febbraio
2015
Economia
Intervista a Claudio Franchini
di Ascom Parma
Speciale San Valentino
Come festeggiare il 14 febbraio
Spettacoli
Parla Roberto Latini, vincitore
del Premio Ubu 2014
ALLA RICERCA
DELL’ALTRA METà
C0350115
Poste Italiane spedizione in abb. postale DL 353/2003 (conv. in L il 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1. DCB Parma - prezzo di copertina €0,50
n. 188
e d l’editoriale
itoriale
di SIMONE SIMONAZZI
Un paese buono, inizio pena mai
L’
SOMMARIO
p.4 Il disincanto dell’Io: come
cambia il modo di amare. Un
focus sulle relazioni moderne,
tra storie e testimonianze
p.11 Speciale San Valentino, cosa
regalare e come festeggiare
p.16 Spettacoli: Intervista a Roberto
Latini, Premio Ubu 2014
p.21 Agenda, gli eventi del mese
p.24 Investire sui centri storici e sul
turismo, intervista a Claudio
Franchini di Ascom Parma
p.27 La rubrica del commercialista
p.28 Salute: misure anticrisi e pro
alluvionati
p.30 Motori: Renault Captur
LA COPERTINA DE il MESE 188
Simone Menicacci, “Noi due”
olio su masonite - 2008
n. 188
febbraio
2015
Economia
Intervista a Claudio Franchini
di Ascom Parma
Speciale San Valentino
Come festeggiare il 14 febbraio
Spettacoli
Parla Roberto Latini, vincitore
del Premio Ubu 2014
ALLA RICERCA
DELL’ALTRA METÀ
C0350115
... finisce la
messa in scena
di un potere
che non può
più punire se
stesso
Poste Italiane spedizione in abb. postale DL 353/2003 (conv. in L il 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1. DCB Parma - prezzo di copertina €0,50
8 marzo, grazie allo sconto di 45 giorni concesso dal giudice di Sorveglianza Beatrice Crosti, finisce una triste farsa, la messa in scena dal
potere che non può punire se stesso. La magistratura, nel modo in cui ha gestito il caso Berlusconi, è uscita perdente e umiliata e, cosa che è ancor peggio, ha finito per dare ragione indirettamente a chi l’ha attaccata per decenni sostenendo che il diritto si può piegare alla politica. Il “caso Berlusconi”
è stato gestito come un evento speciale, la cui prima preoccupazione è apparsa quella di non suscitare tensioni in un fragile panorama sociale come
quello italiano. E in questo è stato compiuto un piccolo capolavoro, accompagnando il vecchio leader fuori dalla porta nell’indifferenza generale, anziché farlo apparire un martire. E oggi è evidente che Berlusconi è un politico finito. Ma tutto questo a quale prezzo è stato fatto per la credibilità delle
istituzioni? Il fatto che un ex primo ministro sia condannato a 4 anni per
evasione fiscale è un’aggravante, non un’attenuante che possa giustificare
un’ulteriore riduzione dell’esigua pena da scontare, che si aggirava circa sulle 160 ore complessive (poco più di 6 giorni, da 24 ore l’uno). Una pena deve
essere finalizzata al recupero del delinquente, non a preservarne l’agibilità
politica, e sicuramente una scelta come quella di far recare Berlusconi 4 ore
a settimana a Cesano Boscone per poter svolgere il suo ipotetico lavoro socialmente utile, credo non convinca nessuno che abbia apportato alla società
alcun vantaggio. Togliere dalla pena residua da scontare 24 ore ha un valore
indubbiamente simbolico, più che sostanziale, ma anche una nazione ha una
forte valenza simbolica: il suo Presidente e le sue istituzioni sono presenza
sul territorio e senso d’appartenenza ad una collettività giusta. Il problema
è che oggi la presenza latita e per il resto? Se vogliamo ricostruire basta mettersi d’accordo e chiarirsi le idee. Il più rapidamente possibile.
3
n° 188 febbraio 2015
Aut. tribunale di Parma N.16 del 22.4.99
Edicta p.s.c.r.l. - via Torrente Termina, 3/b - PARMA
N° iscrizione al ROC: 9980 - Registrazione ISSN: 1592-6230
Tel. 0521251848 - Fax 0521907857 - [email protected]
Direttore responsabile
Simone Simonazzi - [email protected]
Art director Pietro Spagnulo - [email protected]
Coordinamento editoriale Giorgia Chicarella, Rosaria Frisina
Grafica e impaginazione Davide Pescini
Redazione Fabrizio Furlotti, Daniele Paterlini
Collaboratori Eleonora Bellomi, Francesca Costi, Federica
De Masi, Carlotta Ferrari, Fiorella Guerra, Daniela Lella, Cecilia
Novembri, Matteo Sartini, Cristina Sgobio.
Commerciale Lina Carollo
Tiratura 12.000 copie
Chiuso in tipografia il 02/02/2015
il ilmese/
2013
mese/settembre
febbraio 2015
4
la.copertina
di Giorgia Chicarella
Il disincanto dell’io: come
cambia il modo di amare
Amore, tecnologia, sistemi di rapporti familiari che mutano:
per la prima volta, ci domandiamo se la nostra relazione durerà nel tempo.
Ne parliamo con la professoressa Vincenza Pellegrino
«A
more è un faro sempre fisso che
sovrasta la tempesta e non vacilla
mai... Amore non muta in poche
ore o settimane ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio...». William Shakespeare lo definiva così a metà del 500 questo
sentimento “oscuro” che tutto muove. Come
smentirlo, Shakespeare, lui che l’amore l’ha
descritto in mille modi, e sempre come un
sentimento intenso che sconvolge e coinvolge. Ma oggi, viene da chiedersi, questo concetto “poetico” di amore esiste ancora? Forse
sì, per lo meno nella sua essenza, ma di certo l’amore e con lui le relazioni che inevitabilmente lo accompagnano, hanno imboccail mese/ febbraio 2015
to una strada nuova: hanno scelto di abitare
in luoghi diversi, con tempi differenti, e di
vivere a piene mani la libertà e la precarietà
che caratterizzano il nostro tempo. In sintesi, hanno scelto la modernità.
«Rispetto alle relazioni famigliari del passato, per intenderci quelle che vedevamo ancora presenti nelle vite dei nostri nonni, basate su strutture gerarchiche stabili, ceti sociali
e percorsi già definiti, nel lavoro come nelle relazioni personali, oggi assistiamo agli
esiti di un processo di rottura, avvenuto in
modo graduale, che ha spostato nel corso del
tempo l’asse dei legami verso una dimensione più negoziale, più libera, democratica ma
allo stesso tempo più precaria». A spiegarlo
è Vincenza Pellegrino, docente di sociologia
dei processi culturali e comunicativi all’Università di Parma, che precisa: «È un processo
culturale di lunga data, ma che tra 800’ e 900’
ha visto una fortissima accelerazione legata al capitalismo industriale, che ha portato
a una maggiore affluenza nelle città e all’autonomia materiale di ciascuno legata al lavoro, trasformando la vita delle persone. Si è affermato quel sentimento di ancoraggio a sé
stessi, di costruzione individuale del senso
di vita che gli individui covavano da secoli».
In questo nuovo panorama in cui si è trovato
ad abitare l’io, con la messa in discussione di
la.copertina
forme relazionali prestabilite e gerarchiche
proprie del passato, non c’è da stupirsi che
anche il modo di relazionarsi e amare l’Altro
abbia cambiato rotta.
«Oggi ciascuno di noi è condannato alla scelta, perchè la libertà comporta anche incertezza, e infinita negoziazione», necessaria per
mantenere legato ciò che può essere costantemente sciolto. Così l’istanza di realizzazione personale, sia nella vita pubblica che privata, ha preso il sopravvento. Oggi «tutte le
relazioni sono investite dalla ricerca di senso esistenziale a cui il singolo è esposto, alla
ridefinizione della sua identità e del suo ruolo sociale. Ciascun Altro è in qualche modo
funzionale al nostro desiderio di definirci
meglio, e quindi di essere ri-conosciuti. Così,
i rapporti sono diventati più intensi, ma, allo
stesso tempo, mobili e incerti. E le persone si
sentono paradossalmente sole».
Insomma, per la prima volta nella storia ci
domandiamo se la nostra relazione durerà
nel tempo. E visto che ce lo domandiamo,
anche la legittimità della scelta diviene più
precaria.
È un percorso faticoso. Se guadiamo alla diffusione delle tecnologie e del pensiero tecnologico, «entriamo nella fabbrica d’uomini
della modernità» citando Umberto Galimberti. «Uomini soffocati dal disincanto della tecnica e della performance razionale, che
cercano spazi nuovi per il reincanto amoroso». Si formano così "luoghi" sociali totalmente nuovi, con un loro linguaggio a metà
tra pubblico (sono spazi vasti) e privato (si
parla come si fosse a casa): sono gli spazi della rete. «Ma ciò che avviene nella rete non
è virtuale, tutt'altro, è molto reale» dichiara
la professoressa. «In questo luogo i desideri di cui stiamo parlando prendono parola,
qui si cerca il riconoscimento. In quel processo faticoso che impegna l’uomo di oggi a
riposizionarsi costantemente nel mondo, la
rete ha un potere unico: quello di moltiplicare all’infinto l’esercizio di sé utile a definire
la propria identità. Siamo di fronte a un narcisismo nuovo, non da intendere come una
colpa o un elemento patologico, piuttosto
come figlio della libertà, delle relazioni orizzontali, della loro transitorietà».
Infine, le forme amorose si moltiplicano e le
famiglie cambiano forma grazie a processi di
democratizzazione ed emancipazione (pensiamo alle coppie di fatto, alle genitorialità
omosessuali..) ma anche alla precarizzazione
dei legami (famiglie ricomposte dopo le separazioni e i divorzi).
Certo, il processo è in atto e lungi dall’essere finito. «Tante forme di relazione affettiva- conclude la Pellegrino- e nuovi tipi di
famiglia che ne discendono oggi non sono
ancora socialmente né giuridicamente accettati. Cito solo l’omogenitorialità: lo stato
di due madri lesbiche che crescono insieme
il proprio figlio nel nostro paese non ha riconoscimenti. Ci sono contesti sociali dove
il cambiamento è più lento, dove le resistente culturali e sociali hanno radici più pro-
5
Ma ci hai pensato?
Dialoghi sull’etica delle relazioni amorose”, è un ciclo di seminari organizzato da don Umberto Cocconi, della
Cappella Universitaria di Parma, in
collaborazione con le psicoterapeute
Sara Fallini e Daniela Federici. Un'occasione di dialogo e confronto che nasce dalla necessità, in un momento di
grande crisi delle relazioni di coppia
e famigliari, e in un mondo che oggi
definiamo liquido, in cui "è vero tutto
e il contrario di tutto", per provare a
restituire una prospettiva di senso alle
relazioni affettive contemporanee. Saranno tre seminari tenuti da un relatore
principale: Simona Argentieri, psicoanalista, Vittorio Gallese, neuroscienziato e Gabriella Turnaturi, sociologa,
affiancati da una figura significativa
della cultura scientifica o umanistica
della città. I seminari si terranno il 14 marzo, il 18 aprile e il
9 maggio 2015, dalle 9.00 alle
12.30 all'auditorium dell’Università di Parma. Studio di Psicoterapia, Consulenza e Formazione:
349-1459389
www.psicoform.it
fonde come nel caso dei paesi europei maggiormente “cattolici”, e altri che invece sono
pionieri nella legittimazione anche normativa dell’esistente». Ma questa evoluzione delle
forme famigliari è irreversibile.
Divorzi Facili e brevi: si è ridotto il lavoro dei tribunali, ma...
Il divorzio facile è diventato realtà. Il Parlamento ha infatti approvato il decreto legge per la riforma del processo civile che
mira a portare fuori dai tribunali diverse procedure, tra cui quelle per i coniugi in crisi. Così se si vuole divorziare e si è senza
figli, basta essere d'accordo nel dividersi, non avere patrimoni
da spartire e la procedura diventa molto facile ed economica.
Bisogna presentarsi dal Sindaco del comune di residenza di
uno dei due. Marito e moglie dovranno fornire un documento
in cui dichiarino di volersi dividere, firmarlo davanti al Sindaco,
e riconfermare la scelta dopo 30 giorni. E se l'accordo viene
stilato senza l'aiuto di un legale, l'intera procedura costa solo
16 euro, corrispondenti ai diritti di pubblicazione di matrimonio,
e richiede un'attesa di soli 30 giorni. Se invece ci sono figli,
trasferimenti immobiliari, assegni e case coniugali, l'avvocato serve. La novità è che non sarà necessario finire in tribunale,
ma si risolverà tutto nello studio del legale, con un mero controllo da parte della Procura della Repubblica. Chi si separa
consensualmente, e presenta personalmente il ricorso, con il
nuovo decreto spende solo 43 euro. Se si vuole un avvocato, si
può risparmiare scegliendone uno anziché due, ma bisogna separarsi consensualmente. E qui siamo sui 2000 euro di spesa.
Ma attenzione: nei divorzi, anche consensuali, sono obbligatori
due avvocati. Insomma, la matassa da sbrogliare non è poi così
semplice. E se invece i coniugi non condividono la decisio-
ne di separarsi o non
sono d'accordo sulle condizioni? Sono
dolori e soldi, tanti:
dovranno vedersela in
tribunale, secondo le
regole già in vigore per
la separazione e il divorzio giudiziale. Oltre
al contributo unificato
di 98 euro, anche le
parcelle degli avvocati. Inoltre il coniuge cui
venga addebitata la
separazione dovrà pagare, oltre al suo avvocato, anche quello dell'ex, sia nei processi per la separazione che per il divorzio. Per il "divorzio breve"
che dovrà abolire i tre anni di separazione invece tocca aspettare: il dl è ancora fermo al Senato. Il decreto appena entrato in
vigore non modifica infatti l'attesa di tre anni che per legge deve
intercorrere tra la separazione e il divorzio. Vorrebbe ridurla un
disegno di legge, adesso all'esame della commissione Giustizia del Senato, che prevede 6 mesi per i divorzi consensuali e
12 per quelli che non vedono d'accordo gli ex coniugi.
il mese/ febbraio 2015
6
la.copertina
di Daniela Lella e Cristina Sgobio
La bambina che nasce dal
cuore anziché dalla pancia
Una strada, quella dell'amore più autentico: Donatella, mamma
adottiva di Babbly e da qualche mese è anche nonna
D
anni nessuno le aveva donato», racconta Donatella. Inoltre, precisa di non aver mai avuto
il timore di non essere all'altezza perché aveva desiderato così fortemente una figlia, da essere disposta a fare i "salti mortali" pur di non
deludere le sue speranze, le sue aspettative, i
suoi sogni. Ma il rapporto con i genitori, non è
sempre stato idilliaco: «Scontrarci con lei c’innervosiva e ci sconfortava, ma dall'altro lato
ci faceva capire che Babbly si stava rapportando a noi come una figlia, per di più di età adolescenziale; sarebbe stato più preoccupante se
gli scontri non ci fossero stati». Nel frattempo il rapporto è cresciuto, progredito, sino a
stabilizzarsi.
Oggi Babbly ha 25 anni, sta per laurearsi e
sa che potrà sempre contare su sua mamma
e suo papà. Purtroppo però, proprio queste
due parole non sono mai uscite dalla sua bocca. «Babbly non ha mai detto né “mamma”, né
“papà”, ma in compenso lo scriveva e lo scrive
tutt’oggi. All'inizio ci provocava dei dispiaceri – ammettono – ma alla fine abbiamo preferito essere chiamati per nome, anziché forzare nostra figlia». In ogni caso, da qualche mese
si sono presi la loro piccola rivincita perché
qualcuno li chiamerà molto presto "nonni": il
loro primo nipotino.
onatella e suo marito, lei biologa,
oggi solo mamma, e lui ingegnere in pensione, entrambi di Parma,
sono una coppia solida che nel 1999 ha deciso di dare una svolta alla loro vita: pronti per
fare i genitori, esaudendo il loro più grande desiderio, si sono lanciati nell’avventura
dell'adozione. Ed è così che hanno incontrato
Babbly: una bambina indiana di circa 12 anni
che aveva bisogno di una famiglia. Due mondi, dunque, destinati ad incrociarsi.
Ma l’iter per l’adozione, si sa, è faticoso, soprattutto a livello psicologico: mille incontri
con l'assistente sociale e altrettanti con la psicologa, tante le domande e le richieste. Ansia,
tensione, paura, li hanno accompagnati negli
anni prima dell'affido. «Come ci staranno giudicando? Saremo idonei?», erano le domande
che ronzavano nella loro testa. Ma la coppia
ha dimostrato sin da subito di avere le carte in
regola per fare i genitori, quelli con la G maiuscola. Così, nel 2001, Babbly ha varcato la soglia di casa ed è entrata nelle loro vite come
un lampo di gioia e amore. «Visto che Babbly
era una bambina già abbastanza grande, avevo la sensazione di dover recuperare il tempo perso, offrendole fin da subito tutto l'amore che ero in grado di darle e che in quegli
L'incontro perfetto,
tra Mac ed Elisabetta
«Visto su facebook, sono andata in Belgio a prenderlo»
Qualche mese fa Elisabetta Cena, 42 anni, istruttore cinofilo a
Parma da dieci anni e proprietaria di quattro cani, non avrebbe
mai pensato di allargare la sua famiglia. Eppure così è stato: da
ottobre 2014 anche Mac, un border collie di soli due anni, è entrato a far parte della sua vita. Un amore sbocciato attraverso la
rete, iniziato in punta di piedi e cresciuto giorno dopo giorno, fino
a consolidarsi. Elisabetta si imbatte nei video di Mac postati su
Facebook da Raf Dewinter, il suo allevatore: il cane si trova in Belgio e dimostra la sua abilità a condurre le greggi. Ma Mac ha quel
qualcosa in più che spinge l’interesse di Elisabetta ad andare ol-
il mese/ febbraio 2015
tre: video dopo video, Elisabetta scandaglia il web e scopre che il
border collie, con la sua precedente proprietaria svizzera, si allenava niente meno che in Obedience, la disciplina nata per valutare le capacità del binomio uomo-cane di eseguire una routine di
esercizi.
E scatta la scintilla: Elisabetta fa le valigie, prende un volo per il
Belgio e va a conoscere Mac. Una volta arrivata però, non è amore a prima vista, anzi, Mac ringhia, scappa, evita di collaborare. A
questo punto Elisabetta è lì lì per mollare, indecisa se accogliere
o meno questo nuovo protagonista nella sua vita. Qualche giorno
la.copertina
7
Amare al di là dei tabù
«Imparare a guardare in ogni direzione senza precludersi niente»
Enrico e Vincenzo raccontano la loro storia fuori dagli schemi
U
n giorno di ferie, le valigie sotto
il letto, l’auto per strada pronta a
sfrecciare, direzione Aeroporto di
Bologna e carta d’imbarco per Parigi: questa
è la sorpresa che Enrico Gallo, 34 anni, parrucchiere di Modena, ha organizzato per il
compleanno della sua dolce metà, Vincenzo Siennica, 26 anni, assicuratore. «Le caratteristiche che rendono speciale Vincenzo
per me sono la sua semplicità e disponibilità», ammette Enrico. I due si conoscono poco
più di un anno fa in una discoteca ed è subito amore. «Enrico ha un carattere speciale e
c’è stato subito feeling» precisa Vincenzo.
Tacco dodici, abiti lunghi, parrucca e trucco
vistoso, così la notte Enrico si trasforma nella famosa Drag Queen “Kimberly Logan”. Da
ben cinque anni, infatti, ha iniziato a partecipare a questi spettacoli, prima per gioco e poi
anche per lavoro. «Il mondo Drag è prima di
tutto un’arte e dietro c’è tanto lavoro e professionalità: ricerca del personaggio, scelta del
look, costruzione di tutto lo show e capacità
d’intrattenere», racconta Enrico ripercorrendo con il sorriso sulle labbra la sua storia di
ballerino nato tra palcoscenici e musical. «La
cosa che mi affascina di più di questo mondo
– spiega – è il fatto di riuscire a far sognare il
mio pubblico, farlo divertire regalando momenti di libertà senza tabù». Anche Vincenzo è entrato in questo modo: «prima ho lavo-
rato come assistente della Drag Ape Regina,
e oggi mi diletto nel fare da spalla agli spettacoli di Kimberly nelle vesti di carabiniere».
Un amore, il loro, che va oltre ogni limite imposto dalla società. Il segreto è amare senza
tabù e non essere parte di un gregge in cui si
seguono ruoli precostituiti. E al contrario di
coloro che tendono a nascondere le loro relazioni, raccontano: «La nostra storia l’abbiamo resa pubblica sin da subito, soprattutto su
Facebook, per la popolarità che ha raggiunto
Kimberly, diventando Miss Drag Queen Emilia-Romagna 2013». Vincenzo, che si è scoperto omosessuale solo cinque anni fa, non ha
dubbi sul suo futuro: «L’atto d’amare è unico.
Ho avuto precedentemente relazioni con ragazze, ma di fatto, l’essenza dell’atto di amare
è una: uomo o donna che sia, si tratta sempre
di amare la persona che riesce a trasmetterti
delle emozioni speciali. Ed oggi io amo Enrico». Il loro consiglio? «Imparare a guardare in
ogni direzione senza precludersi niente!».
prima di ritornare in Italia però, Raf le propone di accompagnare Mac a guidare le greggi: è qui che sboccia l’amore. Tra Mac ed
Elisabetta s’instaura una complicità inaspettata, fatta di fiducia
e rispetto. Elisabetta a questo punto non ha più dubbi: trasportino alla mano, lo conduce con sé in Italia. Appena atterrati a Bologna, Mac non si stacca dalla sua nuova padrona. È la sua ombra,
il suo riflesso. Dopo qualche mese di conoscenza, ricomincia a
lavorare, ad allenarsi. «La sua precedente proprietaria, Nathalie,
voleva farne un campione mondiale, ma la scintilla, tra di loro, non
è mai scattata. Certo è che, senza i suoi video, non avrei avuto
modo di conoscerlo» racconta. Sarà destino, saranno coincidenze, saranno disegni divini, ma resta il fatto che una storia d’amore così Elisabetta proprio non se l’aspettava: «È sempre stato il
mio cane, dovevamo solo incontrarci». Per lei, Mac è perfetto così
com’è, con i suoi «occhi a cuore» e la sua voglia di renderla continuamente orgogliosa di lui. «Che dire, noi ora siamo davvero una
coppia. Che a marzo, per di più, debutta in Obedience J, una disciplina fatta di condotte, riporti, posizioni a distanza, salti, discriminazioni olfattive, invii, stop in corsa».
il mese/ febbraio 2015
8
la.copertina
di Fiorella Guerra
Atto
d'amore
il più grande che hai fatto?
S
AMELIA , 56 anni, OS
ea di
«Non mi è mai piaciuta l'id
o.
ent
avere un cane in appartam
so
ma
,
Non che non mi piacciano
e
mi
Le
quanto sia impegnativo.
ano
due figlie però lo desiderav
nza
tanto e dopo mesi di insiste
ceduho
per prendere un cucciolo
to
ffet
a
d'
to. Credo che sia il gesto
fatto e l'ho fatto per le
più grande che abbia mai
ci indipendentemie figlie, per renderle feli
io e mio marito!».
mente da ciò che volevamo
STEFANO, 22 anni,
studente
«A 11 anni mi sono innamorato
di una mia compagna di clas
se.
Ma lei proprio non mi voleva
.
Così, per rifiutarmi gentilm
ente, mi disse che se fossi stato
biondo come Brad Pitt saremmo stati fidanzati. Il giorno
dopo mi presentai con i capelli
biondi ossigenati ma mi rifiutò lo stesso, e
i miei capelli
tornarono del loro colore nat
urale».
FLORHAM, 27 anni,
infermiera
«Avevo da poco preso la patente quindi ero ancora insicura
nella guida ma per il mio vecchio
fidanzatino ho guidato per diversi
chilometri con la neve abbondante
e con la macchina che sbandava ad
ogni curva per raggiungerlo a casa
genitori quella sera
di amici. Avevo anche discusso con i miei
che io
do
ccor
a
d'
o
perché, giustamente, non eran
ma
e
unqu
com
guidassi, ma per amore lo feci
ammetto che non è stata un'idea saggia!».
il mese/ febbraio 2015
JORGE, 25 anni,
allenatore
«Qualche anno fa litigai fortemente con la mia fidanzata
dell'epoca. Era una domenica
e non avevo la macchina, non
c'erano nemmeno autobus per
poter arrivare a casa sua. Così, per
far pace e per dimostrarle quanto
ci tenevo a lei, ho deciso di fare 22 chilometri a
piedi per farle una sorpresa e presentarmi a
casa sua.: 22 chilometri non sono pochi!»
FLORO, 60 anni,
operatore sanitario
«L'atto d'amore più grande che abbia mai fatto è stato per le mie figlie, ovvero la decisione di venire
a vivere in Italia per garantire loro
un futuro migliore. Non è stata
una scelta semplice dal momento
che non ci mancava niente in Venostre
nezuela, ma per dare altre possibilità alle
ta
ques
figlie, io e mia moglie prendemmo
».
decisione e ad oggi non ce ne pentiamo
MARTINA , 23 anni,
studentessa
«L'atto d'amore più grande che
abbia mai fatto è stato per mio cugino che non vive in Italia. Siamo
molto legati e per il suo compleanno decisi di fargli una sorpresa: ho
preso l'aereo all'ultimo momento
per andare da lui senza avvisarlo
e gli ho fatto una sorpresa presentandom
i a casa
sua. Non se l'aspettava assolutamente
. Non
l'avevo mai visto così felice».
la.copertina
MARIA, 93 anni,
pensionata
«Avevo 50 anni quando mi
o marito è
venuto a mancare, è stato
un grande
dolore per me e per i miei
figli. Decisi
allora di dedicarmi comple
tamente a
loro, sacrificando in un cer
to senso la
mia vita: questo è stato l'a
tto d'amore
più grande che ho mai fatt
o,
dedicarmi alla mia famigli
a giorno e notte perché è quello che avevo pro
messo a mio marito».
EUGENIO, 60 anni,
pensionato
o d'amore
«Credo che per me un att
mo, alle
ssi
pro
sia fare del bene al
persone.
ti anni,
Faccio volontariato da tan
sone in
per
e
altr
mi piace aiutare le
za.
qualsiasi circostan
anziane,
Aiuto bambini, persone
lli
que
o
mi rende felice. Son
aiuto tutti e questo è ciò
ndo rendi felice tante
i gesti di vero affetto, qua
persone e non solo una».
PATRIZIA , 36 anni,
imprenditrice
«Per amore ho lasciato tut
to: lavoro, famiglia, amici.
Tutto per seg uire l'uomo
di cui mi
sono innamorata, che ogg
i è mio
marito e il padre dei mi
ei figli. Ma
penso che il vero atto d'a
more sia
quello che faccio tutti
i giorni per rendere felice
i miei bambini, è
mettere loro al primo po
sto e poi ci sono io».
SILVIA , 24 anni,
studentessa
«Il mio ragazzo abita a Pisa e tra
tutti gli impegni ci vediamo molto
poco. Sono rientrata a Parma dalle
vacanze e senza dirgli nulla ho preso il treno per Pisa. Appena arrivata l'ho chiamato chiedendogli cosa
mi rispose che era alla
stesse facendo, lui non sospettando nulla
Piazza dei
Normale a studiare. Così ho raggiunto
io con
sagg
mes
un
ato
invi
solo
Cavalieri, gli ho
iso».
sorr
ha
e
vista
ha
scritto "Esci". Mi
9
SUELì, 23 anni,
studentessa
osciuto
«Qualche anno fa avevo con
innao
un ragazzo del quale mi son
na
deg e io a
morata, ma viveva in Sar
llato tutto e
Parma. Per amore ho mo
o chilometri
sono andata da lui, facend
città che
di viaggio, andando in una
o per vederlo e passare un
nemmeno conoscevo sol
l'ha definito il gesto
paio di giorni insieme. Lui
ro mai fatto per lui».
più romantico che avesse
MIA, 47 anni,
casalinga
«In realtà io credo che l'at
to
d'amore non stia nel far
e qualcosa di sbalorditivo ma
sta nelle
piccole cose, nei piccoli
gesti
quotidiani come aiutare
un parente in difficoltà econo
miche,
rendere felice le person
e che hai
vicino, essere presente
e mai assente. Io credo
di fare un'atto d'amore tut
ti i giorni della
mia vita in questo modo
».
MARCO, 40 anni,
emigrato in Australia
«Il vero atto d'amore si fa quando
si ha una famiglia perché si è veramente disposti a fare tutto. Io
ad esempio ho deciso di lasciare
l'Italia e andare molto lontano,
in Australia, per dare ai miei figli
un futuro migliore di quello che
perché sarò
l'Italia può offrire. Non sarà semplice
bini
bam
due
da solo e sarò lontano dai miei
».
ma per loro farei questo e altro
ELEONORA , 34 anni
imprenditrice
«Avevamo appena scoper
to di
aspettare un bambino e
al mio
compagno è stato propo
sto un
lavoro irrinunciabile in
Iran
per un anno. Ho fatto far
e le
dov ute vaccinazioni a mi
o figlio
e quando aveva
solo 5 mesi siamo partiti
per raggiungerlo.
Un azzardo che rifarei mi
lle volte».
il mese/ febbraio 2015
10
la.copertina
ESSERE FELICI È UN DIRITTO:
NASCE UN GRUPPO FACEBOOK
Promosso dalla dottoressa Marta Pullini ha già 15.000 iscritti
"Considero la felicità una scelta che ognuno può fare"
"E
ssere felici e un diritto”? domanda o
affermazione? Per me sicuramente
un’affermazione, al punto tale che a
luglio di quest'anno, raccogliendo quello che
sentivo come un bisogno condiviso, ho aperto un Gruppo su Facebook che ho chiamato,
appunto, “Essere felici è un diritto”.
Sono sincera, è iniziato come un gioco, una
sfida, ma, a quattro mesi dalla creazione, gli
oltre 15.000 membri iscritti al Gruppo mi
hanno dimostrato quanto le persone condividano quest'affermazione e quante abbiano
voglia di farlo.
Nel Gruppo ci si conosce, ci si confronta, si
condividono opinioni (non sempre unanimi
ovviamente) e stati d'animo. C'è chi dal gruppo trae giovamento nel conoscere persone
che la pensano come lui o con cui confrontarsi, c'è chi ha bisogno di un aiuto più professionale, ma personalmente sono dell'idea che
non tutti i problemi possono essere affrontati da soli. Ad ognuno la sua strada.
La domanda di rito è: “Perchè è un diritto?”
Perché, esattamente come la Costituzione garantisce ad ogni cittadino il diritto alla parola, al pensiero, alla libertà, il valore che noi riconosciamo a noi stessi garantisce il nostro
“diritto” alla felicità.
Io considero la felicità una scelta. Una scelta
che ciascuno di noi può fare a patto che entri
nello spirito giusto, si abitui ad ascoltarsi e si
dia il giusto valore. È sconsolante constatare
che la maggior parte delle persone non riesce a considerarla come un'opzione possibile,
complice anche il momento storico che stiamo vivendo. Tendenzialmente portati a pensare che saremo felici quando raggiungeremo
questo o quell'obiettivo, di fatto ci precludiamo la possibilità di goderci il tanto declamato “qui ed ora”. Uno stato d'animo di apertura a cogliere la piacevolezza nel quotidiano e
quindi ad allontanare l'aspettativa che le cose
vadano esattamente come vorremmo, aiuta tutti noi a vivere con maggior serenità, e
quindi con felicità.
La definizione della felicità è un argomento
al centro dell'attenzione dell'uomo fin dalla
notte dei tempi, ma ogni tentativo che ci permette di avvicinarci alla tanto ricercata “felicità” credo sia meritevole di attenzione.
Se abbiamo mal di testa: ci riposiamo, facciamo una passeggiata, ci prendiamo cura di noi
stessi da soli, al più prendiamo un'aspirina.
Ma se il dolore diventa ricorrente, più intenso e ci impedisce di svolgere le normali attività quotidiane, probabilmente ci rivolgeremo al nostro medico perché ci aiuti a stare
meglio. Perché non fare la stessa cosa con il
nostro malessere psicologico?
C'è chi trae beneficio e coraggio attraverso il gruppo e chi chiedendo aiuto a persone che hanno una preparazione specifica,
con le quali intraprendere un percorso a sè. Il
nostro “star bene” interiore è il primo passo
INFOrmazioni
Il Centro Ascolto dott.ssa Pullini,
oltre ai percorsi individuali, propone corsi di
autostima, assertività, e corsi online.
Trovate il Gruppo “Essere felici è un diritto”
su Facebook, il profilo al quale potete richiedere l'amicizia è Marta Pullini.
Il Sito dove trovare tutte le informazioni è:
www.pullinimarta.it
Indirizzo e-mail: [email protected]
il mese/ febbraio 2015
La dott.ssa Marta Pullini è Trainer in
Autostima e Felicità: aiuta le persone
a capire cosa le rende davvero felici,
propone percorsi sui temi dell'Autostima e dell'Assertività e vari corsi
collettivi o individuali online.
Si è laureata in Pedagogia all’Università di Parma e specializzata in
Pedagogia Clinica e Mediazione Familiare.
È Coordinatrice Pedagogica di scuole dell'infanzia e nidi domiciliari e propone consulenze e corsi sulla Genitorialità e sulla Gestione dei conflitti
familiari.
verso il nostro “diritto alla felicità”.
E deve partire da noi.
Dott.ssa Marta Pullini
speciale. San Valentino
11
San Valentino,
tra storia
e tradizioni
UNA FESTA SPESSO
SOTTOVALUTATA MA
CHE MOLTI STANNO
RISCOPRENDO.
TRA CINISMO E
SCETTICISMO
TRIONFA L’AMORE
C
elebrata in gran
parte del mondo, dall’Europa all’America, fino all’
Estremo Oriente, la festa
di San Valentino sta riprendendo piede. Sono
sempre di più le coppie
che festeggiano questa ricorrenza che, pur
essendo da molti giudicata “commerciale”,
conserva in realtà un gran fascino. Oltre
ad avere una sua storia. L’originale festività
religiosa prende il nome dal santo e martire
cristiano Valentino da Terni, istituita nel
496 da papa Gelasio I, andando a sostituirsi
alla precedente festa pagana delle lupercalia. La versione più moderna di questa festa,
legata allo scambio di messaggi d’amore e
regali fra innamorati, risale all’alto medioevo, e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer, in cui
prese forma la tradizione dell’amor cortese.
Alla sua diffusione, soprattutto in Francia
e in Inghilterra, contribuirono i benedettini, attraverso i loro numerosi monasteri,
essendo stati affidatari della basilica di San
Valentino a Terni dalla fine della seconda
metà del VII secolo.
Simboli e regali immancabili di questa festa: i dolci (dai baci perugina alle torte a forma di cuore) e mazzi di fiori. E poi, lo scam-
bio di valentine, bigliettini d’amore, che
rapprensentano il tratto più caratteristico
della festa di San Valentino. I soggetti sono
i cuori, le rose, eros e l’universale “Love”
che campeggia dappertutto. La Greeting
Ocean Song
AGENZIA FLOREALE
Allestimenti per matrimoni
visita il nostro sito www.oceansong.it
Card Association ha stimato che ogni
anno vengano spediti il 14 febbraio circa
un miliardo di biglietti d’auguri, numero
che colloca questa ricorrenza al secondo
posto, come numero di biglietti acquistati
e spediti, dopo Natale.
Pochi sanno, invece, che il giorno dopo la
festa degli innamorati, il 15 febbraio, si festeggia san Faustino, patrono dei single.
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il mese/ febbraio 2015
12
speciale. San Valentino
L’ abito che rende speciali
Dalla cena di San Valentino ad una serata a teatro, il
look rende ogni occasione unica ed indimenticabile.
Colori classici o più azzardati, importante è saper
scegliere con gusto e vestire con charme
più gettonate (Pronovias cerimonia, Pastore
couture, Max Mara, Carmen Cara, Fayazi Prive e tante altre) ad un costo ridotto. «Avendo
competenze di wedding planner ed esperienza nell’allestimento di cerimonie, il servizio
che offro è a 360 gradi - aggiunge Giulia - ho
creato una mia rete di contatti e fornitori che
vanno dal cake design, a volte abbiniamo anche l’abito alla torta, all’allestimento di sfilate,
dalla consulenza sulla pettinatura alla scelta
degli accessori adatti all’abito - e conclude - lo
stile è importante più della moda, nel senso
che un abito acquista il suo valore se lo si sa
scegliere e abbinare all’occasione giusta». Non
resta che andare a curiosare nel nuovo negozio Giulia Cerimonie, per realizzare il sogno di
indossare abiti unici e da sfilata!
S
econdo Coco Chanel, “una moda
che non raggiunge le strade, non è
moda”. Lo sa bene Giulia, l’ideatrice delle Spose di Giulia, il primo outlet nato a
Parma, che ha ottenuto in meno di due anni un
successo inaspettato, tanto che oggi raddoppia
la sua vetrina nella Galleria Polidoro dedicando un angolo agli abiti da cerimonia. Vestiti
per ogni occasione, ma sopratutto ad un costo
accessibile a tutti. «Ci sono momenti che me-
Per informazioni
Galleria Polidoro 11 (angolo via Mazzini)
[email protected] tel. 3270613247
ritano un abito speciale, ma spesso non è facile
trovare il look giusto al prezzo giusto» spiega
Giulia. La formula magica è sempre la stessa:
abiti di grandi marche , provenienti da sfilate, servizi fotografici, campionari, proposti al
50%. «Sono partita con l’idea dell’outlet dei vestiti da sposa firmati, ma ho voluto allargare le
proposte, da qui è nata un’ altra vetrina dedicata, “Giulia Cerimonie”». Nella Galleria Polidoro
(angolo via Mazzini) è possibile trovare vestiti
da sogno, acquistare le marche delle collezioni
il mese/ febbraio 2015
speciale. San Valentino
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San Valentino nei Castelli
Storie d’amore in rocche e manieri, tra cene a lume di
candela e spettacoli nelle dimore d’epoca del Ducato
C
ene afrodisiache, visite guidate by
night a lume di candela, aperitivi
davanti al camino, ciaspolate nella
neve, spettacoli e animazioni dedicati alle più
celebri storie d’amore, possibilità di lanciare
le lanterne volanti e pernottare nelle suites di
alcuni tra i Castelli Italiani più belli e negli alloggi tra Antiche Mura aperti per l’occasione.
è ricco di appuntamenti il programma 2015
dei 23 Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
in occasione di San Valentino (tutto il programma è su www.castellidelducato.it). Dalla
Rocca di Fontanellato a quella di Sala Baganza,
dalla Reggia di Colorno al castello medievale di Scipione, arrivando a Castell’Arquato e
Gropparello, le proposte per gli innamorati
sono tante e diverse. Magiche lanterne da lanciare in volo a mezzanotte, passeggiate sulla
neve attorno alcuni manieri sull’Appennino
parmense e piacentino e poi sognare in castelli romanticissimi: uno chansonnier per
un dolce tête-à-tête, visite guidate ai manieri
a lume di candela e cene con menù sfiziosi
alla luce di lucerne magiche, aperitivi gustosi
davanti a camini scoppiettanti di legna profumata in salotti e antiche cucine, percorsi
con letture animate by night alla scoperta di
alcuni grandi amori narrati dalla lirica, dalla
letteratura, dalla storia. E ancora spettacoli itineranti, borghi che si trasformano in scenari
suggestivi per gli innamorati che potranno
scattare selfie da fiaba. Si potrà anche scegliere di restare abbracciati nelle accoglienti
suites di rocche, fortezze, dimore
storiche,
residenze d’epoca.
Chi vuole provare un letto a baldacchino come
nei secoli trascorsi, il brivido
di dormire isolati
in una torre o il risveglio sul Grande
Fiume Po troverà il
soggiorno romantico adatto. E a mezzanotte del 14 febbraio
2015 l’appuntamento
potrebbe essere – se
preferite baciarvi in
piazza – nel suggestivo centro storico medievale nel Borgo di
Castell’Arquato di fronte ad un’inedita Rocca
Viscontea illuminata di rosso-passione, dove
ogni coppia potrà accendere una lanterna volante ed esprimere un desiderio nella magica
notte di San Valentino. Quest’anno è ancora
più romantico San Valentino tra i Castelli del
Ducato con tante nuove idee con cui dire “ti
amo” in modo davvero indimenticabile.
Per informazioni
Associazione Castelli del Ducato di Parma
e Piacenza – Club di Prodotto
Tel. 0521.823221; 0521.823220
www.castellidelducato.it
e-mail: [email protected]
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il mese/ febbraio 2015
14
speciale. San Valentino
Ristorante Mantovani (tel. 0525.52118)
Ristorante La Lanterna (tel. 0525.520129)
Ristorante Fontana (tel. 0525.52155)
Dream Cafè - Pizzeria (tel. 0525.520113) a Calestano
Agriturismo Casale Eldoro a San Remigio di Calestano
(tel. 0525.528224 - cell.393.9136151)
Ostaria Ca’ d’Angel a Ravarano di Calestano
(tel. 0525.529133)
È consigliata la prenotazione
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il mese/ febbraio 2015
speciale. San Valentino
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La Top Ten dei regali
scelta per voi
Le idee per San Valentino, come stupire il partner e
rendere il 14 febbraio un giorno unico per gli innamorati
un biglietto per un weekend in una città romantica,
all’estero ideali sono Parigi o Praga, in
Italia Verona, tra il fascino dei borghi di Romeo e Giulietta, o Venezia. Per allontanarsi
dalla routine quotidiana, sempre gradita una
giornata in una SPA, con percorso benessere
completo e massaggio di coppia. Per chi ha
abilità artistiche, un ritratto o una canzone
composta per l’occasione. Una bottiglia d’an-
C
osa regalare al proprio partner
per San Valentino? Tante possono
essere le idee per stupire chi ci sta
accanto e rendere il 14 febbraio un giorno speciale. Immancabili must sono: i fiori, cioccolatini e gioielli personalizzati con incisioni di
date o con le proprie iniziali. Prenotare una
cena a sorpresa in un locale dall’atmosfera intima o preparare i piatti più graditi dalla vostra anima gemella per una serata romantica a
casa è un buon inizio. Da non dimenticare, un
biglietto con una frase d’effetto, senza affidarsi agli aforismi preconfezionati. Per chi ama
viaggiare ideale far trovare sotto il cuscino
nata, per gli amanti del vino, o una pianta, per
i partner dal pollice verde. Per immortalare la
giornata, un servizio fotografico o un album
con le foto dei momenti più belli trascorsi
insieme. Se volete stupire, regalate una stella
dandole il nome della persona amata. Infine, organizzandosi per tempo: un messaggio
d’amore a sorpresa trasmesso in radio durante
la vostra cena a lume di candela!
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«Vivo costantemente
la sensazione
dell’appuntamento.
Lo spettacolo
è un tentativo,
non è la
rappresentazione
della propria
artisticità,
è un mezzo
non un fine»
Roberto
Latini
«“Il servitore di due padroni” è un patrimonio
che presume e acquisisce la storica versione
di Strehler a monte»
il mese/ febbraio 2015
NELLA FOTO: Noa Zatta
Cultura.e.Spettacoli
17
L'intervista
di Francesca Costi
F
Al momento sei impegnato ne “I giganti delondato nel 1977 dal critico Franco Quadri, il prela montagna” di Pirandello, un testo rimasto
mio Ubu è considerato il riconoscimento di teincompiuto, come ti sei rapportato con il non
atro più importante in Italia e nel dicembre del
finito di questo testo?
2014 l’ambito riconoscimento è andato a Roberto Latini
«È la dimensione perfetta. Un testo è sempre incom- come miglior attore - per il suo ruolo di Arlecchino
pleto, non è mai chiuso, in questo caso anche letterane “Il servitore di due padroni” di Antonio Latella. Atriamente non è finito. Come occasione teatrale è stratore, autore e regista, Roberto Latini è il fondatore della
ordinaria e la non completezza si specchia nelle varie
Compagnia Fortebraccio Teatro, una realtà volta alla
versioni che abbiamo proposto finora. Cerchiamo l’insperimentazione del contemporaneo, alla riappropriacompletezza dello spettacolo più che il suo compiersi».
zione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica
All’inizio il lavoro prevedeva anche la presenoriginale. La compagnia è al momento impegnata nella
za di Federica Fracassi. Dalla tua pagina Facerealizzazione dello spettacolo “I giganti della montabook leggiamo della decisione di “proseguire
gna” di Luigi Pirandello.
da solo lo spettacolo al quale stavamo lavoranIl Premio Ubu per il teatro è storicamente un
do insieme… per assecondare una forma in cui
riconoscimento dallo sguardo lungo, che cerca
i materiali dello spettacolo mi chiamano, semd’individuare non solo il meglio che c’è, ma anpre più, a un attraversamento in solitaria”. Puoi
che quello che verrà, aprendo alle nuove prospiegarci meglio?
spettive. Possiamo dire però che nel tuo caso il
«È il riassunto di quanto sto dicendo,
riconoscimento è il risultato
non ho una strategia da applicare, il
di un percorso che da oltre
La sensazione
lavoro detta quello che si costruisce.
20 anni è rivolto alla ricerca,
Federica è parte integrante anche
soprattutto sulla voce. Lo vivi
che ho avuto è
nella sua assenza, l’espressione “senpiù come un punto di arrivo o
che “Il servitore za Federica Fracassi” che abbiamo
di partenza?
tenere nella presentazione
«Entrambi. Sicuramente è un premio
di due padroni” voluto
dello spettacolo vuole riconoscerle
che ha in sé ambedue le nature, l’ho
sia stata
i meriti di questo attraversamento.
detto anche ricevendolo.
fasi del lavoro hanno portato ad
È un riconoscimento che condivido
un’occasione per Le
una riflessione, Federica ha ricevuto
con chi mi è stato vicino in questi
un invito da Fortebracccio che si è
anni, con Fortebraccio Teatro. La
ricevere
trasformato nel tempo. Spero che sul
sensazione che ho avuto è che “Il seril premio
palco lo spettacolo senza di lei sia cavitore di due padroni” sia stata un’ocpace di tenere anche per lei».
casione per ricevere il premio. 85 reCosa c’è nei tuoi progetti futuri dopo “I giganti
pliche mi hanno portato ad una visibilità maggiore di
della montagna”?
quella che abbiamo solitamente con i nostri spettacoli,
«Passeremo un buon tempo su “Le metamorfosi” di
tuttavia è uno lavoro che posso considerare come un
Ovidio, un testo fondamentale della letteratura occiponte, anche una parte importante della nostra ricerca,
dentale. Cosa farsene anche del mito? Ci sono testi che
infatti, risponde alla domanda: cosa ce ne facciamo dei
hanno la capacità di convocarti alla scena ma senza i
classici? della tradizione?».
“Giganti” ora non saremmo nell’idea di queste “MetaArlecchino ti è valso l’Ubu, cosa rende innovamorfosi”. Sembra ma non sono distanti».
tiva e contemporanea la tua interpretazione di
questo grande classico?
«Ferruccio Soleri era in platea a Milano e sono sceso a
ringraziarlo. Si parte da una posizione di condivisone
del passato, di ciò che è venuto prima. “Il servitore di
due padroni” è un patrimonio che presume e acquisisce
la storica versione di Strehler a monte e arriva fino a “ I
giganti della montagna”. È un’opera che può permettersi il lusso di ripercorrere altri spettacoli nel suo testo».
Se dovessi definire la tua idea di teatro oggi e il
tuo rapporto col pubblico?
«Vivo costantemente la sensazione dell’appuntamento.
Lo spettacolo è un tentativo, non è la rappresentazione della propria artisticità, è un mezzo non un fine. Il
tentativo vero, unico, è il teatro. Questo sento di voler
proporre al pubblico e a me stesso. Ci sono delle sere in
cui ci riusciamo e altre meno, non è un invito a venire a
vedere il livello che possiamo aver raggiunto, ha a che
fare con la rappresentazione e non con un’esibizione di
stile».
il mese/ febbraio 2015
18
Cultura.e.Spettacoli
LATINI, PREMIO UBU '14,
torna AL TEMPO
di FRANCESCA COSTI
R
oberto Latini, il vincitore del premio
Ubu 2014 come miglior attore, è
al Tempo il 20 e 21 con “I giganti della
montagna” atto I. Terzo dei miti moderni di Pirandello, dopo il religioso (Lazzaro) e il sociale (La Nuova Colonia), “I
giganti della montagna” è il mito dell'arte. Rappresentato postumo nel 1937, è
l'ultimo dei capolavori pirandelliani ed
è incompleto per la morte dell'autore.
L'ultimo atto ci è stato trasmesso dal
figlio Stefano che ha appuntato il racconto del padre all'indomani della penultima notte della sua vita. La vicenda
è quella di una compagnia di attori che
giunge in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra favola e realtà, alla
Villa detta "la Scalogna". La Compagnia della Contessa, nella difficoltà di
portare in scena il proprio spettacolo,
Il 20 e il 21 febbraio al
Teatro del tempo
va in scena il mito
dell'arte: l'ultimo
dei capolavori di
Pirandello "I giganti
della montagna" atto I
arriva alla Villa degli scalognati, abitata
da personaggi grotteschi guidati da una
specie di Mago, Cotrone. Come Prospero nella Tempesta shakesperiana, Cotrone è in grado di creare illusioni e fantasie.
Ilse (il-sé), la Contessa, arriva insieme ai
suoi su un carretto e Cotrone sembra già
conoscere i motivi del fallimento del loro
tentativo artistico. “Non ho aggiunto parole alla trama, sono sempre stato molto
affascinato per il non finito, non concluso.
Ho sempre avuto una grandissima attrazione per i testi cosiddetti incompiuti” – afferma Latini e aggiunge – “Trovo
perfetto per Pirandello e per il Novecento che il lascito ultimo di un autore
così fondamentale per il contemporaneo sia senza conclusione. Senza definizione. Senza punto e senza il sipario
di quando c'è scritto: cala la tela”.
Alla Toscanini
Nuove atmosfere
di CARLOTTA FERRARI
A
febbraio arrivano due nuovi appuntamenti della IX edizione
della rassegna Nuove Atmosfere.
Martedì 17 febbraio la Filarmonica
Arturo Toscanini con Mihaela Costea al violino si esibirà nel concerto
per violino e orchestra di fiati op.12
di Weill. A dirigerla ci sarà il maestro
Francesco Lanzillotta nominato per i
il mese/ febbraio 2015
il 17, 26 e 27 febbraio
All'auditorium paganini;
l'8 e il 22 al Ridotto del
Teatro Regio
prossimi tre anni direttore principale della
rassegna, sostituendo il giapponese Kazushi Ono. Quello del 17 è il secondo dei
tre concerti “Tutti per uno”, pensati per
valorizzare all’interno di Nuove Atmosfere le doti dei professori della Toscanini,
tutti diretti dal maestro Lanzillotta. Il 26
e il 27 febbraio invece la Filarmonica
Toscanini con Roberto Capello al pianoforte si esibirà nel concerto op. 16 e
nella Suite del Peer Gyant di Grieg e nella
Sinfonia Dal nuovo mondo di Dvořák. La
Filarmonica sarà diretta dal grande maestro Asher Fisch, che nel 2007 è stato
nominato primo direttore straniero del
Seattle Opera e che ha portato il suo
ampio repertorio operistico nei migliori teatri d’Opera dell’Europa e del
mondo. Entrambi gli appuntamenti si
terranno presso l’Auditorium Paganini
alle ore 20.30. Continuano nel mese
di febbraio anche gli appuntamenti
domenicali con i Concerti aperitivo al
Ridotto del Teatro Regio. Domenica
8 alle 11.00 il quintetto di fiati della Filarmonica Toscanini presenterà
musiche di Mozart, Haydn e Danzi;
domenica 22, sempre alle 11.00, invece l’ensemble della Filarmonica
Toscanini si esibirà nel jazz d’autore proponendo pezzi di Bolling, Ibert e
Ligeti. Per informazioni: Teatro Regio
0521 203999, Auditorium Paganini
0521 707716
Cultura.e.Spettacoli
19
alla ricerca di un
mondo incantato
a
come arte
”DRops and
Demoiselles”: La
natura nelle grandi
fotografie di Panizza
S
abato 31 gennaio la galleria d'arte
Fogg – art photo gallery
naugurerà la mostra Drops and Demoiselles, con fotografie dell'artista
parmigiano Alberto Ghizzi Panizza,
uno dei migliori autori italiani per la
fotografia macro (ovvero quella tecnica che permette di ottenere immagini
di soggetti molto piccoli tramite forti
rapporti d'ingrandimento) e di natura
in generale in tutto il mondo.
La mostra, che sarà visitabile dal 3
al 21 febbraio, avrà come scopo
quello di indagare sull'impatto vi-
sivo ed emozionale nel pubblico. La
spettacolarizzazione del mondo non è
che il frutto di un'osservazione attenta
del micromondo sia vicino a noi, sia in
luoghi remoti della nostra Terra. Sembra infatti che l'autore si ponga come
scopritore di un mondo incantato, tutto
da scoprire e che voglia farci esplorare
questa realtà: in questo modo egli non
Ego e
approvazione
di FIORELLA GUERRA
soltanto si pone come esploratore e
scopritore ma anche come creatore
artistico di questo universo inesplorato. Attraverso le sue opere, che
saranno esposte in grande formato
in modo da immergere lo spettatore nella natura, permetterà quindi
di entrare nella dimensione macro
e di emozionarsi attraverso onde di
riflessi e trasparenze, dominate da
un verde magico. Un mondo tutto da
scoprire che verrà esposto in tutte le
sue sfumature, che ci sorprenderà
e ci inviterà a guardare tutto quello
che abbiamo attorno sotto un'altra
prospettiva.
La mostra sarà aperta da martedì a
giovedì dalle 9.00 alle 13.00, venerdì
dalle 9.00 alle 13 e dalle 16.00 alle
19.00; sabato dalle 9.00 alle 13.00.
tutti al
cinema
di FEDERICA DE MASI
F
Birdman
Regia: Alejandro González Iñárritu
Uscita: febbraio 2015
inalmente, a 5 mesi dall'anteprima
mondiale al 71º Festival di Venezia,
arriva nelle sale Birdman. Il nuovo film
del regista di 21 grammi rapisce per
ritmo, ironia, regia (tutta fatta di piani
sequenza), originalità e grandi interpretazioni. Birdman o (Le inaspettate virtù
dell'ignoranza) vanta 9 candidature agli
Oscar Award (in programma il 22 febbraio) e ha già conquistato la stampa
estera ai Golden Globes agguantando due statuette per la sceneggiatura
originale e per la miglior interpretazione maschile in una commedia di un
grandissimo Michael Keaton. La storia
è quella di un attore sulla sessantina,
conosciuto per aver interpretato un famoso supereroe sul grande schermo,
che lotta per rivitalizzare la sua carriera
esordendo sulla scena di Broadway.
Un film magmatico,
gioiosamente
ridondante,
tracimante vita
ed ambizione che
ci porta tutti
sulla scena
Nei giorni che precedono la prima
teatrale, l'attore combatte contro il
suo ego e cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita.
Frizzante e divertente, Birdman
prende a piene mani dal teatro e
regala due ore di grande cinema.
Edward Norton, Emma Stone e
Naomi Watts completano un cast
di stelle tutte al top delle loro performance.
il mese/ febbraio 2015
20
Incontri.in.libreria
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
La Feltrinelli Libri e Musica
Strada Farini, 17 - tel 0521 237492 - [email protected]
9 Febbraio, ORE 18.00
AMORE E SESSO IN MOZART
Feltrinelli
Leonetta Bentivoglio e
Lidia Bramani presentano E Susanna non vien
che esplora le musiche
e le opere del compositore, legandole alle sue
frequentazioni e ai legami con le donne. Le
autrici esplorano infatti il congegno musicale tripartito costituito da Nozze di Figaro,
Don Giovanni e Così fan tutte: ne legano i
contenuti politici e sociali alla vita di Mozart, mettono a fuoco l’anticonformismo e
la preveggenza delle figure femminili.
11 febbraio, ORE 17.00
a tu per tu con l'esperto
Mamma Trovalavoro
In collaborazione con
l'associazione Mamma
Trovalavoro. Aperitivi
ludo-educativi, laboratori per bambini e
consulenze individuali
con 33 professionisti. L'incontro è con
Baldini (Educatrice Kindermusik) Beccuti
(Pedodontista) Galli (Insegnante Scuola
Primaria) Di Gerlando (Logopedista) e Munarini (Musicoterapeuta). E il laboratorio di
fumetti “Creo Mostri”. I prossimi incontri
sono il 18 e 25 febbraio; 4 , 11, 17 e 25 marzo.
12 Febbraio, ORE 18.00
GLI ARMENI IN ITALIA
Guerini e Associati
Agopik Manoukian
presenta La presenza armena in Italia. 1915-2000.
Con l’autore interverrà
Gabriella Uluhogian. Da
un lato esamina in che
modo gli armeni giunti in Italia nel corso
del 900 si sono integrati nella società italiana. Dall'altro, mette in luce come la società
italiana è entrata in contatto e ha interagito
con questi "stranieri", sforzandosi di scoprire, conoscere e valorizzare la cultura di cui
essi sono portatori o semplicemente eredi.
13 febbraio, ORE 18.00
LIBERI DALLE MAFIE
Ediesse
Enrico Gotti presenta
L’estate più forte del
silenzio. Racconto e diario
dal campo antimafia di
“Libera” a Salsomaggiore
Terme. Con Gianluca Foglia “Fogliazza”. La mafia vista con gli occhi
di un bambino, una nonna coraggio e una
battaglia sotto il cielo d'estate. Un racconto
ambientato tra le colline di Salsomaggiore
Terme. Un'avventura che trae ispirazione
dal campo antimafia di "Libera".
17 febbraio ORE 18.00
IL RUMORE DEI NUMERI
Adelphi
Giorgio Vallortigara e Nicla Panciera presentano
Cervelli che contano. I numeri, sin dai tempi Gli autori sostengono l’esistenza di tipi di neuroni capaci di registrare la numerosità di un oggetto;
un’informazione che viene poi trasmessa
ad altri tipi di neuroni capaci, a loro volta, di
elaborare questo dato. I numeri sono forse
“divini”, come affermava Pitagora, ma la capacità di recepirli è frutto dell’evoluzione.
26 febbraio, ore 18.00
Sono andata
Antiche Porte
Pina Tromellini, pedagogista-scrittrice presenta il suo libero Sono
andata. La storia della
nonna dell'autrice, che
nell'800, da bambina
andò dalla natia Sicilia a Ponzano Magra.
Un "viaggio" dal comune di Villarosa
dell'entroterra di Enna fino alla riviera
ligure per cominciare una nuova vita.
Il libro contiene i disegni di Antonella
De Nisco.
LA NOTTE
NON DORMO
Hip Hop Contro Il
Fascismo
Art Lab di Borgo Tanzi:
Hip Hop against fascism,
il 7 alle 21. Il live dei MalaManera da Agrigento e
dei Diamond Helmets da
Parma; Dj Fast & Dj Demo.
ZERBINI E MUSICA
D'AUTORE
"With no direction home"
con i Marmaja, sestetto
da Rovigo, il collettivo di
musicisti rock-blues ManìnBlù ed Ennio Salomone. Il 13 alle 20.
BUD SPENCER BLUES
EXPLOSION
La migliore tradizione di
stampo americano: il blues
con elettricità e variazioni
pop. Al Campus Industry il
13 arrivano i Bud Spencer
Blues Explosion. Ore 22.
UN TECHNO CARNEVALE
Coriandoli, maschere, giocolieri circensi, visual show
e il sound coinvolgente dei
Laboteck per "The Carnival Experience". Al Circolo
Arci Mu, il 13 dalle 00.
DARK & NEW WAVE
Un suono sfumato di nero,
nella migliore tradizione
della musica Dark wave e
new ave… I Marlat trasformano in musica le visioni
oniriche notturne. Il 20 alla
Giovane Italia, ore 22.
LIVE ALL'APP COLOMBOFILI
L'energia del rock'n'roll
sul palco del Circolo App
Colombofili di via dei Mercati con Paul Mad Gang.
Il 20, alle 22.30 celebra gli
anni'90. Il 21, dalle 22.30.
FEBBRE A… '90!
Gli anni delle boyband e
della dance da autoscontri,
del crossover tra rap e rock
e di alcune hit che tuttora ci
fanno scuotere e saltare! Il
Fuori Orario celebra i mitici
anni '90!. Il 21, dalle 22.30.
TIRAR MATTINA AL
VERONIKA
È venerdì e non volete
sapere di abbandonarvi
fra le braccia di Morfeo? Al
Veronika l'electro-house
di Andrea Secchi from
Uncle X Project. Il 27.
DI ELEONORA
BELLOMI
UMBO E TARO TARO
Carnevale all'Escalier.
Jumbo Story e Taro
Taro Story si incontrano
il 14 con una atmosfera
anni'70-'80 e Afro-Funky.
Dalle 22. Il 20, alla
Giovane Italia, ore 22.
il mese/ febbraio 2015
Scelti.per.voi
a cura di Giorgia Chicarella e DANIELA LELLA
1
21
MANI D’ARGENTO
7 febbraio 21.15,
8 febbraio 16.30
Teatro Europa, Parma
Lo spettacolo di e con Chiara
Rubes e Franca Tragni è interamente tratto dalla fiaba omonima di H. C. Andersen, si rivolge
ai bambini dai 6 anni in poi con
una profonda morale: imparare
a rialzarsi dopo ogni accaduto!
Info: tel. 0521-243377
www.europateatri.it
2
TUUR TEATRAAL
6 febbraio, ore 21.00
Teatro Magnani, Fidenza
Il tour teatrale di Davide Van De Sfroos (simpaticamente ribattezzato dal cantautore) arriverà a
Fidenza al Teatro Magnani.
Una rievocazione delle canzoni del passato che
hanno fatto e fanno ancora oggi parte della tradizione musicale, unita a una rivisitazione in chiave
acustica di alcuni dei brani di “Goga e Magoga” (l’album campione di vendite pubblicato lo
scorso 15 aprile). Accompagnato dal violino di
Angapiemage Galliano Persico, dalle chitarre di
Maurizio “Gnola” Glielmo e dal polistrumentista
Andrea Cusmano.
Info: tel. 339 5672985
[email protected]
3
MASTER OF FOOD VINO
11-18-25 febbraio e 4 marzo
Località Botteghino, Parma
Come leggere l’etichetta
di un vino? Come si degusta uno spumante? Queste e tante altre domande
sono pronte ad avere una
risposta grazie al Master
of Food Vino di 2° livello.
Per tutti i curiosi e ap-
passionati del mondo del
vino, senza la necessità di
avere il Master di 1° livello,
sono pronte le quattro lezioni con il docente Fabio
Giovedoni (caporedattore
Slow Wine). All’inizio verrà
fornito il materiale didatti-
co: la dispensa Master
of Food, I vitigni d’Italia
(Slow Food editore) e un
set di 6 bicchieri da degustazione.
Info: 338 3465238
slowfoodparma@
gmail.com
L’urna della mamma
20 E 21 febbraio, ore 21.00
4
Io
15 febbraio, ore 21.00
Teatro di Fornovo, Fornovo
I due artisti, capaci di creare drammaturgia e
concentrati sulle bassezze dell’umanità, plasmeranno una materia dagli esiiti spiazzanti!
Info: [email protected]
tel. 0525.2599
Teatro di Fontanellato
Si parte della storia di Tecla e
Astio Sozzi quando, dopo la
morte della madre, Tecla torna
a casa dopo tanti anni e i due
fratelli si ritrovano soli con l’urna
contenente le ceneri della
defunta. Una storia tragicomica dai risvolti noir con due
personaggi creati e interpretati
da Franca Tragni e Carlo Ferrari che riescono a sdoganare,
con la consueta inconsapevole
leggerezza, anche la morte.
Info: 327 4089399, [email protected]
5
il mese/ febbraio 2015
22
Scelti.per.voi
LA FILA
6
19-22 e 24, 27, 28 febbraio
Teatro Due, Parma
File lunghe, lunghissime; minuti, a volte ore passate in attesa;
moltissime energie investite per
essere ai primi posti; ma qual è
lo scopo? Lo spettacolo a cura
di Walter Le Moli (basato sul
celebre testo di Israel Horovitz),
inscenerà le sotterranee nevrosi e la meschinità della società
contemporanea.
Info.:0521230242;
[email protected]
28 febbraio - 8 marzo
Fiere di Parma
Hotel Paradiso
Ss9 al Tempo
26 e 27 febbraio, 20.30
Teatro Due
Parma
8
I Familie Flöz arrivano a
Parma con Hotel Paradiso,
offrendo agli spettatori un
momento di vera poesia e
potente comicità. Strane
cose accadono nel tranquillo
Hotel Paradiso, un piccolo
albergo di montagna gestito
con pugno di ferro dall’anziana capo-famiglia. Ci sono
quattro stelle che orgogliosamente troneggiano
sull‘entrata e una fonte che
promette la guarigione di
malattie fisiche e psichiche.
Info. 0521230242;
[email protected]
il mese/ febbraio 2015
MERCANTEINFIERA
7
La Mostra internazionale di modernariato, antichità e collezionismo esordisce alle Fiere di Parma
con un doppio appuntamento, rivolto a collezionisti, designer, architetti, ma anche ai più curiosi e a
tutti coloro che sono alla ricerca di un oggetto unico, vintage, particolare.
Info: tel. 05219961 www.fieraparma.it
www.mercanteinfiera.it
27 e 28 febbraio, ore 21
Teatro del Tempo, Parma
Dagli affari del signor Giulio Cesare alle avventure di un’Alfa
Giulia color senape, “SS9 – Storie della via Emilia” di Matteo
Bacchini, con Rocco Antonio Buccarello, regia Savino Paparella – una produzione Teatro del Tempo - racconta un po’
della storia d’Italia attraverso piccole storie di italiani. Storie di
emigranti al Nord con il cuore al Sud, storie di brave persone
e "mica tanto brave persone. Cinque italiani di ieri, di oggi e
di sempre, finiti sulla Strada Statale 9 “Emilia” per caso o per
necessità, pensando di restarci qualche giorno e alla fine non
andando più via. La via Emilia è molto più di una strada: è
un’eredità di ricordi e speranze che passano di padre in figlio,
che arrivano rombando e vanno via in punta di piedi.
Per info: [email protected] - 340.3802940
10
Lo Zoo di Vetro
21- 22 febbraio, ore 21 e 16
Teatro Due, Parma
Lo zoo di vetro di Williams rappresenta l’inganno dell’immaginario, non è casuale la grande importanza, data
dall’autore, all’atto del proiettare. Il riflettore teatrale che il
narratore/figlio punta sui personaggi, i molteplici film nei
cinema dove si rifugia Tom per sfuggire alla realtà, e anche gli stessi animaletti di vetro che compongono lo zoo
del titolo sono l’emblema della fragilità e della finzione:
sono essenze quasi prossime all’assenza: trasparenti.
Info. 0521230242;
[email protected]
Economia
23
il mese/ febbraio 2015
24
Economia
«La chiusura dei centri
storici non aiuta il territorio»
«Troppe scelte sbagliate nel commercio, spesso dettate dalla ricerca di apparire e
non da un’attenta analisi necessaria per trovare le soluzioni. Anche la proposta di
incentivi alle nuove attività crea disuguaglianza e non aiuta il mercato»
arma vive oggi un periodo di forte difficoltà economica dovuta ad
una crisi dei consumi con la quale si deve imparare a convivere.
In futuro, poi, saranno sempre meno i margini d’azione, perché anche le risorse disponibili per la prevenzione e lo sviluppo
si riducono drasticamente. Occorre evitare
interventi, se inutili, che possono ostacolare la crescita del commercio e le limitate
risorse a disposizione degli enti locali dovranno essere assolutamente incisive.
In altre parole: se abbiamo una carta sola da
giocarci, abbiamo il dovere di giocarcela al
meglio.
Il Direttore Area Servizi Associativi
Ascom Caudio Franchini nel pronunciare
queste frasi ha in mente soprattutto due
temi di forte attualità: gli interventi di
chiusura al traffico pernsati dalle Amministrazioni per garantire una migliore qualità
dell’aria e la proposta di detassazione delle
nuove attività. Si tratta di questioni cruciali per il commercio di Parma, una città in
cui, secondo Claudio Franchini, «si continuano a compiere scelte sbagliate e miopi». «Abbiamo una nostra politica e stiamo
cercando di farla comprendere a Comuni,
Province e soprattutto alla Regione, che
è deputata a scrivere le regole» - afferma «bastano poche ma semplici scelte in grado
di minimizzare i danni e permettere che si
conservi quella struttura commerciale di
“negozio di vicinato” tipica dell’intero territorio nazionale». Ascom dunque, cerca di
tutelare le attività commerciali in quanto
rappresentano uno dei settori principali di
cui beneficia il territorio.
Per Ascom sul banco degli imputati c’è la
normativa che prevede i blocchi del traffico quale strumento principale per la lotta ai
PM10.
«L’incidenza della mobilità urbana sulle
emissioni del PM 10 varia in un range da 5 a
7% sul totale» - commenta Franchini, - rifacendosi ai dati ufficiali dell’Arpa. La qualità
dell’aria infatti, non migliora chiudendo al
traffico la città, perché siamo in Pianura Pa-
P
il mese/ febbraio 2015
dana e occorrerebbero aree molto più vaste
su cui attuare politiche comuni per ottenere
qualche risultato che possa veramente incidere.
Ma allora cosa fare? Sono necessarie misure diverse e alternative. Ascom ripropone
soluzioni trasmesse sia al Comune di Parma che alla Regione Emilia Romagna già
lo scorso anno: «Sono tanti gli interventi
possibili: non serve accanirsi sulle semplici
chiusure senza prima puntare sul potenziamento dei mezzi pubblici, sull’investimento nei parcheggi limitrofi ai centri storici
- continua Franchini – la lotta all’inquinamento poi passa da azioni ben più incisive, come la riqualificazione degli impianti
termici, la riqualificazione energetica degli
edifici, la riduzione delle emissioni agricole, l’aumento delle zone km 30 in luogo
dell’ampliamento delle zone ZTL pedonali».
Tra l’altro, pur essendo tra le prime dieci
città per presenza di aree pedonali e fra le
prime venti per aree ZTL, Parma è penultima per qualità dell’aria. Un’ulteriore dimostrazione che la chiusura dei centri cittadini
non risolve il problema dell’inquinamento:
Oltre al problema dell’accessibilità, Ascom
mantiene delle riserve anche rispetto a
quelle politiche che mirano a detassare le
nuove attività al fine di favorire l’apertura di nuovi punti vendita nei nostri centri
storici.
Queste proposte partono infatti dall’errato presupposto che l’offerta commerciale
delle nostre città sia debole quando invece
il vero problema risiede nella strutturale
mancanza di disponibilità economica del
mercato. Pertanto quello che a nostro avviso devono fare le Amministrazioni è sviluppare politiche che favoriscano le attività
presenti che già soddisfano ampiamente
la richiesta della domanda attuale. E come
aiutare le aziende esistenti? Abbattendo la
tassazione locale, ove questo sia possibile,
incentivando le iniziative promozionali,
le manifestazioni e gli eventi, oltre che naturalmente investendo sul turismo, unica
vera fonte di nuovi consumi.
Tutto può essere risolto: è una questione di
scelte, di scelte giuste.
Economia
25
Tra università e lavoro:
nasce il progetto Ascom@uniwork
Studenti, mondo della ricerca e imprese: sono i protagonisti di Ascom@uniwork, il
nuovo progetto di Ascom e Università di Parma dedicato all’alternanza scuola-lavoro,
un ponte tra mondo dell’associazionismo parmigiano e mondo accademico
n progetto innovativo, pensato per
rafforzare la partnership con l’Università di Parma e portare beneficio
non solo agli studenti, ma all’intero territorio
di Parma e provincia.
È Ascom@uniwork realizzato da Ascom
Parma in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’ateneo parmigiano con
l’obbiettivo di creare un ponte tra mondo
dell’associazionismo e mondo accademico e
favorire la crescita formativa e professionale
delle giovani generazioni, una risorsa fondamentale per il futuro del paese.
Il progetto permetterà infatti a otto studenti
di economia, da febbraio a settembre, di partecipare a un vero e proprio “laboratorio di
marketing”. Parallelamente al proprio percorso didattico, i laureandi svolgeranno così
un’attività di alternanza scuola-lavoro focalizzata proprio sui temi oggetto di studio, quali
il Marketing dei Servizi, della Distribuzione
e la Comunicazione, e la pratica di attività
professionalizzanti. Alla fine del percorso,
sarà valutata l’ipotesi di un periodo di stage
in Ascom per lo studente che avrà ottenuto la
miglior performance nell’area comunicazione e marketing.
“Questa proficua e rilevante collaborazione
con Ascom divenuta nel tempo sempre più
stretta, dimostra l’importanza dell’apertura
del Dipartimento di Economia agli attori del
territorio ed i vantaggi che essa reca a tutti:
U
agli studenti, alla ricerca e al mondo delle imprese”. A parlare è il professore Luca Di Nella,
Direttore del Dipartimento di Economia che
precisa: “è ormai chiaro che la ripresa economica dipende anche dal livello di sinergia
che si riesce a generare tra l’Università ed il
mercato in tutte le sue declinazioni. Per questa ragione il Dipartimento è impegnato ad
incrementare le iniziative che vanno in questa direzione”.
Il progetto è nato sulla scia degli ottimi risultati raggiunti con la prima edizione di Premio
di Studio, che nei mesi scorsi ha visto oltre 20
studenti universitari cimentarsi in una vera e
propria “gara di marketing” finalizzata a migliorare l’attività delle aziende che aderiscono
al portale ParmaCoupon,.
“Oggi le imprese - commenta il presidente di
Ascom Parma Ugo Margini – devono poter
contare su giovani che comprendano l’importanza della cultura d’impresa e possiedano
professionalità e competenze in linea con le
aspettative del mercato del lavoro. È proprio
in questa cornice che si rinnova la collaborazione tra Ascom e Università di Parma, per
una più stretta partnership tra mondo universitario e mondo dell’impresa e del terziario di
mercato. Perché se chiediamo ai nostri giovani impegno e responsabilità dobbiamo essere
in grado di offrire loro opportunità formative
utili alla crescita economica e alla creazione di
concrete occasioni di lavoro”.
“L’obiettivo è quello di offrire un’opportunità
di arricchimento del proprio bagaglio culturale agli studenti e coordinarli nell’attività di
stage, attraverso un periodo di formazione
specifico in Ascom, mettendo in atto concretamente le nozioni imparate tra i banchi”
spiegano Francesca Negri, docente di Social
Media Marketing al Dipartimento di Economia e Cristina Mazza, direttore area organizzativa Ascom Parma quali responsabili del
progetto.
il mese/ febbraio 2015
26
Economia
Alternanza scuola lavoro: Ascom
incontra i ragazzi del liceo Ulivi
Prosegue anche nel 2015 la collaborazione di Ascom con le scuole e i licei cittadini
per avvicinare gli studenti al mondo dal lavoro, grazie anche a possibilità di brevi
stage in azienda. Il primo incontro “From local to global” è stato al Liceo Ulivi
A
scom Parma incontra gli studenti delle quarte del liceo Ulivi per
parlare di formazione e lavoro.
Un primo appuntamento, a cui hanno partecipato i ragazzi di due classi quarte impegnate nel progetto ”Alternanza scuolalavoro” denominato “From local to global”,
per portare avanti, anche nel 2015, la collaborazione con le scuole e i licei cittadini e
avvicinare gli studenti al mondo dal lavoro,
grazie anche a possibilità di brevi stage in
azienda.
“Scuola e lavoro non devono sentirsi lontani. - spiega Cristina Mazza direttore organizzativo di Ascom - Occorre formare i
ragazzi e orientarli già a partire dai banchi
di scuola, perché comprendano le basi del
fare impresa e il valore del lavoro inteso
come realizzazione di se stessi. Ecco allora
che grazie a questa opportunità i ragazzi potranno avere un primo reale approccio con
il mondo del lavoro che potrà aiutarli nelle
scelte future”.
Perché come precisa Maria Gabriella Bossi,
professoressa del Liceo Ulivi: “L’alternanza rappresenta una strategia efficace per
l’orientamento, la motivazione, l’approfon-
il mese/ febbraio 2015
dimento di alcuni contenuti e la scoperta
di altri, un organico collegamento con il
mondo del lavoro e la società civile. Aprire
la scuola al mondo esterno consente di ampliare il ventaglio dei contesti di apprendimento e di trasformare la visione del lavoro
in quella di luogo che produce competenze,
luogo di apprendimento non formale. La
pari dignità della formazione scolastica e
dell’esperienza di lavoro contribuisce a creare un ambiente di apprendimento in cui le
persone imparano a comportarsi in modo
responsabile e autonomo e per le imprese
rappresenta un investimento strategico in
capitale umano e la possibilità di contribuire alla crescita sociale del territorio.”.
Nel corso dell’incontro organizzato da
Ascom gli studenti hanno avuto modo di
apprendere insegnamenti del tutto inediti
rispetto al normale programma didattico
e utili ai fini del loro futuro ingresso nel
mondo del lavoro..
Cristina Mazza ha aperto l’incontro con
una panoramica di Parma e del suo territorio: una fotografia del contesto cittadino
analizzata sotto tutti gli aspetti, in particolare quello economico, anche alla luce dei
cambiamenti subiti negli ultimi.
A seguire l’intervento di Francesca Negri,
docente di Social Media Marketing al Dipartimento di Economia dell’Università
di Parma, ha permesso di approfondire il
mondo della comunicazione e soprattutto l’uso dei Social, analizzando quella che
è la grande sfida per le imprese che devono interagire con il complesso mondo del
web. “Parlare di Social Media a una classe di
giovani studenti vuol dire preparare i manager di domani. Se da una parte i giovani
sembrano essere i più vicini ai temi delle
nuove tecnologie e dei social media, dall’altra manca ancora ad essi la consapevolezza
che i social media rappresentano una fonte
di grandi opportunità (e qualche minaccia)
per le imprese come strumento di lavoro.
Imprese che oggigiorno devono continuamente aggiornarsi su questi temi e imparare ad affrontare un mondo dove “fisico” e
“virtuale”” sono concetti che si fondono”.
Infine, Giacomo Golfieri, responsabile
tecnico di Iscom istituto di formazione
promosso da Ascom, ha spiegato ai ragazzi la normativa dei tirocini formativi e la
sicurezza sui luoghi di lavoro, una materia
altrettanto indispensabile per comprendere come oggi si regola il mondo del lavoro.
Dopo la formazione in aula i ragazzi, saranno coinvolti in concrete esperienze di lavoro grazie alla possibilità di partecipare, nei
mesi successivi, a stage in azienda.
Economia
27
Scadenze unificate al 31.12 per i bonus
di ristrutturazione e mobili per la casa
Legge di stabilità: un anno di tempo in più per usufruire della maggiore detrazione
per ristrutturazioni edilizie, riqualificazione energetica, acquisto di mobili... Dall’1 gennaio
2016 a regime la vecchia detrazione del 36% fino a 48.000 euro di spesa
Rubrica curata da
Lovati Roberto SRL STP
Tel. 0521 464711 - Fax 0521 464760 - e-mail: [email protected]
L
a legge di stabilità 2015 ha previsto l’unificazione delle scadenze
al 31 dicembre per tutti i bonus
legati ai lavori di ristrutturazione e mobili per la casa. Ma di che cosa si tratta?
Concedendo un ulteriore anno di tempo
per fruire della maggiore detrazione per
ristrutturazioni edilizie, riqualificazione
energetica, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di completamento alla ristrutturazione, ha unificato al 31 dicembre 2015
tutte le scadenze fiscali dei bonus.
Dal 1 gennaio 2016 sarà a regime la vecchia
detrazione del 36% fino a 48.000 euro di
spesa già prevista in modo permanente dal
TUIR per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico sugli
edifici residenziali. (da ripartire in 10 quote di pari importo in 10 anni)
Sono state pertanto cancellate tutte le precedenti armonizzazioni graduali delle aliquote di detrazione con le seguenti:
1) 50% delle spese per il recupero edilizio
delle abitazioni (interventi di recupero
edilizio, manutenzione ordinaria delle
parti comuni, manutenzione straordi-
naria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, nonché
ulteriori interventi agevolabili quali
eliminazione barriere architettoniche
e interventi a prevenire illeciti di terzi),
(è compreso l’acquisto di abitazioni parti
di fabbricati interamente ristrutturati
da imprese di costruzione o ristruttu-
razione immobiliare che provvedono,
entro 18 mesi dal termini dei lavori,
alla successiva vendita o assegnazione
dell’immobile) nel limite di 96.000 euro
per unità immobiliare, per le spese sostenute nel 2015;
2)50% delle spese sostenute (fino a complessivi 10.000 euro) per l’acquisto di
mobili ed elettrodomestici, compresi i
grandi elettrodomestici di classe non
inferiore ad A per i forni ed A+ per altri,
destinati alle abitazioni ristrutturate;
3)65% delle spese di riqualificazione energetica degli edifici o delle parti comuni condominiali o su tutte le unità che
compongono il condominio; (schermature solari fino a 60.000 euro, tende
esterne, chiusure oscuranti, dispositivi
di protezione solare, impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori
di calore alimentati da biomasse fino a
30.000 euro)
4)65% delle spese per gli interventi di
messa in sicurezza statica delle abitazioni principali e degli immobili a destinazione produttiva.
La ritenuta d’acconto operata dalle banche
al momento dell’accredito dei bonifici di
pagamento validi per le detrazioni del 50 e
del 65% dei bonus fiscali passa dal 4 all’8%
dal 1 gennaio 2015.
il mese/ febbraio 2015
28
Salute&Benessere
Ticket e farmaci: misure
anticrisi e pro alluvionati
La Regione Emilia-Romagna ha
prorogato a fine aprile 2015 le esenzioni dal pagamento dei ticket per
i lavoratori colpiti dalla crisi e per
le popolazioni interessate dal terremoto del 2012 e dalle alluvioni
nel modenese e nelle zone di Parma e Piacenza dello scorso ottobre.
voro subordinato con reddito annuo presunto lordo inferiore a euro 8.000. Anche questi
soggetti devono avere la DID (Dichiarazione
di immediata disponibilità).
Hanno diritto alle prestazioni sanitarie gratuite anche i familiari a carico della persona che
si trova in una delle citate condizioni.
Per “familiari a carico” si intendono i componenti del nucleo familiare non fiscalmente
indipendenti, cioè i familiari per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali. Attenzione
le. Inoltre, chi ha perso il lavoro deve essere
iscritto al Centro per l’impiego con la DID
rilasciata dal Centro per l’impiego ed essere
in attesa di occupazione. Chi è in mobilità,
oltre ad avere la “Dichiarazione di immediata
disponibilità” deve anche essere iscritto nelle
liste di mobilità.
Autocertificazione
Per beneficiare di questo diritto occorre compilare il modulo di autocertificazione ogni
volta che si usufruisce della prestazione. Trat-
P
er il sesto anno consecutivo la
Giunta regionale ha approvato le
delibere di proroga di tutte le misure, che erano in scadenza, a sostegno dei
lavoratori colpiti dalla crisi economica, nello
specifico, prestazioni sanitarie e medicinali
gratuiti. A queste si sono aggiunte agevolazioni anche per gli abitanti colpiti dal sisma del
2012 nel modenese, ma soprattutto, per quanto riguarda le nostre zone, per gli abitanti dei
Comuni colpiti dalle inondazioni dell’ottobre
scorso, quindi alcuni quartieri di Parma e altri
Comuni della nostra provincia. Il provvedimento, nella sua complessità, avrà validità
sino a tutto aprile 2015, ma potrà essere ulteriormente prorogato. L’impegno economico
della Regione, per il mancato introito dei ticket nei prossimi quattro mesi, è pari a circa
un milione di euro.
MISURE ANTICRISI
Prestazioni sanitarie gratuite
Le misure di sostegno dedicate ai lavoratori colpiti dalla crisi economica riguardano
l’esenzione dal pagamento del ticket per visite
specialistiche ed esami strumentali erogati in
Emilia-Romagna dalle Aziende sanitarie pubbliche e dalle strutture private accreditate.
Chi ha diritto
Le persone residenti in Emilia-Romagna che:
1. hanno perso il lavoro dopo il primo ottobre
2008;
2. sono in cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga;
3. sono in mobilità;
4. hanno un contratto di solidarietà. Rientrano
tra i beneficiari anche i lavoratori autonomi
con reddito annuo presunto lordo inferiore a
euro 4.800 e i lavoratori con contratto di lail mese/ febbraio 2015
politiche per la salute
un milione di euro dalla regione
Le persone in cassa integrazione o che abbiano un contratto di solidarietà hanno diritto
ad avere visite ed esami specialistici gratuiti
se percepiscono una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale, corrispondente
ai massimali mensili previsti dalle L. 427/1980
(circolare INPS n. 14 del 30/01/2013).
Cosa occorre
Al momento della prenotazione o dell’accesso
all’ambulatorio, occorre chiedere, compilare e
riconsegnare all’operatore il modulo di autocertificazione del proprio stato occupaziona-
tandosi di una misura straordinaria, l’Ausl
non rilascia alcun certificato di esenzione.
Medicinali gratuiti
Alle famiglie emiliano-romagnole in situazioni di estremo disagio sociale, individuate o
in carico ai Servizi sociali dei Comuni, è garantita la distribuzione gratuita dei farmaci di
fascia C, solitamente a carico dei cittadini, indicati nei prontuari terapeutici delle Aziende
sanitarie pubbliche e in distribuzione diretta,
cioè nelle farmacie delle stesse Aziende Sanitarie.
Salute&Benessere
29
per i residenti dei
comuni colpiti
dall’inondazione
dello scorso
ottobre sono
gratuiti oltre
le prestazioni
sanitarie anche i
farmaci
Cosa occorre
Il certificato di indigenza rilasciato dai Servizi Sociali del Comune di residenza e la prescrizione del medico di famiglia su “ricettario
personale” (ricetta bianca).
Validità delle ricette
Le ricette sono valide per 30 giorni dalla data
di compilazione. Il quantitativo di farmaco
prescritto deve essere limitato a un ciclo terapeutico completo e comunque non può superare i 60 giorni, che per alcune terapie specifiche viene ridotto a 30.
Info
Per ogni informazione è possibile chiamare il
numero verde gratuito del Servizio Sanitario
Regionale 800.033.033, dal lunedì al venerdì
dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.
Consultare la guida ai servizi del sito www.
salute.regione.emilia-romagna.it scrivendo
“misura anticrisi” nel campo “cerca”.
DOVE RITIRARE IL FARMACO
Distretto di Parma: Padiglione 10 dell’Azienda Ospedialiero-Universitaria, vicino al Centro Servizi, di fianco all’ingresso
di via Abbeveratoia dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17, il
sabato mattina, dalle 8,30 alle 12,30 Tel. 0521.702700
Distretto di Fidenza: Farmacia Ospedale di Vaio dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17; sabato dalle 8,30 alle 12.30
Tel. 0524.515316.
Distretto Sud-Est: Casa della salute di Langhirano (1° piano), via Roma n. 42/1. Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8
alle 14; martedì e giovedì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Tel: 0521.865180.
Distretto Valli Taro e Ceno: Farmacia Ospedale Santa
Maria di Borgotaro, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14 e
dalle 14.30 alle 17; sabato dalle 8.30 alle 12,30.
Tel: 0525.970233.
Alluvione: le esenzioni
per Parma e provincia
L’esenzione dal pagamento del ticket per le visite, esami
specialistici e per i farmaci è a favore dei residenti in alcuni
quartieri di Parma e nei Comuni della nostra provincia colpiti
dalle inondazioni dello scorso ottobre.
Cosa riguardano le esenzioni?
Le prestazioni sanitarie (visite ed esami) erogate nelle strutture pubbliche e private convenzionate di tutta l’Emilia-Romagna e l’assistenza farmaceutica, sia per quanto riguarda
i farmaci di fascia A, sia i farmaci di fascia C in distribuzione
diretta da parte delle Aziende Usl.
Fino a quando ha effetto il provvedimento?
Al 30 aprile p.v. ma potrà essere prorogato.
Chi sono i beneficiari dell’esenzione?
Tutti i cittadini che abbiano subito un danno dall’alluvione,
residenti nei comuni di Bedonia, Berceto, Calestano, Collecchio, Colorno, Compiano, Corniglio, Felino, Fornovo di
Taro, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti,
Montechiarugolo, Palanzano, Sala Baganza, Terenzo, Tizzano val Parma, Torrile, Traversetolo e, nel Comune di Parma, i residenti dei quartieri più colpiti (Montanara, Molinetto,
strada Farnese ecc...) il cui elenco particolareggiato, indicando ogni via interessata, si può consultare dal sito www.
ausl.pr.it - sezione Comunicazione - Stampa - Ultime notizie. L’esenzione è valida, oltre che per il richiedente, anche
per i familiari a carico.
Cosa fare per avere diritto all’esenzione?
Occorre compilare e firmare una autocertificazione (scaricabile dallo stesso sito) con i propri dati anagrafici e la dichiarazione di aver subito un danno dall’alluvione del mese
di ottobre. Il modulo di autocertificazione è disponibile anche agli sportelli CUP.
Dove presentare l’autocertificazione per ottenere
l’esenzione?
• Per visite ed esami già prenotati, ma non ancora usufruiti, l’autocertificazione va presentata al momento della visita/esame.
• Per visite ed esami non ancora prenotati, l’autocertificazione va presentata agli sportelli CUP dell’Azienda
USL.
• Per ottenere i farmaci di fascia A: chi è in possesso
della ricetta presenta l’autocertificazione in una delle
farmacie presenti nel territorio, mentre per chi non ha
ancora la prescrizione, l’autocertificazione va presentata al CUP. L’operatore CUP provvederà ad inserire il
codice d’esenzione nel sistema informativo, in modo
che ogni prescrizione del Medico di famiglia risulterà
essere esente.
• I farmaci di fascia C (presenti nel prontuario dell’AUSL)
sono forniti gratuitamente nei centri di distribuzione diretta farmaci, vedi tabella a fianco.
Chi è in possesso della ricetta presenta l’autocertificazione
nei punti sopra citati, mentre per chi non ha ancora la prescrizione, l’autocertificazione va presentata al CUP.
il mese/ febbraio 2015
30
speciale
motori
RENAULT CAPTUR
Il primo Urban Crossover secondo Renault
Le innovazioni
stile ed eleganza
La fluidità del design ne esalta le
proporzioni: grandi ruote, altezza da terra
rialzata, carreggiate allargate, parabrezza
avanzato. Un mix di monovolume, SUV
e berlina: la Captur è personalizzabile,
con le tinte BE STYLE, bi-colori per la
carrozzeria, diverse tonalità per i cerchi,
ambienti interni, sellerie e temi grafici
per riflettere la personalità e i desideri
di ciascuno. Compatto, ma spazioso,
Captur ha il divano posteriore scorrevole
che mette a proprio agio i passeggeri e
lascia spazio ad un ampio vano bagagli,
di 455 dm3 di capacità. Captur è l’“auto
da vivere”, grazie al cassetto “Easy
Life” in plancia (11 litri), e le sellerie
“Zip Collection”, sfoderabili, lavabili in
lavatrice e sostituibili.
Sobrietà delle
Motorizzazioni
Renault Captur riunisce piacere di guida e sobrietà nel
cuore delle motorizzazioni “100% turbo”. La gamma
benzina prevede il propulsore. Energy TCe 90 (3 cilindri
con soli 898 cm3) e il TCe 120 EDC (4 cilindri da 1198 cm3),
quest’ultimo proposto esclusivamente con trasmissione
EDC (Efficient Dual Clutch) a doppia frizione, garanzia di
un elevato comfort di guida. La motorizzazione Diesel
Energy dCi 90, anch’essa disponibile in un secondo
momento con trasmissione a doppia frizione EDC, batte
un record nella categoria, con consumi di 3,6 l per 100
km* ed emissioni contenute a 95 g di CO2/km*.
il mese/ febbraio 2015
A bordo, due pratiche innovazioni sottolineano il carattere di “auto da vivere” di Captur: il grande cassetto “Easy
Life” in plancia (11 litri), dal contenuto
facilmente accessibile per il conducente, e le sellerie “Zip Collection”,
sfoderabili, lavabili in lavatrice e sostituibili. Il tablet multimediale imbarcato Renault R-Link dà accesso ad una
connettività inedita e ad un catalogo
di applicazioni dedicate all’automobile,
evolutivo e ineguagliabile. ad un catalogo di applicazioni dedicate all’automobile, evolutivo e ineguagliabile.
La posizione di guida alta ed ergonomica ha un effetto rassicurante,
indotto anche dalla sicurezza passiva, la tenuta di strada e la frenata.
Il comfort di guida è garantito dall’utilizzo della piattaforma B, condivisa con
Nuova Clio.
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il mese/ febbraio 2014
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il mese/ febbraio 2014
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Febbraio - IL MESE PARMA