ANNO IX. N. 26 LA Il 24-13BUONAmENTI NEL REGNO L 1G anno — 5 semestre — 2, 50 trimestre Fuori Stato aumento spese postali Uffizio — eleseseese Modici, N.° 1. Contesimi 10 il numero — krretrato 20. I pagamenti non sono validi se non tatti contro ricevuta armata dal Direttore proprietario idei Gite-naie Avv. Gaetano Fredian.i. Domenica 29 Marzo 1874 A_NNI,NZI E INSERZIONI ....•■■••■■••••,eyvv■-■ Atti giudiziari, amministrativi e avvisi partieolan cent. 25 per linea o spazio di linea. inserzioni nel corpo del giornale lire una por linea o spazio corrispondente: dopo la arnia del gerente cont. 80 per linea o spazio corrisponderne. GIORNALE POLITICO Parimenti si stieipati UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI Pubblicazione Giovedì e Domenica E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE Non si assume responsabilità che p.r lo associazioni fatte ali' dazio del giornale. Pisa 28 marzo CONSIGLIO COMUNALE DI PISA Sessione straordinaria PARTE UFFICIALE IL R. PREFETTO DELLA PROVINCIA DI PISA Vista la proposta della Deputazione provinciale contenuta nella deliberazione de' 20 marzo 1874. Visti gli articoli 165 e 167 della legge comunale e provinciale de'20 marzo 1865 (alleg. A); Decreta : Il Consiglio provinciale di Pisa è convocato in sessione straordinaria pel dì 8 aprile 1874 a ore dodici meridiane per trattare e deliberare sugli affari di che nell' ordine del giorno qui appresso notati. In mancanza di numero legale, la seconda convocazione avrà luogo nel successivo dì 9 aprile detto all' ora medesima. Pisa, dal Palazzo di residenza Li 26 marzo 1874 Il B. Prefetto CORNEB.O. ORDINE DEL GIORNO 1. Nomina del titolare al poso di 2.° segretario vacante nelP uffizio provinciale. 2. Domanda della Commissione ordinatrice pel concorso agrario regionale pisano per un aumento di L. 4000, al sussidio di L. 9000, già per questo oggetto stanziato dal Consiglio provinciale. 3. Nomina di un membro della Commissione consultiva conservatrice di Belle Arti in Pisa e Livorno. 4. Progetto di nuovo Statuto organico pei RR. Spedali Riuniti di Pisa. Il Sindaco di Pisa rende noto che nel prossimo lunedì Santo alcuni incaricati dal Municipio si presenteranno alle case e botteghe della città invocando la carità cittadina a concorrere alla dotazione di fanciulle povere del Comune, al quale scopo è destinato il prodotto della queetua. Questa pia consuetudine per più di due secoli religiosamente osservata, e lo spirito di beneficenza di che hanno dato sempre luminoso esempio i cittadini pisani, fanno sperare al sottoscritto che non riuscirà valla la fiducia riposta nella loro filantropia. Piee, dal Palazzo municipale Li 20 marzo 1874. M. Reezem. che quando sopra un dato affare vi fossero dei documenti essi dovrebbero rimanere depositati Adunanza pubblica del dì 8 gennaio 1874 per l' uso di legge, ma quando come nel 0480 Continuazione concreto, documenti non ne esistono, ma *i bPresidenza del Sindaco cav. avv. ;Sfizio bene una semplice petizione della frazione a Rizzari. cui il consigliar Antoni appartiene, non vi Il Presidente annunzia che occorre proce- nulla da esaminare e l' opposizione che si muove non ha, ragione di essere. Di più dere alla, nomina, in sostituzione del sig. cav. dott. Ranieri Simonelli, di un consigliere egli dichiara che non ha alcun ricordo scritto per la sua relazione eh* è o sarà sempre orale Comunale che a forma della deliberazione consiliare del 9 marzo 1872, deve unita- e così esisto un nuovo motivo perchè mente al Rettore della R. Università e ad Opposizione ridotta, rimanga senza effetto. Il Presidente osserva al consiglier Antoni un consigliere Provinciale, far parte della che la disposizione dell' art. 213 della legge Commissione per la tutela della integrità Comunale che ordina il deposito delle prodella Università Pisana. poste concerne le sessioni ordinarie e non le Eseguita a tale effetto la votazione [nel straordinario come l' attuale nelle quali gli molo consueto e cosi per mezzo di schede, affari per poter esser trattati dal Consiglio il Presidente coll' assistenza dei consiglieri debbono prima riportare l' autorizzazione D'Acchìardi e Painpana annunzia il seguente Prefettizia, e no devo essere dato avviso ai resultato: consiglieri in tempo utile. Votanti 27 — Maggioranza 14. Il consigliar Antoni dichiara che egli non Nateti-Dei prof. Angiolo voti 12, Duranti trova da far distinzione tra sessioni ordinaprof. Pietro 9, Dini prof. Ulisse 6. rio e straordinarie per l' adempimento della Niuno avendo riportato la maggioranza formalità del deposito, la quali a suo avviso aesoluta dei voti si eseguisce nel solito modo deve sempre osservarsi perehè lo spirito una votazione, la quale al seguito di re- della relativa disposizione deve eeser costante golare squittinio fatto dal Presidente coll'as- e sostiene che tale suo concetto trova appogsistenza degli steesi signori D' Acchiardi e gio anche nell' art. 23 del regolamento per Pampana dà il resulta,to seguente: le sedute del Consiglio, ove è detto che gli Votanti 27 — Maggioranza 14. emendementi (lebbou0 essere depositati a NardieDei prof. Angiolo voti 15. Doreuti lemma dell' art. 213 delea legges~nale. prof. Pietro 11, Dini prof. Ulisse 1. Il coneiglier Meschini chiesta ed ottenuta Il signor prof. Angiolo Nardi-Dei rimane la parola rileva sembrargli. che il coneiglier eletto a comporre la Commissione soprari- Antoni non riguardi nel suo vero aspetto la cordata. presente questione. Il preopinante, egli dice Il Presidente avverto di poi che con deli- ritiene che dovevano essere depositati i docuberazione del 18 febbrajo 1871, fu istituito menti riflettenti lo affare in esame, onde ciaun Comitato pei restauri della Chiesa della scuno dei consiglieri potesse prenderne conoSpina, compoeto del Sindaco, del Patrono scenza; ma soggiunge il consigli'« Moschini, della Chiesa stessa, e di 7 membri da nocome potevano depositarsi i documenti, i minarsi dal Consiglio Comunale; dei quali due quali null' altro sono se non quegli atti che almeno dovranno essere scelti nel seno del stanno in appoggio di una petizione, quando Coasiglio stesso e due fra i componenti il nella presente contingenza nessun atto vi era Consiglio Provinciale, ed al seguito di ciò ne vi può essere e solo esiste una petizione occorre ora procedere alla nomina dei due pura o semplice. La osservazione del cenaicomponenti da scegliersi nel seno del Consiglio, glier Antoni, prosegue il coneigher Meschini, in eostituziono dei signori cav. ing. Lelio sussiste e può essere buona in astratto, ma Gallizioli o cav. ing. Gaetano Niccoli. non trova applicazione nel caso in specie. La Scritta e deposta da ciascuno dei presenti istanza era ed nota agli elettori; non poteva una scheda di due nomi, il Presidente col- non essere nota anche ai Comiglieri, ed il suo i' assistenza dei signori Papasogli e Pampana scopo poi semplice; tende ad ottenere che le no eseguiece lo spoglio e pubblica il resele spese tutte sì dirette che indirette per difentato che appresso: dere la città di Pisa da inondazioni non debVotanti 27 — maggioranza 14 ban far carico alle frazioni di campagna. BaChiesi cav. ing. Flaininio voti 19, Galli sta dunque, egli dice, accennare tale scopo ing. Agostino 16, Nardi-Dei prof. Augiolo perchè si debba intuitieatuente apprendere in 15, Dilli prof. Ulisse 1, D'Acchia,rdi dottor tutta la sua estensione e non fa bisogno di Antonio 1, Balestri ing. Augusto 1. lungo studio per pronunziare un coscienzioso Cosiechè vengono proclamati eletti a com- giudizio sul merito. Si cita male a proposito, ponenti il Comitato ridetto i signori Chiesi aggiunge il consigliar Meschini, l' art. 23 del e Galli soprarammentati. regolamento per le sedute, per sostenere la Rientra il consiglier Palamidessi. necessità del deposito della proposta, perchè Il Presidente annunzia che l' ordine del quali' articolo perla degli emeeelementi allo giorno resa la trattativa della istanza di alproposte ed in questo caso emendamenti non cuni abitanti delle frazioni di Campagna per ne sussistono e non no potevano ora sussistere; ottenere che tutte le spese sì diretto che ed ammesso in ipotesi che ve ne foeeero non è indirette per difendere la città di Pisa da poi di diritto il deposito dei medesimi ma solo nou debba.n far carico alle fra- quando il Consiglio lo decida. Ciò premesso o zioni medesime ed invita il consiglier Me- ritornando allo scopo della domanda, avverte schini relatore per la Commissione del con- il Relatore oltre ad essere quello noto a ciascun tenzioso a riferire su quest' affare. consigliere stragiudicialmente era e I è poi Il coneiglier Antoni domanda che l' affare manifestamente espresso nell' ordine del giormedesimo venga rinviato sia perchè egli crede no di questa seduta. So si vuole invece fare di non potere far in proposito quelle osserquestiono di opportunità di discussione la cosa vazioni che stimerebbe del caso, sia porchè è ben diversa; osserva però che avendo moltenon fu, egli dice, a norma di legge depositata plici occupazioni non sa se ad altra seduta gli la relativa proposta. sarà concesso intervenire; quindi potrà accaIl consigliar Meschini si dichiara agli or- doro che lo affare debba essere e indeterminadini del Consiglio e così pronto a riferire o tamente inviato. Conchiude terminando colle • Il Sindaco di Pisa Rende noto che la Deputazione provinciale sal concorde parere di questa Giunta municipale o dietro analoga istanza, nella sua seduta del 21 cadente Mei°, stabiliva che la verificazione periodica dei posi e misuro per gli utenti in Riglioae, Putignano od Oratojo, debba farsi in Rigliono nei giorni n.1 ore di che in apposito avviso da pubblicarei a cura dell'uffizio di verificazione. Pia, dai Palazzo municipale Li 28 marzo 1874 Il Sindaco M. Itizzasì. no quando esso prenda l' una o l' altra risoluzione. Osserva però che starebbe in fatto parole colle quali preso a parlare e cioè che ad ogni modo egli si trova agli ordini del l eon si Consiglio. glier Antoni obietta che so è intuitivo lo scopo della domanda tale non ne è, a suo avviso, la risoluzioue ed gs perciò che egli ha espresso il desiderio poi rinvio della domanda stessa. Il consiglier Meschini replica che ciascun consigliere ricevuto lo avviso per la goduta, doveva lo affare annunziato studiare nelle sue idee generali e tale studio era ed è quello che colla discussione ne porta lo esatto esaurimento. Il consigliar D'Acehiardi espone che segue l' ordine di ideo del consiglier Meschini e che perciò riconosce che un consigliere non può solo farsi giudice della sospensionedi un affare; se ne apra quindi, egli dice, la discussione e quando da essa resulti che il Consiglio non può coecenziosamente deliberare, sarà allora il caso %li devenire al rinvio dell' affare stesso. In mancanza di altre osservazione il cenaiglier Meschini prende allora la parola ed avverte innanzi tutto che la sua relazione sarà semplice e piana. Espone quindi essere pervenuta alla Commissione 7.e a nome della quale egli riferisce una ■lomatela contenente 50 firme, datata: ['digiuno 14 decembre 1873, e della quale chiedo che sia data dal segretario confoene se no dà lettura al Consiglio ed il tenore di lessa è il seguente; Mino. signor cav. Sin laco di Piea " Tttocrtff iigrdenti 'nell'e tiTroni di Campagna del Comune di Pila col dovuto rispetto espongono. Come il Municipio di Pisa abbia dovuto spendere ingenti somme per riparare una parte del Comune dai pericoli cui era minacciate, dall'Amo; le quali spese furono nota-• bilmente aecresciuto da altri !avori, che sebbene di sua natura non fossero destinati alla riparazione delle acque, pure erano conseguenza necessaria, ed inevitabile dei primi; Come tali spese furono anticipato dal Comune non suseistando in città un Consorzio di interessati (come le à in campagna) che avrebbe dovuto provvedere a tali lavori. Sebbene dunque la maggior parte di queste spese nascessero da bisogni estranei all'amministrazione Comunale, tuttavia attesa la sua utilità ed urgenza per una parto intereesantiesima del Comune, l' amministrazione passata si credè in dovere di prendere quei provvedimenti resi necessari dalle cambiato coudizioui dell' Arno anticipandone la spesa occorrente per .repartirla poi come di giustizia, confermo le relative deliberazioni consiliari. Difetti giova notare che ai suddetti lavori di difesa doveva provvedere la massa degli interessati direttamente mediante Consorzio ed euti morali come la legge prescrivo e come universalmente è praticato; tantochà anche nella nostra Provincia il regime delle acque è affilato ad amministrazioni distinte o indipendenti dai municipi, come si riscontra, anche nell'Amo stesso escluso il tratto in c . 4 , Come le altre Sposo derivatiti dei lavori di difesa o strettamente con esse connesse seguono la stessa sorte delle prime •ssendo state da queste unicamente o direttamente necessitate; In ordino a quanto sopra è esposto; non avendo peranco cotesto onorevole Municipio proceduto a repa,rtire le sopra allegate spose su quella o quelle frazieni che legeltnente debbono sopportarle, domandano allo SS. LL. illme che con apposita deliberazione cornibare prima che siano mandati ai contribuenti gli avvisi dello imposte per il 1874, venga dichiarato che tutte le spose s1 dirette che in- t‘ 4,.•,1 • dirette occorse per difendere la città di Pisa da inondazioni, oa a procurarne vautaggi diretti non debbano far carico alle frazioni di Campagna, le quali provvedono di per se stesse alla loro difesa mediante appositi Consorzi , e sempre senza verun concorso del Comune; nts potrebbero quindi senza una manifesta ingiustizia esser tenuti a coneorrare alle difese della città oltre alle proprie. Che è quanto ec. Putignano li 14 decembre 1873 c Seguono le firme » Questa domanda, soggiunge il Relatore, che tocca al vivo una dolorosa sventura da cui fu colpita la città nostra e che verrà ad aggravare fore'anche la generazione futura, ha per obiettivo il non volere una frazione od alcune frazioni sopportare le spese di un dimastro sofferto e quelle per impedirne ulteriori. Agevolmente avrei potuto, dice il Relatore, replicare alla presentata petizione col proporre di passarla ordine del giorno puro o semplice, non essendo ad occuparsi di una petizione la quale non ha il sacramento dell'autenticità dello forme. Ma l'elevare una questione di forma parvemi un ripiego e passn,ndo perciò al merito di quella petizione, io domandai a me stesso se desse fosse giusta al dirimpetto della legge? Con animo scevro da qualsiasi preconcetto fu allora mio primo pensiero che la campagna e la città, costituivano una sola famiglia, nella quale le gioie ed i dolori debbono essere comuni, ed anzi nei dolori debbano i vincoli sempre più stringersi ed il soccorso essere viepiù pronto ed efficace. In ragione trovai poi che la domanda manca di fondamento : si dice infatti che la città non soccorro al bisogno la campagna, e questa osservazione se ha una vernice di verolviene a perderla al riflesso che le spese fatte per la città sono iivero di diretta tutela della campagna e lo sono in sommo grado ben chiaramente mostrandolo la sventura del 1869. Non può pretermettersi davvero che è in città ove la campagna smercia i prodotti che in larga copia raccoglie a se una città soffre un disastro, la campagna ha poi il danno indiretto che nasce dalla maggior difficoltà di vendere quei prodotti che, in circostanze normali con richiesta e non indifferente lucro, in città avrebbe smerciato. La tutela dunque può direi è voluta nel reciproco interesse. Da tali ragioni, aggiunge il Relatore, scesi poi alla legge ed ho qui trovato ostacoli insormontabili per poter far luogo all'accoglienza della più volte rammentata domanda. Il diritto c'ostituito fin d'ora dunque io dico, con ferrea resistenza si oppone alla petizione, che forse potrebbe avare un qualche conto trattandosi di diritto coetituendo. La legge dei lavori pubblici 20 marzo 1865, allegato F, è quella che governa questa materia a precisamente alla Sezione in cui prende di mira la classificazione delle opere intorno alle acque pubbliche. Il Relatore dà qui lettura degli articoli dal 92 al 99 sul quale ultimo specialmente si ferma ed il cui tenore così suona: « Le opere che unicamente provvedono alla difesa dell'abitato di città e borgate contro un fiume o torrente, sono a carico del Comune, col concorse dei frontisti in ragione del rispettivo interesse a modo di consorzio. ▪ Allorquando però si dovessero costruire ripari ed argini di una spesa sproporzionata alle forze del Comune e dei particolari interessati, oltre al concorso a cui potrà esser chiamata la Provincia, sarà dal Governo accordato un sussidio sui fondi attualmente stanziati nel bilancio del Ministero dei Lavori pubblici e. Trova il Relatore che si potrebbe tessere una critica alla legge in discorso; ma poiché questa è così fatta, sarebbe inutile perchè a nulla approderebbe, e ritornando all' argomento, dice, che non vi ha dubbio che le spese di cui il Consiglio si occupe e che i firmatari vorrebbere porre a carico della città sono dì fronte al chiaro disposto di quell'articolo vere o proprie spese comunali o lo opporei a ciò costitniece un vero assurdo deppoichè so sono cora:limali le spese che unicamente provvedono all'abitato in città a . più forte ragione le debbono essere quando, come è nel caso nostro difendino la città e la campagna. Fermastante ciò, dice il Relatore se poi si volesse dare un peso anche maggiore alla domanda dei firmateli frontisti, si vede che il Comune ha una tassa di difesa che si paga solo dagli abitanti di città e che rappresenta una meta della spesa totale pei lavori di difesa o l'altra metà a carico di tutti i comunisti in generale e così compresi i frontisti : ora emerge che sotto il rapporto del concorso alla spesa noi avremo ed abbiamo una più che equa repartizione. E questo, dico il Relatore, secondo l'animo mio, perché la legge vuole assolutamente che be spese siene comunali e cosi egualmente gravanti. Solo crede il Relatore che si possa fare qualche cosa a questo riguardo e cioè invocare oltrechè il sussidio tad Governo, già per due volte conseguito, quello della provincia; ricorrendo il caso previsto dall'art. 99 surriferito, per rivestire le spese di difesa il carattere di straordinarie e sproporzionate. E coerentemente pertanto alle suespresse considerazioni termina il Relatore proponendo l'ordine del giorno puro e semplice sulla domanda delle frazioni; con incarico alla Giunta di fare presso la provincia le pratiche occorrenti per la concessione del di lei concorso nella spesa di difesa dell'Arno al termini di legge. Il consigliere Antoni ottenuta la parola dichiara che primieramente gli occorre rettificare un errore incorso nell'ordine del giorno, essendo indicata la domanda in discussione come presentata dagli Elettori di Putignano, mentre se si deve tener conto del luogo di domicilio della maggior parte dei firmatari potrebbe dessa chiamarsi degli abitanti di S. Marco alle Cappelle. Dopo ciò osserva dover fare a questo riguardo un poco di storia e dover dar lettura di parte della relazione presentata dalla Commissione speciale per le provvidenze tecniche ed amministrative, approvata con deliberazione del 20 maggio 1870. Il consiglier Mo3chini avverte che non gli sembra opportuna tale comunicazione. Il consigliere Antoni vi insiste chiedendo che in omaggio alla libertà della difesa non gli sia dal Relatore contradetto, ed il cons. D'Achiardi dichiara che devegli esser concesso tostòchè il preopinante lo ritiene utile per sostenere il suo assunto. Niuna opposizione venendo mossa, il cene. Antoni dà infatti lettura dell'avvertita relazione nella parte che contiene varie ricerche storiche, dimostranti che alla difesa della pianura e della città pensò sempre il governo, sia stabilendo le norma per l'amministrazione, sia contribuendo largamente allo spose. Tale lettura vien fatta inclusivamento fino al punto in cui si parla come nel 1860 il Governo della Toscana, per migliorare le condizioni dei Comuni, rilasciò a profitto come degli altri, del nostro Municipio il prodotto dei dazi di consumo, restando a carico del Comune la manutenzione delle spallette e dei ponti. Nel 1864 una apposita legge comprese nel sistema tributario generale dello Stato il dazio di consumo ed il Comune restò nelle stesse condizioni degli altri con a carico un servizio che spettava prima al Governo. Avverte poi che posteriormente al 1865 e così 11.11a pubblicazione della vigente legge sui lavori pubblici gli abitanti di campagna chiesero ed ottennero che i tronchi del fiume in campagna passassero in .9.-e Categoria; per leo che le spese a quest'uopo necessarie yennero ad essere per metà a carico del Governo per altra metà, in parti eguali, a carico della provincia e del consorzio. Passa poi a dire come la città non essendo costituita in consorzio, al seguito del disastro del 1869 dovette instituirsi la tassa di difesa dell'Amo, la quale apparisce da più deliber zioni, che egli ricorda, istituita a suo avviso appunto per i soli abitanti di città, parche essi soli,. dovevano sopportare quelle spese e si credeva che di per se °sei stessi vi bastassero col concorso consegnibile dal Governo. Riconosce che la città e la campagne costituiscono una sola famiglia; ma dico che per non avere ottenuto in altre Oeeflit)ili la campagna il occoreo della città non deve ora questa invocare il soccorso della prima. Scende poi a parlare dell' istituzione dell'uffizio dei fiumi e fosei che egli dice essere stabilito per lo speciale servizio dell'Amo in riguardo agli interessati della campagna e dichiara che questuffizio è stato sempre indipendente dal Comune; lo che a suo parere, mostra che del regime delle acque il ce mune non se ne è m ii occupato. Insisti infine per l'accoglienza della domanda di quelle frazioni, dichiarando però esame dispiacente di non aver potuto più estesamente e maturíaawente studiare la sottoposta questione. Il consiglier Mosehini replica che il cone. Antoni si lamenta a torto che la domanda venga chiamata degli abitanti di Putiguano perché essendo datata da questo luogo, in mancanza di indicazione del domicilio dei firmatemi non può che riconoscersi ed appellarsi per tale. Risponde poi al consigliere Antoni che essendo più di lui inoltrato negli anni, amò sempre la libertà di difesa e così quando egli non poteva amarla e sempre tale libertà ha voluto come può volersi quando si ha la coscienza del sentirsi puro. Dice che il ricorrere alle passate disposizieni non fa d'uopo per risolvere l'attuale questione, ma che bisogna scendere a quelle vigenti e sarebbe grave errore invocare l' applicazione e l'appoggio delle prime per una materia la quale ha la propria disciplina giuridica dichiarata in legge speciale che anche chiaramente ed appieno risolve la questione stessa. Dice dolergli che il consigliere Antoni abbia dichiareto di non avere studiato materialmente la questione perchè conoscendo il di lui ingegno è sicuro che egli non avrebbe dato luogo alla larga discussione ora avvenuta. Passa di nuovo a dar lettura degli articoli di legge sopracitati ed analizza l'art. 99, riferito e ripete che di fronte al suo letterale disposto non sia il caso di far questioni; parche se è comunale una spesa che è fatta solamente per lo interesse dell' abitato in città è ovvio il discutere se dessa debba pure rivestire il carattere di comunale quando è fatta nell' interesse della città e della campagna insieme. Parla delle premure che egli come facente parte di una Commissione provinciale dovè nel 1865 fare perche il fiume Arne • fosse classato nella 2.* •ategoria, m i, o ,ico, di fronte alla legge regolatrice earatnoneutato non poté ottenersi, e due e. il dirlo, non è sperabile lo si possa otte..ere, sebbene lo avessi desiderato per modo che se non fuma stata appunto il ricordo di quelle infruttuose, per quanto attive premnre, avrei voluto che alla proposta ora da me presentata si aggiungesse lo incarico alla Giunta di fare a questo riguardo nuove premure che ciò nonostante quando che si creda, potranno liberamente ed anche senza uno speciale incarico della Giunta stessa farsi. Dopo avere accennato come nella concessione del dazio consumo dal Governo fatta al Comune, si ebbe riguardo alla impossibile degnazione dell'Arno in seconda categoria e come il dazio consumo sia per se un carica agli abitanti delle città, torna a parlare della tassa di difesa che dice •ssere stato un modo di repartizione di spesa a vantaggio della campagna. Il consigliere Antoni continua ad insistere nelle sue osservazioni e ritorna sulla proposta da lui presentata nella seduta del 4 ottobre decorso ed avente per scopo che la tassa di difesa sui fabbricati in città fosse percetta in base alla rendita imponibile dei fabbricati e terreni di città in modo da portare al Comune una rendita di lire 60mila. Nella impossibilità di aver ciò ottenuto, insiste per l'accoglienza della domanda delle frazioni e che vuole sia sottoposta al voto per appello nominale. Il consigliere Antoni replica nuovamente il consigliere Moschini sviluppando gli argomenti da esso sopraesposti coll'appoggio delle parole degli articoli di legge pure sopracitati ed ai quali mostra ohe informasi esattamente la presente questione. Il consiglier Autoni scende allora uni a dire: l'art. 69 è la pietra angolare sulla quale il consigli« Moechini ha fondato tutte le sue argomentazioni per il rigetto della domanda in parola, ora bramerei sapere dall'onorevole Relatore se propriamente que3t' articolo è applicabile al caso nostro. Eeso infatti è così concepito « I ripari che unicamente provvedono alla difesa dell'abitato di città e borgate contro un fiume o torrente sono a carico del Comune ec. sembra dunque al Relatore che i ripari del l'Arno fatti dal Comune difendano unicamente l'abitato ossivvero tutelino anche in teressi generali? non è Pisa centro di studi e di attività commerciale? non tutelano detti lavori il transito di strade provinciali • nazionali? Io confido che_ l' onorevole Mosichini sarà per darmi una risposta soddisfacente. Il consiglier Mosehini e con lui i consiglieri Palamidessi, Puccianti, Papasegli, Dini, e D' Acchiardi e molti altri ancora, rispondono se quando i ripari difendono l' abitato in città unicamente sono le relative spese comunali; quando invece dessi sono nello interesse della generalità il non ritenere che le relative spese sieno comunali che sarebbe? Il consiglier D'Achiardi dice che la di. scussione ha mostrato come il consigliar Antoni mal si apponesse quando ha detto che lo affare non era bene studiato e rsoggiunge che egli appoggia la votazione per appello nominalo; ma desidera che ancor quelli che voteranno contro la proposta del Relatore (e così in favore dalla, attuale istanza delle frazioni, e la quale in sostanza si riduce a vedere di far sotto questa forma passare la proposta rigettata nel 4 ottobre decorso) siano resi persuasi che gli aggravi 'sono dalla città e dalla campagna sopportati ai termini di giustizia e secondo il disposto della legge sui lavori pubblici e di quella comunale. Brevi osservazioni hanno luogo tra gli adunati; ed il consiglier D'Acchiardi domanda la chiusura deila discussione che è appoggiata. Il consiglier di Gaddo ottenuta la parola entra nel merito della questione ; per'echi) il consig,lier Puccianti chiede alla ella volta la parola per una mozione d' ordine e coet perchè sia posta ai voti la chiusura della discuseione, la quale dopo verificatosi del Presidente che è appoggiata viene pure approvata. Essendo pure appoggiata la votazione per appello nominale, il Presidente dichiara che colera che approveranno l'ordine del giorno puro e semplice e così la proposta del Re. latore, avente per oggetto il rigetto della domanda delle frazioni di campagna ora in discussione, dovranno rispondere Sì e No quelli che vorranno l'accoglienza della domanda stessa. Fatto dal sottoser itt Segretario l'appello nominale risposero Sì. i Signori: Rizzari, Palarnidesei, Galli, Chiesi, Gioli, Sbragia, Colombini, Dini, Moschini, Grassini, D' Acchiardi, Nardi-Dei, Papasogli, Paoletti Ambron, Puccianti, Fontana, Ghezzani, Federighi, Tempesti dottor Domenico, Petrini, Tempesti Carlo, Pampana, Dell' °moderale; e risposero No i signori, Di Gaddo, Antoni, Lenzi, Garzella. Ciò essendo il Presidente annunzia che la istanza, delle frazioni ò rimasta rigettata avendo riportato 4 voti favorevoli a 24 contrari. Posta quindi ai voti la proposta del Relatore per chiedere il concorso della Provincia, è la proposta stessa accolta per alzata e seduta alla unanimità dei voti favorevoli. Stante l'ora tarda viene dal Presidente dichiarata sciolta la seduta. ' Il Presidente Avv. M. R1ZZABI. Il Consigliere anziano Avv. A. PALIMIDESSI. Il Segretario Dott. A. Rosami. oests.eseaca PARTE NON UFFICIALE DIA_IZIPC) Interno. — Riportiamo testualmente dalla Gazzetta Ufficiale lo risposte date S. M. alle varie rappresentanze . 4§, ....■■■■••••••• S. M. °l' indirizzo presentatole in nome il sussidio delle scienze e delle arti della Rosselmini, e noi sentimmo ripetere dalla pace. del Senato del Regno rispondeva: bocca di alcuni popolani queste poche « A voi si appartiene preparare degnaAccetto con grato animo gli auguri del ma giuste parole, che sono il migliore elogio che un uomo possa desiderare: è Senato del Regno. mente la nuova generazione mettendo in M0110 un gran galantuomo. Rivolgendo indietro lo sguardo al lungo « onore lo studio delle verità più sublimi. periodo che abbiamo insieme percorso, sento « Che se l' istruzione e la scienza saranno che possiamo con patrio orgoglio rallegsarci congiunte alla moralità e al carattere, l'Itapei resultati ottenuti. C.JR.001■1"..A.0 A. lia potrà salire a quell' altezza che giei due « Il Senato del Regno cooperò efficace- volte la rese maestra di civiltà. mente alla redenzione d' Italia tutelando in 28 marzo « A questo desiderato fine contribuiranno ogni occasione i principii della giustizia e ancora le grandi opere pubbliche, le indu— Fra gli atti di beneficenza deliberati dai di una savia, e ferma politica. strie e i commerci dei quali veggo qui con diversi municipi in occasiono del Giubbileo di impresa nazionale petè essere comS. M il Re dei quali parlammo noi decorai « Se l' piacere i degni rappresentati ». piuta egli è perche abbiamo mantenuto ingiorni, i nostri lettori avranno certamente — Erano infine introdotte lo Rappresendissolubilmente congiunta la libertà coli' ornotato quello del comune dei Bagni di S. Giutanze delle provincie e dei comuni del regno, dine, l' indipendenza nazionale col rispetto liano che si riferisce alla istituzione di due alle quali S. M. faceva la seguente risposta: dell'indipendenza altrui, la rivendicazione dei posti gratuiti nello stabilimento degli Ospizi « lo vi ringrazio delle spontanee e cordiali marini che a cura della solerte amministrazione diritti dello Stato coll'osservanza della relivostre dimostrazioni, e in voi ringrazio le gione dei nostri padri, il progresso colla tradei RR. Spedali della nostra città, verrà copopolazioni clse rappresentantestruito nel nuovo locale dei Bagni a marina dizione. « Questo giorno memorabile riconduce il presso Bocca d' Arno. • A perseverare in questa via io fo grande assegnamento sui consigli del Senato, e pensiero al mio Angusto Padre da cui mosse Sopra questa deliberazione torniamo oggi mi unisco ad esso per pregare Dio che pro- l' iniziativa doli' indipendenza italiana e che raccomandandola a tutti gli altri municipi diede ai suoi popoli lo Statuto costituzionale; tegga sempre l' Italia e. della provincia, parche se ciascun municipio — All' indirizzo della Camera dei deputati a Lui serbate, come io serbo, ognora viva vorrà, nella misura delle proprie forze, istiSua Maestà rispondeva nel seguente modo: la gratitudine. tuire qualche posto gratuito nello stabili« Da quel giorno nel quale assunsi la mento sopra indicato, farà non solo un atto « La espressione dei sentimenti della Camera dei deputati in questo giorno torna Corona riguardai come un sacro dovere quello di carità, ma contribuirà pure a migliorare di continuare la grande impresa, che egli più che mai grata al mio cuore. le condizioni igieniche della sua popolazione. « Non ambizione di regno, nè desiderio aveva incominciata. Si tratta di una istituzione *osi santa che ci di gloria, ma il solo sentimento del dovere • Questo dovere mi sostenne sempre in basta di averla ricordata, e ci dispensiamo mi spinse a continuare la grande opera ini- mezzo alle difficili prove ed ai pericoli che da altre parole di eccitamento, perchè apziata, da mio padre, e che coll'aiuto di Dio abbiamo passati per giungere alla mota punto le cose utili e buone non hanno bisoe pel senno del popolo italiano e poi valore sospirata da tanti secoli. gno di raccomandazioni, e siamo certi che delle armi abbiamo compiuta. • L' Italia, resa indipendente, è divenuta l' esempio dato dall' egregio Siudaeo e dagli 4 Fra gli eventi di questi venticinque anni un pegno di pace in Europa; le sue provincie egregi assessori del Comune dei Bagui S. .trascorsi rimarrà memorabile l'esempio della divise si sono insieme congiunte; Roma caGiuliano, troverà molti imitatoti. libertà esercitata così degnamente dal Par- pitale ha coronato l' opera dell'unità naziolamento, e rimasta inalterata in mezzo a nale e consacrato un principio non meno tutta le agitazioni, le vicende ed i pericoli, — Siamo lieti di potere annunziare che salutare alla religione che alla civiltà. per l' intimo accordo della Corona coi rapgli egregi signori professore Giovanni « Tutto ciò si deve, dopo Iddio, alla virtù presentanti della Nazione. Nistri e Giuseppe Giusteschi Sindaco del popolo italiano. « Collo Statuto costituzionale abbiamo Il soffio della libertà risvegliò lo gloriose di Riparbella sono stati nominati cavaacquistato la indipendenza o la unità della lieri della Corona d' Italia con Decreto patria; collo Statuto costituzionale sapremo tradizioni dei municipii. Coltivate quelle -consolidarlo e dare al popolo italiano quella tradizioni con amore, esercitate con zelo le Reale del 22 corrente. grandezza e quella prosperità, alla quale i franchigie locali; essendo regolate dalla legge, nostri comuni e concordi sforzi debbono ee- subordinate alla unità della nazione, esse — Società Filologica Pisana. sere incessantemente rivolti ». Per deliberazione del Gemigli° Direttivo perdono gli antichi pericoli e sono sorgente Introdotte quinii le Rappresentanze delle conferenze sono sospeso fino a domenica l'alta Magistratura, del Consiglio di Stato di vita, di operosità, di progresso. 12 del prossimo aprilo, nel qual giorno e « Signori: Noi potremo dire di avere bene nell' ora che sarà indicata, il prof. Farai• della Corte dei conti, S. M. rispondeva ai loro indirizzi colle seguenti parole: spesa la vita se fascieremo ai nostri figli una nan lo Martini tratterà il seguente argo« Accolgo con grato animo i voti del. patria non solo unita e libera, ma bene or- mento: Consiglio di Stato, della Magistratura ita- dinata, prospera e concorde ». La morale e il teatro liana e della Corte dei conti. A voi sono Il Segretario gkits.~~34cW ,..affidati i grandi interessi dell' amministraDott. D. SUPINO. aione o delle giustizia. Se la giustizia è BI .1k E C 111 O E ovunque il fondamento dei regni, nel governo Il R. Liceo di Pisa in occasiono del 25° ••••■■•--■•■-•-■•••-costituzionale l'ufficio della Magistratura dianniversario del regno di S. 11. il Re d'Itaventa più grande e più efficace e colla sua lia, inviò sabato decorso il telegramma sePisa 27 marzo 1874. indipendenza cresce ancora la sua responsaNelle ore pomeridiane del .24 marzo guente : bilità. Al Ministro dell' Interno moriva in questa città il Conte Giuseppe « Da voi i popoli aspettano il costante riIl R. Liceo Galilei di Pisa a Vittorio EmaRosselmini Gualandi. spetto delle leggi, la tutela di tutti i diritti e Era nato nel 1799. nuele, cha ha fatto l' Italia, congratulazioni il regolare andamento dell' amministrazione, Erede di un nome antico ed illustre ed auguri nel venticinquesimo anno del suo che essi riguardano a ragione come beni egli seppe mantenerlo in onore con la regno glorioso. ,supremi. onestà del carattere, con la bontà dell' ail Vicepreside • Io confido pienamente nella vostra ferma nimo, con lo esercizio continuo di opere GIULIAN1. virtuose. Di modi squisiti, di educazione sooperazione a questi nobilissimi fini. » distinta, si rivelava in lui il tipo vero del — Alla rappresentanza del!' esercito, colla — Pubblichiamo qui di buon grado gentiluomo antico, di cui non vorremmo quale veniva S. A. R. il principe Umberto, che il Rettore della nostra Unil'Indirizzo dire che nel nostro paese si va perdendo ,e della marina, S. M. rispondeva: versità Commendatore Prof. Giuseppe Mela stampa. Nei sociali convegni pochi « In un giorno di gioia niente mi è più neghini, presentò a nome di essa a Sua hanno figurato in Pisa come ai loro tempi gradito che di trovarmi coi rappresentanti Giuseppe Rosselmini e quelli egregio uomo Maestà il 23 corrente. dell' esercito e della marina, in mezzo ai che fu il suo fratello Alessandro: non c L'Università di Pisa, Sire, di cui i quali crebbi nella mia giovinezza e coi quali ambì mai mettersi in evidenza cercando professori e gli scolari furono tra' primi ebbi sempre comuni le speranze ed i pericoli. onorificenze o pubblici uffici e non tenne nel 1848 a scendere fiduciosi in Lombar« Coli' esercito e colla marina, che con- che per pochi anni, nella sua prima giodia e a combattere, auspice e duce il matribuirono , sì potentemente al risorgimenventù, un modesto impiego in quella am- gnanimo vostro Padre, per la libertà e la to della patria e diedero in ogni occasione ministrazione della Provincia che allora indipendenza d'Italia, non vuole essere splendide prove di virtù e di' abnegazione, si chiamava l' Uffizio dei Fossi. Soltanto ultima a presentarsi in atto riverente di'Sta il mio pensiero e il. mie affetto. La pro- ,-nel 1848 comandi come Maggiore un nanzi al trono della Maestà Vostra in questo faustissimo giorno: nel quale si sperità e la, gloria di entrambi mi sono som- battaglione della luardia nazionale. compiono venticinque anni dacchè vi La sua vita fu tutta per la famiglia e mamente a cuore. Che se mai tornassero splende sull'augusto capo codesta corofu proprio un continuo ricambio di dometempi gravi e difficili, son certo che a loro na, a voi ben dovuta non solo per rastici affetti. Amò teneramente la moglie ,-sarebbero sicuramente affidate le sorti della Contessa Elisa de Maistre, colla quale si era gione ereditaria, ma sì ancora e più pel patria. sposato nel 1834, e le figlie, moglie una vostro mirabile valore nelle armi, per l'inSusseguivano le Rappresentanze degli Istidell' avvocato Vincenzo Mostardi Fioretti, domito coraggio ne' pericoli e per la rara tuti di scienze ed arti, dei Consigli superiori l' altra di Niccolò Mecherini. fede e costanza nel mantenere e ampliare dell' istruzione pubblica, dei lavori pubblici La sua salma fu condotta mercoldì sera le giurate libere istituzioni e nel condurre e della pubblica sanità, agli indirizzi delle all' ultima dimora nel Camposanto suburtutti gl' italiani al supremo acquisto di quali S. M. rispondeva: bano di Pisa seguita da numeroso stuolo quel sommo bene, che noi lungamente desiderammo, nè mai avevamo potuto per « Mi è cara la testimonianza della vostra di parenti, di amici, di estimatori delle rinnovate prove conseguire » . devozione e del affetto. So il periodo che sue virtù. c Descrivere partitamente ed esporre abbiamo compiuto richiese soprattutto le La gente che si accalcava nelle vie arti della politica e della guerra, il periodo con eloquenza pari alla grandezza del osservando mestamente il funebre convo_nel quale entriamo invoca più specialmente glio, compassionava la perdita di Giuseppe subietto i tanti meravigliosi avvenimenti, nelle memorie delle passate età non mai più uditi, pe'quali in sì breve spazio di tempo l'Italia unificata potè levarsi alla dignità di nazione, sarà opera riservata a qualcuno dei nostri nipoti, cui i benigni cieli avranno concesso • la mente e l' ingegno da ciò; ma oggi tutti quanti siamo italiani dal l' Alpe all'estremo lido di Sicilia, riuniti tutti sotto l'invocato scettro della Maestà Vostra, con animo sommamente devoto dal vóstro valore riconosciamo questo inestimabile beneficio, il quale preghiamo non sia mai per nostra colpa sminuito o guasto, ma dalla vostra virtù e vigilanza accresciuto e perpetuato ». « A ciò ottenere molto potrà sotto gli auspicii della Maestà vostra l' opera e la parola di tutti coloro, cui è affidato l'onorevole incarico del pubblico insegnamento, e di quelli in ispecial modo, che seggouo sulle cattedre delle Università, alle quali concorre frequente e desideroso di erudirsi il fiore della gioventù italiana, in cui sono riposte le più care e le più belle speranze del nostro avvenire. » Sire, « Questa eletta gioventù, insieme con noi s' inchina oggi riconoscente ed ossequiosa, alla Maestà vostra, siccome a glorioso fondatore del nuovo nostro Regno: e noi che ad essa dischiudiamo i sacri tesori delle utili dottrine, noi le verremo spesso inculcando ebe a poco o a nulla ci gioveranno le armi, l'industria, i commerci e le ricchezze, ove nori le avvivi fiamma del sapere, nè da noi si raddoppino gli sforzi per riacquistare co' nostri studi e con ostinata perseveranza le virtù, la gloria e le arti della pace e della guerra che fecero grandi e temuti i padri nostri. » - Poco dopo le ore 4 potnerid. d'oggi Domofico figlio di Pasquale Gennasi, dimorante nella via Carraia di questa città, e disceso a basso del muro di sponda presso il nuovo Ponte Solforino, ed avanzatosi sopra,un breve tratto di terra, si è MOSd0 a bagnarsi, nell'acqua dell'Arno, il viso che aveva insanguinato a cense di MIA baruffa che aveva avuto. (banda improvvisamente è caduto nell'acqua e vi è miseramente annegato. Le più attive ricerche, sono state subito praticate ma inutilmente ed al momento in cui scriviamo il cadavere dell'infelice non è stato ancora ritrovato. 2 Ci viene assicurato che nella chiesa dei Cavalieri nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì della settimana santa, il Miserere musica, solito ad eseguirsi in quei giorni sarà cantato dal celebre Tenore Carlo Biscardè in unione al maestro Enrico Baranti. — — Sappiamo che il distinto maestro signor °reale Guidotti ha Critto un servizio musicale per eseguirei nella chiesa di S. Giuseppe nelle sere di mercoledì, giovedì e venerdì. della settimana santa. STATO CIVILE Dal dì 21 a/ cin 25 marzo 1874 inclusive. Nascite denunziate Maschi 15 — Femmine 10. Matrimoni. Perngia Costantino fu Alensandro, ingegnere, con Torni Emma fu Giuseppe Gilberto, posaidente, ambedue celibi, di Pisa — Scaramelli Giovanni di Costantino, impiegato alla ferrovia, con 13reschi ,Cosira di Pietro, attendente a casa, ambedue celibi, di Putignano — Bracci Oreste fu Giovanni, vedovo, impiegato alla ferrovia, con Magnozzi Maria Domenica di Giuseppe, nubile, bracciante, ambedue dl San Marco allo Cappelle. Morti Guerrini Massimiliano fu Pietro, vedovo 85, pensionato Regio, di Pisa — Picebiarini vedova, Barbelezzi Polissena fu Pietro 67, domestica, di Pisa Lupetti Zaira fu Giuseppe, nubile 44, attendente a casa, di Pisa — Ferrari-Banditi noi Carmignani nobil Virginia fu conto Sallustio 27, possidente, di Pisa — Sbrana Ernesta di Angiolo, nubile 17, tessitrice, di San Michele degli Scalzi — Favilli Fausto di Rauleri„ . -1 ESTRAZIONI DEL R. LOTTO coniugato 35, scultore, di Pisa - Lippí nei Paoli Irene fu Andra 54, attendente a casa, di Vecchiano Faraoni Antonio fu Ranieri, coniugato 77, colono, di San Lorenzo alle Corti (Cascina) - Casali Eugenio fu Lorenzo, coniugato 42, barbiere, di Pisa - Sbrana Giu- 28 marzo 1874. Roma Firenze. Milano . Napoli Palermo Torino Venezia. zeppa di Gaetano 10, di Pisa - Senesi nei Masini Annunziata di Angiolo 41, attendente a casa, di San Marco allo Cappelle - Calafati nei Pratali Adelaído fu Angiolo 35, tessitrice, di Pisa - Manetti Luigi fu Ranieri, coniugato 68, bracciante, di Castelnuovo della Misericordia (Rosignang Marittimo ) - Poffi Glovan Domenico, coniugato 89, bracciante , di ()ratei° Vanni nei Bianchi Zairs. di Ferdinando 38, attendente a casa, di Pisa - Rosselmini Gualandi conte Giuseppe • • • • 7 69 31 87 15 53 46 7 30 55 37 11 82 • • -- • ii• 3 89 74 30 36 15 46 14 20 43 64 75 31 56 34 36 27 17 43 52 41 seere. ALESSANDRO BELLONI Ger. Respe. fu conto Pietro, coniugato 75, possidente, di Pisa Fiaschi Giuseppe di Ranieri 7, di San Piero a Grado Racchi nei Danesi Maddalena fu Pietro 68, bracciante, di Pisa Pierazzini Santi di Silvestro, celibe, 21, militare nel settimo Reggimento Artiglieria, di Pisa Innocenti Maria Francesca dei Regi spedali 2, di Pisa. Luigi Ricci era un giovinetto di 10 anni, il suo fratello Enrico ne aveva 8. Erano robusti, vivaci, erano la consolazione dei genitori Agostino Ricci ed Amalia Mannari; erano due giovanetti che rechi- E più 4 al di sotto di un anno. animi-. tastami() l'affetto dei loro maestri, razione di tutti loro che li consh bere. Colpiti di difterite un destino fatale li tramite entrambi alla tomba in poco volgere di giorni. Povero Luigi, povero Enrico, a me che vi fui maestro, voi rapiste una parte dell' anima che vi accompagnò nella tomba! Le lunghe, costanti ed affettuose cure dei genitori e dei congiunti non valsero a salvarti; l'arte non giovò. Bisognò soccombere, e soccombere in un modo che fu pietosamente di strazio ai congiunti, ai vicini. L'anima di Luigi volò a Dio il giorno 16 marzo. Ventitrè oro dopo, appena che la salma di Luigi veniva tratta dalla casa paterna, Enrico spirava. Pareva dicesse: io ti accompagnerò, fratolto, nell' immenso volo della eternità. Anime benedette; valga l'opera vostra, dall'alto dei cieli, ad infondere quiete • felicità a coloro cha per la vostra dipartita rimasero in preda a tanto sconforto su questa povara terra! F. G. lerze=7.-.01P, Inic-~SLISer, ORIFICERIA nO3t.INI FR VITEELLff no un dovere I sottoscritti si fan no di rendere avv ert it a ri a questa gentile popolazione, ch ali o favorevolmente giunto un gli ha accoltie, e beli' assortimento di articoli della pii). alta novità. Pisa, 23 marzo 1874 FRATELLI ROMANI. 1.1.11•1•131190. AVVISO Si deduce a pubblica notizia, che con atto da me sottoscritto Cancelliere ricavato il sedici marzo corrente, od a Lari registrato il giorno stesso, i signori, Raffaello Faleni coma tutore del minore Antonio del, fu Francesco Galiberti, Caterina Gabbarti, nei Faleni, ed Albina, ed Eduvige, figlie in età maggiore del fu Francesco Galiberti, e Santina di Giuseppe Gabbani, vedova del fu Tito Ga,liberti nella sua qualità di madre e legittima rappresentante della minore Luisa del detto fu signor Tito Gabbarti, tutti domiciliati in Pontedera, hanno dichiarato di adire, siccome hanno adito, ed accettata con benefizio di legge, e inventario la eredità di Francesco Galiberti, morto in Porignano comunità è mandamento di Lari, il cinque marzo milleottocento settantaquattro. E ciò per tutti gli effetti prescritti dall'articolo 955 e seguenti del Codice civile. Dalla Cancelleria della Pretura di Lari, lt ventuno marzo milleottocentesettantaquattro. E Cancelliere (1197) Francisca° Muzzi. ■IMarmaa....molzweicaL_Trorcrízas AVVISO D'ASTA La mattina del 17 aprile 1874 alle 10 antimeridiane nella pretura di Pontedera, ad istanza dell' Esattore comunale, sarà proceduto per pubblico incanto alla vendita dello stabile seguente ai proprietà del sinor Maccanti Sebastiano fu Pietro. Casa di abitazione composta di numero 9 stanze da terra a tetto, posto alla Rotta in lango detto il convento rappresentata al catasto di Pontedera dalle particelle dl numero 340, 341, sezione B o gravata della rendita imponibile di lire 102, 00, confinata dalla Via pubblica, da Castelli Giovanni fu Se bastiano, da Capecchi Luigi fu Anton Domenico salvo cc. L'ivaanto sarà aperto sul prezzo minimo di lire 994,20. Andando deserto il 1. ° incanto ne sarà tenuto umi secondo nello stesso luogo ed ora il dì 24 aprile 1874, e quindi un terzo occorrendo alle 10 -antimeridiane del 1 maggio 1874. Le spose d'asta, registro e contrattuali sono a carico dell' aggiudicatario. Pontedera 14 marzo 1874 gica di campagna (seconda sezione) cui è annesso l' appuntamento annuo di lire 2000 soggetto alla ritenuta per l'imposta. di riccbcza mobile. Gli aspiranti invieranno all' uffizio municipale nel tempo sovraccennato le domande in carta da bollo corredata delle reepettive matricole, de' certificati di nascita, di moralità di sana fisica costituzione e qualunque altro attestato che giustifichi la condotta e capacità loro. Gli oneri principali sono: Residenza nella terra di Campiglia Marittima , prestare tutta cura gratuita sì in medicina che in chirurgia agli abitanti compresi nel territorio assegnato alla seconda sezione campagna , inoculare il vaiolo, coadiuvare il medieo-chirurgo del capoluogo del comune costantemente e quello della borgata di San Vincenzo , prima sezione campagna, quando in casi eccezionali non possa da solo !supplire al servizio, sostituire ambedue nel caso di malattia o di assenza e finalmente tutti quelli concernenti la salute pubblica specificati nel capitolato di oneri, visibile nella Segreteria comunale. il titolare è in obbligo di accordare 3 mesi di tempo in caso di renunzia, e di uniformarsi alle modificazioni che occorresse introdurre nel capitolato nell'interesse del servizio sanitario. Avrà diritto di esser fornito di cavalcatura dagli abitanti che dimorano nella propria giurisdizione al di là di due chilometri. Lì 24 marzo 1870 C. Bertucei. • (1200) - AVVISO Si rende noto che alla udienza del Tribunale civile di l'isa del dì 17 marzo corrente, non ebbe luogo per mancanza di offerenti l'incanto dei beni da espropriarsi a danno di Bartolornmeo Mengali e Giuditta Sereni vedova Mengali, perciò detto incanto fu rinviato alla udienza del dì 7 aprile 1.874, ad ore dieci con nuovo sbasso e così per la somma ridotta di lire 574, 48. I beni da ven lersi consistono in un fabbricato composto di tre casette e terra annessa posto nel popolo di Pugnano. Pisa li marzo 1874: Il Procuratore officioso (120 4 ) PROVINCIA DI PISA Comune di Buti Avvisi di Concorso È aperto il concorso al posto di medico-ehirurgo a tutta cura del secondo circondario, avente una popolazione di circa numero 1500 abitanti, con l'annuo assegnamento di lire 1800 compresa la indennità di spesa per vettura o cavalcatura, ed a tutti i consucti patti descritti nel relativo regolamento. I concorrenti entro il 20 del mese di aprile esibiranno le domande corredate dei relativi certificati nelle formo legali. Buti dall' nffizio comunale, li 25 marzo 1874 ( 12 0 1) AVVISO TI Sindaco sottoscritto fa noto: Che per giorni 20 decorrendi dalla data del presente, è aperto il concorso alla condotta medico-chirur- L' Esattore sottoscritto, fa pubblicamente noto clie• il 22 aprile 1874, alle ore 10 antimeridiane, ed Li 29 marzo 1874. Il procuratore dei creditori istanti (1205) Dott. Egidio Ribecaj. ALLE CARTOLERIE VALENTI Sotto Borgo e via San Frediano TROVASI VENDIBILE L'UFFIZIO DELLA SETTIMANA SANTA C A. 11, A. M I. e) In A_ GT Ci() Inesauribile producendo dell' inchiostro per il consumo giormitero e per la durata di ben 100 anni. 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PIETRO CARRERAS e RAI cluntirmall Il Sindaco ESATTORIA COMUNALE BUTI ESTRATTO DI BANDO In esecuzione della sentenza del tribunale di Pisa del 20 febbrajo 1871, debitamente notificata e annotata all'uffizio delle ipoteche di Pisa, ed al seguito del.'ordinanza'presidonatale del 23 marzo 1874, sulle istanze del signor cavalier Paolo Folini come operaja del R. Conservatorio di Sant' Anna , alla pub blica udienza che detto tribunale terrà nel 26 maggio 1874 avrà luogo l'incalito dell' immobile che appresso, espropriato carico di Antonio Della Croce di Pisa. Una bottega posta in Pisa Borgostretto, cura di San Michele, rappresentata ali' estiino di detta cemunità, in sezione G dalla particella di numero 896 in parte con rendita di lire 194, 88 ed oggi con rendita locatizia di lire 675. L'incanto sarà aperto sul prezzo di lire 6000 offerto dal siguor cavali«. Paolo Folini N. N. con tutto le condizioni di che nel bando del 25 marzo 1874, col quale è stato ordinato che chi vorrà dire all'incanto, dovrà giustificare di aver .lepoeitato nella cancelleria del tribunale il decimo del prezzo, salvo ne sia stato dispensato dal Presidenta, e la somma di 1000 per titolo di spese, e che i creditori dovranno nel termine di giorni 30 dalla notificazione del bando aver depositato nella cancelleria del tribunalo le loro domando di colloeazione in graduazione coi relativi documenti, con quel più che si legge nel bando stesso al quale. VOLGARE-LATINO Alle istanze di Francesco Marchi dì Pastina rappresentato dal dott. Domenico Barsotti, sono state fatte, e si fanno le notificazioni prescritte dagli art. 2043 e 2044 del codice civile per l' effetto di purgare dalle ipoteche un appezzamento di terr t di sfiora, 50 circa, e metri 28100, posto in Pastina Comunità di Santa Luce denominato Solatico dei Ribientini, corrispondente particelle catastali del Comune stesso in sezione G, n.0 411 in parte 412 e 413 per l' intiero, da lui acquistato per vendita fattagli da Carlo e Gaetano Romboli per il prazzo di lire 1035, o centesimi 68 Dott. Danielli. Comune di Campiglia Marittima col pubblico ietrumento del 6 novembre 1867 ai rogiti Mazzoni, o registrato in Pisa li 16 novembre detto, volume 12, rae 913. La detta purgaziono è stata ammessa con decreto presidentalo del Tribunale di Pisa del 4 marzo 1874 col quale fu ordinato ai creditori di depesitare nella Cancelleria del Tribunale di Pisa le loro domande di collocazione motivate coi documenti giustificativi nel termine di giorni 40, - giudice delegato e fu nominato a il signor avvocato Giovacchino Malenotti, e le notificazioui prescritte dagli ad. 2043 e 2044 del codice civile. A tal effetto il sig. Marchi ha eletto il suo domicilio presso il dottor Domenico Barsotti, e si ò offerto di pagare il prezzo fissato, ed alle condizioni prescritte dal contratto surriferito. Questo dì 22 marzo 1874 Dott. D. BAUSOTTI (1203) Dott. Lelio Cirri. swigicl•02Q11••• Fiorenzo Gallini. (1199) L' Esattore L. Cavallini. AVVISO Il Marchese Lodovieo Incontri inibisce ad Angelo Campateili e sua famiglia, lavoratori al Podere Nuovo, fattoria di Buriano, pretura di Volterra, di contrattare bestiami, concime ce. senza special pera, messo e presenza di Raffaello Dringoli agente della fattoria predetta. Firenze 20 marzo 1874. (1202) Il Sindaco Per l' Esattore (1198) oceon ndo un secondo e terzo esperimento nei giorni 25 aprile, e 2 maggio, nel locale della pretura di Vicopisano, avrà luogo la subastazione dei beni immobili appartenenti ai signori Batisti Niccolajo ed altri quodarn Niccolaio, e Paollni Agostino ed altri quodam Giovan Domenico, alle condizioni espresse nell' avviso d' asta pubblicato. ivo r.in o Via Santa Cecilia Via do Larderel, Palazzo de Larderel, • N.° 13. 2.' Piano. N.- 21 bis, 3.° Piano. inglese ) montati Dentiere e Denti artificiali montati in Oro o Platino ( sistema artificiali. Palati per adesione. Dentiere in Caoutchouc ( sistema americano ). e Cure Operazioni mastice. Otturazioni con foglia d'oro, amalgame metalliche e (.).(11e, malattie della bocca. Avviso d' Asta •••••312•0 - TIPOGRAFIA. NISTRI - •~121.1151:19•15 a