I Seminari Aperti
del Centro Milanese di Psicoanalisi
2009
Cesare Musatti
Il Centro Milanese di Psicoanalisi presenta
“I Seminari Aperti 2009”
Il Centro Milanese di Psicoanalisi opera a Milano – sin dagli
anni Sessanta – per produrre e diffondere la cultura psicoanalitica. Dal 2002 mette a disposizione la competenza dei suoi soci
esperti per rispondere alle richieste di aggiornamento e arricchimento professionale che provengono da chi opera nell’ambito della cura della sofferenza mentale e della prevenzione e
cura del disagio psichico e relazionale.
L’ottava edizione dei Seminari Aperti (cicli di conferenze e
seminari di aggiornamento) si indirizza alle richieste degli operatori dei campi psicologico-psichiatrico, sociosanitario, educativo, giuridico.
I cicli di conferenze e i seminari prevedono tre, quattro o sei
incontri di due ore e mezza, con cadenza mensile o bimensile.
A chi ci rivolgiamo
I Seminari sono diretti a psichiatri, psicoterapeuti, psicologi,
operatori sociali e di ambito giuridico, educatori, che operano
in strutture pubbliche o nel privato.
Prevedono un numero limitato di partecipanti (massimo 15)
per favorire la comunicazione e lo scambio all’interno del
gruppo.
I Cicli di Conferenze si rivolgono a psicologi, medici, operatori sociosanitari, insegnanti, studenti, e a tutti coloro che
vogliono approfondire la prospettiva psicoanalitica sui temi
trattati. Sono diretti a gruppi estesi fino a 50 persone.
Metodologia
In entrambi i casi, i relatori durante gli incontri proporranno ai
partecipanti elementi di informazione sul tema trattato e cercheranno di stimolare uno scambio di opinioni nel gruppo, partendo dalle esperienze di studio e di lavoro dei singoli. Questo con
la finalità di promuovere un reale e approfondito processo formativo, attraverso l’acquisizione di nuovi strumenti conoscitivi.
Programma degli incontri
I cicli di conferenze
A La sessualità nella psicoanalisi e nella patologia (F. De Masi)
B L’indifferenziato e la cura (E. Gaburri)
C Il trattamento degli adolescenti: una sfida alla teoria della
tecnica (M.Badoni, K. Schweizer, S. Sonzini)
D Le relazioni precoci: psicoanalisti, genitori e figli da 0-5 anni
(D. Vallino, con la partecipazione di G. Maggioni, R. Nacinovich)
E Lavorare con patologie gravi: funzioni di holding,
contenitore-contenuto, contenimento (A. Ferruta)
I seminari
F La Psicoanalisi dei gruppi: setting, processi e basi teoriche
(R. de Polo)
G L’infantile e l’adulto nella clinica psicoanalitica: la teoria, il
setting, la relazione (L. Sarno)
H Il setting nella psicoterapia delle dipendenze da alcol,
da sostanze e da comportamenti (M.G. Sforza, V. Egidi
Morpurgo)
I L’ascolto e l’interpretazione degli elementi corporei,
sensoriali e pre-verbali nella relazione analitica (R. Jaffé)
L Integrazione di trattamenti diversi (in particolare
psicofarmacologici) nel setting e nel processo terapeutico della
Cura psicoanalitica con pazienti gravi e/o difficili (S. Freni)
AVVERTENZE
• Gli incontri si svolgeranno nella sede del Centro Milanese di Psicoanalisi,
via Corridoni 38, Milano, in orario serale (21-23,30), secondo le date indicate nelle pagine seguenti.
• I conduttori sono Membri del Centro Milanese di Psicoanalisi che hanno
maturato esperienze specifiche nel campo trattato.
• ECM: per tutti i cicli di conferenze e di seminari è richiesto l’accreditamento per le categorie Medici e Psicologi.
• Per l’iscrizione, utilizzare la scheda in fondo allo stampato.
Per ulteriori informazioni
Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti - Via F. Corridoni 38 - 20122
Milano – Italy – Tel. +39 02 55012281 - Fax +39 02 5512832 (dal lunedì al
venerdì, dalle 9.30 alle 16.30) - [email protected] - www.cmp-spiweb.it
A
Ciclo di conferenze
❹
La sessualità nella psicoanalisi
e nella patologia
Nel primo incontro il relatore cercherà di mettere in risalto le correlazioni e le differenze tra le teorie che hanno
dato corpo ai modelli psicoanalitici e
la qualità dell’esperienza sessuale che
incontriamo nella pratica clinica. A
questo proposito distinguerà le forme
normali (relazionali) di sessualità da
quelle anomale, che sono qualitativamente dissimili dalle prime.
Il primo incontro si articolerà in alcuni sottotemi tra cui:
• La sessualità nel pensiero di
Freud.
• La sessualità come organizzatore
dello sviluppo.
• La sessualità come spiegazione di
patologia (Abraham)
• Sessualità e sensualità.
• La sessualità infantile esiste?
• Il ruolo dell’immaginazione nella
sessualità.
• Sessualità virtuale.
• Sessualità e sessualizzazione.
• Sessualità e dipendenza.
• La pornografia.
Nel secondo incontro, partendo dalla
concettualizzazione della perversione
come un ritiro in un mondo di fantasie
finalizzate all’eccitamento sessualizzato, iniziato nell’infanzia, il relatore
mostrerà come questo modo di concepire le perversioni possa essere di guida
nella difficile e complessa condotta terapeutica di tali casi.
Nel terzo incontro, a partire dalla discussione di un caso trattato analiticamente, saranno presi in considerazione
i vari aspetti del mondo pedofilo e delle
strutture psicopatologiche che lo sostengono.
Infine, durante il quarto incontro si
discuterà il misterioso e drammatico
problema della disgiunzione tra identità sessuale (essere fisicamente maschio
e femmina) e identità di genere (la percezione soggettiva che l’individuo ha di
appartenere all’uno o all’altro sesso).
L’ipotesi formulata, sulla base della
clinica analitica, è che il desiderio del
transessuale sia sostenuto sin dall’infanzia da una massiccia identificazione
proiettiva, una fantasia di appropriarsi
del corpo e dei genitali di una figura
femminile (più raramente maschile)
altamente idealizzata, che serve come
difesa da una soggiacente depressione
primaria.
DATE E TITOLI DEGLI INCONTRI
Mercoledì 14 gennaio 2009
Le concezioni psicoanalitiche
della sessualità e la loro
applicazione nella clinica.
Mercoledì 21 gennaio 2009
Le perversioni nella clinica e
nella teoria. Elementi utili
nella terapia.
Mercoledì 18 febbraio 2009
La Pedofilia: considerazioni
sulla sua natura ed elementi
utili nell’incontro terapeutico.
Mercoledì 18 marzo 2009
Corpi in cerca d’identità: il caso
del transessualismo.
Dr. Franco De Masi
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❺
Dr. Franco De Masi
Medico, psichiatra, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA.
È stato Segretario della Sezione Milanese dell’Istituto Nazionale di
Training e Presidente del Centro Milanese di Psicoanalisi.
Tratta del suo lavoro il volume a cura di L. Bergamaschi Omosessualità, Perversione, Attacco di Panico. Aspetti teorici e tecniche di cura: il
contributo di Franco de Masi, Franco Angeli, 2007.
È autore di lavori pubblicati sulla “Rivista di Psicoanalisi” e sull’ “International Journal of Psychoanalysis”.
Ha pubblicato i seguenti volumi: La perversione sado-masochistica,
Bollati Boringhieri, 1999; Karl Abraham. Alle radici della teoria analitica, Armando, 2002; Il limite dell’esistenza. Un contributo psicoanalitico al problema della caducità della vita, Bollati Boringhieri, 2002;
Vulnerabilità alla psicosi. Uno studio psicoanalitico sulla natura e la
terapia dello stato psicotico, Cortina, 2006.
B
Ciclo di conferenze
❻
L’indifferenziato e la cura
La questione delle aree di “indifferenziazione” della personalità pone molti
problemi, clinici e teorici, che sono stati
scarsamente accennati da Freud e, in seguito, hanno preso ramificazioni diverse
nella riflessione psicoanalitica. Tendenzialmente si è orientati a pensare che
indifferenziato sia il tempo che precede
la nascita psichica dove non sono ancora definiti i confini Io/Non Io, dove il
rapporto tra madre e neonato si colloca
in un area fusionale, in una condizione
preambivalente etc. Problemi particolari
sono nati in psicoanalisi quando si è presentata la questione dell’autismo e delle
parti autistiche della personalità (Mahler,
Tustin, Gaddini etc.).
Le aree di indifferenziazione hanno a
che fare con parti della personalità individuale e con aspetti arcaici del sé, delle
difese dell’Io, dell’apparato per pensare
e altro ancora. Inevitabilmente le aree
di indifferenziazione sono connesse con
la problematica intersezione sia transgenerazionale sia intergenerazionale tra
l’identità individuale e l’identità (mentalità) del gruppo di appartenenza: ciò conferisce al rapporto di cura psicoanalitica
specifiche caratteristiche. Di queste aree
si sono occupati molti Autori i cui pareri
convergono anche se partono da matrici
teoriche diverse: Bleger in Argentina (il
nucleo ambiguo), Lowenstein negli Stati
Uniti (la densità primaria), Bion in Inghilterra (gli elementi beta) etc.
Nella clinica, situazioni di “non contatto” che appaiono come aree cieche, di
diniego, o, addirittura aree a cavallo tra
biologico e psicologico, possono avere
a che fare con l’indifferenziato (le aree
autistiche delle persone nevrotiche per
es.); in questi casi non si ha tanto a che
fare con “difese” dell’Io o con conflitti rimossi, ma, piuttosto, con aree la cui
nascita psicologica non si è mai del tutto
realizzata, oppure con aree che, per varie circostanze traumatiche, si sono disciolte e amalgamate nella impersonalità
gruppale. Pensiamo soprattutto a quei
pazienti in cui il conformismo, l’identità
convenzionale, si è sposata con coazioni
di marca tossicodipendente che coesistono con occulti nuclei “psicotici” della
personalità.
Queste situazioni pongono particolari problemi teorici che si traducono in
risvolti molto pratici nel momento della
cura. È l’incrocio tra questi elementi, i
paradigmi teorici, le emozioni del campo
interpersonale, il percorso del dialogo
analitico che sarà oggetto dei seminari.
Le conferenze si divideranno in tre
parti: la prima tratterà dell’indifferenziato in collegamento con la questione della
morte (fantasie, angosce, “agiti” etc); la
seconda tratterà la dialettica “tenerezza/
degradazione” nella relazione originaria
e nell’analisi; la terza aprirà alla questione della identificazione e al tema individuazione/separazione.
DATE E TITOLI DEGLI INCONTRI
Mercoledì 28 gennaio 2009
L’indifferenziato e l’angoscia
di morte
Mercoledì 4 marzo 2009
L’indifferenziato e la tenerezza
Mercoledì 25 marzo 2009
L’indifferenziato e l’identità
Prof. Eugenio Gaburri
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❼
Prof. Eugenio Gaburri
Medico, neuropsichiatra, libero docente in psichiatria, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA.
Ha ricoperto varie cariche nella SPI, tra le quali quella di redattore della “Rivista di Psicoanalisi” e di Segretario Scientifico del Centro Milanese di Psicoanalisi e della SPI, inoltre quella di Presidente del CMP.
Ha pubblicato diversi articoli sulla “Rivista di Psicoanalisi”: Dal gemello immaginario al compagno segreto, Vol. 32, 1986; L’ultimo Freud e le premesse
della psicoanalisi attuale, Vol. 36, 1990; Emozioni, affetti, personificazione,
Vol 38, 1992; Pensiero associativo e lutto: tra l’attenzione fluttuante e il senso
comune, Vol. 48, 2002.
Ha curato i volumi Emozione e interpretazione: psicoanalisi del campo emotivo, Bollati Boringhieri, 1997; con di R. Contardi, Enigmi della cultura e disagio nella civiltà, Bollati Boringhieri, 1999.
È inoltre autore con R. Contardi e S. Vender di Fattori terapeutici nei gruppi e
nelle istituzioni, Borla, 1993; con L. Ambrosiano di Ululare con i lupi: Conformismo e rêverie, Torino, Bollati Boringhieri, 2003 e di La spinta a esistere – la
sessualità oggi, Borla, 2008
C
Ciclo di conferenze
❽
Il trattamento degli
adolescenti: una sfida alla teoria
della tecnica
L’adolescenza, chiamata anche il
“periodo difficile”, segna il passaggio
tra l’età infantile e l’età adulta. Questo
passaggio espone il giovane a una moltitudine di rimaneggiamenti interni ed
esterni. Il salto maturativo dall’Io infantile all’Io che diviene adulto, dal corpo
asessuato al corpo sessuato, costituisce
una cesura traumatica che segna una
discontinuità radicale nella percezione
del Sé e della realtà, tra mondo infantile e mondo reale.
Nel rapido volgere di pochi anni il
giovane acquisisce una potenzialità
tale da renderlo non più distinguibile
dall’Io adulto dei “grandi”, di fatto viene meno la necessità biologica di una
dipendenza da loro. Diversamente, l’acquisizione emotiva dell’indipendenza è
un processo più lento e complicato. In
virtù della Nachträglichkeit, l’adolescenza riattiva i traumi dell‘infanzia, ripropone con linguaggio diverso dal linguaggio infantile i bisogni incompresi
al momento in cui sono insorti.
È in questo iato tra mondo infantile
e mondo adulto, tra bisogni e pulsioni
infantili e desideri e capacità adulti che
si inserisce il trattamento degli adolescenti. In questo cammino anche lo psicoanalista si trova continuamente confrontato con l’ignoto, con l’insicurezza,
con movimenti “rivoluzionari” e, in un
secondo tempo, con la ricerca e l’integrazione di un’identità nuova. Questa è
la sfida che il trattamento degli adolescenti lancia alla psicoanalisi e soprattutto alla nostra teoria della tecnica.
In quest’ottica, la terapia di adolescenti ci costringe a ripensare e riformulare la nostra concettualizzazione
del setting, del transfert e del controtransfert, dell’interpretazione e del
ruolo della realtà esterna spesso personificato nei genitori o altre figure educative.
Il ciclo di conferenze affronterà queste tematiche centrali per la terapia dei
giovani in una continua interazione tra
momenti teorici e esemplificazioni cliniche.
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 4 febbraio 2009
Mercoledì 11 marzo 2009
Mercoledì 1 aprile 2009
Mercoledì 6 maggio 2009
Mercoledì 3 giugno 2009
Mercoledì 1 luglio 2009
Dr. Marta Badoni
e-mail: [email protected]
Dr. Katharina Schweizer
e-mail: [email protected]
Dr. Serenetta Sonzini
e-mail: [email protected]
Conducono gli incontri
❾
Dr. Marta Badoni
Medico, neuropsichiatra infantile, psicoanalista. Membro Ord. con
funzioni di training della SPI e dell’IPA.
Ha iniziato la sua formazione nel Servizio Universitario per bambini e adolescenti di Losanna, ricoprendo successivamente l’incarico
di primario. Ha continuato la sua attività a Milano, nella professione privata e in numerose attività di consulenza e di insegnamento.
In particolare ha svolto attività di consulenza per i servizi pubblici,
sul momento della consultazione. Per molti anni ha effettuato attività di supervisione del lavoro psicoterapico presso l’Istituto Dosso
Verde di Pavia. È stata professore a contratto presso la Cattedra
di Neuropsichiatria Infantile della Università di Pavia. Successivamente è stata docente per alcuni anni presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica per il Bambino e per l’Adolescente – ASNEA
– Monza. Presso il Centro Milanese di Psicoanalisi ha fondato, con
altri colleghi, l’Osservatorio di Psicoanalisi del Bambino e dell’Adolescente. Lavora come psicoanalista a Milano da diversi anni. Ha
pubblicato diversi lavori su riviste italiane e straniere.
Dr. Katharina Schweizer
Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. della Società
Psicoanalitica Svizzera (SSP) e dell’IPA.
È supervisore da 15 anni dell’equipe psicoterapica dell’Istituto
Dosso Verde, Centro di Psicoterapia per Bambini e Adolescenti. Dal
1983 tiene seminari presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Pavia. Ha collaborato con il
Servizio Spazio Neutro della Provincia di Milano come supervisore;
svolge attività di supervisione e formazione per varie ASL ed Enti
Ospedalieri. Attualmente è impegnata nel progetto di ricerca del
Comune di Milano “Interrompere la catena del maltrattamento.
Una cura per la giovane madre e il suo bambino”. I suoi lavori più
recenti sono: Il rapporto tra padre e figlia al di là e al di qua del
complesso di Edipo, “Adolescenza”, Vol. 10, 1995; The devolopmental contract. Thoughts on the setting, 6° Congresso ISAPP, 2003;
La rappresentazione mentale della famiglia e I bambini a Spazio
Neutro, in P. Dallanegra, Le radici nel futuro, Franco Angeli, 2005.
Dr. Serenetta Sonzini
Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. della SPI e
dell’IPA.
Attualmente si dedica esclusivamente alla pratica clinica come psicoanalista nel suo studio privato, attivo dal 1978, dove vede adulti,
adolescenti e coppie.
Per molti anni ha lavorato come consulente nei servizi pubblici per
gli adolescenti (servizi territoriali dell’interland milanese; Centro di
psicoterapia per gli adolescenti di via Nino Bixio di Milano; Progetto A, Centro di Consultazione e di Psicoterapia per adolescenti di
San Donato Milanese, ASL Milano 2).
Due sono state le direttrici dei suoi interessi professionali: la psicologia sociale – in particolare il funzionamento dei piccoli gruppi
– e la psicologia clinica. Entrambe sono confluite nella formazione
psicoanalitica.
Essendo una delle gruppalità originarie quella familiare, si è interessata e continua a interessarsi di famiglia, genitori, figli, in particolare adolescenti e giovani adulti. Le tematiche delle “nuove”
famiglie, allargate, ricomposte, ricostruite ecc., con conseguenti
nuovi processi identificatori, rappresentano un suo ambito di interesse e studio.
È stata socia dell’APSA, Associazione per lo Studio dell’Adolescenza, Onlus. Insegna da diversi anni psicopatologia degli adolescenti
all’IIPG – Istituto italiano di Psicoanalisi di Gruppo di Milano. Si è
occupata di Formazione degli operatori in diversi contesti istituzionali, dall’università ai servizi psico-sociali, dalla scuola alla sanità.
Ha pubblicato diversi articoli e relazioni di congressi sulle tematiche del lavoro clinico con gli adolescenti e con i genitori.
D
Ciclo di conferenze
Le relazioni precoci:
psicoanalisti, genitori e figli da
0-5 anni
La relazione precoce ha un riferimento preciso all’età del bambino, tra
0-5 anni, la cui realtà psichica e comunicazione non-verbale si esprime con
il comportamento, con gesti, con movimenti del corpo e con manifestazioni
somatiche .
Nel nostro lavoro di psicoanaliste di
bimbi in età pre-scolare abbiamo sperimentato la necessità di accertare il
livello della sofferenza del bambino,
comprendere se già si manifesta con
una sintomatologia precisa e ipotizzare
un intervento utile. Portare l’attenzione
dei genitori su quanto il loro bambino
comprende dei loro desideri e delle loro
richieste è indispensabile per produrre
un’evoluzione della situazione familiare
e ridurre il disagio del bambino. Il setting della relazione precoce comporta
un definito numero di incontri variabile
a seconda che si tratti di una consultazione o di una terapia. Le modifiche
del setting avvengono in funzione della
comprensione del vissuto del bambino
da parte dei genitori, del miglioramento
del bambino e dell’emergere degli aspetti inconsci della relazione familiare.
❶⓪
DATE e titoli DEGLI INCONTRI
Mercoledì 22 aprile 2009
La relazione precoce nei primi
incontri dell’analista con i
genitori e il bambino/a: la
Consultazione Partecipata
(D. Vallino)
Mercoledì 27 maggio 2009
Il bambino “non visto” e i suoi
genitori (D. Vallino, con la
partecipazione di G. Maggioni)
Mercoledì 24 giugno 2009
La relazione precoce in
Patologia Neonatale, nel
follow-up, nel lavoro clinico
istituzionale (D. Vallino,
con la partecipazione di R.
Nacinovich)
Dr. Dina Vallino
e-mail: [email protected]
Dr. Giovanna Maggioni
e-mail: [email protected]
Dr. Renata Nacinovich
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❶❶
Dr. Dina Vallino
Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA. Esperta qualificata IPA
nell’analisi dei bambini e degli adolescenti.
Dalla fine degli anni ’70 ha svolto attività di consulenza, formazione e aggiornamento di operatori nel campo infantile,
prevalentemente orientate nel campo dell’Infant Observation e
della psicoterapia infantile. Ha pubblicato numerosi contributi,
relativi alla psicoanalisi dei bambini e degli adulti, su riviste e
in volumi collettanei e due libri: Raccontami una storia – dalla
Consultazione all’analisi dei bambini, Borla, 1998; con M. Macciò, Essere Neonati – Osservazioni Psicoanalitiche, Borla, 2004.
Con la partecipazione di
Dr. Giovanna Maggioni
Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Associato della SPI e dell’IPA.
Ha frequentato il perfezionamento nell’analisi del Bambino e
dell’Adolescente della SPI.
Ha lavorato nell’area infantile nelle pubbliche istituzioni (
Servizi Educativi, N.P.I, Ostetricia dell’Ospedale San Gerardo
Monza) e privatamente, occupandosi in particolare del trattamento psicoanalitico intensivo di bambini con gravi disturbi di
sviluppo e dei loro genitori. In proposito ha pubblicato Psicoterapia, storia e costruzione del legame, “Quaderni di Psicoterapia
Infantile”, Vol. 41, 1999.
Dr. Renata Nacinovich
Medico, neuropsichiatra infantile, psicoanalista. Membro Associato della SPI e dell’IPA. Ricercatore presso l’Università di
Milano Bicocca.
Docente della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria
infantile dell’Università di Milano Bicocca e di Brescia, e del
Corso di Laurea in Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età
Evolutiva di Milano Bicocca.
Conduttore di un gruppo di infant observation presso la Scuola
di Psicoterapia del Bambino e dell’Adolescente dell’ASNEA dal
2001 a tutt’oggi.
Responsabile per 7 anni della consulenza neuropsichiatrica
presso la Patologia Neonatale e del follow-up dei bambini ad
alto rischio e del DH 0-3 presso l'Ospedale S. Gerardo di Monza.
Dalle esperienze cliniche e di ricerca ha tratto, anche assieme
a colleghi, alcuni lavori che riconoscono nell’estensione dell’infant observation un importante riferimento nella consultazione
e cura dei bambini e dei loro genitori.
Ha pubblicato propri contributi nei volumi collettanei: A.
Costantino, M. Noziglia, P. Bertone (a cura di) Osservazione
del bambino e formazione degli educatori, Unicopli, 1991; M.
Noziglia (a cura di) Giocare e pensare, Guerini,1996; Primary
Maternal Preoccupation: Pregnancy and Child-rearing, in M.
Bertolini, A. Giannakoulas, M. Hernandez (a cura di) Squiggles and Spaces. Revisiting the Work of D.W. Winnicott, Wiley
Publisher, 2001.
E
Ciclo di conferenze
❶❷
Lavorare con patologie
gravi: funzioni di holding,
contenitore-contenuto,
contenimento
Il termine e il concetto di holding,
introdotto da Winnicott, si è diffuso
nell’uso corrente, fino al punto di
perdere la sua specificità e il suo potenziale terapeutico.
Utilizzando anche la puntualizzazione che ne fa Thomas Ogden - che
differenzia le due funzioni, approfondite l’una da Winnicott (holding)
e l’altra da Bion (rapporto contenitore-contenuto), come “due vertici di
osservazione dai quali considerare
l’esperienza emotiva” - la conferenza
propone di approfondire il significato e la patologia di queste funzioni
mentali, ricollocandole all’interno
dei processi che presiedono alla formazione dell’apparato psichico e nelle vicende relazionali nella stanza di
analisi, che permettono una crescita
psichica.
Vengono proposte esemplificazioni cliniche relative ai disturbi di
queste funzioni e alla tecnica con cui
affrontarle: situazioni di “grasping”
(consiste nello svolgere la funzione
di tenersi in mente attivamente da
soli); esempi clinici di patologie della funzione contenitore-contenuto
(Tenuta nel collasso dell'io; Liberare da un contenitore imprigionante;
L'alternativa offerta dalla struttura
del doppio; Funzione quotidiana di
evacuazione e sollievo della mente;
L'imitazione come dipendenza dalla
funzione svolta da un altro; Offrire
un oggetto trasformativo).
Si prendono infine in esame situazioni in cui queste due funzioni mentali falliscono e il terapeuta si trova di
fronte all’esperienza di ricorrere a un
contenimento agito.
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 29 aprile 2009
Mercoledì 20 maggio 2009
Mercoledì 17 giugno 2009
Dr. Anna Ferruta
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❶❸
Dr. Anna Ferruta
Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA.
Svolge l’attività di psicoanalista come libera professione, con
interessi clinici rivolti alla cura delle situazioni, specie giovanili,
di blocco nel processo di maturazione psichica e di costruzione
di un’individualità definita.
Già Segretario Scientifico del Centro Milanese di Psicoanalisi, attualmente è Segretario Scientifico Nazionale della Società
Psicoanalitica Italiana. Consulente e supervisore di strutture
psichiatriche pubbliche e private. Ha insegnato alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Pavia e
alla Scuola di Specializzazione in Psicologia del ciclo di vita
dell’Università degli Studi Bicocca di Milano.
Come vicedirettore della rivista “Psiche” si è occupata dell’interfaccia tra psicoanalisi e mondo culturale e sociale.
Tra le pubblicazioni si ricordano: Protos Monos. Il primo incontro con il paziente in un'istituzione curante, “Psiche”, Vol. 2,
1995; Psicoterapia dell'esordio psicotico, in M. Vigorelli (a cura
di), Istituzione tra inerzia e cambiamento, Bollati Boringhieri,
1994; Un lavoro terapeutico, Franco Angeli, 2000; La psicoanalisi fuori dalla nicchia ecologica, in L. Rinaldi, Stati caotici
della mente, Cortina, 2003; Pensare per immagini, Borla, 2005;
I transfert. Cambiamenti nella pratica clinica, Borla, 2008.
F
Ciclo di seminari
La Psicoanalisi dei gruppi:
setting, processi e basi teoriche
I seminari intendono fornire ai
partecipanti una traccia di risposta a tre
interrogativi:
1) È possibile condurre e organizzare
l'attività di un gruppo terapeutico
(e non) mantenendo come base le
idee essenziali che qualificano un
intervento psicoanalitico?
2) Quali sono i processi che caratterizzano lo svolgimento di un gruppo quando ci si proponga la cura
del disagio mentale?
3) Quale rimedio a tale disagio è in
grado di fornire?
I seminari privilegeranno resoconti
di esperienze cliniche o di problematiche gruppali che presentano particolari
difficoltà di comprensione, portate dai
partecipanti o dal conduttore.
Sarà anche accennato a come l'esperienza maturata in ambito clinico può
essere trasferita in altri contesti: formativi, culturali, istituzionali.
Nel caso in cui ci sia unanime accordo, alcuni incontri potranno essere utilizzati per sperimentare in presa diretta
il funzionamento di un gruppo con i
presupposti sopra indicati.
❶❹
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 21 gennaio 2009
Mercoledì 18 febbraio 2009
Mercoledì 18 marzo 2009
Mercoledì 29 aprile 2009
Mercoledì 20 maggio 2009
Mercoledì 17 giugno 2009
Dr. Renato de Polo
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❶❺
Dr. Renato de Polo
Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Associato della SPI
e dell’IPA.
È stato Segretario del Centro Milanese di Psicoanalisi, sviluppando
l'interesse psicoanalitico anche verso ambiti extraclinici come la filmografia e i gruppi, e redattore della rivista “Psiche” della SPI.
È stato Presidente della Confederazione delle Organizzazioni per la
Ricerca Analitica sui Gruppi (Coirag), Presidente dell'Associazione di
Psicoterapia di Gruppo (APG), Direttore del Centro Studi e Ricerche e
della rivista “Gruppi” della Coirag, edita da Franco Angeli.
Per quanto riguarda la psicoanalisi di gruppo, ha condotto corsi alla
Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università di Milano,
attualmente è docente presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia della Coirag, presso la Scuola di Specializzazione dell'Istituto di
Psicoterapia Psicoanalitica di Brescia e presso l'APG di Milano.
Ha svolto consulenze in istituzioni cliniche e pedagogiche.
Attualmente è consulente del comune di Parabiago per attività gruppali nella scuola materna e lavora in ambito privato, dedicandosi alla
psicoanalisi individuale, gruppale e istituzionale.
Insieme ad A. Imbasciati e R. Sigurtà, ha curato il libro Schermi violenti, Borla 1998; ha pubblicato il volume La bussola psicoanalitica
tra individuo, gruppo e società, Franco Angeli, 2007, e numerosi articoli su riviste scientifiche.
G
Ciclo di seminari
L’infantile e l’adulto nella
clinica psicoanalitica: la teoria,
il setting, la relazione
L’infantile occupa un posto centrale
nella teoria psicoanalitica della psicopatologia (eziopatogenesi, teoria del
trauma e teorie dello sviluppo). L’infantile costituisce ugualmente un elemento
fondamentale nella teoria e nella pratica della cura psicoanalitica: su questo
concetto insistono le basi comuni, le
differenze e financo le divergenze che
animano il dibattito sul senso della cura: la relazione terapeutica e il processo
analitico. Dal senso da attribuire “all’
infantile” (“età dello sviluppo”, modalità del funzionamento psichico e caratterizzazione del transfert) derivano
poi le differenti visioni della relazione
terapeutica (setting e contratto inclusi)
con pazienti di età differenti: bambini,
adolescenti, adulti.
Il seminario si propone pertanto di
mettere a fuoco le questioni che su piani differenti interessano il rapporto tra
l’ “infantile” e l’ “adulto” in psicoanalisi, e si avvarrà, per il suo svolgimento,
di puntualizzazioni teorico-cliniche del
conduttore e del lavoro su materiale
clinico, estratto da contesti terapeutici
differenti (infantile, adolescenziale e
adulto a confronto) che i partecipanti
al seminario affideranno al conduttore
preferibilmente prima della data di avvio del seminario.
❶❻
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 21 gennaio 2009
Mercoledì 18 febbraio 2009
Mercoledì 18 marzo 2009
Mercoledì 22 aprile 2009
Mercoledì 13 maggio 2009
Mercoledì 10 giugno 2009
Prof. Lucio Sarno
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❶➐
Prof. Lucio Sarno
Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di
training della SPI e dell’IPA.
Psicoanalista di Gruppo e Didatta dell’Istituto Italiano di Psicoanalisi di
Gruppo. Professore Ordinario di Psicologia Clinica e Psicoterapia all’Università Vita-Salute (San Raffaele) di Milano. Dirige il Servizio di Psicologia Clinica e della Salute presso l’Ospedale S. Raffaele.
Ha pubblicato numerosi lavori su riviste nazionali e internazionali e in
volumi collettanei. Tra i suoi ultimi scritti: Francesco Corrao e la Psicoanalisi di Gruppo: tra cura e conoscenza; tra tecnica e metodo; tra individuo
e gruppo, “Koinòs. Gruppo e Funzione Analitica”, Borla, 2006; Winnicott
and Bion: on some uncanny affinities, in M. Bertolini, A. Giannakoulas,
M. Hernandez (a cura di) Squiggles and Spaces. Revisiting the Work of
D.W. Winnicott, Wiley Publisher, 2001; Dal trauma infantile alla teoria
traumatica della conoscenza (trauma e relazione analitica), in Ferenczi
oggi, F. Borgogno (a cura di), Bollati Boringhieri, 2004; Vincoli e senso del
limite nella relazione psicoanalitica: tra ricordare ed agire, tra attacchi al
legame e senso comune, in Il Vincolo, P.F. Pieri (a cura di), Cortina, 2005.
H
Ciclo di seminari
❶❽
Il setting nella psicoterapia
delle dipendenze da alcol, da
sostanze e da comportamenti
1. Il problema
L’abuso e la dipendenza da sostanze e da
comportamenti con il loro carattere multiforme e sfuggente sono una sfida per la clinica. Lo psicoanalista e lo psicoterapeuta si
trovano di fronte a pazienti difficili in cui è in
primo piano il processo primario, l’impulso
e l’azione prevalgono sull’elaborazione della realtà interna ed esterna, e le frustrazioni
vengono evacuate con i comportamenti. E,
d’altra parte, ci si trova di fronte a comportamenti che vengono cercati in quanto offrono un piacere, sia pure effimero, o almeno la
cessazione di uno stato di disagio, sofferenza psichica e fisica, angoscia. Occorre perciò
una specifica attenzione per costruire e sostenere il setting interno.
2. Il lavoro sul controtransfert e la costituzione del setting interno
La psicoanalisi e la psicoterapia analitica
nel trattamento delle dipendenze patologiche si avvalgono del lavoro sul controtransfert del terapeuta quale strumento fondamentale per impostare il lavoro con malati
di dipendenze patologiche. Il lavoro del Seminario muoverà perciò dai seguenti punti:
• Che cosa pensiamo e sentiamo nella
relazione terapeutica con il paziente
che ha una dipendenza patologica.
• Come possiamo affrontare le nostre
difese di terapeuti.
• Come comunicare con i pazienti, a
partire da una diagnosi già stabilita
di dipendenza.
• Come “costruire” e “tenere” il setting
interno, cioé l’atteggiamento analitico e la sua specificità di fronte alle
continue spinte all’agito provenienti
dal paziente e alle difese che si attivano
nel terapeuta.
• Come costruire il setting esterno con
il mantenimento dell’astinenza dalla
sostanza o dal comportamento, la stabilità di orari e sedute, il rispetto dei patti.
• Come stabilire l’alleanza terapeutica e il progetto di cura.
3. Alcol, sostanze psicoattive, comportamenti compulsivi: uso, abuso,
dipendenza.
• Descrizione delle principali caratteristiche delle patologie correlate differenziando il tipo di sostanza, e dei comportamenti compulsivi.
• Definizione del concetto di dipendenza nei suoi aspetti fisiologici, patologici e etiopatogenetici. Basi neurobiologiche. Manifestazioni cliniche.
Criteri diagnostici.
• Alcol
• Sostanze psicoattive (psicostimolanti/sedative): eroina /cocaina /anfetamine/ THC (tetraidrocannabinolo) ecc.
• Comportamenti patologici e dipendenza da comportamenti: gioco d’azzardo (gambling) patologico,
Internet Addiction Syndrome, e altre
dipendenze.
Il tema verrà trattato con il ricorso a materiale teorico e con la discussione di casi
clinici dei conduttori e dei partecipanti.
Il ciclo di seminari si rivolge a: psichiatri,
psicologi, psicoterapeuti, medici, operatori socio-sanitari, educatori che vengano a
contatto con le patologie connesse all’abuso
e alla dipendenza da alcol, da sostanze e da
comportamenti.
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 28 gennaio 2009
orario 21,15 – 23,45
Mercoledì 4 marzo 2009
orario 21,15 – 23,45
Mercoledì 25 marzo 2009
orario 21,15 – 23,45
Mercoledì 29 aprile 2009
orario 21,15 – 23,45
Mercoledì 27 maggio 2009
orario 21,15 – 23,45
Mercoledì 24 giugno 2009
orario 21,15 – 23,45
Dr. Michele G. Sforza
e-mail: [email protected]
Dr. Valeria Egidi Morpurgo
e-mail: [email protected]
Conducono gli incontri
❶❾
Dr. Michele G. Sforza
Medico, psichiatra, psicoanalista. Membro Associato della SPI e
dell’IPA.
Ha svolto attività clinica di Psichiatra presso l’Ospedale Psichiatrico
Provinciale di Varese (1974-1975) e presso un reparto specializzato nella cura di giovani psicotici (1975-1984). Si è formato in Psicoterapia di
gruppo presso l’AMAG (1975-1979). Dal 1984 ha aperto e dirige il Servizio Multidisciplinare di Alcologia (SMA) e il Servizio per la cura del
Gioco d’Azzardo Patologico presso la Casa di cura Le Betulle, Appiano
Gentile (CO). Opera come psichiatra, psicoterapeuta (individuale e di
gruppo) presso la casa di cura privata Le Betulle e, come psicoanalista,
a Varese. È stato socio fondatore della Sezione Lombarda della Società
Italiana di Alcologia (SIA) ricoprendo l’incarico di segretario-tesoriere
dal 1991 al 1995. Membro dell’International Council for Alcohol and
Other Addictions (ICAA, Lausanne).
È stato redattore della “Rivista di Psicoanalisi”.
Ha all’attivo pubblicazioni su riviste scientifiche e relazioni a numerosi
congressi.
Ultime pubblicazioni: Dipendenza e Autonomia, in Alcol, quando il limite diventa risorsa (a cura di G. Cerizza, R. Ronzio), FrancoAngeli, 1998;
Disturbi da uso di alcol, in Terapia Medica Pratica (a cura di C. Zanussi),
UTET, 2002; Su di spirito. Quando l’alcol è un problema (con V. Egidi),
Franco Angeli, 2002; Disturbi del comportamento alimentare: lo stato
dell’arte, in Dal vuoto al pensiero. L’anoressia dal vertice psicoanalitico
(a cura di M. Curi Novelli), Franco Angeli, 2004; Dìas de Duelo. Encontrando salidas, Alba Editorial, 2008.
Dr. Valeria Egidi Morpurgo
Psicologa, psicoterapeuta, piscoanalista. Membro Ord. della SPI e
dell’IPA.
Attualmente ricopre l’incarico di Tesoriere del Centro Milanese di Psicoanalisi.
Ha operato come psicologa e psicoterapeuta in servizi per l’età evolutiva
e consultorio familiare per quindici anni. Dagli anni ’90 svolge esclusivamente l’attività di psicoanalista e psicoterapeuta in studio privato
a Milano.
È stata redattrice della rivista “Psiche” (1995 – 2001).
Ha insegnato in diverse scuole di Psicoterapia. È docente incaricata dal
2002 all’IIPG di Milano.
Dal 1999 dirige la collana: Psicoanalisi. Psicoterapia analitica, fondata
con Enzo Morpurgo, per l’editore Franco Angeli.
È autrice di numerosi contributi comparsi in volumi collettivi, su riviste
del campo psicoanalitico e presentati ai congressi della SPI e della FEP
(Federazione europea di psicoanalisi). Ha contribuito a diversi volumi
tra i quali si segnala: Psicoanalisi e interpretazioni della società, Loescher, 1983; La solitudine. Forme di un sentimento, (co-curatore Enzo
Morpurgo), Franco Angeli, 1995; (con Michele G. Sforza) Su di spirito.
Quando l’alcol è un problema, Franco Angeli, 2002.
I
Ciclo di seminari
❷⓪
L’ascolto e l’interpretazione
degli elementi corporei,
sensoriali e pre-verbali nella
relazione analitica
“lo sviluppo della mente è un processo
graduale nella direzione dal corpo
alla mente …(e dove la psicoanalisi)
non può che avanzare nella direzione
inversa dalla mente al corpo”.
(Gaddini,1980)
Il relatore intende focalizzare l’attenzione su quei pazienti che comunicano,
attraverso canali corporei, sensoriali e
pre-verbali, il loro dolore psichico, dolore che si esprime, nel bambino molto
piccolo, attraverso i canali somatici, come segnale disperato di una ricerca di
contatto tra sé e l’altro.
Nel bambino, ma anche nell’adolescente e nell’adulto, il corpo può divenire dolente poiché non si è potuto fare
intendere nelle proprie esigenze psichiche e fisiche mentre reclamava cure
da una funzione di rêverie materna. In
assenza di tale funzione, il soggetto, per
non provare l’insopportabile esperienza di vuoto di contatto, risponde con
una scissione e, nei casi più gravi, con
una frammentazione di propri oggetti
parziali e interni che vengono espulsi
e proiettati all’esterno con l’esito che il
soggetto si sentirà svuotato e privato di
propri oggetti interni. Questo svuotamento determina uno stato di angoscia
che aumenta e si espande in quanto la
rottura del legame tra sé e i propri oggetti interni espulsi rende questi ultimi
inaccessibili nel loro significato, ma lascia misteriose tracce di malessere corporeo e sensoriale.
È in tali circostanze che vi è da parte
del soggetto la disperata ricerca dell’oggetto espulso, un oggetto che, fortemente sospirato, diviene frustrante nella sua
irraggiungibilità e che in questa veste
può oscillare tra valenze idealizzate e
valenze persecutorie.
Nella stanza d’analisi: l’interpretazione… che prende corpo
Bion in “Elementi della psicoanalisi” scrive: “ciò che è interpretato deve,
tra le sue altre caratteristiche, possedere quella di essere un oggetto dei sensi
(…) In altre parole quando l’analista dà
un’interpretazione deve essere possibile
all’analista e all’analizzando vedere che
ciò di cui egli parla è udibile, visibile,
palpabile o odoroso in quel momento”.
L’ascolto e l’interpretazione vanno
quindi situati nel punto dell’io-corporeo
pertinente e una delle funzioni principali dell’analista è di andare, ovvero di
espandere il proprio assetto contenitivo verso l’altrove espulso del paziente
che consiste nella parte corporea scissa
e frammentata. A fronte dell’assoluta
libertà delle libere associazioni del paziente, ma anche del suo silenzio e delle
sue resistenze, funzione dell’analista è
quella di raggiungere i luoghi espulsi del
corpo. Questo implica un attento ascolto
della sensorialità che circola nella stanza
d’analisi ma anche una competenza di
auto-osservazione dell’analista su propri assetti corporei e sensoriali di fronte
alle comunicazioni del paziente.
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 28 gennaio 2009
Mercoledì 4 marzo 2009
Mercoledì 25 marzo 2009
Mercoledì 22 aprile 2009
Mercoledì 27 maggio 2009
Mercoledì 24 giugno 2009
Dr. Ronny Jaffé
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❷❶
Dr. Ronny Jaffé
Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ord. con funzioni di training della SPI e dell’IPA.
Vice-presidente della Federazione Psicoanalitica Europea
(F.E.P.)
È stato membro dell’Esecutivo del CMP e responsabile del Servizio Clinico.
È stato redattore della “Rivista di Psicoanalisi”.
Oltre all’attività privata, ha lavorato per anni in Psichiatria e
in servizi di neuro-psichiatria infantile con attività di consultazioni, di psicoterapie individuali e di gruppo (avendo avuto
una formazione nel campo gruppale presso l’Istituto Italiano di
Psicoanalisi di Gruppo).
Da diversi anni fa parte di un gruppo di studio italo-inglese
sul corpo ed è membro di un gruppo di ricerca della FEP sulla
consultazione.
Ha pubblicato, tra le altre cose, diversi lavori su temi relativi alla
consultazione, al lavoro analitico con bambini ed adolescenti e
al tema del gruppo.
L
Ciclo di seminari
❷❷
Integrazione di trattamenti
diversi (in particolare
psicofarmacologici) nel setting
e nel processo terapeutico della
Cura psicoanalitica con pazienti
gravi e/o difficili
Nei sei incontri il relatore propone ai partecipanti di approfondire, da
vari punti di vista, la questione della
cura psicoanalitica quando opera in
associazione o integrazione ad altri
trattamenti, in particolare quello psicofarmacologico, dal momento che ormai
psicofarmacoterapia e psicoterapia,
analitica o no, rappresentano i trattamenti più diffusi.
La storia del rapporto tra psicofarmacologia e psicoanalisi è molto controversa e pone numerosi problemi soprattutto con la comparsa nel mercato
farmacologico di molecole sempre più
interessanti sul piano dell’efficacia e
della minore incidenza di effetti collaterali negativi.
Un altro elemento che rende, per certi aspetti, urgente acquisire una buona
competenza in questa area tematica deriva dal fatto che sempre più accedono
al trattamento psicoanalitico pazienti
che, per varie ragioni, assumono psicofarmaci e/o sostanze psicotrope in
grado di modificare gli stati affettivi e
talvolta cognitivi del soggetto in modo
significativo.
Di particolare importanza la dinamica del transfert/controtransfert in
un contesto, in pratica, di divisione autorizzata del transfert. In tali contesti i
principi della psicofarmacologia clinica validi in psichiatria medica subiscono necessari e talora radicali cambia-
menti fino a configurare il concetto di
farmacoterapia psicodinamica (cfr. ad
esempio, Gabbard).
Oltre agli aspetti storici, teorici e
metodologici, saranno prese in esame
situazioni cliniche (portate anche dai
partecipanti) estratte da contesti diversi e proposte da diversi punti di vista.
DATE DEGLI INCONTRI
Mercoledì 4 febbraio 2009
Mercoledì 11 marzo 2009
Mercoledì 1 aprile 2009
Mercoledì 6 maggio 2009
Mercoledì 3 giugno 2009
Mercoledì 1 luglio 2009
Prof. Salvatore Freni
e-mail: [email protected]
Conduce gli incontri
❷❸
Prof. Salvatore Freni
Medico, psichiatra, psicoanalista. Membro Associato della SPI
e dell’IPA.
Professore Associato di Psichiatria e Psicoterapia all’Università
degli Studi di Milano; fondatore della SPR-Italia (sezione italiana della Society for Psychotherapy Research) e della rivista “Ricerca in Psicoterapia”; direttore della S.C. Psichiatria 4, a direzione universitaria, del DSM dell’Azienda Ospedaliera-Ospedale
Niguarda Cà Granda di Milano. Da molti anni impegnato nella
ricerca dei processi ed esiti in psicoterapia e nella problematica
dell’integrazione farmacoterapia/psicoterapia nel trattamento
degli stati psicopatologici gravi e/o difficili. Su questo tema ha
tenuto vari seminari, conferenze e relazioni scientifiche, sia in
contesti istituzionali che privati, rivolti sia a psichiatri sia a psicoterapeuti psicologi.
Ha curato l’edizione italiana del volume di Gabbard, Psichiatria
dinamica, Cortina, 1995. Ha pubblicato su questo tema: Psicofarmacopsicoterapia. Prospettiva post-moderna per una prassi
psichiatrica integrata, La Vita Felice, 1998.
Per l’iscrizione, utilizzare la scheda qui dietro,
o richiederne copia al Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti
Via F. Corridoni 38 - 20122 Milano -Italy
Tel. +39 02 55012281 - Fax +39 02 5512832
(dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 16.30)
[email protected]
Qui sopra, particolare del Centro Milanese
di Psicoanalisi
Scheda di iscrizione ai “Seminari Aperti 2009” del
Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti
Sono interessato a partecipare ai seguenti incontri*
CICLI DI CONFERENZE (max 50 persone per ciclo di Conferenze)
◻ A La sessualità nella psicoanalisi e nella patologia (4 incontri)
◻ B L’indifferenziato e la cura (3 incontri)
◻ C Il trattamento degli adolescenti: una sfida alla teoria della tecnica (6 incontri)
◻ D Le relazioni precoci: psicoanalisti, genitori e figli da 0-5 anni (3 incontri)
◻ E Lavorare con patologie gravi: funzioni di holding, contenitore-contenuto, contenimento (3 incontri)
CICLI DI SEMINARI (max 15 iscritti per seminario)
◻ F La Psicoanalisi dei gruppi: setting, processi e basi teoriche (6 incontri)
◻ G L’infantile e l’adulto nella clinica psicoanalitica: la teoria, il setting, la relazione (6 incontri)
◻ H Il setting nella psicoterapia delle dipendenze da alcol, da sostanze e da comportamenti (6 incontri)
◻ I L’ascolto e l’interpretazione degli elementi corporei, sensoriali e pre-verbali nella relazione
analitica (6 incontri)
◻ L Integrazione di trattamenti diversi (in particolare psicofarmacologici) nel setting e nel processo
terapeutico della Cura psicoanalitica con pazienti gravi e/o difficili (6 incontri)
Per tutti i cicli di conferenze e di seminari è stato richiesto l’accreditamento ECM al Ministero della Sanità per le categorie Medici e Psicologi
È possibile iscriversi a più Conferenze o a più Seminari. La partecipazione è subordinata ai posti disponibili; per la priorità fa fede LA
DATA DEL VERSAMENTO (le schede senza l’attestato di versamento non saranno prese in considerazione). Nel caso di domande in eccesso
la Segreteria si riserva la possibilità di organizzare Seminari o Cicli di Conferenze sul medesimo tema, con altri docenti esperti.
(*)
Cognome.......................................................................... Nome ...................................................................................
Indirizzo......................................................................................................................... Cap...........................................
Città................................................................................... (Prov.) ..................................................................................
Telefono............................................................................ e-mail ..................................................................................
Codice fiscale.................................................................. Partita IVA............................................................................
(obbligatorio) (obbligatoria per soggetti IVA)
Categoria ECM: ◻ Psicologo ◻ Medico Specializzazione............................................................................................................ Altro................................................................................................................................................................................................
Ente in cui si opera..................................................................................................................◻ Pratica privatamente
Ambito di competenza: ◻ Adulti ◻ Adolescenti ◻ Bambini
Data e firma.....................................................................................................................................................................
QUOTE D’ISCRIZIONE
• Cicli di Conferenze di 6 incontri 230,00 euro (IVA compresa); Ciclo di Conferenze di 4 incontri
180,00 euro (IVA compresa); Cicli di Conferenze di 3 incontri 160,00 euro (IVA compresa);
Seminari di 6 incontri 290,00 euro (IVA compresa).
MODALITÀ DI PAGAMENTO E DI ISCRIZIONE
• Presso la Segreteria del Centro Milanese di Psicoanalisi: assegno* o fotocopia bonifico bancario**
e modulo di iscrizione;
• Via fax (02 5512832): fotocopia bonifico bancario e modulo di iscrizione;
• Via posta (Segreteria del Centro Milanese di Psicoanalisi, Via F. Corridoni 38, 20122 Milano):
assegno o fotocopia bonifico bancario e modulo di iscrizione.
(*)
L’assegno deve essere “non trasferibile” e intestato a “Centro Milanese di Psicoanalisi”.
Coordinate per bonifico bancario (specificare il nome della persona iscritta):
Centro Milanese di Psicoanalisi, Banca Popolare di Milano, Agenzia 21, Corso di Porta Vittoria 28, Milano
IBAN: IT30T0558401621000000044021
(**)
Ai sensi della Legge 196/2003 sulla privacy, si specifica che i dati comunicati verranno utilizzati per uso interno, per l’invio di materiale
informativo aggiornato sulle attività del Centro Milanese di Psicoanalisi, per l’eventuale ottenimento dei Crediti ECM e non verranno
divulgati a soggetti terzi diversi da quelli che concorrono alla prestazione dei servizi richiesti. In base all’articolo 13 della medesima legge, i
dati potranno essere cancellati o modificati scrivendo al Presidente del Centro, presso la Segreteria del Centro Milanese di Psicoanalisi.
Centro Milanese di Psicoanalisi
Cesare Musatti
Via F. Corridoni 38
20122 Milano – Italy
Tel. +39 02 55012281
Fax +39 02 5512832
[email protected]
www.cmp-spiweb.it
Scarica

I Seminari Aperti del Centro Milanese di Psicoanalisi 2009