KYOSS - MENSILE N. 125 dicembre 2011 - POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, NE/PD - EURO 7,00
la rivista per tutti gli
appassionati del Bello
e del Buongusto
dicembre 2011
riscoprendo
i centri storici
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• L’orologio
appartenuto a
Giuseppe Garibaldi
restaurato da
Stefano Soprana
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ARTE
TEATRO
spettacolo
DESIGN
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TEMPO LIBERO
PERSONAGGI
CULTURA
CUCINA
VIAGGI
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PUBBLIREDAZIONALE
l’orologio
di Garibaldi
Vicenza e l’orologio dell’Eroe dei Mille •
l’orologio da tasca è stato restaurato da
Stefano e Matteo Soprana, in un lungo ed
accuratissimo lavoro di restauro che l’ha
riportato all’antico splendore
• Matteo e Stefano Soprana.
• Il dipinto riproduce la scena della visita di Garibaldi a Vicenza. davanti
alla Gioielleria Marangoni nata nel 1770, una storia che continua oggi con
la famiglia Soprana.
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oggetto prezioso perché la gente, all’epoca, per sapere che ora era ascoltava i
campanili e gli orologi al tempo erano un
lusso che potevano permettersi in pochi,
borghesi e militari. Come il generale Garibaldi. Il suo orologio da tasca, conservato
in cassaforte al Museo del Risorgimento e
della Resistenza a Villa Guiccioli sopra Monte Berico, è stato restaurato dalla gioielleria
Soprana, in un lungo ed accuratissimo lavoro di restauro che l’ha riportato all’antico
splendore. È un orologio da tasca remointor, tre quadranti interni con i giorni, le setti2 | KYOSS | DICEMBRE 2011
mane, i secondi.
Un intervento che è costato molto lavoro e tanta, tanta passione. “È stato fatto il
restauro intero della cassa dell’orologio
- spiega Matteo Soprana, figlio di Stefano
e diplomato in orologeria alla Scuola Internazionale Svizzera Wostep, dove accolgono 5 provetti orologiai ogni 2 anni, da tutto
il mondo - abbiamo ricostruito la seconda
cassa interna mancante con un fondello
aperto a vetro, come si usava negli orologi
di un tempo, per poter ammirrare la bellezza della meccanica proteggendola dalla
polvere. È stata restaurata la meccanica:
smontato, pulito e rimesso a lucido, pezzo
per pezzo. Tutti gli acciai sono stati sabbiati,
e lucidati a mano per togliere gli ossidi. Abbiamo rifatto anche l’asse del bilanciere.
Tutto è stato rimesso in funzione. Non è stato facile datarlo ma era sicuramente di un
generale, perché era un orologio costoso e
all’avanguardia. Potrebbe essere stato un
regalo importante, per qualche anniversario”.
Garibaldi lo portava nel taschino della camicia, vicino al cuore. Di sicuro lo indossava
nella sua visita a Vicenza accompagnato
dal sindaco Gaetano Costantini, mentre
scendeva dalla loggia della Basilica Palladiana il 7 marzo 1867 acclamato dal
popolo. Il rapporto fraterno dell’Eroe dei
Due Mondi con Cariolato, uomo di fiducia in tutte le battaglie e anche negli anni
della vecchiaia, è decisivo per collegare
l’appartenenza dell’orologio a Garibaldi,
come spiega Stefano Soprana: “Nella cassa dell’orologio c’è un’incisione che recita
così: “All’amico Domenico Cariolato. Menotti Garibaldi, 20 gennaio 1873”. Da qui si
capisce come l’orologio venne regalato
dal primogenito di Giuseppe Garibaldi e
Anita al vicentino amico del padre. Fin qui
si potrebbero avere dubbi sull’appartenenza al generale. E invece c’è una dedica
autografa, datata 17 aprile 1917, all’interno
della scatola dove è custodito l’oggetto:
“Questo orologio che fu di mio Padre e che
Egli volle che Menotti consegnasse al tuo
- sia sempre uno dei tuoi più cari ricordi perché rammenta tre persone a te e a me
carissime. Sempre tuo, Ricciotti Garibaldi”. È
lo scritto del quartogenito di Giuseppe Garibaldi con cui viene testimoniato che l’orologio apparteneva davvero al “Padre”.
Stefano Soprana è certo che lo indossasse
quando fece la visita a Vicenza nel 1867,
per sostenere alle elezioni politiche il candidato Angelo Pilotto, ex garibaldino, radicale. Nel dipinto che ritrae la visita e fa parte
delle civiche raccolte storiche del Museo
del Risorgimento. In tutte le fotografie e i
dipinti dell’epoca si nota un rigonfiamento
nel taschino della camicia che sta ad indicare dove veniva riposto l’orologio, con
la catena al collo, tipica usanza dei Garibaldini. Secondo Soprana questo orologio
per le sue caratteristiche tecniche, è databile con tutta probabilità dopo il 1860: “È di
Garibaldi, ma non lo ha sempre avuto, forse
ricevuto in dono per l’Unità d’Italia”.
Non un semplice orologio, quindi, bensì un
oggetto innovativo per l’epoca, ma soprattutto preziosissimo per la storia che racconta •
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 3
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 5
dicembre 2011
anno 11 numero 125
Editore, Art Director e
Direttore Responsabile:
Simone Pavan
[email protected]
Responsabile di Redazione:
Eva Dallari
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Progetto Grafico:
Simone Pavan - Anna Fanchin
Redazione:
Michele Amadio - Roberta Cozza
Benedetta Dall’Agnola
Andrea Danzo - Stefano Danzo
Alessio Farina - Alessandra
Plichero - Leonardo Pavan
Gelindo Pretto - Giorgia Riconda
Martina Uderzo - Nicoletta Ugolin
Edito da:
KYOSS CONCEPT
Agenzia di Pubblicità e Marketing
Via Vecchia Ferriera, 22
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Iscrizione al Tribunale
di Vicenza n° 1002 - 28/05/01
numero del Repertorio del ROC
19214.
Stampa:
Papergraf Spa
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rivista mensile
Natale, tempo di regali.
Quest’anno Kyoss vi propone un
giro per i nostri centri storici, per
ritrovarli, riviverli e renderli cuore
pulsante delle nostre feste.
Vicenza, Bassano, Valdagno,
Thiene, Schio, Asiago, Arzignano:
Sono le vetrine le protagoniste
di questo mese, l’ultimo
dell’anno, di Kyoss, da quando
le saracinesche vengono alzate
come il sipario di un teatro e
tutto quanto di più affascinante
e attraente si possa proporre
viene messo in mostra agli occhi
curiosi di chi cerca qualcosa
di speciale e vuole essere
stimolato, affascinato e stupito.
È qui, tra le vie dei nostri centri
storici, che si moltiplicano i sogni
ed anche gli animi più inflessibili
si sciolgono, cominciano a
navigare e volano nel cielo
di stelle sfaccettate che
rubano la scena. E molti, con
le mani affondate nelle tasche
e i pensieri in movimento, si
osservano attraverso il vetro
dei negozi che specchiano i
visi, le persone e per un istante
ci si sente in vetrina. Spingiamo
la porta ed entriamo: ora, è
solo e soltanto nostro il piacere
di riscoprire il centro facendo
shopping •
natale
portfolio
vivere
glamour
interviste
rubriche
appuntamenti
6 • riscoprendo il centro
38 • arte
Cracking Art
80 • arte
62 • libri
24 • Valdagno
82 • musica
42 • il contribuente
e il fisco
8 • Vicenza
28 • Asiago
70 • cosa succede
in città
84 • teatro
44 • moda
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16 • Bassano
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KYOSS è media partner
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 7
RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
riscoprendo le
emozioni del centro
di vetrina in vetrina per le vie dei centri storici delle nostre città •
in un’immersione di luci, colori ed emozioni
Oggi esco. Mi voglio viziare. Voglio camminare lentamente sui nastri di asfalto che
sfiorano le vetrine illuminate. Luci e colori,
riflessi brillanti che stimolano i pensieri. Altra gente cammina intorno a me: serena e
sorridente, indaffarata. A tratti ci si sfiora, in
contatti rapidi e inattesi, a volte lievi a volte
più incisivi, secondo la folla e il movimento che scivola nelle vie del centro. Rumore
di passi, lenti o frettolosi, ma in ogni caso
l’occhio cade sempre un passo più in là,
attratto dai rettangoli luminosi simili a piccoli schermi cinematografici che propon-
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gono il titolo più gettonato. Sono le vetrine
le protagoniste di questo mese, l’ultimo
dell’anno, di Kyoss, da quando le saracinesche vengono alzate come il sipario di un
teatro e tutto quanto di più affascinante e
attraente si possa proporre viene messo in
mostra agli occhi curiosi di chi cerca qualcosa di speciale e vuole essere stimolato,
affascinato e stupito. Le persone entrano
ed escono dai negozi, visi seri, sorridenti,
curiosi, appagati, distaccati. Pacchetti e
pacchettini, borse colorate e griffate appese al braccio dondolano contro i fianchi
e sembrano arcobaleni lucenti attraverso i quale immaginare il loro contenuto. È
sempre l’ora di un caffè o di uno spuntino
e la gente si accalca anche nei bar. Assapora qualcosa, tranquillamente seduta, o
semplicemente appoggiata al banco e i
nuovi acquisti stanno sempre lì, ben stretti,
oppure appoggiati appena qualche millimetro più in là, sorvegliati a vista come se
fossero dei cuccioli da proteggere. E dopo
un breve attimo di meritato relax, la passeggiata continua sui tozzetti di porfido del
centro, dove i tacchi delle signore ondeg-
giano leggermente. E così via: si procede
in un lento passeggiare che sa di piacere,
di sfizioso, di goloso. Una camicetta di seta
scivola sulla pelle in un camerino di prova,
una cravatta si aggrappa maliziosa al collo di un uomo, l’intramontabile fascino di
un jeans fascia le forme di una ragazza e,
ancora, tante sensazioni, tante emozioni:
diverse e accattivanti, piacevoli e sempre
nuove. Poi una sosta davanti all’attraente
luccichio di una gioielleria. È d’obbligo! E lì i
sogni si moltiplicano ed anche gli animi più
inflessibili si sciolgono, cominciano a navi-
gare sulla scia dei metalli preziosi e volano
nel cielo di stelle sfaccettate che rubano
la scena. E molti, con le mani affondate
nelle tasche e i pensieri in movimento, si osservano attraverso il vetro dei negozi che
specchiano i visi, le persone e per un istante
ci si sente in vetrina. Un improvvisato protagonismo che fa scappare qualche sorriso.
Spingiamo la porta ed entriamo: ora, è solo
e soltanto nostro il piacere di riscoprire il
centro facendo shopping! •
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 9
RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
Vicenza
“shopping, fashion e lifestyle •
riscoprendo il centro”
• un artistico museo vivente
Nel 1994 l’Unesco ha inserito la città di Vicenza, con il suo centro storico e sedici ville
Palladiane, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un giusto riconoscimento per una città ricca di storia e di un patrimonio artistico tra i più importanti in Italia.
Una città piena di monumenti, palazzi, vie
dalla architettura maestosa, la maggior
parte dei quali a opera dell’architetto tardo rinascimentale Andrea di Pietro, in arte
10 | KYOSS | DICEMBRE 2011
Andrea Palladio. Vicenza è una città dai
mille soprannomi, D’annunzio la definiva “la
bella, la mia divina, la mia città diletta”, a
questi si aggiungono altri epiteti che la caratterizzano, come “città d’oro”, “palladiana”, “bella”, “cara”, “suggestiva”, “regina”,
“amica della giovinezza”, per non parlare
del suo centro storico che viene definito
“un artistico museo vivente”.
Piazza dei Signori
La più famosa piazza della città. Si tratta di
un luogo di una bellezza quasi indescrivibile
e di una vitalità indiscussa. Questa piazza,
eletta a simbolo di Vicenza, racchiude importante opere d’arte e palazzi dall’architettura maestosa. La piazza era anticamente un foro romano e il luogo i cui si svolgeva
il mercato.
Basilica Palladiana
Si tratta di un edificio pubblico, il Palazzo
della Ragione, modernizzato e trasformato da Palladio che vi aggiunse il suo tratto
architettonico distintivo, ovvero le logge in
marmo bianco a serliane.
Torre Bissara
Conosciuta anche come Torre della Piazza, con i suoi 82 metri costituisce uno de-
gli edifici più alti di tutta Vicenza. Le origini
della torre sono legate alla seconda metà
del 1100; nel corso della seconda guerra
mondiale fu distrutta in parte dai bombardamenti, per poi essere ricostituita.
La torre è caratterizzata dall’ora nona, ovvero
dalla melodia che la torre emana sette minuti prima di mezzogiorno e sette minuti prima
delle sei di sera, oltre alla normale melodia
che scandisce ogni ora e ogni mezz’ora.
Loggia del Capitanio
Conosciuta anche come Palazzo del Capitaniato: si tratta di un importante palazzo
politico, all’interno del quale si trova oggi la
sede del consiglio comunale. Semi colonne
giganti in mattoni rossi e archi compongono la facciata principale di questa loggia,
progettata e costruita nella seconda metà
del Cinquecento.
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RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
“una città ricca di storia e di un
patrimonio artistico tra i più importanti
in Italia. Una città piena di monumenti,
palazzi, vie dalla architettura maestosa”
Palazzo Barbaran da Porto
È un edificio datato 1570-1575, oggi molto
conosciuto perché al suo interno si trova il
Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio. All’interno del palazzo
ci sono alcuni importanti disegni di artisti
famosi del tempo, come Battista Zelotti, Anselmo Canera, Andrea Michieli e lo stesso
Lorenzo Rubini che ha decorato la Loggia
del Capitanio.
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Palazzo Chiericati
Anche Palazzo Chiericati è un altro bell’edificio cinquecentesco firmato da Palladio. È
oggi la sede della Pinacoteca Civica.
Teatro Olimpico
Il Teatro Olimpico rappresenta un altro
simbolo maestoso dell’architettura palladiana: è uno dei teatri più belli non solo
d’Italia, ma di tutto il mondo, grazie alla sua
facciata esterna e alla sua grande scenografia marmorea che ripropone un arco
trionfale.
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Un mondo di delizie e di
sorprese. Lasciati tentare
dalla piccola pasticceria,
dalle torte personalizzate,
dai gelati preparati con
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14 | KYOSS | DICEMBRE 2011
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 15
il Sogno
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il gusto del buono
• il gusto del bello
Entrate, accomodatevi
c’è posto.
Fate come foste a casa vostra,
o quasi,
qui il conto
prima o poi si deve pagare.
Ma che valore hanno
due bigliettoni incrociati
a fronte
d’una serata diversa
che non aspetterai altro
che si ripeta.
Si, parlo proprio con te,
che come me sei qui,
amico, cliente o altro,
il tuo palato
per quanto esigente
è stato premiato.
Quindi grazie,
non c’è altro da dire,
ricordati che qui
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RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
Bassano del Grappa
• a misura d’uomo
Girando per la città si respira aria di un passato ricco di storia locale e di storia patria,
di architettura, di arte e passeggiando per
le piazze e per le strette viuzze, per i portici
e le contrade si assapora il modo di vivere
“a misura d’uomo” della gente bassanese
e il rispetto per l’ambiente naturale che ha
accompagnato lo sviluppo della città in
un ideale equilibrio. Le vie del centro storico ne sono testimonianza con i numerosi
negozi davanti ai quali è piacevole sostare per ammirare le famose ceramiche, le
splendide creazioni della fiorente oreficeria, la riproposizione delle preziose stampe
remondiniane, la qualificata produzione
artistica di mobili in stile.
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Loggia del Podestà e Palazzo del
Comune
La costruzione cominciò nel 1405 e qualche anno dopo fu deciso di far mettere
un orologio con quadrante. che stava ad
indicare lo scorrere laico del tempo nella
civitas. Sulla parete a sud si vede ancora
un affresco di Francesco Bassano il Vecchio, raffigurante San Cristoforo, patrono
dei viandanti. Secondo una antica tradizione di Bassano è usanza, quando si passa
per il centro, dare uno sguardo al santo per
ricevere la protezione durante la giornata.
Piazzotto Monte Vecchio e Monte di Pietà
Rappresenta la prima piazza di Bassano,
un tempo molto più ampia. Su di essa si
affacciavano gli edifici civili più importanti
della città. Oggi rimangono numerose trac-
ce di ciò con l’antico stemma della città.
Al centro, in un passato non molto lontano
c’era un pozzo e per questo un tempo fu
chiamata anche “piazza del pozzo”. Diventò poi “Piazza del Sale” e poi “Piazza degli
Zoccoli”, in quanto qui fino alla metà del
XX secolo si svolgeva il mercato dove i numerosi ambulanti vendevano i caratteristici
zoccoli in legno detti ”le sgalmare”.
Ponte Vecchio
Nel corso dei secoli è diventato sicuramente il simbolo della città. Viene detto anche
Ponte degli Alpini o Ponte di Palladio. In
passato rappresentava una via di comunicazione fondamentale tra il territorio vicentino e quello bassanese; sulla testata
occidentale era segnato il confine fra i due
territori e i gabellieri controllavano il traffico. A causa degli eventi bellici e delle brentane, cioè le improvvise e violente piene del
fiume Brenta, esso fu ripetutamente distrutto e quindi fedelmente ricostruito sulla base
del disegno realizzato dal Palladio nel 1569:
quattro piloni frangiflutti trapezoidali su cui
poggia l’impalcato, coperto da una serie
continua di capriate. Il legno permette
una maggiore elasticità rispetto alla pietra
e quindi una maggiore resistenza alla violenza dell’acqua (l’unica versione in pietra
non durò nemmeno 6 anni). Le balaustre
dei parapetti, le nervature ligneee e tutta
l’atmosfera ricca di fascino che si respira
sul ponte rendono l’attraversamento diverso ad ogni passo e ad ogni momento
della giornata.
Museo della Grappa Poli
Era il 1898 quando GioBatta Poli, che produceva cappelli di paglia, decise di seguire la sua più grande passione, quella della
grappa; in quell’anno costruì una piccola
distilleria montata su un carretto e girando
per le case del paese, iniziò a distillare vinacce. Da allora la Famiglia Poli si occupa
di distillati. Nel 1993 nasce l’idea del Museo
della Grappa, fortemente voluto da Jacopo Poli, collocato in un palazzo nobile del
’400 situato proprio di fronte al Ponte Vecchio.
Grapperia Nardini
Dal 1179 la Grapperia Nardini, locale situato all’imbocco del Ponte Vecchio, è sinonimo di storia e tradizione. All’interno il tempo
sembra essersi fermato: tutto è come allora,
a testimonianza del fatto che per la Famiglia Nardini la memoria ha un peso fondamentale. Per celebrare i 225 anni di attività,
la Famiglia Nardini si è rivolta all’architetto
di origini lituane Massimiliano Fuksas per
creare un nuovo auditorium e un nuovo
spazio di ricerca. Per questo ambiente l’architetto ha pensato a due spazi ellittici di
vetro. Queste particolari strutture, chiamate
“Bolle” che rappresentano due alambicchi,
sembrano fluttuare nell’aria, tanto è il senso
di leggerezza che esprimono. Lo stupore di
chi vede le “Bolle” è sempre grande, il piacere di passare qualche minuto con il naso
per aria ad osservare questo intreccio di
forme e luci sempre emozionante.
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RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
Schio
• città industriale
Viene spontaneo associare Schio all’industria tessile, sviluppatasi nel passato così
tanto da concorrere con le più importanti
industrie europee. Ma Schio è, oggi, anche
un centro con un percorso pedonale che
si allunga nelle vie della città storica tra negozi artigianali e all’ultima moda. Perché
da sempre la moda e i tessuti appartengono a Schio, dove ha avuto origine il la22 | KYOSS | DICEMBRE 2011
nificio Rossi, uno dei maggiori lanifici italiani.
All’inizio del Novecento il Lanificio Rossi era
la maggiore impresa laniera italiana, con
numerosi stabilimenti nel vicentino. Sulla
spinta dell’impresa sorsero molte iniziative
collaterali: i quartieri operai, i dopolavoro e
molte opere sociali. La Lanerossi produceva tipo di tessuto di lana destinati ai più svariati scopi: dagli abiti, ai panni, coperte, filati
per aguglieria e utilizzi industriali. Nel 1987
il gruppo venne acquisito dal concorrente
Marzotto della vicina Valdagno, che tuttavia non investì più nel marchio Lanerossi.
La Fabbrica Alta del Lanificio Rossi fu fatta costruire da Alessandro Rossi nel 1862 a
Schio. Rappresenta uno dei principali simboli della prima industrializzazione italiana,
lunga 80 metri e larga 13,90 conta sei piani
di altezza più il sottotetto. Al suo interno vi
sono immensi saloni suddivisi in tre campate da 125 colonne in ghisa, conta 330
finestre e 52 abbaini. In ogni piano veniva
eseguita una diversa fase della lavorazione
della lana che ha visto in questi luoghi i momenti di più grande splendore. Il progetto
iniziale - realizzato dall’architetto Auguste
Vivroux - prevedeva la nascita di un secon-
do edificio identico a questo da porre nella
parte opposta della corte di fronte a quello principale ancora esistente, ma questo
venne poi sostituito da una più moderna
filatura-tessitura. Il Monumento al Tessitore,
conosciuto dagli scledensi con il nome di
“Omo” (“Uomo” in dialetto veneto), è una
scultura, opera del 1879 di Giulio Monteverde. Commissionata da Alessandro Rossi e
dedicata “ai suoi tessitori”, è uno dei principali simboli della città; risulta inoltre esser il
primo monumento in Italia dedicato a dei
lavoratori.
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 25
RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
“ancora oggi resta un
grande centro con una
comoda zona pedonale
e tanti negozi che parlano
del passato e
guardano al futuro”
Valdagno
• città dell’armonia
La storia di Valdagno, delle sue trasformazioni economiche, urbanistiche e sociali,
si fonde in gran parte con la storia dell’industria laniera Marzotto. Valdagno ancora
oggi resta un grande centro con una comoda zona pedonale e tanti negozi che
parlano del passato e guardano al futuro.
La “città sociale”
È una vasta lottizzazione di terreni aziendali
avviata a Valdagno sul finire degli anni Venti, non era destinata solo agli insediamenti
abitativi e ai servizi per i lavoratori, ma apriva alla libera fruibilità alcune delle “istituzio26 | KYOSS | DICEMBRE 2011
ni sociali” pensate per i dipendenti come
il Poliambulatorio, la Maternità, l’Asilo, il
Dopolavoro, il Teatro. Altro elemento peculiare dell’esperienza valdagnese derivava
dall’attenzione dell’imprenditore verso i valori umani, la crescita morale e culturale del
lavoratore, testimoniata dalla promozione
di molteplici iniziative di natura culturale,
sportiva, ricreativa e dalla costruzione delle
relative strutture di supporto.
Da un punto di vista più propriamente architettonico ed urbanistico numerosi ed
autorevoli sono i riconoscimenti concessi
alla “città sociale” di Valdagno, nota per
l’elevato grado di offerta di servizi urbani,
l’alta qualità urbanistica e l’unitarietà architettonica. La “città sociale” venne costruita a Valdagno negli anni tra il 1927 e
il 1937, in coincidenza con la fase di maggiore espansione dell’industria laniera valdagnese.
Il teatro
Un cenno merita il teatro; un teatro grandioso, di impianto moderno con un immenso palcoscenico, la cavea per l’orchestra,
una platea e una galleria capaci di oltre
1800 posti a sedere, probabilmente allora il
più grande teatro veneto.
La facciata del teatro negli anni Cinquanta
veniva decorata con lo splendido mosaico
di Santomaso, ma purtroppo pochi anni più
tardi veniva demolita per far posto ad un
anonimo condominio. Le strutture interne
del teatro sono ancora integre, ma giacciono in stato di abbandono, in attesa di
un’auspicabile rinascita.
Villa Valle, Orsini, Marzotto
Oggi “Centro Culturale Comunale Marzotto”, sede di Biblioteca e Galleria comunale.
È da considerare la villa più importante di
Valdagno per valore artistico. Fu costruita
sul finire del XVII secolo su progetto attribuito all’architetto padovano Girolamo Frigimelica Roberti. Il salone d’onore è un ampio spazio con aperture passanti dall’una
all’altra parte dell’edificio, secondo lo
schema della villa veneta; la sua altezza è
equivalente a quella di due piani.
Palazzo Festari
Il palazzo rientra a buon diritto nell’elenco
delle architetture maggiori della Valdagno
antica: per la facciata prospiciente il Corso, per l’atrio d’ingresso, per il fianco che ar-
gina a nord del cortile, per il brolo, la composizione architettonica e la qualità dei
dettagli. Risale alla seconda metà del XVIII
secolo. Il portale di ingresso è sormontato
da una finestra centrale con balcone tripartito. Nella parete settentrionale del sotto portico, eleganti archi gemini immettono
nello scalone principale. Nel pavimento originale, a ciottoli di fiume, rimangono le due
corsie lapidee per il passaggio delle carrozze. Gli edifici del cortile ospitano alcuni
uffici pubblici ed il Museo Paleontologico
“D. Dal Lago”.
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 27
Estetica Ivana
dove la bellezza viene curata con dovizia e amore
Via 4 novembre, 23 - Valdagno
Tel. 0445 404517
Località Vegri di Valdagno • è sempre gradita la prenotazione
Tel. 0445 411934 - Cell. 360 326688 • www.alpezzo.it
RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
“La festosa atmosfera dei
Giardini di Natale cattura
grandi e piccini, facendo
pregustare a tutti fin dal
mese di novembre la
magia del Natale”
Asiago
• la montagna elegante
Asiago è luogo tranquillo e ricco di sorprese, ma al tempo stesso un centro molto trendy e di moda. Perché anche la montagna
può essere elegante. Il centro di Asiago,
con il suo corso completamente pedonale,
offre le migliori occasioni per uno shopping
di classe e molto vario. I Giardini di Natale,
il tradizionale e famoso mercatino natalizio
30 | KYOSS | DICEMBRE 2011
di Asiago in Piazza Carli, saranno presenti
per allietare tutti i turisti fino a domenica 8
gennaio 2012. Da molti anni questo tradizionale mercatino natalizio adorna il centro
cittadino con le sue caratteristiche casette
di legno, dove i commercianti e gli artigiani di Asiago vendono prodotti artigianali di
vario tipo e graziosi addobbi natalizi di ogni
forma e colore. Con il sottofondo dei canti
natalizi, è possibile anche gustare dolci tipici del periodo festivo e scaldarsi sorseggiando un bicchiere di buon vin brulé. La
festosa atmosfera dei Giardini di Natale
cattura grandi e piccini, facendo pregustare a tutti fin dal mese di novembre la magia del Natale. Quando poi arriva la neve,
è un’autentica meraviglia! Il Palazzo Municipale di Asiago, in marmo rosso e bianco
locale, è stato sede della Reggenza e del
successivo Consorzio. Di particolare interesse la Sala Consiliare con affreschi di Alessandro Pomi, le teche con il “Gonfalone Civico”, quello della Reggenza e alcuni effetti
personali del generale garibaldino asia-
ghese Cristiano Lobbia. Alle pareti 12 pannelli di legno intagliati e dipinti dall’artista
asiaghese Giovanni Forte Sheran. Ad Asiago c’è poi il Sacrario Militare del Laiten, sul
colle omonimo, divenuto ormai il simbolo
della città. Raccoglie le vittime italiane ed
austroungariche della Prima Guerra Mondiale. Progettato dall’architetto Orfeo Ros-
sato, fu costruito negli anni ‘30. L’Osservatorio Astrofisica, invece, ospita le attrezzature
del dipartimento di astronomia dell’Università e dell’Osservatorio di Padova. Si trova a
due chilometri dal centro di Asiago, verso
contrada Pennar. Si può visitare rivolgendosi all’Azienda di Promozione Turistica.
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 31
GIANCARLO STELLA
www.giancarlostella.it
Infine, dopotutto, per
ultimo, forse Ottica
Manuela è anche
un’ottica.
A volte, spuntano occhiali
come germogli tra sassi
pronti per esser presi
e abbinati ad un viso,
formano un campo dove
la gente cammina, indaga,
esplora, libera di scegliere,
poi se trova la giusta pianta
la coglie, la cura, altrimenti
si siede e aspetta, forse,
prima o poi, crescerà.
Ottica Manuela
Via Guglielmo Marconi, 58
36070 BROGLIANO (VI
tel. 0445 947385
RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
“Thiene ha incentivato
lo sviluppo di un tessuto
industriale vivace e
diversificato, costituito
soprattutto da imprese di
piccole dimensioni”
Thiene
• tra le arti e il commercio
Thiene si presenta laboriosa e serena agli
occhi del viaggiatore, da sempre impegnata nelle arti e nel commercio grazie
alla sua privilegiata posizione geografica
su rotte commerciali con il nord. Itinerari
alle mirabili ville venete presenti nei dintor34 | KYOSS | DICEMBRE 2011
ni, il mercato franco di ottobre e le numerose mete naturalistiche nel territorio circostante richiamano animi sensibili all’arte
ed amanti del paesaggio naturale. Fedele
alla sua radicata vocazione commerciale, la città ha visto nel corso degli anni un
forte sviluppo dell’attività industriale e del
settore dei servizi: economicamente forte, Thiene ha incentivato lo sviluppo di un
tessuto industriale vivace e diversificato,
costituito soprattutto da imprese di piccole dimensioni. I cittadini sono infatti cono-
sciuti per lo spiccato senso degli affari che
li caratterizza. Il centro storico gode di forte
capacità attrattiva per i monumenti e lo
stile raffinato del corso. D’obbligo la sosta
alla pasticceria “Signorini” per degustare la
“treccia d’oro”, dolce tipico di cui i thiene-
si vanno orgogliosi. Affollato il mercato del
lunedì: consuetudine che si ripete da oltre
500 anni, da quando cioè Thiene ottenne
dal doge di Venezia Agostino Barbarigo la
concessione del mercato franco, per i meriti conquistati in occasione della battaglia
vinta a Rovereto. Negli anni ‘90 questo fatto
è diventato spunto per organizzare una fastosa manifestazione: un corteo con oltre
1.000 personaggi in costumi d’epoca e un
mercato rinascimentale europeo, proposti
nel 1° fine settimana di ottobre.
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 35
Prelibatezza fa rima con Ricercatezza
Delizie selezionate per il vostro Natale di qualità
Le Bontà di Carlotto II, in via Mastini 8 a
Valdagno, è un vero e proprio regno delle bontà. Nato nel 2000, questo negozio si
presenta come la naturale prosecuzione del
cammino dall’antica e notissima rivendita
di liquori e vini di via Garibaldi. Un negozio che racconta tutto il mondo dei prodotti tipici, selezionandoli secondo criteri
di qualità e tradizione, per appassionati e
amatori. Un negozio che prosegue la linea
dello storico “Carlotto”, mitico locale valdagnese, creatore del Biancorosso e dove
si possono degustare tutti i liquori della
produzione Carlotto. Presente da anni
nell’elenco dell’Associazione dei Locali
Storici d’Italia, è stato visitato da perso-
naggi illustri dell’enogastronomia italiana,
come Gualtiero Marchesi e Antonio Piccinardi. Ancora oggi e sempre di più, ogni
settimana Carlotto viene visitato da pubblico di tutta la provincia ed oltre, per non
parlare dei turisti stranieri che rintracciano
il negozio e le sue bontà, tramite Internet.
L’Azienda centenaria conosciuta in tutto il
mondo, attraverso ristoranti di fama internazionale ed enogastronomie prestigiose è
da sempre gestita dalla famiglia Carlotto.
È presente nel libro “L’Oro d’Italia” e appare spesso nelle migliori riviste enogastronomiche mondiali. La selezione di prodotti
particolari, non solo vicentini, è la prerogativa fondamentale del negozio Carlotto II,
ma non solo. Infatti la Carlotto ha allargato la ricerca anche alle migliori espressioni
gastronomiche di tutta la penisola. Il valore
aggiunto si concentra nel saper selezionare, come buongustai, prodotti e produttori
e curare al tempo stesso la soddisfazione
dei clienti. La selezione di un prodotto di
qualità nasce infatti da una serie di viaggi,
incontri, appunti, dialoghi e testimonianze.
Le Bontà di Carlotto II presenta la propria
offerta di prodotti per Natale e confezioni
regalo studiate ad hoc per la propria clientela. Prodotti scelti di assoluta qualità e genuinità •
Via Mastini 8 - Valdagno
(Vicenza)
Tel. 0445 - 402170
www.carlotto.it
36 | KYOSS | DICEMBRE 2011
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 37
RISCOPRENDO IL CENTRO I VICENZA E LA SUA PROVINCIA
“nel periodo natalizio
propone una vasta vetrina
di negozi di alto livello per
tutti coloro che vogliono
lasciarsi coccolare dallo stile
e dall’eleganza”
Arzignano
• stile ed eleganza
Arzignano è una piccola, elegante città
che anche nel periodo natalizio propone
una vasta vetrina di negozi di alto livello
per tutti coloro che vogliono lasciarsi coccolare dallo stile e dall’eleganza. Oltre al
grazioso centro storico, ad Arzignano pos38 | KYOSS | DICEMBRE 2011
siamo ammirare: l’antico Castello, che ancora oggi si erge ad oltre 650 m.s.l.m. e che
conserva gran parte della poderosa cinta
muraria; il Palazzo Municipale, edificato sul
finire del XIX secolo, in cui si conserva lo
stemma bronzeo della cittadina; la Chiesa
di Ognissanti, la più importante della città,
che fu eretta all’inizio del XX secolo e che
ancora oggi conserva al suo interno opere
d’arte provenienti da antichi edifici religiosi
di Arzignano •
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 39
ARTE | cracking art
Cracking Art •
sogni di plastica
la forza contaminante dell’immaginazione per infettare la
sfera sociale e politica della collettività
Sei artisti internazionali che sin dal primo
anno di nascita del movimento avvenuto nel 1993 evidenziano l’intenzione del
gruppo di cambiare radicalmente la storia
dell’arte attraverso un forte impegno sociale ed ambientale e l’uso rivoluzionario
ed innovativo di materie plastiche diverse
ed evocative di un rapporto sempre più
stretto tra vita naturale e realtà artificiale.
Ecco la Cracking Art. Per i più, i responsabili delle invasioni nelle città del mondo di
animali di plastica giganti e coloratissimi.
40 | KYOSS | DICEMBRE 2011
Il gruppo nasce a Biella nel 1993 ed è attualmente formato da sei artisti di respiro
internazionale: Renzo Nucara; Carlo Rizzetti; Marco Veronese; Alex Angi; Kicco e
William Sweetlove. Il punto nodale della
loro ricerca sta nella scelta di un materiale controverso come la plastica riciclata,
principale fattore inquinante della società moderna. L’idea, più volte reiterata dai
Crackers, è che il manufatto plastico, una
volta assurto alla dimensione di oggetto
artistico, cessi di essere un fattore contami-
nante per l’ecosistema. Questo impegno
viene già specificato dal nome del gruppo: il termine cracking deriva dal verbo
inglese “to crack” (spaccare) che indica il
processo catalitico con cui il petrolio viene
trasformato da “virgin nafta” (nafta grezza)
in prodotti finiti, tra cui la plastica. Già attraverso il nome del gruppo viene quindi
specificato uno dei punti programmatici
del gruppo, ovvero l’antitesi tra natura e
artificio: non a caso i Crackers piegano la
materia plastica alla rappresentazione di
specie animali a rischio di estinzione.
L’idea che muove la volontà della Cracking Art è quella di un’arte che non si limita semplicemente all’enunciato estetico,
ma che usa la forza contaminante dell’immaginazione per infettare la sfera sociale
e politica della collettività. La plastica, frutto del Cracking catalitico che trasforma il
petrolio in plastica, ha in sé le radici di una
storia che dura da millenni, quella dell’uomo e del suo mondo. Una storia piena di
trasformazioni e di avvenimenti, un bra-
no culturale vastissimo e profondo, in cui
natura umana, artificiale e ambientale si
uniscono in una formula concettuale che
ha sfidato le norme attuali dell’arte contemporanea, scegliendo una modalità
espressiva che unisce le logiche del gruppo a quelle dell’indagine individuale, che
si esprime per azioni performative coinvolgenti, in cui animali colorati e decisamente fuori scala invadono i luoghi più vari, da
quelli deputati all’arte a quelli della vita
più quotidiana, dai supermercati alle auto-
strade. E poi, la dimensione del gruppo non
limita l’espressione individuale di questi
artisti che lavorano anche come singoli interpretando, ciascuno secondo le proprie
urgenze, le problematiche e le tensioni del
nostro tempo, conferendo, “plasticosità”
a tutto ciò di cui si occupano. Riciclare la
plastica significa sottrarla alla distruzione
tossica e devastante per l’ambiente, farne
delle opere d’arte significa comunicare
attraverso un linguaggio estetico innovativo ed esprimere una particolare sensibilità
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 41
APPUNTAMENTI CON L’ARTE | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS
ARTE | cracking art
“l’aspetto veramente pop
del lavoro cracking è la
capacità comunicativa,
cioè la semplicità, ma
anche l’efficacia che il loro
linguaggio comporta”
IL PROGETTO CRACKING DI OGGI
Re-generation
“Perchè delle chiocciole di color fucsia, di
grandi dimensioni, a spasso per la città?
Perchè abbiamo bisogno di giocare con
la città per costruirla idealmente, mentalmente per rompere l’ovvietà del nostro
quotidiano urbano e per riscoprire l’esperienza dell’attraversamento urbano, del
suo paesaggio. Abbiamo scelto le chiocciole perchè rappresentano con il linguaggio dell’arte contemporanea tre metafore: la prima riguarda l’ascolto per via
della “forma” delle chiocciole che ricorda
l’orecchio umano; la seconda l’abitare
perchè questo simpatico animale si porta
con sè la propria casa; il terzo concerna
l’attualità tecnologica del segno grafico
che rimanda alle comunicazioni in Rete.
Infine, il progetto racchiude un ulteriore
importante valore: le chiocciole sono fatte di plastica riciclabile. E questo vuol dire
lasciare una traccia artistica sul territorio
metropolitano in favore di un approccio
all’ambiente eticamente responsabile.”
Alexandre Hollan •
silences en couleurs
fino al 5 febbraio 2012
Museo Moranti, Bologna
www.mambo-bologna.org
The Dalí Universe
fino al 18 marzo 2012
Museo Diocesano, Venezia
www.dalivenice.com
Van Gogh e il viaggio di
Gauguin
fino al 15 aprile 2012
Palazzo Ducale, Genova
www.palazzoducale.genova.it
nei confronti della natura. Le installazioni
della Cracking Art, dalle tartarughe dorate
alla Biennale di Venezia nel 2001, alla Mostra Bestiale di Orio al Serio, presso l’Orio
Center, evidenziano come il gruppo vada
sempre più abbracciando un’idea dell’arte pop intesa come cultura di flusso, e di
intervenire, così come aveva fatto Joseph
Beuys, sulla coscienza degli uomini contemporanei. L’aspetto veramente pop del
lavoro cracking, al di là del grado di spettacolarizzazione delle loro installazioni, è la
capacità comunicativa, cioè la semplicità,
42 | KYOSS | DICEMBRE 2011
ma anche l’efficacia che il loro linguaggio comporta. L’obiettivo della Cracking
Art è riuscire a stimolare le coscienze degli
individui attraverso un’arte che è insieme
divertente, energetica, intelligente, ironica
e “di rottura”. Cracking, infatti, è il divario
dell’uomo contemporaneo, dibattuto tra
naturalità originaria e un futuro sempre più
artificiale. Un procedimento drammatico,
se non è controllato, una scissione che ci
mette tutti di fronte a realtà nuove e colorate •
Sottili affinità legano Hollan a Morandi: la
predilezione per le nature morte che l’artista ungherese sceglie di chiamare “vies
silencieuses” per analogia con l’inglese still
life o l’ungherese csendélet, composizioni
in cui i soggetti acquistano un aspetto monumentale, riempiono lo spazio circostante, debordano dai limiti del foglio, aprendosi talvolta in profondità che annullano il
confine tra il fuori e il dentro. Hollan dunque
non sceglie tra figurazione e astrazione,
ma attraverso la lezione di Morandi si serve
del dato naturale per giungere all’essenza
delle cose. Il percorso consta di 57 opere
(acquerelli, acrilici, gouaches e disegni) realizzate tra il 1984 e il 2010 •
“The Dalì Universe” è una mostra interamente dedicata a Salvador Dalì con più di 100
opere del Maestro del Surrealismo. Il visitatore avrà il piacere di ammirare collezioni
ad oggi ancora poco conosciute, inerenti
a diversi aspetti della produzione artistica
dell’artista come le sculture in bronzo, le illustrazioni sui grandi temi della letteratura,
gli oggetti in vetro e la serie in oro. Il Museo
Diocesana di Santa Apollonia apre quindi
le porte ad una mostra unica nel suo genere, curata dal Presidente della Fondazione
Ambrosiana Beniamino Levi, uno dei personaggi che ha conosciuto più da vicino
l’opera di Dal, è un’occasione che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti
meno noti del lavoro del grande artista •
La mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin” rappresenta un evento straordinario. Al Palazzo Ducale di Genova, infatti, si
possono ammirare alcuni capolavori mai
esposti in Europa ed alcuni prestati per la
prima volta dai musei che li costudiscono.
La mostra, curata dallo storico dell’arte
Marco Goldin, è incentrata sul tema del
viaggio inteso come esplorazione di luoghi
e di culture diverse, mezzo attraverso il quale esplorare anche se stessi. Simbolo della
mostra è, infatti, l’unica opera di Gauguin
presente, dal titolo “Dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”. L’opera rappresenta il testamento del pittore francese che la
realizzò nel 1897, prima del secondo tentativo di suicidio. Nella sala che ospita la tela
è, inoltre, proiettata la lettera che il maestro
scrisse a un amico per spiegare la nascita
del quadro. L’opera giunge in Europa per la
seconda volta, dopo essere stata al Grand
Palais di Parigi circa dieci anni fa •
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 43
PUBBLIREDAZIONALE
la difesa del contribuente dal Fisco
un evento informativo su accertamento, studi di settore, redditometro e spesometro
Il Fisco deve fare cassa. Non è una novità
ma i recenti eventi economico-finanziari e
le loro implicazioni sul Bilancio dello Stato
stanno trasformando questa esigenza in
urgenza. Il risultato sarà un ulteriore inasprimento degli accertamenti fiscali, attraverso l’istituzione di un sistema indirizzato più a
raccogliere denaro che a garantire equità
nella riscossione dei tributi.
Per aumentare la consapevolezza su questo tema delicato in imprenditori, manager,
lavoratori e contribuenti, Modus Professionisti & Partners, grazie all’apporto organizzativo di Contro Project System e al patrocinio
della Camera di Mediazione Patavina, ha
realizzato mercoledì 30 novembre un convegno dal titolo “La difesa del contribuente
dal Fisco” presso l’Hotel Vergilius di Creazzo.
Gli argomenti del convegno sono stati trattati dal dott. Giuseppe Pozzato, presidente
dell’Associazione Nazionale Commercia-
listi, dal dott. Antonio Gigliotti, commercialista e direttore della collana di aggiornamento Fiscal Focus e dal dott. Giuseppe
Nastasia, ufficiale superiore della Guardia
di Finanza.
L’obiettivo del convegno era quindi quello di rendere comprensibile a tutti i contribuenti “l’incomprensibilità del Fisco”, tra
diritti e doveri del cittadino. La certezza
del diritto è stato uno dei temi approfonditi
assieme alla consapevolezza della diversa
posizione dell’Amministrazione Finanziaria
rispetto a quella del cittadino contribuente
in ogni pretesa tributaria.
“Di fronte alla forza della Pubblica Amministrazione - spiega il dott. Giuseppe Pozzato
- il contribuente che non conosce in modo
approfondito il dettato legislativo rischia di
soccombere e pagare anche quanto da
lui non dovuto. Il presupposto è che il rapporto contribuente-Fisco solo idealmente si
basa sull’equità; in realtà si presenta come
un rapporto di forza, fondato sulla conoscenza del sistema e sulle sue logiche di
funzionamento.
Oggi il cittadino viene spesso “calpestato”
da un Fisco troppo invadente che prescinde dalla buona fede ed abusa di formalismi poco in linea con i principi di giustizia.
In tal senso il disatteso “Statuto del Contribuente” ne è la riprova.
Nel dibattito si è svolto un confronto di alto
spessore con uno dei massimi esponenti della Guardia di Finanza, laddove sono
emersi commenti molto partecipati dalla
platea, con interessanti interventi anche
coloriti di vissuto sociale.
Il tema della retroattività normativa (vietata dallo Statuto del Contribuente 212/2000)
è stato oggetto di una lunga ed approfondita discussione, oltre ad argomentazioni
sul sistema bancario in generale e sul siste-
ma tributario Italiano ed Internazionale.
“Particolare attenzione è stata posta sugli
strumenti accertativi in possesso dell’A.F.
e sul nuovo redditometro – spiega ancora
Pozzato – che rimane ad oggi una grande
incognita benché con efficacia retroattiva
al 2009”.
La conclusione che abbiamo tratto è che
per difendersi dal Fisco è sempre indispensabile la conoscenza della norma, una
buona strategia e capacità difensiva.
Il redditometro e tutto ciò che ne deriva
sono argomenti ostici per i contribuenti.
Le domande sono molte, le incertezze ancora di più, a volte anche per gli studi stessi,
che si trovano spiazzati tra tabelle e dati.
L’evasione è un male che va estirpato con
fermezza.
I professionisti hanno un fondamentale ruolo in tutto ciò, ma hanno anche la capacità
di denunciare, qualora si voglia ascoltarli, i
NUOVO REDDITOMETRO
ALCUNI ESEMPI
Esempio n°1
Esempio n°2
Esempio n°3
Esempio n°1
Area geografica NORD
Comune di residenza MILANO
Tipologia di famiglia COPPIA CON UN FIGLIO
Esempio n°2
Area geografica SUD
Comune di residenza NAPOLI
Tipologia di famiglia COPPIA CON TRE FIGLI
Esempio n°3
Area geografica CENTRO
Comune di residenza LATINA
Tipologia di famiglia SINGLE
difetti di un sistema che porta alla distorta
applicazione di norme nate correttamente
per combattere l’illegalità ma con risultati
finali aberranti ed asincroni.
Ed allora i grandi evasori continuano ad
evadere indisturbati mentre a pagare continuano ad essere i soliti illusi, affetti da piccoli peccati veniali che una tale ipocrisia
sociale apostrofa e condanna.
La limitazione della libertà e l’abuso del
diritto sono altri aspetti che spesso come
professionisti tocchiamo con mano negli
uffici dell’agenzia delle entrate, senza con
ciò credere che questo possa essere la volontà dell’amministrazione centrale.
è indispensabile sia garantita pari dignità
tra Contribuente e Amministrazione finanziaria in ogni momento della vita.
Nuovo redditometro
Voci di spesa che rientrano nel calcolo
• abitazione: abitazione principale, altre
abitazioni, mutui, ristrutturazioni, intermediazioni immobiliari, collaboratori domestici,
elettrodomestici, apparecchiature elettroniche, arredi, energia elettrica, telefonia fissa e mobile, gas
• mezzi di trasporto: automobili, minicar,
caravan, moto, natanti ed imbarcazioni,
aeromobili, mezzi di trasporto in leasing o
noleggio
• assicurazioni: responsabilità civile, incendio e furto, vita, danni, infortuni, malattia,
altri contributi
• contribuzione: obbligatori, volontari, previdenza complementare
• spese istruzione: asili nido, scuola primaria
e secondaria, corsi di lingue straniere, soggiorni di studio all’estero, corsi universitari,
tutoraggio, corso di preparazione agli esami, scuole di specializzazione, master, canoni di locazione per studenti universitari
• attività sportive e ricreative: attività sportive, circoli culturali e ricreativi, cavalli, abbonamenti pay-tv, giochi on-line, abbonamenti eventi sportivi e culturali, viaggi
organizzati e alberghi, centri benessere, altri
servizi per la cura della persona
• altre spese: oggetti d’arte e di antiquariato, gioielli e preziosi, cure veterinarie, donazioni in denaro a favore di Onlus e simili,
assegni periodici corrisposti al coniuge, donazioni effettuate
• altri costi: fabbricati e terreni, natanti e
imbarcazioni, autoveicoli e motoveicoli, caravan, minicar, aeromobili, azioni e obbligazioni, conferimenti, quote di partecipazione, fondi di investimento, derivati, certificati
di deposito, buoni postali fruttiferi, conti di
deposito vincolati, altri prodotti finanziari,
valuta estera, oro, numismatica
LOST IN FASHION | A CURA DI GELINDO PRETTO
l’arte dei lavori a ferri •
tra passione e tradizione
rilassante, appassionante, divertente.
L’arte antica della maglia a ferri è oggi più di moda che mai
Il nuovo passe-partout della stagione autunno inverno 2011-2012 è senza dubbio
la maglia di lana grossa, calda e nello
stesso tempo comoda. Abiti, stole, spolverini, guanti, miniabiti-tricot, tubini, purché
lavorati a ferri. Anche l’Alta Moda in passerella ha proposto la maglia “tricot” in un
modo tutto nuovo. Il segreto sembra essere
nel contrasto tra il leggero con il pesante, il
corto con il lungo, in un gioco di asimmetrie
ben studiate. Così gli stilisti hanno abbinato
le maglie con vestitini leggerissimi di voile
o con camicie di raso molto chic. L’Alta
Moda fa un passo indietro riconfermando
la propria vocazione destabilizzante, prendendo spunto dal passato ma rivisitandolo.
Tendenza, sapienza artigianale e manualità, antichi mestieri che si tramandano di
madre in figlia. Un tripudio di lane, colori,
lavorazioni. Maglie alte, basse, maglie doppie, a righe, ma anche a punti traforati e
a rete. Colori caldi, sfumati. Bianco, nero,
cammello, beige sabbia e cipria. La maglia
lavorata a mano (in francese “tricot” e in
inglese “knitting”) è presente in quasi tutte
le collezioni, da Prada a Missoni, ma anche
da Chanel, Moschino, Scervino e Vivienne
Westwood, senza dimenticare che diventa
46 | KYOSS | DICEMBRE 2011
addirittura un “must” per le griffe americane come Gant, Ralph Lauren e Tommy Hilfiger; vi consiglio di vedere la vetrina “KNIT”
allestita in San Babila a Milano per Tommy
Hilfiger. C’è una vera e propria esplosione
della moda di realizzare capi fatti a mano.
La maglia quindi come fenomeno di costume, anche gli psicologi ne decantano
le proprietà terapeutiche: usare le mani
è importante per poter liberare la testa e
combattere lo stress. Aiuta la socializzazione e combatte la depressione e la solitudine. Dagli Usa al Regno Unito, fino in Italia, arrivano i Knit Cafè e spopola la moda
dei gruppi di donne che si ritrovano in bar
e locali per condividere, oltre l’aperitivo e
qualche stuzzichino, l’arte di sferruzzare e
creare con i ferri. Negli Usa i Knitting Group
sono una tendenza ormai radicata e questa passione non riguarda solo le nonne o
il mondo femminile comune ma è diventata una tendenza tra le star: Uma Thurman,
Julianne Moore e Sarah Jessica Parker non
ne possono più fare a meno. Spopolano
anche le community su internet: ci sono le
knitters di New York City, le Chicago Knitters
Unite. Più volte al mese vengono organizzati meetups, ossia incontri, in locali e bar
per condividere l’arte di ricamare e creare
opere di prezioso filato, imparando e scambiando idee e segreti dell’arte dei lavori a
ferri. In Italia l’idea dei Knit Cafè è nata da
un gruppo di studenti del Naba di Milano,
impegnati in un progetto sulla maglia fatta a mano. Il progetto, dopo il successo al
Pitti Immagine di Firenze, con il patrocinio
della Triennale di Milano che ha poi deciso di dare spazio all’iniziativa dei “Cafè”,
diventa realtà. Così al Cofee Design della
Triennale di Milano, al Caffè degli Atellani,
nello Showroom di Vivienne Westwood, o
nello Spazio Rossana Orlandi l’arte dei ferri
diventa un modo per trascorrere un pomeriggio in compagnia. Adesso non chiedetemi di andare subito ad acquistare un bel
gomitolo colorato e due ferri per iniziare
una nuova avventura, non sono proprio il
tipo! Ma mi sarebbe sempre piaciuto uno
di quei maglioni grossi (le mie nonne erano specializzate in calzettoni) hand made;
quelli caldi, che indossi volentieri e che ti
fanno venir in mente un po’ i tempi passati,
quando ci si accontentava e la maglia “tricot” non era un lusso ma una necessità •
Alla prossima
Gek Folley
Pensieri dal web
“Voglio un filo di lana lungo quanto un romanzo russo e voglio mettermi la sera a
lavorare il filo in capitoli e quadratini ragionando sul ricordo dei colori e delle persone
e componendo frasi all’uncinetto e dialoghi a maglia alta e inventando losanghe,
trecce e ventagli soffici come i primi versi
di un amore e strappando il filo prima di intravvedere la fine del gomitolo.
E voglio disfare vecchi maglioni infeltriti e
usare il cuore caldo della loro lana buona
per fare una coperta nuova che contenga
quei maglioni e offra ai loro fili una seconda
opportunità. E voglio intrecciare i miei pensieri sfruttando il conforto della geometria
e la grazia matematica dei punti da contare per non aumentare il mucchio di avanzi
che è rimasto nel cesto della vita, alla rinfusa. Ah, la coperta, poi, ve la regalo!”.
Buon Natale
GEK FOLLEY
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 47
LOST IN FASHION | A CURA DI GELINDO PRETTO
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N
E
M
R
KA
NUOVE COLLEZIONI 2012
Karmen
Borse e accessori rigorosamente hand made
Necessità economiche e passione hanno
fatto nascere il marchio KARMEN. La proprietaria e fondatrice del marchio, la signora Carmen di Brogliano, ci racconta che,
all’inizio, rimasta sola e con due bambine
da crescere, si è inventata questo lavoro;
un po’ per hobby, un po’ per passione e
con tanta voglia di creare un qualcosa di
diverso. L’idea parte da una prima borsa
fatta riciclando un paio di jeans usati. è un
capolavoro e Carmen pur sapendo a quali difficoltà sarebbe andata incontro tiene
duro. Cominciano così le prime ordinazioni
con un giro di parole tra amiche e conoscenti. Siamo nel 2001 e per fare un favore
ad un’amica partecipa ad un mercatino
e torna soddisfatta, sembra aver trovato
l’idea giusta. Ma solo nel 2007 arrivano le
prime soddisfazioni e cominciano i “merca48 | KYOSS | DICEMBRE 2011
tini” importanti. Trovare le fiere e i mercati
“giusti” non è facile e poi c’è da sopportare il freddo d’inverno e il caldo dell’estate.
Passano gli anni e la signora Carmen integra le collezioni di borse con i ferma-porta
di tessuto, un hobby nato molti anni prima
con il negozio di tendaggi e articoli per la
casa. E poi le pasmine; l’idea le viene vedendo le proprie figlie indossare sciarpe e
pasmine sopra a qualsiasi capo. Utilizzando lana d’inverno, cotone e seta d’estate crea sciarpe-pendagli arricchite con
pietre gioiello, fiori di lana cotta e swarovski. Le borse rimangono il punto forte della
collezione. Realizzate con materiali naturali
come il cotone, la lana, la seta, il jeans e la
juta, a seconda della stagione, sono caratterizzate da rifiniture rigorosamente in pelle.
Dei veri capolavori. Il sogno di Carmen si
sta pian piano realizzando e le sue borse
cominciano ad apparire in vetrine di importanti negozi del nord Italia, soprattutto
in Lombardia. Potete trovare i prodotti Karmen al mercatino di Cison di Valmarino
dal 07 al 11 di dicembre, a Schio nei week
end nelle casette allestite in piazza per tutte le festività natalizie. Un’idea in più per i
vostri regali natalizi di sicuro effetto e originalità.
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50 | KYOSS | DICEMBRE 2011
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 51
PUBBLIREDAZIONALE
il vetro
di Murano
e la sua
cultura
Uno dei più noti ed apprezzati showroom
di arredamento del Veneto, un incontro
di grande caratura, per un grande brand:
ecco l’evento che Fontana ha offerto giovedì 1 dicembre nella sua splendida sede.
Sotto la luce di dieci lampadari delle collezioni Barovier&Toso, infatti, Jacopo Barovier
ha proposto un intervento dal titolo: “Sopravvivere al design. Il segreto della longevità”. Un’occasione per scoprire come la
tradizione di famiglia si è tramandata per
oltre sette secoli. Barovier&Toso, infatti, da
sempre è simbolo del vetro di Murano e la
sua cultura. Un fatto del tempo, più di sette-
cento anni, un fatto del nome, due famiglie
che lavorano già nel Rinascimento, un fatto
unico nel suo genere.
Il vetro non è vetro, quando si alleggerisce,
si addolcisce d’aria, si gonfia di colore e
prende la luce: da quel momento, dalle
tecniche dell’artigiano che lo ha scoperto,
è vetro di Murano, vetro di Barovier&Toso. E
il vetro di Murano, con la sua cultura e la
sua tradizione, si impone come protagonista di forme, come veicolo di luce.
Vetro e luce si sovrappongono, si fondono,
si dispiegano in processi di illuminazione
piena o totale. La fusione è armoniosa, e
raggiunge una dimensione ottimale, avvalorata dal segno dell’esperienza di sempre
e dalle idee innovative di importanti designer.
Prodotti artigianali unici, che nascono dal
matrimonio del vetro della migliore tradizione muranese con un’esplosione di magica
luce: lampadari fuori dal comune, sviluppati sempre sia in altezza che in larghezza,
adatti ad illuminare ambienti importanti o
scenografie di grande impatto. Settecento anni di storia, il vetro di Murano, il design
d’autore: una perfetta integrazione che dà
vita alle collezioni Barovier&Toso •
il vetro
di Barovier&Toso
si impone come
protagonista di forme,
come veicolo di luce
mostra aperta
fino a fine gennaio
Fontana
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settecento anni di storia, il vetro
di Murano, il design d’autore • una
perfetta integrazione che dà vita
alle collezioni Barovier&Toso
PUBBLIREDAZIONALE
le stufe in maiolica •
il cuore del calore
“il fuoco inteso come simboli di confort e benessere,
la ceramica come un’elegante cornice”
Immaginate il piacevole calore irradiato
da una stufa in maiolica che vi avvolge.
Una sensazione di benessere unica, oggi
come un tempo. Da secoli le stufe in maiolica sono sinonimo di calore sano e clima
confortevole. L’utilizzo della “stube” nasce
da un’antica tradizione che risale al tardo
13° secolo in tutti i paesi dell’arco alpino,
fino ad avere un ampio sviluppo nei secoli
successivi. L’unico ambiente riscaldato di
tutta la casa, interamente rivestito in legno,
era dominato da una grande stufa che
rappresentava il suo centro vitale. Ancora
oggi le stufe in maiolica riescono a trasmettere quella bellezza, quel calore e quell’efficienza ormai ampiamente riconosciute ed
apprezzate. Con l’ausilio di programmi di
progettazione innovativi e con un occhio
di riguardo alle esigenze ed alle idee dei
clienti, Ecostube dà corpo ai più svariati
progetti di stufe personalizzate. Dalla scelta dei materiali alla produzione vera e propria. Il segreto di questa stufa sta nell’arte
del fumista di creare un giro dei fumi il più
I vantaggi
della stufa
in maiolica
• CUCINE: per esprimere con fantasia la propria creatività culinaria, e non solo
lungo possibile e comunque proporzionato alla camera di combustione ed il tutto
ancora in proporzione alla superficie della
stufa stessa.
La serpentina del giro dei fumi combinata
alla canna fumaria realizza un apparato
auto aspirante a garanzia di una perfetta
combustione.
L’energia che si libera durante la combustione ed i fumi vengono condotti nella
serpentina dei giri di fumo che permettono
l’accumulo di calore della stufa che scal-
da tanti metri cubi ogni metro quadrato di
superficie. Tanti sono i vantaggi di una stufa in maiolica. Innanzitutto il risparmio dato
dai bassi consumi e dal bruciare un combustibile economico e rinnovabile quale il
legno, oltre al vantaggio di poter usufruire
di sgravi fiscali sulla produzione della stufa
stessa.
Poi, la comodità di una stufa che si carica
solo due volte al giorno, non dobbiamo
fare altro, ci pensa la stufa a regolare l’aria
necessaria al suo funzionamento, senza tra-
lasciare il piacere dato dal possedere un
oggetto di design esclusivo e disegnato
sul nostro gusto personale. Per quanto riguardo ancora il benessere, l’ambiente si
riscalda in modo sano attraverso il riscaldamento ad irraggiamento, tipico delle stufe
in maiolica. Infine, il basso impatto ambientale che permette di produrre calore con
emissioni minime e di procurarsi combustibile a “chilometri zero” •
• STILE MODERNO: uniche ed inconfondibili, per chi ama la particolarità
BENESSERE:
• la stufa in maiolica riscalda per irraggiamento (paragonabile al calore del sole)
• evita il sollevarsi della polvere
• ionizza l’aria (libera ioni salutari )
• regola il tasso igrometrico dell’aria
• crea una temperatura ideale e uniforme
dell’aria 20-21°
VANTAGGI ECONOMICI:
• raggiunge un rendimento energetico
dell’ 80/90 %
• si risparmia fino al 50 % sul costo del riscaldamento
• il costo della stufa si ammortizza in pochi
anni
COMODITà:
• 2 cariche al giorno mantengono una
temperatura costante di 24 ore
• non sporca la vostra casa
DESIGN:
• ogni stufa è un pezzo unico, progettato
insieme a voi, rispettando il vostro gusto e le
vostre esigenze
• ha un gamma elevata di soluzioni progettuali e di arredo
• arreda con stile e innovazione la vostra
casa
• si adegua ai colori e ai materiali della vostra casa
• STILE ANTICO: nostalgia ed eleganza
nell’armonia delle forme
• STILE RUSTICO: la comoda panca attorno alla
stufa, i colori e i disegni che raccontano una
storia
• STILE CLASSICO: il valore affascinante della
tradizione
AMBIENTE:
• non favorisce l’effetto serra
• la legna è una materia prima naturale
• la legna è una fonte energetica rinnovabile, pulita e ecologica
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 55
PERCORSI FLOREALI | RUBRICA PUBBLIREDAZIONALE A CURA DI KYOSS IN COLLABORAZIONE CON GIARDINERIA DRAGO
per un Natale…floreale
Giardineria Drago •
il luogo ideale per trovare tutto ciò che desideri per il giardino
Un angolo di verde in città, un angolo ispirato al Natale con fiori e piante che ci accompagnino anche d’inverno: è il sogno di
tutti. Per realizzare uno splendido giardino e
un balcone fiorito a casa propria è necessaria tanta passione, ma a volte questa non
basta. Un vivaio di fiducia, dove trovare tutto ciò che occorre ma anche un prezioso
consiglio è indispensabile. Giardineria Drago, con i suoi 50.000 metri quadri di superficie dedicata alla coltivazione e vendita
di tutto quello che significa vivere verde, in
56 | KYOSS | DICEMBRE 2011
oltre 30 anni di attività, può considerarsi il
maggior garden dell’Alto Vicentino. Il luogo ideale per trovare tutto ciò che desideri
per il giardino, il balcone fiorito, l’oggettistica per la casa, le piante da orto e frutto e
tutta l’attrezzatura necessaria. Giardineria
Drago ha alle spalle una lunga tradizione
famigliare di produzione di piante verdi e
fiorite, e questo spiega il largo spazio offerto
alle piante in vaso che rivestono un ruolo
principale nella vendita, ma ha anche una
spiccata passione per gli allestimenti e l’og-
gettistica: per questo sono molto apprezzati anche i reparti di vaseria, cesteria e oggettistica di qualità. Animati dal desiderio
di diffondere la cultura degli spazi fioriti e
del decoro verde, in Giardineria Drago si organizzano, in ogni stagione, corsi e piccole
lezioni che consentano al cliente di ricevere suggerimenti e imparare semplici “trucchi” in grado di rendere più facile e soddisfacente l’approccio con il giardinaggio.
Nel periodo di Natale, l’accurata scelta di
articoli di oggettistica e idee regalo selezio-
na le novità e le tendenze anno per anno,
mescolandole sapientemente con lavorazioni artigianali che ricreano tutto lo spirito
e il calore del Natale. Presso la Giardineria
è presente una selezione sempre nuova di
fiori recisi, per creare i migliori bouquet e gli
addobbi floreali per le feste e le cerimonie.
Ciclamini, stelle di Natale, piante da balcone, gerani e piante da orto biologiche
e aromatiche: in ogni stagione si possono
trovare le ultime e migliori varietà per creare un angolo verde raffinato e mai scon-
tato nella casa, in giardino e nell’orto. Un
esempio su tutti: le orchidee arrivano ogni
settimana e sono quanto di meglio per durata e resistenza. Il personale qualificato è
sempre disponibile per aiutare nella scelta e consigliare gli abbinamenti o curare
anche gli allestimenti. Un mondo di fiori e
piante, che racconta una storia di amore
per la natura e i colori •
GIARDINERIA DRAGO
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Tel. 0445 673250
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 57
INTERIOR | RUBRICA PUBBLIREDAZIONALE A CURA DI ANDREA E STEFANO DANZO
• Foto d’archivio
le boiserie •
un tocco di eleganza
La boiserie o “bardage” è un particolare sistema di rivestimento interno delle abitazioni che rifinisce gli ambienti con l’applicazione di legname alle pareti. L’effetto estetico
di una boiserie è incomparabile, sovente
si abbina, quasi indissolubilmente, al soffitto. Nell’immaginario comune la casa di
montagna ha una forte componente di
legnami che interagiscono con la struttura;
l’impiego di questi, anche per gli interni, determina una forte connotazione alpina: le
58 | KYOSS | DICEMBRE 2011
boiserie infatti creano un ambiente del tutto particolare, molto caldo ed accogliente.
Nata dall’esigenza di difendere dal freddo
e dall’umidità, la boiserie si è imposta come
elemento decorativo di grande bellezza.
Boiserie (spesso usato al plurale boiseries) è
un termine usato per definire intarsi e incisioni su pannelli di legno. I primi esempi di
boiserie erano dei veri e propri intarsi, ma
più tardi spesso si trovavano pannelli dipinti oltre che intarsiati. Le boiserie sono state
creano un ambiente del tutto particolare, molto caldo ed accogliente
molto popolari in Francia - e in genere nel
Nord d’Europa - nel XVII e XVIII secolo nei
decori interni delle case. Le boiserie hanno
da sempre contraddistinto le case signorili, se non addirittura regge e castelli: nella
Reggia di Versailles ci sono numerosi esempi di questo tipo di decorazione. I pannelli
erano spesso non solo a decorazione delle
pareti ma anche di porte, tramezzi e separé. Molto spesso dei dipinti venivano incastonati nella boiserie che pertanto face-
va da cornice alla pittura o al bassorilievo.
Nate soprattutto per proteggere dal freddo e dall’umidità le dimore che all’epoca
non erano riscaldate come oggi (e per
questo nella casa di montagna la boiserie
è spesso presente anche in case modeste,
con decorazioni molto semplici e prive di
fronzoli), le boiserie conferivano agli ambienti un tocco veramente straordinario ed
elegante che ancora oggi trova nel suo stile inconfondibile l’apice della raffinatezza
e del buon gusto. Oggi che le nostre case
sono adeguatamente riscaldate la scelta
di una boiserie è qualcosa da considerare
come un prolungamento, un arricchimento
e un complemento dell’architettura. Una
stupenda cornice che trova al suo interno
qualsiasi stile e ambientazione, a seconda
della scelta dei legni e del loro impiego. Le
boiserie sono realizzate in legno massello o
in altre tipologie (il massello è sempre preferibile per la sua lunga durata ma è
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 59
INTERIOR | RUBRICA PUBBLIREDAZIONALE A CURA DI ANDREA E STEFANO DANZO
alta qualità costruttiva
un investimento che dura nel tempo
• Foto d’archivio
“nata dall’esigenza di
difendere dal freddo e
dall’umidità, la boiserie si è
imposta come elemento
decorativo di grande
bellezza”
più sensibile alle variazioni di umidità e di
temperatura, essendo una materia viva,
mentre le tavole impiallacciate, oltre che
meno costose, hanno meno variazioni dimensionali ma lo strato di legno nobile è
sottile e non sopporta molte lamature), al
naturale, tinte con i mordenti nelle tonalità del legno o laccate. Le finiture possono
essere personalizzate a seconda che si voglia creare un ambiente sontuoso o rustico,
raffinato o country, spaziando dai legni di
noce al rovere, al castagno, al larice, al
pino, al cirmolo e all’abete. Sulla boiserie
si possono installare dei corpi illuminanti in
sintonia con l’ambiente, facendo però attenzione nel montaggio, opportunamente
distanziati o isolati, per evitare effetti negativi sul rivestimento stesso. Un’applicazione
interessante è quella di abbinare legni e
tessuti, creando un effetto ricco e curato, in
cui la stoffa viene incorniciata per fondersi
straordinariamente in un piacevole effetto
scenografico, più o meno sofisticato •
un modo unico di abitare
Alto livello qualitativo e pregiata qualità: I Prati di Creazzo, l’insediamento
residenziale a Creazzo per chi ama la discrezione e la comodità del
centro cittadino.
Le residenze I Prati di Creazzo offrono soluzioni abitative ai piani terra con
giardino esclusivo, anche con taverna, o ai piani superiori con terrazzi e suggestive
mansarde.
Un benessere abitativo di rara comparazione con fascino, eleganza e concretezza
delle soluzioni costruttive.
L’alta qualità costruttiva e la massima attenzione al risparmio energetico
identificano un confort abitativo senza precedenti, oltre all’ubicazione in
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60 | KYOSS | DICEMBRE 2011
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da finiture e tecnologie d’avanguardia che determinano il rispetto delle
norme più recenti con classificazioni energetiche in classe A e B, con
risultati fonometrici di tutto rilievo.
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la rivoluzione dell’archetipo
TRADIZIONE E COMPETENZA ARTIGIANA
Le stufe La Castellamonte arredano, scaldano la casa e, soprattutto, si rivelano
oggetti d’arte, prodotti con cura e competenza artigiana. Dagli anni Ottanta, nel
laboratorio di Silvana e Roberto Perino nascono stufe uniche, definite dalle fogge e
dai colori più vari, concepite per essere efficienti, sicure ed attraenti.
DESIGN E RICERCA
Adriano Design è il nome con il quale Davide e Gabriele Adriano, piemontesi di
nascita e architetti di formazione, firmano
i loro progetti. Professori al corso di laurea
in Disegno Industriale presso il Politecnico
di Torino, hanno ricevuto numerosi premi e
riconoscimenti tra cui il Good Design Award
2009 e la segnalazione alla XXI edizione del
Compasso d’Oro.
IL CONNUBIO PERFETTO
Stack è la linea di stufe nata dalla collaborazione fra La Castellamonte e Adriano
Design. Una linea di stufe innovativa, capace di coniugare gli aspetti tecnologici
volti all’ottimizzazione della combustione,
da tempo raggiunti dalla Castellamonte
attraverso un percorso di ricerca e sviluppo
dei propri prodotti, con un design apposita-
mente studiato da Adriano Design e basato
su componenti modulari. Stack reinterpreta
l’antica tradizione delle stufe in ceramica
attraverso una forma contemporanea attenta alle nuove esigenze abitative a basso impatto ambientale. La sua architettura
flessibile ne permette un facile inserimento
in ogni spazio abitativo con una perfetta risposta estetica e prestazionale. Il focolare e
lo scambiatore di calore di Stack raggiungono rendimenti e parametri di emissione
fumi da primato assoluto. Le stufe Stack
sono “generatori di calore ecologici” per
contenuti tecnologici, ottimizzazione del
prodotto e longevità. La modularità permette il perfetto dimensionamento relativo
alle esigenze energetiche del cliente, consentendo una radicale ottimizzazione dei
consumi. I nove modelli a catalogo, sei stufe “Round Stack” a base circolare (“Slim”,
“Long”, “Wood”, “Rim”, “Side”, “Front”) e tre
stufe “Cubi Stack” a base quadrata (“Slim”,
“Long”, “Wood”), combinano gli elementi
modulari per combustione e riscaldamento a moduli di appoggio che presentano
soluzioni materiche, dimensionali e funzionali articolate •
architettura modulare
e personalizzabile
per Stack
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 63
LEGGENDO SU...NATALE | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS
quel Natale nella steppa
Autore Mario Rigoni Stern
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un canto di Natale
Natale scapigliato
Autore Charles Dickens
Editore Marsilio
Prezzo 15 euro
Autore G. Iannacone
Editore Interlinea
Prezzo 12 euro
Come tutte le grandi storie, “Un canto di
Natale” ci accompagna da sempre, e
sempre sa ritrovare le parole per parlarci:
una fiaba da raccontare ai bambini e da
rileggere da grandi, una storia di paura,
di morte ma anche di solidarietà umana,
di fantasmi grotteschi che si sfumano e si
frammentano nel sogno e nell’incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di
vecchiaia e di una città degradata. E soprattutto un magico regalo di Natale che
trasforma il gelo e il buio dell’egoismo e
dell’avarizia nel calore di un sorriso e di una
festa per tutti. Riprendendo fra le mani “Un
canto di Natale” ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi.
Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il ba-
tacchio della porta con il volto di Marley,
il tacchino fumante, il carro da morto sulla
scala gelida, e perfino lo Zio Paperone di
Disney, Uncle Scrooge, diretto discendente
dello Scrooge di Dickens. Ma se nessuno
può toglierci il piacere di questi frammenti
di ricordi, è pur vero che le forme in cui un
testo si sedimenta nella memoria ci allontanano dalla sua specificità, dal senso di una
origine e di una appartenenza. Questa edizione speciale di “Un canto di Natale” vuole aiutarci a ritrovare in noi il senso di tale
appartenenza. “Speciale” è la presenza
del testo originale inglese, che ci restituisce
il dono impagabile di una scrittura che tocca i registri più svariati del grottesco e del
comico, del tragico e del sentimentale •
In questi racconti la scrittura di Mario Rigoni
Stern, precisa e rigorosa ma in grado di chinarsi ad ascoltare le più minute sfumature
delle vicende umane, rievoca e riporta in
vita un mondo che sta irrimediabilmente
scomparendo. È la forza di uno scrittore
che ha trasformato la lucida testimonianza
delle ultime disastrose guerre in indimenticabile lezione civile, ricostruendo le ragioni
profonde dell’essere uomini e dello stare
insieme. Il Natale emerge come rappresentazione del mondo più autentico che
l’autore porta con sé, custode di quei valori umani che le sue pagine cercano di
conservare e tramandare, e che diventa la
chiave di riferimento con cui fronteggiare
gli avvenimenti del presente •
Quale Natale al tempo del Risorgimento e
dell’unità d’Italia? Per poeti e scrittori scapigliati la festività sembra aver smarrito la
propria originaria dimensione sacra trasformandosi in un frivolo rito della detestata
borghesia, opulenta e individualista. In questa antologia alcuni dei più rappresentativi
interpreti della scapigliatura offrono una
lettura anticonvenzionale del Natale: un
documento venato di nostalgico ripianto e spesso infarcito di vibrante polemica
contro la perdita di autenticità di una festa
degradata a liturgia conviviale e a sfoggio
di inutili orpelli edonistici. Una testimonianza
controcorrente valida ancora oggi •
I nove racconti qui selezionati del grande
scrittore novecentesco, editi tra il 1896 e il
1935, un anno prima della sua scomparsa,
sono accomunati da un’attenzione partecipe non solo alla festività del natale, a cui
tre di essi sono esplicitamente dedicati, ma
all’insieme del rapporto con la divinità. La
spiritualità di Pirandello è declinata sotto
l’impulso di varie suggestioni (dall’ingenua
fede popolare al distacco del borghese
colto o sedicente tale) e trascritta in diversi
registri stilistici (dalla commozione sempre
fervida della giovinezza all’ironia dell’età
adulta). Senza mai scivolare, ben protetto
com’è l’autore dai suoi Agostino e Montaigne, nella facile irrisione del cosiddetto
“scetticismo delle buone maniere” •
sogno di Natale
e altri racconti
Autore Luigi Pirandello
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 65
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KYOSS | DICEMBRE 2011 | 71
CORRISPONDENTI DAL MONDO I A CURA DI SIMONE PAVAN
cosa succede in città natale?
da Venezia
da Cortina
82 km a est di Kyoss
200 km a nord-est di Kyoss
Giorgia Riconda
redattrice
a Venezia
benessere a Venezia
Novembre é forse uno dei mesi più pacifici
per la città galleggiante? Certamente sì.
Lungo le calli poca gente, si cammina tranquillamente godendosi gli ultimi raggi di
sole e respirando l’aria pulita di questa città-amica dei pedoni.Ma non solo: il turismo
di massa è lontano, e tutti i Musei e le Chiese si visitano senza estenuanti code e con
il piacere della tranquillità. è un mese perfetto per rilassarsi: il benessere ti trova senza
Anna Chiara Brighenti
architetto
a Cortina d’Ampezzo
bisogno che sia tu a cercarlo. E non è solo
per i centri benessere di altissimo livello dislocati nei luoghi più disparati della Laguna
(dal San Clemente Palace sull’ omonima
isola al Molino Stucky nella tranquilla isola
della Giudecca); Venezia è un eterno paradiso del benessere perchè il tempo scorre tranquillo senza le frenesie delle grandi
città metropolitane •
Cortina
Cortina è la perla delle Dolomiti e chi se
non lei può essere la vera essenza del benessere? Sia in estate che in inverno, la città
ampezzana offre qualsiasi tipo di wellness a
tutti i livelli: dalle beauty farm curatissime ai
migliori hotel, passando per tutti quei servizi
emozioni stellari
L’Associazione Astronomica Cortina organizza presso il Planetario Nicolò Cusano, da
ottobre a dicembre, un corso di astronomia
dedicato a tutti gli amanti della volta celeste. 12 incontri per scoprire l’Emozione di riuscire a riveder le stelle. Filo conduttore degli
incontri saranno le emozioni nella contemplazione del cielo stellato con l’obiettivo di
imparare a conoscere, riconoscere e amare la volta celeste •
I migliori elisir orientali per il
relax dopo sci.
I più antichi e salutari trattamenti provenienti dalla lungimirante scienza del benessere orientale diventano l’attività preferita del dopo sci. Alcune Spa scelgono
di omaggiare i loro ospiti con trattamenti
davvero speciali: dal massaggio taoista
del piede, On zon su, al più conosciuto
Shiatsu, dall’elisir dell’artemisia di provenienza giapponese, fino al massaggio con
il bambù. Circondato dagli scenografici
Monti Pelmo, Antelao e Marcora, è il Parkhotel Ladinia di San Vito di Cadore (a 10
minuti da Cortina) che ha di recente rinnovato la sua Spa •
Rifugio Croda da Lago:
benvenuti in sauna
Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti
prende vita un nuovo modo di pensare al
benessere: una calda sauna finlandese a
botte situata all’aperto, al cospetto di un
lago leggendario e delle montagne innevate dell’arco dolomitico. Si tratta del Rifugio Croda da Lago di Cortina d’Ampezzo,
situato a fianco del leggendario lago di
Fedèra. è proprio questo luogo straordinario, la cornice che ospita la sauna a botte,
la cui particolarità consiste in un’ottimale
circolazione dell’aria e in una distribuzione
uniforme del calore. A completare il benessere del soggiorno: l’ottima cucina e l’ambiente rilassante nel profumo della legna
che arde e che scioglie tutte le tensioni •
[email protected]
Lanna Gaia
www.lannagaia.com
Vivanderia
www.vivandiera.it
Venezia “di corsa”
72 | KYOSS | DICEMBRE 2011
Il “Centro di Ringiovanimento LANNA GAIA”,
è il primo ed unico tempio del benessere
a Venezia ispirato all’ antica tradizione olistica Tailandese originaria della regione
Lanna. All’interno dei 1000 mq. del Centro,
interamente dedicati al benessere del corpo della mente e dello spirito,è possibile
usufruire di moltissimi trattamenti oltre ai
tradizionali massaggi:dal bagno d’aroma
cromoterapico alla sauna finlandese, dal
percorso kneipp alla grotta Jacuzzi •
Vivanderia è il il primo servizio di consegna
di pasti naturali-biologici a Venezia.Le due
giovani proprietarie seguono infatti personalmente ogni passaggio dal produttore
al consumatore, prediligendo i prodotti di
qualità da fornitori “chilometri zero”. Ogni
giorno c’è un nuovo menu che cerca di
andare incontro alle esigenze di tutti con
una particolare attenzione a tutte quelle
persone che manifestano intolleranze o allergie a determinati alimenti o che seguono diete particolari •
Ogni anno, la quarta domenica di ottobre, si svolge a Venezia una manifestazione sportiva d’interesse generale: la Venice
Marathon.Il bello della manifestazione è
che spesso sembra che la stessa risvegli nei
cittadini (e non solo) la voglia di correre per
le calli e ponti della città. E allora, perchè
non scegliere di vedere Venezia secondo
questa insolita ma benefica prospettiva?
I posti dove poter correre sono moltissimi
e suggestivi :dalle Zattere alla Giudecca,
dalla Pineta di Sant’Elena alla spiaggia del
Lido di Venezia •
Spa all’avanguardia tra le nevi di Cortina
dove abbinare la settimana bianca al
benessere che guarda ad Oriente.
Una sauna finlandese all’aperto a oltre
2000 metri di quota tra le cime delle
Dolomiti.
www.lagazuoi5torri.dolomiti.org
[email protected]
che solo un centro rinomato come Cortina
può offrire. D’altronde, già solo una passeggiata per il corso principale di Cortina, tra
boutique e negozi straordinari, può rallegrare e rendere felici, no? •
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 73
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origine con molle e paglia di lino, tende da interni dalle molteplici soluzioni e con i
migliori tessuti in commercio, poltrone e divani di propria produzione, complementi
d’arredo, tappeti, carta da parati, tende da sole per esterno.
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proposte fanno si che il nome della tappezzeria Bruscato sia noto in tutta Vicenza
e provincia.
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sapori vicentini | a cura di VICENZA QUALITà IN COLLABORAZIONE CON KYOSS
terra e passione • sulla tavola veneta da sempre
il Radicchio Rosso
di Asigliano
Il radicchio è stato considerato per secoli e
a torto una pianta di poco conto. Si trova in
natura, nei luoghi erosi ed incolti dall’Eurasia fino al Belucistan. In passato le sue foglie
erano utilizzate prevalentemente come foraggio per gli animali e le sue radici, seccate, tostate e macinate, utilizzate come
surrogato per il caffè. Si tratta di una cicoria
di lontana origine asiatica e sarebbe stata
introdotta nei possedimenti di terra della
Repubblica di Venezia attorno al Quattrocento. Oggetto di studi nei giardini botanici
veneti già nel Cinquecento, solo nell’Ottocento il radicchio inizia ad essere consumato sulle tavole venete, sia crudo che lessato
e passato in tegame con un po’ di pancetta. Altri radicchi venivano invece seminati
in estate ed erano consumati dall’autunno
alla primavera come “zermoi”. Per resistere
al freddo venivano protetti coprendo le
“vanese” degli orti di foglie secche o addirittura trapiantati in cassette e portati a
maturazione al calore di una stalla. Assai
più recente è la selezione che ha portato
alle varietà che hanno fatto del Veneto la
roccaforte di tutti i radicchi italiani.
DOVE SI PRODUCE
Il Basso Vicentino ha sempre avuto una
spiccata vocazione orticola per la composizione del terreno, fertile e leggero, oltre
che per l’abbondanza di acque. Il cuore
della coltivazione del radicchio è Asigliano
Veneto, comune all’estremità meridionale della provincia, dove si concentrano i
nove decimi della superficie specializzata,
stimata in 500 ettari nell’insieme di tutte le
tipologie, con una crescita del 5-10% annuo oltre che nei comuni di Pojana Maggiore, Noventa Vicentina, Sossano, Orgiano
e nell’area berica fino a Vicenza, su terreni
prevalentemente alluvionali. La produzione in genere di radicchio rosso nella zona
di Asigliano varia intorno ai 2.500 quintali
all’anno.
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
La produzione, che offre rese medie di 100
quintali di prodotto per ettaro, interessa
due varietà simili per fisionomia ma distinte
per epoca di maturazione e di raccolta.
La coltivazione di questo prodotto è favorita in terreni sabbioso-argillosi, permeabili e
profondi, con buona disponibilità d’acqua.
La varietà “precoce” ha un cespo espanso
medio-grande e foglie rosse con nervature bianche e aperte. Presenta un grumolo compatto, serrato nella parte apicale e
di forma leggermente ellittica. Si semina in
pieno campo nella seconda metà di luglio;
ha foglie rosse fin dai primi stadi di sviluppo
e per questo non richiede alcuna forzatura;
il peso del grumolo pronto per la vendita
varia dai 150 ai 350 grammi. Una volta rac-
colto può essere immesso immediatamente sul mercato già all’inizio di ottobre fino a
tutto novembre.
La varietà “tardiva” si semina invece ai primi di agosto e ha un ciclo vegetativo con
una più lenta formazione del cespo. Ha foglie prevalentemente verdognole che virano al rosso solo in corrispondenza dei primi
freddi del tardo autunno. Dopo la raccolta,
che inizia ai primi di dicembre e si protrae
fino a gennaio inoltrato, il cespo viene pulito e sottoposto a forzatura per una ventina
di giorni in pieno campo in cumuli protetti
da teloni di nylon; questa operazione porta alla formazione di un grumolo di peso
compreso tra i 100 e i 300 grammi, che pur
aumentando in compattezza acquista in
tenerezza e dolcezza delle foglie. Per la ricchezza di sostanze accumulate nella crescita protratta, il radicchio tardivo è il più
adatto alla conservazione rispetto a quello
precoce. La presenza sul mercato quando
le altre varietà sono esaurite rappresenta
una delle sue grandi attrattive commercialli.
FIERE E MANIFESTAZIONI
Asigliano (dicembre):
Festa del Radicchio rosso di Asigliano
tel. 0444 872135
Il Radicchio Rosso di Asigliano è tra i
protagonisti di una speciale puntata di
“Casa Alice” interamente dedicata ai
prodotti di stagione vicentini, realizzata
da Alice TV in collaborazione con
Vicenza Qualità. Appuntamento da non
mancare il prossimo 12 dicembre sul
canale 416 di Sky.
il Veneto è la roccaforte di
tutti i radicchi italiani
78 | KYOSS | DICEMBRE 2011
Per maggiori informazioni:
Vicenza Qualità 0444-994750
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AZIENDA SPECIALE DELLA
CAMERA DI COMMERCIO
INDUSTRIA ARTIGIANATO
AGRICOLTURA VICENZA
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 79
APPUNTAMENTI e curiosità | A CURA di MICHELE AMADIO
in vino veritas?
riempimi di gioia
Vino e filosofia. Parte da qui In vino Veritas,
pubblicazione scritta a più mani da Lavinia
Furlani, Angelo Giusto e Elena Arreghini. Attraverso le pratiche filosofiche si racconta
di vino con un approccio consapevole. Si
riscopre così il vino legato al territorio e alla
cultura. Il libro è stato pubblicato dal Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza, promotore
di una nuova filosofia del vino come momento di convivialità. In vino veritas sarà
distribuito gratuitamente nella sede del
Consorzio.
Info: Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza
www.bevidoc.it
alla Moreieta, dove il tartufo
è il re della tavola
Natale è solidarietà. Per questo il Comune,
insieme alla protezione civile, ha deciso
di riproporre l’iniziativa “Riempimi di gioia”, manifestazione che coinvolgerà oltre
trenta supermercati dove si potranno acquistare prodotti alimentari da donare alle
famiglie in difficoltà. Tutti i prodotti raccolti
verranno infatti destinati alle famiglie che
sono state sostenute economicamente dai
servizi sociali comunali. Riempimi di gioia si
terrà sabato 17 e domenica 18 dicembre.
Immersa nel verde dei Colli Berici, la Moreieta è uno dei locali tra i più antichi e tipici
del vicentino. Un locale a misura d’uomo,
casalingo e antico.
Una cucina incentrata sui prodotti di un territorio generoso e una qualità che nasce
dalla mano leggera degli chef e dalla bontà degli ingredienti usati.
Un’atmosfera calda e accogliente, un luogo di incontro e punto di riferimento per le
famiglie, le aziende e per tutti coloro che
vogliono ritagliarsi attimi di tranquillità e di
gusto in un contesto curato e famigliare.
La Moreieta è il risultato lampante di una
ricerca aperta a tradizioni enogastronomiche diverse. E di una scelta accurata dei
prodotti.
ANTICA TRATTORIA MOREIETA SRL
V. Soghe n. 35
36057 Arcugnano (VI)
Tel. +39 0444273311
[email protected]
www.moreieta.com
Info: Comune di Vicenza
www.comune.vicenza.it
incanto di Natale
Il Comune di Laghi è un luogo eccezionale
per l’agricoltura. Dalle distese coltivate di
siepi e boschetti del fondovalle, alle terrazze dei versanti, sorrette da muretti a secco. I
prodotti coltivati sono ancora oggi patate,
fagioli e cavolo capuccio. L’occasione per
acquistare i prodotti del territorio è il mercatino tradizionale di Incanto di Natale a
Laghi. In degustazione anche l’olio di noci.
Si comincia il 24 dicembre con il mercatino
e l’illuminazione del presepe. Si prosegue il
26 con bancherelle e il famoso concerto.
Info: Comune di Laghi
www.comune.laghi.vi.it
non il solito panettone
Albicocche candite e gocce di cioccolato. Niente canditi, niente uvetta. Questo
il nuovo panettone frutto della fantasia di
Carlo Pozza della (sua) Pasticceria Davenicio di Arzignano. L’anno scorso aveva conquistato tutti con il panettone al pistacchio,
di Bronte naturalmente. Albicocche e cioccolato è il nuovo gusto da mettere nelle tavole imbandite per le feste. O da gustare al
mattino. Sarà un buongiorno.
Info: Pasticceria Davenicio
www.davenicio.it
80 | KYOSS | DICEMBRE 2011
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 81
APPUNTAMENTI CON L’ARTE | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS
colori per l’autunno
fino a domenica 18 dicembre
Spazio interiors di Enrico Zola, Contrà San
Silvestro 34 - Vicenza
Collettiva di sei artisti che attraverso la loro
arte colorano l’autunno. Ingresso libero •
Info: [email protected]
collettiva
fino a sabato 31 dicembre
Centro Civico Circoscrizione 7, Via Rismondo 2 - Vicenza
Mostra collettiva. Esposizione di paesaggi e
nature morte dipinti a tecniche miste di a
cura dell’Anonima Pittori, gruppo di giovani
e adulti che si ritrovano a dipingere presso
la Circoscrizione 7 •
Info: 320 6013472
il segreto di Fogazzaro
fino all’8 gennaio
Palazzo Cordellina, Contrà Riale 12 (Vi)
Curatori: la mostra realizzata dall’Istituzione
pubblica Biblioteca civica Bertoliana •
Info: 0444 578210
la promessa di un futuro
fino al 14 gennaio
New Russian Pub, Viale Mazzini 267 (Vi)
Il New Russian Pub ospita una mostra d’arte che ci vuole far conoscere giovani artisti,
vicentini e non, ai quali offre la possibilità di
sottoscrivere ciò che è “la promessa di un
futuro” migliore •
Info: 340 7895805
Taking Part
fino all’8 gennaio
AB23, Contrà Sant’Ambrogio 23 - Vicenza
Pratiche urbane e scenari sostenibili per il
futuro di Laghetto.
Orari di apertura: Giovedi 10.30-13.00 e
16.30-20.00, Venerdì e Sabato 16.30-20.00,
Domenica 10.30-13.00 e 16.30-20.00. Ingresso libero •
Info: [email protected]
900 vicentino
fino al 15 gennaio
Palazzo Chiericati, Vicenza
Opere di pittura dalle collezioni dei Musei
civici. Orario: da Martedì alla Domenica
9.00-17.00. Ingresso libero •
Info: [email protected]
[email protected]
Il Pesce Rosso • ceramiche che raccontano
fino al 4 febbraio
ViArt, Contrà del Monte, 13 – Vicenza
Emma è il nome della piccola barchetta di
carta che caratterizza le colorate decorazioni delle terrecotte prodotte interamente
a mano nel Laboratorio il Pesce Rosso di
Chiara Raccanello a Bassano del Grappa•
Info: www.viart.it
Mondi SottoSopra
fino al 5 febbraio
La Colombara - Lupia, Sandrigo
La mostra s’inserisce nel programma culturale annuale promosso dal ristorante La
Colombara per dare spazio e voce agli artisti impegnati nelle contemporanee frontiere artistiche, dalla musica alla pittura, dal
teatro alla poesia •
Info: www.lacolombaralupia.it
avanguardia russa
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Contrà
Santa Corona, 25 - Vicenza
fino al 26 febbraio
85 capolavori dell’avanguardia russa in un
dialogo inedito con le icone della Collezione di Intesa Sanpaolo. Orario 10.00-18.00
da martedì a domenica (chiuso il lunedì) •
Info: www.palazzomontanari.com
Mario Converio • l’armonia del ferro
fino al 9 marzo
ViArt, Contrà del Monte, 13 - Vicenza
In esposizione le opere di Mario Converio,
artista scledense della forgia conosciuto
in tutto il mondo per le sue sculture in ferro
battuto. Ingresso libero •
Info: [email protected]
www.viart.it
82 | KYOSS | DICEMBRE 2011
La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 83
APPUNTAMENTI CON LA MUSICA | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS
un concerto per un sorriso
sabato 10 dicembre
ore 20.30
Parrocchia della Santissima Trinità,
Via dei Boldù - Schio
Concerto natalizio di beneficenza. Si esibiscono i Melodema (Gospel & Jazz) sotto la
direzione di Lorella Miotello •
Info: www.sostegnoadistanza.it
concerto del pianista Paolo Zentilin
sabato 10 dicembre
ore 17.30
Municipio di Canove - Roana
Musiche di Mozart, Mendelssohn, Schubert.
Seguirà un piccolo rinfresco •
Info: [email protected]
www.artemusicaroana.it
NUT in concerto
sabato 10 dicembre
ore 21.30
Equobar, Strada Marosticana 350 - Vicenza
Da Pisa in tour in Italia per promuovere il
loro ultimo lavoro: “Gravità Inverse” prodotto e mixato da Giulio “Ragno” Favero. Dopo
più di un anno di live in tutta Italia approdano all’Equobar per una scarica di rock •
Info: www.equobarvicenza.it
Jazz winter
sabato 10 dicembre
ore 20.45
Teatro Comunale, Via Mazzini 39 - Vicenza
Jazz Winter: Stefano Bollani meets Buster
Keaton “The General. Come vinsi la guerra”.
Proiezione del film muto di Buster Keaton
con l’esecuzione delle musiche dal vivo •
Info: [email protected]
www.vicenzajazz.org
concerto di Natale di beneficenza
domenica 11 dicembre
ore 16.30
Parrocchia di San Bertilla, Via Ozanam 1 Vicenza
Coro “il Rosso e il Nero”, diretto da Lorella
Miotello. Le offerte saranno destinate per la
realizzazione di un villaggio di case famiglia,
per il recupero e la riabilitazione di bambini
lavoratori e vittime di abusi, in India •
Info: 347 4344458
concerto Verdiano
domenica 11 dicembre
ore 20.45
Oratorio di Santa Chiara, Contrà Santa
Chiara - Vicenza
Concerto di Natale con omaggio a Giuseppe Verdi in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Ingresso libero •
Info: 392 9582402
il giornalino di Gian Burrasca
martedì 13 dicembre
ore 20.45
Teatro Comunale di Vicenza - Vicenza
Stefano Belisari (Elio): cantante e voce recitante; Corrado Giuffredi: clarinetto; Cesare
Chiacchiaretta: fisarmonica; Giampaolo
Bandini: chitarra; Federico Marchesano:
contrabbasso; Danilo Grassi: percussioni.
Musiche di Nino Rota •
Info: [email protected]
la gloria degli Ottoni
sabato 17 dicembre
ore 17
Sala San Domenico del Conservatorio,
Contrà San Domenico 33 - Vicenza
Concerto a cura degli allievi del Conservatorio. Ingresso libero •
Info: 0444 507551
l’universo dei Lieder
martedì 13 dicembre
ore 18
Sala Concerti del Conservatorio “A. Pedrollo”, Contrà San Domenico 33 - Vicenza
Franz Liszt e la poesia romantica. Concerto
del duo Lucia Rizzi (mezzosoprano) e Riccardo Zadra (pianoforte) •
Info: 0444 507551
ascolta... c’è un organo che suona
ore 16.30
Chiesa di San Paolo - Vicenza
Concerto d’organo: Vivaldi & Venezia. Presentazione del nuovo CD del maestro Silvio Celeghin, prodotto grazie alla Regione
Veneto, che contiene i grandi concerti per
organo trascritti da J. S. Bach tratti da originali per orchestra di Antonio Vivaldi nel 270°
anniversario dalla morte •
Info: [email protected]
Marracash + Tayone
18 dicembre
ore 18
People Club, Via degli Ontani 52 - Vicenza
Il successo che sta riscuotendo Marracash
è un qualcosa di inimmaginabile, reso palese agli occhi di grazie all’appoggio dell’intero mondo mediatico nazionale, prima fra
tutti MTV. Un appuntamento imperdibile per
tutti gli amanti del genere e non solo •
Info: www.people-club.it
canti di Natale
mercoledì 21 dicembre
ore 18
Galleria Parco Città, Via Quadri - Vicenza
Con la partecipazione della Scuola Rodari
festeggiamo insieme il Natale con i canti tradizionali, animazione e caricature. Vi
aspettiamo •
Info: 0444 303178
84 | KYOSS | DICEMBRE 2011
Tratt
oria Cortese
....un’avventura gastronomica
concerto di Natale
domenica 18 dicembre
ore 20.45
Chiesa Parrocchiale San Giorgio, Via Roma
Costabissara
Un concerto di Natale con il gruppo Melodema, con repertorio spiritual, gospel e jazz,
e il coro il Rosso e il Nero, con un programma che spazia dai brani della tradizione a
celebri brani pop •
Info: 0444 970814
Un ambiente accogliente situato tra le colline di Creazzo, dove cultura della tavola e
cucina tradizionale veneta si fondono mantenendo un occhio di riguardo al gusto nel
servizio e nella presentazione dei piatti.
Potrete degustare in tutta tranquillità i piatti
proposti, interamente curati dalla cucina
Concerto Gospel Summertime di Padova
lunedì 26 dicembre
ore 21
Nuovo Palazzetto dello Sport Villanova,
Via Vedelleria - Torri di Quartesolo
Il coro Summertime “The train of Energy”
eseguirà brani di gospel moderno e tradizionale. Il concerto è proposto dalla Fondazione “Città della Speranza” con il patrocinio del Comune di Torri di Quartesolo •
Info: 0444 250252
La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi
dello Chef Antonio Bazzi e dei suoi collaboratori: la pasta fatta in casa, con un vasto
assortimento di salse ad andamento stagionale, carni alla griglia o arrosto e spiedini di selvaggina nel periodo invernale. Il
tutto accompagnato da un’ampia scelta
di vini.
I desserts, tradizionali e di alta pasticceria,
saranno la degna conclusione della vostra
avventura gastronomica.
Da Dicembre ad Aprile la Trattoria organizza serate a tema per la degustazione di
Riso, Broccolo Fiolaro, Tartufo, Selvaggina e
Asparagi.
TRATTORIA CORTESE
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Tel. 0444 520457
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APPUNTAMENTI CON IL TEATRO | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS
Italian live show
sabato 10 dicembre
ore 21
Teatro Spazio Bixio, Via Mameli 4 - Vicenza
Spettacolo di cabaret con due talentuosi
ma improbabili clown, due spregiudicati uomini di spettacolo che affrontano in
modo scanzonato le opere classiche con
l’aiuto di spettatori coraggiosi •
Info: [email protected]
bianco e nero testa di pero
domenica 11 dicembre
ore 16.30
Il Teatrino, Via San Cristoforo 27 - Vicenza
Ci troviamo nella piazza tranquilla di un paese, dove si affacciano le botteghe e zampilla
un’allegra fontana, i paesani vivono rispettando le rigide leggi, imposte dal sindaco. Improvvisamente arriva nella piazza Gloria che
porterà una grande ventata di novità •
Info: 0444 511645
il gatto con gli stivali
domenica 11 dicembre
ore 17
Teatro Millepini - Asiago
La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di
Innovazione: “Il gatto con gli stivali”. La
celebre favola viene rivisitata in un gioco
di teatro in cui poesia, teatro d’attore e
comicità rendono lo spettacolo un evento
dedicato ai ragazzi ma anche agli adulti •
Info: 0424 464081 [email protected]
favola
lunedì 12 dicembre
ore 20.45
Teatro Comunale - Vicenza
Due amiche s’incontrano quotidianamente in una deliziosa e rassicurante casetta
americana anni 50. Le vicende e le atmosfere sembrano voler raccontare le infelici
felicità di due casalinghe. Ma una serie di
scabrosi segreti sconvolgeranno la storia •
Info: 0444 324442
ritorno al Natale
domenica 18 dicembre
ore 17
Cinema Teatro Primavera - Vicenza
Liberamente tratta dalla celeberrima novella di Dickens “Canto di Natale”, questa
brillante commedia musicale alterna vivaci
gag comiche a momenti di riflessione, il tutto costellato da imprevedibili personaggi e
colorate coreografie •
Info: 347 0531408
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Coppella
sabato 17 dicembre
ore 20.45
Teatro Comunale - Vicenza
Con questa nuova creazione, con giovani
talenti, Fabrizio Monteverde e Cristina Bozzolini riprendono la collaborazione artistica
a cui si devono alcune delle esperienze più
qualificate della storia della danza italiana
di questi ultimi decenni •
Info: 0444 324442
lavaboys
domenica 18 dicembre
ore 21
Teatro Spazio Bixio, Via Mameli 4 - Vicenza
Nautilus Cantiere Teatrale. Tratto dal
racconto di Loretta Simoni. Una storia che
si sviluppa tra segreti di famiglia, passioni
inconfessabili, psicosi cosmetiche, equivoci
e malintesi. Fino al colpo di scena finale •
Info: 0444 322525
ritorno al Natale
domenica 18 dicembre
ore 16
Cinema Teatro Primavera, Via Ozanam, 11
- Vicenza
Commedia musicale liberamente tratta
dal celebre racconto di Dickens “Il canto
di Natale”. Presentata da Teatro Pirata •
Info: 0444 964060
il cuscus della Marianna
domenica 18 dicembre
ore 16.45
Teatro San Marco - Vicenza
Spettacolo teatral-culinario che racconta la
storia di una donna nata in Libia e poi arrivata qui come profuga in seguito al colpo di
stato di Gheddafi. I suoi ricordi mescolati al
profumo del cuscus che viene preparato in
scena e poi fatto assaggiare al pubblico •
Info: [email protected]
86 | KYOSS | DICEMBRE 2011
Anna Zago in “Bolle”
mercoledì 28 dicembre
ore 21
Teatro Spazio Bixio, Via Mameli 4 - Vicenza
Un inno alla vita, una gustosa ricetta fatta
di leggerezza e sostanza, di forza e fragilità,
di ricordi e realtà. La protagonista ricorda
la sua infanzia nel momento in cui è costretta a nascondere un segreto difficile da
esternare e impossibile da accettare •
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La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi
Modelli unici, realizzati a mano in esclusiva per CastaDiva.
Vicenza, cell. 346 8778500 fedoracreazioni.it
Anche a Brescia presso “L’Atelier di Marisella Savoldi” via Mantova 22, tel. 030-2807838
APPUNTAMENTI DA NON PERDERE | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS
Fiera di Santa Lucia
domenica 11 dicembre
ore 8.30-20
Contrà Porta Santa Lucia, Vicenza
Venti operatori propongono i loro prodotti
in occasione della Fiera di Santa Lucia. Ingresso libero •
Info: 0444 221978
è Natale!
domenica 11 dicembre
ore 15-17
Museo Civico della ceramica - Nove
Decoriamo la casa per Natale! Sviluppiamo
la creatività e conosciamo l’arte ceramica
novese realizzando piccoli manufatti decorativi per Natale. Su prenotazione. Accesso
al laboratorio e materiali e cioccolata calda
per tutti •
Info: 0424 829807
un regalo prezioso fatto con le tue mani
domenica 11 dicembre
ore 15.30-17.30
Aula Didattica Lago di Fimon - Arcugnano
Realizzazioni originali ed ecologiche da donare per la rassegna “Domeniche al Lago
con Mamma e Papà”: laboratori, escursioni, creatività, natura, tradizione, arte, archeologia, danza per divertirsi in famiglia e
conoscere il lago di Fimon •
Info: [email protected]
la meccanicità e il ricordo di sé
lunedì 12 dicembre
ore 18.30-20
Casa per la Pace, Contrà Porta Nova 2 - Vicenza
Il nostro corpo per risparmiare energia funziona per mezzo di meccanismi automatici,
allora, in che misura l’essere umano decide
delle sue azioni? Vedremo cosa possiamo
fare per agire in modo più consapevole •
Info: 320 9556455
serata di incontro e cena messicana
giovedì 15 dicembre
ore 19.45
Ristorante Messicano “La Cueva” - Vicenza
SOS Bambino International Adoption Onlus
organizza per le festività 2011 un incontro
culturale legato alle tradizioni, al cibo, ai paesaggi e alle feste del Messico quale paese
di origine di molti bambini adottati nel nostro
territorio •
Info: 0444 570309
la piccola renna
venerdì 16 dicembre
ore 17.30
Galla Girapagina, Viale Verdi 26 - Vicenza
Presentazione del libro “La piccola renna” di
M. Foreman, con lettura animata. La storia
toccante e poetica della piccola renna magica di Babbo Natale. Ingresso libero •
Info: 0444 225262
le storie di Iseo: generazioni a confronto
sabato 17 dicembre
ore 15-17
Il Bocciodromo, Via Rossi 198 - Vicenza
“Le storie di Iseo”: giovani orecchie per parole antiche. Incontro con Iseo, nonno cantastorie ed esperto di racconti animati, che
racconterà e suonerà. Laboratorio di vecchi giochi di movimento: orologio, quattro
cantoni, scalone, palla avvelenata •
Info: [email protected]
trenta secondi d’amore
sabato 17 dicembre
ore 21
Palazzetto dello Sport - Torri di Quartesolo
Compagnia Arcadia di Torri di Quartesolo.
La “famiglia allargata” di Checco rappresenta la quintaessenza dello spirito romagnolo: Checco, il patriarca, osserva e commenta con ironia sferzante tutto quello che
combinano i suoi parenti •
Info: 0444 250252
Omero-Saffo
lunedì 12 dicembre
ore 17.30
Sede Informagiovani, Contrà Barche - Vicenza
Partendo dai poeti Omero e Saffo e dal loro
diverso atteggiamento nei confronti della
luna, la conversazione si snoderà poi attraverso testi di altri autori antichi che si sono attenuti all’una o all’altra posizione, per approdare infine all’esperienza leopardiana •
Info: 0444 566765
Nico Veladiano
martedì 20 dicembre
ore 20.30
Biblioteca Comunale - Montecchio Precalcino
Presentazione del romanzo “Il settimo sogno di Giovanni” di Nico Veladiano. Luciano Cazzola presenta il terzo romanzo di
Nico Veladiano intitolato “Il settimo sogno
di Giovanni” ambientato tra Syria, India, Afghanistan, Palestina e Italia •
Info: 0445 864243
Ristorante
COsta
Cucina Casalinga, Matrimoni e Cerimonie
con sale da pranzo da 20 a 300 posti
Tutti i venerdì sera
e su prenotazione anche
mercoledì e sabato sera
la FESTA DEL GNOCCO
con le patate di Selva
ai porcini, ai formaggi, al pomodoro,
al ragù di carne, al burro e salvia,
allo zucchero e cannella, al cinghiale,
alla amatriciana, al radicchio e salsiccia,
al mascarpone e peperoni.
Su richiesta altri sughi.
Percorsi Movimento Corporeo
Azione del corpo, cuore e mente
Corsi settimanali di Tai Ji Quan, Spada Tai Ji e Xin Yi Quan
Il progetto Muoversi con il Corpo attraverso il Corpo usando Percorsi utili alla conoscenza
di Sé e dell’Altro in dieci anni è maturato e diventato realtà.
La PMC di Roberto Benetti organizza corsi settimanali di Tai Ji Quan, Spada Tai Ji e Xin Yi Quan
e seminari intensivi sul lavoro corporeo come Qigong, Tuina, Tuishou, offrendo un’attività formativa
e divulgativa di qualità grazie ad una didattica precisa e rigorosa nel rispetto della tradizione
marziale cinese e del patrimonio culturale e scientifico occidentale. Propone la pratica di queste
discipline con un approccio scientifico al movimento corporeo, favorendo la maturazione
di un percorso di sviluppo interiore e l’attivazione di un processo di consapevolezza.
Associazione sportiva dilettantistica PMC - Percorsi Movimento Corporeo
Via Berardi 6 - 36100 Vicenza - tel 320 0974030 - www.associazionepmc.it - [email protected]
88 | KYOSS | DICEMBRE 2011
La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi
CHIUSO IL MARTEDì
è gradita la prenotazione
per gli altri giorni
Via Pellizzari, 2
36070 Selva Trissino (VI)
Tel. 0445 960295
[email protected]
www.festadelgnocco.it
KYOSS | DICEMBRE 2011 | 89
comunicare l’archiTETTURA | A CURA di benedetta dall’agnola
incontro con…
Andrea Boschetti
Andrea Boschetti, curatore della mostra
“Superurbano, rigenerazione urbana sostenibile” a Palazzo della Ragione di Padova,
spera di cuore che questa “discussione sulla rigenerazione urbana sostenibile diventi
un progetto un progetto e un percorso di
ricerca costante”. Nel salone medievale di
Palazzo della Ragione, sono esposti diciotto
tra i migliori progetti di trasformazione urbana, modelli della “città di domani”: esempi
di città sostenibile, intelligente, inclusiva.
Sono progetti realizzati in contesti socioeconomico e culturali anche molto diversi
tra loro: costruzioni aperte e condivise, intrinsecamente connesse al paesaggio e al
territorio. “La mostra è pensata come una
scena teatrale - conclude Boschetti - in forma allegorica è stato ricreato uno spaccato di città del futuro dove il visitatore può
muoversi, vedere, imparare e interagire.” •
Biennale Internazionale di
Architettura Barbara Cappochin su
Pantheon.Tv tutti gli incontri…
SCHEDA TECNICA
incontro con…
Michele De Lucchi
“Nasco come designer poi divento architetto” così esordisce Michele De Lucchi ai
nostri microfoni. La mostra è nata come un
puzzle ”giorno dopo giorno questa città ha
preso forma, si è composta”.
L’ impatto comunicativo ed emotivo è volutamente forte: il visitatore entra virtualmente nelle diverse realtà rappresentate
dai singoli progetti immerso in una sorta di
labirinto sensoriale fatto di suoni, voci e rumori. Il tema della rigenerazione urbana è
oggi più che mai attuale: “stiamo assistendo al ritorno verso la città, ma con valore
aggiunto, il valore ambientale che ben si
sposa con l’idea di oggetto sentimentale
che la città suscita in ognuno di noi, la città
resta e rimarrà lo sfondo amato delle nostre
vite”•
I microfoni di Pantheon non solo architettura raccontano in questo numero un’ eccellenza tutta veneta che ormai da cinque
anni inaugura l’autunno culturale di Padova: il premio Internazionale di architettura
Barbara Cappochin.“L’obiettivo, ha ribadito il presidente Giuseppe Cappochin, è
rispondere alle esigenze dei cittadini, coniugando la qualità estetica con la funzionalità tecnica e la sostenibilità. Il risultato?
Un equilibrio rispettoso dell’ambiente e del
territorio e attento allo stesso tempo alla
qualità”. La Biennale di architettura “Barba90 | KYOSS | DICEMBRE 2011
ra Cappochin” è ormai un appuntamento
importante per richiamare l’attenzione sulla qualità dell’architettura contemporanea, intesa come fenomeno sociale e culturale. “Oggi più che mai, vuole rispondere
davvero alle esigenze dei cittadini, ha concluso il presidente, sapendo coniugare la
qualità estetica con la funzionalità tecnica
e la sostenibilità, in un rapporto rispettoso
dell’ambiente e del territorio e attento alla
qualità della vita dei suoi abitanti”•
www.barbaracappochin.it
Durata:
30 minuti circa
Cadenza:
settimanale
Rubriche:
7Pantheon,
Itinerari di Style
Partner:
FOAV (Federazione Ordine degli
Architetti del Veneto)
Sito:
www.pantheon.tv
incontro con…
Angelo Micheli
incontro con
Giuseppe Cappochin
Format:
programma di stile e
approfondimento giornalistico
culturale
“La rigenerazione urbana intreccia processi di pianificazione con processi di comunicazione e partecipazione. L’obiettivo, è
quello di attivare trasformazioni della città sollecitate dai reali bisogni di chi abita
queste realtà urbane. Vanno ad interagire,
quindi, diverse discipline, tutte complementari tra loro: pianificazione urbana, sociologia, antropologia, arte, comunicazione;
l’idea di partenza è che sia la città a ripensare se stessa”. Gli obiettivi sono chiari e imprescindibili: tutela del luogo, delle risorse e
della salute. La definizione di tali obiettivi richiede la conoscenza delle variabili in gioco e dell’intensità dell’influenza reciproca.
Il prodotto finale del processo edilizio interagisce con l’ambiente e ne diventa parte integrante, per cui risulta fondamentale
studiare gli aspetti della qualità ambientale
interna ed esterna •
Canale:
Sky EuroItaly Channel (canale 893)
partner di:
Kyoss
Via Vecchia Ferriera, 22
36100 Vicenza
Tel. 0444 288178
kyossconcept.it
il vetro di Murano
e le collezioni
Barovier&Toso
mostra aperta fino a fine gennaio
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