ASSOCIAZIONE EUROPEA
delle Vi e F r a n c i g e n e
COMUNE DI SAN MINIATO
città del tartufo
SAN
MINIATO
E IL SUO TERRITORIO
AND HIS TERRITORY
IL TERRITORIO
E LE SUE RISORSE
San Miniato e il suo territorio rappresentano un ricco
spaccato della Toscana, dove
un moderno sviluppo si
fonde con vecchie tradizioni,
una storia millenaria ed un
grande patrimonio artistico,
il tutto inserito in gentili paesaggi dove ancora si vive a
“misura d’uomo”.
Tesori architettonici e artistici, in gran parte conservati
nel Sistema Museale, caratterizzano il centro storico che
si affaccia sulla campagna toscana più tipica.
Nell’ampia pianura che confina a nord con il fiume
Arno, uniti da un fitto reticolo di strade, si trovano i
moderni centri urbani e le attività produttive, ruotanti
principalmente intorno al
settore conciario e alla lavorazione del cuoio.
Se ci voltiamo verso sud
invece, vediamo la vasta
zona della Valdegola, che
con le sue colline e i suoi
boschi rappresenta due
terzi del territorio. Una
campagna incontaminata,
dove si respira ancora l’antica cultura contadina, con
mille itinerari che portano
a borghi secolari o ad antiche pievi e dove il sottosuolo nasconde un altro
tesoro di San Miniato: il
suo tartufo bianco.
THE TERRITORY
AND ITS RESOURCES
San Miniato and its territory represents a deep vision of Tuscany, where a modern
development merges with old
tradition, a millenary history
and a great artistic heritage, and
all of this is flavoured by gentle
landscapes where people still
live on a human scale. Architectural and artistic treasures,
which are mostly stored in the
museum network, characterise
the old town centre, which overlooks the most typical Tuscan
countryside. In the wide flatlands which border to the
North with the Arno river, we
can find the modern urban
centres, which are connected
by a close network of streets,
as well as the productive activities, which are mainly based
on the tannery industry and
the manufacturing of leathers.
If we turn our eyes to South,
we can see the large area of
Valdegola, which covers two
thirds of the territory with its
hills and woodlands.
It is a beautiful countryside,
where you can still breathe in
the old rustic culture, with thousands of routes which lead into
woodlands that are centuriesold and Romanesque parish
churches, where the subsoil conceals further treasures of San
Miniato, those of white truffles.
LA STORIA
San Miniato è terra di insediamenti etruschi e poi romani,
come testimoniano gli scavi di
una necropoli del III secolo a.
C. e quelli di una villa romana,
i cui reperti sono visibili al
Museo Archeologico di
Firenze e, in
parte, nella nostra raccolta archeologica.
Il nucleo originario
della Città risale all’VIII secolo, quando diciassette longobardi, secondo il documento
originale del 713, edificarono
una chiesa dedicata al martire
Miniato.
La città è dunque di origine
germanica e dal Medio Evo
sarà conosciuta come San Miniato al Tedesco. Nell’arco di
cinque secoli San Miniato crescerà come bastione medievale, da quando Ottone I di
Sassonia, nel 962, ne farà uno
dei centri della amministrazione imperiale, fino a Federico II di Svevia che nel 1218
vi edificherà il suo castello, destinandolo alla raccolta dei tributi per l’Italia centrale.
San Miniato, al declinare della
potenza sveva, diviene libero
comune. La città si estende
con grandi conventi, scuole,
istituzioni e ospedali.
Gli Statuti comunali, conservati nell’archivio storico, ne te-
stimoniano l’indipendenza e
la fortuna. Solo sul finire
del XIV secolo San Miniato
dovrà sottomettersi alla nascente Signoria fiorentina.
Sarà di
nuovo
una tedesca, Maria
Maddalena
d’Austria, moglie di Cosimo
dei Medici, a privilegiare San Miniato,
facendone sede
vescovile nel 1622.
Forte lo sviluppo della
città nel secolo successivo.
La sede diocesana la arricchisce del Santuario del
Santissimo
Crocifisso e
del grande
Seminario. La
vita culturale
è fertile e crea
accademie di
studio e di cultura, come
quella degli Affidati divenuta più tardi Accademia
degli Euteleti.
Alla fine dell’Ottocento San
Miniato è una città ormai
definita. Sarà la II Guerra
Mondiale a infliggerle un
duro colpo quando l’esercito tedesco mina e distrugge la Rocca di Federico
II e parte dei quartieri medievali. Ma la ricostruzione sarà
rapida: nel 1957 la
rocca viene riedificata a indicare la
rinascita della città.
HISTORY
San Miniato is a land of Etrurian and Roman settlements,
as it has been shown by the excavations of a necropolis of the
3th century B.C. and those of a
Roman villa, and these findings can be seen at the National Archaeological Museum of
Florence, and in smaller parts
in our archaeological collection. The original nucleus of
the town dates back to the 8th
century, when according to the
original document of 713, seventeen Longobards built a
Church dedicated to the martyr
Miniato. Therefore the town
has Germanic origins and since
the Middle Ages it has been
known as San Miniato al Tedesco [San Miniato in German].
Folowing five centuries San
Miniato has grown as a medieval defensive wall, since Otto
I, Duke of Saxony in 962 made
it become one of the centres of
the imperial administration.
Subsequently Frederick II,
Duke of Swabia in 1218 built
his castle in San Miniato and
used it for tax collection purposes for central Italy. San Miniato, when the Swabian
power was in decline, became
a free municipality. The town
has big monasteries, schools,
institutions and hospitals. The
municipal statutes which are
stored in the historical archive,
testify its independency and
luck. By the end of the 14th
century San Miniato had to
abide by the authority of the
new Florentine Signoria.
And again a German citizen,
the Grand Duchess Maria
Maddalena of Austria, wife
of Cosimo dei Medici, promoted San Miniato, making
it become a “See” in 1622.
Thanks to the development
of the town in the following
century, the diocese enriched
it with the St. Crocifisso Sanctuary and the Great Theological College. The cultural
life was very active and created study and culture academies, including Accademia
degli Affidati, which later became Accademia degli Euteleti. At the end of the
nineteenth century, San Miniato was a well-established
town. World War II gave it a
hard blow, when the German army targeted and destroyed the Tower of
Frederick II and some of the
other middle age suburbs.
Their rebuilding was fast: in
1957 the tower was rebuilt,
and this was a symbol for the
rebirth of the town.
munale è possibile ammirare
gli affreschi trecenteschi della
Il Sistema Museale è costiSala delle Sette Virtù che
tuito da una rete di poli espoprende il nome da un dipinto
sitivi, uniti idealmente tra di
della Vergine che allatta il
loro in un percorso che coinbambino opera di Cenni di
volge l’intera città e permette
Francesco di Ser Cenni. Il
di apprezzarne, non solo la ric- Museo Diocesano è attiguo
chezza di collezioni d’arte, isti- alla Cattedrale e conserva ogtuzioni culturali,
getti provenienti
edifici civili e relidalle chiese della
giosi, ma anche la
città e della diocesi:
struttura urbana ed
di gran pregio i bail paesaggio. Il Concini ceramici della
servatorio di Santa
facciata della CatChiara, fondato nel
tedrale, dipinti treXIII secolo, raccocenteschi ed il
glie importanti opere
busto del Redend’arte, fra cui dipinti
tore della bottega
di Ludovico Cardi,
del Verrocchio.
detto il Cigoli e la
Nella raccolta
Croce di Deodato Orlandi
dell’Arciconfraternita della
(1301) L’Accademia degli Eu- Misericordia, in Palazzo Rofteleti, presso Palazzo Migliofia, troviamo non solo oggetti
rati, nata nel XVII secolo
di devozione, ma anche stracome accademia di scienze e
ordinarie opere d’arte, fra cui
lettere, conserva una pregiata
il gruppo ligneo del Cristo
biblioteca, la maschera funera- Deposto del XII secolo.
ria di Napoleone Bonaparte e La Via Angelica è composta
memorie sulla famiglia Bonada tre cappelle con decoraparte di San Miniato.
zioni settecentesche e
L’Oratorio del Loaffreschi del Treretino, del Duecento.
cento, ospita un
La Rocca, infine,
prezioso altare in
che domina la
legno intagliato e
città, è l’ultima tedorato, datato
stimonianza del
1527, di FranceCassero costruito
sco Lanfranchi,
da Federico II di
detto Spillo e belSvevia che costilissimi affreschi
tuiva il nucleo
della fine del XV
centrale del sisecolo. Sopra di
stema difensivo
esso, all’interno
imperiale.
del palazzo co-
IL SISTEMA MUSEALE
THE TOWN
AND ITS MUSEUMS
by Francesco Lanfranchi, also
known as Spillo, and has stunning frescos from around the end
The museum network has many of the fifteenth century. Above
exhibition stands, which are ide- the Oratory, inside the Municipal
ally connected between each
Palace, you can admire the freother through a path involving
scos, dating back to the fourtethe whole town, and allows to
enth century, of Sala delle Sette
acknowledge of the value not
Virtù, which takes its name from
only of the wealth of art colleca painting of the Virgin who
tion, cultural institutions, civil
breastfeeds her Child, and was
and religious buildings, but
painted by Cenni di Francesco
also of the urban structure
di Ser Cenni. The Diocesan
and the landscape The
Museum is adjacent to
Conservatory of Santa
the Cathedral and conChiara, which watains objects coming
sfounded in the 13th cenfrom the various churches of
tury, brings together
the town and the diocese: the
important art works, incluceramic basins of the façade of
ding paintings of Ludovico
the Cathedral, paintings from
Cardi, also known as Cigoli
the fourteenth century and the
and the Cross of Deodato Orbusto del Redentore [the redeelandi (1301). The Accademia
mer] from the workshop of Verdegli Euteleti [Euteleti Acarocchio are of remarkable
demy] in Palazzo Migliorati,
importance. In the collection of
which was established in the se- the Archconfraternity of the Miventeenth century as a science
sericordy, in Palazzo Roffia, we
and literature academy, hosts a
can find both devotion objects
valuable library, Napoleon’s
and amazing art works, including
Death Mask and the memoires of the wooden group depicting the
the Bonaparte family of San Mi- Deposition of Christ, which dates
niato. The Loretino Oratory,
back to the twelfth century. Via
which dates back to the thirteAngelica is composed by three
enth century, contains a precious chapels with decorations from the
wooden altar, carved and gilded eighteenth century and frescos
from 1527, and
from the fourteenth century. La
built
Rocca [The Tower]
which dominates
the town is the last evidence of the formwork
built by Frederick II of
Swabia, which was the
main nucleus of the imperial defensive system.
LA CITTA’
DEL TARTUFO
THE TOWN
OF TRUFFLE
Nell’incontaminato entroterra
rurale querci, tigli e salici
ospitano, tra le loro radici,
dove vive in simbiosi, il più
pregiato dei funghi ipogei: il
Tartufo Bianco delle
Colline Sanminiatesi.
Il Tuber Magnatum
Pico, questo è il suo
nome scientifico, è da
sempre una ricchezza
delle nostre terre. Da
oltre un secolo i tartufai sanminiatesi
escono la notte, in
compagnia dei loro cani, percorrendo sentieri nascosti tra
i boschi, intenti a catturare il
minimo e flebile profumo per
poter scavare qualche buca e
raccogliere il prezioso tubero.
A San Miniato, una delle città
che ha fondato l’Associazione Nazionale delle Città
del Tartufo, è stata costituita
l’Associazione Tartufai delle
Colline Sanminiatesi, che si
occupa della tutela e dello sviluppo delle aree tartufigene e
promuove questo suo prezioso frutto nelle varie manifestazioni di settore in Italia e
nel mondo. Ma è proprio a
San Miniato che, tutti gli
anni, nel mese di Novembre,
prende vita la Mostra Mercato
Nazionale del Tartufo
Bianco, una grande vetrina/mercato che richiama migliaia
di visitatori italiani e stranieri.
In the immaculate rustic hinterland, oaks, lime trees and
willows host between their
roots the finest mushroom can
be found: it is the white truffle
of the San Miniato
hills. The Tuber
Magnatum Pico,
this is its scientific
name, is always a
source of wealth of
our lands. For over
a century San Miniato trufflers go out
during the night
with their dogs and walk
through hidden paths between
the trees, trying to capture the
minimum and weakest trace,
so they can excavate and collect
the precious tuber. In San Miniato, one of the towns which
has established the National
Association of the Truffle
Towns, also the ssociation of
the Trufflers of San Miniato
Hills has been created, and
works with the protection and
development of the areas with
truffles, promoting this precious tuber in several field
exhibitions both in Italy and
worldwide. Howver, in San
Miniato every year in November, the National White Truffle
of San Miniato Festival
takes place, which is a
great showcase/
market that attracts thousands of Italian
and foreign visitors.
CITTA’ SLOW
E CITTA’ DEI SAPORI
SLOW TOWN AND
TOWN OF FLAVOURS
In questa società frenetica e
di globalizzazione alcune
città hanno deciso di dare
vita a un’associazione dove
la “lentezza” e la “tipicità” fossero invece
caratteristiche del
buon vivere. Queste
città hanno costituito la rete internazionale Cittàslow,
di cui San Miniato
fa parte, essendo riuscita a conservare tutte
le proprie tradizioni, pur
ottenendo un innegabile
sviluppo industriale ed economico. Qui il visitatore
può godere di bellezze artistiche e naturali, di servizi appropriati
e di una sobria e genuina
ospitalità. San Miniato è
anche “Città dei Sapori”: i
suoi vini, l’olio extravergine
d’oliva, la norcineria ed i
molti altri prodotti della
terra danno l’accesso ad
un’inimitabile costellazione
di gusti e di sapori. Con
queste materie prime, abili
artigiani del gusto, custodi
di antichi saperi, offrono prodotti tipici
di alta gastronomia, alcuni
dei quali
vantano il
riconoscimento di
“presidio
Slow Food”.
In this frantic and globalised
society some towns have decided to create an association
where slowness and typicality must be considered
characteristics of a good
way of living. These
towns have been the
International network named Cittàslow, to which San
Miniato belongs, as
has managed to keep
all of its old traditions,
although it also reached an
undeniable industrial and
economic development. Visitors here can enjoy artistic
and natural beauties,
appropriate services
and a quiet and natural hospitality. San Miniato is also
a “Town of Flavours”: its
wines, its extra-virgin olive
oil, its norcineria [pork butchery] and several other products of our land give access
to an inimitable array of tastes and flavours. With these
raw materials, skilled “flavour artisans”, custodian of
old tastes, offer typical products of Italian gastronomic
specialties,
and some of
them have
the “Slow
Food Ark of
Taste” acknowledgment.
LA CITTA’
DEL TEATRO
THE TOWN
OF THEATRE
Il teatro, lo spettacolo e San
Miniato sono strettamente legati, forse fin da quando molti
secoli fa, i sanminiatesi elessero a loro patrono San Genesio, un attore.
L’ultima guerra distrusse il teatro civico, ma solo pochi
anni dopo l’arte
teatrale torna a vivere a San Miniato. Nel 1947
nasce infatti l’Istituto del
Dramma Popolare che ogni
anno mette in
scena un
dramma inedito di soggetto religioso.
Questa manifestazione ha visto
a San Miniato i maggiori drammaturghi internazionali e i più
noti registi ed attori italiani. Da
oltre venti anni San Miniato
ospita “Prima del Teatro”, la
stagione della Scuola Europea
per l’arte dell’attore che riunisce in giugno e luglio i migliori
maestri ed i giovani talenti europei. Troviamo anche, da oltre
trent’anni, “La Luna è Azzurra”, festival internazionale
del teatro di figura, l’Estate di
San Martino, premio riservato
alle compagnie amatoriali italiane ed infine il Centro
Studi “Paolo e Vittorio
Taviani”, nato per la valorizzazione dell’arte cinematografica e
dedicato a due sanminiatesi illustri.
Theatre and shows in San Miniato are closely connected,
going back many centuries,
when its inhabitants elected San
Genesio as their Patron Saint,
who was an
actor.The last war
destroyed the civic
theatre, but after a
few years theatre art
flourished again in
San Miniato.In 1947 the Istituto
del Dramma Popolare [Institute
of Popular Drama] was created,
and each year it stages a brand
new religious drama. These
shows have brought into San
Miniato the most acclaimed International dramatists and the
most famous Italian directors
and actors. For over 10 years
San Miniato has hosted “Prima
del Teatro”, the season of the
European School for the art of
the actor, which each June assembles the best European teachers and young talents. For
over thirty years we can assist to
“La Luna è Azzurra” [The moon
is blue], which is the international festival of puppet theatre,
Estate di San Martino [San Martino Summer], which is a festival
competition reserved for Italian
amateur companies, and finally
the Study Centre “Paolo
e Vittorio Taviani”,
which has been established for the support of
film art and is dedicated
to two famous San Miniato citizens.
LUNGO LA
VIA FRANCIGENA
ALONG LA
VIA FRANCIGENA
La Via Francigena è stata fin
dal Medioevo il principale
percorso di pellegrinaggio religioso verso Roma. Non solo
semplici pellegrini, ma re,
papi e principi l’hanno
percorsa. Lungo il
suo tragitto, nel
corso degli anni,
sono sorti luoghi di
accoglienza, ospedali, monasteri,
borghi e castelli, tanto da farla divenire
un canale importante di
scambi culturali e commerciali.
La Toscana conserva oggi evidenti tracce di questa importante via, dal passo della Cisa
fino al confine con il Lazio, in
un paesaggio di incomparabili
bellezze naturalistiche, segnato da città
ricche di storia e
cultura. La Via
Francigena a San
Miniato attraversa il centro
storico della città e tocca, ai
piedi del colle, l’antico borgo
di San Genesio, un tempo
scelto da papi, imperatori e
vescovi per riunirvi concili e
diete. A San Genesio il vescovo Sigerico sostò nel suo
viaggio di rientro a Canterbury. Oggi San Genesio è uno
dei più importanti siti archeologici della Toscana.
From the Middle Ages Via
Francigena has been the main
religious pilgrimage path to
Rome. It has been crossed not
only by simple pilgrims, but also
by Kings, Popes and Princes.
Along its path and during the
years, hospitality places, hospitals, monasteries, boroughs and
castles have been established,
therefore the street has become
an important channel for cultural and trade exchanges.
Even these days Tuscany is
maintaining traces of this important street, from the Cisa
Pass to the borders with Lazio,
in a landscape of incomparable
natural beauty, characterised by
towns full of history and culture. Via Francigena in San Miniato passes through the old
town centre, and touches the
old borough of
San Genesio at
the foot of the
hill, which in
ancient times
was chosen by
Popes, Emperors and Bishops,
to host councils and follow
diets. The Bishop Sigerico stayed in San Genesio during his
journey back to Canterbury.
These days San Genesio is one
of the most important archaeological sites in Tuscany.
LA RISORSA
DEL CUOIO
LEATHER
RESOURCE
Nel comune di San Miniato,
nell’area di Ponte a Egola,
sorge uno dei “poli” nazionali
della lavorazione delle pelli e
del cuoio. Già nella seconda
metà dell’Ottocento esistevano 4
concerie con circa
65 addetti. Negli
anni ‘50-’60 del
secolo scorso questa attività ebbe il
suo “boom”.
Oggi Ponte a
Egola, grazie alla
maestria ed alla laboriosità
della sua gente, è uno dei centri conciari più importanti del
mondo, producendo l’85%
del cuoio a livello nazionale.
Innovazione e sviluppo tecnologico hanno esaltato la lavorazione tradizionale mediante
l’uso di sostanze naturali.
La concia al vegetale, tutelata
da un apposito consorzio,
impartisce al cuoio particolari
caratteristiche assai apprezzate da stilisti e griffe.
Il distretto di Ponte a Egola
è un esempio sul piano della
sostenibilità ambientale in
virtù della realizzazione
dell’impianto di depurazione
centralizzato.
In the municipality of San Miniato, specifically in Ponte a
Egola area, there is one of the
national centres for the manufacturing of leathers. From the
second half of the
nineteenth century
there were 4 tanneries with around 65
employees. In the
fifties and sixties of
the last century this
activity boomed.
These days Ponte a
Egola, thanks to the
master craftsmanship of its workers, is one of the most important tannery centres in the
world, and produces around
85% of the National leather.
Innovation and technological
progress have promoted the traditional manufacturing through
the use of natural substances.
The vegetal tanning, supported
and promoted by a specific consortium, gives leather particular
characteristics, which are much
appreciated by stylists and designer labels. Ponte a Egola district is an example in the
framework of environmental
sustainability thanks to the construction of the centralised purification plant.
IL TERRITORIO
E LO SPORT
THE TERRITORY
AND ITS SPORT
Tra le tante opportunità, il nostro territorio offre a chi lo
abita, ma anche ad ogni visitatore, la possibilità di praticare
il suo sport preferito. Infatti, grazie ai
numerosi impianti
sportivi comunali
ed alle diffuse strutture sportive, private, ci sono diverse
occasioni per praticare le più
disparate discipline sportive in
impianti efficienti ed aperti a
tutti. Insieme agli sport più
conosciuti come il calcio, il
calcetto, la pallavolo, il basket, il tennis o il nuoto, si
può praticare il canottaggio e
la canoa, nel grande bacino
remiero di Roffia, oppure il
golf in un impianto privato
aperto tutto l’anno, e ancora
il ciclismo, l’atletica, il pattinaggio, il motocross ed infine
il volo con deltaplano o superleggeri. Tutto questo in
una realtà di circa 30.000 abitanti, che conta un movimento di migliaia di atleti
praticanti e appassionati, organizzati in più di 80 associazioni sportive. San Miniato è
quindi, a tutti gli effetti, città
dello sport.
Among the several opportunities,
our territory offers those who populate it and any visitors the possibility to practice their favourite
sports. Indeed, thanks
to several municipal
sports plants and the
widespread private
structures, there are
many occasions to
practice the most diverse sport disciplines in fullyequipped and open-to-all centres.
Along with the most wellknown sports, such as football,
five-a-side football, volleyball,
basketball, tennis or
swimming, people
can also practice
rowing and
canoe-kayak, in
the rowing basin
of Roffia, as well as
golf in a private course which is
open all year, cycling, athletics,
ice-skating, motocross and hanggliding. All of which can be
done in a town of around 30,000
inhabitants, which is proud to
have a movement of thousands
of athletes, amateurs and fans,
who are organised in over 80
sporting association. Therefore,
San Miniato is an all purpose
town for sports.
CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI
DEL COMUNE DI SAN MINIATO
Mercatino Antiquariato
La Luna è Azzurra
SAN MINIATO
Ogni prima domenica del mese tranne
Luglio e Agosto
SAN MINIATO
Fine Giugno, inizio Luglio
Mercatino Arti e Mestieri
SAN MINIATO
Seconda metà di Luglio
SAN MINIATO
Ogni seconda domenica del mese
tranne Luglio e Agosto
Festa del Teatro
Palio di San Rocco
Mercatale
SAN MINIATO
10-16 Agosto
SAN MINIATO
Ogni terza domenica del mese
Sagra del cunigliolo fritto
Carnevale dei bambini
LA SERRA
Agosto
SAN MINIATO - SAN MINIATO BASSO
Fine febbraio, inizio Marzo
Mostra del Tartufo marzuolo
CIGOLI
Terzo week-end di Marzo
Pinocchio Ciok
SAN MINIATO BASSO
Mese di Marzo
Sagra della schiacciata di Pasqua
PONTE A EGOLA
Week-end prima di Pasqua
Palio di San Lazzaro
Palio di San Regolo
e Festa sull’Aia
LA SERRA
Fine Agosto, inizio Settembre
Festa del Tartufo Bianco
a La Serra
Ultimo week-end di Settembre
Festa del Tartufo Bianco
a Corazzano
Primo week-end di Ottobre
Palio del Papero
PONTE A ELSA
Due domeniche prima di Pasqua
BALCONEVISI
Secondo week-end di Ottobre
Festa degli Aquiloni e
Mostra Mercato dei Fiori
Festa del Tartufo e del
Fungo a Balconevisi
SAN MINIATO
Prima domenica dopo Pasqua
Terzo week-end di Ottobre
Sagra dell’olio extravergine
Palio del Cuoio
LA SERRA
Ultimo week-end di ottobre
PONTE A EGOLA
Metà Giugno
Un castello di suoni
Giugno e Luglio
Scuola Europea per l’arte
dell’Attore San Miniato
Giugno e Luglio
Estate di San Martino
SAN MINIATO
Mesi di Ottobre e Novembre
Tartufo al Pinocchio
SAN MINIATO BASSO
Prima domenica di Novembre
Fuochi di San Giovanni
Mostra Mercato Nazionale del
Tartufo Bianco di San Miniato
SAN MINIATO
23 giugno
SAN MINIATO
Ultimi tre week-end di Novembre
CALENDAR OF EVENTS
IN THE MUNICIPALITY OF SAN MINIATO
Antique Trade Market
The Moon is Blu
SAN MINIATO
Every first Sunday of the month, except in July and August
SAN MINIATO
End of June, beginning of July
Arts and Jobs Market
SAN MINIATO
Second half of July
SAN MINIATO
Every second Sunday of the month, except in July and August
Theatre Festival
San Rocco Palio
Market
SAN MINIATO
10-16 August
SAN MINIATO
Every third Sunday of the month
Festival of the Fried Rabbit
Children’s Carnival
LA SERRA
August
SAN MINIATO - SAN MINIATO BASSO
End of February, beginning of March
Marzuolo truffle festival
CIGOLI
Third week-end of March
Pinocchio Ciok
SAN MINIATO BASSO
March
Feast of Easter Schiacciata
PONTE A EGOLA
Week-end before Easter
San Lazzaro Palio
San Regolo Palio
and Festa sull'Aia
LA SERRA
End of August, beginning of September
White Truffle Festival
in La Serra
Last week-end of September
White Truffle Festival
in Corazzano
First week-end of October
Gosling Palio
PONTE A ELSA
Two Sundays before Easter
BALCONEVISI
Second week-end of October
Kite Festival and Flower
Market Show
Truffle & Mushroom
Festival in Balconevisi
SAN MINIATO
First Sunday after Easter
Third week-end of October
Leather Palio
LA SERRA
Last week-end of October
PONTE A EGOLA
Mid-June
A castle of sounds
June and July
European School for the Art
of the Actor in San Miniato
June and July
San Giovanni fireworks
SAN MINIATO
23 June
Feast of the extra-virgin oil
San Martino Summer
SAN MINIATO
October and November
Pinocchio truffle
SAN MINIATO BASSO
First Sunday of November
National White Truffle of
San Miniato Show
SAN MINIATO
FONDAZIONE
CASSA DI RISPARMIO
DI SAN MINIATO
PISTOIA
LUCCA
FIRENZE
PISA
SAN MINIATO
LIVORNO
AREZZO
SIENA
Il piacere del buon vivere nel Cuore della Toscana
The pleasure of the good life in the heart of Tuscany
FONDAZIONE
SAN MINIATO PROMOZIONE
Ufficio Informazioni turistiche - Tourist board
Piazza del Popolo, 1 - 56027 San Miniato - Pisa
Tel. e Fax +39 0571 42745 - 0571 418739
[email protected]
www.sanminiatopromozione.it
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ITA INGL SAN MINIATO TERRITORIO:Layout 1