La Gazzetta delle Torricelle
Anno 5 numero 3- Verona
Novembre 2009
Mensile fondato da Luca Fioravanti e Giorgio Gnugnoli
D1 SALVA E D3 VITTORIOSA AI PLAY OFF PROMOZIONE DOPO ANNI DI INSUCCESSI
D3 finalmente promossa
Rinnovata e rinforzata la seconda squadra del Tc Torricelle ha entusiasmato nonostante il forfait di capitan Battani
LINO NINI
Al quinto tentativo la D3 ce l’ha
fatta. Ci avevano provato i capitani Dorigatti, Pizzamiglio, Fioravanti
e Nobis senza successo. La rivoluzione del 2009, con gli innesti
dei vari Locatello, Risi, Sterbeni e
Montemezzi, ha portato i risultati
sperati. Grazie anche alla solidità di
Roncoletta e a doppisti fantasiosi, la
D3 ha centrato l’obiettivo, vicendo i
turni necessari dei play off. Nel turno
per approdare alle semifinali per il
titolo regionale, la squadra capitanata da An Tonio (che ha preso il
posto dell’infortunato Battani) ha
perso 3-1 conro i vicentini del New
Tennis La rotonda, dando spettacolo
solo nel doppio, vinto dalla coppia
formata dallo stesso An Tonio e
da Montemezzi. Ma la promozione
era già stata conquistata nel turno
precedente, anche grazie a un big
match vinto da Risi contro un tenace 3.5.
La scelta del presidente Diego
Antonini di puntare su giocatori esterni, in un primo momento
contestata da buona parte degli
atleti della D1, si è rivelata vincente. Diego era stato chiaro: “Voglio la
promozione”. E promozione è stata.
La stagione delle due formazioni
LE MASSIME DEL COACH
Il tennis è
come una
bilancia: se tu
cali del 20%, il
tuo avversario
cresce del
30%. Non l’hai
capita? Te la
spiego a voce!
Claudio Tommasi
ALL’INTERNO
SPECIALE
CALVIZIE
La mutazione
dei Campedelli
Diego e la cerega
Risi, Sterbeni, Roncoletta, Montemezzi, Albertini, Antonini, Locatello, Brugnoli
del Tc Torricelle si è così conclusa
con due grandi successi: la salvezza della D1, conquistata grazie al
sorteggio ai danni di Abano Terme,
dopo un cammino pieno di ostacoli,
ma anche di incredibili soddisfazioni
e la promozione in D2 della seconda squadra del club, che ha vinto
i playoff in scioltezza, dopo essersi
qualificata come seconda nel suo
girone (al primo posto Dossobuono,
vittorioso nello scontro diretto).
La fase finale per la promozione
ha visto i baldi giovani, capitanati da An Tonio, rifilare un secco
4-0 ai vicentini del CT Creazzo, un
altro 4-0 ai vicentini del Meeting
Valdagno, ancora 4-0 ai padovani del TC Cadoneghe. Lo scontro
decisivo per la promozione in D2
è andato in scena al club domenica 4 ottobre contro la formazione
bellunese del TC Sedico. Vittorie per
Montemezzi, Roncoletta e il doppio
formato da Sterbeni e Montemezzi.
Risi, scaricato dal successo della
settimana prima col 3.5, ha lasciato
il suo punto contro un buon avversario. Ma questi sono particolari.
Complimenti dunque alla D1 e alla
nuova D2. E già si pensa al prossimo
anno (articolo all’interno).
ALL’INTERNO
Cortes in
soccorso del
Baretto per
portare gente
al club
ALL’INTERNO
Il grande
saggio
Gianni
perplesso
per i palloni
FIORA, INFERNO E RITORNO
di An Tonio
Una volta tanto è giusto
che oggetto dell’ironia
della Gazzetta sia anche il direttore Luca Fioravanti “Fiora” per gli amici. Per chi non lo conosce
Fiora è personaggio poliedrico; giornalista professionista, ormai storico
volto televisivo, coltiva vari hobbies con discreto successo, in particolare
si ricordano le sue performances come attore di teatro con la compagnia “Estravagario”. E grazie a questa passione che conobbe colei che
sarebbe diventata la sua consorte, la bella Tiziana, pluripremiata protagonista di un memorabile “Romeo e Giulietta”; tuttavia la ragazza, con
il suo talento oscurò“Fiora” al punto che lui decise di abbandonare il
teatro e buttarsi anima e corpo sul tennis. La stessa Tiziana confessò in
seguito di essersi innamorata di Fiora non certo per le sue doti di attore. Comunque sia, i risultati non tardarono ad arrivare. Fiora si fece ben
presto conoscere nell’ambiente tennistico veronese come ottimo agonista. Sulle ali dell’entusiasmo fondò con il mitico DJ George G. questo
simpatico giornalino, che negli anni diventò un manifesto in cui in
modo ironico, scanzonato,e talvolta anche velenoso veniva commentata la vita del club e dei suoi frequentatori.
Tuttavia negli ultimi anni qualcosa si ruppe, i risultati tennistici non
arrivavano, e per di più alcuni articoli della Gazzetta provocarono il
malumore di qualche lettore;
così tra musi lunghi e minacce
di querele la Gazzetta cessò le
stampe. Per qualche tempo il Fiora non sembrava più lui, insofferente e
malinconico, ormai il tennis lo aveva nauseato al punto che disertò, non
senza accenni di polemiche l’ultima edizione del torneo sociale. Appesa
la racchetta al chiodo per mesi, sembrava aver abbandonato. E, invece,
come accade nelle favole per bimbi, Fiora si iscrive in sordina ai tornei
FIT e dopo qualche delusione iniziale, grazie all’aiuto (diciamo così) del
suo capitano (vero Bollettini?) ritornano i risultati e con essi il morale e
l’entusiasmo; e,….. tra la sorpresa generale ad Agosto nella bacheca del
circolo ricompare la Gazzetta, nella nuova edizione anche in formato
pocket, cui seguirà il numero di settembre, e così Fiora è tornato ad aggirarsi inquietante per il circolo, e non solo, ad immortalare con il suo telefonino coloro che saranno i protagonisti dei gossip dei prossimi numeri
Raggiunti gli anta il Fiora sembra vivere una seconda giovinezza e non
contento si cimenta, e pare con buoni risultati, anche come portiere
della neo costituita Virtus Nievo, squadra amatoriale di calcio, fondata
da Paolo Uova, che tra le sue file vanta diversi tennisti e simpatizzanti
del circolo, ma questa è un’altra storia.
Notizia degli ultimi giorni ,ci hanno riferito che è stato fondato un fan
club di Luca Fioravanti su facebook.
Recuperato un protagonista della vita del circolo, mi viene soltanto da
scrivere “A Fiora!…te voi dà na calmata”
ALL’INTERNO
Torneo
sociale:
protestano
tutti. Che
flop!
ALL’INTERNO
DAL TENNIS AL
CALCIO CON
LA GAZZETTA
DEL VIRUS
NIEVO F.C.
LA VITA DEL CLUB
Anno 5 numero 3 - Verona
Novembre 2009
Ha preso ufficialmente il via la prima storica stagione invernale al club. Diego è fiducioso, papà Gianni resta scettico. Scattato l’aumento dei prezzi
Campi coperti, nuove tariffe
Primi disguidi con l’avvio della stagione fredda e le ore sotto i palloni. Boom di richieste, Bonuzzi in tilt
BREVI
Con il montaggio del secondo pallone sul
campo 3 è iniziata ufficialmente la prima
storica stagione invernale al club. Diego ha
diramato le nuove tariffe per i campi coperti: 16 euro un’ora di singolo, 18 euro un’ora
di doppio. Per i non tesserati l’aggiunta di 2
euro. Prezzi tutto sommato modici, anche
se il signor Gianni, il grande saggio, è sempre poco convinto dell’iniziativa di coprire
due dei cinque campi.
In attesa del grande freddo e delle gelate notturne si continua a giocare anche
all’aperto.
Il primo problema è arrivato dai tennisti,
convinti di avere sempre a disposizione la
possibilità di giocare nella stessa ora al coperto in caso di maltempo.
Le prime piogge hanno infatti causato incessanti richieste di giocare sotto i palloni. Direttor Bonuzzi, sotto pressione per
Tuta personalizzata per l’inossidabile coach Claudio Tommasi. Sempre più immobile quando gioca, il Coach si è lanciato sulla
cura del suo abbigliamento. Ecco quindi la
giacca della tuta TTK a lui dedicata.
Qualche lattina di birra
Impatto ambientale: pallone sul campo 3 e antennone
organizzare le partite del torneo sociale, è
sbottato, rispondendo nervosamente a chi
in tutta tranquillità passava dal bar dicendo “fuori piove, andiamo sotto il pallone”.
Peccato che i palloni fossero già occupati dai
tantissimi istruttori o pseudo tali del club.
Diego, occhio alla cerega
Sempre più spesso il boss Diego Antonini, grande capo del
club, viene avvistato tirare i campi spettinato con lo stampo
del cuscino sulla testa. I capelli si stanno piano piano “aprendo”
proprio in zona... cerega. La crapa spelacchiata di papà Gianni
è più di un’indizio. Prima che sia troppo tardi, consigliamo a
Diego di valutare un taglio drastico della capigliatura. Oppure
di intervenire con un sostanzioso innesto di nuovi capelli grazie
al classico trapianto berlusconiano. Con il gel si nota di più. A
40 anni potresti ritrovarti come Fioravanti.
Campedelli con i capelli
Il Piccione Davide nel 1999 aveva i capelli così come papà Enzo in gioventù
A sinistra un giovane Enzo Campedelli, papà di Davide,
che nel 1999 aveva il ciuffo e più capelli
La tuta del Coach: che classe!
Enzo e Davide Campedelli. Padre e figlio. Legame forte, legame di sangue. Morfologie simili, dalla testa ai
piedi, passando per la pancia.
In realtà Enzo Campedelli, con quello strano taglio degli occhi, il sorrisone con dentoni e i suoi improbabili
cappelli con visierona, potrebbe essere il soggetto di
un fumetto.
Le foto che abbiamo pubblicato sono state pagate care, ma n’è valsa la pena. Dieci anni fa DavidePiccione-Campedelli aveva il ciuffo, proprio come
papà Enzo, più o meno alla stessa età. Capito Diego?
Conquistata la terza vittoria su
tre contro l’Edera Veronetta,
i ragazzi del Virus Nievo F.C.
hanno festeggiato svuotando il
frigo del bar del campo sportivo. Fumate 30 lattine...e non
solo...
Davide, da cameriere a cuoco
L’avevamo apprezzato nelle vesti di cameriere, in questi giorni invece sta muovendo
i primi passi in cucina come aiuto cuoco di
Walter. Lui è Davide. I suoi esperimenti sono
già stati provati da Uova e An Tonio.
Generale corteggiatore
E’ sempre un piacere incontrare il
generale Gaspari, soprattutto quando è in abiti borghesi, dunque non
affaticato dopo un match su terra
rossa. Modi educati, cordiale e sempre pronto ad offrirti un buon bicchiere di vino. E se incrocia una bella
donna... la corteggia con eleganza.
Margotto: “Donne, da me!”
La
risposta
del
maestro
Margotto non
si è fatta attendere.
Il messaggio
d’invidia lanciato nell’ultimo
numero della
Gazzetta
nei
confronti del
collega Giorgio
Maini ha portato importanti novità
nell’agenda di Margotto.
In pochi giorni infatti la
sua clientela ha avuto una
sterzata decisa verso il
gentil sesso.
Donne di ogni
età hanno bussato alla porta dell’aitante
Juri. Nella foto
due delle ultime “conquiste”
del
quotato
maestro veronese.
“E’ bravissimo,
gentile, simpatico e nemmeno troppo
esoso sul piano economico”, hanno dichiarato convinte le donzelle immortalate nella foto.
Silvestri più elegante di La Duca Nobis? No, è un sosia
Si sono affrontati sul campo 1. Marco Silvestri e
Francesco La Duca. I pochi spettatori presenti hanno commentato l’abbigliamento dei due giocatori,
visto che la qualità del tennis era a dir poco nefanda.
Incredibile ma vero: Silvestri è stato ritenuto più elegante del suo avversario. “Cosa c’è che non va?” Ha
esclamato incredulo La Duca. “Sono in completo rosso”. Completo? La Duca ha abbinato una maglietta e
un pantaloncino visibilmente diversi. Aggiungiamoci il
colore delle scarpe stile “pugno in un occhio” e il risultato è questo: Silvestri veste meglio! (qualche volta).
Lo riconoscete? Il terzo da sinistra o il secondo da destra.
Sembra Davide Nobis, ma non lo
è. Questo è certo, ma non si conosce molto di questo scatto.Si
cercano informazioni sul modello
che ha la stessa faccia del Foba.
Il capello lungo-fasciante rende
il volto del sosia di Nobis molto
interessante. Davidone sta pensando di copiare l’ acconciatura.
AGONISMO E OPINIONI
Anno 5 numero 3 - Verona
Novembre 2009
Con la scusa di avere i campi coperti, anche quest’anno il torneo sociale sta andando a rilento. Si finirà a Pasqua
AlbarelliCapuzzo: che lite!
Sociale, che lentezza!
L’avvocato Roberto Capuzzo
e
l’imprenditore Beppe
Albarelli, eliminati nei rispettivi gironi di
qualificazione,
si sono affontati per l’accesso ai tornei di
consolazione.
in
Beppe Albarelli Capuzzo,
vantaggio 7-2,
era avviato verso un successo più facile del previsto.
Albarelli, piuttosto nervoso,
non è mai riuscito ad entrare
in partita. Una pallina ininfluente sul risultato finale
ha scatenato il putiferio.
Beppe ha chiesto la verifica
del punto, non contento della reazione dell’avversario,
ha sbroccato in malo modo.
Urlando “mai vista una cosa
del genere da quando gioco
a tennis” ha abbandonato il
campo, arrendendosi al suo
nervosismo e all’avversario,
che ha così passato il turno.
Albarelli si sarebbe poi
scusato con i presenti per
il comportamento incivile
e poco consono a un imprenditore del suo calibro,
già vincintore di numerosi
premi e riconoscimenti per
i capi della sua Franklin &
Marshall.
Clamorosa eliminazione di An Tonio battuto da Cegan, intanto divampano le polemiche
An Tonio sorride. Come sempre.
Con la solita identica espressione.
Poi dice: “Nessun problema, tutto
bene, organizzazione perfetta”. La
realtà è ben diversa. In redazione
sono arrivate numerose lettere di
protesta contro gli organizzatori
del torneo sociale. Giocatori e giocatrici indignati per i cambi d’orario,
tabelloni modificati in corsa, sostituzioni strane, regolamenti poco
chiari... Insomma, un disastro.
Disorganizzazione totale, nonostante la buona volontà di Giorgio
Bonuzzi, alle prese con poche ore
disponibili e giocatori poco abituati
al ritmo di un torneo.
Siamo ormai in novembre e il tabellone principale è praticamente
ancora fermo. Si stanno disputando in questi giorni i primi incontri,
ma la competizione è destinata a
proseguire nel più completo anonimato. Gli incontri si disputeranno
al coperto, sotto i palloni, senza
pubblico.
Invece il torneo sociale dovrebbe
servire ad attirare gente al club.
Gazzetta al posto
dell’infortunato
Quattrociocchi.
Protestano gli
iscritti
anche
per l’assenza di
un regolamento
chiaro. Quanto
dura un cambio
di campo? Chi
dice quando finisce l’ora? E se
uno dei due giocatori arriva in
ritardo? Quanto
ritardo è ammesso? Quanto
Pubblico sempre meno numoroso alle partite del torneo sociale. dura il riscaldaColpa di un ritardo clamoroso della macchina organizzativa
mento? Queste alFioravanti, dopo le polemiche degli cune delle domande poste da tanti
anni passati, aveva fatto pervenire atleti insoddisfatti. Il destino del
la sua iscrizione, ma al momento torneo sociale è segnato: si finirà a
della compilazione del tabellone Pasqua. Notizia dell’ultima ora: An
principale il suo nome è rimasto Tonio ha perso al primo turno del
tabellone principale dal qualificato
fuori.
“Una semplice dimenticanza” si Cegan per 9-7. “Ho perso l’umilità”,
è affrettato a spiegare An Tonio, il laconico commento del sosia di Al
che ha poi inserito il direttore della Bano.
Alessandro Allegrini, per salvare la stagione del Baretto, ha accettato l’aiuto dello staff del Cortes
Baretto
e
Cortes
insieme
Diego e il Miglio alla consolle, la Roby dietro al bancone, l’evento è riuscito
Alcuni momenti dell’aperitivo di fine estate organizzato al Baretto dallo staff Cortes
Risentito per le critiche ricevute nello scorso numero della
Gazzetta, Alessandro Allegrini
ha chiesto aiuto al Miglio, che ha
prontamente inviato in redazione le foto di uno dei pochi eventi
ben riusciti al Baretto.
Ovviamente la bella serata
non avrebbe avuto lo stesso risultato, senza l’aiuto e
l’organizzazione del Cortes.
La Roby ha dato spettacolo
dietro il bancone, sbattendosi senza sosta, mentre
Alessandro serviva drink al
rallentatore, visto che ne
beveva uno ogni tre ed
è stato male nella notte.
Diego si è improvvisato dee jay, il Miglio gli ha
dato il cambio.
Tra i partecipanti all’aperitivo di fine estate, come
testimoniano le foto pubblicate, c’erano Giannone
e il Chiame, Lidia e
Davide, il Motta, la Patti,
Yari, Nicola, la Pupa, il
moroso della Pupa, il
Pianta e tanti altri.
Bollettini ancora capitano in D1 La strategia di Giorgio
Sono già iniziate le manovre per la composizione delle squadre
agonistiche del prossimo anno. Scontata la riconferma in D2
dei componenti che hanno centrato la promozione. La D1 però
si presenta piuttosto indebolita e piena di punti interrogativi.
Campedelli tornerà all’attività agonistica? Fabio Nonfarmale sarà
soffocato dal lavoro e dal poker? Uova è sempre una variabile impazzita. Ci sarà Nicolò Ferrandini, fresco di promozione personale
a 3.5. E poi? Il capitano sarà ancora Nicola Bollettini, che sembra
molto tranquillo. Nobis non ha ripagato la fiducia e difficilmente
partirà tra i titolari della prossima D1. Tanti dubbi, tanti rischi.
L’obiettivo però è sicuro: la salvezza. Attenzione: i miracoli riescono solo una volta.
Giorgio Bonuzzi sta cercando di dare
un’accelerata al torneo, puntando a concludere il tutto entro Natale. Pur di raccogliere iscrizioni ha accettato anche giocatori che al club si vedono poco. Invece il
torneo sociale dovrebbe essere riservato
ai soci, dunque a chi ha sottoscritto la
tessera. Non solo, c’è il sospetto che la
lentezza del torneo sia voluta per riempire
tutte le ore in questi mesi poco affollati.
Solo da noi infatti i partecipanti al torneo
sociale devono pagarsi anche il campo...
La Gazzetta del Virus Nievo F.C.
Anno 1 numero 1 - Verona
Novembre 2009
HA ESORDITO CON UN SUCCESSO LA NUOVA SQUADRA DI CALCIO ALLENATA DA MISTER CAMPEDELLI
Tennis + calcio= Virus
Virus Nievo F.C. è la nuova squadra
di calcio che partecipa al campionato Amatori C.S.I. di Verona e provincia. E’ una sorta di diramazione del
Tc Torricelle, visto che l’allenatore è
Davide Campedelli, alias il Piccione,
vicecapitano della D1, bravo tennista,
frenato da epicondilite (mal de brazo) alla prima esperienza in panchina,
dopo un passato da buon ragionatore del centrocampo; Diego Antonini,
grande capo del club, è il leader della
difesa. Uova (Paolo Galli) è il direttore
sportivo e uno dei fondatori dell Virus
Nievo F.C. Attaccante capace di gol
strepitosi e di errori clamorosi davanti
alla porta. C’è Nicolò Ferrandini, neo
3.5 Fit, che sul campo si trasforma in
un difensore generoso dal piede di
marmo. Punti di forza dell’undici di
mister Campedelli sono Alessandro e
il Chioe, due dei collaboratori di Diego
al club. Il direttore della Gazzetta Luca
Fioravanti ha accettato l’offerta di un
posto tra i pali. Le divise bianche sti-
Panchina lunga?
Sono circa una trentina i tesserati per il Virus Nievo F.C..
Eppure al sabato è già tanto se ci sono tre giocatori in
panchina. Dopo i 5 panchinari della prima giornata (nella
foto), c’è stata una continua diminuzione dei presenti.
Nella terza giornata sul campo dell’Edera-Veronetta i
cambi erano troppo pochi. Marco Square Vendramini
avrebbe fatto comodo, ma ci sono stati problemi di tesseramento (nel senso che nessuno è andato a portare la
documentazione. “Non ho tempo” ha ripetuto il diretto
interessato). Cosa succederà con il freddo e l’inverno?
Da sx: Gio, Max, Pietro, Nicolò e il Fine
le Real Madrid (con scritta Nievo F.C.)
sono state offerte dal Pollo, che sogna
di tornare. Perché Virus? La soluzione
in fondo alla pagina.
Nella foto grande: Mauro, Diego, Ale, Michele, Chioe,
Fede, Marco, Berte, Smile, Uova, Piero. In alto Uova e
Max. Sotto il mister, Davide Campedelli, addetto anche
alla raccolta maglie e al magazzino
Esperienza e ruggine tra i pali
Mauro e Fiora fanno quasi 90 anni in due e in porta si sono già fatti notare da errori clamorosi
Mauro Bianchi, 46 anni, ha accettastirato”, ha urlato l’esperto portiere
to con entusiasmo la chiamata di un
toccandosi sotto la coscia. La parcomponente della cupola, che lo ha
tita inizia e dopo 30 secondi mister
ingaggiato a parametro zero, dopo
Campedelli chiede il cambio. Dentro
lo scioglimento della squadra amaFioravanti, fuori Bianchi. Esordio potori della Virtus Borgo Venezia. Si è
sitivo per il quarantenne giornalista
messo a disposizione con professiotelevisivo che non si è ripetuto alla
nalità. In extremis è stato trovato
terza giornata sul campo dell’Edera
l’accordo con Fioravanti, che ha ri- Veronetta, il campo dell’Amicizia.
preso l’attività dopo uno stop lungo
Fioravanti si è fatto scappare un tiro
quasi 10 anni.
teso, sbagliando la presa e regalanNella prima uscita contro il Porto
do il pallone sotto porta a un avverSan Pancrazio Bianchi si è lasciasario. Difesa immobile.
to sorprendere da una punizione
Poco dopo si è fatto trovare imvelenosa ma non imprendibile da
preparato su un calcio di punizione
quasi 30 metri. Ma i ragazzi hanno I portieri Fioravanti e Bianchi
da 30 metri. Palla a giro nel sette,
ribaltato il match vincendo 3-1.Alla
Fioravanti in un tuffo goffo e tardivo
seconda giornata Fioravanti ha esordito a freddo per non ha potuto che raccogliere il pallone in fondo al
un infortunio di Bianchi nel riscaldamento, a pochi se- sacco. Ci hanno pensato i ragazzi a riscattare le papere
condi dal fischio d’inizio. “Luca devi entrare, mi sono vincendo 4-2 con doppie di Uova e Rose.
Virtus senza una “t” Terzo tempo dopo vittoria in casa
Doveva chiamarsi Virtus
Nievo, visto che la Virtus
Borgo Venezia concedeva
un suo campo (il Mazzola)
per l’allenamento del lunedì, mentre il Nievo dava il
campo in erba sintetica al
giovedì. Ma c’è chi ha protestato, non volendo legami con la Virtus (società
non a tutti simpatica). E’
stato raggiunto il compromesso VIRUS, togliendo
una t. Bella cazzata!
Hanno festeggiato con fiumi
di birra i ragazzi di Davide
Campedelli la prima vittoria
casalinga contro il Gus Buson.
Nelle foto alcuni momenti del
terzo tempo, tra risate e ancora birra. A differenza del
rugby, a Santa Maria in Stelle
la squadra avversaria non ha
partecipato al ritrovo.
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