Casi antitrust
Analisi economica del diritto
Università Carlo Cattaneo – LIUC
16 ottobre 2012
Il caso Caronte-Diano
Il caso Caronte e i prezzi predatori
• OGGETTO: possibili comportamenti
predatori da parte dell’operatore
dominante nel mercato dei servizi di
traghettamento nello Stretto di Messina
• Politiche di prezzo predatorio
Il caso Caronte – la disputa
• Prima: Villa San Giovanni – Messina (VSG-ME) →
servizio di traghettamento per mezzi gommati da parte di
Tourist e Caronte (T-C)
•
Agosto 1998: Reggio Calabria – Messina (RC-ME) →
servizio di traghettamento per mezzi gommati da parte di
Diano
• Ottobre 1998: Reggio Calabria – Messina (RC-ME) →
servizio di traghettamento per mezzi gommati da parte di
(T-C)
Il caso Caronte – la disputa
• Novembre 1998, Diano presenta una
segnalazione a AGCM per presunti
comportamenti restrittivi della concorrenza da
parte di T-C:
– Tariffe sottocosto
– Orari sovrapposti
• Dicembre 2000, AGCM avvia procedimento nei
confronti di T-C per presunte strategie di
esclusione dal mercato relativamente a prezzi e
a orari
Teoria economica rilevante
• Prezzi predatori, quando intervenire?
• Se un’impresa è in una posizione dominante e
pratica prezzi così bassi da infliggere perdite di
profitto anche a se stessa
• Procedura:
– Definizione del mercato rilevante
– Verifica dell’effettiva posizione dominante sul mercato
– Valutazione delle condotte seguite e dei presunti
abusi
Il mercato rilevante
• Si tratta del mercato dei servizi di traghettamento su
mezzi gommati (autoveicoli e autotreni) attraverso lo
stretto di Messina
– Escluse le rotte di più lunga distanza (Napoli, Salerno).
– Sullo stretto due mercati: alta e bassa qualità
Differenziazione verticale del prodotto
– RC-ME bassa qualità (35-40 minuti, difficile accesso).
Domanda elevata, molte corse possibili, minori tempi di attesa.
– VSG-ME alta qualità (25-30 minuti, facile accesso
dall’autostrada).
Domanda da parte di veicoli commerciali e pendolari abituali
(poco sensibili agli orari e molto ai prezzi)
T-C ha una posizione dominante?
• Quote di mercato:
– Nella tavola sono riportate
le quote, per il periodo
1997-2000, detenute nel
mercato dalle imprese ivi
operanti, determinate sulla
base delle informazioni
fornite sui dati di fatturato
relativi al servizio di
traghettamento
attraverso lo Stretto di
Messina.
T-C ha una posizione dominante?
• SOLO sulla rotta RC-ME, le quote di mercato sono:
– 47% per T-C (in aumento dal 42%)
– 53% per Diano (diminuita da 58%)
• Capacità di T-C di attuare comportamenti indipendenti dai
concorrenti effettivi e potenziali: posizione dominante
– Attenzione da parte dell’AGCM alle condizioni di accesso al mercato
– Le possibilità di accesso al mercato sulla rotta VSG-ME non consentono
l’entrata di nuove imprese in tempi brevi
– La posizione dominante in questa tratta si protrae nel lungo periodo
(VSG è stretta, non c’è spazio per più di 2 operatori, gli approdi sono
messi a disposizione in base a concessioni quadriennali).
– L’accesso alla tratta RC-ME è più semplice (no strozzature, concessioni
mensili)
• Conclusione: posizione dominante di T-C
T-C ha una posizione dominante?
• Tra il 1998 e il 1999, sulla rotta VSG-ME si è registrata una
contrazione del traffico commerciale di circa il 6%, in
controtendenza con la crescita complessiva del mercato del 6,2%.
Analogamente nel 2000 il traffico sulla rotta VSG-ME è aumentato
del 5%, ritornando sui livelli del 1997, a fronte di una crescita
complessiva del mercato del 3,5% e di un calo sulla rotta RC-ME del
7%.
Condotta predatoria?
• Considerate le tariffe applicate da T-C e gli orari
• Prezzi simili o inferiori a quelli di Diano sulla tratta RCME. Inoltre sconti del 20% per i veicoli commerciali nella
tratta VSG-ME
• Orari spesso sovrapposti.
• Non facile interpretazione. Per capire se esiste il
comportamento predatorio occorre valutare i costi ed i
ricavi di T-C applicando tali tariffe. Tuttavia difficile
valutare i costi prezzi di trasferimento tra T-C e la
controllata che gestisce la tratta RC-ME
Condotta predatoria?
Comportamento predatorio?
• L’evidenza su tariffe e orari non è
sufficiente per dimostrare un
comportamento predatorio
• Analisi dei risultati economici della rotta
RC-ME per comprendere se offerta sotto
costo
Comportamento predatorio?
• Test di predatorietà:
– ricostruzione dei costi effettivi di erogazione
– nozione di costi incrementali = maggiori costi che
l’impresa sopporta nella fase di sovra-produzione
rispetto alla situazione di partenza.
– Costi incrementali di breve e di lungo periodo (questi
ultimi considerano anche i costi fissi e irrecuperabili
che l’impresa dovrà continuare a sopportare)
– si confrontano i costi incrementali con i ricavi
incrementali per capire se l’impresa sta producendo
in perdita
Comportamento predatorio
• Test di predatorietà
– condotta predatoria se i ricavi sono inferiori ai
costi incrementali di breve periodo
– escludere condotta predatoria se i ricavi sono
superiori ai costi incrementali di lungo periodo
– dubbio nel mezzo
Test di predatorietà
• Costi incrementali di breve periodo:
– costi relativi a tutti i fattori produttivi direttamente attribuibili alla
produzione incrementale sulla rotta RC-ME, che l’impresa cesserebbe
di sostenere qualora tale produzione dovesse annullarsi
– equipaggi, carburante, assicurazioni, oneri portuali, manutenzione
ordinaria, costo variabile delle biglietterie, costo opportunità del naviglio;
• Costi incrementali di lungo periodo:
– vanno considerati anche quei costi che sarebbero comunque sostenuti
anche qualora l’incremento di produzione dovesse annullarsi
– costi relativi alle concessioni, alla manutenzione straordinaria, alla parte
del costo di biglietteria legata all’infrastruttura e all’ammortamento del
naviglio
Comportamento predatorio? Sì!
• I ricavi realizzati nel 1999 e nel 2000 dal
gruppo T-C sulla rotta RC-ME non sono
stati sufficienti a coprire i costi incrementali
di breve e, a maggior ragione, di lungo
periodo.
– Perdita del 5-10% nel primo esercizio
– Perdita del 25-30% nel secondo esercizio
• Il margine operativo sulla rotta VSG-ME
supera il 40% sia nel 1999 che nel 2000
Decisione
• I ricavi ottenuti dal gruppo T-C sulla rotta RC-ME non
sono stati sufficienti a coprire né i costi incrementali di
lungo né quelli di breve periodo legati alla fornitura di
tale servizio
• il gruppo T-C si trova in condizione di recuperare i costi
sopportati per attuare la strategia predatoria
• Si deve pertanto ritenere che il comportamento seguito
dal gruppo T-C nel mercato del servizio di
traghettamento attraverso lo Stretto di Messina sia
senz’altro qualificabile come predatorio e costituisca una
violazione dell’articolo 3 della legge n. 287/90.
Decisione
• La politica tariffaria adottata a seguito dell’ingresso del
nuovo operatore è stata resa sostenibile grazie alla
rendita di posizione di cui il gruppo T-C beneficia sulla
rotta VSG-ME, dove il margine operativo realizzato
risulta assai elevato
• La rendita goduta sulla rotta principale, non contendibile,
consente all’operatore in posizione dominante di
praticare prezzi inferiori anche ai costi medi incrementali
di breve periodo sulla rotta RC-ME, pur mantenendo
sull’intero mercato rilevante un risultato complessivo del
tutto soddisfacente
Conclusioni
• Strategia di prezzo finalizzata a preservare la posizione
dominante di cui T-C gode, ostacolando l’attività del
nuovo entrante
• Creazione di una reputazione di incumbent aggressivo:
scoraggia potenziali entranti
• Infine, la stessa posizione dominante può consentire
all’impresa di recuperare i costi sopportati per attuare la
strategia predatoria
• Una volta eliminato o marginalizzato il nuovo entrante e
in virtù dell’affermata reputazione di incumbent
aggressivo, l’operatore in posizione dominante è in
grado di rialzare il livello delle proprie tariffe,
recuperando in tal modo le perdite subite sulla rotta RCME.
Sanzione e commenti
• Sanzione: 4,5% del fatturato.
• Prima volta che il metodo dei costi incrementali è stato applicato in
Italia in alternativa a quello dei costi variabili (metodo dei costi
incrementali usato in precedenza in un caso in USA ed un altro in
Europa).
• Uso coerente dei costi incrementali? Non proprio:
– “concessioni di attracco» e “spese per infrastrutture di biglietteria” non
dovrebbero rientrare nei costi incrementali se l’entrata nella tratta RCME di per se non era stata considerata una pratica escludente.
– Costo del personale (in esubero)
– Costo del naviglio (di proprietà, già ammortizzato, no usi alternativi
possibili)
Il caso Seat-TMC
I fatti
• Estate 2000: Seat Pagine Gialle (gruppo
Telecom) manifesta intenzione di acquisto
Cecchi Gori Communications (titolare
concessioni televisive di TMC e TMC2)
I soggetti coinvolti
• SEAT: uno dei principali operatori europei nel settore dell'editoria
telefonica
– pubblicazioni edite su supporti cartacei e memorie ottiche; spazi
pubblicitari (annuari telefonici e categorici e rete Internet)
– portale generalista Virgilio
– SEAT è controllata da Telecom Italia, mediante una partecipazione del
63,3%
• CGC: società attiva nel settore dell’intrattenimento televisivo:
produzione, distribuzione e diffusione di programmi televisivi,
nonché di raccolta pubblicitaria
– TMC e TMC2
– raccoglie pubblicità mediante una propria controllata per le due emittenti
– Interamente controllata dalla società Cecchi Gori Group Media Holding
Srl
I mercati rilevanti
• Per le parti: emittenza televisiva in chiaro e
raccolta pubblicitaria su tale mezzo
• L’AGCM obietta che l’operazione si inserisce
nell’ambito del processo di convergenza in atto
tra i settori delle telecomunicazioni e
dell’emittenza televisiva:
– effetti di integrazione verticale tra le attività svolte
rafforzati dal passaggio dal digitale analogico a quello
terrestre
– Telecom potrà essere così presente nell’intera filiera
della produzione e commercializzazione di prodotti e
servizi di telecomunicazioni e dell’emittenza televisiva
I mercati rilevanti
• I mercati rilevanti sono i seguenti:
i) il mercato dell’emittenza televisiva in chiaro e il
mercato della raccolta pubblicitaria sul mezzo
televisivo;
ii) il mercato della televisione a pagamento;
iii) il mercato dell’accesso alla rete locale di
telecomunicazioni;
iv) il mercato dei servizi di accesso ad Internet;
v) il mercato della raccolta pubblicitaria sull’annuaristica
telefonica e categorica;
vi) il mercato della raccolta pubblicitaria on-line;
vii) i nuovi mercati derivanti dalla convergenza tra il
settore delle telecomunicazioni e quello dell’emittenza
i)
il mercato dell’emittenza televisiva in chiaro e il
mercato della raccolta pubblicitaria sul mezzo
televisivo
• Strettamente interconnessi:
– Produzione di contenuti finanziata dalla raccolta
pubblicitaria
– Maggiore è l’audience, più elevata sarà la raccolta
pubblicitaria
• Estensione geografica nazionale del mercato
dell’emittenza televisiva
• Estensione geografica nazionale del mercato
della raccolta pubblicitaria:
– 55% della raccolta pubblicitaria totale
– 56% Mediaset, 30% Rai, 2,6% CGC
ii) Il mercato della televisione a pagamento
• TI possiede Stream, uno dei due canali a pagamento,
con il 30% di abbonati
• Pur con differenze, i canali a pagamento sono in
stretta sostituibilità rispetto a quelli in chiaro per:
– Scelte dei telespettatori
– Raccolta pubblicitaria
iii) Il mercato dell’accesso alla rete locale di
telecomunicazioni
• Fornitura dell’infrastruttura che permette alle imprese di
raggiungere il cliente finale fino alla propria abitazione al fine
di erogare servizi di telecomunicazioni
• La rete di accesso locale, denominata anche “anello locale” (o
local loop), consiste nel circuito fisico che collega i locali del
cliente alla centrale di commutazione locale dell’operatore
• Telecom è sostanzialmente monopolista in tale mercato
• L’AGCOM ha definito, inoltre, il c.d. unbundling del local loop,
prevedendo che gli operatori concorrenti di TELECOM
potranno offrire direttamente ai propri clienti finali servizi di
comunicazioni utilizzando la rete di accesso costruita da
TELECOM
iv) Il mercato dei servizi di accesso alla rete Internet
• Servizi di accesso a Internet mediante le diverse
piattaforme tecnologiche – Internet Service
Providers
• La dimensione geografica del mercato appare
delimitata ai confini nazionali:
– ingresso sul mercato subordinato a autorizzazioni
amministrative, con validità limitata al territorio
nazionale
– La fornitura dei servizi presuppone l'esistenza di
un'infrastruttura di rete localizzata sul territorio
nazionale
iv) Il mercato dei servizi di accesso alla rete Internet
• Telecom detiene una quota del 47% del
mercato rilevante, a fronte di quote dei
principali operatori concorrenti non
superiori al 10% del mercato:
v) Il mercato della raccolta pubblicitaria sugli
annuari telefonici e categorici
• Si tratta di un veicolo pubblicitario che si distingue dagli
altri mezzi pubblicitari per:
– capillarità distributiva
– durata annuale dei messaggi
– il messaggio pubblicitario contenuto negli annuari cartacei
implica un comportamento attivo del consumatore attraverso la
ricerca
• La dimensione geografica del mercato è nazionale
• SEAT deteneva circa l'88% degli introiti derivanti dalla
vendita di spazi pubblicitari sulle Pagine Bianche, di cui
è concessionaria esclusiva, e sulle Pagine Gialle,
occupando, pertanto, una posizione dominante
vi) Il mercato della raccolta di pubblicità on-line
• spazi grafici pubblicitari su Internet:
– possibilità di acquistare immediatamente il bene o servizio via
Internet
– possibilità di quantificare concretamente i contatti e gli stessi
ricavi pubblicitari
• In considerazione del grado ancora ridotto di sviluppo
del mercato italiano e della prevalenza della domanda di
spazi pubblicitari da parte di imprese nazionali, la
dimensione geografica del mercato deve considerarsi,
allo stato, ricompresa nei confini nazionali
• sovrapposizioni tra inserzionisti che acquistano spazi
pubblicitari su mezzi di comunicazione differenti da
Internet, in particolare sulla televisione in chiaro, e online
vi) Il mercato della raccolta di pubblicità on-line
• Sul mercato italiano della pubblicità on-line esistono
diverse categorie di operatori attivi nell'offerta di portali,
tra cui gli operatori di telecomunicazioni, i fornitori di
browser (Microsoft e Netscape), i motori di ricerca (tra i
quali Virgilio, Arianna, Yahoo e Lycos), i cosiddetti
“media” (Repubblica, Il Sole24ore, RAI, ecc.), nonché i
gestori dei siti come Kataweb e Jumpy
• Il Gruppo TELECOM gestisce due dei più visitati portali
italiani, Virgilio e Tin.it
• la società SEAT risulta detenere allo stato una posizione
di dominanza sul mercato considerato
vii) I nuovi mercati derivanti dalla convergenza tra i
settori delle telecomunicazioni e dell’emittenza
televisiva
• Convergenza: capacità di differenti piattaforme
di rete di gestire servizi di tipo
fondamentalmente simile. Tali servizi potranno
essere distribuiti attraverso diverse
apparecchiature di largo consumo (telefono,
televisione e computer), che continueranno a
svolgere ciascuna una sua autonoma funzione,
pur condividendo con le altre alcuni contenuti,
servizi e funzionalità
• sviluppo della tecnologia digitale
vii) I nuovi mercati derivanti dalla convergenza tra i
settori delle telecomunicazioni e dell’emittenza
televisiva
• un importante contributo alla convergenza è
dato dallo sviluppo e dalla diffusione delle nuove
tecnologie di trasmissione dati (c.d. data
broadcasting o datacasting), per mezzo delle
quali è possibile aggiungere alle trasmissioni
televisive una serie di servizi che vanno dalla
guida elettronica ai programmi, alle informazioni
meteorologiche, al televideo “avanzato” e alla
fornitura di informazioni complementari (di
carattere commerciale, culturale ecc.) collegate
al programma cui si assiste
Mercati rilevanti
• L’AGCM ha considerato quale mercato rilevante
del prodotto quello dei nuovi servizi interattivi e
multimediali forniti sia attraverso il mezzo
televisivo che attraverso Internet, grazie alla
suddetta convergenza tra il settore delle
telecomunicazioni e quello dell’emittenza
televisiva.
• Per quanto concerne la dimensione geografica
del mercato, essa può essere ritenuta nazionale,
in ragione dell’importanza del fattore linguistico
per la fruizione di tali servizi.
Valutazione dell’operazione di
concentrazione
• Le sinergie tra Seat e CGC apparivano relativamente
limitate in molti dei mercati rilevanti, e la posizione
dominante della nuova impresa era quella di una delle
due imprese preesistenti
• A seguito della concentrazione, tuttavia, il Gruppo
TELECOM integrerà la propria offerta di prodotti e servizi
di telecomunicazioni con l’esercizio di due emittenti
televisive in chiaro affermate su tutto il territorio
nazionale.
• Ai fini della fornitura dei propri servizi, esso disporrà di
tutte le infrastrutture di rete, quali la rete telefonica
pubblica commutata, la rete in fibra ottica, la rete
satellitare, la rete mobile cellulare e la rete televisiva
Valutazione dell’operazione di
concentrazione
• Il gruppo TELECOM sarà presente in tutti gli stadi della nuova
“catena del valore” creata dalla convergenza:
– creazione/fornitura di contenuti,
– fornitura dell’infrastruttura necessaria per la diffusione del contenuto,
– fornitura della connettività, distribuzione del contenuto/servizio
• Gli effetti dell’operazione devono essere valutati tenendo conto del
fatto che tale integrazione verticale fa sì che il gruppo TELECOM
possa sfruttare appieno, e in misura superiore ai suoi concorrenti, le
sinergie derivanti dalla possibilità di utilizzare i medesimi contenuti
sulle diverse piattaforme trasmissive e di offrire spazi pubblicitari su
diversi mezzi di comunicazione
• Tali sinergie appaiono suscettibili di determinare effetti
anticompetitivi nei mercati interessati dall’operazione
a) L’accesso alla rete locale di
telecomunicazioni
• TELECOM unico operatore con rete di accesso locale
per raggiungere gli utenti finali:
– l’unica impresa in grado di fornire all’utente finale servizi che
necessitano di una banda trasmissiva sufficientemente ampia da
assicurare la fruizione di contenuti multimediali e interattivi,
attraverso Internet e attraverso il mezzo televisivo
• Perché i concorrenti forniscano tali servizi:
– dovranno costruire una propria rete, sostenendone i relativi costi,
– dovranno interconnettersi alla rete locale (c.d. ultimo miglio)
• Tenuto conto dello stato di attuazione dell’unbundling del
local loop, al momento nessun operatore era in grado di
prestare ai propri utenti gli stessi servizi
a) L’accesso alla rete locale di
telecomunicazioni
• Anche a unbundling del local loop completato, le
condizioni concorrenziali nell’offerta dei servizi
finali risentiranno delle condizioni economiche
praticate dall’operatore dominante, nonché delle
scelte tecnologiche effettuate dall’operatore
dominante.
• Limitazioni per i concorrenti, prolungamento
vantaggio incumbent
• Modalità di trasmissione contenuti televisivi: fibra
ottica, a disposizione solo di Telecom
a) L’accesso alla rete locale di
telecomunicazioni
• Infrastruttura civile sottoutilizzata di Telecom che può
essere usata anche dai concorrenti
• Il costo della posa in opera di canaline e pozzetti è pari
al 90% del costo di realizzazione di una rete in fibra
ottica: la rete è una barriera all’entrata
• In quel momento, per l’impossibilità di accedere alle
infrastrutture civili realizzate da TELECOM, significativo
ostacolo alla concorrenza nei nuovi mercati della
fornitura di servizi interattivi e multimediali: posizione
dominante a vantaggio di TELECOM
• L’accesso alle infrastrutture civili esistenti indispensabile
per la creazione di reti alternative
b) I mercati dei servizi di accesso a Internet e i
mercati della raccolta pubblicitaria
• la disponibilità di contenuti audiovisivi rappresenta
un’importante risorsa per rendere maggiormente
attrattivi i siti Internet e favorire l’incremento del numero
di visitatori dei siti stessi (e il tempo trascorso in essi)
• Grazie all’acquisizione di CGC, Telecom disporrà di
contenuti che integreranno l’offerta di servizi Internet : la
diffusione di tali contenuti, eventualmente in esclusiva,
attraverso i portali del Gruppo TELECOM, renderà più
interessante l’investimento pubblicitario per gli
inserzionisti che acquistano spazi su tali portali,
rafforzando la posizione dominante del Gruppo nel
mercato della raccolta pubblicitaria on-line.
b) I mercati dei servizi di accesso a Internet e i
mercati della raccolta pubblicitaria
• Disponibilità contenuti: migliore qualità servizi di accesso
• sinergie tra i propri portali e i canali televisivi: Ciò incrementerà la
raccolta pubblicitaria, sia nel mercato on-line sia in quello televisivo
• Agli inserzionisti di Pagine Gialle, Telecom potrà offrire
congiuntamente allo spazio televisivo la possibilità di inserire nello
stesso spot il logo delle Pagine Gialle in modo da indurre i
consumatori, interessati all’acquisto dei prodotti pubblicizzati, alla
consultazione delle stesse Pagine Gialle al fine di rinvenire
l’indirizzo del rivenditore dei prodotti – la presenza nel mercato
televisivo rafforzerà la posizione dominante nella raccolta
pubblicitaria sugli annuari telefonici
c) I mercati derivanti dalla convergenza (televisione
digitale terrestre, servizi interattivi, Internet TV)
• L’operazione di concentrazione comporta la costituzione
in capo al Gruppo TELECOM di una posizione
dominante sui mercati in via di sviluppo grazie alla
irreplicabilità delle sue risorse e strategie
– in grado di offrire un servizio completamente integrato, dalla
fornitura delle infrastrutture alla fornitura dei servizi di
telecomunicazioni e dell’emittenza televisiva con una copertura
territoriale ed una base di utenti estremamente più ampie di
quelle dei concorrenti.
– L’operazione determina la creazione delle condizioni per la
costituzione di una posizione dominante nei nuovi mercati in via
di sviluppo, derivanti dalla convergenza, attraverso la tecnologia
digitale, dei settori delle telecomunicazioni e di quelli
dell’emittenza televisiva
In definitiva
• L’operazione di concentrazione comunicata risulta in
grado di determinare il rafforzamento di una posizione
dominante in capo al Gruppo TELECOM nei mercati
della raccolta pubblicitaria on-line, della raccolta
pubblicitaria sull’annuaristica cartacea, della fornitura dei
servizi di accesso a Internet, nonché la costituzione di
una posizione dominante nei nuovi mercati derivanti
dalla convergenza tali da eliminare o ridurre in modo
sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati
interessati
• Autorizzazione condizionata: 4 rimedi
Alcuni impegni delle parti
• Accelerazione del processo di unbundling del local loop
• Consenso all’interconnessione a chiunque ne faccia
richiesta a condizione eque, non discriminatorie e
orientate ai costi
• Concessione a chiunque ne faccia richiesta dell’accesso
alla rete in fibra ottica, limitatamente alle unità
immobiliari attualmente connesse, alle stesse condizioni
attualmente praticate nei confronti delle società Stream e
Telepiù
• L’AGCM ha ritenuto insufficiente tale impegno
I rimedi
1. il Gruppo TELECOM dovrà consentire, con decorrenza
dal 1°aprile 2001, agli operatori di telecomunicazioni che
ne faranno richiesta -a condizioni non discriminatorie e a
un prezzo orientato ai costi- l’accesso, ai fini della posa
di cavi in fibra ottica per la fornitura di servizi interattivi e
multimediali, a tutte le infrastrutture civili, di cui
TELECOM abbia titolo ad avvalersi, fornendo la
mappatura delle infrastrutture:
• Rimozione delle barriere all’entrata nei nuovi mercati e della
dipendenza tecnologica da Telecom per la progettazione di
servizi innovativi, consentendo, a cascata, di incrementare la
raccolta pubblicitaria, come risultato dello sviluppo dei nuovi
servizi
I rimedi
2) il Gruppo TELECOM dovrà includere nelle
condizioni generali di contratto, relative alla
vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo,
il divieto, per gli inserzionisti che acquistano
spazi pubblicitari sullo stesso mezzo, di inserire
un rinvio alla consultazione delle Pagine Gialle
negli spot televisivi diffusi sulle emittenti TMC e
TMC2:
– eliminare gli effetti anticoncorrenziali derivanti dalle
sinergie tra la raccolta pubblicitaria sull’emittenza
televisiva in chiaro e raccolta pubblicitaria
nell’annuaristica telefonica e categorica
I rimedi
3) il Gruppo TELECOM dovrà rinunciare ad inserire, per un
periodo di tre anni, clausole di esclusiva nei contratti
che saranno conclusi con il gruppo Cecchi Gori per
l’acquisto di contenuti da diffondere sulla rete Internet, e
garantire l’effettiva disponibilità degli stessi contenuti agli
operatori concorrenti che ne facciano richiesta:
– evitare che l’indisponibilità dei contenuti possa comportare una
limitazione allo sviluppo dei nuovi servizi derivanti dalla
convergenza e che TELECOM rafforzi la posizione dominante
che detiene nel mercato dei servizi di accesso ad Internet e nel
mercato della raccolta pubblicitaria on-line, attraverso la
disponibilità, in esclusiva, di contenuti di particolare attrattività.
I rimedi
4) il Gruppo TELECOM potrà sperimentare o
commercializzare servizi televisivi interattivi solo a
condizione che la stessa capacità di banda trasmissiva
utilizzata sia effettivamente messa a disposizione dei
concorrenti da parte di TELECOM o altri operatori:
– neutralizzare gli eventuali vantaggi di cui il Gruppo TELECOM
potrebbe disporre nello sviluppo della televisione interattiva in
virtù del controllo dell’accesso alla rete locale, in rame e in fibra
ottica, consentendo a tutti gli operatori di disporre delle
medesime risorse in termini di capacità di banda necessaria per
la fornitura di servizi televisivi interattivi
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