Il vostro aiuto
per una comunicazione
più efficace
In occasione delle convocazioni agli incontri annuali in
preparazione all’Assemblea e per le altre iniziative informative
dedicate alla compagine sociale, la Cassa intende attivare un
nuovo servizio di informativa ai Soci in forma elettronica.
Ciò consentirà di ridurre i costi delle comunicazioni cartacee
fino ad oggi utilizzate.
Chi intenderà avvalersi del nuovo servizio è pregato di
compilare e sottoscrivere il modulo di pag. 2 e restituirlo agli
sportelli della Cassa.
Si precisa che il servizio tramite comunicazione cartacea e
personalizzata non subirà alcuna modifica per tutti i casi (quali
la convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria) in
cui tale modalità è prevista da normativa di legge o da altre
specifiche regolamentazioni interne.
Adesione al recapito elettronico delle informazioni
per servizi non strettamente bancari
erogati dalla Cassa Rurale Bassa Vallagarina
Cognome ....................................................................................................................................................
Nome ..........................................................................................................................................................
Data di nascita ............................................................................................................................................
Codice fiscale .............................................................................................................................................
Comune di residenza .................................................... CAP ......................... Provincia............................
Indirizzo......................................................................................................................................................
Telefono ........................................................................ Cell .....................................................................
Mail ............................................................................................................................................................
CONSENSO AL RECAPITO TRAMITE POSTA ELETTRONICA/SMS DELLE INFORMAZIONI/COMUNICAZIONI RELATIVE A SERVIZI NON STRETTAMENTE BANCARI EROGATI DALLA CASSA RURALE
BASSA VALLAGARINA A FAVORE DEI PROPRI SOCI
CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI.
Io sottoscritto/a ...........................................................................................................................................
acquisita l’informativa di cui all’art. 13 D.Lgs. 196/2003 in relazione alle finalità (recapito tramite posta elettronica/sms di
informazioni/comunicazioni inerenti attività/iniziative di carattere non strettamente bancario rivolte ai soci della Cassa Rurale
Bassa Vallagarina) e modalità (cartacee e d informatiche) del trattamento, autorizzo la Cassa Rurale Bassa Vallagarina BCC
scarl al trattamento dei miei dati personali.
Ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 196/2003 potrò ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati nonché la loro modifica o cancellazione, mediante comunicazione scritta da inoltrarsi al titolare del trattamento dei dati personali (Cassa Rurale Bassa Vallagarina, via G.F. Malfatti 2, 38061- Ala - Tn) .
Data ................................................................ Firma ...............................................................
n.70 - luglio 2014
www.cr-bvallagarina.net
Editrice:
Cassa Rurale Bassa Vallagarina
L’EDITORIALE
Direttore responsabile:
Walter Liber
L’ANALISI
Coordinatore:
Gianni Debiasi
Redazione:
Angela Bonato,
Mauro Canteri,
Andrea Fracchetti,
Francesco Gondola,
Francesca Simonetti,
Serena Zomer
Hanno collaborato:
Massimiliano Baroni,
Ignace Gustave Bikoula,
Danilo Brunelli,
Greta Campostrini,
Lara Campostrini,
Giuliano Deimichei,
Maria Deimichei,
Franco Franchini,
Guido Gentili,
Francesco Penner,
Alberto Poli,
Marco Ruffoli,
Emanuele Spina,
Primo Vicentini,
Michele Zomer
Segreteria di redazione:
Ufficio Soci
Cassa Rurale Bassa Vallagarina
Tel. 0464 678121
Stampa e progettazione grafica:
Grafiche Fontanari
S. Margherita di Ala (TN)
Iscrizione registro stampa:
Tribunale di Rovereto
n° 205 del 29/12/1995
UNO SGUARDO SUL MONDO
6
8
Assemblea Bankitalia 2014
L’unione bancaria europea
IN PRIMO PIANO
12 L’Assemblea sociale 2014
14 La premiazione dei soci “fedeli”
16 Con la gente di Roverè, Velo e San Mauro
18 La nuova filiale
20 La cassa premia gli studenti e i giovani lavoratori meritevoli
NOVITÀ IN CASSA
22 Il buono scuola 2014
23 Nuovi prodotti e nuovi servizi alla clientela
16
23
NEWS COOPERATIVE LOCALI
24 Bosco Bio Energy: inaugurato l’impianto biogas
25 La cooperativa Gruppo ’78 ad Ala
SPAZIO ASSeT
26 ASSeT cultura “Estate 2014”
27 Le assemblee ASSeT 2014
DAL TERRITORIO
Copertina:
Villa Carlotti a Caprino
8
28 In rete con l’USD Alense
30 Il Coro Castelbarco sbarca oltreoceano
32 Musica, teatro e spettacolo in Lessinia
34 Memores, 10 anni dopo
38 La Finestra, uno sguardo sul territorio
25
32
foto Andrea Cazzanelli
Rivista stampata su carta ecologica priva di cloro (ECF) ricavata da foreste a gestione sostenibile.
“
La forza
delle relazioni
“
L’Editoriale
di Primo Vicentini - Presidente
4
Lo scorso mese di maggio è stato scandito da varie occasioni di incontro tra soggetti, soci e clienti, che gravitano attorno alla nostra Cassa.
Mi riferisco ad almeno tre momenti molto significativi della vita della
nostra cooperativa che hanno dimostrato, ancora una volta, la volontà
della Cassa di interpretare le esigenze dei tempi e dei territori in cui
opera.
Per prima in ordine di tempo, la cerimonia di consegna dei premi allo
studio e alla professionalità ha fatto emergere in modo vivace le capacità in ambito scolastico e lavorativo di 70 ragazzi delle nostre comunità.
Il merito va sicuramente anche al nuovo format predisposto dal Gruppo Linkontr@giovani, che ha saputo coinvolgere attivamente i giovani
meritevoli con agili interviste, affiancando al premio un concorso sulla
cooperazione, che ha permesso di porre ancora una volta l’accento su
ciò che ci caratterizza e anche di lanciare uno sguardo di preoccupata
condivisione ai temi dell’occupazione giovanile.
Successivamente l’Assemblea dei soci, ben partecipata in termini di
numeri e di attenzione, ha riservato al suo interno uno spazio apposito
per la consegna di un riconoscimento ai soci che da 50 anni, e oltre,
fanno parte della nostra compagine sociale, quali testimoni di un rapporto di condivisione di valori che dura nel tempo; ai giovani intervenuti è stata invece riservata un’accoglienza dedicata a cura del Gruppo
Giovani, che ha potuto presentare attività e contatti, per favorire la
compartecipazione dei neoassociati alla vita sociale.
Da ultimo, venerdì 30 maggio, in un teatro gremito di persone curiose
ed interessate, la Cassa si è presentata alle comunità di Roverè, Velo
e S. Mauro di Saline, in vista della nuova apertura a Roverè Veronese
nel mese di luglio.
In tutte queste occasioni non sono mancate le opportunità di scambio e
riflessione, a livello formale ma soprattutto in termini di colloquio amichevole. Perché la Cassa è fatta di persone: soci, clienti, dipendenti…
Proprio dalla base è scaturita l’ultima iniziativa riservata ai soci, che
prevede la consegna di un buono gratuito per l’ingresso al parco termale Aquardens in cui un nostro socio gestisce il servizio di ristorazione.
Una proposta inaspettata, che il CdA ha interpretato favorevolmente,
quale iniziativa di un socio a favore di tutti gli altri soci. Un’occasione,
per l’intera base sociale, che mi auguro possa innestare un meccanismo virtuoso, in cui altri soci avanzeranno proposte promozionali e solidaristiche a favore della base sociale. Da parte nostra, il Consiglio ha
tutta l’intenzione di favorire gli scambi attivi e propositivi fra associati,
che potranno contribuire a rafforzare il senso di appartenenza, e allo
stesso tempo generare benefici per molti!
“
Un grazie
non di circostanza
“
Sono sempre più frequenti in questi mesi le notizie di Casse Rurali – e
di BCC per quanto riguarda il vicino Veneto – che nel 2013 hanno chiuso i loro bilanci in disavanzo. Per alcune di esse sono anche in corso
procedure di intervento da parte dell’Organo di Vigilanza, tese a favorire una positiva uscita dalle attuali difficoltà. Tali situazioni derivano
primariamente da un progressivo deterioramento del credito concesso;
confermando più in generale che tutto il sistema delle piccole banche
di comunità è di fatto in prima linea nel reggere e in alcuni casi anche
nel subire le contingenze economiche dei singoli territori di operatività.
In termini più complessivi, ma purtuttavia sotto la spinta della medesima crisi, l’Unione Europea si sta trasformando in modo profondo. In
primo luogo sul versante della regolamentazione creditizia.
Per questo (assieme agli altri Paesi della Comunità) bisognerà lavorare
per rappresentare e difendere al meglio le nostre specificità di piccole
banche locali. Diversamente anche le economie familiari che rappresentiamo, costruite attorno ad un sistema di piccole imprese, di piccoli
artigiani e piccoli agricoltori rischieranno profondissime ripercussioni,
e cambiamenti altrettanto radicali.
E’ oggettivamente difficile dire se le grandi trasformazioni – e le grandi
decisioni – sono generate dal mutato contesto della vita di tutti giorni,
o se è vero piuttosto il contrario.
In ogni caso, oggi più che mai è necessario agire senza indugio.
Mettendo al centro di ogni decisione il coinvolgimento, il dialogo e
l’ascolto.
Per questo l’Europa, per continuare ad essere ciò che è sempre stata,
non potrà non ascoltare la voce delle proprie piccole banche e delle
proprie piccole comunità, cardine delle proprie peculiarità e delle proprie eccellenze. Ugualmente il sistema trentino e nazionale delle Casse
Rurali/BCC non potrà prescindere da uno sforzo di riposizionamento e
ristrutturazione profonda che dovrà coinvolgere tutti gli attori esterni
interessati, in logiche di rete e di salvaguardia dell’ideale cooperativo.
Guardando alla nostra specifica realtà e proseguendo nel medesimo
ragionamento, mi sia consentito sottolineare infine il ruolo svolto quotidianamente dal nostro personale – dal primo all’ultimo collaboratore!
– nella gestione aziendale. E’ grazie al loro lavoro, disponibilità e senso
di appartenenza che la Cassa riesce infatti – in concreto – ad essere ciò
che tutti noi vogliamo che sia!
E, sono certo, questo mio pensiero è pianamente condiviso non solo dal
CdA e dal Collegio sindacale, ma insieme da tutti i nostri soci e clienti.
L’Analisi
di Giuliano Deimichei - Direttore
5
uno sguardo
sul mondo
da “Il Sole 24 Ore” del 31 maggio 2014 - sintesi a cura della Redazione
Assemblea
Bankitalia 2014
di Guido Gentili
Il delicato momento del
Paese nelle analisi del
Governatore Visco
«Ma una vera ripresa stenta ad
avviarsi». «La risposta alla fase
acuta della crisi è stata notevole
ma i risultati hanno sofferto per la
frammentarietà degli interventi».
Sono tanti i “ma” che affiorano
dalla lettura delle Considerazioni finali del Governatore
Ignazio Visco e che suonano
come un’indicazione di rotta
precisa. Senza concessioni retoriche né svolazzi semantici.
La Banca d’Italia, che si dichiara «istituzione aperta al cambiamento», ricorda cosa fa per mestiere, a partire dall’attuazione
6
Il Governatore di Bankitalia
Ignazio Visco
Giorgio De Chirico
Le Muse inquietanti
degli indirizzi di politica monetaria e dai compiti di
vigilanza sugli intermediari finanziari e bancari. E ribadisce che nelle sue funzioni pubbliche al servizio del
Paese ci sono la «consulenza e il sostegno operativo forniti
al Parlamento, al Governo e alle altre istituzioni». La riconosciuta autorevolezza fa il resto: nel senso che il suo
presidio critico alza la qualità
del confronto pubblico e rafforza la spinta riformista in un’Italia dove cambiare davvero è
sempre stato difficile. Questo è
il punto.
È così inutile interrogarsi sul
profilo dell’analisi della Banca
Centrale in termini di maggiore o minore vicinanza allo scatto politico del premier Matteo
Renzi dopo lo storico successo
elettorale dello scorso 26 maggio. Quei “ma” che punteggiano le Considerazioni finali non
hanno un retrogusto politico
e servono piuttosto a mettere
in chiaro, perché tutti gli attori della ripresa possibile ne
siano consapevoli, quanto sia
complessa questa fase di transizione e di quanto coraggio e
determinazione ci sia bisogno.
Il consolidamento dei conti pubblici? Necessario e inderogabile, «ma i costi congiunti della recessione e di politiche
di bilancio restrittive sono stati elevati e lo stato dell’economia resta fragile». Le riforme strutturali? Renderanno le
nostre economie più resistenti agli shock futuri «ma richiedono tempo per dare pieni frutti».
L’azione della Banca Centrale Europea può nel breve
periodo sostenere la domanda interna, «ma il ritorno a
una crescita stabile e bilanciata richiede una più ampia azione di politica economica a livello europeo».
Molte imprese italiane si sono difese bene sui mercati
esteri, «ma la caduta dell’attività rivolta all’interno è stata
drammatica». Gli 80 euro di sgravi fiscali? I consumi in
discesa delle famiglie potranno trarne beneficio, «ma
non diverranno forza trainante di ripresa senza un duraturo
aumento dell’occupazione».
Si potrebbe continuare. Le Considerazioni finali fotografano un’Italia che è riuscita a mobilitarsi nel momento dell’emergenza ma che poi è di nuovo tornata
quasi ad impantanarsi. A dicembre 2013 solo metà dei
provvedimenti attuativi previsti dalle 69 leggi di riforma approvate tra il novembre del 2011 e l’aprile del
2013 era stata definita. Un mezzo default sommerso
che ha costi enormi, che i sonar della politica spesso
neanche avvertono come problema.
La Banca d’Italia, che alla qualità della regolamentazione sta riservando un’attenzione crescente, insiste sulla
«rapida attuazione» della delega fiscale, sulla certezza
del diritto, sulla distorsione del mercato provocata dalla corruzione, dalla criminalità, dall’evasione fiscale,
Taranto
Stabilimenti del Gruppo ILVA
sul corretto funzionamento della pubblica amministrazione, sulle regole restrittive e un contesto normativo
e istituzionale sfavorevole all’attività imprenditoriale
«che limitano il trasferimento di risorse verso le imprese e i
settori più efficienti e la crescita della produttività».
Inutile girarci attorno. Si gioca anche su questo terreno
insidioso, in una zona grigia tra Stato e mercato dove la
burocrazia fa valere un malinteso ruolo di interdizione e condizionamento più che di servizio a cittadini e
imprese, una grande fetta della partita per uscire dalla
palude e consolidare le prospettive della ripresa.
Non è per caso che il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio, Graziano Delrio, sia tornato ad insistere
sulle resistenze «inerziali e intenzionali» alle riforme
da parte di una burocrazia disabituata ad avere dalla
politica «indirizzi molto forti».
Per Bankitalia la ripresa ha un nome ed un cognome:
«investimenti fissi» per accrescere la domanda interna.
Parliamo di costruzioni, macchine e attrezzature, mezzi di trasporto che “reagiscono” subito a uno scatto di
fiducia e potenziano nel tempo la qualità dell’offerta.
Parliamo in particolare di investimenti pubblici, che
da anni scendono mentre la qualità delle infrastrutture peggiora a vista d’occhio, regalandoci immagini
da Paese del quarto mondo. È però chiaro che senza
uno Stato tanto efficiente quanto leggero non c’è investimento, né pubblico né privato né tantomeno estero
che possa produrre crescita e non frustrazione. Dobbiamo spiegarlo in Europa, ma esserne convinti prima
di tutto in Italia.
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uno sguardo
sul mondo
A cura del Servizio Comunicazione, Sviluppo Identità e Social Banking – Federcasse
Contributi di Ignace Gustave Bikoula e Emanuele Spina
L’unione bancaria
europea
sintesi della Redazione
Analisi del progetto che coinvolge pienamente anche il sistema
BCC/Casse Rurali
Dopo la creazione della moneta unica
europea e di una unica banca centrale,
il passo successivo deciso dall’Unione
europea è la realizzazione dell’Unione
Bancaria. Obiettivo dei legislatori: costruire nell’Unione Europea un mercato
unico dei servizi finanziari efficiente,
stabile, protetto.
Lanciato dal Consiglio Europeo il 18 ottobre 2012, l’ambizioso progetto di riforma del sistema bancario europeo inizia a prendere forma
proprio nel 2014.
Tre i pilastri principali su cui si basa la realizzazione
dell’Unione Bancaria:
8
Foto di gruppo del Consiglio Europeo che ha lanciato
il progetto di riforma del sistema bancario europeo
Bruxelles
La sede della BCE
1 – La Vigilanza, che viene affidata alla Banca Centrale
Europea (SSM – Single Supervisory Mechanism)
2 – Il nuovo meccanismo di regole per gestire l’eventuale
Crisi di una Banca (SRM – Single Resolution Mechanism)
3 – Il nuovo schema comune di Garanzia dei Depositi
(DGS – Deposit Guarantee Scheme)
L’obiettivo del legislatore europeo è di
garantire la stabilità monetaria e finanziaria nell’area dell’euro, potenziando
l’integrazione dei mercati finanziari e
bancari. In termini più specifici, attraverso l’Unione Bancaria, si vuole eliminare il circolo vizioso mediante i quali i
debiti pubblici e quello delle banche si
alimentano vicendevolmente, con effetti distorsivi sulla concorrenza tra banche e sulla crescita armoniosa dei Paesi.
La realizzazione dell’Unione Bancaria
mette in moto due leve. Una leva che
mira ad armonizzare al massimo livello
possibile il complessivo quadro regolamentare e disciplinare dell’attività bancaria e una seconda leva che realizza un
accentramento delle funzioni di vigilanza, controllo e
gestione delle crisi. Le BCC/Casse Rurali saranno pienamente coinvolte dalla profonda e complessa riforma che
istituisce l’Unione Bancaria. Negli ultimi due anni Federcasse ha intensificato il proprio lavoro di rappresentanza degli interessi del Credito Cooperativo in Europa
con l’obiettivo di scongiurare il pericolo che – nonostante
le BCC non possano in nessun modo essere considerate
banche foriere di rischio sistemico né nazionale né europeo – si vedano destinatarie di oneri sproporzionati in
termini di costi regolamentari e di contribuzione a Fondi
europei in via di istituzione o di adeguamento.
Le Banche cooperative non hanno causato l’instabilità
del sistema finanziario europeo, non sono banche a rischio sistemico né per dimensione, né per volumi o tipologia di attività. Inoltre, sono dotate di meccanismi di
protezione (Fondo di Garanzia dei Depositanti, Fondo di
Garanzia degli Obbligazionisti e in prospettiva Fondo di
Garanzia Istituzionale) che garantiscono la stabilità del
sistema delle BCC/Casse Rurali nel loro insieme.
il primo
pilastro
L’SSM (Single Supervisory Mechanism)
Il Meccanismo di Vigilanza unica della Banca centrale europea
CHE COSA È E COME FUNZIONA
Si tratta di un sistema integrato, all’interno del quale alcune banche saranno assoggettate alla vigilanza diretta della BCE, altre continueranno a essere supervisionate dalle autorità nazionali, ma secondo i dettami della BCE. Gli atti decisionali più importanti dei
supervisori nazionali dovranno pervenire in bozza alla BCE, che potrà sempre avocare la vigilanza diretta su ogni istituto bancario.
A CHI SI APPLICA
La vigilanza diretta della BCE si applica alle banche “con rilevanza sistemica”:
- con un attivo di bilancio superiore ai 30 miliardi di euro,
ovvero
- che rappresentano oltre il 20% del Pil del Paese di appartenenza.
La vigilanza indiretta della BCE si applica tramite le autorità nazionali (per l’Italia la Banca d’Italia) alle banche senza rilevanza
sistemica.
COME
La BCE emanerà (entro novembre 2014) un quadro regolamentare dettagliato per il funzionamento del meccanismo, la cooperazione fra la stessa BCE e le diverse autorità nazionali, le procedure attraverso le quali esercitare la attività di vigilanza, ecc.
QUANDO
L’SSM è entrato in vigore da novembre 2013. Tuttavia, le pratiche di vigilanza inizieranno a novembre
2014, al termine degli stress test della BCE, fase conclusiva dell’ASSET Quality Review attualmente
in corso e riguardante principalmente le circa 130 banche di cui la BCE assumerà in prima persona la
funzione di vigilanza.
PAESI PARTECIPANTI
I Paesi dell’area dell’euro aderiscono automaticamente al Meccanismo di Vigilanza unico. Uno Stato
membro dell’Ue non appartenente all’area può invece scegliere di partecipare al meccanismo attraverso
l’instaurazione di una “cooperazione stretta” tra la rispettiva autorità nazionale competente e la BCE.
Se la BCE accoglie la richiesta del Paese, la decisione al riguardo è pubblicata nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione Europea.
Bruxelles
L’ingresso della sede della Commissione Europea
Francoforte
La sede di Dresdner Bank
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ESM: IL PARACADUTE PUBBLICO DI PUBBLICA ISTANZA
I tre pilastri dell’Unione Bancaria hanno le loro fondamenta nello European Stability Mechanism (ESM), il Meccanismo europeo di stabilità.
Si tratta di un fondo finanziato con risorse pubbliche dagli Stati membri dell’Ue e con una dotazione di circa 700 miliardi di euro.
Può intervenire in qualità di meccanismo di emergenza di ultima istanza qualora le risorse messe a disposizione dall’industria
bancaria europea per le attività dei Fondi nazionali di garanzia dei depositi (3° Pilastro) e del Fondo di risoluzione delle banche in
crisi (2° Pilastro) non dovessero esser sufficienti a impedire shock sistemici ed effetti contagio.
il secondo
pilastro
L’SRM (Single Resolution Mechanism)
Il quadro regolamentare armonizzato e l’accentramento
istituzionale per gestire le crisi e liquidare le banche insolventi
CHE COSA È
L’SRM riguarda il quadro istituzionale armonizzato ed accentrato nonché le norme e le regole per la prevenzione delle crisi bancarie, il risanamento delle banche in dissesto e la risoluzione delle stesse quando vengono meno le condizioni per assicurare la
continuità aziendale.
CHE COSA PREVEDE
1) L’istituzione di una Autorità unica di risoluzione (SRB – Single Resolution Board). Le autorità nazionali partecipano all’Autorità
unica la quale, però, assorbe i poteri di dette autorità. Rimane loro solo un ruolo esecutivo ed implementativo delle decisioni
prese dall’Autorità unica;
2) L’istituzione di un Fondo di risoluzione delle banche in crisi (ERF – European Resolution
Fund) nel quale si fondano i fondi nazionali costituiti con le medesime finalità.
Un apposito regolamento (Direttiva BRR – Banking Recovery and Resolution) armonizza il
regime di gestione e di risoluzione delle crisi bancarie sistematizzando:
a) La disciplina degli interventi preventivi ovvero la pianificazione preventiva per il risanamento in caso di deterioramento significativo della situazione economico-finanziaria di
una banca,
b) La disciplina degli interventi risanatori,
c) La disciplina degli interventi risolutori ovvero la pianificazione preventiva della risoluzione in caso di deterioramento irreversibile della situazione economico finanziaria dei
singoli intermediari.
/
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Santander (Cantabria)
la sede centrale del Banco de Santander
MICHEL BARNIER: l’impegno della UE a sostegno dell’economia reale
“A partire dal 2008, ogni cittadino, ogni impresa e ugualmente molti Paesi hanno dovuto sopportare le
dure conseguenze della crisi bancaria e finanziaria. Di fronte a una crisi di tale portata, era necessario
stabilizzare il settore finanziario al fine di restaurare la fiducia, proteggere i depositanti e evitare che i contribuenti siano nuovamente chiamati a risolvere le mancanze del sistema. In questa ottica, la costruzione
dell’Unione Bancaria e il ripristino della stabilità finanziaria sono elementi chiave, ma non sono sufficienti.
E’ in questo spirito che un anno fa la Commissione ha pubblicato un libro verde per il finanziamento di
lungo termine dell’economia. Nel solco di tale iniziativa, la Commissione adotterà prossimamente una
Comunicazione nella quale preciserà il proprio piano di azione, precipuamente inteso a favorire il finanziamento di lungo termine dell’economia reale.”
il terzo
pilastro
Il DGS (Deposits Guarantee Schemes)
Il regime armonizzato per la protezione dei depositi bancari
CHE COSA È
La Direttiva DGS – Deposits Guarantee Schemes, ovvero la Direttiva sullo schema comune di garanzia dei depositi, è la Direttiva
che armonizza nella Ue il regime di protezione dei depositi bancari intervenendo su cinque aspetti:
1) Il livello di copertura uniformato a 100.000 euro per depositante. Anche le forme tecniche eleggibili alla garanzia come le
controparti garantite sono armonizzate,
2) Il meccanismo attraverso il quale le banche interessate contribuiscono alla dotazione del fondo DGS
3) I tempi di rimborso portati a regime di 7 giorni lavorativi, con possibilità di estensione in una
prima fase transitoria che termina nel 2023,
4) La disciplina dell’informazione alla clientela.
COME FUNZIONA
La DGS prevede la creazione di Fondi nazionali con regole armonizzate dalla capienza di 0,8% dei
depositi coperti.
QUANDO
L’entrata in vigore della DGS è prevista dal primo gennaio 2015.
Milano Porta Nuova
la sede di Unicredit
11
in primo
piano
L’Assemblea
sociale 2014
di Serena Zomer
Cronaca dei lavori che hanno portato all’approvazione di un buon risultato di gestione
Sono stati 637 i Soci che il 17 maggio scorso
hanno risposto all’invito di partecipazione
all’annuale assemblea dei Soci della Cassa,
che anche quest’anno si è tenuta ad Avio
presso la tensostruttura allestita nei pressi
del centro sportivo. Di questi, al momento
della verifica poteri, 77 hanno presentato
una delega di altro socio impossibilitato
a partecipare, regolarmente vidimata dai
funzionari incaricati.
Il via ai lavori è stato dato alle 16.25, quando il Presidente,
verificata la regolarità della convocazione ha ringraziato i
soci e le autorità presenti in sala e quanti hanno collaborato
per l’allestimento e l’organizzazione dell’evento, per poi ricordare gli associati deceduti nell’ultimo anno assieme alle
vittime della Grande Guerra con un momento di silenzio.
12
I lavori assembleari
dal tavolo della Presidenza
Il saluto al Consigliere uscente
Armando Chizzola
L’ordine del giorno dell’adunanza prevedeva al primo
punto la presentazione e votazione del bilancio annuale, l’illustrazione delle relazioni sulla gestione del Consiglio d’Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e del
soggetto incaricato della revisione contabile. Il Presidente, tenendo come punto di partenza la relazione già
disponibile per i soci in formato cartaceo o elettronico,
ha esposto e commentato le questioni
di particolare rilevanza che hanno interessato la gestione della Cassa lo scorso
anno e nell’inizio di questo 2014. Doverosa una prima riflessione sulla crisi economico-finanziaria che continua ad interessare i nostri territori nonostante la fine
della recessione, ed investe l’intero sistema bancario, nazionale e locale, anche a
seguito dell’introduzione di normative
sempre più stringenti. “È in questo quadro
– ha affermato il Presidente Primo Vicentini – che la nostra Cassa è chiamata a lavorare, e lo vuole fare continuando a qualificare le
proprie attività con lo slogan della «politica
della fiducia» e ad agire come «banca differente»”. Come dimostrano il numero irrisorio di nuove
richieste mutuo non accolte (meno di 70 negli ultimi 3
anni, a fronte di oltre 6.000 domande), i dati di Bilancio
Statutario e Sociale 2013, che rendicontano oltre un milione e 250 mila euro reinvestiti a favore delle comunità
in cui la Cassa opera, i prodotti aziendali specifici come
SistemaCasa, che restituiscono vantaggi all’intero territorio.
Per continuare a creare benessere nelle comunità di riferimento la Cassa ha però bisogno di sostegno attivo e
convinto dei soci, ha sottolineato il Presidente, con i quali è fondamentale mantenere un rapporto, anche quando
esso risulta non facile. In relazione ai soci ha definito lusinghiero il dato di oltre 250 nuovi entrati a far parte della compagine sociale nel corso del 2013, molti dei quali
con età inferiore ai 30 anni, portando i soci a 4.077 unità;
ha menzionato poi l’incontro con i neoassociati tenutosi
nel mese di novembre, ricordato la serata con i soci di S.
Margherita che ha preceduto la chiusura dello sportello frazionale, e richiamato il percorso che ha portato la
Cassa alla prossima apertura, nel mese di luglio, di una
nuova filiale a Roverè Veronese.
Gli esiti della gestione 2013 sono stati illustrati direttamente dal direttore Giuliano Deimichei, che con l’aiuto
di grafici e dati ha restituito l’idea di una Cassa sana,
che compie scelte ponderate e prudenti, nell’interesse di
soci, clienti, e delle comunità in cui opera. In particolare
ha analizzato i dati di raccolta e prestiti per composizione ed ambiti territoriali, presentato i dati delle nuove erogazioni relative ai mutui casa, che nel 2013 hanno
superato i 12 mln di euro, e delle iniziative straordinarie a favore dell’economia locale: “per 100 nuovi posti
di lavoro” e “SistemaCasa”. Si è quindi soffermato sul
dato di sofferenze e partire anomale che crescono per incidenza rispetto agli scorsi anni come conseguenza inevitabile della difficoltà economica che pesa su famiglie
e imprese; ha commentato i dati di margine finanziario, con un’importante sottolineatura sui finanziamenti
BCE, e dei costi operativi, che nel nostro caso sono al di
sotto della media di sistema. Ha quindi presentato l’utile
d’esercizio 2013, pari ad 2,08 milioni di euro, che incrementa il patrimonio portandolo a 56,4 milioni di euro.
“Un buon risultato”, ha sottolineato il direttore Deimichei, “che dà maggiore solidità alla Cassa, anche in riferimento al rispetto dei parametri previsti dalle normative sempre più
stringenti”.
L’intervento del revisore legale incaricato dalla Federazione Trentina della Cooperazione Stefano Miorandi e
il parere favorevole della relazione del caposindaco Valentino Fugatti hanno preceduto l’approvazione all’unanimità da parte dei soci del bilancio 2013 e della proposta di devoluzione dell’utile illustrata dal Presidente,
con 1.818.637 euro destinati alla riserva legale, 62.432
euro ai fondi mutualistici e 200.000 euro per beneficienza e mutualità.
GLI ESITI DELLE ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI
Amministratori eletti
Cavagna Cecilia – voti 477
Campostrini Valerio – voti 471
Scardoni Ivo – voti 435
L’assemblea è proseguita con un momento di ringraziamento che l’intero Consiglio d’Amministrazione e Collegio Sindacale hanno rivolto ad Armando Chizzola,
amministratore della Cassa dal 2005, che da statuto non
ha potuto ripresentare la propria candidatura; a seguire la premiazione dei soci che da almeno 50 anni fanno
parte della compagine sociale della Cassa. Due “fuori
programma” legati alla vita della Cassa, e all’insieme di
persone di cui essa si compone.
Le deliberazioni relative agli altri punti all’ordine del
giorno hanno visto la conferma unanime dei soci alla
proposta di mantenere invariati i compensi degli amministratori, in riferimento alle politiche di remunerazione illustrate, e la conferma dell’ammontare massimo
delle posizioni di rischio nei limiti del 15% del patrimonio di vigilanza per la generalità di soci e clienti, e del
5% per gli esponenti della Cassa.
La proposta del Consiglio di lasciare invariato il valore del sovrapprezzo ad euro 400 per la generalità degli
aspiranti soci, confermando la riduzione ad euro 200 per
i giovani sotto i 30 anni, è stata sostenuta dall’amministratrice Cecilia Cavagna, che ha sottolineato l’importanza della diffusione dei valori cooperativi fra i giovani
ed è stata approvata con un solo voto contrario. Significativo, in proposito, l’intervento di Stefano Cristoforetti,
componente del Gruppo Giovani della Cassa che proprio in occasione dell’assemblea ha curato l’accoglienza
dei giovani soci, che in modo vivace ha illustrato i contributi e i contatti del gruppo.
La serata ha dato spazio anche agli interventi dei soci
che hanno voluto intervenire con riflessioni e sottolineature sull’andamento della vita della Cassa, e delle
autorità presenti, che in vari modi hanno evidenziato
la vicinanza e il sostegno che la Cassa ha saputo riservare alle comunità in cui è presente in questo periodo
difficile.
La presentazione dei candidati alla carica di amministratore ha dato il via alle operazioni di voto, all’aperitivo predisposto dal gruppo Nu.Vo.La. Bassa
Vallagarina al di fuori del tendone, e alla cena sociale
presso la struttura della Cantina Sociale di Avio, durante la quale il Presidente Vicentini ha comunicato
l’esito delle elezioni.
Il nuovo ingresso nel CdA
Campostrini Valerio - CONSIGLIERE
Nato ad Ala il 23.07.1969
e residente a Sabbionara d’Avio
È imprenditore nel settore agricolo e dell’allevamento di suini, e fa parte del Consorzio fra
Imprenditori Agricoli di Sant’Anna d’Alfaedo.
È inoltre vicepresidente dell’associazione sportiva dilettantistica New Athletic Team Avio Boxe.
13
in primo
piano
La premiazione
dei soci “fedeli”
di Serena Zomer
Nel corso dell’Assemblea i
rappresentanti della Cassa
hanno consegnato un riconoscimento ai soci che da
50 anni - e più - fanno parte
della nostra cooperativa
All’interno dell’Assemblea 2014
dei Soci ha trovato spazio un momento particolare. Il Consiglio di Amministrazione della
Cassa ha voluto infatti esprimere la propria riconoscenza
ai soci che da oltre 50 anni fanno parte della compagine
sociale, con l’intento di festeggiare, anche negli anni futuri,
quegli associati che via via raggiungono il traguardo delle
nozze d’oro con la Cassa.
In quest’occasione sono stati invitati a partecipare in Assemblea con una lettera personalizzata firmata dal Presidente dodici soci, poi premiati per la loro “storica” compartecipazione alla vita della cooperativa. È stato emozionante
14
Foto di gruppo con i rappresentanti della Cassa
e Stefano Miorandi di FTC
La lettura delle motivazioni
del premio
veder procedere verso il palco predisposto all’interno del
tendone i nove associati che hanno potuto essere presenti, in qualche caso con un po’ di fatica data dal passare
degli anni, testimoniando, attraverso la propria persona,
l’adesione ai princìpi cooperativi su cui la Cassa si fonda.
La loro presenza, ne è convinto il Consiglio di Amministrazione, è stata significativa soprattutto nei confronti dei
giovani soci, ben rappresentati in
assemblea anche grazie al lavoro
del gruppo Linkontr@giovani.
Presidente, Vicepresidente e Direttore hanno consegnato personalmente ai soci “fedeli” un
quadro opera di Mastro7 raffigurante una vite, richiamo al
territorio in cui la Cassa opera e
simbolo di augurio per il futuro,
nel segno della condivisione dei
valori cooperativi.
Il momento è poi proseguito con l’intervento del socio
Bruno Cristoforetti, premiato per la sua presenza nella
compagine sociale della Cassa dal 1964: una testimonianza
di vita, che ben volentieri riportiamo integralmente…
“Per quelli che non mi conoscono…sono Bruno Cristoforetti e
per i miei coetanei sono il “Bruno Treno”! Questo nome mi è
stato dato perché al tempo, tanto tempo fa, sono stato campione
dei 100 m in 12 secondi e questo traguardo durante il fascismo
mi ha fatto sentire un eroe.
Ora però sono diventato un campione di lumache; passo dopo
passo sono arrivato al traguardo degli 85 anni e riflettendone,
trovo più facile dire ciò che non ho fatto al di là dell’aneddoto del
Bruno corridore velocista.
Per mia formazione e forse per indole, apprezzo, comprendo e
condivido il mondo del cooperativismo. Da oltre 50 anni sono socio della Cassa Rurale, e con piacere ho ricevuto il riconoscimento
e il ricordo consegnatomi dagli attuali amministratori.
Oltre ad essere un “agiato” testimone della correttezza di gestione delle amministrazioni passate, di quella attuale e, spero
di poter raggiungere ancora qualche anno per dire altrettanto di
L’opera
di Mastro7
I Soci Dalbosco Giovanni
e Righi Giuseppe
Il saluto del Socio
Bruno Cristoforetti
quella futura, mi permetto di sottolineare a questa assemblea, la
stabilità e l’espansione di questo ente associativo che è il solido
risultato delle persone oneste e competenti che lo hanno gestito e
lo gestiranno nel prossimo futuro.
La mia giovane età mi porta a ricordare un carosello di persone
incontrate e conosciute nell’arco della mia vita: presidenti, direttori, funzionari e dipendenti che, a vario titolo, hanno dato significato con il loro contributo allo sviluppo dell’attuale società.
Nell’arco della mia vita, per il mio lavoro di mediatore, ho avuto
modo di essere testimone del passaggio delle proprietà terriere locali da pochi e ricchi personaggi, fino all’appropriazione da parte
dei mezzadri che, sostenuti sì da leggi, tuttavia con il sostanziale indirizzo favorevole nello stanziamento di prefinanziamenti e
mutui della Cassa Rurale, hanno modificato l’economia di molte
famiglie e, al contempo, del territorio stesso. Infatti ora mezzadri
e coltivatori diretti sono diventati i proprietari di gran parte del
territorio agricolo della zona, con un rialzo sostanziale del tasso
di benessere locale.
In particolare desidero ricordare l’apertura dello sportello della Cassa Rurale di Rivalta, al quale molti coltivatori dell’area
provinciale a nord di Verona, al confine con il Trentino, un po’
marginale dai palazzi, hanno riposto molta fiducia nella Cassa
Rurale che ha allora scommesso con loro e la vivono ora come elemento significativo e fondamento anche della loro specifica storia
economica sociale.
Come vecchio socio vorrei in conclusione fare delle raccomandazioni ai giovani: mi preme sottolineare l’importanza, il valore e
il significato concreto della rete di credito cooperativo, elemento
necessario per uno sviluppo economico a reale misura del territorio in cui il credito cooperativo stesso è lievito di miglioramento.
Per finire uno slogan che mio padre spesso citava e a me caro: “In
un mondo di disonesti, i più furbi sono sempre gli onesti!”
Grazie a tutti e buon futuro!”
15
in primo
piano
Con la gente di
Roverè, Velo
e San Mauro
di Angela Bonato
La Cassa si è presentata ai
tre Comuni della Lessinia
che saranno serviti dalla
nuova Filiale. L’inaugurazione è prevista il prossimo 3 agosto
“Prevediamo però di iniziare la nostra operatività anche prima di tale
data” ha tenuto a precisare il Presidente Vicentini nel
corso del suo saluto, davanti ad una sala gremita di gente, fin nei corridoi di accesso. Da sottolineare la presenza di numerosi giovani, e in alcuni casi di interi gruppi
familiari. La forte affluenza di gente ha rappresentato
un dato indubbiamente emblematico del significato e
dell’importanza dell’appuntamento: organizzato e for-
16
La sala del Teatro
S. Nicolò a Roverè V.se
Momento
dei lavori
temente voluto dalla Cassa per presentare e illustrare in
modo ufficiale il proprio essere banca di territorio e banca cooperativa. E per raccogliere anche le osservazioni,
le proposte e le riflessioni della gente delle tre comunità
interessate: quelle di Roverè, Velo e S. Mauro.
Con il nuovo sportello a Roverè, che prevede un’apertura ad operatività piena con due addetti, arriva quasi
a 35.000 il dato riferito alla popolazione servita direttamente in loco da uno sportello aziendale. Centinaio più
centinaio meno, circa 13.000 sono residenti nei Comuni
trentini di Ala e di Avio, 10.000
nei comuni veneti della Val
d’Adige e del Caprinese e oltre
12.000 in Lessinia.
Particolare soddisfazione è stata espressa dal Presidente per il
positivo rapporto di collaborazione che a partire dal 1991, anno
dell’apertura della prima Filiale
veneta a Rivalta V.se, si è instaurato tra la gente veneta e trentina
dei territori di operatività. Sia dal
lato delle relazioni economiche e finanziarie sia sul piano dei rapporti culturali e sociali.
Per illustrare in concreto le specificità della Cassa il Presidente ha poi richiamato alcuni aspetti che hanno caratterizzato il lavoro aziendale in questi anni: il fatto che,
nonostante il progressivo acuirsi della crisi, in nessun
momento sia stato messo un freno alle attività di ero-
gazione del credito a sostegno di famiglie ed imprese,
la fissazione di limiti particolarmente stringenti al credito massimo nei confronti di una singola persona (con
una attenzione ancora più specifica nei confronti degli
amministratori), la rilevanza dell’ammontare delle risorse rendicontate dal Bilancio Sociale 2013 che ancora
una volta - anche nel 2013 - hanno superato il milione e
250.000 euro, a favore di soci, clienti e intere comunità.
Il Direttore Deimichei ha poi illustrato - più nel dettaglio - i numeri della attuale integrazione tra soci e
clienti trentini e veneti. Osservando, in prima battuta,
come anche il personale aziendale registri in termini
positivi queste medesime dinamiche. Testimoniate sia
dal costante aumento in questi anni del numero dei collaboratori di area veneta presenti in azienda sia dalla
loro sempre più marcata presenza in ruoli di elevata
responsabilità.
La scomposizione per ambito territoriale dei dati relativi agli impieghi (i prestiti) ed alla raccolta ci dicono che
il peso dei territori veneti nell’ammontare del Bilancio
aziendale è ormai prossimo alla soglia del 40%, con una
tendenza ad un progressivo aumento.
Una specifica sottolineatura è stata poi dedicata ai dati
riferiti ai costi operativi aziendali (costi che inglobano
sia i costi del personale sia i costi generali di struttura). Dal confronto operato con il resto del sistema (a livello trentino ed anche a livello nazionale) emerge con
chiarezza come gran parte dell’utile annuo aziendale di
esercizio (che anche quest’anno ha superato i 2 milioni
di euro) derivi proprio da risparmi e maggiori efficienze di tale voce rispetto al totale del Bilancio.
Di sicuro interesse anche le relazioni svolte dal Responsabile commerciale Alberto Poli, e da Gianni Debiasi
Responsabile dell’Ufficio Soci. Ognuno nel proprio
specifico ambito di interesse ha evidenziato la qualità
intrinseca dei diversi prodotti e servizi offerti (in modo
particolare per le famiglie e per le imprese) nonchè la
logica di particolare vicinanza con la quale la Cassa si
rapporta con i clienti, e con le intere comunità locali.
Interessanti e vari gli spunti, le domande e le osservazioni raccolte dal pubblico presente in sala, riguardanti
specifici aspetti toccati nel corso delle varie presentazioni e questioni di carattere più generale. Per primi hanno
portato il loro saluto il Sindaco di Velo Veronese Mario
Varalta e il Sindaco di Roverè Fabio Erbisti. Assente
per altri impegni il Sindaco di San Mauro, ha portato il
proprio saluto per conto del Comune di Cerro l’assessore Dino Tornieri. Nel corso degli interventi è stata sottolineata l’importanza di una attenta e oculata tutela del
risparmio nelle sue diverse forme, motore essenziale e
primo fattore di sviluppo di qualsiasi comunità.
Al termine il consueto brindisi di saluto, gestito dal
gruppo Alpini di Roverè, con splendide e gustose torte fatte in casa…..Se mai ve ne fosse stato bisogno, un
ulteriore esempio di come anche in Lessinia sia forte e
radicato il senso di comunità e di accoglienza.
Veduta
di Velo Veronese
Roverè
la piazza
Le chiesa
di S. Mauro in Saline
17
La nuova
filiale
di Gianni Debiasi
230 metri quadri per un servizio di qualità
Apre ufficialmente i battenti il prossimo agosto la nuova Filiale
aziendale, con l’intento di rendere più agevoli le attività di sportello
alle circa 1.500 famiglie e ai diversi operatori economici e sociali dei
Comuni di Roverè, Velo e San Mauro veronese.
“L’obiettivo principale che ci si è posti è proprio quello della vicinanza e
del rapporto diretto con i soci e i clienti” ha chiosato in proposito il neo
Direttore Mauro Canteri, che assieme a Damiano Marogna assicurerà l’operatività della nuova sede. Con un orario pieno in ciascun
giorno infrasettimanale, escluso il sabato. “Il servizio di sportello sarà
garantito fino alle 16.00, ma ciò non toglie – ci tengono a precisare
Mauro e Damiano – che sarà comunque possibile richiederci un appuntamento anche dopo tale orario, per venire incontro a chi per ragioni di
lavoro non potrebbe comunque organizzarsi diversamente.”
La nuova sede è collocata nel paese di Roverè in posizione centrale,
nella Piazza antistante la Chiesa di San Nicolò.
I locali sono di proprietà ed anche questa scelta conferma la volontà
della Cassa di qualificare in modo inequivocabile la propria attività
con il principio della stabilità, in una logica di relazione che guardi
al lungo periodo.
Nell’ingresso è collocata la cosiddetta “area self”, agibile 24 ore su
24, dove è possibile accedere ai diversi servizi bancari on-line, quali il prelevamento bancomat e le diverse operazioni di pagamen-
18
Vista su
Roverè
Rendering
degli uffici
to tramite sportello ATM. Subito dietro, una doppia
porta di ingresso garantisce la sicurezza e il controllo
all’accesso della filiale, strutturata su due distinte aree
operative: un’area di lavoro, destinata agli sportelli,
agli uffici per la clientela ed alla sala riunioni, ed un’area dei servizi, dove si concentrano magazzini, locali
tecnici, bagni ecc.
Subito dopo l’ingresso, precede le due aree una comoda sala di attesa con poltroncine e tavolini, e il
tradizionale servizio di cassette personali per il ritiro
di documenti e posta da parte della clientela. Continuando verso l’interno, sul lato Nord-Ovest (quindi
a sinistra di chi entra) sono disposti i diversi uffici,
tutti con ampie vetrate capaci di sfruttare al meglio la luce naturale che proviene sia dalla piazza sia dalla terrazza
sul retro, che si affaccia direttamente sulla valle. La struttura si articola in prima battuta in un ufficio con una doppia
postazione di lavoro, a cui segue un ulteriore ufficio a postazione singola ed infine l’ufficio di Direzione.
Di rimpetto trova invece spazio l’area dedicata ai servizi, adibita principalmente alle dotazioni tecnologiche che garantiscono la funzionalità della struttura, con la sola eccezione della sala delle cassette di sicurezza per la clientela.
Chiude il corridoio una luminosa e spaziosa sala riunioni, pensata per ospitare sia specifiche riunioni del personale
sia incontri con la clientela in tutte le occasioni nelle quali vi è la necessità di disporre di spazi
particolarmente ampi.
Un’attenzione particolare è stata riservata ai materiali impiegati: scelti in modo da garantire
la migliore vivibilità. Anche la garanzia della massima riservatezza è stata oggetto di particolare cura, grazie a un diffuso utilizzo di materiali con spessori adeguati ed elevato potere
fonoassorbente. Un cappotto interno migliora l’isolamento termico dello stabile garantendo
economicità di gestione. Una cura tutta particolare è stata anche dedicata alle funzioni del
ricambio aria, mentre la struttura sopraelevata del pavimento consente una razionale distribuzione (e futura manutenzione) dei vari impianti tecnologici.
Il tutto nella logica di contenere al massimo sia le spese ordinarie di gestione sia i costi di
futura manutenzione.
Le diverse attività progettuali e realizzative hanno visto protagonisti – com’è giusto che sia! –
tecnici, specialisti ed artigiani della zona; da sottolineare anche, in conclusione, il prezioso
ed insostituibile lavoro di coordinamento e di direzione garantito dall’Ufficio tecnico della
Cassa, che con grande dedizione ha fatto in modo che tutto si realizzasse al meglio, nei tempi
programmati. Un ringraziamento particolare, infine, anche agli Uffici preposti del Comune di
Roverè per la collaborazione assicurata nei diversi adempimenti di carattere amministativo.
INAUGURAZIONE
Domenica 3 agosto, ore 11.45 - piazza Vittorio
Emanuele II, Roverè Veronese
Benvenuto musicale della Banda Sociale di Ala
·
Interventi delle autorità
·
Benedizione della filiale
·
Taglio del nastro e visita alla struttura
·
Pranzo tipico della Lessinia
SERVIZIO PULLMAN
Messo a disposizione dalla Cassa è prenotabile presso la segreteria (0464678147-148) entro il 25 luglio.
Partenza ad ore 9.30 dal parcheggio della sede di
Ala, e ad ore 9.45 dal centro sportivo di via Degasperi ad Avio.
I colleghi Damiano Marogna e Mauro Canteri
che gestiranno la nuova filiale
19
in primo
piano
La cassa premia
gli studenti e i
giovani lavoratori
meritevoli
di Serena Zomer
Oltre 34.000 euro il valore dei premi
consegnati, quale sostegno diretto ai
giovani che si danno da fare per delineare il proprio futuro.
L’edizione 2014 dei premi allo studio e alla
professionalità ha avuto come protagonisti
70 ragazzi, che il 9 maggio sono stati premiati per il loro merito in ambito scolastico
o lavorativo. Dai loro interventi è emerso un mix di entusiasmo, obiettivi e sogni, che quasi stonano con l’attuale
momento di crisi, ma riassumono bene l’atteggiamento
positivo dei giovani, che credono nel proprio futuro e intendono continuare ad impegnarsi per questo. Le stesse
20
Le premiazioni
“L’intervista”
con Sara Perugini di FTC
autorità presenti in sala hanno augurato loro di riuscire
ad emergere e a realizzarsi coniugando capacità e costanza, e sottolineando che il successo dipende anche da loro!
La cerimonia, tenutasi al teatro Sartori di Ala, è stata
coordinata dal Gruppo Giovani della Cassa Linkontr@
giovani, che ha curato la presentazione in collaborazione
con Sara Perugini dell’ufficio stampa della Cooperazione
Trentina, e ha associato all’evento il concorso “Cos’è per te
la cooperazione?”, invitando i giovani che hanno risposto al
bando a rappresentare la cooperazione con un’immagine
o una foto. A fine serata è stata premiata Sara Soldavini,
il cui disegno ha ricevuto il maggior numero di “mi piace” sulla pagina Facebook del Gruppo Linkontr@giovani.
L’immagine, creata dalla ragazza, rappresenta la cooperazione attraverso due mani
e un mondo, la più grande risorsa a nostra
disposizione, per sottolineare che “l’unione
fa la forza, e la cooperazione permette di
fare insieme!”.
La premiazione vera e propria è stata introdotta dall’intervento di Cecilia Cavagna, consigliera della Cassa e membra della
commissione esaminatrice, che ha ricordato
come attraverso il riconoscimento del merito e dell’impegno nello studio la Cassa contribuisca a consolidare il tessuto sociale ed economico del territorio, poiché ha anche una responsabilità sociale nei confronti delle
comunità in cui opera. Ha poi rammentato che il Gruppo
Linkontr@giovani, che lei affianca, ha curato in quest’edi-
I RAGAZZI PREMIATI
SCUOLE SUPERIORI
Samuele Benedetti, Angela Bertè, Luca Campostrini, Manuel
Campostrini, Martina Centa, Sabrina Cristoforetti, Simone Daldosso,
Monica Debiasi, Anna Giorgi, Serena Lavarini, Silvia Lavarini,
Martina Libera, Francesca Lorenzini, Leonardo Melotti,
Jessica Pinter, Anna Quinternetto, Elisa Saiani, Cristian Salvetti,
Lorenzo Salvetti, Marta Salvetti, Nicolò Santini, Giorgia Soini,
Sara Soldavini, Maria Vittoria Spada, Asja Steinwandter,
Monica Tomasi, Eleonora Tomasoni, Cristina Tomasoni,
Sebastian Tommasini, Marco Vinco.
zione la revisione del bando allineandolo alle novità del
mondo della scuola, nella consapevolezza che è difficile
individuare dei criteri universalmente validi, soprattutto
in relazione all’eterogeneità delle esperienze scolastiche
ed universitarie. Per la prima volta, inoltre, si è deciso di
favorire i ragazzi che non hanno beneficiato del premio
nello scorso anno, e il buon numero di richieste di studenti che possiedono i requisiti ha permesso alla Cassa di
allargare i benefici dell’iniziativa. La consegna dei riconoscimenti è avvenuta per mano del Presidente della Cassa
Primo Vicentini, del Vicepresidente Ivano Fracchetti, del
Direttore Giuliano Deimichei e della consigliera Cecilia
Cavagna, ed è stata accompagnata dalla musica dei maestri dell’associazione Rockalforte di Rivoli V.se. Sul palco
sono saliti dapprima gli studenti delle scuole superiori e
poi i giovani universitari, a cui i presentatori hanno chiesto l’università frequentata e il sogno del cassetto. Belle le
risposte, che hanno catturato l’attenzione dei presenti in
sala: dai più classici, ma non per questo meno importanti, “realizzarmi in ambito lavorativo”, “farmi una famiglia”, ai
più originali “diventare una scrittrice affermata e far leggere i
miei libri”, “aprire una pasticceria”, “impegnare un anno della
mia vita come volontario di Medici senza Frontiere”…
L’ultima parte della cerimonia è stata dedicata alla premiazione e agli interventi dei giovani meritevoli che stanno frequentando un corso post laurea o hanno intrapreso
un’attività professionale innovativa legata al territorio, cui
la Cassa ha destinato un riconoscimento rispettivamente
di 2.500 euro, a titolo di rimborso spese, e 1.500 euro.
Irene Cipriani, di Avio, laureata in economia e marketing,
ha raccontato la sua capacità di mettersi in gioco dopo essersi scontrata con la crisi del settore in cui si era specializzata, valutando la possibilità di dar vita ad un’impresa tutta sua. L’idea si è concretizzata con l’apertura di un bicigrill
che non è solo punto di ristoro, ma anche infopoint, con pc
e cartine geografiche a disposizione dei visitatori. Marco
Moschini, di Pilcante, negli Stati Uniti per un dottorato in
urologia, è intervenuto con un videomessaggio, in cui ha
raccontato brevemente la sua esperienza al S. Raffaele di
Milano, l’ingresso in dottorato e il progetto che lo aspetta
per il suo soggiorno oltreoceano, ringraziando la Cassa
per l’importante sostegno. Carlo Antonio Cristoforetti, di
“Cos’è per te la cooperazione?”
il disegno premiato di Sara Soldavini
UNIVERSITÀ
Assia Avanzini, Martina Azzolini, Francesca Bertè, Chiara Bertè,
Lorenzo Biscardi, Martina Bonini, Cristiana Bucella, Chiara Caden,
Giulia Castelletti, Michele Chiusole, Michele Creazzi,
Elena De Silvestri, Anna Debiasi, Davide Deimichei, Miriam Ferrari,
Antonio Maria Fracchetti, Valentina Garonzi, Francesca Gerola,
Monica Giuliani, Silvia Leso, Lia Margonar, Luca Melotti,
Giulia Morghen, Edoardo Filippo Peretti, Nicola Prandini,
Silvia Saiani, Valentina Sega, Ilaria Stella, Ilaria Tinelli,
Manuel Vicentini, Martina Zambelli, Marco Zanini, Francesca Zocca,
Davide Zomer, Ilaria Zomer.
CORSI POST LAUREA
Marco Moschini; Irene Pasini.
PROFESSIONALITÀ
Irene Cipriani; Carlo Antonio Cristoforetti; Massimiliano Traversino.
Mama d’Avio, perito arti grafiche e un corso d’Alta Formazione, si è appassionato in videocomunicazione e ha dato
vita all’impresa personale “Ciclope filming and editing”,
che collabora con vari registi a favore di aziende, con l’obiettivo di crescere professionalmente e raccontare storie
vere in modo partecipato. Irene Pasini, cliente del caprinese, ha esordito ricordando che la scelta di iscriversi
alla facoltà di scienze internazionali e diplomatiche di
Trieste era nata proprio in occasione della cerimonia dei
premi allo studio della Cassa, grazie alla testimonianza
di una ragazza che la frequentava; ha poi raccontato il
suo percorso di studi, fino all’immatricolazione al master di migrazione internazionale presso l’università di
Bruxelles, in Belgio, che la porterà ad intervenire direttamente sul campo. Massimiliano Traversino, veronese,
laureato in giurisprudenza e teologia, dopo un’esperienza di studio a Londra, ha fondato il “Festival teologico”,
che attraverso una serie di momenti di discussione e intrattenimento aperti al pubblico, intende coinvolgere e
sensibilizzare le comunità e le scuole trentine e venete su
tematiche importanti come il Concilio di Trento, di cui
nel 2013 è stato ricordato il 450° anniversario.
“Belle testimonianze”, ha chiosato in conclusione di serata
il Presidente Primo Vicentini, ringraziando i ragazzi e
tutti i presenti in sala, “che si affiancano alla volontà della
Cassa di dare segni concreti di fiducia e ottimismo ai giovani
e alle comunità”.
21
novità
in cassa
AQUARDENS
ED I SOCI
DELLA CASSA
Si è conclusa il 30 giugno l’iniziativa promozionale di
Aquadens – la struttura termale di Santa Lucia di Pescantina – a favore dei nostri soci.
L’offerta – attivata per la prima volta da parte di un soggetto privato a vantaggio di tutti gli oltre 4.000 soci della
nostra Cassa - si è concretizzata anche grazie al diretto e
costante interessamento del nostro socio Mauro Vicentini, titolare del servizio di ristorazione interno alla struttura.
L’iniziativa è stata realizzata prevedendo la consegna di
un apposito coupon (del valore corrente di acquisto di
complessivi 23 euro), che ciascun socio interessato ha
potuto richiedere e ritirare presso i nostri sportelli, come
detto entro la data del 30 giugno. Il singolo Buono, appositamente validato dai nostri operatori al momento della
consegna, potrà essere utilizzato (direttamente o anche
da altra persona) fino al prossimo 31 luglio – indifferentemente in giorno feriale e festivo -.
L’iniziativa consente l’ingresso al Parco termale per una giornata intera e l’accesso gratuito a tutti i servizi offerti,
con le sole eccezioni delle saune, dei massaggi e degli altri servizi accessori che in ogni caso sono offerti agli ospiti
con apposito pagamento.
Nel ringraziare il socio Vicentini per la preziosa opportunità offerta a tutta la nostra compagine sociale, cogliamo
l’occasione per annunciare e riprendere – come Cassa – la volontà aziendale di un prossimo avvio, auspicabilmente
già nella seconda metà del presente anno, di una attività coordinata di proposta agli operatori economici (locali e
non) interessati, per la promozione di analoghe o similari iniziative in convenzione, nell’intento di rendere sempre più
forte ed evidente ai nostri soci il vantaggio mutualistico derivante dall’essere parte della nostra cooperativa.
IL
BUONO SCUOLA 2014
Si ripete anche quest’anno l’iniziativa “Buono scuola”, a sostegno delle famiglie che ogni settembre devono affrontare
una spesa ingente per acquistare tutto l’occorrente in vista
dell’inizio dell’anno scolastico. A partire dal mese di agosto
saranno disponibili agli sportelli di sede e filiali i buoni riservati
ai bambini e ragazzi in età scolare, in particolare fino alla 5ª
superiore, da “spendere” negli esercizi convenzionati per l’acquisto di materiale scolastico. Il coupon, al pari dello scorso
anno, avrà un valore di 20 euro, e potrà essere utilizzato fino al 31 dicembre; sul suo retro è riportato l’elenco dei
negozi che hanno aderito all’iniziativa.
L’unica condizione per beneficiare dell’opportunità, oltre all’età e alla effettiva frequenza scolastica, è il legame in
termini di rapporti con la Cassa: lo scolaro dovrà infatti risultare intestatario di un libretto, e la famiglia essere cliente!
Anche in questa edizione si potrà usufruire congiuntamente dello sconto che le Famiglie Cooperative Vallagarina
e Valpolicella offrono sull’acquisto di libri di testo: il 15% per i soci della Fam. Cooperativa, il 10% per i clienti.
Inoltre, tutti i titolari di Conto Socio che ne avessero la necessità potranno richiedere in Cassa un finanziamento per
l’acquisto di libri di testo per un importo massimo di euro 500 a tasso zero!
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NUOVI PRODOTTI
E NUOVI SERVIZI
ALLA
CLIENTELA
La caratteristica principale di una banca di territorio quale è la
nostra Cassa Rurale è quella di essere orientata principalmente
alle attività di intermediazione (di raccolta e di prestito delle risorse finanziarie all’interno delle proprie comunità di riferimento).
Nel corso del pomeriggio formativo del personale dello scorso 10
giugno sono emersi però anche ulteriori spunti, altrettanto significativi ed interessanti…
Ci riferiamo in modo particolare alla presentazione, da parte dei
relatori di Cassa Centrale Banca, di Assicura Group e del Responsabile aziendale dell’Area Sistemi Adelino Leonardi, dei nuovi prodotti e servizi che il sistema del credito cooperativo mette oggi a disposizione della propria
clientela, a supporto delle proprie tradizionali attività.
Il tutto all’interno di una logica che vede le singole Casse Rurali, seppur all’interno di un ambito di piena autonomia,
strutturate su sinergie complessive di sistema che consentono loro di mettere a disposizione di soci e clienti i prodotti
più avanzati ed innovativi, con i più moderni contenuti tecnologici.
Ma vediamo di capire meglio, nel dettaglio, in che cosa tutto questo oggi si concretizza…
Il settore dei Fondi di Investimento e delle Gestioni Patrimoniali è stato il tema analizzato per conto di Cassa Centrale Banca da Rainer Atzwanger, che ha illustrato l’assetto e la mission di Nef Investments, Società multi mandataria
che si affida alle migliori case internazionali di investimento per la gestione dei capitali raccolti; l’offerta Nef spazia su
7 comparti obbligazionari, 7 azionari e 1 comparto flessibile.
Cristiano Carlin di Assicura Group ha poi presentato le più recenti novità nel comparto assicurativo e la creazione di
una specifica linea di prodotti denominata “Linea Sicuro”, attiva nel ramo Danni, Vita e Previdenza. Nel ramo vita la
polizza SiCresce Sereno rappresenta oggi un prodotto di investimento particolarmente interessante, giacché offre la
piena garanzia del capitale investito, un rendimento annuo minimo garantito ed altri vantaggi legati al prodotto “vita”. Da
segnalare anche l’ultima entrata nel catalogo di offerta, Assirisk, la polizza multirischi per l’attività imprenditoriale che ha
la finalità di proteggere l’impresa, e i suoi dipendenti, riducendo al minimo l’impatto dei rischi connessi all’attività svolta.
Il settore dei pagamenti elettronici è probabilmente quello che più di tutti è soggetto a continui aggiornamenti ed
innovazioni tecnologiche: in questo campo è toccato al collega Adelino Leonardi illustrare le più recenti applicazioni
del servizio POS.
Tra queste, il nuovo servizio “Smart Mpos” permette oggi all’esercente o al professionista, direttamente con il proprio
smartphone o tablet, di incassare i pagamenti effettuati con carta bancomat, carta di credito o altre ricaricabili. In
questo modo, quanti esercitano la loro attività professionale fuori sede possono oggi fare affidamento su un nuovo,
sicuro e importante strumento di relazione con i propri clienti.
Dal punto di vista del cliente, invece, il sistema “+Cless” o di “prossimità” che
sarà installato su tutti i nuovi POS aziendali consentirà di effettuare pagamenti
senza dover necessariamente inserire l’apposita Carta (e per importi fino a 25
euro senza nemmeno digitare il codice Pin).
Inoltre per gli acquisti online tramite “e-commerce” è oggi disponibile – collegato al tradizionale servizio “In-Bank” o “Mobile Banking”, - il nuovo sistema
“MyBank”, che consente (ovviamente nel caso in cui il venditore on-line aderisca al servizio) di effettuare il pagamento direttamente tramite bonifico e in
totale sicurezza, senza dover comunicare numeri e codici relativi alla propria
carta di credito.
Illustrate infine le potenzialità delle diverse carte prepagate a disposizione
della clientela: carta “Ricarica”, “Carta Evo” per i clienti più evoluti, e carta
“OOM+”, la ricaricabile ideata per i giovani fino al termine della scuola secondaria che permette sconti e acquisti diretti in tutti i negozi e siti internet che
accettano il sistema di pagamento MasterCard.
23
news
COOPERATIVE
LOCALI
BOSCO BIO ENERGY:
INAUGURATO L’IMPIANTO BIOGAS
È stato ufficialmente inaugurato il 2 maggio scorso con una cerimonia pubblica l’impianto biogas della Società Cooperativa
Agricola Bosco Bio Energy, realizzato in collaborazione con il Comune, che fornirà energia termica all’impianto sportivo cittadino,
a partire da reflui zootecnici. Un traguardo raggiunto grazie alla cooperativa BBE, nata nel marzo 2010 da un gruppo di 10 aziende
agricole locali dedite all’allevamento del bovino da latte. Dopo la sua costituzione la cooperativa ha messo a punto la progettazione
definitiva, e anche grazie all’assegnazione di due importanti finanziamenti all’interno del Programma di Sviluppo Rurale tramite
il GAL e la Regione Veneto, nell’autunno del 2013 ha raggiunto l’obiettivo di dar fuoco alle polveri realizzando l’impianto biogas
e il teleriscaldamento per la cessione termica del calore prodotto alla piscina comunale. Contestualmente il Comune di Bosco
Chiesanuova aveva già acquistato a proprie spese l’area dove far sorgere la centrale e realizzato il capannone, poi concessi per
l’uso a titolo gratuito tramite convenzione in cambio della cessione dell’energia termica prodotta in esubero.
L’impianto è stato realizzato ponendo massima attenzione all’isolamento termico e all’uso di tecnologie per il maggior recupero del
calore generato. Il cogeneratore sviluppa un’energia elettrica di 250KWh e 300KWh termici continui; nel periodo più freddo una
sessantina di questi vengono impiegati per il riscaldamento del digestore (autoconsumo termico), mentre la rimanenza è sempre
a disposizione dell’utenza pubblica.
L’impianto è alimentato con 50 metri cubi di effluenti al giorno, dai quali si ottengono circa 10 metri cubi di digestato solido stabilizzato, ottimo fertilizzante scarso in azoto e ricchissimo di sostanze organiche nutrienti, oltre la frazione di digestato liquido che
sarà avviata all’impianto di trattamento in fase di realizzazione e quindi scaricata nella fognatura pubblica.
In tal modo sarà raggiunto l’obiettivo prefissato dalla cooperativa, cioè quello di dare una risposta concreta alla problematica della
gestione dei reflui zootecnici in relazione al quadro normativo sempre più complesso.
INCONTRI
TECNICI CON I SOCI
Tutti i martedì, durante la stagione vegetativa della vite, si svolgono presso il punto vendita della
Cantina sociale di Ala, come prassi consolidata da alcuni anni, gli incontri tecnici di approfondimento sulle diverse tematiche di natura viticola destinato ai soci. Queste riunioni promosse dal
consiglio di amministrazione in collaborazione con il locale Club 3P, sono organizzati dal tecnico
viticolo Adami Martino e vedono sempre una grande partecipazione ed interesse. Settimanalmente viene fatto il punto della situazione fitosanitaria. In base all’analisi dell’andamento climatico
vengono mostrati l’andamento fenologico della zona sulla base di una sistematica analisi di verifica
dei vari appezzamenti vitati. In confronto con gli anni precedenti vengono date le indicazioni sulle
previsioni delle diverse fasi. Inoltre, sulla base delle previsioni meteo, vengono presentate le opportune indicazioni tecniche al fine
di ottenere produzioni di qualità, favorendo nel contempo interventi agronomici rispettosi dell’ambiente e dei suoi abitanti.
Oltre alle informazioni sulla difesa vengono dati i suggerimenti relativi alla gestione agronomica dei vigneti sia per le zone di
fondovalle – bassa collina, sia per le zone di alta collina, in particolare per i vigneti della Valle dei Ronchi. Naturalmente la presenza dei viticoltori e la loro esperienza è fondamentale per avere anche informazioni utili per risolvere correttamente e in maniera
tempestiva le nuove emergenze. Attenzione viene riservata anche alla corretta informazione sulla gestione del terreno con prove di macchine per la gestione del sottofila,
in considerazione della possibile eliminazione del diserbo chimico prevista a partire dal
2017. L’ufficio tecnico viticolo della Cantina di Ala oltre a questi incontri specifici cura
l’informazione dei soci tramite l’aggiornamento dei bollettini di difesa consultabili su
internet e diffusi anche via e-mail e sms. Inoltre vengono anche informati i rivenditori
sulle linee tecniche di difesa adottate in accordo con la consulenza pubblica della
Fondazione Mach. In questo modo il confronto diretto tra viticoltori e cantina crea
anche le basi per ottenere produzioni di qualità, salvaguardando il reddito del socio.
Altresì è evidente l’assoluta necessità dell’utilizzo di tutte quelle tecniche di difesa
rispettose dell’ambiente al fine di garantire la salute dell’operatore, del consumatore e
anche del territorio e dei suoi abitanti del quale siamo parte integrante.
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LA COOPERATIVA
GRUPPO ’78 AD ALA
Per la struttura ospedaliera di Ala, ed in particolare per il Centro Terapeutico Residenziale, le attività della cooperativa sociale “Gruppo ’78” rappresentano un ausilio
ed un sostegno ormai consolidato, e insostituibile.
Accanto alla presenza giornaliera presso il Centro per garantire lo svolgimento
delle diverse attività didattiche ed educative, anche nel 2014 la cooperativa ha
qualificato le proprie attività con iniziative di assoluto rilievo. Nel frattempo, ulteriori interessanti progetti sono in fase di concreta realizzazione…
Da segnalare le uscite ambientali in montagna, con itinerari medio-facili (sia
d’estate che d’inverno sulla neve) dove degli ospiti del Centro, affiancati da volontari esperti, possono sentirsi più liberi di essere se stessi e di esprimersi in un
contesto non convenzionale, mettendo alla prova le proprie capacità.
A queste si aggiungono poi le attività di gestione degli orti messi a disposizione
dal Comune di Ala presso la struttura pubblica al Perlè, dove per il secondo anno
consecutivo il C.T.R. ha in gestione un proprio appezzamento. Per tutto il periodo
utile alle diverse coltivazioni, gli ospiti del Centro vi si recano quasi quotidianamente per curare fiori ed ortaggi seminati, che verranno poi utilizzati in Comunità nell’attività di cucina.
Si è inoltre concluso nelle prime settimane di giugno il soggiorno estivo ai Ronchi in collaborazione con l’Istituto don Milani.
Nel corso di una settimana di vacanza gli ospiti di diverse Comunità hanno avuto la possibilità di partecipare ad attività ludicoricreative (karaoke, tornei di pallavolo, briscola…) e passeggiate e proposte organizzate dagli studenti dell’Istituto.
…Ogni occasione è buona, insomma, per sperimentarsi in contesti il più possibile vicini al vivere normale, facilitando il recupero
degli ospiti del Centro nella loro capacità di esprimersi, di divertirsi, di apprendere in modi diversi da quelli tipici dei luoghi di cura,
accanto ed assieme alla gente, per le strade o sui sentieri di montagna. Per facilitarli in un cammino di completo recupero delle
attività sociali, ed in vista di un loro futuro reinserimento.
Ed in questo le attività del Gruppo ’78 sono davvero preziose!
COOPERATIVA
IL TRILLO: “4 ZAMPE A SCUOLA”
Nel corso dell’anno scolastico, in collaborazione con la Cooperativa “Il Trillo”, è nata una proposta che ha subito entusiasmato gli
insegnanti della Scuola Primaria di Pazzon dell’Istituto Comprensivo di Caprino Veronese: avvicinare gli alunni al mondo del cane.
Con l’operatrice di pet-therapy Carlotta Grigoli ha preso forma il progetto “4 zampe a scuola”, con obiettivi sia didattici che relazionali: far conoscere ai bambini delle classi prima e seconda le varie
razze, la figura del veterinario e dell’educatore cinofilo; far scoprire
quali sensi usa maggiormente il cane, la sua evoluzione e le modalità
corrette di approccio. E così Preben, un esemplare Gold Retriver, è
divenuto un ottimo “gancio” per riflettere anche sul modo in cui ci relazioniamo con gli altri. Rispettare i suoi tempi e i suoi spazi ha permesso agli alunni di capire che ogni persona è diversa dall’altra, maturando
così atteggiamenti più disponibili nei confronti dei compagni.
Gli incontri programmati a scuola hanno previsto diversi momenti, in
cui gli alunni sono stati chiamati a raccontare le loro esperienze, ascoltare le nuove informazioni, lavorare in piccolo gruppo, realizzare cartelloni, ma anche avvicinarsi fisicamente al cane, accarezzarlo, dargli
da mangiare delle crocchette in classe e in cortile.
Questa esperienza è stata anche l’occasione per qualche bambino un
po’ reticente verso i cani di iniziare a superare questa paura e avvicinarsi in modo fiducioso al più grande amico dell’uomo.
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spazio
ASSeT
ASSeT CULTURA “ESTATE 2014”
Venerdì 4 luglio, ore 17:30: visita del Museo di Castelvecchio di Verona. Ospitato nella
ben nota fortezza scaligera, il Museo annovera una trentina di sale espositive che conservano
dipinti, sculture, reperti archeologici e armi appartenenti all’età medievale, moderna e contemporanea. Notevoli anche le mostre temporanee.
Domenica 27 luglio 2014: giornata-evento organizzata in collaborazione con il “Comitato iniziative centenario Grande Guerra”.
Info ASSeT
Ore 9:00-10:30, Ala e frazioni - Deposizione di un mazzo di fiori
con la bandiera europea ai monumenti dei caduti; ricordo e preghiera per i Caduti durante le messe solenni.
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Ore 17:30, Ronchi di Ala (presso Handicamp) - “GALIZIA e CARPAZI 1914-1917. Il sacrificio dei trentini nelle battaglie per la difesa del confine orientale dell’Impero”. Conferenza con
proiezione di immagini d’epoca a cura del dott. Luca Girotto e di Vittorio Sacchet. A seguire,
spuntino a cura del Comitato Attività Sociali di Ronchi.
Ore 20.30, Chiesa di Ronchi di Ala - “VINO AMARO”: spettacolo teatrale-musicale sulla Grande Guerra a ricordo
dei caduti trentini dal 1914 al 1918. Ideazione e regia di Marco Patton.
Giovedì 31 luglio, gita sociale in pullman a Innsbruck, con visita nella mattinata all’Alpenzoo o “zoo delle Alpi”, il parco faunistico più elevato d’Europa, a 750 metri s.l.m.
Sono presenti oltre 2000 animali ben osservabili, nonostante la cattività, in ambienti che
riproducono assai fedelmente il loro habitat naturale (cfr. http://www.alpenzoo.at/it/).
Pranzo in città in autonomia, pomeriggio libero con consigli e proposte. Iscrizione entro il 23 luglio.
Giovedì 28 agosto, consueto appuntamento estivo presso l’arena di Verona, quest’anno in
tema con la storia d’amore simbolo della città, in occasione dell’opera lirica “Roméo et Juliette”,
opera in 5 atti di Charles Gounod (libretto di Jules Barbier -Michel Carrè). Viaggio in pullman.
info e dettagli presso la segreteria di ASSeT.
IMPORTANTE
PER LE ASSOCIAZIONI!
In collaborazione con la Cassa Rurale, ASSeT organizza e finanzia un corso di formazione sulle
norme HACCP pensato per le associazioni locali, nella figura di operatori e volontari che operano
nel settore della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre,
eventi sportivi, feste paesane, associative e politiche. Il corso, che è periodicamente obbligatorio per chi si occupa di ristorazione in simili contesti, riguarda in sintesi l’insieme delle procedure
volte a prevenire i pericoli di contaminazione alimentare. Per un’efficace organizzazione tutte le associazioni
del territorio sono invitate a comunicare quanto prima
la propria adesione preventiva agli sportelli della Cassa
o alla segreteria di ASSeT, dichiarando anche il numero
di operatori che intendono iscrivere. I corsi si terranno indicativamente nella seconda metà di settembre e
saranno replicati ad Ala-Avio, Caprino-Rivalta e Bosco
Chiesanuova. Al termine i partecipanti riceveranno un
attestato di frequenza che accerterà la loro formazione.
ORTI:
AL VIA IL SECONDO ANNO
Lungo la ciclabile di Ala, nei pressi del parco Perlé, dall’estate del 2013 sono attivi gli orti
comunali aggiudicati per sorteggio a chi ne aveva presentato richiesta. Nella primavera
del 2014 è stata inaugurata la “baita” dove sono ricoverati gli attrezzi da lavoro, oggi
stivati negli armadietti personali offerti da ASSeT, assieme al tavolo e alle panche, per
dare maggiore decoro e conforto a quello che sembra ormai un vivace centro di ritrovo e
socializzazione tra quanti coltivano il loro piccolo ma produttivo orto.
Per volontà della giunta comunale, una delle superfici è stata data in uso al polo scolastico per far avvicinare gli scolari al mondo della natura. Durante l’anno scolastico, alcuni
gruppi di ragazzi della scuola media si sono dati il cambio nella conduzione del loro orto,
sperimentando in prima persona le difficoltà e le soddisfazioni del lavoro della terra.
Accompagnati dalla loro insegnate, sono stati seguiti da Franco Perenzoni, premuroso
custode degli orti che in questi mesi estivi sta cercando di mantenere attivo l’orto scolastico evitando di rendere vano il lavoro svolto dai ragazzi e preparando il terreno per i
prossimi gruppi di studenti.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla giunta comunale, sta riscuotendo interesse e riconoscimento anche da parte di chi si trova semplicemente a passeggiare lungo la ciclabile,
ammirando la passione dei novelli contadini.
LE
ASSEMBLEE ASSeT 2014
I soci di ASSeT Associazione e di ASSeT Srl anche quest’anno si sono dati
appuntamento per lo svolgimento delle tradizionali Assemblee annuali.
L’associazione ha celebrato quest’anno la sua nona assemblea dalla data di
costituzione (il 7 febbraio 2006), mentre per ASSeT Srl i due soci costituenti
– L’Associazione e la Cassa Rurale – si sono dati appuntamento presso la
sede della Cassa per la quarta volta.
I temi all’ordine del giorno non prevedevano rinnovi delle cariche statutarie,
che per ambedue gli Enti sono invece in agenda nel prossimo 2015, ed i
lavori si sono incentrati sui dati di Bilancio (preventivi e consuntivi) e sulle
attività svolte in questa prima parte di 2014 o da avviarsi e portarsi a compimento nei prossimi mesi.
Ambedue le realtà hanno presentato ai propri soci (oltre 400 gli iscritti all’Associazione, con una dinamica di crescita costante che non accenna a mostrare segnali di rallentamento!) un bilancio di esercizio 2013 in utile (per circa 4.000 euro quello dell’Associazione e per oltre 9.500 euro quello della Srl).
Soprattutto il dato riferito alla Srl ha registrato gli spunti di analisi più interessanti: per la prima volta infatti nel corso del 2013 i cinque impianti di
proprietà per la produzione di energia elettrica con impianti FV sono entrati in
piena produzione, e questo ha permesso di poter verificare come, a regime,
la Srl abbia effettivamente corrisposto agli scopi per cui era stata costituita:
assicurare alle altre cooperative partner ed agli operatori privati aderenti ai
vari progetti il vantaggio di una collaborazione finalizzata alla diffusione delle
energie rinnovabili, garantendo ad ASSeT entrate adeguate per fare fronte
agli ingentissimi impegni finanziari presi (circa 1 milione di euro).
Ma non sono certo stati questi i motivi più grandi di soddisfazione emersi
nel corso delle due assemblee, quanto piuttosto il verificare che in ambedue
gli enti la voglia di costruire, di lavorare e di diffondere le prassi ed i valori dell’associazionismo e della salvaguardia del patrimonio territoriale locali
sono ancora ben saldi, e trovano ogni momento nuovi spunti per nuove iniziative e nuove attività.
27
dal
TERRITORIO
In rete con
l’USD Alense
di Michele Zomer
Al Memorial “Roberto Benatti” hanno dato una mano in tanti, anche al
di fuori del calcio
Al Torneo Internazionale giovanile riservato alla categoria Esordienti del 1 maggio organizzato dall’USD Alense presso
l’impianto sportivo “Mutinelli” al Ger, la
parola “rete” non è stata soltanto sinonimo di gol, ma ha
contrassegnato piuttosto la metodologia con la quale la
manifestazione è stata organizzata. Coinvolgendo cioè,
per la prima volta, una vasta pluralità di soggetti anche
al di fuori dell’ambito sportivo.
La finalità dell’organizzazione del Memorial non è stata
infatti soltanto quella di mettere a confronto dentro un
campo di gioco ragazzi di scuole calcistiche diverse (e
anche qualche ragazza – la categoria tra gli 11 e i 12
anni infatti lo consente!), ma in primo luogo la volontà
di presentare ad accompagnatori, genitori e ospiti coinvolti nell’evento l’immagine di un intero territorio.
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I ragazzi del Padova
squadra 1ª classificata
Il tavolo
della giuria
Presso gli impianti sportivi di Ala e di Avio, si è stimata nei due fine settimana (Pre-Selection 25/04 e Memorial R.Benatti 01/05) una presenza complessiva di quasi mille persone: a loro sono state offerte degustazioni
di prodotti tipici del posto, un servizio di ristoro e di
primo supporto informativo organizzato direttamente
dalla Pro Loco di Ala, in entrambe le giornate di sport.
Un’organizzazione impeccabile che ha
fornito inoltre un servizio navetta per
accompagnare gli ospiti direttamente in
centro storico alla volta della manifestazione parallela “ASSAPORANDO ALA”,
comprendente inoltre visite turistiche
guidate (sia in orari fissi che a seguito di
specifica richiesta di gruppi organizzati
sul momento), grazie al fattivo contributo
dell’Associazione “I Vellutai” e di molte
altre realtà associazionistiche locali.
La organizzazione del Torneo nell’arco di ambedue le
sessioni ha inoltre coinvolto in modo organico e sinergico l’Avio Calcio, che ha messo a disposizione il proprio
personale e il proprio campo di gioco per consentire l’effettuazione della manifestazione nei tempi previsti: nel
corso del primo week-end (quello riservato alle formazioni locali) si sono date battaglia 8 squadre: al termine
di una combattuta finale l’ha spuntata l’US Arco, che ha
così conquistato il diritto all’accesso alla seconda parte
del Torneo, quella che prevedeva la presenza della squadra di casa e di altre 8 formazioni di livello semi-profes-
sionistico e professionistico del Veneto, della Lombardia
e della vicina Austria.
Tanto per dare un’idea della complessità della macchina organizzativa messa in moto, solo presso gli impianti
sportivi di Ala e Avio erano al lavoro circa 90 volontari delle due società organizzatrici. Impegnati a seguire
le varie squadre nei loro spostamenti, a raccogliere gli
ordini del pranzo (rigorosamente dietetico per i giovani atleti su menu diversi), ad organizzare la cucina, la
consumazione dei pasti, le logistiche dentro e fuori gli
spogliatoi, il servizio bar, le prenotazioni delle visite
turistiche, le attività di degustazione, i raccordi con gli
arbitri, gli eventuali ricorsi sportivi, fino al servizio di
traduzione per gli ospiti del Red Bull Salzsburg, egregiamente svolto da alcune giovani volontarie dell’ultimo anno dell’Istituto Filzi di Rovereto.
Lo spettacolo offerto dai giovani sui campi di calcio è risultato di assoluto livello. Non solo la formazione vincitrice ha mostrato momenti di tecnica e di preparazione
atletica e tattica spettacolari, ma complessivamente tutte
le squadre hanno mostrato determinazione, preparazione
ed abilità mirabili.
Come sempre in questi casi, altrettanto positivo è stato il
clima di autentica sportività, di amicizia e di spontaneo
cameratismo della intera manifestazione: combattutissima la finale generale, disputata tra le formazioni della
Virtus Vecomp e del Padova e terminata con la vittoria di
quest’ultima ai calci di rigore.
Belle le cerimonie di premiazione, che hanno registrato
la presenza delle diverse autorità sportive e istituzionali,
nonché dei parenti dell’indimenticato Roberto, grande figura biancoceleste. Da sottolineare la splendida entrata in
campo delle squadre per la finale alle note di “We are the
Champions” eseguite dal vivo ed arrangiate splendidamente da Maire Brusco e Francesco Pinter: due autentici
talenti musicali di casa nostra, che alla fine della premiazione hanno proposto anche una rivisitazione dell’Inno
al Trentino che ha commosso tutto il pubblico presente.
Bellissimo, in finale (eravamo già ampiamente dopo le
20.30 di sera, con ritardi sensibili sui tempi programmati), il siparietto delle cuoche/mamme che dopo aver
passato tutta la giornata dietro i fornelli per colazioni
pranzi e merende volanti, preoccupate dei tempi lunghi
per il rientro a casa dei giovani giocatori (..lunghissimi
nel caso ad esempio del viaggio di ritorno a Salisburgo),
mentre tutti salivano sui vari pullman si prodigavano a
“bloccare” le partenze per poter consegnare cesti di vivande e bibite preparate al momento.
E, da parte di tutti, espressioni di ringraziamento, manifestazioni di gioia e soddisfazione... e un sicuro arrivederci all’edizione 2015!
TORNEO MEMORIAL
Roberto Benatti
Prima sessione (25 APRILE)
Le 8 squadre
Arco (vincente), Alense, Altopiano Paganella, Borgo,
Sacco San Giorgio, Azzurra, Gardolo, Virtus Trento.
Fase finale (1 MAGGIO)
Le 12 squadre
Girone A: Alense, Bassano Virtus, Red Bull Salisburgo
Girone B: Arco, Mantova, Padova
Girone C: Cuttadella, Mezzocorona, Virtus Vecomp
Girone D: Montebelluna, Suedtirol, Vicenza
Vincitrice edizione 2014: Padova
Il saluto
alla famiglia Benatti
Momenti del Memorial
dentro e fuori i campi di gioco di Ala e di Avio
29
dal
TERRITORIO
Il Coro Castelbarco
sbarca oltreoceano
di Marco Ruffoli
Grande l’entusiasmo dei coristi che
hanno risposto all’invito del maestro
Bob Chilcott ad esibirsi in una formazione mista il 26 maggio a New York
Quella del 26 maggio 2014 è stata per il Coro
Polifonico Castelbarco di Avio una serata che
rimarrà indelebile nella sua storia, lunga più
di quarant’anni. Luogo del trionfo è stato il
Lincoln Center di New York, tempio mondiale della musica, in cui il coro si è esibito
di fronte a centinaia di spettatori nell’esecuzione del Requiem di Bob Chilcott, sotto la sua direzione.
Il percorso che ha portato il Castelbarco negli Stati Uniti ha inizio nel 2011, quando il coro, diretto dal
maestro Luigi Azzolini, presenta per la prima volta in
Italia il Requiem dell’autore inglese nella versione per
coro, soli e small ensemble, riscuotendo gran successo
di pubblico e critica, a tal punto che l’anno successivo il coro viene invitato ad eseguire il Requiem al 41°
30
La formazione
del Coro Polifonico Castelbarco
I Maestri
Bob Chilcott e Luigi Azzolini
Festival di Musica Sacra, accompagnato dall’Orchestra
Haydn di Bolzano e Trento.
Il riconoscimento della qualità del percorso musicale
svolto avviene nel maggio del 2013, quando il maestro
Chilcott, avendo apprezzato alcune registrazioni del suo
Requiem eseguite dal Castelbarco, invita ufficialmente il
coro a far parte di una compagine formata da coristi di
tre continenti per l’esecuzione del Requiem
stesso, che sarebbe avvenuta un anno dopo
in occasione della Giornata della Memoria
Americana presso il Lincoln Center, nella
metropoli di New York. Nella lettera di invito l’ente organizzatore Distinguished Concerts International of New York sottolinea
l’importanza e l’unicità dell’evento, quale
“riconoscimento dell’impegno per l’eccellenza musicale, dell’alta qualità dell’incisione discografica, e della raccomandazione
personale del maestro Bob Chilcott”.
Messa immediatamente in moto la macchina organizzativa, grazie anche al contributo di enti privati ed istituzioni pubbliche, il Castelbarco inizia così un
cammino che nel giro di un anno lo vedrà protagonista
sul palco dell’Alice Tully Hall di New York, una delle
sale d’ascolto più importanti a livello mondiale.
Prima della partenza fissata per il 23 maggio 2014, il
9-10 maggio il Coro si esibisce in due concerti ad Avio
e Trento, nelle Chiese di S. Maria Assunta e del SS. Sacramento, in cui oltre a riproporre il Requiem di Chilcott
nella versione per small ensemble si esibisce in brani a
cappella di autori contemporanei, fra cui il maestro Riccardo Giavina col suo Pater noster e i maestri Armando
Franceschini e Lorenzo Donati, che hanno voluto celebrare l’occasione regalando al coro due composizioni
vocali composte per l’evento: Dicit illus Pilatus ed Ecce
quomodo.
Fin dall’arrivo, i giorni a New York si caratterizzano per
la cura e la serietà organizzativa dell’ente ospitante: due
intensi giorni di prove corali, sempre presiedute e guidate dal maestro Chilcott, hanno preparato la compagine vocale in vista del concerto del 26 maggio. Formato
da cori provenienti da Spagna, Olanda, Korea e Stati
Uniti, oltre naturalmente al Castelbarco in rappresentanza dell’Italia, il gruppo corale si è esibito al Lincoln
Center con la Distinguished Concerts Orchestra, sotto la
direzione del M° Chilcott. Dopo il concerto, la serata si è
conclusa con un buffet in cui tutti gli artisti partecipanti
all’evento hanno potuto festeggiare il successo di un’occasione così straordinaria, che difficilmente si ripeterà
negli anni a venire.
Nonostante la maggior parte del tempo a New York sia
stato impiegato in prove e concerto, nei ritagli di tempo libero è stato anche possibile visitare la penisola di
Manhattan con tutte le sue peculiarità: dagli imponenti grattacieli, alla lussuosa Fifth Avenue, al verdissimo
Central Park, per finire con la Statua della Libertà e il
ponte di Brooklyn, simboli senza tempo della metropoli
statunitense.
Da sottolineare che il weekend in cui la formazione si
trovava oltreoceano negli Stati Uniti era festa nazionale,
Il Concerto
all’Alice Tully Hall di New York
Durante le
prove corali
e in tutta New York si tenevano molti eventi celebrativi di carattere musicale. In particolare, la sera stessa del
concerto, alla Carnegie Hall c’era il maestro John Rutter
che dirigeva il New England Symphonic Ensemble. La
particolarità sta nel fatto che il Castelbarco è stato il primo coro italiano ad eseguire il Requiem di Rutter, anche
lui compositore inglese come Chilcott, nel 2002. Pertanto, nella stessa sera, a New York erano presenti i due
compositori inglesi dei quali il Castelbarco ha eseguito
- primo coro in Italia - i loro Requeim, e il coro stesso!
Quello che il Castelbarco ha vissuto in quei giorni non
è stato solo il coronamento di un sogno, ma soprattutto
il riconoscimento del percorso musicale svolto in molti
anni di prove e concerti, volti sempre alla ricerca dell’eccellenza musicale, dell’esecuzione di musiche inedite e
della dimostrazione che anche una piccola compagine
amatoriale del Trentino, se preparata adeguatamente,
può raggiungere mete ai più impensabili.
31
dal
TERRITORIO
Musica, teatro
e spettacolo
in Lessinia
di Danilo Brunelli
Fra le numerose proposte
dell’Associazione Contrada
dei Miracoli, molto apprezzata “Cantalessinia”, in cui
i bambini cantano e recitano la natura e la montagna. A Ferragosto ritorna
“Mescolando”
L’Associazione Culturale Contrada dei Miracoli è molto attiva a Cerro e nei territori della Lessinia, dove si è
costituita nel 2008 per iniziativa di alcuni amici, con l’intento di promuovere e proporre attività teatrali, musicali
e di spettacolo, in particolare per i giovani. La manifestazione che più ha fatto conoscere l’associazione è “Cantalessinia”, il concorso dedicato alle scuole primarie e
32
Cantalessinia
2014
In Piazza Vinco
a Cerro Veronese
secondarie di primo grado che si prefigge di stimolare
la produzione e promuovere la diffusione di poesie,
canzoni, video e cortometraggi per bambini e ragazzi,
ispirate alla conoscenza e al rispetto della natura, della montagna e del territorio, favorendo la ricerca delle
tradizioni locali, regionali e nazionali. Nel corso degli
anni lo spettacolo si è trasformato in festival, ed ora ospita scuole non solo della Lessinia, ma anche della città e
dell’est veronese. Inoltre, annualmente, all’interno della
manifestazione viene promossa una campagna di solidarietà
sociale improntata alla causa
dei bambini del territorio della
provincia di Verona che più di
altri hanno bisogno di sostegno
ed aiuto. Nel corso degli anni
sono saliti sul palco del teatro
di Cerro Veronese ospiti di prestigio quali Gigliola Cinquetti,
Elisabetta Viviani, Massimiliamo Corrà, Ottavia Dorucci,
Mattia Lever e Beatrice Pezzini.
Quest’anno nelle serate del 9-10 e 11 maggio si è tenuta
l’ottava edizione della manifestazione, che ha registrato
il tutto esaurito. Il venerdì è stato dedicato ai video e cortometraggi con la partecipazione della scuola primaria
di Cerro che ha presentato “El Dindio”, esilarante interpretazione dei bambini tratta dal libro di Ezio Bonomi “I
mati de Sago”; le pluriclassi di Erbezzo hanno prodotto
un documentario sulla lavorazione del latte e del formaggio; la scuola di Velo ha invece presentato il video
su “La fada Calamita”, girato quasi interamente in una
delle tante grotte che si trovano nell’alta Lessinia. Ospite
della serata il Canzoniere del Progno, che presentandosi
con strani strumenti musicali ha attratto i bambini entusiasti con musiche e racconti di un tempo.
Le protagoniste del sabato sono state le scuole secondarie di primo grado: si sono esibite la seconda classe della
scuola media di Illasi con “la ballata dei due gobbi”, la
terza media della scuole Caperle di Marzana con il teatro delle ombre sulle “Fade del monte Sabbionara” e la
prima di Marzana con due spot cortometraggio sull’uso del computer e del cellulare e sull’utilizzo e rispetto
dell’acqua da bere. I ragazzi della prima classe di Tregnago hanno invece presentato una composizione corale sperimentale con voci e video, proponendo “il mondo
visto da lassù”, studiata nel corso di un laboratorio scolastico. Ospiti della serata, che hanno entusiasmato con
la loro voce sia ragazzi che adulti, sono stati Mattia Lever e Beatrice Pezzini, giovani cantanti dal programma
di Rai 1 “Ti lascio una canzone”. La domenica pomeriggio è stata dedicata nuovamente ai più piccoli: le scuole
primarie di Alcenago hanno presentato un lavoro che ha
toccato direttamente i ragazzi in seguito alla frana che
da due anni porta disagio a tutta la comunità del luogo; i bambini della scuola di Corbiolo si sono esibiti con
danze popolari in costume; la scuola di Roverè Veronese
ha presentato con una favola moderna sulla natura dal
titolo “L’albero cerca amici”. Interessante lavoro, infine,
il lungo poema in versi, musica e canto proposto dalla
scuola primaria di Santa Croce “Guarino” di Verona, dal
titolo “Puoi volare”, una riscrittura della leggenda degli
orchi della Lessinia. Ospite dell’ultima serata e padrone della scena il giovanissimo Jacopo Golin, sei anni e
mezzo, vincitore dello Zecchino d’oro 2013 con “Quel
secchione di Leonardo”.
Le serate, con ingresso a pagamento per la raccolta fondi
a favore di Abal, l’Associazione bambini autistici Lessinia, sono state animate dai balletti di LessiniArte Danza,
scuola diretta dall’Associazione Contrada dei Miracoli.
Tutti i partecipanti sono stati premiati dal Sindaco Paolo
Garra, dall’assessore alla cultura del comune di Cerro
Veronese Sergio Brunelli e dall’assessore provinciale
Marco Ambrosini che si è complimentato per la qualità
delle proposte e la longevità della manifestazione.
La Contrada dei Miracoli non è solo Cantalessinia: in
ambito teatrale ha presentato sul palcoscenico le più
note compagnie teatrali della provincia di Verona e promuove annualmente una rassegna teatrale da ottobre ad
aprile; anche dal punto di vista musicale ha curato varie
proposte con concerti e l’iniziativa “Cerrock”, un concorso per giovani gruppi musicali emergenti. Accanto a
questi è da ricordare in particolare il Concerto Gospel
di Natale “Miracles in the Night Christmas” di cui l’associazione cura annualmente l’organizzazione: un con-
Premiazioni a Cantalessinia
con Mauro Canteri della Cassa Rurale e l’Assessore Provinciale Marco Ambrosini
certo evento di grande
pregio di musica gospel and spirituals, con
gruppi americani che
si esibiscono sul palco
di Cerro in esclusiva
per Verona e provincia, ogni anno nella
serata del 26 dicembre
coinvolgendo il sempre folto pubblico in
concerti prestigiosi ed
indimenticabili.
Dal 2009 al 2011 in collaborazione con i produttori di fragole della
Lessinia l’associazione
ha organizzato “Fragolosa”, la Festa della
Fragola dei monti Lessini, con l’intento di promuovere e valorizzare il tipico
prodotto della coltivazione ortofrutticola di montagna.
In poco tempo la manifestazione ha raggiunto numeri
d’eccezione sia di presenze che di programmazione grazie alle proposte di spettacolo che sono state offerte in
un grande palatenda.
Nel prossimo agosto l’Associazione proporrà la seconda edizione di “Mescolando”, un mix di cucina, cultura
e spettacolo che allieterà le serate del ponte di ferragosto
sotto il grande “cerro” accanto alla chiesa parrocchiale.
Da sottolineare, infine, che l’associazione Contrada dei
Miracoli gestisce anche una scuola di musica e di danza:
“LessiniArte Musica & Danza”, con corsi di avviamento alla musica e alla danza per bambini e ragazzi dai 5
ai 18 anni.
Estate 2013 a Cerro
tutti in piazza con Mescolando
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dal
TERRITORIO
Memores,
10 anni dopo
di Massimiliano Baroni
Numerose le attività dell’associazione
storico-culturale che in questo 2014
e nei prossimi anni porranno particolare attenzione al ricordo della Prima
Guerra Mondiale
Molte sono le iniziative che l’associazione
Memores, realtà ormai consolidata della
cultura in Vallagarina, mette in campo, a
dieci anni dalla fondazione, sia per il Centenario della
Grande Guerra sia per arricchire ed offrire al pubblico
lagarino nuovi spunti e particolarità storico-culturali.
Sul campo del ricordo di quell’immane tragedia che fu
la guerra del 1914 – 1918 l’associazione è stata una delle
prime a chiedere ad alta voce la creazione di un coordinamento o comitato per celebrare degnamente il centenario nel Comune di Ala. Siamo riusciti tutti assieme a
formare un gruppo di associazioni e realtà amministrative che sta “sfornando” idee e progetti per divulgare e
far conoscere quei terribili anni che sconvolsero sia il no-
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Cimitero sullo Zugna
Lavori di ripristino
Serata dedicata a Bobby Sands
e alla Guerra Civile Irlandese
stro territorio in modo drastico e terribile, sia il mondo
intero. Questo centenario, che dovrà essere ricordato nel
segno della pace, servirà agli adulti per ricordare i propri morti ed avrà un significato particolare soprattutto
per le nuove generazioni che non sanno ed ignorano gli
effetti di una guerra e di quello che essa comporta, non
solo per il numero di morti.
Per questi motivi il 27 luglio (il 28 luglio del
1914 ci fu la mobilitazione generale) sarà
organizzata, assieme al comitato del centenario, la giornata del ricordo dei militari
alensi che morirono e combatterono nelle
file dell’Imperial Regio Esercito Austro-Ungarico. Verranno letti, accompagnati da una
preghiera, i nomi dei caduti nelle chiese di
tutto il Comune di Ala e saranno deposti sui
monumenti ai caduti dei mazzi di fiori avvolti dalla bandiera europea, unico simbolo
che può raccogliere la memoria di tutti i caduti europei
del conflitto.
Nel pomeriggio a Ronchi (frazione scelta come simbolo
per il grande numero di morti in rapporto agli abitanti)
ci saranno due appuntamenti molto interessanti. Il primo è la relazione storica di Marco Girotto (direttore del
Museo della Guerra di Borgo Valsugana) sui trentini in
Galizia ed il secondo sarà la rappresentazione teatrale
“Sangue Amaro” quale omaggio per tutte le persone
che direttamente o indirettamente soffrirono e patirono
per quel terribile conflitto.
Tra le altre attività poste in essere dall’associazione è da
segnalare il percorso avviato in questo 2014 con le scuole, accompagnando i ragazzi delle terze medie di Ala sul
Monte Zugna. Le escursioni sono state precedute da lezioni specifiche in classe dove è stata spiegata la storia
del nostro territorio ed è stata fornita qualche nozione
sul teatro bellico.
Molti anche i recuperi e i ripristini iniziati da Memores.
Dopo quelli dei due cimiteri militari (austro-ungarico
sul Mont de Marc e italiano del Redentore) ripristinati e
dei quali annualmente cura la manutenzione, Memores
opera anche sul cimitero italiano dell’Addolorata, nel
comune catastale di Serravalle all’Adige, sulla Chiesetta
di San Marco sul Zugna alense, sul Poligono del Bersaglio Francesco I in Val Bona ad Ala e sul cimitero del Cosmagnon sul Pasubio. Questi lavori riportano alla luce
luoghi storici, ma soprattutto fanno riflettere le nuove
generazioni sulla drammaticità della guerra.
Nel periodo autunno-inverno l’associazione propone da
qualche anno, con un buon successo di pubblico, il ciclo
di serate “Appuntamenti con la storia”, aperto a tutta
la popolazione. L’edizione 2014-2015 (l’ottava!) si aprirà
in settembre, sponsorizzata dalla Cassa, dalla Biblioteca
Comunale di Ala, dal ristorate il Ghiottone e dalla Turiscoop Lessinia. Le cinque serate copriranno aspetti e
periodi storici diversi fra loro. Si inizia, il 26 settembre,
con il documentario sul Canonico Michael Gamper, fondatore del giornale Dolomiten e difensore della cultura
e salvaguardia di un popolo, quello tirolese, durante il
periodo fascista. Il 17 ottobre sarà la volta di “Il fuoco sopra gli angeli” documentario del regista veronese Mauro Vittorio Quattrina che racconta la strage nazista di
Oradour-Sur-Glane dove vennero trucidate 642 persone
fra donne, uomini e bambini. Il 7 novembre verrà presentato il libro di Massimiliano Griner “La zona grigia”
edito da Chiarelletere e campione d’incassi, che affronta
in modo unico e dettagliato l’intreccio fra cultura e terrorismo rosso nei terribili anni di piombo. Giovedì 13
febbraio 2015 si parlerà invece di Grande Guerra con il
documentario “Uomini in guerra. La Grande guerra tra
i monti” di Michael Wachtler. Il ciclo di appuntamenti
Itinerari sui
Monti Lessini
Dal cimitero di San Costanzo
sullo Zugna
terminerà il 6 marzo con il documentario di Mauro Vittorio Quattrina “La peste, la guerra, l’abbandono” che
affronta i terribili anni della peste nel Tirolo e nella zona
del veronese. Tutte le serate si svolgeranno presso l’auditorium della Cassa Rurale ad Ala alle ore 20.30.
L’insieme delle proposte denota la vivacità culturale di
Memores, determinata anche dalla struttura organizzativa dell’associazione, che ha creato al suo interno tre
commissioni (cultura, ripristino siti storici e collegamento con i soci) per favorire una maggiore partecipazione e un maggior coinvolgimento da parte dei soci e di
enti istituzionali come le scuole ed i comuni. A capo di
queste commissioni è stato delegato un socio rappresentante, designato dal consiglio direttivo.
Dell’associazione si è occupato anche History Lab (canale digitale 602) con un breve documentario sulle attività
la struttura e la storia dell’associazione, girato nello scorso inverno e andato in onda il 24 e 25 aprile scorsi, con
grande soddisfazione di tutti i soci.
“History Lab”
al lavoro in loc. Bersaglio ad Ala
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dal
TERRITORIO
LA FINESTRA,
UNO SGUARDO SUL TERRITORIO
Spazio riservato ai Soci e clienti per formulare osservazioni o segnalazioni
ed alle Associazioni locali per raccontare le loro attività.
Qualora interessati contattare con congruo anticipo
la segreteria di redazione: 0464/678121 o 0464/678147
Volley a Sant’Anna d’Alfaedo
La pallavolo a Sant’Anna d’Alfaedo è una realtà presente da circa quarant’anni sul territorio. Ha mosso i primi
salti nei primi anni ‘80 grazie alla realizzazione della palestra comunale e poi ha continuato quasi sempre la
sua attività grazie all’Unione Sportiva. Il filo conduttore in tutti questi anni è stato sempre il divertimento con
un occhio, quando possibile, anche all’aspetto tecnico.
In passato si sono avvicendate quasi sempre squadre militanti in campionati di CSI, con qualche breve ma
soddisfacente parentesi in campionati federali. Da ricordare sicuramente l’annata 2011/12 quando la squadra
federale femminile dopo due promozioni consecutive ha raggiunto la Prima Divisione (massimo campionato provinciale).
Attualmente il volley conta 3 squadre giovanili di ragazzi (sia maschi che femmine) dai 12 ai 15 anni, per un totale di 47 atleti. Ci sono poi
due squadre maggiori (una maschile e una femminile) che contano 39 atleti. In totale quindi 86 atleti, ai quali vanno aggiunti i tecnici, i
dirigenti, gli aiutanti, i cuochi…per un movimento di circa un centinaio di persone interessate e attivamente impiegate nel progetto volley.
Per un piccolo comune di 2500 abitanti è sicuramente una vittoria prima dell’inizio dei campionati.
Degni di nota sono i due tornei estivi (uno in giugno a Ceredo e uno in luglio a Sant’Anna), giunti alle 5^ e alla 10^ edizione, così per non lasciare “in ferie” il volley per
3 mesi consecutivi!
L’entusiasmo attorno a questo sport negli ultimi anni è andato via via aumentando, e
ci auguriamo che il futuro ci riservi ancora più entusiasmo e ancora più ragazzi che si
avvicinano al volley.
E ora mi rivolgo a te, lettore! Noi siamo in palestra e c’è sempre bisogno di una mano
in più: a tifare, guardare, incitare, raccogliere palloni, montare la rete, far una torta...
Ti aspettiamo!
Viviamo(A)la
Viviamo(A)la è prima di tutto un modo per creare gruppo tra noi giovani, conoscerci, metterci
in gioco e condividere le nostre capacità.
Nasce dall’idea di un gruppo di ragazzi di Ala uniti dallo stesso obiettivo: proporre qualcosa di
nuovo al nostro bel paese, dando così l’opportunità di viverlo appieno nella sua bellezza!
La manifestazione si terrà il 13 settembre e vedrà il centro storico occupato da giovani dai 18
ai 30 anni che con la loro arte, i loro colori e la loro voglia di mettersi in mostra daranno prova
di grandi capacità!
Il 14 settembre poi, sotto il motto “non c’è festa divertente se non si rispetta l’ambiente” puliremo la nostra città per trasmettere il
messaggio che è giusto divertirsi ma è anche giusto rispettare quello che ci viene offerto dalla comunità.
Spero di aver trasmesso la passione che tutti noi stiamo mettendo in questo progetto o meglio in questo nostro sogno!
Melissa Boni
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I nuovi canti del Coro Città di Ala
“Purezza indomita che il sole indora, senza giorno e senza ora”. È iniziata così, con il brano “Fiamma rossa”, scritto da Giuseppe Caprara e
armonizzato da Riccardo Giavina, la serata di presentazione del nuovo
cd del Coro Città di Ala, che si è svolta al Teatro Sartori di Ala sabato
12 aprile.
“Senza giorno e senza ora”, questo il titolo dell’album, è una raccolta
della migliore tradizione dei canti popolari dell’arco alpino, un repertorio
ricco e vario, che tocca temi diversi: l’amore, l’abbandono, la guerra, la
montagna. Un lavoro che rappresenta un traguardo importante e che si aggiunge alla storia e all’attività straordinaria del Coro Città di Ala.
La serata, che ha visto l’esibizione del Coro Città di Ala, diretto dai maestri Joel Aldrighettoni ed Enrico Miaroma, e della formazione
dei Piccoli Cantori, è stata anche l’occasione per aprire ufficialmente i festeggiamenti del Coro per i suoi 45 anni di attività. Un traguardo
notevole, che il Coro Città di Ala ha voluto celebrare con amici e sostenitori. Ospite d’eccezione è stato il coro “La Gagliarda” di Calavino,
che si è esibito diretto dal maestro Claudia Rizzo.
Tra un brano e l’altro, non è mancato l’approfondimento, condotto da Giuseppe Calliari, con l’intervento dei due maestri della formazione alense.
Un pubblico particolarmente numeroso e partecipe ha fatto da cornice alla splendida serata, che è stata ricca di musica, ma anche di
solidarietà. Il ricavato della vendita del cd è stato, infatti, interamente devoluto all’associazione alense “Essere Pane”. Nelle parole del
presidente Luigino Lorenzini si è espressa tutta la soddisfazione per questo nuovo album, una conferma per il Coro Città di Ala a proseguire con fiducia il grande lavoro intrapreso negli anni.
Gli esordienti del Castelsangiorgio
vittoriosi alle finali fair play
Lo scorso 12 giugno si sono disputate le feste finali della stagione calcistica per la categoria esordienti a livello provinciale.
I ragazzi del Castelsangiorgio hanno giocato e vinto il triangolare al campo
Talamo di Trento sfidando le squadre di Borgo e Povo, con un risultato
rispettivamente di 2-0 e 0-0. In contemporanea, a Mattarello, si affrontavano Mori S. Stefano, Fersina e Mezzocorona.
La squadra, formata da 12 ragazzi delle annate 2001-2003 ha vinto le
finali del campionato Fair Play, concludendo in bellezza la stagione!
Da sottolineare che proprio quest’anno l’associazione sportiva, che nelle
sue attività coinvolge più di 80 ragazzi, ha festeggiato il prestigioso traguardo di 40 anni!
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Serra Bike & Ski: fare sport con divertimento!
L’associazione sportiva dilettantistica Serra Bike & Ski è nata da un gruppo di amici che
si sono uniti allo scopo di fare sport sia in inverno, con ciaspole e sci, sia in estate con
biciclettate e camminate in montagna, nel segno del divertimento. Fondato nell’ottobre
2010, il sodalizio ha dato inizio alla sua attività già nel mese di dicembre con la prima
serata di tesseramento che ha visto oltre 60 iscrizioni, ed attualmente è presieduto da
Arrigo Armellini.
Numerose le uscite invernali programmate in questi 3 anni e mezzo nelle più belle località
montane di Pinzolo, Pampeago e Val Fiemme, organizzate in modo da far concordare le attività di sci di discesa e di ciaspole. Molto suggestive anche le biciclettate estive immerse completamente nel verde, che danno modo a chi partecipa di vedere i panorami più caratteristici
del Trentino, e non solo. Nelle scorse estati sono state percorse le biciclettate più classiche: dalla San Candido - Lienz alla Peschiera - Mantova. Negli ultimi due anni inoltre l’associazione si occupa dell’organizzazione della Festa d’Estate di metà luglio, momento di incontro per
scambiare due chiacchiere e passare una giornata tutti assieme.
Sin dal primo anno di attività gli associati partecipano alle iniziative sportive dell’associazione AIL Trentino onlus: la “Pedalata per la vita”
nel mese di maggio e la “BondoAIL” in febbraio.
Infine, verso fine anno, il sodalizio organizza una serata dedicata al tesseramento, che diventa un momento di incontro e di confronto per
organizzare le attività dell’anno seguente.
I soci e i simpatizzanti ricomprendono tutte le fasce d’età: dai bambini, che diventano un po’ la mascotte del gruppo, ai nonni. Le attività
infatti sono adatte a tutti ed organizzate nel pieno spirito del fare sport divertendosi.
L’ultima gita organizzata si è tenuta lo scorso 15 giugno, con una biciclettata da Passo Resia a Laces. La giornata, iniziata con un tempo
poco promettente, è terminata con uno stupendo sole ed un’aria tipicamente estiva. Il percorso, adatto a tutti, era interamente sommerso
nella natura, con passaggio nei caratteristici paesi di Burgusio e Glorenza, e si è concluso a Laces, dove alcuni soci avevano preparato il pranzo. I partecipanti sono rimasti entusiasti dell’uscita, e
rimangono in attesa della prossima biciclettata, il 27 luglio, quando
percorreranno il tratto da Madonna di Campiglio a Tione con una
piccola deviazione, per i più allenati, alle caratteristiche cascate in
Val di Genova.
Chi volesse contattare l’associazione per avere maggiori informazioni e partecipare alle attività promosse può consultare il sito
www.serrabikeski.alteravista.org, la pagina Facebook Serra Bike
& Ski, scrivere una mail a [email protected], o telefonare al
3421602991.
Ala: i nostri primi 10 anni senza A.E.C.
E’ una lunga storia decennale quella che riguarda la vendita dell’Azienda Elettrica
Comunale di Ala avvenuta il 1° Aprile 2004.
Per questa ricorrenza “tonda”, noi ex aziendini abbiamo pensato di ricordare questo
momento della nostra vita e della comunità alense che ha cambiato radicalmente il
vivere di tutti. Non è stata la fine del mondo, in quanto la terra continua a girare e
certamente gli alensi non hanno smesso di esistere a causa di questo cambiamento
epocale. Certo è che per noi che abbiamo nella nostra memoria, ancora aperti tutti
i ricordi e le sensazioni che ci siamo trasmessi negli anni che abbiamo lavorato assieme, ha fatto suscitare nei nostri animi sentimenti tanto forti che da ben 10 anni,
alla ricorrenza, ci troviamo sempre seduti attorno ad una tavolata nella “nostra ” Spaghetteria Amicizia, dove ci tuffiamo tra i bei ricordi... che rimangono ricordi ...e che
continueranno ad esserlo.
Io ricordo un gruppetto di amici che per nulla al mondo si sarebbero “separati” ...bé,
noi ci siamo riusciti...!
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La Pro Loco di Erbezzo:
eventi “storici” della lessinia
Una lunga storia quella della Pro Loco di Erbezzo, l’organizzazione sviluppatasi sul territorio
per la promozione e l’organizzazione di eventi e la valorizzazione del territorio. Nata agli inizi
degli anni ‘70 la Pro Loco del piccolo comune della Lessinia si è prodigata nei decenni per il
mantenimento delle manifestazioni locali e la creazione di nuovi eventi finalizzati alla crescita
sociale ed economica della zona.
Agli albori le attività organizzate dalla Pro Loco di Erbezzo consistevano principalmente in
feste danzanti e manifestazioni estive. Negli anni successivi invece l’associazione no profit
si è prodigata nell’attuazione di eventi di più importante caratura, prendendo ad esempio in
mano anche l’Antica Fiera del Bestiame, nata nel lontano 1907 e dedita al commercio del
bestiame al termine della stagione dell’alpeggio.
Cresciuta pian piano la Pro Loco ha fatto il vero salto di qualità nei primi anni ‘90 quando ad
Erbezzo sono nate due delle principali manifestazioni che ancora oggi costituiscono un’importantissima parte della stagione estiva locale: la Festa del Formaggio Monte Veronese e
la Festa Internazionale della Fisarmonica.
La prima risalente proprio al 1990, ed arrivata oggi alla 24^ edizione, è dedicata interamente al principale prodotto di esportazione della Lessinia, il Formaggio Monte Veronese DOP.
L’ultima domenica di maggio nella piazza del paese si riuniscono i migliori produttori lattierocaseari pronti ad esporre e vendere al consumatore le loro creazioni. Ogni anno si svolge
anche la premiazione del Mastro Casar, alta onorificenza assegnata dall’Antica Confraternita
dell’Arte dei Formaggeri per le varie categorie di formaggi.
La Festa Internazionale della Fisarmonica nasce invece l’anno successivo, nel 1991, diventando con il trascorrere del tempo un appuntamento importante per gli amanti della musica e
dell’iconoclastico strumento. La manifestazione, divisa nell’arco di due giorni, è un vero e proprio concorso dove competono varie categorie di fisarmonicisti. Importanti ospiti provenienti
da tutta Europa sono sempre presenti durante le due giornate dell’evento fissato ogni anno
l’ultimo fine settimana di giugno.
L’attuale panorama estivo degli eventi organizzati dalla Pro Loco di Erbezzo trova però il suo
culmine con la Festa dei Gnochi. Nata nel 1980 la festa ha vissuto i primi anni presso Malga
Lessinia spostandosi poi nel centro del paese, diventando l’evento catalizzatore dell’estate di
Erbezzo. È in questa occasione, sempre la prima domenica di agosto, che si posso assaggiare
i famosi gnochi di malga, legati alla tradizione dei malgari della Lessinia.
Molti sono stati i componenti che negli anni si sono susseguiti all’interno del consiglio della
Pro Loco. L’attuale vede in veste di presidente Giuseppe Campedelli e in quella di vice Roberto
Grossule. Segretaria Claudia Menegazzi, Revisore de Conti Nicoletta Ferrari. Completano il
consiglio Bruno Fantoni, Giorgio Segala e Gabriele Massella.
I prossimi appuntamenti estivi
della Pro Loco:
- Domenica 3 agosto 2014 - 34^ Festa
dei Gnòchi presso il Palalinte, con gnòchi
sbatui e piatti tipici a pranzo e cena e musica per tutta la giornata in vari punti del
paese.
- Sabato 13 settembre 2014 - 107^ ed.
Antica Fiera del Bestiame, con in mattinata mostra bovina delle razze allevate
in Lessinia, fiera del bestiame con sfilata
dei trattori d’epoca, stand gastronomici
presso il campo fiera di Erbezzo. In serata
intrattenimento teatrale.
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