lettera del governatore
Il Rotary,
una luce di speranza
ottobre
Cari Amici e Care Amiche,
Che cosa costituisce l’essenza del Rotary? Comincio con una domanda retorica, alla quale
sappiamo tutti rispondere perchè conosciamo i valori che continuano a mantenere forte il
Rotary, ancora oggi dopo oltre un secolo di vita: sono i valori cosiddetti non negoziabili propri
dell’uomo considerato come persona, o meglio la parte “buona”, perchè, come è noto, esiste
nell’uomo anche una componente “cattiva”, che è stata causa di tutte quelle azioni di cui il
genere umano deve vergognarsi: cito fra queste le guerre di religione del passato, le pulizie
etniche, la devastazione dell’ambiente, la privazione dei diritti individuali, la fame presente
tuttora in un terzo della popolazione mondiale, il problema dell’acqua, l’analfabetismo, le
malattie endemiche infettive e diffusive etc.
Ma quali sono questi valori di cui parliamo sempre?
•Il servire •l’amicizia •la diversità •l’integrità morale ed etica •la leadership.
Il nostro motto universale è “servire al di sopra di ogni interesse personale”; nella nostra
annata viene sollecitato il principio di abbracciare il mondo in cui serviamo. Crediamo o perlomeno ci illudiamo che il mondo abbia bisogno del Rotary oggi molto di più che non ai suoi
inizi, proprio perchè il Rotary rappresenta una luce di speranza unica e preziosa in un mondo
già oscurato, il cui orizzonte appare sempre più cupo.
Ma se queste sono le premesse, come si comportano i Rotariani?
Penso che se richiamiamo la definizione di Azione professionale, possiamo dare una prima
risposta : “l’Azione professionale è lo strumento attraverso il quale il Rotary promuove e incoraggia l’applicazione dell’ideale del servire nell’esercizio quotidiano di ogni professione”.
A completare tale definizione, nel 1989, al Consiglio di Legislazione, fu adottata la dichiarazione degli operatori economici e dei professionisti rotariani che recita:
Come Rotariano impegnato in qualsiasi attività sono tenuto a:
• Considerare la mia professione come una ulteriore possibilità di servire;
• Osservare nella forma e nella sostanza il codice etico della mia professione, le leggi del mio
paese e i precetti morali della mia comunità;
• Fare il possibile per esercitare la mia professione nella maniera più degna e promuovere
il rispetto dei più elevati principi etici nell’esercizio della professione da me scelta;
• Essere leale nei confronti del mio datore di lavoro, dei miei dipendenti, associati, concorrenti, clienti e con tutti coloro con i quali ho un rapporto di lavoro o professionale;
• Riconoscere la dignità e dare il dovuto a tutte le occupazioni utili alla società;
• Mettere a disposizione le mie doti professionali per offrire opportunità d’impiego ai giovani, aiutare gli altri nella soluzione di particolari problemi e migliorare la qualità della vita
nella mia comunità;
• Attenermi ai principi di onestà ogni qualvolta mi trovi a rappresentare pubblicamente la
mia attività d’affari o la mia professione;
• Non chiedere né accordare a un altro rotariano privilegi o vantaggi che non siano concessi normalmente anche ad altre persone nel quadro di una relazione d’affari o professionale.
Ma quali sono i difetti del mondo sociale ed economico che ci circonda?
Secondo la mia opinione siamo forti nell’enunciazione dei principi ma molto deboli nel
dare esempio ed applicazione dei comportamenti considerati sopra: nel mondo di oggi, in cui
siamo circondati da esempi e da comportamenti pessimi sotto tutti i punti di vista, dobbiamo
essere protagonisti nell’unire strettamente i nostri valori alle azioni quotidiane. In ossequio
del motto di quest’anno “Conosci te stesso...” cerchiamo di fare una riflessione e guardare dentro di noi, Rotariani, se ci comportiamo in modo coerente.
Solo così potremo dire che l’Azione professionale, così intesa, identifica la qualità precipua
dei Rotariani nelle azioni di tutti i giorni.
Un abbraccio
ottobre 2011
distretto 2060
Friuli Venezia Giulia
Trentino - Alto Adige / Südtirol
Veneto
editore
Rotary International Distretto 2060
Corso Palladio, 139 – 36100 Vicenza
tel. 0444 543059 – fax 0444 322386
[email protected]
Autorizzazione Tribunale di Treviso
n. 1177 del 18/02/2003
in
questo
numero
uno
Lettera del Governatore
quattro
Il futuro del potere e le nuove leadership
sette
Leadership e potere: forum distrettuale
direttore responsabile
Giandomenico Cortese
[email protected]
redazione
Ida Zanetti
direttore editoriale
contrà Do Rode, 7
tel. 0444 325775
cell. 340.6205512
[email protected]
Lodovico Cattaruzzi,
Ario Gervasutti, Sergio Zanellato
Pubblicità
Gianfranco Tateo
Ida Zanetti
otto
Puntiamo sulla ricerca per diventare
la Berkeley del Veneto
dodici
Il fascino della Val Gardena
per nuove e antiche amicizia
sedici
La conservazione dell’effettivo
diciotto
Responsabilità, non è più una parola di moda
venti
Perché assiduità
ventidue
La voce dei club
impaginazione
Sprint Sas di Rosanna Zanasco
Via Pasubio, 93 - 36030 Caldogno (VI)
tel. 0444 905422 - [email protected]
ventotto
Acqua per vivere
trenta
stampa
Esperia Srl
Via Galileo Galilei 45, 38015 Lavis (TN)
tel. 0461 245540
[email protected]
sito web
www.rotary2060.eu
Un viaggio lungo un anno
trentadue
La Storia fa Storia
trentasei
Il valore della disabilità varca ogni confine
quaranta
Good News Agency
Stampato su carta ecologica certificata FSC
prodotta da cellulosa proveniente da foreste
gestite in maniera corretta e responsabile
Editoriale
Il futuro del potere
e le nuove leadership
Ha davvero un ruolo il Rotary?
di Giandomenico Cortese
E se i nostri leader (anche politici) li scegliessimo in base alle loro letture? Bella
idea riscoprire il valore della cultura. Il
suggerimento, lanciato qualche giorno fa
da una testata giornalistica del meridione d’Italia, purtroppo è destinato a cadere nel vuoto. Altre arti vengono spesso
richieste a chi si propone di governare i
nostri giorni.
“Il futuro del potere” è l’ultimo libro
scritto da Joseph Samuel Nye Jr., un professore di Harvard, nato il 19 gennaio del
1937, sposato, con tre figli adulti, studioso
tra i più influenti d’America, particolarmente ascoltato dai presidenti Clinton ed
Obama, ben più noto per aver affermato i
tratti hard, soft, e smart del “potere intelligente”, in un saggio, edito da Laterza un
paio d’anni fa, nel quale analizza proprio il
nostro tema: leadership e potere. Per
Chris Patten, rettore della Oxford University, Nye ha scritto meglio di chiunque
altro sull’efficacia del soft power come
arma diplomatica e politica, proprio per
come affronta il quesito più antico: come
emerge un leader e cosa distingue un leader buono da uno cattivo?
Leadership come arte del comando,
come “intelligenza contestuale” che motiva il “capo”.
Provate voi lettori ad applicare le definizioni hard, soft, smart ai “poteri” che
incontrate tutti i giorni, all’opportunità
dell’uso del bastone e della carota alla
nostra quotidianità, nelle famiglie, nelle
aziende, in economia, in politica, nella
società.
Leader è colui che aiuta un gruppo a
formulare e a raggiungere obiettivi condivisi. Talvolta il vero leader non è chi ricopre una posizione ufficiale.
Ricoprire formalmente una posizione
di leadership è come detenere una licenza
di pesca: non garantisce che si porti a casa
il pesce. La leadership è ciò che si fa, non
solo ciò che si è.
Il potere è la capacità di influenzare gli
altri per ottenere i risultati desiderati; ma
c’è differenza tra voler esercitare potere
sugli altri e volerlo esercitare con altri. I
leader del mondo contemporaneo devono
saper coniugare varie abilità di soft power
con le abilità machiavelliche di hard
power.
Potrebbe essere proprio questo il messaggio della vecchia massima di Lao Tzu:
“Il governante più alto è quello della cui
esistenza / i sudditi si accorgono appena”.
Anche il nostro Nicolò Machiavelli ha a
lungo dissertato di leadership e potere: lui
allora parlava di leoni e volpi, i primi userebbero la sola forza per ottenere il potere
(e alla lunga sono sconfitti), i secondi puntano al consenso (la persuasione).
A me piace ricordare ancora una volta
John Fitzgerald Kenendy, per quello che
ha detto in un celebre discorso, pochi mesi
prima di essere assassinato (era il 1963):
“Quando il potere spinge l’uomo all’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti.
Quando il potere restringe il campo dei
suoi interessi, la poesia gli ricorda la ricchezza e diversità della sua esistenza.
Quando il potere corrompe, la poesia purifica”. Naturalmente, in questo caso, al termine “poesia” va attribuito un significato
non solo letterale, tale da inglobare un po’
tutti i valori dello spirito, del candore della
idealità, della verità, dell’onestà, della
lealtà. La poesia è libertà, purezza, sincerità. È ancora fantasia, passione, coraggio
di sognare e di osare.
Leadership e potere. Un bel binomio.
Indro Montanelli, il giornalista ancora
ammirato da molti di noi, definiva “strano” questo nostro Paese. “Colpisce i venditori abusivi di sigarette – diceva, raccontandolo – ma premia i venditori di fumo”.
E confessava un debole per i nostri governanti che dicono quello che pensano. “Solo
vorremmo – aggiungeva candidamente –
che ogni tanto pensassero a quello che
dicono”.
La coerenza è virtù troppo spesso
dimenticata da chi intende guidarci e si
propone come leader.
Stiamo preparando, in questo mese che
per i Rotariani è l’approfondimento della
Azione Professionale, come ben dice il
Governatore Bruno Maraschin, nella sua
lettera di ottobre, un importante incontro
di riflessione che si inserisce ottimamente
Editoriale
nel tema, appunto un forum su “Leadership e potere”, e l’approfondimento calza a
pennello sulla qualità del nostro agire ed il
ruolo del Rotary nella società e nel territorio in cui si muove, lo sviluppo dell’eccellenza che ci motiva.
A novembre, il 19, a Padova, ci sarà un
confronto di esperti ad offrirci testimonianze sull’etica dell’autorità.
Ci parleremo con franchezza, in questa
stagione che vive una anoressia di sentimenti, in questo passaggio d’epoca, andando alla ricerca dell’autorità per capire
se davvero il potere non ha bisogno di
legittimità e di consenso.
Abbiamo innanzitutto bisogno di capire se di questi tempi dobbiamo preoccuparci o tirare un sospiro di sollievo.
Ho letto di una singolare teoria: “Quando il mondo è nella bufera, i leader che
hanno problemi mentali funzionano
meglio”. E questa la (discussa) tesi di uno
studioso americano, Masir Ghaemi, direttore di un Centro di studi medici di
Boston, che paradossalmente si sta adoperando per scoprire i legami tra leadeship e
malattia mentale, andando a consultare le
cartelle cliniche di grandi politici (da Martin Lhuter King a Wiston Churchill, ad
Abramo Lincoln e John F. Kennedy), per
concludere che “la depressione rende i leader più realisti e più empatici”.
Azzardi a parte servono leader con un
prestigio “credibile” e motivazioni forti per
uscire dalla opacità che ci attanaglia e non
ci consente di intravedere il futuro.
Diceva Sant’Agostino, nel De ordine:
“Ad imparare siamo condotti necessaria-
mente da un duplice principio: l’autorità e
la ragione”.
E San Tommaso d’Aquino insegnava
che «il regno non è per il re, ma il re è ordinato al buon governo».
Ossia il fine dello Stato e dell’autorità
politica è il bene comune dei cittadini, chi
comanda - insegna San Paolo - è «ministro
di Dio per il bene dei sudditi».
Già Leone XIII, il papa della Rerum
Novarum, senza ricorrere agli ammonimenti di pontefici più recenti, spiegava
che «l’autorità governante deve essere
indirizzata all’utilità dei sudditi e sua
natura è tutelare il bene della società, l’autorità civile essendo stabilita a vantaggio
di tutti»
Lo immaginate Leone XIII ad insegnare: «homo est republica senior», a definire
il ruolo superiore della persona umana?
Lo Stato «è il perfezionatore dell’individuo e quindi lo Stato è ordinato all’individuo, esso deve aiutare l’uomo e non offenderlo, tutelarlo e non diminuire i propri
diritti», come si legge ancora nell’enciclica
sociale Rerum Novarum.
E se, come scriveva Edmondo Berselli,
poco prima di lasciarci, qualche mese fa,
quasi profetizzando nel suo “L’economia
giusta”, pubblicato da Einaudi, “dovremo
abituarci ad essere più poveri”, per capirlo
occorre sicuramente, tutti insieme, riattivare la “bussola del cuore”, ma anche recuperare il senso dell’autorità, individuare
leader proponibili in questo laboratorio di
convivenza nel quale vogliamo vivere,
anche perché rotariani, da autentici protagonisti.
Forum distrettuale
Sabato 19 novembre
Hotel Sheraton - Padova
In ogni comunità di persone o di enti, dalle più semplici come la famiglia,
alle più complesse ed estese come le relazioni tra stati, è inevitabile una
distribuzione di ruoli, di compiti e di responsabilità e quindi anche di autorità e di poteri, necessariamente diversificati per contenuti e diseguali per
autonomia.
Se il “potere” è ineliminabile in ogni struttura, l'evoluzione e il cambiamento delle convivenze famigliari, associative, sociali e politiche ha però
fortemente modificato la legittimazione, l'accettazione e l'efficacia dei ruoli
guida e dello stesso potere.
Anche sul piano sociale, economico e politico, sono tramontati i poteri
dispotici e assoluti ma non la problematicità che l'autorità porta sempre
con sé. Assistiamo, infatti, ad un crescente disequilibrio tra i bisogni concreti e le esigenze personali dei singoli (a volte fin troppo incentrate su pretese individualistiche), e il manifestarsi di un esercizio del potere, che fatica a liberarsi dalle tentazioni di auto compiacenza, di ricerca di dominio, di
mancata attenzione ai reali significati e valori di riferimento.
Anche il mondo associativo, pur spesso fondato su generosità e volontariato, fatica esso stesso a darsi contenuti e modalità operative correttamente partecipate e tali da valorizzare le individualità, i membri e le risorse.
Con questi riferimenti il nostro Distretto sta organizzando un forum con
lo scopo di favorire una riflessione sul modo con cui il potere può (dovrebbe) essere esercitato nelle aggregazioni umane, con riferimento ad orientamenti di contesto storico e ambientale, recuperando anche visioni ed impostazioni etiche.
In particolare il forum si svilupperà con due relazioni iniziali di riferimento storico, economico e sociologico, poi con interventi di testimonianza
ed esemplificazioni di esperienze vissute in ambiti diversi, quindi con la
proiezione di interviste registrate a video di personalità della cultura e infine con interventi liberi dei partecipanti.
Il forum potrà certamente avvalersi di relatori e di presenze di alto livello che favoriranno la riflessione e l'approfondimento del tema.
I presidenti sono invitati a favorire e a programmare la partecipazione
dei soci.
sette
Leadership
e potere
L’Università a Vicenza
Puntiamo sulla ricerca
per diventare la
Berkeley del Veneto
di Matteo Marcolin
Ha stipulato convenzioni con Padova e
Verona, ma punta diritto verso il modello
americano di Berkeley: un’università all’avanguardia, dove prevale il merito e la
ricerca è condotta a braccetto con le aziende in laboratori attrezzati. Il polo universitario vicentino ha appena festeggiato i
suoi primi vent’anni di attività. Lo ha
fatto con l’inaugurazione di una nuova
sede, nel cuore della città (in viale Margherita), a due passi dallo stadio Menti e a
una manciata di metri dal teatro Olimpico. Lo ha fatto come al solito in punta di
piedi, senza troppi trionfalismi. Eppure i
numeri dell’università a Vicenza sono di
tutto rispetto. Dai 150 iscritti del 1990
oggi si contano circa 4200 studenti che frequentano i corsi attivati nelle facoltà di
Ingegneria e Sicurezza Alimentare (convenzionate con Padova) ed economia (affiliata a Verona). Certo, nulla a che vedere
con i numeri dei grandi atenei. Qui a fare
la differenza è la qualità, il risultato finale. Che può voler dire preparazione dei
laureati o attenzione delle aziende ai progetti di ricerca. “Università significa integrazione di idee della cultura e innovazione – spiega il presidente della Fondazione
Studi Universitari Silvio Fortuna - sono
gli ingredienti che rendono una sede accademica vincente. La nostra sede deve
essere integrata con la città e con il territorio e, allo stesso tempo, deve guardare
all’eccellenza: un polo efficiente che garantisca la vivibilità per gli studenti e che sia
fulcro di didattica e ricerca con corsi di laurea unici nel loro genere”. Un modello
diverso che non punta ad accrescere solamente le immatricolazioni. Un’idea nuova
di università presa a paradigma sin dall’attivazione del primo corso di laurea in
ingegneria gestionale. “Le piccole e medie
imprese chiedevano venisse formato un
ingegnere che conoscesse gli aspetti tecnici e che avesse allo stesso tempo basi di
economia. È nato questo corso, unico nel
suo genere, che oggi è apprezzato in Italia
e nel mondo”. Vicenza è infatti proiettata
in una dimensione internazionale. “È in
corso un processo di internazionalizzazione. I nostri studenti devono conoscere le
lingue e, in particolare, l’inglese. A ingegneria sono stati attivati alcuni corsi proposti integralmente in lingua inglese:
lezioni, testi ed esame finale compreso. L’idea è di creare un intero percorso di laurea: ci consentirebbe di inserirci nel circuito internazionale, di proseguire con scambi non solo degli studenti ma anche dei
docenti. Significherebbe anche arricchire
il patrimonio di conoscenze attraverso il
confronto continuo”.
nove
Saluto di Silvio Fortuna al SIPE 2011
L’università - secondo Fortuna - troppo
spesso è “sganciata” dal tessuto sociale ed
economico in cui opera e non conosce le
esigenze del mercato. “Per questo si sfornano laureati che non trovano lavoro o
che, quando vengono assunti, si trovano a
disagio e sono disorientati di fronte ai problemi. Da noi si organizzano stage, i giovani hanno l’opportunità di entrare in contatto con le imprese sin da subito. C’è uno
scambio continuo: il 94% dei laureati in
economia trovano lavoro entro un anno
dalla laurea, quelli di ingegneria e di sicurezza alimentare non hanno problemi di
inserimento”. L’impegno per lo sviluppo
universitario è indirizzato verso l'eccellenza. “I corsi attivati a Vicenza non sono mai
copiati altrove. Abbiamo piani di studio
innovativi e originali che rappresentano
un unicum nel panorama accademico del
Triveneto. È un’impostazione che ci consente di non essere etichettati come “corsificio”, ma come vera e propria sede uni-
versitaria”. Questo risultato lo si deve
all'attenzione dei docenti non solo per la
didattica frontale ma anche per le riunioni, i convegni e workshop e soprattutto per
la ricerca. “Lo facciamo grazie al contributo delle aziende con le quali collaboriamo.
Ci occupiamo di ricerca applicata, di progetti innovativi: negli ultimi tempi sono
stati stipulati contratti con aziende per 1
milione e mezzo di euro a dimostrazione
che anche gli imprenditori credono nelle
nostre idee. Nel dipartimento di tecnica e
gestione dei sistemi industriali ci sono
attrezzature all’avanguardia, in futuro
cresceranno gli spazi per i laboratori. Eseguiamo ricerche nel campo della meccanica e dell’elettronica con partner di livello
internazionale come Fiat e Mercedes.
Abbiamo contatti con realtà universitarie
straniere ad esempio in Svezia, Germania
e negli Stati Uniti. Con noi collaborano
imprese vicentine fra cui Fitt, Serenissima, studio Adacta, Zeta Farmaceutici e
L’Università a Vicenza
Forgerossi”. Vicenza è un centro di ricerca
riconosciuto dal Ministero. Anche il polo
scientifico didattico “studi sull’impresa”
sta portando a termine diverse iniziative
in questo senso. “L’osservatorio per la piccola e media impresa attivato con il supporto dei docenti di economia conduce
ricerche mirate sul territorio, studia i comportamenti delle aziende e fornisce un
contributo strategico alle scelte della
nostra zona”.
Quando Fortuna parla di integrazione
con il tessuto sociale locale si riferisce
anche all’aspetto logistico. L’idea della
Fondazione studi universitari di Vicenza è
di realizzare un campus universitario
simile a quelli americani. L’area dove
sorge la nuova sede di viale Margherita è
in questo senso strategica. “È inclusa nel
La città berica, già nel 1204 ha il primo “Studio” Veneto
In pochi lo sanno ma l’università a Vicenza
esisteva già nel 1200 contemporaneamente
alla diffusione della scuola provenzale.
Vicenza è stata anche la sede della prima
università del Veneto, una delle 19 università o Studi Generali fondati in quel secolo
in tutta Europa. A segnalarlo nella sua Cronica Dominorum Ecelini et Alberici fratrum
de Romano, è il nobile procuratore e discendente di un’antica famiglia vicentina Gerardo Maurisio: egli in un breve passo
descrive infatti gli inizi dell’università di
Vicenza nel 1204.
Un racconto riportato anche dal notaio
Godi, altro esponente di una nobile famiglia
vicentina. Secondo i due autori in quel
periodo da Bologna, sede della prima università d’Europa, un gruppo di docenti (che
in precedenza avevano giurato di non insegnare diritto se non a Bologna), seguiti dai
loro studenti, a causa di turbamenti politi-
ci, si trasferiscono a Vicenza. Tra i motivi
dell’abbandono di Bologna pare ci fosse
anche il rifiuto del comune di abrogare delle
norme statutarie che ledevano la “Libertas
Scholarum”. A migrazione avvenuta il comune di Bologna decretò il bando e la confisca dei beni dei docenti che avessero
seguito gli studenti.
Il nuovo Studium Generale Vicentino
viene ospitato nell’antica abbazia benedettina di S. Vito sull’Astichello, distrutta nel
‘500. Il 25 luglio 1209 docenti e studenti
lasciano Vicenza, in concomitanza con il
governo tirannico di Ezzelino. Migrano a
Padova dove viene fondata l’università nel
1222.
Fondazione studi universitari. Alla fine
degli anni ’80 - non senza polemiche - viene
lanciata l’idea di aprire una sede dell’università anche a Vicenza. La spinta non è
solo politico-istituzionale ma sono soprat-
undici
centro storico della città e rappresenta la
cerniera del futuro sviluppo - precisa Fortuna - per come è stata pensata ed organizzata, poi, è una struttura idonea non
solo per l’insegnamento ma anche per la
ricerca”.
I problemi dell’università sembrano
solo sfiorare Vicenza. “Noi andiamo avanti grazie ai partner istituzionali e privati
che ci sostengono. Ben venga se verrà attivato un unico ateneo in tutto il Veneto, in
questo senso siamo dei precursori visto
che già oggi lavoriamo sia con Verona che
con Padova. Vorremmo arrivare a diventare un’università di altissimo livello, dove
l’accesso è selezionato e gli studenti una
volta laureati si inseriscono in aziende di
prestigio con mansioni di rilievo”. Proprio
come avviene a Berkeley, of course.
tutto gli imprenditori locali a promuovere l’idea. In questi anni un ruolo decisivo è stato
ricoperto dalla fondazione studi universitari,
nata come consorzio per l’istituzione e lo sviluppo di studi universitari. All’inizio era composto solo da enti pubblici.
I soci fondatori sono la Provincia di Vicenza, il comune di Vicenza e la Camera di Commercio di Vicenza: a questi si affianca la fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona. Il primo Presidente della
Fondazione è stato l’avv. Lorenzo Pellizzari.
Recentemente la compagine societaria si è
rafforzata con l’adesione della Banca Popolare
di Vicenza in qualità di socio sostenitore. Dal
25 luglio 2002, è sorto questo soggetto giuridico di diritto privato che conta tra gli altri soci
oltre alla Regione Veneto anche la Banca
Popolare di Vicenza e Confindustria Vicenza.
Il suo compito è di favorire nel territorio
della provincia promuovere e sostenere lo sviluppo non solo dell’attività universitaria e dell’istruzione superiore ma anche della ricerca
scientifica.
CORSI DI LAUREA
ATTIVI A VICENZA
Economia:
- laurea in economia aziendale;
- laurea in economia e commercio;
- laurea magistrale in economia delle
imprese e dei mercati internazionali;
- laurea magistrale in direzione aziendale
Ingegneria:
- ingegneria gestionale;
- ingegneria meccanica e meccatronica;
- laurea magistrale in ingegneria
gestionale;
- laurea magistrale in meccatronica;
- laurea magistrale in ingegneria
dell’innovazione del prodotto.
Sicurezza Igienico sanitaria
degli alimenti
Il fascino della Val Garde
per nuove e antiche amici
di Giampaolo Ferrari
Rotariani in montagna
tredici
ena
izie
Un avvenimento che ormai si ripete – inarrestabilmente – anno dopo anno fin dagli
“albori” del 1984; un evento che offre ampia
garanzia dello spirito rotariano che anima i
partecipanti; un’occasione che ancora troppi
amici, pur amanti della montagna e del piacere di stare assieme (la fellowship genuina!), stanno ignorando; un appuntamento
periodico che sulle ferree basi dei più anziani, sempre vigorosi ed entusiasti, sta attingendo lentamente a nuove leve, ad appassionati più giovani, a rotariani consapevoli
del valore di un incontro aldilà dell’etichetta e delle formalità, in un’atmosfera di grande cordialità, passione ed allegria.
Questo è il clima ideale che a settembre
di ogni anno raduna un gruppo piuttosto
numeroso di amici soci e familiari, or qua or
là lungo l’arco centro-orientale delle Alpi,
un po’ su un po’ giù in altimetria, con la
felpa di rito in colori variati (quest’anno era
spettacolare l’ambiente della conviviale in
uno spiccato color arancione di natura…
olandese), con a capo il “responsabile” nominato dal Governatore per l’allestimento di
questa impegnativa manifestazione, da
Franco Carcereri capostipite storico a Paolo
Alberti inossidabile sostenitore delle migliori scelte ambientali, al non più giovane
Giampaolo Ferrari, che oggi è chiamato a
relazionare, proprio oggi che per giustificate
ragioni di età ha ritenuto doveroso il trasferimento del compito sulle capaci e professionalmente eccellenti spalle di Rino Bortot, ai
suoi tempi un ottimo alpinista, oggi più
sedentario, che ha lanciato già il proclama
per il ritrovo 2012 a San Vito di Cadore.
Rotariani in montagna
Quest’anno appunto eravamo (circa
ottanta persone, con le adesioni del Club
territorialmente ospitante Bressanone con
il Presidente Meier ed i collaboratori Prinoth, Moroder, Sommavilla ed altri) in un
qualificatissimo alloggio, a 1600 metri in
Val Gardena sopra Santa Cristina, all’Hotel Pana, nell’occasione ospitante anche
un corteo di vetture d’epoca e sportive perlopiù di provenienza svizzera, con apparsi
di succosi… franchi all’economia del
nostro Tirolo.
Grandi feste, fraterni abbracci, volti
nuovi, verifiche di buona salute e di inalterato entusiasmo, un piacevole bailamme
nelle varie sale, brindisi ed amenità dovunque.
Dopo una serata ricca di splendide fotografie a reportage di una recente escursione trekking alle falde dell’Everest, fino a
5000 metri, offerta in amichevole connubio da Gianfranco Vivian e da Giuseppe
Bidoli del Club trevigiano, al sabato
“pista” libera per i rotariani scalpitanti,
diretti o al rifugio Comici, o al più impegnativo rifugio Vicenza, o addirittura sulla
forcella del Sassolungo; un disciplinato e
cronometrico rientro permetteva di assistere alla tradizionale celebrazione della
Santa Messa affidata da sempre all’autorevole voce e teatrale rappresentazione
del sempre giovane reverendo e consocio
Don Lorenzo Dell’Andrea (Club Belluno).
Ma non era finita lì.
All’abbondante ed accurato desco serale interveniva il Governatore Bruno Maraschin, sportivamente ed agilmente pilotato con potente automezzo sui tornanti
di accesso dal segretario e PDG Cesare
Benedetti.
Discorsi, premiazioni, qualche tormento di qualche ascoltatore che vedeva arricchirsi di mano in mano il già profumato ed
allettante buffet del dessert, una vera ed
accattivante esposizione di dolci e frutta
esotica, e giusto, meritato riposo notturno
quindici
favorito dal saporito effluvio dell’odoroso
sigaro del PDG Cristanelli.
Al risveglio tutti pronti al via per la
giornata di domenica, con direzione opposta, verso le Odle, prima in lussuosa cabinovia, e poi a piedi, con sessanta secondi di
improvvisa pioggia, e poi sole e… sudore,
in un ambiente di impareggiabile bellezza
per il limpido contorno di montagne e
boschi, e prati fino alla baita Daniel con
veloce abbuffata di polenta, funghi, formaggi e… tipico kaisersmarem.
Insomma una grande, bella, sentita
occasione di stare assieme, con spirito di
comunione “montanara” e con la nostra
ruota in fronte. Ciao, ciao ed ancora
abbracci al parcheggio di base e gas ai
motori quando le nuvole in cielo minacciosamente si stavano abbassando ed avvicinando, e tutti imboccavano già la strada
per il… Cadore 2012 con Alessandro Perolo Governatore !
pagina
dell’Istruttore Distrettuale
La conservazione
dell’effettivo
di Carlo Martines
Per “effettivo” s’intende il numero di persone che formano l'organico di una qualsiasi struttura. È’ implicito che i membri di un effettivo devono essere elementi
partecipi, rispettosi dell’assiduità e della continuità, capaci di produrre effetti efficaci e visibili. A maggior ragione tutto questo si pretende quando la partecipazione è volontaria. In altri termini, in una qualsiasi organizzazione chi non risponde ai suddetti criteri si colloca automaticamente ai margini o addirittura al di
fuori della struttura di formale appartenenza. Il Manuale di Procedura rafforza
questo concetto stabilendo che “l’appartenenza al club riguarda esclusivamente
il socio perché singolo individuo e non il gruppo o la società che rappresenta”.
Il successo per lo sviluppo dell’effettivo di un Rotary Club si articola in tre
momenti fondamentali: la conservazione, il reclutamento, l’organizzazione di
nuovi club.
Conservare i soci qualificati è molto importante per il successo a lungo termine del club quanto l’arrivo di nuovi soci. In alcuni paesi l’alto tasso di termine
delle affiliazioni nei club esistenti sta divenendo uno dei problemi più pressanti.
I soci attivi, con vasta esperienza, ricoprono quindi un ruolo cruciale per la
conservazione dell’effettivo e per il reclutamento di nuovi soci.
Anche se i club non possono impedire una certa percentuale di riduzione dell’effettivo, se ne può ridurre la percentuale lavorando al raggiungimento di un
organico che rappresenti uno spaccato della società in cui si trovano.
La conservazione di soci è una preoccupazione continua, che richiede attenzione e iniziative stimolanti per mantenere vivo l’interesse per il Rotary. Per questo motivo la programmazione di un piano per la conservazione e lo sviluppo dell’effettivo rappresenta una delle colonne di sostegno per un club dinamico ed efficiente. Per la continuità negli sforzi per lo sviluppo dell’effettivo del Club sono
raccomandate inclusione nella commissione responsabile di dirigenti attuali,
entranti e precedenti e nomine pluriennali. Uno dei compiti della Commissione
dell’effettivo, forse il più importante, è quello di identificare potenziali soci qualificati. La selezione attenta di soci potenziali potrà aumentare il tasso di conservazione dei soci e l’atteggiamento positivo per l’ammissione, in futuro, di altri
soci. I soci potenziali qualificati sono persone che al momento operano nel settore professionale, direttivo o decisionale, o sono in pensione da occupazioni simili.
(art. 5, Statuto del RI, comma 2,a3).
Sono auspicabili responsabili a livello comunitario soprattutto se hanno già
dimostrato interesse a servire attraverso l’impegno personale.
Idealmente, i Rotary Club rappresentano i livelli demografici delle comunità
professionali in cui risiedono.
È pertanto opportuno diversificare il proprio effettivo in modo da includere
più donne, professionisti più giovani, soci di varie etnie e gente impiegata in settori nuovi ed emergenti. Attenzione particolare va rivolta a giovani promettenti
tra i Rotaractiani, gli Alumni della Fondazione Rotary, i Borsisti.
Reclutare e conservare soci di varie estrazioni offre molti benefici al club, come maggiore credibilità nella comunità, ulteriori prospettive, idee, talento e doti, ulteriori risorse di volontari, infinite possibilità di leadership a livello di club e distretto, migliore
potenziale per le raccolte di fondi. In un messaggio video ai presidenti di club 2011-12,
il Presidente RI Kalyan Banerjee dice che è giunta l'ora per i club di darsi uno sguardo per conoscersi meglio e scoprire cosa cambiare per conseguire la sostenibilità del
Rotary. L’esortazione del Presidente Internazionale rende evidente soprattutto la
necessità di espandere l’effettivo, perche mirare al solo mantenimento potrebbe portare a una crisi che è già in atto in alcuni paesi.
L’importanza che il Rotary pone sul problema dell’effettivo è nota a tutti e rappresenta anche il tema mensile che è celebrato ogni anno nel mese di agosto. A questo proposito il Governatore Bruno Maraschin, proprio nella lettera di agosto indirizzata ai
soci, afferma che l’attenzione rivolta all’effettivo nelle indicazioni e suggerimenti provenienti dal R.I. è una priorità assoluta, considerando che in alcune aree del nostro pianeta si sono verificate consistenti riduzioni della compagine sociale. Sempre il Governatore consiglia di attuare una politica sia di mantenimento sia di lento accrescimento, mettendo in atto strategie nuove miranti non solo a evitare o ad arginare fenomeni
di fuga, quanto a promuovere una più efficace e più attraente operatività del Club,
soprattutto rinvigorendo la nostra Associazione mediante scelte di qualità nelle nuove
cooptazioni.
Tra i vari temi trattati dai club ritengo opportuna una periodica riflessione su quest’argomento, che suscita, in modo crescente, manifestazioni di idee, tentativi di interpretazioni soggettive, proposte alternative e, spesso, accese discussioni tra soci che
assumono posizioni divergenti. Il tema “espansione e sviluppo dell’effettivo” è anche
legato a un premio, che è consegnato ai club di un distretto in base ai risultati ottenuti durante l’anno.
I parametri che si prendono in considerazione per l’assegnazione del premio sono
essenzialmente la Crescita complessiva (il club con la più alta percentuale di crescita),
il Reclutamento (il club con il maggior numero di soci reclutati), la Conservazione (il
club con la più alta percentuale di conservazione del proprio organico) e la Sponsorizzazione di Nuovi Club. Ogni anno i Presidenti Internazionali raccomandano la crescita di almeno un socio per Club. Non è un obbiettivo difficile, ma se la scelta non è oculata, anche un solo nuovo socio potrebbe diventare un problema. Di conseguenza è
importante non soltanto la qualità dei nuovi soci, ma anche la loro capacità di adattamento e di risposta positiva alle regole del Rotary.
In altre occasioni ho anche auspicato che la priorità delle nostre azioni sia indirizzata verso il recupero dell’assiduità dei soci, che equivale al mantenimento dell’effettivo. In sintesi, dobbiamo tenere presente che la conservazione e lo sviluppo dell’effettivo sono essenziali per il raggiungimento degli obiettivi di servizio del Rotary, sia a livello internazionale sia comunitario e, nello stesso tempo, non devono diventare occasione di tentativi devianti dalla vera identità del Rotary.
Rotary e società
Responsabilità, non è
più una parola di moda
di Giampiero Mattarolo
“Responsabilità”, non è una parola molto
di moda; nei comportamenti diffusi sembra essere una parola nascosta, lasciata
in eclissi.
Si vuole, si pretende, di essere liberi, di
non essere condizionati, di agire secondo
il personale criterio, ma le conseguenze
delle azioni, delle scelte e delle manifestazioni, cioè la responsabilità di quello che
si fa, rimane nascosta, appunto, nella
mente e nella consapevolezza dei più.
Da un punto di vista formale, essere
responsabili vuol dire, dover rispondere e
rendere ragione delle proprie decisioni,
azioni e comportamenti nel ruolo che ci è
stato assegnato o che in ogni caso svolgiamo. Esistono responsabilità civili, penali,
organizzative, politiche...tutte in qualche
modo sanzionabili sulla base di precisazioni scritte, di leggi, di regole, di consuetudini o anche di impegni contrattuali o di
promesse.
Ma da un punto di vista sostanziale c'è
un altro tipo di responsabilità – è questa
che oggi appare confusamente nascosta –
quella che deriva dalla consapevolezza
etica di dover sempre rispondere, al di là
delle formalizzazioni o delle regole, degli
effetti delle proprie azioni e anche di quelle altrui (se da noi dipendenti o causate).
Non esiste, infatti, se ben ci pensiamo,
una libertà senza conseguenze e quindi
senza responsabilità. Non esiste una
zona, un'area, un tempo, una situazione,
che ci liberi dalla responsabilità. Non esiste una franchigia di libertà che ci esenti
dalla responsabilità. Neppure alla sera, a
letto, quando spenta la luce, lasciamo
andare i nostri pensieri. Se non altro quei
pensieri lasceranno traccia nella nostra
mente e quindi, in successione, nei nostri
atteggiamenti e comportamenti.
Il rifiuto di questa responsabilità, il
non volere riconoscere, nei fatti e senza
tanto pensarci, che ogni atto ha delle
conseguenze, significa ingigantire oltre
misura un individualismo egoista e avaro.
Il riconoscerlo, per contro, significa
essere attenti agli altri, sentirsi parte
delle aggregazioni cui apparteniamo.
Nessun uomo è un isola, ma per fortuna e per sua ricchezza, appartiene alla
storia e al tempo che arriva e che passa,
appartiene al territorio dove vive, allo
stato, alla regione, alla città, appartiene
alla famiglia, alle associazioni cui partecipa, alla socialità che si tesse attorno a lui
nelle professioni, nelle piazze, negli eventi popolari e culturali.
La storia, nel suo insieme di atti e sviluppi umani, scientifici, culturali e politici, è fatta sì da grandi persone e avvenimenti, ma anche dalla somma di tante
piccole azioni che tutte le persone mettono in atto. Credo insomma che la base
della nostra responsabilità sociale consi-
diciannove
sta proprio nel sentirsi parte di una umanità collocata nel tempo e nello spazio,
sentirsi partecipi della responsabilità che
ne consegue, di quello che facciamo, di
quello che produciamo e, anche, dell'esempio e della testimonianza che diamo.
Ci sono, soprattutto in questi tempi,
dei comportamenti manifestati in modo
devastante. Sono irresponsabili e non,
come pretendono di essere, atti di libertà.
Basti pensare ad un piccolo e non insignificante esempio: un'opinione espressa in
modo urlato, aggressivo, intollerante,
carica di presunta certezza, non è solo
libertà di espressione, ma può essere un
esempio negativo che inevitabilmente sollecita emulazioni e comportamenti analoghi, che sommandosi l'uno all'altro, impoveriscono e deteriorano la qualità delle
convivenze.
Una persona può anche decidere di
manifestarsi e di agire considerando e
volendo le conseguenze dei suoi atti, ma
dovrebbe sempre chiedersi, se ha una
coscienza morale, se quelle conseguenze
sono tali da giustificare la sua “libertà” di
azione.
La qualità della convivenza, come conseguenza di una diffusa consapevolezza di
umanità, è una cosa difficile da costruire,
ma è proprio questa, in fondo, che richiede la nostra più importante e sostanziale
responsabilità sociale.
riflessioni rotariane
Perché assiduità
Per i vecchi e nuovi soci
di Alfio Chisari
L’ammissione nel club di un nuovo socio, è un evento di grande rilevanza che caratterizza una riunione e si concretizza generalmente con
la lettura del suo curriculum, l’apposizione all’occhiello del distintivo,
applausi, e breve intervento finale (non obbligatorio) dell’entrante:
“Sono molto onorato ecc., ecc.”.
Da quel momento il neofita dovrebbe intraprendere il cammino per
acquisire quel bagaglio indispensabile di
informazioni propedeutiche alla nascita consapevole di quel senso
di appartenenza che gli consentirà di dedicarsi al servizio operoso.
Dando per scontato che le informazioni siano state trasmesse e
recepite in maniera efficace, può accadere che le stesse rischino di evaporare se non vengono consolidate da una delle pietre angolari dell’edificio rotariano, ubicata nell’ambito dell’Azione Interna: l’assiduità.
Parlare di assiduità significa necessariamente ripetere in gran
parte pensieri già autorevolmente e ampiamente espressi e ribadire
affermazioni dette e ridette.
Ma, a parte la considerazione che anche a noi “anziani” fa bene ogni
tanto rinfrescare concetti che troppo spesso diamo per scontati, questa
riflessione flash è rivolta soprattutto ai rotariani di prima nomina, per
i quali (e, ribadisco, non soltanto per loro) l’assiduità è il percorso obbligato per approfondire non solo quella conoscenza interpersonale che è
preludio all’amicizia, altra pietra angolare, ma anche per abituarsi a
coltivare una convinta partecipazione propositiva e attenta alle vicende e iniziative del club, seguendone gli sviluppi e approfondendone le
variegate sfaccettature.
A riguardo, rileggiamo una delle affermazioni di Paul Harris:
“…chiunque si rechi agli incontri del Rotary con sufficiente regolarità
potrà senz’altro arricchire la propria vita grazie ai contatti amichevoli
e potrà godere di un allargamento delle proprie vedute mentali e morali...”. Questo non è poco e si può considerare un valore aggiunto allo
scopo fondamentale dell’assiduità, che rimane l’opportunità di percepirsi, di soddisfare l’esigenza di rendersi utili e, nel tempo, mettere a
disposizione del Rotary le proprie qualità personali e competenze professionali.
Il Manuale di Procedura, riferendosi alle frequentazioni dei soci, sancisce che per sufficiente assiduità, s’intende una percentuale di presenze
pari al 50% delle riunioni di un semestre (fino a qualche anno addietro
era 60%). Vien da considerare che una cruda percentuale significa contemporaneamente tanto e poco. Tanto, perché è comunque un obiettivo
da perseguire per i motivi sopra esposti; poco, perché, con tutta evidenza,
importante è la qualità del contributo offerto al di là della modesta violazione della percentuale semestrale fissata.
E giova ricordare che il livello percentuale dell’assiduità può essere
mantenuto in valori accettabili frequentando anche i quasi 34.000 sodalizi distribuiti sul pianeta, al fine di compensare le assenze alle riunioni
dei propri club.
Come non si scopre nulla di nuovo affermando che la presenza nei club
dei soci zeristi o quasi, i cosiddetti fruitori passivi di distintivo, oltre a
nulla dare, costituisce per i sodalizi una inutile zavorra che altera la
misura della vera forza effettiva di un club.
E sempre in tema di assiduità, mi viene in mente un significativo e
gustoso episodio che merita di essere raccontato (cosa che penso di aver
già fatto, ma vale la pena ripeterlo), accaduto diversi anni or sono in un
club durante la visita del presidente internazionale, Togasaki (1968 –
1969) che, come motto dell’anno, aveva scelto “Partecipate”. Il presidente
del sodalizio aveva presentato al presidente internazionale, con comprensibile orgoglio, un socio con al suo attivo cinquant’anni di Rotary e con
una percentuale di assiduità perfetta, pari al 100%. Insomma un fiore
all’occhiello per il club. Tutti pronti ad ascoltare dal presidente internazionale un pubblico e solenne elogio a questo recordman per il traguardo
raggiunto. Ma l’illustro ospite, senza troppo scomporsi ribattè: “D’accordo, ma andiamo al sodo, ditemi soprattutto cosa ha fatto per il Rotary.”
Folata di gelo fra gli astanti!
Chiaro il messaggio?
la v
Abano Terme – Montegrotto Terme
riunioni rotariane: il giovedì
01
(sabato) VISITA AL CANTIERE DEL MOSE
– ing. Guido Zanovello (socio RC Padova Euganea)
06
IL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI
– dott. Nicola Modica
13
PROGETTO PER UN MUSEO A VILLA BASSI DI ABANO
– dott. Daniele Ronzoni
20
RIFLESSIONI SU ROTARY FOUNDATION
– dott. Alessandro Perolo
27
ASSEMBLEA DEI SOCI
Adria
riunioni rotariane: il martedì
04
LA SANITÀ IN POLESINE – dott. Giuseppe Dal Ben
11
COMMEMORAZIONE DEL DEFUNTO SOCIO
AVV. AMERIGO ZAMBON NEL CENTENARIO DELLA
NASCITA – avv. Luigi Migliorini (socio)
18
UN NUOVO MODO DI FARE BANCA
– dott. Gianni Vianello (socio)
25
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
Arzignano
riunioni rotariane: il lunedì
01
(sabato) GITA A MANTOVA CON GLI AMICI DEL RC
BAD TOEZL
10
PUBBLICITÀ E COMUNICAZIONE – Simone Pavan
17
COMUNICAZIONE ROTARIANE DEL PRESIDENTE
– Massimo Parlato
24
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
Asiago – Altopiano dei Sette Comuni
riunioni rotariane: il venerdì
02
(domenica, ore 12.00) FESTA DI FINE ESTATE
IN MALGA DAL SOCIO FABIO FINCO E VISITA
AL FORTE LISSER – guidata da Enrico Vescovi (socio)
08
(sabato, ore 15.30-17.30) VISITE: OSSERVATORIO
EKAR, OSSERVATORIO PENNAR
– prof. Cesare Barbieri (socio RC Padova Nord)
e prof Michael Mendillo – interclub con RC Padova Nord
21
CAMINETTO
28
(ORE 19.00) MESSA PER I NOSTRI DEFUNTI
– segue conviviale con ospite Don Nicola, cappellano
della Parrocchia di Asiago
Asolo e Pedemontana del Grappa
riunioni rotariane: martedì
01
(sabato, 20.45) SIOR FELICE … CHE CUCCAGNA
– spettacolo teatrale a scopo benefico
11
(19.30) VISITA GUIDATA CON LANTERNE
ALLA GIPSOTECA DI POSSAGNO
25
SERATA DEDICATA ALL’INCREMENTO
DELL’EFFETTIVO
Badia – Lendinara – Alto Polesine
riunioni rotariane: martedì o giovedì
04
CAMINETTO
11
CAMINETTO
13
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
27
INCONTRI CON L’AUTORE
Bassano del Grappa
riunioni rotariane: il lunedì
03
CAMINETTO
10
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
16
(domenica) VISITA ALLA BIRRERIA PEDAVENA
24
GIORNATA DELLA RICONOSCENZA
Bassano del Grappa Castelli
riunioni rotariane: il giovedì
06
SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DELLE CITTÀ
– arch. Domenico Luciani
13
CONFRONTO APERTO SULLE ATTIVITÀ DEL CLUB
20
CONVIVIALE – dott.ssa Paola Marini
27
CONFRONTO APERTO SULLE ATTIVITÀ DEL CLUB
ce
dei club
Belluno
riunioni rotariane: il giovedì
05
(mercoledì) IL ROTARY A SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO
– interclub con RC Cadore-Cortina d’Ampezzo e RC Feltre
13
SERATA ROTARIANA – Cesare Cassol
20
ROTARY E ISTITUZIONI – il Comandante del VII Alpini
27
CONOSCI TE STESSO PER ABBRACCIARE L’UMANITÀ
– Bruno Maraschin
Bolzano – Bozen
riunioni rotariane: il lunedì
03
QUARANT’ANNI DI EVOLUZIONE DEL MERCATO
FINANZIARIO E BANCARIO A LIVELLO LOCALE
– dr. Oskar Kiesswetter
10
AUTOPRESENTAZIONE – dr. Peter Schedl (socio)
14/16 GITA CULTURALE ED EVENTO DI CONTATTO
CON IL CLUB GEMELLATO DI MÜNCHEN SCHWABING
A MANTOVA
24
AEROPORTO DI BOLZANO: PROSPETTIVE DI SVILUPPO
– dr. Gianfranco Jellici
Bressanone – Brixen
riunioni rotariane: il martedì
04
DAL VIVERCI ACCANTO AL VIVERE INSIEME
– Bernard Karner
18
MEETING CONVIVIALE
Cadore – Cortina d’Ampezzo
riunioni rotariane: il lunedì
05
(mercoledì) IL ROTARY A SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO
– interclub con RC Belluno e RC Feltre
19
COME CONSUMARE MEGLIO LA NOSTRA ACQUA
– Ermanno Gaspari
Camposampiero
riunioni rotariane: il martedì
01
(sabato, ore 16.00) VISITA GUIDATA DELLA BASILICA
DEL SANTO DI PADOVA
04
SCREENING DEL CANCRO DELLO STOMACO
– dott. Costantino e dott. Benin
14/16 GITA AD ALBA
18
LA STORIA DELLA POLIOPLUS – dott. Ripa
25
UN ROMPISCATOLE IN CUCINA – cuoco Marco Squizzato
Castelfranco – Asolo
riunioni rotariane: il lunedì
02
(domenica, ore 10.15) VISITA GUIDATA AL MUSEO CIVICO
STORICO TERRITORIALE DI ALANO DI PIAVE
– Andrea Virago
10
VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “LA PALA DI SANTA
CRISTINA E IL SUO RESTAURO – prof. Manzato
17
ASSEMBLEA DEI SOCI
29
(sabato) IL XX ANNIVERSARIO DELLA COOPERATIVA
VALLORGANA – c/o Teatro Duse di Asolo
Cervignano – Palmanova
riunioni rotariane: il giovedì
06
CARTA DEI DOVERI UMANI – prof. Fulvio Longato
13
STORIA DI UNA BANCA FRIULANA – Lorenzo Pelizzo
20
INTERCETTAZIONI TELEFONICHE – avv. Massimo Vittor
27
UTILIZZO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI DEL ROTARY
– Valter Baldassi e Raffaele Caltabiano
Chioggia
riunioni rotariane: il martedì
09
(domenica) LA BARCOLANA – gita a Trieste
18
GUARDIAMO LE STELLE – gli Astrofili di Chioggia
29
(sabato) PARTENZA PER LA GITA IN SICILIA
Cittadella
riunioni rotariane: il lunedì
03
SERATA A CURA DEL SOCIO ARMANDO SARTORE
10
ECONOMIA, MERCATI FINANZIARI E RISPARMIO:
QUALI SCENARI NEL PROSSIMO FUTURO? – Ennio Doris
15
(sabato) VISITA A PALAZZO THIENE E ALLA MOSTRA
DELLE OSELLE – a Vicenza
argomenti dei club ottobre 2011
ventitré
21
30
(venerdì) CONCERTO DI BRUNO CONTE IN MEMORIA
DI ODDONE MORO – c/o Teatro Sociale – serata benefica
in collaborazione col Rotaract
(domenica) BALLETTO “RAYMONDA”– c/o Teatro alla Scala
a Milano
Cividale del Friuli
Gorizia
riunioni rotariane: il martedì
04
INDUSTRIE AERONAUTICHE ISONTINE – dr. F. Delli Zotti
11
APERITIVO
18
LA CADUTA DEI MURI – sen. Demetrio Volcic
25
APERITIVO
riunioni rotariane: il martedì
04
CAMINETTO
11
L’ATTIVITÀ DEI FARMACISTI GIULIANI DAL 1860
AL 1918 – Franco Fornasaro (socio)
18
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
25
ATTUALITÀ IN FRIULI VENEZIA GIULIA
– moderatore Pierpaolo Rapuzzi
Jesolo
Codroipo – Villa Manin
Legnago
riunioni rotariane: il martedì
04
SCUOLA DI ROTARY E AGGIORNAMENTI
– Sandro Cengarle
11
EVENTI MUSICALI ARTISTI EMERGENTI
– Aldo Zappieri
18
UDINESE PER LA VITA: SLA – Andrea Bonfini
25
I VALORI DELLA RAPPRESENTANZA OGGI
– Giuseppe Morandini
Conegliano
riunioni rotariane: il martedì
11
COMMISSIONE LAVORI SPECIALI – Pier Antonio Val
18
MANGIAVAMO IERI E COSA MANGIAMO OGGI.
DOVE STA LA VIRTÙ? – prof. Francesco Arancini Pesenti
– interclub Soroptimist Conegliano Vittorio Veneto
26
(mercoledì) IL VINCITORE DEL CAMPIELLO 2011
– Andrea Molesini – interclub con RC Susegana-Piave-Treviso
Conegliano – Vittorio Veneto
riunioni rotariane: il martedì
04
CAMINETTO
11
“LA NUVOLA PERFETTA” E “IN SILENZIO” – proiezioni
fotografiche del maestro Mario Vidor – interclub con RC
Susegana-Piave-Treviso
18
LA TV DIGITALE TERRESTRE: UNA TV DI TRANSIZIONE
– dott.ssa Maria Stella Donà
25
LA DOCG CONEGLIANO-VALDOBBIADENE NELLE SUE
DIVERSE ESPRESSIONI AMBIENTALI E QUALITATIVE
– prof. Diego Tomasi (socio)
Este
riunioni rotariane: il martedì
04
ENERGIE E BIOMASSE – Saverio Cavallaro
18
IL PARCO COLLI: VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
– prof. Gianni Sandon
25
BOTTE DI LOZZO – ing. Tiziano Pinato
Feltre
riunioni rotariane: il mercoledì
08
(sabato, ore 10.00) VISTA A PALAZZO DUCALE A VENEZIA
– conviviale interclub con RC Treviso Nord e RC Muggia
12
CAMINETTO
19
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
26
CAMINETTO
riunioni rotariane: il martedì
04
CAMINETTO
11
VISTI DA LONTANO – Stefano Lorenzetto
18
CAMINETTO
25
LA BASILICA DI SAN MARCO (PARTE I)
– Remo Scola Gagliardi
Lignano Sabbiadoro – Tagliamento
riunioni rotariane: il lunedì
03
PROGRAMMA COMMISSIONI PROGETTI E P.R.
– Valvason e Andretta (soci)
10
I PORTI NELLA STORIA DAL LIVENZA ALL’ISONZO
– cav. geom. Enrico Fantin
15
(sabato) VISITA AI MUSEI E ALLA FORTEZZA DI PALMANOVA
24
IL CRO DI AVIANO E LA ONLUS G.O.C.N.E.
– prof.Mauro Trovò, dott.Giuseppe Perlin, dott.Piero Cappelletti
Madonna di Campiglio
riunioni rotariane: il venerdì
07
CAMINETTO
14
LA PRADER BANK: LA PRIMA BANCA PRIVATA DELLA
REGIONE. UNA BANCA FUORI DAL CORO
– dott. Josef Prader
21
CAMINETTO
28
CAMINETTO
Maniago – Spilimbergo
riunioni rotariane: il giovedì
06
STORIA E SCOPI DEL ROTARY – Gino De Mattia
13
DOVE STA ANDANDO LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA
– moderatore Claudio Claut
20
INCONTRIAMOCI SU FACEBOOK. SCAMBIAMOCI
SUGGERIMENTI PER MIGLIORARE IL NOSTRO CLUB
– serata online
28
(venerdì) IL PROGETTO BAMBINO: SITUAZIONE E
PROSPETTIVE NAZIONALI E LOCALI
– Elvira Silvia Lefebvre D’Ovidio
riunioni rotariane: il martedì
07
(venerdì, ore 17.00) NUOVE TEORIE PER LA CURA
ONCOLOGICA – dr. Barbazza, prof. Stanta, dr. Nordio
18
STILE DI VITA E SALUTE: COME SONO I FELTRINI
– dott. Luigi Cazzola
25
RELAZIONE OSPITE – notaio M. Malvagna
Merano – Meran
Fiemme e Fassa
Monfalcone – Grado
riunioni rotariane: il venerdì
07
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
14
PREMIO FONGARO
21
INTERCLUB
28
I PROBLEMI DEL CLUB
Gemona – Friuli Collinare
riunioni rotariane: il martedì
04
ARGOMENTI ROTARIANI
11
HOMO FURLANUS. FELICI MA FURLANS
– Tommaso Pecile
18
EFFETTI GEOLOGICI DEI TERREMOTI IN FRIULI
– Alberto Chiandussi
25
IPPOLITO NIEVO – Gianfranco Scialino
riunioni rotariane: il giovedì
06
IL TEMPO – Ewald Unterhuber (socio)
13
CAMINETTO
20
SERATA AL BRANDISKELELR
27
LA LIBERA UNIVERSITÀ DI BOLZANO – prof. Bergmeister
riunioni rotariane: il giovedì
08
(sabato) GOLF PER UN MONDO SENZA POLIO – torneo
e conviviale benefica a favore di End Polio Now
13
TE LA DO IO LA CINA – Armando Querin
20
LIBANO, STORIA DI UN CONTROVERSO PAESE
MEDIORIENTALE – Vittorio Vogna
23
(domenica) MERCATINO DI BENEFICENZA
– a Gradisca d’Isonzo
28
LA PSICOLOGIA SUL POSTO DI LAVORO – Fulvio Cuizza
Montebelluna
riunioni rotariane: il mercoledì
02
(domenica, ore 15.30) GARA DELLA SOPRESSA E FESTIVAL
DELLA FAMIGLIA – ospite Giandomenico Mazzocato
la voce dei club
05
12
19
26
(ore 15.30) TROFEO ASTORIA DI GOLF
– c/o Montebelluna Golf Club
PROGETTO IN RETE TRA SCUOLA, FAMIGLIE
E TERRITORIO PER IL BEN-ESSERE
– dott.ssa Ilaria Baldin, dott.ssa Petra Tomaello
I ROTARY CLUB DI MARCA: TREVISO NORD
– Giovanna Mazzer e il suo Consiglio Direttivo
I NOSTRI PRIMI 30 ANNI – Adolfo Chiaventone
Muggia
Padova Nord
riunioni rotariane: il lunedì
03
MI PRESENTO – Giuseppe Pavan (socio)
08
(sabato) VISITA AD ASIAGO
13
(giovedì) CINEMASTORY. MOVIE TRIO IN CONCERTO
– spettacolo musicale
18
(martedì) COLLEGARE L’ITALIA CON IL FUTURO
– Paolo Costa – interclub con RC Contarini
24
SPORT E SALUTE – Giuseppe Andreozzi (socio)
riunioni rotariane: il mercoledì
05
LA SISSA ED IL RUOLO DELLE SCUOLE SPECIALI NEL
SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO E NEL CONTESTO
INTERNAZIONALE – prof. Guido Martinelli
12
FEDERALISMO FISCALE: I RUOLO DELL’AGENZIA
DELLE ENTRATE – dott.ssa Paolo Muratori
21
(venerdì) AREA SCIENZE PARK DI PADRICIANO
– visita del Centro e conviviale
26
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
Peschiera e del Garda Veronese
Noale dei Tempesta
riunioni rotariane: il giovedì
06
IL PROGETTO DI PUBBLICAZIONE DELLE MAPPE
NAPOLEONICHE DEL NOSTRO TERRITORIO
– Giovanni Santarossa
10
(lunedì) LE OLIMPIADI INVERNALI IN RUSSIA
– Helmut Schmalz – interclub con RC Pordenone Alto Livenza
15
(sabato) INTERCLUB CON RC NOVAFELTIA-ALTO
MONFERRATO
27
LA DERMATOLOGIA ESTETICA – dr. Nicola Boccucci
riunioni rotariane: il giovedì
06
CAMINETTO
20
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
28/30 OSPITI IN CROAZIO DEL RC DI RIJEKA
Opitergino Mottense
riunioni rotariane: il martedì
04
QUESTION TIME: LA STESURA DI UN TESTAMENTO
– notaio Manavello (socio)
11
IL NUCLEARE IN ITALIA È MORTO!! – ing. Taglioni
25
INTERNET: TRA CONOSCENZA E INTERCOMUNICAZIONE,
UN’ESPLORAZIONE DA “ESPLORARE”
– Mario Cappellotto
Padova
riunioni rotariane: il mercoledì
01
(sabato) GITA A ROVERETO
05
DALLE 4 ALLE 3 RUOTE – Alex Zanardi
07
(venerdì, ore 15.00) DESIGN E CREATIVITÀ GIOVANILE
– convegno promosso da: Scuola Italiana di Design,
Camera di Commercio e RC Padova
12
IN-FORMA DI GIOIELLO – Annamaria Zanella (socia)
21/22 GITA A FIRENZE
26
SERATA OFFERTA DALLO CHAMPAGNE DOM PERIGNON
– interclub con RC Padova Est e RC Padova Euganea
Padova Contarini
riunioni rotariane: il martedì
04
CAMINETTO
11
CAMINETTO
18
COLLEGARE L’ITALIA CON IL FUTURO – Paolo Costa
– interclub con RC Padova Nord
25
CAMINETTO
Padova Est
riunioni rotariane: il giovedì
06
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
10
(lunedì) ECONOMIA, MERCATI FINANZIARI E RISPARMIO:
QUALI SCENARI NEL PROSSIMO FUTURO? – Ennio Doris
– interclub con RC Cittadella
20
DIRE A BAMBINO AFFINCHÈ MAMMA COMPRI
– Filiberto Tartaglia
26
(mercoledì) SERATA DOM PERIGNON
– interclub con RC Padova
Padova Euganea
riunioni rotariane: il mercoledì
01
(sabato) GITA AL MOSE – organizzata da Guido Zanovello
– interclub con RC Treviso Nord, RC Schio-Thiene,
RC Abano Terme-Montegrotto Terme, RC Campobasso
05
DALLE 4 ALLE 3 RUOTE – Alex Zanardi – interclub con
RC Padova e RC Camposampiero
11
(martedì) IN PREPARAZIONE DELLA GITA IN FRIULI
VENEZIA GIULIA – prof. Fulvio Ursini
20
(giovedì) L’IMPIEGO DELLE CELLULE STAMINALI
NELLA TERAPIA DELLA CECITÀ – prof. Paolo Rama
26
SERATA OFFERTA DALLO CHAMPAGNE DOM PERIGNON
– interclub con RC Padova e RC Padova Est
29/30 GITA IN FRIULI VENEZIA GIULIA
riunioni rotariane: il giovedì
08/09 VISITA DEL RC REUTTE-FUSSEN
12
(mercoledì) SERATA AL CIRCO CON MOIRA ORFEI PER
IL SERVICE “CHE PIACERE”
20
GLI ORIZZONTI DELL’ASTRONOMIA: AVANZAMENTI DELLA
CONOSCENZA DEL COSMO CONSEGUENTI GI ULTIMI
SVILUPPI IN CAMPO ASTRONOMICO – prof. Giorgio Sedmak
Pordenone
Pordenone Alto Livenza
riunioni rotariane: il lunedì
03
INFORMAZIONE ROTARIANA – il Presidente
10
LE OLIMPIADI INVERNALI IN RUSSIA – Helmut Schmalz
– interclub con RC Pordenone
21
STORIA DI UOMINI, UN ANNO SULL’ALTIPIANO
– Piero Brunello, Andrea Brunello
28
(venerdì) IL PROGETTO BAMBINO: SITUAZIONE
E PROSPETTIVE NAZIONALI E LOCALI
– Elvira Silvia Lefebvre D’Ovidio – interclub con RC
Pordenone, RC Sacile-Centenario e RC Maniago-Spilimbergo
Porto Viro – Delta Po
riunioni rotariane: il giovedì
06
IL NOSTRO RYLA JUNIOR
11
(martedì) VITALITÀ E DESTINO DEGLI ARMENI, IL POPOLO
PONTE TRA ORIENTE E OCCIDENTE
– prof.ssa Antonia Arslan – interclub con RC Rovigo
20
INCONTRO CON L’AUTORE – Mario Naia
27
LA LOTTA ALLE MAFIE DEL XXI SECOLO – dott. Carlo Negri
Portogruaro
riunioni rotariane: il martedì
04
ALBARELLA – PDG Luciano Kullovitz, Otello Bizzotto
11
CAMINETTO
18
IL ROTARACT – Fabrizio Blaseotto
28
(venerdì, ore 19.00) S.MESSA A RICORDO DEI SOCI DEFUNTI
Riva del Garda
riunioni rotariane: il lunedì
03
DOVE VA IL TURISMO? – on. Sergio Chiesa (socio)
10
LA PRATICA DELLO SPORT A RIVA DEL GARDA
– rag. Gianfranco Ghisi (socio), rag. Bruno Santi
17
SE LA CASA È VUOTA – Isabella Bossi Fedrigotti
– interclub con Inner Wheel Club di Rovereto
24
LA VIABILITÀ INCIDENTE NELLA ZONA DELL’ALTO GARDA
– dott. Alberto Pacher
Rovereto
riunioni rotariane: il lunedì
03
NASCERE OGGI – dott.ssa Lorenza Donati
10
ESSERE GENITORI OGGI – prof.ssa Graziella Fava Vizziello
17
IL DIALOGO INTERGENERAZIONALE – prof. Francesco Stoppa
24
QUALE ELGAME TRA SCUOLA E FAMIGLIA?
– prof. Alberto Tomasi
Rovigo
riunioni rotariane: il martedì
04
CAMINETTO
11
VITALITÀ E DESTINO DEGLI ARMENI, IL POPOLO PONTE
Trento
Sacile – Centenario
riunioni rotariane: il lunedì
03
ASSEMBLEA DEI SOCI
10
50 ANNI DI “THE BEATLES” (GLI SCARAFAGGI)
FENOMENO DA ENTOMOLOGI, SOCIOLOGI
O MUSICOLOGI? – dott. Riccardo Petroni
24
TERREMOTI E TSUNAMI, PERCHÉ E DOVE
– prof. Andrea Fuganti
San Donà di Piave
riunioni rotariane: il martedì
04
ALLA TENUE LUCE DI PSICHE – c/o Casa natale
di Antonio Canova a Possagno
11
L’EURO … QUESTO SCONOSCIUTO, OVVERO
I SEGRETI DELLA CARTA E DEL COLORE
– dott. Emanuele Leggio
18
VENEZIA CON IL NORDEST CAPITALE EUROPEA
DELLA CULTURA 2019 – dott. Filiberto Zovico
25
NON TUTTI I BASTARDI SONO DI VIENNA
– dott. Andrea Molesini
18
25
riunioni rotariane: il martedì
04
LA CIRCOLAZIONE MONETARIA DELL’ORO
IN OCCIDENTE FINO ALLA CRISI FINANZIARIA DEL 1929
– sig. Paoletti
11
ASSEMBLEA DEI SOCI
18
INFORMAZIONE ROTARIANA – Presidente
28
(venerdì) IL PROGETTO BAMBINO: SITUAZIONE E
PROSPETTIVE NAZIONALI E LOCALI
– Elvira Silvia Lefebvre D’Ovidio – interclub con RC Pordenone,
RC Pordenone Alto Livenza e RC Maniago-Spilimbergo
riunioni rotariane: il mercoledì
05
COME RINNOVARE NELLA TRADIZIONE PER TENERE
VIVO IL CLUB – ADG avv. Arturo Lucchetta
12
LA CRISI E L’ABBIGLIAMENTO – Mario Spinazzè
19
DUE SANDONATESI NEL WORLD RECORD GUINESS
– R. Barbieri e R. Cuzzolin
26
DISCUSSIONE SULL’HOSPICE – dr. La Marca
San Vito al Tagliamento
riunioni rotariane: il martedì
04
I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
– dott. Gianluigi Luxardo, Clara Salgado
11
IL CAMPANILE DI SAN VITO
– ing. Walter Tracanelli, arch. Giuseppe Cesco
18
IL VINO FRIULANO NEL MONDO – dott. Andrea Felluga
29/01 GITA A TORINO E NELLE LANGHE
Schio – Thiene
riunioni rotariane: il lunedì
01
(sabato) VISITA AL MOSE DI VENEZIA
10
STORIA DELLA COLLEZIONE OSELLE DELLA BANCA
POPOLARE DI VICENZA – Luigi Rancan
17
ORCHESTRA CRESCERE IN MUSICA
– concerto musicale dei maestri Ludus Musicae Francesca
Bonomo, Paola Carraio, Erica Scapin e Anna Orlandi
24
SANTA MESSA A SUFFRAGIO DEI DEFUNTI
– segue conviviale
Susegana Piave Treviso
riunioni rotariane: il mercoledì
05
CONSEGNA DEL PREMIO DI STUDIO “ING. NICOLA
PARO” A DUE RICERCATORI DELLA FACOLTÀ DI
GIURISPRUDENZA – c/o Università di Padova,
sede di Treviso
11
(martedì) “LA NUVOLA PERFETTA” E “IN SILENZIO”
– proiezioni fotografiche del maestro Mario Vidor
– interclub con RC Conegliano Vittorio Veneto
26
SERATA CON L’AUTORE – Andrea Molesini
– interclub con RC Conegliano
Tarvisio
riunioni rotariane: il mercoledì
05
VISITA DELL’ASSITENTE DEL GOVERNATORE
– Stefano Pugliesi Allegra
12
SERVIZI SOCIALI ANZIANI E FAMIGLIA
– dott.ssa Antonella De Faccio
19
CAMINETTO
26
CONVIVIALE CON RELATORE
Tolmezzo
riunioni rotariane: il giovedì
non disponibile al momento dell’andata in stampa
Trentino Nord
riunioni rotariane: il martedì
04
LA PROSA E LA POESIA TRENTINA – Renzo Fraccalossi
11
PARLIAMO DI ECONOMIA – Adriano Dalpez
21
(venerdì) INNOVAZIONE NEL TURISMO – Paolo Collini
25
(lunch) I RISULTATI DEL QUESTIONARIO
– a cura della Commissione Effettivo
venticinque
TRA ORIENTE E OCCIDENTE – prof.ssa Antonia Arslan
– interclub con RC Badia-Lendinara-Alto Polesine
e RC Porto Viro-Delta Po
CAMINETTO
UNIVERSITÀ A ROVIGO: REALTÀ E PROSPETTIVE
– prof. Roberto Tovo (socio)
Treviso
Treviso Nord
riunioni rotariane: il lunedì
01
(sabato) VISITA AI CANTIERI DEL MOSE IN LAGUNA
DI VENEZIA – interclub con RC Abano Terme-Montegrotto
Terme, RC Campobasso, RC Schio-Thiene
11
(martedì) LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE COMMERCIALE
– col. dott. Giuseppe De Maio – interclub con RC Treviso
Terraglio
17
INCONTRO CON LE COMUNITÀ EXTRAEUROPEE
DELLA PROVINCIA DI TREVISO – cena multietnica
24
LA ISLA FOUNDATION, LEON, NICARAGUA
– Juan Salgano, Viola Cassetti
Treviso Terraglio
riunioni rotariane: il martedì
11
LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE COMMERCIALE
– col. dott. Giuseppe De Maio
18
CAMINETTO
25
IL VINCITORE DEL CAMPIELLO 2011 – Andrea Molesini
– interclub con RC Treviso
Trieste
riunioni rotariane: il giovedì
06
(ore 13.00) FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA,
COM’ERA, COM’È E COME POTREBBE ESSERE
– Diego Bravar, Luisa Ravizza, Sergio Razeto
13
(ore 13.00) FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA,
COM’ERA, COM’È E COME POTREBBE ESSERE
– Diego Bravar, Corrado Antonini, Sonia Dukcevich
20
FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA, COM’ERA,
COM’È E COME POTREBBE ESSERE
– Diego Bravar, Vittorio Pedicchio, Piero Vidali
27
(ore 13.00) FORUM 1: L’IMPRENDITORIALITÀ TRIESTINA,
COM’ERA, COM’È E COME POTREBBE ESSERE. TAVOLA
ROTONDA E DIBATTITO – Diego Bravar
Trieste Nord
riunioni rotariane: il martedì
04
LA BARCOLANA – Cino Ricci
11
(ore 13.00) ARGOMENTI ROTARIANI E VITA DEL CLUB
18
INTERVISTA DEL SINDACO DI TRIESTE ROBERTO
COSOLINI – Paolo Possamai
25
ASSEMBLEA ORDINARIA EL CLUB
Udine
riunioni rotariane: il martedì
04
COME SI FINANZIA LO SVILUPPO – Antonio Sfiligoj
11
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
18
UNA PAGINA INOBILIABILE DELLA NOSTRA STORIA
ECONOMICA: ASCESA, PRIMATO E DECLINO DELLA
BANCA COMMERCIALE ITALIANA – Alberto Rebecchi
25
IL NUOVO PIANO REGOLATORE DEL COMUNE DI UDINE
– Mariagrazia Santoro
Udine Nord
riunioni rotariane: il giovedì
30/02 GITA A ROVIGNO D’ISTRIA
06
APERITIVO
15
(sabato) VISITA ALLA MOSTRA “ALDILÀ, L’ULTIMO
MISTERO” – a Illegio, don Alessio Geretti – interclub
Nella sua grandezza,
il genio disdegna le strade battute
e cerca regioni ancora inesplorate.
Abraham Lincoln (presidente degli Stati Uniti)
Avventurarsi alla ricerca
di nuove soluzioni,
è dare un colpo di frusta
al marketing scontato.
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la voce dei club
ASSEMBLEA
RELAZIONE DI UN SOCIO – Marzio Serena
Udine Patriarcato
riunioni rotariane: il lunedì
03
L’AZIONE PROFESSIONALE – PDG Carlo Martines
10
LA CONDIZIONE FEMMINILE IN IRAN – Djafarizad
17
CAMINETTO
24
L’ANORESSIA NELLA STORIA. LE SANTE ANORESSICHE –
dott.ssa Zappoli Thyrion
31
CAMINETTO
Valle dell’Agno
riunioni rotariane: il martedì
04
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
11
CAMINETTO
18
20a EDIZIONE PREMIO ROTARY
25
CAMINETTO
Valsugana
riunioni rotariane: il mercoledì
05
DIFENDERE LA FORESTA: UN IMPEGNO DI CIVILTÀ
E DI SOLIDARIETÀ – Carlo Bridi
12
CONVIVIALE BREVE
21
(venerdì) RELAZIONE SUL TURISMO
– interclub con RC Fiemme e Fassa
26
ASSEMBLEA
Venezia
riunioni rotariane: il martedì
04
IL FLORIAN IERI E OGGI A CURA DI MARCO PAOLINI
11
CAMINETTO
18
VENEZIA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA
25
PRESENTAZIONE LIBRO … A CURA DELL’EDITORE
Venezia Mestre
riunioni rotariane: il giovedì
non disponibile al momento dell’andata in stampa
Venezia Mestre Torre
riunioni rotariane: il giovedì
06
ASSEMBLEA DEI SOCI
13
IL CASINÒ, UNA RISORSA STRATEGICA PER IL COMUNE
DI VENEZIA, CHE GODE DI CATTIVA IMMAGINE
– dr. Massimo Miani; dr. Vittorio Ravà – interclub con RC
Venezia Riviera del Brenta
20
INCONTRO CON I QUATTRO GIOVANI STUDENTI
CHE HANNO PARTECIPATO AL RYLA JUNIOR
27
CAMINETTO
Venezia Riviera del Brenta
riunioni rotariane: il giovedì
13
CASINÒ DI VENEZIA E QUADRANTE DI TESSERA (TESSERA
CITY) – dr. Massimo Miani; dr. Vittorio Ravà – interclub
con RC Venezia Mestre Torre
20
PRESENTAZIONE SERVICE A SOSTEGNO DI ALUNNI
STRANIERI
27
LA CONOSCENZA DELL’UNIVERSO
– ing. Gianpietro Marchiori
Verona
riunioni rotariane: il lunedì
03
PARLANO I SOCI
10
POESIE D’AMORE – avv. Tino Guarienti, avv. Gaia Guarienti,
dott. Tiziano Gelmetti
17
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
24
PARLANO I SOCI
31
IL FEDERALISMO – prof. Leonida Tedoldi
Verona Est
riunioni rotariane: il giovedì
non disponibile al momento dell’andata in stampa
Verona Nord
riunioni rotariane: il venerdì
12
(mercoledì) SERATA AL CIRCO MOIRA ORFEI
21
150 ANNI DALL’UNITÀ D’ITALIA NELLE PAGINE
DELL’ARENA – Giampaolo Beltrame
28
STRUMENTI DI TUTELA DEL PATRIMONIO
– Matteo Rapinesi (socio)
Verona Scaligero
riunioni rotariane: il venerdì
12
(mercoledì) IL SORRISO CHE SALVA LA VITA
– spettacolo del circo Moira Orfei – service interclub
21
LE CROCEROSSINE IERI, OGGI, DOMANI:
CHI SONO LE INFERMIERE VOLONTARIE
DELLA CROCE ROSSA ITALIANA
– Rosanna Sestili, Roberta Piccin
ventisette
20
27
Verona Soave
riunioni rotariane: il giovedì
06
ETICA DELLA SESSUALITÀ – mons. Giancarlo Grandis
12
(mercoledì) SERATA CIRCENSE ROTARIANA
CON MOIRA ORFEI
20
DEGUSTAZIONE ACQUA
27
CAMINETTO
Verona Sud
riunioni rotariane: il martedì
04
CAMINETTO
12
(mercoledì) IL SORRISO CHE SALVA LA VITA
– spettacolo circense
18
CAMINETTO
25
L’ORDINE PUBBLICO NELLA PROVINCIA DI VERONA
– col. Paolo Edera
Vicenza
riunioni rotariane: il giovedì
06
SERATA IN AMICIZIA
13
LA NAVE OSPEDALE (STORIA ED EVOLUZIONE)
– prof. Luciano Gregoris (socio)
21/23 INTERCLUB CON I RC DI ALBA E DI TORINO
27
SPORT: CICLISMO
Vicenza Berici
riunioni rotariane: il martedì
04
SCACCHI: TRA FASCINO E PASSIONE
– ing. Enrico Timothy Testa
11
PRESENTAZIONE DEL SERVICE DEL CLUB
– prof. Giannettore Bertagnoni, dr.ssa Elisabetta Mondin
18
ANTONIO FOGAZZARO: FREDDA ARCHEOLOGIA
CULTURALE O LUNGIMIRANTE PASSIONE LETTERARIA?
– prof. Giuseppe Longo (socio)
25
IL MERCATO EUROPEO DELL’OCCHIALE
– dr. Massimiliano Mutinelli
Vicenza Nord – Sandrigo
riunioni rotariane: il lunedì
03
VISITA DEL GOVERNATORE – Bruno Maraschin
10
CONVIVIALE CON LA SCRITTRICE ARMENA ANTONIA
ARSLAN
15
(sabato) VISITA AL MONASTERO DI SAN LAZZARO
DEGLI ARMENI – a Venezia
24 CAMINETTO
Vicenza Palladio
riunioni rotariane: il mercoledì
05
LE OPERE SCULTOREE DI PAOLO TESSARO
– Paolo Tessaro
19
L’AZIENDA: BENE SOCIALE. POSSIBILITÀ DI USCITA
DALLA CRISI SITEMICA E DI SETTORE
– Manfredo De Paolis
26
L’ETICA E L’ECONOMIA DELLA PAROLA: DALLA PAROLA
ECONOMICA ALL’ECONOMIA DELLA PAROLA.
DIS-LEGGERE LE SCRITTURE OGGI – Andrea Ponso
Villafranca di Verona
riunioni rotariane: il martedì
04
STEFANO PAIUSCO, ATTORE – Stefano Paiusco (socio)
12
(mercoledì) IL SORRISO CHE SALVA LA VITA. ALZIAMO
IL SIPARIO SU DI UN MONDO MIGLIORE
– spettacolo del circo Moira Orfei – service interclub
16
(domenica, ore 19.00) AGGIORNAMENTI DI EPATOLOGIA
E GASTROENTEROLOGIA – VII convegno nazionale,
promosso e presieduto dal dott. Luciano Biti (socio)
e patrocinato dal Club
18
IL GIARDINO DI ANTONIO MAFFEI,
ORA PARCO SICURTÀ: LA SUA STORIA
– dott.ssa Anna Maria Conforti Calcagni
I nostri “service”. Un brindisi per... la vita
Acqua per vivere
Dalla Commissione distrettuale “Risorse idriche”
La Commissione Distrettuale “risorse
idriche” ha lanciato, l’anno scorso, l’idea di
un service con, nella presentazione, una
nota leggermente miracolistica: trasformiamo il vino in acqua! L’idea era stata
diffusa tra i club con un titolo più invitante: “Un brindisi per la vita”!
Il progetto invitava i club ad acquistare alcune bottiglie magnum di brut per un
brindisi rotariano in occasione di una conviviale o per vendere le stesse all’asta da
vendere all’asta e di destinarne il ricavato
ad interventi connessi ai mille problemi
dell’acqua, in zone molto bisognose del
pianeta.
Le bottiglie, sono state gentilmente
offerte dalla Cantina “Le Pignole” di Brendola, VI che ha partecipato con entusiasmo e generosità all’iniziativa.
Al di là del risultato, sono stati raccolti
15,600 euro, tottalmente destinati a tre
service:
- due pozzi in Etiopia, un pozzo in Guinea Bissau e nove pozzi in India,
- è da sottolineare la risposta corale dei
club, ben 52 hanno aderito al progetto
supportandolo con entusiasmo.
Questa constatazione porta a due
riflessioni.
La prima è quella che conferma come
lo spirito di collaborazione fra club sia in
continuo sviluppo, sia a carattere provin-
ciale che regionale, la seconda che incoraggia a pensare alla necessità di proporre
service di sicura utilità, evitando la dispersione in piccoli progetti spesso meno efficaci nel risultato.
Il Rotary cambia, è cambiato in questi
ultimi anni e la sua evoluzione è veloce di
pari passo con le mutazioni globali delle
quali siamo quotidianamente testimoni.
Le indicazioni del board, di conseguenza dei governatori e, infine, dei presidenti
di club non lasciano dubbi sul fatto che la
nostra associazione è impegnata in modo
sempre più consistente in azioni di intervento umanitario che, in qualche modo, si
interfacciano con gli 8 obiettivi di sviluppo
del millennio, solennemente proclamati
nel 2000 dall’Assemblea delle Nazioni
Unite.
Ovviamente il Rotary, per quanto
capillarmente organizzato, non può farsi
carico di tutti i compiti proclamati in quell’Assemblea, ma è invitato ad intervenire
in alcune azioni di priorità che riguardano
i grandi problemi della salute, dell’alfabetizzazione e della povertà.
Cosa è la povertà nelle immense distese di diseredati del mondo? Non è solo
mancanza di denaro, ma di alcuni elementi essenziali concatenati fra loro: acqua
pulita, cibo, salute e alfabetizzazione.
Acqua, per l’appunto, una delle fonti
tando di presentarsi all'appuntamento,
non solo con una numerosa rappresentanza, ma anche con un service distrettuale
condiviso dai club.
Aiutare a risolvere il problema dell'acqua consente a queste popolazioni di
sopravvivere (3 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie dovute o a scarsità d’acqua o ad acqua inquinata) e di
garantirsi i fabbisogni elementari.
La professionalità, il coinvolgimento e
la disponibilità dei rotariani, ma anche il
loro senso di responsabilità possono portare anche qui un notevole sostegno, dimostrando che il ROTARY sa guardare al
mondo con l’occhio della solidarietà.
Non ho niente di mio…
ma posso regalarvi un sorriso
ventinove
primarie di salute o, se mancante o inquinata, di malattie.
Questa fa parte delle azioni di priorità
del Rotary e la Commissione distrettuale
ad essa dedicata, presieduta da Giorgio
Vallicella, si impegna a sensibilizzare la
rete dei nostri club ad affrontare con metodo, spirito di collaborazione e con il corredo di dettagliata documentazione, il problema.
(Ricordate il forum distrettuale “l’acqua è di tutti, l’acqua è per tutti” e il grande convegno di Assisi?)
Siamo ora attesi al Congresso Internazionale del Rotary a Bangkok (6 – 9 maggio 2012) e il nostro Distretto sta proget-
Rotaract - Il Seminario dei Direttivi Eletti
Un viaggio
lungo un anno
Un’ottica internazionale per recuperare interesse e passione
Il 3-4 settembre scorsi si è tenuto a Muggia
il Seminario Informativo per i Direttivi
Eletti del Rotaract, che quest’anno ha avuto
uno spirito internazionale.
È stato il primo vero evento dell’annata
sociale e il consueto momento di incontro di
tutti i presidenti, segretari e tesorieri dei
club del distretto.
Colgo l’occasione per ringraziare formalmente l’organizzatore dell’evento, il Rotaract club di Trieste, che ha saputo, in modo
saggio e delizioso, coniugare la tipica vita di
mare con la convivialità e la solennità di
uno degli eventi istituzionali più importanti dell’anno; il SIDE è stata infatti l’occasione per dare le direttive del nuovo anno
sociale a livello distrettuale e formare i
nuovi esecutivi, fornendogli le linee guida
per una buona conduzione del club.
Da sempre evento organizzato con la
strettissima collaborazione tra il Distretto
Rotary e il Distretto Rotaract, quest’anno i
trentuno
rotaractiani hanno avuto l’onore di avere
una formazione rotariana d’eccezione: un
governatore incoming (dott. Alessandro Perolo), un governatore nominato e al contempo assistente del governatore (arch. Roberto
Xausa) e un past rappresentante distrettuale (arch. Alessandro Dal Pio). Quante
volte può capitare una simile fortuna ?
Sempre con la perfetta ed elegante
moderazione del nostro Stefano Chioccon,
Presidente della Commissione Rotary per il
Rotaract e da sempre nostra insostituibile
guida, ma soprattutto amico, si è parlato di
Rotary Foundation, di leadership, di motivazione, di valori rotariani e di entusiasmo… sono state comunicate le nozioni
basilari di un buon rotaractiano, ma soprattutto sono state trasmesse emozioni!
La formazione è stata completata, infine, con corsi specifici per i nuovi presidenti,
segretari e tesorieri, per i quali vorrei ringraziare la professionalità e la dedizione
della Past Rappresentante Distrettuale
Serena Tonel, della Segretaria Distrettuale
Federica Barbugian, del Tesoriere Distrettuale Emanuele Poli e del Presidente della
Commissione Distrettuale Azione Interna
Paolo Stefani.
Siamo stati onorati, inoltre, di tante
altre presenze rotariane: i rappresentanti
dei tre Rotary padrini di Trieste, rappresentanti della Commissione Distrettuale Rotary per il Rotaract (il dott. Edoardo Prevost Rusca, il dott. Benedetto Spinelli) e Internazionale (dott. Giancarlo Vesco), e molti
altri rappresentanti di club che hanno dimostrato vivo interesse per iniziative rotaractiane.
Quest’anno però, oltre alla importantissima formazione degli esecutivi, il direttivo
distrettuale ha voluto guardare oltre i confini italiani fisici, linguistici, culturali…
abbiamo pensato di far provare ai nostri
soci ed agli amici rotariani presenti un piccolo assaggio di cosa vuol dire essere parte
della zona 19.
Il futuro è al di là del Triveneto, ecco perché abbiamo scelto Muggia, terra di confine,
vicina ai nostri nuovi colleghi di Zona, con i
quali dovremo imparare a comunicare in
inglese, ad abituarci a nuovi modi di fare
Rotary e Rotaract, a nuovi tipi di formalità.
Abbiamo osato, dunque, organizzando
una sessione di lavori in lingua inglese, con
la presentazione della Zona 19, e con la testimonianza dei Rappresentanti Distrettuali di Slovenia e Austria, accompagnati dai
loro soci rotaractiani, che ci hanno presentato i loro distretti, ci hanno spiegato cosa è
per loro il Rotaract e ci hanno fatto respirare un’aria internazionale, che è certamente
una delle più importanti caratteristiche
della nostra associazione.Questo perché noi
crediamo nella rete globale del Rotaract, e
nella grandissima opportunità che questa
rete può creare: nuove amicizie, nuovi service, nuovi contatti, un’apertura mentale e
culturale impareggiabile!
E vorremmo che questa due giorni di
formazione avesse lasciato un bagaglio
negli esecutivi dei Rotaract Club del
Distretto 2060, un bagaglio di amicizie, di
formazione, e di opportunità da trasmettere ai propri soci… perché alla fine di quest’anno auspichiamo di diventare tutti “Global Thinkers, Local Leaders” !
Celebrazioni. I club trevigiani per l’Unità d’Italia
La Storia fa Storia
di Sergio Zanellato
I 10 Club del Rotary della provincia di Treviso si sono riuniti, è la prima volta. Per
celebrare tutti insieme i primi 150 dell’Unità d’Italia, le 30 primavere del Rotary
Club Montebelluna e per raccogliere fondi
per un service a favore dei bambini resi
orfani ad Haiti dal tragico terremoto del
gennaio del 2010, un’iniezione di fondi per
intervenire in una situazione disperata.
Non è stato facile. Le premesse per realizzare questo traguardo sono state gettate
un anno fa quando il rappresentante del
Governatore Bruno Maraschin per la pro-
vincia di Treviso, l’avv. Bruno Bazzotti, ha
riunito per la prima volta tutti i presidenti
della Marca. Di incontro in incontro, di
mese in mese, i presidenti sono riusciti a
fare squadra. Così è nata l’idea di iniziare
l’annata rotariana con un gesto di forza
rotariana e di forte impatto. Celebrare insieme la ricorrenza nazionale dei 150 anni
dell’Unità d’Italia.
Così è stato deciso ed è stato delegato l’aspetto organizzativo al Club Montebelluna
guidato, per la seconda volta, da Sergio
Zanellato, il “vecchio” rotarianamente par-
trentatré
lando, della compagnia. Anche perché Montebelluna in questa annata festeggia i 30
anni di Rotary. A loro volta gli altri 9 presidenti hanno lavorato all’interno dei loro
Club per far capire la bontà dell’iniziativa.
Il risultato è stato portentoso. Sotto gli
occhi commossi di Bruno Bazzotti, del PDG
Riccardo Caronna e del futuro prossimo
governatore Alessandro Perolo, a Casa
Gobbato, ospiti di Celeste, alle pendici del
Montello, mercoledì 7 settembre si sono ritrovati 270 soci rotariani. Tutti e 10 i presidenti erano presenti; tutti e 10 i Club erano
rappresentati in maniera consistente.
Ad introdurre la serata è stato il concerto che ha raccontato i 150 anni in tricolore:
dagli albori dell’idea-Italia all’Inno alla
gioia, ora inno dell’Europa, passando per i
cori di Verdi. Il Coro G.D. Faccin ha sorpreso per la qualità canora, le voci, le emozioni
che ha saputo scatenare.
La rassegna è stata aperta e chiusa da
un “Fratelli d’Italia” che ha fatto scattare in
piedi tutti. E in tanti l’hanno pure cantato,
creando un’emozionante atmosfera di coinvolgimento e di unità non solo italiana ma
anche rotariana.
Per l’occasione il Rotary Club Montebelluna ha proposto il suo nuovo gagliardetto
celebrativo: in campo bleu-rotariano campeggia un 30 giallo oro con la data 1982 –
2012 che storicizza l’avvenimento.
Per primo il rappresentante del governatore Bruno Bazzotti ha sottolineato la
qualità dell’avvenimento che deve essere la
premessa di nuovi incontri collettivi e la
fondamentale necessità di fare squadra per
fare sempre di più, rendendo più efficace,
amplificandolo, il messaggio del Rotary; al
microfono lo hanno poi tallonato Riccardo e
Alessandro che erano presenti con le Signore. Rapidi saluti, emozionati e simpatici, ai
270 presenti.
È stata quindi la volta dei presidenti dei
Club promotori: Michele Busetto di Castelfranco Asolo, Antonio Bonotto di Conegliano; Sergio Dionese di Conegliano – Vittorio
Veneto. Introdotti anche loro dal presiente
di Montebelluna Sergio Zanellato sono poi
seguiti: Elda Marcon dell’Opitergino Mottense; Domenico Riposati di Treviso (in
verità è stato il primo a conquistare la ribalta essendo il suo il 1. Club della Marca come
anno costitutivo); Giovanna Mazzer di Treviso Nord e Lorenzo Ferretto di Treviso Terraglio.
Ha chiuso la passerella, con un colpo di
scena inatteso, il presidente del giovane
Club di Susegana Piave Treviso (3. Anno di
attività) che al posto dei rituali saluti ha consegnato una PHF a Sergio Zanellato con
questa motivazione: “per l’entusiasmo con il
quale ci ha contagiato ed accompagnato
nella progettazione del nostro Club. Per la
testimonianza nell’impegno rotariano di cui
è un esempio di riferimento”.
Il documento di conferimento era firmato dal presiente Bravi e dal suo segretario
Pierpaolo Palazzi.
La serata era stata aperta con il saluto
alle bandiere letto dal più giovane rotariano
(forse) d’Italia: Federico Contessotto, presentato dalla sua presidente Giovanna
Mazzer che proprio in occasione della serata diventava rotariano a tutti gli effetti.
Il concerto è stato fantastico, e si sono
visti tantissimi rotariani accompagnare con
la loro voce le canzoni più celebri che hanno
ritmato la crescita dell’Italia. Il Coro G.D.
Faccin di Trevignano diretto dal maestro
Celebrazioni. I club trevigiani per l’Unità d’Italia
Lino Pizzolato è stato presentato da Giovanna Favero, assessore alla cultura del comune di Trevignano.
Al termine delle musiche e dei bis, e
prima della raffinata cena curata da Celeste,
con i vini offerti dal socio Giorgio Polegato di
Astoria, è stata consegnata a nome dei 10
Club Rotary una targa d’argento al direttore
al maestro Lino Pizzolato per il coro e alcuni
mazzi di fiori: alla soprano Caterina Boin,
alla presentatrice (bravissima e coinvolgente) Giovanna Favero e ad una corista “speciale”: alla signora Marcolin mamma del
rotariano Luca Marcolin del Club di Montebelluna.
Fra i presenti lo stesso sindaco trevignanese Franco Bonesso con i colleghi di Volpago Roberto Toffoletto e di Giavera Fausto
Gottardo.
Tutti hanno avuto la possibilità di appuntare alla giacca una coccarda tricolore commemorativa con la scritta della data e dell’occasione celebrativa e l’elenco dei 10 Club
trevigiani.
La cifra ottenuta dalla solidarietà dei
presenti sarà consegnata al dottor Angelo
Fedato del Club montebellunese che ai primi
di novembre andrà a S. Domingo e ad Haiti:
a S. Domingo infatti, in un orfanatrofio
seguito da anni dal Club di Montebelluna,
sono ospitati una cinquantina di bimbi orfani di Haiti; nell’altra parte dell’isola devastata dal terrmoto poi, andrà in aiuto ad un
missionario montebellunese, Padre Giuseppe Durante lì da oltre 15 anni.
E grazie all’aiuto di un ex socio rotariano
Montebelluna sarà poi realizzata una seconda casa “Rotary di Montebelluna” a disposizione dei bambini di Padre Durante: la realizzeranno gli Alpini di Falzè di Trevignano
con le loro mani fra novembre e gennaio.
I club di Muggia e Koper-Capodistria ancora una volta insieme
Il valore della disabilità
varca ogni confine
Giunto ormai alla terza edizione, il
Rotary Camp di Ancarano, organizzato a
quattro mani dal Rotary di Muggia e di
Koper-Capodistria, è stato teatro la
prima settimana di settembre, di uno storico incontro tra il Governatore del
Distretto 2060, Bruno Maraschin, e il
Governatore del neo-Distretto sloveno
1912, Stanko Ojnik. Lo scambio dei
rispettivi gagliardetti ha infatti suggellato non solo la conoscenza e l’amicizia tra i
due vertici distrettuali, ma pure l’unione
di intenti che ha permesso, ormai in
modo consolidato, la realizzazione del
service di Ancarano.
Connubio internazionale, quindi, per
l’organizzazione di una settimana impegnativa, di accoglienza di 24 ragazzi disa-
III Rotary Camp Ancarano 2011
bili, di cui 14 italiani e 10 sloveni, nel centro di cura della Croce Rossa di Punta
Grossa-Debelj Rtic, ad una manciata di
chilometri dall’ex confine tra Italia e Slovenia. Mescolanza di culture e lingue, trasformata nel punto di forza di un service
che, nei risultati, sorprende gli stessi organizzatori, laddove i ragazzi, nonostante le
difficoltà fisiche, trovano tra di loro dei
canali di comunicazione inaspettati.
Ricco di attività il programma, che ha
visto coinvolti nell’animazione i volontari
rotariani dei Club di Muggia, Koper e
Trieste Nord e quelli rotaractiani di Trieste e Conegliano-Vittorio Veneto. Alternando momenti di musicoterapia, fisiote-
rapia mirata, lezioni di nuoto, spettacoli di
magia e “giochi senza frontiere”, i ragazzi
e i loro rispettivi accompagnatori hanno
potuto trascorrere una vacanza di spensieratezza, grazie alla formula che abbina il
coinvolgente entusiasmo dei volontari e la
piacevole e rilassante atmosfera marina
del villaggio di Debelj Rtic, immerso in
una pineta affacciata al mare, messo a
completa disposizione degli ospiti del
Rotary da parte della Croce Rossa slovena, il cui apprezzamento per l’iniziativa
rotariana è stato talmente alto che il
Segretario Generale per la Slovenia ha
voluto visitare personalmente gli ospiti
durante il Camp, complimentandosi e
trentanove
assicurando collaborazione anche per i
progetti futuri.
Il Presidente del Rotary Club Muggia,
Annununziato Minniti, il coordinatore del
Camp, Ferruccio Divo e il referente per il
progetto “Ankaran” del Rotary Koper
Veselko Ojo nei discorsi conclusivi hanno
ringraziato quanti hanno collaborato
all’ottima riuscita del service, reso possibile con il contributo anche del Distretto
Rotary 2060, e soprattutto i Club che
hanno voluto inviare degli ospiti ad Ancarano: quest’anno i Rotary di CodroipoVilla Manin, Conegliano, Monfalcone,
Pordenone, Trieste e Trieste nord, auspicando per il prossimo anno un’ulteriore
incremento delle adesioni da parte dei
Club del Distretto.
Tra i propositi degli organizzatori,
quindi, arrivare ad un numero massimo di
30 ospiti per edizione, lavorando parallelamente per offrire agli ospiti un’accoglienza
sempre più accurata.
Al momento della partenza, la domenica mattina, un velo di malinconia attraversa gli sguardi di ospiti, accompagnatori e volontari, stemperato dalla prospettiva di rivedersi tutti quanti in occasione
delle festività di dicembre: già fissato il
Pranzo di Natale che, sabato 3 dicembre,
vedrà di nuovo riunirsi il gruppo affiatato
nato con i giochi estivi.
www.goodnewsagency.org
www.goodnewsagency.org
Good News Agency
Portiamola nelle scuole
Good News Agency – l’agenzia delle buone notizie – iniziativa giornalistica di puro
volontariato, riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo delle Nazioni Unite,
delle organizzazioni non governative, delle associazioni di servizio e delle istituzioni
impegnate nel miglioramento della qualità della vita.
Questa campagna per le scuole è sostenuta da noi del Rotary da diversi anni perché
puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il
futuro.
Rinnoviamo uno speciale invito a tutti i Club affinché presentino Good News Agency
ai professori degli istituti superiori del loro territorio e segnalino l’indirizzo e-mail delle
scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di servizio per Good News
Agency, Sergio Tripi: [email protected] Le scuole riceveranno gratuitamente e regolarmente il notiziario senza alcuna formalità.
Un sistema meccanizzato fornisce acqua potabile a 10.000 persone in Ghana
Più di 10.000 persone sparse in tre comunità del Ghana stanno ricevendo acqua potabile da un sistema meccanizzato progettato con l’impegno della Collaborazione Internazionale H2O, un’alleanza tra il Rotary International e l’USAID.
http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/110829_news_ghanawater.aspx
Le Nazioni Unite salutano il mantenimento dello status ‘polio-free’ dell’Europa
L’Europa manterrà la sua condizione di regione libera dalla polio dopo che alcuni Stati
Membri hanno preso misure soddisfacenti per combattere lo scorso anno un’epidemia
importata di questa malattia debilitante e talvolta fatale.
A partire dal lancio nel 1988 dell’Iniziativa Globale di Eliminazione della Poliomielite, guidata dall’OMS, dall’UNICEF), dal Rotary International e dal Centro degli Stati
Uniti per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, l’incidenza della poliomielite è
stata ridotta di oltre il 99 per cento. Allora, più di 350 mila bambini rimanevano paralizzati ogni anno in più di 125 paesi. Ad oggi nel 2011 sono stati riportati 325 nuovi casi
in tutto il mondo e solamente in quattro paesi la malattia è ancora endemica: Afganistan, India, Nigeria e Pakistan. http://www.un.org/news
Un progetto globale di aiuti di grande efficacia per combattere la febbre dengue
Un progetto di Aiuti Globali della Fondazione Rotary si è dimostrato altamente efficace
nel prevenire la diffusione della febbre dengue in una comunità indonesiana. Il progetto annuale, il primo finanziato tramite una donazione globale nell’ambito dell’esperimento Visione Futura, cominciato il 1 luglio 2010, è stato portato avanti dai Rotariani
nei distretti 3400 (Indonesia) e 7980 (Connecticut, USA).
http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/110901_news_dengue.aspx
Un concerto di occasioni imperdibili.
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Le puoi trovare ai VFG Factory Store di:
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Notiziario ottobre 2011