IL NUMERO 221 1-16:IL NUMERO 181 4/9 28/04/10 12.34 Pagina 2 AUTOFFICINA CARBONIA di Diana Donatello + chilometri - salati Via Roma P.zza Matteotti InstallazIone ImpIantI Gpl con IncentIvo statale su tutte le auto loc. sirai - carbonia - tel. 0781 1986387 del Sulcis Iglesiente CARBONIA Anno XV - N° 221 cell. 329 4338541 - mail: [email protected] 27 Aprile 2010 Quindicinale di Informazione Politica, Economica e Sociale Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 • Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis • Distribuzione gratuita Il 30 e 31 maggio, salvo sorprese, saranno tre i candidati alla presidenza della Provincia di Carbonia Iglesias Una scelta per il futuro Soluzioni Integrate per il Risparmio Energetico Il centrosinistra punta su Tore Cherchi, il centrodestra su Giuseppe Madeddu, l’iRS candida Giovannino Sedda. A ncora qualche giorno e poi verranno sciolti anche gli ultimi dubbi sulle liste e sulle alleanze che il 30 e 31 maggio si sottoporranno all’esame degli elettori per il rinnovo del Consiglio della Provincia di Carbonia Iglesias. La competizione elettorale è stata preceduta da percorsi molto difficili, sia nello schieramento di centrosinistra, scosso dalle lacerazioni interne nella seconda parte della legislatura, sia in quello di centrodestra, inizialmente diviso dalla scelta del candidato alla presidenza ma poi ricompattato dall’importanza dell’obiettivo da raggiungere. I candidati alla presidenza, salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbero essere tre. La coalizione di centrosinistra, consapevole delle difficoltà (alle Regionali 2009 nella circoscrizione della Provincia di Carbonia Iglesias ha ottenuto il 35,50% dei voti, a fronte del 59,13% della coalizione di centrodestra), ha deciso di candidare il suo uomo più forte, il sindaco di Carbonia e presidente dell’Anci Sardegna, Tore Cherchi. La coalizione di centrodestra ha scelto un volto nuovo, Giuseppe Madeddu, presidente della Cooperativa San Lorenzo di Iglesias, indicato dal PDL. La sua scelta inizialmente ha creato dei malumori per la mancata conferma del presidente uscente, Pierfranco Gaviano (eletto nel 2005 con il centrosinistra e poi passato dal PD all’UDC ), ma lo schieramento si è ritrovato, come conferma la decisione dello stesso Gaviano di candidarsi nelle liste dell’UDC, sia a Carbonia sia a Iglesias. 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Nella Provincia di Carbonia Iglesias il candidato, come cinque anni fa, sarà Giovannino Sedda, originario di Nureci, da quasi quarant’anni residente a Carloforte, insegnante di Storia dell’arte nelle scuole medie superiori e cultore di storia sarda. Nel 2005 Pierfranco Gaviano, candidato dello schieramento di centrosinistra si impose al primo turno con 41.733 voti (54,84%), contro i 30.026 voti (39,46%) di Antonio Macciò, candidato dello schieramento di centrodestra; Alessandro Masciarelli con la lista UDS ottenne 3.301 voti (4,34%), Giovannino Sedda con l’iRS 701 voti (0,92%) e Sergio Gabriele Cossu con Sardigna Natzione 337 voti (0,44%). Il centrosinistra scese in campo con ben nove liste: Democratici di sinistra (12.787 voti • 17,88%); La Margherita (6.637 voti • 9,28%); SDI (4.629 voti • 6,47%); Rifondazione Comunista (4.488 voti • 6,28%); PSd’Az (3.023 voti • 4,23%); Progetto Sardegna (2.458 voti • 3,60%); Udeur Popolari (2.121 voti • 2,97%); Comunisti Italiani (1.836 voti • 2,57%); Italia dei valori (1.245 voti • 1,74%). Sette le liste di centrodestra che sostennero Antonio Macciò: UDC (12.377 voti • 17,31%); Forza Italia (6.175 voti - 8,64%); Riformatori Sardi (4.440 voti 6,21%); Alleanza Nazionale (3.116 voti - 4,36%); Nuovo PSI (838 voti - 1,17%); Fortza Paris (695 voti - 1,11%); PRI (598 voti - 0,84%). Le tre liste autonome, ottennero questi risultati: UDS (3.069 voti - 4,29%); iRS (653 voti - 0,91%); Sardigna Natzione (318 voti 0,44%). In cinque anni il quadro poli- Coalizione di centrosinistra PD (14.673 voti • 23,52%); IDV (3.257 voti • 5,22%); PRC (2.157 voti • 3,45%); PDCI (1.494 voti • 2.39%); La Sinistra (569 voti • 0,91%) Totale liste (22.150 voti • 35,50%) Partito Socialista (1.820 voti • 2,91%) iRS (1.234 voti • 1,97%) Unidade Indipendentista (289 voti • 0,46%). L’esperienza insegna che i confronti tra una competizione elet- arrivare al miglior risultato possibile e non nasconde la ambizione di riuscire a vincere. La ricomposizione del quadro politico del centrodestra, ora compatto nel sostegno alla candidatura di Giuseppe Madeddu, costituisce un elemento importante per gli sviluppi della competizione elettorale. Il presidente uscente, Pierfranco Gaviano, ha fatto un passo indietro (inizialmente da più parti era stata ventilata una sua discesa in campo Salvatore Cherchi (Centrosinistra). Giuseppe Madeddu (Centrodestra). Giovannino Sedda (iRS). tico è profondamente cambiato. Le coalizioni che si apprestano a confrontarsi per il rinnovo del Consiglio della Provincia di Carbonia Iglesias, sono assai più simili a quelle che nel 2009 hanno affrontato le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, con questi risultati. Coalizione di centrodestra: PDL (18.150 voti • 29,09%); UDC (9.994 voti • 16,02%); PSd’Az (4.459 voti • 7,14%); Riformatori Sardi (3.294 voti • 5,28%); UDS (989 voti • 1,58%). Totale liste (36.886 voti • 59,13%) torale e l’altra hanno un valore soprattutto statistico e che ogni elezione ha una sua storia e una valutazione più attenta, ancorché teorica, potrà essere fatta dopo l’ufficializzazione delle liste che si confronteranno il 30 e 31 maggio. è indubbio che il centrosinistra abbia scelto il miglior candidato possibile e Tore Cherchi sta cercando di rafforzare la sua coalizione e, quindi, la lista del primo partito che la guida, il PD. Dopo aver accettato la proposta di candidatura pervenutagli dai vertici del suo partito, non vuole lasciare niente di intentato per alla testa di un raggruppamento civico) e, per salvaguardare l’unità della coalizione, ha accettato la doppia candidatura nelle liste dell’UDC in un collegio di Carbonia e in uno di Iglesias, con alcuni assessori della sua Giunta e diversi sindaci in carica. La campagna elettorale si annuncia molto combattuta, anche perché la prossima legislatura provinciale riveste un’importanza fondamentale per il futuro del territorio che verrà chiamato a scelte decisive per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo. Giampaolo Cirronis Accordo per riqualificare 42 lavoratori L’Igea riqualificherà gli ex lavoratori SGM L a Regione, attraverso la società “in house” Igea Spa, si farà carico della riqualificazione professionale dei 42 lavoratori dell’ex Sardinia Gold Mining Spa, società per la quale il Tribunale di Cagliari ha dichiarato lo stato di fallimento il 5 marzo 2009. La Provincia del Medio Campidano predisporrà insieme all’Igea un progetto finalizzato all’aggiornamento professionale dei lavoratori, mentre l’Assessorato regionale del lavoro garantirà il supporto tecnico necessario. «È un’altra piccola schiarita per uno dei tanti “fronti della sofferenza” dell’apparato produttivo isolano. Continuiamo a guardare e cercare di costruire un futuro diverso per i nostri figli, ma il nostro impegno quotidiano è anche quello di far sì che nessuno resti a terra.» Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha commentato l’accordo siglato dagli assessori regionali del Lavoro, Franco Manca, e dell’Industria, Sandro Angioni, dal presidente della Provincia del Medio Campidano, Fulvio Tocco, dal direttore generale dell’Igea, Sergio Bariosco, e dalle organizzazioni sindacali di categoria. I corsi, della durata minima di sei mesi, saranno funzionali alla acquisizione di ulteriori e specifiche competenze per la gestione della “caratterizzazione” (lo studio del territorio necessario per il passaggio alla successiva fase della bonifica ambientale), della messa in sicurezza e della stessa bonifica del sito minerario di Santu Miali, in virtù della pluriennale conoscenza acquisita alle dipendenze dell’ex Sgm. Sono previste due fasi formative: una teorica ed una pratica. L’Igea, oltre all’attività di riqualificazione, dovrà curare la custodia dell’area mineraria e il presidio dei principali centri di pericolo potenzialmente in grado di provocare danno ambientale, oltre all’esecuzione degli interventi di manutenzione che garantiscano le condizioni di sicurezza dei cantieri minerari e degli impianti. La Regione garantirà all’Igea tutte le risorse finanziarie necessarie. Va precisato che il 4 marzo scorso la curatela fallimentare ha deciso di non rinnovare la cassa integrazione e ha avviato la procedura di messa in mobilità per tutti i 42 dipendenti. «Oggi è stato compiuto un ulteriore passo avanti non solo verso la soluzione dell’emergenza, ma anche per la riqualificazione professionale dei lavoratori, sull’orma di quanto sperimentato per altre realtà industriali della Sardegna», ha commentato l’assessore Franco Manca. «È soltanto l’inizio di un percorso ancora da completare - ha aggiunto l’assessore Sandro Angioni -. Ringrazio personalmente i lavoratori per il senso di responsabilità mostrato durante tutto il periodo del presidio del sito minerario, il quale presenta gravi rischi sotto il profilo ambientale.» IL NUMERO 221 3-14:IL NUMERO 181 3/10 28/04/10 11.14 Pagina 2 3 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Clima sempre più infuocato in sette comuni a pochi giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni del 30 e 31 maggio Le liste e le alleanze sono ancora in gestazione A Iglesias, unico comune in cui si voterà col doppio turno, sono ancora presenti divisioni sia nel centrosinistra sia nel centrodestra. A pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste (le ore 12.00 di sabato 1 maggio), nei sette comuni interessati al turno elettorale amministrativo del 30 e 31 maggio (Iglesias, Villamassargia, Giba, Piscinas, Santadi, Sant’Anna Arresi e Tratalias), le liste e le alleanze sono ancora in gestazione, sia nel centrosinistra, sia nel centrodestra e non sono da escludere sorprese dell’ultimo momento. A Iglesias, unico comune dove viamo non c’è ancora alcuna certezza e negli ultimi giorni potrebbero verificarsi anche clamorosi colpi di scena) la candidatura a sindaco di Giorgio Madeddu, assessore alle politiche sociali nell’ultima Giunta Carta. Situazione ancora fluida nello schieramento di centrodestra che potrebbe vedere in campo tre candidati: Paolo Fogu, già sindaco della città, senatore e sottosegretario di Stato, indicato dall’UDC di Giorgio Oppi e sostenuto anche dal PDL, Iglesias. Non sono previste sorprese neppure a Giba, dove i candidati a sindaco in campo saranno tre, alla testa di altrettante liste civiche. La prima avrà come capolista il sindaco uscente Learco Fois, eletto nel 2005 nell’unica lista ammessa alla competizione elettorale, dopo l’esclusione della lista capeggiata da Miriam Matzeu, già assessore della Giunta guidata da Gianfranco Porcina. Miriam Matzeu si ripresenta con una lista civica politicamente orientata verso il centrosinistra. Il tro: Doriano Mucelli; Alberico Lampis, consigliere d’amministrazione della Carbosulcis; Cristiano Erriu, direttore del Centro Servizi della Camera di Commercio di Cagliari, fratello di Oliviero, ex sindaco del paese; Giampaolo Puddu, anch’egli ex sindaco, candidato pure cinque anni fa e dimessosi dal Consiglio comunale all’inizio della legislatura. Non è ancora definito il numero dei candidati alla carica di sindaco al comune di Tratalias. L’u- Santadi. si voterà col doppio turno, cioè con un eventuale ballottaggio il 13 e 14 giugno tra i due candidati a sindaco più votati qualora nessuno dovesse superare il 50%, è certa la presenza di Pierluigi Carta, che avrà il sostegno di almeno tre liste (PD, IDV e Sinistra e Libertà), mentre non appaiono ancora definite le posizioni delle altre forze della sinistra che hanno manifestato a più riprese la loro contrarietà alla candidatura del sindaco uscente e sembra destinata a tramontare (mentre scri- dal PSd’Az, e da alcune liste civiche; Roberto Frongia, già assessore e vicensindaco nelle Giunte Pili ed ex assessore regionale del turismo dal 1999 al 2004, candidato dei Riformatori Sardi; Paolo Collu, ex sindaco della città. Situazione praticamente definita a Villamassargia, dove si ripresenta l’ex sindacalista della CGIL Franco Porcu, sindaco nella legislatura appena conclusa, al quale si opporrà Ignazio Cogoni. Entrambi guideranno una lista civica. terzo candidato alla carica di sindaco è Graziano Cullurgioni, area PDL, assessore della Giunta Fois fino a qualche settimana fa, che con il suo gruppo di riferimento ha deciso di proporsi come alternativa per la prossima legislatura. C’è grandissima incertezza a Santadi, dove il quadro politico si è ulteriormente frammentato rispetto a cinque anni fa, al termine del secondo mandato di Elio Sundas. I candidati alla successione di Sundas dovrebbero essere ben quat- Cantina Santadi Via Su Pranu, 12 - Santadi - Tel. 0781 950127-953007 - Tel e Fax 0781 950012 per l’economia agricola e turistica del Basso Sulcis. Il primo è il sindaco uscente Paolo Dessì, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione, alla terza candidatura (com’è noto, una modifica alle norme elettorali approvata lo scorso anno rende possibile la candidatura a sindaco anche dopo due legislature consecutive, nei comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti); è alla prima candidatura a sindaco l’imprenditore turistico Gigi Balloccu, alla testa di una lista ci- rinnovo del Consiglio comunale di Teulada, centro della Provincia di Cagliari che mantiene immutati i contatti con il Sulcis. Le liste annunciate sono quattro: una sarà capeggiata dal sindaco uscente Gianni Albai che non potrà contare su una parte dell’attuale maggioranza che si è dissociata ed ha creato una lista alternativa che sosterrà il candidato a sindaco Alessandro Serafini. Una terza lista sarà guidata dall’ing. Gianluca Frau, un giovane che avrà il sostegno di una va- Giba. nica certezza è la ricandidatura di Marco Antonio Piras, sostenuto da un ampio schieramento politico che spazia da destra a sinistra, nel quale sono confluite anche forze che cinque anni fa si presentarono in liste alternative. A cercare di contrastare la strada a Piras dovrebbe esserci il candidato di una lista civica. Due i candidati certi ed un terzo più che probabile a Sant’Anna Arresi, uno dei comuni strategici per la sua posizione geografica e vica che comprende sia candidati di centrodestra sia di centrosinistra; è quasi pronta anche una terza lista civica, capeggiata da Loris Bachis, giovane imprenditore turistico. Sono tre i candidati annunciati in campo a Piscinas nella corsa alla successione di Sandro Pinna che ha deciso di non ricandidarsi. Si tratta di Mariano Cogotti, Anna Licia Curreli e Fabrizio Pintus, alla guida di altrettante liste civiche. è ormai definito, infine, anche il quadro delle candidature per il sta area della sinistra che ha amministrato Teulada fino a cinque anni fa; la quarta, infine, candida a sindaco un altro giovane, Francesco Zedda. Ancora pochi giorni, dunque, e tutti i dubbi verranno risolti con la presentazione ufficiale delle liste. Subito dopo scatterà la campagna elettorale che si preannuncia animata come non si ricorda da molti anni, incrociata con quella per il rinnovo del Consiglio provinciale. Giampaolo Cirronis I disservizi ferroviari sono stati esaminati in Commissione Trasporti Mereu: «Carbonia merita un servizio migliore» I l Sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, ha risposto in Commissione all’interrogazione presentata dal deputato dell’UDC Antonello Mereu sui disservizi del sistema ferroviario sardo, in particolar modo nel tratto che Carbonia-Cagliari. L’on. Giachino ha sottolineato che nel caso specifico della Sardegna, Regione a Statuto Speciale, non essendo state ancora completate le procedure di trasferimento alla Regione delle competenze in materia, i relativi servizi ferroviari sono ricompresi nel Contratto di Servizio con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il Sottosegretario ha spiegato, tra l’altro, che nello scorso mese di gennaio si sono verificati alcuni guasti di impianti della linea che, uniti alla minore disponibilità di rotabili, hanno inciso sulla regolarità del servizio; e, relativamente all’informazione alla clientela, nelle stazioni ferroviarie interessate dalle modifiche dell’offerta ferroviaria programmata, gli annunci sonori sono risultati regolarmente eseguiti. «La mia interrogazione pone in Antonello Mereu. rilievo non tanto il numero delle corse - ha replicato Mereu - quanto la qualità del servizio e, nel caso specifico della tratta Carbonia-Caglia- ri, un’infinità di soppressioni, ritardi ingiustificati ed una continua mancanza d’informazione ai pendolari e utenti del trasporto ferroviario. Carbonia è capoluogo di Provincia e merita un servizio più adeguato nei collegamenti con l’aeroporto di Elmas e il capoluogo. A pagare le conseguenze dei disservizi, segnatamente della mancanza di certezze su orari di partenza e di arrivo - ha aggiunto Mereu - sono soprattutto i lavoratori e gli studenti.» A fine seduta il Sottosegretario Giachino si è impegnato ad affrontare i problemi del trasporto ferroviario sardo in occasione di un incontro specifico. «Questo impegno del Sottosegretario è apprezzabile - ha concluso Antonello Mereu - segno evidente che si è reso conto della fondatezza dei rilievi esposti e, quindi, della volontà di affrontare e risolvere i problemi.» LATINIA Vino dolce da vendemmia tardiva di uve Nasco dei vigneti ad alberello - antica vigna “Latina” del Basso Sulcis della Sardegna. Vino mediterraneo, caldo, solare che, servito a 10°-12° C, esalta il dessert e partecipa a tutti i momenti di incontro e di festa. Ha ricevuto il “Premio speciale” “miglior vino dolce dell’anno” 2002 e i 3 bicchieri del “Gambero Rosso” Miglior vino da dessert al Vinexpò 2001 di Bordeaux. Si effettuano consegne a domicilio • Chiuso il mercoledì IL NUMERO 221 4-13:IL NUMERO 181 4/9 26/04/10 16.39 Pagina 1 4 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 L’assessorato del lavoro sta attivando una serie di interventi eccezionali a sostegno dei lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali Percorsi di integrazione del reddito e della formazione Il programma prevede l’impiego di 25 milioni di euro di fondi regionali e alcune decine di milioni di euro del Fondo Sociale Europeo. I n una fase caratterizzata da una profonda crisi che ha determinato una situazione di estrema precarietà per migliaia di lavoratori in diverse aree della Sardegna, l’assessorato regionale del lavoro sta attivando - attraverso percorsi condivisi con gli enti locali e le parti sociali - una serie di interventi eccezionali che consentiranno di dare un pò di respiro ai lavoratori che beneficiano degli ammortizzatori sociali in deroga. Gli atti di indirizzo generale sono contenuti nell’Accordo raggiunto il 1° marzo scorso dalle istituzioni regionali, provinciali e locali e dalle forze sociali e datoriali, in funzione del quale il successivo 11 marzo è stato sottoscritto il “Verbale di Accordo Istituzionale” relativo alla proroga ed alla concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. Con questo accordo è stato istituito il tavolo tecnico che vede protagonisti, oltre i funzionari dell’assessorato del lavoro, i rappresentanti della Direzione regionale del lavoro, della Direzione regionale dell’Inps e di Italia Lavoro Spa, che ha il compito di velocizzare, compatibilmente con le procedure previste dalla normativa nazionale, la concessione dei trattamenti relativi alla Cigs e delle indennità di mobilità. Saranno impiegati sia fondi regionali (circa 25 milioni di euro), sia risorse del Fondo Sociale Europeo (alcune decine di milioni di euro). Si tratta di interventi straordinari, destinati a dare un pò di ossigeno ai lavoratori in difficoltà. Per consentire l’attivazione di iniziative di politiche attive per il lavoro, anche mediante percorsi di reimpiego dei lavoratori che da più tempo bene- ficiano degli ammortizzatori sociali (alcuni dei quali con trattamenti ridotti a 380 euro lordi mensili) o coinvolti da percorsi di formazione professionale funzionali al rilancio produttivo delle imprese di appartenenza, sono stati condivisi i seguenti punti: a) l’assessorato garantirà ai lavoratori interessati dai percorsi, un omogeneo trattamento di integrazione del reddito prescindendo dal territorio, dal settore di appartenenza e dalla qualifica di riferimento, per arrivare a complessivi 1.000 euro lordi mensili; b) i percorsi sono basati sul principio di “volontarietà” da parte di ogni singolo lavoratore, al quale dovrà essere garantito anche un percorso formativo tramite i Csl (Centri servizi per il lavoro) delle Province e monitorato dall’assessorato e dalle aziende eventualmente titolari dell’intervento. La fase preliminare prevede un orientamento da parte dei Csl provinciali, cui farà seguito la redazione del bilancio delle competenze. Soltanto allora si potrà arrivare alla firma di un Patto di servizio; c) la priorità nei percorsi sarà riservata a coloro che si trovano in una condizione reddituale (ad esempio terze e quarte proroghe) oltre i limiti della sopportabilità sociale; d) la Regione presterà particolare attenzione ai lavoratori appartenenti ad aziende di medie e piccole dimensioni, che non costituiscono individualmente una massa critica, e che pertanto risultano meno evidenti nel panorama mediatico regionale; e) l’integrazione regionale potrà consentire lo svolgimento di attività dei lavoratori nella Pubblica amministrazione (Asl, Province e Comu- ni), cioè in quegli Enti che si sono detti disponibili ad integrare a loro volta e con fondi propri il trattamento; f) infine, per la prima volta è prevista la possibilità di coinvolgere il settore privato nell’utilizzo di questi lavoratori, secondo le regole comunitarie in materia di aiuti di Stato. L’assessore del lavoro, Franco Manca, ha sottolineato «l’importanza della concertazione con le organizzazioni sindacali per giungere ad un provvedimento il più possibile condiviso ed equo. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno prodotto un contributo di proposte, nel rispetto dell’obiettivo che si è dato la Giunta regionale: garantire una maggiore attenzione a coloro che stanno peggio. Saranno fatti salvi gli accordi assunti in precedenza». «L’ambizione - ha aggiunto Manca - non è quella di dare un sussidio che consenta di uscire dalla povertà assoluta, bensì di rimettere questi lavoratori nel mercato del lavoro, anche attraverso percorsi formativi. Questa, d’altronde, è una precisa condizione che l’Unione Europea pone nell’utilizzo delle risorse del Fondo sociale europeo. L’inserimento riguarda soprattutto i lavoratori ultra cinquantenni, ai quali vorremmo dare un accompagnamento verso la pensione.» Per la formazione, una parte cospicua delle attività proposte dalla Regione e dai Csl delle Province riguarderà professionalità e specializzazioni nelle quali il mercato isolano mostra particolari carenze, e che talvolta costringono le imprese a rivolgersi fuori della Sardegna. I corsi potranno essere fatti all’interno dell’azienda di appartenenza oppure all’esterno, attraverso le Agenzie formative accreditate. È stato completato l’impianto di pretrattamento della frazione secca Verso un completo recupero dei rifiuti D opo anni di attesa, è stato finalmente avviato lo scorso 15 aprile presso la discarica di Sa Terredda, l’impianto di pretrattamento dei rifiuti urbani, dell’intero territorio del Basso Sulcis. Il comune di Carbonia ha portato a conclusione un progetto che, originariamente impostato dalla Comunità Montana di Iglesias, è rimasto fermo per anni. L’impianto consentirà di separare i rifiuti in due flussi principali: uno di materiale prevalentemente organico che, dopo un processo di biostabilizzazione e dopo un ulteriore trattamento, potrà essere utilizzato per concimazione; l’altro flusso sarà di materiale di scarto messo a discarica. Il processo prevede anche il recupero dei materiali ferrosi eventualmente presenti. Il nuovo impianto consentirà di evitare il trasferimento dei rifiuti all’inceneritore di Macchiareddu e i conseguenti extra-costi che, per il solo comune di Carbonia, superano attualmente i 30.000 euro al mese. «Questo impianto, dal costo di circa 6 milioni di euro - spiega l’assessore Marco Fanni costituisce il primo passo per il raggiungimento dell’obiettivo del completo recupero dei rifiuti. È in fase di progetto, infatti, un impianto che consentirà di ottenere un prodotto di qualità, sfruttabile come fertilizzante, e una piattaforma, del costo di circa tre milioni di euro, per la valorizzazione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata (imballaggi, carta e cartone, vetro, metalli e legno).» «Il comune di Carbonia - aggiunge il sindaco, Salvatore Cherchi - offre in concreto una alternativa molto più rilevante rispetto alla discarica, ormai arrivata ad esaurimento.» L’assessore Asunis è intervenuto sullo stato d’attuazione «Il Piano casa è un tassello dello sviluppo» «G li operatori e gli imprenditori si stanno riaffacciando sul fronte degli investimenti e questo lo dimostra il fatto che il numero delle istanze per il Piano Casa è quadruplicato nel corso dell’ultimo mese. Questi imprenditori che si avvalgono delle opportunità apertesi con la legge di rilancio dell’edilizia e rappresentano la più clamorosa smentita delle affermazioni di chi dice che tutto è ancora sulla carta.» L’assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica, Gabriele Asunis, si è espresso così a proposito di dubbi e osservazioni sollevate di recente sull’efficacia del provvedimento. «Si sta manifestando e sta crescendo continuamente - ha aggiunto Asunis - un nuovo clima di fiducia sulle prospettive di fuoriuscita dalla crisi del comparto edilizio colpevolmente condannato dalle improvvide politiche del precedente governo regionale prima ancora di essere colpito dalla gravissima crisi internazionale.» «In Sardegna la stagione delle riforme per il rilancio dell’economia - osserva l’assessore - è già iniziata e il Piano Casa ne è un esempio significativo. Lo stanno a dimostrare l’affollamento delle assemblee e delle riunioni tenutesi sinora in tutto il territorio regionale. Più 400%, questo l’incremento delle istanze registrato negli uffici tecnici comunali che stanno iniziando ad operare a pieno ritmo anche grazie alle nuove disposizioni ed alla circolare approvata dalla Giunta regionale che ha chiarito i dubbi applicativi che ancora restavano circa il Piano Casa. In tutte queste circostanze gli operatori, anche quelli associati alla Confindustria - spiega Gabriele Asunis - hanno manifestato apprezzamento e il loro interesse per l’iniziativa della Giun- ta. Chi indulge in lamentazioni e recriminazioni non contrasta la crisi ma la aggrava, alimentando il clima di sfiducia e comprimendo le aspettative di sviluppo. La Giunta regionale vuole contrastare questo clima di rassegnazione, di apatia e di recriminazioni e invita gli imprenditori, e non i semplici “prenditori”, a rischiare nei loro investimenti, favorendo le iniziative profittevoli che creano occupazione e sviluppo. In sostanza, i provvedimenti attivati e in fase di attivazione da parte dell’esecutivo regionale mirano a riforme strutturali e a portare avanti quel progetto di rilancio dell’Isola in tutti i suoi settori produttivi. In questa direzione - conclude l’assessore regionale degli Enti Locali ed Urbanistica - si sono sempre indirizzati gli sforzi compiuti dalla Giunta regionale guidata da Ugo Cappellacci e che hanno già saputo produrre importanti risultati.» La Giunta regionale ha deliberato su proposta dell’assessore Liori Politiche sociali: oltre trenta milioni per azioni di contrasto alla povertà L a Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, Antonello Liori, ha stanziato oltre trenta milioni di euro per le azioni di contrasto alla povertà. La somma sarà trasferita ai Comuni per la realizzazione delle azioni attraverso tre linee di intervento: 1) sussidi a favore di persone e nuclei familiari in condizioni di accertata povertà; 2) contributi, in misura non superiore a 500 euro mensili, per l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali (gas, luce, acqua ecc), a favore di persone e nuclei familiari con reddito pari alla soglia di povertà calcolata secondo l’indice della situazione economica equivalente (Isee); 3) sussidi di massimo 800 euro mensili per lo svolgimento di servizi utili alla comunità, riconoscendo il diritto delle persone che vivono in condizione di povertà e di esclusione sociale a condurre una vita dignitosa ed a svolgere un ruolo attivo nella società. Sarà ripartita tra i comuni secondo il seguente criterio: - 35% in parti uguali; - 35% sulla base del numero degli abitanti residenti; - 30% sulla base del numero dei disoccupati risultanti alla da- L’assessore Antonello Liori. ta del 31 dicembre 2008. Si tratta di un intervento che nel 2009 ha dato risposta alle necessità di oltre seimila nuclei familiari e che per il 2010, individuato dalla Comunità europea anno della lotta alla povertà, quindi, è stato riconfermato. «Nell’ambito di un modello di politiche sociali volto alla realizzazione di una comunità che sappia ‘prendersi cura’ delle persone in difficoltà, per conseguire il miglioramento della condizione di benessere dei cittadini e assicurare l’accesso a beni, servizi e opportunità di sviluppo - ha sottolineato l’assessore regionale della sanità, Antonello Liori - è necessario programmare interventi integrati di politiche sociali e del lavoro, che abbiano significative ricadute in campo sociale, lavorativo, scolastico e abitativo. Si tratta di un urgente e improcrastinabile intervento che consente di dare risposte adeguate alle famiglie e alle persone prive di reddito, in condizioni di accertata povertà, garantendo prioritariamente l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali.» Oltre i trenta milioni, la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di altri 940.747 euro, che verranno destinati per un contributo di mille euro alle famiglie con almeno quattro figli a carico. Fervono i preparativi per l’iniziativa organizzata dalla CGIL Il 1° maggio la pineta/parco di Bindua ospiterà la “Festa del Lavoro 2010” I l 1° maggio nasce come momento di lotta dei lavoratori, senza barriere geografiche e sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. «Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire» fu la parola d’ordine coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. La storia del primo maggio rappresenta ancora oggi, il segno delle trasformazioni che hanno caratterizzato il movimento operaio dalla fine del 18° secolo, ed è una storia di lotte che in tante occasioni ha visto scorrere il sangue dei lavoratori. Così fu nei giorni seguenti il 1° maggio del 1886: un sabato, allora giornata lavorativa, dove in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti 400mila lavoratori incrociarono le braccia per affermare la decisione di non andare oltre le 8 ore lavorative. Tutto si svolse pacificamente, ma gli scioperi continuarono e il lunedì seguente la polizia fece fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica di Chicago per protestare contro i licenziamenti per ritorsione: caddero in 4. Sempre a Chicago il giorno successivo esplose una bomba mentre la polizia si avvicinava al palco per interrompere il comizio. I poliziotti spararono sulla folla: morirono in 8. Il giorno dopo a Milwaukee la polizia sparò ancora e 9 operai polacchi persero la vita. Fu poi messa in atto una paurosa repressione contro le organizzazioni dei lavoratori ma il ricordo dei “martiri di Chicago” diventa simbolo di lotta per le 8 ore e rivive nella giornata ad essa dedicata: il 1 maggio. Il 1 maggio del 1890, appunto per il valore simbolico che quella giornata aveva assunto, ci fu la prima manifestazione mondiale dei lavoratori per chiedere simultaneamente le 8 ore per giornata di lavoro. Doveva restare unica, ma il grandissimo successo convinse tutti a ripeterla anche l’anno successivo. In Italia nella manifestazione di piazza Santa Croce a Roma, ci furono tumulti che provocarono altri morti, feriti e centinaia di arresti tra i manifestanti. Nel resto del Paese e del mondo la replica del 1 maggio fu più tranquilla. Lo spirito di quella giornata si stava radicando nelle coscienze di tutti e l’anno seguente il Congresso dell’Internazionale, riunito a Bruxelles, decise per la permanenza della ricorrenza. Da quel momento il 1 maggio è la «festa dei lavoratori di tutti i paesi, nella quale i lavoratori dovevano manifestare la comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà». Nel nostro Paese ci fu la pausa dovuta alla soppressione nel ventennio fascista, ma la festa del lavoro riprese la sua celebrazione nel 1945, sei giorni dopo la liberazione dell’Italia. Due anni dopo ci fu l’eccidio di Portella della Ginestra. La pagina più sanguinosa della festa del lavoro del nostro Paese: 11 morti e più di 50 feriti. Ricordare la storia che ha generato la ricorrenza può aiutare chi l’avesse assopita, a risvegliarla. Ecco, il 1 maggio, con tut- ta l’evoluzione anche del modo di festeggiare questa ricorrenza, alla quale ognuno da un senso in funzione della propria coscienza, per noi continua a rappresentare i sacrifici, la lotta, ed essere un appuntamento nel quale le lavoratrici ed i lavoratori vivono e manifestano la loro comunanza e la solidarietà. Per questo, e ancora di più in un momento di grandissima tensione e mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini di tutto il territorio, non vogliamo rinunciare ad organizzare un momento di aggregazione e riflessione. Lo faremo, con tutta la sobrietà del caso, nella pineta/parco di Bindua. Abbiamo il rammarico di non riuscire neanche quest’anno ad organizzare unitariamente la giornata di questa ricorrenza. Non è stato possibile per l’indisponibilità di una Confederazione, alla quale ci preme dire che rispettiamo la decisione e le motivazioni a supporto; che riteniamo di perdere un’occasione importantissima proprio e, soprattutto, per la storica, e forse vitale fase di mobilitazione, che vede unite tutte le forze e le rappresentanze Politiche, Istituzionali, Sociali ed Economiche del territorio; e, infine, che vorremmo lavorare già dal giorno successivo per riuscire a farla insieme il prossimo anno. Con questo auspicio invitiamo le lavoratrici, i lavoratori e tutta la collettività del territorio ad onorare e dare il giusto significato a questa festa unendosi nel Parco di Bindua. Roberto Puddu Segretario Generale Camera del Lavoro Sulcis Iglesiente IL NUMERO 221 5-12:IL NUMERO 181 4/9 27/04/10 21.29 Pagina 2 Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 5 La Provincia del Sulcis Iglesiente NOSTRA PRODUZIONE - PUNTI VENDITA CARBONIA Via Sardegna, 7 - ✆ 0781 62848 - Via Santa Caterina, 153 - ✆ 0781 64333 Via della Vittoria, 105 - ✆ 0781 64723 - Mercato Civico - Box n° 62 La fotoepilazione progessivamente definitiva in tempi brevi. Risultati in totale sicurezza. NUOVO PUNTO VENDITA Il fotoringiovanimento Diventa tuo alleato per cancellare i segni del tempo. 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E ntro i prossimi cento giorni, l’intersezione tra Santadi, Villaperuccio, Giba e Nuxis sarà regolata da una rotatoria. L’opera provinciale, frutto di una progettazione interna, è finanziata con 450 mila euro, interamente coperti con fondi di bilancio. La rotatoria garantirà la necessaria sicurezza in un tratto di strada molto trafficato, dove si intersecano due competenze: quella provinciale, relativa al tratto da Villaperuccio a Santadi, e quella statale da Giba a Nuxis. A seguito delle segnalazioni dei Comuni di Villaperuccio e Santadi, la Provincia si è fatta carico della situazione, progettando e finanziando l’intervento, rispetto al quale l’Anas, invece, non è intervenuta, nonostante da tempo avesse giudicato “critico” quel tratto di strada. In quell’intersezione, troppe sono state le croci: la Provincia, in stretta collaborazione con le due Amministrazioni comunali, ha deciso di porre fine a questo libro ne- ro, intercettando così le richieste dei primi cittadini dei paesi raggiunti dalla strada provinciale. La presentazione del progetto è stata fatta dall’assessore Antonello Balloi, alla presenza dei sindaci di illuminata con una torre-faro, costituisce, quindi, la risposta attesa dal territorio, a fronte di un problema di sicurezza la cui soluzione non era più rinviabile, anche tenendo conto del sempre crescente numero di uten- La presentazione del progetto e la consegna dei lavori. Santadi, Elio Sundas, e Villaperuccio, Antonello Pirosu. Il progetto provinciale, che prevede una rotatoria a quattro rami ti della strada che percorrono quella zona del basso Sulcis. I lavori verranno realizzati dalla ditta “Fratelli Locci” di Iglesias. L’assemblea della società ha approvato il bilancio 2009 Per la “SI Servizi” un utile di 28.000 euro L ’assemblea della “SI Servizi”, società di manutenzioni interamente controllata dalla Provincia di Carbonia Iglesias, ha approvato, con un utile di 28.000 € il bilancio d’esercizio 2009. La società chiude così in attivo anche il suo secondo bilancio. La Provincia di Carbonia Iglesias, nel maggio del 2008, ha costituito la “SI Servizi” col fine di gestire le attività di manutenzione ordinaria sugli stabili dell’Ente, sulle scuole e sulle strade. Nella Società, che attualmente impiega 29 lavoratori, sono stati stabilizzati i lavoratori socialmente utili transitati nel nuovo ente. Nei due anni d’esercizio si sono raggiunti risultati positivi anche grazie all’importante supporto da parte del personale interno all’amministrazione provinciale. Da rilevare inoltre come nessuno dei soggetti coinvolti nella struttura societaria (amministratore delegato e presidente) percepisca alcun compenso per l’attività svolta, né sono stati istituti “getto- ni di presenza” o indennità di alcun tipo. «Grazie all’istituzione della “SI Servizi” - afferma Pierfranco Gaviano, presidente della società - l’Amministrazione Provinciale ha definitivamente risolto il problema dei lavoratori socialmente utili transitati dalla Provincia di Cagliari. Con tale operazione conclude il presidente Gaviano la provincia di Carbonia Iglesias si assicura i servizi di manutenzione a costi contenuti e con forme di gestione flessibile.» Programma AR.CO.: un incentivo al lavoro a tempo indeterminato L a Provincia di Carbonia Iglesias rende noto che è operativo il programma “AR.CO.”, iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gestito da Italia Lavoro S.p.A. per la creazione e il recupero della competitività nel mercato del lavoro. Si tratta di un’azione di sostegno alle imprese dei settori dell’artigianato (dall’enogastronomia alla riqualificazione energetica), del commercio e del turismo. I contributi sono finalizzati all’inserimento occupazionale di lavoratori a tempo indeterminato, alla trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e alla stipula di contratti di apprendistato professionalizzante. Altri contributi finanzieranno servizi di consulenza specialistica e assistenza tecnica per l’accrescimento del livello di competitività delle aziende. Per ulteriori informazioni rispet- to ai requisiti di partecipazione, alle condizioni e alle modalità di presentazione delle domande, si può consultare anche il sito www.servizilavoro.it. «La Provincia di Carbonia Iglesias - afferma il presidente Pierfranco Gaviano - si impegna a garantire un’efficace diffusione e conoscenza del programma perché rappresenta un’importante occasione per le aziende e per i disoccupati del territorio, contribuendo allo sviluppo del Sulcis Iglesiente.» Entro il 15 maggio le istanze per il sostegno agli alunni disabili Le scadenze per l’assistenza specialistica S ono stati riaperti i termini per la presentazione delle istanze al fine di richiedere l’attivazione dei servizi di assistenza educativa specialistica e di trasporto. L’avviso pubblico è rivolto alle famiglie degli alunni con disabilità residenti nel territorio della Provincia di Carbonia Iglesias e frequentanti nel 2010/2011 presso gli istituti superiori di secondo grado. L’Amministrazione provinciale, dopo un primo anno di avvio sperimentale di entrambi i servizi, intende assicurarne la continuità, allo scopo di garantire l’integrazione scolastica degli alunni, facilitandone l’accesso e la frequenza negli istituti scolastici di appartenenza. Le domande, indirizzate all’Ufficio Politiche per l’Istruzione e i Servizi Educativi della Provincia, sito in via Mazzini 39, a Carbonia, dovranno essere inoltrate o consegnate a mano entro e non oltre il 15 maggio 2010. Per maggiori informazioni, può essere consultata la sezione “Bandi di gara” del sito www.provincia.carboniaiglesias.it. Il progetto è stato presentato nella sede dell’AUSI a Iglesias On line l’archeologia del Sulcis Iglesiente L a Provincia di Carbonia Iglesias metterà in rete i suoi principali siti di interesse archeologico e industriale, legati a secoli di attività estrattiva e mineraria nel sud ovest sardo: il tutto grazie ad un progetto a valenza comunitaria, che ha messo a disposizione fondi per 2 milioni e 700 mila euro. L’iniziativa, denominata “Biblioteca digitale”, consentirà di consultare su un apposito sito internet, allestito nell’ambito dell’Unione Europea, il patrimonio paesaggistico costiero, minerario, ingegneristico, architettonico e religioso del Sulcis Iglesiente. «Allo studio ci sono soluzioni all’avanguardia - spiega il presidente della Provincia, Pierfranco Gaviano come l’elaborazione tridimensionale di volumetrie un tempo assai frequentate dalla gente di miniera e, per Il progetto è stato presentato nel corso di una un incontro di lavoro L’incontro di lavoro svoltosi nella sede AUSI di Iglesias. questo, divenute un tassello essenziale dell’epopea mineraria trascorsa.» svoltosi nella sala convegni dell’AUSI, a Iglesias. Sette progetti beneficeranno di un finanziamento di 6.000 € Via libera ai contributi per i beni culturali S i è conclusa nei giorni scorsi l’istruttoria del bando provinciale per la concessione di contributi per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali, rivolto ad associazioni e organismi del territorio. «Il bando - sostiene il presidente della Provincia, Pierfranco Gaviano - ha voluto rappresentare una ulteriore opportunità di finanziamento per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, attraverso la diffusione della conoscenza dei beni culturali, la valo- rizzazione del patrimonio archeologico, architettonico, artistico, storico e paesaggistico e per la qualificazione e lo sviluppo della pubblica lettura e di attività artistiche.» Gli operatori hanno risposto ben oltre le aspettative. Attualmente il budget stanziato consente di finanziare sette progetti per un finanziamento di seimila euro a progetto ma, in caso di ulteriori disponibilità di bilancio, si procederà allo scorrimento della graduatoria. Attraverso tali agevolazioni contributive, la Provincia interviene a sostegno di progetti riguardanti mostre, rassegne e festival, convegni, congressi e seminari, ma anche iniziative didattiche e di educazione alla lettura, iniziative di ricerca, studio e documentazione. I finanziamenti riguardano, inoltre, progetti di educazione e formazione dei giovani, anche attraverso l’attivazione di percorsi didattici, in cooperazione con l’Università e altre istituzioni pubbliche deputate alla formazione e all’istruzione. I contributi per la promozione e valorizzazione della lingua sarda O gni anno, attraverso una serie di finanziamenti, La Provincia di Carbonia Iglesias promuove e diffonde il valore e la conoscenza della cultura e della lingua sarda. I contributi sono destinati a organismi pubblici e privati, soggetti privati singoli ed istituzioni scolastiche. Anche questo anno diversi interventi sono previsti nel recupero della toponomastica tradizionale di località, vie ed edifici dei vari Comuni del territorio provinciale, al fine di salvaguardare la memoria storica legata ai nomi originari. Le graduatorie sono state pubblicate nell’albo pretorio dell’Ente e nel suo sito istituzionale. I finanziamenti, per un importo complessivo di € 144.000,00, sono stati così suddivisi: • 89.334,59 € sono stati destinati a soggetti privati singoli, organismi privati e organismi pubblici. Delle ventuno istanze pervenute, diciannove sono state ammesse. • 25.954,26 € finanzieranno progetti formativi a favore di scuole di ogni ordine e grado: sono undici le domande presentate, di queste, dieci sono state ammesse. • 28.711,15 € andranno, infine, al ripristino dei toponimi in lingua sarda nei Comuni della Provincia: le due istanze pervenute sono state entrambe ammesse a contributo. Sono previsti supporti economici alle imprese e borse mensili Percorso di formazione per i non occupati L a Provincia di Carbonia Iglesias informa che è operativo il progetto “Lavoro & Sviluppo 4”. Lo scopo del progetto è quello di favorire la formazione di 6.000 soggetti non occupati che abbiano già assolto all’obbligo scolastico e che siano residenti o domiciliati nelle Regioni “Convergenza/Mezzogior- no” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Percorsi di tirocinio interesseranno la Regione Sardegna. Si tratta di un supporto economico alle imprese a titolo di rimborso per la attività di tutoraggio (assistenza e formazione) e di borse mensili per i tirocinanti. L’impianto progettuale è incentrato su tre distinte linee d’intervento: 1. definizione e trasferimento di metodologie e tecnologie ad una rete operativa di attori pubblici e privati; 2. promozione, attivazione, gestione e monitoraggio degli interventi di politica attiva previsti dal Progetto; 3. promozione dell’inserimento occupazionale nelle imprese. SEDE di Carbonia - Via Fertilia, 40 • SEDE di Iglesias - Via Argentaria, 14 • Segreteria Generale - Tel. 0781 6695.211 - Fax 0781 670821 IL NUMERO 221 7-10:IL NUMERO 181 4/9 26/04/10 16.53 Pagina 2 7 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Spazio informativo a cura dell’Amministrazione provinciale di Carbonia Iglesias La Giunta provinciale si è riunita a Campo Pisano, dove i lavoratori della Rockwool in lotta hanno creato il “ponte per il lavoro” La Provincia in campo per rioccupare i lavoratori Rockwool L’Esecutivo guidato da Pierfranco Gaviano ha deliberato un atto formale di indirizzo e provvedimenti che ha presentato alla Regione. L a Giunta provinciale di Carbonia Iglesias ha formalmente dichiarato il proprio impegno affinché la vertenza dei lavoratori della Rockwool ottenga una rapida soluzione a seguito di un confronto con gli organi politicoesecutivi della Regione Autonoma della Sardegna. L’Esecutivo guidato dal presidente Pierfranco Gaviano il 19 aprile scorso si è riunito in seduta straordinaria proprio presso il presidio dei lavoratori in lotta, riuniti in prossimità del ponte di Campo Pisano, vicino al cavalcavia sulla S.S. 130, dove è stata siglata una delibera ufficiale che, il giorno successivo, è stata consegnata al presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Il provvedimento dell’Amministrazione provinciale prende atto della necessità che, in tempi assolutamente urgenti, si raggiungano con la Regione Autonoma della Sardegna e con le sue società partecipate, in particolare l’IGEA, un complesso di misure e provvedimenti che traccino un percorso operativo condiviso e concreto, in grado di assicurare un presente ed un futuro occupativi ai lavoratori, proprio percorrendo i progetti di bonifica e messa in sicurezza del territorio. è stato il presidente della Provincia, Pierfranco Gaviano, ad esprimere una sentita e non formale solidarietà ai lavoratori in lotta e, nel contempo, a condividere l’analisi e le prospettive da loro delineate, al fine di perseguire una loro rioccupazione nel campo del risanamento ambientale del territorio. Questi gli obiettivi che si in- tendono raggiungere: • garanzia di adozione degli ammortizzatori sociali sino a conclusione del percorso che conduca alla rioccupazione dei lavoratori interessati; • monitoraggio finanziario, a valere sulle risorse già oggi disponibili, e identificazione di un programma coordinato sull’insieme delle emergenze e delle criticità ambientali suscettibili di bonifiche, per la messa in sicu- percepite, rispetto alla misura delle differenti forme di compensazione salariale derivanti dagli ammortizzatori sociali. «Si tratta di un percorso non utopistico - ha sottolineato il presidente, Pierfranco Gaviano in quanto già collaudato in altre realtà. La Provincia ha sempre seguito con condivisione tali vicende industriali e sociali del territorio che, oggi, vede coinvolti quei lavoratori allora pro- La riunione della Giunta provinciale svoltasi con i lavoratori della Rockwool. rezza e il riutilizzo del territorio della vasta Area interessata; • Adeguati provvedimenti formativi finalizzati alla riconversione delle abilità e dei saperi dei lavoratori, attraverso speciali e mirati corsi di riqualificazione e riorientamento professionale; • Erogazione, nell’ambito della partecipazione alle attività formative, di un assegno mensile di “integrazione salariale”, a copertura del differenziale negativo fra le retribuzioni a suo tempo venienti dalla Bariosarda. Ma non dimentichiamo che, proprio alla Rockwool, la Provincia concesse l’autorizzazione integrata ambientale, cercando così di esorcizzare ogni rischio di chiusura. Ecco perché, valutando la attuale situazione, ci sentiamo parte di questa vertenza insieme ai lavoratori e, per non subire uno scippo, formalizziamo sostanzialmente la posizione della Provincia a difesa dei lavoratori e dell’intero Sulcis Iglesiente.» Gli esami consistono in una prova orale e in una pratica Abilitazione all’esercizio venatorio: i primi esami il 25 maggio a Iglesias L a prima sessione di esami, relativa all’anno 2010, per conseguire l’abitazione all’esercizio venatorio ai sensi dell’art. 43 della legge regionale 29 luglio 1998, n. 23, è fissata per martedì 25 maggio 2010 alle ore 9.00 presso la sede provinciale dell’Area dei Servizi Ambientali, sita a Iglesias in Via Argentaria 14, 2° piano. L’esame consiste in una pro- va orale ed in una prova pratica sulle materie di seguito elencate. Prova orale: - “Legislazione Venatoria”; - “Tutela della natura e principi di salvaguardia delle colture agricole”; - “Norme di Pronto soccorso”. Prova pratica: - “Armi, munizioni da caccia, loro uso e relativa legislazione”; - “Zoologia applicata alla caccia”, con prove pratiche di riconoscimento delle specie cacciabili e non cacciabili. L’abilitazione all’esercizio venatorio è concessa se il giudizio è favorevole in tutte e cinque le materie sopra elencate. Coloro i quali siano stati giudicati inidonei non possono sostenere la prova d’esame prima che siano trascorsi tre mesi, previa ripresentazione della domanda di ammissione. L’attesa pluriennale degli invalidi civili del territorio è finita ASL 7: è finalmente operativa la commissione medico legale è pienamente operativa la commissione medico legale dell’ASL del Sulcis Iglesiente, chiamata ad esprimersi in merito all’abilitazione alla guida degli invalidi civili. Grazie alla fattiva sinergia tra la Provincia di Carbonia Iglesias e l’Azienda sanitaria locale, operanti su un territorio di 23 Comuni, si è quindi proceduto ad avviare sostanzialmente il lavoro del suddetto organo, rendendo così effettivo quanto sancito dal codice della strada. Per il conseguimento, la revisione o la conferma della validità della patente di guida di autoveicoli o motoveicoli, infatti, è previsto che il richiedente invalido civile, previo accertamento specialistico, non risulti affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica, funzionale, tale da impedire la conduzione sicura dei veicoli per cui viene abilitato alla guida. La commissione, ora, è quindi operativa nel territorio del Sulcis Iglesiente, a servizio di questa categoria di soggetti che dovessero sottoporsi allo specifico accertamento. «Il fine - ha spiegato il presidente della Provincia, Pierfranco Gaviano - è quello di dare immediata ed adeguata risposta all’utenza interessata, evitando, a tante persone già colpite da invalidità, di subire l’ulteriore disagio nel doversi recare a visita in altre zone dell’isola. Un ringraziamento per il risultato conseguito va espresso, in modo particolare, al commissario Asl, dottor Maurizio Calamida, che ha contribuito in modo significativo a sbloccare un iter burocratico che, da tempo, stava creando non pochi disagi all’utenza interessata.» La Giunta provinciale ha approvato otto nuovi progetti Oltre quattro milioni di euro per potenziare gli istituti scolastici del Sulcis Iglesiente S ono numerosi gli interventi di potenziamento delle strutture scolastiche che la Provincia ha progettato, mettendo in cantiere nuove dotazioni tecniche e spazi per le attività extrascolastiche. L’intera programmazione, con relativa progettazione, è stata realizzata dall’area dei servizi tecnologici in collaborazione con quella dei servizi per il lavoro, la cultura e la socialità della Provincia di Carbonia Iglesias. Tali opere di completamento fanno seguito ai cantieri che la Provincia ha messo in atto a partire dalla sua istituzione, in base alle competenze che riguardano il patrimonio edilizio, scolastico ed istituzionale dislocato nel territorio provinciale, compresi i lavori di conservazione, riqualificazione ed adeguamento. Questi i progetti approvati per il territorio dell’Iglesiente, con relativo investimento: • ristrutturazione della palestra dell’istituto “Baudi di Vesme” di Iglesias: 572.000 euro; • adeguamento delle aule speciali, attrezzate ad uso didattico, e dei servizi di accoglienza presso l’istituto Alberghiero “Ferraris” di Iglesias: 507.000 euro; • adeguamento dei locali destinati a servizi di accoglienza dell’istituto tecnico Minerario “Asproni” di Iglesias: 507.000 euro; L’Istituto Minerario di Iglesias. • ristrutturazione del pallone tensostatico dell’istituto Tecnico Commerciale “Fermi” di Iglesias: 572.000 euro. Queste le opere, con relativo investimento, che riguardano il territorio del Sulcis: • completamento dell’impianto sportivo dell’Istituto “Amaldi” di Carbonia: 572.000 euro; • riqualificazione e messa a norma dell’istituto commerciale “Beccaria” di Carbonia, al piano terra e nelle aree esterne dell’edificio: 507.000 euro; • adeguamento dei locali destinati ai servizi di accoglienza nell’istituto “Angioy” di Carbonia: 507.000 euro; • ristrutturazione del Centro velico presso l’istituto Nautico di Carloforte: 572.000 euro. I cantieri saranno finanziati anche attraverso la partecipazione della Provincia ad un bando regionale, che prevede il potenziamento delle strutture scolastiche in termini di dotazioni tecniche e di spazi per attività extrascolastiche, con l’obiettivo di migliorare le strutture scolastiche per l’attrattività del sistema educativo e formativo. La Provincia, a fronte del finanziamento regionale, ottenibile grazie ai progetti presentati, si è impegnata ad un cofinanziamento, che si aggiunge ai numerosi milioni di euro di fondi di bilancio già investiti nell’edilizia scolastica del Sulcis Iglesiente. Lo scorso 29 marzo era stato firmato l’accordo definitivo L’aggiornamento professionale dei dipendenti della Portovesme srl S ono iniziati il 6 aprile e interesseranno, tra Portovesme e San Gavino, 140 lavoratori, i corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti della Portovesme S.r.l. in cassa integrazione guadagni. Il 29 marzo era stato firmato l’Accordo tra Provincia di Carbonia Iglesias, Portovesme S.r.l., Regione Sardegna, Province del Medio Campidano e Cagliari, Agenzia Regionale per il Lavoro, Confindustria Sardegna Meridionale e rappresentanze sindacali, per promuovere un aggiornamento professionale dei dipendenti della Portovesme S.r.l. in cassa integrazione guadagni. Il ruolo della Provincia sarà quello di garantire un servizio di orientamento informativo e specialistico ai lavoratori che usufruiranno del percorso di aggiornamento. Il servizio sarà costituito da due fasi di orientamento: quella “informativa”, a cura appunto della Provincia, e quella “specialistico individualizzata” . L’orientamento informativo avrà una durata di 4 ore e ha il fine di informare i lavoratori su quelli che sono gli obiettivi aziendali, individuarne il profilo professionale e capirne le aspettative. Quello specialistico darà al lavoratore la possibilità di valorizzare le proprie competenze, attitudini, ca- che professionali dei lavoratori potrà essere utile anche nel lungo periodo, al fine di studiare nuovi progetti di politica attiva del lavoro e formazione. «La sperimentazione sul campo di tale accordo - precisa il presi- Lo stabilimento della Portovesme srl. pacità e interessi, dandogli la possibilità, eventualmente, di ipotizzare alternative alla permanenza in azienda (auto imprenditorialità, formazione specialistica, ricerca di nuova occupazione). La conoscenza delle caratteristi- dente della Provincia, Pierfranco Gaviano - sarà l’input per proporre lo stesso modello d’orientamento ad altre aziende del territorio interessate alla riqualificazione del personale per il proprio rilancio produttivo.» Le graduatorie sono state pubblicate all’albo pretorio dell’Ente I contributi per l’attività sportiva S ono state pubblicate all’albo pretorio dell’Ente e nel suo sito istituzionale le graduatorie relative ai contributi per la valorizzazione dell’attività sportiva. I finanziamenti, pari a 216mila euro, interesseranno l’acquisto di attrezzature, la formazione di operatori e dirigenti di associazioni sportive dilettantistiche, la tutela sanitaria e le trasferte in territorio extra regionale. 143mila euro finanzieranno la partecipazione a campionati nazionali federali e manifestazioni in territorio extra regionale, 60mila saranno destinati all’acquisto di attrezzature sportive (di questi 46mila circa saranno destinati alle associazioni), mentre i restanti andranno alle scuole. 8mila euro saranno utilizzati per la formazione di dirigenti e operatori di associazioni sportive dilettantistiche e 5mila serviranno per la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche. I beneficiari dei contributi saranno in tutto173. Questi contributi si vanno ad aggiungere ai 109mila euro già erogati dall’Ente nel 2009. IL NUMERO 221 8-9:IL NUMERO 181 4/9 27/04/10 08.43 Pagina 1 8 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Sono stati presentati i risultati di un’indagine sul bullismo condotta dalla Provincia e dall’Università nelle Scuole Superiori Con lo sport oltre il bullismo per essere protagonista La pratica sportiva può costituire il terreno di formazione sul campo per educare i giovani al rispetto, sia delle regole che delle persone. S ulla spinta delle numerose sollecitazioni pervenute dai mezzi di comunicazione di massa che riportano episodi di aggressività e violenza tra i giovani lasciando aperte molte domande sulle motivazioni che generano comportamenti estremi e sulle possibilità di prevenzione nei confronti dei fenomeni di disagio giovanile, la Provincia di Carbonia Iglesias ha condotto un’indagine, in collaborazione con l’Università di Cagliari, per identificare le possibili componenti e manifestazioni del bullismo nel contesto dell’istruzione scolastica, al fine di elaborare opportune ed efficaci strategie d’intervento e di prevenzione. Lo studio ha indagato l’entità e le modalità di manifestazione del fenomeno del bullismo in un gruppo di 757 studenti (54,3% maschi e 45,7% femmine) frequentanti le classi prime degli Istituti Superiori della Provincia. Relativamente all’età, il campione ha evidenziato la distribuzione con una media di 14,8 anni. Per indagare la natura e le caratteristiche del fenomeno è stato utilizzato il Questionario Olweus, in formato anonimo che offre i vantaggi di essere utilizzabile in modo agevole con gruppi classe e su campioni numerosi. Il questionario era costituito da 28 domande a risposta multipla, prevedeva una somministrazione collettiva in classe ed era organizzato in diverse sezioni: la qualità delle relazioni sociali nella classe, nella scuola e con gli insegnanti; i tipi di prepotenza subita, i luoghi della prepotenza, le modalità con cui è avvenuta, se in gruppo o individualmente, l’età di coloro che hanno fatto prepotenza, la frequenza degli episodi, le reazioni e gli effetti ottenuti; la modalità e la frequenza delle prepotenze subite attraverso strumenti elettronici; le motivazioni e la frequenza delle prepotenze agite; le dimensioni di consapevolezza, percezione e atteggiamento di studenti, insegnanti e genitori verso le prepotenze. Il 7,3% degli studenti ha denunciato di aver subito prepotenze almeno una volta nell’ultimo periodo, il 3,7% qualche volta o più, l’1,4% una volta a settimana o più, senza differenze significative fra maschi e femmina. I dati acquisiti appaiono notevolmente inferiori rispetto a quelli citati, riferiti alle scuole elementari e medie ma, prima di concludere che nella Provincia il fenomeno sia presente in modo limitato, è necessario ricordare che: • le varie ricerche realizzate a livello nazionale e internazionale sul bullismo, hanno evidenziato una variabile elevata nella consistenza del fenomeno in base al luogo e al contesto socio-culturale in cui vivono i ragazzi; questo poiché la relazione bullo-vittima può essere letta come la risultante di un complesso intreccio tra fattori individuali e fattori più propriamente sociali; • la percentuale di studenti vittime e bulli, diminuisce con l’aumentare dell’età, in relazione allo sviluppo della condotta aggressiva in adolescenza che diminuisce in frequenza, ma aumenta in gravità. Negli Istituti Superiori, ci si attende un minor numero di episodi, ma più gravi. Il fenomeno delle prepotenze tra ragazzi a scuola risulta spesso pervaso da un clima di silenzio ed omertà. Come possibile misura di validità concorrente rispetto alla quantificazione del fenomeno sulla base delle prepotenze subite personalmente, è stato chiesto ai ragazzi di stimare la quantità delle vittime della propria classe. I risultati sono molto diversi rispetto a quanto gli studenti riferiscono di se stessi: il 20,3% ritiene che non ci siano vittime nella propria classe; il 50,3% ne individua una o più e, più precisamente, il 33% ne indica uno o due, il 13,9 % fra tre e cinque e il 3,4% sei o più. Relativamente alla frequenza degli episodi di prepotenza agiti e subiti, negli ultimi tre mesi, il 12,4% dei ragazzi indica di averne fatti qualche volta o più e il 4,9% qualche volta alla settimana o più, mentre per le ragazze gli indici di frequenza e gravità si attestano rispettivamente al 4,9% e allo 0,3%. Come motivazione alla base dei propri comportamenti di prevaricazione nei confronti di altri ragazzi a scuola, gli studenti maschi dichiarano, nell’ordine, di non sapere perché lo fanno, perché sono stati provocati, per divertirsi e per farsi rispettare; le ragazze invece, dichiarano di non saperlo, di farlo perché sono state provocate, perché sono infastidite dalle caratteristiche delle vittime e per farsi rispettare. Per il 78% dei ragazzi e il 60,8% delle ragazze che hanno ammesso atti di bullismo, né gli insegnanti né la famiglia hanno parlato loro delle prepotenze commesse. In merito alle tipologie di sopraffazione, le vittime denunciano di essere soprattutto oggetto di offese (3,7%), aggressioni fisiche (1,7%), diffamazione (1,3%) e umiliazioni pubbliche (1,2%). Dai risultati emerge inoltre che i bulli sono soprattutto coetanei frequentanti la stessa classe delle vittime o ragazzi di classi superiori, sono soprattutto maschi e agiscono individualmente o in gruppo; si evidenzia un 8,1% di atti che, nel periodo considerato degli ultimi tre mesi antecedenti la rilevazione, si è verificato nelle pertinenze scolastiche (aula, cortile, corridoi, bagni, palestra, spogliatoi, laboratori) e solo un 3% nel tragitto da casa a scuola. In particolare, il 4,2% del campione indica di aver subito prevaricazioni soprattutto nella propria aula. Nonostante le prevaricazioni si verifichino soprattutto in classe o, comunque, all’interno dell’edificio scolastico ad opera degli stessi compagni, il 40,8% del campione ha rilevato che gli insegnanti intervengono ma che nel 31,8% dei casi riportati non sono presenti quando si verificano gli episodi di prevaricazione o, pur essendo presenti, non ci si accorge di ciò che avviene (11,1%). Questi risultati evidenziano come i bulli sappiano agire, in molti casi, senza che i docenti possano rendersi conto delle prevaricazioni attuate ma a favore del “pubblico” degli altri studenti. Gli studi hanno evidenziato la forte connotazione sociale del bullismo, rilevando che la maggior parte degli episodi di bullismo avviene in presenza di coetanei; essi possono assumere ruoli diversi all’interno del gruppo, ponendosi dalla parte del bullo, intervenendo a sostegno della vittima o rimanendo semplici osservatori. Bulli, aiutanti e sostenitori sono soprattutto maschi, mentre alle femmine si attribuiscono in prevalenza i ruoli di difensore ed esterno. Le ragazze, rispetto ai ragazzi, dimostrano di provare maggiore empatia nei confronti della vittima. Il 55,6% degli studenti del campione dichiara di non intervenire in alcun modo, sia che lo faccia per scelta o per timore e il 4% addirittura partecipa alle prepotenze e si diverte. I dati relativi alle reazione dei docenti e degli studenti, in linea con la letteratura sul fenomeno del bullismo, mostrano in modo allarmante come la condizione della vittima sia, in troppi casi, estremamente isolata, con gran parte dei compagni che vedono e sanno, ma non agiscono in sua difesa, con gli insegnanti che non si accorgono di ciò che avviene e non sembrano mettere in atto strategie di intervento diretto per contrastare le prepotenze e i genitori sia delle vittime che, in particolare dei prevaricatori, che non sembrano essere a conoscenza del fenomeno e ne parlano poco con i figli. In questo contesto la pratica sportiva può costituire il terreno di formazione sul campo per educare i giovani al rispetto, sia delle regole che delle persone. Lo sport è, per sua natura, una regola permanente ed un esempio di vita e di comportamenti virtuosi: il giovane che avrà imparato a praticare lo sport, nel rispetto dei suoi principi, avrà una naturale tendenza alla lealtà e all’onestà. Questo tipo di giovane sarà quindi il primo nemico del bullismo: non attuerà mai comportamenti violenti e aggressivi; se vittima saprà reagire in modo civile e trasparente; se spettatore, non assisterà passivamente ma sarà il primo ad intervenire in difesa della vittima per isolare e neutralizzare la violenza. Lo sport insegna a combattere lealmente e al meglio, mentre il bullo rivela, con le azioni aggressive, una sostanziale incapacità confrontarsi ed a combattere ad armi pari. Più si diffonde la cultura sportiva, meglio si affronta il bullismo; alla fine, è solo una questione di principi a cui credere e per cui vale la pena di affrontare le difficoltà, nella certezza che, nella vita come nello sport, le buone battaglie sono quelle da cui si esce migliori. Lo staff di ricerca era composto da sei esperti dell’Università di Cagliari (Myosotis Massidda, Carla Maria Calò, Ombretta Ricci, Marco Guicciardi, Lucia Cugusi, Maria Elena Cugusi); Simona Zanda, referente del progetto per la Provincia di Carbonia Iglesias; Luana Pilia, segretaria provinciale del Coni. Il responsabile generale del progetto è il dott. Paolo De Angelis, magistrato del Tribunale di Cagliari. L’assessore regionale all’ambiente ha annunciato il provvedimento L’Ente Foreste stabilizzerà 1.050 operai S aranno stabilizzati entro il mese di aprile 798 operai dei cantieri forestali della Sardegna, mentre per altri 252 le procedure partiranno entro il 1 maggio, completando un percorso avviato grazie alla decisione assunta dal Consiglio regionale nell’ultima finanziaria, che consentirà di assumere a tempo indeterminato 1.050 operai che fino ad oggi sono stati assunti con contratti stagionali. Il provvedimento è stato ufficializzato dall’assessore regionale della difesa dell’ambiente, Giuliano Uras, che in una nota ha sottolineato l’importante e fondamentale ruolo degli operai forestali nella pulizia L’assessore Giuliano Uras. dei boschi, nella campagna antincendio e, in alcuni casi, in opera- zioni di protezione civile. La stabilizzazione costerà circa otto milioni di euro l’anno. Il presidente dell’Ente Foreste, Salvatore Paolo Farina, da parte sua, ha rimarcato che «nei territori presidiati dagli operai lo scorso anno è andato in fumo solo un ettaro, anche in un’annata particolarmente difficile sul fronte degli incendi boschivi. Gli operai - ha concluso Farina - verranno inoltre impiegati sia nella prima tranche delle ippovie della Sardegna, sia per l’iniziativa “Foreste Aperte” che quest’anno prevede nove eventi, tre in più rispetto al 2009.» Riflessioni amiche di Tiziana Frongia Tiziana Frongia. La crisi economica non demorde. Una mattina ci viene detto che l’Italia è tra i paesi che si stanno salvando, il giorno dopo il New York Times tuona che l’Italia è a rischio bancarotta. La verità sta nel mezzo dicono gli addetti alla sicurezza della comunicazione, finalizzata a non spaventare gli italiani. Di certo sappiamo che il Governo sta già preparando una manovra correttiva prima dell’estate del valore di quattro miliardi di euro. In pratica si devono trovare i soldi per rimediare al debito pubblico, come ci ha imposto la Comunità Europea, tagliando ovviamente le spese ed aumentando le tasse. Ma la manovra serve anche a tranquillizzare i mercati internazionali preoccupati che l’Italia diventi una seconda Grecia. Di certo le promesse non verranno mantenute, non verrà abolita l’IRAP, non ci sarà la graduale detassazione delle tredicesime e degli straordinari, niente ritorno della tassazione sotto il 40 % ed il bollo della macchina continuerà ad essere pagato. Dicono che la crisi economica ha reso i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri, ma in effetti se è vero per i secondi, non è così vero per i primi e lo deduciamo dal fatto che, ad esempio, l’alta moda è in profondo rosso. Le ultime sfilate di Milano hanno mostrato un clima di austerity senza precedenti. Il polo del lusso vacilla come vacillano gli imperi economici e finanziari delle holding e delle aziende quotate in borsa. Per qualcuno sarà bancarotta. Quello che questa crisi non racconta sono le strategie che i superricchi stanno mettendo in atto per tutelare i loro interessi. Ed allora vediamo la politica dei tagli nelle situazioni dove il privato-prenditore non può prendere. Gioco di parole per dire che si taglia la scuola pubblica, che si taglia la sanità pubblica, che si taglia tutto quello che non è gestito da privati e che non garantisce investimenti privati. L’art. 64 della legge 133 dell’agosto 2008 permetterà in totale il taglio di 7,5 miliardi di euro nella scuola pubblica nel triennio 2009-2011 con una perdita di 140mila posti di lavoro tra docenti ed ATA. Fatto passare per progetto culturale e di rinnovamento della scuola, di fatto l’ordinamento della Gelmini non è stato pubblicato nella G.U. ed è ancora privo del parere della Corte dei conti e, quindi, non ha validità giuridica. Il Piano Programmatico non è mai stato varato. La riforma delle superiori non è stata ancora approvata, non risultano varati gli elenchi dell’organico che prima deve passare attraverso il parere di commissioni Parlamentari e Conferenza StatoRegioni, eppure la Gelmini ha inviato uno schema senza firma e protocollo e, quindi, privo di valore giuridico. La riforma della scuola superiore viola il principio di obbligo scolastico uguale per tutti, non rispondendo agli art. 3 e 34 della Costituzione Italiana, ma di fatto discriminando per ottenere una dicotomia tra ricchi e poveri, tra scuola dei benestanti diretti alla laurea e quella dei meno abbienti dirottati verso le professioni socialmente inferiori ed i mestieri. Questo Governo si è auto referenziato la determinazione delle competenze in materia di istruzione che per legge (1.133/2008 art. 33-11764) spetterebbero al Parlamento. Si pronunceranno i TAR di molte Regioni, ma quello che ancora una volta si dimostra è che l’attività di questo Governo è pressoché violata nelle norme di tutela, competenza e Costituzionalità. E per le riforme c’è sempre tempo!!! La Giunta regionale ha nominato l’artista di San Sperate Pinuccio Sciola è il nuovo presidente della Commissione per il Paesaggio P inuccio Sciola è il nuovo presidente della Commissione regionale per il Paesaggio e la qualità architettonica, prevista dal “Piano Casa”. L’artista di San Sperate è stato nominato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Gabriele Asunis. Gli altri componenti della Commissione sono: il professor Antonio Tramontin di Cagliari e l’architetto sassarese Salvatore Manconi, entrambe personalità di grande esperienza nel settore e che ricopriranno un ruolo essenziale per il buon funzionamento dell’organo stesso soprattutto grazie alla loro conoscenza del paesaggio sardo nelle sue diverse componenti, naturali, seminaturali e antropiche. «L’elevato grado di competenza e professionalità dei tre componenti della Commissione ha commentato l’assessore Asunis - assicurerà grande efficacia all’azione di un organo che favorirà il miglioramento della qualità edilizia nel rispetto dei valori paesaggistici.» I tre componenti, che resteranno in carica per l’intera durata della legislatura, guideranno la Commissione che ha lo scopo di fornire un supporto tecnico e scien- Pinuccio Sciola. tifico all’Amministrazione regionale in merito alla valutazione degli interventi che si vogliono realizzare in zone di particolare valore paesaggistico e ambientale oltre che per garantire che questi non rechino pregiudizio ai valori oggetto di protezione. Compito della Commissione, infatti, è quello di esprimere il proprio parere al fine di ricercare il miglioramento della qualità architettonica degli interventi e sovrintendere sul corretto inserimento delle proposte progettuali nel contesto stesso dei valori paesaggistici da tutelare. Un lavoro che a tutti gli effetti punta a realizzare un processo di miglioramento dei luoghi e dei centri abitati, partendo da un’edilizia sostenibile che si inserisca al meglio nel territorio che la ospita. Il parere della Commissione, inoltre, costituisce un atto preliminare rispetto agli altri ordinari adempimenti procedurali e normativi ed è obbligatorio richiederlo per gli interventi di ampliamento nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia, nelle zone turistiche, agricole e in quelle extra-urbane limitatamente alle strutture turistiche ricettive. La Giunta ha deliberaro la sua istituzione lo scorso 30 marzo Fondo di garanzia di 238 milioni per le imprese «L a Giunta regionale ha deliberato lo scorso 30 marzo l’istituzione del fondo di garanzia per le imprese, dotato di 238,2 milioni. Il fondo servirà a fornire alla persona gli strumenti adatti a fare impresa e, dunque, a creare ulteriore sviluppo.» L’assessore regionale della Programmazione, Giorgio La Spisa, ha presentato così il fondo di garanzia per le imprese che sarà gestito dalla Sfirs e favorirà le piccole e medie imprese della Sardegna nell’accesso al credito. Il fondo permetterà agli imprenditori di ottenere controgaranzie o cogaranzie su li- L’assessore Giorgio La Spisa. nee di credito concesse dalle banche e sulle stesse garanzie rilasciate dai Confidi. Tra le operazioni ammissibili: i rifinanziamenti, il consolidamento dell’indebitamento e la rinegoziazione del credito. «Per l’istituzione del fondo - ha aggiunto La Spisa - al contrario di quanto sostiene qualcuno, stiamo utilizzando risorse europee e le stiamo impiegando bene, puntando su bisogni concreti.» Il presidente della Sfirs, Antonio Tilocca, ha sottolineato che la finanziaria regionale «è uno strumento al servizio di tutti ed essere passati sotto l’egida della Regione ci permetterà di avviare una collaborazione più concreta e coerente con le scelte dell’amministrazione». IL NUMERO 221 8-9:IL NUMERO 181 4/9 27/04/10 08.43 Pagina 2 9 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Sorgerà nei prossimi mesi a Domusnovas l’unico centro in Sardegna abilitato allo “scassettamento” delle batterie esauste Invesa, un grande progetto che finalmente si realizza L’impresa guidata da Antonello Fais, in attività dal 1989, investirà tre milioni di euro e accrescerà il numero degli occupati da 8 a 14. S uperati anche gli ultimi passaggi burocratici, è ormai prossima al decollo una nuova iniziativa imprenditoriale della società Invesa di Domusnovas, operante dal 1989 nel settore del recupero dei rifiuti. Si tratta della realizzazione di un impianto di scassettamento per la separazione dei materiali delle batterie esauste, attraverso un sistema idrico e pneumatico a ciclo chiuso. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente dell’Invesa (iniziativeverdisardegna), Antonello Fais e dal sindaco di Domusnovas, Angelo Deidda. «Gli ultimi ostacoli autorizzativi e burocratici sono stati superati con la determina dello scorso 20 marzo con i pareri favorevoli dell’assessorato alla tutela del paesaggio e al ministero dei beni culturali - ha spiegato Antonello Fais - e la nostra caparbia, buona volontà e convinzione di portare a termine la realizzazione dell’investimento, sono state premiate.» «La Sardegna - ha aggiunto Fais - ha una potenzialità di batterie esauste al piombo di circa 4.200 tonnellate annue, il 60% delle quali le raccoglie l’Invesa, il 40% la Gisca Ecologica di Sassari. In osservanza alla legge 188/2008, per poter effettuare la raccolta delle batterie occorre aderire ad un sistema integrato che parte dalla vendita del nuovo alla raccolta e recuper dei materiali della batteria usata (piombo, plastica, acido e pastello). Attualmente le batterie rifiuti, ha voluto adeguarsi alle normative di legge, progettando con un rilevante investimento un impianto di recupero da realizzare in un’area La planimetria del progetto di ampliamento dello stabilimento dell’Invesa. La simulazione al computer del capannone che ospiterà l’impianto di scassettamento. raccolte vengono costipate in cassoni a tenuta d’acido senza alcun trattamento preliminare. La nostra società, per fermare il traffico di questi adiacente all’impianto di stoccaggio. L’investimento, pari a tre milioni di euro (a questo riguardo, sottolineo la grande disponibilità e la sensibi- La cooperativa Orto Sulcis ha organizzato la prima Festa del contadino Una festa per rilanciare la cultura agricola I l piazzale e le strutture della cooperativa Orto Sulcis, hanno ospitato domenica 25 aprile la prima “Festa del contadino”. Concepita inizialmente come sagra del carciofo, è stata poi estesa all’intera produzione agricola di un territorio, quello di Villarios, Giba e il Basso Sulcis, che vive soprattutto di agricoltura (conosciuto soprattutto per l’elevata qualità del carciofo spinoso sardo, apprezzato sulle tavole di molte regioni italiane). Sono stati diciotto gli espositori dell’intera Provincia di Carbonia Iglesias che hanno risposto all’invito degli organizzatori ed hanno proposto, nell’arco di tutta la giornata, i loro migliori prodotti. Buona anche la risposta dei visitatori che fin dalle prime ore del mattino hanno affollato il piazzale della cooperativa ed hanno pranzato all’aria aperta, mostrando di gradire anche gli spettacoli di intrattenimento allestiti dagli organizzatori. Visto l’eccellente risultato rag- giunto, la festa verrà riproposta sicuramente nei prossimi anni, con l’impegno di crescere in fretta. La cooperativa Orto Sulcis opera da 33 anni. Opera nel settore delle produzioni orticole a tutto campo e in serra ed esporta i suoi mente carciofo spinoso sardo, pomodoro e grano duro, nei comuni di Giba, Masainas, Piscinas, Villaperuccio, Santadi, Sant’Anna Arresi, San Giovanni Suergiu, Carbonia e Tratalias. L’annata del carciofo spinoso sardo, dopo gli ecc- La festa del contadino, sul piazzale della cooperativa Orto Sulcis, a Villarios. prodotti sia nei mercati isolani che in quelli della penisola. La cooperativa, oggi presieduta da Giancarlo Pellegrini conta su diverse decine di aziende associate che producono prevalente- cellenti risultati conseguiti nel 2009, è stata negativa, fortemente penalizzata, purtroppo, dal clima eccessivamente rigido (soprattutto dalle piogge). A.P. Sant’Antioco: Guendalina Pillisio è il sindaco del nuovo Consiglio comunale dei ragazzi G uendalina Pillisio, 14 anni, studentessa della scuola media Mannai, è il sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi di Sant’Antioco. La riunione di insediamento si è tenuta nell’aula consiliare che diventerà sede, al pari di quanto accade per il Consiglio comunale dei grandi, anche di quello dei ragazzi. Ad assistere alla riunione tanti genitori e una folta rappresentanza del Consiglio comunale dei grandi. guidata dal sindaco e dal presidente. Dopo la presentazione della squadra che la affiancherà per i prossimi due anni di mandato, come prevede il regolamento, Guendalina Pillisio ha letto il giuramento, diventando così ufficialmente il sindaco dei giovani. La Giunta è composta da otto assessori: Mattia Atzori, bilancio; Andrea Congiu: scuola, cultura e ar- cheologia; Laura Ennas: diritti dei bambini, pace, solidarietà e problemi sociali; Alice Cutino: ambiente, sviluppo delle tematiche legate ad Il baby sindaco Guendalina Pillisio. un mondo pulito; Paolo Corongiu: problematiche del sistema di mobilità, traffico e sicurezza stradale; Margherita Bachis: sport, giochi, diver- timento ragazzi, musica, danza e teatro; Giacomo Bardi: lavori pubblici; Simone Pintus, attività produttive. Stefania Cella è il neo segretario comunale, Gianluca Bullegas capogruppo di maggioranza. Il presidente del consiglio comunale è Elia Balia. Nel corso della riunione, gli assessori hanno esposto il programma, auspicando una città più pulita e dotata di attrezzature sportive e di svago. «Speriamo che ci bastino i soldi», ha sottolineato l’assessore al bilancio Mattia Atzori - riferendosi allo stanziamento di 5.000 euro. «Il Consiglio comunale dei ragazzi ha l’obiettivo di promuovere la partecipazione alla vita democratica della città in quanto cittadini d’oggi - ha detto il sindaco Mario Corongiu - programmando insieme ai grandi il futuro della città.» Tito Siddi lità mostrate dalla Banca di Credito Sardo che ha creduto da subito nella nostra iniziativa), verrà ripagato dal valore aggiunto che può dare il recupero dei prodotti presenti nelle batterie (45% piombo, 15% plastica, 15% acido e 25% pastello).» Antonello Fais si sofferma ancora sulle potenzialità dell’impianto. «La Sardegna riesce a raccogliere il 97% della potenzialità. La capacità produttiva dell’impianto è di tre tonnellate annue e ciò significa che con un turno di lavoro giornaliero è possibile soddisfare l’intera raccolta. Quando l’impianto sarà a regime, potrà occupare, tra diretti e indiretti, sei lavoratori oltre a quelli già impegnati nelle operazioni di raccolta.» Il significato che l’iniziativa imprenditoriale riveste per la comunità di Domusnovas, è stato sottolineato dal sindaco. «L’Invesa è da anni un’importante realtà per la nostra comunità - ha spiegato Angelo Deidda - e questo progetto darà nuove risposte ad alcuni dei nostri giovani disoccupati.» Nei giorni scorsi è stata avviata la fase di cantierizzazione dei lavori, per la realizzazione dei quali sono state contattate esclusivamente imprese locali. I lavori dovrebbero essere completati entro il mese di agosto e, salvo contrattempi, l’attività decollerà prima della fine dell’anno. Giampaolo Cirronis Il ponte pasquale è stato un successo Sant’Antioco, non solo mare N on solo mare. Ad attrarre sempre di più i visitatori a Sant’Antioco vi sono sicuramente anche l’antichità e la cultura. Nella giornata di pasquetta, partendo dal lungomare e proseguendo lungo tutto il corso principale sino all’acropoli, un fiume di gente ha invaso la città. Un segnale positivo, secondo gli addetti ai lavori, che potrebbe significare un’inversione di tendenza sul versante turistico. Tra i visitatori, la maggior parte erano sardi e italiani, mentre si sono visti pochi stranieri. Molte le comitive che hanno trascorso la mattina al mare; il pomeriggio e la sera i visitatori hanno riservato una particolare attenzione, anche in comitive e gruppi, a visitare i luoghi di cultura, tradizione e archeologia. Ancora nel tardo pomeriggio una lunga fila ha aspettato pazientemente l’ingresso nelle sale espositive del museo archeologico. La conferma viene dai numeri dei visitatori ai vari musei e catacombe. Nei cinque siti gestiti dalla cooperativa Archeotur: museo archeologico, etnografico, fortino sabaudo, tophet e villaggio ipogeico sono stati staccati 1.200 biglietti. Tra gli ospiti anche piccoli gruppi di tedeschi ed inglesi. «Ogni anno l’affluenza al nostro museo ricco di storia è sempre maggiore - spiega il professor Piero Bartoloni - se ci fossero più risorse per implementarlo ed ingrandirlo, sicuramente si avrebbero risultati ancora migliori.» Il museo del bisso, nel quale Chiara Vigo, la depositaria di antichi segreti, custodisce l’arte della lavorazione, della colorazione e della tessitura di vesti regali e sacerdotali ha registrato circa trecento firme di visitatori, provenienti da diverse parti del mondo tra cui alcuni australiani. Non meno di 500 persone hanno visitato le catacombe sotto la basilica del V secolo, tra le quali due comitive di spagnoli. «Come sempre le nostre guide si sono distinte per l’ospitalità - precisa il rettore della basilica don Demetrio Pinna - punto di forza del servizio che viene offerto ai visitatori.» Per Sant’Antioco si è trattato di un buon inizio di stagione che amministratori, operatori turistici e commerciali si augurano possa proseguire la prossima estate. Tito Siddi La Fiera della Sardegna nacque dopo la breve esperienza di Iglesias La Fiera di Iglesias, ricordi degli anni ‘40 P robabilmente pochi sanno che la Fiera Campionaria della Sardegna che da 62 anni si svolge a Cagliari, vide la luce dopo due edizioni promosse a Iglesias. Fu nella città mineraria, infatti, all’interno del moderno civico mercato, che nei primi anni ‘40 vennero allestiti gli spazi per la Fiera Campionaria della Sardegna. Per due anni, poi passò a Cagliari. La foto mostra uno degli stand, quello della “Fabbrica Tocco Biciclette”, nata per iniziativa del nonno di chi scrive, e di due dei suoi figli: il compianto professor Giuseppe Tocco, uomo politico di spicco per quarant’anni, e Antonio, il mio amato padre, anch’egli ormai scomparso. Questi mezzi vennero acquistati in gran numero dai minatori della Monteponi che si recavano al lavoro. Si noti che a quei tempi era stata approntata una pista ciclabile, esistente ancora oggi, che dalla periferia della città arrivava sino alla miniera. La fotografia è un documento oltremodo interessante, perché mette in evidenza l’evoluzione della moderna bicicletta che, ad oggi, non ha subito significativi mutamenti: anzi, aggiungo io, i comandi dei freni “a bacchetta” di cui erano dotate quelle bici, risultavano pressoché indistruttibili. pione di ciclismo di allora, Raimondo Marini, detto “Mondino”, il quale vinse tutte le gare alle quali partecipò: il manifesto dei tempi, che pomposamente reclamizzava il ciclo Tocco, ne è la prova. Tempi andati. Importanti, da L’esposizione della ditta Tocco alla Fiera di Iglesias. Si osservino i prezzi di allora. E poi, quella da corsa al centro della fotografia: in alluminio, dell’incredibile peso di soli 8,6 kg! Le bici da corsa della ditta Tocco furono i mezzi utilizzati dal cam- ricordare con tanta nostalgia, comunque da tramandare da padre in figlio, perché è storia, coraggio, sudore di chi ci ha preceduto e che resta doveroso ringraziare. Rinaldo Tocco Nasce il comitato pescatori di Sant’Antioco per rilanciare l’attività della pesca nel Sulcis I pescatori di Sant’Antioco vogliono diventare protagonisti del loro futuro. Per rendere reale e possibile l’intenzione nei giorni scorsi hanno costituito un “Comitato pescatori Sant’Antioco”. Ne fanno parte 57 proprietari di imbarcazioni da pesca, tutti residente nel comune di Sant’Antioco, che rappresentano il 70 per cento della flotta peschereccia isolana. L’obiettivo è semplice e nello stesso tempo ambizioso. Quello di un’azione collettiva di pescatori per dare al territorio un organo di gestione che, in totale autonomia, eserciti richieste di finanziamento pubblico senza attendere lunghi e complicati iter burocratici per questioni che riguardano la categoria. Così i pescatori antiochensi si sono riuniti ed hanno dato vita al comitato. «Giacché in riunioni precedenti della categoria è emersa la necessità di eleggere un direttivo - dice Antonello Dessì - ci siamo riuniti e lo abbiamo eletto senza perdere tempo.» Il comitato è composto da pescatori e avvocati. Ne fanno parte gli operatori del mare Claudio Cauli, Andrea Martis, Massimo Mallus, Antonio Basciu, Costanzo Sanna, Salvatore e Marisa Caredda. A loro si aggiungono gli avvocati Francesca Esposito e Ignazio Locci. Il compito loro richiesto è quello di assistere il comitato nelle varie trattative che saranno intraprese con le istituzioni. «Vogliamo essere un fronte unito e compatto che più volte a dovuto solo subire - spiega Antonello Dessì - in modo che sia più semplice vincere la sfida che ci proponiamo.» Una sfida, in sostanza, che non è altro che la necessità di regolamentare la pesca per una migliore gestione e conservazione delle risorse ittiche. «Questa potrà essere realizzata attraverso piani di gestione locali continua Antonello Dessì - fra l’altro imposti dalle normative europee e non più eludibili.» Altro obiettivo della categoria è quello di gestire in modo autonomo le varie trattative e richieste che dovranno affrontare in futuro per dare gambe e realizzare i progetti di gestione del proprio mare. «Vogliamo essere autonomi anche nella richiesta di pubblici finanziamenti - conclude Antonello Dessì - senza attendere lunghi e complicati iter burocratici.» La sfida e la scommessa sul futuro dei pescatori di Sant’Antioco adesso sono state lanciate. T.S. IL NUMERO 221 7-10:IL NUMERO 181 4/9 26/04/10 16.53 Pagina 1 10 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Nasce a Sant’Anna Arresi la prima oasi digitale gratuita, un progetto frutto della collaborazione tra il Comune e una società del settore Sant’Anna Arresi, internet gratis per giovani e turisti Per l’Amministrazione comunale il nuovo servizio costituisce un’attrazione importante anche in vista della prossima stagione estiva. è stato presentato la scorsa settimana il progetto “MEDI@NET WI-FI FREE”, oasi digitale gratuita nel comune di Sant’Anna Arresi. «Sempre più studenti, turisti o visitatori occasionali hanno necessità di collegarsi ad Internet per scaricare e-mail, navigare o avere informazioni sul luogo in cui si trovano - spiega il sindaco, Paolo Dessì -. La società Medi@net di Carbonia ha messo a disposizione del comune di Sant’Anna Arresi che già usufruisce dei suoi servizi, una nuova soluzione, che consentirà di soddisfare questa necessità, offrendo ai turisti e ai propri cittadini internet gratuito in banda larga in modalità Medi@net Wi-Fi Free.» «Medi@net è impegnata nello studio e nell’implementazione di soluzioni utili, in grado di sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie. L’unica soluzione elegante e funzionale nel panorama tecnologico italiano e mondiale è rappresentata appunto dalle zone Wi-Fi e la nostra Amministrazione si è mossa in questa direzione.». L’utente che intenderà usufruire del servizio, dovrà recarsi presso la biblioteca, comunale di via Giudice Mariano (tel. 0781 966042), dove gli verranno rilasciate le credenziali (User Name e Password) previa acquisizione delle generalità dell’utente e fotocopia del documento di identità, che attesti oltretutto, la maggiore età, requisito indispensabile al fine di ottenere tali credenziali. Nella “Wi-Fi Free Zone” tutti, purché dotati di un dispositivo Wi-Fi (Notebook, Palmare, HiPhone, etc…) e un software di navigazione come Explorer, potranno accedere a internet gratuitamente e illimitatamente. L’accesso avverrà direttamente ad una pagina web personalizzata che fornirà le istruzioni per lo stesso collegamento, dove l’utente inserendo la UserName e Password in suo pos- è una piattaforma integrata, ciò significa che le stesse credenziali possono funzionare in tutte le zone Medi@net Wi-Fi Free dello stesso circuito che sono in via di realizzazione. In questo caso specifico l’utente che si autentica in un Hot Spot presente in una piazza di un Comune, con le stesse credenziali, potrà continuare ad usufruire del servizio negli Hot Spot presenti negli altri co- Sant’Anna Arresi. sesso, potrà collegarsi ad internet senza alcuna limitazione nel consultare pagine web, effettuare telefonate voip, chattare, inviare e ricevere e-mail. Verrà per contro assolutamente vietato l’accesso al Peer To Peer, con il solo scopo di impedire, ad esempio, che programmi, film, musica, etc…, vengano scaricati illegalmente. Il sistema Medi@net Wi-Fi Free muni che aderiscono all’iniziativa. «In virtù della pregressa e ormai assodata collaborazione tra la Medi@net e il comune di Sant’Anna Arresi - conclude Paolo Dessì -, il servizio verrà fornito in modalità del tutto gratuita senza alcun onere a carico dell’Ente, né di installazione, né di configurazione e gestione dello stesso servizio.» La giuria del premio è stata presieduta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi L’Arciere di Sant’Antioco cresce bene C inque premi e otto menzioni hanno chiuso la seconda edizione del premio d’arte contemporanea “L’arciere di Sant’Antioco”. I premi per il settore Open, la sezione aperta a tutti sono stati due ex equo assegnati a Luciana Cano per “Portoncino Rosso” un pastello ad olio; e alla foto “L’ospite, S’istranzu” di Giulia Casula. Per il settore ospiti invece, artisti già affermati nel mondo dell’arte invitati espressamente alla rassegna da Vittorio Sgarbi, i vincitori sono stati tre: Agostino Arrivabene per “Elena”, un olio su tavola; Peter Demez per la scultura in tiglio intitolata “L’analfabeta” e Nicola Samorì che ha proposto un olio su rame dal titolo “Vicario”. «Un modo per tenere alta - ha sottolineato Vittorio Sgarbi - l’importanza e valore dell’appuntamento artistico di Sant’Antioco.» Le menzioni sono state assegnate, per il settore Open, a Riccardo Evangelisti, Vincenzo Grosso e a Luigina Massariello. Per gli artisti affermati la menzione è andata invece a Maurizio Bottoni, Mimmo Centorze, Greta Frau, Cesare Inzerillo, Stefano Mosena e Patrizia Paglia. La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala dei Leoni del Museo archeologico Ferruccio Barreca. Il premio, organizzato dall’as- sociazione onlus “L’arciere”, patrocinato da Comune, Regione e Provincia, ha dimostrato di essere importante per numero e importanza di artisti partecipanti. La giuria presieduta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi era composta da giornalisti, critici e artisti, di cui ha fatto parte anche lo scrittore Salvatore Niffoi. Tra gli ospiti della cerimonia c’era anche l’assessore regionale all’industria, Sandro Angioni, che ha promesso il suo interessamento affinché la sagra di Sant’Antioco abbia, in futuro, un posto adeguato tra gli eventi importanti riconosciuti dalla Regione Sardegna. Tito Siddi L’iniziativa della libreria Lilith in occasione del suo 25° anno Un concorso letterario per i giovani L a libreria “Lilith” in occasione dei suoi 25 anni di vita ha bandito la prima edizione del Concorso Letterario “Libertà femminile fra tradizione e cambiamento” Il concorso è articolato in quat- tro sezioni: dai 14 ai 25 anni: a) femminile b) maschile; dai 25 anni in sù: a) femminile b) maschile Per ognuna delle quattro sezioni è previsto un primo premio per un equivalente di € 300 (lordi) in libri. I racconti dovranno essere consegnati entro il 30 ottobre 2010. Per ulteriori informazioni, regolamento e traccia ci si può rivolgere alla libreria Lilith in via Satta 32 a Carbonia, tel. 0781 660057, [email protected]. Brillanti risultati degli studenti sulcitani ai giochi matematici Cresce la passione per la matematica L ’Istituto Comprensivo “Satta” di Carbonia, come ogni anno, partecipa ai Campionati internazionali di Giochi Matematici. Nella fase eliminatoria regionale, svoltasi presso la Cittadella Universitaria di Monserrato, l’Istituto ha qualificato per la fase finale che si svolgerà a Milano il 15 maggio, ben 14 studenti. Nella categoria C1 gli studenti partecipanti erano 759, il 10% dei quali sono stati ammessi alla finale, 76. Tra questi, nove della scuola “Satta”: Alessio Lampis, Marco Zucca, Jessica Diana, Shamira Tuveri, Alessio Soru, Alessio Carru, Luca Bressan, Martina Pinna, Giacomo Porru. Nella categoria C2, su 344 partecipanti, 34 hanno acquisito il diritto di partecipare alle finali e tra questi cinque studenti della “Satta”: Francesco Casti, Silvia Cappai, Gabriele Concas, Nicolo Locci, Stefano Marras. Con gli studenti della “Satta” andranno alle finali di Milano anche altri studenti della Provincia di Carbonia Iglesias. Categoria C1: Paolo Corongiu (terzo assoluto), Francesco Quartu, Alessia Pinna, Enzo Davide Bianco, Lorenzo Pinna e Marco Armeni dell’Istituto Sant’Antioco-Calasetta; Marco Armosini, Alessia Graziano, Roberta Lai, Maria Steri ed Elisa Giglio (SMS Lamarmora Iglesias); Giuseppe Marongiu (G. Marconi San Giovanni Suergiu); Lorenzo Porcu (Istituto Statale Santadi); Valeria Carta e Nicola Carboni (San Domenico Savio Giba); Danilo Piga (Pacinotti Carbonia). Categoria C2: Franesco Melis (Camilla Gritti Carbonia); Maria Rita Alimonda e Giacomo Orrù (Angioj Carbonia); Simone Corrias e Davide Senis (GramsciAmaldi Carbonia); Gianluca Collu (G. Marconi San Giovanni Suergiu); Tullio Angius (SMS Lamarmora Iglesias); Ludovica Orrù e Leonardo Ibba (San Domenico Savio Giba). Procede senza soste il recupero del borgo medievale di Tratalias La cattedrale romanica si rifa il look D opo il completamento dei primi edifici, alcuni dei quali sono stati affidati in comodato d’uso gratuito ad artigiani della zona, proseguono gli interventi di recupero dello straordinario patrimonio storico e culturale del borgo medievale di Tratalias. Sono in corso i lavori di restauro e consolidamento della cattedrale di Santa Maria di Monserrato, 1° e 2° intervento, affidati alla ditta Pau, finanziati con fondi della Regione Sardegna (€ 501.900,00) e della CEI (Conferenza Episcopale Italiana (€ 214.100,00). Le iniziative messe in campo dall’Amministrazione guidata da Marco Antonio Piras per rivitalizzare il centro storico del paese sono numerose e tra queste, unitamente all’istituzione del servizio di gestione delle strutture del complesso monumentale destinate ad ospitare i laboratori didattico-artigianali, spicca l’albergo diffuso, per il quale è in corso la trattativa per la realizzazione di un progetto finanziato da pri- vati per una struttura ricettiva con 150 posti letto. è di un paio di settimane fa, inoltre, il trasferimento della Sede Operativa del G.A.L. Sulcis Iglesiente (fino ad oggi dislocata nelle strutture sistema produttivo, delle risorse umane, naturali e culturali presenti nel nostro territorio. «Il trasferimento della sede operativa del GAL presso il nostro borgo medioevale - spiega La cattedrale romanica di Tratalias ritroverà presto il suo antico splendore. dell’Ex Comunità Montana n° 22 di Teulada) presso il borgo medievale di Tratalias. Il G.A.L. (Gruppo di Azione Locale) è una Società Consortile che opera per la valorizzazione del con soddisfazione il sindaco, Marco Antonio Piras, già direttore tecnico del vecchio GAL -, consentirà di aumentare il prestigio del Comune all’interno dell’intero territorio di cui fa parte.» L’Amministrazione di Sant’Antioco ha variato la destinazione d’uso Da casa dell’anziano a casa protetta L a casa dell’anziano di Sant’Antioco sarà trasformata in casa protetta. L’Amministrazione comunale ha appaltato, con un finanziamento di 200mila auro, i lavori per la trasformazione della struttura, in funzione da anni in città, per un utilizzo più consono alle esigenze delle persone che vi soggiornano. Il Comune, accogliendo tutte le istanze di Asl e vigili del fuoco, ha dato mano alla trasformazione in “Casa protetta” dell’alloggio usufruito al momento da diciotto di anziani del paese, tra uomini e donne. Tra breve inizieranno i lavori che prevedono la ristrutturazione completa dello stabile che, a lavori finiti, potrà ospitare ventuno persone. I lavori previsti nella parte esterna riguardano una nuova pavimen- L’assessore Mariella Piredda. tazione, il rifacimento del muro di contenimento e la realizzazione di un nuovo cancello per l’ingresso nel- l’area retrostante, nota come “cronicario”, da anni sottoposta ad interessanti indagini archeologiche. All’interno invece i lavori riguardano l’adeguamento di tre bagni per portatori di handicap, la realizzazione di nuovi spazi e il rifacimento di infissi. La casa protetta sarà dotata di impianto di condizionamento, soglie per l’abbattimento delle barriere architettoniche, impianto antincendio, scala esterna a norma. «Sarà un piccolo gioiello - afferma l’assessore ai servizi sociali Mariella Piredda - dove gli anziani del paese potranno avere un’adeguata assistenza e vivere in serenità la loro vecchiaia.» T.S. Gli uffici della Confartigianato di Carbonia istruiscono le pratiche I piani di inserimento professionale per i giovani diplomati e laureati I piani di inserimento professionale (P.I.P.), sono strumenti di inserimento lavorativo, della durata di sei mesi, diretti ad aumentare l’occupabilità dei giovani. Per potervi accedere, il giovane deve essere privo di lavoro autonomo o dipendente al momento della presentazione della domanda; deve avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti se è in possesso del diploma di scuola media superiore; 29 anni compiuti se è laureato (anche laurea di primo livello); se il giovane non è diplomato, deve aver conseguito almeno una qualifica professio- nale a seguito della frequenza di un corso di formazione professionale legalmente approvato, o rilasciata da un datore di lavoro o riconosciuta attraverso l’accertamento della qualifica ex art. 14 della legge 56/87. In questo caso il profilo professionale per cui si presenta il progetto PIP deve essere coerente con la qualifica stessa. L’azienda, nella sede di svolgimento del piano di inserimento professionale, deve avere in organico almeno un dipendente assunto a tempo pieno e indeterminato; il giovane non deve aver svolto attività lavorativa nella stessa azienda, tramite contrat- to di lavoro o altro strumento di inserimento lavorativo e non può essere attivato nei confronti del coniuge e dei figli del titolare dell’azienda. L’indennità mensile erogata al giovane nei sei mesi di frequenza è pari a euro 619,20, mentre il costo mensile per l’azienda è pari a circa euro 250,00. Per ulteriori informazioni e l’istruzione delle pratiche, gli interessati possono rivolgere agli uffici della Confartigianato, via Cagliari 43, Carbonia, tel. 0781 63533 - 860000 (dott. Giorgio Lunardi). M.P. ASL 7: sono ripresi i corsi di preparazione al parto S ono ripresi lo scorso 14 aprile i corsi di preparazione al parto e percorso nascita organizzati dalla ASL 7 di Carbonia. I corsi si tengono presso il consultorio familiare di Iglesias, sito in via Valverde (sopra la Banca Intesa). La partecipazione al corso è gratuita. Gli interessati, per ul- teriori informazioni e iscrizioni, possono chiamare al seguente numero telefonico: 0781 254000, dal lunedì al venerdì mattina, dalle 9.00 alle 11.00. IL NUMERO 221 6-11:IL NUMERO 181 4/9 26/04/10 14.41 Pagina 2 11 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Grandissima partecipazione nell’isola, lo scorso 19 aprile, alla 545ª edizione della “Sagra di Sant’Antioco Martire” Sant’Antioco: religiosità, cultura e tradizione Il corteo, ricco di migliaia di costumi tradizionali provenienti da tutte le province sarde, si è snodato per le vie principali addobbate a festa. R eligiosità, cultura e tradizione hanno caratterizzato la 545/ma sagra di Sant’Antioco Martire, patrono della Sardegna. Lunedì 19 aprile, nel giorno più importante della festa, che si svolge il quindicesimo giorno dopo la Pasqua, è stata celebrata la Santa Messa nella Basilica del V secolo concelebrata dal vescovo della diocesi di Iglesias Mons. Giovanni Paolo Zedda. La sera invece si è svolta la tradizionale pro- traccas e 120 cavalli e una delegazione dell’ordine di San Maurizio e Lazzaro che ebbe intorno al 1750, per concessione papale, l’amministrazione dell’isola sulcitana. A scortare la statua del Santo, i gonfaloni delle municipalità sarde, che hanno come patrono il martire sulcitano. Quest’anno l’Amministrazione comunale ha arricchito le celebrazioni religiose con numerosi appuntamenti culturali e della tradizione come l’esibizione delle pariglie di ca- Un momento della sfilata. Donne in costume. cessione. Il corteo, ricco di migliaia di costumi tradizionali provenienti da tutte le province sarde, si è snodato per le vie principali della città addobbate a festa con bandiere e rami di palma, simbolo del martirio. Ad accompagnare in processione le reliquie e il simulacro di Sant’Antioco, insieme ad una grande folla di fedeli e autorità civili e militari, molti i sacerdoti della diocesi e del capitolo di Iglesias, suonatori di launeddas, valli riproposte, con grande successo, dopo 150 anni. Il sabato prima si era svolta la processione in costume tradizionale di “Is Coccois”, il pane finemente lavorato che viene portato in Basilica per essere benedetto e offerto al patrono. Interessanti, poi, le conferenze che hanno illustrato nuove acquisizioni della storia del martire Antioco. Importantissima quella relativa al rinvenimento negli archivi della Corona di Aragona a Barcellona di un documento datato 27 settembre 1360 che fa riferimento alla festa in onore di Sant’Antioco. Documento che, in pratica, retrodata la sagra di 106 anni portando, già dal prossimo anno, a 652 il numero di edizioni della festa che ne fa in assoluto la più antica festa religiosa della Sardegna. La tradizione racconta che il Santo medico Antioco, detto il Sulcitano, sia giunto intorno al 125 nell’Isola Sarda di Solci, dove subì il martirio, a bordo di un’esile barchetta sospinta dal levante che miracolosamente ogni anno increspa il mare nei giorni prima della festa di primavera. L’ordine era stato dato personalmente dall’imperatore Adriano, stanco di vedere uscire sempre indenne dai vari supplizi il medico cristiano Antioco il “mauritano” che curava i corpi e le anime battezzandole nel nome della nuova fede in Cristo. Tito Siddi Una proposta della commissione politiche sociali di Carbonia Sanità, una riforma a misura dei cittadini L a commissione politiche sociali del comune di Carbonia, assolvendo al compito che il ruolo istituzionale le assegna e considerate le sollecitazioni più volte espresse dal sindaco ad elaborare documenti di indirizzo politico ha, da qualche tempo, iniziato una approfondita discussione in ordine al contesto sanitario per il Sulcis Iglesiente. Discussione più volte sollecitata anche da singoli consiglieri di maggioranza e di opposizione. La commissione ha trovato in più di un’occasione unanimi punti di convergenza e cercando di mettere in secondo piano le caratterizzazioni partitiche, è entrata nel merito degli aspetti tecnici, evidenziando da subito l’esigenza di dare un contributo fattivo e migliorativo ai contenuti salienti della riforma stessa. Appare necessaria l’immediata attivazione di un nuovo tavolo territoriale in grado di fare ulteriori e necessari approfondimenti sui nuovi scenari che si andrebbero ad aprire con l’attuazione della riforma. Un vero e proprio iter di incontro e confronto utile a plasmare la riforma sulle reali esigenze che, evidentemente, non possono solo essere quelle del risparmio fine a se stesso. La commissione tiene in grande considerazione la linea del rigore e del controllo della spesa pubblica ma la stessa deve combaciare con quella della qualità e dell’eccellenza. Uscire dalla logica del campanile - da un capo all’altro della Provincia - sarà utile oltre che a qualificare la classe dirigente di questo territorio, anche per guardare alla riforma - e a misurarla - sui reali bisogni dei nostri concittadini. Sul versante della divisione dell’attuale Azienda in due nuove strutture, della quale appaiono poco chiari e incoerenti i princìpi ispiratori, la commissione ritiene doveroso evidenziare la necessità che gli stessi non pregiudichino il principio fondamentale dell’integrazione tra la realtà ospedaliera e quella sanitaria ma che anzi, la territorialità e la capillarità dei servizi, fatti salvi i princìpi sopra esposti, debbano essere non solo preservati rispetto agli standard attuali ma decisamente migliorati e riqualificati. Non sono altresì rimandabili i lavori di sistemazione - da troppo tempo avviati e non completati - negli ospedali di Carbonia e Iglesias; il loro immediato completamento non solo risponderebbe ad una precisa esigenza dei cittadini di questo territorio ma sgombrerebbe definitivamente il campo da ipotesi di nuove strutture (nuovo ospedale), sulle quali la commissione nutre forti perplessità. Ciò detto e con l’impegno di portare a compimento in tempi rapidi il documento analitico della proposta elaborata da questa commissione sul fronte più squisitamente tecnico, la commissione auspica che il presente documento sia recepito dalle istanze politico-aziendali in campo, al fine di dare quelle immediate risposte sul fronte socio-sanitario che i cittadini di questo territorio non possono più attendere. Orlando Meloni Pier Luigi Di Pasquale Nino Spanu - Francesco Fele Massimo Usai - Tonino Fadda Sandro Cocco - Vittorio Piano Fabio Usai Carbonia: scadono il 7/5 i termini per la concessione di contributi alle associazioni di volontariato S cadono il 7 maggio i termini per la presentazione della documentazione relativa alle spese sostenute (esclusivamente per l’annualità 2009), relativamente al bando per la concessione di contributi economici a sostegno delle associazioni di volontariato operanti nel territorio che svolgono attività esclusivamente nel settore socioassistenziale e risultano regolarmente iscritte all’albo comunale del volontariato. Copia del bando e del modulo di domanda, sono disponibili sul sito internet dell’Amministrazione comunale: www.comune.carbonia. ca.it, presso la portineria del Palazzo comunale sito in piazza Ro- ma 1 e presso la portineria degli uffici del Servizio Sociale, in via Brigata Sassari 39, dalle 9.00 alle 12.00. Per qualsiasi informazione o chiarimento, le associazioni possono rivolgersi al comune di Carbonia, Servizi Sociali, via Brigata Sassari, tel. 0781 660576 - 0781 691027. Nuove riflessioni sul gemellaggio tra Albona, Arsia e Carbonia La testimonianza di Pierina Radovich D urante i giorni della cerimonia sul gemellaggio tra Albona, Arsia e Carbonia e della visita dei centri carboniferi dell’Istria, abbiamo avuto la piacevole occasione di incontrare a Càrpano (in croato Krapan), frazione già carbonifera di Arsia (in croato Raša), la signora Pierina Radovich, con cognome prima italianizzato in Radioni e successivamente croatizzato in Radović, presentataci dall’amico Tullio Vorano (presidente della comunità degli italiani dell’Albonese e direttore del Museo Popolare di Albona). La signora Pierina, cugina del sindaco di Arsia, Josip Pino Knapić, che l’assiste con i suoi collaboratori del Comune, parla ancora un buon italiano e il čakavo o ciàcavo, il dialetto croato dell’Istria con variante tipica dell’Albonese. La signora Pierina è sorella della signora Lina Radioni, che abita in viale Trieste a Carbonia e che intervistai, l’anno scorso in occasione della Giornata del Ricordo del 10 febbraio 2009, sulle vicende degli infoibamenti e delle diverse trucidazioni compiute nel Bacino Carbonifero dell’Arsa dai partigiani slavi, ma, alcune volte, anche in collaborazione con i comunisti istriani e giuliani, nei confronti soprattutto dei cosiddetti “regnicoli”, cioè gli italiani non originari dell’Istria o della Venezia Giulia. Gli istriani, liberati dall’Austria nel 1918, considerarono “regnicoli” tutti i cittadini del Regno d’Italia, che arrivarono in Istria come impiegati pubblici e militari provenienti dalle altre province. I “regnicoli” parlavano in lingua italiana, ma si trovarono presto a loro agio con il dialetto istro-veneto facile da apprendere. E poi sposando tante ragazze istriane e mettendo al mondo figli che parlavano tale dialetto dell’Istria, si sentivano essi stessi degli istriani. Come Carbonia, la cittadina aziendale di Arsia e tutti i centri minerari del suo bacino carbonifero, furono un territorio che accolse migliaia di immigrati provenienti da quasi tutte le province d’Italia, compresi numerosi sardi (quantificati in diverse centinaia), tanto che, con oltre 20.000 abitanti e quasi 12.000 minatori, divenne il secondo Comune dell’Istria per popolazione presente e il terzo per quella residente all’inizio degli anni quaranta del secolo scorso, dopo il capoluogo Pola, ma superando anche Pisino e Capodistria. Dopo Trieste, Fiume e Pola, la cittadina autarchica di Arsia fu uno dei maggiori centri industriali della Venezia Giulia con il suo porto carbonifero, nel Canale dell’Arsa, fra i più attivi dell’Adriatico negli anni quaranta del secolo scorso. Uno dei più forti movimenti antifascisti di resistenza al dominio nazi-fascista della Venezia Giulia, e dell’Istria in particolare, si formò proprio qui nel Bacino Carbonifero dell’Arsa, territorio di radicate tradizioni sindacali e socialiste (come da noi nei bacini minerari del Sulcis Iglesiente), nate negli ultimi decenni dell’Ottocento, dove si organizzò, seppure per poco tempo, perfino una autogestione produttiva delle miniere carbonifere, difesa da operai armati nel periodo del cosiddetto “Biennio Rosso” del 1921, denominato “Repubblica di Albona”. Un movimento antifascista di resistenza, con caratteristiche pluri-etniche costituito da partigiani italiani e slavi, qui fronteggiò rappresaglie e repressioni feroci, seguite poi da violente reazioni che favorirono la resa dei conti, soprattutto contro SANT’ANTIOCO SPORT la nostra comunità italiana. Inizialmente, quasi in clandestinità, durante gli ultimi anni del fascismo, tale movimento antifascista, con carattere per lo più sindacale, si difese dalle angherie della direzione aziendale della Carbo-Arsa, che organizzava la produzione del suo bacino carbonifero in forme militarizzate, con scarsa sicurezza e uno sfruttamento disumano dei minatori, che subirono tanti disagi e ebbero numerosi incidenti spesso mortali. Così come del resto la CarboSarda faceva la stessa cosa nel nostro bacino minerario militarizzato, nel periodo proprio dell’entrata in guerra dell’Italia (anno 1940). Quanto è stato appena descritto, sono gli anni di riferimento precedenti e relativi alla prima occupazione titina dell’Istria del settembre Dopo averle risposto che non era il caso, iniziai ad intervistarla. Pierina Radovich mi disse di essere nata il 14 giugno 1926 a Càrpano (allora frazione di Albona, passata nel 1937 al comune di Arsia). In questa frazione carbonifera frequentò l’asilo per 3 anni e la Scuola Elementare per 5 anni, poi ad Albona la Scuola Media di Avviamento per altri 3 anni. Il 13 marzo 1941, all’età di 14 anni e 9 mesi, come precisò simpaticamente la signora Pierina, fu assunta dalla Società Anonima Carbonifera Arsa, la cui Direzione controllava il Gruppo Miniere Istriane costituito da 6 miniere: Arsia (in croato Raša), Pozzo Littòrio (in croato Podlabin), Stermazio (in croato Strmac), Pédena (in croato Pićan), Sicciole (in sloveno Sečovlje) e Cave Auremiane (in sloveno Vremski Britof). Le Mauro Pistis, Pierina Radovich e il sindaco di Carbonia Salvatore Cherchi. 1943, accompagnata a volte da reazioni antifasciste che si manifestarono proprio in forme di una jacquerie, un’insurrezione popolare spontanea priva di una preparazione politica e rivolta spesso contro il nemico più immediato, in genere la comunità italiana regnicola e chiunque rappresentasse l’italianità o, comunque, qualsiasi autorità italiana, vista come potere fascista fastidiosamente insopportabile e opprimente che non si poteva tollerare più. La signora Pierina, che compirà 84 anni il prossimo giugno, ricevette la delegazione di Carbonia, guidata dal sindaco Tore Cherchi, davanti al cancello di casa sua e declamò in un buon italiano la seguente filastrocca, appresa durante l’infanzia, dedicata a Santa Barbara e denominata Santa Barbara del Minatore, in questo modo: Santa Barbara noi invochiamo, / la Santa del Minator, / le lodi a Lei cantiamo / e a Dio Salvator. // Nella miniera oscura / l’uomo con il gran piccone / scava senza paura / il fossile carbone. // E là il Suo Nome invoca / Barbara Benedetta, / la mina non lo tocca / o famiglia negletta. // Quando odono tuoni e lampi / i bimbi, invasi dal timor, / dicon Santa Barbara ci scampi / dal maggior dolor. // Il padre a casa torna / abbraccia i suoi tesor, / la madre il pane sforna / e lo offre al Minator. // E tutti in coro cantan / le lodi a Lei e al Signor. La mattina successiva fui accompagnato a Càrpano da un autista del Comune di Arsia e dallo stesso sindaco Josip Pino Knapić, così potei recarmi a casa della signora Pierina per intervistarla. La prima cosa che mi colpì, entrando nella sua casa (di fronte all’ingresso principale), fu un foglio appoggiato su un sostegno al centro del tavolo, nel quale era trascritto il Canto degli Italiani in questo modo: Fratelli d’Italia, o Inno di Mameli, testo di Goffredo Mameli e musiche di Michele Novaro. Diedi un fugace sguardo e la signora Pierina, notandomi, mi disse: «Se vuole gliela recito, la so tutta a memoria!». prime cinque miniere, ora dismesse, si trovano nella già soppressa Provincia di Pola (oggi Croazia e la quinta in Slovenia), mentre l’ultima miniera, sempre dismessa, è situata nel territorio della vecchia Provincia di Trieste (ora Slovenia). La signora Pierina, dopo essersi esercitata da autodidatta come dattilografa, divenne la segretaria dell’ing. Leonardo Cioni, Direttore del Gruppo sunnominato, e fu molto vicina alla sua famiglia, particolarmente in seguito ad una tragedia che nel 1943 colpì lo stesso ingegnere e la moglie Lucia. La loro figlia, Ornella, si suicidò in una località di villeggiatura sui monti del Veneto, dove fu in vacanza, per il fatto che le si negava di frequentare un fidanzato non gradito ai suoi genitori. Dal 1941 al 1943, nel Bacino carbonifero dell’Arsa si registrarono le più elevate produzioni di carbone e numerose maestranze, emigrate da diverse parti d’Italia (compresi numerosi sardi o continentali abitanti nel comune di Carbonia e provenienti dal Sulcis), giunsero in quella zona dell’Istria per incrementare le attività produttive minerarie già militarizzate. Pur in un periodo di guerra, la situazione, comunque, era ritenuta tranquilla per quella parte dell’Istria (molto ben presidiata da militari e da forze dell’ordine per l’importante funzione economica e strategica del bacino carbonifero dell’Arsa), dove, provenienti da rifugi nascosti in zone impervie e montane, gruppi di partigiani, in genere slavi mal armati e mal organizzati, che apparivano come bande che agivano più per rancori privati e interessi personali, con sporadiche e rapide incursioni circolarono nelle campagne istriane, minacciando e cercando di colpire gli italiani più in vista o che ricoprivano un ruolo e una responsabilità pubblici, accusati di essere fascisti o di godere dei privilegi grazie alle connivenze con il fascismo. Continua - Mauro Pistis REGIONE SULCIS IGLESIENTE CULTURA SPETTACOLO IL NUMERO 221 5-12:IL NUMERO 181 4/9 27/04/10 21.29 Pagina 1 12 Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 La Provincia del Sulcis Iglesiente Grazie all’originale iniziativa del parroco è possibile visionare una copia della Sacra Sindone fino al 20 maggio La Sindone dei poveri nella chiesa della parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Cortoghiana L’ Ostensione della Sindone a Cortoghiana? Certamente no! Possibilità di “leggere” la Sindone a Cortoghiana? Certamente sì! So che molti avrebbero voluto programmare una bella escursione a Torino, solo per vedere la Sindone... Pochi però, possono esaudire questo desiderio... Proprio per questo si è voluto dare Cocco un’opportunità che non sostituisce appieno l’emozionante visione della Sindone originale, dal vero, ma ne può costituire una buona preparazione per comprendere un pò del suo mistero e stupirsi di Dio. La “nostra” Sindone, intanto, è conforme all’originale, in quanto ne è una copia fedele che rispetta anche le dimensioni (4,40 metri per 1,13 metri). Anche questa riproduzione è su te- la, non, purtroppo a spina di pesce, ma della stessa consistenza e opacità per avvicinarsi il più possibile all’originale. Su di essa, infatti, sono ben visibili, direi anche meglio per un’intensità di colore rafforzata, tutte le tracce sindoniche: la figura umana, le macchie di sangue, le colature d’acqua, le bruciature sia antiche che recenti, gli interventi di sartoria “mistica”... Le tonalità diverse, tra chiari e scuri, permettono anche qui di vedere nel viso e sul corpo i dettagli della sofferenza, intuire l’atroce calotta del re martoriato e i movimenti del capo sofferente, gli esiti della flagellazione prima della croce e la profonda ferita da punta da taglio, il foro nei polsi, nelle mani e nei piedi, le ginocchia martoriate da cadute... Tutto ciò dovrebbe stimolare l’interesse per conoscere le abbondanti e serie ricerche non su un dipinto, ma su un telo sporco di sangue... e scoprire come c’è una forte identità con il Crocifisso dei Vangeli. “La Sacra Sindone, inspiegabile secondo i dati della scienza, potrebbe essere il segno per eccellenza, testimone muto, ma sorprendentemente eloquente (Giov. Paolo II) che richiama nel visibile l’umanità del Redentore e nella Fede la sua divinità”. (Luigi Fossati sdb) Penso e spero sia cosa gradita questa opportunità culturale, religiosa e spirituale che coinciderà con l’Ostensione della Sindone a Torino, quindi fino al 20 maggio si potrà godere nella nostra Chiesa questa copia della Sindone, dandoci la ricchezza di una lettura nuova delle pagine dei vangeli che riguardano la Passione di Gesù. Don Amilcare Gambella S.S. 126 KM. 12,700 - CARBONIA - TEL. 0781.660066 Hai il problema? RISOLTO! 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La trovi in farmacia IL NUMERO 221 4-13:IL NUMERO 181 4/9 26/04/10 16.39 Pagina 2 13 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Il convegno svoltosi nella sala polivalente della biblioteca di Portoscuso ha registrato la partecipazione di numerosi esperti del settore Portoscuso vuole creare un nuovo polo vitivinicolo L’obiettivo, una volta superata la più grave emergenza ambientale, è la riqualificazione e rivalorizzazione delle produzioni di carignano. S uperata la fase più drammatica dell’emergenza ambientale determinata dalla pluridecennale presenza industriale nel territorio, Portoscuso mira a riprendersi quanto ha inevitabilmente perduto nel corso degli anni, per recuperare una propria economia agricola, in particolare nel settore vitivinicolo. è in questa prospettiva che l’assessorato alle attività produttive del comune sulcitano, facendo seguito al lavoro avviato da qualche tempo, ha organizzato il secondo convegno di vitivinicoltura “Portoscuso, dalla crisi alla rinascita di un territorio - Progetto polo del carignano”, svoltosi il 17 aprile scorso nella sala polivalente della Biblioteca comunale di via Galilei. «L’obiettivo del progetto messo in campo da questa Amministrazione comunale - spiega l’assessore alle attività produttive, Maurizio Nuscis - è la creazione di un polo vitivinicolo biodinamico, con la costruzione di una cantina ecologica e la ricreazione di una piccola base produttiva di qualità.» Questo progetto prevede numerosi passaggi, tra i quali: • riqualificazione e rivalorizzazione di una produzione di valore storico, quella del vino, che per oltre 200 anni ha retto l’economia del territorio e che l’industria aveva messo in grave crisi; • rivalorizzazione delle aree agricole di Portoscuso non danneggiate dall’inquinamento industriale, dove eventualmente trasferire i vigneti particolarmente vicini alle industrie; • recupero e valorizzazione del paesaggio agrario di Portoscuso; • l’innovazione della tecnica enologica; • il recupero e la ridiffusione del- l’uva carignano; • la realizzazione di un piano di zonizzazione viticola; • interventi di ricostituzione della fertilità del terreno, reimpianto e ristrutturazione dei vigneti; • la realizzazione di una cantina sperimentale ecologica. Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, i cui interventi hanno confermato sostanzialmente la realizzabilità del progetto. La prof.ssa Rita Mulas, ricercatrice storico-scientifica, ha presenta- Hanno suscitato grande interesse nella folta platea anche gli interventi di Franco Mulas, ricercatore, su “ingegneria tecnologica sostenibile nell’azienda vitivinicola naturale”; Daniele Marchi, enologo, su “la viticoltura su piede franco: una pratica peculiare da salvaguardare”; Paolo Callioni, agronomo, su “sviluppo locale e sostenibilità - progetto per la realizzazione di una cantina ecologica a Portoscuso”; Manuel Amorini, direttore di marketing, su “le attività in cantina e i servizi commerciali - supporto allo sviluppo in ri- L’intervento iniziale dell’assessore alle attività produttive, Maurizio Nuscis. to il progetto; Eleonora Beccaloni, componente dell’Istituto Superiore della Sanità, si è soffermata sui problemi legati al “monitoraggio dei prodotti agroalimentari coltivati nel territorio del comune di Portoscuso”; Leonello Anello, agronomo, e Gaspare Buscemi, ricercatore di tecnica enologica, sono intervenuti collegati in videoconferenza da Pisa, rispettivamente su “enologia naturale e artigiana” e su “agricoltura biodinamica per il futuro del territorio”. spetto delle tradizioni”; Gianni Pes, docente di scienze dell’alimentazione dell’università di Sassari, su “blue zone - alimentazione e stile di vita lo studio delle popolazioni longeve”. «Siamo soddisfatti dei risultati emersi nel corso del convegno - conclude l’assessore Maurizio Nuscis, moderatore dei lavori - e riteniamo che, con un’attenta analisi delle metodologie di vinificazione ed il lavaggio delle uve, si possa riprendere una produzione vitivinicola di qualità.» Importante iniziativa del Consorzio Turistico l’Altra Sardegna Un ponte tra il Sud Ovest e l’aeroporto I problemi legati ai collegamenti tra il Sud Ovest Sardo e i principali strumenti di trasporto dell’Isola, l’aeroporto di Elmas e il porto di Cagliari, sono stati al centro di un incontro svoltosi due settimane fa nei locali del Museo Paleoambienti Sulcitani Martel della Grande Miniera di Serbariu, su iniziativa del Consorzio Turistico l’Altra Sardegna. Allo scopo di sopperire immediatamente alle varie necessità è stato creato un nucleo operativo tra la Coop. Mediterranea, rappresentata dalla dott.ssa Maria Teresa Diana, e la ditta di trasporti Giulio Dedoni, presente il titolare, per realizzare una rete di collegamenti a beneficio di arrivi e partenze di visitatori non dotati di auto. Tra i compiti delle due aziende consortili, oltre a garantire minori disagi per arrivi e partenze da ogni ricettivo, anche quello di garantire collegamenti alle aree archeologiche e ai ristoranti etnici dell’interno per i diportisti. Altra spinosa questione, guar- data con lente d’ingrandimento, è stata la difficoltà di garantire i collegamenti bisettimanali tra i vari centri del Sud Ovest Sardo e le aree culturali. La Coop Mediterranea s’è Dedoni ha accettato l’incarico consortile di un progetto di grande utilità sociale. Caterno Cesare Bettini, tecnico del Consorzio L’Altra Sardegna, con “O peraia”, si chiama così la pizza di protesta presentata da Massimo Bosco, pizzaiolo sardo di Carbonia, 42 anni, al campionato mondiale della specialità, a Salsomaggiore Terme. Con la sua “operaia, la pizza con l’elmetto” contro la crisi, ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul rischio di chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme, una delle poche grosse industrie della zona, messa in ginocchio dal caro energia. Massimo Bosco, già campione regionale sardo 2004, e campione italiano 2006 a Montecarlo, è nato e cresciuto a Carbonia. Ha dovuto lasciare la sua città di nascita per trovare fortuna. Ora è il titolare di una pizzeria di successo a Tempio Pausania, insieme alla sua compagna, Claudia Manconi, anche lei originaria di Carbonia, ma non ha mai dimenticato le sue origini. «Ho la famiglia e i miei amici nel Sulcis - spiega Bosco - sentivo di dover fare la mia parte per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di chiusura dello stabilimento di Portovesme. Una fabbrica che dà lavoro a migliaia di persone.» Massimo Bosco, professionista serio ed eclettico, attento al mondo dell’informazione, ha capito che dimostrare pacificamente la sua preoccupazione nel corso di un campionato mondiale seguito da giornali e televisioni di tutto il mondo, era il modo più semplice, proficuo e diretto per accendere i riflettori sulla vertenza del Sulcis. «Al campionato mondiale, ho voluto portare insieme alla mia crea- zione, la protesta, la voce, dei dipendenti dell’Alcoa di Portovesme, sono di Carbonia, e manco da dieci anni, ma ho la mia famiglia, e tanti amici lì. La multinazionale dell’alluminio, lo Stato, la Regione Sardegna, la Provincia del Sulcis Iglesiente e le Amministrazioni comunali locali, devono fare tutto il possibile per salvare i posti di lavoro. Il mio Sulcis muore di fame.» Così Massimo Bosco ha inven- «La pizza è molto semplice dice Massimo Bosco -, semplice ma di qualità. Tutti i prodotti sono eccellenti, scelti, nelle regioni del sud Italia in crisi lavorativa e trascurate dallo Stato. Perchè sì, porto con me la protesta di Portovesme, ma nell’Italia intera ci sono situazioni critiche, in cui si combatte per mantenere il posto di lavoro. “Operaia”, la pizza con l’elmetto, è una pizza semplice, ma di Massimo Bosco. tato la protesta più buona del mondo. Ha scelto accuratamente gli ingredienti della sua pizza “Operaia, la pizza con l’elmetto”: • pomodoro della valle del Sarno; • mozzarella di bufala campana d.o.p.; • acciughe di Sciacca; • capperi di Pantelleria i.g.t.; • basilico ligure; • maggiorana dell’orto di mia nonna (Carbonia); • olio extravergine d’oliva di Alghero; • pomodorini di Pachino (Sicilia). qualità, come semplice è la vita di un operaio che deve essere di qualità. Ognuno di noi deve poter mandare un figlio a scuola, all’università, la qualità è questa, ognuno deve poter vivere almeno una vita semplice ma dignitosa. Questo senza il posto di lavoro, non si può fare, senza occupazione non può esistere una vita dignitosa.» Massimo Bosco è stato il primo pizzaiolo d’Italia a vendere margherite e capricciose su Facebook, il social network più frequentato del mondo. Il Centro di documentazione di Storia locale I L’incontro svoltosi nei locali del Museo Martel. assunta il compito d’organizzare riunioni con i comuni del territorio per discutere i problemi e raccogliere adesioni al fine di reperire i finanziamenti necessari. La ditta Giulio la soddisfazione per il risultato raggiunto, ha sottolineato il ruolo svolto dal grappolo web, costituito da sette siti, impostato per divulgare il Sud Ovest Sardo. Aree comunali per nuovi alloggi a Bacu Abis L “Operaia”, la pizza di protesta presentata da Massimo Bosco al campionato mondiale La sede è stata inaugurata il 9/4 presso la Grande Miniera Il comune di Carbonia ha pubblicato due bandi per il PEEP ’Amministrazione comunale di Carbonia ha pubblicato due bandi valevoli per l’assegnazione in diritto di proprietà dei lotti edificabili ricadenti nel PEEP “BACU ABIS - COMPARTO N. 1”: 1) bando riservato alla categoria: “imprese di costruzione”; 2) bando riservato alla tipologia: “singoli cittadini”. Nel complesso sono a disposizione 17 nuovi lotti per la realizzazione di tre edifici a schiera: uno di sei appartamenti (il cui bando è I problemi dei lavoratori Alcoa sono tornati alla ribalta nazionale rivolto a privati) gli altri due di quattro e sette appartamenti (il cui bando è riservato alle imprese). La domanda di assegnazione deve essere redatta su apposito modulo predisposto dall’Ufficio Patrimonio del Comune e dovrà contenere l’indicazione dei requisiti posseduti nonché delle condizioni che danno diritto al punteggio del soggetto richiedente. La domanda dovrà essere indirizzata a: Comune di Carbonia - Ufficio Patrimonio, Piazza Roma n. 1 - 09013 Carbonia e consegnata, all’Uffi- cio Protocollo Generale del comune di Carbonia (palazzo comunale, Front Office) o inviata tramite raccomandata A/R. Le domande dovranno essere presentate, entro e non oltre, le ore 13.00 del 7 giugno 2010. In caso di spedizione tramite raccomandata A/R farà fede il timbro postale. I bandi potranno essere ritirati presso la portineria del Comune, la Circoscrizione di Bacu Abis o scaricati dal sito Web del Comune di Carbonia, all’indirizzo: http://www.comune.carbonia.ca.it l 9 aprile, presso la Grande Miniera di Serbariu, è stata inaugurata la nuova sede del Centro di documentazione della Sezione di Storia locale. Nel corso della cerimonia sono stati presentati l’attività della Sezione di Storia locale, curata dalla Cooperativa Lilith, e gli studi “Tito Spano: Un’importante tessera del mosaico culturale e sociale di Carbonia” (curato da Pamela Depau) e “Carbonia: il carattere e l’identità di una città nuova attraverso l’attività dell’Opera Nazionale Dopolavoro” (curato da Cinzia Leoni). La nuova sede è stata individuata nei locali dell’ex padiglione Officine Meccaniche, situato nella Grande Miniera di Serbariu. Realizzato con fondi europei POR Sardegna 2000-2006 - Misura 2.3, il progetto intende tutelare, valorizzare e favorire la fruizione del patrimonio culturale del territorio cittadino. Il materiale conservato nel Centro, già reso fruibile all’utenza, consiste in documenti dattiloscritti e manoscritti, carte topografiche, materiale tipografico (volantini, pieghevoli, manifesti), tesi di laurea, fotografie, quotidiani, quindicinali, mensili e materiale d’archivio, per un totale di 45.437 documenti. La finalità prioritaria del Centro di documentazione della Sezione di Storia locale è promuovere la conoscenza approfondita, la divulgazione e la fruizione del notevole patrimonio documentario che racconta le vicende storiche della cottà di Carbonia. La Sezione di Storia locale è un servizio del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis (SBIS), costituito nel 1988 come libera associazione tra i Comuni e la Società Umanitaria (Centro Audiovisivi). Attualmente, aderiscono allo SBIS: Carbonia (Centro Sistema), Carloforte, Giba, Gonnesa, Masainas, Narcao, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, Sant’Antioco, Sant’Anna Arresi, San Giovanni Suergiu, presso archivi privati e pubblici. L’attività della Sezione di Storia Locale ha avuto inizio nel 1990 come risultato di un progetto di “censimento, catalogazione e gestione dei beni culturali relativi alla civiltà mineraria di Carbonia e dintorni”, proposto dalla Cooperativa Lilith. I nuovi locali permetteranno di rafforzare e migliorare il lavoro di catalogazione, raccolta, conservazione e gestione del patrimonio sto- La nuova sede del Centro di documentazione di storia locale. Santadi, Teulada, Tratalias, Villamassargia, Villaperuccio e la Società Umanitaria, per una popolazione di circa 90.000 utenti. Il Sistema Bibliotecario del Sulcis si differenzia positivamente dalla tradizionale organizzazione bibliotecaria, sia per l’attività del Centro Audiovisivi sia con l’adesione, nel 1998, al “Servizio territoriale di raccolta, catalogazione e gestione del materiale locale non librario”, che permette di offrire all’utenza il patrimonio dei documenti reperiti rico-documentario svolto dall’Amministrazione comunale e finalizzato alla promozione della conoscenza degli aspetti socio-economici, culturali, urbanistici e paesaggistici del Sulcis Iglesiente. «La nuova sede del Centro di documentazione della Sezione di Storia locale - spiega l’assessore alla cultura Maura Saddi - rappresenta un ulteriore e prestigioso traguardo raggiunto dall’Amministrazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.» IL NUMERO 221 3-14:IL NUMERO 181 3/10 28/04/10 11.14 Pagina 1 14 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Intervista al regista di “Sangue dal cielo, quasi un musical”, lo spettacolo rappresentato il 7/8 aprile al Teatro Centrale Guido De Monticelli racconta un piccolo musical-onirico La sua collaborazione con il Teatro Stabile della Sardegna è iniziata nel 1994, con la regia di “Terra di nessuno”. G uido D e Monticelli, regista, ha debuttato come attore al Piccolo Teatro di MilaCinzia Crobu. no per poi condurre una lunga militanza, come attore e regista, nel Gruppo della Rocca. Contemporaneamente alla sua attività di regista nei principali teatri italiani, di prosa e di lirica, ha svolto un’intensa attività d’insegnamento ed è stato responsabile didattico del corso di specializzazione per attori promosso dalla Regione Sardegna nell’ambito del progetto Parnaso della Comunità Europea. Concentra, nella sua attività, una particolare attenzione sul lavoro dell’attore, sul ritmo individuale e collettivo, sul tema della concertazione e della costruzione dell’ensemble, in un rapporto preferenziale con l’elemento musicale. Tiene l’insegnamento di Istituzioni di Regia presso l’Università di Brescia ed è attualmente direttore artistico del Teatro Stabile della Sardegna. Incontriamo il regista al Teatro Centrale di Carbonia, in seguito alla visione di “Sangue dal cielo, quasi un musical”, sua ultima creazione scritta a quattro mani con Anna Zapparoli e tratto dal libro di Marcello Fois. Da quanti anni dura la collaborazione con il Teatro Stabile della Sardegna? «La nostra collaborazione è iniziata nel 1994, quando curai la regia di Terra di nessuno, di Arold Pinter e poi proseguì con Il ritorno a casa, del medesimo autore. Per il Teatro Stabile della Sardegna, del quale sono poi diventato direttore artistico, ho messo in scena, oltre i due testi pinteriani, Il canto dell’isola bambina, Mondo di carta, dalle novelle pirandelliane e quest’ultimo, Sangue dal cielo, tratto dal romanzo di Marcello Fois.» Lei ha definito “Sangue dal cielo” un piccolo musical-onirico; quali i tratti salienti di questo noir, da cui scaturisce questa definizione? «“Sangue dal cielo” trasferisce sulla scena la grande musicalità del romanzo di Marcello Fois: già il formidabile suono della pioggia contribuisce a creare un paesaggio dell’anima popolato di presenze e di suoni. I suoni costituiscono la musica, che si fa più intensa durante l’incontro di Bustianu con la giovane Clorinda, mentre, le note di un adagio di Mozart provenienti, straordi- “Sangue dal cielo” un piccolo musical onirico. Difficile non amare la figura di Ruggero, un’immagine nobile e saggia della Sardegna, “la terra più dolce, la terra più tutto”. Quasi una funzione maieutica, la sua, sbaglio? «Ruggero è un povero contadino, che ama Mozart. Attraverso la musica del sublime compositore, sconosciuto al poeta-avvocato, riesce ad aprirgli il cuore. è un uomo saggio, Ruggero, al quale è affidato il compito di chiarire il potere del linguaggio; attraverso il dialogo e la discussione riesce a far scoprire a Bustianu, gradatamente e autonomamente, la verità. Ha, esattamente, una funzione maieutica.» “Sangue dal cielo” sul palcoscenico era stato concepito per essere opposto, disobbedendo ad ogni regola, al “Sangue dal cielo” letterario. In tutto ciò, però, lo spettacolo ha trovato un sistema suo, interno, per rimanere fedele all’opera letteraria. Cosa ci può dire a riguardo? «C’erano due possibilità, all’atto della realizzazione dello spettacolo: avrei potuto realizzare un noir classico, oppure cercare di ottenere la fedeltà al testo letterario, pur adottando un linguaggio completamente diverso. Come dice Fois, l’unica strada per ottenere teatralità da questo materiale era di disattenderlo in qualche modo: trasformando il silenzio in musica, la tragedia in commedia, il dialogo interiore in rapporto corale e il buio in luce. è scaturito un prodotto onirico contro il realismo della trama. Attraverso la figura dei tre avi, viene popolata la parte onirica, componente fondamentale dell’intera pièce. Il protagonista alterna, continuamente, stati di veglia a stati di sonno, separati da un confine sottilissimo, fino alla fine.» Cinzia Crobu [email protected] Il regista Guido De Monticelli. nariamente, dalla povera azienda rurale di Ruggero, inebrieranno Bustianu. Il coro è costantemente presente, e spesso, nei dialoghi si alterna il parlato al cantato. Nel finale una marcetta infantile rivelerà e accompagnerà la manìa di Filippo, accusato di un omicidio, di intagliare soldatini nel legno. Mozart sarà, contemporaneamente, colonna sonora della serenità ritrovata di Bustianu, avvocato, poeta e sognatore, che ripercorre la sua infanzia infelice. La componente onirica è molto forte, al pari di quella musicale. Ecco perché potremmo definire Un corso di formazione per dirigenti sportivi organizzato dal Msp Come migliorare la pratica sportiva U na delle sale riunioni del ristorante Tanit di Carbonia ha ospitato lo scorso 17 aprile un corso destinato alla formazione dei dirigenti delle associazioni sportive dilettantistiche operanti nel territorio della Provincia di Carbonia Iglesias, organizzato dal comitato provinciale dell’Msp Italia. I lavori sono stati aperti dalla relazione del dott. Dario Garau, su nozioni di medicina sportiva e sono proseguiti con quella del dott. Giuseppe Statzu, su tutte le problematiche tributarie e fiscali delle associazioni sportive. Hanno partecipato ai lavori, tra gli altri, Alberto Borsetti, presidente regionale del MSP; Mauro Barlini, responsabile del settore sport dell’assessorato regionale della pubblica istruzione, cultura, sport e spettacolo; Cinzia Micheletti, assessore allo sport ed alla cultura della Provincia di Carbonia Iglesias. Luciano Zara, presidente del comitato provinciale Msp Italia, ha ringraziato i relatori e i dirigenti che hanno partecipato all’incontro formativo (32), reso possibile dal con- tributo della Provincia di Carbonia Iglesias, nell’ambito della legge regionale 17 maggio 1999 n° 17, art. 34. «Il corso si è proposto di soddisfare le richieste di base - ha commentato Zara - per consentire a chi Si avvia alla conclusione, intanto, il campionato provinciale di calcio a 5, che vede l’Atletico Carbonia ‘99 largamente in testa alla classifica (70) con ben 11 punti di vantaggio sulla Sangiovannese (59). Seguono “Sangue dal cielo”: il sottile confine tra veglia e sonno L a pioggia scrosciante si fa musica e infittisce il mistero, che impregna questo noir, ambientato in una nebbiosa Nuoro di fine Ottocento. Sebastiano Satta stimato poeta e avvocato barbaricino, affronta un misterioso caso giudiziario, che turba il suo sonno mescolandosi al suo passato di fanciullo. Ripercorrendo la vicenda di Filippo, giovane fragile e con problemi psico-fisici, che egli cerca di scagionare dall’accusa di omicidio, il giovane Bustianu subirà una crisi ed una rinascita. Sangue dal cielo è quasi un sogno in una lunga notte di sonno agitato, popolata di suoni e visioni. Jaju (nonno), Bisaju (bisnonno), e Babbu, padre di Sebastiano, morto precocemente in una notte in cui la pioggia scendeva rossa come il sangue, si materializzano fra le lenzuola del suo letto, originale idea scenografica sul quale si svolgerà tutta la piece. Queste tre figure, ben caratterizzate con l’aiuto del dialetto, aiutano l’avvocato a far luce sul difficile caso giudiziario ed a convivere con la sofferenza per la perdita di suo padre, partito Una scena di “Sangue dal cielo”. per la Penisola e mai tornato. Merito più grande del cast, quasi al completo, del Teatro di Sardegna è aver portato sulla scena la musicalità del romanzo di Marcello Fois, da cui è tratto lo spettacolo, per la regia di Guido De Monti- celli. Una delicata forma dialogica, nella quale il canto si alterna al parlato, ci regala “quasi un musical”. La musica colora l’amore di Sebastiano per la giovane Clorinda, colora la vita sociale nel bar Tettamanzi, anima il simpatico spettacolo di varietà, che diviene “scena nella scena”. Le splendide note di un adagio di Mozart stordiranno i sensi di Bustianu, e accompagneranno la risoluzione del caso del povero Filippo, triste vittima della cattiveria umana. Splendide le due figure femminili, della Madre di Bustianu e della Zia di Filippo, che incarnano la forza delle “matriarche” sarde. Cast dello Stabile: Maria Grazia Bodio, madre di Filippo; Lia Careddu, zia di Filippo; Corrado Giannetti, Sebastiano; Paolo Meloni; Isella Orchis; Cesare Saliu; Marco Spiga; Maria Grazia Sughi; Luigi Tontoranelli. C.C. Amentìa: letteralmente follia A mentìa è un ‘mediometraggio’ diretto e autoprodotto dal giovane regista fluminese, Giovanni Piras, proiettato il 18 marzo al Cine Teatro Nanny Loi di Cagliari e il 2 aprile al Salone Velio Spano di Carbonia (con il patrocinio della Società Umanitaria e del Circolo UCCA “Luis Bunuel”). Diplomatosi a pieni voti nel 2008 in Regia e produzione video presso l’Accademia Nazionale delle Arti Cinematografiche, a Bologna, il giovane regista, conosciuto nel settore con lo pseudonimo di Joe Bastardi, muove i primi ambiziosi passi nella regia. Dopo “Non è un paese per giovani”, a metà tra documentario e cortometraggio, che entrava nel vivo della protesta studentesca cagliaritana dell’autunno 2008, Joe realizza “Amentìa”. Immagini che gli affollavano la mente, già ai tempi degli studi a Bologna, vengono dipanate, decifrate e rese film. Dietro questa produzione c’è tanto lavoro volontario, intelligenza nel designare ogni ‘figura’ necessaria; una piccola produzione e una grande professionalità. Amentìa, letteralmente follia, sa sorprendere lo spettatore. Trenta minuti intrisi di tensione, scanditi da un Tra i protagonisti, Daniela Congiu. sonoro che si insinua nella mente, come un chiodo fisso. La voce fuori campo evoca e coinvolge, l’uso della maschera, abilmente, fa riflettere. Il rosso sinonimo di passione e violenza, resta negli occhi: è rossa la bocca della giovane protagonista, le unghie laccate e il sangue che impregna e macchia. Risulta gradevole l’alternanza con il bianco e nero e la sobria cornice cagliaritana. Gli interpreti, quasi tutti non professionisti, sono convincenti e ben diretti. Trenta minuti sono pochi, ma ampiamente sufficienti per apprezzare il lavoro di regia. Citando Andrea Contu, uno degli interpreti: «Amentìa regala alti momenti di regia pura nel gioco di tensione tra campo e fuori campo e un continuo richiamo, nella costruzione narrativa e formale, alle miglior produzioni seriali di ambito americano, con risultati a volte sorprendenti». Prodotto da: Giovanna Perseu, Selene Mulas, Giovanni Piras. Con: Alberto Diana, Daniela Congiu, Manuela Perria, Andrea Contu, Michela L. Cogotti, Enrico Pinna. Scenografia ed effetti visivi: Selene Mulas; musiche di Claudio Meloni; trucco: Giovanna Perseu; maschere: Sebastiano Murru. C.C. Il Centro Sportivo ha organizzato un corso di formazione a Iglesias I dirigenti nello sport dilettantistico S Il corso organizzato dal MSP a Carbonia. vuole intraprendere l’attività di dirigente sportivo, di operare in modo soddisfacente. Abbiamo voluto dare al dirigente l’insieme di conoscenze necessarie a svolgere bene questo ruolo.» Virtus Santadi (54), South West Portoscuso (51), Grotte Cemin Domusnovas (49). Dopo le partite dell’ultima giornata, in programma a fine settimana, il 4 maggio sono previsti i play-off (2ª - 5ª e 3ª - 4ª). Per la tua pubblicità su “La Provincia del Sulcis Iglesiente” 328 1457305 - 349 7114191 - [email protected] www.laprovinciadelsulcisiglesiente.org www.giampaolocirroniseditore.it abato 17 aprile si è svolto a Iglesias, il corso di formazione per dirigenti sportivi organizzato dal Centro Sportivo Italiano Comitato Provinciale Carbonia Iglesias dal titolo: “ruolo e responsabilità del dirigente nell’associazione sportiva dilettantistica”. Al corso, finanziato dalla Provincia Carbonia Iglesias in ossequio alla L.R. 17/99, e con il contributo del Comune di Iglesias, hanno partecipato 90 dirigenti sportivi facenti capo a 45 società sportive. Per i dirigenti sportivi delle varie discipline presenti (calcio, ciclismo, volley, atletica, basket, bocce, danza, nuoto, moto, circoli ricreativi) che giornalmente si occupano con passione, dedizione, competenza e entusiasmo all’educazione dei ragazzi e dei giovani e a cui viene richiesto sempre di più professionalità e competenze, sicuramente è stata un’occasione per acquisire le normative che regolano la vita dell’associazionismo sportivo dilettantistico. I relatori, entusiasti per la massiccia partecipazione, hanno soddi- sfatto pienamente le aspettative dei dirigenti spiegando loro, in modo semplice e comprensibile la lezione didattica; inoltre, sono state esaudite con delle risposte qualificate le domande dei vari interlocutori. Ai dirigenti è stato consegnato del scheda di valutazione sul corso e il risultato è stato lusinghiero per gli organizzatori: il 98% è rimasto più che soddisfatto della giornata formativa, arricchendo il proprio bagaglio culturale sull’associazionismo dilettantistico; parecchi hanno se- Il corso organizzato dal CSI a Iglesias. materiale didattico utile come promemoria e da consultare ogni qualvolta si ha un dubbio nella gestione sportiva; oltre alla domanda di iscrizione, hanno compilato anche una gnalato la necessità di organizzare più corsi di aggiornamento e in particolar modo su attività/figure specifiche (diversamente abili, attività giovanile nelle varie discipline). IL NUMERO 221 2-15:IL NUMERO 181 2/11 28/04/10 16.15 Pagina 2 15 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Sulcis TV Via Donizetti, 19 D - Sant’Antioco Tel. 0781/1982169 - Fax 1782704211 Il 13 aprile Massimo Cellino ha esonerato Massimiliano Allegri ed ha affidato la guida della squadra a Giorgio Melis e Gianluca Festa Dalla Giovane Italia alla panchina del Cagliari Il tecnico di Carbonia era alla guida della Primavera rossoblù dal 2001, dopo aver allenato Carloforte, Selargius, Fermassenti, Pula e Sant’Antioco. G iorgio Melis sulla panchina del Cagliari in serie A: un sogno che si realizza! La sera del 13 aprile, pochi minuti dopo aver ricevuto la telefonata di Massimo Cellino che gli annunciava l’esonero di Massimiliano Allegri e la sua “promozione” dalla panchina della Primavera a quella della prima squadra (con al suo fianco Gianluca Festa) per le ultime cinque giornate del campionato di serie A, il tecnico di Carbonia anziché... svenire per la straordinaria emozione, ha reagito con grandissima serenità. «Ho ricevuto la telefonata mezz’ora fa - ha detto - non posso negare che la scelta del presidente mi riempie di orgoglio oltre che di responsabilità, ma devo ancora capire e tengo i piedi ben saldi per terra.» è una grande occasione, se le cose dovessero andare bene... «Cercherò di fare del mio meglio, per concludere bene il campionato, ma il mio futuro è la Primavera.» è con questo spirito, improntato ad una grande modestia, che Giorgio Melis ha affrontato l’avventura alla guida del Cagliari ed i primi risultati gli hanno dato ragione. La squadra, per una serie di ragioni, dopo la straordinaria fase centrale della stagione sembrava aver un pò mollato soprattutto nella testa, si avvertiva il bisogno di una scossa per evitare qualsiasi pericolo nel delicato finale di stagione e la reazione è arrivata: prima il pari interno con il lanciatissimo Palermo, con il rammarico di una vittoria sfumata Giorgio Melis. al 95’; poi il sofferto ma meritato pari di Napoli, ottenuto contro una squadra ancora in corsa per i più prestigiosi traguardi europei. Giorgio Melis è arrivato a questo traguardo in età non più giovanissima, 52 anni, ma ha ancora una lunga carriera davanti a sé. è nel calcio da oltre 40 anni. Esordì nella Giovane Italia e, dopo aver vestito anche la maglia della Sguotti, passò al settore giovanile del Cagliari, completando la sua maturazione nella squadra Primavera. Nel Cagliari riuscì a ritagliarsi uno spazio nel campionato di serie B, con Lauro Toneatto in panchina ed esordì anche in serie A, ma la sua carriera prese poi altre strade, Almas Roma e Materia in serie C e, infine, quella della squadra della sua città, Carbonia, che militava in C2 (arrivò nel 1983 e vi rimase per quattro stagioni). Dopo una stagione alla Sguotti (nell’anno in cui il Carbonia perse lo spareggio-salvezza di Terni con il Pontedera), tornò per altre due stagioni al Carbonia con Elvio Salvori in panchina, nel campionato Interregionale. La sua carriera da calciatore volgeva ormai al termine, per lasciare spazio a quella di tecnico che lo ha visto sulle panchine di Carloforte, Selargius, Fermassenti, Pula e Sant’Antioco, prima di approdare nel 2001 alla Primavera del Cagliari, nella quale è rimasto fino allo scorso 13 aprile. Lui dice che, dopo una breve parentesi, la sua squadra tornerà ad essere la Primavera, ma il calcio, a volte, regala sorprese. Giampaolo Cirronis Il duathleta di Carbonia attraversa un grande periodo di forma Fabio Tramonte è il nuovo campione sardo L a prima tappa del circuito regionale Multisport Cup 2010 di duathlon sprint (5 km corsa, 20 km bici, 2,5 km corsa), svoltasi a Platamona, ha visto salire sul gradino più alto del podio l’atleta sulcitano Fabio Tramonte, tesserato per la Men Sana di Quartu Sant’Elena. Imponendo il suo ritmo sin dalle prime battute, Tramonte è riuscito a vincere con l’ottimo tempo di 55’ (il campione regionale uscente, l’anno scorso concluse la stessa gara con il tempo di 57’). L’obiettivo stagionale di Fabio Tramonte, triathleta puro, è quello di conquistare il titolo regionale di triathlon olimpico (1,5 km nuoto, 40 km bici, 10 km corsa) traguardo che i due anni precedenti gli è sempre sfuggito di un soffio. Due settimane dopo il successo di Platamona, nella stessa gara disputata a San Gavino Monreale, Fabio Tramonte si è ripetuto, conquistando questa volta il titolo di Fabio Tramonte. campione sardo di duathlon sprint. La griglia di partenza era parti- colarmente agguerrita, presenti tutti i più forti triathleti isolani che hanno impresso alla prima frazione di gara (5 km di corsa) un ritmo forsennato. Nella seconda frazione, 20 km in bici, molto nervosi e disturbati dal forte vento, Fabio Tramonte ha perso diverse posizioni (sesto all’ingresso in zona cambio). Negli ultimi 2.500 metri si sono decise le sorti della gara, con Fabio Tramonte protagonista dopo 1.500 metri. Si è portato a ridosso del primo e con un’accelerazione negli ultimi 1.000 metri è riuscito a conquistare il gradino più alto del podio, precedendo di 6 secondi il più vicino inseguitore. Per l’atleta di Carbonia si è trattato di una grande soddisfazione, dopo la parentesi nera vissuta un anno fa, nel corso del quale la rottura del menisco aveva pregiudicato tutta la sua stagione. Studio Medico Associato Floris Agostino Floris Giovanni Matteo Floris Dottore in Medicina e Chirurgia Dottore in Odontoiatria e Protesi Dentaria Specialista in Dermatologia Master di II livello in Endodonzia Clinica Specialista in Radiologia e Scienze delle Immagini Ecografie Multidisciplinari (Addome, Mammella, Prostata, Pelvi, Muscolo scheletriche, Tiroide, Organi Superficiali) Ecocolor Doppler (Aorta e vasi, Arti superiori e inferiori, Tronchi sovra aortici) Dermochirurgia Laser Terapia laser ad alta potenza (Lesioni traumatologiche, Patologie osteoarticolari, Cicatrici e Cheloidi) Tel. 0781/052227 Cell. 338/2270524 Implantologia e Rigenerazione Ossea Conservativa ed Endodonzia Chirurgia laser Odontostomatologica Estetica dentale e Trattamento del colore Parodontologia e Pedodonzia Protesi Viale Arsia n° 80 - Carbonia Si riceve per appuntamento Tel. 0781/690159 Cell. 349/8795079 La squadra antiochense ha conquistato la promozione Calcio a 5, l’Atletico Sant’Antioco sale in C1 D opo due anni di C2 l’Atletico Sant’Antioco del presidente Salvatore Garau centra la promozione in C1. La squadra, che ha dominato in lungo e in largo il proprio campionato nel raggruppamento B1 della C2, ha concluso imbattuta, con 2 pareggi e ben 16 vittorie. Record di punti nella categoria, nessuna compagine era mai arrivata a quota 50. Vinta la concorrenza del Calasetta (rivale storica) e del Real Porto Pino (entrambe a 44 punti) è arrivata allo spareggio con la vincente del girone B2: la San Paolo Cagliari, superata per differenza reti (2 a 4 a Cagliari, 6 a 2 a Sant’Antioco). Nel ritorno i granata allenati da Francesco Dedola (allenatore-giocatore) hanno ribaltato tutto nella ripresa, conclusa con il vantaggio ospite (2 a 1). Sono andati in goal Valluzzi, Mereu, Valluzzi, Dedola e, infine, ancora Valluzzi che ha chiuso i conti con la tripletta del 6 a 2 che ha riportato l’Atletico in C1. Uno dei protagonisti, con Figus, i fratelli Mereu e Piria, è stato Al- berto Valluzzi. Oltre alla gara di ritorno col San Paolo, il 24enne di Carbonia, può incorniciare la stagione intera, la prima in laguna, dopo che fino allo scorso anno giocava a calcio con la Fermassenti. Dei 126 gol Alberto Valluzzi. segnati dal Sant’Antioco ben 26 sono di Valluzzi, ai quali vanno aggiunti uno in Coppa Italia (dove si è arrivati secondi) e quattro nei play off per un totale di 31. E se gli si chiede quali gol predilige dice quelli in cui si scarta il portiere con la suola. «All’inizio è stata dura - afferma Valluzzi - soprattutto per assimilare gli schemi e anche per ricoprire al meglio la fase difensiva, poi grazie ad un gran gruppo, dall’allenatore giocatore Dedola al presidente Garau, son riuscito a superare le difficoltà.» Uno sport simile al calcio ma con molte sfaccettature che lo rendono diverso e non solo perché si gioca in cinque e senza prato. «Bisogna saper sia attaccare che difendere - aggiunge Valluzzi - il ritmo è sempre sostenuto, le partite non sono mai chiuse.» «La nostra forza è stato il gruppo, tutte le difficoltà sono state superate con la compattezza, l’impegno costante che poi ha pagato sul campo. Mi sento in dovere - conclude Valluzzi - di ringraziare chi mi ha voluto con lui, vale a dire il mister Dedola dal quale ho sempre molto da imparare. Per la prossima stagione miro a migliorare ancora.» Antonio Pistis Iglesias si prepara ad ospitare la gara del campionato italiano Spettacolo con le moto d’acqua nelle splendide acque di Masua C ’è grane attesa in tutto il territorio per la prova del campionato italiano di moto d’acqua curata dall’Acqua Club Solky, che la Federazione Italiana Motonautica ha assegnato a Iglesias per il prossimo 2 maggio, da svolgere nelle acque di Masua. L’utilizzo delle moto d’acqua, grazie alla loro spettacolarità e alla semplicità di pratica base, nonché alle emozioni di libertà e divertimento che rappresentano, è una disciplina che si avvicina sempre più al mondo dei giovani. Attraverso questi eventi l’immagine della città di Iglesias viene proiettata nel panorama nazionale ed europeo contribuendo alla promozione turistica del territorio. La competizione, che vedrà la partecipazione di circa 50 atleti provenienti da tutta Italia, si svolgerà in tre prove. Il circuito si estenderà per 10 km, partirà dalle acque di Masua, arriverà fino al Pan di Zucchero, proseguirà fino al Belvedere di Nebida per poi ritornare indietro costeggiando la Laveria Lamarmora fino a rientrare a Masua. Le verifiche tecniche amministrative con la presentazione dei piloti si svolgeranno in Piazza Sella il 1 maggio dalle 18.30 fino alle 20.30. La gara vera e propria inizierà tante - commenta l’assessore allo sport e politiche giovanili, Daniele Reginali - che conferma l’attenzione dell’Amministrazione comunale nel portare nella nostra città eventi importanti. Sarà una gara molto Le acque di Masua ospiteranno una prova del campionato italiano di moto d’acqua. domenica 2 maggio alle 11.00 con la prima prova, la seconda prova sarà alle 14.00, la terza e ultima si svolgerà alle ore 16.00. «Si tratta di un evento impor- emozionante, che vedrà i piloti, provenienti da tutta Italia, affrontarsi in una prova di resistenza in uno scenario fantastico qual’è quello offerto dalla nostra costa.» A U TO S C U O L A A M I C A di Oscar Lai Per chi non si accontenta di un semplice documento per guidare e crede che la sicurezza sia un bene al quale non si può rinunciare. Rivolta a chi chiede un servizio serio, professionale e corretto, garantito da una comprovata esperienza. In una NUOVA AUTOSCUOLA, il nostro proposito è quello di lavorare per dare la massima assistenza durante la fase di preparazione degli esami. Autoscuola Amica di Oscar Lai - Via Trieste, 71 - Carbonia - Tel. 0781 660565 IL NUMERO 221 1-16:IL NUMERO 181 4/9 28/04/10 12.34 Pagina 1 16 La Provincia del Sulcis Iglesiente Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010 Casa Amica San Luigi Comunità Alloggio per Anziani Assistenza Residenziale e Diurna Casa Amica San Luigi, oltre a garantire agli anziani soggiorno, ricovero ed assistenza di base di ottimo livello, promuove le loro potenzialità di salute, affettività e vita relazionale, in modo da mantenere integri i legami con la famiglia, la casa e gli amici. Casa Amica San Luigi si trova in via Don Milani, 17 - Serbariu - Carbonia Tel. 0781 875643 - 347 0538394 Visite Guidate ai siti minerari Porto Flavia - Masua Grotta S. Barbara - Miniera S.Giovanni Galleria Villamarina - Monteponi Museo delle macchine - Masua Galleria Henry - Buggerru Galleria Anglosarda - Montevecchio Miniera di Funtana Raminosa - Gadoni I siti minerari sono visitabili su prenotazione chiamando i numeri: 0781 491300 - 348 1549556 - 349 5503147; oppure contattandoci via fax al n° 0781 491395 o tramite e-mail [email protected]. Per le scolaresche e i gruppi organizzati sono previste particolari condizioni economiche. Ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro sito www.igeaminiere.it.