Decreto Legislativo n. 231/01:
profili giuridici e impatti della
norma
(Percorsi 231)
Ottobre 2010
1
Agenda
• Ambiti di applicazione del Decreto Legislativo
231/01
• Cosa vuol dire Responsabilità Amministrativa della
Società
• Reati ed esempi di realizzazione della condotta
illecita
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Il contesto normativo
Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 introduce per la prima volta nell’ordinamento italiano la
responsabilità “amministrativa” degli Enti relativamente alla commissione dei reati specificatamente
indicati dal legislatore.
• Ha introdotto nel sistema giuridico italiano una forma di responsabilità oggettiva a carico degli
Enti che traggano vantaggio da alcune, precise tipologie di reato commesse da amministratori,
dirigenti, dipendenti, etc., inserendosi in un contesto internazionale che ha superato il principio di
“non imputabilità penale delle persone giuridiche”.
• Coniuga i tratti essenziali del sistema penale e di quello amministrativo, assoggettando
l’azienda/persona giuridica ad un procedimento dalle caratteristiche sostanziali del procedimento
penale (iscrizione nel registro degli indagati, rinvio a giudizio, etc.), nel corso del quale l’azienda
stessa dovrà provare la sua estraneità al reato, con possibile applicazione di sanzioni
amministrative (pecuniarie ed interdittive).
• Ha di fatto imposto alle imprese, a valle delle prime applicazioni del Decreto da parte della
Magistratura, di adeguare i propri sistemi di governance, organizzativi e di controllo orientandoli
ad un più efficace presidio della “criminalità economica”, rispondendo così alle attese del
legislatore e, più in generale, alle aspettative di una sempre più matura Responsabilità sociale
d’impresa.
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Il contesto normativo
• Se viene commesso uno dei reati ricompresi nel suo ambito di applicazione (ad oggi: reati nei
confronti della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, reati INFORMATICI, reati SOCIETARI, reati sulla
FALSITA’ IN MONETA, reati con finalità di TERRORISMO, reati CONTRO LA PERSONALITA’
INDIVIDUALE, reati di ABUSI DI MERCATO, reati TRANSNAZIONALI, etc.)
• Se il reato è commesso da persone che dirigono/controllano l’azienda o che sono sottoposti alla
vigilanza di questi (anche se “parasubordinati”) …
• Se per effetto del reato si viene a configurare un vantaggio o interesse per l’azienda (quindi anche
di natura “indiretta”) …
ALLORA :
Personale del soggetto
che compie il reato
Responsabilità Penale
ED INOLTRE
Responsabilità Amministrativa
“Personale” dell’ente che
ne ha tratto vantaggio
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Il contesto normativo
8 giugno 2001
23 agosto 2009
Reati contro la PA nella gestione dei
finanziamenti pubblici (art. 24):
Induzione a non rendere dichiarazioni
Malversazione
a danno dello Stato, Indebita
o a rendere dichiarazioni mendaci
percezione
di
erogazioni, Truffa in danno
all'autorità giudiziaria (art. 25-novies)
della PA, Frode informatica in danno della PA
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore
(art. 25-nonies)
Delitti di criminalità organizzata(art.
24-ter):
Associazione per delinquere,
associazione di tipo mafioso
Reati nella gestione di monete ed altri
valori “pubblici”(art. 25-bis):
Falsificazione di monete, spedita e
introduzione nello Stato di monete false e
Alterazione di monete ecc.
Reati Informatici (art. 24-bis):
Delitti informatici e trattamento illecito
dei dati
Ricettazione, riciclaggio e impiego
di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita
(art. 25-octies)
Reati nei rapporti
con la PA (art. 25):
Concussione, Corruzione ,
Istigazione alla corruzione, ecc.
D. Lgs.
231/2001
Delitti contro l'industria e il commercio
(art. 25-bis1):
Turbata libertà dell'industria o del
commercio, Frodi contro le industrie
nazionali
Reati societari (art. 25-ter):
Reati in materia di salute e
sicurezza sul lavoro
(art. 25-septies):
False Comunicazioni sociali, Falso in
prospetto; Impedito controllo, Operazioni in
pregiudizio dei creditori; Illecita influenza
sull’assemblea, Aggiotaggio; Ostacolo
all’esercizio delle funzioni delle autorità
pubbliche di vigilanza, ecc...
Omicidio colposo, lesioni personali
colpose
Reati Transnazionali
(L. 146/2006):
Riciclaggio, Associazione a
delinquere, ecc...
Reati di Abusi di mercato
(art. 25-sexies):
Abuso di informazioni privilegiate,
Manipolazione del mercato
Reati aventi finalità di terrorismo o
di eversione dell’ordine
democratico e di finanziamento del
terrorismo (art. 25-quater)
Reati contro la personalità individuale
(art. 25-quinquies):
Riduzione o mantenimento in schiavitù,
tratta di persone, acquisto o alienazione di
schiavi
5
Il contesto normativo
Il D.Lgs. 231/01 prevede esplicite scelte “organizzative” atte a dimostrare la concreta volontà
aziendale di impedire/prevenire i reati. In particolare l’Azienda è esentata dalla Responsabilità
amministrativa se prova nel corso del procedimento che:
“L’Organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto,
modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire reati della specie di quello
verificatosi” (per un maggiore dettaglio dei requisiti di un tale modello si veda la pagina
seguente)
“Il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e di curare il loro
aggiornamento è stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di
iniziativa e di controllo”
“Le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di
organizzazione e gestione”
“Non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di supervisione”.
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Agenda
• Ambiti di applicazione del Decreto Legislativo
231/01
• Cosa vuol dire Responsabilità Amministrativa della
Società
• Reati ed esempi di realizzazione della condotta
illecita
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I soggetti indicati dal Decreto
La responsabilità amministrativa dell’ente si configura se il reato è commesso nell’interesse o a
vantaggio dell’“organizzazione” stessa da:
• SOGGETTI APICALI (“persone che rivestono funzioni di rappresentanza,
amministrazione o direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia
finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano di fatto la gestione ed il
controllo dello stesso”). L’Ente è responsabile salvo prova contraria (onere della prova).
• SOGGETTI SOTTOPOSTI ALLA DIREZIONE E VIGILANZA DEI SOGGETTI APICALI:
in questo caso l’ente è responsabile solo se la commissione del reato è stata resa
possibile dall’inadeguato svolgimento degli obblighi di direzione e vigilanza da parte dei
soggetti apicali. Il D.Lgs. Afferma che “in ogni caso è esclusa l’inosservanza degli obblighi
di direzione e vigilanza se l’ente, prima della commissione del reato, ha adottato ed
efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a
prevenire reati della specie di quello verificatosi”.
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Le sanzioni previste
Gli effetti di un eventuale coinvolgimento di una società a seguito di un reato commesso (o
anche solo “tentato”) dai soggetti in posizione apicale o da persone sottoposte al loro controllo,
nell’interesse o vantaggio della società stessa, possono essere:
•sanzioni pecuniarie
•sanzioni interdittive, che limitano l’attività della società
Un’ulteriore conseguenza, particolarmente rilevante per aziende che operano nel settore
finanziario, è costituita dal danno di immagine o reputazionale di difficile quantificazione, ma che
può risultare ancora più grave dei due effetti precedentemente citati.
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Sanzioni pecuniarie previste
Le sanzioni pecuniarie si applicano ogni volta che viene riconosciuta la responsabilità della
società per non aver predisposto le misure necessarie a prevenire la commissione del reato da
parte di un soggetto apicale o di persone sottoposte al suo controllo.
L’importo della sanzione è proporzionale:
•alla gravità del reato commesso
•alle condizioni economiche e patrimoniali della società che ha commesso il reato
Il valore totale della sanzione pecuniaria può arrivare fino ad un massimo di circa 1.500.000
Euro.
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Sanzioni interdittive previste
Le sanzioni interdittive limitano l’attività economica della società.
Esse sono:
•l’interdizione dall’esercizio dell’attività
•la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla
commissione dell’illecito
•il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione (stipulare contratti), salvo che per
ottenere le prestazioni di un pubblico servizio
•l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di
quelli già concessi
•il divieto di pubblicizzare beni o servizi
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I presupposti della responsabilità della Società
Come affermato precedentemente, affinché la responsabilità della società possa sussistere, è
necessario che:
•venga commesso un reato appartenente alle tipologie previste dal Decreto;
•l’autore materiale del reato sia:
una persona che riveste funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione
(anche di fatto) della società o di una sua unità organizzativa (“soggetto in posizione
apicale”);
oppure
una persona sottoposta alla direzione o alla vigilanza dei soggetti in posizione
apicale;
• il reato sia posto in essere nell’interesse o a vantaggio della società.
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L’esenzione come obiettivo
Se il reato è stato commesso dai soggetti sottoposti alla direzione o vigilanza delle persone in
posizione apicale, la società non ne risponde se prova che:
•ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire reati
analoghi a quelli verificatisi;
•ha efficacemente adempiuto agli obblighi di direzione e vigilanza.
In questo caso, in presenza di un modello di organizzazione, sarà la pubblica accusa a dover
dimostrare la mancata adozione e l’efficace attuazione ovvero l’inidoneità del modello a
prevenire i reati.
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L’esenzione come obiettivo
Il D. Lgs. n. 231/01 prevede esplicite scelte “organizzative” atte a dimostrare la concreta volontà
aziendale di impedire/prevenire i reati. In particolare l’azienda è esentata dalla responsabilità
amministrativa se prova nel corso del procedimento:
•che l’organo dirigente dell’azienda ha “adottato ed efficacemente attuato, prima della
commissione del fatto, un Modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a
prevenire reati analoghi a quelli verificatisi”
•di aver affidato ad un “Organismo di Vigilanza il compito di vigilare sul funzionamento e
l’osservanza del Modello”
•che le persone che hanno commesso il reato lo hanno fatto “eludendo fraudolentemente
il Modello”
•che non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte del suddetto Organismo di
Vigilanza
In sostanza l’ente dovrà provare di aver adottato una serie di misure atte a prevenire i reati e di
aver esercitato una costante vigilanza circa l’idoneità di tali misure.
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Agenda
• Ambiti di applicazione del Decreto Legislativo
231/01
• Cosa vuol dire Responsabilità Amministrativa della
Società
• Reati ed esempi di realizzazione della condotta
illecita
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Il contesto normativo
8 giugno 2001
23 agosto 2009
Reati contro la PA nella gestione dei
finanziamenti pubblici (art. 24):
Induzione a non rendere dichiarazioni
Malversazione
a danno dello Stato, Indebita
o a rendere dichiarazioni mendaci
percezione
di
erogazioni, Truffa in danno
all'autorità giudiziaria (art. 25-novies)
della PA, Frode informatica in danno della PA
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore
(art. 25-nonies)
Delitti di criminalità organizzata(art.
24-ter):
Associazione per delinquere,
associazione di tipo mafioso
Reati nella gestione di monete ed altri
valori “pubblici”(art. 25-bis):
Falsificazione di monete, spedita e
introduzione nello Stato di monete false e
Alterazione di monete ecc.
Reati Informatici (art. 24-bis):
Delitti informatici e trattamento illecito
dei dati
Ricettazione, riciclaggio e impiego
di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita
(art. 25-octies)
Reati nei rapporti
con la PA (art. 25):
Concussione, Corruzione ,
Istigazione alla corruzione, ecc.
D. Lgs.
231/2001
Delitti contro l'industria e il commercio
(art. 25-bis1):
Turbata libertà dell'industria o del
commercio, Frodi contro le industrie
nazionali
Reati societari (art. 25-ter):
Reati in materia di salute e
sicurezza sul lavoro
(art. 25-septies):
False Comunicazioni sociali, Falso in
prospetto; Impedito controllo, Operazioni in
pregiudizio dei creditori; Illecita influenza
sull’assemblea, Aggiotaggio; Ostacolo
all’esercizio delle funzioni delle autorità
pubbliche di vigilanza, ecc...
Omicidio colposo, lesioni personali
colpose
Reati Transnazionali
(L. 146/2006):
Riciclaggio, Associazione a
delinquere, ecc...
Reati di Abusi di mercato
(art. 25-sexies):
Abuso di informazioni privilegiate,
Manipolazione del mercato
Reati aventi finalità di terrorismo o
di eversione dell’ordine
democratico e di finanziamento del
terrorismo (art. 25-quater)
Reati contro la personalità individuale
(art. 25-quinquies):
Riduzione o mantenimento in schiavitù,
tratta di persone, acquisto o alienazione di
schiavi
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I Reati
LE TIPOLOGIE DI REATO INDIVDUATE NEL D.LGS 231/01
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Reati contro la Pubblica Amministrazione
Si tratta dei reati realizzabili nell’ambito dei rapporti della Società con la Pubblica
Amministrazione.
•Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316-ter codice penale)
•Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis codice penale)
•Truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico (art. 640 comma 2 n. 1 codice penale)
•Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis codice
penale)
•Frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico (art. 640-ter codice penale)
•Corruzione (art. 318 e seguenti codice penale
•Concussione (art. 317 codice penale)
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Reati in tema di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori
di bollo
Si tratta dei reati che ledono la “fiducia” nello Stato in quanto collegati alla falsificazione o alla
messa in circolazione di beni pubblici, quali ad esempio le monete, i valori bollati e la carta
filigranata.
•Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete
falsificate (art. 453 codice penale)
•Alterazione di monete (art. 454 codice penale)
•Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate (art. 455 codice
penale)
•Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede (art. 457 codice penale)
•Falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in
circolazione di valori di bollo falsificati (art. 459 codice penale)
•Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o
di valori di bollo (art. 460 codice penale)
•Fabbricazione o detenzione di filigrane o di strumenti destinati alla falsificazione di
monete, di valori di bollo o di carta filigranata (art. 461 codice penale)
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Delitti contro l'industria e il commercio
Si tratta dei reati che ledono la “fiducia” nello Stato in quanto collegati alla falsificazione o alla
messa in circolazione di beni pubblici, contraffatti introdotti con l’Articolo integrato dalla Legge
23 Luglio 2009, n.99, art.15
•Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell'ingegno o di prodotti
industriali. Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti,
modelli e disegni (art. 473 codice penale)
•Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 codice penale)
•Turbata libertà dell'industria o del commercio (art. 513 c.p.)
•Frode nell'esercizio del commercio (art.515 c.p.)
•Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516 c.p.)
•Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.)
•Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (art.
517 – ter c.p.)
•Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti
agroalimentari (art. 517 – quater c.p.)
•Illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 – bis c.p.)
•Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.)
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Reati Societari
Si tratta dei reati in materia societaria che riguardano l’attività degli organi sociali e la gestione
di specifiche operazioni ed obblighi societari.
•False comunicazioni sociali (art. 2621 codice civile)
•False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 codice civile)
•Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione (art. 2624 codice
civile)
•Impedito controllo (art. 2625 codice civile)
•Indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 codice civile)
•Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 codice civile)
•Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628 codice
civile)
•Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 codice civile)
•Omessa comunicazione del conflitto di interessi (art. 2629-bis codice civile)
•Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 codice civile)
•Formazione fittizia del capitale (art. 2632 codice civile)
•Illecita influenza sull'assemblea (art. 2636 codice civile)
•Aggiotaggio (art. 2637 codice civile)
•Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 codice
civile)
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Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine
democratico
Si tratta di delitti aventi finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico in attuazione
della Convenzione Internazionale per la Repressione dei Finanziamenti al Terrorismo dell’8
dicembre 1999.
Essi riguardano vari comportamenti tra i quali:
•La commissione di delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico,
previsti dal codice penale o da leggi speciali
•La concessione di finanziamenti o la raccolta di fondi effettuata deliberatamente o
comunque sapendo che queste somme saranno utilizzate per la commissione di delitti
aventi finalità di terrorismo
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Delitti contro la personalità individuale
Si tratta dei “delitti contro la personalità individuale” ed in particolare:
•Riduzione o mantenimento in schiavitù
•Prostituzione minorile e pornografia minorile
•Detenzione di materiale pornografico relativo ai minori
•Turismo sessuale
•Tratta, alienazione e acquisto di schiavi
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Abusi di mercato
Si tratta di reati previsti nel Testo Unico della Finanza (TUF) che possono avere un’incidenza
rilevante sull’andamento del mercato ed in particolare:
•Abuso di informazioni privilegiate (art. 184 TUF)
•Manipolazione del mercato (art. 185 TUF)
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Reati transnazionali e criminalità organizzata
Si tratta di una serie di delitti caratterizzati dal requisito della “transnazionalità” introdotti
nell’ambito del D. Lgs. n. 231/01 dalla Legge 16 marzo 2006 n. 146 “Ratifica ed Esecuzione
della Convenzione e dei Protocolli delle Nazioni Unite Contro il Crimine Organizzato
Transnazionale” (G.U. dell’11/4/06).
Un reato viene considerato transnazionale qualora sia coinvolto un gruppo criminale
organizzato, nonché:
•sia commesso in più di uno Stato;
•ovvero sia commesso in uno Stato, ma una parte sostanziale della sua preparazione,
pianificazione, direzione o controllo avvenga in un altro Stato;
•ovvero sia commesso in uno Stato, ma in esso sia implicato un gruppo criminale
organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato;
•ovvero sia commesso in uno Stato ma abbia effetti sostanziali in un altro Stato.
Essi riguardano vari delitti tra i quali vengono citati i principali:
•Associazione per delinquere
•Associazione di tipo mafioso
•Scambio elettorale politico-mafioso
•Associazione per delinquere contrabbando di tabacchi esteri
•Disposizioni contro le immigrazioni clandestine
•Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione
•Associazione per il traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope
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Reati in materia di sicurezza sul lavoro
Si tratta dei reati in materia di sicurezza sul lavoro ed in particolare:
•Omicidio colposo (art. 589 codice penale) commesso con violazione delle norme
antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro
•Lesioni colpose gravi o gravissime (art. 590 codice penale) commesse con violazione
delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro.
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Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita
Si tratta dei seguenti reati, introdotti dal D. Lgs. n. 231/07:
•Ricettazione (art. 648 codice penale)
•Riciclaggio (art. 648-bis codice penale)
•Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648-ter codice penale)
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Reati informatici
Si tratta dei reati introdotti dalla Legge n° 48 del 18 marzo 2008 “Ratifica ed esecuzione della
Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica”.
•Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter codice penale)
•Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o
telematiche (art. 617-quater codice penale)
•Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere
comunicazioni informatiche o telematiche (art.617-quinquies codice penale)
•Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635-bis codice
penale)
•Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da
altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art.635-ter codice penale)
•Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art.635-quater codice penale)
•Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art.635-quinquies
codice penale)
•Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici
(art.615-quater codice penale)
•Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o
interrompere un sistema informatico o telematico (art.615-quinquies codice penale)
•Falsità in documenti informatici (art. 491-bis codice penale)
•Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica
(art.640-quinquies codice penale)
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Delitti in materia di violazione del diritto d'autore
Si tratta dei reati introdotti dalla Legge n. 633/1941 “(Articolo aggiunto dalla Legge 23 luglio
2009 n. 99 , art. 15)
•Riproduzione, trascrizione, diffusione, vendita o messa in vendita o pone altrimenti in
commercio un'opera altrui o ne rivela ……… (art. 171.)
•Duplicazione abusiva, per trarne profitto, di programmi per elaboratore o ai medesimi fini
importazione, distribuzione, vendita, detenzione a scopo commerciale o imprenditoriale o
concede ……. (art. 171 – bis)
•Duplicazione abusiva, riproduzione, trasmissione o diffusione in pubblico con qualsiasi
procedimento, in tutto o in parte, un'opera dell'ingegno destinata……. (art. 171 – ter)
•Mancata comunicazione alla SIAE entro i 30 gg della messa in commercio …… (art. 171
– septies)
•Produzione, vendita, importazione, installazione, modifica, utilizzo per uso pubblico e
privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad
accesso condizionato….. (art.171 – octies)
29
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all'autorita' giudiziaria
Si tratta dei reati introdotti dal codice penale:
•Induzione a non rendere dichiarazioni ad autorità giudiziarie (art. 377-bis c.p)
30
I Reati
ALCUNI ESEMPI DI REALIZZAZIONE DEI REATI INDICATI
31
I Reati contro la Pubblica Amministrazione
Principali reati:
Truffa aggravata ai danni dello
Stato
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Alterazione o contraffazione della documentazione richiesta
per le assunzioni agevolate o per i contratti di apprendistato
e di inserimento e per la successiva verifica del rispetto dei
presupposti e delle condizioni (ad esempio piano formativo,
durata, etc)
Inserimento di clausole truffaldine nei contratti stipulati con la
Pubblica Amministrazione
Malversazione a danno dello
Stato
Corruzione
Impiego difforme di somme di denaro erogate alla società da
qualsiasi ente pubblico o dalla Comunità Europea, a titolo di
sovvenzioni, finanziamenti o contributi (ad esempio contributi
per la formazione del personale)
Riconoscimento di altra utilità attraverso l’assunzione/
collaborazione/ avanzamento di grado di una persona su
segnalazione del funzionario dell’ente
Riconoscimento di altra utilità attraverso l’assegnazione di
beni fittiziamente a titolo di omaggio o liberalità
Acquisizione di beni o servizi presso società o professionisti
"vicini" a esponenti della P.A. allo scopo di ottenere favori o
altra utilità
32
I Reati contro la Pubblica Amministrazione
Principali reati:
Concussione
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
La condotta può essere realizzata esclusivamente dal
Pubblico Ufficiale o dall’incaricato di Pubblico Servizio, e
consiste nel costringere o indurre qualcuno a dare o a
promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra
utilità, abusando del proprio potere (il reato può essere
favorito da qualsiasi soggetto diverso dal Pubblico Ufficiale o
dall’incaricato di Pubblico Servizio, che agisca in concorso
con questi ultimi).
33
Reati in tema di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori
di bollo
Principali reati:
Falsità in monete, in carte di
pubblico credito ed in valori
bollati
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Contraffazione di monete nazionali o straniere, utilizzo,
messa in circolazione, acquisto, detenzione o introduzione
nello Stato di monete contraffatte o alterate.
Falsificazione o utilizzo di valori di bollo falsificati.
contraffazione di carta filigranata.
34
Reati in tema di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori
di bollo
Principali reati:
Falsità in monete, in carte di
pubblico credito ed in valori
bollati
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Contraffazione di monete nazionali o straniere, utilizzo,
messa in circolazione, acquisto, detenzione o introduzione
nello Stato di monete contraffatte o alterate.
Falsificazione o utilizzo di valori di bollo falsificati.
contraffazione di carta filigranata.
35
Delitti contro l'industria e il commercio
Principali reati:
Esempi teorici
aziendale:
Contraffazione, alterazione o
uso di segni distintivi di opere
dell'ingegno o di prodotti
industriali
Contraffazione,
alterazione o uso di marchi o
segni distintivi ovvero di
brevetti, modelli e disegni
Introduzione nello Stato e
commercio di prodotti con
segni falsi
Turbata libertà dell'industria o
del commercio
Frode
nell'esercizio
commercio
del
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque contraffà o altera brevetti, disegni o modelli
industriali, nazionali o esteri, ovvero, senza essere concorso
nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali brevetti,
disegni o modelli contraffatti o alterati.
Chiunque introduce nel territorio dello Stato, al fine di trarne
profitto, prodotti industriali con marchi o altri segni distintivi,
nazionali o esteri, contraffatti o alterati
Chiunque adopera violenza sulle cose ovvero mezzi
fraudolenti per impedire o turbare l'esercizio di un'industria o
di un commercio
Chiunque, nell'esercizio di un'attività commerciale, ovvero in
uno spaccio aperto al pubblico, consegna all'acquirente una
cosa mobile per un'altra, ovvero una cosa mobile, per origine,
provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o
pattuita
36
Delitti contro l'industria e il commercio
Principali reati:
Vendita di sostanze alimentari
non genuine come genuine
Vendita di prodotti industriali
con segni mendaci
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio
come genuine sostanze alimentari non genuine
Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione
opere dell'ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o
segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il
compratore sull'origine, provenienza o qualità dell'opera o del
prodotto
Fabbricazione e commercio di
beni realizzati usurpando titoli
di proprietà industriale
Chiunque, potendo conoscere dell'esistenza del titolo di
proprietà industriale, fabbrica o adopera industrialmente
oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà
industriale
Contraffazione di indicazioni
geografiche o denominazioni di
origine
dei
prodotti
agroalimentari
Chiunque contraffà o comunque altera indicazioni
geografiche o denominazioni di origine di prodotti
agroalimentari
37
Delitti contro l'industria e il commercio
Principali reati:
Esempi teorici
aziendale:
Illecita
concorrenza
minaccia o violenza
Frodi
contro
nazionali
le
con
industrie
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque nell'esercizio di un'attività commerciale, industriale
o comunque produttiva, compie atti di concorrenza con
violenza o minaccia
Chiunque, ponendo in vendita o mettendo altrimenti in
circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali,
con nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o alterati,
cagiona un nocumento all'industria nazionale
38
Reati societari
Principali reati:
False comunicazioni sociali
Impedito controllo
Concorso
di
falsità
nelle
relazioni e nelle comunicazioni
della società di revisione
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque, al fine di conseguire per sè o per altri un ingiusto
profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni
sociali previste dalla legge, dirette ai soci o al pubblico,
rappresenti circostanze inveritiere ovvero ometta informazioni
sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della
società o del gruppo obbligatorie per legge
Occultamento di documenti o realizzazione di altri artifici
idonei ad impedire od ostacolare il controllo da parte del
Collegio Sindacale e/o della Società di Revisione/Soci
Alterazione dei dati delle relazioni o delle altre comunicazioni,
con la consapevolezza di ingannare i destinatari delle
comunicazioni, attestando il falso o occultando informazioni
sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della
società o dell'ente
39
Reati societari
Principali reati:
Ostacolo
all’esercizio
funzioni di Vigilanza
Esempi teorici
aziendale:
delle
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Ostacolo all’attività posta in essere dal Collegio Sindacale/
Società di revisione/ Organismo di Vigilanza effettuata
mediante occultamento di fatti o operazioni
40
Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine
democratico
Principali reati:
Reati con finalità di terrorismo
o di eversione dell'ordine
democratico
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque,
con
qualsiasi
mezzo,
direttamente
o
indirettamente, illecitamente e deliberatamente fornisce o
raccoglie fondi nell’intento di vederli utilizzati, o sapendo che
saranno utilizzati, in tutto o in parte, al fine di commettere i
reati citati
41
Abuso di mercato
Principali reati:
Abuso
di
privilegiate
Esempi teorici
aziendale:
informazioni
Manipolazione di mercato
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque, essendo in possesso di informazioni privilegiate in
ragione della sua qualità di membro di organi di
amministrazione, direzione o controllo dell'emittente, della
partecipazione al capitale dell'emittente, ovvero dell'esercizio
di un'attività lavorativa, di una professione o di una funzione,
anche pubblica, o di un ufficio, utilizza tali informazioni per
trarne vantaggio
Chiunque diffonde notizie false o pone in essere operazioni
simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare una
sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari
42
Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Principali reati:
Esempi teorici
aziendale:
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Omissione o non corretta adozione delle misure previste dal
D.Lgs. 81/2008 quali:
Omicidio colposo
Lesioni
colpose
gravissime
di
gravi
o
formalizzazione
dei
valutazione dei rischi;
documenti
relativi
alla
nomina scritta dei soggetti previsti dalla normativa;
formazione e informazione dei lavoratori;
definizione del piano di emergenza e di esodo ed
individuazione delle squadre di emergenza;
installazione presidi antincendio;
omologazione CE delle macchine e delle attrezzature
di lavoro;
ecc..
tali da determinare la responsabilità della società in caso di
decesso o lesioni gravi di persone.
43
Ricettazione, Riciclaggio e Impiego di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita
Principali reati:
Ricettazione,
Riciclaggio
e
Impiego di denaro, beni o utilità
di provenienza illecita
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
La condotta tipica dei reati di ricettazione, di riciclaggio, di
impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita può
essere compiuta da:
chiunque acquista, riceve od occulta denaro o cose
provenienti da delitto, al fine di trarre un vantaggio
per sé o per altri
da chiunque trasferisca denaro o altri beni
provenienti da qualsiasi delitto non colposo, in modo
da ostacolare l'identificazione della provenienza
illecita del denaro o degli altri beni
da chiunque impiega in attività economiche o
finanziarie, denaro o altri beni provenienti da attività
illecite
44
Reati informatici
Principali reati:
Falsità
in
documento
informatico pubblico o privato
Accesso abusivo ad un sistema
informatico o telematico
Detenzione e diffusione abusiva
di codici di accesso a sistemi
informatici o telematici
Installazione di apparecchiature
atte ad intercettare, impedire od
interrompere
comunicazioni
informatiche o telematiche
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Falsificazione di un documento informatico pubblico o privato
avente efficacia probatoria. Per documento informatico si
intende la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati
giuridicamente rilevanti
Accesso abusivo in un sistema informatico o telematico
protetto da misure di sicurezza o nel rimanervi contro la
volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo
Produzione abusiva, riproduzione, diffusione, comunicazione
o consegna di codici, parole chiave o altri mezzi idonei
all'accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto
da misure di sicurezza, o fornitura di indicazioni o istruzioni
idonee al predetto scopo, al fine di procurare a sè o ad altri
un profitto o di arrecare ad altri un danno
Installazione fraudolenta di apparecchiature atte ad
intercettare, impedire od interrompere comunicazioni relative
ad un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti
tra più sistemi
45
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore
Principali reati:
Produzione,
vendita,
importazione,
installazione,
modifica, utilizzo per uso
pubblico e privato apparati o
parti di apparati atti alla
decodificazione di trasmissioni
audiovisive
ad
accesso
condizionato…..
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa,
promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e
privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di
trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate
via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia
digitale. Si intendono ad accesso condizionato tutti i segnali
audiovisivi trasmessi da emittenti italiane o estere in forma
tale da rendere gli stessi . visibili esclusivamente a gruppi
chiusi di utenti selezionati dal soggetto che effettua
l'emissione del segnale, indipendentemente dalla imposizione
di un canone per la fruizione di tale servizio
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Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all'autorità giudiziaria
Principali reati:
Induzione
a
non
rendere
dichiarazioni o a rendere
dichiarazioni
mendaci
all'autorità giudiziaria
Esempi teorici
aziendale:
di
applicazione
nell’ambito
dell’operatività
Chiunque, con violenza o minaccia, o con offerta o promessa
di denaro o di altra utilità, induce a non rendere dichiarazioni
o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a
rendere davanti alla autorità giudiziaria dichiarazioni
utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la
facoltà di non rispondere
47
Saluti
Vi ringrazio per l’attenzione.
Salvatore Molinaro
E-mail
[email protected]
cell.
338 / 7671143
Value Process S.r.l.
Via Canova, 37 – 20145 Milano
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