AIA ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ANGLISTICA NEWSLETTER ELETTRONICO – N. 46 – SETTEMBRE 2007 Direttori responsabili: Giuseppina Cortese, Carlo M. Bajetta Segretaria di redazione: Francesca Guidotti EDITORIALE p. 1 INFORMAZIONI • Il Consiglio Direttivo • Indirizzi • Newsletter • Nuove quote associative, modalità di iscrizione e benefici per i soci AIA p. 3 TEXTUS • Norme editoriali e acquisto arretrati on line • Call for papers Textus n. 3 del 2008 - Literature and Law p. 5 BIBLIOGRAFIA DEI SOCI p. 5 RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E ASSEMBLEA DEI SOCI AIA • Relazione del Presidente • Relazione del Segretario-Tesoriere AIA • Relazione del Comitato di Redazione della rivista Textus • Modifiche apportate allo Statuto AIA p. 6 APPUNTAMENTI E SEGNALAZIONI • Tor Vergata, International Conference Beckett in Rome p. 19 p. 20 PUBBLICAZIONI SEGNALATE p. 20 AIA CAGLIARI Proceedings Call for papers Cultus: the Journal of intercultural mediation and communication MODULO DI ISCRIZIONE E DELEGA PERMANENTE p. 20 p. 22 EDITORIALE A poco più di una settimana dalla conclusione del nostro XXIII Convegno Nazionale su “Forms of Migration/Migration of Forms” (Università di Bari, 20-22 settembre 2007), diffondiamo il Newsletter per ottemperare agli impegni già fissati dal Direttivo uscente, in primo luogo la pubblicazione del call for papers del prossimo numero di Textus, le cui scadenze vanno rigorosamente rispettate per non compromettere la programmazione dell’intera annualità. Sono anche da notificare innovazioni amministrative, quali l’aggiornamento dello statuto e delle quote di iscrizione. La continuità nella 1 concretezza è, a nostro parere, il modo migliore per manifestare il nostro apprezzamento per l’operato del precedente Direttivo, che si è distinto per forza innovativa, ricchezza di iniziative e leadership efficace. I risultati di questo impegno multiforme e costante erano, a Bari, sotto gli occhi di tutti: una partecipazione ampia e qualificata, con la presenza di molti giovani impegnati e operosi. Ci viene dunque consegnata un’AIA ben visibile verso l’esterno non solo per i contributi dei singoli membri, documentati tra l’altro nella Bibliografia elettronica sempre più folta e consultata – ne siamo gratissimi a Elio di Piazza e al drappello di giovani coadiutori, Alice Bendinelli, Paola d’Ercole, Alessia Oppizzi, Ilaria Orsini, Alessandra Rizzo, Daniela Virdis, Elisabetta Zurru – ma anche per la crescita di Textus che ora esce con ben tre fascicoli annui. E’ stato, questo, un passo tutt’altro che semplice da tradurre in termini operativi – ne siamo profondamente grati a Maria Del Sapio, John Douthwaite e Luisa Villa – ed assai importante per noi, perché dà piena ed equanime espressione alle tre filiere che contraddistinguono l’operato scientifico dell’AIA. Da queste cosiddette “tre anime”, dal loro dialogo e dalle loro interconnessioni, trae forza la nostra associazione in quanto bene collettivo: ne è profondamente consapevole la generazione che si è formata attraverso questa crescita identitaria in termini di specificità di obiettivi e di metodi, segnata dagli sviluppi della ricerca sul versante culturale e sul versante linguistico accanto al nucleo fondante degli studi letterari. Ciascuna di queste aree è esposta in modo crescente non alla tentazione ma alla necessità del confronto con l’omologa area in un altrove transnazionale sempre più vasto: è in atto una dinamica, come dire, naturalizzata, di consolidamento di comunità epistemiche internazionali e multilingui. Di questo processo, portatore di straordinaria vitalità sul piano scientifico, l’AIA è profondamente partecipe, come si vede dalla qualità dei convegni e seminari organizzati nelle sedi, dai proficui rapporti con la ESSE – così attentamente curati da Marina Bondi sia sul piano scientifico sia in termini organizzativi – e con altre associazioni internazionali, dal numero di dottorandi inseriti in progetti e programmi transnazionali, (e infine, sì, dal numero di maestri che, privilegiando gli impegni con l’estero, tendono un poco a dimenticare gli appuntamenti biennali nella nostra casa comune, dove pure sono cresciuti). D’altra parte, le associazioni internazionali sono significative per la messa in opera di criteri e parametri europei, riguardo per esempio a politiche educative plurilingui, laddove i singoli governi fanno spalluccia: e qui il discorso muove verso le attività istituzionale dell’AIA, in cui Marina Bondi ha profuso moltissimo impegno, come si vede dai suoi editoriali sostanziosi ed equilibrati, che ci hanno aggiornato in modo costante, puntuale ed assai riflessivo sul mutare (come pure sull’immobilismo) del quadro istituzionale. A Marina e al Consiglio Direttivo tutto – Daniela Carpi, Maria Del Sapio, John Douthwaite, Alessandra Marzola, Oriana Palusci, Rita Salvi – ai Probiviri (Maurizio Gotti, Maria Maddalena Parlati, Patrick Boylan) e ai Sindaci Revisori (Stefania Nuccorini, Maddalena Pennacchia, Nicoletta Vallorani) un grazie caloroso per aver ottimamente coltivato non solo il profilo scientifico ma la vitalità stessa dell’Associazione con un’attenzione particolare al coinvolgimento dei soci più giovani, generando una notevolissima crescita della nostra forza associativa in soli due anni. Pubblichiamo senza indugio le relazioni conclusive del Direttivo, perché questo Newsletter metta adeguatamente in risalto tutta la forza positivamente trasformatrice di cui sono testimonianza. A Marina Bondi, Daniela Carpi, Alessandra Marzola e Maria Del Sapio, che lasciano il Direttivo dopo un quadriennio di lavoro intensissimo, e a John Douthwaite, Oriana Palusci e Rita Salvi, che assicurano continuità nell’avvicendarsi del Consiglio precedente e di quello attuale, un grazie vivissimo e tutto il nostro apprezzamento per aver svolto compiti specifici dando un apporto realmente significativo, senza nulla sottrarre al senso della collegialità: l’ottima ed equilibrata Presidenza (Marina), la revisione dello Statuto e le responsabilità della Vice-presidenza (Daniela), la cura di Textus (John e Maria), del Newsletter e dei rapporti col Messenger (Alessandra), del sito web dell’Associazione (Oriana), dei compiti gravosi della Segreteria (Rita). E il Convegno di Bari? Innanzitutto, vogliamo proferire un sincero ringraziamento al Comitato Scientifico, formato da Vito Cavone, Claudia Corti, Marina Dossena, Vittoria Intonti, Annamaria Sportelli, Domenico Torretta, Federica Troisi, Maristella Trulli, Marina Vitale, per l’alto profilo scientifico, la varietà e sequenzialità dei contributi in un programma che ha dispiegato in tutta la sua ricchezza di significazioni un tema quanto mai attuale e affascinante, dimostrando la vitalità delle nostre discipline. Poi, e non poca cosa, il Convegno si segnala per la cura attentissima nei supporti tecnici, nella scelta di aule confortevoli sia nella fastosa cornice dell’Ateneo sia nelle moderne sedi delle Facoltà di Lingue e di Giurisprudenza, e ancora per la gioiosa ospitalità. Al Comitato Organizzatore, formato da Domenico Torretta, Maristella Trulli, Anna 2 Bianco, Maristella Gatto, Anna Gomes, Sara Laviosa, Rosella Maliardi, Luisa Pontrandolfo, Alessandra Squeo, grazie per la generosa dedizione e l’efficienza riservata, che ha consentito lo svolgimento impeccabile dei lavori senza che i partecipanti avvertissero la presenza o il peso della macchina organizzativa. Al frutto del loro impegno daremo adeguato spazio nel prossimo numero, dove pubblicheremo la relazione scientifica. Inoltre, a Bari abbiamo potuto apprezzare i corposi Atti del XXII Convegno Nazionale (“Cityscapes – Islands of the Self”, Università di Cagliari 15-17 settembre 2005) freschi di stampa. Ai curatori tutti e a John Douthwaite, che si è molto adoperato per la tempestiva pubblicazione del doppio volume, le nostre congratulazioni (per la scheda bibliografica si veda all’interno). Questo dato conferma la vivacità scientifica della nostra associazione, e possiamo trarne motivo di fierezza. In un momento di intensa trasformazione – e di conseguente allarme e tensione – quale il presente, questo direttivo crede sia importante lavorare in uno spirito di unitarietà e di forte attaccamento a quanto è stato costruito, evitando tentazioni centrifughe e ribadendo il ruolo dell'AIA come rappresentante dell'Anglistica italiana. Nell’odierna temperie accademica, dominata dall’ansia della valutazione a tutti i livelli, nessuno meglio della nostra coscienza saprà valutare l’eticità del nostro operato come persone e come individui membri di una comunità, che richiede un senso profondissimo di lealtà e di allegiance. A tutti un affettuoso saluto, e a Francesca Guidotti – che con perizia e scrupolo ha atteso per anni alla composizione e diffusione di questo Newsletter – un grazie carico di auguri. [G. C.] INFORMAZIONI Consiglio Direttivo Giuseppina Cortese Marina Vitale Rita Salvi Carlo M. Bajetta John Douthwaite Oriana Palusci Maristella Trulli Università degli Studi di Torino Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Università della Valle d’Aosta Università degli Studi di Genova Università degli Studi di Trento Università degli Studi di Bari Collegio dei Sindaci Revisori Cesare Gagliardi Antonella Piazza Marco Venuti Collegio dei Probiviri Marina Bondi Carla Dente Domenico Torretta TEXTUS Comitato di redazione Carlo Bajetta John Douthwaite Oriana Palusci Segretari di redazione Ian Harvey Cristiano Broccias 3 Presidente Vice-Presidente Segretario Segreteria dell’Associazione: Rita Salvi, Università di Roma 'La Sapienza', Facoltà di Economia, via Castro Laurenziano, 9, 00161 Roma; e-mail: [email protected]. Pagina web dell’Associazione È attivo il nuovo sito AIA curato da Oriana Palusci all’indirizzo: http://www.lett.unitn.it/aia/index.htm Pagina web della ESSE (European Society for the Study of English) http://www.essenglish.org, raggiungibile anche dal sito AIA NEWSLETTER In attesa che venga designato un nuovo segretario di redazione, i soci che intendono proporre testi da pubblicare sul Newsletter sono ancora invitati a trasmetterli a Francesca Guidotti, Università degli Studi di Bergamo, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Piazza Rosate, 2 – 24129 Bergamo (e-mail: [email protected]). Per il formato dei file si prega di seguire i seguenti criteri: carattere Times New Roman con corpo 11, interlinea 1, paragrafi giustificati, poi salvare i documenti come RTF. NUOVE QUOTE ASSOCIATIVE, MODALITA’ DI ISCRIZIONE E BENEFICI PER I SOCI I Soci sono invitati a regolarizzare l’iscrizione all’associazione e a controllare l’esattezza degli indirizzi, elettronici e non, comunicati a Tilgher e a noi. Le quote associative per il 2008 sono state così modificate: a. socio di diritto - professore di 1^ fascia, professore di 2^ fascia, ricercatore € 75 - dottore di ricerca € 65 b. associato cultore - dottorandi, esperti e collaboratori linguistici, borsisti a vario titolo, specialisti di studi anglistici € 65 È stato inoltre deliberato che i soci assenti dall'AIA per un periodo di tempo possano iscriversi versando la cifra forfetaria di euro 100 (fino a nuova delibera). Le quote associative vanno versate alla Segreteria associativa AIA : AIA - Segreteria Quote Associative, c/o Tilgher - Genova s.a.s., via Assarotti 31/15, 16122 Genova tel. 010-8391140; fax 010-870653. I soci in regola con il versamento della quota hanno la possibilità di : - ricevere Textus (3 numeri all’anno) - proporre articoli per la pubblicazione su Textus - proporre interventi, resoconti e informazioni da pubblicare sul Newsletter - partecipare alle assemblee con diritto di voto - presentare nuovi soci cultori - partecipare ai convegni e seminari AIA - ricevere la password per aggiornare on line i propri dati bibliografici (v. sito AIA) Inoltre, chi ha rinnovato l’iscrizione è automaticamente anche socio ESSE, e riceve il trimestrale The European English Messenger. Ricordiamo che la iscrizione a ESSE è possibile esclusivamente per i soci che rinnovano entro il 31 dicembre di ogni anno. L’iscrizione all’AIA può essere rinnovata automaticamente ogni anno, barrando la casella relativa all’opzione di delega permanente (v. modulo in calce a questo Newsletter). Invitiamo i soci ad aggiornare costantemente i contenuti della bibliografia. 4 TEXTUS Norme editoriali e acquisto arretrati on line Il sito AIA, nella parte relativa a Textus, contiene: 1. lo stylesheet di Textus con le norme per curatori e autori (preparato dalla Redazione di Textus, in collaborazione con Tilgher); 2. un link relativo alla pagina che permette di acquistare on line i fascicoli arretrati di Textus; nella stessa pagina, curata da Tilgher, è inoltre possibile acquistare, sempre on line, singoli articoli in formato digitale. L'indirizzo specifico è http://www.lett.unitn.it/aia/pubblicazioni.htm#textus Call for papers Textus n. 3 del 2008 - Literature and Law Editors: Prof. Daniela Carpi Prof. Ian Ward (Professor of Law, University of Newcastle) Law and literature have always lived together, trespassed on and infiltrated each other. The recent growth of ‘Law and Literature’ studies constitutes the overdue recognition of this relationship. If literature has laws, law also has a literary dimension to it. Literary scholars are becoming more and more aware of how literary texts are interspersed with legal elements. The aim of this issue of Textus is to highlight some of the legal aspects and implications ingrained in literary texts. Possible topics: 1) Problems concerning property: buying and selling, questions of inheritance, contracts, wills. 2) Trial scenes in drama and in legal thrillers 3) Law and aesthetics: law and the control of images. 4) Law and power: the divine right of kings, the monarch's ‘double body’. 5) Law and religion. 6) Equity contraposed to justice: the rigour of the law contraposed to mercy and to subjective cases. 7) The transformation of common law in post-colonial countries. 8) Lawyers and law figures in literary texts. 9) Characters victimized by law: law as the arch-antagonist of the common man. 10) Lawyers as symbols of a malaise of civilization, giving voice to feelings of "ressentiment". 11) Plagiarism and of the concept of copyright in Postmodern novels. Call for Papers: 1 October 2007 Deadline for Abstracts: 1 December 2008 Final version to the editors: 1 May 2008 BIBLIOGRAFIA DEI SOCI All’inizio dell’autunno scorso le voci bibliografiche della NBE (la Nuova Bibliografia Elettronica dell’AIA) hanno raggiunto il migliaio; una quota di tutto rispetto, anche se penso che debba essere ulteriormente innalzata al fine di ottenere una bibliografia più rappresentativa dell’attività scientifica svolta in seno all’Associazione. Molti soci, infatti, non hanno ancora inserito i dati relativi alle proprie 5 pubblicazioni, altri ritardano nel necessario aggiornamento delle pagine personali; tutto ciò invalida in parte il servizio che l’Associazione offre ai propri associati e riduce la rimuneratività dei costi che per esso vengono sostenuti. Voglio aggiungere che da qualche tempo la NBE viene usata da numerosi anglisti come strumento di consultazione e come consistente supporto alla ricerca. Il sito, inoltre, è visitato anche da colleghi e studiosi estranei all’Associazione, che pur non avendo il privilegio dell’accesso alle pagine di gestione personale trovano utile “sfogliare” le nostre pagine bibliografiche e consultare i cataloghi. In queste circostanze, è augurabile che ciascun socio si senta parte attiva nello sviluppo ulteriore della Bibliografia ed acquisisca sempre più consapevolezza della sua efficacia per la ricerca. L’invito a collaborare a questa iniziativa è rivolto anche ai soci iscritti recentemente. Aggiornare la bibliografia richiede una semplice procedura: è sufficiente collegarsi al sito http://gruppo4.com/anglistica. Se si è già in possesso della password si può procedere all’inserimento dei dati. Coloro che avessero dimenticato o smarrito la propria password possono andare alla pagina principale del sito, dove compare la finestra "ricordami la password": inserendo la propria e.mail e cliccando sul pulsante "inserisci" si attiva una procedura automatica che invia una e.mail di risposta contenente login e password. Coloro, invece, che non avessero ancora la password possono riceverla telefonando al Sig. Aldo Romaro (tel: 049.8024380). Inoltre, il Direttivo ha pensato bene di costituire un comitato che possa affiancarmi nel compito di incentivare la registrazione dei dati bibliografici da parte dei soci e risolvere eventuali problemi che dovessero nascere da difficoltà o idiosincrasie nell’uso del dispositivo elettronico. Il comitato è formato da colleghi provenienti da diverse aree geografiche, in modo da favorire il contatto coi soci: Sud 1 – Dott. Alessandra Rizzo, Università di Palermo, [email protected] 2 – Dott. Paola D’Ercole, Università di Salerno, [email protected] Centro 3 – Dott. Elisabetta Zurru, Università di Cagliari, [email protected] 4 – Dott. Daniela Virdis, Università di Cagliari, [email protected] Nord 5 – Dott. Alice Bendinelli, Università di Verona, [email protected] 6 – Dott. Alessia Oppizzi, Università di Trento, [email protected] 7 – Dott. Ilaria Orsini, Università di Milano, [email protected] Dopo una prima e necessaria fase di verifica delle presenze nel sito, i colleghi del comitato contatteranno i soci i cui lavori non appaiono ancora sulla NBE, mettendosi a loro disposizione per un eventuale aiuto nelle operazioni di registrazione. [Elio Di Piazza] RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E ASSEMBLEA DEI SOCI AIA Relazione del Presidente Bari. 20 settembre 2007 E’ difficile trovare il tono giusto per una relazione che conclude il mio mandato di Presidente dell’Associazione Italiana di Anglistica. La conclusione di un percorso è sempre un momento delicato: di valutazione del percorso stesso, ma naturalmente anche di autovalutazione, di riflessione sulla propria capacità di contribuire alla realizzazione del compito, non tanto in termini individuali, quanto come Direttivo. Il Direttivo eletto al convegno di Cagliari è stato – come normalmente accade – al tempo stesso un direttivo di continuità e di rinnovamento. Marina Bondi (attuale presidente), Daniela Carpi (attuale vice-presidente), 6 Maria Del Sapio (responsabile di Textus) e Alessandra Marzola (direttore del Newsletter e responsabile dei rapporti con lo European English Messenger) provenivano dal Direttivo precedente, mentre si sono aggiunti Oriana Palusci – responsabile del sito web – John Douthwaite – redazione di Textus – e Rita Salvi – segretario e tesoriere. Insieme abbiamo tentato di dar vita a strutture efficaci di comunicazione all’interno dell’Associazione e di fare sì che l’AIA restasse quello che è stato per tanti anni per tanti dei suoi membri: uno spazio importante di crescita scientifica ed istituzionale, un luogo di incontro e di dibattito intorno ai temi fondamentali della ricerca e della formazione universitaria nella anglistica italiana. Vorrei ripercorrere alcuni passi della nostra vita associativa in questo biennio, prima di soffermarmi su alcuni temi istituzionali ancora aperti La vita associativa - La vitalità dell’Associazione La vitalità della nostra associazione la vediamo nei numeri. In primo luogo la presenza massiccia e significativa al convegno di Bari. E per questo siamo davvero grati ai colleghi baresi: non ne nomino neanche uno per non dimenticare nessuno, ma certamente esprimo la mia profonda gratitudine a nome dell’intero Direttivo. E’ molto bello sapere che le riflessioni di una serata estiva passata sulla spiaggia di Villa Simius al nostro ultimo Congresso si siano poi concretizzate in tutto il lavoro, generoso e spesso privo di riconoscimento adeguato, che ha portato alla realizzazione di una occasione come questa. La vitalità dell’associazione è anche nei numeri dei soci: più di 600 oggi, a fronte dei 446 del 2005. Si tratta di un numero che ci rende la quarta associazione per importanza numerica all’interno della federazione europea e una forza notevole sul piano nazionale, per la diffusione delle informazioni e il coordinamento delle iniziative, in particolare per quanto riguarda la formazione dei giovani anglisti. Particolarmente importante in questo senso è segnalare iniziative che possano svolgere anche funzione di formazione nei confronti dei giovani. In questa direzione sono andate le iniziative patrocinate dall’AIA in questo biennio. Ne ricordo alcune: - il seminario organizzato a Gargnano (sede dell’Università di Milano) da Giovanni Iamartino, su "Glossari, dizionari, corpora: lessicologia e lessicografia delle lingue europee"; - le due giornate dedicate all’opera di Lidia Curti. A Napoli, a cura di Marina Vitale; - il convegno “La traduzione di Shakespeare in Europa. L’editoria, il teatro, il cinema” organizzato a Pisa da Carla Dente; - il convegno “Equity : a diachronical assessment” organizzato a Verona da Daniela Carpi e il successivo “Practicing equity: addressing law”. Una proposta nata nell’ambito delle ultime discussioni del Direttivo uscente, che mi permetto di lanciare al nuovo Direttivo è anche quella di istituire – sulla scia di una sempre maggiore esigenza di strutturare e collegare i programmi di formazione dei dottorati di ricerca – un workshop AIA annuale in cui i dottorandi nel campo dell’anglistica possano trovare un momento di confronto. La crescita dell’Associazione non ci ha esentato, come ci ricorderà anche Rita Salvi nella relazione del Segretario, dall’esigenza di aumentare la quota associativa, secondo uno schema già presentato e approvato all’assemblea di maggio. L’aumento, dovuto agli incrementi della quota associativa ESSE e dei costi di segreteria e produzione, intende però anche porre le basi per la possibilità di istituire forme di incentivazione della partecipazione dei giovani alla vita associativa. Per un funzionamento efficace dell’Associazione, è importante anche effettuare alcune minime revisioni dello Statuto, per mettersi in linea con alcune prassi consolidate e con tendenze emerse nell’arco delle ultime due assemblee. Proporremo dunque successivamente di esaminare alcune incongruenze del nostro Statuto, che ci piacerebbe lasciare riveduto al prossimo Direttivo. 7 Passi particolarmente significativi sono stati compiuti per rafforzare le espressioni dell’associazione: le sue pubblicazioni, l’informazione e i collegamenti con la ESSE - Le pubblicazioni e l’informazione Tra le novità più significative introdotte in questi due anni, la più importante è forse il fatto che la nostra rivista scientifica, Textus, già dotata di ISSN e indicizzata ad esempio dalla MLA bibliography, a partire dal 2007 esce con tre numeri l’anno, per rappresentare più regolarmente l’intensa attività scientifica degli studi linguistici, culturali e letterari nel campo dell’anglistica. Un grazie sentito alla redazione – Maria Del Sapio, John Douthwaite, Luisa Villa – per il lavoro svolto. Significativo, per farci conoscere meglio, è stato anche lo sviluppo di una nuovo sito web, per il quale ringraziamo Oriana Palusci e l’Università di Trento. Il sito consolida il lavoro svolto precedentemente e rafforza il legami col sito ESSE, a cui è sempre più strettamente collegato. Negli ultimi tempi abbiamo lavorato anche a creare uno spazio aperto sui problemi istituzionali che si inaugura con una lettera aperta di Marina Vitale sul tema dei macro-settori. Un impegno costante sul sito è importantissimo, perché rappresenta naturalmente l’immagine stessa dell’associazione e la sua ricchezza di vedute. L’informazione organizzativa continua invece a raggiungerci con il newsletter bimensile, per cui ringraziamo Alessandra Marzola e Francesca Guidotti, che hanno lavorato sistematicamente nel diffondere e sollecitare interventi. La bibliografia AIA, frutto del lavoro di Elio di Piazza, è stata un altro elemento importante di questi anni: abbiamo intensificato la collaborazione intorno alla bibliografia, che conta oggi più di 2000 entrate, e i risultati si vedranno sempre più nell’arco del tempo. Un ultimo punto in tema di pubblicazioni e informazione ci sposta verso la Federazione europea delle associazioni di anglistica (la ESSE): è appena stata conclusa la fase sperimentale della banca dati delle riviste europee di anglistica. La banca dati è in rete, sul sito ESSE, da pochi giorni e attende che i soci dei diversi paesi verifichino la presenza delle riviste che ritengono di interesse per gli anglisti e segnalino eventuali mancanze all’indirizzo indicato sul sito. Si tratta di un compito non da poco, che potrebbe contribuire grandemente alla creazione di una rete della ricerca europea nel campo dell’anglistica. E’ importante segnalare eventuali integrazioni che si ritengono necessarie, tenendo appunto presente che non si tratta di segnalare solo riviste di anglistica, bensì riviste che siano di interesse per gli anglisti, e dunque rivolte ad uno spettro molto ampio di temi. - ESSE e attività convegnistica internazionale La partecipazione alle attività ESSE è stata significativa. Nel 2006 si è tenuto a Londra il Convegno biennale. La partecipazione italiana – nelle plenarie, nei seminari e nei panel annunciati – è stata straordinariamente importante e qualificata. Degno di nota è anche il dato quantitativo: le partecipazioni italiane sono state 101! Si sta preparando attivamente il Convegno di Aarhus, che si terrà dal 22 al 26 agosto del 2008. Sta per uscire il call for papers e speriamo naturalmente di vedere una partecipazione ricca di proposte italiane. Procede anche l’impegno per il compito che ci attende nel 2010, con l’organizzazione del Convegno ESSE nella sede di Torino. L’esperienza di partecipazione alle fasi organizzative di Aarhus potrà rivelarsi utile. Fondamentali saranno l’esperienza scientifica e organizzativa della sede di Torino e la collaborazione dell’intera Associazione. Sul piano delle pubblicazioni della federazione, per quanto concerne EJES, il rilancio della rivista ha visto la presenza di Angela Locatelli fra gli editors e di Stefania Nuccorini nel Board. Alle due colleghe spetta il compito di continuare il lavoro così brillantemente avviato e contribuire a diffondere e promuovere la ricerca italiana per il tramite della rivista. 8 Temi istituzionali La revisione delle classi di laurea è forse il tema più scottante in questi giorni. Il dibattito sulle classi stesse e sul quadro generale della riforma è molto importante, perché dall’assetto che ne uscirà dipende largamente la struttura dei corsi di studio che formeranno gli anglisti di domani. In realtà è da almeno un anno che il dibattito si è orientato sui punti principali della applicazione della riforma, ma con alternarsi di momenti di incertezza che hanno decisamente logorato le forze di tutti. E’ importante salvaguardare gli elementi più positivi delle esperienze passate e al contempo garantire la possibilità di ideazione di percorsi innovativi. La riflessione critica sui problemi della prima riforma ha indotto il Ministero a sancire l’esigenza di non superare i 20 esami per le lauree triennali e 12 per le magistrali. l’esigenza è comprensibile e valida, ma questo ha portato e porta ancora ad una lotta interna alle facoltà, che vede ridursi la varietà dell’offerta e la capacità progettuale delle discipline più deboli. Su questo fronte i due settori della nostra Associazione dovranno operare in sintonia con quelli delle altre aree. Un elemento importante della seconda riforma è stata anche l’introduzione delle lauree interclasse, una possibilità particolarmente ben vista nelle sedi che avevano dovuto limitare la loro progettualità per carenza di docenti. Le nuove indicazioni relative ai requisiti minimi, su cui si attendono ancora chiarimenti, sembrano imporre dei tagli molto drastici al numero di corsi attivabili su scala nazionale. La misura di 12 docenti strutturati per ciascuna laurea di base e 8 per ciascuna magistrale, se applicata in senso restrittivo, metterà molti Atenei in seria difficoltà. Nel nuovo quadro, si prevede anche che l’attivazione di un corso richieda che insegnamenti relativi ad almeno 90 (o 60) crediti siano tenuti da docenti o ricercatori inquadrati nei relativi settori scientifico-disciplinari (o affini) e che nessun docente o ricercatore di ruolo possa essere conteggiato per più di due volte. Tutto ciò rende il dibattito sulla revisione estremamente incerto. Più positivo sembra invece il fatto che le note di indirizzo suggeriscano anche la possibilità di creare nelle lauree magistrali indirizzi orientati alla ricerca, accanto ad indirizzi pre-professionalizzanti. Il tema ci ricorda un impegno che si farà sempre più forte: quello di una formazione strutturata alla ricerca. E’ forte il richiamo alle scuole di dottorato intese come un III livello della formazione universitaria, con obiettivi di apprendimento che siano definiti in termini operativi e secondo i descrittori di Dublino. In questo campo ci pare che l’Associazione possa e debba porsi come polo nell’ambito della formazione alla ricerca in anglistica. Proprio in questi giorni – ma quante volte lo abbiamo detto in questi anni ?– sembra decidersi la questione della formazione degli insegnanti, che certamente ci coinvolge fortemente e vede le nostre discipline in posizione di grande centralità nelle classi di abilitazione che ci riguardano: gli studi disciplinari sulla lingua e sulla letteratura che ne è espressione – nonché naturalmente sulla didattica di questa lingua e della cultura che essa esprime – non possono che essere il cardine fondamentale della formazione del docente, pur nella riconosciuta esigenza di vederle affiancate da discipline a orientamento trasversale. E’ cruciale, a mio avviso, mantenere in questo momento una azione d’intesa fra i nostri due settori scientifico-disciplinari, evitando azioni scoordinate che possano oscurare la centralità delle nostre discipline. Un altro punto, molto specifico, ma sicuramente importante su cui abbiamo raccolto sollecitazioni da parte dei membri potrebbe essere quello delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici (ossia le Scuole Interpreti private abilitate a rilasciare titoli equipollenti alle lauree universitarie nella Classe L-12, in base al D.M. 38/2002) e degli effetti che questa possibile proliferazione rischia di avere nel nostro campo. Il Direttivo ha analizzato la situazione e sottolinea la viva preoccupazione per una situazione che rischia – autorizzando uno scollamento fra didattica e ricerca – di indebolire ulteriormente l’immagine dell’Università italiana in quanto istituzione pubblica e nazionale. 9 L’Università italiana attraversa un momento di prolungata incertezza, che dovrebbe portarci a cercare di condividere il quadro delle innovazioni che stiamo realizzando nelle Facoltà e nei Dipartimenti, alla ricerca di specificità e tratti comuni delle diverse sedi in cui operiamo. Un tema che sta diventando sempre più rilevante oggi è quello della valutazione della ricerca: la discussione sui criteri di valutazione, sull’importanza di una dimensione internazionale della ricerca, sull’impatto che avrà la nuova agenzia di valutazione, è appena avviata. E’ necessario ribadire l’importanza di una nostra presenza negli organismi della valutazione sia a livello locale che a livello nazionale, anche per sottolineare le esigenze della ricerca umanistica. Il clima attuale è d’altra parte estremamente complesso dal punto di vista istituzionale, per la delicatissima tematica della riforma dello status giuridico del personale universitario. La richiesta che il Ministro in primavera ha fatto al CUN di produrre una serie di aggregazioni dei settori che potessero servire da base per la valutazione dei ricercatori secondo nuove modalità ha suscitato molte difficoltà e resistenze: ricorderete che ne avevo sottolineato elementi critici nell’editoriale di aprile, sollecitando interventi. La proposta dei macro-settori che alla fine il CUN ha prodotto si è in parte discostata da quella che era stata da noi auspicata, creando anche asimmetrie fra il macro-settore linguistico e quello letterario, ma resta uno sforzo davvero apprezzabile, frutto di una molteplicità di consultazioni, teso ad ideare soluzioni che potessero essere valide per l’intero panorama disciplinare, pur nei limiti evidenziati dallo stesso CUN. La proposta si proponeva anche di “sbloccare” la quota destinata dal Ministero a nuovi posti da ricercatore, che da tempo attendiamo. I nuovi posti pare stiano per uscire, benché secondo le tradizionali modalità concorsuali. Permane invece una enorme incertezza sui tempi con cui si potrà accedere nuovamente a concorsi di I e II Fascia, con i nuovi concorsi nazionali. Il dibattito sulla riforma ci ha forse logorato: talvolta mi pare che sia stato un ritornello degli incontri e dei contatti con il direttivo e che ben poco si sia mosso in questi due anni. Ha però avuto almeno un effetto estremamente positivo sulla nostra vita associativa: ha creato un legame molto più forte con le altre associazioni. Si tratta di un lavoro già iniziato dal Direttivo precedente e da noi proseguito con molta cura. Sono stati presi e mantenuti i contatti con germanisti, francesisti e ispanisti, nonché più recentemente con gli slavisti. A Luglio abbiamo anche prodotto una lettera comune in cui – sulla base di note prodotte dall’assemblea di maggio – sottolineavamo le difficoltà a cui vanno incontro gli insegnamenti linguistici nelle facoltà non letterarie e chiedevamo una maggiore attenzione al problema del plurilinguismo, della varietà culturale, delle dinamiche interculturali e della dimensione comparata del sapere, nel rispetto delle raccomandazioni europee. L’iniziativa ci ha visto promotori, nella coralità del Direttivo, di quelli che sono sicuramente interessi comuni alle diverse aree: una solidarietà fra le associazioni parallele alla nostra potrebbe diventare strumento di grandissima forza all’interno dell’area 10. Consideriamo anche questo un risultato del nostro lavoro e auspichiamo che il nuovo Direttivo possa raccogliere questa eredità. Conclusioni L’impegno degli organi dell’Associazione è stato notevole. Ne sono risultato tangibile le novità organizzative, il nuovo impegno nelle pubblicazioni scientifiche, il nuovo sito, i rapporti sempre più intensi con le altre associazioni nazionali e con la federazione europea, le iniziative culturali sempre vivaci. Alcuni nodi istituzionali molto importanti ci attendono ancora: la nuova riforma degli ordinamenti in particolare. La valutazione positiva o negativa dell’impegno del Direttivo e delle novità introdotte nella vita associativa spetta naturalmente ad altri. A me, in qualità di Presidente, spetta soltanto il compito di ringraziare, davvero sinceramente, i colleghi del Direttivo e degli altri organi, Revisori e Probiviri, per l’impegno e lo spirito di collaborazione che hanno mostrato. Tutte le decisioni sono state prese collegialmente e il costruttivo contributo di tutti è stato determinante. Il compito di Presidente è reso molto più semplice dalla disponibilità di tutti e posso davvero esprimere il mio più sentito ringraziamento ad un direttivo che ha sempre condiviso il lavoro della presidenza. E’ anche per questo che vorrei chiudere questo resoconto delle attività svolte con 10 un grazie sincero al Direttivo che mi ha accompagnato. E dato che il Direttivo non è che espressione degli associati, un grazie sincero a tutti i membri dell’Associazione per la collaborazione e l’interesse mostrato. [Marina Bondi] Relazione del Segretario-Tesoriere AIA Bari, 20 settembre 2007 Questa relazione sintetizza quella dello scorso maggio, predisposta per illustrare il bilancio e già divulgata attraverso il Newsletter. Prima di riferire qualche dettaglio tecnico, devo ringraziare il Presidente Prof. Marina Bondi e il Consiglio Direttivo per la fattiva e creativa operosità all’interno dell’Associazione e per il sostegno nei miei confronti. Grazie anche alle altre componenti istituzionali: mi rivolgo in particolare al Collegio dei Sindaci Revisori, composto dalle colleghe Stefania Nuccorini, Nicoletta Vallorani e Maddalena Pennacchia che ha approvato il bilancio. Esprimo riconoscenza anche alla Prof. Marina Dossena che mi ha preceduto in questo ruolo ed è stata sempre generosa e disponibile. Un ringraziamento anche alla Segreteria Quote Associative presso l’editrice Tilgher, nelle persone del Dr. Bozzi e della sig.ra Nuvoli, preziosi collaboratori per la loro accuratezza e puntualità. Inoltre, ringrazio i proff. Haberer e Mackenzie, rispettivamente Presidente e Tesoriere ESSE, per la costante attenzione nei confronti dell’AIA. Ricordo che dal 1 gennaio 2007 il Prof. Fernando Galván, Universidad de Alcalá, Madrid, è Presidente ESSE e anche a lui va un grato pensiero. Le parole non bastano per ringraziare Bari per aver ospitato questo convegno: splendida sede, straordinari Colleghi per professionalità e accoglienza. La mia relazione fa riferimento al bilancio consuntivo dell’anno 2006, sia per quanto concerne la parte dei movimenti dei quali sono direttamente responsabile, sia per la rendicontazione che mi viene fornita dalla editrice Tilgher. Abbiamo registrato quest’anno l’ingresso di un gruppo interessante di soci cultori: 15 hanno presentato la loro domanda di iscrizione entro il mese di gennaio 2007 e il Consiglio Direttivo ha esaminato ed approvato tali richieste nella riunione del 5 febbraio per poter consentire anche ai nuovi soci la partecipazione al Convegno di Bari in qualità di relatori; altri 18 hanno presentato domanda nei mesi di febbraio-maggio e hanno fatto il loro ingresso nell’Associazione dopo l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo e Assemblea dello scorso maggio: nella relazione di maggio avevo infatti comunicato che il numero dei soci ammontava a 549 (389 soci di fascia A, 160 soci di fascia B). Oggi approviamo le domande di altri 10 soci cultori già esaminate dal Consiglio Direttivo che ha svolto ieri la sua riunione. L’Associazione dà il benvenuto ai giovani colleghi, ai quali augura un prospero percorso di studi. Con il loro ingresso l’Associazione conta 603 soci: un dato estremamente confortante. L’elenco dei soci è stato regolarmente aggiornato, controllando anche i dati forniti dai soci con la scheda di adesione; pertanto non risultano al momento disguidi nella ricezione della Newsletter; sollecitiamo comunque la segnalazione di eventuali inconvenienti e la variazione di indirizzi accademici o elettronici. Per quanto riguarda la situazione economica, le entrate di cassa per il 2006 ammontano a Euro 41.463,20 mentre le uscite di cassa corrispondono a Euro 33.036,61 con un avanzo dell’esercizio pari a Euro 8.426,59. E’ da notare che, a prescindere dall’aumento delle quote associative deliberato nel 2005 con efficacia sulle quote associative 2006, molti più soci hanno versato la quota nei termini del 31 dicembre (a fine 2005 avevano versato puntualmente 249 soci su 538 con una percentuale del 46%, al 31 dicembre 2006 hanno versato puntualmente 345 soci su 549, pari al 63%). E’ da notare anche che nel 2006 vi sono stati incassi straordinari derivanti dal provvedimento di sanatoria (una tantum per 39 soci, versamento di Euro 100 ciascuno). Tuttavia, per il 2007 si è già realizzato l’incremento nella quota associativa ESSE (da Euro 7 a Euro 9 per ciascun socio) e l’incremento dell’abbonamento a Textus per i tre numeri annuali previsti (da Euro 33 a Euro 44,25 – al netto dello sconto previsto per i Soci AIA). Il versamento a ESSE è stato quest’anno lievemente posticipato (2.3.2007) per poter includere il maggior numero possibile di soci (528). Considerato che la ESSE chiude improrogabilmente le iscrizioni 11 nel mese di aprile, gli eventuali soci che rinnoveranno l’iscrizione all’AIA nei mesi successivi non potranno essere iscritti alla ESSE. Nel 2005 il 72% dei soci AIA risultava iscritto anche alla ESSE, nel 2006 risultava iscritto l’81% e nel 2007 risultano iscritti alla ESSE il 96%. Per ottenere questo risultato è necessario sia far slittare lievemente il periodo di versamento alla ESSE, sia soprattutto ricordare tempestivamente ai soci di versare puntualmente entro il 31 dicembre la quota associativa. E’ auspicabile, quindi, favorire un ricorso maggiore alla delega permanente a Tilgher, nonché ricordare la scadenza con le usuali comunicazioni telematiche. Sebbene durante il 2006 il Direttivo non abbia usufruito di rimborsi spese, e la casa editrice Tilgher abbia mantenuto finora invariato l’importo per i servizi di segreteria, per il 2007 – come già detto – si sono realizzati gli aumenti dell’abbonamento a Textus e della quota di d’iscrizione a Esse. La spesa per il Gruppo 4 per il software relativo alla Bibliografia soci AIA e servizi tecnici internet subisce un lieve incremento ogni anno. Alla stessa Tilgher l’AIA deve un conguaglio forfetario per gli anni passati e il costo delle spese di segreteria per la gestione delle quote associative aumenterà dal prossimo anno. Ciò comporta che l’avanzo d’esercizio 2006 andrà a coprire le accresciute spese del 2007. Per il futuro, considerando che la quota di 67 euro versata dai soci di fascia A copre appena le spese degli abbonamenti e dei servizi, mentre la quota di 56 euro versata dai soci di fascia B risulta inferiore di circa 10 euro rispetto ai costi, si rende necessario un lieve aumento delle quote associative. Nella riunione dello scorso maggio il Consiglio Direttivo ha deliberato all’unanimità, così come l’Assemblea, la seguente modifica: soci fascia A da euro 67 a 75; soci di fascia B da euro 56 a 65. Si ricorda ai soci che intendono presentare nuovi soci cultori di verificare il loro stesso status, per evitare che le nuove domande restino in sospeso, in attesa che il socio presentatore a sua volta rinnovi l’iscrizione. Poiché per vagliare le domande di nuova ammissione si ha normalmente una sola Assemblea all’anno nel mese di maggio, ad eccezione degli anni in cui c’è un convegno, un ritardo di questo tipo può essere considerevole. Sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento e ringrazio i soci per l’interesse dimostrato per l’Associazione. [Rita Salvi] Relazione del Comitato di Redazione della rivista Textus 2005-2007 (2008) Bari, 20 settembre 2007 Dovrei limitare la relazione sulla rivista al secondo biennio del mio mandato (2005-2007) durante il quale ho condiviso il ruolo di redattrice di Textus con Luisa Villa e John Douthwaite. Sento però il dovere di ringraziare le colleghe con le quali ho condiviso lo stesso ruolo nel biennio precedente: Giuseppina Cortese e Claudia Corti. Esse hanno lasciato in eredità una programmazione realizzata dall’attuale redazione uscente nello scorcio del 2005 e in parte del 2006. Insieme con Giuseppina Cortese, in quanto entrambe membri interni al Direttivo, abbiamo anche realizzato l’aggiornamento delle norme redazionali e la regolarizzazione del calendario. L’elenco che segue riguarda i numeri realizzati o in via di realizzazione a partire dal secondo numero del 2005 e rispetta una rotazione fra le tre anime della nostra associazione: studi letterari, culturali e linguistici. 2005/2. The Cultural Object: Maps, Memories, Icons (eds. M. Parlati and N. Daly) 2006/1. Samuel Johnson’s Dictionary and the Eighteenth Century World of Words (eds. G. Iamartino and R. DeMaria ) 2006/2. Writing and the Idea of Authority (eds. S. Michelucci and M. Hollington) Tre i numeri varati per il 2007, dopo l’impegnativa decisione approvata nel convegno di Cagliari di passare alla quadrimestralizzazione della rivista: 2007/1.(R)evolutions in Evaluation (eds. M. Dossena and A. H. Jucker) 2007/2. Nation(s) and Cultural Heritage (eds. M. R. Cifarelli and J. Garnett) 2007/3. Shakespeare and Gender (eds. L. Di Michele and K. McLuskie) 12 I ritmi accelerati di una rivista quadrimestrale hanno reso altresì necessario programmare (e avviare) i tre numeri del 2008, per evitare vuoti nel passaggio da una redazione all’altra e poter consegnare una rivista che consenta all’associazione di continuare serenamente nel suo lavoro scientifico al di là del ricambio nei suoi organi gestionali. 2008/1. Exploring Hum(o)ur, Laughter, Language and Culture (eds. D. Chiaro and N. Norrick) 2008/2. Angels and Messengers (eds. A. Violi and E. Bronfen) 2008/3. Literature and Law (eds. D. Carpi and I. Ward) I numeri programmati per il 2008, sono già noti ai membri dell’associazione, per essere stati annunciati nel nostro Newsletter. (Secondo l’ordine e nel rispetto dei tempi, i primi due sono già in fase di lavorazione). Ma mi fa piacere ricordarne il titolo, perché insieme ai numeri già realizzati o in via di completamento, hanno impegnato oltre che le nostre casse, le energie migliori della redazione uscente e del Direttivo con il quale la redazione ha sempre confrontato idee e progetti. *** Nell’affidare in mani senz’altro migliori la nostra rivista (e penso di poterlo fare anche a nome di John Douthwaite e Luisa Villa) ci tengo a sottolineare un paio di semplici cose. La qualità scientifica della nostra rivista, è strettamente legata allo spessore dei suoi temi, al dialogo con linee e metodologie della ricerca internazionale, allo spessore dei suoi curatori (uno dei quali sempre straniero), ma anche , penso, ad una programmazione rigorosa dei tempi di ideazione ed esecuzione di ogni singolo numero, compito che con la quadrimestralizzazione è diventato alquanto impegnativo e che personalmente mi sono assunta talvolta con eccessiva severità, ciò che in qualche caso ha fatto scendere precipitosamente il mio indice di gradimento. Di questa mia intransigenza (dei suoi eccessi) mi scuso, augurandomi di poter essere assolta in nome di un dovere superiore: quello di noi della redazione, di assicurare la buona reputazione della rivista non solo in termini qualitativi ma anche nei tempi di sua emissione e circolazione. E qui vorrei ricordare un decisione importante presa in sede di Direttivo (e che ci auguriamo venga mantenuta in futuro); la decisione cioè di programmare insieme i numeri dell’intera annata; programmazione che comunicata con congruo anticipo attraverso il Newsletter ha dato possibilità ai nostri soci di lavorare per tempo e con la serietà necessaria alla elaborazione di proposte e contributi. Questo, soprattutto, ha consentito ai curatori di ogni singolo numero di poter scegliere fra una quantità di proposte che sono diventate nel tempo sempre più numerose e scientificamente valide. Molte di esse, talvolta per soli motivi di spazio, non hanno ancora trovato posto nelle pagine della rivista, ma la quadrimestralizzazione ha indubbiamente rappresentato un ampliamento e una pluralizzazione di temi, interessi, metodologie, e opportunità per l’associazione nel suo insieme, e soprattutto per i giovani che sempre più numerosi animano e vivacizzano scientificamente il panorama della nostra associazione. Penso di poter dire che Textus, a cui tutti teniamo, sia diventato negli ultimi anni, uno strumento scientifico sempre più nevralgico nella vita della nostra associazione e sempre più accreditato in Italia e all’estero. Tanto ancora si può fare. La redazione che seguirà saprà senz’altro lavorare con rinnovata energia nel perseguimento di obiettivi più alti. Alla nuova redazione e ai membri che ne faranno parte, vanno gli auguri miei, nostri, e di tutto il Direttivo uscente. A tutti voi, a curatori, e autori un enorme grazie per averci consentito di lavorare per l’associazione. [Maria Del Sapio] Modifiche apportate allo Statuto AIA Bari, 20 settembre 2007 Il Direttivo, e in particolare Daniela Carpi, ha lavorato a lungo sulle modifiche da apportare allo Statuto. L'Assemblea dei Soci AIA svoltasi il 28 maggio 2007 a Roma, Università "La Sapienza", Facoltà di Economia, ha approvato le modifiche che vengono comunicate anche all'Assemblea di giovedì 20 settembre a Bari. 13 Sono stati rivisti gli Articoli 2 – Sede, 9 – Esclusione degli Associati, 15 – Modalità di convocazione dell’Assemblea, 24 – Scioglimento, 26 – Disposizione finale. Pubblichiamo il testo integrale del documento modificato. AIA - Associazione Italiana di Anglistica STATUTO Articolo 1 – Denominazione E’ costituita la “ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ANGLISTICA – AIA” Articolo 2 – Sede L’Associazione ha sede presso la Presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Genova, Piazza Santa Sabina n.2, 16124 Genova. Articolo 3 – Scopo L’Associazione si propone di: a) promuovere e di incoraggiare in Italia gli studi di anglistica; b) sostenere e coordinare la ricerca scientifica in questo settore; c) assicurare la partecipazione italiana a congressi, simposi, seminari ed altre iniziative particolari a livello internazionale nel campo dell’anglistica; d) facilitare i contatti fra gli studiosi italiani e gli studiosi dei paesi di lingua inglese; e) incrementare gli scambi culturali con i paesi di lingua inglese; f) migliorare il livello dell’insegnamento della lingua e della cultura inglese in Italia; g) organizzare corsi e seminari inerenti alle discipline anglistiche; h) promuovere ed incrementare, anche con iniziative proprie, l’attività editoriale nel campo dell’anglistica; i) attivare i rapporti con la scuola secondaria. E’ specifico compito istituzionale dell’Associazione quello di organizzare in Italia un convegno con scadenza biennale e tale da alternarsi con il convegno biennale dell’Associazione Europea ESSE. Articolo 4 – Durata L’Associazione ha durata illimitata. Articolo 5 – Fondo Comune Il Fondo Comune dell’Associazione è costituito da: a) le quote versate annualmente dagli Associati, nella misura stabilita dall’Assemblea Generale; b) le donazioni, le elargizioni, i lasciti, i contributi, effettuati dagli Associati, dai terzi, da enti pubblici e privati, sia italiani che stranieri; c) eventuali proventi derivanti dalle iniziative attuate e promosse dall’Associazione; d) la proprietà della rivista scientifica Textus. English Studies in Italy; e) ogni altro eventuale provento istituzionale od occasionale. Articolo 6 – Associati Fanno parte dell’Associazione: a) i docenti ed i ricercatori di discipline anglistiche appartenenti alle Università italiane; b) gli specialisti di studi anglistici che ne facciano richiesta; c) le persone fisiche o giuridiche, nonché altre Associazioni anche non riconosciute, di qualunque nazionalità, nel rispetto delle norme di diritto internazionale, le cui opere, attività, studi, ricerche e scopi, siano corrispondenti alle finalità dell’Associazione. Gli Associati sono di tre categorie: 14 a) Associati onorari: sono Associati onorari personalità di particolare rilievo nella professione e nella ricerca. I nominativi dei potenziali Associati onorari sono proposti dal Consiglio Direttivo, che potrà all’uopo indicare sia persone fisiche che Associazioni ed Enti, italiani o stranieri; b) Associati d diritto: sono Associati di diritto i professori di ruolo nelle Università di prima e di seconda fascia; i ricercatori di Anglistica ed i dottori di ricerca in Anglistica. c) Associati cultori: sono Associati cultori i dottorandi, i lettori, gli esperti e i collaboratori linguistici, i borsisti a vario titolo, gli specialisti di studi anglistici che ne facciano richiesta, le persone fisiche e giuridiche nonché le Associazioni anche non riconosciute, di qualunque nazionalità, la cui attività ed i cui scopi siano corrispondenti a quelli propri dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ANGLISTICA – AIA. Articolo 7 – Modalità di ammissione degli Associati L’ammissione degli Associati di diritto avviene previa richiesta degli interessati e l’ammissione degli Associati cultori avviene previa richiesta degli interessati, su presentazione di altri due Associati, con l’approvazione del Consiglio Direttivo e successiva ratifica dell’Assemblea. Avverso il diniego di ammissione, effettuato dal Consiglio Direttivo, gli interessati potranno ricorrere al Collegio dei Probiviri. Per associarsi, gli interessati dovranno compilare un apposito modulo di domanda. La compilazione della domanda di ammissione dà per implicita la conoscenza e l’approvazione dello Statuto. Ogni Associato è tenuto a comunicare con sollecitudine ogni variante od aggiunta a quanto dichiarato nel modulo di domanda suddetto. L’ammissione degli Associati onorari avviene previa proposta del Consiglio Direttivo e successiva ratifica da parte dell’Assemblea. Essi non sono tenuti ad effettuare alcuna comunicazione alla Associazione. Pertanto sarà cura dell’Associazione, in persona dei membri del Consiglio Direttivo, fornire i dati identificativi necessari per gli Associati onorari. Articolo 8 – Obblighi e diritti degli Associati. Quota Associativa. a) Gli Associati onorari non hanno alcun obbligo nei confronti dell’Associazione. Essi riceveranno presso il proprio domicilio il Newsletter pubblicato a cura dell’Associazione e potranno partecipare alle Assemblee dell’Associazione, ma senza diritto di voto; b) Gli Associati di diritto dovranno versare una quota annuale, stabilita dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea generale. Tale quota dà ai medesimi il diritto di ricevere in abbonamento la rivista scientifica Textus, nonché il Newsletter dell’Associazione stessa. La quota è comprensiva anche di quella di appartenenza all’Associazione Europea – ESSE – con i privilegi annessi; il residuo è di spettanza AIA, che ne dispone secondo i propri fini istituzionali. Tutti gli Associati di diritto in regola con i versamenti delle quote, potranno partecipare alle Assemblee dell’Associazione con diritto di voto. c) Gli Associati cultori dovranno versare una quota annuale, stabilita dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea generale. Tale quota dà ai medesimi il diritto di ricevere in abbonamento la rivista scientifica Textus, nonché il Newsletter dell’Associazione stessa. La quota è comprensiva anche di quella appartenenza all’Associazione Europea – ESSE – con i privilegi annessi; il residuo è di spettanza AIA, che ne dispone secondo i propri fini istituzionali. Tutti gli Associati cultori in regola con i versamenti annuali, potranno partecipare con diritto di voto alle Assemblee dell’Associazione. d) Tutti i contributi e le somme versate dagli associati non possono essere distribuiti neppure in modo indiretto, così come non possono essere distribuiti utili o avanzi di gestione. Le quote sono intrasmissibili ad ogni titolo. Articolo 9 – Esclusione degli Associati a) L’esclusione di ogni Associato, compresi gli Associati onorari, può essere determinata in conseguenza di atteggiamenti che possano danneggiare moralmente o economicamente l’Associazione. b) Gli Associati di diritto e gli Associati cultori non in regola con il versamento della quota associativa decadono d’ufficio. c) Nel caso in cui l’Associato decaduto decida di riprendere il rapporto associativo, sarà tenuto a versare una quota integrativa, che dovrà essere determinata dal Consiglio Direttivo, oltre alla quota associativa dell’anno. d) I versamenti effettuati a qualunque titolo dall’Associato decaduto non saranno rimborsati. 15 Articolo 10 – Recesso degli Associati Ogni Associato può recedere dall’Associazione, in ogni tempo, mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. I versamenti a qualunque titolo effettuati dall’Associato che recede, per qualunque motivo, non saranno rimborsati. Articolo 11 – Organi dell’Associazione Sono Organi dell’Associazione: a) l’Assemblea Generale; b) il Consiglio Direttivo; c) il Collegio dei Probiviri; d) il Collegio dei Sindaci Revisori. Articolo 12 – Modalità di elezione degli organi dell’Associazione Per l’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Sindaci Revisori, l’Assemblea Generale elegge una Commissione elettorale di tre membri, il più anziano dei quali ne è il presidente. L’elezione avviene per scrutinio segreto con voto limitato. Ogni socio può farsi portatore di non più di una delega. Per il Consiglio Direttivo ogni Associato può votare non più di quattro nomi; per il Collegio dei Probiviri e per il Collegio dei Sindaci Revisori non più di un nome. Ad ogni Associato sarà consegnata una scheda relativa ad ogni organo collegiale per il quale si dovrà votare. Le tre schede saranno facilmente distinguibili fra loro anche esternamente e riporteranno all’interno un numero di righe pari al numero dei membri per il quale l’elettore ha diritto a votare. Su tali righe scriverà nome e cognome dei candidati per i quali intende esprimere il proprio voto. Le schede verranno consegnate ad un membro della commissione elettorale e inserite in tre urne sigillate, una per organo. Il presidente della Commissione elettorale, fatta constatare ai convenuti l’integrità delle urne, aprirà le medesime e darà inizio alle operazioni di scrutinio che saranno pubbliche. E’ ammessa la votazione per corrispondenza. Si ricorre alla votazione per corrispondenza qualora la commissione elettorale annulli a norma degli articoli 12 e 14 dello statuto l’elezione svoltasi durante l’assemblea generale. Il Direttivo provvede ad eventuali sostituzioni nel caso di dimissioni di uno o più membri della Commissione elettorale stessa; informa delle candidature emerse in assemblea tutti gli Associati per raccomandata postale e, contestualmente, fa pervenire agli aventi diritto le buste e le schede timbrate, fissando la data per lo scrutinio pubblico delle stesse di almeno 30 giorni successiva alla data di invio. Non sono ammesse deleghe. Le tre buste contenenti il voto per ciascun organo collegiale saranno inserite in una busta grande, sulla chiusura della quale il votante apporrà per esteso la propria firma leggibile prima di spedire la busta stessa per raccomandata all’indirizzo predisposto. Il votante dovrà anche indicare chiaramente sulla busta esterna il proprio nome e indirizzo. Nel corso di una assemblea generale pubblica le buste così pervenute saranno consegnate al Presidente della Commissione elettorale. Il Presidente, dopo aver redatto l’elenco dei votanti, ne estrae le buste contenenti le schede senza dispiegarle e, previa apposizione su di esse della firma di uno scrutatore, le depone nelle urne apposite. Il Presidente dell’Associazione, informato dal presidente della Commissione elettorale dei risultati dello scrutinio, proclama gli eletti. Qualsiasi modalità di elezione sia stata effettuata, risulteranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, risulterà eletto il candidato più anziano per età. In caso di rinuncia, risulterà eletto il candidato che ha riportato un numero di voti immediatamente inferiore al candidato rinunciatario. La Commissione elettorale redige della votazione apposito verbale. Articolo 13 – Assemblea degli Associati L’Assemblea Generale degli Associati viene convocata in riunione ordinaria una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio. L’Assemblea Generale può inoltre essere convocata in riunione straordinaria ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, e quando ne venga fatta richiesta da almeno 1/10 degli iscritti. Articolo 14 – Prerogative dell’Assemblea All’Assemblea Generale, Organo Supremo dell’Associazione, spettano le seguenti prerogative: a) la modifica dello Statuto; b) l’approvazione del bilancio; c) l’approvazione della relazione del Presidente sull’attività svolta durante l’anno dagli organi dell’Associazione; 16 d) e) f) g) l’elezione del Consiglio Direttivo; l’elezione del Collegio dei Probiviri; l’elezione del Collegio dei Sindaci Revisori; qualsiasi altra decisione eccedente l’ordinaria amministrazione. Articolo 15 – Modalità di convocazione dell’Assemblea Ogni Associato viene informato dalla Presidenza, con comunicazione a mezzo posta, fax o email, con un anticipo di 30 giorni, del luogo e dell’ora di convocazione e dell’Ordine del Giorno dell’Assemblea Generale Ordinaria, che può essere convocata ovunque, purché in Italia. L’Assemblea Generale Straordinaria potrà, in caso di urgenza, avere un preavviso di soli 7 giorni. Possono partecipare all’Assemblea gli Associati in regola con i versamenti delle quote associative. Ogni Associato può farsi rappresentare da altro Associato, purché questo venga munito di regolare lettera di delega. Ogni Associato non potrà essere latore di più di una delega. Articolo 16 – Modalità di svolgimento dell’Assemblea L’Assemblea Generale, in prima convocazione, delibera validamente se sono presenti la metà più uno degli Associati; in seconda convocazione, che dovrà essere fatta almeno mezz’ora dopo il termine fissato per la prima convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. All’inizio di ogni riunione, l’Assemblea ne nomina il Presidente, che dirige e coordina la discussione, ed un Segretario che redige il verbale. L’Assemblea delibera a maggioranza semplice. Le votazioni avvengono secondo le modalità stabilite di volta in volta dall’Assemblea per gli Argomenti di cui alle lettere a), b), c), g), del superiore articolo 14, ed a scrutinio segreto per le elezioni di cui alle lettere d), e), f) del medesimo articolo 14 dello Statuto. Per lo scioglimento dell’Associazione è necessaria la maggioranza qualificata dei 2/3 degli iscritti. Articolo 17 – Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo, che è l’espressione dell’Assemblea, è l’organo esecutivo della stessa e lo strumento di attuazione degli scopi che l’Associazione si propone. Il Consiglio Direttivo è formato da sette membri eletti dall’Assemblea Generale. Esso rimane in carica due anni, salvo il voto di sfiducia dell’Assemblea Generale ed i suoi membri sono rieleggibili per non più di una volta consecutiva. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario, che ha funzioni di Tesoriere. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, oppure, in sua assenza, dal Vicepresidente a mezzo posta, fax o email. Esso delibera a maggioranza semplice, e le sue decisioni sono valide quando siano presenti almeno cinque dei suoi componenti, tra i quali il Presidente o il Vicepresidente. Articolo 18 – Presidente dell’Associazione Il Presidente rappresenta ufficialmente l’Associazione nei rapporti con i terzi; convoca l’Assemblea Generale Ordinaria e Straordinaria; dà esecuzione alle decisioni del Consiglio Direttivo ed appone la sua firma su tutti i documenti e la corrispondenza dell’Associazione. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente può delegare alla firma il Vicepresidente e, in caso di necessità, anche uno dei componenti del Consiglio Direttivo. Articolo 19 – Responsabilità del Consiglio Direttivo Il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario-Tesoriere e gli altri membri del Consiglio Direttivo sono personalmente e solidamente responsabili dei beni costituenti il fondo comune dell’Associazione e per eventuali obbligazioni contratte verso terzi solo in caso di assenza di una preventiva delibera dell’Assemblea. E’ esonerato da responsabilità il membro del Direttivo che abbia fatto constare nel verbale il proprio dissenso all’operazione. Articolo 20 – Prerogative del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo, secondo le esigenze emerse nella discussione dell’Assemblea Generale, può costituire apposite Commissioni di studio per particolari problemi. Per la costituzione di dette Commissioni, il Consiglio Direttivo può cooptare fino a sei esperti estranei al Consiglio Direttivo medesimo, i quali hanno voto consultivo. Articolo 21 – Collegio dei Probiviri 17 Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri eletti dall’Assemblea Generale, i quali nomineranno nel proprio seno un Presidente. Esso rimane in carica per due anni, salvo voto di sfiducia da parte dell’Assemblea Generale, ed i suoi membri non sono immediatamente rieleggibili. Il Collegio dei Probiviri decide: a) sulle controversie inerenti all’ammissione dei nuovi Associati; b) sull’espulsione degli Associati per indegnità; c) sulle irregolarità denunciate dai Sindaci Revisori; d) su ogni altra questione che possa essergli demandata dal Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri delibera su ogni questione a maggioranza semplice, e redige verbale delle proprie decisioni. Articolo 22 –Collegio dei Sindaci Revisori Il Collegio dei Sindaci Revisori è l’organo di controllo della gestione dei fondi dell’Associazione. Esso è costituito da tre membri anche non Associati, eletti dall’Assemblea Generale, i quali nomineranno nel proprio seno un Presidente. Esso rimane in carica per due anni, salvo voto di sfiducia dell’Assemblea Generale, ed i suoi membri non sono immediatamente rieleggibili. Il Collegio dei Sindaci Revisori ha la facoltà di rendersi conto in qualsiasi momento della gestione finanziaria. Eventuali irregolarità vengono segnalate per iscritto al Collegio dei Probiviri, il quale potrà avvalersi per la parte tecnica di una Commissione di indagine da esso appositamente nominata. Articolo 23 – Esercizio sociale e bilancio L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo successivo alla fine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del bilancio che dovrà essere presentato al Collegio dei Sindaci Revisori entro il 30 aprile, per la verifica di rito. Di tale verifica verrà redatto un resoconto scritto che verrà allegato al bilancio medesimo per l’esame dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo lo presenterà successivamente all’Assemblea, competente ad approvarlo, e da convocarsi entro il 31 maggio. Articolo 24 – Scioglimento In caso di scioglimento dell’Associazione, o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo sarà devoluto per gli scopi dell’Associazione o scopi affini, escluso qualsiasi rimborso agli Associati e nel rispetto dell’art.148, comma 8, lettera B del DPR 917/86. Articolo 25 – Clausola compromissoria Le controversie che dovessero insorgere all’interno dell’Associazione saranno deferite ad un Collegio Arbitrale composto da tre membri nominati su istanza della parte più diligente dal Presidente della Corte di Appello di Genova. Il Collegio Arbitrale funzionerà con poteri di amichevole compositore ed è esonerato da ogni formalità di procedura. Articolo 26 – Disposizione finale Per quanto non previsto e non citato nel presente Statuto, si fa riferimento agli artt. 11 e seguenti C.C. e per quanto concerne la legislazione fiscale agli artt. dal 145 al 150 D.P.R 917/86 e successive eventuali modificazioni. [A cura di Daniela Carpi] 18 APPUNTAMENTI E SEGNALAZIONI International Conference Beckett in Rome (Tor Vergata, April 17-19, 2008) Website: http://beckettinrome.com The Faculty of Humanities (Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari) of the University of Rome “Tor Vergata” announces the international Conference “Beckett in Rome”, to be held in “Tor Vergata” on April 17 to 19, 2008. The aim of this Conference is to put Italian scholars in contact with foremost international experts on Beckett's work, thereby creating an opportunity for the exchange of ideas and discussion of the most recent developments in Italian and international criticism. The programme includes plenary lectures by renowned scholars in the field, such as John Pilling, Chris Ackerley, Enoch Brater, Mary Bryden, Daniela Caselli, Carla Locatelli, Rosemary Pountney, Giuseppina Restivo. Panels are: 1. Beckett and translation; 2. Beckett on stage; 3. Beckett and Italy; 4. Prose and theatre. Contributions are invited for 20-minute presentations (plus discussion). Abstracts should not exceed 600 words in length. They should be sent as email attachments to: [email protected] [email protected] Submission deadlines: • Submission of abstracts (maximum 600 words): not later than December 15, 2007; • Notification of acceptance: not later than January 31, 2008; • Length of papers for the Conference: 20 minutes. • Presentations or further materials (handouts, slides a.s.o.): by March 15th . • Submission of completed papers for publication (between 4000 and 15.000 words): not later than June 15, 2008. For further information: Web site: http://beckettinrome.com E-mail: [email protected] [email protected] [email protected] Scientific Coordinators: Prof. Daniela Guardamagna Dr. Rossana Sebellin 19 Scientific Committee: Profs. Chris Ackerley, Enoch Brater, Daniela Guardamagna, Daniela Caselli, Dr. Rossana Sebellin. PUBBLICAZIONI SEGNALATE Katan, David (2004) Translating Cultures: An introduction for Translators, Interpreters and Mediators, 2nd ed., St. Jerome Publishing, Manchester, pp. 380. AIA CAGLIARI Proceedings The Proceedings of the AIA Cagliari 2005 Conference came out on Monday 17th September, just in time for the first copies to be distributed at the AIA Bari 2007 Conference. The conference theme was "Cityscapes: Islands of the Self". The two volumes deal with the theme of cityscapes from a variety of methodological and thematic standpoints, from traditional literary theory to cultural and linguistic stances, embracing a wide range of topics involving identity and human beings' relationships to themselves, to others, and to the environment, both from a synchronic and from a diachronic standpoint, geographical references being made to a variety of places across the globe, in order to imbue the work with cross-cultural spatio-temporal data lending support to the underlying theses. Special importance is attributed to the nature of the urban environment and how this affects the social, psychological and emotional lives of human beings. Ideology, the imaginary, the ideal and distopia, alterity, difference and social groups, professional and other specialised discourses, tourism, entertainment, the media and means of communicating about the environment are among the topics covered in the two volumes, testifying to the attempt to produce an appraisal of the ecology of the Self superseding the barriers of space and time and coming to terms with culture. Volume 1 contains the literary and cultural essays, while volume two contains the linguistics papers. The volumes have been moderately priced (€20 and €25 respectively for books which are over 400 pages each) and may be bought separately, and may be purchased either directly from the publishers CUEC (http://www.cuec.eu/ , where the index is provided), or by contacting John Douthwaite at [email protected]. Those requiring to contact the publishers directly may write to the following web address: [email protected] Call for papers Cultus: the Journal of intercultural mediation and communication Call for Abstracts: 20th November 2007 Paper submission: 20th March 2008 First issue: September 2008 www.cultusjournal.com [email protected] Cultus: the Journal of intercultural mediation and communication is an international refereed journal focussing on the role of culture in constructing, perceiving and translating reality. The Journal aims to develop an awareness of the interplay between language and culture in communication. Managing diversity is now an issue, as an ever growing number of people are becoming increasingly involved in communicative interactions with others from different linguistic and cultural backgrounds: in business, education, media, tourism and also through immigration and political conflict. This Journal 20 provides a stimulating forum, focussing on the experience of both practitioners and academics; their analysis of languages and cultures, and how the differences have been, or might be, managed. The goal of this Journal is to promote research, education and training in communication by investigating language, languages, cultural models, conflict, mediation and interculturality. Furthermore, since translation is considered as mediation between cultures it will be included as a way of seeing cultural linguistics at work. A fascinating feature of this Journal is constituted by a debate discussing a topic of relevant interest to those working in the field. The first issue will include an interview between Andrew Chesterman and Mona Baker, where she will discuss her views on conflict and mediation. Editors: David Katan University of Salento and Trieste, Elena Manca University of Salento, Cinzia Spinzi University of Naples and Taranto (Bari) Editorial Board: Michael Agar, Ethknoworks LLC and University of Maryland, College Park, USA Andrew Chesterman, University of Helsinki, Finland Delia Chiaro, University of Bologna (SSLMIT), Forlì, Italy Licia Corbolante, Microsoft, Dublin, Ireland Nigel Ewington, WorldWork Ltd, Cambridge, England Maria Grazia Guido, University of Salento, Italy Anthony Pym, Intercultural Studies Group, Universidad Rovira I Virgili, Tarragona, Spain Helen Spencer-Oatey, University of Cambridge and Warwick, England Christopher Taylor, CercleS and University of Trieste, Italy David Trickey, TCO s.r.l., International Diversity Management, Bologna, Italy Margherita Ulrych, University of Milan (Cattolica del Sacro Cuore), Italy 21 Spett. A.I.A. - Segreteria Quote Associative, c/o Tilgher - Genova s.a.s., Via Assarotti 31/15 -16122 Genova tel. 010-8391140 - fax 010-870653 Nome ____________________________________ Cognome _________________________________________ a. socio di diritto: <> professore di 1^ fascia <> professore di 2^ fascia <> ricercatore (quota associativa € 75,00) <> dottore di ricerca <> assegnisti di ricerca (quota associativa € 65,00) b. associato cultore: (quota associativa € 65,00) <> dottorando <> esperto e collaboratore linguistico <> borsista a vario titolo <> specialista di studi anglistici (data di accettazione della domanda di iscrizione: ________________________) Indirizzo accademico _______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ tel. ______________________________________________ fax _______________________________________ e-mail: __________________________________________________________________ Indirizzo privato _______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ tel. ________________________ mobile _________________________ fax _____________________________ e-mail: __________________________________________________________________ Codici ESSE degli ambiti di ricerca perseguiti (tralasciare se non ci sono variazioni rispetto all’anno precedente): _____________________________________________________________________________________________ Desidero ricevere la rivista Textus al mio indirizzo <> accademico <> privato Provvedo al versamento dell'importo di € __________ a saldo della quota associativa per l’anno _______ mediante: <> assegno circolare o bancario qui accluso intestato a AIA - Segreteria Quote Associative; <> a mezzo vaglia postale o assegno postale vidimato intestato a: A.I.A. - Segreteria quote associative - c/o Tilgher Genova s.a.s. - Via Assarotti 31/15 - 16122 Genova; <> bonifico bancario sul conto intestato a: A.I.A. - Segreteria quote associative - c/o Tilgher - Genova s.a.s. Passadore & C. S.p.A. – Genova - BBAN: E 03332 01400 000000923458; Banca <> carta di credito: CartaSi - Mastercard - Eurocard –Visa. Indicare il tipo di carta di credito, tutti i sedici numeri, la data di scadenza e il codice CV2 (codice a 3 cifre stampato sul retro della carta) ______________________ _______________________________________________________________________________________ Data ___________________ Firma ___________________________________________ OPZIONE DI DELEGA PERMANENTE AD ADDEBITARE LE FUTURE QUOTE ASSOCIATIVE <> Autorizzo la Segreteria Quote Associative ad addebitare annualmente (in prossimità del 31 dicembre) alla carta di credito sopra indicata la quota associativa deliberata in sede di Assemblea. Questa autorizzazione potrà comunque essere da me revocata in qualsiasi momento inviando una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla stessa Segreteria Quote Associative. Mi impegno a comunicare tempestivamente eventuali variazioni della mia posizione nell’ambito dell’A.I.A. che comportino modifiche dell’importo della quota associativa e ogni eventuale variazione dei dati relativi alla mia carta di credito come sopra comunicati. Data ___________________ Firma ___________________________________________ (datare e apporre la firma se si desidera dare disposizione di addebito annuo automatico) 22 INFORMATIVA EX ART. 10, LEGGE 675/1996 1) La Tilgher - Genova s.a.s., nello svolgere il servizio di “Segreteria Quote Associative dell’A.I.A.”, provvederà (con garanzia di massima riservatezza) ad utilizzare i Suoi dati personali per effetto e nei limiti della specifica delega conferitale dall’Associazione Italiana di Anglistica (A.I.A.) nell’ambito degli accordi contrattuali intervenuti tra le parti. I Suoi dati personali verranno a tal fine inseriti negli appositi archivi elettronici e cartacei tenuti dalla Tilgher e saranno trasmessi all’A.I.A. che li tratterà in conformità ai propri scopi istituzionali e statutari, ivi compresa la loro comunicazione alla ESSE (European Society for the Study of English). 2) La Casa Editrice Tilgher - Genova s.a.s. provvederà inoltre, in qualità di Titolare del trattamento, ad inserire i Suoi dati personali nei propri archivi elettronici e cartacei al fine di poter adempiere ai propri obblighi contrattuali nei confronti degli abbonati alla rivista Textus. 3) La Tilgher - Genova s.a.s. utilizzerà i Suoi dati personali, in qualità di Titolare del trattamento e sempre con la garanzia di massima riservatezza, anche al fine di inviarLe comunicazioni di natura informativa e promozionale sui propri prodotti editoriali e sui propri servizi. Soltanto nel caso Ella non desiderasse ricevere tali comunicazioni voglia segnalarcelo barrando l’apposita casella in calce alla presente. 4) In qualsiasi momento Ella potrà opporsi all’utilizzo dei Suoi dati personali e in qualsiasi momento Ella potrà richiederne l’aggiornamento, la modifica o la cancellazione scrivendo ai Responsabili Dati della Tilgher - Genova s.a.s., Via Assarotti , 31 – 16122 Genova. La cancellazione dei Suoi dati non comporta alcuna conseguenza se richiesta in relazione al loro trattamento come illustrato al precedente N. 3. La richiesta di cancellazione in rapporto alle finalità di cui al N. 2 comporta l’impossibilità di effettuare il previsto servizio. Tilgher - Genova s.a.s. Se NON desidera ricevere comunicazioni di natura promozionale dalla casa editrice Tilgher - Genova s.a.s. lo segnali barrando questa casella e apponendo qui sotto la Sua firma [ ] Eventuale firma e data: ...................................................................... 23