PianoOffertaFormativa 2013/2014
Liceo Artistico “G. Bonachia”
Sciacca
Liceo Classico “T. Fazello”
Sciacca
Liceo Scientifico “E. Fermi”
Menfi
Anno scolastico 2013-2014
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
la copertina è stata realizzata da un disegno dell'alunna Grisafi Federica III A Liceo Artistico
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
INDICE
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Dati sulla scuola
Contatti
Chi è Tommaso Fazello
Contesto socio economico della scuola
Tipologia degli allievi
Esperienze di integrazione tra scuola e territorio e tra diversi ordini e gradi di
scuola
La storia delle tre sezioni dell’I.I.S.S. “T. FAZELLO”
Rapporti tra scuola e territorio
Risorse strutturali dell’Istituto
Risorse finanziarie
Scelte culturali, formative, metodologiche e organizzative della scuola
Piano degli Studi Liceo Classico
Piano degli Studi Liceo Artistico
Piano degli Studi Liceo Scientifico
Modalità e criteri di valutazione
Proposte visite guidate e viaggi d’istruzione
Ampliamento dell’offerta formativa
Progetto d’Istituto
Sperimentazione in atto
Formazione docenti
Accordi di rete e Protocolli d’Intesa
Piano Integrato annualità 2013/2014
Le Funzioni e i ruoli
Le Commissioni
Referenti spazi e sussidi didattici
Dipartimenti d’Istituto
Referenti per ambiti d’intervento presso l’USP
Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio antincendio
Rappresentanti degli alunni e dei genitori
Coordinatori di classe
Piano Annuale delle Attività
Elenco docenti
Consiglio d’Istituto
Informazioni generali
Piano Annuale per l’inclusività
Regolamenti d’Istituto
Griglie di valutazione
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Dati sulla scuola
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Vincenzo Randazzo
D. S. G. A
Dott.ssa Giuseppina Scirica
Prof.ssa Gisella Mondino (1^ Collaboratrice con funzioni vicarie)
Prof.ssa Bilello Francesca (Coordinamento e Gestione Sez. Menfi)
Prof.ssa Claudia Brunetta (2^ Collaboratrice)
DOCENTI
Numero docenti
121
PERSONALE ATA
Numero Assistenti Amm.vi (titolari)
12
Numero Assistenti Tecnici(titolari)
3
Numero Collaboratori Scolastici(titolari)
19
Numero allievi
Numero classi
CLASSI E STUDENTI
1.080
49
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
CONTATTI
Liceo Classico ”T. Fazello”Via De Gasperi, 10 - 92019 Sciacca (AG)
Sito Web: www.liceoclassicofazellosciacca.com
E - Mail: [email protected] - Pec [email protected]
92019 SCIACCA (AG) c.f. 83001310842
Liceo Artistico ”G. Bonachia” Via Alcide De Gasperi, 14 92019 Sciacca (AG)
Sito Web: www.istitutodartesciacca.it
c.f. 83001310842
Liceo Scientifico ”E. Fermi”Via Mazzini, 1 - 92013 Menfi (AG)
Sito Web: www.liceomenfi.altervista.org
E - Mail: [email protected]
c.f. 83001310842
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Chi è Tommaso Fazello
Frate Domenicano, antesignano della moderna storiografia di Sicilia, nacque a Sciacca
nel 1498 (anno in cui finiva al rogo Fra Girolamo Savonarola) e morì a Palermo nel
1570 (mentre l’Europa cristiana si preparava a fermare a Lepanto l’avanzata turca).
Nell’ordine domenicano percorse tutto il cursus honorum: per dieci volte priore del S.
Domenico di Palermo, per più anni Padre Provinciale, venne infine
eletto Generale dell’Ordine Domenicano, carica non accettata dal
Fazello, impegnato nella ricerca archeologica e storiografica, da
cui scaturì la sua “De Rebus Siculisdecadesduae “ (1558).
L’opera costituisce a tutt’oggi un riferimento obbligato per quanti
si occupano di storia di Sicilia. Il pregio e la modernità di essa sta
nella ricostruzione degli eventi storici su base archeologicodocumentaria: alla sicura conoscenza e competenza filologica sui testi antichi, unì la
ricerca sul campo, l’esplorazione del territorio siciliano a tutto campo: dalla morfologia
e geologia alla etnologia alla antropologia, alla economia, alla toponomastica, alla
archeologia.
La prima delle due deche dell’opera, infatti, costituisce una sorta di approntamento di
tutti gli elementi spazio-temporali necessari alla moderna ricostruzione storica della
seconda deca. Egli percorse, infatti, in lungo e in largo la Sicilia per anni, individuando
numerosissimi siti archeologici tra i quali Segesta, Himera, Selinunte (che G.G. Adria
aveva erroneamente collocato nell’area di Mazara del Vallo).
Michele Amari definì Fazello “uno dei più chiari scrittori di Storia” e la sua opera
“nobilissima storia generale di Sicilia”.
Il giudizio che l'archeologo Biagio Pace ha scritto del De Rebus Siculis è comprovato
dalle numerose edizioni dell’opera in Sicilia (Palermo – Catania) ed in Europa (Londra –
Francoforte – Parigi).
Preziosa appare la traduzione commentata del “De Rebus Siculis” di A. De Rosalia e G.
Nuzzo, pubblicata nel 1990 a cura della Regione Siciliana e della Università di Palermo.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Contesto socio-economico della scuola
Il territorio di Sciacca e Menfi è legato a testimonianze storico-culturali risalenti
all’età preistorica ed è ricco di monumenti arabi, normanni, gotici, rinascimentali e
barocchi.
Dispone di risorse di vario tipo: agricoltura, pesca, artigianato, commercio, turismo
termale, industrie ittico – conserviere e varie, terziario, pubblico e privato.
Offre inoltre buone prospettive per il turismo e l’escursionismo estivo ed invernale,
essendo inserito nell’iter archeologico Agrigento - Selinunte.
E’ servito da uffici giudiziari e da diversi enti pubblici.
Tipologia degli allievi
L’I.I.S.S. “T. Fazello” accoglie alunni residenti nei comuni di Sciacca, di Menfi e
dell’hinterland, che si connotano per pluralità di interessi, spiccata sensibilità civica,
creatività, concretezza e attitudine allo studio delle discipline di ambito umanistico,
scientifico e artistico. L’Istituto è frequentato anche da studenti provenienti da altri
paesi del mondo, in collaborazione con Intercultura (C.M.181), che frequentano un
anno nelle classi liceali, desiderosi di apprendere la lingua e la cultura del nostro
paese.
Esperienze di integrazione tra scuola e territorio e tra diversi ordini
e gradi di scuola
Attività di orientamento universitario.
Giornale d’Istituto a stampa ed in rete internet.
Attività sportive.
Partecipazione ai giochi sportivi studenteschi.
Laboratorio teatrale.
Settimana Pirandelliana.
Cineforum.
Esperienze di volontariato
Estemporanee di pittura
Rapporti di collaborazione con diverse associazioni del territorio.
Collaborazione con strutture ricettive turistiche dell’hinterland.
Collaborazione con enti e istituzioni del territorio.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
LA STORIA DELLE TRE SEZIONI DELL’I.I.S.S.
“T. FAZELLO”
LICEO CLASSICO “T. FAZELLO”
Nel 1863/64 viene costituito il Regio Ginnasio di Sciacca, presso il Palazzo dei
Gesuiti in via Roma.
Nel 1934/35 avviene la divisione delle classi: Ginnasio-Liceo.
Nel 1963/64 il Liceo Classico “T. Fazello”si trasferisce negli attuali edifici di via A.
De Gasperi.
Nel 1993/94 vengono introdotte le sperimentazioni: Lingua straniera
quinquennale, P. N. I., corso Brocca ad indirizzo classico, scissione cattedre di
Lettere al ginnasio.
Dall’anno scolastico 2000/2001 all’Istituto viene aggregato il Liceo Scientifico di
Menfi ed alla nuova unità scolastica è riconosciuta l’autonomia.
Nel 2001/2002 viene introdotto il corso di Matematica avanzata
e una diversa articolazione dei programmi di Scienze.
Dall’anno 2006/2007 l’Istituto è diventato “Test Center” per
l’acquisizione dell’E.C.D.L.
Dall’anno 2008 il Liceo Classico“T. Fazello” ha la Certificazione di
Qualità UNI EN ISO 9001: 2000.
Dall’anno 2008/2009 la scuola si avvale dell’uso del registro elettronico.
Nell’anno 2009 il Liceo Classico “T. Fazello” ottiene la Certificazione di Qualità
UNI EN ISO 9001: 2008.
Nell’anno 2010/2011 viene introdotto il Nuovo ordinamento ministeriale
arricchito da
un ampliamento dell’offerta formativa che potenzia l’ambito
scientifico.
Dall’anno 2005/2006 la scuola programma ed effettua esperienze di scambicon
l’estero.
Dall’anno 2013/2014 l’Istituto ha ampliato la sua offerta formativa in seguito
all’aggregazione del Liceo Artistico “G. Bonachia”, che arricchisce ulteriormente lo
storico indirizzo classico del “Fazello”.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
LICEO ARTISTICO “G. BONACHIA”
La storia dell’Istituto Statale d’Arte di Sciacca risale ai primi anni del Novecento ed è
legata al progresso civile, culturale e artistico della città che ha contribuito,
indubbiamente e in maniera determinante, alla elevazione culturale e tecnicoartistica delle numerose categorie artigianali capaci di intendere e di esprimersi
artisticamente nei diversi manufatti. Nasce prima come “Scuola di disegno e
plastica”, con lo scopo di fornire a muratori e scalpellini quelle nozioni tecniche
necessarie a perfezionare la propria capacità professionale, poi come Scuola d’Arte.
Il numero crescente degli alunni desiderosi di apprendere un mestiere ha reso
necessario l’istituzione delle sezioni di: “Ebanisteria e intaglio”; “Pittura decorativa”;
“Taglio, cucito e ricamo”. Nel 1940 venne istituita la sezione Ceramica grazie alla
lungimiranza degli amministratori e insegnati della scuola, che seppero
incrementarla con l’apporto di maestranze locali, depositarie della secolare e nobile
tradizione dell’arte “figulina” e "vasaria" di cui Sciacca vanta una lunga esperienza e
una fiorente attività artigianale. Inoltre, il crescente interesse che man mano la
scuola suscitava nell’utenza ha fatto si che divenisse il punto artistico culturale di
riferimento non solo per i saccensi, ma soprattutto per il territorio circostante.
L’Istituto, per le quarte e quinte classi continua ad avere quattro sezioni: Arte della
Ceramica, Arte della Decorazione Pittorica, Arte del Tessuto, Disegnatori di
Architettura e Arredamento, il cui corso di studi è articolato in un triennio e un
biennio sperimentale e riveste un ruolo di fondamentale importanza nel campo delle
arti applicate che rivendicano un sempre maggiore impegno per sviluppare nuove
esperienze artistiche e tecnologiche. L’Istituto d’Arte rivolge l’attenzione al
rinnovamento della realtà artigianale intesa come forza attiva e produttiva capace di
produrre reddito, indicando nella “progettazione” il supporto creativo per eccellenza.
Studio, ricerca e analisi sono le componenti essenziali di una corretta fase
progettuale che, sostenuta dalle moderne tecnologie, deve contribuire al
conseguimento di nuovi risultati concreti nel campo delle “arti applicate” e una
valida formazione professionale e artistica degli alunni. Costantemente la nostra
Scuola impegnata nella riscoperta e nella valorizzazione del territorio, molto ricco di
testimonianze storico-artistiche, sensibilizza gli studenti non solo ad apprezzare e
salvaguardare tale patrimonio artistico e culturale ma anche a intervenire con
ipotesi e soluzioni progettuali di recupero. La scuola inoltre si prefigge per gli alunni
una crescita culturale ampia e incisiva sia nel campo artistico che delle arti applicate,
capaci di influenzare positivamente la realtà in cui opera, al fine di riceverne stimolo
a progredire e lasciare un segno tangibile della sua presenza, anche nella direzione
europea con la quale interagisce per una più ampia formazione culturale e sociale.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
LICEO SCIENTIFICO “E. FERMI”
Il Liceo Scientifico di Menfi è nato nell’anno scolastico 1975-76 come sede staccata
del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” di Sciacca. Dopo essere stato ubicato in varie
sedi, dall’anno scolastico 2004-2005 si trova nei locali siti in Via Mazzini, n. 1.
A partire dall’anno scolastico 2000-2001 l’Istituto è stato aggregato al Liceo Classico
Statale “T. Fazello” di Sciacca e alla nuova unità scolastica è stata riconosciuta
l’autonomia.
Attualmente nel Liceo sono attive due sezioni, ad indirizzo bilingue (francese –
inglese) le classi quinte e ad indirizzo tradizionale secondo il nuovo ordinamento le
classi prime, seconde, terze e quarte.
Il territorio in cui opera il Liceo è legato a testimonianze storico – culturali risalenti
all’età araba, normanna, rinascimentale e barocca e dispone delle seguenti risorse:
• agricoltura (la vitivinicoltura ha raggiunto elevati livelli di qualità; le Cantine
Settesoli, l’Azienda Planeta e molte altre piccole cantine private offrono sul
mercato vini pregiati; la coltivazione dei carciofi è un’altra voce importante
dell’economia agricola e l’olio prodotto nel territorio è particolarmente
apprezzato anche all’estero);
• turismo (è inserito nell’iter archeologico Agrigento – Selinunte; offre alle
attività balneari una costa di dieci chilometri circa; alla locale spiaggia di
Porto Palo è stata più volte assegnata la Bandiera Blu; di recente, infine,
sono sorte diverse aziende agrituristiche che hanno potenziato la ricettività).
Molte sono pertanto le opportunità formative presenti sul territorio: mostre,
iniziative di solidarietà sociale, attività sportive, conferenze, attività di volontariato,
manifestazione “Inycon”, manifestazioni promosse dal “Parco delle Terre Sicane”,
attività culturali promosse dall’Istituzione “Federico II”.
Il Liceo offre una completa competenza culturale che permette di “leggere” la realtà
odierna con spirito critico e di inserirsi proficuamente nella società.
Al termine del ciclo di studi di cinque anni, conferisce il diploma valido per l’accesso a
tutti i corsi di laurea o di diploma universitario, ai concorsi della pubblica
amministrazione, agli impieghi nelle aziende private.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Rapporti tra scuola e territorio
L’I.I.S.S. “T. Fazello”, che per tradizione ha mantenuto in questo ambito territoriale uno
scambio interattivo con tutti gli enti di servizio pubblico e con molte associazioni, ha
costituito storicamente una rete di rapporti con le seguenti organizzazioni:
Enti locali (Regione, Comune, Comitati di quartiere, ASP).
Istituzioni che operano nell' ambito della formazione: scuole di ordine e grado
diversi, distretto.
Università.
Associazioni di volontariato.
Associazioni culturali.
Organismi pubblici e associazioni che operano nell' ambito dell' educazione
alla salute, dell’educazione ambientale e del mondo del lavoro.
L’I.I.S.S. “T. Fazello” accoglie, altresì, i numerosi stimoli culturali, artistici e
professionali provenienti dall’esterno per offrire ai giovani più ampie possibilità di
formazione, attraverso la partecipazione a:
Mostre.
Estemporanee di pittura.
Iniziative di solidarietà (AVIS, CARITAS, AGESCI, AIRC, TELETHON, ABIO,
PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO GIOVANILE).
Attività sportive.
Conferenze.
Concerti e Cori polifonici.
Spettacoli teatrali.
Attività di concerto con il Sert.
Cineforum.
Concorsi artistico-culturali.
Progetti di AFS INTERCULTURA.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Risorse strutturali dell’Istituto
Sezione Liceo Classico
L’Istituto dispone di:
N. 21 aule.
Istituto totalmente adeguato e ristrutturato alle norme CEE (impiantistica ed
abbattimento barriere architettoniche).
N. 3 servizi speciali per portatori di handicap.
ascensore e piani inclinati per l’accesso dei portatori di handicap in tutti i
locali.
Impianto anti-incendio, centralizzato, elettronico ed estintori murali.
Nuove porte e portoni anti-panico.
Scale di emergenza esterne per evacuazione rapida da tutti i piani.
Laboratori di: Fisica, Scienze, Informatica.
Laboratorio linguistico – multimediale.
Aula multimediale.
Postazioni multimediali in aula.
N. 5 aule dotate di LIM.
Sito Web.
Servizio fax.
Biblioteca: oltre 8.000 volumi, inventariati e catalogati.
Apparecchiature e materiali audiovisivi.
Palestra coperta e scoperta.
Aula magna “Giordano Bruno” (216 posti).
Sezione Liceo Artistico
L’Istituto dispone di:
N. 11 aule per attività didattiche dell’area umanistico – scientifica.
N. 22 aule per attività didattiche di Disegno Professionale, Progettazione,
Disegno Geometrico, Geometria Descrittiva.
N. 2 laboratori per discipline plastiche.
N. 2 aule per Disegno dal vero.
N.1 palestra polifunzionale con spazi esterni attrezzati per giochi all’aperto.
Laboratorio multimediale per la prototipazione per realizzare pezzi finiti
mediante computer e macchine a controllo numerico.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Laboratorio multimediale di prototipazione per realizzare stampe su tessuto.
Laboratorio linguistico.
Biblioteca: circa 6500 volumi, inventariati e catalogati; utilizzata anche come
sala proiezione, collegi dei docenti, consigli di classe e corsi di formazione.
Laboratori attrezzati per ogni singola sezione
Sezione Arte della Decorazione Pittorica:
Laboratorio lacche e doratura.
Laboratorio di tecniche murali.
Sezione Disegnatori di Architettura e Arredamento:
Laboratorio di ebanisteria.
Laboratorio di modellistica.
Laboratorio di applicazioni metalliche.
Sezione Arte della Tessitura:
Laboratorio di merletto e ricamo.
Laboratorio di arazzo.
Laboratorio di stampa del tessuto.
Sezione Arte della Ceramica:
Laboratorio decorazione e cottura dei prodotti ceramici.
Laboratorio di foggiatura e formatura ceramica.
Locale forni per la cottura dei prodotti ceramici.
Sezione Liceo Scientifico
L’Istituto dispone di:
N. 15 aule per le attività didattiche ordinarie.
Laboratorio di Scienze e Fisica munito di strumentazione, lavagna
multimediale, computer e proiettore.
Aula multimediale attrezzata e laboratorio linguistico.
Aula proiezione munita di TV, lettore DVD, computer e proiettore.
TV – servizio fax – lettore DVD – proiettore.
Biblioteca funzionante anche come aula per attività di sostegno.
Palestra polifunzionale.
Ampio spazio esterno utilizzabile anche per le attività motorie o altre attività
didattiche.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Risorse finanziarie
Contributi pubblici (Ministero P.I. – Regione –– Comune — C.E.E.).
Contributi privati (Famiglie – Sponsor esterni).
Scelte culturali, formative, metodologiche e organizzative della scuola
Finalità dell’offerta formativa
Acquisizione di un metodo autonomo per il proprio sviluppo culturale.
Acquisizione di una documentata memoria storica del passato per una
Comprensione critica del presente.
Sviluppo di una sensibilità specifica per l’arte, per la poesia, per il libero
pensiero.
Riconduzione dei saperi umanistici e scientifici a sintesi centrata sull’uomo ed
ancorata ai suoi valori universali.
Formazione di intelligenze duttili, capaci di gestire il cambiamento continuo
che caratterizza la nostra età scientifico-tecnologica e la nostra società
complessa.
Promozione di una cultura della pace nel mondo, favorendo,attraverso lo
scambio di giovani, la conoscenza di culture diverse.
Acquisizione dei processi epistemologici della scienza.
Promozione di una cultura della legalità che susciti nel giovane la coscienza
dei propri diritti e dei propri doveri contro la cultura dell’omertà e della
prevaricazione.
Curriculo esplicito
Saperi disciplinari: conoscenze e competenze stabilite dai Dipartimenti
disciplinari (si rimanda alle programmazioni prodotte dai singoli Consigli di
classe).
Curriculo implicito
Capacità di ascolto.
Capacità di adottare dinamiche di comunicazione interattiva.
Capacità di lavorare e collaborare in sinergia con gli altri.
Capacità di assumere decisioni consapevoli.
Capacità di rispettare le opinioni degli altri.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Disponibilità alla tolleranza e alla solidarietà.
Capacità di percepire le diversità come arricchimento umano.
Capacità di muoversi in modo autonomo e critico, nel mondo contemporaneo,
nel rispetto delle norme del vivere civile.
Curriculo trasversale
Comprendere testi e formulari diversi.
Comunicare ad altri idee e dati in diverse forme parlate, scritte, graficopittoriche, artistiche.
Elaborare e interpretare dati quantitativi usando tecniche di tipo matematico.
Impostare e risolvere problemi, organizzando le risorse disponibili e le
tecnologie multimediali.
Disporre di strumenti e pratiche di fruizione di arte, musica, teatro, cinema,
letteratura.
Autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle attività di studio.
Approccio maturo alle problematiche scientifiche.
Metodologia
Lezione interattiva.
Problem Solving.
Simulazioni di III prova d’esami di stato.
Simulazioni di colloquio d’esami di stato.
Esercizi audiolinguali.
Esercizi di traduzione guidata, contrastiva e ad incastro.
Attività di laboratorio.
Metodo natura per l’apprendimento del Latino e Greco.
Tempi e modalità di verifica
Verifiche scritte: minimo 2 per ciascun trimestre e per ciascuna disciplina per
la quale sono previste prove scritte.
Verifiche orali: almeno 2 per ciascun trimestre e per ciascuna disciplina.
Prove INVALSI per le seconde classi (13 Maggio 2013).
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Mezzi e strumenti didattici
Libri di testo e un’ampia e qualificata dotazione libraria disponibile nelle
biblioteche della scuola.
Strumenti audiovisivi (film, videocassette, CD, DVD ecc...).
Strumenti, macchinari e materiali specifici di laboratorio.
principali mezzi essenziali alle attività didattico – formative.
Criteri formazione classi
Rispettare, ove possibile, le preferenze degli alunni.
Suddividere i gruppi di provenienza in sottogruppi (max 5 alunni).
Procedere al sorteggio.
Criteri assegnazione docenti alle classi
Criterio della continuità e, con qualche eccezione, della discontinuità, là dove
si ritenesse necessario per esigenze organizzative e didattiche come il
completamento cattedra di 18 ore.
Criteri per la validazione dell’anno scolastico. 2013/2014
Si considerano assenze continuative che possono consentire di derogare al limite
massimo di ore di assenze concesse, le assenze (da tre giorni in su) dovute a gravi,
imprevedibili e documentabili motivi familiari (art. 7 DPR 122/09). Per le tre sezioni il
monte ore annuale delle assenze corrisponde al monte annuale delle lezioni (Vedi
Regolamento d’Istituto).
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Piano degli Studi
Liceo Classico
Riforma Gelmini
Biennio
Materie
Religione
Italiano
Latino
Greco
Inglese
Geostoria
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze
Storia
dell'Arte
Ed. Fisica
Diritto
Totale ore
settimanali
ora
8,10 - 9,10
Sperimentazione
Brocca
Riforma Gelmini con
matematica avanzata
Biennio Triennio
Triennio
1°
1
4
5
4
3
3
3
2
-
2°
1
4
5
4
3
3
3
2
-
3°
1
4
4
3
3
3
3
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2
2
2
4°
1
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
5°
1
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
1°
1
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-
2°
1
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-
3°
1
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1
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2
5°
1
4
4
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3
3
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2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
27
27
31 31 31 28
28
32 32 32
2^ ora
9,10 - 10,10
3^ ora
10,10 – 11,00
17
VAeVB
1
4
4
3
2
3
3
3
2
3
2
2
2
34
4^ ora
5^ ora
6^ ora
11,15 - 12,10
12,10 - 13,00
13,00 - 13,50
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Piano degli Studi
Liceo Artistico
Indirizzo Arti Figurative
1° Biennio
2° Biennio
1°Anno
2°Anno
3°Anno
4°Anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
Lingua e cultura straniera
99
99
99
99
Storia e geografia
99
99
Storia
66
66
Filosofia
66
66
Matematica con Informatica al
99
99
66
66
primo biennio
Fisica
66
66
Scienze Naturali (Biologia,
66
66
Chimica e Scienze della Terra)
Chimica (chimica dei materiali)
66
66
Storia dell’arte
99
99
99
99
Discipline Grafiche e Pittoriche
132
132
Discipline Geometriche
99
99
Discipline Plastiche e Scultoree
99
99
Laboratorio Artistico*
99
99
Scienze Motorie e Sportive
66
66
66
66
Religione Cattolica o Attività
33
33
33
33
Alternative
Totale ore
1155
1122
759
759
Attività e insegnamenti obbligatori per indirizzo
Laboratorio della Figurazione
198
198
Discipline pittoriche e/o Plastiche
scultoree
Totale ore
Totale Complessivo Ore
1155
1122
5° Anno
5°Anno
132
99
66
66
66
66
99
66
33
683
264
198
198
198
396
1155
396
1155
396
1155
* Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno
e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare trimestrale,
fra cui le tecniche audiovisive e multimediali
1^ ora
2^ ora
8,00 - 8,50
8,50 - 9,40
3^ ora
9,40 - 10,35
4^ ora
5^ ora
6^ ora
10,35 - 11,25
11,25 - 12,15
12,15 - 13,05
18
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Indirizzo Architettura e Ambiente
1° Biennio
2° Biennio
1°Anno
2°Anno
3°Anno
4°Anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
Lingua e cultura straniera
99
99
99
99
Storia e geografia
99
99
Storia
66
66
Filosofia
66
66
Matematica e Informatica al
99
99
66
66
primo biennio
Fisica
66
66
Scienze Naturali (Biologia,
66
66
Chimica e Scienze della Terra)
Chimica (chimica dei materiali)
66
66
Storia dell’arte
99
99
99
99
Discipline Grafiche e Pittoriche
132
132
Discipline Geometriche
99
99
Discipline Plastiche e Scultoree
99
99
Laboratorio Artistico*
99
99
Scienze Motorie e Sportive
66
66
66
66
Religione Cattolica o Attività
33
33
33
33
Alternative
Totale ore
1155
1122
759
759
Attività e insegnamenti obbligatori per indirizzo
Laboratorio di Architettura
198
198
Discipline progettuali Architettura
e Ambiente
Totale ore
Totale Complessivo Ore
1155
1122
5° Anno
5°Anno
132
99
66
66
66
66
99
66
33
683
264
198
198
198
396
1155
396
1155
396
1155
* Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno
e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare trimestrale,
fra cui le tecniche audiovisive e multimediali.
1^ ora
2^ ora
8,00 - 8,50
8,50 - 9,40
3^ ora
9,40 - 10,35
4^ ora
5^ ora
6^ ora
10,35 - 11,25
11,25 - 12,15
12,15 - 13,05
19
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Indirizzo Ceramica e Indirizzo Tessuto
1° Biennio
2° Biennio
5° Anno
1°Anno
2°Anno
3°Anno
4°Anno
5°Anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
Lingua e letteratura italiana
132
132
132
132
132
Lingua e cultura straniera
99
99
99
99
99
Storia e geografia
99
99
Storia
66
66
66
Filosofia
66
66
66
Matematica e Informatica al
99
99
66
66
66
primo biennio
Fisica
66
66
66
Scienze Naturali (Biologia,
66
66
Chimica e Scienze della Terra)
Chimica (chimica dei materiali)
66
66
Storia dell’arte
99
99
99
99
99
Discipline Grafiche e Pittoriche
132
132
Discipline Geometriche
99
99
Discipline Plastiche e Scultoree
99
99
Laboratorio Artistico*
99
99
Scienze Motorie e Sportive
66
66
66
66
66
Religione Cattolica o Attività
33
33
33
33
33
Alternative
Totale ore
1155
1122
759
759
683
Attività e insegnamenti obbligatori per indirizzo
Laboratorio del Design
198
198
264
Discipline progettuali del Design
198
198
198
Totale ore
396
396
396
Totale Complessivo Ore
1155
1122
1155
1155
1155
* Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno
e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare trimestrale,
fra cui le tecniche audiovisive e multimediali.
1^ ora
2^ ora
8,00 - 8,50
8,50 - 9,40
3^ ora
9,40 - 10,35
4^ ora
5^ ora
6^ ora
10,35 - 11,25
11,25 - 12,15
12,15 - 13,05
20
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Piano degli studi
Istituto d'Arte(Solo V
anno)
Biennio
Triennio
1°Anno
2°Anno
Discipline di Base
3°Anno
4°Anno
5°Anno
Italiano
Storia
Storia dell’arte
Storia delle Arti Visive
Matematica e Informatica
Fisica
Scienze
Chimica e lab.tecnologico
Economia e Sociologia
Discipline Grafiche e
Pittoriche
Discipline Geometriche
Plastica
Disegno Geometrico
Geometria Descrittiva
Disegno dal vero
Educazione Visiva
Educazione Fisica
Religione Cattolica
Totale ore
4
2
4
3
2
4
1
4
4
2
1
29
Discipline di indirizzo
Disegno Professionale
Progettazione
Laboratorio
Esercitazione
Tecnologia
Totale ore
Totale Complessivo Ore
6
4
10
39
Con Delibera del Consiglio di Istituto del 26/10/2012 n° 426 il quadro orario giornaliero seguirà la
sotto elencata articolazione.
1^ ora
8,00 - 9,00
2^ ora
9,00 -10,00
1^ ora
2^ ora
8,00 - 8,50
8,50 - 9,40
3^ ora
4^ ora
5^ ora
10,00 - 10,50
11,00 - 12,00
12,00 - 13,00
Martedì – Mercoledì – Giovedì
3^ ora
4^ ora
5^ ora
9,40 - 10,35
10,35 - 11,25
21
11,25 - 12,15
6^ora
13,00 - 14,00
6^ ora
12,15 - 13,05
7^ora
13,05 - 14:00
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Piano degli Studi Liceo Scientifico
nuovo ordinamento
Materie
Religione
Italiano
Latino
Francese
Inglese
Storia
Storia e Geografia
Filosofia
Scienze Nat., Chim.,
Geografia
Fisica
Matematica
Disegno e Storia
dell’Arte
Educazione Fisica
Totale ore
Numero discipline per
anno
vecchio
ordinamento
1ª
Classe
2ª
Classe
3ª
4ª
classe Classe
5ª
Classe
1
1
1
1
1
4
4
4
3
4
3
3
3
4
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
3
3
3
3
3
2
2
3
3
2
2
2
3
3
3
5
5
4
4
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
27
27
30
30
32
10
10
11
11
12
22
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Modalità e criteri di valutazione
Il Collegio dei Docenti
Visti i
DPR n. 249 del 24 giugno 1998
DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 (art. 3 e 8)
L. n. 169 del 30 Ottobre 2008
DPR n. 122 del 22 giugno 2009
L. n. 170 dell’8 ottobre 2010
C.M. 94 del 18 ottobre 2011
C. M. 89 del 18 0ttobre 2012
Delibera in data 23/09/2013
MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE
ai sensi dell’art. 1, comma 5, del DPR 122 /2009:
“ Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e
trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri
e modalità fanno parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa”
La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua
dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni
scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva.
Il processo di valutazione, ritenuto fondamentale per il suo rilevante valore formativo nell’ambito
del percorso educativo-didattico, ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il
rendimento scolastico complessivo degli alunni.
La valutazione degli apprendimenti
a) Si articola nelle fasi:
1. diagnostica o iniziale, tesa ad analizzare e descrivere il processo di apprendimento, per la
successiva impostazione di opportune strategie didattiche;
2. formativa o intermedia, tesa a individuare potenzialità e carenze, finalizzata all’autovalutazione e
al miglioramento dell’azione didattica;
3. sommativa o finale, tesa a definire i livelli di abilità e competenze nella valutazione periodica e
finale.
b) Viene effettuata secondo verifiche coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti nel POF e
ridefiniti nelle riunioni dei dipartimenti disciplinari.
Strumenti di verifica
PROVE SCRITTE Strutturate e semistrutturate (vero/falso, completamento, scelta multipla…),
questionari a risposta aperta, relazioni, temi, componimenti, sintesi, traduzione di testi in lingua,
soluzioni di problemi, esercizi di vario tipo
PROVE ORALI Colloqui, interrogazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione
di attività svolte, test, prove scritte valide per l’orale
23
PianoOffertaFormativa 2013/2014
PROVE PRATICHE Test motori, prove pratiche di laboratorio relative agli indirizzi del liceo
artistico: architettura, ceramica, tessitura, pittura e decorazione.
Inoltre, come previsto dalla Circolare Ministeriale n. 94 del 18 Ottobre 2011, “ anche nel caso di
insegnamenti ad una prova, il voto potrà essere espressione di una sintesi valutativa frutto di diverse
forme di verifica: scritte, strutturate e non strutturate, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali,
documentali”. Pertanto, le verifiche possono prevedere modalità scritte anche nel caso di
insegnamento a sola prova orale.
Qualora un alunno sia assente ai momenti di verifica, il docente gli offrirà, compatibilmente con lo
svolgimento dei programmi e il tempo effettivo a sua disposizione, la possibilità di recuperare le
interrogazioni e i compiti mancanti.
Cosa si valuta:
processo di apprendimento di ciascuno
processo di maturazione ed evoluzione rispetto alla situazione di partenza
metodo di lavoro
impegno e partecipazione
percorso formativo
efficacia dell’itinerario di apprendimento programmato
Come si valuta:
• Con voti numerici espressi in decimi per:
- la valutazione periodica e finale degli apprendimenti (vedi All. B)
Le prove scritte e orali vengono valutate secondo le griglie di valutazione definite dai Dipartimenti.
Nella valutazione sono considerati:
• esiti delle prove di verifica, almeno due scritte e orali, che devono essere brevi, frequenti e
in itinere, esiti di iniziative di sostegno e recupero;
• osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento;
• livelli di conoscenze, abilità, autonomia nelle prestazioni;
• livello di partenza;
• confronto tra risultati previsti e raggiunti;
• uso degli strumenti;
• impegno personale, partecipazione, metodo di lavoro;
• evoluzione del processo di apprendimento.
Chi valuta
Gli INSEGNANTI ai quali compete la responsabilità della valutazione la cura della
documentazione didattica la scelta degli strumenti
L’INVALSI con il compito di rilevare la qualità del sistema scolastico nazionale e fornire alle
scuole, alle famiglie e alle Istituzioni, elementi di informazione essenziali circa il nostro sistema di
istruzione.
Il CONSIGLIO di CLASSE, presieduto dal Dirigente Scolastico o da suo delegato,
i docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della classe.
24
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Alunni con disabilità certificata
La valutazione degli alunni con disabilità certificata, ai sensi del DPR n. 122/2009, è riferita al
comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato.
ALUNNI CON DSA E BES
Ai sensi della L. n. 170 dell’8 ottobre 2010 e della Direttiva Ministeriale del 27/11/2012, seguita
dalla Circolare del 6/3/2013, per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento
adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle
effettuate in sede d’esame conclusivo, tengono conto delle specifiche situazioni di tali alunni per i
quali, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati gli strumenti
compensativi e dispensativi di verifica e valutazione.
ALUNNI STRANIERI
Pur tenendo conto dei percorsi specifici di apprendimento, i minori con cittadinanza non
italiana sono valutati, ai sensi dell’art. 45 del DPR n. 394, 31 agosto 1999, nelle forme e nei modi
previsti per i cittadini italiani.
La valutazione del comportamento
È effettuata con voto numerico in decimi, formulato collegialmente secondo i criteri indicati
nell’allegato A.
Non può essere ammesso alla classe successiva o agli esami di stato lo studente con il voto di
comportamento inferiore a sei decimi.
Criteri di ammissione/non ammissione alla classe successiva (scrutinio finale)
Il Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale ( giugno ), dopo essersi accertato che gli alunni non
abbiano superato il numero di assenze superiore a quanto stabilito dagli art. 2 e 14 del D. P. R.
122/2009, procede collegialmente all’attribuzione dei voti finali nelle singole discipline, su
proposta di voto di ciascun docente.
Gli alunni che hanno fatto registrare valutazioni positive (da 6 a 10) in tutte le discipline sono
ammessi alla classe successiva. Per i casi in cui persistano valutazioni di non sufficienza ( voto
inferiore al 6 ) in una o più discipline, il Collegio dei Docenti indica ai Consigli di classe i seguenti
criteri orientativi:
1. in caso di voti non sufficienti in una o più materie promuovere senza appunti specifici solo
se trattasi di carenze lievi, colmabile con studio individuale dell’alunno in relazione alle sue
capacità acquisite;
2. sospensione del giudizio per carenze gravi in una o più discipline, purché il Consiglio di
classe riconosca all’alunno la capacità di provvedere al recupero entro le verifiche
programmate entro la fine dell’anno scolastico;
3. non promuovere in caso di carenze gravi in una o più discipline se queste , a giudizio del
consiglio di classe, rendono impraticabile la prosecuzione degli studi alla classe successiva.
Criteri di “sospensione del giudizio”, carenze e debiti formativi
Il debito formativo si costituisce nel corso dello scrutinio finale in presenza di una o più
insufficienze, per il recupero delle quali il C. d. Classe delibera la sospensione del giudizio, in
considerazione di:
- entità e diffusione delle carenze;
25
PianoOffertaFormativa 2013/2014
-
reale capacità di recupero dell’alunno;
volontà di profondere impegno in vista del risultato da conseguire.
Le insufficienze conseguite invece nel corso dello scrutinio del primo trimestre sono considerate
carenze da recuperare nel periodo successivo, a conclusione delle attività di recupero se deliberate
dal Consiglio di Classe, attraverso verifiche formali calendarizzate dai docenti delle singole
discipline e puntualmente annotate sul registro di classe e personale.
Modalità di recupero delle carenze e debiti
Le attività di sostegno e recupero, come previsto dal D.M.42 del 22 maggio 2007 e dall’O.M. 92 del
5 novembre 2007, costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell’Offerta Formativa.
Pertanto, la scuola ha l’obbligo di predisporre attività di recupero e sostegno, fermo restando che
nessun successo formativo è possibile senza un positivo impegno dello studente, fatto di
partecipazione e studio regolare.
In particolare il nostro Istituto, puntando su fattori di qualità nell’organizzazione del servizio
finalizzato al recupero, ha predisposto il seguente piano di interventi:
- Interventi di sostegno, di tipo metodologico, con lo scopo di prevenire l’insuccesso scolastico.
Essi si realizzano in ogni periodo dell’anno, sin dalle fasi iniziali dell’attività didattica e sono curati
da ciascun docente, che provvederà alla ripresa e al ripasso di argomenti già trattati, attivando
strategie didattiche diversificate nell’ambito della normale attività curriculare.
- Corsi di recupero disciplinare in orario extracurriculare per gli studenti che riportino voti di grave
insufficienza negli scrutini intermedi e finali. Spetta al Consiglio di Classe valutare per ciascun
studente l’opportunità di predisporre questo tipo di intervento e in quali discipline. Tali corsi
verranno svolti in orario pomeridiano.
- Attività di sportello didattico.
Al termine dei corsi verranno effettuate le prove di verifica a cura dell’insegnante di classe.
- Rinuncia: la famiglia dello studente che non intende avvalersi delle iniziative proposte
dall’istituzione scolastica deve dare comunicazione formale, dopo il ricevimento della nota
informativa, di voler provvedere autonomamente (compilazione e consegna del modello di lettera
allegato alla nota).
- Studio autonomo
Il Consiglio di Classe segnala come modalità di recupero lo studio autonomo nel caso in cui:
- il numero delle materie con debito è maggiore rispetto ai corsi extracurriculari attivabili ;
- l’impegno dell’alunno nel corso dell’anno sia stato scarso e sporadico;
- l’entità della carenza è tale da richiedere un incremento d’impegno in misura pari alle capacità di
recupero evidenziate dall’alunno.
- Verifiche finali ed integrazione dello scrutinio
Le verifiche finali per gli studenti con giudizio sospeso avverranno entro la fine dell’anno scolastico
in corso.
26
PianoOffertaFormativa 2013/2014
La presenza alle verifiche è obbligatoria.
ALLEGATO A Tabella di attribuzione del voto di condotta
VOTO
10
9
8
7
6
5
DESCRITTORI
Dimostra vivo interesse per tutte le attività proposte dalla suola, sia curricolari che
extracurricolari. Si impegna con serietà e continuità nel lavoro, sia a casa che in
classe. Partecipa attivamente al dialogo educativo e osserva le norme che regolano
la vita scolastica. Si relaziona positivamente con i compagni e i docenti e svolge un
ruolo propositivo e di stimolo nell’ambito della classe.
Dimostra interesse per tutte le attività proposte dalla scuola. Si impegna con
sostanziale serietà e continuità nel lavoro, sia a casa che in classe. Partecipa al
dialogo educativo. Si relaziona correttamente con i compagni e i docenti, svolge un
ruolo positivo nell’ambito della classe, osserva le norme che regolano la vita
scolastica.
Evidenzia attenzione ed interesse per la maggior parte delle discipline. Frequenta
con sostanziale regolarità le lezioni e rispetta generalmente le regole scolastiche Si
relaziona positivamente con i compagni ed i docenti.
Evidenzia difficoltà di relazione con i docenti. Talvolta si assenta per evitare le
verifiche programmate, e episodicamente si presenta in ritardo all’avvio delle
lezioni. Non sempre attento e partecipe al dialogo educativo. Non contribuisce, con
i suoi atteggiamenti, a creare in classe un clima positivo. Alcuni suoi
comportamenti sono stati anche oggetto di annotazioni disciplinari sul
registro di classe. Giustificazioni non puntuali.
Crea in classe, con i suoi atteggiamenti, spesso tendenti a disturbare la lezione o
aggressivi nei confronti di alcuni compagni, un clima poco adatto per un sereno
dialogo educativo. Manifesta un atteggiamento poco rispettoso nei confronti dei
docenti. Determinati comportamenti sono stati oggetto di annotazioni disciplinari
sul registro di classe, di susseguenti comunicazioni ufficiali alla famiglia e di
provvedimenti disciplinari adottati dal Consiglio di classe. Scarsa la frequenza e
numerosi i ritardi all’avvio delle lezioni.
E’ recidivo nella commissione di reati che violano la dignità e il rispetto della
persona umana. Ha commesso gravi atti di violenza o tali da determinare seria
apprensione a livello sociale. E’ incorso nella globalità delle responsabilità
disciplinari previste dall’art. 7, comma 2, dello schema di Regolamento
ministeriale concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione
degli alunni…” emanato nel marzo 2009.
ALLEGATO TABELLA B Tabella di valutazione degli apprendimenti
STANDARD D’ISTITUTO IN TERMINI DI RISULTATI FORMATIVI ATTESI
Voto Conoscenze Acquisite
Applicazione delle
conoscenze
Autonomia nella
rielaborazione delle
conoscenze (analisi –
sintesi - giudizio)
27
Abilità linguistico
espressive(scritto –
orale)
Impegno e
partecipazione
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Quasi nullo l’aumento Lo studente non riesce
del bagaglio di
ad applicare le poche
conoscenze
conoscenze acquisite
Nessuna autonomia
Lo studente non risponde Lo studente non
alle domande postegli
partecipa al dialogo
oppure risponde in modo educativo svolge
<3
non coerente e consegna raramente i compiti
elaborati in bianco o
assegnatigli ed in modo
quasi
approssimativo
Molto basso l’aumento Lo studente riesce ad
Minima autonomia
Lo studente risponde in Lo studente partecipa al
del bagaglio di
applicare con molta
modo estremamente
dialogo educativo in
difficoltà le conoscenze
superficiale e
modo incostante, svolge
3 conoscenze
acquisite
frammentario e consegna raramente i compiti
elaborati confusi
assegnatigli
Basso l’aumento del
Lo studente espone in
Lo studente partecipa al
bagaglio di conoscenze, Lo studente riesce ad
modo superficiale e
dialogo educativo in
Lo studente mostra una
applicare con difficoltà
frammentario, gli
modo incostante, non
4 che risultano
autonomia molto limitata
complessivamente
le conoscenze acquisite
elaborati scritti risultano sempre svolge i compiti
inadeguate
incompleti e superficiali assegnatigli
L’aumento del bagaglio
Lo studente partecipa al
di conoscenze risulta
Lo studente riesce ad
Lo studente espone in
dialogo educativo in
apprezzabile ma non
applicare con qualche
Lo studente mostra una modo superficiale, gli
modo incostante, non
5
vengono raggiunti gli difficoltà le conoscenze limitata autonomia
elaborati scritti risultano
sempre svolge i compiti
obiettivi minimi
acquisite
imprecisi o incompleti
assegnatigli
disciplinari
Lo studente espone e
Lo studente riesce ad
compone in modo
Lo studente partecipa
L’aumento del bagaglio
Lo studente mostra una
applicare le conoscenze
sostanzialmente corretto, regolarmente al dialogo
certa autonomia
6 di conoscenze risulta
acquisite a semplici
senza utilizzare un
educativo, svolge i
adeguato
nell’analisi e nella sintesi
situazioni nuove
vocabolario
compiti assegnatigli
particolarmente ricco
Lo studente scrive e si
Lo studente riesce ad
Lo studente partecipa
Conoscenze complete e
Sintetizza correttamente esprime con chiarezza,
applicare le conoscenze
regolarmente al dialogo
ed effettua qualche
usando un vocabolario
7 discretamente
acquisite a situazioni
educativo, svolge sempre
approfondite
valutazione personale
adeguato; limitato l’uso
nuove
i compiti assegnatigli
di nuove strutture
Lo studente riesce ad
Lo studente partecipa al
Lo studente scrive e si
Conoscenze complete applicare con
Sintetizza correttamente
dialogo educativo in
esprime con chiarezza,
disinvoltura le
ed effettua valutazioni
modo costante, svolge
8 ed abbastanza
usando un vocabolario
approfondite
conoscenze acquisite a autonome
sempre in modo preciso i
ricco ed appropriato
situazioni nuove
compiti assegnatigli
Lo studente partecipa al
Lo studente scrive e si
Sa applicare quanto
Sintetizza correttamente
dialogo educativo in
Conoscenze complete
esprime con chiarezza,
appreso con disinvoltura ed effettua valutazioni
modo attivo, svolge
9
ed approfondite
usando un vocabolario
a situazioni nuove
personali
sempre in modo preciso i
ricco ed appropriato
compiti assegnatigli
Lo studente scrive e si Lo studente partecipa al
Il bagaglio di
Sintetizza correttamente esprime con chiarezza, dialogo educativo in
Sa applicare quanto
conoscenze risulta
ed effettua in piena
usando un vocabolario modo propositivo,
appreso in modo
10
ampio, completo,
autonomia valutazioni ricco ed appropriato;
svolge sempre in modo
ottimale
coerente
personali
adeguato l’uso di nuove preciso i compiti
strutture
assegnatigli
28
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Criteri di attribuzione del credito scolastico
Ai sensi del D.M. n. 49 del 24/02/2000, gli Organi Collegiali hanno deliberato di attribuire punto 1
ai seguenti titoli di credito formativo :
• K.E.T., P.E.T., E.C.D.L., D.E.L.E, D.E.L.F;
• Stage linguistico all’estero;
• attività sportive certificate dal C.O.N.I. ;
• conservatorio musicale, laboratori teatrali promossi da associazioni culturali del territorio;
• attività di volontariato.
• Conservatorio.
• Mostre ed estemporanee.
Ai sensi del D.M. n. 99 del 16/02/2009, gli Organi Collegiali hanno deliberato di attribuire punto
0,50 ai seguenti titoli di credito scolastico :
• progetti P.O.F.;
• corsi P.O.N.;
• vacanza studio all’estero;
• laboratori teatrali o musicali;
• donazione A.V.I.S.
Ai sensi del D.M. n. 99 del 16/02/2009, gli Organi Collegiali hanno deliberato di attribuire punto 1
al seguente titolo di credito scolastico :
• notevole interesse ed eccellente profitto raggiunto dagli alunni nello studio della religione
cattolica o in altre attività alternative alla religione.
L’attribuzione del punteggio del credito scolastico, in numeri interi, nell’ambito della fascia,
tiene conto del complesso degli elementi valutativi di cui all’art. 11, comma 2, del D.P.R. n.
323/1998.
Nell’ambito della banda di oscillazione il Consiglio di classe valuta i titoli di credito formativo
e scolastico e attribuisce la fascia alta della banda stessa ( vedasi tabella A allegata) nel caso in
cui la “mantissa” sia ≥ di 0,50.
29
PianoOffertaFormativa 2013/2014
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
Credito scolastico (Punti)
II anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
I anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA - la media si riferisce ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Al fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all’esame conclusivo
del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna
disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo
l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione
all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere
inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo
l'ordinamento vigente, alla determinazione della media dei voti conseguiti in sede di scrutinio
finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di
oscillazione indicate dalla tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in
considerazione, oltre la media dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse
e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed
integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non
può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla
media dei voti.
N. B. GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI OGNI SINGOLA DISCIPLINA IN ALLEGATO.
30
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Materiali utilizzati per l’autovalutazione d’Istituto
Esiti degli scrutini trimestrali.
Esiti degli scrutini finali.
Monitoraggio delle attività.
Prove INVALSI
Questionari di gradimento alle famiglie
Attività di accoglienza
Dall’inizio dell’anno fino al mese di novembre per i nuovi iscritti.
Nel corso dell’intero anno scolastico, attività concertate per alunni provenienti
dalle scuole secondarie di I grado.
Attività di orientamento
Orientamento universitario nel corso dell’anno scolastico per le classi
terminali.
Attività concertate per alunni provenienti dalle scuole medie.
Programmazione entro il 15% del monte ore annuale
Inaugurazione anno scolastico.
Attività parascolastiche integrative per singole classi.
Orientamento.
Cineforum.
Conferenze.
Progetto d’Istituto “Communic@tion-La comunicazione nell’era digitale”
Incontri scuola famiglia
Settimanali (come da Calendario affisso all’albo di Istituto).
Periodici (come da Calendario deliberato e pubblicizzato).
31
PianoOffertaFormativa 2013/2014
PROPOSTE VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
VISITE GUIDATE
(giornata intera)
CLASSI
PRIME
CLASSI
SECONDE
VISITE GUIDATE IN
ORARIO SCOLASTICO
O POMERIDIANO
VISITE DI DUE
GIORNI
Palermo e Agrigento
(Valle dei Templi e
Museo Archeologico)
Morgantina e Piazza
Armerina
Emilia
Romagna
Palermo
CLASSI
TERZE
Teatro Biondo
Cefalù
Teatro Massimo
Teatro Cristal
Teatri hinterland.
CLASSI
QUARTE
CLASSI
QUINTE
VIAGGI
D’ISTRUZIONE
Palermo
(Museo Abatellis, Lo
Steri, Teatro Cuticchio,
Teatro Cristal)
Palermo
(Museo Abatellis, Lo
Steri, Teatro Cuticchio,
Teatro Cristal)
Tutte le classi a
richiesta:
rappresentazioni
classiche a
Siracusa
Periodo
previsto:
Marzo/Aprile
2013
Praga
Periodo previsto:
Marzo/Aprile
2014
32
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Ampliamento dell’offerta formativa
P.O.F. a .s. 2013/2014 Liceo Classico
N.
Titolo
Referenti
PROGETTO D’ISTITUTO:
COMMUNIC@TION
TOGETHER INTO THE
FUTURE
PROF.
RIBAUDO
PROF.SSA
BELLANCA
3.
SPORTELLO DIDATTICO
PROF.SSA
PIPITONE
4.
MATEMATICA AVANZATA
5.
MATEMATICA AVANZATA
6.
MATEMATICA AVANZATA
7.
MATEMATICA AVANZATA
8.
MATEMATICA AVANZATA
9.
MATEMATICA AVANZATA
10.
MATEMATICA AVANZATA
11.
MATEMATICA AVANZATA
12.
MATEMATICA AVANZATA
13.
MATEMATICA AVANZATA
14.
MATEMATICA AVANZATA
15.
MATEMATICA AVANZATA
1.
2.
16.
OLIMPIADI DI
MATEMATICA
17.
18.
OLIMPIADI DI
ITALIANO
CORSO DI PREPARAZIONE
PER L’ACCESSO
Alunni
coinvolti
Tutte le classi
Tutte le classi
a richiesta
Tutte le classi
PROF.SSA
PIPITONE
PROF.SSA
PIPITONE
PROF.SSA
PIPITONE
PROF.SSA
PICONE
PROF.SSA
PROF.SSA
PICONE
PROF.SSA
PICONE
PROF.SSA
COLLETTI
PROF.SSA
COLLETTI
PROF.SSA
COLLETTI
PROF.SSA
COLLETTI
PROF.
RIBAUDO
PROF.
RIBAUDO
PROF.SSA
ARENA
20 Bellanca +
20 Di Prima
6 Mondino
6 Arena
8 Di Paola
8 Croce 37
8 Di
Giovanna
15 Indelicato
15 Trapani M.
8 Trapani R.
13 Picone
13 Pipitone
13 Ribaudo
13 Colletti
13 Passalacqua
15 Puccio
25 Pipitone
III B
33 Pipitone
10 Pipitone
VC
33 Pipitone
10 Pipitone
IC
33 Pipitone
10 Pipitone
II D
30 Picone
10 Picone
III A
29 Picone
10 Picone
III C
32 Picone
10 Picone
IV A
29 Colletti
10 Colletti
IV B
29 Colletti
10 Colletti
II A
28 Colletti
10 Colletti
II C
28 Colletti
10 Colletti
IA
31 Ribaudo
10 Ribaudo
IB
31 Ribaudo
10 Ribaudo
V LICEO
33
Personale
interno
Ore non
docenza
10 Ribaudo
Alunni
biennio e
triennio
Alunni
biennio e
triennio
PROF.SSA
PICONE
PROF.SSA
PICONE
Personale
interno
ore
di docenza
10 Picone
80 Picone
40 Passalacqua
Ore
personale
esterno
PianoOffertaFormativa 2013/2014
ALL’UNIVERSITA’
19.
20.
21.
FISICA
FISICA SPERIMENTALE
TEA-GRAFIC
PROF.SSA
PASSALACQUA
PROF.SSA
PICONE
PROF.
RIBAUDO
PROF.SSA
MISURACA A. R.
28 Picone
5 Picone
Alunni IA +I B
27 Ribaudo
5 Ribaudo
8 ALUNNI H
20 Misuraca
10 Nicolosi
Alunni IC+I D
TEATRO CLASSICO
PROF.SSA
PUCCIO
Tutti gli
alunni a
richiesta
23.
CERTAMEN LATINUIM
PROF.SSA
FRISCIA
Alunni I e II
Liceo + II e
III Media
24.
SPORTELLO ASCOLTO
PROF.SSA
PASSALACQUA
INVALSI
(Prova il 13 Maggio)
LA SCUOLA VA AL
MASSIMO
PROF.SSA
MONDINO
PROF.SSA
MONDINO
22.
25.
26.
27.
LA SCOPERTA DELLE
EMOZIONI
PROF.SSA
MONDINO
28.
EDUCARE ALLA
LEGALITA’
PROF.SSA
TRAPANI R.
29.
DAVID GIOVANI
30.
TOWARDS KET 1
31.
TOWARDS KET 2
32.
GIORNALE D’ISTITUTO
33.
IL QUOTIDIANO IN
CLASSE
34.
PET 1
35.
PET 2
36.
VENTO DI LEGALITA’
PROF.SSA
TRAPANI R.
37.
SCUOLA DI PROTEZIONE
CIVILE
RIBAUDO
PROF.SSA
DI GIOVANNA
PROF.SSA
DI PRIMA
PROF.SSA
DI PRIMA
PROF.SSA
DI GIOVANNA
PROF.SSA
MONDINO
PROF.SSA
TRAPANI R.
PROF.SSA
BELLANCA
PROF.SSA
BELLANCA
Tutti gli
alunni a
richiesta
Classi scelte
dall’INVALSI
72 Alunni di
III e IV Liceo
IV LICEO
10 Puccio
30 Puccio
14 Friscia
2 Di Giovanna
2 Trapani M.
2 Gioia
2 Tavormina
6 Mondino
30 Mondino
12 Mondino
6 Di Prima
6 Trapani R.
Psicologo +
Esperto
6 Di Giovanna
6 Di Paola
6 Trapani R.
2 Di Paola
2 Di Giovanna
2 Croce
2 Spinelli
IV LICEO
26 Alunni V
Liceo
Alunni II, III
e IV Liceo
Alunni II, III
e IV Liceo
18 Di Giovanna
18 Mondino
50 Di Prima
50 Di Prima
Alunni
Triennio
Tutte le classi
del triennio
Alunni II, III
e IV Liceo
Alunni II, III
e IV Liceo
Tutti gli
alunni a
richiesta
Tutte le classi
34
Psicologo
50 Esperto
Madrelingua
50 Esperto
Madrelingua
20 Mondino
20 Di Giovanna
80 Bellanca
80 Bellanca
80 Esperto
Madrelingua
80 Esperto
Madrelingua
PianoOffertaFormativa 2013/2014
P.O.F. a.s. 2013/2014 Liceo Artistico
N.
Referenti
Titolo
1.
PROGETTO D’ISTITUTO:
COMUNICA@TION
2.
ARTE A CAVALLO
3.
TEA-GRAFIC
5.
6.
DAL CAOS ALLA FORMA,
DALLA FORMA AL CAOS
INTREGRA…A…ZIONI
LABORATORI CONTINUI
7.
PER LE VIE DELL’ARTE
8.
LABORATORI CREATIVI
9.
TOGETHER INTO THE
FUTURE
10.
COMENIUS
11.
A SCUOLA DI PROTEZIONE
CIVILE
12.
SPORTELLO ASCOLTO
13.
PROGETTO TESSITURA
4.
PROF. A.
RUSSO
PROF. S.
RAGUSA
PROF. A. R.
MISURACA
PROF. G.
MARINO
PROF. V. MASI
PROF. V. MASI
PROF.SSA R.
TAVORMINA
DOCENTI DI
LABORATORIO
DELLE 4
SEZIONI
PROF.SSA
M. TULONE
PROF.SSA
M. TULONE
PROF. S.
RAGUSA
Prof. S. Ragusa
Personale
interno
ore
di docenza
Alunni
Coinvolti
Tutte le classi
Personale
interno
ore non
docenza
Ore
personale
esterno
3 Russo
Alunni H e 2
alunni per classe
40
65
Tutti gli alunni
130
VA–VC
Tutti gli alunni
Alunni delle
classi V
110
20
80
Alunni delle
classi prime
260
Tutte le classi
68
20
10
Tutte le classi
Tutti gli alunni a
richiesta
Classi III e IV sez
tessitura
15
Psicologo
10
26
P.O.F. a.s. 2013/2014 Liceo Scientifico
N.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
Titolo
PROGETTO D’ISTITUTO:
COMMUNICA@TION
QUOTIDIANO IN CLASSE
2013-2014
51° CONVEGNO
INTERNAZIONALE DI
STUDI PIRANDELLIANI
“PREPARIAMOCI AI TEST
UNIVERSITARIi” approf .di
Scienze
CORSO DI
APPROFONDIMENTO DI
MATEMATICA
CORSO DI
APPROFONDIMENTO DI
MATEMATICA
AGORA’
Referenti
PROF.
G. PANELLA
PROF.SSA
F. BILELLO
Alunni
Coinvolti
Personale
interno
ore
di docenza
Tutte le classi
3
Tutte le classi
Personale
interno
ore non
docenza
7
PROF.SSA
F. BILELLO
2 alunni IV A
2 alunni IV B
10
PROF.
F. PITARRESI
VA–VB
16
5
VA
30
5
VB
30
5
III B
21
15
PROF.
R.
CANNIZZARO
PROF.
A.
MONTALBANO
PROF.SSA
C. TORTORICI
35
Ore
personale
esterno
PianoOffertaFormativa 2013/2014
21.
BOOK...CONCINI DI
CONOSCENZA
PROF.
F. PITARRESI
Tutte le classi
22.
ATTIVITA’
LABORATORIALI PER LE
CLASSI PRIME
PROF.
F. PITARRESI
Tutte le prime
23.
SPORTELLO ASCOLTO
PROF.SSA
P. GIOIA
Tutti gli
alunni a
richiesta
24.
A SCUOLA DI PROTEZIONE
CIVILE
PROF.SSA
P. GIOIA
Tutte le classi
36
10 Pitarresi
6 Panella
6 Gioia
6 Giacchetto
6 Tortorici
6 Tornambè
6 V. Saladino
6 Barbera
30
10
15
Psicologo
PianoOffertaFormativa 2013/2014
PROGETTO D’ISTITUTO 2013-2014
“COMMUNIC@TION” - LA COMUNICAZIONE NELL’ERA DIGITALE
Date
•
23 Novembre
Aula Magna
“G. Bruno”
Liceo Classico
•
•
•
II incontro
16 Dicembre
Aula Magna
“G. Bruno”
Liceo Classico
•
•
Introduzione
•
La comunicazione nel
teatro contemporaneo
•
Musica,gestualità,
linguaggi teatrali
Daniela Melluso, Attrice, Premio alla
sicilianità “Barone Musso”
Prof.ssa Antonioetta Montalbano, Scuola •
Media “Inveges”- Sciacca
•
Prof. Antonio Chella, docente di Robotica
Università di Palermo.
Introduzione
La robotica umanoide:
prospettive e
problematiche.
Prof. Rosario Sorbello e Ing. Marcello •
Giardina, Univerità di Palermo.
Il robot Telenoid e il robot
NAO.
•
Samantha Viva, giornalista freelance.
•
•
Prof. Pier Cesare Rivoltella, Docente di •
didattica e tecnologie dell’istruzione,
Università Cattolica del Sacro Cuore,
Milano. Scrittore e saggista.
Afgan West – Voci dai
villaggi: un esempio di
giornalismo embedded.
La
Screen
generation
nell’età dei media digitali.
Comunicazione e media
education.
•
Prof. Goiuseppe Federico Mennella, •
giornalista, capo ufficio stampa Senato,
docente di deontologia della professione
giornalistica e di teoria e tecnica della
comunicazione, Università di Roma Tor
Vergata.
Prof. Marco Accordi Rickards, Università •
di Roma Tor Vergata – VIGAMUS –
Videogame Museum of Rome.
Teoria e critica delle opere
multimediali interattive – i
videogame.
•
Prof . Davide Maggi, direttore del corso di •
digital marketing ad Alma Graduate
School di Bologna.
Comunicare nell’era dei
media sociali: l’utente è il
media.
•
Prof. Gioacchino Lavanco, Coord. •
Scienze della Comunicazione Università
di Palermo.
Videogiochi e
videodipendenza
•
IV incontro
17 Febbraio
Aula Magna
“G. Bruno”
Liceo Classico
Prof. Giacomo Bonagiuso, dottore di
ricerca in Etica e Antropologia, direttore
artistico del Teatro Selinus di
Castelvetrano.
Tematiche
•
III incontro
10 Gennaio
Aula Magna
“G. Bruno”
Liceo Classico
Relatori
Prof.ssa Maria Catalano, Scuola Media
“I. Scaturro”- Sciacca.
37
Informare,
comunicare:
uno sguardo critico
PianoOffertaFormativa 2013/2014
•
V incontro
15 Marzo
Aula Magna
“G. Bruno”
Liceo Classico
VI incontro
Aprile
Aula Magna
“G. Bruno”
Liceo Classico
•
•
•
•
•
Dr. Lillo Miceli –caposervizio La Sicilia
Palermo
•
•
Prof. Costantino D’Orazio - Prof Arte
Scrittore
•
Arch. Alessandro Becchina
•
Prof. Aldo Gerbino, critico d’arte.
VII incontro
5 Maggio
Aula Magna
Liceo Artistico
Prof.ssa Mariella Mulè, Scuola Media di •
Sambuca
•
Prof. Piero Angela giornalista e scrittore.
•
Prof. Ernesto La Manna, Fisica applicata
alla medicina in diagnostica e terapia,
Università Magna Grecia, Catanzaro.
Prof.ssa Erina Montalbano, Scuola Media •
di Santa Margherita di Belice
•
Antonio Caprarica, giornalista e scrittore
A cosa serve la politica?
Il messaggio della Fisica.
Introduzione.
Giornalista e saggista dalla
Olivetti 32, a Internet, fino
al Romanzo dei Windsor.
L’informazione locale e
regionale.
•
I linguaggi delle linee e dei
colori
•
L’artista e il critico
•
Dott. Domenico Catagnano -giornalista, •
caporedattore di Tgcom24, testata
multimediale del gruppo Mediaset
•
Prof. Vannucchi Francesca Sociologia •
della comunicazione culturale, Università
di Roma Tor Vergata - Dipartimento di
Studi Umanistici.
VIII incontro
20 Maggio
Aula Magna
Liceo Artistico
Introduzione
Dietro le quinte di
Tgcom24, il sistema
multimediale allnews.
Mediaset tra web e tv.
“La comunicazione dal
libro all’e-book”
20 Maggio 2014 - Giornata conclusiva, condivisione dei lavori del progetto e
premiazione alunni.
Conclusioni:
Ch.mo Prof Roberto La Galla
Magnifico Rettore Università degli Studi di Palermo
Manifestazione Finale
38
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Sperimentazione in atto
Progetto “Brocca” (Solo VA e VB )
Corso quinquennale di lingua inglese
Corso con inglese quinquennale e monte ore di
matematica e fisica potenziato
Metodo natura Orberg.
Progetto “I-CARE”( BES)
Formazione docenti
Corso di aggiornamento sulle LIM
Corso di aggiornamento sulle CLIL
Corso di aggiornamento sui BES
Corso di aggiornamento d’inglese per docenti
Corso di Formazione/Ricerca
Progetto “Ugualmente Diversi”
39
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Accordi di rete e Protocolli d’intesa
Docente Referente: Prof.ssa
Gisella Mondino
Docente Referente: Prof.ssa
Rossana Puccio
“Λόγος καί αρετή”
“Sicilia: Progetti Europei
Rete L’Europa – Sicilia per
l’Europa”
“Giovani del mondo”
Docente Referente: Prof.ssa
Maria Di Paola
Protocollo d’Intesa per la Collaborazione didattica e
artistica tra l’Accademia di Belle Arti “Eleonora D’Aragona”
di Sciacca e L’Istituto Statale d’Arte “Bonachia” di Sciacca.
Protocollo d’Intesa per l’attivazione dello Sportello Ascolto
tra Comune di Sciacca e I.I.S.S. “T. Fazello” - Sezione Liceo
Artistico e Sezione Liceo Classico.
Accordo di collaborazione tra “Arcobaleno” Società
Cooperativa Sociale a.r.l. e I.I.S.S. “T. Fazello”- Sezione Liceo
Artistico “G. Bonachia”.
Convenzione stipulata con la Global Family Bank per il
Progetto d’Istituto ”Communic@tion”.
Convenzione stipulata con il Provveditorato Interregionale
Opere Pubbliche Sicilia-Calabria per la realizzazione dei
progetti:
C-1-FESR 06_POR_SICILIA-2012-993-Interventi per il risparmio
energetico
C-3-FESR 06_POR_SICILIA-2010-827-Interventi per aumentare
l’attrattiva degli istituti scolastici
C-1-FESR 06_POR_SICILIA-2010-978-Interventi per il risparmio
energetico
C-4-FESR 06_POR_SICILIA-2010-753-Interventi per garantire
l’accessibilità a tutti degli istituti scolastici
C-5-FESR 06_POR_SICILIA-2010-661-Interventi a promuovere le
attività sportive, artistiche e ricreative.
Delega al D.S. per la stipula di Protocolli d’Intesa, accordi
di rete e programmi-convenzioni.
40
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Titolo e codice
C-1-FSE-2013-2524
Laboratorio d’Italiano
C-1-FSE-2013-2524
Access to Ket
C-1-FSE-2013-2524
Access to Pet
C-1-FSE-2013-2524
Elmundo en espagñol
C-1-FSE-2013-2524
matematicamente
logico
C-1-FSE-2013-2524
Approfondimenti di
Scienze
C-1-FSE-2013-2524
Matematica e
tecnologia informatica
C-1-FSE-2013-2524
Matematica
multimediale
C-1-FSE-2013-2524
Giornale d’Istituto
C-1-FSE-2013-2524
La chimica tra
laboratorio e test
universitari
C-1-FSE-2013-2524
English for Success
C-1-FSE-2013-2524
La magia del corallo
C-1-FSE-2013-2524
Il legno rivive
C-1-FSE-2013-2524
Arte, media e
comunicazione
B-1-FSE-2013-508
Aproaching A2
Azione
Comunicazione
madre
Corso di Inglese
Ore
in
Sezione
lingua 50
Liceo Classico
50
Liceo Classico
Corso di Inglese
50
Liceo Classico
Corso di Spagnolo
50
Liceo Classico
Corso di Matematica
30
Liceo Classico
Corso di Scienze
30
Liceo Classico
Corso di matematica e
informatica Sciacca
30
Liceo Classico
Corso di matematica e
informatica Menfi
30
Liceo Scientifico
30
Liceo Scientifico
30
Liceo Scientifico
50
Liceo Artistico
50
Liceo Artistico
50
Liceo Artistico
50
Liceo Artistico
50
Istituto “Fazello”
Corso di Inglese
Corso d’inglese per docenti
41
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Codice Progetto Nazionale
Titolo Progetto
C-1-FESR06_POR_SICILIA-2012-993
Interventi per il risparmio energetico
C-3-FESR06_POR_SICILIA-2010-827
Interventi per aumentare l’attrattiva degli istituti scolastici
C-1-FESR06_POR_SICILIA-2010-978
Interventi per il risparmio energetico
C-4-FESR06_POR_SICILIA-2010-753
Interventi per garantire l’accessibilità a tutti degli istituti
scolastici
Interventi per promuovere le attività sportive, artistiche e
ricreative
C-5-FESR06_POR_SICILIA-2010-661
A-2-FESR06_POR_SICILIA-2012-415
A-2-FESR06_POR_SICILIA-2012-424
Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole
del secondo ciclo.
B-4C-FESR06_POR_SICILIA-2012-35
42
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Le Funzioni e i ruoli
Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
Responsabile procedure e scadenze progetti
Prof.ssa Pipitone Caterina ( L. C.)
P.O.N.
Definizione P.O.F. e gestione delle procedure
Prof.ssa Brunetta Claudia ( L. C.)
dei relativi progetti
Prof.ssa Gioia Piera ( L. S.)
Prof.Ragusa Sebastiano ( L. A.)
Gestione sito Web
Prof. Ribaudo Andrea ( L. C.)
Prof. Pitarresi Francesco ( L. S.)
Prof.ssa De Michele Stefania ( L. A.)
Area Docenti
Prof.ssa Trapani Rosa( L. C.)
Prof. Panella Giovanni Gabriele
Attività di Orientamento Accoglienza e
Prof.ssa Di Giovanna Giuseppina( L. C.)
Recupero
Prof.ssa Cascio Maria ( L. S.)
Prof.ssa Tavormina Rosaria ( L. A.)
Viaggi d’istruzione e scambi di classe
Prof. Ferrante Giuseppe ( L. C.)
Rapporti Scuola-Famiglia
Prof. Balneare Aurelio ( L. A.)
Prof. Buscemi Giuseppe ( L. S.)
Coordinamento e gestione sezione di Menfi
Prof.ssa Bilello Francesca ( L. S.)
BES Dispersione scolastica
Prof.ssa Tortorici Calogera ( L. S.)
Alunni H
Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia( L. C.)
Area studenti /laboratori artistici-creatività
Prof. Russo Antonino ( L. A.)
Attività specifiche personale ATA Assistenti amministrativi e tecnici
Coordinamento servizi personale ATA Liceo Classico-Artistico e Scientifico Sig.ra Conti
Maria Concetta - art. 7
Coordinamento attività amministrativo – contabile area stipendi.
Sostituzione D.S.G.A. Sig.ra Mauceri Marianna - art. 2
Supporto attività informatica uffici amministrativi Sig.ra Fanara Stellina – art. 2
Coordinamento area inventario Sig.ra Marino Antonia - art. 2
Coordinamento area alunni Sig.ra Montalbano Giovanna
Gestione magazzino Liceo Artistico Sig. Bucalo Pasquale - art. 7
Supporto per trasferimento inventario Sig. Fragapane Salvatore
Coordinamento area personale Sig.ra Di Vincenzo Maria Angela
Riordino Laboratorio Fisica e Chimica Liceo Classico Sig. Catagnano Domenico - art. 7
Attività di coll. predisp. piano acquisti sez. pittura Sig Marciante Giacomo - art. 7
43
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Collaboratori scolastici
Manutenzione Liceo Classico Sig. Greco Giuseppe
Supporto uffici amministrativi e servizi esterni Sig.ra Santangelo Calogera - art. 7
Supporto ufficio presidenza Sig.ra Militello Paolina
Pulizia spazi esterni supporto piccola manutenzione Liceo Classico Sig.Gulino Calogero
– art. 7
Gestione fotocopiatrice Liceo Classico Sig.ra Segreto Accursia
Manutenzione Liceo Scientifico Sig. Alongi Gerlando
Supporto Uff. amministrativi e gestione fotocop. Liceo Scientifico Sig.ra Cuffaro
Elisabeth
Servizi esterni liceo Scientifico Sig. Librici Giuseppe
Gestione fotoduplicatore Sig. Fragapane Salvatore
Attività piccola manutenzione Sig. Santangelo Benedetto – art. 7
Coordinamento servizi ausiliari Liceo Artistico Sig. Tarallo Salvatore
Supporto servizio fotocopie alunni e archivio Sig. Vizzì Bisaccia Settimio
Servizi esterni istituzioni Sig. Montalbano Onofrio – art. 7
Responsabile d’Istituto per la privacy
Sig.ra Marino Antonia
44
PianoOffertaFormativa 2013/2014
LE COMMISSIONI
Commissione
Componenti
Commissione di valutazione
1 delle istanze per le Funzioni
Strumentali
D.S. prof. Randazzo Vincenzo
Prof.ssa Picone Paola
Prof.ssa Di Liberto Aurora
Prof.ssa Gioia Piera
Commissione P.O.F. e analisi
2 dei progetti in autonomia
Sezione Classico
Prof.ssa Di Prima Giuseppina
Prof.ssa Brunetta Claudia
Prof. Ferrante Giuseppe
Prof.ssa Picone Paola
Commissione P.O.F. e analisi
dei progetti in autonomia
2
Sezione Artistico
Commissione P.O.F. e analisi
2 dei progetti in autonomia
Sezione Scientifico
Prof.ssa Tavormina Rosaria
Prof.ssa Alonge Francesca
Prof.ssa Tulone Maria
Prof.ssa Bilello Francesca
Prof. Pitarresi Francesco
Prof.ssa Cascio Maria
3
Commissione acquisti
Sezione Classico
Prof.ssa Passalacqua Antonina
Prof.ssa Trapani Maria Audenzia
3
Commissione acquisti
Sezione Artistico
Prof.ssa Di Liberto Aurora
Prof. Ragusa Sebastiano
3
Commissione acquisti
Sezione Scientifico
Prof.ssa Bilello Francesca
Prof.ssa Tortorici Calogera
Commissione GLHI
D.S. prof. Randazzo Vincenzo
Prof.ssa Nicolosi Maria
Prof.ssa Colletti Angela
Prof.ssa De Gregorio Rosa
Prof.ssa Cascio Maria
Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia
Prof.ssa Frisco Laura
Alfano Maria (genitore sez. Classico)
Clemente Baldassare (genitore sez.
Scientifico)
Russo Marta (genitore sez. Artistica)
45
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Amato Maria Laura (alunna sez. Classico)
Sbrigata Adriana (alunna sez. Scientifico)
Guirreri Barbara (alunna sez. Artistico)
D.S. prof. Randazzo Vincenzo
Prof.ssa Tortorici Calogera
Prof.ssa Cascio Maria
Prof.ssa Buttafuoco L.
GOSP
Prof.ssa Di Giovanna Giuseppina
Prof.ssa Friscia Francesca
Prof.ssa Tavormina Rosaria
Dott.ssa La Bella Aurelia (Sociologa)
D.S. prof. Randazzo Vincenzo e Coll. D.S.
Prof.ssa Nicolosi Maria
Prof.ssa Caruso Domenica
Prof.ssa Stassi Valeria
4 Commissione Piano Inclusività
Prof. Balneare Aurelio
Prof. Panella Giovanni Gabriele
Prof.ssa Tortorici Calogera
Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia
Prof. Ragusa Sebastiano
Prof.ssa Passalacqua Antonina
Prof. Corsentino Carmelo
5 Comitato di valutazione
Prof.ssa Di Paola Maria
Prof. Panella Giovanni Gabriele (Suppl.)
Prof.ssa Trapani Rosa (Suppl.)
Prof.ssa Sacco Alfonsa
Prof.ssa Curreri Anna
6 Commissione elettorale
A.T.A. : Sig.ra Conti Maria Concetta
Genitori: Prof.ssa Prinzivalli Maria
Alunni: Sig. Cascio Gaspare
Commissione per la
Prof. Corsentino Carmelo
definizione dei dipartimenti e Prof.ssa Trapani Rosa
dei relativi regolamenti
Prof.ssa Gioia Piera
Prof. Sutera Vincenzo
Commissione schede di
Prof.ssa Pipitone Caterina
autodiagnosi
Prof. Pitarresi Francesco
Prof.ssa Friscia Francesca
Commissione Regolamenti
Prof. Buscemi Giuseppe
Prof. Russo Antonino
Commissione Progetto
Prof. Ribaudo Andrea (L. C.)
d’Istituto
Prof. Panella Giovanni Gabriele (L. S.)
46
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Commissione Sorteggio
Sezione Classico
Commissione Sorteggio
Sezione Artistico
Commissione Sorteggio
Sezione Scientifico
Commissione Orario
Sezione Classico
Commissione Orario
Sezione Artistico
Commissione Orario
Sezione Scientifico
Commissione Accoglienza
Sezione Classico
Commissione Accoglienza
Sezione Artistico
Commissione Accoglienza
Sezione Scientifico
Prof. Russo Antonino (L. A.)
Prof.ssa Brunetta Claudia
Prof.ssa Trapani Maria Audenzia
Prof.ssa Caruso Domenica
Prof. Ragusa Sebastiano
Prof. Balneare Aurelio
Prof. Sutera Vincenzo
Prof.ssa Bilello Francesca
Prof. Buscemi Giuseppe
Prof.ssa Cascio Maria
Prof.ssa Mondino Gisella
Prof.ssa Brunetta Claudia
Prof.ssa Trapani Maria Audenzia
Prof.ssa Pipitone Caterina
Prof. Ribaudo Andrea
Prof. Balneare Aurelio
Prof.ssa Ferrara Rita Antonella
Prof.ssa Di Liberto Aurora
Prof.ssa Bilello Francesca
Prof. Buscemi Giuseppe
Prof. Pitarresi Francesco
Prof.ssa Trapani Maria Audenzia
Prof.ssa Di Grado Maria Rita
Prof.ssa Picone Paola
Prof. Corsentino Carmelo
Prof.ssa Tavormina Rosaria
Prof. Masi Vito Neto
Prof.ssa Frisco Laura
Prof.ssa Tortorici Calogera
Prof.ssa Gioia Piera
Prof. Pitarresi Francesco
47
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Referenti spazi e sussidi didattici Liceo Classico
Spazio –Sussidio
Docenti Referenti
Aula Magna
Prof. Bruno Franco
Sig. Greco Giuseppe (Responsabile tecnico)
Lab. Informatico- Linguistico
Prof.ssa Pipitone Caterina
Lab. Chimica /Scienze
Prof. Borsellino Pasquale
Televisore - Videoproiettore
Prof.ssa Trapani Rosa
LIM
V B Prof.ssa Mondino Gisella
IV D Prof. Ribaudo Andrea
IV A Prof.ssa Bellanca Lina
III D Prof.ssa Colletti Angela
V C Prof.ssa Pipitone
Prof.ssa Mondino Gisella
INVALSI (Prove 13 Maggio 2014)
Referenti spazi e sussidi didattici Liceo Artistico
Spazio - Sussidio
Docenti Referenti
Aula Magna - Bibblioteca
Prof. ssa De Michele Stefania
Prof. Masi Vito Neto
Lab. Prototipazione
Prof. Vitabile Stefano
Lab. Informatica
Lab . Linguistico
Sig. Marrella Onofrio
Televisore - Videoproiettore
Sig. Marrella Onofrio
INVALSI (Prove 13 Maggio 2014)
Prof.ssa Alonge Francesca
Referenti spazi e sussidi didattici Liceo Scientifico
Spazio –Sussidio
Docenti Referenti
Lab. Chimica/Scienze
Prof. Pitarresi Francesco
Lab. Informatica
Lab . Linguistico
Sig. Di Prima Ezio
Televisore - Videoproiettore
Prof. Buscemi Giuseppe
INVALSI (Prove 13 Maggio 2014)
Prof.ssa Mondino Gisella
48
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Dipartimenti d’Istituto
Ambiti disciplinari
Docenti Responsabili
Ambito Artistico (Discipline
grafico/pittoriche, Discipline plastiche e
scultoree, Discipline progettuali
Architettura e Ambiente, Discipline
progettuali del Design, Discipline
geometriche, Disegno e Storia dell’Arte,
Laboratori artistici)
Prof.ssa Misuraca Daniela
Ambito Scientifico (Matematica, Fisica,
Scienze, Ed. Fisica)
Prof.ssa Picone Paola
Ambito Scienze umane (Storia, Filosofia,
Religione, Diritto)
Prof.ssa Trapani Rosa
Ambito Letterario-linguistico (Italiano,
Latino, Greco, Inglese, Francese,
Geostoria)
Prof.ssa Friscia Francesca
49
Piano
Offertal’USP
Formativa 2013/2014
Referenti per ambiti d’intervento
presso
Attività
Integrazione scolastica alunni in situazione di
handicap
Educazione alla Legalità e alla convivenza civile
Educazione ambientale
Educazione alimentare
Educazione alla salute e all’affettività
Educazione adulti
Alunni stranieri
Pari opportunità uomo-donna
Dispersione scolastica e disagi della condizione
giovanile
Orientamento scolastico
Consulte provinciali studentesche
Educazione stradale
Attività complementari e integrative
INVALSI
Aggiornamento
PON e POR
Docenti referenti
Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia
Prof.ssa Trapani Rosa
Prof. Pitarresi Francesco
Prof.ssa Sciortino Antonia
Prof.ssa Passalacqua Antonina
Prof.ssa Tortorici Calogera
Prof.ssa Bellanca Lina
Prof.ssa Cascio Maria
Prof.ssa Buttafuoco Lorenza
Prof.ssa Friscia Francesca
Prof.ssa Ferrara Rita A.
Prof. Ferrante Giuseppe
Prof. Ragusa Sebastiano
Prof. Buscemi Giuseppe
Prof.ssa Mondino Gisella
Prof.ssa Di Giovanna Giuseppa
Prof.ssa Pipitone Caterina
Sicurezza nella scuola
Responsabile del Piano di Sicurezza
Ing. D’Anna Fabio
Rappresentante dei Lavoratori per la
Sicurezza
Fragapane Salvatore (Amm.vo - Eletto
tra gli RSU)
Referenti Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione
Sez. Liceo Classico
Sez. Liceo Artistico
Sez. Liceo Scientifico Menfi
Ferrante Giuseppe
Borsellino Pasquale
Ragusa Sebastiano
Colletti Pietro
Cascio Maria
De Gregorio Rosa
Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio Antincendio
Sez. Liceo Classico
50
PianoOffertaFormativa 2013/2014
PIANO TERRA
PRIMO PIANO E PALESTRA
SECONDO PIANO
Sig. Fragapane Salvatore (Amm.vo) - Gandolfo
Antonino
Prof.ssa Arena Annamaria - Puccio Rossana
Prof.ssa Prinzivalli Maria – Greco Giuseppe (Coll.
scol.)
Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio Antincendio
Sez. Liceo Artistico
PIANO TERRA
PRIMO PIANO E PALESTRA
Sig. Vizzi Bisaccia Settimio - Sig Tarallo Salvatore
Sig. Santangelo Benedetto - Sig. Fragapane
Salvatore (Coll. Scol.)
Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio Antincendio
Sez. Liceo Scientifico Menfi
PIANO TERRA E PALESTRA
PRIMO PIANO
Prof. Pitarresi Francesco – Prof. Barbera Vincenzo
Prof.ssa Saladino Vita – Prof.ssa Bilello Francesca
51
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Rappresentanti degli alunni e dei genitori
Sez. Liceo Classico
Classe
a
1 A
1aB
1aC
1aD
2 aA
2aB
2aC
2aD
3 aA
3aB
3aC
3aD
3aE
4 aA
4aB
4aC
4aD
5 aA
5aB
Alunni Cognome e nome
Classe
a
1 A
Ciaccio Gloria
Sclafani Irene
Gurreri Pamela
Santangelo Sofia
Caracappa Elena
Butera Simone
Guardino Giuseppe
Puleo Michele
Recca Mauro
Scarpulla Vincenzo
Butera Maria Chiara
Guardino Fabiana
Ferina Elena Sofia
Imperatore Raffaele
La Bella Simona
Picone Marina
Monteleone Alessia
Procopio Simona
Catagnano Daniele Vito
Raso Giovanni
De Gregorio Alessia
Niosi Manlio
PuleoVincenzo
Galluzzo Gabriele
Tornambe’ Mariangela
Russo Andrea
Raso Virginia
Licata Aurelio
Taibi Giulio
Schittone Rossana
Venezia Salvatore
Migliore Margherita
Zeoli Federica
Sutera Alessandra
Barone Luca
Grisafi Giorgia
Caruana Monica
1aB
1aC
1aD
2 aA
2aB
2aC
2aD
3 aA
3aB
3aC
3aD
3aE
4 aA
4aB
4aC
4aD
5 aA
5aB
52
Genitori Cognome e nome
Puleo Elisabetta
Fazio Francesca
Indelicato Oliva Laura
Abruzzo Anna
Puccio Caterina
Di Leo Natascia Francesca
Bono Maria Rita
Marciante Domenica
Adelaide Dominique
Ognibene Alessio
Perconte Licatese Porzia
Marciante Pietra Rita
Marsala Maria Cinzia
Venezia Gianna Lisa
Fazio Vita
Caternicchia Caterina
Monteleone Giuseppe
Abruzzo Maria Audenzia
Alonge Dora
Proietto Alfonso
Montalbano Vincenza
Ciancimino Antonietta
Augello Rosina
Russo Lucia
Ianuario Carlo
Vaiana Giacomina
Adelaide Dominique
Scifano Rosalia
Alfano Maria
Soldano Giuseppa
Palumbo Maria Concetta
Rizzuto Angela
Fiorino Caterina
Ciriaco Carla
Arnone Giovanni
Frisco Antonina
Cantone Giovanni
PianoOffertaFormativa 2013/2014
a
5 C
5aD
Farruggia Cristina
Pinelli Irene
Noto Irene
Allegro Marcantonio
Spallino Maria
a
5 C
5aD
Rizzuto Angela
Bilello Antonina
Bobbio Claudio
Scandaglia Rosaria Maria
Rappresentanti degli alunni e dei genitori
Sez. Liceo Artistico
Classe
a
1 A
1 B
1 aC
2 aA
2 aB
2 aC
3 aA
3 aB
3 aC
3aD
4 aA
4aB
4aC
4aD
5 aA
5aB
Alunni Cognome e nome
Classe
a
1 A
Di Trapani Greta
Nicolosi Riccardo
Solano Naomi
Cusumano Vanessa
Ciaccio Alessia
Di Prima Maria Chiara
Cattano Alessia
Montalbano Saverio
Turturici Giuseppe
Bacchi Emanuela
Ardizzone Monica
Nicolosi Samuel
Castagna Giuseppe
Patti Mauro
Tirnetta Eleonora
Termine Naomi
Vinci Noemi
Piazza Nicolò
Bonaccorso Giovanna
Scilabra Gabriele
Vella Valentina
Gagliano Silvia
Polino Maria Antonietta
Solarino Alessia
Marino Calogero
Bono Giuseppe
Marciante Maria Chiara
Iacono Dinella Giuseppina
Porcarello Antonella
Lo Monaco Chiara
Scarlata Sara
1aB
1aC
2 aA
2aB
2aC
3 aA
3aB
3aC
3aD
4 aA
4aB
4aC
4aD
5 aA
5aB
53
Genitori Cognome e nome
Caracappa Angela
Scaduto Rosa
Capodici Maria Grazia
Venezia Maria Rita
Mandracchia Antonino
Segreto Gisella
Nicosia Angela Alessandra
Russo Marta Calogera
Vetrano Angela Rita
Scandaglia Anna
Ribecca Caterina
Borgia Biagia Letizia
Lo Bue Filippa
Principato Silvana Maria
Sloma Krystyna
Bivona Liliana
Gelo Salvatore
Gurrera Rosario
Mecca Rosa
Bellitti Filippo
Giarratano Francesco
Smecca Maurizio
Curreri Rosalinda
Sala Anna Maria
Butera Pietrantonio
Fazio Giuseppina
Puccio Caterina
Volturo Rosalba
Bono Rosalia
Montalbano Maria Francesca
Guardino Giuseppina
PianoOffertaFormativa 2013/2014
a
5 C
5aD
Corrao Rosy Vita
Tornetta Alessandro
Bellanca Alessia
Ruggia Maria
Bruno Elide
a
5 C
5aD
Guirreri Maria
Zinna Silvana Maria
Piazza Maria Anna
Bono Vito
Bruno Alessi
Rappresentanti degli alunni e dei genitori
Sez. Liceo Scientifico
Classe
a
1 A
Alunni Cognome e nome
Classe
a
Sardo Valentina
Saladino Lea
Cusumano Adele
Messina Emanuele
Montalto Elena
Giambalvo Piergiuseppe
Graffeo Calogero
Bivona Maria Antonietta
Daì Giovanni
Abruzzo Michele
Gulino Giuliano
Sanfilippo Giuseppe
Sutera Emanuela M. Adelaide
Di Giovanna Saverio
Tarantino Gianluca
Lucido Maria
1 A
5 aA
Benigno Eleonora
Busterna Giovanni Claudio
5 aA
5aB
Bartucca Piersilvio
Ruggia Gaspare
5aB
1aB
2 aA
2aB
3 aA
3aB
4 aA
4aB
1aB
2 aA
2aB
3 aA
3aB
4 aA
4aB
54
Genitori Cognome e nome
Monteleone Anna
Sardo Gioacchino
Corso Maria Grazia
Marrone Accursia
Broglio Leonarda
Nieli Maria
Mancuso Anna Francesca
Zinna Vita (per sorteggio)
Avona Giuseppe
Di Caro Salvatore
Gallo Giovanni
Salvato Tonina
Amato Silvana (per sorteggio)
Mauceri Calogero (per sorteggio)
Cusumano Silvestro (per
sorteggio)
Guzzo Vincenzo
Sbrigata Aurelio
Di Cesare Maria Oliva (per
sorteggio)
Gatto Francesco
Palmeri Giovanbattista (per
sorteggio)
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Coordinatori di classe
Sez. Liceo Classico
Coordinatore
Prof.ssa Friscia Francesca
Prof.ssa Di Caro Francesca
Prof.ssa. Curreri Anna F.
Prof.ssa Colletti Angela
Prof.ssa Caruso Domenica
Prof.ssa Trapani Maria A.
Prof.ssa Prinzivalli Maria
Prof.ssa Sacco Alfonsa
Prof.ssa Passalacqua
Antonina
Prof.ssa Ciaccio Vita
Prof.ssa Trapani Rosa
Classe
1°
1B
1C
1D
2A
2B
2C
2D
2E
Coordinatore
Prof.ssa Di Grado Maria Rita
Prof.ssa Arena Anna Maria
Prof.ssa Di Prima Giuseppina
Prof.ssa Passalacqua Antonina
Prof.ssa Puccio Rossana
Prof.ssa Brunetta Claudia
Prof.ssa Indelicato Luisa
Prof.ssa Croce Maria Angela
Prof.ssa Di Giovanna Giuseppa
3°
3B
Prof.ssa Bassi Gabriella
Prof.ssa Picone Paola
Classe
3D
4A
4B
3E
4C
4D
5A
5B
5C
5D
3C
Coordinatori di classe
Sez. Liceo Artistico
Coordinatore
Classe
Coordinatore
Class
Prof.ssa Buggemi Rosaria
Prof.ssa Sciortino Antonia
Prof. Sebastiano Ragusa
Prof.ssa Tulone Maria
Prof.ssa Alonge Francesca
Prof. Russo Antonio
Prof.ssa Misuraca Daniela
Prof.ssa Di Liberto V. Aurora
Prof.ssa Grisafi Maria Concetta
1A
1B
1C
2A
2B
2C
3A
3B
3C
Prof. Balneare Aurelio
Prof. Sutera Vincenzo
Prof.ssa Tavormina Rosaria
Prof.ssa Marotta Maria Fatima
Prof. Tulone Antonio
Prof.ssa Frisco Laura
Prof.ssa Fazio Maria Giovanna
Prof.ssa Ferrara Rita Antonella
Prof. Marino Giuseppe
3D
4A
4B
4C
4D
5A
5B
5C
5D
55
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Coordinatori di classe
Sez. Liceo Scientifico
Coordinatore
Prof.ssa Giacchetto Maria
Prof.ssa Zito Rosa
Prof.ssa Montesanti Rosalba
Prof.ssa Cascio Maria
Prof. Panella Giovanni
Prof. Pitarresi Francesco
Prof. Cannizzaro Rosario
Prof. Lucido Antonino
Prof.ssa Gioia Piera
Prof.ssa Tortorici Calogera
Classe
1A
1B
2A
2B
3A
3B
4A
4B
5A
5B
56
PianoOffertaFormativa 2013/2014
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ 2013/2014
CALENDARIO
a) Suddivisione in trimestre
b)
c)
1° t.: dal 16/09/2013 al 15/12/2013
2° t.: dal 16/12/2013 al 16/03/2014
3° t.: dal 17/03/2013 al 10/06/2014
Interruzione attività didattica:
dal 23/12/2013 al 06/01/2014 (Vacanze Natalizie)
dal 17/04/2014 al 22/04/2014 (Vacanze Pasquali)
Dall’1 al 03/11/2013: ponte d’ognissanti
01/02/2014 : Il voto alla Madonna. (solo a Sciacca)
19/03/2014 : S. Giuseppe (solo a Menfi)
26/04/2014: prefestivo
02-03/05/2014: prefestivi
Giorni festivi:
Tutte le domeniche
01/11/2013 (tutti i Santi)
08/12/2013 (Immacolata Concezione)
25-26/12/2013 (Natale e S. Stefano)
01/01/2014 (Capodanno)
02/02/2014 (Festa S. Patrono a Sciacca)
21/04/2014 (Lunedì dell’Angelo)
25/04/2014 (Festa Liberazione)
01/05/2014 (Festa del Lavoro)
15/05/2014 (Festa dell’Autonomia)
02/06/2014 (Festa della Repubblica).
13/06/2014 (Menfi: Festa del Santo Patrono)
d) Riunione dei Docenti per ambiti Disciplinari: 07/09/2012
e) Consigli di Classe (programmazione):
Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca
Data
Ore 15.00
30/09/2013
1A
01/10/2013
1B
02/10/2013
1C
03/10/2013
3D
Ore 15.45
2A
2B
2C
4D
Sez.ne Liceo Classico di Sciacca
Data
Ore 15.00
Ore 15.45
04/10/2013
1A
2A
07/10/2013
1B
2B
08/10/2013
1C
2C
09/10/2013
1D
2D
Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi
Data
Ore 15.00
10/10/2013
1A
11/10/2013
1B
Ore 16.30
3A
3B
3C
5D
Ore 16.30
3A
3B
3C
3D
Ore 15.45
2A
2B
Ore 17.15
4A
4B
4C
4D
Ore 16.30
3A
3B
Ore 17.15
4A
4B
4C
Ore 18.00
5A
5B
5C
5D
Ore 17.15
4A
4B
Ore 18.00
5A
5B
5C
Ore 18.45
3E
Ore 18.00
5A
5B
f) 24/10/2013 ore 16.00 – elezioni rappresentanti componente genitori dei Consigli di classe
g) 25/10/2013 ore 9.00 – elezioni rappresentanti alunni Consigli di Classe e Consulta Provinciale studentesca
57
PianoOffertaFormativa 2013/2014
h) Consigli di Classe (scrutinio 1° trimestre):
Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca
Data
Ore 15.00
09/12/2013
1A
10/12/2013
1B
11/12/2013
1C
12/12/2013
Ore 15.45
2A
2B
2C
Sez.ne Liceo Classico di Sciacca
Data
Ore 15.00
Ore 15.45
13/12/2013
1A
2A
16/12/2013
1B
2B
17/12/2013
1C
2C
18/12/2013
1D
2D
Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi
Data
Ore 15.00
19/12/2013
1A
20/12/2013
1B
Ore 16.30
3A
3B
3C
3D
Ore 16.30
3A
3B
4C
3D
Ore 15.45
2A
2B
Ore 17.15
4A
4B
4C
4D
Ore 17.15
4A
4B
3C
4D
Ore 18.00
5A
5B
5C
5D
Ore 18.00
5A
5B
5C
5D
Ore 18.45
3E
Ore 16.30
3A
3B
Ore 17.15
4A
4B
Ore 18.00
5A
5B
Ore 16.30
3A
3B
3C
3D
Ore 17.15
4A
4B
4C
4D
Ore 18.00
5A
5B
5C
5D
i) Consigli di Classe (scrutinio 2° trimestre):
Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca
Data
Ore 15.00
17/03/2014
1A
18/03/2014
1B
19/03/2014
1C
20/03/2014
Ore 15.45
2A
2B
2C
Sez.ne Liceo Classico di Sciacca
Data
Ore 15.00
Ore 15.45
21/03/2014
1B
2B
24/03/2014
1A
2A
25/03/2014
1C
2C
26/03/2014
1D
2D
Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi
Data
Ore 15.00
27/03/2014
1A
28/03/2014
1B
l)
-
Ore 16.30
3B
3A
3C
3D
Ore 15.45
2A
2B
Ore 17.15
4A
4B
4C
4D
Ore 16.30
3A
3B
Ore 18.00
5A
5B
5C
5D
Ore 17.15
4A
4B
Ore 18.45
3E
Ore 18.00
5A
5B
Ricevimenti:
Ricevimenti settimanali dei singoli docenti secondo il calendario all’albo.
Ricevimenti periodici generali:
Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca
ORE 16.00 - 17.30
04/11/2013
03/02/2014
1A+1B+1C
05/05/2014
ORE 16.00 - 17.00
05/11/2013
04/02/2014
3A+3B+3C+3D
06/05/2014
58
ORE 17.30 - 19.00
2A+2B+2C
ORE 17.00 - 18.00
4A+4B+4C+4D
ORE 18.00 - 19.00
5A+5B+5C+5D
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Sez.ne Liceo Classico di Sciacca
ORE 16.00 - 17.30
06/11/2013
05/02/2014
1A+1B+1C+1D
07/05/2014
ORE 16.00 - 17.00
07/11/2013
3A+3B+3C+
06/02/2014
08/05/2014
3D+3E
Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi
ORE 16.00 - 17.30
11/11/2013
10/02/2014
1A+1B
12/05/2014
12/11/2013
11/02/2014
3A+4A+5A
13/05/2014
m)
ORE 17.30 - 19.00
2A+2B+2C+2D
ORE 17.00 - 18.00
ORE 18.00 - 19.00
4A+4B+4C+4D
5 A +5 B + 5 C + 5 D
ORE 17.30 - 19.00
2A+2B
3B+4B+5B
Riunioni per l’adozione dei libri di testo:
28/04/2013: ore 16.00 riunione dei Dipartimenti per la proposta di adozione dei libri di testo.
n)Consigli di classe in seduta congiunta:
Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca
Ore 15.00
Ore 15.45
16/05/2014
1A+1B+1 2A+2B+2
C
C
Sez.ne Liceo Classico di Sciacca
Ore 15.00
Ore 15.45
19/05/2014
1A+1B+1 2A+2B+2
C+1D
C+2D
Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi
Ore 15.00
Ore 15.45
20/05/2014
1A+1B
2A+2B
Ore 17.00
3A+3B+3
C+3D
Ore 17.00
3A+3B+3
C+3D+3E
Ore 17.00
3A+3B
Ore 17.45
4A+4B+4
C+4D
Ore 19.00
5A+5B+5
C+5D
Ore 17.45
4A+4B+4
C+4D
Ore 19.00
5A+5B+5
C+5D
Ore 17.45
4A+4B
Ore 19.00
5A+5B
Collegio docenti
21/05/2014 Ore 17.00
o)
DOCUMENTO “15 Maggio”:
Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca
Ore 15.00
Ore 16.00
12/05/2014
5A
5B
Sez.ne Liceo Classico di Sciacca
Ore 15.00
13/05/2014
5A
Ore 16.00
5B
Ore 17.00
5C
Ore 18.00
5D
Ore 17.00
5C
Ore 18.00
5D
Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi
Ore 15.00
Ore 16.00
14/05/2014
5A
5B
59
PianoOffertaFormativa 2013/2014
p) Consigli di Classe preparatori degli scrutini finali
03/06/2014
04/06/2014
05/06/2014
06/06/2014
q)
14.30
1A (Art.)
2C (Art.)
1A (Cl.)
2C (Cl.)
15.30
2A (Art.)
1A (Sc.)
2A (Cl.)
1D (Cl.)
16.30
1B (Art.)
2A (Sc.)
1B (Cl.)
2D (Cl.)
17.30
2B (Art.)
1B (Sc.)
2B (Cl.)
18.30
1C (Art.)
2B (Sc.)
1C (Cl.)
Scrutini finali
09/06/14
10/06/14
11/06/14
11/06/14
12/06/14
12/06/14
15.00
5A (Art.)
4A (Art.)
8.00
5A (Sc.)
15.00
5A (Cl.)
8.00
3E (Cl.)
15.00
3C (Cl.)
16.00
5B (Art.)
3B (Art.)
9.00
5B (Sc.)
16.00
5B (Cl.)
9.00
3A (Cl.)
16.00
4C (Cl.)
17.00
5C (Art.)
4B (Art.)
10.00
3A (Sc.)
17.00
5C (Cl.)
10.00
4A (Cl.)
17.00
3D (Cl.)
18.00
5D (Art.)
3C (Art.)
11.00
4A (Sc.)
18.00
5D (Cl.)
11.00
3B (Cl.)
18.00
19.00
3A (Art.)
4C (Art.)
12.00
3B (Sc.)
19.00
4D (Cl.)
12.00
4B (Cl.)
19.00
20.00
3D (Art.)
4D (Art.)
13.00
4B (Sc.)
r) 13/06/2014 Ratifica risultati Consigli di Classe finali svolti dal 3 al 6 giugno 2014
Ora
Classe
Ora
Classe
Ora
Classe
8.00
1A (Art.)
10.00
1B (Sc.)
12.00
1B (Cl.)
8.15
2A (Art.)
10.15
2B (Sc.)
12.15
2D (Cl.)
8.30
1B (Art.)
10.30
1A (Cl.)
8.45
2B (Art.)
10.45
2A (Cl.)
9.00
1C (Art.)
11.00
1D (Cl.)
9.15
2C (Art.)
11.15
2B (Cl.)
14/06/2014 ore 10.00 Collegio dei Docenti plenario
Esami di Maturità18/06/2014 prima prova
Informazioni generali
Il Dirigente Scolastico riceve nella sede di Sciacca:
- Lunedì, Mercoledì, Giovedì: dalle 11.30 alle 13.30
- per appuntamenti, in altri orari.
Il Dirigente Scolastico riceve nella sede di Menfi per appuntamento.
La Segreteria è aperta:
Al pubblico tutti i giorni delle ore 11,30 alle ore 13,30
Agli alunni tutti i giorni dalle ore 11,00 alle ore 12,30
60
9.30
1A (Sc.)
11.30
1C (Cl.)
9.45
2A (Sc.)
11.45
2C (Cl.)
PianoOffertaFormativa 2013/2014
ELENCO DOCENTI 2013/2014
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
ALONGE FRANCESCA
ALONGI DANIELE
ARCABASSO PELLEGRINO
ARENA ANNA MARIA
ARMATO BARONE LEONARDA
AZZARELLO RITA
BALNEARE AURELIO
BARBERA CALOGERO
BARBERA VINCENZO
BASSI GABRIELLA
BELLANCA LINA
BELLOMO ROSA
BENTIVEGNA CALOGERA
BILELLO FRANCESCA
BONETTI ANGELO
BORSELLINO PASQUALE
BRUNETTA CLAUDIA
BRUNO FRANCO
BUGGEMI ROSARIA
BURGIO ROSA MARIA
BUSCEMI GIUSEPPE
BUTTAFUOCO LORENZA
CANGELOSI BARBARA
CANNIZZARO ROSARIO
CARDINALE MARIA
CARUSO DOMENICA
CASCIO MARIA
CIACCIO VITA
CIACCIO STEFANIA
COLLETTI ANGELA
COLLETTI PIETRO
COLLETTI IPPOLITO ACCURSIA
CORSENTINO CARMELO
CROCE MARIA ANGELA
A037
CROCE MARIA ANGELA
A049
CUMBO MARIA
CUMBO ROSANNA
CURRERI ANNA FILIPPA
CURRERI VINCENZO
DAMANTI MARCO
61
PianoOffertaFormativa 2013/2014
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
DE GREGORIO ROSA
DE MICHELE STEFANIA
DI CARO FRANCESCA
DI GIORGIO LILIANA
DI GIOVANNA GIUSEPPINA
DI GRADO MARIA RITA
DI LIBERTO VINCENZA AURORA
DI PAOLA MARIA
DI PRIMA GIUSEPPINA
DI ROSA MARIA GIOVANNA
DIMINO MARIA
FASULO ROBERTO
FAZIO MARIA GIOVANNA
FERRANTE GIUSEPPE
FERRARA RITA ANTONELLA MARIA
FRETTO TERESA MARIA
FRISCIA FRANCESCA
FRISCO LAURA
GALLO LEDA LUCIA
GANDOLFO ANTONINO MARIA
GIACCHETTO MARIA
GIANNI’ EMMA
GIOIA PIERA
GRAFFEO FRANCESCA
GRISAFI MARIA CONCETTA
INDELICATO LUISA
INDELICATO MARIA
LA CORTE VITA
LEGGIO MADDALENA
LI BASSI GIOVANNA MARIA
LUCIDO ANTONINO
MARINO GIUSEPPE
MAROTTA MARIA FATIMA
MASI VITO NETO
MISURACA DANIELA
MISURACA ANNA ROSALIA
MONDINO GISELLA
MONTALBANO ACCURSIO
MONTESANTI ROSALBA
MULE’ CASCIO MARCELLA
NICOLOSI MARIA
ODDO FRANCESCO
PALERMO ANGELA
PANELLA GIOVANNI
62
PianoOffertaFormativa 2013/2014
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
PASSALACQUA ANTONINA
PATTI GIUSEPPE
PICONE PAOLA
PICONE SALVATORE
PIPITONE CATERINA
PITARRESI FRANCESCO
PRINZIVALLI MARIA
PUCCIO ROSSANA
PUCCIO SILVIA FRANCESCA
PUMILIA MARIA
QUARTANA MARIA ROSARIA
RAGUSA SEBASTIANO
RAGUSA GASPARE
RIBAUDO ANDREA GIUSEPPE
RUSSO ANTONINO
RUSSO MARIA ADRIANA
SACCO ALFONSA
SALADINO GRAZIA IDA
SALADINO VITA
SCANDAGLIA SILVANA
SCIORTINO ANTONIA
SCLAFANI SALVATORE
SCOLLO VALENTINA
SPINELLI GIUSEPPA
STASSI VALERIA
SUTERA VINCENZO
TAVORMINA ROSARIA
TERMINE GIUSEPPE
TIRANNO CARMELA
TORNAMBE’ DANIELA
TORTORICI CALOGERA
TRAPANI MARIA AUDENZIA
TRAPANI ROSA
TULONE ANTONINO
TULONE MARIA
VITABILE STEFANO
VITICCHIE’ CROCIFISSA
VOLPE FRANCESCO
ZITO ROSA
63
PianoOffertaFormativa 2013/2014
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Componente di diritto
Presidente
Vice Presidente
Docenti
Genitori
Alunni
Personale A.T.A.
Componente di diritto
Componente di diritto
Genitore
Alunna
Docente
Personale A.T.A.
Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo
Sig. Friscia Vito Salvatore (genitore)
Sig. Gallo Giovanni (genitore)
1. Prof.Corsentino Carmelo
2. Prof.ssa Mondino Gisella (segretaria)
3. Prof. Buscemi Giuseppe
4. Prof. Russo Antonino
5. Prof. Puccio Rossana
6. Prof. Montalbano Accursio
7. Prof. Ragusa Sebastiano
8. Prof.ssa Bellanca Lina
1.Sig. Avona Giuseppe
2. Sig. raSclafani Rossella
1. Bivona Deborah
2. Nucci Giuseppe
3. Guirreri Barbara
4. Sabella Luca
1. Sig. Bucalo Pasquale
2. Sig.ra Montalbano Giovanna
GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo
D.S.G.A. dott.ssa Giuseppina Scirica
Sig. raSclafani Rossella
Bivona Deborah
Prof. Russo Antonino
Sig.ra Montalbano Giovanna
64
PianoOffertaFormativa 2013/2014
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’
a. s. 2013 - 2014
La scuola dell’Educazione Inclusiva
Una scuola che ‘include’ è una scuola che ‘pensa’ e che ‘progetta’ tenendo a mente
proprio tutti.
Una scuola che non si deve muovere sempre nella condizione di emergenza, in
risposta cioè al bisogno di un alunno con delle specificità che si differenziano da
quelle della maggioranza degli alunni ‘normali’ della scuola.
Una scuola inclusiva è una scuola che si deve muovere sul binario del
miglioramento organizzativo perché nessun alunno sia sentito come non
appartenente, non pensato e quindi non accolto.
P.Sandri, Scuola di qualità e inclusione.
Facoltà di Scienze della Formazione- Università di Bologna
LA NOZIONE DI INCLUSIONE
L’integrazione consiste nel fornire alla persona svantaggiata l’aiuto per accedere a quello che per
gli altri corrisponde alla “normalità”. Come si vede l’integrazione investe prioritariamente sul
soggetto in difficoltà e molto di meno sul contesto.
Inclusione significa, invece, progettare, sin dalle sue fondamenta, la “piattaforma della
cittadinanza” in modo che ciascuna persona abbia la possibilità di esercitare diritti e doveri come
modalità ordinaria (“siamo tutti normali”). L’inclusività non è quindi un “aiuto” per scalare la
normalità ma una condizione connaturata e intrinseca della normalità.
Una scuola inclusiva deve progettare se stessa e tutte le sue variabili e articolazioni per essere, in
partenza, aperta a tutti; ne consegue che l’inclusività non è uno status ma un processo in continuo
divenire, un processo “di cambiamento”.
La scuola diventa inclusiva quando sa accogliere tutte le diversità e riformulare al tal fine le proprie
scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e logistiche. La scuola richiede
collaborazioni e alleanze con famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo e associazionismo, in una
fitta rete di solidarietà garantita da politiche strutturate e da normative coerenti. Così intesa,
l’inclusione diventa un paradigma pedagogico, secondo il quale l’accoglienza non è condizionata
dalla disponibilità della “maggioranza” a integrare una “minoranza”, ma scaturisce dal
riconoscimento del comune diritto alla diversità, una diversità che non si identifica solamente con la
disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è l’eterogeneità a
divenire normalità.
65
PianoOffertaFormativa 2013/2014
NORME DI RIFERIMENTO BES
Lo scorso 27 dicembre 2012 è stata emanata dal Ministro Profumo la direttiva “Strumenti di
intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per
l’inclusione scolastica“, alla quale ha fatto seguito la C. M. del 6 marzo 2013, che delineano e
precisano le strategie operative della scuola italiana e che si inseriscono in modo significativo sul
percorso di inclusione scolastica e di realizzazione del diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e
per tutti gli studenti in situazione di difficoltà.
È noto che un numero sempre più ampio di alunni per una pluralità di motivi (fisici, biologici,
fisiologici,psicologici, sociali) presenta difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e
competenze nonché disturbi del comportamento, che possono portare ad abbandoni, ripetenze con
un impatto notevole sul fenomeno della dispersione scolastica.
Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona con
riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e
salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di
funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS, 2002) .
BES = tre grandi categorie
1. Disabilità;
2. Disturbi evolutivi specifici (oltre i disturbi specifici dell’apprendimento, anche i deficit del
linguaggio,dell’attenzione e dell’iperattività, il ritardo mentale lieve ed il ritardo maturativo, ma
anche altre tipologie di deficit o disturbo, non altrimenti certificate; il funzionamento intellettivo
limite è considerato un caso di confine fra la disabilità e il disturbo specifico). Tutte queste
differenti problematiche non vengono o non possono venir certificate ai sensi della legge 104/92,
non dando conseguentemente diritto alle provvidenze e alle misure previste dalla stessa legge
quadro e,tra queste, all’insegnante di sostegno;
3. Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale
La direttiva del 27/12/2012 e la C.M. 8/2013 hanno introdotto la nozione di “ Bisogno Educativo
Speciale ” (B.E.S.) come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni che richiede
l’impiego calibrato, in modo permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusività:
- individualizzazione, percorsi differenziati per obiettivi comuni;
- personalizzazione, percorsi e obiettivi differenziati;
- strumenti compensativi;
- misure dispensative;
- impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali.
La Direttiva sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione all’analisi dei
bisogni di ciascuno studente ed estende in modo definitivo a tutti gli studenti in difficoltà il diritto –
e quindi il dovere per tutti i docenti – alla personalizzazione dell’apprendimento, anche attraverso
il diritto ad usufruire di misure dispensative e strumenti compensativi, nella prospettiva di una presa
in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni. Pertanto la scuola si impegna nell’elaborazione
del PAI (Piano Annuale Inclusività),le cui linee guida saranno di seguito indicate.
Lo strumento privilegiato di attuazione è rappresentato dal percorso individualizzato e
personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ciascun docente e tutti i
66
PianoOffertaFormativa 2013/2014
docenti del consiglio di classe sono chiamati ad elaborare; si tratta di uno strumento di lavoro con la
funzione di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee.
LINEE GUIDA PAI
Finalità
1. Definire pratiche condivise in tema di accoglienza e integrazione/inclusione.
2. Facilitare l’ingresso degli alunni H e con BES nel sistema scolastico e sociale nel quale saranno
inseriti.
3. Realizzare l’inclusione, sviluppando le abilità sociali e comunicative dell’alunno.
4. Promuovere iniziative di collaborazione tra scuola, reti di scuole, Comune, Enti territoriali, ASP.
5. Favorire un clima d’accoglienza nella scuola e rimuovere gli ostacoli alla piena integrazione.
6. Entrare in relazione con le famiglie.
Obiettivi ed azioni positive per una didattica realmente inclusiva
1. Mettere la persona al centro dell’azione didattica, cioè accogliere ed accettare l’altro come
persona, per conoscere l’alunno anche dal punto di vista socio-affettivo, oltre che cognitivo;
2. Includere, anziché escludere, anche gli studenti più problematici, cioè riconoscerne i bisogni
ecercare strategie idonee a sollecitare l’attenzione e la partecipazione, per creare apprendimento
significativo, per non creare dispersione scolastica;
3. Considerare fondamentale la relazione educativa, base indispensabile dell’apprendimento, al di
là della disciplina e dei programmi da svolgere;
4. Promuovere la dimensione comunitaria e sociale dell’apprendimento;
5. Praticare in classe strategie più coinvolgenti di quelle tradizionali (attività espressivecome
teatro, musica, video, laboratori di cittadinanza attiva; studio guidato; lavori sulle dinamiche di
classe, sulle emozioni, sul bullismo; formazione per prevenzione e contrasto dell’uso/abuso di
sostanze; utilizzo di percorsi interdisciplinari, su tematiche civiche e ambientali,con materiali e
sussidi multimediali);
6. Condividere le linee metodologie e i presupposti pedagogici con tutto il personale educativo;
7. Valorizzare le potenzialità e risorse di ognuno, anche le competenze non formali;
8. Riconoscere i diversi bisogni e le differenze individuali, dando risposte diverse a domande
diverse cioè curare la personalizzazione dell’insegnamento e adeguare in itinere la
programmazione di ciascuna disciplina.
AZIONI DELLA SCUOLA
Soluzioni organizzative
Il Gruppo di lavoro per l’inclusione(GLI) che, oltre ai componenti dei GLHI, comprende tutte le
risorse specifiche e di coordinamento della scuola (funzioni strumentali, insegnanti per il sostegno,
AEC, docenti disciplinari esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle
classi) avrà le seguenti funzioni:
rilevazione dei BES presenti nella scuola;
raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi;
supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;
rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
raccolta e coordinamento delle proposte dei singoli GLH operativi sulla base delle
effettive esigenze;
elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusività.
67
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Strategie di intervento
1. Elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni con BES, anche attraverso la
redazione di un Piano Didattico Personalizzato, che serva come strumento di lavoro in itinere per
gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento
programmate.
2. La scuola – con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall’esame della
documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere
psicopedagogico e didattico – può avvalersi per tutti gli alunni con BES degli strumenti
compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010.
Aree di intervento
Il presente Piano si articola in un duplice aspetto di interventi: nell’area educativa/formativa e in
quella sociale
Area educativa/formativa
Per quanto riguarda l’intervento nell’area educativa e formativa si danno le seguenti indicazione di
massima secondo la nuova normativa del Miur:
a. Supporto didattico per gli studenti a rischio soprattutto nell’area linguistica-espressiva,
nell’area logico – matematica, nell’area psicomotoria e relazionale, attraverso l’uso di una
didattica sperimentale, per classi aperte e parallele, per moduli pluridisciplinari e attività
laboratoriali finalizzati ad un apprendimento consapevole attivo e cooperativo che ponga
l’allievo al centro del processo di crescita secondo i propri ritmi e bisogni;
b. Attuazione di progetti per la Continuità verticale ed orizzontale e per l’Orientamento in
entrata e in uscita;
c. Coinvolgimento degli alunni in un progetto finalizzato alla realizzazione del giornale di
Istituto;
d. Coinvolgimento di tutti gli alunni delle classi alle attività di accoglienza;
e. Coinvolgimento di tutti gli alunni delle classi in attività sportive non competitive e
competitive;
f. Corsi di pittura, decoupage e body art;
g. Attività per la realizzazione di musical e/o drammatizzazioni classiche;
h. Laboratori eco-sostenibili;
i. Laboratori di informatica;
j. Attivazione di laboratori sensoriali (mandala);
k. Attivazione di percorsi pluridisciplinari di “Cittadinanza attiva” e “Legalità”;
l. Laboratori di psicomotricità, acquaticità e del gusto;
m. Aggiornamento e formazione del personale docente per l’acquisizione di competenze
nell’area pedagogico-psicologica per affrontare le tematiche inerenti ai BES.
Area sociale
Per quanto riguarda l’intervento nell’area sociale il piano, nell’ottica dell’inter-istituzionalità
prevede:
L’intervento dell’Ente Comune:
1. Erogazione di servizi
• Assistenza alle famiglie con alunni a rischio;
• Attivazione di centri sociali;
• Attivazione di centri sportivi;
• Attivazione dell’Ufficio di Polizia Urbana per il recupero dei ragazzi a rischio; attivazione
dei servizi sociali
2. Erogazione contributi alla Scuola per l’attivazione di progetti che mirino alla prevenzione dello
svantaggio, del disagio ed alla promozione del successo formativo.
I suddetti interventi saranno calati in un protocollo d’Intesa tra l’Ente e l’Istituto.
68
PianoOffertaFormativa 2013/2014
L’intervento dell’ASP:
• Erogazione di Servizi per la tutela mentale;
• Erogazione di Servizi per la prevenzione delle dipendenze e del disagio giovanile;
• Erogazione di Servizi di medicina di base.
L’intervento del volontariato locale:
• Servizi che mirino alla corretta fruizione del tempo libero
Raccordo con enti esterni alla scuola (aziende, associazioni di categoria …)
• per la realizzazione di percorsi scuola- lavoro:
Tutti gli interventi saranno coordinati ed attivati dal GLI dell’Istituto
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data
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20/09/2013
23/09/2013
PianoOffertaFormativa 2013/2014
STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
L’Istituto conta 19 studenti in situazione di handicap (tipologia EH,DH,CH)
INTEGRAZIONE
L’Istituto si fa carico delle problematiche relative al rispetto delle norme
vigenti,intendendo l’integrazione nella sua accezione più ampia, che coinvolge
fattivamente tutti gli insegnanti al processo educativo-didattico, promuove una
effettiva partecipazione alle attività didattiche per arrivare ad un reale
apprendimento inteso come modifica del comportamento. A livello operativo per gli
alunni disabili, sulla base della D.F. del P.D.F. del P.E.I e dell’analisi della situazione
iniziale viene predisposto un P.E.D. che secondo i casi potrà prevedere:
A. che per gli alunni in situazione di handicap di tipo psichico ed eccezionalmente
fisico e sensoriale, gli obiettivi didattici, le strategie e i contenuti culturali
saranno del tutto o in parte diversi o talmente ridotti e semplificati da non
essere riconducibili ai programmi ministeriali;
B. che per gli alunni in situazione di handicap fisico o sensoriale ed
eccezionalmente psichico lieve, gli obiettivi didattici e i contenuti saranno
conformi o riconducibili, pur se nel caso parzialmente semplificati, a quelli
previsti per gli alunni normodotati; le strategie, i metodi, i tempi saranno
adeguati in modo tale da compensare nel limite del possibile le difficoltà
dell’alunno.
Gli alunni disabili, all’interno della classe, partecipano ai gruppi di studio ed
effettuano con le stesse scadenze le prove di verifica.
La valutazione dell’alunno disabile di cui alla precedente voce A. prevede che i voti
assegnati nelle varie prove scritte e orali saranno da riferirsi al P.E.I.
La valutazione dell’alunno disabile di cui alla precedente voce B farà riferimento ai
Programmi Ministeriali, pur attraverso modalità di verifica differenziata.
MODALITA’ DI LAVORO
Il docente di sostegno garantisce le modalità della contitolarità: la titolarità
dell’azione formativa appartiene all’intero consiglio di classe dalla programmazione
alla valutazione finale; il docente di sostegno è contitolare del processo formativo
dell’intera classe. Egli opera con gli altri docenti, sia nella fase di progettazione che
in quella operativa di attuazione e in quella di valutazione dei risultati individuali e di
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
gruppo; le lezioni frontali, la scelta delle esercitazioni, la valutazione del rendimento,
il lavoro individualizzato, sono svolti di comune accordo tra i docenti contitolari.
OBIETTIVI EDUCATIVI PER ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
Considerando che gli obiettivi educativi formulati per gli alunni normodotati valgono
nella loro genericità anche per gli alunni disabili, sono riportati nel dettaglio alcuni
obiettivi educativi che più di altri guidano l’azione educativo-didattica mirata agli
alunni disabili nel quadro dei contesti strettamente connessi all’integrazione.
Conoscere l’ambiente circostante e sapersi muovere in esso in autonomia;
Saper entrare in relazione con coetanei e non;
Avere stima di sé;
Acquisire conoscenze e abilità specifiche atte ad un effettivo apprendimento;
Maturare capacità di analisi e sintesi e logico-deduttive;
Conoscenza e uso del proprio corpo.
L’organizzazione didattica della scuola riguardo gli alunni disabili è definito dal D.M.
n.331 del 24 luglio 98, art. 41, e dalle indicazioni dell’art. 40 della legge 449 del
27/12/97 e dal“Regolamento sull’autonomia organizzativa e didattica art. 4.
In questa ottica si vogliono, quindi:
definire gli obiettivi da far perseguire agli studenti;
definire modalità flessibile di interazione tra insegnanti curricolari e insegnanti
di sostegno, per una efficace azione didattica;
definire le modalità di integrazione tra la normale attività didattica e altre
attività, in laboratorio, in aula attrezzata, in aula informatica o in palestra,
adeguatamente programmate e che abbiano lo scopo di rafforzare abilità
specifiche inerenti al loro corso di studio.
MODALITA’ DI INTERVENTO DIDATTICO
Per gli studenti dei primi anni che seguono un P.E.D. con obiettivi differenziati
saranno privilegiati gli obiettivi che riguardano l’acquisizione o il consolidamento e/o
potenziamento delle:
• abilità linguistiche e logico-matematiche di base;
71
PianoOffertaFormativa 2013/2014
• abilità sociali (interazione con gli altri, rispetto delle regole ecc.);
• abilità per l’autonomia (lettura dell’orologio, uso del denaro o altro);
• abilità motorie e delle corrette modalità di gioco in gruppo.
Modalità operative:
• attività in classe che miri all’acquisizione o al consolidamento/ potenziamento
delle abilità linguistiche e logico-matematiche di base e delle abilità legate
all’autonomia personale e sociale;
• formulazione di un orario personale;
• attuazione di progetti specifici sulle abilità sociali, sull’autonomia e sull’uso del
computer;
• attuazione di progetti specifici sulle abilità motorie.
Per gli studenti degli ultimi anni che seguono un P.E.D. con obiettivi differenziati gli
obiettivi previsti saranno:
• potenziamento delle abilità linguistiche e logico-matematiche;
• sviluppo delle competenze professionali;
• potenziamento dell’autonomia personale e sociale.
Modalità operative:
• attività in classe che miri alla conoscenza e all’uso di elementi utili in funzione
dell’autonomia sociale e personale;
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTI DELLO
“I. I. S. S. TOMMASO FAZELLO”
Approvati dal Collegio dei Docenti il
09/09/2013 verbale n. 91
Approvati dal Consiglio d’Istituto il
09/09/2013 verbale n. 36
SEZ. LICEO ARTISTICO - SEZ. LICEO CLASSICO
SEZ. LICEO SCIENTIFICO
A.S. 2013-2014
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
INDICE
-
Carta dei servizi
-
Regolamento d’Istituto
-
Regolamento di disciplina degli studenti
-
Integrazione degli alunni in situazione di disabilità
-
Patto educativo di corresponsabilità
-
Assenze e validità dell’anno scolastico ai fini della Valutazione finale
-
Regolamento interno dei laboratori del Liceo Artistico e del Liceo Classico
-
Regolamento del laboratorio scientifico del Liceo Scientifico
-
Regolamento della biblioteca
-
Regolamento del laboratorio di Informatica
-
Regolamento delle lavagne interattive multimediali
-
Regolamento viaggi d’istruzione
-
Registro utilizzo del laboratorio linguistico
-
Calendario utilizzo del laboratorio linguistico
-
Registro utilizzo delle lavagne interattive multimediali
-
Calendario utilizzo delle lavagne interattive multimediali
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
CARTA DEI SERVIZI
SOMMARIO
1. PREMESSA
2. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA
2.1 Partecipazione, efficienza, trasparenza e flessibilità
2.2 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, orientamento
2.3 Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
3. LIVELLI E OBIETTIVI QUALITATIVI E QUANTITATIVI CUI TENDE IL SERVIZIO
OFFERTO DALLA SCUOLA
3.1 L’Area didattica
3.1.1 Libri di testo, strumenti didattici, compiti, rapporti con gli studenti e i genitori
3.1.2 Assegnazione dei docenti alle classi
3.1.3 Normazione e pianificazione dell’attività scolastica
3.2. Le strutture scolastiche
3.3. I Servizi amministrativi
4. MONITORAGGIO DEL SERVIZIO
5. SEGNALAZIONE DELLE DISFUNZIONI
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
1. PREMESSA
La Carta dei Servizi è il documento con il quale l’I.I.S.S “TOMMASO FAZELLO” in qualità di
soggetto erogatore di un servizio pubblico – rende noti agli utenti:
i principi e gli indirizzi generali cui si ispira la sua attività didattica, amministrativa e
gestionale;
i livelli e gli obiettivi qualitativi e/o quantitativi ai quali tendono le attività della struttura
organizzativa;
i meccanismi approntati per monitorare le attività svolte;
i mezzi o i rimedi messi a disposizione degli utenti per segnalare eventuali disfunzioni.
Nel seguito del presente documento per “scuola” si intende l’I.I.S.S “TOMMASO FAZELLO” e
per “Carta” la Carta dei servizi dell’I.I.S.S “TOMMASO FAZELLO”.
La Carta si ispira ai valori della Costituzione Italiana (art. 3, 33 e 34) ed è coerente con i principi
contenuti nello “Schema generale di riferimento della carta dei servizi scolastici” di cui al DPCM
del 7/6/1995, nello Statuto degli studenti del ’98, nel DPR 275/99 sull’autonomia e nel Decreto
Legislativo 30 luglio 1999, n. 286.
2. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA
In base ai principi generali della Costituzione italiana, la scuola informa la propria attività
amministrativa e gestionale ai principi di:
UGUAGLIANZA per sesso, etnia, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e
socio economiche.
IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ. I soggetti del servizio scolastico si impegnano in
particolare ad agire secondo criteri di obiettività ed equità e a garantire la regolarità e la
continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel
rispetto dei principi e delle norme di legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in
materia.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE dei genitori e degli studenti, con particolare
riguardo, per questi ultimi, alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante
necessità.
2.1. Partecipazione, efficienza, trasparenza e flessibilità
L’attuazione della “Carta” è responsabilità comune dell’istituzione scolastica e del suo personale,
dei genitori e degli studenti, ed è garantita da una gestione partecipata della scuola. A tal fine
l’Istituto Fazello adotta per i propri organi collegiali – consiglio di istituto, consiglio di classe,
collegio dei docenti - regolamenti e procedure di funzionamento improntate a principi di efficacia e
trasparenza, così da favorire la partecipazione di tutte componenti a tutte le decisioni rilevanti per la
vita della scuola.
L’attività scolastica si informa anch’essa a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità, con
particolare riferimento all’attività didattica, all’offerta formativa integrata, all’organizzazione dei
servizi amministrativi, e all’orario di servizio del personale.
Per garantire nel tempo il mantenimento degli standard di servizio, la scuola garantisce ed organizza
l’aggiornamento del personale, in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito delle
linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
La scuola si impegna a favorire le attività extrascolastiche che contribuiscono a realizzare la
funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli
edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico.
Come strumento di partecipazione, la scuola chiede alle famiglie il versamento di un contributo
volontario di entità prestabilita dal Consiglio di Istituto, ad integrazione dei fondi messi a
disposizione dalle amministrazioni pubbliche e da altri soggetti. L’importo di tale contributo viene
iscritto nel Programma annuale ed il suo utilizzo è rendicontato alle famiglie con specifica
comunicazione, in sede di consuntivo. Previa deliberazione motivata del Consiglio d’Istituto, la
scuola si riserva inoltre di chiedere agli interessati un concorso alle spese per l’attuazione di singoli
progetti extracurricolari.
La scuola può altresì disporre sotto varie forme agevolazioni per alunni particolarmente bisognosi e
favorire concrete manifestazioni di solidarietà nei casi particolarmente gravi.
2.2. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, orientamento
L’utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico, nei limiti della
capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande l’utente ha il diritto di veder
considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari ecc.) tra
quelli in base ai quali vengono selezionate le domande da accogliere.
La scuola, in particolare, si impegna a operare per soddisfare la domanda di istruzione di indirizzo
classico del quartiere in cui è ubicata la sede della scuola e delle aree confinanti, raccordandosi con
altri istituti statali di indirizzo analogo operanti nelle vicinanze per gestire eventuali eccessi di
domanda.
L’adempimento dell’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono favoriti con interventi di
prevenzione del disagio e di controllo dell’evasione e della dispersione scolastica.
L’orientamento, con particolare riguardo a quello in uscita, è assicurato da specifiche iniziative.
2.3.Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
Il POF assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione
dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della
personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari.
L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un
compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.
3. LIVELLI E OBIETTIVI QUALITATIVI E QUANTITATIVI CUI TENDE IL SERVIZIO
OFFERTO DALLA SCUOLA
3.1 Area didattica
La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il
concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle
attività educative e formative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e
formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità
istituzionali. La scuola si avvale anche di esperti esterni per particolari attività e funzioni.
La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini
e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
3.1.1
Libri di testo, strumenti didattici, compiti, rapporti con gli studenti e i genitori
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
La scuola seleziona i libri di testo e le strumentazioni didattiche in base alla loro validità culturale,
alla funzionalità educativa - con particolare riguardo agli obiettivi formativi - e alla rispondenza alle
esigenze dell’utenza.
Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti devono adottare, per quanto
possibile, soluzioni idonee a un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in
modo da evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
Il docente assegna i compiti da svolgere a casa in coerenza con la programmazione didattica,
tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli studenti. Nel rispetto degli
obiettivi formativi, il docente deve tendere altresì ad assicurare agli studenti un’adeguata
disponibilità di tempo libero.
Nel rapporto con gli allievi i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non
devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione.
I genitori hanno il diritto/dovere di conferire periodicamente con i docenti per acquisire
informazioni sull’andamento scolastico degli studenti e sui problemi che si manifestino nel corso
dell’attività didattica. A tal fine la scuola impegna i docenti ad orari di ricevimento di frequenza e
durata adeguata al numero di classi e di studenti, assicurando almeno un ricevimento pomeridiano
per ogni trimestre o quadrimestre.
3.1.2
Assegnazione dei docenti alle classi
Il Dirigente scolastico tiene conto in primo luogo della continuità didattica, a condizione che
l’interazione docente-classe sia stata in passato proficua.
Cerca parimenti di tutelare le classi che abbiano subito, in passato, una consistente discontinuità
didattica.
3.1.3
Normazione e pianificazione dell’attività scolastica
In ottemperanza agli obblighi di legge e in base ai contenuti della Carta, la scuola adotta, aggiorna e
rende pubblici, previa consultazione delle componenti studenti e genitori, il Regolamento di Istituto
e il Piano dell’Offerta Formativa (POF). In attuazione di quest’ultimo documento, la scuola elabora
il Programma annuale (Bilancio) e la Progettazione/Programmazione didattica relativa alle classi e
alle singole discipline.
Il Regolamento d’Istituto comprende, in particolare, le norme relative a:
domande di iscrizione e trasferimenti;
vigilanza sugli studenti;
regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
sanzioni disciplinari;
uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
conservazione delle strutture e delle dotazioni;
rapporti del personale scolastico con studenti e genitori;
assemblee studentesche;
comitato degli studenti e dei genitori;
funzionamento degli Organi collegiali;
formazione e contrazioni delle classi;
viaggi d’istruzione e visite culturali;
modalità di pubblicizzazione degli atti.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Il POF contiene le scelte educative e formative della scuola e costituisce un impegno per l’intera
comunità scolastica. Esso definisce anche misure organizzative in funzione delle proposte culturali,
delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dal Collegio dei docenti sulla base dei
criteri generali indicati dal Consiglio d’istituto. Il POF pianifica la didattica curricolare ed
extracurricolare, le attività di sostegno, di recupero, di orientamento, di educazione alla salute, di
formazione integrata e di valutazione complessiva delle attività didattiche.
Il POF va redatto e adottato annualmente in tempo utile per consentire una scelta razionale e
consapevole e comunque prima dell’inizio dell’anno scolastico di riferimento.
La Progettazione/Programmazione didattica, elaborata dai Consigli di classe e dai singoli
docenti coordinati per aree disciplinari, individua i percorsi formativi sulla base dei principi e delle
scelte del POF e nel rispetto della libertà d’insegnamento.
La programmazione didattica va redatta e approvata entro la data di svolgimento del primo
consiglio di classe con tutte le componenti, così da poter essere illustrata in quella circostanza ai
rappresentanti di genitori e studenti.
La Programmazione educativa e didattica è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di
valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono
“in itinere”.
Il Programma annuale (Bilancio) è il documento contabile che illustra gli obiettivi da realizzare,
le risorse disponibili e la loro puntuale destinazione nei vari progetti e attività in coerenza con le
previsioni del POF.
Il Programma, munito del visto dei revisori dei conti, è approvato di regola non oltre il 14 febbraio e
subito dopo affisso all’albo e inserito nel sito web della scuola.
3.2 Le strutture scolastiche
L’Istituto consta dei seguenti indirizzi scolastici: artistico, classico e scientifico. I Licei Artistico e
Classico sono ubicati a Sciacca in via Alcide De Gasperi, rispettivamente ai numeri civici 14 e 10,
mentre il Liceo Scientifico si trova a Menfi in via Mazzini, 1.
La scuola svolge una costante azione per ottenere dall’Amministrazione pubblica la manutenzione
ordinaria e straordinaria e un continuo adeguamento degli stabili e delle loro pertinenze alle norme
vigenti e alle esigenze tecnico-funzionali dell’attività didattica curricolare ed extracurriculare svolta
nell’istituto.
Per quanto di sua competenza, la scuola si impegna ad assicurare l’efficienza delle strutture
esistenti, adeguando tempestivamente le attrezzature alle esigenze del servizio.
L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei
locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il
personale. Il personale ausiliario è impegnato a garantire la costante igiene dei servizi.
La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le
associazioni dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza
interna ed esterna.
Il Dirigente scolastico può concedere a terzi l’utilizzazione temporanea e precaria dei locali
dell’istituto, a condizione che ciò sia compatibile con i fini istituzionali della scuola, sulla base di
criteri stabiliti dal Consiglio di istituto.
3.3 Servizi amministrativi
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
La scuola si impegna a adottare standard amministrativi improntati a trasparenza, flessibilità,
efficienza e celerità. A tal fine individua, per ogni procedimento amministrativo, un soggetto
responsabile; in mancanza di una formale individuazione, il responsabile è il Dirigente scolastico.
In ogni atto di certificazione è indicato il nome del compilatore.
Il rilascio di certificati e documenti è effettuato durante il normale orario di apertura della segreteria
al pubblico, di regola entro il tempo massimo di due giorni lavorativi. I certificati di servizio dei
docenti sono rilasciati entro il termine massimo di tre giorni. Peraltro, gli utenti sono invitati a
utilizzare, ove possibile, l’autocertificazione.
I nulla-osta al trasferimento in altro istituto viene rilasciato in non meno di tre giorni, per consentire
un confronto con i docenti interessati ed eventuali approfondimenti.
I documenti di valutazione sono consegnati entro il termine di tre giorni dalla loro compilazione,
direttamente dal capo di istituto ovvero dal docente da questi incaricato.
L’emissione dei mandati di pagamento e degli ordini di incasso avviene entro dieci giorni dal
perfezionamento dei relativi procedimenti amministrativi.
Per favorire la trasparenza e la rapidità di comunicazione, la scuola si impegna ad utilizzare gli
strumenti telematici, oltre agli strumenti ordinari, quali comunicazioni in classe e/o al domicilio di
studenti e rappresentanti e affissione nella bacheche della scuola.
La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno
modalità di risposta. In particolare, l'addetto al telefono comunica all'interlocutore il suo nome e la
sua qualifica e o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
Il diritto di accesso ai documenti viene esercitato dagli interessati con le modalità e alle condizioni
stabilite dalla legge. Lo studente maggiorenne esercita direttamente tale diritto, residuando tuttavia
ai propri genitori il diritto di accesso ove al materia rivesta carattere economico.
Richieste e ricevute di copie di documenti sono di regola redatte su modulo predisposto dalla
scuola; i tempi di rilascio delle copie sono funzione delle caratteristiche e del numero dei documenti
da riprodurre e vanno dai tre ai trenta giorni.
4. MONITORAGGIO DEL SERVIZIO
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione
mediante questionari rivolti ai genitori, al personale e agli studenti. I questionari che vertono sugli
aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, prevedono una graduazione delle
valutazioni e la possibilità di formulare proposte.
Dei risultati dei questionari va data ampia informativa ai soggetti consultati – eventualmente anche
tramite un pubblico dibattito – indicando, se possibile, quali azioni intende intraprendere la scuola
per rimuovere la cause dei disservizi eventualmente emersi.
Il Consiglio d’istituto esprime periodicamente le sue valutazioni sull’andamento delle attività
scolastiche.
Disposizioni applicative ed ulteriori sono contenute nel Regolamento d’Istituto.
5. SEGNALAZIONE DELLE DISFUNZIONI
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono
presi in considerazione, se non circostanziati. Il Capo di Istituto, dopo avere esperito ogni possibile
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni,
attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite
indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo di Istituto formula per il Consiglio
una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.
Disposizioni applicative ed ulteriori sono contenute nel Regolamento d’Istituto.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
(Ex art.6,lett. a del D.P.R. 31.05.74, N. 416 ed art.10 del D.P.R. 16.04.1994, N. 297)
Titolo I
Comportamento degli alunni.
(Ingresso, uscita, ritardi, assenze, giustificazioni)
Art. 1 - (Ingresso) a) L’attività didattica ha inizio ogni giorno come segue:
- sezioni del Liceo Classico Sciacca e del Liceo Scientifico Menfi alle ore 8,10;
- sezione del Liceo Artistico Sciacca alle ore 8,00.
-
b) L’ingresso degli alunni alle classi è previsto come segue:
sezione del Liceo Classico Sciacca e del Liceo Scientifico Menfi dalle ore 8,05 alle ore
8,10;
sezione del Liceo Artistico dalle ore 7,55 alle ore 8,00.
b) L’ intervallo ricreativo sarà:
sezioni del Liceo Classico Sciacca e Liceo Scientifico Menfi di 15 minuti dalle ore 11,00
alle ore 11,15;
sezione del Liceo Artistico Sciacca di 10 minuti dalle ore 10,35 alle ore 10,45.
Art. 2- (Uscita) Gli alunni pendolari possono lasciare l’Istituto cinque minuti prima della fine della
quarta e quinta ora.
Art. 3- (Permessi e deroghe) Di norma non è consentito l’ingresso in ritardo, né l’uscita in
anticipo, atti salvi casi eccezionali demandati alla valutazione discrezionale della
presidenza, che autorizzerà, per iscritto, eventuali richieste di permessi per malessere o per
richieste specifiche e personali dei genitori o di chi ne fa le veci.
Art. 4- (Uso dei servizi) L’autorizzazione all’uso dei servizi igienici prima delle ore 10,10 avrà
carattere eccezionale . Gli alunni potranno lasciare la classe solo se autorizzati dal docente e
comunque uno per volta e per il tempo strettamente necessario.
Su autorizzazione del docente potranno inoltre, uno per volta, recarsi in biblioteca o negli
uffici, secondo gli orari stabiliti.
Non è consentito loro recarsi in altri luoghi non autorizzati, né sostare per le scale o i
corridoi nei quali sarà osservato il silenzio da parte di tutti.
Art. 5- (Apertura pomeridiana) La Scuola sarà aperta anche di pomeriggio secondo gli orari fissati
dagli organi competenti, per la fruizione della biblioteca, della palestra o per le specifiche
attività d’Istituto programmate.
Art. 6- (Assenze e giustificazioni) La frequenza regolare delle lezioni e di tutte le attività didattiche,
educative e culturali programmate, costituisce per lo studente dovere del suo stato.
Le assenze dovute a cause di forza maggiore saranno giustificate come segue:
•
le assenze per uno o due giorni saranno giustificate dal docente della prima ora;
•
quelle superiori a due giorni dalla presidenza;
•
i minorenni produrranno giustificazione scritta firmata dal genitore o dall’esercente la patria
potestà;
•
i maggiorenni giustificheranno da sé;
•
un periodo o somma di periodi di assenza di 3 giorni o più dell’alunno minorenne sarà
giustificata personalmente dal genitore in presidenza;
•
tutti gli alunni giustificheranno le assenze per motivi di salute di durata ininterrotta superiore
a 3 giorni con certificato medico;
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
•
nei ricevimenti il genitore prende atto delle assenze fatte dai figli minorenni.
Titolo II
Vigilanza sugli alunni.
Art. 7- I docenti in servizio alla prima ora, dovranno trovarsi in aula cinque minuti prima
dell’ingresso degli alunni nelle classi.
I docenti in servizio alla terza e ultima ora assisteranno gli alunni durante l’uscita dalla
classe e vigileranno sugli stessi fino all’uscita dall’Istituto.
Durante l’intervallo i docenti vigileranno sugli alunni secondo turni appositamente
predisposti per i vari giorni e nell’atrio.
Al cambio dell’ora i docenti si spostano rapidamente da una classe all’altra onde evitare che
le classi restino scoperte. Il personale ausiliario in servizio ai piani in questa fase vigila sulle
classi scoperte. Lo stesso, in caso di ritardo o assenza del docente, è tenuto ad avvertire
tempestivamente la presidenza per le necessarie sostituzioni.
Tutto il personale docente ed A.T.A., presente a qualunque titolo in Istituto o nelle
immediate adiacenze, ha il dovere di vigilare su ogni alunno dell’Istituto, intervenire in caso
di inosservanza delle norme di cui al presente regolamento, prestarsi in caso di bisogno
dell’alunno stesso, avvertire tempestivamente la presidenza in caso di inconvenienti gravi,
specie in ordine alla prevenzione dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti.
Titolo III
Uso dei locali, della biblioteca, della palestra.
Art. 8- L’Istituto è aperto, sia di mattina che di pomeriggio, agli alunni, alle famiglie, al territorio,
secondo i tempi, gli orari e le modalità fissate dal Consiglio d’Istituto, per la fruizione della
biblioteca(consultazione e prestito), delle palestre e relative attrezzature, dei laboratori ,
degli ambienti idonei a riunioni relative a tutte le forme associative interne all’Istituto o alle
varie attività d’istituto programmate.
I laboratori multimediali saranno usati conformemente alle norme di cui allo allegato n. 1.
Titolo IV
Conservazione dei beni.
Art. 9- (Vigilanza e cura) La vigilanza di tutto il personale direttivo, docente ed A.T.A. nella scuola
è tesa ad evitare che si arrechi pregiudizio non solo alle persone, ma anche alle cose.
I beni della scuola servono a ciascun membro della comunità. Ognuno ha il dovere di
rispettare le cose, di usarle con cura ed evitare il loro deterioramento.
Tutto il personale docente ed A.T.A. è tenuto ad informare tempestivamente la presidenza
su eventuali furti, danni o guasti ai beni d’Istituto, ivi comprese le strutture architettoniche.
L’alunno responsabile di danneggiamenti o guasti colposi è tenuto al risarcimento
immediato.
Art.10-(Sub-consegna) Tutti i beni in dotazione all’Istituto sono affidati in sub-consegna ai singoli
operatori scolastici che ne rispondono personalmente e sono tenuti nei locali appositi.
All’interno della porta di ingresso di ciascun locale sta appeso l’elenco dei beni conservati in
esso.
Art.11-(Acquisti) Tutto il personale, gli alunni, i genitori hanno titolo a promuovere il rinnovo e
l’ampliamento delle dotazioni d’Istituto (sussidi didattici, dotazioni librarie, attrezzature
sportive, ecc.) formulando proposte di acquisto alla presidenza e deliberando in seno agli
Organi collegiali competenti, se membri degli stessi.
Art.12-(Gestione) E’ di esclusiva competenza del personale il prelievo, il trasporto e l’uso dei
registri, dei sussidi tecnici portatili e dei sussidi didattici audio-visivi.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Tale compito non può essere delegato allo studente.
I docenti cureranno la conservazione sotto chiave del proprio registro personale nell’apposita
cassettiera. Gli stessi cureranno il prelievo dei registri di classe e registri delle assenze dalla
sala docenti e il deposito in essa alla fine delle lezioni. Non è consentito portare a casa
registri, circolari, documenti o pubblicazioni, che costituiscono patrimonio dell’Istituto.
Titolo V
Modalità di comunicazione scuola-alunni-famiglie e trasparenza degli atti.
Art.13-(Rapporti docente- alunno) La prassi didattico-educativa dell’Istituto è fondata sullo spirito
di partecipazione responsabile di tutte le componenti.
Il rapporto docente-alunno, cruciale nel processo di formazione ed istruzione promosso dalla
Scuola, è improntato da parte di entrambi a reciproca disponibilità ed armoniosa operatività,
nel rispetto della diversità dei compiti.
L’alunno concorre col docente alla definizione degli obiettivi didattici ed educativi da
perseguire e del percorso curricolare per raggiungerli; viene informato costantemente dal
docente sulle strategie didattiche, sulle modalità di verifica, sui criteri di valutazione del suo
profitto e sulle singole valutazioni del profitto conseguito.
Art. 14-(Ricevimenti) L’alunno ha diritto di conferire con i suoi docenti, con i responsabili dei vari
servizi scolastici, (Biblioteca ecc.), con il personale di segreteria e con la presidenza, negli
orari stabiliti.
I genitori possono conferire con il singolo docente nell’ora settimanale di ricevimento dello
stesso, nonché nei ricevimenti periodici bimensili.
Possono altresì conferire con l’Ufficio di Segreteria e con il Preside, negli orari di
ricevimento del pubblico, nonché su appuntamento.
Il genitore è tenuto a conferire con il Preside, a richiesta dello stesso.
Orari d’ufficio: L’accesso agli uffici di presidenza e segreteria per gli alunni, i genitori, i
docenti, il pubblico è consentito dalle ore 11.00 alle ore 13.00 di ogni giorno.
Titolo VI
Organi Collegiali ed assemblee
Art. 15-(Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali). La convocazione degli
organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso – di massima non inferiore
ai 5 giorni – rispetto alla data delle riunioni.
La convocazione viene effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale
e mediante affissione all’albo di apposito avviso; in ogni caso, l’affissione all’albo
dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo.
La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta.
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, steso su apposito
registro a pagine numerate.
Art. 16-(Programmazione delle attività degli organi collegiali). Ciascuno degli organi collegiali
programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di
realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse,
raggruppando a date prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia
possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
Art.17-(Svolgimento coordinato dell’attività degli organi collegiali). Ciascun organo collegiale
opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele,
ma con rilevanza diversa, in determinate materie.
Art. 18-(Convocazione del consiglio di classe) Il Consiglio di classe è convocato dal Preside o su
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal compito il
Presidente. Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una volta al mese.
Art. 19 – (Convocazione del Collegio dei Docenti). Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le
modalità stabilite dall’art. 4, terzultimo comma, del D.P.R. 31 Maggio 74, n. 416.
Art. 20 – (Consiglio d’Istituto). La prima convocazione del Consiglio d’Istituto, immediatamente
successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Provveditore Agli Studi è disposta
dal Preside.
Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Preside ed elegge, tra i rappresentanti dei
genitori, membro del Consiglio, il proprio Presidente.
L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori menbri del
Consiglio
E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti
rapportata al numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a
maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la
metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente, da votarsi tra i genitori
componenti il consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del
Presidente.
Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso.
Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta
del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei Componenti del
Consiglio stesso.
La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art. 27 del D.P.R. 31
Maggio 74, n. 416, deve avvenire mediante affissione in apposito albo d’Istituto, della
copia integrale, sottoscritta e autenticata dal segretario del Consiglio, del testo delle
deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.
Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone,
salvo contraria richiesta dell’interessato.
L’affissione all’albo avviene entri il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del
Consiglio.
La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni.
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria
dell’Istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.
La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Preside dal Segretario
del Consiglio; il Preside ne dispone l’affissione immediata e attesta in calce ad essa la
data iniziale dell’affissione.
Art. 21- (Convocazione del Comitato per la valutazione degli insegnanti). Il Comitato per la
valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Preside:
•
in periodi programmati ai sensi del precedente art. 2, per la valutazione del servizio
richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 66 del D.P.R. 31 Maggio 74, n. 417;
a)
alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di
prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417;
b)
ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Art. 22 - (Assemblee studentesche). Le assemblee degli alunni sono regolate dagli artt. 42, 43 e 44
del D.P.R. 416/74, nonché dalla C.M. n. 312 del 27/12/79. Esse costituiscono momenti di
confronto importanti per la crescita dello spirito democratico e del senso civico, oltre che
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
delle capacità critiche di ciascuno. Gli studenti hanno diritto a chiedere l’assemblea
mensile d’istituto con durata massima dell’intero orario-lezioni della giornata. Tuttavia il
diritto di assemblea non equivale al diritto di vacanza. Pertanto gli stessi si limiteranno a
chiedere l’assemblea solo per il tempo presumibilmente necessario alla trattazione degli
argomenti posti all’ordine del giorno.
In modo analogo si regoleranno per le assemblee di classe.
Ogni intervento di persone esterne alla scuola nelle assemblee studentesche deve essere
preventivamente autorizzato dal Consiglio d’Istituto.
Art. 23 – (Assemblee di genitori). Le assemblee dei genitori sono regolate dall’art. 45 del D.P.R. n.
416/74, nonché dalla C.M. n. 312 del 27/12/79.
Quella d’Istituto si svolge nei locali dello stesso per classi parallele, a richiesta del
Presidente dell’assemblea o della maggioranza del Comitato dei genitori (ove costituito),
o di almeno 100 genitori. Quella di classe a richiesta dei genitori rappresentanti di classe.
Il Comitato dei genitori ha diritto di riunione nei locali della Scuola. Le assemblee dei
genitori si effettuano comunque in ore non coincidenti con quelle di attività didattica
d’Istituto.
Titolo VII
Rapporti interpersonali e norme comuni.
Art. 24- Ogni membro della comunità scolastica (Preside o docente o coordinatore o collaboratore o
alunno) ha diritto di esigere per sé e portare per l’altro il massimo rispetto.
Il rapporto di subordinazione è correlato alla diversità dei ruoli, non della dignità della
persona che è pari per tutti.
Il subordinato può essere richiamato o sanzionato; mai mortificato o offeso.
L’alunno può essere stimolato, o richiamato o valutato negativamente sul piano didattico
ed educativo; ma mai vilipeso.
L’alunno è il vero destinatario di tutti gli interventi, di tutte le attenzioni e di tutte le
azioni didattiche, educative, organizzative ed amministrative del personale della scuola.
E’ tassativamente vietata a tutti ogni forma di turpiloquio.
In tutti i locali dell’Istituto è tassativamente vietato fumare.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof.
Vincenzo
Randazzo
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI STUDENTI
(Delibera n. 2 del 04/02/99 del Consiglio d’Istituto, ex D.P.R. 249 del 24/06/98)
ART. 1
(Doveri dello studente)
1. Lo studente è puntuale ed assiduo alle lezioni e si assenta solo per gravi e giustificati motivi, per i
quali informa la scuola.
2. Lo studente si presenta a scuola con il materiale didattico occorrente.
3. Lo studente si presenta a scuola con abbigliamento rispettoso dei compagni, degli insegnanti e
dell’istituzione. Riserva la sua tenuta sportiva per le lezioni e le attività ginniche e sportive.
4. Lo studente è un buon “ambasciatore” della sua scuola anche in famiglia, con gli amici e con gli
estranei. Lo studente fa conoscere la scuola ai suoi genitori e li invita a partecipare alle iniziative
che li riguardano.
5. Lo studente usa un linguaggio corretto, evita ogni aggressività e le parole offensive.
6. Lo studente è leale; riconosce i propri errori e si assume le proprie responsabilità.
7. Lo studente rispetta il proprio corpo e lo mantiene in salute, tiene in ordine gli oggetti personali e
porta a scuola solo quelli utili alla sua attività di studio. Dentro la scuola tiene sempre spento il
telefono cellulare.
8. Lo studente mantiene in ogni momento della vita scolastica, un comportamento serio, educato,
corretto e rispettoso nei confronti di tutti.
9. Lo studente rispetta e fa rispettare i beni degli altri, il patrimonio della scuola e l’ambiente dove
studia e lavora; collabora a renderlo più bello, confortevole ed accogliente.
10. Lo studente risarcisce i danni, anche involontari, causati alle persone, agli arredi e alle
attrezzature.
11. Lo studente utilizza le strutture, le attrezzature e i servizi della scuola, anche fuori dell’orario
delle lezioni, secondo le regole e procedure prescritte e le norme di sicurezza.
12. Lo studente informa i genitori dei risultati scolastici e delle proprie mancanze.
13. Lo studente ha il dovere di contribuire al buon funzionamento della scuola anche attraverso
suggerimenti e proposte.
ART. 2
(Codice disciplinare)
1. Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendono
al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica.
2. Per quanto possibile, le sanzioni si ispirano al principio della riparazione del danno. La
riparazione non estingue la mancanza.
3. La responsabilità disciplinare è personale; il concorso con altri o la recidiva costituiscono
aggravante; la sanzione è pubblica.
4. Il tipo e l’entità delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri:
a)intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza;
b) rilevanza dei doveri violati;
c) grado del danno o del pericolo causato;
d) sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento
dello studente, ai precedenti disciplinari nel corso dei 12 mesi precedenti all’infrazione;
e) al concorso nella mancanza di più studenti in accordo tra di loro.
5. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva della altrui personalità.
6. Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
7. In caso di atti o comportamenti che violano le norme del codice penale, il Dirigente della scuola
ha l’obbligo di provvedere tempestivamente alla denuncia, della quale informa la famiglia e il
Consiglio di Classe dello studente interessato.
8. Ai fini della recidiva, si tiene conto solo delle sanzioni disciplinari irrogate nel corso dei 12mesi
precedenti. Per recidiva s’intende la reiterazione generica della violazione dei doveri.
9. La recidiva nelle mancanze di cui alle successive lettere b) e c), sanzionate nei dodici mesi di
riferimento, comportano la sanzione di maggiore gravità tra quelle previste nell’ambito delle
medesime lettere.
10. L’allontanamento dalle lezioni, salvo il caso di recidiva, può essere irrogato con l’obbligo della
frequenza.
11. Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui ai commi precedenti, l’organo competente dovrà
irrogare i seguenti provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle relative infrazioni:
a) richiamo verbale per condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione:
scorrettezze non gravi verso i compagni, gli insegnanti o il personale, disturbo durante le lezioni,
mancanze ai doveri di diligenza e puntualità, abbigliamento poco decoroso; scarsa pulizia
personale;
b) richiamo scritto sul giornale di classe per gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il
personale, disturbo continuato durante le lezioni, mancanze plurime ai doveri di diligenza e
puntualità, abbigliamento indecoroso e violazioni non gravi alle norme di sicurezza;
c) studio individuale a scuola o trasferimento in altra classe dello stesso livello per 5 giorni ovvero
allontanamento dalla scuola da uno a tre giorni per gravi e reiterate scorrettezze verso i compagni,
gli insegnanti o il personale, danneggiamento volontario di oggetti di non grande valore di proprietà
della scuola o di altri;
d) studio individuale a scuola o trasferimento in altra classe dello stesso livello per 10 giorni ovvero
allontanamento dalla scuola da quattro a sei giorni per recidiva dei comportamenti di cui alla lettera
precedente e nel caso di ricorso a vie di fatto e per atti di violenza nei confronti di altri compagni,
insegnanti o personale, avvenuti anche fuori dalla scuola;
e) trasferimento ad altra classe dello stesso livello fino al termine delle lezioni ovvero
allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni per recidiva dei comportamenti di cui al punto
precedente, violenza intenzionale, offese gravi alla dignità della persona, uso o spaccio di sostanze
psicotrope, atti e molestie anche di carattere sessuale; denuncia penale per fatti avvenuti all’interno
della scuola che possano rappresentare pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno
funzionamento della stessa ovvero grave lesione al suo buon nome;
f) allontanamento dalla comunità per una durata superiore a quindici giorni comunque commisurata
alla gravità del reato ovvero alla permanenza della situazione di pericolo, quando siano stati
commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.
12. L’organo competente ad irrogare le sanzioni, tenuto conto delle condizioni economiche della
famiglia dello studente, può integrare le sanzioni di cui alle lettere c) e seguenti con l’obbligo del
versamento di un contributo in denaro proporzionato alla gravità della mancanza, determinato
annualmente dal Consiglio d’Istituto. La somma è versata nel Bilancio della Scuola e destinata
esclusivamente al finanziamento di attività integrative per gli studenti.
13. Fermo restando il contributo di cui al comma precedente, l’organo competente può offrire allo
studente la possibilità di sostituire le sanzioni, ad eccezione di quella prevista dal comma11, lett. f)
del presente articolo, con altri provvedimenti giudicati idonei dal Consiglio di classe.
14. L’alunno che è incorso nella sanzione dell’allontanamento dalla scuola superiore a 5 giorni o ad
altra sanzione corrispondente perde il diritto all’esonero dalle tasse scolastiche e dai contributi per
l’anno scolastico successivo a quello in cui è avvenuta la mancanza.
15. Le assenze collettive ingiustificate possono essere recuperate con un prolungamento delle
lezioni pari ai giorni di assenza ovvero tramite il recupero delle ore di lezione non effettuate:
Gli eventuali costi dovuti all’impegno aggiuntivo dei docenti sono a carico degli studenti
responsabili.
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
16. Il trasferimento dalla scuola, anche in corso d’anno, per fatti gravissimi, per condanna penale
ovvero per ragioni cautelari, viene deliberato dal Consiglio di classe in accordo con la famiglia,
dopo aver sentito il parere dell’Autorità giudiziaria e i servizi sociali competenti.
17. Per infrazioni gravi che comportino l’allontanamento dalla scuola da 5 a 15 giorni, il Consiglio
di classe stabilisce le modalità per garantire che lo studente non abbia un danno dall’interruzione
temporanea degli studi.
18. Di ogni sanzione superiore al richiamo verbale viene data comunicazione scritta alla famiglia,
all’insegnante coordinatore e ai delegati degli studenti e dei genitori della classe di appartenenza
dell’alunno.
19. Al termine dell’anno scolastico, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di classe può comunicare
alla famiglia, per iscritto, un giudizio sul comportamento dell’alunno.
20. Il Dirigente nel caso di sanzioni particolarmente gravi di cui alle lettere c) e seguenti del comma
11, previa deliberazione del Consiglio di classe, può darne pubblicità nelle forme più efficaci, anche
tramite menzione nel libretto dello studente.
ART. 3
(Organi competenti)
1. L’insegnante è competente per le sanzioni di cui alla lettera a) e b) dell’articolo precedente.
2. Il Dirigente scolastico è competente per tutte le sanzioni che non prevedono l’allontanamento
dalla scuola, su proposta o previa consultazione del coordinatore della classe frequentata dallo
studente.
3. Il Consiglio di classe decide sulle sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola su
proposta del Dirigente o del coordinatore della classe di appartenenza dello studente.
4. Il Consiglio di classe, su proposta del Dirigente o del coordinatore, decide sulle sanzioni che
prevedono il trasferimento ad altra classe dello stesso livello, dopo aver acquisito il consenso dei
docenti della classe di destinazione.
5. Il Consiglio di classe e il Dirigente decidono solo dopo aver preventivamente sentito, a propria
discolpa, lo studente interessato.
6. Lo studente può farsi assistere da uno o più testimoni, dai genitori o da insegnanti, indicati dallo
stesso.
7. Contro le decisioni del Consiglio di classe, che prevedono l’allontanamento dalla scuola, è
ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione al Dirigente del Centro Servizi
Amministrativi per la Provincia di Agrigento.
8. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esami, comprese quelli
di qualifica, sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
9. Le riunioni del Consiglio di classe sono pubbliche. Ad esse sono ammessi, senza diritto di parola,
coloro che hanno diritto al voto per le elezioni del Consiglio di istituto.
10. Il voto relativo alle decisioni disciplinari del Consiglio di classe è segreto. Non è consentita
l’astensione.
ART. 4
(Consiglio di garanzia)
1. Il Consiglio di Istituto nomina un Consiglio di garanzia composto da tre insegnanti, uno studente
e un genitore, presieduto da un soggetto di elevate qualità morali e civili esterno alla comunità
scolastica designato all’unanimità dal Consiglio di garanzia. Il Presidente non ha diritto di voto e
svolge funzioni di consulenza.
2. Al Consiglio di garanzia sono rivolti i ricorsi contro le decisioni del Dirigente scolastico, degli
Insegnanti e del Consiglio di classe, che non prevedono l’allontanamento dalla scuola. N.B.:
Per quelli che prevedono l’allontanamento dalla scuola, il ricorso va fatto al Dirigente del Centro
Servizi Amministrativi per la Provincia di Agrigento – (Art.328, commi 2 e 4, del D. L.297/94). I
ricorsi debbono essere inviati al Consiglio entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione. Il
Consiglio delibera entro i 15 giorni successivi al ricorso.
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3. Il Consiglio di garanzia decide su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore odi
chiunque ne abbia interesse sui conflitti che insorgano all’interno della scuola in merito
all’applicazione del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, recante lo statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria.
4. Le riunioni del Consiglio di garanzia sono pubbliche. Ad esse sono ammessi, senza diritto di
parola coloro che hanno diritto al voto per le elezioni del Consiglio di Istituto.
5. Il voto relativo ai ricorsi sottoposti al Consiglio di garanzia è segreto. Non è consentita
l’astensione.
ART. 5
(Norma finale)
1. Le presenti norme fanno parte integrante del regolamento interno e della Carta dei servizi della
scuola. Eventuali modificazioni sono deliberate a maggioranza assoluta del Consigli d’Istituto,
anche su proposta e previa consultazione degli Organi collegiali rappresentativi delle varie
componenti e, comunque, sentito il parere del Collegio dei docenti.
2. Dei contenuti del presente regolamento, unitamente a quelli del regolamento interno e della Carta
dei servizi della scuola, gli studenti e i genitori sono informati all’atto dell’iscrizione informa
chiara, efficace e completa.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo
Randazzo
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INTEGRAZIONE DEGLI
ALUNNI IN
SITUAZIONE DI
DISABILITA’
In considerazione della presenza di alunni disabili, l’istituto e il collegio dei Docenti si fanno carico
delle problematiche connesse nel rispetto delle norme vigenti. Intendendo l’integrazione nella sua
accezione più ampia che coinvolge fattivamente tutti gli insegnanti al processo educativo-didattico,
promuove un’effettiva partecipazione alle attività didattiche per arrivare ad un reale
“apprendimento” inteso come modifica del comportamento.
Tutto questo viene garantito attraverso le seguenti modalità attuative;
a) per gli alunni disabili, sulla base della D.F., del P.D.F. e dell’analisi della situazione iniziale viene
predisposto un P.E.P. che secondo i casi potrà prevedere:
- per handicap di tipo psichico ed eccezionalmente fisico e sensoriale, in relazione alle potenzialità
dell’allievo, obiettivi didattici, strategie e contenuti culturali del tutto o in parte diversi o talmente
ridotti e semplificati da non essere riconducibili ai programmi ministeriali;
- per handicap fisico o sensoriale ed eccezionalmente psichico lieve, obiettivi didattici e contenuti
conformi o riconducibili, pur se nel caso parzialmente semplificati, a quelli previsti per gli alunni
normodotati; saranno in questo caso le strategie, i metodi, i tempi ad essere adeguati in modo tale da
compensare nel limite del possibile le difficoltà dell’alunno causate dalla sua disabilità;
b) gli alunni disabili opereranno, per maggior tempo possibile, all’interno della classe,
parteciperanno con specifici compiti ai gruppi di studio, saranno sottoposti con le stesse scadenze, a
prove di verifica e di valutazione;
c) riguardo la valutazione dell’alunno disabile si prevedono i seguenti casi:
- se gli obiettivi didattici raggiunti dall’alunno disabile non sono conformi o riconducibili a quelli
degli alunni normodotati si procederà ad una valutazione differenziata con voti o giudizi, in
rapporto alla scelta sottoscritta dalla famiglia, ed i voti eventualmente assegnati nelle varie prove
scritte e orali saranno comunque da riferire al P.E.P. .
Pertanto il risultato finale non avrà effetti legali sulla promozione e non deve generare sin
dall’inizio aspettative di valore giuridico del titolo di studio;
- se gli obiettivi didattici raggiunti dagli alunni disabili sono conformi o riconducibili a quelli degli
alunni normodotati, oppure in caso di diniego della famiglia della valutazione differenziata, si
procederà secondo quanto previsto per gli alunni normodotati.
Inoltre, si precisa che, come previsto dalla Direttiva Ministeriale del 27- 11-2012 e dalla Circolare
del 6-3-2013, a cura del GLI, ossia gruppo di lavoro per l'inclusività, nominato dal Collegio dei
Docenti in seduta plenaria, verrà redatto il PAI, ossia il piano annuale dell'inclusività, che sarà
approvato dal Collegio dei Docenti, in ottemperanza all'organizzazione didattica che la scuola deve
potere strutturare in risposta ai BES ( bisogni educativi speciali).
Si effettueranno all'inizio dell'anno scolastico delle rilevazioni specifiche attraverso schede
tecniche, quindi si metteranno in atto gli interventi specifici per la realizzazione dei processi di
inclusività. Nell'eventualità in cui dovessero emergere situazioni di alunni con BES, si adotteranno
interventi compensativi, che possano permettere agli stessi un percorso personalizzato attraverso
anche una metodologia laboratoriale. Ai fini di una proficua attuazione del piano di inclusività, si
ipotizzano azioni formative a tutto il personale della scuola, nonché della componente genitoriale.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo
Randazzo
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(Art. 3 del D.P.R. 21 novembre 2007, n.235)
I genitori e gli studenti, che al momento dell’iscrizione scelgono il presente Istituto, sottoscrivono
contestualmente il presente patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera
condivisa diritti e doveri nel rapporto tra l’Istituzione scolastica e gli stessi.
Accettano e condividono i valori, le finalità e le scelte educative esplicitate nel Piano dell’Offerta
Formativa, nonché i contenuti del Regolamento d’Istituto, alla cui elaborazione possono concorrere
con pareri e proposte espresse tramite le proprie rappresentanze a livello istituzionale e associativo.
Con il presente, la scuola si impegna a:
I. porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare un ambiente favorevole alla crescita
integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità, garantendo offerte formative
aggiuntive e integrative, la salubrità e la sicurezza dei locali e la disponibilità di un’adeguata
dotazione didattico-culturale e tecnologica;
II. garantire per lo studente il rispetto dei diritti sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli
Studenti;
III. mantenere un dialogo aperto e costruttivo con studenti, famiglie e comunità
scolastica;
IV. operare con obiettività, equità e trasparenza.
Gli studenti si impegnano a:
I. rispettare il Regolamento d’Istituto e ad assolvere ai propri doveri indicati nello Statuto delle
Studentesse e degli Studenti;
II. contribuire a mantenere un dialogo aperto, rispettoso e costruttivo tra scuola, famiglie e studenti;
III. rispettare il codice comportamentale indicato nel Regolamento d’Istituto e ad accettare, in caso
di violazione, i provvedimenti disciplinari, riparativi e alternativi ad esso collegati, nell’ottica della
promozione di un proprio agire autonomo e responsabile;
IV. rispettare le disposizioni indicate nel Regolamento d’Istituto relative al divieto di utilizzo di
telefoni cellulari e di dispositivi elettronici fotografici e di videoripresa e al divieto di fumare
all’interno dei locali della scuola.
I genitori o i tutori dell’alunno si impegnano a:
I. far rispettare il Regolamento d’Istituto ed a collaborare per la sua concreta applicazione ed in
particolare a contribuire, attraverso un costante ed attento controllo educativo, a che il/la proprio/a
figlio/a mantenga un comportamento corretto e rispettoso dell’intera comunità scolastica e di tutte
le strutture ed attrezzature messe a disposizione dall’Istituto;
II. mantenere un dialogo aperto, rispettoso e costruttivo con i docenti, il Dirigente Scolastico e la
comunità scolastica;
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
III. far rispettare il codice comportamentale indicato nel Regolamento d’Istituto ponendo in essere
coerenti e congruenti interventi educativi nell’ottica della promozione di un agire autonomo e
responsabile del/la proprio/a figlio/a;
IV. farsi carico consapevolmente delle responsabilità patrimoniali, civili e penali per eventuali danni
derivanti da comportamenti trasgressivi del codice regolamentare da parte del/la proprio/a figlio/a,
anche se maggiorenne.
Data_____________
IL GENITORE O TUTORE DELLO/LA ALUNNO/A ………………………………
__________________________
LO/A STUDENTE/SSA
__________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
__________________________
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ASSENZE E VALIDITA' DELL'ANNO SCOLASTICO AI FINI DELLA
VALUTAZIONE FINALE
- CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE (6/03/2011)
Il Collegio dei Docenti dell'I.I.S.S. ”Tommaso Fazello” in data 09/09/2013,
Visto il DPR 122/09 che all’art. 14 co. 7 dispone che
A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria
di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo
all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è
richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni
scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il
primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite.
Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque,
che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di
procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite
minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo
scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”
Vista la circ. MIUR n. 20 del 4/3/2011
Ritenuto necessario fissare criteri generali per dare trasparenza all’operato dei CdC nella
valutazione degli studenti in sede di scrutinio finale ha approvato il seguente
REGOLAMENTO relativo alla quota di assenze per la validità dell’anno scolastico
Art. 1
Per l’ammissione alla valutazione finale di ogni studente è richiesta la frequenza di almeno
tre quarti dell’orario annuale personalizzato.
personalizzato Per l’anno scolastico 2013-2014 il limite
massimo di ore di assenze concesse, nel quadro dell’orario annuale personalizzato, ai fini
della validità dell’A.S., è fissato, per ogni classe, secondo la tabella allegata.
Art. 2
Sono computate come ore di assenza:
ingressi alla seconda ora di lezione (tranne quelle causate da difficoltà nei trasporti
con mezzi pubblici extraurbani documentabili);
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
uscite in anticipo (tranne per impegni sportivi a livello agonistico richieste e
certificate dall’associazione di appartenenza riconosciuta dal CONI);
assenze saltuarie per malattia;
assenze per motivi familiari;
astensione dalle lezioni(tranne per scioperi, manifestazioni, organizzati dagli
studenti);
non partecipazione alle attività didattiche organizzate in ore curricolari.
Art. 3
Non sono computate come ore di assenza:
la partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (campionati studenteschi,
progetti didattici inseriti nel POF e/o approvati dal CdC.);
la partecipazione ad attività di orientamento universitario ( classi V) con verifica
presenza;
la partecipazione a stage;
la partecipazione ad esami di certificazione esterna o a concorsi (es. certificazione
di lingua straniera);
Art.4
Sulla base di quanto disposto nell’art. 14 co. 7 DPR 122/09, si considerano assenze
continuative che possono consentire di derogare ai limiti sopra riportati:
riportati:
assenze per ricovero ospedaliero o in casa di cura, , documentato con certificato di
ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza prescritto dal
medico del SSN;
assenze continuative (da 3 giorni in su) o ricorrenti per gravi motivi di salute
certificati dal medico curante che impediscono la frequenza;
assenze per terapie e/o cure programmate documentabili;
assenze per donazioni di sangue;
assenze continuative (da 3 giorni in su) dovute a gravi, imprevedibili, documentabili
ed eccezionali motivi familiari;
assenze per impegni sportivi a livello agonistico ( alunni facenti parte di squadre di
calcio, pallacanestro, ecc.) certificati dall’associazione sportiva di appartenenza
riconosciuta dal CONI;
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
Adesioni a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che
considerano il sabato come giorno di riposo (Chiesa Cristiana Avventista del
settimo giorno L.101/1989).
Tali deroghe sono concesse a condizione, comunque, che le assenze non pregiudichino, a
giudizio del C.d.C., la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il
C.d.C. determina nel merito con specifica delibera motivata.
Art.5
Il mancato conseguimento della quota di almeno tre quarti dell’orario annuale
personalizzato, tenuto conto delle deroghe riconosciute, comporta la non validità dell’anno
scolastico, la conseguente esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla
classe successiva o all’esame finale.
Liceo Artistico a.s. 2013/14
classi
Monte ore
settim.
Monte ore annuale
X 33 SETT. =
¼ del monte ore
alunni avvalentesi
IRC
280,5
¼ del monte ore
alunni non
avvalentesi IRC
272,25
I Liceo Artistico
34
II Liceo Artistico
34
III Liceo Artistico
35
IV Liceo Artistico
35
V Istituto d’Arte
39
34 ORE
1122
34 ORE
1122
35 ORE
1155
35 ORE
1155
39 ORE
1287
X 33 SETT. =
280,5
272,25
X 33 SETT. =
288,75
280,5
X 33 SETT. =
288,75
280,5
X 33 SETT. =
321,75
313,5
X 33 SETT. =
¼ del monte ore
alunni
avvalentesi IRC
222,75
¼ del monte ore
alunni non
avvalentesi IRC
214,5
X 33 SETT. =
231
222,75
X 33 SETT. =
222,75
214,5
X 33 SETT. =
231
222,75
X 33 SETT. =
255,75
247,5
X 33 SETT. =
264
255,75
X 33 SETT. =
264
255,75
X 33 SETT. =
255,75
247,5
Liceo Classico a.s. 2013/2014
classi
Monte ore
settim.
Monte ore annuale
I Liceo Gelmini
27
I Liceo Mat
Avanzata
II Liceo Gelmini
28
II Liceo Mat.
Avanzata
III LICEO
Gelmini
III Liceo Mat
Avanzata
IV Liceo Mat.
Avanzata
IV Liceo Gelmini
28
27 ORE
891
28 ORE
924
27 ORE
891
28 ORE
924
31 ORE
1023
32 ORE
1056
32 ORE
1056
31 ORE
1023
27
31
32
32
31
96
PianoOffertaFormativa 2013/2014
V Liceo Corso
Brocca
V Liceo Mat.
Avanzata
V Liceo Corso
Tradizionale
34
32
32
34 ORE X 33 SETT. =
1122
32 ORE X 33 SETT. =
1056
32 ORE X 33 SETT. =
1056
280,5
272,25
264
255,75
264
255,75
X 33 SETT. =
¼ del monte ore
alunni
avvalentesi IRC
222,75
¼ del monte ore
alunni non
avvalentesi IRC
214,5
X 33 SETT. =
222,75
214,5
X 33 SETT. =
247,5
239,25
X 33 SETT. =
247,5
239,25
X 33 SETT. =
264
255,75
Liceo Scientifico a.s. 2013/2014
classi
Monte ore
settim.
Monte ore annuale
I Liceo Gelmini
27
II Liceo Gelmini
27
III Liceo Gelmini
30
IV Liceo Gelmini
30
V Liceo
32
27 ORE
891
27 ORE
891
30 ORE
990
30 ORE
990
32 ORE
1056
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
97
PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTO INTERNO DEI LABORATORI(DI FISICA, CHIMICA E
BIOLOGIA , LINGUISTICO, ARCHITETTURA, CERAMICA, TESSITURA,
PITTURA E DECORAZIONE)DEL LICEO ARTISTICO E DEL LICEO
CLASSICO
PREMESSA
Tutti i laboratori, di natura multidisciplinare, sono costituiti da apparecchiature, arredi,
strumentazioni ed altri sussidi inventariati.
All'interno del Laboratori è riconosciuta la figura del Docente –responsabile del laboratorio del
Laboratorio avente compiti e responsabilità didattiche, tecniche ed amministrative e
dell’ASSISTENTE (A.T.) avente compiti di conduzione del Laboratorio.
Si precisa che i laboratori del Liceo Artistico, compreso quello linguistico del Liceo Classico,
poiché fungono da aule per effettuare regolari lezioni, vengono utilizzati seguendo l’orario
scolastico.
PARTE I: DISPOSIZIONI GENERALI
1) L'accesso al Laboratorio è consentito a tutto il personale docente e non, che abbia ragione di
svolgere al suo interno alcune delle mansioni a cui è chiamato dall’Amministrazione Scolastica.
L'utilizzazione a scopi didattici del Laboratorio è riservata a tutte le classi guidate dai relativi
docenti nell'ambito delle discipline di area scientifica
2) L'accesso a manuali, apparecchiature e strumentazioni e materiale di consumo avverrà sotto la
supervisione dell'Assistente tecnico
3) Il prelievo o il temporaneo spostamento all'esterno del Laboratorio di qualsiasi bene inventariato
nello
stesso,
avverrà
su
permesso
del
docente-responsabile
del
laboratorio.
4) E' istituito un registro delle annotazioni dove, chiunque faccia uso del Laboratorio, è tenuto ad
annotare: data ed ora di ingresso ed uscita, classe e tipo di lavoro svolto, nonché le eventuali
anomalie
verificatesi
durante
lo
svolgimento
delle
attività
didattiche.
5) E’ obbligatorio tenere all’inizio di ogni anno una lezione specifica alle classi che intendono
accedere al laboratorio sulle norme di sicurezza (da concordare con l’Assistente.)
PARTE II: OBBLIGHI E DIVIETI
1) La massima cura dovrà essere osservata nell'utilizzo e nel mantenimento dei beni in dotazione al
Laboratorio.
I docenti saranno responsabili degli alunni che, con comportamento scorretto o superficiale,
provochino danni; verso tali alunni si adotteranno provvedimenti disciplinari.
2) Tutti gli utenti devono cooperare per l'efficienza e il mantenimento dell'ordine e della pulizia dei
Laboratori.
3)
Nei
Laboratori
è
severamente
vietato
consumare
o
maneggiare
pasti.
• gli alunni porteranno con sé solo il materiale didattico strettamente necessario allo svolgimento
dell'esercitazione, (quaderno, penna, calcolatrice, ecc.); il resto, nonché borse, zaini ed indumenti
non indossati, deve rimanere fuori dal laboratorio;
• in nessun caso e per nessun motivo, gli alunni possono essere lasciati soli nei Laboratori;
4) nell'uso dei reattivi o agenti potenzialmente pericolosi, gli alunni si muoveranno singolarmente e
con cautela negli spazi di lavoro appositamente previsti (es. cappe chimiche)
98
PianoOffertaFormativa 2013/2014
5) Gli insegnanti devono vigilare al fine di evitare manipolazioni pericolose da parte degli alunni; se
questi ultimi incorrono nel pur minimo inconveniente, devono prontamente informare uno qualsiasi
degli operatori presenti in Laboratorio (Docenti, Assistente) che prenderanno i provvedimenti del
caso.
In particolare gli alunni dovranno attenersi alle seguenti modalità:
1.
Vanno portate avanti solo quelle attività di laboratorio che sono state assegnate dal docente.
Non si fanno mai cose non previste nella normale routine dì laboratorio
Evitare di indossare cravatte o altri indumenti svolazzanti. I capelli troppo lunghi vanno
1.
raccolti sulla nuca quando si lavora vicino a una fiamma accesa
2.
Si deve usare cura e cautela nel manovrare vetreria e strumenti. Oltre a danneggiare le
apparecchiature ci si può procurare danni con tagli o lesioni, soprattutto alle mani
Evitare il contatto diretto con prodotti corrosivi o tossico-nocivi (è meglio non toccare mai
3.
niente direttamente con le mani)
4.
Tutte le operazioni che coinvolgono prodotti volatili tossico-nocivi, o prodotti esplosivi
devono essere condotte sotto cappa aspirante
5.
I contenitori degli acidi vanno aperti sotto una cappa aspirante. Tutti gli acidi sono corrosivi,
se vengono a contatto con le mani è indispensabile lavarsi accuratamente con acqua
6.
Particolare attenzione va prestata all'uso dei solventi organici. Pericolosi sono i loro vapori e
pertanto è bene usarli servendosi di una cappa aspirante. I solventi organici sono pericolosi
soprattutto per i danni che recano all'apparato respiratorio
7.
E' vietato usare pipette aspirando direttamente con la bocca
8.
Evitare di eseguire in prossimità della fiamma saggi che comportino l'uso di solfuro di
carbonio, dell'alcool etilico e dell'etere poiché sono sostanze estremamente infiammabili
9.
I becchi Bunsen e tutte le altre fiamme libere devono distare almeno 150 cm. da ogni
infiammabile
10.
Nel fare soluzioni, soprattutto con acidi, si ricordi di mettere nel bicchiere prima l'acqua e
poi l'acido concentrato (altrimenti potrebbe scoppiare il tutto). Si raccomanda inoltre di versare
l'acido goccia a goccia
11.
Non lasciare mai senza controllo reazioni in corso o apparecchi pericolosi in funzione
12.
Ogni apparecchiatura deve essere accompagnata dal proprio manuale di istruzioni
13.
Utilizzare esclusivamente apparecchiature elettriche a norma collegandole all'impianto
elettrico in maniera corretta. Assicurarsi che gli apparecchi siano sempre staccati quando si sta
preparando l'esperimento. Non si devono toccare mai l'apparecchio o le prese con le mani bagnate o
umide. Non toccare le prese elettriche poste sui fianchi del banco di lavoro. Potrebbe essere molto
pericoloso. Non avvicinare le mani ad organi in movimento (cinghie ecc.)
14.
Etichettare tutti i recipienti provvisori indicando il contenuto e dotandoli dei simboli di
pericolo in arancione
15.
Durante l'esecuzione degli esperimenti, annotare via via sul quaderno i risultati sperimentali,
i calcoli le osservazioni personali riscontrate risposte ai vari quesiti, le conclusioni raggiunte
16.
Raccogliere, separare e smaltire in modo corretto i rifiuti chimici senza scaricarli in rete
fognaria
17.
Alla fine di ogni esercitazione lasciare il proprio posto di lavoro in perfetto ordine. Prima di
uscire dal laboratorio accertarsi che tutte le prese di gas siano rigorosamente chiuse. La
manutenzione e la cura del materiale è affidata alla solerte attenzione dell'allievo
18.
Tenere separati i prodotti incompatibili (ad esempio combustibili e comburenti)
99
PianoOffertaFormativa 2013/2014
I prodotti infiammabili e pericolosi necessari per le attività quotidiana devono sempre essere
riposti negli opportuni armadi aspirati dai quali devono essere tenuti fuori il meno possibile.
20.
Prima di cominciare la reazione si devono conoscere le caratteristiche e il comportamento di
tutte le sostanze coinvolte; prestare attenzione alle frasi di rischio e ai consigli di prudenza riportati
sulle etichette e consultare le schede di sicurezza
19.
PARTE III: MODALITA' D'UTILIZZO DEI BENI DISPONIBILI NEI LABORATORI.
1) Chiunque utilizzi le strumentazioni, le apparecchiature e le attrezzature in dotazione ai
Laboratori, ne è direttamente responsabile sotto tutti gli aspetti.
2) Per l'utilizzo degli strumenti e delle attrezzature di Laboratorio è obbligatorio programmare e
concordare giorno ed ora con dovuto anticipo.
3) L'uso dei Laboratori è vietato per scopi personali.
4) L'uso di strumentazioni portatili è consentita, ma la responsabilità è di chi ne richiede l'uso fin da
quando le stesse escono dai Laboratori.
5) Ogni prodotto dell'attività di Laboratorio va contrassegnato con etichette, sulle quali andrà
evidenziato: il tipo di prodotto, la data di produzione e la classe che ha operato.
6) Si fa obbligo, alla fine delle operazioni che tutti gli strumenti usati, (in particolare i bunsen e le
soluzioni) siano resi inattivi o riposti in ordine in luoghi sicuri.
PARTE IV: MANUTENZIONE E MODIFICHE
1) Le richieste di manutenzione straordinaria saranno segnalate all'Assistente che provvederà per
via gerarchica all'evidenziazione delle stesse al docente – responsabile del laboratorio, che
provvederà a sua volta ad attivare le opportune procedure d'intervento.
2) Tutti gli interessati possono fornire suggerimenti e richieste di modifiche o/e ampliamenti alla
dotazione del Laboratorio. Le stesse vanno inoltrate al docente – responsabile del laboratorio, il
quale provvederà a vagliarle e, valutata l'effettiva necessità, le sottoporrà agli organi
gerarchicamente competenti.
3) Eventuali difetti ed anomalie dovranno essere accuratamente descritti nel giornale delle
annotazioni e tempestivamente segnalate al Docente –responsabile del laboratorio o all'Assistente.
4) Qualunque intervento di modifica o spostamento relativi ad attrezzature e strumentazioni del
Laboratorio dovrà essere eseguito dal personale autorizzato con la supervisione dell'Assistente o del
Docente – responsabile del laboratorio
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
100
PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTO DEL LABORATORIO SCIENTIFICO
Premessa
Il presente regolamento disciplina l’accesso e l’utilizzo del laboratorio Scientifico da parte dei
docenti di Scienze e di Fisica.
La destinazione d’uso principale è la realizzazione di semplici attività sperimentali mediante
l’utilizzo di materiali e strumenti presenti, poiché l’Istituto non dispone di un tecnico di laboratorio
e quindi la gestione delle attività è affidata ai singoli docenti. I docenti di Scienze e Fisica potranno
comunque utilizzare il laboratorio, come aula per le normali lezioni, soprattutto se sarà necessario
supportarle con la LIM o altra strumentazione o materiale didattico presente.
Si ricorda che gli alunni devono sempre essere guidati e vigilati a cura del docente che è tenuto a
illustrare la corretta esecuzione degli esperimenti e i rischi specifici insiti nell’uso delle
apparecchiature e delle sostanze chimiche. Nel caso in cui ne sia difficile il controllo è opportuno
limitarsi ad esperienze dimostrative da parte dell’insegnante. Ogni docente deve far rispettare le
norme di comportamento da tenere in laboratorio, essendo responsabile dell’applicazione e del
rispetto delle indicazioni e delle procedure di prevenzione e sicurezza.
Norme per i docenti
Il laboratorio è destinato:
all’attività che i docenti svolgono con le proprie classi, secondo il normale orario delle
•
lezioni,
•
alle attività/progetti pomeridiani inseriti nel POF
•
ai progetti PON.
Le prenotazioni e il conseguente utilizzo dovranno rispettare il regolamento e le modalità di seguito
riportate.
1.
Il docente che ha prenotato il laboratorio è responsabile del suo corretto uso da parte degli
alunni presenti, deve seguire le istruzioni per l’utilizzo delle attrezzature e segnalarne l’eventuale
malfunzionamento, la carenza o la mancanza di materiale di consumo. Ogni presenza nell’aula va
quindi registrata con il nome dell’insegnante e della classe nell’apposito registro.
Ogni docente è tenuto a lasciare i locali in ordine; pertanto al termine di ogni esercitazione il
1.
docente dovrà ricollocare materiali e strumenti utilizzati e provvedere al lavaggio della vetreria
sporca.
2.
L’accesso all’armadio in cui sono contenuti i reattivi è strettamente riservato ai docenti
interessati.
3.
Le apparecchiature e gli strumenti in dotazione non possono essere prelevati dal laboratorio
dallo stesso senza un valido motivo e comunque senza una specifica autorizzazione da parte di un
responsabile.
4.
Ogni guasto o manomissione degli strumenti va immediatamente segnalato al responsabile.
In caso di furto o danni non accidentali, gli studenti responsabili dovranno essere segnalati al
Dirigente Scolastico che agirà secondo quanto previsto dal “Regolamento di disciplina degli
studenti”.
5.
Quando non utilizzato il laboratorio deve restare chiuso a chiave.
Norme per gli studenti
1.
L’accesso al laboratorio è vietato agli alunni se non accompagnati dal docente; gli stessi non
possono accedere agli strumenti e ai materiali senza autorizzazione del docente.
2.
Durante le attività bisogna indossare il camice e quando necessario guanti e occhiali
protettivi.
101
PianoOffertaFormativa 2013/2014
3.
Non eseguire attività non autorizzate; bisogna eseguire con attenzione la procedura
sperimentale illustrata dal docente utilizzando in modo corretto la strumentazione assegnata.
Occorre avere quindi massima cura e rispetto degli strumenti, dei materiali e delle strutture.
4.
Bisogna informare immediatamente il docente di eventuali anomalie riscontrate nel
funzionamento delle apparecchiature o di presenza di materiale rotto o incrinato, soprattutto la
vetreria.
5.
Durante le esperienze è obbligatorio raccogliere i capelli lunghi, togliere sciarpe, bandane,
foulard e prestare attenzione nei movimenti soprattutto quando si lavora con la fiamma del Bunsen
o con reagenti chimici.
6.
Non si devono toccare mai strumenti elettronici con le mani bagnate.
7.
Non si devono toccare i reagenti chimici con le mani, non si deve inalarne i vapori, ed
eseguire le reazioni sotto cappa quando è richiesto.
8.
Non si deve versare nel lavandino il contenuto di provette, becher ecc. senza il consenso
dell’insegnante.
9.
È obbligatorio astenersi da scherzi che potrebbero causare danni a chi li fa o a chi li subisce,
non si deve correre né giocare. Non si deve mangiare, bere, fumare.
10.
Bisogna mettere in ordine il bancone a lavoro ultimato, sistemare la vetreria nel lavandino,
lasciare i contenitori con sostanze inutilizzate o con sostanze da trattare sul bancone.
Allegati
•
Autodichiarazione.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
102
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Allegato
Al Dirigente Scolastico
del Liceo Scientifico “E. Fermi”
Menfi (AG)
Il \ La sottoscritto\a……………………………………..…………………………………….
genitore dell’alunno\a ………………………………………………………………………
della classe \ sezione ………………………………….……………………………………
dichiara
•
di avere letto, insieme al proprio/a figlio/a il regolamento del “Laboratorio Scientifico” e di
avere preso visione delle norme di comportamento per gli studenti
•
di avere visionato l’opuscolo sulla sicurezza nel laboratorio di chimica, scaricabile dalla
pagina web ……….
•
che il/la proprio/a figlio/a: (contrassegnare la parte che interessa)
non ha allergie o patologie che possono limitare l’utilizzo del laboratorio Scientifico
ha le seguenti allergie o patologie che possono limitare l’utilizzo del laboratorio
Scientifico
_________________________________________________________
_________________________________________________________
_________________________________________________________
Data ………………………………
FIRMA DEL GENITORE
103
PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA
La biblioteca funziona per la distribuzione dei libri in prestito e per la consultazione solo in
determinati orari stabiliti dal Dirigente Scolastico e resi noti agli alunni.
1.
Tutti gli studenti, gli insegnanti e il personale amministrativo e ausiliario sono
ammessi al prestito.
2.
Possono essere dati in prestito tutti i libri della biblioteca, salvo le enciclopedie, i
dizionari e quelli che il bibliotecario non ritenga opportuno, sentiti gli insegnanti
coordinatori delle materie interessate.
3.
Le operazioni di carico e scarico dei libri dati in prestito possono avvenire solo nelle
ore di apertura della biblioteca, sotto la responsabilità del bibliotecario.
4.
Il prestito è strettamente personale. La persona che firma il modulo per il prestito è
responsabile del prestito.
5.
La durata del prestito è di 20 giorni. Alla scadenza, il prestito può essere rinnovato,
dietro parere favorevole del bibliotecario, che non concederà il rinnovo se il volume sarà
stato richiesto da altri utenti.
6.
Non è possibile prendere in prestito più di due volumi, salvo nei casi in cui c’è il
parere favorevole del bibliotecario o su richiesta motivata di un insegnante della classe per
gli studenti, del coordinatore della materia, per gli insegnanti.
Il libro in prestito deve essere restituito nelle stesse condizioni in cui viene
7.
consegnato. Chi deteriora un libro è tenuto a ripagarlo secondo i prezzi dei nuovi listini.
8.
Gli studenti che, dopo lo scadere del termine fissato, non abbiano restituito il libro,
saranno sollecitati a farlo. In caso di mancata restituzione, sarà loro addebitato il prezzo del
libro secondo i nuovi listini.
Chi è in ritardo con la restituzione dei libri viene sospeso dal prestito, finché non
9.
abbia regolarizzato la sua posizione.
10.
Termine ultimo per il prestito ordinario dei libri è il 20 maggio. Dopo tale data si
possono solo restituire i libri in prestito.
11.
Entro il 31 maggio tutti i libri devono essere restituiti, compresi quelli utilizzati per il
funzionamento dei laboratori.
12.
Gli studenti di terza liceale possono tenere i libri indispensabili alla preparazione
dell’esame anche dopo il 31 maggio, purché, entro tale data, ne facciano richiesta esplicita,
presentando un documento di identità. La restituzione dovrà avvenire entro il giorno fissato
a ciascuno per l’esame orale.
Gli studenti delle classi intermedie reiscritti in questa scuola, dopo l’iscrizione, sono
13.
ammessi al prestito estivo. La restituzione deve avvenire, improrogabilmente, entro il primo
giorno di scuola.
14.
Gli studenti che abbandonano la scuola non potranno ritirare i documenti e gli
studenti diplomati non potranno ritirare il diploma, se ancora in possesso di libri della
biblioteca.
15.
Il permesso di recarsi in biblioteca durante l’orario scolastico viene concesso
dall’insegnante che si trova in classe. La permanenza utile ed effettiva degli studenti in
biblioteca, se l’insegnante lo ritiene opportuno, sarà documentata su un apposito modulo
firmato dalla bibliotecaria.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
104
PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTO LABORATORIO DI INFORMATICA
L’accesso e l’uso del laboratorio d’informatica è consentito previa prenotazione ed accordo con il
responsabile di laboratorio
1) Gli allievi possono usufruire del laboratorio solo se è presente un insegnante.
2) All’inizio della lezione gli allievi dovranno accendere i computer, client loro assegnati, solo dopo che l’insegnante
abbia acceso il server.
3) Ogni allievo ha un computer assegnato del quale è responsabile, è consentito utilizzarne uno diverso solo nei
casi concordati con l’insegnante.
4) E’ vietato agli alunni utilizzare il server ed accedere alla rete locale da qualsiasi client (risorse di rete), senza il
preventivo consenso dell’insegnante.
5) E’ severamente vietato modificare:
- le impostazioni del computer;
- l’immagine di sfondo del desktop;
- attivare un salva schermo.
6) L’accesso ad INTERNET deve essere effettuato sempre sotto la sorveglianza dell’insegnante, chiunque accede
a siti non previsti e/o concordati sarà tempestivamente allontanato dal laboratorio e condotto in Presidenza.
7) E’ severamente vietato scaricare file di dubbia provenienza da INTERNET.
8) Per evitare il contagio di virus è vietato utilizzare supporti di memoria rimovibili, programmi o altro software
(soprattutto giochi) non preventivamente controllati.
9) La stampante dovrà essere usata appropriatamente e sempre sotto la sorveglianza del docente avendo cura di
controllare prima della stampa se la carta è inserita correttamente.
10) Eventuali stampe lunghe (tesi ecc.) o numero elevato sono da concordare con il responsabile del laboratorio.
11) Qualsiasi anomalia o malfunzionamento (hardware e/o software) deve essere tempestivamente segnalato dal
docente al responsabile del laboratorio.
12) È possibile, solo se strettamente necessario, memorizzare eventuali lavori che andranno salvati in un'apposita
cartella sul desktop intestata al docente o alla classe che l'ha creata in modo tale che sia possibile individuarne
l'utilizzatore.
13) Si fa presente che a date opportune, senza preavviso, il disco fisso di ogni computer sarà ripulito togliendo
cartelle e file non concordati con il responsabile del laboratorio.
14) Alla fine della lezione ogni alunno dovrà tempestivamente spegnere il computer assegnato, utilizzando la
procedura opportuna.
15) Gli allievi che utilizzano i computer dovranno aver cura di controllare che sul video non vengano segnalati virus.
Qualora si verificasse questa ipotesi occorre segnalarla e non utilizzare il computer.
16) E’ vietato inserire password aggiuntive per bloccare o disabilitare qualsiasi funzione o documento; tutti i
documenti dovranno essere salvati in chiaro, non protetti e non criptati.
17) Gli alunni non possono accedere direttamente alle attrezzature.
18) Atti di vandalismo o di sabotaggio verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli
eventuali danni arrecati.
19) I docenti sono invitati a rispettare l’organigramma affisso all’esterno dell’aula. II docente ritira e riconsegna le
chiavi personalmente all'insegnante collaboratore.
20) II registro presente nell'aula deve essere scrupolosamente compilato dal docente ogni qualvolta inizia e termina
l'attività.
II registro verrà periodicamente controllato dal docente referente.
Qualora si riscontrasse un problema nel funzionamento dell’aula, è opportuna una segnalazione
tempestiva al docente referente per consentire un intervento qualificato.
21) II docente deve verificare al termine della lezione che tutte le apparecchiature siano spente .
105
PianoOffertaFormativa 2013/2014
22) Ogni docente è tenuto a verificare all'inizio della sua sessione di lavoro che le attrezzature da utilizzare siano
funzionanti e in ordine e, se si riscontrassero dei problemi, questi devono essere subito comunicati al referente.
23) Nel caso sì verificassero problemi tecnici di ogni tipo durante l'uso dell'attrezzatura, i docenti devono cessare
immediatamente l'utilizzo della medesima e comunicare al più presto il problema al referente il quale provvederà
(con l'aiuto dei tecnici) a ripristinare la funzionalità dell'attrezzatura.
24) Vanno rispettate rigorosamente le procedure di accensione, avvio e spegnimento dei PC.
25) Si ricorda che l’inosservanza delle regole sopra esposte potrà pregiudicare l’efficienza delle attrezzature e
quindi l’utilizzo regolare delle medesime.
26) Dopo l’utilizzazione del laboratorio la chiave dell’aula deve essere immediatamente consegnata al docente
responsabile.
I DANNI CAUSATI DA CHIUNQUE DISATTENDA AL PRESENTE REGOLAMENTO SARANNO A SUO
CARICO.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
106
PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTO LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI
La lavagna interattiva multimediale può essere usata osservando scrupolosamente il presente
regolamento.
1) L'uso da parte degli alunni è consentito esclusivamente per scopi didattici e sempre con la guida di un
docente.
2) AI termine della lezione il docente avrà cura di controllare la funzionalità e il regolare spegnimento delle
apparecchiature.
3) Per quanto riguarda il PC ad essa collegato, è assolutamente vietato sia per gli alunni che per gli
insegnanti:
- Alterare le configurazioni del desktop.
- Installare, modificare, scaricare software.
- Compiere operazioni, quali modifiche e/o cancellazioni.
- Spostare o modificare files altrui.
4) I docenti durante lo svolgimento delle attività devono controllare scrupolosamente che tutti gli alunni
utilizzino con la massima cura ed in modo appropriato la LIM, secondo le norme del presente regolamento.
5) Eventuali lavori di qualsiasi tipo, creati dagli alunni e dagli insegnanti, vanno salvati in un'apposita cartella
sul desktop intestata al docente o alla classe che l'ha creata. Entro la fine di giugno dell’anno scolastico in
corso gli insegnanti dovranno "far pulizia" nelle proprie cartelle.
Qualsiasi file altrove memorizzato o presente sul desktop verrà eliminato nel corso delle periodiche "pulizie"
dei sistemi.
6) Tutti i lavori eseguiti al computer, lezioni registrate, se significativi o utili, alla fine dell'anno scolastico
potranno essere salvati su CD e consegnati all'insegnante responsabile, al fine della creazione di un archivio
specifico di Istituto.
7) II docente che utilizza la LI M è responsabile del comportamento degli alunni e di eventuali danni provocati
alle apparecchiature.
8) II docente ritira e riconsegna le chiavi personalmente all'insegnante collaboratore.
9) II registro presente nell'aula deve essere scrupolosamente compilato dal docente ogni qualvolta inizia e
termina l'attività con la LIM. II registro verrà periodicamente controllato dal docente referente.
Qualora si riscontrasse un problema nel funzionamento della LIM utilizzata, è opportuna una
segnalazione tempestiva al docente referente per consentire un intervento qualificato.
10) II docente deve verificare al termine della lezione che tutte le apparecchiature siano spente e che la
ciabatta sia spenta.
11) Ogni docente è tenuto a verificare all'inizio della sua sessione di lavoro che le attrezzature da utilizzare
siano funzionanti e in ordine e, se si riscontrassero dei problemi, questi devono essere subito comunicati al
referente.
12) Nel caso sì verificassero problemi tecnici di ogni tipo durante l'uso dell'attrezzatura, i docenti devono
cessare immediatamente l'utilizzo della medesima e comunicare al più presto il problema al referente il quale
provvederà (con l'aiuto deitecnici) a ripristinare la funzionalità dell'attrezzatura.
13) E' vietato l'uso della rete internet (e-mail, forum, chat, blog, siti vari...) per scopi non legati a studio o
attività didattica.
I docenti sono invitati a non modificare in alcun modo le impostazioni predefinite della LIM e del PC.
14) Vanno rispettate rigorosamente le procedure di accensione, avvio e spegnimento della LIM.
15) Le dotazioni della LIM (penne interattive, e telecomando videoproiettore) non devono essere mai lasciati
incustoditi al termine dell'attività.
16) Gli alunni non possono accedere direttamente alle attrezzature.
17) Non è opportuno introdurre chiavette USB nel PC dopo essere stati usati all'esterno.
18) E’ vietato inserire password aggiuntive per bloccare o disabilitare qualsiasi funzione o documento; tutti i
documenti dovranno essere salvati in chiaro, non protetti e non criptati.
19) Atti di vandalismo o di sabotaggio verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli
eventuali danni arrecati.
20) I docenti sono invitati a rispettare l’organigramma affisso all’esterno dell’aula.
107
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Si ricorda che l’inosservanza delle regole sopra esposte potrà pregiudicare l’efficienza delle attrezzature e
quindi l’utilizzo regolare delle medesime.
21) Dopo l’utilizzazione della LIM la chiave dell’armadietto deve essere immediatamente consegnata al
docente responsabile
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
108
PianoOffertaFormativa 2013/2014
REGOLAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE
Art. 1.Finalità.
I viaggi d’istruzione rappresentano un momento di arricchimento culturale degli studenti, e
costituiscono iniziative didattiche complementari delle attività curriculari. Contribuiscono, inoltre, a
migliorare il livello di socializzazione tra gli studenti in una dimensione di vita diversa dalla
normale routine scolastica.
I viaggi d’istruzione devono essere coerenti con la programmazione annuale, e con lo svolgimento
dei programmi di cui sono parte integrante, costituendone un complemento, un approfondimento,
un momento operativo. La loro elaborazione si deve realizzare attraverso la partecipazione dei
docenti e l’attivo coinvolgimento delle altre componenti in sede di proposta.
Art. 2. Partecipazione ed esclusione:
I viaggi d’istruzione costituiscono attività didattica per cui gli alunni non ne possono essere esentati
se non per gravi e provati motivi di salute o di famiglia, per questo i consigli di classe,
nell’individuare le mete, terranno conto dei costi del viaggio e segnaleranno, inoltre, al Consiglio
d’Istituto eventuali situazioni di alunni in condizioni di disagio economico grave .
Il Consiglio d’Istituto elabora i criteri per interventi a sostegno delle famiglie che vivono situazioni
di particolare disagio economico e stabilisce parametri di compartecipazione delle famiglie alla
spesa complessiva del viaggio.
Nel caso in cui nella classe vi fossero alunni diversamente abili le mete vanno scelte in modo tale da
garantire la partecipazione di questi alunni, e la scelta dei mezzi di trasporto deve tener conto delle
esigenze degli stessi.
Con delibera del consiglio di classe saranno esclusi dal viaggio d’istruzione gli alunni che si siano
resi responsabili di gravi episodi d’indisciplina, accertati e sanzionati con provvedimento
disciplinare o con voto negativo di condotta.
Partecipano ai viaggi le classi i cui consigli di classe abbiano approvato, secondo le modalità
dell’art. 3, il progetto “Viaggio d’istruzione” o progetti di scambi culturali e/o gemellaggi con
scuole italiane o appartenenti ad altri Paesi europei.
Per i viaggi delle classi non terminali la durata non può superare i quattro giorni di scuola fatta
eccezione per le mete molto distanti come Piemonte, veneto, etc , mentre la durata dei viaggi per le
classi quinte non può superare i sei giorni di scuola.
Restano esclusi da questa normai viaggi attuativi di progetti di scambi e/o gemellaggi la cui durata
può variare in funzione del progetto che deve comunque essere approvato dal consiglio di classe e
dal Collegio dei docenti.
Art.3 Modalità per la realizzazione.
I consigli di classe che intendono presentare il progetto “Viaggio d’istruzione” devono farlo nel
primo consiglio di classe dell’anno.
In tale seduta il consiglio indica:
a) Denominazione del progetto, con sommaria descrizione dei contenuti.
b) Mete compatibili ( almeno due)
c) Responsabile del progetto.
Sulla scorta delle indicazioni dei consigli di classe la funzione strumentale conduce un’indagine di
mercato per conoscere, anche sulla base di esperienze pregresse, i costi di massima dei viaggi.
Il collegio dei docenti stabilisce il periodo di svolgimento dei viaggi d’istruzione nella seduta in cui
delibera sul calendario scolastico.
Art. 4 Scelta dell’agenzia per l’effettuazione dei viaggi.
109
PianoOffertaFormativa 2013/2014
La funzione strumentale, raccogliendo le delibere dei consigli di classe, propone accorpamenti e
sulla base di questi richiede dettagliati preventivi ad almeno tre agenzie.
Nel determinare gli accorpamenti la funzione strumentale tiene conto dei seguenti criteri:
a) Il numero degli alunni deve essere proporzionato a quello degli accompagnatori e, comunque,
deve seguire il seguente schema:
2 accompagnatori per gruppi fino a 36 allievi
3 accompagnatori per gruppi di 37 – 50 allievi
b) Per i viaggi che prevedono come mezzo di trasporto il pullman si provvederà agli accorpamenti
tenendo conto della capacità degli stessi.
c) Degli eventuali accordi tra docenti, delle affinità espresse dalle classi, delle scelte didattiche e del
funzionamento dell’istituto. In ogni caso se più classi di uno stesso corso partecipano al viaggio
d’istruzione lo effettueranno negli stessi giorni.
Nel chiedere i preventivi si chiederanno:
a) Sistemazione in albergo decoroso con trattamento di mezza pensione
b) Numero di alunni da sistemare per camere. I docenti accompagnatori devono essere sistemati in
camere singole.
c) Ubicazione dell’albergo, con indicazione delle distanze dal centro della città. Il centro deve
essere raggiungibile facilmente con mezzi pubblici e l’ubicazione dell’albergo deve consentire agli
alunni di visitare la città anche di sera. Per i viaggi che prevedono l’impiego del pullman questo
deve garantire il trasporto da e per l’albergo in orari preventivamente fissati.
d) Idoneo mezzo di trasporto tenendo conto delle distanze
e) Guida sul posto e corrispondente dell’agenzia in loco.
f) Costi degli extra ( Musei, mostre, eventi) ed eventuali promozioni con sconti per gli studenti.
g) Gratuità.
La Giunta Esecutiva esamina le offerte giunte nei tempi e nei modi precisati nella richiesta ed
appronta un prospetto comparativo che delibererà l’Agenzia a cui affidare il servizio.
Art. 5 Condizioni per la realizzazione dei viaggi d’istruzione.
Nel caso in cui gli alunni, che hanno dato adesione alla partecipazione dei viaggi d’istruzione, già
programmati ed organizzati, e che hanno versato le relative quote, dovessero rinunciarvi, perché
impossibilitati, devono motivare la ragione al responsabile del viaggio. Le eventuali defezioni per
malattia dovranno essere giustificate mediante presentazione di certificato. La restituzione delle
quote sarà gravato delle eventuali penali.
Il Collegio dei Docenti, considerato l’andamento didattico, può deliberare la soppressione dei viaggi
ove il numero di ore di lezione perse per qualunque motivo compromette la
regolarità dell’anno scolastico.
Art. 6 Il docente accompagnatore.
Nell’ambito dei Consigli di Classe, convocati all’inizio dell’anno scolastico, si propone
l’effettuazione di viaggi d’istruzione con le relative mete, che devono essere finalizzate al
raggiungimento di obiettivi didattici prefissati nella programmazione annuale. Inoltre, i docenti dei
C. d. C. possono in tale sede offrire la loro disponibilità ad accompagnare gli alunni; sulla base di
tale disponibilità il Dirigente Scolastico individua i docenti accompagnatori. I compiti e le
responsabilità del docente accompagnatore vengono comunicate per iscritto alle famiglie le quali
sottoscriveranno una dichiarazione con la quale esonerano l’Istituto e gli insegnanti da ogni
responsabilità per iniziative prese dall’alunno al di fuori delle istruzioni impartite dal docente
responsabile del viaggio.
Art. 7 La funzione strumentale
La funzione strumentale convoca le famiglie per illustrare le modalità del viaggio e per meglio
chiarire gli aspetti organizzativi dello stesso.
Inoltre, sentito il consiglio di classe, promuove qualunque iniziativa che ritiene utile per un
110
PianoOffertaFormativa 2013/2014
-
corretto e sereno svolgimento del viaggio, comunica per iscritto il programma dettagliato del
viaggio, in cui saranno chiaramente esposti gli orari delle attività, per le quali è prevista la
vigilanza. Tali informazioni, insieme alle regole di comportamento degli alunni devono essere
firmate dai genitori e dagli alunni maggiorenni.
Per ogni gruppo in viaggio si prevede la figura del docente responsabile organizzativo, il
capocomitiva, eventualmente scelto tra i docenti accompagnatori, i cui compiti possono essere i
seguenti:
cura i rapporti con l’agenzia responsabile;
prende in consegna i biglietti e gli accrediti, verificando il numero e l’elenco nel caso siano
nominativi;
verifica preventivamente i documenti degli alunni e la loro validità;
redige, con l’aiuto della segreteria, l’elenco dei partecipanti annotando vicino ad ogni nome il
numero di telefono di cellulare e di casa;
autorizza la segreteria a fornire alle famiglie che ne facessero richiesta in caso di necessità il proprio
recapito telefonico;
cura i rapporti con la direzione dell’albergo e controlla che tutte le attività si svolgano secondo
quanto è stato stabilito;
è il responsabile della disciplina del gruppo .e si attiva per risolvere ogni inconveniente che
dovesse turbare il sereno svolgimento del viaggio.
Per la definizione del ruolo e dei compiti nonché per l’incentivazione del responsabile
organizzativo si rimanda alla contrattazione decentrata, così come per i docenti accompagnatori.
Art.8 Comportamento
Lo studente, per l’intera durata del viaggio, è tenuto a mantenere un comportamento corretto,
coerente con le finalità del Progetto educativo della scuola in generale e con le finalità del viaggio
in particolare. E’ tenuto ad osservare scrupolosamente le regola del vivere civile onde evitare
qualsiasi occasione, anche involontaria, di incidenti. Deve rispettare gli orari e le scansioni previsti
dal programma del viaggio
E’ severamente vietato portare nel proprio bagaglio bevande alcoliche (birra, vino, superalcoolici)
e, a maggior ragione farne uso, anche da parte di allievi maggiorenni.
E’ d’obbligo:
a) sui mezzi di trasporto, evitare ripetuti spostamenti e rumori eccessivi per esigenze di sicurezza;
b) in albergo, prendere in consegna la camera assegnata, verificarne lo stato e riferire all’insegnante
accompagnatore. Eventuali danni procurati saranno addebitati agli occupanti della stessa;
c) gli spostamenti all’interno dell’edificio devono avvenire in modo ordinato e rispettoso dell’altrui
tranquillità, e altrettanto appropriato deve essere il contegno in sale d’uso comune;
d) ogni studente deve tenere basso il volume del televisore e di qualunque altra fonte sonora;
e) durante la notte deve rimanere nella propria camera e osservare il silenzio dovuto;
f) nessuno studente può allontanarsi dall’albergo su iniziativa personale;
g) durante la visita alla città:- Il gruppo deve mantenersi compatto e attenersi alle indicazioni degli
accompagnatori;
h) la responsabilità degli allievi è personale; pertanto qualunque comportamento difforme determina
l’applicazione di provvedimenti disciplinari, graduabili in base alla gravità della mancanza
commessa;
i) nei casi più gravi, d’intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente scolastico, può essere
prevista l’immediata interruzione del viaggio con onere finanziario a carico degli allievi
responsabili.
Art.9 Centro documentale.
Al rientro dal viaggio d’istruzione il docente capocomitiva è tenuto a presentare al Dirigente una
breve relazione conclusiva, in cui si evidenzino: validità culturale dell’iniziativa comportamento
111
PianoOffertaFormativa 2013/2014
degli allievi eventuali difficoltà logistiche giudizio sui servizi resi dall’agenzia di viaggi e/o dalla
ditta di trasporto.
La funzione strumentale organizza un centro di documentazione in cui saranno depositati tutti i
programmi dei viaggi organizzati dalla scuola, con relative relazioni predisposte dalle classe le
relazioni finali del docente responsabile che conterranno suggerimenti ed indicazioni per il futuro.
La funzione strumentale riferisce al collegio dei docenti sull’andamento del viaggio. La stessa
funzione strumentale comincia il lavoro per l’organizzazione dei viaggi per l’anno successivo. Se
non confermata o dimissionaria fornisce alla nuova funzione strumentale tutto il materiale in suo
possesso redigendo, eventualmente, verbale di consegna.
Sciacca, 09/09/2013
Il Dirigente Scolastico
Prof. Vincenzo Randazzo
112
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Firma del Consiglio d’Istituto
Dirigente Scolastico Prof. Randazzo Vincenzo
D.S.G.A. Dott.ssa Scirica Giuseppina
Presidente Sig. Friscia Vito Salvatore
Vice Presidente Sig. Gallo Giovanni
Prof. Corsentino Carmelo
Prof.ssa Mondino Gisella
Prof. Buscemi Giuseppe
Prof. Russo Antonino
Prof.ssa Puccio Rossana
Prof. Montalbano Accursio
Prof. Ragusa Sebastiano
Prof.ssa Bellanca Lina
Sig. Avona Giuseppe
Sig. raSclafani Rossella
Alunna Bivona Deborah
Alunno Nucci Giuseppe
Alunno Sabella Luca
Alunna Guirreri Barbara
Sig. Bucalo Pasquale
Sig.ra Montalbano Giovanna
113
PianoOffertaFormativa 2013/2014
“I. I. S. S. TOMMASO FAZELLO”
SEZ. LICEO ARTISTICO - SEZ. LICEO CLASSICO
SEZ. LICEO SCIENTIFICO
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
APPROVATE DAI DIPARTIMENTI
DISCIPLINARI
IL 02/12/2013
A.S. 2013-2014
114
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
“ TOMMASO FAZELLO“
Liceo Classico Sciacca - Liceo Scientifico Menfi – Liceo Artistico Sciacca
DIPARTIMENTO AREA LINGUISTICO- LETTERARIA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
Conoscenze e competenze nella
applicazione dei concetti e dei
procedimenti logici
(A)
Capacità di elaborare i contenuti
e operare collegamenti
(B)
Padronanza della lingua italiana.
Conoscenza ed utilizzo della
terminologia specifica.
(C)
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
QUINDICESIMI
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
DECIMI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
QUINDICESIMI
DESCRITTORI
__________ A.S. ________
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
DECIMI
ESPRESSIONE
LINGUISTICA
CAPACITA’
LOGICHE ED
ARGOMENTATIVA
CONOSCENZE
INDICATORI
LUNNO _______________________________________________________ CLASSE
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
13,5/15
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C ) …………./10
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15
115
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca
sez. Liceo____________________________________
Alunno/a_______________________________________
Classe _________ sez. _________ data_______________
Verifica di Italiano - Biennio
Indicatori di
valutazione
1 Contenuti
Descrittori
punti
a. pertinenti /personali / completi /documentati
b. abbastanza pertinenti ed essenziali
c. limitati / un po’ generici
d. molto limitati / con qualche incoerenza
e. incoerenti / errati
4
3
2
1
0
a. corretta / adeguata /coerente
3
b. complessivamente corretta, adeguata e coerente
c. parzialmente coerente
d. con significative incoerenze
e. incoerente e insensata
2
1
0,5
0
a. chiara / scorrevole e corretta
b. abbastanza scorrevole e corretta
c. non sempre chiara, scorrevole e corretta
d. poco scorrevole e con diversi errori
e. affatto scorrevole ed errata
TOTALE
3
2
1
0,5
0
EVENTUALI
NOTE
DOCENTE:.................................................................................................................................................................................
DEL
2 Struttura e
argomentazione
3 Forma
….......................................................................................................................................................................................................................................
.....
….......................................................................................................................................................................................................................................
.....
Firma del docente ……………………………………………………… voto………../10
116
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca
sez. Liceo_____________________________
Alunno/a____________________________________
Classe _________ sez. _________ data_____________
Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA A- ANALISI DEL TESTO
INDICATORI
Comprensione del testo
e conoscenza degli
argomenti
DESCRITTORI
VALUTAZIONE IN
DECIMI
VALUTAZIONE
IN
QUINDICESIMI
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
Carente
2,5
2
1,5
1
0,5
4
3
2,5
2
1
Puntuale e completa
Ampia e pertinente
2,5
2
4
3
Adeguata ed essenziale
Superficiale e incompleta
Inadeguata e scarsa
1,5
1
0,5
2,5
2
1
Ottima ed articolata
Sicura ed ordinata
Sufficiente e semplice
Limitata e non articolata
Scarsa e disorganica
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
Totale e approfondita
Ampia e pertinente
Esauriente e semplice
Parziale e superficiale
Scarsa ed inadeguata
Capacità di analisi dei livelli
di testo
Interpretazione complessiva
ed approfondimento
Competenza linguistica e
struttura del discorso
Eccellente
Buona
Essenziale
Parziale
TOTALE
EVENTUALI NOTE DEL DOCENTE: ...........................................................................................................................
….........................................................................................................................................................................................
….........................................................................................................................................................................................
FIRMA DEL DOCENTE
117
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca
sez. Liceo___________________________
Alunno/a______________________________________
Classe _________ sez. _________ data_______________
Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA B- SAGGIO BREVE
INDICATORI
Aderenza alle consegne e
conoscenza dei contenuti
Capacità di interpretazione e
confronto dei documenti
Capacità argomentativa e
competenza linguistica
Elaborazione critica e
originalità
DESCRITTORI
VALUTAZIONE IN
DECIMI
VALUTAZIONE
IN
QUINDICESIMI
Completa e approfondita
Ampia e pertinente
Semplice
Incompleta e superficiale
Scarsa ed inadeguata
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
Eccellente e puntuale
Buona ed efficace
Essenziale e semplice
Parziale e superficiale
Inefficace e nulla
2,5
2
1,5
1
0,5
4
3
2,5
2
1
Ottima ed articolata
Buona e coesa
2,5
2
4
3
Essenziale e lineare
Superficiale e disorganica
Scarsa e disarticolata
1,5
1
0,5
2,5
2
1
Significativa
Soddisfacente
Adeguata
Poco significativa
Irrilevante
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
TOTALE
EVENTUALI
NOTE
DEL
...........................................................................................................................
DOCENTE:
…......................................................................................................................................................................................
...
…......................................................................................................................................................................................
...
FIRMA DEL DOCENTE
118
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello” - Sciacca
sez. Liceo______________________________
Alunno/a____________________________________
Classe _________ sez. _________ data_______________
Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA B- ARTICOLO DI GIORNALE
INDICATORI
Aderenza alle consegne e
alle regole giornalistiche
Padronanza dei contenuti e
interpretazione dei
documenti
Competenza linguistica
Capacità comunicativa,
argomentativa e di scrittura
originale
DESCRITTORI
VALUTAZIONE IN
DECIMI
VALUTAZIONE
IN
QUINDICESIMI
Completa
Ampia
Parziale
Incompleta
Inadeguata
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
Ottima e puntuale
Buona ed efficace
Essenziale e semplice
Parziale e superficiale
Scarsa ed inefficace
2,5
2
1,5
1
0,5
4
3
2,5
2
1
Ottima
Buona
2,5
2
4
3
Sufficiente
Mediocre
Scarsa
1,5
1
0,5
2,5
2
1
Ricca e articolata
Significativa ed efficace
Adeguata e lineare
Superficiale e semplice
Limitata ed inefficace
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
TOTALE
EVENTUALI
NOTE
DEL
..............................................................................................................................
DOCENTE:
…......................................................................................................................................................................................
......
…......................................................................................................................................................................................
......
FIRMA DEL DOCENTE
119
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello” - Sciacca
Alunno/a__________________________________________
Classe _________ sez. _________ data__________________
Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA C e D- TEMA STORICO E DI ORDINE GENERALE
INDICATORI
Aderenza alla traccia e
conoscenza dei contenuti
Argomentazione e struttura
del discorso
Competenza linguistica
Capacità critica e di
elaborazione personale
DESCRITTORI
VALUTAZIONE IN
DECIMI
VALUTAZIONE
IN
QUINDICESIMI
Completa e ricca
Ampia e adeguata
Essenziale e semplice
Parziale e superficiale
Scarsa ed inadeguata
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
Organica ed articolata
Coesa e chiara
Lineare e semplice
Superficiale e disorganica
Disorganica e non articolata
2,5
2
1,5
1
0,5
4
3
2,5
2
1
Ottima
Buona
2,5
2
4
3
Sufficiente
Limitata
Scarsa
1,5
1
0,5
2,5
2
1
Significativa
Efficace
Semplice
Irrilevante
Inesistente
2,5
2
1,5
1
0,5
3,5
3
2,5
2
1
TOTALE
EVENTUALI
NOTE
DEL
..............................................................................................................................
DOCENTE:
…................................................................................................................................................................................
............
…................................................................................................................................................................................
............
FIRMA DEL DOCENTE
120
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca
sez. Liceo_____________________________
Alunno/a____________________________________
Classe _________ sez. _________ data_____________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
(TIPOLOGIA A e B)
DESCRITTORI
Conoscenza degli argomenti
Max. p. 6
Conoscenza linguistica
Max. p. 6
Competenza a rielaborare
dati e informazioni
Max. p. 3
LIVELLI
Conoscenza completa e approfondita
Conoscenza soddisfacente
Conoscenza non del tutto adeguata
Conoscenza sommaria
Conoscenza inesistente
Esposizione fluida e pertinente
Esposizione scorrevole e corretta
Esposizione con qualche imprecisione
Esposizione confusa e con lessico
inadeguato
Nessuna esposizione
Sa organizzare dati e informazioni
effettuando analisi, sintesi e
collegamenti adeguati
Sa organizzare dati e informazioni
effettuando analisi e sintesi sufficienti
Sa organizzare dati e informazioni
effettuando analisi e sintesi con difficoltà
Non organizza dati e informazioni
TOTALE
PUNTI
6–5
4
3
2–1
0
6
5
4–3
2–1
0
3
2
1
0
PUNTI
EVENTUALI NOTE : ...........................................................................................................................
….........................................................................................................................................................................................
….........................................................................................................................................................................................
FIRMA
121
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “T. Fazello”- Sciacca
Sez. Liceo___________________________________
Alunno /a ___________________________________
Classe_______ Sez.________ Data______________
TERZA PROVA
Tipologia C
Quesiti a risposta multipla
Discipline coinvolte:
____________________________________________________
ISTRUZIONI PER L’ALUNNO
•
La prova è costituita da n. 30 quesiti a scelta multipla
•
La durata della prova è di 80 minuti
•
Ogni quesito prevede una sola risposta esatta
•
Leggi tutte le risposte prima di decidere
•
Contrassegna con una crocetta la risposta che ritieni sia esatta
•
Non sono ammesse cancellature con il correttore. In caso di correzione deve
essere scritto no accanto alla risposta errata.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
RISPOSTA ESATTA
0.50
RISPOSTA OMESSA
0
RISPOSTA ERRATA
0
A cura della Commissione
Quesiti a risposta multipla
Valutazione………./15
122
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca
sez. Liceo_____________________________
Alunno/a____________________________________
Classe _________ sez. _________ data_____________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Verifica scritta: quesiti a risposta aperta e/ o a trattazione sintetica
DESCRITTORI
Conoscenza degli argomenti
Conoscenza linguistica
Competenza a rielaborare
dati e informazioni
LIVELLI
Conoscenza completa e approfondita
Conoscenza soddisfacente
Conoscenza non del tutto adeguata
Conoscenza sommaria
Conoscenza inesistente
Esposizione fluida e pertinente
Esposizione scorrevole e corretta
Esposizione con qualche imprecisione
Esposizione confusa e con lessico
inadeguato
Nessuna esposizione
Sa organizzare dati e informazioni
effettuando analisi, sintesi e
collegamenti adeguati
Sa organizzare dati e informazioni
effettuando analisi e sintesi sufficienti
Sa organizzare dati e informazioni
effettuando analisi e sintesi con difficoltà
Non organizza dati e informazioni
TOTALE
PUNTI
4
3
2
1
0
4
3
2
1
0
2
1,5
1
0
PUNTI
EVENTUALI NOTE DEL DOCENTE: ...........................................................................................................................
….........................................................................................................................................................................................
….........................................................................................................................................................................................
FIRMA DEL DOCENTE
123
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca
sez. Liceo____________________________
Alunno____________________________
classe______ sez. ______data______________
Verifica: traduzione dal Latino/ Greco
A) COMPRENSIONE
- scarsa comprensione del senso generale del testo
- limitata comprensione del senso generale del testo
- sufficiente comprensione del senso generale del testo
- buona comprensione del testo
- comprensione approfondita e articolata
B) CONOSCENZE MORFO-SINTATTICHE
- scarse
- insufficienti
- sufficienti
- più che sufficienti
- buone
C) INTERPRETAZIONE E RESA IN ITALIANO
- frammentaria e incoerente
- insufficiente
- sufficiente
- corretta ed efficace
Valutazione in
decimi
1
1,5
2
2,5
3
Valutazione in
quindicesimi
1,5 – 2
2,5
3
4
4,5
Valutazione in
decimi
1
1,5
2 - 2,5
3 - 3,5
4
Valutazione in
quindicesimi
1,5 - 2
3 - 3,5
4 – 4,5
5 – 5,5
6
Valutazione in
decimi
1
1,5
2
2,5 - 3
Valutazione in
quindicesimi
1,5 – 2
2,5
3 - 3,5
4 – 4,5
TOTALE
EVENTUALI NOTE DEL
DOCENTE:.................................................................................................................................
…......................................................................................................................................................................................
......
…......................................................................................................................................................................................
......
FIRMA DEL DOCENTE
124
PianoOffertaFormativa 2013/2014
I.I.S.S. “TOMMASO FAZELLO”
Anno scolastico 2013/2014
SEZ. LICEO ___________________________
ALUNNO_________________________________________ CLASSE ______________
VERIFICA ORALE di INGLESE - BIENNIO del _____/_____/_______
Indicatori/ Descrittori
Punteggio
assegnabile
Punteggio
assegnato
Listening comprehension
Comprensione della lingua orale
0-2
Pronunciation and fluency
Pronuncia, intonazione e scorrevolezza nell’esposizione
0-2
Content
Conoscenza dei contenuti; padronanza e ricchezza delle
informazioni.
0-2
Grammatical accuracy
Rispetto delle strutture linguistiche
0-2
Vocabulary
Proprietà e varietà lessicale
0-2
PUNTEGGIO……………/10*
(*)
-punti 10 eccellente
- punti 9 completa
- punti 8 quasi completa
- punti 7 parzialmente completa
- punti 6 sufficiente
- punti 5 incompleta
- punti 4 scarsa
- punti 3 quasi nulla
- punti ≤ 3 nulla
FIRMA
____________________________
125
PianoOffertaFormativa 2013/2014
I.I.S.S. “TOMMASO FAZELLO”
Anno scolastico 2013/2014
SEZ. LICEO ___________________________
ALUNNO_________________________________________ CLASSE ______________
VERIFICA SCRITTA di INGLESE – BIENNIO del _____/_____/_______
Indicatori/ Descrittori
Punteggio
assegnabile
Punteggio
assegnato
Conoscenza dell’argomento
Proprietà e ricchezza delle informazioni,
appropriatezza.
0-3
Rielaborazione
Rielaborazione autonoma e personale dei contenuti;
chiarezza del pensiero.
0-2
Padronanza della lingua
Rispetto dell’ortografia, della punteggiatura, delle
regole morfosintattiche; proprietà lessicale.
0-3
Consegne
Rispetto delle consegne
0-2
PUNTEGGIO……………/10*
(*)
-punti 10 eccellente
- punti 9 completa
- punti 8 quasi completa
- punti 7 parzialmente completa
- punti 6 sufficiente
- punti 5 incompleta
- punti 4 scarsa
- punti 3 quasi nulla
- punti ≤ 3 nulla
FIRMA
____________________________
N. B. Ciascun docente, in relazione a particolari tipologie di verifiche, potrà introdurre altri
criteri di valutazione.
126
PianoOffertaFormativa 2013/2014
I.I.S.S. “TOMMASO FAZELLO”
Anno scolastico 20013/2014
SEZ. LICEO ___________________________
ALUNNO_________________________________________ CLASSE ______________
VERIFICA ORALE di INGLESE - TRIENNIO del _____/_____/_______
Indicatori/ Descrittori
Punteggio
assegnabile
Punteggio
assegnato
Conoscenza dell’argomento
Pertinenza, padronanza e ricchezza delle informazioni.
0-4
Rielaborazione
Rielaborazione autonoma e personale dei contenuti;
chiarezza, linearità e organicità del pensiero.
0-3
Padronanza della lingua
Comprensione della lingua orale, pronuncia e
intonazione, rispetto delle strutture linguistiche,
scorrevolezza; varietà lessicale.
0-3
PUNTEGGIO……………/10*
(*)
-punti 10 eccellente
- punti 9 completa
- punti 8 quasi completa
- punti 7 parzialmente completa
- punti 6 sufficiente
- punti 5 incompleta
- punti 4 scarsa
- punti 3 quasi nulla
- punti ≤ 3 nulla
FIRMA
____________________________
127
PianoOffertaFormativa 2013/2014
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
“ TOMMASO FAZELLO“
Liceo Classico Sciacca - Liceo Scientifico Menfi – Liceo Artistico Sciacca
DIPARTIMENTO AREA STORICO- FILOSOFICA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE
ESPRESSIONE
LINGUISTICA
CAPACITA’ LOGICHE
ED
ARGOMENTATIVA
Conoscenze e competenze nella
applicazione dei concetti e dei
procedimenti logici
(A)
Capacità di elaborare i contenuti
e operare collegamenti
(B)
Padronanza della lingua italiana.
Conoscenza ed utilizzo della
terminologia specifica.
(C)
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
QUINDICESIMI
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
DECIMI
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
QUINDICESIMI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
DECIMI
CONOSCENZE
COMPETENZE
INDICATORI
ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
13,5/15
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )
…….…./10
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15
128
PianoOffertaFormativa 2013/2014
ISTITUTO STATALE D’ARTE “G. BONACHIA”-SCIACCA
A.s.
/
CRITERI DI CORREZIONE E VALUTAZIONE
ELABORATI
DI
PROGETTAZIONE
DEC. PITTORICHE
INDICATORI
DESCRITTORI LIVELLI
Conoscenza dello Distribuzione
spazio disegnato
dell’insieme
disegnativo nel
campo
Competenza nella
rappresentazione
CLASSE
Elaborazione
tecnico-operativa
dei metodi di
rappresentazione
PUNTEGGIO
Inesistente
0
debole
essenziale
esauriente
1
2
3
inesistente
0
incompleta
1
essenziale
2
corretta
appropriata
personale
Capacità di
esprimere il
valore espressivo
Padronanza delle
tecniche espressive nessuna
e di realizzazione
parziale
completa
approfondita
Valutazione
dell’elaborato
ALUNNA/O
TOTALE
PUNTEGGIO
3
e
4
0
1
2
3
Votazione
/10
GIUDIZIO SINTETICO
SCARSO 0/3 INSUFF. 4 MEDIOCRE 5 SUFFICIENTE 6 DISCRETO 7 BUONO 8 OTTIMO 9 ECCELLENTE 10
Sciacca
L’Insegnante
129
PianoOffertaFormativa 2013/2014
GRIGLIA UTILIZZATA PER LA VALUTAZIONE (Laboratorio del Design)
I.
Parziale
0/1
Esecuzione
In linea generale corretta
1,5
conforme al
Esaustiva e valida
2,5
Incerta
0/1
Sufficientemente sicura
1,5
Sicura e disinvolta
2,5
Parziale
0/1
Conoscenza
Adeguata
1,5
degli strumenti
Considerevole
2,5
Capacità di
Minima
0/1
organizzare
Opportuna
1,5
il lavoro
Considerevole
2,5
2,5
progetto
Abilità
tecnico
2,5
operative
2,5
e dei materiali
2,5
autonomamente
GRIGLIA UTILIZZATA PER LA VALUTAZIONE (Discipline Progettuali del Design)
I.
Parziale
0/1
In linea generale corretta
1,5
Esaustiva e valida
2,5
Incerta
0/1
ABILITÀ
Sufficientemente sicura
1,5
TECNICO
Sicura e disinvolta
2,5
Parziale
0/1
Adeguata
1,5
ADERENZA AL
TEMA E
CAPACITA’
CREATIVA
2,5
2,5
OPERATIVE
SVILUPPO
ESECUTIVO DEL Considerevole
2,5
2,5
PROGETTO
Minima
0/1
Opportuna
1,5
PRESENTAZIONE Considerevole
2,5
FORMALE
130
2,5
PianoOffertaFormativa 2013/2014
La valutazione finale si baserà sul risultato degli elaborati prodotti, sull’impegno, sulla costanza e
sull’interesse mostrato.
Nella valutazione finale si terrá, altresì, conto del livello di conoscenze, competenze e capacità
raggiunto nell'ambito degli obiettivi prefissati secondo la seguente scala di misurazione:
0-3 ……………………………………………… mancato raggiungimento degli obiettivi;
4-5 ……………………………………………… raggiungimento solo parziale degli obiettivi;
6 ……………………………………………… raggiungimento degli obiettivi essenziali;
7-8 ……………………………………………… adeguato raggiungimento degli obiettivi;
9-10……………………………………………… ampio, completo
GRIGLIA UTILIZZATA PER LA VALUTAZIONE (Laboratorio Artistico)
I.
Parziale
0/1
Esecuzione
In linea generale corretta
1,5
conforme al
Esaustiva e valida
2,5
Incerta
0/1
Sufficientemente sicura
1,5
Sicura e disinvolta
2,5
2,5
progetto
Abilità
tecnico
2,5
operative
Parziale
0/1
Conoscenza
Adeguata
1,5
degli strumenti
Considerevole
2,5
Capacità di
Minima
0/1
organizzare
Opportuna
1,5
il lavoro
Considerevole
2,5
2,5
e dei materiali
2,5
autonomamente
La valutazione finale si baserà sul risultato degli elaborati prodotti, sull’impegno, sulla costanza e
sull’interesse mostrato.
Nella valutazione finale si terrá, altresì, conto del livello di conoscenze, competenze e capacità
raggiunto nell'ambito degli obiettivi prefissati secondo la seguente scala di misurazione:
0-3 ……………………………………………… mancato raggiungimento degli obiettivi;
4-5 ……………………………………………… raggiungimento solo parziale degli obiettivi;
6 ……………………………………………… raggiungimento degli obiettivi essenziali;
7-8 ……………………………………………… adeguato raggiungimento degli obiettivi;
9-10……………………………………………… ampio, completo e approfondito raggiungimento
degli obiettivi
131
PianoOffertaFormativa 2013/2014
132
PianoOffertaFormativa 2013/2014
DIPARTIMENTO AREA SCIENTIFICA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE / PRATICA
Conoscenze e competenze nella
applicazione dei concetti e dei
procedimenti logici
(A)
Capacità di elaborare i contenuti
e operare collegamenti
(B)
Padronanza della lingua italiana.
Conoscenza ed utilizzo della
terminologia specifica.
(C)
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9/10
10,5
12
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
QUINDICESIMI
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
DECIMI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
QUINDICESIMI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
DECIMI
ESPRESSIONE
LINGUISTICA
CAPACITA’
LOGICHE ED
ARGOMENTATIVA
CONOSCENZE
INDICATORI
ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9/10
10,5
12
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9/10
10,5
12
13,5/15
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C ) …………./10
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15
133
PianoOffertaFormativa 2013/2014
DIPARTIMENTO AREA SCIENTIFICA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA SCRITTA
Conoscenza di principi, teorie,concetti,
termini,regole Procedure,metodi e tecniche
(A)
Organizzazione e utilizzazione
di conoscenze
Abilità per analizzare,scomporre,
elaborare.
Proprietà di linguaggio,chiarezza
e correttezza dei riferimenti
teorici e delle procedure scelte
Comunicazione e commento della soluzione
Scelta di procedure ottimali / non standard
(B)
Correttezza nell’applicazione
di tecniche e procedure.
Correttezza e precisione
nell’esecuzione delle
rappresentazioni geometriche e dei grafici
(C)
Rispetto della consegna circa il
numero di questioni da risolvere,
Controllo della risoluzione e completezza
della stessa.
(D)
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9/10
10,5
12
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
QUINDICESIMI
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
DECIMI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
QUINDICESIMI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
DECIMI
COMPLETEZZA
CORRETTEZZA E
CHIAREZZA
DEGLI
SVOLGIMENTI
CAPACITA’
LOGICHE ED
ARGOMENTATIVA
CONOSCENZE
INDICATORI
ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________
13,5/15
1,5
3/ 4,5
6
7,5
9/10
10,5
12
13,5/15
1,5
3/ 4,5
6
7,5
9/10
10,5
12
13,5/15
1,5
3/ 4,5
6
7,5
9/10
10,5
12
13,5/15
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C D)…………./10
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C D)…………./15
134
PianoOffertaFormativa 2013/2014
DIPARTIMENTO AREA STORICO- FILOSOFICA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE
Conoscenze e competenze nella
applicazione dei concetti e dei
procedimenti logici
(A)
Capacità di elaborare i contenuti
e operare collegamenti
(B)
Padronanza della lingua italiana.
Conoscenza ed utilizzo della
terminologia specifica.
(C)
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1
2/3
4
5
6
7
8
9/10
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
QUINDICESIMI
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Gravemente
insuff.
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
PUNTEGGIO
ASSEGNATO IN
DECIMI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
QUINDICESIMI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
RELATIVO IN
DECIMI
ESPRESSIONE
LINGUISTICA
CAPACITA’
LOGICHE ED
ARGOMENTATIVA
CONOSCENZE
COMPETENZE
INDICATORI
ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
13,5/15
0/1,5
3/ 4,5
6
7,5
9
10,5
12
13,5/15
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C ) …………./10
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15
135
PianoOffertaFormativa 2013/2014
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “T. FAZELLO”
- SEZ. LICEO CLASSICO “ T. FAZELLO” SCIACCA
- SEZ. LICEO ARTISTICO “G. BONACHIA”SCIACCA
-SEZ.LICEO SCIENTIFICO “E. FERMI” MENFI
Piano dell’Offerta Formativa
A.S. 2013/2014
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “T. FAZELLO”
SCIACCA
DELIBERATO
Dal Collegio Docenti in data 07/12/2013
Dal Consiglio d’Istituto in data 10/12/2012
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Vincenzo Randazzo
136
PianoOffertaFormativa 2013/2014
ELENCO DOCENTI I.I.S.S.“FAZELLO” SCIACCA
FIRMA
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
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41
ALONGE FRANCESCA
ALONGI DANIELE
ARCABASSO PELLEGRINO
ARENA ANNA MARIA
ARMATO BARONE LEONARDA
AZZARELLO RITA
BALNEARE AURELIO
BARBERA CALOGERO
BARBERA VINCENZO
BASSI GABRIELLA
BELLANCA LINA
BELLOMO ROSA
BENTIVEGNA CALOGERA
BILELLO FRANCESCA
BONETTI ANGELO
BORSELLINO PASQUALE
BRUNETTA CLAUDIA
BRUNO FRANCO
BUGGEMI ROSARIA
BURGIO ROSA MARIA
BUSCEMI GIUSEPPE
BUTTAFUOCO LORENZA
CANGELOSI BARBARA
CANNIZZARO ROSARIO
CARDINALE MARIA
CARUSO DOMENICA
CASCIO MARIA
CIACCIO VITA
CIACCIO STEFANIA
COLLETTI ANGELA
COLLETTI PIETRO
COLLETTI IPPOLITO ACCURSIA
CORSENTINO CARMELO
CROCE MARIA ANGELA
CROCE MARIA ANGELA
CUMBO MARIA
CUMBO ROSANNA
CURRERI ANNA FILIPPA
CURRERI VINCENZO
DAMANTI MARCO
DE GREGORIO ROSA
A037
A049
137
PianoOffertaFormativa 2013/2014
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DE MICHELE STEFANIA
DI CARO FRANCESCA
DI GIORGIO LILIANA
DI GIOVANNA GIUSEPPINA
DI GRADO MARIA RITA
DI LIBERTO VINCENZA AURORA
DI PAOLA MARIA
DI PRIMA GIUSEPPINA
DI ROSA MARIA GIOVANNA
DIMINO MARIA
FASULO ROBERTO
FAZIO MARIA GIOVANNA
FERRANTE GIUSEPPE
FERRARA RITA ANTONELLA MARIA
FRETTO TERESA MARIA
FRISCIA FRANCESCA
FRISCO LAURA
GALLO LEDA LUCIA
GANDOLFO ANTONINO MARIA
GIACCHETTO MARIA
GIANNI’ EMMA
GIOIA PIERA
GRAFFEO FRANCESCA
GRISAFI MARIA CONCETTA
INDELICATO LUISA
INDELICATO MARIA
LA CORTE VITA
LEGGIO MADDALENA
LI BASSI GIOVANNA MARIA
LUCIDO ANTONINO
MARINO GIUSEPPE
MAROTTA MARIA FATIMA
MASI VITO NETO
MISURACA DANIELA
MISURACA ANNA ROSALIA
MONDINO GISELLA
MONTALBANO ACCURSIO
MONTESANTI ROSALBA
MULE’ CASCIO MARCELLA
NICOLOSI MARIA
ODDO FRANCESCO
PALERMO ANGELA
PANELLA GIOVANNI
PASSALACQUA ANTONINA
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PianoOffertaFormativa 2013/2014
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PATTI GIUSEPPE
PICONE PAOLA
PICONE SALVATORE
PIPITONE CATERINA
PITARRESI FRANCESCO
PRINZIVALLI MARIA
PUCCIO ROSSANA
PUCCIO SILVIA FRANCESCA
PUMILIA MARIA
QUARTANA MARIA ROSARIA
RAGUSA SEBASTIANO
RAGUSA GASPARE
RIBAUDO ANDREA GIUSEPPE
RUSSO ANTONINO
RUSSO MARIA ADRIANA
SACCO ALFONSA
SALADINO GRAZIA IDA
SALADINO VITA
SCANDAGLIA SILVANA
SCIORTINO ANTONIA
SCLAFANI SALVATORE
SCOLLO VALENTINA
SPINELLI GIUSEPPA
STASSI VALERIA
SUTERA VINCENZO
TAVORMINA ROSARIA
TERMINE GIUSEPPE
TIRANNO CARMELA
TORNAMBE’ DANIELA
TORTORICI CALOGERA
TRAPANI MARIA AUDENZIA
TRAPANI ROSA
TULONE ANTONINO
TULONE MARIA
VITABILE STEFANO
VITICCHIE’ CROCIFISSA
VOLPE FRANCESCO
ZITO ROSA
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POF_IISS_T_Fazello as_2013_14e