for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
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for a living planet
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for a living planet
L’ANALISI MERCEOLOGICA
DEL RIFIUTO RESIDUO
dal “rifiuto” o “scarto”
al “prodotto da migliorare”
Gianluigi Salvador
WWF Veneto
[email protected]
RIMINI - 26 giugno 2006
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for a living planet
MISSIONE WWF:
Fermare e far regredire il degrado dell’ambiente
naturale del nostro pianeta e contribuire a
costruire un futuro in cui l’umanità possa
vivere in armonia con la natura
OBIETTIVO STRATEGICO WWF :
Rifiuti Zero (Zero Waste)
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for a living planet
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for a living planet
Indice:
- PREMESSA
- RESPONSABILITA’
- ANALISI MERCEOLOGICA
- STRUMENTI
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for a living planet
La gara per la vita è
principalmente una
competizione per l’energia
disponibile.
Ludwig Boltzmann 1866
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for a living planet
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for a living planet
E’ necessario un cambio di paradigma ogni volta
che le divergenze tra teoria e realtà diventano
troppo grandi.
Thomas Kuhn
NON AVERE NUOVI INCENERITORI
E’ UN’OPPORTUNITA’
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PRODUZIONE CDR Provincia di RIMINI
Abitanti Provincia di Rimini: 319.000 (20 comuni)
Rif.urbani 2003: 865 kg/ab/a; Totale provincia : 275.935 t/a
RD: 24% (obiett.35% nel 2005 e 40% nel 2012)
INCENER. Raibano: 3 linee(120 k t/a)+1 l.nuova(12 k t/a) = 240k t/a
TOT.RIFIUTI
(t/a)
A
% RIFIUTI
DIFFERENZIATI
B
% CDR SU TOT.
RIFIUTI
C
TOTALE CDR DA
TOTALE RIFIUTI
D=AxC (t/a)
275.935
35%
33
91.080
275.935
50%
23
63.480
275.935
60%
18
49.680
275.935
70%
14
38.640
SECCO RESIDUO PRIULA 94.3 kg/ab/a:
26.021 t/a
(fraz.secca domiciliare, ingombranti, spazzat.stradale, sovvalli, rifiuti cimiteriali)
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for a living planet
RISULTATI GESTIONE CONSORTILE PRIULA
2000
2001
2002
2003
2004
2005
(14 Comuni) (14 Comuni) (14 Comuni) (18 Comuni) (22 Comuni) (22 Comuni)
Materiale/anno Kg/ab*anno Kg/ab*anno Kg/ab*anno Kg/ab*anno Kg/ab*anno Kg/ab*anno
Secco residuo
321
291
128
107
100
89
Rifiuti riciclabile
Totale
Riduzione
produzione
procapite secco
residuo
Riduzione
produzione
procapite rifiuti
urbani
% Raccolta
Differenziata
120
147
244
256
281
277
440
438
372
363
380
366
-
-9,3%
-60,1%
-66,5%
-68,9%
-72,2%
-
-0,4%
-15,5%
-17,6%
-13,6%
-16,9%
27,18%
33,64%
65,64%
70,42%
73,82%
75,63%
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for a living planet
ELEMENTI DEL PROGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA
DEI RIFIUTI INDUSTRIALI (4-2006)
Obiettivi
1. minimizzazione della produzione di rifiuti e degli scarti aziendali
2. riutilizzo dei rifiuti e degli scarti industriali
3. avvio a recupero di materia dei rifiuti non riutilizzabili
4. minimizzazione dello smaltimento dei rifiuti industriali
Metodologia
1. Sviluppo di un sistema integrato di raccolta e gestione delle informazioni sui processi e sugli scarti generati dalle aziende. Banca dati
alfanumerica e Banca dati geografica, integrate ed interfacciate.
2.
Classificazione sistematica delle categorie omogenee/Codice Europeo Rifiuto/filiera di gestione secondo una matrice complessa a
più entrate.
3. Definizione di standard e criteri gestionali per dimensione aziendale piccola/medio/grande
4.
Strutturazione delle filiere di collettamento secondo un sistema domiciliare/Centri di conferimento integrato con i servizi esistenti
per conseguire efficienza ed efficacia gestionale
5. Utilizzo di piattaforme di trattamento e recupero, integrato con gli sbocchi per i servizi esistenti
6. Sviluppo graduale per categorie prevalenti di attività caratterizzanti il territorio
7. Controllo dei processi e degli obiettivi mediante un sistema di qualità.
Strumenti
 Sistema Informativo Priula (SIT)
 Organizzazione e struttura delle raccolte domiciliari esistenti
 Centri di conferimento per rifiuti industriali assimilabili agli urbani
 Circuito di piattaforme di recupero per rifiuti industriali assimilabili agli urbani
 Eventuali piattaforme di conferimento/travaso dedicate al progetto
Strategie
 Includere nel servizio ordinario di raccolta differenziata dei rifiuti urbani le aziende con rifiuti industriali assimilabili agli urbani
 Estendere ai grandi produttori di rifiuti industriali recuperabili l’organizzazione di mezzi e piattaforme esistente
 Istituire un servizio speciale per i rifiuti industriali pericolosi e non assimilabili agli urbani
 Feed back aziende/servizio sulle opportunità e convenienze economico-ambientali
 Politiche tariffarie premianti l’innovazione verso lo “zerowaste”
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STRATEGIA RIFIUTI ZERO
La Municipalità di NY ha deliberato il 3 giugno 2004 che:
“ Ogni tonnellata di spazzatura portata in discarica
o all’incenerimento è:
1 - un indice di fallimento o di inefficacia del
“sistema”,
2 - così come un difetto nella produzione di un
prodotto è indice di fallimento o di inefficienza
del processo produttivo”
(soprattutto di ricerca e progettazione – ndr)
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STRATEGIA RIFIUTI ZERO (Paul Connett)
for a living planet
Costruire un inceneritore è la soluzione più comoda: significa non
cambiare niente nel sistema attuale.
E’ sulla produzione del rifiuto, ancor più che nel suo smaltimento che
bisogna lavorare. Il residuo non è altro che un difetto della
progettazione del prodotto.
1.
RD differenziata PaP, per incentivare il miglioramento continuo.
2.
Rendere i residui visibili perché la gente veda i risultati dei suoi
sforzi.
3.
Utilizzare il trattamento meccanico biologico, cioè ridure al
massimo il rifiuto da smaltire in discarica.
4.
Fare ricerca locale (istituzioni e università) su questi problemi.
5.
Far nascere un istituto nazionale, che integri gli approcci locali, per
il disegno industriale e sostenibile (la quinta “R”).
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for a living planet
CONTROLLI
ALTA
ENTROPIA
BASSA
ENTROPIA
CODICI
PRODOTTI
SUPERMERCAT
O:
ENERGIA
MATERIA (prodotti)
INFORMAZIONE
-CENTINAIA DI
MATERIALI
-MIGLIAIA DI
PRODOTTI
ENERGIA DEGRAD.
ed INQUINAMENTO
PROCESSO
DI
TRASFORMAZIONE
( E USO)
PRODOTTI (rifiuti)
INFORMAZ.
DEGRADATA
CODICI dei
RSU:
-UNA TRENTINA DI
MATERIALI
-UNA
QUARANTINA
DI PRODOTTI
RISORSE
FEEDBACK (+,
-)
RIDUZIONE, RIUSO, RICICLO
PROCESSO ENTROPICO RSU
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for a living planet
Il vero sapere è quello che si
basa sulla nozione di causa
Aristotele
Dalla culla alla culla
Gunter Pauli – prj Z.E.R.I.
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IL CICLO DI TRASFORMAZIONE DEI BENI
FORNISCE UN PRODOTTO DA
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MIGLIORARE CONTINUAMENTE
PIANIFICAZIONE
BENE DI
CONSUMO
CON O SENZA
IMBALLAGGIO
SCELTA E
ACQUISTO
BENE
ACQUISTATO
TRASFORMAZIONE
UTILIZZO E
RIUTILIZZO
CONTROLLO
SCARTO
SEPARAZIONE E
CONFERIMENTO
PRODOTTO DA
RECUPERARE TARIFFATO
AD ALTRO PROCESSO DI
TRASFORMAZIONE
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for a living planet
MARKETING
RIDUZIONE
ISTITUZIONI
RICERCA
SELEZIONE
RACCOLTA
INDUSTRIA
CITTADINI /
COMMERCIO
PRODUZIONE
RIPARAZIONE
RICICLO
CONFERIMENTO
RICERCA
SEPARAZIONE
RIUTILIZZO
ACQUISTO
SCELTA
RICERCA
IL CERCHIO DELLA QUALITA' RSU
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for a living planet
MODALITA’ DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI
Norme UNI 9246 giugno 1988 – Appendice “A”
Sempre campione da 200 Kg
ANALISI MERCEOLOGICA
punti A.1 e A 1.2
UMIDITA’ DEL RIFIUTO
punti A.1, A 1.1 e A 1.3.1
POTERE CALORIFICO
punti A.1, A 1.1 e A 1.3.2
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CONSORZIO PRIULA - FRAZIONI ANALIZZATE - Kg/ab/anno
1. Frazione secca residua (secco residuo, rifiuto secco non riciclabile); Rifiuti non
fermentescibili a basso o nullo tasso di umidità, dai quali non sia possibile recuperare
materia (p.c.i. > 2500 )
2. Ingombranti; Oggetti di impiego domestico o uso comune che per peso o dimensioni
non sono conferibili nel cassonetto da 120 litri del secco del sistema di raccolta PaP e che non
sono immediatamente divisibili nelle singole parti riciclabili (es. poltrone, materassi, grossi
giocattoli, canne di irrigazione, etc).
3. Spazzatura stradale; Rifiuti da spazzamento strade o aree pubbliche e di
qualunque natura giacenti sulle strade o aree pubbliche o sulle spiagge o sulle rive e corsi
d’acqua.
4. Sovvalli multimateriale – resti di cernita – sottovaglio
5. Cimiteriali; Rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni o altra attività
cimiteriale ma non quelli assimilati, da spazzamento strade o rifiuti sanitari.
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Zenson di Piave
S. Biagio di Callalta
Roncade
Casale sul Sile
Zero Branco
Preganziol
ANNO 2005
Monastier
Casier
Villorba
Susegana
Spresiano
Silea
Quinto di Treviso
Povegliano
Ponzano Veneto
Paese
Nervesa della
Battaglia
Maserada sul Piave
Giavera del Montello
Carbonera
Breda di Piave
Arcade
for a living planet
CONSORZIO PRIULA (TV)
ANDAMENTO TEMPORALE PRODUZIONE RIFIUTO INDIFFERENZIATO
ANNO 2000
500
450
400
350
300
250
200
150
100
50
-
21
CONSORZIO PRIULA (TV)
Kg/ab/a
COMPOSIZIONE DELLE FRAZIONI AVVIATE A SMALTIMENTO IN BASE ALLA %RD
(KG/AB.*ANNO)
350
SOVVALLI MULTIMATERIALE
INGOMBRANTI
CIMITERIALI
300
SPAZZAMENTO
SECCO RESIDUO
250
200
150
100
50
0
27,18%
33,64%
70,01%
2.000
2001
2003
RIMINI - 26 giugno 2006
75,26%
%RD
2005
22
for a living planet
Priula : Frazioni residue (kg/ab/a)
2000
27.18%
271.29
2001
33.64%
228.16
2003
70.01%
93.70
2005
75.26%
72.77
44.14
54.30
4.45
8.77
Spazzat.strad.
5.06
5.70
10.38
8.01
Sovvalli
2.06
2.54
4.72
4.70
Cimiteriali
0.03
0.02
0.05
0.05
322.58
290.72
113.30
94.30
Secco residuo
Ingombranti
TOTALI
(Con sovvalli)
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CONSORZIO PRIULA (TV)
for a living planet
Kg/ab/a
ANDAMENTO COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA DEL SECCO RESIDUO
(kg/ab.*anno)
300,0
250,0
% RIFIUTO
SECCO RESIDUO EFFETTIVO
% MAT. ORG.
PUTRESCIBILE
% RIFIUTI
RECUPERABILI
RICICLABILI
% RIFIUTI
RECUPERABILI PERICOLOSI
SOTTOVAGLIO
200,0
150,0
100,0
50,0
0,0
RD 27,18%
2.000
RD 33,64%
2001
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RD 70,01%
RD 75,26%
2003
2005
24
for a living planet
ANALISI MERCEOLOGICA
FRAZIONE SECCA RESIDUA
TIPO RIFIUTO
PERGINE (TN)
2006
RD 71%
VENETO
Pr.Treviso 2003
RD al 70%
Piano Reg.Rifiuti
Veneto 22.11.04
RD al 50%
sottovaglio e
inerti
(24.2+6.1) 30.30
31.70
17.20
8.78
4.03
19.00
6.70
21.00
21.32
10.43
(12.2+0.4) 12.60
(6.67+10.0)
16,62
(12.0+6.0) 18.00
1.24
3.78
carta e cartoni
11.10
9.00
16.40
23.93
22.67
poliaccoppiati
8.70
19.00
12.00
32.13
46.21
vetro
0.70
3.33
2.20
3.19
2.17
metalli e lattine
1.60
1.00
2.20
8.33
9.74
legno
0.50
1.00
0.00
1.08
0.97
pannolini
6.50
10.33
5.30
tessili
8.30
0.66
5.00
pericolosi
0.70
0.66
0.70
TOTALE
100.0
100.00
100.00
100.00
100.00
plastica
organico+verde
giardino
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CEM
Milano/CONAI
2000-RD 56%
CEM Milano/
CONAI
2001-RD 60%
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for a living planet
Vademecum azioni di prevenzione Rifiuti Federambiente (bozza 15.12.2005)
(Quantità, Azioni di prevenzione e minimizzazione,Contesti, Attori, Strumenti, vantaggi,
Criticità, esempi di buone pratiche)
1.
Cassette monouso per ortofrutta (secco residuo)
2.
Bottiglie monouso per liquidi alimentari (sovvalli multimateriale - VAR)
3.
Pannolini per bambini (secco residuo)
4.
Stovigliame monouso (secco residuo)
5.
Shopper (secco residuo)
6.
Alimenti - pasti e alimenti ancora commestibili (secco residuo)
7.
Contenitori per detersivi e detergenti liquidi (sovvalli multimateriale – VAR)
8.
Beni durevoli (elettrodomestici e apparecchiature elettriche per uso domestico o da ufficio)
9.
Beni ingombranti
10.
Farmaci
11.
Abiti
12.
Rifiuti speciali assimilabili agli urbani (secco residuo)
13.
Rifiuti Biodegradabili (secco residuo)
RIMINI - 26 giugno 2006
26
for a living planet
AZIONI PER LA FRAZIONE SECCA RESIDUA
-- Tutti gli imballaggi in Biomassa
--Vuoti a Rendere
-- Pannolini riusabili
RIMINI - 26 giugno 2006
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CONSORZIO PRIULA (dati di due paesi significativi)
COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA DEL RIFIUTO INGOMBRANTE (kg/ab.*anno)
Kg/ab/a
60,00
% SECCO RESIDUO
% RECUPERABILI
50,00
% INGOMBRANTI EFFETTIVI
40,00
30,00
20,00
10,00
0,00
RD 27,18%
2.000
RD 33,64%
RD 70,01%
RD 75,26%
2001
2003
2005
RIMINI - 26 giugno 2006
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Osservatorio Provincia di Treviso – 2006
for a living planet
ANALISI MERCEOLOGICA
delle frazioni presenti negli INGOMBRANTI
RIMINI - 26 giugno 2006
29
for a living planet
AZIONI PER GLI INGOMBRANTI
Materiali:
- da esami merceologici provincia TV: 41% ingombr. effettivo, 11% frazioni
differenziate, 48% frazione secca residua.
-gli ingombranti “veri”, come da definizione, sono in media dal 25 al 70% a
seconda dei paesi, mentre dovrebbero essere il 100%.
-Ci sono molti sacchi chiusi (dal 2 al 40%) perché non ci sono gli ecocentri
presidiati per far svuotare e differenziare
Incentivi:
-L’ecocentro, perno della riduzione degli ingombranti, per evitare conferimenti
erronei (tessuti, secco residuo, etc), deve:
1 - diventare un centro di educazione permanente, 2 - essere sempre presidiato, 3 –
avere ottima informazione, 4 – avere regolamenti esposti e precisi, 5 – essere pulito ed
accogliente, 6 – essere dotato di un mercatino dell’usato per ridurre soprattuto lo
smaltimento dei RAEE, dei mobili e dei beni di consumo ancora efficienti, RIMINI - 26 giugno 2006
30
for a living planet
AZIONI PER I SOVVALLI MULTIMATERIALE
Materiale:
-residui da selezione del multimateriale di cui si perde traccia una
volta spediti i rifiuti ai consorzi di filiera
-raccolta multimateriale per ridurre i viaggi di raccolta (però
aumenta il sovvallo, es giocattoli di plastica)
-Es: nel 2000 V/L 6.8% del multimateriale, nel 2003 V/Pl/L 10.84%
-Incentivare:
-Vuoti a Rendere e spillatura
-la raccolta del monomateriale
-vetro per colore
RIMINI - 26 giugno 2006
31
for a living planet
AZIONI PER LA SPAZZATURA STRADALE
(rifiuto non pericloso)
Materiali:
-Variabilità a seconda delle stagioni e della pioggia
-Variabilità a seconda della frequenza ( es. Iesolo – certificata
ISO14000 spazza tutti i giorni)
Incentivare:
-contratti per spazzare col bel tempo
-gestire attraverso informatica/GIS l’ottimizzazione dei percorsi dei
mezzi
-selezionare la spazzatura per recuperare gli inerti (circa la metà)
- l’organico recuperato, in gran parte foglie, è pericoloso
RIMINI - 26 giugno 2006
32
for a living planet
AZIONI PER I RIFIUTI CIMITERIALI
Materiale:
- Considerati legno e fodere
- Zinco e maniglie vanno al riciclo dei metalli
Incentivare:
-la cremazione
-la mappatura informatica tombe con date di scadenza e rotazioni
RIMINI - 26 giugno 2006
33
CONSORZIO PRIULA (TV)
Kg/ab/a
350
IPOTESI - PROIEZIONE DELLA
COMPOSIZIONE DELLE FRAZIONI AVVIATE A SMALTIMENTO IN BASE ALLA %RD
(KG/AB.*ANNO)
SOVVALLI MULTIMATERIALE
325
INGOMBRANTI
CIMITERIALI
300
SPAZZAMENTO
275
SECCO RESIDUO
250
225
200
175
150
125
100
75
50
25
0
27%
34%
70%
75%
2.000
2001
2003
2005
RIMINI - 26 giugno 2006
80%
90%
%RD
34
95%
for a living planet
AZIONI PER LA PREVENZIONE E RIDUZIONE
FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
1 – Leadership (volontà politica)
2 – Attenzione al miglioramento continuo sulla visione “Rifiuti
Zero”
3 – Gradualità degli interventi impostando fin dall’inizio un
metodo omogeneo di “best practices” su tariffa, PaP ed ecocentri.
4 – Piattaforma informatica scalare, flessibile e diffusa con Sistema
di Qualità Rifiuti (SQR) e Sistema Informativo Territoriale (SIT).
RIMINI - 26 giugno 2006
35
VENETO
WASTE AND ENERGY
PROPOSTA DI STRATEGIA ARTICOLATA PER I RIFIUTI
NEI PROSSIMI 16/18 MESI , la Regione di concerto con la Provincia, i Consorzi ed i Comuni,
definisca un’organizzazione che:
1- IMPLEMENTI, ALLA SCADENZA DEI CONTRATTI COMUNALI, LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA SPINTA:
- con la raccolta P.a P. integrale con almeno quattro (o sei) frazioni di raccolta domiciliare,
- con l’eliminazione dei cassonetti e campane stradali,
- con l’applicazione della tariffa puntuale volumetrica o a peso,
- che potenzi l’utilizzo dei CERD da parte di tutti i comuni,
- che utilizzi gli stessi standard e metodi di raccolta: classificaz. rifiuti, obiettivi, indicatori ,
processi, controlli.
2- UTILIZZI UN SISTEMA INFORMATIVO, TRASPARENTE (un Sistema informatico di
Qualità e sistema informatico Territoriale) per il controllo del miglioramento continuo degli
obiettivi di:
- riduzione della produzione dei rifiuti (prevenzione e riuso),
- controllo del conferim. con la tariffa puntuale (domic./CERD),
- miglioramento della qualità delle frazioni dei rifiuti conferite.
RIMINI - 26 giugno 2006
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Ruota del controllo e del miglioramento continuo
VENETO
WASTE AND ENERGY
Ruota di Deming o spirale virtuosa (Deming quality loop: P.D.C.A.)
1 - TERMINOLOGIA
e
CLASSIFICAZIONI
(Leggi, codici CER, glossario)
2 – POLITICA della QUALITA’
legare la politica
della qualità alla
matrice di piano
3 - PIANIFICAZIONE
(Amministrazione, date,
responsibilità, processi,
risorse)
piani non
realistici
legare la matrice di
piano alle attività dei
processi
(Valori, principi, strategie,
obiettivi, indicatori)
obiettivi irrealistici
6 – CONTROLLO DEL
SISTEMA
5 - MISURAZIONI
e RIESAME
(Costi, qualità, tempi,
quantità)
processi fuori
controllo
4 - ESECUZIONE
alimentare gli
indicatori con i dati
(Attività, dati, prodotti)
RIMINI - 26 giugno 2006
37
VENETO
WASTE AND ENERGY
SISTEMA QUALITA’: SCOPI ED OBIETTIVI
dal “rifiuto” al“prodotto da migliorare continuamente”
1. Proporre un metodo per l’attuazione della raccolta
differenziata “spinta” integrata nelle varie realtà territoriali.
2. Fornire uno strumento flessibile, scalare ed indipendente dai
mezzi tecnici di raccolta che aiuti a fare i capitolati di appalto.
3. Facilitare il passaggio dalla tassa alla tariffa.
4. Fornire uno strumento didattico, facilmente informatizzabile,
per l’addestramento del personale e passaggio di consegne.
5. Facilitare l’inserimento di una procedura di RD ove si
intendesse certificare l’ente per il sistema ISO o EMAS.
RIMINI - 26 giugno 2006
38
for a living planet
I 4 PILASTRI PER L’INNOVAZIONE
DEI PROCESSI OPERATIVI
(Pasquale Pistorio - VP Confindustria – S24O 19.10.05)
1 - Informatizzazione pervasiva (I-TUTTO)
2 - Filosofia del Total Quality Management (TQM)
per la riduzione degli sprechi e la valorizzazione
delle persone
3 – L’Ambiente visto come risorsa e non come costo,
in particolare sulle risorse energetiche
4 – L’internazionalizzazione
RIMINI - 26 giugno 2006
39
VENETO
WASTE AND ENERGY
SISTEMA QUALITA’ E SISTEMA
TERRITORIALE
-Istituzioni: Comuni,
Consorzi, Provincia,
Regione, ORR, ONR,
–Cittadini
-Stakeholders
CONTROLLO
OBIETTIVI vs
OBIETTIVI
PIANIFICATI
-Obiettivi
-cod. CER
-Processi
-Indicatori
SISTEMA
QUALITA’ RIFIUTI
-Comuni
–Consorzi
–Provincia
--Regione
Definizione di:
--PROCESSI
–OBIETTIVI
–INDICATORI
--DATI
RAPPORTI
DATI RIFIUTI
(dal data collection)
-RACCOLTA DATI
RIFIUTI
– DATI
SMALTIMENTO
SISTEMA
TERRITORIALE
RIMINI - 26 giugno 2006
-ECO
SPORTELLO
Controllo systema:
-CONTRATTI
-MAPPE LOCALI
-CODICI CER
40
Tabella 4.1: CLASSIFICAZIONE DEI RSU
for a living planet
LEGENDA SIMBOLI DOVE USATO:
"x" = Catalogo Europeo Rifiuti (CER) secondo la Decisione Commissione C.E. 94/3/CE.
"*" = Modulo Unificato di Dichiarazione ambientale (MUD)
"+" = Modulo del premio nazionale Legambiente "Comuni ricicloni" 1995
"o" = Modulo inviato a tutti i comuni della provincia di Milano dall' Osservatorio Rifiuti Provinciale per la raccolta dati.
"c" = Listino prezzi all'ingrosso 1/97 - Camera Commercio, Industria e Art. - Milano
DOVE
USAT
O
1° LIVELLO
2° LIVELLO
MATERIALI
PRODOTTI
(Nomi CER e non)
(Nomi CER e non)
x+*o
FRAZ. ORGANICA
(biorifiuto, fraz..umida, scarti alim.,
etc)
x+*o
*
VERDE
(scarti verdi, legnocellulosici, frazione
verde)
erba
ramaglie
3°LIVELLO
NOTE:
esempio
SOTTOPRO
provenienza rifiuti
D.
o loro caratterist.
(nomi CER e
(rup, rsau, etc)
non) mercatale,
domestica,
ristorazione,
alimentaz.
collettiva)
da verde pubblico
o privato
*
FRAZIONE SECCA RESIDUA
domestica
x+*
RIFIUTO INDIFFERENZIATO
(RSU misto, tal quale)
rifiuti esterni
cimiteriali
cestini parchi
giardini
x+*o
x+
INGOMBRANTI
secco selezionato
indifferenziato
SPAZZATURA STRADE
(meccanica/manuale)
territorio comunale
area mercato
RIMINI - 26 giugno 2006
41
for a living planet
Catalogo Europeo Rifiuti (C.E.R)
RIMINI - 26 giugno 2006
42
for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
43
for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
44
1– TERMINOLOGY and CLASSIFICATIONS
VENETO
WASTE AND ENERGY
Monthly data of Municipal waste collection by waste classes and disposal type
EWC code
xxyyzz*pp
WASTE
Jan
……
Dec
TOTAL
(kg)
Kg/inhab./
day
%
Separated waste sent to recycling
200108
Biodegr.kitchen and canteen waste
200138
Wood
……..
…………………….
TOTAL RECYCLED
Separated waste not sent to recycling
200199
Other fractions not otherwise specified
200307
Bulky waste
200131*
Cytotoxic - cytostatic medicin
…….
………………
TOTAL IN INCINERATOR
200199
Other fractions not otherwise specified
200307
Bulky waste
……..
……………
TOTAL IN DISPOSAL
Not separated waste not sent to recycling
200301
Mixed municipal waste
………
……………
TOTAL IN INCINERATOR
200301
Mixed municipal waste
……….
……………….
TOTAL IN DISPOSAL
Total waste sent to recycling
Total waste not sent to recycling
RIMINI - 26 giugno 2006
45
VENETO
WASTE AND ENERGY
2– QUALITY POLICY MANAGEMENT SUMMARY
“DASHBOARD” to control the system by goals and targets
STRATEGIC
OBJECTIVE
EWC CODE
yyxxzz*pp
PREVENTION
WASTE
MEASUREMENT
RE-USE
PRODUCT
……….
150107 01
150107 02
200123*01
200138 01
………..
- all waste types
-biodegr.kitchen / cant.waste
“ “
- all waste types
- all waste types
-……………….
- glass packaging
- glass pots
- freezers and refriger.
- forniture
…………..
RECYCLE
200102
200101
200111
200108
200201
……….
- glass
- paper and cardboard
- textiles
-biodegr.kitch./cant.w..
- biodegr.w. from gard.
-……….
- quantity, return
"
"
"
"
- quantity, return, quality
“
“
“
INCINERET.
and
ENERGY
RECOVERY
200199 01
200307
200137*
-……….
-other fract.not oth..sp.
- bulky waste
- wood cont.dang.subs.
-………
- quantity, quality
- quantity
"
DISPOSAL
200307
200303
…………
- bulky waste
- street cleaning resid.
-…………………
- quantity
"
- service :
door to door,
street dumpsters,
yard waste mngt
-nr of received and satisfied complaints
-nr of received and applied suggestions
-nr of non compliance waste forms on
household collection service
-questionn. svc on meas.of
cost/schedul./qual.
200108
CUSTOMER
SATISFACT.
- nr of munic. ordin. to forbid smtg
- nr of selfcertific.for self dispos.,
- nr distributed composters, nr of courses
- nr of courses/user manuals deliv.
- nr of school visit to yard waste
PRESENT
TARGET
PLANNED
TARGET
BENCH
MARK
- quantity, return and cost
- quantity, return and cost
- type, quantity, return and cost
- type, quantity, return and cost
RIMINI - 26 giugno 2006
46
3 – PLAN MATRIX
VENETO
WASTE AND ENERGY
Main entities used to fill process form
PR
OC
.
NR
(pr)
CONFERR.
SITE
USERS
WASTE TYPE
EWC code
CONTAINER
TYPE
COLLECT.
FREQ.
COLLECTION
RESPONSIBLE
TEMPOR.
DISPOSAL
FINAL
DISPOSAL
(input)
(input)
(input/output)
(input)
(controllo)
(input/output)
(output)
(output)
1
STREET
door to door
household
users
biodegr. kitchen
200108
household case
2 x 1 weekly
Renua spa
no
composting
center
2
STREET
door to door
household
users
other fract.not othe.
200199
plast.packaging
150102
…………
transparent bag
weekly
Renua spa
cons.station.
disposal
transparent bag
1 x 2 week.
Renua spa
no
CONAI
3
….
9
LOCAL
FEAST
feast
partecipant
s
paper
200101
………
containers
on request
organizers
platform
CONAI
.
STREET
CLEANING
inhabitants
Street clean residu.
200303
ground – street
baskets
weekly
Renua spa
cons station
disposal
SEPARATE
WASTE
PLATFORM
inhabit.,
retailers,
services
biodegr.waste
200201
bulky waste
200307
………
bulky
on request
platfor. responsible
no
bulky
on request
platfor. responsible
no
-composting
center
-disposal
….
17
…..
21
22
….
RIMINI - 26 giugno 2006
47
4 – PROCESS FORM
VENETO
WASTE AND ENERGY
Example of one filled process form
PROCESS NR 1
PROCESS TITLE: Collecting and disposal of household biodegradable kitchen and canteen waste (200108).
FREQUENCE: two times a week
RESPONSIBLE: Renua spa collecting operator
INPUT:
1- household biodegradable kitchen and canteen waste
2-transport document form
3- nonconformity collecting waste forms
INPUT SUPPLIER:
1-household users
2-operator
3-operator
PROCESS ACTIVITIES
- weigh and register lorry tare before to start collecting turning
- verify for each user waste quality inside transparent sacks or inside waste cases.
- if waste is non conforming do not collect waste and leave a nonconformity collecting waste form
- …………………… .
- if waste is not conforming, dispose it as fraction not otherwise specified (200199)
- weigh waste and fill transport document
- deliver document copies
DATA FOR MEASUREMENT
m1/m2: data
OUTPUT:
1- household biodegradable kitchen and canteen waste - 200108
2- fraction not otherwise specified - 200199
3- nonconformity collecting waste form
4- transport document form
5- transport document form
OUTPUT RECEIVER:
1-consortium transferring station
2- consortium transferring station
3-user domestic door
4- consortium transferring station
5-waste municipal responsible
m4: data / user
m1/m2: data
m1/m2/m3: final data
MEASUREMENTS:
1-household biodegradable kitchen and canteen waste quantity - 200108 (from domestic users)
2-fraction.not otherwise specified - 200199 (from household users)
3-nr of lorry loads discarded as municipal waste not otherwise specified - 200399
4-nr of nonconformity collecting waste form
PROCEDURES
1-Waste transportation manual (nearby waste municipal responsible)
RIMINI - 26 giugno 2006
48
5 – MEASUREMENTS
VENETO
WASTE AND ENERGY
Example of one filled measurement form
MEASUREMENT NR:
...........
MEASUREMENT TITLE: Quantity of other waste fractions not otherwise specified - 200199
RESPONSIBLE:
- System:
Mayor or municipal Councillor
- Measures:: Municipal waste responsible
- Sent to:
Municipal Councillor
.................................................
PERIODICITY: (daily, monthly, etc):
MEASUREMENT SCOPE OR DESCRIPTION
Quantity of waste fraction not otherwise specified (200199) coming from municipal wastes processes (household waste and similar commercial, industrial and
institutional wastes) .
Obviously there are not included bulky waste-200307, street-cleaning residues-200303, other non-specif. wastes-200203-200302-200399.
FORMULA FOR CALCULATION (quantitative or qualitative)
Kg of other waste fractions not otherwise specified (code 200199) / month
INFORMATION/DATA SOURCES (internal, external, data base, manuals, etc):
From processes: nr 1, 5, 6, 14, 15, 16, 18, 20, 21 through related transport documents
RIMINI - 26 giugno 2006
49
VENETO
WASTE AND ENERGY
6 – SYSTEM MANAGEMENT AND RESPONSIBILITIES
W.Q.S. development, implementation, review steps
METHOD
STEPS
ACQUIRE
LEADERSHIP
DEVELOP
THE SYSTEM
FRAMEWORK
(quality policy)
REGION or
PROVINCE
CONSO
RTIUM
MUNICIP.
or BUSINN.
NOTES
Quality System top management acquires convincing leadership to promote waste
prevention and continuous improvement.
DEVELOP THE SYSTEM
x
x
x
Critical Success Factor
(CSF)
Definition of system responsible and system quality control
x
x
x
Redefine waste classes and codes in conformity with EWC and local standards
x
x
x
Define priorities of strategic objectives
x
x
x
Top-down organiz.
responsibility
Top-down organiz.
responsibility
Laws depending
Define waste measurements contained inside each strategic objective.
x
x
x
Define dashboard framework and measurement and process forms.
x
x
Communicate to organization what defined and agreed.
x
x
x
Define present and planned objective measurement values (targets).
x
x
x
Top-down organiz.
responsibility
Define municipal waste matrix plan and fill it with main process entities.
x
x
Define process activities and fill process form
x
x
Top-down organiz.
responsibility when
same waste collecting
method
“
”
Relate measurement forms with process information.
x
x
x
x
x
x
ACTIVITIES
PLAN ACTIVITY
Communicate to organization what defined and agreed.
x
Top-down organiz.
responsibility
Top-down organiz.
responsibility
Top-down/bott.-up
organiz.responsib.
“
”
MANAGE THE SYSTEM
EXECUTE
Collect periodical data (ie monthly) from process activities and feed measurements.
MEASURE
Periodically cluster data and send them to the right organizational level for objectives
control.
Monthly quality system control to verify objectives and to define quality system review to
to verify strategic objectives and to define main corrective actions corrective actions.
x
x
x
x
x
x
Annual quality system review to verify strategic objectives and to define main corrective
actions.
x
x
x
CONTROL
AND
REVIEW
RIMINI - 26 giugno 2006
Bottom-up
organ.responsibility
Bottom-up
organ.responsibility
Top-down/bott.-up
organiz.responsib.
Top-down/bott.-up
organiz.responsib
50
for a living planet
LOCALITA’
CODICE CLIENTE
CLASSI DI RIFIUTI
- Rif. differenziato avviato a riuso
- Rif. differenziato avviato a riciclaggio
- Rif. differenz. non avviato a riciclaggio
- Rif indifferenz non avviato a riciclaggio
MATERIALI (rsu, rs, rau)
(con codice CER)
PRODOTTI
(con codici CER o codici locali)
RIMINI - 26 giugno 2006
51
VENETO
WASTE AND ENERGY
Presentato al convegno internazionale ISWA – Roma – ottobre 2004
RIMINI - 26 giugno 2006
52
VENETO
WASTE AND ENERGY
CONCLUSIONI
IL SISTEMA QUALITA’:
1. è in fase di pre-analisi al Consorzio Priula;
2. costringe le istituzioni e le aziende a conoscere e
documentare i propri processi base (conosci te stesso);
3. se informatizzato, attraverso il “cruscotto” permette il
controllo degli obiettivi in “real time”;
4. è indipendente dalle tecniche e mezzi di raccolta, perché
basato sulla documentazione dei processi che sono stabili;
5. facilita e semplifica la definizione degli appalti;
6. facilita l’addestramento ed il passaggio di consegne.
RIMINI - 26 giugno 2006
53
VENETO
WASTE AND ENERGY
REFERENZE:
[1] Sistema Territoriale Priula – Consorzio Priula – 31020 Fontane di Villorba (TV)
Via Donatori del Sangue 1 – t.0422.916311 – [email protected]
[2] TITOLO: “Manuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani per istituzioni
(Comuni, Consorzi, Province) e gestori”, (formato pdf – 75 pagine).
Per chi volesse vedere o stampare il Manuale ed il glossario, essi sono sul sito di
Federambiente: www.federambiente.it . Fare click su:“Forum Federambiente sulla
prevenzione e minimizzazione dei rifiuti”, poi andando alla fine della pagina si troverà:
Sistema qualità della raccolta dei rifiuti urbani, click su: “Modello di certificazione di
Qualità del sistema di raccolta proposto dal WWF” [pdf].
[3] TITOLO: “Modello di raccolta differenziata dei rifiuti urbani per le Scuole e per gli
Uffici”, (formato WORD – 30 pagine).
Da richiedere a Gianluigi Salvador, WWF Veneto, [email protected]
RIMINI - 26 giugno 2006
54
VENETO
WASTE AND ENERGY
SISTEMA TERRITORIALE
Prerequisiti generali
- Sistema di raccolta unico in tutto il territorio
- CERD integrati in ogni comune
- Ecosportelli integrati in ogni comune
- Standardizzazione dei servizi di pulizia del territorio (spazzam., cestini)
- Omogeneità di tariffazione (100% copertura)
- Sistema di tariffa in base all’effettiva produzione rifiuti (tariffa
puntuale)
RIMINI - 26 giugno 2006
55
VENETO
WASTE AND ENERGY
SISTEMA TERRITORIALE
Caratteristiche tecniche
- Unica banca dati
- Georeferenziazione utenze
- Rete geografica
- Informazione trasparente e distribuita
RIMINI - 26 giugno 2006
56
VENETO
WASTE AND ENERGY
RIMINI - 26 giugno 2006
57
VENETO
WASTE AND ENERGY
SISTEMA TERRITORIALE
Vantaggi della raccolta PaP
1.
Monitoraggio utente all’ecosportello dei propri rifiuti conferiti
2.
Miglioramento conferimento dovuto ad autocontrollo e controllo
tramite adesivo segnalazione
3.
Costi preventivati a piano finanziario
4.
Riduzione contenziosi per equità e trasparenza delle informazioni
5.
Eliminazioni delle evasioni
6.
Miglioramento qualità della raccolta (facile collocazione come MPS)
7.
Riduzione delle quantità raccolte (meno dipendenza dallo
smaltimento)
8.
Benefici occupazionali
RIMINI - 26 giugno 2006
58
for a living planet
FIG. 7.1 - ANDAMENTO RECUPERO RIFIUTI SOLIDI URBANI NEL TEMPO
100
1979
IERD [%]
80
ZERO
PICCO DEL
PETROLIO
WASTE
barili/ab/anno
60
40
20
1930
1945
0
fino anni '50
anni '60
inizio anni '80
attuale per
R.D. spinta
VAR e imball.
di biomassa
futuro?
“La festa è finita” – Richard Heinberg – Ed.Fazi
RIMINI - 26 giugno 2006
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for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
60
for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
61
OSSERVATORIO NAZIONALE RIFIUTI
for a living planet
Rapporto annuale della Gestione dei Rifiuti – 2003
PROVINCE
% RD 2000
% RD 2002
INCREMEN
TO
Modena
20
24
4
Rimini
22
23
1
Ravenna
22
32
10
Reggio Emilia
35
41
6
Forlì
18
19
1
Bologna
18
21
3
Brescia
23
30
7
Trento
14
21
7
Vicenza
32
49
17
Treviso
37
51
14
Padova
33
46
13
Lecco
39
51
12
42
RIMINI - 26 giugno 2006
48
Bergamo
6
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for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
63
VENETO
WASTE AND ENERGY
FRAZIONI MERCEOLOGICHE RSU
AL 50% e 70% di RD NEL VENETO
verde
accoppiati RUP
verde
accoppiati RUP
pannolini
5,5%
pannolini
carta cartone
10%
9%
6%
3%
carta cartone
2,7%
plastica
2%
tessile
0,2% legno
0,3%
ferrosi
plastica
0,3%
4%
riciclato
tessile
1,5%
50%
organico
riciclato
2%
legno
1%
inerti
ferrosi
organico
vetro
70%
0,4%
1,5%
sottovaglio
8%
inerti
vetro
sottovaglio
3,1%
9,5%
10%
RIMINI - 26 giugno 2006
64
for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
65
Costo finale di gestione per abitante (€/ab.anno) al variare della % di RD evidenziando le modalità di raccolta di RU residuo ed
umido
for a living planet
y = 111,48x + 53,886
R2 = 0,093
Costo totale procapite (€/ab.anno)
120
umido&residuo CS
100
umido&residuo PP
Lineare (umido&residuo CS)
Lineare (umido&residuo PP)
80
y = -118,7x + 142,88
R2 = 0,3992
60
40
0,0%
10,0%
20,0%
30,0%
40,0%
50,0%
60,0%
70,0%
80,0%
RD (%)
NB: sono stati esclusi i dati relativi a sistemi misti
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66
Costo finale di gestione per abitante (€/ab.anno)
al variare della % di RD
120,00
Costo procapite (€/ab.anno)
100,00
80,00
60,00
40,00
0,0%
10,0%
20,0%
30,0%
40,0%
50,0%
60,0%
70,0%
80,0%
RD (%)
RIMINI - 26 giugno 2006
67
for a living planet
Dal libro di Marino Ruzzenenti: “L’Italia sotto i rifiuti” – Jaca Book
RIMINI - 26 giugno 2006
68
for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
69
VENETO
WASTE AND ENERGY
DAL PIANO REGIONALE VENETO…
Il controllo e la puntuale pianificazione delle attività di
raccolta differenziata nel tempo, consentono inoltre di
programmare razionalmente gli investimenti necessari alla
realizzazione degli impianti di recupero energetico e
produzione di CDR.
PROPOSTA DI STRATEGIA A BREVE
“Tutti i comuni al 70% di rifiuto raccolto differenziato ed
effettivamente riciclato, e non solo, prima di parlare di
qualsiasi nuovo inceneritore o nuova discarica”
RIMINI - 26 giugno 2006
70
for a living planet
PRIULA: SCELTE STRATEGICHE
1 – Scelta della gestione unitaria (omogeneità del servizio di raccolta
e di tariffazione)
2 – Scelta della territorialità (sistema informativo territoriale)
3 – Scelta dello sviluppo (scalarità e qualità)
I RISULTATI:
1 – Effetti quantitativi (aum. RD e riduzione rifiuti indifferenziati)
2 – Effetti qualitativi (miglioramento della qualità merceologica)
3 – Possibilità di verifiche da parte dell’utenza (trasparenza)
4 – Benefici economici e occupazionali
RIMINI - 26 giugno 2006
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RIMINI - 26 giugno 2006
TOTALE CONSORZIO
ZERO BRANCO
ZENSON DI PIAVE
VILLORBA
SUSEGANA
SPRESIANO
SILEA
SAN BIAGIO DI CALLALTA
RONCADE
QUINTO DI TREVISO
PREGANZIOL
POVEGLIANO
PONZANO VENETO
PAESE
NERVESA DELLA BATTAGLIA
60%
52,54%
70%
MORGANO
MONASTIER DI TREVISO
MASERADA SUL PIAVE
GIAVERA DEL MONTELLO
CASIER
CASALE SUL SILE
78,53%
81,29%
75,26%
75,08%
68,70%
70,83%
72,35%
74,32%
78,79%
81,45%
78,75%
82,06%
75,44%
72,52%
72,41%
75,36%
73,69%
79,09%
74,41%
75,62%
79,98%
75,04%
80%
CARBONERA
BREDA DI PIAVE
80,20%
90%
ARCADE
for a living planet
ANNO 2005
PERCENTUALE RACCOLTA DIFFERENZIATA CONSORZIO PRIULA
50%
40%
30%
20%
10%
0%
72
PROPOSTA DI STRATEGIA PER I RIFIUTI
for
a living ANNI
planet
DAGLI
90’ E’ STATA GESTITA LA RINCORSA all’emergenza con :
- SPRECO DI RISORSE: aumento rifiuti in discarica e inceneritore, SPRECO DI CAPITALI: costruzione impianti
sovradimensionati che possono essere utilizzati nel periodo di transizione.
tempi LUNGHI di costruzione degli impianti:
-
discarica, post-selezione o biostabilizz.: 12/24 mesi o più.
-
INCENERITORE medio da 400 t/dì: 4/5 anni o più.
PROPOSTA
Nei prossimi 6/18 mesi , la Regione di concerto con la Provincia, i Consorzi ed i Comuni, definisca un’organizzazione che:
1 - Implementi, alla scadenza dei contratti comunali , la raccolta differenziata spinta:
- con la raccolta P.a P. integrale con almeno quattro (o sei) frazioni di raccolta domiciliare,
-
- con l’eliminazione dei cassonetti e campane stradali,
-
- con l’applicazione della tariffa puntuale volumetrica o a peso,
-
- che potenzi l’utilizzo dei CERD da parte di tutti i comuni,
-
- che utilizzi gli stessi standard e metodi di raccolta: classificaz. rifiuti, obiettivi, indicatori , processi, controlli.
2- 2 - Utilizzi un SISTEMA INFORMATIVO, trasparente (un Sistema informatico di Qualità e Territoriale) per il controllo del
miglioramento continuo degli obiettivi di:
- riduzione della produzione dei rifiuti (prevenzione e riuso),
-
- controllo del conferim. con la tariffa puntuale (domic./CERD),
-
- miglioramento della qualità delle frazioni dei rifiuti conferite.
RIMINI - 26 giugno 2006
73
for a living planet
DEFINIZIONI (Zingarelli)
MERCE
Ogni prodotto in quanto oggetto di commercio e destinato alla vendita.
MERCEOLOGIA
Studio della natura, composizione, adulterazioni, provenienza e
circolazione delle varie merci.
BENE
- Ciò che è utile, piacevole, conveniente.
- Tutto quello che serve a soddisfare i bisogni dell’uomo (di consumo, di
rifugio, immateriali, etc).
- Ricchezza, averi.
RIMINI - 26 giugno 2006
74
for a living planet
COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA media dei RSU in Veneto
1
Materiale organico da cucina e grandi utenze
20.0
2
Materiale organico da giardino
15.0
3
Giornali – carta mista – cartoni
20.6
4
Fogli di plastica – contenitori in plastica per liquidi – plastica mista – polistirolo
11.7
5
Indumenti tessili
2.5
6
Alluminio – materiali non ferrosi – materiali ferrosi
2.3
7
Vetro
8
Legno
9
Materiali cellulosici accoppiati – materiali inerti – pannolini – R.U.P. – resti di cernita –
sottovaglio
20.0
7.0
0.9
TOTALE 100.0
RIMINI - 26 giugno 2006
75
for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
76
for a living planet
“I problemi non possono
essere risolti dallo stasso
atteggiamento mentale
che li ha creati”
Einstein
RIMINI - 26 giugno 2006
77
for a living planet
RIMINI - 26 giugno 2006
78
for a living planet
Chiunque creda che la crescita
esponenziale possa continuare
per sempre in un mondo finito
o è un pazzo o un economista.
Kenneth Boulding 1980
RIMINI - 26 giugno 2006
79
RIMINI - 26 giugno 2006
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IL COLLASSO DELLE SOCIETA’
COMPLESSE
“Gli uomini prima sentono il necessario,
di poi badano all’utile,
appresso avvertiscono il comodo,
più inanzi si dilettano del piacere,
quindi si dissolvono nel lusso e
finalmente impazzano in istrapazzar le sostanze”
Gb.Vico – 1744 - Principi di scienza nuova
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