CULTURE IS AN OPEN BOOK
80.000 MANOSCRITTI
UN TESORO DA DIFENDERE
UN PATRIMONIO DA DIFFONDERE
Digita Vaticana Onlus
è un’Associazione senza scopo di lucro che promuove
il progetto di digitalizzazione dei manoscritti della
Biblioteca Apostolica Vaticana
raccogliendo i fondi necessari a garantirne la riuscita.
L’Associazione sviluppa iniziative di comunicazione
volte a diffondere e valorizzare il contenuto di questi
importanti documenti storici, al fine di dare visibilità
al progetto e ai suoi sostenitori.
C’ERA UNA VOLTA
E GRAZIE A TE
CI SARÀ PER SEMPRE
Fondata da Niccolò V nel 1451, la Biblioteca Vaticana custodisce un patrimonio
inestimabile di testimonianze storiche che vanno dalla letteratura alla storia,
dall’arte al diritto, dall’astronomia alla matematica, dalle scienze naturali alla medicina...
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oltre 80.000 manoscritti
circa 100.000 unità archivistiche
circa 9.000 incunaboli
decine di migliaia di cinquecentine e seicentine
1.600.000 libri
150.000 stampe, disegni e matrici
oltre 150.000 fotografie
Realizzato a Firenze nel 1470, questo planisfero costituisce la traduzione in latino della mappa del
mondo contenuta nella Geographia di Tolomeo del 150 d.C. Il planisfero, incorniciato dai
dodici venti raffigurati come volti umani, fu disegnato dal celebre cartografo tedesco Nicolaus Germanus, il quale aggiunse
alla mappa di Tolomeo i territori di Svezia, Norvegia e Groenlandia. Urb.Lat.274, ff.73v - 74r.
PATRIMONIO DELL’UMANITÀ
DAI NOSTRI PADRI
AI NOSTRI FIGLI
L’alto livello di specializzazione della Biblioteca Vaticana consente l’accesso solo
a studiosi specialisti. Inoltre, una Biblioteca come questa non può essere aperta a
tutti, anche per garantire la conservazione dei delicatissimi materiali che ha raccolto,
che devono essere protetti in modo adeguato per evitare che possano deteriorarsi.
Il materiale librario è tra tutti in assoluto il più delicato e sensibile a fattori esterni
quali luce, umidità e temperatura; pertanto, la stessa necessità di consentire
la consultazione dei documenti della Biblioteca ne mette quotidianamente a rischio
la sopravvivenza e la loro futura accessibilità e fruibilità.
“Decretiamo che chi vorrà partecipare a questa
indulgenza da noi concessa dovrà visitare le stesse
basiliche almeno una volta al giorno per trenta
giorni...” Il 22 febbraio 1300, con la Bolla Papale Antiquorum
Habet Fide, Bonifacio VIII indice il primo Giubileo
della storia. Arch.Cap.San Pietro, caps.1, fasc.1, n.8.
VERBA VOLANT
SCRIPTA MANENT
DIGITA SUNT
La Biblioteca Vaticana ha dato il via a una grande opera:
la digitalizzazione dei suoi 80.000 manoscritti
Digitalizzare significa
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proteggere e conservare queste antiche e delicatissime testimonianze riducendo
al minimo la necessità degli studiosi di consultare direttamente gli originali
garantire una riproduzione ad alta qualità e il più possibile fedele agli originali
prima di un loro possibile degrado
rendere quello che è patrimonio dell’umanità immediatamente accessibile in rete
e disponibile, gratuitamente, a tutti
Alla fine del ’400 Sandro Botticelli illustra la Divina Commedia: pensata come un album
da sfogliare, in cui l’illustrazione commenta il canto, è un’opera straordinaria rimasta incompiuta. Reg.Lat.1896, f.101r.
FITS
IL FORMATO
VENUTO DALLO SPAZIO
Per la conservazione digitale dei suoi manoscritti la Biblioteca Vaticana ha deciso di adottare
il formato FITS. Creato dalla NASA per la memorizzazione di immagini e dati di astronomia e
astrofisica spaziale, il formato FITS è stato progettato per la conservazione a lungo termine
di tali dati e documenti. La massima “once FITS, always FITS” è stata coniata proprio per indicare
che non esiste alcuna modifica che possa rendere non più valido un file FITS già esistente.
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è un formato aperto e libero da restrizioni legali per il suo utilizzo
è aggiornato sistematicamente dalla comunità scientifica internazionale
può essere visualizzato, stampato e riprodotto da tutti i programmi di elaborazione
immagini più diffusi
è immune a virus ed altre forme malware
è in grado di memorizzare immagini assolutamente fedeli rispetto all’originale per
quanto riguarda risoluzione e colore
“Amor, se tu se’ dio, non puo’ ciò che tu vuoi? Deh fa’ per me, se puoi, quel ch’i’ fare’ per te, s’Amor fuss’io.” Nel corso
della sua vita Michelangelo scrisse oltre 300 rime e sonetti. Il Codice Vaticano Latino 3211
è composto da 111 fogli manoscritti contenenti poesie, appunti tecnici e schizzi preparatori. Al periodo del Giudizio
Universale appartiene questo schizzo per il ginocchio destro del profeta Giona, con l’autografo del sonetto madrigale
“Amor, se tu se’ dio”. Vat.Lat. 3211, f.88r.
CONSERVARE
COMUNICARE
VALORIZZARE
I manoscritti resteranno al sicuro in un bunker antiatomico
in condizioni di temperatura e umidità controllate. Le immagini
digitalizzate saranno conservate in due datastorage situati in
località adeguatamente distanti e protette.
I documenti saranno accessibili a tutti sul web.
Gli studiosi che vorranno consultare gli originali potranno farlo,
ma la possibilità di accedere in rete alla versione digitale dei
testi ridurrà al minimo i rischi legati alla consultazione diretta
dei manoscritti.
Da patrimonio della biblioteca a patrimonio dell’umanità:
attualmente sul sito della Biblioteca Vaticana è già possibile
consultare, nella loro versione digitale, circa 500 manoscritti
e 600 incunaboli (libri stampati entro l’anno 1500). Il progetto
completo, una volta realizzato, renderà disponibile on line
l’intera collezione di 80.000 manoscritti.
L’erbario del medico greco del I sec. d.C. Discoride Pedanio, uno dei testi antichi più
diffusi per descrivere e illustrare le piante medicinali, riprodotto
in un codice miniato del XV secolo. Chig.F.VII.159, f.134r.
NUOVI METODI DI RICERCA
PER NUOVE
SCOPERTE
La digitalizzazione permetterà di compiere ricerche incrociate
sull’intero posseduto degli 80.000 manoscritti della Biblioteca
Vaticana. Un’innovazione che consentirà di effettuare
molto più agevolmente studi che prima dovevano essere
necessariamente compiuti in maniera manuale.
Questo porterà a conoscenze e scoperte oggi impensabili
e renderà possibili iniziative culturali senza precedenti.
Questa lettera del 1585 testimonia il primo incontro diretto del Giappone con
l’Occidente. A scriverla furono quattro giovani giapponesi convertiti, durante quella che fu definita la “prima
ambasceria giapponese”: un viaggio organizzato dal padre gesuita Alessandro Valignano, per mostrare al Papa i frutti
delle missioni gesuite in Oriente e far conoscere al Giappone le meraviglie dell’Europa cristiana. Borg.Cinese 536.
DIAMO UN FUTURO
AL NOSTRO
PASSATO
Il progetto sostenuto da Digita Vaticana mira a
digitalizzare circa 40 milioni di pagine per un totale
di oltre 45 milioni di miliardi di byte.
Per completare l’opera serviranno
• più di 15 anni
• oltre 50 milioni di euro
• almeno 150 tecnici, tra fotografi e tutor verificatori
• scanner, macchine fotografiche, server, computer
di ultima generazione
• ambienti di lavoro ad hoc
Il progetto assicurerà
• un risultato qualitativamente perfetto
• tutte le informazioni necessarie a una corretta
catalogazione del documento (materiale, dimensione,
provenienza, datazione, data di acquisizione ecc.)
• la conservazione dell’originale e il funzionamento nel
tempo del digitale
• possibilità di studio finora inesplorate
Natività di Gesù della Bibbia Urbinate: un capolavoro della miniatura
e dell’arte libraria rinascimentale, realizzato a Firenze
tra il 1476 e il 1478 per la biblioteca del duca
Federico da Montefeltro. Urb.Lat.2, f.239r.
ENTRARE NEL PROGETTO
PER ENTRARE
NELLA STORIA
Oggi è possibile contribuire a un’impresa dalla quale dipende
la conservazione e la salvaguardia del sapere più antico.
La tecnologia ci offre la possibilità di pensare al passato guardando
al futuro, e la cultura del mondo, grazie alla rete, può diventare
davvero patrimonio comune, accessibile a tutti, gratuitamente,
in qualsiasi momento.
Possono diventare sostenitori di DIGITA VATICANA:
•
BENEFATTORI
Enti (aziende, fondazioni, associazioni, etc.) e persone fisiche
(singoli soggetti privati) che sostengono il progetto attraverso
elargizioni liberali.
•
PARTNER AZIENDALI
Forniscono beni, servizi, personale specializzato e fondi
destinati al progetto di digitalizzazione.
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UNIVERSITÀ E ISTITUZIONI CULTURALI
Sostengono e promuovono la digitalizzazione di manoscritti
di loro particolare interesse.
“È sempre grave il domandare, tanto a chi domanda quanto, soprattutto, al domandato.”
Il 30 marzo 1821 Giacomo Leopardi scrive una lettera dai toni
appassionati al “primo custode” della Biblioteca Vaticana, Angelo Mai,
al fine di ottenere una “raccomandazione” per un posto di scriptor. Vat.Lat.12895, ff.42v - 42ar.
DIGITO ERGO SUM
Il sito web www.digitavaticana.org sarà la piattaforma per promuovere
e divulgare i singoli progetti di digitalizzazione. Saranno ideati dei contenuti
ad hoc (video, mini-siti, brevi reportage) per raccontare, di volta in volta,
il patrimonio dei manoscritti in via di digitalizzazione.
I nostri sostenitori potranno scegliere quale progetto di digitalizzazione
finanziare, e Digita Vaticana studierà il contenuto più adatto a valorizzare
sia i manoscritti oggetto della digitalizzazione sia gli stessi sostenitori che
la rendono possibile.
Oltre a questi contenuti, il sito Digita Vaticana conterrà una sezione
dedicata alle Case Histories dettagliate dei progetti finanziati dai
partner/sostenitori. Gli stessi saranno presenti con il loro logo sui vari
materiali di comunicazione realizzati dall’Associazione.
I sostenitori di Digita Vaticana parteciperanno, inoltre, a eventi esclusivi
durante i quali saranno aggiornati sullo stato della digitalizzazione dei
manoscritti e sui risultati raggiunti; avranno il privilegio di poter vedere
da vicino alcuni degli stessi documenti storici; parteciperanno a eventi
culturali associati alla Biblioteca Vaticana come mostre, presentazioni
di libri, visite guidate private e viaggi all’estero organizzati in occasione
di prestiti, da parte della Biblioteca, a musei stranieri.
”Titiro, tu che riposi sotto l’ombra di un faggio”. L’incipit delle Bucoliche di Virgilio in un manoscritto del V secolo,
confezionato in pergamena. Uno dei pochi manoscritti tardoantichi che costituiscono
la base per la ricostruzione del testo virgiliano e uno dei rari esempi di libro
illustrato dell’epoca. Vat.Lat. 3867, f.1r.
QUOTE ASSOCIATIVE
Persone fisiche
quota minima annuale 3.000 euro
Enti e Società
quota minima annuale 10.000 euro
BENEFIT
• Possibilità di visitare privatamente
la Biblioteca Apostolica Vaticana
accompagnati da un addetto
specializzato
• Visibilità nei materiali di comunicazione
e nel sito web dell’Associazione
• Posti riservati a mostre ed eventi
culturali legati alla Biblioteca
• Visite guidate esclusive organizzate
dall’Associazione in Italia e all’estero
• Copie omaggio delle pubblicazioni
curate dalla Biblioteca
• Inviti a pranzi e cene di gala organizzati
dall’Associazione
DIGITA VATICANA OLUS
Via Ferdinando di Savoia 3 - 00196 Roma
Cod. Fisc. 97760200580
IBAN: IT 82 V 03500 03201 000000020141
BIC: BCABIT21
Banca: Ubi Banco di Brescia
[email protected]
www.digitavaticana.org
Via Ferdinando di Savoia 3 - 00196 Roma
Tel. 06 3223719 - [email protected]
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