La mia DITTA La rivista al servizio delle imprese con grandi ambizioni Edizione 1/2015 Assicurazione di cose Violenti piogge Pagina 10 Gestione parchi veicoli Spese fisse Pagina 14 Intervista ad Antimo Perretta «Tempo di trasformazioni» Il CEO di AXA Winterthur si esprime in merito all’importanza delle PMI e delle sfide che comporta l’era digitale. Pagina 28 www.vw-nutzfahrzeuge.ch Non importa come sarà il futuro: il vostro veicolo commerciale VW lavora, lavora, lavora. di Volkswagen pensiamo già oggi al domani. E dotiamo tutti i modelli di tecnologie pionieristiche che aumentano la parsimonia, diminuiscono i costi e proteggono conducente, passeggeri ma anche e soprattutto l’ambiente. Affinché possiate sempre e ovunque fare affidamento sul vostro veicolo commerciale. VW Veicoli Commerciali. Il miglior investimento. *Fino a nuovo avviso, informazioni alla pagina www.vw-nutzfahrzeuge.ch Copertina: Jolanda Flubacher Derungs Un veicolo commerciale VW è il miglior investimento per il futuro, perché noi EDITORIALE Sommario 04 Panorama La nuova assicurazione per macchine operatrici semoventi e altre innovazioni di AXA Winterthur. 06 I miei diritti Quando vengono impugnate le disdette, possono risultare lunghi e snervanti contenziosi giuridici. Ecco che cosa bisogna considerare. 22 La mia sicurezza Le conseguenze più evidenti del furto con scasso al Forum Sumiswald nell’Emmental erano i danni perpetrati all’arredamento e allo stabile. I costi complessivi si aggiravano sui 35’000 franchi. 09 I miei diritti I proprietari di immobili commerciali sono responsabili della sicurezza sui marciapiedi adiacenti ai loro edifici. Ma c’è un limite. 26 Il mio motivo d’orgoglio Imprenditori di successo raccontano di cosa vanno particolarmente fieri. 14 Il mio mondo La gestione di un parco veicoli può risultare molto onerosa. Per molte PMI un outsourcing è la soluzione appropriata. Come per le ditte CTC Giersch e qiibee. 17 Concorso Rispondendo correttamente alle domande del concorso e con un pizzico di fortuna grazie a «La mia ditta» potete aggiudicarvi utili gadget da cucina. Copertina: Jolanda Flubacher Derungs 18 Le mie domande Gli esperti di AXA Winterthur rispondono alle domande dei lettori. 28 Intervista Antimo Perretta, CEO di AXA Winterthur, si esprime in merito ai suoi primi 15 mesi come CEO e alle sfide dell’era digitale. 31 Il mio momento Katrin Keller funge da mediatrice tra arte ed economia. COLOPHON Editore: AXA Winterthur, Internal Communication & Publications. Indirizzo della redazione: AXA Winterthur, «La mia ditta», General Guisan-Strasse 40, casella postale, 8401 Winterthur, www.la-mia-ditta.ch, tel. 058 215 73 14. E-mail: [email protected]. Redazione: Sandra Willmeroth (direzione), Melanie Ade. Hanno collaborato a questo numero: Corinne Bünzli, Peter Singeisen, Robert Wildi. Online: Urs Wildi. Traduzione: Language Services, AXA Winterthur. Concezione e realizzazione: Infel Corporate Media, Zurigo. Stampa e spedizione: Swiss Printers AG, 4800 Zofingen. Periodicità: pubblicazione trimestrale in italiano, tedesco e francese. Tiratura complessiva: 95’000, tiratura: 83’277. Amministrazione delle inserzioni: Axel Springer Schweiz AG, Fachmedien, 8005 Zurigo, pascal.bö[email protected], tel. 043 444 51 05. In caso di cambiamento d’indirizzo: [email protected]. Ordinazioni di abbonamento: [email protected]. Avvertenza legale: lo scopo di questa pubblicazione è di informarvi sui nostri servizi e prodotti. Essa non costituisce alcuna forma di offerta in senso giuridico. Sui concorsi non si tiene alcuna corrispondenza. È escluso il ricorso alle vie legali. La redazione de «La mia ditta»: Melanie Ade e Sandra Willmeroth (destra) Perdite costose È ovvio che in un primo momento si sia irritati quando si adegua verso l’alto il valore della propria assicurazione di economia domestica o responsabilità civile per imprese, poiché chiaramente comporta un aumento del premio assicurativo. Si ha l’impressione che la continua espansione della propria impresa e la conseguente crescita del patrimonio dei beni immobili oppure l’aumento di valore della propria mobilia domestica, impreziosita da nuovi mobili o costosi accessori di marca, si ritorcino contro. E poi si evita accortamente di pensare alla peggiore delle ipotesi come un furto con scasso o un incendio che potrebbe distruggere quanto ci è caro. «Sono sicuro che a me non capiterà», pensano tanti titolari d’azienda ottimisti e rinunciano ad adeguare la somma assicurata. Un ragionamento alquanto miope, come provano i due sinistri illustrati nel presente numero de «La mia ditta». Il Forum Sumiswald nell’Emmental dopo il furto con scasso perpetrato nei propri locali aziendali si è sentito più che sollevato per aver aggiornato la somma assicurata poco prima dei fatti. I titolari della falegnameria Kunz nella regione di Lucerna dopo l’inondazione che ha colpito la loro azienda hanno addirittura colto l’occasione e modernizzato il parco macchine. Se ambedue le aziende fossero state sottoassicurate, i sinistri non sarebbero equivalsi a una rinascita dell’attività, bensì alla fine delle aziende stesse. Alla luce di quest’ultimo scenario, meglio pagare qualche franco in più di premio assicurativo all’anno. Visto che non sono inutili, anzi sono garanti di protezione e assicurano sonni tranquilli ai titolari d’azienda. Anche quando piove a dirotto o i ladri fanno le loro scorribande. Sandra Willmeroth 01/2015 La mia DITTA Foto: Gataric Fotografie 10 La mia sicurezza I coniugi Kunz hanno realizzato il sogno di una propria azienda familiare e lavorano duramente per il successo della loro segheria. Fino a che un nubifragio minaccia di distruggerla. 3 PANORAMA Locazione senza deposito bancario N ella maggior parte dei casi, i locatari devono versare su un deposito bancario fino a tre canoni di locazione mensili a titolo di garanzia per il locatore. Chi non dispone di questa rilevante somma di denaro o non vuole bloccarla per anni, può avvalersi dell’interessante alternativa offerta dalla nuova cauzione affitto di AXA Winterthur. Questo prodotto sostituisce un normale deposito bancario e offre al locatario la stessa sicurezza e una maggiore libertà finanziaria. I locatari possono disporre liberamente dei propri risparmi e non devono depositarli per l’intera durata della locazione. I clienti pagano un premio annuo pari al 4 % dell’importo richiesto Cauzione affitto Affitto senza deposito bancario/ come cauzione. Se il cliente stipula presso AXA anche l’assicurazione di responsabilità civile privata – che costituisce il presupposto per la cauzione affitto – riceve un ribasso del 10 % sul premio per la cauzione affitto. In caso di sinistro, inoltre, AXA Winterthur verifica se l’assicurazione di responsabilità civile privata si assume eventuali danni causati dal locatario. Previo accordo con il locatore, la cauzione affitto può essere disdetta in qualsiasi momento e non vengono addebitate altre spese. www.axa.ch/cauzione-affitto Il grafico: la scarsa puntualità nei pagamenti ha conseguenze per le PMI In Svizzera l’ammontare degli ammortamenti a seguito di mancati pagamenti è salito da 7,8 a 8,3 miliardi di franchi, mentre è in diminuzione il numero dei giorni di ritardo. I ritardi nei pagamenti continuano tuttavia a influire pesantemente sulla liquidità e sulla pianificazione del personale delle PMI svizzere. 41% Quota delle imprese svizzere intervistate che ha lamentato una minore liquidità e perdite di introiti dovute a ritardi nei pagamenti. Illustrazione: Daniel Karer; foto: Fotolia/Hachri; Matthias Jurt; p.g.c. 15% Quota delle imprese svizzere intervistate che ha dovuto rinunciare a nuove assunzioni per colpa dei ritardi nei pagamenti. Ritardo medio dei pagamenti 2014 10% Quota delle imprese svizzere intervistate che ha dovuto licenziare collaboratori a causa di ritardi nei pagamenti. Fonte: European Payment Index 2014/Intrum Justitia 4 La mia DITTA 01/2015 Ammortamenti a seguito di mancati pagamenti (quota della cifra d’affari complessiva) «La mia ditta» protagonista nell’inserto «Büez» del «Blick» La rivista per clienti di AXA Winterthur è ben apprezzata anche dalla stampa libera. Lo dimostra la cover story dell’inserto PMI «Büez» del quotidiano «Blick» di ottobre 2014. L’immagine di copertina proviene da un servizio fotografico realizzato per «La mia ditta». Essa mostra l’affumicatoio di salmoni Dyhrberg, che costituisce il tema principale dell’articolo come nell’edizione di «La mia ditta» di marzo 2013. Ma nel Blick il direttore Peter Hirschi viene intervistato sul tema delle esportazioni, mentre l’argomento trattato nella rivista «La mia ditta» era la fidelizzazione dei clienti. Un’azienda, diversi temi – un ulteriore esempio di quanto siano innovative le PMI svizzere. Premio per le pari opportunità A XA Winterthur ha ricevuto dalla Società svizzera degli impiegati di commercio (SIC) il premio «Prix Egalité» nella categoria grandi imprese. La Società svizzera degli impiegati di commercio conferisce da 14 anni il «Prix Egalité» alle aziende che si impegnano particolarmente in favore della parità tra uomo e donna. Questo riconoscimento, che viene assegnato ogni tre anni, non premia solo l’impegno dei responsabili per la parità di genere, bensì anche quello dell’intera azienda. Tra i criteri centrali per l’as- segnazione del premio vi sono tra l’altro aspetti come la parità salariale, pari condizioni d’impiego per uomo e donna, modelli e offerte per conciliare il lavoro con la famiglia, posti di lavoro a tempo parziale qualificati nonché la possibilità di lavorare a tempo parziale anche nelle posizioni di conduzione. L’anno scorso AXA Svizzera è riuscita a battere circa 100 altre aziende che si erano candidate per ricevere il premio. Assicurazione per macchine operatrici semoventi A causa della forte richiesta, il modulo «Assicurazione tecnica» finora stipulabile solo nell’ambito dell’assicurazione di cose può essere ora convenuto anche come assicurazione a se stante. Oltre ai macchinari e agli impianti stazionari, sono assicurate contro il danneggiamento, la distruzione e il furto semplice anche le macchine operatrici semoventi come i macchinari edili, i rimorchi da lavoro, le piattaforme da lavoro e i veicoli multiuso come i tosaerba e gli spazzaneve. Sia le macchine operatrici stazionarie che quelle semoventi possono essere assicurate con copertura forfetaria fino a un valore a nuovo di 500 000 franchi. Per ulteriori informazioni vogliate contattare il vostro consulente AXA Winterthur. Per ridurre il numero di incidenti sulle strade I clienti di AXA Winterthur con parco veicoli ricevono ogni anno un’analisi dei sinistri individuale con adeguati consigli per la prevenzione. Dopo un incidente stradale, i clienti con parco veicoli possono essere chiamati a sostenere costi elevati anche in presenza di un’ampia copertura assicurativa: si tratta di costi diretti come le franchigie, oppure di costi indiretti come la perdita di ore di lavoro o la riduzione del valore del veicolo. Tanto più interessante risulta per i responsabili di parchi veicoli la possibilità di identificare e ridurre al minimo eventuali rischi del loro parco. In questo ambito AXA Winterthur offre un sostegno con il pacchetto di servizi «driving at work»: i clienti commerciali beneficiano tra l’altro di corsi di guida sicura a condizioni agevolate nonché ricevono preziosi suggerimenti e opuscoli Bettina Zahnd, responsabile Infortunistica e prevenzione per i conducenti. Ora AXA Winterthur mette annualmente a disposizione dei propri clienti con parco veicoli anche una valutazione individuale dei sinistri con un elenco dettagliato dei danni causati, la necessità di prevenzione nonché raccomandazioni per adeguate misure di prevenzione. «Grazie alle valutazioni individuali dei sinistri, i clienti con parco veicoli possono avviare misure di prevenzione mirate e ridurre così il numero dei sinistri e i relativi costi», spiega Bettina Zahnd, responsabile Infortunistica e prevenzione. Le raccomandazioni contengono ad esempio suggerimenti per «manovrare» o evidenziano i vantaggi dell’installazione di un Crash Recorder. 01/2015 La mia DITTA 5 I miei DIRITTI Trasparenza del diritto contro metodi da bazar La Bau Partner AG ha dovuto separarsi da un dipendente per motivi economici, venendo per questo accusata di disdetta abusiva. Davanti all’autorità di conciliazione la PMI ha ottenuto ragione. A un certo punto per Marcel Signer la misura è stata colma. «Non siamo mica in un bazar», ha affermato alzando la voce nella sala riunioni dell’autorità di conciliazione della città di Dietikon. Non intendeva trattare oltre, se ne sarebbe andato. «Ci rivediamo davanti al Tribunale del lavoro». Questo accadeva a febbraio 2014. «Per me un indennizzo era escluso, in quanto ero sicuro di non avere colpe» Foto: Daniel Winkler Marcel Signer, Bau Partner AG Marcel Signer non è noto per la sua litigiosità, né tantomeno vuole avere a che fare con giuristi e tribunali, come assicura oggi. Non ha semplicemente tempo per queste cose. Il 61enne ha cofondato la Bau Partner AG, una piccola ditta di Dietikon (ZH), nel 1988 e da allora ne ha costantemente curato la crescita. Nei suoi tempi migliori la PMI, specializzata in lavori di isolamento, rivestimenti senza fughe di pavimenti e consolidamenti statici, dava lavoro a 26 collaboratori. Oggi ne sono rimasti 20. «Negli ultimi anni abbiamo avuto problemi economici, i fatturati sono scesi e i margini sono finiti sotto pressione», ammette Signer. Per salvare l’azienda, due anni fa ha dovuto attuare un rigoroso programma di riduzione dei costi, che comprendeva anche il taglio di posti di lavoro. Oltre ad altri collaboratori, ad essere colpito dal provvedimento c’era anche l’artigiano U.W. (nome noto alla redazione), a cui il direttore aveva comunicato nell’estate 2013 una 6 La mia DITTA 01/2015 disdetta ordinaria con un preavviso di due mesi. In quel momento Signer non avrebbe mai immaginato che stava innescando un lungo e snervante contenzioso giuridico, destinato a risolversi soltanto nell’inverno seguente davanti al giudice di pace. U.W. non accettava infatti la risoluzione del rapporto di lavoro, muovendo attraverso il suo rappresentante legale un’accusa di disdetta abusiva. Secondo lui, non era vero che la Bau Partner AG aveva poco lavoro in quanto, almeno sino alla fine della sua presenza in azienda, tutti i dipendenti erano pienamente occupati. U.W. non accettava quindi come motivo di licenziamento l’argomento di una «misura di riduzione dei costi per motivi economici». L’accusa: licenziamento come «atto di vendetta» Il licenziamento sarebbe stato invece una specie di «vendetta» da parte del CEO Marcel Signer. Questi i precedenti: durante il suo impiego, U.W. aveva prestato delle ore di straordinario che l’azienda non gli aveva pagato automaticamente con l’apposito supplemento. Dietro intervento della Commissione paritetica dell’edilizia del Canton Zurigo, informata dal dipendente, Signer aveva constatato il suo errore e corrisposto subito l’importo. «Questo episodio non aveva niente a che fare con il successivo licenziamento», afferma Signer, negando qualsiasi nesso tra i due eventi. Il CEO aveva anche cercato di spiegarlo più volte alla controparte. Ma U.W. non aveva mutato di un centimetro la propria posizione: come indennizzo per la «disdetta abusiva», Signer doveva versargli due intere mensilità per circa 13’000 franchi. «Per me la cosa era esclusa, in quanto ero sicuro di non avere colpe», ribadisce l’imprenditore. In questa posizione era stato confortato da Matthias Roth, il consulente legale di AXA-ARAG che aveva assistito Signer nella vertenza. Per raggiungere il suo obiettivo, U.W. aveva tuttavia richiesto una procedura di conciliazione. A febbraio 2014, patrocinate dai rispettivi rappresentanti legali, le parti si sono presentate davanti al giudice di pace della città di Dietikon, dove l’ex dipendente ha richiesto ancora una volta il pagamento di due mensilità e il rilascio di un certificato finale. In quanto ricorrente, ha potuto esporre per primo la sua versione dei fatti. Marcel Signer si era preparato meticolosamente, illustrando al consulente legale Matthias Roth tutti i dettagli del caso e definendo assieme una strategia. Dal punto di vista giuridico era nel giusto, e davanti al giudice di pace ha potuto dimostrare in maniera credibile attraverso il bilancio aziendale che, nel momento in cui era avvenuto, un licenziamento per motivi economici era assolutamente plausibile. Inoltre, U.W. non era un caso isolato, in quanto tra la primavera e l’autunno 2013 La mia DITTA La Bau Partner AG, con sede a Dietikon ZH, è un’azienda specializzata in impermeabilizzazioni edilizie, rivestimento di pavimenti in resina, rivestimenti in genere e consolidamenti statici. La PMI fondata nel 1988 si concentra sulle soluzioni di problemi di ogni tipo nel settore dell’edilizia speciale, in primis in edifici pubblici come scuole, uffici e amministrazioni. Il titolare e CEO Marcel Signer occupa attualmente 20 collaboratori, di cui 16 artigiani e 4 persone nell’amministrazione. La Bau Partner AG assiste un’ampia clientela in tutta la Svizzera, ma soprattutto nelle regioni Limmattal, Zurigo, Argovia e Sciaffusa. www.baupartner.ch Marcel Signer, direttore della Bau Partner AG. 01/2015 La mia DITTA 7 I miei DIRITTI la Bau Partner AG aveva dovuto separarsi da vari collaboratori. Per raggiungere un accordo amichevole e chiudere la procedura di conciliazione, Signer aveva offerto a U.W. come segno di correntezza un pagamento di 1000 franchi. Dopo una breve consultazione a porte chiuse, la controparte aveva insistito per ricevere almeno una mensilità piena di circa 6000 franchi, e a questo punto Signer aveva perso le staffe. Era pronto a portare la vertenza davanti al Tribunale del lavoro. Ma il fatto che non si sia arrivati a questo punto è dipeso proprio dalla sua risolutezza. Nel momento stesso in cui il CEO si era «La controparte ha capito subito che ero sicuro del mio buon diritto» Marcel Signer, Bau Partner AG alzato in piedi per lasciare l’aula, U.W. e il suo legale si erano improvvisamente detti disposti a un accordo. «La controparte aveva evidentemente capito che avevo approfondito ogni dettaglio legale ed ero sicuro del mio buon diritto», ritiene oggi l’imprenditore. Nel momento decisivo anche «Una certa pignoleria nei dettagli non può certo fare male» Marcel Signer sulla base del bilancio e di ulteriori elementi probatori. Il licenziamento di un dipendente per motivi economici (come di norma attestabile) è ammesso e non rientra nella fattispecie dell’art. 336 CO. Foto: shutterstock.com/Firma V; Gataric Fotografie Matthias Roth, avvocato / collaboratore Servizio giuridico Diritto del lavoro, AXA-ARAG. Signor Roth, quale legge conferma che il suo mandate Marcel Signer era nel giusto? La disdetta abusiva accampata da U.W. è radicata come principio nell’art. 336 del Codice svizzero delle obbligazioni (CO). Una disdetta è abusiva se lede il principio di buona fede. A seguito della situazione economica sfavorevole, la Bau Partner AG era stata costretta ad adottare vari provvedimenti, tra cui anche una riduzione del personale. Il licenziamento di U.W. aveva un motivo di natura prettamente aziendale, come dimostrato da 8 La mia DITTA 01/2015 Quali consigli dà agli imprenditori che si trovano in situazioni analoghe? Non appena si delinea una vertenza, è opportuno attivare subito il proprio consulente legale e informarlo in maniera circostanziata. I nostri vari servizi legali, dotati di giuristi specializzati, sono così in grado di consigliare lo stipulante in modo professionale e assisterlo fin dall’inizio. In caso di controversia giudiziaria, AXA-ARAG copre inoltre le spese legali e processuali. In che modo gli imprenditori possono prepararsi a una procedura di conciliazione? La conoscenza dettagliata della fattispecie è molto importante. Questo vale anche per noi giuristi. Occorre prendersi il tempo necessario e occuparsi Matthias Roth ha dato prova di grande tatto, offrendo a U.W. altri 1500 franchi da parte di AXA-ARAG in aggiunta ai 1000 franchi della Bau Partner AG. «Un gesto encomiabile della mia assicurazione», afferma Signer. U.W. si è detto soddisfatto del totale di 2500 franchi, e Marcel Signer ha tirato un sospiro di sollievo. Nei suoi quasi 25 anni di carriera imprenditoriale aveva avuto a che fare solo due volte con il Tribunale del lavoro. E spera che resti così, possibilmente per sempre. Tra qualche anno il timone della Bau Partner AG dovrebbe passare al figlio, che lavora già in azienda. a fondo della questione. Una certa pignoleria nei dettagli non può certo fare male. Altrimenti si rischiano sorprese spiacevoli. Marcel Signer aveva preparato la trattativa in modo esemplare e ha potuto confutare tutte le argomentazioni della controparte. Ma il pagamento di 2500 franchi non è apparso come una parziale ammissione di colpa? Assolutamente no. Sotto il profilo giuridico Marcel Signer non aveva niente da temere. Ciononostante, non era del tutto restio a una soluzione transattiva in via amichevole. Soltanto in questo modo, a prescindere dalla situazione legale, è infatti possibile instaurare una discussione costruttiva. Non bisogna mai escludere a priori un accordo bonario. Spesso è infatti difficile prevedere l’esito di un procedimento. Non si sa mai con esattezza quali sono le carte della controparte e quali prove «tirerà fuori dal cilindro». Questo atteggiamento ha infine portato a una soluzione accettabile per entrambe le parti e al contempo giuridicamente sostenibile. Un dipendente può fare causa per un suo reintegro? Robert Wildi Molti dipendenti non sono consapevoli che nel rapporto di lavoro di diritto privato vige la libertà di licenziamento. Non è quindi possibile obbligare il datore di lavoro con mezzi giuridici a reintegrare un collaboratore nell’organico, nemmeno in caso di un’eventuale disdetta abusiva. Se quest’ultima viene riconosciuta, all’ex dipendente spetta solo un indennizzo finanziario. Si registra un aumento dei casi di dipendenti che ricorrono alle vie legali contro il loro licenziamento? Negli ultimi anni la situazione economica si è fatta sempre più tesa, obbligando gli imprenditori a una politica di risparmio, con un conseguente aumento dei licenziamenti. Tra l’altro, la ricerca di un nuovo posto di lavoro risulta oggi più difficoltosa che in passato. Di conseguenza, sempre più dipendenti non accettano il licenziamento e valutano il ricorso alle vie legali. Inoltre, a gettare benzina sul fuoco vi sono spesso incomprensioni e contrasti personali. Posso dunque confermare un aumento dei casi conseguenti a disdetta ordinaria. I miei DIRITTI tà di proprietari delegano spesso questo compito a un custode. La delega degli obblighi di manutenzione non esclude tuttavia la responsabilità del proprietario. Restano tuttavia fatte salve eventuali pretese di regresso nei confronti degli incaricati per inadempienza degli obblighi contrattuali. Il mansionario del custode prevede la pulizia di vie di accesso e aree esterne «secondo necessità». Di conseguenza, un’opera deve offrire un sufficiente grado di sicurezza per il suo uso conforme. Se tuttavia è così scivolosa da provocare una caduta, la sicurezza è evidentemente manchevole. A certe condizioni, in questo caso si parla di una carenza (d’opera). D’altro canto si pone la domanda sui criteri di ragionevolezza per la manutenzione, da valutare in rapporto allo scopo della superficie di circolazione. Attenzione, ghiaccio! I proprietari di immobili commerciali sono responsabili della sicurezza sui marciapiedi. Ma solo in una certa misura. I proprietari per piani in un immobile commerciale rispondono in determinate circostanze per gli infortuni occorsi sul piazzale antistante. Così è accaduto in un’area industriale a Zurigo. Lo scorso gennaio, un visitatore mattutino era scivolato sul ghiaccio nel tratto dal parcheggio all’ingresso principale, sebbene in precedenza il custode avesse già spalato la neve e cosparso il sale sui marciapiedi. Ciononostante, il visitatore è caduto così pesantemente da procurarsi gravi lesioni a spina dorsale e ginocchio, restando inabile al lavoro e al governo della casa per varie settimane. Il titolare di un’azienda con sede nell’edificio si è chiesto poi giustamente se la sua ditta poteva essere chiamata a rispondere per le conseguenze dell’incidente. Delegare non esonera dalle responsabilità In linea di principio, la manutenzione invernale spetta al proprietario, il quale è tenuto a garantire un accesso privo di pericoli alla casa (art. 58 cpv. 1 CO). Le comuni- Nessuna valutazione del rischio assolutamente sicura Da un lato, secondo la giurisprudenza attuale, il proprietario deve essere consapevole che la situazione meteo può cambiare entro poche ore, rendendo l’opera carente. Dall’altro lato, dopo aver cosparso sale o brecciolino non possono essere pretesi controlli ogni mezz’ora per escludere ogni pericolo. Per la sicurezza di strutture con elevati f lussi di pubblico come grandi edifici aziendali vengono posti requisiti più stringenti rispetto a un impiego privato da parte di un numero di persone più ristretto. È quindi possibile che intervalli di controllo di circa tre ore siano ritenuti insufficienti per accessi molto utilizzati a un immobile aziendale; nel caso in questione sono quindi presumibili notevoli rischi di responsabilità. La discrezionalità del giudice nella definizione dei criteri di ragionevolezza per le opportune misure di manutenzione invernale non consentono nel singolo caso alcuna quantificazione del rischio assolutamente sicura in un eventuale processo di responsabilità civile. Ove necessario, gli intervalli di manutenzione e di controllo devono essere adeguati di conseguenza. Inoltre, una polizza RC aziendale fornisce protezione in caso di infortuni, oltre a coprire eventuali spese per la difesa da pretePeter Singeisen se ingiustificate. 01/2015 La mia DITTA 9 La mia SICUREZZA Madre natura si scatena Negli ultimi 15 anni i coniugi Kunz hanno realizzato il sogno di una propria azienda familiare e lavorano duramente per il successo della loro segheria. Fino a che un nubifragio minaccia di distruggerla. L’inondazione ha devastato completamente l’intera segheria. Foto: Herbert Zimmermann, p.g.c. I l 28 luglio 2014 aveva mostrato il suo lato migliore, ma alle 16 la situazione meteorologica cambia improvvisamente e si avvicina un violento temporale. Quando poco dopo Anita Kunz guarda dalla finestra della sua casa di Hofstatt, nel canton Lucerna, lo scenario è quasi quello della fine del mondo: nuvole nere attraversano il cielo, e piove a dirotto – il ruscello che attraversa il paese è già salito di mezzo metro. Anita non immaginava che le vacanze estive sarebbero cominciate così. La giovane donna e suo marito hanno alle spalle settimane di duro lavoro: insieme ai loro quattro collaboratori, i due coniugi hanno appena effettuato la revisione nella segheria, riparato e pulito tutte le macchine e le apparecchiature, sostituito le parti difettose, rimettendo in sesto l’intera azienda. Adesso avrebbero proprio bisogno di qualche giornata tranquilla in montagna con la famiglia. Piove sul bagnato Improvvisamente Anita Kunz sente un forte fragore, e quando torna a guardare fuori, lo spavento è enorme: un’immensa onda 10 La mia DITTA 01/2015 attraversa l’Ellbach, solitamente così placido, e la corrente impetuosa trascina con sé cumuli di sporcizia e legname f lottante. «Mio Dio, la segheria», è il suo unico pensiero, perché l’Ellbach scorre nelle immediate vicinanze dell’edificio aziendale. Frettolosamente compone il numero del marito, in viaggio per lavoro, ma non riesce a raggiungerlo. Prega quindi sua cognata di badare ai tre figli Fabiola, Ivan e Celina, e salta in macchina per controllare che nella segheria tutto sia a posto. Uno scenario di devastazione Quando Anita Kunz giunge alla segheria alle 18, quello che si trova davanti è uno scenario di devastazione. All’altezza della segheria, l’Ellbach è salito circa quattro metri sopra l’argine. C’è acqua ovunque, il fango si incolla per metri a macchine ed edifici, davanti all’ingresso della segheria si erge un enorme cumulo di detriti, sporcizia e legname. Nel frattempo anche il titolare dell’azienda Armin Kunz è giunto alla segheria e sta avvisando i pompieri e l’assicurazione. «In quel momento non re- alizzi affatto quel che è successo, ti limiti a funzionare», spiega l’esperto segatore. Sua moglie, invece, ricorda fin troppo bene ciò che ha provato in quel momento: «Ti sembra di essere nel film sbagliato. Tutto quello per cui hai lavorato e lottato per anni, di colpo è andato distrutto». Danni per milioni di franchi La reale portata del danno è emersa due giorni più tardi, dopo una prima stima ef- La mia DITTA Figlio di un agricoltore, Armin Kunz svolge una formazione e consegue nel 1993 il diploma di segatore. Nel 2000 rileva una segheria esistente e fonda l’azienda Kunz, che oggi guida con sua moglie Anita e quattro altri collaboratori. L’azienda a conduzione familiare offre, oltre a una vasta gamma di legnami, anche il trasporto e la vendita di varietà di legni nazionali. www.saegewerkkunz.ch Anita e Armin Kunz con i figli Fabiola, Ivan e Celina nella loro nuova segheria a Hofstatt (LU). 01/2015 La mia DITTA 11 La mia SICUREZZA fettuata da Urs Vetsch, ispettore sinistri della Direzione di AXA. «Era chiaro che si trattava di un danno della natura assicurato. Sette macchine su otto avevano subito un cortocircuito provocato dall’acqua, i motori erano coperti da vari strati di fango ed era ormai impossibile salvarli. Si aggiungevano poi enormi danni all’edificio e all’impianto elettrico, circa un terzo delle scorte di magazzino del legname da taglio era danneggiato e inutilizzabile». La stima definitiva è giunta a un danno di milioni di franchi. Ma il fatto che un assicuratore si faccia o meno carico dell’intero danno dipende sempre dall’ammontare della somma assicurata stabilita. Se questa è troppo bassa, anche il pagamento dei danni risulterà più limitato – cosa che in caso di sinistro può rivelarsi assai problematica. «Per questo è particolarmente importante controllare regolarmente i contratti in essere e adeguare la somma assicurata in particolare dopo nuovi acquisti di una certa entità», spiega Erwin Häf liger, il consulente clientela della famiglia Kunz. Fortunatamente i Kunz aveva provveduto in tal senso, così che gli esperti hanno potuto rapidamente tranquillizzarli: il danno verificatosi, inclusa la copertura per interruzione d’esercizio, è stato interamente assunto dall’assicurazione. Mentre i ragazzi, contrariamente ai programmi, trascorrevano le vacanze estive dai parenti, nelle settimane seguenti sull’area della segheria si è lavorato con solerzia: ogni giorno 15-20 persone del corpo dei pompieri e della protezione civile partecipavano ai lavori di sgombero, parenti e conoscenti passavano per dare il loro aiuto. cina, così che i coniugi Kunz e i loro collaboratori hanno potuto concentrarsi sui lavori di sgombero e sul rinnovo dell’azienda. Ma i mesi successivi sono stati davvero logoranti per la coppia di imprenditori. Entrambi lavoravano sette giorni su sette dalla mattina alla sera in azienda, sistemavano questioni assicurative, calcolavano il budget, pianificavano e richiedevano offerte. Grazie alla nuova tecnologia, in futuro la segheria lavorerà in modo ancora più efficiente. chine danneggiate con identici modelli, ma questi erano in certi casi vecchi di 20 anni e la tecnologia ormai obsoleta. Armin Kunz ha quindi colto l’occasione e ha investito, con l’aiuto del paga«È importante controllare mento a titolo di acconto effetregolarmente l’ammontare tuato da AXA e di un proprio della somma assicurata» credito presso la banca, in macErwin Häfliger, consulente AXA Winterthur chinari più moderni e nuove tecnologie. Ciò richiedeva tutAl tempo stesso i coniugi si occupavano del tavia la modernizzazione dell’intera azienfuturo dell’azienda. D’intesa con gli esperda, perché «non si può installare un nuovo ti assicurativi, i coniugi hanno deciso di motore in un’auto vecchissima», afferma trarre il meglio dal danno verificatosi e di l’imprenditore. modernizzare la segheria sulla scia della Il rinnovamento dell’azienda è durato circa ricostruzione. Il fornitore aveva loro proposei mesi. Gli ordini in essere dell’azienda sto di sostituire immediatamente le macKunz sono stati assunti da una segheria vi12 La mia DITTA 01/2015 Chi la dura, la vince Non è stato un periodo facile. «Malgrado tutto, con il senno di poi, possiamo dire di aver avuto fortuna», afferma Armin Kunz. Il danno si è verificato proprio durante le vacanze estive, quando gli ordini sono più scarsi e le scorte di legname in magazzino non sono tanto abbondanti come nel resto dell’anno. E anche Anita Kunz afferma con gratitudine: «Dato che al momento dell’inondazione nessuno dei nostri collaboratori era presente, fortunatamente ci sono stati solo danni alle cose, nessuno si è fatto male». Entrambi sono inoltre lieti di aver osato un riorientamento, d’intesa con AXA. «Grazie alla nuova tecnologia, in futuro la nostra segheria lavorerà in modo ancora più efficiente, il che è positivo per noi», afferma Armin Kunz. Ciononostante la famiglia Kunz non ha intenzione di rivivere una simile situazione. E in particolare i ragazzi ancor oggi tremano quando un violento temporale si abbatte sulla regione. Melanie Ade Assicurazione di cose Professional/ Nessuno è immune dal rischio di incendio, maltempo, allagamento, rottura di vetri e furto. Affinché in caso di sinistro non restiate a mani vuote, l’assicurazione di cose di AXA si assume senza complicazioni la perdita materiale, le vostre perdite di reddito, le spese supplementari nonché le spese di sgombero e di smaltimento. In caso di sinistro, la vostra assicurazione di cose vi risarcisce gli oggetti e gli apparecchi danneggiati. www.axa.ch TESTATO SU 4 MILIONI DI CHILOMETRI www.citroenbusiness.ch CITROËN JUMPER FINO A FINO A FINO A FINO A 17 M3 2000 KG 2,17 M 4,07 M VOLUME UTILE CARICO UTILE ALTEZZA UTILE LUNGHEZZA UTILE BUSINESS PACKAGE 5 ANNI • LEASING 2,9 % • MANUTENZIONE • SERVIZIO • GARANZIA DA SCOPRIRE NEI NOSTRI 17 BUSINESS CENTER: UN’ÉQUIPE SPECIALIZZATA NELLA CONSULENZA UN PARCO VEICOLI DI PROVA UN’OFFERTA COMPLETA DI FINANZIAMENTI E SERVIZI I veicoli commerciali proposti sono destinati all’uso commerciale o professionale. Offerte riservate esclusivamente ai clienti Azienda secondo il regolamento Citroën, solo dagli agenti che partecipano alla promozione. Condizioni di leasing: durata del leasing fino a 60 mesi. L’offerta è valida unicamente se abbinata a un contratto di servizio FreeDrive. Casco totale obbligatoria non compresa. Condizioni di leasing con riserva dell’accordo di Citroën Finance, divisione di PSA Finance (Suisse) SA, Schlieren. Costi attendibili per parchi v Per le PMI l’outsourcing del parco veicoli offre dei vantaggi. Ma soprattutto crea maggiore libertà affinché ci si poss 14 La mia DITTA 01/2015 é ci si possa occupare dell’attività vera e propria. La mia DITTA La ditta qiibee AG è stata fondata a luglio 2012 dai fratelli Gianluca e Gabriele Giancola e noleggia gratuitamente auto a privati. Gli attuali 17 veicoli vengono finanziati con pubblicità di inserzionisti regionali e sovraregionali. www.qiibee.com I Gianluca (sin.) e Gabriele Giancola, titolari e fondatori della ditta qiibee, con due dei loro veicoli, che noleggiano gratuitamente a privati. l parco veicoli è per molte PMI parte essenziale dell’attività. Sia perché i veicoli sono un mezzo indispensabile per recarsi dai clienti ed effettuare riparazioni o lavori di manutenzione, come avviene per l’azienda CTC Giersch, oppure perché l’auto rappresenta addirittura lo scopo stesso dell’attività, come per la ditta qiibee. Nell’euforia generale scaturita da Internet che tutto debba essere gratis, questi giovani imprenditori del piccolo centro di Niederhasli nell’Unterland zurighese hanno avuto l’idea di finanziare le proprie auto solo attraverso la pubblicità e di permettere a utenti privati di guidarle gratuitamente. «Un’idea audace, ma la mobilità è una grande esigenza della gente, perciò eravamo certi che avrebbe funzionato», afferma soddisfatto Gabriele Giancola, che tra i due fondatori è quello che si occupa della parte economica dell’azienda. Suo fratello minore Gianluca rappresenta invece la mente 01/2015 La mia DITTA 15 Foto: Gataric Fotografie hi veicoli Il mio MONDO Il mio MONDO «La gestione del parco veicoli provoca un grande onere amministrativo»: Marco Sunier, amministratore della CTC Giersch AG. creativa e si occupa soprattutto delle variopinte scritte e degli elementi pubblicitari sulla carrozzeria dei piccoli bolidi colorati. Uno dei problemi iniziali è stato il prefinanziamento delle prime auto. «Naturalmente volevamo evitare di acquistare i primi veicoli a spese nostre, sarebbe stato difficile per noi prefinanziarli», ricorda Gabriele Giancola. Un imprenditore della regione operante nel settore del car wrapping, con il quale i due fratelli hanno parlato allora della loro idea commerciale, ha indicato loro la possibilità del leasing full service. Dopo una ricerca degli offerenti hanno contattato la ditta Mobility Solutions AG, un’affiliata della Posta specializzata nella gestione di parchi veicoli per PMI. Poco tempo dopo il contratto per la prima auto era già pronto, e gli altri sono seguiti a sole poche settimane di distanza. Costi calcolabili «Per noi il leasing full service è stato la soluzione al nostro problema di finanziamento e ci ha consentito di cominciare con costi d’investimento relativamente conte16 La mia DITTA 01/2015 La mia DITTA La CTC Giersch AG opera con successo sul mercato dal 1963 come impresa commerciale e organizzazione di servizio per sistemi di riscaldamento rivolti alle economie domestiche private. L’azienda impiega 62 collaboratori, e il parco veicoli conta 24 veicoli di servizio e 16 autovetture. www.ctc-giersch.ch nuti», afferma Gabriele Giancola. Perché l’acquisto, l’assicurazione, la manutenzione, l’elaborazione dei sinistri, il servizio di traino e perfino il cambio stagionale degli pneumatici, ossia tutto ciò che riguarda i veicoli viene organizzato e finanziato da Mobility Solutions AG. La qiibee paga per questo servizio un forfait mensile. «Non è un’inezia» ammette Gabriele Giancola ammiccando, ma è comunque meglio che occuparsi di tutto da soli e dover ricorrere a prestazioni finanziarie anticipate per tutto ciò che riguarda il veicolo. Anche per Marco Sunier, amministratore della CTC Giersch AG di Buchs-Dällikon, i costi fissi calcolabili sono un importante motivo alla base dell’outsourcing del suo parco veicoli. «Abbiamo 40 veicoli sulle strade, nell’arco di un anno si arriva a una bella sommetta per manutenzione, riparazione e amministrazione dei veicoli», afferma. Oltre ai costi fissi calcolabili, però, è stato soprattutto l’onere amministrativo un motivo decisivo per cui ha esternalizzato la gestione del parco veicoli alla Mobility Solutions AG. «L’intera gestione del parco veicoli provoca già un grande onere amministrativo, di cui non volevamo farci carico, perché in fondo non rientra nemmeno nelle nostre competenze chiave», spiega. Per questo avrebbe dovuto assumere uno specialista, ma le dimensioni del parco veicoli della CTC Giersch non erano sufficienti. E prima di optare per una soluzione transitoria, afferma, preferisce esternalizzare la gestione del parco veicoli e affidarlo a professionisti. Tanto più che i veicoli di servizio rappre- Concorso: con «La mia ditta» potete aggiudicarvi utili gadget da cucina sentano anche una sorta di biglietto da visita della sua azienda presso il cliente e per questo devono per quanto possibile essere sempre curati e funzionare in modo ineccepibile. E anche di questo si occupa la gestione esterna del parco veicoli, poiché i veicoli possono sia fare rifornimento di carburante senza contanti che utilizzare gli impianti di lavaggio delle aziende partner. «In realtà non abbiamo più nulla a che vedere con la gestione del parco veicoli», afferma soddisfatto l’amministratore Sunier. Solo una volta all’anno si riunisce con il suo consulente clientela Alfred Huber della Mobility Solutions AG per discutere con lui di aspetti fondamentali come nuovi acquisti o ampliamenti del parco veicoli. La Mobility Solutions AG e le sue officine convenzionate si occupano poi dei dettagli, così come di tutto il resto, dalla targa del nuovo veicolo al traino di un mezzo rimasto fermo. «Per noi è più di quello che potrebbe fare qualcuno assunto internamente per la gestione del parco veicoli», riassume Marco Sunier. Sandra Willmeroth Gestione del parco veicoli/ Chi desidera gestire autonomamente il proprio parco veicoli riceve un utile supporto da AXA Winterthur. Driving@work è l’esclusivo pacchetto di prestazioni per la clientela con parco veicoli di AXA Winterthur e offre ai clienti commerciali assistenza completa nella prevenzione e nella valutazione di sinistri. Già a partire da cinque veicoli a un’azienda conviene stipulare un contratto per parco veicoli. Maggiori informazioni su www.drivingatwork.ch Chi preferisce affidare esternamente la gestione del proprio parco veicoli per avere una base di costi facilmente calcolabile e potersi concentrare sul proprio core business, si affida a un partner di outsourcing. Oltre alla Mobility Solutions AG anche molte grandi case automobilistiche e noleggiatori offrono il leasing full service per parchi veicoli aziendali. www.post.ch/mobilitysolutions Besser online shoppen «La mia ditta» mette in palio tre classici per la cucina. Per piatti pronti in un batter d’occhio e un profumato caffè in ogni momento della giornata. Il 1° premio è un Kenwood Premier Chef KMC570. Una macchina da cucina versatile e molto robusta, creata per cuochi che sopra ogni altra cosa amano cucinare e sfornare prelibatezze. Valore CHF 790.– PVR, incl. IVA Il 2° premio in palio è una macchina da caffè completamente automatica De Longhi ECAM 22.320.B Magnifica. Per programmare individualmente in tutta semplicità il proprio caffè preferito. Valore CHF 690.– PVR, incl. IVA Il 3° premio è una Tassimo Vivy (T12). Piccola e compatta, ma grandissima quando si tratta di preparare con semplicità le vostre bevande preferite. La Tassimo Vivy è adatta anche agli spazi più piccoli. Valore CHF 110.– PVR, incl. IVA La domanda del concorso: Come si chiama l’offerta di servizi di AXA Winterthur, che sostiene i clienti con flotte aziendali con consulenza individuale, consigli per la prevenzione, corsi di guida a prezzi agevolati e adesso anche con un’analisi individuale dei sinistri? a) Aiuto per parchi veicoli b) driving@work c) Gestione della prevenzione Ecco come partecipare al sorteggio: Internet: rispondete alla domanda sul sito www.la-mia-ditta.ch. Cartolina postale: scrivete la soluzione e le vostre coordinate su una cartolina e inviatela a: AXA Winterthur, concorso «La mia ditta», casella postale 362, 3052 Zollikofen. Termine d’invio: 30 aprile 2015 Soluzione del concorso: Nel numero 03/2014 vi avevamo chiesto il nome delle due assicurazioni non obbligatorie che i lavoratori indipendenti dovrebbero stipulare per tutelarsi in caso di incapacità di guadagno per infortunio o malattia. La risposta esatta era a) assicurazione di un’indennità giornaliera in caso di malattia e assicurazione in caso di incapacità di guadagno. Si sono aggiudicati un abbonamento per consegne di frutta e verdura stagionali: Tanja Forster di Zugo, Doris Betz-Moser di Brüttisellen e Jolanda Kaufmann di Mauren. Congratulazioni! Avvertenza legale Con la partecipazione al concorso acconsento a che AXA Winterthur conservi i miei dati personali e mi inoltri informazioni tramite e-mail. La presente dichiarazione di consenso può essere revocata in qualsiasi momento. AXA Winterthur si impegna a non utilizzare i dati personali per finalità diverse da quelle indicate e a non cederli a terzi. I collaboratori di AXA Winterthur e del Servizio esterno sono esclusi dal concorso. Sul concorso non si tiene alcuna corrispondenza. È escluso il ricorso alle vie legali. 01/2015 La mia DITTA 17 Le mie DOMANDE I lettori domandano – AXA risponde I nostri esperti sono lieti di rispondere ai vostri quesiti. Le domande più interessanti vengono pubblicate in forma anonima. AXA Winterthur, redazione «La mia ditta», 8401 Winterthur, [email protected] Diritto del lavoro Pagamento delle ore supplementari Un ex collaboratore della mia autofficina esige il pagamento di ore supplementari risalenti al 2012. È consentito? Illustrazione: Peter Gut; foto: Stefan Kubli; Martin Guggisberg; Jolanda Flubacher Derungs; Matthias Jurt; p.g.c. G. I., Giubiasco I dipendenti possono avanzare richieste di pagamento delle ore supplementari per gli ultimi cinque anni. Pretese per periodi anteriori non sono invece ammesse, in quanto in prescrizione. La prova delle ore supplementari prestate è tuttavia a carico dell’ex collaboratore. Carole Kaufmann, avvocato, AXA-ARAG Assicurazione di responsabilità civile per danni patrimoniali Assenza di un organo di revisione Sono consigliera di amministrazione di una piccola SA. Dopo un calo costante dei fatturati negli ultimi anni, a seguito delle perdite risulta oggi erosa anche una parte considerevole del capitale proprio. Il precedente ufficio di revisione non ha riconfermato la propria disponibilità per un nuovo incarico. Nonostante sforzi considerevoli, non sono stata in grado di trovare un nuovo ufficio di revisione. L’ufficiale del registro di commercio mi ha ora sollecitata a porre rimedio alla carenza organizzativa. Come è opportuno agire in questa situazione? T. K., Payerne Per garantire che l’azienda non si trovi in una situazione di indebitamento eccessivo e lei in quanto consigliera di amministrazione non sia chiamata a rispondere di eventuali danni per procrastinazione, è opportuno allestire quanto prima una chiusura intermedia al valore di continuità e a quello di liquidazione, sottoponendo la stessa all’esame di un revisore autorizzato. In presenza di un palese sovraindebitamento è necessa- 18 La mia DITTA 01/2015 Patrik Fässler, revisore contabile AXA Assicurazione di responsabilità civile per danni patrimoniali rio informare tempestivamente il giudice, laddove non siano possibili misure di risanamento del bilancio a breve termine e non vengano concesse sufficien- ti retrocessioni di rango. Se l’operatività può essere proseguita, è raccomandabile la convocazione di un’assemblea generale straordinaria in relazione alla mancanza di un ufficio di revisione. Agli azionisti devono essere illustrate la situazione e le opzioni: 1. È ancora possibile trovare un ufficio di revisione. 2. Previo assenso di tutti gli azionisti, una società soggetta a revisione limitata con meno di dieci posti di lavoro a tempo pieno può usufruire della possibilità di opting-out. Venendo meno l’ufficio di revisione, il rischio di responsabilità personale del CdA risulta tuttavia maggiore. 3. Se non viene designato per tempo un nuovo ufficio di revisione e non si rinuncia alla revisione, l’ufficio del registro di commercio è tenuto a presentare al tribunale una richiesta volta all’assunzione degli opportuni provvedimenti. Il giudice ha la possibilità di designare un ufficio di revisione. Nello scenario peggiore, è concreto il rischio di apertura di una procedura fallimentare. 4. Analogamente al registro di commercio, anche azionisti e creditori hanno la possibilità di chiedere al giudice di adottare i provvedimenti opportuni. 5. Laddove non sia presumibile anche per il futuro un miglioramento della situazione reddituale, dovrebbe essere considerata anche la possibilità di porre in liquidazione la società su base volontaria. Assicurazione contro gli abusi di fiducia Tutela dalle conseguenze di frode Nella mia azienda commerciale conosco molto bene tutti i collaboratori. In occasione della revisione dello scorso anno è stato constatato un notevole ammanco di liquidità. Dopo ripetute insistenze, il contabile ha ammesso di aver sottratto fondi aziendali. La perdita per l’azienda è stata cospicua. Come posso tutelarmi finanziariamente? P. K., Basilea Anche quando si ritiene di aver fatto tutto il necessario per prevenire atti illeciti, non è mai possibile guardare dentro alle persone. Anche i collaboratori di lunga data possono macchiarsi di reati, ad es. a seguito di cambiamenti nella vita privata. Per Bruno Schläfli, Sviluppo prodotti Responsabilità civile certo, il rischio può essere ridotto con opportuni controlli, ad esempio attraverso una firma collettiva, il principio del doppio controllo per gli ordini di pagamento o una verifica indipendente dei conti bancari. Ma anche la sicurezza in ambito IT non va dimentica- ta. Sebbene attraverso adeguate misure cautelari e di controllo i rischi di frode, appropriazione indebita o altri reati intenzionali non possano essere esclusi a priori, la stipulazione di un’assicurazione contro gli abusi di fiducia li rende comunque quantificabili. Assicurazione infortuni Modifiche nella LAINF Ho letto nel giornale che dall’1.1.2016 nell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni la soglia massima del guadagno assicurato sarà innalzata a CHF 148 200. Quali sono le implicazioni per la mia azienda? Devo fare qualcosa di concreto? K. P., Estavayer-le-Lac L’importo massimo del salario assicurato è stabilito nell’Ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni e viene fissato dal Consiglio federale. Attualmente è pari a CHF 126 000 ed è determinante per il calcolo di premi e prestazioni nell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF). Con questo importo massimo deve risultare coperto il salario integrale di almeno il 92 %, ma non oltre il 96 % dei dipendenti assicurati. Poiché dall’ultimo adeguamento dell’1.1.2008 i livelli salariali sono aumentati, questa regola non viene più osservata e il Consiglio federale ha deciso di innalzare la soglia massima a CHF 148 200 dall’1.1.2016. Per lei cambia qualcosa soltanto se la sua azienda occupa persone con un guadagno assicurato superiore a CHF 126 000. In questo caso, dall’1.1.2016 l’importo eccedente sarebbe coperto dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, con conseguente Reinhard Schmid, responsabile Assicurazioni collettive di persone necessità di calcolare il tasso di premio attuale. Al momento non deve fare niente. AXA Winterthur provvederà a informarla per tempo circa i passi eventualmente necessari. Previdenza privata Designazione della partner convivente come beneficiaria nel 3°pilastro Convivo con la mia partner già da anni, ma non intendiamo sposarci. In che modo possiamo tutelarci reciprocamente a livello previdenziale? F. W., Sarnen Affinché in caso di decesso possiate designarvi reciprocamente come beneficiari, in quanto coppia in concubinato dovete adottare determinati accorgimenti. Alla morte del partner, 01/2015 La mia DITTA 19 Le mie DOMANDE « Assistenza legale interattiva/ MyRight.ch, il portale Internet di AXA-ARAG, offre un utile servizio in tutta la Svizzera: i clienti dell’assicurazione di protezione giuridica possono richiedere assistenza legale online. La pagina web consente di allestire documenti personalizzati, come contratti di acquisto o di locazione. Inoltre, è possibile ottenere una risposta in modalità interattiva a domande in quattro ambiti giuridici. ¼ www.myright.ch il/la superstite non percepisce alcuna rendita vedovile dal 1° pilastro (AVS). In caso di affiliazione a una cassa pensione, è assolutamente necessario verificare se è possibile tutelarsi attraverso questo canale. Per tutti gli interessati, le casse pensioni possono infatti assicurare su base volontaria una rendita o un capitale in caso di decesso a favore del partner in concubinato. Le condizioni esatte sono riportate nel regolamento della cassa pensione. Un’assicurazione sulla vita nel 3° pilastro offre in ogni caso una buona possibilità per tutelare sufficientemente la sua partner. È però necessario operare una distinzione tra pilastro 3a e pilastro 3b. La previdenza vincolata (3a) offre vantaggi fiscali, in quanto fino a un determinato importo è possibile dedurre i versamenti dal reddito imponibile. Tuttavia, risulta meno flessibile per quanto concerne la designazione del 20 La mia DITTA 01/2015 Sarah Holenstein, Gestione prodotti Vita individuale partner in concubinato come beneficiario, in quanto l’ordine è fissato dalla legge. Il partner può essere infatti indicato come beneficiario solo in caso di decesso e soltanto entro limiti ristretti: Ê 6HOHLDQFRUDVSRVDWR per legge la beneficiaria è sua moglie. Ê 6 HQRQVSRVDWRLQFDVRGLGHcesso la partner è per legge beneficiaria assieme a eventuali figli laddove risulti adempiuta una delle seguenti condizioni: ∙ al momento del decesso la comunione domestica è in corso da almeno cinque anni ∙ la sua partner provvede al sostentamento dei figli in comune ∙ lei in quanto stipulante doveva provvedere in misura determinante al sostentamento della partner Mediante comunicazione scritta indirizzata alla compagnia di assicurazione, lei può determinare la quota destinata alla partner e ad eventuali figli. Ê 6HODVXDSDUWQHUQRQVRGGLsfa nessuno dei requisiti suindicati, può essere designata come beneficiaria solo se non ci sono figli. A tale scopo, da un lato deve indicare la sua partner come erede di una quota patrimoniale mediante testamento o contratto successorio, dall’altro lato deve designarla espressamente come beneficiaria nel contratto di assicurazione sulla vita. Nella previdenza libera (pilastro 3b) lei ha invece la possibilità di modificare la designazione standard prevista dall’assicuratore mediante comunicazione scritta. Può così designare la sua partner come beneficiaria – da sola o con altre persone. Per la designazione nel 3° pilastro è rilevante anche stabilire se si tratta di un’assicurazione riscattabile (risparmio combinato a un capitale di decesso) oppure di un’assicurazione di puro rischio di decesso (senza componente di risparmio). Per le assicurazioni vita riscattabili, in presenza di eredi legittimi (coniuge, figli, genitori), questi hanno nei confronti della persona beneficiaria un diritto al conguaglio delle loro quote legittime qualora non vi siano altri valori patrimoniali sufficienti. Le assicurazioni di puro rischio in caso di decesso hanno invece il vantaggio di non poter essere incluse nel calcolo delle quote legittime. Il suo consulente assicurativo sarà lieto di assisterla per trovare assieme una soluzione adeguata. «La sostenibilità è pagante anche per noi PMI.» Stephan Zimmermann, consigliere d’amministrazione, Wäsche Perle AG – sostenuta dalla Fondazione svizzera per il clima Informatevi adesso su ma AXA.ch/cli AXA è partner della Fondazione Svizzera per il clima/ Quale membro della Fondazione svizzera per il clima, AXA contribuisce alla promozione di progetti per la tutela dell’ambiente La mia SICUREZZA Il Forum Sumiswald è un centro per attività di vario genere situato nell’Emmental che organizza eventi sportivi, culturali ed educativi. Il Forum comprende un ristorante, un hotel con 35 camere, 12 sale per seminari, un auditorium, una palestra polivalente suddivisibile in più ambienti, una piscina coperta, una parete per arrampicate, una pista da bowling e una sala pesi. Inoltre il Forum vanta lo stato di Centro sportivo e di corsi del cantone di Berna ed è la palestra di formazione ufficiale dell’Associazione Federale di Hornuss nonché centro sportivo di allenamento delle squadre nazionali svizzere di pallamano e della Federazione Svizzera di Judo. Cornelia Schnell, la gerente, lavora con 15 dipendenti fissi e 45 collaboratori con paga oraria. www.forum-sumiswald.ch «Ho potuto imparare molte cose in materia di sicurezza»: Cornelia Schnell, gerente del Forum Sumiswald. 22 La mia DITTA 01/2015 Foto: Raffael Waldner; p.g.c. La mia DITTA Dopo lo spavento rimane il caos Un furto con scasso è un’esperienza davvero sgradevole per chi la subisce. Oltre alla devastazione materiale che lascia, le vittime si ritrovano con un senso di impotenza e insicurezza. Ecco perché è così importante dimostrare molto tatto ed empatia. I Foto: Raffael Waldner; p.g.c. ladri hanno agito di notte. «Deve essere successo tra le due e le quattro del mattino», ricorda Cornelia Schnell, gerente del Forum Sumiswald mentre sorseggia un espresso nel ristorante del Centro sportivo e di incontro situato in pieno Emmental. «Siamo in grado di dirlo con una certa precisione perché la nostra affittuaria, che abita nella mansarda dell’edificio, dopo la partita Germania-Algeria dei mondiali di calcio, terminata ben oltre la mezzanotte, è andata in cantina a fare il bucato e non ha notato niente di insolito», racconta la gerente mentre fa un giro del grande impianto. «Solo la guardia forestale, che ha l’ufficio nel nostro stabile e prende servizio la mattina alle cinque, in seguito ha parlato di uno strano odore di bruciato che aveva avvertito in tutto l’edificio. Ma i danni dello scasso non li aveva notati». L’insicurezza rimane In Svizzera, tra i reati che vengono messi agli atti uno su sei è ormai un furto con scasso in un’abitazione, un negozio, un’impresa industriale o un altro tipo di immobile. Per chi le subisce, le effrazioni di solito causano costi notevoli e lasciano una sensazione di smarrimento che può essere molto angosciante. Lo shock del proprietario dell’abitazione o del negozio è profondo. E ancora più profonda è la sensazione di impotenza che attanaglia chiunque abbia subito un’effrazione. Un’esperienza che ha vissuto anche Rolf Gasser, consulente per la sicurezza della Polizia cantonale di Zurigo. «Gli oggetti rubati si possono vita, descrive così la sua reazione: «all’inizio sorprendentemente calma e quasi tranquilla». I ladri vengono preferibilmente quando in casa o nell’edificio non c’è nessuno. A volte agiscono di giorno, ma più spesso all’imbrunire o di notte. Di solito i ladri non si trattengono a lungo in un edificio: la paura di essere scoperti è troppo grande. E così spesso operano in fretta e in brevissimo tempo causano un caos enorme. Cercano contanti, gioielli, prodotti di marca e apparecchi multimediali facili da trasportare. Nel Forum Sumiswald i ladri non hanno sottratto solo denaro, ma sapevano esattamente dove trovare qualcosa nel più breve tempo possibile. La polizia, chiamata prontamente da Schnell, era già sul posto e gli agenti avevano già cominciato a effettuare la complessa operazione di rilevamento delle impronte tutto intorno all’edificio. «Le attività del centro sportivo sono state in gran parte sospese per via del lavoro che doveva svolgere la polizia; solo il ristorante è rimasto aperto. Naturalmente ci sono stati anche dei clienti che non hanno reagito rimpiazzare: per quello c’è l’assicurazione della mobilia domestica», spiega Gasser. «Quello che però nessuna assicurazione può rimpiazzare dopo un furto con scasso è la sensazione di totale sicurezza che si ha tra le proprie mura domestiche». A rendersi conto di quanto fosse vasta la portata del furto notturno presso il Forum Sumiswald è stato il custode del centro gestito da Cornelia Schnell quando, entrando in servizio alle sette di mattina, si è visto davanti un quadro di devasta«Quello che però nessuna zione. «Alcune porte presentavano assicurazione può rimpiazzare chiari segni di effrazione. Nell’uffiè la sensazione di totale cio molti cassetti erano stati scardisicurezza che si ha tra nati e il contenuto giaceva sparso per terra. La cassaforte era stata le proprie mura domestiche» aperta con la fiamma ossidrica e Rolf Gasser, consulente per la sicurezza l’incasso della giornata e quello setdella Polizia cantonale di Zurigo timanale erano spariti. C’era una gran confusione». con molta comprensione al fatto che non tutte le aree fossero accessibili. Ma la magUn caos enorme in brevissimo tempo gior parte di loro è stata comprensiva per Cornelia Schnell che è già passata attraverla situazione eccezionale in cui ci trovavaso quattro esperienze del genere nella sua mo», racconta Schnell. Cornelia Schnell ha informato immediatamente anche la compagnia di assicurazione e ben presto un primo perito sinistri è arrivato sul posto. «Il sostegno, l’aiuto e i consigli costruttivi che abbiamo ricevuto da Christoph Jutzi non li dimenticherò mai», racconta Cornelia Schnell entusiasta. «Non abbiamo avuto a che far con un mero rappresentante di un’assicurazione che si limitava ad aggrottare la fronte e prendere appunti sulla somma di indennizzo dovuta, ma con qualcuno a cui interessava sopratI danni all’arredamento causano la maggior parte dei costi. 01/2015 La mia DITTA 23 La mia SICUREZZA «I ladri hanno agito in modo mirato e molto strutturato» Christoph Jutzi, perito sinistri di AXA Winterthur Signor Jutzi, il furto con scasso nel Forum Sumiswald è avvenuto in piena estate. Non è una stagione piuttosto insolita per questo tipo di reato? Purtroppo i ladri non fanno una pausa estiva. Al contrario, sono attivi tutto l’anno. La maggiore frequenza di effrazioni la registriamo però in inverno, quando fuori fa buio presto. Un furto con scasso è un’esperienza assai sgradevole per chi ne è vittima e può essere molto difficile da metabolizzare. Come è stato nel caso di Sumiswald? Ho trovato la clientela molto padrona di sé. Probabilmente anche perché l’edificio in cui è stata commessa l’effrazione non era una casa privata bensì un immobile commerciale. Quando si tratta di furti con scasso in villette unifamiliari i proprietari spesso hanno reazioni molto emotive, il che è anche più che comprensibile visto che in fondo la propria casa è anche un luogo in cui ci si sente sicuri. E dopo un furto con scasso questa sensazione di sicurezza inizialmente non c’è più. In quanto perito sinistri avrà già visto molti casi. L’effrazione al Sumiswald è stata un atto spontaneo oppure il Forum è stato scelto appositamente dai ladri? tutto aiutare in modo attivo i danneggiati. Non solo ci ha fornito preziosi consigli da tenere presenti per l’acquisto di una nuova cassaforte, ma è stato anche di grandissimo aiuto nella soluzione di altri problemi, come per la pulizia speciale dell’archivio, un’operazione onerosa per via della polvere fine di metallo di cui era cosparso, proveniente dalla cassaforte scassinata» prosegue Cornelia Schnell. «Un furto con scasso è un’esperienza sgradevole, anche perché comporta tante conseguenze: a livello burocratico, per i costi che ne derivano, il caos e la distruzione che fanno irruzione nella vita di tutti i giorni. Ma se in tutta questa confusione si può contare su un consulente assicurativo che vede delle persone davanti a sé e non solo un numero di sinistro, allora tutto diventa molto più sopportabile». 24 La mia DITTA 01/2015 Proprio perché i ladri, direi che fossero in tre o quattro, hanno agito in modo molto strutturato e mirato, per me è chiaro che hanno studiato l’edificio probabilmente per settimane. È stato tutt’altro che un atto spontaneo, anche perché i ladri devono essere rimasti nell’edificio per alcune ore. A quanto ammonta il danno? A 35 000 franchi. La somma assicurata dell’intero edificio è pari a 3,2 milioni di franchi. Questo è stato il primo sinistro per l’assicurazione? Sì e speriamo che sia anche l’ultimo furto con scasso. Il Forum Sumiswald è nostro cliente solo dall’inizio dello scorso anno. In veste di perito sinistri in caso di furto con scasso non deve limitarsi a registrare i fatti nudi e crudi, ma a volte deve anche fare da padre spirituale e da psicologo. Un equilibrio difficile? Niente affatto. È proprio questo che rende interessante il mio lavoro. Nessun sinistro è uguale Chiamare subito la polizia Dopo un furto con scasso il danneggiato dovrebbe contattare immediatamente la polizia in quanto si tratta di un reato perseguibile d’ufficio, ossia un reato per il quale la polizia per legge deve avviare le indagini non appena questo viene denun- I segni lasciati da uno scasso perpetrato con violenza. a un altro. Alcuni clienti reagiscono in modo molto tranquillo, come la signora Schnell, altri sono totalmente turbati e hanno davvero bisogno di un aiuto psicologico per elaborare l’accaduto. Io cerco semplicemente di essere di supporto. Un furto con scasso è sgradevole per tutte le persone coinvolte. Spesso non tanto per il furto in sé, ma molto di più per il fatto che un estraneo ha frugato tra gli averi personali dell’interessato. La sensazione fondamentale di sicurezza tra le proprie mura domestiche tutto ad un tratto non c’è più e per molti questo è lo shock più grande. Un’effrazione non è facile da mandar giù per nessuno. Ci vuole tempo. I furti con scasso sono parte del suo lavoro quotidiano. È già stato vittima anche lei di un’effrazione nel privato? Sì, fortunatamente però si è trattato solo dell’auto. Ma ha comportato comunque molta burocrazia. ciato. Possibilmente bisogna telefonare subito anche all’assicurazione, come pure alla banca per bloccare eventuali carte che possono essere state sottratte. Perché è proprio subito dopo il furto che i ladri ne approfittano per fare acquisti. E chi non vuole doversi trovare a pagare per queste spese deve far bloccare immediatamente le carte. Solitamente gli istituti bancari dispongono di hotline telefoniche operative 24 ore su 24. Chi vuole andare sul sicuro deve notificare il blocco delle carte anche per iscritto. Da quando è stato commesso il furto con scasso, il perito sinistri Christoph Jutzi e Cornelia Schnell sono continuamente in contatto. «Una volta magari per una fattura pendente del falegname, un’altra per chiarire come proteggere ancora meglio l’edificio dai ladri». Cornelia Schnell si av- I miei VANTAGGI vale delle esperienze dell’assicurazione. «In seguito al furto con scasso ho potuto imparare molte cose in materia di sicurezza. E sono anche consapevole che devo adeguare di conseguenza il livello di sicurezza del centro, in modo che in futuro i potenziali ladri non abbiano gioco facile». Naturalmente Cornelia Schnell non vuole rivelare i provvedimenti che ha preso insieme al suo team. «Questo rimarrà il mio segreto. Ma non siamo rimasti inerti, di questo potete stare certi!» Prevenire è meglio che curare Non importa se i ladri entrano da una finestra aperta o se sfondano la porta-finestra: un furto con scasso mette in luce in modo piuttosto impietoso per il proprietario i punti deboli della sua casa o del suo edificio. Rolf Gasser, il consulente per la sicurezza della Polizia cantonale di Zurigo, spiega: «In particolare dopo un furto con scasso il proprietario di un’abitazione deve rivedere un po’ le cose per quanto riguarda la sicurezza. Dove posso migliorare il livello di sicurezza? Che cosa devo fare affinché per i ladri non sia più così facile entrare? Devo rafforzare le porte e le finestre o potrebbe essere utile installare un’impianto di allarme?» Domande su domande alle quali gli addetti competenti del reparto per la sicurezza e la prevenzione della Poliza cantonale sono lieti di rispondere. E anche la compagnia di assicurazione può essere interpellata per dei consigli. Corinne Bünzli Assicurazione di cose Professional/ Incendio, maltempo, allagamento, rottura di vetri e furti: questi danni possono capitare a tutti. Affinché in caso di sinistro non restiate a mani vuote, l’assicurazione di cose di AXA si fa carico senza complicazioni della perdita materiale, delle vostre perdite di reddito, delle spese supplementari nonché delle spese di sgombero e smaltimento. In caso di sinistro, la vostra assicurazione di cose vi risarcisce gli oggetti e gli apparecchi danneggiati. Promozione esclusiva per i nostri lettori: 30 percento di sconto presso l’hotel Collina d’Oro, Lugano Il resort Collina d’Oro è situato sulla collina da cui prende il nome in località Agra (Lugano). Incastonato in una cornice suggestiva, immerso in una natura rigogliosa e baciato dal sole per 2500 ore all’anno, il resort offre una vista fantastica sulle Alpi e sul lago di Lugano. Un parco di 25 ettari circonda l’esclusivo hotel dotato di oltre 30 suite e 16 camere doppie. Per il benessere degli ospiti sono a disposizione una spa e un centro fitness che si estendono su 1000 metri quadrati, con piscina interna ed esterna, sauna, bagno turco, area fitness e diverse salette per i trattamenti, dove potete farvi viziare con massaggi, cure di bellezza, fanghi e idroterapia o provare l’innovativa Floating Therapy che consente di ridurre lo stress fisico e mentale e di raggiungere un profondo rilassamento muscolare. Per i lettori di «La mia ditta» con un esclusivo sconto speciale del 30 %: CHF 430.– a persona in camera doppia CHF 650.– a persona in camera doppia uso singola. Basta indicare il codice «AXA15» al momento della prenotazione. Promozione valida fino al 30.9.2015 Contatto Resort Collina d’Oro Via Roncone 22 6927 Collina d’Oro – Lugano Tel. 091 641 11 11 Fax 091 641 11 99 [email protected] www.resortcollinadoro.com Pacchetto esclusivo per i clienti AXA Ê Due notti, con prima colazione in camera doppia Superior Ê Welcome drink Ê Cene con menu gourmet Ê Floating Therapy Ê Utilizzo del Centro SPA-Fitness Ê Garage per due notti Ê WiFi www.axa.ch 01/2015 La mia DITTA 25 Il mio MOTIVO D’ORGOGLIO Imprese vincenti, idee brillanti Tende perfettamente pulite Con il nostro innovativo apparecchio TFR 2200, siamo l’unica azienda in Svizzera che offre una cosiddetta pulizia a spazzole rotanti per tessuti d’arredamento. Questa macchina pulisce in modo rispettoso dell’ambiente tende a strisce verticali, a pannelli, a plissé e a rullo fino a due metri e mezzo di larghezza, senza pieghe né sfrangiature. Oltre alla pulizia effettuiamo anche lo smontaggio e il rimontaggio delle tende nonché un apposito servizio di riparazione. Mi sono avventurato in questa nicchia di mercato un anno e mezzo fa, dopo aver già lavorato per anni nel settore dei tendaggi e ricevuto spesso domande dei clienti sulla pulizia degli stessi. Il mio coraggio è stato ripagato: i nostri servizi sono infatti apprezzati da ditte di arredamento interno, ma anche da banche, servizi pubblici e assicurazioni, tanto che nel frattempo ho potuto ampliare l’organico portandolo a quattro collaboratori. www.sonnenschutzreinigung.ch Paul Schneider Sonnenschutzreinigung, Flaach Tradizione nel segno del vero lusso Foto: Daniel Ammann; www.gataric-fotografie.ch; Bertrand Cottet; Claudio Bader Da 24 anni ho il piacere di dirigere questo albergo di grandi tradizioni: 130 anni di esistenza caratterizzati sia dalla continuità sia da un’evoluzione costante che ha portato a combinare in modo ottimale l’atmosfera familiare di questa splendida villa con il confort più moderno. Tutto questo affinché i nostri clienti conservino il ricordo e le sensazioni di un soggiorno di classe, di un’esperienza di benessere associata alla raffinatezza del vero lusso che caratterizza i nostri ambienti, le nostre 50 camere e 27 suite. Il mio motivo di orgoglio è la nostra bella famiglia di 135 dipendenti di lunga data che si impegnano giorno per giorno per regalare ai clienti dei momenti indimenticabili. www.villacastagnola.com Ivan Zorloni, direttore del Grand Hotel Villa Castagnola. 26 La mia DITTA 01/2015 Tanto di cappello! Indosso cappelli da quando ero bambino – una passione che mi accompagna ancora oggi. Quando nell’aprile del 1994 ho sentito il desiderio di essere indipendente, ho deciso di fare della mia passione una professione. Ho quindi costituito la mia impresa e oggi vendo cappelli sia all’ingrosso che al dettaglio. Il primo negozio l’ho aperto a Losanna; nel frattempo ho otto collaboratori che lavorano in tre diverse sedi. Sia che si tratti di cappelli f losci, di feltro, bombette, a tocco o berretti: la nostra vasta offerta entusiasma anche i clienti più esigenti. Oggi sono particolarmente orgoglioso di aver creduto in questo progetto – anche se all’epoca molti altri ne dubitavano. I cappelli stanno tornando di moda e sono contento di aver fornito un piccolo contributo a questa evoluzione. www.chapeaux.ch Michel Curchod, titolare delle cappellerie «Coup de chapeau» di Losanna, Ginevra e Berna. Da uno spiazzo in ghiaia a uno showroom Yves Allemann, titolare della Allemann Automobile AG. Le automobili mi hanno sempre affascinato, dapprima come automeccanico, poi come acquirente presso una grande azienda discount. Otto anni fa ho avviato un’attività indipendente per realizzare le mie idee. Ho iniziato su un piccolo spiazzo in ghiaia a Winterthur e nel 2012 sono riuscito a rilevare un autosalone di 4500 metri quadrati con annesso showroom ad Aadorf (TG), nel quale espongo insieme al mio team di cinque persone auto nuove da tutta l’Europa. Mettiamo sempre al primo posto il servizio al cliente ed è per questo che ci prendiamo molto tempo per la consulenza, la consegna o per un colloquio senza impegno davanti a una tazza di caffè. In caso di acquisto mettiamo inoltre a disposizione del cliente un confronto gratuito tra le assicurazioni. Il nostro servizio viene premiato con le raccomandazioni. Ad esempio ben otto calciatori del San Gallo hanno acquistato da noi il proprio veicolo. www.allemann-automobile.ch 01/2015 La mia DITTA 27 Foto: Jolanda Flubacher Derungs INTERVISTA Antimo Perretta, CEO di AXA Winterthur. 28 La mia DITTA 01/2015 «La copertura del rischio per aziende è una questione complessa» Dopo 15 mesi alla guida di AXA Winterthur, Antimo Perretta tira un primo bilancio e spiega perché le PMI sono così importanti e in che modo intende condurre il suo gruppo assicurativo attraverso la trasformazione digitale. AXA Winterthur è l’assicuratore leader in Svizzera nel segmento delle PMI. Perché AXA si concentra sulle PMI? Senza le quasi 550 000 PMI, in Svizzera non funzionerebbe nulla. Oltre il 99 percento di tutte le imprese locali hanno infatti meno di 250 collaboratori, generano più di due terzi dei posti di lavoro e forniscono approssimativamente un contributo del 60 percento alla prestazione economica del Paese. Oltre 490 000 di queste PMI sono cosiddette microimprese con meno di dieci collaboratori. Un motivo sufficiente per AXA Winterthur per essere un partner affidabile per le aziende in questo segmento economicamente così importante. Cosa fa di AXA Winterthur un partner affidabile? La copertura individuale del rischio per aziende è una questione complessa. Per questo le PMI hanno bisogno di un partner che dia loro la sicurezza che i rischi che potrebbero subentrare sono coperti in modo tale che, in caso di sinistro, non abbiano problemi con il loro core business. Questa esigenza della clientela è esattamente il punto da cui partiamo e ciò che in futuro dobbiamo ulteriormente migliorare: togliere le preoccupa- zioni ai nostri clienti e creare loro maggiore libertà per i loro progetti e le loro idee. Le compagnie assicurative non hanno propriamente la fama di essere innovative … … ma lo dobbiamo essere. Soprattutto la trasformazione digitale inf luenzerà sensibilmente il comparto assicurativo, non dobbiamo sottovalutarlo. cambiamenti avranno sul nostro modello operativo. Su un terzo livello ci chiediamo cosa venderemo sempre di più attraverso i canali digitali e cosa continuerà a essere possibile tramite la vendita classica. In futuro ci saranno ancora consulenti assicurativi personali, oppure tutte le stipulazioni saranno effettuate solo online? Lo ritengo ancora improbabile. Anche in futuro ci sarà sempre un interlocutore personale presso AXA Winterthur, soprattutto nel segmento della clientela commerciale, In che misura il passaggio all’era digitale si riflette già nelle attività di AXA Winterthur? Lavoriamo su tre livelli contemporaneamente. Da una parte abbiamo definito una «roadmap digitale», com«Ci chiediamo cosa venderemo sempre posta da app, dalle funzioni sul di più attraverso i canali digitali» nostro sito web AXA.ch, dalle Antimo Perretta innovative soluzioni telematiche nel settore dei veicoli a mopoiché qui l’intensità di consulenza è estretore e dal nostro portale clienti elettronico mamente elevata. In particolare nel settore myAXA, che nel corso di quest’anno sarà attivato anche per i nostri clienti commerdella previdenza professionale. ciali, offrendo loro una rapida panoramica Il contesto della previdenza professionale di tutti i loro documenti. Queste misure ci si è fatto più duro. Qual è la strategia aiuteranno a migliorare il contatto digitale di AXA Winterthur in questo segmento? con i nostri clienti. Su un secondo livello riIn futuro, nel campo della previdenza prof lettiamo su come cambierà il comportafessionale non vogliamo più posizionarci mento dei clienti e su quali effetti questi 01/2015 La mia DITTA 29 INTERVISTA soltanto come fornitore dell’assicurazione completa, bensì sempre più come offerente globale. Ciò significa che non vogliamo più concentrarci principalmente sull’assicurazione completa, bensì che possiamo offrire ai nostri clienti aziendali l’intera gamma – dalla soluzione autonoma all’assicurazione completa passando per i nostri vari prodotti previdenziali semiautonomi. Note biografiche Antimo Perretta è CEO di AXA Winterthur da gennaio 2014. È entrato nel Gruppo nel 2007 e fino alla nomina a CEO è stato responsabile della Distribuzione. In precedenza il 52enne aveva ricoperto diverse posizioni dirigenziali all’interno di AXA Winterthur. Dal 2006 al 2011 ha fatto inoltre parte della Commissione federale per la previdenza professionale. Perretta è in possesso di un diploma federale di esperto in assicurazioni e ha conseguito il Master of Business Administration dell’Università di Zurigo. Si abbandona dunque l’assicurazione completa? Non si può parlare di abbandono. Ma abbiamo deciso che in futuro, nel segmento LPP, opereremo anche maggiormente nel settore delle soluzioni autonome e semiautonome. Perché per noi assicuratori le attività inerenti l’assicurazione completa diventano sempre più difficili, visto il perdurare del basso livello dei tassi d’interesse e le disposizioni sempre più severe. L’assicurazione completa diventa quindi un modello di fine serie? Per le microimprese il modello dell’assicurazione completa viene offerto adesso e lo sarà anche in futuro, perché in questo segmento è utile. Una microcompany con meno di dieci dipendenti deve affrontare talmente tante sfide nel core business che non ha capacità sufficienti per occuparsi anche della previdenza dei collaboratori. Per le microimprese un’assicurazione completa, che copra tutti i loro rischi nonché l’amministrazione dell’intera previdenza resta pertanto indispensabile. Negli ultimi anni la domanda di assicurazioni complete è cresciuta notevolmente. Ma le aziende più grandi, che presentano una certa dimensione e capacità di rischio, per la loro previdenza possono optare anche per le nostre ormai collaudate soluzioni semiautonome. In questo modo, però, le aziende si assumono anche una parte del rischio d’investimento e devono, nella peggiore delle ipotesi, affrontare un risanamento della cassa pensione, vale a dire contribuire a compensare le perdite conseguite. Non tutte le aziende potrebbero essere disposte a farlo. Il grado di copertura delle nostre soluzioni semiautonome è estremamente ampio, e quindi il rischio di dover ricorrere a un finanziamento, per le casse pensione di AXA Winterthur, è relativamente contenuto. A ciò si contrappone l’attrattiva dei prodotti, poiché la remunerazione dell’avere di «Nei miei primi 15 mesi da CEO mi è stato dimostrato con quanta professionalità lavori AXA, e ciò mi riempie di fiducia» Antimo Perretta 30 La mia DITTA 01/2015 vecchiaia, per le soluzioni semiautonome, è più elevata che nell’assicurazione completa, poiché altre strategie d’investimento possono portare a remunerazioni più elevate. Dall’inizio del 2014 lei è CEO di AXA Winterthur. È un periodo intenso di cambiamento, tutto diventa improvvisamente digitale. Avrebbe preferito cominciare la sua attività di CEO in un altro periodo più tranquillo? Assolutamente no. Per quanto in effetti sia impegnativo guidare AXA Winterthur attraverso la trasformazione digitale, il compito è anche estremamente interessante. I primi 15 mesi da CEO sono stati un periodo molto intenso ed entusiasmante, in cui ho avuto modo di conoscere moltissimi clienti e di avere molti nuovi spaccati dei settori più disparati. In questo modo mi è stato dimostrato con quanta professionalità e quanto impegno lavori AXA, e ciò mi riempie di fiducia, perché adesso so che siamo ben preparati per il futuro digitale. Sandra Willmeroth, Melanie Ade Il mio MOMENTO Katrin Keller, artista e mediatrice d’arte. Foto: Christof Schuerpf Lucerna, 19 febbraio 2015, ore 14.48 «Il momento in cui per la prima volta vedo come, dopo molte ricerche e lavoro creativo, le nostre idee si sono manifestate in una forma ben precisa e ponderata è ogni volta un regalo che faccio a me stessa. È un’esperienza sbalorditiva piena di sorprese. Perché il modo in cui quel preciso artista traduce in forme artistiche i desideri e gli obiettivi dei nostri committenti è sempre diverso da come lo avevo immaginato inizialmente. Le aziende vengono da me e vorrebbero dare alle loro idee astratte o ai loro nuovi prodotti un colore e un contorno individuale, e io trovo gli artisti che fanno al caso loro. Come qui nella Chiesa riformata di Lucerna. Il compito, in tre diverse chiese, era quello di dare alla tradizionale usanza dell’albero battesimale una forma al passo con i tempi. L’artista ha analizzato i complessi edifici, le condizioni di luce, la storia. E alla fine ha sviluppato due diversi pannelli murali e una cassa luminosa. Il risultato ha lasciato senza fiato non solo me, bensì anche i committenti». La mia DITTA Katrin Keller ha conseguito il Master of Arts in Fine Arts presso la scuola superiore di Lucerna e a giugno 2012 ha fondato la sua ditta Keller Innovationskompetenz (KIK). La KIK è specializzata nel talent sourcing nel settore artistico e intermedia alle aziende artisti contemporanei che possono rispondere alle loro specifiche esigenze e che, con una percezione e una riflessione differenziata e una grande competenza creativa, riescono a fornire nuovi punti di vista e soluzioni innovative. www.innovationskompetenz.ch 01/2015 La mia DITTA 31 «Giovani imprenditori hanno bisogno di partner forti.» Roman Hartmann, surfari.ch AXA sostiene i neoimprenditori/ Pacchetto Start-up AXA Innovation Award AXA.ch/startups