GICOP Napoli, Azienda Santobono Pausilipon 31 Maggio 2013 Presenti: L Caldarelli (Napoli Pausilipon), U Caccioppoli (Napoli Pausilipon), R Caldarazzo (Napoli Pausilipon), C Carlini (Genova Gaslini), L Castelli (Napoli Pausilipon), G Cecchetto (Padova), M Conte (Genova Gaslini), S Coppola (Napoli), F Corcione (Napoli Monaldi), A Crocoli (Roma BG), P Dall’Igna (Padova), B De Bernardi (Genova Gaslini), F De Corti (Padova), R Defferrari (Genova Gaslini), L Di Leone (Cosenza), G Di Martino (Napoli), ME Errico (Napoli), M Escolino (Napoli Federico II), C Esposito (Napoli, Federico II), A Fagnani (Milano Policlinico), C Granata (Genova Gaslini), Iaquinto M (Napoli Federico II), P Indolfi (Napoli II Universita’), A Inserra (Roma BG), R Migliorati (Napoli), L Nanni (Roma Gemelli), A Narciso (Padova), A Orofino (Bari), G Paradies (Bari), V Paradiso (Roma Gemelli), P Pirisi (Napoli Pausilipon), F Rotundi (Alessandria), G Saggiomo (Napoli Annunziata), AR Sementa (Genova), A Settimi (Napoli Federico II), M Silvestro (Napoli Pausilipon), G Tedesco (Napoli, Pausilipon), C Viglio (Milano Buzzi), C Virgone (Padova). Assenti giustificati: Dr.ssa Alaggio (Padova), Dott. Buffa (Genova Gaslini), Prof. Siracusa (Palermo), Prof. Parigi (Pavia), Dott. Pio (Genova Gaslini), Prof. Zanon (Padova) Il Prof. Tedesco da’ il benvenuto ai partecipanti e ringrazia il Prof. Inserra e il Prof. Cecchetto per il coinvolgimento dei vari centri GICOP e AIEOP, estendendo il ringraziamento al Prof. Indolfi per la collaborazione nella preparazione dell’evento. Dopo aver salutato e ringraziato i presenti, il Prof. Inserra mostra il programma della giornata e spiega gli argomenti che saranno discussi. La scelta è caduta per questa riunione sui tumori dell’adolescente, un gruppo di pazienti con problematiche diverse sia rispetto ai bambini che agli adulti, e i neuroblastomi, in particolare le problematiche chirurgiche delle forme localizzate. Da inizio ai lavori e, per impegni del Prof. Corcione, anticipa la relazione del Dott.. Conte che introduce i protocolli attuali sul neuroblastoma localizzato a basso rischio, dal punto di vista chirurgico. Si riprende poi l’argomento iniziale sui tumori rari e dell’adolescente, con la relazione della dr.ssa Dall’Igna, che spiega la nascita e il significato del progetto TREP e mostra i dati aggiornati dei casi registrati, rilevando che il numero degli adolescenti non è soddisfacente. Nella sua relazione, il Prof. Corcione spiega il ruolo del chirurgo generale nella chirurgia oncologica dell’adolescente, e, nella discussione finale emerge la necessità di una stretta collaborazione tra chirurghi e oncologi pediatri e generali per una migliore conoscenza dei tumori in questa fascia di età. Viene ipotizzata una partecipazione dei gruppi GICOP e TREP a uno dei congressi di chirurgia generale. Nella seconda parte della mattinata si riprende l’argomento “neuroblastoma”, e il Dott. Crocoli presenta la prima parte delle relazioni che riguardano i possibili danni renali negli interventi di asportazione di neuroblastomi coinvolgenti il rene o l’ilo renale e di tumori di Wilms in cui viene eseguita una nefrectomia parziale. Nella seconda parte, la dr.ssa Narciso spiega le fasi del protocollo di salvataggio renale adottato nel centro di Padova, confrontandoli con i dati del Centro di Roma che utilizza metodiche diverse, e quello di Genova, che non utilizza alcun protocollo. Segue discussione. Dopo il break, il Prof. Inserra da alcune comunicazioni sugli eventi futuri in cui il Gruppo GICOP è coinvolto: Congresso annuale AIEOP previsto all’inizio di Giugno a Roma, in cui il Prof. Cecchetto modererà una tavola rotonda sul tumore di Wilms ed il Prof. Inserra parlerà del ruolo della chirurgia nel trattamento di tale patologia; Congresso annuale della SIOP, organizzato per il mese di Settembre ad Hong Kong; Congresso Nazionale Congiunto SICP-SIUP-SIVI a Ferrara in Ottobre, che darà uno spazio alla GICOP, in cui saranno anche presenti Colleghi Oncologi dell’adulto. La riunione si svolgerà nel pomeriggio del giorno 9 Ottobre p.v.; Chiede infine di inviare tutte le informazioni necessarie per aggiornare la mailing list del Gruppo, che potrà essere inserito nel sito ed essere a disposizione di tutti i membri; Viene infine proposta a tutti i partecipanti la possibilità di ospitare la riunione di primavera del GICOP per il prossimo anno. Le candidature dovranno pervenire entro il mese di Settembre p.v. e la sede dell’incontro verrà stabilita durante la riunione nell’ambito del Congresso Nazionale Congiunto. La riunione continua con la presentazione del Dott. Granata, che espone i risultati del neuroblastoma non resecabile, in rapporto ai fattori di rischio chirurgico pre e post terapia. Il Prof. Cecchetto parla infine del neuroblastoma disseminato, sottolineando i risultati piuttosto insoddisfacenti, e ponendo l’attenzione in particolare sull’utilita’ o meno della resezione del tumore primitivo in rapporto all’outcome. L’argomento suscita una vivace discussione da parte dell’uditorio, che affronta i temi dei fattori di rischio chirurgico nei tumori che comunque restano inoperabili dopo la chemioterapia, della necessità o meno di essere radicali in presenza di malattia midollare e dell’importanza delle caratteristiche istopatologiche del tumore che può diventare meno aggressivo dopo la terapia senza quindi la necessità di asportarlo completamente. Nel particolare sono quindi affrontati i seguenti punti: Che significato hanno i fattori di rischio chirurgico in un tumore che resta teoricamente inoperabile? Hanno comunque importanza perche il chirurgo può rimuovere il tumore anche rompendolo, cosa questa che non può essere fatta alla diagnosi. Il problema della nefrectomia non sussiste: nello stadio 3 sicuramente e’ accettabile. Diversa è la situazione dello stadio 4, perché’ si tratta di una malattia sistemica: se la malattia nel midollo non viene eliminata, e’ forse inutile essere aggressivi e tentare una radicalità . Il tumore deve essere tolto ma è accettabile una chirurgia non completa, dato che in seguito intervengono il trattamento radioterapico e la terapia con acido retinoico. Da considerare una componente tumorale che dal punto di vista istopatologico e’ matura e che ha una capacità metastatica inferiore, ma e’ difficile che da questa partano ulteriori metastasi. La massa sarà sicuramente difficile da togliere ma d’altra parte è bene differenziata e quindi una chirurgia non aggressiva e’ assolutamente accettabile. Si accenna alle problematiche del neuroblastoma negli adolescenti, nei quali il chirurgo deve essere aggressivo. Il messaggio in questi pazienti è di spingere la chirurgia, valutando con minor peso i fattori di rischio. Dopo il lunch, i lavori riprendono con la presentazione della Dott.ssa Sementa, che riguarda l’istologia e la biologia molecolare del neuroblastoma: è sottolineato in particolare come avviene il campionamento del pezzo operatorio nel Centro in cui è asportata la massa o eseguita la biopsia, e la centralizzazione del campione. Nella seconda parte della relazione, la dr.ssa Defferrari spiega quello che è fatto del materiale prelevato dal punto di vista biologico e descrive le metodiche attuali per la definizione biologica del tumore. La discussione verte soprattutto sulla necessità o meno di avere il patologo in sala operatoria e sull’utilità di crescere esperienza sull’ecografia nei casi in cui possa essere ipotizzata una biopsia percutanea. L’ultima relazione, presentata dal Prof. Indolfi e dalla Dr.ssa Caldarazzo, riguarda le complicanze chirurgiche nel neuroblastoma, rilevando l’importanza dei fattori di rischio chirurgico, da valutare con approccio multidisciplinare. Vengono nell’occasione presentati due casi in cui l’intervento ha determinato due complicanze maggiori: atrofia renale e rottura di un bronco principale. Nella discussione, si pone l’accento sul fatto che in chirurgia iniziale non dovrebbero esserci complicanze. Nella seconda parte del pomeriggio, sono discussi i casi clinici presentati dai vari centri partecipanti. CASI CLINICI Di Leone (Cosenza): GIST ileo terminale con episodi ricorrenti di melena; Nanni (Roma Gemelli): Ganglioneuroma paravertebale; Iaquinto (Napoli Federico II): Due pazienti con massa surrenalica sinistra e con pseudopuberta’ precoce, asportate con retroperitoneoscopia e con laparoscopia; Viglio (Milano Buzzi): Voluminoso tumore di Wilms con metastasi alla branca ischio-pubica e invasione di mesocolon e ovaio; Di Leone (Cosenza): Carcinoide intestinale con enterorragia; Castelli (Napoli Pausilipon): Linfangioma infiltrante la parete intestinale asportato con resezione ileale; Escolino M (Napoli Federico II): Neoplasia pancreas esocrino asportato con pancreasectomia subtotale in laparoscopia in bambina di 2 mesi con Iperinsulinismo; Fagnani A (Milano Policlinico): Neuroblastoma retroperitoneale perinatale non rispondente alla chemioterapia, ma regredito spontaneamente col tempo; Escolino M (Napoli Federico II): Tre pazienti con tumore di Sertoli-Leydig, asportato con chirurgia conservativa (per via transcrotale), e successiva orchiectomia in uno di loro per recidiva. La riunione termina alla ore 16.30 circa.