I CONGRESSO REGIONALE
DI PEDIATRIA LIGURE
I sessione : Organizzazione della Pediatria
tra Ospedale e Territorio
P. ZUCCHINETTI, G. CONFORTI, P. PINTUS
CHE COSA E’ STATO FATTO
E CHE COSA SI PUO’ FARE :
sintesi delle esperienze fatte in Neonatologia
tra Ospedale e Territorio
Diagnosi e terapia delle malattie
acute non gravi
Prevenzione ed educazione alla
salute
ASSISTENZA
TERRITORIALE
( Cure Primarie )
Controllo dello sviluppo e
promozione alla salute
Vigilanza sanitaria nelle comunità
infantili
Sostegno e riabilitazione della
cronicità e della disabilità
Alta specializzazione
Elevata tecnologia
ASSISTENZA
OSPEDALIERA
( Cure Secondarie )
Notevoli costi
Trattamento di patologie gravi e/o
di notevole complessità diagnostica
Intensività delle procedure
diagnostiche e dei processi
clinico - assistenziali
ASSISTENZA
OSPEDALIERA
Basso contenuto di continuità
delle cure
Costi minori
ASSISTENZA
TERRITORIALE
Maggior attenzione verso
la persona
Scarsa o assente integrazione tra
cure primarie e cure secondarie
CONSEGUENZE
NEGATIVE SU :
Prevenzione
Diagnosi
Terapia
Riabilitazione
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
La continuità assistenziale è un parametro base per
la Qualità delle Cure nella medicina moderna
Senza il suo valore aggiunto un Sistema Sanitario non
può considerarsi adeguato ai bisogni di salute delle
società avanzate
Il rapporto di fiducia tra il Cittadino e il Sistema Sanitario
dipende in modo diretto dalla continuità assistenziale
stessa
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
La continuità assistenziale nella transizione da ospedale
a territorio è un obbiettivo prioritario previsto dal Piano
Sanitario 1998 – 2000 (e dal relativo progetto obbiettivo
materno infantile DM 24 aprile 2000)
• Società italiana di Neonatologia
Sezione Lombardia
• Istituto per la Ricerca Sociale
Manuale di accreditamento di Qualità
per la funzione specialistica
“ Neonatologia “ (Ed. giugno 2001)
• Società Italiana di Pediatria
• Gruppo di Studio per l’Accreditamento
e il Miglioramento Continuo della Qualità
Sezione Lombarda
Manuale di Accreditamento Volontario
della Funzione Pediatria Ospedaliera
(Ed. maggio 2002)
OBIETTIVO SPECIFICO AZIENDALE
piano strategico 2003 ASL 3 “Genovese”
INTEGRAZIONE
OSPEDALE - PEDIATRA DI LIBERA SCELTA
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL PLS
“ la presa in carico del neonato ………. deve
avvenire con il supporto attivo delle unità
ospedaliere e/o distrettuali”
Contratto Nazionale
per la Pediatria di Famiglia
articolo 29, comma 2
Legge Regionale 7 dicembre 2006 N. 41
Riordino del Sistema Sanitario Regionale
Titolo I
Principi Generali e Finalità
art. 1 (oggetto e finalità):
…. Il SSR persegue: …. la lettura integrata dei
bisogni di salute e della domanda di prestazioni
sanitarie
Legge Regionale 7 dicembre 2006 N. 41
Riordino del Sistema Sanitario Regionale
Titolo I
Principi Generali e Finalità
art. 2 (definizioni)
percorso assistenziale:
il complesso degli adempimenti finalizzati ad
assicurare in forma coordinata, integrata e
programmata, l’accesso informato e la fruizione
appropriata e condivisa dei servizi sanitari ...
Legge Regionale 7 dicembre 2006 N. 41
Riordino del Sistema Sanitario Regionale
Titolo II
Gli Assetti Istituzionali
art. 3 (funzioni della Regione)
La Regione …
… regola i meccanismi di funzionamento, di
accesso, di fruizione e di integrazione
…persegue … l’integrazione dei servizi sanitari
e sociali
Legge Regionale 7 dicembre 2006 N. 41
Riordino del Sistema Sanitario Regionale
Titolo VI
Politiche di Integrazione e Innovazione
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL TERRITORIO
PIANIFICAZIONE DEL PROCESSO ASSISTENZIALE
1 CREARE UN PERCORSO MIRATO
2 GARANTIRE LA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
3 INFORMAZIONE
4 SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL TERRITORIO
1 CREARE UN PERCORSO MIRATO
Prevedere la partecipazione del Consultorio e dei
PLS ai Corsi di Preparazione alla Nascita
Consegnare materiale illustrativo su temi di educazione
alla salute in accordo con i Servizi Consultoriali e i PLS
Formalizzare un rapporto di integrazione con i Servizi
di Assistenza Domiciliare
Concordare le modalità della Dimissione Protetta con
il PLS o gli Operatori del Consultorio
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL TERRITORIO
2 GARANTIRE LA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
Alla dimissione illustrare le funzioni e le modalità
di utilizzo del libretto sanitario regionale (?)
Consegnare ai genitori le istruzioni per l’iscrizione
all’assistenza pediatrica di base
Fissare gli appuntamenti per il follow-up al momento
della dimissione
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL TERRITORIO
3 ASSICURARE UN SISTEMA DI INFORMAZIONE
Pediatra
Ospedaliero
dimissione
PLS
Genitori
Operatori
Consultorio
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL TERRITORIO
3 ASSICURARE UN SISTEMA DI INFORMAZIONE
Pediatra
Ospedaliero
Genitori
dimissione
Prevedere un colloquio riservato medico – genitori
alla dimissione
Prevedere un colloquio infermiere – genitori
alla dimissione
Consegnare e illustrare materiale informativo
su allattamento e puericultura
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL TERRITORIO
3 ASSICURARE UN SISTEMA DI INFORMAZIONE
PLS
Pediatra
Ospedaliero
dimissione
Operatori
Consultorio
• Prevedere uno strumento comune di dialogo
(cartella di dimissione e di follow-up)
• Contatto diretto per definire eventuali percorsi
diagnostici o terapeutici
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE:
DAL PUNTO NASCITA AL TERRITORIO
4 SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE
Indicare sulla cartella di dimissione le tappe
del follow-up (screening ecografici, controlli
clinici e di laboratorio)
Concordare gli appuntamenti delle prestazioni
previste con relative prenotazioni
Fornire all’atto della dimissione la modulistica
interna o regionale riguardante le prescrizioni
previste
ATTIVITA’ PROGETTUALE
progetti quadro
2002 Progetto “Serena”
progetto di integrazione operativa tra il Punto
Nascita di Voltri e le strutture Consultoriali d’ambito
2004 Continuità assistenziale in Neonatologia
Progetto di integrazione Ospedale - Territorio Pediatra di Famiglia
2006 Progetto per una formazione e una comunicazione
comuni e condivise degli operatori di area pediatrica
della ASL 3 “Genovese”, con particolare riguardo
agli aspetti integrativi tra Ospedale, Territorio e PLS
ATTIVITA’ PROGETTUALE
progetti specifici
2002 Progetto per la realizzazione della Scuola di
preparazione alla Nascita, in collaborazione con gli
operatori del Consultorio e la biblioteca comunale
“Rosanna Benzi”
2002 Progetto per l’attivazione di un “Corso di Massaggio
Infantile” tenuto dalle Infermiere Pediatriche alle
diadi madre neonato afferenti al Punto Nascita
2003 Progetto di integrazione funzionale tra U.O. di
Neonatologia e Servizio di Neuropsichiatria Infantile
del Consultorio per il follow-up dei neonati a rischio
di danno neurologico
ATTIVITA’ PROGETTUALE
progetti specifici
2004 Progetto per l’apertura di un Centro Prelievi
Pediatrico nel ponente genovese
2004 Progetto per il sostegno dell’allattamento al seno da
realizzarsi mediante l’attuazione progressiva dei 10
obbiettivi dell’OMS
2004 Progetto per il follow-up di una popolazione di
neonati selezionati in base a fattori di rischio,
dimessi dal Punto Nascita e seguiti con modalità di
assistenza domiciliare dal personale del Consultorio
d’ambito
ATTIVITA’ PROGETTUALE
progetti specifici
2006 Progetto per la promozione di una nuova cultura del
dolore. Prevenzione e trattamento del dolore nel
neonato e nel bambino
2006 Progetto per la prevenzione delle morbilità e
mortalità da incidenti stradali in età pediatrica
mediante interventi educativi specifici
Progetto elaborato da:
Dott. Piero Zucchinetti, Direttore Unità Operativa Neonatologia Presidio Ospedaliero Ge-Ponente
ASL3 Genovese”
Progetto condiviso da:
Dott. Filippo Parodi, Direttore Generale ASL3 “Genovese”
Dott. Marco Comaschi, Direttore Sanitario ASL3 “Genovese”
Dott. Francesco Quaglia, Direttore Amministrativo ASL3 “Genovese”
Dott.ssa Elia Pesenti, Direttore Unità Operativa Assistenza Consultoriale ASL3 “Genovese”
Dott. Enrico Bartolini, Presidente Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Genova
Prof. Pasquale Di Pietro, Vice Presidente Nazionale Società Italiana Pediatria
Dott. Alberto Ferrando, Presidente Regionale Società Italiana Pediatria, Vice Presidente Ordine
Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Genova
Prof. Sandro Trasino, Presidente Regionale Società Italiana Neonatologia
Dott. Maurizio Ivaldi, Segretario Regionale Gruppo di Studio Pediatria Ospedaliera
Dott. Federico Freschi, Segretario Regionale Federazione Italiana Medici Pediatri
Dott. Giovanni Semprini, Segretario Provinciale Federazione Italiana Medici Pediatri
Dott.ssa Marcella Zera, Presidente Associazione Pediatri Extraospedalieri Liguri
Dott. Giorgio Conforti, Responsabile Provinciale formazione, Federazione Italiana Medici Pediatri
Dott.ssa Carla Scarsi, Responsabile “La Leche League” Gruppo Ligure
Dott.Pietro Pintus, Referente Settore Medicina Scolastica Unità Operativa Assistenza Consultoriale
ASL3 “Genovese”
Dott.ssa Angela Grondona, Referente Settore Percorso Nascita Unità Operativa Assistenza
Consultoriale ASL3 “Genovese”
Dott. Lorenzo Marensi, Direttore Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica
Questo progetto ha il patrocinio OMS - UNICEF nell’ambito del programma “Ospedale Amico
del Bambino” e per il sostegno alle campagne di educazione vaccinale
Il progetto quadro “Per una formazione e una comunicazione
comuni e condivise…” coinvolgerebbe pertanto un numero
di circa 270 operatori sanitari di area pediatrica:
Ospedale
5 Medici Neonatologi
8 Infermieri
Consultorio
22 Medici Pediatri
30 Infermieri Pediatrici e Professionali coinvolti nell’assistenza
pediatrica
50 Medici Scolastici
49 Assistenti Sanitari
12 Assistenti all’infanzia e Puericultrici
Dipartimento di prevenzione
Operatori del Nucleo di Epidemiologia e degli Ambulatori
Vaccinali
dell’U.O. Igiene e Sanità Pubblica in numero da definirsi
Pediatria di famiglia
85 Medici Pediatri
Prestazioni 2004
(maggio - dicembre)
95
Prestazioni 2005
210
Prestazioni 2006
376
Protocollo per la prevenzione
del dolore da procedura nel
bambino
A. Messeri A.O. Meyer
Commissione OMS per lo studio
e la cura del dolore
linee guida 1993
GS SIN Analgesia e Sedazione
linee guida
Prevention and management of
pain and stress of the neonate
American Academy of Pediatrics
2000
2006 Progetto per la prevenzione delle morbilità e
mortalità da incidenti stradali in età pediatrica
mediante interventi educativi specifici
Progetto ASL3 elaborato in riferimento al “Piano nazionale
della Prevenzione 2005 - 2007”
Coinvolgimento di Ospedale, Consultorio, Dipartimento di
Prevenzione, PLS della ASL 3 “Genovese”
Inserito nel “Piano Regionale della Prevenzione 2007”,
attuativo e del Piano Nazionale
Finanziato con Euro 35.000
EVENTI FORMATIVI ECM
2003 Convegno regionale:
Prevenzione in epoca neonatale.
Ospedale, Consultorio, Pediatria di libera scelta:
quale integrazione?
Arenzano 23 marzo 2003
2004 Infezioni in gravidanza e in periodo neonatale.
Clinica, diagnostica, terapia e prevenzione
EVENTI FORMATIVI ECM
2005 Evidence Based Nursing in neonatologia.
Elaborazione e revisione di protocolli riguardanti le
procedure di nursing neonatale
2006 Ruolo del medico nel processo di gestione del
dolore nel neonato e nel bambino
2006 Ruolo dell’infermiere nel processo di gestione del
dolore nel neonato e nel bambino
Convegno 22 marzo 2003
122 Pediatri (Ospedale, Consultorio, PLS)
Corso infezioni in gravidanza e neonatali 2004
56 Infermieri Pediatrici, Professionali, Ostetriche
Corso EBN 2004
40 Infermieri Pediatrici, Professionali
Corso dolore medici 2006
32 Neonatologi, Pediatri e NPI Consultorio
Corso dolore Infermieri 2006
43 Infermieri Pediatrici e Professionali
Rilievi positivi
Standard comune di comunicazione raggiungibile
con relativa facilità
Risultati positivi raggiunti nella realizzazione di
singoli progetti specifici
Necessità di progetti quadro per razionalizzare la
realizzazione di singoli progetti specifici
Rilievi negativi
Alla facilità di comunicazione tra i Pediatri delle
differenti aree corrispondono difficoltà critiche
e di difficile risoluzione con le figure dell’Area
Ostetrica, sia nella collaborazione progettuale
che nella successiva fase attuativa
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
IN AMBITO PEDIATRICO
Conclusioni 1
La soluzione ottimale non può essere né nazionale
né regionale, non può essere calata dall’alto,
non può essere importata come fotocopia da altre realtà.
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
IN AMBITO PEDIATRICO
Conclusioni 2
Deve nascere nelle realtà locali sulla base di esigenze
reali, coinvolgendo nella discussione tutti gli attori
del processo, che devono tenere conto delle risorse
del territorio in cui operano e dare una definizione
organizzativa concreta, esplicitandola in procedure,
protocolli, adozione di linee guida che siano condivisi,
migliorabili, scritti, e che tengano conto delle
evidenze scientifiche più aggiornate.
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