DOTTORATO DI RICERCA
IN
INGEGNERIA GEOTECNICA
XXIII CICLO
RELAZIONE
SULL’ATTIVITÀ DI
RICERCA DEL II ANNO
Dottoranda:
Tutor:
Ing. Antonella Cantone
Prof. Ing. Alessandro Mandolini
Recente impulso alla costruzione di opere in sotterraneo in ambito urbano
(nuove linee metropolitane e potenziamento di quelle esistenti, parcheggi
interrati, sottoservizi)

Affinamento delle tecniche di scavo, che permettono di scavare volumi di
terreno maggiori e di raggiungere profondità elevate

Necessità di accrescere le capacità di previsione del comportamento degli scavi:
Sicurezza nei riguardi di eventuali meccanismi di collasso( stabilità delle opere
di sostegno, stabilità del fondo scavo, stabilità globale);

Comportamento in condizioni di esercizio degli elementi
(caratteristiche della sollecitazione, movimenti delle pareti);


Movimenti indotti dallo scavo nel terreno adiacente.
strutturali
Recente impulso alla costruzione di opere in sotterraneo in ambito urbano
(nuove linee metropolitane e potenziamento di quelle esistenti, parcheggi
interrati, sottoservizi)

Affinamento delle tecniche di scavo, che permettono di scavare volumi di
terreno maggiori e di raggiungere profondità elevate

Necessità di accrescere le capacità di previsione del comportamento degli scavi:
Sicurezza nei riguardi di eventuali meccanismi di collasso( stabilità delle opere
di sostegno, stabilità del fondo scavo, stabilità globale);

Comportamento in condizioni di esercizio degli elementi
(caratteristiche della sollecitazione, movimenti delle pareti);


Movimenti indotti dallo scavo nel terreno adiacente.
strutturali

Disponibilità di case-histories ben documentate
individuazione
di limiti e potenzialità dei metodi empirici ad oggi disponibili in
letteratura, mediante il confronto diretto tra il comportamento previsto e quello
osservato;
ulteriore determinazione, attraverso analisi numeriche 2D e 3D, del ruolo che i
diversi fattori in gioco (geometria dello scavo, proprietà meccaniche dei terreni
attraversati, caratteristiche strutturali dell’opera di sostegno e degli eventuali
vincoli, modalità e tempistica delle lavorazioni, etc.) hanno nel determinare il
comportamento degli scavi;

validazione di modelli costitutivi del terreno “avanzati” implementati nei
programmi di calcolo numerico.


Disponibilità di case-histories ben documentate
individuazione
di limiti e potenzialità dei metodi empirici ad oggi disponibili in
letteratura, mediante il confronto diretto tra il comportamento previsto e quello
osservato;
ulteriore determinazione, attraverso analisi numeriche 2D e 3D, del ruolo che i
diversi fattori in gioco (geometria dello scavo, proprietà meccaniche dei terreni
attraversati, caratteristiche strutturali dell’opera di sostegno e degli eventuali
vincoli, modalità e tempistica delle lavorazioni, etc.) hanno nel determinare il
comportamento degli scavi;

validazione di modelli costitutivi del terreno “avanzati” implementati nei
programmi di calcolo numerico.

Disponibilità di case-histories ben documentate
individuazione di limiti
e potenzialità dei metodi empirici ad oggi disponibili in letteratura, mediante il
confronto diretto tra il comportamento previsto e quello osservato;

Peck, 1969
Wang et al., 2005

Disponibilità di case-histories ben documentate
individuazione
di limiti e potenzialità dei metodi empirici ad oggi disponibili in
letteratura, mediante il confronto diretto tra il comportamento previsto e quello
osservato;
ulteriore determinazione, attraverso analisi numeriche 2D e 3D, del ruolo che i
diversi fattori in gioco (geometria dello scavo, proprietà meccaniche dei terreni
attraversati, caratteristiche strutturali dell’opera di sostegno e degli eventuali
vincoli, modalità e tempistica delle lavorazioni, etc.) hanno nel determinare il
comportamento degli scavi;

validazione di modelli costitutivi del terreno “avanzati” implementati nei
programmi di calcolo numerico.


Disponibilità di case-histories ben documentate
Zdravcovic et al, 2005
analisi numeriche

Disponibilità di case-histories ben documentate
analisi numeriche
Zdravcovic et al, 2005
CONVENZIONI DI RICERCA TRA LA S.U.N. E LE DITTE INCARICATE DEI
LAVORI DI COSTRUZIONE DI SCAVI NELLA CITTA’ DI NAPOLI
TRATTA BASSA DELLA LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI
• STAZIONE GARIBALDI (2003)
• STAZIONE MUNICIPIO (2004)
• STAZIONE DUOMO (2005)
FERROVIA CUMANA DELLA S.E.P.S.A.
• STAZIONE MONTESANTO (2004)
CONVENZIONI DI RICERCA TRA LA S.U.N. E LE DITTE INCARICATE DEI
LAVORI DI COSTRUZIONE DI SCAVI NELLA CITTA’ DI NAPOLI
TRATTA BASSA DELLA LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI
• STAZIONE GARIBALDI (2003)
• STAZIONE MUNICIPIO (2004)
• STAZIONE DUOMO (2005)
FERROVIA CUMANA DELLA S.E.P.S.A.
• STAZIONE MONTESANTO (2004)
LA LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI
CHIAIANO
PISCINOLA
SECONDIGLIANO
AEROPORTO
LTOT z 40 km, n.stazioni = 25
-TRATTA PISCINOLA – VANVITELLI
9 stazioni, in esercizio dal 1998
COLLI AMINEI
-TRATTA VANVITELLI – DANTE
5 stazioni, in esercizio dal 2002
CENTRO
DIREZIONALE
DANTE
GARIBALDI
CILEA
VANVITELLI
-TRATTA DANTE - GARIBALDI
5 stazioni, in costruzione
-TRATTA GARIBALDI – PISCINOLA
6 stazioni, in progetto
LA TRATTA BASSA DELLA LINEA 1
PROFILO GEOLOGICO
NTE
728.10
TOLEDO
MUNICIPIO
TOLEDO
728.10 600.00
MUNICIPIO
600.00 518.80
UNIVERSITA'
UNIVERSITA’
518.80 692.70
DUOMO
DUOMO
692.70 871.50
GARIBALDI
GARIBALDI
871.50 420.20
LIVELLO DI FALDA
CENERI
POZZOLANE
RIMANEGGIATE
POZZO ATTACCO
GALLERIE
1.20
RIPORTI
POZZOLANE IN
SEDE
DEP. FLUVIO
PALUSTRI
-16.90
-22.00
-25.60
-27.30
-26.50
TUFO GIALLO
NAPOLETANO
LEGENDA
Materiali di riporto antropico costituiti da:
Pozzolana humificata, di solito di modesto spessore.
LA TRATTA BASSA DELLA LINEA 1
PROFILO GEOLOGICO
NTE
728.10
TOLEDO
MUNICIPIO
TOLEDO
728.10 600.00
MUNICIPIO
600.00 518.80
UNIVERSITA'
UNIVERSITA’
518.80 692.70
GARIBALDI
DUOMO
DUOMO
GARIBALDI
871.50 420.20
692.70 871.50
LIVELLO DI FALDA
CENERI
POZZOLANE
RIMANEGGIATE
POZZO ATTACCO
GALLERIE
1.20
RIPORTI
POZZOLANE IN
SEDE
DEP. FLUVIO
PALUSTRI
-16.90
-22.00
-25.60
-26.50
-27.30
TUFO GIALLO
NAPOLETANO
LEGENDA
Materiali di riporto antropico costituiti da:
MATERIALE DI
-frammenti lapidei di varia natura in scarsa matrice sabbio-limosa
-piroclastiti rimaneggiate con inclusi frammenti lapidei
RIPORTO
-resti di murature, talora con vuoti
Depositi di spiaggia e fluvio-palustri
Pozzolana humificata, di solito di modesto spessore.
POZZOLANE
Alternanze generalmente regolari di: ceneri, pomici, lapilli, pozzolane talora
humificate costituenti i c’
prodotti
dell'ultimo periodo di attivita' flegrea
[kPa]
(III Periodo Flegreo: 10.000 - 3.000 anni dal presente)
k [cm/s]
E [MPa]
TUFO GIALLO
Pozzolane rimaneggiate: da sabbie con limo debolmente ghiaiose a limo con sabbia,
a granulometria uniforme spesso intercalate a piroclastiti rimaneggiate.
3]
I secondi, tra via Depretis
e piazza Garibaldi
passano
da francamente palustri
gsat [kN/m
20-22
con occasionali lenti limose e torbose a fluviali con alternanze irregolari di
sabbie e piroclastiti rimaneggiate. Variabilita' elevata.
> 30
POZZOLANE IN
RIMANEGGIATE
MARINI
SEDE
NAPOLETANO
a struttura indistinta, spesso con intercalazioni lentiformi di sabbie, pomici,
lapilli. Variabilita' sensibile.
3]
gd [kN/m
19-20
11
I primi, prevalenti tra via
Verdi e piazza G.Bovio, sono
costituiti da sabbie grosse
j’ [°]
DEPOSITI
16appartenenti alla formazione
12 del "tufo giallo napoletano"
11-12 (II Periodo
Pozzolane in sede,
Flegreo: 12.000 anni dal presente) rappresentano l'equivalente non cementato. Variabilita'
modesta.
19
17
16-17
17
33-34
Tufo giallo napoletano, nell'insieme omogeneo, di solito ricoperto per spessori modesti
da "cappellaccio38
meno compatto e piu' fratturato.
38
27-28
ANDAMENTO DELLA FALDA
800-1000
N.B. PER LA DESCRIZIONE DI DETTAGLIO DELLE SINGOLE VERTICALI SI
CONSULTINO
LE -5
STRATIGRAFIE
DEI SONDAGGI
-5
-6
-3
-5
-4
-5
10-3 - 10
10 - 10
10 - 10
10 – 10
1500-2000
 PROBLEMI GEOTECNICI RELATIVI AI POZZI
 scavi profondi (35 ÷ 50 m) ed estesi in pianta (~1000 m2)
 in ambiente fortemente urbanizzato
 in depositi di terreni incoerenti sotto falda di notevole spessore (> 25 m)
SOLUZIONI PROGETTUALI ADOTTATE
pannelli in c.a. realizzati con idrofresa; L =2,5 m,
s = 1,0 m
 PROBLEMI GEOTECNICI RELATIVI AI POZZI
 scavi profondi (35 ÷ 50 m) ed estesi in pianta (~1000 m2)
 in ambiente fortemente urbanizzato
 in depositi di terreni incoerenti sotto falda di notevole spessore (> 25 m)
SOLUZIONI PROGETTUALI ADOTTATE
pannelli in c.a. realizzati con idrofresa; L =2,5 m,
s = 1,0 m
 uno o più livelli di puntoni in acciaio e da 3 a 6
livelli di ancoraggi pretesi (1 MN circa)
 PROBLEMI GEOTECNICI RELATIVI AI POZZI
 scavi profondi (35 ÷ 50 m) ed estesi in pianta (~1000 m2)
 in ambiente fortemente urbanizzato
 in depositi di terreni incoerenti sotto falda di notevole spessore (> 25 m)
SOLUZIONI PROGETTUALI ADOTTATE
pannelli in c.a. realizzati con idrofresa; L =2,5 m,
s = 1,0 m
 uno o più livelli di puntoni in acciaio e da 3 a 6
livelli di ancoraggi pretesi (1 MN circa) a bulbo
iniettato
 top-down (nel caso della stazione GARIBALDI)
PIANI DI MISURE E CONTROLLI IMPLEMENTATI DURANTE L’APPROFONDIMENTO
DEI POZZI STAZIONE
GRANDEZZE SOTTO OSSERVAZIONE
STRUMENTI
 livello della falda idrica
 piezometri
 stato di sforzo negli ancoraggi e nei puntoni
 celle di carico
 spostamenti dei diaframmi perimetrali
 inclinometri e tecniche
topografiche
 variazioni termiche
 sensori di temperatura
 spostamenti delle strutture adiacenti
 tecniche topografiche
QUALITA’ DEI DATI DI MONITORAGGIO
Muro della Funicolare
R2
R1
Cap. 8
Cap. 10
Cap. 9
Cap. 7
Cap. 3 bis
Cap. 4
Cap. 5
Cap. 6
Cap. 11
Cap. 3
Cap. 2
V1
R3
Cap. 1
TUNNEL IN COSTRUZIONE
E.L. P
R(est.)
R(est.)
B7
A7
B6
A6
B5
A5
SEZ.A
SEZ.B
SEZ.C
C6
B4
A4
B3
A3
A2
V2
R(int.)
A
UMAN
R(int.) ALLERIA C
G
B1
B2
SEZ.D
C7
C5
A
EGRE
UMFL
B
CIRC
E
T
IA
E
R
R
E
A
E.L. P
GALL
R(int.)
C1
C2
C3
C4
SEZ.E
R(est.)
D7
SEZ.F
R(est.)
D6
A
D1
D2
D3
D4
D5
ARETE
STAZIONE
MONTESANTO
V3
R2
V4
TE C
P4
ARE
E.L. P
P2
P1
R3
R(int.)
R1
A1
ARETE
E.L. P
P3
Gradini Paradiso
D
Capisaldi di lettura
Miniprismi ottici
Elettrolivelle orizzontali
Capisaldi di riferimento
Velocimetri
Elettrolivelle verticali
185 PUNTI DI CONTROLLO
Stazione Montesanto
QUALITA’ DEI DATI DI MONITORAGGIO
Stazione Garibaldi
QUALITA’ DEI DATI DI MONITORAGGIO
Stazione Duomo
QUALITA’ DEI DATI DI MONITORAGGIO
Stazione Municipio
QUALITA’ DEI DATI DI MONITORAGGIO
GRANDEZZE SOTTO OSSERVAZIONE
STRUMENTI
 livello della falda idrica
 piezometri
 stato di sforzo negli ancoraggi e nei puntoni
 celle di carico
 spostamenti dei diaframmi perimetrali
 inclinometri e tecniche
topografiche
 variazioni termiche
 sensori di temperatura
 spostamenti delle strutture adiacenti
 tecniche topografiche
QUALITA’ DEI DATI DI MONITORAGGIO
40
40
30
20
10
12,50
7,50
7,50
10/12/2002
45
2,50
2,50
17/06/2003
40
-2,50
-2,50
22/08/2003
35
30/09/2003
30
17/02/2004
quota [m s.l.m.]
30/09/2003
18/11/2003
0
12,50
-7,50
-7,50
-12,50
-12,50
-17,50
-17,50
-22,50
-22,50
30/03/2004
18/11/2003
17/02/2004
30/03/2004
31/08/2004
P1A - (z = 6,5 m s.l.m.)
P2A
P3A
P4A
P1B P1D - (z P2B
P3B
= -7,3 m s.l.m.)
P4B
P1C
P1A
P3C
P4C
= -11,5 m s.l.m.)
P1D P1E - (z P2D
P3D
P4D
P1E
P4E
20
P2E
P3E
P1F - (z = 16,0 m s.l.m.)
P1F
P2F
P3F
15
P1G
P4G
25
31/08/2004
P2C
P2G
P3G
P1G - (z = -21,0 m s.l.m.)
P4F
10
-27,50
-27,50
PARETE NORD-EST (Lato Università)
05/10/2004
05/10/2004
-32,50
-32,50
Garibaldi
03/11/2004
-37,50
5
03/11/2004
-37,50
0
giu-03ago-03ott-03dic-03feb-04apr-04giu-04ago-04ott-04dic-04feb-05apr-05giu-05ago-05ott-05dic-05feb-06
PARETE SUD-OVEST (Lato Toledo)
45
0
40
5
16/04/2008
10
35
23/04/2008
15
30
S [mm]
z [m]
20
25
30
35
25
20
P7A
P8A
6,5 m s.l.m.)
P7B
P8B
1,9 m s.l.m.)
P7C
P8C
P9A
P3C - (z = -2,5
P6D
P7Dm s.l.m.) P8D
P9D
P6E
P7Em s.l.m.) P8E
P3D - (z = -7,3
P9E
P6F
P7F
P8F
P3E - (z = -11,5 m s.l.m.)
P9F
P6G
P7G
P8G
P3F - (z = -16,0 m s.l.m.)
P9G
P6A
P3A - (z =
P6B
P3B - (z =
P6C
15
P3G - (z = -21,0 m s.l.m.)
40
10
45
5
50
0
1
2
3
4
5
u [mm]
Inclinometro Duomo
0
P9B
P9C
S [mm]
22/08/2003
Municipio e Duomo
u [mm] - S2
30
S [mm]
17/06/2003
20
quota [m s.l.m.]
10/12/2002
10
S [mm]
u [mm] - S1
0
CRONOLOGIA DEGLI SCAVI
STAZIONE
INSTALLAZIONE
PANNELLI
INIZIO SCAVO
FINE SCAVO
GARIBALDI
Ottobre 2002
Dicembre 2002
Ottobre 2004
MUNICIPIO
Luglio 2003
Agosto 2003
Gennaio 2006
DUOMO
Luglio 2003
Dicembre 2002
Settembre 2008
Ritrovamenti archeologici di Piazza N.Amore
V-IV secolo a.C.
IV secolo a.C.
V-IV secolo a.C.
Soluzioni per il passaggio della TBM
8.95
7.90
2.25
8.25
8.25
2.25
-0.45
-0.45
7.20
14.20
7.20
9.75
9.75
-16.00
-30.55
10.00
FASE 1
FASE 2
FASE 3
3.32
-30.55
10.00
FASE 4
FASE 5
x/h
0,0
0,5
1,0
1,5
2,0
2,5
wmax/h
Confronto tra spostamenti misurati e spostamenti prevedibili con i
“classici” metodi empirici
1,0
San Francisco
Chicago
Oslo
Garibaldi Lato CDN
Garibaldi Lato DUOMO
Duomo Lato Università
Duomo Lato Garibaldi
Municipio Lato Università
dV = dH
0,5
0,0
dV = 0,5 dH
0,0
0,0
0,5
1,0
d max/h
0,5
Mana e Clough, 1981
Garibaldi Lato DUOMO
Garibaldi Lato CDN
220
Duomo Lato Garibaldi
200
Municipio Lato Università
180
Garibaldi Lato CDN
160
Duomo Lato Garibaldi
140
Municipio Lato Università
1,0
Peck, 1969
wmax [mm]
w/h [%]
Peck, 1969
Clough &
O'Rourke ,
1990
diaframmi in c.a.
wmax /H= 0,5%
120
100
80
wmax /H= 0,15%
60
40
20
0
0
5
10
15
20
25
30
35
40
H [m]
Clough e O’Rourke, 1990
45
Back analyses dei comportamenti osservati. Stazione Municipio
PARETE NORD-EST (Lato Università)
35
S [mm]
30
25
20
15
P3A
P4A
P1B
P2B
P3B
P4B
P10B
P1C
P2C
P3C
P4C
P10C
P1D
P2D
P3D
P4D
P10D
P1E
P2E
P3E
P4E
P10E
P1F
P2F
P3F
P4F
P10F
P1G
P2G
P3G
P4G
P10G
PARETE SUD-OVEST (Lato Toledo)45
P1A - (z = 6,5 m s.l.m.)
P6A
40
P7A
P8A
P9A
P2B - (z = 1,9 m s.l.m.)
P7B
P8B
P9B
30
P2C - (z = -2,5 m s.l.m.)
P1D - (z = -7,3 m s.l.m.)
P6B
P1E - (z = -11,5 m s.l.m.)
P6C
P1F - (z = 16,0 m s.l.m.)
P6D
P1G - (z = -21,0 m s.l.m.)
P7C
P8C
P7D
P8D
35
25
P9C
15
P6E
P7E
P8E
P9E
5
P6F
P7F
P8F
P9F
5
0
P6G
P7G
P8G
0
P9G
10
giu-03ago-03ott-03dic-03feb-04apr-04giu-04ago-04ott-04dic-04feb-05apr-05giu-05ago-05ott-05dic-05feb-06
10
35
30
25
20
15
40
P3B - (z = 1,9 m s.l.m.)
35
P3C - (z = -2,5 m s.l.m.)
30
P3D - (z = -7,3 m s.l.m.)
P3E - (z = -11,5 m s.l.m.)
P3F - (z = -16,0 m s.l.m.)
P3G - (z = -21,0 m s.l.m.)
P5B
5
P5C
P2D - ( z = -7,3 m s.l.m.)
P2E - (z = -11,5 m s.l.m)
P5E
P2G - (z = -21,0 m s.l.m.)
25
20
15
10
10
5
5
0
0
P4A - (z = 6,5 m s.l.m.)
P4B - (z = 1,9 m s.l.m.)
P4C - (z = -2,5 m s.l.m.)
P4D - (z = -7,3 m s.l.m.)
P4E - (z = -11,5 m s.l.m.)
P4F - (z = -16,0 m s.l.m.)
P4G - ( z = -21,0 m s.l.m.)
Avanzamento scavo
P5D
0
P2F - (z = -16,0 m s.l.m.)
45
P3A - (z = 6,5 m s.l.m.)
S [mm]
40
10
giu-03ago-03ott-03dic-03feb-04apr-04giu-04ago-04ott-04dic-04feb-05apr-05giu-05ago-05ott-05dic-05feb-06
45
S [mm]
20
P9D
PARETE SUD-EST
P2A - (z = 6,5 m s.l.m.)
z [m s.l.m.]
40
P2A
S [mm]
45
PARETE NORD-OVEST
P1A
-5
P5F
-10P5G
31gen 05
-15
-20
30 set 05
-25
-30
23 gen 06
-35
lug-03
gen-04
ago-04
feb-05
set-05
apr-06
Back analyses dei comportamenti osservati. Stazione Municipio
Caratterizzazione geotecnica
TAR
0
25
50
75
100
125
150
175
200
225
250
275
300
q c [kg/cm2], NSPT
CAM
PAN
IA
4
-2
-4
CCA
AZO GGIO
TO
0
TETTO DELLE
SABBIE
CPT U3
STO
2
CPT U4
CPT U5
CPT U6
-10
z [m s.l.m.]
-12
TA'
RSI
VE
UNI
NSPT U4
NSPT U6
TETTO DEL
TUFO
-14
-16
•materiale di riporto
•pozzolane rimaneggiate
•depositi marini (sabbie con limo)
•pozzolane in sede (spessori modesti)
•tufo giallo napoletano
ANU
ELE
III
-8
NSPT U3
VIA
V. E
M
-6
EDO
TOL
Back analyses dei comportamenti osservati. Stazione Municipio
Modello geometrico
200 m
Geometria del pozzo
HS = 38 m; B = 25,4 m; L = 48,2 m
HP = 42 m; s = 1 m; L = 2,5 ÷ 2,8 m
Geometria degli ancoraggi
100 m
LL = 6 ÷ 10 m; LC = 6 ÷ 9 m; α = 0 ÷ 20°
PARATIA
EA [kN]
PUNTONI
TIRANTI
TIRANTI
T6
T8
3,10E+07 5,34E+06 2,30E+05 3,06E+05
EI
[kN/mq] 2,58E+06
i [m]
MATERIALE DI
RIPORTO
SABBIE
TUFO GIALLO
NAPOLETANO
gd [kN/m3]
20
12
11-12
gsat [kN/m3]
22
17
16-17
j’ [°]
30
38
27-28
c’ [kPa]
1
1
800-1000
k [cm/s]
10-4
10-4
10-5
E [MPa]
250
250
1500
5
1,3
1,3
Back analyses dei comportamenti osservati. Stazione Municipio
Risultati
LATO UNIVERSITA'
0
0
-5
-5
-10
-10
-15
-15
-20
-20
-25
-25
-30
-30
-35
-35
Du (plx MC)
Du (plx MC)
-40
-40
Du (mis, medio)
Du (mis, medio)
-45
-45
-0,01
0,00
0,01
u [m]
0,02
0,03
-0,03
-0,02
-0,01
u [m]
0,00
0,01
z [m]
z [m]
LATO TOLEDO
Back analyses dei comportamenti osservati. Stazione Municipio
Risultati
LATO UNIVERSITA'
0
0
-5
-5
-10
-10
-15
-15
-20
-20
-25
-25
-30
-30
z [m]
z [m]
LATO TOLEDO
-35
-35
Du (plx MC)
Du (plx MC)
-40
-40
Du (mis, medio)
Du (mis, medio)
-45
-45
-0,010
0,000
0,010
u [m]
0,020
0,030
-0,030
-0,020
-0,010
u [m]
0,000
0,010
ATTIVITA’ PREVISTE PER IL III ANNO
 Proseguire nella raccolta di case histories
 Perfezionare le analisi numeriche 2D fin qui svolte (scelta dei parametri e
dei modelli, etc.)
Estendere le analisi agli spostamenti subiti dagli edifici adiacenti agli scavi
 Implementare analisi numeriche 3D
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cantone - Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica