lettera del governatore Il Rotary, una luce di speranza ottobre Cari Amici e Care Amiche, Che cosa costituisce l’essenza del Rotary? Comincio con una domanda retorica, alla quale sappiamo tutti rispondere perchè conosciamo i valori che continuano a mantenere forte il Rotary, ancora oggi dopo oltre un secolo di vita: sono i valori cosiddetti non negoziabili propri dell’uomo considerato come persona, o meglio la parte “buona”, perchè, come è noto, esiste nell’uomo anche una componente “cattiva”, che è stata causa di tutte quelle azioni di cui il genere umano deve vergognarsi: cito fra queste le guerre di religione del passato, le pulizie etniche, la devastazione dell’ambiente, la privazione dei diritti individuali, la fame presente tuttora in un terzo della popolazione mondiale, il problema dell’acqua, l’analfabetismo, le malattie endemiche infettive e diffusive etc. Ma quali sono questi valori di cui parliamo sempre? •Il servire •l’amicizia •la diversità •l’integrità morale ed etica •la leadership. Il nostro motto universale è “servire al di sopra di ogni interesse personale”; nella nostra annata viene sollecitato il principio di abbracciare il mondo in cui serviamo. Crediamo o perlomeno ci illudiamo che il mondo abbia bisogno del Rotary oggi molto di più che non ai suoi inizi, proprio perchè il Rotary rappresenta una luce di speranza unica e preziosa in un mondo già oscurato, il cui orizzonte appare sempre più cupo. Ma se queste sono le premesse, come si comportano i Rotariani? Penso che se richiamiamo la definizione di Azione professionale, possiamo dare una prima risposta : “l’Azione professionale è lo strumento attraverso il quale il Rotary promuove e incoraggia l’applicazione dell’ideale del servire nell’esercizio quotidiano di ogni professione”. A completare tale definizione, nel 1989, al Consiglio di Legislazione, fu adottata la dichiarazione degli operatori economici e dei professionisti rotariani che recita: Come Rotariano impegnato in qualsiasi attività sono tenuto a: • Considerare la mia professione come una ulteriore possibilità di servire; • Osservare nella forma e nella sostanza il codice etico della mia professione, le leggi del mio paese e i precetti morali della mia comunità; • Fare il possibile per esercitare la mia professione nella maniera più degna e promuovere il rispetto dei più elevati principi etici nell’esercizio della professione da me scelta; • Essere leale nei confronti del mio datore di lavoro, dei miei dipendenti, associati, concorrenti, clienti e con tutti coloro con i quali ho un rapporto di lavoro o professionale; • Riconoscere la dignità e dare il dovuto a tutte le occupazioni utili alla società; • Mettere a disposizione le mie doti professionali per offrire opportunità d’impiego ai giovani, aiutare gli altri nella soluzione di particolari problemi e migliorare la qualità della vita nella mia comunità; • Attenermi ai principi di onestà ogni qualvolta mi trovi a rappresentare pubblicamente la mia attività d’affari o la mia professione; • Non chiedere né accordare a un altro rotariano privilegi o vantaggi che non siano concessi normalmente anche ad altre persone nel quadro di una relazione d’affari o professionale. Ma quali sono i difetti del mondo sociale ed economico che ci circonda? Secondo la mia opinione siamo forti nell’enunciazione dei principi ma molto deboli nel dare esempio ed applicazione dei comportamenti considerati sopra: nel mondo di oggi, in cui siamo circondati da esempi e da comportamenti pessimi sotto tutti i punti di vista, dobbiamo essere protagonisti nell’unire strettamente i nostri valori alle azioni quotidiane. In ossequio del motto di quest’anno “Conosci te stesso...” cerchiamo di fare una riflessione e guardare dentro di noi, Rotariani, se ci comportiamo in modo coerente. Solo così potremo dire che l’Azione professionale, così intesa, identifica la qualità precipua dei Rotariani nelle azioni di tutti i giorni. Un abbraccio ottobre 2011 distretto 2060 Friuli Venezia Giulia Trentino - Alto Adige / Südtirol Veneto editore Rotary International Distretto 2060 Corso Palladio, 139 – 36100 Vicenza tel. 0444 543059 – fax 0444 322386 [email protected] Autorizzazione Tribunale di Treviso n. 1177 del 18/02/2003 in questo numero uno Lettera del Governatore quattro Il futuro del potere e le nuove leadership sette Leadership e potere: forum distrettuale direttore responsabile Giandomenico Cortese [email protected] redazione Ida Zanetti direttore editoriale contrà Do Rode, 7 tel. 0444 325775 cell. 340.6205512 [email protected] Lodovico Cattaruzzi, Ario Gervasutti, Sergio Zanellato Pubblicità Gianfranco Tateo Ida Zanetti otto Puntiamo sulla ricerca per diventare la Berkeley del Veneto dodici Il fascino della Val Gardena per nuove e antiche amicizia sedici La conservazione dell’effettivo diciotto Responsabilità, non è più una parola di moda venti Perché assiduità ventidue La voce dei club impaginazione Sprint Sas di Rosanna Zanasco Via Pasubio, 93 - 36030 Caldogno (VI) tel. 0444 905422 - [email protected] ventotto Acqua per vivere trenta stampa Esperia Srl Via Galileo Galilei 45, 38015 Lavis (TN) tel. 0461 245540 [email protected] sito web www.rotary2060.eu Un viaggio lungo un anno trentadue La Storia fa Storia trentasei Il valore della disabilità varca ogni confine quaranta Good News Agency Stampato su carta ecologica certificata FSC prodotta da cellulosa proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile Editoriale Il futuro del potere e le nuove leadership Ha davvero un ruolo il Rotary? di Giandomenico Cortese E se i nostri leader (anche politici) li scegliessimo in base alle loro letture? Bella idea riscoprire il valore della cultura. Il suggerimento, lanciato qualche giorno fa da una testata giornalistica del meridione d’Italia, purtroppo è destinato a cadere nel vuoto. Altre arti vengono spesso richieste a chi si propone di governare i nostri giorni. “Il futuro del potere” è l’ultimo libro scritto da Joseph Samuel Nye Jr., un professore di Harvard, nato il 19 gennaio del 1937, sposato, con tre figli adulti, studioso tra i più influenti d’America, particolarmente ascoltato dai presidenti Clinton ed Obama, ben più noto per aver affermato i tratti hard, soft, e smart del “potere intelligente”, in un saggio, edito da Laterza un paio d’anni fa, nel quale analizza proprio il nostro tema: leadership e potere. Per Chris Patten, rettore della Oxford University, Nye ha scritto meglio di chiunque altro sull’efficacia del soft power come arma diplomatica e politica, proprio per come affronta il quesito più antico: come emerge un leader e cosa distingue un leader buono da uno cattivo? Leadership come arte del comando, come “intelligenza contestuale” che motiva il “capo”. Provate voi lettori ad applicare le definizioni hard, soft, smart ai “poteri” che incontrate tutti i giorni, all’opportunità dell’uso del bastone e della carota alla nostra quotidianità, nelle famiglie, nelle aziende, in economia, in politica, nella società. Leader è colui che aiuta un gruppo a formulare e a raggiungere obiettivi condivisi. Talvolta il vero leader non è chi ricopre una posizione ufficiale. Ricoprire formalmente una posizione di leadership è come detenere una licenza di pesca: non garantisce che si porti a casa il pesce. La leadership è ciò che si fa, non solo ciò che si è. Il potere è la capacità di influenzare gli altri per ottenere i risultati desiderati; ma c’è differenza tra voler esercitare potere sugli altri e volerlo esercitare con altri. I leader del mondo contemporaneo devono saper coniugare varie abilità di soft power con le abilità machiavelliche di hard power. Potrebbe essere proprio questo il messaggio della vecchia massima di Lao Tzu: “Il governante più alto è quello della cui esistenza / i sudditi si accorgono appena”. Anche il nostro Nicolò Machiavelli ha a lungo dissertato di leadership e potere: lui allora parlava di leoni e volpi, i primi userebbero la sola forza per ottenere il potere (e alla lunga sono sconfitti), i secondi puntano al consenso (la persuasione). A me piace ricordare ancora una volta John Fitzgerald Kenendy, per quello che ha detto in un celebre discorso, pochi mesi prima di essere assassinato (era il 1963): “Quando il potere spinge l’uomo all’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe il campo dei suoi interessi, la poesia gli ricorda la ricchezza e diversità della sua esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia purifica”. Naturalmente, in questo caso, al termine “poesia” va attribuito un significato non solo letterale, tale da inglobare un po’ tutti i valori dello spirito, del candore della idealità, della verità, dell’onestà, della lealtà. La poesia è libertà, purezza, sincerità. È ancora fantasia, passione, coraggio di sognare e di osare. Leadership e potere. Un bel binomio. Indro Montanelli, il giornalista ancora ammirato da molti di noi, definiva “strano” questo nostro Paese. “Colpisce i venditori abusivi di sigarette – diceva, raccontandolo – ma premia i venditori di fumo”. E confessava un debole per i nostri governanti che dicono quello che pensano. “Solo vorremmo – aggiungeva candidamente – che ogni tanto pensassero a quello che dicono”. La coerenza è virtù troppo spesso dimenticata da chi intende guidarci e si propone come leader. Stiamo preparando, in questo mese che per i Rotariani è l’approfondimento della Azione Professionale, come ben dice il Governatore Bruno Maraschin, nella sua lettera di ottobre, un importante incontro di riflessione che si inserisce ottimamente Editoriale nel tema, appunto un forum su “Leadership e potere”, e l’approfondimento calza a pennello sulla qualità del nostro agire ed il ruolo del Rotary nella società e nel territorio in cui si muove, lo sviluppo dell’eccellenza che ci motiva. A novembre, il 19, a Padova, ci sarà un confronto di esperti ad offrirci testimonianze sull’etica dell’autorità. Ci parleremo con franchezza, in questa stagione che vive una anoressia di sentimenti, in questo passaggio d’epoca, andando alla ricerca dell’autorità per capire se davvero il potere non ha bisogno di legittimità e di consenso. Abbiamo innanzitutto bisogno di capire se di questi tempi dobbiamo preoccuparci o tirare un sospiro di sollievo. Ho letto di una singolare teoria: “Quando il mondo è nella bufera, i leader che hanno problemi mentali funzionano meglio”. E questa la (discussa) tesi di uno studioso americano, Masir Ghaemi, direttore di un Centro di studi medici di Boston, che paradossalmente si sta adoperando per scoprire i legami tra leadeship e malattia mentale, andando a consultare le cartelle cliniche di grandi politici (da Martin Lhuter King a Wiston Churchill, ad Abramo Lincoln e John F. Kennedy), per concludere che “la depressione rende i leader più realisti e più empatici”. Azzardi a parte servono leader con un prestigio “credibile” e motivazioni forti per uscire dalla opacità che ci attanaglia e non ci consente di intravedere il futuro. Diceva Sant’Agostino, nel De ordine: “Ad imparare siamo condotti necessaria- mente da un duplice principio: l’autorità e la ragione”. E San Tommaso d’Aquino insegnava che «il regno non è per il re, ma il re è ordinato al buon governo». Ossia il fine dello Stato e dell’autorità politica è il bene comune dei cittadini, chi comanda - insegna San Paolo - è «ministro di Dio per il bene dei sudditi». Già Leone XIII, il papa della Rerum Novarum, senza ricorrere agli ammonimenti di pontefici più recenti, spiegava che «l’autorità governante deve essere indirizzata all’utilità dei sudditi e sua natura è tutelare il bene della società, l’autorità civile essendo stabilita a vantaggio di tutti» Lo immaginate Leone XIII ad insegnare: «homo est republica senior», a definire il ruolo superiore della persona umana? Lo Stato «è il perfezionatore dell’individuo e quindi lo Stato è ordinato all’individuo, esso deve aiutare l’uomo e non offenderlo, tutelarlo e non diminuire i propri diritti», come si legge ancora nell’enciclica sociale Rerum Novarum. E se, come scriveva Edmondo Berselli, poco prima di lasciarci, qualche mese fa, quasi profetizzando nel suo “L’economia giusta”, pubblicato da Einaudi, “dovremo abituarci ad essere più poveri”, per capirlo occorre sicuramente, tutti insieme, riattivare la “bussola del cuore”, ma anche recuperare il senso dell’autorità, individuare leader proponibili in questo laboratorio di convivenza nel quale vogliamo vivere, anche perché rotariani, da autentici protagonisti. Forum distrettuale Sabato 19 novembre Hotel Sheraton - Padova In ogni comunità di persone o di enti, dalle più semplici come la famiglia, alle più complesse ed estese come le relazioni tra stati, è inevitabile una distribuzione di ruoli, di compiti e di responsabilità e quindi anche di autorità e di poteri, necessariamente diversificati per contenuti e diseguali per autonomia. Se il “potere” è ineliminabile in ogni struttura, l'evoluzione e il cambiamento delle convivenze famigliari, associative, sociali e politiche ha però fortemente modificato la legittimazione, l'accettazione e l'efficacia dei ruoli guida e dello stesso potere. Anche sul piano sociale, economico e politico, sono tramontati i poteri dispotici e assoluti ma non la problematicità che l'autorità porta sempre con sé. Assistiamo, infatti, ad un crescente disequilibrio tra i bisogni concreti e le esigenze personali dei singoli (a volte fin troppo incentrate su pretese individualistiche), e il manifestarsi di un esercizio del potere, che fatica a liberarsi dalle tentazioni di auto compiacenza, di ricerca di dominio, di mancata attenzione ai reali significati e valori di riferimento. Anche il mondo associativo, pur spesso fondato su generosità e volontariato, fatica esso stesso a darsi contenuti e modalità operative correttamente partecipate e tali da valorizzare le individualità, i membri e le risorse. Con questi riferimenti il nostro Distretto sta organizzando un forum con lo scopo di favorire una riflessione sul modo con cui il potere può (dovrebbe) essere esercitato nelle aggregazioni umane, con riferimento ad orientamenti di contesto storico e ambientale, recuperando anche visioni ed impostazioni etiche. In particolare il forum si svilupperà con due relazioni iniziali di riferimento storico, economico e sociologico, poi con interventi di testimonianza ed esemplificazioni di esperienze vissute in ambiti diversi, quindi con la proiezione di interviste registrate a video di personalità della cultura e infine con interventi liberi dei partecipanti. Il forum potrà certamente avvalersi di relatori e di presenze di alto livello che favoriranno la riflessione e l'approfondimento del tema. I presidenti sono invitati a favorire e a programmare la partecipazione dei soci. sette Leadership e potere L’Università a Vicenza Puntiamo sulla ricerca per diventare la Berkeley del Veneto di Matteo Marcolin Ha stipulato convenzioni con Padova e Verona, ma punta diritto verso il modello americano di Berkeley: un’università all’avanguardia, dove prevale il merito e la ricerca è condotta a braccetto con le aziende in laboratori attrezzati. Il polo universitario vicentino ha appena festeggiato i suoi primi vent’anni di attività. Lo ha fatto con l’inaugurazione di una nuova sede, nel cuore della città (in viale Margherita), a due passi dallo stadio Menti e a una manciata di metri dal teatro Olimpico. Lo ha fatto come al solito in punta di piedi, senza troppi trionfalismi. Eppure i numeri dell’università a Vicenza sono di tutto rispetto. Dai 150 iscritti del 1990 oggi si contano circa 4200 studenti che frequentano i corsi attivati nelle facoltà di Ingegneria e Sicurezza Alimentare (convenzionate con Padova) ed economia (affiliata a Verona). Certo, nulla a che vedere con i numeri dei grandi atenei. Qui a fare la differenza è la qualità, il risultato finale. Che può voler dire preparazione dei laureati o attenzione delle aziende ai progetti di ricerca. “Università significa integrazione di idee della cultura e innovazione – spiega il presidente della Fondazione Studi Universitari Silvio Fortuna - sono gli ingredienti che rendono una sede accademica vincente. La nostra sede deve essere integrata con la città e con il territorio e, allo stesso tempo, deve guardare all’eccellenza: un polo efficiente che garantisca la vivibilità per gli studenti e che sia fulcro di didattica e ricerca con corsi di laurea unici nel loro genere”. Un modello diverso che non punta ad accrescere solamente le immatricolazioni. Un’idea nuova di università presa a paradigma sin dall’attivazione del primo corso di laurea in ingegneria gestionale. “Le piccole e medie imprese chiedevano venisse formato un ingegnere che conoscesse gli aspetti tecnici e che avesse allo stesso tempo basi di economia. È nato questo corso, unico nel suo genere, che oggi è apprezzato in Italia e nel mondo”. Vicenza è infatti proiettata in una dimensione internazionale. “È in corso un processo di internazionalizzazione. I nostri studenti devono conoscere le lingue e, in particolare, l’inglese. A ingegneria sono stati attivati alcuni corsi proposti integralmente in lingua inglese: lezioni, testi ed esame finale compreso. L’idea è di creare un intero percorso di laurea: ci consentirebbe di inserirci nel circuito internazionale, di proseguire con scambi non solo degli studenti ma anche dei docenti. Significherebbe anche arricchire il patrimonio di conoscenze attraverso il confronto continuo”. nove Saluto di Silvio Fortuna al SIPE 2011 L’università - secondo Fortuna - troppo spesso è “sganciata” dal tessuto sociale ed economico in cui opera e non conosce le esigenze del mercato. “Per questo si sfornano laureati che non trovano lavoro o che, quando vengono assunti, si trovano a disagio e sono disorientati di fronte ai problemi. Da noi si organizzano stage, i giovani hanno l’opportunità di entrare in contatto con le imprese sin da subito. C’è uno scambio continuo: il 94% dei laureati in economia trovano lavoro entro un anno dalla laurea, quelli di ingegneria e di sicurezza alimentare non hanno problemi di inserimento”. L’impegno per lo sviluppo universitario è indirizzato verso l'eccellenza. “I corsi attivati a Vicenza non sono mai copiati altrove. Abbiamo piani di studio innovativi e originali che rappresentano un unicum nel panorama accademico del Triveneto. È un’impostazione che ci consente di non essere etichettati come “corsificio”, ma come vera e propria sede uni- versitaria”. Questo risultato lo si deve all'attenzione dei docenti non solo per la didattica frontale ma anche per le riunioni, i convegni e workshop e soprattutto per la ricerca. “Lo facciamo grazie al contributo delle aziende con le quali collaboriamo. Ci occupiamo di ricerca applicata, di progetti innovativi: negli ultimi tempi sono stati stipulati contratti con aziende per 1 milione e mezzo di euro a dimostrazione che anche gli imprenditori credono nelle nostre idee. Nel dipartimento di tecnica e gestione dei sistemi industriali ci sono attrezzature all’avanguardia, in futuro cresceranno gli spazi per i laboratori. Eseguiamo ricerche nel campo della meccanica e dell’elettronica con partner di livello internazionale come Fiat e Mercedes. Abbiamo contatti con realtà universitarie straniere ad esempio in Svezia, Germania e negli Stati Uniti. Con noi collaborano imprese vicentine fra cui Fitt, Serenissima, studio Adacta, Zeta Farmaceutici e L’Università a Vicenza Forgerossi”. Vicenza è un centro di ricerca riconosciuto dal Ministero. Anche il polo scientifico didattico “studi sull’impresa” sta portando a termine diverse iniziative in questo senso. “L’osservatorio per la piccola e media impresa attivato con il supporto dei docenti di economia conduce ricerche mirate sul territorio, studia i comportamenti delle aziende e fornisce un contributo strategico alle scelte della nostra zona”. Quando Fortuna parla di integrazione con il tessuto sociale locale si riferisce anche all’aspetto logistico. L’idea della Fondazione studi universitari di Vicenza è di realizzare un campus universitario simile a quelli americani. L’area dove sorge la nuova sede di viale Margherita è in questo senso strategica. “È inclusa nel La città berica, già nel 1204 ha il primo “Studio” Veneto In pochi lo sanno ma l’università a Vicenza esisteva già nel 1200 contemporaneamente alla diffusione della scuola provenzale. Vicenza è stata anche la sede della prima università del Veneto, una delle 19 università o Studi Generali fondati in quel secolo in tutta Europa. A segnalarlo nella sua Cronica Dominorum Ecelini et Alberici fratrum de Romano, è il nobile procuratore e discendente di un’antica famiglia vicentina Gerardo Maurisio: egli in un breve passo descrive infatti gli inizi dell’università di Vicenza nel 1204. Un racconto riportato anche dal notaio Godi, altro esponente di una nobile famiglia vicentina. Secondo i due autori in quel periodo da Bologna, sede della prima università d’Europa, un gruppo di docenti (che in precedenza avevano giurato di non insegnare diritto se non a Bologna), seguiti dai loro studenti, a causa di turbamenti politi- ci, si trasferiscono a Vicenza. Tra i motivi dell’abbandono di Bologna pare ci fosse anche il rifiuto del comune di abrogare delle norme statutarie che ledevano la “Libertas Scholarum”. A migrazione avvenuta il comune di Bologna decretò il bando e la confisca dei beni dei docenti che avessero seguito gli studenti. Il nuovo Studium Generale Vicentino viene ospitato nell’antica abbazia benedettina di S. Vito sull’Astichello, distrutta nel ‘500. Il 25 luglio 1209 docenti e studenti lasciano Vicenza, in concomitanza con il governo tirannico di Ezzelino. Migrano a Padova dove viene fondata l’università nel 1222. Fondazione studi universitari. Alla fine degli anni ’80 - non senza polemiche - viene lanciata l’idea di aprire una sede dell’università anche a Vicenza. La spinta non è solo politico-istituzionale ma sono soprat- undici centro storico della città e rappresenta la cerniera del futuro sviluppo - precisa Fortuna - per come è stata pensata ed organizzata, poi, è una struttura idonea non solo per l’insegnamento ma anche per la ricerca”. I problemi dell’università sembrano solo sfiorare Vicenza. “Noi andiamo avanti grazie ai partner istituzionali e privati che ci sostengono. Ben venga se verrà attivato un unico ateneo in tutto il Veneto, in questo senso siamo dei precursori visto che già oggi lavoriamo sia con Verona che con Padova. Vorremmo arrivare a diventare un’università di altissimo livello, dove l’accesso è selezionato e gli studenti una volta laureati si inseriscono in aziende di prestigio con mansioni di rilievo”. Proprio come avviene a Berkeley, of course. tutto gli imprenditori locali a promuovere l’idea. In questi anni un ruolo decisivo è stato ricoperto dalla fondazione studi universitari, nata come consorzio per l’istituzione e lo sviluppo di studi universitari. All’inizio era composto solo da enti pubblici. I soci fondatori sono la Provincia di Vicenza, il comune di Vicenza e la Camera di Commercio di Vicenza: a questi si affianca la fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona. Il primo Presidente della Fondazione è stato l’avv. Lorenzo Pellizzari. Recentemente la compagine societaria si è rafforzata con l’adesione della Banca Popolare di Vicenza in qualità di socio sostenitore. Dal 25 luglio 2002, è sorto questo soggetto giuridico di diritto privato che conta tra gli altri soci oltre alla Regione Veneto anche la Banca Popolare di Vicenza e Confindustria Vicenza. Il suo compito è di favorire nel territorio della provincia promuovere e sostenere lo sviluppo non solo dell’attività universitaria e dell’istruzione superiore ma anche della ricerca scientifica. CORSI DI LAUREA ATTIVI A VICENZA Economia: - laurea in economia aziendale; - laurea in economia e commercio; - laurea magistrale in economia delle imprese e dei mercati internazionali; - laurea magistrale in direzione aziendale Ingegneria: - ingegneria gestionale; - ingegneria meccanica e meccatronica; - laurea magistrale in ingegneria gestionale; - laurea magistrale in meccatronica; - laurea magistrale in ingegneria dell’innovazione del prodotto. Sicurezza Igienico sanitaria degli alimenti Il fascino della Val Garde per nuove e antiche amici di Giampaolo Ferrari Rotariani in montagna tredici ena izie Un avvenimento che ormai si ripete – inarrestabilmente – anno dopo anno fin dagli “albori” del 1984; un evento che offre ampia garanzia dello spirito rotariano che anima i partecipanti; un’occasione che ancora troppi amici, pur amanti della montagna e del piacere di stare assieme (la fellowship genuina!), stanno ignorando; un appuntamento periodico che sulle ferree basi dei più anziani, sempre vigorosi ed entusiasti, sta attingendo lentamente a nuove leve, ad appassionati più giovani, a rotariani consapevoli del valore di un incontro aldilà dell’etichetta e delle formalità, in un’atmosfera di grande cordialità, passione ed allegria. Questo è il clima ideale che a settembre di ogni anno raduna un gruppo piuttosto numeroso di amici soci e familiari, or qua or là lungo l’arco centro-orientale delle Alpi, un po’ su un po’ giù in altimetria, con la felpa di rito in colori variati (quest’anno era spettacolare l’ambiente della conviviale in uno spiccato color arancione di natura… olandese), con a capo il “responsabile” nominato dal Governatore per l’allestimento di questa impegnativa manifestazione, da Franco Carcereri capostipite storico a Paolo Alberti inossidabile sostenitore delle migliori scelte ambientali, al non più giovane Giampaolo Ferrari, che oggi è chiamato a relazionare, proprio oggi che per giustificate ragioni di età ha ritenuto doveroso il trasferimento del compito sulle capaci e professionalmente eccellenti spalle di Rino Bortot, ai suoi tempi un ottimo alpinista, oggi più sedentario, che ha lanciato già il proclama per il ritrovo 2012 a San Vito di Cadore. Rotariani in montagna Quest’anno appunto eravamo (circa ottanta persone, con le adesioni del Club territorialmente ospitante Bressanone con il Presidente Meier ed i collaboratori Prinoth, Moroder, Sommavilla ed altri) in un qualificatissimo alloggio, a 1600 metri in Val Gardena sopra Santa Cristina, all’Hotel Pana, nell’occasione ospitante anche un corteo di vetture d’epoca e sportive perlopiù di provenienza svizzera, con apparsi di succosi… franchi all’economia del nostro Tirolo. Grandi feste, fraterni abbracci, volti nuovi, verifiche di buona salute e di inalterato entusiasmo, un piacevole bailamme nelle varie sale, brindisi ed amenità dovunque. Dopo una serata ricca di splendide fotografie a reportage di una recente escursione trekking alle falde dell’Everest, fino a 5000 metri, offerta in amichevole connubio da Gianfranco Vivian e da Giuseppe Bidoli del Club trevigiano, al sabato “pista” libera per i rotariani scalpitanti, diretti o al rifugio Comici, o al più impegnativo rifugio Vicenza, o addirittura sulla forcella del Sassolungo; un disciplinato e cronometrico rientro permetteva di assistere alla tradizionale celebrazione della Santa Messa affidata da sempre all’autorevole voce e teatrale rappresentazione del sempre giovane reverendo e consocio Don Lorenzo Dell’Andrea (Club Belluno). Ma non era finita lì. All’abbondante ed accurato desco serale interveniva il Governatore Bruno Maraschin, sportivamente ed agilmente pilotato con potente automezzo sui tornanti di accesso dal segretario e PDG Cesare Benedetti. Discorsi, premiazioni, qualche tormento di qualche ascoltatore che vedeva arricchirsi di mano in mano il già profumato ed allettante buffet del dessert, una vera ed accattivante esposizione di dolci e frutta esotica, e giusto, meritato riposo notturno quindici favorito dal saporito effluvio dell’odoroso sigaro del PDG Cristanelli. Al risveglio tutti pronti al via per la giornata di domenica, con direzione opposta, verso le Odle, prima in lussuosa cabinovia, e poi a piedi, con sessanta secondi di improvvisa pioggia, e poi sole e… sudore, in un ambiente di impareggiabile bellezza per il limpido contorno di montagne e boschi, e prati fino alla baita Daniel con veloce abbuffata di polenta, funghi, formaggi e… tipico kaisersmarem. Insomma una grande, bella, sentita occasione di stare assieme, con spirito di comunione “montanara” e con la nostra ruota in fronte. Ciao, ciao ed ancora abbracci al parcheggio di base e gas ai motori quando le nuvole in cielo minacciosamente si stavano abbassando ed avvicinando, e tutti imboccavano già la strada per il… Cadore 2012 con Alessandro Perolo Governatore ! pagina dell’Istruttore Distrettuale La conservazione dell’effettivo di Carlo Martines Per “effettivo” s’intende il numero di persone che formano l'organico di una qualsiasi struttura. È’ implicito che i membri di un effettivo devono essere elementi partecipi, rispettosi dell’assiduità e della continuità, capaci di produrre effetti efficaci e visibili. A maggior ragione tutto questo si pretende quando la partecipazione è volontaria. In altri termini, in una qualsiasi organizzazione chi non risponde ai suddetti criteri si colloca automaticamente ai margini o addirittura al di fuori della struttura di formale appartenenza. Il Manuale di Procedura rafforza questo concetto stabilendo che “l’appartenenza al club riguarda esclusivamente il socio perché singolo individuo e non il gruppo o la società che rappresenta”. Il successo per lo sviluppo dell’effettivo di un Rotary Club si articola in tre momenti fondamentali: la conservazione, il reclutamento, l’organizzazione di nuovi club. Conservare i soci qualificati è molto importante per il successo a lungo termine del club quanto l’arrivo di nuovi soci. In alcuni paesi l’alto tasso di termine delle affiliazioni nei club esistenti sta divenendo uno dei problemi più pressanti. I soci attivi, con vasta esperienza, ricoprono quindi un ruolo cruciale per la conservazione dell’effettivo e per il reclutamento di nuovi soci. Anche se i club non possono impedire una certa percentuale di riduzione dell’effettivo, se ne può ridurre la percentuale lavorando al raggiungimento di un organico che rappresenti uno spaccato della società in cui si trovano. La conservazione di soci è una preoccupazione continua, che richiede attenzione e iniziative stimolanti per mantenere vivo l’interesse per il Rotary. Per questo motivo la programmazione di un piano per la conservazione e lo sviluppo dell’effettivo rappresenta una delle colonne di sostegno per un club dinamico ed efficiente. Per la continuità negli sforzi per lo sviluppo dell’effettivo del Club sono raccomandate inclusione nella commissione responsabile di dirigenti attuali, entranti e precedenti e nomine pluriennali. Uno dei compiti della Commissione dell’effettivo, forse il più importante, è quello di identificare potenziali soci qualificati. La selezione attenta di soci potenziali potrà aumentare il tasso di conservazione dei soci e l’atteggiamento positivo per l’ammissione, in futuro, di altri soci. I soci potenziali qualificati sono persone che al momento operano nel settore professionale, direttivo o decisionale, o sono in pensione da occupazioni simili. (art. 5, Statuto del RI, comma 2,a3). Sono auspicabili responsabili a livello comunitario soprattutto se hanno già dimostrato interesse a servire attraverso l’impegno personale. Idealmente, i Rotary Club rappresentano i livelli demografici delle comunità professionali in cui risiedono. È pertanto opportuno diversificare il proprio effettivo in modo da includere più donne, professionisti più giovani, soci di varie etnie e gente impiegata in settori nuovi ed emergenti. Attenzione particolare va rivolta a giovani promettenti tra i Rotaractiani, gli Alumni della Fondazione Rotary, i Borsisti. Reclutare e conservare soci di varie estrazioni offre molti benefici al club, come maggiore credibilità nella comunità, ulteriori prospettive, idee, talento e doti, ulteriori risorse di volontari, infinite possibilità di leadership a livello di club e distretto, migliore potenziale per le raccolte di fondi. In un messaggio video ai presidenti di club 2011-12, il Presidente RI Kalyan Banerjee dice che è giunta l'ora per i club di darsi uno sguardo per conoscersi meglio e scoprire cosa cambiare per conseguire la sostenibilità del Rotary. L’esortazione del Presidente Internazionale rende evidente soprattutto la necessità di espandere l’effettivo, perche mirare al solo mantenimento potrebbe portare a una crisi che è già in atto in alcuni paesi. L’importanza che il Rotary pone sul problema dell’effettivo è nota a tutti e rappresenta anche il tema mensile che è celebrato ogni anno nel mese di agosto. A questo proposito il Governatore Bruno Maraschin, proprio nella lettera di agosto indirizzata ai soci, afferma che l’attenzione rivolta all’effettivo nelle indicazioni e suggerimenti provenienti dal R.I. è una priorità assoluta, considerando che in alcune aree del nostro pianeta si sono verificate consistenti riduzioni della compagine sociale. Sempre il Governatore consiglia di attuare una politica sia di mantenimento sia di lento accrescimento, mettendo in atto strategie nuove miranti non solo a evitare o ad arginare fenomeni di fuga, quanto a promuovere una più efficace e più attraente operatività del Club, soprattutto rinvigorendo la nostra Associazione mediante scelte di qualità nelle nuove cooptazioni. Tra i vari temi trattati dai club ritengo opportuna una periodica riflessione su quest’argomento, che suscita, in modo crescente, manifestazioni di idee, tentativi di interpretazioni soggettive, proposte alternative e, spesso, accese discussioni tra soci che assumono posizioni divergenti. Il tema “espansione e sviluppo dell’effettivo” è anche legato a un premio, che è consegnato ai club di un distretto in base ai risultati ottenuti durante l’anno. I parametri che si prendono in considerazione per l’assegnazione del premio sono essenzialmente la Crescita complessiva (il club con la più alta percentuale di crescita), il Reclutamento (il club con il maggior numero di soci reclutati), la Conservazione (il club con la più alta percentuale di conservazione del proprio organico) e la Sponsorizzazione di Nuovi Club. Ogni anno i Presidenti Internazionali raccomandano la crescita di almeno un socio per Club. Non è un obbiettivo difficile, ma se la scelta non è oculata, anche un solo nuovo socio potrebbe diventare un problema. Di conseguenza è importante non soltanto la qualità dei nuovi soci, ma anche la loro capacità di adattamento e di risposta positiva alle regole del Rotary. In altre occasioni ho anche auspicato che la priorità delle nostre azioni sia indirizzata verso il recupero dell’assiduità dei soci, che equivale al mantenimento dell’effettivo. In sintesi, dobbiamo tenere presente che la conservazione e lo sviluppo dell’effettivo sono essenziali per il raggiungimento degli obiettivi di servizio del Rotary, sia a livello internazionale sia comunitario e, nello stesso tempo, non devono diventare occasione di tentativi devianti dalla vera identità del Rotary. Rotary e società Responsabilità, non è più una parola di moda di Giampiero Mattarolo “Responsabilità”, non è una parola molto di moda; nei comportamenti diffusi sembra essere una parola nascosta, lasciata in eclissi. Si vuole, si pretende, di essere liberi, di non essere condizionati, di agire secondo il personale criterio, ma le conseguenze delle azioni, delle scelte e delle manifestazioni, cioè la responsabilità di quello che si fa, rimane nascosta, appunto, nella mente e nella consapevolezza dei più. Da un punto di vista formale, essere responsabili vuol dire, dover rispondere e rendere ragione delle proprie decisioni, azioni e comportamenti nel ruolo che ci è stato assegnato o che in ogni caso svolgiamo. Esistono responsabilità civili, penali, organizzative, politiche...tutte in qualche modo sanzionabili sulla base di precisazioni scritte, di leggi, di regole, di consuetudini o anche di impegni contrattuali o di promesse. Ma da un punto di vista sostanziale c'è un altro tipo di responsabilità – è questa che oggi appare confusamente nascosta – quella che deriva dalla consapevolezza etica di dover sempre rispondere, al di là delle formalizzazioni o delle regole, degli effetti delle proprie azioni e anche di quelle altrui (se da noi dipendenti o causate). Non esiste, infatti, se ben ci pensiamo, una libertà senza conseguenze e quindi senza responsabilità. Non esiste una zona, un'area, un tempo, una situazione, che ci liberi dalla responsabilità. Non esiste una franchigia di libertà che ci esenti dalla responsabilità. Neppure alla sera, a letto, quando spenta la luce, lasciamo andare i nostri pensieri. Se non altro quei pensieri lasceranno traccia nella nostra mente e quindi, in successione, nei nostri atteggiamenti e comportamenti. Il rifiuto di questa responsabilità, il non volere riconoscere, nei fatti e senza tanto pensarci, che ogni atto ha delle conseguenze, significa ingigantire oltre misura un individualismo egoista e avaro. Il riconoscerlo, per contro, significa essere attenti agli altri, sentirsi parte delle aggregazioni cui apparteniamo. Nessun uomo è un isola, ma per fortuna e per sua ricchezza, appartiene alla storia e al tempo che arriva e che passa, appartiene al territorio dove vive, allo stato, alla regione, alla città, appartiene alla famiglia, alle associazioni cui partecipa, alla socialità che si tesse attorno a lui nelle professioni, nelle piazze, negli eventi popolari e culturali. La storia, nel suo insieme di atti e sviluppi umani, scientifici, culturali e politici, è fatta sì da grandi persone e avvenimenti, ma anche dalla somma di tante piccole azioni che tutte le persone mettono in atto. Credo insomma che la base della nostra responsabilità sociale consi- diciannove sta proprio nel sentirsi parte di una umanità collocata nel tempo e nello spazio, sentirsi partecipi della responsabilità che ne consegue, di quello che facciamo, di quello che produciamo e, anche, dell'esempio e della testimonianza che diamo. Ci sono, soprattutto in questi tempi, dei comportamenti manifestati in modo devastante. Sono irresponsabili e non, come pretendono di essere, atti di libertà. Basti pensare ad un piccolo e non insignificante esempio: un'opinione espressa in modo urlato, aggressivo, intollerante, carica di presunta certezza, non è solo libertà di espressione, ma può essere un esempio negativo che inevitabilmente sollecita emulazioni e comportamenti analoghi, che sommandosi l'uno all'altro, impoveriscono e deteriorano la qualità delle convivenze. Una persona può anche decidere di manifestarsi e di agire considerando e volendo le conseguenze dei suoi atti, ma dovrebbe sempre chiedersi, se ha una coscienza morale, se quelle conseguenze sono tali da giustificare la sua “libertà” di azione. La qualità della convivenza, come conseguenza di una diffusa consapevolezza di umanità, è una cosa difficile da costruire, ma è proprio questa, in fondo, che richiede la nostra più importante e sostanziale responsabilità sociale. riflessioni rotariane Perché assiduità Per i vecchi e nuovi soci di Alfio Chisari L’ammissione nel club di un nuovo socio, è un evento di grande rilevanza che caratterizza una riunione e si concretizza generalmente con la lettura del suo curriculum, l’apposizione all’occhiello del distintivo, applausi, e breve intervento finale (non obbligatorio) dell’entrante: “Sono molto onorato ecc., ecc.”. Da quel momento il neofita dovrebbe intraprendere il cammino per acquisire quel bagaglio indispensabile di informazioni propedeutiche alla nascita consapevole di quel senso di appartenenza che gli consentirà di dedicarsi al servizio operoso. Dando per scontato che le informazioni siano state trasmesse e recepite in maniera efficace, può accadere che le stesse rischino di evaporare se non vengono consolidate da una delle pietre angolari dell’edificio rotariano, ubicata nell’ambito dell’Azione Interna: l’assiduità. Parlare di assiduità significa necessariamente ripetere in gran parte pensieri già autorevolmente e ampiamente espressi e ribadire affermazioni dette e ridette. Ma, a parte la considerazione che anche a noi “anziani” fa bene ogni tanto rinfrescare concetti che troppo spesso diamo per scontati, questa riflessione flash è rivolta soprattutto ai rotariani di prima nomina, per i quali (e, ribadisco, non soltanto per loro) l’assiduità è il percorso obbligato per approfondire non solo quella conoscenza interpersonale che è preludio all’amicizia, altra pietra angolare, ma anche per abituarsi a coltivare una convinta partecipazione propositiva e attenta alle vicende e iniziative del club, seguendone gli sviluppi e approfondendone le variegate sfaccettature. A riguardo, rileggiamo una delle affermazioni di Paul Harris: “…chiunque si rechi agli incontri del Rotary con sufficiente regolarità potrà senz’altro arricchire la propria vita grazie ai contatti amichevoli e potrà godere di un allargamento delle proprie vedute mentali e morali...”. Questo non è poco e si può considerare un valore aggiunto allo scopo fondamentale dell’assiduità, che rimane l’opportunità di percepirsi, di soddisfare l’esigenza di rendersi utili e, nel tempo, mettere a disposizione del Rotary le proprie qualità personali e competenze professionali. Il Manuale di Procedura, riferendosi alle frequentazioni dei soci, sancisce che per sufficiente assiduità, s’intende una percentuale di presenze pari al 50% delle riunioni di un semestre (fino a qualche anno addietro era 60%). Vien da considerare che una cruda percentuale significa contemporaneamente tanto e poco. Tanto, perché è comunque un obiettivo da perseguire per i motivi sopra esposti; poco, perché, con tutta evidenza, importante è la qualità del contributo offerto al di là della modesta violazione della percentuale semestrale fissata. E giova ricordare che il livello percentuale dell’assiduità può essere mantenuto in valori accettabili frequentando anche i quasi 34.000 sodalizi distribuiti sul pianeta, al fine di compensare le assenze alle riunioni dei propri club. Come non si scopre nulla di nuovo affermando che la presenza nei club dei soci zeristi o quasi, i cosiddetti fruitori passivi di distintivo, oltre a nulla dare, costituisce per i sodalizi una inutile zavorra che altera la misura della vera forza effettiva di un club. E sempre in tema di assiduità, mi viene in mente un significativo e gustoso episodio che merita di essere raccontato (cosa che penso di aver già fatto, ma vale la pena ripeterlo), accaduto diversi anni or sono in un club durante la visita del presidente internazionale, Togasaki (1968 – 1969) che, come motto dell’anno, aveva scelto “Partecipate”. Il presidente del sodalizio aveva presentato al presidente internazionale, con comprensibile orgoglio, un socio con al suo attivo cinquant’anni di Rotary e con una percentuale di assiduità perfetta, pari al 100%. Insomma un fiore all’occhiello per il club. Tutti pronti ad ascoltare dal presidente internazionale un pubblico e solenne elogio a questo recordman per il traguardo raggiunto. Ma l’illustro ospite, senza troppo scomporsi ribattè: “D’accordo, ma andiamo al sodo, ditemi soprattutto cosa ha fatto per il Rotary.” Folata di gelo fra gli astanti! Chiaro il messaggio? la v Abano Terme – Montegrotto Terme riunioni rotariane: il giovedì 01 (sabato) VISITA AL CANTIERE DEL MOSE – ing. Guido Zanovello (socio RC Padova Euganea) 06 IL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI – dott. Nicola Modica 13 PROGETTO PER UN MUSEO A VILLA BASSI DI ABANO – dott. Daniele Ronzoni 20 RIFLESSIONI SU ROTARY FOUNDATION – dott. Alessandro Perolo 27 ASSEMBLEA DEI SOCI Adria riunioni rotariane: il martedì 04 LA SANITÀ IN POLESINE – dott. Giuseppe Dal Ben 11 COMMEMORAZIONE DEL DEFUNTO SOCIO AVV. AMERIGO ZAMBON NEL CENTENARIO DELLA NASCITA – avv. Luigi Migliorini (socio) 18 UN NUOVO MODO DI FARE BANCA – dott. Gianni Vianello (socio) 25 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin Arzignano riunioni rotariane: il lunedì 01 (sabato) GITA A MANTOVA CON GLI AMICI DEL RC BAD TOEZL 10 PUBBLICITÀ E COMUNICAZIONE – Simone Pavan 17 COMUNICAZIONE ROTARIANE DEL PRESIDENTE – Massimo Parlato 24 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin Asiago – Altopiano dei Sette Comuni riunioni rotariane: il venerdì 02 (domenica, ore 12.00) FESTA DI FINE ESTATE IN MALGA DAL SOCIO FABIO FINCO E VISITA AL FORTE LISSER – guidata da Enrico Vescovi (socio) 08 (sabato, ore 15.30-17.30) VISITE: OSSERVATORIO EKAR, OSSERVATORIO PENNAR – prof. Cesare Barbieri (socio RC Padova Nord) e prof Michael Mendillo – interclub con RC Padova Nord 21 CAMINETTO 28 (ORE 19.00) MESSA PER I NOSTRI DEFUNTI – segue conviviale con ospite Don Nicola, cappellano della Parrocchia di Asiago Asolo e Pedemontana del Grappa riunioni rotariane: martedì 01 (sabato, 20.45) SIOR FELICE … CHE CUCCAGNA – spettacolo teatrale a scopo benefico 11 (19.30) VISITA GUIDATA CON LANTERNE ALLA GIPSOTECA DI POSSAGNO 25 SERATA DEDICATA ALL’INCREMENTO DELL’EFFETTIVO Badia – Lendinara – Alto Polesine riunioni rotariane: martedì o giovedì 04 CAMINETTO 11 CAMINETTO 13 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 27 INCONTRI CON L’AUTORE Bassano del Grappa riunioni rotariane: il lunedì 03 CAMINETTO 10 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 16 (domenica) VISITA ALLA BIRRERIA PEDAVENA 24 GIORNATA DELLA RICONOSCENZA Bassano del Grappa Castelli riunioni rotariane: il giovedì 06 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DELLE CITTÀ – arch. Domenico Luciani 13 CONFRONTO APERTO SULLE ATTIVITÀ DEL CLUB 20 CONVIVIALE – dott.ssa Paola Marini 27 CONFRONTO APERTO SULLE ATTIVITÀ DEL CLUB ce dei club Belluno riunioni rotariane: il giovedì 05 (mercoledì) IL ROTARY A SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO – interclub con RC Cadore-Cortina d’Ampezzo e RC Feltre 13 SERATA ROTARIANA – Cesare Cassol 20 ROTARY E ISTITUZIONI – il Comandante del VII Alpini 27 CONOSCI TE STESSO PER ABBRACCIARE L’UMANITÀ – Bruno Maraschin Bolzano – Bozen riunioni rotariane: il lunedì 03 QUARANT’ANNI DI EVOLUZIONE DEL MERCATO FINANZIARIO E BANCARIO A LIVELLO LOCALE – dr. Oskar Kiesswetter 10 AUTOPRESENTAZIONE – dr. Peter Schedl (socio) 14/16 GITA CULTURALE ED EVENTO DI CONTATTO CON IL CLUB GEMELLATO DI MÜNCHEN SCHWABING A MANTOVA 24 AEROPORTO DI BOLZANO: PROSPETTIVE DI SVILUPPO – dr. Gianfranco Jellici Bressanone – Brixen riunioni rotariane: il martedì 04 DAL VIVERCI ACCANTO AL VIVERE INSIEME – Bernard Karner 18 MEETING CONVIVIALE Cadore – Cortina d’Ampezzo riunioni rotariane: il lunedì 05 (mercoledì) IL ROTARY A SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO – interclub con RC Belluno e RC Feltre 19 COME CONSUMARE MEGLIO LA NOSTRA ACQUA – Ermanno Gaspari Camposampiero riunioni rotariane: il martedì 01 (sabato, ore 16.00) VISITA GUIDATA DELLA BASILICA DEL SANTO DI PADOVA 04 SCREENING DEL CANCRO DELLO STOMACO – dott. Costantino e dott. Benin 14/16 GITA AD ALBA 18 LA STORIA DELLA POLIOPLUS – dott. Ripa 25 UN ROMPISCATOLE IN CUCINA – cuoco Marco Squizzato Castelfranco – Asolo riunioni rotariane: il lunedì 02 (domenica, ore 10.15) VISITA GUIDATA AL MUSEO CIVICO STORICO TERRITORIALE DI ALANO DI PIAVE – Andrea Virago 10 VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “LA PALA DI SANTA CRISTINA E IL SUO RESTAURO – prof. Manzato 17 ASSEMBLEA DEI SOCI 29 (sabato) IL XX ANNIVERSARIO DELLA COOPERATIVA VALLORGANA – c/o Teatro Duse di Asolo Cervignano – Palmanova riunioni rotariane: il giovedì 06 CARTA DEI DOVERI UMANI – prof. Fulvio Longato 13 STORIA DI UNA BANCA FRIULANA – Lorenzo Pelizzo 20 INTERCETTAZIONI TELEFONICHE – avv. Massimo Vittor 27 UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI DEL ROTARY – Valter Baldassi e Raffaele Caltabiano Chioggia riunioni rotariane: il martedì 09 (domenica) LA BARCOLANA – gita a Trieste 18 GUARDIAMO LE STELLE – gli Astrofili di Chioggia 29 (sabato) PARTENZA PER LA GITA IN SICILIA Cittadella riunioni rotariane: il lunedì 03 SERATA A CURA DEL SOCIO ARMANDO SARTORE 10 ECONOMIA, MERCATI FINANZIARI E RISPARMIO: QUALI SCENARI NEL PROSSIMO FUTURO? – Ennio Doris 15 (sabato) VISITA A PALAZZO THIENE E ALLA MOSTRA DELLE OSELLE – a Vicenza argomenti dei club ottobre 2011 ventitré 21 30 (venerdì) CONCERTO DI BRUNO CONTE IN MEMORIA DI ODDONE MORO – c/o Teatro Sociale – serata benefica in collaborazione col Rotaract (domenica) BALLETTO “RAYMONDA”– c/o Teatro alla Scala a Milano Cividale del Friuli Gorizia riunioni rotariane: il martedì 04 INDUSTRIE AERONAUTICHE ISONTINE – dr. F. Delli Zotti 11 APERITIVO 18 LA CADUTA DEI MURI – sen. Demetrio Volcic 25 APERITIVO riunioni rotariane: il martedì 04 CAMINETTO 11 L’ATTIVITÀ DEI FARMACISTI GIULIANI DAL 1860 AL 1918 – Franco Fornasaro (socio) 18 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 25 ATTUALITÀ IN FRIULI VENEZIA GIULIA – moderatore Pierpaolo Rapuzzi Jesolo Codroipo – Villa Manin Legnago riunioni rotariane: il martedì 04 SCUOLA DI ROTARY E AGGIORNAMENTI – Sandro Cengarle 11 EVENTI MUSICALI ARTISTI EMERGENTI – Aldo Zappieri 18 UDINESE PER LA VITA: SLA – Andrea Bonfini 25 I VALORI DELLA RAPPRESENTANZA OGGI – Giuseppe Morandini Conegliano riunioni rotariane: il martedì 11 COMMISSIONE LAVORI SPECIALI – Pier Antonio Val 18 MANGIAVAMO IERI E COSA MANGIAMO OGGI. DOVE STA LA VIRTÙ? – prof. Francesco Arancini Pesenti – interclub Soroptimist Conegliano Vittorio Veneto 26 (mercoledì) IL VINCITORE DEL CAMPIELLO 2011 – Andrea Molesini – interclub con RC Susegana-Piave-Treviso Conegliano – Vittorio Veneto riunioni rotariane: il martedì 04 CAMINETTO 11 “LA NUVOLA PERFETTA” E “IN SILENZIO” – proiezioni fotografiche del maestro Mario Vidor – interclub con RC Susegana-Piave-Treviso 18 LA TV DIGITALE TERRESTRE: UNA TV DI TRANSIZIONE – dott.ssa Maria Stella Donà 25 LA DOCG CONEGLIANO-VALDOBBIADENE NELLE SUE DIVERSE ESPRESSIONI AMBIENTALI E QUALITATIVE – prof. Diego Tomasi (socio) Este riunioni rotariane: il martedì 04 ENERGIE E BIOMASSE – Saverio Cavallaro 18 IL PARCO COLLI: VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO – prof. Gianni Sandon 25 BOTTE DI LOZZO – ing. Tiziano Pinato Feltre riunioni rotariane: il mercoledì 08 (sabato, ore 10.00) VISTA A PALAZZO DUCALE A VENEZIA – conviviale interclub con RC Treviso Nord e RC Muggia 12 CAMINETTO 19 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 26 CAMINETTO riunioni rotariane: il martedì 04 CAMINETTO 11 VISTI DA LONTANO – Stefano Lorenzetto 18 CAMINETTO 25 LA BASILICA DI SAN MARCO (PARTE I) – Remo Scola Gagliardi Lignano Sabbiadoro – Tagliamento riunioni rotariane: il lunedì 03 PROGRAMMA COMMISSIONI PROGETTI E P.R. – Valvason e Andretta (soci) 10 I PORTI NELLA STORIA DAL LIVENZA ALL’ISONZO – cav. geom. Enrico Fantin 15 (sabato) VISITA AI MUSEI E ALLA FORTEZZA DI PALMANOVA 24 IL CRO DI AVIANO E LA ONLUS G.O.C.N.E. – prof.Mauro Trovò, dott.Giuseppe Perlin, dott.Piero Cappelletti Madonna di Campiglio riunioni rotariane: il venerdì 07 CAMINETTO 14 LA PRADER BANK: LA PRIMA BANCA PRIVATA DELLA REGIONE. UNA BANCA FUORI DAL CORO – dott. Josef Prader 21 CAMINETTO 28 CAMINETTO Maniago – Spilimbergo riunioni rotariane: il giovedì 06 STORIA E SCOPI DEL ROTARY – Gino De Mattia 13 DOVE STA ANDANDO LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA – moderatore Claudio Claut 20 INCONTRIAMOCI SU FACEBOOK. SCAMBIAMOCI SUGGERIMENTI PER MIGLIORARE IL NOSTRO CLUB – serata online 28 (venerdì) IL PROGETTO BAMBINO: SITUAZIONE E PROSPETTIVE NAZIONALI E LOCALI – Elvira Silvia Lefebvre D’Ovidio riunioni rotariane: il martedì 07 (venerdì, ore 17.00) NUOVE TEORIE PER LA CURA ONCOLOGICA – dr. Barbazza, prof. Stanta, dr. Nordio 18 STILE DI VITA E SALUTE: COME SONO I FELTRINI – dott. Luigi Cazzola 25 RELAZIONE OSPITE – notaio M. Malvagna Merano – Meran Fiemme e Fassa Monfalcone – Grado riunioni rotariane: il venerdì 07 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 14 PREMIO FONGARO 21 INTERCLUB 28 I PROBLEMI DEL CLUB Gemona – Friuli Collinare riunioni rotariane: il martedì 04 ARGOMENTI ROTARIANI 11 HOMO FURLANUS. FELICI MA FURLANS – Tommaso Pecile 18 EFFETTI GEOLOGICI DEI TERREMOTI IN FRIULI – Alberto Chiandussi 25 IPPOLITO NIEVO – Gianfranco Scialino riunioni rotariane: il giovedì 06 IL TEMPO – Ewald Unterhuber (socio) 13 CAMINETTO 20 SERATA AL BRANDISKELELR 27 LA LIBERA UNIVERSITÀ DI BOLZANO – prof. Bergmeister riunioni rotariane: il giovedì 08 (sabato) GOLF PER UN MONDO SENZA POLIO – torneo e conviviale benefica a favore di End Polio Now 13 TE LA DO IO LA CINA – Armando Querin 20 LIBANO, STORIA DI UN CONTROVERSO PAESE MEDIORIENTALE – Vittorio Vogna 23 (domenica) MERCATINO DI BENEFICENZA – a Gradisca d’Isonzo 28 LA PSICOLOGIA SUL POSTO DI LAVORO – Fulvio Cuizza Montebelluna riunioni rotariane: il mercoledì 02 (domenica, ore 15.30) GARA DELLA SOPRESSA E FESTIVAL DELLA FAMIGLIA – ospite Giandomenico Mazzocato la voce dei club 05 12 19 26 (ore 15.30) TROFEO ASTORIA DI GOLF – c/o Montebelluna Golf Club PROGETTO IN RETE TRA SCUOLA, FAMIGLIE E TERRITORIO PER IL BEN-ESSERE – dott.ssa Ilaria Baldin, dott.ssa Petra Tomaello I ROTARY CLUB DI MARCA: TREVISO NORD – Giovanna Mazzer e il suo Consiglio Direttivo I NOSTRI PRIMI 30 ANNI – Adolfo Chiaventone Muggia Padova Nord riunioni rotariane: il lunedì 03 MI PRESENTO – Giuseppe Pavan (socio) 08 (sabato) VISITA AD ASIAGO 13 (giovedì) CINEMASTORY. MOVIE TRIO IN CONCERTO – spettacolo musicale 18 (martedì) COLLEGARE L’ITALIA CON IL FUTURO – Paolo Costa – interclub con RC Contarini 24 SPORT E SALUTE – Giuseppe Andreozzi (socio) riunioni rotariane: il mercoledì 05 LA SISSA ED IL RUOLO DELLE SCUOLE SPECIALI NEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO E NEL CONTESTO INTERNAZIONALE – prof. Guido Martinelli 12 FEDERALISMO FISCALE: I RUOLO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE – dott.ssa Paolo Muratori 21 (venerdì) AREA SCIENZE PARK DI PADRICIANO – visita del Centro e conviviale 26 COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE Peschiera e del Garda Veronese Noale dei Tempesta riunioni rotariane: il giovedì 06 IL PROGETTO DI PUBBLICAZIONE DELLE MAPPE NAPOLEONICHE DEL NOSTRO TERRITORIO – Giovanni Santarossa 10 (lunedì) LE OLIMPIADI INVERNALI IN RUSSIA – Helmut Schmalz – interclub con RC Pordenone Alto Livenza 15 (sabato) INTERCLUB CON RC NOVAFELTIA-ALTO MONFERRATO 27 LA DERMATOLOGIA ESTETICA – dr. Nicola Boccucci riunioni rotariane: il giovedì 06 CAMINETTO 20 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 28/30 OSPITI IN CROAZIO DEL RC DI RIJEKA Opitergino Mottense riunioni rotariane: il martedì 04 QUESTION TIME: LA STESURA DI UN TESTAMENTO – notaio Manavello (socio) 11 IL NUCLEARE IN ITALIA È MORTO!! – ing. Taglioni 25 INTERNET: TRA CONOSCENZA E INTERCOMUNICAZIONE, UN’ESPLORAZIONE DA “ESPLORARE” – Mario Cappellotto Padova riunioni rotariane: il mercoledì 01 (sabato) GITA A ROVERETO 05 DALLE 4 ALLE 3 RUOTE – Alex Zanardi 07 (venerdì, ore 15.00) DESIGN E CREATIVITÀ GIOVANILE – convegno promosso da: Scuola Italiana di Design, Camera di Commercio e RC Padova 12 IN-FORMA DI GIOIELLO – Annamaria Zanella (socia) 21/22 GITA A FIRENZE 26 SERATA OFFERTA DALLO CHAMPAGNE DOM PERIGNON – interclub con RC Padova Est e RC Padova Euganea Padova Contarini riunioni rotariane: il martedì 04 CAMINETTO 11 CAMINETTO 18 COLLEGARE L’ITALIA CON IL FUTURO – Paolo Costa – interclub con RC Padova Nord 25 CAMINETTO Padova Est riunioni rotariane: il giovedì 06 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 10 (lunedì) ECONOMIA, MERCATI FINANZIARI E RISPARMIO: QUALI SCENARI NEL PROSSIMO FUTURO? – Ennio Doris – interclub con RC Cittadella 20 DIRE A BAMBINO AFFINCHÈ MAMMA COMPRI – Filiberto Tartaglia 26 (mercoledì) SERATA DOM PERIGNON – interclub con RC Padova Padova Euganea riunioni rotariane: il mercoledì 01 (sabato) GITA AL MOSE – organizzata da Guido Zanovello – interclub con RC Treviso Nord, RC Schio-Thiene, RC Abano Terme-Montegrotto Terme, RC Campobasso 05 DALLE 4 ALLE 3 RUOTE – Alex Zanardi – interclub con RC Padova e RC Camposampiero 11 (martedì) IN PREPARAZIONE DELLA GITA IN FRIULI VENEZIA GIULIA – prof. Fulvio Ursini 20 (giovedì) L’IMPIEGO DELLE CELLULE STAMINALI NELLA TERAPIA DELLA CECITÀ – prof. Paolo Rama 26 SERATA OFFERTA DALLO CHAMPAGNE DOM PERIGNON – interclub con RC Padova e RC Padova Est 29/30 GITA IN FRIULI VENEZIA GIULIA riunioni rotariane: il giovedì 08/09 VISITA DEL RC REUTTE-FUSSEN 12 (mercoledì) SERATA AL CIRCO CON MOIRA ORFEI PER IL SERVICE “CHE PIACERE” 20 GLI ORIZZONTI DELL’ASTRONOMIA: AVANZAMENTI DELLA CONOSCENZA DEL COSMO CONSEGUENTI GI ULTIMI SVILUPPI IN CAMPO ASTRONOMICO – prof. Giorgio Sedmak Pordenone Pordenone Alto Livenza riunioni rotariane: il lunedì 03 INFORMAZIONE ROTARIANA – il Presidente 10 LE OLIMPIADI INVERNALI IN RUSSIA – Helmut Schmalz – interclub con RC Pordenone 21 STORIA DI UOMINI, UN ANNO SULL’ALTIPIANO – Piero Brunello, Andrea Brunello 28 (venerdì) IL PROGETTO BAMBINO: SITUAZIONE E PROSPETTIVE NAZIONALI E LOCALI – Elvira Silvia Lefebvre D’Ovidio – interclub con RC Pordenone, RC Sacile-Centenario e RC Maniago-Spilimbergo Porto Viro – Delta Po riunioni rotariane: il giovedì 06 IL NOSTRO RYLA JUNIOR 11 (martedì) VITALITÀ E DESTINO DEGLI ARMENI, IL POPOLO PONTE TRA ORIENTE E OCCIDENTE – prof.ssa Antonia Arslan – interclub con RC Rovigo 20 INCONTRO CON L’AUTORE – Mario Naia 27 LA LOTTA ALLE MAFIE DEL XXI SECOLO – dott. Carlo Negri Portogruaro riunioni rotariane: il martedì 04 ALBARELLA – PDG Luciano Kullovitz, Otello Bizzotto 11 CAMINETTO 18 IL ROTARACT – Fabrizio Blaseotto 28 (venerdì, ore 19.00) S.MESSA A RICORDO DEI SOCI DEFUNTI Riva del Garda riunioni rotariane: il lunedì 03 DOVE VA IL TURISMO? – on. Sergio Chiesa (socio) 10 LA PRATICA DELLO SPORT A RIVA DEL GARDA – rag. Gianfranco Ghisi (socio), rag. Bruno Santi 17 SE LA CASA È VUOTA – Isabella Bossi Fedrigotti – interclub con Inner Wheel Club di Rovereto 24 LA VIABILITÀ INCIDENTE NELLA ZONA DELL’ALTO GARDA – dott. Alberto Pacher Rovereto riunioni rotariane: il lunedì 03 NASCERE OGGI – dott.ssa Lorenza Donati 10 ESSERE GENITORI OGGI – prof.ssa Graziella Fava Vizziello 17 IL DIALOGO INTERGENERAZIONALE – prof. Francesco Stoppa 24 QUALE ELGAME TRA SCUOLA E FAMIGLIA? – prof. Alberto Tomasi Rovigo riunioni rotariane: il martedì 04 CAMINETTO 11 VITALITÀ E DESTINO DEGLI ARMENI, IL POPOLO PONTE Trento Sacile – Centenario riunioni rotariane: il lunedì 03 ASSEMBLEA DEI SOCI 10 50 ANNI DI “THE BEATLES” (GLI SCARAFAGGI) FENOMENO DA ENTOMOLOGI, SOCIOLOGI O MUSICOLOGI? – dott. Riccardo Petroni 24 TERREMOTI E TSUNAMI, PERCHÉ E DOVE – prof. Andrea Fuganti San Donà di Piave riunioni rotariane: il martedì 04 ALLA TENUE LUCE DI PSICHE – c/o Casa natale di Antonio Canova a Possagno 11 L’EURO … QUESTO SCONOSCIUTO, OVVERO I SEGRETI DELLA CARTA E DEL COLORE – dott. Emanuele Leggio 18 VENEZIA CON IL NORDEST CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019 – dott. Filiberto Zovico 25 NON TUTTI I BASTARDI SONO DI VIENNA – dott. Andrea Molesini 18 25 riunioni rotariane: il martedì 04 LA CIRCOLAZIONE MONETARIA DELL’ORO IN OCCIDENTE FINO ALLA CRISI FINANZIARIA DEL 1929 – sig. Paoletti 11 ASSEMBLEA DEI SOCI 18 INFORMAZIONE ROTARIANA – Presidente 28 (venerdì) IL PROGETTO BAMBINO: SITUAZIONE E PROSPETTIVE NAZIONALI E LOCALI – Elvira Silvia Lefebvre D’Ovidio – interclub con RC Pordenone, RC Pordenone Alto Livenza e RC Maniago-Spilimbergo riunioni rotariane: il mercoledì 05 COME RINNOVARE NELLA TRADIZIONE PER TENERE VIVO IL CLUB – ADG avv. Arturo Lucchetta 12 LA CRISI E L’ABBIGLIAMENTO – Mario Spinazzè 19 DUE SANDONATESI NEL WORLD RECORD GUINESS – R. Barbieri e R. Cuzzolin 26 DISCUSSIONE SULL’HOSPICE – dr. La Marca San Vito al Tagliamento riunioni rotariane: il martedì 04 I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE – dott. Gianluigi Luxardo, Clara Salgado 11 IL CAMPANILE DI SAN VITO – ing. Walter Tracanelli, arch. Giuseppe Cesco 18 IL VINO FRIULANO NEL MONDO – dott. Andrea Felluga 29/01 GITA A TORINO E NELLE LANGHE Schio – Thiene riunioni rotariane: il lunedì 01 (sabato) VISITA AL MOSE DI VENEZIA 10 STORIA DELLA COLLEZIONE OSELLE DELLA BANCA POPOLARE DI VICENZA – Luigi Rancan 17 ORCHESTRA CRESCERE IN MUSICA – concerto musicale dei maestri Ludus Musicae Francesca Bonomo, Paola Carraio, Erica Scapin e Anna Orlandi 24 SANTA MESSA A SUFFRAGIO DEI DEFUNTI – segue conviviale Susegana Piave Treviso riunioni rotariane: il mercoledì 05 CONSEGNA DEL PREMIO DI STUDIO “ING. NICOLA PARO” A DUE RICERCATORI DELLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA – c/o Università di Padova, sede di Treviso 11 (martedì) “LA NUVOLA PERFETTA” E “IN SILENZIO” – proiezioni fotografiche del maestro Mario Vidor – interclub con RC Conegliano Vittorio Veneto 26 SERATA CON L’AUTORE – Andrea Molesini – interclub con RC Conegliano Tarvisio riunioni rotariane: il mercoledì 05 VISITA DELL’ASSITENTE DEL GOVERNATORE – Stefano Pugliesi Allegra 12 SERVIZI SOCIALI ANZIANI E FAMIGLIA – dott.ssa Antonella De Faccio 19 CAMINETTO 26 CONVIVIALE CON RELATORE Tolmezzo riunioni rotariane: il giovedì non disponibile al momento dell’andata in stampa Trentino Nord riunioni rotariane: il martedì 04 LA PROSA E LA POESIA TRENTINA – Renzo Fraccalossi 11 PARLIAMO DI ECONOMIA – Adriano Dalpez 21 (venerdì) INNOVAZIONE NEL TURISMO – Paolo Collini 25 (lunch) I RISULTATI DEL QUESTIONARIO – a cura della Commissione Effettivo venticinque TRA ORIENTE E OCCIDENTE – prof.ssa Antonia Arslan – interclub con RC Badia-Lendinara-Alto Polesine e RC Porto Viro-Delta Po CAMINETTO UNIVERSITÀ A ROVIGO: REALTÀ E PROSPETTIVE – prof. Roberto Tovo (socio) Treviso Treviso Nord riunioni rotariane: il lunedì 01 (sabato) VISITA AI CANTIERI DEL MOSE IN LAGUNA DI VENEZIA – interclub con RC Abano Terme-Montegrotto Terme, RC Campobasso, RC Schio-Thiene 11 (martedì) LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE COMMERCIALE – col. dott. Giuseppe De Maio – interclub con RC Treviso Terraglio 17 INCONTRO CON LE COMUNITÀ EXTRAEUROPEE DELLA PROVINCIA DI TREVISO – cena multietnica 24 LA ISLA FOUNDATION, LEON, NICARAGUA – Juan Salgano, Viola Cassetti Treviso Terraglio riunioni rotariane: il martedì 11 LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE COMMERCIALE – col. dott. Giuseppe De Maio 18 CAMINETTO 25 IL VINCITORE DEL CAMPIELLO 2011 – Andrea Molesini – interclub con RC Treviso Trieste riunioni rotariane: il giovedì 06 (ore 13.00) FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA, COM’ERA, COM’È E COME POTREBBE ESSERE – Diego Bravar, Luisa Ravizza, Sergio Razeto 13 (ore 13.00) FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA, COM’ERA, COM’È E COME POTREBBE ESSERE – Diego Bravar, Corrado Antonini, Sonia Dukcevich 20 FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA, COM’ERA, COM’È E COME POTREBBE ESSERE – Diego Bravar, Vittorio Pedicchio, Piero Vidali 27 (ore 13.00) FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA, COM’ERA, COM’È E COME POTREBBE ESSERE. TAVOLA ROTONDA E DIBATTITO – Diego Bravar Trieste Nord riunioni rotariane: il martedì 04 LA BARCOLANA – Cino Ricci 11 (ore 13.00) ARGOMENTI ROTARIANI E VITA DEL CLUB 18 INTERVISTA DEL SINDACO DI TRIESTE ROBERTO COSOLINI – Paolo Possamai 25 ASSEMBLEA ORDINARIA EL CLUB Udine riunioni rotariane: il martedì 04 COME SI FINANZIA LO SVILUPPO – Antonio Sfiligoj 11 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 18 UNA PAGINA INOBILIABILE DELLA NOSTRA STORIA ECONOMICA: ASCESA, PRIMATO E DECLINO DELLA BANCA COMMERCIALE ITALIANA – Alberto Rebecchi 25 IL NUOVO PIANO REGOLATORE DEL COMUNE DI UDINE – Mariagrazia Santoro Udine Nord riunioni rotariane: il giovedì 30/02 GITA A ROVIGNO D’ISTRIA 06 APERITIVO 15 (sabato) VISITA ALLA MOSTRA “ALDILÀ, L’ULTIMO MISTERO” – a Illegio, don Alessio Geretti – interclub Nella sua grandezza, il genio disdegna le strade battute e cerca regioni ancora inesplorate. Abraham Lincoln (presidente degli Stati Uniti) Avventurarsi alla ricerca di nuove soluzioni, è dare un colpo di frusta al marketing scontato. C R E AT I V I T Y - B R A N D I D E N T I T Y - A D V C O M M U N I C A T I O N www.stp.it PRODUCTION CENTER - POP SERVICE la voce dei club ASSEMBLEA RELAZIONE DI UN SOCIO – Marzio Serena Udine Patriarcato riunioni rotariane: il lunedì 03 L’AZIONE PROFESSIONALE – PDG Carlo Martines 10 LA CONDIZIONE FEMMINILE IN IRAN – Djafarizad 17 CAMINETTO 24 L’ANORESSIA NELLA STORIA. LE SANTE ANORESSICHE – dott.ssa Zappoli Thyrion 31 CAMINETTO Valle dell’Agno riunioni rotariane: il martedì 04 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 11 CAMINETTO 18 20a EDIZIONE PREMIO ROTARY 25 CAMINETTO Valsugana riunioni rotariane: il mercoledì 05 DIFENDERE LA FORESTA: UN IMPEGNO DI CIVILTÀ E DI SOLIDARIETÀ – Carlo Bridi 12 CONVIVIALE BREVE 21 (venerdì) RELAZIONE SUL TURISMO – interclub con RC Fiemme e Fassa 26 ASSEMBLEA Venezia riunioni rotariane: il martedì 04 IL FLORIAN IERI E OGGI A CURA DI MARCO PAOLINI 11 CAMINETTO 18 VENEZIA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 25 PRESENTAZIONE LIBRO … A CURA DELL’EDITORE Venezia Mestre riunioni rotariane: il giovedì non disponibile al momento dell’andata in stampa Venezia Mestre Torre riunioni rotariane: il giovedì 06 ASSEMBLEA DEI SOCI 13 IL CASINÒ, UNA RISORSA STRATEGICA PER IL COMUNE DI VENEZIA, CHE GODE DI CATTIVA IMMAGINE – dr. Massimo Miani; dr. Vittorio Ravà – interclub con RC Venezia Riviera del Brenta 20 INCONTRO CON I QUATTRO GIOVANI STUDENTI CHE HANNO PARTECIPATO AL RYLA JUNIOR 27 CAMINETTO Venezia Riviera del Brenta riunioni rotariane: il giovedì 13 CASINÒ DI VENEZIA E QUADRANTE DI TESSERA (TESSERA CITY) – dr. Massimo Miani; dr. Vittorio Ravà – interclub con RC Venezia Mestre Torre 20 PRESENTAZIONE SERVICE A SOSTEGNO DI ALUNNI STRANIERI 27 LA CONOSCENZA DELL’UNIVERSO – ing. Gianpietro Marchiori Verona riunioni rotariane: il lunedì 03 PARLANO I SOCI 10 POESIE D’AMORE – avv. Tino Guarienti, avv. Gaia Guarienti, dott. Tiziano Gelmetti 17 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 24 PARLANO I SOCI 31 IL FEDERALISMO – prof. Leonida Tedoldi Verona Est riunioni rotariane: il giovedì non disponibile al momento dell’andata in stampa Verona Nord riunioni rotariane: il venerdì 12 (mercoledì) SERATA AL CIRCO MOIRA ORFEI 21 150 ANNI DALL’UNITÀ D’ITALIA NELLE PAGINE DELL’ARENA – Giampaolo Beltrame 28 STRUMENTI DI TUTELA DEL PATRIMONIO – Matteo Rapinesi (socio) Verona Scaligero riunioni rotariane: il venerdì 12 (mercoledì) IL SORRISO CHE SALVA LA VITA – spettacolo del circo Moira Orfei – service interclub 21 LE CROCEROSSINE IERI, OGGI, DOMANI: CHI SONO LE INFERMIERE VOLONTARIE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA – Rosanna Sestili, Roberta Piccin ventisette 20 27 Verona Soave riunioni rotariane: il giovedì 06 ETICA DELLA SESSUALITÀ – mons. Giancarlo Grandis 12 (mercoledì) SERATA CIRCENSE ROTARIANA CON MOIRA ORFEI 20 DEGUSTAZIONE ACQUA 27 CAMINETTO Verona Sud riunioni rotariane: il martedì 04 CAMINETTO 12 (mercoledì) IL SORRISO CHE SALVA LA VITA – spettacolo circense 18 CAMINETTO 25 L’ORDINE PUBBLICO NELLA PROVINCIA DI VERONA – col. Paolo Edera Vicenza riunioni rotariane: il giovedì 06 SERATA IN AMICIZIA 13 LA NAVE OSPEDALE (STORIA ED EVOLUZIONE) – prof. Luciano Gregoris (socio) 21/23 INTERCLUB CON I RC DI ALBA E DI TORINO 27 SPORT: CICLISMO Vicenza Berici riunioni rotariane: il martedì 04 SCACCHI: TRA FASCINO E PASSIONE – ing. Enrico Timothy Testa 11 PRESENTAZIONE DEL SERVICE DEL CLUB – prof. Giannettore Bertagnoni, dr.ssa Elisabetta Mondin 18 ANTONIO FOGAZZARO: FREDDA ARCHEOLOGIA CULTURALE O LUNGIMIRANTE PASSIONE LETTERARIA? – prof. Giuseppe Longo (socio) 25 IL MERCATO EUROPEO DELL’OCCHIALE – dr. Massimiliano Mutinelli Vicenza Nord – Sandrigo riunioni rotariane: il lunedì 03 VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin 10 CONVIVIALE CON LA SCRITTRICE ARMENA ANTONIA ARSLAN 15 (sabato) VISITA AL MONASTERO DI SAN LAZZARO DEGLI ARMENI – a Venezia 24 CAMINETTO Vicenza Palladio riunioni rotariane: il mercoledì 05 LE OPERE SCULTOREE DI PAOLO TESSARO – Paolo Tessaro 19 L’AZIENDA: BENE SOCIALE. POSSIBILITÀ DI USCITA DALLA CRISI SITEMICA E DI SETTORE – Manfredo De Paolis 26 L’ETICA E L’ECONOMIA DELLA PAROLA: DALLA PAROLA ECONOMICA ALL’ECONOMIA DELLA PAROLA. DIS-LEGGERE LE SCRITTURE OGGI – Andrea Ponso Villafranca di Verona riunioni rotariane: il martedì 04 STEFANO PAIUSCO, ATTORE – Stefano Paiusco (socio) 12 (mercoledì) IL SORRISO CHE SALVA LA VITA. ALZIAMO IL SIPARIO SU DI UN MONDO MIGLIORE – spettacolo del circo Moira Orfei – service interclub 16 (domenica, ore 19.00) AGGIORNAMENTI DI EPATOLOGIA E GASTROENTEROLOGIA – VII convegno nazionale, promosso e presieduto dal dott. Luciano Biti (socio) e patrocinato dal Club 18 IL GIARDINO DI ANTONIO MAFFEI, ORA PARCO SICURTÀ: LA SUA STORIA – dott.ssa Anna Maria Conforti Calcagni I nostri “service”. Un brindisi per... la vita Acqua per vivere Dalla Commissione distrettuale “Risorse idriche” La Commissione Distrettuale “risorse idriche” ha lanciato, l’anno scorso, l’idea di un service con, nella presentazione, una nota leggermente miracolistica: trasformiamo il vino in acqua! L’idea era stata diffusa tra i club con un titolo più invitante: “Un brindisi per la vita”! Il progetto invitava i club ad acquistare alcune bottiglie magnum di brut per un brindisi rotariano in occasione di una conviviale o per vendere le stesse all’asta da vendere all’asta e di destinarne il ricavato ad interventi connessi ai mille problemi dell’acqua, in zone molto bisognose del pianeta. Le bottiglie, sono state gentilmente offerte dalla Cantina “Le Pignole” di Brendola, VI che ha partecipato con entusiasmo e generosità all’iniziativa. Al di là del risultato, sono stati raccolti 15,600 euro, tottalmente destinati a tre service: - due pozzi in Etiopia, un pozzo in Guinea Bissau e nove pozzi in India, - è da sottolineare la risposta corale dei club, ben 52 hanno aderito al progetto supportandolo con entusiasmo. Questa constatazione porta a due riflessioni. La prima è quella che conferma come lo spirito di collaborazione fra club sia in continuo sviluppo, sia a carattere provin- ciale che regionale, la seconda che incoraggia a pensare alla necessità di proporre service di sicura utilità, evitando la dispersione in piccoli progetti spesso meno efficaci nel risultato. Il Rotary cambia, è cambiato in questi ultimi anni e la sua evoluzione è veloce di pari passo con le mutazioni globali delle quali siamo quotidianamente testimoni. Le indicazioni del board, di conseguenza dei governatori e, infine, dei presidenti di club non lasciano dubbi sul fatto che la nostra associazione è impegnata in modo sempre più consistente in azioni di intervento umanitario che, in qualche modo, si interfacciano con gli 8 obiettivi di sviluppo del millennio, solennemente proclamati nel 2000 dall’Assemblea delle Nazioni Unite. Ovviamente il Rotary, per quanto capillarmente organizzato, non può farsi carico di tutti i compiti proclamati in quell’Assemblea, ma è invitato ad intervenire in alcune azioni di priorità che riguardano i grandi problemi della salute, dell’alfabetizzazione e della povertà. Cosa è la povertà nelle immense distese di diseredati del mondo? Non è solo mancanza di denaro, ma di alcuni elementi essenziali concatenati fra loro: acqua pulita, cibo, salute e alfabetizzazione. Acqua, per l’appunto, una delle fonti tando di presentarsi all'appuntamento, non solo con una numerosa rappresentanza, ma anche con un service distrettuale condiviso dai club. Aiutare a risolvere il problema dell'acqua consente a queste popolazioni di sopravvivere (3 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie dovute o a scarsità d’acqua o ad acqua inquinata) e di garantirsi i fabbisogni elementari. La professionalità, il coinvolgimento e la disponibilità dei rotariani, ma anche il loro senso di responsabilità possono portare anche qui un notevole sostegno, dimostrando che il ROTARY sa guardare al mondo con l’occhio della solidarietà. Non ho niente di mio… ma posso regalarvi un sorriso ventinove primarie di salute o, se mancante o inquinata, di malattie. Questa fa parte delle azioni di priorità del Rotary e la Commissione distrettuale ad essa dedicata, presieduta da Giorgio Vallicella, si impegna a sensibilizzare la rete dei nostri club ad affrontare con metodo, spirito di collaborazione e con il corredo di dettagliata documentazione, il problema. (Ricordate il forum distrettuale “l’acqua è di tutti, l’acqua è per tutti” e il grande convegno di Assisi?) Siamo ora attesi al Congresso Internazionale del Rotary a Bangkok (6 – 9 maggio 2012) e il nostro Distretto sta proget- Rotaract - Il Seminario dei Direttivi Eletti Un viaggio lungo un anno Un’ottica internazionale per recuperare interesse e passione Il 3-4 settembre scorsi si è tenuto a Muggia il Seminario Informativo per i Direttivi Eletti del Rotaract, che quest’anno ha avuto uno spirito internazionale. È stato il primo vero evento dell’annata sociale e il consueto momento di incontro di tutti i presidenti, segretari e tesorieri dei club del distretto. Colgo l’occasione per ringraziare formalmente l’organizzatore dell’evento, il Rotaract club di Trieste, che ha saputo, in modo saggio e delizioso, coniugare la tipica vita di mare con la convivialità e la solennità di uno degli eventi istituzionali più importanti dell’anno; il SIDE è stata infatti l’occasione per dare le direttive del nuovo anno sociale a livello distrettuale e formare i nuovi esecutivi, fornendogli le linee guida per una buona conduzione del club. Da sempre evento organizzato con la strettissima collaborazione tra il Distretto Rotary e il Distretto Rotaract, quest’anno i trentuno rotaractiani hanno avuto l’onore di avere una formazione rotariana d’eccezione: un governatore incoming (dott. Alessandro Perolo), un governatore nominato e al contempo assistente del governatore (arch. Roberto Xausa) e un past rappresentante distrettuale (arch. Alessandro Dal Pio). Quante volte può capitare una simile fortuna ? Sempre con la perfetta ed elegante moderazione del nostro Stefano Chioccon, Presidente della Commissione Rotary per il Rotaract e da sempre nostra insostituibile guida, ma soprattutto amico, si è parlato di Rotary Foundation, di leadership, di motivazione, di valori rotariani e di entusiasmo… sono state comunicate le nozioni basilari di un buon rotaractiano, ma soprattutto sono state trasmesse emozioni! La formazione è stata completata, infine, con corsi specifici per i nuovi presidenti, segretari e tesorieri, per i quali vorrei ringraziare la professionalità e la dedizione della Past Rappresentante Distrettuale Serena Tonel, della Segretaria Distrettuale Federica Barbugian, del Tesoriere Distrettuale Emanuele Poli e del Presidente della Commissione Distrettuale Azione Interna Paolo Stefani. Siamo stati onorati, inoltre, di tante altre presenze rotariane: i rappresentanti dei tre Rotary padrini di Trieste, rappresentanti della Commissione Distrettuale Rotary per il Rotaract (il dott. Edoardo Prevost Rusca, il dott. Benedetto Spinelli) e Internazionale (dott. Giancarlo Vesco), e molti altri rappresentanti di club che hanno dimostrato vivo interesse per iniziative rotaractiane. Quest’anno però, oltre alla importantissima formazione degli esecutivi, il direttivo distrettuale ha voluto guardare oltre i confini italiani fisici, linguistici, culturali… abbiamo pensato di far provare ai nostri soci ed agli amici rotariani presenti un piccolo assaggio di cosa vuol dire essere parte della zona 19. Il futuro è al di là del Triveneto, ecco perché abbiamo scelto Muggia, terra di confine, vicina ai nostri nuovi colleghi di Zona, con i quali dovremo imparare a comunicare in inglese, ad abituarci a nuovi modi di fare Rotary e Rotaract, a nuovi tipi di formalità. Abbiamo osato, dunque, organizzando una sessione di lavori in lingua inglese, con la presentazione della Zona 19, e con la testimonianza dei Rappresentanti Distrettuali di Slovenia e Austria, accompagnati dai loro soci rotaractiani, che ci hanno presentato i loro distretti, ci hanno spiegato cosa è per loro il Rotaract e ci hanno fatto respirare un’aria internazionale, che è certamente una delle più importanti caratteristiche della nostra associazione.Questo perché noi crediamo nella rete globale del Rotaract, e nella grandissima opportunità che questa rete può creare: nuove amicizie, nuovi service, nuovi contatti, un’apertura mentale e culturale impareggiabile! E vorremmo che questa due giorni di formazione avesse lasciato un bagaglio negli esecutivi dei Rotaract Club del Distretto 2060, un bagaglio di amicizie, di formazione, e di opportunità da trasmettere ai propri soci… perché alla fine di quest’anno auspichiamo di diventare tutti “Global Thinkers, Local Leaders” ! Celebrazioni. I club trevigiani per l’Unità d’Italia La Storia fa Storia di Sergio Zanellato I 10 Club del Rotary della provincia di Treviso si sono riuniti, è la prima volta. Per celebrare tutti insieme i primi 150 dell’Unità d’Italia, le 30 primavere del Rotary Club Montebelluna e per raccogliere fondi per un service a favore dei bambini resi orfani ad Haiti dal tragico terremoto del gennaio del 2010, un’iniezione di fondi per intervenire in una situazione disperata. Non è stato facile. Le premesse per realizzare questo traguardo sono state gettate un anno fa quando il rappresentante del Governatore Bruno Maraschin per la pro- vincia di Treviso, l’avv. Bruno Bazzotti, ha riunito per la prima volta tutti i presidenti della Marca. Di incontro in incontro, di mese in mese, i presidenti sono riusciti a fare squadra. Così è nata l’idea di iniziare l’annata rotariana con un gesto di forza rotariana e di forte impatto. Celebrare insieme la ricorrenza nazionale dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Così è stato deciso ed è stato delegato l’aspetto organizzativo al Club Montebelluna guidato, per la seconda volta, da Sergio Zanellato, il “vecchio” rotarianamente par- trentatré lando, della compagnia. Anche perché Montebelluna in questa annata festeggia i 30 anni di Rotary. A loro volta gli altri 9 presidenti hanno lavorato all’interno dei loro Club per far capire la bontà dell’iniziativa. Il risultato è stato portentoso. Sotto gli occhi commossi di Bruno Bazzotti, del PDG Riccardo Caronna e del futuro prossimo governatore Alessandro Perolo, a Casa Gobbato, ospiti di Celeste, alle pendici del Montello, mercoledì 7 settembre si sono ritrovati 270 soci rotariani. Tutti e 10 i presidenti erano presenti; tutti e 10 i Club erano rappresentati in maniera consistente. Ad introdurre la serata è stato il concerto che ha raccontato i 150 anni in tricolore: dagli albori dell’idea-Italia all’Inno alla gioia, ora inno dell’Europa, passando per i cori di Verdi. Il Coro G.D. Faccin ha sorpreso per la qualità canora, le voci, le emozioni che ha saputo scatenare. La rassegna è stata aperta e chiusa da un “Fratelli d’Italia” che ha fatto scattare in piedi tutti. E in tanti l’hanno pure cantato, creando un’emozionante atmosfera di coinvolgimento e di unità non solo italiana ma anche rotariana. Per l’occasione il Rotary Club Montebelluna ha proposto il suo nuovo gagliardetto celebrativo: in campo bleu-rotariano campeggia un 30 giallo oro con la data 1982 – 2012 che storicizza l’avvenimento. Per primo il rappresentante del governatore Bruno Bazzotti ha sottolineato la qualità dell’avvenimento che deve essere la premessa di nuovi incontri collettivi e la fondamentale necessità di fare squadra per fare sempre di più, rendendo più efficace, amplificandolo, il messaggio del Rotary; al microfono lo hanno poi tallonato Riccardo e Alessandro che erano presenti con le Signore. Rapidi saluti, emozionati e simpatici, ai 270 presenti. È stata quindi la volta dei presidenti dei Club promotori: Michele Busetto di Castelfranco Asolo, Antonio Bonotto di Conegliano; Sergio Dionese di Conegliano – Vittorio Veneto. Introdotti anche loro dal presiente di Montebelluna Sergio Zanellato sono poi seguiti: Elda Marcon dell’Opitergino Mottense; Domenico Riposati di Treviso (in verità è stato il primo a conquistare la ribalta essendo il suo il 1. Club della Marca come anno costitutivo); Giovanna Mazzer di Treviso Nord e Lorenzo Ferretto di Treviso Terraglio. Ha chiuso la passerella, con un colpo di scena inatteso, il presidente del giovane Club di Susegana Piave Treviso (3. Anno di attività) che al posto dei rituali saluti ha consegnato una PHF a Sergio Zanellato con questa motivazione: “per l’entusiasmo con il quale ci ha contagiato ed accompagnato nella progettazione del nostro Club. Per la testimonianza nell’impegno rotariano di cui è un esempio di riferimento”. Il documento di conferimento era firmato dal presiente Bravi e dal suo segretario Pierpaolo Palazzi. La serata era stata aperta con il saluto alle bandiere letto dal più giovane rotariano (forse) d’Italia: Federico Contessotto, presentato dalla sua presidente Giovanna Mazzer che proprio in occasione della serata diventava rotariano a tutti gli effetti. Il concerto è stato fantastico, e si sono visti tantissimi rotariani accompagnare con la loro voce le canzoni più celebri che hanno ritmato la crescita dell’Italia. Il Coro G.D. Faccin di Trevignano diretto dal maestro Celebrazioni. I club trevigiani per l’Unità d’Italia Lino Pizzolato è stato presentato da Giovanna Favero, assessore alla cultura del comune di Trevignano. Al termine delle musiche e dei bis, e prima della raffinata cena curata da Celeste, con i vini offerti dal socio Giorgio Polegato di Astoria, è stata consegnata a nome dei 10 Club Rotary una targa d’argento al direttore al maestro Lino Pizzolato per il coro e alcuni mazzi di fiori: alla soprano Caterina Boin, alla presentatrice (bravissima e coinvolgente) Giovanna Favero e ad una corista “speciale”: alla signora Marcolin mamma del rotariano Luca Marcolin del Club di Montebelluna. Fra i presenti lo stesso sindaco trevignanese Franco Bonesso con i colleghi di Volpago Roberto Toffoletto e di Giavera Fausto Gottardo. Tutti hanno avuto la possibilità di appuntare alla giacca una coccarda tricolore commemorativa con la scritta della data e dell’occasione celebrativa e l’elenco dei 10 Club trevigiani. La cifra ottenuta dalla solidarietà dei presenti sarà consegnata al dottor Angelo Fedato del Club montebellunese che ai primi di novembre andrà a S. Domingo e ad Haiti: a S. Domingo infatti, in un orfanatrofio seguito da anni dal Club di Montebelluna, sono ospitati una cinquantina di bimbi orfani di Haiti; nell’altra parte dell’isola devastata dal terrmoto poi, andrà in aiuto ad un missionario montebellunese, Padre Giuseppe Durante lì da oltre 15 anni. E grazie all’aiuto di un ex socio rotariano Montebelluna sarà poi realizzata una seconda casa “Rotary di Montebelluna” a disposizione dei bambini di Padre Durante: la realizzeranno gli Alpini di Falzè di Trevignano con le loro mani fra novembre e gennaio. I club di Muggia e Koper-Capodistria ancora una volta insieme Il valore della disabilità varca ogni confine Giunto ormai alla terza edizione, il Rotary Camp di Ancarano, organizzato a quattro mani dal Rotary di Muggia e di Koper-Capodistria, è stato teatro la prima settimana di settembre, di uno storico incontro tra il Governatore del Distretto 2060, Bruno Maraschin, e il Governatore del neo-Distretto sloveno 1912, Stanko Ojnik. Lo scambio dei rispettivi gagliardetti ha infatti suggellato non solo la conoscenza e l’amicizia tra i due vertici distrettuali, ma pure l’unione di intenti che ha permesso, ormai in modo consolidato, la realizzazione del service di Ancarano. Connubio internazionale, quindi, per l’organizzazione di una settimana impegnativa, di accoglienza di 24 ragazzi disa- III Rotary Camp Ancarano 2011 bili, di cui 14 italiani e 10 sloveni, nel centro di cura della Croce Rossa di Punta Grossa-Debelj Rtic, ad una manciata di chilometri dall’ex confine tra Italia e Slovenia. Mescolanza di culture e lingue, trasformata nel punto di forza di un service che, nei risultati, sorprende gli stessi organizzatori, laddove i ragazzi, nonostante le difficoltà fisiche, trovano tra di loro dei canali di comunicazione inaspettati. Ricco di attività il programma, che ha visto coinvolti nell’animazione i volontari rotariani dei Club di Muggia, Koper e Trieste Nord e quelli rotaractiani di Trieste e Conegliano-Vittorio Veneto. Alternando momenti di musicoterapia, fisiote- rapia mirata, lezioni di nuoto, spettacoli di magia e “giochi senza frontiere”, i ragazzi e i loro rispettivi accompagnatori hanno potuto trascorrere una vacanza di spensieratezza, grazie alla formula che abbina il coinvolgente entusiasmo dei volontari e la piacevole e rilassante atmosfera marina del villaggio di Debelj Rtic, immerso in una pineta affacciata al mare, messo a completa disposizione degli ospiti del Rotary da parte della Croce Rossa slovena, il cui apprezzamento per l’iniziativa rotariana è stato talmente alto che il Segretario Generale per la Slovenia ha voluto visitare personalmente gli ospiti durante il Camp, complimentandosi e trentanove assicurando collaborazione anche per i progetti futuri. Il Presidente del Rotary Club Muggia, Annununziato Minniti, il coordinatore del Camp, Ferruccio Divo e il referente per il progetto “Ankaran” del Rotary Koper Veselko Ojo nei discorsi conclusivi hanno ringraziato quanti hanno collaborato all’ottima riuscita del service, reso possibile con il contributo anche del Distretto Rotary 2060, e soprattutto i Club che hanno voluto inviare degli ospiti ad Ancarano: quest’anno i Rotary di CodroipoVilla Manin, Conegliano, Monfalcone, Pordenone, Trieste e Trieste nord, auspicando per il prossimo anno un’ulteriore incremento delle adesioni da parte dei Club del Distretto. Tra i propositi degli organizzatori, quindi, arrivare ad un numero massimo di 30 ospiti per edizione, lavorando parallelamente per offrire agli ospiti un’accoglienza sempre più accurata. Al momento della partenza, la domenica mattina, un velo di malinconia attraversa gli sguardi di ospiti, accompagnatori e volontari, stemperato dalla prospettiva di rivedersi tutti quanti in occasione delle festività di dicembre: già fissato il Pranzo di Natale che, sabato 3 dicembre, vedrà di nuovo riunirsi il gruppo affiatato nato con i giochi estivi. www.goodnewsagency.org www.goodnewsagency.org Good News Agency Portiamola nelle scuole Good News Agency – l’agenzia delle buone notizie – iniziativa giornalistica di puro volontariato, riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non governative, delle associazioni di servizio e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita. Questa campagna per le scuole è sostenuta da noi del Rotary da diversi anni perché puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Rinnoviamo uno speciale invito a tutti i Club affinché presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del loro territorio e segnalino l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di servizio per Good News Agency, Sergio Tripi: [email protected] Le scuole riceveranno gratuitamente e regolarmente il notiziario senza alcuna formalità. Un sistema meccanizzato fornisce acqua potabile a 10.000 persone in Ghana Più di 10.000 persone sparse in tre comunità del Ghana stanno ricevendo acqua potabile da un sistema meccanizzato progettato con l’impegno della Collaborazione Internazionale H2O, un’alleanza tra il Rotary International e l’USAID. http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/110829_news_ghanawater.aspx Le Nazioni Unite salutano il mantenimento dello status ‘polio-free’ dell’Europa L’Europa manterrà la sua condizione di regione libera dalla polio dopo che alcuni Stati Membri hanno preso misure soddisfacenti per combattere lo scorso anno un’epidemia importata di questa malattia debilitante e talvolta fatale. A partire dal lancio nel 1988 dell’Iniziativa Globale di Eliminazione della Poliomielite, guidata dall’OMS, dall’UNICEF), dal Rotary International e dal Centro degli Stati Uniti per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, l’incidenza della poliomielite è stata ridotta di oltre il 99 per cento. Allora, più di 350 mila bambini rimanevano paralizzati ogni anno in più di 125 paesi. Ad oggi nel 2011 sono stati riportati 325 nuovi casi in tutto il mondo e solamente in quattro paesi la malattia è ancora endemica: Afganistan, India, Nigeria e Pakistan. http://www.un.org/news Un progetto globale di aiuti di grande efficacia per combattere la febbre dengue Un progetto di Aiuti Globali della Fondazione Rotary si è dimostrato altamente efficace nel prevenire la diffusione della febbre dengue in una comunità indonesiana. Il progetto annuale, il primo finanziato tramite una donazione globale nell’ambito dell’esperimento Visione Futura, cominciato il 1 luglio 2010, è stato portato avanti dai Rotariani nei distretti 3400 (Indonesia) e 7980 (Connecticut, USA). http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/110901_news_dengue.aspx Un concerto di occasioni imperdibili. Le note giuste per il tuo stile. E sempre a prezzi d’occasione. Le puoi trovare ai VFG Factory Store di: