PianoOffertaFormativa 2013/2014 Liceo Artistico “G. Bonachia” Sciacca Liceo Classico “T. Fazello” Sciacca Liceo Scientifico “E. Fermi” Menfi Anno scolastico 2013-2014 1 PianoOffertaFormativa 2013/2014 la copertina è stata realizzata da un disegno dell'alunna Grisafi Federica III A Liceo Artistico 2 PianoOffertaFormativa 2013/2014 INDICE • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Dati sulla scuola Contatti Chi è Tommaso Fazello Contesto socio economico della scuola Tipologia degli allievi Esperienze di integrazione tra scuola e territorio e tra diversi ordini e gradi di scuola La storia delle tre sezioni dell’I.I.S.S. “T. FAZELLO” Rapporti tra scuola e territorio Risorse strutturali dell’Istituto Risorse finanziarie Scelte culturali, formative, metodologiche e organizzative della scuola Piano degli Studi Liceo Classico Piano degli Studi Liceo Artistico Piano degli Studi Liceo Scientifico Modalità e criteri di valutazione Proposte visite guidate e viaggi d’istruzione Ampliamento dell’offerta formativa Progetto d’Istituto Sperimentazione in atto Formazione docenti Accordi di rete e Protocolli d’Intesa Piano Integrato annualità 2013/2014 Le Funzioni e i ruoli Le Commissioni Referenti spazi e sussidi didattici Dipartimenti d’Istituto Referenti per ambiti d’intervento presso l’USP Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio antincendio Rappresentanti degli alunni e dei genitori Coordinatori di classe Piano Annuale delle Attività Elenco docenti Consiglio d’Istituto Informazioni generali Piano Annuale per l’inclusività Regolamenti d’Istituto Griglie di valutazione 3 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Dati sulla scuola DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Vincenzo Randazzo D. S. G. A Dott.ssa Giuseppina Scirica Prof.ssa Gisella Mondino (1^ Collaboratrice con funzioni vicarie) Prof.ssa Bilello Francesca (Coordinamento e Gestione Sez. Menfi) Prof.ssa Claudia Brunetta (2^ Collaboratrice) DOCENTI Numero docenti 121 PERSONALE ATA Numero Assistenti Amm.vi (titolari) 12 Numero Assistenti Tecnici(titolari) 3 Numero Collaboratori Scolastici(titolari) 19 Numero allievi Numero classi CLASSI E STUDENTI 1.080 49 4 PianoOffertaFormativa 2013/2014 CONTATTI Liceo Classico ”T. Fazello”Via De Gasperi, 10 - 92019 Sciacca (AG) Sito Web: www.liceoclassicofazellosciacca.com E - Mail: [email protected] - Pec [email protected] 92019 SCIACCA (AG) c.f. 83001310842 Liceo Artistico ”G. Bonachia” Via Alcide De Gasperi, 14 92019 Sciacca (AG) Sito Web: www.istitutodartesciacca.it c.f. 83001310842 Liceo Scientifico ”E. Fermi”Via Mazzini, 1 - 92013 Menfi (AG) Sito Web: www.liceomenfi.altervista.org E - Mail: [email protected] c.f. 83001310842 5 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Chi è Tommaso Fazello Frate Domenicano, antesignano della moderna storiografia di Sicilia, nacque a Sciacca nel 1498 (anno in cui finiva al rogo Fra Girolamo Savonarola) e morì a Palermo nel 1570 (mentre l’Europa cristiana si preparava a fermare a Lepanto l’avanzata turca). Nell’ordine domenicano percorse tutto il cursus honorum: per dieci volte priore del S. Domenico di Palermo, per più anni Padre Provinciale, venne infine eletto Generale dell’Ordine Domenicano, carica non accettata dal Fazello, impegnato nella ricerca archeologica e storiografica, da cui scaturì la sua “De Rebus Siculisdecadesduae “ (1558). L’opera costituisce a tutt’oggi un riferimento obbligato per quanti si occupano di storia di Sicilia. Il pregio e la modernità di essa sta nella ricostruzione degli eventi storici su base archeologicodocumentaria: alla sicura conoscenza e competenza filologica sui testi antichi, unì la ricerca sul campo, l’esplorazione del territorio siciliano a tutto campo: dalla morfologia e geologia alla etnologia alla antropologia, alla economia, alla toponomastica, alla archeologia. La prima delle due deche dell’opera, infatti, costituisce una sorta di approntamento di tutti gli elementi spazio-temporali necessari alla moderna ricostruzione storica della seconda deca. Egli percorse, infatti, in lungo e in largo la Sicilia per anni, individuando numerosissimi siti archeologici tra i quali Segesta, Himera, Selinunte (che G.G. Adria aveva erroneamente collocato nell’area di Mazara del Vallo). Michele Amari definì Fazello “uno dei più chiari scrittori di Storia” e la sua opera “nobilissima storia generale di Sicilia”. Il giudizio che l'archeologo Biagio Pace ha scritto del De Rebus Siculis è comprovato dalle numerose edizioni dell’opera in Sicilia (Palermo – Catania) ed in Europa (Londra – Francoforte – Parigi). Preziosa appare la traduzione commentata del “De Rebus Siculis” di A. De Rosalia e G. Nuzzo, pubblicata nel 1990 a cura della Regione Siciliana e della Università di Palermo. 6 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Contesto socio-economico della scuola Il territorio di Sciacca e Menfi è legato a testimonianze storico-culturali risalenti all’età preistorica ed è ricco di monumenti arabi, normanni, gotici, rinascimentali e barocchi. Dispone di risorse di vario tipo: agricoltura, pesca, artigianato, commercio, turismo termale, industrie ittico – conserviere e varie, terziario, pubblico e privato. Offre inoltre buone prospettive per il turismo e l’escursionismo estivo ed invernale, essendo inserito nell’iter archeologico Agrigento - Selinunte. E’ servito da uffici giudiziari e da diversi enti pubblici. Tipologia degli allievi L’I.I.S.S. “T. Fazello” accoglie alunni residenti nei comuni di Sciacca, di Menfi e dell’hinterland, che si connotano per pluralità di interessi, spiccata sensibilità civica, creatività, concretezza e attitudine allo studio delle discipline di ambito umanistico, scientifico e artistico. L’Istituto è frequentato anche da studenti provenienti da altri paesi del mondo, in collaborazione con Intercultura (C.M.181), che frequentano un anno nelle classi liceali, desiderosi di apprendere la lingua e la cultura del nostro paese. Esperienze di integrazione tra scuola e territorio e tra diversi ordini e gradi di scuola Attività di orientamento universitario. Giornale d’Istituto a stampa ed in rete internet. Attività sportive. Partecipazione ai giochi sportivi studenteschi. Laboratorio teatrale. Settimana Pirandelliana. Cineforum. Esperienze di volontariato Estemporanee di pittura Rapporti di collaborazione con diverse associazioni del territorio. Collaborazione con strutture ricettive turistiche dell’hinterland. Collaborazione con enti e istituzioni del territorio. 7 PianoOffertaFormativa 2013/2014 LA STORIA DELLE TRE SEZIONI DELL’I.I.S.S. “T. FAZELLO” LICEO CLASSICO “T. FAZELLO” Nel 1863/64 viene costituito il Regio Ginnasio di Sciacca, presso il Palazzo dei Gesuiti in via Roma. Nel 1934/35 avviene la divisione delle classi: Ginnasio-Liceo. Nel 1963/64 il Liceo Classico “T. Fazello”si trasferisce negli attuali edifici di via A. De Gasperi. Nel 1993/94 vengono introdotte le sperimentazioni: Lingua straniera quinquennale, P. N. I., corso Brocca ad indirizzo classico, scissione cattedre di Lettere al ginnasio. Dall’anno scolastico 2000/2001 all’Istituto viene aggregato il Liceo Scientifico di Menfi ed alla nuova unità scolastica è riconosciuta l’autonomia. Nel 2001/2002 viene introdotto il corso di Matematica avanzata e una diversa articolazione dei programmi di Scienze. Dall’anno 2006/2007 l’Istituto è diventato “Test Center” per l’acquisizione dell’E.C.D.L. Dall’anno 2008 il Liceo Classico“T. Fazello” ha la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001: 2000. Dall’anno 2008/2009 la scuola si avvale dell’uso del registro elettronico. Nell’anno 2009 il Liceo Classico “T. Fazello” ottiene la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001: 2008. Nell’anno 2010/2011 viene introdotto il Nuovo ordinamento ministeriale arricchito da un ampliamento dell’offerta formativa che potenzia l’ambito scientifico. Dall’anno 2005/2006 la scuola programma ed effettua esperienze di scambicon l’estero. Dall’anno 2013/2014 l’Istituto ha ampliato la sua offerta formativa in seguito all’aggregazione del Liceo Artistico “G. Bonachia”, che arricchisce ulteriormente lo storico indirizzo classico del “Fazello”. 8 PianoOffertaFormativa 2013/2014 LICEO ARTISTICO “G. BONACHIA” La storia dell’Istituto Statale d’Arte di Sciacca risale ai primi anni del Novecento ed è legata al progresso civile, culturale e artistico della città che ha contribuito, indubbiamente e in maniera determinante, alla elevazione culturale e tecnicoartistica delle numerose categorie artigianali capaci di intendere e di esprimersi artisticamente nei diversi manufatti. Nasce prima come “Scuola di disegno e plastica”, con lo scopo di fornire a muratori e scalpellini quelle nozioni tecniche necessarie a perfezionare la propria capacità professionale, poi come Scuola d’Arte. Il numero crescente degli alunni desiderosi di apprendere un mestiere ha reso necessario l’istituzione delle sezioni di: “Ebanisteria e intaglio”; “Pittura decorativa”; “Taglio, cucito e ricamo”. Nel 1940 venne istituita la sezione Ceramica grazie alla lungimiranza degli amministratori e insegnati della scuola, che seppero incrementarla con l’apporto di maestranze locali, depositarie della secolare e nobile tradizione dell’arte “figulina” e "vasaria" di cui Sciacca vanta una lunga esperienza e una fiorente attività artigianale. Inoltre, il crescente interesse che man mano la scuola suscitava nell’utenza ha fatto si che divenisse il punto artistico culturale di riferimento non solo per i saccensi, ma soprattutto per il territorio circostante. L’Istituto, per le quarte e quinte classi continua ad avere quattro sezioni: Arte della Ceramica, Arte della Decorazione Pittorica, Arte del Tessuto, Disegnatori di Architettura e Arredamento, il cui corso di studi è articolato in un triennio e un biennio sperimentale e riveste un ruolo di fondamentale importanza nel campo delle arti applicate che rivendicano un sempre maggiore impegno per sviluppare nuove esperienze artistiche e tecnologiche. L’Istituto d’Arte rivolge l’attenzione al rinnovamento della realtà artigianale intesa come forza attiva e produttiva capace di produrre reddito, indicando nella “progettazione” il supporto creativo per eccellenza. Studio, ricerca e analisi sono le componenti essenziali di una corretta fase progettuale che, sostenuta dalle moderne tecnologie, deve contribuire al conseguimento di nuovi risultati concreti nel campo delle “arti applicate” e una valida formazione professionale e artistica degli alunni. Costantemente la nostra Scuola impegnata nella riscoperta e nella valorizzazione del territorio, molto ricco di testimonianze storico-artistiche, sensibilizza gli studenti non solo ad apprezzare e salvaguardare tale patrimonio artistico e culturale ma anche a intervenire con ipotesi e soluzioni progettuali di recupero. La scuola inoltre si prefigge per gli alunni una crescita culturale ampia e incisiva sia nel campo artistico che delle arti applicate, capaci di influenzare positivamente la realtà in cui opera, al fine di riceverne stimolo a progredire e lasciare un segno tangibile della sua presenza, anche nella direzione europea con la quale interagisce per una più ampia formazione culturale e sociale. 9 PianoOffertaFormativa 2013/2014 LICEO SCIENTIFICO “E. FERMI” Il Liceo Scientifico di Menfi è nato nell’anno scolastico 1975-76 come sede staccata del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” di Sciacca. Dopo essere stato ubicato in varie sedi, dall’anno scolastico 2004-2005 si trova nei locali siti in Via Mazzini, n. 1. A partire dall’anno scolastico 2000-2001 l’Istituto è stato aggregato al Liceo Classico Statale “T. Fazello” di Sciacca e alla nuova unità scolastica è stata riconosciuta l’autonomia. Attualmente nel Liceo sono attive due sezioni, ad indirizzo bilingue (francese – inglese) le classi quinte e ad indirizzo tradizionale secondo il nuovo ordinamento le classi prime, seconde, terze e quarte. Il territorio in cui opera il Liceo è legato a testimonianze storico – culturali risalenti all’età araba, normanna, rinascimentale e barocca e dispone delle seguenti risorse: • agricoltura (la vitivinicoltura ha raggiunto elevati livelli di qualità; le Cantine Settesoli, l’Azienda Planeta e molte altre piccole cantine private offrono sul mercato vini pregiati; la coltivazione dei carciofi è un’altra voce importante dell’economia agricola e l’olio prodotto nel territorio è particolarmente apprezzato anche all’estero); • turismo (è inserito nell’iter archeologico Agrigento – Selinunte; offre alle attività balneari una costa di dieci chilometri circa; alla locale spiaggia di Porto Palo è stata più volte assegnata la Bandiera Blu; di recente, infine, sono sorte diverse aziende agrituristiche che hanno potenziato la ricettività). Molte sono pertanto le opportunità formative presenti sul territorio: mostre, iniziative di solidarietà sociale, attività sportive, conferenze, attività di volontariato, manifestazione “Inycon”, manifestazioni promosse dal “Parco delle Terre Sicane”, attività culturali promosse dall’Istituzione “Federico II”. Il Liceo offre una completa competenza culturale che permette di “leggere” la realtà odierna con spirito critico e di inserirsi proficuamente nella società. Al termine del ciclo di studi di cinque anni, conferisce il diploma valido per l’accesso a tutti i corsi di laurea o di diploma universitario, ai concorsi della pubblica amministrazione, agli impieghi nelle aziende private. 10 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Rapporti tra scuola e territorio L’I.I.S.S. “T. Fazello”, che per tradizione ha mantenuto in questo ambito territoriale uno scambio interattivo con tutti gli enti di servizio pubblico e con molte associazioni, ha costituito storicamente una rete di rapporti con le seguenti organizzazioni: Enti locali (Regione, Comune, Comitati di quartiere, ASP). Istituzioni che operano nell' ambito della formazione: scuole di ordine e grado diversi, distretto. Università. Associazioni di volontariato. Associazioni culturali. Organismi pubblici e associazioni che operano nell' ambito dell' educazione alla salute, dell’educazione ambientale e del mondo del lavoro. L’I.I.S.S. “T. Fazello” accoglie, altresì, i numerosi stimoli culturali, artistici e professionali provenienti dall’esterno per offrire ai giovani più ampie possibilità di formazione, attraverso la partecipazione a: Mostre. Estemporanee di pittura. Iniziative di solidarietà (AVIS, CARITAS, AGESCI, AIRC, TELETHON, ABIO, PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO GIOVANILE). Attività sportive. Conferenze. Concerti e Cori polifonici. Spettacoli teatrali. Attività di concerto con il Sert. Cineforum. Concorsi artistico-culturali. Progetti di AFS INTERCULTURA. 11 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Risorse strutturali dell’Istituto Sezione Liceo Classico L’Istituto dispone di: N. 21 aule. Istituto totalmente adeguato e ristrutturato alle norme CEE (impiantistica ed abbattimento barriere architettoniche). N. 3 servizi speciali per portatori di handicap. ascensore e piani inclinati per l’accesso dei portatori di handicap in tutti i locali. Impianto anti-incendio, centralizzato, elettronico ed estintori murali. Nuove porte e portoni anti-panico. Scale di emergenza esterne per evacuazione rapida da tutti i piani. Laboratori di: Fisica, Scienze, Informatica. Laboratorio linguistico – multimediale. Aula multimediale. Postazioni multimediali in aula. N. 5 aule dotate di LIM. Sito Web. Servizio fax. Biblioteca: oltre 8.000 volumi, inventariati e catalogati. Apparecchiature e materiali audiovisivi. Palestra coperta e scoperta. Aula magna “Giordano Bruno” (216 posti). Sezione Liceo Artistico L’Istituto dispone di: N. 11 aule per attività didattiche dell’area umanistico – scientifica. N. 22 aule per attività didattiche di Disegno Professionale, Progettazione, Disegno Geometrico, Geometria Descrittiva. N. 2 laboratori per discipline plastiche. N. 2 aule per Disegno dal vero. N.1 palestra polifunzionale con spazi esterni attrezzati per giochi all’aperto. Laboratorio multimediale per la prototipazione per realizzare pezzi finiti mediante computer e macchine a controllo numerico. 12 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Laboratorio multimediale di prototipazione per realizzare stampe su tessuto. Laboratorio linguistico. Biblioteca: circa 6500 volumi, inventariati e catalogati; utilizzata anche come sala proiezione, collegi dei docenti, consigli di classe e corsi di formazione. Laboratori attrezzati per ogni singola sezione Sezione Arte della Decorazione Pittorica: Laboratorio lacche e doratura. Laboratorio di tecniche murali. Sezione Disegnatori di Architettura e Arredamento: Laboratorio di ebanisteria. Laboratorio di modellistica. Laboratorio di applicazioni metalliche. Sezione Arte della Tessitura: Laboratorio di merletto e ricamo. Laboratorio di arazzo. Laboratorio di stampa del tessuto. Sezione Arte della Ceramica: Laboratorio decorazione e cottura dei prodotti ceramici. Laboratorio di foggiatura e formatura ceramica. Locale forni per la cottura dei prodotti ceramici. Sezione Liceo Scientifico L’Istituto dispone di: N. 15 aule per le attività didattiche ordinarie. Laboratorio di Scienze e Fisica munito di strumentazione, lavagna multimediale, computer e proiettore. Aula multimediale attrezzata e laboratorio linguistico. Aula proiezione munita di TV, lettore DVD, computer e proiettore. TV – servizio fax – lettore DVD – proiettore. Biblioteca funzionante anche come aula per attività di sostegno. Palestra polifunzionale. Ampio spazio esterno utilizzabile anche per le attività motorie o altre attività didattiche. 13 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Risorse finanziarie Contributi pubblici (Ministero P.I. – Regione –– Comune — C.E.E.). Contributi privati (Famiglie – Sponsor esterni). Scelte culturali, formative, metodologiche e organizzative della scuola Finalità dell’offerta formativa Acquisizione di un metodo autonomo per il proprio sviluppo culturale. Acquisizione di una documentata memoria storica del passato per una Comprensione critica del presente. Sviluppo di una sensibilità specifica per l’arte, per la poesia, per il libero pensiero. Riconduzione dei saperi umanistici e scientifici a sintesi centrata sull’uomo ed ancorata ai suoi valori universali. Formazione di intelligenze duttili, capaci di gestire il cambiamento continuo che caratterizza la nostra età scientifico-tecnologica e la nostra società complessa. Promozione di una cultura della pace nel mondo, favorendo,attraverso lo scambio di giovani, la conoscenza di culture diverse. Acquisizione dei processi epistemologici della scienza. Promozione di una cultura della legalità che susciti nel giovane la coscienza dei propri diritti e dei propri doveri contro la cultura dell’omertà e della prevaricazione. Curriculo esplicito Saperi disciplinari: conoscenze e competenze stabilite dai Dipartimenti disciplinari (si rimanda alle programmazioni prodotte dai singoli Consigli di classe). Curriculo implicito Capacità di ascolto. Capacità di adottare dinamiche di comunicazione interattiva. Capacità di lavorare e collaborare in sinergia con gli altri. Capacità di assumere decisioni consapevoli. Capacità di rispettare le opinioni degli altri. 14 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Disponibilità alla tolleranza e alla solidarietà. Capacità di percepire le diversità come arricchimento umano. Capacità di muoversi in modo autonomo e critico, nel mondo contemporaneo, nel rispetto delle norme del vivere civile. Curriculo trasversale Comprendere testi e formulari diversi. Comunicare ad altri idee e dati in diverse forme parlate, scritte, graficopittoriche, artistiche. Elaborare e interpretare dati quantitativi usando tecniche di tipo matematico. Impostare e risolvere problemi, organizzando le risorse disponibili e le tecnologie multimediali. Disporre di strumenti e pratiche di fruizione di arte, musica, teatro, cinema, letteratura. Autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle attività di studio. Approccio maturo alle problematiche scientifiche. Metodologia Lezione interattiva. Problem Solving. Simulazioni di III prova d’esami di stato. Simulazioni di colloquio d’esami di stato. Esercizi audiolinguali. Esercizi di traduzione guidata, contrastiva e ad incastro. Attività di laboratorio. Metodo natura per l’apprendimento del Latino e Greco. Tempi e modalità di verifica Verifiche scritte: minimo 2 per ciascun trimestre e per ciascuna disciplina per la quale sono previste prove scritte. Verifiche orali: almeno 2 per ciascun trimestre e per ciascuna disciplina. Prove INVALSI per le seconde classi (13 Maggio 2013). 15 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Mezzi e strumenti didattici Libri di testo e un’ampia e qualificata dotazione libraria disponibile nelle biblioteche della scuola. Strumenti audiovisivi (film, videocassette, CD, DVD ecc...). Strumenti, macchinari e materiali specifici di laboratorio. principali mezzi essenziali alle attività didattico – formative. Criteri formazione classi Rispettare, ove possibile, le preferenze degli alunni. Suddividere i gruppi di provenienza in sottogruppi (max 5 alunni). Procedere al sorteggio. Criteri assegnazione docenti alle classi Criterio della continuità e, con qualche eccezione, della discontinuità, là dove si ritenesse necessario per esigenze organizzative e didattiche come il completamento cattedra di 18 ore. Criteri per la validazione dell’anno scolastico. 2013/2014 Si considerano assenze continuative che possono consentire di derogare al limite massimo di ore di assenze concesse, le assenze (da tre giorni in su) dovute a gravi, imprevedibili e documentabili motivi familiari (art. 7 DPR 122/09). Per le tre sezioni il monte ore annuale delle assenze corrisponde al monte annuale delle lezioni (Vedi Regolamento d’Istituto). 16 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Piano degli Studi Liceo Classico Riforma Gelmini Biennio Materie Religione Italiano Latino Greco Inglese Geostoria Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell'Arte Ed. Fisica Diritto Totale ore settimanali ora 8,10 - 9,10 Sperimentazione Brocca Riforma Gelmini con matematica avanzata Biennio Triennio Triennio 1° 1 4 5 4 3 3 3 2 - 2° 1 4 5 4 3 3 3 2 - 3° 1 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 4° 1 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 5° 1 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 1° 1 4 5 4 3 3 4 2 - 2° 1 4 5 4 3 3 4 2 - 3° 1 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 4° 1 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 5° 1 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 27 27 31 31 31 28 28 32 32 32 2^ ora 9,10 - 10,10 3^ ora 10,10 – 11,00 17 VAeVB 1 4 4 3 2 3 3 3 2 3 2 2 2 34 4^ ora 5^ ora 6^ ora 11,15 - 12,10 12,10 - 13,00 13,00 - 13,50 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Piano degli Studi Liceo Artistico Indirizzo Arti Figurative 1° Biennio 2° Biennio 1°Anno 2°Anno 3°Anno 4°Anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 Storia e geografia 99 99 Storia 66 66 Filosofia 66 66 Matematica con Informatica al 99 99 66 66 primo biennio Fisica 66 66 Scienze Naturali (Biologia, 66 66 Chimica e Scienze della Terra) Chimica (chimica dei materiali) 66 66 Storia dell’arte 99 99 99 99 Discipline Grafiche e Pittoriche 132 132 Discipline Geometriche 99 99 Discipline Plastiche e Scultoree 99 99 Laboratorio Artistico* 99 99 Scienze Motorie e Sportive 66 66 66 66 Religione Cattolica o Attività 33 33 33 33 Alternative Totale ore 1155 1122 759 759 Attività e insegnamenti obbligatori per indirizzo Laboratorio della Figurazione 198 198 Discipline pittoriche e/o Plastiche scultoree Totale ore Totale Complessivo Ore 1155 1122 5° Anno 5°Anno 132 99 66 66 66 66 99 66 33 683 264 198 198 198 396 1155 396 1155 396 1155 * Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare trimestrale, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali 1^ ora 2^ ora 8,00 - 8,50 8,50 - 9,40 3^ ora 9,40 - 10,35 4^ ora 5^ ora 6^ ora 10,35 - 11,25 11,25 - 12,15 12,15 - 13,05 18 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Indirizzo Architettura e Ambiente 1° Biennio 2° Biennio 1°Anno 2°Anno 3°Anno 4°Anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 Storia e geografia 99 99 Storia 66 66 Filosofia 66 66 Matematica e Informatica al 99 99 66 66 primo biennio Fisica 66 66 Scienze Naturali (Biologia, 66 66 Chimica e Scienze della Terra) Chimica (chimica dei materiali) 66 66 Storia dell’arte 99 99 99 99 Discipline Grafiche e Pittoriche 132 132 Discipline Geometriche 99 99 Discipline Plastiche e Scultoree 99 99 Laboratorio Artistico* 99 99 Scienze Motorie e Sportive 66 66 66 66 Religione Cattolica o Attività 33 33 33 33 Alternative Totale ore 1155 1122 759 759 Attività e insegnamenti obbligatori per indirizzo Laboratorio di Architettura 198 198 Discipline progettuali Architettura e Ambiente Totale ore Totale Complessivo Ore 1155 1122 5° Anno 5°Anno 132 99 66 66 66 66 99 66 33 683 264 198 198 198 396 1155 396 1155 396 1155 * Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare trimestrale, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali. 1^ ora 2^ ora 8,00 - 8,50 8,50 - 9,40 3^ ora 9,40 - 10,35 4^ ora 5^ ora 6^ ora 10,35 - 11,25 11,25 - 12,15 12,15 - 13,05 19 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Indirizzo Ceramica e Indirizzo Tessuto 1° Biennio 2° Biennio 5° Anno 1°Anno 2°Anno 3°Anno 4°Anno 5°Anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132 Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99 Storia e geografia 99 99 Storia 66 66 66 Filosofia 66 66 66 Matematica e Informatica al 99 99 66 66 66 primo biennio Fisica 66 66 66 Scienze Naturali (Biologia, 66 66 Chimica e Scienze della Terra) Chimica (chimica dei materiali) 66 66 Storia dell’arte 99 99 99 99 99 Discipline Grafiche e Pittoriche 132 132 Discipline Geometriche 99 99 Discipline Plastiche e Scultoree 99 99 Laboratorio Artistico* 99 99 Scienze Motorie e Sportive 66 66 66 66 66 Religione Cattolica o Attività 33 33 33 33 33 Alternative Totale ore 1155 1122 759 759 683 Attività e insegnamenti obbligatori per indirizzo Laboratorio del Design 198 198 264 Discipline progettuali del Design 198 198 198 Totale ore 396 396 396 Totale Complessivo Ore 1155 1122 1155 1155 1155 * Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare trimestrale, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali. 1^ ora 2^ ora 8,00 - 8,50 8,50 - 9,40 3^ ora 9,40 - 10,35 4^ ora 5^ ora 6^ ora 10,35 - 11,25 11,25 - 12,15 12,15 - 13,05 20 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Piano degli studi Istituto d'Arte(Solo V anno) Biennio Triennio 1°Anno 2°Anno Discipline di Base 3°Anno 4°Anno 5°Anno Italiano Storia Storia dell’arte Storia delle Arti Visive Matematica e Informatica Fisica Scienze Chimica e lab.tecnologico Economia e Sociologia Discipline Grafiche e Pittoriche Discipline Geometriche Plastica Disegno Geometrico Geometria Descrittiva Disegno dal vero Educazione Visiva Educazione Fisica Religione Cattolica Totale ore 4 2 4 3 2 4 1 4 4 2 1 29 Discipline di indirizzo Disegno Professionale Progettazione Laboratorio Esercitazione Tecnologia Totale ore Totale Complessivo Ore 6 4 10 39 Con Delibera del Consiglio di Istituto del 26/10/2012 n° 426 il quadro orario giornaliero seguirà la sotto elencata articolazione. 1^ ora 8,00 - 9,00 2^ ora 9,00 -10,00 1^ ora 2^ ora 8,00 - 8,50 8,50 - 9,40 3^ ora 4^ ora 5^ ora 10,00 - 10,50 11,00 - 12,00 12,00 - 13,00 Martedì – Mercoledì – Giovedì 3^ ora 4^ ora 5^ ora 9,40 - 10,35 10,35 - 11,25 21 11,25 - 12,15 6^ora 13,00 - 14,00 6^ ora 12,15 - 13,05 7^ora 13,05 - 14:00 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Piano degli Studi Liceo Scientifico nuovo ordinamento Materie Religione Italiano Latino Francese Inglese Storia Storia e Geografia Filosofia Scienze Nat., Chim., Geografia Fisica Matematica Disegno e Storia dell’Arte Educazione Fisica Totale ore Numero discipline per anno vecchio ordinamento 1ª Classe 2ª Classe 3ª 4ª classe Classe 5ª Classe 1 1 1 1 1 4 4 4 3 4 3 3 3 4 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 3 3 3 3 3 2 2 3 3 2 2 2 3 3 3 5 5 4 4 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 27 27 30 30 32 10 10 11 11 12 22 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Modalità e criteri di valutazione Il Collegio dei Docenti Visti i DPR n. 249 del 24 giugno 1998 DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 (art. 3 e 8) L. n. 169 del 30 Ottobre 2008 DPR n. 122 del 22 giugno 2009 L. n. 170 dell’8 ottobre 2010 C.M. 94 del 18 ottobre 2011 C. M. 89 del 18 0ttobre 2012 Delibera in data 23/09/2013 MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE ai sensi dell’art. 1, comma 5, del DPR 122 /2009: “ Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa” La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. Il processo di valutazione, ritenuto fondamentale per il suo rilevante valore formativo nell’ambito del percorso educativo-didattico, ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione degli apprendimenti a) Si articola nelle fasi: 1. diagnostica o iniziale, tesa ad analizzare e descrivere il processo di apprendimento, per la successiva impostazione di opportune strategie didattiche; 2. formativa o intermedia, tesa a individuare potenzialità e carenze, finalizzata all’autovalutazione e al miglioramento dell’azione didattica; 3. sommativa o finale, tesa a definire i livelli di abilità e competenze nella valutazione periodica e finale. b) Viene effettuata secondo verifiche coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti nel POF e ridefiniti nelle riunioni dei dipartimenti disciplinari. Strumenti di verifica PROVE SCRITTE Strutturate e semistrutturate (vero/falso, completamento, scelta multipla…), questionari a risposta aperta, relazioni, temi, componimenti, sintesi, traduzione di testi in lingua, soluzioni di problemi, esercizi di vario tipo PROVE ORALI Colloqui, interrogazioni, interventi, discussioni su argomenti di studio, esposizione di attività svolte, test, prove scritte valide per l’orale 23 PianoOffertaFormativa 2013/2014 PROVE PRATICHE Test motori, prove pratiche di laboratorio relative agli indirizzi del liceo artistico: architettura, ceramica, tessitura, pittura e decorazione. Inoltre, come previsto dalla Circolare Ministeriale n. 94 del 18 Ottobre 2011, “ anche nel caso di insegnamenti ad una prova, il voto potrà essere espressione di una sintesi valutativa frutto di diverse forme di verifica: scritte, strutturate e non strutturate, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali, documentali”. Pertanto, le verifiche possono prevedere modalità scritte anche nel caso di insegnamento a sola prova orale. Qualora un alunno sia assente ai momenti di verifica, il docente gli offrirà, compatibilmente con lo svolgimento dei programmi e il tempo effettivo a sua disposizione, la possibilità di recuperare le interrogazioni e i compiti mancanti. Cosa si valuta: processo di apprendimento di ciascuno processo di maturazione ed evoluzione rispetto alla situazione di partenza metodo di lavoro impegno e partecipazione percorso formativo efficacia dell’itinerario di apprendimento programmato Come si valuta: • Con voti numerici espressi in decimi per: - la valutazione periodica e finale degli apprendimenti (vedi All. B) Le prove scritte e orali vengono valutate secondo le griglie di valutazione definite dai Dipartimenti. Nella valutazione sono considerati: • esiti delle prove di verifica, almeno due scritte e orali, che devono essere brevi, frequenti e in itinere, esiti di iniziative di sostegno e recupero; • osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento; • livelli di conoscenze, abilità, autonomia nelle prestazioni; • livello di partenza; • confronto tra risultati previsti e raggiunti; • uso degli strumenti; • impegno personale, partecipazione, metodo di lavoro; • evoluzione del processo di apprendimento. Chi valuta Gli INSEGNANTI ai quali compete la responsabilità della valutazione la cura della documentazione didattica la scelta degli strumenti L’INVALSI con il compito di rilevare la qualità del sistema scolastico nazionale e fornire alle scuole, alle famiglie e alle Istituzioni, elementi di informazione essenziali circa il nostro sistema di istruzione. Il CONSIGLIO di CLASSE, presieduto dal Dirigente Scolastico o da suo delegato, i docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni della classe. 24 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Alunni con disabilità certificata La valutazione degli alunni con disabilità certificata, ai sensi del DPR n. 122/2009, è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. ALUNNI CON DSA E BES Ai sensi della L. n. 170 dell’8 ottobre 2010 e della Direttiva Ministeriale del 27/11/2012, seguita dalla Circolare del 6/3/2013, per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede d’esame conclusivo, tengono conto delle specifiche situazioni di tali alunni per i quali, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi di verifica e valutazione. ALUNNI STRANIERI Pur tenendo conto dei percorsi specifici di apprendimento, i minori con cittadinanza non italiana sono valutati, ai sensi dell’art. 45 del DPR n. 394, 31 agosto 1999, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. La valutazione del comportamento È effettuata con voto numerico in decimi, formulato collegialmente secondo i criteri indicati nell’allegato A. Non può essere ammesso alla classe successiva o agli esami di stato lo studente con il voto di comportamento inferiore a sei decimi. Criteri di ammissione/non ammissione alla classe successiva (scrutinio finale) Il Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale ( giugno ), dopo essersi accertato che gli alunni non abbiano superato il numero di assenze superiore a quanto stabilito dagli art. 2 e 14 del D. P. R. 122/2009, procede collegialmente all’attribuzione dei voti finali nelle singole discipline, su proposta di voto di ciascun docente. Gli alunni che hanno fatto registrare valutazioni positive (da 6 a 10) in tutte le discipline sono ammessi alla classe successiva. Per i casi in cui persistano valutazioni di non sufficienza ( voto inferiore al 6 ) in una o più discipline, il Collegio dei Docenti indica ai Consigli di classe i seguenti criteri orientativi: 1. in caso di voti non sufficienti in una o più materie promuovere senza appunti specifici solo se trattasi di carenze lievi, colmabile con studio individuale dell’alunno in relazione alle sue capacità acquisite; 2. sospensione del giudizio per carenze gravi in una o più discipline, purché il Consiglio di classe riconosca all’alunno la capacità di provvedere al recupero entro le verifiche programmate entro la fine dell’anno scolastico; 3. non promuovere in caso di carenze gravi in una o più discipline se queste , a giudizio del consiglio di classe, rendono impraticabile la prosecuzione degli studi alla classe successiva. Criteri di “sospensione del giudizio”, carenze e debiti formativi Il debito formativo si costituisce nel corso dello scrutinio finale in presenza di una o più insufficienze, per il recupero delle quali il C. d. Classe delibera la sospensione del giudizio, in considerazione di: - entità e diffusione delle carenze; 25 PianoOffertaFormativa 2013/2014 - reale capacità di recupero dell’alunno; volontà di profondere impegno in vista del risultato da conseguire. Le insufficienze conseguite invece nel corso dello scrutinio del primo trimestre sono considerate carenze da recuperare nel periodo successivo, a conclusione delle attività di recupero se deliberate dal Consiglio di Classe, attraverso verifiche formali calendarizzate dai docenti delle singole discipline e puntualmente annotate sul registro di classe e personale. Modalità di recupero delle carenze e debiti Le attività di sostegno e recupero, come previsto dal D.M.42 del 22 maggio 2007 e dall’O.M. 92 del 5 novembre 2007, costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell’Offerta Formativa. Pertanto, la scuola ha l’obbligo di predisporre attività di recupero e sostegno, fermo restando che nessun successo formativo è possibile senza un positivo impegno dello studente, fatto di partecipazione e studio regolare. In particolare il nostro Istituto, puntando su fattori di qualità nell’organizzazione del servizio finalizzato al recupero, ha predisposto il seguente piano di interventi: - Interventi di sostegno, di tipo metodologico, con lo scopo di prevenire l’insuccesso scolastico. Essi si realizzano in ogni periodo dell’anno, sin dalle fasi iniziali dell’attività didattica e sono curati da ciascun docente, che provvederà alla ripresa e al ripasso di argomenti già trattati, attivando strategie didattiche diversificate nell’ambito della normale attività curriculare. - Corsi di recupero disciplinare in orario extracurriculare per gli studenti che riportino voti di grave insufficienza negli scrutini intermedi e finali. Spetta al Consiglio di Classe valutare per ciascun studente l’opportunità di predisporre questo tipo di intervento e in quali discipline. Tali corsi verranno svolti in orario pomeridiano. - Attività di sportello didattico. Al termine dei corsi verranno effettuate le prove di verifica a cura dell’insegnante di classe. - Rinuncia: la famiglia dello studente che non intende avvalersi delle iniziative proposte dall’istituzione scolastica deve dare comunicazione formale, dopo il ricevimento della nota informativa, di voler provvedere autonomamente (compilazione e consegna del modello di lettera allegato alla nota). - Studio autonomo Il Consiglio di Classe segnala come modalità di recupero lo studio autonomo nel caso in cui: - il numero delle materie con debito è maggiore rispetto ai corsi extracurriculari attivabili ; - l’impegno dell’alunno nel corso dell’anno sia stato scarso e sporadico; - l’entità della carenza è tale da richiedere un incremento d’impegno in misura pari alle capacità di recupero evidenziate dall’alunno. - Verifiche finali ed integrazione dello scrutinio Le verifiche finali per gli studenti con giudizio sospeso avverranno entro la fine dell’anno scolastico in corso. 26 PianoOffertaFormativa 2013/2014 La presenza alle verifiche è obbligatoria. ALLEGATO A Tabella di attribuzione del voto di condotta VOTO 10 9 8 7 6 5 DESCRITTORI Dimostra vivo interesse per tutte le attività proposte dalla suola, sia curricolari che extracurricolari. Si impegna con serietà e continuità nel lavoro, sia a casa che in classe. Partecipa attivamente al dialogo educativo e osserva le norme che regolano la vita scolastica. Si relaziona positivamente con i compagni e i docenti e svolge un ruolo propositivo e di stimolo nell’ambito della classe. Dimostra interesse per tutte le attività proposte dalla scuola. Si impegna con sostanziale serietà e continuità nel lavoro, sia a casa che in classe. Partecipa al dialogo educativo. Si relaziona correttamente con i compagni e i docenti, svolge un ruolo positivo nell’ambito della classe, osserva le norme che regolano la vita scolastica. Evidenzia attenzione ed interesse per la maggior parte delle discipline. Frequenta con sostanziale regolarità le lezioni e rispetta generalmente le regole scolastiche Si relaziona positivamente con i compagni ed i docenti. Evidenzia difficoltà di relazione con i docenti. Talvolta si assenta per evitare le verifiche programmate, e episodicamente si presenta in ritardo all’avvio delle lezioni. Non sempre attento e partecipe al dialogo educativo. Non contribuisce, con i suoi atteggiamenti, a creare in classe un clima positivo. Alcuni suoi comportamenti sono stati anche oggetto di annotazioni disciplinari sul registro di classe. Giustificazioni non puntuali. Crea in classe, con i suoi atteggiamenti, spesso tendenti a disturbare la lezione o aggressivi nei confronti di alcuni compagni, un clima poco adatto per un sereno dialogo educativo. Manifesta un atteggiamento poco rispettoso nei confronti dei docenti. Determinati comportamenti sono stati oggetto di annotazioni disciplinari sul registro di classe, di susseguenti comunicazioni ufficiali alla famiglia e di provvedimenti disciplinari adottati dal Consiglio di classe. Scarsa la frequenza e numerosi i ritardi all’avvio delle lezioni. E’ recidivo nella commissione di reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana. Ha commesso gravi atti di violenza o tali da determinare seria apprensione a livello sociale. E’ incorso nella globalità delle responsabilità disciplinari previste dall’art. 7, comma 2, dello schema di Regolamento ministeriale concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni…” emanato nel marzo 2009. ALLEGATO TABELLA B Tabella di valutazione degli apprendimenti STANDARD D’ISTITUTO IN TERMINI DI RISULTATI FORMATIVI ATTESI Voto Conoscenze Acquisite Applicazione delle conoscenze Autonomia nella rielaborazione delle conoscenze (analisi – sintesi - giudizio) 27 Abilità linguistico espressive(scritto – orale) Impegno e partecipazione PianoOffertaFormativa 2013/2014 Quasi nullo l’aumento Lo studente non riesce del bagaglio di ad applicare le poche conoscenze conoscenze acquisite Nessuna autonomia Lo studente non risponde Lo studente non alle domande postegli partecipa al dialogo oppure risponde in modo educativo svolge <3 non coerente e consegna raramente i compiti elaborati in bianco o assegnatigli ed in modo quasi approssimativo Molto basso l’aumento Lo studente riesce ad Minima autonomia Lo studente risponde in Lo studente partecipa al del bagaglio di applicare con molta modo estremamente dialogo educativo in difficoltà le conoscenze superficiale e modo incostante, svolge 3 conoscenze acquisite frammentario e consegna raramente i compiti elaborati confusi assegnatigli Basso l’aumento del Lo studente espone in Lo studente partecipa al bagaglio di conoscenze, Lo studente riesce ad modo superficiale e dialogo educativo in Lo studente mostra una applicare con difficoltà frammentario, gli modo incostante, non 4 che risultano autonomia molto limitata complessivamente le conoscenze acquisite elaborati scritti risultano sempre svolge i compiti inadeguate incompleti e superficiali assegnatigli L’aumento del bagaglio Lo studente partecipa al di conoscenze risulta Lo studente riesce ad Lo studente espone in dialogo educativo in apprezzabile ma non applicare con qualche Lo studente mostra una modo superficiale, gli modo incostante, non 5 vengono raggiunti gli difficoltà le conoscenze limitata autonomia elaborati scritti risultano sempre svolge i compiti obiettivi minimi acquisite imprecisi o incompleti assegnatigli disciplinari Lo studente espone e Lo studente riesce ad compone in modo Lo studente partecipa L’aumento del bagaglio Lo studente mostra una applicare le conoscenze sostanzialmente corretto, regolarmente al dialogo certa autonomia 6 di conoscenze risulta acquisite a semplici senza utilizzare un educativo, svolge i adeguato nell’analisi e nella sintesi situazioni nuove vocabolario compiti assegnatigli particolarmente ricco Lo studente scrive e si Lo studente riesce ad Lo studente partecipa Conoscenze complete e Sintetizza correttamente esprime con chiarezza, applicare le conoscenze regolarmente al dialogo ed effettua qualche usando un vocabolario 7 discretamente acquisite a situazioni educativo, svolge sempre approfondite valutazione personale adeguato; limitato l’uso nuove i compiti assegnatigli di nuove strutture Lo studente riesce ad Lo studente partecipa al Lo studente scrive e si Conoscenze complete applicare con Sintetizza correttamente dialogo educativo in esprime con chiarezza, disinvoltura le ed effettua valutazioni modo costante, svolge 8 ed abbastanza usando un vocabolario approfondite conoscenze acquisite a autonome sempre in modo preciso i ricco ed appropriato situazioni nuove compiti assegnatigli Lo studente partecipa al Lo studente scrive e si Sa applicare quanto Sintetizza correttamente dialogo educativo in Conoscenze complete esprime con chiarezza, appreso con disinvoltura ed effettua valutazioni modo attivo, svolge 9 ed approfondite usando un vocabolario a situazioni nuove personali sempre in modo preciso i ricco ed appropriato compiti assegnatigli Lo studente scrive e si Lo studente partecipa al Il bagaglio di Sintetizza correttamente esprime con chiarezza, dialogo educativo in Sa applicare quanto conoscenze risulta ed effettua in piena usando un vocabolario modo propositivo, appreso in modo 10 ampio, completo, autonomia valutazioni ricco ed appropriato; svolge sempre in modo ottimale coerente personali adeguato l’uso di nuove preciso i compiti strutture assegnatigli 28 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Criteri di attribuzione del credito scolastico Ai sensi del D.M. n. 49 del 24/02/2000, gli Organi Collegiali hanno deliberato di attribuire punto 1 ai seguenti titoli di credito formativo : • K.E.T., P.E.T., E.C.D.L., D.E.L.E, D.E.L.F; • Stage linguistico all’estero; • attività sportive certificate dal C.O.N.I. ; • conservatorio musicale, laboratori teatrali promossi da associazioni culturali del territorio; • attività di volontariato. • Conservatorio. • Mostre ed estemporanee. Ai sensi del D.M. n. 99 del 16/02/2009, gli Organi Collegiali hanno deliberato di attribuire punto 0,50 ai seguenti titoli di credito scolastico : • progetti P.O.F.; • corsi P.O.N.; • vacanza studio all’estero; • laboratori teatrali o musicali; • donazione A.V.I.S. Ai sensi del D.M. n. 99 del 16/02/2009, gli Organi Collegiali hanno deliberato di attribuire punto 1 al seguente titolo di credito scolastico : • notevole interesse ed eccellente profitto raggiunto dagli alunni nello studio della religione cattolica o in altre attività alternative alla religione. L’attribuzione del punteggio del credito scolastico, in numeri interi, nell’ambito della fascia, tiene conto del complesso degli elementi valutativi di cui all’art. 11, comma 2, del D.P.R. n. 323/1998. Nell’ambito della banda di oscillazione il Consiglio di classe valuta i titoli di credito formativo e scolastico e attribuisce la fascia alta della banda stessa ( vedasi tabella A allegata) nel caso in cui la “mantissa” sia ≥ di 0,50. 29 PianoOffertaFormativa 2013/2014 TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Media dei voti M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 Credito scolastico (Punti) II anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 I anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 III anno 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 NOTA - la media si riferisce ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente, alla determinazione della media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media dei voti. N. B. GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI OGNI SINGOLA DISCIPLINA IN ALLEGATO. 30 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Materiali utilizzati per l’autovalutazione d’Istituto Esiti degli scrutini trimestrali. Esiti degli scrutini finali. Monitoraggio delle attività. Prove INVALSI Questionari di gradimento alle famiglie Attività di accoglienza Dall’inizio dell’anno fino al mese di novembre per i nuovi iscritti. Nel corso dell’intero anno scolastico, attività concertate per alunni provenienti dalle scuole secondarie di I grado. Attività di orientamento Orientamento universitario nel corso dell’anno scolastico per le classi terminali. Attività concertate per alunni provenienti dalle scuole medie. Programmazione entro il 15% del monte ore annuale Inaugurazione anno scolastico. Attività parascolastiche integrative per singole classi. Orientamento. Cineforum. Conferenze. Progetto d’Istituto “Communic@tion-La comunicazione nell’era digitale” Incontri scuola famiglia Settimanali (come da Calendario affisso all’albo di Istituto). Periodici (come da Calendario deliberato e pubblicizzato). 31 PianoOffertaFormativa 2013/2014 PROPOSTE VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE VISITE GUIDATE (giornata intera) CLASSI PRIME CLASSI SECONDE VISITE GUIDATE IN ORARIO SCOLASTICO O POMERIDIANO VISITE DI DUE GIORNI Palermo e Agrigento (Valle dei Templi e Museo Archeologico) Morgantina e Piazza Armerina Emilia Romagna Palermo CLASSI TERZE Teatro Biondo Cefalù Teatro Massimo Teatro Cristal Teatri hinterland. CLASSI QUARTE CLASSI QUINTE VIAGGI D’ISTRUZIONE Palermo (Museo Abatellis, Lo Steri, Teatro Cuticchio, Teatro Cristal) Palermo (Museo Abatellis, Lo Steri, Teatro Cuticchio, Teatro Cristal) Tutte le classi a richiesta: rappresentazioni classiche a Siracusa Periodo previsto: Marzo/Aprile 2013 Praga Periodo previsto: Marzo/Aprile 2014 32 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Ampliamento dell’offerta formativa P.O.F. a .s. 2013/2014 Liceo Classico N. Titolo Referenti PROGETTO D’ISTITUTO: COMMUNIC@TION TOGETHER INTO THE FUTURE PROF. RIBAUDO PROF.SSA BELLANCA 3. SPORTELLO DIDATTICO PROF.SSA PIPITONE 4. MATEMATICA AVANZATA 5. MATEMATICA AVANZATA 6. MATEMATICA AVANZATA 7. MATEMATICA AVANZATA 8. MATEMATICA AVANZATA 9. MATEMATICA AVANZATA 10. MATEMATICA AVANZATA 11. MATEMATICA AVANZATA 12. MATEMATICA AVANZATA 13. MATEMATICA AVANZATA 14. MATEMATICA AVANZATA 15. MATEMATICA AVANZATA 1. 2. 16. OLIMPIADI DI MATEMATICA 17. 18. OLIMPIADI DI ITALIANO CORSO DI PREPARAZIONE PER L’ACCESSO Alunni coinvolti Tutte le classi Tutte le classi a richiesta Tutte le classi PROF.SSA PIPITONE PROF.SSA PIPITONE PROF.SSA PIPITONE PROF.SSA PICONE PROF.SSA PROF.SSA PICONE PROF.SSA PICONE PROF.SSA COLLETTI PROF.SSA COLLETTI PROF.SSA COLLETTI PROF.SSA COLLETTI PROF. RIBAUDO PROF. RIBAUDO PROF.SSA ARENA 20 Bellanca + 20 Di Prima 6 Mondino 6 Arena 8 Di Paola 8 Croce 37 8 Di Giovanna 15 Indelicato 15 Trapani M. 8 Trapani R. 13 Picone 13 Pipitone 13 Ribaudo 13 Colletti 13 Passalacqua 15 Puccio 25 Pipitone III B 33 Pipitone 10 Pipitone VC 33 Pipitone 10 Pipitone IC 33 Pipitone 10 Pipitone II D 30 Picone 10 Picone III A 29 Picone 10 Picone III C 32 Picone 10 Picone IV A 29 Colletti 10 Colletti IV B 29 Colletti 10 Colletti II A 28 Colletti 10 Colletti II C 28 Colletti 10 Colletti IA 31 Ribaudo 10 Ribaudo IB 31 Ribaudo 10 Ribaudo V LICEO 33 Personale interno Ore non docenza 10 Ribaudo Alunni biennio e triennio Alunni biennio e triennio PROF.SSA PICONE PROF.SSA PICONE Personale interno ore di docenza 10 Picone 80 Picone 40 Passalacqua Ore personale esterno PianoOffertaFormativa 2013/2014 ALL’UNIVERSITA’ 19. 20. 21. FISICA FISICA SPERIMENTALE TEA-GRAFIC PROF.SSA PASSALACQUA PROF.SSA PICONE PROF. RIBAUDO PROF.SSA MISURACA A. R. 28 Picone 5 Picone Alunni IA +I B 27 Ribaudo 5 Ribaudo 8 ALUNNI H 20 Misuraca 10 Nicolosi Alunni IC+I D TEATRO CLASSICO PROF.SSA PUCCIO Tutti gli alunni a richiesta 23. CERTAMEN LATINUIM PROF.SSA FRISCIA Alunni I e II Liceo + II e III Media 24. SPORTELLO ASCOLTO PROF.SSA PASSALACQUA INVALSI (Prova il 13 Maggio) LA SCUOLA VA AL MASSIMO PROF.SSA MONDINO PROF.SSA MONDINO 22. 25. 26. 27. LA SCOPERTA DELLE EMOZIONI PROF.SSA MONDINO 28. EDUCARE ALLA LEGALITA’ PROF.SSA TRAPANI R. 29. DAVID GIOVANI 30. TOWARDS KET 1 31. TOWARDS KET 2 32. GIORNALE D’ISTITUTO 33. IL QUOTIDIANO IN CLASSE 34. PET 1 35. PET 2 36. VENTO DI LEGALITA’ PROF.SSA TRAPANI R. 37. SCUOLA DI PROTEZIONE CIVILE RIBAUDO PROF.SSA DI GIOVANNA PROF.SSA DI PRIMA PROF.SSA DI PRIMA PROF.SSA DI GIOVANNA PROF.SSA MONDINO PROF.SSA TRAPANI R. PROF.SSA BELLANCA PROF.SSA BELLANCA Tutti gli alunni a richiesta Classi scelte dall’INVALSI 72 Alunni di III e IV Liceo IV LICEO 10 Puccio 30 Puccio 14 Friscia 2 Di Giovanna 2 Trapani M. 2 Gioia 2 Tavormina 6 Mondino 30 Mondino 12 Mondino 6 Di Prima 6 Trapani R. Psicologo + Esperto 6 Di Giovanna 6 Di Paola 6 Trapani R. 2 Di Paola 2 Di Giovanna 2 Croce 2 Spinelli IV LICEO 26 Alunni V Liceo Alunni II, III e IV Liceo Alunni II, III e IV Liceo 18 Di Giovanna 18 Mondino 50 Di Prima 50 Di Prima Alunni Triennio Tutte le classi del triennio Alunni II, III e IV Liceo Alunni II, III e IV Liceo Tutti gli alunni a richiesta Tutte le classi 34 Psicologo 50 Esperto Madrelingua 50 Esperto Madrelingua 20 Mondino 20 Di Giovanna 80 Bellanca 80 Bellanca 80 Esperto Madrelingua 80 Esperto Madrelingua PianoOffertaFormativa 2013/2014 P.O.F. a.s. 2013/2014 Liceo Artistico N. Referenti Titolo 1. PROGETTO D’ISTITUTO: COMUNICA@TION 2. ARTE A CAVALLO 3. TEA-GRAFIC 5. 6. DAL CAOS ALLA FORMA, DALLA FORMA AL CAOS INTREGRA…A…ZIONI LABORATORI CONTINUI 7. PER LE VIE DELL’ARTE 8. LABORATORI CREATIVI 9. TOGETHER INTO THE FUTURE 10. COMENIUS 11. A SCUOLA DI PROTEZIONE CIVILE 12. SPORTELLO ASCOLTO 13. PROGETTO TESSITURA 4. PROF. A. RUSSO PROF. S. RAGUSA PROF. A. R. MISURACA PROF. G. MARINO PROF. V. MASI PROF. V. MASI PROF.SSA R. TAVORMINA DOCENTI DI LABORATORIO DELLE 4 SEZIONI PROF.SSA M. TULONE PROF.SSA M. TULONE PROF. S. RAGUSA Prof. S. Ragusa Personale interno ore di docenza Alunni Coinvolti Tutte le classi Personale interno ore non docenza Ore personale esterno 3 Russo Alunni H e 2 alunni per classe 40 65 Tutti gli alunni 130 VA–VC Tutti gli alunni Alunni delle classi V 110 20 80 Alunni delle classi prime 260 Tutte le classi 68 20 10 Tutte le classi Tutti gli alunni a richiesta Classi III e IV sez tessitura 15 Psicologo 10 26 P.O.F. a.s. 2013/2014 Liceo Scientifico N. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. Titolo PROGETTO D’ISTITUTO: COMMUNICA@TION QUOTIDIANO IN CLASSE 2013-2014 51° CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI PIRANDELLIANI “PREPARIAMOCI AI TEST UNIVERSITARIi” approf .di Scienze CORSO DI APPROFONDIMENTO DI MATEMATICA CORSO DI APPROFONDIMENTO DI MATEMATICA AGORA’ Referenti PROF. G. PANELLA PROF.SSA F. BILELLO Alunni Coinvolti Personale interno ore di docenza Tutte le classi 3 Tutte le classi Personale interno ore non docenza 7 PROF.SSA F. BILELLO 2 alunni IV A 2 alunni IV B 10 PROF. F. PITARRESI VA–VB 16 5 VA 30 5 VB 30 5 III B 21 15 PROF. R. CANNIZZARO PROF. A. MONTALBANO PROF.SSA C. TORTORICI 35 Ore personale esterno PianoOffertaFormativa 2013/2014 21. BOOK...CONCINI DI CONOSCENZA PROF. F. PITARRESI Tutte le classi 22. ATTIVITA’ LABORATORIALI PER LE CLASSI PRIME PROF. F. PITARRESI Tutte le prime 23. SPORTELLO ASCOLTO PROF.SSA P. GIOIA Tutti gli alunni a richiesta 24. A SCUOLA DI PROTEZIONE CIVILE PROF.SSA P. GIOIA Tutte le classi 36 10 Pitarresi 6 Panella 6 Gioia 6 Giacchetto 6 Tortorici 6 Tornambè 6 V. Saladino 6 Barbera 30 10 15 Psicologo PianoOffertaFormativa 2013/2014 PROGETTO D’ISTITUTO 2013-2014 “COMMUNIC@TION” - LA COMUNICAZIONE NELL’ERA DIGITALE Date • 23 Novembre Aula Magna “G. Bruno” Liceo Classico • • • II incontro 16 Dicembre Aula Magna “G. Bruno” Liceo Classico • • Introduzione • La comunicazione nel teatro contemporaneo • Musica,gestualità, linguaggi teatrali Daniela Melluso, Attrice, Premio alla sicilianità “Barone Musso” Prof.ssa Antonioetta Montalbano, Scuola • Media “Inveges”- Sciacca • Prof. Antonio Chella, docente di Robotica Università di Palermo. Introduzione La robotica umanoide: prospettive e problematiche. Prof. Rosario Sorbello e Ing. Marcello • Giardina, Univerità di Palermo. Il robot Telenoid e il robot NAO. • Samantha Viva, giornalista freelance. • • Prof. Pier Cesare Rivoltella, Docente di • didattica e tecnologie dell’istruzione, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. Scrittore e saggista. Afgan West – Voci dai villaggi: un esempio di giornalismo embedded. La Screen generation nell’età dei media digitali. Comunicazione e media education. • Prof. Goiuseppe Federico Mennella, • giornalista, capo ufficio stampa Senato, docente di deontologia della professione giornalistica e di teoria e tecnica della comunicazione, Università di Roma Tor Vergata. Prof. Marco Accordi Rickards, Università • di Roma Tor Vergata – VIGAMUS – Videogame Museum of Rome. Teoria e critica delle opere multimediali interattive – i videogame. • Prof . Davide Maggi, direttore del corso di • digital marketing ad Alma Graduate School di Bologna. Comunicare nell’era dei media sociali: l’utente è il media. • Prof. Gioacchino Lavanco, Coord. • Scienze della Comunicazione Università di Palermo. Videogiochi e videodipendenza • IV incontro 17 Febbraio Aula Magna “G. Bruno” Liceo Classico Prof. Giacomo Bonagiuso, dottore di ricerca in Etica e Antropologia, direttore artistico del Teatro Selinus di Castelvetrano. Tematiche • III incontro 10 Gennaio Aula Magna “G. Bruno” Liceo Classico Relatori Prof.ssa Maria Catalano, Scuola Media “I. Scaturro”- Sciacca. 37 Informare, comunicare: uno sguardo critico PianoOffertaFormativa 2013/2014 • V incontro 15 Marzo Aula Magna “G. Bruno” Liceo Classico VI incontro Aprile Aula Magna “G. Bruno” Liceo Classico • • • • • Dr. Lillo Miceli –caposervizio La Sicilia Palermo • • Prof. Costantino D’Orazio - Prof Arte Scrittore • Arch. Alessandro Becchina • Prof. Aldo Gerbino, critico d’arte. VII incontro 5 Maggio Aula Magna Liceo Artistico Prof.ssa Mariella Mulè, Scuola Media di • Sambuca • Prof. Piero Angela giornalista e scrittore. • Prof. Ernesto La Manna, Fisica applicata alla medicina in diagnostica e terapia, Università Magna Grecia, Catanzaro. Prof.ssa Erina Montalbano, Scuola Media • di Santa Margherita di Belice • Antonio Caprarica, giornalista e scrittore A cosa serve la politica? Il messaggio della Fisica. Introduzione. Giornalista e saggista dalla Olivetti 32, a Internet, fino al Romanzo dei Windsor. L’informazione locale e regionale. • I linguaggi delle linee e dei colori • L’artista e il critico • Dott. Domenico Catagnano -giornalista, • caporedattore di Tgcom24, testata multimediale del gruppo Mediaset • Prof. Vannucchi Francesca Sociologia • della comunicazione culturale, Università di Roma Tor Vergata - Dipartimento di Studi Umanistici. VIII incontro 20 Maggio Aula Magna Liceo Artistico Introduzione Dietro le quinte di Tgcom24, il sistema multimediale allnews. Mediaset tra web e tv. “La comunicazione dal libro all’e-book” 20 Maggio 2014 - Giornata conclusiva, condivisione dei lavori del progetto e premiazione alunni. Conclusioni: Ch.mo Prof Roberto La Galla Magnifico Rettore Università degli Studi di Palermo Manifestazione Finale 38 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Sperimentazione in atto Progetto “Brocca” (Solo VA e VB ) Corso quinquennale di lingua inglese Corso con inglese quinquennale e monte ore di matematica e fisica potenziato Metodo natura Orberg. Progetto “I-CARE”( BES) Formazione docenti Corso di aggiornamento sulle LIM Corso di aggiornamento sulle CLIL Corso di aggiornamento sui BES Corso di aggiornamento d’inglese per docenti Corso di Formazione/Ricerca Progetto “Ugualmente Diversi” 39 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Accordi di rete e Protocolli d’intesa Docente Referente: Prof.ssa Gisella Mondino Docente Referente: Prof.ssa Rossana Puccio “Λόγος καί αρετή” “Sicilia: Progetti Europei Rete L’Europa – Sicilia per l’Europa” “Giovani del mondo” Docente Referente: Prof.ssa Maria Di Paola Protocollo d’Intesa per la Collaborazione didattica e artistica tra l’Accademia di Belle Arti “Eleonora D’Aragona” di Sciacca e L’Istituto Statale d’Arte “Bonachia” di Sciacca. Protocollo d’Intesa per l’attivazione dello Sportello Ascolto tra Comune di Sciacca e I.I.S.S. “T. Fazello” - Sezione Liceo Artistico e Sezione Liceo Classico. Accordo di collaborazione tra “Arcobaleno” Società Cooperativa Sociale a.r.l. e I.I.S.S. “T. Fazello”- Sezione Liceo Artistico “G. Bonachia”. Convenzione stipulata con la Global Family Bank per il Progetto d’Istituto ”Communic@tion”. Convenzione stipulata con il Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia-Calabria per la realizzazione dei progetti: C-1-FESR 06_POR_SICILIA-2012-993-Interventi per il risparmio energetico C-3-FESR 06_POR_SICILIA-2010-827-Interventi per aumentare l’attrattiva degli istituti scolastici C-1-FESR 06_POR_SICILIA-2010-978-Interventi per il risparmio energetico C-4-FESR 06_POR_SICILIA-2010-753-Interventi per garantire l’accessibilità a tutti degli istituti scolastici C-5-FESR 06_POR_SICILIA-2010-661-Interventi a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative. Delega al D.S. per la stipula di Protocolli d’Intesa, accordi di rete e programmi-convenzioni. 40 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Titolo e codice C-1-FSE-2013-2524 Laboratorio d’Italiano C-1-FSE-2013-2524 Access to Ket C-1-FSE-2013-2524 Access to Pet C-1-FSE-2013-2524 Elmundo en espagñol C-1-FSE-2013-2524 matematicamente logico C-1-FSE-2013-2524 Approfondimenti di Scienze C-1-FSE-2013-2524 Matematica e tecnologia informatica C-1-FSE-2013-2524 Matematica multimediale C-1-FSE-2013-2524 Giornale d’Istituto C-1-FSE-2013-2524 La chimica tra laboratorio e test universitari C-1-FSE-2013-2524 English for Success C-1-FSE-2013-2524 La magia del corallo C-1-FSE-2013-2524 Il legno rivive C-1-FSE-2013-2524 Arte, media e comunicazione B-1-FSE-2013-508 Aproaching A2 Azione Comunicazione madre Corso di Inglese Ore in Sezione lingua 50 Liceo Classico 50 Liceo Classico Corso di Inglese 50 Liceo Classico Corso di Spagnolo 50 Liceo Classico Corso di Matematica 30 Liceo Classico Corso di Scienze 30 Liceo Classico Corso di matematica e informatica Sciacca 30 Liceo Classico Corso di matematica e informatica Menfi 30 Liceo Scientifico 30 Liceo Scientifico 30 Liceo Scientifico 50 Liceo Artistico 50 Liceo Artistico 50 Liceo Artistico 50 Liceo Artistico 50 Istituto “Fazello” Corso di Inglese Corso d’inglese per docenti 41 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Codice Progetto Nazionale Titolo Progetto C-1-FESR06_POR_SICILIA-2012-993 Interventi per il risparmio energetico C-3-FESR06_POR_SICILIA-2010-827 Interventi per aumentare l’attrattiva degli istituti scolastici C-1-FESR06_POR_SICILIA-2010-978 Interventi per il risparmio energetico C-4-FESR06_POR_SICILIA-2010-753 Interventi per garantire l’accessibilità a tutti degli istituti scolastici Interventi per promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative C-5-FESR06_POR_SICILIA-2010-661 A-2-FESR06_POR_SICILIA-2012-415 A-2-FESR06_POR_SICILIA-2012-424 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del secondo ciclo. B-4C-FESR06_POR_SICILIA-2012-35 42 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Le Funzioni e i ruoli Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa Responsabile procedure e scadenze progetti Prof.ssa Pipitone Caterina ( L. C.) P.O.N. Definizione P.O.F. e gestione delle procedure Prof.ssa Brunetta Claudia ( L. C.) dei relativi progetti Prof.ssa Gioia Piera ( L. S.) Prof.Ragusa Sebastiano ( L. A.) Gestione sito Web Prof. Ribaudo Andrea ( L. C.) Prof. Pitarresi Francesco ( L. S.) Prof.ssa De Michele Stefania ( L. A.) Area Docenti Prof.ssa Trapani Rosa( L. C.) Prof. Panella Giovanni Gabriele Attività di Orientamento Accoglienza e Prof.ssa Di Giovanna Giuseppina( L. C.) Recupero Prof.ssa Cascio Maria ( L. S.) Prof.ssa Tavormina Rosaria ( L. A.) Viaggi d’istruzione e scambi di classe Prof. Ferrante Giuseppe ( L. C.) Rapporti Scuola-Famiglia Prof. Balneare Aurelio ( L. A.) Prof. Buscemi Giuseppe ( L. S.) Coordinamento e gestione sezione di Menfi Prof.ssa Bilello Francesca ( L. S.) BES Dispersione scolastica Prof.ssa Tortorici Calogera ( L. S.) Alunni H Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia( L. C.) Area studenti /laboratori artistici-creatività Prof. Russo Antonino ( L. A.) Attività specifiche personale ATA Assistenti amministrativi e tecnici Coordinamento servizi personale ATA Liceo Classico-Artistico e Scientifico Sig.ra Conti Maria Concetta - art. 7 Coordinamento attività amministrativo – contabile area stipendi. Sostituzione D.S.G.A. Sig.ra Mauceri Marianna - art. 2 Supporto attività informatica uffici amministrativi Sig.ra Fanara Stellina – art. 2 Coordinamento area inventario Sig.ra Marino Antonia - art. 2 Coordinamento area alunni Sig.ra Montalbano Giovanna Gestione magazzino Liceo Artistico Sig. Bucalo Pasquale - art. 7 Supporto per trasferimento inventario Sig. Fragapane Salvatore Coordinamento area personale Sig.ra Di Vincenzo Maria Angela Riordino Laboratorio Fisica e Chimica Liceo Classico Sig. Catagnano Domenico - art. 7 Attività di coll. predisp. piano acquisti sez. pittura Sig Marciante Giacomo - art. 7 43 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Collaboratori scolastici Manutenzione Liceo Classico Sig. Greco Giuseppe Supporto uffici amministrativi e servizi esterni Sig.ra Santangelo Calogera - art. 7 Supporto ufficio presidenza Sig.ra Militello Paolina Pulizia spazi esterni supporto piccola manutenzione Liceo Classico Sig.Gulino Calogero – art. 7 Gestione fotocopiatrice Liceo Classico Sig.ra Segreto Accursia Manutenzione Liceo Scientifico Sig. Alongi Gerlando Supporto Uff. amministrativi e gestione fotocop. Liceo Scientifico Sig.ra Cuffaro Elisabeth Servizi esterni liceo Scientifico Sig. Librici Giuseppe Gestione fotoduplicatore Sig. Fragapane Salvatore Attività piccola manutenzione Sig. Santangelo Benedetto – art. 7 Coordinamento servizi ausiliari Liceo Artistico Sig. Tarallo Salvatore Supporto servizio fotocopie alunni e archivio Sig. Vizzì Bisaccia Settimio Servizi esterni istituzioni Sig. Montalbano Onofrio – art. 7 Responsabile d’Istituto per la privacy Sig.ra Marino Antonia 44 PianoOffertaFormativa 2013/2014 LE COMMISSIONI Commissione Componenti Commissione di valutazione 1 delle istanze per le Funzioni Strumentali D.S. prof. Randazzo Vincenzo Prof.ssa Picone Paola Prof.ssa Di Liberto Aurora Prof.ssa Gioia Piera Commissione P.O.F. e analisi 2 dei progetti in autonomia Sezione Classico Prof.ssa Di Prima Giuseppina Prof.ssa Brunetta Claudia Prof. Ferrante Giuseppe Prof.ssa Picone Paola Commissione P.O.F. e analisi dei progetti in autonomia 2 Sezione Artistico Commissione P.O.F. e analisi 2 dei progetti in autonomia Sezione Scientifico Prof.ssa Tavormina Rosaria Prof.ssa Alonge Francesca Prof.ssa Tulone Maria Prof.ssa Bilello Francesca Prof. Pitarresi Francesco Prof.ssa Cascio Maria 3 Commissione acquisti Sezione Classico Prof.ssa Passalacqua Antonina Prof.ssa Trapani Maria Audenzia 3 Commissione acquisti Sezione Artistico Prof.ssa Di Liberto Aurora Prof. Ragusa Sebastiano 3 Commissione acquisti Sezione Scientifico Prof.ssa Bilello Francesca Prof.ssa Tortorici Calogera Commissione GLHI D.S. prof. Randazzo Vincenzo Prof.ssa Nicolosi Maria Prof.ssa Colletti Angela Prof.ssa De Gregorio Rosa Prof.ssa Cascio Maria Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia Prof.ssa Frisco Laura Alfano Maria (genitore sez. Classico) Clemente Baldassare (genitore sez. Scientifico) Russo Marta (genitore sez. Artistica) 45 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Amato Maria Laura (alunna sez. Classico) Sbrigata Adriana (alunna sez. Scientifico) Guirreri Barbara (alunna sez. Artistico) D.S. prof. Randazzo Vincenzo Prof.ssa Tortorici Calogera Prof.ssa Cascio Maria Prof.ssa Buttafuoco L. GOSP Prof.ssa Di Giovanna Giuseppina Prof.ssa Friscia Francesca Prof.ssa Tavormina Rosaria Dott.ssa La Bella Aurelia (Sociologa) D.S. prof. Randazzo Vincenzo e Coll. D.S. Prof.ssa Nicolosi Maria Prof.ssa Caruso Domenica Prof.ssa Stassi Valeria 4 Commissione Piano Inclusività Prof. Balneare Aurelio Prof. Panella Giovanni Gabriele Prof.ssa Tortorici Calogera Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia Prof. Ragusa Sebastiano Prof.ssa Passalacqua Antonina Prof. Corsentino Carmelo 5 Comitato di valutazione Prof.ssa Di Paola Maria Prof. Panella Giovanni Gabriele (Suppl.) Prof.ssa Trapani Rosa (Suppl.) Prof.ssa Sacco Alfonsa Prof.ssa Curreri Anna 6 Commissione elettorale A.T.A. : Sig.ra Conti Maria Concetta Genitori: Prof.ssa Prinzivalli Maria Alunni: Sig. Cascio Gaspare Commissione per la Prof. Corsentino Carmelo definizione dei dipartimenti e Prof.ssa Trapani Rosa dei relativi regolamenti Prof.ssa Gioia Piera Prof. Sutera Vincenzo Commissione schede di Prof.ssa Pipitone Caterina autodiagnosi Prof. Pitarresi Francesco Prof.ssa Friscia Francesca Commissione Regolamenti Prof. Buscemi Giuseppe Prof. Russo Antonino Commissione Progetto Prof. Ribaudo Andrea (L. C.) d’Istituto Prof. Panella Giovanni Gabriele (L. S.) 46 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Commissione Sorteggio Sezione Classico Commissione Sorteggio Sezione Artistico Commissione Sorteggio Sezione Scientifico Commissione Orario Sezione Classico Commissione Orario Sezione Artistico Commissione Orario Sezione Scientifico Commissione Accoglienza Sezione Classico Commissione Accoglienza Sezione Artistico Commissione Accoglienza Sezione Scientifico Prof. Russo Antonino (L. A.) Prof.ssa Brunetta Claudia Prof.ssa Trapani Maria Audenzia Prof.ssa Caruso Domenica Prof. Ragusa Sebastiano Prof. Balneare Aurelio Prof. Sutera Vincenzo Prof.ssa Bilello Francesca Prof. Buscemi Giuseppe Prof.ssa Cascio Maria Prof.ssa Mondino Gisella Prof.ssa Brunetta Claudia Prof.ssa Trapani Maria Audenzia Prof.ssa Pipitone Caterina Prof. Ribaudo Andrea Prof. Balneare Aurelio Prof.ssa Ferrara Rita Antonella Prof.ssa Di Liberto Aurora Prof.ssa Bilello Francesca Prof. Buscemi Giuseppe Prof. Pitarresi Francesco Prof.ssa Trapani Maria Audenzia Prof.ssa Di Grado Maria Rita Prof.ssa Picone Paola Prof. Corsentino Carmelo Prof.ssa Tavormina Rosaria Prof. Masi Vito Neto Prof.ssa Frisco Laura Prof.ssa Tortorici Calogera Prof.ssa Gioia Piera Prof. Pitarresi Francesco 47 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Referenti spazi e sussidi didattici Liceo Classico Spazio –Sussidio Docenti Referenti Aula Magna Prof. Bruno Franco Sig. Greco Giuseppe (Responsabile tecnico) Lab. Informatico- Linguistico Prof.ssa Pipitone Caterina Lab. Chimica /Scienze Prof. Borsellino Pasquale Televisore - Videoproiettore Prof.ssa Trapani Rosa LIM V B Prof.ssa Mondino Gisella IV D Prof. Ribaudo Andrea IV A Prof.ssa Bellanca Lina III D Prof.ssa Colletti Angela V C Prof.ssa Pipitone Prof.ssa Mondino Gisella INVALSI (Prove 13 Maggio 2014) Referenti spazi e sussidi didattici Liceo Artistico Spazio - Sussidio Docenti Referenti Aula Magna - Bibblioteca Prof. ssa De Michele Stefania Prof. Masi Vito Neto Lab. Prototipazione Prof. Vitabile Stefano Lab. Informatica Lab . Linguistico Sig. Marrella Onofrio Televisore - Videoproiettore Sig. Marrella Onofrio INVALSI (Prove 13 Maggio 2014) Prof.ssa Alonge Francesca Referenti spazi e sussidi didattici Liceo Scientifico Spazio –Sussidio Docenti Referenti Lab. Chimica/Scienze Prof. Pitarresi Francesco Lab. Informatica Lab . Linguistico Sig. Di Prima Ezio Televisore - Videoproiettore Prof. Buscemi Giuseppe INVALSI (Prove 13 Maggio 2014) Prof.ssa Mondino Gisella 48 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Dipartimenti d’Istituto Ambiti disciplinari Docenti Responsabili Ambito Artistico (Discipline grafico/pittoriche, Discipline plastiche e scultoree, Discipline progettuali Architettura e Ambiente, Discipline progettuali del Design, Discipline geometriche, Disegno e Storia dell’Arte, Laboratori artistici) Prof.ssa Misuraca Daniela Ambito Scientifico (Matematica, Fisica, Scienze, Ed. Fisica) Prof.ssa Picone Paola Ambito Scienze umane (Storia, Filosofia, Religione, Diritto) Prof.ssa Trapani Rosa Ambito Letterario-linguistico (Italiano, Latino, Greco, Inglese, Francese, Geostoria) Prof.ssa Friscia Francesca 49 Piano Offertal’USP Formativa 2013/2014 Referenti per ambiti d’intervento presso Attività Integrazione scolastica alunni in situazione di handicap Educazione alla Legalità e alla convivenza civile Educazione ambientale Educazione alimentare Educazione alla salute e all’affettività Educazione adulti Alunni stranieri Pari opportunità uomo-donna Dispersione scolastica e disagi della condizione giovanile Orientamento scolastico Consulte provinciali studentesche Educazione stradale Attività complementari e integrative INVALSI Aggiornamento PON e POR Docenti referenti Prof.ssa Misuraca Anna Rosalia Prof.ssa Trapani Rosa Prof. Pitarresi Francesco Prof.ssa Sciortino Antonia Prof.ssa Passalacqua Antonina Prof.ssa Tortorici Calogera Prof.ssa Bellanca Lina Prof.ssa Cascio Maria Prof.ssa Buttafuoco Lorenza Prof.ssa Friscia Francesca Prof.ssa Ferrara Rita A. Prof. Ferrante Giuseppe Prof. Ragusa Sebastiano Prof. Buscemi Giuseppe Prof.ssa Mondino Gisella Prof.ssa Di Giovanna Giuseppa Prof.ssa Pipitone Caterina Sicurezza nella scuola Responsabile del Piano di Sicurezza Ing. D’Anna Fabio Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Fragapane Salvatore (Amm.vo - Eletto tra gli RSU) Referenti Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione Sez. Liceo Classico Sez. Liceo Artistico Sez. Liceo Scientifico Menfi Ferrante Giuseppe Borsellino Pasquale Ragusa Sebastiano Colletti Pietro Cascio Maria De Gregorio Rosa Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio Antincendio Sez. Liceo Classico 50 PianoOffertaFormativa 2013/2014 PIANO TERRA PRIMO PIANO E PALESTRA SECONDO PIANO Sig. Fragapane Salvatore (Amm.vo) - Gandolfo Antonino Prof.ssa Arena Annamaria - Puccio Rossana Prof.ssa Prinzivalli Maria – Greco Giuseppe (Coll. scol.) Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio Antincendio Sez. Liceo Artistico PIANO TERRA PRIMO PIANO E PALESTRA Sig. Vizzi Bisaccia Settimio - Sig Tarallo Salvatore Sig. Santangelo Benedetto - Sig. Fragapane Salvatore (Coll. Scol.) Figure sensibili al Primo Soccorso ed al Servizio Antincendio Sez. Liceo Scientifico Menfi PIANO TERRA E PALESTRA PRIMO PIANO Prof. Pitarresi Francesco – Prof. Barbera Vincenzo Prof.ssa Saladino Vita – Prof.ssa Bilello Francesca 51 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Rappresentanti degli alunni e dei genitori Sez. Liceo Classico Classe a 1 A 1aB 1aC 1aD 2 aA 2aB 2aC 2aD 3 aA 3aB 3aC 3aD 3aE 4 aA 4aB 4aC 4aD 5 aA 5aB Alunni Cognome e nome Classe a 1 A Ciaccio Gloria Sclafani Irene Gurreri Pamela Santangelo Sofia Caracappa Elena Butera Simone Guardino Giuseppe Puleo Michele Recca Mauro Scarpulla Vincenzo Butera Maria Chiara Guardino Fabiana Ferina Elena Sofia Imperatore Raffaele La Bella Simona Picone Marina Monteleone Alessia Procopio Simona Catagnano Daniele Vito Raso Giovanni De Gregorio Alessia Niosi Manlio PuleoVincenzo Galluzzo Gabriele Tornambe’ Mariangela Russo Andrea Raso Virginia Licata Aurelio Taibi Giulio Schittone Rossana Venezia Salvatore Migliore Margherita Zeoli Federica Sutera Alessandra Barone Luca Grisafi Giorgia Caruana Monica 1aB 1aC 1aD 2 aA 2aB 2aC 2aD 3 aA 3aB 3aC 3aD 3aE 4 aA 4aB 4aC 4aD 5 aA 5aB 52 Genitori Cognome e nome Puleo Elisabetta Fazio Francesca Indelicato Oliva Laura Abruzzo Anna Puccio Caterina Di Leo Natascia Francesca Bono Maria Rita Marciante Domenica Adelaide Dominique Ognibene Alessio Perconte Licatese Porzia Marciante Pietra Rita Marsala Maria Cinzia Venezia Gianna Lisa Fazio Vita Caternicchia Caterina Monteleone Giuseppe Abruzzo Maria Audenzia Alonge Dora Proietto Alfonso Montalbano Vincenza Ciancimino Antonietta Augello Rosina Russo Lucia Ianuario Carlo Vaiana Giacomina Adelaide Dominique Scifano Rosalia Alfano Maria Soldano Giuseppa Palumbo Maria Concetta Rizzuto Angela Fiorino Caterina Ciriaco Carla Arnone Giovanni Frisco Antonina Cantone Giovanni PianoOffertaFormativa 2013/2014 a 5 C 5aD Farruggia Cristina Pinelli Irene Noto Irene Allegro Marcantonio Spallino Maria a 5 C 5aD Rizzuto Angela Bilello Antonina Bobbio Claudio Scandaglia Rosaria Maria Rappresentanti degli alunni e dei genitori Sez. Liceo Artistico Classe a 1 A 1 B 1 aC 2 aA 2 aB 2 aC 3 aA 3 aB 3 aC 3aD 4 aA 4aB 4aC 4aD 5 aA 5aB Alunni Cognome e nome Classe a 1 A Di Trapani Greta Nicolosi Riccardo Solano Naomi Cusumano Vanessa Ciaccio Alessia Di Prima Maria Chiara Cattano Alessia Montalbano Saverio Turturici Giuseppe Bacchi Emanuela Ardizzone Monica Nicolosi Samuel Castagna Giuseppe Patti Mauro Tirnetta Eleonora Termine Naomi Vinci Noemi Piazza Nicolò Bonaccorso Giovanna Scilabra Gabriele Vella Valentina Gagliano Silvia Polino Maria Antonietta Solarino Alessia Marino Calogero Bono Giuseppe Marciante Maria Chiara Iacono Dinella Giuseppina Porcarello Antonella Lo Monaco Chiara Scarlata Sara 1aB 1aC 2 aA 2aB 2aC 3 aA 3aB 3aC 3aD 4 aA 4aB 4aC 4aD 5 aA 5aB 53 Genitori Cognome e nome Caracappa Angela Scaduto Rosa Capodici Maria Grazia Venezia Maria Rita Mandracchia Antonino Segreto Gisella Nicosia Angela Alessandra Russo Marta Calogera Vetrano Angela Rita Scandaglia Anna Ribecca Caterina Borgia Biagia Letizia Lo Bue Filippa Principato Silvana Maria Sloma Krystyna Bivona Liliana Gelo Salvatore Gurrera Rosario Mecca Rosa Bellitti Filippo Giarratano Francesco Smecca Maurizio Curreri Rosalinda Sala Anna Maria Butera Pietrantonio Fazio Giuseppina Puccio Caterina Volturo Rosalba Bono Rosalia Montalbano Maria Francesca Guardino Giuseppina PianoOffertaFormativa 2013/2014 a 5 C 5aD Corrao Rosy Vita Tornetta Alessandro Bellanca Alessia Ruggia Maria Bruno Elide a 5 C 5aD Guirreri Maria Zinna Silvana Maria Piazza Maria Anna Bono Vito Bruno Alessi Rappresentanti degli alunni e dei genitori Sez. Liceo Scientifico Classe a 1 A Alunni Cognome e nome Classe a Sardo Valentina Saladino Lea Cusumano Adele Messina Emanuele Montalto Elena Giambalvo Piergiuseppe Graffeo Calogero Bivona Maria Antonietta Daì Giovanni Abruzzo Michele Gulino Giuliano Sanfilippo Giuseppe Sutera Emanuela M. Adelaide Di Giovanna Saverio Tarantino Gianluca Lucido Maria 1 A 5 aA Benigno Eleonora Busterna Giovanni Claudio 5 aA 5aB Bartucca Piersilvio Ruggia Gaspare 5aB 1aB 2 aA 2aB 3 aA 3aB 4 aA 4aB 1aB 2 aA 2aB 3 aA 3aB 4 aA 4aB 54 Genitori Cognome e nome Monteleone Anna Sardo Gioacchino Corso Maria Grazia Marrone Accursia Broglio Leonarda Nieli Maria Mancuso Anna Francesca Zinna Vita (per sorteggio) Avona Giuseppe Di Caro Salvatore Gallo Giovanni Salvato Tonina Amato Silvana (per sorteggio) Mauceri Calogero (per sorteggio) Cusumano Silvestro (per sorteggio) Guzzo Vincenzo Sbrigata Aurelio Di Cesare Maria Oliva (per sorteggio) Gatto Francesco Palmeri Giovanbattista (per sorteggio) PianoOffertaFormativa 2013/2014 Coordinatori di classe Sez. Liceo Classico Coordinatore Prof.ssa Friscia Francesca Prof.ssa Di Caro Francesca Prof.ssa. Curreri Anna F. Prof.ssa Colletti Angela Prof.ssa Caruso Domenica Prof.ssa Trapani Maria A. Prof.ssa Prinzivalli Maria Prof.ssa Sacco Alfonsa Prof.ssa Passalacqua Antonina Prof.ssa Ciaccio Vita Prof.ssa Trapani Rosa Classe 1° 1B 1C 1D 2A 2B 2C 2D 2E Coordinatore Prof.ssa Di Grado Maria Rita Prof.ssa Arena Anna Maria Prof.ssa Di Prima Giuseppina Prof.ssa Passalacqua Antonina Prof.ssa Puccio Rossana Prof.ssa Brunetta Claudia Prof.ssa Indelicato Luisa Prof.ssa Croce Maria Angela Prof.ssa Di Giovanna Giuseppa 3° 3B Prof.ssa Bassi Gabriella Prof.ssa Picone Paola Classe 3D 4A 4B 3E 4C 4D 5A 5B 5C 5D 3C Coordinatori di classe Sez. Liceo Artistico Coordinatore Classe Coordinatore Class Prof.ssa Buggemi Rosaria Prof.ssa Sciortino Antonia Prof. Sebastiano Ragusa Prof.ssa Tulone Maria Prof.ssa Alonge Francesca Prof. Russo Antonio Prof.ssa Misuraca Daniela Prof.ssa Di Liberto V. Aurora Prof.ssa Grisafi Maria Concetta 1A 1B 1C 2A 2B 2C 3A 3B 3C Prof. Balneare Aurelio Prof. Sutera Vincenzo Prof.ssa Tavormina Rosaria Prof.ssa Marotta Maria Fatima Prof. Tulone Antonio Prof.ssa Frisco Laura Prof.ssa Fazio Maria Giovanna Prof.ssa Ferrara Rita Antonella Prof. Marino Giuseppe 3D 4A 4B 4C 4D 5A 5B 5C 5D 55 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Coordinatori di classe Sez. Liceo Scientifico Coordinatore Prof.ssa Giacchetto Maria Prof.ssa Zito Rosa Prof.ssa Montesanti Rosalba Prof.ssa Cascio Maria Prof. Panella Giovanni Prof. Pitarresi Francesco Prof. Cannizzaro Rosario Prof. Lucido Antonino Prof.ssa Gioia Piera Prof.ssa Tortorici Calogera Classe 1A 1B 2A 2B 3A 3B 4A 4B 5A 5B 56 PianoOffertaFormativa 2013/2014 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ 2013/2014 CALENDARIO a) Suddivisione in trimestre b) c) 1° t.: dal 16/09/2013 al 15/12/2013 2° t.: dal 16/12/2013 al 16/03/2014 3° t.: dal 17/03/2013 al 10/06/2014 Interruzione attività didattica: dal 23/12/2013 al 06/01/2014 (Vacanze Natalizie) dal 17/04/2014 al 22/04/2014 (Vacanze Pasquali) Dall’1 al 03/11/2013: ponte d’ognissanti 01/02/2014 : Il voto alla Madonna. (solo a Sciacca) 19/03/2014 : S. Giuseppe (solo a Menfi) 26/04/2014: prefestivo 02-03/05/2014: prefestivi Giorni festivi: Tutte le domeniche 01/11/2013 (tutti i Santi) 08/12/2013 (Immacolata Concezione) 25-26/12/2013 (Natale e S. Stefano) 01/01/2014 (Capodanno) 02/02/2014 (Festa S. Patrono a Sciacca) 21/04/2014 (Lunedì dell’Angelo) 25/04/2014 (Festa Liberazione) 01/05/2014 (Festa del Lavoro) 15/05/2014 (Festa dell’Autonomia) 02/06/2014 (Festa della Repubblica). 13/06/2014 (Menfi: Festa del Santo Patrono) d) Riunione dei Docenti per ambiti Disciplinari: 07/09/2012 e) Consigli di Classe (programmazione): Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca Data Ore 15.00 30/09/2013 1A 01/10/2013 1B 02/10/2013 1C 03/10/2013 3D Ore 15.45 2A 2B 2C 4D Sez.ne Liceo Classico di Sciacca Data Ore 15.00 Ore 15.45 04/10/2013 1A 2A 07/10/2013 1B 2B 08/10/2013 1C 2C 09/10/2013 1D 2D Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi Data Ore 15.00 10/10/2013 1A 11/10/2013 1B Ore 16.30 3A 3B 3C 5D Ore 16.30 3A 3B 3C 3D Ore 15.45 2A 2B Ore 17.15 4A 4B 4C 4D Ore 16.30 3A 3B Ore 17.15 4A 4B 4C Ore 18.00 5A 5B 5C 5D Ore 17.15 4A 4B Ore 18.00 5A 5B 5C Ore 18.45 3E Ore 18.00 5A 5B f) 24/10/2013 ore 16.00 – elezioni rappresentanti componente genitori dei Consigli di classe g) 25/10/2013 ore 9.00 – elezioni rappresentanti alunni Consigli di Classe e Consulta Provinciale studentesca 57 PianoOffertaFormativa 2013/2014 h) Consigli di Classe (scrutinio 1° trimestre): Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca Data Ore 15.00 09/12/2013 1A 10/12/2013 1B 11/12/2013 1C 12/12/2013 Ore 15.45 2A 2B 2C Sez.ne Liceo Classico di Sciacca Data Ore 15.00 Ore 15.45 13/12/2013 1A 2A 16/12/2013 1B 2B 17/12/2013 1C 2C 18/12/2013 1D 2D Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi Data Ore 15.00 19/12/2013 1A 20/12/2013 1B Ore 16.30 3A 3B 3C 3D Ore 16.30 3A 3B 4C 3D Ore 15.45 2A 2B Ore 17.15 4A 4B 4C 4D Ore 17.15 4A 4B 3C 4D Ore 18.00 5A 5B 5C 5D Ore 18.00 5A 5B 5C 5D Ore 18.45 3E Ore 16.30 3A 3B Ore 17.15 4A 4B Ore 18.00 5A 5B Ore 16.30 3A 3B 3C 3D Ore 17.15 4A 4B 4C 4D Ore 18.00 5A 5B 5C 5D i) Consigli di Classe (scrutinio 2° trimestre): Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca Data Ore 15.00 17/03/2014 1A 18/03/2014 1B 19/03/2014 1C 20/03/2014 Ore 15.45 2A 2B 2C Sez.ne Liceo Classico di Sciacca Data Ore 15.00 Ore 15.45 21/03/2014 1B 2B 24/03/2014 1A 2A 25/03/2014 1C 2C 26/03/2014 1D 2D Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi Data Ore 15.00 27/03/2014 1A 28/03/2014 1B l) - Ore 16.30 3B 3A 3C 3D Ore 15.45 2A 2B Ore 17.15 4A 4B 4C 4D Ore 16.30 3A 3B Ore 18.00 5A 5B 5C 5D Ore 17.15 4A 4B Ore 18.45 3E Ore 18.00 5A 5B Ricevimenti: Ricevimenti settimanali dei singoli docenti secondo il calendario all’albo. Ricevimenti periodici generali: Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca ORE 16.00 - 17.30 04/11/2013 03/02/2014 1A+1B+1C 05/05/2014 ORE 16.00 - 17.00 05/11/2013 04/02/2014 3A+3B+3C+3D 06/05/2014 58 ORE 17.30 - 19.00 2A+2B+2C ORE 17.00 - 18.00 4A+4B+4C+4D ORE 18.00 - 19.00 5A+5B+5C+5D PianoOffertaFormativa 2013/2014 Sez.ne Liceo Classico di Sciacca ORE 16.00 - 17.30 06/11/2013 05/02/2014 1A+1B+1C+1D 07/05/2014 ORE 16.00 - 17.00 07/11/2013 3A+3B+3C+ 06/02/2014 08/05/2014 3D+3E Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi ORE 16.00 - 17.30 11/11/2013 10/02/2014 1A+1B 12/05/2014 12/11/2013 11/02/2014 3A+4A+5A 13/05/2014 m) ORE 17.30 - 19.00 2A+2B+2C+2D ORE 17.00 - 18.00 ORE 18.00 - 19.00 4A+4B+4C+4D 5 A +5 B + 5 C + 5 D ORE 17.30 - 19.00 2A+2B 3B+4B+5B Riunioni per l’adozione dei libri di testo: 28/04/2013: ore 16.00 riunione dei Dipartimenti per la proposta di adozione dei libri di testo. n)Consigli di classe in seduta congiunta: Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca Ore 15.00 Ore 15.45 16/05/2014 1A+1B+1 2A+2B+2 C C Sez.ne Liceo Classico di Sciacca Ore 15.00 Ore 15.45 19/05/2014 1A+1B+1 2A+2B+2 C+1D C+2D Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi Ore 15.00 Ore 15.45 20/05/2014 1A+1B 2A+2B Ore 17.00 3A+3B+3 C+3D Ore 17.00 3A+3B+3 C+3D+3E Ore 17.00 3A+3B Ore 17.45 4A+4B+4 C+4D Ore 19.00 5A+5B+5 C+5D Ore 17.45 4A+4B+4 C+4D Ore 19.00 5A+5B+5 C+5D Ore 17.45 4A+4B Ore 19.00 5A+5B Collegio docenti 21/05/2014 Ore 17.00 o) DOCUMENTO “15 Maggio”: Sez.ne Liceo Artistico di Sciacca Ore 15.00 Ore 16.00 12/05/2014 5A 5B Sez.ne Liceo Classico di Sciacca Ore 15.00 13/05/2014 5A Ore 16.00 5B Ore 17.00 5C Ore 18.00 5D Ore 17.00 5C Ore 18.00 5D Sez.ne Liceo Scientifico di Menfi Ore 15.00 Ore 16.00 14/05/2014 5A 5B 59 PianoOffertaFormativa 2013/2014 p) Consigli di Classe preparatori degli scrutini finali 03/06/2014 04/06/2014 05/06/2014 06/06/2014 q) 14.30 1A (Art.) 2C (Art.) 1A (Cl.) 2C (Cl.) 15.30 2A (Art.) 1A (Sc.) 2A (Cl.) 1D (Cl.) 16.30 1B (Art.) 2A (Sc.) 1B (Cl.) 2D (Cl.) 17.30 2B (Art.) 1B (Sc.) 2B (Cl.) 18.30 1C (Art.) 2B (Sc.) 1C (Cl.) Scrutini finali 09/06/14 10/06/14 11/06/14 11/06/14 12/06/14 12/06/14 15.00 5A (Art.) 4A (Art.) 8.00 5A (Sc.) 15.00 5A (Cl.) 8.00 3E (Cl.) 15.00 3C (Cl.) 16.00 5B (Art.) 3B (Art.) 9.00 5B (Sc.) 16.00 5B (Cl.) 9.00 3A (Cl.) 16.00 4C (Cl.) 17.00 5C (Art.) 4B (Art.) 10.00 3A (Sc.) 17.00 5C (Cl.) 10.00 4A (Cl.) 17.00 3D (Cl.) 18.00 5D (Art.) 3C (Art.) 11.00 4A (Sc.) 18.00 5D (Cl.) 11.00 3B (Cl.) 18.00 19.00 3A (Art.) 4C (Art.) 12.00 3B (Sc.) 19.00 4D (Cl.) 12.00 4B (Cl.) 19.00 20.00 3D (Art.) 4D (Art.) 13.00 4B (Sc.) r) 13/06/2014 Ratifica risultati Consigli di Classe finali svolti dal 3 al 6 giugno 2014 Ora Classe Ora Classe Ora Classe 8.00 1A (Art.) 10.00 1B (Sc.) 12.00 1B (Cl.) 8.15 2A (Art.) 10.15 2B (Sc.) 12.15 2D (Cl.) 8.30 1B (Art.) 10.30 1A (Cl.) 8.45 2B (Art.) 10.45 2A (Cl.) 9.00 1C (Art.) 11.00 1D (Cl.) 9.15 2C (Art.) 11.15 2B (Cl.) 14/06/2014 ore 10.00 Collegio dei Docenti plenario Esami di Maturità18/06/2014 prima prova Informazioni generali Il Dirigente Scolastico riceve nella sede di Sciacca: - Lunedì, Mercoledì, Giovedì: dalle 11.30 alle 13.30 - per appuntamenti, in altri orari. Il Dirigente Scolastico riceve nella sede di Menfi per appuntamento. La Segreteria è aperta: Al pubblico tutti i giorni delle ore 11,30 alle ore 13,30 Agli alunni tutti i giorni dalle ore 11,00 alle ore 12,30 60 9.30 1A (Sc.) 11.30 1C (Cl.) 9.45 2A (Sc.) 11.45 2C (Cl.) PianoOffertaFormativa 2013/2014 ELENCO DOCENTI 2013/2014 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 ALONGE FRANCESCA ALONGI DANIELE ARCABASSO PELLEGRINO ARENA ANNA MARIA ARMATO BARONE LEONARDA AZZARELLO RITA BALNEARE AURELIO BARBERA CALOGERO BARBERA VINCENZO BASSI GABRIELLA BELLANCA LINA BELLOMO ROSA BENTIVEGNA CALOGERA BILELLO FRANCESCA BONETTI ANGELO BORSELLINO PASQUALE BRUNETTA CLAUDIA BRUNO FRANCO BUGGEMI ROSARIA BURGIO ROSA MARIA BUSCEMI GIUSEPPE BUTTAFUOCO LORENZA CANGELOSI BARBARA CANNIZZARO ROSARIO CARDINALE MARIA CARUSO DOMENICA CASCIO MARIA CIACCIO VITA CIACCIO STEFANIA COLLETTI ANGELA COLLETTI PIETRO COLLETTI IPPOLITO ACCURSIA CORSENTINO CARMELO CROCE MARIA ANGELA A037 CROCE MARIA ANGELA A049 CUMBO MARIA CUMBO ROSANNA CURRERI ANNA FILIPPA CURRERI VINCENZO DAMANTI MARCO 61 PianoOffertaFormativa 2013/2014 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 DE GREGORIO ROSA DE MICHELE STEFANIA DI CARO FRANCESCA DI GIORGIO LILIANA DI GIOVANNA GIUSEPPINA DI GRADO MARIA RITA DI LIBERTO VINCENZA AURORA DI PAOLA MARIA DI PRIMA GIUSEPPINA DI ROSA MARIA GIOVANNA DIMINO MARIA FASULO ROBERTO FAZIO MARIA GIOVANNA FERRANTE GIUSEPPE FERRARA RITA ANTONELLA MARIA FRETTO TERESA MARIA FRISCIA FRANCESCA FRISCO LAURA GALLO LEDA LUCIA GANDOLFO ANTONINO MARIA GIACCHETTO MARIA GIANNI’ EMMA GIOIA PIERA GRAFFEO FRANCESCA GRISAFI MARIA CONCETTA INDELICATO LUISA INDELICATO MARIA LA CORTE VITA LEGGIO MADDALENA LI BASSI GIOVANNA MARIA LUCIDO ANTONINO MARINO GIUSEPPE MAROTTA MARIA FATIMA MASI VITO NETO MISURACA DANIELA MISURACA ANNA ROSALIA MONDINO GISELLA MONTALBANO ACCURSIO MONTESANTI ROSALBA MULE’ CASCIO MARCELLA NICOLOSI MARIA ODDO FRANCESCO PALERMO ANGELA PANELLA GIOVANNI 62 PianoOffertaFormativa 2013/2014 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 PASSALACQUA ANTONINA PATTI GIUSEPPE PICONE PAOLA PICONE SALVATORE PIPITONE CATERINA PITARRESI FRANCESCO PRINZIVALLI MARIA PUCCIO ROSSANA PUCCIO SILVIA FRANCESCA PUMILIA MARIA QUARTANA MARIA ROSARIA RAGUSA SEBASTIANO RAGUSA GASPARE RIBAUDO ANDREA GIUSEPPE RUSSO ANTONINO RUSSO MARIA ADRIANA SACCO ALFONSA SALADINO GRAZIA IDA SALADINO VITA SCANDAGLIA SILVANA SCIORTINO ANTONIA SCLAFANI SALVATORE SCOLLO VALENTINA SPINELLI GIUSEPPA STASSI VALERIA SUTERA VINCENZO TAVORMINA ROSARIA TERMINE GIUSEPPE TIRANNO CARMELA TORNAMBE’ DANIELA TORTORICI CALOGERA TRAPANI MARIA AUDENZIA TRAPANI ROSA TULONE ANTONINO TULONE MARIA VITABILE STEFANO VITICCHIE’ CROCIFISSA VOLPE FRANCESCO ZITO ROSA 63 PianoOffertaFormativa 2013/2014 CONSIGLIO D’ISTITUTO Componente di diritto Presidente Vice Presidente Docenti Genitori Alunni Personale A.T.A. Componente di diritto Componente di diritto Genitore Alunna Docente Personale A.T.A. Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo Sig. Friscia Vito Salvatore (genitore) Sig. Gallo Giovanni (genitore) 1. Prof.Corsentino Carmelo 2. Prof.ssa Mondino Gisella (segretaria) 3. Prof. Buscemi Giuseppe 4. Prof. Russo Antonino 5. Prof. Puccio Rossana 6. Prof. Montalbano Accursio 7. Prof. Ragusa Sebastiano 8. Prof.ssa Bellanca Lina 1.Sig. Avona Giuseppe 2. Sig. raSclafani Rossella 1. Bivona Deborah 2. Nucci Giuseppe 3. Guirreri Barbara 4. Sabella Luca 1. Sig. Bucalo Pasquale 2. Sig.ra Montalbano Giovanna GIUNTA ESECUTIVA Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo D.S.G.A. dott.ssa Giuseppina Scirica Sig. raSclafani Rossella Bivona Deborah Prof. Russo Antonino Sig.ra Montalbano Giovanna 64 PianoOffertaFormativa 2013/2014 PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’ a. s. 2013 - 2014 La scuola dell’Educazione Inclusiva Una scuola che ‘include’ è una scuola che ‘pensa’ e che ‘progetta’ tenendo a mente proprio tutti. Una scuola che non si deve muovere sempre nella condizione di emergenza, in risposta cioè al bisogno di un alunno con delle specificità che si differenziano da quelle della maggioranza degli alunni ‘normali’ della scuola. Una scuola inclusiva è una scuola che si deve muovere sul binario del miglioramento organizzativo perché nessun alunno sia sentito come non appartenente, non pensato e quindi non accolto. P.Sandri, Scuola di qualità e inclusione. Facoltà di Scienze della Formazione- Università di Bologna LA NOZIONE DI INCLUSIONE L’integrazione consiste nel fornire alla persona svantaggiata l’aiuto per accedere a quello che per gli altri corrisponde alla “normalità”. Come si vede l’integrazione investe prioritariamente sul soggetto in difficoltà e molto di meno sul contesto. Inclusione significa, invece, progettare, sin dalle sue fondamenta, la “piattaforma della cittadinanza” in modo che ciascuna persona abbia la possibilità di esercitare diritti e doveri come modalità ordinaria (“siamo tutti normali”). L’inclusività non è quindi un “aiuto” per scalare la normalità ma una condizione connaturata e intrinseca della normalità. Una scuola inclusiva deve progettare se stessa e tutte le sue variabili e articolazioni per essere, in partenza, aperta a tutti; ne consegue che l’inclusività non è uno status ma un processo in continuo divenire, un processo “di cambiamento”. La scuola diventa inclusiva quando sa accogliere tutte le diversità e riformulare al tal fine le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e logistiche. La scuola richiede collaborazioni e alleanze con famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo e associazionismo, in una fitta rete di solidarietà garantita da politiche strutturate e da normative coerenti. Così intesa, l’inclusione diventa un paradigma pedagogico, secondo il quale l’accoglienza non è condizionata dalla disponibilità della “maggioranza” a integrare una “minoranza”, ma scaturisce dal riconoscimento del comune diritto alla diversità, una diversità che non si identifica solamente con la disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è l’eterogeneità a divenire normalità. 65 PianoOffertaFormativa 2013/2014 NORME DI RIFERIMENTO BES Lo scorso 27 dicembre 2012 è stata emanata dal Ministro Profumo la direttiva “Strumenti di intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“, alla quale ha fatto seguito la C. M. del 6 marzo 2013, che delineano e precisano le strategie operative della scuola italiana e che si inseriscono in modo significativo sul percorso di inclusione scolastica e di realizzazione del diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e per tutti gli studenti in situazione di difficoltà. È noto che un numero sempre più ampio di alunni per una pluralità di motivi (fisici, biologici, fisiologici,psicologici, sociali) presenta difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze nonché disturbi del comportamento, che possono portare ad abbandoni, ripetenze con un impatto notevole sul fenomeno della dispersione scolastica. Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002) . BES = tre grandi categorie 1. Disabilità; 2. Disturbi evolutivi specifici (oltre i disturbi specifici dell’apprendimento, anche i deficit del linguaggio,dell’attenzione e dell’iperattività, il ritardo mentale lieve ed il ritardo maturativo, ma anche altre tipologie di deficit o disturbo, non altrimenti certificate; il funzionamento intellettivo limite è considerato un caso di confine fra la disabilità e il disturbo specifico). Tutte queste differenti problematiche non vengono o non possono venir certificate ai sensi della legge 104/92, non dando conseguentemente diritto alle provvidenze e alle misure previste dalla stessa legge quadro e,tra queste, all’insegnante di sostegno; 3. Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale La direttiva del 27/12/2012 e la C.M. 8/2013 hanno introdotto la nozione di “ Bisogno Educativo Speciale ” (B.E.S.) come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni che richiede l’impiego calibrato, in modo permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusività: - individualizzazione, percorsi differenziati per obiettivi comuni; - personalizzazione, percorsi e obiettivi differenziati; - strumenti compensativi; - misure dispensative; - impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali. La Direttiva sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione all’analisi dei bisogni di ciascuno studente ed estende in modo definitivo a tutti gli studenti in difficoltà il diritto – e quindi il dovere per tutti i docenti – alla personalizzazione dell’apprendimento, anche attraverso il diritto ad usufruire di misure dispensative e strumenti compensativi, nella prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni. Pertanto la scuola si impegna nell’elaborazione del PAI (Piano Annuale Inclusività),le cui linee guida saranno di seguito indicate. Lo strumento privilegiato di attuazione è rappresentato dal percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ciascun docente e tutti i 66 PianoOffertaFormativa 2013/2014 docenti del consiglio di classe sono chiamati ad elaborare; si tratta di uno strumento di lavoro con la funzione di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee. LINEE GUIDA PAI Finalità 1. Definire pratiche condivise in tema di accoglienza e integrazione/inclusione. 2. Facilitare l’ingresso degli alunni H e con BES nel sistema scolastico e sociale nel quale saranno inseriti. 3. Realizzare l’inclusione, sviluppando le abilità sociali e comunicative dell’alunno. 4. Promuovere iniziative di collaborazione tra scuola, reti di scuole, Comune, Enti territoriali, ASP. 5. Favorire un clima d’accoglienza nella scuola e rimuovere gli ostacoli alla piena integrazione. 6. Entrare in relazione con le famiglie. Obiettivi ed azioni positive per una didattica realmente inclusiva 1. Mettere la persona al centro dell’azione didattica, cioè accogliere ed accettare l’altro come persona, per conoscere l’alunno anche dal punto di vista socio-affettivo, oltre che cognitivo; 2. Includere, anziché escludere, anche gli studenti più problematici, cioè riconoscerne i bisogni ecercare strategie idonee a sollecitare l’attenzione e la partecipazione, per creare apprendimento significativo, per non creare dispersione scolastica; 3. Considerare fondamentale la relazione educativa, base indispensabile dell’apprendimento, al di là della disciplina e dei programmi da svolgere; 4. Promuovere la dimensione comunitaria e sociale dell’apprendimento; 5. Praticare in classe strategie più coinvolgenti di quelle tradizionali (attività espressivecome teatro, musica, video, laboratori di cittadinanza attiva; studio guidato; lavori sulle dinamiche di classe, sulle emozioni, sul bullismo; formazione per prevenzione e contrasto dell’uso/abuso di sostanze; utilizzo di percorsi interdisciplinari, su tematiche civiche e ambientali,con materiali e sussidi multimediali); 6. Condividere le linee metodologie e i presupposti pedagogici con tutto il personale educativo; 7. Valorizzare le potenzialità e risorse di ognuno, anche le competenze non formali; 8. Riconoscere i diversi bisogni e le differenze individuali, dando risposte diverse a domande diverse cioè curare la personalizzazione dell’insegnamento e adeguare in itinere la programmazione di ciascuna disciplina. AZIONI DELLA SCUOLA Soluzioni organizzative Il Gruppo di lavoro per l’inclusione(GLI) che, oltre ai componenti dei GLHI, comprende tutte le risorse specifiche e di coordinamento della scuola (funzioni strumentali, insegnanti per il sostegno, AEC, docenti disciplinari esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi) avrà le seguenti funzioni: rilevazione dei BES presenti nella scuola; raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi; supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; raccolta e coordinamento delle proposte dei singoli GLH operativi sulla base delle effettive esigenze; elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusività. 67 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Strategie di intervento 1. Elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni con BES, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. 2. La scuola – con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall’esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico – può avvalersi per tutti gli alunni con BES degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010. Aree di intervento Il presente Piano si articola in un duplice aspetto di interventi: nell’area educativa/formativa e in quella sociale Area educativa/formativa Per quanto riguarda l’intervento nell’area educativa e formativa si danno le seguenti indicazione di massima secondo la nuova normativa del Miur: a. Supporto didattico per gli studenti a rischio soprattutto nell’area linguistica-espressiva, nell’area logico – matematica, nell’area psicomotoria e relazionale, attraverso l’uso di una didattica sperimentale, per classi aperte e parallele, per moduli pluridisciplinari e attività laboratoriali finalizzati ad un apprendimento consapevole attivo e cooperativo che ponga l’allievo al centro del processo di crescita secondo i propri ritmi e bisogni; b. Attuazione di progetti per la Continuità verticale ed orizzontale e per l’Orientamento in entrata e in uscita; c. Coinvolgimento degli alunni in un progetto finalizzato alla realizzazione del giornale di Istituto; d. Coinvolgimento di tutti gli alunni delle classi alle attività di accoglienza; e. Coinvolgimento di tutti gli alunni delle classi in attività sportive non competitive e competitive; f. Corsi di pittura, decoupage e body art; g. Attività per la realizzazione di musical e/o drammatizzazioni classiche; h. Laboratori eco-sostenibili; i. Laboratori di informatica; j. Attivazione di laboratori sensoriali (mandala); k. Attivazione di percorsi pluridisciplinari di “Cittadinanza attiva” e “Legalità”; l. Laboratori di psicomotricità, acquaticità e del gusto; m. Aggiornamento e formazione del personale docente per l’acquisizione di competenze nell’area pedagogico-psicologica per affrontare le tematiche inerenti ai BES. Area sociale Per quanto riguarda l’intervento nell’area sociale il piano, nell’ottica dell’inter-istituzionalità prevede: L’intervento dell’Ente Comune: 1. Erogazione di servizi • Assistenza alle famiglie con alunni a rischio; • Attivazione di centri sociali; • Attivazione di centri sportivi; • Attivazione dell’Ufficio di Polizia Urbana per il recupero dei ragazzi a rischio; attivazione dei servizi sociali 2. Erogazione contributi alla Scuola per l’attivazione di progetti che mirino alla prevenzione dello svantaggio, del disagio ed alla promozione del successo formativo. I suddetti interventi saranno calati in un protocollo d’Intesa tra l’Ente e l’Istituto. 68 PianoOffertaFormativa 2013/2014 L’intervento dell’ASP: • Erogazione di Servizi per la tutela mentale; • Erogazione di Servizi per la prevenzione delle dipendenze e del disagio giovanile; • Erogazione di Servizi di medicina di base. L’intervento del volontariato locale: • Servizi che mirino alla corretta fruizione del tempo libero Raccordo con enti esterni alla scuola (aziende, associazioni di categoria …) • per la realizzazione di percorsi scuola- lavoro: Tutti gli interventi saranno coordinati ed attivati dal GLI dell’Istituto Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 69 20/09/2013 23/09/2013 PianoOffertaFormativa 2013/2014 STUDENTI IN SITUAZIONE DI HANDICAP L’Istituto conta 19 studenti in situazione di handicap (tipologia EH,DH,CH) INTEGRAZIONE L’Istituto si fa carico delle problematiche relative al rispetto delle norme vigenti,intendendo l’integrazione nella sua accezione più ampia, che coinvolge fattivamente tutti gli insegnanti al processo educativo-didattico, promuove una effettiva partecipazione alle attività didattiche per arrivare ad un reale apprendimento inteso come modifica del comportamento. A livello operativo per gli alunni disabili, sulla base della D.F. del P.D.F. del P.E.I e dell’analisi della situazione iniziale viene predisposto un P.E.D. che secondo i casi potrà prevedere: A. che per gli alunni in situazione di handicap di tipo psichico ed eccezionalmente fisico e sensoriale, gli obiettivi didattici, le strategie e i contenuti culturali saranno del tutto o in parte diversi o talmente ridotti e semplificati da non essere riconducibili ai programmi ministeriali; B. che per gli alunni in situazione di handicap fisico o sensoriale ed eccezionalmente psichico lieve, gli obiettivi didattici e i contenuti saranno conformi o riconducibili, pur se nel caso parzialmente semplificati, a quelli previsti per gli alunni normodotati; le strategie, i metodi, i tempi saranno adeguati in modo tale da compensare nel limite del possibile le difficoltà dell’alunno. Gli alunni disabili, all’interno della classe, partecipano ai gruppi di studio ed effettuano con le stesse scadenze le prove di verifica. La valutazione dell’alunno disabile di cui alla precedente voce A. prevede che i voti assegnati nelle varie prove scritte e orali saranno da riferirsi al P.E.I. La valutazione dell’alunno disabile di cui alla precedente voce B farà riferimento ai Programmi Ministeriali, pur attraverso modalità di verifica differenziata. MODALITA’ DI LAVORO Il docente di sostegno garantisce le modalità della contitolarità: la titolarità dell’azione formativa appartiene all’intero consiglio di classe dalla programmazione alla valutazione finale; il docente di sostegno è contitolare del processo formativo dell’intera classe. Egli opera con gli altri docenti, sia nella fase di progettazione che in quella operativa di attuazione e in quella di valutazione dei risultati individuali e di 70 PianoOffertaFormativa 2013/2014 gruppo; le lezioni frontali, la scelta delle esercitazioni, la valutazione del rendimento, il lavoro individualizzato, sono svolti di comune accordo tra i docenti contitolari. OBIETTIVI EDUCATIVI PER ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Considerando che gli obiettivi educativi formulati per gli alunni normodotati valgono nella loro genericità anche per gli alunni disabili, sono riportati nel dettaglio alcuni obiettivi educativi che più di altri guidano l’azione educativo-didattica mirata agli alunni disabili nel quadro dei contesti strettamente connessi all’integrazione. Conoscere l’ambiente circostante e sapersi muovere in esso in autonomia; Saper entrare in relazione con coetanei e non; Avere stima di sé; Acquisire conoscenze e abilità specifiche atte ad un effettivo apprendimento; Maturare capacità di analisi e sintesi e logico-deduttive; Conoscenza e uso del proprio corpo. L’organizzazione didattica della scuola riguardo gli alunni disabili è definito dal D.M. n.331 del 24 luglio 98, art. 41, e dalle indicazioni dell’art. 40 della legge 449 del 27/12/97 e dal“Regolamento sull’autonomia organizzativa e didattica art. 4. In questa ottica si vogliono, quindi: definire gli obiettivi da far perseguire agli studenti; definire modalità flessibile di interazione tra insegnanti curricolari e insegnanti di sostegno, per una efficace azione didattica; definire le modalità di integrazione tra la normale attività didattica e altre attività, in laboratorio, in aula attrezzata, in aula informatica o in palestra, adeguatamente programmate e che abbiano lo scopo di rafforzare abilità specifiche inerenti al loro corso di studio. MODALITA’ DI INTERVENTO DIDATTICO Per gli studenti dei primi anni che seguono un P.E.D. con obiettivi differenziati saranno privilegiati gli obiettivi che riguardano l’acquisizione o il consolidamento e/o potenziamento delle: • abilità linguistiche e logico-matematiche di base; 71 PianoOffertaFormativa 2013/2014 • abilità sociali (interazione con gli altri, rispetto delle regole ecc.); • abilità per l’autonomia (lettura dell’orologio, uso del denaro o altro); • abilità motorie e delle corrette modalità di gioco in gruppo. Modalità operative: • attività in classe che miri all’acquisizione o al consolidamento/ potenziamento delle abilità linguistiche e logico-matematiche di base e delle abilità legate all’autonomia personale e sociale; • formulazione di un orario personale; • attuazione di progetti specifici sulle abilità sociali, sull’autonomia e sull’uso del computer; • attuazione di progetti specifici sulle abilità motorie. Per gli studenti degli ultimi anni che seguono un P.E.D. con obiettivi differenziati gli obiettivi previsti saranno: • potenziamento delle abilità linguistiche e logico-matematiche; • sviluppo delle competenze professionali; • potenziamento dell’autonomia personale e sociale. Modalità operative: • attività in classe che miri alla conoscenza e all’uso di elementi utili in funzione dell’autonomia sociale e personale; 72 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTI DELLO “I. I. S. S. TOMMASO FAZELLO” Approvati dal Collegio dei Docenti il 09/09/2013 verbale n. 91 Approvati dal Consiglio d’Istituto il 09/09/2013 verbale n. 36 SEZ. LICEO ARTISTICO - SEZ. LICEO CLASSICO SEZ. LICEO SCIENTIFICO A.S. 2013-2014 73 PianoOffertaFormativa 2013/2014 INDICE - Carta dei servizi - Regolamento d’Istituto - Regolamento di disciplina degli studenti - Integrazione degli alunni in situazione di disabilità - Patto educativo di corresponsabilità - Assenze e validità dell’anno scolastico ai fini della Valutazione finale - Regolamento interno dei laboratori del Liceo Artistico e del Liceo Classico - Regolamento del laboratorio scientifico del Liceo Scientifico - Regolamento della biblioteca - Regolamento del laboratorio di Informatica - Regolamento delle lavagne interattive multimediali - Regolamento viaggi d’istruzione - Registro utilizzo del laboratorio linguistico - Calendario utilizzo del laboratorio linguistico - Registro utilizzo delle lavagne interattive multimediali - Calendario utilizzo delle lavagne interattive multimediali 74 PianoOffertaFormativa 2013/2014 CARTA DEI SERVIZI SOMMARIO 1. PREMESSA 2. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA 2.1 Partecipazione, efficienza, trasparenza e flessibilità 2.2 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, orientamento 2.3 Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale 3. LIVELLI E OBIETTIVI QUALITATIVI E QUANTITATIVI CUI TENDE IL SERVIZIO OFFERTO DALLA SCUOLA 3.1 L’Area didattica 3.1.1 Libri di testo, strumenti didattici, compiti, rapporti con gli studenti e i genitori 3.1.2 Assegnazione dei docenti alle classi 3.1.3 Normazione e pianificazione dell’attività scolastica 3.2. Le strutture scolastiche 3.3. I Servizi amministrativi 4. MONITORAGGIO DEL SERVIZIO 5. SEGNALAZIONE DELLE DISFUNZIONI 75 PianoOffertaFormativa 2013/2014 1. PREMESSA La Carta dei Servizi è il documento con il quale l’I.I.S.S “TOMMASO FAZELLO” in qualità di soggetto erogatore di un servizio pubblico – rende noti agli utenti: i principi e gli indirizzi generali cui si ispira la sua attività didattica, amministrativa e gestionale; i livelli e gli obiettivi qualitativi e/o quantitativi ai quali tendono le attività della struttura organizzativa; i meccanismi approntati per monitorare le attività svolte; i mezzi o i rimedi messi a disposizione degli utenti per segnalare eventuali disfunzioni. Nel seguito del presente documento per “scuola” si intende l’I.I.S.S “TOMMASO FAZELLO” e per “Carta” la Carta dei servizi dell’I.I.S.S “TOMMASO FAZELLO”. La Carta si ispira ai valori della Costituzione Italiana (art. 3, 33 e 34) ed è coerente con i principi contenuti nello “Schema generale di riferimento della carta dei servizi scolastici” di cui al DPCM del 7/6/1995, nello Statuto degli studenti del ’98, nel DPR 275/99 sull’autonomia e nel Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 286. 2. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA In base ai principi generali della Costituzione italiana, la scuola informa la propria attività amministrativa e gestionale ai principi di: UGUAGLIANZA per sesso, etnia, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio economiche. IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ. I soggetti del servizio scolastico si impegnano in particolare ad agire secondo criteri di obiettività ed equità e a garantire la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme di legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE dei genitori e degli studenti, con particolare riguardo, per questi ultimi, alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. 2.1. Partecipazione, efficienza, trasparenza e flessibilità L’attuazione della “Carta” è responsabilità comune dell’istituzione scolastica e del suo personale, dei genitori e degli studenti, ed è garantita da una gestione partecipata della scuola. A tal fine l’Istituto Fazello adotta per i propri organi collegiali – consiglio di istituto, consiglio di classe, collegio dei docenti - regolamenti e procedure di funzionamento improntate a principi di efficacia e trasparenza, così da favorire la partecipazione di tutte componenti a tutte le decisioni rilevanti per la vita della scuola. L’attività scolastica si informa anch’essa a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità, con particolare riferimento all’attività didattica, all’offerta formativa integrata, all’organizzazione dei servizi amministrativi, e all’orario di servizio del personale. Per garantire nel tempo il mantenimento degli standard di servizio, la scuola garantisce ed organizza l’aggiornamento del personale, in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione. 76 PianoOffertaFormativa 2013/2014 La scuola si impegna a favorire le attività extrascolastiche che contribuiscono a realizzare la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico. Come strumento di partecipazione, la scuola chiede alle famiglie il versamento di un contributo volontario di entità prestabilita dal Consiglio di Istituto, ad integrazione dei fondi messi a disposizione dalle amministrazioni pubbliche e da altri soggetti. L’importo di tale contributo viene iscritto nel Programma annuale ed il suo utilizzo è rendicontato alle famiglie con specifica comunicazione, in sede di consuntivo. Previa deliberazione motivata del Consiglio d’Istituto, la scuola si riserva inoltre di chiedere agli interessati un concorso alle spese per l’attuazione di singoli progetti extracurricolari. La scuola può altresì disporre sotto varie forme agevolazioni per alunni particolarmente bisognosi e favorire concrete manifestazioni di solidarietà nei casi particolarmente gravi. 2.2. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza, orientamento L’utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande l’utente ha il diritto di veder considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari ecc.) tra quelli in base ai quali vengono selezionate le domande da accogliere. La scuola, in particolare, si impegna a operare per soddisfare la domanda di istruzione di indirizzo classico del quartiere in cui è ubicata la sede della scuola e delle aree confinanti, raccordandosi con altri istituti statali di indirizzo analogo operanti nelle vicinanze per gestire eventuali eccessi di domanda. L’adempimento dell’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono favoriti con interventi di prevenzione del disagio e di controllo dell’evasione e della dispersione scolastica. L’orientamento, con particolare riguardo a quello in uscita, è assicurato da specifiche iniziative. 2.3.Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale Il POF assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. 3. LIVELLI E OBIETTIVI QUALITATIVI E QUANTITATIVI CUI TENDE IL SERVIZIO OFFERTO DALLA SCUOLA 3.1 Area didattica La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e formative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. La scuola si avvale anche di esperti esterni per particolari attività e funzioni. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. 3.1.1 Libri di testo, strumenti didattici, compiti, rapporti con gli studenti e i genitori 77 PianoOffertaFormativa 2013/2014 La scuola seleziona i libri di testo e le strumentazioni didattiche in base alla loro validità culturale, alla funzionalità educativa - con particolare riguardo agli obiettivi formativi - e alla rispondenza alle esigenze dell’utenza. Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti devono adottare, per quanto possibile, soluzioni idonee a un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare. Il docente assegna i compiti da svolgere a casa in coerenza con la programmazione didattica, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli studenti. Nel rispetto degli obiettivi formativi, il docente deve tendere altresì ad assicurare agli studenti un’adeguata disponibilità di tempo libero. Nel rapporto con gli allievi i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione. I genitori hanno il diritto/dovere di conferire periodicamente con i docenti per acquisire informazioni sull’andamento scolastico degli studenti e sui problemi che si manifestino nel corso dell’attività didattica. A tal fine la scuola impegna i docenti ad orari di ricevimento di frequenza e durata adeguata al numero di classi e di studenti, assicurando almeno un ricevimento pomeridiano per ogni trimestre o quadrimestre. 3.1.2 Assegnazione dei docenti alle classi Il Dirigente scolastico tiene conto in primo luogo della continuità didattica, a condizione che l’interazione docente-classe sia stata in passato proficua. Cerca parimenti di tutelare le classi che abbiano subito, in passato, una consistente discontinuità didattica. 3.1.3 Normazione e pianificazione dell’attività scolastica In ottemperanza agli obblighi di legge e in base ai contenuti della Carta, la scuola adotta, aggiorna e rende pubblici, previa consultazione delle componenti studenti e genitori, il Regolamento di Istituto e il Piano dell’Offerta Formativa (POF). In attuazione di quest’ultimo documento, la scuola elabora il Programma annuale (Bilancio) e la Progettazione/Programmazione didattica relativa alle classi e alle singole discipline. Il Regolamento d’Istituto comprende, in particolare, le norme relative a: domande di iscrizione e trasferimenti; vigilanza sugli studenti; regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni; sanzioni disciplinari; uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca; conservazione delle strutture e delle dotazioni; rapporti del personale scolastico con studenti e genitori; assemblee studentesche; comitato degli studenti e dei genitori; funzionamento degli Organi collegiali; formazione e contrazioni delle classi; viaggi d’istruzione e visite culturali; modalità di pubblicizzazione degli atti. 78 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Il POF contiene le scelte educative e formative della scuola e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica. Esso definisce anche misure organizzative in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dal Collegio dei docenti sulla base dei criteri generali indicati dal Consiglio d’istituto. Il POF pianifica la didattica curricolare ed extracurricolare, le attività di sostegno, di recupero, di orientamento, di educazione alla salute, di formazione integrata e di valutazione complessiva delle attività didattiche. Il POF va redatto e adottato annualmente in tempo utile per consentire una scelta razionale e consapevole e comunque prima dell’inizio dell’anno scolastico di riferimento. La Progettazione/Programmazione didattica, elaborata dai Consigli di classe e dai singoli docenti coordinati per aree disciplinari, individua i percorsi formativi sulla base dei principi e delle scelte del POF e nel rispetto della libertà d’insegnamento. La programmazione didattica va redatta e approvata entro la data di svolgimento del primo consiglio di classe con tutte le componenti, così da poter essere illustrata in quella circostanza ai rappresentanti di genitori e studenti. La Programmazione educativa e didattica è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”. Il Programma annuale (Bilancio) è il documento contabile che illustra gli obiettivi da realizzare, le risorse disponibili e la loro puntuale destinazione nei vari progetti e attività in coerenza con le previsioni del POF. Il Programma, munito del visto dei revisori dei conti, è approvato di regola non oltre il 14 febbraio e subito dopo affisso all’albo e inserito nel sito web della scuola. 3.2 Le strutture scolastiche L’Istituto consta dei seguenti indirizzi scolastici: artistico, classico e scientifico. I Licei Artistico e Classico sono ubicati a Sciacca in via Alcide De Gasperi, rispettivamente ai numeri civici 14 e 10, mentre il Liceo Scientifico si trova a Menfi in via Mazzini, 1. La scuola svolge una costante azione per ottenere dall’Amministrazione pubblica la manutenzione ordinaria e straordinaria e un continuo adeguamento degli stabili e delle loro pertinenze alle norme vigenti e alle esigenze tecnico-funzionali dell’attività didattica curricolare ed extracurriculare svolta nell’istituto. Per quanto di sua competenza, la scuola si impegna ad assicurare l’efficienza delle strutture esistenti, adeguando tempestivamente le attrezzature alle esigenze del servizio. L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario è impegnato a garantire la costante igiene dei servizi. La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le associazioni dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna. Il Dirigente scolastico può concedere a terzi l’utilizzazione temporanea e precaria dei locali dell’istituto, a condizione che ciò sia compatibile con i fini istituzionali della scuola, sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio di istituto. 3.3 Servizi amministrativi 79 PianoOffertaFormativa 2013/2014 La scuola si impegna a adottare standard amministrativi improntati a trasparenza, flessibilità, efficienza e celerità. A tal fine individua, per ogni procedimento amministrativo, un soggetto responsabile; in mancanza di una formale individuazione, il responsabile è il Dirigente scolastico. In ogni atto di certificazione è indicato il nome del compilatore. Il rilascio di certificati e documenti è effettuato durante il normale orario di apertura della segreteria al pubblico, di regola entro il tempo massimo di due giorni lavorativi. I certificati di servizio dei docenti sono rilasciati entro il termine massimo di tre giorni. Peraltro, gli utenti sono invitati a utilizzare, ove possibile, l’autocertificazione. I nulla-osta al trasferimento in altro istituto viene rilasciato in non meno di tre giorni, per consentire un confronto con i docenti interessati ed eventuali approfondimenti. I documenti di valutazione sono consegnati entro il termine di tre giorni dalla loro compilazione, direttamente dal capo di istituto ovvero dal docente da questi incaricato. L’emissione dei mandati di pagamento e degli ordini di incasso avviene entro dieci giorni dal perfezionamento dei relativi procedimenti amministrativi. Per favorire la trasparenza e la rapidità di comunicazione, la scuola si impegna ad utilizzare gli strumenti telematici, oltre agli strumenti ordinari, quali comunicazioni in classe e/o al domicilio di studenti e rappresentanti e affissione nella bacheche della scuola. La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta. In particolare, l'addetto al telefono comunica all'interlocutore il suo nome e la sua qualifica e o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. Il diritto di accesso ai documenti viene esercitato dagli interessati con le modalità e alle condizioni stabilite dalla legge. Lo studente maggiorenne esercita direttamente tale diritto, residuando tuttavia ai propri genitori il diritto di accesso ove al materia rivesta carattere economico. Richieste e ricevute di copie di documenti sono di regola redatte su modulo predisposto dalla scuola; i tempi di rilascio delle copie sono funzione delle caratteristiche e del numero dei documenti da riprodurre e vanno dai tre ai trenta giorni. 4. MONITORAGGIO DEL SERVIZIO Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari rivolti ai genitori, al personale e agli studenti. I questionari che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. Dei risultati dei questionari va data ampia informativa ai soggetti consultati – eventualmente anche tramite un pubblico dibattito – indicando, se possibile, quali azioni intende intraprendere la scuola per rimuovere la cause dei disservizi eventualmente emersi. Il Consiglio d’istituto esprime periodicamente le sue valutazioni sull’andamento delle attività scolastiche. Disposizioni applicative ed ulteriori sono contenute nel Regolamento d’Istituto. 5. SEGNALAZIONE DELLE DISFUNZIONI I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati. Il Capo di Istituto, dopo avere esperito ogni possibile 80 PianoOffertaFormativa 2013/2014 indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo di Istituto formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Disposizioni applicative ed ulteriori sono contenute nel Regolamento d’Istituto. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 81 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO D’ISTITUTO (Ex art.6,lett. a del D.P.R. 31.05.74, N. 416 ed art.10 del D.P.R. 16.04.1994, N. 297) Titolo I Comportamento degli alunni. (Ingresso, uscita, ritardi, assenze, giustificazioni) Art. 1 - (Ingresso) a) L’attività didattica ha inizio ogni giorno come segue: - sezioni del Liceo Classico Sciacca e del Liceo Scientifico Menfi alle ore 8,10; - sezione del Liceo Artistico Sciacca alle ore 8,00. - b) L’ingresso degli alunni alle classi è previsto come segue: sezione del Liceo Classico Sciacca e del Liceo Scientifico Menfi dalle ore 8,05 alle ore 8,10; sezione del Liceo Artistico dalle ore 7,55 alle ore 8,00. b) L’ intervallo ricreativo sarà: sezioni del Liceo Classico Sciacca e Liceo Scientifico Menfi di 15 minuti dalle ore 11,00 alle ore 11,15; sezione del Liceo Artistico Sciacca di 10 minuti dalle ore 10,35 alle ore 10,45. Art. 2- (Uscita) Gli alunni pendolari possono lasciare l’Istituto cinque minuti prima della fine della quarta e quinta ora. Art. 3- (Permessi e deroghe) Di norma non è consentito l’ingresso in ritardo, né l’uscita in anticipo, atti salvi casi eccezionali demandati alla valutazione discrezionale della presidenza, che autorizzerà, per iscritto, eventuali richieste di permessi per malessere o per richieste specifiche e personali dei genitori o di chi ne fa le veci. Art. 4- (Uso dei servizi) L’autorizzazione all’uso dei servizi igienici prima delle ore 10,10 avrà carattere eccezionale . Gli alunni potranno lasciare la classe solo se autorizzati dal docente e comunque uno per volta e per il tempo strettamente necessario. Su autorizzazione del docente potranno inoltre, uno per volta, recarsi in biblioteca o negli uffici, secondo gli orari stabiliti. Non è consentito loro recarsi in altri luoghi non autorizzati, né sostare per le scale o i corridoi nei quali sarà osservato il silenzio da parte di tutti. Art. 5- (Apertura pomeridiana) La Scuola sarà aperta anche di pomeriggio secondo gli orari fissati dagli organi competenti, per la fruizione della biblioteca, della palestra o per le specifiche attività d’Istituto programmate. Art. 6- (Assenze e giustificazioni) La frequenza regolare delle lezioni e di tutte le attività didattiche, educative e culturali programmate, costituisce per lo studente dovere del suo stato. Le assenze dovute a cause di forza maggiore saranno giustificate come segue: • le assenze per uno o due giorni saranno giustificate dal docente della prima ora; • quelle superiori a due giorni dalla presidenza; • i minorenni produrranno giustificazione scritta firmata dal genitore o dall’esercente la patria potestà; • i maggiorenni giustificheranno da sé; • un periodo o somma di periodi di assenza di 3 giorni o più dell’alunno minorenne sarà giustificata personalmente dal genitore in presidenza; • tutti gli alunni giustificheranno le assenze per motivi di salute di durata ininterrotta superiore a 3 giorni con certificato medico; 82 PianoOffertaFormativa 2013/2014 • nei ricevimenti il genitore prende atto delle assenze fatte dai figli minorenni. Titolo II Vigilanza sugli alunni. Art. 7- I docenti in servizio alla prima ora, dovranno trovarsi in aula cinque minuti prima dell’ingresso degli alunni nelle classi. I docenti in servizio alla terza e ultima ora assisteranno gli alunni durante l’uscita dalla classe e vigileranno sugli stessi fino all’uscita dall’Istituto. Durante l’intervallo i docenti vigileranno sugli alunni secondo turni appositamente predisposti per i vari giorni e nell’atrio. Al cambio dell’ora i docenti si spostano rapidamente da una classe all’altra onde evitare che le classi restino scoperte. Il personale ausiliario in servizio ai piani in questa fase vigila sulle classi scoperte. Lo stesso, in caso di ritardo o assenza del docente, è tenuto ad avvertire tempestivamente la presidenza per le necessarie sostituzioni. Tutto il personale docente ed A.T.A., presente a qualunque titolo in Istituto o nelle immediate adiacenze, ha il dovere di vigilare su ogni alunno dell’Istituto, intervenire in caso di inosservanza delle norme di cui al presente regolamento, prestarsi in caso di bisogno dell’alunno stesso, avvertire tempestivamente la presidenza in caso di inconvenienti gravi, specie in ordine alla prevenzione dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti. Titolo III Uso dei locali, della biblioteca, della palestra. Art. 8- L’Istituto è aperto, sia di mattina che di pomeriggio, agli alunni, alle famiglie, al territorio, secondo i tempi, gli orari e le modalità fissate dal Consiglio d’Istituto, per la fruizione della biblioteca(consultazione e prestito), delle palestre e relative attrezzature, dei laboratori , degli ambienti idonei a riunioni relative a tutte le forme associative interne all’Istituto o alle varie attività d’istituto programmate. I laboratori multimediali saranno usati conformemente alle norme di cui allo allegato n. 1. Titolo IV Conservazione dei beni. Art. 9- (Vigilanza e cura) La vigilanza di tutto il personale direttivo, docente ed A.T.A. nella scuola è tesa ad evitare che si arrechi pregiudizio non solo alle persone, ma anche alle cose. I beni della scuola servono a ciascun membro della comunità. Ognuno ha il dovere di rispettare le cose, di usarle con cura ed evitare il loro deterioramento. Tutto il personale docente ed A.T.A. è tenuto ad informare tempestivamente la presidenza su eventuali furti, danni o guasti ai beni d’Istituto, ivi comprese le strutture architettoniche. L’alunno responsabile di danneggiamenti o guasti colposi è tenuto al risarcimento immediato. Art.10-(Sub-consegna) Tutti i beni in dotazione all’Istituto sono affidati in sub-consegna ai singoli operatori scolastici che ne rispondono personalmente e sono tenuti nei locali appositi. All’interno della porta di ingresso di ciascun locale sta appeso l’elenco dei beni conservati in esso. Art.11-(Acquisti) Tutto il personale, gli alunni, i genitori hanno titolo a promuovere il rinnovo e l’ampliamento delle dotazioni d’Istituto (sussidi didattici, dotazioni librarie, attrezzature sportive, ecc.) formulando proposte di acquisto alla presidenza e deliberando in seno agli Organi collegiali competenti, se membri degli stessi. Art.12-(Gestione) E’ di esclusiva competenza del personale il prelievo, il trasporto e l’uso dei registri, dei sussidi tecnici portatili e dei sussidi didattici audio-visivi. 83 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Tale compito non può essere delegato allo studente. I docenti cureranno la conservazione sotto chiave del proprio registro personale nell’apposita cassettiera. Gli stessi cureranno il prelievo dei registri di classe e registri delle assenze dalla sala docenti e il deposito in essa alla fine delle lezioni. Non è consentito portare a casa registri, circolari, documenti o pubblicazioni, che costituiscono patrimonio dell’Istituto. Titolo V Modalità di comunicazione scuola-alunni-famiglie e trasparenza degli atti. Art.13-(Rapporti docente- alunno) La prassi didattico-educativa dell’Istituto è fondata sullo spirito di partecipazione responsabile di tutte le componenti. Il rapporto docente-alunno, cruciale nel processo di formazione ed istruzione promosso dalla Scuola, è improntato da parte di entrambi a reciproca disponibilità ed armoniosa operatività, nel rispetto della diversità dei compiti. L’alunno concorre col docente alla definizione degli obiettivi didattici ed educativi da perseguire e del percorso curricolare per raggiungerli; viene informato costantemente dal docente sulle strategie didattiche, sulle modalità di verifica, sui criteri di valutazione del suo profitto e sulle singole valutazioni del profitto conseguito. Art. 14-(Ricevimenti) L’alunno ha diritto di conferire con i suoi docenti, con i responsabili dei vari servizi scolastici, (Biblioteca ecc.), con il personale di segreteria e con la presidenza, negli orari stabiliti. I genitori possono conferire con il singolo docente nell’ora settimanale di ricevimento dello stesso, nonché nei ricevimenti periodici bimensili. Possono altresì conferire con l’Ufficio di Segreteria e con il Preside, negli orari di ricevimento del pubblico, nonché su appuntamento. Il genitore è tenuto a conferire con il Preside, a richiesta dello stesso. Orari d’ufficio: L’accesso agli uffici di presidenza e segreteria per gli alunni, i genitori, i docenti, il pubblico è consentito dalle ore 11.00 alle ore 13.00 di ogni giorno. Titolo VI Organi Collegiali ed assemblee Art. 15-(Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali). La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso – di massima non inferiore ai 5 giorni – rispetto alla data delle riunioni. La convocazione viene effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso; in ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta. Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, steso su apposito registro a pagine numerate. Art. 16-(Programmazione delle attività degli organi collegiali). Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri. Art.17-(Svolgimento coordinato dell’attività degli organi collegiali). Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Art. 18-(Convocazione del consiglio di classe) Il Consiglio di classe è convocato dal Preside o su 84 PianoOffertaFormativa 2013/2014 richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal compito il Presidente. Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una volta al mese. Art. 19 – (Convocazione del Collegio dei Docenti). Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4, terzultimo comma, del D.P.R. 31 Maggio 74, n. 416. Art. 20 – (Consiglio d’Istituto). La prima convocazione del Consiglio d’Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Provveditore Agli Studi è disposta dal Preside. Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Preside ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori, membro del Consiglio, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori menbri del Consiglio E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente, da votarsi tra i genitori componenti il consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero della maggioranza dei Componenti del Consiglio stesso. La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art. 27 del D.P.R. 31 Maggio 74, n. 416, deve avvenire mediante affissione in apposito albo d’Istituto, della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso. Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato. L’affissione all’albo avviene entri il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Preside dal Segretario del Consiglio; il Preside ne dispone l’affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale dell’affissione. Art. 21- (Convocazione del Comitato per la valutazione degli insegnanti). Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Preside: • in periodi programmati ai sensi del precedente art. 2, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 66 del D.P.R. 31 Maggio 74, n. 417; a) alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417; b) ogni qualvolta se ne presenti la necessità. Art. 22 - (Assemblee studentesche). Le assemblee degli alunni sono regolate dagli artt. 42, 43 e 44 del D.P.R. 416/74, nonché dalla C.M. n. 312 del 27/12/79. Esse costituiscono momenti di confronto importanti per la crescita dello spirito democratico e del senso civico, oltre che 85 PianoOffertaFormativa 2013/2014 delle capacità critiche di ciascuno. Gli studenti hanno diritto a chiedere l’assemblea mensile d’istituto con durata massima dell’intero orario-lezioni della giornata. Tuttavia il diritto di assemblea non equivale al diritto di vacanza. Pertanto gli stessi si limiteranno a chiedere l’assemblea solo per il tempo presumibilmente necessario alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno. In modo analogo si regoleranno per le assemblee di classe. Ogni intervento di persone esterne alla scuola nelle assemblee studentesche deve essere preventivamente autorizzato dal Consiglio d’Istituto. Art. 23 – (Assemblee di genitori). Le assemblee dei genitori sono regolate dall’art. 45 del D.P.R. n. 416/74, nonché dalla C.M. n. 312 del 27/12/79. Quella d’Istituto si svolge nei locali dello stesso per classi parallele, a richiesta del Presidente dell’assemblea o della maggioranza del Comitato dei genitori (ove costituito), o di almeno 100 genitori. Quella di classe a richiesta dei genitori rappresentanti di classe. Il Comitato dei genitori ha diritto di riunione nei locali della Scuola. Le assemblee dei genitori si effettuano comunque in ore non coincidenti con quelle di attività didattica d’Istituto. Titolo VII Rapporti interpersonali e norme comuni. Art. 24- Ogni membro della comunità scolastica (Preside o docente o coordinatore o collaboratore o alunno) ha diritto di esigere per sé e portare per l’altro il massimo rispetto. Il rapporto di subordinazione è correlato alla diversità dei ruoli, non della dignità della persona che è pari per tutti. Il subordinato può essere richiamato o sanzionato; mai mortificato o offeso. L’alunno può essere stimolato, o richiamato o valutato negativamente sul piano didattico ed educativo; ma mai vilipeso. L’alunno è il vero destinatario di tutti gli interventi, di tutte le attenzioni e di tutte le azioni didattiche, educative, organizzative ed amministrative del personale della scuola. E’ tassativamente vietata a tutti ogni forma di turpiloquio. In tutti i locali dell’Istituto è tassativamente vietato fumare. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 86 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI STUDENTI (Delibera n. 2 del 04/02/99 del Consiglio d’Istituto, ex D.P.R. 249 del 24/06/98) ART. 1 (Doveri dello studente) 1. Lo studente è puntuale ed assiduo alle lezioni e si assenta solo per gravi e giustificati motivi, per i quali informa la scuola. 2. Lo studente si presenta a scuola con il materiale didattico occorrente. 3. Lo studente si presenta a scuola con abbigliamento rispettoso dei compagni, degli insegnanti e dell’istituzione. Riserva la sua tenuta sportiva per le lezioni e le attività ginniche e sportive. 4. Lo studente è un buon “ambasciatore” della sua scuola anche in famiglia, con gli amici e con gli estranei. Lo studente fa conoscere la scuola ai suoi genitori e li invita a partecipare alle iniziative che li riguardano. 5. Lo studente usa un linguaggio corretto, evita ogni aggressività e le parole offensive. 6. Lo studente è leale; riconosce i propri errori e si assume le proprie responsabilità. 7. Lo studente rispetta il proprio corpo e lo mantiene in salute, tiene in ordine gli oggetti personali e porta a scuola solo quelli utili alla sua attività di studio. Dentro la scuola tiene sempre spento il telefono cellulare. 8. Lo studente mantiene in ogni momento della vita scolastica, un comportamento serio, educato, corretto e rispettoso nei confronti di tutti. 9. Lo studente rispetta e fa rispettare i beni degli altri, il patrimonio della scuola e l’ambiente dove studia e lavora; collabora a renderlo più bello, confortevole ed accogliente. 10. Lo studente risarcisce i danni, anche involontari, causati alle persone, agli arredi e alle attrezzature. 11. Lo studente utilizza le strutture, le attrezzature e i servizi della scuola, anche fuori dell’orario delle lezioni, secondo le regole e procedure prescritte e le norme di sicurezza. 12. Lo studente informa i genitori dei risultati scolastici e delle proprie mancanze. 13. Lo studente ha il dovere di contribuire al buon funzionamento della scuola anche attraverso suggerimenti e proposte. ART. 2 (Codice disciplinare) 1. Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. 2. Per quanto possibile, le sanzioni si ispirano al principio della riparazione del danno. La riparazione non estingue la mancanza. 3. La responsabilità disciplinare è personale; il concorso con altri o la recidiva costituiscono aggravante; la sanzione è pubblica. 4. Il tipo e l’entità delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri: a)intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza; b) rilevanza dei doveri violati; c) grado del danno o del pericolo causato; d) sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento dello studente, ai precedenti disciplinari nel corso dei 12 mesi precedenti all’infrazione; e) al concorso nella mancanza di più studenti in accordo tra di loro. 5. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva della altrui personalità. 6. Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto. 87 PianoOffertaFormativa 2013/2014 7. In caso di atti o comportamenti che violano le norme del codice penale, il Dirigente della scuola ha l’obbligo di provvedere tempestivamente alla denuncia, della quale informa la famiglia e il Consiglio di Classe dello studente interessato. 8. Ai fini della recidiva, si tiene conto solo delle sanzioni disciplinari irrogate nel corso dei 12mesi precedenti. Per recidiva s’intende la reiterazione generica della violazione dei doveri. 9. La recidiva nelle mancanze di cui alle successive lettere b) e c), sanzionate nei dodici mesi di riferimento, comportano la sanzione di maggiore gravità tra quelle previste nell’ambito delle medesime lettere. 10. L’allontanamento dalle lezioni, salvo il caso di recidiva, può essere irrogato con l’obbligo della frequenza. 11. Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui ai commi precedenti, l’organo competente dovrà irrogare i seguenti provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle relative infrazioni: a) richiamo verbale per condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione: scorrettezze non gravi verso i compagni, gli insegnanti o il personale, disturbo durante le lezioni, mancanze ai doveri di diligenza e puntualità, abbigliamento poco decoroso; scarsa pulizia personale; b) richiamo scritto sul giornale di classe per gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale, disturbo continuato durante le lezioni, mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualità, abbigliamento indecoroso e violazioni non gravi alle norme di sicurezza; c) studio individuale a scuola o trasferimento in altra classe dello stesso livello per 5 giorni ovvero allontanamento dalla scuola da uno a tre giorni per gravi e reiterate scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale, danneggiamento volontario di oggetti di non grande valore di proprietà della scuola o di altri; d) studio individuale a scuola o trasferimento in altra classe dello stesso livello per 10 giorni ovvero allontanamento dalla scuola da quattro a sei giorni per recidiva dei comportamenti di cui alla lettera precedente e nel caso di ricorso a vie di fatto e per atti di violenza nei confronti di altri compagni, insegnanti o personale, avvenuti anche fuori dalla scuola; e) trasferimento ad altra classe dello stesso livello fino al termine delle lezioni ovvero allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni per recidiva dei comportamenti di cui al punto precedente, violenza intenzionale, offese gravi alla dignità della persona, uso o spaccio di sostanze psicotrope, atti e molestie anche di carattere sessuale; denuncia penale per fatti avvenuti all’interno della scuola che possano rappresentare pericolo per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della stessa ovvero grave lesione al suo buon nome; f) allontanamento dalla comunità per una durata superiore a quindici giorni comunque commisurata alla gravità del reato ovvero alla permanenza della situazione di pericolo, quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. 12. L’organo competente ad irrogare le sanzioni, tenuto conto delle condizioni economiche della famiglia dello studente, può integrare le sanzioni di cui alle lettere c) e seguenti con l’obbligo del versamento di un contributo in denaro proporzionato alla gravità della mancanza, determinato annualmente dal Consiglio d’Istituto. La somma è versata nel Bilancio della Scuola e destinata esclusivamente al finanziamento di attività integrative per gli studenti. 13. Fermo restando il contributo di cui al comma precedente, l’organo competente può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni, ad eccezione di quella prevista dal comma11, lett. f) del presente articolo, con altri provvedimenti giudicati idonei dal Consiglio di classe. 14. L’alunno che è incorso nella sanzione dell’allontanamento dalla scuola superiore a 5 giorni o ad altra sanzione corrispondente perde il diritto all’esonero dalle tasse scolastiche e dai contributi per l’anno scolastico successivo a quello in cui è avvenuta la mancanza. 15. Le assenze collettive ingiustificate possono essere recuperate con un prolungamento delle lezioni pari ai giorni di assenza ovvero tramite il recupero delle ore di lezione non effettuate: Gli eventuali costi dovuti all’impegno aggiuntivo dei docenti sono a carico degli studenti responsabili. 88 PianoOffertaFormativa 2013/2014 16. Il trasferimento dalla scuola, anche in corso d’anno, per fatti gravissimi, per condanna penale ovvero per ragioni cautelari, viene deliberato dal Consiglio di classe in accordo con la famiglia, dopo aver sentito il parere dell’Autorità giudiziaria e i servizi sociali competenti. 17. Per infrazioni gravi che comportino l’allontanamento dalla scuola da 5 a 15 giorni, il Consiglio di classe stabilisce le modalità per garantire che lo studente non abbia un danno dall’interruzione temporanea degli studi. 18. Di ogni sanzione superiore al richiamo verbale viene data comunicazione scritta alla famiglia, all’insegnante coordinatore e ai delegati degli studenti e dei genitori della classe di appartenenza dell’alunno. 19. Al termine dell’anno scolastico, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di classe può comunicare alla famiglia, per iscritto, un giudizio sul comportamento dell’alunno. 20. Il Dirigente nel caso di sanzioni particolarmente gravi di cui alle lettere c) e seguenti del comma 11, previa deliberazione del Consiglio di classe, può darne pubblicità nelle forme più efficaci, anche tramite menzione nel libretto dello studente. ART. 3 (Organi competenti) 1. L’insegnante è competente per le sanzioni di cui alla lettera a) e b) dell’articolo precedente. 2. Il Dirigente scolastico è competente per tutte le sanzioni che non prevedono l’allontanamento dalla scuola, su proposta o previa consultazione del coordinatore della classe frequentata dallo studente. 3. Il Consiglio di classe decide sulle sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola su proposta del Dirigente o del coordinatore della classe di appartenenza dello studente. 4. Il Consiglio di classe, su proposta del Dirigente o del coordinatore, decide sulle sanzioni che prevedono il trasferimento ad altra classe dello stesso livello, dopo aver acquisito il consenso dei docenti della classe di destinazione. 5. Il Consiglio di classe e il Dirigente decidono solo dopo aver preventivamente sentito, a propria discolpa, lo studente interessato. 6. Lo studente può farsi assistere da uno o più testimoni, dai genitori o da insegnanti, indicati dallo stesso. 7. Contro le decisioni del Consiglio di classe, che prevedono l’allontanamento dalla scuola, è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione al Dirigente del Centro Servizi Amministrativi per la Provincia di Agrigento. 8. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esami, comprese quelli di qualifica, sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. 9. Le riunioni del Consiglio di classe sono pubbliche. Ad esse sono ammessi, senza diritto di parola, coloro che hanno diritto al voto per le elezioni del Consiglio di istituto. 10. Il voto relativo alle decisioni disciplinari del Consiglio di classe è segreto. Non è consentita l’astensione. ART. 4 (Consiglio di garanzia) 1. Il Consiglio di Istituto nomina un Consiglio di garanzia composto da tre insegnanti, uno studente e un genitore, presieduto da un soggetto di elevate qualità morali e civili esterno alla comunità scolastica designato all’unanimità dal Consiglio di garanzia. Il Presidente non ha diritto di voto e svolge funzioni di consulenza. 2. Al Consiglio di garanzia sono rivolti i ricorsi contro le decisioni del Dirigente scolastico, degli Insegnanti e del Consiglio di classe, che non prevedono l’allontanamento dalla scuola. N.B.: Per quelli che prevedono l’allontanamento dalla scuola, il ricorso va fatto al Dirigente del Centro Servizi Amministrativi per la Provincia di Agrigento – (Art.328, commi 2 e 4, del D. L.297/94). I ricorsi debbono essere inviati al Consiglio entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione. Il Consiglio delibera entro i 15 giorni successivi al ricorso. 89 PianoOffertaFormativa 2013/2014 3. Il Consiglio di garanzia decide su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore odi chiunque ne abbia interesse sui conflitti che insorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. 4. Le riunioni del Consiglio di garanzia sono pubbliche. Ad esse sono ammessi, senza diritto di parola coloro che hanno diritto al voto per le elezioni del Consiglio di Istituto. 5. Il voto relativo ai ricorsi sottoposti al Consiglio di garanzia è segreto. Non è consentita l’astensione. ART. 5 (Norma finale) 1. Le presenti norme fanno parte integrante del regolamento interno e della Carta dei servizi della scuola. Eventuali modificazioni sono deliberate a maggioranza assoluta del Consigli d’Istituto, anche su proposta e previa consultazione degli Organi collegiali rappresentativi delle varie componenti e, comunque, sentito il parere del Collegio dei docenti. 2. Dei contenuti del presente regolamento, unitamente a quelli del regolamento interno e della Carta dei servizi della scuola, gli studenti e i genitori sono informati all’atto dell’iscrizione informa chiara, efficace e completa. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 90 PianoOffertaFormativa 2013/2014 INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI DISABILITA’ In considerazione della presenza di alunni disabili, l’istituto e il collegio dei Docenti si fanno carico delle problematiche connesse nel rispetto delle norme vigenti. Intendendo l’integrazione nella sua accezione più ampia che coinvolge fattivamente tutti gli insegnanti al processo educativo-didattico, promuove un’effettiva partecipazione alle attività didattiche per arrivare ad un reale “apprendimento” inteso come modifica del comportamento. Tutto questo viene garantito attraverso le seguenti modalità attuative; a) per gli alunni disabili, sulla base della D.F., del P.D.F. e dell’analisi della situazione iniziale viene predisposto un P.E.P. che secondo i casi potrà prevedere: - per handicap di tipo psichico ed eccezionalmente fisico e sensoriale, in relazione alle potenzialità dell’allievo, obiettivi didattici, strategie e contenuti culturali del tutto o in parte diversi o talmente ridotti e semplificati da non essere riconducibili ai programmi ministeriali; - per handicap fisico o sensoriale ed eccezionalmente psichico lieve, obiettivi didattici e contenuti conformi o riconducibili, pur se nel caso parzialmente semplificati, a quelli previsti per gli alunni normodotati; saranno in questo caso le strategie, i metodi, i tempi ad essere adeguati in modo tale da compensare nel limite del possibile le difficoltà dell’alunno causate dalla sua disabilità; b) gli alunni disabili opereranno, per maggior tempo possibile, all’interno della classe, parteciperanno con specifici compiti ai gruppi di studio, saranno sottoposti con le stesse scadenze, a prove di verifica e di valutazione; c) riguardo la valutazione dell’alunno disabile si prevedono i seguenti casi: - se gli obiettivi didattici raggiunti dall’alunno disabile non sono conformi o riconducibili a quelli degli alunni normodotati si procederà ad una valutazione differenziata con voti o giudizi, in rapporto alla scelta sottoscritta dalla famiglia, ed i voti eventualmente assegnati nelle varie prove scritte e orali saranno comunque da riferire al P.E.P. . Pertanto il risultato finale non avrà effetti legali sulla promozione e non deve generare sin dall’inizio aspettative di valore giuridico del titolo di studio; - se gli obiettivi didattici raggiunti dagli alunni disabili sono conformi o riconducibili a quelli degli alunni normodotati, oppure in caso di diniego della famiglia della valutazione differenziata, si procederà secondo quanto previsto per gli alunni normodotati. Inoltre, si precisa che, come previsto dalla Direttiva Ministeriale del 27- 11-2012 e dalla Circolare del 6-3-2013, a cura del GLI, ossia gruppo di lavoro per l'inclusività, nominato dal Collegio dei Docenti in seduta plenaria, verrà redatto il PAI, ossia il piano annuale dell'inclusività, che sarà approvato dal Collegio dei Docenti, in ottemperanza all'organizzazione didattica che la scuola deve potere strutturare in risposta ai BES ( bisogni educativi speciali). Si effettueranno all'inizio dell'anno scolastico delle rilevazioni specifiche attraverso schede tecniche, quindi si metteranno in atto gli interventi specifici per la realizzazione dei processi di inclusività. Nell'eventualità in cui dovessero emergere situazioni di alunni con BES, si adotteranno interventi compensativi, che possano permettere agli stessi un percorso personalizzato attraverso anche una metodologia laboratoriale. Ai fini di una proficua attuazione del piano di inclusività, si ipotizzano azioni formative a tutto il personale della scuola, nonché della componente genitoriale. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 91 PianoOffertaFormativa 2013/2014 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (Art. 3 del D.P.R. 21 novembre 2007, n.235) I genitori e gli studenti, che al momento dell’iscrizione scelgono il presente Istituto, sottoscrivono contestualmente il presente patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera condivisa diritti e doveri nel rapporto tra l’Istituzione scolastica e gli stessi. Accettano e condividono i valori, le finalità e le scelte educative esplicitate nel Piano dell’Offerta Formativa, nonché i contenuti del Regolamento d’Istituto, alla cui elaborazione possono concorrere con pareri e proposte espresse tramite le proprie rappresentanze a livello istituzionale e associativo. Con il presente, la scuola si impegna a: I. porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità, garantendo offerte formative aggiuntive e integrative, la salubrità e la sicurezza dei locali e la disponibilità di un’adeguata dotazione didattico-culturale e tecnologica; II. garantire per lo studente il rispetto dei diritti sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti; III. mantenere un dialogo aperto e costruttivo con studenti, famiglie e comunità scolastica; IV. operare con obiettività, equità e trasparenza. Gli studenti si impegnano a: I. rispettare il Regolamento d’Istituto e ad assolvere ai propri doveri indicati nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti; II. contribuire a mantenere un dialogo aperto, rispettoso e costruttivo tra scuola, famiglie e studenti; III. rispettare il codice comportamentale indicato nel Regolamento d’Istituto e ad accettare, in caso di violazione, i provvedimenti disciplinari, riparativi e alternativi ad esso collegati, nell’ottica della promozione di un proprio agire autonomo e responsabile; IV. rispettare le disposizioni indicate nel Regolamento d’Istituto relative al divieto di utilizzo di telefoni cellulari e di dispositivi elettronici fotografici e di videoripresa e al divieto di fumare all’interno dei locali della scuola. I genitori o i tutori dell’alunno si impegnano a: I. far rispettare il Regolamento d’Istituto ed a collaborare per la sua concreta applicazione ed in particolare a contribuire, attraverso un costante ed attento controllo educativo, a che il/la proprio/a figlio/a mantenga un comportamento corretto e rispettoso dell’intera comunità scolastica e di tutte le strutture ed attrezzature messe a disposizione dall’Istituto; II. mantenere un dialogo aperto, rispettoso e costruttivo con i docenti, il Dirigente Scolastico e la comunità scolastica; 92 PianoOffertaFormativa 2013/2014 III. far rispettare il codice comportamentale indicato nel Regolamento d’Istituto ponendo in essere coerenti e congruenti interventi educativi nell’ottica della promozione di un agire autonomo e responsabile del/la proprio/a figlio/a; IV. farsi carico consapevolmente delle responsabilità patrimoniali, civili e penali per eventuali danni derivanti da comportamenti trasgressivi del codice regolamentare da parte del/la proprio/a figlio/a, anche se maggiorenne. Data_____________ IL GENITORE O TUTORE DELLO/LA ALUNNO/A ……………………………… __________________________ LO/A STUDENTE/SSA __________________________ IL DIRIGENTE SCOLASTICO __________________________ 93 PianoOffertaFormativa 2013/2014 ASSENZE E VALIDITA' DELL'ANNO SCOLASTICO AI FINI DELLA VALUTAZIONE FINALE - CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE (6/03/2011) Il Collegio dei Docenti dell'I.I.S.S. ”Tommaso Fazello” in data 09/09/2013, Visto il DPR 122/09 che all’art. 14 co. 7 dispone che A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo” Vista la circ. MIUR n. 20 del 4/3/2011 Ritenuto necessario fissare criteri generali per dare trasparenza all’operato dei CdC nella valutazione degli studenti in sede di scrutinio finale ha approvato il seguente REGOLAMENTO relativo alla quota di assenze per la validità dell’anno scolastico Art. 1 Per l’ammissione alla valutazione finale di ogni studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. personalizzato Per l’anno scolastico 2013-2014 il limite massimo di ore di assenze concesse, nel quadro dell’orario annuale personalizzato, ai fini della validità dell’A.S., è fissato, per ogni classe, secondo la tabella allegata. Art. 2 Sono computate come ore di assenza: ingressi alla seconda ora di lezione (tranne quelle causate da difficoltà nei trasporti con mezzi pubblici extraurbani documentabili); 94 PianoOffertaFormativa 2013/2014 uscite in anticipo (tranne per impegni sportivi a livello agonistico richieste e certificate dall’associazione di appartenenza riconosciuta dal CONI); assenze saltuarie per malattia; assenze per motivi familiari; astensione dalle lezioni(tranne per scioperi, manifestazioni, organizzati dagli studenti); non partecipazione alle attività didattiche organizzate in ore curricolari. Art. 3 Non sono computate come ore di assenza: la partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (campionati studenteschi, progetti didattici inseriti nel POF e/o approvati dal CdC.); la partecipazione ad attività di orientamento universitario ( classi V) con verifica presenza; la partecipazione a stage; la partecipazione ad esami di certificazione esterna o a concorsi (es. certificazione di lingua straniera); Art.4 Sulla base di quanto disposto nell’art. 14 co. 7 DPR 122/09, si considerano assenze continuative che possono consentire di derogare ai limiti sopra riportati: riportati: assenze per ricovero ospedaliero o in casa di cura, , documentato con certificato di ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza prescritto dal medico del SSN; assenze continuative (da 3 giorni in su) o ricorrenti per gravi motivi di salute certificati dal medico curante che impediscono la frequenza; assenze per terapie e/o cure programmate documentabili; assenze per donazioni di sangue; assenze continuative (da 3 giorni in su) dovute a gravi, imprevedibili, documentabili ed eccezionali motivi familiari; assenze per impegni sportivi a livello agonistico ( alunni facenti parte di squadre di calcio, pallacanestro, ecc.) certificati dall’associazione sportiva di appartenenza riconosciuta dal CONI; 95 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Adesioni a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (Chiesa Cristiana Avventista del settimo giorno L.101/1989). Tali deroghe sono concesse a condizione, comunque, che le assenze non pregiudichino, a giudizio del C.d.C., la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il C.d.C. determina nel merito con specifica delibera motivata. Art.5 Il mancato conseguimento della quota di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, tenuto conto delle deroghe riconosciute, comporta la non validità dell’anno scolastico, la conseguente esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale. Liceo Artistico a.s. 2013/14 classi Monte ore settim. Monte ore annuale X 33 SETT. = ¼ del monte ore alunni avvalentesi IRC 280,5 ¼ del monte ore alunni non avvalentesi IRC 272,25 I Liceo Artistico 34 II Liceo Artistico 34 III Liceo Artistico 35 IV Liceo Artistico 35 V Istituto d’Arte 39 34 ORE 1122 34 ORE 1122 35 ORE 1155 35 ORE 1155 39 ORE 1287 X 33 SETT. = 280,5 272,25 X 33 SETT. = 288,75 280,5 X 33 SETT. = 288,75 280,5 X 33 SETT. = 321,75 313,5 X 33 SETT. = ¼ del monte ore alunni avvalentesi IRC 222,75 ¼ del monte ore alunni non avvalentesi IRC 214,5 X 33 SETT. = 231 222,75 X 33 SETT. = 222,75 214,5 X 33 SETT. = 231 222,75 X 33 SETT. = 255,75 247,5 X 33 SETT. = 264 255,75 X 33 SETT. = 264 255,75 X 33 SETT. = 255,75 247,5 Liceo Classico a.s. 2013/2014 classi Monte ore settim. Monte ore annuale I Liceo Gelmini 27 I Liceo Mat Avanzata II Liceo Gelmini 28 II Liceo Mat. Avanzata III LICEO Gelmini III Liceo Mat Avanzata IV Liceo Mat. Avanzata IV Liceo Gelmini 28 27 ORE 891 28 ORE 924 27 ORE 891 28 ORE 924 31 ORE 1023 32 ORE 1056 32 ORE 1056 31 ORE 1023 27 31 32 32 31 96 PianoOffertaFormativa 2013/2014 V Liceo Corso Brocca V Liceo Mat. Avanzata V Liceo Corso Tradizionale 34 32 32 34 ORE X 33 SETT. = 1122 32 ORE X 33 SETT. = 1056 32 ORE X 33 SETT. = 1056 280,5 272,25 264 255,75 264 255,75 X 33 SETT. = ¼ del monte ore alunni avvalentesi IRC 222,75 ¼ del monte ore alunni non avvalentesi IRC 214,5 X 33 SETT. = 222,75 214,5 X 33 SETT. = 247,5 239,25 X 33 SETT. = 247,5 239,25 X 33 SETT. = 264 255,75 Liceo Scientifico a.s. 2013/2014 classi Monte ore settim. Monte ore annuale I Liceo Gelmini 27 II Liceo Gelmini 27 III Liceo Gelmini 30 IV Liceo Gelmini 30 V Liceo 32 27 ORE 891 27 ORE 891 30 ORE 990 30 ORE 990 32 ORE 1056 Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 97 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO INTERNO DEI LABORATORI(DI FISICA, CHIMICA E BIOLOGIA , LINGUISTICO, ARCHITETTURA, CERAMICA, TESSITURA, PITTURA E DECORAZIONE)DEL LICEO ARTISTICO E DEL LICEO CLASSICO PREMESSA Tutti i laboratori, di natura multidisciplinare, sono costituiti da apparecchiature, arredi, strumentazioni ed altri sussidi inventariati. All'interno del Laboratori è riconosciuta la figura del Docente –responsabile del laboratorio del Laboratorio avente compiti e responsabilità didattiche, tecniche ed amministrative e dell’ASSISTENTE (A.T.) avente compiti di conduzione del Laboratorio. Si precisa che i laboratori del Liceo Artistico, compreso quello linguistico del Liceo Classico, poiché fungono da aule per effettuare regolari lezioni, vengono utilizzati seguendo l’orario scolastico. PARTE I: DISPOSIZIONI GENERALI 1) L'accesso al Laboratorio è consentito a tutto il personale docente e non, che abbia ragione di svolgere al suo interno alcune delle mansioni a cui è chiamato dall’Amministrazione Scolastica. L'utilizzazione a scopi didattici del Laboratorio è riservata a tutte le classi guidate dai relativi docenti nell'ambito delle discipline di area scientifica 2) L'accesso a manuali, apparecchiature e strumentazioni e materiale di consumo avverrà sotto la supervisione dell'Assistente tecnico 3) Il prelievo o il temporaneo spostamento all'esterno del Laboratorio di qualsiasi bene inventariato nello stesso, avverrà su permesso del docente-responsabile del laboratorio. 4) E' istituito un registro delle annotazioni dove, chiunque faccia uso del Laboratorio, è tenuto ad annotare: data ed ora di ingresso ed uscita, classe e tipo di lavoro svolto, nonché le eventuali anomalie verificatesi durante lo svolgimento delle attività didattiche. 5) E’ obbligatorio tenere all’inizio di ogni anno una lezione specifica alle classi che intendono accedere al laboratorio sulle norme di sicurezza (da concordare con l’Assistente.) PARTE II: OBBLIGHI E DIVIETI 1) La massima cura dovrà essere osservata nell'utilizzo e nel mantenimento dei beni in dotazione al Laboratorio. I docenti saranno responsabili degli alunni che, con comportamento scorretto o superficiale, provochino danni; verso tali alunni si adotteranno provvedimenti disciplinari. 2) Tutti gli utenti devono cooperare per l'efficienza e il mantenimento dell'ordine e della pulizia dei Laboratori. 3) Nei Laboratori è severamente vietato consumare o maneggiare pasti. • gli alunni porteranno con sé solo il materiale didattico strettamente necessario allo svolgimento dell'esercitazione, (quaderno, penna, calcolatrice, ecc.); il resto, nonché borse, zaini ed indumenti non indossati, deve rimanere fuori dal laboratorio; • in nessun caso e per nessun motivo, gli alunni possono essere lasciati soli nei Laboratori; 4) nell'uso dei reattivi o agenti potenzialmente pericolosi, gli alunni si muoveranno singolarmente e con cautela negli spazi di lavoro appositamente previsti (es. cappe chimiche) 98 PianoOffertaFormativa 2013/2014 5) Gli insegnanti devono vigilare al fine di evitare manipolazioni pericolose da parte degli alunni; se questi ultimi incorrono nel pur minimo inconveniente, devono prontamente informare uno qualsiasi degli operatori presenti in Laboratorio (Docenti, Assistente) che prenderanno i provvedimenti del caso. In particolare gli alunni dovranno attenersi alle seguenti modalità: 1. Vanno portate avanti solo quelle attività di laboratorio che sono state assegnate dal docente. Non si fanno mai cose non previste nella normale routine dì laboratorio Evitare di indossare cravatte o altri indumenti svolazzanti. I capelli troppo lunghi vanno 1. raccolti sulla nuca quando si lavora vicino a una fiamma accesa 2. Si deve usare cura e cautela nel manovrare vetreria e strumenti. Oltre a danneggiare le apparecchiature ci si può procurare danni con tagli o lesioni, soprattutto alle mani Evitare il contatto diretto con prodotti corrosivi o tossico-nocivi (è meglio non toccare mai 3. niente direttamente con le mani) 4. Tutte le operazioni che coinvolgono prodotti volatili tossico-nocivi, o prodotti esplosivi devono essere condotte sotto cappa aspirante 5. I contenitori degli acidi vanno aperti sotto una cappa aspirante. Tutti gli acidi sono corrosivi, se vengono a contatto con le mani è indispensabile lavarsi accuratamente con acqua 6. Particolare attenzione va prestata all'uso dei solventi organici. Pericolosi sono i loro vapori e pertanto è bene usarli servendosi di una cappa aspirante. I solventi organici sono pericolosi soprattutto per i danni che recano all'apparato respiratorio 7. E' vietato usare pipette aspirando direttamente con la bocca 8. Evitare di eseguire in prossimità della fiamma saggi che comportino l'uso di solfuro di carbonio, dell'alcool etilico e dell'etere poiché sono sostanze estremamente infiammabili 9. I becchi Bunsen e tutte le altre fiamme libere devono distare almeno 150 cm. da ogni infiammabile 10. Nel fare soluzioni, soprattutto con acidi, si ricordi di mettere nel bicchiere prima l'acqua e poi l'acido concentrato (altrimenti potrebbe scoppiare il tutto). Si raccomanda inoltre di versare l'acido goccia a goccia 11. Non lasciare mai senza controllo reazioni in corso o apparecchi pericolosi in funzione 12. Ogni apparecchiatura deve essere accompagnata dal proprio manuale di istruzioni 13. Utilizzare esclusivamente apparecchiature elettriche a norma collegandole all'impianto elettrico in maniera corretta. Assicurarsi che gli apparecchi siano sempre staccati quando si sta preparando l'esperimento. Non si devono toccare mai l'apparecchio o le prese con le mani bagnate o umide. Non toccare le prese elettriche poste sui fianchi del banco di lavoro. Potrebbe essere molto pericoloso. Non avvicinare le mani ad organi in movimento (cinghie ecc.) 14. Etichettare tutti i recipienti provvisori indicando il contenuto e dotandoli dei simboli di pericolo in arancione 15. Durante l'esecuzione degli esperimenti, annotare via via sul quaderno i risultati sperimentali, i calcoli le osservazioni personali riscontrate risposte ai vari quesiti, le conclusioni raggiunte 16. Raccogliere, separare e smaltire in modo corretto i rifiuti chimici senza scaricarli in rete fognaria 17. Alla fine di ogni esercitazione lasciare il proprio posto di lavoro in perfetto ordine. Prima di uscire dal laboratorio accertarsi che tutte le prese di gas siano rigorosamente chiuse. La manutenzione e la cura del materiale è affidata alla solerte attenzione dell'allievo 18. Tenere separati i prodotti incompatibili (ad esempio combustibili e comburenti) 99 PianoOffertaFormativa 2013/2014 I prodotti infiammabili e pericolosi necessari per le attività quotidiana devono sempre essere riposti negli opportuni armadi aspirati dai quali devono essere tenuti fuori il meno possibile. 20. Prima di cominciare la reazione si devono conoscere le caratteristiche e il comportamento di tutte le sostanze coinvolte; prestare attenzione alle frasi di rischio e ai consigli di prudenza riportati sulle etichette e consultare le schede di sicurezza 19. PARTE III: MODALITA' D'UTILIZZO DEI BENI DISPONIBILI NEI LABORATORI. 1) Chiunque utilizzi le strumentazioni, le apparecchiature e le attrezzature in dotazione ai Laboratori, ne è direttamente responsabile sotto tutti gli aspetti. 2) Per l'utilizzo degli strumenti e delle attrezzature di Laboratorio è obbligatorio programmare e concordare giorno ed ora con dovuto anticipo. 3) L'uso dei Laboratori è vietato per scopi personali. 4) L'uso di strumentazioni portatili è consentita, ma la responsabilità è di chi ne richiede l'uso fin da quando le stesse escono dai Laboratori. 5) Ogni prodotto dell'attività di Laboratorio va contrassegnato con etichette, sulle quali andrà evidenziato: il tipo di prodotto, la data di produzione e la classe che ha operato. 6) Si fa obbligo, alla fine delle operazioni che tutti gli strumenti usati, (in particolare i bunsen e le soluzioni) siano resi inattivi o riposti in ordine in luoghi sicuri. PARTE IV: MANUTENZIONE E MODIFICHE 1) Le richieste di manutenzione straordinaria saranno segnalate all'Assistente che provvederà per via gerarchica all'evidenziazione delle stesse al docente – responsabile del laboratorio, che provvederà a sua volta ad attivare le opportune procedure d'intervento. 2) Tutti gli interessati possono fornire suggerimenti e richieste di modifiche o/e ampliamenti alla dotazione del Laboratorio. Le stesse vanno inoltrate al docente – responsabile del laboratorio, il quale provvederà a vagliarle e, valutata l'effettiva necessità, le sottoporrà agli organi gerarchicamente competenti. 3) Eventuali difetti ed anomalie dovranno essere accuratamente descritti nel giornale delle annotazioni e tempestivamente segnalate al Docente –responsabile del laboratorio o all'Assistente. 4) Qualunque intervento di modifica o spostamento relativi ad attrezzature e strumentazioni del Laboratorio dovrà essere eseguito dal personale autorizzato con la supervisione dell'Assistente o del Docente – responsabile del laboratorio Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 100 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO DEL LABORATORIO SCIENTIFICO Premessa Il presente regolamento disciplina l’accesso e l’utilizzo del laboratorio Scientifico da parte dei docenti di Scienze e di Fisica. La destinazione d’uso principale è la realizzazione di semplici attività sperimentali mediante l’utilizzo di materiali e strumenti presenti, poiché l’Istituto non dispone di un tecnico di laboratorio e quindi la gestione delle attività è affidata ai singoli docenti. I docenti di Scienze e Fisica potranno comunque utilizzare il laboratorio, come aula per le normali lezioni, soprattutto se sarà necessario supportarle con la LIM o altra strumentazione o materiale didattico presente. Si ricorda che gli alunni devono sempre essere guidati e vigilati a cura del docente che è tenuto a illustrare la corretta esecuzione degli esperimenti e i rischi specifici insiti nell’uso delle apparecchiature e delle sostanze chimiche. Nel caso in cui ne sia difficile il controllo è opportuno limitarsi ad esperienze dimostrative da parte dell’insegnante. Ogni docente deve far rispettare le norme di comportamento da tenere in laboratorio, essendo responsabile dell’applicazione e del rispetto delle indicazioni e delle procedure di prevenzione e sicurezza. Norme per i docenti Il laboratorio è destinato: all’attività che i docenti svolgono con le proprie classi, secondo il normale orario delle • lezioni, • alle attività/progetti pomeridiani inseriti nel POF • ai progetti PON. Le prenotazioni e il conseguente utilizzo dovranno rispettare il regolamento e le modalità di seguito riportate. 1. Il docente che ha prenotato il laboratorio è responsabile del suo corretto uso da parte degli alunni presenti, deve seguire le istruzioni per l’utilizzo delle attrezzature e segnalarne l’eventuale malfunzionamento, la carenza o la mancanza di materiale di consumo. Ogni presenza nell’aula va quindi registrata con il nome dell’insegnante e della classe nell’apposito registro. Ogni docente è tenuto a lasciare i locali in ordine; pertanto al termine di ogni esercitazione il 1. docente dovrà ricollocare materiali e strumenti utilizzati e provvedere al lavaggio della vetreria sporca. 2. L’accesso all’armadio in cui sono contenuti i reattivi è strettamente riservato ai docenti interessati. 3. Le apparecchiature e gli strumenti in dotazione non possono essere prelevati dal laboratorio dallo stesso senza un valido motivo e comunque senza una specifica autorizzazione da parte di un responsabile. 4. Ogni guasto o manomissione degli strumenti va immediatamente segnalato al responsabile. In caso di furto o danni non accidentali, gli studenti responsabili dovranno essere segnalati al Dirigente Scolastico che agirà secondo quanto previsto dal “Regolamento di disciplina degli studenti”. 5. Quando non utilizzato il laboratorio deve restare chiuso a chiave. Norme per gli studenti 1. L’accesso al laboratorio è vietato agli alunni se non accompagnati dal docente; gli stessi non possono accedere agli strumenti e ai materiali senza autorizzazione del docente. 2. Durante le attività bisogna indossare il camice e quando necessario guanti e occhiali protettivi. 101 PianoOffertaFormativa 2013/2014 3. Non eseguire attività non autorizzate; bisogna eseguire con attenzione la procedura sperimentale illustrata dal docente utilizzando in modo corretto la strumentazione assegnata. Occorre avere quindi massima cura e rispetto degli strumenti, dei materiali e delle strutture. 4. Bisogna informare immediatamente il docente di eventuali anomalie riscontrate nel funzionamento delle apparecchiature o di presenza di materiale rotto o incrinato, soprattutto la vetreria. 5. Durante le esperienze è obbligatorio raccogliere i capelli lunghi, togliere sciarpe, bandane, foulard e prestare attenzione nei movimenti soprattutto quando si lavora con la fiamma del Bunsen o con reagenti chimici. 6. Non si devono toccare mai strumenti elettronici con le mani bagnate. 7. Non si devono toccare i reagenti chimici con le mani, non si deve inalarne i vapori, ed eseguire le reazioni sotto cappa quando è richiesto. 8. Non si deve versare nel lavandino il contenuto di provette, becher ecc. senza il consenso dell’insegnante. 9. È obbligatorio astenersi da scherzi che potrebbero causare danni a chi li fa o a chi li subisce, non si deve correre né giocare. Non si deve mangiare, bere, fumare. 10. Bisogna mettere in ordine il bancone a lavoro ultimato, sistemare la vetreria nel lavandino, lasciare i contenitori con sostanze inutilizzate o con sostanze da trattare sul bancone. Allegati • Autodichiarazione. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 102 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Allegato Al Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “E. Fermi” Menfi (AG) Il \ La sottoscritto\a……………………………………..……………………………………. genitore dell’alunno\a ……………………………………………………………………… della classe \ sezione ………………………………….…………………………………… dichiara • di avere letto, insieme al proprio/a figlio/a il regolamento del “Laboratorio Scientifico” e di avere preso visione delle norme di comportamento per gli studenti • di avere visionato l’opuscolo sulla sicurezza nel laboratorio di chimica, scaricabile dalla pagina web ………. • che il/la proprio/a figlio/a: (contrassegnare la parte che interessa) non ha allergie o patologie che possono limitare l’utilizzo del laboratorio Scientifico ha le seguenti allergie o patologie che possono limitare l’utilizzo del laboratorio Scientifico _________________________________________________________ _________________________________________________________ _________________________________________________________ Data ……………………………… FIRMA DEL GENITORE 103 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA La biblioteca funziona per la distribuzione dei libri in prestito e per la consultazione solo in determinati orari stabiliti dal Dirigente Scolastico e resi noti agli alunni. 1. Tutti gli studenti, gli insegnanti e il personale amministrativo e ausiliario sono ammessi al prestito. 2. Possono essere dati in prestito tutti i libri della biblioteca, salvo le enciclopedie, i dizionari e quelli che il bibliotecario non ritenga opportuno, sentiti gli insegnanti coordinatori delle materie interessate. 3. Le operazioni di carico e scarico dei libri dati in prestito possono avvenire solo nelle ore di apertura della biblioteca, sotto la responsabilità del bibliotecario. 4. Il prestito è strettamente personale. La persona che firma il modulo per il prestito è responsabile del prestito. 5. La durata del prestito è di 20 giorni. Alla scadenza, il prestito può essere rinnovato, dietro parere favorevole del bibliotecario, che non concederà il rinnovo se il volume sarà stato richiesto da altri utenti. 6. Non è possibile prendere in prestito più di due volumi, salvo nei casi in cui c’è il parere favorevole del bibliotecario o su richiesta motivata di un insegnante della classe per gli studenti, del coordinatore della materia, per gli insegnanti. Il libro in prestito deve essere restituito nelle stesse condizioni in cui viene 7. consegnato. Chi deteriora un libro è tenuto a ripagarlo secondo i prezzi dei nuovi listini. 8. Gli studenti che, dopo lo scadere del termine fissato, non abbiano restituito il libro, saranno sollecitati a farlo. In caso di mancata restituzione, sarà loro addebitato il prezzo del libro secondo i nuovi listini. Chi è in ritardo con la restituzione dei libri viene sospeso dal prestito, finché non 9. abbia regolarizzato la sua posizione. 10. Termine ultimo per il prestito ordinario dei libri è il 20 maggio. Dopo tale data si possono solo restituire i libri in prestito. 11. Entro il 31 maggio tutti i libri devono essere restituiti, compresi quelli utilizzati per il funzionamento dei laboratori. 12. Gli studenti di terza liceale possono tenere i libri indispensabili alla preparazione dell’esame anche dopo il 31 maggio, purché, entro tale data, ne facciano richiesta esplicita, presentando un documento di identità. La restituzione dovrà avvenire entro il giorno fissato a ciascuno per l’esame orale. Gli studenti delle classi intermedie reiscritti in questa scuola, dopo l’iscrizione, sono 13. ammessi al prestito estivo. La restituzione deve avvenire, improrogabilmente, entro il primo giorno di scuola. 14. Gli studenti che abbandonano la scuola non potranno ritirare i documenti e gli studenti diplomati non potranno ritirare il diploma, se ancora in possesso di libri della biblioteca. 15. Il permesso di recarsi in biblioteca durante l’orario scolastico viene concesso dall’insegnante che si trova in classe. La permanenza utile ed effettiva degli studenti in biblioteca, se l’insegnante lo ritiene opportuno, sarà documentata su un apposito modulo firmato dalla bibliotecaria. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 104 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO LABORATORIO DI INFORMATICA L’accesso e l’uso del laboratorio d’informatica è consentito previa prenotazione ed accordo con il responsabile di laboratorio 1) Gli allievi possono usufruire del laboratorio solo se è presente un insegnante. 2) All’inizio della lezione gli allievi dovranno accendere i computer, client loro assegnati, solo dopo che l’insegnante abbia acceso il server. 3) Ogni allievo ha un computer assegnato del quale è responsabile, è consentito utilizzarne uno diverso solo nei casi concordati con l’insegnante. 4) E’ vietato agli alunni utilizzare il server ed accedere alla rete locale da qualsiasi client (risorse di rete), senza il preventivo consenso dell’insegnante. 5) E’ severamente vietato modificare: - le impostazioni del computer; - l’immagine di sfondo del desktop; - attivare un salva schermo. 6) L’accesso ad INTERNET deve essere effettuato sempre sotto la sorveglianza dell’insegnante, chiunque accede a siti non previsti e/o concordati sarà tempestivamente allontanato dal laboratorio e condotto in Presidenza. 7) E’ severamente vietato scaricare file di dubbia provenienza da INTERNET. 8) Per evitare il contagio di virus è vietato utilizzare supporti di memoria rimovibili, programmi o altro software (soprattutto giochi) non preventivamente controllati. 9) La stampante dovrà essere usata appropriatamente e sempre sotto la sorveglianza del docente avendo cura di controllare prima della stampa se la carta è inserita correttamente. 10) Eventuali stampe lunghe (tesi ecc.) o numero elevato sono da concordare con il responsabile del laboratorio. 11) Qualsiasi anomalia o malfunzionamento (hardware e/o software) deve essere tempestivamente segnalato dal docente al responsabile del laboratorio. 12) È possibile, solo se strettamente necessario, memorizzare eventuali lavori che andranno salvati in un'apposita cartella sul desktop intestata al docente o alla classe che l'ha creata in modo tale che sia possibile individuarne l'utilizzatore. 13) Si fa presente che a date opportune, senza preavviso, il disco fisso di ogni computer sarà ripulito togliendo cartelle e file non concordati con il responsabile del laboratorio. 14) Alla fine della lezione ogni alunno dovrà tempestivamente spegnere il computer assegnato, utilizzando la procedura opportuna. 15) Gli allievi che utilizzano i computer dovranno aver cura di controllare che sul video non vengano segnalati virus. Qualora si verificasse questa ipotesi occorre segnalarla e non utilizzare il computer. 16) E’ vietato inserire password aggiuntive per bloccare o disabilitare qualsiasi funzione o documento; tutti i documenti dovranno essere salvati in chiaro, non protetti e non criptati. 17) Gli alunni non possono accedere direttamente alle attrezzature. 18) Atti di vandalismo o di sabotaggio verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli eventuali danni arrecati. 19) I docenti sono invitati a rispettare l’organigramma affisso all’esterno dell’aula. II docente ritira e riconsegna le chiavi personalmente all'insegnante collaboratore. 20) II registro presente nell'aula deve essere scrupolosamente compilato dal docente ogni qualvolta inizia e termina l'attività. II registro verrà periodicamente controllato dal docente referente. Qualora si riscontrasse un problema nel funzionamento dell’aula, è opportuna una segnalazione tempestiva al docente referente per consentire un intervento qualificato. 21) II docente deve verificare al termine della lezione che tutte le apparecchiature siano spente . 105 PianoOffertaFormativa 2013/2014 22) Ogni docente è tenuto a verificare all'inizio della sua sessione di lavoro che le attrezzature da utilizzare siano funzionanti e in ordine e, se si riscontrassero dei problemi, questi devono essere subito comunicati al referente. 23) Nel caso sì verificassero problemi tecnici di ogni tipo durante l'uso dell'attrezzatura, i docenti devono cessare immediatamente l'utilizzo della medesima e comunicare al più presto il problema al referente il quale provvederà (con l'aiuto dei tecnici) a ripristinare la funzionalità dell'attrezzatura. 24) Vanno rispettate rigorosamente le procedure di accensione, avvio e spegnimento dei PC. 25) Si ricorda che l’inosservanza delle regole sopra esposte potrà pregiudicare l’efficienza delle attrezzature e quindi l’utilizzo regolare delle medesime. 26) Dopo l’utilizzazione del laboratorio la chiave dell’aula deve essere immediatamente consegnata al docente responsabile. I DANNI CAUSATI DA CHIUNQUE DISATTENDA AL PRESENTE REGOLAMENTO SARANNO A SUO CARICO. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 106 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI La lavagna interattiva multimediale può essere usata osservando scrupolosamente il presente regolamento. 1) L'uso da parte degli alunni è consentito esclusivamente per scopi didattici e sempre con la guida di un docente. 2) AI termine della lezione il docente avrà cura di controllare la funzionalità e il regolare spegnimento delle apparecchiature. 3) Per quanto riguarda il PC ad essa collegato, è assolutamente vietato sia per gli alunni che per gli insegnanti: - Alterare le configurazioni del desktop. - Installare, modificare, scaricare software. - Compiere operazioni, quali modifiche e/o cancellazioni. - Spostare o modificare files altrui. 4) I docenti durante lo svolgimento delle attività devono controllare scrupolosamente che tutti gli alunni utilizzino con la massima cura ed in modo appropriato la LIM, secondo le norme del presente regolamento. 5) Eventuali lavori di qualsiasi tipo, creati dagli alunni e dagli insegnanti, vanno salvati in un'apposita cartella sul desktop intestata al docente o alla classe che l'ha creata. Entro la fine di giugno dell’anno scolastico in corso gli insegnanti dovranno "far pulizia" nelle proprie cartelle. Qualsiasi file altrove memorizzato o presente sul desktop verrà eliminato nel corso delle periodiche "pulizie" dei sistemi. 6) Tutti i lavori eseguiti al computer, lezioni registrate, se significativi o utili, alla fine dell'anno scolastico potranno essere salvati su CD e consegnati all'insegnante responsabile, al fine della creazione di un archivio specifico di Istituto. 7) II docente che utilizza la LI M è responsabile del comportamento degli alunni e di eventuali danni provocati alle apparecchiature. 8) II docente ritira e riconsegna le chiavi personalmente all'insegnante collaboratore. 9) II registro presente nell'aula deve essere scrupolosamente compilato dal docente ogni qualvolta inizia e termina l'attività con la LIM. II registro verrà periodicamente controllato dal docente referente. Qualora si riscontrasse un problema nel funzionamento della LIM utilizzata, è opportuna una segnalazione tempestiva al docente referente per consentire un intervento qualificato. 10) II docente deve verificare al termine della lezione che tutte le apparecchiature siano spente e che la ciabatta sia spenta. 11) Ogni docente è tenuto a verificare all'inizio della sua sessione di lavoro che le attrezzature da utilizzare siano funzionanti e in ordine e, se si riscontrassero dei problemi, questi devono essere subito comunicati al referente. 12) Nel caso sì verificassero problemi tecnici di ogni tipo durante l'uso dell'attrezzatura, i docenti devono cessare immediatamente l'utilizzo della medesima e comunicare al più presto il problema al referente il quale provvederà (con l'aiuto deitecnici) a ripristinare la funzionalità dell'attrezzatura. 13) E' vietato l'uso della rete internet (e-mail, forum, chat, blog, siti vari...) per scopi non legati a studio o attività didattica. I docenti sono invitati a non modificare in alcun modo le impostazioni predefinite della LIM e del PC. 14) Vanno rispettate rigorosamente le procedure di accensione, avvio e spegnimento della LIM. 15) Le dotazioni della LIM (penne interattive, e telecomando videoproiettore) non devono essere mai lasciati incustoditi al termine dell'attività. 16) Gli alunni non possono accedere direttamente alle attrezzature. 17) Non è opportuno introdurre chiavette USB nel PC dopo essere stati usati all'esterno. 18) E’ vietato inserire password aggiuntive per bloccare o disabilitare qualsiasi funzione o documento; tutti i documenti dovranno essere salvati in chiaro, non protetti e non criptati. 19) Atti di vandalismo o di sabotaggio verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli eventuali danni arrecati. 20) I docenti sono invitati a rispettare l’organigramma affisso all’esterno dell’aula. 107 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Si ricorda che l’inosservanza delle regole sopra esposte potrà pregiudicare l’efficienza delle attrezzature e quindi l’utilizzo regolare delle medesime. 21) Dopo l’utilizzazione della LIM la chiave dell’armadietto deve essere immediatamente consegnata al docente responsabile Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 108 PianoOffertaFormativa 2013/2014 REGOLAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE Art. 1.Finalità. I viaggi d’istruzione rappresentano un momento di arricchimento culturale degli studenti, e costituiscono iniziative didattiche complementari delle attività curriculari. Contribuiscono, inoltre, a migliorare il livello di socializzazione tra gli studenti in una dimensione di vita diversa dalla normale routine scolastica. I viaggi d’istruzione devono essere coerenti con la programmazione annuale, e con lo svolgimento dei programmi di cui sono parte integrante, costituendone un complemento, un approfondimento, un momento operativo. La loro elaborazione si deve realizzare attraverso la partecipazione dei docenti e l’attivo coinvolgimento delle altre componenti in sede di proposta. Art. 2. Partecipazione ed esclusione: I viaggi d’istruzione costituiscono attività didattica per cui gli alunni non ne possono essere esentati se non per gravi e provati motivi di salute o di famiglia, per questo i consigli di classe, nell’individuare le mete, terranno conto dei costi del viaggio e segnaleranno, inoltre, al Consiglio d’Istituto eventuali situazioni di alunni in condizioni di disagio economico grave . Il Consiglio d’Istituto elabora i criteri per interventi a sostegno delle famiglie che vivono situazioni di particolare disagio economico e stabilisce parametri di compartecipazione delle famiglie alla spesa complessiva del viaggio. Nel caso in cui nella classe vi fossero alunni diversamente abili le mete vanno scelte in modo tale da garantire la partecipazione di questi alunni, e la scelta dei mezzi di trasporto deve tener conto delle esigenze degli stessi. Con delibera del consiglio di classe saranno esclusi dal viaggio d’istruzione gli alunni che si siano resi responsabili di gravi episodi d’indisciplina, accertati e sanzionati con provvedimento disciplinare o con voto negativo di condotta. Partecipano ai viaggi le classi i cui consigli di classe abbiano approvato, secondo le modalità dell’art. 3, il progetto “Viaggio d’istruzione” o progetti di scambi culturali e/o gemellaggi con scuole italiane o appartenenti ad altri Paesi europei. Per i viaggi delle classi non terminali la durata non può superare i quattro giorni di scuola fatta eccezione per le mete molto distanti come Piemonte, veneto, etc , mentre la durata dei viaggi per le classi quinte non può superare i sei giorni di scuola. Restano esclusi da questa normai viaggi attuativi di progetti di scambi e/o gemellaggi la cui durata può variare in funzione del progetto che deve comunque essere approvato dal consiglio di classe e dal Collegio dei docenti. Art.3 Modalità per la realizzazione. I consigli di classe che intendono presentare il progetto “Viaggio d’istruzione” devono farlo nel primo consiglio di classe dell’anno. In tale seduta il consiglio indica: a) Denominazione del progetto, con sommaria descrizione dei contenuti. b) Mete compatibili ( almeno due) c) Responsabile del progetto. Sulla scorta delle indicazioni dei consigli di classe la funzione strumentale conduce un’indagine di mercato per conoscere, anche sulla base di esperienze pregresse, i costi di massima dei viaggi. Il collegio dei docenti stabilisce il periodo di svolgimento dei viaggi d’istruzione nella seduta in cui delibera sul calendario scolastico. Art. 4 Scelta dell’agenzia per l’effettuazione dei viaggi. 109 PianoOffertaFormativa 2013/2014 La funzione strumentale, raccogliendo le delibere dei consigli di classe, propone accorpamenti e sulla base di questi richiede dettagliati preventivi ad almeno tre agenzie. Nel determinare gli accorpamenti la funzione strumentale tiene conto dei seguenti criteri: a) Il numero degli alunni deve essere proporzionato a quello degli accompagnatori e, comunque, deve seguire il seguente schema: 2 accompagnatori per gruppi fino a 36 allievi 3 accompagnatori per gruppi di 37 – 50 allievi b) Per i viaggi che prevedono come mezzo di trasporto il pullman si provvederà agli accorpamenti tenendo conto della capacità degli stessi. c) Degli eventuali accordi tra docenti, delle affinità espresse dalle classi, delle scelte didattiche e del funzionamento dell’istituto. In ogni caso se più classi di uno stesso corso partecipano al viaggio d’istruzione lo effettueranno negli stessi giorni. Nel chiedere i preventivi si chiederanno: a) Sistemazione in albergo decoroso con trattamento di mezza pensione b) Numero di alunni da sistemare per camere. I docenti accompagnatori devono essere sistemati in camere singole. c) Ubicazione dell’albergo, con indicazione delle distanze dal centro della città. Il centro deve essere raggiungibile facilmente con mezzi pubblici e l’ubicazione dell’albergo deve consentire agli alunni di visitare la città anche di sera. Per i viaggi che prevedono l’impiego del pullman questo deve garantire il trasporto da e per l’albergo in orari preventivamente fissati. d) Idoneo mezzo di trasporto tenendo conto delle distanze e) Guida sul posto e corrispondente dell’agenzia in loco. f) Costi degli extra ( Musei, mostre, eventi) ed eventuali promozioni con sconti per gli studenti. g) Gratuità. La Giunta Esecutiva esamina le offerte giunte nei tempi e nei modi precisati nella richiesta ed appronta un prospetto comparativo che delibererà l’Agenzia a cui affidare il servizio. Art. 5 Condizioni per la realizzazione dei viaggi d’istruzione. Nel caso in cui gli alunni, che hanno dato adesione alla partecipazione dei viaggi d’istruzione, già programmati ed organizzati, e che hanno versato le relative quote, dovessero rinunciarvi, perché impossibilitati, devono motivare la ragione al responsabile del viaggio. Le eventuali defezioni per malattia dovranno essere giustificate mediante presentazione di certificato. La restituzione delle quote sarà gravato delle eventuali penali. Il Collegio dei Docenti, considerato l’andamento didattico, può deliberare la soppressione dei viaggi ove il numero di ore di lezione perse per qualunque motivo compromette la regolarità dell’anno scolastico. Art. 6 Il docente accompagnatore. Nell’ambito dei Consigli di Classe, convocati all’inizio dell’anno scolastico, si propone l’effettuazione di viaggi d’istruzione con le relative mete, che devono essere finalizzate al raggiungimento di obiettivi didattici prefissati nella programmazione annuale. Inoltre, i docenti dei C. d. C. possono in tale sede offrire la loro disponibilità ad accompagnare gli alunni; sulla base di tale disponibilità il Dirigente Scolastico individua i docenti accompagnatori. I compiti e le responsabilità del docente accompagnatore vengono comunicate per iscritto alle famiglie le quali sottoscriveranno una dichiarazione con la quale esonerano l’Istituto e gli insegnanti da ogni responsabilità per iniziative prese dall’alunno al di fuori delle istruzioni impartite dal docente responsabile del viaggio. Art. 7 La funzione strumentale La funzione strumentale convoca le famiglie per illustrare le modalità del viaggio e per meglio chiarire gli aspetti organizzativi dello stesso. Inoltre, sentito il consiglio di classe, promuove qualunque iniziativa che ritiene utile per un 110 PianoOffertaFormativa 2013/2014 - corretto e sereno svolgimento del viaggio, comunica per iscritto il programma dettagliato del viaggio, in cui saranno chiaramente esposti gli orari delle attività, per le quali è prevista la vigilanza. Tali informazioni, insieme alle regole di comportamento degli alunni devono essere firmate dai genitori e dagli alunni maggiorenni. Per ogni gruppo in viaggio si prevede la figura del docente responsabile organizzativo, il capocomitiva, eventualmente scelto tra i docenti accompagnatori, i cui compiti possono essere i seguenti: cura i rapporti con l’agenzia responsabile; prende in consegna i biglietti e gli accrediti, verificando il numero e l’elenco nel caso siano nominativi; verifica preventivamente i documenti degli alunni e la loro validità; redige, con l’aiuto della segreteria, l’elenco dei partecipanti annotando vicino ad ogni nome il numero di telefono di cellulare e di casa; autorizza la segreteria a fornire alle famiglie che ne facessero richiesta in caso di necessità il proprio recapito telefonico; cura i rapporti con la direzione dell’albergo e controlla che tutte le attività si svolgano secondo quanto è stato stabilito; è il responsabile della disciplina del gruppo .e si attiva per risolvere ogni inconveniente che dovesse turbare il sereno svolgimento del viaggio. Per la definizione del ruolo e dei compiti nonché per l’incentivazione del responsabile organizzativo si rimanda alla contrattazione decentrata, così come per i docenti accompagnatori. Art.8 Comportamento Lo studente, per l’intera durata del viaggio, è tenuto a mantenere un comportamento corretto, coerente con le finalità del Progetto educativo della scuola in generale e con le finalità del viaggio in particolare. E’ tenuto ad osservare scrupolosamente le regola del vivere civile onde evitare qualsiasi occasione, anche involontaria, di incidenti. Deve rispettare gli orari e le scansioni previsti dal programma del viaggio E’ severamente vietato portare nel proprio bagaglio bevande alcoliche (birra, vino, superalcoolici) e, a maggior ragione farne uso, anche da parte di allievi maggiorenni. E’ d’obbligo: a) sui mezzi di trasporto, evitare ripetuti spostamenti e rumori eccessivi per esigenze di sicurezza; b) in albergo, prendere in consegna la camera assegnata, verificarne lo stato e riferire all’insegnante accompagnatore. Eventuali danni procurati saranno addebitati agli occupanti della stessa; c) gli spostamenti all’interno dell’edificio devono avvenire in modo ordinato e rispettoso dell’altrui tranquillità, e altrettanto appropriato deve essere il contegno in sale d’uso comune; d) ogni studente deve tenere basso il volume del televisore e di qualunque altra fonte sonora; e) durante la notte deve rimanere nella propria camera e osservare il silenzio dovuto; f) nessuno studente può allontanarsi dall’albergo su iniziativa personale; g) durante la visita alla città:- Il gruppo deve mantenersi compatto e attenersi alle indicazioni degli accompagnatori; h) la responsabilità degli allievi è personale; pertanto qualunque comportamento difforme determina l’applicazione di provvedimenti disciplinari, graduabili in base alla gravità della mancanza commessa; i) nei casi più gravi, d’intesa fra i docenti accompagnatori e il Dirigente scolastico, può essere prevista l’immediata interruzione del viaggio con onere finanziario a carico degli allievi responsabili. Art.9 Centro documentale. Al rientro dal viaggio d’istruzione il docente capocomitiva è tenuto a presentare al Dirigente una breve relazione conclusiva, in cui si evidenzino: validità culturale dell’iniziativa comportamento 111 PianoOffertaFormativa 2013/2014 degli allievi eventuali difficoltà logistiche giudizio sui servizi resi dall’agenzia di viaggi e/o dalla ditta di trasporto. La funzione strumentale organizza un centro di documentazione in cui saranno depositati tutti i programmi dei viaggi organizzati dalla scuola, con relative relazioni predisposte dalle classe le relazioni finali del docente responsabile che conterranno suggerimenti ed indicazioni per il futuro. La funzione strumentale riferisce al collegio dei docenti sull’andamento del viaggio. La stessa funzione strumentale comincia il lavoro per l’organizzazione dei viaggi per l’anno successivo. Se non confermata o dimissionaria fornisce alla nuova funzione strumentale tutto il materiale in suo possesso redigendo, eventualmente, verbale di consegna. Sciacca, 09/09/2013 Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Randazzo 112 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Firma del Consiglio d’Istituto Dirigente Scolastico Prof. Randazzo Vincenzo D.S.G.A. Dott.ssa Scirica Giuseppina Presidente Sig. Friscia Vito Salvatore Vice Presidente Sig. Gallo Giovanni Prof. Corsentino Carmelo Prof.ssa Mondino Gisella Prof. Buscemi Giuseppe Prof. Russo Antonino Prof.ssa Puccio Rossana Prof. Montalbano Accursio Prof. Ragusa Sebastiano Prof.ssa Bellanca Lina Sig. Avona Giuseppe Sig. raSclafani Rossella Alunna Bivona Deborah Alunno Nucci Giuseppe Alunno Sabella Luca Alunna Guirreri Barbara Sig. Bucalo Pasquale Sig.ra Montalbano Giovanna 113 PianoOffertaFormativa 2013/2014 “I. I. S. S. TOMMASO FAZELLO” SEZ. LICEO ARTISTICO - SEZ. LICEO CLASSICO SEZ. LICEO SCIENTIFICO GRIGLIE DI VALUTAZIONE APPROVATE DAI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI IL 02/12/2013 A.S. 2013-2014 114 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “ TOMMASO FAZELLO“ Liceo Classico Sciacca - Liceo Scientifico Menfi – Liceo Artistico Sciacca DIPARTIMENTO AREA LINGUISTICO- LETTERARIA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 Conoscenze e competenze nella applicazione dei concetti e dei procedimenti logici (A) Capacità di elaborare i contenuti e operare collegamenti (B) Padronanza della lingua italiana. Conoscenza ed utilizzo della terminologia specifica. (C) PUNTEGGIO ASSEGNATO IN QUINDICESIMI Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo PUNTEGGIO ASSEGNATO IN DECIMI LIVELLI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO RELATIVO IN QUINDICESIMI DESCRITTORI __________ A.S. ________ PUNTEGGIO RELATIVO IN DECIMI ESPRESSIONE LINGUISTICA CAPACITA’ LOGICHE ED ARGOMENTATIVA CONOSCENZE INDICATORI LUNNO _______________________________________________________ CLASSE 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 13,5/15 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C ) …………./10 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15 115 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca sez. Liceo____________________________________ Alunno/a_______________________________________ Classe _________ sez. _________ data_______________ Verifica di Italiano - Biennio Indicatori di valutazione 1 Contenuti Descrittori punti a. pertinenti /personali / completi /documentati b. abbastanza pertinenti ed essenziali c. limitati / un po’ generici d. molto limitati / con qualche incoerenza e. incoerenti / errati 4 3 2 1 0 a. corretta / adeguata /coerente 3 b. complessivamente corretta, adeguata e coerente c. parzialmente coerente d. con significative incoerenze e. incoerente e insensata 2 1 0,5 0 a. chiara / scorrevole e corretta b. abbastanza scorrevole e corretta c. non sempre chiara, scorrevole e corretta d. poco scorrevole e con diversi errori e. affatto scorrevole ed errata TOTALE 3 2 1 0,5 0 EVENTUALI NOTE DOCENTE:................................................................................................................................................................................. DEL 2 Struttura e argomentazione 3 Forma …....................................................................................................................................................................................................................................... ..... …....................................................................................................................................................................................................................................... ..... Firma del docente ……………………………………………………… voto………../10 116 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca sez. Liceo_____________________________ Alunno/a____________________________________ Classe _________ sez. _________ data_____________ Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA A- ANALISI DEL TESTO INDICATORI Comprensione del testo e conoscenza degli argomenti DESCRITTORI VALUTAZIONE IN DECIMI VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 Carente 2,5 2 1,5 1 0,5 4 3 2,5 2 1 Puntuale e completa Ampia e pertinente 2,5 2 4 3 Adeguata ed essenziale Superficiale e incompleta Inadeguata e scarsa 1,5 1 0,5 2,5 2 1 Ottima ed articolata Sicura ed ordinata Sufficiente e semplice Limitata e non articolata Scarsa e disorganica 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 Totale e approfondita Ampia e pertinente Esauriente e semplice Parziale e superficiale Scarsa ed inadeguata Capacità di analisi dei livelli di testo Interpretazione complessiva ed approfondimento Competenza linguistica e struttura del discorso Eccellente Buona Essenziale Parziale TOTALE EVENTUALI NOTE DEL DOCENTE: ........................................................................................................................... …......................................................................................................................................................................................... …......................................................................................................................................................................................... FIRMA DEL DOCENTE 117 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca sez. Liceo___________________________ Alunno/a______________________________________ Classe _________ sez. _________ data_______________ Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA B- SAGGIO BREVE INDICATORI Aderenza alle consegne e conoscenza dei contenuti Capacità di interpretazione e confronto dei documenti Capacità argomentativa e competenza linguistica Elaborazione critica e originalità DESCRITTORI VALUTAZIONE IN DECIMI VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI Completa e approfondita Ampia e pertinente Semplice Incompleta e superficiale Scarsa ed inadeguata 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 Eccellente e puntuale Buona ed efficace Essenziale e semplice Parziale e superficiale Inefficace e nulla 2,5 2 1,5 1 0,5 4 3 2,5 2 1 Ottima ed articolata Buona e coesa 2,5 2 4 3 Essenziale e lineare Superficiale e disorganica Scarsa e disarticolata 1,5 1 0,5 2,5 2 1 Significativa Soddisfacente Adeguata Poco significativa Irrilevante 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 TOTALE EVENTUALI NOTE DEL ........................................................................................................................... DOCENTE: …...................................................................................................................................................................................... ... …...................................................................................................................................................................................... ... FIRMA DEL DOCENTE 118 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello” - Sciacca sez. Liceo______________________________ Alunno/a____________________________________ Classe _________ sez. _________ data_______________ Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA B- ARTICOLO DI GIORNALE INDICATORI Aderenza alle consegne e alle regole giornalistiche Padronanza dei contenuti e interpretazione dei documenti Competenza linguistica Capacità comunicativa, argomentativa e di scrittura originale DESCRITTORI VALUTAZIONE IN DECIMI VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI Completa Ampia Parziale Incompleta Inadeguata 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 Ottima e puntuale Buona ed efficace Essenziale e semplice Parziale e superficiale Scarsa ed inefficace 2,5 2 1,5 1 0,5 4 3 2,5 2 1 Ottima Buona 2,5 2 4 3 Sufficiente Mediocre Scarsa 1,5 1 0,5 2,5 2 1 Ricca e articolata Significativa ed efficace Adeguata e lineare Superficiale e semplice Limitata ed inefficace 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 TOTALE EVENTUALI NOTE DEL .............................................................................................................................. DOCENTE: …...................................................................................................................................................................................... ...... …...................................................................................................................................................................................... ...... FIRMA DEL DOCENTE 119 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello” - Sciacca Alunno/a__________________________________________ Classe _________ sez. _________ data__________________ Verifica di Italiano Triennio: TIPOLOGIA C e D- TEMA STORICO E DI ORDINE GENERALE INDICATORI Aderenza alla traccia e conoscenza dei contenuti Argomentazione e struttura del discorso Competenza linguistica Capacità critica e di elaborazione personale DESCRITTORI VALUTAZIONE IN DECIMI VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI Completa e ricca Ampia e adeguata Essenziale e semplice Parziale e superficiale Scarsa ed inadeguata 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 Organica ed articolata Coesa e chiara Lineare e semplice Superficiale e disorganica Disorganica e non articolata 2,5 2 1,5 1 0,5 4 3 2,5 2 1 Ottima Buona 2,5 2 4 3 Sufficiente Limitata Scarsa 1,5 1 0,5 2,5 2 1 Significativa Efficace Semplice Irrilevante Inesistente 2,5 2 1,5 1 0,5 3,5 3 2,5 2 1 TOTALE EVENTUALI NOTE DEL .............................................................................................................................. DOCENTE: …................................................................................................................................................................................ ............ …................................................................................................................................................................................ ............ FIRMA DEL DOCENTE 120 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca sez. Liceo_____________________________ Alunno/a____________________________________ Classe _________ sez. _________ data_____________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA (TIPOLOGIA A e B) DESCRITTORI Conoscenza degli argomenti Max. p. 6 Conoscenza linguistica Max. p. 6 Competenza a rielaborare dati e informazioni Max. p. 3 LIVELLI Conoscenza completa e approfondita Conoscenza soddisfacente Conoscenza non del tutto adeguata Conoscenza sommaria Conoscenza inesistente Esposizione fluida e pertinente Esposizione scorrevole e corretta Esposizione con qualche imprecisione Esposizione confusa e con lessico inadeguato Nessuna esposizione Sa organizzare dati e informazioni effettuando analisi, sintesi e collegamenti adeguati Sa organizzare dati e informazioni effettuando analisi e sintesi sufficienti Sa organizzare dati e informazioni effettuando analisi e sintesi con difficoltà Non organizza dati e informazioni TOTALE PUNTI 6–5 4 3 2–1 0 6 5 4–3 2–1 0 3 2 1 0 PUNTI EVENTUALI NOTE : ........................................................................................................................... …......................................................................................................................................................................................... …......................................................................................................................................................................................... FIRMA 121 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “T. Fazello”- Sciacca Sez. Liceo___________________________________ Alunno /a ___________________________________ Classe_______ Sez.________ Data______________ TERZA PROVA Tipologia C Quesiti a risposta multipla Discipline coinvolte: ____________________________________________________ ISTRUZIONI PER L’ALUNNO • La prova è costituita da n. 30 quesiti a scelta multipla • La durata della prova è di 80 minuti • Ogni quesito prevede una sola risposta esatta • Leggi tutte le risposte prima di decidere • Contrassegna con una crocetta la risposta che ritieni sia esatta • Non sono ammesse cancellature con il correttore. In caso di correzione deve essere scritto no accanto alla risposta errata. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO RISPOSTA ESATTA 0.50 RISPOSTA OMESSA 0 RISPOSTA ERRATA 0 A cura della Commissione Quesiti a risposta multipla Valutazione………./15 122 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca sez. Liceo_____________________________ Alunno/a____________________________________ Classe _________ sez. _________ data_____________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE Verifica scritta: quesiti a risposta aperta e/ o a trattazione sintetica DESCRITTORI Conoscenza degli argomenti Conoscenza linguistica Competenza a rielaborare dati e informazioni LIVELLI Conoscenza completa e approfondita Conoscenza soddisfacente Conoscenza non del tutto adeguata Conoscenza sommaria Conoscenza inesistente Esposizione fluida e pertinente Esposizione scorrevole e corretta Esposizione con qualche imprecisione Esposizione confusa e con lessico inadeguato Nessuna esposizione Sa organizzare dati e informazioni effettuando analisi, sintesi e collegamenti adeguati Sa organizzare dati e informazioni effettuando analisi e sintesi sufficienti Sa organizzare dati e informazioni effettuando analisi e sintesi con difficoltà Non organizza dati e informazioni TOTALE PUNTI 4 3 2 1 0 4 3 2 1 0 2 1,5 1 0 PUNTI EVENTUALI NOTE DEL DOCENTE: ........................................................................................................................... …......................................................................................................................................................................................... …......................................................................................................................................................................................... FIRMA DEL DOCENTE 123 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria “T. Fazello”- Sciacca sez. Liceo____________________________ Alunno____________________________ classe______ sez. ______data______________ Verifica: traduzione dal Latino/ Greco A) COMPRENSIONE - scarsa comprensione del senso generale del testo - limitata comprensione del senso generale del testo - sufficiente comprensione del senso generale del testo - buona comprensione del testo - comprensione approfondita e articolata B) CONOSCENZE MORFO-SINTATTICHE - scarse - insufficienti - sufficienti - più che sufficienti - buone C) INTERPRETAZIONE E RESA IN ITALIANO - frammentaria e incoerente - insufficiente - sufficiente - corretta ed efficace Valutazione in decimi 1 1,5 2 2,5 3 Valutazione in quindicesimi 1,5 – 2 2,5 3 4 4,5 Valutazione in decimi 1 1,5 2 - 2,5 3 - 3,5 4 Valutazione in quindicesimi 1,5 - 2 3 - 3,5 4 – 4,5 5 – 5,5 6 Valutazione in decimi 1 1,5 2 2,5 - 3 Valutazione in quindicesimi 1,5 – 2 2,5 3 - 3,5 4 – 4,5 TOTALE EVENTUALI NOTE DEL DOCENTE:................................................................................................................................. …...................................................................................................................................................................................... ...... …...................................................................................................................................................................................... ...... FIRMA DEL DOCENTE 124 PianoOffertaFormativa 2013/2014 I.I.S.S. “TOMMASO FAZELLO” Anno scolastico 2013/2014 SEZ. LICEO ___________________________ ALUNNO_________________________________________ CLASSE ______________ VERIFICA ORALE di INGLESE - BIENNIO del _____/_____/_______ Indicatori/ Descrittori Punteggio assegnabile Punteggio assegnato Listening comprehension Comprensione della lingua orale 0-2 Pronunciation and fluency Pronuncia, intonazione e scorrevolezza nell’esposizione 0-2 Content Conoscenza dei contenuti; padronanza e ricchezza delle informazioni. 0-2 Grammatical accuracy Rispetto delle strutture linguistiche 0-2 Vocabulary Proprietà e varietà lessicale 0-2 PUNTEGGIO……………/10* (*) -punti 10 eccellente - punti 9 completa - punti 8 quasi completa - punti 7 parzialmente completa - punti 6 sufficiente - punti 5 incompleta - punti 4 scarsa - punti 3 quasi nulla - punti ≤ 3 nulla FIRMA ____________________________ 125 PianoOffertaFormativa 2013/2014 I.I.S.S. “TOMMASO FAZELLO” Anno scolastico 2013/2014 SEZ. LICEO ___________________________ ALUNNO_________________________________________ CLASSE ______________ VERIFICA SCRITTA di INGLESE – BIENNIO del _____/_____/_______ Indicatori/ Descrittori Punteggio assegnabile Punteggio assegnato Conoscenza dell’argomento Proprietà e ricchezza delle informazioni, appropriatezza. 0-3 Rielaborazione Rielaborazione autonoma e personale dei contenuti; chiarezza del pensiero. 0-2 Padronanza della lingua Rispetto dell’ortografia, della punteggiatura, delle regole morfosintattiche; proprietà lessicale. 0-3 Consegne Rispetto delle consegne 0-2 PUNTEGGIO……………/10* (*) -punti 10 eccellente - punti 9 completa - punti 8 quasi completa - punti 7 parzialmente completa - punti 6 sufficiente - punti 5 incompleta - punti 4 scarsa - punti 3 quasi nulla - punti ≤ 3 nulla FIRMA ____________________________ N. B. Ciascun docente, in relazione a particolari tipologie di verifiche, potrà introdurre altri criteri di valutazione. 126 PianoOffertaFormativa 2013/2014 I.I.S.S. “TOMMASO FAZELLO” Anno scolastico 20013/2014 SEZ. LICEO ___________________________ ALUNNO_________________________________________ CLASSE ______________ VERIFICA ORALE di INGLESE - TRIENNIO del _____/_____/_______ Indicatori/ Descrittori Punteggio assegnabile Punteggio assegnato Conoscenza dell’argomento Pertinenza, padronanza e ricchezza delle informazioni. 0-4 Rielaborazione Rielaborazione autonoma e personale dei contenuti; chiarezza, linearità e organicità del pensiero. 0-3 Padronanza della lingua Comprensione della lingua orale, pronuncia e intonazione, rispetto delle strutture linguistiche, scorrevolezza; varietà lessicale. 0-3 PUNTEGGIO……………/10* (*) -punti 10 eccellente - punti 9 completa - punti 8 quasi completa - punti 7 parzialmente completa - punti 6 sufficiente - punti 5 incompleta - punti 4 scarsa - punti 3 quasi nulla - punti ≤ 3 nulla FIRMA ____________________________ 127 PianoOffertaFormativa 2013/2014 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “ TOMMASO FAZELLO“ Liceo Classico Sciacca - Liceo Scientifico Menfi – Liceo Artistico Sciacca DIPARTIMENTO AREA STORICO- FILOSOFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE ESPRESSIONE LINGUISTICA CAPACITA’ LOGICHE ED ARGOMENTATIVA Conoscenze e competenze nella applicazione dei concetti e dei procedimenti logici (A) Capacità di elaborare i contenuti e operare collegamenti (B) Padronanza della lingua italiana. Conoscenza ed utilizzo della terminologia specifica. (C) Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 PUNTEGGIO ASSEGNATO IN QUINDICESIMI 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 PUNTEGGIO ASSEGNATO IN DECIMI PUNTEGGIO RELATIVO IN QUINDICESIMI LIVELLI DI VALUTAZIONE DESCRITTORI PUNTEGGIO RELATIVO IN DECIMI CONOSCENZE COMPETENZE INDICATORI ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________ 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 13,5/15 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C ) …….…./10 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15 128 PianoOffertaFormativa 2013/2014 ISTITUTO STATALE D’ARTE “G. BONACHIA”-SCIACCA A.s. / CRITERI DI CORREZIONE E VALUTAZIONE ELABORATI DI PROGETTAZIONE DEC. PITTORICHE INDICATORI DESCRITTORI LIVELLI Conoscenza dello Distribuzione spazio disegnato dell’insieme disegnativo nel campo Competenza nella rappresentazione CLASSE Elaborazione tecnico-operativa dei metodi di rappresentazione PUNTEGGIO Inesistente 0 debole essenziale esauriente 1 2 3 inesistente 0 incompleta 1 essenziale 2 corretta appropriata personale Capacità di esprimere il valore espressivo Padronanza delle tecniche espressive nessuna e di realizzazione parziale completa approfondita Valutazione dell’elaborato ALUNNA/O TOTALE PUNTEGGIO 3 e 4 0 1 2 3 Votazione /10 GIUDIZIO SINTETICO SCARSO 0/3 INSUFF. 4 MEDIOCRE 5 SUFFICIENTE 6 DISCRETO 7 BUONO 8 OTTIMO 9 ECCELLENTE 10 Sciacca L’Insegnante 129 PianoOffertaFormativa 2013/2014 GRIGLIA UTILIZZATA PER LA VALUTAZIONE (Laboratorio del Design) I. Parziale 0/1 Esecuzione In linea generale corretta 1,5 conforme al Esaustiva e valida 2,5 Incerta 0/1 Sufficientemente sicura 1,5 Sicura e disinvolta 2,5 Parziale 0/1 Conoscenza Adeguata 1,5 degli strumenti Considerevole 2,5 Capacità di Minima 0/1 organizzare Opportuna 1,5 il lavoro Considerevole 2,5 2,5 progetto Abilità tecnico 2,5 operative 2,5 e dei materiali 2,5 autonomamente GRIGLIA UTILIZZATA PER LA VALUTAZIONE (Discipline Progettuali del Design) I. Parziale 0/1 In linea generale corretta 1,5 Esaustiva e valida 2,5 Incerta 0/1 ABILITÀ Sufficientemente sicura 1,5 TECNICO Sicura e disinvolta 2,5 Parziale 0/1 Adeguata 1,5 ADERENZA AL TEMA E CAPACITA’ CREATIVA 2,5 2,5 OPERATIVE SVILUPPO ESECUTIVO DEL Considerevole 2,5 2,5 PROGETTO Minima 0/1 Opportuna 1,5 PRESENTAZIONE Considerevole 2,5 FORMALE 130 2,5 PianoOffertaFormativa 2013/2014 La valutazione finale si baserà sul risultato degli elaborati prodotti, sull’impegno, sulla costanza e sull’interesse mostrato. Nella valutazione finale si terrá, altresì, conto del livello di conoscenze, competenze e capacità raggiunto nell'ambito degli obiettivi prefissati secondo la seguente scala di misurazione: 0-3 ……………………………………………… mancato raggiungimento degli obiettivi; 4-5 ……………………………………………… raggiungimento solo parziale degli obiettivi; 6 ……………………………………………… raggiungimento degli obiettivi essenziali; 7-8 ……………………………………………… adeguato raggiungimento degli obiettivi; 9-10……………………………………………… ampio, completo GRIGLIA UTILIZZATA PER LA VALUTAZIONE (Laboratorio Artistico) I. Parziale 0/1 Esecuzione In linea generale corretta 1,5 conforme al Esaustiva e valida 2,5 Incerta 0/1 Sufficientemente sicura 1,5 Sicura e disinvolta 2,5 2,5 progetto Abilità tecnico 2,5 operative Parziale 0/1 Conoscenza Adeguata 1,5 degli strumenti Considerevole 2,5 Capacità di Minima 0/1 organizzare Opportuna 1,5 il lavoro Considerevole 2,5 2,5 e dei materiali 2,5 autonomamente La valutazione finale si baserà sul risultato degli elaborati prodotti, sull’impegno, sulla costanza e sull’interesse mostrato. Nella valutazione finale si terrá, altresì, conto del livello di conoscenze, competenze e capacità raggiunto nell'ambito degli obiettivi prefissati secondo la seguente scala di misurazione: 0-3 ……………………………………………… mancato raggiungimento degli obiettivi; 4-5 ……………………………………………… raggiungimento solo parziale degli obiettivi; 6 ……………………………………………… raggiungimento degli obiettivi essenziali; 7-8 ……………………………………………… adeguato raggiungimento degli obiettivi; 9-10……………………………………………… ampio, completo e approfondito raggiungimento degli obiettivi 131 PianoOffertaFormativa 2013/2014 132 PianoOffertaFormativa 2013/2014 DIPARTIMENTO AREA SCIENTIFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE / PRATICA Conoscenze e competenze nella applicazione dei concetti e dei procedimenti logici (A) Capacità di elaborare i contenuti e operare collegamenti (B) Padronanza della lingua italiana. Conoscenza ed utilizzo della terminologia specifica. (C) 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9/10 10,5 12 PUNTEGGIO ASSEGNATO IN QUINDICESIMI Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo PUNTEGGIO ASSEGNATO IN DECIMI LIVELLI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO RELATIVO IN QUINDICESIMI DESCRITTORI PUNTEGGIO RELATIVO IN DECIMI ESPRESSIONE LINGUISTICA CAPACITA’ LOGICHE ED ARGOMENTATIVA CONOSCENZE INDICATORI ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________ 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9/10 10,5 12 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9/10 10,5 12 13,5/15 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C ) …………./10 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15 133 PianoOffertaFormativa 2013/2014 DIPARTIMENTO AREA SCIENTIFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA SCRITTA Conoscenza di principi, teorie,concetti, termini,regole Procedure,metodi e tecniche (A) Organizzazione e utilizzazione di conoscenze Abilità per analizzare,scomporre, elaborare. Proprietà di linguaggio,chiarezza e correttezza dei riferimenti teorici e delle procedure scelte Comunicazione e commento della soluzione Scelta di procedure ottimali / non standard (B) Correttezza nell’applicazione di tecniche e procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici (C) Rispetto della consegna circa il numero di questioni da risolvere, Controllo della risoluzione e completezza della stessa. (D) 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9/10 10,5 12 Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 PUNTEGGIO ASSEGNATO IN QUINDICESIMI Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo PUNTEGGIO ASSEGNATO IN DECIMI LIVELLI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO RELATIVO IN QUINDICESIMI DESCRITTORI PUNTEGGIO RELATIVO IN DECIMI COMPLETEZZA CORRETTEZZA E CHIAREZZA DEGLI SVOLGIMENTI CAPACITA’ LOGICHE ED ARGOMENTATIVA CONOSCENZE INDICATORI ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________ 13,5/15 1,5 3/ 4,5 6 7,5 9/10 10,5 12 13,5/15 1,5 3/ 4,5 6 7,5 9/10 10,5 12 13,5/15 1,5 3/ 4,5 6 7,5 9/10 10,5 12 13,5/15 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C D)…………./10 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C D)…………./15 134 PianoOffertaFormativa 2013/2014 DIPARTIMENTO AREA STORICO- FILOSOFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA VERIFICA ORALE Conoscenze e competenze nella applicazione dei concetti e dei procedimenti logici (A) Capacità di elaborare i contenuti e operare collegamenti (B) Padronanza della lingua italiana. Conoscenza ed utilizzo della terminologia specifica. (C) 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1 2/3 4 5 6 7 8 9/10 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 PUNTEGGIO ASSEGNATO IN QUINDICESIMI Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Nullo Gravemente insuff. Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo PUNTEGGIO ASSEGNATO IN DECIMI LIVELLI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO RELATIVO IN QUINDICESIMI DESCRITTORI PUNTEGGIO RELATIVO IN DECIMI ESPRESSIONE LINGUISTICA CAPACITA’ LOGICHE ED ARGOMENTATIVA CONOSCENZE COMPETENZE INDICATORI ALUNNO _______________________________________________________ CLASSE __________ A.S. ________ 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 13,5/15 0/1,5 3/ 4,5 6 7,5 9 10,5 12 13,5/15 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C ) …………./10 VALUTAZIONE COMPLESSIVA ( Media A, B, C )…………./15 135 PianoOffertaFormativa 2013/2014 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “T. FAZELLO” - SEZ. LICEO CLASSICO “ T. FAZELLO” SCIACCA - SEZ. LICEO ARTISTICO “G. BONACHIA”SCIACCA -SEZ.LICEO SCIENTIFICO “E. FERMI” MENFI Piano dell’Offerta Formativa A.S. 2013/2014 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “T. FAZELLO” SCIACCA DELIBERATO Dal Collegio Docenti in data 07/12/2013 Dal Consiglio d’Istituto in data 10/12/2012 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Vincenzo Randazzo 136 PianoOffertaFormativa 2013/2014 ELENCO DOCENTI I.I.S.S.“FAZELLO” SCIACCA FIRMA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 ALONGE FRANCESCA ALONGI DANIELE ARCABASSO PELLEGRINO ARENA ANNA MARIA ARMATO BARONE LEONARDA AZZARELLO RITA BALNEARE AURELIO BARBERA CALOGERO BARBERA VINCENZO BASSI GABRIELLA BELLANCA LINA BELLOMO ROSA BENTIVEGNA CALOGERA BILELLO FRANCESCA BONETTI ANGELO BORSELLINO PASQUALE BRUNETTA CLAUDIA BRUNO FRANCO BUGGEMI ROSARIA BURGIO ROSA MARIA BUSCEMI GIUSEPPE BUTTAFUOCO LORENZA CANGELOSI BARBARA CANNIZZARO ROSARIO CARDINALE MARIA CARUSO DOMENICA CASCIO MARIA CIACCIO VITA CIACCIO STEFANIA COLLETTI ANGELA COLLETTI PIETRO COLLETTI IPPOLITO ACCURSIA CORSENTINO CARMELO CROCE MARIA ANGELA CROCE MARIA ANGELA CUMBO MARIA CUMBO ROSANNA CURRERI ANNA FILIPPA CURRERI VINCENZO DAMANTI MARCO DE GREGORIO ROSA A037 A049 137 PianoOffertaFormativa 2013/2014 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 DE MICHELE STEFANIA DI CARO FRANCESCA DI GIORGIO LILIANA DI GIOVANNA GIUSEPPINA DI GRADO MARIA RITA DI LIBERTO VINCENZA AURORA DI PAOLA MARIA DI PRIMA GIUSEPPINA DI ROSA MARIA GIOVANNA DIMINO MARIA FASULO ROBERTO FAZIO MARIA GIOVANNA FERRANTE GIUSEPPE FERRARA RITA ANTONELLA MARIA FRETTO TERESA MARIA FRISCIA FRANCESCA FRISCO LAURA GALLO LEDA LUCIA GANDOLFO ANTONINO MARIA GIACCHETTO MARIA GIANNI’ EMMA GIOIA PIERA GRAFFEO FRANCESCA GRISAFI MARIA CONCETTA INDELICATO LUISA INDELICATO MARIA LA CORTE VITA LEGGIO MADDALENA LI BASSI GIOVANNA MARIA LUCIDO ANTONINO MARINO GIUSEPPE MAROTTA MARIA FATIMA MASI VITO NETO MISURACA DANIELA MISURACA ANNA ROSALIA MONDINO GISELLA MONTALBANO ACCURSIO MONTESANTI ROSALBA MULE’ CASCIO MARCELLA NICOLOSI MARIA ODDO FRANCESCO PALERMO ANGELA PANELLA GIOVANNI PASSALACQUA ANTONINA 138 PianoOffertaFormativa 2013/2014 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 PATTI GIUSEPPE PICONE PAOLA PICONE SALVATORE PIPITONE CATERINA PITARRESI FRANCESCO PRINZIVALLI MARIA PUCCIO ROSSANA PUCCIO SILVIA FRANCESCA PUMILIA MARIA QUARTANA MARIA ROSARIA RAGUSA SEBASTIANO RAGUSA GASPARE RIBAUDO ANDREA GIUSEPPE RUSSO ANTONINO RUSSO MARIA ADRIANA SACCO ALFONSA SALADINO GRAZIA IDA SALADINO VITA SCANDAGLIA SILVANA SCIORTINO ANTONIA SCLAFANI SALVATORE SCOLLO VALENTINA SPINELLI GIUSEPPA STASSI VALERIA SUTERA VINCENZO TAVORMINA ROSARIA TERMINE GIUSEPPE TIRANNO CARMELA TORNAMBE’ DANIELA TORTORICI CALOGERA TRAPANI MARIA AUDENZIA TRAPANI ROSA TULONE ANTONINO TULONE MARIA VITABILE STEFANO VITICCHIE’ CROCIFISSA VOLPE FRANCESCO ZITO ROSA 139