ROTARY CLUB GOLFO DI GENOVA
DISTRETTO 2032 (ITALIA)
Notiziario n°2 - settembre 2013
Riunione Conviviale
Giovedì 5 settembre
Associazione Nazionale Alpini
Serata Caminetto
Resoconto della conviviale di Serena Bagliano.
“Cambiare il Rotary per cambiare vite”: mai motto è stato messo in pratica come in questa serata.
Grazie ad un'idea del nostro tesoriere Bio Vassallo ci siamo ritrovati dopo l'estate presso
l'Associazione Nazionale Alpini ed ogni partecipante ha portato con sé un tegame ricco di tutte le
più succulenti vivande.
Il risultato è stata una cena davvero superlativa, degna dei migliori chef.
E proprio lo spirito del caminetto è stato il collante di tutta la serata: vicinanza, affiatamento,
comunanza e scambio di idee sui prossimi appuntamenti e sui services.
In più un notevole risparmio che ci consente di dedicare maggiori risorse ai progetti del club.
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 1
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Durante il suo discorso di apertura il Presidente ringrazia in particolar modo il generale Edmondo
Fresia, che già nel mese di agosto, sotto la canicola estiva, si adoperava al fine di trovare una sede
per questa serata.
Un ringraziamento particolare a Marco Bonini che ha collaborato a portare acqua, vino e frutta in
quantità. E un ringraziamento a tutte le “cuoche” che ci hanno invitato a cena...
La serata conviviale ha visto presenti:
Presiede: Carla Viale
Presenti: Marco Bonini, Andrea Bruni, Stefano Bruschetta, Carlo Camisetti, Francesco Capone,
Giovanni Cecconi, Edmondo Fresia, Paola Gazzano, Corrado Giglio, Enrico Gotelli, Lorenzo La
Terra, Giacomo Leoncini, Cristina Manicardi, Adriana Parodi, Pietro Vassallo.
Ospiti: Le Sigg. re Clara Bruni, Elda Camisetti, Stefania Capone, Franca Fresia, Simonetta Giglio,
Lotta Oryekhova, Lucia La Terra, Antonella Vassallo ed il Dott. Massimo D'Alessandro.
16 Soci effettivi presenti
9 ospiti
Percentuale di presenza: 25%
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 2
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Riunione Conviviale
Mercoledì 11 settembre
Museo Diocesano
Visita del Museo e cena nel Chiostro
Resoconto della conviviale di Paola Martini.
Incastonato tra la Cattedrale e il vicino Palazzo Ducale, il Chiostro di San Lorenzo fu costruito
verso il 1170 sulla sommità della collina di Serravalle, sul sito della cinta di mura del X secolo,
come residenza dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo. Il chiostro non era solo un luogo
dove i sacerdoti vivevano insieme: al suo interno, nella solitudine e nel silenzio, attraverso la
preghiera, la lettura, il cammino e il canto si cercava la comunione con Dio.
L’edificio fu costruito su due piani con un doppio ordine di arcatelle regolari che poggiano su
colonnine binate, alternando il marmo e pietra grigia di Promontorio, secondo la più tradizionale
tipologia costruttiva genovese e mediterranea. Sull’anello superiore dell’edificio si affacciavano
dieci
camere
“ossia
abitazioni ad uso dei
canonici” mentre le restanti
cinque erano disposte al
piano terra; vi erano inoltre
stanze ad uso dei cappellani
e ambienti per la vita
comunitaria quali refettorio,
cucina,
legnaia,
forno,
servizi igienici, sala capitolo
e biblioteca, quest’ultima
collocata
accanto
al
passaggio pensile o pontile,
originariamente
a
due
ordini, che tuttora collega il
Chiostro alla Cattedrale di
San Lorenzo.
Nel 1643, fu sopraelevato di altri due piani e per ragioni statiche, le arcate romaniche presenti
lungo due lati dell’edificio furono sostituite da possenti pilastri. Verso il 1743-1744 si procedette
con altri lavori di consolidamento statico e, a quell’epoca, risale anche l’iscrizione “questo luogo
non gode immunità” collocata sopra il portone di accesso al cortile interno. Infatti, poiché gli
appartamenti del chiostro, oltre ad essere umidi e tetri, erano anche frequentati “dagli scampati
dalla corda e dalla forca”, nel 1743 Papa Benedetto XIV, su richiesta dell’Arcivescovo, tolse
l’immunità al chiostro di San Lorenzo e a quello di Santa Maria delle Vigne, murando inoltre i
passaggi tra chiesa e canonica.
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 3
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Seguendo questa disposizione, si decise in un primo tempo di chiudere l’antico pontile voltato tra
Cattedrale e chiostro ma i canonici, appellandosi alla necessità di “amministrare di notte i Santi
Sacramenti con quella sollecitudine e prontezza che richiede lo stato degli infermi”, ottennero di
lasciarlo agibile.
A seguito delle soppressioni degli Ordini religiosi e di un generale degrado dell’edificio, che il
Capitolo dei Canonici non era in grado di sanare, nel 1923 il chiostro fu venduto al Comune di
Genova; dopo un lungo periodo di degrado, grazie ai Fondi per le Celebrazioni Colombiane fu
restaurato tra il 1988 e il 1992 a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e del
Paesaggio, con la direzione dell’architetto Gianni Bozzo; nel frattempo furono svolte anche
importanti indagini archeologiche a cura della Soprintendenza competente che hanno riportato
alla luce diversi preziosi reperti, tra cui una casa di epoca romana risalente al I sec. a. C .
Durante i lavori di restauro sono state riscoperte, tra l’altro, le decorazioni originarie che
abbellivano le stanze private dei canonici, rivelando preziosi affreschi risalenti al XIII secolo, tra
cui un raro Ciclo dei mesi e una sala con una coloratissima finta tappezzeria a grandi mattonelle
gialle, rosse e blu; lungo l’anello superiore del chiostro sono stati invece restaurati gli affreschi
settecenteschi raffiguranti i “Fasti dei Canonici” che ne illustrano la storia e le proprietà, oltre
agli antichi solai in legno, realizzati utilizzando anche i pennoni delle navi.
Dal 2000 all’interno del chiostro è ospitato il Museo Diocesano che espone opere provenienti da
tutte le chiese della Diocesi e che, per motivi e situazioni differenti, non possono più essere ospitate
all’interno dei luoghi di origine. Il Museo Diocesano si pone pertanto a servizio di queste diverse
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 4
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esigenze, provvedendo alla corretta conservazione delle opere e, soprattutto, alla loro
valorizzazione.
Le collezioni museali sono particolarmente eterogenee e comprendono reperti archeologici,
suppellettili in argento, sculture e monumenti in marmo come l’imponente Tomba del Cardinale
Luca Fieschi, luminosi “fondi oro” e numerose pale d’altare che testimoniano dell’alta qualità
artistica della pittura a Genova tra Cinquecento e Settecento, rappresentata da artisti come Perin
del Vaga, Luca Cambiaso, Domenico Fiasella, Domenico Piola e Gregorio De Ferrari.
Fanno parte delle collezioni del Museo anche i tessuti antichi realizzati in seta e ricamati, esempio
delle straordinarie produzioni seatiere che hanno reso la città di Genova famosa in tutta Europa;
infine, davvero unici sono i Teli della Passione, quattordici grandi teli blu dipinti nel 1538 che
possono essere considerati gli “antenati” del moderno jeans. Questi teli venivano utilizzati come
apparati effimeri durante le celebrazioni della Settimana Santa all’interno dell’abbazia benedettina
di San Nicolò del Boschetto. La straordinaria collezione, già di proprietà privata all’inizio del XIX
secolo, è stata messa all’asta nel 2001 e acquistata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
destinandola in deposito temporaneo presso il Museo Diocesano di Genova.
La serata conviviale ha visto presenti:
Presiede: Carla Viale
Presenti: Pier Lorenzo Benedetti, Marco Bonini, Andrea Bruni, Carlo Camisetti, Francesco
Capone, Francesco Caso, Paolo Castangia, Roberto Castanini, Giorgio Fuselli, Nicoletta
Garaventa, Francesca Gazzano, Paola Gazzano, Massimo Giordano, Carlo Iachino, Mauro La
Luce, Lorenzo La Terra, Andrea Lovisolo, Marco Malaspina, Cristina Manicardi, Rosanna
Muratori, Anna Maria Panfili, Tiziana Traversa, Mario Viano.
Ospiti del Club: la Dott. ssa Paola Martini.
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 5
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Ospiti dei Soci: l'Avv. Paolo Sommella, il Dott. Massimo Storace, il Dott. Emilio Munari, la Dott.
ssa Caterina Sommella, e Le Sigg. re Mely Benedetti, Elda Camisetti, Stefania Capone, Simona
Crovetto, Barbara Giordano, Lucia La Terra, Ester Minetti.
24 Soci effettivi
12 ospiti
Percentuale di presenza: 38%
Riunione Conviviale
Mercoledì 18 settembre
Hotel Bristol Palace
Dott.ssa Paola Piana: “Fiducia e Trust”.
Resoconto della conviviale di Paola Piana.
I trust dal secolo XIV in poi si sono sviluppati nel diritto inglese in forza delle pronunce rese da
tale particolare giurisdizione facente capo al Cancelliere del re.
Ma cos’è un trust?
Un rapporto giuridico creato da una persona – Disponente – per atto tra vivi o mortis causa,
allorquando beni vengano posti sotto il controllo di un Trustee, nell’interesse di un beneficiario o
per uno scopo determinato, ed in forza del quale quindi il titolare dei beni qualificato Fiduciario o
Truste, può avvalersene solo per attuare un destinazione che soddisfi interessi non suoi o non
esclusivamente suoi .
Per effetto della stipulazione del trust, a carico del trustee sorge un’obbligazione fiduciaria,
avente ad oggetto l’amministrazione e la gestione dei beni in trust secondo il programma stabilito
dal Disponente e l’attribuzione finale ai beneficiari.
Da cio deriva che la posizione giuridica è giuridicamente vincolata e quindi inattingibile ai
creditori del trustee estranei all’attuazione della destinazione.
Il trasferimento dal Disponente al Trustee può avvenire sia per effetto di negozi tra vivi che per
testamento.
In entrambi i casi il Disponente enuncia unilateralmente le obbligazioni del Trustee ed in questa
enunciazione è l’istituzione del Trust; sia nei negozi tra vivi quindi che ne testamento la struttura
negoziale è unilaterale non contrattuale: consegue che il Disponente in un Trust tra vivi non ha
azione contro il Trustee come non l’avrebbe il testatore in un Trust nascente da testamento.
In entrambi i casi la struttura negoziale trova il proprio fondamento nell’affidamento
unilateralmente disposto nel Trustee.
Ne deriva la Segregazione, i beni in trust sono separati dal patrimonio proprio di un Trustee, non
sono aggredibili dai suoi creditori personali e, qualora un Trustee sia una persona fisica, non
fanno parte di alcun regime patrimoniale nascente dal suo matrimonio o da convenzioni
matrimoniali e non formano oggetto della sua successione ereditaria.
Questo secondo il diritto dei trust, ma qual è la realtà del nostro ordinamento giuridico?
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 6
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In realtà il diritto civile non conosce i trust, che non esistono o meglio non sono codificati.
E pensare che la cultura giuridica civilista può rivendicare un glorioso passato in cui
conosciuto istituti e meccanismi affini ai trust di common law….
ha
Realmente sono state solo ragioni storiche politiche che hanno determinato nel continente europeo
la separazione, la contrapposizione tra foro interno e foro esterno e fra precetti morali e precetti
giuridici.
Gli ordinamenti giuridici europei continentali conoscevano dunque istituti e regole corrispondenti
a quanto sarebbe poi in Inghilterra divenuto l’Equity ma, mentre dal secolo XIV in poi nel diritto
inglese si sono sviluppati i trust in forza delle pronunce rese dalla particolare giurisdizione facente
capo al Cancelliere del re e le regole giuridiche così formate hanno formato l’ordinamento detto di
Equity, gli ordinamenti giuridici europei non hanno generalizzato tali regole ed gli istituti, di cui
anzi
con l’intervento delle
codificazioni ottocentesche
rimasero solo alcune tracce.
Secondo il nostro Codice Civile, ai sensi dell’articolo 2740 rubricato Responsabilità patrimoniale
“I. Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.
II. Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge”.
Come possiamo allora stipulare trust, come può avvenire allora la segregazione? questo
“miracolo”?
In forza Convenzione dell’Aja del 1° luglio1985 resa esecutiva in Italia dalla legge16 ottobre 1989
n.364, entrata in vigore il 1°gennaio 1992
Attraverso c una lunga battaglia giuridica, è stato riconosciuto in via interpretativa di tale
Convenzione internazionale che un cittadino di uno stato che non conosca i trust sia legittimato ad
istituire un trust nel proprio Stato sottoponendolo ad una legge straniera che disciplini i trust.
Ed in ciò è nato il trust interno, il trust in Italia dunque.
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 7
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La serata conviviale ha visto presenti:
Presiede: Carla Viale
Presenti: Pier Lorenzo Benedetti, Marco Bonini, Andrea Bruni, Stefano Bruschetta, Carlo
Camisetti, Francesco Caso, Paolo Castangia, Giovanni Cecconi, Edmondo Fresia, Giorgio Fuselli,
Massimo Giordano, Filippo Gramatica di Bellagio, Lorenzo La Terra, Andrea Lovisolo, Donatella
Mascia, Rosanna Muratori, Roberto Orvieto, Anna Maria Panfili, Adriana Parodi, Annamaria
Parodi, Paola Piana, Rosalba Romeo, Salvatore Sarpero, Alfredo Sanguinetto, Emma Tomaselli,
Tiziana Traversa, Michele Troilo, Pietro Vassallo, Mario Viano.
Visitatori Rotariani: Avv. Mauro Ferrando (RC Paradiso), Paolo Lastrico (RC Alessandria)
Ospiti: la Sig.ra Barbara Giordano.
30 Soci effettivi presenti
3 ospiti
Percentuale di presenza: 48%
Gita
Domenica 22 settembre
Torino
Visita al Museo Egizio
Resoconto della gita di Annamaria Parodi.
Ore 9 partenza da Piazza della Vittoria per Torino, il gruppo dei partecipanti è ormai consolidato,
ma questa volta, visto l’interesse della mostra, ai soci si sono aggiunti anche amici e … amici degli
amici !
Torino ci accoglie con una bella giornata, Edmondo Fresia, perfetto conoscitore dei luoghi, si
improvvisa guida illustrandoci, con grande precisione e con una competenza degna di una guida
professionista, palazzi chiese, strade, piazze facendoci apprezzare le bellezze della città! Grazie
Edmondo per quanto ci hai raccontato.
La visita al museo, secondo al mondo dopo quello del Cairo, è stata purtroppo condizionata dal
breve tempo a disposizione, ma questo non ci ha impedito di ammirare, accompagnati da una
guida, esperta e simpatica, reperti di grande interesse storico e artistico inseriti nel nuovo
allestimento, realizzato in forme molto scenografiche, anche se provvisorio. Il museo è, infatti, in
fase di ristrutturazione e i reperti saranno ricollocati in via definitiva nei nuovi locali la cui
apertura è prevista per l’anno 2015.
Questo primo approccio è stato di stimolo per ritornare a Torino quando i lavori saranno
completati, per poter ammirare il museo nella sua completezza e godere della bellezza e del valore
di quanto conservato. Un ottimo pranzo ha concluso la giornata.
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 8
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DISTRETTO 2032 (ITALIA)
Il viaggio è stato l’occasione per incontrarci tra amici, rinsaldare la nostra amicizia e vedere
quanto di prezioso è racchiuso nei nostri musei.
Alla prossima……..!
La gita ha visto presenti:
Presiede: Carla Viale
Presenti: Andrea Bruni, Giovanni Cecconi, Edmondo Fresia, Corrado Giglio, Anna Maria Panfili,
Annamaria Parodi, Rosalba Romeo, Salvatore Sarpero, Pietro Vassallo.
Visitatori Rotariani: Dott. Giovanni Facco (RC Ge Ovest).
Ospiti dei Soci: Coniugi Buonaccorsi, Parodi Giovanni e Romoli Annamaria, Sig.ra Gabriella
Arselli, e la Sigg. re Clara Bruni, Elsa Camisetti, Rosa Cecconi, Franca Fresia, Simonetta Giglio,
Matilde Sarpero ed Antonella Vassallo.
10 Soci effettivi presenti
13 ospiti
Percentuale di presenza: 16%
Riunione Conviviale
Mercoledì 25 Settembre
Teatro della Corte
Incontro con il Prof. Aldo Viganò, e cena sul palco.
Resoconto della conviviale di Giorgio Primicerio.
Nella splendida cornice del Teatro della Corte protagonisti sulle scene di un palcoscenico così
prestigioso abbiamo potuto ascoltare le parole del Prof. Aldo Viganò che ci ha portato a
percorrere un viaggio onirico attraverso le emozioni che solo la recitazione teatrale riesce a far
provare.
Ci è stata presentata la nuova stagione ricca come non mai di titoli e di artisti, costellata di nuovi
interpreti per i palcoscenici genovesi per rispondere alla malinconia di questi tempi così difficili;
tempi che vogliono essere dimenticati anche solo per quel tempo dell'evento, lasciando che la
cultura torni protagonista portando rivoli di sui quali fondare le basi di un rinnovato dialogo tra le
persone.
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 9
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DISTRETTO 2032 (ITALIA)
Attraverso aneddoti affascinanti sia del
mondo cinematografico sia di quello
teatrale ci ha fatto sognare e percepire
quanto la "finzione" di fatto ci riporti alla
realtà più profonda del nostro essere,
ovvero riconoscerci nelle storie che ci
vengono raccontate, le passioni vissute, le
parole mai dette, che qualcuno riesce a
decodificare in modo mirabile affinché
diventino parte della nostra vita e della
nostra essenza.
Dai rappresentati più autorevoli del cinema
italiano, Fellini e Mastroianni, ai grandi
attori di punta americani come De Niro e
Al Pacino; e poi ancora il ricordo di grandi
attori protagonisti sia del grande schermo
che del teatro, oramai scomparsi come
Vittorio Gassman e Mariangela Melato.
Dopo aver risposto alle curiosità richieste
dai convenuti ed aver presentato nel
dettaglio le rappresentazioni del nuovo
cartellone, nella chiosa finale, ci ha lasciati
con questo pensiero:
Venite a Teatro Via spetta la Vita "dentro".
La serata conviviale ha visto presenti:
Presiede: Carla Viale
Presenti: Stefano Barabino, Marco Bonini, Francesco Capone, Francesco Caso, Roberto
Castanini, Edmondo Fresia, Francesca Gazzano, Paola Gazzano, Corrado Gazzerro, Corrado
Giglio, Carlo Iachino, Mauro La Luce, Andrea Lovisolo, Rosanna Muratori, Adriana Parodi,
Antonella Ricci, Flavio Tonelli, Tiziana Traversa.
Ospiti del Club: Prof. Aldo Viganò, Dott. ssa Raffaella Rocca, Dott. ssa Anna Nano, Sig. Giorgio
Primicerio
Visitatori Rotariani: Prof.ssa Grazia Tagliafierro (RC Ge Nord), Andrea Fusaro (RC Ge Nord).
Ospiti dei soci: Dott. Renè Rais e la Sig.ra Caterina, le Sigg.re Franca Fresia, Alberta Gazzerro,
Simonetta Giglio, Ivana Saio ed Ester Minetti.
19 Soci effettivi presenti
13 ospiti
Percentuale di presenza: 29%
Segreteria: 3464167627
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 10
ROTARY CLUB GOLFO DI GENOVA
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News del Club:
- Il nostro Socio, Roberto Orvieto, è stato nominato Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di
Genova.
Dal Presidente, dal Consiglio Direttivo e da tutti i Soci, le più vive congratulazioni e gli auguri di
buon lavoro.
- Congratulazioni all'Ingegner Paolo Cremonini per il ruolo fondamentale svolto nell'ambito del
parbuckling project della nave da crociera Costa Concordia.
Comunicazioni del Presidente:
Carissimi soci,
la visita del Governatore si svolgerà in modo nuovo e interattivo come nello stile di Fabio
Rossello. Durante la conviviale avrà piacere di parlare con tutti i singoli soci, per conoscerli
personalmente e avere da loro impressioni e cenni sulle attività del club.
Sarà quindi una serata coinvolgente e partecipata e’ una bella occasione per far conoscere il
nostro Club e le sue numerose attività.
Vi aspetto numerosi.
Un caro Saluto
Carla
Segreteria: 3464167627
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Bollettino n°2 – Settembre 2013 – pag. 11
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1 settembre 2013 - Rotary Club Golfo di Genova