Notiziario141
Maggio-Giugno
2015
Programma di Maggio
Mercoledì 6 maggio ore 12,30 Circolo Cacciatori Valle Mosso
La Favolosa Aston Martin
Relatore: Dante Razzano
Mercoledì 13 maggio ore 12,30 Circolo Cacciatori Valle Mosso
Il Mali questo sconosciuto: popolo natura e miniere d’oro
Relatore: Emanuele Anchisi
Giovedì 21 maggio ore 20 Circolo Cacciatori Valle Mosso
I nuovi traguardi della chirurgia estetica
Conviviale con signore. Relatore: Dario Bazzano
Mercoledì 27 maggio ore 12,30 Circolo Cacciatori Valle Mosso
Intervento di Sua Eccellenza
Monsignor Vittorio Viola,
Vescovo di Tortona,
originario di Valle Mosso
Sabato 30 maggio
Gita pomeridiana a Torino per l’Ostensione della Sindone
Programma di Giugno
Mercoledì 3 giugno ore 12,30 Circolo Cacciatori Valle Mosso
I misteri della Sindone
Relatore: il past Governor Pierluigi Baima Bollone
Mercoledì 10 giugno ore 12 Aeroporto di Cerrione
La passione del volo nel Biellese e l’Aeroclub
Relatore: il nostro socio Roberto Vineis
con visita all’Aeroporto
Seguirà conviviale in zona
Mercoledì 17 giugno ore 12,30 Circolo Cacciatori Valle Mosso
L’ultimo treno per Biella
Relatori: il nostro socio Aurelio Cattaneo e l’arch. Sergio Farassini
Giovedì 25 giugno ore 20 Circolo Cacciatori Valle Mosso
Serata del passaggio delle consegne
Conviviale con signore
In questo numero
Pag. 2
Incontro con “Gnaro”
Mondinelli e Ugo Angelino
Pag. 3 Occupazione giovani,
Interclub con i Rotary di
Biella e
Viverone Lago
Pag. 4 Conviviale con signore
con la stilista di gioielli
Shirazeh Ghaffari
Pag. 5 Presentazione del libro
“Quando a Biella
rombavano le rondini”
di Vittorio Serventi
Pag. 6 Incontro
con la Fondazione
Cassa di Risparmio
di BIella
Pagg. 7-11 Interclub con
il Rotary di Martigny
Pag. 12 Relazione del sindaco
di Valle Mosso
Cristina Sasso
Pag. 13 Relazione del socio
Fulvio Morezzi
sull’opera Aida
di Giuseppe Verdi
Pagg. 14-15 Notizie sul Club
e i soci
Pag. 16 Presenze del mese
di marzo
Pag. 17 Presenze del mese
di aprile
Pag. 18 Elenco dei soci
Pag. 19 Consiglio direttivo
e commissioni
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
Passato, presente e futuro
dell’alpinismo
con Ugo Angelino
e “Gnaro” Mondinelli
Pagina 2
Il passato, il presente e anche il futuro dell’alpinismo italiano sono
stati al centro della convivale del 4 marzo, a cui hanno partecipato
come ospiti due grandi alpinisti: Silvio “Gnaro” Mondinelli e Ugo Angelino (nella foto con il presidente Pier Beretta).
Mondinelli, 56 anni, bresciano trapiantato sotto il monte Rosa in Valsesia, nella sua carriera ha scalato 16 ottomila ed oggi, oltre all’attività di guida e soccorritore nella Guardia di finanza, è diventato un
apprezzato divulgatore dell’alpinismo- A Valle Mosso ha infatti proiettato il video “Il gioco degli 8mila” che ha realizzato, insieme al figlioletto, per spiegare l’alpinismo nelle scuole con bellissime immagini e un linguaggio semplice.
«Mio padre mi diceva sempre che gli alpinisti non servono a nulla » ha spiegato dopo la proiezione del filmato. «Per fortuna a noi non è
andata così, considerando che grazie alla nostra attività siamo con l’associazione Amici del Monte Rosa abbiamo costruito una scuola
elementare per la popolazione Sherpa nella valle del Kumbu e un ospedale in Nepal».
Rispondendo alle domande dei soci del Rotary Valle Mosso, Mondinelli ha spiegato il senso della sua attività alpinistica: «Per me la
montagna è correttezza, onestà, spirito di gruppo e capacità di sacrificare ognuno qualcosa. Siamo consapevoli dei rischio: io sono
stato tratto in salvo due volte, ma nelle mie spedizioni ho visto morire 63 compagni».
Come per suo padre, che lavorava per una ditta produttrice di armi («un mestiere che non rinnego, perché ha dato da mangiare alla nostra famiglia») ed era sempre in giro per il mondo, anche “Gnaro” ha avuto difficoltà a conciliare famiglia e lavoro: «Una volta pensavo
solo a raggiungere la vetta, oggi penso di più a mio figlio e mia moglie, che sono venuti 5 volte in Nepal insieme a me».
Il mondo dell’alpinismo è selettivo rispetto ai valori che si pone: «I disonesti» ha detto infatti Mondinelli «li ho persi per strada, mentre gli
onesti sono rimasti miei amici. Un anno ho salvato un mafioso georgiano all'Everest e quello mi ha promesso la sua amicizia in eterno e
mi manda ancora oggi gli auguri. Con me si comporta correttamente, ma gli ho detto che io faccio lo “sbirro” e quindi sono dall’altra
parte della barricata».
Oggi “Gnaro” non pratica più l’alpinismo come un tempo: «Cerco di essere sempre in forma, ma sono in “luna calante” e non posso più
fare 8mila, anche se due anni fa sono andato sull'Everest con un cliente, mi si è rotto il respiratore e non me ne sono accorto: vuol dire
che fisicamente ci sono ancora. Oggi però allevo pecore biellesi e giro il mondo. Ho sempre mangiato o bevuto tutto, ma sono anche
un atleta e una persona equilibrata. Rispetto al passato, nelle nostre spedizioni moderne in quota si mangia italiano al caldo, si dorme
in branda e ci si lava tutti i giorni: sono conquiste importanti. Ma quando si sale bisogna essere lucidi per non rischiare».
Il fisico da alpinista di Mondinelli è stato anche oggetto di studio, comparato con quello di altri atleti. «Un giorno a Torino» ha raccontato
“Gnaro” «sono stato sottoposto a dei test con un maratoneta e due calciatori famosi. Al mattino abbiamo corso al livello del mare; al pomeriggio simulando la quota la mia soglia di sofferenza altissima mi ha fatto resistere molto più degli altri tre. Il dottore mi chiese come
facevo a soffrire così tanto di più rispetto ai calciatori e io gli risposti di guardare dalla finestra sotto il parcheggio: c’era una vecchia utilitaria scassata, la mia, e due Porsche fiammanti, dei calciatori. Gli dissi è per questo che riesco a soffrire più di loro». Accanto alla preparazione fisica in montagna occorre anche altro: «Sono un pauroso di natura e ciò mi ha fatto tornare sempre a casa tutto intero. A 57
anni ho bevuto solo vino rosso e nessuna polverina magica. In certe situazioni le religioni si uniscono: musulmani che pregano per cristiani e viceversa. Come in ogni altro lavoro il 70 per cento conta la testa e il resto solo il fisico».
Ma l’ambiente dell’alpinismo è anche molto competitivo: «La competizione conta tanto se è corretta» ha detto Mondinelli. «In cima è
bello arrivare tutti insieme: a volte sono arrivato da solo e mi vergognavo con i compagni.
La competizione corretta fa crescere. Ma c'è anche chi bara».
Conviviale del 4 marzo 2015
Il biellese Ugo Angelino, 92 anni, è, insieme a Eric Abraham di Bolzano, l’unico superstite
HA PRESIEDUTO:
della famosa spedizione italiana sul K2 del 1954 realizzata insieme a gente come CompaPier Giacomo Beretta
gnoni, Lacedelli, Bonatti e diretta da Ardito Desio. «Ai miei tempi, 60 anni fa» ha racconCONFERENZIERE:
tato « si sapeva poco di dove fosse l'Himalaya. Quando ottenemmo permesso per la
Silvio Mondinelli “Gnaro”
spedizione del 1954, l’annuncio del governo De Gasperi arrivò mentre ero a Oropa. Ci
TEMA:
mettemmo subito al lavoro per trovare 12-13 alpinisti con le giuste caratteristiche. I mate“Gioco degli 8000”
riali erano molto normali e l’allenamento in due campi sperimentali con 24 persone, servì
Soci presenti :
soprattutto a scegliere i 12 della spedizione che sarebbe durata 6-7 mesi in luogo molto
BARBERIS NEGRA, BERETTA,
disagevole. Partimmo alla spicciolata e ci ritrovammo in Pakistan ai primi di aprile. A
BOGLIO, BOTTA, CASTELLI,
Skardu non c'era nulla ed eravamo ospiti dell'esercito americano. La marcia di avvicinaCATTANEO, CILIESA, ESPOSITO,
mento al K2 era lunga 240 chilometri e durò un mese per arrivare a quota 5mila. Però ci
FOSCALE, MONTELEONE, MOSCA,
servì per l’acclimatamento. Avevamo con noi 600 portatori e diverse tonnellate di matePAGANO, PANICO, PELETTA,
riale, tra cui 220 bombole di ossigeno, di cui ne usammo solo 8. La spedizione visse
RIZZON, ROVERO, SELLA BART,
anche momenti drammatici, ma noi, pur discutendo all’interno del gruppo, siamo sempre
TONELLA, VEZZU’, VINEIS, ZANONE,
andati d’accordo. La notizia che Achille Compagnoni e Luca Lacedelli erano arrivati in
ZONCO.
vetta, al campo sottostante ci arrivò solo due giorni dopo perché la radio non funzionava e
Ospiti Rotariani:
a quel tempo non c’erano i cellulari satellitari. Gli operai italiani che lavoravano con gli inOspiti non Rotariani: Sig.Ugo
glesi, prima della scalata vennero a incoraggiarci e al ritorno ci festeggiarono con fiaschi
Angelino ospite del Club – Sig.
di vino. I loro datori di lavoro erano molto scettici sul buon esito di questa spedizione itaFilippo Bozzalla ospite di Zonco
liane e per loro la nostra vittoria fu un grande motivo di rivalsa».
Assiduità 46%
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
Pagina 3
“Occupazione Giovani”,
Interclub con i Rotary
di Biella e Viverone Lago
Conviviale del 9 marzo 2015
HA PRESIEDUTO:
Pier Giacomo Beretta
TEMA: Interclub con R.C. Biella e
R.C. Viverone Lago – Presentazione
del Service Interclub “Progetto
Occupazioni Giovani”
Soci presenti :
BERETTA con Gia, BOGLIO, BONINO,
BORSETTI, BOTTA con Luisella,
CACCIATI, CALVELLI, CASTELLI,
CERRUTI, CICCIONI, CILIESA con
Sara, ESPOSITO, FOSCALE con
Rossana, MELLO TEGGIA, MOREZZI
con Celestina, MOSCA, SELLA
BART..
Ospiti Rotariani: Sig. Ilario Viano
Governatore Distrettuale
Ospiti non Rotariani: Sig.ra Serena
Segato, Sig. Andrea Secco ospiti
del Club, Sig. Nicola Mazzola ospite
di Cacciati.
Assiduità 35%
Si chiama “Occupazione giovani” il progetto che i Rotary Club di Biella, Valle Mosso e
Viverone hanno portato avanti congiuntamente per contribuire a risolvere l’aspetto più
drammatico della crisi. Il 9 merzo, al Circolo Sociale, i tre presidenti Renato Bertone,
Piergiacomo Beretta e Alberto Fiorina, hanno spiegato la loro iniziativa, che prevede
un budget di 22.500 euro utilizzati per finanziare
9 stage formativi di giovani neo laureati in
aziende biellesi, alcune delle quali di proprietà di
soci rotariani. L’iniziativa si somma a quella portata avanti dal 2008 dall’Informagiovani del comune di Biella con Città Studi e Centro per
l’Impiego per i cosiddetti “Stage di qualità”, che
l’assessore Francesca Salivotti ha definito un
«progetto di eccellenza riconosciuto a livello regionale, un esempio di collaborazione tra pubblico e privato». L’assessore ha tracciato un
sintetico bilancio di questa esperienza: «Abbiamo selezionato 242 candidati, attivando 133
tirocini coinvolgendo 248 aziende, 98 solo quest'anno. Dopo gli stage abbiamo registrato un
alto tasso di occupazione di questi ragazzi, pari
al 60 per cento. Quest'anno abbiamo attivato in
tutto 29 borse: 18 con i nostri partners storici e 9
con il Rotary».
Paola Savio, direttrice dell’Informagiovani, ha
aggiunto qualche cenno sul progetto: «È aperto a giovani laureandi o laureati fino a 32
anni di età, biellesi o non biellesi che studiano a Biella (finora hanno partecipato anche
molti stranieri iscritti a Città Studi). Si tratta di uno stage professionalizzante di 6 mesi,
in aziende con almeno 3 addetti che si candidano con un apposito bando. Le aziende
specificano il progetto e l’area in cui lo stagista lavorerà, sulla base di profili individuati
da una nostra commissione con Città Studi e Centro per l’impiego in ambito tecnico o
nelle aree marketing, commerciale, amministrativa, risorse umane. Ogni stagista riceve 600 euro al mese, in parte (180 euro) versati dalle aziende, alcune delle quali offrono anche ulteriori rimborsi e benefit. Dopo la sesta edizione dell’iniziativa abbiamo
registrato un elevato numero di assunti in forme diverse, con oltre il 50 per cento dei
rapporti che si è stabilizzato. I colloqui per la selezione spesso sono di gruppo, ma ci
sono aziende che hanno voluto parlare con tutti i candidati disponibili prima di scegliere. Il sostegno del Rotary, quest’anno, ha incoraggiato nuove aziende a sperimentare questa opportunità, che non prevede solo un impegno finanziario, ma anche
l’attivazione di un tutor e un’attività di formazione, con verifiche periodiche delle competenze raggiunte».
Durante la serata sono stati presentati gli stage attivati da aziende di rotariani. Per Bottega Verde, che negli anni ha già avuto 10 stagisti, metà dei quali rimasti in azienda
(uno di loro oggi è responsabile estero dei mercati arabi e un’altra è area manager per
i negozi in provincia di Torino), Benedetto Lavino ha presentato le due stagiste attuali:
Marta Antoniotti e Stefania Zonco. Franco Borlo, della Robinson, pioniere degli stage
per i giovani, fino dal 1991, quest’anno ha accolto in azienda il giovane Simone
Chieppa, ma ha voluto presentare anche Deborah Menegatto, Michele Penna e Stefano Tricarico, ex stagisti che oggi operano stabilmente in azienda. Fabio Cacciati ha
invece presentato l’architetto Serena Segato, che sta lavorando nella sua impresa
edile. Alessandro Ciccioni, che come ex presidente dei Giovani Imprenditori dell’Uib
ha sempre creduto molto nell’iniziativa, ha invece portato con sé alla serata lo stagista
Andrea Secco. Infine, non era presente all’incontro, ma ha partecipato al progetto
anche Gregorio Chiorino, che nella sua impresa specializzata nella produzione di nastri trasportatori, ha accolto la stagista Letizia Carta Fornon.
La realizzazione del progetto da parte dei Rotary Club, è stata resa possibile dalla generosità di Michelangelo Pistoletto, socio del club di Valle Mosso, che per finanziare
l’iniziativa ha messo a disposizione una sua preziosa serigrafia, una copia della quale
è stata donata dai tre presidenti al Governatore del Distretto Rotary 2031 Ilario Viano,
intervenuto all’incontro.
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
I gioielli di Shirazeh
Ghaffari, la via “persiana”
del made in Italy
Shirazeh Bozar Ghaffari è stata protagonista della
conviviale del 19 marzo. La famosa creatrice di
gioielli iraniana ha raccontato il suo “Viaggio sul
filo d'oro” che l’ha vista diventare uno dei più importanti nomi del made in Italy nel campo del
lusso. Un amore per lo stile italiano che ha coltivato fin dall’infanzia in Iran, in una famiglia aristocratica che aveva fra i propri amici anche la
famiglia reale dello Scià, che risiede a Parigi e con
cui è ancora in contatto, fino agli studi in Inghilterra e poi all’Accademia delle belle arti di Milano,
dove è rimasta dopo la rivoluzione “khomeinista”
nel suo Paese.
«Ho sempre sognato l’Italia come la patria dell’arte e della cultura e del bello» ha raccontato la relatrice. «Dopo la rivoluzione ho
trovato un lavoro in Italia per 24 anni prima di mettermi in proprio. Ho viaggiato molto
nel mondo per portare con orgoglio il messaggio del made in Italy. L’Italia è un Paese
meraviglioso, grazie ai diversi tipi di artigianato della tradizione regionale. I Paesi
emergenti hanno successo sui mercati per i prezzi più bassi dei loro prodotti, ma le
creazioni italiane sono migliori per qualità e creatività. Spero, in futuro, di portare il
made in Italy anche in Iran. Nel mio lavoro sono stata spesso anche in Cina, prima di
tanti altri, dove inizialmente gli americani hanno investito molto, ma oggi tornano a
cercare lo stile, l’innovazione e la qualità italiana, frutto della continuità della nostra
tradizione».
Le creazioni di Shirazeh Bozar Ghaffari furono notate in medio Oriente da una persona che la segnalò a Robert Wan a Parigi, il re delle perle. «Lo incontrai a Parigi» ha
raccontato la creatrice di gioielli «e gli spiegai cosa erano capaci di fare gli artigiani
italiani. Poi andai in Polinesia a vedere le sue perle e iniziai a lavorare per lui. Non mi
piace apparire, preferisco concentrarmi sul lavoro dietro le quinte, perché per me il lavoro di squadra con gli artigiani è la cosa più importante. Oggi colleghiamo sempre
più gioielli e moda, nel segno del made in Italy. Gli italiani sono apprezzati a livello internazionale e io sono orgogliosa di portare il vostro buon nome nel mondo. Oggi
molti prodotti nelle gioiellerie sono made in Cina, ma è un inganno, perché la merce
arriva dal quel Paese e viene etichettata. Il made in Italy oggi è un po' aleatorio, ci
vorrebbe più trasparenza nei confronti del consumatore. Ai giovani dico di mettersi
alla prova sfidando il gusto della novità per crescere».
Shirazeh Bozar Ghaffari ha presentato alcune sue creazioni ai soci del Rotary Valle
Mosso e alle loro signore, spiegando che oggi i gioielli si abbinano più ai vestiti utilizzando non più solo metalli preziosi, ma anche materiali più leggeri abbinati ad essi,
come l’oro e il legno: Sono gioielli con meno oro, meno vistosi, ma ugualmente preziosi».
Pagina 4
Conviviale del 19 marzo 2015
HA PRESIEDUTO:
Pier Giacomo Beretta
CONFERENZIERE:
Shirazeh Bozar Ghaffari
TEMA:
“ Un Viaggio sul Filo d’Oro”
Soci presenti :
BARBERIS CANONICO con Anna,
BERETTA con Gia, BIANCHI,
BORSETTI con Cristina, BOTTA
Luisella, CACCIATI, CICCIONI con
Magda Annalisa, ESPOSITO con
Cristina,, FOSCALE con Rossana,
MELLO TEGGIA con Françoise,
MOSCA, PAGANO con Nori, RIZZON
con Elisa, ROVERO con Marina,
SELLA BART, VINEIS con Emanuela,
ZONCO con Marina.
Ospiti Rotariani:
Ospiti non Rotariani: Sig.ra Patrizia
Dessilani, Sig. Federico, figlio della
relatrice ospiti del Club – Sig.ra
Zaira Beretta, Sig.ri Rita e Lorenzo
Cecchin, Sig.ri Rosangela e
Giuseppe Osella ospiti di Beretta.
Assiduità 35%
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
Pagina 5
“Quando a Biella
rombavano le rondini”
il libro di Vittorio Serventi
sulla mitica moto Rota
Vittorio Serventi, ex imprenditore
e giornalista, collezionista di auto
e moto d’epoca, è stato ospite a
conviviale del 25 marzo, per presentare il suo libro “Quando a
Biella rombavano le Rondini”,
edito da Arte della Stampa. Il volume ricostruisce la storia del costruttore biellese Felice Rota che
negli anni ’40 costruì alcuni
esemplari della “Rondine”, una
motocicletta che, nella versione
sportiva, vinse la gara BiellaOropa del 1948 pilotata da Armando Grosso Rota, figliastro del
costruttore, che prima della
guerra aveva vinto anche la
Aosta-Gran San Bernardo. Di
queste moto al mondo ne sono rimaste solo tre, due delle quali
nella collezione dello stesso Serventi, che ha provveduto a restaurare lo storico esemplare
vittorioso sul traguardo di Oropa.
«Alessandrino di origine, genio
della meccanico schivo e riservato, ingegnere mancato, Rota costruì le Rondini a
Biella con soluzioni meccaniche avanzate rispetto a modelli industriali come Guzzi e Gilera, registrando numerosi brevetti di alto contenuto tecnologico. Rota
costruiva sia il telaio che il motore con freni Salvai, che
erano il massimo della tecnologia dei tempi. Il costruttore biellese fu inoltre il primo ad usare telescopico anteriore prima che fosse adottato da marche come Gilera,
Benelli e Guzzi» ha spiegato il relatore.
Il libro è nato per caso: «Avevo sentito il nome Rota alla
Biella-Oropa quando ero piccolo perché aveva vinto la
gara» ha raccontato l’autore. L’officina di Felice Rota era
nata in via Torino, vicino alla rotonda di piazza Adua, per
poi trasferirsi nell'attuale officina Mompiani in Riva, dove
io frequentavo da ragazzo la scuola dei salesiani poco
distante».
Nel maggio del 2014 Serventi ritrovò una Rota che iniziò
a ristrutturare cercando la documentazione necessaria.
Da questa ricerca è nato il libro scritto in collaborazione
con l’amico Giorgio Marzolla. «Il libro è quasi un romanzo di 366 a colori, con note tecniche e con bellissime immagini del periodo del dopoguerra» ha detto il
relatore. Nel racconto oltre che di Rota, si parla anche di
altri costruttori biellesi, nati sotto la spinta delle officine
Piaggio, trasferite temporaneamente a Biella per la
guerra, in via La Marmora, dove nacque la Vespa. Costruttori come Mello di Valle Mosso e Muratore di Tollegno, che avevano partecipato all'Expo di Milano.
Conviviale del 25 marzo 2015
HA PRESIEDUTO:
Pier Giacomo Beretta
CONFERENZIERE:
Vittorio Serventi
TEMA:
“ Quando a Biella rombavano le rondini”
Soci presenti :
BARBERIS NEGRA, BERETTA,
BOGLIO, BORSETTI, BOTTA,
CASTELLI, CERRUTI, CICCIONI,
ESPOSITO, FOSCALE, GIOIA,
MASSO, MELLO TEGGIA, MONTELEONE, MOREZZI, PELETTA,
PICHETTO FRATIN,
RIZZON, RODIGHIERO, SELLA BART,
TONELLA, VACHINO, VINEIS,
ZAFFALON, ZANONE, ZONCO.
Ospiti Rotariani:
Ospiti non Rotariani: Sig. Massimiliano Peletta ospite di Peletta – Sig.
Giorgio Marzolla ospite di Cerruti.
Assiduità 54%
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
Pagina 6
La partnership
con la Fondazione
Cassa di Risparmio
di Biella
Il Rotary Club Valle Mosso è stato il
partner della Fondazione Cassa di
Risparmio di Biella nell’allestimento
delle mostre di Léonard Gianadda.
Un rapporto che è nato dal “gemellaggio” del Club biellese con il Rotary di Martigny e dal fatto che
Gianadda è socio onorario di entrambe i sodalizi. Prima dell’inaugurazione delle mostre, alla conviviale
del 1 aprile il nostro Club ha ospitato
Alberto Maggia e Federica Chilà
della Fondazione Cassa di Risparmio, che hanno parlato di Palazzo
Gromo Losa, dove saranno ospitate
le esposizioni.
«L’edificio» ha spiegato Maggia «è
stato acquisito dalle suore Rosminiane, con l'impegno di mantenere
l’indirizzo socio-culturale e istruttivo della struttura. Il palazzo è al
Piazzo ed è composto da un corpo centrale che risale al XIV e XV
secolo. La superficie dell’edificio, interamente ristrutturato con un
progetto dell’architetto Luisa Bocchietto, è di circa 6mila metri quadrati, con un giardino all'Italiana realizzato grazie a Emanuele Rosa,
che ha sponsorizzato anche il nuovo giardino delle essenze, con
progetto architetto Ermanno Pozzi, che sarà inaugurato sabato. Il
giardino misura 9.400 metri quadrati, ma terreni ed aree verdi, sulle
quali abbiamo in progetto di realizzare un orto botanico, come fosse
una piccola Burcina, si estendono su oltre 12mila metri quadrati. All’interno abbiamo due auditorium: quello principale con 200 posti a
sede e l’ex cappella, che può arrivare a ospitare fino a 150 spettatori. Inoltre è stato ricavato un ampio terrazzo sul quale possono
stare circa 400 persone sedute per un evento all’aperto. Il nome del
palazzo deriva dai conti Gromo Losa che erano i proprietari nel
1700. Il costo totale dell’operazione supera i 10 milioni di euro, compreso l’acquisto, mentre il restauro è costato meno di 1.400 al metro
quadrato».
Dopo l’intervento di Maggia, Federica Chilà ha invece fatto il punto
sull’impegno della Fondazione in ambito culturale: «Nel 2014 nello
Spazio Cultura ricavato davanti alla nostra sede abbiamo ospitato 9
mostre con 6260 visitatori, il 300 per cento in più rispetto al 2012. Ci
siamo occupati di fotografia, con 17mila immagini già digitalizzate
tratte dai più noti archivi locali, storia e arte biellese, offrendo una biblioteca con 7.500 volumi, molti dei quali disponibili solo da noi. Inoltre, portiamo avanti progetti come “Obiettivo Ricordo” per valorizzare
la memoria degli anziani nelle case di riposo, curiamo la nostra collezione di opere d’arte e abbiamo appuntamenti ricorrenti come “Selvatica”, grande mostra che ogni anno dedichiamo al tema della
natura e dell’ambiente».
L’appuntamento con Gianadda ha rappresentato un nuovo punto di
partenza importante: «Grazie all’accordo tra le due Fondazione» ha
infatti spiegato Federica Chilà «potremo promuovere eventi di respiro internazionale, a cominciare a una mostra a Biella delle immagini del famoso fotografo francese Henry Cartier-Bresson, di cui la
Fondazione Gianadda detiene una collezione con fotografie autografate e commentate dal grande artista, che fa invidia alla Fondazione
francese a lui intitolata».
Conviviale del 1 aprile 2015
HA PRESIEDUTO:
Pier Giacomo Beretta
CONFERENZIERI:
Federica Chilà e Alberto Maggia
TEMA:
“La storia ed i segreti di Palazzo
Gromo Losa”
Soci presenti :
BARBERIS NEGRA, BERETTA,
BOGLIO, BONINO, BORSETTI, BOTTA,
CASTELLI, CATTANEO, CERRUTI,
CICCIONI, CILIESA, ESPOSITO,
GIOIA, MASSO, MELLO TEGGIA,
MONTELEONE, MOREZZI, MOSCA,
PAGANO, PANICO, TAVOLACCINI,
VACCINO, VEZZU’, VINEIS, ZONCO.
Ospiti Rotariani: Sig. Michele
Ferrerati Ferrarone Rc Biella
Ospiti non Rotariani:
Assiduità 52%
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
La due giorni dell’incontro con il Rotary di Martigny
nel segno del ritorno a Biella di Léonard Gianadda - 1
Pagina 7
Le visite al Cappellificio Cervo
e alla Birreria Menabrea
Il consueto appuntamento con gli amici del Rotary Club di Martigny, quest’ anno ha assunto
una veste molto rilevante grazie alla presenza
del socio onorario dei nostri club Léonard Gianadda che ha presenziato all’inaugurazione di
due mostre dedicate a lui a Palazzo Gromo
Losa.
Il nutrito gruppo di amici elvetici è arrivato sabato 11 aprile al mattino ed è stato accompagnato dai nostri soci a una visita al
Cappellificio Cervo di Sagliano, dopo la quale
si è svolto il pranzo al vicino albergo Asmara.
La domenica mattina, invece il gruppo ha visitato la Birreria Menabrea di Biella, accolto
dall’amministratore delegato Franco Thedy,
che, dopo la visita, ha proposto agli ospiti un
gradito assaggio della “specialità della casa”..
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
La due giorni dell’incontro con il Rotary di Martigny
nel segno del ritorno a Biella di Léonard Gianadda - 2
Pagina 8
La presentazione delle mostre
a Palazzo Gromo Losa
Nell’incontro di presentazione delle mostre di Palazzo Gromo Losa, in una sala gremitissima,
Léonard Gianadda ha ricordato le sue origini
biellesi, con la figura del nonno paterno partito da
Curino in cerca di lavoro oltre le Alpi. Ha inoltre
firmato con Luigi Squillario, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, un accordo
di collaborazione, il cui primo atto sarà costituito
da una mostra delle 225 fotografie autografate e
commentate di suo pugno dal grande fotografo
francese Henry Cartier-Bresson, e ha ricevuto
dal sindaco Marco Cavicchioli l’iscrizione nel Registro d’onore della città di Biella.
Dopo gli interventi ufficiali, tra cui quello del nostro presidente Pier Beretta, l’architetto Luisa
Bocchietto, progettista del recupero del palazzo
e figlia del nostro socio emerito Franco Bocchietto, ha illustrato il nuovo spazio espositivo
inaugurato dalle mostre di Gianadda, mentre
l’imprenditore Emanuele Rosa ha parlato del
recupero del giardino da lui sponsorizzato. I curatori delle mostre, Sophie Cantinotti e JeanHenry Papilloud, per “Mediterraneo negli anni
’50”, e Carlo Teruzzi e Caterina Mandarini per
“L’uomo e l’opera”, allestita dalla Fondazione
Rosmini di Domodossola, hanno presentato i
contenuti delle due esposizioni. Quindi un apprezzato mini concerto del nostro socio Massimo Giuseppe Bianchi, pianista di fama
internazionale che ha eseguito musiche di Chopin, ha concluso la prima parte della giornata.
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
La due giorni dell’incontro con il Rotary di Martigny
nel segno del ritorno a Biella di Léonard Gianadda - 3
L’inaugurazione
delle mostre
Pagina 9
È stato lo stesso Léonard Gianadda a tagliare il nastro per
inaugurare le due mostre a lui dedicate a Palazzo Gromo
Losa insieme a Luigi Squillario, al sindaco Marco Cavicchioli
e al nostro presidente Pier Beretta.
Dopodichè ha presentato al numeroso pubblico presente le
sue fotografie: «Sono immagini scattate negli anni ’50,
quando giravo il mondo come fotoreporter per la televisione
svizzera. Migliaia di foto di cui mi ero dimenticato e che i miei
collaboratori Sophie Cantinotti e Jean-Henry Papilloud hanno
ritrovato su negativi in vecchi scatoloni. Le hanno selezionate
e organizzate in una mostra che è già stata allestita in Francia
e in Russia e oggi arriva a Biella».
L’altra mostra, allestita da Carlo Teruzzi e Caterina Mandarini
per la Fondazione Rosmini di Domodossola, è invece dedicata alla biografia di Gianadda, ai suoi successi nel campo
dell’impresa e della cultura.
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
La due giorni dell’incontro con il Rotary di Martigny
nel segno del ritorno a Biella di Léonard Gianadda - 4
La cena di Gala
in onore di Gianadda
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Come ha detto con malcelato orgoglio nel suo discorso il nostro
presidente Piergiacomo Beretta,
il Rotary di Valle Mosso è stato il
motore della manifestazione dedicata da Biella a Léonard Gianadda, socio d’onore del nostro
Club e del Rotary di Martigny.
Nei due giorni della visita non
sono quindi mancati i momenti
rotariani con la cena di gala di
sabato sera a Palazzo Gromo
Losa e la conviviale nella sede di
Valle Mosso di domenica.
Alla cena di gala il presidente
Beretta ha voluto insignire della
Paul Harris Fellow sia Gianadda
che l’avvocato Luigi Squillario.
«A Léonard Gianadda» ha detto
Beretta «per il suo successo di
imprenditore all’estero e per la
sua straordinaria intuizione che lo ha portato a creare
la Fondazione intitolata a suo fratello Pierre, diventando un punto di riferimento non solo per la comunità
di Martigny, ma anche a livello internazionale. Ma soprattutto per non avere mai dimenticato quel piccolo
paese del Biellese orientale, Curino, da cui tanti anni
fa la sua famiglia è partita per dare vita a questa straordinaria avventura di successo nel mondo dell’impresa e dell’arte. A Luigi Squillario: per avere dedicato
gran parte della sua vita e tutta la sua lunga carriera
pubblica, come sindaco di Biella, come consigliere regionale e oggi come presidente della Fondazione
Cassa di Risparmio di Biella, alla vigilia della conclusione di questa sua avventura dopo quasi un quarto di
secolo, allo sviluppo e al sostegno del territorio, garantendo quelle risorse che, soprattutto in questi anni
di crisi economica, non sempre sono state disponibili
da parte della pubblica amministrazione».
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
La due giorni dell’incontro con il Rotary di Martigny
nel segno del ritorno a Biella di Léonard Gianadda - 5
Conviviali dell’ 11-12 aprile 2015
HA PRESIEDUTO:
Pier Giacomo Beretta
TEMA:
“Interclub con Rotary Club
Martigny”
Soci presenti :
BARBERIS NEGRA con Roberta,
BERETTA con Gia, BIANCHETTI con
Mariolina, BIANCHI, BOGLIO,
BORSETTI con Cristina, BOTTA con
Luisella, CACCIATI con Simona,
CASTELLI con Cristina, CATTANEO
con Jacqueline, CERRUTI con
Susanna, CICCIONI con Magda
Annalisa, CILIESA con Sara,
ESPOSITO con Cristina, FAUDA
PICHET, FOSCALE con Rossana, GIOIA, MASSO, MELLO
TEGGIA con Françoise, MONTELEONE,
MOREZZI con Celestina, MOSCA con Lorenza, PAGANO con
Nori,
PELETTA con Corrà, PICHETTO FRATIN, RIBALDONE con
Alessandra, RIZZON con Elisa, ROVERO con Marina, SELLA con
Malvina, SELLA BART, TAVOLACCINI con Rosella,
VACCINO, VACHINO con Mina, VEZZU’ con Manuela, VINEIS
con Emanuela, ZAFFALON con Elisabetta, ZANONE, ZONCO
con Marina.
Ospiti Rotariani :
-Rc Martigny : Sig. Pascal Sarrasin (Presidente) e Sig.ra, Sig.
Roger Bonvin , Sig. Jacques Cavé e Sig.ra, Sig. Serge Celaia e
Sig.ra, Sig. Michel Claivaz e Sig.ra, Sig. Jean-Michel Clerc, Sig.
Raymond Coquoz, Sig. Pierre-André Darbellay e Sig.ra, Sig.
Didier Davoine e Sig.ra, Sig. Jacques Ducrey e Sig.ra, Sig. Paul
Gay-Crosier e Sig.ra, Sig. Léonard Gianadda, Sig. Frédéric
Giroud, Sig. Jean-Pierre Guex-Crosier e Sig.ra, Sig. Werther Iori e
Sig.ra, Sig. Bernard Morand, Sig. Yves Orsinger e Sig.ra, Sig.
Laurent Tornay e Sig.ra, Sig. Jean-Marie Zurcher e Sig.ra.
-Rc Sion: Sig. Jean Daniel Papilloud e Sig.ra. -Rc Biella : Sig.
Giancarlo Machetto (Assistente del
Governatore) e Sig.ra.
Ospiti non Rotariani:
Sig. Adriano Buzio (Sindaco di Curino), Sig.ra Sophia Cantinotti,
Sig. Marco Cavicchioli (Sindaco di Biella) e Sig.ra, Sig. Quinto
Adolfo Chiocchetti, Sig.re Maria e Rita Chiocchetti, Sig.ra Tina
Fellay, Sig. François Gianadda e Sig.ra, Sig.ra
Caterina Mandarini, Sig. Jean-Henri Papilloud, Sig. Carlo
Teruzzi.
Ospiti dei soci :
Sig.ri Filippo e Tommaso Barberis Negra ospiti di Barberis Negra
- Sig.ra Zaira Beretta ospite di Beretta - Sig.ra
Margherita Sechi, Sig.ra Anna Tonso, Sig. Giustino Gheller ospiti
di Bianchi – Sig.re Paola e Nina Cacciati ospiti di
Cacciati – Sig.ri Federica e Omar Bertona ospiti di Castelli Sig.ra Laura Cadoni ospite di Vezzù.
Ospiti della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella :
Sig. Luigi Squillario (Presidente) e Sig.ra, Sig. Aiazzone, Sig.ra
Luisa Bocchietto, Sig. Mario Ciabattini e Sig.ra, Sig.ra Federica
Chilà, Sig. Stefano Giacomelli, Sig.ra Barbara Giacomelli, Sig.
Alberto Maggia e Sig.ra, Sig. Ezio Mazzoli e Sig.ra, Sig.
Panzanelli, Sig. Pietro Policante, Sig. Silvano Rey, Suor
Roberta, Sig. Emanuele Rosa, Sig. Manolo Teruzzi, Sig.
Eugenio Zamperone e Sig.ra.
Assiduità 76%
La conviviale
di domenica
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Domenica 12 aprile si è conclusa la due giorni
dei Rotary di Valle Mosso e Martigny con una
conviviale di commiato nella nostra sede del
Circolo Cacciatori.
In un clima di grande amicizia si è riso e scherzato gustando alcune tipiche specialità piemontesi. Il presidente del Rotary di Martigny
Pascal Sarrasin, che con la gentile signora
Francesca ha guidato la visita degli amici svizzeri, ha proposto di ufficializzare il rapporto di
amicizia tra i due club, che dura ormai da un
decennio, istituendo ufficialmente un Club Contact. La proposta è stata accolta con gioia dal
nostro presidente Pier Beretta.
Dopo il pranzo il gruppo ha posato per la tradizionale foto ricordo di questo meraviglioso incontro e quindi abbiamo salutato i nostri amici
che sono ripartiti per Martigny.
L’appuntamento è per il 2016, quando, probabilmente in autunno, il nostro club si recherà in
Svizzera per ricambiare la visita.
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
Incontro con il sindaco
di Valle Mosso Cristina Sasso
Tra tagli e stretta finanziaria, i conti pubblici sono sempre più difficili, ma al comune di Valle Mosso il sindaco Cristina
Sasso rivendica con orgoglio il mancato
aumento di imposte e tariffe (alcune addirittura ridotte) e l’introduzione di agevolazioni. Il tutto finanziato con la
politica dei risparmi e della razionalizzazione della spesa, anche attraverso
l’unificazione di servizi con altri Comuni
più piccoli. Nel frattempo viene portata a
termine la ristrutturazione delle scuole
avviata dalla precedente amministrazione e si pensa a nuove iniziative, soprattutto a favore dei giovani e degli
studenti. Con queste credenziali Cristina
Sasso, nel corso della conviviale del 15
aprile, si è presentata ai soci del Rotary
di Valle Mosso, cercando di attivare possibili sinergie: «Valle Mosso è la culla
del tessile biellese» ha detto il primo cittadino «e la presenza nel Comune della
sede dell’Associazione di Chimica Tessile, dopo il successo di alcuni laboratori
organizzati negli anni passati, ci ha
spinto a insistere in questa iniziativa.
Con nuovi laboratori che dal prossimo
anno potranno essere aperti non solo
alle scuole dell’istituto comprensivo di
Valle Mosso, ma anche ad altre scuole
di altri Comuni. La richiesta agli imprenditori della zona riguarda la possibilità di dare in prestito o in donazione attrezzature ormai obsolete, ma ancora utilizzabili a scopo didattico».
I laboratori potrebbero trovare una sede stabile nella ex scuola elementare
di Falcero, dove potrebbero arrivare piccoli gruppi di studenti, o di giovani
stranieri, per alimentare la tradizionale produzione tessile locale.
«Oltre ai laboratori» ha aggiunto il sindaco «abbiano messo a punto un progetto che include anche la conoscenza del territorio con il coinvolgimento di
bambini e ragazzi di tutte le età, ad esempio attraverso lo studio e la progettazione di un parco o area del paese ridisegnati a misura di bambino scegliendo un tema per ciascuna classe e con immagini a corredo. Ai ragazzi
più grandi invece si è chiesto di Individuare le peculiarità del nostro territorio
e preparare una guida turistica, possibilmente anche in lingua straniera, da
proporre all’Atl. Il tutto andrà a concludersi con una festa finale prevista per il
6 giungo in cui i lavori andranno esposti e premiati».
Per il nuovo anno scolastico ci sono ulteriori idee su nuovi temi da trattare,
soprattutto legati all’alimentazione vista la concomitanza con Expo 2015, ed
allo sport. «Ci piacerebbe che il comune di Valle Mosso partecipasse al
meeting di atletica leggera Golden Gala “Pietro Mennea” il 4 giugno allo Stadio Olimpico di Roma, durante il quale si svolge il Palio dei comuni, una
gara a staffetta a squadre riservata a tutti i Comuni d'Italia. Noi vorremmo
prendervi parte con una delegazione di studenti. Inoltre stiamo lavorando al
progetto di riqualificazione del Parco Reda per il quale abbiamo preso contatti con Legambiente, per realizzare nell’immediato dei laboratori e nei
prossimi anni un campo estivo rivolto anche a studenti stranieri, e con l’istituto agrario di Biella per effettuare un censimento di opere, essenze e piante
monumentali e concordare degli stage con gli studenti dell’istituto. Chiederemo inoltre alle associazioni presenti in paese di organizzare, almeno una
volta ciascuno, un evento che deve avere luogo nel parco».
Dal Rotary di Valle Mosso, attraverso il presidente Pier Beretta e il suo prossimo successore Piergiacomo Borsetti, è arrivata una disponibilità a discutere eventuali partnership per contribuire a questi progetti.
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Conviviale del 15 aprile 2015
HA PRESIEDUTO:
Pier Giacomo Beretta
CONFERENZIERE:
Cristina Sasso
TEMA:
“Progetto formazione giovani”
Soci presenti :
BARBERIS CANONICO, BERETTA,
BIANCHETTI, BOGLIO, BONINO,
BORSETTI, BOTTA, CASTELLI,
CATTANEO, CICCIONI, CILIESA,
ESPOSITO, GIOIA, MASSO,
MONTELEONE, MOREZZI, MOSCA,
PAGANO, PANICO, SELLA BART,
TONELLA, VACCINO, VACHINO,
VINEIS, ZANONE, ZONCO.
Ospiti Rotariani:
Ospiti non Rotariani:
Assiduità 54%
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
Fulvio Morezzi
ha spiegato l’Aida
ai nostri soci
in vista della trasferta
all’Opera di Roma
Anche quest’anno il nostro socio Fulvio Morezzi ci
ha regalato una magnifica trasferta per assistere a
un’opera lirica.
Stavolta il gruppo è partito il 30 aprile alla volta di
Roma, dove, al teatro dell’Opera ha potuto assistere
alla rappresentazione di “Aida” di Giuseppe Verdi.
Il resoconto della trasferta romana comparirà sul
prossimo bollettino.
Giovedì 23 aprile, come vuole la tradizione, Fulvio
Morezzi ci ha intrattenuto sull’opera nel corso di una
conviviale con signore alla quale sono intervenuti
anche i numerosi amici che hanno partecipato con
noi alla gita.
Fulvio, con la consueta competenza e capacità di
comunicazione, ha raccontato come è nata l’Aida,
su richiesta del vicerè dell’Egitto che aveva commissionato a Verdi un’opera ambientata nel Paese delle
piramidi, da rappresentare in occasione dell’inaugurazione del canale di Suez.
Dopo un’iniziale contrarietà, il “Cigno di Busseto” acconsentì a preparare l’opera, ottenendo in cambio
condizioni economiche davvero favorevoli. Nacque
così il grande capolavoro, che Fulvio Morezzi ha poi
illustrato nei passaggi più significativi dal punto di
vista musicale raccontando la trama della vicenda
che, sullo sfondo del conflitto tra egiziani ed etiopi,
racconta la sfortunata storia d’amore tra la schiava
Aida e il condottiero Radames.
Al termine dell’incontro, grandi applausi per Fulvio, la cui relazione ha consentito, anche ai profani della lirica, di seguire con maggiore consapevolezza la rappresentazione all’Opera di Roma.
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Conviviale del 23 aprile 2015
HA PRESIEDUTO:
Pier Giacomo Beretta
CONFERENZIERE:
Il nostro socio Fulvio Morezzi
TEMA:
“Presentazione dell’Opera Aida”
Soci presenti :
BARBERIS CANONICO con Anna,
BERETTA, BIANCHETTI con Mariolina,
BORSETTI con Cristina, CACCIATI con
Simona, CASTELLI con Cristina,De Martini
con Rosanna, ESPOSITO con Cristina,
Rossana Foscale, MASSO con Paola,
MOREZZI con Celestina, MOSCA,
Alessandra Ribaldone, SELLA BART,
TAVOLACCINI con Rosella, TONELLA con
Lorella, Manuela Vezzù, ZANONE, ZONCO
con Marina.
Ospiti Rotariani: Rc Biella: Sig. Giancarlo
Macchetto Rc Biella e Sig.ra, Sig
Monteleone e Sig.ra
Ospiti non Rotariani: Sig. Caneparo, Sig.
Cecchin e Sig.ra, Sig.ri Foglietto e Sig.ra,
Sig. Gherscfeld e Sig.ra, Sig. Pagani e
Sig.ra, Sig.ra Santangelo
Assiduità 31%
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
NOTIZIE SUL CLUB E I SOCI
Addio all’amico Luciano Caucino
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Il 3 aprile scorso è scomparso il nostro ex socio e past president Luciano Caucino, primario emerito
del reparto di cardiologia all’ospedale di Biella. Molti lo ricordano oggi per la serenità e l’umanità e per
la competenza con cui aveva affrontato per lunghi anni la sua professione di medico.
Nato a Reims in Francia, dove viveva la sua famiglia, si laureò in medicina e chirurgia all’Università di
Torino e quindi si specializzò in cardiologia. Dopo la specializzazione seguì per sei mesi corsi di ulteriore perfezionamento a Parigi, dove fu allievo nel 1962 di insigni professori come Lenegre e Soulier.
Tornato a Biella intraprese la carriera ospedaliera, collaborando con i primari di cardiologia Cappio e
Albano, prima di assumere egli stesso la responsabilità del reparto. Fu anche amministratore dell’ex
Azienda sanitaria locale di Cossato, prima dell’accorpamento con Biella. Luciano Caucino era uno dei
decani dell’Ordine dei medici di Biella ed è stato uno dei protagonisti dello sviluppo della sanità biellese. Oltre che per la sua grande competenza medica, i pazienti che ha curato durante gli anni del
suo impegno in ospedale e durante la sua carriera di libero professionista, lo ricordano per la sua disponibilità e cortesia, con la quale sapeva mettere a proprio agio i malati. Una volta, durante un viaggio negli Stati Uniti, il suo intervento a bordo dell’aereo salvò la vita di un passeggero che era rimasto
vittima di un attacco cardiaco. Di lui si ricorda anche l’impegno sociale come amministratore e responsabile medico di organizzazioni e fondazioni pubbliche. Socio onorario dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti di Biella, qualche anno fa fu insignito del prestigioso premio Zaccheo, che l’associazione riserva a personalità che si siano distinte sia nell’impegno
professionale che in quello sociale e civile. Gli amici del Club sono vicini alla moglie Francesca, che gli è stata vicina fino all’ultimo insieme alle figlie Gloria, Claudia e Valeria e ai nipoti Marta, Pietro e Giulio.
Le dimissioni di Fabio Foschi
All’inizio del mese di aprile il nostro socio Fabio Foschi ha inviato al presidente Pier Beretta una lettera in cui manifestava la sua intenzione di dimettersi dal club.
Fabio ha motivato la sua decisione con il fatto che per ragioni di lavoro è tornato ad abitare nella
zona di Lecco, da dove proveniva quando arrivò nel Biellese per assumere il ruolo di dirigente del
lanificio Fratelli Piacenza di Pollone.
Nella sua lettera Fabio ha ringraziato i soci del club di Valle Mosso, per come è stato accolto e per
la loro amicizia che lo ha fatto sentire sempre uno di noi.
Fabio Foschi non rinuncerà comunque a far parte della grande famiglia rotariana: ha infatti annunciato che chiederà di essere ammesso al Rotary Club di Lecco.
A Fabio, da tutti i soci, un cordiali arrivederci a presto.
Scambio Giovani,
incontro a Biella
Il Distretto 2031 ha salutato i propri studenti in
partenza per i cosiddetti "scambi lunghi annuali" sabato 31 gennaio,al Circolo Sociale,
sede del Rotary Club Biella, alla presenza del
Governatore distrettuale Ilario Viano.
In quella sede il responsabile della commissione distrettuale RYE (Rotary Youth Exchange), Maurizio Peletta, socio del nostro
club, ha riunito i ragazzi che partiranno la prossima estate per il loro anno di studio all'estero.
Con Peletta, a fare gli onori di casa c’erano
anche i membri della commissione Scambio
Giovani distrettuale RYE, Massimo Accornero
e il nostro segretario Mario Castelli , il presidente del Rotary Biella Renato Bertone, in
veste di padrone di casa, Benedetta Delleani
ed Enrico Galletto, e i rappresentanti dei Rotary Club sponsor del Distretto 2031.
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
NOTIZIE SUL CLUB E I SOCI
Mario Quirico designato Governatore
del distretto 2031 per il 2017-2018
Il governatore distrettuale Ilario Viano comunica, ai sensi del Regolamento del Rotary International,
che la Commissione di Nomina del Governatore per l’anno 2017-18, riunitasi il giorno 11 aprile 2015
alle ore 9.30 a Torino, presso “ Piazza dei Mestieri”, in via Durando 13, esaminate le proposte pervenute dai singoli Club, ha designato quale Governatore per l’anno 2017-18 Mario Quirico, del Rotary
Club Torino 45° Parallelo
Viene fissato al giorno 2 maggio 2015 il termine previsto dal Regolamento, trascorso il quale, senza
che siano pervenute al Distretto 2031 (esclusivamente per via telematica all’indirizzo e-mail [email protected] ) eventuali proposte di candidati alternativi, il Governatore in carica dichiarerà, senza ulteriore formalità, Mario Quirico Governatore Nominato per l’anno 2017-18 del
Distretto 2031, dandone comunicazione al R.I. secondo le modalità e nei termini previsti dal citato Regolamento.
AUGURI A:
Mario CASTELLI il 2 maggio
Matteo RIZZON il 3 maggio
Silvano ESPOSITO il 4 maggio
Filippo ROdIGhIERO il 5 maggio
Antonino MASSO il 7 maggio
Alberto BARBERIS CANONICO il 12 maggio
Enzo PANICO il 16 maggio
Adriano MELLO TEGGIA il 20 maggio
Giovanni GIUSTI il 22 maggio
Giorgio ROVERO il 25 maggio
Egidio FAUdA PIChET il 13 giugno
Michelangelo PISTOLETTO il 25 giugno
Beppe BIANChETTI il 27 giugno
Giovanni VAChINO il 28 giugno
Pier Giacomo BORSETTI il 29 giugno
Giovanni BONINO il 30 giugno
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Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
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PRESENZE MARZO 2015
ROTARY
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TARY CLUB
CLUB VALLEMOSSO
VALLEMOSSO
2031° D
Distretto
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Giuseppino
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Giovanni
Giovanni
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Roberto
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NOTE
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
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PRESENZE APRILE 2015
ROTARY
RO
TARY CLUB
CLUB VALLEMOSSO
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2031° D
Distretto
istretto - Italia
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Segreteria:
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VINEIS
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ZAFFALON
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Alberto
Alberto
Delfo
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Giacomo
Beppe
Beppe
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Giuseppe
Angelo
Angelo
Giovanni
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Pier
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Giacomo
Roberto
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Fabio
Domenico
Domenico
Alessandro
Alessandro
Mario
Mario
Aurelio
Aurelio
Aldo
Aldo
Alessandro
Alessandro
Gianni
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Gianfranco
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Silvano
Silvano
Egidio
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Eugenio
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Omar
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Paolo
Paolo
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Pier Paolo
Paolo
Antonino
Antonino
Alessio
Alessio
Adriano
Adriano
Vincenzo
Vincenzo
Fulvio
Fulvio
Alberto
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Silvio
Silvio
Enzo
Enzo
Maurizio
Maurizio
Paolo
Paolo
Gilberto
Gilberto
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Michelangelo
Maurizio
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Effettivo
Ef
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del Club:
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76,0%
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% Assi
Assiduità
duità
15
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Matteo
Matteo
Filippo
Giorgio
Giorgio
Sebastiano
Sebastiano
Gianluca
Gianluca
Paolo
Paolo
Andrea
Andrea
Luca
Luca
Giuseppino
Giuseppino
Giovanni
Giovanni
Paolo
Paolo
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Roberto
Riccardo
Riccardo
Alberto
Alberto
Gianmario
Gianmario
11
EXTRA
3
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0,0%
Assiduità:
Assiduità:
80,8%
NOTE
Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
ELENCO SOCI
BARBERIS CANONICO
BARBERIS NEGRA
BERETTA
BIANCHETTI
BIANCHI
BOGLIO
BONINO
BORSETTI
BOTTA
CACCIATI
CALVELLI
CANEPA
CASTELLI
CATTANEO
CERRUTI
CICCIONI
CILIESA
DE MARTINI
DETTOMA
ESPOSITO
FAUDA PICHET
FOSCALE
GIOIA
GIUSTI
LAVINO
LEONE
MASSO
MAZZOLOTTI
MELLO TEGGIA
MONTELEONE
MOREZZI
MOSCA
PAGANO
PANICO
PELETTA
PIANA
PICHETTO FRATIN
PISTOLETTO
RIBALDONE
RIZZON
RODIGHIERO
ROVERO
SELLA BART
SELLA
TAVOLACCINI
TONELLA
TRABALDO TOGNA
VACCINO
VACHINO
VEZZU’
VINEIS
ZAFFALON
ZANONE
ZONCO
Alberto
Delfo
Pier Giacomo
Beppe
Massimo Giuseppe
Angelo
Giovanni
Pier Giacomo
Roberto
Fabio
Domenico
Alessandro
Mario
Aurelio
Aldo
Alessandro
Gianni
Gianfranco
Fulvio
Silvano
Egidio
Eugenio
Omar
Lino
Paolo
Pier Paolo
Antonino
Alessio
Adriano
Vincenzo
Fulvio
Alberto
Silvio
Enzo
Maurizio
Paolo
Gilberto
Michelangelo
Maurizio
Matteo
Filippo
Giorgio
Gianluca
Sebastiano
Paolo
Andrea
Luca
Giuseppino
Giovanni
Paolo
Roberto
Riccardo
Alberto
Gianmario
[email protected]
[email protected]
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[email protected]
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[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
CERRATO
GIANADDA
GIUSTI
PRELLI BOZZO
Edoardo Aldo
Léonard
Giovanni
Claudio
[email protected]
[email protected]
____________
[email protected]
SOCI ONORARI
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Notiziario 141 Maggio-Giugno 2015
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CONSIGLIO DIRETTIVO 2014-2015
INCOMING PRESIDENT
VICE PRESIDENTE
Pier Giacomo BORSETTI
TESORIERE
Gianmario ZONCO
PRESIDENTE
Pier Giacomo BERETTA
SEGRETARIO
Mario CASTELLI
PAST PRESIDENT
VICE PRESIDENTE
Roberto BOTTA
PREFETTO
Eugenio FOSCALE
CONSIGLIERI
Angelo BOGLIO, Giovanni BONINO, Fulvio MOREZZI, Silvano ESPOSITO,
Matteo RIZZON, Riccardo ZAFFALON
AMMINISTRAZIONE
Presidente
Vicepresidente
Componenti
COMPAGINE SOCIALE
Presidente
Vicepresidente
Componenti
PUBBLICHE RELAZIONI
Presidente
Vicepresidente
Componenti
PROGETTI SERVIZIO
Presidente
Vicepresidente
Componenti
FONDAZIONE ROTARY
Presidente
Vicepresidente
Componenti
BOLLETTINO/SITO WEB
Presidente
Vicepresidente
Componenti
COMMISSIONI ANNO 2014-2015
Giovanni BONINO
Alberto ZANONE
Mario CASTELLI, Gianni CILIESA, Gianmario ZONCO,
Lino GIUSTI, Paolo LAVINO, Adriano MELLO TEGGIA,
Enzo PANICO, Paolo TAVOLACCINI
Eugenio FOSCALE
Silvio PAGANO
Vincenzo MONTELEONE, Riccardo ZAFFALON,
Giuseppino VACCINO, Roberto BOTTA, Alessandro CANEPA,
Delfo BARBERIS NEGRA, Antonino MASSO
Angelo BOGLIO
Omar GIOIA
Gilberto PICHETTO FRATIN, Luca TRABALDO TOGNA,
Alberto BARBERIS CANONICO, Fulvio DETTOMA,
Domenico CALVELLI
Michelangelo PISTOLETTO, Matteo RIZZON
Pier Giacomo BORSETTI
Gianfranco DEMARTINI
Paolo VEZZU’, Giorgio ROVERO, Giovanni VACHINO,
Egidio FAUDA PICHET, Filippo RODIGHIERO,
Pier Paolo LEONE, Beppe BIANCHETTI
Fulvio MOREZZI
Gian Mario ZONCO
Gianluca SELLA BART, Massimo Giuseppe BIANCHI,
Sebastiano SELLA, Andrea TONELLA, Aurelio CATTANEO,
Paolo PIANA
Silvano ESPOSITO
Maurizio RIBALDONE
Alessio MAZZOLOTTI, Roberto VINEIS, Maurizio PELETTA,
Alberto MOSCA, Fabio CACCIATI, Alessandrio CICCIONI
Segreteria Soci: signora Roberta; telefono cellulare 338-3459974; Lun.-Ven. 17-19
Il notiziario viene inviato a tutti i soci solo via e-mail.
Chi desiderasse riceverlo anche in versione cartacea-rilegata, deve richiederlo
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Bollettino n. 141 maggio - Vallemosso