Lo schema di revisione dei
Licei: la politica dei tagli e il
ritorno a Gentile
La frammentazione degli
indirizzi, la rigidità dei bienni, il
problema dell’obbligo.
a cura di Bruno Moretto
L’art. 64 della Legge 133 del 6/08/08: Una
riforma che parte dalla volontà di tagliare i
fondi per la scuola.
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1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del
personale docente, a decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad
incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno
scolastico 2011/2012.
3. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della
ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Unificata di cui all'articolo 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere delle Commissioni Parlamentari competenti per
materia e per le conseguenze di carattere finanziario, predispone, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto, un piano programmatico di interventi volti ad una
maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali
disponibili, che conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema
scolastico. Ovvero 8 miliardi di tagli e meno 150.000 dipendenti.
4. Per l'attuazione del piano di cui al comma 3, con uno o più regolamenti da adottare entro dodici
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da assicurare comunque la puntuale
attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione agli interventi annuali ivi previsti, ai sensi dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui al citato decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, si provvede ad
una revisione dell'attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del
sistema scolastico, attenendosi ai seguenti criteri:
a) razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell'impiego dei
docenti;
b) ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche
attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con
particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali;
c) revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi;
a cura di Bruno Moretto
a cura di Bruno Moretto
Coinvolte nel riordino anche le
classi seconde
• Articolo 13 (Passaggio al nuovo ordinamento)
• A partire dalle prime e dalle seconde classi
funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, i
percorsi liceali di ogni tipo e indirizzo con le
relative sperimentazioni confluiscono nei licei di
cui al presente decreto, secondo quanto previsto
dalla tabella contenuta nell’allegato I, ferma
restando la prosecuzione ad esaurimento dei
percorsi dell’ultimo triennio in atto sino all’anno
scolastico 2009-2010.
a cura di Bruno Moretto
Il Piano programmatico
a cura di Bruno Moretto
Il regolamento
• Si compone di tre parti:
• Identità dei licei. Articolo 1
• I licei sono disciplinati dal decreto legislativo 17 ottobre 2005,
n. 226 e successive modificazioni e dal presente decreto in
attuazione del piano programmatico di interventi di cui
all’articolo 64, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, volti ad una maggiore razionalizzazione dell’utilizzo delle
risorse umane e strumentali disponibili, tali da conferire
efficacia ed efficienza al sistema scolastico.
• Allegato A profili dello studente in uscita
• Allegati B, C…. Con i diversi quadri orari
• Allegato H insegnamenti opzionali
• Allegato I tabelle di confluenza
a cura di Bruno Moretto
Allegato A
Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del
secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione per il sistema
dei licei
• 2. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei
• L’identità dei licei è connotata dall’obiettivo di offrire, potenziare e far
crescere in una dimensione culturalmente matura le conoscenze,
grazie alla mediazione educativa e didattica dei docenti; e di
trasformare le conoscenze in consapevolezza dell’unità della
cultura, in grado di aiutare i giovani nella costruzione di una visione
del mondo capace di coglierne la complessità, la stratificazione, la
problematicità. Nel sistema dei licei si creano le condizioni culturali,
metodologiche, emotive e relazionali perché gli apprendimenti
formali, non formali e informali siano esaminati e vagliati
criticamente sul piano logico, etico, sociale ed estetico.
• I quadri orari non corrispondono a questi
obiettivi
a cura di Bruno Moretto
Nuovi modelli organizzativi
• DIPARTIMENTI per la progettazione didattica
e la progettazione formativa. E i collegi ?
• COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
• Composti da docenti e di esperti del mondo del
lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica
e tecnologica, delle università, delle istituzioni di
alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Ha funzioni consultive e di proposta per l’
utilizzazione degli spazi di autonomia e
flessibilità.
a cura di Bruno Moretto
A che punto è l’iter
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Lo schema di Regolamento è stato approvato in prima lettura dal
Consiglio dei Ministri (CDM) il 28 maggio 2009
esaminato dal CNPI il 6/10/09,
dalla Conferenza unificata Stato Regioni il 29/10/09.
Si attendono i pareri obbligatori (Consiglio di Stato e Commissioni
parlamentari, che stanno svolgendo le audizioni sia alla camera che al
Senato)
L’iter legislativo prevede successivamente:
1. Approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri
2. Firma da parte del Capo dello Stato
3. Registrazione da parte della Corte dei Conti
4. Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
• Nel frattempo è in azione una “cabina di regia”. Sono previsti
seminari sulla riforma.
• Vedi sito Indire.
a cura di Bruno Moretto
Con che tempi
In che modo?
• E’ probabile che la pubblicazione in G.U. slitti
a gennaio 2010.
• Forti perplessità sui tempi e sulla qualità
della riforma con questa fretta.
• Ci saranno sicuramente modifiche. A quanto
si sa la cabina di regia intende introdurre
nuovi indirizzi, ma quali e quando ?
• Le scuole non potranno definire la propria
offerta in tempo utile per le iscrizioni, anche
se slittate al 28 febbraio 2010
a cura di Bruno Moretto
Lo schema iniziale prevede 6
Licei e 2 opzioni
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• Liceo artistico
• Liceo classico
• Liceo linguistico
• Liceo musicale e coreutico
• Liceo scientifico
opzione scientifico-tecnologico
• Liceo delle scienze umane
opzione economico-sociale
a cura di Bruno Moretto
allegato H – Repertorio delle
discipline
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Approfondimenti nelle discipline obbligatorie oppure ove non previste tra le
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti nelle singole classi,
attivazione tra le seguenti discipline:
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Diritto ed economia
Musica
Strumento musicale
Lingua straniera 2
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura greca
Discipline audiovisive
Tecnologia e disegno
Storia dell’arte
Pedagogia
Psicologia
Sociologia
Legislazione sociale
Elementi di Psicologia, sociologia e statistica
Informatica e sistemi automatici
Scienze sociali e metodologia della ricerca
Fisica
Scienze naturali
Conversazione con docente di madrelingua
Teoria e tecnica della comunicazione
a cura di Bruno Moretto
Tabelle di Confluenza
* Gli indirizzi sperimentali che non prevedono lo studio del latino
confluiscono, di norma, nella opzione scientifico-tecnologica.
** Gli indirizzi sperimentali che non prevedono lo studio del latino
confluiscono, di norma, nella opzione economico-sociale.
a cura di Bruno Moretto
Le quote di autonomia
• Per i percorsi liceali la quota oraria riservata alle
singole istituzioni scolastiche, determinata nei
limiti del contingente di organico ad esse
assegnato, e tenuto conto delle richieste degli
studenti e delle loro famiglie, non può essere
superiore al 20% del monte ore complessivo
nel primo biennio, al 30% nel secondo
biennio e al 20% nel quinto anno, fermo
restando che l’orario previsto dal piano di studio
di ciascuna disciplina non può essere ridotto
in misura superiore a un terzo nell’arco dei
cinque anni.
a cura di Bruno Moretto
Carico orario studenti
• Liceo artistico
34 ore nel biennio, 35 ore nel triennio
• Liceo musicale e coreutico
(dalla prima alla quinta classe) 32 ore
• Liceo classico
27 ore nel biennio, 31 ore nel triennio
• Licei scientifico, linguistico, scienze umane
27 ore nel biennio, 30 ore nel triennio
a cura di Bruno Moretto
Criticità
• Bienni troppo rigidi, senza area comune, a
differenza dei tecnici e professionali, che creeranno
grandi difficoltà nei passaggi da un indirizzo all’altro
e da un sistema all’altro.
• Non si tiene conto del nuovo obbligo scolastico.
• Squilibrio fra area linguistica e area scientifica.
• Assenza della didattica laboratoriale.
• Azzeramento delle sperimentazioni: scienze sociali,
P.N.I. classici e scientifici, bilinguismo.
a cura di Bruno Moretto
a cura di Bruno Moretto
Area comune
a cura di Bruno Moretto
Lo squilibrio fra area linguistica e
scientifica
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Mentre Italiano e Lingua straniera 1
hanno coerentemente il medesimo
orario nel primo biennio in tutti i tipi
di Licei, l’Area scientifica nel suo
complesso (Matematica, Fisica,
Scienze sperimentali, Informatica)
ha una percentuale d’orario
previsto che va dall’8,8% nel primo
biennio dei Licei Artistici al 40,7%
nel primo biennio del Liceo
Scientifico a indirizzo tecnologico.
Più in particolare, l’Area linguistica
e quella scientifica sono così
diversamente ripartite
percentualmente nel primo biennio
dei diversi indirizzi previsti e la
eccessiva difformità risulta in tutta
evidenza (in grassetto sono
evidenziate le percentuali minime e
massime):
Area
Area
linguistica
scientifica
Artistico
20,6 (It+LS1)
8,8 (mat)
Classico
63,0(It+LS
11,1 (Mat)
1+Lat+Gr)
Linguistico
55,6
(It+Lat+LS1+LS2
18,5 (Mat+Sc)
Musicale
21,9 (It+LS1)
15,6 (Mat+Sc)
Scientifico
40,7
(It+Lat+LS1)
29,6 (Mat+Sc)
Tecnologico
26,0 (It+LS1)
40,7(Mat+S
c+Fis)
a cura di Bruno Moretto
Sc.Umane
48,1
(It+Lat+LS1+LS
2)
18,5 (Mat+Sc)
Licei e Istituti che permettono scarsa
mobilità
sia in entrata che in uscita
• Liceo scientifico
• Il Liceo scientifico non può accogliere nessuno in entrata
sia da tutti gli altri Licei, compreso il classico, per via del
numero di ore di matematica decisamente superiore
rispetto a quello previsto negli altri Licei (5 contro 3
escludendo il tecnologico), sia dal Liceo tecnologico e da
tutti i Tecnici e i Professionali per via del Latino materia
esclusivamente liceale.
• Il passaggio dal Liceo scientifico verso i Licei in cui si
studia Latino non è facile perché al posto di Matematica
e Scienze rinforzate prevedono Greco e più Latino al
Liceo classico e una Seconda lingua straniera ai Licei
linguistico e delle scienze umane. Se si vuole
abbandonare lo studio del Latino, l’uscita più semplice,
anche se non banale, è verso il Liceo tecnologico.
a cura di Bruno Moretto
Nuovo obbligo di istruzione.
Decreto n. 139 22/08/07
Gli assi culturali.
• Asse dei linguaggi (utilizzare e produrre testi
multimediali ?)
• Asse matematico (numero di ore diverso: 3
nei licei, 4 nei tecnici e professionali)
• Asse scientifico tecnologico ( scienze non
compare nel biennio dell’artistico e del
classico, fisica solo nel biennio del
tecnologico)
• Asse storico sociale
a cura di Bruno Moretto
L’assenza della didattica
laboratoriale
• Se ne parla vagamente nei profili.
• I quadri orari non la prevedono.
• Nei licei scientifico e tecnologico
non è citato il laboratorio.
• E’ previsto il taglio degli I.T.P. nel
tecnologico.
a cura di Bruno Moretto
Conclusioni: Ritorno a Gentile
• Una riforma che nasce dai tagli di
bilancio
• Prevalenza dell’area umanistico
linguistica
• Solo i licei classico 31 ore triennio e
artistico 34 ore per 5 anni sforano il
tetto di 27 e 30 ore
• Niente scienze nel biennio del classico
•a curaNiente
didattica laboratoriale
di Bruno Moretto
Che fare ?
• Attendere la pubblicazione del regolamento
definitivo. Non farsi condizionare sull’esito.
• Mozioni dei Collegi per chiedere il rinvio e il
non coinvolgimento delle classi seconde
• Chiedere un area comune come nei tecnici e
professionali
• Rifiuto di subire imposizioni degli indirizzi da
Provincia e Regione
• Fare fronte comune fra le scuole con gli
stessi indirizzi
a cura di Bruno Moretto
Sciopero generale della scuola
11 dicembre 2009
• E’ necessario testimoniare
la nostra opposizione a una
riforma che vuole affossare
la scuola pubblica.
a cura di Bruno Moretto
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Lo schema di revisione dei Licei