Istituzione di Assistenza dal 1888 ANNO 2016 CARTA DEI SERVIZI Pagina 1 di 87 Rev. 00/2016 Pagina 2 di 87 Rev. 00/2016 Gentile Signora/e Nell’imminenza dell’accesso ai servizi della Fondazione “Villa Fiori” RSA ONLUS, si offrono utili informazioni attraverso la realizzazione di una Carta dei Servizi, intesa quale strumento di promozione della qualità e di attenzione verso i Cittadini. Trattasi di un documento che non si limita a regolamentare l’accesso ai servizi, riproducendo una burocratica logica di soggetto erogatore, ma si concentra sulle persone che hanno necessità e bisogni per i quali accedere ai servizi. La finalità della Carta dei Servizi deve rappresentare un “patto di cittadinanza” in quanto documento strettamente correlato ai diritti che ogni persona ritiene debbano esserle riconosciuti nella vita quotidiana e nelle situazioni di bisogno. Per questo motivo la Carta dei Servizi non rappresenta la cristallizzazione di diritti e di regole, ma vive della stessa dinamicità degli interventi sociali ed è strettamente legata alla loro programmazione. Quindi Carta dei Servizi come atto fondamentale di indirizzo e pianificazione degli interventi e al tempo stesso come strumento di coinvolgimento di tutti i soggetti disponibili ad entrare nella “rete” dei servizi investendo risorse proprie e sensate progettualità. Il Consiglio di amministrazione, attraverso questa Carta dei Servizi, intende munire i cittadini di un fondamentale ausilio conoscitivo, in grado di far individuare il Servizio che meglio si adatta alle sueproprie necessità. La Fondazione “RSA Villa Fiori” ONLUS si articola in: Residenza Sanitaria Assistenziale Posti letto di soggiorno solventi Centro Diurno Integrato Minialloggi Servizio di Assistenza Domiciliare Servizio pasti a domicilio Servizio di Fisioterapia per esterni La presente Carta ed i questionari inseriti consentiranno ai cittadini di interagire con l’Organizzazione, nella sua accezione più ampia, consentendo poi a quest’ultima di operare mirate scelte, chiari indirizzi, oculate strategie. Il C d A Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Boretti Nicoletto Delladote Alberto Garbelli Mauro Rossi Giovanni Rovati Mariangela Marelli Annalisa Pagina 3 di 87 Rev. 00/2016 SOMMARIO PRIMA PARTE • • • • Cos’è la Carta dei Servizi Cosa abbiamo fatto nel 2015 Cosa Faremo nel 2016 Analisi qualità percepita dagli utenti e operatori e modalità gestione disservizi SECONDA PARTE pag. 5 pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 • I valori e gli obiettivi strategici • Cenni storici • I nostri servizi: 1. Residenza Sanitaria Assistenziale 2. Posti letto di soggiorno Solventi 3. Centro Diurno Integrato 4. Minialloggi 5. Servizio di assistenza domiciliare 6. Servizio pasti al domicilio 7. Servizio di Fisioterapia per esterni 8. Servizio Rsa aperta pag. 9 pag. 12 • • • • • • pag. 24 pag. 25 pag. 26 pag. 27 pag. 28 pag. 29 Struttura organizzativa Responsabilità gestionali Riconoscimento degli Operatori La nostra politica per la qualità Il Consiglio di Amministrazione Dove Siamo ALLEGATI: Allegato 1: Costo dei servizi anno 2016 Allegato 2: Elenco guardaroba Ospiti Allegato 3: Norme comportamentali per familiari, volontari e visitatori della Casa Allegato 4: Norme in caso di emergenza Allegato 5: Menu’ tipo Allegato 6: Scheda per segnalazioni e suggerimenti Allegato 7: Questionario di gradimento del servizio utenti/familiari Allegato 8: Indagine sul personale dipendente Allegato 9: Informativa ad ospiti e parenti tutela della persona fragile con limitata capacità di agire Allegato 10: Informativa Ufficio di pubblica tutela Allegato 11: Carta dei diritti della persona anziana Allegato 12: Donazioni alla Fondazione Allegato 13: Regolamento per il diritto di accesso ai documenti amministrativi e sanitari Allegato 14: Codice Etico pag. 14 pag. 18 pag. 18 pag. 20 pag. 20 pag. 21 pag. 21 pag. 21 pag. 30-31 pag. 32 pag. 33 pag. 36 pag. 38 pag. 39 pag. 40 pag. 44 pag. 52 pag. 60 pag. 61 pag. 66 pag. 67 pag. 74 Pagina 4 di 87 Rev. 00/2016 PRIMA PARTE COS’E’ LA CARTA DEI SERVIZI Si configura come un patto - contratto che la Fondazione propone ai propri utenti e, in termini più operativi, può essere definita nel modo seguente: documentazione scritta, orientata alla comunicazione esterna e rivolta ai cittadini/utenti, (informazione) attraverso la quale la Fondazione esplicita i suoi orientamenti, definisce le prestazioni che si impegna ad erogare e dichiara come intende operare in caso di disservizio. In tale documento debbono essere “definiti i criteri per l’accesso ai servizi, le modalità del relativo funzionamento, i costi, le condizioni per facilitarne la valutazione da parte degli utenti, il loro grado di soddisfazione, nonché le procedure per assicurare la tutela degli utenti”. Pertanto per noi la Fondazione “Villa Fiori” Onlus la Carta dei Servizi non può essere un documento statico, che si scrive solo al momento della richiesta di accreditamento, ma è il documento in cui ogni anno e ad ogni significativa variazione vengono riportati gli standard raggiunti e si evidenziano i nuovi obiettivi. Unitamente al CODICE ETICO delinea e “fotografa” la nostra realtà ed il nostro operato. A “Villa Fiori” la Carta dei Servizi è uno strumento per il miglioramento continuo nell’obiettivo di produrre servizi orientati alla qualità intesa come: GRADO DI SODDISFAZIONE DEI BISOGNI E DEI DESIDERI DEL CITTADINO/CLIENTE AL COSTO MINORE E IN MISURA COMUNQUE SUPERIORE ALLA CONCORRENZA Per noi è importante mettere in atto meccanismi di: misurazione del livello di soddisfazione del servizio, individuazione di fattori, indicatori e standard di qualità, definizione degli obiettivi di miglioramento da conseguire periodicamente e controllo del raggiungimento di tali obiettivi. Con il Bilancio Sociale è uno strumento di dialogo con I CITTADINI del nostro territorio. Pagina 5 di 87 Rev. 00/2016 COSA ABBIAMO FATTO NEL 2015 PRESENTAZIONE DEI RISULTATI: - Esito dei questionari di soddisfazione degli utenti ed operatori della Residenza Sanitaria Assistenziale. - Redazione del Bilancio Sociale 2014 LAVORI ED ACQUISTI, VARIE: - Lavori di riqualificazione del CDI con spostamento dell’UDO nella palazzina già adibita a Minialloggi con relativa richiesta SCIA - SCIA per autorizzazione al funzionamento di n. 113 posti letto in RSA con aumento di n. 4 posti letto solventi extra nucleo al piano terra - Progettazione e inizio realizzazione adeguamento impianti elettrici - Sostituzione n. 1 bollitore per sottocentrale termica minialloggi - Lavori di potenziamento rete wirless - Integrazione dotazione informatica con n. 2 PC e relativi monitor - Integrazione mobilio uffici a supporto servizi - Acquisto n. 16 poltroncine per nucleo alzheimer e n. 20 poltroncine per CDI - Arredi e tende per sala CDI - Acquisto n. 1 carrello termico per nuova sala da pranzo minialloggi - Acquisto e posa videoproiettore e impianto audio-video in salone ricreativo - Sostituzione carrelli pulizie con nuova dotazione di n. 6 carrelli - Acquisto n. 1 carrello medicazioni - Acquisto n. 1 carrello per trasporto biancheria - Adeguamento valigette termiche per trasporto pasti domicilio - Acquisto n. 1 bilancia a piattaforma pesa persone / pesa carrozzine - Acquisto n. 5 deambulatori - Acquisto n. 8 pedaliere a potenziamento attrezzature della palestra - Sostituzione ed adeguamento di tutta la dotazione dei mezzi di contenzione - Acquisto n. 1 sollevatore - Acquisto n. 1 automezzo con pedana per trasporto carrozzina - Completamento installazione pale a soffitto in tutte le stanze della RSA - Riassetto tetto struttura RSA UTENTI, FAMILIARI, COMUNITA’ LOCALE: - Questionari di soddisfazione degli utenti - Prosecuzione sportello di ascolto da parte del Consiglio di Amministrazione Pagina 6 di 87 Rev. 00/2016 - Incontri con gruppi parenti e Consiglio di Amministrazione - “Progetto Benessere” in collaborazione con la Cooperativa “La Vela” - “Open day” con pubblicazione notiziario “Villa Fiori” e raccolta fondi per sostituzione arredi stanze PERSONALE DIPENDENTE - Nuovo piano Formativo per il Personale Dipendente. - Nuovo regolamento per procedure di reclutamento e selezione del personale - Questionario sul clima nell’ambiente di lavoro e il benessere organizzativo - Saluto ai dipendenti per raggiungimento età pensionabile con targa di riconoscimento COSA FAREMO NEL 2016 PRESENTAZIONE DEI RISULTATI: - Esiti socializzazione dei questionari di soddisfazione degli utenti ed operatori della Residenza Sanitaria Assistenziale - Redazione Bilancio Sociale 2015 LAVORI, ACQUISTI, VARIE: • Completamento lavori di adeguamento impianto elettrico in tutta la Fondazione • Installazione ventole per ricambio aria in locali diversi • Impianto di aspirazione aria negli spogliatori femminili • Sostituzione armadio contenitore centrale telefonica e modem, firewall, switch impianti informatici vari • Sostituzione server per gestione dati informatici della Fondazione • Impianto raffrescamento in cucina centrale • Installazione valvole termostatiche appartamenti minialloggi • Acquisto n. 1 carrello terapia per minialloggi • Acquisto n. 1 carrello per lavanderia per trasporto sacchi biancheria • Acquisto arredi completi per n. 4 stanze • Acquisto n. 10 letti in sostituzione dotazione esistente • Acquisto nuove sedie per refettorio reparto giallo/ocra e rosa • Acquisto armadio casellario per dotazione dipendenti • Manutenzione su magnetoterapia palestra • Miglioramento della qualità e controllo dei processi nell’ambito dell’assistenza sanitaria, educativa, completamento informatizzazione del fascicolo socio-sanitario Pagina 7 di 87 Rev. 00/2016 • Miglioramento della qualità e controllo dei processi nell’ambito del servizio lavanderia e ristorazione con revisione del servizio interno • Implementazione del sistema qualità e azioni di condivisione del personale dipendente • Aggiornamento regolamento modalità di accesso atti e privacy • Interventi indifferibili di manutenzione UTENTI, FAMILIARI, COMUNITA’ LOCALE: - Questionari di soddisfazione degli Utenti - Prosecuzione sportello di ascolto da parte del Consiglio di Amministrazione - Incontri tra il Consiglio di Amministrazione e gruppi di parenti che dovessero ravvisarne la necessità su tematiche di interesse comune a tutti gli Ospiti - Incontri fra la Direzione e parenti ospiti per particolari problematiche - Sostegno alla famiglie e ai caregiver - Prestito “AUSILI” al domicilio - Programmazione di iniziative finalizzate alla completa integrazione territoriale della Fondazione in collaborazione con altri enti a valenza sociale - Fundraising PERSONALE DIPENDENTE - Nuovo piano Formativo - Miglioramento accordi aziendali ad impatto organizzativo - Questionario sul clima nell’ambiente di lavoro e il benessere organizzativo - Revisione del modello di organizzazione del lavoro del personale infermieristico e ausiliario - Ruolo ed operatività dei coordinatori di servizio e razionalizzazione dell’attività infermieristica - Razionalizzazione attività personale amministrativo Pagina 8 di 87 Rev. 00/2016 ANALISI QUALITA’ PERCEPITA DAGLI UTENTI E OPERATORI E MODALITA’ GESTIONE DISSERVIZI Annualmente è richiesto ai parenti e agli operatori di compilare il questionario di soddisfazione di cui viene data pubblicità al risultato. Gli esiti di socializzazione della rilevazione sono resi noti: • Negli incontri periodici con Utenti e Parenti. • Incontri con il Personale dipendente con riunioni per Profilo e Reparto • Pubblicati nel Bilancio Sociale Per segnalare problemi o suggerimenti gli Utenti possono: • Riferire verbalmente agli Infermieri Responsabili di Reparto. I reclami verbali sono raccolti per iscritto. Agli stessi viene data risposta scritta entro max 30 giorni. • Compilare il modulo di “RACCOLTA RECLAMO O SUGGERIMENTO”. Il modulo và imbucato nella apposita cassetta presente nell’ingresso della Fondazione oppure consegnata all’Ufficio URP. La risposta viene fornita dalla Direzione entro 30 giorni dal ricevimento per i casi dettagliati e riscontrabili. Non viene fornita risposta a questionari incompleti, anonimi, senza i necessari riferimenti a persone, date, circostanze. • Chiedere incontro al Direttore Generale. • Il Presidente riceve il venerdì mattino dalle 11,00 alle 12,30 e su appuntamento. I Consiglieri sono disponibili su appuntamento che si può richiedere in Segreteria. Pagina 9 di 87 Rev. 00/2016 SECONDA PARTE I VALORI E GLI OBIETTIVI STRATEGICI La ricerca di una migliore qualità dell’assistenza sta caratterizzando da anni il nostro intervento verso coloro che chiedono di utilizzare i nostri Servizi. Oggi l’attenzione verso i temi della qualità e della sua valutazione ci consente di riflettere sul lavoro compiuto e “dare forma”, attraverso il linguaggio che contraddistingue questa materia, ai risultati del processo avviato. Valori e obbiettivi strategici Centralità dell’utente L’organizzazione del lavoro deve essere centrata sull’Utente Casa di Riposo come nuova casa La casa di riposo va pensata come abitazione degli Anziani; gli ospiti di questa Casa sono gli operatori-utenti. La Casa di Riposo come una casa significa considerarla come luogo accogliente, ospitale, sicuro, affidabile. Descrizione Mantenimento delle abitudini compatibilmente alla vita in comunità Ad esempio: nella scelta dell’arredamento si utilizzano il legno ed i colori. La struttura è pensata come una comunità in cui i reparti sono diventati colori. Ad esempio: il servizio Animazione è Anziano come persona capace di desideri Evitiamo di ritenere che gli Anziani non siano programmato secondo le richieste degli Utenti e più in grado di esprimere opinioni, dissenso, molto legato ai volontari del territorio. consenso, che non abbiano desideri oltre che bisogni. Valorizzazione delle capacità Alcuni Anziani hanno ancora delle capacità; il personale non deve sostituirsi, ma stimolarli. Quando è possibile si favorisce l’attivazione dell’utenti in tutte le attività di animazione, ma anche nelle attività della vita quotidiana, ad esempio nell’igiene personale. Impegno alla formazione continua. Valorizzazione degli operatori La relazione “Operatore-Utente” presenta analogie con le relazioni interne al servizio, fra gli operatori ed i responsabili; il rispetto, la stima, la valorizzazione. La relazione tra operatori e responsabili può essere uno specchio della relazione tra operatore e Utente. Incontri con i familiari. Collaborazione con i parenti I moderni criteri di gestione dei servizi si fondano sulla stretta collaborazione tra parenticlienti e direzione/operatori. La partecipazione diventa strumento di collaborazione, di arricchimento, di controllo democratico e di trasparenza dell’attività. Monitoraggio costante delle spese e delle Economicità ed efficacia dell’intervento Le scelte gestionali devono essere improntate entrate. Pagina 10 di 87 Rev. 00/2016 alla ricerca della maggiore qualità possibile al minor prezzo possibile. Realizzazione di una rete di servizi con Integrazione con il territorio Mantenere contatti con le realtà sociali dei convenzioni con Esti Istituzionali Territoriali. Comuni è indispensabile per favorire una collaborazione ed integrazione reciproca per la realizzazione delle reti dei servizi. Stimolazione all’innovazione Progettazione continua di nuovi servizi e Apertura a forme di sperimentazione e di partecipazione alla progettazione e realizzazione innovazione organizzativa al fine di ricercare e integrata della “rete” dei servizi. trovare soluzioni migliorative della qualità della vita della persona. Gradi di attrazione Maggior valorizzazione complessiva della Aumento del grado di attrazione della Fondazione struttura nel panorama attuale delle Fondazioni. sia in termini di qualità effettiva che percepita. Pagina 11 di 87 Rev. 00/2016 CENNI STORICI Fondazione Villa Fiori onlus è comunemente chiamata nel nostro lessico quotidiano “la Casa di Riposo” , nel retaggio di qualche anziano rimane “il ricovero”. Le radici di Fondazione Villa Fiori onlus si collocano in un lontano passato (1888), ebbe sedi in edifici a Monteclana e presso l’attuale Istituto dei Salesiani, fino al 2004 ha avuto natura giuridica pubblica (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza). La storia della Casa di Riposo è stata raccolta nel volume “L’assistenza a Nave – cronaca di una centenario” scritto da Sandro Rossetti. Nella lettura del volume si incontrano i nomi di tante famiglie di Nave ed alcuni passaggi storici conosciuti da tutti ma particolarmente significativi risultano alcuni passaggi quali....................... “Oltre all’appoggio elettorale a favore dello Zanardelli,.........., il movimento liberale si espresse a Nave con la costituzione, ....., della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Nave-Caino con sede in Nave; questa associazione operaia, la cui ispirazione pare essere quella delle forze progressiste del movimento liberale, annovera per altro nei suoi organismi direttivi i principali imprenditori cartai della Valle del Garza, con la presidenza di Costanzo Comini...... A sottolineare il carattere di laicità di questa Associazione, in aperta posizione critica con l’altra associazione operaia di ispirazione cattolica, la Società Operaia di Mutuo soccorso aderisce nel 1895 alla festa del 20 settembre con Roma capitale; in tale occasione il sodalizio fa dono di una bandiera nazionale all’Asilo Infantile “Regina Margherita” di Nave. .......... Anche a Nave, come altrove, l’attiva presenza nella vita pubblica, mediante un impegno politico concreto dei cattolici, è condizionata, nella seconda metà dell’ottocento, dalla diffusa opinione che la partecipazione alle elezioni politiche comportasse il riconoscimento dello Stato Italiano..... Il “non expedit” – pronunciato da Pio IX il 29 febbraio 1868, confermato l’11 ottobre 1874 e precisato il 30 luglio 1886 da Leone XIII nel senso di “non licet” – vietava o rendeva difficile in coscienza la partecipazione dei cattolici alle elezioni politiche.......; era invece lecito prendere parte alla vita amministrativa. Significativa dunque a questo proposito la presenza negli organismi dell’Amministrazione Comunale di Nave, con ruoli determinanti e di responsabilità, di alcune personalità che sappiamo sicuramente attive nel movimento cattolico” ........ (esempi citati nel libro: don Filippo Bassi, al quale viene affidato il compito di realizzare l’Asilo Infantile e cattolici quali Pasotti Giovanni, Ceresoli Lorenzo, Zani GiovanBattista). La volontà di autorganizzazione/cooperazione sociale con impulso dal mondo cattolico si manifesta in diversi ambiti fino anche al settore finanziario con la costituzione della Cassa Rurale nel 1903 . “L’attivazione in sommo grado della pubblica e privata assistenza rappresenta uno degli aspetti più salienti dell’Ottocento. La continua evoluzione dei problemi economici, sociali e politici, l’estendersi e l’acuirsi delle necessità in seguito alle grandi calamità che colpiscono la società di questo secolo, imponevano nuovi doveri verso le categorie degli emarginati sociali, i poveri, i vecchi, gli ammalati.” La prima metà del secolo vede tra i principali benefattori Giulia Venturelli ved. Fusari, Oliva Vidotti ved. Negroni, don Pietro Stefana, Cristoforo Giacomelli, Francesco Frascio, Giuseppe Giustacchini. “A ridestare nuove iniziative, a smuovere volontà ed intelligenze ed a provvedere al bene comune, specialmente nel settore sanitario, intervengono ancora una volta gravi sventure come l’epidemie di vaiolo, resasi più virulenta nel 1882-1883, il tifo diventato ormai endemico, l’epidemia minacciata e poi sventata del colera nell’anno 1884 ed ancora la Pagina 12 di 87 Rev. 00/2016 diffusione della pellagra. L’idea di dar vita nel nostro Comune ad una struttura in campo assistenziale sanitario, si era maturata e diffusa nella popolazione già agli inizi degli anni ‘80 come emerge dalla disposizione testamentaria della sig.ra Oliva Lonati.......- Ancora più esplicita appare la delibera del Consiglio Comunale del 10/10/1882.... nella quale si nomina una Commissione per la realizzazione dell’Ospitale; a comporre questo Organo promotore sono eletti il parroco don Domenico Pederzini il signor Giuseppe Fiori e l’imprenditore cartaio Francesco Comini”. Vi fu’ il problema delle risorse da reperire. “A dissolvere queste preoccupazioni e ad esprimere nuovo impulso all’iniziativa arriverà provvidenzialmente nel luglio 1883 la generosa ed ingente elargizione Ghio.” 1888 – Nasce il primo Statuto dell’Ospitale Civile di Nave, Presidente don Domenico Pederzini.” Moltissime sono le opere di carità che confluiscono all’Ospitale, in una lapide all’ingresso sono racchiusi i nomi degli oblatori, fondatori e benemeriti più significativi Furono soprattutto i bisogni espressi dalla popolazione ad orientar l’attività dell’Istituzione fino a portarla ai nostri giorni. Oggi “Villa Fiori” è una moderna struttura a carattere socioassistenziale che eroga numerosi servizi. I testi in virgolettato sono integralmente tratti dal libro l’assistenza a Nave – Cronache di un centenario di Sandro Rossetti. Pagina 13 di 87 Rev. 00/2016 I NOSTRI SERVIZI 1. LA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE (R.S.A.) DESTINATARI La R.S.A. è un Servizio comunitario residenziale previsto dalla normativa nazionale e regionale per accogliere anziani non autosufficienti non più in grado, per le loro precarie condizioni psico-fisiche e sociali, di continuare a vivere al proprio domicilio. La R.S.A. accoglie utenti con particolare elevato livello di fragilità. A queste persone la R.S.A. è chiamata a garantire adeguati interventi di natura socio-assistenziale e Sanitaria. MODALITA’ DI ACCESSO E GESTIONE LISTA DI ATTESA La gestione delle liste d’attesa per l’ingresso in Residenza e per l’accesso al Centro Diurno Integrato è affidata, a seguito di sottoscrizione di protocollo d’intesa tra Comuni della Valle Trompia, ATS e Enti erogatori, all’ATS stessa che tramite l’UCAM distrettuale ed in collaborazione con i servizi sociali comunali provvede ad effettuare valutazione multidimensionale e multiprofessionale del richiedente. Il punteggio viene assegnato secondo un criterio sanitario ed uno sociale che sommati al punteggio di attesa in lista determina la graduatoria e le priorità d’accesso alla struttura. Ciò permette di dare immediata risposta alle situazioni di maggior bisogno in stretta correlazione con il CeAD che applica il protocollo “Dimissioni protette”. Per accedere alla R.S.A. “Villa Fiori” è necessario inoltrare richiesta all’Assistente Sociale di riferimento del Servizio Anziani dell’ATS, Sig.ra Laura Giachini, al numero 030/8915374 (dalle 9.30 alle 14.00). FUNZIONAMENTO La R.S.A. “Villa Fiori” ha una capacità recettiva di n. 113 posti letto suddivisi in n. 5 reparti (nuclei abitativi). I 113 posti letto sono così diversificati: 100 p.l. autorizzati e accreditati per non autosufficienti, di cui 20 per Ospiti Alzheimer in Nucleo Protetto e n. 4 posti letto in convenzionati per persone in condizioni di importanti fragilità non rientranti nella classificazione di “Stati Vegetativi”. 13 p.l. per ricoveri di sollievo (solventi) La R.S.A. accoglie anche persone in condizioni di importanti fragilità (non rientranti nella classificazione di “Stati Vegetativi”). Ogni nucleo abitativo è un modulo organizzativo autonomo dal punto di vista del funzionamento caratterizzato (cucinetta di reparto, infermeria, bagno attrezzato e camere) da spazi ad uso esclusivo, personale Socio Sanitario di pertinenza e di specifica articolazione delle attività quotidiane nell’arco delle 24 ore per tutti i giorni dell’anno. I Nuclei abitativi condividono l’utilizzo di alcuni spazi collettivi della struttura: La Chiesa; La palestra al secondo piano; Sale polivalenti per attività di animazione/socializzazione al Piano Terra; Area verde esterna destinata a giardino; Pagina 14 di 87 Rev. 00/2016 PRESTAZIONI OFFERTE: COMPRESE NELLA RETTA: Servizi alla Persona Sorveglianza e aiuto nelle attività di base della vita quotidiana (vestizione, igiene, minzione, deambulazione, ….); Somministrazione di colazione, pranzo, merenda e cena; Bagno assistito; Servizio di sanificazione dell’ambiente di vita; Servizio di lavanderia; Servizi Sanitari e Riabilitativi Prestazioni mediche di valutazione diagnosi e prescrizione terapeutica. Assistenza medica di base passa in carico ai medici della R.S.A. con cancellazione dell’ospite dagli elenchi della M.G. ad eccezione degli utenti solventi che conservano il MMG; Prestazioni infermieristiche: trattamento farmacologico, medicazioni, monitoraggio costante delle funzioni vitali e sovraintendenza al soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona; Trattamenti riabilitativi e di riattivazione individuali e di gruppo; Valutazione e controllo per alcune particolari aree quali Fisiatra, Geriatra, Neurologo, Cardiologo, Nutrizionista; Fornitura farmaci, presidi per incontinenza. Servizio di Animazione e Socializzazione Servizio religioso curato dal Parroco di Nave in collaborazione con i Padri Salesiani; Attività preventiva per rallentare il decadimento fisico e mentale; Attività riabilitativo - occupazionali per mantenere o recuperare condizioni di autonomia funzionale; Attività ludico-ricreative; Sportello di ascolto psicologico a disposizione dei parenti. NON COMPRESE NELLA RETTA: - Parrucchiera, barbiere - Podologo, estetista - Servizio di trasporto autolettiga - Etichettatura indumenti - Uso Camera mortuaria GIORNATA TIPO Al mattino alle ore 6 inizia la giornata tipo dell’Ospite. Gli operatori procedono all’igiene personale, al cambio della biancheria, alla mobilizzazione, alla somministrazione della terapia, agli eventuali prelievi ed alle medicazioni. Dalle ore 8,15 alle ore 9,00 viene distribuita la colazione. L’ospite che non è in grado di assumerla autonomamente viene assistito dal personale. Inizio attività di animazione. Dopo la colazione iniziano le attività di animazione intervallate dalle attività di riattivazione e riabilitazione, in palestra o in reparto e da quelle di assistenza medica ed infermieristica soprattutto Pagina 15 di 87 Rev. 00/2016 alle persone allettate ed in condizioni cliniche precarie; il personale ausiliario provvede alla distribuzione ed all’aiuto nell’assunzione di bevande fredde o calde. Dalle ore 11,30 alle ore 12,30 distribuzione del pranzo nelle sale da pranzo di reparto. E’ possibile l’assistenza al pasto da parte di n. 1 familiare per quegli ospiti che necessitano di aiuto nell’assunzione del cibo. Riposo pomeridiano. L’ospite che lo desidera effettua un riposo pomeridiano a letto; per gli altri ospiti vi è la possibilità di trattenersi nei locali di soggiorno, in giardino, nella sala TV, etc.. Nel frattempo viene garantita la mobilizzazione degli allettati e l’igiene personale, il cambio degli effetti personali e dei pannoloni per gli ospiti incontinenti, la distribuzione di bevande. Ripresa dell’attività di animazione. Dopo il riposo pomeridiano proseguono le varie attività di animazione, intrattenimento e socializzazione, intervallate dalle attività di riabilitazione individuali o di gruppo, prestazioni di assistenza medica e infermieristica, distribuzione ed aiuto nell’assunzione delle bevande. Dalle ore 17,30 alle ore 18,30 somministrazione della cena nelle sale da pranzo di reparto. E’ possibile l’assistenza alla cena da parte di n. 1 familiare per quegli ospiti che necessitano di aiuto nell’assunzione del cibo. Riposo notturno. N.B.= L’orario dei pasti può subire variazioni a seconda delle esigenze degli Ospiti. INFORMAZIONI GENERALI ORARI DI VISITA L’accesso alla struttura per le visite agli ospiti è libero nella fascia oraria compresa tra le ore 08.00 e le ore 20.00. Dalle ore 20.00 alle ore 08.00 è possibile accedere alla Struttura previo consenso dell’Infermiere Professionale in servizio. L’accesso ai reparti e le visite sono normati da apposito regolamento esposto all’ingresso di ogni reparto ed allegato alla carta dei servizi. IL SERVIZIO RISTORAZIONE Il Servizio Ristorazione è garantito dalla R.S.A. con personale proprio che opera nei locali cucina al piano interrato della Struttura. Il servizio offre prima colazione, pranzo, merenda e cena. Il menù è predisposto dal personale sanitario della R.S.A. e tiene conto sia degli aspetti nutrizionali sia del gradimento della popolazione assistita; viene quotidianamente sottoposto a verifica e modificato al variare delle necessità emergenti. - E’ garantita la possibilità di scelta tra due primi piatti e due secondi piatti alternativi. E’ garantita la preparazione di diete speciali su prescrizione medica per quegli ospiti che ne avessero necessità. MODALITA’ DI ACCOGLIENZA L’utente/Cliente che dovrà fruire di uno dei servizi della R.S.A. è coinvolto dagli operatori del servizio di destinazione, almeno il giorno prima della sua attivazione, per un “Pre-ingresso” finalizzato a: - conoscenza reciproca operatori/utente/cliente; riduzione, per quanto possibile, dello stress che affligge i familiari nel momento della “delega” dell’assistenza al proprio congiunto; Pagina 16 di 87 Rev. 00/2016 - avvio di un rapporto con la struttura fondato sulla chiarezza e sulla completezza delle informazioni; costruzione di uno stile di relazione “collaborativo” con i familiari e con gli ospiti. Nel corso del “Pre-ingresso” vengono fornite le informazioni utili ad approfondire la conoscenza del nuovo contesto ambientale: - Presentazione del gruppo di lavoro; - Visita degli spazi di pertinenza del servizio; - Consigli su effetti personali necessari/utili; - Orari dei pasti; - Modalità di funzionamento del servizio di lavanderia; - Descrizione degli spazi collettivi della R.S.A.; - Date e orari delle cerimonie religiose; - Indicazioni su modalità e tempi delle visite; - Punti di riferimento istituzionali per problematiche emergenti; - Modalità di effettuazione delle pratiche amministrative. Vengono raccolti dati circa le abitudini, i gusti, le inclinazioni della persona fruitrice del servizio con la verifica dell’attualità della scheda dell’ospite redatta dall’UCAM dell’ATS e già a disposizione degli operatori al momento del pre-ingresso nella R.S.A.. VISITE GUIDATE ALLA STRUTTURA Ai potenziali utenti e/o ai loro familiari è garantita la possibilità di effettuare visite guidate alla struttura con il nostro referente dott. Anselmini Davide, o in sostituzione la dott.ssa Di Giaimo Angela. A tal fine è sufficiente concordare con l’amministrazione tempi e modalità dell’accesso telefonando al n. 030/2530393. COLLOQUI CON I SANITARI I sanitari della Fondazione Villa Fiori sono disponibili per colloqui privati informativi e di approfondimento sulle condizioni dell’Ospite con i familiari. Gli orari sono comunicati ai familiari al momento dell’ingresso dell’ospite. RILASCIO COPIA CARTELLA CLINICA Per ottenere il rilascio della copia della Cartella Clinica gli aventi diritto devono inoltrare domanda alla Direzione Sanitaria compilando apposito modulo disponibile in Segreteria come da modalità dettagliate nell’allegato “Regolamento di accesso agli atti amministrativi e sanitari”. NORME COMPORTAMENTALI Non è consentita la presenza dei familiari durante lo svolgimento della visita medica, dei trattamenti infermieristici e delle attività inerenti l’igiene personale. E’ necessario che i visitatori tengano presente le esigenze degli Ospiti (specialmente se ammalati) evitando il sovraffollamento delle camere e degli spazi ricreativi. I Visitatori devono attenersi al Regolamento allegato alla Carta. MODALITA’ DI DIMISSIONE La dimissione dell’utente dal servizio avviene per richiesta di interruzione definitiva da parte dell’utente stesso e/o dei familiari. La dimissione dalla R.S.A. viene comunicata all’UCAM dell’ATS locale. Pagina 17 di 87 Rev. 00/2016 PERMESSI PER L’USCITA Sono possibili, durante la permanenza in RSA, permessi di uscita dalla struttura finalizzati al rientro presso la propria famiglia, presso il proprio domicilio o per uscite brevi necessarie per il disbrigo di commissioni o adempimenti importanti (visite specialistiche programmate, ritiro della pensione, etc.). Le uscite vanno comunicate all’Infermiere Responsabile che compilerà con l’accompagnatore il Registro Uscite. FUMO Per il rispetto della propria ed altrui salute e per ragioni di sicurezza è fatto divieto assoluto di fumare all’interno della Residenza. AGEVOLAZIONI FISCALI Ogni anno, come previsto dalla normativa regionale, viene rilasciata all’ospite una certificazione relativa alle spese sanitarie deducibili fiscalmente intestata all’Ospite 2. POSTI LETTO DI SOGGIORNO SOLVENTI Sono disponibili N. 13 posti letto di soggiorno su posti solventi, per persone non autosufficienti ad esclusione di persone con disturbo del comportamento. Durante il periodo di soggiorno l’Anziano rimane a carico del suo medico di base e del SSN per i costi sanitari. I medici della struttura, in analogia al ricovero ospedaliero, sono tenuti ad intervenire nei casi e nei modi ritenuti più idonei. La domanda di ingresso è da presentare agli Uffici della Fondazione. L’ammissione degli Utenti al servizio viene effettuata dal Responsabile Sanitario della struttura. 3. “CENTRO DIURNO INTEGRATO” (C.D.I.) DESTINATARI Il C.D.I. è un servizio “Semiresidenziale” i cui Destinatari sono elettivamente i soggetti anziani con compromissione dell’autosufficienza inseriti in famiglie non in grado di assolvere in forma continuativa al carico assistenziale. MODALITA’ DI ACCESSO E GESTIONE LISTA DI ATTESA La gestione delle liste d’attesa per l’ingresso in Residenza e per l’accesso al Centro Diurno Integrato è affidata, a seguito di sottoscrizione di protocollo d’intesa tra Comuni della Valle Trompia, ATS e Enti erogatori, all’ATS stessa che tramite l’UCAM distrettuale ed in collaborazione con i servizi sociali comunali provvede ad effettuare valutazione multidimensionale e multiprofessionale del richiedente. Il punteggio viene assegnato secondo un criterio sanitario ed uno sociale che sommati al punteggio di attesa in lista determina la graduatoria e le priorità d’accesso alla struttura. Ciò permette di dare immediata risposta alle situazioni di maggior bisogno in stretta correlazione con il CeAD che applica il protocollo “Dimissioni protette”. Per accedere al Centro Diurno Integrato “Villa Fiori” è necessario inoltrare richiesta all’Assistente Sociale di riferimento del Servizio Anziani dell’ATS, Sig.ra Laura Giachini, al numero 030/8915374 (dalle 9.30 alle 14.00). Pagina 18 di 87 Rev. 00/2016 VISITE GUIDATE ALLA STRUTTURA Ai potenziali utenti e/o ai loro familiari è garantita la possibilità di effettuare visite guidate alla struttura con il nostro referente dott. Anselmini Davide, o in sostituzione la dott.ssa Di Giaimo Angela. A tal fine è sufficiente concordare con l’amministrazione tempi e modalità dell’accesso telefonando al n. 030/2530393. COLLOQUI CON I SANITARI I sanitari della Fondazione Villa Fiori sono disponibili per colloqui privati informativi e di approfondimento sulle condizioni dell’Ospite con i familiari. Gli orari sono comunicati ai familiari al momento dell’ingresso dell’ospite. FUNZIONAMENTO Il C.D.I. di “Villa Fiori” ha una capacità ricettiva di 15 utenti. E’ collocato al piano terra della scala della RSA e condivide con la stessa alcuni spazi collettivi (palestra, sala pranzo, area per le attività di animazione e socializzazione). Funziona dalle 8,00 alle 20,00, dal Lunedì alla domenica per tutto l’arco dell’anno. Il trasporto dal domicilio al CDI e viceversa è a carico dell’utente. La Fondazione può offrire, su richiesta, il servizio di trasporto con i propri automezzi. MODALITA’ DI ACCOGLIENZA La richiesta di accesso viene comunicata dall’U.C.A.M. dell’ATS locale. L’Utente che dovrà fruire del servizio di C.D.I. è coinvolto dagli operatori del servizio stesso, almeno il giorno prima della sua attivazione, per il “Pre-ingresso”. In questa vengono fornite le informazioni utili ad approfondire la conoscenza del nuovo contesto ambientale: Rappresentazione del gruppo di lavoro; Visita degli spazi di pertinenza del servizio; Consigli su effetti personali necessari/utili; Orari dei pasti; Descrizione degli spazi del C.D.I. Date e orari delle cerimonie religiose e delle attività di animazione programmate; Punti di riferimento istituzionali per eventuali problematiche emergenti; Modalità di effettuazione delle pratiche amministrative. MODALITA’ DI DIMISSIONE La dimissione dell’utente dal servizio avviene per richiesta di interruzione definitiva da parte dell’utente stesso e/o dei familiari o per ingresso nelle degenze della R.S.A.. La dimissione dal C.D.I. viene comunicata all’UCAM dell’ATS locale. GIORNATA TIPO Dalle ore 8.00 alle 20.00 vengono svolte attività quotidiane di: lettura giornale, laboratorio creativo, ascolto musica, giochi di società, attività riabilitativa individuale, S.Messa, ginnastica di gruppo con Fisioterapista secondo programma settimanale. Inoltre sono previste attività programmate mensilmente ed uscite varie. Alle 11,30 è servito il pranzo, alle 15 la merenda. Tutte le attività sono svolte da personale in possesso di specifiche competenze ed idonei titoli di studio: medico, infermiere, educatore, fisioterapista, ausiliario. Pagina 19 di 87 Rev. 00/2016 PRESTAZIONI OFFERTE: COMPRESE NELLA RETTA: Servizi alla persona - Bagno assistito - Aiuto e sorveglianza nelle attività della vita quotidiana - Somministrazione dei pasti Servizi Sanitari e riabilitativi - Valutazione e controllo medico; - Monitoraggio dei parametri biologici; - Prelievi ematici; - Trattamenti farmacologici e medicazioni; - Assistenza infermieristica; - Trattamenti di riabilitazione e riattivazione individuali e di gruppo; Ogni intervento sanitario è concordato con il Medico di base; Servizio educativo volto all’animazione e alla socializzazione: Attività preventiva per rallentare il decadimento fisico e mentale; Attività riabilitativo occupazionali per recuperare condizioni di autonomia funzionale; Attività ludico-ricreativa; NON COMPRESE NELLA RETTA: - Parrucchiera, barbiere - Podologo, estetista - Servizio di lavanderia indumenti personali - Servizio di cena alle ore 18.00 circa, se richiesta - Servizio di trasporto 4. MINIALLOGGI Sono disponibili N. 24 posti letto di Minialloggi, per persone autosufficienti. Durante il periodo di soggiorno l’Anziano rimane a carico del suo medico di base. La domanda di ingresso è da presentare agli Uffici della Fondazione. L’ammissione delle persone al servizio viene effettuata dal Responsabile Sanitario della struttura. 5. SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Per Servizio di Assistenza Domiciliare si intende il complesso delle prestazioni finalizzate a consentire la permanenza nel normale ambiente di vita dell’utente e di ridurre le esigenze in strutture residenziali. Il servizio è rivolto alle persone anziane e disabili con modico grado di non autosufficienza fisica, psichica, socio-relazionale ed economica residenti nei Comuni Nave, Caino, Bovezzo. Tale Servizio verrà effettuato con personale dipendente appositamente formato. Il Servizio di Assistenza Domiciliare offre a titolo meramente indicativo i seguenti servizi. Pagina 20 di 87 Rev. 00/2016 o o o o Assistenza diretta alla cura della persona Aiuto nella gestione dell’alloggio e delle attività domestiche Accompagnamento dell’utente a visite mediche o prestazioni sanitarie Bagno assistito Per ulteriori informazioni l’utente può rivolgersi all’assistente sociale del proprio Comune (Nave, Caino, Bovezzo) 6. SERVIZIO PASTI AL DOMICILIO Il servizio è rivolto alle persone anziane e disabili presso il loro domicilio nei Comuni di Nave e Caino. E’ garantito nei giorni feriali. La consegna, tramite valigette termiche, viene assicurata al domicilio dell’utente richiedente in orario compreso tra le ore 10,30 e le ore 12,30. Per ulteriori informazioni l’utente può rivolgersi direttamente alla Fondazione “Villa Fiori”. 7. SERVIZIO DI FISIOTERAPIA PER ESTERNI La nuova palestra è autorizzata a svolgere un servizio di recupero e riabilitazione funzionale aperto al pubblico. Le prestazioni non sono convenzionate con il servizio sanitario, ma si applicano tariffe agevolate. Per l’accettazione occorre presentare la prescrizione medica generica e/o specialistica. Tariffe prestazioni riabilitative (vedi tabella riepilogativa costi servizi) 8. SERVIZIO RSA APERTA Il servizio denominato anche “Misura 4” in convenzione con ATS, in ottemperanza alla DGR X/2942/2014 e DGR 856/2013 che ha dato avvio alla prima fase di applicazione della DGR 116/2013 attraverso l’introduzione di misure sociosanitarie, è rivolto alle persone affette da demenza ed esteso anche a non autosufficienti che abbiano compiuto 75 anni. L’accesso è garantito, a seguito di valutazione multidimensionale mediante le scale in uso nelle ATS ivi compresa la valutazione del caregiver/familiare sia in caso di demenza sia in caso di non autosufficienza. ACCESSO La persona che intende accedere al servizio, deve prenotare un appuntamento per la valutazione multidimensionale del bisogno: - telefonicamente presso la ATS/distretto - compilando il modulo che si può trovare sul sito della ATS ed inviandolo, mediante posta elettronica, all’indirizzo mail rintracciabile sul sito della ATS. In tal caso la persona sarà contattata direttamente da un operatore dell’ATS che comunicherà la data e il luogo dell’appuntamento per la valutazione e indicherà l’eventuale documentazione da portare - direttamente presso la ATS - Dipartimento ASSI/distretto più vicino alla propria residenza. Pagina 21 di 87 Rev. 00/2016 VALUTAZIONE Nel processo valutativo l’ATS coinvolge, di regola, il Medico di Cure Primarie, il Comune per i profili di rilievo sociale e l’A.O. per i profili di rilievo specialistico. PROGETTO INDIVIDUALE Se la persona, a seguito dell’esito della valutazione risulta idonea per la misura, la ATS predispone il Progetto Individuale, indicandone la durata prevedibile, che si traduce in un profilo assistenziale corrispondente ad un pacchetto di interventi a bassa, media e/o alta intensità, collegato anche a un preciso valore mensile di voucher. Profilo 1: valore voucher: 350 euro = Prestazioni, anche di lunga durata, ma tendenzialmente legate all’intervento di singoli professionisti (ASA/OSS ed educatore, ecc..), con l’obiettivo di integrare/sostituire il lavoro del caregiver. Profilo 2: valore voucher: 500 euro = Prestazioni a maggiore integrazione professionale e/o interventi che, a seguito di una valutazione multiprofessionale, prevedono accessi a frequenza decrescente per es. per addestrare il caregiver (es. tecniche di assistenza nelle ADL, gestione dei disturbi comportamentali ecc). Profilo 3: valore voucher: 700 euro = Prestazioni a carattere continuativo o di lunga durata e a diverso mix professionale a maggiore intensità assistenziale, necessità di maggiore integrazione con altri servizi sociali e sociosanitari, accompagnati da eventuale valutazione anche complessa e/o care management anche intenso. La durata ipotizzata è di massimo dodici mesi. Entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta di presa in carico, l’ATS consegna al richiedente l’esito della valutazione e il Progetto Individuale. La persona beneficiaria sceglie un Soggetto erogatore (RSA aderente alla misura) prioritariamente nell’ambito dell’ATS di residenza e ne dà comunicazione a quest’ultima. Se, entro un mese dalla consegna del PI, la persona non ha scelto il Soggetto gestore, il PI viene chiuso. Pagina 22 di 87 Rev. 00/2016 Il Soggetto gestore (RSA) scelto dalla persona/famiglia, redige il Piano di Assistenza Individualizzato entro 5 giorni lavorativi dalla consegna della documentazione e deve essere consegnato in copia all’interessato che lo deve sottoscrivere. Il PAI può essere sospeso (ricovero, vacanza, ecc.) o interrotto per diversi motivi. Di seguito i setting e le tipologie di intervento assistenziale realizzabili: - la valutazione - il care management - integrazione del lavoro del caregiver/sostituzione temporanea caregiver - interventi qualificati di accompagnamento - adattamento agli ambienti - addestramento del caregiver - stimolazione cognitiva, di sostegno a BPSD (disturbi psicocomportamnetali nella demenza) - counseling e terapia occupazionale - altre attività integrative presso RSA o CDI E le figure professionali che intervengono nelle aree di competenza: - Medico, Psicologo, Infermiere professionale, Educatore/Animatore, FKT, ASA/OSS, Assistente sociale. Gli interventi sono garantiti a domicilio del richiedente e/o in regime di semiresidenzialità presso il Soggetto gestore (posti autorizzati o accreditati non a contratto). Pagina 23 di 87 Rev. 00/2016 STRUTTURA ORGANIZZATIVA Pagina 24 di 87 Rev. 00/2016 RESPONSABILITA’ GESTIONALI IL Direttore Generale E’ responsabile della gestione e dei relativi risultati nell’ambito dei programmi definiti dal Consiglio di Amministrazione. IL Direttore Amministrativo Dirige i servizi amministrativi secondo le modalità proprie dell’indirizzo/controllo, con particolare riferimento agli aspetti giuridico-amministrativi ed economico finanziari. Dallo stesso dipendono i responsabili della cucina, del servizio lavanderia e guardaroba Il Responsabile Sanitario E’ responsabile della salute degli anziani della struttura. E’Responsabile del Servizio Medico. Il Responsabile Infermieristico / Responsabile dei Servizi Socio-Assistenziali E’ Responsabile delle attività infermieristiche e coordinatore delle attività socio-sanitarie. Gli Infermieri Professionali Responsabili di Reparto Sono Responsabili dei reparti Ospiti. Curano la giornata dell’Ospite programmando e seguendo l’attività degli operatori. Il Responsabile della Cucina E’ responsabile dell’organizzazione della attività della cucina e della corretta esecuzione delle norme HACCP. Predispone il menù. Il Responsabile del Servizio Lavanderia e Guardaroba E’ responsabile dell’organizzazione della attività della Lavanderia/Guardaroba Il Responsabile del Servizio animazione E’ responsabile dell’organizzazione della attività di animazione. Il Responsabile del Servizio fisioterapia E’ responsabile dell’organizzazione della attività della Palestra. Pagina 25 di 87 Rev. 00/2016 RICONOSCIMENTO DEGLI OPERATORI Tutti gli operatori identificabili da un cartellino di riconoscimento con fotografia, nome, cognome e codice matricola. Le divise sono differenziate nei colori: - Medici: camice bianco Coordinatore: camice bianco Infermieri Responsabili di reparto: divisa bianca con profilo verde scuro A.S.A./O.S.S.: divisa bianca con profilo azzurro oppure divisa verde acqua Operatori pulizie e servizi: divisa bianca con profilo giallo Fisioterapisti: divisa azzurra Cucina: casacca bianca e pantalone sale/pepe Pagina 26 di 87 Rev. 00/2016 LA NOSTRA POLITICA PER LA QUALITA’ Con la certificazione del sistema di gestione per la qualità, riconosciuto dall’ente certificatore internazionale IQNet e SQS, tutte le prescrizioni e le modalità operative adottate da FONDAZIONE “VILLA FIORI” RSA-ONLUS per la conduzione aziendale, riguardanti tutto il management system della Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani e servizi collegati, risultano in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2008. L’implementazione del sistema di gestione per la qualità e la sua applicazione tiene conto del contesto in cui FONDAZIONE “VILLA FIORI” RSA-ONLUS opera, dei cambiamenti e dei rischi ad esso associati. La gestione dinamica dell’azienda porta a continue verifiche sulle influenze che gli obiettivi, i prodotti, i processi e l’intera struttura hanno nel contesto socioeconomico in cui FONDAZIONE “VILLA FIORI” RSA-ONLUS opera. Il manuale del sistema aziendale di gestione per la qualita’ per l’assicurazione della qualità ed il miglioramento continuo, in conformità a UNI EN ISO 9001:2008, nell’attività di erogazione servizi relativi all’attività di assistenza in ambito sanitario assistenziale, richiama tutti i documenti, protocolli, istruzioni e moduli del “Sistema Integrato”. Pagina 27 di 87 Rev. 00/2016 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 membri nominati dal Sindaco del Comune di Nave, attualmente è composto da: NICOLETTO BORETTI - Presidente Presidente DELLADOTE ALBERTO - Consigliere GARBELLI MAURO - Consigliere ROSSI GIOVANNI - Consigliere ROVATI MARIANGELA - Consigliere MARELLI ANNALISA - Consigliere ed ha adottato il seguente Organigramma funzionale di MISSION Pagina 28 di 87 Rev. 00/2016 DOVE SIAMO NAVE (BS) Via Belcolle n. 17 – 25075 NAVE (BS) . TEL 0302530393 – FAX 0302538586 e-mail: [email protected] – sito internet www.rsavillafiori.it Pagina 29 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 1 – carta dei servizi) COSTI DEI SERVIZI ANNO 2016 Ogni anno il Consiglio di Amministrazione determina sulla base delle spese complessive il funzionamento del costo del servizio, e nello specifico per l’anno 2016 sono stati così articolati: TIPOLOGIA SERVIZIO ALZHEIMER RETTA CLASSE MINIALLOGGI PROTETTI RETTA SOLVENTE RETTA SOLVENTE extra distretto valtrompia CENTRO DIURNO CENTRO DIURNO CON CENA CENTRO DIURNO MEZZA GIORNATA RESIDENTI NON RESIDENTI € 52,50 € 51,50 € 47,00 € 57,50 € 56,50 € 47,00 € 70,50 € 76,50 € 90, 00 € 23,00 € 28,00 € 23,00 € 28,00 € 20,00 € 20,00 ________________________________ CAUZIONE FRUTTIFERA UNA MENSILITA’ UNA MENSILITA’ Retta Residenti Possono usufruire della retta per Residenti i residenti nel Comune di Nave al momento dell’ingresso e dopo 10 anni di residenza se viene acquisita in RSA. Costi non compresi nella retta: • Parrucchiera /Barbiere/Podologo • Trasporto per servizio CDI • Etichettatura indumenti € 150,00 • Uso Camera Mortuaria € 150,00 Pagina 30 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 1 – carta dei servizi) TARIFFARIO FISIOTERAPIA ANNO 2016 [ ] Ultrasuonoterapia euro 10,00 [ ] Radarterapia euro 10,00 [ ] Magnetoterapia euro 10,00 [ ] Tens euro 10,00 [ ] Ionoforesi euro 10,00 [ ] Elettrostimolazione euro 10,00 [ ] Diadinamica euro 10,00 [ ] Kotz euro 10,00 [ ] Galvanica euro 10,00 [ ] Faradica euro 10,00 [ ] massaggio distrettuale euro 10,00 Lomb/cerv [ ] Massoterapia euro 10,00 [ ] Riabilitazione euro 25,00 (fisiokinesiterapia con operatore) Pagina 31 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 2 – carta dei servizi) ELENCO GUARDAROBA OSPITI Al fine di ottimizzare il Guardaroba Ospiti, la dotazione di base necessaria per ogni singolo Ospite al momento dell’ingresso è la seguente: CAMICIA DA NOTTE O PIGIAMA ESTIVO 5 CAPI CAMICIA DA NOTTE O PIGIAMA INVERNALE 5 CAPI ABITO/CALZONE/GONNA/TUTA ESTIVA 5 CAPI ABITO/CALZONE/GONNA/TUTA INVERNALE 5 CAPI MAGLIETTE INTIME ESTIVE 6 CAPI MAGLIETTE INTIME INVERNALI 6 CAPI MUTANDE 10 PAIA CALZE ESTIVE 6 PAIA CALZE INVERNALI 6 PAIA FAZZOLETTI DI COTONE 12 CAPI CAMICIE/POLO LEGGERE 5 CAPI GOLFINO/PULLOVER 5 CAPI CAPPOTTO/GIACCONE 1 CAPO GIACCA/GIUBBINO MEZZA STAGIONE 1 CAPO SCARPE ESTIVE 1 PAIO SCARPE INVERNALI (suola antisdrucciolo) 1 PAIO PANTOFOLE ESTIVE 1 PAIO PANTOFOLE INVERNALI 1 PAIO SPAZZOLINO DA DENTI/NECESSARIO PER PULIZIA PROTESI PETTINE/SPAZZOLA FIBRE SCONSIGLIATE: lana, pura lana (es.: merinos, angora, cachemire, alpaca), seta I tessuti degli indumenti dovranno necessariamente essere composti da cotone, poliestere, triacetato ed avere le seguenti caratteristiche. • temperatura macchina 40°C • azione meccanica normale • risciacquo normale • centrifugazione normale • temperatura macchina 60°C • azione meccanica normale • risciacquo normale • centrifugazione normale • ammesso il candeggio al cloro • solo a freddo ed in soluzione diluita • temperatura massima della piastra stirante: 200°C • asciugatura a mezzo di asciugabiancheria a tamburo rotativo ammessa • programma di asciugatura normale Si consiglia di controllare periodicamente la dotazione del corredo ed effettuare le eventuali integrazioni. Per qualsiasi richiesta in merito agli indumenti occorre fare riferimento al/alla Responsabile di Reparto. Pagina 32 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 3 – Carta dei servizi) NORME COMPORTAMENTALI PER FAMILIARI, VOLONTARI E VISITATORI DELLA CASA La presenza dei Familiari e dei Volontari in struttura è una risorsa per la gestione quotidiana dell’Ospite. I Familiari dialogano con i Medici ed i Responsabili di Reparto collaborando e fornendo il loro contributo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Progetto Assistenziale Individuale (PAI) di ogni Ospite. Per creare un clima sereno a favore degli Ospiti è necessario condividere e rispettare con tutti i visitatori le seguenti norme comportamentali: L’accesso alla struttura per le visite agli ospiti è libero nella fascia oraria compresa tra le ore 08.00 e le ore 20.00.Dalle ore 20.00 alle ore 08.00 è possibile accedere alla Struttura previo consenso dell’Infermiere Professionale in servizio; Rispettare la Privacy degli Ospiti quando sono nelle loro stanze. E’ vietato rimanere in stanza durante l’orario di riposo, dell’igiene, delle visite mediche ed in tutte quelle situazioni che richiedono riservatezza per ognuno degli Ospiti in stanza; Rispettare gli orari e l’organizzazione operativa delle attività di reparto (igiene, messa a letto, alzata, pasti, pulizie, visite mediche, riposo. Ecc.); Non intervenire nelle mansioni assistenziali dirette all’Ospite: ciò per motivi professionali e medico-legali. L’intervento dei care-givers è consentito esclusivamente nelle seguenti aree: aiuto all’alimentazione, deambulazione e stimolazione psico-sociale; Non fare osservazioni e/o richiami al personale di assistenza o del Servizio Pulizie. Eventuali disguidi, segnalazioni o chiarimenti vanno rivolti agli Infermieri professionali e/o al Medico di Reparto. E’ a disposizione anche un Modulo Reclami che mette direttamente in comunicazione con la Direzione Generale. Nei confronti degli Ospiti: Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai Responsabili di reparto nel prestare la personale opera al proprio Ospite; Riferire sempre all’Infermiere Professionale o al Medico informazioni utili a migliorare l’assistenza e/o la qualità di vita dell’Ospite; Rispettare i tempi dell’Ospite soprattutto nell’assunzione degli alimenti, riferendo ai Responsabili di Reparto eventuali difficoltà; Seguire le disposizioni dietetiche relative all’Ospite indicate dal Responsabile di Reparto, in particolare per quanto riguarda il consumo degli alimenti fuori dai pasti forniti dalla RSA. E’ possibile proporre alimenti ad Ospiti diversi dal Proprio congiunto SOLO con il permesso degli Infermieri Professionali. Pagina 33 di 87 Rev. 00/2016 Non intervenire nell’assistenza diretta all’Ospite (igiene, bagno, cambio pannolone, somministrazione farmaci); L’assistenza al pasto in Sala da Pranzo, per gli Ospiti che lo necessitano, è consentita ad UN SOLO un visitatore per ogni Ospite. In particolare si ricorda che l’intervento del parente è consentito esclusivamente nelle seguenti aree: - Aiuto all’alimentazione - Deambulazione - Stimolazione psico-sociale In tal senso si evidenzia altresì che il familiare o parente o terzo delegato può presenziare per le aree di attività predette, solo singolarmente: il familiare può delegare una terza persona, in sua sostituzione con espressa delega scritta da depositare agli uffici ad integrazione del contratto di assistenza vigente: in mancanza di tale delega scritta il terzo non può essere chiamato a svolgere il ruolo di parente o care-giver. Nei confronti della struttura: Utilizzare il copricapo monouso fornito dal Responsabile di Reparto durante la distribuzione dei pasti; I Volontari e gli aiutanti ad-personam devono portare il cartellino di riconoscimento; Non sostare vicino al carrello durante la distribuzione dei pasti; I care-givers che seguono continuativamente un Ospite devono comunicare al Responsabile di Reparto eventuali impossibilità a presenziare in modo da consentire l’aiuto tempestivo degli Operatori per l’assistenza al pasto; Informare il Responsabile di Reparto quando si accompagna l’Ospite fuori dal Reparto; Non accedere ai locali di servizio del Reparto (cucina, guardiola infermieristica, bagni assistiti, ripostigli); Non accedere alla Cucina Centrale della RSA; Non divulgare informazioni relative ad Ospiti con cui si viene a contatto nella struttura; Volontari e assistenti ad-personam devono partecipare alla formazione proposta dalla Fondazione. Ogni attività divulgativa, di marketing e lo svolgimento di sondaggi/richiesta opinioni e petizioni dovrà svolgersi secondo il Regolamento Interno specifico. L’INOSSERVANZA DELLE SOPRA INDICATE DISPOSIZIONI DETERMINERA’, NOSTRO MALGRADO, L’IMMEDIATO ALLONTANAMENTO DEL CARE-GIVERS DALLA STRUTTURA DA PARTE DEI RESPONSABILI Pagina 34 di 87 Rev. 00/2016 La qualifica del personale è riconoscibile dalla divisa indossata: MEDICO I.P. RESPONSABILE REPARTO PERSONALE AUSILIARIO PERSONALE PULIZIE e servizi camice bianco casacca e pantalone bianco con profilo verde casacca e pantalone verde acqua oppure bianco con profilo azzurro casacca e pantalone bianco con profilo giallo Tutto il personale è dotato di un cartellino di riconoscimento con nome e cognome e fotografia. Volontari: Cartellino riconoscimento Assistenti ad-personam: Cartellino riconoscimento (Care-givers = aiutanti e familiari) Pagina 35 di 87 Rev. 00/2016 NORME IN CASO DI EMERGENZA (Allegato 4 – carta dei servizi) 6.5 Procedura di evacuazione dell’insediamento per i visitatori Se ricevete e riconoscete il segnale di evacuazione (sirena), aggregatevi ad un dipendente e seguite le sue istruzioni. Se un dipendente vi chiede di seguirlo perché è stata dichiarata l’evacuazione dell’insediamento, attenetevi alle sue istruzioni: egli ha già ricevuto uno specifico addestramento e sa come comportarsi. E’ insolito che i visitatori e le persone estranee all’attività si trovino sole nell’insediamento. Se tuttavia dovesse verificarsi questa eventualità, comportatevi come segue: - se ricevete e riconoscete il segnale di evacuazione, restate calmi, dirigetevi verso il “luogo di ritrovo sicuro” o verso la più vicina via di fuga, segnalata dalle apposite segnalazioni, qui riportate: aggregatevi al primo dipendente che incontrate e attenetevi alle sue istruzioni; - se non avete udito il segnale di evacuazione o non lo avete riconosciuto, ma percepite la presenza di una situazione insolita, continuate ciò che stavate facendo, ed attendete che qualche dipendente vi venga a prendere; - se entro qualche minuto nessuno vi è venuto a prendere e ritenete che la situazione insolita sia tuttora in essere, dirigetevi verso il “luogo di ritrovo sicuro” o verso la più vicina via di fuga, segnalata da apposita cartellonistica di sicurezza, aggregatevi al primo dipendente che incontrate ed attenetevi alle sue istruzioni; - se non incontrate nessun dipendente dirigetevi sollecitamente verso il “luogo di ritrovo sicuro” o verso l’uscita dell’insediamento, seguendo la segnaletica di sicurezza, fino a raggiungere all’esterno il piazzale antistante l’ingresso ove è posizionato il cartello seguente: - non correre durante la fase di evacuazione; non utilizzare gli ascensori ove è appeso il cartello seguente: Pagina 36 di 87 Rev. 00/2016 6.6 Cosa fare se si incontra una porta chiusa che separa un locale/zona/percorso - - - Prima di aprire una porta resistente al fuoco è opportuno mettersi a lato della porta stessa, aprirla leggermente con cautela in modo da poterla richiudere immediatamente in caso di passaggio di fumi, fiamme o calore; non aprire mai una porta “normale” (non resistente al fuoco) chiusa se si vede del fumo fuoriuscire dalla sua base a meno che non si debba intervenire per operare un soccorso: in tal caso provvedere a segnalare la propria intenzione, non intervenire da soli, indossare i mezzi di protezione in dotazione e toccare prima porta e maniglia per constatarne la temperatura; lungo le vie di esodo può essere opportuno aprire le finestre (se presenti) per evacuare fumi e calore. 6.7 Cosa fare se ci si trova in un locale con un fumo denso - Ricordarsi che il fumo è irritante per gli occhi e per le vie respiratorie e che segnala una combustione con conseguente abbassamento del tenore di ossigeno nell’ambiente; se il fumo impedisce la visuale delle vie di esodo o rende difficile la respirazione, ricordarsi che esso tende a salire e che pertanto, in prossimità del pavimento, il fumo sarà meno denso e l’aria più respirabile. Per raggiungere le uscite di sicurezza è dunque necessario abbassarsi, orizzontarsi e raggiungere carponi l’uscita più vicina. Un fazzoletto, meglio se bagnato, diminuisce il disagio da fumo (ma non l’inalazione di eventuali gas tossici). Pagina 37 di 87 Rev. 00/2016 MENU' SETTIMANALE ESTIVO N. 1 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì PRANZO: PRANZO: PRANZO: PRANZO: * Risotto al limone * Minestrone * Pasta al ragù * Lasagne * Frittata cipolle e prosciutto * Tartare *Cotoletta di pollo * Arrosto di tacchino * Fagiolini/Finocchi * Carote gratinate * Cavolfiori * Purè CENA: CENA: CENA: CENA: * Crema di pomodoro * Arrosto di tacchino * Minestra di legumi * Involtini * Pasta e fagioli * Bresaola * Passato di verdura * Uova * Broccoli/Bieta calab. * Zucchine trifolate * Cavolini Venerdì Sabato Domenica PRANZO: PRANZO: PRANZO * Risotto agli asparagi * Crema di patate * Quadrucci di brodo * Pesce al forno * Vitello tonnato * Arrosto * Patate * Finocchi/bieta * Patate arrosto CENA: CENA: CENA: * Semolino * Pasta al pomodoro * Minestra fantasia * Tonno e cipolle * Porchetta * Prosciutto Crudo/Melone * Carote * Broccoli calabresi * Zucchine trifolate * Prosciutto cotto e Crescenza sono sempre disponibili nel menù della cena * Spinaci (Allegato 5 - Carta dei Servizi) Pagina 38 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 6 – carta dei servizi) RACCOLTA RECLAMO O SUGGERIMENTO Il presente documento non sostituisce in alcun modo i ricorsi amministrativi e giurisdizionali Il suo è un: Lei è un: RECLAMO SUGGERIMENTO OSPITE indichi il suo Cognome e Nome: __________________________________ Reparto: __________________________________ PARENTE dell’Ospite Cognome e nome: _________________________________ Reparto: __________________________________ Cortesemente, indichi Cognome e nome: __________________________________ Recapito: _____________________________________________________________ Cosa è successo ( indicare brevemente cosa la spinge ad esporre il reclamo o il suggerimento) ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Dove e Quando è successo l’accaduto (Luogo, data,, orari, ecc.) ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Cosa richiede e/o suggerisce: ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Firma ________________________________ Data ____________________ Firma ________________________________________ Una volta compilato il modulo, si prega cortesemente di imbucarlo nella cassetta presente nell’atrio di ingresso della Struttura. Grazie Le daremo risposta entro 30 giorni dal ricevimento. Spazio riservato all’Ufficio Data di raccolta del documento _________ n. di Protocollo Pagina 39 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 7 – carta dei servizi) QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEL SERVIZIO UTENTI/FAMILIARI 4 -Come giudica la distribuzione del vitto Accoglienza e informazioni 1 - Come considera l’accoglienza all’ingresso in struttura? □ Ottima □ Buona □ Ottima □ Discreta □ Buona □ Sufficiente □ Discreta □ Scarsa □ Sufficiente □ Scarsa 5 - Come considera il servizio di manutenzione generale? 2 - Come considera le informazioni ricevute □ Ottimo all’ingresso in riferimento all’attività del servizio? □ Buono □ Discreto □ Ottime □ Sufficiente □ Buone □ Scarso □ Discrete □ Sufficienti Assistenza sanitaria e sociale □ Scarse 6 - Come giudica il servizio di assistenza infermieristica e sociale a Lei fornito? Servizi alberghieri 3 - Come valuta il grado di igiene degli □ Ottimo ambienti? □ Buono □ Discreto □ Ottimo □ Sufficiente □ Buono □ Scarso □ Discreto □ Sufficiente □ Scarso Pagina 40 di 87 Rev. 00/2016 Servizi amministrativi 10 - Come giudica il servizio offerto dagli 7 - Come considera il rispetto del silenzio Uffici amministrativi? durante le ore di riposo? □ Ottimo □ Ottimo □ Buono □ Buono □ Discreto □ Discreto □ Sufficiente □ Sufficiente □ Scarso □ Scarso Professionalità degli operatori 8 — Come giudica il vitto? (qualità e varietà del cibo)? 11 - Come giudica il rapporto umano di disponibilità e professionalità del personale □ Ottimo assistenziale (attenzione, premure, ascolto, □ Buono comprensione, sollecitudine)? □ Discreto □ Sufficiente □ Ottimo □ Scarso □ Buono □ Discreto □ Sufficiente □ Scarso Privacy 9 - Come ritiene sia il comportamento del personale infermieristico per quanto riguarda 12 - Come giudica il rispetto alla sua privacy? disponibilità e professionalità? □ Ottimo □ Ottimo □ Buono □ Buono □ Discreto □ Discreto □ Sufficiente □ Sufficiente □ Scarso □ Scarso Pagina 41 di 87 Rev. 00/2016 16 - Come giudica il grado di riservatezza mantenuto dal personale socio-sanitgrio circa il Cura della persona suo stato di salute? 13 — Come valuta il grado di igiene personale □ Ottimo offerto alla sua persona? □ Buono □ Discreto □ Ottimo □ Sufficiente □ Buono □ Scarso □ Discreto □ Sufficiente □ Scarso Clima del Servizio 14 - Come giudica la professionalità degli operatori quando l’ospite viene mobilizzato alla e 17 - Com’è secondo Lei, il “clima” (rilassato (rilassato, teso) dalla carrozzella (viene informato sui movimenti da effettuare, viene aiutato in modo idoneo,hanno □ Ottimo la dovuta pazienza? □ Buono □ Discreto □ Sufficiente □ Scarso □ Ottima □ Buona □ Discreta Utilità del servizio □ Sufficiente □ Scarsa 18 - Ritiene di aver avuto giovamento dal servizio? 15 - Come giudica l’aiuto alla deambulazione assistita? □ Ottimo □ Buono □ Ottimo □ Discreto □ Buono □ Sufficiente □ Discreto □ Scarso □ Sufficiente □ Scarso Pagina 42 di 87 Rev. 00/2016 Esponga, se lo desidera, le Sue osservazioni ed i Suoi suggerimenti: 1) - ------- ------ -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2) - Cosa apprezza maggiormente? ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3) - Quali cose considera possono essere migliorate? --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Grazie per la collaborazione Pagina 43 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 8 – carta dei servizi) Indagini sul personale dipendente Indice 1 Premessa ----------------------------------------------------------------------------------------------------- 45 2 Questionario sul benessere organizzativo -------------------------------------------------------------- 45 A – Sicurezza e salute sul luogo di lavoro e stress lavoro correlato ---------------------------------- 45 B–Le discriminazioni ---------------------------------------------------------------------------------------- 46 C - L’equità nella mia amministrazione ------------------------------------------------------------------ 46 D - Carriera e sviluppo professionale --------------------------------------------------------------------- 46 E - Il mio lavoro ---------------------------------------------------------------------------------------------- 47 F - I miei colleghi -------------------------------------------------------------------------------------------- 47 G - Il contesto del mio lavoro ------------------------------------------------------------------------------ 47 H - Il senso di appartenenza -------------------------------------------------------------------------------- 47 I - L’immagine della mia amministrazione --------------------------------------------------------------- 48 Importanza degli ambiti di indagine ----------------------------------------------------------------------- 48 3 Questionario grado di condivisione del sistema di valutazione ------------------------------------- 49 L - La mia organizzazione ---------------------------------------------------------------------------------- 49 M - Le mie performance ------------------------------------------------------------------------------------ 49 N - Il funzionamento del sistema -------------------------------------------------------------------------- 49 4 Questionario valutazione del superiore gerarchico ---------------------------------------------------- 50 O - Il mio capo e la mia crescita --------------------------------------------------------------------------- 50 P - Il mio capo e l’equità ------------------------------------------------------------------------------------ 50 5 Dati anagrafici ---------------------------------------------------------------------------------------------- 51 Pagina 44 di 87 Rev. 00/2016 Questionario Benessere Organizzativo 1 Premessa Nelle domande che seguono viene richiesto di esprimere la propria valutazione attraverso una scala sempre identica che impiega 6 classi in ordine crescente. L’intervistato per ogni domanda e/o affermazione esprima il proprio grado di valutazione in relazione a quanto è d’accordo o meno con l’affermazione o a quanto la ritiene importante o non importante. Esempio: Per nulla 1 Del tutto 2 3 4 5 6 Minimo grado importanza attribuito Massimo grado di importanza attribuito In totale disaccordo con l’affermazione In totale accordo con l’affermazione 2 Questionario sul benessere organizzativo A – Sicurezza e salute sul luogo di lavoro e stress lavoro correlato Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) A.01 Il mio luogo di lavoro è sicuro (impianti elettrici, misure antincendio e di emergenza, ecc.) A.02 Ho ricevuto informazione e formazione appropriate sui rischi connessi alla mia attività lavorativa e sulle relative misure di prevenzione e protezione A.03 Le caratteristiche del mio luogo di lavoro (spazi, postazioni di lavoro, luminosità, rumorosità, ecc.) sono soddisfacenti A.04 Ho subito atti di mobbing (demansionamento formale o di fatto, esclusione di autonomia decisionale, isolamento, estromissione dal flusso delle informazioni, ingiustificate disparità di trattamento, forme di controllo esasperato, …) A.05 Sono soggetto/aa molestie sotto forma di parole o comportamenti idonei a ledere la mia dignità e a creare un clima negativo sul luogo di lavoro A.06 Sul mio luogo di lavoro è rispettato il divieto di fumare A.07 Ho la possibilità di prendere sufficienti pause A.08 Posso svolgere il mio lavoro con ritmi sostenibili A.09 Avverto situazioni di malessere o disturbi legati allo svolgimento del mio lavoro quotidiano (insofferenza, disinteresse, sensazione di Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 Pagina 45 di 87 Rev. 00/2016 Questionario Benessere Organizzativo inutilità, assenza di iniziativa, nervosismo, senso di depressione, insonnia, mal di testa, mal di stomaco, dolori muscolari o articolari, difficoltà respiratorie …) B–Le discriminazioni Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) B.01 Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia appartenenza sindacale B.02 Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione al mio orientamento politico B.03 Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia religione B.04 La mia identità di genere costituisce un ostacolo alla mia valorizzazione sul lavoro B.05 Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia etnia e/o razza B.06 Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia lingua B.07 La mia età costituisceun ostacolo alla mia valorizzazione sul lavoro B.08 Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione al mio orientamento sessuale B.09 Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia disabilità (se applicabile) Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 C - L’equità nella mia amministrazione Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) C.01 Ritengo che vi sia equità nell’assegnazione del carico di lavoro C.02 Ritengo che vi sia equità nella distribuzione delle responsabilità C.03 Giudico equilibrato il rapporto tra l’impegno richiesto e la mia retribuzione C.04 Ritengo equilibrato il modo in cui la retribuzione viene differenziata in rapporto alla quantità e qualità del lavoro svolto C.05 Le decisioni che riguardano il lavoro sono prese dal mio responsabile in modo imparziale Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 D - Carriera e sviluppo professionale Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) D.01 Nel mio ente il percorso di sviluppo professionale di ciascuno è ben delineato e chiaro D.02 Ritengo che le possibilità reali di fare carriera nel mio ente siano legate al merito D.03 Il mio ente dà la possibilità di sviluppare capacità e attitudini degli Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 Pagina 46 di 87 Rev. 00/2016 Questionario Benessere Organizzativo individui in relazione ai requisiti richiesti dai diversi ruoli D.04 Il ruolo da me attualmente svolto è adeguato al mio profilo professionale D.05 Sono soddisfatto del mio percorso professionale all’interno dell’ente E - Il mio lavoro Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) E.01 So quello che ci si aspetta dal mio lavoro E.02 Ho le competenze necessarie per svolgere il mio lavoro E.03 Ho le risorse e gli strumenti necessari per svolgere il mio lavoro E.04 Ho un adeguato livello di autonomia nello svolgimento del mio lavoro E.05 Il mio lavoro mi dà un senso di realizzazione personale Per nulla 1 Del tutto 2 3 4 5 6 F - I miei colleghi Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) F.01 Mi sento parte di una squadra F.02 Mi rendo disponibile per aiutare i colleghi anche se non rientra nei miei compiti F.03 Sono stimato e trattato con rispetto dai colleghi F.04 Nel mio gruppo chi ha un’informazione la mette a disposizione di tutti F.05 L’organizzazione spinge a lavorare ingruppo e a collaborare Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 G - Il contesto del mio lavoro Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) G.01 La mia organizzazione investe sulle persone, anche attraverso un’adeguata attività di formazione G.02 Le regole di comportamento sono definite in modo chiaro G.03 I compiti e ruoli organizzativi sono ben definiti G.04 La circolazione delle informazioni all’interno dell’organizzazione è adeguata G.05 La mia organizzazione promuove azioni a favore della conciliazione dei tempi lavoro e dei tempi di vita Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 H - Il senso di appartenenza Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 Pagina 47 di 87 Rev. 00/2016 Questionario Benessere Organizzativo H.01 Sono orgoglioso quando dico a qualcuno che lavoro nel mio ente H.02 Sono orgoglioso quando il mio ente raggiunge un buon risultato H.03 Mi dispiace se qualcuno parla male del mio ente H.04 I valori e i comportamenti praticati nel mio ente sono coerenti con i miei valori personali H.05 Se potessi, comunque cambierei ente I - L’immagine della mia amministrazione Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) I.01 La mia famiglia e le persone a me vicine pensano che l’ente in cui lavoro sia un ente importante per la collettività I.02 Gli utenti pensano che l’ente in cui lavoro sia un ente importante per loro e per la collettività I.03 La gente in generale pensa che l’ente in cui lavoro sia un ente importante per la collettività Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 Importanza degli ambiti di indagine Quanto considera importanti per il suo benessere organizzativo i seguenti ambiti? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) A La sicurezza e la salute sul luogo di lavoro e lo stress lavoro correlato B Le discriminazioni C L’equità nella mia amministrazione D La carriera e lo sviluppo professionale E Il mio lavoro F I miei colleghi G Il contesto del mio lavoro H Il senso di appartenenza I L’immagine della mia amministrazione Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 Pagina 48 di 87 Rev. 00/2016 Questionario Grado di condivisione del sistema di valutazione 3 Questionario grado di condivisione del sistema di valutazione L - La mia organizzazione Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) L.01 Conosco le strategie della mia amministrazione L.02 Condivido gli obiettivi strategici della mia amministrazione L.03 Sono chiari i risultati ottenuti dalla mia amministrazione L.04 È chiaro il contributo del mio lavoro al raggiungimento degli obiettivi dell’amministrazione Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 M - Le mie performance Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) M.01 Ritengo di essere valutato sulla base di elementi importanti del mio lavoro M.02 Sono chiari gli obiettivi e i risultati attesi dall’amministrazione con riguardo al mio lavoro M.03 Sono correttamente informato sulla valutazione del mio lavoro M.04 Sono correttamente informato su come migliorare i miei risultati Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 N - Il funzionamento del sistema Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) N.01 Sono sufficientemente coinvolto nel definire gli obiettivi e i risultati attesi dal mio lavoro N.02 Sono adeguatamente tutelato se non sono d’accordo con il mio valutatore sulla valutazione della mia performance N.03 I risultati della valutazione mi aiutano veramente a migliorare la mia performance N.04 La mia amministrazione premia le persone capaci e che si impegnano N.05 Il sistema di misurazione e valutazione della performance è stato adeguatamente illustrato al personale Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 Pagina 49 di 87 Rev. 00/2016 4 Questionario valutazione del superiore gerarchico O - Il mio capo e la mia crescita Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) O.01 Mi aiuta a capire come posso raggiungere i miei obiettivi O.02 Riesce a motivarmi a dare il massimo nel mio lavoro O.03 È sensibile ai miei bisogni personali O.04 Riconosce quando svolgo bene il mio lavoro O.05 Mi ascolta ed è disponibile a prendere in considerazione le mie proposte Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 P - Il mio capo e l’equità Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni? (indichi una sola risposta per ciascuna domanda) P.01 Agisce con equità, in base alla mia percezione P.02 Agisce con equità, secondo la percezione dei miei colleghi di lavoro P.03 Gestisce efficacemente problemi, criticità e conflitti P.04 Stimo il mio capo e lo considero una persona competente e di valore Per nulla 1 2 Del tutto 3 4 5 6 Pagina 50 di 87 Rev. 00/2016 Dati anagrafici 1 1.1 2 Sono: Femmina La mia età: 2.1 Fino a 30 anni 2.2 Dai 31 ai 40 anni 2.3 Dai 41 ai 50 anni 2.4 Dai 51 ai 60 anni 2.5 Oltre i 60 anni 3 Il mio contratto di lavoro: 3.1 Tempo indeterminato 3.2 Tempo determinato 4 La mia anzianità di servizio: 4.1 Meno di 1 anno 4.2 Da 1 a 5 anni 4.3 Da 5 a 10 anni 4.4 Da 10 a 20 anni 4.5 Oltre i 20 anni 5 Maschio Il mio settore lavorativo: 5.1 Socio-Sanitario-Assistenziale 5.2 Tecnico-Logistico-Amministrativo Pagina 51 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 9 – carta dei servizi) Informativa ad ospiti e parenti Tutela della persona fragile con limitata capacità di agire Nel nostro ordinamento la persona adulta è considerata capace di agire ovvero di compiere atti giuridicamente validi (vendere, comprare, sottoscrivere contratti, ecc…). PPaarrttee 22°° Quando questa capacità è ridotta per effetto di una patologia, l’adulto necessita di supporti giuridici adeguati a garantire la sua protezione ed a consentire di “rappresentarlo”. PPaarrttee 33°° Si può affermare che l’adulto fragile, quando non rappresentato giuridicamente, non gode degli stessi diritti costituzionali e delle medesime opportunità degli altri cittadini. Fino all'approvazione della Legge n. 6 del 9 gennaio 2004 che ha istituito l'amministratore di sostegno, erano previste dal Codice Civile due forme di tutela giuridica delle persone giuridicamente capaci (maggiorenni) ma incapaci, totalmente o parzialmente, di intendere e di volere. I due istituti sono quelli dell'interdizione e dell'inabilitazione che producono una limitazione, parziale o totale, della capacità di agire. Come noto la capacità di agire si acquisisce al compimento della maggiore età e consente di compiere atti giuridici validi che vanno dalla firma di un contratto a tutto ciò che può creare o modificare o cessare un qualsiasi rapporto giuridico. L’interdizione Interdire significa che l’incapace maggiorenne, previa dichiarazione del tribunale della sua incapacità, ritorna allo stato giuridico del minorenne. Il tribunale accerta la sua incapacità e nomina un rappresentante legale ossia un tutore. L’interdizione può essere promossa dalle persone indicate negli artt 414 e 415 ossia dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero. Il giudice procede all’esame dell’interdicendo e può farsi assistere da un consulente tecnico disponendo al bisogno i mezzi istruttori utili ai fini del giudizio ed assumendo le informazioni necessarie. Il tutore rappresenta legalmente l’interdetto sia per l’ordinaria che per la straordinaria amministrazione. L’ufficio tutelare è gratuito. L'inabilitazione L'inabilitato, previa dichiarazione del Tribunale della sua parziale incapacità, diversamente dall'interdetto, può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione da solo, mentre deve essere affiancato dal curatore per gli atti di straordinaria amministrazione e necessita sempre per questi ultimi, della autorizzazione del giudice tutelare. Pagina 52 di 87 Rev. 00/2016 Il curatore non è rappresentante legale ma deve firmare gli atti di straordinaria amministrazione insieme all'inabilitato valutando l'opportunità degli stessi preventivamente con il giudice. L'atto senza la firma del curatore è annullabile. Valgono anche per l'inabilitato le stesse considerazioni fatte per l'interdetto, ossia il curatore non si occupa solo dell'aspetto patrimoniale. Egli deve certamente amministrare il patrimonio insieme all'inabilitato in modo oculato, ma lo accompagnerà nelle scelte più importanti della sua vita e firmerà insieme a lui tutti gli atti di straordinaria amministrazione, il che costituisce una enorme protezione per l'incapace. Anche in questo caso, soprattutto quando curatore è un terzo, il controllo del Tribunale sul suo operato e sulla sua condotta è una garanzia. Sia l'interdizione che l'inabilitazione avvengono al termine di un preciso iter e sono stabilite da un giudice tutelare che nomina rispettivamente un tutore o un curatore. L'interdizione, prevista nei casi di infermità assoluta, ha come conseguenza la limitazione totale della capacità di agire. Il tutore, che deve comunque rendere conto al giudice, sostituisce in tutti gli atti la persona interdetta. L'inabilitazione è ammessa nelle condizioni di parziale infermità mentale o in altre situazioni che possano essere lesive degli interessi e del patrimonio personale e familiare (ad esempio, dipendenza da alcool, droghe, eccesso di prodigalità). All'inabilitazione si è fatto ricorso anche per la tutela di persone sorde o non vedenti, in particolari situazioni di disagio. Il giudice nomina dunque un curatore: gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione possono essere compiuti dall'interessato solo con l'assistenza del curatore. A questi due istituti, con la Legge 6/2004 si è aggiunto quello dell'amministratore di sostegno. La volontà è quella di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente che siano di più semplice e veloce applicazione rispetto alle comuni pratiche dell'interdizione o dell'inabilitazione. Vale la pena di sottolineare che i tre istituti sono fra loro incompatibili: chi è interdetto non può essere inabilitato o avere l'amministrazione di sostegno. Esiste comunque la possibilità di richiedere, motivatamente, al giudice la revoca dei rispettivi provvedimenti. Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno. Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana. L'amministratore di sostegno I beneficiari I potenziali interessati all'amministratore di sostegno sono definiti dall'articolo 404 del Codice Civile: sono le persone che, per effetto di una infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto dal diretto interessato (anche se minore, interdetto, inabilitato), dal coniuge o da una persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado o dagli affini entro il secondo grado, dal tutore, curatore o dal pubblico ministero. La proposta può essere avanzata anche dai responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona. Pagina 53 di 87 Rev. 00/2016 Se il ricorso concerne una persona già interdetta o inabilitata, deve essere presentato al giudice competente congiuntamente ad un'istanza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione. Il procedimento Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno deve indicare le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede la nomina dell'amministratore di sostegno, il nominativo e il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario. È previsto che il giudice tutelare ascolti personalmente il diretto interessato tenendo adeguatamente in conto dei bisogni e delle richieste di questi. Nel procedimento di nomina dell'amministratore di sostegno interviene il pubblico ministero. Il giudice provvede entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta alla nomina dell'amministratore di sostegno con decreto motivato immediatamente esecutivo. Nel caso il decreto riguardi un minore, il provvedimento può essere emesso solo nell'ultimo anno della sua minore età e diventa esecutivo a decorrere dal momento in cui la maggiore età è raggiunta. Se, invece, l'interessato è un interdetto o un inabilitato, il decreto è esecutivo dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione. Qualora ne sussista la necessità, il giudice tutelare adotta anche d'ufficio i provvedimenti urgenti (cioè prima dei sessanta giorni) per la cura della persona interessata e per la conservazione e l'amministrazione del suo patrimonio. Può anche procedere alla nomina di un amministratore di sostegno provvisorio indicando gli atti che è autorizzato a compiere. Tali urgenze possono essere evidenziate al momento della presentazione del ricorso. È molto importante nella presentazione del ricorso che siano circostanziati e chiari i motivi per cui si richiede la nomina dell'amministratore. Più dettagliata è l'istanza e più semplice sarà l'istruttoria del giudice. La nomina Il decreto di nomina, che può essere temporanea o a tempo indeterminato, contiene alcune precise indicazioni: le generalità della persona beneficiaria e dell'amministratore di sostegno; la durata dell'incarico, che può essere anche a tempo indeterminato; l'oggetto dell'incarico e degli atti che l'amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario; gli atti che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno; i limiti, anche periodici, delle spese che l'amministratore di sostegno può sostenere con uso delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità; la periodicità con cui l'amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario. Chi può essere amministratore La normativa sottolinea che la scelta dell'amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi del diretto interessato. Nell'individuare l'amministratore, il giudice tutelare preferisce, quando possibile, il coniuge (non separato legalmente), la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado. L'amministratore di sostegno può essere designato anche dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, con un atto pubblico o scrittura privata autenticata. Nel caso la persona indicata sia deceduta o assente, o in presenza di gravi motivi, il giudice può designare un amministratore di sostegno diverso. Il giudice tutelare, quando ne ravvisa l'opportunità, e nel caso di designazione dell'interessato quando ricorrano gravi motivi, può chiamare all'incarico di amministratore di sostegno anche altra persona idonea, o soggetti quali fondazioni o associazioni nella persona del legale rappresentante o altra persona che questi ha facoltà di delegare. Pagina 54 di 87 Rev. 00/2016 Per espressa previsione del Codice Civile non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario. I doveri dell'amministratore L'amministratore di sostegno, che non può percepire alcun compenso per la sua attività, ha dei precisi doveri nello svolgimento dell'incarico. Deve, innanzitutto, tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario. Deve tempestivamente informare il beneficiario sugli atti da compiere nonché il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso. In caso di contrasto, di scelte o di atti dannosi ovvero di negligenza nel perseguire l'interesse o nel soddisfare i bisogni o le richieste del beneficiario, questi, il pubblico ministero o gli altri soggetti legittimati (coniuge, familiari, parenti, affini ecc.) possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta con decreto motivato gli opportuni provvedimenti. L'amministratore di sostegno non è tenuto a continuare nello svolgimento dei suoi compiti oltre dieci anni, ad eccezione dei casi in cui tale incarico è rivestito dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dagli ascendenti o dai discendenti. L'amministrare deve presentare periodicamente al giudice tutelare una relazione sulle attività svolte e sulle condizioni di vita del beneficiario. Su istanza al giudice l'amministratore può essere sostituito qualora ne sussistano i motivi e i presupposti. Come già detto, la stessa amministrazione di sostegno può essere revocata, su istanza motivata, qualora non sussistano più i presupposti che l'hanno determinata. Quanto costa In linea generale il procedimento per l'amministratore di sostegno è molto meno costoso e lungo (anche il tempo ha un costo) degli analoghi iter di interdizione e inabilitazione. Per questo ricorso non è prevista l'obbligatorietà dell'assistenza di un legale, anche se alcuni giudici - pochi, fortunatamente - sollevano obiezioni su tale aspetto. Lo spirito della norma è tuttavia molto chiaro: assicurare forme di tutela in modo più snello e quindi anche meno costoso. Si tratta, inoltre, di un procedimento esente dalle spese di registrazione degli atti e dal pagamento del cosiddetto contributo unificato. La marca da bollo per ora è l'unica tassa da versare al momento della presentazione dell'istanza. Più complessa e confusa la questione delle imposte sulle copie degli atti, dei verbali e del decreto di nomina. Considerando il procedimento esente da spese di registrazione, alcuni tribunali non applicano imposte nemmeno sulle copie. Di avviso opposto sono altre cancellerie che invece ne richiedono il pagamento. Pagina 55 di 87 Rev. 00/2016 Per attivare il ricorso a nomina è bene rivolgersi ai servizi sociali del comune di residenza Fac simile lettera per ricorso a nomina amministratore di sostegno ILL. MO SIGNOR GIUDICE TUTELARE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA RICORSO PER L’ISTITUZIONE DI AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO (EX ART. 407 C.C.) Il sottoscritto nato a , il e residente in via ,n (tel. n. , C.F.) nella sua qualità di del signor .........................................................................……., nato a…..............................................…………… il …………… e residente (o domiciliato) in .....…………..............…………………………………………….., nella via ……………………………..…........................................….., n. ……...….. ed ivi abitualmente dimorante (oppure: con abituale dimora in….....................................................................................……, in via…......................................................................…, n. ………) premesso che - il predetto signor ……...........................................................................................………………... ........................................................... si trova nella impossibilità di provvedere ai propri interessi a causa di infermità (oppure: di menomazione) psichica o ……………..; - che, infatti, lo stesso signor …................................................................................…………, come risulta dalla certificazione medica che si allega, è affetto da ……........................................................................, ed è stato riconosciuto dalla competente Pagina 56 di 87 Rev. 00/2016 Commissione (ASL o INPS): invalido e/o persona handicappata (in situazione con connotazione di gravità……………………………………………………………………………...……….…......; - che, inoltre, la relazione clinica e/o diagnosi funzionale datata …………………. del Dr. ………………. dell’A.O. segnala ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… …….; - si rende necessario, conseguentemente, provvedere alla nomina di un amministratore di sostegno che possa rappresentare il predetto signor ……................................................................................................ nel compimento degli atti di seguito precisati; tutto ciò premesso, ricorre alla S.V. perché voglia nominare a tempo indeterminato il signor ..................................................................................................... ......…….., nato a ......................................................................…… il ...............……. e residente in …...........................................................................…., via .......................................…..………, n. …….... (tel. n. …............……., fax n. …................….., email ....................................), amministratore di sostegno (del coniuge, figlio, fratello, ecc.) del signor ………………………………………. affinché possa: A) rappresentarlo nel compimento dei seguenti atti senza necessità di separata, ulteriore, autorizzazione: 1. riscossione dell’assegno mensile di assistenza o della pensione mensile e/o dell’indennità di accompagnamento di euro (..........)., con potere di rilasciare quietanza all’ufficio pagatore; Pagina 57 di 87 Rev. 00/2016 2. utilizzo delle intere predette provvidenze economiche per le esigenze ordinarie, assistenziali e di cura della persona assistita (oppure:utilizzo di detta provvidenze nella misura di euro ............. al mese per le esigenze ordinarie della persona assistita e deposito della differenza presso ......................................….); 3. ordinaria amministrazione di tutti i beni della persona assistita; 4. ogni atto occorrente a rappresentare in giudizio la persona assistita per tutelarne i diritti e gli interessi legittimi; 5. ogni atto che si renda opportuno all’assistenza e alla cura della persona assistita, ivi comprese istanze, richieste, autorizzazioni rivolte o rilasciate a persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private; B) possa rappresentarlo altresì nel compimento degli atti di amministrazione straordinaria, salvo le ulteriori autorizzazioni previste dalla legge. Il sottoscritto, mentre resta a disposizione per ogni più opportuna informazione e documentazione indica le seguenti generalità e domicilio di (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, C.F.): 1. ...................................................................................... (coniuge/ persona stabilmente convivente) 2. ...................................................................................... (discendenti) 3. ……………......................................................................…… (ascendenti) 4. …………………………………………………….. (fratelli) e produce, in allegato, i seguenti documenti: 1. certificato di nascita della persona assistita; 2. auto/certificato di stato di famiglia (contestuale di famiglia e residenza); 3. verbale di invalidità; 4. certificato di handicap; 5. certificato/i medico/i (documentazione sanitaria specialistica); Pagina 58 di 87 Rev. 00/2016 6. diagnosi funzionale (o relazione psico-pedagogica, psico-sociale) Con osservanza, (Luogo e data di sottoscrizione) ………………………………………….. (Sottoscrizione) DOCUMENTI DA ALLEGARE RICORSO AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: 1. certificato di nascita della persona assistita; 2. certificato di stato di famiglia (contestuale di famiglia e residenza); 3. fotocopia verbale di invalidità; 4. fotocopia certificato di handicap; 5. certificato/i medico/i (documentazione sanitaria specialistica); 6. diagnosi funzionale (o relazione psico-pedagogica, psico-sociale) Pagina 59 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 10 – carta dei servizi) Informativa Ufficio di Pubblica Tutela L’Ufficio di Pubblica Tutela (di seguito denominato UPT) svolge un ruolo autonomo ed indipendente di tutela e rappresentanza dei cittadini nei confronti delle strutture sanitarie e socio sanitarie. Opera al di fuori di ogni rapporto di gerarchia con l’Azienda sanitaria Locale al fine di garantire trasparenza, partecipazione e miglioramento della qualità del servizio reso ai cittadini con particolare attenzione ad azioni od omissioni nell’esercizio delle attività di competenza dell’ASL e/o dei servizi sanitari e socio sanitari presenti sul territorio. Ad esso possono rivolgersi, anche con segnalazioni, esposti e reclami i cittadini, le organizzazioni e gli Enti interessati ai temi di competenza dell’Ufficio. L’UPT assolve in particolare ai compiti di: - Consulenza sui diritti dei cittadini - Ascolto ed accoglienza di reclami per segnalazione di disservizi e di insoddisfazioni; attiva ulteriore istruttoria qualora l’utente non si ritenga soddisfatto della risposta fornita dall’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico; - Verifica che l’accesso alle prestazioni rese dalle Unità d’offerta avvengano nel rispetto dei diritti dell’utente ed alle condizioni previste dalla carta dei servizi; - Si raccorda con il Segretariato sociale per la segnalazione delle situazioni che non trovano adeguate risposte nella rete dei servizi presente sul territorio. I reclami e/o le segnalazioni possono essere effettuate: - Con lettera scritta indirizzata all’UPT - Telefonicamente - Tramite e-mail Il servizio è gratuito L’UPT ha sede presso La sede della Direzione Sociale dell’ATS di Brescia in Via Duca degli Abruzzi numero 15. E’ necessario prendere appuntamento. Ufficio di Pubblica Tutela Responsabile: dr. Carlo Bellet e-mail: [email protected] Sede: Viale Duca degli Abruzzi, 15 - Brescia Tel. 030.3839026 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00) – Fax 030.3838263 Pagina 60 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 11 – carta dei servizi) CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA ANZIANA Introduzione Gli anziani rappresentano un patrimonio di valore inestimabile per la società, non solo perché in essi si identifica la memoria storica e culturale di una popolazione, ma anche perché, in misura sempre crescente, costituiscono una risorsa umana attiva, un patrimonio di energie e di esperienze del quale la società dispone, sia a supporto di molteplici attività di carattere strettamente economico, sia per il diretto impiego in attività di tipo culturale e sociale. Tale riconoscimento emerge dalla ricerca scientifica e sociologica più recente e dalla constatazione di un numero sempre maggiore di persone, che raggiungono una età anagrafica avanzata in buone condizioni psico-fisiche, tanto da poter fornire contributi a carattere innovativo. Tuttavia l’anziano è anche, in certe condizioni, una persona fragile sia fisicamente che psichicamente, per cui la sua dignità necessita di maggiore tutela. Perciò, certi principi, validi per la generalità dei cittadini, devono essere ribaditi ed integrati. La salvaguardia dell’anziano e della sua cultura comporta l’educazione della popolazione al rispetto dei suoi diritti: essa implica l’adempimento di una serie di doveri da parte della società, primo fra i quali l’individuazione di politiche che garantiscano l’integrazione sociale e la valorizzazione dei rapporti fra generazioni diverse nonché la partecipazione dell’anziano alla vita sociale, civile e culturale della comunità. In particolare il presente documento si ritiene debba ispirare l’azione di quanti operino direttamente o indirettamente a favore di persone anziane: • Istituzioni pubbliche responsabili della realizzazione del bene comune; • Agenzie educative e di informazione; • Enti gestori di servizi, sia di diritto pubblico che privato; • La famiglia e le formazioni sociali; • Singoli cittadini; Ad essi è rivolto l’auspicio che i principi qui enunciati trovino la giusta collocazione all’interno della loro attività, in particolare negli atti regolativi di essa quali statuti, regolamenti, carte dei servizi, nei loro indirizzi programmatici e nelle conseguenti prassi gestionali, assicurando una parità tra soggetto erogatore dei servizi e soggetto fruitore, giuridicamente garantita. Pagina 61 di 87 Rev. 00/2016 Prima di entrare nel vivo di una declinazione dei diritti della persona anziana e dei corrispondenti doveri della società e delle istituzioni nei suoi confronti, è opportuno richiamare brevemente alcuni dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano che, essendo validi per la generalità dei cittadini, trovano la loro applicazione anche nei confronti della persona anziana. Innanzitutto, il principio detto “di giustizia sociale”, enunciato dall’articolo 3, secondo comma della Costituzione, in questi termini: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Le scienze psicologiche e pedagogiche hanno ampiamente dimostrato che lo sviluppo pieno della persona umana è un processo continuo, non specifico di una classe di età particolare, ma che si estende dalla nascita alla morte; pertanto, l’obbligo fatto alla Repubblica, ed attraverso di essa, a tutta società italiana, di rimuovere gli ostacoli che potrebbero impedire o arrestare tale processo, copre tutto l’arco della vita e non può subire restrizioni legate all’età della singola persona. In secondo luogo, occorre richiamare il principio di solidarietà, enunciato dall’articolo 2 della Costituzione nei seguenti termini: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali, ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Va quindi ricordato che tutte le espressioni di solidarietà, siano esse inderogabili e quindi rese obbligatorie dalle leggi della Repubblica, siano esse derogabili – ossia volontarie e riconducibili alla libera partecipazione del cittadino al buon funzionamento della società e alla realizzazione dei diritti della persona. Le istituzioni pubbliche, titolari della responsabilità effettiva di tale garanzia, non possono quindi che essere favorevoli allo sviluppo massimo di una cultura della solidarietà nella Società italiana. La persona anziana al centro di diritti e di doveri. Non vi è contraddizione tra l’aver ricordato che la persona anziana gode, per tutto l’arco della sua vita, di tutti i diritti di cittadinanza riconosciuti alla persona umana dal nostro ordinamento giuridico, e di proporre la declinazione e l’adozione di una carta dei diritti della persona anziana che ha come finalità di servire da supporto all’azione di educazione e di sviluppo delle politiche sociali auspicata in premessa. Pagina 62 di 87 Rev. 00/2016 La persona anziana ha il diritto Di sviluppare e, comunque, di conservare la propria individualità e libertà. Di conservare e veder rispettare, in osservanza dei principi costituzionali, le proprie credenze, opinioni e sentimenti, anche quando essi dovessero apparire anacronistici o in contrasto con la cultura dominante nell’ambiente umano di cui essa fa parte. Di conservare le proprie modalità di condotta compatibili con le regole della convivenza sociale, anche quando esse dovessero apparire in contrasto con i comportamenti dominanti nel suo ambiente di appartenenza. Di conservare la libertà di scegliere se continuare a vivere nel proprio domicilio. Di essere accudita e curata, quando necessario, al proprio domicilio, giovandosi dei più aggiornati mezzi terapeutici. Di rispettare credenze, opinioni e sentimenti delle persone anziane, sforzandosi di coglierne il significato nell’evoluzione della cultura e della storia del popolo di cui esse sono parte integrante. Di rispettare le modalità di condotta delle persone anziane, riconoscendo il loro valore ed evitando di “correggerle” e di “deriderle”, senza per questo venire meno all’obbligo di aiuto. Di rispettare la libera scelta della persona anziana di continuare a vivere nel proprio domicilio, garantendo il sostegno necessario, nonché – in caso di assoluta impossibilità – condizioni di accoglienza che permettano di conservare alcuni aspetti dell’ambiente di vita forzatamente abbandonato. Di accudire e curare l’anziano fin dove è possibile a domicilio, fornendo ogni prestazione sanitaria e sociale ritenuta utile ed opportuna. Resta comunque garantito all’anziano malato il diritto al ricovero in struttura ospedaliera o riabilitativa per tutto i periodo necessario alla effettiva tutela della sua salute. Di favorire, per quanto possibile, la convivenza con i familiari, sostenendo opportunamente questi ultimi e stimolando ogni possibilità di integrazione. Di continuare a vivere con i propri familiari ove ne sussistano le condizioni. La società e le Istituzioni hanno il dovere Di conservare relazioni con persone di ogni età. Di essere messa in condizione di conservare le proprie attitudini personali e professionali e di creatività. Di rispettare l’individualità di ogni persona anziana. Riconoscendone i bisogni ed evitando, nei suoi confronti, interventi decisi solo in funzione della sua età anagrafica. Pagina 63 di 87 Rev. 00/2016 attenuare la loro sofferenza e migliorare la loro condizione esistenziale. Di usufruire, se necessario, delle forme più aggiornate ed opportune di riattivazione, riabilitazione e risocializzazione senza discriminazioni basate sull’età Di operare perché, anche nei casi fisicamente e/o psichicamente meno fortunati, siano potenziate le capacità residue di ogni persona e sia realizzato un clima di accettazione, di condivisione e di solidarietà che garantisca il pieno rispetto della dignità umana. Di essere salvaguardata da ogni forma di violenza fisica e/o morale, ivi compresa l’omissione di interventi che possano migliorare le sue condizioni di vita ed aumentare il desiderio e il piacere di vivere. Di essere messa in condizione di godere e di conservare la propria dignità e il proprio valore, anche in casi di perdita parziale o totale della propria autonomia ed autosufficienza. Di evitare nei confronti dell’anziano ogni forma di ghettizzazione che gli impedisca di interagire con tutte le fasce di età presenti nella popolazione. Di fornire ad ogni persona che invecchia la possibilità di conoscere, conservare ed attuare le proprie attitudini personali e professionali, in una prospettiva di costante realizzazione personale; di metterla nelle condizioni di poter esprimere la propria emotività; di garantire la percezione del proprio valore, anche se soltanto di carattere affettivo. Di attuare nei riguardi degli anziani che presentano deficit, alterazioni o limitazioni funzionali ogni forma possibile di riattivazione, riabilitazione e risocializzazione che coinvolga pure i suoi familiari e gli operatori socio-sanitari. Di contrastare, nelle famiglie e nelle istituzioni, ogni forma di sopraffazione e prevaricazione a danno degli anziani, verificando in particolare che ad essi siano garantiti tutti gli interventi che possono Pagina 64 di 87 Rev. 00/2016 La tutela dei diritti riconosciuti È d’obbligo, a questo punto, sottolineare che il passaggio dalla individuazione dei diritti di cittadinanza riconosciuti dall’ordinamento giuridico alla effettività del loro esercizio nella vita delle persone anziane, è assicurato dalla creazione, dallo sviluppo e dal consolidamento di una pluralità di condizioni che vedono implicate le responsabilità di molti soggetti, dalla cui azione dipendono l’allocazione delle risorse (organi politico – istituzionali) e la crescita della sensibilità sociale (sistema dei media e agenzie educative) in ordine alle opinioni fondamentali della convivenza organizzata e, tra queste, anche in ordine all’opzione riguardante le condizioni di vita delle persone anziane. Tuttavia, se la tutela dei diritti delle persone anziane è certamente condizionata da scelte di carattere generale proprie della sfera della responsabilità politica – quella che, in precedenza abbiamo chiamata responsabilità di garanzia – non di minor portata è la rilevanza di strumenti e meccanismi che operano specificamente nell’area della tutela dei diritti. Esistono, infatti, oltre ad organismi associativi attivi su questa problematica, istituti di carattere generale – difensore civico regionale e locale – e di carattere più specifico – ufficio di pubblica tutela (UPT) ed Ufficio di Relazione con il Pubblico – nell’ambito dei servizi sanitari e delle strutture assistenziali, che sono punto di riferimento (ognuno nell’ambito delle specifiche funzioni agli stessi assegnate dalla normativa statale e regionale) informale, immediato, gratuito e di semplice accesso, per tutti coloro che necessitano di tutela nei confronti di attività di pubblico servizio. E’ constatazione comune che larga parte dei soggetti che si rivolgono al difensore civico e all’UPT sono persone anziane. Una più certa autonomia che ne accresca l’efficacia d’azione, la valorizzazione mediante apposite azioni di promozione, il potenziamento, con una adeguata attribuzione di risorse, del difensore civico e dell’UPT sono elementi sostanziali di un’opera a favore della tutela dei diritti delle persone anziane che intenda accompagnare l’affermazione di principi ed indirizzi e l’individuazione e attuazione di politiche, con l’approntamento e la pubblicizzazione di strumenti e meccanismi specificamente destinati a rendere vera la loro praticabilità quotidiana. Pagina 65 di 87 Rev. 01/2015 (Allegato 12 – carta dei servizi) Donazioni alla Fondazione ONLUS e firma del 5‰ nella dichiarazione dei redditi E’ possibile sostenere le attività a favore degli Anziani che la nostra Fondazione svolge quotidianamente in diversi modi: Svolgendo attività di volontariato presso la nostra struttura, Donando beni e servizi, Versando contributi sul nostro C/C: IT34A0511654800000000001791 Indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale: 80014450177 Firmare non costa nulla e le somme ricevute potranno finanziare l’acquisto delle attrezzature per i nostri Anziani. Nel Bilancio Sociale, ogni anno, pubblicheremo gli esiti delle raccolte fondi ed iniziative a nostro favore......................... Sostieni Villa Fiori! Pagina 66 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 13 – carta dei servizi) Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 25/07/2013 Regolamento per il Diritto di Accesso ai documenti amministrativi e sanitari Capo I – Ambito di applicazione e definizioni ................................................................................................ 68 Art. 1: Finalità e oggetto .............................................................................................................................. 68 Art. 2: Definizioni ....................................................................................................................................... 68 Art. 3: Soggetti legittimati ........................................................................................................................... 68 Art. 4: Documenti accessibili ...................................................................................................................... 68 Art. 5: Categorie di documenti sottratte all’accesso .................................................................................... 69 Capo II – Procedimento di accesso.................................................................................................................. 69 Art. 6: Responsabile del Procedimento ....................................................................................................... 69 Art. 7: Modalità di accesso .......................................................................................................................... 69 Art. 8: Accoglimento della richiesta di accesso .......................................................................................... 70 Art. 9: Diniego e differimento ..................................................................................................................... 71 Art. 10: Mancato accoglimento della domanda di accesso.......................................................................... 71 Art.11: Accesso a dati supersensibili........................................................................................................... 71 Capo III – Accesso alla documentazione clinico/sanitaria .............................................................................. 72 Art. 12: Accesso alla documentazione clinico/sanitaria ............................................................................. 72 Capo IV – Norme finali ................................................................................................................................... 73 Art. 13: Forme di pubblicità ........................................................................................................................ 73 Art. 14: Norma di rinvio .............................................................................................................................. 73 Pagina 67 di 87 Rev. 00/2016 Capo I – Ambito di applicazione e definizioni Art. 1: Finalità e oggetto Il presente regolamento determina le specifiche misure organizzative per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi detenuti dalla Fondazione Villa Fiori R.S.A onlus, di seguito, per brevità, denominata Fondazione, limitatamente agli atti inerenti e conseguenti alla propria attività di pubblico interesse disciplinato dal diritto nazionale o comunitario, in conformità alle disposizioni contenute nel capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e integrazioni, nel Regolamento approvato con D.P.R 12 aprile 2006, n. 184 e nella Legge Regionale 1 febbraio 2012, n. 1. Art. 2: Definizioni Ai fini del presente Regolamento: - per “diritto di accesso” si intende il diritto degli interessati di prendere visione e – eventualmente – di estrarre copia di documenti amministrativi; - è considerato “documento amministrativo” ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie, del contenuto di atti, anche interni, relativi a uno specifico procedimento, formati o stabilmente detenuti dalla Fondazione nell’esercizio delle funzioni amministrative relative allo svolgimento dell’attività di pubblico interesse; - per “procedimento amministrativo”, si intende ogni procedimento avviato dalla Fondazione - inerente allo svolgimento della sua attività di pubblico interesse; - sono considerati “controinteressati” tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura o al contenuto del documento richiesto e degli atti connessi, che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza; Art. 3: Soggetti legittimati Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto a chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento amministrativo al quale è richiesto l’accesso. Art. 4: Documenti accessibili Il diritto di accesso è esercitabile, con le limitazioni di legge e del presente Regolamento, da chi vi abbia titolo con riferimento ai documenti amministrativi, purché materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data dalla Fondazione. Il diritto di accesso può essere esercitato in qualunque tempo, indipendentemente dalla cessazione dell'obbligo di detenzione da parte dell'amministrazione sempre che l'amministrazione detenga ancora il documento e che sussista l'attualità dell'interesse. Il diritto di accesso è esercitabile sia durante il corso del procedimento che dopo la sua conclusione. Il presente Regolamento, individua, in applicazione della legge, le fattispecie per le quali l’accesso ai documenti amministrativi può essere rispettivamente differito e limitato, nonché le categorie di documenti amministrativi sottratti all’accesso. La Fondazione non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato della Fondazione. L’accesso si intende, comunque, realizzato con la pubblicazione, il deposito o altra forma di pubblicità, comprese quelle attuabili mediante strumenti informatici, elettronici e telematici, dei documenti cui, sulla base della disciplina contenuta nel presente regolamento, sia consentito l’accesso stesso. Pagina 68 di 87 Rev. 00/2016 Art. 5: Categorie di documenti sottratte all’accesso I documenti amministrativi sono sottratti al diritto di accesso nelle ipotesi contemplate all’art. 24 della legge n. 241 del1990, nonché all’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 184 del 2006, nonché nei casi di segreto o di divieto di divulgazione altrimenti previsti dall'ordinamento. Fatte salve le prescrizioni del decreto legislativo n. 196 del 2003 nonché quelle di cui all’art. 22, comma 4, della legge n. 241 del 1990, sono sottratti, in particolare, i documenti che riguardano la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, di persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale, di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi dati siano forniti alla Fondazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono. A titolo esemplificativo, fra i documenti di cui al precedente comma sono compresi: - atti meramente interni a carattere operativo, atti di indirizzo ed atti di pianificazione e di programmazione dell’attività della Fondazione privi di rilevanza esterna; - documentazione riguardante il dipendente della Fondazione contenente notizie sulla situazione familiare, sanitaria, professionale o finanziaria; - documenti riguardanti i procedimenti disciplinari o le inchieste ispettive effettuate a carico dei singoli dipendenti o sull’attività degli uffici anche a seguito di segnalazione di privati, di organizzazioni di categoria o sindacali; - documenti ed atti relativi alla salute e le condizioni psicofisiche delle persone; - documentazione relativa alla corrispondenza epistolare dei privati, all’attività professionale, commerciale e industriale, nonché alla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di persone, gruppi ed imprese comunque utilizzata ai fini dell’attività amministrativa; - documentazione attinente a procedimenti penali; - progetti o atti di qualsiasi tipo contenenti informazioni tecniche dettagliate ovvero strategie di sviluppo aziendale, tutelati dalla specifica normativa in materia di brevetto, segreto industriale e professionale, diritto d’autore e concorrenza. È comunque garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili o giudiziari l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dal decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196. Sono, in ogni caso, sottratti all’accesso i documenti indicati come riservati dall’Autorità dalla quale provengono. I documenti non possono essere sottratti all’accesso in ogni caso in cui sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento. Capo II – Procedimento di accesso Art. 6: Responsabile del Procedimento Responsabile del procedimento di accesso è il Direttore generale della Fondazione il quale potrà, fornendo adeguate istruzioni, delegare un funzionario della Fondazione per casi determinati o relativamente all’accesso informale. Art. 7: Modalità di accesso La richiesta di accesso può essere informale Qualora in base alla natura del documento richiesto non risulti l'esistenza di controinteressati, il diritto di accesso può essere esercitato in via informale mediante richiesta, anche verbale, all'ufficio amministrativo della Fondazione. Il richiedente deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l'interesse connesso Pagina 69 di 87 Rev. 00/2016 all'oggetto della richiesta, dimostrare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri di rappresentanza del soggetto interessato La Fondazione invita l’interessato a presentare richiesta formale di accesso qualora: - si riscontri l’esistenza di contro interessati; - sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza dell’interesse alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite, sull’accessibilità del documento ovvero sull’esistenza di controinteressati. La richiesta deve contenere: a) le generalità del richiedente e del suo delegato, complete di indirizzo e di recapito telefonico; b) gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero di ogni elemento utile alla sua identificazione o reperimento; c) la chiara illustrazione, se del caso corredata di adeguata documentazione, comprovante l’interesse diretto, concreto e attuale dell’avente diritto e della corrispondente situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare collegata al documento al quale è richiesto l’accesso; d) la data e la sottoscrizione in originale. Ove la domanda sia irregolare ovvero incompleta, la Fondazione entro dieci giorni, è tenuta a darne comunicazione all’interessato con raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione. La Fondazione deve dare notizia della presentazione della richiesta formale a tutti i controinteressati mediante invio, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, di copia della richiesta di accesso. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono depositare, presso l’ufficio amministrativo della Fondazione, una motivata opposizione alla richiesta di accesso. Decorso il termine di cui al comma precedente, la Fondazione, previo accertamento dell’effettiva ricezione della comunicazione da parte dei controinteressati, provvede sulla richiesta di accesso. Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine di trenta giorni decorrenti dal deposito della richiesta. Nel caso in cui la richiesta sia irregolare o incompleta, il termine per la conclusione del procedimento decorre dal deposito della richiesta perfezionata e/o integrata. Art. 8: Accoglimento della richiesta di accesso L’atto di accoglimento della domanda di accesso contiene l’indicazione dell’ufficio della Fondazione presso cui rivolgersi, nonché un congruo periodo di tempo, comunque non inferiore a quindici giorni, per prendere visione dei documenti ovvero per ottenerne copia. L’esame dei documenti avviene presso l’ufficio indicato nell’atto di accoglimento della domanda, nelle ore di ufficio, alla presenza del personale addetto. Salva comunque l’applicazione delle norme penali, è vietato asportare i documenti dal luogo presso cui sono dati in visione, tracciare segni su di essi o comunque alterarli in qualsiasi modo. L’esame del documento è effettuato dal richiedente e, nel caso di persona giuridica, dal legale rappresentante o da persone dagli stessi incaricate, munite di valida e regolare delega, che andrà acquisita agli atti. Le generalità del soggetto che esegue l’esame devono essere registrate a cura del personale addetto in calce alla domanda di accesso. L’interessato può prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte i documenti presi in visione. In ogni caso, la copia dei documenti è rilasciata subordinatamente al pagamento del rimborso del costo di produzione secondo le modalità che saranno periodicamente determinate dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Su richiesta e a spese dell’interessato, le copie possono essere autenticate. Pagina 70 di 87 Rev. 00/2016 Il diritto di accesso è escluso nei casi previsti dall’art. 5 del presente Regolamento e può essere differito, ai sensi dell’art. 9 del presente Regolamento, con atto del responsabile del procedimento che indichi la durata del differimento disposto, quando la conoscenza dei documenti richiesti possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell’attività amministrativa. Art. 9: Diniego e differimento Il rifiuto, la limitazione ovvero il differimento dell’accesso formale sono motivati a cura dellaFondazione. con riferimento specifico alla normativa vigente, al presente regolamento ed alle circostanze di fatto e di diritto per cui la domanda non può essere accolta così come proposta. Il differimento dell’accesso è disposto, oltre che in relazione a quanto previsto dal successivo art. 12, anche ove sia necessario assicurare una tutela agli interessi dei soggetti coinvolti nel provvedimento richiesto ovvero per salvaguardare esigenze di riservatezza della Fondazione. L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indica la motivazione e la durata, nei limiti strettamente necessari al rispetto delle finalità previste nel precedente comma, ed è comunicato per iscritto al richiedente entro il termine stabilito per l’accesso. Qualora, prima della scadenza del termine fissato, La Fondazione verifichi la permanenza delle ragioni di tutela che avevano giustificato l’adozione dell’atto di differimento, la durata del differimento può essere prorogata. Contro le determinazioni concernenti il diritto di accesso è esperibile ricorso, nel termine di trenta giorni, al tribunale amministrativo regionale, a norma dell’art. 25, comma 5, della legge n. 241/1990, ovvero, alla commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 184/2006. Art. 10: Mancato accoglimento della domanda di accesso Il rifiuto, la limitazione ovvero il differimento dell’accesso formale sono motivati a cura della Fondazione con riferimento specifico alla normativa vigente, al presente regolamento ed alle circostanze di fatto e di diritto per cui la domanda non può essere accolta così come proposta. Il differimento dell’accesso può essere disposto: - ove sia necessario assicurare una tutela agli interessi dei soggetti coinvolti nel provvedimento richiesto; - per salvaguardare esigenze di riservatezza della Fondazione - per ragioni istruttorie. L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indica la motivazione e la durata, nei limiti strettamente necessari al rispetto delle finalità previste nel precedente comma, ed è comunicato per iscritto al richiedente entro il termine stabilito per l’accesso. Qualora, prima della scadenza del termine fissato, la Fondazione verifichi la permanenza delle ragioni di tutela che avevano giustificato l’adozione dell’atto di differimento, la durata del differimento può essere prorogata. Contro le determinazioni concernenti il diritto di accesso è esperibile ricorso, nel termine di trenta giorni, al tribunale amministrativo regionale, a norma dell’art. 25, comma 5, della legge n. 241/1990, ovvero, alla commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 184/2006. Art.11: Accesso a dati supersensibili Nell’ipotesi in cui la richiesta sia diretta a conoscere il contenuto di documenti concernenti dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale (cd. dati supersensibili) di terzi, l’accesso è consentito unicamente ex art. 60 del D.Lgs 196/03 se la situazione giuridicamente rilevante che il richiedente intende far valere sia di rango almeno pari ai diritti del soggetto cui siano riferiti i dati di salute, ovvero consista in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale o inviolabile. Il richiedente, in tale caso, ha l’onere di comprovare il rango dell’interesse sotteso all’istanza e l’indispensabilità del documento richiesto al fine indicato. Il Responsabile del procedimento dovrà Pagina 71 di 87 Rev. 00/2016 valutare l’ammissibilità della richiesta, bilanciare gli interessi delle due parti, ed applicare le procedure di cui ai precedenti articoli. Capo III – Accesso alla documentazione clinico/sanitaria Art. 12: Accesso alla documentazione clinico/sanitaria Fermo restando quanto previsto agli articoli che precedono, l’accesso alle cartelle cliniche da parte di terzi è ammesso solo se il richiedente comprovi la sussistenza delle condizioni contemplate dall’art. 92 del D. Lgs. 196/03 e più specificamente: 1) che il documento sia necessario per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria di rango pari a quello dell’interessato ovvero consistente in un diritto della personalità o altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile; 2) che il documento sia necessario per tutelare una situazione giuridicamente rilevante di rango pari a quello dell’interessato, ovvero consistente in un diritto della personalità o altro diritto o libertà fondamentale. Soggetti legittimati all’accesso alle cartelle cliniche o ad altri documenti di natura sanitaria sono: a) il titolare della cartella clinica o di altra documentazione sanitaria, previa esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validità; b) una persona diversa dal titolare, in possesso di delega e di documento di identità del delegante; c) gli eredi legittimi, previo accertamento del loro stato di erede, da provarsi anche con dichiarazione sostitutiva di certificazione, fatta in sede di sottoscrizione della richiesta, dalla quale risulti lo stato di erede legittimo; d) i genitori esercenti la potestà genitoriale; e) i tutori previa produzione di copia dell’atto di nomina; f) l’amministratore di sostegno (legge n. 6 del 9/1/04) previa produzione di copia del decreto di nomina del Giudice Tutelare; g) il medico di base che ha in cura il paziente, con esplicitazione nella richiesta di tale sua qualità (quale soggetto “titolare” ai sensi dell’art. 28 del D.lgs. 196/03) e dell’indispensabilità di accedere a tali documenti per la tutela dell’incolumità fisica e della salute del paziente, nonché mediante contestuale presentazione di documentazione idonea a dimostrare il consenso scritto dell’interessato; h) l’Autorità Giudiziaria su relativa formale richiesta; i) i periti d’ufficio, previa produzione di copia di conferimento dell’incarico e autorizzazione all’acquisizione di documentazione sanitaria da parte del giudice; j) l’Istituto Nazionale per l’Assistenza agli Infortunati sul Lavoro (INAIL) previo consenso da parte dell’interessato; k) Istituti e Imprese di Assicurazione, previo consenso da parte dell’interessato; l) le strutture sanitarie pubbliche o private, qualora il paziente si trovi in esse ricoverato. La richiesta deve essere formalizzata da soggetti che si qualifichino quali “titolari” o “responsabili”, ai sensi della vigente normativa sulla privacy e con l’indicazione dello scopo di utilizzo a fini diagnostico terapeutici, nonché delle generalità di chi ritira la documentazione Tali soggetti devono inoltrare specifica richiesta al Responsabile Medico della Fondazione comprovando la loro legittimazione, al fine di ottenere il rilascio dei documenti sanitari. Pagina 72 di 87 Rev. 00/2016 Si precisa che nella richiesta deve essere chiaramente specificata la modalità del ritiro. Nel caso in cui tale modalità non sia specificata si intende il ritiro diretto allo sportello della Segreteria della Fondazione. Inoltre, deve essere specificato se necessità la copia semplice oppure autenticata. Per ottenere copia della documentazione sanitaria è richiesto il rimborso dei costi di riproduzione secondo le modalità che saranno periodicamente determinate dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Capo IV – Norme finali Art. 13: Forme di pubblicità Il presente regolamento è pubblicato dalla Fondazione sul proprio sito Internet. (o altro mezzo idoneo: carta dei servizi, pubblicazione all’albo,ecc..) La medesima pubblicità sarà utilizzata anche per le successive integrazioni e modifiche. Art. 14: Norma di rinvio Per quanto non diversamente disposto e previsto dal presente regolamento, si rinvia alle norme applicabili alla Fondazione in relazione alla sua attività di pubblico interesse contenute nei seguenti atti normativi - legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m. e i.; - regolamento approvato con D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184; - Codice dei contratti pubblici, D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163; - Codice in materia di protezione dei dati personali, D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196; - legge regionale 1 febbraio 2012, n. 1. Pagina 73 di 87 Rev. 00/2016 (Allegato 14 – carta dei servizi) CODICE ETICO 1. PREMESSA La Fondazione Villa Fiori R.S.A Onlus, come previsto dalla Statuto, è un Ente operante nel settore dei servizi alla persona, nodo della rete dei servizi socio integrati di Regione Lombardia per lo svolgimento di attività socio sanitaria di cura ed assistenza in regime residenziale, semiresidenziale e domiciliare. La Fondazione indirizza prioritariamente i propri interventi verso gli anziani e/o utenti residenti nel Comune di Nave e Comuni limitrofi e comunque nell’ambito territoriale della Regione Lombardia. L’etica nell’attività imprenditoriale, soprattutto per la Fondazione Villa Fiori, che opera in assenza di lucro, è di fondamentale importanza per il buon funzionamento e la credibilità nei confronti dei cittadini, utenti e fornitori e più in generale verso l’intero contesto socio economico nel quale la stessa opera. La Fondazione Villa Fiori vuole trasformare in un vantaggio competitivo la conoscenza e l’apprezzamento dei lavori etici che la animano; la Fondazione tutela le persone sia esse ospiti, familiari, dipendenti, collaboratori, fornitori ecc…perseguendo criteri di rispetto e dignità del’essere umano. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha quindi deciso l’adozione del presente Codice Etico Comportamentale che si propone di confermare ed assicurare in un documento i principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza dei comportamenti, dei modi di operare e della conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti di terzi. 1.1 Destinatari Il codice etico comportamentale soddisfa le attese sociali ed ambientali di tutti gli stakeholder interni ed esterni, costituendo parte integrante ed irrinunciabile del Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 27/10/2014. I destinatari del codice etico sono tutti coloro che operano per la Fondazione Villa Fiori: • Dipendenti • Componenti del Consiglio di Amministrazione • Revisore • Volontari • Collaboratori esterni • Tutti coloro che a qualunque titolo erogano prestazioni ed operano per conto della Fondazione sia in forma individuale sia in associazione e che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della Fondazione 1.2 La Mission La Fondazione Villa Fiori vede la propria Mission espressa attraverso i valori di cura e l’accudimento dell’ospite, perseguendo gli obiettivi di tutela della vita e promozione della salute, Pagina 74 di 87 Rev. 00/2016 nel rispetto della dignità umana, attraverso una costante attenzione alla qualità, nel raggiungimento dei suoi scopi e nella produzione dei servizi. La ricerca di una migliore qualità dell’assistenza ha caratterizzato negli ultimi anni l’intervento verso coloro che chiedono di utilizzare i Servizi della Fondazione. L’attenzione verso i temi della qualità e della sua valutazione ha portato a riflettere sul lavoro compiuto e “dare forma”, attraverso il linguaggio che contraddistingue questa materia, ai risultati del processo avviato attraverso la certificazione ISO 9001/2008 conseguita nel dicembre 2013. La Fondazione vede nella realizzazione delle proprie attività: la centralità dell’utente a) Questo valore è stato dichiarato primario dell’intera organizzazione, sia che l’ospite risieda in RSA o fruisca dei servizi domiciliari, oppure sia cliente del servizio refezione. L’attenzione degli operatori deve infatti essere focalizzata sull’ospite, sull’utente dei servizi territoriali. Per raggiungere l’obiettivo è necessario che la Fondazione promuova un clima di cultura aziendale coinvolgendo tutti gli operatori, nella formazione e nella condivisione della strategia aziendale. b) la condivisione La condivisione dei valori, degli obiettivi e dei processi richiede impegno costante da parte di tutti, è però fondamentale per la realizzazione della mission aziendale. La condivisione riconosce dignità, valore al lavoro di tutti coloro che operano all’interno dell’organizzazione. Questa scelta strategica rafforza il senso di appartenenza e di identità all’organizzazione da parte di tutti gli operatori. c) il rapporto con il territorio Da sempre la Fondazione si caratterizza per il suo forte legame con il territorio. Mantenere contatti con le realtà sociali dei Comuni è indispensabile per favorire una collaborazione ed integrazione reciproca per la realizzazione delle reti dei servizi. d) la garanzia L’impegno della Fondazione si è dimostrato in ambito di sicurezza e garanzia per l’ospite ed il personale attraverso l’adozione del Piano di Sicurezza. e) l’innovazione I servizi alla persona, all’apparenza abitudinari, richiedono un orientamento innovativo continuo che si realizza attraverso l’analisi, l’elaborazione e l’attuazione di nuovi modelli organizzativi. Gli stessi sono centrati su una visione olistica dell’ospite. Innovare in questo contesto significa saper ascoltare gli operatori e raccogliere gli stimoli per migliorare gli standard assistenziali, che sono in continua evoluzione. 1.3 I presupposti normativi I presupposti normativi di riferimento principale del presente codice sono: - Il Decreto Legislativo n.231 dell’8 giugno 2001, recante “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa diretta a carico degli enti, nei casi in cui persone fisiche che rivestano funzioni di rappresentanza e di amministrazione e direzione, o soggetti sottoposti alla loro vigilanza o Pagina 75 di 87 Rev. 00/2016 controllo commettano determinati reati a vantaggio o nell’interesse degli stessi Enti. Questa nuova responsabilità sorge soltanto in occasione della realizzazione di determinati tipi di reati, specificatamente indicati dalla legge, da parte di soggetti legati a vario titolo all’azienda, e solo nell’ipotesi che la condotta illecita sia stata realizzata nell’interesse o a vantaggio di essa. La responsabilità dell’Ente si aggiunge così a quella della persona fisica che ha commesso materialmente il reato; l’esclusione della responsabilità dell’ente è prevista qualora dimostri (art. 6 e 7 del suddetto D.Lgs): • di “aver adottato ed efficacemente attuato prima della commissione del fatto modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire il reato” • di “vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire il reato” Lo stesso Decreto prevede l’esclusione della responsabilità dell’azienda qualora la stessa provi, tra l’altro, di aver adottato ed efficacemente attuato prima della commissione del fatto illecito, un “Modello di organizzazione” idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi e di aver affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello, nonché di curarne il suo aggiornamento, ad un “organismo” Interno (“Organismo di Vigilanza”), dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo. L’Ente si dota di codice etico comportamentale ai dipendenti, collaboratori, a cui gli stessi dovranno conformarsi nell’esecuzione delle proprie attività, nonché di cercare di contribuire alla prevenzione della realizzazione degli illeciti, conseguenza dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/2001. - Il PSSR 2010-2014 che introduce il tema della compliance al D.lgs 231. -La NORMA UNI EN ISO 9001:2008 che attraverso un approccio per processi permette di individuare le attività migliorandole attraverso indicatori precisi, in funzione del miglioramento continuo. 1.4 Definizioni Fondazione: Residenza Sanitaria Assistenziale Villa Fiori di Nave CdA: consiglio di Amministrazione Statuto atto costitutivo della Fondazione che definisce i ruoli, le responsabilità e le procure Dipendenti tutti i dipendenti della Fondazione Lavoratori prestatori d’opera assunti con contratto a tempo determinato o indeterminato Collaboratori tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto della Fondazione sulla base di un mandato o di un altro rapporto di collaborazione professionale. Clienti/Utenti tutti coloro che per ragioni diverse accedono ai servizi erogati dalla Fondazione compresa la rete parentale di riferimento sia persone fisiche sia persone giuridiche. Fornitori controparti contrattuali quali società di forniture di servizi con cui la Fondazione mantenga forme di collaborazioni contrattualmente regolate. CCNL contratti di lavoro applicati dalla Fondazione, nonché i relativi contratti integrativi aziendali. Processo insieme di attività correlate tra loro o interagenti che trasformano elementi di entrata in elementi di uscita. Procedura insieme di azioni di carattere professionale finalizzate all’obiettivo prefissato ovvero una sequenza di azioni definite che descrivono singole fasi di processo al fine di uniformare attività e comportamenti riducendo la discrezionalità del singolo Protocollo schema di comportamento predefinito nell’attività clinico diagnostica, supportato anche da documentazione bibliografica, da applicare a cura dei dipendenti e collaboratori attraverso descrizione della sequenza di comportamenti da adottare. Pagina 76 di 87 Rev. 00/2016 Linee Guida raccomandazioni elaborate a partire da una interpretazione multidisciplinare e condivisa delle informazioni scientifiche disponibili, per assistere medici e pazienti nelle decisioni che riguardano le modalità di assistenza appropriate in specifiche circostanze cliniche. 2 . PRINCIPI GENERALI 2.1 Campo di Applicazione Il Codice Etico costituisce parte integrante del Modello Organizzativo della Fondazione. Ai fini della piena osservanza delle disposizioni portate dal D. Lgvo 8/6/2001 n. 231 e successive modificazioni ed integrazioni, i soggetti comunque operanti in posizione apicale o sottoposta sono tenuti all’osservanza delle disposizioni contenute nel vigente Regolamento Generale Amministrativo, delle altre disposizioni generali, in specie delle procedure e norme operative dell’Ente; delle ulteriori regole di comportamento previste in ogni parte del Modello Operativo e nel Codice Etico Comportamentale. Il presente modello ed il Codice Etico costituiscono parte integrante delle norme regolamentari della Fondazione, in specie delle procedure e norme operative dell’Ente. 2.2 Sistema dei valori di base Il Codice Etico della Fondazione Villa Fiori si basa su principi di: • Rispetto delle norme: la Fondazione persegue obiettivi nel rispetto delle norme vigenti, con particolare riferimento a quelle in materia di regolamentazione del funzionamento delle strutture residenziali per anziani. • Onestà: tutti i soggetti impegnati nell’erogazione del servizio si impegnano a porre in essere comportamenti che favoriscano il benessere dell’assistito e lo sviluppo dell’organizzazione evitando azioni, seppur formalmente legittime, che possano porsi in contrasto con i principi stabiliti da Codice Etico Comportamentale ed evitando in ogni modo situazioni che possano generare conflitti di interessi ed evitando di sottomettere le proprie attività a logiche diverse da quelle definite dall’Ente. • Imparzialità: l’organizzazione rifiuta ed esclude ogni discriminazione basata, sul sesso, sullo stato di salute, sulla nazionalità, sulla razza, sulle credenze religiose, su opinioni politiche e stili di vita diversi e si impegna affinchè tale principio venga rispettato da tutti i suoi dipendenti e collaboratori, a qualsiasi livello nelle relazioni con gli utenti, purchè non in contrasto con le regole di convivenza o di ordine pubblico. • Riservatezza: la Fondazione assicura che le informazioni in proprio possesso siano trattate con riservatezza e per motivi strettamente legati all’erogazione del servizio. • Rispetto dell’ambiente: l’organizzazione riconosce l’ambiente come elemento costituente fondamentale per il perseguimento della condizione di benessere dell’assistito e, a tal fine, si adopera per evitare, in qualsiasi modo, deturpazione od inquinamento. • Rispetto della persona: rispettare la persona significa assicurare modalità e livelli di intervento sanitario-assistenziali che si avvicinino il più possibile a criteri qualitativi desiderati dall’assistito stesso e, nel contempo, che rispettino principi e canoni propri delle best practices. • Coinvolgimento: il codice Etico, e le relative modalità relazionali ed operative in esso iscritte assumono l’importante funzione di favorire il coinvolgimento costruttivo dell’utente, dei suoi famigliari e degli operatori. Pagina 77 di 87 Rev. 00/2016 • Lavoro di squadra: essere e sentirsi parte di un gruppo è un diritto e un dovere per ogni operatore. I risultati perseguibili in gruppo si rivelano generalmente migliori rispetto a quelli conseguiti individualmente. Tutti devono poter partecipare con professionalità alle attività, ai progetti assistenziali ed a quelli organizzativo-produttivi. • Efficienza: i risultati devono essere perseguiti mediante l’utilizzo ottimale di risorse. • Trasparenza: la Fondazione si impegna a mantenere la trasparenza e la certezza nell’individuazione di ruoli e destinatari, in modo che non si produca un effetto di deresponsabilizzazione e sia garantita l’individuazione, per ciascun processo, del soggetto responsabile. Il sistema della Fondazione garantisce la tracciabilità di ogni operazione economica e finanziaria. 2.3 Garante del Codice Etico Comportamentale Dell’osservanza e interpretazione del Codice Etico se ne deve incaricare l’Organismo di Vigilanza. Il personale potrà segnalare ai propri responsabili diretti o all’OdV eventuali richieste di chiarimento o possibili inosservanze al Codice. L’OdV è tenuto a dare risposta ed a evitare qualsiasi forma di ritorsione. L’OdV assicurerà: • La diffusione del Codice Etico Comportamentale presso il personale ed in generale presso tutti i terzi che entrano in rapporto con l’organizzazione nell’ambito dello sviluppo delle attività dell’ente; • Il supporto nell’interpretazione e attuazione del Codice Etico, nonché il suo aggiornamento • La valutazione degli eventuali casi di violazione delle norme, provvedendo nell’ipotesi d’infrazione, all’adozione delle misure opportune, in collaborazione con le funzioni aziendali competenti, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e dei contratti di lavoro. 2.4 Obblighi per il personale Sono tenuti all’osservanza del presente codice tutti coloro che - in posizione apicale o di sottoposti all’altrui direzione o vigilanza - comunque ricadono nelle previsioni di cui agli articoli 5 - 6 - 7 del D. Lgvo 231/2001, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di impiego. Il Modello si estende, pertanto, ad Amministratori, liberi professionisti, incaricati o simili. La dizione “Personale” si intende qui riferita a tutti i soggetti considerati nel presente articolo. 2.5 Processi critici I fattori che contribuiscono a rendere critico un processo dal punto di vista etico sono: • La natura delle attività professionali in esso condotte • L’intensità dei rapporti interpersonali • La discrezionalità di erogazione del servizio. Questo può accadere soprattutto nelle funzioni socio-assistenziali e di animazione dove l’operatore vive di continue interazioni in cui è forte la discrezionalità di esecuzione delle attività, che si basa su tecniche e prassi relazionali. Le figure maggiormente interessate per la prevenzione di illeciti etico-comportamentali sono: Infermieri, ASA, Medici, Fisioterapisti, Animatori, Amministrativi e la Direzione 3. PRINCIPI RELATIVI ALLE OPERAZIONI, ALLE TRANSAZIONI E ALLE REGISTRAZIONI Nella gestione delle attività contabili, la Fondazione si impegna attraverso ogni suo collaboratore, ad osservare le regole di corretta, completa e trasparente contabilizzazione, secondo i criteri ed i principi contabili adottati conformemente alle previsioni di legge. Nell’attività di contabilizzazione Pagina 78 di 87 Rev. 00/2016 dei fatti relativi alla gestione, gli operatori sono tenuti a rispettare le procedure interne in modo che ogni operazione sia, oltre che correttamente registrata, anche autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua. In particolare questi presupposti trovano applicazione nelle seguenti tipologie di prestazione: • Prestazioni a tariffa Nelle prestazioni remunerate dalla Pubblica Amministrazione con applicazione di tariffe forfettarie predeterminate, va assicurata l’erogazione di tutti gli interventi previsti dalle vigenti normative o convenuti in specifiche convenzioni • Prestazioni a rendiconto In caso di prestazioni o servizi o ricerche finanziate dalla Pubblica Amministrazione sulla base dei costi effettivi occorsi, la previsione del costo complessivo va effettuata sulla base di computi ragionevoli ed attendibili. La rendicontazione va resa sulla base dei costi e degli oneri effettivi occorsi. Agli atti vanno conservati i rendiconti resi alla Pubblica Amministrazione, corredati di tutti gli elementi giustificativi. I rendiconti vanno stesi da soggetto diverso rispetto a quello che ha predisposto il preventivo. • Esposizione e fatturazione delle prestazioni Tutti coloro che, a qualunque titolo, svolgono la loro attività nella Fondazione, si impegnano, nei limiti delle rispettive competenze, così come determinate dal C.C.N.L., dall’Accordo Nazionale per i medici libero-professionisti, da contratti con associazioni professionali o singoli sanitari, e dal Regolamenti interni, ad operare per rispettare quanto stabilito dal D.P.R. 1/3/1994 in G.U. (suppl. ord.) n. 171 del 23/7/1994, punto 8, c.5, n.1 e segg., in materia di finanziamento delle attività sanitarie, socio-sanitarie, socio-assistenziali, al fine di evitare i possibili incentivi “perversi” tipicamente associati al sistema di remunerazione a prestazione. Per ogni operazione è conservata agli atti un’adeguata documentazione di supporto dell’attività svolta, in modo da consentire l’agevole registrazione contabile nonché la ricostruzione accurata dell’operazione. La volontà della Fondazione è quella di affermare che poteri conferiti e responsabilità attribuite non possano comunque prescindere dal rispetto delle regole di funzionamento dell’organizzazione, alle quali ognuno si deve uniformare per le parti di propria competenza. In tale contesto si sottolinea che ogni persona che prende parte alle attività della Fondazione può e deve presentare proposte di miglioramento finalizzate a chiarire sempre meglio l’operatività aziendale affinchè sempre più si risponda ad un principio generale di trasparenza e correttezza 4. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI E DEI DATI 4.1 Norme generali Le attività della Fondazione richiedono costantemente l’acquisizione, la conservazione, il trattamento, la comunicazione e la diffusione dei dati, documenti ed informazioni attinenti a negoziazioni, procedimenti operazioni e contratti. I dati in possesso della Fondazione possono contenere dati personali protetti dalla norma a tutela della Privacy, quindi non possono essere resi noti all’esterno. Tutti gli operatori e collaboratori, interni ed esterni, sono tenuti a tutelare la riservatezza delle informazioni acquisite in base alla loro funzione lavorativa osservandone la clausola di riservatezza. Tutte le informazioni appartengono alla Fondazione e devono essere strettamente riservate e protette. La Fondazione ha adottato e applica i contenuti del D.Lgs. 196/203 in materia di protezione dei dati personali. Pagina 79 di 87 Rev. 00/2016 4.2 Accesso e utilizzo delle risorse informatiche L’accesso alla rete informatica aziendale, finalizzato all’inserimento, alla modifica ovvero alla comunicazione a/da terzi di dati in essa contenuti, ovvero a qualunque intervento sui programmi destinati ad elaborarli, deve avvenire tramite l’utilizzo di doppia chiave asimmetrica, composta da una parte pubblica (user ID) e da una parte privata (password), che consenta all’operatore di accedere alla rete limitatamente alla fase, di sua competenza, della procedura. Ad ogni operatore autorizzato ad accedere alla rete sono attribuite una user ID ed una password personale, che l’operatore si impegna a non comunicare a terzi. E’ vietato utilizzare la user ID e la password di altro operatore. Al personale è vietato tassativamente alterare il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire illegalmente con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico, o ad esso pertinente, a danno dello Stato o di altro Ente pubblico, per procurare direttamente od indirettamente un vantaggio od un’utilità all’Ente. 4.3 Sistema di contabilità Il sistema di contabilità aziendale garantisce la registrazione di ogni operazione di natura economico/finanziaria nel rispetto dei principi, dei criteri e delle modalità di redazione e tenuta della contabilità dettate dalle norme vigenti. I destinatari, qualora vengano a conoscenza di omissioni, falsificazioni o inesattezze nelle registrazioni contabili o negli atti a queste riconducibili sono tenuti ad infornare tempestivamente l’Organo di Vigilanza. I principi contabili riportati nell’art. 2423 del codice civile (prudenza e continuità, realizzazione, competenza, valutazione separata e costanza) sono rispettati e perseguiti dalla Fondazione attraverso la redazione e la tenuta dei libri sociali. I libri sociali sono: il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, la raccolta dei verbali del Revisore dei Conti, il libro giornale, il libro degli inventari, il libro di beni ammortizzabili, i registri IVA, il partitario, la raccolta dei Contratti. I libri sociali sono i principali strumenti per garantire la trasparenza delle informazioni contabili. Il sistema amministrativo contabile ed il rispetto dei principi contabili è garantito anche da un Organo esterno denominato Revisore dei Conti. 5. RAPPORTI ESTERNI 5.1 Norme generali I dipendenti debbono tenere un comportamento improntato alla massima correttezza ed integrità in tutti i rapporti con persone ed enti esterni alla Fondazione. La professionalità, la competenza, la correttezza e la cortesia rappresentano i principi guida che i Destinatari del Codice sono tenuti ad osservare nei loro rapporti con terzi. Per tutelare l’immagine e la reputazione della Fondazione è indispensabile che i rapporti nei confronti di soggetti esterni alla Fondazione siano improntati alla piena trasparenza e correttezza e al rispetto della legge, con particolare riferimento alle disposizioni in tema di reati contro la Pubblica Amministrazione; all’indipendenza nei confronti di ogni forma di condizionamento, sia interno che esterno - “E’ fatto altresì assoluto divieto a) di offrire beni o servizi, in particolare sotto forma di denaro o utilità, al CdA, al Direttore Generale, ai dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, ai liquidatori nonché alle persone sottoposte alla direzione o vigilanza di uno o più soggetti appena indicati di altre società o enti per indurli al compimento o all’omissione di atti in Pagina 80 di 87 Rev. 00/2016 violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o dei loro obblighi di fedeltà, al fine di ottenere,per sé e/o per la Società, informazioni riservate o qualsiasi beneficio diretto o indiretto; b) ai dipendenti di accettare beni o servizi da soggetti esterni che implichino la violazione degli obblighi inerenti la propria attività, o il compimento di comportamenti volti a favorire tali soggetti, anche nel caso non vi siano ripercussioni dirette per la Fondazione.” 5.2 Rapporti con i fornitori I soggetti preposti al processo di acquisizione di beni e/o servizi sono tenuti al rispetto dei principi di imparzialità ed indipendenza nell’esercizio dei compiti delle funzioni affidate; devono mantenersi liberi da obblighi personali verso fornitori e consulenti; devono mantenere i rapporti e condurre le trattative in modo da creare una solida base per relazioni reciprocamente convenienti e di lunga durata, nell’interesse della Fondazione; sono tenuti a segnalare qualsiasi tentativo o caso di immotivata alterazione dei normali rapporti commerciali all’Amministrazione della Fondazione all’OdV (l’Organismo di Vigilanza); non devono accettare beni o servizi da soggetti esterni o interni a fronte dell’ottenimento di notizie riservate o dell’avvio di azioni o comportamenti volti a favorire tali soggetti, anche nel caso non vi siano ripercussioni dirette per la Fondazione. Il processo di acquisto deve conciliare sia la ricerca del massimo vantaggio competitivo della società sia la lealtà e l’imparzialità. La Fondazione ha cura che gli unici criteri di scelta dei professionisti e consulenti siano legati alla qualità ed alla competenza tecnica. 5.3 Rapporti con gli ospiti, gli utenti e i familiari Tutti coloro che operano per conto della Fondazione garantiscono che il rapporto con ospiti, utenti e familiari sia basato su onestà, correttezza professionale e trasparenza. La Fondazione garantisce adeguati standard di qualità delle attività e delle prestazioni offerte anche attraverso la certificazione ISO 9001/2008 e si impegna a rispettare le seguenti regole: • Rispetto dei valori individuali: si impegna a rispettare l’individualità di ogni persona, riconoscendone i bisogni e realizzando gli interventi ad essi adeguati • Equità delle prestazioni: assicura il diritto a ricevere prestazioni appropriate ed un comportamento rispettoso nel rispetto della dignità umana, dei valori culturali, e delle convinzioni etico-religiose, etnia, nazionalità, appartenenza politica, orientamenti sessuali, condizioni di salute. • Informazione: si impegna a dare informazioni complete e veritiere sulle modalità di accesso al servizio, sulle condizioni di salute dei pazienti con un linguaggio comprensibile ad ogni situazione. • Qualità del servizio: si impegna a monitorare periodicamente la soddisfazione degli utenti ed a gestire eventuali reclami in modo oggettivo e trasparente. La Fondazione, attraverso la professionalità dei propri Operatori e le strutture tecnologiche di cui dispone, vuole assicurare, agli utenti, adeguati standard di prestazioni e di prestazioni accessorie, anche a supporto dei bisogni sociali ed assistenziali. La Fondazione promuove e gestisce l’utilizzo, puntuale e personale, del consenso informato, al fine di consentire ad ogni utente di avere esatta conoscenza dei trattamenti e di aderire al piano diagnostico e terapeutico. La Fondazione cura la raccolta di tutti i dati ed elementi utili per la migliore formazione delle diagnosi e del trattamento; nello stesso tempo assicura che i dati raccolti saranno trattati ai fini del Pagina 81 di 87 Rev. 00/2016 programma d’intervento e della rendicontazione al S.S.N., assicurando la maggiore riservatezza sotto ogni altro profilo. 5.4 Rapporti con le associazioni di volontariato Il rapporto dovrà essere di correttezza e trasparenza ed i volontari saranno periodicamente coinvolti in percorsi informativi-formativi riguardanti diversi aspetti. 5.5 Rapporti cogli Organi di controllo interno e di revisione Tutti coloro che, nell’ambito delle rispettive competenze, hanno rapporti con Enti od Organi di controllo previsti da norme Statutaria o da disposizioni regolamentari, sono tenuti a favorire lo svolgimento dell’ attività di controllo e di revisione, fornendo informazioni complete e dati veritieri. 5.6 Rapporti con le Autorità di vigilanza I rapporti con le Autorità che esercitano attività di vigilanza in rapporto alle norme civili sulle persone giuridiche private (art. 25 c.c.), o in rapporto alle attività esercitate in regime di accreditamento o di convenzione, vanno ispirate a veridicità e collaborazione. Relativamente agli atti ed alle attività sui quali - ai sensi di legge - può esercitarsi il controllo dell’ Autorità giudiziaria o dei competenti Organi della Pubblica Amministrazione, va assicurata la consultazione o l’acquisizione di tutti gli elementi necessari per permettere lo svolgimento dell’attività di vigilanza. 5.7 Rapporti con la Pubblica Amministrazione La Fondazione assicura piena trasparenza e completezza informativa nella predisposizione di comunicazioni, prospetti ed avvisi diretti alla Pubblica Amministrazione. I Destinatari sono tenuti ad astenersi rigorosamente dall’esibire documenti falsi e/o alterati alla PA, ovvero sottrarre e/o omettere l’esibizione, se dovuta, di documenti, informazioni o dati di qualsiasi tipo, ovvero dal tenere una condotta tendente a trarre in inganno la PA. Ogni operazione erogata per conto del SSR deve essere legittima, congrua ed adeguatamente documentata, al fine di poter procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che consentano di verificarne le caratteristiche e le motivazioni ed individuare i soggetti che hanno autorizzato, effettuato, registrato e verificato l’operazione stessa. Nei rapporti intrattenuti con la Pubblica Amministrazione, è necessario che la Fondazione operi sempre nel rispetto della legge ed, in particolare: - l’assunzione di impegni con la PA, compresa l’Autorità di Vigilanza, è riservata esclusivamente al CdA o, eventualmente, alle funzioni aziendali preposte ed autorizzate; - non è permesso ai dipendenti, collaboratori, né direttamente, né indirettamente, né per tramite di interposta persona, ricevere, offrire o promettere denaro, doni o compensi, sotto qualsiasi forma, né esercitare illecite pressioni, né promettere qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore a dirigenti, funzionari e dipendenti della Pubblica Amministrazione, ovvero a soggetti incaricati di pubblico servizio e a loro parenti o conviventi, allo scopo di indurli al compimento di un atto conforme o contrario ai doveri d’ufficio (dovendosi ritenere tale anche lo scopo di favorire o danneggiare una parte in processo civile, penale o amministrativo arrecando un vantaggio diretto o indiretto alla Fondazione) qualora uno dei Destinatari riceva richieste esplicite Pagina 82 di 87 Rev. 00/2016 o implicite di benefici di qualsiasi natura da parte di funzionari della Pubblica Amministrazione dovrà: a) informare tempestivamente, per iscritto, l’Amministrazione della Fondazione (l’Organismo di Vigilanza); b) sospendere immediatamente ogni rapporto con essi. 5.8 Relazioni istituzionali e comunicazioni La Fondazione riconosce il ruolo primario di una comunicazione chiara ed efficace nelle relazioni esterne ed interne. E’ fatto divieto di divulgare qualunque informazione che possa in qualche modo avvantaggiare soggetti a discapito di altri. Tutti i contatti con gli organi di informazione devono essere tenuti esclusivamente dai membri del CdA e dal Direttore Generale Le comunicazioni all’esterno dell’azienda verso l’opinione pubblica sono improntate al rispetto del diritto all’informazione. In nessun caso è permesso la divulgazione di notizie false e tendenziose. 5.9 Doni, omaggi, benefici Ai dipendenti è fatto divieto di accettare, anche in occasioni di festività, per sé o per altri, donativi od altre utilità da soggetti in qualsiasi modo interessati dall’attività della Fondazione, ad eccezione dei regali d’uso di modico valore. Il soggetto che, indipendentemente dalla sua volontà, riceve doni o altre utilità di non modico valore, comunica tempestivamente e per iscritto la circostanza al responsabile dell’ufficio, provvedendo, nel contempo, alla restituzione di essi per il tramite dei competenti uffici della Fondazione. 6. RAPPORTI INTERNI 6.1 Dignità e rispetto Il valore della centralità della persona è assunto anche nei rapporti di lavoro. La Fondazione si assicura che lo svolgimento del rapporto di lavoro ed il tenore dei rapporti fra i vari operatori avvengano con modalità compatibili alla dignità dei lavoratori. La Fondazione assicura ai lavoratori la possibilità di esporre situazioni o condizioni particolarmente lesive della dignità di ciascun dipendente. 6.2 Comportamento durante il lavoro Il dipendente svolge il proprio lavoro con impegno e costanza, attendendo quotidianamente e con solerzia alle mansioni ed agli incarichi affidatigli. Il comportamento del dipendente è volto a stabilire rapporti di fiducia e collaborazione tra la Fondazione ed i soggetti interessati, a qualunque titolo, all’attività da essa svolta. Nel fruire dei beni e dei servizi a disposizione per il suo lavoro, il dipendente dovrà, in ogni momento, essere in grado di giustificarne l’uso come conforme al corretto esercizio della propria attività professionale, evitando sprechi ed impieghi inefficienti degli stessi. E’ fatto divieto al dipendente indugiare, senza giustificato motivo, nei locali della Fondazione ed utilizzare i beni ed i servizi. 6.3 Comportamento nella vita sociale I dipendenti, nei rapporti privati, evitano ogni abuso della propria posizione con lo scopo di conseguire indebiti vantaggi per sé o per altri. Pagina 83 di 87 Rev. 00/2016 6.4 Doveri di imparzialità e di disponibilità I dipendenti operano con imparzialità, senza indulgere a trattamenti di favore; assumono le proprie decisioni nella massima trasparenza e respingono indebite pressioni. Non determinano, né concorrono a determinare, situazioni di privilegio. Assumono atteggiamenti di attenzione e di disponibilità verso ogni persona sofferente. 6.5 Divieto di attività collaterali I dipendenti non possono in ogni caso svolgere attività che impediscano o riducono l’adempimento dei compiti di ufficio o che contrastino con esso. 6.6 Salute, sicurezza dei lavoratori La Fondazione si propone di praticare il costante miglioramento della sicurezza e negli ambiti di lavoro, presenti nella legislazione della salute dei lavoratori osservando tutte le regole in materia. Il servizio di prevenzione e protezione provvede: - all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’ individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale; - ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive ed i sistemi di controllo di tali misure; - ad elaborare le misure di sicurezza per le varie attività aziendali; - a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; - a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle riunioni periodiche; - a fornire ai lavoratori le informazioni dovute ed opportune. - a stabilire ed assumere le misure per la gestione della sicurezza; - a svolgere adeguate attività di formazione, informazione ed addestramento contro i rischi; - ad assicurare la sorveglianza sanitaria secondo quanto stabilito dalla legge; - ad assicurare il rispetto degli standard tecnico-strumentali di legge relativi alle attrezzature, apparecchiature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici. L’organizzazione aziendale del lavoro fa riferimento e recepisce le linee guida UNI-INAIL (SGSL) 28/9/2001 per la protezione della salute e della sicurezza sul lavoro. 6.7 Tutela della privacy La privacy di tutti i dipendenti è tutelata nel rispetto delle norme vigenti; è fatto divieto di indagare su idee, preferenze, gusti personali ed in genere sulla vita privata. E’ fatto divieto di comunicare o diffondere dati personali senza previo consenso dell’interessato. Il personale tutto è tenuto al rigoroso rispetto del segreto professionale e di ogni ulteriore obbligo di riservatezza inerente alla qualità di pubblico ufficiale propria dei dipendenti della Fondazione nell’esercizio delle loro funzioni. In particolare, fuori dai casi previsti dalla normativa vigente, sono tenuti a non fornire informazioni in merito ad attività della Fondazione, ai dati aziendali ed alle condizioni generali degli assistiti. 6. 8 Tutela dell’ambiente L’ambiente è un bene primario della comunità che la Fondazione vuole contribuire a salvaguardare. A tal fine essa programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra iniziative Pagina 84 di 87 Rev. 00/2016 economiche ed esigenze ambientali, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamenti applicabili, prestando la massima cooperazione alle autorità pubbliche preposte alla verifica sorveglianza e tutela dell’ambiente. I destinatari del presente codice contribuiscono al processo di protezione dell’ambiente. In particolare coloro che sono coinvolti nei processi operativi prestano la massima attenzione ad evitare ogni scarico ed emissione illecita di materiali nocivi o rifiuti speciali e trattano i rifiuti in conformità alle specifiche prescrizioni. La Fondazione nello svolgere la propria attività tiene altresì conto della normativa nazionale in materia ambientale al fine di non inquinare; ottimizzare costantemente l’impiego delle risorse; promuovere l’utilizzo di prodotti sempre più compatibili con l’ambiente e ove possibile promuovere l’utilizzo di prodotti derivati da riciclo. Contrasta in modo particolare, pratiche scorrette di smaltimento dei rifiuti sanitari e dei rifiuti solidi urbani. 7 CONFLITTO DI INTERESSI 7.1 Attività lavorativa esterna I membri del CDA, i dipendenti e collaboratori devono evitare tutte quelle attività che siano in conflitto di interesse con la Fondazione, con particolare riferimento a interessi personali o familiari che potrebbero influenzare l’indipendenza nell’espletare le attività loro assegnate. Tutti i soggetti che operano in nome e nell’interesse della Fondazione, che si trovano ad avere un interesse attualmente o potenzialmente in conflitto con quello della Fondazione, devono astenersi dal porre in essere ogni atto in merito e segnalare la sussistenza del conflitto al diretto superiore, affinché compia le opportune valutazioni, quali, ad esempio, indicare altro dipendente o collaboratore che non si trovi nella stessa situazione. E’ pertanto fatto obbligo a tali soggetti di segnalare situazioni di conflitto di interesse, anche solo potenziale, informando l’Organismo di Vigilanza e la Direzione. Non è consentito, inoltre, perseguire interessi propri a danno degli interessi sociali, né fare un uso personale non autorizzato di beni aziendali, né detenere interessi direttamente o indirettamente in società concorrenti, clienti, fornitrici o addette alla certificazione dei conti. 7.2 Uso del tempo e dei beni aziendali Il personale non può svolgere, durante il proprio orario lavorativo, altre attività non congruenti con le proprie mansioni e responsabilità organizzative. L’utilizzo dei beni aziendali, quali ad esempio locali, attrezzature, informazioni riservate della Fondazione non sono consentiti per l’uso e interesse personale di qualunque genere. 8. VIOLAZIONI E SANZIONI I lavoratori e collaboratori devono riferire prontamente ai loro referenti interni ogni circostanza che comporti o che sembri comportare, una deviazione dalle norme di comportamento riportate nel presente Codice e/o una violazione ai protocolli, procedure e istruzioni operative aziendali in essere. I referenti hanno a loro volta il dovere di informare tempestivamente l’Organismo di Vigilanza delle notizie di cui sono venuti a conoscenza. Qualora, per giustificato motivo o per opportunità, sia ritenuto sconsigliabile conferire con il proprio referente diretto, il lavoratore e collaboratore dovrà comunicare direttamente con Pagina 85 di 87 Rev. 00/2016 l’Organismo di Vigilanza. Omettere o non riferire tali circostanze costituisce una violazione del presente Codice Etico e di Condotta. Le segnalazioni sono trattate con la massima riservatezza e tutte le violazioni riferite diventano immediatamente oggetto di indagine. Tutti gli operatori e collaboratori sono tenuti a cooperare senza riserve alle fasi istruttorie e a fornire tutte le informazioni in loro possesso riguardanti tali violazioni, indipendentemente dal fatto che le stesse siano considerate rilevanti. La mancata cooperazione, o la cooperazione solo parziale con le attività di istruttoria costituisce una violazione del presente Codice Etico e di Condotta. La Fondazione nei casi accertati e verificati di dolo, furto, omissioni, falsificazioni, alterazioni, utilizzo improprio di informazioni riservate, appropriazione indebita di beni fisici e immateriali del patrimonio aziendale, provvederà ad applicare le sanzioni disciplinari necessarie ed eventualmente, secondo la gravità delle infrazioni commesse, a dare corso ad azioni legali nei confronti delle persone coinvolte. Qualsiasi violazione delle disposizioni del Codice Etico e di Condotta e delle procedure aziendali verrà trattata con fermezza con la conseguente adozione di adeguate misure sanzionatorie coerentemente con quanto previsto dai contratti nazionali di lavoro e dal Modello di organizzazione, gestione e controllo elaborato ai sensi del D.Lgs.231/2001. 9. ENTRATA IN VIGORE E DIFFUSIONE Il presente Codice Etico e di Condotta entra in vigore a partire dalla sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e viene attuato insieme al Modello di organizzazione, gestione e controllo predisposto ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Ogni variazione o integrazione successiva è approvata dal Consiglio di Amministrazione e diffusa secondo quanto previsto dal Modello. A tutti i destinatari è fatto obbligo di prenderne adeguata conoscenza e di osservarlo. Pagina 86 di 87 Rev. 00/2016 Fondazione Villa Fiori Residenza Sanitaria Assistenziale Onlus ISTITUZIONE DI ASSISTENZA DAL 1888 Via Belcolle, 17 – 25075 NAVE (Brescia) – .030 2530393-4 – 030 2538586 E-Mail: [email protected] – www.rsavillafiori.it Codice Fiscale: 80014450177 – Partita IVA: 01823600174 Pagina 87 di 87 Rev. 00/2016