11-06-2008 19:34 Page 1 prossimamente al Teatro della Villa Comunale e, inoltre, al Napoli Teatro Festival Italia, dal 13 al 20 giugno Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo regia Geppy Gleijeses 18, 19 giugno ore 21.30 (e Teatro Grande di Pompei, 22 giugno) Le Troiane da Le Troiane di Euripide regia Annalisa Bianco e Virginio Liberti dal 6 all'8, dal 10 al 15 giugno ore 21.30 Real Albergo dei Poveri L'opera di periferia di Peppe Lanzetta regia Pasquale De Cristofaro 21 e 22 giugno ore 21.30 England di Tim Crouch regia Carlo Cerciello 6, 7, dal 10 al 14, dal 17 al 21, 24, 25, 27, 28 giugno ore 19.00 MADRE e Gallerie d'Arte contemporanea della città di Napoli Quanno ce vo ce vo di Gino Rivieccio e Gustavo Verde 24, 25 giugno ore 21.30 Assedio delle ceneri un progetto a cura di Gabriele Frasca regia Roberto Paci Dalò - Giardini Pensili 13 giugno Fluidi feretri di Alessandro Dal Lago, con Massimo Popolizio 14 giugno Fluidi feretri di Alessandro Dal Lago, con Massimo Popolizio 15 giugno Per l'assedio alle ceneri di e con Jolanda Insana 16 giugno Per l'assedio alle ceneri di e con Jolanda Insana 17 giugno Siamo uomini o clericali? Predica sulla laicità di Piergiorgio Odifreddi, con Saverio La Ruina 19 giugno Siamo uomini o clericali? Predica sulla laicità di Piergiorgio Odifreddi, con Saverio La Ruina 20 giugno La faccia di mia madre di Luca Doninelli, con Franco Branciaroli 21 giugno La faccia di mia madre di Luca Doninelli, con Franco Branciaroli ore 19.00 Chiesa della Certosa di San Martino The New Burlesque direzione artistica Kitty Hartl con la partecipazione straordinaria di Marisa Laurito 7, 8, dal 10 al 15, dal 17 al 20 giugno ore 24.00 Teatro Sannazaro Explosion#17 Happy New Year video-installazione di Loredana Longo dall’ 8 al 12, 21, 22, dal 24 al 29 giugno ore 20.20 Real Albergo dei Poveri Ogni giorno dalle 11 alle 13, conversazioni e incontri con i protagonisti del Napoli Teatro Festival Italia, alla sede del Premio Napoli a Palazzo Reale e al Gran Caffè Gambrinus Cosa deve fare Napoli per rimanere in equilibrio sopra un uovo di Enrique Vargas regia Enrique Vargas dall'11 al 15, dal 17 al 21 giugno ore 20.00 / 21.00 / 22.00 Sala del Lazzaretto Chie-chan e io adattamento di Giorgio Amitrano da un romanzo di Banana Yoshimoto regia Carmelo Rifici 13, 14 giugno ore 20.00 Teatro Stabile di Napoli San Ferdinando tassinari/vetta qui rido io Qui rido io Nuove sensibilità un progetto del Nuovo Teatro Nuovo e del Teatro Pubblico Campano dal 13 al 18 giugno ore 20.00 Teatro Nuovo Lei. Cinque storie per Casanova di Paola Capriolo, Benedetta Cibrario, Carla Menaldo, Maria Luisa Spaziani, Mariolina Venezia progetto e regia Luca De Fusco dal 13 al 15 giugno ore 20.00 / 22.00 Museo della Certosa di San Martino Z.A.C. Zona (di) Attacco Creativo regia Gabriella Stazio 13, 14, 20, 21, dal 27 al 29 giugno ore 18.00 (28 giugno, ore 19.00) diversi spazi della città di Napoli Indigo di Paco Dècina 14, 15 giugno ore 21.00 Auditorium Domenico Scarlatti della RAI A causa mia di Antonio Vladimir Marino, Antonio Marfella, Luciano Saltarelli, Francesco Saponaro regia Francesco Saponaro dal 18 al 21 giugno ore 21.30 Castel Capuano P.O.M.P.E.I. 1° scavo: Poco Ortodossi Maldestri Piccoli E Inutili coreografia Caterina Sagna drammaturgia Roberto Fratini Serafide dal 19 al 23 giugno ore 20.00 Teatro Instabile Napoli Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Progetto cofinanziato dall’Unione Europea Unione Europea Napoli Teatro Festival Italia P.O.R. Campania 2007 / 2013 6 – 29 giugno 2008 napoli. teatro festival italia www.napoliteatrofestival.it qui rido io 11-06-2008 19:34 Page 2 Qui rido io drammaturgia di Giuseppe Sollazzo con Giovanni Mauriello (Eduardo Scarpetta, Madro, Felice Sciosciammocca) Gea Martire (La Divina, Gilda, mamma di Scarpetta, Francesca, Rosa de Filippo, Dorotea Papocchia, un diavolo) Patrizio Trampetti (Donna Alberta, un guappo, Paolo, un diavolo) e Andrea Di Maria (un giovane attore, Eduardo Scarpetta junior, un Paggio, Felice Sciosciammocca) Salvatore Esposito (Antonio Petito, Donna Rafilina, un devoto, maestro di legge, un attore, un extracomunitario, avv. Di Pietrone) Franco Antonio (Salvatore Petito, Primavalle, Raffaele Marino, un attore, un diavolo) Salvatore Misticone (Donna Giggina, un devoto, Marchese Bebe', un attore, Presidente del Tribunale, un cantante) Maria Angela Robustelli (una giovane attrice, una cantante di strada, Giulietta, Berenice, Rita, Luisa de Filippo, Emma Carcioff) Marianna Robustelli (una giovane attrice, una devota, Dea Fortuna, Extracomunitaria) Gabriele Saurio (un attore, Andrea Natale, un devoto, un passante, un usciere, un diavolo) regia Giuseppe Sollazzo scene Michele Della Cioppa costumi Luisa Viglietti musiche Patrizio Trampetti trucchi e maschere Maurizio Crocco disegno luci Mario Esposito direttore di scena Felice Filippetti sarta Annabella Donnarumma realizzazione scene Rosario Imparato realizzazione costumi Sartoria Canzanella c.t.n. 75 realizzazione trucchi e maschere Laboratorio Forme Laboratorio Acca luci e audio Esposito Service parrucche Annamaria Sorrentino trasporti Liberato fotografo di scena Andrea Falasconi amministrazione Enrico Russo produttore esecutivo Sasà Sperindeo produzione Piacere Teatro e Augusteo Produzioni spettacolo in lingua italiana durata 120 minuti Prima Assoluta dal 13 al 15 giugno ore 21.30 Teatro della Villa Comunale (13 e 14) e Teatro Grande di Pompei (15) movimenti mimici Pasquale Napolitano aiuto regista Patrizio Pipola aiuto scenografo Porziana Catalano aiuto costumista Rossella Nunzia Ogliarulo direttore tecnico Nunzio Signoriello Il volume comprendente il testo di Qui rido io è pubblicato da Guida Editore ed è disponibile nelle migliori librerie e presso i bookshop Guida nelle sedi di spettacolo del Napoli Teatro Festival Italia Ispirato alla storia di Eduardo Scarpetta, Qui rido io porta sulla scena il teatro stesso, che fu la vita e il mondo di uno dei padri fondatori della scena napoletana. Dopo il memorabile successo di Santarella, che attira al piccolo teatro Sannazaro tutta la città, Scarpetta si fa costruire una villa sulla collina del Vomero, chiamata appunto “Villa Santarella”, dove «andava e stava in grazia 'e Dio», come suggerisce la scritta “Qui rido io” sulla facciata della villa. Lo spettacolo messo in scena da Giuseppe Sollazzo raccoglie dalle autobiografie di Scarpetta suggestioni e illuminazioni da inscrivere in una garbata denuncia dei tic del nostro tempo, nel segno della tradizione satirica napoletana che allinea, tra gli altri, Petito e lo stesso Scarpetta. Protagonista della pièce è un attore conteso da vari personaggi, dall'impresario che pretende ad ogni costo di partecipare al Festival Internazionale del Teatro con la realizzazione di uno spettacolo dal forte impegno sociale, al critico autorevole che gli chiede una commedia interpretata da soli carcerati sulla vita dell'inventore di Felice Sciosciammocca. «Non volevo fare una fiction sulla vita di Eduardo Scarpetta, tantomeno un'antologia di scene celebri tratte dalle sue commedie più famose. E non mi interessava neanche raccontare l'evoluzione di Felice Sciosciammocca, dalle prime farse dove appare per la prima volta, fino alle ultime dove è ormai un personaggio affrancato dai tic che lo resero famoso. O forse mi interessava troppo tutto, per riuscire a fare una scelta soddisfacente. Qualcuno ha detto che il regista scrive nello spazio, allora il materiale raccolto da varie fonti (commedie, autobiografie, lettere, appunti) servirà alla scrittura dello spettacolo, con l'unica consapevolezza che il fine del teatro è il teatro». Giuseppe Sollazzo