Regolamento del Rotaract Club Roma Cassia
ARTICOLO 1 – Norme di Rispetto
L’attività del Club è disciplinata, se non diversamente stabilito – in osservanza del Manuale di Procedura e delle
linee di condotta del Rotary International riguardanti il Rotaract– dalle seguenti norme, in ordine di importanza:
- Statuto del Rotary International e regolamento del Rotary International;
- Statuto del Rotary Club Roma Cassia e relativo regolamento;
- Statuto di questo Rotaract e relativo presente regolamento.
ARTICOLO 2 – Soci e Soci onorari
1.
2.
3.
Possono proporre domanda per divenire soci di questo Club Rotaract, con facoltà di assumere cariche elettive,
esperire il diritto di voto nelle assemblee, così come esercitare ogni altro diritto e privilegio riservato ai soci, coloro
che abbiano un’età compresa fra i 18 e i 30 anni.
Un socio è considerato in regola, e perciò gode di tutti i diritti e doveri inerenti alla sua qualifica, quando ha
effettuato il pagamento delle quote come determinate ai sensi dell’articolo 9 e ha un’assiduità di frequentazione
pari o superiore al 60% delle attività del Club nel corso dell’anno sociale, salvo eventuale dispensa ottenuta dal
Consiglio Direttivo per giustificate ragioni.
Il Club può nominare soci onorari, col voto favorevole dei ¾ dell’Assemblea dei soci. I soci onorari durano in
carica un anno e sono tacitamente riconfermati, salvo diversa delibera dell’assemblea. I soci onorari possono
partecipare alle riunioni e alle attività del Club secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 3 - Aspirantato.
1.
2.
3.
4.
La domanda per divenire socio, da parte di un potenziale nuovo socio (domanda di aspirantato) deve essere
preceduta da una presentazione formale da parte di un socio del Club ovvero di altri Club Rotary ovvero Rotaract,
all’assemblea dei soci.
Il socio presentatore – o in sua vece un apposito delegato, o il Presidente della Commissione per l’Azione Interna,
o il Presidente del Club- è incaricato della formazione Rotariana dell’aspirante nuovo socio.
La definitiva discussione ed eventuale approvazione della candidatura è rimessa dal Presidente all’Assemblea dei
soci, dopo che l’aspirante abbia frequentato con assiduità il Club per almeno tre mesi.
L’aspirante entrerà a far parte del Club con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei presenti all’assemblea dei soci.
ARTICOLO 4 – Aspettativa
1.
2.
3.
4.
Un socio può chiedere un periodo di aspettativa per una durata massima di 1 anno sociale. Questo periodo può
essere rinnovato una sola volta.
La richiesta deve essere congruamente motivata e inoltrata in forma scritta al Presidente e al Segretario del Club
e deve essere approvata dalla maggioranza dei presenti all’Assemblea dei soci.
Il socio in aspettativa non ha diritto di voto e non può ricoprire, nell’anno successivo, la carica di Presidente, salvo
che l’Assemblea dei soci non disponga diversamente.
Durante il periodo di aspettativa, il socio dovrà pagare regolarmente le quote sociali. L’Assemblea a maggioranza
dei presenti può stabilire una quota sociale ridotta per il periodo di aspettativa.
ARTICOLO 5 –Cause di cessazione dalla qualifica di socio ovvero socio onorario
1.
a)
b)
c)
La qualifica di socio del Club ovvero di socio onorario si perde per:
Scioglimento del Club.
Dimissioni. Le dimissioni devono essere presentate per iscritto e indirizzate al Presidente del Club e al Segretario.
Cessazione. Un socio può cessare dalla qualifica di socio ovvero di socio onorario, per gravi violazioni ai principi
e/o alle regole del Club, se tale cessazione sia votata e approvata dalla maggioranza di 2/3 dei soci presenti
all’assemblea.
d) Morosità. Il socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 60 giorni successivi alla scadenza dell’anno sociale,
ed invitato a versarle al Tesoriere del Club mediante sollecito scritto, non provveda al pagamento completo entro i
15 giorni successivi al ricevimento del sollecito, può essere dichiarato cessato dalla qualifica di socio dalla
maggioranza dei 2/3 dei presenti all’assemblea.
e) Compimento del trentesimo anno di età, per i soli soci.
ARTICOLO 6 – Dirigenti del Club ed Elezioni
1.
Sono Dirigenti del Club: il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e il Prefetto nonché gli eventuali
dirigenti supplementari. La nomina del Presidente è demandata all’Assemblea dei soci che deve a tal fine tenersi
annualmente entro il 1° Marzo. L’Anno Rotaractiano corrisponde all’Anno Rotariano. Il Presidente così eletto e gli
altri dirigenti entrano in carica il 1° Luglio.
2.
Le candidature a Presidente vanno presentate dagli interessati per iscritto al Presidente e al Segretario prima che
l’Assemblea dei soci a ciò deputata si riunisca. La votazione deve svolgersi a scrutinio segreto. E’ eletto il
candidato che riceve la maggioranza dei voti dei soci presenti in assemblea.
3.
Il Presidente così eletto, prima di entrare in carica, proporrà all’Assemblea dei soci la lista dei dirigenti che lo
dovranno affiancare durante l’anno sociale, per la sua approvazione. L’Assemblea dei soci adotta la propria
deliberazione a maggioranza dei voti dei soci presenti. Sono obbligatorie le nomine del Presidente, del
Vicepresidente, del Segretario, del Tesoriere e del Prefetto.
4.
I dirigenti del Club sono membri di diritto del Consiglio Direttivo del Club, che potrà essere composto da un
massimo di 9 membri compreso il Presidente.
ARTICOLO 7 – Compiti dei Dirigenti
1.
Presidente. Il Presidente presiede tutte le riunioni anche assembleari ordinarie e straordinarie del Club e del
Consiglio Direttivo e può farsi sostituire da un altro dirigente. Nomina eventuali sostituti ai dirigenti e/o membri
del Consiglio Direttivo impossibilitati a portare a termine il mandato e propone al Consiglio Direttivo, l’istituzione
delle Commissioni permanenti e straordinarie e la loro composizione; Il Presidente nomina altresì un Vicesegretario, un Vice-tesoriere, un Vice-prefetto cui sono affidati i compiti di affiancare rispettivamente il Segretario,
il Tesoriere e il Prefetto e che possono sostituirli in caso di necessità.
2.
Il Presidente è membro di diritto di tutte le Commissioni. E’ responsabile dei rapporti con il Rotary Club Padrino
Roma Cassia e con il Rappresentante Distrettuale Rotaract, a tal fine si assicura che costoro siano costantemente
informati su tutte le attività del Club.
3.
Vicepresidente. Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni e quando occorra lo
sostituisce.
4.
Segretario. Il Segretario è responsabile della regolare custodia di tutti i documenti del Club. Deve redigere i
verbali delle assemblee del Club e del Consiglio Direttivo e ne deve inviare copia al Presidente della Commissione
Rotary per il Rotaract del Rotary Club Padrino Roma Cassia. E’ altresì responsabile per ogni altro incarico non
espressamente attribuito ad altri dirigenti.
5.
Tesoriere. Il Tesoriere è responsabile della riscossione e custodia di tutti i fondi del Club, della regolare tenuta
della documentazione contabile, che metterà a disposizione di chi ne faccia richiesta tra i soci, del deposito di detti
fondi in un Istituto di credito indicato dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere è tenuto ad osservare le direttive del
Presidente ovvero del Consiglio Direttivo ovvero dell’Assemblea dei soci. In caso di scioglimento del Club e ove
l’Assemblea dei soci nulla abbia disposto, eventuali residui attivi di gestione, nonché fondi e/o riserve, pagati tutti
gli eventuali debiti, saranno dal Tesoriere senza indugio devoluti, al Rotary Club padrino Roma Cassia nella
persona del suo Tesoriere, ovvero in mancanza in beneficenza. Il Tesoriere presenterà il bilancio consuntivo
relativo alla propria gestione per iscritto all’Assemblea dei soci entro il mese di settembre successivo al termine
dell’Anno Rotariano d’interesse.
6.
Prefetto. Il Prefetto è responsabile del cerimoniale. Si occupa di: organizzare le riunioni del Club, alle quali è
tenuto a partecipare con la massima assiduità; migliorare l’affiatamento tra i soci; stilare l’elenco degli ospiti e dei
visitatori di altri Club ed accogliere le personalità, i relatori e gli ospiti del Club nel corso di tutte le riunioni anche
assembleari.
ARTICOLO 8 – Riunioni
1.
Il Club si riunisce in assemblea almeno una volta al mese, escluso il mese di agosto, ad un orario e in un luogo
che siano convenienti per i soci.
2.
La convocazione delle riunioni deve essere effettuata per iscritto dal Presidente e trasmessa dal Segretario, con
ogni mezzo anche elettronico fornito al Club dai soci, a tutti i soci almeno 7 giorni prima del giorno stabilito. La
convocazione deve prevedere l’ordine del giorno, data, ora e luogo della riunione.
3.
Per l’assunzione delle deliberazioni dell’assemblea, ove non diversamente stabilito, sarà sufficiente la maggioranza
dei soci presenti e in regola con il versamento delle quote sociali.
4.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte alla presenza di almeno 5 membri dello stesso e con il voto
favorevole della maggioranza dei presenti.
5.
Per la partecipazione alle assemblee, il socio può rilasciare delega scritta solo ad altro socio. La delega si intende
conferita per singola assemblea e può contenere le indicazioni di voto per ogni singolo argomento su cui il socio
delegante ha l’obbligo di informarsi. Si considera valida la delega conferita via e-mail ovvero in una diversa
modalità approvata dal Presidente, inviata alla persona designata o al Presidente o al Segretario.
ARTICOLO 9 – Quota sociale
1.
La quota annuale a carico di ogni socio è stabilita su proposta del Consiglio Direttivo dalla prima Assemblea dei
soci del nuovo anno sociale con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti. Attualmente questa è pari a
€ 150.
2.
Il socio è considerato in regola con i pagamenti se ha corrisposto la quota sociale e ogni altra somma
eventualmente dovuta al Club a qualsivoglia titolo.
ARTICOLO 10- Fondi del Club
1.
Tutti i pagamenti devono essere fatti al Tesoriere secondo le modalità di volta in volta stabilite dal Consiglio
Direttivo. Uniche prove dell’avvenuto pagamento sono la ricevuta emessa dal Tesoriere ovvero quella bancaria.
2.
I soci non hanno alcun diritto sui fondi del Club anche qualora si dovesse verificare una delle situazioni previste al
precedente articolo 5.
ARTICOLO 11 – Commissioni (Compiti delle Commissioni)
1.
Le Commissioni permanenti del Club sono:
i.
Azione Interna e sviluppo dell’effettivo (Club Service). Questa Commissione ha la responsabilità della
verifica, dell’assiduità alle attività del Club, dell’effettivo, dei programmi, delle amicizie, delle pubbliche
relazioni e di tutte le materie ritenute di competenza.
ii.
Azione della Comprensione Internazionale (International Service). Questa Commissione ha la
responsabilità di promuovere la conoscenza e la comprensione di esigenze, problemi e opportunità a
livello mondiale e di sviluppare attività di servizio per promuovere la comprensione internazionale e lo
spirito di fratellanza tra tutti i popoli.
iii.
Azione di Pubblico Interesse (Community Service). Questa Commissione ha la responsabilità di
promuovere la conoscenza e la comprensione di esigenze, problemi e opportunità a livello locale e di
formulare e sviluppare attività adeguate per servire la comunità (inclusa la comunità universitaria).
iv.
Azione Professionale (Professional Development). Questa Commissione ha la responsabilità di
sviluppare un programma mirato a fornire informazione su un ampio spaccato di attività e professioni e
di stimolare la consapevolezza e il rispetto di elevati principi etici negli affari e nella vita professionale.
v.
Finanze. Questa Commissione ha la responsabilità di indicare vie e metodi per finanziare ognuna delle
attività del Club che necessitino di fondi, in collaborazione con la Commissione interessata.
vi.
Comunicazione e pubbliche relazioni. Questa commissione ha la responsabilità di gestire i canali
informativi del Club e di promuoverne l’immagine all’esterno.
2.
Le Commissioni di Azione della Comprensione Internazionale e di Azione di Pubblico Interesse devono promuovere
e pianificare ogni anno almeno una rilevante iniziativa nel proprio campo che deve coinvolgere tutti o la maggior
parte dei Soci del Club.
3.
Le Commissioni sono composte da ristretti gruppi di soci (per un massimo di cinque) e sono responsabili, di
concerto con il Presidente, in relazione al rispettivo ambito di azione e in conformità con le Norme di Rispetto di
occuparsi attivamente e ‘direttamente’ dei settori di propria competenza.
ARTICOLO 12 – Modifiche
Questo regolamento può essere modificato nel corso di un’Assemblea dei soci, appositamente convocata con un
preavviso di almeno 14 giorni, a maggioranza 2/3 dei presenti e previa approvazione delle modifiche che si
intendono apportare da parte del Rotary Club Padrino Roma Cassia.
ARTICOLO 13 – Rinvio
Per quanto altro qui o nelle Norme di Rispetto non contemplato si rinvia alle norme di legge applicabili.
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Regolamento Tipo del Rotaract Club