LICEO SCIENTIFICO FILIPPO BUONARROTI PISA Una sintesi di riflessioni su competenze, strategie didattiche, e area linguaggi Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa In questo anno scolastico 2007-2008 gli insegnanti di Italiano della scuola, e in modo particolare gli insegnanti di Italiano delle prime classi, hanno programmato e realizzato riunioni di dipartimento e di classi parallele per: • riconsiderare se erano ancora efficaci e corrette le competenze del biennio pubblicate nel POF •discutere sui modi in cui renderle centrali nel processo di insegnamento/apprendimento: attraverso quali conoscenze, e quali abilità, con quali strategie didattiche, e soprattutto quali tempi. •Arrivare a realizzare una verifica comune da sottoporre alle classi alla fine del percorso annuale, per avere uno strumento efficace di valutazione del lavoro degli insegnanti e degli alunni Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa -risultati raggiunti •sostanziale concordanza sulle competenze di biennio riportate nel POF e riviste nel 2006, che sono in accordo con le proposte dell'Asse culturale dei linguaggi •soprattutto sostanziale accordo sulle scelte di didattica e di strategia dell’apprendimento elaborate nel tempo dalla scuola, da “rispolverare” e rendere nuovamente efficaci •impegno per l’anno scolastico 2008-2009 a costruire prove di verifica finali comuni, dirette a sondare il percorso, i suoi punti di forza e le criticità, piuttosto che a valutare gli alunni Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Criticità evidenziate •La mancanza di un tempo disteso in cui lavorare; a causa della mole di impegni che grava sugli insegnanti, che spesso nelle 18 ore hanno dalle 4 alle 5 classi, con programmi variegati, che comprendono Italiano, Latino e Storia •La necessità di riconoscere il tempo impiegato in questo lavoro collettivo ( per ora riconosciuto con un bassissimo forfettario di autoaggiornamento solo agli insegnanti delle prime) •La mancanza di abitudine a lavorare insieme da parte dei docenti, una volta acquisita dalla scuola, ma persa per motivi di nuova impostazione delle cattedre . Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Dalla storia della nostra scuola. 1 “Si deve lavorare a progetti didattici che con gradualità coinvolgano gli studenti fino a farli diventare PARTE ATTIVA del lavoro, CONSAPEVOLI delle sue finalità, e potenziali CONTROLLORI di ogni sua fase.” Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Autonomia degli studenti e analisi dei processi Ma come possono diventare autonomi gli studenti? Solo se li coinvolgiamo in un processo di cui siano chiari e controllabili i passaggi Il processo dunque va analizzato attentamente senza negarne peraltro la natura unitaria e complessa Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Consapevolezza di insegnanti e studenti L’insegnante deve sapere quale operazione mentale e tecnica può metter in atto lo studente in ogni fase del processo E deve fare in modo che gradualmente lo studente se ne renda conto e si appropri di un metodo di lavoro Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Gli equivoci sul verbo fare L’uso del verbo fare molto spesso fa ingiustamente pensare a una operatività immediata e irriflessiva Ma anche quando pensa lo studente fa una operazione che si traduce in un esito visibile Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Dalla storia della nostra scuola. 2 “Noi pensiamo che proprio in questo clima di responsabile autonomia e di reale attività di studio, piuttosto che nella trasmissione rigida di contenuti dati ed elaborati altrove si possano raggiungere più facilmente i traguardi che ci proponiamo: COMPETENZE all’interno dei campi disciplinari Consapevolezza (a livello di contenuti e di metodo) dell’iter della ricerca Coscienza della scelta alla base del nostro lavoro, e quindi del valore non assoluto, ma relativo e strumentale dei modelli che si utilizzano.” Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Dalla storia al presente Noi dunque abbiamo usato già il termine COMPETENZE nel nostro vecchio progetto intendendo significare la padronanza con cui lo studente si muove con adeguato metodo di lavoro entro un campo disciplinare di cui riconosce la convenzionalità gli strumenti fondamentali e l’abito mentale che lo studente elabora e che resistono anche alla cessazione della frequenza d’uso scolastico di particolari prodotti disciplinari Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Gli stimoli per una nuova riflessione 1 Ecco la risposta alla richiesta di progettare curricoli per competenze: “Da tempo avevamo elaborato e superato il lutto del programma fondato sui contenuti, ed avevamo avviato la ricerca delle competenze disciplinari essenziali e fondamentali, anche se talvolta avevamo utilizzato un lessico assai artigianale, discutendo per qualche anno, ad esempio, sul problema dei paletti (da intendersi nel linguaggio di oggi come livello soglia delle competenze)” (1999) Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Gli stimoli per una nuova riflessione 2 Una nuova definizione di competenza “la competenza, se da una parte coincide con una prestazione complessa verificabile nello studente in forma di abilità, si colloca comunque al crocevia con la conoscenza dei contenuti (ivi comprese presupposizioni e retroterra enciclopedico) la sua riflessione metacognitiva” (1999) Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Formazione e competenze la formazione quindi prevede una serie di specifiche competenze e una capacità continua di “imparare a imparare” Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa in risposta ai bisogni formativi degli studenti la scuola aiuta a costruire una “cassetta degli attrezzi” per la vita: • conoscenze • strumenti applicativi • atteggiamenti metacognitivi Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Le competenze come traguardo la competenza condivisa raggiungere può rappresentare un traguardo per lo studente produce nello studente il senso del lavoro che apprende che è chiamato a svolgere cambiamenti e si identifica che possono essere con un traguardo possibile concretamente apprezzati di un percorso lungo e unitario o e verificati di suoi segmenti significativi Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Il significato di progettare per competenze Il raggiungimento di una competenza è il traguardo di un segmento di formazione, che una volta raggiunto può essere implementato ed entrare in rete con altre competenze “traguardate”. Ma non è solo questo traguardo non statico ad essere verificabile: la competenza può essere scomposta in descrittori che corrispondono a passaggi più semplici ed analitici e più facilmente verificabili Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Verificare le competenze 1 Le competenze si esercitano e si verificano su contenuti, ma non si identificano con questi (ad es. conoscere teoricamente le regole non è una competenza) Verificare solo la competenza complessa taglia le gambe agli studenti e nega loro la conquista della metacognizione Ci dobbiamo chiedere: cosa significa per lo studente, in termini procedurali, “risolvere un problema”, “tradurre un passo di latino”, leggere un’opera d’arte”, e poi dove si colloca il punto di difficoltà? Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Verificare le competenze 2 – Evitare le tautologie Lo studente ha il diritto di capire in che cosa consiste concretamente e proceduralmente la competenza che gli è richiesta per poi praticarla in modo riflessivo Lo studente ha il diritto di essere verificato anche analiticamente perché la verifica è una forma di bussola nel suo percorso di apprendimento Uno studente non può essere bocciato, e tanto più “sospeso”, o vedremo quello che sarà, con la motivazione tautologica che non sa l’italiano o la matematica, o che non possiede i fondamenti di una disciplina, senza declinarli, o che non ha le cosiddette “capacità critiche” Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Le competenze e il lavoro dell’insegnante L’analisi della disciplina L’analisi disciplinare può essere rappresenta rappresentata il primo passo in forma di mappa per la definizione delle nei suoi nuclei fondanti competenze e nella loro struttura di relazioni Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa La mappa di una disciplina:Italiano Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Dall’analisi disciplinare alla programmazione modulare MODULO TESTO MODULO SCRITTURA L’OGGETTO: IL TESTO L’OGGETTO: LA SCRITTURA •criteri di testualità •ordine e connessione: forme organizzative diverse di diversi tipi di testi •varietà dei tipi di testo •coerenza e coesione: loro relazioni reciproche •guida alla produzione di un testo: ideazione progettazione, stesura e revisione LE COMPETENZE LE COMPETENZE •legge e comprende il significato globale di un testo •scompone, ricompone, parafrasa, riduce, espande, riscrive testi dopo averli compresi •costruisce criteri di testualità • manipola e modifica testi secondo vari parametri •riconosce diverse tipologie testuali •distingue le varie fasi della produzione testuale autonoma •produce testi coerenti e coesi adeguati al contesto comunicativo Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Trasferibilità delle competenze Le competenze acquisite e certificate rappresentano una “attrezzatura mentale” che lo studente utilizza in qualsiasi percorso formativo e per affrontare la sua vita di cittadino Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa L'attività didattica nel suo complesso vede l'insegnante come mediatore tra i "saperi" che insegna e gli studenti che devono apprenderli; gli insegnanti, coordinando i loro piani di lavoro all'interno del Consiglio di classe, predispongono percorsi di apprendimento per gli allievi Tenendo conto del loro modo di comprendere e rappresentarsi le discipline Mettendoli in grado non solo di imparare nozioni, ma di costruirsi un collegamento tra i concetti È una didattica negoziata Perché l'apprendimento è il prodotto dell'atto di riorganizzazione tra ciò che è nuovo e ciò che era già conosciuto, e gli studenti, confrontandosi con il docente e tra loro, imparano in un processo a "spirale" che si allarga continuamente Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa E' una didattica collaborativa Il docente collabora con lo studente, aiutandolo a organizzare gli stimoli, e a riflettere sul processo personale della loro elaborazione, in modo da farlo giungere alla costruzione consapevole del proprio sapere E' una didattica del processo Al centro dell'attività didattica stanno i vari passaggi (compresi i possibili "intoppi", gli errori o i problemi da risolvere) attraverso i quali si sviluppa il processo di apprendimento: il processo di apprendimento ha come meta finale non solo "il premio d'arrivo", ma anche la consapevolezza del percorso fatto, quindi non si conclude nell'acquisizione di singole competenze, ma modifica l'atteggiamento conoscitivo dello studente e si traduce in un'ulteriore spinta ad apprendere. Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa •per questo motivo oltre i contenuti e le competenze acquisite rimangono come apprendimento significativo la coscienza del processo compiuto e le procedure attivate per conseguirli, e le modificazioni indotte nell'atteggiamento conoscitivo. E' una didattica orientativa Induce gli studenti attraverso percorsi disciplinari e trasversali ad interrogarsi, e a riflettere sulla propria vocazione Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Da queste convinzioni ne derivano altre sulla professionalità del docente, che: Sa quindi cosa insegna, ma non deve credere di saperlo una volta per tutte, perché lo statuto stesso delle discipline cambia e si arricchisce grazie ai risultati della ricerca. Sa poi perché lo insegna: non basta infatti che lo autorizzi a farlo un’autorità centrale o periferica - il ministero, l'istituto o il consiglio di classe - ma deve continuamente chiedersi e discutere collegialmente a quale scopo lo insegna, con quali finalità didattiche, e in base a quali attribuzioni di significato. Sa a chi lo insegna: conosce cioè quello che gli studenti sanno o non sanno fare, ma soprattutto come gli studenti immaginano e rappresentano a se stessi quello che sanno o ritengono di sapere e quello che si apprestano a imparare. Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Sa infine come ciò che insegna è insegnabile, può diventare oggetto di apprendimento, e come è imparabile, assimilabile dagli studenti attraverso le loro procedure mentali. Quest’ultimo tratto distingue più di ogni altro l’insegnante da un qualsiasi altro raffinato strumento di comunicazione che trasmetta conoscenze. Sa ad esempio che la scuola gode da una parte il vantaggio di essere un ambiente di esperienza non reale, e quindi protetto, dove è possibile non pagare i rischi dell’errore, ma nello stesso tempo soffre del fatto di essere un ambiente fuori dalla realtà delle relazioni sociali (dove la verifica avviene il più delle volte senza gli abituali strumenti di lavoro, dove si è individui isolati ed è negato il valore della collaborazione). Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Egli sa anche quindi di quali altri strumenti si può giovare di volta in volta la sua attività, sa come deve essere organizzato un ambiente favorevole allo sviluppo del processo di apprendimento (la stessa disposizione dei banchi nell’aula e la presenza di uno o più calcolatori adeguatamente collocati può suggerire una nuova tipologia delle relazioni tra i soggetti del processo Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Italiano Competenze previste alla fine del biennio L'attività didattica del biennio si sviluppa attraverso una pratica attiva e passiva di una tipologia ampia e variata di testi: da quelli non verbali (gestuali, mimici, iconici), a quelli verbali (con scopi, tipologie e situazioni comunicative variate), a quelli (che più frequentemente i ragazzi incontrano nella loro esperienza culturale) che integrano una pluralità diversificata di linguaggi. Il passaggio dalla pratica e teoria dei testi alla riflessione sugli elementi formali del linguaggio (concetti di codice e segno, funzionamento del sistema lingua a diversi livelli, ecc.) è opportuno che costituisca un momento successivo dell'azione didattica, in quanto richiede agli studenti un distanziamento dal concreto dell'esperienza, una capacità di astrazione sproporzionati rispetto alle condizioni di apprendimento all'inizio della secondaria superiore Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Competenza testuale e competenza pragmatico-comunicativa rappresentano i due fulcri del curricolo biennale, ad esse si integrano, e in alcuni casi si subordinano, le competenze semiologica, morfosintattica, semantica, sociolinguistica, e i primi livelli di una competenza letteraria, che si svilupperà pienamente nell'ambito del triennio. I descrittori di competenze che seguono non configurano una procedura o un ordine didattico ideale, ma possono suggerire accorpamenti di attività secondo una logica modulare Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa Livello soglia. • Lo studente progetta, produce e revisiona testi di tipo espositivo coerenti e coesi riutilizza e consolida le categorie fondamentali della morfosintassi [competenza testuale] [competenza comunicativa] comprende e produce testi adeguati a situazioni comunicative che rientrano nell'ambito della sua esperienza riconosce testi da non-testi sulla base delle categorie della coerenza e della coesione manipola e modifica testi tramite riduzione, espansione, cambiamento di destinatari, scopi, registri e riconosce le principali relazioni fra i sottocodici che ricadano nell'ambito significati della sua esperienza riconosce le figure retoriche del significato [competenza semantica] Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa • legge, memorizza e riassume testi • narrativi non complessi identifica le categorie costitutive di un testo narrativo (narratore, personaggio, tempi, luoghi, azioni) riconosce le caratteristiche specifiche del testo poetico (metro, ritmo, reti semantiche) fa parafrasi di testi poetici e ne espone sinteticamente il contenuto esprime semplicemente le proprie valutazioni di lettore [primo livello di competenza letteraria] • Livello superiore Lo studente progetta, produce e revisiona testi di tipo argomentativo coerenti e coesi riconosce le relazioni fra livello della coerenza e livello della coesione in un testo individua le caratteristiche distintive di varie tipologie testuali riconosce e schematizza le strutture organizzative dei testi letti utilizza per la produzione di testi modelli procedurali corretti e controllati [competenza testuale] Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa • ricostruisce il sistema di funzionamento di costruisce ed utilizza opportunamente un una comunicazione interpersonale linguaggio figurato riconosce le componenti linguistiche ed • [competenza semantica] extralinguistiche di una situazione comunicativa e la loro interazione riconosce le costanti che caratterizzanouncompie operazioni di analisi su testi narrativi complessi (individuazione di sistema-lingua categorie fondanti, ricerche tematiche, [competenza semiologica] scomposizioni, trasformazioni etc.) distingue diversi generi di produzione individua e distingue le componenti del poetica e sceglie le categorie e i livelli più significato opportuni per la loro analisi individua fra i significati relazioni utilizza i risultati dell’analisi per paradigmatiche e sintagmatiche e le costruire l’interpretazione del testo possibilità di infrazione delle regole di • [competenza letteraria] combinazione interpreta le figure del significato incontrate nei testi Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa • conosce elementi di storia della lingua in modo da produrre ipotesi di spiegazione dei fenomeni fonetici, lessicali o semantici incontrati riconosce le varietà regionali dell’italiano e le riconnette alle loro ragioni storiche [competenza sociolinguistica] Dal Pof del Liceo ( a cura degli insegnanti del dipartimento di Italiano, e dai file”Il liceo Buonarroti e le competenze di Zini- Goggi e dal file Le competenze, una spiegazione al Collegio di Goggi. Il file presentato è a cura di Zini Liceo Scientifico F. Buonarroti Pisa