Piano strategico e piano attività 2006 Convention dei dipendenti e medici convenzionati Crotone, 27 maggio 2006 La visione strategica per l’ASL n°5 di Crotone Thomas Schael Piano strategico e piano attività 2006 Convention dei dipendenti e medici convenzionati Crotone, 20 maggio 2006 Pianificazione strategica e piano attività 2006 Piano sanitario regionale Piano sanitario nazionale “Mission” “Vision” “Strategia” Identificazione dei problemi Analisi dei bisogni • Definizione degli obiettivi strategici • Identificazione degli obiettivi operativi • Definizione delle risorse necessarie 3 Strategie esterne e strategie interne • Come vorremmo esercitare il ruolo affidatoci? • Come vorremmo che gli altri ci vedano? • Attribuzioni discendenti dalla normativa di riferimento • Orientamenti politici e programmatici Mission Vision • Quali azioni strategiche dovranno essere prioritariamente poste in atto dal management per affermare il ruolo strategico dell’ASL? Strategia Esterna Strategie Funzionali S1 S2 S3 S4 Sn Aree chiave di risultato Obj 1 Obj 2 Obj 3 Obj 4 Obj n Competenze Funzionali C 1/C2 C 3/C4 C 4/C5 4 C 6/C7 C x/Cy Strategie esterne e strategie interne • Quali sono le attribuzioni normative sulla base delle quali si strutturano responsabilità operative e processi di lavoro delle singole funzioni organizzative dell’ASL? Mission • Cosa dovrà fare ogni Dipartimento e U.O. per contribuire al perseguimento delle strategie? Vision Strategia Esterna • Quali dovranno essere gli obiettivi tangibili sui quali misurare il grado di raggiungimento delle strategie? Strategie Funzionali S1 S2 S3 S4 Sn Aree chiave di risultato Obj 1 Obj 2 Obj 3 Obj 4 Obj n Competenze Funzionali C 1/C2 C 3/C4 C 4/C5 5 C 6/C7 C x/Cy Una vision per l’ASL La rappresentazione del futuro che deve dare coerenza e “senso” alle diverse attività svolte La rappresentazione del futuro che, se adottata dalle persone di tutta l’organizzazione, produce senso di comunanza Ciò che vogliamo creare/influenzare attraverso la nostra azione “UN FUTURO “POSSIBILE” NEL QUALE CIASCUNO SI POSSA RICONOSCERE ED A CUI CIASCUNO POSSA CONCORRERE” 6 Perché è importante la vision Orientare le energie dei singoli verso una situazione a tendere desiderata “Le persone hanno bisogno di visioni per rendere la finalità più concreta e tangibile. Abbiamo dovuto imparare a “dipingere quadri” del tipo di organizzazione che volevamo essere.” Fornire un “contenitore di significato” di fronte alle frequenti incoerenze degli eventi e dei comportamenti organizzativi Promuovere un impegno a lungo termine Orientare le forze dei singoli verso una meta comune 7 La carta dei valori La cultura è uno strumento di governo fondamentale delle organizzazioni La promozione di determinati Valori può diventare, contemporaneamente, un modo di adattamento all’ambiente esterno e di attivazione ed integrazione dei sistemi locali ADATTAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE ALL’AMBIENTE ESTERNO INTEGRAZIONE INTERNA DEI MEMBRI 8 Perché una strategia per l’ASL? • Le risorse disponibili non sono infinite, ma scarse • Il nostro futuro è condizionato dalle decisioni di oggi per evitare l’inerzia del sistema • Necessità di “dirigere” in maniera sistematica ed unitaria • Avere dei punti di riferimento (rotta), tanto più a fronte di un futuro incerto 9 La strategia dell’ASL 1. Customer focus 2. Innovare i servizi 3. Mettere in rete le istituzioni e il privato 4. Integrare il front-office I progetti per il rilancio della sanità locale partono dall’identificazione e dalla centralità dei clienti e delle loro necessità I progetti d’innovazione come occasione per rendere servizi nuovi in precedenza impensabili, aumentare il valore di quelli già erogati, sviluppare nuovi servizi integrati in rete. Potente leva per “indurre” le istituzioni (ASL, Comuni, Provincia) ad introdurre cambiamenti , proponendo nuove modalità di offerta di servizi alle altre strutture pubbliche e private e nuovi elementi di competizione tra i soggetti privati. Realizzare un’ASL semplice e friendly (one-stop-shopping). Gli “Sportelli Sanità” propongono servizi integrati in rete, interfacce e front-office virtuali comuni tra diversi enti per tutto il territorio di nostra competenza. 10 Il cittadino come cliente dell’ASL L’Amministrazione come Servizio L’ASL al servizio dei cittadini Il cittadino come cliente Soddisfare le aspettative e i bisogni dei clienti Tutti i cittadini sono i nostri clienti In ogni caso bisogna considerare il cittadino come persona 11 Dare risposta alle esigenze del territorio • Individuare un modello socio-assistenziale flessibile e a costi sostenibili • Aumentare le prestrazioni vicino alla residenza • Aumentare l’attenzione alla QUALITA’ DELLA VITA • Aumentare il ventaglio di offerte assistenziali del territorio al fine di individuare percorsi alternativi alla ospedalizzazione • Rideterminare un nuovo equilibrio tra il sociale e il sanitario • Creare una rete della medicina generale al fine di rendere funzionale e flessibile la risposta del sistema ai bisogni dei cittadini 12 Il processo dell’assistenza socio-sanitaria Componente organizzativa gestionale Valutazione Fragilità Multidimensionalità Piano di dell’approccio assistenza Presenza di consolidate metodologie e strumenti di valutazione Organizzazione Definizione del Piano di erogazione assistenza gestione Definizione costo preventivo sul singolo assistito e Integrazione dei soggetti Monitoraggio nell’ambito di budget erogatori risultati complessivi Coordinamento e gestione degli interventi Monitoraggio assistenza Qualità: outcome assistiti erogata Costi consuntivi del Componente clinica e assistenziale singolo assistito e dell’assistenza complessivamente resa 13 L’immagine attuale dell’ASL Percezione di un “ente ammalato” e “fuori controllo” con una “cultura individualistica”: Scarsa conoscenza della popolazione dei servizi offerti Mancata centralità dei cittadino e dei loro bisogni Mancata presa in carico del cittadino (lasciati da soli) Processi operativi e gestionali non chiari Servizi territoriali poco sviluppati Basso livello di qualificazione del personale e insufficiente capacità manageriale (Fonte: Studio Piepoli 2006) 14 Un nuovo ruolo e nuove funzioni per l’ASL Dall’applicazione della norma alla capacità di generare valore nuovi modelli di interazione tra sistema pubblico e settori privati nuove modalità di cooperazione con le amministrazioni locali nuove funzioni oltre alla tradizionale funzione di regolazione (“agenzia di spesa”) nuove aspettative di servizio NUOVI SERVIZI A VALORE AGGIUNTO CHE RICHIEDONO LO SVILUPPO DI NUOVE PROFESSIONI E DI NUOVE COMPETENZE 15 Recupero della fiducia dei cittadini Aumentare le prestazioni vicino alla residenza Sviluppare le capacità di accoglienza e comunicazione del personale Umanizzare il rapporto medico-paziente Migliorare le strutture e le tecnologie Realizzare strumenti per la prenotazione (CUP) Ridurre le liste d’attesa Coinvolgere il cittadino e il volontariato nell’educazione alla salute e la prevenzione primaria Sviluppare il senso di appartenenza degli operatori 16 Sportello Sanità 17 Accoglienza in ospedale 18 Creare un nuovo immagine dell’ASL 19 Piano investimenti 2006-2007 Rinnovo macchinari della Medicina Nucleare Nuovi arredi per gli ospedali di Crotone e S. Giovanni in Fiore Attrezzature per la specialistica territoriale Rinnovo elettromedicali per assistenza ospedaliera (con priorità per il Dipartimento di Emergenza) Defibrillatori per l’ospedale sicuro e il territorio Completamento radiologia digitale anche sul territorio 20 Documento rischi di tutte le strutture dell’ASL 21 Riqualificazione delle strutture dell’ASL Gara per centro direzionale a Crotone Gara per uffici amministrativi a S. Giovanni in Fiore Gara per nuovi ambulatori in fitto in 10 comuni Nuove strutture per salute mentale e veterinaria a Cirò Marina e consultorio a Crotone Riordino del poliambulatorio di Mesorarca Manutenzione straordinario del poliambulatorio di Cirò M. Passaggio di proprietà con il Comune di Crotone per terreno a Tufolo con ipotesi di un nuovo poliambulatorio Trasferimento della Direzione Generale in Piazza Umberto Nuovo stabile per Guardia Medica e PET 118 a Le Castella Riordino dell’ospedale di Crotone 22 Il processo di cambiamento dell’ASL MISSIONE, VISION, VALORI, STRATEGIA, OBIETTIVI AZIONI PRIORITARIE: Definire una visione della sanità locale Costruire un sistema di pianificazione e controllo per sostenerne il miglioramento continuo dei servizi Processi Cultura e comunicazione Sistemi di gestione LEVE DEL CAMBIAMENTO Risorse Umane Organizzazione Tecnologia PRESTAZIONI SANITARIE E SOCIALI 23 “Gestione processuale” e non “ordinamentale” Leadership forte Partnership Protezione dell’innovazione Valori e cultura Best practices Filosofia del cambiamento Strutture di governo del cambiamento Formazione del management Comunicazione e coinvolgimento Sperimentazione 24 Monitoraggio e valutazione dei risultati Gestione e valorizzazione delle risorse umane FORMAZIONE Piani individuali di sviluppo Azioni di auto-sviluppo Gestione delle competenze Feedback e Motivazione, valutazione ad Mobilità ampio spettro clima e Sistema aspetti professionale Indirizzo e gestione prestazioni relazionali Modalità di selezione Reclutamento Inserimenti Azioni di sviluppo (coaching, laboratori, etc.) Passaggi di categoria Ruoli organizzativi e profili Presenze/ assenze Gestione posizioni Controllo ispettivo Incarichi Gestione curricula Gestione retribuzione accessoria Gestione budget personale Provvedimenti Cessazioni Paghe e contributi = Sviluppo del personale = Amministrazione del personale = Gestione del personale = Priorità di intervento 25 Le opportunità per la gestione delle persone Anche nella Pubblica Amministrazione Semplificazione dei sistemi di classificazione, caratterizzati da una riduzione di job/mansioni e dei livelli inquadramentali Carriere orizzontali, caratterizzate dall’accumulo e diversificazione di esperienze, skills e competenze Valutazione risultati e competenze NUOVE FIGURE PROFESSIONALI, VALUTAZIONE DI COMPETENZE/RISULTATI RETRIBUZIONE DIFFERENZIATA 26 La matrice per il successo del progetto Coinvolgimento profondo Coerenza Immagine Logica di Processo Make it Simple Centralità Cittadini Marketing Territoriale Rapporti di Fiducia Saper fare Coinvolgimento a tutti i livelli Comprensione delle logiche Orgoglio di “esserci” Innovazione 27 Make it Happen Riflessione finale 28 Thomas Schael Direttore Generale ASL n° 5 di Crotone “Magna Grecia” +39 0962 924110 29 PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE AZIENDA SANITARIA DI CROTONE DIRETTORE GENERALE COLLEGIO SINDACALE DIRETTORE AMMINISTRATIVO D I R E Z I O N E S T R A T E G I C A DIRETTORE SANITARIO S.I.T.A CONSIGLIO DEI SANITARI COLLEGIO DI DIREZIONE Educazione Sanitaria AREA SERVIZI AMMINISTRATIVI •Acquisizione beni e servizi •Affari generali legali e istituzionali •Gestione rapporti medici convenzionati •Facility management •Programmazione economico-finanziaria •Servizio prevenzione e sicururezza AREA PERSONALE •Sviluppo del personale •Relazioni sindacali •Pianta organica e assunzioni •Stato giuridico del personale •Trattamento economico e previdenziale •Formazione e aggiornamento professionale AREA PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO AREA CLIENTI •Programmazione Sanitaria •Gestione Accordi e Contratti Erogatori Pubblici e Privati •Controllo di Gestione •Risk Management •Epidemiologia Statistica e Flussi Informativi •Integrazione Socio-Sanitaria •Controllo spesa farmaceutica •Centro Unico di Prenotazione (CUP) •Ufficio Relazioni con il pubblico & Sportelli Sanità Territoriali •Customer Satisfaction & Qualità •Immagine & Comunicazione Istituz. •E-Government & Innovazione PRESIDIO UNICO OSPEDALIERO D I R E Z I O N E O P E R A T I V A Dipartimento di Medicina e Specialità Mediche Dipartimento di Chirurgia e Specialità Chirurgiche Dipartimento di Medicina Diagnostica e dei Servizi P.O. C R O T O N E DISTRETTI SANITARI Dipartimento delle Dipendenze P.O. San G I O V A N N I In F. Dipartimento Emergenza Urgenza e Accettazione Dipartimento Salute Mentale Dipartimento Materno Infantile 30 DSB SILA P O L I A M B U L A T O R I O Mesoraca S.Giovanni in F. DSB IONIO P O L I A M B U L A T O R I O D I P A R T I M E N T O P R E V E Z I O N E Cirò M. Crotone Bozza per nuovo Atto Aziendale