COMUNE DI FALCONARA
Numero
Numero Catalogo Sirpac
Titolo
Autore
CART - 18
Dolce e chiara è la notte
Valeriano Trubbiani
Anno di realizzazione
1980
Riferimenti presenti
sull’opera
Iscrizione autografa nel margine inferiore, a destra, del foglio:
“Trubbiani, 1980”
Collocazione nel Museo
Sala blu
Tipologia di opera
Disegno
Tecnica
Grafite e inchiostro su carta bianca
Misure
cm 70 x 50
(con cornice: cm 92 x 72)
Soggetto
Descrizione dell'opera
Ritratto di Giacomo Leopardi con paesaggio e un cane
L’opera recupera, nel titolo, l’incipit del Canto “La sera del dì di
festa”, composto da Giacomo Leopardi nel 1820.
Essa è strettamente connessa al disegno “Lontanando morire a poco e
poco”, realizzato da Trubbiani nel 1980, ispirato anch’esso all’idillio
del poeta recanatese.
La luna da una parte e il ritratto frontale di Leopardi dall’altro
dominano la zona alta della composizione. Al centro, la città arroccata
sembra appoggiarsi su una serie di onde, presenti anche in
“Lontanando morire a poco a poco”, facenti riferimento
probabilmente al concetto del tempo che scorre inesorabile. In basso
un cane, richiama il tema dei bestiari, molto caro a Trubbiani.
Sono del tutto assenti le regole di prospettiva e proporzione; ogni
elemento, reale è esasperato, distorto, reinterpretato secondo la
personale visione dell’artista, che sembra mettere in scena
un’immagine fantastica, proveniente dall’onirico, e dalla forte carica
evocativa.
Informazioni sull'artista Valeriano Trubbiani nasce a Macerata nel 1937.
La sua formazione avviene inizialmente a Macerata poi a Roma, dove
risiede fino al 1959.
A partire dal 1960 lavora a Villapotenza nell’officina del padre, fabbro
ferraio: questa esperienza, a stretto contatto con la cultura contadina, i
suoi strumenti e le sue macchine, congiunta alla sua innata fantasia e
potenza immaginativa sono il punto di partenza e la scintilla per dare il
via ad una produzione di sculture a carattere bellico-rurali.
Il 1967 rappresenta un momento di svolta: nelle sue opere fanno la
loro comparsa personaggi reali che convivono e si contrappongono
alle sue macchine tecnico- barbariche. In questo modo fa capolino
nelle opere anche il secondo grande tema trattato dall’artista: il
variegato mondo dei bestiari. Animali e elementi provenienti dal
mondo naturale popolano le sue opere, e si intrecciano ai soggetti più
vari: temi provenienti dall’antichità classica, strumenti provenienti
dalla bottega del fabbro, macchine belliche, personaggi storici,
monumenti e scene reali. Tutto ciò crea delle scene teatrali di una forte
carica emotiva, libere dalle regole spazio-temporali. Artista eccentrico,
visionario, Trubbiani ha la grande capacità di dare vita all’onirico, di
mettere in scena immagini tanto ironiche quanto paurose, di mischiare
il reale e il fantastico.
Parallelamente alla scultura, Trubbiani porta avanti lavori legati ad
altre tecniche come la pirografia, l’incisione e il disegno. Suo è il
Sipario Tagliafuoco del Teatro delle Muse di Ancona.
Proprietà
Bibliografia di
riferimento
Comune di Falconara Marittima
Leopardi figurato da Trubbiani : disegni e incisioni 1970-1987, testo
di Carlo Bo; introduzione di Alberto Borioni; dichiarazione di
Valeriano Trubbiani; 1987, Jesi.
La scrittura e l’interpretazione - volume 4 (L’Illuminismo e il
Romanticismo), tomo secondo, Luperini, Cataldi, Marchiani, Firenze,
2000;
Comune di Falconara Marittima “Viaggi e transiti: opere leopardiane
di Valeriano Trubbiani”,Ancona, 2005;
L’arte italiana del XX secolo attraversi i grandi marchigiani, a cura di
Armando Ginesi, Ancona, 2006;
Ancona “L’onda visionaria” Valeriano Trubbiani, catalogo della
mostra, 20 marzo – 18 maggio 2008, Ancona.
Note
Immagine n°
CART - 18
Miniatura immagine
Anna Chiara Broggi
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