi che hanno un NetBotz
Appliance come dispositivo principale.
62
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Creazione di rapporto o di un grafico dei valori cronologici dei sensori dei
dispositivi selezionati (opzione Crea rapporto cronologia sensori oppure
icona Crea rapporto cronologia sensori personalizzato ).
• Accesso alla vista Cronologia allarmi per il controllo dei dati cronologici degli
allarmi dei dispositivi selezionati (opzione Mostra cronologia allarmi).
• Definizione delle impostazioni di porta, protocollo, nome utente e password che
devono essere utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per
comunicare con i dispositivi monitorati (opzione Impostazioni avvio
dispositivi).
Nota: Per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati, il nome utente e la password
"apc" predefiniti vengono forniti per impostazione predefinita.
• Controllo delle uscite in un dispositivo APC selezionato o in un dispositivo PDU
in rack di terze parti supportato (opzione Controllo uscita).
• Accesso all'interfaccia Web, se disponibile, di un dispositivo selezionato
(opzione Avvia su dispositivo).
• Accesso all'interfaccia Advanced View su un dispositivo NetBotz Appliance
selezionato (opzione Avvia Advanced View).
Nota: Questa opzione è attivata tramite Impostazioni di Advanced View,
un'opzione di Preferenze client nel menu Modifica.
• Rimozione dei dispositivi selezionati da un gruppo condiviso, senza
interrompere il monitoraggio dei dispositivi da parte del server StruxureWare
Data Center Expert (opzione Rimuovi dispositivo dal gruppo).
• Richiesta di verifica immediata dei valori dei sensori dei dispositivi selezionati
da parte del server StruxureWare Data Center Expert, senza attendere la
scansione pianificata (opzione Richiedi scansione dispositivo).
Nota: Questa opzione non è disponibile per i NetBotz Appliance e i dispositivi
che hanno un NetBotz Appliance come dispositivo principale.
• Visualizzazione di tutti i valori segnalati dai sensori dei dispositivi selezionati
(opzione Visualizza sensori dispositivo).
• Selezionare il tipo di dispositivo appropriato per un dispositivo di terze parti o
definire in modo più preciso un dispositivo SNMP (opzione Cambia tipo di
dispositivo).
• Creazione delle soglie per un dispositivo selezionato o per un gruppo di
dispositivi (opzione Crea soglie ).
Nota: Per informazioni su questa opzione, vedere l'opzione Crea soglie in
Configurazione allarme.
• Configurazione dei dispositivi SNMP APC selezionati per l'uso degli stessi valori
per le impostazioni condivise (opzione Configurazione dispositivo SNMP
APC).
Nota: L'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC è disponibile anche
nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere
Configurazione dispositivo SNMP APC.
• Accedere ad un'opzione per bloccare o sbloccare le porte del rack mediante
l'opzione Controllo di accesso al rack per un NetBotz Appliance principale o
uno qualsiasi dei dispositivi Rack Access Pod 170 associati.
Nota: L'opzione Controllo di accesso al rack è disponibile solo quando un
Rack Access Pod 170 è collegato al NetBotz Appliance selezionato.
• Accesso all'opzione specifica di configurazione per un pod telecamera o un
NetBotz Appliance selezionato (opzioni Configurazione NetBotz Appliance).
Nota: L'opzione Configurazione NetBotz Appliance è disponibile anche nel
menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione
NetBotz Appliance.
• Accesso alla prospettiva Sorveglianza dopo aver evidenziato la telecamera
selezionata nella vista Miniature (opzione Mostra in prospettiva
sorveglianza).
63
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
•
•
•
•
Nota: Mostra in prospettiva sorveglianza è disponibile solo se è stata
selezionata una telecamera; quando si selezionano più telecamere, solo quella
più vicina alla parte superiore della Vista dispositivi viene evidenziata nella
vista Miniature.
Disattivazione o riattivazione delle notifiche per qualsiasi dispositivo o gruppo di
dispositivi SNMP o Modbus (opzioni Attiva/Disattiva modalità di
manutenzione).
Creazione di una proprietà personalizzata o modifica del valore di una proprietà
esistente per i sensori o i dispositivi selezionati (opzione Aggiungi proprietà
personalizzata).
Accedere alla vista Editor proprietà personalizzate per aggiungere,
modificare o rimuovere proprietà personalizzate per i sensori o i dispositivi
selezionati (opzione Apri editor proprietà personalizzate).
Creare un sensore virtuale per un dispositivo o gruppo di dispositivi selezionato
(opzione Crea sensore virtuale).
Nota: Per ulteriori informazioni su questa opzione, consultare la vista Sensori
virtuali.
NetBotz Appliance nella Vista dispositivi
I NetBotz Appliance vengono visualizzati nella Vista dispositivi come elenchi espandibili.
Quando si espande uno di tali elenchi, i dispositivi monitorati vengono indicati sotto l'elenco
NetBotz Appliance principale. Viene inoltre visualizzata una voce che indica lo stato della
rete del dispositivo.
• Il nome host o l'indirizzo IP del NetBotz Appliance viene indicato nella colonna
Dispositivo principale per il NetBotz Appliance e per ciascun dispositivo associato.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse per selezionare Visualizza sensori
dispositivo per l'elenco principale (espandibile) di un NetBotz Appliance nella Vista
dispositivi (o per l'icona NetBotz Appliance nella Vista mappa), per accedere ad
informazioni su tutti i sensori del NetBotz Appliance e tutti i dispositivi da esso
monitorati.
• Per avviare l'interfaccia Web dell'appliance, fare doppio clic sulla voce NetBotz
Appliance principale oppure su uno dei dispositivi associati. In alternativa, è possibile
evidenziare l'appliance nella Vista dispositivi o nella Vista mappa e fare clic con il
pulsante destro del mouse per selezionare l'opzione Avvia su dispositivo.
• È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse su una voce NetBotz Appliance
principale per connettersi a tale dispositivo utilizzando Advanced View (opzione a
comparsa Avvia Advanced View).
Nota: Questa opzione deve essere attivata tramite Impostazioni di Advanced
View, un'opzione Preferenze client nel menu File. Inoltre, se il NetBotz Appliance
si trova nella rete privata del server StruxureWare Data Center Expert, è necessario
attivare Proxy SOCKS, un'opzione di Accesso server per Impostazioni
amministrazione server nel menu Sistema, ed occorre essere un
Amministratore StruxureWare Data Center Expert o un utente con il ruolo
Proxy StruxureWare Data Center Expert .
• È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse su una voce NetBotz Appliance
principale o qualsiasi dei suoi 170 dispositivi Rack Acess per bloccare o sbloccare
sportelli del rack mediante l'opzione Controllo accesso al rack.
Nota: L'opzione Controllo accesso al rack è disponibile solo quando un Pod di
accesso al rack 170 è collegato alla NetBotz Appliance selezionata.
• È possibile spostare le copie dei dispositivi associati, incluso quello che rappresenta
il NetBotz Appliance, in qualsiasi altro gruppo. Una copia del dispositivo resta
associata all'elenco principale del NetBotz Appliance.
64
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Colonne informative
Le colonne della Vista dispositivi forniscono informazioni e specificano lo stato dei
dispositivi in elenco.
Nota: L'icona Configura colonne nella parte superiore della vista consente di definire le
colonne da visualizzare.
Colonna
Descrizione
Tipo
Il tipo di dispositivo, con Dispositivo SNMP
utilizzato come identificativo generico.
Stato
La gravità delle condizioni di allarme più serie di
un dispositivo.
Nota: È possibile selezionare un dispositivo
nella Vista dispositivi per accedere alle
informazioni relative agli allarmi nella vista
Allarmi attivi.
Per i dispositivi SNMP monitorati vengono
in genere visualizzati tre stati:
Normale: non sussistono condizioni di
allarme.
Avviso: condizione che potrebbe richiedere
attenzione per evitare che peggiori e passi
allo stato critico. Ad esempio, le
apparecchiature alimentate da un
dispositivo UPS a batteria utilizzato durante
un'interruzione dell'alimentazione si
spegneranno se le batterie dell'UPS si
scaricano prima del ripristino
dell'alimentazione elettrica.
Critico: indica una condizione che richiede
un'attenzione immediata. Ad esempio, una
batteria scarica potrebbe causare la perdita
della protezione UPS nel caso di
interruzione dell'alimentazione.
Per i NetBotz Appliance vengono in genere
indicate due condizioni di stato, oltre a
Normale:
Errore: si è verificata una violazione della
soglia del sensore che richiede
un'attenzione immediata. Un esempio di
violazione è il superamento della
temperatura massima, che potrebbe
danneggiare le apparecchiature.
Guasto: si è verificato un guasto che
richiede un'attenzione immediata. Ad
esempio, la comunicazione con il pod della
telecamera potrebbe essersi interrotta, con
65
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
il conseguente rischio di mancato
rilevamento di violazioni della sicurezza.
Nota: È possibile definire lo stato indicato
per le violazioni delle soglie di avviso in base
alle impostazioni di gravità di ciascuna
soglia. Ad esempio, nel caso di una porta
aperta, è possibile impostare il sensore
della porta in modo che venga indicato lo
stato Informazioni.
Modello
Il modello del dispositivo, se noto. Ad esempio,
Windows NT 4.0/2000 per una workstation o
Silcon DP310E per un dispositivo UPS APC/
MGE.
Nome host
Il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia
definito alcun nome host, di un dispositivo SNMP
o NetBotz Appliance monitorato.
Nota: Il Nome host viene fornito per i dispositivi
SNMP monitorati dai NetBotz Appliance, ma non
per i dispositivi diversi da SNMP, come i sensori
e i pod della telecamera.
Dispositivo principale
Identifica il server StruxureWare Data Center
Expert, per i dispositivi SNMP monitorati
direttamente dal server, oppure il nome host o
l'indirizzo IP di un NetBotz Appliance e dei relativi
dispositivi supportati.
Numero di serie
Il numero di serie assegnato a un dispositivo, se
noto.
Indirizzo IP
L'indirizzo IP utilizzato dal dispositivo SNMP o
NetBotz Appliance monitorato.
Nota: Un Indirizzo IP viene fornito per i
dispositivi SNMP monitorati dai NetBotz
Appliance, ma non per i dispositivi diversi da
SNMP, come i sensori e i pod della telecamera.
Posizione
La posizione associata a un dispositivo, se nota.
Versione applicazione
Il numero di versione dell'applicazione o del
firmware di un dispositivo, se noto. Ad esempio,
4.7.0.250 per un server InfraStruxure Manager
o v2.6.1 per un dispositivo Smart-UPS 3000 RM.
Etichetta
L'etichetta definita per un dispositivo.
Modalità di manutenzione
Indica che un dispositivo è in Modalità di
manutenzione e che le notifiche di allarme per
quel dispositivo sono state disattivate ( Sì) o che
non è in Modalità di manutenzione e che le
notifiche di allarme sono attivate ( No), il che
costituisce l'impostazione predefinita.
Gruppi
Il nome del gruppo a cui appartiene un
dispositivo, inclusi Tutti i dispositivi e Non
assegnato.
Indirizzo MAC
L'identificatore dell'interfaccia di rete univoco per
il dispositivo.
Nome contatto
Il nome del contatto associato al dispositivo.
66
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icone dei pulsanti (Vista dispositivi)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono
disponibili quattro icone per eseguire specifiche funzioni della Vista dispositivi.
Nota: Ad eccezione dell'icona Configura colonne, sono disponibili le relative opzioni a
comparsa, che consentono di eseguire le stesse funzioni.
Icona
Descrizione
Utilizzare l'icona Esporta elenco dispositivi
per salvare una copia dell'elenco dei
dispositivi come file *.csv (opzione
predefinita) o *.txt.
Utilizzare l'icona Aggiungi dispositivi per
avviare la ricerca dei dispositivi utilizzati per
aggiungere dispositivi SNMP, Modbus o
NetBotz Appliance che devono essere
monitorati dal server StruxureWare Data
Center Expert.
Utilizzare l'icona Elimina dispositivi per
eliminare i dispositivi che non si desidera
vengano più monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert.
Utilizzare l'icona Rapporti cronologia
sensori personalizzati per avviare il
processo di creazione di un rapporto o di un
grafico dei valori cronologici dei sensori dei
dispositivi selezionati (vedere la funzione
Rapporti).
Utilizzare l'icona Configura colonne per
identificare le colonne da includere
nell'elenco dei dispositivi.
Funzioni Vista mappa
In questa vista, i dispositivi sono mostrati come icone su uno sfondo grafico
personalizzabile.
È possibile creare una Vista mappa univoca per ciascun gruppo della vista Gruppi di
dispositivi e fare in modo che ciascuna vista includa le seguenti funzioni:
Nota: La Vista Mappa del gruppo di dispositivi Non assegnato non può essere
personalizzata.
• È possibile creare una rappresentazione visiva dei dispositivi monitorati, in base alle
proprie esigenze.
Nota: Per impostazione predefinita, le icone dei dispositivi sono disposte in righe su
uno sfondo e identificate da un'etichetta posta al di sotto di esse.
• È possibile personalizzare lo sfondo, nonché le dimensioni e la forma delle icone.
67
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• È possibile definire la posizione delle etichette delle icone di identificazione dei
dispositivi, nonché disattivare le etichette.
• È possibile modificare la posizione delle icone.
• Per visualizzare le informazioni sui sensori dei dispositivi, è possibile spostare
il mouse sulle icone.
• È possibile mostrare il valore corrente di un sensore di una o più delle icone dei
dispositivi.
• È possibile utilizzare l'icona Trova dispositivi, gruppi o sensori nella
mappa, o l'opzione a comparsa, per cercare e selezionare gruppi di dispositivi
e sensori in base all'etichetta o dispositivi in base all'indirizzo IP, alla posizione,
al nome host, al nome del modello o all'etichetta del dispositivo.
Nota: Gli operatori booleani non sono supportati.
Nota: È possibile cercare e selezionare gruppi di dispositivi, dispositivi o sensori
indipendentemente se l'identificatore è visualizzato o meno sulla mappa. Per
ulteriori informazioni sugli identificatori e altre impostazioni dell'icona, vedere
Impostazioni mappa .
• È possibile selezionare una o più icone per applicare un filtro alla vista Allarmi
attivi, in modo che vengano visualizzati solo gli allarmi dei dispositivi selezionati.
Nota: Quando si seleziona un NetBotz Appliance, nella vista Allarmi attivi verranno
visualizzati i relativi allarmi, inclusi tutti quelli associati ai dispositivi monitorati.
• Le opzioni a comparsa e le icone nella parte superiore della vista consentono di
utilizzare le funzioni relative alla gestione dello sfondo e delle icone della Vista
mappa.
• Modifica della posizione delle icone nella mappa (icona oppure opzione
Modifica mappa) e salvataggio della nuova posizione (icona oppure opzione
Salva mappa).
• Ripristino della posizione originale delle icone (icona oppure opzione
Regolazione automatica).
• Selezione (opzione Seleziona tutto) o deselezione (opzione Deseleziona
tutto) di tutti i dispositivi della Vista mappa.
• Selezione della grafica dello sfondo e definizione della visualizzazione delle
icone (opzione o icona Impostazioni mappa ).
• Selezione dei valori del sensore da visualizzare tramite le icone (opzione o
icona Impostazioni etichetta personalizzate ).
• Selezionare il tipo di dispositivo appropriato per un dispositivo di terze parti o
definire in modo più preciso un dispositivo SNMP (opzione Cambia tipo di
dispositivo).
• Le altre opzioni a comparsa consentono di selezionare funzioni non direttamente
collegate alla gestione della Vista mappa.
• Eliminazione dei dispositivi che non si desidera vengano più monitorati dal
server StruxureWare Data Center Expert (opzione Elimina dispositivi).
Nota: Questa opzione è disattivata per i dispositivi che hanno un dispositivo
NetBotz come dispositivo principale.
• Avvio del processo di creazione di un rapporto o di un grafico dei valori
cronologici dei sensori dei dispositivi selezionati (opzione o icona del grafico
Crea rapporto cronologia sensori ).
• Accesso alla vista Cronologia allarmi per il controllo dei dati cronologici degli
allarmi dei dispositivi selezionati (opzione Mostra cronologia allarmi).
• Definizione delle impostazioni di porta e protocollo che devono essere utilizzate
dal server StruxureWare Data Center Expert per comunicare con i dispositivi
monitorati (opzione Impostazioni avvio dispositivi).
Nota: Per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati, il nome utente e la password
"apc" predefiniti vengono forniti per impostazione predefinita.
• Controllo delle uscite in un dispositivo APC selezionato o in un dispositivo PDU
in rack di terze parti supportato (opzione Controllo uscita).
68
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Accesso all'interfaccia Web, se disponibile, di un dispositivo selezionato
(opzione Avvia su dispositivo).
• Accesso all'interfaccia Advanced View su un dispositivo NetBotz Appliance
selezionato (opzione Avvia Advanced View).
Nota: Questa opzione è attivata tramite Impostazioni di Advanced View,
un'opzione di Preferenze client nel menu Modifica.
• Richiesta di verifica immediata dei valori dei sensori dei dispositivi selezionati
da parte del server StruxureWare Data Center Expert, senza attendere la
scansione pianificata (opzione Richiedi scansione dispositivo).
Nota: Questa opzione non è disponibile per i NetBotz Appliance e i dispositivi
che hanno un NetBotz Appliance come dispositivo principale.
• Visualizzazione di tutti i valori segnalati dai sensori dei dispositivi selezionati
(opzione Visualizza sensori dispositivo).
• Creazione di una proprietà personalizzata o modifica del valore di una proprietà
esistente per i sensori o i dispositivi selezionati (opzione Aggiungi proprietà
personalizzata).
• Accedere alla vista Editor proprietà personalizzate per aggiungere,
modificare o rimuovere proprietà personalizzate per i sensori o i dispositivi
selezionati (opzione Apri editor proprietà personalizzate).
• Configurazione dei dispositivi SNMP APC selezionati per l'uso degli stessi valori
per le impostazioni condivise (opzione Configurazione dispositivo SNMP
APC).
Nota: L'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC è disponibile anche
nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere
Configurazione dispositivo SNMP APC.
• Creazione delle soglie per un dispositivo SNMP or Modbus selezionato o per un
gruppo di dispositivi (opzioni Crea soglie ).
Nota: Per informazioni su queste opzioni, vedere Crea soglie in
Configurazione allarme.
• Disattivazione o riattivazione delle notifiche per qualsiasi dispositivo o gruppo di
dispositivi SNMP o Modbus (opzioni Attiva/Disattiva modalità di
manutenzione).
• Accedere ad un'opzione per bloccare o sbloccare le porte del rack mediante
l'opzione Controllo di accesso al rack per un NetBotz Appliance principale o
uno qualsiasi dei suoi dispositivi Rack Access Pod 170 associati.
Nota: L'opzione Controllo di accesso al rack è disponibile solo quando un
Rack Access Pod 170 è collegato al NetBotz Appliance selezionato.
• Accesso all'opzione specifica di configurazione per un pod telecamera o un
NetBotz Appliance selezionato (opzioni Configurazione NetBotz Appliance).
Nota: Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione NetBotz
Appliance nel menu Dispositivo.
• Aggiunta o modifica delle soglie di avviso per un NetBotz Appliance selezionato
o per i dispositivi che hanno NetBotz Appliance come dispositivo principale
(opzione Soglie di avviso in Configurazione NetBotz Appliance).
Nota: Per informazioni su queste opzioni, vedere le opzioni Soglie di avviso
di Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del
menu Dispositivo.
• Modifica delle impostazioni della telecamera per un NetBotz Appliance
selezionato o per le telecamere che hanno un NetBotz Appliance come
dispositivo principale (opzione Impostazioni telecamera in Configurazione
NetBotz Appliance).
• Creare un sensore virtuale per un dispositivo o gruppo di dispositivi selezionato
(opzione Crea sensore virtuale).
Nota: Per ulteriori informazioni su questa opzione, consultare la vista Sensori
virtuali.
69
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icone dei pulsanti (Vista mappa)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre e per
annullare o ripetere le operazioni, sono disponibili cinque icone per eseguire specifiche
funzioni della Vista mappa.
Nota: Sono inoltre disponibili opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse che
consentono di eseguire le stesse funzioni delle cinque icone dei pulsanti.
Icona
Descrizione
Utilizzare l'icona Modifica mappa/Chiudi
Modifica mappa per modificare la
posizione dei dispositivi nella mappa e
salvare le nuove posizioni.
Utilizzare l'icona Trova dispositivi, gruppi
o sensori nella mappa per cercare e
selezionare gruppi di dispositivi e sensori in
base all'etichetta o dispositivi in base
all'indirizzo IP, la posizione, il nome host, il
nome del modello o l'etichetta del
dispositivo.
Nota: Gli operatori booleani non sono
supportati.
Utilizzare l'icona Impostazioni mappa per
definire lo sfondo, nonché le modalità di
visualizzazione delle icone.
Utilizzare l'icona Disposizione
automatica per ripristinare la posizione
originale delle icone.
Utilizzare l'icona Impostazioni etichetta
personalizzate per selezionare
l'identificatore e i valori dei sensori da
visualizzare per i dispositivi della Vista
mappa.
Creazione di uno sfondo personalizzato
Utilizzare la schermata " Impostazioni mappa" per creare uno sfondo personalizzato per
la Vista mappa di un gruppo di dispositivi selezionato.
1. Accedere alla schermata " Impostazioni mappa" selezionando l'opzione a comparsa
Impostazioni mappa o facendo clic sull'icona Impostazioni mappa nella Vista
mappa:
2. Nella sezione Sfondo mappa della schermata " Impostazioni mappa
" selezionare Sfondo personalizzato.
3. Fare clic su Seleziona immagine e utilizzare la schermata "Apri" per sfogliare e aprire
il file .jpg, .png, .bmp o .gif da utilizzare come sfondo.
70
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Per salvare sul client una copia della grafica selezionata, fare clic su Salva.
4. Ripetere i passaggi da 1 a 3 per la Vista mappa degli altri gruppi di dispositivi.
Personalizzazione delle icone dei dispositivi
Utilizzare la schermata " Impostazioni mappa" per personalizzare la visualizzazione delle
icone dei dispositivi nella Vista mappa di un gruppo di dispositivi.
1. Accedere alla schermata " Impostazioni mappa" selezionando l'opzione a comparsa
Impostazioni mappa o facendo clic sull'icona Impostazioni mappa nella Vista
mappa.
2. Nella schermata " Impostazioni mappa" selezionare l'opzione Impostazioni
mappa e attenersi a una delle seguenti procedure:
Nota: L' Anteprima icona mostra come le modifiche incideranno sulle icone.
• Selezionare se utilizzare Icone piccole o Icone grandi.
• Se lo si desidera, selezionare le opzioni Larghezza e Altezza per modificare
la forma delle icone.
• Se gli identificatori sono attivati, selezionare se si desidera visualizzarli in
orizzontale sotto le icone ( Orizzontale) o in verticale sul lato destro delle icone
( Verticale).
3. Ripetere i passaggi 1 e 2 per la Vista mappa degli altri gruppi di dispositivi.
Selezione dei valori dei sensori dei dispositivi di Vista mappa
Utilizzare la schermata " Impostazioni etichetta mappa" per selezionare un identificatore da
visualizzare per tutti i dispositivi e i sensori di una Vista mappa e per selezionare un valore
di sensore da visualizzare su tutti i dispositivi della mappa che segnalano il sensore.
Utilizzare la schermata " Impostazioni etichetta personalizzate " per selezionare un
identificatore o un valore di sensore personalizzato da visualizzare per un dispositivo
specifico della mappa.
Selezione di Impostazioni etichetta mappa per tutti i dispositivi di una mappa
È possibile selezionare un identificatore e un valore di sensore per tutti i dispositivi da
visualizzare in una Vista mappa. Tuttavia, il valore del sensore verrà visualizzato solo per
i dispositivi che lo segnalano.
1. Selezionare l'opzione a comparsa Impostazioni mappa oppure l'icona
Impostazioni mappa nella parte superiore della Vista mappa. Selezionare
l'opzione Impostazioni etichetta mappa.
2. Selezionare l'opzione Mostra identificatore e scegliere un identificatore dall'elenco.
3. Assicurarsi di avere selezionato l'opzione Mostra valore.
4. Selezionare il sensore che si desidera utilizzare dall'elenco di sensori disponibili.
Selezione di Impostazioni etichetta personalizzate per un dispositivo o un gruppo di
dispositivi selezionato
È possibile selezionare un dispositivo o un gruppo di dispositivi in una Vista mappa e
scegliere un identificatore da visualizzare al posto dell'identificatore impostato nella
schermata Impostazioni mappa . È necessario selezionare un dispositivo alla volta per
definire anche un valore personalizzato da visualizzare per un determinato sensore.
71
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Selezionare il dispositivo o il gruppo di dispositivi nella Vista mappa.
2. Selezionare l'opzione a comparsa Impostazioni etichetta personalizzate oppure
l'icona Impostazioni etichetta personalizzate nella parte superiore della Vista
mappa.
3. Selezionare l'opzione Mostra identificatore e scegliere l'identificatore che si
desidera venga visualizzato da quel dispositivo o gruppo di dispositivi.
4. Quando è selezionato un dispositivo, definire il valore di sensore che si desidera
venga visualizzato dal dispositivo, scegliendo una delle seguenti opzioni:
• Selezionare Visualizza il valore specificato in Impostazioni mappa se si
desidera che il dispositivo selezionato utilizzi le impostazioni definite nella
schermata Impostazioni mappa.
• Selezionare Scegliere un valore di sensore specifico, quindi scegliere il
sensore da utilizzare dall'elenco di sensori disponibili, se si desidera
un'impostazione personalizzata per quel sensore.
Schermata "Aggiungi alla mappa"
Utilizzare questa schermata per selezionare i gruppi di dispositivi, i dispositivi e i sensori da
aggiungere a una mappa.
È possibile accedere a questa schermata dal menu visualizzabile con il pulsante destro del
mouse in una mappa, dopo avere selezionato Modifica mappa. Per selezionare i sensori,
i dispositivi o i gruppi di dispositivi da aggiungere alla mappa, sono disponibili tre schede:
Sensori, Dispositivi e Gruppi di dispositivi.
È possibile utilizzare il campo Cerca per applicare un filtro all'elenco di ciascuna scheda
in base al testo digitato.
Nota: Solo gli operatori booleani AND, OR e NOT sono supportati.
Selezionare l'icona Configura colonne nelle schede Sensori e Dispositivi per
identificare le colonne visualizzate. È possibile fare clic sulle intestazioni di colonna per
ordinare l'elenco in ordine crescente o decrescente.
Il gruppo Non assegnato viene automaticamente aggiunto alla mappa per il gruppo Tutti
i dispositivi. Tutti i gruppi di dispositivi creati e tutti i dispositivi aggiunti a un gruppo di
dispositivi vengono automaticamente aggiunti alla mappa per il gruppo di dispositivi
selezionato. I sensori devono essere aggiunti manualmente a una mappa.
Quando tutti i gruppi di dispositivi, i dispositivi o i sensori disponibili per la selezione sono
già stati aggiunti alla mappa, l'elenco nelle schede Sensori, Dispositivi o Gruppo di
dispositivi è vuoto. Quando un gruppo di dispositivi, un dispositivo o un sensore non è
stato aggiunto alla mappa, oppure è stato rimosso dalla mappa, viene elencato nella scheda
appropriata e può essere aggiunto alla mappa in un secondo momento.
Elemento
Descrizione
Scheda Sensori
Visualizza tutti i sensori disponibili per ogni
dispositivo in ogni gruppo di dispositivi, non
ancora aggiunti alla mappa.
Nota: I sensori non vengono aggiunti a una
mappa per impostazione predefinita. Occorre
aggiungerli manualmente da questa schermata.
Scheda Dispositivi
Visualizza i dispositivi in ogni gruppo di
dispositivi, non ancora aggiunti alla mappa.
72
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Quando il gruppo di dispositivi selezionato
contiene solo dispositivi, l'elenco nella scheda
Dispositivi è inizialmente vuoto. I dispositivi
vengono aggiunti alla mappa per impostazione
predefinita.
Non visualizza alcun gruppo di dispositivi fintanto
che uno o più gruppi di dispositivi non vengono
rimossi dalla mappa.
Nota: Quando il gruppo di dispositivi selezionato
contiene solo gruppi di dispositivi, l'elenco nella
scheda Gruppi di dispositivi è inizialmente
vuoto. I gruppi di dispositivi vengono aggiunti alla
mappa per impostazione predefinita.
Scheda Gruppi di dispositivi
Schermata "Impostazioni mappa"
Utilizzare questa schermata per accedere alle opzioni Impostazioni mappa utilizzate per
definire il modo in cui verranno visualizzati lo sfondo e le icone in una Vista mappa per un
gruppo di dispositivi.
Opzione Impostazioni mappa
Utilizzare questa opzione per personalizzare il modo in cui verranno visualizzati lo sfondo
e le icone in una Vista mappa.
Elemento
Descrizione
Sfondo personalizzato
Fare clic per selezionare un'immagine da
utilizzare come sfondo personalizzato.
Seleziona immagine
Fare clic per individuare e selezionare
l'immagine da utilizzare come sfondo
personalizzato.
Salva
Fare clic per salvare l'immagine di sfondo
selezionata come file nel computer locale.
Nessuno sfondo
Fare clic per utilizzare uno sfondo vuoto.
Sfondo griglia (predefinito)
Fare clic per utilizzare uno sfondo vuoto, ovvero
quello predefinito.
Larghezza
Trascinare verso destra o verso sinistra per
modificare la larghezza delle icone.
Altezza
Trascinare verso l'alto o verso il basso per
modificare l'altezza delle icone.
Icone piccole
Fare clic su questa opzione per utilizzare icone
piccole.
Icone grandi
Fare clic su questa opzione per utilizzare icone
grandi.
Orientamento dell'identificatore
Scegliere il modo in cui visualizzare
l'identificatore selezionato in Impostazioni
etichetta mappa o in Impostazioni etichetta
personalizzate, se disponibile.
Orizzontale mostrerà l'identificatore sotto
l'icona in senso orizzontale, mentre
73
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Verticale mostrerà l'identificatore a destra
dell'icona in senso verticale.
Anteprima icona
Mostra l'effetto delle definizioni
Ridimensionamento e Identificatore
sull'aspetto delle icone in una Vista mappa.
Nota: I valori dei sensori sono mostrati sempre
sotto l'icona, in senso orizzontale, e non
appaiono nell'Anteprima icona.
Opzione Impostazioni etichetta mappa
Utilizzare questa opzione per definire l'identificatore e le etichette per il valore del sensore
da visualizzare per tutti i dispositivi e i sensori su una mappa.
Nota: I valori dei sensori possono essere visualizzati per i dispositivi gestiti da un NetBotz
Appliance, ma non per il dispositivo NetBotz Appliance stesso.
Elemento
Descrizione
Mostra identificatore
Utilizzare questa opzione per selezionare
l'identificatore da visualizzare per tutti i dispositivi
e i sensori su una mappa.
Mostra valore
Selezionare questa opzione per mostrare il
valore del sensore selezionato per tutti i
dispositivi sulla mappa che indicano tale
sensore.
Elenco
Selezionare il sensore per il quale si desidera
mostrare il valore.
Nota: Il valore del sensore verrà visualizzato solo per i dispositivi che indicano tale sensore.
Sono elencati tutti i sensori di ciascun dispositivo nella Vista mappa del gruppo di
dispositivi selezionato. Potrebbero essere disponibili più sensori dello stesso tipo, poiché i
vari dispositivi rilevano sensori diversi. Ad esempio, il sensore della tensione principale in
ingresso rilevato da un dispositivo Smart-UPS è diverso da quello della tensione principale
in ingresso fase 1 rilevato da un dispositivo Symmetra PX. Pertanto, se si seleziona la
tensione principale in ingresso come sensore, questo valore verrà indicato solo per i
dispositivi che dispongono di tale sensore.
I dispositivi che indicano il sensore selezionato verranno aggiornati con il valore del
sensore, a eccezione di quelli specificati di seguito.
• Dispositivi che non indicano il valore del sensore.
• Dispositivi di cui è stato definito un sensore diverso nella schermata Impostazioni
etichetta personalizzate.
Nota: È anche possibile utilizzare la schermata Impostazioni etichetta
personalizzate per selezionare una nuova etichetta del valore del sensore per un
dispositivo su una mappa, senza influire sulle etichette degli altri dispositivi.
Schermata "Impostazioni etichetta personalizzate"
Utilizzare questa schermata per definire un identificatore personalizzato da visualizzare per
il dispositivo o il gruppo di dispositivi selezionato in una mappa. È necessario selezionare
un dispositivo alla volta per definire anche un valore di sensore specifico da visualizzare al
posto di quello specificato in Impostazioni mappa.
74
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: I valori dei sensori possono essere visualizzati per i dispositivi gestiti da un NetBotz
Appliance, ma non per il dispositivo NetBotz Appliance stesso.
Elemento
Descrizione
Mostra identificatore
Utilizzare questa opzione per selezionare
l'identificatore da visualizzare per il dispositivo o
il gruppo di dispositivi selezionato.
Visualizza il valore specificato in
Impostazioni mappa
Selezionare questa opzione per assicurarsi che
non vengano apportate modifiche alle
impostazioni dell'etichetta del valore del sensore
specificate nell'opzione Impostazioni mappa
per il dispositivo selezionato.
Scegliere un valore di sensore specifico
Selezionare questa opzione per scegliere un
valore di sensore specifico da visualizzare per il
dispositivo selezionato.
Nota: Non è possibile configurare il valore del
sensore quando sono selezionati più dispositivi.
Elenco
Selezionare il sensore che si desidera utilizzare
dall'elenco di sensori disponibili.
75
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Vista Sensori virtuali
Questa vista permette agli utenti con accesso Amministratore dispositivo o Amministratore
server di visualizzare, creare, modificare e eliminare i sensori virtuali per il server
StruxureWare Data Center Expert. Un sensore virtuale permette di visualizzare e
monitorare il valore medio o totale di più sensori numerici dello stesso tipo.
Un sensore virtuale può comprendere sensori numerici per qualsiasi dispositivo in qualsiasi
gruppo di dispositivi monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert, compresi altri
sensori virtuali.
Un sensore virtuale inizia a registrare i dati cronologici a mano a mano che vengono creati.
Il valore del sensore virtuale è calcolato e aggiornato solo ad avvenuta scansione di tutti i
dispositivi che monitorano i sensori inclusi. Il valore del sensore virtuale è un punto a valore
singolo, che rappresenta la media ponderata o il totale ponderato di tutti i dati cronologici
del sensore raccolti dall'ultimo calcolo.
I sensori virtuali possono essere creati soltanto dagli Amministratori dispositivo e dagli
Amministratori server.
Per creare un sensore virtuale, è necessario selezionare se si desidera che venga riportato
il valore medio o il valore totale per i sensori da includere. Selezionare quindi selezionare
una combinazione di cose quali il tipo di sensore, i gruppi di dispositivi e i dispositivi per
filtrare l'elenco di sensori disponibili. Vengono mostrati soltanto i gruppi di dispositivi e i
dispostivi contenenti i sensori del tipo di sensore selezionato.
Nota: È possibile selezionare il tipo di sensore Altri numerici solo quando tutti i sensori
per la selezione utilizzano la stessa unità di misura. Non è possibile creare un sensore
virtuale per i sensori di stato.
Dopo aver selezionato i sensori da includere nel sensore virtuale, è necessario identificare
il nome del sensore virtuale e specificare il gruppo di dispositivi in cui si desidera creare il
suo dispositivo virtuale padre.
Per ciascun sensore virtuale creato, viene creato anche un dispositivo virtuale padre il quale
viene aggiunto alla Vista dispositivi e alla Vista mappa. Per visualizzare il sensore
virtuale, è possibile cliccare con il tasto destro del mouse su Dispositivo virtuale parente,
e selezionare Visualizza sensori dispositivo. È possibile visualizzare tutti i sensori virtuali
monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert nella vista Sensori virtuali.
Nota: Non è possibile creare un sensore virtuale direttamente dai sensori aggiunti
manualmente alla Vista mappa.
Sia i dispositivi fisici sia quelli virtuali sono inclusi nel conteggio dei dispostivi nella Vista
dispositivi, e nella barra di stato al fondo dello schermo. I dispositivi virtuali non sono inclusi
nel Conteggio nodi utilizzati nella schermata "Codici di licenza", accessibile
dall'opzione Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema.
Le opzioni a comparsa e i pulsanti a icona nella parte superiore della vista includono le
seguenti funzioni:
• Creare un sensore virtuale nel gruppo di dispositivi specificato (icona oppure
opzione Crea sensore virtuale).
• Modificare il nome del sensore virtuale e aggiungere o eliminare i sensori inclusi per
il sensore virtuale selezionato (icona oppure opzione Modifica sensore virtuale).
• Eliminare il sensore virtuale selezionato dal server StruxureWare Data Center
Expert (icona oppure opzione Elimina sensore virtuale).
76
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Creare un rapporto o un grafico dei valori cronologici del sensore virtuale selezionato
(icona oppure opzione Crea rapporto cronologia sensori ).
• Creare le soglie per il sensore virtuale selezionato (opzione Crea soglia).
Nota: Per informazioni su questa opzione, vedere Crea soglie, in Configurazione
allarme.
• Identificare il sensore virtuale selezionato nella Vista dispositivi o nella Vista
mappa (opzione Seleziona dispositivo virtuale).
È possibile accedere alla creazione di un sensore virtuale da quattro menu:
• Il menu a comparsa Crea sensore virtuale nella vista Gruppi di dispositivi della
prospettiva Monitoraggio.
• Il menu a comparsa Crea sensore virtuale nella Vista Dispositivi della
prospettiva Monitoraggio.
• Il menu a comparsa Crea sensore virtuale nella Vista mappa della prospettiva
Monitoraggio.
• Crea sensore virtuale, opzione nel menu Dispositivo.
Creazione di un sensore virtuale
1. Accedi all'opzione Crea sensore virtuale:
• Menu visualizzabile facendo clic con il pulsante destro del mouse su uno o più
dispositivi nella Vista dispositivi o nella Vista mappa.
• Menu visualizzabile facendo clic su un gruppo di dispositivi con il pulsante destro
del mouse nella vista Gruppi di dispositivi.
• Seleziona Crea sensore virtuale nel menu Dispositivo.
• Selezionare l'icona Aggiungi nella vista Sensori virtuali.
2. Selezionare se si desidera creare un sensore virtuale per segnalare il valore Medio
o il valore Totale per i sensori che si desidera includere.
3. Selezionare il tipo di sensore sel sensore virtuale.
È possibile selezionare il tipo di sensore Altro numerico solo quando tutti i sensori
per la selezione utilizzano la stessa unità di misura. Non è possibile creare un sensore
virtuale per i sensori di stato.
4. Selezionare i gruppi di dispositivi contenenti i sensori che si desidera includere
sensore virtuale. Questa opzione è disponibile quando si seleziona Crea sensore
virtuale)nel menu Dispositivo, o dall'icona Aggiungi della vista Sensori virtuali.
Vengono mostrati soltanto i gruppi di dispositivi contenenti sensori del tipo di sensore
selezionato.
5. Selezionare i dispositivi contenenti i sensori che si desidera includere nel sensore
virtuale.
Vengono mostrati soltanto i dispositivi contenenti sensori del tipo di sensore
selezionato.
6. Selezionare i sensori che si desidera includere nel sensore virtuale.
Vengono mostrati soltanto i sensori del tipo di sensore selezionato.
7. Identificare un nome per il sensore virtuale.
Questo nome di sensore virtuale appare nella colonna Etichetta sia per il dispositivo
virtuale padre, sia per il sensore virtuale.
8. Specificare il gruppo di dispositivi nel quale si desidera creare il dispositivo virtuale
padre del sensore virtuale.
9. Fare clic su Fine per creare il dispositivo virtuale padre ed il sensore virtuale.
Il dispositivo virtuale padre viene aggiunto alla Vista dispositivi e alla Vista
mappa con un indirizzo IP inaccessibile. È possibile accedere al sensore virtuale nel
77
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
menu visualizzabile con il tasto destro del mouse, Visualizza sensori dispositivo o
dalla vista Sensori virtuali.
Il dispositivo virtuale viene aggiunto soltanto al conteggio dei dispositivi. Non viene
aggiunto al Conteggio nodi utilizzati per la licenza nodi.
Schermata "Scegliere gruppi di dispositivi"
Utilizzare questa schermata per scegliere i gruppi di dispositivi contenenti i sensori da
aggiungere al sensore virtuale. Vengono mostrati soltanto i gruppi di dispositivi il tipo di
sensore selezionato.
Schermata "Scegli dispositivi"
Utilizzare questa schermata per scegliere i dispositivi che monitorano i sensori da
aggiungere al sensore virtuale. Vengono mostrati soltanto i dispositivi che monitorano il tipo
di sensore selezionato.
Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro all'elenco dei
dispositivi per visualizzare solo i gruppi di dispositivi corrispondenti al testo immesso.
L'icona Configura colonne consente di definire le colonne da visualizzare.
Colonna
Descrizione
Tipo
Il tipo di dispositivo.
Nome host
Il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia
definito alcun nome host, del dispositivo o
NetBotz Appliance monitorato, o <non
indirizzabile> per un dispositivo virtuale.
Etichetta
L'etichetta definita per un dispositivo.
Posizione
La posizione associata a un dispositivo, se nota.
Modello
Il modello del dispositivo, se noto.
Dispositivo principale
Identifica il server StruxureWare Data Center
Expert, per i dispositivi monitorati direttamente
dal server, oppure il nome host o l'indirizzo IP di
un NetBotz Appliance e dei relativi dispositivi
supportati.
Gruppi di dispositivi
Il nome del gruppo a cui appartiene un
dispositivo, inclusi Tutti i dispositivi e Non
assegnato.
<Nome codice proprietà personalizzata>
Codice proprietà personalizzata, identificato in
base al nome.
Schermata "Seleziona sensori"
Utilizzare questa schermata per scegliere i sensori da aggiungere al sensore virtuale.
Vengono mostrati soltanto i sensori del tipo di sensore selezionato.
78
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro all'elenco per
visualizzare solo i sensori che includono il testo immesso.
L'icona Configura colonne consente di definire le colonne da visualizzare.
Colonna
Descrizione
Sensore
Il nome del sensore.
Lettura corrente
L'ultimo valore riportato per il sensore.
Nome host
Il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia
definito alcun nome host, del dispositivo o
NetBotz Appliance che monitora il sensore, o
<non indirizzabile> per un dispositivo virtuale.
Unità di misura
L'unità di misura utilizzata per il sensore.
Tipo di dispositivo
Il tipo di dispositivo che monitora il sensore.
Modello dispositivo
Il modello di dispositivo che monitora il sensore.
Etichetta dispositivo
L'etichetta definita per il dispositivo che monitora
il sensore.
Dispositivo principale
Identifica il server StruxureWare Data Center
Expert, per i dispositivi monitorati direttamente
dal server, oppure il nome host o l'indirizzo IP di
un NetBotz Appliance e dei relativi dispositivi
supportati.
<Nome codice proprietà personalizzata>
Codice proprietà personalizzata, identificato in
base al nome.
Schermata "Gruppo di dispositivi di destinazione"
Utilizzare il dispositivo per scegliere il gruppo di dispositivi nel quale si desidera creare il
dispositivo virtuale padre per il sensore virtuale. Il Dispositivo virtuale padre non può
essere creato nel gruppo Tutti i dispostivi.
Per ciascun sensore virtuale creato, viene creato anche un dispositivo virtuale padre il quale
viene aggiunto alla Vista dispositivi e alla Vista mappa.
Schermata "Nome del sensore virtuale"
Utilizzare questa schermata per specificare un nome per il sensore virtuale.
Questo nome di sensore virtuale appare nella colonna Etichetta sia per il dispositivo
virtuale padre, sia per il sensore virtuale.
Schermata "Modifica sensore virtuale"
Utilizzare questa schermata per modificare il sensore virtuale selezionato.
79
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Impossibile modificare un sensore virtuale fino a quando nel sensore virtuale non
sono stati inclusi tutti i sensori.
Il campo Nome consente di modificare il nome del sensore virtuale selezionato.
Il campo Cerca e il pulsante Cancella consentono di applicare un filtro all'elenco per
visualizzare solo i sensori che includono il testo immesso.
Per definire le colonne visualizzate nell'elenco, fare clic sull'icona Configura colonne. Le
colonne forniscono le informazione relative ai sensori elencati.
Elemento
Descrizione
Elenco
Fornisce informazioni sul ciascun sensore
virtuale nella vista.
Aggiungi sensori
Cliccare per aggiungere un sensore al sensore
virtuale selezionato.
Rimuovi sensori
Cliccare per rimuovere un sensore dal sensore
virtuale selezionato.
Nota: Non è possibile rimuovere tutti i sensori
da un sensore virtuale.
80
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Viste allarmi
Sono disponibili due viste che forniscono informazioni sugli allarmi generati dai dispositivi
monitorati, alle quali è possibile accedere selezionando Allarmi nel menu Finestra: La
vista Allarmi attivi è inclusa nel layout predefinito della prospettiva Monitoraggio; per
accedere alla vista Cronologia allarmi, è possibile selezionare Mostra cronologia
allarmi un'opzione di menu visualizzabile mediante pulsante destro del mouse nella Vista
dispositivi, nella Vista mappe oppure nella vista Gruppi di dispositivi.
Allarmi visualizzati nelle relative viste
Gli allarmi indicati nelle relative viste ( Allarmi attivi o Cronologia allarmi) dipendono dal
fatto che sia stato selezionato un dispositivo o un gruppo di dispositivi nella Vista
dispositivi o nella Vista mappa e, nel caso di alcuni dispositivi, dal fatto che nel server
StruxureWare Data Center Expert sia stata definita o meno una soglia correlata a un
allarme.
• Se nella Vista dispositivi o nella Vista mappa viene selezionato un dispositivo o
un gruppo di dispositivi, in una vista degli allarmi vengono visualizzati solo gli allarmi
associati a tale dispositivo o gruppo di dispositivi.
• Se nel server StruxureWare Data Center Expert è stata definita una soglia di allarme
per un sensore di un dispositivo monitorato, in una vista degli allarmi potrebbero venire
specificati due allarmi per lo stesso evento del sensore:
• Un allarme inviato al server StruxureWare Data Center Expert da un dispositivo
monitorato.
• Un allarme generato dal server StruxureWare Data Center Expert nel caso in
cui i dati monitorati per il sensore del dispositivo violino l'impostazione della
soglia di allarme definita nel server per tale sensore.
Nota: Non tutti i dispositivi SNMP sono in grado di inviare allarmi dei sensori al
server StruxureWare Data Center Expert. Inoltre, le soglie dei dispositivi SNMP
sono indipendenti dalle relative impostazioni della soglia di allarme nel server
StruxureWare Data Center Expert.
Scheda "Visualizza dettagli allarme e commenti"
Utilizzare questa schermata, accessibile tramite l'opzione di scelta rapida Visualizza
dettagli allarme e commenti della vista Allarmi attivi e di quella Cronologia allarmi,
per visualizzare i Dettagli degli allarmi attivi o dei dati cronologici degli allarmi, nonché i
Commenti, l' Immagine e i dati del Graficodell'allarme, se disponibili.
Nota: L'opzione Immagine è disponibile solo per gli allarmi che includono l'icona della
telecamera nella colonna Immagine dell'elenco degli allarmi; l'opzione Grafico è
disponibile solo per gli allarmi che includono un sensore nella colonna Sensore dell'elenco
degli allarmi, ma non per quelli dei quali non è stato identificato alcun sensore nella
colonna Sensore.
81
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione Immagine
Selezionare questa opzione per visualizzare le immagini incluse in un allarme selezionato.
Una scheda identifica ciascuna telecamera con immagini associate all'allarme. Le immagini
vengono visualizzate nella parte superiore della scheda, mentre le icone utilizzate per
visualizzare ciascun fotogramma e per esportare le immagini stesse, nonché le informazioni
sulle immagini, sono disponibili nella parte in basso.
Elemento
Descrizione
Mostra il contenuto delle immagini.
Riquadro Vista
Icone Riproduci (
Fare clic sull'icona Riproduci per avviare
le immagini; fare clic sull'icona Pausa per
) sospendere la riproduzione sull'immagine
corrente.
)/Pausa (
Se necessario, è possibile iniziare la
riproduzione durante la sequenza di
caricamento.
Barra di scorrimento immagini
Trascinare il controllo a sinistra o a destra
per trovare un fotogramma specifico
all'interno del filmato. Il numero a destra
della barra mostra il fotogramma
correntemente visualizzato.
È anche possibile fare clic sulle frecce su e
giù a destra della barra di scorrimento per
avanzare o riavvolgere il filmato un
fotogramma alla volta.
La data di inizio e di fine e l'ora
dell'immagine sono visualizzate sotto la
barra di scorrimento.
Icona Esporta immagine (
Icona Audio (
Fare clic su questa icona per accedere alla
schermata "Esporta immagine".
Nota: Per informazioni sulla schermata "Esporta
immagine", vedere la schermata "Immagini
telecamera registrate" della prospettiva
Sorveglianza.
)
Se all'immagine corrente è associato un clip
audio, l'icona audio viene visualizzata in nero; se
non è presente nessun clip audio, l'icona non è
selezionabile.
)
Icona Firma digitale (
Se all'immagine è associata una firma digitale,
questa icona viene visualizzata a colori; se
l'immagine non è firmata, l'icona non è
selezionabile.
)
Area Stato
Visualizza lo stato di caricamento dell'immagine
selezionata: Caricamento in corso o
Caricamento completato.
Informazioni immagini
Visualizza le seguenti informazioni
sull'immagine corrente:
• Conteggio fotogrammi totale
• Durata
• Risoluzione
82
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione Commenti
Selezionare questa opzione per visualizzare, aggiungere o rimuovere commenti
sull'allarme selezionato.
È possibile aggiungere fino a 25 commenti per l'allarme selezionato. Vengono visualizzati
data e ora in cui si è verificato l'allarme, il nome utente, data e ora per ogni commento. È
possibile fare clic sull'icona X accanto ad ogni commento per rimuoverlo in modo
permanente dall'elenco.
Eventi generati dal server StruxureWare Data Center Expert sono in corsivo in blu.
Vengono visualizzati data e ora in cui si è verificato l'allarme, il nome dell'utente che ha
riconosciuto l'allarme, se applicabile. Gli eventi del sistema non possono essere rimossi
dall'elenco.
Utenti con il ruolo di amministratore del server StruxureWare Data Center Expert possono
aggiungere e rimuovere commenti per qualsiasi allarme.
Utenti con il ruolo di amministratore dispositivo possono aggiungere commenti per allarmi
su dispositivi in gruppi di dispositivi a cui hanno accesso e possono rimuovere solo i loro
commenti.
Utenti con il ruolo di visualizzatore dispositivo possono visualizzare commenti per allarmi
su dispositivi in gruppi di dispositivi a cui hanno accesso.
Nota: Per un utente diverso dall'Amministratore di StruxureWare Data Center Expert,
incluso un utente per il quale non è selezionato alcun ruolo, i privilegi di accesso vengono
determinati dalle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti per
quell'utente e per i gruppi di utenti a cui l'utente è assegnato.
Opzione Dettagli
Selezionare questa opzione per visualizzare informazioni su un allarme selezionato.
Nota: I tre elementi Risolto da, Commento risoluzione e Risolvi allarme sono
disponibili solo per gli allarmi che devono essere risolti manualmente in quanto sono
associati a una soglia di avviso del sensore per la quale è stato selezionato Il ripristino
del valore normale richiede l'intervento dell'utente nella scheda Avanzate.
Elemento
Descrizione
Sensore
Il sensore associato all'allarme.
Tipo
Il tipo di dispositivo.
Nome allarme
Il nome dell'allarme.
Dispositivo
Le informazioni dell'etichetta del dispositivo.
Posizione dispositivo
La posizione del dispositivo, se disponibile.
Ora attivazione
Data e ora in cui si è verificato l'allarme.
Ora di risoluzione
Data e ora della risoluzione dell'allarme oppure
Non ancora risolto, se l'allarme è ancora attivo.
Risolto da
L'utente che ha risolto manualmente un allarme
con la schermata "Risolvi allarme".
83
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Commento risoluzione
Qualsiasi commento opzionale immesso nella
schermata "Risolvi allarme" durante la
risoluzione manuale di un allarme.
URL personalizzato
L' URL personalizzato nella scheda Avanzate
per l'impostazione della soglia di avviso
associata al sensore di allarme, se definito per
tale soglia.
Nota: Per ulteriori informazioni, vedere Soglie
di avviso in Impostazioni avviso (menu
Dispositivo).
Descrizione personalizzata
La Descrizione personalizzata nella scheda
Avanzate per l'impostazione della soglia di
avviso associata al sensore di allarme, se
definito per tale soglia.
Nota: Per ulteriori informazioni, vedere Soglie
di avviso in Impostazioni avviso (menu
Dispositivo).
Azione consigliata
Informazioni sull'eliminazione dell'allarme, se
disponibili.
Risolvi allarme
Fare clic su questa opzione per utilizzare la
schermata "Risolvi allarme" e risolvere
manualmente un allarme.
Opzione Grafico
Selezionare questa opzione per visualizzare il grafico degli allarmi associati al sensore.
Nota: Questa opzione è disponibile unicamente per alcuni degli allarmi per i quali è
specificato un sensore nella colonna Sensore di un elenco di allarmi, ma non è disponibile
per quelli senza alcun sensore specificato nella colonna Sensore.
Le misurazioni dei valori dei grafici sono mostrate sul lato sinistro degli stessi, mentre i valori
di data e ora sono mostrati sulla parte inferiore.
Vista Allarmi attivi
Questa vista fornisce informazioni sugli allarmi attivi per tutti i dispositivi di un gruppo
selezionato o per un dispositivo o un gruppo di dispositivi selezionato nella Vista
dispositivi o nella Vista mappa.
Icone dei pulsanti (vista Allarmi attivi)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono
disponibili quattro icone per eseguire specifiche funzioni della vista Allarmi attivi.
84
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icona
Descrizione
Selezionare l'icona Nascondi dettagli
allarme per nascondere l'area Dettagli
allarme.
Selezionare l'icona Mostra dettagli
allarme per visualizzare la sezione
Dettagli allarme.
Selezionare l'icona Configura colonne per
identificare le colonne visualizzate
nell'elenco degli allarmi attivi. Per
impostazione predefinita, vengono
visualizzate tutte le colonne disponibili.
Utilizzare l'icona Mostra allarmi nascosti
per visualizzare gli allarmi riconosciuti
impostati come nascosti oppure per
nascondere gli allarmi interessati dopo
averli visualizzati.
Selezionare l'icona Crea rapporto
cronologia sensori personalizzato per
creare un rapporto o un grafico dei valori
cronologici dei sensori dei dispositivi
associati agli allarmi selezionati nella vista
degli allarmi (vedere la funzione Rapporti).
Elenco Allarmi attivi
In questa sezione della vista Allarmi attivi sono indicati gli allarmi attivi dei dispositivi
selezionati nella vista Gruppo di dispositivi, nella Vista dispositivi o nella Vista
mappa e vengono fornite informazioni su ciascun allarme.
La vista include una funzione di ricerca che consente di visualizzare solo gli allarmi
corrispondenti al testo immesso e una tabella che fornisce informazioni su tali allarmi.
Colonna
Descrizione
Immagine
Utilizza un'icona di telecamera (
) per
identificare gli allarmi che includono un filmato
della sorveglianza.
Descrizione
Fornisce i dettagli dell'allarme.
Gravità
Specifica il livello di gravità associato all'allarme.
Nome host dispositivo
Identifica il nome host o l'indirizzo IP del
dispositivo.
Tipo di allarme
Identifica il tipo di allarme.
Posizione
Identifica la posizione del dispositivo, se
disponibile.
Dispositivo principale
Consente di identificare l'indirizzo IP o il nome
host di un NetBotz Appliance oppure il
<nome_server> (StruxureWare Data Center
Expert) , per i dispositivi SNMP monitorati dal
server StruxureWare Data Center Expert.
85
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Ora attivazione
Specifica quando si è verificato l'allarme.
Sensore
Identifica il sensore associato all'allarme, nel
caso in cui sia stata selezionata un'impostazione
di soglia di avviso per il sensore.
Nota: Per ulteriori informazioni sulle
impostazioni della soglia di avviso, vedere Soglie
di avviso in Impostazioni avviso.
Notifiche eliminate
Indica se le notifiche per l'allarme sono state
eliminate quando l'allarme è stato riconosciuto.
È possibile utilizzare l'elenco, le opzioni di scelta rapida e le icone dei pulsanti per eseguire
le seguenti operazioni:
• Visualizzare o nascondere la sezione Dettagli allarme (icona Mostra/Nascondi
dettagli allarme).
• Selezionare le colonne da visualizzare nell'elenco (icona Configura colonne).
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
• Accedere alla schermata "Visualizza dettagli allarme" per un allarme selezionato
(opzione Visualizza dettagli allarme e commenti oppure fare doppio clic
sull'allarme).
• Selezionare un allarme dall'elenco e selezionare il dispositivo nella Vista
dispositivi (opzione Seleziona dispositivo).
• Creare un rapporto dei valori cronologici dei sensori del dispositivo associato
all'allarme selezionato (icona Rapporto cronologia sensori personalizzato ).
Nota: Verranno elencati tutti i sensori dei dispositivi associati al dispositivo, con il
sensore di tale allarme selezionato nell'elenco.
• Visualizzare tutti i valori segnalati dal dispositivo associato all'allarme selezionato
(opzione Visualizza sensori dispositivo).
• Accedere all'interfaccia Web, se disponibile, del dispositivo associato all'allarme
selezionato (opzione Avvia su dispositivo).
• Specificare il modo in cui si desidera riconoscere gli allarmi selezionati (opzione
Riconoscimento allarme).
• Visualizzare gli allarmi riconosciuti impostati come nascosti o nascondere gli allarmi
interessati dopo averli visualizzati (icona Mostra allarmi nascosti).
• Mostrare la soglia o l'allarme dispositivo selezionati nella vista Configurazioni
allarmi soglie o nella vista Configurazioni allarmi dispositivi della prospettiva
Configurazione allarme (opzione Trova configurazione allarme).
Nota: Questa opzione non è disponibile per gli allarmi attivi su NetBotz Appliance.
• Modificare le impostazioni solo per l'istanza selezionata di una soglia o di un allarme
dispositivo oppure tutte le istanze di tale soglia o dispositivo allarme su tutti i dispositivi
che li segnalano (opzione Modifica configurazione allarme).
Nota: Questa opzione non è disponibile per gli allarmi attivi su NetBotz Appliance.
Sezione Dettagli allarme
Quando è visualizzata, questa sezione della vista Allarmi attivi fornisce informazioni
sull'allarme selezionato nell'elenco di quelli attivi: facendo clic sull'icona Mostra/Nascondi
dettagli allarme, è possibile visualizzare o nascondere la sezione Dettagli allarme.
86
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: L'opzione di menu Visualizza dettagli allarme visualizzabile con il pulsante destro
del mouse nell'elenco Allarmi attivi consente di accedere a una schermata in cui sono
indicati i dettagli dell'allarme selezionato. Tali dettagli possono includere un grafico e filmati.
L'allarme viene identificato nella parte superiore della sezione Dettagli.
Nota: Questa sezione include le informazioni su un dispositivo e i relativi allarmi disponibili
nel server StruxureWare Data Center Expert. Alcuni dispositivi forniscono più informazioni
di altri.
Informazioni
Descrizione
Sensore
Il sensore associato all'allarme.
Tipo
Il tipo di dispositivo.
Nome allarme
Il nome dell'allarme.
Dispositivo
Le informazioni dell'etichetta del dispositivo.
Posizione dispositivo
La posizione del dispositivo, se disponibile.
Ora attivazione
L'ora in cui l'allarme è stato segnalato.
Ora di risoluzione
L'ora della risoluzione dell'allarme oppure Non
ancora risolto, se l'allarme è ancora attivo.
URL personalizzato
Un URL personalizzato incluso in notifiche di
allarme.
Descrizione personalizzata
Una descrizione personalizzata inclusa in
notifiche di allarme.
Azione consigliata
Informazioni sull'eliminazione dell'allarme, se
disponibili.
Schermata "Riconoscimento allarme"
Utilizzare questa schermata per specificare il modo in cui si desidera riconoscere gli allarmi
attivi selezionati nei dispositivi SNMP e Modbus.
Tipo
Descrizione
Segno di spunta che consente di nascondere
l'allarme nella vista Allarmi attivi di qualsiasi
client StruxureWare Data Center Expert
connesso al server StruxureWare Data Center
Expert .
Nota: È possibile fare clic sull'icona Mostra
allarmi nascosti per visualizzare gli allarmi
riconosciuti impostati come nascosti. Le
informazioni per gli allarmi interessati sono in
corsivo. È quindi possibile selezionare qualsiasi
allarme in corsivo e deselezionare l'opzione
Imposta come nascosto per visualizzarlo nella
vista.
Imposta come nascosto
Elimina notifiche StruxureWare Data Center Segno di spunta che consente di impedire l'invio
di notifiche per l'allarme, quando le azioni allarme
Expert future
specificate nel criterio di notifica sono impostate
su ripetizione.
Nota: Quando l'allarme è risolto, eventi di
ripristino valore normale vengono inviati
87
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
mediante le azioni allarme specificate nel criterio
di notifica.
Immettere informazioni aggiuntive sul
riconoscimento dell'allarme.
Aggiungi commento
Vista Cronologia allarmi
Questa vista fornisce informazioni sugli allarmi che si sono verificati in un intervallo
specificato, per un dispositivo o un set di dispositivi selezionato. È possibile visualizzare gli
allarmi attivi o quelli risolti.
È possibile accedere alla vista Cronologia allarmi in vari modi.
Nota: Il titolo della vista identifica i dispositivi o il gruppo selezionato. Ad esempio,
Cronologia allarmi per tutti i dispositivi, se è stato selezionato il gruppo Tutti i
dispositivi nella vista Gruppi di dispositivi per la vista Cronologia allarmi oppure
Cronologia allarmi per i dispositivi selezionati, se sono stati selezionati più dispositivi
nella Vista dispositivi o nella Vista mappa per la vista Cronologia allarmi.
• Cronologia allarmi, un'opzione Allarmi del menu Finestra: elenca gli allarmi dei
dispositivi selezionati, a prescindere che si tratti di tutti i dispositivi del gruppo
selezionato nella vista Gruppi di dispositivi oppure di quelli selezionati nella Vista
dispositivi o nella Vista mappa.
Nota: Questa opzione di Cronologia allarmi svolge tale funzione solo se la vista
Cronologia allarmi non è correntemente aperta. Una volta aperta, questa opzione
non ha alcun effetto sulla vista.
• Mostra cronologia allarmi, un'opzione a comparsa della vista Gruppi di
dispositivi: elenca gli allarmi di tutti i dispositivi del gruppo selezionato nella vista
Gruppi di dispositivi.
• Mostra cronologia allarmi, un'opzione a comparsa della Vista dispositivi e della
Vista mappa: elenca gli allarmi del dispositivo o del set di dispositivi selezionato nella
vista.
Nota: Se gli allarmi di un dispositivo, di un set o di un gruppo di dispositivi sono
elencati nella vista Cronologia allarmi, resteranno elencati nella vista finché non si
seleziona un altro dispositivo, set o gruppi di dispositivi e non si fa clic sulla relativa
opzione Mostra cronologia allarmi.
La vista Cronologia allarmi include un campo di testo Cerca che consente di elencare
solo gli allarmi che includono il testo specificato, un comando Data di inizio e fino a, che
consente di definire un nuovo intervallo di date degli allarmi e un pulsante Cerca che
consente di effettuare la ricerca degli allarmi associati al nuovo intervallo di date.
La vista Cronologia allarmi include inoltre una tabella con informazioni sulla cronologia
allarmi dei dispositivi selezionati.
Nota: Per impostazione predefinita, quando si apre questa vista, l'intervallo di tempo
corrisponde alle ultime 24 ore.
Colonna
Descrizione
Ora attivazione
Specifica quando si è verificato l'allarme.
Ora di risoluzione
Specifica l'ora di risoluzione dell'allarme, a meno
che non sia ancora attivo.
Stato
Specifica se un allarme è Attivo o Risolto.
Descrizione
Fornisce i dettagli dell'allarme.
Immagine
Utilizza un'icona di telecamera per identificare gli
allarmi che includono un filmato della
sorveglianza.
88
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Gravità
Specifica il livello di gravità associato all'allarme.
Nome host dispositivo
Specifica il nome host o l'indirizzo IP del
dispositivo associato all'allarme.
Tipo di allarme
Il tipo di allarme.
Posizione
La posizione del dispositivo, se nota.
Dispositivo principale
Consente di identificare l'indirizzo IP o il nome
host di un NetBotz Appliance oppure il
<nome_server> (StruxureWare Data Center
Expert) , per i dispositivi SNMP monitorati dal
server StruxureWare Data Center Expert.
Sensore
Identifica il sensore associato all'allarme, nel
caso in cui sia stata selezionata un'impostazione
di soglia di avviso per il sensore.
Nota: Per ulteriori informazioni, vedere Soglie di
avviso in Impostazioni avviso.
È possibile utilizzare l'elenco, le opzioni di scelta rapida e le icone dei pulsanti per eseguire
le seguenti operazioni:
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
• Selezionare le colonne da visualizzare nell'elenco (icona Configura colonne).
• Accedere alla schermata "Visualizza dettagli allarme" per un allarme selezionato
(opzione a comparsa Visualizza dettagli allarme oppure fare doppio clic
sull'allarme).
• Selezionare un allarme dall'elenco e accedere all'elenco del dispositivo nella Vista
dispositivi (opzione a comparsa Seleziona dispositivo).
• Creare un rapporto o un grafico dei valori cronologici dei sensori del dispositivo
•
•
•
•
•
associato all'allarme selezionato (icona (
) oppure opzione Crea rapporto
cronologia sensori personalizzato visualizzabile con il pulsante destro del mouse).
Nota: Verranno elencati tutti i sensori dei dispositivi associati al dispositivo, con il
sensore dell'allarme selezionato nell'elenco.
Visualizzare tutti i valori segnalati dai sensori del dispositivo associato all'allarme
selezionato (opzione visualizzabile con il pulsante destro del mouse Visualizza
sensori dispositivo).
Mostrare la soglia o l'allarme dispositivo selezionati nella vista Configurazioni
allarmi soglie o nella vista Configurazioni allarmi dispositivi della prospettiva
Configurazione allarme (opzione Trova configurazione allarme).
Modificare le impostazioni solo per l'istanza selezionata di una soglia o di un allarme
dispositivo oppure tutte le istanze di tale soglia o dispositivo allarme su tutti i dispositivi
che li segnalano (opzione Modifica configurazione allarme).
Accedere all'interfaccia Web, se disponibile, del dispositivo associato all'allarme
selezionato (opzione visualizzabile con il pulsante destro del mouse Avvia su
dispositivo).
Esportare una copia dell'elenco come file *.csv (opzione predefinita) o *.txt (icona
Esporta cronologia allarmi (
))
• Scorrere più pagine con gli elementi di scorrimento standard (tasti freccia e caselle
dei numeri di pagina).
Nota: In una pagina è possibile visualizzare un massimo di 500 voci di allarme. Per
le successive 500 voci viene fornita un'altra pagina e così via.
89
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Risolvi allarme"
Utilizzare questa schermata, accessibile tramite il pulsante Risolvi allarme dell'opzione
Dettagli della schermata "Visualizza dettagli allarme", per risolvere manualmente gli allarmi
associati alle soglie di avviso del sensore per le quali è stato selezionato solo Il ripristino
del valore normale richiede l'intervento dell'utente nella scheda Avanzate.
Nota: Gli allarmi non associati a una soglia del sensore in cui è stato selezionato Il
ripristino del valore normale richiede l'intervento dell'utente non possono essere risolti
manualmente. Per ulteriori informazioni sulla scheda Avanzate e altre impostazioni relative
alle soglie, vedere Crea soglie in Configurazione allarme.
È possibile aggiungere un testo come Commento opzionale prima di fare clic su OK per
risolvere l'allarme.
90
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Processi di rilevamento dei dispositivi
I dispositivi APC, MGE, NetBotz Appliance e di terze parti vengono aggiunti all'elenco di
dispositivi che il server StruxureWare Data Center Expert monitora mediante la creazione
e l'esecuzione di processi di rilevamento dei dispositivi. Una volta rilevati, i dispositivi
vengono aggiunti ai gruppi di dispositivi Tutti i dispositivi e Non assegnato nella vista
Gruppi di dispositivi e visualizzati nella Vista dispositivi e nella Vista mappa se uno
di quei gruppi di dispositivi viene selezionato e aggiunto alla struttura di navigazione nella
vista Soglie. Durante il processo di rilevamento è inoltre possibile inserire i dispositivi
SNMPv1, Modbus e NetBotz Appliance in un gruppo di dispositivi selezionato, il gruppo
Non assegnato per impostazione predefinita.
Esistono processi di rilevamento separati per ciascuno dei seguenti tipi di dispositivi:
• Dispositivi SNMPv1: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni
SNMP di base.
• Dispositivi SNMPv3: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni
SNMP protette.
• NetBotz Appliance (ad eccezione dei modelli 300, 303, 310, 400 e 410).
• TCP Modbus
È possibile avviare un processo di rilevamento effettuando l'accesso alla procedura guidata
"Rilevamento dispositivi" nei seguenti modi:
• Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi dispositivo nella Vista
dispositivi o nella Vista mappa, quindi selezionare Aggiungi dispositivi.
•
Fare clic sull'icona del segno più (+) verde (
) nella Vista dispositivi.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi punto nella vista Rilevamento
salvato, quindi selezionare Aggiungi.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su un processo di rilevamento nella vista
Rilevamento salvato, quindi selezionare Esegui per eseguire nuovamente quel
processo o Modifica per eseguire una versione modificata.
Creazione di un processo di rilevamento
È possibile creare processi di rilevamento in grado di rilevare i dispositivi SNMPv1,
SNMPv3, NetBotz Appliance o Modbus sulle reti.
1. Accedere alla procedura guidata "Rilevamento dispositivo".
• Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo.
•
Fare clic sull'icona del segno più (
) nella Vista dispositivi.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi dispositivo nella Vista
dispositivi o nella Vista mappa, quindi selezionare Aggiungi dispositivi.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi punto nella vista
Rilevamenti salvati, quindi selezionare Aggiungi.
2. Nella schermata "Scegliere tipo di rilevamento", selezionare il Tipo di rilevamento
dispositivo ( SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o TCP Modbus) e fare clic
su Avanti.
3. Per i dispositivi SNMPv1, Modbus e NetBotz Appliance, nella schermata "Scegliere
gruppo di dispositivi" selezionare il gruppo di dispositivi in cui inserire i dispositivi
rilevati e fare clic su Avanti.
91
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
4. Nella schermata delle impostazioni di rilevamento, definire le impostazioni da
utilizzare, quindi fare clic su Avanti per pianificare o eseguire (o entrambi) il processo
o su Fine per aggiungere il processo alla vista Rilevamenti salvati senza eseguire
o pianificare il processo.
Il rilevamento del dispositivo TCP Modbus avviene subito dopo che si fa clic su
Fine e non appare nella vista Rilevamenti salvati.
• Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv1":
1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà.
2. Nome community lettura: il nome community utilizzato per leggere
informazioni sui dispositivi SNMPv1.
3. Nome community scrittura: il nome community utilizzato per controllare
un dispositivo SNMPv1 APC o registrare come ricevitore trap su un
dispositivo SNMPv1 APC.
4. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv1 utilizzano per la
comunicazione.
5. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert
attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima
di considerare l'analisi non riuscita.
6. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un
indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo
l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo
su quell'indirizzo.
7. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data
Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei
dispositivi SNMPv1 APC rilevati.
Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si
verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle
informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare
Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server
StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di
un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di
eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione.
8. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla
schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per
modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per
l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP.
• Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv3":
1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà.
2. Nome utente: nome utente utilizzato per la comunicazione protetta con i
dispositivi SNMPv3 rilevati.
3. Tipo di autenticazione/ Password: il protocollo di autenticazione e la
password.
4. Tipo di crittografia/ Password: il metodo di crittografia e la password.
5. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv3 utilizzano per la
comunicazione.
6. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert
attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima
di considerare l'analisi non riuscita.
7. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un
indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo
l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo
su quell'indirizzo.
92
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
8. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data
Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei
dispositivi SNMPv3 APC rilevati.
Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si
verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle
informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare
Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server
StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di
un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di
eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione.
9. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla
schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per
modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per
l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP.
• Schermata "Impostazioni rilevamento NetBotz Appliance":
1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà.
2. Porta: la porta utilizzata per la comunicazione con i NetBotz Appliance.
3. Modalità di protezione: la modalità di protezione utilizzata per la
comunicazione con i NetBotz Appliance.
4. Credenziali: consente di accedere a una schermata utilizzata per gestire
le credenziali che possono essere utilizzate per comunicare con NetBotz
Appliance.
• Schermata "Impostazioni di rilevamento Modbus":
1. Indirizzo IP singolo: un indirizzo IP che il processo di rilevamento
cercherà.
2. Seleziona tipo dispositivo: elenca i tipi di dispositivo Modbus supportati
dal server StruxureWare Data Center Expert.
3. Indirizzo slave: identifica l'indirizzo slave del dispositivo Modbus.
4. Porta: il numero di porta che il dispositivo Modbus utilizza per la
comunicazione.
5. Timeout (secondi): il tempo in cui il server StruxureWare Data Center
Expert attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP
prima di considerare l'analisi non riuscita.
5. Nella schermata "Pianificazione rilevamento", eseguire una delle seguenti operazioni
o entrambe, quindi fare clic su Fine per aggiungere il processo alla vista Rilevamenti
salvati.
• Utilizzare l'opzione Attiva pianificazione rilevamento per pianificare i giorni e
gli orari in qui il processo di rilevamento verrà eseguito automaticamente.
Nota: Non è possibile pianificare il rilevamento per i dispositivi Modbus TCP.
• Utilizzare l'opzione Esegui rilevamento ora per eseguire il processo di
rilevamento quando si fa clic su Fine.
Modifica di un processo di rilevamento dei dispositivi
È possibile modificare le impostazioni di rilevamento, il gruppo di dispositivi in cui inserire i
dispositivi SNMPv1, Modbus o NetBotz Appliance rilevati e la pianificazione per qualsiasi
processo di rilevamento di dispositivi SNMPv1, SNMPv3 o NetBotz Appliance elencato
nella vista Rilevamenti salvati. Non è possibile modificare il tipo di dispositivo che il
processo rileverà.
La differenza tra i tre tipi di processi di rilevamento consiste nel tipo di impostazioni utilizzate
per definire il processo.
1. Selezionare la vista Rilevamenti salvati, un'opzione Dispositivo nel menu
Finestra, per accedere alla Vista rilevamenti salvati.
93
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
2. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un processo di rilevamento elencato e
selezionare Modifica.
3. Nella schermata delle impostazioni di rilevamento, modificare le impostazioni nel
modo appropriato, quindi fare clic su Avanti per modificare la pianificazione o
l'esecuzione (o entrambe) del processo modificato o su Fine per salvare le modifiche
nella vista Rilevamenti salvati senza eseguire o pianificare il processo.
• Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv1":
1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà.
2. Nome community lettura: il nome community utilizzato per leggere
informazioni sui dispositivi SNMPv1.
3. Nome community scrittura: il nome community utilizzato per controllare
un dispositivo SNMPv1 APC o registrare come ricevitore trap su un
dispositivo SNMPv1 APC.
4. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv1 utilizzano per la
comunicazione.
5. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert
attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima
di considerare l'analisi non riuscita.
6. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un
indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo
l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo
su quell'indirizzo.
7. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data
Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei
dispositivi SNMPv1 APC rilevati.
Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si
verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle
informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare
Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server
StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di
un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di
eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione.
8. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla
schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per
modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per
l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP.
• Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv3":
1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà.
2. Nome utente: il nome utente utilizzato per i dispositivi SNMPv3 rilevati.
3. Tipo di autenticazione/ Password: il protocollo di autenticazione e la
password.
4. Tipo di crittografia/ Password: il metodo di crittografia e la password.
5. Porta: il numero di porta che i dispositivi SNMPv3 utilizzano per la
comunicazione.
6. Timeout: il tempo in cui il server StruxureWare Data Center Expert
attenderà una risposta, in secondi, quando analizza un indirizzo IP prima
di considerare l'analisi non riuscita.
7. Tentativi: il numero di tentativi di comunicazione con un dispositivo su un
indirizzo IP da parte del server StruxureWare Data Center Expert, dopo
l'errore iniziale, prima che interrompa il tentativo di accesso a un dispositivo
su quell'indirizzo.
8. Registra per scansione priorità: attiva il server StruxureWare Data
Center Expert in modo che venga definito come ricevitore trap nei
dispositivi SNMPv3 APC rilevati.
94
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si
verifica solo in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle
informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare
Data Center Expert è definito come ricevitore trap. Consente al server
StruxureWare Data Center Expert di eseguire immediatamente il polling di
un dispositivo SNMP APC in risposta a un trap, anziché attendere di
eseguire il polling del dispositivo durante il normale intervallo di scansione.
9. Impostazioni di trasferimento file del dispositivo: fornisce l'accesso alla
schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzata per
modificare, creare o visualizzare le impostazioni di trasferimento file per
l'accesso FTP o SCP su dispositivi SNMP.
• Schermata "Impostazioni rilevamento NetBotz Appliance":
1. Intervallo IP: gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà.
2. Porta: la porta utilizzata per la comunicazione con i dispositivi NetBotz.
3. Modalità di protezione: modalità di protezione utilizzata per la
comunicazione con i NetBotz Appliance.
4. Credenziali: consente di accedere a una schermata che elenca le
credenziali che possono essere utilizzate per comunicare con NetBotz
Appliance e consente di gestire (modificare, creare o eliminare) le
credenziali.
4. Per i dispositivi SNMPv1, Modbus o NetBotz Appliance, nella schermata "Scegliere
gruppo di dispositivi" modificare il gruppo di dispositivi nel modo appropriato e fare
clic su Avanti.
5. Nella schermata "Pianificazione rilevamento", eseguire una delle seguenti operazioni
o entrambe, quindi fare clic su Fine per aggiungere il processo alla vista Rilevamenti
salvati.
• Utilizzare l'opzione Attiva pianificazione rilevamento per pianificare i giorni e
gli orari in qui il processo di rilevamento verrà eseguito automaticamente.
• Utilizzare l'opzione Esegui rilevamento ora per eseguire il processo di
rilevamento quando si fa clic su Fine.
Procedura guidata "Rilevamento dispositivi"
Utilizzare questa procedura guidata per creare, modificare ed eseguire i processi utilizzati
per rilevare i dispositivi che il server StruxureWare Data Center Expert può monitorare.
È possibile eseguire un processo di rilevamento una volta, eseguire nuovamente quel
processo quando si desidera o pianificare l'esecuzione periodica di quel processo.
Per accedere alla schermata "Rilevamento dispositivi", eseguire una delle seguenti
operazioni.
• Selezionare Aggiungi dispositivi nel menu Dispositivo.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi dispositivo nella Vista
dispositivi o nella Vista mappa, quindi selezionare Aggiungi dispositivi.
•
Fare clic sull'icona del segno più (+) verde (
) nella Vista dispositivi.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi punto nella vista Rilevamento
salvato e selezionare Aggiungi.
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su un processo di rilevamento nella vista
Rilevamento salvato e selezionare Esegui per eseguire nuovamente quel processo
o Modifica per eseguire una versione modificata.
La modalità di utilizzo di questa procedura guidata dipende, in parte, dal tipo di dispositivi
che si desidera rilevare: SNMPv1, SNMPv3, NetBotz Appliance o TCP Modbus.
95
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Scegliere tipo di rilevamento"
Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di dispositivo da rilevare.
Opzione
Descrizione
SNMPv1
Selezionare questa opzione per rilevare
dispositivi che utilizzano la comunicazione
SNMP standard.
SNMPv3
Selezionare questa opzione per rilevare
dispositivi che utilizzano la comunicazione
SNMP protetta.
NetBotz Appliance
Selezionare questa opzione per rilevare NetBotz
Appliance in rack o a parete (a eccezione dei
modelli 300, 303, 310, 400 e 410).
TCP Modbus
Selezionare questa opzione per rilevare
dispositivi che utilizzano la comunicazione TCP
Modbus.
Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv1"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare dispositivi
SNMPv1.
Elemento
Descrizione
Definire gli indirizzi IP che il processo di
rilevamento cercherà per i dispositivi SNMPv1.
Ad esempio,
IP o Intervallo IP
xxx.xxx.12.6: cerca un indirizzo IP singolo.
xxx.xxx.10-13.20-80: cerca un insieme
specifico di indirizzi IP (da 20 a 80) con
sottorete 10, 11, 12 e 13.
xxx.xxx.14.*: cerca tutti gli indirizzi IP con
sottorete 14.
Impostazioni SNMPv1
Community di lettura: definire il nome
community da utilizzare per leggere
informazioni su dispositivi SNMPv1
( publico, per impostazione predefinita).
Community scrittura: specificare il nome
community utilizzabile per controllare i
dispositivi APC o registrare il server come
ricevitore trap dei dispositivi SNMPv1 APC
( privato, per impostazione predefinita).
Porta: definire il numero di porta che i
dispositivi SNMP utilizzano per la
comunicazione ( 161, per impostazione
predefinita).
96
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Timeout: definire il tempo in cui il server
StruxureWare Data Center Expert
attenderà una risposta, in secondi, quando
analizza un indirizzo IP prima di considerare
l'analisi non riuscita ( 2 per impostazione
predefinita).
Tentativi: definire il numero di tentativi di
comunicazione con un dispositivo su un
indirizzo IP da parte del server
StruxureWare Data Center Expert, dopo
l'errore iniziale, prima che interrompa il
tentativo di accesso a un dispositivo su
quell'indirizzo ( 3, per impostazione
predefinita).
Registrazione trap
Registra per scansione priorità: selezionare
questa opzione per fare in modo che il server
StruxureWare Data Center Expert venga
registrato automaticamente come ricevitore trap
nei dispositivi SNMPv1 APC rilevati.
Nota: Scansione priorità è un processo di polling
basato su trap che si verifica solo in risposta ai
trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle
informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i
quali il server StruxureWare Data Center
Expert è definito come ricevitore trap. Consente
al server StruxureWare Data Center Expert di
eseguire immediatamente il polling di un
dispositivo SNMP APC in risposta a un trap,
anziché attendere di eseguire il polling del
dispositivo durante il normale intervallo di
scansione.
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo
Fare clic per utilizzare la schermata per
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo, un'opzione di Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu
Impostazioni, per modificare, creare o
visualizzare le impostazioni di trasferimento dei
file utilizzate per l'accesso FTP o SCP su
dispositivi SNMP.
Schermata "Impostazioni rilevamento SNMPv3"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare dispositivi
SNMPv3.
Elemento
Descrizione
Definire gli indirizzi IP che il processo di
rilevamento cercherà per i dispositivi SNMPv3.
Ad esempio,
IP o Intervallo IP
xxx.xxx.12.6: cerca un indirizzo IP singolo.
xxx.xxx.10-13.20-80: cerca un insieme
specifico di indirizzi IP (da 20 a 80) con
sottorete 10, 11, 12 e 13.
97
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
xxx.xxx.14.*: cerca tutti gli indirizzi IP con
sottorete 14.
Impostazioni SNMPv3
Nome utente: Definire il nome utente utilizzato
per la comunicazione protetta con i dispositivi
SNMP rilevati.
Tipo di autenticazione/ Password:
selezionare il protocollo di autenticazione
( Nessuno, MD5 o SHA) e la password
utilizzata con quel protocollo.
Tipo di crittografia/ Password:
selezionare il metodo di crittografia
( Nessuno, DES o AES-128) e la password
utilizzata con il metodo DES o AES-128.
Porta: definire il numero di porta che i
dispositivi SNMP utilizzano per la
comunicazione ( 161, per impostazione
predefinita).
Timeout: definire il tempo in cui il server
StruxureWare Data Center Expert
attenderà una risposta, in secondi, quando
analizza un indirizzo IP prima di considerare
l'analisi non riuscita ( 2 per impostazione
predefinita).
Tentativi: definire il numero di tentativi di
comunicazione con un dispositivo su un
indirizzo IP da parte del server
StruxureWare Data Center Expert, dopo
l'errore iniziale, prima che interrompa il
tentativo di accesso a un dispositivo su
quell'indirizzo ( 3, per impostazione
predefinita).
Registrazione trap
Registra per scansione priorità: selezionare
questa opzione per fare in modo che il server
StruxureWare Data Center Expert si registri
automaticamente come ricevitore trap nei
dispositivi SNMPv3 APC rilevati.
Nota: Scansione priorità è un processo di polling
basato su trap che si verifica solo in risposta ai
trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle
informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC per i
quali il server StruxureWare Data Center
Expert è definito come ricevitore trap. Consente
al server StruxureWare Data Center Expert di
eseguire immediatamente il polling di un
dispositivo SNMP APC in risposta a un trap,
anziché attendere di eseguire il polling del
dispositivo durante il normale intervallo di
scansione.
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo
Fare clic per utilizzare la schermata per
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo, un'opzione di Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu
Impostazioni, per modificare, creare o
visualizzare le impostazioni di trasferimento dei
98
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
file utilizzate per l'accesso FTP o SCP su
dispositivi SNMP.
Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi
SNMPv1 e SNMPv3 APC.
Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate
dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3", "Applica
aggiornamenti firmware" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da
Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una modifica salvata in una
delle schermate viene applicata a tutte le altre.
• Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso al server FTP su tale dispositivo.
• Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo.
Elemento
Descrizione
Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili
dal server StruxureWare Data Center
Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi
dispositivi monitorati.
Elenco
Nome utente: il nome utente utilizzato per
l'accesso a un dispositivo.
Nota: Per impostazione predefinita, il
server StruxureWare Data Center Expert
può scaricare firmware solo su dispositivi
che utilizzano apc (minuscolo) per il nome
utente e la password (la password effettiva
utilizzata per l'accesso al dispositivo è
identificata nella schermata "Modifica
impostazioni di trasferimento file del
dispositivo").
IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di
indirizzi IP sui quali le impostazioni di
accesso supportano la comunicazione FTP
o SCP.
Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso
FTP a un dispositivo.
Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso
SCP a un dispositivo.
Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il
quale il server considererà non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo.
99
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Limite di tentativi: il numero massimo di
tentativi di accesso a un dispositivo da parte
del server, dopo l'errore del tentativo
iniziale, prima che tale operazione venga
interrotta ( 1, per impostazione predefinita).
Protocollo: Il protocollo che il set di
impostazioni di trasferimento utilizzerà per
accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo
SCP o Prova SCP, torna a FTP).
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere
un'impostazione di accesso all'elenco.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare
un'impostazione di accesso selezionata.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare
un'impostazione di accesso selezionata.
Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal
server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1
e SNMPv3 APC.
Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa
schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle
procedure guidate "Applica aggiornamenti firmware", "Rilevamento dispositivo SNMPv1/
SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di
trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione
dispositivo SNMP nel menu Dispositivo.
Elemento
Descrizione
Nome utente
Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un
dispositivo.
Password
Specificare la password utilizzata per l'accesso
a un dispositivo.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
IP o Intervallo IP
Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP
sui quali le impostazioni di accesso supportano
la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per
impostazione predefinita).
Protocollo
Indicare se le impostazioni di trasferimento
utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo
SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma
torneranno a FTP in caso di errore con SCP
( Prova SCP, torna a FTP).
Porta FTP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per
impostazione predefinita).
100
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Porta SCP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per
impostazione predefinita).
Timeout
Specificare l'intervallo di attesa da parte del
server prima che consideri non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per
impostazione predefinita).
Limite di tentativi
Selezionare il numero massimo di tentativi di
accesso a un dispositivo da parte del server,
dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale
operazione venga interrotta ( 1, per impostazione
predefinita).
Schermata "Impostazioni rilevamento dispositivo NetBotz Appliance"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare NetBotz
Appliance.
Elemento
Descrizione
Definire gli indirizzi IP che il processo di
rilevamento cercherà per i NetBotz Appliance.
Ad esempio,
Intervallo IP
xxx.xxx.12.6: cerca un indirizzo IP singolo.
xxx.xxx.10-13.20-80: cerca un insieme
specifico di indirizzi IP (da 20 a 80) con
sottorete 10, 11, 12 e 13.
xxx.xxx.14.*: cerca tutti gli indirizzi IP con
sottorete 14.
Definire l'intervallo o i numeri di porta che il
processo di rilevamento utilizzerà per
comunicare con NetBotz Appliance ( 80, per
impostazione predefinita). Ad esempio,
Intervallo porta
80: utilizza solo la porta 80.
60-80: utilizza le porte da 60 a 80, incluse.
Selezionare il modo in cui il protocollo SSL
(Secure Sockets Layer) viene utilizzato per la
comunicazione con NetBotz Appliance:
Modalità di protezione
Nessuno
Prova SSL, torna a nessuno
SSL necessario, nessuna convalida
certificati
SSL necessario, convalida certificati
Nota: Quando si seleziona questa opzione, è
necessario innanzitutto aggiungere il certificato
dal NetBotz Appliance che si desidera rilevare al
server StruxureWare Data Center Expert .
Nella schermata "Certificati SSL server"
utilizzare l'opzione Impostazioni
amministrazione server del menu Sistema.
101
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Credenziali NetBotz Appliance
Fare clic su questa opzione per utilizzare
Credenziali NetBotz Appliance, un'opzione di
Impostazioni comunicazione NetBotz
Appliance nel menu Dispositivo, per gestire le
credenziali che il server StruxureWare Data
Center Expert utilizza per comunicare con
NetBotz Appliance.
Schermata "Impostazioni di rilevamento Modbus"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni utilizzate per rilevare dispositivi
Modbus.
È possibile rilevare i dispositivi TCP Modbus con indirizzi IP statici sulla LAN pubblica; su
Rete A sulla LAN privata, quando il rilevamento DHCP è disattivato (attivato per
impostazione predefinita); o su un segmento definito dall'utente sulla Rete B sulla LAN
privata.
Nota: Le voci di rilevamento del dispositivo TCP Modbus non vengono memorizzate
nell'elenco "Rilevamenti salvati".
Elemento
Descrizione
Indirizzo IP singolo
Definire l'indirizzo IP che il processo di
rilevamento cercherà per un dispositivo Modbus.
Seleziona tipo dispositivo
Definire il tipo di dispositivo dall'elenco di quelli
supportati dal server StruxureWare Data Center
Expert.
Indirizzo slave
Definire l'indirizzo del dispositivo associato al
master
Porta
Definire la porta che il dispositivo Modbus utilizza
per la comunicazione (502, per impostazione
predefinita).
Timeout (secondi)
Definire il tempo in cui il server StruxureWare
Data Center Expert attenderà una risposta, in
secondi, quando analizza un indirizzo IP prima di
considerare l'analisi non riuscita ( 5 per
impostazione predefinita).
Schermata "Scegliere gruppo di dispositivi"
Utilizzare questa schermata per selezionare un gruppo di dispositivi (per impostazione
predefinita, il gruppo Non assegnato) in cui inserire i dispositivi rilevati. Questa opzione è
disponibile solo per il rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o NetBotz Appliance.
Gli utenti con il ruolo Amministratore server possono inserire i dispositivi in qualsiasi gruppo.
Gli utenti con il ruolo di Amministratore dispositivo possono inserire i dispositivi solo nei
gruppi a cui hanno accesso.
Per ulteriori informazioni, vedere Accesso al gruppo di dispositivi (scheda Utenti).
102
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Pianificazione rilevamento"
Utilizzare questa schermata per pianificare l'esecuzione periodica di un processo di
rilevamento, l'esecuzione di un processo di rilevamento dopo la definizione di quel processo
o entrambe.
Opzione
Descrizione
Attiva pianificazione rilevamento
Selezionare questa opzione quando un processo
di rilevamento verrà eseguito automaticamente,
in base al giorno o ai giorni della settimana e
all'ora del giorno.
Esegui rilevamento ora
Selezionare questa opzione per eseguire il
processo di rilevamento quando si esce dalla
procedura guidata.
Vista Rilevamenti salvati
Quando si crea un processo di rilevamento dei dispositivi, le informazioni su quel processo
sono elencate in questa vista. Non vengono incluse le informazioni sul gruppo di dispositivi
selezionato durante il processo di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 e NetBotz Appliance.
Nota: Attendere alcuni minuti dopo l'indicazione di inattività del processo di rilevamento
prima di appurare che abbia rilevato tutti i dispositivi presenti. Il server StruxureWare Data
Center Expert può impiegare più tempo per elencare i dispositivi rilevati nel gruppo Non
assegnato nella vista Gruppi di dispositivi rispetto al tempo impiegato dal processo di
rilevamento per rilevare questi dispositivi.
Colonna
Intervallo IP
Descrizione
Gli indirizzi IP che il processo di rilevamento cercherà per i dispositivi.
Esegui
Se il processo è stato pianificato per l'esecuzione periodica: Sì o
periodicamente No.
Tipo
I dispositivi che il processo rileverà: SNMPv1, SNMPv3 o NetBotz
Appliance.
Attività
Se il processo di rilevamento è in esecuzione o è inattivo.
Ultima
esecuzione
L'ora in cui l'ultimo processo di rilevamento è terminato.
La vista Rilevamenti salvati dispone anche di opzioni di menu visualizzabili con il pulsante
destro del mouse e icone dei pulsanti che consentono di gestire i processi di rilevamento.
Opzione
Descrizione
Aggiungi
Consente di accedere alla procedura guidata "Rilevamento dispositivi"
per creare un nuovo processo di rilevamento.
Modifica
Consente di accedere alla procedura guidata "Rilevamento dispositivi"
per modificare un processo di rilevamento selezionato.
Elimina
Consente di eliminare un processo di rilevamento selezionato.
Esegui
Consente di eseguire un processo di rilevamento selezionato.
103
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione
Descrizione
Interrompi
Interrompe un processo di rilevamento selezionato quando quel
processo è in esecuzione.
Importa voci di
rilevamento
Importare le voci di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o NetBotz
Appliance da un file locale.
Esporta voci di
rilevamento
Esportare le voci di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 o NetBotz
Appliance in un file locale.
Schermata "Esporta voci di rilevamento"
Utilizzare questa schermata per esportare in un file locale le informazioni relative ai processi
di rilevamento salvati dei dispositivi.
Nota: Non vengono incluse le informazioni sul gruppo di dispositivi selezionato durante il
processo di rilevamento dei dispositivi SNMPv1 e NetBotz Appliance.
Elemento
Descrizione
Scegli file
Selezionare la posizione in cui salvare una copia
delle proprietà del rilevamento dei dispositivi
come file *.txt.
Elenco
Elenca i processi di rilevamento salvati e
fornisce le seguenti informazioni per
ciascuno di essi:
IP o intervallo IP: gli indirizzi IP cercati dal
processo di rilevamento per i dispositivi.
Tipo: i dispositivi rilevati dal processo,
ovvero SNMPv1o NetBotz Appliance.
Parametri: le impostazioni di rete utilizzate
dal processo di rilevamento.
Fare clic per esportare i processi di rilevamento
dei dispositivi selezionati sull'unità locale.
Esporta
Schermata "Importa voci di rilevamento"
Utilizzare questa schermata per importare informazioni relative ai processi di rilevamento
salvati dei dispositivi da un file locale.
Elemento
Descrizione
Scegli file
Selezionare la posizione in cui importare il
rilevamento dei dispositivi come file *.txt.
Elenco
Elenca i processi di rilevamento importati e
fornisce le seguenti informazioni per
ciascuno di essi:
104
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
IP o intervallo IP: gli indirizzi IP cercati dal
processo di rilevamento per i dispositivi.
Tipo: i dispositivi rilevati dal processo,
ovvero SNMPv1o NetBotz Appliance.
Parametri: le impostazioni di rete utilizzate
dal processo di rilevamento.
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo
Consente di accedere alla schermata in cui
gestire le impostazioni utilizzate dal server
StruxureWare Data Center Expert per
l'accesso FTP (File Transfer Protocol) o SCP
(Secure Copy) ai dispositivi SNMPv1 APC.
Credenziali NetBotz Appliance
Consente di accedere alla schermata in cui
gestire l'elenco delle credenziali utilizzate per la
comunicazione con i NetBotz Appliance.
Importa
Fare clic per importare i processi di rilevamento
dei dispositivi selezionati nella vista
Rilevamenti salvati.
Formato file delle voci di rilevamento
Utilizzare questo formato di file per importare le voci di rilevamento dei dispositivi SNMPv1
e NetBotz Appliance nella vista Rilevamenti salvati da un file*.txt locale. Non vengono
incluse le informazioni sul gruppo di dispositivi selezionato durante il processo di
rilevamento dei dispositivi.
Nota: Non è possibile importare le voci di rilevamento per i dispositivi SNMPv3 o Modbus.
Formato per SNMPv1:
SNMPv1:<Indirizzo IP o Intervallo>:<porta>:<timeout>:<tentativi>:<registrazione trap (vero
o falso)>:<community di lettura>:<community di scrittura>
Esempio: SNMPv1:10.218.10-15.*:161:2:3:true:public:private
Formato per NetBotz Appliance:
NetBotz Appliance:<Indirizzo IPo Intervallo>:<porta>:<modalità di protezione (HTTP o
HTTPS_AVAIL_NO_VERIFY o HTTPS_REQ_NO_VERIFY o HTTPS_REQ_VERIFY)>
Esempio: NetBotz Appliance:10.218.10.166:80:HTTP
105
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Aggiornamenti di server e firmware dei dispositivi
Il menu Aggiornamenti fornisce opzioni che possono essere utilizzate per aggiornare il
server StruxureWare Data Center Expert o per scaricare aggiornamenti firmware da APC,
quindi utilizzare FTP per caricarli sulle schede di gestione della rete (NMC) su dispositivi
SNMP APC monitorati, oppure HTTP/HTTPS per caricarli su NetBotz Appliance.
Pianifica controlli aggiornamento (menu Aggiornamenti)
Utilizzare questa schermata per pianificare quando il server StruxureWare Data Center
Expert controllerà il server degli aggiornamenti APC per aggiornamenti firmware che
possono essere utilizzati per i relativi dispositivi monitorati, una sola volta o in modo
ricorrente.
Gli aggiornamenti firmware disponibili sono scaricati sul server e vengono elencati nella
schermata "Carica aggiornamenti firmware" nella procedura guidata "Aggiorna firmware
dispositivo".
Nota: Un messaggio sulla parte inferiore della schermata può indicare quando si verificherà
il successivo controllo degli aggiornamenti pianificato o che il servizio di controllo è
disattivato.
Tipo
Descrizione
Controlla aggiornamenti
Selezionare questa opzione per utilizzare le
impostazioni Data, Ora e Ricorrenza per
pianificare i controlli degli aggiornamenti.
Data
Definire la data in cui si verificherà il controllo
degli aggiornamenti.
Ora
Definire l'ora del giorno in cui si verificherà il
controllo degli aggiornamenti.
Ricorrenza
Definire la frequenza con cui si verificherà il
controllo degli aggiornamenti, Una volta, nella
data e all'ora specificate, o se si desidera che sia
ricorrente Quotidianamente,
Settimanalmente o Mensilmente, nella data e
all'ora specificate.
Messaggi di stato: schermata "Pianifica controlli aggiornamento"
Quando si utilizza la schermata per Pianifica controlli aggiornamento del menu
Impostazioni, è possibile visualizzare quattro diversi messaggi di stato.
Messaggio
Descrizione
Il prossimo controllo aggiornamenti è
impostato per il <Data> alle <Ora>.
106
Indica la data e l'ora per il successivo
controllo aggiornamenti pianificato.
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Azione consigliata: nessuna
Il servizio di controllo aggiornamenti
pianificato è disattivato.
L'opzione Controlla aggiornamenti non è
selezionata.
Azione consigliata: Selezionare questa
opzione per attivare la pianificazione.
Impossibile pianificare il controllo
aggiornamenti specificato.
Si è verificato un errore imprevisto del
server.
Azione consigliata: Riprovare. Se il
problema persiste, contattare il servizio di
assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Si è tentato di utilizzare una data o un'ora
Impossibile pianificare il controllo
aggiornamenti. In base alle impostazioni non valida per pianificare un controllo degli
aggiornamenti.
dell'ora del server, l'ora selezionata è
precedente a quella attuale.
Azione consigliata: utilizzare
l'impostazione di un orario successivo a
quello attuale.
Applica aggiornamenti firmware (menu Aggiornamenti)
Utilizzare questa opzione per aggiornare il firmware sui NetBotz Appliance, utilizzando
HTTP/HTTPS o sui dispositivi SNMP, utilizzando FTP.
Esecuzione di un aggiornamento firmware
Utilizzare la schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo", accessibile dall'opzione
Applica aggiornamenti firmware, per aggiornare il firmware dei dispositivi SNMP e dei
NetBotz Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert.
1. Nel menu Aggiornamenti, selezionare Applica aggiornamenti firmware.
2. Nella schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo", eseguire una delle seguenti
operazioni, a seconda che il server StruxureWare Data Center Expert disponga di un
accesso a Internet.
• Accesso a Internet disponibile: fare clic su Controlla aggiornamenti per
controllare se sul server degli aggiornamenti APC sono disponibili eventuali
aggiornamenti appropriati (dispositivi SNMP o NetBotz Appliance) più recenti
rispetto al catalogo, se presente, attualmente installato sul server StruxureWare
Data Center Expert.
• Accesso a Internet non disponibile: fare clic su Importa per importare il catalogo
dei dispositivi SNMP o di NetBotz Appliance sul server StruxureWare Data
Center Expert.
3. Nella schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" (dispositivi SNMP),
aggiungere nuove impostazioni o modificare le impostazioni esistenti, in base alle
necessità, quindi fare clic su Fine.
Nota: Due opzioni nel menu Dispositivo consentono di gestire le credenziali FTP,
SCP e NetBotz Appliance globali senza accedere all'opzione Applica
aggiornamenti firmware: Impostazioni di trasferimento file del dispositivo,
107
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
un'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu
Dispositivo e Credenziali NetBotz Appliance, un’opzione Impostazioni
comunicazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo.
4. Selezionare i dispositivi che si desidera aggiornare dai dispositivi elencati per ciascun
aggiornamento firmware disponibile, quindi fare clic su Applica aggiornamenti.
Nota: Se non è disponibile alcun aggiornamento, fare clic su Chiudi.
5. Nel menu Finestra, selezionare l'opzione Stato aggiornamento firmware,
un’opzione del menu Dispositivo.
6. Nella vista dello stato dell'aggiornamento, controllare il progresso degli aggiornamenti
selezionati.
Importazione del catalogo degli aggiornamenti APC
È possibile scaricare una copia del catalogo degli aggiornamenti APC (per dispositivi SNMP
e NetBotz Appliance) nel proprio client, quindi importare il catalogo nel server
StruxureWare Data Center Expert, quando tale server non dispone di un accesso a Internet
sul server degli aggiornamenti APC.
Nota: Questa procedura presuppone che il client disponga di un accesso a Internet sul
server degli aggiornamenti APC. Altrimenti, sarà necessario scaricare il catalogo degli
aggiornamenti su un computer che dispone di accesso e trasferisce il file al client.
1. Accedere alla pagina di download Software/Firmware (http://apc.com/tools/
download).
2. Nell'elenco Filtra per hardware selezionare StruxureWare Data Center Expert ,
quindi scegliere il proprio codice e fare clic su Inoltra.
3. Nell'elenco del file del catalogo firmware dei dispositivi di StruxureWare Data Center
Expert fare clic su Scarica.
4. Nella pagina APC Login/Registration (Accesso/registrazione APC), fare clic su
Login (Accesso) se si è già registrati, altrimenti su Register (Registra) per effettuare
la registrazione.
5. Effettuare l'accesso nella pagina Personal Login (Accesso personale).
6. Nella pagina di download Software/Firmware, fare clic su Download Now (Scarica
ora).
7. Una volta scaricato il catalogo degli aggiornamenti, selezionare Applica
aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti del client StruxureWare Data
Center Expert.
8. Nella schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo", fare clic su Importa.
9. Nella schermata "Apri", ricercare il catalogo degli aggiornamenti APC scaricati, quindi
fare clic su Apri.
10. Andare al passaggio 4 dell'attività Esecuzione di un aggiornamento firmware per
aggiornare i dispositivi utilizzando il catalogo degli aggiornamenti APC importato.
Schermata "Seleziona aggiornamenti dispositivo"
Utilizzare questa schermata per selezionare i dispositivi NetBotz Appliance o SNMP su cui
si desidera eseguire un aggiornamento firmware.
Elemento
Descrizione
Cerca
Utilizzare il campo Cerca per applicare un
filtro all'elenco in base al testo digitato.
108
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Solo gli operatori booleani AND, OR e
NOT sono supportati.
Icona Configura colonne
Utilizzare l'icona Configura colonne per
identificare le colonne attributo visualizzate
nell'elenco.
Elenco
Utilizzare questo elenco, che identifica gli
aggiornamenti disponibili e i dispositivi che
possono utilizzare ciascuno di tali
aggiornamenti, per selezionare quelli che si
desidera aggiornare.
Per selezionare tutti i dispositivi elencati per
un aggiornamento disponibile, selezionare
l'aggiornamento.
Per selezionarne alcuni ma non tutti,
selezionare il dispositivo o i dispositivi, ma
non l'aggiornamento.
Seleziona/Deseleziona tutto
Selezionare tutti i dispositivi per tutti gli
aggiornamenti.
Descrizione aggiornamento
Fornisce informazioni sull'aggiornamento
selezionato nell'elenco.
Controlla aggiornamenti
Fare clic per scaricare eventuali aggiornamenti
del firmware dal server degli aggiornamenti APC
per i dispositivi monitorati del server
StruxureWare Data Center Expert, quando il
server dispone di accesso a Internet.
Importa
Fare clic per importare il catalogo degli
aggiornamenti APC sul server dal client, quando
il server non dispone di accesso a Internet.
Nota: È necessario che una copia del file ZIP del
catalogo degli aggiornamenti APC sia stata già
scaricata sul client da APC.
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo
Fare clic per accedere alla schermata utilizzata
per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i
dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC.
Nota: Versioni identiche dal punto di vista
funzionale di questa schermata sono utilizzate
dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo
SNMPv1/SNMPv3" e "Configurazione
dispositivo SNMP APC", nonché da
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo, un'opzione Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu
Impostazioni. Una modifica salvata in una delle
schermate viene applicata a tutte le altre.
Applica aggiornamenti
Fare clic su questa opzione per eseguire un
aggiornamento del firmware.
Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi
SNMPv1 e SNMPv3 APC.
109
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate
dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3" e "Configurazione
dispositivo SNMP APC", nonché da Applica aggiornamenti firmware , un'opzione nel
menu Aggiornamenti, e da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo,
un'opzione di Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu
Impostazioni. Una modifica salvata in una delle schermate viene applicata a tutte le altre.
• Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso al server FTP su tale dispositivo.
• Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo.
Elemento
Descrizione
Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili
dal server StruxureWare Data Center
Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi
dispositivi monitorati.
Elenco
Nome utente: il nome utente utilizzato per
l'accesso a un dispositivo.
Nota: Per impostazione predefinita, il
server StruxureWare Data Center Expert
può scaricare firmware solo su dispositivi
che utilizzano apc (minuscolo) per il nome
utente e la password (la password effettiva
utilizzata per l'accesso al dispositivo è
identificata nella schermata "Modifica
impostazioni di trasferimento file del
dispositivo").
IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di
indirizzi IP sui quali le impostazioni di
accesso supportano la comunicazione FTP
o SCP.
Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso
FTP a un dispositivo.
Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso
SCP a un dispositivo.
Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il
quale il server considererà non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo.
Limite di tentativi: il numero massimo di
tentativi di accesso a un dispositivo da parte
del server, dopo l'errore del tentativo
iniziale, prima che tale operazione venga
interrotta ( 1, per impostazione predefinita).
Protocollo: Il protocollo che il set di
impostazioni di trasferimento utilizzerà per
accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo
SCP o Prova SCP, torna a FTP).
110
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere
un'impostazione di accesso all'elenco.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare
un'impostazione di accesso selezionata.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare
un'impostazione di accesso selezionata.
Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal
server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1
e SNMPv3 APC.
Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa
schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle
procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3" e "Configurazione
dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo,
a cui si accede da Applica aggiornamenti firmware, un'opzione nel menu
Aggiornamenti, e da Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di
Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu Impostazioni.
Elemento
Descrizione
Nome utente
Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un
dispositivo.
Password
Specificare la password utilizzata per l'accesso
a un dispositivo.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
IP o Intervallo IP
Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP
sui quali le impostazioni di accesso supportano
la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per
impostazione predefinita).
Protocollo
Indicare se le impostazioni di trasferimento
utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo
SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma
torneranno a FTP in caso di errore con SCP
( Prova SCP, torna a FTP).
Porta FTP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per
impostazione predefinita).
Porta SCP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per
impostazione predefinita).
Timeout
Specificare l'intervallo di attesa da parte del
server prima che consideri non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per
impostazione predefinita).
Limite di tentativi
Selezionare il numero massimo di tentativi di
accesso a un dispositivo da parte del server,
dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale
111
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
operazione venga interrotta ( 1, per impostazione
predefinita).
Vista Stato aggiornamento firmware
Una vista dello stato di aggiornamento è disponibile mediante l'opzione Aggiornamenti
firmware a cui si accede da Dispositivo nel menu Finestra.
Elemento
Descrizione
Fornisce informazioni sull'aggiornamento di
ciascun dispositivo selezionato per un processo
di aggiornamenti firmware, un processo in corso
o l'ultimo processo eseguito.
Elenco
Nome host: il nome host del dispositivo o
l'indirizzo IP
Modello: modello del dispositivo
Posizione: informazioni sulla posizione del
dispositivo
Stato: stato dell'aggiornamento.
Versione App: numero di versione
dell'applicazione (App) dell'aggiornamento
Versione SO: numero di versione del
sistema operativo (SO) dell'aggiornamento.
Nota: Indicato solo per aggiornamenti del
dispositivo SNMP.
Ora completamento: quando
l'aggiornamento è terminato
Stato dell'aggiornamento firmware
Identifica il numero di Stato degli
aggiornamenti, Aggiornamenti annullati,
Aggiornamenti completati e Aggiornamenti
completati correttamente.
Annulla aggiornamenti in sospeso
Fare clic per annullare gli aggiornamenti del
dispositivo in sospeso.
Nota: Il server StruxureWare Data Center
Expert può elaborare aggiornamenti del
dispositivo per un massimo di 20 dispositivi
alla volta. Questo pulsante viene
visualizzato solo nella vista Stato
aggiornamento firmware e solo quando
sono stati selezionati più di 20 dispositivi da
aggiornare.
Ad esempio, se vengono selezionati 77
dispositivi, l'opzione Annulla
aggiornamenti in sospeso viene
visualizzata quando la prima serie di 20
dispositivi inizia ad essere elaborata. È
112
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
possibile fare clic su Annulla
aggiornamenti in sospeso a questo punto
per annullare i 57 aggiornamenti rimanenti.
Se si sceglie di non annullare gli
aggiornamenti in sospeso, il pulsante
rimane nella vista mentre la seconda e la
terza serie di 20 dispositivi vengono
elaborate e non viene più visualizzato
quando l'ultima serie di 17 dispositivi inizia
ad essere elaborata.
Messaggi di stato: Vista Stato aggiornamento firmware (dispositivi SNMP APC)
In questa vista per aggiornamenti del dispositivo SNMP avviati utilizzando Applica
aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti, è possibile che vengano visualizzati
numerosi messaggi di diverso tipo.
Messaggio
Descrizione
<Conteggio annullati> aggiornamenti
firmware sono stati annullati.
Il numero di aggiornamenti firmware in
sospeso che sono stati annullati.
Azione consigliata: nessuna
Tentativo di connessione al dispositivo
in corso...
Il server sta tentando di connettersi al
dispositivo.
Azione consigliata: nessuna
Tentativo di accesso al dispositivo in
corso...
Il server sta tentando di accedere al
dispositivo.
Azione consigliata: nessuna
Impossibile aggiornare il dispositivo:
verifica file non riuscita per <tipo file>
<versione file>.
Il server ha trasferito l'aggiornamento al
dispositivo e successivamente si è verificato
un problema che ha impedito al server di
verificare che l'aggiornamento sul
dispositivo corrispondesse
all'aggiornamento inviato al dispositivo.
Avvertenza: il dispositivo non funzionerà
correttamente se l'aggiornamento sul
dispositivo non corrisponde
all'aggiornamento sul server.
Azione consigliata: assicurarsi che le
impostazioni di accesso non siano state
modificate sul server o sul dispositivo e che
il protocollo di trasferimento file appropriato
sia ancora attivo sul dispositivo.
Assicurarsi che il dispositivo non sia stato
spento o disconnesso dalla rete.
113
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Nota: Una volta risolto il problema,
selezionare Applica aggiornamenti
firmware nel menu Aggiornamenti per
aggiornare il dispositivo.
Impossibile aggiornare firmware
dispositivo.
Si è verificato un errore sconosciuto.
Azione consigliata: assicurarsi che il
dispositivo sia acceso e online, che il
protocollo di trasferimento file appropriato
sia attivo sul dispositivo e che le
impostazioni della schermata "Impostazioni
di trasferimento file del dispositivo" siano
corrette.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Impossibile aggiornare il dispositivo:
impossibile connettersi.
Esiste un problema di comunicazione del
protocollo di trasferimento file o di rete.
Azione consigliata: assicurarsi che il
dispositivo sia acceso e online, che il
protocollo di trasferimento file corretto sia
attivo sul dispositivo e che le impostazioni
della schermata "Impostazioni di
trasferimento file del dispositivo" utilizzate
per accedere al dispositivo includano il
numero di porta corretto del dispositivo.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Nota: Una volta risolto il problema,
selezionare Applica aggiornamenti
firmware nel menu Aggiornamenti per
aggiornare il dispositivo.
Impossibile aggiornare il dispositivo:
impossibile effettuare l'accesso.
114
Il server non dispone delle impostazioni del
protocollo di trasferimento file appropriato
necessarie per effettuare l'accesso al
dispositivo oppure la connessione è stata
eseguita correttamente ma in seguito la
comunicazione si è interrotta.
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Azione consigliata: assicurarsi che le
impostazioni di accesso necessarie per
accedere al dispositivo siano definite nella
schermata "Impostazioni di trasferimento
file del dispositivo" e che il protocollo di
trasferimento file appropriato sia ancora
attivo sul dispositivo.
Assicurarsi che il dispositivo non sia stato
spento o disconnesso dalla rete.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Nota: Una volta risolto il problema,
selezionare Applica aggiornamenti
firmware nel menu Aggiornamenti per
aggiornare il dispositivo.
Impossibile aggiornare il dispositivo:
impossibile trasferire <tipo file>
<versione file>.
Il server ha effettuato l'accesso al
dispositivo e successivamente si è verificato
un problema che ha impedito al server di
trasferire l'aggiornamento.
Azione consigliata: assicurarsi che le
impostazioni di accesso non siano state
modificate sul server o sul dispositivo e che
il protocollo di trasferimento file appropriato
sia ancora attivo sul dispositivo.
Assicurarsi che il dispositivo non sia stato
spento o disconnesso dalla rete.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Nota: Una volta risolto il problema,
selezionare Applica aggiornamenti
firmware nel menu Aggiornamenti per
aggiornare il dispositivo.
Connessione al dispositivo completata
correttamente.
Ora il server può tentare di accedere al
dispositivo.
Azione consigliata: nessuna
Accesso al dispositivo completato
correttamente.
Ora il server può tentare di trasferire
l'aggiornamento sul dispositivo.
Azione consigliata: nessuna
Trasferimento di <tipo file> <versione
file> al dispositivo completato
correttamente.
115
Ora il server può tentare di verificare che
l'aggiornamento sul dispositivo corrisponda
al file utilizzato per l'aggiornamento.
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Azione consigliata: nessuna
Trasferimento di <tipo file> <versione
file> al dispositivo...
Il server sta tentando di trasferire
l'aggiornamento sul dispositivo.
Azione consigliata: nessuna
Almeno un tentativo del server di accedere
Impossibile accedere al dispositivo: in
attesa di effettuare un nuovo tentativo... al dispositivo non è riuscito, ma il server non
ha raggiunto il relativo limite di tentativi.
Azione consigliata: nessuna
Almeno un tentativo del server di trasferire
Impossibile trasferire < tipo file>
<versione file>: in attesa di effettuare un l'aggiornamento sul dispositivo non è
riuscito, ma il server non ha raggiunto il
nuovo tentativo...
relativo limite di tentativi.
Azione consigliata: nessuna
Almeno un tentativo del server di verificare
Impossibile verificare < tipo file>
<versione file>: in attesa di effettuare un che l'aggiornamento sul dispositivo
corrisponda all'aggiornamento inviato dal
nuovo tentativo...
server non è riuscito, ma il server non ha
raggiunto il relativo limite di tentativi.
Azione consigliata: nessuna
L'aggiornamento è stato annullato.
Aggiornamento annullato.
Azione consigliata: nessuna
L'aggiornamento è stato completato
correttamente.
Aggiornamento completato
correttamente.
Azione consigliata: nessuna
Un aggiornamento è in sospeso, ma non è
stato avviato.
Aggiornamento in sospeso...
Azione consigliata: nessuna
Un aggiornamento è iniziato.
Aggiornamento iniziato...
Azione consigliata: nessuna
Verifica del trasferimento di <tipo file>
<versione file> al dispositivo in corso...
Il server sta tentando di verificare che
l'aggiornamento sul dispositivo corrisponda
all'aggiornamento inviato dal server.
Azione consigliata: nessuna
Aggiornamento a <tipo file> <versione
file> verificato.
Il server ha verificato che l'aggiornamento
sul dispositivo corrisponde
all'aggiornamento inviato dal server.
Azione consigliata: nessuna
In attesa del caricamento di <tipo file>
<versione file>...
Il server è in attesa che il dispositivo venga
riavviato, utilizzando l'aggiornamento
trasferito.
Azione consigliata: nessuna
Annullare gli aggiornamenti firmware in È stato selezionato l'annullamento di
almeno un aggiornamento in sospeso.
sospeso?
116
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Azione consigliata: fare clic su Sì per
continuare con l'annullamento.
Messaggi di stato: vista Stato aggiornamento firmware (NetBotz Appliance)
In questa vista per aggiornamenti di NetBotz Appliance avviati selezionando Applica
aggiornamenti firmware nel menu Aggiornamenti, possono essere visualizzati numerosi
messaggi di diverso tipo.
Messaggio
Descrizione
Impossibile aggiornare firmware
dispositivo.
Si è verificato un errore sconosciuto.
Azione consigliata: assicurarsi che il
NetBotz Appliance sia acceso e online, che
il relativo servizio Web HTTP o HTTPS sia
attivato e che la schermata "Credenziali
NetBotz Appliance globali" a cui si accede
da Amministrazione server nel menu
Impostazioni includa le impostazioni
Indirizzo IP, Porta, Nome utente e
Password corrette.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Impossibile aggiornare il dispositivo:
impossibile connettersi.
Esiste un problema di comunicazione
HTTP/HTTPS o di rete.
Azione consigliata: assicurarsi che il
NetBotz Appliance sia acceso e online, che
il relativo servizio Web HTTP o HTTPS sia
attivato e che la schermata "Credenziali
NetBotz Appliance globali" a cui si accede
da Amministrazione server nel menu
Impostazioni includa le impostazioni di
porta e indirizzo IP corrette.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Nota: Una volta risolto il problema,
selezionare Applica aggiornamenti
firmware nel menu Aggiornamenti per
aggiornare il dispositivo.
117
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Impossibile aggiornare il dispositivo:
impossibile effettuare l'accesso.
Il server non dispone delle impostazioni di
accesso FTP necessarie per effettuare
l'accesso al dispositivo oppure la
connessione è stata eseguita correttamente
ma in seguito la comunicazione si è
interrotta.
Azione consigliata: Assicurasi che la
schermata "Credenziali NetBotz Appliance"
a cui si accede da Amministrazione
server nel menu Impostazioni includa il
Nome utente e la Password corretti per il
NetBotz Appliance.
Assicurarsi che il dispositivo non sia stato
spento o disconnesso dalla rete.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Se il problema persiste, contattare il servizio
di assistenza APC ( http://www.apc.com/
support ).
Nota: Una volta risolto il problema,
selezionare Applica aggiornamenti
firmware nel menu Aggiornamenti per
aggiornare il dispositivo.
Trasferimento aggiornamento in corso... È in corso il trasferimento
dell'aggiornamento e viene riportata la
({0}%
percentuale di trasferimento avvenuto.
L'aggiornamento è stato completato
correttamente.
Aggiornamento completato
correttamente.
Azione consigliata: nessuna
L'aggiornamento è in sospeso, ma non è
stato avviato.
Aggiornamento in sospeso...
Azione consigliata: nessuna
L'aggiornamento è iniziato.
Aggiornamento iniziato...
Azione consigliata: nessuna
In attesa del caricamento
dell'aggiornamento da parte di NetBotz
Appliance...
L'aggiornamento deve ancora essere
caricato sul NetBotz Appliance.
Azione consigliata: nessuna
Applica aggiornamenti server (menu Aggiornamenti)
Selezionare questa opzione per aggiornare il server StruxureWare Data Center Expert
quando si rende disponibile una nuova versione.
118
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Esecuzione di un aggiornamento del server
Selezionare "Applica aggiornamento server" per importare un elenco file del pacchetto di
aggiornamento server dal computer locale, quindi installare l'aggiornamento.
1. Prima di iniziare la procedura, è necessario avere ricevuto una notifica di
aggiornamento dall'assistenza APC e avere contattato l'assistenza per scaricare il
corretto file di aggiornamento.
2. Nel menu Aggiornamenti, selezionare Applica aggiornamenti server.
3. Nella schermata "Applica aggiornamenti server", fare clic sul pulsante Importa e
selezionare il file *.lst scaricato. Fare clic su Apri per visualizzare gli aggiornamenti
disponibili nella schermata.
4. Evidenziare l'aggiornamento desiderato, quindi fare clic su Installa
aggiornamento. Viene visualizzata una finestra di dialogo in cui è visualizzato il
messaggio "L'installazione di questo aggiornamento di StruxureWare Data Center
Expert provocherà il riavvio del server. Continuare?"
5. Fare clic su Sì per confermare la selezione e iniziare l'aggiornamento.
6. Al termine, agli utenti che tentano di effettuare l'accesso verrà visualizzato un
messaggio in cui si informa che le versioni del client e del server sono diverse. Verrà
fornito un collegamento per scaricare la versione aggiornata del client dal server
StruxureWare Data Center Expert. Fare clic sul collegamento per visualizzare la
pagina di download del client aggiornato.
7. Scaricare e installare il nuovo client, quindi effettuare l'accesso al server aggiornato.
8. Aprire il menu ? e selezionare la voce Informazioni su StruxureWare Data Center
Expert . Nella schermata viene visualizzata la nuova versione del server.
119
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Funzione Gruppi di dispositivi
StruxureWare Data Center Expert consente di suddividere in modo logico i dispositivi
monitorati in gruppi più piccoli. Ad esempio, è possibile raggruppare tutti i dispositivi di un
edificio specifico o quelli dello stesso segmento IP.
• I gruppi di dispositivi possono essere ulteriormente suddivisi in sottogruppi. Ad
esempio, è possibile inserire in un sottogruppo i dispositivi di un determinato piano di
un edificio o quelli di uno specifico data center.
• Per i gruppi e i sottogruppi di dispositivi vengono utilizzate icone per indicare le
seguenti informazioni relative allo stato dei dispositivi.
Tutti i dispositivi funzionano normalmente.
Almeno un dispositivo mostra una condizione di avviso.
Per almeno un dispositivo è stato rilevato un errore critico o una condizione di
guasto.
Vista Gruppi di dispositivi
Questa vista, in cui sono mostrati i gruppi a cui sono assegnati i dispositivi, viene
visualizzata per impostazione predefinita quando si seleziona la prospettiva
Monitoraggio o Sorveglianza.
Nota: Per informazioni sull'utilizzo di questa vista nella prospettiva Sorveglianza, vedere
la sezione Sorveglianza.
Nella vista Gruppi di dispositivi sono indicati i seguenti tipi di gruppi in ordine gerarchico.
Nota: Non è possibile eliminare o rinominare i gruppi Tutti i dispositivi e Non
assegnato.
Tutti i dispositivi
Questo gruppo include tutti i dispositivi rilevati, inclusi quelli assegnati a un
gruppo definito dall'utente.
Non assegnato
Questo gruppo include tutti i dispositivi rilevati non assegnati a un gruppo
definito dall'utente.
Gruppi di dispositivi
definiti dall'utente
Ciascun gruppo o sottogruppo include i dispositivi assegnati a tale gruppo.
La vista Gruppi di dispositivi, utilizzabile con qualsiasi vista a eccezione della Vista
telecamera, può essere selezionata per eseguire le seguenti operazioni:
• Utilizzare la Vista dispositivi per assegnare i dispositivi ai gruppi trascinandoli tra i
vari gruppi.
• Accedere alle informazioni sugli allarmi dei dispositivi del gruppo selezionato nella
vista Allarmi attivi.
• Selezionare un gruppo di dispositivi per il quale si desidera visualizzare le informazioni
della telecamera nella vista Miniature.
• Utilizzare la vista Miniature per assegnare le telecamere ai gruppi trascinandole tra
i vari gruppi.
• Utilizzare le opzioni visualizzate facendo clic con il pulsante destro del mouse nella
parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni.
120
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Creare un nuovo gruppo, dopo avere selezionato Tutti i dispositivi, oppure un
sottogruppo dopo avere selezionato qualsiasi gruppo a accezione di Non
assegnato (opzione Crea gruppo di dispositivi).
• Rinominare un gruppo selezionato, a eccezione di Tutti i dispositivi e Non
assegnato (opzione Rinomina gruppo di dispositivi).
• Eliminare un gruppo selezionato, a eccezione di Tutti i dispositivi e Non
assegnato (opzione Elimina gruppo di dispositivi).
• Accedere alla vista Cronologia allarmi per qualsiasi gruppo selezionato
(opzione Mostra cronologia allarmi).
• Accedere alla Vista grafico delle 24 ore per un massimo di 50 tipi di sensori
specifici per un gruppo di dispositivi selezionato (opzioni del sensore Grafici e
rapporti).
Nota: Per ulteriori informazioni su questa vista, vedere la Vista grafico della
funzione Grafici e rapporti.
• Avviare il processo di creazione di un rapporto o di un grafico dei valori
cronologici dei sensori dei dispositivi selezionati (opzione Rapporto
dispositivo personalizzato o icona del grafico).
• Accedere all'opzione specifica di configurazione di uno o più NetBotz Appliance
selezionati (opzioni Configurazione NetBotz Appliance).
Nota: L'opzione Configurazione NetBotz Appliance è disponibile anche nel
menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere Configurazione
NetBotz Appliance.
• Configurazione dei dispositivi SNMP APC selezionati per l'uso degli stessi valori
per le impostazioni condivise (opzione Configurazione dispositivo SNMP
APC).
Nota: L'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC è disponibile anche
nel menu Dispositivo. Per informazioni su queste opzioni, vedere
Configurazione dispositivo SNMP APC.
• Creazione delle soglie di un dispositivo o di un insieme di dispositivi selezionato
(opzione Crea soglie).
Nota: Per informazioni su questa opzione, vedere Crea soglie in
Configurazione allarme.
• Disattivazione o riattivazione delle notifiche per qualsiasi dispositivo o gruppo di
dispositivi SNMP o Modbus (opzioni Attiva/Disattiva modalità di
manutenzione).
• Accedere alla vista Editor proprietà personalizzate per aggiungere,
modificare o rimuovere proprietà personalizzate per i sensori o i dispositivi
selezionati (opzione Apri editor proprietà personalizzate).
• Creare un sensore virtuale per un gruppo di dispositivi selezionato (opzione
Crea sensore virtuale).
Nota: Per ulteriori informazioni su questa opzione, consultare la vista Sensori
virtuali.
Gestione di gruppi di dispositivi
È possibile gestire i gruppi di dispositivi e i dispositivi a essi assegnati.
• Utilizzare il menu a comparsa della vista Gruppi di dispositivi per creare,
ridenominare o eliminare i gruppi.
• Utilizzare la Vista dispositivi per definire l'assegnazione dei dispositivi ai vari gruppi.
Gestione dei gruppi di dispositivi
121
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
È possibile creare, rinominare ed eliminare i gruppi di dispositivi.
Creazione di un gruppo di dispositivi
1. Nella vista Gruppi di dispositivi, fare clic con il pulsante destro del mouse sui
seguenti gruppi:
• Tutti i dispositivi, per aggiungere un nuovo gruppo.
• Un gruppo definito dall'utente, per aggiungere un sottogruppo al gruppo
selezionato.
2. Fare clic su Crea gruppo di dispositivi.
3. Immettere un nome univoco per il gruppo o il sottogruppo di dispositivi e fare clic su
Fine.
4. Assegnare i dispositivi al nuovo gruppo trascinandoli dalla Vista dispositivi.
5. Fare clic su Accesso al gruppo di dispositivi per modificare l'accesso di
sorveglianza e di monitoraggio del gruppo di utenti e dell'utente al gruppo di dispositivi,
in base alle necessità.
Ridenominazione di un gruppo di dispositivi
1. Nella vista Gruppi di dispositivi fare clic con il pulsante destro del mouse sul gruppo
o sul sottogruppo da rinominare.
2. Fare clic su Rinomina gruppo di dispositivi.
3. Immettere un nome univoco per il gruppo o il sottogruppo di dispositivi e fare clic su
Fine.
Eliminazione di un gruppo di dispositivi
1. Nella vista Gruppi di dispositivi, fare clic con il pulsante destro del mouse sul gruppo
da eliminare.
2. Fare clic su Elimina gruppo di dispositivi.
3. Fare clic su Sì nella schermata "Conferma".
Assegnazione o spostamento dei dispositivi nei vari gruppi
È possibile assegnare i dispositivi a un gruppo di dispositivi, modificare le assegnazioni del
gruppo spostando i dispositivi fra i vari gruppi definiti dall'utente oppure assegnare i
dispositivi a più gruppi.
Spostamento dei dispositivi fra i vari gruppi
1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare il gruppo a cui sono correntemente
assegnati i dispositivi (inclusi quelli con lo stato Non assegnato).
2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da spostare.
Nota: Per spostare un NetBotz Appliance e i relativi dispositivi supportati,
evidenziarne l'elenco principale. Se si evidenzia un dispositivo associato a un NetBotz
Appliance, una copia di tale dispositivo verrà spostata e una resterà nell'elenco dei
NetBotz Appliance.
3. Trascinare i dispositivi selezionati dalla Vista dispositivi nel gruppo desiderato della
vista Gruppi di dispositivi.
Nota: Se i dispositivi vengono assegnati a un sottogruppo, vengono inclusi anche nel
gruppo principale.
Assegnazione dei dispositivi a più gruppi
1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare un gruppo contenente uno o più dei
dispositivi da assegnare a più gruppi.
Nota: Spostare i dispositivi del gruppo Non assegnato in uno dei gruppi a cui si
desidera assegnarli, quindi selezionare il gruppo.
122
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da copiare in un altro gruppo.
3. Tenere premuto il tasto Ctrl , quindi trascinare le copie dei dispositivi selezionati
dalla Vista dispositivi al gruppo desiderato nella vista Gruppi di dispositivi, inclusi
tutti i dispositivi associati a un NetBotz Appliance, se è stato selezionato l'elenco
principale di tale dispositivo.
Nota: È possibile trascinare una copia di un dispositivo associato a un NetBotz
Appliance in un altro gruppo senza utilizzare il tasto Ctrl.
4. Ripetere la procedura finché tutti i dispositivi non sono stati assegnati ai gruppi
desiderati.
Rimozione dei dispositivi dai gruppi
È possibile rimuovere i dispositivi da un gruppo trascinandoli da tale gruppo oppure
selezionando l'opzione a comparsa Elimina dispositivi della Vista dispositivi.
Nota: La rimozione dei dispositivi da un gruppo non ne comporta l'eliminazione dal
server StruxureWare Data Center Expert.
Trascinamento dei dispositivi dai gruppi
Se un dispositivo è assegnato a più gruppi, sarà necessario ripetere questa procedura per
ciascun gruppo di dispositivi.
1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare il gruppo a cui sono correntemente
assegnati i dispositivi.
2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da rimuovere.
3. Trascinare i dispositivi in Non assegnato nella vista Gruppi di dispositivi.
Nota: Per assegnare tali dispositivi a un altro gruppo, è possibile trascinarli nel gruppo
desiderato anziché in Non assegnato.
Utilizzo dell'opzione a comparsa nella Vista dispositivi
Se un dispositivo è assegnato a più gruppi, sarà necessario ripetere questa procedura per
ciascun gruppo di dispositivi.
1. Nella vista Gruppi di dispositivi, selezionare il gruppo a cui sono correntemente
assegnati i dispositivi.
2. Nella Vista dispositivi, evidenziare i dispositivi da rimuovere.
3. Fare clic con il pulsante destro del mouse su uno di tali dispositivi ed evidenziare
l'opzione Rimuovi dispositivo dal gruppo.
4. Selezionare il nome del gruppo da cui si desidera spostare i dispositivi.
Nota: I dispositivi verranno riportati al gruppo Non assegnato.
123
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utenti e accesso al gruppo di dispositivi (menu Sistema)
Utilizzare l'opzione "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi" di questa schermata per
gestire l'accesso degli utenti locali e remoti al server StruxureWare Data Center Expert e
alle relative funzioni e caratteristiche, nonché per gestire l'accesso di tali utenti ai dati di
monitoraggio e di sorveglianza disponibili per ciascun gruppo di dispositivi nella vista
Gruppi di dispositivi.
Nota: Per accedere al server StruxureWare Data Center Expert, un utente deve avere
almeno l'Accesso per visualizzazione per un gruppo di dispositivi contenente un minimo di
un dispositivo.
La schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi" dispone di due schede, di cui una
con due sezioni.
Dettagli utente e gruppo di utenti (scheda Utenti)
Utilizzare questa sezione nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo
di dispositivi" per gestire gli utenti e i gruppi di utenti che possono accedere al server
StruxureWare Data Center Expert.
Le informazioni sugli utenti e sui gruppi di utenti sono fornite in una tabella:
Colonna
Descrizione
Nome utente o gruppo di utenti
Elenca i gruppi di utenti, inclusi i gruppi
predefiniti ( Amministratori dispositivo,
Visualizzatori dispositivo,
Amministratori server e Utenti non
assegnati) e i gruppi creati dall'utente. Gli
utenti sono elencati sotto il gruppo di utenti
a cui sono assegnati (gli utenti locali non
assegnati a un altro gruppo sono elencati
sotto Utenti non assegnati; gli utenti
remoti sono elencati solo sotto Utenti
remoti).
Nota: Questa colonna è utilizzata anche
nella sezione Accesso al gruppo di
dispositivi della scheda Utenti.
Nome completo
Identifica il come completo per un solo
utente locale, quando è definito nella
relativa schermata "Configurazione utente".
Tipo
Identifica ogni utente o gruppo di utenti in
base al tipo specifico.
Utente locale
Utente remoto
Gruppo di utenti locali
Gruppo di utenti remoti
Gruppo di utenti non assegnati
124
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Colonna
Descrizione
Gruppo di utenti remoti
StruxureWare Data Center Expert
Amministratore
Identifica se a un utente o a un gruppo di
utenti è assegnato il ruolo di
Amministratore StruxureWare Data
Center Expert che garantisce l'accesso
completo a tutte le funzioni e caratteristiche
del server ( Sì o No).
Utilizzare i pulsanti o le opzioni a comparsa per aggiungere nuovi utenti locali o gruppi di
utenti locali e per modificare o eliminare utenti o gruppi di utenti, locali o remoti.
Nota: Gli utenti e i gruppi di utenti remoti vengono aggiunti mediante la scheda Server di
autenticazione della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi".
• Aggiungere un utente locale mediante la schermata "Configurazione utente" (pulsante
oppure opzione a comparsa Aggiungi utente).
Nota: È possibile selezionare facendo clic sul pulsante destro del mouse il gruppo di
dispositivi locali e fare clic su Aggiungi utente a gruppo selezionato per aggiungere
un nuovo utente direttamente al gruppo selezionato (questa opzione non è disponibile
quando è selezionato un gruppo di utenti remoti).
• Aggiungere un gruppo di utenti locali mediante la schermata "Configurazione gruppo
utenti" (pulsante oppure opzione a comparsa Aggiungi gruppo di utenti).
• Modificare le credenziali, i ruoli utente e l'appartenenza a un gruppo di utenti per un
utente locale selezionato mediante la schermata "Configurazione utente" (pulsante
oppure opzione a comparsa Modifica).
• Modificare il nome, i ruoli e i membri di un gruppo di utenti per un gruppo di utenti locali
selezionato mediante la schermata "Configurazione gruppo utenti" (pulsante oppure
opzione a comparsa Modifica).
Nota: Non è possibile modificare il gruppo Utenti non assegnati, un gruppo che
contiene l'elenco degli utenti locali non assegnati a un altro gruppo di utenti locali.
• Modificare i ruoli utente per un utente remoto selezionato mediante la schermata
"Configurazione utente" (pulsante oppure opzione a comparsa Modifica).
• Modificare i ruoli di un gruppo di utenti per un gruppo di utenti remoti selezionato
mediante la schermata "Configurazione gruppo utenti" (pulsante oppure opzione a
comparsa Modifica).
Nota: Non è possibile modificare il gruppo Utenti remoti, presente nell'elenco nella
tabella solo quando almeno un server di autenticazione è stato aggiunto mediante la
scheda Server di autenticazione.
• Eliminare un utente locale o remoto o un gruppo di utenti (pulsante oppure opzione a
comparsa Elimina).
Nota: Non è possibile eliminare il gruppo Utenti remoti, presente nell'elenco nella
tabella solo quando almeno un server di autenticazione è stato aggiunto, né il
gruppo Utenti non assegnati, sempre presente in elenco.
• Accedere alla sezione Accesso al gruppo di dispositivi della scheda Utenti
(pulsante oppure opzione a comparsa Accesso al gruppo di dispositivi ).
Gestione di un utente locale
Utilizzare la schermata "Configurazione utente" per aggiungere o modificare un utente
locale.
Nota: Per eliminare un utente locale, selezionarlo nella sezione Dettagli utente e gruppo
di utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina.
125
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, fare clic su
Aggiungi utente per aggiungere un utente locale oppure selezionarne uno in elenco,
quindi fare clic su Modifica utente per accedere alla schermata "Configurazione
utente".
2. Nella scheda Informazioni utente:
a. Nella sezione Credenziali utente, definire le credenziali.
b. Nella sezione Ruoli utente, selezionare uno o più ruoli per l'utente, se presenti.
Nota: Se si seleziona il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center
Expert , fare clic su OK per uscire dalla schermata "Configurazione utente":
questo ruolo consente il completo accesso a tutte le funzioni del server, di
monitoraggio e di sorveglianza. Le impostazioni delle schede Appartenenze
gruppo utenti e Privilegi per gruppo di dispositivi non avranno alcun effetto
sui privilegi dell'utente.
c. Per disattivare l'utente, deselezionare Attiva questo utente.
3. Nella scheda Appartenenze gruppo utenti, selezionare gli eventuali gruppi di utenti
locali a cui assegnare l'utente.
Nota: Se si seleziona un gruppo di utenti con Amministratore StruxureWare Data
Center Expert identificato nella relativa colonna Ruoli, la selezione di qualsiasi altro
gruppo di utenti non avrà alcun effetto sui privilegi dell'utente: questo utente consente
il completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza.
Gestione di un gruppo di utenti locali
Utilizzare la schermata "Configurazione gruppo utenti" per aggiungere o modificare un
gruppo di utenti locali.
Nota: Per eliminare un gruppo di utenti remoto, selezionarlo nella sezione Dettagli utente
e gruppo di utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina.
1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, fare clic su
Aggiungi gruppo per aggiungere un gruppo di utenti locale oppure selezionarne uno
in elenco, quindi fare clic su Modifica per accedere alla schermata "Configurazione
gruppo utenti".
2. Nella scheda Informazioni gruppo utenti:
a. Definire un nome per il gruppo.
b. Selezionare uno o più ruoli per il gruppo, se presenti.
Nota: Il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center Expert consente
il completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di
sorveglianza a qualsiasi utente assegnato al gruppo.
3. Nella scheda Membri gruppo utenti, selezionare gli eventuali utenti locali da
assegnare al gruppo.
Gestione di un utente remoto
Utilizzare la schermata "Configurazione utente" per modificare il ruolo utente assegnato a
un utente remoto.
Nota: Per aggiungere un utente remoto, utilizzare la scheda Server di autenticazione.
Per eliminare un utente remoto, selezionarlo nella sezione Dettagli utente e gruppo di
utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina.
126
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, selezionare
un utente remoto, quindi fare clic su Modifica per accedere alla schermata
"Configurazione utente".
Nota: Per un utente remoto sono disponibili solo le selezioni Ruoli utente nella
scheda Informazioni utente.
2. Nella sezione Ruoli utente, selezionare l'eventuale ruolo dell'utente, quindi fare clic
su Applica.
Nota: Il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center Expert consente il
completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza.
Gestione di un gruppo di utenti remoti
Utilizzare la schermata "Configurazione gruppo" per modificare il ruolo utente assegnato a
un gruppo di utenti remoto.
Nota: Per aggiungere un gruppo di utenti remoto, utilizzare la scheda Server di
autenticazione. Per eliminare un gruppo di utenti remoto, selezionarlo nella sezione
Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, quindi fare clic su Elimina.
1. Nella sezione Dettagli utente e gruppo di utenti della scheda Utenti, selezionare
un gruppo di utenti remoto, quindi fare clic su Modifica per accedere alla schermata
"Configurazione gruppo utenti".
Nota: Per un gruppo di utenti remoto sono disponibili solo le selezioni Ruoli
utente nella scheda Informazioni gruppo utenti.
2. Nella sezione Ruoli gruppo utenti, selezionare uno o più ruoli per il gruppo, se
presenti, quindi fare clic su Applica.
Nota: Il ruolo Amministratore StruxureWare Data Center Expert consente il
completo accesso a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di sorveglianza.
Schermata "Configurazione utente"
Utilizzare questa schermata per aggiungere un utente locale o per modificare le
impostazioni di un utente locale o remoto esistente.
La schermata "Configurazione utente" dispone di due schede, una delle quali ha due
sezioni.
Credenziali utente (Scheda Informazioni utente)
Utilizzare questa scheda solo per definire le credenziali di un utente locale.
Credenziale
Definizione
Nome utente
Identificare il nome utilizzato per accedere
al server.
Password
Digitare la password da utilizzare per
accedere al server.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Nome completo (opzionale)
Specificare il nome completo dell'utente.
127
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Credenziale
Definizione
Indirizzo e-mail (opzionale per gli utenti
diversi dall' Amministratore
StruxureWare Data Center Expert )
Specificare l'indirizzo e-mail dell'utente.
Nota: Questo indirizzo viene utilizzato per
inviare e-mail a un Amministratore
StruxureWare Data Center Expert per le
notifiche relative al server StruxureWare
Data Center Expert e ai NetBotz Appliance
monitorati, non per i dispositivi SNMP o
Modbus monitorati.
Descrizione (opzionale)
Specificare il ruolo, la qualifica o un altro
attributo dell'utente.
Ruoli utente o Ruoli gruppo utenti (scheda Informazioni utente o gruppo utenti)
Utilizzare questa scheda per selezionare il ruolo da assegnare a un utente o a un gruppo
di utenti locale o remoto.
Nota: Per un utente diverso dall' Amministratore StruxureWare Data Center Expert ,
incluso un utente per il quale non è selezionato alcun ruolo, i privilegi di accesso vengono
determinati dalle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti per
quell'utente e per i gruppi di utenti a cui l'utente è assegnato.
Ruolo
Descrizione
StruxureWare Data Center Expert
Amministratore
Accesso completo a tutte le funzioni del
server, di monitoraggio e di sorveglianza di
tutti i gruppi di dispositivi.
Nota: Il proxy StruxureWare Data Center
Expert viene incluso automaticamente
quando si seleziona il ruolo StruxureWare
Data Center Expert Amministratore.
StruxureWare Data Center Expert Proxy Accesso Telnet dalla rete pubblica del
server StruxureWare Data Center Expert a
dispositivi sulla propria rete privata. Non
fornisce alcun accesso a funzioni del server,
di monitoraggio e di sorveglianza, tranne
per quanto definito da altre impostazioni:
Utenti locali: scheda Appartenenze
gruppo utenti e impostazioni Accesso al
gruppo di dispositivi nella scheda Utenti
Utenti remoti: impostazioni Accesso al
gruppo di dispositivi nella scheda Utenti
Gruppi di utenti locali o remoti:
impostazioni Accesso al gruppo di
dispositivi nella scheda Utenti
Nota: Prima che un utente Proxy
StruxureWare Data Center Expert possa
utilizzare Telnet per accedere a un
dispositivo lato privato, è necessario che
siano attivati Telnet, sul dispositivo, e
128
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Ruolo
Descrizione
Proxy SOCKS, un'opzione Accesso
server per Impostazioni
amministrazione server nel menu
Sistema.
Scheda Appartenenze gruppo utenti
Utilizzare questa scheda per selezionare i gruppi a cui assegnare un utente locale.
Nota: Non è possibile aggiungere utenti locali a gruppi remoti e non è possibile aggiungere
utenti remoti ad alcun gruppo di utenti, locali o remoti.
In questa scheda vengono visualizzati tutti i gruppi di utenti locali ed è possibile selezionare
quelli a cui assegnare l'utente locale. Per impostazione predefinita vengono forniti tre gruppi
di utenti.
Nota: L'utente verrà visualizzato in elenco in qualsiasi gruppo di utenti nella scheda
Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi' a cui è assegnato nella
scheda Appartenenze gruppo utenti.
• Amministratori dispositivo: per impostazione predefinita, questo gruppo fornisce
Accesso amministrativo per monitoraggio e Nessun accesso per sorveglianza di
tutti i gruppi di dispositivi.
• Visualizzatori dispositivo: per impostazione predefinita, questo gruppo fornisce
Accesso per visualizzazione per monitoraggio e Nessun accesso per sorveglianza
di tutti i gruppi di dispositivi.
• Amministratori server: per impostazione predefinita, questo gruppo fornisce lo
stesso accesso del ruolo di utente Amministratore StruxureWare Data Center
Expert : accesso completo a tutte le funzioni del server, di monitoraggio e di
sorveglianza.
Nota: È possibile modificare i nomi e i privilegi di accesso predefiniti di ciascuno di
tali gruppi di utenti.
Schermata "Configurazione gruppo utenti"
Utilizzare le schede di questa schermata per aggiungere o modificare un gruppo di utenti
locali, inclusa la definizione dei ruoli e dei membri, o per modificare i ruoli solo per un gruppo
di utenti remoti.
La schermata "Configurazione gruppo utenti" dispone di due schede, una delle quali ha due
sezioni.
Nome gruppo (scheda Informazioni gruppo utenti)
Utilizzare questa impostazione solo per definire il nome per un gruppo di utenti locale.
Scheda Membri gruppo utenti
Utilizzare questa scheda per selezionare gli utenti da assegnare al gruppo di quelli locali.
Nota: Non è possibile aggiungere utenti locali a gruppi remoti e non è possibile aggiungere
utenti remoti ad alcun gruppo di utenti, locali o remoti.
Vengono visualizzati tutti gli utenti locali ed è possibile selezionare quelli da assegnare al
gruppo.
129
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Un utente selezionato in questa scheda verrà visualizzato in elenco nel gruppo di
utenti nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi".
Accesso al gruppo di dispositivi (scheda Utenti)
Utilizzare questa sezione nella scheda Utenti della schermata "Utenti e accesso al gruppo
di dispositivi" per gestire l'accesso di monitoraggio e sorveglianza che si desidera
assegnare a un utente o a un gruppo di utenti su ciascun gruppo di dispositivi.
Nota: È possibile accedere a queste impostazioni selezionando l'opzione a comparsa
Accesso al gruppo di dispositivi per qualsiasi gruppo di dispositivi nella vista Gruppi di
dispositivi o facendo clic su Accesso al gruppo di dispositivi nella scheda Utenti della
schermata "Utenti e accesso al gruppo di dispositivi".
Per gestire le impostazioni di accesso, selezionare un utente o un gruppo di utenti in elenco
e fare clic su Modifica accesso al gruppo di dispositivi per accedere alla schermata
"Accesso al gruppo di dispositivi". Tuttavia, questo pulsante non è attivo per le seguenti
voci:
• Il gruppo Utenti non assegnati
• Il gruppo Utenti remoti.
Nota: Questo gruppo di utenti è presente in elenco solo quando almeno un server di
autenticazione è stato aggiunto mediante la scheda Server di autenticazione.
• L'utente Amministratore StruxureWare Data Center Expert principale ( apc, per
impostazione predefinita).
• Qualsiasi utente o gruppo di utenti con Amministratore StruxureWare Data Center
Expert selezionato come ruolo.
Nota: È possibile modificare questo ruolo per qualsiasi utente o gruppo di utenti ad
eccezione dell'utente Amministratore StruxureWare Data Center Expert
principale ( apc, per impostazione predefinita).
L'appartenenza a un gruppo di utenti può influire sull'accesso di sorveglianza e
monitoraggio dell'utente sui gruppi dei dispositivi. L'accesso di un utente è definito dalle
impostazioni che forniscono l'accesso meno restrittivo, che siano le impostazioni Accesso
al gruppo di dispositivi dell'utente o del gruppo di utenti. Ad esempio, se un utente con
Nessun accesso per sorveglianza su un gruppo di dispositivi appartiene a un gruppo di
utenti con Accesso per visualizzazione e assegnazione tag per sorveglianza su quel
gruppo di dispositivi, quell'utente dispone dell' Accesso per visualizzazione e
assegnazione tag.
Colonna
Descrizione
Nome utente o gruppo di utenti
Elenca i gruppi di utenti, inclusi i gruppi predefiniti
( Amministratori dispositivo, Visualizzatori
dispositivo, Amministratori server e Utenti
non assegnati) e i gruppi creati dall'utente. Gli
utenti sono elencati sotto il gruppo di utenti a cui
sono assegnati (gli utenti locali non assegnati a
un altro gruppo sono elencati sotto Utenti non
assegnati; gli utenti remoti sono elencati solo
sotto Utenti remoti).
Nota: Questa colonna è utilizzata anche nella
sezione Dettagli utente e gruppo di utenti
della scheda Utenti.
Gruppo di dispositivi
Indica l'accesso Monitoraggio e
Sorveglianza che un utente o un gruppo di utenti
selezionato dispone sui gruppi di dispositivi.
130
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
È possibile modificare le impostazioni di
accesso per un gruppo di dispositivi se
Modifica accesso al gruppo di
dispositivi è attivato per l'utente o il gruppo
di utenti selezionato.
Nota: Le impostazioni di accesso del gruppo
Tutti i dispositivi forniscono la base per quelli di
tutti gli altri gruppi di dispositivi. Gli altri gruppi di
dispositivi utilizzeranno almeno le stesse
impostazioni di accesso di Tutti i dispositivi,
ma a ciascun gruppo possono essere assegnate
impostazioni meno restrittive.
Monitoraggio
Indica l'accesso di monitoraggio che un utente o
un gruppo di utenti selezionato dispone sui
gruppi di dispositivi.
Sorveglianza
Indica l'accesso di sorveglianza che un utente o
un gruppo di utenti selezionato dispone sui
gruppi di dispositivi.
Accesso monitoraggio
Per l'accesso monitoraggio di un utente o di un gruppo di utenti in un gruppo di dispositivi
selezionato sono disponibili cinque selezioni.
Nota: Gli utenti a cui è stato assegnato il ruolo di Amministratore StruxureWare Data
Center Expert o che appartengono a un gruppo di utenti con tale ruolo hanno accesso di
monitoraggio e sorveglianza completo e possono accedere a tutte le funzioni del server.
Accesso monitoraggio
Descrizione
Nessun accesso
Non viene fornito alcun accesso di monitoraggio.
Accesso per
visualizzazione –
Nessuna immagine
telecamera
Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di
dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per i dispositivi di tale gruppo:
Visualizzare le informazioni relative agli allarmi attivi e alla cronologia
allarmi.
Visualizzare le informazioni sui sensori del dispositivo.
Creare una vista Grafico per un tipo di sensore selezionato, associato
ai dispositivi.
Visualizzare ed esportare le copie dei rapporti salvati in una tabella, come
file .csv o .txt, oppure sotto forma di grafico, come file .bmp, .jpg o .png.
Creare ed esportare copie dei rapporti dei sensori del dispositivo in una
tabella, come file .csv o .txt, oppure sotto forma di grafico, come
file .bmp, .jpg o .png.
Avviare le interfacce Web dei dispositivi.
Richiedere la scansione di un dispositivo SNMP o Modbus selezionato o
di un set di dispositivi SNMP e Modbus da parte del server StruxureWare
Data Center Expert per aggiornare le informazioni disponibili.
131
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Accesso monitoraggio
Accesso per
visualizzazione
Descrizione
Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di
dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per i dispositivi di tale gruppo:
Visualizzare le informazioni relative agli allarmi attivi e alla cronologia
allarmi.
Visualizzare le informazioni sui sensori del dispositivo.
Visualizzare le immagini telecamera NetBotz Appliance.
Visualizzare immagini in allarmi attivi e nella cronologia allarmi.
Creare una vista Grafico per un tipo di sensore selezionato, associato
ai dispositivi.
Visualizzare ed esportare le copie dei rapporti salvati in una tabella, come
file .csv o .txt, oppure sotto forma di grafico, come file .bmp, .jpg o .png.
Creare ed esportare copie dei rapporti dei sensori del dispositivo in una
tabella, come file .csv o .txt, oppure sotto forma di grafico, come
file .bmp, .jpg o .png.
Avviare le interfacce Web dei dispositivi.
Richiedere la scansione di un dispositivo SNMP o Modbus selezionato o
di un set di dispositivi SNMP e Modbus da parte del server StruxureWare
Data Center Expert per aggiornare le informazioni disponibili.
Accesso per
visualizzazione e
controllo
Gli utenti con questa impostazione di accesso per un gruppo di dispositivi
possono svolgere le stesse funzioni di monitoraggio fornite da Accesso
per visualizzazione, nonché le seguenti funzioni aggiuntive:
Modifica dello stato di un sensore nel menu a comparsa della schermata
"Visualizza sensori dispositivo", quando disponibile.
Modifica dello stato di un'uscita nella schermata "Controllo uscita",
quando disponibile.
Accesso amministrativo
Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di
dispositivi può svolgere le stesse funzioni di monitoraggio fornite da
Accesso per visualizzazione, nonché le seguenti funzioni aggiuntive:
Creazione di una Vista mappa personalizzata del gruppo di dispositivi.
Configurazione delle Soglie di avviso NetBotz Appliance e delle
Soglie SNMP e Modbus per i sensori del dispositivo in tale gruppo.
Selezione delle opzioni di Configurazione NetBotz Appliance dei
NetBotz Appliance monitorati in tale gruppo.
Selezione delle impostazioni di Configurazione dispositivo per i
dispositivi SNMP e Modbus di tale gruppo.
Configurazione delle Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo.
Applicazione degli aggiornamenti del firmware dei dispositivi SNMP e dei
NetBotz Appliance scaricati nel server StruxureWare Data Center
Expert per i dispositivi del gruppo.
Nota: Gli aggiornamenti possono essere scaricati nel server solo da
un Amministratore StruxureWare Data Center Expert .
132
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Accesso sorveglianza
Per l'accesso sorveglianza di un utente o di un gruppo di utenti in un gruppo di dispositivi
selezionato sono disponibili cinque selezioni.
Nota: Gli utenti a cui è stato assegnato il ruolo di Amministratore StruxureWare Data
Center Expert o che appartengono a un gruppo di utenti con tale ruolo, hanno accesso di
monitoraggio e sorveglianza completo e possono accedere a tutte le funzioni del server.
Oltre alle funzioni di sorveglianza identificate nella seguente tabella, l'utente può eseguire
tutte le funzioni per l'accesso monitoraggio associato al gruppo di dispositivi: qualsiasi
impostazione di Sorveglianza diversa da Nessun accesso per un gruppo di dispositivi
richiede almeno l' Accesso per visualizzazione per l'impostazione di accesso
monitoraggio di quel gruppo.
Accesso sorveglianza
Nessun accesso
Descrizione
Non viene fornito alcun accesso alla sorveglianza.
Visualizza solo gli eventi Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di
in tempo reale (Nessuna dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per le telecamere del gruppo:
immagine telecamera)
Accedere alla vista Telecamera di una telecamera con licenza nella
vista Miniature.
Modificare lo stato di un sensore nella vista Telecamera, se disponibile,
quando all'utente è anche assegnato l'accesso per visualizzazione e
controllo monitoraggio.
Accesso per
visualizzazione
Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di
dispositivi può svolgere le seguenti funzioni per le telecamere del gruppo:
Visualizzare ed esportare i filmati della sorveglianza.
Accedere alla vista Telecamera di una telecamera con licenza nella
vista Miniature.
Modificare lo stato di un sensore nella vista Telecamera, se disponibile,
quando all'utente è anche assegnato l'accesso per visualizzazione e
controllo monitoraggio.
Accesso per
visualizzazione e
assegnazione tag
Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di
dispositivi può svolgere tutte le funzioni fornite da Accesso per
visualizzazione e assegnare tag ai filmati della sorveglianza:
Accesso amministrativo
Un utente con questa impostazione di accesso per un gruppo di
dispositivi può svolgere tutte le funzioni fornite da Accesso per
visualizzazione e assegnazione tag, può configurare le Impostazioni
sorveglianza di tutte le telecamere ed eliminare filmati della
sorveglianza.
Schermata "Modifica accesso al gruppo di dispositivi"
Utilizzare questa schermata per definire Accesso monitoraggio e Accesso
sorveglianza da assegnare a un utente o a un gruppo di utenti per il gruppo di dispositivi
selezionato nella sezione delle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi della
scheda Utenti.
133
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Le impostazioni di accesso definite per un gruppo di dispositivi possono influire su quelle
disponibili agli altri gruppi.
• Tutte le impostazioni sono disponibili per Tutti i dispositivi, a meno che a un altro
gruppo di dispositivi non siano state aggiunte impostazioni (selezionate nell'elenco
delle impostazioni Accesso al gruppo di dispositivi): per il gruppo Tutti i
dispositivi non è possibile selezionare impostazioni superiori a quelle degli altri
gruppi. Ad esempio,
• se a un gruppo di dispositivi è stata assegnata un'impostazione Accesso per
visualizzazione e per nessun altro gruppo è stata selezionata un'impostazione
di livello superiore, saranno disponibili solo le impostazioni Accesso per
visualizzazione e Nessun accesso per il gruppo Tutti i dispositivi.
• Se a un gruppo di dispositivi è stato assegnato l' Accesso monitoraggio in
Accesso per visualizzazione e controllo, l’impostazione Accesso
amministrativo non sarà disponibile per l’accesso monitoraggio per il gruppo
Tutti i dispositivi.
Nota: Se a un gruppo diverso da Non assegnato è stato assegnato un
Accesso amministrativo, tutte le impostazioni per quell’accesso monitoraggio
saranno disponibili per il gruppo Tutti i dispositivi.
• Le impostazioni disponibili per gli altri gruppi dipendono da quelle definite nel gruppo
principale: le impostazioni più restrittive rispetto a quelle del gruppo principale ( Tutti
i dispositivi oppure il gruppo a cui è stato assegnato un gruppo secondario) non
risulteranno disponibili. Ad esempio,
se per Tutti i dispositivi è stato selezionato Accesso per visualizzazione come
Accesso al dispositivo e Accesso per visualizzazione e assegnazione tag
come Accesso sorveglianza, l'impostazione Nessun accesso non risulterà
disponibile per l' Accesso monitoraggio di tutti gli altri gruppi e le impostazioni
Nessun accesso e Accesso per visualizzazione non risulteranno disponibili per
l' Accesso sorveglianza di tutti gli altri gruppi.
Un altro fattore influisce sull'accesso impostato nei gruppi di dispositivi diversi da Tutti i
dispositivi: è possibile selezionare un accesso identico a quello ereditato da un gruppo
da Tutti i dispositivi oppure da un gruppo principale. Benché le impostazioni di accesso
del gruppo selezionato non vengano modificate, non vengono più ereditate e le modifiche
apportate alle impostazioni ereditate non influiscono più su di esse. Ad esempio, se si
seleziona Accesso per visualizzazione anziché Accesso per visualizzazione
(Ereditato da Tutti i dispositivi), l'opzione di accesso non rispecchierà le modifiche
apportate all'opzione di accesso del gruppo Tutti i dispositivi.
Scheda Server di autenticazione
Utilizzare questa scheda dell'opzione Utenti e gruppi utente per gestire i server di
autenticazione utilizzati per aggiungere utenti e gruppi di utenti remoti per il server
StruxureWare Data Center Expert.
Ciascun server di autenticazione indicato in questa scheda include utenti e gruppi di utenti
che possono essere assegnati come utenti e gruppi di utenti remoti al server StruxureWare
Data Center Expert. Tali utenti e gruppi di utenti, che possono essere selezionati quando
il server di autenticazione viene aggiunto alla scheda mediante la procedura guidata
"Aggiungi server di autenticazione" oppure dopo che è stato aggiunto, mediante la
procedura guidata "Modifica server di autenticazione", verranno visualizzati nelle cartelle
Gruppi e Utenti per il o i server appropriati nelle schede Server di autenticazione e
Utenti.
134
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Se un utente remoto o un utente che appartiene a un gruppo di utenti remoti tenta
di accedere al server StruxureWare Data Center Expert, i dati di accesso (nome utente e
password) vengono inviati al server di autenticazione associato a tale utente. Il tentativo di
accesso viene autenticato da tale server, non dal server StruxureWare Data Center
Expert.
Gestione dei server di autenticazione, degli utenti remoti e dei gruppi di utenti
remoti
Utilizzare la procedura guidata "Aggiungi server di autenticazione" o "Modifica server di
autenticazione" per aggiungere gli utenti e i gruppi di utenti remoti che avranno accesso
alla console StruxureWare Data Center Expert, a seconda che il server di autenticazione
in cui sono visualizzati tali utenti e gruppi di utenti sia incluso o meno nella scheda Server
di autenticazione.
Nota: Utilizzare la scheda Utenti per modificare o eliminare gli utenti remoti e la scheda
Gruppi utenti per modificare o eliminare i gruppi di utenti remoti che hanno accesso alla
console StruxureWare Data Center Expert.
1. Nella scheda Server di autenticazione dell'opzione Utenti e gruppi utente, fare
clic su Aggiungi server di autenticazione per accedere alla procedura guidata
"Aggiungi server di autenticazione" oppure selezionare un server in elenco e fare clic
su Modifica server di autenticazione per accedere alla procedura guidata "Modifica
server di autenticazione".
Nota: Per eliminare un server di autenticazione, selezionarlo nella scheda Server
di autenticazione, quindi fare clic su Elimina.
2. Nella schermata "Impostazioni server OpenLDAP/Cartella attiva", configurare le
impostazioni, se necessario, e fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Impostazioni di bind OpenLDAP/Cartella attiva", configurare le
impostazioni, se necessario, e fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Selezione gruppo utenti e utenti remoti", selezionare gli utenti e i
gruppi di utenti da aggiungere che avranno accesso alla console StruxureWare Data
Center Expert.
Procedura guidata "Aggiungi server di autenticazione" o "Modifica server di
autenticazione"
Utilizzare questa procedura guidata per aggiungere utenti e gruppi di utenti remoti e per
aggiungere o modificare i server di autenticazione in cui sono stati definiti tali utenti e gruppi
di utenti.
Schermata "Impostazioni server OpenLDAP/Active Directory"
Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni del server di autenticazione.
135
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Etichetta server
Specificare il nome da utilizzare come
etichetta di identificazione del server di
autenticazione.
Indirizzo server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del
server di autenticazione.
Tipo di server
Selezionare il tipo di server di
autenticazione: Active Directory o
OpenLDAP.
Porta server
Specificare il numero della porta utilizzata
per la comunicazione con il server di
autenticazione (l'impostazione predefinita
è 389).
Usa SSL
Selezionare questa opzione per utilizzare il
protocollo SSL (Secure Sockets Layer) per
le comunicazioni fra il server StruxureWare
Data Center Expert e quello di
autenticazione.
Schermata "Impostazioni di associazione OpenLDAP/Active Directory"
Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni utilizzate dal server
StruxureWare Data Center Expert per accedere al server di autenticazione.
Elemento
Descrizione
Associa DN utente
Consente di identificare il DN utente
necessario per accedere al server di
identificazione.
Associa password
Consente di identificare la password
necessaria per accedere al server di
identificazione.
Base di ricerca
Consente di identificare una base per
limitare l'ambito della ricerca e ridurre il
tempo necessario per la ricerca nelle
directory del server di autenticazione.
Schermata "Selezione gruppo utenti e utenti remoti"
Utilizzare questa schermata per selezionare gli utenti e i gruppi utenti remoti con accesso
al server StruxureWare Data Center Expert.
136
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Menu Rapporti
Include opzioni che consentono di creare rapporti di cronologia sensori e rapporti istantanei
e gestire le configurazioni per l'esportazione pianificata dei rapporti.
Nota: Anche l'opzione a comparsa Gestisci pianificazione dell'esportazione della
sezione Rapporti sensori salvati consente di accedere alla schermata "Gestisci
pianificazione dell'esportazione". Per ulteriori informazioni sull'opzione Gestisci
pianificazione dell'esportazione, vedere la funzione Rapporti.
137
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Prospettiva Rapporti
Questa prospettiva consente di accedere ai rapporti istantanei predefiniti e ai rapporti di
cronologia dei sensori relativi ai dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center
Expert.
La prospettiva Rapporti consente di generare, visualizzare ed esportare rapporti in
formato HTML, CSV (delimitato da virgole) o PDF per i gruppi di dispositivi selezionati.
• Rapporti disponibili: elenca i rapporti istantanei, i rapporti di cronologia dei sensori
e i rapporti dei sensori salvati disponibili per i dispositivi monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert; inoltre consente di generare i rapporti per i gruppi
di dispositivi e i dispositivi selezionati.
• Rapporti cronologia sensori: consente di generare e personalizzare i rapporti di
cronologia dei sensori per i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data
Center Expert . I rapporti di cronologia dei sensori possono essere salvati nella
sezione Rapporti sensori salvati ed esportati sotto forma di grafico oppure
visualizzati ed esportati sotto forma di tabella o di riepilogo.
• Rapporti istantanei: consente di generare un rapporto, contenente i dati per il
momento specifico in cui viene generato il rapporto, per i dispositivi monitorati dal
server StruxureWare Data Center Expert . I rapporti istantanei possono essere
visualizzati solo sotto forma di grafico ed esportati in HTML, CSV (delimitato da
virgole) o PDF.
• Rapporti sensori salvati: consente di visualizzare, modificare, rinominare, eliminare
ed esportare i rapporti di cronologia dei sensori che sono stati salvati.
• Viste rapporti: consente di visualizzare i rapporti istantanei e i rapporti di cronologia
dei sensori, generati per i gruppi di dispositivi selezionati; inoltre consente di stampare
ed esportare tali rapporti. Per ulteriori informazioni, vedere Rapporti istantanei e
Rapporti cronologia sensori.
Opzione Rapporti cronologia sensori
Questa opzione consente di creare Rapporti cronologia sensori per tipi di sensori
specifici associati a un gruppo selezionato nella vista Gruppo di dispositivi, nonché
Rapporti cronologia sensori personalizzati (sotto forma di grafico, tabella o riepilogo)
per uno o tutti i sensori associati ai dispositivi SNMP, Modbus e NetBotz Appliance
monitorati.
• I Rapporti cronologia sensori personalizzati vengono creati mediante
Personalizzato di Crea rapporto cronologia sensori , icona (
) e opzione
visualizzabile con il pulsante destro del mouse nelle viste Gruppi di dispositivi,
Allarmi attivi, Cronologia allarmi, Vista dispositivi e Vista mappa. Selezionare
l'intervallo di date, i dispositivi e i gruppi di dispositivi, i tipi di sensori e i sensori da
includere nel rapporto. Una volta creato il rapporto, è possibile modificarlo
selezionando l'icona Modifica criteri rapporto.
• I Rapporti cronologia sensori vengono creati per un gruppo di dispositivi
selezionato, per le 24 ore precedenti, mediante l'elenco dei tipi di sensori inclusi
nell'opzione visualizzabile con il pulsante destro del mouse Rapporti cronologia
sensori delle viste Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi e Vista mappa. Una
volta creato il rapporto, è possibile modificare l'intervallo di date, i dispositivi e i gruppi
138
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
di dispositivi, i tipi di sensori e i sensori da includere nel rapporto stesso selezionando
l'icona Modifica criteri rapporto.
Nota: È inoltre possibile creare rapporti di cronologia sensori nella vista Rapporti
disponibili della prospettiva Rapporti.
È possibile creare e salvare i rapporti sotto forma di grafico, di tabella o di riepilogo, quindi
accedere a tali rapporti in qualsiasi momento nella sezione Rapporti salvati della
prospettiva Rapporti. È possibile creare un rapporto sotto forma di grafico, quindi
visualizzare i dati sotto forma di tabella selezionando l'icona Dati tabella oppure di riepilogo
selezionando l'icona Dati di riepilogo. È possibile esportare i rapporti con dati sotto forma
di tabella o riepilogo come file .csv o .txt, mentre i rapporti sotto forma di grafico possono
essere esportati come file .jpg o .png.
Nota: Non è possibile salvare Rapporti istantanei nella vista Rapporti salvati. Tali
rapporti possono essere salvati localmente come file *.HTML, *.CSV (delimitato da virgole)
o *.PDF. Per ulteriori informazioni, vedere Rapporti istantanei .
Opzione Modifica criteri rapporto
Utilizzare questa schermata per creare rapporti sotto forma di grafico, tabella o riepilogo
per i dispositivi o i gruppi di dispositivi selezionati facendo clic sull'opzione
Personalizzato nel menu a comparsa Rapporti cronologia sensori o sull'icona
Rapporto cronologia sensori personalizzato in Gruppi di dispositivi, Cronologia
allarmi, Allarmi attivi o Vista dispositivo. È anche possibile utilizzare questa schermata
per modificare i criteri dei rapporti per un Rapporto cronologia sensori o Rapporto
cronologia sensori personalizzato già creato.
I dispositivi e i gruppi di dispositivi, i tipi di sensore e i sensori elencati per impostazione
predefinita nella schermata "Criteri rapporto" variano in base alla vista utilizzata per
accedervi.
• Vista Gruppi di dispositivi: elenca tutti i sensori di tutti i dispositivi del gruppo
selezionato.
• Vista dispositivi o Vista mappa: elenca tutti i sensori di un dispositivo o di una serie
di dispositivi selezionati.
• Vista Allarmi attivi: elenca tutti i sensori di un dispositivo associati all'allarme
selezionato o dei dispositivi associati a una serie di allarmi.
• Vista Cronologia allarmi: elenca tutti i sensori del dispositivo associato all'allarme
selezionato.
È possibile modificare i criteri dei rapporti prima o dopo averli creati.
Nota: Quando si fa clic su Esegui grafico, il rapporto non verrà visualizzato nella vista
Rapporti salvati finché non si utilizza l'icona Salva per salvare il rapporto.
Elemento
Descrizione
Scegli data
Relativo: selezionare questa opzione per
utilizzare un'opzione di un menu a discesa che
specifica il periodo di tempo coperto dal rapporto.
Intervallo: selezionare questa opzione per
definire la Data iniziale e la Data finale del
periodo di tempo coperto dal rapporto.
Scegliere se visualizzare il rapporto in forma di
grafico (impostazione predefinita), di riepilogo o
di tabella.
Scegli formato rapporto
139
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Scegli dispositivi e gruppi di dispositivi
Selezionare i dispositivi o i gruppi di dispositivi da
includere nel rapporto.
Scegli tipi di sensore
Selezionare i tipi di sensore da includere nel
rapporto.
Seleziona sensori
Cerca e Cancella: utilizzare questa
opzione per effettuare la ricerca di un
sensore specifico o per limitare l'elenco in
modo che vengano visualizzati solo i
sensori che includono il testo immesso.
Icona Configura colonne: identificare le
colonne visualizzate nell'elenco.
Elenco sensori: selezionare i sensori del
dispositivo da includere nel rapporto.
Quando si modifica un rapporto esistente,
questo elenco include tutti i sensori dei
dispositivi che erano selezionati al momento
della creazione o dell'ultima modifica del
rapporto e per ciascun sensore vengono
fornite le seguenti informazioni:
•
•
•
•
Dispositivo: l'etichetta del dispositivo
Sensore: il nome di sensore
Tipo di sensore: il tipo di sensore
Stato allarme: lo stato corrente del
sensore
• Posizione: la posizione del
dispositivo, se nota
• Stato dispositivo: lo stato corrente
del dispositivo
• Nome host: il nome host del
dispositivo o l'indirizzo IP
Seleziona/deseleziona tutto: utilizzare
questa opzione per selezionare tutti i
sensori da includere nel rapporto o per
deselezionare i sensori correntemente
selezionati.
Schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati"
Utilizzare questa schermata per esportare i dati da un rapporto nella sezione Rapporti
salvati specificandone il nome, se lo si desidera, e le modalità e la frequenza di
esportazione.
È possibile accedere a questa schermata mediante l'opzione a comparsa Modifica
pianificazione rapporto nella sezione Rapporti salvati o l'icona Modifica criteri
rapporto, accessibile dalla vista di qualsiasi rapporto salvato o non salvato. Un rapporto
della cronologia sensori non memorizzato viene salvato nella sezione Rapporti salvati
dove è possibile fare clic su OK per pianificare l'esportazione dei dati.
Elemento
Descrizione
140
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nome rapporto
Specificare o modificare il nome che identificherà
il rapporto nella vista Rapporti salvati.
Attiva esportazione
Selezionare questa opzione per attivare
l'esportazione pianificata dei dati del rapporto.
Nome esportazione
Selezionare il nome di una configurazione di
esportazione esistente.
Aggiungi esportazione
Fare clic per utilizzare la procedura guidata
"Aggiungi esportazione" per aggiungere una
nuova configurazione di esportazione.
Delimitatore
Selezionare la modalità di delimitazione dei dati
del rapporto per l'esportazione: Virgola, Punto
e virgola, Spazio o Tabulazione.
Configura colonne
Scegliere le colonne, comprese quelle create
utilizzando codici di proprietà personalizzata, e
l'ordine in cui verranno visualizzate nel rapporto.
Impostazioni locali
Selezionare per specificare le impostazioni locali
per i dati del rapporto o utilizzare l'opzione Usa
impostazioni locali del server (predefinita).
Pianificazione
Giorni della settimana: selezionare il
giorno o i giorni della settimana in cui
effettuare l'esportazione.
Primo giorno del Mese: Selezionare il
primo giorno del mese per le operazioni di
esportazione.
Ora: selezionare l'ora del giorno in cui
effettuare l'esportazione.
Intervallo rapporto
Selezionare l'intervallo tra immissioni in un
rapporto.
Rapporti sotto forma di grafico
Questo formato dei rapporti fornisce i dati sotto forma di grafico e di elenco dei sensori dei
dispositivi per un massimo di 1026 sensori.
Nota: Per accedere al rapporto sotto forma di grafico, fare clic su Crea rapporto nella
prospettiva Rapporti e scegliere Grafico come formato del rapporto (predefinito) oppure
selezionare un rapporto nella vista Rapporti salvati.
Il nome ( *Rapporto cronologia sensori, per un rapporto non salvato) è identificato sulla
scheda di ciascun rapporto; il tipo di sensore e l'intervallo di tempo sono indicati nella parte
superiore di ciascun rapporto.
È possibile selezionare l'icona del pulsante Linea di andamento per visualizzare una linea
di andamento lineare se tutti i sensori numerici inclusi nel rapporto sotto forma di grafico
utilizzano la stessa unità di misura. Le linee di andamento vengono calcolate utilizzando il
modello di regressione lineare e il metodo di stima dei minimi quadrati ordinari. Nel modello
vengono considerati tutti i dati disponibili, relativi ai sensori selezionati, restituiti dal server
StruxureWare Data Center Expert e l'intervallo di tempo specificato per il rapporto. Per
creare la linea di andamento, i dati vengono riportati per il doppio dell'intervallo di tempo
specificato. Ad esempio, in un rapporto con un intervallo di tempo di sette giorni, la
141
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
regressione lineare viene calcolata su quattordici giorni: sette giorni di dati effettivi e sette
giorni di dati stimati.
È possibile utilizzare le colonne dell'elenco dei sensori dei dispositivi, il menu visualizzabile
con il pulsante destro del mouse e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni:
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
• Modificare l'intervallo di date, il formato del rapporto o i sensori di un rapporto
selezionato mediante la schermata "Criteri rapporto" (opzione o icona Modifica
criteri rapporto).
• Modificare il nome del rapporto o le proprietà di esportazione mediante la schermata
"Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione o icona Modifica criteri
rapporto).
• Salvare una copia del rapporto come file *.bmp (opzione predefinita), *.jpg o *.png
(icona Esporta grafico).
• Accedere alla schermata "Imposta frequenza di aggiornamento" utilizzata per
controllare la frequenza dell'eventuale aggiornamento automatico di un grafico aperto
(icona Aggiorna).
Nota: Le impostazioni di aggiornamento sono specifiche dei client e non hanno effetto
sulle impostazioni di aggiornamento utilizzate da altri client di StruxureWare Data
Center Expert.
• Visualizzare una linea di andamento lineare per il doppio del periodo temporale dei
dati, solo su sensori numerici, quando tutti i sensori numerici inclusi nel grafico
utilizzano la stessa unità di misura (icona Linea di andamento).
• Evidenziare il punto per il quale vengono visualizzati dati quando si sposta il cursore
sul grafico (icona Indicatore).
• Fare clic e trascinare il grafico per visualizzare un'area specifica (icona
Panoramica).
• Visualizzare la versione sotto forma di riepilogo di un rapporto selezionato (icona Dati
di riepilogo oppure opzione Apri dati di riepilogo).
• Visualizzare la versione sotto forma di tabella di un rapporto selezionato (icona Dati
tabella oppure opzione Apri dati tabella).
• Assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della
vista Rapporti disponibili (icona Salva).
• Visualizzare il grafico con più o meno dettagli (opzione o icona Ingrandisci
visualizzazione o Riduci visualizzazione).
Nota: È possibile fare clic e trascinare il cursore per selezionare una parte del grafico
e visualizzarlo più nei dettagli.
• Ripristinare la posizione originale del grafico (opzione Ripristina posizione
grafico).
Sezione Grafico
Fornisce una rappresentazione grafica dei valori indicati dai sensori del dispositivo inclusi
in un Rapporto cronologia sensori o in un Rapporto cronologia sensori
personalizzato , per il periodo di tempo selezionato.
• Ogni sensore del dispositivo è rappresentato da un colore diverso, specificato nel
relativo elenco.
• L'intervallo di tempo è indicato sotto il titolo e specificato nella parte inferiore del
grafico.
• Per un Rapporto cronologia sensori , l'intervallo di valori di un unico sensore viene
indicato sul lato sinistro del grafico.
• Per Rapporti cronologia sensori personalizzati , che possono includere vari tipi
di sensori, un intervallo dei valori dei sensori viene indicato sul lato sinistro del grafico,
142
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
mentre gli eventuali intervalli di valori aggiuntivi dei sensori vengono indicati a destra
del grafico.
• Una linea di andamento lineare viene tracciata sui rapporti sotto forma di grafico per
il doppio del periodo temporale dei dati, solo su sensori numerici, quando tutti i sensori
numerici inclusi nel grafico utilizzano la stessa unità di misura.
Sezione dell'elenco dei sensori
Elenca e fornisce informazioni su ciascun sensore dei dispositivi incluso in un Rapporto
cronologia sensori , incluso il colore utilizzato per rappresentare i valori dei sensori nel
grafico.
Colonna
Descrizione
Il colore utilizzato per i valori del sensore nel
grafico.
Colore
Nota: È possibile deselezionare il colore
per rimuovere i valori di un sensore dal
grafico oppure selezionarlo (impostazione
predefinita) per includere i valori del
sensore.
Posizione
La posizione del sensore, se nota.
Dispositivo principale
StruxureWare Data Center Expert per i
dispositivi SNMP e Modbus oppure il nome host
di un dispositivo NetBotz per i dispositivi
monitorati da un NetBotz Appliance.
Dispositivo monitorato
L'etichetta del dispositivo.
Sensore
Il tipo di sensore, seguito da un nome, se il
sensore ne ha uno.
Unità
L'unità di misura utilizzata unicamente per i
sensori numerici.
Valore noto più recente
L'ultimo valore segnalato nell'intervallo di tempo
del rapporto.
Valore minimo
Il valore più basso misurato unicamente dai
sensori numerici nell'intervallo di tempo
specificato nel rapporto.
Valore massimo
Il valore più alto misurato unicamente dai sensori
numerici nell'intervallo di tempo specificato nel
rapporto.
Valore medio
Il valore medio misurato unicamente dai sensori
numerici nell'intervallo di tempo specificato nel
rapporto.
Schermata "Imposta frequenza di aggiornamento"
Utilizzare questa schermata per controllare la frequenza dell'eventuale aggiornamento
automatico del Rapporto cronologia sensori o Rapporto cronologia sensori
personalizzato sotto forma di grafico.
È possibile utilizzare qualsiasi impostazione di aggiornamento automatico quando si crea
un grafico con meno di 50.000 punti di dati. Quando si crea un grafico con 50.000-199.999
punti di dati, il grafico verrà aggiornato solo quando si seleziona un intervallo di
143
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
aggiornamento di cinque minuti o maggiore. Quando si crea un grafico con 200.000 punti
di dati o più, il grafico non verrà aggiornato.
Nota: Queste impostazioni di aggiornamento sono specifiche dei client e non hanno effetto
sulle impostazioni di aggiornamento utilizzate da altri client di StruxureWare Data Center
Expert.
Elemento
Descrizione
Attiva aggiornamento grafico
Consente di attivare (l'impostazione presenta il
segno di spunta) o disattivare (impostazione
predefinita) l'aggiornamento automatico del
rapporto in forma di grafico.
Intervallo aggiornamento
Selezionare la frequenza di aggiornamento del
rapporto ( 5 minuti, impostazione predefinita).
Schermata "Dati tabella sensore"
Questa schermata consente di visualizzare e salvare i dati in un rapporto sotto forma di
grafico come una tabella.
Fare clic sull'icona Dati tabella o selezionare l'opzione Apri dati tabella in un Rapporto
di cronologia sensori in forma di grafico per visualizzare i dati come una tabella.
La schermata "Dati tabella sensore" condivide tutte le stesse funzioni del Rapporto
cronologia sensori in forma di tabella, con le seguenti eccezioni:
• I dati del sensore sotto forma di tabella non possono essere salvati nella sezione
Rapporti salvati della prospettiva Rapporti.
• I criteri del rapporto per i dati di tabella non possono essere modificati.
• L'esportazione dei dati pianificati non è disponibile.
Il numero dei sensori inclusi nel rapporto, il numero totale dei punti dati e l'intervallo di tempo
sono indicati nella parte superiore di ciascuna tabella. È possibile utilizzare la funzione di
ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni:
• Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un
sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori
dei dispositivi.
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
• Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi
scegliere se evidenziare o meno i sensori di allarme nella tabella (icona Modifica
opzioni del rapporto).
• Salvare i dati del sensore in forma di tabella come file *.csv (opzione predefinita) o
*.txt (icone gallone e Salva dati rapporto).
Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt.
• Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica
il numero di pagina).
Colonna
Descrizione
Dispositivo
L'etichetta del dispositivo.
Dispositivo principale
<nome host> (StruxureWare Data Center
Expert) per i dispositivi SNMP e ModBus oppure
l'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz
Appliance per i dispositivi monitorati da tale
appliance.
144
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Sensore
Il nome del sensore.
Posizione
La posizione del sensore, se nota.
Ora
La data e l'ora della modifica del valore del
sensore più recente.
Valore
Il valore misurato alla data e all'ora specificate.
Unità
L'unità di misura utilizzata unicamente per i
sensori numerici.
Stato
Lo stato del sensore: Allarme (quando è
presente una condizione di Avviso, Errore,
Critico o Guasto) o nessun testo (quando non
è presente alcuna condizione di allarme).
Nota: Lo stato del sensore è riportato solo per i
sensori che sono stati configurati sul server
StruxureWare Data Center Expert , per i
dispositivi SNMP e Modbus che il server
monitora direttamente, o sui NetBotz Appliance,
per i dispositivi monitorati da tali appliance,
tramite le opzioni Soglie di avviso, le opzioni
Configurazione NetBotz Appliance >
Impostazioni avviso del menu Dispositivo.
Schermata "Dati di riepilogo sensore"
Questa schermata consente di visualizzare e salvare i dati in un rapporto sotto forma di
grafico come un riepilogo.
Fare clic sull'icona Dati di riepilogo o selezionare l'opzione Apri dati di riepilogo in un
Rapporto di cronologia sensori in forma di grafico per visualizzare i dati come un
riepilogo.
La schermata "Dati di riepilogo sensore" condivide tutte le stesse funzioni del Rapporto
cronologia sensori in forma di riepilogo, con le seguenti eccezioni:
• I dati del sensore sotto forma di riepilogo non possono essere salvati nella sezione
Rapporti salvati della prospettiva Rapporti.
• I criteri del rapporto per i dati di riepilogo non possono essere modificati.
• L'esportazione dei dati pianificati non è disponibile.
Il numero totale dei punti dati è indicato nella parte superiore di ciascuna tabella. È possibile
utilizzare la funzione di ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per eseguire
le seguenti operazioni:
• Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un
sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori
dei dispositivi.
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
• Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi
scegliere se includere o meno il delta totale nella tabella (icona Modifica opzioni del
rapporto).
• Salvare i dati del sensore in forma di riepilogo come file *.csv (opzione predefinita) o
*.txt (icone gallone e Salva dati rapporto).
Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt.
• Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica
il numero di pagina).
145
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Il rapporto sotto forma di riepilogo ha le stesse funzioni di quello sotto forma di tabella, con
le seguenti eccezioni:
• Un rapporto in formato di tabella fornisce le voci per ciascuna variazione di valore di
tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto, mentre quello in
formato di riepilogo fornisce una sola voce per ciascun sensore selezionato che
riepiloga i valori di tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto.
• A differenza del rapporto sotto forma di tabella, quello sotto forma di riepilogo non
include la colonna Stato.
Nota: Il rapporto sotto forma di riepilogo include informazioni sul Valore noto più
recente, che ha un significato diverso dal Valore indicato dal rapporto sotto forma di
tabella.
• Le informazioni seguenti sono contenute solo nel rapporto riepilogativo:
Colonna
Descrizione
Valore minimo
Il valore più basso registrato
nell'intervallo di tempo del rapporto.
Valore massimo
Il valore più alto registrato nell'intervallo
di tempo del rapporto.
Valore medio
La media dei valori registrati
nell'intervallo di tempo del rapporto.
Valore noto più recente
L'ultimo valore registrato prima della fine
dell'intervallo di tempo del rapporto.
Delta
La differenza tra i valori minimi e massimi
registrati nell'intervallo di tempo del
rapporto.
Totale Delta
Il totale dei delta per i sensori del
rapporto, che viene incluso quando di
seleziona Visualizza Totale Delta nella
schermata "Modifica opzioni del
rapporto".
Nota: L'opzione Visualizza Totale Delta
è disponibile solo quando tutti i sensori
inclusi nel rapporto sono dello stesso
tipo.
Rapporti sotto forma di tabella
Questo formato dei rapporti fornisce i dati per un massimo di 1.026 sensori sotto forma di
tabella in cui sono elencati tutti i sensori del dispositivo inclusi nel rapporto.
Per creare un Rapporto cronologia sensori sotto forma di tabella, selezionare il
formato Tabella nella schermata "Criteri rapporto".
È possibile accedere a un rapporto sotto forma di tabella creato in precedenza:
• Selezionare l'icona Modifica criteri rapporto nella vista del rapporto, quindi scegliere
il formato Tabella per il rapporto.
• Selezionare l'opzione a comparsa Modifica criteri rapporto in Rapporti salvati
nella prospettiva Rapporti, quindi scegliere il formato Tabella per il rapporto.
Nota: È possibile fare clic sull'icona Dati tabella o selezionare l'opzione Apri dati
tabella in un Rapporto di cronologia sensori sotto forma di grafico per visualizzare i dati
come una tabella. Vedere la schermata "Dati tabella sensore".
146
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Il numero dei sensori inclusi nel rapporto, il numero totale dei punti dati e l'intervallo di tempo
sono indicati nella parte superiore di ciascuna tabella. È possibile utilizzare la funzione di
ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per eseguire le seguenti operazioni:
• Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un
sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori
dei dispositivi.
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
• Modificare l'intervallo di date, il formato del rapporto o i sensori di un rapporto
selezionato mediante la schermata "Criteri rapporto" (icona Modifica criteri
rapporto).
• Modificare il nome del rapporto o le proprietà di esportazione mediante la schermata
"Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione Modifica criteri
rapporto).
• Assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della
vista Rapporti disponibili (icona Salva).
• Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi
scegliere se evidenziare o meno i sensori di allarme nella tabella (icona Modifica
opzioni del rapporto).
• Salvare i dati del sensore in forma di tabella come file *.csv (opzione predefinita) o
*.txt (icone gallone e Salva dati rapporto).
Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt.
• Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica
il numero di pagina).
Colonna
Descrizione
Dispositivo
L'etichetta del dispositivo.
Dispositivo principale
<nome host> (StruxureWare Data Center
Expert) per i dispositivi SNMP e ModBus oppure
l'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz
Appliance per i dispositivi monitorati da tale
appliance.
Sensore
Il nome del sensore.
Posizione
La posizione del sensore, se nota.
Ora
La data e l'ora della modifica del valore del
sensore più recente.
Valore
Il valore misurato alla data e all'ora specificate.
Unità
L'unità di misura utilizzata unicamente per i
sensori numerici.
Stato
Lo stato del sensore: Allarme (quando è
presente una condizione di Avviso, Errore,
Critico o Guasto) o nessun testo (quando non
è presente alcuna condizione di allarme).
Nota: Lo stato del sensore è riportato solo per i
sensori che sono stati configurati sul server
StruxureWare Data Center Expert , per i
dispositivi SNMP e Modbus che il server
monitora direttamente, o sui NetBotz Appliance,
per i dispositivi monitorati da tali appliance,
tramite le opzioni Soglie di avviso, le opzioni
Configurazione NetBotz Appliance >
Impostazioni avviso del menu Dispositivo.
147
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Modifica opzioni del rapporto" (sotto forma di tabella)
Utilizzare questa schermata per scegliere le colonne e l'ordine in cui visualizzarle nel
rapporto in forma di tabella.
Tipo
Descrizione
Evidenzia sensori di allarme
Selezionare questa opzione per evidenziare (in
rosso) il Valore per i sensori che hanno
condizioni di allarmi attivi quando per tale allarme
è stata definita un'impostazione di soglia di
allarme sul server StruxureWare Data Center
Expert , per un sensore associato a un
dispositivo SNMP monitorato o su un NetBotz
Appliance associato a un sensore.
Colonne disponibili
Elenca le colonne create utilizzando i codici
proprietà personalizzata e le eventuali colonne
predefinite non incluse nel rapporto.
Aggiungi/Rimuovi colonne
Consente di scegliere le colonne da includere nel
rapporto.
Colonne scelte
Elenca le colonne da includere nel rapporto.
Sposta su/giù
Consente di indicare l'ordine in cui visualizzare
le colonne da includere nel rapporto.
Intervallo rapporto
Selezionare l'intervallo tra immissioni in un
rapporto.
Rapporti sotto forma di riepilogo
Questo formato dei rapporti fornisce i dati di un massimo di 4.000 sensori sotto forma di
tabella che identifica tutti i sensori del dispositivo inclusi nel rapporto e riepiloga i valori
misurati da tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto.
Per creare un Rapporto cronologia sensori sotto forma di riepilogo, selezionare il
formato Riepilogo nella schermata "Criteri rapporto".
È possibile accedere a un rapporto sotto forma di riepilogo creato in precedenza:
• Selezionare l'icona Modifica criteri rapporto nella vista del rapporto, quindi scegliere
il formato Riepilogo per il rapporto.
• Selezionare l'opzione a comparsa Modifica criteri rapporto in Rapporti salvati
nella prospettiva Rapporti, quindi scegliere il formato Riepilogo per il rapporto.
Nota: È possibile fare clic sull'icona Dati di riepilogo o selezionare l'opzione Apri dati
di riepilogo in un Rapporto di cronologia sensori sotto forma di grafico per visualizzare
i dati come un riepilogo. Vedere la schermata "Dati di riepilogo sensore".
Il rapporto sotto forma di riepilogo ha le stesse funzioni di quello sotto forma di tabella, con
le seguenti eccezioni:
• Un rapporto in formato di tabella fornisce le voci per ciascuna variazione di valore
presso i sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto, mentre quello
in formato di riepilogo fornisce una sola voce per ciascun sensore selezionato che
riepiloga i valori di tali sensori durante l'intervallo di tempo specificato per il rapporto.
148
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• A differenza del rapporto sotto forma di tabella, quello sotto forma di riepilogo non
include la colonna Stato.
Nota: Il rapporto sotto forma di riepilogo include informazioni sul Valore noto più
recente, che ha un significato diverso dal Valore indicato dal rapporto sotto forma di
tabella.
• Le informazioni seguenti sono contenute solo nel rapporto riepilogativo:
Colonna
Descrizione
Valore minimo
Il valore più basso registrato
nell'intervallo di tempo del rapporto.
Valore massimo
Il valore più alto registrato nell'intervallo
di tempo del rapporto.
Valore medio
La media dei valori registrati
nell'intervallo di tempo del rapporto.
Valore noto più recente
L'ultimo valore registrato prima della fine
dell'intervallo di tempo del rapporto.
Delta
La differenza tra i valori minimi e massimi
registrati nell'intervallo di tempo del
rapporto.
Il totale dei delta per i sensori del
rapporto, che viene incluso quando di
seleziona Visualizza Totale Delta nella
schermata "Modifica opzioni del
rapporto".
Nota: L'opzione Visualizza Totale Delta
è disponibile solo quando tutti i sensori
inclusi nel rapporto sono dello stesso
tipo.
Il numero totale dei punti dati inclusi nel rapporto è indicato nella parte superiore di ciascun
riepilogo. È possibile utilizzare la funzione di ricerca, le colonne e le icone dei pulsanti per
eseguire le seguenti operazioni:
• Digitare il testo nel campo Cerca per individuare nel rapporto un dispositivo o un
sensore specifico oppure per limitare l'elenco a un insieme specifico di voci dei sensori
dei dispositivi.
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
• Modificare l'intervallo di date, il formato del rapporto o i sensori di un rapporto
selezionato mediante la schermata "Criteri rapporto" (icona Modifica criteri
rapporto).
• Modificare il nome del rapporto o le proprietà di esportazione mediante la schermata
"Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione Modifica criteri
rapporto).
• Assegnare un nome al rapporto e salvarlo nella sezione Rapporti salvati della
vista Rapporti disponibili (icona Salva).
• Selezionare le colonne e l'ordine in cui devono essere visualizzate nella tabella, quindi
scegliere se evidenziare i sensori di allarme nel rapporto (icona Modifica opzioni
del rapporto).
• Salvare i dati del sensore in forma di tabella come file *.csv (opzione predefinita) o
*.txt (icone gallone e Salva dati rapporto).
Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone per selezionare il formato *.txt.
• Spostarsi in un rapporto di più pagine (icone freccia Vai a e un riquadro che specifica
il numero di pagina).
Totale Delta
149
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Modifica opzioni del rapporto" (sotto forma di riepilogo)
Utilizzare questa schermata per scegliere le colonne e l'ordine in cui sono visualizzate,
evidenziare gli allarmi attivi Critico, Errore, Guasto e Avviso e includere il delta totale nel
rapporto sotto forma di riepilogo.
Tipo
Descrizione
Evidenzia sensori di allarme
Selezionare questa opzione per evidenziare (in
rosso) il Valore per i sensori che hanno
condizioni di allarmi attivi quando per tale allarme
è stata definita un'impostazione di soglia di
allarme sul server StruxureWare Data Center
Expert , per un sensore associato a un
dispositivo SNMP monitorato o su un NetBotz
Appliance associato a un sensore.
Visualizza Totale Delta
Seleziona per includere il delta totale nel
rapporto, disponibile solo quando tutti i sensori
inclusi nel rapporto sono dello stesso tipo.
Colonne disponibili
Elenca le colonne create utilizzando i codici
proprietà personalizzata e le eventuali colonne
predefinite non incluse nel rapporto.
Aggiungi/Rimuovi colonne
Consente di scegliere le colonne da includere nel
rapporto.
Colonne scelte
Elenca le colonne da includere nel rapporto.
Sposta su/giù
Consente di indicare l'ordine in cui visualizzare
le colonne da includere nel rapporto.
Rapporti istantanei
Questa sezione consente di accedere ai rapporti predefiniti relativi ai dispositivi monitorati
dal server StruxureWare Data Center Expert.
La sezione Rapporti istantanei consente di generare, visualizzare ed esportare rapporti
in formato HTML, CSV (delimitato da virgole) o PDF per i gruppi di dispositivi selezionati.
Elemento
Descrizione
Runtime UPS
Elenca i sistemi UPS, in base all'indirizzo IP,
entro le categorie dell'intervallo di runtime UPS
(ad esempio, <10 minuti).
Inventario tipo di dispositivo
Elenca il numero di dispositivi monitorati per
ciascun tipo di dispositivo, in base al nome del
modello.
Età batteria
Elenca i sistemi UPS, in base all'indirizzo IP,
entro le categorie dell'intervallo dell'età della
batteria (ad esempio, 2-3 anni).
Umidità ambientale
Elenca la percentuale di umidità, in base al
sensore, entro le categorie dell'intervallo di
umidità (ad esempio 40-50).
150
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Temperatura ambientale
Elenca la temperatura, in base al sensore, entro
le categorie dell'intervallo di temperatura (ad
esempio 60-80).
Crea rapporto
Consente di scegliere i gruppi di dispositivi da
includere nel rapporto selezionato.
Vista Rapporto istantaneo
In questa vista è possibile visualizzare i rapporti istantanei e consentirne l'esportazione.
È possibile utilizzare le icone freccia Vai a per scorrere un rapporto di più pagine, con un
riquadro che identifica la pagina visualizzata.
Icona
Descrizione
Utilizzare l'icona gallone inclusa in questa icona
Esporta per salvare il rapporto selezionato in
formato *.HTML, *.CSV o *.PDF.
Schermata "Scegliere gruppi di dispositivi"
Utilizzare questa schermata per scegliere i gruppi di dispositivi da includere in un rapporto
istantaneo.
Elemento
Descrizione
Gruppo di dispositivi
Selezionare i gruppi da includere nel rapporto
selezionato.
Nota: Tutti i gruppi di dispositivi e l'opzione
Seleziona/deseleziona tutto sono selezionati per
impostazione predefinita.
Crea rapporto
Fare clic su questa opzione per creare il rapporto
per i gruppi di dispositivi selezionati.
Icone dei pulsanti (viste dei rapporti)
Le viste dei rapporti includono icone utilizzabili per svolgere varie funzioni.
Icone dei rapporti di cronologia sensori sotto forma di grafico
151
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icona
Descrizione
Utilizzare l'icona Modifica criteri
rapporto per modificare l'intervallo di tempo
o i sensori inclusi nel rapporto.
Utilizzare l'icona Indicatore per
evidenziare il punto per il quale vengono
visualizzati dati quando si sposta il cursore
sul grafico.
Utilizzare l'icona Panoramica per fare clic
e trascinare il grafico per visualizzare
un'area specifica.
Utilizzare l'icona Ingrandisci
visualizzazione per visualizzare il grafico
con un maggior numero di dettagli.
Utilizzare l'icona Riduci visualizzazione
per visualizzare il grafico con un minor
numero di dettagli.
Utilizzare l'icona Dati di riepilogo per
visualizzare una versione sotto forma di
riepilogo di un rapporto selezionato.
Utilizzare l'icona Dati tabella per
visualizzare una versione sotto forma di
tabella di un rapporto selezionato.
Utilizzare l'icona Linea di andamento per
visualizzare una linea di andamento lineare
per lo stesso periodo temporale dei dati,
solo su sensori numerici, quando tutti i
sensori numerici inclusi nel grafico
utilizzano la stessa unità di misura.
Utilizzare l'icona Aggiorna per selezionare
la frequenza di aggiornamento dei rapporti.
Utilizzare l'icona Salva per assegnare un
nome al rapporto e salvarlo nella sezione
Rapporti salvati della vista Rapporti
disponibili.
Nota: Un asterisco (*) che precede il nome
del rapporto indica che il rapporto non è
stato salvato.
Utilizzare l'icona Esporta per salvare una
copia di un rapporto sull'unità locale.
Icone dei rapporti di cronologia sensori sotto forma di tabella e riepilogo
Tali viste dei rapporti condividono due icone e le icone Vai a a forma di freccia, utilizzabili
per scorrere un rapporto di più pagine, con un riquadro che identifica la pagina visualizzata.
152
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icona
Descrizione
Utilizzare l'icona Modifica criteri
rapporto per modificare l'intervallo di tempo
o i sensori inclusi nel rapporto selezionato.
Utilizzare l'icona Salva per assegnare un
nome al rapporto e salvarlo nella sezione
Rapporti salvati della vista Rapporti
disponibili.
Nota: Un asterisco (*) che precede il nome
del rapporto indica che il rapporto non è
stato salvato.
Utilizzare l'icona Salva copia del grafico
per salvare un rapporto sotto forma di
grafico come file *.bmp, *.jpg o *.png.
Utilizzare l'icona Salva dati rapporto per
salvare una copia di un rapporto sotto forma
di tabella o di riepilogo come file *.txt o *.csv.
Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone
fornita con l'icona Salva dati rapporto nei
rapporti sotto forma di tabelle o di riepilogo
per selezionare *.txt.
Utilizzare l'icona Modifica criteri
rapporto per modificare l'intervallo di tempo
o i sensori inclusi nel rapporto selezionato.
Icone rapporti istantanei
Le viste dei rapporti istantanei presentano un'icona e le icone Vai a a forma di freccia,
utilizzabili per scorrere un rapporto di più pagine, con un riquadro che identifica la pagina
visualizzata.
Icona
Descrizione
Utilizzare l'icona Esporta per esportare una
copia dei rapporti istantanei in formato
*.html.
Nota: È necessario utilizzare l'icona gallone
fornita con l'icona Esporta per selezionare
il formato *.csv (comma-delimited) o *.pdf
Sezione Rapporti sensori salvati
Questa sezione della vista Rapporti disponibili consente di visualizzare, modificare,
rinominare o eliminare i rapporti salvati.
Nota: I rapporti vengono salvati utilizzando la schermata "Assegna un nome e pianifica
l'esportazione dati", accessibile mediante l'icona Modifica criteri rapporto oppure
utilizzando l'icona Salva nella vista per un rapporto sotto forma di grafico.
È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse per eseguire
le seguenti funzioni:
153
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Modificare l'intervallo di date o i sensori di un rapporto selezionato mediante la
schermata "Modifica criteri rapporto" (opzione Modifica criteri rapporto).
• Modificare il nome o le proprietà di esportazione di un rapporto selezionato mediante
la schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati" (opzione Modifica
pianificazione rapporto).
• Modificare il nome di un rapporto selezionato (opzione Rinomina).
• Eliminare un rapporto selezionato (opzione Elimina).
Opzione Gestisci pianificazione esportazione (menu Rapporti)
Utilizzare questa opzione per gestire le impostazioni di configurazione delle pianificazioni
utilizzate per esportare i rapporti salvati dal server StruxureWare Data Center Expert .
Schermata "Gestisci pianificazione dell'esportazione"
Utilizzare questa schermata per gestire l'elenco delle configurazioni pianificate per i rapporti
salvati, utilizzate per le esportazioni pianificate dal server StruxureWare Data Center
Expert .
Elemento
Descrizione
Elenca le configurazioni di esportazione per i
rapporti salvati e fornisce le seguenti
informazioni su ciascuna di esse:
Elenco
Rapporto sensori salvati: il nome del
rapporto pianificato per l'esportazione.
Giorni pianificati: il giorno o i giorni della
settimana in cui effettuare l'esportazione.
Ora pianificata: l'ora del giorno in cui
effettuare l'esportazione.
Pianificato: se è attivata o meno
l'esportazione del rapporto.
Riepilogo esportazione: se l'esportazione
è solo dati di riepilogo.
Nome esportazione: il nome della
configurazione di esportazione.
Tipo di esportazione: il tipo della
configurazione di esportazione.
Configurazione dell'azione di esportazione
Fare clic per accedere alla schermata dove
gestire le azioni utilizzate per esportare i rapporti
salvati dal server StruxureWare Data Center
Expert.
Modifica criteri rapporto
Fare clic per accedere alla schermata utilizzata
per modificare i criteri del rapporto selezionato.
154
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Modifica pianificazione
Fare clic per accedere alla schermata utilizzata
per modificare o pianificare l'esportazione dei
dati del rapporto selezionato.
Elimina rapporto
Fare clic per rimuovere il rapporto salvato dal
server StruxureWare Data Center Expert.
Schermata "Configurazione dell'azione di esportazione"
Utilizzare questa schermata, accessibile tramite l'opzione Gestisci pianificazione
dell'esportazione del menu Rapporti, per gestire un elenco di configurazioni per
l'esportazione utilizzate per l'esportazione pianificata dei rapporti salvati dal server
StruxureWare Data Center Expert .
Elemento
Descrizione
Elenca le configurazioni dell'azione di
esportazione salvate e fornisce le seguenti
informazioni su ciascuna di esse:
Elenco
Nome esportazione: il nome specificato
per l'azione di esportazione.
Tipo di esportazione: il tipo di esportazione
utilizzato (e-mail, FTP e così via).
Nome host del server: il nome host o
l'indirizzo IP dell'eventuale server utilizzato.
Nome utente: il nome utente utilizzato per
accedere all'eventuale server.
Aggiungi esportazione
Fare clic per utilizzare la procedura guidata
"Aggiungi esportazione" per aggiungere
un'azione di configurazione dell'esportazione.
Modifica esportazione
Fare clic per utilizzare la schermata "Modifica
esportazione" per modificare le impostazioni
della configurazione di un'azione di esportazione
selezionata.
Rimuovi esportazione
Fare clic su questa opzione per eliminare la
configurazione di un'azione di esportazione.
Gestione delle configurazioni dell'azione di esportazione
È possibile aggiungere nuove configurazioni dell'azione di esportazione, o modificare quelle
esistenti, utilizzando la schermata "Configurazione dell'azione di esportazione", accessibile
dall'opzione Gestisci pianificazione dell'esportazione del menu Rapporti.
Nota: Per rimuovere una configurazione dell'azione di esportazione, selezionarla
nell'elenco, quindi fare clic su Rimuovi esportazione.
Aggiunta di una nuova configurazione dell'azione di esportazione
155
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Selezionare Configurazione dell'azione di esportazione, accessibile dall'opzione
Gestisci pianificazione dell'esportazione nel menu Rapporti. In alternativa, fare
clic sull'opzione Modifica pianificazione rapporto nella sezione Rapporti sensori
salvati della prospettiva Rapporti oppure fare clic sull'icona Modifica criteri
rapporto in un rapporto sotto forma di grafico per accedere all'opzione Assegna un
nome e pianifica l'esportazione dati.
2. Nella schermata "Configurazione dell'azione di esportazione", fare clic su Aggiungi
esportazione per accedere alla procedura guidata "Aggiungi esportazione". In
alternativa, nella schermata "Assegna un nome e pianifica l'esportazione dati", fare
clic su Aggiungi esportazione per accedere alla procedura guidata "Aggiungi
esportazione".
3. Nella schermata "Scegli tipo di esportazione", selezionare il tipo di configurazione
dell'azione di esportazione da aggiungere.
4. Specificare le impostazioni del tipo di esportazione selezionato.
Nota: È necessario utilizzare la schermata delle impostazioni di ciascun tipo di
esportazione per aggiungere o modificare una configurazione di esportazione.
5. Fare clic su Verifica esportazione per verificare le impostazioni di esportazione.
Nota: È necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, nel caso delle
impostazioni e-mail, verificare l'avvenuta ricezione del messaggio.
Modifica di una configurazione dell'azione di esportazione
1. Selezionare Configurazione dell'azione di esportazione, accessibile dall'opzione
Gestisci pianificazione dell'esportazione nel menu Rapporti.
2. Nella schermata "Configurazione dell'azione di esportazione", selezionare
un'esportazione elencata, quindi fare clic su Modifica esportazione.
3. Specificare le impostazioni del tipo di configurazione di esportazione selezionato.
Nota: È necessario utilizzare la schermata delle impostazioni di ciascun tipo di
esportazione per aggiungere o modificare una configurazione di esportazione.
4. Fare clic su Verifica esportazione per verificare le impostazioni di esportazione
modificate.
Nota: È necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, nel caso delle
impostazioni e-mail, verificare l'avvenuta ricezione del messaggio.
Procedura guidata "Aggiungi esportazione"
Utilizzare questa procedura guidata per selezionare il tipo di configurazione per l'azione di
esportazione da aggiungere e per definirne le impostazioni.
Nota: Quando si fa clic su Modifica esportazione nella schermata "Configurazione azione
di esportazione", è possibile accedere alla schermata 'Modifica esportazione" che, ad
eccezione del nome, è identica a quella utilizzata per aggiungere la configurazione
dell'azione di esportazione.
Schermata "Scegli tipo di esportazione"
Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di esportazione da aggiungere.
Opzione
Descrizione
156
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Esportazione e-mail
Fare clic per aggiungere le impostazioni e-mail.
Esportazione FTP
Fare clic per aggiungere le impostazioni FTP.
Esportazione HTTP
Fare clic per aggiungere le impostazioni HTTP.
Esportazione NFS
Fare clic per aggiungere le impostazioni NFS.
Esportazione Windows
Fare clic per aggiungere le impostazioni
Windows.
Schermata "Impostazioni esportazione e-mail"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione
esportazione dei dati di un rapporto negli indirizzi e-mail specificati.
Nota: Il server SMTP utilizzato da StruxureWare Data Center Expert per inviare tramite
e-mail i dati dei rapporti salvati viene specificato dall'opzione Impostazioni e-mail della
schermata "Impostazioni amministrazione server".
Tipo
Descrizione
Nome esportazione
Specificare il nome delle impostazioni di
esportazione e-mail.
Oggetto del messaggio
Specificare l'oggetto del messaggio e-mail che
verrà creato e inviato.
Corpo del messaggio
Specificare il corpo del messaggio e-mail che
verrà creato e inviato.
Indirizzi e-mail
Elenca gli indirizzi e-mail a cui verranno inviati i
rapporti.
Aggiungi
Fare clic per aggiungere un indirizzo e-mail
all'elenco.
Rimuovi
Fare clic per rimuovere l'indirizzo e-mail
selezionato dall'elenco.
Verifica esportazione
Fare clic per verificare le impostazioni di
esportazione.
Nota: Verificare l'avvenuta ricezione di un
messaggio e-mail.
Schermata "Impostazioni esportazione FTP"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione per
l'esportazione dei dati di un rapporto in uno specifico server FTP.
Elemento
Descrizione
Nome esportazione
Specificare il nome delle impostazioni di
esportazione FTP.
Nome host o IP del server
Identificare il nome host o l'indirizzo IP del server
FTP in cui è possibile salvare i rapporti.
157
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Porta
La porta utilizzata dal server per la
comunicazione FTP (per impostazione
predefinita, la porta 21).
Usa trasferimento passivo
Selezionare questa opzione per utilizzare i
trasferimenti FTP passivi durante la
comunicazione con il server FTP.
Nota: I trasferimenti FTP passivi possono
risultare utili se il server StruxureWare Data
Center Expert sta comunicando tramite firewall.
Nome utente
Identificare il nome utilizzato per accedere al
server FTP.
Password
Identificare la password utilizzata per accedere
al server FTP.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Directory di destinazione
Specificare il percorso di memorizzazione dei
rapporto nel server desiderato. Il percorso deve
essere relativo alla directory predefinita
associata al nome utente utilizzato per l'accesso
al server.
Nota: Se le directory specificate per il percorso
non esistono, verranno create automaticamente.
Verifica esportazione
Fare clic per verificare le impostazioni di
esportazione.
Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano
stati salvati nella directory di destinazione nel
server FTP.
Schermata "Impostazioni esportazione HTTP"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione per
l'esportazione dei dati di un rapporto in un indirizzo HTTP specificato tramite un POST
HTTP.
Elemento
Descrizione
Nome esportazione
Specificare il nome delle impostazioni di
esportazione HTTP.
URL di destinazione
Specificare l'URL completo di pubblicazione dei
rapporti nel server di destinazione.
Il server richiede autenticazione
Attivare le impostazioni Nome utente,
Password e Verifica password utilizzate per
l'accesso al server HTTP autenticato.
Nome utente
Identificare il nome necessario per pubblicare i
dati nel server HTTP dell' URL di destinazione
specificato.
Password
Specificare la password necessaria per
pubblicare i dati nel server HTTP dell' URL di
destinazione specificato.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Opzioni SSL
Selezionare Nessuna verifica, Verifica
certificato o Verifica certificato e nome host.
158
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Fare clic per verificare le impostazioni di
esportazione.
Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano
stati inviati e salvati nella directory di
destinazione nel server FTP.
Verifica esportazione
Schermata "Impostazioni esportazione NFS"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare una configurazione di azione per
l'esportazione dei dati del rapporto in un server UNIX specificato che utilizza il protocollo
NFS (Network File System).
Elemento
Descrizione
Nome esportazione
Specificare il nome delle impostazioni di
esportazione NFS.
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
UNIX di destinazione dei dati del rapporto
esportati in cui è in esecuzione il protocollo NFS.
Condividi
Specificare il nome della directory utilizzata per
la condivisione dei file nel server.
Sottodirectory
Specificare la sottodirectory di memorizzazione
dei rapporti.
Nota: La compilazione di questo campo è
opzionale: se non viene specificata alcuna
sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella
directory principale di Condividi.
Verifica esportazione
Fare clic per verificare le impostazioni di
esportazione.
Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano
stati salvati nella giusta Condivisione e
sottodirectory (se utilizzata) nel server FTP.
Schermata "Impostazioni esportazione Windows"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare la configurazione di un'azione di
esportazione dei dati di un rapporto in un server di condivisione Windows.
Elemento
Descrizione
Nome esportazione
Specificare il nome delle impostazioni di
esportazione Windows.
Nome host o IP del server
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del server
di condivisione Windows.
Nome utente
Specificare il nome necessario per la
connessione alla condivisione del server
Windows.
159
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Password
Specificare la password necessaria per la
connessione alla condivisione del server
Windows.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Dominio
Specificare il dominio a cui è connessa la
condivisione Windows.
Condividi
Specificare il nome della cartella condivisa nel
server Windows.
Sottodirectory
Specificare la sottodirectory di memorizzazione
dei rapporti.
Nota: La compilazione di questo campo è
opzionale: se non viene specificata alcuna
sottodirectory, i dati verranno memorizzati nella
directory principale di Condividi.
Verifica esportazione
Fare clic per verificare le impostazioni di
esportazione.
Nota: Assicurarsi che i dati della verifica siano
stati salvati nella giusta cartella del server
Windows.
160
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Panoramica Configurazione allarme
La prospettiva Configurazione allarme include le opzioni che consentono di configurare la
modalità di notifica di allarmi e violazioni di soglie e di gestione di azioni allarme da parte
del server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati.
Per impostazione predefinita, nella prospettiva Configurazione allarme vengono
visualizzate quattro viste. Queste viste, insieme a Gestisci azioni allarmi, un'opzione del
menu Configurazione allarme, consentono di eseguire tutte le funzioni di notifica e di
configurazione degli allarmi relative a soglie e dispositivi per i dispositivi SNMP e Modbus
monitorati.
• Vista Navigazione : contiene la struttura di navigazione, che elenca i gruppi di
dispositivi e i dispositivi monitorati associati ad essi. Questa vista consente di
effettuare le seguenti operazioni:
• Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di
navigazione per visualizzare l'elenco delle soglie o degli allarmi dispositivo che
è possibile configurare o aggiungere a un criterio di notifica.
• Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di
navigazione e creare soglie per tale selezione.
• Modificare soglie.
• Visualizzare i sensori del dispositivo e i dati del sensore corrente per il dispositivo
selezionato.
• Attivare e disattivare la modalità di manutenzione per disattivare e riattivare le
notifiche di allarme per i gruppi di dispositivi o i dispositivi selezionati.
• Aggiungere e rimuovere soglie da un criterio di notifica.
• Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di
navigazione, quindi modificare la configurazione di tutti gli allarmi dispositivo per
tale selezione.
• Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di
navigazione, quindi modificare il criterio di notifica associato a tale dispositivo o
gruppo di dispositivi.
Nota: Un dispositivo può essere associato a un solo criterio di notifica alla volta.
• Modificare le etichette predefinite nella struttura di navigazione.
• Vista Criterio di notifica: visualizza il criterio di notifica predefinito, criteri di notifica
creati dall'utente e i dettagli dei criteri di notifica. Questa vista consente di effettuare
le seguenti operazioni:
• Creare, modificare ed eliminare criteri di notifica.
• Fare doppio clic su un criterio di notifica per visualizzare le azioni, le soglie e i
dispositivi associati a tale criterio.
Nota: Il criterio di notifica impostato come Predefinito può essere modificato e
rinominato, ma non può essere eliminato.
Nota: Gli allarmi per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare
Data Center Expert vengono aggiunti al criterio di notifica impostato come
Predefinito al momento del rilevamento dei dispositivi stessi. È possibile cambiare il
criterio di notifica associato a un dispositivo da Modifica criterio di notifica allarme
dispositivo, un'opzione disponibile mediante clic destro del mouse nella vista
Navigazione .
• Vista Configurazione allarmi soglie: consente di visualizzare l'elenco di soglie che
possono essere configurate o aggiunte a una policy di notifica. Per impostazione
predefinita, una soglia dello stato di collegamento della comunicazione viene
visualizzato per ogni dispositivo monitorato dal server StruxureWare Data Center
Expert . Questa vista consente di effettuare le seguenti operazioni:
161
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Modificare ed eliminare le soglie.
Nota: Non è possibile eliminare le soglie dello stato di collegamento della
comunicazione.
• Aggiungere e rimuovere le soglie dai criteri di notifica.
• Visualizzare i criteri di notifica associati alle soglie selezionate.
• Trovare il dispositivo associato alla soglia selezionata nella vista
Navigazione.
• Vista Configurazione allarmi dispositivo: consente di visualizzare l'elenco degli
allarmi dispositivo che possono essere configurati o aggiunti a una policy di notifica.
Questa vista consente di effettuare le seguenti operazioni:
• Attivare o disattivare un allarme, modificare la gravità e l'azione consigliata,
nonché aggiungere una descrizione personalizzata.
• Trovare il dispositivo associato all'allarme selezionato nella vista
Navigazione.
• Espandere l'elenco quando nella selezione sono inclusi più allarmi dispositivo.
Creazione di notifiche di allarme
Usare la prospettiva Configurazione allarme per definire le notifiche di allarme che devono
essere disponibili per il monitoraggio dei dispositivi SNMP e Modbus da parte del server
StruxureWare Data Center Expert.
È necessario compiere le seguenti operazioni prima che il server StruxureWare Data
Center Expert sia in grado di generare notifiche di allarme.
• Creare almeno un'azione allarme.
• Aggiungere almeno un'azione allarme al criterio di notifica Predefinito.
È possibile compiere le seguenti operazioni per specificare come il server StruxureWare
Data Center Expert debba generare notifiche di allarme.
•
•
•
•
Creare soglie per i tipi di sensore supportati da ciascun dispositivo.
Creare nuovi criteri di notifica.
Aggiungere almeno un'azione allarme a ciascun criterio di notifica creato.
Aggiungere soglie, dispositivi e ulteriori azioni allarme al criterio di notifica
Predefinito o ai criteri di notifica creati.
• Aggiungere dispositivi SNMP e Modbus ai criteri di notifica creati.
• Modificare le soglie o le configurazioni di allarme dispositivo, se necessario.
È possibile creare e configurare soglie, azioni allarme e criteri di notifica oppure modificare
configurazioni di allarme dispositivo, in qualsiasi momento e in qualsiasi ordine. Ad
esempio, è possibile creare prima azioni allarme, quindi soglie, infine aggiungere azioni,
soglie e dispositivi selezionati, secondo le necessità, al criterio di notifica Predefinito.
Alternativamente, è possibile creare prima nuovi criteri di notifica, quindi azioni o soglie e
aggiungerle a qualsiasi criterio di notifica.
Menu Configurazione allarme
Include le opzioni che consentono di configurare le modalità di notifica delle condizioni di
allarme da parte del server StruxureWare Data Center Expert.
Campo "Cerca"
162
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare il campo Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo digitato.
È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e
NOT. Ad esempio, è possibile cercare UPS AND a batteria; PDU NOT fase 1; Umidità OR
Temperatura; Umidità OR Temperatura NOT UPS.
Vengono visualizzati solo gli elementi che contengono il testo specificato nel campo
Cerca. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca
è ombreggiato. Quando si cancellano i risultati nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello
sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi.
Nota: I campi Cerca supportano solo gli operatori booleani AND, OR e NOT.
Vista Navigazione
In questa vista nella prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati i gruppi di
dispositivi e i dispositivi per i quali è possibile configurare soglie e allarmi dispositivo nei
dispositivi SNMP e Modbus.
È possibile selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione
per visualizzare le soglie o gli allarmi dispositivo che è possibile configurare o aggiungere
a un criterio di notifica per tale selezione. Le soglie vengono visualizzate nella vista
Configurazione allarmi soglie; gli allarmi dispositivo vengono visualizzati nella vista
Configurazione allarmi dispositivo. Il numero di soglie o allarmi dispositivo associati a
ciascun dispositivo o gruppo di dispositivi viene visualizzato tra parentesi accanto al relativo
elemento.
È possibile utilizzare i campi Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo immesso
nelle viste Navigazione, Configurazione allarmi soglie o Configurazione allarmi dispositivo;
vengono elencati solo gli elementi che contengono il testo digitato.
Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è
ombreggiato. Quando si cancella il testo nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo
viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi.
Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi.
È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse e le icone dei
pulsanti nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni:
• Creare soglie per qualsiasi valore di sensore segnalato per qualsiasi gruppo di
dispositivi o dispositivo (opzione Crea soglie).
• Modificare le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione
Modifica soglie).
• Accedere alla schermata "Visualizza sensori dispositivo" per visualizzare i dati del
sensore correnti (opzione Visualizza sensori dispositivo).
• Impedire l'emissione di notifiche di allarme per i gruppi di dispositivi o i dispositivi
selezionati (opzione Attiva modalità di manutenzione).
• Riattivare le notifiche di allarme per i gruppi di dispositivi o i dispositivi selezionati
(opzione Disattiva modalità di manutenzione).
• Aggiungere le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato a un criterio
di notifica specificato (opzione Aggiungi soglie a criterio di notifica).
• Rimuovere le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato da un criterio
di notifica specificato (opzione Rimuovi soglie da criterio di notifica).
• Attivare o disattivare, modificare la gravità e l'azione consigliata, aggiungere una
descrizione personalizzata ad uno o più allarmi per il gruppo di dispositivi o il
dispositivo selezionato (opzione Modifica configurazione allarme dispositivo).
163
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Cambiare il criterio di notifica associato agli allarmi dispositivo nel gruppo di dispositivi
o nel dispositivo selezionato (opzione Modifica criterio di notifica allarme
dispositivo).
Nota: Tutti gli allarmi dispositivo per tutti i dispositivi vengono aggiunti al criterio di
notifica Predefinito al momento del rilevamento dei dispositivi.
• Accedere alla schermata "Configura etichette struttura di navigazione" per
selezionare fino a tre etichette per specificare la modalità di visualizzazione dei
dispositivi monitorati nella struttura di navigazione (icona Configura etichette
struttura di navigazione (
)).
Icone dei pulsanti (vista Navigazione)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, è disponibile
una icona per eseguire specifiche funzioni della vista Navigazione.
Icona
Descrizione
Utilizzare questa icona Configura
etichette struttura di navigazione per
specificare fino a tre etichette visualizzate
nella struttura di navigazione. Il tipo e il
nome host del dispositivo vengono
visualizzati per impostazione predefinita.
Schermata "Configura etichette struttura di navigazione"
Utilizzare questa schermata per selezionare fino a tre etichette per specificare la modalità
di visualizzazione dei dispositivi monitorati nella struttura di navigazione. Questo influisce
sulla struttura di navigazione nella vista Navigazione e nella schermata Scegliere
soglie della vista Criteri di notifica.
Nota: Il tipo e il nome host del dispositivo vengono visualizzati per impostazione predefinita.
Etichetta
Descrizione
Gruppi
Il nome del gruppo a cui appartiene un
dispositivo, incluso Non assegnato.
Tipo
Il tipo di dispositivo.
Modello
Il modello del dispositivo, se noto. Ad esempio,
Symmetra PX, per un dispositivo UPS APC/
MGE.
Nome host
il nome host o l'indirizzo IP, nel caso non sia
definito alcun nome host, di un dispositivo SNMP
o Modbus monitorato.
Numero di serie
Il numero di serie assegnato a un dispositivo, se
noto.
Indirizzo IP
l'indirizzo IP utilizzato dal dispositivo SNMP o
Modbus monitorato.
164
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Posizione
La posizione associata a un dispositivo, se nota.
Versione applicazione
Il numero di versione dell'applicazione o del
firmware di un dispositivo, se noto. Ad esempio,
v3.5.8, per un dispositivo Smart-UPS 3000 RM.
Etichetta
L'etichetta del dispositivo.
Modalità di manutenzione
Indica se le notifiche sono state disattivate per il
dispositivo.
<Nome codice proprietà personalizzata>
Tutti i codici proprietà personalizzata, identificati
in base al nome.
Nome contatto
Il nome del contatto associato al dispositivo.
Opzione Crea soglie
StruxureWare Data Center Expert consente di creare soglie per qualsiasi sensore
segnalato da un dispositivo.
In aggiunta agli allarmi disponibili per ciascun dispositivo, è possibile creare soglie per il
server StruxureWare Data Center Expert. Sono disponibili due tipi di soglie di base: quelle
che utilizzano impostazioni numeriche e quelle che utilizzano impostazioni di stato.
Nota: È possibile creare una soglia per un sensore virtuale usando l'opzione Crea
soglia per il sensore virtuale selezionato. Non è possibile creare un sensore virtuale per i
sensori di stato. Per ulteriori informazioni, consultare la vista Sensori virtuali.
• Soglie numeriche:
• Flusso d'aria
• Audio
• Corrente (Amp)
• Punto di rugiada
• Energia (kWh)
• Umidità
• Altri sensori numerici
• Potenza (VA)
• Potenza (kVA)
• Potenza (Watt)
• Potenza (Kilowatt)
• Temperatura
• Tensione
• Soglie stato:
• Porta
• Contatto asciutto
• Sensore movimento
• Altri sensori di stato
Entrambi i tipi di soglie consentono di effettuare le seguenti operazioni:
• Creare soglie per più sensori dello stesso tipo contemporaneamente (ad esempio per
tutti i sensori Umidità o per tutti i sensori Porta).
• Specificare la gravità e i parametri di ritorno allo stato normale per qualsiasi soglia
definita.
• Fornire una descrizione e un URL personalizzati per una soglia definita.
• Configurare Pianificazione soglia per specificare quando una soglia definita è attiva.
• Aggiungere qualsiasi soglia definita a uno o più criteri di notifica di StruxureWare Data
Center Expert.
Cinque menu forniscono accesso alla creazione di soglie di allarme:
165
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Crea soglie, un'opzione nel menu Configurazione allarme.
• Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella struttura di
navigazione della vista Navigazione.
• Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Gruppi
di dispositiv inella prospettiva Monitoraggio.
• Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella Vista
dispositivi nella prospettiva Monitoraggio.
• Menu Crea soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella Vista
mappa nella prospettiva Monitoraggio.
Tutte le opzioni di soglia consentono di cercare i sensori monitorati dal server StruxureWare
Data Center Expert corrispondenti alla selezione. È possibile aggiungere
contemporaneamente una soglia a uno di tali sensori o soglie con le stesse impostazioni a
un numero qualsiasi di tali sensori.
L'utilizzo dei menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse per l'aggiunta di soglie a
uno o più sensori consente di concentrare la gestione delle soglie sui sensori su un singolo
dispositivo o su un set di dispositivi.
Creazione di soglie numeriche e di stato
Tutte le soglie numeriche e di stato utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di
base per creare le impostazioni di soglia.
Nota: Le stesse schermate sono utilizzate per creare soglie quando si seleziona
l'opzione Crea soglie in uno dei seguenti elementi:
• Il menu Configurazione allarme.
• Il menu a comparsa nella struttura di navigazione della vista Navigazione della
prospettiva Configurazione allarme.
• Il menu a comparsa nella vista Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi o Vista
mappa della prospettiva Monitoraggio.
Le impostazioni soglia per tutti i dispositivi monitorati sono disponibili quando si utilizzano
le opzioni di menu Configurazione allarme. Le impostazioni soglia per il solo gruppo di
dispositivi o il dispositivo selezionato sono disponibili quando si utilizza il menu a comparsa
nella vista Navigazione , Gruppi di dispositivi, Vista dispositivi o Vista mappa.
1. Selezionare il tipo di sensore su cui si desidera aggiungere una soglia dall'opzione
Crea soglie nel menu Configurazione allarme. In alternativa, selezionare un
gruppo di dispositivi o un dispositivo nelle viste prospettiva Configurazione
allarme o Monitoraggio e fare clic con il pulsante destro del mouse per selezionare
l'opzione Crea soglie .
2. Nella schermata "Selezionare il tipo di soglia", selezionare il tipo di soglia da
aggiungere, quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Seleziona sensori" selezionare il sensore o i sensori per i quali si
desidera aggiungere le soglie, quindi fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Crea soglia" definire le impostazioni e, se richiesto, configurare
quando il server StruxureWare Data Center Expert genererà notifiche se la soglia
diventa attiva quando si utilizza il pulsante Pianificazione soglia, quindi fare clic
su Avanti.
5. Nella schermata "Seleziona criteri di notifica", selezionare i criteri di notifica a cui si
desidera aggiungere la soglia di allarme, quindi fare clic su Fine per uscire la
procedura guidata.
Soglie e dispositivi supportati
Le soglie utilizzabili per i sensori dei dispositivi monitorati dipendono dal tipo di dispositivo.
166
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Per i dispositivi di supporto SNMP completo o Modbus monitorati dal server StruxureWare
Data Center Expert, è possibile utilizzare tutte le opzioni di soglia tranne Punto di
rugiada per definire le impostazioni di soglia che il server StruxureWare Data Center
Expert monitorerà per il dispositivo in questione. Queste soglie vengono create mediante
l'opzione Crea soglie.
Dispositivi di supporto SNMP completo e Modbus:
Quando si creano le soglie per i dispositivi di supporto SNMP completo e Modbus, le
impostazioni di soglia definite vengono impostate sul server StruxureWare Data Center
Expert e utilizzate per monitorare i sensori associati di tali dispositivi.
Nota: In caso di violazione di una soglia definita sul server StruxureWare Data Center
Expert possono pertanto essere generati due allarmi: uno del dispositivo SNMP e uno per
la violazione della soglia sul server StruxureWare Data Center Expert .
Nella definizione delle soglie di avviso per i dispositivi SNMP e Modbus è possibile effettuare
le seguenti operazioni:
• Definire le impostazioni di soglia che verranno monitorate dal server StruxureWare
Data Center Expert per questi dispositivi.
• Selezionare i criteri di notifica che verranno utilizzati dal server StruxureWare Data
Center Expert per le notifiche di allarme correlate a questi dispositivi.
NetBotz Appliance:
Quando si creano soglie di avviso per un NetBotz Appliance, i relativi pod di sensori, pod
di telecamere e dispositivi SNMP monitorati (tramite Impostazioni avviso, un'opzione di
Configurazione NetBotz Appliance nel menu Dispositivo), le impostazioni di soglia
vengono definite sul NetBotz Appliance. Le impostazioni vengono memorizzate nel NetBotz
Appliance ed è da qui che vengono inviati gli avvisi al server StruxureWare Data Center
Expert.
Nota: Poiché i profili di avviso di NetBotz Appliance sono specifici per il dispositivo, non è
possibile configurare il profilo di un'impostazione di soglia durante la configurazione di tale
impostazione per più dispositivi.
Dispositivi di supporto SNMP di base e per ID modello specifici:
Per i dispositivi senza supporto SNMP completo è possibile definire OID supplementari per
i relativi sensori numerici mediante l'opzione OID supplementari di Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una volta definiti gli OID
supplementari, è possibile creare soglie sui sensori.
Soglie di allarme numeriche
Le soglie di allarme numeriche vengono definite per i sensori che rilevano valori numerici.
Esistono nove tipi specifici di soglie numeriche impostabili nei sensori numerici.
Opzioni delle soglie numeriche:
• È possibile utilizzare le opzioni Altri sensori numerici e Altri sensori di stato, e
per alcuni dispositivi di terze parti Tensione, per impostare i valori di soglia di NetBotz
Device per i dispositivi di supporto SNMP completo da esso controllati.
• Tutte le opzioni di soglia tranne Punto di rugiada consentono di definire le
impostazioni di soglia utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per
monitorare i relativi dispositivi di supporto SNMP completo.
167
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Soglia
Valore
Descrizione
Flusso d'aria
<n> ft/min
Le impostazioni per i sensori
che misurano il movimento
dell'aria in piedi al minuto.
Nota: I sensori che utilizzano
altre unità di misura, ad
esempio piedi cubi al minuto
(CFM - Cubic Feet per Minute),
verranno visualizzati
nell'opzione Altri sensori
numerici.
Audio
Volume audio (0 - 100)
Le impostazioni per i sensori
che misurano il volume
dell'audio.
Corrente (Amp)
Amps (0.0 - 100.0)
Le impostazioni per i sensori
che misurano la corrente come
amperaggio totale (Amp).
Punto di rugiada
°F (-40,0 - 122,0)/ °C (-40,0 50,0)
Le impostazioni per i sensori
che misurano il punto di rugiada
in gradi Fahrenheit (°F) o
Celsius (°C).
Energia (kWh)
kWh
Le impostazioni per i sensori
che misurano il consumo
energetico in kilowatt all'ora
(kWh).
Umidità
% (0 - 95)
Le impostazioni per i sensori
che misurano l'umidità relativa
in percentuale (%).
Altri sensori numerici
Varie
Le impostazioni per i sensori
che misurano impostazioni
numeriche non rilevate per altre
opzioni di Soglie.
Potenza (VA)
VA e kVA
Le impostazioni per i sensori
che misurano la potenza in Voltampere (VA) o in kiloVoltampere (kVA) totali.
Nota: I sensori che misurano la
potenza come percentuale di
VA sono visualizzati
nell'opzione Altri sensori
numerici.
Potenza (Watt)
W e kW
Le impostazioni per i sensori
che misurano la potenza in Watt
(W) o kilowatt (kW) totali.
Temperatura
°F (-40,0 - 122,0)/ °C (-40,0 50,0)
Le impostazioni per i sensori
che misurano la temperatura in
gradi Fahrenheit (°F) o Celsius
(°C).
Tensione
V
Le impostazioni per i sensori
che misurano la tensione
continua o alternata in volt totali
(V).
168
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Tipi di soglie numeriche:
Impostazione
Descrizione
Soglia valore minimo
L'allarme si attiva quando il valore del sensore
scende sotto l'impostazione Minimo.
Soglia valore massimo
L'allarme si attiva quando il valore del sensore
sale sopra l'impostazione Massimo.
Soglia intervallo
L'allarme si attiva quando il valore del sensore
non rientra nell'intervallo definito dalle
impostazioni Minimo e Massimo.
Soglia persistenza valore inferiore
L'allarme si attiva se il valore del sensore scende
al di sotto dell'impostazione Minimo per un
tempo superiore al ritardo impostato in Tempo
consentito inferiore al valore minimo.
Soglia persistenza valore superiore
L'allarme si attiva se il valore del sensore sale al
di sopra dell'impostazione Massimo per un
tempo superiore al ritardo impostato in Tempo
consentito superiore al valore massimo.
Soglia livello di aumento
L'allarme si attiva se il valore del sensore
aumenta in misura superiore all'impostazione di
Aumento massimo dall'ultimo campionamento.
In un sensore che misura gli ampere, ad
esempio, il valore 1 attiva l'allarme se gli ampere
misurati dal sensore aumentano di un amp.
Soglia livello di diminuzione
L'allarme si attiva se il valore del sensore
diminuisce in misura superiore all'impostazione
di Diminuzione massima dall'ultimo
campionamento. In un sensore che misura i watt
totali (W), ad esempio, il valore 100 determina
un allarme se i watt misurati dal sensore
scendono di 100 unità.
Altre soglie numeriche
L'opzione Altri sensori numerici consente di impostare soglie per i sensori numerici che
controllano valori non coperti dalle nove opzioni numeriche specifiche per le soglie.
Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori numerici configurabili
mediante l'opzione Altri sensori numerici. I sensori effettivamente visualizzati dipendono
dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori numerici, se
tutti i sensori selezionati possono utilizzare le stesse impostazioni di soglia. Ad esempio, i
sensori dell'età di UPS e batteria utilizzano le stesse unità di misura e possono essere
configurati contemporaneamente e altrettanto vale per i sensori di tensione in uscita, in
ingresso e delle utility.
Sensori delle batterie
UPS:
• Età batteria
Altri sensori UPS:
• Età UPS
• Frequenza di
ingresso
169
Altri sensori:
• Numero massimo di
relè di uscita
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Tempo di autonomia
restante della batteria
• Capacità restante
della batteria
• Durata
funzionamento con
batteria
• Frequenza di uscita
• Carico di uscita
• Percentuale potenza
di uscita VA
• Numero massimo di
contatti di ingresso
• Ore di funzionamento
della ventola
• Portata aria della
ventola (in CFM)
• Flusso d'aria totale (in
CFM)
• Velocità della ventola
g/min
Soglie di allarme dello stato
Le soglie di stato vengono definite per i sensori che segnalano valori di stato.
Esistono tre tipi specifici di soglie di stato impostabili per i sensori di stato.
Opzioni delle soglie di stato:
Soglia
Valore
Descrizione
Porta
Open o Closed
Le impostazioni per i sensori
che rilevano se una porta è
aperta o chiusa.
Contatto asciutto
Sconosciuto, No Fault o
Fault
Le impostazioni per i sensori
che rilevano se un contatto
asciutto è guasto.
Sensore movimento
Nessun movimento o
Movimento rilevato
Le impostazioni dei sensori che
rilevano movimento.
Altri sensori di stato
Varie
Le impostazioni per i sensori
che misurano impostazioni di
stato non segnalate per altre
opzioni di Soglie.
Tipi di soglie di stato:
Impostazione
Descrizione
Soglia di stato
L'allarme si attiva quando lo stato del sensore
corrisponde all'impostazione in Stato allarme.
Soglia mancata corrispondenza stato
L'allarme si attiva quando lo stato del sensore
non corrisponde all'impostazione di Stato
normale.
Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per
i sensori in grado di segnalare più di due stati.
Soglia persistenza stato
L'allarme scatta quando lo stato del sensore
corrisponde all'impostazione Stato allarme per
un periodo superiore al ritardo impostato in
Tempo consentito nello stato allarme.
Soglia persistenza mancata corrispondenza
stato
L'allarme si attiva quando lo stato del sensore
non corrisponde all'impostazione di Stato
normale per un periodo superiore al valore
impostato in Tempo consentito nello stato
allarme.
170
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per
i sensori in grado di segnalare più di due stati.
Altre soglie di stato
L'opzione Altri sensori di stato consente di impostare soglie per i sensori che controllano
stati di funzionamento non coperti dalle tre opzioni di stato specifiche per le soglie.
Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori di stato configurabili
mediante l'opzione Altri sensori di stato. I sensori effettivamente visualizzati dipendono
dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert.
Queste opzioni utilizzano le stesse quattro impostazioni di soglia delle altre opzioni di stato.
Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori di stato, se
tutti i sensori selezionati utilizzano le stesse impostazioni degli stati di allarme. Ad esempio,
tutti i sensori che utilizzano gli stati accesa e spenta possono essere configurati
contemporaneamente e altrettanto vale per tutti i sensori che utilizzano Su e Giù.
Attivo/Inattivo:
• Pulsante
• Stato override di
temperatura
Aperto/Chiuso:
• Contatto di ingresso
• Relè di uscita
• Bypass
Guasto/Non guasto:
• Contatto
• Stato di ingresso
Connesso/Disconnesso:
• Altoparlanti
• Microfono esterno
Sì/No:
• UPS su bypass
On/Off:
• UPS su batteria
• Interruttore
• Allarme audio
• Uscita
• Livello batteria basso
• Dispositivo di allarme
• Sovraccarico
• Relè di prova
• Inverter spento
• Surriscaldamento
Altre impostazioni:
UPS
• Collegamento
• Black out della rete di
Ethernet
distribuzione
• Tensione di ingresso
• Richiesta batteria di
UPS (neutro linea)
ricambio
• Fase di uscita
• Batteria guasta
corrente
Più stati:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Online
Stato dispositivo
Stato batteria
Stato UPS
Stato comunicazioni
Stato allarme
Autotest
Taratura autonomia
Motivo dell'ultimo
trasferimento a
batteria
• Caricabatteria guasto
• Stato funzionamento
ARU in rack della
ventola
• Alimentazione
principale ARU
disponibile
Schermata "Selezionare il tipo di soglia"
Questa schermata consente di selezionare il tipo di soglia per il quale si desidera creare un
allarme.
È possibile utilizzare questa schermata per scegliere il tipo di soglia che si desidera creare
su qualsiasi sensore disponibile per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato. I tipi
di soglie disponibili dipendono dal tipo di sensore selezionato.
Nota: Una volta visualizzata tale schermata, è necessario selezionare un tipo di soglia e
fare clic su Avanti o fare clic su Annulla per chiudere la procedura guidata.
171
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Seleziona sensori"
Questa schermata consente di selezionare il sensore o i sensori in cui creare una soglia di
allarme.
Quando si accede a questa schermata dall'opzione del menu Configurazione allarme
Crea soglie , vengono elencati tutti i sensori monitorati dal server StruxureWare Data
Center Expert per il tipo di soglia selezionato.
Quando si accede a questa schermata dal menu visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Navigazione della prospettiva Configurazione allarme, sono elencati
solo i sensori per il gruppo di dispositivi o dispositivo selezionato.
Selezionare l'icona Configura colonne per identificare le colonne visualizzate nell'elenco
degli allarmi attivi. È possibile fare clic sulle intestazioni di colonna per ordinare l'elenco in
ordine crescente o decrescente.
Colonna
Descrizione
Sensore
Identifica i sensori che possono essere
configurati per la soglia selezionata.
Lettura corrente
Il valore più recente riportato dal sensore.
Nome host
Identifica un dispositivo mediante il relativo nome
host o indirizzo IP quando il nome host non è
definito.
Unità di misura
Definisce l'unità di misura utilizzata unicamente
per i sensori numerici.
Tipo di dispositivo
Identifica un dispositivo per tipo o per
Dispositivo SNMP se il server StruxureWare
Data Center Expert non è in grado di stabilire il
tipo di dispositivo.
Modello dispositivo
Identifica un dispositivo per numero di modello,
se noto.
Etichetta dispositivo
Identifica un dispositivo in base all'etichetta o
all'indirizzo IP.
Dispositivo principale
<nome_server> (StruxureWare Data Center
Expert) per i dispositivi monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert.
<Nome codice proprietà personalizzata>
Codice proprietà personalizzata, identificato in
base al nome.
Schermata "Crea soglia sensore"
Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni per la soglia identificata.
In aggiunta alle impostazioni disponibili nelle tre schede, nella schermata vengono
identificati anche il nome del sensore ( Nome sensore), il tipo di sensore ( Tipo di
sensore) e il valore correntemente letto dal sensore ( Lettura corrente) ed è possibile
definire un nome per l'impostazione di soglia ( Nome soglia). È possibile utilizzare il
pulsante Pianificazione soglia per accedere alla schermata Pianificazione soglia per
configurare quando l'azione allarme della soglia sarà attiva.
Nota: Quando sono selezionati più sensori, il nome del sensore viene identificato nella
schermata come <Multipli> e il valore correntemente letto dal sensore viene identificato
come <Valori multipli>.
172
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni soglia :
Elemento
Descrizione
Valore di soglia
Definire i criteri della soglia.
Nota: I campi dei valori disponibili dipendono dal
tipo di soglia numerica o di stato selezionata.
Attivato
Selezionare questa opzione per attivare la
soglia, se disattivata.
Nota: Le soglie sono attivate per impostazione
predefinita.
Gravità
Selezionare la gravità da associare alla soglia:
Informazioni, Avviso, Errore, Critico o
Guasto.
Il ripristino del valore normale richiede
l'intervento dell'utente
Selezionare questa opzione per annullare la
violazione di soglia solo quando un utente con
privilegi di Amministratore contrassegna come
risolta la condizione di allarme.
Ritardo ripristino valore normale
Definire la durata in secondi dell'intervallo tra la
cessazione della violazione di soglia e
l'annullamento della condizione di allarme.
Questo intervallo evita l'attivazione di più allarmi
per valori che possono rapidamente passare
dalla condizione di allarme a quella di non
allarme prima che il problema venga finalmente
risolto.
Descrizione personalizzata
Fornire una descrizione da includere in una
notifica di allarme della soglia.
URL personalizzato
Specificare un indirizzo Internet da includere in
una notifica di allarme per la soglia.
Schermata "Seleziona criteri di notifica"
Questa schermata consente di selezionare i criteri di notifica a cui aggiungere la soglia
selezionata.
È possibile aggiungere la soglia a uno, nessuno o più criteri di notifica esistenti.
Nota: Il criterio di notifica impostato su Predefinito è selezionato per impostazione
predefinita e può essere deselezionato.
Opzione Modifica soglie
StruxureWare Data Center Expert consente di modificare impostazioni della soglia per
qualsiasi sensore segnalato per qualsiasi dispositivo.
Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione della
vista Navigazione nella prospettiva Configurazione allarme per visualizzare le soglie
relative alla selezione.
Sono disponibili tre tipi di soglie di base: quelle che utilizzano impostazioni numeriche,
quelle che utilizzano impostazioni di stato e quelle che monitorano lo stato di collegamento
della comunicazione.
• Soglie numeriche:
• Flusso d'aria
173
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Audio
• Corrente (Amp)
• Punto di rugiada
• Energia (kWh)
• Umidità
• Altri sensori numerici
• Potenza (VA)
• Potenza (kVA)
• Potenza (Watt)
• Potenza (kWatt)
• Temperatura
• Tensione
• Soglie stato:
• Porta
• Contatto asciutto
• Sensore movimento
• Altri sensori di stato
• Soglia comunicazione
• Stato comunicazioni
Tutti i tipi di soglie consentono di effettuare le seguenti operazioni:
• Modificare soglie per più sensori dello stesso tipo contemporaneamente (ad esempio
per tutti i sensori Umidità o per tutti i sensori Porta) sui dispositivi monitorati dal
server StruxureWare Data Center Expert.
• Specificare la gravità e i parametri di ritorno allo stato normale per qualsiasi soglia
definita.
• Fornire una descrizione personalizzata per una soglia definita.
• Configurare Pianificazione soglia per specificare quando una soglia definita è attiva.
Tre menu forniscono accesso all'opzione Modifica soglie:
• Menu Modifica soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella struttura
di navigazione nella vista Navigazione : ogni opzione consente di modificare
contemporaneamente le soglie per uno o più sensori corrispondenti all'opzione, per il
gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato.
• Menu Modifica soglie visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella struttura
di navigazione nella vista Configurazione allarmi soglie : consente di modificare
solo la soglia selezionata o, se sono selezionate più soglie, ogni opzione consente di
modificare contemporaneamente le soglie per tutti i sensori corrispondenti all'opzione.
• Menu Modifica configurazione allarme visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio: consente di
selezionare solo la soglia selezionata.
Nota: È possibile utilizzare l'icona Filtra soglie (
) per modificare la vista
Configurazione allarmi soglie in modo da impedire la visualizzazione nella vista stessa
dello stato di collegamento della comunicazione, delle soglie create dall'utente, delle soglie
con l'opzione 'Attivato' impostata su 'No' e delle soglie di qualsiasi livello di gravità.
Schermata "Modifica soglie"
Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni per le soglie identificate.
In aggiunta alle impostazioni fornite, la schermata specifica anche il numero di sensori da
modificare, il nome del sensore ( Nome sensore), il tipo di sensore ( Tipo di sensore) e il
valore correntemente letto dal sensore ( Lettura corrente); essa consente inoltre di definire
un nome per l'impostazione di soglia ( Nome soglia).
Nota: Quando sono selezionati più sensori, il nome del sensore viene identificato nella
schermata come <Multipli> e il valore correntemente letto dal sensore viene identificato
come <Valori multipli>.
174
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni soglia :
Elemento
Descrizione
Valore di soglia
Definire i criteri della soglia.
Nota: I campi dei valori disponibili dipendono dal
tipo di soglia numerica o di stato selezionata.
Attivato
Selezionare questa opzione per attivare la
soglia, se disattivata.
Nota: Le soglie sono attivate per impostazione
predefinita.
Gravità
Selezionare la gravità da associare alla soglia:
Informativo, Avviso, Errore, Critico o
Guasto.
Ritardo ripristino valore normale
Definire la durata in secondi dell'intervallo tra la
cessazione della violazione di soglia e
l'annullamento della condizione di allarme.
Questo intervallo evita l'attivazione di più allarmi
per valori che possono rapidamente passare
dalla condizione di allarme a quella di non
allarme prima che il problema venga finalmente
risolto.
Il ripristino del valore normale richiede
l'intervento dell'utente
Selezionare Sì per annullare la violazione di
soglia solo quando un utente con privilegi di
Amministratore contrassegna come risolta la
condizione di allarme.
Descrizione personalizzata
Fornire una descrizione da includere in una
notifica di allarme della soglia.
URL personalizzato
Specificare un indirizzo Internet da includere in
una notifica di allarme per la soglia.
Schermata "Pianificazione soglia"
Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della
settimana, durante i quali verrà disattivata una soglia associata (per impostazione
predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette).
Nota: Questa schermata consente di pianificare quando una soglia verrà attivata e
disattivata mediante la schermata delle impostazioni della soglia.
Due menu nella prospettiva Configurazione allarme forniscono accesso alla schermata
Pianificazione soglia:
• Le impostazioni della soglia vengono visualizzate nell'opzione Crea soglie.
• Le impostazioni della soglia vengono visualizzate nell'opzione Modifica soglia.
La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana.
Per pianificare l'attivazione di una soglia di allarme è possibile eseguire le operazioni
indicate di seguito.
• Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno
indicato.
• Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare
una serie di celle.
175
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per
attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati.
• Fare clic su una singola cella.
Schermata "Modifica soglie"
Utilizzare questa schermata per modificare le soglie esistenti per il dispositivo selezionato.
Nella schermata sono elencate tutte le impostazioni correntemente definite per ciascuna
opzione.
Elemento
Descrizione
Tipi di soglia
Selezionare il tipo di soglia da visualizzare nella
schermata.
Cerca
Consente di filtrare l'elenco in base al testo
immesso nella casella; vengono elencate
solo le soglie esistenti che contengono il
testo digitato. È possibile ampliare o
restringere la ricerca mediante solo gli
operatori booleani AND, OR e NOT.
Quando vengono visualizzati i risultati di
una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca
è ombreggiato. Quando si cancellano i
risultati nel campo di ricerca,
l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa
e vengono visualizzati tutti gli elementi.
Selezionare le soglie già definite da modificare o
eliminare.
Elenco
Per le soglie elencate sono disponibili le
informazioni seguenti.
Soglia: i sensori che possono essere
configurati per la soglia selezionata.
Valore corrente: il valore più recente
riportato dal sensore.
Parametri: le impostazioni definite per la
soglia.
Stato di allarme: se la soglia è in uno stato
di allarme.
Nome host: il nome host o l'indirizzo IP se
nessun nome host è definito.
Unità di misura: unità di misura.
Nome: il nome della soglia.
Gravità: la gravità della soglia.
Etichetta: l'etichetta del dispositivo o
l'indirizzo IP se nessuna etichetta è definita.
Modello dispositivo: il modello, se noto.
Indirizzo IP: l'indirizzo IP del dispositivo.
Tipo di dispositivo: il tipo di dispositivo.
176
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Criterio di notifica: il criterio o i criteri cui la
soglia è associata.
Fare clic su questa opzione per modificare una
soglia selezionata.
Modifica
Opzione Visualizza sensori dispositivo
Questa opzione mostra i dati del sensore corrente per il dispositivo o l'allarme attivo
selezionato.
È possibile selezionare un dispositivo o un allarme attivo per visualizzare i dati del sensore
più recenti disponibili per tale selezione. Per impostazione predefinita, quando sono
disponibili i dati per più tipi di sensore vengono visualizzati i dati per tutti i tipi di sensore.
Per alcuni dispositivi, è possibile selezionare un set di sensori per il quale visualizzare i dati
correnti.
Utilizzare il campo Cerca per applicare un filtro all'elenco di sensori in base al testo digitato.
È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e
NOT. Vengono visualizzati solo gli elementi che contengono il testo specificato nel
campo Cerca. Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo
di ricerca è ombreggiato. Quando si cancellano i risultati nel campo di ricerca,
l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi.
Utilizzare l'icona Configura colonne per visualizzare o nascondere le colonne dei sensori
e le proprietà personalizzate.
Cinque menu forniscono accesso alla schermata "Visualizza sensori dispositivo":
• Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse
nella Vista dispositivi e Vista mappa della prospettiva Monitoraggio.
• Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse
nella vista Allarmi attivi nella prospettiva Monitoraggio: consente di visualizzare i
dati del sensore più recenti disponibili per il dispositivo su cui si è verificato l'allarme
selezionato.
Nota: Se vengono selezionati più allarmi attivi, le immagini della telecamera non
vengono visualizzate.
• Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse
nella struttura di navigazione della vista Navigazione della prospettiva
Configurazione allarme.
• Menu Visualizza sensori dispositivo visualizzabile con il pulsante destro del mouse
nella vista Cronologia allarmi, a cui si accede dal menu Finestra.
Opzione Attiva/Disattiva modalità di manutenzione
Utilizzare queste opzioni per disattivare o riattivare notifiche per qualsiasi dispositivo o
gruppo di dispositivi.
L'opzione Attiva modalità di manutenzione disattiva a tempo indeterminato le notifiche
per i dispositivi o i gruppi di dispositivi selezionati finché non viene utilizzata l'opzione
Disattiva modalità di manutenzione.
Quando le notifiche sono disattivate:
• Le viste Allarme attivo e Cronologia allarmi indicano la data e l'ora in cui le notifiche
sono state disattivate e attivate nuovamente.
177
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Le informazioni per i dispositivi interessati sono in corsivo e le icone di stato regolare
vengono sostituite nella Vista dispositivi, nella Vista mappa e nella vista
Navigazione della prospettiva Configurazione allarme.
• È possibile fare clic su un dispositivo per visualizzare il relativo stato nella vista
Allarmi attivi: sono indicate tutte le condizioni di allarme mentre le notifiche sono
disattivate.
Opzione Aggiungi soglie a criterio di notifica
Questa opzione consente di aggiungere soglie per il gruppo di dispositivi, il dispositivo o le
soglie selezionati a un criterio esistente utilizzato dal server StruxureWare Data Center
Expert per generare notifiche di allarme.
Nella prospettiva Configurazione allarme, è possibile selezionare un gruppo di dispositivi,
un dispositivo o una soglia e aggiungere le soglie per tale selezione a un criterio di notifica
esistente. Tutte le soglie per tale selezione verranno aggiunte al criterio di notifica
selezionato.
Nota: Una volta aggiunte al criterio di notifica, è possibile visualizzare le soglie e scegliere
quale soglia includere o escludere. È possibile aggiungere azioni allarme e configurare
opzioni per tali azioni.
Due menu nella prospettiva Configurazione allarme forniscono accesso all'opzione
Aggiungi soglie a criterio di notifica:
• Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Navigazione .
• Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Configurazione allarmi soglie.
Opzione Rimuovi soglie da criterio di notifica
Questa opzione consente di rimuovere soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo
selezionato da un criterio esistente utilizzato dal server StruxureWare Data Center
Expert per generare notifiche di allarme.
Nella prospettiva Configurazione allarme, è possibile selezionare gruppi di dispositivi,
dispositivi o soglie e rimuovere le soglie per tale selezione da un criterio di notifica esistente.
Se si selezionano uno o più gruppi di dispositivi o dispositivi, tutte le soglie per tale selezione
verranno rimosse dal criterio di notifica selezionato.
Due menu nella prospettiva Configurazione allarme forniscono accesso all'opzione
Rimuovi soglie da criterio di notifica:
• Menu Rimuovi soglie da criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Navigazione .
• Menu Rimuovi soglie da criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Configurazione allarmi soglie.
Opzione Mostra criterio di notifica
Questa opzione consente di visualizzare i nomi dei criteri di notifica a cui viene aggiunta la
soglia selezionata.
Nella vista Configurazione allarmi soglie della prospettiva Configurazione allarme, è
possibile selezionare una soglia e visualizzare i criteri di notifica a cui viene aggiunta.
178
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Quando si selezionano più soglie, viene visualizzato ogni criterio di notifica a cui
queste soglie vengono aggiunte.
Il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi
soglie fornisce accesso all'opzione Mostra criterio di notifica.
Opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione
Questa opzione consente di selezionare una soglia e di individuare il dispositivo associato
ad essa nella vista Navigazione .
Nella prospettiva Configurazione allarme, con un gruppo di dispositivi selezionato nella
vista Navigazione , è possibile selezionare una soglia nell'elenco e individuare il
dispositivo associato ad essa.
Il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nella vista Configurazione allarmi
soglie fornisce accesso all'opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione.
Vista Configurazione allarmi soglie
In questa vista nella prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati gli allarmi
soglia creati dell'utente, gli allarmi dello stato di collegamento della comunicazione e gli
allarmi che è possibile configurare per i gruppi di dispositivi e i dispositivi selezionati nella
vista Navigazione.
È possibile selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione
per visualizzare le soglie nella vista Configurazione allarmi soglie che è possibile
configurare o aggiungere a un criterio di notifica per tale selezione. Il numero di soglie
associate a ciascun dispositivo o gruppo di dispositivi viene visualizzato tra parentesi
accanto al tipo di soglia o alla soglia.
È possibile utilizzare i campi Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo immesso
nelle viste Navigazione o Configurazione allarmi soglie; vengono elencati solo gli elementi
che contengono il testo digitato.
Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è
ombreggiato. Quando si cancella il testo nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo
viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi.
Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi.
È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse e le icone dei
pulsanti nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni:
• Modificare le soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione
Modifica soglie).
• Rimuovere una o più soglie dall'elenco (opzione Elimina soglie).
• Creare un nuovo criterio di notifica e aggiungere una o più soglie per il gruppo di
dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione Aggiungi soglie a nuovo criterio di
notifica).
• Aggiungere una o più soglie per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato a
un criterio di notifica esistente (opzione Aggiungi soglie a criterio di notifica).
• Rimuovere una o più soglie da un criterio di notifica per il gruppo di dispositivi o il
dispositivo selezionato (opzione Rimuovi soglie da criterio di notifica).
• Visualizzare il criterio di notifica a cui è assegnata una soglia (opzione Mostra criterio
di notifica).
• Individuare un dispositivo nella struttura di navigazione dall'elenco delle soglie
(opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione).
179
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Accedere alla schermata "Configura colonne" per selezionare le colonne attributo
visualizzate nell'elenco (icona Configura colonne (
)).
• Attivare filtri che nascondono diversi tipi di soglia e attributi (icona Filtra soglie
(
)).
Modifica di soglie
Tutte le soglie utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di base per modificare
le impostazioni di soglia.
Nota: Le stesse schermate sono utilizzate per modificare le impostazioni di soglia
indipendentemente dalla selezione effettuata:
• Modifica soglia, un'opzione a comparsa nella prospettiva Configurazione
allarme.
• Modifica configurazione allarme, un'opzione a comparsa nella vista Allarmi
attivi della prospettiva Monitoraggio.
Modifica di soglie nella prospettiva Configurazione allarme
1. Nella prospettiva Configurazione allarme selezionare un gruppo di dispositivi, un
dispositivo o una soglia, quindi fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere
Modifica soglie, infine selezionare il tipo di soglia che si desidera modificare tra quelli
definiti.
Nota: Se si è selezionato Altri sensori numerici o Altri sensori di stato per
modificare più soglie contemporaneamente, l'unità di misura per tutte le soglie
selezionate deve essere identica.
2. Nella schermata "Modifica soglie", definire le impostazioni di soglia e fare clic su
OK.
Modifica di soglie nella vista Allarmi attivi
1. Nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio selezionare un allarme e
fare clic con il pulsante destro del mouse su Modifica configurazione allarme.
2. Selezionare Questa istanza per modificare la soglia solo sul dispositivo che segnala
l'allarme selezionato oppure scegliere Tutte le istanze per modificare
contemporaneamente la soglia su ogni dispositivo su cui è definita,
indipendentemente dal fatto che tali dispositivi stiano segnalando un allarme.
3. Fare clic su OK.
Opzione Elimina soglie
Questa opzione consente di eliminare soglie per qualsiasi sensore su qualsiasi dispositivo.
Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione della
prospettiva Configurazione allarme per visualizzare le soglie relative alla selezione nella
vista Configurazione allarmi soglie. È possibile quindi selezionare qualsiasi soglia, ad
eccezione delle soglie dello stato di collegamento della comunicazione, ed eliminarle
dall'elenco delle soglie. Anche le soglie verranno eliminate da qualsiasi criterio di notifica a
cui sono state aggiunte.
180
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: È possibile applicare un filtro all'elenco per visualizzare solo determinate soglie
(icona Filtra soglie).
È possibile accedere all'opzione Elimina soglie dal menu visualizzabile con il pulsante
destro del mouse nella vista Configurazione allarmi soglie. Viene eliminata solo la soglia
selezionata. Se si selezionano più soglie, queste vengono eliminate tutte
contemporaneamente.
Nota: È possibile eliminare solo le soglie di allarme create dall'utente. Le soglie dello stato
di collegamento della comunicazione non vengono mai eliminate, indipendentemente dal
fatto che siano incluse nella selezione.
Icone dei pulsanti (vista Configurazione allarmi soglie)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono
disponibili due icone per eseguire specifiche funzioni della vista Configurazione allarmi
soglie.
Icona
Descrizione
Utilizzare questa icona Configura
colonne per specificare le colonne attributo
visualizzate nella vista Configurazione
allarmi soglie.
Utilizzare questa icona Filtra soglie per
attivare filtri che impediscono la
visualizzazione nell'elenco dello stato di
collegamento della comunicazione, delle
soglie create dall'utente, delle soglie con
l'opzione 'Attivato' impostata su 'No' e delle
soglie di qualsiasi livello di gravità.
Schermata "Configura colonne attributo soglia"
Utilizzare questa schermata per identificare le colonne visualizzate nella vista
Configurazione allarmi soglie.
Sezione
Descrizione
Elenca tutte le colonne attributo soglia possibili
visualizzabili nella vista.
Colonne attributo soglia
Soglia: identifica la soglia.
Gravità: la gravità associata alla soglia.
Etichetta: L'etichetta del dispositivo.
Nome host: il nome host o l'indirizzo IP se
nessun nome host è definito.
Attivato: se una soglia è attivata o meno.
181
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Modello dispositivo: Il modello del
dispositivo, se noto. Ad esempio, Symmetra
PX, per un dispositivo UPS APC/MGE.
Tipo di dispositivo: il tipo di dispositivo.
Nome: il nome della soglia.
Indirizzo IP: l'indirizzo IP del dispositivo.
Criterio di notifica: il nome del criterio o dei
criteri di notifica a cui viene aggiunto
l'allarme.
Sensore: identifica il sensore associato
all'allarme.
Tipo di sensore: il tipo di sensore.
Parametri: le impostazioni definite sul
sensore.
Schermata "Filtra soglie"
Utilizzare questa schermata per selezionare i tipi di soglie da escludere dalla vista
Soglie.
Vista Configurazione allarmi dispositivo
In questa vista nella prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati gli allarmi
dispositivo che è possibile configurare per i gruppi di dispositivi e i dispositivi selezionati
nella vista Navigazione.
Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione per
visualizzare gli allarmi dispositivo che è possibile configurare per tale selezione nella
vista Configurazione allarmi dispositivo. Gli allarmi dispositivo associati a ciascun
dispositivo o gruppo di dispositivi vengono visualizzati per tipo di allarme, quindi per nome
di allarme e infine per dispositivo. Il numero di allarmi dispositivo associati a ciascun
dispositivo o gruppo di dispositivi viene visualizzato tra parentesi accanto al tipo di allarme
o all'allarme.
È possibile selezionare uno o più tipi di allarme dispositivo, nomi dispositivo o allarmi per
dispositivo, quindi modificare la configurazione degli allarmi stessi. È possibile disattivare
o attivare gli allarmi, modificare la gravità, aggiungere una descrizione personalizzata o
modificare l'azione consigliata.
Nota: Per opzioni aggiuntive di configurazione degli allarmi, è possibile accedere
all'interfaccia Web del dispositivo.
Tutti gli allarmi dispositivo per tutti i dispositivi vengono aggiunti al criterio di notifica
Predefinito al momento del rilevamento dei dispositivi. Per cambiare il criterio di notifica
associato a un dispositivo, utilizzare l'opzione Modifica criterio di notifica allarme
dispositivo nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della vista
Navigazione.
È possibile utilizzare la schermata "Modifica criterio di notifica", accessibile mediante
l'opzione Modifica nella vista Criterio di notifica per aggiungere e rimuovere un gruppo
di dispositivi o un dispositivo in un criterio di notifica. Tutti gli allarmi dispositivo disponibili
182
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato vengono aggiunti o rimossi
contemporaneamente.
È possibile utilizzare i campi Cerca per applicare un filtro all'elenco in base al testo immesso
nelle viste Navigazione o Configurazione allarmi dispositivo; vengono elencati solo gli
elementi che contengono il testo digitato.
Quando vengono visualizzati i risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è
ombreggiato. Quando si cancella il testo nel campo di ricerca, l'ombreggiatura dello sfondo
viene rimossa e vengono visualizzati tutti gli elementi.
Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi.
È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse e le icone dei
pulsanti nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti operazioni:
• Attivare o disattivare, modificare la gravità e l'azione consigliata, aggiungere una
descrizione personalizzata ad uno o più allarmi per il gruppo di dispositivi o il
dispositivo selezionato (opzione Modifica configurazione allarme dispositivo).
• Individuare un dispositivo nella vista Navigazione dall'elenco degli allarmi dispositivo
(opzione Trova dispositivo in struttura di navigazione).
• Mostrare tutti gli allarmi dispositivo per il tipo di allarme selezionato (opzione Espandi
selezione).
• Accedere alla schermata "Configura colonne" per selezionare le colonne attributo
)).
visualizzate nell'elenco (icona Configura colonne (
• Attivare filtri che nascondono diversi attributi di allarme dispositivo (icona Filtra
allarmi dispositivo (
)).
Modifica allarmi dispositivo
Tutti gli allarmi dispositivo utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di base per
modificare la configurazione degli allarmi dispositivo.
Nota: La stessa schermata è utilizzata per modificare la configurazione degli allarmi
dispositivo indipendentemente dalla selezione effettuata:
• Modifica configurazione allarme dispositivo, un'opzione a comparsa nella vista
Navigazione della prospettiva Configurazione allarme.
• Modifica configurazione allarme dispositivo, un'opzione a comparsa nella vista
Configurazione allarmi dispositivo della prospettiva Configurazione allarme.
• Modifica configurazione allarme, un'opzione a comparsa nella vista Allarmi
attivi della prospettiva Monitoraggio.
Modifica di allarmi dispositivo nella prospettiva Configurazione allarme
1. Selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella vista Navigazione della
prospettiva oppure selezionare un tipo di allarme dispositivo, un nome di allarme o un
allarme per dispositivo nella vista Configurazione allarmi dispositivo della
prospettiva Configurazione allarme. Fare clic con il pulsante destro del mouse per
selezionare Modifica configurazione allarme.
2. Nella schermata "Modifica configurazione allarme dispositivo" definire le impostazioni
di allarme e fare clic su OK.
Modifica di allarmi dispositivo nella vista Allarmi attivi
183
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Nella vista Allarmi attivi della prospettiva Monitoraggio selezionare un allarme e
fare clic con il pulsante destro del mouse su Modifica configurazione allarme.
2. Selezionare Questa istanza per modificare la configurazione degli allarmi dispositivo
solo sul dispositivo che segnala l'allarme selezionato oppure scegliere Tutte le
istanze per modificare contemporaneamente la configurazione su ogni dispositivo per
cui è definito l'allarme, indipendentemente dal fatto che tali dispositivi stiano
segnalando un allarme.
3. Fare clic su OK.
Schermata "Modifica configurazione allarmi dispositivo"
Questa schermata consente di specificare le modalità di visualizzazione in StruxureWare
Data Center Expert degli allarmi dispositivo segnalati dai dispositivi SNMP o Modbus
monitorati. È possibile modificare la gravità e l'azione consigliata, aggiungere una
descrizione personalizzata, nonché disattivare o riattivare gli allarmi dispositivo per i gruppi
di dispositivi, i dispositivi o gli allarmi dispositivo selezionati.
È possibile accedere alla schermata dal menu visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Configurazione allarmi dispositivo o nella vista Navigazione della
prospettiva Configurazione allarme.
Quando si accede alla schermata dalla vista Navigazione, vengono configurati
contemporaneamente tutti gli allarmi dispositivo associati ai gruppi di dispositivi o ai
dispositivi selezionati.
Quando si accede alla schermata dalla vista Configurazione allarmi dispositivo, è
possibile specificare quali allarmi dispositivo associati ai gruppi di dispositivi o ai dispositivi
selezionati nella vista Navigazione si desidera configurare. È possibile espandere la
selezione per visualizzare e configurare gli allarmi dispositivo per tipo di allarme, per nome
di allarme oppure per uno o più dispositivi che hanno segnalato tale allarme.
Nota: Fatta eccezione per l'opzione Attivato, le impostazioni degli allarmi dispositivo
modificate dall'utente non si applicano agli allarmi attivi. Le impostazioni modificate
verranno applicate al momento della successiva attivazione dell'allarme.
Elemento
Descrizione
Attivato
Selezionare questa opzione per attivare l'allarme
dispositivo, se disattivato.
Nota: Gli allarmi dispositivo sono attivati per
impostazione predefinita.
Gravità
Selezionare la gravità da associare all'allarme
dispositivo: Informazioni, Avviso, Errore,
Critico o Guasto.
Descrizione
La descrizione dell'allarme fornita dal dispositivo.
Non è possibile modificare tale descrizione.
Descrizione personalizzata
Fornire una descrizione da includere nelle
notifiche degli allarmi dispositivo.
Azione consigliata
L'azione consigliata fornita dal dispositivo. È
possibile modificare l'azione consigliata in modo
tale che comprenda le istruzioni da includere
nelle notifiche degli allarmi dispositivo.
Reimposta predefinita
Reimposta l'azione consigliata predefinita, nel
caso in cui sia stata modificata.
184
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icone dei pulsanti (vista Configurazione allarmi dispositivo)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono
disponibili due icone per eseguire specifiche funzioni della vista Configurazione allarmi
dispositivo.
Icona
Descrizione
Utilizzare questa icona Configura
colonne per specificare le colonne attributo
visualizzate nella vista Configurazione
allarmi dispositivo.
Utilizzare questa icona Filtra allarmi
dispositivo per attivare filtri che
impediscono la visualizzazione nell'elenco
degli allarmi dispositivo con l'opzione
'Attivato' impostata su 'No' e degli allarmi
dispositivo di qualsiasi livello di gravità.
Schermata "Filtra allarmi dispositivo"
Utilizzare questa schermata per selezionare i tipi di allarmi dispositivo da escludere dalla
vista Configurazione allarmi dispositivo.
Schermata "Configura colonne attributo allarmi dispositivo"
Utilizzare questa schermata per identificare le colonne visualizzate nella vista
Configurazione allarmi dispositivo.
Sezione
Descrizione
Colonne attributo allarme dispositivo
Elenca tutte le colonne attributo allarme
dispositivo possibili visualizzabili nella vista.
Allarme dispositivo: identifica l'allarme
dispositivo.
Gravità: la gravità associata all'allarme
dispositivo.
Etichetta: l'etichetta del dispositivo.
Nome host: il nome host o l'indirizzo IP se
nessun nome host è definito.
Attivato: stato di attivazione dell'allarme
dispositivo.
185
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Modello dispositivo: il modello del
dispositivo, se noto. Ad esempio, Symmetra
PX, per un dispositivo UPS APC/MGE.
Tipo di dispositivo: il tipo di dispositivo.
Indirizzo IP: l'indirizzo IP del dispositivo.
Criterio di notifica: il nome del criterio o dei
criteri di notifica a cui viene aggiunto
l'allarme.
File di definizione dispositivo: il file
utilizzato dal server StruxureWare Data
Center Expert per accedere alle
informazioni sugli allarmi ambientali, di
alimentazione e di raffreddamento dei
dispositivi SNMP e Modbus supportati.
Vista Criterio di notifica
In questa vista della prospettiva Configurazione allarme vengono visualizzati i criteri di
notifica predefiniti e creati dagli utenti.
È possibile creare i propri criteri di notifica personalizzati per il server StruxureWare Data
Center Expert, nonché modificare i criteri esistenti, utilizzati per generare notifiche di
allarme. Per il server StruxureWare Data Center Expert esiste un criterio di notifica
impostato su Predefinito. Non è possibile eliminare tale criterio di notifica predefinito, che
può essere comunque modificato e rinominato.
Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione
allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme.
È possibile utilizzare le icone dei pulsanti e le opzioni visualizzate facendo clic con il
pulsante destro del mouse nella parte superiore della vista per eseguire le seguenti
operazioni:
• Creare un nuovo criterio di notifica e aggiungere una o più azioni allarme, soglie e
dispositivi per il gruppo di dispositivi o il dispositivo selezionato (opzione e icona
Crea
).
• Modificare le soglie, i dispositivi e le azioni allarme per il criterio di notifica selezionato
(opzione e icona Modifica
).
•
).
Eliminare il criterio di notifica selezionato (opzione e icona Elimina
• Aggiungere, eliminare e verificare azioni allarme per il criterio di notifica selezionato
mediante la schermata "Gestione azioni allarmi" ( Gestione azioni allarmi
).
Icone dei pulsanti (vista Criteri di notifica)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono
disponibili quattro icone per eseguire specifiche funzioni della vista Criteri di notifica.
186
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icona
Descrizione
Utilizzare l'icona Crea criterio di notifica
per creare un nuovo criterio di notifica.
Nota: Un criterio di notifica deve includere
almeno una soglia o un dispositivo e
un'azione allarme prima di poter essere
utilizzato per generare notifiche di allarme.
Utilizzare l'icona Modifica criterio di
notifica per scegliere soglie o dispositivi da
aggiungere o rimuovere, e per aggiungere,
modificare o rimuovere azioni allarme nel
criterio di notifica selezionato.
Utilizzare l'icona Elimina criterio di
notifica per eliminare il criterio di notifica
selezionato.
Utilizzare l'icona Gestione azioni allarmi
per aggiungere, modificare, eliminare o
verificare azioni allarme per il criterio di
notifica selezionato.
Opzione Crea criterio di notifica
Questa opzione consente di creare un criterio utilizzato dal server StruxureWare Data
Center Expert per generare notifiche di allarme.
Nella vista Criteri di notifica della prospettiva Configurazione allarme, è possibile creare
un nuovo criterio di notifica, e scegliere le soglie e i dispositivi SNMP e Modbus da includere
nel nuovo criterio; è possibile inoltre visualizzare le soglie e i dispositivi aggiunti, nonché
aggiungere azioni allarme e configurare opzioni per tali azioni.
Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione
allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme.
Il menu Crea visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'elenco Nome criterio di
notifica e l'icona Crea criterio di notifica (
) nella vista Criterio di notifica forniscono
accesso alla schermata "Crea nuovo criterio di notifica".
Creazione di un nuovo criterio di notifica
Nella prospettiva Configurazione allarme è possibile creare un nuovo criterio di notifica
nella vista Criterio di notifica. Selezionare l'eventuale criterio di notifica esistente oppure
utilizzare l'icona Crea criterio di notifica
per creare un nuovo criterio di notifica.
Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione allarme
prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme. Nessuna soglia o azione
viene inclusa per impostazione predefinita in un nuovo criterio di notifica.
1. Selezionare l'icona Crea criterio di notifica oppure selezionare l'opzione con il
pulsante destro del mouse nella vista Criterio di notifica.
2. Nella schermata "Crea nuovo criterio di notifica" identificare un nome di criterio,
scegliere le soglie, i dispositivi e le azioni da aggiungere al criterio di notifica.
187
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
a. Fare clic su Aggiungi per configurare le azioni allarme da aggiungere al criterio
di notifica. Fare clic su Gestione risposte per creare azioni allarme oppure
modificare o rimuovere azioni allarme esistenti sul server StruxureWare Data
Center Expert. Selezionare una o più azioni per configurare le opzioni di notifica,
scegliere le azioni che si desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare
clic su OK.
b. Nella scheda Soglie fare clic su Scegliere soglie per identificare le soglie che
si desidera aggiungere al criterio di notifica. Nella schermata "Scegliere soglie"
selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo, scegliere le soglie che si
desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare clic sul pulsante Aggiungi
soglie selezionate. Utilizzare il pulsante Rimuovi soglie selezionate per
affinare l'elenco. Fare clic su OK per uscire dalla schermata.
Nota: È possibile modificare le soglie nella vista Configurazione allarmi
soglie della prospettiva Configurazione allarme.
c. Nella scheda Dispositivi fare clic su Scegli dispositivi per identificare i
dispositivi che si desidera aggiungere al criterio di notifica. Nella schermata
"Scegli dispositivi" selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo che si
desidera aggiungere al criterio di notifica, quindi fare clic sul pulsante OK.
Nota: Tutti gli allarmi dispositivo segnalati dal dispositivo o dal gruppo di
dispositivi selezionato verranno aggiunti al criterio di notifica. È possibile
modificare la configurazione degli allarmi per tipi di allarme o singoli allarmi
dispositivo nella vista Configurazione allarmi dispositivo della prospettiva
Configurazione allarme.
3. Modificare le azioni allarme, le soglie o i dispositivi aggiunti al criterio di notifica, se
necessario, oppure fare clic su OK per uscire dalla schermata.
Schermata "Crea nuovo criterio di notifica/Modifica criterio di notifica"
Utilizzare questa schermata per creare un nuovo criterio di notifica o modificarne uno
esistente utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di
allarme.
Per il server StruxureWare Data Center Expert esiste un criterio di notifica impostato su
Predefinito. Tale criterio di notifica predefinito non può essere eliminato, ma è possibile
modificarlo o rinominarlo.
Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione
allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme.
Tre menu e un'icona di pulsante nella prospettiva Configurazione allarme forniscono
accesso alla schermata Crea nuovo criterio di notifica:
• Menu Crea visualizzabile con il pulsante destro del mouse nel riquadro Nome
criterio di notifica della vista Criteri di notifica.
•
Icona di pulsante Crea criterio di notifica
nella vista Criteri di notifica.
• Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Navigazione .
• Menu Aggiungi soglie a criterio di notifica visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella vista Configurazione allarmi soglie.
Un menu e un'icona di pulsante nella vista Criteri di notifica forniscono accesso alla
schermata Modifica criterio di notifica:
• Menu Modifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nel riquadro Nome
criterio di notifica.
•
Icona di pulsante Modifica criterio di notifica (
).
188
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Nome criterio
Identifica il nome del criterio di notifica.
Risposte
Consente di visualizzare le azioni e le opzioni di
azione incluse nel criterio di notifica.
È possibile fare clic su qualsiasi intestazione
di colonna ( Azione, Ritardo (min),
Ripeti o Intervallo (min) ) per ordinare
l'elenco.
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere
azioni al criterio di notifica.
Nota: Per aggiungere azioni allarme, utilizzare
la schermata "Gestione azioni allarmi", a cui si
accede tramite il pulsante Gestione risposte.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare le
opzioni per l'azione allarme selezionata.
Nota: Per modificare azioni allarme, utilizzare la
schermata "Gestione azioni allarmi", a cui si
accede tramite il pulsante Gestione risposte.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare
un'azione dal criterio di notifica.
Nota: L'azione viene eliminata solo dal criterio
di notifica e rimane sul server StruxureWare
Data Center Expert per un eventuale utilizzo
futuro. Per eliminare azioni allarme dal server
StruxureWare Data Center Expert, utilizzare la
schermata "Gestione azioni allarmi", a cui si
accede tramite il pulsante Gestione risposte
nelle schermate Aggiungi e Modifica azione
allarme o l'opzione Gestione azioni allarmi nel
menu Configurazione allarme.
Soglie
Consente di visualizzare le soglie incluse nel
criterio di notifica.
Scegliere soglie
Fare clic su questa opzione per selezionare le
soglie da includere nel criterio di notifica.
Dispositivi
Consente di visualizzare i dispositivi inclusi nel
criterio di notifica.
Scegli dispositivi
Fare clic su questa opzione per selezionare i
dispositivi da includere nel criterio di notifica.
Schermata "Aggiungi o Modifica azione allarme"
Questa schermata consente di creare o modificare azioni allarme per il criterio di notifica
selezionato.
Elemento
Descrizione
Elenco
Le azioni allarme sul server StruxureWare Data
Center Expert.
Gestione risposte
Consente di accedere alla schermata "Gestione
azioni allarmi" per creare, modificare o eliminare
allarmi dal server StruxureWare Data Center
Expert.
189
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzioni
Ritardo (minuti): definire il tempo di attesa
del server StruxureWare Data Center
Expert per la generazione di una notifica
dopo che è stato rilevato un allarme.
Ripeti (numero di volte): specificare la
frequenza con cui il criterio di notifica
ripeterà l'azione allarme.
Ripeti fino a cancellazione allarme:
selezionare questa opzione per ripetere la
notifica fino alla risoluzione della condizione
di allarme.
Intervallo (minuti): definire il tempo di
attesa del criterio di notifica prima di ripetere
l'azione allarme.
Includi grafico (se supportato):
selezionare questa opzione per includere
grafici nella notifica, disponibile solo per
allarmi delle soglie.
Schermata "Scegliere soglie"
Questa schermata consente di selezionare le soglie che faranno parte di un criterio di
notifica nuovo o esistente.
È possibile selezionare un gruppo di dispositivi o un dispositivo nella struttura di navigazione
per visualizzare le soglie che è possibile aggiungere al criterio di notifica per la selezione.
È possibile aggiungere tutte le soglie o scegliere solo quelle che si desidera aggiungere al
criterio di notifica.
Nota: È possibile tenere premuto il tasto Ctrl per selezionare più elementi sia nella struttura
di navigazione che nell'elenco di soglie.
Viene visualizzato il numero di soglie nel criterio di notifica. È necessario fare clic su OK
nella schermata "Scegliere soglie", quindi nella schermata "Crea/Modifica criterio di notifica"
per applicare le modifiche.
È possibile utilizzare la funzione di ricerca, le colonne dell'elenco e le icone dei pulsanti per
eseguire le seguenti operazioni:
• Digitare il testo nel campo Cerca per applicare un filtro alla struttura di navigazione
o all'elenco di soglie. È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli
operatori booleani AND, OR e NOT. Vengono visualizzati solo gli elementi che
contengono il testo specificato nel campo Cerca. Quando vengono visualizzati i
risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si
cancellano i risultati nel campo Cerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e
vengono visualizzati tutti gli elementi.
Nota: I campi Cerca supportano solo gli operatori booleani AND, OR e NOT.
• Accedere alla schermata "Configura etichette struttura di navigazione" per
selezionare fino a tre etichette per specificare la modalità di visualizzazione dei
dispositivi monitorati nella struttura di navigazione (icona Configura etichette
struttura di navigazione
).
Nota: Le modifiche apportate alle etichette della struttura di navigazione in questa
schermata influiranno sulla struttura di navigazione della vista Navigazione .
190
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Accedere alla schermata Configura colonne per selezionare le colonne attributo
visualizzate nell'elenco. (icona Configura colonne
).
Nota: Le modifiche apportate alle colonne in questa schermata influiranno sulle
colonne nella vista Soglie.
• Attivare filtri per specificare gli attributi di soglia visualizzati nell'elenco (icona Filtra
soglie
).
• Fare clic sul titolo di una colonna per ordinare l'elenco in ordine ascendente o
discendente in base alle informazioni di tale colonna.
I pulsanti Aggiungi soglie selezionate e Rimuovi soglie selezionate consentono di
aggiungere o rimuovere soglie nel criterio di notifica. Quando si aggiungono soglie al criterio
di notifica, l'icona di un 'segno più' ( ) indica le soglie aggiunte. Quando si rimuove una
soglia dal criterio di notifica, l'icona viene rimossa.
Nota: Quando si rimuovono soglie dal criterio di notifica, le soglie rimangono nell'elenco
per il gruppo di dispositivi o dispositivo e, se lo si desidera, è possibile aggiungerle
nuovamente.
Schermata "Scegli dispositivi"
Questa schermata consente di selezionare i dispositivi che faranno parte di un criterio di
notifica nuovo o esistente.
È possibile selezionare i gruppi di dispositivi o i dispositivi nella struttura di navigazione per
aggiungere al criterio di notifica tutti gli allarmi segnalati dai dispositivi per tale selezione. È
quindi possibile modificare le configurazioni per i singoli allarmi dispositivo nella vista
Configurazione allarmi dispositivo.
Nota: Tutti i dispositivi monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert vengono
aggiunti al criterio di notifica impostato su Predefinito al momento del rilevamento dei
dispositivi.
Nota: È necessario fare clic su OK nella schermata "Scegli dispositivi", quindi nella
schermata "Crea/Modifica criterio di notifica" per applicare le modifiche.
È possibile utilizzare la funzione di ricerca per effettuare le seguenti operazioni:
• Digitare il testo nel campo Cerca per applicare un filtro alla struttura di navigazione
o all'elenco di soglie. È possibile ampliare o restringere la ricerca mediante gli
operatori booleani AND, OR e NOT. Vengono visualizzati solo gli elementi che
contengono il testo specificato nel campo Cerca. Quando vengono visualizzati i
risultati di una ricerca, lo sfondo del campo di ricerca è ombreggiato. Quando si
cancellano i risultati nel campo Cerca, l'ombreggiatura dello sfondo viene rimossa e
vengono visualizzati tutti gli elementi.
Nota: I campi Cerca supportano solo gli operatori booleani AND, OR e NOT.
Opzione Modifica criterio di notifica
Questa opzione consente di modificare un criterio di notifica utilizzato dal server
StruxureWare Data Center Expert per generare notifiche di allarme.
Nella vista Criterio di notifica della prospettiva Configurazione allarme, è possibile
selezionare un criterio di notifica e modificare il nome del criterio, scegliere le soglie e i
dispositivi da includere nel criterio di notifica; è possibile inoltre aggiungere, modificare e
rimuovere azioni allarme.
191
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Un criterio di notifica deve includere almeno una soglia o un dispositivo e un'azione
allarme prima di poter essere utilizzato per generare notifiche di allarme.
Il menu Modifica visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'elenco Nome criterio
di notifica e l'icona Modifica criterio di notifica
della vista Criterio di notifica
forniscono accesso alla schermata "Modifica criterio di notifica".
Opzione Elimina criterio di notifica
Questa opzione nella prospettiva Configurazione allarme consente di eliminare un criterio
di notifica utilizzato dal server StruxureWare Data Center Expert per generare le notifiche
di allarmi.
Il menu Elimina visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'elenco Nome criterio
) della vista Criterio di notifica
di notifica e l'icona Elimina criterio di notifica (
consentono di eliminare i criterio di notifica selezionati.
Nota: Non è possibile eliminare il criterio di notifica impostato come Predefinito.
192
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione Gestione azioni allarmi (menu Configurazione
allarme)
Questa opzione consente di creare, modificare, eliminare e verificare le azioni allarme che
possono essere incluse nei criteri di notifica utilizzati dal server StruxureWare Data Center
Expert per generare notifiche di allarme.
Le notifiche di allarme possono informare l'utente o altri membri dell'organizzazione del
verificarsi dei seguenti eventi:
• La violazione di una soglia di un sensore monitorato dal server StruxureWare Data
Center Expert.
• Un allarme di un dispositivo SNMP o Modbus monitorato.
È possibile creare più versioni di un'azione allarme, ciascuna con impostazioni univoche,
ad esempio assegnando diversi gradi di gravità applicabili all'azione allarme.
Una volta create le azioni allarme, è necessario aggiungere almeno un'azione e un allarme
o soglia, ad almeno un criterio di notifica per generare notifiche di allarme.
Nota: Gli allarmi dei dispositivi per ogni dispositivo monitorato dal server StruxureWare
Data Center Expert vengono aggiunti al criterio di notifica impostato su Predefinito al
momento del rilevamento. Affinché il server StruxureWare Data Center Expert possa
utilizzare il criterio, è necessario aggiungere manualmente azioni allarme a tale criterio.
Inoltre, due schermate, "Aggiungi azione allarme" e "Modifica azione allarme" nella vista
Criteri di notifica, consentono di accedere alla schermata Gestione azioni allarmi.
Schermata "Gestione azioni allarmi"
Utilizzare questa schermata per creare, modificare, eliminare e verificare le azioni allarme
che possono essere incluse nei criteri utilizzati dal server StruxureWare Data Center
Expert per generare notifiche di allarme.
Tipo
Descrizione
Consente di visualizzare le azioni allarme
attualmente configurate sul server
StruxureWare Data Center Expert.
Elenco
Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su
qualsiasi intestazione di colonna ( Azione
o Tipo di azione ).
Crea
Fare clic su questa opzione per creare una nuova
azione allarme.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare
l'azione allarme selezionata.
Elimina
Fare clic per eliminare l'azione allarme
selezionata dal server StruxureWare Data
Center Expert.
Verifica
Fare clic su questa opzione per verificare l'azione
allarme selezionata.
193
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Gestione azioni allarmi
La procedura guidata "Azione allarme" consente di creare azioni allarme che possono
essere incluse nei criteri di notifica utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert
per notifiche di allarme.
Creazione di un'azione allarme
È necessario creare almeno un'azione allarme e aggiungerla a un criterio di notifica prima
che il server StruxureWare Data Center Expert possa generare notifiche di allarme.
Tutte le azioni allarme vengono create con la stessa procedura di base.
1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme.
2. Fare clic su Crea per accedere alla procedura guidata Azione allarme.
3. Nella schermata "Scegliere tipo azione allarme", selezionare il tipo di azione allarme
che si desidera creare, quindi fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Configura azione allarme" per l'azione selezionata, specificare le
impostazioni della risposta, quindi fare clic su Fine.
Nota: Per informazioni sulle impostazioni dell'azione che si sta creando, vedere la
sezione della Guida relativa alla schermata delle impostazioni dell'azione e delle
relative impostazioni.
Modifica di un'azione allarme
È possibile utilizzare la stessa procedura di base per modificare qualsiasi tipo di azione
allarme.
Tutte le azioni allarme vengono modificate con la stessa procedura di base.
1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme.
2. Selezionare l'azione allarme che si desidera modificare, quindi fare clic su
Modifica per accedere alla schermata di configurazione per tale azione.
3. Specificare le impostazioni per l'azione, quindi fare clic su Fine per uscire dalla
procedura guidata.
Nota: Per informazioni sulle impostazioni dell'azione che si sta creando, vedere la
sezione della Guida relativa alla schermata delle impostazioni dell'azione e delle
relative impostazioni.
Eliminazione di un'azione allarme
È possibile utilizzare la stessa procedura di base per eliminare qualsiasi tipo di azione
allarme.
Tutte le azioni allarme vengono eliminate con la stessa procedura di base.
1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme.
194
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
2. Selezionare l'azione allarme che si desidera rimuovere, quindi fare clic su Elimina.
3. Fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata.
Nota: L'eliminazione di un'azione allarme nella schermata Gestione azioni allarmi
rimuove l'azione dal server StruxureWare Data Center Expert.
Verifica di un'azione allarme
È possibile verificare le azioni allarmi per garantire che il server StruxureWare Data Center
Expert sia in grado di generare notifiche di allarme.
Tutte le azioni allarme vengono verificate con la stessa procedura di base.
1. Selezionare Gestione azioni allarmi nel menu Configurazione allarme.
2. Selezionare l'azione da verificare, fare clic su Verifica, quindi scegliere OK.
Nota: Sarà necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, per Invia trap
SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap da parte della destinazione oppure
per Invia e-mail, verificare l'avvenuta ricezione del messaggio e-mail.
Schermata "Scegliere tipo di azione allarme"
Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di azione da creare.
Risposta avviso
Descrizione
Invia e-mail
Consente di inviare un messaggio con il formato
e-mail standard.
Invia e-mail messaggio breve
Consente di inviare un messaggio con il formato
e-mail SMS.
Invia dati a server FTP
Consente di inviare i dati a un server FTP.
Invia POST HTTP
Consente di inviare un POST HTTP.
Invia trap SNMPv1
Consente di inviare un trap SNMPv1.
Invia Informa SNMPv3
Consente di inviare un'informazione SNMPv3.
Schermata "Azione allarme"
Ogni tipo di azione allarme presenta la propria schermata di configurazione.
Impostazioni comuni delle azioni allarme
Tutti i tipi di azioni allarme condividono il campo del nome, le opzioni di gravità e la
schermata "Pianificazione azione allarme".
Impostazioni della gravità delle azioni allarme
Tutti i tipi di azione allarme consentono di selezionare fino a cinque livelli di gravità. L'azione
allarme verrà attivata solo se utilizzata in un criterio di notifica correlato a una soglia di
allarme con un corrispondente livello di gravità.
195
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nell'esempio seguente, l'Utente 1 riceverà un messaggio SMS solo se viene violata una
soglia di gravità critica.
• Viene creata l'azione allarme "invia_sms_utente1", con la quale viene inviato un
messaggio SMS all'Utente 1 solo per gli eventi critici.
• L'azione "invia_sms_utente1" viene aggiunta al criterio di notifica "messaggi sms".
• Il criterio di notifica "messaggi sms" include diverse soglie e allarmi dei dispositivi. Il
livello di gravità è diverso per le varie soglie di allarme: alcune sono impostate su
Critico, mentre altre su Avviso. In caso di allarme, l'Utente 1 riceverà un messaggio
SMS solo per le soglie e gli allarmi dei dispositivi critici.
È necessario selezionare almeno un livello di gravità.
Gravità
Descrizione
Informazioni
In genere utilizzata per configurare un'azione
allarme in risposta agli eventi non gravi, ma
abbastanza importanti da richiedere una notifica
di avviso quando si verificano.
Avviso
In genere utilizzata dai dispositivi SNMP per
indicare una condizione che potrebbe richiedere
attenzione per evitare che peggiori e passi allo
stato critico. Ad esempio, le apparecchiature
alimentate da un dispositivo UPS a batteria
utilizzato durante un'interruzione
dell'alimentazione si spegneranno se le batterie
dell'UPS si scaricano prima del ripristino
dell'alimentazione elettrica.
Errore
In genere utilizzata per indicare una violazione
della soglia del sensore che richiede
un'immediata attenzione. Un esempio di
violazione è il superamento della temperatura
massima, che potrebbe danneggiare le
apparecchiature.
Critico
In genere utilizzata dai dispositivi SNMP per
indicare un guasto che richiede attenzione
immediata. Ad esempio, una batteria che deve
essere sostituita può causare la perdita di dati
delle apparecchiature alimentate dal dispositivo
UPS in caso di interruzione dell'alimentazione.
Guasto
In genere utilizzata per indicare un guasto che
richiede attenzione immediata. Ad esempio, la
comunicazione con il pod della telecamera
potrebbe essersi interrotta, con il conseguente
rischio di mancato rilevamento di violazioni della
sicurezza.
Schermata "Pianificazione azione allarme"
Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della
settimana, durante i quali verrà disattivata un'attività associata (per impostazione
predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette).
Nota: Questa schermata consente di pianificare quando un'azione allarme verrà attivata
e disattivata mediante la schermata delle impostazioni dell'azione allarme.
196
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana.
Per pianificare l'attivazione di un'azione allarme è possibile eseguire le operazioni indicate
di seguito.
• Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno
indicato.
• Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare
una serie di celle.
• Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per
attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati.
• Fare clic su una singola cella.
Schermata "Invia e-mail"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia e-mail
sul server StruxureWare Data Center Expert.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme.
Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP del server StruxureWare Data Center
Expert siano tutte definite correttamente.
Scheda E-mail
Elemento
Descrizione
Aggiungi
Fare clic per aggiungere un indirizzo e-mail alla
rubrica.
Rimuovi
Fare clic per rimuovere l'indirizzo e-mail
selezionato dalla rubrica.
Impostazioni e-mail server
Selezionare per definire le impostazioni SMTP
sul server StruxureWare Data Center Expert.
Impostazioni locali
Selezionare per specificare le impostazioni locali
da utilizzare per l'invio di messaggi e-mail o
utilizzare l'opzione Usa impostazioni locali del
server (predefinita).
Scheda Opzioni avanzate
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio e-mail, nonché
il pulsante Pianificazione azione allarme, che consente di selezionare il momento di
attivazione di un'azione allarme (per impostazione predefinita l'azione è sempre attivata).
Elemento
Descrizione
Non inviare messaggi di ripristino valore
normale
Selezionare questa opzione se non si desidera
ricevere un messaggio e-mail al ripristino della
normalità della violazione di soglia o della
condizione di allarme.
Abbrevia intestazioni
Selezionare questa opzione per ridurre le
dimensioni delle intestazioni e-mail.
197
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Invia e-mail messaggio breve"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di un'azione allarme Invia e-mail
messaggio breve sul server StruxureWare Data Center Expert.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme.
Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP del server StruxureWare Data Center
Expert siano tutte definite correttamente.
Scheda E-mail
Elemento
Descrizione
Aggiungi
Fare clic per aggiungere un indirizzo e-mail alla
rubrica.
Rimuovi
Fare clic per rimuovere l'indirizzo e-mail
selezionato dalla rubrica.
Oggetto
Immettere l'oggetto del messaggio. È possibile
utilizzare macro.
Messaggio
Immettere un messaggio. È possibile utilizzare
macro.
Impostazioni e-mail server
Selezionare per definire le impostazioni SMTP
sul server StruxureWare Data Center Expert.
Impostazioni locali
Selezionare per specificare le impostazioni locali
per i messaggi e-mail o utilizzare l'opzione Usa
impostazioni locali del server (predefinita).
Scheda Avanzate
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio e-mail, nonché
il pulsante Pianificazione azione allarme, che consente di selezionare il momento di
attivazione di un'azione allarme (per impostazione predefinita l'azione è sempre attivata).
Elemento
Descrizione
Non inviare messaggi di ripristino valore
normale
Selezionare questa opzione se non si desidera
ricevere un messaggio e-mail al ripristino della
normalità della violazione di soglia o della
condizione di allarme.
Abbrevia intestazioni
Selezionare questa opzione per ridurre le
dimensioni delle intestazioni e-mail.
Invia messaggio HTML e di solo testo
Selezionare questa opzione per includere
messaggi HTML oltre a quelli di solo testo.
Limite dimensioni messaggio (byte)
Identificare il numero massimo di byte di un
messaggio.
Schermata "Invia dati a server FTP"
198
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia dati a
server FTP sul server StruxureWare Data Center Expert.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme.
Schede Principale e Backup
È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale.
Nota: L'unica differenza fra le due schede consiste nel fatto che la scheda Backup include
le impostazioni di backup.
Impostazione
Descrizione
Nome host server FTP
Identificare il nome host o l'indirizzo IP del server
IP di destinazione dei dati.
ID utente
Specificare l'ID utente necessario per accedere
al server FTP.
Password
Identificare la password necessaria per
accedere al server FTP.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Directory di destinazione
Identificare il percorso della directory di
memorizzazione dei dati nel server FTP. Il
percorso deve essere relativo alla directory
predefinita associata all'ID utente utilizzato per
l'accesso al server FTP.
Se le directory nel percorso non esistono,
verranno create automaticamente.
Nota: Nel campo Directory di destinazione è
possibile immettere macro.
Identificare il nome file base da utilizzare per
memorizzare i dati nel server FTP.
Nome file base
I dati degli allarmi verranno memorizzati in
un file con questo nome, seguito
dall'estensione *.nbalert.xml.
Nota: Nel campo Nome file base è
possibile immettere delle macro.
Schermata "Invia POST HTTP"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia POST
HTTP sul server StruxureWare Data Center Expert.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme.
199
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schede Principale e Backup
È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale.
Nota: L'unica differenza fra le due schede consiste nel fatto che la scheda Backup include
le impostazioni di backup.
Elemento
Descrizione
URL di destinazione
Specificare l'indirizzo Web, la porta e i parametri
del sistema in cui verranno inviati i dati POST
HTTP.
ID utente destinazione
Specificare l'ID utente necessario per pubblicare
i dati HTTP nel server dell' URL di
destinazione specificato.
Password destinazione
Specificare la password necessaria per
pubblicare i dati HTTP nel server dell' URL di
destinazione specificato.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Scheda Avanzate
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un POST HTTP, nonché il
pulsante Pianificazione azione allarme, che consente di selezionare il momento di
attivazione di un'azione allarme (per impostazione predefinita l'azione è sempre attivata).
Impostazione
Descrizione
Opzioni di verifica SSL
Selezionare Nessuna verifica, Verifica
certificato o Verifica certificato e nome host
per i POST HTTP.
Schermata "Invia trap SNMPv1"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia trap
SNMPv1 sul server StruxureWare Data Center Expert.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme.
Elemento
Descrizione
Indirizzo host di destinazione
Identificare il nome host o l'indirizzo IP del
sistema NMS (Network Management System) a
cui verranno inviati i trap.
Stringa di comunità
Identificare la stringa di comunità utilizzata per
l'invio di trap al sistema NMS di destinazione.
Numero porta trap
Selezionare il numero della porta utilizzata dal
sistema NMS di destinazione per la ricezione dei
trap SNMP.
Impostazioni locali
Selezionare per specificare le impostazioni locali
da utilizzare per l'invio di trap SNMP o utilizzare
l'opzione Usa impostazioni locali del server
(predefinita).
200
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Invia Informa SNMPv3"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni dell'azione allarme Invia Informa
SNMPv3 sul server StruxureWare Data Center Expert.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione azione allarme", condivisi da tutti i tipi di azione allarme.
Elemento
Descrizione
Indirizzo host di destinazione
Identificare il nome host o l'indirizzo IP del
sistema NMS (Network Management System) a
cui verranno inviate le informazioni.
ID utente autenticazione
Identificare l'ID utente da utilizzare per l'invio di
informazioni SNMPv3 al sistema NMS di
destinazione.
Protocollo di autenticazione
Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo da
utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al
sistema NMS di destinazione.
Password autenticazione
Digitare la password da utilizzare per l'invio di
informazioni SNMPv3 al sistema NMS di
destinazione.
Protocollo di crittografia
Selezionare se verrà utilizzata la crittografia con
SNMPv3 e, in caso affermativo, il protocollo
applicato: Nessuno, DES o AES-128.
Password di crittografia
Identificare la password di crittografia da
utilizzare per inviare le informazioni SNMPv3.
Informa numero porta
Identificare il numero di porta utilizzata dal
sistema NMS di destinazione specificato nella
scheda Principale per la ricezione delle
informazioni SNMPv3.
Impostazioni locali
Selezionare per specificare le impostazioni locali
da utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 o
utilizzare l'opzione Usa impostazioni locali del
server (predefinita).
Macro per le impostazioni delle azioni allarme
È possibile utilizzare tre tipi di macro di base per le impostazioni delle azioni allarme Invia
e-mail messaggio breve e Invia dati a server FTP.
Macro di posizione
Una macro di posizione è disponibile durante la definizione delle impostazioni delle azioni
allarme per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare Data Center
Expert.
Macro
${LOCATION}
Definizione
Esempio
La posizione di un dispositivo
Laboratorio testing
SNMP o Modbus monitorato dal
201
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
server StruxureWare Data
Center Expert.
Macro di identificazione
Le macro di identificazione sono disponibili durante la definizione delle impostazioni delle
azioni allarme per i dispositivi SNMP e Modbus monitorati dal server StruxureWare Data
Center Expert.
Macro
Definizione
Esempio
${SERIAL}
Il numero di serie del
dispositivo.
WA0450111525
${IP}
L'indirizzo IP del dispositivo,
separato da punti.
192.168.2.23
${HOSTNAME}
Il nome host del dispositivo.
device.apc.com
${MODEL}
Il modello del dispositivo.
Symmetra 80K
${SERVERIP}
L'indirizzo IP in formato
decimale separato da punti del
server StruxureWare Data
Center Expert .
192.168.2.10
${SERVERHOSTNAME}
Il nome host del server
StruxureWare Data Center
Expert .
isxc.apc.com
${SERVERMODEL}
Il modello del server
StruxureWare Data Center
Expert .
StruxureWare Data Center
Expert
${TIMESTAMP}
L'ora UTC corrente (secondi dal 998885130
1/1/1970).
${DATE}
La data corrente (anno-mesegiorno).
2010-03-27
${YEAR}
L'anno corrente.
2010
${MONTH}
Il mese corrente (numero a due 03
cifre, gennaio=01).
${DAY}
Il giorno corrente del mese
(numero a due cifre).
27
${TIME}
L'ora corrente (24 ore, oraminuto-secondo).
23-30-01
${HOUR}
L'ora corrente del giorno
(numero a due cifre, formato a
24 ore).
23
${MIN}
Il minuto corrente dell'ora.
30
${SEC}
Il secondo corrente del minuto. 01
Macro di allarme
Le macro di allarme possono essere utilizzate quando si definiscono impostazioni di azioni
allarme sul server StruxureWare Data Center Expert.
202
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Macro
Definizione
Esempio
${ALERTTYPE}
Il tipo di allarme.
${ALERTTYPENAME}
Il valore ${ALERTTYPE},
Valore troppo alto
visualizzato nella lingua
appropriata per le impostazioni
locali del server StruxureWare
Data Center Expert.
${SENSORTYPE}
Il tipo di sensore che genera
l'allarme.
${SENSORVAL}
Il valore rilevato dal sensore che 60
genera l'allarme.
${ALERTTIME}
La data e l'ora di creazione della Apr 2, 2009 13:01:45
notifica di allarme.
${ALERTSEV}
Il valore di gravità rilevato dal
ERR, WARN-RTN
sensore che genera l'allarme,
ad esempio ERR, WARN,
INFO. Se l'allarme è tornato allo
stato di normalità, il valore della
gravità sarà seguito da "-RTN"
(ad esempio, WARN-RTN).
${ALERTSEVNAME}
Il valore ${ALERTSEV},
ERROR, WARN (ripristino al
visualizzato nella lingua
valore normale)
appropriata per le impostazioni
locali del server StruxureWare
Data Center Expert.
${SENSORNAME}
Il nome del sensore associato
all'allarme.
${NOTIFPOLICY}
Il nome del criterio di notifica
Predefinito, Criterio #1
utilizzato per generare l'allarme.
${ALERTTITLE}
Il titolo dell'allarme.
Batteria sostitutiva necessaria
${ALERTDESC}
La descrizione e l'azione
consigliata, se presente, per
l'allarme.
È presente almeno una batteria
guasta.
${ISACTIVE?yes?no}
HIGHERR
TEMP
Porta edificio 3
Azione consigliata:
Sostituire tutte le batterie
guaste. Per ordinare nuove
batterie, è possibile
utilizzare la pagina dei
selettori APC (http://
www.apc.com/go/direct/
index.cfm?tag=selectors).
Consente di specificare il testo "attivo" e "eliminato"
personalizzato dell'attivazione e
quello del ripristino delle normali
condizioni. Le stringhe "yes" e
"no" possono essere sostituite
con testo specificato dall'utente.
Ad esempio, se si specifica
"attivo" e "eliminato" per i valori
"yes" e "no" e la macro viene
tradotta, viene visualizzata la
parola "attivo" se l'avviso è
ancora attivo. Se è stato
ripristinato lo stato normale,
viene visualizzato "eliminato".
203
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
${USERURL}
L'URL specificato dall'utente
http://www.sitopersonale.com
che può essere definito
nell'ambito della configurazione
della soglia.
${USERDESC}
Il valore della descrizione
"Troppo alta"
specificato dall'utente che può
essere definito nell'ambito della
configurazione della soglia.
${START_TIME}
L'ora in cui è stata inizialmente 13:01:45
rilevata la condizione di allarme.
${RESOLVE_TIME}
L'ora in cui la condizione di
13:07:13
allarme è tornata alla normalità.
${SENSORLUID}
L'ID univoco a livello locale del
sensore che genera l'allarme.
${SENSORGUID}
L'ID univoco a livello globale del B000113_TEMP1
sensore che genera l'allarme.
${EVENTID}
L'identificativo univoco a 16
3E4512C0FE03440F
caratteri condiviso da tutti i
messaggi, generato in
conseguenza di un singolo
evento di notifica di allarme. Ad
esempio, se
un'apparecchiatura genera una
notifica di allarme quando viene
superata la soglia del sensore
della temperatura interna e
viene quindi creato un
messaggio "ripristino valore
normale" quando la
temperatura scende al di sotto
della soglia massima, entrambi
i messaggi avranno lo stesso
numero ID evento. Tuttavia, se
la temperatura aumenta
nuovamente e viene generato
un secondo allarme di
superamento soglia, questo
avviso avrà un nuovo ID evento.
${DEVICELABEL}
L'etichetta del valore del
Dispositivo personale
dispositivo che contiene il
sensore che ha rilevato
l'allarme o al quale è collegato il
sensore.
${ALERTPOD}
L'etichetta del valore del pod
che contiene il sensore che ha
rilevato l'allarme o al quale è
collegato il sensore.
Pod personale
${ALERTPODSERIAL}
Il numero di serie del pod che
contiene il sensore che ha
rilevato l'allarme o al quale è
collegato il sensore.
NB007100730114
${ALERTPORT}
L'etichetta del valore della porta Ext1
del sensore esterno a cui è
collegato il sensore esterno che
ha rilevato l'allarme.
204
TEMP1
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
${CURRENT_ALERT_NUM}
Il numero di ripetizioni
0, 1, 2
dell'azione allarme, da 0 fino al
valore impostato per Tentativi
per l'azione allarme.
${RESOLVEUSERID}
L'ID dell'utente responsabile
mariorossiutente
della risoluzione manuale di un
allarme, se tale opzione è
applicabile.
${RESOLVECOMMENT}
Il testo immesso nel campo
"Turned on the A/C"; "Fixed the
della descrizione specifica
leak"
dell'utente ogni volta che è
necessario ripristinare lo stato
normale di un allarme (opzione
selezionabile ogni volta che
viene configurata una soglia).
205
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione Impostazioni avviso
Include le opzioni che consentono di configurare le modalità di notifica delle condizioni di
allarme da parte dei NetBotz Appliance.
Panoramica Notifiche avviso NetBotz Appliance
Ciascun NetBotz Appliance monitorato dal server StruxureWare Data Center Expert
genera le proprie notifiche avviso in risposta alle violazioni di soglia che si verificano in
corrispondenza dei dispositivi monitorati.
Le impostazioni di soglia vengono memorizzate nel NetBotz Appliance ed è da qui che
vengono inviate le notifiche avviso al server StruxureWare Data Center Expert. Le
opzioni Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del
menu Dispositivo definiscono le modalità di esecuzione delle notifiche.
• Risposte avviso: consentono di creare, modificare o eliminare le azioni che
definiscono in che modo agli utenti verranno notificate le condizioni di allarme.
Nota: È necessario creare almeno un risposta avviso perché NetBotz Appliance
possa generare le notifiche avviso.
• Profili avviso: consentono di creare, modificare o eliminare i profili che definiscono
le sequenze di notifica in caso di violazione di una soglia.
Nota: È necessario modificare i profili predefiniti o aggiungerne di nuovi per includere
una o più risposte all'avviso perché il NetBotz Appliance possa generare le notifiche
avviso.
• Soglie avviso: consentono di definire le impostazioni di soglia utilizzate dai NetBotz
Appliance per monitorare i valori dei sensori.
Opzione Risposte avviso
Questa opzione consente di accedere alla procedura guidata "Risposte avviso", per creare
e modificare le risposte che è possibile includere nei profili avviso utilizzati con le notifiche
avviso per NetBotz Appliance monitorati.
Le notifiche avviso possono avvisare l'utente o altri membri dell'organizzazione nel caso in
cui si verifichi una violazione di una soglia di un sensore o altre condizioni di allarme su un
NetBotz Appliance monitorato.
Nota: È disponibile un profilo avviso predefinito per notifiche associate a ciascun NetBotz
Appliance.
È possibile creare più versioni delle risposte avviso, ciascuna con impostazioni univoche,
ad esempio la gravità della risposta.
Gestione delle risposte agli avvisi
È possibile utilizzare la procedura guidata "Risposte avviso" per creare, modificare o
eliminare le risposte avviso incluse nei profili di avviso come parte delle notifiche avviso
utilizzate dai NetBotz Appliance monitorati.
206
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Creazione di una risposta all'avviso
È necessario creare almeno un risposta avviso perché NetBotz Appliance possa generare
le notifiche di avviso.
Tutte le risposte agli avvisi vengono create con la stessa procedura di base.
1. Selezionare Risposte avviso nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione
Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo.
2. Nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso", evidenziare il tipo di risposta
da creare, quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare la creazione di una
nuova risposta, quindi fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi principali da
associare alla risposta, quindi fare clic su Avanti.
• Creando una risposta in un NetBotz Appliance, la si renderà disponibile a tutti i
profili del NetBotz Appliance selezionato.
5. Nella schermata "Risposta avviso" per la risposta selezionata, specificare le
impostazioni della risposta, quindi fare clic su Avanti.
Nota: Per informazioni sulle impostazioni della risposta che si sta creando, vedere
la sezione della Guida relativa alla schermata delle impostazioni di tale risposta.
6. Nella schermata "Verifica risposta", fare clic su Fine per non eseguire la verifica della
risposta oppure selezionare la risposta da verificare, fare clic su Verifica risposta,
quindi fare clic su Fine.
Nota: Sarà necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, per Invia trap
SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap da parte della destinazione oppure
per Invia e-mail, verificare l'avvenuta ricezione del messaggio e-mail.
7. Nella schermata "Scegli risposta successiva", selezionare se configurare altre
risposte, aggiungere le risposte ai profili di avviso oppure uscire dalla procedura
guidata "Risposte avviso", quindi fare clic su OK oppure su Annulla per uscire dalla
procedura guidata.
Modifica di una risposta all'avviso
È possibile utilizzare la stessa procedura di base per modificare qualsiasi tipo di risposta
avviso.
1. Selezionare "Risposte avviso" nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione
Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo.
2. Nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso", evidenziare il tipo di risposta
da modificare, quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare la modifica di una
risposta, quindi fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi principali associati
alla risposta da modificare, quindi fare clic su Avanti.
5. Nella schermata "Seleziona risposte avviso", selezionare solo la risposta da
modificare.
Avvertenza: Se si sceglie di modificare più risposte, queste utilizzeranno tutte le
stesse impostazioni e avranno lo stesso nome.
6. Nella schermata "Risposta avviso" per la risposta selezionata, modificare le
impostazioni in base alle necessità, quindi fare clic su Avanti.
7. Nella schermata "Verifica risposta", fare clic su Fine per non eseguire la verifica della
risposta oppure selezionare la risposta da verificare, fare clic su Verifica risposta,
quindi fare clic su Fine.
207
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Sarà necessario verificare la correttezza del test. Ad esempio, per Invia trap
SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap da parte della destinazione oppure
per Invia e-mail, verificare l'avvenuta ricezione del messaggio e-mail.
8. Nella schermata "Scegli risposta successiva", selezionare se configurare altre
risposte, aggiungere le risposte ai profili di avviso oppure uscire dalla procedura
guidata "Risposte avviso", quindi fare clic su OK.
Eliminazione di una risposta all'avviso
È possibile utilizzare la stessa procedura di base per eliminare qualsiasi tipo di risposta
avviso.
1. Selezionare "Risposte avviso" nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione
Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo.
2. Nella schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso", evidenziare il tipo di risposta
da eliminare, quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Seleziona risposta successiva", selezionare la modifica di una
risposta, quindi fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi principali associati
alla risposta da eliminare, quindi fare clic su Avanti.
5. Nella schermata "Seleziona risposte avviso", selezionare le risposte da eliminare,
quindi fare clic su Elimina.
6. Fare clic su Annulla per uscire dalla procedura guidata ""Risposte avviso".
Procedura guidata "Risposte avviso"
Questa procedura guidata, a cui è possibile accedere mediante Impostazioni avviso
nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo, è utilizzata per
la gestione delle risposte avviso per NetBotz Appliance.
La procedura guidata "Risposte avviso" utilizza alcune o tutte le seguenti schermate quando
si creano, si modificano o si eliminano i tipi di risposta all'avviso.
Schermata "Selezionare il tipo di risposta avviso"
Utilizzare questa schermata per selezionare il tipo di risposta da creare, modificare o
eliminare.
Risposta avviso
Descrizione
Invia e-mail
Consente di inviare un messaggio con il formato
e-mail standard.
Attiva output pulsante
Consente di attivare un output pulsante in un
dispositivo gestito da un NetBotz Appliance.
Invia Informa SNMPv3
Consente di inviare un'informazione SNMPv3.
Invia trap SNMPv1
Consente di inviare un trap SNMPv1.
Invia e-mail messaggio breve
Consente di inviare un messaggio con il formato
e-mail SMS.
Invia POST HTTP
Consente di inviare un POST HTTP.
Invia dati a server FTP
Consente di inviare i dati a un server FTP.
Invia messaggio SMS wireless
Consente di inviare un messaggio SMS da un
modem wireless collegato a un NetBotz
Appliance.
208
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Imposta stato commutatore di uscita
Consente di impostare lo stato di un
commutatore di uscita di un dispositivo gestito da
un NetBotz Appliance.
Schermata "Seleziona risposta successiva"
Utilizzare questa schermata per selezionare se modificare una risposta esistente o crearne
una nuova.
Schermata "Seleziona dispositivi"
Utilizzare questa schermata per selezionare i dispositivi principali di una risposta all'avviso.
Nota: Ogni NetBotz Appliance è il dispositivo principale per i pod del sensore, della
telecamera e di altri dispositivi da esso monitorati.
Dispositivo principale
Descrizione
Selezionare una o più opzioni NetBotz Appliance
per creare, modificare o eliminare una risposta
all'avviso utilizzabile con i relativi pod per
telecamera, per i sensori e altri dispositivi
monitorati.
NetBotz Appliance
Schermata "Seleziona risposta avviso"
Utilizzare questa schermata per selezionare le risposte agli avvisi da modificare o eliminare,
quindi fare clic su Avanti per modificare le scelte effettuate o su Elimina per eliminarle.
Nota: Se si sceglie di modificare più risposte, queste utilizzeranno tutte le stesse
impostazioni e avranno lo stesso nome.
Schermate "Risposta avviso"
Ogni tipo di risposta all'avviso presenta la propria schermata di configurazione.
Impostazioni comuni delle risposte avviso:
Tutti i tipi di risposte avviso condividono il campo del nome, le opzioni di gravità e la
schermata "Pianificazione risposta avviso".
Impostazioni della gravità delle risposte agli avvisi:
Tutti i tipi di risposta agli avvisi consentono di selezionare fino a cinque livelli di gravità. La
risposta all'avviso verrà attivata solo se utilizzata in un profilo correlato a una soglia di avviso
con un corrispondente livello di gravità.
Nell'esempio seguente, l'Utente 1 riceverà un messaggio SMS solo se viene violata una
soglia di gravità critica.
• Viene creata la risposta all'avviso "invia_sms_utente1", con la quale viene inviato un
messaggio SMS all'Utente 1 solo per gli eventi critici.
• La risposta "invia_sms_utente1" viene aggiunta al profilo di avviso "messaggi sms".
• Il profilo "messaggi sms" viene selezionato in varie soglie di avviso. Il livello di gravità
è diverso per le varie soglie di avviso: alcune sono impostate su Critico, mentre altre
209
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
su Avviso. In caso di allarme, l'Utente 1 riceverà un messaggio SMS solo per le soglie
di avviso critiche.
È necessario selezionare almeno un livello di gravità.
Gravità
Descrizione
Informazioni
In genere utilizzata per configurare una risposta
agli eventi non gravi, ma abbastanza importanti
da richiedere una notifica di avviso quando si
verificano.
Avviso
In genere utilizzata per indicare una condizione
che potrebbe richiedere attenzione per evitare
che peggiori e passi allo stato critico.
Errore
In genere utilizzata dai NetBotz Appliance per
indicare una violazione della soglia del sensore
che richiede un'immediata attenzione. Un
esempio di violazione è il superamento della
temperatura massima, che potrebbe
danneggiare le apparecchiature.
Critico
In genere utilizzata per indicare un guasto che
richiede attenzione immediata.
Guasto
In genere utilizzata dai NetBotz Appliance per
indicare un guasto che richiede attenzione
immediata. Ad esempio, la comunicazione con il
pod della telecamera potrebbe essersi interrotta,
con il conseguente rischio di mancato
rilevamento di violazioni della sicurezza.
Schermata "Pianificazione risposta avviso":
Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della
settimana, durante i quali verrà disattivata un'attività associata (per impostazione
predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette).
Nota: Questa schermata viene utilizzata per pianificare l'attivazione e la disattivazione di
una risposta all'avviso, utilizzando le schermate di impostazione della risposta, o di una
telecamera, utilizzando la schermata "Impostazioni sorveglianza".
La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana.
Per pianificare l'attivazione di una risposta all'avviso o di una telecamera è possibile
eseguire le operazioni indicate di seguito.
• Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno
indicato.
• Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare
una serie di celle.
• Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per
attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati.
• Fare clic su una singola cella.
Nota: L'attività di sorveglianza di una telecamera può anche essere pianificata
direttamente sul NetBotz Appliance e nella prospettiva Sorveglianza del client
StruxureWare Data Center Expert. La telecamera non acquisirà i dati se per il
server StruxureWare Data Center Expert o il NetBotz Appliance è stata disattivata la
sorveglianza. Per acquisire i dati, è necessario che la sorveglianza sia attivata in
entrambi i dispositivi.
210
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Invia e-mail":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia email in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP per i NetBotz Appliance monitorati siano
definite correttamente.
Scheda E-mail:
Elemento
Descrizione
Aggiungi
Fare clic per aggiungere un indirizzo e-mail alla
rubrica.
Rimuovi
Fare clic per rimuovere l'indirizzo e-mail
selezionato dalla rubrica.
Includi indirizzi specifici della soglia
Selezionare questa opzione per inviare
messaggi e-mail agli indirizzi specificati nelle
soglie di avviso del NetBotz Appliance.
Esempio di indirizzi specifici della soglia:
• Viene creata una risposta "invio_generico_email" senza includere alcun indirizzo email.
• Per tale risposta "invio_generico_email" viene selezionato Includi indirizzi specifici
della soglia.
• La risposta "invio_generico_email" viene aggiunta al profilo di avviso
"profilo_avviso1".
• Il profilo "profilo_avviso1" viene specificato per le soglie "temp_troppo_alta" e
"umidità_troppo_alta".
• La soglia "temp_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente1 e
Utente2, mentre quella "umidità_troppo_alta" include Indirizzi specifici della
soglia per Utente3 e Utente4.
• Se si attiva "temp_troppo_alta", i messaggi e-mail vengono inviati solo a Utente1
e Utente2.
• Se si attiva "umidità_troppo_alta", i messaggi e-mail vengono inviati solo a
Utente3 e Utente4.
Scheda Avanzate:
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio e-mail, nonché
il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di
attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre
attivata).
Elemento
Descrizione
Numero massimo immagini telecamera
211
Selezionare il numero massimo di immagini che
è possibile includere in un messaggio e-mail.
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Includi un grafico nell'avviso
Selezionare questa opzione per includere i
grafici nei messaggi e-mail.
Includi mappe correlate nell'avviso
Selezionare questa opzione per includere le
mappe correlate nei messaggi e-mail.
Includi una clip audio con l'avviso
Selezionare questa opzione per includere clip
audio nei messaggi e-mail (solo per NetBotz
Appliance).
Nota: Questa opzione è disattivata per i NetBotz
Appliance che non dispongono di un supporto
audio.
Non inviare messaggi di ripristino valore
normale
Selezionare questa opzione se non si desidera
ricevere un messaggio e-mail al ripristino della
normalità della violazione di soglia.
Abbrevia intestazioni
Selezionare questa opzione per ridurre le
dimensioni delle intestazioni e-mail.
Formato di esportazione immagine
Selezionare il formato utilizzato per le immagini
inviate con i messaggi e-mail.
Nota: Le opzioni di esportazione dipendono
dalla configurazione del NetBotz Appliance.
Schermata "Attiva output pulsante":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Attiva
output pulsante in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Elemento
Descrizione
Dispositivo output pulsante
Selezionare il dispositivo di output del pulsante
che verrà attivato nel NetBotz Appliance.
Nota: Se il NetBotz Appliance non monitora
alcun dispositivo che supporti un output
pulsante, l'unica opzione disponibile sarà N/D.
Attiva al ripristino valore normale
Selezionare questa opzione per attivare l'output
pulsante quando lo stato della soglia torna alla
normalità.
Schermata "Invia trap SNMPv1":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia trap
SNMPv1 in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Elemento
Descrizione
Identificare il nome host o l'indirizzo IP del
sistema NMS (Network Management System) a
cui verranno inviati i trap.
Indirizzo host di destinazione
212
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Stringa di comunità
Identificare la stringa di comunità utilizzata per
l'invio di trap al sistema NMS di destinazione.
Numero porta trap
Selezionare il numero della porta utilizzata dal
sistema NMS di destinazione per la ricezione dei
trap SNMP.
Schermata "Invia Informa SNMPv3":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia
Informa SNMPv3 in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Scheda Principale:
Elemento
Descrizione
Indirizzo host di destinazione
Identificare il nome host o l'indirizzo IP del
sistema NMS (Network Management System) a
cui verranno inviate le informazioni.
ID utente autenticazione
Identificare l'ID utente da utilizzare per l'invio di
informazioni SNMPv3 al sistema NMS di
destinazione.
Password autenticazione
Digitare la password da utilizzare per l'invio di
informazioni SNMPv3 al sistema NMS di
destinazione.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Protocollo di autenticazione
Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo da
utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al
sistema NMS di destinazione.
Scheda Avanzate:
Include elementi che definiscono ulteriormente le modalità di invio delle informazioni
SNMPv3, nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare
il momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta
è sempre attivata).
Elemento
Descrizione
Informa numero porta
Identificare il numero di porta utilizzata dal
sistema NMS di destinazione specificato nella
scheda Principale per la ricezione delle
informazioni SNMPv3.
Protocollo di crittografia
Selezionare se verrà utilizzata la crittografia con
SNMPv3 e in, caso affermativo, il protocollo
applicato: Nessuno, DES o AES-128.
Password di crittografia
Identificare la password di crittografia da
utilizzare per inviare le informazioni SNMPv3.
Verifica password
Digitare nuovamente la password.
213
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Invia e-mail messaggio breve":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia email messaggio breve in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Nota: Assicurarsi che le impostazioni SMTP per i NetBotz Appliance monitorati siano
definite correttamente.
Scheda E-mail:
Elemento
Descrizione
Aggiungi
Fare clic per aggiungere un indirizzo e-mail alla
rubrica.
Rimuovi
Fare clic per rimuovere l'indirizzo e-mail
selezionato dalla rubrica.
Includi indirizzi specifici della soglia
Selezionare questa opzione per inviare
messaggi e-mail agli indirizzi specificati nelle
soglie di avviso per NetBotz Appliance.
Oggetto
Immettere l'oggetto del messaggio. È possibile
utilizzare macro.
Messaggio
Immettere un messaggio. È possibile utilizzare
macro.
Esempio di indirizzi specifici della soglia:
• Viene creata una risposta "invio_generico_email_SMS" e non viene incluso alcun
indirizzo e-mail.
• Per tale risposta "invio_generico_email_SMS" viene selezionato Includi indirizzi
specifici della soglia.
• La risposta "invio_generico_email_SMS" viene aggiunta al profilo di avviso
"profilo_avviso1".
• Il profilo "profilo_avviso1" viene specificato per le soglie "temp_troppo_alta" e
"umidità_troppo_alta".
• La soglia "temp_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente1 e
Utente2, mentre quella "umidità_troppo_alta" include Indirizzi specifici della
soglia per Utente3 e Utente4.
• Quando si attiva "temp_troppo_alta", i messaggi e-mail SMS verranno inviati
solo a Utente1 e Utente2.
• Quando si attiva "umidità_troppo_alta", i messaggi e-mail SMS verranno inviati
solo a Utente3 e Utente4.
Scheda Avanzate:
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio e-mail, nonché
il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di
attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre
attivata).
214
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Non inviare messaggi di ripristino valore
normale
Selezionare questa opzione se non si desidera
ricevere un messaggio e-mail al ripristino della
normalità della violazione di soglia.
Abbrevia intestazioni
Selezionare questa opzione per ridurre le
dimensioni delle intestazioni e-mail.
Invia messaggio HTML e di solo testo
Selezionare questa opzione per includere
messaggi HTML oltre a quelli di solo testo.
Limite dimensioni messaggio (byte)
Identificare il numero massimo di byte di un
messaggio.
Schermata "Invia POST HTTP":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia
POST HTTP in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Schede Principale e Backup:
È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale.
Elemento
Descrizione
URL di destinazione
Specificare l'indirizzo Web, la porta e i parametri
del sistema in cui verranno inviati i dati POST
HTTP.
ID utente destinazione
Specificare l'ID utente necessario per pubblicare
i dati HTTP nel server dell' URL di
destinazione specificato.
Password destinazione
Specificare la password necessaria per
pubblicare i dati HTTP nel server dell' URL di
destinazione specificato.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Scheda Avanzate:
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un POST HTTP, nonché il
pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di
attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre
attivata).
Impostazione
Descrizione
Numero massimo immagini telecamera
Specificare il numero massimo di immagini che
è possibile includere in un POST HTTP.
Includi un grafico nell'avviso
Selezionare questa opzione per includere un
grafico nel POST HTTP.
Includi mappe correlate nell'avviso
Selezionare questa opzione per includere le
mappe correlate nel POST HTTP.
215
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Includi una clip audio con l'avviso
Selezionare questa opzione per includere clip
audio nel POST HTTP.
Nota: Questa opzione è disattivata per i NetBotz
Appliance che non dispongono di un supporto
audio.
Opzioni di verifica SSL
Selezionare Nessuna verifica, Verifica
certificato o Verifica certificato e nome host
per i POST HTTP.
Schermata "Invia dati a server FTP":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia dati
a server FTP in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Schede Principale e Backup:
È necessario definire almeno gli elementi della scheda Principale.
Nota: L'unica differenza fra le due schede consiste nel fatto che la scheda Backup include
le impostazioni di backup.
Impostazione
Descrizione
Nome host server FTP
Identificare il nome host o l'indirizzo IP del server
IP di destinazione dei dati.
ID utente
Specificare l'ID utente necessario per accedere
al server FTP.
Password
Identificare la password necessaria per
accedere al server FTP.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Directory di destinazione
Identificare il percorso della directory di
memorizzazione dei dati nel server FTP. Il
percorso deve essere relativo alla directory
predefinita associata all'ID utente utilizzato per
l'accesso al server FTP.
Se le directory nel percorso non esistono,
verranno create automaticamente.
Nota: Nel campo Directory di destinazione è
possibile immettere macro.
Identificare il nome file base da utilizzare per
memorizzare i dati nel server FTP. Le immagini
degli avvisi verranno memorizzate in file con
questo nome, seguito dall'estensione *.n.jpg,
dove n è il numero dell'immagine (1, 2, 3 e così
via).
Nome file base
I dati degli avvisi verranno memorizzati in un
file con questo nome, seguito
dall'estensione *.nbalert.
216
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Le immagini incluse nei dati verranno
memorizzate in file con questo nome,
seguito dall'estensione *.n.jpg, dove n è il
numero dell'immagine (1, 2, 3 e così via).
Nota: Nel campo Nome file base è
possibile immettere delle macro.
Scheda Avanzate:
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio e-mail, nonché
il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il momento di
attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta è sempre
attivata).
Impostazione
Descrizione
Numero massimo immagini telecamera
Specificare il numero massimo di immagini che
è possibile includere nei dati inviati a un server
FTP.
Includi un grafico nell'avviso
Selezionare questa opzione per includere grafici
nei dati inviati a un server FTP.
Includi mappe correlate nell'avviso
Selezionare questa opzione per includere le
mappe correlate nei dati inviati a un server FTP.
Includi una clip audio con l'avviso
Selezionare questa opzione per includere clip
audio nei dati inviati a un server FTP.
Nota: Questa opzione è disattivata per i NetBotz
Appliance che non dispongono di un supporto
audio.
Formato di esportazione immagine
Selezionare il formato utilizzato per le immagini
inviate con i dati a un server FTP.
Nota: Le opzioni di esportazione dipendono
dalla configurazione del NetBotz Appliance.
Schermata "Invia messaggio SMS wireless":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Invia
messaggio SMS wireless in un NetBotz Appliance configurato con un modem wireless.
Nota: Questa risposta è disponibile per un NetBotz Appliance con un modem che supporti
il sistema di messaggistica SMS installato o collegato unicamente a tale dispositivo.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Scheda Base:
Elemento
Descrizione
Fare clic per aggiungere l'indirizzo dei destinatari
della notifica dell'avviso tramite messaggio SMS
wireless, nel seguente formato.
Aggiungi
sms:indirizzo_dispositivo_sms
217
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
dove
sms:indirizzo_dispositivo_sms è il
numero telefonico o l'indirizzo e-mail
associato al dispositivo abilitato per SMS.
Ad esempio:
sms:5123334444 o
sms:utente@miasocietà.com
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per rimuovere la
destinazione selezionata dall'elenco.
Includere destinazioni SMS specifiche della
soglia
Selezionare questa opzione per inviare
messaggi SMS wireless agli indirizzi aggiunti alla
scheda E-mail per le soglie di avviso di NetBotz
Appliance.
Nota: Se l'elenco dei destinatari è vuoto e
Includere destinazioni SMS specifiche della
soglia non è selezionato, non sarà possibile
inviare alcun messaggio SMS wireless. Se
l'elenco dei destinatari è vuoto e si è
selezionato Includere destinazioni SMS
specifiche della soglia, sarà possibile inviare i
messaggi SMS wireless solo per le soglie per le
quali è stato specificato un indirizzo di
destinazione SMS nel relativo elenco dei
destinatari.
Messaggio
Immettere il messaggio dell'avviso. È possibile
utilizzare macro.
Esempio di indirizzi specifici della soglia:
• Viene creata una risposta "invio_generico_SMS_wireless" e non viene inclusa alcuna
destinazione SMS.
• Includere destinazioni SMS specifiche della soglia viene selezionato per la
risposta "invio_generico_SMS_wireless".
• La risposta "invio_generico_SMS_wireless" viene aggiunta al profilo di avviso
"profilo_avviso1".
• Il profilo "profilo_avviso1" viene specificato per due soglie di NetBotz Appliance,
"temp_troppo_alta" e "umidità_troppo_alta".
• La soglia "temp_troppo_alta" include Indirizzi specifici della soglia per Utente1 e
Utente2, mentre quella "umidità_troppo_alta" include Indirizzi specifici della
soglia per Utente3 e Utente4.
• Quando si attiva "temp_troppo_alta", i messaggi SMS verranno inviati solo a
Utente1 e Utente2.
• Quando si attiva "umidità_troppo_alta", i messaggi SMS verranno inviati solo a
Utente3 e Utente4.
Scheda Avanzate:
Include elementi che definiscono ulteriormente il contenuto di un messaggio SMS wireless,
nonché il pulsante Pianificazione risposta avviso, che consente di selezionare il
momento di attivazione di una risposta all'avviso (per impostazione predefinita la risposta
è sempre attivata).
218
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Non inviare messaggi di ripristino valore
normale
Selezionare questa opzione se non si desidera
inviare messaggi SMS al ripristino della
normalità dello stato della soglia.
Limite dimensioni carattere messaggio (1 160)
Identificare il numero di caratteri utilizzabili nei
messaggi.
Periodo validità messaggio
Selezionare il periodo di validità dei messaggi,
da 5 minuti a 3 giorni.
Schermata "Imposta stato commutatore di uscita":
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni di una risposta all'avviso Imposta
stato commutatore di uscita in un NetBotz Appliance.
Sono inoltre disponibili un campo del nome, le opzioni di gravità e la schermata
"Pianificazione risposta avviso", condivisi da tutti i tipi di risposta agli avvisi.
Nota: Per impostazione predefinita, le risposte sono sempre attivate nella schermata
"Pianificazione risposta avviso".
Elemento
Descrizione
Commuta dispositivo di uscita
Selezionare il dispositivo commutatore di uscita
che verrà attivato dalla risposta all'avviso
dall'elenco dei dispositivi di questo tipo specificati
per l'uso nel NetBotz Appliance selezionato.
Nota: Se il NetBotz Appliance non monitora
alcun dispositivo che supporti un commutatore di
uscita, l'unica opzione disponibile sarà N/D.
Stato dopo avviso commutatore
Selezionare lo stato ( Accesa oppure Spenta)
su cui verrà impostato il dispositivo commutatore
di uscita se si verifica un avviso.
Stato dopo ripristino commutatore
Selezionare lo stato ( Non modificata,
Accesa oppure Spenta) su cui verrà impostato
il dispositivo commutatore di uscita quando viene
ripristinato lo stato normale di una soglia
superata.
Macro per le impostazioni delle risposte agli avvisi:
È possibile utilizzare tre tipi di macro di base per le impostazioni delle risposte agli avvisi
Invia e-mail messaggio breve, Invia dati a server FTP e Invia messaggio SMS
wireless.
Macro di identificazione:
È possibile utilizzare le macro di identificazione quando si definiscono le impostazioni della
risposta all'avviso per NetBotz Appliance.
Macro
Definizione
219
Esempio
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
${SERIAL}
Il numero di serie del
dispositivo.
5A0902V00025
${IP}
L'indirizzo IP del dispositivo,
separato da punti.
192.168.2.23
${HOSTNAME}
Il nome host del dispositivo.
isxc.apc.com
${MODEL}
Il modello del dispositivo.
WallBotz 500
${TIMESTAMP}
L'ora UTC corrente (secondi dal 998885130
1/1/1970).
${DATE}
La data corrente (anno-mesegiorno).
2009-03-27
${YEAR}
L'anno corrente.
2009
${MONTH}
Il mese corrente (numero a due 03
cifre, gennaio=01).
${DAY}
Il giorno corrente del mese
(numero a due cifre).
27
${TIME}
L'ora corrente (24 ore, oraminuto-secondo).
23-30-01
${HOUR}
L'ora corrente del giorno
(numero a due cifre, formato a
24 ore).
23
${MIN}
Il minuto corrente dell'ora.
30
${SEC}
Il secondo corrente del minuto. 01
${VER}
La versione corrente del
firmware del NetBotz
Appliance.
2_6_2-20071031_1658
Macro di posizione:
È possibile utilizzare le macro di posizione quando si definiscono le impostazioni della
risposta all'avviso per NetBotz Appliance.
Macro
Definizione
Esempio
${LOCATION}
L'impostazione di posizione su
un dispositivo NetBotz.
Laboratorio testing
${ENCLOSURE}
ID alloggiamento
RACK1234
${SLOT}
Slot nell'alloggiamento
A23
${ENCRELLOC}
Posizione in allegato
IN_UPS
${ROOM}
Numero sala
C-100
${ROOMROW}
Fila nella sala
AA
${ROOMCOL}
Colonna nella sala
25
${HEIGHT}
Altezza al di sopra del
pavimento
60
${BLDG}
Edificio
205
${FLOOR}
Numero piano
3
${COMPANY}
Nome società
APC
${ADDRESS1}
Indirizzo 1
132 Fairgrounds Road
${ADDRESS2}
Indirizzo 2
Edificio 1
220
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
${CITY}
Città
W. Kingston
${STATE}
Stato/Provincia
RI
${COUNTRY}
Paese
USA
${CONTACT}
Contatto principale
Mario Rossi
${SITE}
Nome sito
Campus Ovest
${NOTES}
Note
Reparto IT, sala server
${LATITUDE}
Latitudine (per le unità a cui è
collegato un pod GPS)
30° 18' N
${LONGITUDE}
Longitudine (per le unità a cui è 97° 42' O
collegato un pod GPS)
${GPSLOC}
I dati correnti di longitudine e
30° 18' N / 97° 42' O
latitudine quando si è verificato
l'avviso (per le unità a cui è
collegato un pod GPS)
Macro di avviso:
È possibile utilizzare le macro di avviso quando si definiscono le impostazioni della risposta
all'avviso in NetBotz Appliance.
Macro
Definizione
Esempio
${ALERTTYPE}
Il tipo di avviso.
HIGHERR
${SENSORTYPE}
Il tipo di sensore che genera
l'avviso.
TEMP
${SENSORVAL}
Il valore rilevato dal sensore che 60
genera l'avviso.
${ALERTTIME}
La data e l'ora di creazione della Apr 2, 2009 13:01:45
notifica di avviso.
${ALERTSEV}
Il valore di gravità rilevato dal
ERR, WARN-RTN
sensore che genera l'avviso, ad
esempio ERR, WARN, INFO.
Se l'avviso è tornato allo stato di
normalità, il valore della gravità
sarà seguito da "-RTN" (ad
esempio, WARN-RTN).
${SENSORNAME}
I nome del sensore associato
all'avviso.
${ALERT_PROFILE}
Il nome del profilo utilizzato per Predefinito, Profilo #1
generare l'avviso.
${ALERT_LEVEL}
Il nome della sequenza
Livello primo avviso, livello
specifica che ha causato la
secondo avviso
creazione dell'avviso.
Corrisponde al valore Etichetta
della sequenza di avviso.
${ISACTIVE?yes?no}
Consente di specificare il testo "attivo" e "eliminato"
personalizzato dell'attivazione e
quello del ripristino delle normali
condizioni. Le stringhe "yes" e
"no" possono essere sostituite
con testo specificato dall'utente.
221
Porta edificio 3
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Ad esempio, se si specifica
"attivo" e "eliminato" per i valori
"yes" e "no" e la macro viene
tradotta, viene visualizzata la
parola "attivo" se l'avviso è
ancora attivo. Se è stato
ripristinato lo stato normale,
viene visualizzato "eliminato".
${USERURL}
L'URL specificato dall'utente
http://www.sitopersonale.com
che può essere definito
nell'ambito della configurazione
della soglia.
${USERDESC}
Il valore della descrizione
"Troppo alta"
specificato dall'utente che può
essere definito nell'ambito della
configurazione della soglia.
${START_TIME}
L'ora in cui è stata inizialmente 13:01:45
rilevata la condizione di avviso.
${RESOLVE_TIME}
L'ora in cui la condizione di
avviso è tornata alla normalità.
13:07:13
${SENSORLUID}
L'ID univoco a livello locale del
sensore che genera l'avviso.
TEMP1
${SENSORGUID}
L'ID univoco a livello globale del B000113_TEMP1
sensore che genera l'avviso.
${EVENTID}
L'identificativo univoco a 16
3E4512C0FE03440F
caratteri condiviso da tutti i
messaggi, generato in
conseguenza di un singolo
evento di notifica di avviso. Ad
esempio, se
un'apparecchiatura genera una
notifica di avviso quando viene
superata la soglia del sensore
della temperatura interna e
viene quindi creato un
messaggio "return to normal"
quando la temperatura scende
al di sotto della soglia massima,
entrambi i messaggi avranno lo
stesso numero ID evento.
Tuttavia, se la temperatura
aumenta nuovamente e viene
generato un secondo avviso di
superamento soglia, questo
avviso avrà un nuovo ID evento.
${ALERTPOD}
L'etichetta del valore del pod
che contiene il sensore che ha
rilevato l'avviso o al quale è
collegato il sensore.
Pod personale
${ALERTPODSERIAL}
Il numero di serie del pod che
contiene il sensore che ha
rilevato l'avviso o al quale è
collegato il sensore.
NB007100730114
${ALERTPORT}
L'etichetta del valore della porta Ext1
del sensore esterno a cui è
collegato il sensore esterno che
ha rilevato l'avviso.
222
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
${CURRENT_ALERT_NUM}
Il numero di ripetizioni della
0, 1, 2
sequenza di avviso, da 0 fino al
valore impostato per Tentativi
per la sequenza di avviso.
${RESOLVEUSERID}
L'ID dell'utente responsabile
mariorossiutente
della risoluzione manuale di un
avviso, se tale opzione è
applicabile.
${RESOLVECOMMENT}
Il testo immesso nel campo
della descrizione specifica
dell'utente ogni volta che è
necessario ripristinare lo stato
normale di un avviso (opzione
selezionabile ogni volta che
viene configurata una soglia).
"Turned on the A/C"; "Fixed the
leak"
Schermata "Verifica risposta"
Utilizzare questa schermata per verificare una risposta all'avviso dopo la relativa creazione
o modifica.
Nota: È necessario verificare la correttezza del test: nella schermata non vengono indicati
errori del test. Ad esempio, per Invia trap SNMPv1, verificare l'avvenuta ricezione del trap
da parte della destinazione oppure per Invia e-mail, verificare l'avvenuta ricezione del
messaggio e-mail.
Schermata "Scegli risposta successiva"
Utilizzare questa schermata per scegliere se utilizzare la procedura guidata "Risposte
avviso" per creare, modificare o eliminare un'altra risposta, accedere alla procedura guidata
"Profili avviso" per gestire i profili o uscire dalla procedura guidata.
Opzione Profili avviso
Questa opzione consente di accedere alla procedura guidata "Profili avviso" per creare e
modificare i profili utilizzati nei NetBotz Appliance per generare le notifiche avviso.
È disponibile un profilo di avviso predefinito in ciascun NetBotz Appliance. Non è possibile
eliminare tale profilo predefinito, che può essere comunque modificato e ridenominato. Oltre
a quello predefinito, è possibile creare profili avviso personalizzati in ciascun NetBotz
Appliance.
Nota: Le risposte, i profili e le soglie di avviso impostati in un NetBotz Appliance sono
effettivamente memorizzati e attivati dal NetBotz Appliance. Questa operazione è
completamente separata dalle azioni allarme, dalle soglie e dai criteri di notifica creati sul
server StruxureWare Data Center Expert nella prospettiva Configurazione allarme e
memorizzate nel server StruxureWare Data Center Expert.
Nella tabella di seguito sono indicati i profili avviso utilizzabili per i vari allarmi.
Tipo allarme
Profilo
Le violazioni della soglia avviso dal NetBotz Qualsiasi profilo definito nel NetBotz
Appliance
Appliance. Ciascun dispositivo include la
propria serie di profili.
223
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Tipo allarme
Profilo
Nota: I profili avviso devono includere almeno una risposta avviso per essere utilizzati
per creare le notifiche avvisi.
Sequenze dei profili avviso
Un profilo avviso deve prevedere almeno una sequenza che includa la definizione di una
o più risposte avviso. Quando tale profilo viene associato a una soglia avviso o a un'altra
condizione di allarme, le sequenze del profilo di avviso e le relative risposte controllano le
notifiche avviso generate dal NetBotz Appliance in base alle condizioni di allarme.
Queste sequenze identificano le operazioni effettuate in risposta a una condizione di
allarme e la relativa tempistica. Ad esempio, per una sequenza che invierà un messaggio
e-mail all'utente 1, è possibile eseguire quanto segue:
• Definire i minuti di attesa dopo l'allarme prima che venga inviato un messaggio e-mail
all'utente 1.
• Determinare che i messaggi e-mail vengano inviati in modo continuativo all'utente 1
finché l'allarme resta attivo oppure impostare un numero limitato di messaggi e-mail
e l'intervallo di tempo fra l'invio dei vari messaggi.
• Selezionare le impostazioni di acquisizione per Grafici, Immagini e Mappe che
potrebbero essere inclusi in un messaggio e-mail inviato da un NetBotz Appliance.
• Selezionare la risposta avviso con la quale viene inviato un messaggio e-mail
all'utente 1.
Un profilo avviso può includere più sequenze di avviso che consentono di personalizzare
e stabilire la tempistica delle risposte attivate. Ad esempio, se nonostante l'invio di messaggi
e-mail all'utente 1, le condizioni normali non vengono ripristinate entro 20 minuti, è possibile
iniziare a inviare messaggi all'utente 2 e dati a un server FTP.
Il numero di sequenze dei profili avviso e le relative risposte dipendono dalle operazioni, e
dalla relativa durata, correlate alle condizioni di allarme, incluse le violazioni delle soglie
avviso, associate al profilo avviso.
Gestione dei profili di avviso
Utilizzare la procedura guidata "Profili avviso" per aggiungere, modificare o eliminare i
singoli profili.
1. Selezionare "Profili avviso" nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione
Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo.
2. Nella schermata "Seleziona dispositivo principale", evidenziare il dispositivo principale
(il singolo NetBotz Appliance) associato al profilo da configurare, quindi fare clic su
Avanti.
Nota: È possibile selezionare un solo dispositivo principale: ogni NetBotz Appliance
è il dispositivo principale del sensore, della telecamera e di altri dispositivi seriali,
nonché dei dispositivi SNMP monitorati.
3. Nella schermata "Seleziona profilo avviso", attenersi a una delle seguenti procedure.
• Selezionare il profilo esistente, quindi fare clic su Avanti per modificarne le
impostazioni.
• Fare clic su Aggiungi profilo, quindi su Avanti per configurare un nuovo
profilo.
• Selezionare un profilo, quindi fare clic su Rimuovi profilo.
224
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Se si elimina un profilo associato a una soglia di avviso, la soglia di avviso
utilizzerà il criterio di profilo predefinito.
4. Nella schermata "Configura profilo avviso", attenersi a una delle seguenti procedure,
quindi fare clic su Fine.
• Modificare il nome del profilo.
• Modificare le impostazioni Elimina notifiche avviso fino a.
• Utilizzare il pulsante Rimuovi sequenza per eliminare le eventuali sequenze
che non si desidera vengano più utilizzate da un profilo.
• Premere il pulsante Aggiungi e Modifica sequenza per accedere alla
schermata "Modifica sequenza profilo avviso" e configurare le sequenze che si
desidera vengano utilizzate dal profilo.
Procedura guidata "Profili avviso"
Questa procedura guidata utilizza una serie di schermate che indicano all'utente le
operazioni da seguire per aggiungere, modificare o eliminare i profili avviso.
Schermata "Seleziona dispositivo principale"
Utilizzare questa schermata per selezionare il dispositivo principale in grado di utilizzare il
profilo di avviso.
Nota: Ogni NetBotz Appliance è il dispositivo principale del sensore, della telecamera e di
altri dispositivi seriali, nonché dei dispositivi SNMP monitorati.
Principale
Descrizione
Consente di associare il profilo di avviso con il
NetBotz Appliance selezionato per l'uso con le
relative soglie di avviso.
NetBotz Appliance
Schermata "Seleziona profilo avviso"
Utilizzare questa schermata per selezionare il profilo da gestire.
Elemento
Descrizione
Elenco
Elenca i profili di avviso esistenti nel dispositivo
principale selezionato.
Aggiungi profilo
Fare clic su questa opzione per aggiungere un
nuovo profilo.
Rimuovi profilo
Fare clic su questa opzione per eliminare un
profilo. Non è possibile eliminare il profilo
predefinito, contrassegnato da un asterisco.
Nota: Se si elimina un profilo associato a una
soglia di avviso, la soglia di avviso utilizzerà il
criterio di profilo predefinito.
Schermata "Configura profilo avviso"
Utilizzare questa schermata per gestire le sequenze di avviso.
225
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Ogni sequenza di avviso consente di aggiungere una nuova serie di risposte di avviso. Le
sequenze di avviso consentono di impostare le notifiche in base alla durata della condizione
di allarme.
Nota: Per essere funzionante, il profilo di avviso deve essere associato a una soglia di
avviso.
Elemento
Descrizione
Nome profilo
Attribuire un nome al profilo.
Elenco
Consente di identificare le sequenze di avviso
associate al profilo, in base al Nome
sequenza e ai relativi valori di Ritardo
(minuti), Ripetizioni e Intervallo (minuti).
Aggiungi sequenza
Fare clic su questa opzione per aggiungere una
nuova sequenza di avviso.
Modifica sequenza
Fare clic su questa opzione per modificare una
sequenza di avviso selezionata.
Rimuovi sequenza
Fare clic su questa opzione per rimuovere una
sequenza di avviso selezionata.
Elimina notifiche avvisi
Selezionare questa opzione per eliminare le
notifiche per un determinato periodo di tempo
relativamente alle soglie di avviso che utilizzano
il profilo.
Schermata "Aggiungi o Modifica sequenza profilo avviso"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le sequenze di avviso che si
desidera vengano utilizzate da un profilo.
Nota: Le notifiche di avviso cesseranno contemporaneamente all'eliminazione dell'evento
di attivazione; per ciascuna risposta di avviso viene inviata una notifica di eliminazione, a
meno che per la risposta non sia stato selezionato Non inviare messaggi di ripristino
valore normale nella scheda Avanzate della schermata di configurazione della risposta
all'avviso.
Elemento
Descrizione
Etichetta
Attribuire un nome alla sequenza.
Ritardo (minuti)
Definire il tempo di attesa del NetBotz Appliance
dopo che è stata rilevata una violazione di soglia
o un altro tipo di allarme associato al profilo di
avviso prima di generare una notifica di avviso.
Intervallo (minuti)
Definire il tempo di attesa della sequenza prima
che venga ripetuta la notifica dell'avviso.
Ripeti (numero di volte)
Stabilire per quante volte si ripeterà la sequenza.
Ripeti fino all'eliminazione dell'avviso
Selezionare questa opzione per fare in modo che
la sequenza venga ripetuta in modo continuativo.
Acquisisci impostazioni
Selezionare le impostazioni di acquisizione dei
Grafici, delle Immagini e delle Mappe che
potrebbero venire inclusi nelle notifiche di avviso
della sequenza: Acquisisci se richiesto,
Acquisisci sempre o Non acquisire mai.
226
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Risposte
Aggiungi risposta: fare clic su questa opzione
per aggiungere una risposta di avviso disponibile
al relativo elenco della sequenza di avviso.
Nota: Verranno mostrate solo le risposte di
avviso disponibili per il dispositivo principale
selezionato per il profilo di avviso.
Rimuovi risposta: fare clic per rimuovere in
modo permanente la risposta selezionata
dalla sequenza di avviso.
Visualizza risposta: fare clic su questa
opzione per controllare o modificare la
configurazione della risposta all'avviso
selezionata.
Verifica risposta: fare clic su questa
opzione per verificare una risposta di avviso
selezionata.
Opzioni per le soglie avviso
StruxureWare Data Center Expert consente di creare impostazioni della soglia avviso per
qualsiasi valore di sensore segnalato per NetBotz Appliance monitorati.
Sono disponibili due tipi di soglie di avviso di base: quelle che utilizzano impostazioni
numeriche e quelle che utilizzano impostazioni di stato.
• Soglie numeriche:
• Flusso d'aria
• Audio
• Corrente (Amp)
• Punto di rugiada
• Umidità
• Altri sensori numerici
• Potenza (VA)
• Potenza (Watt)
• Temperatura
• Tensione
• Soglie stato:
• Porta
• Porta (maniglia)
• Porta (blocco)
• Contatto asciutto
• Sensore movimento
• Altri sensori di stato
Entrambi i tipi di soglie consentono di effettuare le seguenti operazioni:
• Creare contemporaneamente soglie avviso per più sensori che monitorano lo stesso
valore (ad esempio per tutti i sensori Umidità o per tutti i sensori Porta) dei NetBotz
Appliance monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert.
• Assegnare un profilo avviso di NetBotz Appliance a un sensore specifico del NetBotz
Appliance su cui è stato creato il profilo e a tutti i sensori dei dispositivi da esso
monitorati.
• Specificare la gravità di qualsiasi soglia definita.
Il menu Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance del
menu Dispositivo fornisce accesso alle soglie avviso. Ciascuna opzione Soglia avviso
227
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
consente di ricercare in alcuni o in tutti i NetBotz Appliance monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert i sensori che corrispondono all'opzione selezionata. È
possibile quindi modificare o aggiungere soglie per uno di tali sensori o configurare
simultaneamente la stessa soglia per un numero qualsiasi di tali sensori.
Soglie avviso e dispositivi supportati
Le soglie avviso utilizzabili per i sensori dei dispositivi monitorati dipendono dal tipo di
dispositivo.
• Per i NetBotz Appliance, per definire le soglie avviso per pod di telecamere, pod di
sensori e altri dispositivi gestiti da NetBotz Appliance possono essere utilizzate tutte
le opzioni delle soglie avviso a eccezione di Potenza (VA) e Potenza (Watt).
NetBotz Appliance
Quando si creano soglie avviso per un NetBotz Appliance, i relativi pod di sensori, pod di
telecamere e dispositivi SNMP monitorati, le impostazioni di soglia vengono definite sul
NetBotz Appliance. Le impostazioni vengono memorizzate nel NetBotz Appliance ed è da
qui che vengono inviati gli avvisi al server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Poiché i profili avviso di NetBotz Appliance sono specifici per il dispositivo, non è
possibile configurare il profilo di un'impostazione di soglia durante la configurazione di tale
impostazione per più dispositivi.
Soglie di avviso numeriche
Le soglie di avviso numeriche vengono definite per i sensori che rilevano valori numerici.
Esistono nove tipi specifici di soglie numeriche impostabili nei sensori numerici.
Opzioni delle soglie numeriche
• Tutte le opzioni delle soglie di avviso, a eccezione di Potenza (VA) e Potenza
(Watt), consentono di impostare i valori di soglia che un NetBotz Appliance utilizza al
suo interno, per i pod di sensore e telecamera e per gli altri dispositivi gestiti.
• È possibile utilizzare le opzioni Altri sensori numerici e Altri sensori di stato, e
per alcuni dispositivi di terze parti Tensione, per impostare i valori di soglia di NetBotz
Device per i dispositivi di supporto SNMP completo da esso controllati.
Soglia
Valore
Descrizione
Flusso d'aria
<n> ft/min
Le impostazioni per i sensori
che misurano il movimento
dell'aria in piedi al minuto.
Nota: I sensori che utilizzano
altre unità di misura, ad
esempio piedi cubi al minuto
(CFM - Cubic Feet per Minute),
verranno visualizzati
nell'opzione Altri sensori
numerici.
Audio
Volume audio (0 - 100)
Le impostazioni per i sensori
che misurano il volume
dell'audio.
228
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Le impostazioni per i sensori
che misurano la corrente come
amperaggio totale (Amp).
Corrente (Amp)
Amps (0.0 - 100.0)
Punto di rugiada
°F (-40,0 - 122,0)/ °C (4,5 - 50,0) Le impostazioni per i sensori
che misurano il punto di rugiada
in gradi Fahrenheit (°F) o
Celsius (°C).
Umidità
% (0 - 95)
Le impostazioni per i sensori
che misurano l'umidità relativa
in percentuale (%).
Altri sensori numerici
Varie
Le impostazioni per i sensori
che misurano impostazioni
numeriche non rilevate per altre
opzioni di Soglie di avviso.
Potenza (VA)
VA
Le impostazioni per i sensori
che misurano la potenza in Voltampere totali (VA).
Nota: I sensori che misurano la
potenza come percentuale di
VA sono visualizzati
nell'opzione Altri sensori
numerici.
Potenza (Watt)
W
Le impostazioni per i sensori
che misurano la potenza in Watt
totali (W).
Temperatura
°F (-40,0 - 122,0)/ °C (4,5 - 50,0) Le impostazioni per i sensori
che misurano la temperatura in
gradi Fahrenheit (°F) o Celsius
(°C).
Tensione
V
Le impostazioni per i sensori
che misurano la tensione
continua o alternata in volt totali
(V).
Tipi di soglie numeriche
Impostazione
Descrizione
Soglia valore minimo
L'allarme si attiva quando il valore del sensore
scende sotto l'impostazione Minimo.
Soglia valore massimo
L'allarme si attiva quando il valore del sensore
sale sopra l'impostazione Massimo.
Soglia intervallo
L'allarme si attiva quando il valore del sensore
non rientra nell'intervallo definito dalle
impostazioni Minimo e Massimo.
Soglia persistenza valore inferiore
L'allarme si attiva se il valore del sensore scende
al di sotto dell'impostazione Minimo per un
tempo superiore al valore impostato in Tempo
consentito inferiore al valore minimo .
Soglia persistenza valore superiore
L'allarme si attiva se il valore del sensore sale al
di sopra dell'impostazione Massimo per un
tempo superiore al valore impostato in Tempo
consentito superiore al valore massimo .
Soglia livello di aumento
L'allarme si attiva se il valore del sensore
aumenta in misura superiore all'impostazione di
229
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Aumento massimo dall'ultimo campionamento.
In un sensore che misura gli ampere, ad
esempio, il valore 1 attiva l'allarme se gli ampere
misurati dal sensore aumentano di un amp.
L'allarme si attiva se il valore del sensore
diminuisce in misura superiore all'impostazione
di Diminuzione massima dall'ultimo
campionamento. In un sensore che misura i watt
totali (W), ad esempio, il valore 100 determina
un allarme se i watt misurati dal sensore
scendono di 100 unità.
Soglia livello di diminuzione
Altre soglie numeriche
L'opzione Altri sensori numerici consente di impostare soglie per i sensori numerici che
controllano valori non coperti dalle nove opzioni numeriche specifiche per le soglie.
Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori numerici configurabili
mediante l'opzione Altri sensori numerici. I sensori effettivamente visualizzati dipendono
dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori numerici, se
tutti i sensori selezionati possono utilizzare le stesse impostazioni di soglia. Ad esempio, i
sensori dell'età di UPS e batteria possono essere configurati in modo che utilizzino le stesse
soglie e altrettanto vale per i sensori di tensione in uscita, in ingresso e delle utenze.
Sensori delle batterie
UPS:
• Età batteria
• Tempo di autonomia
restante della batteria
• Capacità restante
della batteria
• Durata
funzionamento con
batteria
Altri sensori UPS:
• Età UPS
• Frequenza di
ingresso
• Frequenza di uscita
• Carico di uscita
• Percentuale potenza
di uscita VA
Altri sensori:
• Numero massimo di
relè di uscita
• Numero massimo di
contatti di ingresso
• Ore di funzionamento
della ventola
• Portata aria della
ventola (in CFM)
• Flusso d'aria totale (in
CFM)
• Velocità della ventola
g/min
Soglie di avviso dello stato
Le soglie di stato vengono definite per i sensori che segnalano valori di stato.
Opzioni delle soglie di stato
Soglia
Valore
230
Descrizione
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Porta
Open o Closed
Le impostazioni per i sensori
che rilevano se una porta è
aperta o chiusa.
Porta (maniglia)
Su o Giù
Le impostazioni per i sensori
che rilevano se la maniglia di
una porta è su o giù.
Porta (blocco)
Bloccato o Sbloccato
Le impostazioni per i sensori
che rilevano se il blocco di una
porta è attivato o disattivato.
Contatto asciutto
Sconosciuto, No Fault o
Fault
Le impostazioni per i sensori
che rilevano se un contatto
asciutto è guasto.
Sensore movimento
Nessun movimento o
Movimento rilevato
Le impostazioni dei sensori che
rilevano movimento.
Altri sensori di stato
Varie
Le impostazioni per i sensori
che misurano impostazioni di
stato non segnalate per altre
opzioni di Soglie di avviso.
Tipi di soglie di stato
Impostazione
Descrizione
Soglia stato avviso
L'allarme si attiva quando lo stato del sensore
corrisponde all'impostazione in Stato avviso.
Soglia mancata corrispondenza stato
L'allarme si attiva quando lo stato del sensore
non corrisponde all'impostazione di Stato
normale.
Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per
i sensori in grado di segnalare più di due stati
.
Soglia persistenza stato avviso
L'allarme scatta quando lo stato del sensore
corrisponde all'impostazione Stato avviso per
un periodo superiore al ritardo impostato in
Tempo consentito nello stato avviso.
Soglia persistenza mancata corrispondenza
stato
L'allarme si attiva quando lo stato del sensore
non corrisponde all'impostazione di Stato
normale per un periodo superiore al valore
impostato in Tempo consentito nello stato
anomalo.
Nota: L'impostazione di questa soglia è utile per
i sensori in grado di segnalare più di due stati.
Tipi soglia stato per accesso al rack
Impostazione
Descrizione
Si verifica un allarme quando la porta è aperta
mentre la maniglia è giù e il blocco è attivato, per
impostazione predefinita.
Nota: Quando è selezionata l'opzione
"Consentire maniglia giù quando la porta è
aperta", riportare la maniglia in posizione giù
mentre la porta è aperta, non genererà un
allarme.
Soglia accesso forzato porta
231
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Soglia accesso forzato maniglia
Si verifica un allarme quando la maniglia è su
mentre il blocco è attivato per impostazione
predefinita.
Soglia accesso non pianificato
Si verifica un allarme quando viene tentato un
accesso al rack non pianificato mediante una
scheda, codice o comando remoto, attivati per
impostazione predefinita.
Nota: Se viene usata qualcuna delle altre soglie
di accesso “non pianificate” (scheda, codice o
remoto), questa soglia deve essere rimossa dal
sensore del blocco.
Soglia accesso remoto non pianificato
Si verifica un allarme quando viene tentato un
accesso al rack non pianificato mediante un
comando remoto emesso da NetBotz Appliance
Advanced View o Vista di base, o dalla console
StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Per consentire accesso remoto senza
generare un avviso, occorre modificare la
pianificazione soglia, disattivare la soglia per
l'intervallo di tempo desiderato e disattivare
l'opzione "Soglia accesso non pianificato"
predefinita. Un evento di sblocco verrà
comunque generato nel registro eventi di
NetBotz Appliance.
Soglia accesso scheda non pianificato
Si verifica un allarme quando viene tentato un
accesso al rack non pianificato mediante una
scheda o viene aperta una porta con una scheda
e viene lasciata aperta dopo la pianificazione
accesso di quella scheda.
Soglia accesso codice non pianificato
Si verifica un allarme quando viene tentato un
accesso al rack non pianificato mediante un
codice.
Nota: Per consentire accesso codice senza
generare un avviso (ad esempio, durante le
normali ore di lavoro), occorre modificare la
pianificazione soglia, disattivare la soglia per
l'intervallo di tempo desiderato e disattivare
l'opzione "Soglia accesso non pianificato"
predefinita. Un evento di sblocco codice verrà
comunque generato nel registro eventi di
NetBotz Appliance.
Altre soglie di stato
L'opzione Altri sensori di stato consente di impostare soglie per i sensori che controllano
stati di funzionamento non coperti dalle tre opzioni di stato specifiche per le soglie.
Negli elenchi seguenti sono riportati esempi comuni di sensori di stato configurabili
mediante l'opzione Altri sensori di stato. I sensori effettivamente visualizzati dipendono
dai tipi di dispositivi gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert.
Queste opzioni utilizzano le stesse quattro impostazioni di soglia delle altre opzioni di stato.
Nota: È possibile configurare più sensori rilevati per l'opzione Altri sensori di stato, se
tutti i sensori selezionati utilizzano le stesse impostazioni degli stati di avviso. Ad esempio,
232
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
tutti i sensori che utilizzano gli stati accesa e spenta possono essere configurati in modo
che utilizzino le stesse soglie e altrettanto vale per tutti i sensori che utilizzano Su e Giù.
Attivo/Inattivo:
• Pulsante
• Stato override di
temperatura
Aperto/Chiuso:
• Contatto di ingresso
• Relè di uscita
• Bypass
Guasto/Non guasto:
• Contatto
• Stato di ingresso
Connesso/Disconnesso:
• Altoparlanti
• Microfono esterno
Sì/No:
• UPS su bypass
On/Off:
• UPS su batteria
• Interruttore
• Allarme audio
• Uscita
• Livello batteria basso
• Dispositivo di allarme
• Sovraccarico
• Relè di prova
• Inverter spento
• Surriscaldamento
Altre impostazioni:
UPS
• Collegamento
• Black out della rete di
Ethernet
distribuzione
• Tensione di ingresso
• Richiesta batteria di
UPS (neutro linea)
ricambio
• Fase di uscita
• Batteria guasta
corrente
Più stati:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Online
Stato dispositivo
Stato batteria
Stato UPS
Stato comunicazioni
Stato allarme
Autotest
Taratura autonomia
Motivo dell'ultimo
trasferimento a
batteria
• Caricabatteria guasto
• Stato funzionamento
ARU in rack della
ventola
• Alimentazione
principale ARU
disponibile
Gestione delle soglie di avviso numeriche e di stato
Tutte le soglie numeriche e di stato utilizzano la stessa procedura e le stesse schermate di
base per aggiungere, modificare o eliminare le impostazioni di soglia.
Nota: Per gestire le impostazioni delle soglie avviso vengono utilizzate le stesse schermate
indipendentemente dal fatto che l'opzione Configurazione NetBotz Appliance sia
selezionata nel menu Dispositivo, nel menu a comparsa Vista dispositivi o nel menu a
comparsa Vista mappa. Fa eccezione la schermata "Seleziona dispositivi" che viene
visualizzata solo quando si utilizzano le opzioni del menu Dispositivo.
1. Selezionare il tipo di sensore che si desidera gestire dall'opzione Configurazione
NetBotz Appliance nel menu Dispositivo o dal menu a comparsa Vista
dispositivi.
• Se l'opzione è nel menu Dispositivo, andare al passaggio 2.
• Se l'opzione è nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse, andare
al passaggio 3.
2. Nella schermata "Seleziona dispositivi", selezionare i dispositivi nei quali si desidera
cercare le impostazioni di soglia corrispondenti al tipo di sensore selezionato, quindi
fare clic su OK.
3. Nella schermata "Seleziona soglie" selezionare il tipo di soglia che si desidera gestire
dal menu a discesa Soglie. Nella schermata sarà visualizzato un elenco delle soglie
di avviso che sono già state definite per la soglia selezionata in quel menu.
• Fare clic su Aggiungi, quindi andare al passaggio 4 per definire nuove
impostazioni di soglia.
• Selezionare una o più impostazioni tra quelle elencate, fare clic su Modifica,
quindi andare al passaggio 5 per modificare tali impostazioni.
233
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Selezionare una o più soglie esistenti, quindi fare clic su Rimuovi elementi
selezionati per eliminare tali impostazioni di soglia.
Nota: Se si è selezionato Altri sensori numerici o Altri sensori di stato come
opzione di Soglie di avviso, potrà essere modificata o eliminata una sola soglia
alla volta.
4. Nella schermata "Seleziona sensori", selezionare il sensore o i sensori per i quali si
desidera aggiungere le soglie avviso, quindi fare clic su OK.
Nota: Se non vi sono sensori disponibili per il tipo di sensore selezionato, verrà
visualizzata la schermata "Nessun sensore trovato".
5. Nella schermata "Configura impostazioni" definire le impostazioni delle schede
Base, Avanzate e E-Mail, quindi fare clic su OK.
6. Nella schermata "Seleziona soglie" ripetere i passaggi da 3 a 5, se necessario, per
modificare o aggiungere impostazioni per un'altra selezione nel menu a discesa
Soglie oppure fare clic su OK per uscire dalla procedura guidata.
Schermata "Seleziona dispositivi"
Questa schermata, visualizzata quando si seleziona l'opzione Soglie di avviso
nell'opzione Impostazioni avviso nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance nel
menu Dispositivo, consente di selezionare i dispositivi nei quali creare, modificare o
rimuovere una soglia di avviso.
Nella schermata vengono elencati tutti i dispositivi monitorati dai NetBotz Appliance rilevati.
È possibile fare clic sulle intestazioni di colonna per ordinare l'elenco in ordine crescente o
decrescente.
Colonna
Descrizione
Dispositivo principale
L'indirizzo IP o il nome host di un NetBotz
Appliance monitorato dal server StruxureWare
Data Center Expert.
Nome host
Identifica un dispositivo mediante il relativo nome
host o indirizzo IP quando il nome host non è
definito.
Tipo
Identifica un dispositivo in base al tipo.
Modello
Identifica un dispositivo per numero di modello,
se noto.
Posizione
Identifica la posizione del dispositivo, se nota.
Schermata "Seleziona soglie"
Questa schermata consente di modificare o eliminare le soglie di avviso esistenti oppure di
aggiungerne una nuova.
Nella schermata sono elencate tutte le impostazioni correntemente definite per la selezione
di soglie.
Elemento
Descrizione
Soglie
Selezionare la soglia di avviso da visualizzare
nella schermata.
Filtro
L'elenco viene filtrato in base al testo inserito in
questa casella: vengono elencate solo le soglie
esistenti contenenti il testo inserito.
Elenco
Selezionare le impostazioni di soglia già definite
da modificare o eliminare.
234
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Per le impostazioni di soglia elencate sono
disponibili le informazioni seguenti.
Nome soglia: il nome dell'impostazione di
soglia.
Dispositivo principale: l'indirizzo IP del
nome host del NetBotz Appliance che
monitora un pod della telecamera, del
sensore o un altro dispositivo.
Dispositivo monitorato: il dispositivo per il
quale vengono visualizzate le soglie di
avviso.
Sensore: il sensore con l'impostazione
definita.
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere una
soglia di avviso per il sensore selezionato.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare la
soglia di avviso selezionata.
Rimuovi elementi selezionati
Fare clic su questa opzione per eliminare
dall'elenco una soglia di avviso selezionata.
Schermata "Seleziona sensori"
Questa schermata consente di selezionare i sensori nei quali configurare la soglia di avviso.
Elemento
Descrizione
Filtro
L'elenco viene filtrato in base al testo inserito in
questa casella: vengono elencati solo i sensori
contenenti il testo inserito.
Elenco
Selezionare i sensori per i quali definire la soglia
di avviso.
Per i sensori elencati sono disponibili le
informazioni seguenti.
Dispositivo principale: indica che il
dispositivo è monitorato da un NetBotz
Appliance.
Dispositivo monitorato: il dispositivo che
segnala i valori del sensore.
Lettura corrente: il valore corrente del
sensore.
Sensore: il nome del sensore.
Schermata "Nessun sensore trovato"
Questa schermata viene visualizzata quando nessun sensore utilizza l'impostazione della
soglia di avviso selezionata. Fare clic su Annulla per tornare alla schermata "Seleziona
soglie".
235
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Configura impostazioni"
Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni delle schede Base per la soglia
identificata. Le impostazioni delle schede Avanzate ed E-mail sono facoltative.
In aggiunta alle impostazioni disponibili nelle tre schede, nella schermata vengono
identificati anche il nome del sensore ( Tipo di sensore) e il valore correntemente letto dal
sensore ( Lettura corrente) ed è possibile definire un nome per l'impostazione di soglia
( Nome soglia).
Scheda delle impostazioni di soglia Base:
Elemento
Descrizione
Valore di soglia
Definire i criteri della soglia di avviso.
Nota: I campi dei valori disponibili dipendono dal
tipo di soglia numerica o di stato selezionata.
Attivato
Selezionare questa opzione per attivare la soglia
di avviso, se disattivata.
Nota: Le soglie sono attivate per impostazione
predefinita.
Gravità
Selezionare la gravità da associare alla soglia di
avviso: Informazioni, Avviso, Errore,
Critico o Guasto.
Profilo
Selezionare il Profilo avviso da utilizzare per le
notifiche generate in risposta a violazioni della
soglia di avviso.
Visualizza profilo
Fare clic per visualizzare o modificare il Profilo
avviso selezionato.
Nota: Qualsiasi modifica apportata a un Profilo
avviso diventerà effettiva ovunque tale profilo
venga utilizzato.
Scheda delle impostazioni di soglia Avanzate:
Elemento
Descrizione
Ritardo ripristino valore normale
Definire la durata in secondi dell'intervallo tra la
cessazione della violazione di un'impostazione di
soglia e l'annullamento della condizione di
allarme. Questo intervallo evita l'attivazione di
più allarmi per valori che possono rapidamente
passare dalla condizione di allarme a quella di
non allarme prima che il problema venga
finalmente risolto.
Il ripristino del valore normale richiede
l'intervento dell'utente
Selezionare questa opzione per annullare la
violazione di soglia solo quando un utente con
privilegi di Amministratore contrassegna come
risolta la condizione di avviso.
Pianificazione soglia
Consente di definire gli specifici periodi di tempo,
per ciascun giorno della settimana, durante i
quali verrà disattivata una soglia associata.
236
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Telecamere da attivare
Selezionare uno o più pod di telecamera da
utilizzare per acquisire immagini che un NetBotz
Appliance può includere nelle notifiche di avviso.
Nota: Questa impostazione è valida solo per le
soglie di avviso create in pod e dispositivi
NetBotz Appliance.
URL personalizzato
Specificare un indirizzo Internet da includere in
una notifica per la soglia di avviso.
Descrizione personalizzata
Fornire una descrizione da includere in una
notifica di avviso della soglia.
Scheda delle impostazioni di soglia E-mail:
Elemento
Descrizione
Consente di gestire un elenco di indirizzi di
destinazioni e-mail o SMS wireless da associare
alla soglia di avviso.
Indirizzi specifici della soglia
Per tutti gli indirizzi e-mail viene utilizzato il
formato e-mail standard:
utente@miasocietà.com
Le destinazioni dei messaggi SMS wireless
possono essere utilizzate da qualsiasi
NetBotz Appliance dotato di un modem o
connesso a un modem, abilitato all'invio di
SMS a dispositivi in grado di riceverli. Gli
indirizzi utilizzati per gli SMS wireless
devono avere il seguente formato:
sms:indirizzo_dispositivo_sms
dove indirizzo_dispositivo_sms è
il numero telefonico o l'indirizzo e-mail
associato al dispositivo abilitato per SMS.
Ad esempio,
sms:5123334444 o
sms:utente@miasocietà.com
Nota: Gli indirizzi di destinazioni e-mail e
SMS possono essere utilizzati solo dalle
risposte avviso Invia e-mail, Invia e-mail
messaggio breve e Invia messaggio
SMS wireless per le quali sia attivo l'utilizzo
di indirizzi specifici della soglia: per la
risposta all'avviso è selezionato Includi
indirizzi specifici della soglia.
Ad esempio:
• viene creata una risposta
"invio_generico_email" senza
includere alcun indirizzo e-mail.
• Per tale risposta
"invio_generico_email" viene
237
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
selezionato Includi indirizzi
specifici della soglia.
• La risposta "invio_generico_email"
viene aggiunta al profilo di avviso
"profilo_avviso1".
• Il profilo "profilo_avviso1" viene
specificato per le due soglie
"temp_troppo_alta" e
"umidità_troppo_alta".
• La soglia "temp_troppo_alta" include
Indirizzi specifici della soglia per
Utente1 e Utente2, mentre quella
"umidità_troppo_alta" include
Indirizzi specifici della soglia per
Utente3 e Utente4.
• Se si attiva "temp_troppo_alta", i
messaggi e-mail vengono inviati
solo a Utente1 e Utente2.
• Se si attiva
"umidità_troppo_alta", i
messaggi e-mail vengono inviati
solo a Utente3 e Utente4.
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere un
nuovo indirizzo e-mail o SMS all'elenco.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare
dall'elenco un indirizzo selezionato.
Schermata "Pianificazione soglia":
Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della
settimana, durante i quali verrà disattivata una soglia associata (per impostazione
predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette).
La scheda Avanzate nella schermata "Configura impostazioni" di ciascuna soglia, a cui si
accede dalle opzioni Soglia di avviso in Configurazione NetBotz Appliance >
Impostazioni avviso consente di accedere alla schermata "Pianificazione soglia".
La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana.
Per pianificare l'attivazione di una soglia di allarme è possibile eseguire le operazioni
indicate di seguito.
• Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno
indicato.
• Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare
una serie di celle.
• Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per
attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati.
• Fare clic su una singola cella.
238
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione Integrazione NMS
Questa opzione consente di specificare ricevitori trap (console del sistema NMS) a cui il
server StruxureWare Data Center Expert invierà trap SNMPv1 e informazioni SNMPv3.
Questa opzione consente di accedere alle impostazioni utilizzate per consentire al server
StruxureWare Data Center Expert di inviare trap SNMPv1 e informazioni SNMPv3 a console
del sistema NMS (Network Management System) definite per allarmi che si verificano su
dispositivi SNMP e NetBotz Appliance monitorati e sui dispositivi associati.
Nota: Per informazioni sui trap SNMPv1 e le informazioni SNMPv3 che il server
StruxureWare Data Center Expert può inviare, consultare la guida per l'ultima versione di
APC PowerNet MIB. Una copia di questa guida è disponibile sul sito FTP APC (ftp://
ftp.apc.com/apc/public/software/pnetmib/mib/).
Schermata "Integrazione NMS"
Utilizzare questa schermata per gestire i ricevitori trap (console del sistema NMS) ai quali
si desidera che il server StruxureWare Data Center Expert invii i trap SNMPv1 e le
informazioni SNMPv3 per gli allarmi che si verificano sui dispositivi SNMP, Modbus e
NetBotz Appliance monitorati e sui dispositivi associati.
Nota: Per informazioni sui trap SNMPv1 e le informazioni SNMPv3 che il server
StruxureWare Data Center Expert può inviare, consultare la guida per l'ultima versione di
APC PowerNet MIB. Una copia di questa guida è disponibile sul sito FTP APC ( ftp://
ftp.apc.com/apc/public/software/pnetmib/mib/ ).
Elemento
Descrizione
Attiva tutti i trap
Selezionare questa opzione per consentire
al server StruxureWare Data Center
Expert di inviare trap SNMPv1 o
informazioni SNMPv3 ai ricevitori elencati.
Elenco
Consente di gestire i ricevitori ai quali è
possibile inviare trap SNMPv1 o
informazioni SNMPv3.
Ricevitore trap: l'indirizzo IP della console
NMS (Network Management System).
Porta: la porta sul ricevitore alla quale
vengono inviati i trap SNMPv1 o le
informazioni SNMPv3.
Tipo: il tipo di comunicazioni SNMP da
utilizzare ( SNMPv1 o SNMPv3).
Gravità: i livelli di gravità per i quali i trap
SNMPv1 o le informazioni SNMPv3
verranno inviate: Guasto, Errore,
Critico, Avviso e Informazioni.
239
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Nota: È necessario selezionare almeno un
livello di gravità. Per informazioni sul
significato di ciascun livello di gravità,
vedere le impostazioni della gravità delle
azioni allarme.
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per accedere
alla procedura guidata "Aggiungi ricevitore
trap".
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare un
ricevitore trap selezionato dall'elenco.
Modifica
Fare clic su questa opzione per accedere
alla procedura guidata "Modifica ricevitore
trap" per un ricevitore trap selezionato.
Invia test del trap
Fare clic su questa opzione per inviare
un'informazione o un trap di prova a un
ricevitore trap selezionato.
Nota: Il server StruxureWare Data Center
Expert non è in grado di determinare se è
stato ricevuto un trap o un'informazione. È
necessario verificare la conferma di
ricezione sul ricevitore trap. Per
informazioni su ciò che può causare un esito
negativo del test del trap, vedere Errori del
test del trap.
Schermata "Aggiungi (o Modifica) ricevitore trap"
Utilizzare questa schermata per selezionare il Tipo di trap che si desidera inviare a un
ricevitore trap nuovo ( Aggiungi) o esistente ( Modifica): Trap SNMPv1 o Informazioni
SNMPv3.
Schermata "Impostazioni trap SNMPv1"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni SNMPv1 per un nuovo ricevitore
trap o per modificare le impostazioni SNMPv1 per un ricevitore trap esistente.
Elemento
Descrizione
Indirizzo IP
Specificare l'indirizzo IP della console NMS
(Network Management System).
Porta
Selezionare il numero della porta utilizzata dalla
console NMS per la ricezione dei trap SNMPv1.
Nome community di lettura
Indicare la stringa community di lettura che verrà
utilizzata per l'invio di trap SNMPv1 alla console
NMS.
Gravità
Selezionare almeno un livello di gravità per il
quale si desidera che il server StruxureWare
Data Center Expert invii trap SNMPv1 alla
console Network Management System quando
240
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
tale livello viene segnalato da un dispositivo
SNMP monitorato, da un NetBotz Appliance o dai
dispositivi associati.
Nota: Per informazioni sul significato di ciascun
livello di gravità, vedere le impostazioni della
gravità delle azioni allarme.
Schermata "Impostazioni informazioni SNMPv3"
Utilizzare questa schermata per definire le impostazioni SNMPv3 per un nuovo ricevitore
trap o per modificare le impostazioni SNMPv3 per un ricevitore trap esistente.
Elemento
Descrizione
Indirizzo IP
Specificare l'indirizzo IP della console NMS
(Network Management System).
Porta
Selezionare il numero della porta utilizzata dalla
console NMS per la ricezione delle informazioni
SNMPv3.
Nome utente
Identificare l'ID utente da utilizzare per l'invio di
informazioni SNMPv3 alla console NMS.
Tipo di autenticazione/Password
Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo di
autenticazione da utilizzare per le informazioni
SNMPv3 e digitare la password per il protocollo
selezionato.
Nota: Per la selezione predefinita, Nessuno,
non è necessaria alcuna password.
Tipo di crittografia/Password
Selezionare DES o AES-128 come protocollo di
crittografia da utilizzare per le informazioni
SNMPv3 e digitare la password per il protocollo
selezionato.
Nota: Per la selezione predefinita, Nessuno,
non è necessaria alcuna password.
Gravità
Selezionare almeno un livello di gravità per il
quale si desidera che il server StruxureWare
Data Center Expert invii informazioni SNMPv3
alla console Network Management System
quando tale livello viene segnalato da un
dispositivo SNMP monitorato, da un NetBotz
Appliance o dai dispositivi associati.
Nota: Per informazioni sul significato di ciascun
livello di gravità, vedere le impostazioni della
gravità delle azioni allarme.
Errori del test del trap
Un sistema NMS (Network Management System) elencato come ricevitore trap nella
schermata "Integrazione NMS" può non ricevere un trap di prova se si verificano problemi
con le impostazioni utilizzate o con la rete.
Nota: Se il problema persiste, contattare il servizio di assistenza APC ( http://
www.apc.com/support ).
241
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Problema
Azioni consigliate
Assicurarsi che le impostazioni della
schermata "Impostazioni trap SNMPv1" o
"Impostazioni informazioni SNMPv3"
associate alla console NMS siano definite
correttamente.
Impostazioni
Assicurarsi che le impostazioni SNMP non
siano state modificate sulla console NMS o
che il servizio SNMP appropriato sia attivo
sulla console.
Assicurarsi che il dispositivo non era spento
o disconnesso dalla rete al momento
dell'invio del trap di prova.
Rete
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
242
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione Servizi di monitoraggio remoto
Utilizzare gli elementi di questa opzione per registrare il server StruxureWare Data Center
Expert per il supporto Servizi monitoraggio remoto (Remote Monitoring Service, RMS)
disponibile presso APC e per visualizzare l'elenco di dispositivi monitorati registrati con
RMS.
L'opzione Servizio di monitoraggio remoto dispone di due schede.
Nota: Per ulteriori informazioni sulle funzioni e i vantaggi offerti da RMS, visitare il sito Web
all'indirizzo: http://rms.apc.com .
Scheda Configura RMS
Utilizzare questa scheda per registrare il server StruxureWare Data Center Expert in Servizi
di monitoraggio remoto (Remote Monitoring Service, RMS) di APC, per modificare
successivamente la registrazione RMS o per associare un account RMS esistente al
server StruxureWare Data Center Expert.
RMS è in grado di monitorare in modalità remota il server StruxureWare Data Center
Expert e i dispositivi da esso gestiti nonché notificare eventi all'utente tramite posta
elettronica, cercapersone o telefono.
Elemento
Descrizione
Impostazioni di registrazione
Fare clic per registrare un cliente RMS nel
server StruxureWare Data Center Expert o per
modificare le impostazioni di un cliente RMS
esistente.
Attiva RMS
Selezionare questa opzione per attivare RMS o
deselezionarla per disattivarlo, dopo che il server
è stato registrato per questo tipo di assistenza.
Nota: Per impostazione predefinita, RMS è
disattivato.
Invia evento verifica
Fare clic per inviare un evento all'account utente
associato alla registrazione RMS, per assicurarsi
che il server StruxureWare Data Center Expert
stia comunicando con RMS.
http://rms.apc.com.
Fare clic per accedere al sito Web RMS e
ottenere ulteriori informazioni su questa funzione
o per accedere come cliente RMS registrato.
Scheda Dispositivi RMS
Utilizzare questa scheda per verificare quali dispositivi del server StruxureWare Data
Center Expert sono monitorati da RMS.
Elemento
Descrizione
243
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elenco
Identifica i dispositivi monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert, da Nome
host, Etichetta, Numero di serie,
Identificatore RMS, Modello e Posizione.
Nella colonna Monitorato sono inclusi i
dispositivi monitorati da RMS.
Registra nuovamente dispositivi
Fare clic per registrare nuovamente i dispositivi
in RMS.
Aggiorna elenco dispositivi
Fare clic per aggiornare l'elenco dei dispositivi
dopo avere apportato modifiche ai dispositivi
monitorati da RMS.
Registrazione per l'assistenza RMS
È possibile utilizzare la scheda Configura RMS per creare un account in Remote
Monitoring Service di APC e registrare il server StruxureWare Data Center Expert in RMS.
1. Selezionare Servizi di monitoraggio remoto nel menu Configurazione allarme.
2. Nella scheda Configura RMS, fare clic su Impostazioni di registrazione.
3. Nella schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS", selezionare Nuovo cliente
e fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Informazioni sui contatti RMS", fornire le informazioni richieste,
quindi fare clic su Avanti.
5. Nella schermata "Informazioni società RMS", fornire le informazioni richieste, quindi
fare clic su Fine.
6. Contattare RMS per informazioni sul completamento della registrazione del server
StruxureWare Data Center Expert e dei relativi dispositivi monitorati.
Nota: Il numero telefonico è disponibile nel collegamento Contact Us del sito Web
RMS all'indirizzo: http://rms.apc.com .
Modifica delle impostazioni del cliente RMS
È possibile utilizzare la procedura guidata "Impostazioni di registrazione" per cambiare le
impostazioni del cliente RMS in caso di modifica delle informazioni dei contatti o della
società.
Nota: È anche possibile modificare le impostazioni di un cliente RMS esistente accedendo
al sito Web al seguente indirizzo: http://rms.apc.com .
1. Selezionare Servizi di monitoraggio remoto nel menu Configurazione allarme.
2. Nella schermata "Impostazioni amministrazione server", selezionare l'opzione
Monitoraggio remoto.
3. Nella scheda Configura RMS, fare clic su Impostazioni di registrazione.
4. Nella schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS", selezionare Cliente
esistente e fare clic su Avanti.
5. Nella schermata "Impostazioni di accesso RMS", immettere il Nome utente e la
Password del cliente RMS, quindi fare clic su Avanti.
6. Nella schermata "Informazioni sui contatti RMS", modificare le informazioni in base
alle necessità, quindi fare clic su Avanti.
7. Nella schermata "Informazioni società RMS", modificare le informazioni in base alle
necessità, quindi fare clic su Fine.
244
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Non è necessario contattare RMS per le modifiche apportate alle impostazioni
dei clienti RMS.
Procedura guidata "Impostazioni di registrazione"
Le schermate di questa procedura guidata consentono di registrare un cliente RMS per il
server StruxureWare Data Center Expert o di modificare le impostazioni di un cliente RMS
esistente.
Schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS"
Utilizzare questa schermata per scegliere se registrare un cliente RMS nel server
StruxureWare Data Center Expert per la prima volta ( Nuovo cliente) o per accedere alle
impostazioni di un cliente RMS esistente ( Cliente esistente).
Nota: Non è possibile registrare più di un cliente RMS in un server StruxureWare Data
Center Expert o in un altro dispositivo.
Schermata "Impostazioni di accesso RMS"
Utilizzare questa schermata per accedere alle impostazioni di un cliente RMS esistente
fornendo il relativo indirizzo E-mail e la Password, nel caso in cui tale cliente sia stato
registrato nel server StruxureWare Data Center Expert o in un altro dispositivo.
Nota: Questa schermata viene visualizzata solo se si seleziona Cliente esistente nella
schermata "Scegliere il tipo di impostazioni RMS".
Schermata "Informazioni sui contatti RMS"
Utilizzare questa schermata per configurare le informazioni sui contatti, inclusi i valori di
accesso, per un nuovo cliente RMS o uno esistente.
Nota: È necessario fornire tutte le informazioni richieste, a eccezione di Titolo. Le
informazioni sui contatti vengono utilizzate da APC unicamente per fornire assistenza ai
nuovi clienti RMS o a quelli esistenti.
Schermata "Informazioni società RMS"
Utilizzare questa schermata per fornire informazioni sulla società per un nuovo cliente RMS
o per uno esistente.
Nota: Le informazioni sui contatti vengono utilizzate da APC solo per fornire assistenza ai
clienti RMS. È necessario fornire tutte le informazioni richieste, tranne Indirizzo 2.
245
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP (menu
Dispositivo)
Include le opzioni utilizzate per configurare le impostazioni utilizzate dal server
StruxureWare Data Center Expert per le comunicazioni FTP e SNMP con i dispositivi SNMP
monitorati.
Opzione Impostazioni di trasferimento file del dispositivo
Utilizzare questa opzione per accedere alla schermata "Impostazioni di trasferimento file
del dispositivo" utilizzata per gestire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare Data
Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3 APC.
Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi
SNMPv1 e SNMPv3 APC.
Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate
dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3", "Applica
aggiornamenti firmware" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da
Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una modifica salvata in una
delle schermate viene applicata a tutte le altre.
• Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso al server FTP su tale dispositivo.
• Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo.
Elemento
Descrizione
Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili
dal server StruxureWare Data Center
Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi
dispositivi monitorati.
Elenco
Nome utente: il nome utente utilizzato per
l'accesso a un dispositivo.
Nota: Per impostazione predefinita, il
server StruxureWare Data Center Expert
può scaricare firmware solo su dispositivi
che utilizzano apc (minuscolo) per il nome
utente e la password (la password effettiva
utilizzata per l'accesso al dispositivo è
246
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
identificata nella schermata "Modifica
impostazioni di trasferimento file del
dispositivo").
IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di
indirizzi IP sui quali le impostazioni di
accesso supportano la comunicazione FTP
o SCP.
Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso
FTP a un dispositivo.
Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso
SCP a un dispositivo.
Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il
quale il server considererà non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo.
Limite di tentativi: il numero massimo di
tentativi di accesso a un dispositivo da parte
del server, dopo l'errore del tentativo
iniziale, prima che tale operazione venga
interrotta ( 1, per impostazione predefinita).
Protocollo: Il protocollo che il set di
impostazioni di trasferimento utilizzerà per
accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo
SCP o Prova SCP, torna a FTP).
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere
un'impostazione di accesso all'elenco.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare
un'impostazione di accesso selezionata.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare
un'impostazione di accesso selezionata.
Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal
server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1
e SNMPv3 APC.
Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa
schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle
procedure guidate "Applica aggiornamenti firmware", "Rilevamento dispositivo SNMPv1/
SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di
trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione
dispositivo SNMP nel menu Dispositivo.
Elemento
Descrizione
Nome utente
Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un
dispositivo.
Password
Specificare la password utilizzata per l'accesso
a un dispositivo.
247
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
IP o Intervallo IP
Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP
sui quali le impostazioni di accesso supportano
la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per
impostazione predefinita).
Protocollo
Indicare se le impostazioni di trasferimento
utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo
SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma
torneranno a FTP in caso di errore con SCP
( Prova SCP, torna a FTP).
Porta FTP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per
impostazione predefinita).
Porta SCP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per
impostazione predefinita).
Timeout
Specificare l'intervallo di attesa da parte del
server prima che consideri non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per
impostazione predefinita).
Limite di tentativi
Selezionare il numero massimo di tentativi di
accesso a un dispositivo da parte del server,
dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale
operazione venga interrotta ( 1, per impostazione
predefinita).
Opzione Impostazioni scansione dispositivo
Utilizzare questa opzione per gestire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare
Data Center Expert per la comunicazione SNMPv1 e SNMPv3 con i dispositivi SNMP
monitorati e le impostazioni di allarme associate a tali dispositivi.
I dispositivi SNMP monitorati sono elencati in base al Nome host o all'indirizzo IP e per
ciascuno di essi vengono fornite le seguenti informazioni:
• Tipo di dispositivo
• Policy di notifica: la policy di notifica che il server StruxureWare Data Center
Expert associa agli allarmi su un dispositivo SNMP APC.
• Posizione: la posizione del dispositivo, se nota.
• Protocollo: SNMPv1 o SNMPv3.
• Porta, Timeout e Tentativi : impostazioni di comunicazione SNMP.
• Ora ultima scansione: data e ora dell'ultima scansione di un dispositivo da parte del
server StruxureWare Data Center Expert per ottenere le informazioni sullo stato.
Per modificare le impostazioni Criterio di notifica, Porta, Timeout e Tentativi, nonché
le impostazioni non incluse nell'elenco, selezionare uno o più dispositivi in elenco e fare clic
su Modifica impostazioni di scansione dispositivo. Le seguenti impostazioni
modificabili non sono incluse nell'elenco.
• Intervallo di scansione (minuti)
• Scansione priorità
Nota: Scansione priorità è un processo di polling basato su trap che si verifica solo
in risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle informazioni dei dispositivi
248
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
SNMPv3 APC per i quali il server StruxureWare Data Center Expert è definito come
ricevitore trap.
• SNMPv1: Nome community lettura e Nome community scrittura
• SNMPv3: Utente, Protocollo di autenticazione, Algoritmo di crittografia,
Autenticazione e Password di crittografia
Nota: Se si sceglie di modificare contemporaneamente i dispositivi SNMPv1 e
SNMPv3, nella schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo" non
vengono visualizzate le impostazioni Scansione priorità, né quelle specifiche di
SNMPv1 o SNMPv3.
Schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo"
Utilizzare questa schermata per modificare il criterio di notifica e le impostazioni di
comunicazione SNMP utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi
SNMP monitorati.
La schermata include elementi condivisi dai dispositivi SNMPv1 e SNMPv3, nonché gli
elementi Impostazioni SNMP specifici di ciascun protocollo.
Nota: Se si selezionano entrambi i dispositivi SNMPv1 e SNMPv3, la schermata non
includerà la sezione Impostazioni SNMP.
Elemento condiviso
Descrizione
Nome host
Quando è selezionato un solo dispositivo,
consente di identificare il nome host o l'indirizzo
IP per il dispositivo SNMP selezionato.
Nota: Se vengono selezionati più dispositivi, non
viene fornito alcun Nome host.
Intervallo di scansione (minuti)
Selezionare l'intervallo di tempo fra le scansioni
di un dispositivo SNMP selezionato da parte del
server StruxureWare Data Center Expert per
l'ottenimento delle informazioni sullo stato: da
1 a 60 minuti e Predefinito. La durata in minuti
è definita dall'impostazione Intervallo di
scansione dell'opzione Impostazioni SNMP
globali.
Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione
al di sotto del valore predefinito di cinque minuti
può influenzare negativamente le prestazioni
quando il server StruxureWare Data Center
Expert gestisce un numero elevato di dispositivi.
Porta
Il numero della porta utilizzata per le
comunicazioni SNMP con un dispositivo SNMP
selezionato.
Timeout (secondi)
Selezionare l'intervallo di attesa di una risposta,
prima che il server StruxureWare Data Center
Expert consideri non riuscito il tentativo di
comunicare con un dispositivo SNMP
selezionato: da 1 a 60 secondi.
Tentativi
Definire il numero di tentativi di comunicazione
con un dispositivo SNMP selezionato da parte
del server StruxureWare Data Center Expert,
dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che
interrompa l'accesso a tale dispositivo durante la
scansione corrente.
249
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni SNMP specifiche di SNMPv1
Elemento
Descrizione
Selezionare questa opzione per registrare il
server StruxureWare Data Center Expert come
ricevitore trap nel dispositivo SNMPv1 APC
selezionato. Ciò consente di ottenere rapporti più
rapidi sugli errori del dispositivo da parte del
server.
Scansione priorità
Il server ricevitore trap eseguirà il polling del
dispositivo SNMPv1 APC non appena
riceve un trap da tale dispositivo.
I server che non fungono da ricevitori trap
riportano gli allarmi dei dispositivi solo
durante i normali intervalli di scansione.
Nota: Scansione priorità è un processo di
polling basato su trap che si verifica solo in
risposta ai trap dei dispositivi SNMPv1 APC
o alle informazioni dei dispositivi SNMPv3
APC.
Nome community lettura
Modificare il nome della community utilizzata dal
server per leggere le informazioni dal dispositivo
SNMPv1.
Nome community scrittura
Modificare il nome utilizzato dal server per
definirsi ricevitore trap di un dispositivo SNMPv1
selezionato.
Impostazioni SNMP specifiche di SNMPv3
Elemento
Descrizione
Selezionare questa opzione per registrare il
server StruxureWare Data Center Expert come
ricevitore trap nel dispositivo SNMPv3 APC
selezionato. Ciò consente di ottenere rapporti più
rapidi sugli errori del dispositivo da parte del
server.
Scansione priorità
Il server ricevitore trap eseguirà il polling del
dispositivo SNMPv3 APC non appena
riceve un'informazione da tale dispositivo.
I server che non fungono da ricevitori trap
riportano gli allarmi dei dispositivi solo
durante i normali intervalli di scansione.
Nota: Scansione priorità è un processo di polling
basato su trap che si verifica solo in risposta ai
trap dei dispositivi SNMPv1 APC o alle
informazioni dei dispositivi SNMPv3 APC.
Identificare il nome utente utilizzato dal server
per le comunicazioni sicure con un dispositivo
SNMPv3 selezionato.
Utente
250
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Protocollo di autenticazione
Se necessario, modificare il protocollo ( MD5 o
SHA-1) selezionato per essere utilizzato dal
server per la comunicazione con un dispositivo
SNMPv3 selezionato.
Password di autenticazione/Verifica
Se necessario, immettere e verificare una nuova
password per il Protocollo di autenticazione
selezionato.
Algoritmo di crittografia
Se necessario, modificare il metodo di
crittografia ( Nessuno, DES o AES128)
selezionato per essere utilizzato dal server per la
comunicazione con un dispositivo SNMPv3
selezionato.
Password di crittografia/Verifica
Se necessario, immettere e verificare una nuova
password per l' Algoritmo di crittografia
selezionato.
Opzione File di definizione dispositivo
Utilizzare questa opzione per gestire i file DDF utilizzati dal server StruxureWare Data
Center Expert per accedere alle informazioni sui sensori ambientali, di alimentazione e
raffreddamento dei dispositivi SNMP supportati.
Ciascun file DDF è sviluppato per fornire informazioni sui sensori di un particolare set di
prodotti di un produttore specifico e include solo gli OID direttamente collegati alle funzioni
di tali prodotti.
Elemento
Descrizione
File di definizione dispositivo
Elenca i file DDF già installati nel server
StruxureWare Data Center Expert.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare un
file DDF selezionato dall'elenco.
Nota: Eliminando un file DDF si inciderà su
quali sensori verranno rilevati dai dispositivi
SNMP correlati a tale file.
Aggiunti/Aggiorna definizioni
Fare clic su questa opzione per accedere
alla procedura guidata di aggiunta o
aggiornamento dei file DDF, se disponibili
da APC.
Aggiunta o aggiornamento dei file DDF
Utilizzare la procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni" per aggiungere o aggiornare
i file DDF disponibili per i dispositivi SNMP supportati dal server StruxureWare Data Center
Expert. È possibile caricare nel server StruxureWare Data Center Expert i file DDF nuovi
o aggiornati da un file locale o dal sito Web APC.
1. Selezionare File di definizione dispositivo, un'opzione Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo.
251
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
2. Selezionare l'opzione File di definizione dispositivo nella schermata "Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP".
3. Fare clic su Aggiungi/Aggiorna definizioni nella scheda File di definizione
dispositivo.
4. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", selezionare l'opzione da
utilizzare per aggiungere o aggiornare i file DDF e seguire le istruzioni visualizzate.
• Per utilizzare i file da APC, vedere il passaggio 5.
• Per utilizzare i file già scaricati in un computer locale, vedere il passaggio 6.
5. Per scaricare file da APC, procedere come segue.
a. Selezionare Controlla sito Web APC, quindi fare clic su Avanti.
b. Nella schermata "Seleziona file DDF", selezionare i file da scaricare, fare clic
su Avanti, quindi andare al passaggio 7.
6. Per utilizzare un file locale, procedere come segue.
a. Selezionare File locale, quindi fare clic su Sfoglia.
b. Nella schermata "Apri", spostarsi sul file da utilizzare e fare doppio clic su di esso
oppure fare clic e selezionare Apri.
c. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", controllare di avere
identificato il file corretto, quindi fare clic su Avanti e andare al passaggio 7.
7. Nella schermata "File DDF installati/aggiornati", controllare che siano indicati i file
selezionati, quindi fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata oppure su
Indietro per tornare alla schermata "Seleziona metodo di aggiornamento".
Procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni"
Questa procedura guidata indica come aggiungere nuovi file DDF o aggiornare i file
esistenti.
Schermata "Seleziona metodo di aggiornamento"
Utilizzare questa schermata per selezionare l'origine dei file DDF nuovi o aggiornati.
Elemento
Descrizione
Controlla sito Web APC
Fare clic su questa opzione per verificare se
presso APC sono disponibili file DDF nuovi o
aggiornati.
File locale
Fare clic su questa opzione per scaricare un file
DDF memorizzato in un computer locale.
Sfoglia
Fare clic su questa opzione per spostarsi sul file
DDF nel computer locale.
Schermata "Seleziona file DDF"
Utilizzare questa schermata per selezionare i file DDF da scaricare da APC.
Elemento
Descrizione
Selezionare i file DDF da scaricare da APC
dall'elenco di quelli disponibili.
Elenco
In ogni elenco viene mostrata la versione
correntemente installata e viene indicato se
252
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
è disponibile una versione nuova o
aggiornata.
Installato: la versione del file DDF
corrisponde a quella del file del server.
Aggiornato: Il file DDF è una versione
aggiornata di quello del server.
Nuovo: Il file DDF non è installato nel server.
Fare clic su questa opzione per scaricare i file
DDF selezionati.
Avanti
Schermata "File DDF installati/aggiornati"
Utilizzare questa schermata per verificare che tutti i file DDF siano stati scaricati
correttamente.
Opzione Impostazioni di scansione globali
Selezionare questa opzione per definire le impostazioni di scansione globali utilizzate dal
server StruxureWare Data Center Expert per la comunicazione con i propri dispositivi
SNMP monitorati.
Elemento
Descrizione
Selezionare l'intervallo fra le scansioni eseguite
da un server StruxureWare Data Center Expert
per ottenere informazioni sullo stato di un
dispositivo SNMP monitorato se, nella
schermata Impostazioni dispositivo, per
l'opzione "Impostazioni comunicazione
dispositivo SNMP" è stato selezionato
Predefinito come Intervallo di scansione
(minuti) di tale dispositivo.
Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione
al di sotto del valore predefinito di cinque minuti
può influenzare negativamente le prestazioni
quando il server StruxureWare Data Center
Expert gestisce un numero elevato di dispositivi.
Intervallo di scansione
Opzione OID supplementari
Utilizzare questa opzione per aggiungere OID supplementari che definiscono i sensori
numerici per i dispositivi SNMP monitorati.
Una volta aggiunto un OID supplementare, il server StruxureWare Data Center Expert lo
richiederà per ogni dispositivo SNMP, con il valore OID supplementare riportato solo dai
dispositivi SNMP che possono indicare il sensore associato a quell'OID. Questo consente
al server di monitorare e di fornire notifiche di avviso per l'OID supplementare così come
per qualsiasi altro sensore per dispositivi SNMP.
253
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare l'opzione di soglia Altri sensori numerici per configurare le impostazioni della
soglia di avviso per un dispositivo SNMP che dispone del tipo di sensore numerico associato
all'OID supplementare.
Nota: Per aggiungere un OID supplementare, è necessario accedere al MIB (Management
Information Base) che definisce gli OID disponibili per il dispositivo SNMP.
Elementi
Descrizione
Identifica gli OID supplementari esistenti.
OID
Tipo di sensore: il tipo di sensore numerico
(temperatura, umidità, flusso dell'aria e così
via) che corrisponde meglio ai dati riportati
dall'OID.
Unità di misura (disponibile solo quando
Generico è il Tipo di sensore): L'unità o la
misura appropriata (gradi, secondi, volt e
così via) utilizzata quando si riportano i dati
del sensore.
OID: la definizione dell'OID da monitorare
per un dispositivo SNMP (ad esempio, .
1.3.6.1.4.1.318.1.1.1.2.2.2).
Descrizione: una descrizione dell'OID (ad
esempio, Temperatura UPS).
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere un
nuovo OID supplementare.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare un OID
supplementare.
Schermata OID supplementare "Aggiungi"
Utilizzare questa schermata per aggiungere un OID supplementare per un dispositivo
SNMP.
Nota: Per aggiungere un OID supplementare, accedere al MIB (Management Information
Base) che definisce gli OID disponibili per il dispositivo SNMP.
Elemento
Descrizione
Tipo di sensore
Selezionare il tipo di sensore.
Unità di misura
Selezionare l'unità di misura, quando Generic è
il Tipo di sensore.
OID
Identificare l'OID. Ad esempio,
.1.3.6.1.4.1.318.1.1.1.2.2.2
Nota: Un OID deve iniziare con .1.3.6.1 per
essere considerato valido.
Identificare la descrizione per l'OID che verrà
visualizzata nella schermata per l'opzione a
comparsa Visualizza sensori dispositivo
nella Vista dispositivi e nella Vista mappa. Ad
esempio, Temperatura UPS.
Descrizione
254
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni comunicazione dispositivo Modbus (menu
Dispositivo)
Include le opzioni utilizzate per configurare le impostazioni utilizzate dal server
StruxureWare Data Center Expert per le comunicazioni con i dispositivi Modbus monitorati.
Opzione File di definizione dispositivo Modbus
Utilizzare questa opzione per gestire i file DDF utilizzati dal server StruxureWare Data
Center Expert per accedere alle informazioni sui sensori dei dispositivi Modbus supportati.
Ciascun file DDF è sviluppato per fornire informazioni sui sensori di un particolare set di
prodotti di un produttore specifico e include solo le associazioni registro direttamente
collegati alle funzioni di tali prodotti.
Elemento
Descrizione
File di definizione dispositivo
Elenca i file DDF già installati nel server
StruxureWare Data Center Expert.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare un
file DDF selezionato dall'elenco. Non è
possibile eliminare un file DDF preinstallato
sul server StruxureWare Data Center
Expert.
Nota: L'eliminazione di un file DDF inciderà
su quali sensori verranno rilevati dai
dispositivi correlati a tale file.
Aggiunti/Aggiorna definizioni
Fare clic su questa opzione per accedere
alla procedura guidata di aggiunta o
aggiornamento dei file DDF, se disponibili
da APC, o memorizzati su un computer
locale.
Procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni"
Questa procedura guidata indica come aggiungere nuovi file DDF o aggiornare i file DDF
esistenti.
Schermata "Seleziona metodo di aggiornamento"
Utilizzare questa schermata per selezionare l'origine dei file DDF nuovi o aggiornati.
255
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Controlla sito Web APC
Fare clic su questa opzione per verificare se
presso APC sono disponibili file DDF nuovi o
aggiornati.
File locale
Fare clic su questa opzione per scaricare un file
DDF memorizzato in un computer locale.
Sfoglia
Fare clic su questa opzione per spostarsi sul file
DDF nel computer locale.
Schermata "Seleziona file DDF"
Utilizzare questa schermata per selezionare i file DDF da scaricare da APC.
Elemento
Descrizione
Selezionare i file DDF da scaricare da APC
dall'elenco di quelli disponibili.
Elenco
In ogni elenco viene mostrata la versione
correntemente installata e viene indicato se
è disponibile una versione nuova o
aggiornata.
Installato: la versione del file DDF
corrisponde a quella del file del server.
Aggiornato: Il file DDF è una versione
aggiornata di quello del server.
Nuovo: Il file DDF non è installato nel server.
Fare clic su questa opzione per scaricare i file
DDF selezionati.
Avanti
Schermata "File DDF installati/aggiornati"
Utilizzare questa schermata per verificare che tutti i file DDF siano stati scaricati
correttamente.
Opzione Impostazioni scansione dispositivo
Utilizzare questa opzione per gestire le impostazioni utilizzate dal server StruxureWare
Data Center Expert per comunicare con i dispositivi Modbus monitorati e le impostazioni di
allarme associate a tali dispositivi.
I dispositivi Modbus monitorati sono elencati in base al Nome host o all'indirizzo IP e per
ciascuno di essi vengono fornite le seguenti informazioni:
• Indirizzo slave
• Tipo di dispositivo
• Criterio di notifica: la policy di notifica che il server StruxureWare Data Center
Expert associa agli allarmi su un dispositivo Modbus.
• Posizione: la posizione del dispositivo, se nota.
• Porta
• Timeout
256
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Per modificare le impostazioni Criterio di notifica, Porta e Timeout, nonché le
impostazioni non incluse nell'elenco, selezionare uno o più dispositivi in elenco e fare clic
su Modifica impostazioni di scansione dispositivo. Le seguenti impostazioni
modificabili non sono incluse nell'elenco.
• Intervallo di scansione (minuti)
Schermata "Modifica impostazioni di scansione dispositivo"
Utilizzare questa schermata per modificare il criterio di notifica e le impostazioni di
comunicazione utilizzati dal server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi
Modbus monitorati.
Elemento condiviso
Descrizione
Nome host
Quando è selezionato un solo dispositivo,
consente di identificare il nome host o l'indirizzo
IP del dispositivo Modbus selezionato.
Nota: Se vengono selezionati più dispositivi, non
viene fornito alcun Nome host.
Indirizzo slave
Selezionare l'indirizzo slave da associare al
dispositivo Modbus selezionato.
Nota: Quando è selezionato più di un
dispositivo, l'indirizzo slave potrebbe non essere
configurato.
File di definizione dispositivo
Il file di definizione dispositivo (DDF) associato al
dispositivo.
Nota: Il file DDF associato a un dispositivo
Modbus non può essere modificato.
Intervallo di scansione (minuti)
Selezionare l'intervallo di tempo fra le scansioni
di un dispositivo Modbus selezionato da parte del
server StruxureWare Data Center Expert per
l'ottenimento delle informazioni sullo stato: da
1 a 60 minuti e Predefinito. La durata in minuti
è definita dall'impostazione Intervallo di
scansione dell'opzione Impostazioni di
scansione globali.
Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione
al di sotto del valore predefinito di cinque minuti
può influenzare negativamente le prestazioni
quando il server StruxureWare Data Center
Expert gestisce un numero elevato di dispositivi.
Porta
Il numero della porta utilizzata per le
comunicazioni Modbus con un dispositivo
Modbus selezionato.
Timeout (secondi)
Selezionare l'intervallo di attesa di una risposta,
prima che il server StruxureWare Data Center
Expert consideri non riuscito il tentativo di
comunicare con un dispositivo Modbus
selezionato.
257
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Opzione Impostazioni di scansione globali
Selezionare questa opzione per definire le impostazioni di scansione globali utilizzate dal
server StruxureWare Data Center Expert per la comunicazione con i propri dispositivi
Modbus monitorati.
Elemento
Descrizione
Selezionare l'intervallo fra le scansioni eseguite
da un server StruxureWare Data Center Expert
per ottenere informazioni sullo stato di un
dispositivo Modbus monitorato se, nella
schermata "Impostazioni scansione dispositivo",
per l'opzione Impostazioni comunicazione
dispositivo Modbus è stato selezionato
Predefinito come Intervallo di scansione
(minuti) di tale dispositivo.
Nota: L'impostazione dell'intervallo di scansione
al di sotto del valore predefinito di cinque minuti
può influenzare negativamente le prestazioni
quando il server StruxureWare Data Center
Expert gestisce un numero elevato di dispositivi.
Intervallo di scansione (minuti)
Aggiunta o aggiornamento dei file DDF
Utilizzare la procedura guidata "Aggiungi/Aggiorna definizioni" per aggiungere o aggiornare
i file DDF disponibili per i dispositivi Modbus supportati dal server StruxureWare Data
Center Expert. È possibile caricare nel server StruxureWare Data Center Expert i file DDF
nuovi o aggiornati da un file locale o dal sito Web APC.
1. Selezionare File di definizione dispositivo, un'opzione Impostazioni
comunicazione dispositivo Modbus nel menu Dispositivo.
2. Selezionare l'opzione File di definizione dispositivo nella schermata "Impostazioni
dispositivo Modbus".
3. Fare clic su Aggiungi/Aggiorna definizioni nella scheda File di definizione
dispositivo.
4. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", selezionare l'opzione da
utilizzare per aggiungere o aggiornare i file DDF e seguire le istruzioni visualizzate.
• Per utilizzare i file da APC, vedere il passaggio 5.
• Per utilizzare i file già scaricati in un computer locale, vedere il passaggio 6.
5. Per scaricare file da APC, procedere come segue.
a. Selezionare Controlla sito Web APC, quindi fare clic su Avanti.
b. Nella schermata "Seleziona file DDF", selezionare i file da scaricare, fare clic
su Avanti, quindi andare al passaggio 7.
6. Per utilizzare un file locale, procedere come segue.
a. Selezionare File locale, quindi fare clic su Sfoglia.
b. Nella schermata "Apri", spostarsi sul file da utilizzare e fare doppio clic su di esso
oppure fare clic e selezionare Apri.
c. Nella schermata "Seleziona metodo di aggiornamento", controllare di avere
identificato il file corretto, quindi fare clic su Avanti e andare al passaggio 7.
7. Nella schermata "File DDF installati/aggiornati", controllare che siano indicati i file
selezionati, quindi fare clic su Fine per uscire dalla procedura guidata oppure su
Indietro per tornare alla schermata "Seleziona metodo di aggiornamento".
258
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance (menu
Dispositivo)
Include le opzioni utilizzate per configurare le impostazioni utilizzate dal server
StruxureWare Data Center Expert per le comunicazioni con i dispositivi NetBotz Appliance
monitorati.
Opzione Credenziali NetBotz Appliance
Utilizzare gli elementi di questa opzione per gestire l'elenco delle credenziali utilizzate per
la comunicazione con i NetBotz Appliance.
Nota: L'aggiornamento di NetBotz Appliance mediante la schermata "Applica
aggiornamenti firmware" dipende dagli elementi di questa opzione.
Elemento
Descrizione
Elenco
Elenca le credenziali disponibili e identifica i
valori Nome utente, Password, Intervallo IP
e Intervallo porta per ciascuna di esse.
Nota: Viene fornita una credenziale NetBotz,
nonché una credenziale APC predefinita
utilizzata per comunicare con i NetBotz
Appliance sulla LAN privata.
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere una
nuova credenziale.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare una
credenziale selezionata.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per rimuovere una
credenziale selezionata.
Schermata "Aggiungi/Modifica credenziali NetBotz Appliance"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le credenziali utilizzate per la
comunicazione con i NetBotz Appliance.
È possibile accedere a questa schermata dall'opzione Credenziali NetBotz Appliance
nell'opzione Impostazioni comunicazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo.
Elemento
Descrizione
Specificare il nome utente che verrà utilizzato da
una credenziale per accedere a NetBotz
Appliance.
Nome utente
259
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Password
Specificare la password che verrà utilizzata da
una credenziale per accedere a NetBotz
Appliance.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
Intervallo IP
Definire l'intervallo di indirizzi IP per il quale è
possibile utilizzare la credenziale per
comunicare con NetBotz Appliance. Ad esempio:
xxx.xxx.12.6: assegna la credenziale a un
unico indirizzo IP.
xxx.xxx.10-13.20-80: assegna una
credenziale a un insieme specifico di
indirizzi IP (da 20 a 80) con sottorete 10, 11,
12 e 13.
xxx.xxx.14.*: assegna una credenziale a
tutti gli indirizzi IP della sottorete 14.
Definire l'intervallo di porte utilizzato da una
credenziale per accedere a NetBotz Appliance.
Ad esempio:
Intervallo porta
80: utilizza solo la porta 80 (il valore
predefinito).
60-80: utilizza le porte da 60 a 80, incluse.
Opzione Polling NetBotz Appliance
Utilizzare gli elementi di questa opzione per definire la frequenza con cui il server
StruxureWare Data Center Expert avvierà un nuovo polling dei NetBotz Appliance
monitorati, relativamente ai dati del sensore e di allarme ( Raccolta dati) e allo stato del
dispositivo ( Monitoraggio) oppure per iniziare manualmente il polling.
Fare clic su Avvio nella sezione Raccolta dati per eseguire il polling dei NetBotz Appliance
relativamente ai dati dei sensori e quelli di avviso. Fare clic su Avvio nella sezione
Monitoraggio per eseguire il polling dei NetBotz Appliance relativamente allo stato del
dispositivo.
260
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Configurazione NetBotz Appliance (menu Dispositivo)
Le impostazioni di configurazione sui NetBotz Appliance monitorati possono essere definite
utilizzando le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance o utilizzando NetBotz
Advanced View su ciascun NetBotz Appliance. Le opzioni di Configurazione NetBotz
Appliance consentono di modificare quelle impostazioni di configurazione, in base alle
esigenze.
Nota: Solo i NetBotz Appliance modello 5xx supportano tutte le opzioni di Configurazione
NetBotz Appliance senza moduli software aggiuntivi. Per informazioni sulla possibilità di
configurare un NetBotz Appliance di un modello specifico 3xx o 4xx utilizzando un'opzione
di Configurazione NetBotz Appliance, accedere a NetBotz Advanced View per quel
NetBotz Appliance.
Il server StruxureWare Data Center Expert è in grado di notificare agli utenti quando
vengono superate le soglie di allarme relative ai dispositivi monitorati del server
StruxureWare Data Center Expert stesso. Inoltre, le opzioni Impostazioni avviso
nell'opzione Configurazione NetBotz Appliance definiscono come ciascun NetBotz
Appliance monitorato può generare le proprie notifiche di avviso in risposta alle violazioni
delle soglie di avviso che si verificano sui dispositivi da esso monitorati.
Ad eccezione delle opzioni Impostazioni telecamera, Impostazioni dispositivo di
serie, Impostazioni SMS e Impostazioni condivisione Pod, le opzioni Configurazione
NetBotz Appliance possono essere utilizzate per configurare le impostazioni su più
NetBotz Appliance contemporaneamente, utilizzando le stesse impostazioni su ogni
dispositivo. Per configurare Impostazioni accesso al rack su più NetBotz Appliance, è
necessario selezionare le NetBotz Appliance, quindi selezionare quell'opzione
Configurazione NetBotz Appliance.
Nota: È possibile accedere a qualsiasi di queste opzioni di configurazione, ad eccezione
delle opzioni Impostazioni avviso e Invia impostazioni dati di avviso, utilizzando le
opzioni a comparsa di Configurazione NetBotz Appliance in Vista dispositivi, Vista
mappa e nella vista Gruppi di dispositivi; un'opzione a comparsa singola, Impostazioni
telecamera NetBotz Appliance, è disponibile nella vista Miniature per accedere alle
Impostazioni telecamera.
Utilizzo della opzioni di Configurazione NetBotz Appliance
Le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance utilizzano tutte la stessa procedura di
configurazione di base, fatta eccezione per le opzioni Backup/Ripristino, Impostazioni
telecamera, Impostazioni accesso al rack e Impostazioni avviso.
Nota: Per informazioni sulle opzioni Impostazioni avviso e Impostazioni accesso al
rack, utilizzare i collegamenti correlati alla Guida per queste opzioni.
1. Nel menu Dispositivo selezionare un'opzione di Configurazione NetBotz
Appliance diversa da Backup/Ripristino o Impostazioni telecamera.
Nota: Per informazioni sulle opzioni Backup/Ripristino e Impostazioni
telecamera, utilizzare i collegamenti correlati alla Guida per queste opzioni.
2. Nella schermata condivisa "Seleziona NetBotz Appliance" selezionare il dispositivo o
i dispositivi NetBotz Appliance che si desidera configurare, quindi fare clic su
Avanti.
261
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Le opzioni Impostazioni dispositivo di serie, Impostazioni SMS e
Impostazioni condivisione pod consentono di configurare un solo dispositivo alla
volta.
3. Nella schermata delle impostazioni configurare le impostazioni che verranno utilizzate
dal dispositivo o dai dispositivi NetBotz Appliance selezionati, quindi fare clic su
Avanti.
4. Esaminare i risultati della configurazione nella schermata "Risultati", quindi fare clic
su Fine quando non vi sono più configurazioni di NetBotz Appliance segnalate
come In corso.
Nota: Per informazioni sui possibili risultati dello stato, vedere la descrizione della
schermata "Risultati".
Schermata "Seleziona NetBotz Appliance"
Utilizzare questa schermata per selezionare il NetBotz Appliance o i dispositivi da
configurare per l'opzione Configurazione NetBotz Appliance selezionata.
Nota: L'opzione Impostazioni telecamera utilizza la schermata "Seleziona telecamera"
anziché quella "Seleziona NetBotz Appliance".
In questa schermata vengono elencati tutti i NetBotz Appliance monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert.
Schermata "Risultati"
Utilizzare questa schermata per controllare i risultati dell'attività di configurazione
dell'opzione Configurazione NetBotz Appliance selezionata.
Sono quattro i risultati rilevabili per ogni NetBotz Appliance.
Nota: Se, durante un tentativo di ripristinare un NetBotz Appliance che si trova in modalità
solo invio, viene utilizzata una password non valida, lo stato verrà modificato in
Completato, senza alcun ripristino o errore.
Risultato
Descrizione
In corso
La configurazione è in via di esecuzione.
Completato
La configurazione è stata completata
correttamente.
Sconosciuto
Non è possibile fornire un risultato noto.
Azione consigliata:
provare a configurare di nuovo NetBotz
Appliance. Se il problema persiste,
accedere a NetBotz Advanced View nel
dispositivo per verificare se le impostazioni
sono state applicate correttamente e
configurarle, se necessario.
Per il ripristino è stata fornita una password
errata.
Non autorizzato
262
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Risultato
Descrizione
Nota: Non autorizzato viene segnalato
solo in caso di tentativo di ripristino della
configurazione in un dispositivo.
Opzione Backup/Ripristino
Questa opzione consente di memorizzare un file di backup della configurazione nel
database del server StruxureWare Data Center Expert per uno o più NetBotz Appliance
selezionati oppure di utilizzare tali file di backup per ripristinare le configurazioni dei NetBotz
Appliance selezionati.
La procedura guidata "Backup/Ripristino" include tre schermate, due delle quali sono
condivise da altre opzioni di Configurazione NetBotz Appliance, e una schermata a
comparsa per la password.
1. Nella schermata "Seleziona backup o ripristino" selezionare se si desidera eseguire
il backup o il ripristino dei NetBotz Appliance.
2. Utilizzare la schermata "Seleziona NetBotz Appliance", condivisa con tutte le
opzioni Configurazione NetBotz Appliance a eccezione di Impostazioni
telecamera, per selezionare i dispositivi da ripristinare o di cui eseguire il backup.
3. Nella schermata a comparsa "Password di backup/Password di ripristino" definire la
password da utilizzare per crittografare le configurazioni di backup o per accedere ai
file di backup utilizzati per ripristinare le configurazioni.
Nota: Se si utilizza una password non valida durante un tentativo di ripristino di un
NetBotz Appliance che si trova in modalità solo invio, il ripristino non viene eseguito
e non viene segnalato alcun errore. È necessario ripetere la procedura di ripristino
utilizzando la password valida.
4. Nella schermata condivisa "Risultati" è possibile visualizzare i risultati dell'attività di
backup o ripristino.
Opzione "Seleziona backup o ripristino"
Questa schermata consente di selezionare se eseguire il backup o il ripristino delle
configurazioni in uno o più NetBotz Appliance.
Opzione Impostazioni telecamera
Utilizzare questa opzione per accedere alla procedura guidata "Impostazioni telecamera"
utilizzata per configurare le impostazioni delle telecamere di tutti i NetBotz Appliance
monitorati.
Nota: È possibile accedere alla procedura guidata "Impostazioni telecamera" utilizzando
le opzioni del menu a comparsa della vista Gruppi di dispositivi e della Vista
dispositivi ( Impostazioni telecamera del menu Configurazione NetBotz Appliance),
nonché della vista Miniature (opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance).
La procedura guidata "Impostazioni telecamera" include due schermate.
Nota: È possibile configurare singolarmente le impostazioni di tutte le telecamere in elenco:
dopo avere configurato una telecamera, selezionarne un'altra nella schermata "Seleziona
telecamera".
263
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Seleziona telecamera"
Utilizzare questa schermata per selezionare la telecamera di cui configurare il NetBotz
Appliance associato.
Le telecamere incluse nell'elenco dipendono dall'opzione Impostazioni telecamera
utilizzata.
Nota: È possibile configurare singolarmente le impostazioni di tutte le telecamere in elenco:
dopo avere configurato una telecamera, selezionarne un'altra nella schermata "Seleziona
telecamera".
• Impostazioni telecamera, un'opzione di Configurazione NetBotz Appliance nel
menu Dispositivo: tutte le telecamere di tutti i NetBotz Appliance monitorati.
• Impostazioni telecamera, un'opzione del menu a comparsa Configurazione
NetBotz Appliance della vista Gruppi di dispositivi: tutte le telecamere di NetBotz
Appliance monitorati assegnati al gruppo di dispositivi selezionato.
• Impostazioni telecamera, un'opzione del menu a comparsa Configurazione
NetBotz Appliance della Vista dispositivi: tutte le telecamere selezionate o tutte le
telecamere dei NetBotz Appliance selezionati.
Nota: Quando si seleziona una singola telecamera, la schermata "Impostazioni
telecamera" viene automaticamente visualizzata. Se nessun NetBotz Appliance
selezionato è stato associato a una telecamera, l'opzione Impostazioni
telecamera non risulta disponibile.
• Impostazioni telecamera NetBotz Appliance, un'opzione a comparsa nella vista
Miniature: tutte le telecamere delle miniature selezionate.
Nota: Se si seleziona la miniatura di una sola telecamera, è possibile accedere
direttamente alla schermata "Impostazioni telecamera".
Schermata "Impostazioni telecamera"
Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni nel NetBotz Appliance
associato a una telecamera selezionata.
Dati di acquisizione allarme
Utilizzare questa opzione per definire il momento in cui la telecamera selezionata inizia
l'acquisizione dei dati durante un allarme, nonché la qualità della clip generata dalla
telecamera per gli allarmi.
Nota: Le impostazioni Dati di acquisizione allarme non hanno alcuna relazione con la
modalità di creazione delle clip per le normali attività di sorveglianza. Per informazioni sulle
impostazioni che influiscono sulle clip di sorveglianza, vedere le opzioni Impostazioni
sorveglianza della funzione Sorveglianza.
Elemento
Descrizione
Consente di impostare la risoluzione delle
immagini acquisite dalla telecamera. Le
dimensioni disponibili dipendono dalle capacità
della telecamera selezionata. Risoluzioni
immagini più elevate richiedono maggiori
quantità di spazio su disco.
Risoluzione telecamera
264
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Livello massimo
Consente di impostare il numero massimo di
fotogrammi al secondo registrati sul disco
quando si acquisisce una clip. Il valore
predefinito di questa impostazione è un
fotogramma al secondo.
Qualità immagine
Consente di specificare il livello di
compressione applicato alle immagini
acquisite. L'aumento della compressione
riduce le dimensioni del file ma anche la
qualità dell'immagine.
I valori disponibili, dal rapporto massimo di
qualità di immagine/dimensioni file a quello
minimo, sono: Qualità elevata, Qualità
normale, Compressione normale e
Compressione elevata.
Nota: La frequenza fotogrammi effettiva
disponibile nel processore immagini
dipende dalla risoluzione e dalla qualità
delle immagini generate.
Una frequenza massima di 30 fotogrammi al
secondo è disponibile solo con Qualità
normale o inferiore e solo per risoluzioni
sino a 640x480.
La frequenza massima per 800x600,
1024x768 e 1280x1024 (se disponibile) con
Qualità normale è 10 fotogrammi al
secondo.
Se, ad esempio, si configura un pod
telecamera 120 per l'acquisizione di
immagini in Qualità elevata, cambia il
Livello massimo per alcune risoluzioni.
• A risoluzioni di 640x480 e inferiori, la
frequenza fotogrammi massima
diminuisce da 30 a 20 fotogrammi al
secondo.
• A 800x600 la frequenza massima
resta invariata (10 fotogrammi al
secondo).
• A risoluzioni di 1024x768 e
1280x1024, la frequenza fotogrammi
massima diminuisce da 10 a 8
fotogrammi al secondo.
Tempo di acquisizione dopo l'avviso
(secondi)
Consente di specificare il numero totale di
secondi dopo l'evento di attivazione
dell'avviso durante i quali le immagini
acquisire le immagini che verranno incluse
nelle notifiche di avviso.
Il numero di immagini dopo l'avviso
acquisite equivale al valore di Ora di
acquisizione dopo l'avviso moltiplicato
per il valore della frequenza. Per le singole
265
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
risposte avviso può essere impostato un
valore di Numero massimo immagini
telecamera minore del numero totale di
immagini acquisite in risposta a un avviso.
Se il numero totale di immagini acquisite
dalla telecamera, sia prima che dopo
l'avviso, è maggiore del valore impostato in
Numero massimo immagini telecamera
per una risposta avviso, viene data la
priorità alle ultime immagini acquisite, che
vengono incluse nella notifica di avviso.
Nota: Sono tre le risposte avviso dotate di
un'impostazione Numero massimo
immagini telecamera: Invia e-mail, Invia
POST HTTP e Invia dati a server FTP.
Tempo di acquisizione prima dell'avviso
(secondi)
Consente di specificare il numero totale di
secondi prima dell'evento di attivazione
dell'avviso durante i quali verranno acquisite
immagini che verranno incluse nelle
notifiche di avviso.
Il numero di immagini prima dell'avviso
acquisite equivale al valore di Tempo di
acquisizione dopo l'avviso moltiplicato
per il valore di Livello massimo. Per le
singole risposte avviso può essere
impostato un valore di Numero massimo
immagini telecamera minore del numero
totale di immagini acquisite in risposta a un
avviso.
Se il numero totale di immagini acquisite
dalla telecamera, sia prima che dopo
l'avviso, è maggiore del valore impostato in
Numero massimo immagini telecamera
per una risposta avviso, viene data la
priorità alle ultime immagini acquisite, che
vengono incluse nella notifica di avviso.
Nota: Sono tre le risposte avviso dotate di
un'impostazione Numero massimo
immagini telecamera: Invia e-mail, Invia
POST HTTP e Invia dati a server FTP.
Ritardo prima dell'acquisizione (secondi)
Consente di specificare il numero di secondi tra
l'attivazione dell'avviso e la prima acquisizione di
immagine.
Includi audio
Consente di specificare se con il dispositivo
deve essere utilizzato il microfono integrato
o un microfono esterno (se ne è stato
inserito uno nella presa del microfono
esterno sul pod) per acquisire l'audio e
includerlo nell'avviso per il periodo di tempo
coperto dalla notifica di avviso.
266
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: questa opzione è disponibile solo
durante la configurazione dei NetBotz
Appliance in grado di acquisire audio.
Volume audio
Consente di specificare il volume di acquisizione
dell'audio.
Riepilogo dei dati di acquisizione allarme
Visualizza numerose informazioni sui file che
verranno generati dalla telecamera utilizzando
le Impostazioni di acquisizione correntemente
selezionate. Le informazioni di questo campo
vengono aggiornate automaticamente man
mano che si specificano o selezionano nuove
impostazioni.
Impostazioni immagine
Utilizzare questa opzione per definire la qualità dell'immagine e altre impostazioni, ad
esempio Posizione timestamp, utilizzate dalla telecamera durante le attività di
sorveglianza e allarme.
Elemento
Descrizione
Luminosità (0-255)
Consente di impostare la luminosità
dell'immagine acquisita. Il valore deve essere
compreso tra 0 e 255.
Correzione Gamma
Utilizzare questo controllo per regolare la
luminosità complessiva dell'immagine della
telecamera. Correzione Gamma consente di
visualizzare l'immagine acquisita in modo più
accurato rispetto allo schermo del computer. Le
immagini non adeguatamente corrette possono
risultare eccessivamente chiare o scure.
Ruota immagine telecamera di 180 gradi
Selezionare questa opzione per far ruotare di
180 gradi l'immagine acquisita dalla telecamera.
Questa funzione è utile per orientare
correttamente le immagini incluse nelle notifiche
di avviso e nella vista avanzata NetBotz quando
il dispositivo è stato montato capovolto a causa
di vincoli della posizione di installazione.
Nota: Questa opzione non è disponibile quando
si configurano le Impostazioni di
acquisizione per i pod dell'adattatore CCTV.
Tipo di illuminazione
Utilizzare questo controllo per specificare le
impostazioni di bilanciamento del colore
utilizzate dalla telecamera. Di seguito sono
elencate le quattro selezioni preconfigurate
di bilanciamento del colore.
Fluorescente: le impostazioni di
bilanciamento migliori per ambienti con
illuminazione fluorescente.
Incandescenza: le impostazioni di
bilanciamento migliori per ambienti con
illuminazione a incandescenza.
267
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Luce diurna: le impostazioni di
bilanciamento migliori per ambienti con
illuminazione naturale.
Rilevamento automatico: le condizioni di
illuminazione corrente vengono analizzate e
viene automaticamente adottata
l'impostazione ottimale.
Personalizzato: utilizzare i controlli
Bilanciamento rosso e Bilanciamento
blu per ottimizzare l'immagine in base alle
specifiche.
Bilanciamento rosso (1 - 254)
Il bilanciamento colore dell'immagine viene
regolato per compensare l'effetto
dell'illuminazione nella clip.
Bilanciamento blu (1 - 254)
Il bilanciamento colore dell'immagine viene
regolato per compensare l'effetto
dell'illuminazione nella clip.
Posizione timestamp
Utilizzare questo controllo per specificare la
posizione del timestamp nell'immagine
acquisita: None, Bottom right, Bottom
center, Bottom left, Top right, Top
center e Top left.
Maschera
Utilizzare questa opzione per creare maschere che consentono di ignorare il movimento
nelle aree delle immagini specificate dall'utente ( Maschera di movimento) o di impedire
la visione in aree dell'immagine specificate dall'utente ( Maschera di esclusione) per la
telecamera selezionata durante le attività di allarme e sorveglianza.
Nota: quando si passa dalla scheda Maschera di movimento alla scheda Maschera di
esclusione, è possibile rilevare una differenza nelle dimensioni o nella risoluzione della
vista della Telecamera visualizzata. In Maschera di esclusione viene visualizzato l'intero
campo visivo della telecamera mentre in Maschera di movimento è visualizzata solo l'area
correntemente ritagliata della vista della Telecamera. Se la vista della telecamera è stata
limitata ingrandendo l'immagine visualizzata (mediante l'interfaccia Web del dispositivo o
l'applicazione NetBotz Advanced View), nella scheda Maschera di movimento sarà
visibile solo l'area ritagliata.
Maschera di movimento:
Utilizzare questa scheda per configurare il sensore di movimento della telecamera in modo
che il movimento rilevato in determinate aree dell'acquisizione di immagine venga ignorato.
Nota: Le maschere di movimento impediscono alla telecamera di prendere in
considerazione qualsiasi movimento rilevato nelle aree "mascherate". Se normalmente il
movimento rilevato porterebbe alla generazione di una clip, la maschera di movimento evita
l'esecuzione di qualsiasi azione. Queste maschere sono utili per circoscrivere la rilevazione
di movimento della telecamera a un'area delimitata: ad esempio monitorare l'ingresso
accanto a un corridoio trafficato. La maschera di movimento consente di escludere il
corridoio. In questo modo, la clip viene generata solo in caso di movimento nell'ingresso.
268
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Modalità disegno
Selezionare la Modalità disegno.
Maschera: se si trascina il mouse sopra la
vista della Telecamera visualizzata, viene
tracciato il rettangolo verde della maschera.
Quando si rilascia il pulsante del mouse, il
rettangolo diventa azzurro. Qualsiasi
movimento che si verifichi dietro il rettangolo
azzurro non attiverà la clip.
Elimina maschera: se si trascina il mouse
sopra la vista della Telecamera
visualizzata, viene tracciato un rettangolo
viola. Quando si rilascia il pulsante del
mouse, il rettangolo scompare insieme a
qualsiasi parte del rettangolo della
maschera che interseca il rettangolo viola.
È possibile passare da una modalità all'altra
sino a ottenere la maschera di movimento
desiderata. Al termine, scegliere Applica
per salvare le modifiche.
Per rimuovere la maschera corrente, fare
clic su Ripristina maschere. Questa
operazione non incide sulle maschere già
salvate con il pulsante Applica. Per
rimuovere una maschera applicata,
utilizzare la modalità Elimina maschera.
Area di movimento
Utilizzare questa impostazione per
specificare l'estensione delle variazioni che
devono verificarsi nell'area dell'immagine
(in base al valore in Sensibilità) perché
l'immagine modificata venga considerata
movimento.
Un valore di Area di movimento inferiore
indica un'area minore, quindi per segnalare
una modifica è necessaria una quantità di
movimento minore.
Sensibilità
Utilizzare questa impostazione per
specificare l'estensione della variazione
tollerata in una parte dell'immagine prima
che l'immagine modificata venga
considerata movimento.
Minore è il valore di Sensibilità, inferiore è
la tolleranza di variazione tra immagini.
Movimenti più impercettibili saranno
contrassegnati come una modifica.
Attiva movimento telecamera
Selezionare questa opzione per attivare il
sensore di movimento della telecamera.
Mostra profilo movimento
Selezionare questa opzione per circondare con
una linea tratteggiata qualsiasi area
269
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
dell'immagine acquisita designata a essere
indicativa di movimento.
Maschera di esclusione:
Utilizzare questa scheda per configurare una telecamera selezionata in modo da rendere
invisibili le aree specificate dell'immagine quando la telecamera è controllata da un NetBotz
Appliance dotato di modulo PSM (Premium Software Module).
Elemento
Descrizione
Modalità disegno
Selezionare la Modalità disegno.
Maschera: trascinare il mouse sopra la
vista della Telecamera visualizzata per
tracciare il rettangolo verde della maschera.
Quando si rilascia il pulsante del mouse, il
rettangolo diventa azzurro. Quando si
visualizza l'alimentazione di sorveglianza,
l'area "mascherata" risulterà coperta da un
rettangolo grigio chiaro. Qualsiasi
movimento che si verifichi dietro il rettangolo
grigio non attiverà la clip.
Elimina maschera: trascinare il mouse
sopra la vista della Telecamera
visualizzata per tracciare un rettangolo
viola. Quando si rilascia il pulsante del
mouse, il rettangolo scompare insieme a
qualsiasi parte del rettangolo della
maschera che interseca il rettangolo viola.
È possibile passare da una modalità all'altra
sino a ottenere la maschera di movimento
desiderata. Al termine, scegliere Applica
per salvare le modifiche.
Per rimuovere la maschera corrente, fare
clic su Ripristina maschere. Questa
operazione non incide sulle maschere già
salvate con il pulsante Applica. Per
rimuovere una maschera applicata,
utilizzare la modalità Elimina maschera.
Opzione Impostazioni orologio
Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di modificare le impostazioni di
data e ora del NetBotz Appliance o dei dispositivi oppure di sincronizzare le impostazioni
con la data e l'ora di un server NTP.
Elemento
Descrizione
270
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Attiva server NTP
Se selezionato, il server NTP (Network Time
Protocol) fornisce i valori di data e ora al
dispositivo selezionato. In caso contrario tali
valori vengono definiti dagli altri elementi di
Data e Ora.
Server NTP 1 - 3
Se è selezionato Attiva server NTP, specificare
l'indirizzo IP o il nome host di almeno un server
NTP.
Usa ora server
Se non è selezionato Attiva server NTP, fare
clic su questa opzione per utilizzare le
impostazioni di data e ora del server
StruxureWare Data Center Expert nel dispositivo
selezionato.
Data
Definire la data che verrà utilizzata dal dispositivo
selezionato se Attiva server NTP non è
selezionato.
Ora
Definire l'ora che verrà utilizzata dal dispositivo
selezionato se Attiva server NTP non è
selezionato.
Calendario
Visualizza la data corrente definita per il
dispositivo selezionato e consente di definirla
se Attiva server NTP non è selezionato.
Opzione Impostazioni DNS
Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di identificare il nome del
dominio nel quale risiede il NetBotz Appliance o il dispositivo selezionato, nonché il nome
host o l'indirizzo IP del DNS primario e del DNS secondario o dei server del DNS
terziario oppure di entrambi, se disponibili nel dominio.
Opzione Impostazioni e-mail
Questa schermata di configurazione consente di configurare le impostazione utilizzabili per
l'invio di notifiche e-mail dai NetBotz Appliance selezionati.
Nota: Gli elementi di questa schermata sono identici a quelli dell'opzione Impostazioni
e-mail nella schermata "Impostazioni amministrazione server".
Opzione Impostazioni posizione
Utilizzare la schermata di configurazione di questa opzione per modificare le impostazioni
di posizione nel dispositivo o nei dispositivi NetBotz Appliance selezionati.
Elementi
Descrizione
Consente di selezionare un dispositivo o sensore
presente nell'elenco per il quale modificare i Dati
posizione.
Pod/Sensori
Se è selezionato un solo dispositivo,
nell'elenco sono presenti le voci seguenti:
271
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
•
•
•
•
•
NetBotz Appliance
Pod sensore
Pod relè di uscita
Pod telecamera con singoli sensori
Stato collegamento Ethernet
Se sono selezionati più dispositivi,
nell'elenco sono disponibili solo le voci
seguenti:
• NetBotz Appliance
• Pod sensore
• Pod telecamera senza singoli sensori
Nota: Non vengono elencati i pod relè
di uscita né lo stato del collegamento
Ethernet.
Dati posizione
Consente di selezionare il valore desiderato per
la modifica di numerosi valori standard basati su
posizione.
Nota: Per impostazione predefinita, i pod e lo
stato del collegamento Ethernet ereditano le
impostazioni di NetBotz Appliance e i sensori
ereditano le impostazioni del rispettivo pod.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare un
valore di posizione selezionato.
Opzione Impostazioni condivisione pod
Questa schermata di configurazione dell'opzione consente di configurare un NetBotz
Appliance 500 o 550 selezionato come host di pod virtuali per NetBotz Appliance, alcune
telecamere Pelco e dispositivi AP9361 APC NetBotz Rack Access PX - HID remoti.
Elemento
Descrizione
Dispositivi remoti
Specificare i dispositivi remoti dei quali
condividere i pod con il NetBotz Appliance 500 o
550 selezionato utilizzando la schermata
"Aggiorna dispositivo remoto" per aggiungere un
nuovo dispositivo remoto oppure modificare o
eliminare quello esistente.
Pod condivisi
Se nell'elenco Dispositivi remoti è selezionato
un dispositivo remoto, evidenziare uno o più dei
relativi pod nell'elenco Pod condivisi. Fare
quindi clic su Condividi pod remoto per
condividere i pod selezionati con l'host NetBotz
500 o 550 oppure su Interrompi pod di
condivisione per interrompere la condivisione di
questi pod.
Nota: L'immissione del NetBotz Appliance
consente di selezionare se condividere i pod
integrati in quel dispositivo.
Panoramica della condivisione pod
272
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
La condivisione pod consente a un NetBotz Appliance 500 o 550 di collegarsi a e ricevere
dati direttamente da dispositivi pod integrati o collegati a NetBotz Appliance, alcune
telecamere Pelco e dispositivi AP9361 APC NetBotz Rack Access. I pod condivisi possono
essere pod integrati di una telecamera o un sensore oppure pod con collegamento esterno.
Grazie alla condivisione pod, un singolo NetBotz Appliance 500 o 550 può fungere da facility
host per gestire gli avvisi inviati da altri NetBotz Appliance, alcune telecamere Pelco e
dispositivi AP9361 APC NetBotz Rack Access, distribuiti sull'intera rete. Una volta stabilita
la condivisione con l'host NetBotz Appliance 500 o 550, il pod opera come se fosse collegato
direttamente a quel dispositivo NetBotz. Un singolo NetBotz 500 può fungere da host per
un massimo di 16 pod condivisi in totale. Al massimo 4 dei pod condivisi possono essere
Camera Pod 120 o pod per adattatori CCTV. I pod condivisi possono essere collegati
fisicamente a un massimo di 8 dispositivi di destinazione.
Un host NetBotz 500 o 550 può condividere pod con RackBotz e WallBotz 320, 350, 420,
450, 500 e con NetBotz Appliance 550, oltre che con dispositivi NetBotz preesistenti che
utilizzano BotzWare 1.x (inclusi i dispositivi RackBotz e WallBotz 300, 303, 310, 400 e 410).
Dopo che un NetBotz 500 è stato configurato per l'accesso a questi modelli preesistenti,
questi vengono considerati esattamente come gli altri pod o dispositivi condivisi, fornendo
dati di avviso e sensori esattamente come se fossero collegati direttamente al dispositivo
NetBotz 500.
È importante tenere presente quanto segue per la condivisione pod.
• L'attività di condivisione pod può essere eseguita su un solo dispositivo alla volta.
• NetBotz 500 v2.6 o successiva e NetBotz 550 possono fungere da host per pod remoti
senza l'utilizzo del modulo software Premium opzionale che invece deve essere
utilizzato per le versioni precedenti di NetBotz 500 per la condivisione pod.
• I pod che non sono fisicamente collegati a un dispositivo non concorrono al numero
totale di dispositivi con connessione USB consentiti per il modello di NetBotz
Appliance.
• NetBotz 420 supporta un pod di telecamera aggiuntivo e un massimo di quattro
pod non di telecamere aggiuntivi.
• NetBotz 500 o 550 supporta fino a quattro pod di telecamere e un massimo di
17 pod non di telecamere aggiuntivi.
• La frequenza fotogrammi dei pod di telecamere con host remoto si limita a 10
fotogrammi al secondo.
• La risoluzione dell'immagine della telecamera disponibile per un pod di telecamera
con host è determinata dalla risoluzione massima disponibile sul dispositivo al quale
il pod è collegato fisicamente. Ad esempio, per un Camera Pod 120 collegato a un
NetBotz 500, la risoluzione massima è 1280 x 1024. Se tuttavia il Camera Pod 120 è
collegato a un NetBotz 420, la risoluzione massima è 640 x 480.
Schermata "Aggiorna dispositivo remoto"
Utilizzare questa schermata per configurare le impostazioni utilizzate per le comunicazioni
HTTP o HTTPS tra l'host di condivisione pod e i dispositivi remoti.
Elemento
Descrizione
Specificare il nome host o l'indirizzo IP del
dispositivo remoto i cui pod devono essere
condivisi con il NetBotz Appliance host.
Host/Indirizzo IP
273
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Porta
Specificare la porta utilizzata per le
comunicazioni: il valore predefinito è 80 per
HTTP e 443 per HTTPS.
Opzioni SSL
Selezionare la modalità di utilizzo del protocollo
SSL (Secure Sockets Layer) per le
comunicazioni con il dispositivo remoto:
Nessuno, SSL necessario - Nessuna
verifica, SSL necessario - Verifica
certificato o SSL necessario - Verifica
certificato e nome host.
ID utente
Digitare l'ID utente da utilizzare per l'accesso al
dispositivo remoto.
Nota: Alcune funzionalità del pod remoto
potrebbero non essere disponibili se l'ID utente
è relativo a un account utente privo dei diritti di
Amministratore.
Password
Digitare la password da utilizzare con l'ID utente
per l'accesso al dispositivo remoto.
Conferma password
Immettere nuovamente la password.
Timeout (secondi)
Definire il tempo in secondi per il quale NetBotz
Appliance host attende la risposta prima di
considerare fallito il tentativo di comunicare con
un dispositivo remoto.
Opzione Invia impostazioni dati di avviso
Utilizzare la schermata di configurazione di questa opzione per specificare l'indirizzo IP o
l'indirizzo a cui si desidera vengano inviati i dati di avviso dei NetBotz Appliance monitorati
dal server StruxureWare Data Center Expert.
Quando un NetBotz Appliance viene rilevato da StruxureWare Data Center Expert, il nome
host di StruxureWare Data Center Expert viene aggiunto al NetBotz Appliance. In questo
modo, StruxureWare Data Center Expert può ricevere le pubblicazioni di avviso da parte
del NetBotz Appliance. Se il server non utilizza DNS, sarò necessario modificare la voce
dei dati di avviso nel NetBotz Appliance con l'indirizzo IP del server StruxureWare Data
Center Expert.
Nota: È possibile inoltre accedere a questa schermata se si utilizza Impostazioni rete,
un'opzione di Impostazioni amministrazione server del menu Sistema, per modificare
le impostazioni Nome host o Indirizzo IP della scheda Public (LAN1): quando viene
richiesto di aggiornare le impostazioni di invio di NetBotz Appliance, fare clic su Sì.
Elemento
Descrizione
Corrente StruxureWare Data Center Expert Il Nome host specificato nella scheda Pubblico
Nome host
(LAN1) dell'opzione Impostazioni rete.
Corrente StruxureWare Data Center Expert L' Indirizzo IP specificato nella scheda
Indirizzo IP
Pubblico (LAN1) dell'opzione Impostazioni
rete.
Selezionare l'indirizzo da utilizzare per l'invio Selezionare un indirizzo IP o un nome host
dall'elenco a discesa oppure immettere il nome
di dati di avviso
host o l'indirizzo IP che si desidera venga
274
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
utilizzato dai NetBotz Appliance monitorati per
inviare i dati di avviso.
Nota: Se i NetBotz Appliance che si desidera
monitorare con il server StruxureWare Data
Center Expert non dispongono di un servizio
DNS, scegliere di utilizzare l'indirizzo IP del
server. Altrimenti, quei dispositivi non saranno in
grado di inviare dati sul server e lo stato sarà
disponibile solo in risposta al polling.
Impostazioni accesso al rack
Questa opzione, a cui si accede dall'opzione Configurazione NetBotz Appliance,
consente di configurare l'accesso agli sportelli del rack monitorati da NetBotz Appliance che
monitora i dispositivi pod di accesso al rack 170.
Per configurare le Impostazioni di accesso al rack, occorre essere un StruxureWare
Data Center Expert amministratore o un amministratore dispositivo per il gruppo di
dispositivi selezionati o il gruppo di dispositivi che contiene il NetBotz Appliance selezionato.
Quando nessun dispositivo pod di accesso al rack 170 è monitorato dall'NetBotz Appliance
selezionato, la schermata "Impostazioni di accesso al rack" non è disponibile.
La schermata "Impostazioni accesso al rack NetBotz Appliance" viene visualizzata la prima
volta che si accede all'opzione Impostazioni di accesso al rack per un NetBotz Appliance
selezionato. La schermata consente di specificare il tipo di scheda supportata e il timeout
blocco automatico per l'appliance selezionato. È possibile accedere nuovamente alla
schermata, se necessario, dal collegamento Impostazioni NetBotz Appliance nella
schermata "Impostazioni di accesso al rack". Quando il tipo di scheda è già stato specificato,
è possibile modificare solo Timeout blocco automatico. Per modificare il tipo di scheda
supportata, occorre prima rimuovere tutte le schede associate con l'appliance.
Il collegamento Mostra schede non registrate viene visualizzato quando una o più schede
di accesso al rack autenticate al dispositivo pod di accesso al rack 170 non sono state
registrate nell'NetBotz Appliance associato. È possibile accedere alla schermata "Schede
non registrate" dal collegamento per selezionare le schede di accesso al rack da registrare
o rimuovere le schede che non si desidera registrare dall'elenco.
È possibile aggiungere fino a 200 schede di accesso al rack all'elenco per il gruppo di
dispositivi, NetBotz Appliance o Appliances selezionati. Occorre identificare ID scheda #, il
nome utente, una descrizione e se la scheda richiede un'autorizzazione lettore di scheda
da un'altra scheda per accedere allo sportello. È possibile modificare le impostazioni per
ogni scheda, rimuovere schede dall'elenco una alla volta o copiare l'accesso pianificato da
una scheda ad un'altra.
Nota: Quando si rimuovono schede dall'elenco, occorre premere Applica o OK per
salvare le modifiche.
Occorre selezionare una scheda nel riquadro sinistro per visualizzare ID scheda #, nome
utente, descrizione e requisito di autorizzazione, se necessario, nella parte superiore del
riquadro destro. Il riquadro destro consente di selezionare gli sportelli su cui abilitare o
disabilitare l'accesso per quella scheda, 24 ore al giorno, sette giorni su sette per
impostazione predefinita. È possibile selezionare un NetBotz Appliance, un pod di accesso
al rack 170 o uno sportello, quindi premere Modifica accesso per modificare questa
pianificazione accesso settimanale.
Nota: Quando si abilita o si disabilita l'accesso allo sportello, occorre premere Applica
o OK per salvare le modifiche.
275
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Occorre configurare l'accesso allo sportello per una scheda alla volta. È possibile quindi
copiare l'accesso pianificato da una scheda ad un'altra.
È possibile accedere alle Impostazioni accesso al rack da quattro menu:
• Opzione Configurazione NetBotz Appliance, a cui si accede dal menu
Dispositivo.
• Menu Configurazione NetBotz Appliance visualizzabile con il pulsante destro del
mouse nella Vista dispositivi e Vista mappe della prospettiva Monitoraggio.
• Menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse in Gruppi di dispositivi.
Quando si accede alla schermata "Impostazioni accesso al rack" dal menu visualizzabile
con il pulsante destro del mouse Configurazione NetBotz Appliance in Vista
dispositivi e Vista mappe della prospettiva Monitoraggio, il NetBotz Appliance
selezionato e i dispositivi pod di accesso al rack 170 associati sono visualizzati nel riquadro
destro.
Quando si accede alla schermata "Impostazioni accesso al rack" dall'opzione
Configurazione NetBotz Appliance, a cui si accede dal menu Dispositivo, i gruppi di
dispositivi che contengono NetBotz Appliance che monitorano i dispositivi pod di accesso
al rack 170 e il loro dispositivi associati, sono visualizzati nel riquadro destro.
Quando si accede alla schermata "Impostazioni accesso al rack" dal menu visualizzabile
con il pulsante destro del mouse Configurazione NetBotz Appliance nella vista Gruppi
di dispositivi della prospettiva Monitoraggio, il gruppo di dispositivi selezionato che
contiene il NetBotz Appliance che monitorizza i dispositivi pod di accesso al rack 170 e i
suoi dispositivi associati, sono visualizzzati nel riquadro destro.
Schermata "Impostazioni di accesso al rack"
Utilizzare questa schermata per aggiungere schede e assegnare utenti a quelle schede, e
configurare l'accesso a sportelli del rack monitorati dai dispositivi Rack Access Pod 170
associati con il gruppo di dispositivi selezionato, o il NetBotz Appliance oppure i NetBotz
Appliance.
Utilizzare il riquadro sinistro in questa scheda per aggiungere fino a 200 schede di accesso
al rack per il gruppo di dispositivi selezionato, o il NetBotz Appliance oppure i NetBotz
Appliance, e assegnare utenti a quelle schede. Selezionare quindi una scheda nel riquadro
sinistro e selezionare un gruppo di dispositivi, NetBotz Appliance, il dispositivo Rack Access
Pod 170 o lo sportello nel riquadro destro per attivare, disattivare o pianificare l'accesso al
rack per quella scheda.
Se non è stata registrata nessuna scheda HID prossima per il NetBotz Appliance
selezionato, la schermata "Impostazioni NetBotz Appliance" viene visualizzata quando si
accede all'opzione Impostazioni di accesso al rack. La schermata consente di specificare
il tipo di scheda supportata e il timeout blocco automatico per l'appliance selezionato.
È possibile accedere alla schermata "Impostazioni di NetBotz Appliance" dal
collegamento Impostazioni di NetBotz Appliance per modificare solo Timeout blocco
automatico. Per modificare il tipo di scheda supportata, occorre prima rimuovere tutte le
schede associate con l'appliance.
Se una o più schede di accesso al rack lette dal lettore sul dispositivo Rack Access Pod
170 non sono state registrate sul NetBotz Appliance associato, viene visualizzato il
collegamento Mostra schede non registrate. È possibile accedere alla schermata
"Schede non registrate" dal collegamento per selezionare le schede di accesso al rack da
registrare o per rimuovere le schede che non si desidera registrare dall'elenco.
276
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Riquadro sinistro:
Elemento
Descrizione
Elenco
ID scheda #: Il numero di identificazione
assegnato alla scheda.
Nome utente: Il nome utente assegnato alla
scheda.
Aggiungi
Selezionare per aggiungere una scheda di
accesso al rack all'elenco.
Modifica
Selezionare per modificare il nome utente,
descrizione o livello di autorizzazione per la
scheda selezionata.
Rimuovi
Selezionare per rimuovere una scheda
dall'elenco.
Nota: Occorre premere Applica o OK per
salvare le modifiche.
Copia
Selezionare per copiare l'accesso pianificato
dalla scheda selezionata su una o più schede
aggiuntive.
Pannello destro:
Elemento
Descrizione
ID scheda
Visualizza l'ID scheda # selezionato nella tabella
a sinistra, il nome utente associato, la
descrizione e se è richiesta un'autorizzazione
lettore di scheda da una scheda aggiuntiva per
autorizzare l'accesso al rack.
Nota: La scheda aggiuntiva non deve richiedere
un'autorizzazione lettore di scheda.
Elenco
Porta: Selezionare un gruppo di dispositivi,
NetBotz Appliance, o un dispositivo Rack
Access Pod 170, oppure contrassegnare
con un segno di spunta uno o più porte per
pianificare l'accesso per la scheda
selezionata.
Accesso pianificato: Le icone per ogni
porta indicano se l'accesso è pianificato 24
ore al giorno, sette giorni su sette (icona
verde piena), per un certo periodo (icona
verde per metà) o disattivato (icona bianca).
Attiva
Selezionare per pianificare un accesso alla
porta, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per
il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz
Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170
oppure porta.
Disattiva
Selezionare per disattivare un accesso alla
porta, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per
il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz
Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170
oppure porta.
277
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Selezionare per modificare l'accesso alla porta
settimanale per il gruppo di dispositivi
selezionato, NetBotz Appliance, dispositivo Rack
Access Pod 170 oppure porta.
Modifica accesso
È possibile utilizzare le opzioni visualizzabili con il pulsante destro del mouse nel pannello
destro per eseguire le seguenti funzioni:
• Attivare o disattivare l'accesso al rack 24 ore al giorno, sette giorni su sette per il
gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz Appliance, dispositivo Rack Access Pod
170 oppure porta (opzione Attiva o Disattiva).
• Pianificare l'accesso al rack settimanale per il gruppo di dispositivi selezionato,
NetBotz Appliance, dispositivo Rack Access Pod 170 oppure porta (opzione
Modifica).
• Espandere o comprimere l'elenco per il gruppo di dispositivi selezionato, NetBotz
Appliance o dispositivo Rack Access Pod 170 (opzione Espandi o Comprimi).
• Selezionare ogni porta per ogni NetBotz Appliance nell'elenco (opzione Seleziona
tutte le porte).
• Selezionare ogni porta 1 per la selezione (opzione Seleziona tutte le porte 1).
• Selezionare ogni porta 2 per la selezione (opzione Seleziona tutte le porte 2).
Nota: Per bloccare e sbloccare le porte, è possibile usare l'opzione Controllo accesso
al rack, disponibile nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse di Vista
dispositivi o Vista mappe per il NetBotz Appliance controllabile selezionato o un
dispositivo NetBotz Rack Access.
Schermata "Impostazioni accesso al rack di NetBotz Appliance"
Utilizzare questa schermata per identificare il tipo di scheda HID prossima usata per il
NetBotz Appliance selezionato e specificare il timeout blocco automatico. Tutte le schede
registrate nel NetBotz Appliance selezionato devono utilizzare lo stesso tipo di scheda.
La schermata "Impostazioni accesso al rack NetBotz Appliance" viene visualizzata la prima
volta che si accede all'opzione Impostazioni di accesso al rack per un NetBotz Appliance
selezionato. È possibile specificare uno dei quattro tipi di scheda HID prossima supportati:
• H10301 - Standard a 26 bit
• H10302 - a 37 bit senza un codice struttura
• H10304 - a 37 bit con un codice struttura
• CORP1000 - Corporate 1000
È possibile accedere nuovamente alla schermata, se necessario, dal collegamento
Impostazioni NetBotz Appliance nella schermata "Impostazioni di accesso al rack". È
possibile modificare solo il Timeout blocco automatico. Per modificare il tipo di scheda
supportata, occorre prima rimuovere tutte le schede associate con l'appliance.
Il Timeout blocco automatico determina l'intervallo di attesa del dispositivo (10 - 60
secondi) prima di bloccare automaticamente lo sportello del rack dopo che una scheda, un
codice o un comando remoto vengono utilizzati per sbloccarlo. Se lo sportello è aperto o
se la maniglia è su allo scadere del timeout, il dispositivo emetterà il comando di blocco
finché lo sportello non è chiuso e la maniglia non è giù.
Inoltre, il Timeout blocco automatico limita l'intervallo di attesa del dispositivo per una
seconda autorizzazione lettore di scheda dopo che una scheda di accesso al rack che
richiede autorizzazione viene letta dal lettore.
Elemento
Descrizione
278
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Tipo di scheda
Il tipo di scheda HID prossima registrata nel
NetBotz Appliance selezionato. È possibile
specificare il tipo di scheda solo una volta.
Timeout blocco automatico
Specificare l'intervallo di attesa del dispositivo
prima di bloccare automaticamente lo sportello
del rack dopo che una scheda, un codice o un
comando remoto vengono utilizzati per
sbloccarlo (10 - 60 secondi).
Schermata "Schede non registrate"
Utilizzare questa schermata per registrare una o più schede di accesso al rack lette dal
lettore sul dispositivo Rack Access Pod 170 e non registrate sul NetBotz Appliance
associato.
Nota: Si accede a questa schermata dalla schermata "Impostazioni accesso al rack" con
il collegamento Mostra schede non registrate, disponibile solo quando una scheda di
accesso al rack letta dal lettore sul dispositivo per la selezione non è stata registrata.
Elemento
Descrizione
Elenco
ID scheda #: Il numero di identificazione
assegnato alla scheda.
Timestamp: La data e l'ora in cui la scheda
di accesso al rack è stata letta dal lettore.
Registro
Selezionare per registrare le schede di accesso
al rack selezionate.
Rimuovi
Selezionare per rimuovere dall'elenco le schede
di accesso al rack non registrate selezionate.
Rimuovi tutti
Selezionare per rimuovere dall'elenco tutte le
schede di accesso al rack non registrate.
Schermata "Aggiungi scheda di accesso al rack"
Utilizzare la schermata per aggiungere una scheda di accesso al rack e specificare il suo
livello di autorizzazione.
Elemento
Descrizione
ID scheda #
Identificare il numero assegnato alla scheda, nel
formato mostrato.
Nome utente
Identificare il nome utente assegnato alla
scheda.
Descrizione
Fornire una descrizione per la scheda, se
desiderato.
Richiede autorizzazione lettore di scheda
Specificare se è richiesto un lettore da una
scheda aggiuntiva per autorizzare l'accesso al
rack.
279
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Modifica scheda di accesso al rack"
Utilizzare questa schermata per modificare le impostazioni, con l'eccezione di ID scheda #,
per una scheda di accesso al rack.
Elemento
Descrizione
ID scheda #
Il numero assegnato alla scheda di accesso al
rack non può essere modificato.
Nota: È possibile utilizzare la schermata
"Aggiungi scheda di accesso al rack" per
aggiungere un'altra scheda e copiare le
impostazioni su di essa.
Nome utente
Modificare il nome utente assegnato alla scheda.
Descrizione
Modificare la descrizione.
Richiede autorizzazione lettore di scheda
Specificare se è richiesto un lettore da una
scheda aggiuntiva per autorizzare l'accesso al
rack.
Schermata "Copia scheda di accesso al rack"
Utilizzare questa schermata per copiare la pianificazione accesso settimanale dalla scheda
di accesso al rack selezionata su una o più schede.
Elemento
Descrizione
Scheda sorgente
L'ID scheda # e il nome utente della scheda da
cui verrà copiata la pianificazione accesso
settimanale.
Includere attributo Autorizzazione lettore di
scheda
Il segno di spunta consente di richiedere un
lettore da una scheda aggiuntiva per autorizzare
l'accesso al rack.
Elenco
Selezionare con un segno di spunta una o
più schede di accesso al rack su cui copiare
la pianificazione accesso settimanale.
Schermata "Accesso pianificazione"
Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della
settimana, durante i quali verrà attivato o disattivato l'accesso al rack per la scheda
selezionata, e il gruppo di dispositivi, NetBotz Appliance, il dispositivo Rack Access Pod
170 o lo sportello selezionato, nella schermata "Impostazioni di accesso al rack".
La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana.
Per pianificare l'attivazione dell'accesso al rack è possibile eseguire le operazioni indicate
di seguito.
• Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno
indicato.
• Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare
una serie di celle.
280
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per
attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati.
• Attivare o disattivare tutte le celle (icone dei pulsanti Attiva tutto o Disattiva tutto).
• Fare doppio clic o fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella disattivata
per pianificare l'accesso per il giorno selezionato (opzione Nuova pianificazione).
• Fare doppio clic o fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella attivata per
modificate l'accesso pianificato per il giorno selezionato (opzione Modifica
pianificazione).
• Fare clic con il pulsante destro del mouse su una cella attivata per disattivare l'accesso
pianificato per il giorno selezionato (opzione Rimuovi pianificazione).
Opzione Impostazioni internazionali
La schermata di configurazione di questa opzione consente di modificare le impostazioni
internazionali del NetBotz Appliance o dei dispositivi selezionati.
Elemento
Descrizione
Impostazioni locali
Selezionare le impostazioni locali più adatte
all'ubicazione fisica del dispositivo selezionato,
in modo che i formati di misura (metrico o
standard USA) e di data/ora di NetBotz
Appliance corrispondano ai formati
comunemente utilizzati in loco.
Usa formato 24 ore
Selezionare questa opzione per utilizzare un
formato di 24 ore nel dispositivo selezionato.
Fuso orario
Selezionare il fuso orario nel quale è ubicato il
dispositivo selezionato.
Opzione Impostazioni dispositivo di serie
La schermata di configurazione di questa opzione consente di identificare l' Etichetta
porta per ogni porta seriale del NetBotz Appliance selezionato e i dispositivi collegati a tali
porte.
È possibile selezionare Rimuovi per eliminare il riferimento al dispositivo della porta
quando il dispositivo viene scollegato dal NetBotz Appliance.
Opzione Impostazioni SMS
Nella schermata di configurazione di questa opzione è possibile configurare le impostazione
utilizzabili per l'invio di comunicazioni SMS (Short-Message Service) dal NetBotz Appliance
selezionato.
Scheda Base
281
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
PIN SIM
Nei modem che utilizzano un modulo SIM
(Subscriber Identification Module), indicare il PIN
(Personal Identification Number - numero di
identificazione personale) utilizzato per
sbloccare il SIM.
Nota: Nei modem privi di SIM, questo campo
deve restare vuoto.
Conferma PIN SIM
Indicare di nuovo il PIN SIM.
Centro servizi (SMSC)
Indicare l'indirizzo del centro SMSC (Short
Message Service Center) utilizzato dal servizio
SMS.
L'SMSC è essenzialmente un server SMS
utilizzato per l'invio dei messaggi. In genere
l'indirizzo dell'SMSC è programmato nel
modulo SIM e questo campo resta quindi
solitamente vuoto.
Nota: Se si inserisce un valore in questo, la
selezione SMSC automatica viene sostituita.
Indicare l'indirizzo utilizzato per inviare un SMS
a una destinazione e-mail.
Destinazione
Quando è necessario inviare un messaggio
SMS a un indirizzo di destinazione e-mail,
NetBotz Appliance inserisce l'indirizzo email all'inizio del messaggio e lo invia
all'indirizzo in Destinazione. L'SMSC riceve
il messaggio, estrae l'indirizzo e-mail e invia
a quell'indirizzo il resto del messaggio.
Nota: Il valore predefinito per questo campo è
0000000000, il valore corretto per AT&T
Wireless.
Interrompi PPP quando si verifica un avviso
SMS
Selezionare questa opzione se il modem
supporta comunicazioni sia SMS che nel
protocollo PPP (Point-to-Point), in modo da
consentire la sostituzione di comunicazioni PPP
con comunicazioni SMS se necessario.
Se, al momento dell'invio di un avviso SMS,
nel NetBotz Appliance è attivo il servizio di
chiamate in uscita PPP, tale servizio verrà
interrotto per consentire l'invio del
messaggio SMS.
Dopo l'invio del messaggio SMS verrà
ristabilita la connessione PPP.
Scheda Avanzate
Elemento
Descrizione
Selezionare questa opzione per far inviare i
messaggi di debug all'host syslog.
Invia messaggi di debug a syslog
282
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Usa impostazioni SMS predefinite
Selezionare questa opzione per utilizzare i valori
SMS predefiniti per il modem che supporta SMS.
Nota: Per utilizzare le impostazioni
personalizzate, disattivare questa opzione e
utilizzare Usa unità descrittore protocollo
(PDU), Set di caratteri e Comandi di
inizializzazione per specificare tali impostazioni.
Usa unità descrittore protocollo (PDU)
Selezionare questa opzione per comunicare con
il modem nella modalità PDU per l'invio di un
messaggio SMS.
Nota: La modalità PDU è più versatile della
modalità delle impostazioni di testo SMS
predefinita e alcuni modem non sono in grado di
supportarle entrambe.
Set di caratteri
Indicare il set di caratteri da utilizzare per
comunicare con il modem per l'invio di un
messaggio SMS.
Comandi di inizializzazione
Indicare la stringa di inizializzazione da utilizzare
per il modem che invierà i messaggi SMS.
Opzione Impostazioni SNMP
La schermata di configurazione di questa opzione consente di configurare le impostazioni
SNMP (Simple Network Management Protocol) utilizzabili dal NetBotz Appliance o dai
dispositivi selezionati per comunicare con un server NMS (Network Management Server)
basato su SNMP.
Nota: Per configurare queste impostazioni è necessario che sia selezionato Attiva agente
SNMP.
Scheda Versione 1/Versione 2c
Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzabili da un server NMS per le
comunicazioni SNMPv1 o SNMPv2c con un NetBotz Appliance.
Elemento
Descrizione
Attiva agente SNMP
Selezionare questa impostazione per attivare le
impostazioni dell'agente SNMP.
Nome community di lettura
Definire il nome della community utilizzata per le
richieste SNMP in sola lettura.
Conferma nome
Confermare una definizione di Nome
community di lettura nuova o modificata.
Nome community di lettura/scrittura
Definire il nome della community utilizzata per le
richieste SNMP in lettura e scrittura.
Conferma nome
Confermare una definizione di Nome
community di lettura/scrittura nuova o
modificata.
Porta
Indicare il numero della porta utilizzata per le
comunicazioni dall'agente SNMP.
283
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Scheda Versione 3
Utilizzare questa scheda per definire le impostazioni utilizzabili da un server NMS per le
comunicazioni SNMPv3 con un NetBotz Appliance.
Elemento
Descrizione
Utenti
Selezionare gli account utente disponibili per il
collegamento del server NMS all'agente
SNMPV3 di un NetBotz Appliance selezionato.
Protocollo di autenticazione
Selezionare SHA-1 o MD5 come protocollo da
utilizzare per l'invio di informazioni SNMPv3 al
dispositivo di destinazione.
Algoritmo di crittografia
Selezionare se verrà utilizzata la crittografia con
SNMPv3 e, in caso affermativo, il protocollo
applicato: Nessuno, DES o AES-128.
Opzione Impostazioni utente
Nella schermata di configurazione di questa opzione è possibile gestire gli utenti nel
NetBotz Appliance o nei dispositivi selezionati oltre a selezionare la gravità degli errori di
accesso e il profilo di avviso utilizzato per le notifiche di avviso per tali errori.
Utenti
Nell'elenco Utenti gli utenti vengono identificati per Nome, Nome utente e Set di
privilegi. I pulsanti Aggiungi, Modifica ed Elimina consentono la gestione dell'elenco.
Le schermate "Aggiungi utente" e "Modifica utente" comprendono valori di account
standard Nome e di accesso ( Nome utente, Password e Verifica password). È inoltre
disponibile un menu a discesa Set di privilegi che consente di selezionare l'accesso a
disposizione dell'utente per i NetBotz Appliance selezionati.
Nota: Non è possibile eliminare il Guest Account ma solo modificarne il Set di
privilegi. Si possono modificare i valori di Nome, Nome utente e Password per
l'amministratore predefinito, ma non eliminarlo né modificarne il Set di privilegi.
Privilegio
Descrizione
Nessuno
Impedisce l'accesso a qualsiasi funzionalità.
Amministratore
Consente l'accesso a tutte le informazioni e
attività di configurazione di un dispositivo
selezionato.
Sensore (nessuna telecamera)
Consente di accedere ai riquadri Navigazione
e Dati sensore, alla Vista mappa (se attivata)
e alle parti selezionate delle viste delle azioni e
delle informazioni di NetBotz Advanced View,
nonché alla possibilità di visualizzare la Vista
grafico e la vista Informazioni su.
284
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Questo Set di privilegi non consente
l'accesso alle viste Telecamere, Avvisi o
Configurazione.
Sensore
Oltre a Sensore ( nessuna telecamera),
l'accesso è consentito alla vista Telecamere.
Questo set di privilegi non consente
l'accesso alle viste Avvisi o
Configurazione.
Applicazione
Consente di accedere ai riquadri Navigazione
e Dati sensore, alla Vista mappa (se attiva) e
a parti selezionate delle viste delle azioni e delle
informazioni di NetBotz Advanced View.
Consente inoltre di visualizzare le viste Vista
telecamera, Vista grafico, Avvisi e
Informazioni su.
Questo Set di privilegi non consente
l'accesso alla vista Configurazione né la
possibilità di risolvere le condizioni di avviso
per le soglie configurate mediante la
selezione dell'impostazione Il ripristino del
valore normale richiede l'intervento
dell'utente per le relative Impostazioni
avanzate.
Applicazione (con aggiornamento avvisi)
Oltre all'accesso ad Applicazione,
consente di risolvere le condizioni di avviso
per le soglie configurate selezionando Il
ripristino del valore normale richiede
l'intervento dell'utente per le relative
Impostazioni avanzate.
Questo Set di privilegi non consente l'accesso
alla vista Configurazione.
Avviso di accesso
Rende disponibili due menu a discesa. Uno per scegliere il profilo di avviso utilizzato dal
NetBotz Appliance selezionato (visualizzato in grigio quando sono selezionati più
dispositivi) per le notifiche di avviso in caso di errori di accesso e l'altro per definire la gravità
da assegnare a tali errori nei dispositivi selezionati: Informazioni, Avviso, Errore,
Critico e Guasto.
Nota: Le impostazioni predefinite sono Predefinito per Profilo avviso errore di
accesso e Guasto per Gravità avviso errore di accesso.
Opzione Impostazioni server Web
In questa schermata è possibile selezionare il protocollo HTTP, HTTPS o entrambi e
definire il rispettivo numero di porta, utilizzato per le comunicazioni basate su Web da
NetBotz Appliance o dai dispositivi selezionati.
285
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Configurazione dispositivo SNMP APC (menu Dispositivo)
Utilizzare questa opzione per selezionare uno o più dispositivi SNMP APC monitorati, inclusi
tutti quelli elencati, e configurarli per l'uso di impostazioni condivise con un dispositivo
SNMP APC selezionato o di impostazioni salvate come modello.
Nota: Non è possibile utilizzare questa opzione per configurare le impostazioni per
dispositivi non SNMP APC, NetBotz Appliance e i relativi dispositivi monitorati né per alcuni
dispositivi SNMP APC meno recenti.
La funzione Configurazione dispositivo SNMP APC utilizza le schermate successive della
procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP APC" e la vista Stato
configurazione:
Schermata "Selezionare un'azione di configurazione"
Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP
APC" per selezionare l'azione da eseguire.
Azione Configura dispositivi
Consente di utilizzare le impostazioni di un dispositivo SNMP APC monitorato per
configurare e applicare le stesse impostazioni su altri dispositivi SNMP APC monitorati.
Nota: È possibile utilizzare questa azione per configurare le impostazioni per un singolo
dispositivo SNMP APC, selezionandolo sia come dispositivo di origine che come dispositivo
di destinazione e modificando le impostazioni desiderate.
1. Selezionare Configura dispositivi, quindi fare clic su Avanti.
2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare il dispositivo
SNMP APC che si desidera utilizzare come origine di configurazione, quindi fare clic
su Avanti.
3. Nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione" selezionare i dispositivi
SNMP APC che si desidera configurare utilizzando le impostazioni del dispositivo
SNMP APC di origine selezionato, quindi fare clic su Avanti.
4. Nella schermata "Configura impostazioni dispositivo" selezionare e modificare, in
base alle necessità, le impostazioni del dispositivo SNMP APC da utilizzare per
configurare le stesse impostazioni sui dispositivi SNMP APC selezionati nella
schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione", quindi fare clic su Fine per
avviare l'attività di configurazione.
5. Esaminare il processo dell'attività di configurazione nella vista Stato
configurazione.
Azione Crea un modello
Consente di utilizzare le impostazioni di un dispositivo SNMP APC monitorato per creare
un modello da utilizzare per configurare i dispositivi SNMP APC monitorati.
286
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Selezionare Crea un modello, quindi fare clic su Avanti.
2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare il dispositivo
SNMP APC che si desidera utilizzare come origine del modello, quindi fare clic su
Avanti.
3. Utilizzare la schermata "Configura impostazioni dispositivo" per selezionare e
modificare, in base alle necessità, le impostazioni che si desidera memorizzare nel
modello, quindi fare clic su Avanti.
4. Utilizzare la schermata "Salva modello di configurazione" per assegnare un nome al
modello e salvarlo facendo clic su Fine.
Azione Modifica un modello
Consente di rinominare, eliminare o modificare le impostazioni per un modello esistente
che è possibile utilizzare per configurare i dispositivi SNMP APC monitorati.
1. Selezionare Modifica un modello, quindi fare clic su Avanti.
2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare un modello
elencato ed effettuare una delle seguenti operazioni, in base alle necessità:
• Fare clic su Rinomina per modificarne il nome.
• Fare clic su Elimina per eliminarlo dall'elenco.
• Fare clic su Avanti per utilizzare la schermata "Configura impostazioni
dispositivo" per selezionare e modificare, in base alle necessità, le impostazioni
che si desidera memorizzare nel modello. .
Nota: Quando si fa clic su Avanti nella schermata "Configura impostazioni
dispositivo", la schermata " Salva modello di configurazione" consente di salvare
le impostazioni modificate come modello selezionato o di salvare le impostazioni
come nuovo modello.
Azione Configura dispositivi da un modello
Consente di utilizzare un modello salvato in precedenza per configurare i dispositivi SNMP
APC monitorati.
1. Selezionare Configura dispositivi da un modello, quindi fare clic su Avanti.
2. Nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" selezionare il modello che si
desidera utilizzare come origine di configurazione, quindi fare clic su Avanti.
3. Nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione" selezionare i dispositivi
SNMP APC che si desidera configurare utilizzando il modello selezionato, quindi fare
clic su Avanti.
4. Nella schermata "Configura impostazioni dispositivo" selezionare e modificare, in
base alle necessità, le impostazioni del modello di origine da utilizzare per configurare
le stesse impostazioni sui dispositivi SNMP APC selezionati nella schermata
"Selezionare i dispositivi di destinazione", quindi fare clic su Fine per avviare l'attività
di configurazione.
5. Esaminare il processo dell'attività di configurazione nella vista Stato
configurazione.
Schermata "Seleziona l'origine di configurazione"
287
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP
APC" per selezionare il dispositivo SNMP APC, o il modello di configurazione, che si
desidera utilizzare come origine dell'attività di configurazione.
L'azione selezionata nella schermata "Selezionare un'azione di configurazione" influisce
sugli elementi disponibili nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione".
Schermata per l'azione Configura dispositivi o Crea un modello
Utilizzare questa versione della schermata "Seleziona l'origine di configurazione" per
selezionare il dispositivo SNMP APC che si desidera utilizzare per configurare altri
dispositivi SNMP APC (azione Configura dispositivi) o per creare un modello (azione Crea
un modello).
Elemento
Descrizione
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Selezionare il dispositivo SNMP APC che si
desidera utilizzare per creare il nuovo
modello o per configurare le impostazioni di
altri dispositivi SNMP APC.
Sono elencati tutti i dispositivi SNMP APC
monitorati dal server StruxureWare Data
Center Expert.
Nota: Oltre alle informazioni di
identificazione standard ( Nome host,
Tipo, Modello, Posizione e Indirizzo
IP), l'elenco indica l'ultima volta in cui le
impostazioni per un dispositivo sono state
recuperate dal server StruxureWare Data
Center Expert (colonna Ultimo
recuperato) o se tali impostazioni non sono
state recuperate ( Non recuperato).
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo
Fare clic per accedere alla schermata
"Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo" utilizzata per gestire i valori di
accesso FTP o SCP per i dispositivi
SNMPv1 e SNMPv3 APC.
Recupera impostazioni dispositivo:
Fare clic per fare in modo che il server
StruxureWare Data Center Expert recuperi
le impostazioni più recenti per un dispositivo
selezionato.
Suggerimento: Prima di potere utilizzare
questo dispositivo, è necessario recuperare
le impostazioni per un dispositivo che
presenti lo stato Non recuperato per
Ultimo recuperato.
Nota: Se viene visualizzato un messaggio
di stato a comparsa, per informazioni sul
288
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
messaggio fare clic su Messaggi di stato:
vista Stato configurazione, un collegamento
che consente di accedere a informazioni
correlate fornito di seguito.
Avanti
Fare clic per accedere alla schermata
"Selezionare i dispositivi di destinazione"
(azione Configura dispositivi) o
"Configura impostazioni dispositivo"
(azione Crea un modello).
Indietro
Fare clic su questa opzione per tornare alla
schermata "Selezionare un'azione di
configurazione".
Schermata per l'azione Modifica un modello
Utilizzare questa versione della schermata "Seleziona l'origine di configurazione" per
rinominare, eliminare o modificare le impostazioni per un modello di configurazione
esistente.
Elemento
Descrizione
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Selezionare il modello da rinominare,
eliminare o modificare.
Rinomina
Fare clic su questa opzione per rinominare
un modello selezionato.
Elimina
Fare clic su questa opzione per eliminare un
modello selezionato.
Avanti
Fare clic per modificare un modello
selezionato utilizzando la schermata
"Configura impostazioni dispositivo".
Indietro
Fare clic su questa opzione per tornare alla
schermata "Selezionare un'azione di
configurazione".
Fine
Consente di salvare le modifiche apportate
con il comando Rinomina o Elimina e
uscire dalla procedura guidata
"Configurazione dispositivo SNMP APC".
Nota: Tale comando è disponibile solo
dopo aver rinominato o eliminato almeno un
modello elencato.
Schermata per l'azione Configura dispositivi da un modello
289
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare questa versione della schermata "Seleziona l'origine di configurazione" per
selezionare il modello che si desidera utilizzare per configurare i dispositivi SNMP APC
monitorati.
Elemento
Descrizione
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Selezionare il modello da utilizzare.
Avanti
Fare clic per selezionare i dispositivi SNMP
APC che si desidera configurare utilizzando
la schermata "Selezionare i dispositivi di
destinazione".
Indietro
Fare clic su questa opzione per tornare alla
schermata "Selezionare un'azione di
configurazione".
Schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione"
Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP
APC" per selezionare i dispositivi SNMP APC che si desidera configurare utilizzando un
altro dispositivo SNMP APC (azione Configura dispositivi) o un modello di configurazione
selezionato (azione Configura dispositivi da un modello).
Nota: L'azione di configurazione utilizzata per accedere alla schermata non influisce sulle
modalità di utilizzo della stessa.
Elemento
Descrizione
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Selezionare i dispositivi che si desidera
configurare dall'elenco di tutti i dispositivi
SNMP APC monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert. È
possibile selezionare dispositivi dello stesso
modello (Smart-UPS 750), dello stesso tipo
(UPS) o qualsiasi insieme di dispositivi (ad
esempio Symmetra , Integrate EMU e APC
Pack Manager).
Nota: Oltre alle informazioni di
identificazione standard ( Nome host,
Tipo, Modello, Posizione e Indirizzo
IP), l'elenco indica l'ultima volta in cui le
impostazioni per un dispositivo sono state
recuperate dal server StruxureWare Data
Center Expert (colonna Ultimo
recuperato) o se tali impostazioni non sono
state recuperate ( Non recuperato).
290
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo
Fare clic per accedere alla schermata
"Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo" utilizzata per gestire i valori di
accesso FTP o SCP per i dispositivi
SNMPv1 e SNMPv3 APC.
Recupera impostazioni dispositivo:
Fare clic per fare in modo che il server
StruxureWare Data Center Expert recuperi
le impostazioni più recenti per un dispositivo
selezionato.
Suggerimento: Prima di poter configurare
il dispositivo utilizzando l'origine di
configurazione selezionata (il modello o il
dispositivo SNMP APC), è necessario
recuperare le impostazioni per un
dispositivo che presenti lo stato Non
recuperato per Ultimo recuperato.
Tuttavia, quando più dispositivi con lo
stesso modello e lo stesso firmware sono
elencati come Non recuperato, il recupero
delle impostazioni per uno di questi
dispositivi aggiorna lo stato Ultimo
recuperato per tutti i dispositivi: il server
StruxureWare Data Center Expert
presuppone che dispositivi identici (con lo
stesso modello e la stessa versione del
firmware) abbiano le medesime
impostazioni.
Nota: Se viene visualizzato un messaggio
di stato a comparsa, per informazioni sul
messaggio fare clic su Messaggi di stato:
vista Stato configurazione, un collegamento
che consente di accedere a informazioni
correlate fornito di seguito.
Avanti
Consente di accedere alla schermata
"Configura impostazioni dispositivo".
Indietro
Consente di tornare alla schermata
"Seleziona l'origine di configurazione".
Schermata "Configura impostazioni dispositivo"
Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP
APC" per selezionare, modificare e applicare le impostazioni per l'origine di configurazione
selezionata nella schermata "Seleziona l'origine di configurazione" sui dispositivi SNMP
APC selezionati nella schermata "Selezionare i dispositivi di destinazione".
In genere, in questa schermata sono elencate solo le impostazioni dell'origine di
configurazione che è possibile utilizzare su tutti i dispositivi di destinazione selezionati:
l'opzione Mostra solo impostazioni condivise è selezionata. Se si disattiva Mostra solo
impostazioni condivise, vengono elencate tutte le impostazioni dell'origine di
configurazione, identificate nel modo indicato di seguito:
291
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Se non è possibile utilizzare alcuna impostazione di origine per i dispositivi di
destinazione selezionati, l'opzione Mostra solo impostazioni condivise è disattivata per
impostazione predefinita.
• Il testo in nero indica una categoria che contiene solo impostazioni che possono
essere condivise con tutti i dispositivi di destinazione, nonché le singole impostazioni
che possono essere condivise.
• Il testo in marrone indica una categoria che contiene almeno un'impostazione che non
può essere condivisa con tutti i dispositivi di destinazione, nonché le singole
impostazioni che non possono essere condivise.
• Il testo in rosso indica una categoria selezionata che contiene almeno un'impostazione
per la quale non è stato definito un valore, nonché le singole impostazioni per le quali
non è stato definito un valore.
Nota: Se non si seleziona alcuna impostazione oppure si seleziona un'impostazione
che non può essere condivisa con tutti i dispositivi di destinazione o per la quale non
è stato definito un valore, non è possibile avviare l'attività di configurazione (il
comando Fine è disattivato).
Elemento
Descrizione
Elenco
Consente di selezionare le impostazioni con
valori dell'origine di configurazione che si
desidera condividere con i dispositivi
selezionati.
Modifica
Consente di modificare il valore per
un'impostazione selezionata.
Nota: Se si seleziona un'impostazione per
la quale non è stato definito un valore, è
necessario modificare tale impostazione
per definire un valore prima di poterla
condividere con i dispositivi selezionati.
Indietro
Consente di tornare alla schermata
"Selezionare i dispositivi di destinazione".
Fine
Consente di applicare le impostazioni
selezionate ai dispositivi di destinazione e di
uscire dalla procedura guidata
"Configurazione dispositivo SNMP APC".
Nota: Lo stato dell'attività di configurazione
è indicato nella vista Stato
configurazione.
Schermata "Salva modello di configurazione"
Utilizzare questa schermata della procedura guidata "Configurazione dispositivo SNMP
APC" per salvare le impostazioni modificate per un modello esistente (azione Modifica un
modello) o nuovo (azione Crea un modello).
Elemento
Descrizione
Nome configurazione
Modificare il nome del modello (azione
Modifica un modello), se si desidera
292
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
effettuare questa operazione, o specificare
un nuovo nome (azione Crea un
modello).
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Selezionare un modello elencato per
salvare le impostazioni modificate in tale
modello anziché in quello selezionato per la
modifica (azione Modifica un modello) o
in un nuovo modello (azione Crea un
modello).
Indietro
Consente di tornare alla schermata
"Configura impostazioni dispositivo".
Fine
Consente di salvare le modifiche apportate
e di uscire dalla procedura guidata
"Configurazione dispositivo SNMP APC".
Nota: Quando si crea un nuovo modello, il
comando Fine è disattivato fino a quando
non si forniscono alcune informazioni nella
casella di testo Nome configurazione.
Schermata "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per gestire i valori di accesso FTP o SCP per i dispositivi
SNMPv1 e SNMPv3 APC.
Nota: Versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa schermata sono utilizzate
dalle procedure guidate "Rilevamento dispositivo SNMPv1/SNMPv3", "Applica
aggiornamenti firmware" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da
Impostazioni di trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni
comunicazione dispositivo SNMP nel menu Dispositivo. Una modifica salvata in una
delle schermate viene applicata a tutte le altre.
• Per utilizzare FTP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso al server FTP su tale dispositivo.
• Per utilizzare SCP per l'accesso al dispositivo SNMP APC, è necessario attivare
l'accesso alla console Secure Shell versione 2 (SSHv2) su tale dispositivo.
Elemento
Descrizione
Elenca le impostazioni di accesso utilizzabili
dal server StruxureWare Data Center
Expert per l'accesso FTP o SCP ai relativi
dispositivi monitorati.
Elenco
Nome utente: il nome utente utilizzato per
l'accesso a un dispositivo.
293
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Nota: Per impostazione predefinita, il
server StruxureWare Data Center Expert
può scaricare firmware solo su dispositivi
che utilizzano apc (minuscolo) per il nome
utente e la password (la password effettiva
utilizzata per l'accesso al dispositivo è
identificata nella schermata "Modifica
impostazioni di trasferimento file del
dispositivo").
IP o intervallo IP: l'indirizzo o l'intervallo di
indirizzi IP sui quali le impostazioni di
accesso supportano la comunicazione FTP
o SCP.
Porta FTP: la porta utilizzata per l'accesso
FTP a un dispositivo.
Porta SCP: la porta utilizzata per l'accesso
SCP a un dispositivo.
Timeout: l'intervallo di attesa trascorso il
quale il server considererà non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo.
Limite di tentativi: il numero massimo di
tentativi di accesso a un dispositivo da parte
del server, dopo l'errore del tentativo
iniziale, prima che tale operazione venga
interrotta ( 1, per impostazione predefinita).
Protocollo: Il protocollo che il set di
impostazioni di trasferimento utilizzerà per
accedere ai dispositivi ( Solo FTP, Solo
SCP o Prova SCP, torna a FTP).
Aggiungi
Fare clic su questa opzione per aggiungere
un'impostazione di accesso all'elenco.
Modifica
Fare clic su questa opzione per modificare
un'impostazione di accesso selezionata.
Rimuovi
Fare clic su questa opzione per eliminare
un'impostazione di accesso selezionata.
Schermata "Modifica impostazioni di trasferimento file del dispositivo"
Utilizzare questa schermata per aggiungere o modificare le impostazioni utilizzate dal
server StruxureWare Data Center Expert per l'accesso FTP o SCP ai dispositivi SNMPv1
e SNMPv3 APC.
Nota: È possibile accedere a versioni identiche dal punto di vista funzionale di questa
schermata dalle schermate "Impostazioni di trasferimento file del dispositivo" utilizzate dalle
procedure guidate "Applica aggiornamenti firmware", "Rilevamento dispositivo SNMPv1/
294
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
SNMPv3" e "Configurazione dispositivo SNMP APC", nonché da Impostazioni di
trasferimento file del dispositivo, un'opzione di Impostazioni comunicazione
dispositivo SNMP nel menu Dispositivo.
Elemento
Descrizione
Nome utente
Specificare il nome utilizzato per l'accesso a un
dispositivo.
Password
Specificare la password utilizzata per l'accesso
a un dispositivo.
Verifica password
Immettere nuovamente la password.
IP o Intervallo IP
Specificare l'indirizzo o l'intervallo di indirizzi IP
sui quali le impostazioni di accesso supportano
la comunicazione FTP o SCP ( *.*.*.*, per
impostazione predefinita).
Protocollo
Indicare se le impostazioni di trasferimento
utilizzeranno FTP ( Solo FTP), SCP ( Solo
SCP) o tenteranno di utilizzare SCP ma
torneranno a FTP in caso di errore con SCP
( Prova SCP, torna a FTP).
Porta FTP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso FTP ai dispositivi ( 21, per
impostazione predefinita).
Porta SCP
Selezionare la porta che il server utilizzerà per
l'accesso SCP ai dispositivi ( 22, per
impostazione predefinita).
Timeout
Specificare l'intervallo di attesa da parte del
server prima che consideri non riuscito un
tentativo di accesso a un dispositivo ( 3000, per
impostazione predefinita).
Limite di tentativi
Selezionare il numero massimo di tentativi di
accesso a un dispositivo da parte del server,
dopo l'errore del tentativo iniziale, prima che tale
operazione venga interrotta ( 1, per impostazione
predefinita).
Vista Stato configurazione dispositivo:
Questa vista fornisce informazioni sullo stato di un processo di configurazione di dispositivi
SNMP APC in corso o sui risultati dell'ultimo processo completato, se disponibile.
Nota: Per informazioni sullo Stato indicato per un dispositivo, vedere Messaggi di stato:
Vista Stato configurazione dispositivo.
Elemento
Descrizione
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Identifica ogni dispositivo incluso nel
processo di configurazione, in base a
Nome host, Modello, Posizione, Stato
e Ora completamento.
295
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Avanzamento configurazione
Indica lo stato In corso, Completato e
Riuscito per il processo di configurazione.
Risultati configurazione
Fare clic per accedere alla schermata
"Risultati configurazione" per un dispositivo
selezionato che presenta una data e un'ora
( Ora completamento) e un valore diverso
da Configurazione completata per
Stato.
Nota: Questo pulsante è disattivato per i
dispositivi configurati correttamente o per i
quali la configurazione è in corso.
Messaggi di stato: Vista Stato configurazione dispositivo:
Durante il processo di configurazione o in seguito al completamento dello stesso possono
essere visualizzati i messaggi di errore riportati di seguito come Stato per un dispositivo.
Nota: Non vengono fornite informazioni per i tre messaggi sullo stato di avanzamento
( Recupero configurazione, Trasferimento configurazione e In attesa del
caricamento della configurazione) o per il messaggio Configurazione completata.
Messaggio
Descrizione
Configurazione non completata
La configurazione è stata completata, ma
non tutte le impostazioni sono state
applicate correttamente. Il dispositivo di
destinazione non supporta l'impostazione
applicata o il processo di configurazione non
è stato in grado di sovrascrivere un valore
esistente.
Azione consigliata: questa condizione può
verificarsi quando si selezionano tipi di
dispositivo differenti per i dispositivi di
origine e di destinazione (ad esempio una
PDU in rack e Smart-UPS). Selezionare
dispositivi dello stesso tipo e riprovare.
Tale condizione può verificarsi anche
quando un valore applicato non è compreso
nell'intervallo di valori consentiti (ad
esempio, una stringa che supera la
lunghezza massima, Falso al posto di
Attivato e così via).
Nota: È possibile selezionare il dispositivo
e fare clic su Risultati configurazione per
accedere alla schermata "Risultati
configurazione" e verificare le impostazioni
per le quali la configurazione non è riuscita.
Esiste un problema di comunicazione del
protocollo di trasferimento file o di rete.
Errore: impossibile connettersi
296
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Azione consigliata: assicurarsi che il
dispositivo sia acceso e online, che il
protocollo di trasferimento file corretto sia
attivo sul dispositivo e che le impostazioni
della schermata "Impostazioni di
trasferimento file del dispositivo" utilizzate
per accedere al dispositivo includano il
numero di porta corretto del dispositivo.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Nota: Se il problema persiste, contattare il
servizio di assistenza APC ( http://
www.apc.com/support ).
Il server StruxureWare Data Center
Expert non dispone delle impostazioni del
protocollo di trasferimento file appropriato
necessarie per effettuare l'accesso al
dispositivo oppure la connessione è stata
eseguita correttamente ma in seguito la
comunicazione si è interrotta.
Errore: impossibile accedere
Azione consigliata: assicurarsi che le
impostazioni di accesso necessarie per
accedere al dispositivo siano definite nella
schermata "Impostazioni di trasferimento
file del dispositivo" e che il protocollo di
trasferimento file appropriato sia ancora
attivo sul dispositivo.
Assicurarsi che il dispositivo non sia stato
spento o disconnesso dalla rete.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Nota: Se il problema persiste, contattare il
servizio di assistenza APC ( http://
www.apc.com/support ).
Il server ha effettuato l'accesso al
dispositivo e successivamente si è verificato
un problema che ha impedito al server di
trasferire la configurazione.
Errore: impossibile trasferire la
configurazione
Azione consigliata: assicurarsi che le
impostazioni di accesso non siano state
modificate sul server o sul dispositivo e che
il protocollo di trasferimento file appropriato
sia ancora attivo sul dispositivo.
Assicurarsi che il dispositivo non sia stato
spento o disconnesso dalla rete.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
297
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio
Descrizione
Nota: Se il problema persiste, contattare il
servizio di assistenza APC ( http://
www.apc.com/support ).
Errore: impossibile recuperare la
configurazione
Il server StruxureWare Data Center
Expert ha trasferito la configurazione al
dispositivo e successivamente si è verificato
un problema che ha impedito al server di
verificare che la configurazione sia stata
completata correttamente recuperando una
copia della configurazione dal dispositivo.
Azione consigliata: assicurarsi che le
impostazioni di accesso non siano state
modificate sul server o sul dispositivo e che
il protocollo di trasferimento file appropriato
sia ancora attivo sul dispositivo.
Assicurarsi che il dispositivo non sia stato
spento o disconnesso dalla rete.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Nota: Se il problema persiste, contattare il
servizio di assistenza APC ( http://
www.apc.com/support ).
Un problema di comunicazione del
protocollo di trasferimento file o di rete ha
impedito al server StruxureWare Data
Center Expert di effettuare l'accesso prima
della scadenza del Timeout indicato nella
schermata "Impostazioni di trasferimento
file del dispositivo".
Errore: timeout connessione
Azione consigliata: assicurarsi che il
dispositivo sia acceso e online e che il
protocollo di trasferimento file appropriato
sia attivo sul dispositivo.
Inoltre, accertarsi che la schermata
"Impostazioni di trasferimento file del
dispositivo" includa le impostazioni di
accesso corrette necessarie per accedere
al dispositivo e che il valore di Timeout sia
appropriato per i requisiti del traffico di rete.
Correggere eventuali problemi di
connessione di rete.
Nota: Se il problema persiste, contattare il
servizio di assistenza APC ( http://
www.apc.com/support ).
Schermata "Risultati configurazione"
298
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Questa schermata fornisce informazioni sulle impostazioni che non è stato possibile
aggiornare per un dispositivo selezionato durante un processo di configurazione.
Nota: Per informazioni sullo Stato indicato per il dispositivo selezionato, vedere Messaggi
di stato: vista Stato configurazione.
Elemento
Descrizione
Nome sezione
Identifica la sezione che include
un'impostazione che è stato impossibile
configurare per l'uso delle impostazioni di
origine. Ad esempio, SystemModem,
EventLog e DataLog sono tre delle sezioni
nella categoria Impostazioni avanzate.
Nome codice
Identifica il nome dell'impostazione che è
stato impossibile configurare per l'uso delle
impostazioni di origine.
Valore previsto
Identifica il valore previsto per
l'impostazione in seguito al processo di
configurazione.
Valore effettivo
Identifica il valore effettivamente indicato
dal dispositivo in seguito al processo di
configurazione.
Nota: È possibile che l'origine e la
destinazione non condividano
l'impostazione ( Non supportato per
Valore previsto), che i due dispositivi
consentano valori differenti o che il set abbia
restituito un errore per ragioni sconosciute.
È possibile utilizzare Avvia su
dispositivo, un'opzione a comparsa in
Vista dispositivi e Vista mappa, per
accedere al dispositivo e verificarne il
registro eventi per vedere se contiene
informazioni sull'errore o controllare
l'interfaccia utente sul dispositivo per
verificare le impostazioni disponibili e i valori
consentiti.
Modifica del protocollo utilizzato per monitorare i dispositivi SNMP APC
É possibile cambiare il protocollo che il server StruxureWare Data Center Expert utilizza
per monitorare i dispositivi APC rilevati come SNMPv1 a SNMPv3.
Nota: É possibile modificare il protocollo solo su dispositivi SNMPv1 APC che supportano
SNMPv3. Per capire se un dispostivo SNMP APC supporta SNMPv3, consultare la
documentazione relativa al dispositivo.
Prima di iniziare, si raccomanda di visualizzare e di confermare i dispositivi che si desidera
convertire da SNMPv1 a SNMPv3 nella schermata "Impostazioni scansione dispositivo",
accessibile dall'opzione Impostazioni comunicazione dispositivo SNMP nel menu
Dispositivo.
299
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Selezionare l'opzione Configurazione dispositivo SNMP APC nel menu
Dispositivo.
2. Selezionare Configura dispositivi.
3. Selezionare il dispositivo SNMPv3 APC che si desidera utilizzare come sorgente.
4. Cliccare su Recupera impostazioni dispositivo.
5. Cliccare su Succ per selezionare i dispositivi da convertire in SNMPv3.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
Per assicurarsi che siano selezionati solo i dispositivi che si vogliono convertire in
SNMPv3, deselezionare Seleziona/deseleziona tutto per cancellare l'elenco, quindi
spuntare i dispositivi da includere.
Ingrandire Impostazioni SNMPv1 e spuntare l'opzione Accesso.
Fare doppio clic sull'opzione Accesso in Impostazioni SNMPv1, oppure selezionare
l'opzione Accesso e cliccare su Modifica, per modificare le impostazioni in
Disattivato, se necessario.
Se necessario, deselezionare le opzioni da 1 a 4 Autenticazione.
Ingrandire l'opzione Impostazioni SNMPv3.
Fare doppio clic sull'opzione Accesso in Impostazioni SNMPv3, oppure selezionare
l'opzione Accesso e cliccare su Modifica, per modificare le impostazioni in
Attivato, se necessario.
Ingrandire le opzioni da 1 a 4 che si vogliono ingrandire, selezionare l'opzione
Accesso in ciascuna opzione e, se necessario, cliccare su Modifica per modificare
le impostazioni in Attivato.
Se necessario, spuntare altre opzioni disponibili per modificare le impostazioni.
Le impostazioni di sicurezza su alcuni dispositivi di destinazione potrebbero richiedere
l'impostazione manuale di password utente, frasi di autenticazione e frasi di
crittografia nell'interfaccia utente del dispositivo.
13. Cliccare su Fine.
É possibile monitorare l'avanzamento dell'applicazione delle impostazioni ai dispositivi
selezionati nella vista Stato configurazione dispositivo, accessibile dall'opzione
Dispositivo nel menu Finestra.
300
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni sorveglianza (menu Dispositivo)
Utilizzare la schermata di questa opzione per configurare il modo in cui il server
StruxureWare Data Center Expert influisce e risponde alle telecamere dei NetBotz
Appliance monitorati in tutti i gruppi di dispositivi.
Nota: Per ulteriori informazioni sulle opzioni Impostazioni sorveglianza disponibili nelle
viste Miniature e Gruppi di dispositivi (visualizzate nella prospettiva Sorveglianza),
vedere le opzioni Impostazioni sorveglianza nella funzione Sorveglianza.
301
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Gestione codici proprietà personalizzata (menu Dispositivo)
Questa opzione consente di creare, modificare ed eliminare codici proprietà creati
dall'utente per dispositivi o sensori.
Questa opzione consente di accedere alla schermata utilizzata per aggiungere, modificare
ed eliminare codici proprietà creati dall'utente per dispositivi o sensori. Una volta creato un
codice proprietà personalizzata, viene visualizzata una nuova colonna, con il codice
proprietà personalizzata come intestazione della colonna, nella Vista dispositivi, nella
vista Editor proprietà personalizzate e nella schermata Visualizza sensori
dispositivo.
Nota: È possibile accedere alla schermata Visualizza sensori dispositivo dall'opzione
a comparsa Vista dispositivi e Vista mappa.
Questa schermata consente di gestire solo codici proprietà personalizzata. Per identificare
il valore associato a un codice proprietà personalizzata, è possibile utilizzare la
schermata Aggiungi proprietà personalizzata nel menu visualizzabile con il pulsante
destro del mouse della Vista dispositivi, Vista mappa o della vista Editor proprietà
personalizzate. I campi nella colonna del codice proprietà personalizzata saranno vuoti
finché non si identifica un valore per un codice proprietà.
È possibile utilizzare l'icona Configura colonne per visualizzare o nascondere le colonne
delle proprietà personalizzate nella Vista dispositivi o nella schermata Visualizza
sensori dispositivo.
L'opzione Gestione codici proprietà personalizzata nel menu Dispositivo e l'icona
Gestione codici proprietà personalizzata nella vista Editor proprietà personalizzate
consentono di accedere alla schermata Gestione codici proprietà personalizzata.
Schermata "Gestione codici proprietà personalizzata"
Utilizzare questa schermata per creare, modificare o rimuovere codici proprietà
personalizzata.
Nota: Questa schermata consente di gestire solo codici proprietà personalizzata. Per
identificare il valore associato a un codice proprietà personalizzata, è possibile utilizzare la
schermata Aggiungi proprietà personalizzata, a cui si accede dal menu visualizzabile
con il pulsante destro del mouse della Vista dispositivi, Vista mappa o della vista Editor
proprietà personalizzate.
Il nuovo codice proprietà personalizzata può essere visualizzato in una colonna nella Vista
dispositivi o selezionato in un secondo momento nella schermata Configura colonne.
Elemento
Descrizione
Aggiungi
Specificare il nome del codice proprietà
personalizzata.
Nota: Il codice proprietà non può essere vuoto.
Modifica
Modificare il nome del codice proprietà
selezionato.
302
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Consente di rimuovere uno o più codici proprietà
selezionati.
Rimuovi
303
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni ION Enterprise™ (menu Sistema)
Questa opzione consente di configurare le impostazioni per integrare ION Enterprise con
il server StruxureWare Data Center Expert.
Schermata "Impostazioni ION Enterprise"
Consente di configurare le impostazioni per integrare un server ION Enterprise con il
server StruxureWare Data Center Expert.
È possibile utilizzare questa schermata per identificare le impostazioni per accedere a
PowerLogic™ ION Enterprise WebReach e Web Reporter sul server ION Enterprise. Dopo
aver verificato le impostazioni ION Enterprise e aver attivato l'integrazione ION Enterprise,
è necessario riavviare il client StruxureWare Data Center Expert per visualizzare il
pulsante Risparmio energia sulla barra delle applicazioni. La prospettiva Risparmio
energia consente di accedere alla vista ION Enterprise.
Dalla vista ION Enterprise è possibile accedere direttamente a WebReach versione 5.6.
WebReach versione 6.0 richiede di effettuare l'accesso. In entrambe le versioni, la
schermata WebReach è di sola lettura. Web Reporter, disponibile solo nella versione 6.0,
consente di accedere in lettura e scrittura ai rapporti disponibili solo effettuando l'accesso
come utente con accesso in scrittura.
Elemento
Descrizione
Attiva integrazione ION Enterprise
Selezionare questa opzione per attivare
l'integrazione ION Enterprise con il server
StruxureWare Data Center Expert,
deselezionato per impostazione predefinita.
Nota: Quando l'integrazione ION Enterprise
viene attivata o disattivata, è necessario riavviare
il client StruxureWare Data Center Expert.
Versione ION Enterprise
Selezionare Versione 5.6 per accedere a
WebReach.
Selezionare Versione 6.0 per accedere a
PowerLogic ION Enterprise WebReach e
Web Reporter.
Nome host ION Enterprise
Il nome host del server ION Enterprise.
Verifica
Fare clic su questa opzione per contattare il
server ION Enterprise in modo da verificare le
impostazioni di integrazione prima che vengano
applicate.
Nota: Se si modifica la configurazione, è
necessario verificare le impostazioni prima che
vengano applicate.
304
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icone dei pulsanti (vista ION Enterprise)
Per eseguire funzioni specifiche di ION Enterprise sono disponibili quattro icone.
Tre icone sono specifiche del server ION Enterprise; un'icona, Impostazioni ION Enterprise,
è specifica di StruxureWare Data Center Expert.
Icona
Descrizione
Utilizzare questa icona Indietro per scorrere i
rapporti a schede o per aprire schermate.
Utilizzare questa icona Pagina iniziale ION
Enterprise per visualizzare la pagina iniziale
dell'integrazione ION Enterprise con il server
StruxureWare Data Center Expert.
Utilizzare questa icona Avanti per scorrere i
rapporti a schede o per aprire schermate.
Utilizzare questa icona Impostazioni ION
Enterprise per accedere alla schermata
"Impostazioni ION Enterprise" di StruxureWare
Data Center Expert.
305
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni sistema BMS (menu Sistema)
Consente di accedere a una funzione con licenza separata che è possibile utilizzare per
configurare il supporto del modulo di output MODBUS TCP del server StruxureWare Data
Center Expert per il sistema BMS.
Nota: La porta 502 è utilizzata per connettere un sistema BMS al supporto del modulo di
output MODBUS TCP sul server StruxureWare Data Center Expert.
Vengono utilizzate tre schermate per configurare il supporto del modulo di output MODBUS
TCP:
• Impostazioni sistema BMS, utilizzata per selezionare i dispositivi su cui attivare il
supporto Modbus e assegnare gli indirizzi slave.
• Modifica impostazioni dispositivo, utilizzata per configurare l'indirizzo slave per il
dispositivo selezionato e associare i sensori ai registri.
• Copia mappa registro, utilizzata per selezionare i dispositivi in cui si desidera copiare
una mappa registro.
Nota: Fino a quando la licenza del modulo di output MODBUS TCP non viene acquistata
e aggiunta al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando Codici licenza,
un'opzione di Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, non è possibile
configurare il supporto del sistema BMS.
Schermata "Impostazioni sistema BMS"
Utilizzare questa schermata per gestire gli indirizzi slave assegnati ai dispositivi monitorati
e per accedere alla schermata "Modifica impostazioni dispositivo" utilizzata per associare
i registri assegnati ai sensori su un dispositivo selezionato.
Nota: Fino a quando la licenza del modulo di output MODBUS TCP non viene acquistata
e aggiunta al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando Codici licenza,
un'opzione di Impostazioni amministrazione server nel menu Sistema, la schermata
"Impostazioni sistema BMS" fornisce solo il pulsante Aggiungi codice licenza, che è
possibile selezionare per accedere all'opzione Codici licenza. Per ulteriori informazioni
sul supporto del modulo di output MODBUS TCP, vedere StruxureWare Data Center
Expert v7.2.0 Addendum: Building Management System Integration, disponibile sul sito
Web Note applicative APC per il prodotto StruxureWare Data Center Expert: http://
www.apc.com/prod_docs/results.cfm?DocType=App
%20Note&ISOCountryCode=it&Query_Type=10
È possibile assegnare indirizzi slave univoci per un massimo di 247 dispositivi monitorati;
le impostazioni possono essere modificate per un dispositivo alla volta, inclusi i valori
Registra per i sensori desiderati.
Elemento
Descrizione
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Selezionare uno o più dispositivi, per creare
o rimuovere identificazioni slave ( Indirizzo
slave), o selezionare un singolo dispositivo,
306
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
per modificare le impostazioni del
dispositivo per i relativi sensori.
Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su
qualsiasi intestazione di colonna ( Indirizzo
slave, Nome host, Dispositivo
principale, Posizione, Tipo di
dispositivo o Modello).
Nota: Vengono elencati tutti i dispositivi
monitorati, a meno che non siano filtrati, ma
è possibile assegnare gli indirizzi slave solo
a un massimo di 247 dispositivi.
Seleziona/Deseleziona tutto
Selezionare o deselezionare tutti i
dispositivi.
Modifica impostazioni dispositivo:
Fare clic per accedere alla schermata
"Modifica impostazioni dispositivo" per un
dispositivo selezionato.
Nota: Se vengono selezionati più
dispositivi, questa opzione è disattivata.
Genera ID slave
Fare clic per assegnare un Indirizzo
slave a uno o più dispositivi selezionati.
Nota: L'assegnazione non viene eseguita
per i dispositivi che dispongono già di un
Indirizzo slave.
Rimuovi ID slave
Fare clic per annullare l'assegnazione di
un Indirizzo slave per uno o più dispositivi
selezionati.
Schermata "Modifica impostazioni dispositivo"
Utilizzare questa schermata per gestire gli indirizzi del registro assegnati ai sensori su un
dispositivo selezionato, incluse l'importazione o l'esportazione delle impostazioni della
mappa registro come file *.csv esterno e la copia delle impostazioni della mappa registro
su altri dispositivi.
Elemento
Descrizione
Filtro
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Seleziona indirizzo slave dispositivo
Selezionare un nuovo indirizzo slave per il
dispositivo, se necessario.
Nota: Sono elencati solo gli indirizzi slave,
da 1 a 247, non associati a un altro
dispositivo; l'opzione Nessuna
associazione slave è selezionata quando
al dispositivo non è assegnato alcun
indirizzo slave e consente di impostare
307
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
come non associato l'indirizzo slave del
dispositivo.
Selezionare uno o più sensori per associare
i valori Registra per tali sensori o rimuoverli
dall'elenco oppure selezionare un singolo
sensore per modificare il relativo valore
Registra.
Elenco
Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su
qualsiasi intestazione di colonna
( Registra, Sensore, Unità o Dettagli).
Nota: Vengono elencati tutti i sensori per il
dispositivo selezionato, a meno che non
siano filtrati.
Seleziona/Deseleziona tutto
Selezionare o deselezionare tutti i sensori.
Modifica registro
Fare clic su questa opzione per modificare
o eliminare il valore di Registra per un
sensore selezionato.
Nota: Se vengono selezionati più sensori,
questa opzione è disattivata.
Rimuovi registri
Fare clic su questa opzione per rimuovere il
valore di Registra per un sensore o un
insieme di sensori selezionato.
Genera mappa registro
Fare clic su questa opzione per associare
un valore di Registra per il sensore o
l'insieme di sensori selezionato.
È possibile utilizzare qualsiasi valore
compreso tra 31000 e 39999 per un singolo
sensore; per un insieme di sensori, è
possibile utilizzare un valore minimo pari a
31000 per l'inizio dell'intervallo di valori di
Registra, a condizione che tale valore
consenta l'associazione di tutti i sensori
nell'intervallo massimo di 39999.
Se si seleziona un singolo sensore,
indipendentemente dal fatto che sia già
associato, il relativo valore viene associato
al nuovo valore, a meno non sia assegnato
a un altro registro. In questo caso, viene
utilizzato il successivo valore più alto
disponibile. Ad esempio, se si definisce il
valore 31009, i valori da 31009 a 31058
vengono assegnati ad altri sensori e 31059
viene assegnato al sensore in questione.
Nota: Per associare un sensore a un valore
assegnato a un altro registro, è necessario
modificare o rimuovere tale valore sull'altro
registro.
Se si selezionano più sensori, questi ultimi
vengono associati in modo sequenziale,
308
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
partendo dal sensore in cima all'elenco fino
a quello in fondo, ad eccezione dei casi
indicati di seguito.
• Gli eventuali valori assegnati a sensori
non selezionati vengono saltati.
• Se il valore iniziale è assegnato a un
sensore non selezionato,
l'associazione inizia dal successivo
valore più alto disponibile. Ad
esempio, se si seleziona 31005 e i
valori da 31005 a 31050 sono già
assegnati, 31051 sarà il primo valore
di Registra assegnato.
Importa mappa registro
Fare clic su questa opzione per applicare
all'elenco il contenuto di un file *.csv per una
mappa registro salvata in precedenza.
Esporta mappa registro
Fare clic su questa opzione per salvare una
copia della mappa registro configurata
come file *.csv.
Nota: Non modificare il file .csv per una
mappa registro esportata. Gli eventuali
errori commessi durante la modifica
possono influire sul supporto del modulo di
output MODBUS TCP quando tale file viene
importato.
Copia mappa registro
Fare clic su questa opzione per copiare la
mappa registro configurata su uno o più
dispositivi utilizzando la schermata "Copia
mappa registro sul dispositivo".
Schermata "Copia mappa registro sui dispositivi"
Utilizzare questa schermata per copiare le impostazioni della mappa registro dall'origine
selezionata nella schermata "Modifica impostazioni dispositivo" in uno o più dispositivi
monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: Vengono copiate solo le impostazioni della mappa registro che corrispondono alle
impostazioni del dispositivo selezionato.
Elemento
Descrizione
Cerca
Filtrare la tabella per elencare solo le voci
che includono esattamente il testo digitato.
Elenco
Selezionare il dispositivo o i dispositivi in cui
si desidera copiare le impostazioni della
mappa registro dall'origine selezionata nella
schermata "Modifica impostazioni
dispositivo".
309
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Elemento
Descrizione
Per ordinare l'elenco, è possibile fare clic su
qualsiasi intestazione di colonna ( Indirizzo
slave, Nome host, Tipo di dispositivo,
Modello o Posizione).
Nota: Vengono elencati tutti i dispositivi
monitorati, a meno che non siano filtrati.
Selezionare o deselezionare tutti i
dispositivi.
Seleziona/Deseleziona tutto
310
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Panoramica dell'utility di migrazione di InfraStruxure Manager
L' utility di migrazione di InfraStruxure Manager viene utilizzata per la migrazione delle
impostazioni e dei dati da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center
Expert. Al completamento della migrazione, i dispositivi gestiti da InfraStruxure Manager
saranno gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: L' Utility di migrazione di InfraStruxure Manager supporta esclusivamente
InfraStruxure Manager v4.7.
L' utility di migrazione di InfraStruxure Manager rende possibile una transizione passo
passo dalla gestione dei dispositivi tramite InfraStruxure Manager v4.7 alla gestione dei
dispositivi tramite il server StruxureWare Data Center Expert. Prima di utilizzare l'utility di
migrazione di InfraStruxure Manager , APC consiglia di prepararsi alla migrazione da
InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert. Per ulteriori
informazioni, vedere Informazioni preliminari.
L'utility di migrazione di InfraStruxure Manager, se necessario, suggerisce di eseguire un
backup dei dati e delle impostazioni di configurazione sul server StruxureWare Data Center
Expert, prima di eseguire una migrazione di InfraStruxure Manager.
Avviare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager dal menu Sistema nel client
StruxureWare Data Center Expert; quindi, specificare le credenziali di accesso
dell'amministratore di InfraStruxure Manager v4.7 da cui si desidera migrare le impostazioni
e i dati. Selezionare le impostazioni e i dati che si desidera migrare da InfraStruxure
Manager al server StruxureWare Data Center Expert, tra cui Dispositivi Gruppi 2sulle
LAN pubblica e privata, Registro dati, Impostazioni server, Impostazioni ora,
Impostazioni di notifica, quindi l'opzione per esportare il Registro eventi di InfraStruxure
Manager.
È possibile aggiungere codici licenza per monitorare i nodi aggiuntivi o per accedere alle
funzionalità disponibili nelle applicazioni con licenza separata, se necessario. Poiché alcuni
codici licenza richiedono il riavvio del server StruxureWare Data Center Expert, APC
consiglia di aggiungere gli eventuali codici licenza necessari prima di utilizzare l'utility di
migrazione di InfraStruxure Manager.
Se, ad esempio, la migrazione delle impostazioni e dei dati da InfraStruxure Manager al
server StruxureWare Data Center Expert non avviene, se sul server StruxureWare Data
Center Expert esistono già i dati, o se si è verificato un errore, è possibile conoscere il motivo
e modificare le selezioni, i decidere di continuare la migrazione. Dopo un verifica finale,
confermare le selezioni per avviare la migrazione.
La vista StruxureWare Data Center Expert Stato migrazione di InfraStruxure
Manager, a cui si accede dal menu Finestra nel client StruxureWare Data Center
Expert, fornisce informazioni dettagliate sul processo di migrazione in corso.
La migrazione di InfraStruxure Manager completamente configurato, monitorando il numero
massimo di nodi, può impiegare oltre 24 ore, se il registro dati di InfraStruxure Manager è
incluso nella migrazione. Se il registro dati non è incluso, la migrazione può richiedere
massimo un'ora. Quando la migrazione che include i dispositivi sulla LAN privata è
completa, InfraStruxure Manager viene disattivato.
Informazioni preliminari
311
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Prima di utilizzare l'utility di migrazione di InfraStruxure Manager , APC consiglia di
prepararsi alla migrazione da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data
Center Expert.
Nota: L' utility di migrazione di InfraStruxure Manager supporta esclusivamente
InfraStruxure Manager v4.7.
• Assicurarsi che la velocità di connessione e il sistema del client StruxureWare Data
Center Expert soddisfino i requisiti minimi necessari per poter eseguire la migrazione:
a. Velocità di rete pari a 100 Mb/s o superiore
b. CPU da 2 GHz o superiore
c. RAM da 2 GB o superiore
• Assicurarsi che la licenza per i nodi sul server StruxureWare Data Center Expert sia
adeguata per i dispositivi da migrare da InfraStruxure Manager v4.7.
• Per il StruxureWare Data Center Expertmodulo di output MODBUS TCP viene fornita
una licenza separata. Se questa funzione è necessaria, accertarsi che sul server
StruxureWare Data Center Expert sia installata una licenza Building Management
Systems.
Nota: Building Management System utilizzato per monitorare i dispositivi
StruxureWare Data Center Expert deve supportare il Modbus TCP. Sul server
StruxureWare Data Center Expert non è disponibile il supporto per Modbus RTU
fornito da InfraStruxure Manager.
• StruxureWare Data Center Operation, un'applicazione con licenza separata, ha
funzioni simili a quelle di Zone alimentazione, Layout fisico e Proprietà rack in
InfraStruxure Manager e consente l'importazione di soluzioni StruxureWare Designer.
Se questa funzionalità è necessaria, visitare il sito Web ( http://www.apc.com/site/
software/index.cfm ) per ulteriori informazioni sulla suite di prodotti StruxureWare
Data Center Operation.
• Accertarsi che tra la LAN privata di InfraStruxure Manager e la LAN privata del
server StruxureWare Data Center Expert non ci siano conflitti IP:
a. Il server StruxureWare Data Center Expert e InfraStruxure Manager devono
trovarsi sulla stessa rete logica e fisica privata:
b. L'indirizzo IP della LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert non
deve entrare in conflitto con l'indirizzo IP della LAN privata di InfraStruxure
Manager:
c. L'indirizzo IP della LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert non
deve entrare in conflitto con eventuali dispositivi presenti all'indirizzo IP della
LAN privata di InfraStruxure Manager.
d. Il DHCP sulla LAN privata del server StruxureWare Data Center Expert deve
essere disattivato.
• Se la migrazione prevede dispositivi sulla LAN pubblica di InfraStruxure Manager,
connettersi al server StruxureWare Data Center Expert utilizzando la sua LAN
pubblica per eseguire la migrazione.
• Il server StruxureWare Data Center Expertnon supporta RADIUS. Se è necessario
un accesso sicuro, prepararsi all'utilizzo dell'autenticazione OpenLDAP o Active
Directory.
• Accertarsi che i nomi community SNMP per i dispositivi protocollo APC da migrare
siano nell'elenco Accesso di dispositivi di InfraStruxure Manager.
Nota: Se la migrazione include dispositivi sulla LAN privata, al suo completamento
InfraStruxure Manager sarà disattivato.
• NetBotz Appliance monitorato da InfraStruxure Manager non verrà migrato al server
StruxureWare Data Center Expert. Preparare un elenco di nomi host o indirizzi IP di
un NetBotz Appliance da monitorare tramite il server StruxureWare Data Center
Expert. Per specificare i NetBotz Appliance da rilevare, è possibile utilizzare la
procedura guidata StruxureWare Data Center ExpertRilevamento dispositivi.
• Prepararsi per creare le soglie di avviso e le impostazioni di notifica per NetBotz
Appliance che saranno monitorate dal server StruxureWare Data Center Expert. È
312
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
possibile utilizzare le opzioni di Configurazione NetBotz Appliance StruxureWare Data
Center Expert dal menu Dispositivo.
• Assicurarsi che il client StruxureWare Data Center Expert rimanga aperto durante la
migrazione.
Nota: Se nella vista Stato utility di migrazione di InfraStruxure Manager compare il
messaggio "Applicazione delle impostazioni memorizzate", è possibile chiudere il
client.
• Creare un backup del server StruxureWare Data Center Expert se il server
StruxureWare Data Center Expert a cui si sta eseguendo la migrazione dei dati e delle
impostazioni di InfraStruxure Manager è già in uso.
Utility di migrazione di InfraStruxure Manager (menu Sistema)
Questa opzione consente di accedere all' utility di migrazione di InfraStruxure
Manager, utilizzata per la migrazione di impostazioni e altri dati importanti da InfraStruxure
Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Al completamento della migrazione,
i dispositivi gestiti da InfraStruxure Manager saranno gestiti dal server StruxureWare Data
Center Expert. Se la migrazione include i dispositivi sulla LAN privata, InfraStruxure
Manager sarà disattivato.
Esecuzione di una migrazione di InfraStruxure Manager
1. Selezionare una risposta alla domanda È stato di recente creato un backup del
sistema? tra le seguenti opzioni:
• No, non esiste un backup: consente di accedere alla schermata "Backup/
Ripristino server", un'opzione di Amministrazione server del menu Sistema
per eseguire il backup dei dati e delle impostazioni di configurazione sul server
StruxureWare Data Center Expert prima di effettuare una migrazione di
InfraStruxure Manager.
• Sì, esiste già un backup: consente di accedere direttamente all'utility di
migrazione di InfraStruxure Manager.
Nota: Selezionare questa opzione se esiste un file di backup recente per il
server StruxureWare Data Center Expert in uso oppure se il server
StruxureWare Data Center Expert è nuovo e non contiene dati o impostazioni
per la migrazione.
2. Specificare il nome host o l'indirizzo IP e le credenziali di accesso del server
InfraStruxure Manager v4.7 da cui si desidera migrare impostazioni e dati, quindi fare
clic su Avanti.
3. Selezionare le impostazioni e i dati che si desidera migrare da InfraStruxure Manager
al server StruxureWare Data Center Expert, scegliere Aggiungi codice licenza per
aggiungere altri codici licenza, se necessario, per gestire i nodi migrati da
InfraStruxure Manager, quindi fare clic su Avanti.
4. Modificare il formato dell'indirizzo "Da" di InfraStruxure Manager SMTP, ad
esempio, [email protected], se necessario e fare clic su Avanti.
5. Visualizzare le impostazioni e i dati che non migreranno da InfraStruxure Manager al
server StruxureWare Data Center Expert e, se applicabile, selezionare Accetto e
fare clic su Avanti.
6. Fare clic su ciascuna opzione per confermare le impostazioni e i dati da migrare da
InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert, fare clic su
Indietro per modificare le selezioni, se necessario, quindi fare clic su Fine.
313
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Durante la migrazione, il client StruxureWare Data Center Expert deve rimanere
aperto fino a quando il messaggio "Applicazione delle impostazioni memorizzate" non
compare nella vista Stato utility di migrazione di InfraStruxure Manager.
Una volta completata la migrazione, i dispositivi precedentemente gestiti da
InfraStruxure Manager saranno gestiti dal server StruxureWare Data Center Expert e
InfraStruxure Manager verrà disattivato.
StruxureWare Data Center ExpertOpzione Backup server
Prima di eseguire una migrazione di InfraStruxure Manager, APC consiglia di creare un
backup completo del sistema dei server StruxureWare Data Center Expert che
contengono impostazioni o dati importanti.
Selezionare una risposta alla domanda È stato di recente creato un backup completo
del sistema? tra le seguenti opzioni:
• No, non esiste un backup: consente di accedere alla schermata "Backup/Ripristino
server", un'opzione di Amministrazione server del menu Sistema, per eseguire il
backup dei dati e delle impostazioni di configurazione sul server StruxureWare Data
Center Expert prima di effettuare una migrazione di InfraStruxure Manager.
• Sì, esiste già un backup: consente di accedere direttamente all'utility di migrazione
di InfraStruxure Manager.
Nota: Selezionare questa opzione se esiste un file di backup recente per il server
StruxureWare Data Center Expert in uso oppure se il server StruxureWare Data
Center Expert è nuovo e non contiene dati o impostazioni per la migrazione.
È possibile selezionare Non visualizzare più questo messaggio per ignorare il
messaggio in futuro e accedere direttamente all'utility di migrazione di InfraStruxure
Manager.
Nota: Per ulteriori informazioni, vedere l'opzione Backup/Ripristino server di Impostazioni
amministrazione server (menu Sistema).
Schermata "Credenziali dell'amministratore di InfraStruxure Manager"
Utilizzare questa schermata per specificare le credenziali di accesso a InfraStruxure
Manager v4.7 da cui si desidera migrare impostazioni e dati.
Nota: Se sul server InfraStruxure Manager è in corso una configurazione di massa o un
aggiornamento del firmware, non è possibile eseguire l'accesso.
Se InfraStruxure Manager da cui si desidera migrare le impostazioni e i dati utilizza il metodo
di autenticazione RADIUS, quindi Locale, o soltanto RADIUS, è possibile fornire all'utility
di migrazione InfraStruxure Manager le credenziali di accesso amministratore RADIUS.
Nota: Gli utenti RADIUS non vengono migrati da InfraStruxure Manager al server
StruxureWare Data Center Expert.
Elemento
Descrizione
Nome host/Indirizzo IP
Il nome host o l'indirizzo IP di InfraStruxure
Manager da cui si desidera migrare impostazioni
e dati.
Nome utente dell'amministratore di
InfraStruxure Manager
Il nome utente dell'amministratore di
InfraStruxure Manager.
Password dell'amministratore di
InfraStruxure Manager
La password dell'amministratore di InfraStruxure
Manager.
314
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Opzioni di migrazione"
Utilizzare questa schermata per selezionare le impostazioni e i dati che si desidera migrare
da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert.
Elemento
Descrizione
Dispositivi e gruppi
Specificare se si desidera migrare i dispositivi e
i gruppi di dispositivi pubblici o privati, il registro
dei dati o tutti questi elementi da InfraStruxure
Manager al server StruxureWare Data Center
Expert.
Nota: Se i codici licenza installati sul server
StruxureWare Data Center Expert non sono
adatti per tutti i dispositivi che si desidera
migrare, verrà visualizzato un messaggio di
avviso. È possibile acquistare altri codici licenza
nodi, se necessario, e aggiungerli al server
StruxureWare Data Center Expert prima di
continuare la migrazione.
Impostazioni server
Specificare se si desidera migrare le
impostazioni SMTP, FTP, utenti, server proxy,
proxy SOCKS o tutte da InfraStruxure Manager
al server StruxureWare Data Center Expert.
Impostazioni ora
Specificare se si desidera migrare le
impostazioni NTP, quelle del fuso orario o tutte,
da InfraStruxure Manager al server
StruxureWare Data Center Expert.
Impostazioni di notifica
Specificare se si desidera migrare le
impostazioni di notifica da InfraStruxure
Manager al server StruxureWare Data Center
Expert.
Nota: Se non è stata effettuata la migrazione di
alcun dispositivo pubblico o privato, verranno
migrati solo i destinatari delle notifiche.
Esporta registro eventi
Esportare il registro eventi come file *.csv in una
posizione specificata sull'unità locale.
Aggiungi codice licenza
Consente di accedere alla schermata "Codici
licenza", un'opzione di Impostazioni
amministrazione server del menu Sistema,
per aggiungere ulteriori codici licenza, se
necessari, per gestire i nodi migrati da
InfraStruxure Manager o per accedere alle
funzionalità disponibili in applicazioni con licenza
separata.
Nota: L'aggiunta di codici licenza per
applicazioni con licenza separata può causare il
riavvio del server StruxureWare Data Center
Expert. APC consiglia di aggiungere gli eventuali
codici licenza necessari prima di utilizzare
l'utility di migrazione di InfraStruxure
Manager.
315
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Dettagli opzione di migrazione
Fornisce ulteriori informazioni sulla selezione delle impostazioni e dei dati da migrare da
InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expertnella schermata
"Opzioni di migrazione".
Elemento
Descrizione
Dispositivi e gruppi
• Se i codici licenza installati sul server
StruxureWare Data Center Expert non
sono adatti per tutti i dispositivi che si
desidera migrare, verrà visualizzato un
messaggio di avviso. È possibile
acquistare altri codici licenza nodi, se
necessario, e aggiungerli al server
StruxureWare Data Center Expert prima di
continuare la migrazione.
• Se i dispositivi sulla LAN privata sono stati
migrati, al suo completamento
InfraStruxure Manager sarà disattivato.
• I dispositivi sulla LAN pubblica o privata
devono essere migrati al fine di migrare le
impostazioni di notifica. In caso contrario,
vengono migrati soltanto i destinatari.
• I dispositivi sulla LAN pubblica o privata
devono essere migrati al fine di migrare il
registro dati.
Nota: Se un dispositivo è già monitorato
dal server StruxureWare Data Center
Expert, il registro dati corrispondente non
sarà migrato.
Impostazioni server
• Gli Utenti devono essere migrati al fine di
migrare il Proxy SOCKS.
Impostazioni server > Utenti
• Gli utenti di InfraStruxure Manager abilitati
dopo la migrazione verranno creati nel
gruppo utenti Migrati da InfraStruxure
Manager sul server StruxureWare Data
Center Expert, con accesso alla vista a tutti
i gruppi di dispositivi.
• Gli utenti locali di InfraStruxure Manager
disabilitati dopo la migrazione verranno
creati nel gruppo Utenti non assegnati
sul server StruxureWare Data Center
Expert. Le password non vengono
migrate. Al momento dell'abilitazione
dell'utente, è possibile specificare una
password.
• Gli utenti RADIUS di InfraStruxure
Manager non vengono migrati al server
StruxureWare Data Center Expert.
• Se un utente Proxy SOCKS di
InfraStruxure Manager è anche un utente
locale, durante la migrazione viene creato
e abilitato un Utente Locale StruxureWare
Data Center Expert.
• Se un utente Proxy SOCKS è anche un
utente locale di InfraStruxure Manager,
viene creato un utente proxy
StruxureWare Data Center Expert. La
password non viene migrata e l'utente sarà
disabilitato.
316
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Credenziali utente amministratore di
InfraStruxure Manager fornite all' Utility di
migrazione di InfraStruxure Manager:
• Se il metodo di autenticazione di
InfraStruxure Manager è soltanto
RADIUS, le credenziali utente
amministratore non vengono migrate.
• Se il metodo di autenticazione di
InfraStruxure Manager è RADIUS,
quindi locale, durante la migrazione
viene creato un utente
Amministratore StruxureWare Data
Center Expert, se sul server
StruxureWare Data Center Expert non
esistono ancora le credenziali
amministratore locale. La password
non viene migrata e l'utente sarà
disabilitato.
• Se il metodo di autenticazione di
InfraStruxure Manager è soltanto
Locale, durante la migrazione viene
creato un utente Amministratore
StruxureWare Data Center Expert, se
sul server StruxureWare Data Center
Expert non esistono ancora quelle
credenziali. La password viene
migrata e l'utente sarà abilitato.
• Se NTP è disabilitato sul server
StruxureWare Data Center Experte
abilitato su InfraStruxure Manager, le
impostazioni NTP e fuso orario su
InfraStruxure Manager sono disponibili per
la migrazione.
• Se NTP è abilitato sia sul server
StruxureWare Data Center Expertche su
InfraStruxure Manager, soltanto le
impostazioni fuso orario su InfraStruxure
Manager sono disponibili per la
migrazione.
• Se NTP è abilitato sul server
StruxureWare Data Center Experte
disabilitato su InfraStruxure Manager,
soltanto le impostazioni fuso orario su
InfraStruxure Manager sono disponibili per
la migrazione.
• Se NTP è disabilitato sia sul server
StruxureWare Data Center Expertche su
InfraStruxure Manager, soltanto le
impostazioni ora e fuso orario su
InfraStruxure Manager sono disponibili per
la migrazione. Su StruxureWare Data
Center Expert viene impostata la stessa
ora di InfraStruxure Manager.
Nota: Se sul server StruxureWare Data Center
Expert e su InfraStruxure Manager l'orologio va
quasi un minuto indietro, l'ora non è disponibile
per la migrazione.
Impostazioni ora
317
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni di notifica
• I dispositivi sulla LAN pubblica o privata
devono essere migrati al fine di migrare le
impostazioni di notifica. In caso contrario,
vengono migrati soltanto i destinatari.
• Per ciascun gruppo di dispositivi migrati da
InfraStruxure Manager, viene creata una
policy di notifica StruxureWare Data
Center Expert. Per ciascun destinatario
viene creata un'azione allarme con le
proprie impostazioni di notifica.
Nota: Per i gruppi che non contengono
dispositivi non viene creato alcun criterio di
notifica.
• Le credenziali per i servizi di monitoraggio
remoto (RMS) APC non vengono migrate.
Inserire manualmente le proprie
credenziali RMS nel client StruxureWare
Data Center Expert.
Esporta registro eventi
Sul server StruxureWare Data Center Expert, la
funzione Registro eventi non è disponibile. È
possibile esportare il registro eventi di
InfraStruxure Manager come file *.csv o .txt in
una posizione specificata sull'unità locale.
Aggiungi codici licenza
È possibile aggiungere altri codici licenza, se
necessario, per gestire i nodi migrati da
InfraStruxure Manager o per accedere alle
funzionalità disponibili in applicazioni con licenza
separata.
Nota: L'aggiunta di codici licenza per
applicazioni con licenza separata può causare il
riavvio del server StruxureWare Data Center
Expert. APC consiglia di aggiungere gli eventuali
codici licenza necessari prima di utilizzare
l'utility di migrazione di InfraStruxure
Manager.
Schermata "Modifica impostazioni SMTP"
Utilizzare questa schermata per modificare le impostazioni e-mail di InfraStruxure Manager
SMTP per soddisfare i requisiti del server StruxureWare Data Center Expert .
L'utility di migrazione di InfraStruxure convalida le impostazioni SMTP che si desidera
migrare al server StruxureWare Data Center Expert . L'indirizzo nel campo "Da" che
viene visualizzato nei messaggi e-mail da InfraStruxure Manager deve essere in un formato
valido per poter migrare al server StruxureWare Data Center Expert , ad esempio
[email protected].
Schermata "Elementi che non migreranno"
Utilizzare questa schermata per visualizzare le impostazioni e i dati che non verranno
migrati da InfraStruxure Manager v4.7 al server StruxureWare Data Center Expert.
Fare clic su ciascuna scheda per visualizzare le impostazioni e i dati e il motivo per cui essi
non migreranno da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. È
318
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
possibile fare clic su Indietro per modificare le selezioni effettuate, se necessario, oppure
selezionare Accetto per continuare.
Gli elementi che non migreranno da InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data
Center Expert includono:
• NetBotz Appliance.
• I dispositivi che hanno perso la comunicazione con InfraStruxure Manager.
• I dispositivi con protocollo InfraStruxure i cui nomi community SNMP non sono
presenti nell'elenco Accesso di dispositivi di InfraStruxure Manager. Questi dispositivi
devono essere aggiunti manualmente all'elenco dei dispositivi monitorati dal server
StruxureWare Data Center Expert .
• Disattivare le notifiche per le impostazioni di manutenzione. I dispositivi con le
notifiche per la manutenzione disattivate saranno migrati al server StruxureWare Data
Center Expert con le notifiche attivate.
• I dati cronologici provenienti dai dispositivi monitorati sia da InfraStruxure Manager
che dal server StruxureWare Data Center Expert, o quelli provenienti dai dispositivi
non più monitorati da InfraStruxure Manager. Ad esempio, il registro dati di un sensore
disinserito non saranno migrati.
• Credenziali servizio di monitoraggio remoto APC. Al completamento della migrazione,
i clienti RMS esistenti devono inserire manualmente le proprie credenziali RMS nel
client StruxureWare Data Center Expert, in modo da aggiornare l'RMS con i dispositivi
ora monitorati dal server StruxureWare Data Center Expert.
Nota: I dispositivi monitorati InfraStruxure Manager e da RMS che non sono migrati
devono essere aggiunti all'elenco dei dispositivi monitorati dal server StruxureWare
Data Center Expert utilizzando la procedura guidata StruxureWare Data Center
Expert Rilevamento dispositivi.
Schermata "Conferma"
Utilizzare questa schermata per esaminare i dettagli e avviare la migrazione da
InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert.
Fare clic su ciascuna opzione per confermare le impostazioni e i dati da migrare da
InfraStruxure Manager al server StruxureWare Data Center Expert. Se necessario, è
possibile fare clic su Indietro per modificare le selezioni.
Vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager
Una vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager è disponibile utilizzando
l'opzione Stato della migrazione di InfraStruxure a cui si accede dal menu Finestra.
I dati riportati nella vista Stato della migrazione di InfraStruxure Manager riguardano
l'ultima migrazione eseguita. Questi dati restano nella vista e non possono essere esportati
I tentativi successivi di migrazione cancellano i dati visualizzati nella vista Stato della
migrazione di InfraStruxure Manager.
Elemento
Descrizione
Fornisce informazioni sullo stato della
migrazione di InfraStruxure Manager per un
processo in corso.
Elenco
319
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Messaggio: informazioni di stato sulla
migrazione.
Stato: lo stato della migrazione.
Differenze tra InfraStruxure Manager e il server StruxureWare Data
Center Expert
Tra InfraStruxure Manager v4.7 e il server StruxureWare Data Center Expert esistono
differenze minori e significative. Il server StruxureWare Data Center Expert include
funzionalità aggiuntive, mentre alcune funzionalità disponibili in InfraStruxure Manager non
lo sono nel server StruxureWare Data Center Expert .
Differenze minori
Nell'interfaccia utente, la vista principale "Stato dispositivo" in InfraStruxure Manager è la
prospettiva Monitoraggio nel client StruxureWare Data Center Expert .
Rilevamento dispositivi: I rilevamenti dei dispositivi sono memorizzati nel server
StruxureWare Data Center Expert . Nella voce di rilevamento sono impostati la porta, il
timeout, i tentativi, i nomi community di lettura/scrittura e la possibilità di scegliere se
registrare o meno per scansione di priorità. È possibile pianificare l'esecuzione dei
rilevamenti in un'ora specifica, con una qualsiasi combinazione di giorni della settimana.
Esistono processi di rilevamento separati per ciascuno dei seguenti tipi di dispositivi:
• Dispositivi SNMPv1: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni
SNMP di base.
• Dispositivi SNMPv3: dispositivi APC o di terze parti che utilizzano comunicazioni
SNMP protette.
• NetBotz Appliance (ad eccezione dei modelli 300, 303, 310, 400 e 410).
• TCP Modbus
Aggiornamento del firmware: Il server StruxureWare Data Center Expert fornisce
aggiornamenti del firmware per i dispositivi SNMP APC con schede di gestione di rete e
NetBotz Appliance.
Il server StruxureWare Data Center Expert non controlla automaticamente gli
aggiornamenti disponibili. è disponibile una pianificazione per controllare regolarmente la
presenza di aggiornamenti del firmware.
È possibile scaricare una copia del catalogo degli aggiornamenti APC (per dispositivi SNMP
e NetBotz Appliance) nel client StruxureWare Data Center Expert , quindi importare il
catalogo nel server StruxureWare Data Center Expert , quando tale server non dispone
di un accesso a Internet sul server degli aggiornamenti APC.
Differenza minore
Nomi colonne
InfraStruxure Manager
StruxureWare Data Center
Expert
Nome sistema
Etichetta
Nome modello
Modello
320
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Firmware agente
Versione applicazione
Contatto
Nome contatto
Dispositivo principale
Nuove colonne in
StruxureWare Data Center
Expert
Gruppi di dispositivi
Tipo
Modalità di manutenzione
Colonne non disponibili in
StruxureWare Data Center
Expert
Ricevitore trap
Numero di modello
Data di produzione
Firmware
Hardware
Nome modello agente
Numero modello agente
Numero di serie agente
Hardware agente
Data di produzione agente
Rack
Gravità evento
Informazioni, Avviso, Critico
Informazioni, Avviso, Critico,
Guasto, Errore
Nota: L'utente può
personalizzare la gravità
dell'evento.
Disattiva notifica per la
manutenzione
Attiva/Disattiva, comprendente Attiva/Disattiva solo
un motivo e una durata per
definire il tempo in cui le
notifiche sono disattivate prima
dell'attivazione automatica.
Inoltro di trap
Configurazione richiesta
Inoltro automatico di trap su
LAN privata; non può essere
disattivato.
Server NTP (ora del server)
Due
Tre
Nota: Il server StruxureWare
Data Center Expert può
essere attivato come server
NTP.
Agente SNMPv1
Configurato come
SNMPv1agent per
impostazione predefinita.
Può essere configurato come
SNMPv1agent, disattivato per
impostazione predefinita.
SNMPv3
Non supportato
Supportato
Accesso proxy SOCKS 5
Un utente
Qualsiasi utente
Server proxy
Attiva/disattiva solo
Attivare, con un'opzione per
disattivare gli indirizzi
specificati, e disattivare.
Gestire i valori di accesso FTP
o SCP per i dispositivi SNMPv1
e SNMPv3 APC.
Impostazioni FTP
321
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Timeout generale
Non più richiesto. Configurato
su singoli dispositivi SNMP.
Registro eventi
Non più disponibile. Sostituito
dalla vista Cronologia allarmi.
Differenze significative
Aggiornamenti del prodotto: Gli aggiornamenti del prodotto per il server StruxureWare
Data Center Expert richiedono la sottoscrizione di un contratto di assistenza. È necessario
contattare l'assistenza tecnica APC per ottenere l'URL del file di aggiornamento, quindi
utilizzare il client StruxureWare Data Center Expert per eseguire l'aggiornamento.
Localizzazione: Il server e il client StruxureWare Data Center Expert sono disponibili
in dieci lingue.
Supporto BMS: Il server StruxureWare Data Center Expert richiede un codice licenza
per attivare il supporto BMS (Building Management Systems). La porta 502 è utilizzata per
connettere un sistema BMS al modulo di output MODBUS TCP. La connessione seriale
diretta via MODBUS RTU non è supportata.
I registri BMS vengono riassociati con molti valori utilizzando una scala diversa. Ad
esempio, in InfraStruxure Manager il valore viene diviso per 100, mentre in StruxureWare
Data Center Expert viene diviso per 10. Inoltre, le mappe registro possono essere
personalizzate.
Notifica: La notifica allarme è una funzione del server StruxureWare Data Center
Expert che non viene fornita con una licenza separata.
La prospettiva Configurazione allarme include le opzioni che consentono di configurare
la modalità di notifica di allarmi e violazioni di soglie e di gestione di azioni allarme da parte
del server StruxureWare Data Center Expert per i dispositivi SNMP e MODBUS
monitorati.
Le policy di notifica sostituiscono le policy di escalation disponibili in InfraStruxure Manager,
con una notevole differenza: non è possibile aumentare e riconoscere gli allarmi.
Nota: La notifica allarme per i NetBotz Appliance monitorati è configurata in
Configurazione NetBotz Appliance, un'opzione del menu Dispositivo.
Rapporti: Al posto dei tredici rapporti predefiniti disponibili in InfraStruxure Manager, la
prospettiva Rapporti nel client StruxureWare Data Center Expert fornisce cinque
rapporti istantanei predefiniti, diciotto rapporti di cronologia specifici dei sensori e la
possibilità di creare rapporti di cronologia dei sensori personalizzati. La prospettiva
Rapporti consente di effettuare le seguenti operazioni:
• Generare e visualizzare i rapporti istantanei e rapporti di cronologia dei sensori.
• Visualizzare i dati dei rapporti di cronologia dei sensori in forma di grafico, riepilogo o
tabella.
• Salvare i rapporti di cronologia dei sensori e i criteri dei rapporti.
• Configurare le azioni di esportazione, ad esempio tramite e-mail, FTP, HTTP,
condivisione NFS e Windows.
• Gestire la pianificazione dell'esportazione dei dati.
Cronologia allarmi: Al posto della cronologia allarmi disponibile nel registro eventi di
InfraStruxure Manager, la vista Cronologia allarmi nel client StruxureWare Data Center
322
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Expert fornisce una vista più dettagliata degli allarmi in base al dispositivo e consente di
effettuare le seguenti operazioni:
• Specificare un intervallo per ampliare o restringere l'elenco oppure utilizzare la
funzionalità di ricerca mediante gli operatori booleani AND, OR e NOT.
• Esportare la cronologia degli allarmi in un file *.txt o *.CSV.
• Creare un rapporto di cronologia dei sensori basato sul dispositivo che segnala
l'allarme selezionato.
Configurazione dispositivo APC SNMP: Il client StruxureWare Data Center Expert
offre una configurazione di massa dei dispositivi nell'opzione Configurazione dispositivo
APC SNMP del menu Dispositivo.
È possibile copiare una configurazione da un dispositivo monitorato ed applicarla ad altri,
con la possibilità di selezionare o deselezionare parti specifiche della configurazione da
inviare. In alternativa, è possibile copiare la configurazione da un dispositivo e creare un
modello di configurazione. Il modello viene salvato sul server StruxureWare Data Center
Expert e può essere applicato ad altri dispositivi in un secondo momento, con la possibilità
di selezionare alcune o tutte le impostazioni che si desidera applicare.
Dispositivi con protocollo di proprietà di InfraStruxure: Il server StruxureWare Data
Center Expert supporta i dispositivi con protocollo di proprietà di InfraStruxure, come i
dispositivi SNMP, ad eccezione delle unità di distribuzione dell'alimentazione (PDU) di
prima generazione e delle morsettiere di uscita AP76xx.
InfraStruxure Manager utilizza un protocollo di proprietà di APC, noto anche come
protocollo InfraStruxure, per monitorare le unità di distribuzione dell'alimentazione(PDU) e
le PDU in rack sulla propria LAN APC (LAN privata), o per autenticare l'accesso alle nuove
versioni di PDU in rack sulla propria LAN Utente (LAN pubblica).
Eccetto le versioni più recenti di PDU in rack, in genere i dispositivi con protocollo di
proprietà di APC risiedono solo sulla LAN privata.
Nota: Se i nomi community SNMP dei dispositivi con protocollo InfraStruxure Protocol non
sono nell'elenco Accesso di dispositivi di InfraStruxure Manager, questi dispositivi non
migreranno correttamente al server StruxureWare Data Center Expert .
Differenza significativa
InfraStruxure Manager
StruxureWare Data Center
Expert
Backup/Ripristino server
Backup solo sul sito FTP
Backup su condivisione NFS o
Windows
Autenticazione utente
RADIUS; utenti locali
OpenLDAP, Cartella attiva;
Utenti locali
Account amministratore:
Un amministratore
Più utenti amministratore
Impostazioni LAN - Pubblica
LAN
LAN1
Nota: Consente un server DNS
terziario. Non consente la
configurazione con un server
DHCP.
Impostazioni LAN - Privata
LAN APC
LAN2
Una seconda rete privata (LAN
2 rete B) è disponibile per i
dispositivi sulla LAN privata con
indirizzi IP statici.
Configurare gli indirizzi IP, la
subnet mask e l'intervallo di
indirizzi IP.
Attivare/disattivare DHCP
323
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Attivare/disattivare il
rilevamento DHCP.
Applicare la differenza di fuso
orario ai dispositivi privati
tramite DHCP.
Modificare i nomi community di
lettura e scrittura.
Reimpostare i dispositivi APC al Reimpostare manualmente i
riavvio.
dispositivi APC.
Notifica
E-mail o SMS
E-mail, SMS, Dati a server FTP,
post HTTP, trap SNMPv1, o
Informa SNMPv3
Il destinatario può essere
disponibile o non disponibile a
ricevere le notifiche.
L'azione allarme può essere
attivata o disattivata per l'invio
delle notifiche.
Funzionalità di InfraStruxure Manager non disponibili in StruxureWare Data Center
Expert
Le seguenti funzionalità di InfraStruxure Manager non sono disponibili in StruxureWare
Data Center Expert :
• Soglie globali
• Registro eventi
• Stato del disco rigido
• Server FTP
• Accesso all'interfaccia utente dei dispositivi con protocollo di proprietà di
InfraStruxure:
• Opzione Importa soluzione InfraStruxure Designer (disponibile in StruxureWare Data
Center Operation )
• Zone alimentazione (funzionalità simile disponibile in StruxureWare Data Center
Operation )
• Layout fisico (funzionalità simile disponibile in StruxureWare Data Center
Operation )
• Proprietà rack (funzionalità simile disponibile in StruxureWare Data Center
Operation )
324
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Funzione Sorveglianza
Sorveglianza è un aggiornamento basato su un codice licenza progettato per l'utilizzo con
il server StruxureWare Data Center Expert. Questa funzione migliora la capacità di
utilizzare i pod telecamera e i pod dell'adattatore CCTV associati ai NetBotz Appliance
monitorati per scopi di sorveglianza.
Nota: Per utilizzare questa funzione, è necessario avere registrato una licenza
Sorveglianza nel server StruxureWare Data Center Expert e averla attivata per ciascuna
telecamera.
Agli utenti deve essere stato assegnato Accesso vista monitoraggio gruppi di dispositivi o
superiore per visualizzare immagini telecamera e videoclip NetBotz Appliance in allarmi
attivi e cronologia allarmi.
Agli utenti deve essere stato assegnato Accesso vista sorveglianza gruppi di dispositivi o
superiore per visualizzare ed esportare videoclip di sorveglianza.
Con la funzione Sorveglianza e le licenze per le telecamere è possibile eseguire le seguenti
operazioni:
• Visualizzare gli eventi in tempo reale nella vista Miniature di tutte le telecamere
associate ai NetBotz Appliance in un gruppo selezionato nella vista Gruppi di
dispositivi.
• Visualizzare gli eventi in tempo reale in una vista Telecamera per la telecamera
selezionata nella vista Miniature.
• Recuperare, visualizzare ed esportare le clip registrate.
• Configurare l'acquisizione e la registrazione di clip.
• Eseguire lo streaming audio per le telecamere configurate in modo adeguato.
Licenze di sorveglianza e per le telecamere
Per utilizzare la funzione Sorveglianza, è necessario avere registrato la relativa licenza nel
server StruxureWare Data Center Expert. Inoltre, per utilizzare le funzioni Sorveglianza, è
necessario ottenere una licenza per ciascuna telecamera.
Nota: Se non si dispone di licenze di sorveglianza sufficienti per le fotocamere dei NetBotz
Appliance monitorati, nella parte superiore della schermata Impostazioni sorveglianza
viene visualizzato un messaggio.
Ciascun server StruxureWare Data Center Expert viene fornito con una licenza di
sorveglianza per un nodo che consente di valutare le funzioni Sorveglianza prima di
acquistare altre licenze. La licenza di sorveglianza per un nodo non ha scadenza. Alla
scadenza di una licenza di sorveglianza aggiuntiva, si verifica quanto segue:
• Le immagini registrate in precedenza vengono conservate, ma possono essere
visualizzate solo dopo avere registrato una licenza di sorveglianza.
• Non è possibile acquisire nuove immagini.
• Non potranno essere visualizzati gli eventi in tempo reale della telecamera.
Registrazione della licenza di sorveglianza
325
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
1. Selezionare Codici licenza, un'opzione di Impostazioni amministrazione server
nel menu Sistema.
2. Fare clic su Aggiungi codice licenza.
3. Nella schermata "Aggiungi codice licenza", immettere il codice della licenza di
sorveglianza, quindi fare clic su OK.
Attivazione della licenza per le telecamere
È possibile attivare e disattivare (impostazione predefinita) la licenza di ciascuna
telecamera.
Nota: È possibile utilizzare questa procedura per configurare le Impostazioni
sorveglianza di una o più telecamere.
1. Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu Dispositivo per attivare
contemporaneamente più telecamere oppure selezionare questa opzione nel menu
a comparsa di una miniatura, per attivare solo quella telecamera.
2. Nella schermata "Impostazioni sorveglianza", per attivare più telecamere
contemporaneamente, selezionare le telecamere per le quali ottenere la licenza.
3. Attivare l'opzione Concedi licenza a telecamera nella parte superiore della schermata.
Distribuzioni di sorveglianza e prestazioni del server StruxureWare
Data Center Expert
Il numero di telecamere con licenza per sorveglianza e impostazioni di sorveglianza per
quelle telecamere possono influire sulle prestazioni del server StruxureWare Data Center
Expert.
Risoluzione telecamera e Livello di acquisizione immagine di destinazione
(fotogrammi al secondo) specificati nella sezione Impostazioni attivazione
sorveglianza della schermata "Impostazioni sorveglianza" determinano la quantità di dati
generata. Per supportare un grosso volume di dati di sorveglianza, il numero massimo
consigliato di telecamere con licenza per sorveglianza e le loro impostazioni attivazione
sorveglianza, sono le seguenti:
• Server di base: un massimo di 15 telecamere a 10 fotogrammi al secondo (150 fas
totali per tutte le telecamere) e una risoluzione di 640x480.
• Server standard: un massimo di 125 telecamere a 2 fotogrammi al secondo (250 fas
totali per tutte le telecamere) e una risoluzione di 640x480.
• Server Enterprise: un massimo di 250 telecamere a 2 fotogrammi al secondo (500 fas
totali per tutte le telecamere) e una risoluzione di 640x480.
Con il numero massimo consigliato di telecamere con licenza, le prestazioni del server
StruxureWare Data Center Expert possono essere influenzate quando:
• I dispositivi SNMP o Modbus sono anche monitorati dal server StruxureWare Data
Center Expert.
• Il server StruxureWare Data Center Expert si connette alla telecamera mediante SSL,
specificato nella sezione Impostazioni server della schermata "Impostazioni
sorveglianza".
• Si sta verificando un'attività del sistema, quale l'esecuzione di un backup del server
o l'eliminazione, oppure l'esportazione di un grosso rapporto.
Per ulteriori informazioni sulla pianificazione di distribuzione di sorveglianza StruxureWare
Data Center Expert, vedere la Nota applicativa #135 sulla Sorveglianza StruxureWare Data
Center Expert: Performance Tuning e Remote Storage, disponibili sul sito Web Note
326
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
applicative APC per il prodotto StruxureWare Data Center Expert: http://www.apc.com/
prod_docs/results.cfm?DocType=App%20Note&ISOCountryCode=it&Query_Type=10
Prospettiva Sorveglianza
Questa prospettiva consente di accedere rapidamente alle viste, alle funzioni e alle
impostazioni di configurazione della sorveglianza. Per accedere a tale prospettiva, fare clic
sul pulsante Sorveglianza sotto il menu Configurazione allarme.
Nota: È possibile utilizzare tutte le funzioni di sorveglianza dalla prospettiva
Monitoraggio, aggiungendo alla prospettiva la vista Miniature (selezionare Miniature,
l'opzione di Sorveglianza del menu Finestra).
Per impostazione predefinita, nella prospettiva Sorveglianza vengono visualizzate due
viste. Tali viste, insieme a Impostazioni sorveglianza, un'opzione del menu
Dispositivo, consentono di utilizzare tutte le funzioni di sorveglianza del server
StruxureWare Data Center Expert.
• Vista Gruppi di dispositivi: utilizzata per selezionare il gruppo di cui visualizzare le
informazioni sulle relative telecamere dei NetBotz Appliance nella vista Miniature.
• Vista Miniature: visualizza gli eventi in tempo reale di tutte le telecamere associate
al gruppo di dispositivi selezionato.
Nota: Con ciascuna miniatura è possibile accedere a una vista Telecamera, in cui
sono visualizzati gli eventi in tempo reale solo della telecamera della miniatura
selezionata.
Vista Gruppi di dispositivi nella prospettiva Sorveglianza
Questa vista della prospettiva Sorveglianza ha un funzionamento leggermente diverso da
quello della prospettiva Monitoraggio.
• È possibile utilizzarla per gestire unicamente la posizione delle telecamere,
trascinandone le miniature dalla vista Miniature di un gruppo in un altro della vista
Gruppi di dispositivi.
Nota: Tenere premuto il tasto Ctrl per trascinare una copia di una telecamera dalla
vista Miniature di un gruppo in un altro della vista Gruppi di dispositivi senza
rimuoverla dal gruppo visualizzato nella vista Miniature.
• Questa vista della prospettiva Sorveglianza include due opzioni del menu a
comparsa che non risultano disponibili nella prospettiva Monitoraggio.
Nota: Alcune opzioni di menu visualizzabili con il pulsante destro del mouse nella
prospettiva Monitoraggio ( Attiva/Disattiva modalità di manutenzione, Crea
soglie e Mostra cronologia allarmi) non risultano disponibili nella prospettiva
Sorveglianza.
• Impostazioni sorveglianza: consente di configurare le impostazioni delle
telecamere nel gruppo di dispositivi selezionato.
Nota: Impostazioni sorveglianza del menu Dispositivo consente di
configurare le impostazioni delle telecamere di tutti i gruppi di dispositivi;
Impostazioni sorveglianza della vista Miniature consente di configurare le
impostazioni delle telecamere selezionate in tale vista.
• Recupera immagini: consente di accedere alla schermata "Immagini
telecamera registrate" di tutte le telecamere del gruppo di dispositivi selezionato.
327
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Vista Miniature
In questa vista vengono visualizzate tutte le telecamere assegnate al gruppo di dispositivi
selezionato. Nelle miniature vengono mostrati gli eventi in tempo reale, con fotogrammi a
bassa frequenza, di una telecamera. Quando la miniatura riceve un nuovo fotogramma,
viene evidenziata per mostrare le attività che hanno avuto luogo per tale fotogramma della
telecamera.
Nota: Se un NetBotz Appliance è mappato su un'unità di condivisione esterna, l'opzione
Memorizzare i dati in NetBotz Appliance è disponibile nella schermata "Impostazioni
sorveglianza" per ciascuna telecamera associata a quel dispositivo. Se l'opzione è
selezionata per una telecamera, la relativa vista Miniatura non può essere aggiornata,
poiché i dati delle miniature non possono essere inviati al server StruxureWare Data Center
Expert. Tuttavia, la relativa Vista telecamera fornirà comunque video in tempo reale e i
dati di immagini, memorizzati nell'unità di condivisione esterna sul NetBotz Appliance, sono
accessibili dal server StruxureWare Data Center Expert.
È possibile accedere a tutte le funzioni di sorveglianza, incluse tutte le impostazioni di
configurazione che influiscono sulla sorveglianza, da questa vista mediante le miniature, le
opzioni a comparsa e le icone dei pulsanti.
Nota: Le miniature visualizzate dipendono dal gruppo selezionato nella vista Gruppi di
dispositivi. Inoltre, una telecamera senza licenza mostrerà un'immagine grigia a indicare
la direzione di ripresa, con un simbolo di proibizione che indica che la telecamera non
funzionerà finché non si sarà ottenuta la licenza. In caso di interruzione della comunicazione
fra il server StruxureWare Data Center Expert e la telecamera, la miniatura risulterà nera
con una croce grigia.
• Accedere alla schermata "Impostazioni sorveglianza" per configurare una o più
telecamere (selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu visualizzabile con il
pulsante destro del mouse della miniatura della telecamera selezionata).
Nota: Impostazioni sorveglianza del menu Impostazioni consente di configurare
le impostazioni delle telecamere di tutti i gruppi di dispositivi; Impostazioni
sorveglianza della vista Gruppi di dispositivi consente di configurare le telecamere
di un gruppo di dispositivi selezionato; Impostazioni sorveglianza nella vista
Telecamera consente di configurare ona telecamera per un gruppo di dispositivi
selezionato.
• Accedere alla schermata "Impostazioni telecamera" per configurare le telecamere dei
NetBotz Appliance monitorati (selezionare Impostazioni telecamera NetBotz
Appliance nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura
della telecamera selezionata).
• Accedere alla schermata "Immagini telecamera registrate" per recuperare,
visualizzare e applicare tag alle clip di una telecamera selezionata (selezionare
Recupera immagini nel menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse
dell'icona o utilizzare l'icona
).
• Fare doppio clic su una miniatura per accedere alla vista Telecamera oppure
selezionare Apri vista telecamera nel menu visualizzabile con il pulsante destro del
mouse della miniatura.
•
Utilizzare le icone Modifica risoluzione (
) per selezionare la visualizzazione di
miniature di piccole dimensioni ( 160 x 120) o di grandi dimensioni ( 320 x 240).
•
Utilizzare Attiva/disattiva bordi miniatura extra (
) per selezionare se le
miniature includono o meno un bordo.
•
) per definire le informazioni
Utilizzare l'icona Configura dettagli miniatura (
incluse nelle miniature.
328
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
•
•
•
•
•
•
Ordinare le miniature in base al tipo di informazioni fornite (utilizzare l'icona
per
accedere alla schermata "Ordina miniature di sorveglianza").
Utilizzare gli elementi Cerca e Cancella per applicare un filtro alla vista Miniature
e visualizzare solo le miniature che includono il testo immesso.
Accedere alla schermata "Impostazioni di avvio dispositivo" per specificare le
impostazioni utilizzate per accedere all'interfaccia Web di un NetBotz Appliance
selezionato della telecamera (selezionare Impostazioni di avvio dispositivo nel
menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura).
Avviare l'interfaccia Web di un NetBotz Appliance della telecamera selezionata
(selezionare Avvia su dispositivo nel menu visualizzabile con il pulsante destro del
mouse della miniatura).
Visualizzare l'elenco della Vista dispositivi per una telecamera selezionata nella
prospettiva Monitoraggio (selezionare Mostra in prospettiva Monitoraggio nel
menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse della miniatura).
Accedere all'interfaccia Advanced View di un NetBotz Appliance della telecamera
selezionata (selezionare Avvia Advanced View nel menu visualizzabile con il
pulsante destro del mouse della miniatura).
Nota: Questa opzione deve essere attivata tramite Impostazioni di Advanced
View, un'opzione di Preferenze client nel menu File.
Icone dei pulsanti (vista Miniature)
Oltre alle normali icone per ridurre e ingrandire la visualizzazione delle finestre, sono
disponibili cinque icone per eseguire specifiche funzioni di sorveglianza e della vista
Miniature.
Icona
Descrizione
Fare clic sul gallone associato a questa
icona per selezionare la visualizzazione di
miniature di piccole dimensioni ( 160 x
120) o di grandi dimensioni ( 320 x 240).
Fare clic su questa icona Attiva/disattiva
bordi miniatura extra per selezionare se le
miniature includono un bordo.
Fare clic sull'icona Ordina per per
accedere alla schermata "Ordina miniature
di sorveglianza" in cui è possibile scegliere
i criteri di ordinamento delle miniature
visualizzate.
Fare clic sull'icona Recupera immagini per
accedere alla schermata "Immagini
telecamera registrate" per le telecamere
selezionate.
Fare clic sull'icona Configura etichette
miniatura per visualizzare i dati associati
alla telecamera sotto ciascuna miniatura.
• Etichetta accessorio
• Nome host
• Posizione
329
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icona
•
•
•
•
•
Descrizione
Stato
Autorizzato
Modello
Gruppi di dispositivi
Etichetta telecamera
Schermata "Ordina miniature di sorveglianza"
Utilizzare questa schermata per ordinare le miniature nella vista Miniature. In base alla
categoria di ordinamento scelta, le miniature visualizzate vengono ordinate in maniera
alfanumerica.
Selezionare il pulsante di scelta accanto al criterio che si desidera utilizzare per ordinare le
miniature visualizzate.
Categoria
Descrizione
Etichetta accessorio
L'ordinamento viene effettuato in base all'
Etichetta accessorio.
Posizione
L'ordinamento viene effettuato in base alla
Posizione.
Stato
L'ordinamento viene effettuato in base allo
Stato.
Etichetta telecamera
L'ordinamento viene effettuato in base all'
Etichetta telecamera.
Modello
L'ordinamento viene effettuato in base al numero
di modello del NetBotz Appliance della
telecamera.
Nome host
L'ordinamento viene effettuato in base
all'indirizzo IP o al nome host.
Ultimo movimento
L'ordinamento viene effettuato in base alle
telecamere che hanno rilevato il movimento
e in base alla durata del rilevamento. Ad
esempio, tre telecamere (X, Y e Z) stanno
rilevando un movimento; la telecamera X
per cinque secondi, la Y per quattro secondi
e la Z per tre secondi:
La telecamera X occupa la prima posizione
nella vista Miniature, quella Y la seconda e
la Z la terza. Se la telecamera X interrompe
il rilevamento del movimento, passa
all'ultima posizione mentre la Y passa alla
prima e Z alla seconda.
Nota: Questa opzione predefinita è utile per
concentrare l'attenzione su telecamere che
mostrano correntemente attività.
Autorizzato
L'ordinamento viene effettuato in base allo stato
della licenza.
Gruppi di dispositivi
L'ordinamento viene effettuato in base ai gruppi
di dispositivi a cui sono assegnati le telecamere.
330
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Se una telecamera è assegnata a più gruppi,
questa viene ordinata in base al primo gruppo di
dispositivi elencato.
Schermata "Configura dettagli miniatura"
Utilizzare questa schermata per selezionare i dati associati alla telecamera sotto ciascuna
miniatura nella vista Miniature.
Elemento
Descrizione
Etichetta accessorio
L'etichetta di identificazione dell'accessorio.
Posizione
La posizione della telecamera, se nota.
Stato
Lo stato della telecamera: Online oppure
Offline.
Etichetta telecamera
L'etichetta di identificazione della telecamera.
Modello
Il numero di modello del dispositivo NetBotz
Appliance della telecamera.
Nome host
L'indirizzo IP o il nome host.
Autorizzato
Lo stato della licenza.
Gruppi di dispositivi
I gruppi di dispositivi a cui sono assegnate le
telecamere.
Vista telecamera
Visualizza una vista in tempo reale dell'evento insieme a informazioni sul NetBotz Appliance
selezionato.
La vista Telecamera include due aree, l'evento in tempo reale visualizzato dal dispositivo
selezionato e quella Informazioni telecamera.
L'area Informazioni telecamera contiene le informazioni Etichetta accessorio,
Etichetta telecamera, Nome host, Posizione, Stato, Autorizzato, Modello e Gruppi
di dispositivi relative alla telecamera.
Le icone seguenti si trovano nell'angolo in alto a destra della vista:
Icona
Descrizione
Fare clic sull'icona Ascolta per ascoltare il
flusso audio fornito per il dispositivo
selezionato.
Nota: Se l'audio non è disponibile, questa
opzione è disattivata.
Fare clic sull'icona Parla per inviare l'audio
da riprodurre sul dispositivo.
Nota: Questa funzione è disponibile solo su
alcuni modelli e richiede un microfono sul
lato utente, nonché un insieme di
altoparlanti esterni sul lato dispositivo.
331
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Icona
Descrizione
Fare clic sul gallone associato a questa
icona Modifica risoluzione per
selezionare la risoluzione che si desidera
utilizzare per visualizzare gli eventi in tempo
reale per la telecamera selezionata.
Fare clic sull'icona Recupera clip per
visualizzare, applicare tag, esportare ed
eliminare le immagini di sorveglianza
esistenti.
È possibile utilizzare il menu visualizzabile con il pulsante destro del mouse nell'area degli
eventi in tempo reale per effettuare le seguenti operazioni:
• Accedere alla schermata "Immagini telecamera registrate" per recuperare,
visualizzare e applicare tag alle immagini della telecamera (opzione Recupera
immagini o icona
).
• Accedere alla schermata "Impostazioni sorveglianza" per configurare la telecamera
(opzione Impostazioni sorveglianza).
Nota: L'opzione Impostazioni sorveglianza del menu Impostazioni consente di
configurare le impostazioni delle telecamere di tutti i gruppi di dispositivi;
Impostazioni sorveglianza della vista Gruppi di dispositivi consente di configurare
le telecamere di un gruppo di dispositivi selezionato; Impostazioni sorveglianza
nella vista Telecamera consente di configurare le telecamere selezionate per un
gruppo di dispositivi selezionato.
• Accedere alla schermata "Impostazioni avvio dispositivi" per specificare le
impostazioni utilizzate per accedere all'interfaccia Web sul dispositivo NetBotz
Appliance della telecamera (opzione Impostazioni avvio dispositivi).
• Avviare l'interfaccia Web sul dispositivo NetBotz Appliance della telecamera
(opzione Avvia su dispositivo).
• Accedere all'interfaccia Advanced View sul dispositivo NetBotz Appliance della
telecamera (opzione Avvia Advanced View).
Nota: Questa opzione deve essere attivata tramite Impostazioni di Advanced
View, un'opzione di Preferenze client nel menu File.
• Visualizzare l'elenco della Vista dispositivi per la telecamera nella prospettiva
Monitoraggio (opzione Mostra in prospettiva Monitoraggio).
• Accedere alla schermata "Impostazioni telecamera" per configurare la telecamera sul
dispositivo NetBotz Appliance monitorato (opzione Impostazioni telecamera
NetBotz Appliance).
Audio a due vie
Quando si è connessi a un dispositivo in grado di acquisire e trasmettere suoni, è possibile
trasmettere e ricevere suoni tramite il server StruxureWare Data Center Expert.
È anche possibile utilizzare i controlli Vista telecamera per eseguire il flusso audio da pod
telecamera dotati di microfoni e utilizzare un microfono collegato al sistema per inviare
l'audio a pod telecamera con altoparlanti collegati.
Nota: Per il corretto funzionamento dell'audio a due vie, è necessario collegare
direttamente la telecamera al client su una rete pubblica.
• Per ascoltare lo streaming audio dal pod telecamera selezionato (se disponibile), fare
clic sul pulsante
.
332
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Nota: Più client possono ascoltare contemporaneamente lo streaming audio.
• Per trasmettere l'audio dal sistema agli altoparlanti collegati al pod telecamera
selezionato, fare clic sul pulsante
•
•
•
mentre si parla nel microfono del sistema.
L'audio viene trasmesso solo mentre il pulsante
è premuto.
Mentre il pulsante
è premuto non è possibile ascoltare lo streaming flusso audio
dal pod telecamera di destinazione.
Mentre il pulsante
è premuto la trasmissione audio viene bloccata in modo che
solo il client può inviare l'audio al pod telecamera selezionato.
Opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance
Utilizzare questa opzione del menu a comparsa nella vista Miniature per accedere alla
schermata "Impostazioni telecamera" associata a Impostazioni telecamera, un'opzione
di Configurazione NetBotz Appliance del menu Dispositivo e a Impostazioni
telecamera, un opzione del menu a comparsa Configurazione NetBotz Appliance della
vista Gruppi di dispositivi.
L'opzione Impostazioni telecamera NetBotz Appliance ha due schermate:
• Schermata "Seleziona telecamera": accessibile dall'opzione Impostazioni
telecamera NetBotz Appliance quando si selezionano più telecamere nella vista
Miniature, questa schermata viene utilizzata per scegliere la telecamera da
configurare.
• Schermata "Impostazioni telecamera": accessibile dal pulsante Configura
telecamera selezionata, quando sono state selezionate più telecamere oppure
direttamente, quando viene selezionata una sola telecamera nella vista Miniature.
Questa schermata include tre opzioni di configurazione, due delle quale influiscono
sul funzionamento delle telecamere durante le attività di sorveglianza:
• Dati di acquisizione allarme: impostazioni che influiscono unicamente sulla
cattura di immagini degli allarmi.
• Impostazioni immagine: impostazioni che influiscono sulla qualità
dell'immagine e altre impostazioni, utilizzate per attività di sorveglianza e
allarme.
• Maschera: consente all'utente di specificare le maschere utilizzate per ignorare
il movimento in aree dell'immagine e per impedire la visione di determinate
sezioni dell'immagine, durante le attività di sorveglianza e allarme.
Nota: Le impostazioni della telecamera, selezionate nel NetBotz Appliance
associato alla telecamera selezionata, sono indipendenti dalla funzione di
sorveglianza: Impostazioni telecamera, l'opzione Configurazione NetBotz
Appliance del menu Dispositivo e della vista Gruppi di dispositivi, è
disponibile con o senza una licenza di sorveglianza. Per ulteriori informazioni su
queste impostazioni, vedere l'opzione Impostazioni telecamera in
Configurazione NetBotz Appliance (menu Dispositivo).
Opzioni Impostazioni sorveglianza
Sono disponibili quattro opzioni per accedere alla schermata "Impostazioni sorveglianza",
utilizzata per configurare in che modo il server StruxureWare Data Center Expert influisce
e risponde alle telecamere dei NetBotz Appliance monitorati.
333
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu visualizzabile con il pulsante
destro del mouse per la miniatura di una telecamera selezionata, nel caso in cui sia
stata selezionata solo tale miniatura nella vista Miniature.
• selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu a comparsa della miniatura di una
telecamera selezionata, nel caso in cui siano state selezionate più miniature nella
vista Miniature, per configurare tali telecamere.
• Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu a comparsa di un gruppo di
dispositivi per configurare le telecamere di tale gruppo.
• Selezionare Impostazioni sorveglianza nel menu Dispositivo per configurare le
telecamere di tutti i gruppi di dispositivi.
Schermata "Impostazioni sorveglianza"
Utilizzare questa schermata per configurare in che modo il server StruxureWare Data
Center Expert influisce e risponde alle telecamere dei NetBotz Appliance monitorati.
Impostazioni sorveglianza generali
Queste impostazioni sono utilizzate dal server StruxureWare Data Center Expert per
gestire le telecamere selezionate. Consentono di configurare il comportamento del server
relativamente a una telecamera.
Elemento
Descrizione
Selezionare questa opzione per applicare una
licenza di sorveglianza disponibile a ciascuna
telecamera selezionata.
Concedi licenza a telecamera
Se si deseleziona questa opzione, la
sorveglianza della telecamera selezionata
viene disattivata e la licenza può essere
utilizzata per attivare la sorveglianza per
una telecamera diversa.
Nota: Viene visualizzato un messaggio di stato
quando le licenze di sorveglianza disponibili non
sono sufficienti per le telecamere selezionate.
Timeout attività miniatura (secondi)
Specificare per quanto tempo una miniatura della
telecamera selezionata rimane evidenziata
prima di tornare alla visualizzazione normale
quando viene rilevato un movimento: il valore
minimo è 10, il valore massimo è 120, mentre
l'impostazione predefinita è 30.
Includi audio
Selezionare per includere lo streaming audio
acquisito da una telecamera e salvato con le
relative immagini (per impostazione predefinita,
questa opzione non è selezionata).
Nota: La telecamera deve essere configurata in
modo da inviare l'audio, altrimenti l'opzione non
sarà disponibile.
Se la telecamera non è configurata per
inviare sempre l'audio e si seleziona
Includi audio, verrà registrato solo rumore
bianco. È possibile accedere alle
impostazioni della telecamera tramite
334
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
l'applicazione APC NetBotz Advanced
View.
Crea firma digitale
Selezionare per creare una firma digitale quando
viene archiviata una immagine di sorveglianza.
Nota: Le firme digitali sono progettate per
garantire che i supporti firmati non siano stati
manomessi in alcun modo.
Memorizzare i dati in NetBotz Appliance
Selezionare questa opzione per fare in modo che
i dati della telecamera vengano memorizzati
nell'unità di condivisione mappata al NetBotz
Appliance della telecamera anziché al server
StruxureWare Data Center Expert.
Se questa opzione è selezionata, la Vista
telecamera, che fornisce eventi in tempo
reale, continuerà a funzionare
correttamente e i dati di immagini,
memorizzati nell'unità di condivisione
esterna sul NetBotz Appliance, sono
accessibili dal server StruxureWare Data
Center Expert; tuttavia, la vista Miniatura
per la telecamera non può essere
aggiornata quando questa opzione è
selezionata.
Nota: Questa opzione è disponibile solo
quando un NetBotz Appliance che supporta
utilizzando un'unità di condivisione esterna
per la memorizzazione è mappato a tale
unità.
Impostazioni server
Queste impostazioni vengono utilizzate per identificare il server StruxureWare Data Center
Expert (il server corrente, per impostazione predefinita) a cui verranno inviati i dati delle
telecamere selezionate e per specificare la Porta e le Opzioni SSL utilizzate per
comunicare con il server.
Nota: In questa sezione, viene visualizzato il messaggio "Le impostazioni server non sono
disponibili se le telecamere si trovano sulla rete pubblica (LAN1) e su quella privata (LAN2)"
se si configurano più telecamere con la schermata "Impostazioni sorveglianza" e alcune di
tali telecamere si trovano sulla rete LAN privata e alcune sulla rete LAN pubblica. Non è
possibile assegnare impostazioni server della rete LAN privata a una telecamera di una
rete LAN pubblica e viceversa.
Elemento
Descrizione
StruxureWare Data Center Expert SERVER
Specificare il nome del server StruxureWare
Data Center Expert a cui verranno inviati i dati
provenienti dalla telecamera selezionata.
Nota: Per impostazione predefinita, viene
fornito il nome del server StruxureWare
Data Center Expert corrente.
Specificare la porta utilizzata dal server per
connettersi alla telecamera.
Porta
335
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
80 è il valore predefinito per la
comunicazione HTTP se è disattivata
l'opzione Connetti mediante SSL.
443 è il valore predefinito per la
comunicazione HTTPS se è attivata
l'opzione Connetti mediante SSL.
Nota: Il numero di porta deve corrispondere a
quello specificato nella scheda Server Web del
server StruxureWare Data Center Expert per
Accesso server, un'opzione di Impostazioni
amministrazione server del menu Sistema.
Altrimenti, un NetBotz Appliance associato alle
telecamere selezionate non sarà in grado di
inviare correttamente i dati di sorveglianza al
server.
Connetti mediante SSL
Selezionare questa opzione per consentire al
server di utilizzare il protocollo SSL (Secure
Sockets Layer) per le comunicazioni con la
telecamera selezionata. Per impostazione
predefinita, l'opzione non è selezionata.
Opzioni SSL
Selezionare il metodo di verifica da utilizzare
quando telecamere autorizzate cercano di
connettersi al server utilizzando il protocollo SSL.
Nessuna verifica: richiede il supporto SSL
sul server (non inviare dati senza di esso),
ma accetta qualsiasi certificato fornito dal
server (ad esempio, i certificati autofirmati
sono consentiti). Questa è l'impostazione
predefinita.
Verifica certificato: richiede il supporto
SSL sul server (non inviare dati senza di
esso) e accetta solo certificati firmati da
un'Autorità di certificazione attendibile (ad
esempio, i certificati autofirmati non sono
consentiti, ma i certificati Verisign e simili
verranno accettati anche se il nome host
non corrisponde all'host nel certificato).
Verifica certificato e nome host: richiede
il supporto SSL sul server (non inviare dati
senza di esso) e accetta solo certificati
firmati da un'Autorità di certificazione
attendibile e contenenti un nome host che
corrisponde a quello utilizzato per
contattare il server (ad esempio, sono
consentiti solo i certificati emessi da fonti
attendibili e contenenti lo stesso nome host
utilizzato per accedere al server).
Nota: Se non si seleziona Connetti mediante
SSL, questa opzione è disattivata.
336
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Impostazioni attivazione sorveglianza
Queste impostazioni controllano le risposte del server StruxureWare Data Center Expert
al movimento rilevato nelle telecamere selezionate.
Elemento
Descrizione
Selezionare quando le immagini ed
eventualmente l'audio provenienti dalla
telecamera verranno memorizzati nel server.
Modalità di invio
Invio su movimento rilevato: la
telecamera invierà le immagini da archiviare
ogni volta che il sensore di movimento viene
attivato (impostazione predefinita).
Invia in modo continuo durante gli
avvisi : la telecamera invierà le immagini da
archiviare ogni volta che viene attivata da un
avviso.
Invia su movimento rilevato durante gli
avvisi : la telecamera invierà le immagini da
archiviare se viene rilevato un movimento
durante un avviso.
Disattivato: non viene archiviato
automaticamente alcun dato di
sorveglianza.
Nota: Quando si utilizza una modalità di invio
che richiede che la telecamera venga attivata da
un avviso, la telecamera deve essere
selezionata da un'opzione Telecamere da
attivare della soglia di avviso nella scheda
Avanzate della schermata "Impostazioni di
configurazione" della soglia. Per ulteriori
informazioni, vedere l'opzione Impostazioni
avviso (opzione Configurazione NetBotz
Appliance).
Nuovo tentativo invio evento (secondi)
Specifica il numero di secondi di attesa della
telecamera prima che venga eseguito un nuovo
tentativo di invio, se non viene ricevuta alcuna
risposta quando si tenta di inviare un'immagine
al server StruxureWare Data Center Expert
(minimo 5, valore predefinito, e massimo 60).
Risoluzione telecamera
Selezionare la risoluzione utilizzata per le
immagini acquisite dalla telecamera.
Nota: Le dimensioni disponibili dipendono
dalle funzionalità della telecamera
selezionata; risoluzioni immagini superiori
richiedono una quantità maggiore di spazio
di archiviazione.
Livello di acquisizione immagine di
destinazione
337
Impostare il numero massimo di fotogrammi al
secondo da registrare quando si acquisisce un
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
filmato (impostazione predefinita: 1 fotogramma
al secondo).
Attivazione durata evento (secondi)
Impostare il ritardo tra l'avvio di un evento e
l'inizio di un'acquisizione di immagini.
Pianificazione sorveglianza
Fare clic per utilizzare la schermata
"Pianificazione sorveglianza" per specificare
quando la telecamera è attivata o disattivata
(sempre attivata, per impostazione predefinita).
Utilizzo della modalità di invio:
Utilizzare le quattro opzioni di impostazione Modalità di invio per determinare le condizioni
che attivano l'acquisizione dei dati da parte della telecamera.
Nota: quando si utilizza una modalità di invio che prevede l'attivazione della telecamera a
seguito di un avviso, la telecamera deve essere selezionata dall'opzione Telecamere da
attivare relativa alla soglia di avviso di risposta. Fare clic con il pulsante destro del mouse
sul dispositivo in Dispositivo o Vista mappa e utilizzare un'opzione Soglie di avviso
per modificare una soglia esistente o aggiungerne una nuova.
Disattivato:
L'opzione Disattivato impedisce l'archiviazione dei dati dalla telecamera, anche durante
un avviso.
È possibile impostare una telecamera su Disattivato se è necessario disattivare
temporaneamente l'acquisizione su una telecamera per un intervallo di tempo non ripetuto.
Nota: Se si desidera disattivare l'acquisizione per un intervallo di tempo ripetuto, utilizzare
l'opzione Pianificazione sorveglianza nella schermata "Impostazioni sorveglianza".
Invia in modo continuo durante gli avvisi :
Scegliere questa opzione se è necessario creare una registrazione totalmente controllabile
di tutte le attività (e non attività) che si verificano per la durata di un avviso configurato per
attivare la telecamera.
Nota: Un avviso può comportare un invio continuo dei dati di sorveglianza della telecamera
solo quando tale avviso è la risposta a una soglia di avviso la cui opzione Telecamere da
attivare ha determinato la selezione della telecamera.
Gli eventi di sorveglianza creati utilizzando la modalità
Invia in modo continuo durante gli avvisi non si basano sul movimento rilevato per
determinare se acquisire o meno un'immagine e aggiungerla al filmato di sorveglianza. Di
conseguenza, l'immagine risultante potrebbe essere più coerente in termini di continuità
nel tempo, consentendo di giudicare più facilmente quanto tempo trascorre tra movimenti
che si verificano in prossimità della telecamera.
Nota: Non è possibile utilizzare questa impostazione con avvisi impostati su Il ripristino
del valore normale richiede l'intervento dell'utente. Se si verifica un ritardo prima che
l'avviso venga risolto, questa impostazione può creare immagini di grandi dimensioni.
È possibile utilizzare la modalità
Invia in modo continuo durante gli avvisi nelle seguenti circostanze:
338
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• L'utente si trova in un ambiente ad elevata sicurezza in cui è richiesta una
registrazione controllabile completa di tutte le immagini con indicazioni di data
(comprese quelle senza modifiche riconoscibili) durante l'attivazione di sensori, ad
esempio, interruttori di sportello, sensori movimento telecamera o contatti asciutti
esterni.
• È necessario monitorare situazioni in cui la frequenza o l'estensione delle modifiche
nelle immagini può essere troppo piccola perché sia rilevata in modo affidabile dal
sensore di movimento della telecamera (ad esempio, il lampeggiare di una piccola
luce, una persona che si muove molto lentamente lontano dalla telecamera).
• Si preferisce che l'intervallo di tempo tra i fotogrammi sia circa costante (più "tempo
reale") anziché variabile (com'è nel caso basato sul movimento), senza il problema
delle limitazioni di conteggio fotogrammi.
Invio su movimento rilevato:
Scegliere questa opzione se è necessario creare registrazioni dei movimenti che si
verificano nella posizione di installazione, ma non è necessaria una registrazione visiva del
tempo trascorso tra i movimenti rilevati.
È possibile utilizzare l'impostazione Invio su movimento rilevato se:
• Si desidera creare una registrazione visiva di tutti gli addetti che hanno accesso a un
locale tecnico.
• Si desidera creare una registrazione visiva di tutti gli addetti che entrano o escono da
una porta specifica.
Invia su movimento rilevato durante gli avvisi :
Scegliere questa opzione se è necessario creare registrazioni dei movimenti che si
verificano nella posizione di installazione per la durata di un avviso configurato per attivare
la telecamera, ma non è necessaria una registrazione visiva del tempo trascorso tra i
movimenti rilevati.
Nota: Un avviso può comportare un invio dei dati di sorveglianza della telecamera quando
viene rilevato un movimento, solo se tale avviso è la risposta a una soglia di avviso la cui
opzione Telecamere da attivare ha determinato la selezione della telecamera.
A differenza degli eventi di sorveglianza creati dai dispositivi impostati sulla modalità Invio
su movimento rilevato, i dispositivi impostati su questa modalità ignoreranno il movimento
a meno che questo non si verifichi mentre il dispositivo segnala un avviso.
È possibile utilizzare la modalità Invia su movimento rilevato durante gli avvisi se:
• Si desidera creare una registrazione visiva di tutti gli addetti che aprono una porta
specificata o lasciano una stanza durante ore specifiche. Utilizzando l'opzione
Pianificazione sorveglianza, è possibile creare una registrazione di persone che
entrano o escono da un impianto tra le 20:00 e le 6:00 ignorando, ad esempio, le
entrate e le uscite durante il normale orario lavorativo.
• Si desidera creare una registrazione visiva di una stanza in cui si è entrati illegalmente,
ad esempio rompendo una finestra a cui è applicato un sensore di rottura vetri con
contatto asciutto o aprendo una porta destinata alle uscite di emergenza.
• Si desidera registrare immagini mentre la porta di un rack trasparente o di un locale
tecnico è aperta (attivando di conseguenza l'avviso sensore Porta), ma non si
desidera registrare movimenti rilevati attraverso la porta quando questa è chiusa.
339
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Schermata "Pianificazione sorveglianza":
Utilizzare questa schermata per definire periodi di tempo specifici, per ciascun giorno della
settimana, durante i quali verrà disattivata un'attività associata (per impostazione
predefinita, la pianificazione resta attiva per 24 ore al giorno, sette giorni su sette).
Nota: Questa schermata viene utilizzata per pianificare l'attivazione e la disattivazione di
una risposta all'avviso, utilizzando le schermate di impostazione della risposta, o di una
telecamera, utilizzando la schermata "Impostazioni sorveglianza".
La tabella include celle per incrementi di 15 minuti e colonne per ogni giorno della settimana.
Per pianificare l'attivazione di una risposta all'avviso o di una telecamera è possibile
eseguire le operazioni indicate di seguito.
• Fare clic sul titolo di una colonna per attivare o disattivare tutte le celle del giorno
indicato.
• Trascinare il mouse da una cella ad un'altra di una colonna per attivare o disattivare
una serie di celle.
• Trascinare il mouse da una cella di un colonna ad un'altra di una colonna diversa per
attivare o disattivare una serie identica di celle per ciascuno dei giorni selezionati.
• Fare clic su una singola cella.
Nota: È anche possibile pianificare un'attività di sorveglianza tramite telecamera dei
NetBotz Appliance. La telecamera non acquisirà i dati se per il server StruxureWare
Data Center Expert o il NetBotz Appliance è stata disattivata la sorveglianza. Per
acquisire i dati, è necessario che la sorveglianza sia attivata in entrambi i dispositivi.
Immagini di sorveglianza
Le immagini di sorveglianza vengono generate in conseguenza al rilevamento di un
movimento, di un allarme o di entrambi, in base alla configurazione della sorveglianza di
ciascuna telecamera.
Le immagini di sorveglianza possono avere una durata e dimensioni superiori rispetto a
quelle acquisite per gli allarmi: le impostazioni delle immagini di sorveglianza (ad esempio,
la risoluzione e la velocità dei fotogrammi) non dipendono dalle impostazioni di acquisizione
delle telecamere per gli allarmi.
• Un'inattività (assenza di movimento) di almeno 10 secondi causerà la creazione di
una nuova immagini al successivo rilevamento di un movimento.
• Un'inattività minore di 10 secondi causerà l'aggiunta di nuovi fotogrammi all'immagine
di sorveglianza corrente.
Le impostazioni che regolano la creazione delle immagini di sorveglianza sono disponibili
nella schermata "Impostazioni sorveglianza", a cui si accede tramite le opzioni
Impostazioni sorveglianza del menu Impostazioni, del menu visualizzabile con il
pulsante destro del mouse nella vista Gruppi di dispositivi oppure il menu visualizzabile
con il pulsante destro del mouse della vista Miniature.
Nota: Le impostazioni che regolano la creazione delle immagini degli allarmi sono
disponibili nell'opzione Dati di acquisizione allarme della schermata "Acquisisci
impostazioni", accessibile mediante Impostazioni telecamera, un'opzione di
Configurazione NetBotz Appliance del menu Impostazioni e del menu Gruppi di
dispositivi visualizzabile con il pulsante destro del mouse oppure in Impostazioni
telecamera NetBotz Appliance, un'opzione del menu visualizzabile con il pulsante destro
del mouse della vista Miniature.
340
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Le immagini di sorveglianza sono memorizzate nel server StruxureWare Data Center
Expert e possono essere contrassegnate con metadati che consentono agli utenti di
ricercare immagini specifiche. Il percorso di memorizzazione delle immagini viene
specificato in Impostazioni archiviazione, un'opzione di Impostazioni amministrazione
server del menu Sistema.
Le dimensioni dell'immagine di sorveglianza si basano sulla risoluzione e la velocità dei
fotogrammi della telecamera di origine. Queste impostazioni sono controllate tramite le
impostazioni della schermata "Impostazioni sorveglianza" della telecamera.
È possibile esportare immagini nei formati AVI, AVI firmato o MPEG-1. È anche possibile
esportare l'immagine correntemente visualizzata come file JPG. Gli eventuali dati audio
associati a un'immagine devono essere esportati in un file separato.
Firme digitali
I dispositivi NetBotz consentono di allegare una firma digitale all'immagine generata.
Questa firma viene utilizzata dalla utility di verifica per stabilire se l'immagine è stata
manomessa. Se a un'immagine è allegata una firma digitale, la colonna È firmato nel
riquadro Elenco immagini della schermata "Immagini telecamera registrate" riporta
l'indicazione Sì e la schermata "Visualizzatore immagini" mostra l'icona della firma digitale
(
) a colori.
StruxureWare Data Center Expert viene fornito con un file di batch Windows e uno script
Linux nella directory principale dell'applicazione StruxureWare Data Center Expert in grado
di autenticare l'esistenza della firma digitale di un'immagine. Entrambi vengono eseguiti con
la stessa struttura sintattica:
Windows: avivrfy.bat avi1 avi2 avi3
Linux: avi-verify avi1 avi2 avi3
Questa sintassi consente di controllare più file AVI includendo il nome di ciascuno di essi
nella riga di comando, separandoli con uno spazio.
Quando si esegue l'utility di verifica, viene restituito un messaggio per ogni file che indica
se la firma digitale è valida o meno.
Supporto audio
È possibile acquisire l'audio da telecamere dotate di sensori audio.
I dati audio vengono memorizzati nel formato file codec OGG Vorbis e salvati con
l'estensione .ogg. Per riprodurre il file esportato è necessario un lettore audio che supporti
tale formato.
Nota: se il lettore multimediale non è in grado di riprodurre il formato file .ogg, potrebbe
essere necessario scaricare un codec aggiuntivo per supportare il formato file audio. Fare
riferimento alla Guida in linea o alla documentazione del lettore multimediale per
informazioni sull'installazione di codec aggiuntivi.
Schermata "Immagini telecamera registrate"
341
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Utilizzare questa schermata per recuperare le immagini in base alla data o alla tag/
descrizione e per visualizzare, applicare tag, esportare ed eliminare le immagini di
sorveglianza esistenti.
Con questa schermata è possibile unicamente recuperare le immagini delle telecamere
associate all'opzione del menu Recupera immagini visualizzabile con il pulsante destro
del mouse o all'icona (
) utilizzata per accedervi.
• Le telecamere vengono selezionate nella vista Miniature quando si utilizza l'opzione
o l'icona Recupera immagini (la descrizione della schermata identifica le telecamere
selezionate).
• Le telecamere del gruppo vengono selezionate nella vista Gruppi di dispositivi
quando si utilizza l'opzione o l'icona Recupera immagini (la descrizione della
schermata identifica il gruppo di dispositivi selezionato).
La schermata include tre sezioni, ciascuna con elementi utili per una funzione specifica:
una sezione per il recupero delle immagini, una sezione per la selezione delle immagini e
una Panoramica.
Sezione Recupera immagini
Questa sezione include gli elementi utilizzati per identificare e recuperare le immagini per
l'intervallo di tempo specificato in Scegliere data e, se è attivato Cerca per tag, per limitare
le immagini a quelle che corrispondono alle informazioni Tag/Descrizione specificate.
Elemento
Descrizione
Scegliere data: Relativa
Consente di eseguire la ricerca in base alla
differenza temporale rispetto all'ora
corrente. I valori disponibili sono: Ultima
ora, Ultime 6 ore, Ultime 12 ore, Ultimo
giorno, Ultima settimana, Ultimo mese,
Questo giorno, Questa settimana,
Questo mese.
I valori che iniziano con "Ultimo" utilizzano
la data e l'ora correnti e ricercano a ritroso
per il periodo di tempo specificato.
I valori che iniziano con "Questo" utilizzano
la data corrente e ricercano il periodo di
tempo corrispondente che soddisfa i criteri.
Ad esempio, se la data corrente è il 22
febbraio e l'ora corrente sono le 16.00 e si
seleziona Ultimo mese, si ottengono tutte
le immagini di sorveglianza registrate dal 22
gennaio alle 16.00. Se si seleziona Questo
mese, verrà visualizzato un elenco di tutte
le immagini registrate dal 1 febbraio alle
12.00.
L'impostazione predefinita di Relativa è
Ultima ora.
Nota: il periodo settimanale inizia alle ore
00.00 della domenica e termina il sabato
notte alle ore 23.59.
342
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Scegliere data: Intervallo
Consente di effettuare la ricerca delle
immagini registrate nell'intervallo di date
specificato da Data di inizio e Data di
fine.
La Data di inizio è la data meno recente
che verrà controllata per verificare la
presenza di immagini.
La Data di fine è la data più recente che
verrà controllata per verificare la presenza
di immagini.
Nota: La Data di inizio e la Data di fine sono
preimpostate sulla data corrente.
Tag/Descrizione
Selezionare questa opzione per effettuare
la ricerca delle immagini che includono i dati
con le tag o le descrizioni delle immagini
specificate, registrate nell'intervallo di
tempo specificato con Scegliere data, per le
telecamere selezionate con "Immagini
telecamera registrate".
Ad esempio, immettendo la parola "ventola"
si recupereranno solo le immagini con tag o
descrizioni che includono i termini "ventole",
"ventole di raffreddamento", "ventola di
riscaldamento" e così via registrate per le
telecamere selezionate nell'intervallo di
tempo specificato.
È possibile selezionare una tag dal menu a
discesa a destra del campo di testo, in cui
sono elencate tutte le tag aggiunte alle
immagini registrate per le telecamere
selezionate.
Recupera immagini
Fare clic su Recupera immagini per ricercare
nel repository tutte le immagini che
corrispondono ai criteri attualmente selezionati.
Sezione Seleziona immagini
In questa sezione sono incluse tutte le immagini recuperate con la ricerca corrente. È
possibile visualizzare, applicare tag o esportare una immagine alla volta oppure eliminare
una o più immagini.
Per ordinare le immagini, fare clic sulle intestazioni di colonna.
Pulsante
Descrizione
Elenco
Elenca e fornisce informazioni sulle
immagini recuperate.
Telecamera: la telecamera associata
all'immagine.
Data di inizio: la data e l'ora di inizio
dell'immagine.
343
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Durata: la durata dell'immagine.
Fotogrammi: il numero di fotogrammi
inclusi nell'immagine.
Tag: le tag assegnate all'immagine.
È firmato: determina se l'immagine è
firmata o meno.
Contiene audio: determina se l'audio è
associato all'immagine.
Visualizza
Fare clic su questa opzione per utilizzare la
schermata "Visualizzatore immagini" per
visualizzare, applicare tag o esportare
l'immagine selezionata nell'elenco.
Tag
Fare clic su questa opzione per utilizzare la
schermata "Modifica tag e descrizione
dell'immagine" per immettere informazioni nei
campi Tag e Descrizione dell'immagine
selezionata nell'elenco.
Esporta
Fare clic su questa opzione per utilizzare la
schermata "Esporta immagine" per esportare
l'immagine selezionata nell'elenco in un formato
MPEG-1, AVI, AVI firmato, Immagine
corrente o Audio.
Elimina
Fare clic su questa opzione per eliminare le
immagini selezionate nell'elenco.
Sezione Panoramica
In questa sezione vengono visualizzate le miniature delle immagini selezionate nell'elenco
e sono specificate le relative tag o descrizioni.
Area
Descrizione
Miniatura immagine
Visualizza una versione di piccole
dimensioni del primo fotogramma
dell'immagine selezionata nell'elenco.
Area Tag
Visualizza le informazioni sulle tag, se presenti.
Area Descrizione
Visualizza le informazioni di descrizione, se
presenti.
Schermata "Visualizzatore immagini"
Utilizzare questa schermata per visualizzare, applicare tag ed esportare l'immagine
selezionata.
Elemento
Descrizione
Informazioni telecamera
In quest'area, nella parte superiore della
schermata, vengono visualizzate le
seguenti informazioni:
344
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
• Etichetta accessorio: l'etichetta di
identificazione dell’accessorio.
• Etichetta telecamera: l'etichetta di
identificazione della telecamera.
Mostra il contenuto delle immagini.
Riquadro Vista
Riproduci/Pausa (
e
)
Fare clic sull'icona Riproduci per avviare
le immagini; fare clic sull'icona Pausa per
sospendere la riproduzione sull'immagine
corrente.
Se necessario, è possibile iniziare la
riproduzione durante la sequenza di
caricamento.
Barra di scorrimento filmato
Trascinare il controllo a sinistra o a destra
per trovare un fotogramma specifico
all'interno del filmato. Il numero a destra
della barra mostra il fotogramma
correntemente visualizzato.
È anche possibile fare clic sulle frecce su e
giù a destra della barra di scorrimento per
fare avanzare o riavvolgere il filmato un
fotogramma alla volta.
La data e l'ora di inizio e di fine
dell'immagine sono visualizzate sotto la
barra di scorrimento.
Icona Esporta (
Icona Tag (
Icona Audio (
Fare clic su questa icona per accedere alla
schermata "Esporta immagine".
)
Fare clic su questa icona per accedere alla
schermata "Modifica tag e descrizione".
)
Se all'immagine corrente è associato l'audio,
questa icona viene visualizzata in nero; se l'audio
è assente, l'icona non è selezionabile.
)
Icona Firma digitale (
Se all'immagine è associata una firma digitale,
questa icona viene visualizzata a colori; se
l'immagine non è firmata, l'icona non è
selezionabile.
)
Area Stato
Visualizza lo stato di caricamento dell'immagine
selezionata: Caricamento in corso o
Caricamento completato.
Informazioni telecamera
Visualizza le seguenti informazioni
sull'immagine corrente:
•
•
•
•
Conteggio fotogrammi totale
Durata
Tag
Descrizione
Schermata "Modifica tag e descrizione dell'immagine"
Utilizzare questa schermata per aggiungere stringhe di testo a immagini di sorveglianza
come Tag o Descrizione.
345
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Il testo contenuto nei campi Tag o Descrizione può essere utilizzato come criterio di
ricerca quando si cerca di recuperare un'immagine specifica.
Campi di testo
Descrizione
Tag
Immettere il testo nel campo Tag per associare
i dati all'immagine selezionata come metadati.
Questi dati possono essere utilizzati per affinare
ricerche future alle sole immagini contenenti
parole chiave appropriate.
Descrizione
Il campo Descrizione può essere utilizzato
per immettere una descrizione più lunga del
contenuto o contesto dell'immagine. Il
contenuto del campo descrizione può
essere ricercato nella schermata "Immagini
telecamera registrate", ma non verrà
elencato nell'elenco a discesa delle tag
disponibili.
Nota: la lunghezza del campo
Descrizione non può superare 65536
caratteri a un byte.
Schermata "Esporta immagine"
Utilizzare questa schermata per esportare l'immagine selezionata in un formato
MPEG-1, AVI, AVI firmato (se l'opzione di firma digitale è attivata), Immagine
corrente o Audio.
Nota: Per accedere a questa schermata è possibile selezionare "Visualizzatore immagini"
oppure l'opzione Immagine nella schermata "Visualizza dettagli allarme" disponibile nelle
viste Allarmi attivi e Cronologia allarmi, mediante l'icona Esporta immagine (
Elemento
).
Descrizione
Formato dati
Utilizzare questa opzione per selezionare il
formato desiderato.
• MPEG-1
Nota: Questa opzione è disattivata se
l'immagine è costituita da un unico
fotogramma.
• AVI
• AVI firmato (vedere di seguito)
• Immagine corrente
• Audio
Il formato AVI firmato è disponibile solo se
il filmato è stato acquisito da una telecamera
in cui è stata attivata l'opzione Crea firma
digitale nella schermata "Impostazioni
sorveglianza".
Nota: l'opzione AVI firmato è disponibile
solo se in NetBotz Appliance è installato il
modulo PSM (Premium Software Module).
346
StruxureWare Data Center Expert 7.2.1
Se l'opzione Immagine corrente è
selezionata, il fotogramma correntemente
visualizzato verrà salvato come file JPG.
Durante la registrazione, le immagini e
l'audio vengono salvati come file separati. Di
conseguenza, un'immagine non può
contenere sia dati video che audio. È
possibile salvare l'audio in un file separato
selezionando l'opzione Audio.
Nota: se un filmato contiene dati audio, ma
l'opzione di acquisizione audio sul
dispositivo remoto non è stata attivata, verrà
registrato solo rumore bianco.
Utilizzare questa opzione per impostare il
percorso e il nome file dell'immagine esportata.
Nome file
347
Scarica

Online Help - StruxureWare for Data Centers Support