I Seminari Aperti del Centro Milanese di Psicoanalisi 2009 Cesare Musatti Il Centro Milanese di Psicoanalisi presenta “I Seminari Aperti 2009” Il Centro Milanese di Psicoanalisi opera a Milano – sin dagli anni Sessanta – per produrre e diffondere la cultura psicoanalitica. Dal 2002 mette a disposizione la competenza dei suoi soci esperti per rispondere alle richieste di aggiornamento e arricchimento professionale che provengono da chi opera nell’ambito della cura della sofferenza mentale e della prevenzione e cura del disagio psichico e relazionale. L’ottava edizione dei Seminari Aperti (cicli di conferenze e seminari di aggiornamento) si indirizza alle richieste degli operatori dei campi psicologico-psichiatrico, sociosanitario, educativo, giuridico. I cicli di conferenze e i seminari prevedono tre, quattro o sei incontri di due ore e mezza, con cadenza mensile o bimensile. A chi ci rivolgiamo I Seminari sono diretti a psichiatri, psicoterapeuti, psicologi, operatori sociali e di ambito giuridico, educatori, che operano in strutture pubbliche o nel privato. Prevedono un numero limitato di partecipanti (massimo 15) per favorire la comunicazione e lo scambio all’interno del gruppo. I Cicli di Conferenze si rivolgono a psicologi, medici, operatori sociosanitari, insegnanti, studenti, e a tutti coloro che vogliono approfondire la prospettiva psicoanalitica sui temi trattati. Sono diretti a gruppi estesi fino a 50 persone. Metodologia In entrambi i casi, i relatori durante gli incontri proporranno ai partecipanti elementi di informazione sul tema trattato e cercheranno di stimolare uno scambio di opinioni nel gruppo, partendo dalle esperienze di studio e di lavoro dei singoli. Questo con la finalità di promuovere un reale e approfondito processo formativo, attraverso l’acquisizione di nuovi strumenti conoscitivi. Programma degli incontri I cicli di conferenze A La sessualità nella psicoanalisi e nella patologia (F. De Masi) B L’indifferenziato e la cura (E. Gaburri) C Il trattamento degli adolescenti: una sfida alla teoria della tecnica (M.Badoni, K. Schweizer, S. Sonzini) D Le relazioni precoci: psicoanalisti, genitori e figli da 0-5 anni (D. Vallino, con la partecipazione di G. Maggioni, R. Nacinovich) E Lavorare con patologie gravi: funzioni di holding, contenitore-contenuto, contenimento (A. Ferruta) I seminari F La Psicoanalisi dei gruppi: setting, processi e basi teoriche (R. de Polo) G L’infantile e l’adulto nella clinica psicoanalitica: la teoria, il setting, la relazione (L. Sarno) H Il setting nella psicoterapia delle dipendenze da alcol, da sostanze e da comportamenti (M.G. Sforza, V. Egidi Morpurgo) I L’ascolto e l’interpretazione degli elementi corporei, sensoriali e pre-verbali nella relazione analitica (R. Jaffé) L Integrazione di trattamenti diversi (in particolare psicofarmacologici) nel setting e nel processo terapeutico della Cura psicoanalitica con pazienti gravi e/o difficili (S. Freni) AVVERTENZE • Gli incontri si svolgeranno nella sede del Centro Milanese di Psicoanalisi, via Corridoni 38, Milano, in orario serale (21-23,30), secondo le date indicate nelle pagine seguenti. • I conduttori sono Membri del Centro Milanese di Psicoanalisi che hanno maturato esperienze specifiche nel campo trattato. • ECM: per tutti i cicli di conferenze e di seminari è richiesto l’accreditamento per le categorie Medici e Psicologi. • Per l’iscrizione, utilizzare la scheda in fondo allo stampato. Per ulteriori informazioni Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti - Via F. Corridoni 38 - 20122 Milano – Italy – Tel. +39 02 55012281 - Fax +39 02 5512832 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30) - [email protected] - www.cmp-spiweb.it A Ciclo di conferenze ❹ La sessualità nella psicoanalisi e nella patologia Nel primo incontro il relatore cercherà di mettere in risalto le correlazioni e le differenze tra le teorie che hanno dato corpo ai modelli psicoanalitici e la qualità dell’esperienza sessuale che incontriamo nella pratica clinica. A questo proposito distinguerà le forme normali (relazionali) di sessualità da quelle anomale, che sono qualitativamente dissimili dalle prime. Il primo incontro si articolerà in alcuni sottotemi tra cui: • La sessualità nel pensiero di Freud. • La sessualità come organizzatore dello sviluppo. • La sessualità come spiegazione di patologia (Abraham) • Sessualità e sensualità. • La sessualità infantile esiste? • Il ruolo dell’immaginazione nella sessualità. • Sessualità virtuale. • Sessualità e sessualizzazione. • Sessualità e dipendenza. • La pornografia. Nel secondo incontro, partendo dalla concettualizzazione della perversione come un ritiro in un mondo di fantasie finalizzate all’eccitamento sessualizzato, iniziato nell’infanzia, il relatore mostrerà come questo modo di concepire le perversioni possa essere di guida nella difficile e complessa condotta terapeutica di tali casi. Nel terzo incontro, a partire dalla discussione di un caso trattato analiticamente, saranno presi in considerazione i vari aspetti del mondo pedofilo e delle strutture psicopatologiche che lo sostengono. Infine, durante il quarto incontro si discuterà il misterioso e drammatico problema della disgiunzione tra identità sessuale (essere fisicamente maschio e femmina) e identità di genere (la percezione soggettiva che l’individuo ha di appartenere all’uno o all’altro sesso). L’ipotesi formulata, sulla base della clinica analitica, è che il desiderio del transessuale sia sostenuto sin dall’infanzia da una massiccia identificazione proiettiva, una fantasia di appropriarsi del corpo e dei genitali di una figura femminile (più raramente maschile) altamente idealizzata, che serve come difesa da una soggiacente depressione primaria. DATE E TITOLI DEGLI INCONTRI Mercoledì 14 gennaio 2009 Le concezioni psicoanalitiche della sessualità e la loro applicazione nella clinica. Mercoledì 21 gennaio 2009 Le perversioni nella clinica e nella teoria. Elementi utili nella terapia. Mercoledì 18 febbraio 2009 La Pedofilia: considerazioni sulla sua natura ed elementi utili nell’incontro terapeutico. Mercoledì 18 marzo 2009 Corpi in cerca d’identità: il caso del transessualismo. Dr. Franco De Masi e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❺ Dr. Franco De Masi Medico, psichiatra, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. È stato Segretario della Sezione Milanese dell’Istituto Nazionale di Training e Presidente del Centro Milanese di Psicoanalisi. Tratta del suo lavoro il volume a cura di L. Bergamaschi Omosessualità, Perversione, Attacco di Panico. Aspetti teorici e tecniche di cura: il contributo di Franco de Masi, Franco Angeli, 2007. È autore di lavori pubblicati sulla “Rivista di Psicoanalisi” e sull’ “International Journal of Psychoanalysis”. Ha pubblicato i seguenti volumi: La perversione sado-masochistica, Bollati Boringhieri, 1999; Karl Abraham. Alle radici della teoria analitica, Armando, 2002; Il limite dell’esistenza. Un contributo psicoanalitico al problema della caducità della vita, Bollati Boringhieri, 2002; Vulnerabilità alla psicosi. Uno studio psicoanalitico sulla natura e la terapia dello stato psicotico, Cortina, 2006. B Ciclo di conferenze ❻ L’indifferenziato e la cura La questione delle aree di “indifferenziazione” della personalità pone molti problemi, clinici e teorici, che sono stati scarsamente accennati da Freud e, in seguito, hanno preso ramificazioni diverse nella riflessione psicoanalitica. Tendenzialmente si è orientati a pensare che indifferenziato sia il tempo che precede la nascita psichica dove non sono ancora definiti i confini Io/Non Io, dove il rapporto tra madre e neonato si colloca in un area fusionale, in una condizione preambivalente etc. Problemi particolari sono nati in psicoanalisi quando si è presentata la questione dell’autismo e delle parti autistiche della personalità (Mahler, Tustin, Gaddini etc.). Le aree di indifferenziazione hanno a che fare con parti della personalità individuale e con aspetti arcaici del sé, delle difese dell’Io, dell’apparato per pensare e altro ancora. Inevitabilmente le aree di indifferenziazione sono connesse con la problematica intersezione sia transgenerazionale sia intergenerazionale tra l’identità individuale e l’identità (mentalità) del gruppo di appartenenza: ciò conferisce al rapporto di cura psicoanalitica specifiche caratteristiche. Di queste aree si sono occupati molti Autori i cui pareri convergono anche se partono da matrici teoriche diverse: Bleger in Argentina (il nucleo ambiguo), Lowenstein negli Stati Uniti (la densità primaria), Bion in Inghilterra (gli elementi beta) etc. Nella clinica, situazioni di “non contatto” che appaiono come aree cieche, di diniego, o, addirittura aree a cavallo tra biologico e psicologico, possono avere a che fare con l’indifferenziato (le aree autistiche delle persone nevrotiche per es.); in questi casi non si ha tanto a che fare con “difese” dell’Io o con conflitti rimossi, ma, piuttosto, con aree la cui nascita psicologica non si è mai del tutto realizzata, oppure con aree che, per varie circostanze traumatiche, si sono disciolte e amalgamate nella impersonalità gruppale. Pensiamo soprattutto a quei pazienti in cui il conformismo, l’identità convenzionale, si è sposata con coazioni di marca tossicodipendente che coesistono con occulti nuclei “psicotici” della personalità. Queste situazioni pongono particolari problemi teorici che si traducono in risvolti molto pratici nel momento della cura. È l’incrocio tra questi elementi, i paradigmi teorici, le emozioni del campo interpersonale, il percorso del dialogo analitico che sarà oggetto dei seminari. Le conferenze si divideranno in tre parti: la prima tratterà dell’indifferenziato in collegamento con la questione della morte (fantasie, angosce, “agiti” etc); la seconda tratterà la dialettica “tenerezza/ degradazione” nella relazione originaria e nell’analisi; la terza aprirà alla questione della identificazione e al tema individuazione/separazione. DATE E TITOLI DEGLI INCONTRI Mercoledì 28 gennaio 2009 L’indifferenziato e l’angoscia di morte Mercoledì 4 marzo 2009 L’indifferenziato e la tenerezza Mercoledì 25 marzo 2009 L’indifferenziato e l’identità Prof. Eugenio Gaburri e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❼ Prof. Eugenio Gaburri Medico, neuropsichiatra, libero docente in psichiatria, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. Ha ricoperto varie cariche nella SPI, tra le quali quella di redattore della “Rivista di Psicoanalisi” e di Segretario Scientifico del Centro Milanese di Psicoanalisi e della SPI, inoltre quella di Presidente del CMP. Ha pubblicato diversi articoli sulla “Rivista di Psicoanalisi”: Dal gemello immaginario al compagno segreto, Vol. 32, 1986; L’ultimo Freud e le premesse della psicoanalisi attuale, Vol. 36, 1990; Emozioni, affetti, personificazione, Vol 38, 1992; Pensiero associativo e lutto: tra l’attenzione fluttuante e il senso comune, Vol. 48, 2002. Ha curato i volumi Emozione e interpretazione: psicoanalisi del campo emotivo, Bollati Boringhieri, 1997; con di R. Contardi, Enigmi della cultura e disagio nella civiltà, Bollati Boringhieri, 1999. È inoltre autore con R. Contardi e S. Vender di Fattori terapeutici nei gruppi e nelle istituzioni, Borla, 1993; con L. Ambrosiano di Ululare con i lupi: Conformismo e rêverie, Torino, Bollati Boringhieri, 2003 e di La spinta a esistere – la sessualità oggi, Borla, 2008 C Ciclo di conferenze ❽ Il trattamento degli adolescenti: una sfida alla teoria della tecnica L’adolescenza, chiamata anche il “periodo difficile”, segna il passaggio tra l’età infantile e l’età adulta. Questo passaggio espone il giovane a una moltitudine di rimaneggiamenti interni ed esterni. Il salto maturativo dall’Io infantile all’Io che diviene adulto, dal corpo asessuato al corpo sessuato, costituisce una cesura traumatica che segna una discontinuità radicale nella percezione del Sé e della realtà, tra mondo infantile e mondo reale. Nel rapido volgere di pochi anni il giovane acquisisce una potenzialità tale da renderlo non più distinguibile dall’Io adulto dei “grandi”, di fatto viene meno la necessità biologica di una dipendenza da loro. Diversamente, l’acquisizione emotiva dell’indipendenza è un processo più lento e complicato. In virtù della Nachträglichkeit, l’adolescenza riattiva i traumi dell‘infanzia, ripropone con linguaggio diverso dal linguaggio infantile i bisogni incompresi al momento in cui sono insorti. È in questo iato tra mondo infantile e mondo adulto, tra bisogni e pulsioni infantili e desideri e capacità adulti che si inserisce il trattamento degli adolescenti. In questo cammino anche lo psicoanalista si trova continuamente confrontato con l’ignoto, con l’insicurezza, con movimenti “rivoluzionari” e, in un secondo tempo, con la ricerca e l’integrazione di un’identità nuova. Questa è la sfida che il trattamento degli adolescenti lancia alla psicoanalisi e soprattutto alla nostra teoria della tecnica. In quest’ottica, la terapia di adolescenti ci costringe a ripensare e riformulare la nostra concettualizzazione del setting, del transfert e del controtransfert, dell’interpretazione e del ruolo della realtà esterna spesso personificato nei genitori o altre figure educative. Il ciclo di conferenze affronterà queste tematiche centrali per la terapia dei giovani in una continua interazione tra momenti teorici e esemplificazioni cliniche. DATE DEGLI INCONTRI Mercoledì 4 febbraio 2009 Mercoledì 11 marzo 2009 Mercoledì 1 aprile 2009 Mercoledì 6 maggio 2009 Mercoledì 3 giugno 2009 Mercoledì 1 luglio 2009 Dr. Marta Badoni e-mail: [email protected] Dr. Katharina Schweizer e-mail: [email protected] Dr. Serenetta Sonzini e-mail: [email protected] Conducono gli incontri ❾ Dr. Marta Badoni Medico, neuropsichiatra infantile, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. Ha iniziato la sua formazione nel Servizio Universitario per bambini e adolescenti di Losanna, ricoprendo successivamente l’incarico di primario. Ha continuato la sua attività a Milano, nella professione privata e in numerose attività di consulenza e di insegnamento. In particolare ha svolto attività di consulenza per i servizi pubblici, sul momento della consultazione. Per molti anni ha effettuato attività di supervisione del lavoro psicoterapico presso l’Istituto Dosso Verde di Pavia. È stata professore a contratto presso la Cattedra di Neuropsichiatria Infantile della Università di Pavia. Successivamente è stata docente per alcuni anni presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica per il Bambino e per l’Adolescente – ASNEA – Monza. Presso il Centro Milanese di Psicoanalisi ha fondato, con altri colleghi, l’Osservatorio di Psicoanalisi del Bambino e dell’Adolescente. Lavora come psicoanalista a Milano da diversi anni. Ha pubblicato diversi lavori su riviste italiane e straniere. Dr. Katharina Schweizer Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. della Società Psicoanalitica Svizzera (SSP) e dell’IPA. È supervisore da 15 anni dell’equipe psicoterapica dell’Istituto Dosso Verde, Centro di Psicoterapia per Bambini e Adolescenti. Dal 1983 tiene seminari presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Pavia. Ha collaborato con il Servizio Spazio Neutro della Provincia di Milano come supervisore; svolge attività di supervisione e formazione per varie ASL ed Enti Ospedalieri. Attualmente è impegnata nel progetto di ricerca del Comune di Milano “Interrompere la catena del maltrattamento. Una cura per la giovane madre e il suo bambino”. I suoi lavori più recenti sono: Il rapporto tra padre e figlia al di là e al di qua del complesso di Edipo, “Adolescenza”, Vol. 10, 1995; The devolopmental contract. Thoughts on the setting, 6° Congresso ISAPP, 2003; La rappresentazione mentale della famiglia e I bambini a Spazio Neutro, in P. Dallanegra, Le radici nel futuro, Franco Angeli, 2005. Dr. Serenetta Sonzini Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. della SPI e dell’IPA. Attualmente si dedica esclusivamente alla pratica clinica come psicoanalista nel suo studio privato, attivo dal 1978, dove vede adulti, adolescenti e coppie. Per molti anni ha lavorato come consulente nei servizi pubblici per gli adolescenti (servizi territoriali dell’interland milanese; Centro di psicoterapia per gli adolescenti di via Nino Bixio di Milano; Progetto A, Centro di Consultazione e di Psicoterapia per adolescenti di San Donato Milanese, ASL Milano 2). Due sono state le direttrici dei suoi interessi professionali: la psicologia sociale – in particolare il funzionamento dei piccoli gruppi – e la psicologia clinica. Entrambe sono confluite nella formazione psicoanalitica. Essendo una delle gruppalità originarie quella familiare, si è interessata e continua a interessarsi di famiglia, genitori, figli, in particolare adolescenti e giovani adulti. Le tematiche delle “nuove” famiglie, allargate, ricomposte, ricostruite ecc., con conseguenti nuovi processi identificatori, rappresentano un suo ambito di interesse e studio. È stata socia dell’APSA, Associazione per lo Studio dell’Adolescenza, Onlus. Insegna da diversi anni psicopatologia degli adolescenti all’IIPG – Istituto italiano di Psicoanalisi di Gruppo di Milano. Si è occupata di Formazione degli operatori in diversi contesti istituzionali, dall’università ai servizi psico-sociali, dalla scuola alla sanità. Ha pubblicato diversi articoli e relazioni di congressi sulle tematiche del lavoro clinico con gli adolescenti e con i genitori. D Ciclo di conferenze Le relazioni precoci: psicoanalisti, genitori e figli da 0-5 anni La relazione precoce ha un riferimento preciso all’età del bambino, tra 0-5 anni, la cui realtà psichica e comunicazione non-verbale si esprime con il comportamento, con gesti, con movimenti del corpo e con manifestazioni somatiche . Nel nostro lavoro di psicoanaliste di bimbi in età pre-scolare abbiamo sperimentato la necessità di accertare il livello della sofferenza del bambino, comprendere se già si manifesta con una sintomatologia precisa e ipotizzare un intervento utile. Portare l’attenzione dei genitori su quanto il loro bambino comprende dei loro desideri e delle loro richieste è indispensabile per produrre un’evoluzione della situazione familiare e ridurre il disagio del bambino. Il setting della relazione precoce comporta un definito numero di incontri variabile a seconda che si tratti di una consultazione o di una terapia. Le modifiche del setting avvengono in funzione della comprensione del vissuto del bambino da parte dei genitori, del miglioramento del bambino e dell’emergere degli aspetti inconsci della relazione familiare. ❶⓪ DATE e titoli DEGLI INCONTRI Mercoledì 22 aprile 2009 La relazione precoce nei primi incontri dell’analista con i genitori e il bambino/a: la Consultazione Partecipata (D. Vallino) Mercoledì 27 maggio 2009 Il bambino “non visto” e i suoi genitori (D. Vallino, con la partecipazione di G. Maggioni) Mercoledì 24 giugno 2009 La relazione precoce in Patologia Neonatale, nel follow-up, nel lavoro clinico istituzionale (D. Vallino, con la partecipazione di R. Nacinovich) Dr. Dina Vallino e-mail: [email protected] Dr. Giovanna Maggioni e-mail: [email protected] Dr. Renata Nacinovich e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❶❶ Dr. Dina Vallino Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. Esperta qualificata IPA nell’analisi dei bambini e degli adolescenti. Dalla fine degli anni ’70 ha svolto attività di consulenza, formazione e aggiornamento di operatori nel campo infantile, prevalentemente orientate nel campo dell’Infant Observation e della psicoterapia infantile. Ha pubblicato numerosi contributi, relativi alla psicoanalisi dei bambini e degli adulti, su riviste e in volumi collettanei e due libri: Raccontami una storia – dalla Consultazione all’analisi dei bambini, Borla, 1998; con M. Macciò, Essere Neonati – Osservazioni Psicoanalitiche, Borla, 2004. Con la partecipazione di Dr. Giovanna Maggioni Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Associato della SPI e dell’IPA. Ha frequentato il perfezionamento nell’analisi del Bambino e dell’Adolescente della SPI. Ha lavorato nell’area infantile nelle pubbliche istituzioni ( Servizi Educativi, N.P.I, Ostetricia dell’Ospedale San Gerardo Monza) e privatamente, occupandosi in particolare del trattamento psicoanalitico intensivo di bambini con gravi disturbi di sviluppo e dei loro genitori. In proposito ha pubblicato Psicoterapia, storia e costruzione del legame, “Quaderni di Psicoterapia Infantile”, Vol. 41, 1999. Dr. Renata Nacinovich Medico, neuropsichiatra infantile, psicoanalista. Membro Associato della SPI e dell’IPA. Ricercatore presso l’Università di Milano Bicocca. Docente della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria infantile dell’Università di Milano Bicocca e di Brescia, e del Corso di Laurea in Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva di Milano Bicocca. Conduttore di un gruppo di infant observation presso la Scuola di Psicoterapia del Bambino e dell’Adolescente dell’ASNEA dal 2001 a tutt’oggi. Responsabile per 7 anni della consulenza neuropsichiatrica presso la Patologia Neonatale e del follow-up dei bambini ad alto rischio e del DH 0-3 presso l'Ospedale S. Gerardo di Monza. Dalle esperienze cliniche e di ricerca ha tratto, anche assieme a colleghi, alcuni lavori che riconoscono nell’estensione dell’infant observation un importante riferimento nella consultazione e cura dei bambini e dei loro genitori. Ha pubblicato propri contributi nei volumi collettanei: A. Costantino, M. Noziglia, P. Bertone (a cura di) Osservazione del bambino e formazione degli educatori, Unicopli, 1991; M. Noziglia (a cura di) Giocare e pensare, Guerini,1996; Primary Maternal Preoccupation: Pregnancy and Child-rearing, in M. Bertolini, A. Giannakoulas, M. Hernandez (a cura di) Squiggles and Spaces. Revisiting the Work of D.W. Winnicott, Wiley Publisher, 2001. E Ciclo di conferenze ❶❷ Lavorare con patologie gravi: funzioni di holding, contenitore-contenuto, contenimento Il termine e il concetto di holding, introdotto da Winnicott, si è diffuso nell’uso corrente, fino al punto di perdere la sua specificità e il suo potenziale terapeutico. Utilizzando anche la puntualizzazione che ne fa Thomas Ogden - che differenzia le due funzioni, approfondite l’una da Winnicott (holding) e l’altra da Bion (rapporto contenitore-contenuto), come “due vertici di osservazione dai quali considerare l’esperienza emotiva” - la conferenza propone di approfondire il significato e la patologia di queste funzioni mentali, ricollocandole all’interno dei processi che presiedono alla formazione dell’apparato psichico e nelle vicende relazionali nella stanza di analisi, che permettono una crescita psichica. Vengono proposte esemplificazioni cliniche relative ai disturbi di queste funzioni e alla tecnica con cui affrontarle: situazioni di “grasping” (consiste nello svolgere la funzione di tenersi in mente attivamente da soli); esempi clinici di patologie della funzione contenitore-contenuto (Tenuta nel collasso dell'io; Liberare da un contenitore imprigionante; L'alternativa offerta dalla struttura del doppio; Funzione quotidiana di evacuazione e sollievo della mente; L'imitazione come dipendenza dalla funzione svolta da un altro; Offrire un oggetto trasformativo). Si prendono infine in esame situazioni in cui queste due funzioni mentali falliscono e il terapeuta si trova di fronte all’esperienza di ricorrere a un contenimento agito. DATE DEGLI INCONTRI Mercoledì 29 aprile 2009 Mercoledì 20 maggio 2009 Mercoledì 17 giugno 2009 Dr. Anna Ferruta e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❶❸ Dr. Anna Ferruta Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. Svolge l’attività di psicoanalista come libera professione, con interessi clinici rivolti alla cura delle situazioni, specie giovanili, di blocco nel processo di maturazione psichica e di costruzione di un’individualità definita. Già Segretario Scientifico del Centro Milanese di Psicoanalisi, attualmente è Segretario Scientifico Nazionale della Società Psicoanalitica Italiana. Consulente e supervisore di strutture psichiatriche pubbliche e private. Ha insegnato alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Pavia e alla Scuola di Specializzazione in Psicologia del ciclo di vita dell’Università degli Studi Bicocca di Milano. Come vicedirettore della rivista “Psiche” si è occupata dell’interfaccia tra psicoanalisi e mondo culturale e sociale. Tra le pubblicazioni si ricordano: Protos Monos. Il primo incontro con il paziente in un'istituzione curante, “Psiche”, Vol. 2, 1995; Psicoterapia dell'esordio psicotico, in M. Vigorelli (a cura di), Istituzione tra inerzia e cambiamento, Bollati Boringhieri, 1994; Un lavoro terapeutico, Franco Angeli, 2000; La psicoanalisi fuori dalla nicchia ecologica, in L. Rinaldi, Stati caotici della mente, Cortina, 2003; Pensare per immagini, Borla, 2005; I transfert. Cambiamenti nella pratica clinica, Borla, 2008. F Ciclo di seminari La Psicoanalisi dei gruppi: setting, processi e basi teoriche I seminari intendono fornire ai partecipanti una traccia di risposta a tre interrogativi: 1) È possibile condurre e organizzare l'attività di un gruppo terapeutico (e non) mantenendo come base le idee essenziali che qualificano un intervento psicoanalitico? 2) Quali sono i processi che caratterizzano lo svolgimento di un gruppo quando ci si proponga la cura del disagio mentale? 3) Quale rimedio a tale disagio è in grado di fornire? I seminari privilegeranno resoconti di esperienze cliniche o di problematiche gruppali che presentano particolari difficoltà di comprensione, portate dai partecipanti o dal conduttore. Sarà anche accennato a come l'esperienza maturata in ambito clinico può essere trasferita in altri contesti: formativi, culturali, istituzionali. Nel caso in cui ci sia unanime accordo, alcuni incontri potranno essere utilizzati per sperimentare in presa diretta il funzionamento di un gruppo con i presupposti sopra indicati. ❶❹ DATE DEGLI INCONTRI Mercoledì 21 gennaio 2009 Mercoledì 18 febbraio 2009 Mercoledì 18 marzo 2009 Mercoledì 29 aprile 2009 Mercoledì 20 maggio 2009 Mercoledì 17 giugno 2009 Dr. Renato de Polo e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❶❺ Dr. Renato de Polo Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Associato della SPI e dell’IPA. È stato Segretario del Centro Milanese di Psicoanalisi, sviluppando l'interesse psicoanalitico anche verso ambiti extraclinici come la filmografia e i gruppi, e redattore della rivista “Psiche” della SPI. È stato Presidente della Confederazione delle Organizzazioni per la Ricerca Analitica sui Gruppi (Coirag), Presidente dell'Associazione di Psicoterapia di Gruppo (APG), Direttore del Centro Studi e Ricerche e della rivista “Gruppi” della Coirag, edita da Franco Angeli. Per quanto riguarda la psicoanalisi di gruppo, ha condotto corsi alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università di Milano, attualmente è docente presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia della Coirag, presso la Scuola di Specializzazione dell'Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Brescia e presso l'APG di Milano. Ha svolto consulenze in istituzioni cliniche e pedagogiche. Attualmente è consulente del comune di Parabiago per attività gruppali nella scuola materna e lavora in ambito privato, dedicandosi alla psicoanalisi individuale, gruppale e istituzionale. Insieme ad A. Imbasciati e R. Sigurtà, ha curato il libro Schermi violenti, Borla 1998; ha pubblicato il volume La bussola psicoanalitica tra individuo, gruppo e società, Franco Angeli, 2007, e numerosi articoli su riviste scientifiche. G Ciclo di seminari L’infantile e l’adulto nella clinica psicoanalitica: la teoria, il setting, la relazione L’infantile occupa un posto centrale nella teoria psicoanalitica della psicopatologia (eziopatogenesi, teoria del trauma e teorie dello sviluppo). L’infantile costituisce ugualmente un elemento fondamentale nella teoria e nella pratica della cura psicoanalitica: su questo concetto insistono le basi comuni, le differenze e financo le divergenze che animano il dibattito sul senso della cura: la relazione terapeutica e il processo analitico. Dal senso da attribuire “all’ infantile” (“età dello sviluppo”, modalità del funzionamento psichico e caratterizzazione del transfert) derivano poi le differenti visioni della relazione terapeutica (setting e contratto inclusi) con pazienti di età differenti: bambini, adolescenti, adulti. Il seminario si propone pertanto di mettere a fuoco le questioni che su piani differenti interessano il rapporto tra l’ “infantile” e l’ “adulto” in psicoanalisi, e si avvarrà, per il suo svolgimento, di puntualizzazioni teorico-cliniche del conduttore e del lavoro su materiale clinico, estratto da contesti terapeutici differenti (infantile, adolescenziale e adulto a confronto) che i partecipanti al seminario affideranno al conduttore preferibilmente prima della data di avvio del seminario. ❶❻ DATE DEGLI INCONTRI Mercoledì 21 gennaio 2009 Mercoledì 18 febbraio 2009 Mercoledì 18 marzo 2009 Mercoledì 22 aprile 2009 Mercoledì 13 maggio 2009 Mercoledì 10 giugno 2009 Prof. Lucio Sarno e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❶➐ Prof. Lucio Sarno Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. Psicoanalista di Gruppo e Didatta dell’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo. Professore Ordinario di Psicologia Clinica e Psicoterapia all’Università Vita-Salute (San Raffaele) di Milano. Dirige il Servizio di Psicologia Clinica e della Salute presso l’Ospedale S. Raffaele. Ha pubblicato numerosi lavori su riviste nazionali e internazionali e in volumi collettanei. Tra i suoi ultimi scritti: Francesco Corrao e la Psicoanalisi di Gruppo: tra cura e conoscenza; tra tecnica e metodo; tra individuo e gruppo, “Koinòs. Gruppo e Funzione Analitica”, Borla, 2006; Winnicott and Bion: on some uncanny affinities, in M. Bertolini, A. Giannakoulas, M. Hernandez (a cura di) Squiggles and Spaces. Revisiting the Work of D.W. Winnicott, Wiley Publisher, 2001; Dal trauma infantile alla teoria traumatica della conoscenza (trauma e relazione analitica), in Ferenczi oggi, F. Borgogno (a cura di), Bollati Boringhieri, 2004; Vincoli e senso del limite nella relazione psicoanalitica: tra ricordare ed agire, tra attacchi al legame e senso comune, in Il Vincolo, P.F. Pieri (a cura di), Cortina, 2005. H Ciclo di seminari ❶❽ Il setting nella psicoterapia delle dipendenze da alcol, da sostanze e da comportamenti 1. Il problema L’abuso e la dipendenza da sostanze e da comportamenti con il loro carattere multiforme e sfuggente sono una sfida per la clinica. Lo psicoanalista e lo psicoterapeuta si trovano di fronte a pazienti difficili in cui è in primo piano il processo primario, l’impulso e l’azione prevalgono sull’elaborazione della realtà interna ed esterna, e le frustrazioni vengono evacuate con i comportamenti. E, d’altra parte, ci si trova di fronte a comportamenti che vengono cercati in quanto offrono un piacere, sia pure effimero, o almeno la cessazione di uno stato di disagio, sofferenza psichica e fisica, angoscia. Occorre perciò una specifica attenzione per costruire e sostenere il setting interno. 2. Il lavoro sul controtransfert e la costituzione del setting interno La psicoanalisi e la psicoterapia analitica nel trattamento delle dipendenze patologiche si avvalgono del lavoro sul controtransfert del terapeuta quale strumento fondamentale per impostare il lavoro con malati di dipendenze patologiche. Il lavoro del Seminario muoverà perciò dai seguenti punti: • Che cosa pensiamo e sentiamo nella relazione terapeutica con il paziente che ha una dipendenza patologica. • Come possiamo affrontare le nostre difese di terapeuti. • Come comunicare con i pazienti, a partire da una diagnosi già stabilita di dipendenza. • Come “costruire” e “tenere” il setting interno, cioé l’atteggiamento analitico e la sua specificità di fronte alle continue spinte all’agito provenienti dal paziente e alle difese che si attivano nel terapeuta. • Come costruire il setting esterno con il mantenimento dell’astinenza dalla sostanza o dal comportamento, la stabilità di orari e sedute, il rispetto dei patti. • Come stabilire l’alleanza terapeutica e il progetto di cura. 3. Alcol, sostanze psicoattive, comportamenti compulsivi: uso, abuso, dipendenza. • Descrizione delle principali caratteristiche delle patologie correlate differenziando il tipo di sostanza, e dei comportamenti compulsivi. • Definizione del concetto di dipendenza nei suoi aspetti fisiologici, patologici e etiopatogenetici. Basi neurobiologiche. Manifestazioni cliniche. Criteri diagnostici. • Alcol • Sostanze psicoattive (psicostimolanti/sedative): eroina /cocaina /anfetamine/ THC (tetraidrocannabinolo) ecc. • Comportamenti patologici e dipendenza da comportamenti: gioco d’azzardo (gambling) patologico, Internet Addiction Syndrome, e altre dipendenze. Il tema verrà trattato con il ricorso a materiale teorico e con la discussione di casi clinici dei conduttori e dei partecipanti. Il ciclo di seminari si rivolge a: psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, medici, operatori socio-sanitari, educatori che vengano a contatto con le patologie connesse all’abuso e alla dipendenza da alcol, da sostanze e da comportamenti. DATE DEGLI INCONTRI Mercoledì 28 gennaio 2009 orario 21,15 – 23,45 Mercoledì 4 marzo 2009 orario 21,15 – 23,45 Mercoledì 25 marzo 2009 orario 21,15 – 23,45 Mercoledì 29 aprile 2009 orario 21,15 – 23,45 Mercoledì 27 maggio 2009 orario 21,15 – 23,45 Mercoledì 24 giugno 2009 orario 21,15 – 23,45 Dr. Michele G. Sforza e-mail: [email protected] Dr. Valeria Egidi Morpurgo e-mail: [email protected] Conducono gli incontri ❶❾ Dr. Michele G. Sforza Medico, psichiatra, psicoanalista. Membro Associato della SPI e dell’IPA. Ha svolto attività clinica di Psichiatra presso l’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Varese (1974-1975) e presso un reparto specializzato nella cura di giovani psicotici (1975-1984). Si è formato in Psicoterapia di gruppo presso l’AMAG (1975-1979). Dal 1984 ha aperto e dirige il Servizio Multidisciplinare di Alcologia (SMA) e il Servizio per la cura del Gioco d’Azzardo Patologico presso la Casa di cura Le Betulle, Appiano Gentile (CO). Opera come psichiatra, psicoterapeuta (individuale e di gruppo) presso la casa di cura privata Le Betulle e, come psicoanalista, a Varese. È stato socio fondatore della Sezione Lombarda della Società Italiana di Alcologia (SIA) ricoprendo l’incarico di segretario-tesoriere dal 1991 al 1995. Membro dell’International Council for Alcohol and Other Addictions (ICAA, Lausanne). È stato redattore della “Rivista di Psicoanalisi”. Ha all’attivo pubblicazioni su riviste scientifiche e relazioni a numerosi congressi. Ultime pubblicazioni: Dipendenza e Autonomia, in Alcol, quando il limite diventa risorsa (a cura di G. Cerizza, R. Ronzio), FrancoAngeli, 1998; Disturbi da uso di alcol, in Terapia Medica Pratica (a cura di C. Zanussi), UTET, 2002; Su di spirito. Quando l’alcol è un problema (con V. Egidi), Franco Angeli, 2002; Disturbi del comportamento alimentare: lo stato dell’arte, in Dal vuoto al pensiero. L’anoressia dal vertice psicoanalitico (a cura di M. Curi Novelli), Franco Angeli, 2004; Dìas de Duelo. Encontrando salidas, Alba Editorial, 2008. Dr. Valeria Egidi Morpurgo Psicologa, psicoterapeuta, piscoanalista. Membro Ord. della SPI e dell’IPA. Attualmente ricopre l’incarico di Tesoriere del Centro Milanese di Psicoanalisi. Ha operato come psicologa e psicoterapeuta in servizi per l’età evolutiva e consultorio familiare per quindici anni. Dagli anni ’90 svolge esclusivamente l’attività di psicoanalista e psicoterapeuta in studio privato a Milano. È stata redattrice della rivista “Psiche” (1995 – 2001). Ha insegnato in diverse scuole di Psicoterapia. È docente incaricata dal 2002 all’IIPG di Milano. Dal 1999 dirige la collana: Psicoanalisi. Psicoterapia analitica, fondata con Enzo Morpurgo, per l’editore Franco Angeli. È autrice di numerosi contributi comparsi in volumi collettivi, su riviste del campo psicoanalitico e presentati ai congressi della SPI e della FEP (Federazione europea di psicoanalisi). Ha contribuito a diversi volumi tra i quali si segnala: Psicoanalisi e interpretazioni della società, Loescher, 1983; La solitudine. Forme di un sentimento, (co-curatore Enzo Morpurgo), Franco Angeli, 1995; (con Michele G. Sforza) Su di spirito. Quando l’alcol è un problema, Franco Angeli, 2002. I Ciclo di seminari ❷⓪ L’ascolto e l’interpretazione degli elementi corporei, sensoriali e pre-verbali nella relazione analitica “lo sviluppo della mente è un processo graduale nella direzione dal corpo alla mente …(e dove la psicoanalisi) non può che avanzare nella direzione inversa dalla mente al corpo”. (Gaddini,1980) Il relatore intende focalizzare l’attenzione su quei pazienti che comunicano, attraverso canali corporei, sensoriali e pre-verbali, il loro dolore psichico, dolore che si esprime, nel bambino molto piccolo, attraverso i canali somatici, come segnale disperato di una ricerca di contatto tra sé e l’altro. Nel bambino, ma anche nell’adolescente e nell’adulto, il corpo può divenire dolente poiché non si è potuto fare intendere nelle proprie esigenze psichiche e fisiche mentre reclamava cure da una funzione di rêverie materna. In assenza di tale funzione, il soggetto, per non provare l’insopportabile esperienza di vuoto di contatto, risponde con una scissione e, nei casi più gravi, con una frammentazione di propri oggetti parziali e interni che vengono espulsi e proiettati all’esterno con l’esito che il soggetto si sentirà svuotato e privato di propri oggetti interni. Questo svuotamento determina uno stato di angoscia che aumenta e si espande in quanto la rottura del legame tra sé e i propri oggetti interni espulsi rende questi ultimi inaccessibili nel loro significato, ma lascia misteriose tracce di malessere corporeo e sensoriale. È in tali circostanze che vi è da parte del soggetto la disperata ricerca dell’oggetto espulso, un oggetto che, fortemente sospirato, diviene frustrante nella sua irraggiungibilità e che in questa veste può oscillare tra valenze idealizzate e valenze persecutorie. Nella stanza d’analisi: l’interpretazione… che prende corpo Bion in “Elementi della psicoanalisi” scrive: “ciò che è interpretato deve, tra le sue altre caratteristiche, possedere quella di essere un oggetto dei sensi (…) In altre parole quando l’analista dà un’interpretazione deve essere possibile all’analista e all’analizzando vedere che ciò di cui egli parla è udibile, visibile, palpabile o odoroso in quel momento”. L’ascolto e l’interpretazione vanno quindi situati nel punto dell’io-corporeo pertinente e una delle funzioni principali dell’analista è di andare, ovvero di espandere il proprio assetto contenitivo verso l’altrove espulso del paziente che consiste nella parte corporea scissa e frammentata. A fronte dell’assoluta libertà delle libere associazioni del paziente, ma anche del suo silenzio e delle sue resistenze, funzione dell’analista è quella di raggiungere i luoghi espulsi del corpo. Questo implica un attento ascolto della sensorialità che circola nella stanza d’analisi ma anche una competenza di auto-osservazione dell’analista su propri assetti corporei e sensoriali di fronte alle comunicazioni del paziente. DATE DEGLI INCONTRI Mercoledì 28 gennaio 2009 Mercoledì 4 marzo 2009 Mercoledì 25 marzo 2009 Mercoledì 22 aprile 2009 Mercoledì 27 maggio 2009 Mercoledì 24 giugno 2009 Dr. Ronny Jaffé e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❷❶ Dr. Ronny Jaffé Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. Vice-presidente della Federazione Psicoanalitica Europea (F.E.P.) È stato membro dell’Esecutivo del CMP e responsabile del Servizio Clinico. È stato redattore della “Rivista di Psicoanalisi”. Oltre all’attività privata, ha lavorato per anni in Psichiatria e in servizi di neuro-psichiatria infantile con attività di consultazioni, di psicoterapie individuali e di gruppo (avendo avuto una formazione nel campo gruppale presso l’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo). Da diversi anni fa parte di un gruppo di studio italo-inglese sul corpo ed è membro di un gruppo di ricerca della FEP sulla consultazione. Ha pubblicato, tra le altre cose, diversi lavori su temi relativi alla consultazione, al lavoro analitico con bambini ed adolescenti e al tema del gruppo. L Ciclo di seminari ❷❷ Integrazione di trattamenti diversi (in particolare psicofarmacologici) nel setting e nel processo terapeutico della Cura psicoanalitica con pazienti gravi e/o difficili Nei sei incontri il relatore propone ai partecipanti di approfondire, da vari punti di vista, la questione della cura psicoanalitica quando opera in associazione o integrazione ad altri trattamenti, in particolare quello psicofarmacologico, dal momento che ormai psicofarmacoterapia e psicoterapia, analitica o no, rappresentano i trattamenti più diffusi. La storia del rapporto tra psicofarmacologia e psicoanalisi è molto controversa e pone numerosi problemi soprattutto con la comparsa nel mercato farmacologico di molecole sempre più interessanti sul piano dell’efficacia e della minore incidenza di effetti collaterali negativi. Un altro elemento che rende, per certi aspetti, urgente acquisire una buona competenza in questa area tematica deriva dal fatto che sempre più accedono al trattamento psicoanalitico pazienti che, per varie ragioni, assumono psicofarmaci e/o sostanze psicotrope in grado di modificare gli stati affettivi e talvolta cognitivi del soggetto in modo significativo. Di particolare importanza la dinamica del transfert/controtransfert in un contesto, in pratica, di divisione autorizzata del transfert. In tali contesti i principi della psicofarmacologia clinica validi in psichiatria medica subiscono necessari e talora radicali cambia- menti fino a configurare il concetto di farmacoterapia psicodinamica (cfr. ad esempio, Gabbard). Oltre agli aspetti storici, teorici e metodologici, saranno prese in esame situazioni cliniche (portate anche dai partecipanti) estratte da contesti diversi e proposte da diversi punti di vista. DATE DEGLI INCONTRI Mercoledì 4 febbraio 2009 Mercoledì 11 marzo 2009 Mercoledì 1 aprile 2009 Mercoledì 6 maggio 2009 Mercoledì 3 giugno 2009 Mercoledì 1 luglio 2009 Prof. Salvatore Freni e-mail: [email protected] Conduce gli incontri ❷❸ Prof. Salvatore Freni Medico, psichiatra, psicoanalista. Membro Associato della SPI e dell’IPA. Professore Associato di Psichiatria e Psicoterapia all’Università degli Studi di Milano; fondatore della SPR-Italia (sezione italiana della Society for Psychotherapy Research) e della rivista “Ricerca in Psicoterapia”; direttore della S.C. Psichiatria 4, a direzione universitaria, del DSM dell’Azienda Ospedaliera-Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano. Da molti anni impegnato nella ricerca dei processi ed esiti in psicoterapia e nella problematica dell’integrazione farmacoterapia/psicoterapia nel trattamento degli stati psicopatologici gravi e/o difficili. Su questo tema ha tenuto vari seminari, conferenze e relazioni scientifiche, sia in contesti istituzionali che privati, rivolti sia a psichiatri sia a psicoterapeuti psicologi. Ha curato l’edizione italiana del volume di Gabbard, Psichiatria dinamica, Cortina, 1995. Ha pubblicato su questo tema: Psicofarmacopsicoterapia. Prospettiva post-moderna per una prassi psichiatrica integrata, La Vita Felice, 1998. Per l’iscrizione, utilizzare la scheda qui dietro, o richiederne copia al Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti Via F. Corridoni 38 - 20122 Milano -Italy Tel. +39 02 55012281 - Fax +39 02 5512832 (dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 16.30) [email protected] Qui sopra, particolare del Centro Milanese di Psicoanalisi Scheda di iscrizione ai “Seminari Aperti 2009” del Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti Sono interessato a partecipare ai seguenti incontri* CICLI DI CONFERENZE (max 50 persone per ciclo di Conferenze) ◻ A La sessualità nella psicoanalisi e nella patologia (4 incontri) ◻ B L’indifferenziato e la cura (3 incontri) ◻ C Il trattamento degli adolescenti: una sfida alla teoria della tecnica (6 incontri) ◻ D Le relazioni precoci: psicoanalisti, genitori e figli da 0-5 anni (3 incontri) ◻ E Lavorare con patologie gravi: funzioni di holding, contenitore-contenuto, contenimento (3 incontri) CICLI DI SEMINARI (max 15 iscritti per seminario) ◻ F La Psicoanalisi dei gruppi: setting, processi e basi teoriche (6 incontri) ◻ G L’infantile e l’adulto nella clinica psicoanalitica: la teoria, il setting, la relazione (6 incontri) ◻ H Il setting nella psicoterapia delle dipendenze da alcol, da sostanze e da comportamenti (6 incontri) ◻ I L’ascolto e l’interpretazione degli elementi corporei, sensoriali e pre-verbali nella relazione analitica (6 incontri) ◻ L Integrazione di trattamenti diversi (in particolare psicofarmacologici) nel setting e nel processo terapeutico della Cura psicoanalitica con pazienti gravi e/o difficili (6 incontri) Per tutti i cicli di conferenze e di seminari è stato richiesto l’accreditamento ECM al Ministero della Sanità per le categorie Medici e Psicologi È possibile iscriversi a più Conferenze o a più Seminari. La partecipazione è subordinata ai posti disponibili; per la priorità fa fede LA DATA DEL VERSAMENTO (le schede senza l’attestato di versamento non saranno prese in considerazione). Nel caso di domande in eccesso la Segreteria si riserva la possibilità di organizzare Seminari o Cicli di Conferenze sul medesimo tema, con altri docenti esperti. (*) Cognome.......................................................................... Nome ................................................................................... Indirizzo......................................................................................................................... Cap........................................... Città................................................................................... (Prov.) .................................................................................. Telefono............................................................................ e-mail .................................................................................. Codice fiscale.................................................................. Partita IVA............................................................................ (obbligatorio) (obbligatoria per soggetti IVA) Categoria ECM: ◻ Psicologo ◻ Medico Specializzazione............................................................................................................ Altro................................................................................................................................................................................................ Ente in cui si opera..................................................................................................................◻ Pratica privatamente Ambito di competenza: ◻ Adulti ◻ Adolescenti ◻ Bambini Data e firma..................................................................................................................................................................... QUOTE D’ISCRIZIONE • Cicli di Conferenze di 6 incontri 230,00 euro (IVA compresa); Ciclo di Conferenze di 4 incontri 180,00 euro (IVA compresa); Cicli di Conferenze di 3 incontri 160,00 euro (IVA compresa); Seminari di 6 incontri 290,00 euro (IVA compresa). MODALITÀ DI PAGAMENTO E DI ISCRIZIONE • Presso la Segreteria del Centro Milanese di Psicoanalisi: assegno* o fotocopia bonifico bancario** e modulo di iscrizione; • Via fax (02 5512832): fotocopia bonifico bancario e modulo di iscrizione; • Via posta (Segreteria del Centro Milanese di Psicoanalisi, Via F. Corridoni 38, 20122 Milano): assegno o fotocopia bonifico bancario e modulo di iscrizione. (*) L’assegno deve essere “non trasferibile” e intestato a “Centro Milanese di Psicoanalisi”. Coordinate per bonifico bancario (specificare il nome della persona iscritta): Centro Milanese di Psicoanalisi, Banca Popolare di Milano, Agenzia 21, Corso di Porta Vittoria 28, Milano IBAN: IT30T0558401621000000044021 (**) Ai sensi della Legge 196/2003 sulla privacy, si specifica che i dati comunicati verranno utilizzati per uso interno, per l’invio di materiale informativo aggiornato sulle attività del Centro Milanese di Psicoanalisi, per l’eventuale ottenimento dei Crediti ECM e non verranno divulgati a soggetti terzi diversi da quelli che concorrono alla prestazione dei servizi richiesti. In base all’articolo 13 della medesima legge, i dati potranno essere cancellati o modificati scrivendo al Presidente del Centro, presso la Segreteria del Centro Milanese di Psicoanalisi. Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti Via F. Corridoni 38 20122 Milano – Italy Tel. +39 02 55012281 Fax +39 02 5512832 [email protected] www.cmp-spiweb.it