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CARBONIA
Anno XV - N° 221
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27 Aprile 2010
Quindicinale di Informazione Politica, Economica e Sociale
Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 • Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis • Distribuzione gratuita
Il 30 e 31 maggio, salvo sorprese, saranno tre i candidati alla presidenza della Provincia di Carbonia Iglesias
Una scelta per il futuro
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Il centrosinistra punta su Tore Cherchi, il centrodestra su Giuseppe Madeddu, l’iRS candida Giovannino Sedda.
A
ncora qualche giorno e poi verranno
sciolti anche gli ultimi dubbi sulle liste e sulle alleanze che il 30 e
31 maggio si sottoporranno all’esame degli elettori per il rinnovo del Consiglio della Provincia di Carbonia Iglesias.
La competizione elettorale
è stata preceduta da percorsi
molto difficili, sia nello schieramento di centrosinistra,
scosso dalle lacerazioni interne nella seconda parte della
legislatura, sia in quello di
centrodestra, inizialmente diviso dalla scelta del candidato
alla presidenza ma poi ricompattato dall’importanza dell’obiettivo da raggiungere.
I candidati alla presidenza,
salvo sorprese dell’ultima ora,
dovrebbero essere tre.
La coalizione di centrosinistra, consapevole delle difficoltà (alle Regionali 2009 nella circoscrizione della Provincia di Carbonia Iglesias ha
ottenuto il 35,50% dei voti, a
fronte del 59,13% della coalizione di centrodestra), ha deciso di candidare il suo uomo
più forte, il sindaco di Carbonia e presidente dell’Anci
Sardegna, Tore Cherchi.
La coalizione di centrodestra ha scelto un volto nuovo,
Giuseppe Madeddu, presidente della Cooperativa San
Lorenzo di Iglesias, indicato
dal PDL. La sua scelta inizialmente ha creato dei malumori
per la mancata conferma del
presidente uscente, Pierfranco
Gaviano (eletto nel 2005 con
il centrosinistra e poi passato
dal PD all’UDC ), ma lo schieramento si è ritrovato, come
conferma la decisione dello
stesso Gaviano di candidarsi
nelle liste dell’UDC, sia a
Carbonia sia a Iglesias.
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7 comuni al voto amministrativo
L’Invesa investe a Domusnovas
A Villarios la 1ª Festa del contadino
La 545ª Sagra di Sant’Antioco
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Portoscuso punta sul carignano
Bosco con Alcoa, la pizza operaia
Giorgio Melis tecnico del Cagliari
Le moto d’acqua tricolori a Iglesias
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Il 30 e 31 maggio, salvo sorprese dell’ultima ora, saranno tre i candidati alla presidenza della Provincia di Carbonia Iglesias
Provincia, è una scelta per il futuro
Il centrosinistra punta su Tore Cherchi, il centrodestra su Giuseppe Madeddu, l’iRS candida Giovannino Sedda.
dalla prima pagina
Rispetto al 2005, quando scesero in campo ben cinque candidati alla presidenza, a quattro giorni dalla scadenza dei termini per
la presentazione delle liste, al di
fuori dei due schieramenti principali che ragionevolmente si contenderanno la vittoria finale, è annunciata la presenza di una sola
lista indipendente, quella dell’iRS (indipendentzia Repubrica
de Sardigna), presente in tutte le
otto Province sarde. Nella Provincia di Carbonia Iglesias il candidato, come cinque anni fa, sarà
Giovannino Sedda, originario di
Nureci, da quasi quarant’anni residente a Carloforte, insegnante di
Storia dell’arte nelle scuole medie superiori e cultore di storia
sarda.
Nel 2005 Pierfranco Gaviano,
candidato dello schieramento di
centrosinistra si impose al primo
turno con 41.733 voti (54,84%),
contro i 30.026 voti (39,46%) di
Antonio Macciò, candidato dello
schieramento di centrodestra;
Alessandro Masciarelli con la lista UDS ottenne 3.301 voti (4,34%),
Giovannino Sedda con l’iRS 701
voti (0,92%) e Sergio Gabriele
Cossu con Sardigna Natzione 337
voti (0,44%).
Il centrosinistra scese in campo con ben nove liste: Democratici di sinistra (12.787 voti •
17,88%); La Margherita (6.637
voti • 9,28%); SDI (4.629 voti •
6,47%); Rifondazione Comunista (4.488 voti • 6,28%); PSd’Az
(3.023 voti • 4,23%); Progetto
Sardegna (2.458 voti • 3,60%);
Udeur Popolari (2.121 voti •
2,97%); Comunisti Italiani (1.836
voti • 2,57%); Italia dei valori
(1.245 voti • 1,74%).
Sette le liste di centrodestra
che sostennero Antonio Macciò:
UDC (12.377 voti • 17,31%);
Forza Italia (6.175 voti - 8,64%);
Riformatori Sardi (4.440 voti 6,21%); Alleanza Nazionale
(3.116 voti - 4,36%); Nuovo PSI
(838 voti - 1,17%); Fortza Paris
(695 voti - 1,11%); PRI (598 voti - 0,84%).
Le tre liste autonome, ottennero questi risultati:
UDS (3.069 voti - 4,29%);
iRS (653 voti - 0,91%);
Sardigna Natzione (318 voti 0,44%).
In cinque anni il quadro poli-
Coalizione di centrosinistra
PD (14.673 voti • 23,52%);
IDV (3.257 voti • 5,22%);
PRC (2.157 voti • 3,45%);
PDCI (1.494 voti • 2.39%);
La Sinistra (569 voti • 0,91%)
Totale liste (22.150 voti • 35,50%)
Partito Socialista (1.820 voti
• 2,91%)
iRS (1.234 voti • 1,97%)
Unidade Indipendentista
(289 voti • 0,46%).
L’esperienza insegna che i confronti tra una competizione elet-
arrivare al miglior risultato possibile e non nasconde la ambizione di riuscire a vincere.
La ricomposizione del quadro
politico del centrodestra, ora
compatto nel sostegno alla candidatura di Giuseppe Madeddu,
costituisce un elemento importante per gli sviluppi della competizione elettorale. Il presidente
uscente, Pierfranco Gaviano, ha
fatto un passo indietro (inizialmente da più parti era stata ventilata una sua discesa in campo
Salvatore Cherchi (Centrosinistra).
Giuseppe Madeddu (Centrodestra).
Giovannino Sedda (iRS).
tico è profondamente cambiato.
Le coalizioni che si apprestano a confrontarsi per il rinnovo
del Consiglio della Provincia di
Carbonia Iglesias, sono assai più
simili a quelle che nel 2009 hanno affrontato le elezioni per il
rinnovo del Consiglio regionale,
con questi risultati.
Coalizione di centrodestra:
PDL (18.150 voti • 29,09%);
UDC (9.994 voti • 16,02%);
PSd’Az (4.459 voti • 7,14%);
Riformatori Sardi (3.294 voti
• 5,28%);
UDS (989 voti • 1,58%).
Totale liste (36.886 voti • 59,13%)
torale e l’altra hanno un valore soprattutto statistico e che ogni elezione ha una sua storia e una valutazione più attenta, ancorché
teorica, potrà essere fatta dopo
l’ufficializzazione delle liste che si
confronteranno il 30 e 31 maggio.
è indubbio che il centrosinistra abbia scelto il miglior candidato possibile e Tore Cherchi sta
cercando di rafforzare la sua
coalizione e, quindi, la lista del
primo partito che la guida, il PD.
Dopo aver accettato la proposta
di candidatura pervenutagli dai
vertici del suo partito, non vuole
lasciare niente di intentato per
alla testa di un raggruppamento
civico) e, per salvaguardare l’unità della coalizione, ha accettato la doppia candidatura nelle liste dell’UDC in un collegio di Carbonia e in uno di Iglesias, con alcuni assessori della sua Giunta e diversi sindaci in carica.
La campagna elettorale si annuncia molto combattuta, anche
perché la prossima legislatura provinciale riveste un’importanza
fondamentale per il futuro del territorio che verrà chiamato a scelte decisive per la costruzione di
un nuovo modello di sviluppo.
Giampaolo Cirronis
Accordo per riqualificare 42 lavoratori
L’Igea riqualificherà
gli ex lavoratori SGM
L
a Regione, attraverso la
società “in house” Igea
Spa, si farà carico della
riqualificazione professionale dei 42 lavoratori dell’ex
Sardinia Gold Mining Spa, società per la quale il Tribunale di Cagliari ha dichiarato lo stato di fallimento il 5 marzo 2009. La Provincia del Medio Campidano predisporrà insieme all’Igea un progetto finalizzato all’aggiornamento
professionale dei lavoratori, mentre l’Assessorato regionale del lavoro garantirà il supporto tecnico
necessario.
«È un’altra piccola schiarita per
uno dei tanti “fronti della sofferenza” dell’apparato produttivo isolano. Continuiamo a guardare e
cercare di costruire un futuro diverso per i nostri figli, ma il nostro impegno quotidiano è anche
quello di far sì che nessuno resti
a terra.»
Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha commentato l’accordo siglato dagli assessori regionali del Lavoro, Franco Manca, e dell’Industria, Sandro
Angioni, dal presidente della Provincia del Medio Campidano, Fulvio Tocco, dal direttore generale
dell’Igea, Sergio Bariosco, e dalle organizzazioni sindacali di categoria.
I corsi, della durata minima di
sei mesi, saranno funzionali alla
acquisizione di ulteriori e specifiche competenze per la gestione
della “caratterizzazione” (lo studio del territorio necessario per il
passaggio alla successiva fase
della bonifica ambientale), della
messa in sicurezza e della stessa
bonifica del sito minerario di Santu Miali, in virtù della pluriennale
conoscenza acquisita alle dipendenze dell’ex Sgm. Sono previste
due fasi formative: una teorica ed
una pratica.
L’Igea, oltre all’attività di riqualificazione, dovrà curare la custodia dell’area mineraria e il presidio dei principali centri di pericolo potenzialmente in grado di
provocare danno ambientale, oltre all’esecuzione degli interventi
di manutenzione che garantiscano le condizioni di sicurezza dei
cantieri minerari e degli impianti. La Regione garantirà all’Igea
tutte le risorse finanziarie necessarie. Va precisato che il 4 marzo
scorso la curatela fallimentare ha
deciso di non rinnovare la cassa
integrazione e ha avviato la procedura di messa in mobilità per
tutti i 42 dipendenti.
«Oggi è stato compiuto un ulteriore passo avanti non solo verso
la soluzione dell’emergenza, ma anche per la riqualificazione professionale dei lavoratori, sull’orma di quanto sperimentato per altre realtà industriali della Sardegna», ha commentato l’assessore
Franco Manca.
«È soltanto l’inizio di un percorso ancora da completare - ha
aggiunto l’assessore Sandro Angioni -. Ringrazio personalmente
i lavoratori per il senso di responsabilità mostrato durante
tutto il periodo del presidio del
sito minerario, il quale presenta
gravi rischi sotto il profilo ambientale.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Clima sempre più infuocato in sette comuni a pochi giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni del 30 e 31 maggio
Le liste e le alleanze sono ancora in gestazione
A Iglesias, unico comune in cui si voterà col doppio turno, sono ancora presenti divisioni sia nel centrosinistra sia nel centrodestra.
A
pochi giorni dal termine
ultimo per la presentazione delle liste (le ore 12.00
di sabato 1 maggio), nei
sette comuni interessati al turno
elettorale amministrativo del 30 e
31 maggio (Iglesias, Villamassargia,
Giba, Piscinas, Santadi, Sant’Anna
Arresi e Tratalias), le liste e le alleanze sono ancora in gestazione, sia
nel centrosinistra, sia nel centrodestra e non sono da escludere sorprese dell’ultimo momento.
A Iglesias, unico comune dove
viamo non c’è ancora alcuna certezza e negli ultimi giorni potrebbero verificarsi anche clamorosi colpi
di scena) la candidatura a sindaco
di Giorgio Madeddu, assessore alle politiche sociali nell’ultima Giunta Carta.
Situazione ancora fluida nello
schieramento di centrodestra che
potrebbe vedere in campo tre candidati: Paolo Fogu, già sindaco della città, senatore e sottosegretario di
Stato, indicato dall’UDC di Giorgio
Oppi e sostenuto anche dal PDL,
Iglesias.
Non sono previste sorprese neppure a Giba, dove i candidati a sindaco in campo saranno tre, alla testa di altrettante liste civiche. La
prima avrà come capolista il sindaco uscente Learco Fois, eletto nel
2005 nell’unica lista ammessa alla
competizione elettorale, dopo l’esclusione della lista capeggiata da
Miriam Matzeu, già assessore della Giunta guidata da Gianfranco Porcina. Miriam Matzeu si ripresenta
con una lista civica politicamente
orientata verso il centrosinistra. Il
tro: Doriano Mucelli; Alberico Lampis, consigliere d’amministrazione
della Carbosulcis; Cristiano Erriu,
direttore del Centro Servizi della
Camera di Commercio di Cagliari,
fratello di Oliviero, ex sindaco del
paese; Giampaolo Puddu, anch’egli ex sindaco, candidato pure cinque anni fa e dimessosi dal Consiglio comunale all’inizio della legislatura.
Non è ancora definito il numero dei candidati alla carica di sindaco al comune di Tratalias. L’u-
Santadi.
si voterà col doppio turno, cioè con
un eventuale ballottaggio il 13 e 14
giugno tra i due candidati a sindaco
più votati qualora nessuno dovesse superare il 50%, è certa la presenza di Pierluigi Carta, che avrà il
sostegno di almeno tre liste (PD,
IDV e Sinistra e Libertà), mentre non
appaiono ancora definite le posizioni delle altre forze della sinistra
che hanno manifestato a più riprese la loro contrarietà alla candidatura del sindaco uscente e sembra
destinata a tramontare (mentre scri-
dal PSd’Az, e da alcune liste civiche; Roberto Frongia, già assessore e vicensindaco nelle Giunte Pili
ed ex assessore regionale del turismo dal 1999 al 2004, candidato
dei Riformatori Sardi; Paolo Collu, ex sindaco della città.
Situazione praticamente definita a Villamassargia, dove si ripresenta l’ex sindacalista della CGIL
Franco Porcu, sindaco nella legislatura appena conclusa, al quale si
opporrà Ignazio Cogoni. Entrambi
guideranno una lista civica.
terzo candidato alla carica di sindaco è Graziano Cullurgioni, area PDL,
assessore della Giunta Fois fino a
qualche settimana fa, che con il suo
gruppo di riferimento ha deciso di
proporsi come alternativa per la
prossima legislatura.
C’è grandissima incertezza a
Santadi, dove il quadro politico si è
ulteriormente frammentato rispetto a cinque anni fa, al termine del
secondo mandato di Elio Sundas.
I candidati alla successione di
Sundas dovrebbero essere ben quat-
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per l’economia agricola e turistica
del Basso Sulcis. Il primo è il sindaco uscente Paolo Dessì, consigliere regionale del Partito Sardo
d’Azione, alla terza candidatura (com’è noto, una modifica alle norme
elettorali approvata lo scorso anno
rende possibile la candidatura a
sindaco anche dopo due legislature consecutive, nei comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti); è alla prima candidatura a sindaco l’imprenditore turistico Gigi
Balloccu, alla testa di una lista ci-
rinnovo del Consiglio comunale
di Teulada, centro della Provincia
di Cagliari che mantiene immutati
i contatti con il Sulcis. Le liste annunciate sono quattro: una sarà capeggiata dal sindaco uscente Gianni Albai che non potrà contare su
una parte dell’attuale maggioranza che si è dissociata ed ha creato
una lista alternativa che sosterrà il
candidato a sindaco Alessandro Serafini. Una terza lista sarà guidata
dall’ing. Gianluca Frau, un giovane che avrà il sostegno di una va-
Giba.
nica certezza è la ricandidatura di
Marco Antonio Piras, sostenuto da
un ampio schieramento politico che
spazia da destra a sinistra, nel quale sono confluite anche forze che
cinque anni fa si presentarono in
liste alternative. A cercare di contrastare la strada a Piras dovrebbe
esserci il candidato di una lista civica.
Due i candidati certi ed un terzo più che probabile a Sant’Anna
Arresi, uno dei comuni strategici
per la sua posizione geografica e
vica che comprende sia candidati di
centrodestra sia di centrosinistra; è
quasi pronta anche una terza lista
civica, capeggiata da Loris Bachis,
giovane imprenditore turistico.
Sono tre i candidati annunciati
in campo a Piscinas nella corsa alla successione di Sandro Pinna che
ha deciso di non ricandidarsi. Si
tratta di Mariano Cogotti, Anna
Licia Curreli e Fabrizio Pintus, alla guida di altrettante liste civiche.
è ormai definito, infine, anche
il quadro delle candidature per il
sta area della sinistra che ha amministrato Teulada fino a cinque
anni fa; la quarta, infine, candida a
sindaco un altro giovane, Francesco Zedda.
Ancora pochi giorni, dunque, e
tutti i dubbi verranno risolti con la
presentazione ufficiale delle liste.
Subito dopo scatterà la campagna
elettorale che si preannuncia animata come non si ricorda da molti
anni, incrociata con quella per il
rinnovo del Consiglio provinciale.
Giampaolo Cirronis
I disservizi ferroviari sono stati esaminati in Commissione Trasporti
Mereu: «Carbonia merita un servizio migliore»
I
l Sottosegretario ai Trasporti,
Bartolomeo Giachino, ha risposto in Commissione all’interrogazione presentata dal
deputato dell’UDC Antonello Mereu sui disservizi del sistema ferroviario sardo, in particolar modo
nel tratto che Carbonia-Cagliari.
L’on. Giachino ha sottolineato che
nel caso specifico della Sardegna,
Regione a Statuto Speciale, non essendo state ancora completate le procedure di trasferimento alla Regione delle competenze in materia, i
relativi servizi ferroviari sono ricompresi nel Contratto di Servizio
con il Ministero delle Infrastrutture e
Trasporti. Il Sottosegretario ha spiegato, tra l’altro, che nello scorso mese
di gennaio si sono verificati alcuni
guasti di impianti della linea che, uniti alla minore disponibilità di rotabili, hanno inciso sulla regolarità del
servizio; e, relativamente all’informazione alla clientela, nelle stazioni
ferroviarie interessate dalle modifiche dell’offerta ferroviaria programmata, gli annunci sonori sono
risultati regolarmente eseguiti.
«La mia interrogazione pone in
Antonello Mereu.
rilievo non tanto il numero delle corse - ha replicato Mereu - quanto la
qualità del servizio e, nel caso specifico della tratta Carbonia-Caglia-
ri, un’infinità di soppressioni, ritardi
ingiustificati ed una continua mancanza d’informazione ai pendolari
e utenti del trasporto ferroviario.
Carbonia è capoluogo di Provincia e merita un servizio più adeguato nei collegamenti con l’aeroporto di Elmas e il capoluogo. A
pagare le conseguenze dei disservizi, segnatamente della mancanza
di certezze su orari di partenza e di
arrivo - ha aggiunto Mereu - sono soprattutto i lavoratori e gli studenti.»
A fine seduta il Sottosegretario
Giachino si è impegnato ad affrontare i problemi del trasporto ferroviario sardo in occasione di un incontro specifico.
«Questo impegno del Sottosegretario è apprezzabile - ha concluso Antonello Mereu - segno evidente che si è reso conto della fondatezza dei rilievi esposti e, quindi,
della volontà di affrontare e risolvere i problemi.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
L’assessorato del lavoro sta attivando una serie di interventi eccezionali a sostegno dei lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali
Percorsi di integrazione del reddito e della formazione
Il programma prevede l’impiego di 25 milioni di euro di fondi regionali e alcune decine di milioni di euro del Fondo Sociale Europeo.
I
n una fase caratterizzata da una
profonda crisi che ha determinato una situazione di estrema precarietà per migliaia di lavoratori
in diverse aree della Sardegna, l’assessorato regionale del lavoro sta attivando - attraverso percorsi condivisi
con gli enti locali e le parti sociali - una
serie di interventi eccezionali che
consentiranno di dare un pò di respiro ai lavoratori che beneficiano degli
ammortizzatori sociali in deroga.
Gli atti di indirizzo generale sono
contenuti nell’Accordo raggiunto il 1°
marzo scorso dalle istituzioni regionali, provinciali e locali e dalle forze
sociali e datoriali, in funzione del quale
il successivo 11 marzo è stato sottoscritto il “Verbale di Accordo Istituzionale” relativo alla proroga ed alla
concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. Con questo accordo è
stato istituito il tavolo tecnico che vede protagonisti, oltre i funzionari dell’assessorato del lavoro, i rappresentanti della Direzione regionale del lavoro, della Direzione regionale dell’Inps e di Italia Lavoro Spa, che ha
il compito di velocizzare, compatibilmente con le procedure previste dalla
normativa nazionale, la concessione
dei trattamenti relativi alla Cigs e delle
indennità di mobilità.
Saranno impiegati sia fondi regionali (circa 25 milioni di euro), sia
risorse del Fondo Sociale Europeo (alcune decine di milioni di euro). Si tratta di interventi straordinari, destinati
a dare un pò di ossigeno ai lavoratori
in difficoltà.
Per consentire l’attivazione di iniziative di politiche attive per il lavoro,
anche mediante percorsi di reimpiego
dei lavoratori che da più tempo bene-
ficiano degli ammortizzatori sociali
(alcuni dei quali con trattamenti ridotti a 380 euro lordi mensili) o coinvolti da percorsi di formazione professionale funzionali al rilancio produttivo delle imprese di appartenenza, sono stati condivisi i seguenti punti:
a) l’assessorato garantirà ai lavoratori interessati dai percorsi, un omogeneo trattamento di integrazione del
reddito prescindendo dal territorio, dal
settore di appartenenza e dalla qualifica di riferimento, per arrivare a complessivi 1.000 euro lordi mensili;
b) i percorsi sono basati sul principio di “volontarietà” da parte di ogni
singolo lavoratore, al quale dovrà essere garantito anche un percorso formativo tramite i Csl (Centri servizi
per il lavoro) delle Province e monitorato dall’assessorato e dalle aziende eventualmente titolari dell’intervento. La fase preliminare prevede un
orientamento da parte dei Csl provinciali, cui farà seguito la redazione
del bilancio delle competenze. Soltanto allora si potrà arrivare alla firma di un Patto di servizio;
c) la priorità nei percorsi sarà riservata a coloro che si trovano in una
condizione reddituale (ad esempio
terze e quarte proroghe) oltre i limiti
della sopportabilità sociale;
d) la Regione presterà particolare
attenzione ai lavoratori appartenenti
ad aziende di medie e piccole dimensioni, che non costituiscono individualmente una massa critica, e che pertanto risultano meno evidenti nel panorama mediatico regionale;
e) l’integrazione regionale potrà
consentire lo svolgimento di attività
dei lavoratori nella Pubblica amministrazione (Asl, Province e Comu-
ni), cioè in quegli Enti che si sono detti disponibili ad integrare a loro volta e con fondi propri il trattamento;
f) infine, per la prima volta è prevista la possibilità di coinvolgere il
settore privato nell’utilizzo di questi
lavoratori, secondo le regole comunitarie in materia di aiuti di Stato.
L’assessore del lavoro, Franco
Manca, ha sottolineato «l’importanza
della concertazione con le organizzazioni sindacali per giungere ad un
provvedimento il più possibile condiviso ed equo. Cgil, Cisl, Uil e Ugl
hanno prodotto un contributo di proposte, nel rispetto dell’obiettivo che
si è dato la Giunta regionale: garantire una maggiore attenzione a coloro
che stanno peggio. Saranno fatti salvi
gli accordi assunti in precedenza».
«L’ambizione - ha aggiunto Manca - non è quella di dare un sussidio che
consenta di uscire dalla povertà assoluta, bensì di rimettere questi lavoratori nel mercato del lavoro, anche
attraverso percorsi formativi. Questa,
d’altronde, è una precisa condizione
che l’Unione Europea pone nell’utilizzo delle risorse del Fondo sociale
europeo. L’inserimento riguarda soprattutto i lavoratori ultra cinquantenni, ai quali vorremmo dare un accompagnamento verso la pensione.»
Per la formazione, una parte cospicua delle attività proposte dalla Regione e dai Csl delle Province riguarderà professionalità e specializzazioni
nelle quali il mercato isolano mostra
particolari carenze, e che talvolta costringono le imprese a rivolgersi fuori della Sardegna. I corsi potranno essere fatti all’interno dell’azienda di appartenenza oppure all’esterno, attraverso le
Agenzie formative accreditate.
È stato completato l’impianto di pretrattamento della frazione secca
Verso un completo recupero dei rifiuti
D
opo anni di attesa, è
stato finalmente avviato lo scorso 15 aprile
presso la discarica di
Sa Terredda, l’impianto di pretrattamento dei rifiuti urbani, dell’intero territorio del Basso Sulcis. Il comune di Carbonia ha portato a conclusione un progetto
che, originariamente impostato
dalla Comunità Montana di Iglesias, è rimasto fermo per anni.
L’impianto consentirà di separare i rifiuti in due flussi principali: uno di materiale prevalentemente organico che, dopo
un processo di biostabilizzazione
e dopo un ulteriore trattamento,
potrà essere utilizzato per concimazione; l’altro flusso sarà di
materiale di scarto messo a discarica. Il processo prevede anche il recupero dei materiali ferrosi eventualmente presenti.
Il nuovo impianto consentirà
di evitare il trasferimento dei rifiuti all’inceneritore di Macchiareddu e i conseguenti extra-costi che, per il solo comune di
Carbonia, superano attualmente
i 30.000 euro al mese.
«Questo impianto, dal costo
di circa 6 milioni di euro - spiega l’assessore Marco Fanni costituisce il primo passo per il
raggiungimento dell’obiettivo
del completo recupero dei rifiuti. È in fase di progetto, infatti,
un impianto che consentirà di
ottenere un prodotto di qualità,
sfruttabile come fertilizzante, e
una piattaforma, del costo di
circa tre milioni di euro, per la
valorizzazione dei materiali
provenienti dalla raccolta differenziata (imballaggi, carta e
cartone, vetro, metalli e legno).»
«Il comune di Carbonia - aggiunge il sindaco, Salvatore
Cherchi - offre in concreto una
alternativa molto più rilevante
rispetto alla discarica, ormai
arrivata ad esaurimento.»
L’assessore Asunis è intervenuto sullo stato d’attuazione
«Il Piano casa è un tassello dello sviluppo»
«G
li operatori e
gli imprenditori si stanno
riaffacciando
sul fronte degli investimenti e
questo lo dimostra il fatto che il
numero delle istanze per il Piano
Casa è quadruplicato nel corso
dell’ultimo mese. Questi imprenditori che si avvalgono delle opportunità apertesi con la legge
di rilancio dell’edilizia e rappresentano la più clamorosa smentita delle affermazioni di chi dice
che tutto è ancora sulla carta.»
L’assessore regionale degli
Enti locali e Urbanistica, Gabriele Asunis, si è espresso così a proposito di dubbi e osservazioni sollevate di recente sull’efficacia del
provvedimento.
«Si sta manifestando e sta crescendo continuamente - ha aggiunto Asunis - un nuovo clima di
fiducia sulle prospettive di fuoriuscita dalla crisi del comparto
edilizio colpevolmente condannato dalle improvvide politiche
del precedente governo regionale prima ancora di essere colpito dalla gravissima crisi internazionale.»
«In Sardegna la stagione
delle riforme per il rilancio dell’economia - osserva l’assessore
- è già iniziata e il Piano Casa ne
è un esempio significativo. Lo
stanno a dimostrare l’affollamento delle assemblee e delle
riunioni tenutesi sinora in tutto il
territorio regionale. Più 400%,
questo l’incremento delle istanze
registrato negli uffici tecnici comunali che stanno iniziando ad
operare a pieno ritmo anche
grazie alle nuove disposizioni ed
alla circolare approvata dalla
Giunta regionale che ha chiarito
i dubbi applicativi che ancora
restavano circa il Piano Casa.
In tutte queste circostanze gli
operatori, anche quelli associati
alla Confindustria - spiega Gabriele Asunis - hanno manifestato apprezzamento e il loro interesse per l’iniziativa della Giun-
ta. Chi indulge in lamentazioni e
recriminazioni non contrasta la
crisi ma la aggrava, alimentando il clima di sfiducia e comprimendo le aspettative di sviluppo.
La Giunta regionale vuole contrastare questo clima di rassegnazione, di apatia e di recriminazioni e invita gli imprenditori,
e non i semplici “prenditori”, a
rischiare nei loro investimenti,
favorendo le iniziative profittevoli che creano occupazione e
sviluppo. In sostanza, i provvedimenti attivati e in fase di attivazione da parte dell’esecutivo regionale mirano a riforme strutturali e a portare avanti quel
progetto di rilancio dell’Isola in
tutti i suoi settori produttivi. In
questa direzione - conclude l’assessore regionale degli Enti Locali ed Urbanistica - si sono sempre indirizzati gli sforzi compiuti
dalla Giunta regionale guidata
da Ugo Cappellacci e che hanno
già saputo produrre importanti
risultati.»
La Giunta regionale ha deliberato su proposta dell’assessore Liori
Politiche sociali: oltre trenta milioni
per azioni di contrasto alla povertà
L
a Giunta regionale, su
proposta dell’assessore
dell’Igiene e Sanità e
dell’Assistenza sociale,
Antonello Liori, ha stanziato oltre
trenta milioni di euro per le azioni di contrasto alla povertà.
La somma sarà trasferita ai
Comuni per la realizzazione delle azioni attraverso tre linee di
intervento:
1) sussidi a favore di persone
e nuclei familiari in condizioni
di accertata povertà;
2) contributi, in misura non
superiore a 500 euro mensili, per
l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali (gas, luce, acqua
ecc), a favore di persone e nuclei
familiari con reddito pari alla soglia di povertà calcolata secondo
l’indice della situazione economica equivalente (Isee);
3) sussidi di massimo 800 euro mensili per lo svolgimento di
servizi utili alla comunità, riconoscendo il diritto delle persone
che vivono in condizione di povertà e di esclusione sociale a
condurre una vita dignitosa ed a
svolgere un ruolo attivo nella società.
Sarà ripartita tra i comuni secondo il seguente criterio:
- 35% in parti uguali;
- 35% sulla base del numero
degli abitanti residenti;
- 30% sulla base del numero
dei disoccupati risultanti alla da-
L’assessore Antonello Liori.
ta del 31 dicembre 2008.
Si tratta di un intervento che
nel 2009 ha dato risposta alle necessità di oltre seimila nuclei familiari e che per il 2010, individuato dalla Comunità europea
anno della lotta alla povertà, quindi, è stato riconfermato.
«Nell’ambito di un modello di
politiche sociali volto alla realizzazione di una comunità che sappia ‘prendersi cura’ delle persone in difficoltà, per conseguire il
miglioramento della condizione
di benessere dei cittadini e assicurare l’accesso a beni, servizi e
opportunità di sviluppo - ha sottolineato l’assessore regionale
della sanità, Antonello Liori - è
necessario programmare interventi integrati di politiche sociali e del
lavoro, che abbiano significative
ricadute in campo sociale, lavorativo, scolastico e abitativo. Si
tratta di un urgente e improcrastinabile intervento che consente
di dare risposte adeguate alle famiglie e alle persone prive di reddito, in condizioni di accertata
povertà, garantendo prioritariamente l’abbattimento dei costi dei
servizi essenziali.»
Oltre i trenta milioni, la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di altri 940.747 euro, che
verranno destinati per un contributo di mille euro alle famiglie con
almeno quattro figli a carico.
Fervono i preparativi per l’iniziativa organizzata dalla CGIL
Il 1° maggio la pineta/parco di Bindua
ospiterà la “Festa del Lavoro 2010”
I
l 1° maggio nasce come
momento di lotta dei lavoratori, senza barriere geografiche e sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.
«Otto ore di lavoro, otto di
svago, otto per dormire» fu la
parola d’ordine coniata in Australia nel 1855, e condivisa da
gran parte del movimento sindacale organizzato del primo
Novecento.
La storia del primo maggio
rappresenta ancora oggi, il segno delle trasformazioni che
hanno caratterizzato il movimento operaio dalla fine del 18°
secolo, ed è una storia di lotte
che in tante occasioni ha visto
scorrere il sangue dei lavoratori. Così fu nei giorni seguenti
il 1° maggio del 1886: un sabato, allora giornata lavorativa,
dove in dodicimila fabbriche
degli Stati Uniti 400mila lavoratori incrociarono le braccia
per affermare la decisione di
non andare oltre le 8 ore lavorative. Tutto si svolse pacificamente, ma gli scioperi continuarono e il lunedì seguente la polizia fece fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una
fabbrica di Chicago per protestare contro i licenziamenti per
ritorsione: caddero in 4. Sempre a Chicago il giorno successivo esplose una bomba mentre
la polizia si avvicinava al palco
per interrompere il comizio. I
poliziotti spararono sulla folla:
morirono in 8. Il giorno dopo a
Milwaukee la polizia sparò
ancora e 9 operai polacchi persero la vita.
Fu poi messa in atto una paurosa repressione contro le organizzazioni dei lavoratori ma il
ricordo dei “martiri di Chicago”
diventa simbolo di lotta per le 8
ore e rivive nella giornata ad essa dedicata: il 1 maggio.
Il 1 maggio del 1890, appunto
per il valore simbolico che quella giornata aveva assunto, ci fu
la prima manifestazione mondiale dei lavoratori per chiedere
simultaneamente le 8 ore per
giornata di lavoro.
Doveva restare unica, ma il
grandissimo successo convinse
tutti a ripeterla anche l’anno successivo.
In Italia nella manifestazione
di piazza Santa Croce a Roma,
ci furono tumulti che provocarono altri morti, feriti e centinaia di arresti tra i manifestanti.
Nel resto del Paese e del mondo
la replica del 1 maggio fu più
tranquilla. Lo spirito di quella
giornata si stava radicando nelle coscienze di tutti e l’anno seguente il Congresso dell’Internazionale, riunito a Bruxelles,
decise per la permanenza della
ricorrenza.
Da quel momento il 1 maggio è la «festa dei lavoratori di
tutti i paesi, nella quale i lavoratori dovevano manifestare la
comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà».
Nel nostro Paese ci fu la pausa dovuta alla soppressione nel
ventennio fascista, ma la festa del
lavoro riprese la sua celebrazione nel 1945, sei giorni dopo la
liberazione dell’Italia. Due anni
dopo ci fu l’eccidio di Portella
della Ginestra. La pagina più sanguinosa della festa del lavoro
del nostro Paese: 11 morti e più
di 50 feriti.
Ricordare la storia che ha generato la ricorrenza può aiutare
chi l’avesse assopita, a risvegliarla. Ecco, il 1 maggio, con tut-
ta l’evoluzione anche del modo
di festeggiare questa ricorrenza, alla quale ognuno da un senso in funzione della propria coscienza, per noi continua a rappresentare i sacrifici, la lotta, ed
essere un appuntamento nel
quale le lavoratrici ed i lavoratori vivono e manifestano la loro comunanza e la solidarietà.
Per questo, e ancora di più in un
momento di grandissima tensione e mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini di tutto il
territorio, non vogliamo rinunciare ad organizzare un momento di aggregazione e riflessione.
Lo faremo, con tutta la sobrietà
del caso, nella pineta/parco di
Bindua.
Abbiamo il rammarico di non
riuscire neanche quest’anno ad
organizzare unitariamente la
giornata di questa ricorrenza.
Non è stato possibile per l’indisponibilità di una Confederazione, alla quale ci preme dire
che rispettiamo la decisione e le
motivazioni a supporto; che riteniamo di perdere un’occasione importantissima proprio e,
soprattutto, per la storica, e forse vitale fase di mobilitazione,
che vede unite tutte le forze e le
rappresentanze Politiche, Istituzionali, Sociali ed Economiche
del territorio; e, infine, che vorremmo lavorare già dal giorno
successivo per riuscire a farla
insieme il prossimo anno.
Con questo auspicio invitiamo le lavoratrici, i lavoratori e
tutta la collettività del territorio
ad onorare e dare il giusto significato a questa festa unendosi nel Parco di Bindua.
Roberto Puddu
Segretario Generale
Camera del Lavoro
Sulcis Iglesiente
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Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
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Angelo Deidda
Vicesindaco
Marco Cuccu
Assessori
Luigi Bacchis, Gianpaolo Garau, Alessio Mura, Attilio Stera, Gianfranco Tolu
Presidente del Consiglio comunale
Erizio Pranteddu
Consiglieri
Luigi Bacchis, Stefania Cabboi, Sergio Cadoni, Mario Cera, Marco Cuccu,
Isacco Demarchi, Pietro Angelo Fonnesu, Gianluigi Fonnesu, Gianpaolo Garau,
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Sono iniziati la scorsa settimana i lavori per la messa in sicurezza di una delle principali arterie del territorio provinciale
La Provincia investe nella sicurezza stradale
Le comunità di Santadi e Villaperuccio attendevano da anni un intervento per eliminare i pericoli all’incrocio tra la SP 79 e la SS 293.
E
ntro i prossimi cento giorni, l’intersezione tra Santadi, Villaperuccio, Giba e
Nuxis sarà regolata da una
rotatoria.
L’opera provinciale, frutto di
una progettazione interna, è finanziata con 450 mila euro, interamente coperti con fondi di bilancio. La
rotatoria garantirà la necessaria sicurezza in un tratto di strada molto
trafficato, dove si intersecano due
competenze: quella provinciale, relativa al tratto da Villaperuccio a Santadi, e quella statale da Giba a Nuxis.
A seguito delle segnalazioni dei
Comuni di Villaperuccio e Santadi, la Provincia si è fatta carico della situazione, progettando e finanziando l’intervento, rispetto al quale
l’Anas, invece, non è intervenuta,
nonostante da tempo avesse giudicato “critico” quel tratto di strada.
In quell’intersezione, troppe sono state le croci: la Provincia, in
stretta collaborazione con le due
Amministrazioni comunali, ha deciso di porre fine a questo libro ne-
ro, intercettando così le richieste dei
primi cittadini dei paesi raggiunti
dalla strada provinciale.
La presentazione del progetto è
stata fatta dall’assessore Antonello
Balloi, alla presenza dei sindaci di
illuminata con una torre-faro, costituisce, quindi, la risposta attesa
dal territorio, a fronte di un problema
di sicurezza la cui soluzione non era
più rinviabile, anche tenendo conto
del sempre crescente numero di uten-
La presentazione del progetto e la consegna dei lavori.
Santadi, Elio Sundas, e Villaperuccio, Antonello Pirosu.
Il progetto provinciale, che prevede una rotatoria a quattro rami
ti della strada che percorrono quella
zona del basso Sulcis.
I lavori verranno realizzati dalla
ditta “Fratelli Locci” di Iglesias.
L’assemblea della società ha approvato il bilancio 2009
Per la “SI Servizi” un utile di 28.000 euro
L
’assemblea della “SI Servizi”, società di manutenzioni interamente controllata dalla Provincia di
Carbonia Iglesias, ha approvato,
con un utile di 28.000 € il bilancio
d’esercizio 2009. La società chiude così in attivo anche il suo secondo bilancio.
La Provincia di Carbonia Iglesias, nel maggio del 2008, ha costituito la “SI Servizi” col fine di
gestire le attività di manutenzione
ordinaria sugli stabili dell’Ente,
sulle scuole e sulle strade.
Nella Società, che attualmente
impiega 29 lavoratori, sono stati
stabilizzati i lavoratori socialmente utili transitati nel nuovo ente.
Nei due anni d’esercizio si sono raggiunti risultati positivi anche grazie all’importante supporto da parte del personale interno
all’amministrazione provinciale.
Da rilevare inoltre come nessuno dei soggetti coinvolti nella
struttura societaria (amministratore delegato e presidente) percepisca alcun compenso per l’attività
svolta, né sono stati istituti “getto-
ni di presenza” o indennità di alcun tipo.
«Grazie all’istituzione della
“SI Servizi” - afferma Pierfranco
Gaviano, presidente della società
- l’Amministrazione Provinciale
ha definitivamente risolto il problema dei lavoratori socialmente
utili transitati dalla Provincia di
Cagliari. Con tale operazione conclude il presidente Gaviano la provincia di Carbonia Iglesias
si assicura i servizi di manutenzione a costi contenuti e con forme di gestione flessibile.»
Programma AR.CO.: un incentivo
al lavoro a tempo indeterminato
L
a Provincia di Carbonia
Iglesias rende noto che è
operativo il programma
“AR.CO.”, iniziativa del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gestito da Italia Lavoro S.p.A. per la creazione e il recupero della competitività nel mercato del lavoro.
Si tratta di un’azione di sostegno alle imprese dei settori dell’artigianato (dall’enogastronomia alla riqualificazione energetica), del
commercio e del turismo.
I contributi sono finalizzati all’inserimento occupazionale di lavoratori a tempo indeterminato, alla trasformazione dei contratti a
termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e alla stipula di
contratti di apprendistato professionalizzante.
Altri contributi finanzieranno
servizi di consulenza specialistica
e assistenza tecnica per l’accrescimento del livello di competitività
delle aziende.
Per ulteriori informazioni rispet-
to ai requisiti di partecipazione, alle condizioni e alle modalità di
presentazione delle domande, si
può consultare anche il sito
www.servizilavoro.it.
«La Provincia di Carbonia Iglesias - afferma il presidente Pierfranco Gaviano - si impegna a garantire un’efficace diffusione e conoscenza del programma perché
rappresenta un’importante occasione per le aziende e per i disoccupati del territorio, contribuendo allo sviluppo del Sulcis Iglesiente.»
Entro il 15 maggio le istanze per il sostegno agli alunni disabili
Le scadenze per l’assistenza specialistica
S
ono stati riaperti i termini
per la presentazione delle
istanze al fine di richiedere
l’attivazione dei servizi di
assistenza educativa specialistica e
di trasporto. L’avviso pubblico è
rivolto alle famiglie degli alunni
con disabilità residenti nel territorio
della Provincia di Carbonia Iglesias e frequentanti nel 2010/2011
presso gli istituti superiori di secondo grado.
L’Amministrazione provinciale,
dopo un primo anno di avvio sperimentale di entrambi i servizi, intende assicurarne la continuità, allo
scopo di garantire l’integrazione
scolastica degli alunni, facilitandone l’accesso e la frequenza negli
istituti scolastici di appartenenza.
Le domande, indirizzate all’Ufficio Politiche per l’Istruzione e i
Servizi Educativi della Provincia,
sito in via Mazzini 39, a Carbonia,
dovranno essere inoltrate o consegnate a mano entro e non oltre il 15
maggio 2010. Per maggiori informazioni, può essere consultata la
sezione “Bandi di gara” del sito
www.provincia.carboniaiglesias.it.
Il progetto è stato presentato nella sede dell’AUSI a Iglesias
On line l’archeologia del Sulcis Iglesiente
L
a Provincia di Carbonia
Iglesias metterà in rete i
suoi principali siti di interesse archeologico e industriale, legati a secoli di attività
estrattiva e mineraria nel sud ovest
sardo: il tutto grazie ad un progetto
a valenza comunitaria, che ha messo
a disposizione fondi per 2 milioni
e 700 mila euro.
L’iniziativa, denominata “Biblioteca digitale”, consentirà di consultare su un apposito sito internet,
allestito nell’ambito dell’Unione
Europea, il patrimonio paesaggistico costiero, minerario, ingegneristico, architettonico e religioso del
Sulcis Iglesiente.
«Allo studio ci sono soluzioni all’avanguardia - spiega il presidente
della Provincia, Pierfranco Gaviano come l’elaborazione tridimensionale
di volumetrie un tempo assai frequentate dalla gente di miniera e, per
Il progetto è stato presentato nel
corso di una un incontro di lavoro
L’incontro di lavoro svoltosi nella sede AUSI di Iglesias.
questo, divenute un tassello essenziale dell’epopea mineraria trascorsa.»
svoltosi nella sala convegni dell’AUSI, a Iglesias.
Sette progetti beneficeranno di un finanziamento di 6.000 €
Via libera ai contributi per i beni culturali
S
i è conclusa nei giorni scorsi
l’istruttoria del bando provinciale per la concessione
di contributi per la valorizzazione dei beni e delle attività
culturali, rivolto ad associazioni e
organismi del territorio.
«Il bando - sostiene il presidente della Provincia, Pierfranco Gaviano - ha voluto rappresentare una
ulteriore opportunità di finanziamento per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, attraverso la diffusione della conoscenza dei beni culturali, la valo-
rizzazione del patrimonio archeologico, architettonico, artistico, storico e paesaggistico e per la qualificazione e lo sviluppo della pubblica lettura e di attività artistiche.»
Gli operatori hanno risposto ben
oltre le aspettative.
Attualmente il budget stanziato
consente di finanziare sette progetti per un finanziamento di seimila
euro a progetto ma, in caso di ulteriori disponibilità di bilancio, si
procederà allo scorrimento della
graduatoria.
Attraverso tali agevolazioni
contributive, la Provincia interviene
a sostegno di progetti riguardanti
mostre, rassegne e festival, convegni, congressi e seminari, ma anche iniziative didattiche e di educazione alla lettura, iniziative di ricerca, studio e documentazione.
I finanziamenti riguardano,
inoltre, progetti di educazione e
formazione dei giovani, anche attraverso l’attivazione di percorsi
didattici, in cooperazione con l’Università e altre istituzioni pubbliche deputate alla formazione e all’istruzione.
I contributi per la promozione
e valorizzazione della lingua sarda
O
gni anno, attraverso una
serie di finanziamenti,
La Provincia di Carbonia Iglesias promuove
e diffonde il valore e la conoscenza della cultura e della lingua
sarda.
I contributi sono destinati a
organismi pubblici e privati,
soggetti privati singoli ed istituzioni scolastiche. Anche questo
anno diversi interventi sono previsti nel recupero della toponomastica tradizionale di località,
vie ed edifici dei vari Comuni
del territorio provinciale, al fine
di salvaguardare la memoria storica legata ai nomi originari.
Le graduatorie sono state
pubblicate nell’albo pretorio dell’Ente e nel suo sito istituzionale.
I finanziamenti, per un importo complessivo di € 144.000,00,
sono stati così suddivisi:
• 89.334,59 € sono stati destinati a soggetti privati singoli,
organismi privati e organismi
pubblici. Delle ventuno istanze
pervenute, diciannove sono state
ammesse.
• 25.954,26 € finanzieranno
progetti formativi a favore di
scuole di ogni ordine e grado:
sono undici le domande presentate, di queste, dieci sono state
ammesse.
• 28.711,15 € andranno, infine,
al ripristino dei toponimi in lingua sarda nei Comuni della Provincia: le due istanze pervenute
sono state entrambe ammesse a
contributo.
Sono previsti supporti economici alle imprese e borse mensili
Percorso di formazione per i non occupati
L
a Provincia di Carbonia Iglesias informa che è operativo
il progetto “Lavoro & Sviluppo 4”.
Lo scopo del progetto è quello
di favorire la formazione di 6.000
soggetti non occupati che abbiano
già assolto all’obbligo scolastico e
che siano residenti o domiciliati nelle
Regioni “Convergenza/Mezzogior-
no” (Calabria, Campania, Puglia e
Sicilia). Percorsi di tirocinio interesseranno la Regione Sardegna. Si
tratta di un supporto economico alle imprese a titolo di rimborso per la
attività di tutoraggio (assistenza e
formazione) e di borse mensili per i
tirocinanti.
L’impianto progettuale è incentrato su tre distinte linee d’intervento:
1. definizione e trasferimento di
metodologie e tecnologie ad una
rete operativa di attori pubblici e
privati;
2. promozione, attivazione, gestione e monitoraggio degli interventi di politica attiva previsti dal
Progetto;
3. promozione dell’inserimento
occupazionale nelle imprese.
SEDE di Carbonia - Via Fertilia, 40 • SEDE di Iglesias - Via Argentaria, 14 • Segreteria Generale - Tel. 0781 6695.211 - Fax 0781 670821
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Spazio informativo a cura dell’Amministrazione provinciale di Carbonia Iglesias
La Giunta provinciale si è riunita a Campo Pisano, dove i lavoratori della Rockwool in lotta hanno creato il “ponte per il lavoro”
La Provincia in campo per rioccupare i lavoratori Rockwool
L’Esecutivo guidato da Pierfranco Gaviano ha deliberato un atto formale di indirizzo e provvedimenti che ha presentato alla Regione.
L
a Giunta provinciale di
Carbonia Iglesias ha
formalmente dichiarato
il proprio impegno affinché la vertenza dei lavoratori
della Rockwool ottenga una rapida soluzione a seguito di un
confronto con gli organi politicoesecutivi della Regione Autonoma della Sardegna.
L’Esecutivo guidato dal presidente Pierfranco Gaviano il 19
aprile scorso si è riunito in seduta straordinaria proprio presso il
presidio dei lavoratori in lotta,
riuniti in prossimità del ponte di
Campo Pisano, vicino al cavalcavia sulla S.S. 130, dove è stata
siglata una delibera ufficiale che,
il giorno successivo, è stata consegnata al presidente della Regione, Ugo Cappellacci.
Il provvedimento dell’Amministrazione provinciale prende
atto della necessità che, in tempi
assolutamente urgenti, si raggiungano con la Regione Autonoma
della Sardegna e con le sue società partecipate, in particolare
l’IGEA, un complesso di misure
e provvedimenti che traccino un
percorso operativo condiviso e
concreto, in grado di assicurare
un presente ed un futuro occupativi ai lavoratori, proprio percorrendo i progetti di bonifica e messa
in sicurezza del territorio.
è stato il presidente della Provincia, Pierfranco Gaviano, ad
esprimere una sentita e non formale solidarietà ai lavoratori in
lotta e, nel contempo, a condividere l’analisi e le prospettive da
loro delineate, al fine di perseguire una loro rioccupazione nel
campo del risanamento ambientale del territorio.
Questi gli obiettivi che si in-
tendono raggiungere:
• garanzia di adozione degli
ammortizzatori sociali sino a
conclusione del percorso che
conduca alla rioccupazione dei
lavoratori interessati;
• monitoraggio finanziario, a
valere sulle risorse già oggi disponibili, e identificazione di un
programma coordinato sull’insieme delle emergenze e delle
criticità ambientali suscettibili di
bonifiche, per la messa in sicu-
percepite, rispetto alla misura delle differenti forme di compensazione salariale derivanti dagli ammortizzatori sociali.
«Si tratta di un percorso non
utopistico - ha sottolineato il
presidente, Pierfranco Gaviano in quanto già collaudato in altre
realtà. La Provincia ha sempre
seguito con condivisione tali vicende industriali e sociali del
territorio che, oggi, vede coinvolti quei lavoratori allora pro-
La riunione della Giunta provinciale svoltasi con i lavoratori della Rockwool.
rezza e il riutilizzo del territorio
della vasta Area interessata;
• Adeguati provvedimenti formativi finalizzati alla riconversione delle abilità e dei saperi dei
lavoratori, attraverso speciali e
mirati corsi di riqualificazione e
riorientamento professionale;
• Erogazione, nell’ambito della partecipazione alle attività formative, di un assegno mensile di
“integrazione salariale”, a copertura del differenziale negativo fra le retribuzioni a suo tempo
venienti dalla Bariosarda. Ma
non dimentichiamo che, proprio
alla Rockwool, la Provincia concesse l’autorizzazione integrata
ambientale, cercando così di
esorcizzare ogni rischio di chiusura. Ecco perché, valutando la
attuale situazione, ci sentiamo
parte di questa vertenza insieme
ai lavoratori e, per non subire
uno scippo, formalizziamo sostanzialmente la posizione della
Provincia a difesa dei lavoratori
e dell’intero Sulcis Iglesiente.»
Gli esami consistono in una prova orale e in una pratica
Abilitazione all’esercizio venatorio:
i primi esami il 25 maggio a Iglesias
L
a prima sessione di esami, relativa all’anno
2010, per conseguire
l’abitazione all’esercizio venatorio ai sensi dell’art. 43
della legge regionale 29 luglio
1998, n. 23, è fissata per martedì
25 maggio 2010 alle ore 9.00
presso la sede provinciale dell’Area dei Servizi Ambientali,
sita a Iglesias in Via Argentaria
14, 2° piano.
L’esame consiste in una pro-
va orale ed in una prova pratica
sulle materie di seguito elencate.
Prova orale:
- “Legislazione Venatoria”;
- “Tutela della natura e principi di salvaguardia delle colture
agricole”;
- “Norme di Pronto soccorso”.
Prova pratica:
- “Armi, munizioni da caccia,
loro uso e relativa legislazione”;
- “Zoologia applicata alla
caccia”, con prove pratiche di
riconoscimento delle specie cacciabili e non cacciabili.
L’abilitazione all’esercizio
venatorio è concessa se il giudizio è favorevole in tutte e cinque
le materie sopra elencate. Coloro
i quali siano stati giudicati inidonei non possono sostenere la
prova d’esame prima che siano
trascorsi tre mesi, previa ripresentazione della domanda di ammissione.
L’attesa pluriennale degli invalidi civili del territorio è finita
ASL 7: è finalmente operativa
la commissione medico legale
è
pienamente operativa la
commissione medico legale dell’ASL del Sulcis
Iglesiente, chiamata ad
esprimersi in merito all’abilitazione alla guida degli invalidi civili.
Grazie alla fattiva sinergia tra
la Provincia di Carbonia Iglesias
e l’Azienda sanitaria locale, operanti su un territorio di 23 Comuni, si è quindi proceduto ad avviare sostanzialmente il lavoro del
suddetto organo, rendendo così effettivo quanto sancito dal codice
della strada.
Per il conseguimento, la revisione o la conferma della validità
della patente di guida di autoveicoli o motoveicoli, infatti, è previsto che il richiedente invalido civile, previo accertamento specialistico, non risulti affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica,
anatomica, funzionale, tale da impedire la conduzione sicura dei
veicoli per cui viene abilitato alla
guida.
La commissione, ora, è quindi
operativa nel territorio del Sulcis
Iglesiente, a servizio di questa categoria di soggetti che dovessero
sottoporsi allo specifico accertamento.
«Il fine - ha spiegato il presidente della Provincia, Pierfranco
Gaviano - è quello di dare immediata ed adeguata risposta all’utenza interessata, evitando, a tante
persone già colpite da invalidità,
di subire l’ulteriore disagio nel doversi recare a visita in altre zone
dell’isola. Un ringraziamento per
il risultato conseguito va espresso,
in modo particolare, al commissario Asl, dottor Maurizio Calamida, che ha contribuito in modo
significativo a sbloccare un iter
burocratico che, da tempo, stava
creando non pochi disagi all’utenza interessata.»
La Giunta provinciale ha approvato otto nuovi progetti
Oltre quattro milioni di euro per potenziare
gli istituti scolastici del Sulcis Iglesiente
S
ono numerosi gli interventi di potenziamento
delle strutture scolastiche che la Provincia ha
progettato, mettendo in cantiere
nuove dotazioni tecniche e
spazi per le attività extrascolastiche. L’intera programmazione, con relativa progettazione, è
stata realizzata dall’area dei
servizi tecnologici in collaborazione con quella dei servizi per
il lavoro, la cultura e la socialità della Provincia di Carbonia
Iglesias.
Tali opere di completamento
fanno seguito ai cantieri che la
Provincia ha messo in atto a
partire dalla sua istituzione, in
base alle competenze che riguardano il patrimonio edilizio,
scolastico ed istituzionale dislocato nel territorio provinciale, compresi i lavori di conservazione, riqualificazione ed adeguamento.
Questi i progetti approvati per
il territorio dell’Iglesiente, con
relativo investimento:
• ristrutturazione della palestra dell’istituto “Baudi di Vesme” di Iglesias: 572.000 euro;
• adeguamento delle aule
speciali, attrezzate ad uso didattico, e dei servizi di accoglienza
presso l’istituto Alberghiero “Ferraris” di Iglesias: 507.000 euro;
• adeguamento dei locali destinati a servizi di accoglienza
dell’istituto tecnico Minerario
“Asproni” di Iglesias: 507.000
euro;
L’Istituto Minerario di Iglesias.
• ristrutturazione del pallone
tensostatico dell’istituto Tecnico Commerciale “Fermi” di
Iglesias: 572.000 euro.
Queste le opere, con relativo
investimento, che riguardano il
territorio del Sulcis:
• completamento dell’impianto sportivo dell’Istituto “Amaldi” di Carbonia: 572.000 euro;
• riqualificazione e messa a
norma dell’istituto commerciale
“Beccaria” di Carbonia, al piano terra e nelle aree esterne dell’edificio: 507.000 euro;
• adeguamento dei locali destinati ai servizi di accoglienza
nell’istituto “Angioy” di Carbonia: 507.000 euro;
• ristrutturazione del Centro
velico presso l’istituto Nautico
di Carloforte: 572.000 euro.
I cantieri saranno finanziati
anche attraverso la partecipazione della Provincia ad un
bando regionale, che prevede il
potenziamento delle strutture
scolastiche in termini di dotazioni tecniche e di spazi per attività extrascolastiche, con l’obiettivo di migliorare le strutture scolastiche per l’attrattività
del sistema educativo e formativo. La Provincia, a fronte del
finanziamento regionale, ottenibile grazie ai progetti presentati, si è impegnata ad un cofinanziamento, che si aggiunge
ai numerosi milioni di euro di
fondi di bilancio già investiti
nell’edilizia scolastica del Sulcis Iglesiente.
Lo scorso 29 marzo era stato firmato l’accordo definitivo
L’aggiornamento professionale
dei dipendenti della Portovesme srl
S
ono iniziati il 6 aprile e interesseranno, tra Portovesme e San Gavino, 140 lavoratori, i corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti
della Portovesme S.r.l. in cassa integrazione guadagni.
Il 29 marzo era stato firmato l’Accordo tra Provincia di Carbonia Iglesias, Portovesme S.r.l., Regione Sardegna, Province del Medio Campidano e Cagliari, Agenzia Regionale
per il Lavoro, Confindustria Sardegna Meridionale e rappresentanze
sindacali, per promuovere un aggiornamento professionale dei dipendenti della Portovesme S.r.l. in
cassa integrazione guadagni.
Il ruolo della Provincia sarà quello di garantire un servizio di orientamento informativo e specialistico
ai lavoratori che usufruiranno del
percorso di aggiornamento.
Il servizio sarà costituito da due
fasi di orientamento: quella “informativa”, a cura appunto della Provincia, e quella “specialistico individualizzata” .
L’orientamento informativo avrà
una durata di 4 ore e ha il fine di
informare i lavoratori su quelli che
sono gli obiettivi aziendali, individuarne il profilo professionale e capirne le aspettative.
Quello specialistico darà al lavoratore la possibilità di valorizzare
le proprie competenze, attitudini, ca-
che professionali dei lavoratori potrà essere utile anche nel lungo periodo, al fine di studiare nuovi progetti di politica attiva del lavoro e
formazione.
«La sperimentazione sul campo di tale accordo - precisa il presi-
Lo stabilimento della Portovesme srl.
pacità e interessi, dandogli la possibilità, eventualmente, di ipotizzare
alternative alla permanenza in azienda (auto imprenditorialità, formazione specialistica, ricerca di nuova
occupazione).
La conoscenza delle caratteristi-
dente della Provincia, Pierfranco Gaviano - sarà l’input per proporre lo
stesso modello d’orientamento ad
altre aziende del territorio interessate alla riqualificazione del personale per il proprio rilancio produttivo.»
Le graduatorie sono state pubblicate all’albo pretorio dell’Ente
I contributi per l’attività sportiva
S
ono state pubblicate all’albo pretorio dell’Ente e
nel suo sito istituzionale
le graduatorie relative ai
contributi per la valorizzazione
dell’attività sportiva.
I finanziamenti, pari a 216mila euro, interesseranno l’acquisto
di attrezzature, la formazione di
operatori e dirigenti di associazioni
sportive dilettantistiche, la tutela
sanitaria e le trasferte in territorio
extra regionale.
143mila euro finanzieranno la
partecipazione a campionati nazionali federali e manifestazioni in
territorio extra regionale, 60mila
saranno destinati all’acquisto di attrezzature sportive (di questi 46mila circa saranno destinati alle associazioni), mentre i restanti andranno alle scuole.
8mila euro saranno utilizzati
per la formazione di dirigenti e
operatori di associazioni sportive
dilettantistiche e 5mila serviranno
per la tutela sanitaria delle attività
sportive agonistiche.
I beneficiari dei contributi saranno in tutto173.
Questi contributi si vanno ad
aggiungere ai 109mila euro già erogati dall’Ente nel 2009.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Sono stati presentati i risultati di un’indagine sul bullismo condotta dalla Provincia e dall’Università nelle Scuole Superiori
Con lo sport oltre il bullismo per essere protagonista
La pratica sportiva può costituire il terreno di formazione sul campo per educare i giovani al rispetto, sia delle regole che delle persone.
S
ulla spinta delle numerose
sollecitazioni pervenute dai
mezzi di comunicazione di
massa che riportano episodi
di aggressività e violenza tra i giovani lasciando aperte molte domande sulle motivazioni che generano
comportamenti estremi e sulle possibilità di prevenzione nei confronti
dei fenomeni di disagio giovanile,
la Provincia di Carbonia Iglesias ha
condotto un’indagine, in collaborazione con l’Università di Cagliari, per
identificare le possibili componenti e
manifestazioni del bullismo nel contesto dell’istruzione scolastica, al fine
di elaborare opportune ed efficaci strategie d’intervento e di prevenzione.
Lo studio ha indagato l’entità e le
modalità di manifestazione del fenomeno del bullismo in un gruppo di
757 studenti (54,3% maschi e 45,7%
femmine) frequentanti le classi prime degli Istituti Superiori della Provincia. Relativamente all’età, il campione ha evidenziato la distribuzione
con una media di 14,8 anni.
Per indagare la natura e le caratteristiche del fenomeno è stato utilizzato il Questionario Olweus, in formato anonimo che offre i vantaggi
di essere utilizzabile in modo agevole con gruppi classe e su campioni
numerosi. Il questionario era costituito da 28 domande a risposta multipla, prevedeva una somministrazione collettiva in classe ed era organizzato in diverse sezioni: la qualità delle relazioni sociali nella classe, nella
scuola e con gli insegnanti; i tipi di
prepotenza subita, i luoghi della prepotenza, le modalità con cui è avvenuta, se in gruppo o individualmente,
l’età di coloro che hanno fatto prepotenza, la frequenza degli episodi, le
reazioni e gli effetti ottenuti; la modalità e la frequenza delle prepotenze
subite attraverso strumenti elettronici;
le motivazioni e la frequenza delle
prepotenze agite; le dimensioni di
consapevolezza, percezione e atteggiamento di studenti, insegnanti e
genitori verso le prepotenze.
Il 7,3% degli studenti ha denunciato di aver subito prepotenze almeno una volta nell’ultimo periodo,
il 3,7% qualche volta o più, l’1,4%
una volta a settimana o più, senza
differenze significative fra maschi e
femmina. I dati acquisiti appaiono
notevolmente inferiori rispetto a quelli citati, riferiti alle scuole elementari e medie ma, prima di concludere
che nella Provincia il fenomeno sia
presente in modo limitato, è necessario ricordare che:
• le varie ricerche realizzate a livello nazionale e internazionale sul
bullismo, hanno evidenziato una variabile elevata nella consistenza del
fenomeno in base al luogo e al contesto socio-culturale in cui vivono i
ragazzi; questo poiché la relazione
bullo-vittima può essere letta come
la risultante di un complesso intreccio tra fattori individuali e fattori più
propriamente sociali;
• la percentuale di studenti vittime e bulli, diminuisce con l’aumentare dell’età, in relazione allo sviluppo
della condotta aggressiva in adolescenza che diminuisce in frequenza,
ma aumenta in gravità. Negli Istituti
Superiori, ci si attende un minor numero di episodi, ma più gravi.
Il fenomeno delle prepotenze tra
ragazzi a scuola risulta spesso pervaso da un clima di silenzio ed omertà. Come possibile misura di validità concorrente rispetto alla quantificazione del fenomeno sulla base delle
prepotenze subite personalmente, è
stato chiesto ai ragazzi di stimare la
quantità delle vittime della propria
classe. I risultati sono molto diversi
rispetto a quanto gli studenti riferiscono di se stessi: il 20,3% ritiene che
non ci siano vittime nella propria classe; il 50,3% ne individua una o più
e, più precisamente, il 33% ne indica uno o due, il 13,9 % fra tre e cinque e il 3,4% sei o più.
Relativamente alla frequenza degli episodi di prepotenza agiti e subiti, negli ultimi tre mesi, il 12,4% dei
ragazzi indica di averne fatti qualche
volta o più e il 4,9% qualche volta
alla settimana o più, mentre per le
ragazze gli indici di frequenza e gravità si attestano rispettivamente al
4,9% e allo 0,3%. Come motivazione alla base dei propri comportamenti di prevaricazione nei confronti
di altri ragazzi a scuola, gli studenti
maschi dichiarano, nell’ordine, di non
sapere perché lo fanno, perché sono
stati provocati, per divertirsi e per
farsi rispettare; le ragazze invece, dichiarano di non saperlo, di farlo perché sono state provocate, perché sono infastidite dalle caratteristiche delle vittime e per farsi rispettare.
Per il 78% dei ragazzi e il 60,8%
delle ragazze che hanno ammesso
atti di bullismo, né gli insegnanti né
la famiglia hanno parlato loro delle
prepotenze commesse.
In merito alle tipologie di sopraffazione, le vittime denunciano di essere soprattutto oggetto di offese
(3,7%), aggressioni fisiche (1,7%),
diffamazione (1,3%) e umiliazioni
pubbliche (1,2%). Dai risultati emerge inoltre che i bulli sono soprattutto
coetanei frequentanti la stessa classe
delle vittime o ragazzi di classi superiori, sono soprattutto maschi e agiscono individualmente o in gruppo;
si evidenzia un 8,1% di atti che, nel
periodo considerato degli ultimi tre
mesi antecedenti la rilevazione, si è
verificato nelle pertinenze scolastiche
(aula, cortile, corridoi, bagni, palestra, spogliatoi, laboratori) e solo un
3% nel tragitto da casa a scuola. In
particolare, il 4,2% del campione indica di aver subito prevaricazioni soprattutto nella propria aula. Nonostante le prevaricazioni si verifichino
soprattutto in classe o, comunque, all’interno dell’edificio scolastico ad
opera degli stessi compagni, il 40,8%
del campione ha rilevato che gli insegnanti intervengono ma che nel
31,8% dei casi riportati non sono
presenti quando si verificano gli episodi di prevaricazione o, pur essendo presenti, non ci si accorge di ciò
che avviene (11,1%). Questi risultati
evidenziano come i bulli sappiano
agire, in molti casi, senza che i docenti possano rendersi conto delle prevaricazioni attuate ma a favore del
“pubblico” degli altri studenti.
Gli studi hanno evidenziato la forte connotazione sociale del bullismo,
rilevando che la maggior parte degli
episodi di bullismo avviene in presenza di coetanei; essi possono assumere ruoli diversi all’interno del
gruppo, ponendosi dalla parte del
bullo, intervenendo a sostegno della
vittima o rimanendo semplici osservatori. Bulli, aiutanti e sostenitori sono soprattutto maschi, mentre alle
femmine si attribuiscono in prevalenza i ruoli di difensore ed esterno.
Le ragazze, rispetto ai ragazzi, dimostrano di provare maggiore empatia nei confronti della vittima.
Il 55,6% degli studenti del campione dichiara di non intervenire in
alcun modo, sia che lo faccia per scelta o per timore e il 4% addirittura partecipa alle prepotenze e si diverte.
I dati relativi alle reazione dei docenti e degli studenti, in linea con la
letteratura sul fenomeno del bullismo, mostrano in modo allarmante
come la condizione della vittima sia,
in troppi casi, estremamente isolata,
con gran parte dei compagni che vedono e sanno, ma non agiscono in
sua difesa, con gli insegnanti che non
si accorgono di ciò che avviene e non
sembrano mettere in atto strategie di
intervento diretto per contrastare le
prepotenze e i genitori sia delle vittime che, in particolare dei prevaricatori, che non sembrano essere a
conoscenza del fenomeno e ne parlano poco con i figli.
In questo contesto la pratica sportiva può costituire il terreno di formazione sul campo per educare i giovani al rispetto, sia delle regole che
delle persone. Lo sport è, per sua natura, una regola permanente ed un
esempio di vita e di comportamenti
virtuosi: il giovane che avrà imparato
a praticare lo sport, nel rispetto dei
suoi principi, avrà una naturale tendenza alla lealtà e all’onestà. Questo
tipo di giovane sarà quindi il primo
nemico del bullismo: non attuerà mai
comportamenti violenti e aggressivi;
se vittima saprà reagire in modo civile e trasparente; se spettatore, non
assisterà passivamente ma sarà il primo ad intervenire in difesa della vittima per isolare e neutralizzare la
violenza. Lo sport insegna a combattere lealmente e al meglio, mentre
il bullo rivela, con le azioni aggressive, una sostanziale incapacità confrontarsi ed a combattere ad armi pari. Più si diffonde la cultura sportiva,
meglio si affronta il bullismo; alla
fine, è solo una questione di principi
a cui credere e per cui vale la pena
di affrontare le difficoltà, nella certezza che, nella vita come nello sport,
le buone battaglie sono quelle da cui
si esce migliori.
Lo staff di ricerca era composto
da sei esperti dell’Università di Cagliari (Myosotis Massidda, Carla
Maria Calò, Ombretta Ricci, Marco
Guicciardi, Lucia Cugusi, Maria
Elena Cugusi); Simona Zanda, referente del progetto per la Provincia
di Carbonia Iglesias; Luana Pilia,
segretaria provinciale del Coni.
Il responsabile generale del progetto è il dott. Paolo De Angelis,
magistrato del Tribunale di Cagliari.
L’assessore regionale all’ambiente ha annunciato il provvedimento
L’Ente Foreste stabilizzerà 1.050 operai
S
aranno stabilizzati entro il
mese di aprile 798 operai
dei cantieri forestali della
Sardegna, mentre per altri
252 le procedure partiranno entro
il 1 maggio, completando un percorso avviato grazie alla decisione
assunta dal Consiglio regionale nell’ultima finanziaria, che consentirà
di assumere a tempo indeterminato
1.050 operai che fino ad oggi sono
stati assunti con contratti stagionali.
Il provvedimento è stato ufficializzato dall’assessore regionale
della difesa dell’ambiente, Giuliano
Uras, che in una nota ha sottolineato
l’importante e fondamentale ruolo
degli operai forestali nella pulizia
L’assessore Giuliano Uras.
dei boschi, nella campagna antincendio e, in alcuni casi, in opera-
zioni di protezione civile.
La stabilizzazione costerà circa otto milioni di euro l’anno.
Il presidente dell’Ente Foreste,
Salvatore Paolo Farina, da parte
sua, ha rimarcato che «nei territori presidiati dagli operai lo
scorso anno è andato in fumo solo
un ettaro, anche in un’annata particolarmente difficile sul fronte
degli incendi boschivi. Gli operai
- ha concluso Farina - verranno
inoltre impiegati sia nella prima
tranche delle ippovie della Sardegna, sia per l’iniziativa “Foreste Aperte” che quest’anno prevede nove eventi, tre in più rispetto
al 2009.»
Riflessioni amiche
di Tiziana Frongia
Tiziana Frongia.
La crisi economica non demorde. Una mattina ci viene detto che
l’Italia è tra i paesi che si stanno salvando, il giorno dopo il New York
Times tuona che l’Italia è a rischio
bancarotta.
La verità sta nel mezzo dicono gli
addetti alla sicurezza della comunicazione, finalizzata a non spaventare gli italiani.
Di certo sappiamo che il Governo sta già preparando una manovra
correttiva prima dell’estate del valore di quattro miliardi di euro.
In pratica si devono trovare i soldi
per rimediare al debito pubblico, come ci ha imposto la Comunità Europea, tagliando ovviamente le spese ed
aumentando le tasse.
Ma la manovra serve anche a
tranquillizzare i mercati internazionali preoccupati che l’Italia diventi
una seconda Grecia.
Di certo le promesse non verranno mantenute, non verrà abolita
l’IRAP, non ci sarà la graduale detassazione delle tredicesime e degli
straordinari, niente ritorno della tassazione sotto il 40 % ed il bollo della
macchina continuerà ad essere pagato.
Dicono che la crisi economica
ha reso i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri, ma in effetti se è vero
per i secondi, non è così vero per i
primi e lo deduciamo dal fatto che,
ad esempio, l’alta moda è in profondo rosso.
Le ultime sfilate di Milano hanno
mostrato un clima di austerity senza precedenti.
Il polo del lusso vacilla come vacillano gli imperi economici e finanziari delle holding e delle aziende quotate in borsa. Per qualcuno
sarà bancarotta.
Quello che questa crisi non racconta sono le strategie che i superricchi stanno mettendo in atto per tutelare i loro interessi.
Ed allora vediamo la politica dei
tagli nelle situazioni dove il privato-prenditore non può prendere. Gioco di parole per dire che si taglia la
scuola pubblica, che si taglia la sanità pubblica, che si taglia tutto quello che non è gestito da privati e che
non garantisce investimenti privati.
L’art. 64 della legge 133 dell’agosto 2008 permetterà in totale il taglio di 7,5 miliardi di euro nella scuola pubblica nel triennio 2009-2011
con una perdita di 140mila posti di
lavoro tra docenti ed ATA.
Fatto passare per progetto culturale e di rinnovamento della scuola,
di fatto l’ordinamento della Gelmini non è stato pubblicato nella G.U.
ed è ancora privo del parere della
Corte dei conti e, quindi, non ha validità giuridica.
Il Piano Programmatico non è mai
stato varato. La riforma delle superiori non è stata ancora approvata,
non risultano varati gli elenchi dell’organico che prima deve passare
attraverso il parere di commissioni
Parlamentari e Conferenza StatoRegioni, eppure la Gelmini ha inviato uno schema senza firma e protocollo e, quindi, privo di valore
giuridico.
La riforma della scuola superiore viola il principio di obbligo scolastico uguale per tutti, non rispondendo agli art. 3 e 34 della Costituzione Italiana, ma di fatto discriminando per ottenere una dicotomia tra
ricchi e poveri, tra scuola dei benestanti diretti alla laurea e quella dei
meno abbienti dirottati verso le professioni socialmente inferiori ed i
mestieri.
Questo Governo si è auto referenziato la determinazione delle competenze in materia di istruzione che
per legge (1.133/2008 art. 33-11764) spetterebbero al Parlamento.
Si pronunceranno i TAR di molte Regioni, ma quello che ancora
una volta si dimostra è che l’attività di questo Governo è pressoché
violata nelle norme di tutela, competenza e Costituzionalità. E per le
riforme c’è sempre tempo!!!
La Giunta regionale ha nominato l’artista di San Sperate
Pinuccio Sciola è il nuovo presidente
della Commissione per il Paesaggio
P
inuccio Sciola è il nuovo
presidente della Commissione regionale per il Paesaggio e la qualità architettonica, prevista dal “Piano Casa”.
L’artista di San Sperate è stato nominato dalla Giunta regionale, su
proposta dell’assessore degli Enti
locali, Gabriele Asunis.
Gli altri componenti della Commissione sono: il professor Antonio Tramontin di Cagliari e l’architetto sassarese Salvatore Manconi, entrambe personalità di grande esperienza nel settore e che ricopriranno un ruolo essenziale per
il buon funzionamento dell’organo
stesso soprattutto grazie alla loro
conoscenza del paesaggio sardo
nelle sue diverse componenti, naturali, seminaturali e antropiche.
«L’elevato grado di competenza e professionalità dei tre
componenti della Commissione ha commentato l’assessore Asunis - assicurerà grande efficacia
all’azione di un organo che favorirà il miglioramento della qualità
edilizia nel rispetto dei valori paesaggistici.»
I tre componenti, che resteranno in carica per l’intera durata della legislatura, guideranno la Commissione che ha lo scopo di fornire un supporto tecnico e scien-
Pinuccio Sciola.
tifico all’Amministrazione regionale in merito alla valutazione degli
interventi che si vogliono realizzare in zone di particolare valore
paesaggistico e ambientale oltre
che per garantire che questi non
rechino pregiudizio ai valori oggetto di protezione. Compito della Commissione, infatti, è quello di
esprimere il proprio parere al fine
di ricercare il miglioramento della qualità architettonica degli interventi e sovrintendere sul corretto
inserimento delle proposte progettuali nel contesto stesso dei valori paesaggistici da tutelare.
Un lavoro che a tutti gli effetti
punta a realizzare un processo di
miglioramento dei luoghi e dei centri abitati, partendo da un’edilizia
sostenibile che si inserisca al meglio nel territorio che la ospita.
Il parere della Commissione,
inoltre, costituisce un atto preliminare rispetto agli altri ordinari
adempimenti procedurali e normativi ed è obbligatorio richiederlo
per gli interventi di ampliamento
nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia, nelle zone turistiche,
agricole e in quelle extra-urbane
limitatamente alle strutture turistiche ricettive.
La Giunta ha deliberaro la sua istituzione lo scorso 30 marzo
Fondo di garanzia di 238 milioni per le imprese
«L
a Giunta regionale
ha deliberato lo
scorso 30 marzo l’istituzione del fondo
di garanzia per le imprese, dotato
di 238,2 milioni. Il fondo servirà a
fornire alla persona gli strumenti
adatti a fare impresa e, dunque, a
creare ulteriore sviluppo.»
L’assessore regionale della Programmazione, Giorgio La Spisa,
ha presentato così il fondo di garanzia per le imprese che sarà gestito dalla Sfirs e favorirà le piccole e medie imprese della Sardegna
nell’accesso al credito. Il fondo permetterà agli imprenditori di ottenere
controgaranzie o cogaranzie su li-
L’assessore Giorgio La Spisa.
nee di credito concesse dalle banche
e sulle stesse garanzie rilasciate dai
Confidi. Tra le operazioni ammissibili: i rifinanziamenti, il consolidamento dell’indebitamento e la rinegoziazione del credito.
«Per l’istituzione del fondo - ha
aggiunto La Spisa - al contrario di
quanto sostiene qualcuno, stiamo
utilizzando risorse europee e le stiamo impiegando bene, puntando su
bisogni concreti.»
Il presidente della Sfirs, Antonio
Tilocca, ha sottolineato che la finanziaria regionale «è uno strumento al servizio di tutti ed essere passati sotto l’egida della Regione ci
permetterà di avviare una collaborazione più concreta e coerente con
le scelte dell’amministrazione».
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Sorgerà nei prossimi mesi a Domusnovas l’unico centro in Sardegna abilitato allo “scassettamento” delle batterie esauste
Invesa, un grande progetto che finalmente si realizza
L’impresa guidata da Antonello Fais, in attività dal 1989, investirà tre milioni di euro e accrescerà il numero degli occupati da 8 a 14.
S
uperati anche gli ultimi passaggi burocratici, è ormai
prossima al decollo una nuova iniziativa imprenditoriale
della società Invesa di Domusnovas,
operante dal 1989 nel settore del recupero dei rifiuti. Si tratta della realizzazione di un impianto di scassettamento per la separazione dei materiali delle batterie esauste, attraverso un sistema idrico e pneumatico a ciclo chiuso.
Il progetto è stato presentato nel
corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente dell’Invesa (iniziativeverdisardegna), Antonello Fais
e dal sindaco di Domusnovas, Angelo Deidda.
«Gli ultimi ostacoli autorizzativi
e burocratici sono stati superati con
la determina dello scorso 20 marzo
con i pareri favorevoli dell’assessorato alla tutela del paesaggio e al
ministero dei beni culturali - ha spiegato Antonello Fais - e la nostra caparbia, buona volontà e convinzione di portare a termine la realizzazione dell’investimento, sono state
premiate.»
«La Sardegna - ha aggiunto Fais
- ha una potenzialità di batterie esauste al piombo di circa 4.200 tonnellate annue, il 60% delle quali le raccoglie l’Invesa, il 40% la Gisca Ecologica di Sassari. In osservanza alla
legge 188/2008, per poter effettuare la
raccolta delle batterie occorre aderire ad un sistema integrato che parte
dalla vendita del nuovo alla raccolta e recuper dei materiali della batteria usata (piombo, plastica, acido
e pastello). Attualmente le batterie
rifiuti, ha voluto adeguarsi alle normative di legge, progettando con un
rilevante investimento un impianto
di recupero da realizzare in un’area
La planimetria del progetto di ampliamento dello stabilimento dell’Invesa.
La simulazione al computer del capannone che ospiterà l’impianto di scassettamento.
raccolte vengono costipate in cassoni a tenuta d’acido senza alcun trattamento preliminare. La nostra società, per fermare il traffico di questi
adiacente all’impianto di stoccaggio.
L’investimento, pari a tre milioni di
euro (a questo riguardo, sottolineo
la grande disponibilità e la sensibi-
La cooperativa Orto Sulcis ha organizzato la prima Festa del contadino
Una festa per rilanciare la cultura agricola
I
l piazzale e le strutture della
cooperativa Orto Sulcis, hanno ospitato domenica 25 aprile la prima “Festa del contadino”. Concepita inizialmente come sagra del carciofo, è stata poi
estesa all’intera produzione agricola di un territorio, quello di Villarios, Giba e il Basso Sulcis, che
vive soprattutto di agricoltura (conosciuto soprattutto per l’elevata
qualità del carciofo spinoso sardo,
apprezzato sulle tavole di molte
regioni italiane).
Sono stati diciotto gli espositori
dell’intera Provincia di Carbonia
Iglesias che hanno risposto all’invito degli organizzatori ed hanno
proposto, nell’arco di tutta la
giornata, i loro migliori prodotti.
Buona anche la risposta dei visitatori che fin dalle prime ore del
mattino hanno affollato il piazzale
della cooperativa ed hanno pranzato all’aria aperta, mostrando di
gradire anche gli spettacoli di intrattenimento allestiti dagli organizzatori.
Visto l’eccellente risultato rag-
giunto, la festa verrà riproposta sicuramente nei prossimi anni, con
l’impegno di crescere in fretta.
La cooperativa Orto Sulcis opera da 33 anni. Opera nel settore
delle produzioni orticole a tutto
campo e in serra ed esporta i suoi
mente carciofo spinoso sardo, pomodoro e grano duro, nei comuni
di Giba, Masainas, Piscinas, Villaperuccio, Santadi, Sant’Anna Arresi, San Giovanni Suergiu, Carbonia e Tratalias. L’annata del carciofo spinoso sardo, dopo gli ecc-
La festa del contadino, sul piazzale della cooperativa Orto Sulcis, a Villarios.
prodotti sia nei mercati isolani che
in quelli della penisola.
La cooperativa, oggi presieduta da Giancarlo Pellegrini conta
su diverse decine di aziende associate che producono prevalente-
cellenti risultati conseguiti nel
2009, è stata negativa, fortemente
penalizzata, purtroppo, dal clima
eccessivamente rigido (soprattutto
dalle piogge).
A.P.
Sant’Antioco: Guendalina Pillisio è il sindaco
del nuovo Consiglio comunale dei ragazzi
G
uendalina Pillisio, 14 anni, studentessa della scuola
media Mannai, è il sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi di Sant’Antioco. La
riunione di insediamento si è tenuta nell’aula consiliare che diventerà
sede, al pari di quanto accade per il
Consiglio comunale dei grandi, anche di quello dei ragazzi.
Ad assistere alla riunione tanti
genitori e una folta rappresentanza
del Consiglio comunale dei grandi.
guidata dal sindaco e dal presidente.
Dopo la presentazione della squadra che la affiancherà per i prossimi
due anni di mandato, come prevede
il regolamento, Guendalina Pillisio
ha letto il giuramento, diventando
così ufficialmente il sindaco dei giovani.
La Giunta è composta da otto assessori: Mattia Atzori, bilancio; Andrea Congiu: scuola, cultura e ar-
cheologia; Laura Ennas: diritti dei
bambini, pace, solidarietà e problemi sociali; Alice Cutino: ambiente,
sviluppo delle tematiche legate ad
Il baby sindaco Guendalina Pillisio.
un mondo pulito; Paolo Corongiu: problematiche del sistema di mobilità,
traffico e sicurezza stradale; Margherita Bachis: sport, giochi, diver-
timento ragazzi, musica, danza e
teatro; Giacomo Bardi: lavori pubblici; Simone Pintus, attività produttive. Stefania Cella è il neo segretario
comunale, Gianluca Bullegas capogruppo di maggioranza.
Il presidente del consiglio comunale è Elia Balia.
Nel corso della riunione, gli assessori hanno esposto il programma, auspicando una città più pulita e dotata
di attrezzature sportive e di svago.
«Speriamo che ci bastino i soldi»,
ha sottolineato l’assessore al bilancio Mattia Atzori - riferendosi allo
stanziamento di 5.000 euro.
«Il Consiglio comunale dei ragazzi ha l’obiettivo di promuovere
la partecipazione alla vita democratica della città in quanto cittadini d’oggi - ha detto il sindaco Mario
Corongiu - programmando insieme
ai grandi il futuro della città.»
Tito Siddi
lità mostrate dalla Banca di Credito
Sardo che ha creduto da subito nella
nostra iniziativa), verrà ripagato dal
valore aggiunto che può dare il recupero dei prodotti presenti nelle
batterie (45% piombo, 15% plastica,
15% acido e 25% pastello).»
Antonello Fais si sofferma ancora sulle potenzialità dell’impianto.
«La Sardegna riesce a raccogliere il 97% della potenzialità. La
capacità produttiva dell’impianto è di
tre tonnellate annue e ciò significa che
con un turno di lavoro giornaliero è
possibile soddisfare l’intera raccolta.
Quando l’impianto sarà a regime,
potrà occupare, tra diretti e indiretti,
sei lavoratori oltre a quelli già impegnati nelle operazioni di raccolta.»
Il significato che l’iniziativa imprenditoriale riveste per la comunità di Domusnovas, è stato sottolineato dal sindaco.
«L’Invesa è da anni un’importante realtà per la nostra comunità - ha
spiegato Angelo Deidda - e questo
progetto darà nuove risposte ad alcuni
dei nostri giovani disoccupati.»
Nei giorni scorsi è stata avviata la
fase di cantierizzazione dei lavori,
per la realizzazione dei quali sono
state contattate esclusivamente imprese locali.
I lavori dovrebbero essere completati entro il mese di agosto e, salvo contrattempi, l’attività decollerà
prima della fine dell’anno.
Giampaolo Cirronis
Il ponte pasquale è stato un successo
Sant’Antioco, non solo mare
N
on solo mare. Ad attrarre sempre di più i visitatori a Sant’Antioco vi
sono sicuramente anche
l’antichità e la cultura. Nella giornata di pasquetta, partendo dal lungomare e proseguendo lungo tutto
il corso principale sino all’acropoli,
un fiume di gente ha invaso la città.
Un segnale positivo, secondo gli addetti ai lavori, che potrebbe significare un’inversione di tendenza sul
versante turistico. Tra i visitatori, la
maggior parte erano sardi e italiani,
mentre si sono visti pochi stranieri.
Molte le comitive che hanno
trascorso la mattina al mare; il pomeriggio e la sera i visitatori hanno
riservato una particolare attenzione,
anche in comitive e gruppi, a visitare
i luoghi di cultura, tradizione e archeologia. Ancora nel tardo pomeriggio una lunga fila ha aspettato
pazientemente l’ingresso nelle sale
espositive del museo archeologico.
La conferma viene dai numeri
dei visitatori ai vari musei e catacombe. Nei cinque siti gestiti dalla
cooperativa Archeotur: museo archeologico, etnografico, fortino sabaudo, tophet e villaggio ipogeico
sono stati staccati 1.200 biglietti.
Tra gli ospiti anche piccoli gruppi
di tedeschi ed inglesi.
«Ogni anno l’affluenza al nostro museo ricco di storia è sempre
maggiore - spiega il professor Piero Bartoloni - se ci fossero più risorse per implementarlo ed ingrandirlo,
sicuramente si avrebbero risultati
ancora migliori.»
Il museo del bisso, nel quale
Chiara Vigo, la depositaria di antichi segreti, custodisce l’arte della lavorazione, della colorazione e della
tessitura di vesti regali e sacerdotali ha registrato circa trecento firme
di visitatori, provenienti da diverse
parti del mondo tra cui alcuni australiani. Non meno di 500 persone hanno visitato le catacombe sotto la basilica del V secolo, tra le
quali due comitive di spagnoli.
«Come sempre le nostre guide si
sono distinte per l’ospitalità - precisa
il rettore della basilica don Demetrio Pinna - punto di forza del servizio che viene offerto ai visitatori.»
Per Sant’Antioco si è trattato di
un buon inizio di stagione che amministratori, operatori turistici e
commerciali si augurano possa proseguire la prossima estate.
Tito Siddi
La Fiera della Sardegna nacque dopo la breve esperienza di Iglesias
La Fiera di Iglesias, ricordi degli anni ‘40
P
robabilmente pochi sanno
che la Fiera Campionaria
della Sardegna che da 62
anni si svolge a Cagliari,
vide la luce dopo due edizioni promosse a Iglesias.
Fu nella città mineraria, infatti,
all’interno del moderno civico
mercato, che nei primi anni ‘40 vennero allestiti gli spazi per la Fiera
Campionaria della Sardegna. Per due
anni, poi passò a Cagliari.
La foto mostra uno degli stand,
quello della “Fabbrica Tocco Biciclette”, nata per iniziativa del nonno di chi scrive, e di due dei suoi
figli: il compianto professor Giuseppe Tocco, uomo politico di spicco per quarant’anni, e Antonio, il
mio amato padre, anch’egli ormai
scomparso. Questi mezzi vennero
acquistati in gran numero dai minatori della Monteponi che si recavano al lavoro. Si noti che a quei
tempi era stata approntata una pista
ciclabile, esistente ancora oggi, che
dalla periferia della città arrivava
sino alla miniera. La fotografia è un
documento oltremodo interessante,
perché mette in evidenza l’evoluzione della moderna bicicletta che,
ad oggi, non ha subito significativi
mutamenti: anzi, aggiungo io, i comandi dei freni “a bacchetta” di
cui erano dotate quelle bici, risultavano pressoché indistruttibili.
pione di ciclismo di allora, Raimondo Marini, detto “Mondino”, il quale vinse tutte le gare alle quali partecipò: il manifesto dei tempi, che
pomposamente reclamizzava il ciclo Tocco, ne è la prova.
Tempi andati. Importanti, da
L’esposizione della ditta Tocco alla Fiera di Iglesias.
Si osservino i prezzi di allora. E
poi, quella da corsa al centro della
fotografia: in alluminio, dell’incredibile peso di soli 8,6 kg!
Le bici da corsa della ditta Tocco
furono i mezzi utilizzati dal cam-
ricordare con tanta nostalgia, comunque da tramandare da padre in
figlio, perché è storia, coraggio, sudore di chi ci ha preceduto e che
resta doveroso ringraziare.
Rinaldo Tocco
Nasce il comitato pescatori di Sant’Antioco
per rilanciare l’attività della pesca nel Sulcis
I
pescatori di Sant’Antioco vogliono diventare protagonisti
del loro futuro. Per rendere
reale e possibile l’intenzione
nei giorni scorsi hanno costituito
un “Comitato pescatori Sant’Antioco”. Ne fanno parte 57 proprietari di imbarcazioni da pesca, tutti
residente nel comune di Sant’Antioco, che rappresentano il 70 per
cento della flotta peschereccia isolana.
L’obiettivo è semplice e nello
stesso tempo ambizioso. Quello di
un’azione collettiva di pescatori per
dare al territorio un organo di gestione che, in totale autonomia, eserciti richieste di finanziamento pubblico senza attendere lunghi e complicati iter burocratici per questioni che
riguardano la categoria. Così i pescatori antiochensi si sono riuniti ed
hanno dato vita al comitato.
«Giacché in riunioni precedenti
della categoria è emersa la necessità di eleggere un direttivo - dice
Antonello Dessì - ci siamo riuniti e
lo abbiamo eletto senza perdere
tempo.»
Il comitato è composto da pescatori e avvocati. Ne fanno parte
gli operatori del mare Claudio Cauli, Andrea Martis, Massimo Mallus, Antonio Basciu, Costanzo Sanna, Salvatore e Marisa Caredda. A
loro si aggiungono gli avvocati Francesca Esposito e Ignazio Locci. Il
compito loro richiesto è quello di
assistere il comitato nelle varie trattative che saranno intraprese con le
istituzioni.
«Vogliamo essere un fronte unito e compatto che più volte a dovuto solo subire - spiega Antonello
Dessì - in modo che sia più semplice vincere la sfida che ci proponiamo.»
Una sfida, in sostanza, che non
è altro che la necessità di regolamentare la pesca per una migliore
gestione e conservazione delle risorse ittiche.
«Questa potrà essere realizzata
attraverso piani di gestione locali continua Antonello Dessì - fra l’altro imposti dalle normative europee
e non più eludibili.»
Altro obiettivo della categoria è
quello di gestire in modo autonomo
le varie trattative e richieste che dovranno affrontare in futuro per dare
gambe e realizzare i progetti di gestione del proprio mare.
«Vogliamo essere autonomi anche nella richiesta di pubblici finanziamenti - conclude Antonello
Dessì - senza attendere lunghi e
complicati iter burocratici.»
La sfida e la scommessa sul futuro dei pescatori di Sant’Antioco
adesso sono state lanciate.
T.S.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Nasce a Sant’Anna Arresi la prima oasi digitale gratuita, un progetto frutto della collaborazione tra il Comune e una società del settore
Sant’Anna Arresi, internet gratis per giovani e turisti
Per l’Amministrazione comunale il nuovo servizio costituisce un’attrazione importante anche in vista della prossima stagione estiva.
è
stato presentato la scorsa
settimana il progetto “MEDI@NET WI-FI FREE”,
oasi digitale gratuita nel comune di Sant’Anna Arresi. «Sempre
più studenti, turisti o visitatori occasionali hanno necessità di collegarsi ad Internet per scaricare e-mail,
navigare o avere informazioni sul luogo in cui si trovano - spiega il sindaco, Paolo Dessì -. La società Medi@net di Carbonia ha messo a disposizione del comune di Sant’Anna Arresi
che già usufruisce dei suoi servizi,
una nuova soluzione, che consentirà
di soddisfare questa necessità, offrendo ai turisti e ai propri cittadini
internet gratuito in banda larga in
modalità Medi@net Wi-Fi Free.»
«Medi@net è impegnata nello
studio e nell’implementazione di soluzioni utili, in grado di sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie. L’unica soluzione elegante
e funzionale nel panorama tecnologico italiano e mondiale è rappresentata appunto dalle zone Wi-Fi e la
nostra Amministrazione si è mossa
in questa direzione.».
L’utente che intenderà usufruire
del servizio, dovrà recarsi presso la
biblioteca, comunale di via Giudice
Mariano (tel. 0781 966042), dove gli
verranno rilasciate le credenziali (User
Name e Password) previa acquisizione delle generalità dell’utente e fotocopia del documento di identità, che
attesti oltretutto, la maggiore età, requisito indispensabile al fine di ottenere tali credenziali.
Nella “Wi-Fi Free Zone” tutti, purché dotati di un dispositivo Wi-Fi
(Notebook, Palmare, HiPhone, etc…)
e un software di navigazione come
Explorer, potranno accedere a internet gratuitamente e illimitatamente.
L’accesso avverrà direttamente ad
una pagina web personalizzata che
fornirà le istruzioni per lo stesso collegamento, dove l’utente inserendo
la UserName e Password in suo pos-
è una piattaforma integrata, ciò significa che le stesse credenziali possono funzionare in tutte le zone Medi@net Wi-Fi Free dello stesso circuito che sono in via di realizzazione. In questo caso specifico l’utente
che si autentica in un Hot Spot presente in una piazza di un Comune,
con le stesse credenziali, potrà continuare ad usufruire del servizio negli Hot Spot presenti negli altri co-
Sant’Anna Arresi.
sesso, potrà collegarsi ad internet senza alcuna limitazione nel consultare
pagine web, effettuare telefonate voip,
chattare, inviare e ricevere e-mail.
Verrà per contro assolutamente vietato l’accesso al Peer To Peer, con il solo scopo di impedire, ad esempio, che
programmi, film, musica, etc…, vengano scaricati illegalmente.
Il sistema Medi@net Wi-Fi Free
muni che aderiscono all’iniziativa.
«In virtù della pregressa e ormai assodata collaborazione tra la
Medi@net e il comune di Sant’Anna Arresi - conclude Paolo Dessì -,
il servizio verrà fornito in modalità
del tutto gratuita senza alcun onere
a carico dell’Ente, né di installazione, né di configurazione e gestione
dello stesso servizio.»
La giuria del premio è stata presieduta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi
L’Arciere di Sant’Antioco cresce bene
C
inque premi e otto menzioni hanno chiuso la seconda edizione del premio d’arte contemporanea “L’arciere di Sant’Antioco”.
I premi per il settore Open, la
sezione aperta a tutti sono stati due
ex equo assegnati a Luciana Cano
per “Portoncino Rosso” un pastello
ad olio; e alla foto “L’ospite, S’istranzu” di Giulia Casula. Per il settore ospiti invece, artisti già affermati nel mondo dell’arte invitati
espressamente alla rassegna da Vittorio Sgarbi, i vincitori sono stati tre:
Agostino Arrivabene per “Elena”,
un olio su tavola; Peter Demez per
la scultura in tiglio intitolata “L’analfabeta” e Nicola Samorì che ha
proposto un olio su rame dal titolo
“Vicario”.
«Un modo per tenere alta - ha
sottolineato Vittorio Sgarbi - l’importanza e valore dell’appuntamento artistico di Sant’Antioco.»
Le menzioni sono state assegnate, per il settore Open, a Riccardo
Evangelisti, Vincenzo Grosso e a
Luigina Massariello. Per gli artisti
affermati la menzione è andata invece a Maurizio Bottoni, Mimmo
Centorze, Greta Frau, Cesare Inzerillo, Stefano Mosena e Patrizia
Paglia. La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala dei Leoni del
Museo archeologico Ferruccio Barreca.
Il premio, organizzato dall’as-
sociazione onlus “L’arciere”, patrocinato da Comune, Regione e
Provincia, ha dimostrato di essere
importante per numero e importanza di artisti partecipanti. La giuria presieduta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi era composta da giornalisti, critici e artisti, di cui ha fatto parte anche lo scrittore Salvatore Niffoi.
Tra gli ospiti della cerimonia c’era anche l’assessore regionale all’industria, Sandro Angioni, che ha
promesso il suo interessamento affinché la sagra di Sant’Antioco abbia, in futuro, un posto adeguato
tra gli eventi importanti riconosciuti
dalla Regione Sardegna.
Tito Siddi
L’iniziativa della libreria Lilith in occasione del suo 25° anno
Un concorso letterario per i giovani
L
a libreria “Lilith” in occasione dei suoi 25 anni
di vita ha bandito la prima edizione del Concorso Letterario “Libertà femminile
fra tradizione e cambiamento”
Il concorso è articolato in quat-
tro sezioni:
dai 14 ai 25 anni: a) femminile
b) maschile; dai 25 anni in sù: a)
femminile b) maschile
Per ognuna delle quattro sezioni è previsto un primo premio per
un equivalente di € 300 (lordi) in
libri. I racconti dovranno essere
consegnati entro il 30 ottobre 2010.
Per ulteriori informazioni, regolamento e traccia ci si può rivolgere alla libreria Lilith in via Satta
32 a Carbonia, tel. 0781 660057,
[email protected].
Brillanti risultati degli studenti sulcitani ai giochi matematici
Cresce la passione per la matematica
L
’Istituto Comprensivo
“Satta” di Carbonia, come ogni anno, partecipa ai
Campionati internazionali
di Giochi Matematici. Nella fase
eliminatoria regionale, svoltasi
presso la Cittadella Universitaria
di Monserrato, l’Istituto ha qualificato per la fase finale che si svolgerà a Milano il 15 maggio, ben
14 studenti.
Nella categoria C1 gli studenti
partecipanti erano 759, il 10% dei
quali sono stati ammessi alla finale,
76. Tra questi, nove della scuola
“Satta”: Alessio Lampis, Marco
Zucca, Jessica Diana, Shamira Tuveri, Alessio Soru, Alessio Carru,
Luca Bressan, Martina Pinna,
Giacomo Porru.
Nella categoria C2, su 344 partecipanti, 34 hanno acquisito il diritto di partecipare alle finali e tra
questi cinque studenti della “Satta”:
Francesco Casti, Silvia Cappai,
Gabriele Concas, Nicolo Locci,
Stefano Marras.
Con gli studenti della “Satta”
andranno alle finali di Milano anche altri studenti della Provincia di
Carbonia Iglesias.
Categoria C1: Paolo Corongiu
(terzo assoluto), Francesco Quartu,
Alessia Pinna, Enzo Davide Bianco, Lorenzo Pinna e Marco Armeni dell’Istituto Sant’Antioco-Calasetta; Marco Armosini, Alessia
Graziano, Roberta Lai, Maria
Steri ed Elisa Giglio (SMS Lamarmora Iglesias); Giuseppe Marongiu (G. Marconi San Giovanni
Suergiu); Lorenzo Porcu (Istituto
Statale Santadi); Valeria Carta e
Nicola Carboni (San Domenico
Savio Giba); Danilo Piga (Pacinotti Carbonia).
Categoria C2: Franesco Melis
(Camilla Gritti Carbonia); Maria
Rita Alimonda e Giacomo Orrù
(Angioj Carbonia); Simone Corrias e Davide Senis (GramsciAmaldi Carbonia); Gianluca Collu (G. Marconi San Giovanni Suergiu); Tullio Angius (SMS Lamarmora Iglesias); Ludovica Orrù e
Leonardo Ibba (San Domenico
Savio Giba).
Procede senza soste il recupero del borgo medievale di Tratalias
La cattedrale romanica si rifa il look
D
opo il completamento
dei primi edifici, alcuni dei quali sono stati
affidati in comodato
d’uso gratuito ad artigiani della
zona, proseguono gli interventi di
recupero dello straordinario patrimonio storico e culturale del borgo medievale di Tratalias.
Sono in corso i lavori di restauro e consolidamento della cattedrale di Santa Maria di Monserrato, 1° e 2° intervento, affidati alla ditta Pau, finanziati con
fondi della Regione Sardegna (€
501.900,00) e della CEI (Conferenza Episcopale Italiana (€
214.100,00).
Le iniziative messe in campo
dall’Amministrazione guidata da
Marco Antonio Piras per rivitalizzare il centro storico del paese
sono numerose e tra queste, unitamente all’istituzione del servizio di gestione delle strutture del
complesso monumentale destinate ad ospitare i laboratori didattico-artigianali, spicca l’albergo diffuso, per il quale è in corso
la trattativa per la realizzazione
di un progetto finanziato da pri-
vati per una struttura ricettiva con
150 posti letto. è di un paio di
settimane fa, inoltre, il trasferimento della Sede Operativa del
G.A.L. Sulcis Iglesiente (fino ad
oggi dislocata nelle strutture
sistema produttivo, delle risorse
umane, naturali e culturali presenti nel nostro territorio.
«Il trasferimento della sede
operativa del GAL presso il nostro borgo medioevale - spiega
La cattedrale romanica di Tratalias ritroverà presto il suo antico splendore.
dell’Ex Comunità Montana n° 22
di Teulada) presso il borgo medievale di Tratalias.
Il G.A.L. (Gruppo di Azione
Locale) è una Società Consortile
che opera per la valorizzazione del
con soddisfazione il sindaco, Marco Antonio Piras, già direttore tecnico del vecchio GAL -, consentirà di aumentare il prestigio del
Comune all’interno dell’intero
territorio di cui fa parte.»
L’Amministrazione di Sant’Antioco ha variato la destinazione d’uso
Da casa dell’anziano a casa protetta
L
a casa dell’anziano di Sant’Antioco sarà trasformata
in casa protetta. L’Amministrazione comunale ha
appaltato, con un finanziamento di
200mila auro, i lavori per la trasformazione della struttura, in funzione da anni in città, per un utilizzo più consono alle esigenze delle
persone che vi soggiornano. Il Comune, accogliendo tutte le istanze
di Asl e vigili del fuoco, ha dato mano alla trasformazione in “Casa
protetta” dell’alloggio usufruito al
momento da diciotto di anziani del
paese, tra uomini e donne. Tra breve inizieranno i lavori che prevedono la ristrutturazione completa
dello stabile che, a lavori finiti,
potrà ospitare ventuno persone.
I lavori previsti nella parte esterna riguardano una nuova pavimen-
L’assessore Mariella Piredda.
tazione, il rifacimento del muro di
contenimento e la realizzazione di
un nuovo cancello per l’ingresso nel-
l’area retrostante, nota come “cronicario”, da anni sottoposta ad interessanti indagini archeologiche.
All’interno invece i lavori riguardano l’adeguamento di tre bagni per
portatori di handicap, la realizzazione di nuovi spazi e il rifacimento
di infissi. La casa protetta sarà dotata di impianto di condizionamento, soglie per l’abbattimento delle barriere architettoniche, impianto antincendio, scala esterna a norma.
«Sarà un piccolo gioiello - afferma l’assessore ai servizi sociali
Mariella Piredda - dove gli anziani
del paese potranno avere un’adeguata assistenza e vivere in serenità la loro vecchiaia.»
T.S.
Gli uffici della Confartigianato di Carbonia istruiscono le pratiche
I piani di inserimento professionale
per i giovani diplomati e laureati
I
piani di inserimento professionale (P.I.P.), sono
strumenti di inserimento
lavorativo, della durata di
sei mesi, diretti ad aumentare
l’occupabilità dei giovani.
Per potervi accedere, il giovane deve essere privo di lavoro
autonomo o dipendente al momento della presentazione della
domanda; deve avere un’età
compresa tra i 18 e i 25 anni
compiuti se è in possesso del
diploma di scuola media superiore; 29 anni compiuti se è laureato (anche laurea di primo
livello); se il giovane non è diplomato, deve aver conseguito
almeno una qualifica professio-
nale a seguito della frequenza
di un corso di formazione professionale legalmente approvato, o rilasciata da un datore di
lavoro o riconosciuta attraverso
l’accertamento della qualifica
ex art. 14 della legge 56/87. In
questo caso il profilo professionale per cui si presenta il progetto PIP deve essere coerente
con la qualifica stessa.
L’azienda, nella sede di svolgimento del piano di inserimento professionale, deve avere in
organico almeno un dipendente
assunto a tempo pieno e indeterminato; il giovane non deve
aver svolto attività lavorativa nella stessa azienda, tramite contrat-
to di lavoro o altro strumento di
inserimento lavorativo e non può
essere attivato nei confronti del
coniuge e dei figli del titolare
dell’azienda.
L’indennità mensile erogata
al giovane nei sei mesi di frequenza è pari a euro 619,20,
mentre il costo mensile per
l’azienda è pari a circa euro
250,00.
Per ulteriori informazioni e
l’istruzione delle pratiche, gli
interessati possono rivolgere agli
uffici della Confartigianato, via
Cagliari 43, Carbonia, tel. 0781
63533 - 860000 (dott. Giorgio
Lunardi).
M.P.
ASL 7: sono ripresi i corsi di preparazione al parto
S
ono ripresi lo scorso 14
aprile i corsi di preparazione al parto e percorso nascita organizzati
dalla ASL 7 di Carbonia. I corsi
si tengono presso il consultorio
familiare di Iglesias, sito in via
Valverde (sopra la Banca Intesa).
La partecipazione al corso è
gratuita. Gli interessati, per ul-
teriori informazioni e iscrizioni,
possono chiamare al seguente
numero telefonico: 0781 254000,
dal lunedì al venerdì mattina,
dalle 9.00 alle 11.00.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Grandissima partecipazione nell’isola, lo scorso 19 aprile, alla 545ª edizione della “Sagra di Sant’Antioco Martire”
Sant’Antioco: religiosità, cultura e tradizione
Il corteo, ricco di migliaia di costumi tradizionali provenienti da tutte le province sarde, si è snodato per le vie principali addobbate a festa.
R
eligiosità, cultura e tradizione hanno caratterizzato
la 545/ma sagra di Sant’Antioco Martire, patrono della Sardegna. Lunedì 19 aprile,
nel giorno più importante della festa, che si svolge il quindicesimo
giorno dopo la Pasqua, è stata celebrata la Santa Messa nella Basilica
del V secolo concelebrata dal vescovo della diocesi di Iglesias Mons.
Giovanni Paolo Zedda. La sera invece si è svolta la tradizionale pro-
traccas e 120 cavalli e una delegazione dell’ordine di San Maurizio e
Lazzaro che ebbe intorno al 1750,
per concessione papale, l’amministrazione dell’isola sulcitana. A scortare la statua del Santo, i gonfaloni
delle municipalità sarde, che hanno
come patrono il martire sulcitano.
Quest’anno l’Amministrazione
comunale ha arricchito le celebrazioni religiose con numerosi appuntamenti culturali e della tradizione come l’esibizione delle pariglie di ca-
Un momento della sfilata.
Donne in costume.
cessione. Il corteo, ricco di migliaia
di costumi tradizionali provenienti da
tutte le province sarde, si è snodato
per le vie principali della città addobbate a festa con bandiere e rami di palma, simbolo del martirio. Ad accompagnare in processione le reliquie e il simulacro di Sant’Antioco,
insieme ad una grande folla di fedeli
e autorità civili e militari, molti i sacerdoti della diocesi e del capitolo
di Iglesias, suonatori di launeddas,
valli riproposte, con grande successo, dopo 150 anni. Il sabato prima si
era svolta la processione in costume
tradizionale di “Is Coccois”, il pane
finemente lavorato che viene portato in Basilica per essere benedetto e
offerto al patrono. Interessanti, poi,
le conferenze che hanno illustrato
nuove acquisizioni della storia del
martire Antioco. Importantissima
quella relativa al rinvenimento negli
archivi della Corona di Aragona a
Barcellona di un documento datato
27 settembre 1360 che fa riferimento alla festa in onore di Sant’Antioco. Documento che, in pratica, retrodata la sagra di 106 anni portando, già dal prossimo anno, a 652 il
numero di edizioni della festa che
ne fa in assoluto la più antica festa
religiosa della Sardegna. La tradizione racconta che il Santo medico
Antioco, detto il Sulcitano, sia giunto intorno al 125 nell’Isola Sarda di
Solci, dove subì il martirio, a bordo
di un’esile barchetta sospinta dal levante che miracolosamente ogni anno increspa il mare nei giorni prima
della festa di primavera. L’ordine
era stato dato personalmente dall’imperatore Adriano, stanco di vedere
uscire sempre indenne dai vari supplizi il medico cristiano Antioco il
“mauritano” che curava i corpi e le
anime battezzandole nel nome della
nuova fede in Cristo.
Tito Siddi
Una proposta della commissione politiche sociali di Carbonia
Sanità, una riforma a misura dei cittadini
L
a commissione politiche
sociali del comune di Carbonia, assolvendo al compito che il ruolo istituzionale le assegna e considerate le sollecitazioni più volte espresse dal
sindaco ad elaborare documenti di
indirizzo politico ha, da qualche
tempo, iniziato una approfondita discussione in ordine al contesto sanitario per il Sulcis Iglesiente. Discussione più volte sollecitata anche
da singoli consiglieri di maggioranza e di opposizione.
La commissione ha trovato in più
di un’occasione unanimi punti di
convergenza e cercando di mettere
in secondo piano le caratterizzazioni partitiche, è entrata nel merito degli aspetti tecnici, evidenziando da
subito l’esigenza di dare un contributo fattivo e migliorativo ai contenuti salienti della riforma stessa.
Appare necessaria l’immediata
attivazione di un nuovo tavolo territoriale in grado di fare ulteriori e
necessari approfondimenti sui nuovi scenari che si andrebbero ad aprire con l’attuazione della riforma.
Un vero e proprio iter di incontro
e confronto utile a plasmare la riforma sulle reali esigenze che, evidentemente, non possono solo essere quelle del risparmio fine a se stesso.
La commissione tiene in grande
considerazione la linea del rigore e
del controllo della spesa pubblica ma
la stessa deve combaciare con quella della qualità e dell’eccellenza.
Uscire dalla logica del campanile
- da un capo all’altro della Provincia - sarà utile oltre che a qualificare la classe dirigente di questo territorio, anche per guardare alla riforma - e a misurarla - sui reali bisogni
dei nostri concittadini.
Sul versante della divisione dell’attuale Azienda in due nuove
strutture, della quale appaiono poco
chiari e incoerenti i princìpi ispiratori, la commissione ritiene doveroso evidenziare la necessità che gli
stessi non pregiudichino il principio fondamentale dell’integrazione
tra la realtà ospedaliera e quella sanitaria ma che anzi, la territorialità
e la capillarità dei servizi, fatti salvi
i princìpi sopra esposti, debbano essere non solo preservati rispetto agli
standard attuali ma decisamente
migliorati e riqualificati.
Non sono altresì rimandabili i
lavori di sistemazione - da troppo
tempo avviati e non completati - negli ospedali di Carbonia e Iglesias;
il loro immediato completamento non
solo risponderebbe ad una precisa
esigenza dei cittadini di questo territorio ma sgombrerebbe definitivamente il campo da ipotesi di nuove strutture (nuovo ospedale), sulle
quali la commissione nutre forti perplessità. Ciò detto e con l’impegno di
portare a compimento in tempi rapidi il documento analitico della proposta elaborata da questa commissione sul fronte più squisitamente
tecnico, la commissione auspica che
il presente documento sia recepito
dalle istanze politico-aziendali in
campo, al fine di dare quelle immediate risposte sul fronte socio-sanitario che i cittadini di questo territorio non possono più attendere.
Orlando Meloni
Pier Luigi Di Pasquale
Nino Spanu - Francesco Fele
Massimo Usai - Tonino Fadda
Sandro Cocco - Vittorio Piano
Fabio Usai
Carbonia: scadono il 7/5 i termini per la concessione
di contributi alle associazioni di volontariato
S
cadono il 7 maggio i termini per la presentazione
della documentazione relativa alle spese sostenute
(esclusivamente per l’annualità
2009), relativamente al bando per
la concessione di contributi economici a sostegno delle associazioni di volontariato operanti nel
territorio che svolgono attività
esclusivamente nel settore socioassistenziale e risultano regolarmente iscritte all’albo comunale
del volontariato.
Copia del bando e del modulo di
domanda, sono disponibili sul sito
internet dell’Amministrazione comunale: www.comune.carbonia.
ca.it, presso la portineria del Palazzo comunale sito in piazza Ro-
ma 1 e presso la portineria degli
uffici del Servizio Sociale, in via
Brigata Sassari 39, dalle 9.00 alle
12.00.
Per qualsiasi informazione o
chiarimento, le associazioni possono rivolgersi al comune di Carbonia, Servizi Sociali, via Brigata
Sassari, tel. 0781 660576 - 0781
691027.
Nuove riflessioni sul gemellaggio tra Albona, Arsia e Carbonia
La testimonianza di Pierina Radovich
D
urante i giorni della cerimonia sul gemellaggio tra
Albona, Arsia e Carbonia
e della visita dei centri
carboniferi dell’Istria, abbiamo avuto la piacevole occasione di incontrare a Càrpano (in croato Krapan),
frazione già carbonifera di Arsia (in
croato Raša), la signora Pierina Radovich, con cognome prima italianizzato in Radioni e successivamente croatizzato in Radović, presentataci dall’amico Tullio Vorano
(presidente della comunità degli
italiani dell’Albonese e direttore del
Museo Popolare di Albona). La signora Pierina, cugina del sindaco di
Arsia, Josip Pino Knapić, che l’assiste con i suoi collaboratori del Comune, parla ancora un buon italiano e il čakavo o ciàcavo, il dialetto
croato dell’Istria con variante tipica
dell’Albonese. La signora Pierina è
sorella della signora Lina Radioni,
che abita in viale Trieste a Carbonia
e che intervistai, l’anno scorso in occasione della Giornata del Ricordo
del 10 febbraio 2009, sulle vicende
degli infoibamenti e delle diverse
trucidazioni compiute nel Bacino
Carbonifero dell’Arsa dai partigiani
slavi, ma, alcune volte, anche in collaborazione con i comunisti istriani
e giuliani, nei confronti soprattutto
dei cosiddetti “regnicoli”, cioè gli
italiani non originari dell’Istria o della Venezia Giulia.
Gli istriani, liberati dall’Austria nel
1918, considerarono “regnicoli” tutti
i cittadini del Regno d’Italia, che arrivarono in Istria come impiegati
pubblici e militari provenienti dalle
altre province. I “regnicoli” parlavano in lingua italiana, ma si trovarono presto a loro agio con il dialetto
istro-veneto facile da apprendere. E
poi sposando tante ragazze istriane
e mettendo al mondo figli che parlavano tale dialetto dell’Istria, si
sentivano essi stessi degli istriani.
Come Carbonia, la cittadina aziendale di Arsia e tutti i centri minerari
del suo bacino carbonifero, furono
un territorio che accolse migliaia di
immigrati provenienti da quasi tutte
le province d’Italia, compresi numerosi sardi (quantificati in diverse
centinaia), tanto che, con oltre 20.000
abitanti e quasi 12.000 minatori, divenne il secondo Comune dell’Istria
per popolazione presente e il terzo
per quella residente all’inizio degli
anni quaranta del secolo scorso, dopo il capoluogo Pola, ma superando
anche Pisino e Capodistria. Dopo
Trieste, Fiume e Pola, la cittadina
autarchica di Arsia fu uno dei maggiori centri industriali della Venezia
Giulia con il suo porto carbonifero,
nel Canale dell’Arsa, fra i più attivi
dell’Adriatico negli anni quaranta
del secolo scorso.
Uno dei più forti movimenti antifascisti di resistenza al dominio
nazi-fascista della Venezia Giulia, e
dell’Istria in particolare, si formò
proprio qui nel Bacino Carbonifero
dell’Arsa, territorio di radicate tradizioni sindacali e socialiste (come da
noi nei bacini minerari del Sulcis
Iglesiente), nate negli ultimi decenni dell’Ottocento, dove si organizzò,
seppure per poco tempo, perfino una
autogestione produttiva delle miniere carbonifere, difesa da operai armati nel periodo del cosiddetto
“Biennio Rosso” del 1921, denominato “Repubblica di Albona”.
Un movimento antifascista di resistenza, con caratteristiche pluri-etniche costituito da partigiani italiani e slavi, qui fronteggiò rappresaglie e repressioni feroci, seguite poi
da violente reazioni che favorirono
la resa dei conti, soprattutto contro
SANT’ANTIOCO
SPORT
la nostra comunità italiana.
Inizialmente, quasi in clandestinità, durante gli ultimi anni del fascismo, tale movimento antifascista,
con carattere per lo più sindacale, si
difese dalle angherie della direzione aziendale della Carbo-Arsa, che
organizzava la produzione del suo
bacino carbonifero in forme militarizzate, con scarsa sicurezza e uno
sfruttamento disumano dei minatori, che subirono tanti disagi e ebbero numerosi incidenti spesso mortali. Così come del resto la CarboSarda faceva la stessa cosa nel nostro bacino minerario militarizzato,
nel periodo proprio dell’entrata in
guerra dell’Italia (anno 1940).
Quanto è stato appena descritto,
sono gli anni di riferimento precedenti e relativi alla prima occupazione titina dell’Istria del settembre
Dopo averle risposto che non era il
caso, iniziai ad intervistarla. Pierina
Radovich mi disse di essere nata il
14 giugno 1926 a Càrpano (allora
frazione di Albona, passata nel 1937
al comune di Arsia). In questa frazione carbonifera frequentò l’asilo
per 3 anni e la Scuola Elementare per
5 anni, poi ad Albona la Scuola Media di Avviamento per altri 3 anni. Il
13 marzo 1941, all’età di 14 anni e 9
mesi, come precisò simpaticamente
la signora Pierina, fu assunta dalla
Società Anonima Carbonifera Arsa,
la cui Direzione controllava il Gruppo Miniere Istriane costituito da 6
miniere: Arsia (in croato Raša),
Pozzo Littòrio (in croato Podlabin),
Stermazio (in croato Strmac), Pédena (in croato Pićan), Sicciole (in
sloveno Sečovlje) e Cave Auremiane (in sloveno Vremski Britof). Le
Mauro Pistis, Pierina Radovich e il sindaco di Carbonia Salvatore Cherchi.
1943, accompagnata a volte da reazioni antifasciste che si manifestarono proprio in forme di una jacquerie, un’insurrezione popolare spontanea priva di una preparazione politica e rivolta spesso contro il nemico più immediato, in genere la
comunità italiana regnicola e chiunque rappresentasse l’italianità o, comunque, qualsiasi autorità italiana,
vista come potere fascista fastidiosamente insopportabile e opprimente che non si poteva tollerare più.
La signora Pierina, che compirà
84 anni il prossimo giugno, ricevette
la delegazione di Carbonia, guidata
dal sindaco Tore Cherchi, davanti al
cancello di casa sua e declamò in un
buon italiano la seguente filastrocca,
appresa durante l’infanzia, dedicata
a Santa Barbara e denominata Santa
Barbara del Minatore, in questo modo: Santa Barbara noi invochiamo,
/ la Santa del Minator, / le lodi a Lei
cantiamo / e a Dio Salvator. // Nella
miniera oscura / l’uomo con il gran
piccone / scava senza paura / il fossile carbone. // E là il Suo Nome invoca / Barbara Benedetta, / la mina
non lo tocca / o famiglia negletta. //
Quando odono tuoni e lampi / i bimbi, invasi dal timor, / dicon Santa Barbara ci scampi / dal maggior dolor.
// Il padre a casa torna / abbraccia i
suoi tesor, / la madre il pane sforna /
e lo offre al Minator. // E tutti in coro cantan / le lodi a Lei e al Signor.
La mattina successiva fui accompagnato a Càrpano da un autista del
Comune di Arsia e dallo stesso sindaco Josip Pino Knapić, così potei
recarmi a casa della signora Pierina
per intervistarla. La prima cosa che mi
colpì, entrando nella sua casa (di fronte all’ingresso principale), fu un foglio
appoggiato su un sostegno al centro
del tavolo, nel quale era trascritto il
Canto degli Italiani in questo modo:
Fratelli d’Italia, o Inno di Mameli,
testo di Goffredo Mameli e musiche
di Michele Novaro. Diedi un fugace sguardo e la signora Pierina, notandomi, mi disse: «Se vuole gliela
recito, la so tutta a memoria!».
prime cinque miniere, ora dismesse,
si trovano nella già soppressa Provincia di Pola (oggi Croazia e la
quinta in Slovenia), mentre l’ultima
miniera, sempre dismessa, è situata
nel territorio della vecchia Provincia di Trieste (ora Slovenia).
La signora Pierina, dopo essersi
esercitata da autodidatta come dattilografa, divenne la segretaria dell’ing. Leonardo Cioni, Direttore del
Gruppo sunnominato, e fu molto vicina alla sua famiglia, particolarmente in seguito ad una tragedia che nel
1943 colpì lo stesso ingegnere e la
moglie Lucia. La loro figlia, Ornella,
si suicidò in una località di villeggiatura sui monti del Veneto, dove
fu in vacanza, per il fatto che le si negava di frequentare un fidanzato non
gradito ai suoi genitori.
Dal 1941 al 1943, nel Bacino
carbonifero dell’Arsa si registrarono le più elevate produzioni di carbone e numerose maestranze, emigrate da diverse parti d’Italia (compresi numerosi sardi o continentali
abitanti nel comune di Carbonia e
provenienti dal Sulcis), giunsero in
quella zona dell’Istria per incrementare le attività produttive minerarie
già militarizzate. Pur in un periodo
di guerra, la situazione, comunque,
era ritenuta tranquilla per quella parte dell’Istria (molto ben presidiata da
militari e da forze dell’ordine per
l’importante funzione economica e
strategica del bacino carbonifero dell’Arsa), dove, provenienti da rifugi
nascosti in zone impervie e montane, gruppi di partigiani, in genere
slavi mal armati e mal organizzati,
che apparivano come bande che
agivano più per rancori privati e
interessi personali, con sporadiche e
rapide incursioni circolarono nelle
campagne istriane, minacciando e
cercando di colpire gli italiani più
in vista o che ricoprivano un ruolo
e una responsabilità pubblici, accusati di essere fascisti o di godere dei
privilegi grazie alle connivenze con
il fascismo.
Continua - Mauro Pistis
REGIONE SULCIS IGLESIENTE
CULTURA
SPETTACOLO
IL NUMERO 221 5-12:IL NUMERO 181 4/9 27/04/10 21.29 Pagina 1
12
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
La Provincia del Sulcis Iglesiente
Grazie all’originale iniziativa del parroco è possibile visionare una copia della Sacra Sindone fino al 20 maggio
La Sindone dei poveri nella chiesa della parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Cortoghiana
L’
Ostensione della Sindone a Cortoghiana? Certamente no! Possibilità di
“leggere” la Sindone a
Cortoghiana? Certamente sì!
So che molti avrebbero voluto
programmare una bella escursione a
Torino, solo per vedere la Sindone...
Pochi però, possono esaudire questo
desiderio...
Proprio per questo si è voluto dare
Cocco
un’opportunità che non sostituisce appieno l’emozionante visione della Sindone originale, dal vero, ma ne può
costituire una buona preparazione per
comprendere un pò del suo mistero e
stupirsi di Dio.
La “nostra” Sindone, intanto, è
conforme all’originale, in quanto ne è
una copia fedele che rispetta anche le
dimensioni (4,40 metri per 1,13 metri).
Anche questa riproduzione è su te-
la, non, purtroppo a spina di pesce, ma
della stessa consistenza e opacità per
avvicinarsi il più possibile all’originale.
Su di essa, infatti, sono ben visibili,
direi anche meglio per un’intensità di
colore rafforzata, tutte le tracce sindoniche: la figura umana, le macchie
di sangue, le colature d’acqua, le bruciature sia antiche che recenti, gli interventi di sartoria “mistica”...
Le tonalità diverse, tra chiari e
scuri, permettono anche qui di vedere
nel viso e sul corpo i dettagli della sofferenza, intuire l’atroce calotta del re
martoriato e i movimenti del capo sofferente, gli esiti della flagellazione
prima della croce e la profonda ferita da punta da taglio, il foro nei polsi,
nelle mani e nei piedi, le ginocchia
martoriate da cadute...
Tutto ciò dovrebbe stimolare l’interesse per conoscere le abbondanti e
serie ricerche non su un dipinto, ma
su un telo sporco di sangue... e scoprire come c’è una forte identità con
il Crocifisso dei Vangeli.
“La Sacra Sindone, inspiegabile
secondo i dati della scienza, potrebbe
essere il segno per eccellenza, testimone muto, ma sorprendentemente eloquente (Giov. Paolo II) che richiama
nel visibile l’umanità del Redentore
e nella Fede la sua divinità”. (Luigi
Fossati sdb)
Penso e spero sia cosa gradita questa opportunità culturale, religiosa e
spirituale che coinciderà con l’Ostensione della Sindone a Torino, quindi
fino al 20 maggio si potrà godere nella
nostra Chiesa questa copia della Sindone, dandoci la ricchezza di una lettura nuova delle pagine dei vangeli
che riguardano la Passione di Gesù.
Don Amilcare Gambella
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IL NUMERO 221 4-13:IL NUMERO 181 4/9 26/04/10 16.39 Pagina 2
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Il convegno svoltosi nella sala polivalente della biblioteca di Portoscuso ha registrato la partecipazione di numerosi esperti del settore
Portoscuso vuole creare un nuovo polo vitivinicolo
L’obiettivo, una volta superata la più grave emergenza ambientale, è la riqualificazione e rivalorizzazione delle produzioni di carignano.
S
uperata la fase più drammatica dell’emergenza ambientale determinata dalla pluridecennale presenza industriale nel territorio, Portoscuso mira a riprendersi quanto ha inevitabilmente perduto nel corso degli anni,
per recuperare una propria economia
agricola, in particolare nel settore
vitivinicolo. è in questa prospettiva
che l’assessorato alle attività produttive del comune sulcitano, facendo seguito al lavoro avviato da
qualche tempo, ha organizzato il secondo convegno di vitivinicoltura
“Portoscuso, dalla crisi alla rinascita di un territorio - Progetto polo
del carignano”, svoltosi il 17 aprile
scorso nella sala polivalente della
Biblioteca comunale di via Galilei.
«L’obiettivo del progetto messo
in campo da questa Amministrazione comunale - spiega l’assessore alle attività produttive, Maurizio Nuscis - è la creazione di un polo vitivinicolo biodinamico, con la costruzione di una cantina ecologica e la
ricreazione di una piccola base produttiva di qualità.»
Questo progetto prevede numerosi passaggi, tra i quali:
• riqualificazione e rivalorizzazione di una produzione di valore
storico, quella del vino, che per oltre
200 anni ha retto l’economia del territorio e che l’industria aveva messo
in grave crisi;
• rivalorizzazione delle aree agricole di Portoscuso non danneggiate
dall’inquinamento industriale, dove
eventualmente trasferire i vigneti particolarmente vicini alle industrie;
• recupero e valorizzazione del
paesaggio agrario di Portoscuso;
• l’innovazione della tecnica enologica;
• il recupero e la ridiffusione del-
l’uva carignano;
• la realizzazione di un piano di
zonizzazione viticola;
• interventi di ricostituzione della fertilità del terreno, reimpianto e
ristrutturazione dei vigneti;
• la realizzazione di una cantina
sperimentale ecologica.
Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, i cui interventi hanno confermato sostanzialmente la realizzabilità del progetto.
La prof.ssa Rita Mulas, ricercatrice storico-scientifica, ha presenta-
Hanno suscitato grande interesse
nella folta platea anche gli interventi di Franco Mulas, ricercatore, su
“ingegneria tecnologica sostenibile
nell’azienda vitivinicola naturale”;
Daniele Marchi, enologo, su “la viticoltura su piede franco: una pratica peculiare da salvaguardare”;
Paolo Callioni, agronomo, su “sviluppo locale e sostenibilità - progetto per la realizzazione di una cantina
ecologica a Portoscuso”; Manuel
Amorini, direttore di marketing, su
“le attività in cantina e i servizi commerciali - supporto allo sviluppo in ri-
L’intervento iniziale dell’assessore alle attività produttive, Maurizio Nuscis.
to il progetto; Eleonora Beccaloni,
componente dell’Istituto Superiore
della Sanità, si è soffermata sui problemi legati al “monitoraggio dei
prodotti agroalimentari coltivati nel
territorio del comune di Portoscuso”;
Leonello Anello, agronomo, e Gaspare Buscemi, ricercatore di tecnica enologica, sono intervenuti collegati in videoconferenza da Pisa, rispettivamente su “enologia naturale
e artigiana” e su “agricoltura biodinamica per il futuro del territorio”.
spetto delle tradizioni”; Gianni Pes,
docente di scienze dell’alimentazione
dell’università di Sassari, su “blue
zone - alimentazione e stile di vita lo studio delle popolazioni longeve”.
«Siamo soddisfatti dei risultati
emersi nel corso del convegno - conclude l’assessore Maurizio Nuscis,
moderatore dei lavori - e riteniamo
che, con un’attenta analisi delle metodologie di vinificazione ed il lavaggio delle uve, si possa riprendere una
produzione vitivinicola di qualità.»
Importante iniziativa del Consorzio Turistico l’Altra Sardegna
Un ponte tra il Sud Ovest e l’aeroporto
I
problemi legati ai collegamenti
tra il Sud Ovest Sardo e i principali strumenti di trasporto
dell’Isola, l’aeroporto di Elmas
e il porto di Cagliari, sono stati al
centro di un incontro svoltosi due
settimane fa nei locali del Museo
Paleoambienti Sulcitani Martel
della Grande Miniera di Serbariu,
su iniziativa del Consorzio Turistico l’Altra Sardegna.
Allo scopo di sopperire immediatamente alle varie necessità è stato creato un nucleo operativo tra la
Coop. Mediterranea, rappresentata
dalla dott.ssa Maria Teresa Diana,
e la ditta di trasporti Giulio Dedoni,
presente il titolare, per realizzare una
rete di collegamenti a beneficio di
arrivi e partenze di visitatori non dotati di auto. Tra i compiti delle due
aziende consortili, oltre a garantire
minori disagi per arrivi e partenze
da ogni ricettivo, anche quello di
garantire collegamenti alle aree archeologiche e ai ristoranti etnici dell’interno per i diportisti.
Altra spinosa questione, guar-
data con lente d’ingrandimento, è
stata la difficoltà di garantire i collegamenti bisettimanali tra i vari
centri del Sud Ovest Sardo e le aree
culturali. La Coop Mediterranea s’è
Dedoni ha accettato l’incarico consortile di un progetto di grande utilità sociale.
Caterno Cesare Bettini, tecnico
del Consorzio L’Altra Sardegna, con
“O
peraia”, si chiama così la pizza
di protesta presentata da Massimo Bosco, pizzaiolo sardo di Carbonia, 42 anni, al campionato mondiale della specialità, a Salsomaggiore Terme. Con la sua “operaia,
la pizza con l’elmetto” contro la
crisi, ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul rischio di chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme, una delle
poche grosse industrie della zona,
messa in ginocchio dal caro energia.
Massimo Bosco, già campione
regionale sardo 2004, e campione
italiano 2006 a Montecarlo, è nato
e cresciuto a Carbonia.
Ha dovuto lasciare la sua città
di nascita per trovare fortuna. Ora
è il titolare di una pizzeria di successo a Tempio Pausania, insieme
alla sua compagna, Claudia Manconi, anche lei originaria di Carbonia, ma non ha mai dimenticato
le sue origini.
«Ho la famiglia e i miei amici
nel Sulcis - spiega Bosco - sentivo
di dover fare la mia parte per cercare di sensibilizzare l’opinione
pubblica sul rischio di chiusura
dello stabilimento di Portovesme.
Una fabbrica che dà lavoro a migliaia di persone.»
Massimo Bosco, professionista
serio ed eclettico, attento al mondo
dell’informazione, ha capito che
dimostrare pacificamente la sua
preoccupazione nel corso di un campionato mondiale seguito da giornali e televisioni di tutto il mondo,
era il modo più semplice, proficuo
e diretto per accendere i riflettori
sulla vertenza del Sulcis.
«Al campionato mondiale, ho
voluto portare insieme alla mia crea-
zione, la protesta, la voce, dei dipendenti dell’Alcoa di Portovesme,
sono di Carbonia, e manco da dieci anni, ma ho la mia famiglia, e
tanti amici lì. La multinazionale
dell’alluminio, lo Stato, la Regione
Sardegna, la Provincia del Sulcis
Iglesiente e le Amministrazioni comunali locali, devono fare tutto il
possibile per salvare i posti di lavoro. Il mio Sulcis muore di fame.»
Così Massimo Bosco ha inven-
«La pizza è molto semplice dice Massimo Bosco -, semplice
ma di qualità. Tutti i prodotti sono
eccellenti, scelti, nelle regioni del
sud Italia in crisi lavorativa e trascurate dallo Stato. Perchè sì, porto con me la protesta di Portovesme, ma nell’Italia intera ci sono
situazioni critiche, in cui si combatte per mantenere il posto di lavoro. “Operaia”, la pizza con l’elmetto, è una pizza semplice, ma di
Massimo Bosco.
tato la protesta più buona del mondo. Ha scelto accuratamente gli ingredienti della sua pizza “Operaia, la pizza con l’elmetto”:
• pomodoro della valle del Sarno;
• mozzarella di bufala campana
d.o.p.;
• acciughe di Sciacca;
• capperi di Pantelleria i.g.t.;
• basilico ligure;
• maggiorana dell’orto di mia
nonna (Carbonia);
• olio extravergine d’oliva di
Alghero;
• pomodorini di Pachino (Sicilia).
qualità, come semplice è la vita di
un operaio che deve essere di
qualità. Ognuno di noi deve poter
mandare un figlio a scuola, all’università, la qualità è questa,
ognuno deve poter vivere almeno
una vita semplice ma dignitosa.
Questo senza il posto di lavoro,
non si può fare, senza occupazione non può esistere una vita dignitosa.»
Massimo Bosco è stato il primo
pizzaiolo d’Italia a vendere margherite e capricciose su Facebook,
il social network più frequentato
del mondo.
Il Centro di documentazione di Storia locale
I
L’incontro svoltosi nei locali del Museo Martel.
assunta il compito d’organizzare
riunioni con i comuni del territorio
per discutere i problemi e raccogliere
adesioni al fine di reperire i finanziamenti necessari. La ditta Giulio
la soddisfazione per il risultato raggiunto, ha sottolineato il ruolo svolto dal grappolo web, costituito da
sette siti, impostato per divulgare il
Sud Ovest Sardo.
Aree comunali per nuovi alloggi a Bacu Abis
L
“Operaia”, la pizza di protesta presentata
da Massimo Bosco al campionato mondiale
La sede è stata inaugurata il 9/4 presso la Grande Miniera
Il comune di Carbonia ha pubblicato due bandi per il PEEP
’Amministrazione comunale di Carbonia ha
pubblicato due bandi valevoli per l’assegnazione
in diritto di proprietà dei lotti edificabili ricadenti nel PEEP “BACU ABIS - COMPARTO N. 1”:
1) bando riservato alla categoria:
“imprese di costruzione”;
2) bando riservato alla tipologia:
“singoli cittadini”.
Nel complesso sono a disposizione 17 nuovi lotti per la realizzazione di tre edifici a schiera: uno
di sei appartamenti (il cui bando è
I problemi dei lavoratori Alcoa sono tornati alla ribalta nazionale
rivolto a privati) gli altri due di
quattro e sette appartamenti (il cui
bando è riservato alle imprese).
La domanda di assegnazione deve essere redatta su apposito modulo predisposto dall’Ufficio Patrimonio del Comune e dovrà contenere l’indicazione dei requisiti
posseduti nonché delle condizioni che danno diritto al punteggio
del soggetto richiedente. La domanda dovrà essere indirizzata a:
Comune di Carbonia - Ufficio Patrimonio, Piazza Roma n. 1 - 09013
Carbonia e consegnata, all’Uffi-
cio Protocollo Generale del comune di Carbonia (palazzo comunale, Front Office) o inviata tramite raccomandata A/R. Le domande dovranno essere presentate, entro e non oltre, le ore 13.00
del 7 giugno 2010. In caso di spedizione tramite raccomandata
A/R farà fede il timbro postale. I
bandi potranno essere ritirati presso la portineria del Comune, la Circoscrizione di Bacu Abis o scaricati dal sito Web del Comune di
Carbonia, all’indirizzo:
http://www.comune.carbonia.ca.it
l 9 aprile, presso la Grande Miniera di Serbariu, è stata inaugurata la nuova sede del Centro di documentazione della
Sezione di Storia locale.
Nel corso della cerimonia sono
stati presentati l’attività della Sezione di Storia locale, curata dalla
Cooperativa Lilith, e gli studi “Tito
Spano: Un’importante tessera del
mosaico culturale e sociale di Carbonia” (curato da Pamela Depau) e
“Carbonia: il carattere e l’identità
di una città nuova attraverso l’attività dell’Opera Nazionale Dopolavoro” (curato da Cinzia Leoni).
La nuova sede è stata individuata nei locali dell’ex padiglione
Officine Meccaniche, situato nella
Grande Miniera di Serbariu. Realizzato con fondi europei POR Sardegna 2000-2006 - Misura 2.3, il
progetto intende tutelare, valorizzare e favorire la fruizione del patrimonio culturale del territorio cittadino.
Il materiale conservato nel
Centro, già reso fruibile all’utenza,
consiste in documenti dattiloscritti
e manoscritti, carte topografiche,
materiale tipografico (volantini,
pieghevoli, manifesti), tesi di laurea, fotografie, quotidiani, quindicinali, mensili e materiale d’archivio, per un totale di 45.437 documenti. La finalità prioritaria del Centro di documentazione della Sezione di Storia locale è promuovere la conoscenza approfondita, la
divulgazione e la fruizione del notevole patrimonio documentario
che racconta le vicende storiche
della cottà di Carbonia.
La Sezione di Storia locale è un
servizio del Sistema Bibliotecario
Interurbano del Sulcis (SBIS), costituito nel 1988 come libera associazione tra i Comuni e la Società
Umanitaria (Centro Audiovisivi).
Attualmente, aderiscono allo
SBIS: Carbonia (Centro Sistema),
Carloforte, Giba, Gonnesa, Masainas, Narcao, Perdaxius, Piscinas,
Portoscuso, Sant’Antioco, Sant’Anna Arresi, San Giovanni Suergiu,
presso archivi privati e pubblici.
L’attività della Sezione di Storia Locale ha avuto inizio nel 1990
come risultato di un progetto di
“censimento, catalogazione e gestione dei beni culturali relativi alla civiltà mineraria di Carbonia e
dintorni”, proposto dalla Cooperativa Lilith.
I nuovi locali permetteranno di
rafforzare e migliorare il lavoro di
catalogazione, raccolta, conservazione e gestione del patrimonio sto-
La nuova sede del Centro di documentazione di storia locale.
Santadi, Teulada, Tratalias, Villamassargia, Villaperuccio e la Società Umanitaria, per una popolazione
di circa 90.000 utenti.
Il Sistema Bibliotecario del Sulcis si differenzia positivamente dalla tradizionale organizzazione bibliotecaria, sia per l’attività del Centro Audiovisivi sia con l’adesione,
nel 1998, al “Servizio territoriale di
raccolta, catalogazione e gestione
del materiale locale non librario”,
che permette di offrire all’utenza il
patrimonio dei documenti reperiti
rico-documentario svolto dall’Amministrazione comunale e finalizzato alla promozione della conoscenza degli aspetti socio-economici, culturali, urbanistici e paesaggistici del Sulcis Iglesiente.
«La nuova sede del Centro di
documentazione della Sezione di
Storia locale - spiega l’assessore
alla cultura Maura Saddi - rappresenta un ulteriore e prestigioso traguardo raggiunto dall’Amministrazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
Intervista al regista di “Sangue dal cielo, quasi un musical”, lo spettacolo rappresentato il 7/8 aprile al Teatro Centrale
Guido De Monticelli racconta un piccolo musical-onirico
La sua collaborazione con il Teatro Stabile della Sardegna è iniziata nel 1994, con la regia di “Terra di nessuno”.
G
uido
D e
Monticelli, regista, ha debuttato come attore al Piccolo
Teatro di MilaCinzia Crobu.
no per poi condurre una lunga militanza, come
attore e regista, nel Gruppo della
Rocca. Contemporaneamente alla
sua attività di regista nei principali teatri italiani, di prosa e di lirica, ha svolto un’intensa attività
d’insegnamento ed è stato responsabile didattico del corso di specializzazione per attori promosso
dalla Regione Sardegna nell’ambito del progetto Parnaso della Comunità Europea. Concentra, nella sua attività, una particolare attenzione sul lavoro dell’attore, sul
ritmo individuale e collettivo, sul
tema della concertazione e della
costruzione dell’ensemble, in un
rapporto preferenziale con l’elemento musicale. Tiene l’insegnamento di Istituzioni di Regia presso l’Università di Brescia ed è attualmente direttore artistico del
Teatro Stabile della Sardegna.
Incontriamo il regista al Teatro
Centrale di Carbonia, in seguito
alla visione di “Sangue dal cielo,
quasi un musical”, sua ultima
creazione scritta a quattro mani con
Anna Zapparoli e tratto dal libro
di Marcello Fois.
Da quanti anni dura la collaborazione con il Teatro Stabile della
Sardegna?
«La nostra collaborazione è
iniziata nel 1994, quando curai la
regia di Terra di nessuno, di Arold
Pinter e poi proseguì con Il ritorno a casa, del medesimo autore.
Per il Teatro Stabile della Sardegna, del quale sono poi diventato direttore artistico, ho messo in
scena, oltre i due testi pinteriani, Il canto dell’isola bambina,
Mondo di carta, dalle novelle pirandelliane e quest’ultimo, Sangue dal cielo, tratto dal romanzo
di Marcello Fois.»
Lei ha definito “Sangue dal
cielo” un piccolo musical-onirico; quali i tratti salienti di questo
noir, da cui scaturisce questa definizione?
«“Sangue dal cielo” trasferisce sulla scena la grande musicalità del romanzo di Marcello
Fois: già il formidabile suono
della pioggia contribuisce a
creare un paesaggio dell’anima
popolato di presenze e di suoni. I
suoni costituiscono la musica, che
si fa più intensa durante l’incontro di Bustianu con la giovane Clorinda, mentre, le note di un adagio
di Mozart provenienti, straordi-
“Sangue dal cielo” un piccolo
musical onirico.
Difficile non amare la figura
di Ruggero, un’immagine nobile
e saggia della Sardegna, “la
terra più dolce, la terra più tutto”. Quasi una funzione maieutica, la sua, sbaglio?
«Ruggero è un povero contadino, che ama Mozart. Attraverso la musica del sublime compositore, sconosciuto al poeta-avvocato, riesce ad aprirgli il cuore. è un uomo saggio, Ruggero,
al quale è affidato il compito di
chiarire il potere del linguaggio;
attraverso il dialogo e la discussione riesce a far scoprire a Bustianu, gradatamente e autonomamente, la verità. Ha, esattamente, una funzione maieutica.»
“Sangue dal cielo” sul palcoscenico era stato concepito per
essere opposto, disobbedendo ad
ogni regola, al “Sangue dal cielo” letterario. In tutto ciò, però,
lo spettacolo ha trovato un sistema suo, interno, per rimanere fedele all’opera letteraria. Cosa ci
può dire a riguardo?
«C’erano due possibilità, all’atto della realizzazione dello
spettacolo: avrei potuto realizzare un noir classico, oppure cercare di ottenere la fedeltà al testo
letterario, pur adottando un linguaggio completamente diverso.
Come dice Fois, l’unica strada
per ottenere teatralità da questo
materiale era di disattenderlo in
qualche modo: trasformando il
silenzio in musica, la tragedia in
commedia, il dialogo interiore in
rapporto corale e il buio in luce.
è scaturito un prodotto onirico
contro il realismo della trama.
Attraverso la figura dei tre avi,
viene popolata la parte onirica,
componente fondamentale dell’intera pièce. Il protagonista alterna, continuamente, stati di veglia a stati di sonno, separati da un
confine sottilissimo, fino alla fine.»
Cinzia Crobu
[email protected]
Il regista Guido De Monticelli.
nariamente, dalla povera azienda
rurale di Ruggero, inebrieranno
Bustianu. Il coro è costantemente
presente, e spesso, nei dialoghi si
alterna il parlato al cantato. Nel
finale una marcetta infantile rivelerà e accompagnerà la manìa
di Filippo, accusato di un omicidio, di intagliare soldatini nel legno. Mozart sarà, contemporaneamente, colonna sonora della
serenità ritrovata di Bustianu, avvocato, poeta e sognatore, che ripercorre la sua infanzia infelice.
La componente onirica è molto
forte, al pari di quella musicale.
Ecco perché potremmo definire
Un corso di formazione per dirigenti sportivi organizzato dal Msp
Come migliorare la pratica sportiva
U
na delle sale riunioni del
ristorante Tanit di Carbonia ha ospitato lo scorso
17 aprile un corso destinato alla formazione dei dirigenti
delle associazioni sportive dilettantistiche operanti nel territorio della
Provincia di Carbonia Iglesias, organizzato dal comitato provinciale
dell’Msp Italia.
I lavori sono stati aperti dalla relazione del dott. Dario Garau, su nozioni di medicina sportiva e sono
proseguiti con quella del dott. Giuseppe Statzu, su tutte le problematiche tributarie e fiscali delle associazioni sportive. Hanno partecipato ai
lavori, tra gli altri, Alberto Borsetti,
presidente regionale del MSP; Mauro
Barlini, responsabile del settore sport
dell’assessorato regionale della pubblica istruzione, cultura, sport e spettacolo; Cinzia Micheletti, assessore
allo sport ed alla cultura della Provincia di Carbonia Iglesias.
Luciano Zara, presidente del comitato provinciale Msp Italia, ha
ringraziato i relatori e i dirigenti che
hanno partecipato all’incontro formativo (32), reso possibile dal con-
tributo della Provincia di Carbonia
Iglesias, nell’ambito della legge regionale 17 maggio 1999 n° 17, art. 34.
«Il corso si è proposto di soddisfare le richieste di base - ha commentato Zara - per consentire a chi
Si avvia alla conclusione, intanto,
il campionato provinciale di calcio
a 5, che vede l’Atletico Carbonia ‘99
largamente in testa alla classifica
(70) con ben 11 punti di vantaggio
sulla Sangiovannese (59). Seguono
“Sangue dal cielo”: il sottile
confine tra veglia e sonno
L
a pioggia scrosciante si fa
musica e infittisce il mistero, che impregna questo
noir, ambientato in una
nebbiosa Nuoro di fine Ottocento.
Sebastiano Satta stimato poeta e
avvocato barbaricino, affronta un
misterioso caso giudiziario, che turba il suo sonno mescolandosi al suo
passato di fanciullo. Ripercorrendo la vicenda di Filippo, giovane
fragile e con problemi psico-fisici,
che egli cerca di scagionare dall’accusa di omicidio, il giovane
Bustianu subirà una crisi ed una
rinascita.
Sangue dal cielo è quasi un sogno in una lunga notte di sonno
agitato, popolata di suoni e visioni. Jaju (nonno), Bisaju (bisnonno), e Babbu, padre di Sebastiano,
morto precocemente in una notte
in cui la pioggia scendeva rossa
come il sangue, si materializzano
fra le lenzuola del suo letto, originale idea scenografica sul quale si
svolgerà tutta la piece. Queste tre
figure, ben caratterizzate con l’aiuto del dialetto, aiutano l’avvocato a
far luce sul difficile caso giudiziario ed a convivere con la sofferenza
per la perdita di suo padre, partito
Una scena di “Sangue dal cielo”.
per la Penisola e mai tornato.
Merito più grande del cast, quasi al completo, del Teatro di Sardegna è aver portato sulla scena la
musicalità del romanzo di Marcello Fois, da cui è tratto lo spettacolo, per la regia di Guido De Monti-
celli. Una delicata forma dialogica, nella quale il canto si alterna al
parlato, ci regala “quasi un musical”. La musica colora l’amore di
Sebastiano per la giovane Clorinda,
colora la vita sociale nel bar Tettamanzi, anima il simpatico spettacolo di varietà, che diviene “scena
nella scena”. Le splendide note di
un adagio di Mozart stordiranno i
sensi di Bustianu, e accompagneranno la risoluzione del caso del
povero Filippo, triste vittima della
cattiveria umana. Splendide le due
figure femminili, della Madre di
Bustianu e della Zia di Filippo, che
incarnano la forza delle “matriarche” sarde.
Cast dello Stabile: Maria Grazia Bodio, madre di Filippo; Lia
Careddu, zia di Filippo; Corrado
Giannetti, Sebastiano; Paolo Meloni; Isella Orchis; Cesare Saliu;
Marco Spiga; Maria Grazia Sughi;
Luigi Tontoranelli.
C.C.
Amentìa: letteralmente follia
A
mentìa è un ‘mediometraggio’ diretto e autoprodotto dal giovane regista fluminese, Giovanni
Piras, proiettato il 18 marzo al Cine
Teatro Nanny Loi di Cagliari e il 2
aprile al Salone Velio Spano di Carbonia (con il patrocinio della Società Umanitaria e del Circolo UCCA
“Luis Bunuel”).
Diplomatosi a pieni voti nel 2008
in Regia e produzione video presso
l’Accademia Nazionale delle Arti
Cinematografiche, a Bologna, il giovane regista, conosciuto nel settore
con lo pseudonimo di Joe Bastardi,
muove i primi ambiziosi passi nella
regia. Dopo “Non è un paese per
giovani”, a metà tra documentario e
cortometraggio, che entrava nel vivo
della protesta studentesca cagliaritana dell’autunno 2008, Joe realizza “Amentìa”. Immagini che gli affollavano la mente, già ai tempi degli studi a Bologna, vengono dipanate, decifrate e rese film. Dietro
questa produzione c’è tanto lavoro
volontario, intelligenza nel designare
ogni ‘figura’ necessaria; una piccola
produzione e una grande professionalità.
Amentìa, letteralmente follia, sa
sorprendere lo spettatore. Trenta minuti intrisi di tensione, scanditi da un
Tra i protagonisti, Daniela Congiu.
sonoro che si insinua nella mente,
come un chiodo fisso. La voce fuori campo evoca e coinvolge, l’uso
della maschera, abilmente, fa riflettere. Il rosso sinonimo di passione e
violenza, resta negli occhi: è rossa
la bocca della giovane protagonista, le unghie laccate e il sangue che
impregna e macchia. Risulta gradevole l’alternanza con il bianco e nero e la sobria cornice cagliaritana.
Gli interpreti, quasi tutti non professionisti, sono convincenti e ben
diretti. Trenta minuti sono pochi, ma
ampiamente sufficienti per apprezzare il lavoro di regia. Citando Andrea
Contu, uno degli interpreti: «Amentìa regala alti momenti di regia pura nel gioco di tensione tra campo e
fuori campo e un continuo richiamo,
nella costruzione narrativa e formale, alle miglior produzioni seriali
di ambito americano, con risultati
a volte sorprendenti».
Prodotto da: Giovanna Perseu,
Selene Mulas, Giovanni Piras.
Con: Alberto Diana, Daniela
Congiu, Manuela Perria, Andrea
Contu, Michela L. Cogotti, Enrico
Pinna.
Scenografia ed effetti visivi: Selene Mulas; musiche di Claudio
Meloni; trucco: Giovanna Perseu;
maschere: Sebastiano Murru.
C.C.
Il Centro Sportivo ha organizzato un corso di formazione a Iglesias
I dirigenti nello sport dilettantistico
S
Il corso organizzato dal MSP a Carbonia.
vuole intraprendere l’attività di dirigente sportivo, di operare in modo
soddisfacente. Abbiamo voluto dare
al dirigente l’insieme di conoscenze
necessarie a svolgere bene questo
ruolo.»
Virtus Santadi (54), South West Portoscuso (51), Grotte Cemin Domusnovas (49). Dopo le partite dell’ultima giornata, in programma a fine
settimana, il 4 maggio sono previsti i
play-off (2ª - 5ª e 3ª - 4ª).
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abato 17 aprile si è svolto a
Iglesias, il corso di formazione per dirigenti sportivi
organizzato dal Centro Sportivo Italiano Comitato Provinciale
Carbonia Iglesias dal titolo: “ruolo
e responsabilità del dirigente nell’associazione sportiva dilettantistica”.
Al corso, finanziato dalla Provincia Carbonia Iglesias in ossequio alla L.R. 17/99, e con il contributo del
Comune di Iglesias, hanno partecipato 90 dirigenti sportivi facenti capo a 45 società sportive.
Per i dirigenti sportivi delle varie discipline presenti (calcio, ciclismo, volley, atletica, basket, bocce,
danza, nuoto, moto, circoli ricreativi)
che giornalmente si occupano con
passione, dedizione, competenza e
entusiasmo all’educazione dei ragazzi e dei giovani e a cui viene richiesto sempre di più professionalità
e competenze, sicuramente è stata
un’occasione per acquisire le normative che regolano la vita dell’associazionismo sportivo dilettantistico.
I relatori, entusiasti per la massiccia partecipazione, hanno soddi-
sfatto pienamente le aspettative dei
dirigenti spiegando loro, in modo
semplice e comprensibile la lezione
didattica; inoltre, sono state esaudite con delle risposte qualificate le
domande dei vari interlocutori.
Ai dirigenti è stato consegnato del
scheda di valutazione sul corso e il
risultato è stato lusinghiero per gli
organizzatori: il 98% è rimasto più
che soddisfatto della giornata formativa, arricchendo il proprio bagaglio culturale sull’associazionismo
dilettantistico; parecchi hanno se-
Il corso organizzato dal CSI a Iglesias.
materiale didattico utile come promemoria e da consultare ogni qualvolta si ha un dubbio nella gestione
sportiva; oltre alla domanda di iscrizione, hanno compilato anche una
gnalato la necessità di organizzare
più corsi di aggiornamento e in particolar modo su attività/figure specifiche (diversamente abili, attività
giovanile nelle varie discipline).
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
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Il 13 aprile Massimo Cellino ha esonerato Massimiliano Allegri ed ha affidato la guida della squadra a Giorgio Melis e Gianluca Festa
Dalla Giovane Italia alla panchina del Cagliari
Il tecnico di Carbonia era alla guida della Primavera rossoblù dal 2001, dopo aver allenato Carloforte, Selargius, Fermassenti, Pula e Sant’Antioco.
G
iorgio Melis sulla panchina del Cagliari in serie
A: un sogno che si realizza! La sera del 13 aprile,
pochi minuti dopo aver ricevuto la
telefonata di Massimo Cellino che
gli annunciava l’esonero di Massimiliano Allegri e la sua “promozione” dalla panchina della Primavera
a quella della prima squadra (con al
suo fianco Gianluca Festa) per le
ultime cinque giornate del campionato di serie A, il tecnico di Carbonia anziché... svenire per la straordinaria emozione, ha reagito con
grandissima serenità.
«Ho ricevuto la telefonata mezz’ora fa - ha detto - non posso negare che la scelta del presidente mi
riempie di orgoglio oltre che di responsabilità, ma devo ancora capire
e tengo i piedi ben saldi per terra.»
è una grande occasione, se le cose dovessero andare bene...
«Cercherò di fare del mio meglio, per concludere bene il campionato, ma il mio futuro è la Primavera.»
è con questo spirito, improntato
ad una grande modestia, che Giorgio Melis ha affrontato l’avventura
alla guida del Cagliari ed i primi risultati gli hanno dato ragione. La
squadra, per una serie di ragioni,
dopo la straordinaria fase centrale
della stagione sembrava aver un pò
mollato soprattutto nella testa, si
avvertiva il bisogno di una scossa
per evitare qualsiasi pericolo nel delicato finale di stagione e la reazione è arrivata: prima il pari interno
con il lanciatissimo Palermo, con il
rammarico di una vittoria sfumata
Giorgio Melis.
al 95’; poi il sofferto ma meritato
pari di Napoli, ottenuto contro una
squadra ancora in corsa per i più
prestigiosi traguardi europei.
Giorgio Melis è arrivato a questo traguardo in età non più giovanissima, 52 anni, ma ha ancora una
lunga carriera davanti a sé. è nel
calcio da oltre 40 anni. Esordì nella
Giovane Italia e, dopo aver vestito
anche la maglia della Sguotti, passò al settore giovanile del Cagliari,
completando la sua maturazione nella squadra Primavera. Nel Cagliari
riuscì a ritagliarsi uno spazio nel
campionato di serie B, con Lauro
Toneatto in panchina ed esordì anche in serie A, ma la sua carriera
prese poi altre strade, Almas Roma
e Materia in serie C e, infine, quella della squadra della sua città,
Carbonia, che militava in C2 (arrivò nel 1983 e vi rimase per quattro
stagioni). Dopo una stagione alla
Sguotti (nell’anno in cui il Carbonia perse lo spareggio-salvezza di
Terni con il Pontedera), tornò per
altre due stagioni al Carbonia con
Elvio Salvori in panchina, nel campionato Interregionale.
La sua carriera da calciatore volgeva ormai al termine, per lasciare
spazio a quella di tecnico che lo ha
visto sulle panchine di Carloforte,
Selargius, Fermassenti, Pula e Sant’Antioco, prima di approdare nel
2001 alla Primavera del Cagliari,
nella quale è rimasto fino allo scorso 13 aprile. Lui dice che, dopo una
breve parentesi, la sua squadra tornerà ad essere la Primavera, ma il
calcio, a volte, regala sorprese.
Giampaolo Cirronis
Il duathleta di Carbonia attraversa un grande periodo di forma
Fabio Tramonte è il nuovo campione sardo
L
a prima tappa del circuito regionale Multisport Cup
2010 di duathlon sprint (5
km corsa, 20 km bici, 2,5
km corsa), svoltasi a Platamona, ha
visto salire sul gradino più alto del
podio l’atleta sulcitano Fabio Tramonte, tesserato per la Men Sana
di Quartu Sant’Elena.
Imponendo il suo ritmo sin dalle prime battute, Tramonte è riuscito a vincere con l’ottimo tempo
di 55’ (il campione regionale uscente, l’anno scorso concluse la stessa
gara con il tempo di 57’).
L’obiettivo stagionale di Fabio
Tramonte, triathleta puro, è quello
di conquistare il titolo regionale di
triathlon olimpico (1,5 km nuoto,
40 km bici, 10 km corsa) traguardo che i due anni precedenti gli è
sempre sfuggito di un soffio.
Due settimane dopo il successo
di Platamona, nella stessa gara disputata a San Gavino Monreale,
Fabio Tramonte si è ripetuto, conquistando questa volta il titolo di
Fabio Tramonte.
campione sardo di duathlon sprint.
La griglia di partenza era parti-
colarmente agguerrita, presenti
tutti i più forti triathleti isolani che
hanno impresso alla prima frazione di gara (5 km di corsa) un ritmo
forsennato.
Nella seconda frazione, 20 km
in bici, molto nervosi e disturbati
dal forte vento, Fabio Tramonte ha
perso diverse posizioni (sesto all’ingresso in zona cambio). Negli
ultimi 2.500 metri si sono decise le
sorti della gara, con Fabio Tramonte protagonista dopo 1.500 metri.
Si è portato a ridosso del primo e
con un’accelerazione negli ultimi
1.000 metri è riuscito a conquistare
il gradino più alto del podio, precedendo di 6 secondi il più vicino
inseguitore.
Per l’atleta di Carbonia si è trattato di una grande soddisfazione, dopo la parentesi nera vissuta un anno
fa, nel corso del quale la rottura del
menisco aveva pregiudicato tutta
la sua stagione.
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La squadra antiochense ha conquistato la promozione
Calcio a 5, l’Atletico Sant’Antioco sale in C1
D
opo due anni di C2 l’Atletico Sant’Antioco del presidente Salvatore Garau
centra la promozione in
C1. La squadra, che ha dominato in
lungo e in largo il proprio campionato nel raggruppamento B1 della
C2, ha concluso imbattuta, con 2
pareggi e ben 16 vittorie. Record di
punti nella categoria, nessuna compagine era mai arrivata a quota 50.
Vinta la concorrenza del Calasetta
(rivale storica) e del Real Porto Pino
(entrambe a 44 punti) è arrivata allo
spareggio con la vincente del girone
B2: la San Paolo Cagliari, superata
per differenza reti (2 a 4 a Cagliari,
6 a 2 a Sant’Antioco).
Nel ritorno i granata allenati da
Francesco Dedola (allenatore-giocatore) hanno ribaltato tutto nella
ripresa, conclusa con il vantaggio
ospite (2 a 1). Sono andati in goal
Valluzzi, Mereu, Valluzzi, Dedola e,
infine, ancora Valluzzi che ha chiuso i conti con la tripletta del 6 a 2
che ha riportato l’Atletico in C1.
Uno dei protagonisti, con Figus,
i fratelli Mereu e Piria, è stato Al-
berto Valluzzi. Oltre alla gara di ritorno col San Paolo, il 24enne di Carbonia, può incorniciare la stagione
intera, la prima in laguna, dopo che
fino allo scorso anno giocava a calcio con la Fermassenti. Dei 126 gol
Alberto Valluzzi.
segnati dal Sant’Antioco ben 26 sono di Valluzzi, ai quali vanno aggiunti uno in Coppa Italia (dove si
è arrivati secondi) e quattro nei play
off per un totale di 31. E se gli si
chiede quali gol predilige dice quelli
in cui si scarta il portiere con la suola.
«All’inizio è stata dura - afferma
Valluzzi - soprattutto per assimilare gli schemi e anche per ricoprire
al meglio la fase difensiva, poi grazie ad un gran gruppo, dall’allenatore giocatore Dedola al presidente
Garau, son riuscito a superare le
difficoltà.»
Uno sport simile al calcio ma con
molte sfaccettature che lo rendono
diverso e non solo perché si gioca in
cinque e senza prato.
«Bisogna saper sia attaccare che
difendere - aggiunge Valluzzi - il
ritmo è sempre sostenuto, le partite
non sono mai chiuse.»
«La nostra forza è stato il gruppo, tutte le difficoltà sono state superate con la compattezza, l’impegno costante che poi ha pagato sul
campo. Mi sento in dovere - conclude Valluzzi - di ringraziare chi mi
ha voluto con lui, vale a dire il mister
Dedola dal quale ho sempre molto
da imparare. Per la prossima stagione miro a migliorare ancora.»
Antonio Pistis
Iglesias si prepara ad ospitare la gara del campionato italiano
Spettacolo con le moto d’acqua
nelle splendide acque di Masua
C
’è grane attesa in tutto il
territorio per la prova del
campionato italiano di
moto d’acqua curata dall’Acqua Club Solky, che la Federazione Italiana Motonautica ha
assegnato a Iglesias per il prossimo 2 maggio, da svolgere nelle acque di Masua.
L’utilizzo delle moto d’acqua,
grazie alla loro spettacolarità e alla
semplicità di pratica base, nonché
alle emozioni di libertà e divertimento che rappresentano, è una
disciplina che si avvicina sempre più
al mondo dei giovani. Attraverso
questi eventi l’immagine della città
di Iglesias viene proiettata nel panorama nazionale ed europeo contribuendo alla promozione turistica del territorio.
La competizione, che vedrà la
partecipazione di circa 50 atleti provenienti da tutta Italia, si svolgerà in
tre prove. Il circuito si estenderà per
10 km, partirà dalle acque di Masua, arriverà fino al Pan di Zucchero,
proseguirà fino al Belvedere di Nebida per poi ritornare indietro costeggiando la Laveria Lamarmora
fino a rientrare a Masua. Le verifiche tecniche amministrative con la
presentazione dei piloti si svolgeranno in Piazza Sella il 1 maggio
dalle 18.30 fino alle 20.30.
La gara vera e propria inizierà
tante - commenta l’assessore allo
sport e politiche giovanili, Daniele
Reginali - che conferma l’attenzione
dell’Amministrazione comunale
nel portare nella nostra città eventi importanti. Sarà una gara molto
Le acque di Masua ospiteranno una prova del campionato italiano di moto d’acqua.
domenica 2 maggio alle 11.00 con
la prima prova, la seconda prova
sarà alle 14.00, la terza e ultima si
svolgerà alle ore 16.00.
«Si tratta di un evento impor-
emozionante, che vedrà i piloti, provenienti da tutta Italia, affrontarsi
in una prova di resistenza in uno
scenario fantastico qual’è quello
offerto dalla nostra costa.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XV • N° 221 • 27 Aprile 2010
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La Provincia del Sulcis Iglesiente n° 221