^
ò-
ANNA
BOUXET
LA CRITICA LETTEEAEIA
DI
RUGGERO
BONGHI
FIRENZE
Stabil.
Tipografico
Lett.
F*
pei
Minori
RAMELLA
Q.
-
Via
OrìcelUri
1907
Corrigendi
C.""
"
-
Leu.
B.
1
\
DUfUCATE
"
\
-UtftARY
/
^
k
(Xy\AJU
{jULAA-^
—
PREFAZIONE
Lo
è
di
quello
stato
mi
che
scopo
ordinatamente
possibile
del
Bonghi
sui
giornali,
dai
e
i
delineare
le
in
di
venisse
sostanza
e
Che
se
cercato
in
le
forma,
talora
parte
e
di
il
lettore,
meglio
alla
un
natura
che
difl"coltà
tenere
po'
chi
filo
essenzialmente
voglia
M333489
di
io
bia
ab-
logico
slegata, Kcìè^fii» deve
considero,
a
dolo
aven-
giudicarlo.
certo
un
non
integrità
l'esposizione (nonostante
di
far
mediante
pensiero
piena
sua
per
critica.
cercato
suo
»
sparsi
giudizi
stesso
il
potesse
sempre
dell'opera
continue
nella
sé
idee) apparirà
gran
Bonghi
più
critiche
sua
ho
alterato,
a
di
della
idee
perchè
menomamente
dinanzi
tra
dal
parte
suoi
i
e
queste
il
esporre
Lettere
«
lavoro
articoli,
principali
citazioni,
numerose
dalle
teorie
sue
tratti
gran
di
e
numerosissimi
L'esposizione
fare
raccogliere
mio
nel
proposta
sono
la
quale
ordinarla.
gata
disgrepresenta
m:
4
—
La
di
nelle
'Ili,
•
modernità
grande
ff^":
sue
relazioni
del
nostro
per
perciò
studiato
le
quali
solo
in
letterarie
ad
da
certa
una
Bonghi
princi-
alle
idee
sue
dei
quelle
e
ho
Ed
del
figura
accennare
le
tra
ancora
sono
non
tiche
cri-
contemporanei.
poi
Ho
creduto
di
bene
bibliografia
affinchè
risplendono
intelletto
alla
colto,
giornalistica
S' io
la
abbia
il
e
lungo
a
della
quale
ho
ed
Ad
sé.
po'
queir
ottobre
del
di
sia
tratta
sot-
produzione
il
'906.
lettore
l' intenzione
varranno
indulgenza,
bisogno.
Anna
Firenze,
pregi
—
scopo,
effettuarla
di
quale
dimenticanza.
modo
per
un
acuto
mio
ogni
studio
tanto
il
i
luce
la
e
rari,
lette-
nella
—
della
dispersione
procacciarmi
forse
viva
comune
raggiunto
da
giudicherà
buona
:
di
lui
di
colareggiat
parti-
una
articoli
suoi
originale
quasi
sorte
compilare
dei
Critica
l'opera
i difetti
tra
un
la
se
cioè
e
giudicate.
equamente
relazioni
palissime
correnti
riguardate
vanno
limitandomi
critico,
le
tempo,
essere
pedisce
m'im-
critica,
questa
completamente,
con
e
distanza
suoi
di
considerarla
definite
ben
—
Boutet.
'l^vv
•
•
Cenni
sulla
vita,sulla
mente
e
sugliscritti
m
I.
CAPITOLO
Cenni
sulla
Bonghi
Ruggero
i suoi
fece
E
qui
la
si
manifesta
di
mente,
subito
che
ardentemente
collegio
per
colta
Tanno
a
1
natura
della
il
formerà
con
ardore
dottrine
€
Ma
suo
un
quel tempo.
contemporanei,
i
tra
Sanctis, gli Spaventa
f'u
geniale
d'altra
opposti
della
studio
dilettantismo
i
svogliatamente
di
».
denza
quell'indipen-
teristiche,
principali carat-
sue
zelo, s'innamora
poco
ingegno vivace, versatile, ribelle
giogo trovò
germaniche,
che
il
ogni
allo
Scolopi
rifacendoli
a
il De
1826,
dopo,
e
dei
comune
del
biscottino
dal
germe
seguiti con
scritti.
Padri
dei
delle
una
anni
di
Marzo
assai
; ma
primo
5
Napoli
21
giudicare
a
perchè degli studi
sugli
direzione
darmi
professori,solevano
i miei
il
Napoli
sotto
egli dice,
e
niente
a
nacque
studi
primi
lodevolmente,
«
sulla
vita,
parte,
buona
forte
a
un
tertipistessi
»
«
Le
nella
di
vita
Cosi
seguendo
l'indirizzo
quali
il Puoti,
il Settembrini,
e
il Villari,
lingua, del
più
indirizzo
:
Uscì
suo.
adatto
campo
un'operosità
e
modo
a
ore
greco
liberissima
che
più
ei
si
dette
e
delle
la
un'educazione
ordinato
nostre
di
si
sua,
un
retta.
dibero
sareb-
studio, eg^li
-8
scriveva,
fatica
buttarla
città
lo
avvolge
al
del
Il
mezzogiorno
ben
per
quello
dui
nelle
discussioni
alle
fatto
in
di
dotte
il
hanno
che
e
gli
conda
efficace
meno
(1) Dialoghi
Voi.
6^. Lettera
di
le
molto
l'alto
Platone
prefazione
IradotU
al
dal
la
Teeteto^diretU
a
i
-y-
prima
Laura
e
la
mente
sua
una
come
Fratelli
donna
soggetti
due
la
Fu
maestri
ardue
più
profonda
e
della
e
conversione
alle
;
tazione
medi-
lavoro
conoscenza
belle.
dei
al
sua
cuore
meno
Bonghi,
nella
nella
così
la
deve
suo
valore
sgr-
intelletti, si assottiglia
rinvigorisce
più
più
dei
s'illumina
e
Cristianesimo
pagine
Maggiore.
infaticabile
entrambi
il
conoscenza
Lago
l'attitudine
più
durata
per
si
Manzoni
a
.di
ispirato
educazione
sul
forse
che
la
:
pa-
all'esilio
costringe
godere
per
borbonico.
governo
fortuna
una
laborare
col-
per
ardenti
altri
lo
questa
Platone
di
preparandosi
del
e
commosso
hanno
del
come
pubblica
prediletti
ed
alti
Rosmini
;
là vita
studii
1848
quegli
Al
al
Dio
di
in
mene
argute,
e
filosofiche
rispetto
noi
s'allarga
feconda,
e
lingua,
speculazioni
e
di
dell'avvenire.
lotte
di
Manzoni
divini
e
tranquilla
prima
investigatrice
famigliare
consuetudine
noi,
potuto
del
e
umani
problemi
per
procura
avrebbe
non
acuta,
mente
sua
gli
Rosmini
del
preziosa
le
pronti
sempre
non
traduzione
Maggio
15
ma
;
la
derlo,
chiu-
a
ozio
i suoi
contro
del
stato
anni
1 2
di
senza
La
di
colpo
se
vSettembrini
col
pronti
adolescente,
lascia
e
Poerio,
col
cospirare
triotti
Tcìnpo
il
stati
sono
ancora
gran
a
pubbliche
sempre
presa,
egli interrompe,
;
non
state
sono
cure
vissero
infatti,
E
».
se
penna
che
qjuelli
per
stessa
e
(i)
delle
l'abbiamo
Libro
via.
erano
aperto,
non
penna
Minghetti
battaglie
l'abbiamo
non
la
già
Laura
alle
sottratte
libro
a
bornia
a
-
;
ma
piena
Bocca, Torino
se;non
vi-
iJ582.
Min^hetti,pag^
S.
della
goria
mente.
sua
(i);
riconoscente
esclama
meglio fece,
scrisse
e
Nel
i86o,
promulgata
degli
alacrità
quell'anno
che
eccetto
Fu
detto
del
se
si
Regno,
che
pensi
filosofia,di
antica
idealità,
60
al
si
70,
legislatura,fino
di
Milano,
diCFondere
dedicò
più
trovando
Dopo
Proviamoci
i suoi
suo
la
sé
tutto
in
quasi
della
civile
vita
seguirlo in
una
(i)
Lettere
Lettera
critiche
-
prefazionea
BONGHI.
Carlo
di
Là
e
alte
dal
e
di*
veranza,
Perse-
particolarie
meno
nem-
deputato.
riesce
divide
assai
delle
dopo
sue
e
se
le
3.* ediz., Milano,
Landriani, pag.
10.
si suddivide
difficile seguirla.
il movimento
italiana
tra
più
fondare
Stampa
studi
storia
decennio
intellettuale,
il
Risorgimento.
giornate : Dopo
sugli antichi popoli italici,esce
lezione
dall'Università, rimuginando
—
La
della
Napoli,
delle
di
operosità si
sua
che
a
splendida
:
prodigiosamente
riassume
politico e
come
storia
di
nel
il tempo
ufficio di
l'unità d'Italia
tanto
Egli
del
luce
esclusivamente
tuttavia
esagerata
All'insegnamento,
la
sempre
trascurare
i doveri
Roma.
terrotta,
in-
le Università
latina, di
Pavia,
da
morte.
sua
molto
letteratura
di
E
tutte
di
filosofia,
di
di
alla
piente
sa-
più
non
in
è
non
Università
nelle
non
di
greca,
rigere giornali importanti
di
le materie
lezioni
tenne
di
pur
parlamentare
l'affermazione
egli
Firenze,
cercò
in cui
una
letteratura
di
Torino,
per
e
moderna
e
vita
tutte
con
d'Italia.
sua
egli insegnò
che
nella
ritorna
lavorando
e
la
comincia
costituzione
la
Tunificazione
affrettare
per
II
Nazionale
il
quel
a
giovinezza.
sua
politici,il Bonghi
esuli
di
che
parte
gfan
Francesco
da
fondandovi
Napoli,
sua
in
della
indimenticabile
beato
r amnistia
deve
egli
»
ciò
ragione, perchè
ha
pensò
o
tempo
e
ed
anni
quegli
benedico
Io
«
idee
di
Valentìner
una
pensieroso
discorso.
un
e
Mues^
1873.
lo
--
la frase
che
fin
mente
la
parola,
o
rivedendo
siede
collega
gli
mattina.
Entrato
in
al
di
altre
vengono
in
s'intrecciano
incanto,
gr incisi, suggeriscono
i
e
lucidi,
docili
ravvivati
spesso
pungente
da
o
valersi
solito
è
circondato
il breve
stendervi
al
attendono
lo
lui
di
meglio
tosto
mentre
egli spedirà
E
tante
e
si
avvia
al
più presto
alla
uno
di
disputavano
a
faticose
di
Associazione
quei
per
alle
tenere
del
dal
;
egli,
crocchio
del
Fanfulla
settimana,
là
e
;
agl'Italiani
si
ma
sera
di
o
di
rasserena
Anagni.
il
conferenza
di
che
inglesi,
durante
una
Stampa,
nessuno
riluttante,
che
orfanelle
conversazione
che
giuochi
occupazioni
la
idee
sue
si difende
dei
sue
era
tanto
in-
discorso
presto
lavoro
aristocratici
sua
del
borbottando
comperare
della
salotti
la
Egli
e
varie
e
gli impediscono
non
tempo
dalle
della
cui
d'intorno
conferenza,
una
comporre.
del
E
del
strappargli la promessa
per
taccuino,
sul
il concetto
manca
d'
saprebbe
il titolo
segna
politico
di
o
plessi,
com-
motto
di
direzione
alla
altri amici
varco
commemorazione
d'una
poi
articolo
fine
scioglie
difilato
correre
per
Alla
si
inattese
dissentire
ammirare.
non
l'altro,
dal
nemici.
e
relazioni,
sarcasmo,
sortite
si può
:
festeggiato,
e
degli amici
a
perfetto
impossibile
dal
amici
con
rapidità fulminea
alla
quelle
assalire
per
il silenzio
ma
di
una
per
come
altre
dopo
uno
idee
chiariscono
si
idee,
snodano
concettosi,
pensiero,
suo
si
improvvisati
periodi
collegarsi
a
altre
ancora
alle
intomo
relazioni,
varie
quando
e
quasi svogliatamente
disporsi,
a
Platone
suo
libro,
riscalda,
%\
poco
a
chiesta
e
del
deirultimo
stampa
nella
nascere
Montecitorio
s'alza, cominciando
poco
a
fatto
ha
occupandosi
scanno,
suo
bozze
ma
;
principali
d'un
volta,
sua
parlare
a
dalla
le
la
viene
ostile
—
esser
Roma
dotta
giorno
lante
bril-
X
(che
senza
anima
se
lo
pe-
Il
—
danteria,
eletta
aristocratica
e
parlando
giornata
la
non
cosi
e
verità
la
sia
che,
fosse
rinchiuso
dalle
del
cosi
la
tutta
egli imponeva
pò*
intimamente
lavori
E
che
all'operosità
volersi
nulla
il
e
troppo
a
politica
Emanuele,
collegio
e
i
ad
Musei
gli
e
che
motto
degl'
un
revoli
innume-
colto
e
in
Assisi,
ne
:
a
prove
esercitata
la
del
per
morale
della
termine
fonda
elementari,
Chircheriano,
vamente,
esclusi-
e
Pubblica
poi compiere,
senza
conduce
plina
disci-
ogni
desse
Ministro
vero,
nonché
s'è davvero
intellettuale,
vita
è
tazione
medi-
dedicò
l'azione
:
compire
non
in
vengono,
pro-
maggiori
dovuta
si
ciascuna
che
più potenti
inizia,
il
la
con
all'altra
o
e
nostra
difetti
raggiunse
che
negare
quale gli
quale peraltro
non
all'una
chi
maestri
dei
condizioni
mesi
il
dalla
quindi
e
nella
anche
molte
ma
cose,
cose
s'egli
delle
1874,
scrivesse
conoscendolo
i suoi
anche
rare,
sulla
anni
una
nel
un
può
vasta
sua
i
Era
di
fuori
e
ragione
una
versatilità
la
Accusa
di
sempre
nella
»
stando
miracolo,
un
lavorare
solo
gli argomenti
originale
fosse
Istruzione
farci
troppe
Pure
si
cinquant'
orfani
di
perfezione
ingegno
molte
doti
profondità.
non
oltre
tante
esagerato.
la
suo
univa
trattare
non
!
la
compose.
si
occupare
e
le
egli
Pare
succedevavo
e
esempio,
quello,
meditasse
altri,
agli
e
forma)
durante
se
mattino
Laboremus
«
possiamo
oltre
Il
sé
a
:
si
nella
a
a
del
sempre
succedevano
costretto
cosi
E
vita
sì
leggesse,
pranzo.
e
come
poltrona.
4
pur
per
pensare
giornate
biblioteca,
all'ora
anni,
le
e
che
una
ch'ei
ricchissima
fino
altro
in
;
sia
operose,
casa,
stanchezza,
fatto
e
Manzoni
del
sapeva
sdraiato
è
apprezzamenti
menoma
avesse
comodamente
eppure
lui
solo
come
tradire
senza
negli
frizzi,
di
scoppiettante
arguta,
Biblioteca
etnografico,
:
per
migliora
i
loro
Vittorio
industriale.
ìà
^
ì^rittore,
forma
la
e
se
presenta
non
nei
libri
di
religiose, politiche, letterarie,
che
quelle più
da
dell'anima
umana
innumerevoli
sono
alle
gli
anni
salute
della
costituzionale
Stampa,
della
alla
nobile
sua
in
Italia,
di
studi
iniziativa
la
influenze
un
(i) Cultura,
che
grandi,
nella
istituto
30
si
le
è
due
a
patria dell'altra
per
i
aprile 1894.
figli
dei
Nazioni,
francesi
studi
di
gentilezza
egli
anche
sulla
società
una
soltanto,
passato
vicenda,
e
sono
o
(i)
Cultura
potenti letterature,
nel
gioveranno
di
l'annunzio
scriveva
state
sono
Società
Non
«
allo
deve
si
mi
Comitato
il
fi-a due
Francia
spinse
—
persuasione
ciascuna
lo
la nostra
costituire
Franco-italiana
Lega
la
una
Parigi.
a
zione
l'Associa-
a
amichevoli
per
per
cui
a
reciproche
cosi
Idea
simpatia
italiani
bensì
la
le relazioni
iniziativa
d'imitare
alacremente
Lettere,
e
Presiede
Napoli.
cademia
l'Ac-
demia
l'Acca-
Cecilia,
Scienze
di
che
filologico e
giornalisti poveri,
universale,
pace
grande
sua
voglia
dei
aumentare
la
—
la
per
di
adoprandosi
favore
in
patrimonio
e
Lombardo
nefiche
be-
ingfe-
Napoli"
di
S.
di
quella
e
e
tempo^
il Circolo
politiche
e
utili
entusiasma
un
e
Je altre
morali
l'Istituto
Crusca,
sacrificò
cui
a
; tra
Lincei
de'
l'Associazione
e
modi
vari
in
disinteresse
un
Scienze
di
di
istituzioni
sempre
romana
italiano
le
con
accrebbero
l'Accademia
scopo
problemi
quistìoni finanziarie,
minute
alle
poranei':
contem-
ardui
gli
come
quali appartenne,
danari,
gno,
elevate
Dio,
i
interessavano
industriali.
agricole,
E
di
e
ocóupa
questioni pratiche, morali,
le
e
si
dell'argomento,
tutte
nei
(kUd
perfetto ideale
il
ovunque
trattazione
compiuta
giornali
^
le cui
nel
conosciute
sente
preglio
me-
".
.
professori
delle
scuole
se-
13
—
in
conciarie,
diffonde
gli orfani
cui
fissa
circolari,
il
—
fossero
ricevuti
terreno
e
gratuitamente
edifizio,
V
e
raggranella
'^'sM
parte
della
beata
indolenza
somma
nei
Pure
che
del
valevano
del
popolo,
affinchè
del
La
pane.
coscienze,
tutte
le
poesie
della
delta
famiglia,
fino
nostre
Né
può
i
tante
nella
la
dal
nella
blioteca
bi-
nostra
le
tutte
per
entusiasmo
fra
santa
per
quella
tutte,
gloria
della
quella
alta,
Chi
:
udi
in
del
lo
di
e
cose
;
riscaldare
dette
e
la
ma
il
giorni
più
ancora
anche
prima
nei
sia
pace
cuore
di
appunto
insuperato,
ridette,
pochi
favore
per
ricorda
mente,
incidental-
pure
presidente,
quelli
deiròsservazione
mente
in
parte
lo
che
Campidoglio
male.
qui, sia
prese
Alighieri
parlare
in
cui
giuridici
la
d' illuminare
affranto
o
Dante
nell'ultimo
a
istituzioni
profondità
doveva
più
necessario
più
un
;
menzionare
di
congressi
nobili
per
più
alla
oneste
dalla
vita:
omettere
storici
o
opinioni
che
ideale
rispetto
essere
colti
meno
».
paese
si
le
tutte
per
deve
—
vibrerà
che
blioteca
Bi-
piccola
una
è
spesso
che
ecco
mondo
quel
che
e
nazionale
nota
egli dice
—
in
quotidiano
pane
Ed
gì' italiani
anche
capatina
indifferenza
dell'
inizia
i
incanto,
per
come
distruggerli.
Barrili
col
buono
cuore
suo
nebbie
a
e
una
nel
le
e
Mantegazza
là
di
stezza
tri-
grande
con
spuntavano
scetticismo
dare
la
contro
spezza
notava
e
belle
col
possano
al
vasta
e
circondavano
insieme
è
dello
gelo
lo
€
utili
opere
ch'ei
si
anni.
mente
sua
attività
sua
italiani,
ultimi
suoi
di
il
né
degli
nella
germi
la
ma
;
universale
solo
non
nell'arte
anche
quando
quando,
di
gressi
con-
morire,
come
era
1
14
—
—
^
Ma
le due istituzioni
più importantie bastevoli per
la riconoscenza
assicurargli
ad
del
di
suo
Anagnì
Dante
della
patrio
amore
e
testimonianza
degl'Italiani,
carità furono il Collegio
sua
le orfane dei maei^tri elementari
per
sole
se
la Società
e
Alighieri,
Tra
ì
ti più forvienti e larghid'idee che la costituirono
patriot
delTAlliance
frangaise
tSqo, seguendoTeseropio
nel
dello Schulverein
Metodio
vero
dal
tedesco
delle società slave di Cirilloe
e
il
dubbio
primeggia
senza
Bonghi
" e
iniziatore,il primo presidente
1890 al
1895
air incremento
nobilissime lo animano
dedica
fervore
con
;
d'un
difesa
che
non
i
e
popoli;
fini ahi
essi hanno
dtflfìcili
a
e
riscaldate da
sono
sublitne
lontano
e
col
non
raggiungere;
una
l^'ortedi queste due
:
al
economica
davanti
avere
e
le
qualche fiamma
di
avrr
più nemmeno
essere
attiva della Società
non
vita
bisognodi
si contentano
che hanno, finiscono col
hanno*
la
di
mai
in questo
ispirate
(simile
della
Mazzini)che dei soliti scopipratici
agliocchi
cui si
sacrosanto
sì stanca
poichéegli non
paroleveramente
vivono
il
"
cooperòinstancabile
vita. Due ragioni
sua
di propaganda a
nell'opera
: La
d'apostolo
necessità d'un ideale
nnn
fu
ne
non
negl'Italiani
compresinel Regno, e
diritto nazionale
ripeterecon
della
che
convinzioni
costituisce un
quel che
sono
più nemmeno
che
Xjuello
ei diviene
nazioni
d'ideale
e
di
quel
quelloche
» (i).
sono
più
la mente
comitato, chiamandovi
più illustrie più autorevoli
glltalian!
di
qualunquepartito
il primo congresso
; stende ilprimo -Statuto,
politico
presiede
(i) In
Tmfìwtiii di
R^ BùHghi
—
dcli editriceD« Alighicn,
1905.
la Società
Dante
Roirin.
Alighieri,
—
So-
15
—
in
Campidoglio
dobbiamo
via
l'ufficio
risposta
politiche,
chi
vuol
che
nazionali,
ostilità,
scarsa
di
ma
vita,
il
e
con
l'ideale
grande
sua
maestri
Ministro,
nelle.
colline
e
che
(i)
Pubbl.
il
:
anche
da
cit., pag.
la
il
un
in
può
la
non
se
di
breve
bacchetta
coraggio
da
è
indietreggiare
vasto
giardino
durata.
dei
lui,
mentre
orfa-
le
sulle
l'energia,
fronte
chiunque
fornito
teriale
ma-
orfani
per
stata
di
cietà
so-
ultimo
incanto
per
Bonghi
fatto
39.
ideata
magica
e
gloriosa
gli
la
vita
sua
per
come
del
in
della
e
E
mente.
collegio
un
di
Congressi
d'entusiasmo
sua
d'Assisi
reca
comitati,
constatare
progredire
quindi
collegio
sorge
avrebbero
abbellito
ei
non
si
Egli
dei
nella
brilla
gli
gli ispira quella
d'Anagni
costanza
che
difficoltà
nuovi
calore
con
effettuata,
l'edifizio
E
Roma
alla
speranza
volere.
discorsi
nei
fluenze
in-
".
mezzo
le
e
suo
le
poca
inaugurare
tantoché
del
elementari,
al
a
prevedere
e
fondazione
La
città
consolazione
morale
e
era
Bari,
prospera,
e
sgomenta
nes-
nostra
in
dà
aderenti,
mene
con
la
cresciuta
forza
difendendo
Venezia,
cresce
di
si
non
accrescere
eloquenza
vera
e
nell'altra
or
manifestando
Firenze,
Bonghi
ad
nell'una
danari
come
con
gara
soffocare
tempi,
seguito,
Stato
ciascuno
vorrebbero
gine
l'imma-
tenebrose
in
entriamo
in
in
o
ogni
per
intelletti
E
«
(i)
—
lontani
dobbiamo
società
nella
gara
Alighieri
loro
reale.
o
non
primi
di
che
servono
or
nei
Società
La
ideale
Noi
a
nei
e
nazione
a
compatriotti
luce, noi
trovare
€
entriamo
di
cuori
patria
Dante
nostri
e
loro
dichiara:
Stato,
•suno
fuoco
nei
loro
a
i
raccolti
siamo
della
scopo
verso
di
saldo
tenere
di questa
in
lo
esercitare
straniati
Italiani, che
manifestando
ei dice,
—
Noi
€
:
—
a
altro.
di tutti
la
coli,
osta-
ge
Sor-
i comodi
i6
—
sfgtiorilì che
solo
—
sono
inseg^namenti
com'ei
molti
in tutta
L opera
clelTuonio
e
di
accusato
sua
non
non
parte,poiché eglinei
spesso al
alle entrate
disdegnò, anzi
quanto
per
—
se
allora :
nella
classe
una
quelladei
Je noie, le accuse,
gli aveva
e
e
i
imposto e
nello
anche
Taprirela
(1)Le
sua
{Z} La
delle spostate
uccupata
non
a
compensare
i mezzi per
e
s'eì talora
e
veramente
—
a
seconda
poidovevano
ch'egli
pera
quest'o-
che
nessuno
Né
infine»se scialacquò
splendidonelsue
orfanelle,
deltc loro inclinazioni
e
ti
suo
smtmr^^
—
Nu^ma
—
addc^tra^rsicompiutamente
faccende dome§tkhe.
dònna
rebbe
sa-
sbagliòo esagerò,
in favore delle
modesta
rtnciullc pole\ACiodivcDirc
che
fino
i lavori,
lo spaventarono
eh' ei avr^^bfce fotuto evitare.
che
e
angustiatae
e
pensieri
gravid'ognigenere,
istilulrrci
; tutte
iDAestrCfpfDfcrKsionimte,
nelle vaHe
autorevoli,
; bisognapensare
il tempo
d'altra parte
borsa
in
eh* ei
maltrattata
troppo
e
ostacoli immensi
spendere,fu
avere
vera
riconoscere
creò
non
—
e
carità,
giustodimenticare
abbattè
e
rava
quindi misu-
quelle orfane,veniva
trovare
di
qualità
di
accusa
sempre
pure sì deve
maestiì elementari
di educazione
alunne
spese;
non
nobilissima
vecchiot volle
ormar
e
dica
ne
dicata
giu-
provvedimenti lasciava troppo
vita straordinariamente
sua
lasciata esplicarsi
cercò i consiglidi persone
che, largheggiandocon
in parte
delle
nelle
suoi
le spese,
Ma
la
proporrionato
il sopravvento
cuore
i in questo
benevolmente
sempre
aver
spensieratamente esorbitato
(i) poiché,
".
alla condizione
delTinsegnamento
che
l'abiteranno.
umano
delta donna
e
la ricca varietà
fu varramente
Fu
:
non
—
variat issimi,
e
stinati
de-
suggerire
sa
soleva affermare (2)." il progresso
che la natura
:
dì babbo
cuore
fare la felicitàdelle fanciulle che
a
GÌ*
un
—
maggio 1892,
Anti"hgìiì^
i8
E
di
ci
questo
della
dlnfinito
ancora
:
e
visto
una
sola
quaggiù
altezza
di
da
ch'ei
mai
cessava
Ebbe
colta
un
società,
ideali
della
(1)
gente,
Pensieri
La
e
donna
e
inediti
e
dei
e
con
1899:
il
suo
ricordi
biografici di
Tà
avvenire^ articolo
citato.
bei
vori
la-
spargere.
lui
per
vederla
di
umani,
famiglia
pubblica,
Dio
e
nella
ridestando
nel
disertato
Francesco
pensieri 2*, 102*, 155^
da
problemi
nella
che
di
cuori.
riconducendo
povera
o
d' incitamento,
ma
sognava
la vita
corrotti
o
ripetere
e
benefica
purificando
gente
potrebbe
sorgimento
Ri-
intorno
temi
moralità
e
altra
il
crescere
nuovi
donna
sentito
v* è
sfiducia,
di
spesso.
e
non
è
bene
preparò
più importanti
principalmente
della
editrice,
la
del
fiacchi
intelletti
potente
elevando
sopiti
Stamperia
(2)
«
si
per
conscia
un'azione
esercitare
germi
ridestare
culto
vero
di
sempre
Socrate
di
buona,
e
di
che
giovani
parole
santissimi
e
disse
mai
picciol
(i).
dolore
con
di
e
bene
generazione
aveva
speranza;
proporre
Quello
non
ebbe
non
il
di
studiato
e
negli
sprezzata
e
fa
clusione
con-
a
avanti
cosa
buoni
fare
generazione
Pure
scettici.
letto
esser
patria, vedeva
nuova
una
à
non
forte
alla
della
sé
se
come
l'ambre
e
derisa
quanto
:
è
ingegno
molto,
vale
cosa
Appartenente
a
di
che
più
vera
V
E
dell'ingegno
più è andato
che
festa
mani-
proposito.
che
uomo
pregio, quantunque
E
che
soddisfazioni,
che
esaltata
in
idee
un
leggendo
conto
insistenza
sue
da
tante
persuaso
pregio, quantunque
cosa
le
esperienza,
sua
s' è
più
e
affermare
render
un*
con
ripete
raccogliere
dovuto
anni
ei
sentire
meraviglia
aveva
quali,
nei
convinzione,
la
facilmente
possiamo
scritti
vari
i suoi
—
Crispi,
»
—
mezzo
(2).
Lucerà.
:
w:^?.
19
—
cattolico
Spiritualistain filosofia,
€
né
rassegnata,
ragiona
di
la
è
obbedienza
altri
scoprire
i
umana,
quali
Papato
e
in
nato,
Chiesa
alla
grembo
agitano
da
additarle
ad
e
nelle
e
fu
famigliare
col
fervente
del
audace
dei
vi
che
gliore
mi-
ad
alto
suo
serietà
di
sentimenti
religioso
Universitarie,
di
perchè
sentimento
in
dottrina,
;
tutte
credeva
si
con
scuole
che
religioso, non
una
profonda
tralascia
non
e
le
fossero
di
dalle
morale
diate
stu-
Tinsealle
Elementari
che
governare
stioni
que-
pensiero,
introdurre
per
di
—
che
larghezza
potesse
cennato,
ac-
Cultura
interesse
adopera
le
quale
nella
».
abbiamo
cui
a
gegno
in-
suo
consuetudine
Vorrebbe
destassero
presenta
del
fisonomia
sua
della
la
concetto.
del
questa
1' estimazione
specialmente
—
della
Manzoni,
per
Ora
insieme
superiorità
ei deve
non
studio
nello
e
l' influenza
essi
che
dui
ar-
religiosi costituiscono
delle
col
capi
più
convinzione.
porta
più originali
e
profondità
con
dal
pire
col-
a
via
la
avvenire
una
Cristianesimo,
il
ch'esso
gnamento
non
sua
che
dell*
—
Rosmini
pure
manifestarne
con
quale
esita
arrestò,
si
agli argomenti
notato
occasione
nessuna
divino
riconoscere
può
come
e
del
tratti
dei
uno
si
qui
alla
pretenzioni
e
della
pago
dinanzi
bene
come
limiti
certi
a
previsioni
riverente
e
E
rispetto per
rispettosa
instancabile
stette
e
sentimento
questo
libertà
—
giunto
varcarli
passato
con
problemi
grembo
le
sincerità
egli, indagatore
problemi,
«
sui
morire,
setto,
certezza
divina
mente
e
seguire.
Eppure
poteva
le
con
la
il massimo
in
mente
disputa
e
con
illuminino
vuole
l'ignoranza, Tambizione,
si
vero
romana,
quale
ebbe
non
indaga
della
nonostante
e
;
la
per
del
la
più
sempre
oscuri
ancora
E
».
contatti
maggiori
e
fede
di
passiva
impossessarsi
meglio
per
rimasti
il
—
si scompagna
che
co-
20
—
individuali, e che solo in
scienze
fosse da
coloro
di
più sacrosanto,
i
verso
è
E
«
lui n'è
altro culto
un
Tanima^
di dire il
farci
due
dell'anima
egliafferma.
—
Iato del
:
mai
si propose
altro
ritraeva esattamente
Da
questo
».
Dicendo
se
stesso.
al vero,
amore
di
spirito
in
guardiadelle opinionicomuni
un
che costituisce la
ammirata, ch'ei
spesso
di Focione
:
bella
In propose
dìzio
giuEgli
«
fosse duro,
e
carlo*
cer-
suo,
e
non
se
e
sempre
non
quelleparole il Bonghi
gliveniva
di
sé,e anche
subito
pendenza,
piena indipensiero,
indipendenza
tanto
originalità
ad
a
errò, esorbitò perchè
V animo
del
po'sdegnosa,
sua
:
cont^addi^ione che lo metteva
po'da
talora
del
nel
spirito
dalla coscienza
un
uno
se
ma
stante
co-
risoluta di dire il
novità di
T intellettosuo,
il vero»
cogliere
diletta
e
carattere
suo
soprattuttose
indipendenzae
a
dirla
E nulla varrebbe
volontà
una
fosse,anzi
gli diceva
riusci sempre
il risveglio
insieme
giorno di Vittorio Imbriani
Potè errare, esorbitare talora :
cosi
e
tomo
ri-
un
quanto Tabitudine
il carattere
»
un
che
propriasua
una
e
constatare
devoto, ei tributava al Vero.
meno
qualitàeccellenti
per duro
\'ero
ni
piùgrandisoddisfazio-
sue
dà gioia a
pericolosa,
vero
eh' eì dette
ebbe
non
meglio questo
conoscere
in ciò ch'essa
umana
e quindidel Cristianesimo,
religioso
educa
Niente
Dìo
contro
Tespressione
più alta.
verità,anche
La
crociata nobilissima
quelladi poter
problemidì
del sentimento
secondo
delle
una
nei suoi ultimi anni
che
cietà
della Soniiglioramento
dilacerano la coscienza
che
stianesim
del Cri-
rinnovamento
un
un
aspettarci
campione della
strenuo
e
;
ha
—
la
odiata
e
tanto
leva
ogni costo e della qualesovantarsi. Aveva
letto giovanissimo
la sentenza
€ Niente e piùgradevole
dell'entrarenel tempio
manteneva
21
—
Quando
foUa
la
e
fino
subito
dei fatti, era
quali
fine
che
gli
procurarono
chi
era
fine
offeso
non
e
essi
di
cui,
di
E
in
torto
o
si
e
quel
e
le
per
di
i lati
quali
quel
male
giudicò
rattere
ca-
cercò
e
rivìncita.
la
prendersi
e
ai
caratteristiche
tutti
l'accusa
parte
ragione,
a
le
Cosi
perpetua
d'incoerenza
un'arma
potente
fecero
le
facoltà
di
la
aspetti diversi,
si
in
innato
virtù
sua
:
egli
concede
i suoi
e
del
tro
con-
biografi
ei
a
lui
si
che
e
la
con
difetti ;
nei
ma
pensiero
stato
mantenne
chi
scrìtti.
lo
del
anche
conosca
lo
lo
spirito
indussero
tratti
sempre
non
dai
dizione
contrad-
della
E
;
lo
fessa
con-
sua
dotta
con-
l'accusa
dal-
più imparziali
ciò
appare
superficialmente
nella
coerente.
di
cui
difendendosi
suoi
geva
spin-
il vizio
con
principali
com'egli afferma,
riconosciuto
di
disdirsi
a
franchezza
solita
lo
che
Teccesso,
come
era
to,
spiri-
suo
sbccessivamente
impressionabilità rapida
e
campo
si scrisse.
analitiche
l'indipendenza,
com'è
e
o
bocca
in
spesso
gli presentavano
cosa
sua
stesso
suo
parlò
di
passò
ritornò
e
supremamente
giudizio impetuoso,
al
negli
lui
stessa
una
Alpi
le
di
che
contraddizioni
sue
anche
volte
:
evidenza
delle
varcò
bocca,
che
e
colpirlo
per
leggenda
Certo
una
nemici
lo
mordaci,
lui.
la
tutte
molti
complesso,
principalmente
a
cose,
conosceva
sentimenti
rinunciare,
delle
e
trare
pene-
cogliere
a
dei
vero
a
e
ai motti
potuto
naturalmente
vulnerabile
da
avrebbe
del
riusciva
ridicole,
e
vita.
sua
umana
prepotente
uomini
degli
mirabilmente
il lato
vane
spesso
ragione
sorriso
stato
dell'anima
Tinclinazione
nessuna
per
che
spirito
suo
stessa
sua
desiderio
intenso
questo
profondo
ragioni più intime,
le
e
al
sulla
maggiore
del
dell'acutezza
(a
parola
nessuna
di
poi
conseguenza
insieme
E
».
un'influenza
ebbe
confessione)
Altra
n'esce
—
con
vita
m
—
—
Propugnatorecostante deirindividualità nello stile,della
della
doITuso fiorentino nella lingua,
chiarezza nel pensiero»
moralità nel
la
in tutta
contenuto
sua
teraria,
di critica let-
opera
filosofica,
politica,
Pat riotta fervente
il domìnio
primi anni
dai
cui
in
straniero, e convinto col
cospiracontro
D'Azeglioche
bisognavafare gritaliani continua
ritalia
nella
»
nobiHs?iimat istruendo
il
popolo intorno
fatta
€
sione
mis-
sua
alle
questioni
sollevandolo dalla
più importanti,rid"standolo dall'accidia,
corruzione,mostrandocelil'ideale da raggiungeredi una
patria potente
r
minaccia
senza
raeggiantenelle scienze,
nelle arti,in
nella
sicura, e feconda d'ogni bene
novellata
K
».
oltre alla
sua
presidenzadella Dante
sua
la pace, la
l'interesse
Topera
civile,
ognioperosità
negli altri stati
per
vita nazionale
sua
rin-
la
potente opera giornalistica,
Alighieri,
quelladella legaper
costante
rìstruzìone» l'attenzione
corruzione,pri-
senza
ingerenzanegP interessi
sua
e
ricca
p^-^rle
vigilea
tra
Chiesa
Stato,
e
questioniattinenti
ciò che
proporloin Italia non
di
meglio
sono
al-
viveva
una
tinuazione
con-
neglianni virilidell'operapatriottica
intrapresa
in
gioventù?
Ne
la
sua
*
fede
mai» né mai
profondain
eglisì
Dio
stanca
di
e
nell'altra vita si smentisce
persuadere i
suoi
della necessità per tutte le classi di Dio
cristiana.Profondamente
religione
scritti in cui un'aura perenne
si
del bene
morale
nella vita
d'idealità ci solleva
e
e
e
nazionali
con-
della
negli
ci
forta,
con-
il sentimento
adopera alacremente per risvegliare
che
avrebbe
irradiato tutta la vita
umana
e
dal
della patriapiù fecondo, più
qualespera un risorgimento
vivace, più duraturo del primo.
Tutto considerato,e
ponendodi fronte
alla
precipitazione
25
—
che
usò
guidato
che
e
se
stesso,
mi
sembra
gli fu
nei
talora
il
nonostante
infondata
lanciata
vero
il
e
nella
chi
lo
del
già
nel
Natura
mi
del
;
Bonghi
parere
la
morrò
di
di
di
di
ed
ebbe
che
carattere
zione
condi-
la
del
ristinto
"
predominante
nota
di
principali fattezze
dichiarare
a
fino
all'ultimo,
sta
—
del
non
non
giorno
sapere
ormai
esclamava
egli
Ogni
«
la coscienza
e
sapere
»
la
venire,
coerenti.
vita
spirituale
è
delle
una
è
che
»
contraddire
poiché
spensieratezza,
stesso
di
era
cUi
poteva
mancanza
bene
di
voglia
sete
gliene
nellV^^^r^
ma
esuberante
cresce
che
com'egli
—
:
coraggio
carattere
del
possiede
il
troppa
sentimento
vita
anche
Taccusa
con
principale
sincerità
danno
da
profonda
la
giudizi,
grispirava
—
;
la.
presso
tomba.
Lo
di"sero
cosi
scettico
venti
a
come
a
le
solo
ridono
a
chi
per
patrimonio,
Anagni,
morì
avesse
morire
che
lui
che
visse
sulla
di
vando
tro-
tro
con-
Coloro
«
si
e
—
feirsi
bene,
cose.
guidare
prendono
rassomigliano
da
precedere
aveva
affaticato
riposarsi
breccia.
calunnie
col
potuto
;
invece
di
face
una
del
solo
appropriazioni
al
suo
provento
resistere
volle
del
l'avanzo
perduto
continuamente
Avrebbe
povero.
cercato
indegne
nell'esilio
dette
che
si debba
della
rinfrancarsi
di
e
diceva
lascia
ne
e
fendeva
di-
e
amara
del
bello,
d'idee
egli
se
del
reggersi
per
—
intatte
».
con
accusarono
indebite,
uomini,
non
buia
strada
una
Lo
e
che
pretende
di
serbava
giovane
e
Tesperienza
vero,
lena
che
gente
del
la
ideale
dell'
della
beffe
esse
battaglie
tante
che
in
e
nonostante
idealità
alte
sue
caldo
cuore
settant'anni,
accanitamente,
vita,
il
aveva
e
più
lavorare
suo
collegio
della
a
di
penna
lungo
sempre
se
e
24
—
Fin
del
dolori
sé
da
vigilia della
la
d'Italiano
dalla
Ed
ora
che
da
continua
sorgente
i
però
cui
si
che
modernità,
Nel
trattò
seguito, la
in
e
filosofia
Alla
«
A
di
furono,
Horae
anni
oltre
subsecivae
di
Casi
alla
-
Napoli
Bonghi.
—
Roma,
ai
diciotto
dai
occasionalmente
vedremo
come
furono
Bianchi
Celestino
a
ed
poi
erudizione
ria
va-
(i).
fino
E
dalla
prima
nezza.
giovi-
filosofo, scrive
frutti
della
traduzione
goroso
vi-
simpatica
quale
dottissimo
».
l'Italia
del-
più popolare.
della
fedele
già
fare
"
moralmente
che
subsecivae
era
in
e
descrizioni
culto
un
enciclopedica
tenne
critiche
di
in
sparse,
letteraria
Ilorae
serbò
nei
giornali
critica,
di
egli
Lettere
sue
ventidue
lui il Massari
(i)
le
il titolo
sotto
studi
critica
articoli
alcuni
nei
compiacenza,
renderla
che
quella
e
esercitare
un'aura
gli argomenti
e
sua
libro
un
dovuto
tutti
interessare
potevano
unite
avrebbe
tratto
at-
enorme,
ideale
infondere
seppe
giornalistico
campo
settant'anni
in
quale
ingegno,
soleva
senza
forte
1895.
scrittore,
pensiero,
grande
un
sempre
l'erudizione
veramente
; opera
di
suo
ch'ei
non
per
opera
suo
e
intellettualmente
nella
e
e
costante
paese
»
di
sapere
mantiene
un
innata
era
profondità,
e
del
campi
gli
il
cattedra
Ottobre
22
del
quistioni,
per
il
sua
vivacità
e
attività
che
finezza
tanta
sulla
diverse
di
critica
tendenza
tutti
cosi
e
Greco
del
scrivere
la
per
cadde
gli
penna
Torre
a
vastità
la
tante
la
brevissimo
cenno
un
manifesta
ci
con
Mori
stanca.
mano
finché
Messina,
a
volle
anni,
universitario
concorso
un
vent*
da
dai
febbre, straziato
dalla
arso
trascinava
di
la relazione
morte,
sua
ch*ei
male
—
principali
Metafisica
Somraaruga,
1883.
dei
di
suoi
d* Arista-
26
—
studio del Greco
--
fii la traduzione
quello della filosofia,
e
dialoghiplatoniciiti cui è ammirabile
dei
rendere
pilifedele
nel modo
delTautore.
Ogni dialogoè
lettera bolla
una
con
gentildonna
una
che
ce
Il suo
strada
una
è
arida
e
fare
come
difficile con
ci sostenga nel cammino
che
quale è
pensiero
passeggiata
una
guida forte e
una
e
zione,
erudi-
della filosofia
regioni
nelle alte
su
accorgiamo ;
ne
nella
concetto,
per
quasimai pesantezza di
hanno
signore,non
a
E cosi eglici conduce
per
a
pensierolo stile
perchè
negliargomenti piùardui i qUali,
guizzaagileanche
senza
e
col
rargonientodel dialogostesso.
accennato
svolti
dedicato
stile
per
insieme
V arte di
anche
ce
non
dita
gra-
faccia sentire
ne
le asprezze,
KgH contempla i problemipiùalti che affaticano
la
.sente
mente
e
tutta
luce,brancolante nel buio
maledice
non
(i).E
che
se
qui sta
conquistariflessa del
Tuomo
(2),
E
quando,
parla delT
moderno,
Voi
VoK
verso
scettico
ragionatore,
elette,e intende
Lettera
e
Tamore
ptefadoneal
IV
op. cil*,1S83, piigg.
FiUbo
è la
nella
dignitàdel-
generidi piaceriegli
Dio
(3)egli
Y
«
uomo
^
s*immedesima, penetra in
e
spiega il
divorante
TeeMo
9,1^
Ktttiàemo
prefazione
(5) Lettera prefazioneal
YoL
vari
il
di
diretta a Donna
6** dei Dìit Ioghidi Pigióne citati,
pàg,
(2)Lettem
—
dei santi
di trovare
qui anche, cioè
del bene,
e
nega,
è forse
destino
disperaremai
il tormento,
vero
non
scoraggia,
il nostro
non
e
propositodei
di S» Teresa
([)Citata
—
a
amore
quellenature
morire
che
ricercare sempre
quello di
si
non
pure
conclude
ma
;
;
di
desideroso
rìnfelicità dell'uomo
patiree
non
S. Francesco.
Laura
Mìnghetti.
21.
diretta alia Contessa Gabriella
Spalletti.
il -11.
diretta alia Contessa Ersilia Lovatelli.
XIII,op, cit.,1895,p^Lgg.22-24
;
2g-jO.
—
27
—
Ma
la
migliore
Teano
nella
(i)
false
è
dovere
abbatte
non
risposta
che
scienza
insieme
queste
vi
rientro
Al
fine
della
vita.
m*ha
fatto
lettere
Bonghi
V Italia, ed
Papà
clero,
e
del
smini
Ro-
cit., 188
a
1,
pagg.
Chiesa
tologia^ dicembre,
e
La
reprimere
al Fedone
le
sètte
diretta
alla
Papa
ma
non
di
spetto
ri-
senza
eloquente,
ed
giornali
cana
vati-
lettera
una
lo rende
Principessa
La
—
legge delle
è
istruzione
i
il
politica
che
nude,
che
e
loro
e
della
questi scritti,
migliore
una
nelle
Conciliazione
concezione
d'entusiasmo
IX
di
con
riguardanti
ancora
ciclo
un
«
sincerità
con
trattare
Pio
—
Stresiane
Le
e
a
più
e
Re
e
•—
sua
di
dare
a
prefazione
Lettera
dalla
calore
un
Papi
altri formano
{2) egli
con
il
(2) La
e
cammino
compagnia
criiiche
stesse
l'Italia
e
in
l'attitudine
e
se
Frati,
:
Nell'ultimo
XIII
Leone
e
op.
dal
pò*
una
la bellezza
laico, le questioni
un
in
e
Tinizio
ebbe
che
in
rara
XIII
Leone
—
guarentigie.
al
che
un
di
dignità
accorgo
lettere
le
oltre
Stato
collo
e
esorta
sviare
egli
profondo
e
della
Maggiore
I^go
Chiesa
la
e
relazioni
»,
savio
ci
alto
perchè
alta
e
mi
Tispirazìone
"
assai
Papato
(i)
sul
Manzoni,
del
competenza,
Chiesa
Ma
in
vita
subito.
il
futuro
vera
la
affermazioni
alle
l'idea
più
pagine,
pensiero
grucce
che
; e
sempre
quelle
consolante
nega,
soggiorno
e
a
alto,
piacere,
due
giorno
per
suo
solo
del
di
il
in
Nel
eleva.
ma
;
la
troviamo
deve
Cosi
—
è
vita
come
trine
dot-
due
le
la
sono
giorno
trasportati leggendo
sentiamo
dolore,
il dolore
e
sosteniamo
missione.
e
è
vita
piacere
quali ci
le
con
il
che
La
:
considerato
aver
di
Principessa
alla
quella diretta
dopo
quale,
entrambe
conclude
è
lettera
—
che
Teano.
ne
educaziooffendono
—
Voi.
II,
36-38..
l'Italia,
1882.
—
Lettera
aperta
a
Leone
XIII.
—
Nuova
Ari'
mm^^m
zS
-
e
fiaccano la
alla
infine
ritornare
a
e
che S, Francesco
retìgioso
ideale
meMo
alla corruzione del secolo tredicesimo
espresso nelle
decimoquartoaveva
ardenti di
cosi lo
»
stesso
nel
egli stesso
povertàdeirEvang:elo manifestando
ricca
€
autorità
sua
—
predicatoin
aveva
lettere al
sue
Papa,
divino.
amore
laica
Quanto aglialtri scritti di politica
numerosi
tanto
soggetto, sono
S. Caterina
e
che
qualunque
su
sarebbe
troppo lungo
solo la terza parte ; ricorderò ì bellissimi ritratti
accennarne
del Bìsmark, del Thiers,
del Cavour,
politici
Gladstone,coi quali«
del
del Disraelì,e
delTAndrassy,
si gettano
larghi
in cui»come
e
di luce sulla storia contemporanea
sprazzi
le qualità
grandi dello
pure in tutti glialtri scritti politici,
»
scrittore
quenza
letterato della
un
che
egli,
anche
il solo
come
importanteprevalenella sua
assai
Coloro che
veduto
Dio
il
esce
alla
davvero
quanta
sanno
pianta,che
di sé
Dio
tutta ; senza
levare
parte
il mondo
e
V uomo
solo
avverte
alla
della
contro
parola; (e in ciò
avremo
chi lo volle scettico
due
più specialmente
opere:
e
Z^
casa
o
meglio
si esalta
in
il tedio Tassale
informa dunque i suoi scritti nel
senso
—
se
ed
l'umanità
sé, gì'ideali si affievoliscono,
smarrisce
si vuota,
alTuomo
è di lui
esso
abbraccia
e
:
religioso.
Dio
Dio Tuomo
in
opera
ei fosse convinto
come
ciò che è il fondamento
è alTuomo
seme
di
si propongono
non
—
a
grande nostro
della necessità per tutti del sentimento
eglidiceva
che
politica.
elemento
Abbiamo
la religiosità
profonda.
"
nelTelo-
a tutti eccetto
fu giudicato
politica
superiore
fu considerato
Minghetti,
E
mai, tantoché
sì smentiscono
non
—
L'idea
più largo ed
facile
ateo)e
».
ad
allo
dì vittoria
arma
ei dedica
essa
vita di Gesii
ligiosa
re-
e
quelladi
29
—
S,
Francesco.
d*un
più
diffusi
ravvivamento
salutare
scrive,
più
di
di
e
Pare
errori
fu
quali
gli
;
in
nobilissima
(i)
lo
ho
sia
lo
in
la
anzi
affermo
—
figliolodi
vivifica
; Gesù
oggi volte
alla
figliolodi
Dio
ha
è
Dio
è
;
; ciò
E
come
presentare
oggi
loro
divinità
tale
che
che
certo
più
dì
Cristo
importa
nei
Egli
serve
questo
soprattutto
arcano,
al
comune
la
Ma
delle
quale
gno
sde-
di
al
scrive
la
dai
dentro
il
ad
o
non
si
può
pulpiti. Cristo
dell'uomo
cuore
esse
non
sono
Cristo
teologico che
senso
fice
Ponte-
neghi,
le menti
siccome
menti
al Pontefice
personalità
egli
presentare
profondo
tentarsi
con-
(i)
Catechismi,
opera
dovè
sua
—
il
nessuno,
sapere
aperta
intenzione,
vìa, verità,vita.
quel misterioso,
che
sua
bene
sta
veramente
teologia, non
in
della
negato
religione cristiano.
detto'
credenti
punto
già cit.)
(Lettera
dire
bontà
la
di
Cristo,
mai
fremente
Cultura
stilente
pe-
«
e
Lettera
cuni
al-
in
di
potè
attribuivano,
volta
una
narrati
considerato
si
nella
rando
procu-
fede,
Bonghi
nella
La
oscura.
divinità
la
fine
solo
essi
buona
il
che
oltre
spicca
cui
e
non
gli
dichiarazione
una
ma
Né
da
più
libro
il
negare
a
che
errori
difendersi
di
in
cosicché
religioso
Vangeli,
è
in
certo
della
col
ai fatti
dove
tratti
Maestro.
dai
Cristo
di
all' Indice.
erano
libro
Divino
del
che
ripiglio
suo
cronologico
inteso
tutto
condannato
vita
incorresse,
teologici,
e
»
il
vari
concetto
dei
ogni
traducendola
parola
che
però
la
ordine
la
spiegare
di
scrive
egli
narra,
dare
cristiana
principio
popolare
egli
come
solo
il
è
suo
e
libri
suoi
gli procurò
dal
Partendo
stata
perfetti,
dei
uno
; Taltra
coscienza
società,
nella
rendere
clero.
del
più
infatti
fu
efficaci
più
nella
Gesù
di
persona
dei
parte
per
E
sentiti.
è
Santo,
al
lavori
suoi
iniziatore
fa
si
quale
intorno
dei
uno
quindi
e
la
con
moderni
giustamente
dispiaceri
di
ultima,
studi
profondamente
più
e
di
risveglio
chiamata
il
Questa
—
come
la designazione
credenti
meraviglioso figliodell'uomo, com'egli
o
poco
altresì
30
—
finalmente
E
ed
lascia
La
dell*
Europa
furono
vita
di Roma
delle
suo
antica
Né
del
la
tutta
riposo ai
o
tra
stesso,
gli piace fermare
Tratti
al bene.
della
Cosicché
E
più
noi
è che
in
E
altrove
di
il
avesse
che
scrittore,
lena
durante
volanti
foglietti
brevi
s'
cupa
oc-
cheologiche,
ar-
;
lavoro
un
della
vania
scri-
sua
(i);
sentenze
tutta
la
e
i suoi
e
si stanca
suo
di
pensiero
la siocerità
sua,
è di certo
ciò
il
ripetutamente ei
alla
mostra
figura di
inediti cit.
Cristo
e
rità,
ve-
struire
può peraltro rico-
si
leggere
servono
la
sua
e
pensare
a
d^^rci
che
bibliografia,
di
^icrivere.
prodigiosa, che
veramente
soprattutto giova rilevare
più grande
la
cuore
cuore.
di
mai
sul
al lavoro, alla
figura,perchè
del
più grande abnegazione dell'Io che
il divino
togliere
(l) Pensieri
psicologiche
esortazioni
ci stanchiamo
Lui, che
in
data
sarebbe
solerzia.
sua
maggior
anche
e
di
sua
attività di
questa
anche
di
osservazioni
mente
sua
egli non
si chiama,
cultori
ci
e
la
tutta
attività
fugaci,coi quali
della
l'abbozzo
mentre
mo*
a
aspirazionied
alle
e
un'idea
di
linguaggio, di politicaestera
sui
alle
s'intrecciano
umano
storia
politici,letterari, didattici,
argomenti religiosi,
giudizi su
sociali
La
raccomandato
compita
avesse
Taltro,
e
pensiero
avrebbe
lavori
del
finché
suo
Società
storia
questioni ferroviarie, agricole,
dì scienza
lavoro
e
La
il D'Ovidio,
nota
sua
libri,egli ci
Pasini,
una
ingegno,
suo
d' istruzione, di
un
T
in
conferenze
Francese
di
che
posterità,se
diversivo
il
incarico
monumentale,
qui s* arresta
come
Rivoluzione
la
la virtù
riuniti
o
Valentino
storiche, la quale,
alla
tutta
posta
di
tempi
scritta per
r opera
nome
i
e
inseriti
poi
dinante
scienze
stata
storico, oltre ad alcune
nel campo
articoli che
—
Io
che
sia mai
si sia mai
esistito,si è
visto.
sua
disapprovazioneper
alla
sua
dottrina.
di Lui
chi
cerca
di
gli
si-
—
d'
permise
un'
attività
dei
in
ma
i
mai
ad
uffici,
tanti
i
andare
parte
di
dispersa
rimarranno
essa
in
apparirà
più
poi
nel
ancora
vorrà
seguito
XIX
•
ogni
anni,
che
e
quali
ancora
bene
studiare
intera
e
molteplice
nella
eh'
sua
giornalismo
monumenti
che
e
nel
suo
essa
complessità
potrà
intera,
del
l'ammirazione
avvenire
Pammirazione
comune
tali
scirono
riu-
non
goderla
sorte
sempre
prodigiosa
acciacchi
formato
ha
lettuale
intel-
vita
questa
gli
poterono
nella
della
campo
profonda,
e
gli
attenuare
contemporanei
anche
ed
originale
orma
che
in
imprimere
la
;
curano
assi-
le
riconoscenza
valore
;
intrinseco
diffiise,
la
a
vita
e
chi
del
in
colo
se-
CAPITOLO
la
Perchè
«
Tra
i
le
sono
libri
Lettere
Della
loro
alla
al
gli
teorie
di
e
quei
le
A
che
(i)
«
dove
Stresa
attendeva
Perchè
la
critiche
di
Lettera
prefazione
R.
la
Bonghi.
a
3*
Carlo
edizione,
landriani,
si
a
e
non
sia
Milano-Padova,
pag,
i.
sta
prepogendosi
rivol-
quale,
pianto
rim-
e
Oh
Maggiore.
!
le
momento
un
quelle
splendida
Valentiner
santissimo
il
beneficare,
in
e
persone
schiuse
«
popolare
dano.
riguar-
affetto
Rosmini
il
studiare
italiana
tra
giovinezza
conobbe
a
letteratura
sua
nella
per
ritorna
critiche,
lo
lettera
Lago
abbandonate
egli,
intorno
che
con
sul
Stresa
a
polemiche
promesse.
uomo
passati
luoghi,
lungamente
evoca
piacere
quanto
con
in
anni
(i),
libro
po'
un
aggruppare
nella
stesso
suo
fermerò
notizie
le
egli
del
Landriani,
di
più
di
divulgato
mi
quali
tutte
».
è
s*
desidero
parla
edizione
Italia
che
sulle
importante
origine
terza
quello
perchè
cosi
libro
un
italiana
in
eritiehe,
anche
lungamente,
a
Bonghi,
del
sue
letteratura
popolare
sia
non
II.
al-
ingegno
Italia
»
e
'
Lettere
—
Mues
1873.
36
-
tissimo, accoppiatocon
a
elettissimo
un
fermato
più anni,
e
la notte,
Si
*
dice il
pensi
—
Spesso la
solo
sera,
uditi
nella
sVra
Bonghi non
in
se
Sanctis
il De
e
voluminoso
un
fece, che
Manzoni
a
linguae
sulla
di
contro
impuro
"
a
mi
mano
—
Tarn mirazione
(l)Prvf«^,dUU,
mi
»
ed
avevo
sentii
egli continua
non
meno
bevuto
im-
tutto
aveva
stetti
tra
(i)
—
fatto
che
sulla natura
ad
raviglia
me-
sino allora
della
cosi irriverenti
dia
pezzo in guar-
i miei
il Rosmini
il
esprimere giudizi
un
e mi
conquidere
—
per
produsseil sentire
osservazioni
più riveriti. Io
lui, poichéegliera
nostri
ma
spogliodi trecentisti.
cosi diverse
arrischiare
compi
che rappresentav
tempi,era
dello scrittore,
e
disciplina
ad
piuttosto
sugliautori
s' iniziò e si
eglinarra
—
turbamento
teoriche
proporre
foglidi
più importa
delle idee abituali,
e
Cosi giunse a Stresa. " Pensate
mi
sui
del Marchese
indiretto,
]J gusto classico dei
delle ammirazioni
mente
linguaitaliana.
ascritto alla scuola del Puoti ;
r influsso potente, sebbene
».
graditial
ripensando ai giudizi
camera,
quelleconversazioni
conversione letteraria.
La
più
ciò che
la sua
mano
la
e
ore
cui assistevo io
inedito. Ma
tuttora
a
a
creazion
di ri-
li ferma
noi è che in
per
nelle
qualii
francese
sua
notare
o
il tempo
anche
specialmentedal Manzoni,
diario rimasto
come
vi rimasi
—
Rosmini
—
quellea
esse, tra i
la rivoluzione
erano
dal
Bonghi
erano
di
ai soggetti
accenna
Il
M* invitò
«
eglinarra
—
sì tratteneva
che conversazioni
un
».
giorno in giorno ». Là
di
Manzoni, il quale talora
Manzoni
cuore
losofo,
leggendo,meditando, conversando col grande fiil
di vedere
là ebbe
occasione
frequentemente
glivolava
E
lui ;
qualchegiornocon
rimanere
-
nuto
letteratiritedalla
si mutò
mia;
ma
Tanimo.
in quelcongelata
intera che poco
distinta,propria
37
—
maestri
dei
ad
critica
coi
aprire,
che
o
fiorentino
forma
la
egli
lungo
tempo
questa
si
sullo
alcune
Metafisica
il
teorica
sulla
che
egli
Bonghi)
sfogato
essersi
in
buona
una
la
per
al
desiderio
di
che
lettera
non
la
più
—
in
ad
veniva
le
quindici
In
che
di
sia
popolare
da
lettere
e
esporre
dal
9
«
Marzo
di
le
quistioni
uno
in
Italia
3
nale
gior-
prima
;
"
».
chè
Per-
Con
ghi
il Bon-
che
il titolo,
al
il
La
pose
—
scrisse
aderiva
dirigeva
sciorinò
tradizioni
con-
fine
porre
modo
quello
dopo
e
scrivervi.
gliene
cambiare
(dice
parole,
tal
il Direttore
anziché
; ma
idee
alle
allargarsi più
sito
propo-
confusa
giornale,
Bianchi,
non
della
mosse,
sdle
e
vano
censura-
in
di
richiesto
italiana
proposto
ampliare
e
si
pensando
Spettatore,
aveva
rimanere
argutamente
intomo
Celestino
titolo
aveva
il soggetto
lo
lo
volte
letteratura
s'era
dice
sconclusionate
e
di
comparso
e
sdle
e
quel
in
alla
d' idee
anche
stare
1' avversario,
almeno
lettera
e
più
del
mente
cui
incerta
vivacemente
cade
volta,
così
».
traduzione
sua
esponeva
; ma
potè
non
prima
anche
ciò
lingua
che
e
l'occasione,
in
nella
L'autore
scrivere
Ancona
D'
il parlare
«
poteva
Fiienze,
Bonghi
notare
a
cui
vane
spesso
del
parole
che
:
che
del
scuna
cia-
instancabile
non
mancava
di
conversazioni
complesso
un
nuova
ragioni
nella
rivolse
valore
di
Spettatore
si principiò
individuale
Ma
si
articolo
d'Aristotile.
una
il
un
le
allo
vero,
Non
in
presentò
1855
del
nascosto.
una
norma
pensiero
riconosciuto
v* entrò,
fin d'allora
anni
primi
mi
quelle
conversione.
diffusione
aveva
Di
».
di
al
allora,
sapesse
persuasero
sua
dai
alla
e
non
servire
la
fin
che
conquista
nel
lo
rispondere
dunque
Bonghi,
se
dissipasse
doveva
deve
Questa
cui
la
soprattutto
cose
letteraria
critica
chetava,
non
fino
vissuto
avevo
la
e
si
non
lode
due
quali
—
egli
com'
Agosto
feri
pre-
egli
1855
38
-
quelloche
tutto
difettidi
poteva dire per
r-
sapeva
—
capi sui
sommi
composizione,di stile,dì linguadegli scrittori
italiani,
e sulla maniera di emendare
di
e
la
migliorare
stra
no-
prosa.
Tale
del
l'origine
che
gli idoli
libro.Quellacritica nuova,
giù senza
traeva
riguardidai
qualifin d'allora sì
ai
di iodi,se per la
quasiinosservata, destò
dello
interesse
suscitò
Spé^ftùtorc
non
capi il titolo
chi si risentidi certi
sproposito,
chi si oppose
alla
e
alle
prefazioni
successivi.Tra le
e
Foscolo
posto
Ma
a
sullo
Bonghi
LeUeré
la
zioni
spiega-
Spef/"ìtorr^
negli anni
logicastretta
al
quellariguardo
(j).
che
fondo
ì
tra
intorno
lingua.Alcune
V ironia,
per
questo contraddire
la
giustamente avverte
come
—
il
edizioni delle
nnnchè
Questo discutere e
«
vi almanaccò
e
bonati
gli ab-
tra
discussioni
polemichesi distingueper
manzoniana,
tutta
venzionale
con-
agliautori,
giudìzi
riguardo
scrisse
giustificazioni
altre nelle
vivissimo
molte
della
teoria
sua
piedistalli
incenso
un
maggioranzadegl'Italiani passò
un
e
letterati: Chi
inalzato
era
tagliera,
audace, bat-
loro
il
Tìonghi,
se
della
una
ha
quistiouf^
ha
la decima
forse
un
Bianchi
essere
dello
intanto
toccato
il
vero
che
o
per
falsi;
ma
i lettori che
erano
giudicare
le lettere per trattare
se
almeno
ha
essendo
i
suor
a
venute
di-
lestino
Ce-
giudizi
e
continuava,
ponderati,
egli
un'altra
critichecitate. Dialogotra II
nel
"*
le contraddizioni
lettera,
avvertire
—
SpcHatùre
ragione in tuttf^ le cose,
il TV"nghiscrìveva
po' impertinenti,
lasciandolo libero di
(i) Uittn
redazione
rilevante assai
questione
dopo
potevano
non
mostra
avesse
dovuto
Al
questione.
Bnnghi e
il
rompere
interche
il
Vantuccì,
|Mig.284,
fedele
giornale,
liberta
la
lettere
sue
da
in
obblighino
le
la
prima
di
Carlo
il
Bonghi
in
la
della
procurato
avevan
al
1882
di
Luigi
la
libro,
per
Taddietro,
aveva
edizione
dirige
tribuire
at-
le
(che
critica
rica,
sto-
impedito
li, perchè
Napoli
a
che
dovere
terminò
non
del
opera
per
Morandì.
di
storia
che
vere
queste
edizioni
precorrono
i
fiere
trovarono
della
concetti
che
stesso
mitigherei
è
opposizioni
finché
critica,
non
vari
punto
la
le
al
il
in
esse
dopo
severità
teorie
scritto
giudizi
il
ardite
—
di
«
Non
afferma
—
libro
egli
i
previde
questo
suo
a
sempre
meno
E
poi
mazione
nell'esti-
progredendo
dapprima.
dei
ghi
Bon-
del
crebbero
molto
le
tutte
critiche
valore,
apparvero
avere
Come
manifestarsi,
loro
seguito,
sembrassero
anni
eloquente.
tempi,
riconoscendosene
poco,
generale,
egli
sulla
per
opera
che
crede
rinnovare)
quarta
per
costruttiva
e
si
unite
edizione,
di
fortuna
cui
la
n'ebbe
se
ideale
critica
Carcano
dopo,
egli
interesse
quale, primeggiando
nel
quello
d*
risveglio
italiana.
prefazione
nella
li
ghi,
Bon-
dal
uscirono
terza
la
lotta,
esame
anni
la
stampa
ne
meravigliato
trionfo
favore
a
Diciassette
dicarsi
giu-
con
alla
Giulio
lettere
le
e
alcune
termina
in
vero
scrittori
giovani
1856
al
che
letteratura
Nel
cessare
viene
E
presi
della
gloria
se
Questo
lettere
italiani
libro.
un
i
incitando
editore
un
appare
al
faceva.
non
continuarono.
Landriani,
all'amico.
poco
la
cercare
volta
egli
che
alcuni
e
rena
se-
doveva
credesse
quantunque
colonne
sue
discussione
non
utilità
diversamente,
i libri
formano
egli
quella
giudizi,
lettere
di
occupò
La
che
»,
che
leggere
a
quali
Cosi
idee
tali
che
i
modo
altro
speranza
nuova
della
larghezza
tutta
intendersi
potessero
sue
la
e
di
utili
«
discussione
una
cose
il
pensiero
del
nelle
accogliere
di
principio
ttanquilla, rispondeva
e
le
al
:
ahzi,
mi
che
persuado
anni
Ed
ora
il
che
scopo
Leopardi
si
si
già
di
proponeva
totalmente
adattata
solamente
Il
Bonghi
quello
educa
buone
il
Perchè
si
Scritti
I-ett. al
e
",
(2)
conto
suo
per
nelle
che
"
—
vari
Sig. G.
di
Halle
di
G.
Carena,
di
avvenire
migliore
da
la
coltiva
e
delle
a-
necessità
di
alla
lingua
propose
critica
della
sione
diffu-
migliore
criticasi
una
e
nostra
libera
prosa
».
popolare
in Italia
?
»
principio.
Leopardi
Afanzoni
pag.
è
non
quale
lettori,
la
riguardo
questa
stra
no-
perpetuarsi
quindi
lettere, di
italiana
primi
critica
il passato
Nìemeyer,
A.
Una
criteri
veri
sue
letteratura
inedite
col
e
componimento,
la prosa,
e
nei
spiegando
un
fin
realtà
paese.
anche
scrittori
tra
di
il rinnovamento
Bonghi
la
nel
della
critica, la
della
produce
genere
stabili
domanda
CUGNONi.
(2)
come
Carena;
compassionevole
della
ogni
procurarle
(1) opere
G.
in
E
illuminata,
egli
lette-
letterate
Giacinto
il
che
italiana,
vera
trasse
misero
secondi,
nei
dandole
stile.
appunto
"
dello
e
quello
non
a
ne
e
».
in Italia,
persone
congiunzione
migliore
reso
potesse
stato
meno
letteratura
rinnovarla,
e
lo
non
di
letterario
della
allo
noto
il sentimento
qualità
vrebbe
più
da
rendere
lettera
una
libro
la letteratura
alle
e
in
rese
V anello
il gxisto
donne
conosceva
e
come
mentre
popolare
«
tutti
1819, {Disegni
nel
di
alcuni
:
diverso
trattare
e
conseguenze.
prosa
e
lo
è
bisogno
esponeva
egli
parecchie
è
alle
il Manzoni
che
il
altrove,
cara
e
scrivendolo
non
da
del
contenuto
propose
fondamentale
rari) (i) dimostrando
è
del
vivere
fatta
loro
miti,
troppo
potessero
sarebbe
idea
Bonghi
Il concetto
lettere
censura
breve
una
essi fossero
che
parso
queste
se
stessa
questa
è
m*
rileggerle,
a
-^
40
—
7.
pitbblica^e siigli autografi
1880.
sulla
—
Voi.
lingiw
2®,
italiana,
pag.
—
recanatesi
di
371.
Redadli,
i868.
—
-4i
In
ordine
ai
tre
critica
la
del
po' più
un
principali
Bonghi,
e
stile
allo
composizione,
concetti
fa
piacere
dell'autore
in
una
cosi
di
che
audace
d'altrui
ne
Per
né
perfezione
sua
della
potente
di
cultura
di
prima
di
alto
alle
l'edifizio
grazioso
e
cercava,
ma
in
il
quasi
a
Leopardi
del
e
fortificarsi
quali
critica.
Infatti
vedeva
negli
trovava
nulla
di
quel
in
Giordani,
esse
e
dovrà
eloquente
tipo
di
le
cessità
ne-
cause
due
rati
lette-
opinioni
la
provare
prima
italiani
e
di
perfetto
tutto
di
solo
filosofico
scrittore
mili
sidezza
sal-
costruire
il Giordani
scrittori
la
sollevarsi.
per
mostrare
in
aiuto
e
quindi
;
».
perchè
prosa,
presente,
occorrono
il
stesso
me
insieme
popolo
vuole
sulle
facondo,
non
lotta
Leopardi
fondamenta
sua
le
che
me
alcuno.
con
della
reale
rarsi
figu-
credere
dimenticare
condizione
ira
per
può
competenza
un
cetta.
ac-
altrui.... confesso
testimonianza
di
non
dal
in
solamente
è
rimedi
entrare
della
il
i
e
valore,
sue,
delle
la
in
più
e
Nessuno
«
scorgo
dovuto
ho
generale
studiarne
decadenza;
della
che
parlerà
che
poi
nella
fatto
ho
come
:
critica
una
—
derivi
entrare
potere
dichiara
egli
censura
difetti
in
più simpatica
soggiunge
e
"
smorzando
quale,
trovarsi
rende
—
di
dai
esente
Dichiara
E
dispetto
quest' audacia
scrivere
essa
la
liberamente
rare
conside-
di
dichiarazione
una
la
lettere,
prime
battagliera,
volere
non
principio
potrebbe
per
medesimo
da
della
talento
il libro.
presuntuoso
e
che
di
delle
Parlerò
«
fin
al
riguardo
quali s'aggira
lingua, procurerò
alla
e
particolarmente
Intanto
quello
cioè
ai
intomo
«
noscere
co-
del
»,
e
ita-
43
—
liano
che
che
in
€
dentro
che
tutto
e
della
la
di
verseggiatori
Ma
dove
col
pienamente
dal
di
che
ch'essi
mentre
amiamo
hanno
scritto
dei
loro
per
essere
come
e
necessario....
V
e
è
loro,
quelli
del
loro,
tempo
il
di
imitarli
più
e
quindi
questo,
tra
i
levato
s'alza
;
vedere
secondo
in
dita
inau-
s'è
poi
sapere
tro
all'al-
quanto
in
tesi
in-
e
capo
dovremmo
contemporanei;
e
un
al
possa
letti
sempre
i classici,
soprattutto
e
compatriotti
dunque
il
per
da
che
popolo,
più
l'Italia
tempo,
seicento
stolario.
l'epi-
diretta
1819
gli stranieri,
dal
tanto
i costumi
desideri,
il
e
al
corrano
tra
che
osserva
letterati
i
tra
muro
che
e
frequente
; ed
»
adatti
della
tutto
che
cosa
un
a
concordi
del
lettera
«
o
rigenerazione
Leopardi
essere
ricca
e
giuoco
sparge
il
una
libri
lettori
tanto
Italia
in
e
dei
in
non
abbia
non
cosa
è
la
di
deplora
e
»
un
censure
che
pare
afferma
dove
comune
lei,
mi
il
prosatori
a
dare
queste
Bonghi,
finché
sperare
un
(2)
;
di
cosi
e
;
di
convinto
è
quanto
crearlo
ridotta
potrebbe
fuori
di
povera
sia
essa
mentre
patria
Montani
sia
che
e
il
bisogtia
prosa
(i)
Leopardi
tanto
tutto,
per
il
e
;
letteratura
nostra
nostra
mente
nostra
passatempo,
i
in
aveva
—
i
bisogni,
l'intelligenza
la
necessità,
è
che
ziale
sostan-
».
concordanza
piena
Bonghi
alla
intorno
giudizi
della
condizione
Leopardi
del
letteratura
nostra.
Ora,
di
scoprire
le
(1) Epistolario
Le
al
tornando
Monnier,
ragioni
di
1892.
G,
Voi.
di
punto
per
Leopardi
I.
Lettera
il
partenza,
cui
raccolto
del
i nostri
e
Bonghi
autori,
ordinato
Leopardi
da
a
propone
com'egli
P.
Pietro
si
Vjani.
nota
Firenze.
Giordani,
14
cembre
di-
1818.
(2) Op.
181 9.
cit.
Voi.
I. Lettera
del
Leopardi
a
Giuseppe
Montani,
21
gio
mag-
?^-r^
-^
fine
Con
essendo
arguzia,
pure
-^
44
leggonocosi
si
lodati,
tanto
poco.
La
prima
è politica
: L'Italia dormì, mancò
cauf^a
propria per più di
moderne,
e
a
a
poco
di vita
e
si
migliorifacoltà
le
tutte
poco
non
propria,
volge altrove
quellacultura
si
diviene
Ed
estrinseca
da
ecco
discenderne
male
stessi,si
se
naturalezza
dt
letteratura
una
i Sfìgge tti inutili,inadatti al
convenzionali, mancanti
inetta
a
tli
:
i letterati,
nati
abbando-
quindila poca
della loro lingua,
popolarità
chiusi in
sono
tanti altri successivamente
catena
una
del loro stile,la poca
la mente
bi-
fittizia.
e
gli anelli
come
a
un
;
agitapiù
di cui ha
e la
Quindii letteratirimangono solitari,
sc^no.
umane
il resto, la nazione
più,non
si stima
cercare
per
plici
molte-
servitii politicatroppo prolungata
scoraggiamentofanno
r indoleoEa, lo
manca
portanza
la cui im-
causa,
evidentemente
provengono
tristi effetti: la
ìnfiacca
questa
ture
è provata dalla storia di tutte le lettera-
massima
antiche
secoli. Da
tre
di vita
casta,
tempo in cui
che
spirito,
e
pensare
la
alla
fanno
tati,
trat-
erano
dono
lungaren-
gretta. Dalla
la
grettezza provienein linea direttissima la presunzione,
dei
qualesi sfoganella quasi assoluta noncuranza
letterari e critici stranieri*Di qui i commenti
e
le grammatiche,
pensate male
intendere
Ma
egli afferma
—
studio
filoloscamente
—
e
grammaticali
peggio,perchè
«
razionalmente
e
filologicamente
intenderne
altre
fatte
e
prodotti
per
bisognai
lingua,
una
razionalmente
parecchie
insistendo sulla necessità di
uno
comparato.
filologico
oltre
in
a
rinchiudersi in
una
casta
i letterati si
gruppi, e queste divisioni,dovute
grette e
arbitrarie intorno
alla
a
scono
sparti-
verse
opinionidi-
linguae
allo
stile,
45
~
diminuiscono
mentre
dei
guidi
e
i
di
scrittori
utile
altri
gli
col
suo
un
soggetto
di
ehe
tutti
così
in
quei
esjsi ;
sotto
pone
e
considerevole
di
Ma
:
la
nel
consisto
;
profonda.
la
lui
dirigiamo.
è
che
la
base
infatti, perchè
dello
a
a
lo
che
varrebbe
stile
né
definisce
bene,
il
base
colore
quello
vera
delle
e
con
dirigersi,
deve
alle
menti
che
e
il
mente
esatta
deve
è
n'
ma
;
concetti
nelle
altre
in
o
richiedo
scrittore
dei
con
e
ordinatamente,
dell'analisi
prevalenti
scriver
limitazione
materia,
lo
Esso
composizione.
dallo
Ed
tantissima
impor-
una
esprimere,
sviluppo
Bonghi
d'una
qui.
di
disp)orre
cui
ad
già
formazione
terminata
con
l'abitudine
e
è
della
Differisce
mente
dagli
nasceva.
vuole
dalla
uni
complesso
un
considerazione
si
mente,
considera
ei
gli
la
non
nettamente,
con
il
donde
nettezza,
abitudini
Cosi
più
parallelamente
lettore
talento
con
disposizione
le
del
alla
dipende
della
conoscenza
discendenti
cause
del
cosa
non
vicini
av-
vera,
sua
lato,
nessun
imi"edirono
tali
lettera
S'acquista
secondo
ci
di
efficacemente.
fondamento
li
attivo
più
della
acume
operarono
società
la
concepire
esprimere
perchè
che
mancanza
quella
nel
parole,
che
digli occhi
concepire
distinzione
la
motivi
per
coli'
e
prima
causa
quinta
nella
cosi
e
dei
trattare
e
scambio
più viva,
dimentica
non
l'esposizione
eccoci
logico
ragioni,
fatta
letteratura
mero
nu-
parola.
una
della
altri, nonché
gustarli,
quello
letteratura
il
consigli
scegliere
nel
e
produca
e
la
vigore
effetti
gli
leggerli
che
propria,
e
nello
uni
libri
molteplicità
la
produrre
vera
gli
loro,
a
rendendo
Cosi
nel
più
popolare
;
lettori,
dei
complesso
col
critica
una
e
sempre
idee,
al
lettcari, ostacolano,
soggetti,
d'
intomo
il sorgere
gusti,
—
riare
va-
quali
secondo
necessaria
immagini,
la
nf
46
-
ricchezza
concetto
purità
di
comprendere
di
avere
la
popolo
anche
quale appartiene,
il desiderio
il difetto che
posto
col
sino
nei
introduce
la
Le
di
la
nostra
concetti, prevalse
qualità, dovette
composizione
capire
lo
è
parte di
uno
dei
ebbe
altre ;
che
ma
valutazione
altri nomi
dimostrare
non
e
vero
che
analisi
e
poi, perdendo
il nostro
tali
Giordani
squilibriodelle facoltà
difetto
da
della
altro
due
delle
altre
tale
alle
una
mente.
e
accuse
primi) quando
opere
naturale
può
le
tutte
contro
che
se
e
si elevino
loro.
finché
Foscolo
si
esagerati
troppo
accuse,
nel
suo
e
(i).Giudizi
per
ai
talento
davvero,
poche
il Tommaseo
sono
seguono
nel
raziocinative,
prire
rico-
simboli.
ordine
che
sono
complessiva
fa derivare
non
dimostrare
a
letteratura
(specialmente riguardo
(i) Il Bonghi
da
letteraria
di
spesso
strampalerie
allora, specialmente
contengono
facoltà
per
scarso
il Giordani
Ad
cerca
è
il posto.
dà
il Foscolo,
a
si
tra
mere,
espri-
cui
a
stupore, la disapprovazione, lo scandalo
dispute suscitate
severi
le
e
storia
sulle
cedere
eh' ei
prove
frasi
delle
di
di biasimare,
che
e
solo
non
si stancherà
non
si stancherà
non
luccichio
quando
a
Bonghi
abbastanza
mente
Quindi egli
il
che
più
fra gli altri. Ed
anche
ma
sforzo
a
la dote
dunque
letteratura,
una
manga
ri-
vi
e
soddisfazione
pronta
è
? Essa
di
lettore
costringendola
la
un
ordinatamente,
del
mente
invece
il diffondersi
stile, senza
espresso
non
inteso
dello
vigore
nella
tra
d'al-
sussisterebbe
come
ed
dandole
; ma
per
al
il
e
chiarezza,
sua
completamente
importante
vien
sua
penetri agevole
in tutta
il
lingxia,e
distintamente
pensato
che
della
proprietà
la
parte
tale
la
e
-
dal P
mollezza,
due
scrittori
imperfezione
e
nel
delle
Tommaseo
47
—
lo
ed
consolano,
hanno
tanto
«
l'uno
per
pensarci
su
la
e
indicano
davvero
dei
la chiave
rimedi
nella
loro
occhi
un
sul
che
egli
studi
gli
cui
il
logici.
mediante
la
di
"
del
I
se
—
qualunque
non
avete
critica,
guidare
ad
E
essere
nulla,
un*
vera
se
gli
scrittori
alla
intorno
affermazione
e
che,
prosa
il
cura
semplice
offuscando
soprattutto
italiana.
di
; ma
colla
alla
grande
sua
le
novelle
dentro,
di
scrittore
».
la
sua
cioè
prima
esprimersi,
che
ha
le
non
forte
pensato
forma,
cosa
qual-
questo
ben
luce
egli
—
secondo
pensiero,
di
modo
al
lei.
volontà
bene
qualcosa
veramente
avere
un
se
dezza,
gran-
ma
;
vivete
una
scriver
forma
dire,
ci
non
se
giungerlo
rag-
di
e
buone
in
risollevare
degni
e
da
cosa
di
dall'antica
e
essere
dello
della
belle
classici
pagina
di
leggende
avete
non
potete
non
prima
critiche, devote
vigore
e
il fondamento
che
le
cose
molto,
la
modo
del
e
migliori
qualche
pensato
genere
Questo
tutte
sono
dei
studi
decaduta
grammatiche,
500
scrivere
potete
così
dentini
migliori, più
intenso
desiderio
l'Italia
le
l'avete
non
il
accelerarne
fine
agli
davanti
eloquente
questo
tanto.
profondi
; ma
studi
gli
della
insiste
Avere
e
come
veramente
di
e
sente
cultura
del
e
conclude
di
si
dizionari,
300
è
parla
vi
;
volere
poterlo
Ed
semplici
il
teoria
talento
del
;
zione
propor-
qualunque
Bonghi
pensare.
e
conseguirlo,
a
Bonghi
e
da
tale
il
sono
volere
:
di
pregio
giustamente,
propone
semplicità
fine
e
è
dell'arte
limpidità, la
la
il
tro
l'al-
e
sviluppatissime
mente
con
tutto
provano
L'uno
Leopardi.
il fondamento
essi
giuste
trovato
aver
periodi, meglio
quale,
forti, più adatti
e
loro
e
della
Taltro
E
il
e
analitiche
per
logica
dopo
Manzoni
il
:
che
».
composizione,
I
loro
facoltà
le
li presenta
egli
fra
somiglianze
-
li
da
vere.
scri-
il merito
antiche
ridarà
stringe
co-
nerbo
di
rie
teoe
48
-
-
*
*
E
di
il Bonghi trova
esso
lungoin
sei lettere
letteratura,e perciò ne
chiarezza
storia della definizione dello
La
quale lunga
per
che
stile
glisono
può
infatti le
?
Assai
in
bene
un
di ravviare
opinionidei
che
po' la
eglinarra
—
n^ttorica ; alcuni vi mescolavano
iì bello
E
il sublime.
e
C'erano
un
1*elocuzione,altri la
essa
il genio ed il gusto ;
poi infinitemaniere
a?/
s/ero
dole dello scrittore,altri in fernie,
che
questa parola
chi
e
di stili».
infattiprincipiandodagli antichi,alcuni dei quali dividevano
lo stile in wezzaiio,
la
fusione
con-
lo scojk)
con
a
cetto
con-
cuni
tjrandeconfusione. Al-
una
con
significare
intendevano
Intorno
«
questa
a-
sullo stile
(i)
trovavo
—
passare
Quante non
vero.
Sanctis
egli fece
matassa:
dentement
evi-
riguardo a questo
il De
accenna
corso
un
retori
proprie.
mostrare
errori deve
serie di
l'umanità prima di pervenirealla luce del
sono
parlaa
tà balda
quell'acume,
quell'originali
con
simpaticae quellapiena
e
delprincipali
ragioni
delle
una
della nostra
1 impopolarità
nostri scrittori
contro
peccatidei
allo stile.Nei
veniamo
i^
e venendo
qualitàdei soggetti,
lo confusero
concetto
con
la
linguae
preciso dello
fiori(/osecondo
e
vìedio
(1) La
Giovinezza di F. De
—
col
periodare,non
stile riconosciuto
Sanctis^frammenti
Napoli,Morano
conosciuta
(2)Quest'ultima
attribuita erroneamente.
ormai
secondo
giùanche fino ai moderni,
tutti.Le due opposte definizionidel Buffon
PasqualeVillari.
sublime
e
V in-
vero
del Voltaire
da
(2)
da
autobiografici
pubblicati
1894.Cap. 23
sotto il suo
e
come
si trova
nome,
«
Lo
stile », pag. 230.
per quanto
glisia stata
50
—
Né
il Leopardimostra
di
—
averne
quando dice» per esempio, che
presente
hanno
non
non
se
uno
a
quanto ho
provare
e i disaccordi
confusione
stile.
credo
affermato
intorno
a
che
queste
dapprima
circa la
cordi
disacquesta definizione,
dal l'uniia teritàe superficialità
delle
dipendenti
che si perpetuavano
»
letterali. E
fondamentale
al punto
qualedovrebbe
questo
per
accingendosi
umani
A
ciò
che
aiuto doveva
le loro
eglinon
le scorie
avvolto ilconcetto
e
letteratura.
Bonghi quando,
che
con
i vari
velli
cer-
tentò di
dello stile,
chiare alla critica.
fu il primo; ma
se
questo merito
peròquellodi essersi addentrato
verità di criteri nelle
e
pensare il
citare
eser-
la
la critica,
averne
la
migliorare
e
giù doveva
avevano
spetta,ebbe
non
e
tutte
togliere
basi concrete
dopo di
intorno
era
variata teorica doveva
tanto
correggere
su
a
dare
tale discordia
darci
dello scrivere, vien fatto di doman-
qualeeffetto una
sui mediocri
A
una
qualicriteri i letterati dovessero comporre
con
opere,
zioni
osserva-
di
generazionein generazione
di
si considera che
se
minato
deter-
gua
i Francesi nella lin-
Potrei continuare nelle citazioni;ma
bastino
ben
concetto
un
lui è stato affermato
con
non
tanta
gli
nalità
origi-
intime dello stile,
che,
ragioni
essersi scritto niente di
non
glio
me-
ho detto;perchèse egli
Con originalità,
suirargomento.
fu il primo a trattare in tale maniera la questione,
non
scrisse per questo
il
vantare
suo
come
sulla
criterio
e
di
falsariga
la
nessuno
solo
; ma
talché
esperienza,
sua
propriamente
sue
le idee
che
guendo
se-
eglipotè
manifestò in
proposito.
e
In due
lettere considera
abbatte
al solito;verrà
i danni
poi
delle divisioni
deglistili,
la ricostruzione. L'antica divisione
dello stile in austero, florido e comune,
non
artifi-
T^^
51
—
ciosa,
fondata
ma
spiegata, invece
meglio
fondamento,
questo
una
falsa teorica
una
lo fa
maggior
a
fondata
sulla
variare
é
:
serve
ad
ad
avere
sempre
stile. E
pensando
carne,
due
carne,
del
Voltaire
né
la
distinzioni
cui
è
lo
; ma
Che
cosa.
estrinseco
e
sangue
dello
lo stile,
non
ma
che
gli
i
il
a
é
primo
noi,
per
dunque
?
in
cui
credevano
ossa,
chiama
che
i
Bonghi
s' è
s' incomincia
caratteri:
il
rettorica.
ce
a
lo
ancora
descrivendolo,
alla
si
é né
tre
;
dole
in-
tificavano
iden-
Buffon
è
e
Tuomo
del
stati
trovato,
intravedere
troviamo
del
non
nei
tali retori,
riguardo
Egli considera
non
estrinseco,
ancora
riconoscono
e
stile
tori
scrit-
quali, perché
ossa,
definizioni
getti
sog-
con
riescono
stile, Tuna
nelle
rispettivamente
:
questa, potrà
scrittore, l'altra riguardo alla materia,
dello
concetto
ed
seca;
estrin-
sublime,
e
variando
quei filosofi
a
sangue
solo
non
vero
non
rigettarsi;
felicissimo, gli anassagorei della
paragone
Queste
ne
non
elevati
ci fosse
cibi
nostri
in
tant' è
da
medio
lingua ;
;
pensieri
di
siamo
noi
é
—
sola
da
; ma
stile in tenue,
qualcosa di più intimo
e
l'altra qualitàappartiene
o
un'altra
il colorito, la
né
distinzione
tale
manca
soggetti, perchè
Bonghi,
questa, rioperando
e
esprimerlo
dello
dei
natura
non
bandirà
ne
se
il
Cosi, conclude
poiché Tuna
questo
quella
il tono,
nobili
con
non
spontaneità propria
la
più. Quindi
—
carono
moltipli-
quella qualità per
o
falsa arte,
se
ragione
falsa
ma
una
stile
uno
quindi
e
genera
completa,
ne
a
astratta.
suo
compiuto.
tutto
un
questa
norma
falsifica di
teoria, la
razionale,
come
essere
del
conto
le divisioni, le
che
quello stile,perdevano
o
seguire
sulla
facendo
non
di
bisogno
avuto
distinzione
ogni
per
che
i retori,
gli scrittori,regolandosi su
avere
ed
avrebbe
considerarono
non
presero
e
Ora
sul vero,
—
ancora
il secondo
di fronte
potremo
e
se
darne
52
—
chiara
notizia
una
è
osservazione
r
per
stata
riverbera
facoltà
nostre
questo
con
gli comunichiamo
avrà
in
te.
che
e
Ho
di
rende
essa
dalla
E
piena,
felice
con
la
che
espressione
chiaro
in
un
forme
solito
cosi
quello
che
d'esterno
col
stesso
la
dello
stile
intima
di
Del
la
e
chi
Lettera
in
a
cit,, pag.
d'
persuadono
per
di
nel-
assurdo
certe
qualcosa
essere
lo
dere
ve-
strando
dimo-
stile imitando
crea
per
e
è
ma
stile
un
saranno
comunicare
;
di
questo
quindi
effetto
la
vita
legge.
della
mirabile
82.
zione
penetra-
parla
ci
v' è
parole
esterno
cui
pensiero;
che
delle
chi
principio
modo
il
movimento
di
deve
non
rivestire
mezzo
un
scrive
al
un
stile
disposizione
queste
e
resto
espresso
cui
con
speciale
suo
scelta
(i)
lo
la
cui
in
controverso,
di
tipo
certo
chiaro,
soddisfazione
di
un
desunto
libro
per
parole
sue
punto
esteriori, perchè
rigido,
dell'oggetto
la
formarsi
di
opinione
più
di
brilla
danno
tutto
del
punti
ci
evidentemente
r
dei
Le
perchè
stile
dello
vero,
del
potenza
uno
dà.
(i).
%
quindi completo,
e
ne
altri
si
prende
concetto
definizione,
lunga
natura,
originale
netta,
il tuo
namorando
in-
allora
soggettiva,
che
sulle
l'avviviamo
esprimerlo agli
Bonghi
ed
dato
ritorniamo,
il concetto
questo
del
vita
cora
an-
riscaldandole,
essenza
questa
vera
sua
critico
l'ingegno
la
nelV
trascrivere
semplice.
e
quella
meravigliosamente
finalmente
vero
è
quale
comunichi
ttc
creduto
la nostra
tutta
lo stile, il
«
vi
resse
inte-
esternamente
sentimento,
amore
nostra
e' è
non
abbiamo
gli
la
se
destare
qui
studiato
che
di
e
Fin
materia.
luce
la
più,
potremo
amorosa,
concetto
fantastiche
e
e
il
quando
internamente
e
della
importanza
Ma
stile.
acuta
tutt*al
moto;
senza
ma
;
—
nostra
per
prosa
semplicità
Dante
efficace
aveva
(affer-
53
—
mando
insieme
stile
nelle
necessità
la
.
.
.
che
Prova
evidente
molto
tempo
nella
sovrana
intomo
si
ad
scrittori
i falsi
di
Abbiamo
è
;
ci
fedeltà,
quando
(2). E
perchè
rielabora
il
la
parola,
non
elaborata,
vivo
è
meglio
Lettera
io».
d
ma
ogni
Canto
gli
lo
difficoltà
in
e
incertezze
cosi,
esprime
sarà
semplice
scorci
e
i
capricci
stile, bello
il Cellini,
52-54.
e
di
lo
in
e
lo
la
del
semplicità
nessuno
e
taneo,
sponnon
fluire
sente
i nessi
scrittore
nessi,
scrittore
dell'uso,
e
abbiamo
;
lo
come
neo
sponta-
e
i suoi
tutti
sintassi
parlare
efficace.
italiano
come
e
lasciano
si
noi
esso
dall'artifizio
altro, poiché
XXIV,
in
due
in
semplicità
naturale
stile
del
movimento
tale
sintassi
pensiero
vita
la
con
la
perchè
lontano
n'è
cospicuo
falsi
sima
mas-
esprimere
Quando
:
lo
ha
si
e
può
frase,
la
del
questo
in
(1) Purgatorio,
(2)
più
tutti
quando
l'influenza
interezza
davvero,
lingua
entreranno
Esempio
usa
e
rità
ve-
prodotto
dubbio
si
stili
sua
avvolgimenti
La
cervello.
manifesta,
è il movimento,
vita
la
pensiero,
pensiero,
dal
r
tutta
è il
della
poi
hanno
per
splenderà
luce
sua
appare
in
di
specie
naturale
tutti i suoi
in
la
L'importanza
stile
tale
più perfetta trasparenza
la
offuscata
rimanere
poi
mettere
in
al
dietro
(i^
».
rettorici
lo
che
due
saranno
modo
quando
paese.
siccome
ora,
rappresentato
andare
un
quel
può
o
concetti
veduto
pensiero
modi,
in
questi
a
simile
potrà
che,
significando
vo
prima
teoria
una
nessuno
e
ed
dell'uomo.
mente
che
pensi
che
UD
son
verità
la
che
ma
;
dentro,
dello
teoria
:
spira, noto,
ditta
la
ispirazione)
mi
Io
«
.
.
mi
amor
dell'
famose
ormai
terzine
-•
che
in
lui
"
ip^
54
--
la
e
—
assoluta
di
d'ognielaborazione di pensiero,
fonna. Egli, come
nota
acutamente
mancanza
ogni ricercatezza di
il Bonghi, non
par consapevoledi
parlare.Dalle
del
la
pagine
sue
pensiero, cosi
agilitàe
sua
sconnessioni
la
e
;
vediamo
tutto
sgorga
dalla
come
vivezza
scrivere
anche
ma
;
il moto
la sintassi del
lingua e
pensiero,
piegandosidocile
sfumature, le pieghe di
esso.
d' arte, quanta
e
vivacità
colore, quanta forza
Dalla
prima di
tutte
le
efficacia,quanto
il
Bonghi
quente
piiifre-
quelliin cui
trova
ne
gli
;
esempi scarsi^
cinquecentisti
d*un movimento
mancanza
può
sarà
chVsso
ma
rendere
speculativo,
la prosa,
perfetta
le imitazioni e i criteri falsi sulla
e
poiper
delle parole,
disposizione
uniti ai difettipropri dello stile naturale ; cioè la
e
a
noncuranza
letteraturao in
una
semplice.Cosi
per la
tutto
la
!
inconsapevole
esempi nei trecentisti e nei
il quale solamente
popolOt
tanta
varietà, quanta
primi tempi di
il gusto letterario è
con
manifestare
a
sforzo
senza
e
Eppure in
di questo stile segue
natura
nei
naturale
mente,
sua
a
colle interruzioni e
ricca lingua fiorentina,
lo aiuta mirabilmente
il suo
continua
e
prolissità
la confusione-
un'altra
speciedello stileè
non
s'esprime
fermate, nelle
sue
nel
suo
il Hllesso :
movimento
e
e
(i)Lettera
li*.
sue
nei
esso
è
prevaleall'ana-
propriodelle epoche
quindialla decadenza;
cosicché
facilmente, accogliendo
arcaismi, parolenuove,
ricercati.
nelle
Naturalmente richiede
parallelismi.
lisi,il periodoè breve, rapido;
vicino
il pensiero
di contrasto,
la sintesi
maggiore esercizio di riflessione,
e
più riflesse,
esso
naturale, ma
relazioni di riscontro
suoi rilievi,
per antitesi
(i)in
nera
dege-
costrutti
55
—
Nel
indica
stile, il Bonghi
al
(dissentendo
il
di
che
imitarono
in
antitesi,
da
parte
gran
S.
Concordìo,
nel
e
;
ch'egli
prevalenti)
opinioni
forzato
oscuro,
di
forma
tale
una
di
Bartolommeo
solito
rimpinzato
trova
coloro
tra
trecento,
-*
i6^
secolo
Davanzali.
infine
E
l'idolo
della
Bonghi
parla
maggior
parte
florido
stile
lo
la
il
ridondanza
i caratteri
nella
espressa
Bonghi,
il
giustamente
l'esprimerla
da
proporzione
estetica
e* è
più
stile
Quindi
se
tutti
ha
del
giudizio
gonfio,
al
quando
alla
si
i
al
cosa
(i)
Lettera
osservi
che
13*.
è
sul
pensiero
fine
un
nel-
di
una
più pensiero,
non
in
una
e
i
del
stile
più
—
vitale
egli
stesso
ei
vede
esclama
non
;
nella
nella
qualche
generale
tendenza
tanto
per.
più,
ancor
solo
arresta
di
cosa
letteratura.
malinconicamente
cento,
sei-
imitarono
che
si
del
e
lo
s' intende
—
critico
se
che
all' ornato,
come
severo
quella
verso
che
giudizio,
severità
questa
davvero
per
Boccaccio
cinquecento
predicatori,
E
nostro
il
quale
letteratura
il
Il
:
peraltro troppo
all'artifizioso,
nostra
importerebbe
(e
eccessiva
vuoto,
di
l'usarono
buone.
la
e
osserva
comprende
logica
scrittori
gesuiti
meno
superficie, allo
importante
sioni
inver-
guidare
per
e' è
non
che
vero,
gli
tutti
non
—
afflisse
tempo
del
vita
facendoci
della
di
parte
una
qualità
sue
è
la
periodo,
delle
Ora,
derni:
mo-
e
del
riconosce.
estrinseca,
l'esempio
specialmente
nelle
che
quelli
primo
generalità) e
sua
chiaro
l'inesorabilità
per
sempre,
l'abuso
di stile,
».
con
dette
ne
stile
armonica
o
antichi
artificiosa
si
lo
norma
una
condanna
sola
è
parola,
autori
frasi,
quali
se
specie
nostri
delle
dai
un'altra
struttura
il luccichio
e
sono
dei
La
(i) e
di
anche
«
—
più
Che
che
56
-
gliuntTiini scrivesserocosi,
la letteratura in cui
-
questo
se
volesse dire che
non
simile
prevale un'opinione
è un giuoco e
sig'nificato,
alla vanita innocua
trastullo da bambini
un
imbelle
e
ha
non
di alcuni
pochi?
sun
nes-
e serve
"
*
Secondo
il
Bonghi
v' è
non
e
no!i
Machiavelli
fortiorì
(i)*Se
stile che
difficiletrovare
in
perciòquellache
a
lui
Non
che
avrebbe
e
reso
il
quindi meno
di
e
eloquenza,
un
ne
segue
(i) Lettera
I2»
pagina
la
sua
tutta
perfetta.
Sceglie
la
miglioree
maggiore
il secondo
spicca ancora
nelle
sia
di
suo
e
confuso in
tentativo mal
concetto
sue
parti
meraviglioso
di latinismi
più in fine,dove
di naturalezza,di movimento
lento
più bella
del
che il seguente abbondi
nemmeno
uno
pregi)riesce
il giudizio
particolarissimo.
un' analisi
confuso, né che
finamente il Bonghi,del
più riflessa.
i
con
primo periodopiù ordinato
periodobello
giunge alla
non
continuamente
comincia
rozzi, E ilcontrasto
a
in esso,
nel naturale,e
lui pare
ne
può negare
: il
più perfetto
come
gliè proprio,cioè
una
scrìttain italiano,e
si
sconfortante,
e
dei nostri scrittori,
per ognuno
che il Machiavelli
(idifettialternandosi
cho
eglivuole
negli altri.
dimostrare
nello
perfezione
conosce
sole ri-
i difetti di stile si troveranno
anche
saranno
Egli vuole
Ma
perfetto.
quello considerato
studiare
di stile che
tale conclusione ardita
una
vera
provarla
potetido
prende a
a
scrittore
nessuno
indugiareancora
forme
nelle due
causa,
e
come
di eloquenza
nota
riuscito di un'arte
Dallo
essendo
farsi per lui
ei conclude
—
gli
a
cuore
tanti
per
libera
quale
Jo studia
deve
Idee
tica
quindialla cri-
;
pedantesca
quellarispettosa
e
tanto
educherebbe
le
e
il gusto di chi
ripugnante a
sereno
e
letture,dovute
conosciuti
parlatodella
aver
dello
composizione)
il
Bonghi passa
lìngua),
(i)E
a
e
Tultimo
con
r indi viciuo
che
si
locuzioni
(l)Lettera 14*.
serve
e
di
dello stile
sua
tocco
di
Lo
essenza
e
—
quelloche
frasi nella
sua
(iltalento
nelle
i suoi metti
rapidoed
stile
un'
mirazione
am-
più grande.
e
considerare
tali distinzioni."
delineare
dì
stile nella
si
alle ammirazioni
davvero, avrebbero
base
:
le ribellioni
i classici stessi,studiati
più sincera, più convinta
Dopo
ottenere
legge,si eviterebbero
certe
tanti
parte, mentre
potremmo
ne
imposte dogmat'camente ;
acume
quanto necessarie, perchè
vere,
sarebbero ì benefici effetti che
si censuri anche
ma
?
difettiamo in gran
di buoni commenti
tanto
occasione
classici è utile per tanti
dei
Si ammiri
ragionevole*
e
gli altri.
nessuna
bisogna rinnovarlo, sostituire
aspetti,
quando si
con
confini.Questo
senza
meno
tralascia
non
supinamente ammirativa
ma
molto
e
perfetto,
quindi
additandolo
giovani,
che
(ritornando
suirargomento
—
sul
e
siccome
d'insistere)
e
dei
dare senz*altro nelle mani
deve
sta
è
grandi,non
i
Machiavelli,
pur
il
che
oggetto di un' ammirazione
come
non
Ora
brf^ve si ricava
fra
gfrandissìmo
può
si
non
studio
sue
della
sioni,
divi-
{sintassi,
efficacefiniscedi
eglidefinisce
trova
—
è
tassi,
in fatto di sin-
stamproprialingua,
T"T7^-«^.T
59
-
pandovila propria orma.
le frasi
e
Lo
I.a sintassi è la
la materia
sono
stile è il segno
la sintassi è la via nella
n' è il limite
il
e
fra lo scrittore
da
E
secondo
che
il
esprime
il suo
i critici
ne
del
a
muovere,
qualcosadi
comune
di cui l'effettoè
nella
Infatti con
tito
sen-
avrebbero
dell'indole
n' è
esempio).Tanti
nello stile fanno
libri che
traduzioni
riconoscere
che
lontano
come
sentire
lingua,che
agliscrittori
in
stonature
i lettori,
stanchi
chiudessero
nostra
musica
una
di
così poco
hanno
nelle
parole e
o
dubbio
falsa
armoniosa,
queste violenze
al
all'indoledella lingua è
il
Bonghi giustamente
letteratura.
esprimeresolo
farebbe
infrazioni ad
e
essa
impedirebbeche
loro
uso
naturale,
poche
E
idee ;
intorno
ma
utili e
dunque un'altra delle
trova
a
vere.
dell' impopolarità
ciò ei si limita ad
Cosi nulla di
necessario dello studio comparativo delle lingue colle
la nostra
cipalmente,
prin-
conoscenza
volta appresa,
critici certe
ai
?
autore
tali libri.
violenza
ragioniche
e
una
vigliare
mera-
fondo.
linguasi
stesso
qualederivano? Tutto ciò dipendesenza
dell'indole della
fermazione
af-
migliola lingua
un
si è detto, dalla poca
può
suo
della
uno
a
si
cui
lingua.Tale
assolutezza
e
cetto
con-
un
con
peraltrogiustanel
concetto
d'italianità? Tante
colore
mezzi
critiche discordi intorno
tante
(ilManzoni
dei
ad
passa
scrittori hanno
dell'indole della
recisione
sua
chiaro
un
puntini sugi'/,
gli
ne
complesso
pensiero,cioè
se
della
il
mezzo
solito i
urtare, si riconosce
e
La
quale questa libertà s'ha
freno,la linguaè
determinato
come
l'individuo.
delquest'operazione
della libertàdello scrittore,
il lettore per
e
di
cuzioni
condizione,le lo-
».
quest'ultimo
messi
affermare
dalla
-
e piùè
più somiglia
in relazione,
per
più
quali
megliomet-
^'-^^^
60
—
nlievo
in
terne
beninteso
la
l'indole;
mezzi
di
delle
inversioni
che
che
che
le inversioni,
e
p"er fornire
la
egli propone
alla
consentanee
dei
costrutti, dei
sua
indole
più
viva
più
e
la sintassi
ove
distingue
particolariad
un'altra. Il
da
parte capitale della
impoverita,
in
che
quelle costruzioni
sintassi:
Da
ciò
tutto
la
sue
parola quel
forma
altre, che
primi
sfumature
secoli
dei
il
strane;
colori
potesse
delle
sate,
fis-
volta
teresse,
l'in-
tutto
darle
; a
in
una
confusa
esser
con
letterarie
opere
urbanità
chiama
Bonghi
vive,
vita, l'agilitàdelle
sua
non
che
ma
darle
a
come
evidenza
con
lingua
suoi
l'incanto
tutto
che
e
nella
p"er cui
carattere
n' è stata
consiste,
anche
complessità della
le
movenze,
risulta
sta
que-
motivi
caratteristiche, una
finalmente
entrerebbero
essa
minutamente
quali
originali,talvolta
quale
la
per
l' idiotismo
agili,efficaci, eminentemente
tutta
Per
veramente
suddividersi.
possa
studia
Bonghi
lingua,
smi,
parte d' idioti-
sua
lingua
una
darle
a
la
certo
nella
molto
e
vita.
si renderebbe
s'arricchisse
costruzioni
si
colorita
nessi
atte
e
più efficacia,freschezza, agilità,movimento,
E
al
lancia
egli
regolava
varietà
le
tutte
più giusto (attenuandone
di
condanna
sciocco
e
degli esempi
e
lingua
nostra
nulla
generalità)della
principio arbitrario
dei
—
al
dei
dei
modo
Latini.
Ora
l'incertezza
dagli
e
faticosa
la
la
e
scrittori
lettura
sintassi provengono
sviscerata
e
propone
il criterio
spesso
di
nelle
lo
dei
in
della
astrazione
stile pomposo
E
libri.
massima
ingiustadei
sottometterla
censure
a
dei
nostri
una
nostri
stro, il regolatore, il talismano,
quale
ei
parla
nell'ultima
lettera.
rendono
e
i
siccome
parte
fanno
sintassi
autori
classici
argomento
noiosa
difetti della
un'ammirazione
da
censura
diligere
pre-
ghi
antichi, il BonMa
? L'uso
quale
sarà
; il mae-
importante
del
6i
—
comprende uu
L'uso
dichiara
e* è chi
più che
a
fin da
dirne
solo
è questo
nostro
di
e
adatti ad
insieme
poco
al
ed
vero
questo. I due
scrittorii
di
lingua
da
caso
mai
vero
dav-
badare
dal
fatto
alle
Tuso
sono
ci danno
e
a
poco
gare
surro-
di quelli guerra
italiano
modo,
viventi
con-
condizioni
stati trascinati
nome
a
caboli
vo-
cagioni necessarie
escogitandoparecchi usi scelti da
quali non
Il
complesso di
un
tante
fatto simile,siamo
usi falsi
con*
tutti i concetti di persone
come
abbiamo
le
dinanzi
a
quello degli
e
alla ricca
messe
locuzioni, di vocaboli, di doppioni, di distinguerequelli
che
appartengono
essa
o
alla
no
acquistarela
possa
tutte le
sue
dell'uso:
parole.E
esso
scritti. Invece
genera
la
lingua;
vera
il
Bonghi
la
la
purità,
il
fa discendere
Bonghi
della
che
Bonghi
e
chiama
dal
di
essa
rimane
principiodel
suo
di
vantaggi
l'urbanità negli
proprietà,
il desiderio
e
di
logicamentegli altri
la
mancanza
colla
non
di
una
vuoto,
di
mali
Il pregiudizio
vocaboli
letteratura,che
varietà dei soggetti e
:
:
qui
rebbe
letterata,e che rinfreschecolla vivacità
più nobile, la quale
fittizia; conseguenze
maestro
trimenti
spiccareal-
dei
scarsezza
efficace dell'espressione,
la sorella
senza
universale
romoreggiante e
felicemente
ravviverebbe,
Tuso
ai diversi
accenna
lingua bella,quindi la
i letterati usano,
:
l'ultima,
di queste doti, specialmente del-
mancanza
nello stile pomposo,
:
affinchè
scelta necessaria
ricchezza
produce negli scrittori
il
bene
lingua allora:
sia
non
ei si limita
s' è dubitato
non
stati distolti
andare
entrarvi, tanto
riassume
come
in fatto di
la
; ma
siamo
ad
ecco
esprimere
d'un
indispensabili
a
Ed
noi in teorica
che
vuole
non
(ilManzoni).Cosicché
trovavano
:
cuore
volontarie
principioche
in breve.
il Bonghi
ginepraiodi questionie
gran
vi pensa
dizioni in cui si
—
il Manzoni.
sue
queste, tratte
'?
62
—
la suprema
necessità
giustiziadei
diversi
fiorentino.
uso
poche
parole
r
tutta
con
un
vivo,
uso
teoria
la
tutta
proclamata
amichevolmente
né
ironia
sicuro
neofita,
di
un
di
quello
che
Non
v' è
il lettore.
balda
e
in
esposta
l'ardore
entusiasmo
solo
l'
del-
proclamazione
persuaderne
ma
;
più rapida
manzoniana
tutto
con
ragionamenti
fatta la
e
alla
egli passa
dei
e
allegra sbrigliatezzadi chi,
dice, vuole
acredine,
d'
usi,
E
e
—
copia dell'osservazione
colla
Fermato
^_jn
sicurezza
giovanile.
Parlare
della questione della
qui
trattazioni
in
D'Ovidio
il
era
dei
pratica,la
noto,
l'idioma
fiorentini
in
seguendo così
d'abbozzare
anziché
diario
(1)
della
o
Tra
a
un
alle Stresiane.
—
Stresa
Le
Milano, CogliaU 1897,
lingua
del
maestro
accettò
correzioni
cui
a
intorno
e
ai
banditore
BONGHI
piaceva
poi
fu
tuire,
d'in-
zioni,
osserva-
argomento.
un
(2),nella
pag.
;
organica,
nel
si trovano
Promessi
idee
sue
delle
a
il 53
lingua che
23-30.
le
campo
1893. Capit. IIF,
Ji R.
tale teoria,
trattazione
questione
il 52
italiana.
fece
ne
ingegno
alla
Stresior.e
pag.
di
se
e
lungo
tra
ne
e
scombussolò
nessuna
suo
Dialogo sulla
—
voce
moltiplicare il
Napoli, Morano,
gli altri
con
dignità
convinto
a
Bonghi,
com'è
visto
vasti
meno
D'Ovidio:
Francesco
—
di
occuparsi
composto
lingua,
(2)
e
al
lingua, la quale innalzava,
anche
viva
del
quella del
tutte,
riserva
proposito
l'indole
complete
e
qualche
a
dalla
fu pienamente
più
tante
più ferventi,
ma
già abbiamo
scrisse
Accenni
della
appresa
come
non
le
si riferisce
che
manzoniani
teoria
dei
Bonghi,
puriste,ne
ma
ciò
a
piena convinzione,
con
che
limiterò
uno
nella
Il
inutile, date
portuno
inop-
solo
non
proposito, principalrhente.tra
(1).Mi
quale
quindi
anche
ma
;
lingua sarebbe
Sposi
e
sua
la
suo
Tra-
questione
135.
temente
pubblicatopreceden-
annotate
da
G.
MORANDO.
jwm^
63
-
duzione
d' Aristotile
di
due
lettere
la
air
nel
ch'ei
neir
Cultura
alla
del
origine
il
da
delle
cammino
la
lingua
rizzata
indi-
e
nella
nalmente
fisua
fin
seguire
della
teoria
sulla
a
(3);
può
si
l'avvertenz
nel-
Firenze
di
tradotto
idee
sue
chè
Per-
1876;
lui
scritti
questi
libro
Lettera
della
e
nelle
premessa
nel
Rassegna
Manzoni
(4). Da
1894
suo
rispondente
cor-
(i) ;
lettera
sposi (2)
Platone
sul
nella
;
della
di
articolo
73
ristampa
Direttore
déWEutidemo
proposito
nel
e
1855
del
tale
un
con
del
edizioni
Proviessi
prepone
al
1858
due
s')
dei
corretta
polemica
una
Spettatore
alle
prefazione
edizione
dall'
nello
letteratura
nel
suscitò
che
Torino
di
-
lingua.
Le
difficoltà
del
pronto,
sulla
dialogo
freisi fiorentine,
la
gli
N.
3.
Pag-
(2)
/
una
lettera
artistico
9,
R.
*
A.
le
ciò
potete,
fiorentino
tutti
e
beista, prendetele
vi
di
ecc.
che
e
P'irenze.
1855,
Anno
lOl.
pag.
nelle
FotLi.
Bonghi
infin
non
temente
preceden-
locuzioni
le
dialetto
il
il ricordo
Diario
suo
sempre
questo
Manzoni
A.
Prof.
del
se
N.
54.
di
dal
;
nel
e
in quelle
fissato
ha
Manzoni,
tra
letterario,
5, pag.
loro
tra
il
Manzoni
del
zione
applica-
spirito vivace
suo
Bonghi
Usate
«
italiani
Sposi
Promessi
raffrontate
Precede
N.
30-
:
gioroale
dal
scritto
lingua,
conformità
dialetti
(i) SpeUatore,
il
all'
riguardo
risposte
cui
concludeva
maiggiore
altri
di
Stresiane
alle
per
dalle
Stresa,
a
Bonghi
suscitate
acquietate
sono
un
del
manzoniano,
credo
conversazioni
in
i dubbi
e
2
edizioni
Milano,
—
la
Manzoni^
del
Briola
lingua
1840
e
e
del
1825,
Bocconi
italiana
1877.
le
e
scuole^
9-32.
P»g.
(3) Dialoghi
».
Avvertenza,
(4) Cultura^
rezìoni
di
ai
Platone
pag.
Anno
Promessi
tradoUi,
4*^.
«
Sullo
stile
di
Platone
e
sui
tici
cri-
245-48.
1894.
Sposi
Voi.
»
«
del
Manzoni
D'Ovidio,
e
la
—
lingua
N.
»,
il,
recensione
26
marzo
alle
1894.
«
Cor^
-64dove
vi
rimanente
del
lingua.
Il
dltalia
comparato
cosi
nella
via
i dubbi
via
agguerriva
traduzione
a
nei
non
di
scrivere
casi
in
ciascuna
regione
al
la
ad
veduto,
benché
in
e
e
;
intorno
a
le
essa,
di
Gioberti,
la
nelle
lotta
la
dato
ed
la
e
che
Al
è
egli
seppe
la
lo
lingua
e
rispose
con
niana
manzo-
riconosciuto
ha
più
da
clic
e
è
città
teoria
lavorò
zionale,
na-
Firenze,
in
rendono
scavarne
modo
ciascuna
la
discussione
vare
tro-
abbiamo
come
"
tutta
ci
di
teoria,
La
Ik"nghi
stesso
vero
dav-
dosi
quale, appoggian-
in
il
che
regola,
ogni
».
che
e
frasi
nulla
a
principale
egli
argomento,
conseguenze
il
affermava
quali
succede,
che
Torino
penisola,
».
avesse
piacquero,
seggio
suo
riposa
nessuna
un
il
dalla
procurerei
quell'uso
vinceva
con-
mente
attual-
sono
offrisse
mi
che
non
si
per
che
Allora
in
e
pronunziato
derogare
non
frase
ghi
il Bon-
ammetto
non
vorrei
entrare
tutta
per
siccome
volte,
tante
del
critiche
Lettere
di
abbia
tuttavia
appare
di
credo,
suo
quelle
concetto.
corrispondente
un
Io
«
non
non
quella
o
pratica
sull'autorità
sparsa
se
e
mio
probabilità
ancora
:
e
cadevano,
il
ecco
quell'uso
cui
quella parola
sue
nella
dell'uso
gli avversari,
contro
Aristotile
fiorentino,
adeguato
maggior
volta
; tantoché
da
nell'uso
le
di
le incertezze
e
sua
di
buone
parole
più
col
passabili
dizionario
un
dialetto
il
con
pienamente
se
sarebbe
impararlo
per
facilmente
quindi
e
in conformità
necessarie,
».
si
e
siano
esse
vocabolario
mezzo
fiorentino
E
purché
pare,
se,
forti
sono
e
abbiamo
già
esaminato.
Dopo
documento
questo
la
scritti.
scrittore
sua
Oraci
(in
teoria
linguistica
lamenta
cui
più importante
trova
i difetti nella
frasi
di
compare
pescate
lingua
in
della
sione
conver-
sua
di questo
autori
o
o
suoi
nei
frequente
di
vecchi
quello
o
mo-
^^
66
—
—
e facendo
d'altronde
gionevoi mente, dubitando dell'asserzione*,
che
osservare
dovuta
paroledel
e
una
maestro
dottrina
parte viva
gran
è
linguaggio
utile del
e
aglianalfabeti*E termina, dimostrando
anche
rifiessinnisue
con
p
la
può concepire
che
di dover
paura
e
colle
ingegno
nessun
rimanere
seppeU
Hto, per ciò solo che s'accetti fuso d'una città a criterio di
lingua.
Cosi
della
l'ardore delia convinzione
eglicon
nonché
mente,
sua
grandissimaanche
nella
ha
dottrina
una
avere
quelliche
anche
E nella
Sposi si
coi fatti la
avuto
effettod'ignoranza;
ma
non
questo tacito
anche
consenso
di
cercano
la dottrina
con
i*.
La
essere
ragionepoi di
più restii trova
dei
possa
formar visi
seguirlapuò
non
di volontà
nella necessità odierna
"
miglioreriprovache
II
negano.
fende
di-
alTedizione
prefazione
consola che
; che
qualsiasi
la
già
gioventùproclama,spiega,
sua
dei Promessi
manzoniana
vigorelogico
e
la teoria del Manzoni.
comparata
il
e
l'esperienzala coltura
con
egligiustamente
degliscrittoridi
rnag-
una
gior copia d'oggettida indicare,di riflessionida fare, di
sentimenti da
esprìmere,di sfumature
di sensazioni
riflessionida tratteggiare,
necessità a cui il Manzoni,
tutti sanno,
ha
soddisfatto
di
e
come
le
meravigliosamente,
applicando
teorie,
sue
E
un
anno
libro del
di
avanti
D' Ovidio
in cui è trattata
con
morire,
nella
(Le correzioni
ai Promessi
dottrina
manzoniana,
questioneche
vaghi
e
la parte
talora
s'era
che
propriae
secondo
trascinata
a
per
parer
mio,
come
tutto il merito
secoli
con
bel
Sposiecc.)
lui è questo :
risolverla
passionati,
al
questionedella
la
piena competenza
lingua,egli esprime mirabilmente,
sintesi finale,tutta
recensione
€
della
Una
con
pregiudizi
giudizioproprio
67
-
dalla
tratto
e
e
disprezzo
altri un
bisognosadi
delle cose,
ragionestessa
vera
e
sincera soluzione
alla
Manzoni
avrebbe
altri
e
le ha
del
inquinamenti
rivelare l'anima
il
Lettere la
sue
è
criteriomerita qualchetemperanza
esso
parole,
; nota che
del Manzoni
teoria rigidae diffi^cile
due agget(questi
tivi
moderazioni belle
sono
vi sarebbero
dì
state
quelleche oggi
il D'Ovidio
in
dei
nessuno
trimenti
buone)ha giovato,perchèalfezioni
negliscrittori anche più impere
vi sieno ;
ortodosso
e
puntiaccennati,si
di conciliare il criterio
cerca
cose
della
apostolo
dobbiamo
sempre
"
di
ecc.,
a
pienemani
durante tanto
più il
valore ;
discosta
stanzialmente
so-
manzoniano
un
rigidodell'uso
nianza
testimoquest'ultima
concludere che il Bonghi,fervente
dottrina manzoniana,
mischiava
novi
è
non
fiorentino coll'usoletterario. Quindida
di
dichiara infine che
e
da lui. Ora il D'Ovidio
€
».
articolo che
nelle
cantato
aveva
sua
poi tutto ; e che di fronte a certi
molesti
linguaggioo a certi risorgimenti
piùpiena apoteosi)non
i
uno
degli italiani in
in questo stesso
anche
criterio dell'uso (dicui
la
fosse stata
preparata la forma nella quale
come
d'ora innanzi
dovuto
Peraltro riconosce
di
stato
Il
non
dell'Italia è brillata più pura, l'ha sentita venire
cui ridea
prima di
è
che
—
giunta
prossimaTorà
piùrealmente
diventare
fino allora
penisolache
e
lato
cica-
essersene
altresì giunta e si vedeva
conclude
—
seria
che di risolverlan'era
in cui la letteratura italiana doveva
comune
altezzoso
un
dopo
deva
ca-
essa
faticoso affetto,
trattarla come
tanto; e infineintendere
l'ora,
poiché era
cui
su
alcuni mostravano
a cui
questione,
; una
-
ma
tanto
fervente che
nei suoi scritti i
tante
lotte
tempo
e
anche
quelloche
racchiudeva nell'esclusionetroppo
ne
«
principio
dap-
boni
",
ha visto
di eccessivo
rigidadell*elemento
let-
68
—
terario e nazionale
e
j
a
poco
a
le
o
spetterà
sempre
poco
è venuto,
maestro
suo
della
mezzo
per
molto
prima e
zione
quellamodera-
nella teoria,a
e poi anche
più nella pratica,
della dottrina del
—
quale
pieno trionfo,queltrionfo che presto
un
loro
grandiverità,
quando il tempo toglie
le
ed errori di cui V uomo
esagerazioni,
passioni
tardi spettaalle
le
tutte
coinvolte ; dimodoché
aveva
Bonghi)a quelliche
ormai
scrivendo
a
letteratura
Bonghi.
più maschia
grandi;
che
nel
che
è appunto
discorrere di
balenare
schietta,
quando
certo
la
sua
più viva, più
a
dejritalia»
cui
corra
cose
e
dalla
T unità della
mente,
unita
nella
preparava
te pareva
".
e
conìe
mente
del
lingua,cosi
dovè
alla letteratura
popolare,l'unità
cosi in
dava
riscal-
qualia
patria;
sua
nere
otte-
di effetti
quale mi
splenderevivida
fine
suo
può
vuota
maggior calma
me
lega:una
si
non
di autori dei
con
si
più dritta al
cosa
losofo
fi-
egliconclude,
—
la
persuasione
bandiva
nella
credo
tutto
letteraria;
Bonghi, esule
dovette
Tunità politica
Manzoni
non
.sarebbe
non
si potesse trattare
Cosi scriveva il
può
camminando.
moto:
letterari dei nostri
1 ottenerla
ora
si
la questione
trattata da
—
che
e
'
?
Io
^
Celestino Bianchi
miglioricriteri
senza
del
possibilità
la
rilievo,né meramente
di poco
col
Diogeneagliargomentisottilidel
contro
il libro del
Tale
la dottrina del Manzoni
negano
come
rispondere
megarese
oggi (possiamoconcludere
e
V
più
indipendenza
quel triste
4'
periodo
'V
-69e di calma
àcoraggiainento
apparente,insieme
tri eletti,
una
migliore.
sorte
Dichiarazioni,
giudizisulle
indirettamente egli stesso
di troppa recisione
dal momento
qua
dirlo severanìente
per
afferma
volta che
più di
lui
costringere
non
poi
acuto
d'una
affermazione
eglinarra
: e
(1)
—
le ammirazioni
deglialtri,lo
è scontento
intende altro
tale criticanon
con
ed eccitare
avrei mai
può
nel
della
inconsapevoli
non
le
sue
n'avevo
Lettere critiche il
cui il Manzoni
a
stesso
trovati che
dove
libro
ne
seg^e le
Bonghi
lo
nel
orme
in
opinioni
nulla.
tutti pacatamente
comune
:
Vorrei
€
e
per
un
rilevare la nostra
—
tutte
non
fin allora
con
come
diffuse le teorie
stiche
lingui-
giudizioardito,severo
del resto
eglidichiara
—
convertito, cosi in questo
aveva
originale
sugliscrittori. Ma
Bianchi
E
».
stupefazione
di
feci
e
giovinezza
m'avesse abituato a vedere motivi di censura,
io
stessa
scosso
avesse
mia
se
ingegno
suo
di scrivere come
osato
è
rigine
meglio.L'o-
nella sua
trovare
egli(ilManzoni)non
se
far
glialtri a
tale audacia, oltre che
Non
accusava
rispondevache
giudizi,
rimasto severo
meglio
nei
se
neir indole ribelle,si
e
chi lo
a
e
produrrepiùeffetto.D'altra parte egli
stesso, e che
se
là. Cosi
e
baldanza
e
lettere dà direttamente
sue
sarebbe
che il giudizio
più d'una
tanti al-'
con
che
non
eglidice
fine
in
lestino
lettera a Ce-
una
imporrele sue
vuole
che discutessimo
—
comune,
letteraturae
e
un
per
essa
con
civiltà e la patriaagliocchi dello straniero
e
desiderio
la nostra
simi
di noi mede-
di dire il vero,
pretende,
quantunque procuri,
o falperciòinvita i suoi lettori,ove trovino esagerazione
».
Non
(i) Citata
Lettera Prefarione diretta al Landriani nella
Lettere critiche,-
3* edirìone
delle
70
—
sità^a combatterlo
Gli
torto.
e
piaceFagitazione
egli
pur essendo
condannato
di attestare
leggera,
Ad
si
i suoi
giudizinon
può
dire
davvero
eh'
l'operapropria: eglila giudica"
tra
di tedio
d'ira
e
Certe
originaleaccennate
;
i
a
d'ordine
eglidichiara
ce
potuto ritoccarle qua
Ho
di trascuranza,
ho potuto
Ho
".
e
i
anzi di
Giudizi
sia il
e
là ;
maggiore è
Che
se
in
Bonghi,non
critica su
generalmenteun
ma
di
ecc.
generalità
Tantoché
peggio scrittie
levar via
capitoli
composti.
quellaloro
aria
troppo severi.
sembra
razioni
che le dichia-
alFoperapropriasiano
valore s'accresca tanto più
intorno
il loro
complessoli
abbiamo
giàsi è visto,un
perciòmeno
questo credo
sincera
trovati troppo
carattere
e
meno
tica
della criconvinta.
questo libro,postuma quasitutta, pronunziò
favorevole
giudizio
classica,altamente
geniale,
capace
punto
la sincerità dell'autore,e
severi, è questo, come
del
la
del declamatorio
non
e d' improvvisata
scioperatezza
giudizideirautore
caso.
appena
lettere fossero tanti
veramente
e che
importanti,
quanto
bollore
un
certe
e
provare
o
fatto tali citazioni,perchè mi
molto
La
più volte
pochia
libro de'
un
fesa,
di-
la traccia della macchia
n*è poco
le mie
se
—
d'un libro, sarebbe
sua
indulgentecol-
male, in
nata
se
dette
sono
eglisia
volte è affastellato,
a volte ha
sono
particolari
delle accuse;
—
cose
; lo stile
in
avente
e
emessi alla
sono
ponderati.
sono
queste dichiarazioniin
nono^ante
se,
E soprattuttogli
della condanna,
ma
ogni modo,
non
che
contento
cuno
obbligatoqual-
ragione,avesse
a
il suo
pensieroe questa
la vita del
;
preparazione
senza
riconoscere
a
negli altri,dichiarandosi
i motivi
escogitare
a
preme
egli sarà pronto
;
di suscitare
cerca
—
creare
una
:
si disse opera
^urea,
educativa della coscienza nazionale,
crìtica nuova,
vera
nelle osserva-
'.T'
fJfP^l.^lV
71
—
zioni,acuta
libero, si affermò
diffusione
scritte
r autore
i critici
Anche
che
trovò
in
anche
molti
nella
del
sostenute
molta
e
Egli
d'una
tracce
Ma
il
ebbe
che
(i)che
osserva
molte
cose,
che
oggi, e
opportune
meno
ottime
vero.
che
più squisite,
diventate
Conti,
con
di
parte
amicizia.
ben
si trovano
zione
improvvisa-
certa
giornalisticae dell'esagerazionepolemica
che
quel
con
considerazione
egli
«
conversioni,
che
ho
e
fece gran
giudizio
compenetra
sintetico
il
via
».
via
l'autocritica
D'
del
mio, ben
bene
di fare
luogo
avuto
;
aprì
le acque,
smosse
particolaredel libro, dopo
il
Bonghi, dopo
libro
molte
le osservazioni
cosi pienamente
da
giudiziosa è posto
e
quello del D'Ovidio,
opere
spiragli,operò
Dopo
tere
let-
rativo
commemo-
Bonghi, Augusto
opinioni
affettuosa
sono
scucitura
nota
ma
le
sembra
e
quelle pagine
e
mi
compiuto
allora,
opportune
nella
queste
francese
fina
col
dottrina
molta
lunga
il Bonghi ha
così
cui
con
beli* articolo
un
s* accordava
non
fu amico,
una
stupenda
la prosa
la fortuna
constatò
ne
Tarte
critica
una
migliore giudizio
lui
; se
rendere
a
popolo
un
distinti d'Italia.
più
intenzioni, con
per
in
e
di
chi
gli
lodò
rapida, si
erano
viva
d'
letteratura
contribuito
essa
facile, succosa,
italiana
tra
avere
della
ritratta in
vi si trovò
giudizi;
visione
perfetto la
modo
un
originale nei
e
—
Ovidio,
rimane
mi
poco
che
dire.
n
libro è soprattutto vero,
dava
parola
che
non
a
che
sia
questo
suo
appropriato
(1) Ruggero
aggettivo ;
risponda
non
o
Bonghi
un
—
suo
averlo
per
con
al
non
che
sigfnificato
vi si trova
pensiero, e
trovato
lungo
Nuova
nel
vero
cioè
nessuna
pensiero
nessun
lui stesso
il Bonghi
o
per
selo
esser-
lavoro.
Antologia^Novembre,
1895, pag. 5.
75
—
Si può
trattazinno piona.è
Ja
per
disegno,n
un
Si
".
anche, chi
?
sa
a
forse alla balda
originale
; manca
nel
desiderio
talvolta
E
Ma
riparato.
avesse
cui
a
modo
che scopo
del
che
essendovi
cultura preparatoria
posto senz'altro
esser
e
qua
là la fretta.
questidifettiil Bomjhi
a
dapprima le lettere,le qualidel
un
quellacritica ch'egliintendeva
va
confrontandola
giudicata,
poi trattata
molto
vi espone,
teoria ch'egli
di rinnovare ;
al fine che T autore
bene
tratta
quindirazionale (tantoche
che mi gìfori l'accettano)
e per
e
la parte dello
la
s'è proposto.
e
stile,
quasitutte
le rettori-
delle
copiae l'opportunità
della
degliesempi,L* esplicazione
manzoniana
e
chiara
e
vero
completa,per quanto
esclusioni. Egli si
sue
quasi sempre
nella
una
nuova
o
;
meglio nel disegnarele
rettori
ca.
dottrina
mi sembri
mostra
un
nale,
origi-
critica abbattitrice
teorie viete, irragionev^oli,
convenzionali
nel ricostruire
per la
dello stile
e
pò* troppo rlgrdanelle
V opera
stessa
dalla natura
ormai
e
osservazioni
e
sto
re-
\ né bisognadimenticare
giornale
Bonghi era di dare solo un piccolosaggio
a
di
V*è
essere
V utilità di
scemano
sì sente
di
le attenuanti
bisognaconcedergli
diritto la vita agitatissima
e il
gli danno
destinate
erano
ad
forse
e
d'altra parte
cui scrisse
con
bene
stato
parziale,
pur
certa
un^L
degliscolari. Infine
sarebbe
certo
pochi
di sé,
conscio
meno
che
cose
di
manca
o
piii
lo rendono, erodo, disadatto
nelle mani
sistema
un
l'*
contentarsi del-
coscienza
ordini^
un
complesso.Tutte
questo libro per chi
urta
audacie
ripetizioni,
esagerazioni,
notano
un
di
gli esempi sono
delle regole e bisogna
generalità
eccessive, dovute
e
abbozzo
un
altri difetti: talora
sono
ipsedtxìt
ordine
infatti,
più che
d* incompiutezza,
ed
accusare
critico.Vi
—
e
originale
delle
vero
basi razionali di
?4
-
Studio
fu
e
come
air indipendenza
del
un
io cinedo che
il
aprinuovi orizzonti,
pensiero,
che avrebbe
germe,
valore,
suo
dato
più che
benefica
cercarsi neir azione
-
e
fruttiabbondanti. Ed
in
ri*
debba
stesso,
se
vivificatriceche
esercitò in
quel tempo.
Che
come
se
a
aggiungiamo
questo
contributo
riflessidei
tempo
r utilità d'
in cui nacque
un
riguardi
punto
giudizi
e
incontrastabile che
smentito,perchè ha il suo
che
valore
suo
alla critica sfa teorica che
pei numerosi
valore
il
;
ma
un
non
fondamento
tal libro
che
esso
importantenella
non
intrinseco
storica
mente
(special-
delle teorie
potrà mai
nel
vero,
zoniane)
manessere
si
prende
com-
si limita solo al
segneràsempre
per
storia della nostra
più
teratura.
let-
Il Giornalismoletterario
e
la critica
del Bonghi
spicciola
•?
'- -^
;•
-..
r
I
CAPITOLO
Il
la
e
Parlare
disseminava
mi
cominciò
Bonghi
la
più
il
sua
cassa
lunga
h
della
signore
parola,
straniere.
e
di
produzione
una
Il
favore
Fondò
lotterìe
di
repfiienza
ch'eì
previdenza,
splendida,
vita
la
ordinare,
copiosa
tanto
più
a
promuovere
Tarricchirsi
il
vario,
presiedè
reale
della
giornali
sui
stampa
Statìipa
Telargizioue
pensa
scrivere
e
della
e
a
il
infalicabile.
l'Associazione
(i)
dante
sovrabbon-
procurando
possibile,
biterebbe
esor-
sarebbe
e
messe
italiane
riviste
rale,
gene-
Bonghi
lavoro
gran
brevemente,
sarà
rappresentanti.
e
principali
del
stante-la
vero
in
varia.
durante
«
da
giornalismo
questo
forze,
mie
Bcnohi
letterario
di
egli,
dunque
quanto
tanto
lui
che
nelle
parlerò
Il
modesti
alle
articoli
di
del
giornalismo
limiti
superiore
impresa
e
nonché
del
solo
del
siHccicla
adeguatamente,
dai
per
l^tt^ario
GiornaUsmo
criticai
anche
Ne
III.
ch'ei
le
giornalistica
ebbe
più
dei
la
biblioteca,
possibile
nonché
fra
le
feste
la
il
di
tn
suoi
fini
tanti
beneficeDza
costituzione
trasferimento
e
attività
e
quale,
e
procura
reodono
poderoso
energia
con
(i).
»
anni
18
a
d*una
in
uia^
^'^mum
78
—
—
si propone quellonobilissimo
pratici,
la
e
dignitàdella stampa.
I
e letterari italianie f^traniert
migliori
giornali
politici
Io ebbero
fondatore
a
intrecciava
5
la
mente
5ua
Egli se
collabor.itore ; cosi
a
diletto
trovava
cammino
;
quantidisinganninella terrìbile pa*
e
più fiducioso di prima ;
ne
di
causa
da
e
quella
consuetudine
una
grandissimoche
avrebbe apportato
migliore
azione
mai
più forte
tale fedeltà credo fosse rìntima
una
benefizio
divenuta
essere
brevi tappe
come
in via
staccarsi
seppe
ormai
sono
si rimette
dopo
ma
che per lui doveva
del
persuasione
sgusti,
quantidi-
sfogapubblicamente»quando roccasinne
ne
necessaria- La
Topera politica
[l'alternare dei soggetti
ne
riposo.Ma
e
il de^stro,in articoli che
glieneporge
suo
o
quellaletteraria e
a
quante lotte
lestra!
del
dì tutelare la moralità
stampa
una
al paese. Ed
riodica
pe-
infattiquale^
più efficace,
oggi, dì quella del giomalismo nella
vita delle nazioni ?
«
Noi
—
Giacomo
Dina
siamo
mondo,
siamo
(i)
—
;
ciò che vi ha di
il cercarla.
quaggiù non
noi
Ebbene»
è il trovare
coscio nxa,
gione
e
e
grande edificio
e
morale
air
pietre,se
del T
campo
uomo
al
non
a
ra.:
magijiorprogresso in:
»*
diresse
come
e proeincoraggiamento
mio
Opiniom leiier aria fondata
(t) Opìnìont,22 Luglio 1879. C^romemora^ione
iSBJ^ N.
(»)Opirtit"fu
letteraria^
bertà
li-
è Tumana
Taspettosociale più conforme
di dar
nella lettera che
le
il cemento
»,.,
Tedi Scio è
più capace
tellettuale
E
d'un
la
questa ricerca
siamo
continua, incessante....,
?^iamo
giornaliera,
il cemento,
al
più moderno
incontentabili.Pascal
curiosi, vigjli,
inquieti»
dice che il finn del T uomo
ma
di
nella commemorazione
eglidice
giomalist!
I
dal D'Arcais, (a)dopo
di Giicomo Dia", {"Ag.46.
'-^t'^^ ^iX:^^v:'^j^
79
—
che
notato
aver
in Italia
bastando
gli
di
uomini
uomini
pubblico
mediocri
grado
cosi, con
la diffusione
della
le arti, le lettere, le
durevoli
fra i
ufficio utile
nobile
e
Riguardo poi
simpatia
il
e
al
quello
dei
e
gli
la
apre
abbonda
il
produzione
E
continua
di
la
piaga
molti
cioè
il
come
il
alla
tre
men-
invece
sia
del
o
che
se
terario
letture, il giornale let-
paesi
più
anche
libro,
dove
più
abbondante
la
Bonghi
stampa
Prefaz. del Bonghi, pag.
e
i
in
-
V.
spicciola
Il
solenne.
anello
di
sia
nalismo
giorgiunzione
con-
letterati,produrrebbe utilità
generale
da
una
rinfrescandone
periodica italiana
Ili
sicura,
l'intendeva,
mentre
e
V affermazione
contro
letteratura
grave,
cultura
gli scrittori,raffinandone
della
(i)che
desiderio, invoglia del
tale
una
pubblico
particolare, perchè,
(i) Guida
altre
una
dichiara
strenuamente
letteratura
il
e
un
sempre
distrazione
folle. Infatti nei
nelle
che
:
della
grandissima
più
combattere
a
tra
loro
libro.
infatti
in
da
giornale letterario,è
del
nel
come
giornalisti
lamenta
Altrove
studi.
quegli
sempre
via
»
le culture
creano
mostra
della
letterari,prova
da
eccita
corona
folla, assegna
speciale.Cosi
giornale politicodistrae
ne
i
moneta
dell'amore
e
scienze, si
la
e
loro
giornali politiciè cresciuto,
disinteressamento
il
stima
letterario
giornale
dei
far
cessità
ne-
insieme.
interesse
un
numero
diminuito
uomini
grandi
di
non
la
quelliin
additando
vigorose.Quindi
e
è colta,
non
riducano
che
«
hanno
non
tale, afferma
renderla
a
le folle in
per
mediatori
grandi
nazione
la
quindi
scienze
le
e
mettano
spicciolae
Solamente
che
e
^^EV?»*^,iX
.;
'
—
Tarte, le lettere
pubblico
5^
-
N.
alla
e
letteratura
parte guiderebbe
la
BERNARDIN!.
mente
e
Lecce.
tem-
1890.
8o
—
perando
fra
scrittori
Il
jLo
unica
primo
che
e
59) giovò
al
a
blicò
le
che
tanto
il
di
degnamente
più
gni
dì
regolarmente
più
fu
fino
—
i suoi
Nuova
la
è
Un
avendo
tale
ultimi
agli
dal
dei
a
genere
:
Bonghi
in
quali
veri
e
vita,
trattò
mono";rafie
politica,sull'archeologia,
sociali,
sulla
qualche
modo
letteratura.
Ogni
interessasse
trattata
da
lui
era
cultura
insomma
vasta,
sulla
e
studi
faceva
durante
di
a
tantoché
Vi
di re,
minutamente
vere
rice-
infatti
e
propri
e
tendenze
questione
l'Italia
con
sulle
stre
no-
principiò
trecento.
vi
di
;
cui
sua
circa
delle
degno
della
giorni
politica,
rassegna
del
—
già
gl'inge-
migliore
ben
era
1866
scritti, alcuni
d'ogni
la
collaborazione
fedele
così
collaboratori
a
giornale
che
nobilissima
via
stata
sempre
la
tari, di statisti, di santi, questioni sul linguaggio,
sulla
tarono
susci-
manifestò
Antologia,
la
libri, risalgano
la
argomenti
che,
e
sempre
vigorosamente
continuare
valorosa
e
poi formarono
t'anni
cui
d'Italia,
rimase
che
polemica
d*Aristotile,
traduzione
sua
pub
vi
la
sostenne
tenere
man-
a
e
Bonghi
Il
vi
e
(dal 1855
anni
letterario
liberta.
critiche
la
in
letterarie.
pubblicarsi
si calcola
lettere
Celestino
da
cinque
fu
collaborò
Bonghi
il gusto
della
Viesseux,
l'assidua
vi
di
la
paese.
un
dapprima
vita
giornalista
eletti
riviste
egli
indirizzare
cercava
dal
impresa
bene
periodico
abilità
sua
breve
è
che
letterati.
i
tra
Ma
nella
in
il
cui
affiatamento
d*idee.
attivo
diretto
Firenze,
quanto
esse,
in
farebbe
li
queir
intellettuale
letterario
famose
sue
cosi
talora
tono
dall'altra
;
scambio
vita
il sentimento
vivo
che
di
prosa
producendo
della
giornale
Saettatore
Bianchi
loro
il
agili
movenze
lettori, quello
e
condizione
della
conosciuti,
meglio
e
di
esempio
cattedratico
troppo
più
V
con
—
tren-
riforma-
ne,
religio-
condizioni
che
e
in
piutamente
com-
larghezz?^ di
-n
82
—
altri
vari
capitale
alla
Martini
Letteraria,
diretta
Fanfulla
pur
i
e
Opinione, a
A^W
di
questioni
le
arti
delle
morta
letteraria,
Opinione
iilla letteratura
temporale
potere
entimenti
cui
a
Cristianesimo
solo
aspettava
qui
IVIa
Italiana
Bonghi
tutto,
delle
critici
Ma
L"
d'amor
il
Spettatore
Suova
caro
palestra
Antologia quella
;
spirituale del
della
di
mancanza
l'Italia
del
a
della
vita
migliore.
una
pida
ra-
migliori
riviste critiche
note
una
la
un
di
invitava
ogni
notizia
tica
sinte-
Vita
italiana^
vi-
programma
politica.
fu la Cultura,
Mentre
giovinezza balda,
virilità
cui
letteratura
(1894) con
Bonghi
da
e
»,.
critica della
per
e
E
Bonghi.
faceva
anno
dare
a
scriveva
al
turalmente
na-
cattolica, liberale,
società
delle
d'Europa
patrio, egli
è la
del
Inghilterra, la quale
iniziava
giornale più
doveva
l'altezza sublime,
rassegna
rispettive letterature
«:he il De-Gubernatis
t"rante
d'
opporsi
volentieri, egli che
della
una
quelle
a
di
totale
poiché ogni
completa
accanto
scristianizzare
non
tutta
è
migliori
i
ampiezza
rivista
aderiva
risorgimento
bibliografiche
e
necessaria
T autorità
«
nel-
mento
comple-
oscena,
sua
del
ancora
necessario
T opera
e
la
il
YAthenaeum,
per
a
Domenica
programma
convulsa,
sentito
assai
pure
e
anno
non
il cui
e
necessaria
aveva
la
con
riconoscendo
il
del
direzione
(1882-1884);
anni
un
Nazionale,
mirava
fatto
nella
;
specialmente,
e
letterario
migliore
tre
l'attenzione
pur
stimava
Pontefice,
come
stravagante,
che
monarchica,
sorta
trattare
Rassegna
nella
Martini,
soli
scienze,
richiamare
infine
discussione
dopo
letteratura
delle
e
di
dal
pure
primo
«
importanti questioni,trattate
tante
libertà
il
la
durante
specialmente
agitare
più ampia
settimanale
giornale
un
che
»,
seppe
la
con
d'
serio
tentativo
Domenica,
della
FanfuUa
nel
giornali:
—
rigogliosa,la
e
Cultura
la.
83
—
è
il
come
LMdeale
d'un
effettuato
dato
anche
diretta,
Attraverso
lotta
della
vita
infaticabile
pubblica
Il
libro
(2)
quel
in
cui
(2)
questo,
La
per
2.*^ Recensioni
i sentimenti
Comunicazioni
4.* Notizie
nel
e
6.®
Annunci
7.^
Sommari
Cultura
dal
assunta
(1896)
da
che
ecc.,
fino
Ettore
a
al
5
aiuto
intellettuali
ed
quale
da
essi
trattate.
da
altri
in
si
cui
giornali
•
arti, conteneva
generalmente
i
tra
più largo.
cenno
al
diffondere
e
cose
stranieri, dalla
o
:
di
recensione
una
si
trae
esponevano
occasione
cemente
sempli-
autori.
pervenivano
al
giornale.
disposizioni
libri,riviste, società,
ministeriali
ecc.
recensioni
—
in
ed
pubblicare
Agosto
brevissime.
corso.
nazionali
riviste
s'incominciò
Bonghi,
o
degli
pubblicazioni
di
differenz
ali* in-
e
conosciati
meno
Bonghi,
varie
i concetti
bibliografico:
e
dei
un
Bonghi
conferenze,
5.**Bollettino
La
dal
delPiitruzione,
campo
credo
del
italiani
varie
su
storia
rigoglio
cultura
delle
genere
darne
questioni
fatte
la
contro
suscitare
a
scienze, lettere
di
materia,
sulle
in
lo
articolo, quasi sempre
apprezzamenti
3.*
e
di
pensato
qualunque
su
contribuito
perchè
rivista
Cultura,
i.^ Un
scritti
ho
collaborò,
al
altri
agli
maggior
di
strumento
lettura
anche
e
e
pari
vedere
paese
(i)
pubblico.
cosi
della
del
lui
e
il
per
aveva
nuova
costanza
può
si
Bonghi
essere
avrebbe
e
gusto
(i) Per
del
da
tutta
con
modificano,
cui
a
progpramma
intellettuale
voleva
giornale
spese
veduto
questa
con
quasi
primo
del
e
abituale
"
al
lo
periodici
faticabil
in-
e
aveva
non
raggiungere
sue
a
successivamente
che
tanti
composta
mantenuta
disinteresse.
della
di
cercò
sua,
fondata,
talora
nei
vegeta
ancora
letterario,
intieramente
opera
rivista
vecchiaia
sua
giornale
mai
r
che
della
campo
-
del
De-Ruggiero.
estere.
nell'ottobre
1895.
Alla
del
sua
1881
morte
e
la
continuò,
retta
di-
direzione
fu
84
-
che
necessario
era
agl'ingegni
modo
di
apprezzarli
studiosi
rendere
non
la
vero
bello
cogliere il
di
nell'arte
mente
il
e
delle
i libri,
e
di
affine
idee,
che
avanza
purché
sero
mostras-
leale
desiderio
un
nella
vero
intenti
gruppi
spregiudicata,
tutti
lavoro
i diversi
quali
tal
capace
principali
differenza
Perciò
coscienzioso
un
nei
discussione
».
suoi
dei
la
per
possibile
il
Uno
in
anche
pubblico
un
i cerchi
rompere
«
fornendo
»,
mancavano
d'incitarli.
e
verso
«
che
Italia
in
rinchiudevano
si
sempre
di
di
quello
era
di
ravvivare
-
scienza
erano
»
accolti.
Chi
desidera
della
i
l'appagheranno
che
vuole
divertire
nelle
larghe
scritti
e
si
mira
la
critica
sarà
libera
lode.
nella
e
nei
farle
per
non
chiara
; ma
spesso
più direttamente
qui
Essa
Cultura.
ricorrono
storia
compiacenti
biasimo
nel
che
vede,
periodici
legga
particolare
e
come
cui
a
La
pubblico.
intenzioni
sue
Idee
il
altri
non
ma
;
nella
piacevolezze
troverà
letteratura
nostra
le
pettegolezzi,
suoi
divenire
realtà.
Eppure
di
«
le
ho
vissuto
".
questioni
grande
fortuna
perchè
di
il
che
opposti
possa
che
migliora
reputa
;
il
la
impossibile
modo
di
questa
della
fine
tante
—
del
risolvimento
alla
fine
letterarie
questo
verse,
di-
esprimersi)
letteratura.
continua
•
rizzi
agi* indi-
oltre
di
nella
trattazione
nessun
che
mode
e
il
Bonghi
intellettuali
a
loro
ancorché
letterarie,
approdare
voglie
dire
moltiplica
amplia,
accolga,
anni
di
vantarsi
meglio,
producono
ma
necessaria
indirizzi
le
(dando
scemare
e
giornale
anche
confusione
non
più
dieci
Dopo
solo
poteva
vivere
vuole
;
sociali,
non
Per
debole.
assai
Bonghi
determinati,
affine
e
il
pubblicazione
ben
la
un'eco
trovarono
l'opera
La
sua,
giose,
questioni relii molti
stante
secolo
XIX
definitivo,
movimento
—
brandogli
sem-
di
85
-
Opinioninon
ecciti
soprattutto che
a
In tal modo
«
si
vivi
tuttora
per
che
Cosi
contrastandoci
e
la Cultura
stima
senza
continuò
direttore, affiatati ormai
famiglia,il
una
critica
La
cui
attiva
ciò
gli
bastare
lora anche
però
gentile
lità. Era
da
un
sola
se
troppo
campo
chiamata
contemporaneamente
oltre
anche
•dd
che
nei
plUoDO
se
eletta,e
ammirare
i cenni
le itelazioni tra
«entello
anche
vi
un'idea
di
delle
più
il
se
e
non
i difetti
più
come
per
di
suo
felici, ta-
e
in
qualche
superficia*
più
quasi
era
ri-
troppi altri campi. Però,
piena
l'impronta
spesso
dove
pensieroprofondo
completa, certo
a
giosamente
prodi-
il
idee
non
di nuovi
lavori,
libertà di discussione
fornivano^
del
assai vasta,
omettendo
cui abbiamo
sap-
la forma
o
preziosidi coltura,e
non
Bonghi
un'attività che
che
una
"
scorreva
certa
una
le
pubblicazioni,
mezzi
sua
cadere
articoli
mancano
^^^jinnento letterario italiano,
«teemieri». Ma
in
gli studiosi, la
ròcìtamento
e
Il
vita
rapide
più brevi scritti v'è
ìngegpno,non
suo
la
dal
per
come
giornale m'ha
ingegno
di
vasto
esercì tarvisi
doveva
del
intuizioni
inesattezza, e i giudizipeccavano
il
e
».
che
un
a
non
fedeli
e
viva
liberi, quindi
se
; ma
anni, formavano
lo preservava
non
scelti
principaledifetto.
avere
per
chiasso
senza
di mantenere
era
lasciava
leggesse i libri,e
poteva
».
ma
ritaglidi tempo
nei
lo componeva
non
cercando,
quindici anni
dei
la fretta n'è il
che
oggi andiamo
diversi
sincera, indipendente e
convinto
compirla,
vivere
proposito
lettura attenta
che
da
posteri potranno,
l'operanostra,
gli associati, pochi,
;
i
—
al buio
a
egli vuole
zio
nell'os'intorpidisca
non
scrive
acquistando quella certezza
brancolando
discutere ; ed
a
agilie
egli
—
intellettualmente
e
pensare
la mente
-
quello»
nemmeno
accennato
mo-
e
ancora,.
ia
Sò-
—
gran parte, l'indolenza e TindifiFerenzadel
a
concedere
la
TTiante della
sostanza
lettura, fecero si che
il
il giornale,
dei crucci del
più volte
di
poco
a
a
si trasformava
la
il constatare
le
suo
in
poca
Ed
scopo.
che la CiUtura,
propizia,doveva
studiare anziché
quale
avesse
studiare
discusse
questioni
le
contentarsi
essa
stessa
dai libri di cui
i
i suoi
propugnare
soleva
critica che
Guida
i Dictionnàire
mi
il
ne
invece
diligeva
questo ei la pre-
testamento.
giornalefa
nella
il Bernardini
italiana (i) è troppo
periodica
severa
ma
quella del De
dativa,
lau-
Gubernatis ;
international des écrivains du four;) giusta
quelladel D'Ovidio
pare
veniva
e
—
che
i
in
di
generalein
pregi.In
accolto da criticiillustricon
cia
Fran-
molte espressioni
simpatia.
Tutto considerato,al
Bonghi rimarrà
(i)Pag. 623-624.
(2) Commemorazione
osserva
(Nuova Antologia,
più i difettiche
rammentano
di stima
suo
tanto
sol-
non
più vivi problemi
ideali. Per
1895 (2)) il quale
Novembre
Italiase
più cari
vato)
osser-
critica letteraria ;
sua
più importanti e
di questo
troppo
come
della
chiamarla
della slampa
invece
la rivista
cose,
più (come bene fu
sempre
le armi
discutere
e
necessità delle
per
diveniva
e
provare
per
poco,
nella qualeegliscendeva,
palestra,
sua
per
La
Leggete »,
: "
a-
poco
conto.
Cosi
anche
non
Bonghi
spingere a
davvero
trattare
rendeva
"^
se
raggiungessesolo in parte il
quell'atmosfera
poco
L'on
e
intellettuale e
non
uno
era
collaborazione
sua
diceva altro
diffusione e
restio
pubblico,
cit.,pag. 5.
sempre
il merito
?JfT^ 1
87
-
d'essersi
^ande
patria
«uà
di
e
sacrifizi, a
proposto
lotte,
nobile
un
di
cercato
aver
difficoltà
a
-
utile
e
scopo
raggiungerlo
d'ogfnigenere
la
per
attraverso
a
costanza
con
ramente
ve-
ammirabile.
Tale,
del
nelle
la
Bonghi
e
linee
loda
Verdinois
De-Meis
saluta
la
disseminò
in
le
teorie
della
pensasse
poetica
E
rapidamente
ora
sue
poiché
(i)
Verdinois.
BoDghi,
(2} Della
produzione
pag.
nella
immediatezza
espressione,
i suoi
giornalistaredivivo,
il
più
€
valente
il
polemista
dell' Italia
principe
nuova,
del
nalismo
gior-
sfogliando i giornali nei quali
—
quasi
sempre,
—
che
anni
possibile fermarsi
del
in
egli
cosa
novellistica,
romantica,
ultimi
simi,
numerosis-
ma
giudizi letterari
(2) degli
Pro/iliUtterari
critica,
secolo
XIX.
particolare sui
Napoletani. Napoli, Morano,
i88i.
gero
Rug-
13-14.
produzione
sia pure
i suoi
e
sarebbe
non
rapida
rimpiange
articoli brevi
scolastica
e
della
».
europeo
^i
lo
gli articoli,
comporre
proclamarlo
estera
stampa
Vediamo
Voltaire
nel
sa
trasforma
si
tato,
susci-
fevorevoli.
più grande pubblicista
il
e
cui
con
incantato
lui
in
quella politica,ha
con
giudizi più
pensiero gli
tempo
mentre
i
l'arte
biografi concordano
del
insieme
(i)rimane
il
cui
con
quale,
giustamente,
Il D'Ovidio
il
generali, l'opera giornalisticaletteraria
teatrale
brevemente.
si occupa
troppo
poco,
perchè
ti possa
larne,
par-
88
—
autori
tanti
ch'ei
sui
cenno
principali
idee
sue
considera,
generali,
—
limiterò,
mi
essi, ad
tra
che
qualche-
a
le
prevalentemente
esporre
del
hanno
oltre
dei-
valore
maggior
resto
giudizi particolari (i).
letteratura
I^
ed
vi
egli
scolastica
grande
zione
Né
vi
cui
libro
suo
del
Perchè.
"
dato
aveva
»
Cosi
in
trova
le
parte
Lamenta
non
ciò
da
egli
chiama
studi,
essere
una
Vero
(i)
:
Chi
precisa
alle
nell'
è
che
questo
volesse
DOte
e
il
discuta
da
conoscere
bibliografiche
quella
questi
deiriodice
delicato.
Il
del
ultimi
può
fiuale.
di
per
gna
Biso-
da
sofo,
filodeve
bello
commenti,
ricorrere
df
scire
riu-
"
commento
ammirazione
che
invigorito-
ragioni
erudito.
scondersi
na-
(ciò
Per
ingegno
gusto
maniera
il
il difetto
note.
commentatore
ragionata
talora
difficili
nelle
vuole
(per gli
scaduto,
lealtà) e
chiarezza
ci
è
più
punti
più autori,
che
—
poeta,
poi
di
distinzione
che
di
compito
di
giacché
e
indistintamente
troppo
ciò
mancanza
in
sentita
a
quale
la
severa.
d'una
nei
precisione
da
critica
uso
commentatore
conclude
troppo
mancanza
di
senta
la
generale
conoscenza
ei
—
in
giustamente
semplicità,
bene
davvero
appare
recenti^
più
condanna,
sua
l'esem-^
e
lamentava
che
commenti
nei
dalla
salvano
classici, la
dei
del
da
si
egli
laudativa
antichi)
curò
pro-
pubblica-^
regole
difetti
i
ma
;
anche
parte
gran
pochissimi
d'altra
classici
ai
commento
allora,
ragione^
a
importante
era
stione
que-
miglioramento
..
pio
sulla
di, cui. bene
al
e
idee
sue
cuore»
a
gli sfuggisse.
che
Nel
importanza,
contribuire.
di
sempre
le
tutte
dell'italiano
dell'insegnamento
la
particolarmente
sta
intomo
raggruppa
considera
gli
».
spesso
l'indioudone-
90
—
lo
rappresenta,
forma
tra
la
si
dalla
d'un
adatto
i libri
la
di
parer
pedante
E
insiste
libri,
i
fanciulli
ordine,
chi
He
lettura
La
i difetti
notare
idee
suo
intorno
Sono
a
e
paese,
se
altre
costruire
"i) Cultura
tante
opere
della
critica
che
quella
della
ch'egli
fra
loro
un
e
fornire
intesi,
odierna
e
di
desiderato
dato
lo
Una
nuova
perciò
",
pag.
senza
tentare
vano
561.
il
gne
insi-
distolto.
quindi
antologia
per
esempio
avessero
sarebbe
di
alcune
accennare
avrebbe
certo
ve
quali
«
mente
vera-
e
occasione
organismo.
1894. Martini,
vede,
approfittarne.
occasionalmente,
espone
si
come
indipendenza,
e
alle
fondamentali.
gli porge
non
colle
devono
critiche
avrebbe
quale
osservata
4c
egli
occupazioni
idee
relazione
-di
di
tutti
della
e
chiarezza
sempre
che
voglia
e
non
della
cura
sulla
peto
ri-
—
sintassi
nozioni
le
vigore
sappia
molta
ragione
a
dice
egli
—
scuole
le
per
della
qualità
consigli, esempi
per
di
(come
contenuto
con
chiarezza
per
dei
mente
utili
il
fortuna
la
produzione
scritti
vanno
concetto,
tenere
alla
dare
la
».
del
Osservazioni,
a
e
soprattutto
ha
il
per
lascia
essenziale
intelligenze
e
si
lo
stile, della
precisione
veramente
forma
la
scolastici
locuzioni
delle
purità
poi utilissimo
sé
di
tra
Sposi).
dello
precisione
crede
si
altro
libro, quando
per
rischio
A
4c
che
e
e
più soddisfatto
inferiori.
E
confronti
gli opportuni
quella d*un
e
un
i Promessi
es.
Né
?e
(i).
»
intero
per
possederlo
per
secolo
presente
leggere
trascurando
non
e
-
91
—
Crede
utile
studio
uno
di
abbondano.
pappagalli
egli dice
quelloche
sente
lui
spumeggia troppo
«
di
altri,ricerchi
che
lui ì
secondo
bisogno
—
mezzo
ripetere
nato
asson-
pensiero
con
prima cosa
convinzione gliè
Per questa stessa
».
lava
e
non
per
Riconosce, è
Scarfoglio.
critica dello
simpaticala
che
dire da
cui
davvero
abbiamo
nulla ammettere
proprioe giuridi
intenda bene
Noi
"
dipendenza
esempio d* in-
come
in
un* epoca
ciascuno, invece
che
—
Baretti
sul
in
giudizio
—
poco
»
tanto
vero*
sut-
passa
; ma
dei suoi giùtalora sconveniente e burbanzosa
Tespressione,
la
nel giudicare,
.dizi,in graziadella novità e originalità
quale € vai sempre megliodella pecoraggine che ripete»,
Pure
la cui critica audace
lontana
sempre
deve
indurci
suoi
credere
a
più costanti
'Carla. Cosi
nelle
esempio, insieme
della cortesia
«
si
battagliera
e
qualsiasivolgaritàd'
da
della
principii
i
tra
eh' egli non
per
nel bandirla,e
con
la
senza
ghi,
Bon-
però
non
espressione,
fedele ai
si mantenga
è
quel che è più,nel prati-
altre lodi,ben
quale in
le indiscrezioni,
che
una
forma
altri critici
d'arte
studi
il pettegolezzo
e
la critica dalle considerazioni
lo
e fanno rimpicciolire
importanti,
interesse
scrittore
le raccolte di certe
; come
spiegarne meglio l'opera
lettere dotate talora di poco
ch'essa,
an-
».
nei Nuovi
principii
(2)condanna
sviano
(i),per
meritate, gli dà quella
critica è
la stessa nobiltà dei suoi
davvero
mantiene
Rassegne letterarie del Mazzoni
letterari dell'Antona Traversi
tutte
nel
cortesia nella critica,
poiché invece
più dei superbi fastidi di
E
eccezionale
tale concessione, veramente
o
di
scarso
valore let-
(i)Cultura,1887. G. Mazzoni, Rassegne letterarie,
pag. 285.
(2)Cultura^
1890.C.
Axtona-Tr
AVERSI,
Nuovi
studi
letterari,
pag. 14.
93
—
del
(Epistolario
terario
quelloamoroso
tra
lui
cura
In alto il
Mocenni
la
e
d'altra parte ricavare
—
dì
cui tutti
in
passioni
queste
c!ie luce
esse
e^liesclama
evidente
e
il suo
della
osserva
che
d' altra
e
si
;
somigliano
queste oziosità il
che
viene^
non
dolorose
parte»
come
(i) Cultura^18"8.
tra
sono
coesistere
(a)Fanfatìadella
vitA
e
(3)GuHura^ "SSg^
la
«
Bonghi
Ckhro,
troppo è caduta
negliultimi
ricerche
al Tasso
accurate
{2)
*
e
egli
—
ma
glierle,
utili, bisogna acco-
cosi
gagne
masingolari
ingegno così
un
mostra
viglioso.
mera-
speciale
simpatia
causa
di
qualità
una
dì U. Foscolo corapreso
Eplstolérìo
McK:^nai-Magiottì
?, pag» 534.
Domenica
nellt opere
con
(3),soprattutto in
E. Del
lui t
pur
incresciose conclusioni \
e
lo Cherbultez
quello
intorno
e
vere
potute
se
danesagerazioni
notevole
veramente
critica moderna
sono
le
disconosce il vantaggio
ne
delle
proposito
a
—
i critici stranieri il
amoTi?«o
non
contentarsi di ricercare
sien
DdU
—
perdere in
ridicole in cui
progresso
anni ; tantoché
minute
per
può
dallo studio
(i)
gli uomini
gli sovrasta »,
percbèeglicondanna
ragione,
talora la critica storica; ma
Tra
consiglio:
fratto si
dello scrittore ? Nessuna,
all'ingegno
facile
inutili,e spesso
che
Che
e
ba
nose,
il solito
€
inu*
lotti, pubblicato
del valore intellettuale delT uomo,
concetto
Ed
venire
è assai
invece
mentre
da
può
ne
!:
o
Foscolo, compreso
Mag
sempre
in alto la mente
cuore,
Rosa):
o
Mazzolcni)
dal
del
Epistolario
E
Cerro).
di E. Del
dal
commeniato
Tasso annuiate
indiscrete (come, V
e
per
Camerini
del
(Lettere
scelte male
tili
—
^
1^95? ^*
M-
V. PltiKziValle.
»*
Profilaétrsog^W ", p*g. 399.
"
Il Tasso
93
—
preziosa
la
:
dair
rispecchiata
in
-scarsa
dei
particolari
sollevano
interessi
ogni
della
in
parte
nei
moderni,
tempi
fa
debbono
^uale
oramai
alla
Un'altra
è
—
e
che
solo,
Di
della
par
e
questa
giornali,
(i) Cultura,
che
cui
abbia
Ciò
che
appare
alla
1885. TORRACA,
si fermi
uno
del
e
Saggi
e
della
d'arte
immenso.
non
abbagliare
per
a
ripensare
infetta
tempo
Rassegne
»,
e
pag.
smania
egli
—
ha
e
dalla
nella
preme
ma
;
come
non
soprattutto
scarsezza
particolari
sia
egli
E
convinti
condizione
generalità che
si da
almeno
ancora
nuovo
ad
sacrificata.
sociali,
che
abbia
Bonghi,
percorrere
del
luccichi
impedire
in
«
che
politica. Cosi
sia
riconosce
qualche
pare
malattìa
critica
sene
convincer-
per
dell'opera
da
brill2u*e.
che
maggiori
"jhe c'insegna
quella
cammino
avvent2u*e
un'idea
risicare
si
contemplazione
il
soprattutto
(i)
monco
pratica
picighe
se
parte
non
petutame
ri-
esempio
presenta.
del
gran
i
ne
critica, la prima
vecchia
malattia
volere
in
che
nella
spassionata
massima
di
stessa
sarà
secondo
e
vita
religiose, politiche,
entrare
è la
teorica
Topera
ne
passioni
le
non
nella
meraviglia
veramente
-come
che
V ingerenza
qualunque
modo
qualche
credo
io
esempio
scrittore
uno
per
gli
verissima
purtroppo
considerare
basta
avuto
è
assai
trova
ad
delle
una
a
che
egli
propone
l'opportunità
che
riguardo
critica
nostra
la
imporsi
qualità,
abbassano
o
perciò
;
volta
osservazione
Tale
nei
massimamente
italiana,
quella
liche,
iperbo-
d*
Questa
francese,
critica
giornali politici, che
loro
è
nella
specialmente
spicca
lodi
e
pretende
non
convince.
e
disprezzo,
nel
e
sdegni
senza
perche
appunto
effetti, riposa
grandi
•con
stima
nella
espressione
quale,
la
misura
giusta
—
se
certa
della
261.
ferma
af-
stringe,
che
un
è
del
mento
mo-
vera
».
critica
cultura
1
94
—
la
frasi,
con
che
copia degli aggfetiivi
dire molto
col
carezzano
spesso
incolto il
e
col luccichio
supplisce
e
parrebberovoler
che
ma
criteri si
dei
air incertezza
e
—
invece
e
idee
certe
con
quale,quanto
nulla ;
del lettoredistratto
l'orecchio
suono
generali,
dicono
non
delle
intende, tanto
meno
più
ammira.
Meno
male
che
fra tanto
letterati italiani che
rianimano
lo
vivace
prosatore elegante
e
tra
congiuntaa
e
il
piega
il Torraca,
nei
dei
giudizio,
per quanto
altri ancora,
rinnovatori
tra
scopre
che
e
con
i
nuovi
la
piena
Cronaca
del
uno
dotta
suoi
(t)Cultura^1894.
4
colle
e
parole
e
e
il D'Ancona, i due
dall' ingegno vivo,
chi lo considera ; il Del
laboriosa opera
e
Lungo (3)
di critica letteraria
questioneintorno
finalmente
quale
più lunghiarticoli (4),considerandone
Commemorazione
[2) Cidturù^18"5.Articolo
1887.
«
alla
Io Zumbini, al
v^ pig.
539. Cultura,
1890. e
ìn^^dite", pag. 1^5.
(5)CuUuri,
;
nutrito di dottrina vasta ;
larga,penetrato
Compagni, e
dei
(i)
autore
si deve
possa dissentire,
ne
storica risolve definitivamente la
dedica
suo
st(jrico,
per cui il soggetto,illuminato
e
a
aspetti
sua
se
sincero
qualiil Carducci
del metodo
dairerudizione
al
storica del soggetto,
cognizioneprecisa,
riconoscere sempre
peraltro
ed
rentinità
eleganza e fio-
suoi studi sul Giusti
coi documenti
»
contemporaneila
facilità
di storia letteraria napoletana
Saggie Rassegne {i)cura
il cui
e
negliShidi
*r
migliori
mirabile
una
1*^ginocchia
davanti
costantemente
che
quale nei
Martini,il
dei
uno
affettata
squisita punto
una
di elocuzione,
e
Ferdinando
:
alcuni
Bonghi trova
che tutti sanno,
contemporaneispecialmente
per
i
non
sconforto il
Dino
rBK6. ZuiiBmi
(4) Cuiturfft
citato.
Compagni e
"
Im
iiià
cronaca
Sulle poesìe
d! V. Monti
", pag.
»,
222.
pag. 513.
morie
Me-
95
—
Io studio sulle
poesie del Monti,
in cui scorge
difficili
a trovarsi insieme
davvero
da scienza,dei
di
larga cognizione
una
—
nazionale
con
un
verace
della concezione
caldo
poetica classica,
di
sentimento
considerazione
poesia.E
lo
dell'ingrognoe
poeta, lodandolo
suo
del Parte,
coppiata
acgrande equitàdi giudizio,
nella
del
letteratura
molta
e
amorosamente
segue
ideali
e degl'
principii
e una
forestiera,
e
felice intuito, accompagnato
un
:
qualità
tre
in
specialmodo
nella ricerca delle fonti.
Da
queste brevi recensioni del Bonghi
dedurre
quale
giàdetto, i
e
giudizi
nei
non
giornali
Ma
non
poiché,come
eglipreferiva,
ho
a
loro in sistema*
tra
collegati
esser
possono
come
questa critica spicciola,
alla fretta e alla scelta
considera,(chevi
che
potrebbe
le osservazioni sparse occasionalmente
può negare
si
anche
opere
scuola critica
si
non
non
penso
com-
felice delle
sempre
sconosciuti
appaiono nomi
del Villari,
del Rajna,del Nevati,
quellidell'Ascoli,
mancano
del Nencioni, del Panzacchi, del Chiarini ecc.)iì
di lottare costantemente
pregiodi
esser
vere,
tendenze
alcune
contro
mediante
della critica contemporanea,
gran
e
potranno
idee
esser
rito
me-
false
che, avendo
utili
sempre
il
a
qualunquescuola critica.
3k
Nella
sua
del
suo
rassegna
paese
e
poeticase eglivarca
del
suo
tempo,
non
v* è
nome
anzi talora,accanto
contemporaneo che glisfugga,
che la fama ha ormai
consacrato
all'ammirazione,ve
altri poco
oggi;
l'abbondanza
conosciuti
accompagnata
ma
i confini
raramente
di poeta
a
ne
quelli
sono
della scelta è
dalla brevitàdell'osservazione.
96
-
La
«
letteratura italiana
poeti»
eglilamenta
—
leggendo libri di
il peso
piega sotto
ha
non
più
che
narra
e
—
versi,
-
d'
modo
trovato
dei cattivi
volta,,
una
di
spiegarsi
perchè rautore li abbia stampati.
Quelloche più biasima
proprio to
e
fiacche, che
in
nemmeno
che
e
non
vindice
sua
un
lotta
queste idee nobilissime
il
volgareche
«t
uccide
ricerca
pensiero traspare
nella
per i metri barbari
(i)(enon
le
sue
a
:
"
torto
affinchè
e
dal
la
e
senza
sua
vezzosa,
poesiaallarghi
vigilecustode
; e
sue
raccolga
ne
animato
da
forze contro
cui il
pienezza.Egli si dice,ed è
Checché
convinzioni
nota
,quila
ci mettano
secondo
linguech'ei
contatti
altro
da
e la purità
semplicità
il mio
modesto
antipatia
sua
dentro
flitti,
in-
ei profetizza
—
fermando
parere)raf-
del passato e
Tesperlenza
con
e
ai
pentametri
—
lingua,dalla
gusto, ch'essa basterà
Delle due
le
tutte
con
è cosi aliena dalla nostra
nostro
ad
gli stravizi
esso
sublime
alludendo specialmenteagliesametri
forma
addentro
delle questioni
interprete
nella lirica ; di
conservalnre
gliate
svo-
».
E nella forma
un
la
; sia
ispirazione
umano,
più agitano lo spirito
qualchefrutto di diletto sano
che
molto
i suoi tedii, e
delle idealità più care,
nature
destinato
fatti.Vuole che
che
innalzi le fonti della
deliquidi
poeta
un
mondo
al
il circoscriversinel
guardare
sanno
stesse ; crede
più desiderati
ancor
e
se
manifestare
a
i desideri,i
gli amori,
:
poesiaè
nella
a
nella
mandare
nostra
sotterra
la
storia,
la
teria»
ma-
Tuna elettissima
poesia,
quasi colla prosa, l'altralinda,pura, schietta,
popolaresenza
1882.
(l) Opiniùfu^
Ufttrariii^
che
volgarità,
N.
3.
e
arriva al
I m*tri barbari
».
cuore
del
98
^
—
diverso:
tipodi poeta essenzial mente
che egli
Rapìsardì.
il
considera col Carducci il maggior poeta dell^ItalrapresenteMa
il
suo
Gitisiizia {i\ sparso di bestemmie
poema,
delle classi
odiì e di ribellioni,falso nella pittura
sentimenti j
mito
in cui egliassiste
Taltro,Il Giobbe^
e
ribrezzo al tentativo
e
della
ingegno
di
più la
in
luogo di
il consorzio
guastato
lima
umano
secondo
—
nel
più decadere
In Ada
; ma
chiedere
"
e
al
frutti migliori
per
«
dilacerare
sembra
ancor
suo
più
criticiè stato
dei
*
invece
che aveva
ognigiorno
perfino
lezioso, nel vano,
Odi
{2)(Elegieromane.
saluta
(Fatalità)
una
però !*iranobile
e
?tai^aii).
mirabile
tempra
lirica interprete
generosa
è talora violenta
desiderio della vendetta. E l'osservazionemi
posso
non
affermare
più concordare
visto da
molte
vicino
(0 Culiurfi,iSSz,
Voi.
(?) Cidiura^ '892» La
col
che tale effettosia anche
quale dichiara
f
paternamente
esorta
anche il D'Annunzio
dell' autrice, la
Cultura
eglilo
che
genti»
vigoriadell' espressione,
crede che il Rapisardi
dagli omaggi
—
di se,
delle miserie sociali ;
eglisembra
E
tante
la felicitàdell'im-
(3)
e l'esordio d'una
originale,
e
ispirail
a
«
a
-
magine
l'im-
la
Però
manierato, nel
Negri
d'artista forte
e
lui
nel Tincomprensi
bile
vera
".
servirsene
*.
fatto sperare molto
pare
verso
guastatodalle lodi,ed
curare
e
del concetto,
del
squisitezza
fre
con
valor letterario,
Quanto al
loda
disuguaglianze,
la robustezza
sia stato
a
per il concetto.
le
pur notandone
la
ideale di purezza
Vergine,
dì
e
dei loro
del poeta di contaminare
soave
glipaiono dannosi
magine,
e
Bonghi,quando
nell'intenzione
semplicementeche
sofferenze
e
avendone
avendo
assai sofferto,
3», paf, 326,
letttratura
itafùifm
iSgj.L'Anni? ktierariù^N, 27-29,
(^)Cuiinra^1S93.Articola
citato.
nel
tSgi-^2. N* 25,
pag. 33,
pag*
21-
—
99
—
ha
provato la buona
le davano
—
soddisfazione di
il dolore che
narrare
queste visioni d'angoscia.
Invece i versi di Alfredo Baccelli (Vittime
quellaforma
in
simpatiae
con
nei ricchi ;
e
ora
eccitano
ciò si
Da
può osservare
una
virtù educativa. Né
la
nel brutto
e
in
squisita,
per
quanto
per
e
nella
insieme
con
deve
avere
curava
per lui che
nell* immorale.
e
che
sanatrice
non
nifestano
ma"
--
della forma produca
sue
simpatie,in
fonde
benefica,che s'ef-
e
glipare
si
linguaeletta
attira tutte le
—
queiraura
e
talora
Egli pensa
il sentimento
talora l'elaborazione eccessiva
de' suoi versi
e
nel morale
pensieroe
limpido
oscurità nel concetto
specialmodo
consisteva
non
l'anima
Pascoli,(Myricae)
(2)il poeta dal-
cui il
stile
€
questo.
su
non
più ancora
e
Giovanni
nello
quelloestetico ;
distinzionidi scuola egli si
distinzione
vera
nel bello
Naturalmente
del
scioglimento
tutta la letteratura in genere,
poesia,anzi
la
;
patita
povertàcom-
Tapprezzamentomorale
influisce forse
che
conoscere
lo
sta
critica da
sua
quelloprevalee
li provocano
non
».
come
nella
disgiunto
è mai
nella
—
soccorrente
dei contrasti attuali
nodo
ma
la compassione
piuttosto
egliconchiude
nella ricchezza
e
di
sincerità i miseri ;
con
—
(i)
ribelli)
popolareeh' eglipreferisce
gono
dipin-
e
ed
ribellione,
a
anzi
schietta
e
ultimo
il
lui,oltre al Longfellow,
l'arte,
pregiodelsoave
poeta
dai più grandiideali umani, il Panzacamericano, ispirato
chi,ch'egli
pone
i
per
il
verso
fluente
e
migliorie più gradevolipoetiviventi
(1) Vita
Italiana, Anno
(2)Cultura^1895,pag.
1895, fascicolo XIV.
209.
fantasia
l'agile
;
nonché
tra
il Ferrari
lOO
—
il Marradi
e
il cui
conforto
e
quellamalinconica
incanta. E
di Arturo
sconfortata
dolce,
«
(Voci della vita)
del Mazzoni
di sorri?"i
e
ecco
ancora
alla poesia
critica,accanto
rassegna
sua
pienadi
che
cezza,
dol-
tanta
musicalità,
tanta
soavità d'armonia
tanta
nella
ha
verso
—
Graf
(Dopo il
tramanto)
^
Ma
troppo
ricorda
e
tutti glialtriche
nominare
lun^osarebbe
del resto,per
la crìtica dei quali,
espressionitroppe generali,ha
egli
fatta con
essere
valore.
scarso
*
*
*
Riguardo alla produzioneromantica e novellisticala sua
i caGeneralmente
critica è copiosissima
ratteri
superficiale.
; ma
degliautori
sono
poco
e acuti
originali
come
dal
i giudizi
non
rilevati,
suo
dalla
ingegno e
pre
sem-
sua
tura
cul-
tantoché, letta tutta la serie
potrebbepretendere,
numerosissima dei suoi articoli,
scompaionoquasiin quella
si
superficie
ugualee
e
rimangono
solo chiare
eh'
egliesprimecon
di
più.
Davanti
allo scrittore
Tarmonia
colto
o
quel lato
che
che
o
giudizigliautori
predominantile
idee
frequentemente,
ripetono
parolenobilissime
eglisi
ferma
la disarmonia
più glipreme,
generali,
più che
e
su
altro
cui si
a
siderare
con-
coi suoi ideali morali ;
sorvola spesso
tri
suglial-
stiche
Le caratteriqualcuno.
quindidell'autore appaionoconsiderate più che in se
vamente
al lume delle sue
più
persuasioni,
^soggetti
non
stesse,
e
che si
sulla moralità dell'arte,
quasitutte
estende
dei
po'monotona
un
li
cogliebene
Da
oggettivamente.
o
che
ne
omette
cosa
dipendonoqueste mende
del
lOÌ
—
—
Bonghi? Eppure generalmentele
teorie critiche erano
sue
criiiconon
lat^hee giuste,
l'ingegno
e
gli mancava,
acuto
e
tici
solo neglistudi crinon
: esso
infatti,
risplende
originale
anche in certitratti felicissimi
ma
più particolareggiati,
delle
recensioni
sue
dei
lavori
più brevi. Certo,riguardoalla superficialità
il
giudizi,
glinocque
cui si dedicava,che
a
In quanto
poi al
gliproviene dal
avrebbe
gere.
potuto raggiun-
pedagogicodell'arte
concetto
vivo
sentimento
ottenere in
glipermisedi
non
che vi
quellaperfezione
ciascuno
troppo grandedei
numero
scuola
(comune alla
della necessità d'una potente azione
esso
mantica)
ro-
educatrice nel
popolo
opera ch'ei reputava superiorea qualunquealtra,
di esercitare in tutti gliufficiai quali
che quindicercava
e
—
il tempo,
consacrava
Il
romanzo
e soprattuttoil cuore.
l'ingegno
la novella
e
le forme
sono
letterarie di cui si
?
più lungamente,perchèla
occupa
anche
e
Le
più diffusa di
sulla nostra
si
letteratura
certo atte
sono
Ma
amena.
moderni quantisono
della
testimoni gloriosi
posteri,
Egli deplora e
sopra
il
corruttore
(i) Nuova
condanna
dello
romanzo
e
a
solarci
con-
purtroppo eglinon
può incolparedi severità eccessiva, poichétra
fluviedei romanzi
ai
1^ altre.
tutte
considerazioni generali
non
sue
piosa
produzioneè piùco-
loro
la
che
quelli
nostra
vera
pro-
rimarranno
letteraria?
arte
specialmente(neisuoi articoli
Bourget(2)Teffetto
del
Zola)(i)e
assurde della letteraturanaturalista,
le pretensioni
1883,Voi,
Antologia^
39.
ZOLA,
—
t
bonheur
Au
des dames
"i
pag. 193-
(2)Nuova
Disciple
»,
pag. 512.
—
Antologia,16 dicembre
pag.
706.
—
1889,Voi.
Cultura^
1885.
Cultura^1886.
—
BoURGET,
108.
—
BoURGET,
—
«
Un
crime
P.
e
Bourget,
«
Crueiie eoigme
Le
»,
d'ainour», pag. 154.
;
nuove
combinazioni
nota
natura
s'annoino. Ma
letteratura
sfibra. Carattere
le scuole
tutte
allo
spicchino meglio
di
soprattutto gli preme
ci
il
sviluppodi
condotta
una
umana
di descrivere
proponga
darci
a
un* idea
arte, ci dice
uccise
il buon
senso
con
la stessa
romanzo
«
per
il
; ma
successione
cui
parlano
quelliche
li
egli prorompe,
a
intenzione
di
e
ha
;
degli scrittori
poiché
di
gare
spie-
necessari
;
lìbero arbitrio in
sentimento
leggono (i) ".
le lettere
poichéle piaghe
sono
furono
anche
eglicombatte
sazie di opere
che
si
Ormai,
: «
intese
a
lire
demo-
provveda ai farmachi,
troppo discusse, esaminate,
Questionidel giorno. Milano.
secolo,
pag. 16-17.
una
il Giusti
l'uomo
ucciso
di questo
soppressione
E tempo
distruggere.
(i) Bonghi,
è corrotto.
fatto,cosi questo
atti, questi diventano
la
condotta
la
o
secondo
com'era
il pessimismo sconfortante
E contro
e
vedere
per
ei si
effetti inevitabili di
la scienza
come
l'arbitrio soggettivo
il reale
fato,quindi la negazione del
diventa
quellidi
in
che,
nella
spesso,
più, quantunque
tutto
non
proponimento fondamentale
una
tutto
ora
rapida degli
simile
lo
di
è di farci assistere
—
il reale, il carattere
ci presenta è perversa,
che
E
scrittore ; inoltre, per
non
che questa
presunta finezza di osservazione, si manifesta
dello
lettori
i
e
quasi comune
o
Bonghi
dio
stu-
singolaridella
osservare
comune
ripete spesso
—
delle
quindiTinverosi-
coloriti certi tratti
affinchè
umana,
morali
nello
superficialità
nell*invenzione, la
cui vengono
i suoi,
sono
lo sforzo di trovare
dei fattie dei caratteri,
e
Tesagerazione
miglianza con
non
alle condizioni
proporziona
generale la difficoltà e
in
menti
e
intenti che
problemi e
con
la cui influenza si
e
Italia,la quale vorrebbe
in
trapiantatalargamente anche
complicare Tarte
-^
102
^—
Treves.
1893.
—
Questa fioe di
I03
—
Idee
4é)itidate
».
nobilissime
di
che fa mercato
forma
parolao
in
scrostatura
locuzione
una
più sensibile
ancor
fissa nella
gli fa
V effetto di
una
piùil colore
si vede
non
col tempo,
che
si renderà
quest'uso
di
quando quellaparte
meno
E cosi in questo,
sarà scomparsa.
linguacomune
nel collocamento degliaggetdegliastratti,
tivi,
nell'abuso
come
a
; infattiil danno
postol'artista
ci aveva
d'arte.
opere
bene
oscura
quadro,dove
un
vere
ragione,il gergo,
renda Timìtazione più verosimile.
biasima,e
che
dovuto all'illusione
Una
glioflFuscanoil senso
che
ma
criticonella considerazione delle
Quantoalla
la letteratura
giustecontro
e
stessa ;
se
—
nell'eccesso del descrivere minuto, nello sforzo di colorire
al di fuori secondo
l'anima di
chi
guarda, riconosce
l'influenzaletterariadello Zola che egli,
lo dica
giustamente
o
no,
ha
presente insieme
sempre
considerazioni sulla forma
E
i
poichéeglisa
mali, ma
e
al
che
e
col
Manzoni
sul contenuto
il critico
additarne i rimedi
ecco,
del
romanzo.
solo avvertire
deve
non
in queste
mano
dopo le paroleche biasi-
sferzano,quelleche consigliano,
eccitano,guidano
e ci delineano
miglioramento,
l'ideale del
ch'egli
romanzo
vagheggiava,
E
il
primo
glisi presenta naturalmente
che
dimostrazione
i Promessi
sono
l'eccellenza? Non
di dilettare;
cagionareha
per
motivo
suo
questo
attraversano
basta
non
o
cattivo.
una
Ora
—
sciuta
ricono-
sia proposto
diletto che ha voluto
largae profondarappresentazione
le correnti d'idee
o
o
sul
avere
eglisostiene
—
sua.
di sentimenti che
passato,e che
parere, possono
«
ia sua
in tutta quanta la varietà
umana
il fatto presente
dall'autore senza
buono
:
n' è
perchè l'autore si
perchè quel tanto
ma
della natura
Ma
certo
Sposi.Perchè
per
vanno
rilevate
lettore effetto
perchèun
romanzo
104
—
eccellente,oltre
sia veramente
della vita umana,
in
appoggio e
un
se
queste paroleè
Ne
necessario
e
che
non
i
sempre
sono
un
spirito
campo
sua
simo
vastis-
tristezze e nelle glorie
popolo.Contro
non
religione
Bonghi.
criteri della
cui notizia sarebbe tanto
con
cercare
sullo
romanzo
i soggetti
;e
diffondere nel
alla
del
romanzo
ai
e
aglMnstinti
per Tarte combatte
morale
piaceredeve
(O*^^ qupsto esempio,
»
l'effettodel
mancano
storia,la
della nostra
ma
fonte
una
vede aperto nelle
inesplorato
e
e
nimo.
di migliorarel'aproporsi
eccellenti il
che
del lettore sia conforme
coscienza morale.
quellalatrga
rappresentazione
dare
la teoria del
tutta
Egli vuole dunque
a
deve
Quindinegliautori
fuori di
—
importante
la dottrina
l'arte
del-
argomenti,che riguardoalla
più giusti;
potrebberoessere
di una
vera
ispiratori
migliori
critica.
Dai sentimenti
dalle idee critiche del
e
Bonghi possiamo
che eglidarà del D'Annunzio, di cui
prevedereil giudizio
la maggiore e migliore
ei non
potè conoscere
peraltro
parte
della
posteriorealla
produzione,
tali opere
d'arte
della Morte,
Trionfo
attraenti di vizio
e
"
Sono
e
?
sua
morte.
Come
«
del
egli si chiede (2)a proposito
rappresentazioni
piùo
di lussuria,
cui danno
meno
e
l'evidenza
nota
; ma
esagerare
non
e
dello stile,il gran
insieme
la tendenza
trasformare le cose
qualisono,
queste considerazioni
•
Come
appare
«
zione
descri-
i sentimenti,
ch'egli
presenta
evidente
giudicareun
(2) Cultura,1894.G. D'ANNUNZIO
la
colorire troppo, ad
qualigli appaiono.Ora
ma
(i)Cultura,1894.
e
venimenti
av-
ammira
rilievo della
a
vivaci
occasione
prividi ogni verisimiglianza.
Egli
forza
ficare
classi-
romanzo
anche
•,
la
a
di
giustizia
chi
abbia
pag. 145.
Trionfo della Morte
», pag. 355.
dei nostri romanzieri
e
appartenere
scuola
nessuna
a
cui ascrive
a
il comporre
e
il
merito
a
neri
eleganza
con
racconti semplici,
gradevoli,improntatidi una
linguìstica
cattedratica ; dopo il Caccianiga
moralità non
sana
e il Ro-
vetta, che
fanno
si
altri romanzieri
c'indica
et
qualila Serao (i),su
dei
e
pochioggi,
leggeregradevolmente come
nella
ancora
mi pare
cui il giudizio
più completi,
sti
piùgiu-
del
uno
Praga,che nella
Marco
e
rassegna, tra i
sua
dina, pur mostrandosi seguace della giovane scuola
lascia mai
non
vera
in
le
nello
—
E
arte
sua
perchè
appunto
—
sarà
diverso
tro
peral-
il suo
che
la corruzione
sdegno per
ne
l'oggetto.
le considerazioni
mostrati
generalisul
in persone
tutto storiche
».
Come
di
presunzione
che
renderla
4t
più breve
V
è
non
il romanzo,
dimostrare
ha vita brevissima;ma
col
la novella
qualcosaper
ancora
curarne
grande ed
pigrizia
una
tristemente
a
mo'
di
lui
un
«
Roma
e
"
Fantasia
»,
", pag. 347.
di
sione*
l'espres-
ei soleva
—
suo
aver
pag.
tenziare
sen-
letto i
dendo
studio,chie-
una
incoraggiamento,
Culturù,
1SS2-83.M. SEK.AO,
Seeao, f La co"quUtadi
cercare
tentatura
troppo facile con-
una
ritornello,
dopo
un
giudìzio,
avere
il romanzo
come
libri,che pervenivano in gran copia nel
a
in
gione
semplicera-
l'invenzione
nei nostri scrittoridi racconti
mai
può
per questo si deve
non
o
non
la
vieta
niente
mai
state
sono
dall'autore;
non
ripetonoper
in circostanze che
e
che
è inventata
si
romanzo
mili,
verosidi fatti immaginati,
il racconto
«
siano state storiche,ma
M.
lista,
natura-
seguitoil giudiziosopra le sue Storie di palcoscenico,
la novella, che è
la
la
e nel triviale.Ben
scipito
qualiecciteranno
forma
cader
Bìon^
sua
289.
—
ti)
presen-
A/., 1385.
1Ó7
—
tazionè al
Com'
pubblico.
—
dalla folla comune
gevano
-*-
che
pochi quelli
erano
I Ed
nella breve
passare
ecco
étrieN
Luigi Capuana, il migliorescrittore di fiabe ; il
rassegna
Verga, di
l'abilità nel comporre
cui ammira
maggiore secondo
Fucini, le cui
velie ; Renato
nelle
quelladel. Capuana
lui di
il bozzetto»
Veglieglidettero
sue
no*
occasione
a
nella qualeaflFerma,
e a ragione*
polemicacol Petrocchi,
una
che l'autore deve
altrimenti Toscurità
dello scrittore;
la misura
usare
essi Salvatore Farina, ingegno
con
delicato,morale, sagace, che gli piace di
di contrasto
amor
col
paragonare
per
Verga,perchènella difiFerenzameglio
i caratteri dei
spicchino
Deledda
del vernacolo,
gran parte del merito artistico
menoma
insieme
e
nell'uso
j
zia
scrittóri; e Grasimpatici
nostri due
per la cui novella. Anime
oneste, compose
una
prefazione
piena di aflFetto
paterno,l'ultima paginaletteraria
scrisse.
ch'egli
Né
più fecondi,valorosi
dei
uno
poteva
Amicis,
più eh' egliè
tanto
conto, gran parte delle
e
di errare,
credo
non
un
Bonghi : Edmondo
De
continuatore illustre della
libri di cui rende
Egli considera, nei
manzoniana.
scuola
dal
omesso
essere
scrittoricontemporanei
simpatici
e
varie manifestazioni letterarie (i),
sue
affermando
che
tali recensioni
da
(salvoqualche esagerazioneo qualchepreconcetto morale)
l'ingegno dell'autore
si rileva assai bene
nei suoi
pregie
nei suoi difetti.
Ed
altri ed
altri
E.
(I) Cultura^1883-3.
E. De
Amicis,
d*un
buona
e
t
Cuore
maestro
9,
semplice
eglici fa sfilare rapidamente
ancora
De
Amicis,
t, pag, 523.
», pag. 299.
pag. 273.
—
«
—
Gli Amici
», pag.
A/., 1890.E. De
ld„ 1895.^* ^^
97.
—
1886,
/"/.,
Amicis, " Il
manzo
ro-
Amicis," Una novelJa
IÒ8
—
dinanzi,poichési può dire
—
v* è libro,
talora anche
non
nell'ultimo ventennio
importante,
molto
dia
quale egli non
spesso
il
*
Ogni
?
eglisi prende brevi riposinel
riassume
—
dei
giovani(i)
è atta
non
Essa è tutta
le
in
a
gravi:
che
agliscrittori e
aggiunge
ù
—
«
più
nell'esame
perchè non
asserzione
quest'
e
letteraria^
1882, Anno
basta
».
E nel Fan-
i lamenti:
(3)ripete
"
mia conferenza
»,
I,
%
La
(3)
conversazione tra Carlo
letterario».
«
Una
po'd* esame
egli
—
l'esistenza di due
perfinostraordinari
del 1893
crudissime
se
-Un
N. 53.
meno
non
ventennio
verità verissime,anche
per negare
Fine d'anno
che
sbadiglio.
uno
(2)Fanflilla della Domenica^ 1885,«
«
registra
vuole
non
sa,
rispondecon
lettori italiani »);
fulladella Domenica
(i)Domenica
non
melanconicamente
eglinota
ingegni notevoli
tre
il carattere.
rinvigorirvi
faceva fare all'Italianel 1885 (2)
(dicendo
il Carducci
—
e
lui altre osservazioni
da
sti
tri-
sono
conferenza sullo
sua
e* è nella letteraturaitalianaun
Non
di coscienza
trae
non
quasi tutta pettegola,
o
udiamo
povero dell'ultimo
secondo
una
momentanee;
impressioni
dopo
€
ne
ch'egli
fermarvi
sorridere al lettore,
e il lettore le
Poco
di
purtroppo la letteraturache vi
—
fiocca d'intorno
non
le conclusioni
egli afferma
Purtroppo
scetticismo
se
cammino, in cui
suo
che dia Tidea chiara delle condizioni
sintetico,
letteraried'Italia.E
:
via percorsa,
i giudizi
e procura
rapidissimamente
particolari
uno
cavarne
sempre,
a contemplarela
poi, indugiandosi
tanto
sul
talora acuto.
superficiale,
pò*generaleo
un
del secolo XIX
apprezzamento, breve
suo
non
Ahimè,
N.
di coscienza
2-3.
»,
Segrce
N.
me
I.
».
log
—
decadiamo
!
letteratura
con
straniere
quellodelle principali
rimedio
come
reco
di umani
sente
Però
dolori,di
da
angoscie,di
umane
io spero
nella risurrezione
la fine dell* anno
po'troppo
storica ed
quantitànon
in gran
parte
un
da
soggettitenui
o
Se sia avvenuto
ora
che
nei
di molta
articolo per
forse
mostra
un
fattinel
progressi
critica
nelle forme
osservare
terarie
let-
eccezioni, purtroppo
E
lui concorda
con
letteraria
produzione
l'artesincera
e
e
prose
preziosee
derna,
mo-
del Manzoni
vereconda
vari ostacoli,tra i
trovato
qualiquello
e
vezzose,
ne
nano
suo-
trattando
impudichi.
il
miglioramentonon
primissimi
possiamo scorgere
;
a
egliconcluda
—
scrittori,
componendo versi che
alcuni
né creano,
il
critico insigne (ilD'Ovidio)
quando, pur
Leopardiabbia
le fanno
e
contribuisce
erudita, della
il valore.
corrisponde
rimpiangeche
che
i
lui che, salvo
il valore
riconoscendo
del
ricerca
estetica,ha ragione di
considerate
alla
lontani
questa speranza,
si
se
rale.
mo-
progresso
ultimo
suo
considera
perchènon
della
filologia,
della
campo
il
in cui,
letterario,
severo,
Con
».
gioie,
umane
ben
letteratura. « E triste
questa fiducia eglitermina
con
di
; ma
temente,
insisten-
si facciano
i romanzi
e
nascere
già proposto
ha
incolto
distratto, svogliato,
più sterile la
ma
—
i versi
questa perfezionesiamo
pubblicoscarso,
rendere
quelloche
strumenti di corruzione
sieno
non
necessario,
volte, e cioè che
tante
e
della nostra
stato
grande sconforto nell'animo. Quindi raccomanda
un
e
paragonando Io
Cosicché
»
—
non
speriamo quindi con
anni
del
secolo
é
possibile
giudicare
Pure
XX.
è tale da farci
quello
perderela
questidue grandi
e
cia
fidu-
letti
nobili intel-
nella risurrezione.
Questa la
critica
del Bonghi, che
spiccola
risente spesso.
no
—
ho
come
sui
giornali
di
delle
egli, che
di
leggerli,
volle
non
il
aprendo
—
di
le
per
deve
lo
Cultura
intera
sarebbe
E
tali
alla
più
acuti
idee
talora
in
più
e
tutti
si
essa
se
può
letteraria
a
questo
asserire
sarà
arguta
la
cui
sempre
e
negli
ultimi
recensioni,
si
non
E
in
modo
nel
proposto,
bisogna
coli
arti-
parecchi
quelli
in
si
critica
natura
nostri
si
facilmente
utile
in
di
trentanni
una
difetti
vi
squisiti
la
avvenire
gpran
del
parte
secolo
spariti
trovano
consigli
e
vcistità
sua
e
ziosi^
pree
i suoi
nonostante
come
si
sua
felicissimi
apprezzamenti
che,
alla
degli
ndi
qui
^giunge
pera
quest'o-
a
inerenti
cioè
d'uno
tempi,
sentimenti
poi
valore
ogni
coi
Bonghi,
dei
simpatica
queste
felice
sua
negare
essa,
del
e
di
ammirazione.
larghe, giuste,
originali,
nostra
era
cava
cer-
letteratura.
la
giornali, soprattutto
ingiusto
colti
veduto
letterarie,
scompaiono
altri
verne,
scri-
di
l'abbiamo
intenzione.
sua
tutta
provava
mode
s*
tenzione
at-
qual ragione
raggiungere
via
tal
nostra
sempre
moderne,
Che
colta,
pur
potè
guardo
ri-
sua
difficolta
e
—
numero
mende
di
e
quindi
è
per
la
giornalistica, perchè
natura,
utile
per
Antologia,
manifesta
le
non
che
che
Nuova
tutte
disconoscere
poi considerare
della
a
nel
notate
scopo
peraltro
della
eccedè
che
la
tutta
Perchè
Per
:
e
?
fine
un
già
cause
desiderato
intuiva
giornale
forse
se
attenuato
libri
ma
;
della
indegni
conoscitore,
come
raggiungere
Quindi,
se
fino
via
via
nella
ai
riguardo
notate
sono
a
—
felice
poco
certo
giudicati
sottrarsene
suo
E
molto
va
cosi
un
si
furono
rimprovero
era
noia
omissioni
biasimato
anche
criterio
suo
agli scritti
congenito
stato
considerare.
quelli che
il
il
—
da
alcune
a
la
Cultura
opere
valore
difetto
del
superficialità.È
la
:
della
proposito
scelta
più volte,
notato
—
rietà,
va-
fetti,
di-
testimonianza
della
produzione
decimonono.
'
Saggi
e
ritratti
114
—
Manzoni
Al
opere
come
poiché,anche
sue.
le teorie manzoniane
nelle
si
se
anche
e
non
riverbero
un
nella
nelle
continuamente
scrive
ne
quando
sentenze,
allude
non
ed
poi
eh* ei
aspettarsi
egli stesso
non
ne
manifesta
fece nulla
ne
mente,
o
no,
Stresiane
{i)(nellequali,pur
altro le
sue
uno
studio profondo
più volte
V intenzione ;
suoi
i
e
delle
pubblicazione
per
facesse
ne
oltre alla
lui, espone
lui,
a
consciamente
pensiero,
suo
ne
non
o
grande maestro.
suo
da
era
vita,
sua
i paragoni,
le
frequenti
certi che il
esser
è rivolto al
ma
come
i grandiidealidella
paginedove piùsfolgorano
può
C
quando
sono
proposito,
pariam
Fu
uomo.
che sì manifesta
spirituale,
vicinanza
una
e
tore,
scrit-
pregicome
dal grande Lombardo
proiettasse
si
continuo
molti suoi
quindiegli deve
critico
come
—
Opere
sue
inedite
alle
(i)e
parlandosolamente
non
idee
Manzoni,
scritti sul
di
sieme
metafìsiche,e illustrain-
il vigore d*analisi filosofica del
suo
ingegno)si
cono
ridu-
dai quali
agliarticolisparsiquasi tutti nei periodici,
però il
carattere
emerge
vivo
Tre
La
e
del Manzoni
vero;
per questo ho
e
gliscrittiin
sono
della sala manzoniana
(t)opereinedite o
da R.
rare
—
come
uomo
megliorilevato:
Promessi
Sposi
all'inaugurazione
pronunciato
nella biblioteca braidense
di A. Manz^oni,pubblicate
per
MiliQO^Rechkdei,
Botifhi.
è
edizioni dei
il discorso
(3),
e
procurato di riunirli.
cui tale carattere
alle due
lettera premessa
raffrontate dal Folli
scrittore
come
Voi. I.
cura
(4)e
di P. Brambilla
1883; II, XIV,
1885; III,
Vili,1B87,189T.
(2) Pubblicazione citata,
(j) Pubbljc"zLone citata.
(4)Discorso
Bonghi all'inau^ramoDc della sala manzoniana
del
bUotec* braidense,
—
MìIaoOr BernardoDi,1886, pagg. 11-36,
nella bi«
115
—
conversazione
una
di
e
il
cui
Un
lotti fa
Barzel
sull'operosità
la
figura,
quanto
singolare,
dei
fine
còme
ingegno
una
grande
i
possibili
loro
della
viveva^
ricca
la
prevale,
cogli
gatrice
il
vigore
i caratteri
il
e
«
alla
(l)
G.
A.
Manzoni
impeto
in
ben
lo
dimostra
religione,
Studi
Barzellotti.
",
pagg.
massimo
tra
e
158-164.
le
ne
della
quali potè
Bologna,
vita
della
palpitanti
breve
poeta
grande
da
e
Sposi
sta
que;
ma
s'attenua,
curiosità
investi-
é
spiegato
gicamente
psicoloverità
con
definisce
Di
anche
di
e
più completamente
verità, logica
grado
sono
non
della
Un
;
la
lirico.
ponendolo
ritratti,
quali
Manzoni
del
spietato
: amore
di sintesi
primo
Cosi
secondo.
Altrove
immaginosa,
Bonghi
cresciuti,
letterario
mirabile.
primi gli appartengono
e
del
logico
del
Zola,
dello
Promessi
i
Nel
grado.
pensatore,
creatrice
gli studi
sviluppo
davvero
sintesi
usciti
sono
e
col
:
religiosa
o
causa
scrittore
del
amore
creature
la
tempo,
suo
che
egli,
è
lui
per
col
le
darci
rara
in
spontaneità
anni
lo
profondità
cui
come
accordarsi
armonia
mirabile
e
ben
fecondità
sua
poteva
quando
armonia
Bonghi,
minore
senza
a
il
quello
non
una
con
alla
sociale
in
esperienza, riusciva
La
durata
e
sfondo
l'estremo
segna
come
e
da
(ilsanto
morale,
necessarie,
scrittori
grandi
scarsa
vita.
di
letteraria
d'analisi
facoltà
due
come
relazione
in
ma
accoppiate,
potenza
fanno
un'idealità
e
trova
le
esse
aveva
sola,
considerazione
qualche
e
Minghetti
(i).
giustamente
creazione) egli
della
suo
sono
è
non
impulso
come
vero
avverte
neiroperosità
caratteri
cui
riassunto
secolo
quale,
Laura
Donna
fedele
un
del
letteraria
grande
di
casa
dell'ambiente
abbozzo
breve
in
tenuta
—
sima,
rigidis-
questi
come
fronte
i due
uomo,
alla
mantenere
Zanichelli, 1895,
tica
poli-
sempre,
cap.
Ili,
tt6
—
—
difficilein tanti contrasti,la
cosa
grande amore
bisogno del
e
vero
E al suo
giustaposizione.
e di coordinazione
logica
la sua
osservazione fìnissima,
con
principalmente,
la qualefu lenta,effettodi lunga
conversione al cattolicbmo,
attribuisce
sulle
meditazione
i e
non
che
sa
Che
non
freddo, sottilee
ragionatore
nelle
sue
poco
il Manzoni
poisi possano
;e
il
scritto,
se
vero, V
ebbe
a
coraggiosadel vero
Bonghi riconosce cosi
a
un
il motivo
di presso
al
che
E
pensiero.
perchè frutto non
; ma
sua
il
mente
arte
somma,
riuscita.
fatte
queste osservazioni le hanno
in
ma
solo dello studio
sono
originali,
pare
stamsoprattutto
amava
propria orma;
vari
io trovo
esse
di tutto
è r intellettoda cui provengono
sono
; e
perchè
acute,
infine sono
di tutta
amoroso
vere,
l'opera
anche delVintima consuetudine coll'autore.
brevissimi cenni
dello scrittore: la
non
o
nella ricercaschietta
i caratteri della
anche gli altri;
nei suoi scritti la
Con
vero,
uomo
della
nelTindipendenza
e
d'ognisua
potrebbe dire
del Manzoni
Egli
suo
legittimamente
era
pregiche non tutte hanno : Prima
perchèil Bonghi, come il Manzoni,
acuto
uno
tutti,
contro
vero
definirloil Bonghi,un
aveva
interamente
e
Si
conosca
deva
per ulteriore elaborazione,e la*parolarispon-
orìgineo
come
chi
s'intrecciano in
esse
del
spietato
amore
perchèogni pensieroche
e
qualpiù,qualmeno
stesso, si troverà trionfante in ciascuno.
se
hi soprattutto,come
sempre
fosse ilManzoni.
acuto
trovare
sempre
non
desimo
me-
se
afferma chi
facilmente anche
può constatare
opere
fino contro
per
faticoso lavoro sopra
un
come
improvvisamente,
avvenne
queste doti
stesso
di
e
cose
ci determina
le
estrinseche
qualità
disinvolta,
popolare,
pure
eplinguasemplice,
né affettata; lo
negletta
stile capace
e sottigliezza
snellezza, precisione
quanta è
di tanta
quelladel
suo
ÌI7
—
pensiero, tantoché
fanno
colpo
Per
l^gg^gll
si
non
con
Ed
ha
di
forma
stanca
di
riconoscenza
e
Folli
con
a
più
pensare
Ancora
finito.
critica
si
indole
mai,
delicata
li
non
e
da
terreno
teorie,
su
»,
cui
espressa
crfetianesimo
si
mostra
deve
(l)
al
i
citate.
i
di
libero
vani
gio-
quello
più
al
e
dice
nella
suoi
sarà
fazione
pre-
giudizi
nei
quali
data
ciò,
per
su
ramente
ve-
la
li scrisse
non
primo
per
posto
il
sul
Bonghi.
giudizi particolari, abbondò
sono
:
l'altra
e
«
nel
pag.
quella
:
e
contenuto,
Prefazione,
ci
malgrado,
suo
stesso,
solo
audacissimo
modesta,
in
convinto
un
Appunto
che
che
era
moderni,
e
figura
grande
quali immagino
Bonghi
tutta
si
come
li ecciterebbe
e
parecchi
antichi
le fondamentali
pienamente
critiche
cita
eccessivamente
riguardo
considerare
Lettere
ed
dunque,
tra
e
—
rivoluzionario.
tra
più
egli
—
pronunciava
altri,
Il Manzoni
in
(i)
mostra
lima
della
novatore
stranieri,
e
ottenuta,
il Manzoni
letteraria
Landriani
italiani
Petrocchi.
perfetta perspicuità
modo
un
l'abbozzo
e
naturalmente
e
in
e
dei Promessi
abituerebbe
la
e
glie
acco-
facilitare
a
del
mente,
correzione
ai
fare.
a
linee
poche
al
autori
la
intese
pensiero
della
il Bon-
ed
scuole,
edizioni
cosi
chi
modello
commento
di
di
nelle
due
di
preziose
come
opere
con
esempio
meglio
soliti
Nella
spirito
sua
e
sian
non
quello
lavoro
più
le
delle
indipendenza
di
curare
tipo
forma
mente
e
Manzoni
il
simpatia
un
sottile
un
rare
il libro
tardi
che
d'
e
più
e
nella
veramente
il raffronto
come
effetto della
per
saette
proporre
come
ragione,
vede,
che
qualità
vorrebbe
del
Sposi
concetti
come
queste
studio,
questo
a
penetrano
e
Lo
giovani.
suoi
certi
-
della
Un'opera
valore
XVII.
suo,
del
«
pensarci
ispiratagli
il
quale
d'arte
ma
dal
Bonghi
non
si
giudicarla
'^
llg
—
dal frutto morale che porta
e^liaggruppa
di caria
:
Quando
«
più
tollererà
opera d'arte
»
;
la
e
r introduzione ai
mai, nella
intorno
scritta da
la società sarà
letteratura
una
E
».
del Manzoni
sentenze
la frase trovata
più:
dai
-
Pr omessi
pezzettino
un
più,non
di
illuminata
Sposi,che
meramente
e
simpatìap rispettoper
e
in cui, alla
di
censura
poi
inutile la loro
ita,e avversione
man
lui sopra
come
alle obiezioni immaginarienelrisposta
quale riconosce
sui mali del Tu
conosciute
stesso, non
considerata
ha fatto acquistare
alcune idee
non
questa teona
a
sull'epocadescritta
di
suo
e
ogni genere
è buono
che
fatto nel
aver
se
pubblicazione,
al male
ciò
tutto
comparve
non
e
nobile ;
una
romanzo
cosi
piccolaparte all'amore, risponde ch'egliha omesso
tutti i passiche ne
vere
trattavano
perchè non si deve scri«
d'
in modo
amore
da
far
consentire
Y animo
di
chi
legge a questa passione.V anno ben altri sentimenti da
il sacrifizio)
coltivare (lapietà*
l'affetto,
l'indulgenza,
; delTarn
n*è abbastanza
ve
ore
seicento
volte di
Una
facendo
più di quelloche
della nostra
«
e,
letteratura che
un
delle
altro scopo
avesse
non
per
altro
e
come
scritioro
e
dì propagare
la
sua
solo
one,
propositodi
corre
quando glioc-
di
lui. Più
teoria critica sul
quellasulla linguaogni qual
A
generalidel
critico.
come
illuminare meglio il carattere
Toccasi
vertire
di di-
più frivola,la
la
considerazioni
parlapochissimo e
opera
glipreme
che
».
professioni
1bonghisul Manzoni
sua
servazione
con-
riverita specie ».
Queste,in breve riassunto* le
Della
moderato,
sia necessario alla
(eisoleva ripetere
spesso)sarebbe
più serale
calcolo
volta
gli se
ne
che
tenuto
con-
senta
pre-
il Bonghi dà
quest'ultima
y^"p"M*
Uh
questicompi
del primo libro, forse
primo capitolo
fattiraccolti non
perchè i
formare
solo il
perchèeglinon
ancora,
Dalla
larga alla teoria, forse, più
facile scrittore.
era
quelladella
e il
l'indipendenza
poichéin
dei Promessi
correzione
afferma,dimostra
bene
quale,come
in
lingua.Dico
la
nello stile
e
Ma
V ammirazione
imp)edirgli
in cui
edizione,la stima
la raccomandava
teorie
sue
dio
col D'Ovi-
è tale
questa non
grandissima per
la teneva
avrebbe
ragione
la seconda
V entusiasmo
e
nelle scuole,dove
avuto
con
cui
lo stesso
dell'uso fiorentino.
effetto d'un vocabolario
grande ammirazione
egliserba
desidera che
completoper
nella
e
pristinati
edizione, in cui fossero ri-
terza
lombardismi.
alcuni
trasti,
con-
zione
edi-
seconda
rigide,
egliconveniva
della necessità d'una
e
tanti
a
complesso,perchè da ultimo, le
fattesi meno
linguistiche
del Manzoni
la
Sposi,
propriaopinione,
che
miglioredella prima
in
mezzo
coraggiodella
complesso egliè convinto
è molto
Una
mente
sdrucciola facil-
questionedella linguail Bonghi
in
da
sembrati sufficientiper
glierano
abbastanza
base
una
di ciil
del Manzoni
inedita
dell'opera
disegnogenerale
averne
da
uno
per le lettere
pubblichi presto l'epistolario
ne
se
anche
ai
comparare
migliori
di Francia.
L'unico lavoro del
delle
se
ne
sue
opere
lo
«
inedite.
1'edizione
curasse
osservazioni
Egli
per
cui avrebbero
a
spingea
Se la meta
Bonghi sul
Manzoni
aveva
è la pubblicazione
già
la delicatezza
dato
desiderato
e
copia delle
luogo,e questa
disobbedire alla volontà del
che
suo
razione
considemaestro
:
perchèsegna
importasoprattuttoallo scrittore,
il punto della
sua
gloria,
eglidice,
anche
la via
importa
I20
—
molto
tutti coloro ai
a
qualipreme
batterla pstì stessi fin dove
da
tli trarre
scoprirefin dove
può
dei
prefazioni
Nelle
dell'edizion**die
vari volumi
hresre
una
questa:
lo scrittore s'è fatto.
come
il Bntmbilta
scritto in
tende
in-
L'utilità che
».
possibile
e
aglialtri o
d'indicarla
similt^ violazione è insomma
una
si
—
discorre
ragioni
delle
affidato e di ciascuno
^Vi avev^i
dà tutte
avvertenza
le
notizie
che ha |"otuto raccogli
critiche e bibliojnfratiche,
ere,
1/opera ebbe
il merito
rinato alla fede
veri
Ma
che
trmpo
sno
egli
curato;
aveva
che
gli impediva
Però, in
quelliche
era
compiuta
come
un
maestro
suo
jsoni
veri benefizi
e
per
veri
uomini
o
e
su
di farci
Tartista in
e
la stampa
dell'opera
destino incombente
glialtri :
componevano
romanzo
a
interesse
Oltre alle
lodate da lui
ampiamente
del
dell'opera
Man-
do ITitaliano,egli considera
l'insegnamento
non
del Cantu, dove
esatti
cose
»,
*»
ed
Meno
il fi^diastro
del ^fanz^rli
—
fl) BAJtZELLOTTT.
lui,
su
cui contribuirono ilD'O*
per Tintendi mento
e
libri : l^e reminhcenze
non
giro
un
e
di lavori suoi,egliseguicon
vidio» il FoHt, il Petrof chi, opere
come
a
(i).
"
sulla correzione del
opere
solleva
filosofici
;
e
poeta
di terminare*
mancanza
sul
si
e
morali
potè vrdere
non
sé
al credente, il pensatore
studiare, unitamente
al
in
matura
st
più larjjodi
relazione
luce sul processo
gettare nuova
«
formazione per cui il pensiero
del gran
d*iotima
sempre
di
e
fatti
«
-aprirne giudizi maligni su
«
male
ne
questinota
altri
che
Stefano
corregge
Stampa
—
(2)
le inesattezze,confu-
PuUIjIlcazìntie
CÌt,,
png. 154*
(i"Cultura,JS^S'
*
ALesEHDdfQ
Manzoni, \-asuh
ì tum
faLmìgMa^
amid
»,
tÌ2
—
volta
Ulta
grande
Ma
mente.
il
Bonghi
il
vinto
perciò,
che
tis (i),
molte
ed
e
impars^iale
quella
sprej^riudicata
fosse
quanto
è infaticabileassalitore^
noi
deirautore,il cui
nome
delle
una
rinunciare, è
sapeva
non
con
si
sempre
ama
ultimo
concetto
lettere del Manzoni
gìoso.E
(2)Si
vede
acciecato
un
dal
necessario
trascurare
che
en
il Dt^-fnibernatis era
tita
smen-
tura
addirit-
dall'assunto che s'era
o
alla verità
occhi
^H
il
Bonghi gliripetaquelloche
a
che
grandiidee
le
mantenere
nella
chi lo crede cattolico,
ma
1
ha
di
patria
mente,
sua
non
detto al
e
lo
liberale,met-
La coareraìonc della fninlglUMan*
N, 33,
»,
«uU
que
a
al Faurìel,
solenne
le
(1)Il MaDSODi scrivevanel
Kf
una
reli-
ardore
stesso
Bonghi,glidà
1882.
(t)Fan/ultadelia Dùmt^nfCtt^
je me
aver
delle
brani
avesse
per chiudere
religione
potevano
ripetaanche
(OdI
dopo
è che il Manzoni
false)
del Manzoni
Crispolti
riguardoall'armonia
di
megliOrTI
testimonianze
del suo au*
esplicite
É dunque
d'attenzione.
qualispettava un po'più
e
tore, alle
che
prova
alcuni
non
preconcetto
impostodi dimostrare
evidente
e
suo,
proprioche
da
qualinon
ma
arriva
con
dimostra
lettera
una
ancora
citata opportunamente
lode ;
Gubernatis
cuor
deluse
Manzoni, dice
più quelloche s' intende
stesso
fosse cattolico in
non
di molta
(che il Bonghi
portato varie prove
il
per
solite frecciate alle
cui il De
a
Guberna-
dirittoil titolo del libro
amore
sue
degno
di
sappiamo,
famigiiaManzoni
alle qualidavano
aspettative
il
Io
la lotta col De
continua
Crispolti*
la Canver sione dHla
con
il Bonghi
e
—
été
settembre
dei iSio
t
oocvipède robjetle plusimportati
Dica m^a envoyèà Pariseet qu'àmesure
pluscontent
et
mon
al Fauriel
(ìuivont
eii
que
esprit
plussatisfalti^
:
"
Avant
Ics idé«»
j*atavance,
mon
tout
icHiricucoear
tendogli
Manzoni
in
cui
testimonianze
s'egli
Questo
contrasto,
facilmente
che
di
giudizi
o
questo
essere
possa
il
meno
di
mono
eh'
egli
combatte
il
argomento
ne
liberale
fosse
non
e
Bonghi
falsa,
una
quanto
della
di
tanto
sarebbe
meno
(i) Fanfnlla
la
della
il
della
prima
di
la
caso)
Domenica^
difesa
accanita
dell'
quanto
1882.
€
gare
ne-
a
presu-p
Contro
questa
tolta
al Manzoni
diritto,
aveva
perchè
in
dividersi
mente
sua
di
e
dell'una
contribuisca
forza
perchè
cui
possono
della
l'altra
per
questo
formidabile.
Manzoni
sul
che
fare
veniva
a
tempo,
un
potendo
".
fama
a
a
che
a
sdegno,
quale
giunti
s'affaticano
non
trionfalmente,
; difesa
per
la
politica, fu
quelli
:
italiano
e
avversario
teorie,
seconda
non
a
per
illustrazione
anche
italiano
l'hanno
sempre
scritti
sue
ed
che,
e
davvero
brevi
critici
vari
concepire
liberali
e
quelli
a
quella
ai
siamo
difficile
di
liberale
in
Noi
«
cattolici
maniere
e
:
di
prestava
come
riesce
stati
cattolico,
era
delle
scopo
che
—
voluzione
ri-
opposti,
rara
si
o
letteratura
dell'ammirazione
parte
per
(i)
uomo
della
apprezzamenti
veramente
Bonghi
cattolico,
crederlo
suoi
dal
Manzoni
passionata
:
compresa
due
fosse
che
critica
veniva
essere
o
sorte
sono
mantenere
parti
dice
egli
—
sicché
l'armonia
bene
fu
non
bersagliere
e
di
cozzo
in
egli
le
con
e
banditore.
data
parteggia
molto
avvertito
I
non
chi
però
questo
spiegabile,
mente,
fu
aneddoti,
s*
che
zappatore
«
nità
d* italia-
sentimento
degli
Manzoni
ne
»,
copia
del
inediti
appunti
delicato
la
fu
non
alcuni
:
suo
con
del
italiana
si
il
appare
stesse
d'azione,
le prove
dimostri
che
e
;
gli occhi
sotto
e
zione
promulgadelle
altre,
la
allo
bisognava
cui
argomentazione
Appunti
due
indirettamente
a
per
in
copia delle
inediti
del
Maosoni
dersi,
arren-
(che
qui
prove:.
»,
N.
1^%^
^
134
—
scrittiediti e inediti,episodi,
testimonianze
ch'eglisoJo
stesso,
custodiva
senza
della
memoria
sua
;
tesori
come
risparmio,contribuendo
essi alla
di festa utile per
perchè quelleprove
studi
per
Manzoni
di certi critici avevano
nella
sua
Non
in cui
di
cercato
di
quelloprincipale
compiuta ;
d'
ma
prividi
notare,
qualcuno fece, che
come
infattieglinon
bene
tanto
e
quellache
potrebbe anche
un
strettiche il
criterio
suo
ritomo
un
restrizioni
possono
la perpetuazione
: ma
più di tutln
cui
a
assicurare il coni
fu
cosichè
comVra
natura
quelliche
(l)A, GftAF,
inten?,ìone,uno
sua
del
sun
esercitò
Foscolof
dei Manzoni
"
studio
ingegno,sugF
mi
proprioun
abbia fatto seguirealle opere
non
ch'egli
del Manzoni,
la mente
ei cercò di far conoscere,
a
meraviglia;
tratteggiata
romuitìdsmo
quindi
aver
quando aspiraa
Leopardi ») (i)le qualine
lui,sulla
sono
fa le debite
non
zione
tratta-
soddisfa il Graf per esempio (« Foscolo, Manzoni
pletobenefizioe
su
e
di
e
Sì
di
prima
una
panegiricodel
la troppa rigidità
della sua
osserva
aU'arte ;
al culto del Manzoni,
pr^entare
tale natura.
i limiti troppo
linguistica,
della moralità dava
difetti ;
occasionali
essere
propried*una
teoria
la passione
o
l'ignoranza
non
tutte le mende
Manzoni,
luminose,
nelle menti, venivano
avvolgerla
per apparire
che tali scrìtti sieno
hanno
tutto
frammentaria,
luce.
vera
dico
venerazione
raagf^ior
la figura
e
più perfetti,
grandissima del
dalle nebbie
usciva
spendeva
sconosciute,sempre
spesso
Manzoni
che
e
quanto
acuti, giustipenetravano
quei j^iudizt
accolti
del
inedite del
sul
era
zoni,
Man-
pensierodi
influssi che
»t argomentidi cui
pare
peccato
solito
risenti.
parlare
AfiinMom\
Leopardi, Toriuo, Loescher, iSgS.
»,
p«gg^ log-i
i^.
«
£1
ii5
—
così bene da incantare
chi
lesse
ne
—
infattichi lo udi,
gliascoltatori.E
gliarticoli,
deploròla
morte
sua
come
grave
manzoniani
danno, oltre che per glistudii in genere, per quelli
fosse giuntoa scrivere
e rimpianseche eglinon
ispecie,
in
quellibro,che sarebbe riuscito capitale
per tali studi
e
di cui, scrive il
o
frammento
Ed
che
è vero,
Graf, sarebbe
egliavesse
preziosoogni abbozzo
pur
potuto lasciarne.
perchè ilBonghi apparteneva, sebbene degli
del Manzoni,
ultimi,alla generazione
da
cui
eglistesso
aspettava
il Manzoni, secondo
ad
esser
conosciuti
libro in
un
di
lui,uno
deiringegno
(i); era vero, perchècol
opere
la
e
lunga amicizia
sua
tutta
lasciano
non
colto,con
acuto, largo,
la ricchezza
vedere
per
sitezza
squinelle
zione
ammira-
rito
spi-
suo
affinitàdi sentimenti,con
col trovarsiin^
piena comprensione della sua anima,
da non
fine in una
posizione
potere urtare
la suscettibilità
nel più bel
egli liberale e religioso
data l'opera
della parola,il Bonghi ci avtebbe
più
essendo
di nessuno,
senso
autorevole
(i) Scrive
più degna
e
il
Bonghi:
"
sul
più grande
Se Tuomo
appare
nostri
dei
zièri.
roman-
grande per intensità di pensiero
solo nella conversazione di lui si
per vigoredi fantasia nei suoi scritti,
mano
con
drtta
la
bene,
tanta
novità di
se
non
mezzo
a
era
sua
cultura
e
scaturita.Il Manzoni
da chi 1'ha visto
e
molto.
da che ricca
si vedeva
Non
tanta
malizia di osservazione
naturalezza
e
e
tanta
s' è mai
modestia
d'abitudini
semplicità
alle due edizionidei Promessi
prefazione
e
di
cava
tocnu-
ri
-
ritrovata credo
varietà di
e
e
potràessere
non
tanta argutezza di parola,
tanta
pensiero,
tanta
tcra di
della
larghezza
quellalimpidafonte
veoa
tratto
in
sua
il Manzoni, col
così
e
e
interamente
affetto,la
suo
tanta
essendo
proposito,
che guadaquegliscrittori,
gnano
che
e
quellagenerazione
a
derazioni,
consi-
cortesia di tratto
contegno ". (Let*^
Sposi)^
pag. X.
.
m
126
—
—
IL LeOPfìRDl
Gli scritti del
Bonghi
articoli pochi e
se
Leopardi,
sul
ne
se
sulla Cultura, si riducono
brevissimi
delle
prefazione
poesieleopardiane(t),di cui
dare
perchè se
un
amore
cenno,
e
il 1882.
che
è provaia
proprie,mi
di
consente
del
cenno
quel campo
sciabolate
destra
non
a
con
sempre
eh'
è il Leopardi,
comuni
e
l'ordine
e
Potste
sinistra
egliunisce
—
(3)Edizione
dapprimanelle
con
opere
vere
Le itere cri-
egli percorre,
maestria
al dì
al Manzoni
come
specialmente
il vigorelogico
del
tanto
parlarne.
composizionetanto
s*inalza
maggiore del
e
dando
coraggiorari,
scrittorisuperstiti
tra i pochi
pienagiustizia,
del r ingegno e
della
tutti pubblicati
dopo
il merito
letterario che
a
quale,
lo studio acuto
e
dopo talie
pur
Leopardisi trova
itche {2),
In
se
furono
autore
quelloche,
trova
dalle date. Infatti le opere
anche
Questa priorità
dunque è
breve scritto,
e
Un
la
con
piedenelTorma
porre il
Sanctìs»del Graf, dello Zumbini,
del Carducci sullo stesso
e
soprattutto perchè vi si
dal
rifuggiva
maestro,
suo
e
altrui,
del De
studio è breve, è fatto
lo
; ma
alla
creduto
ho
queUorìginalità
specialedell'autore,
per
il
come
acutezza
con
la dote
tolgonogli
sopra
di
raro
per
modello
di
lento
quelta-
nella prosa italiana.Pure
i
qualila
sua
pida
prosa lim-
quelladel (riordani,del
J£
LeoJmrJicon pfr/bsiàrie
ciuia. LéUer*
per vari caratteri
R,
6% pafig.77-80,
Bonghi,
—
Roma^
fi)
Ce-
Tipografia
127
—
sari, del
Monti
pensiero
basta
a
ragione
e
manca
il
si
sue
corruttela
è
vita
della
dell'operare
in
osserva
segfuito
delj Leopardi,
filosofia
la
di
dannosa
Leopardi.
raccogliere
gli
alle
donne
non
ha
Nella
suoi
radici
Che
e
poesia
dizione,
contra-
una
una
sopra
ciarne
abbrac-
di
capace
glia
vo-
Bonghi
nella
esercitarsi
può
là
il
se
ciò
in
ticolare
par-
intuizione
sua
morale
trovare
complesso
suo
la
".
esperienza,
ricerche
Egli
riconosce
l'arte
e
che
da
quello
che
ha
dato,
che
bisogno
e
che
;
le
di saperne
trarre
alla
inutile
non
ritiene
prefazione
lettore
fa
inutili
il poeta,
per
perchè
la
sentire
suo
bisogna
da
la
ci
tale
bellezza
fa
intuito
uomo
un
minute
di
pur
grandezza
le ricerche
egli
dal
che
senza
glio
me-
sempre
diversamente
non
giova
uomo
mostrarne
anche
potrebbe
accennata
aiutato
primi][annife
a
tal
un
fine
e
che
intorno
conoscenza
della
seguire
e
tomo
in-
pettegole
e
che] di
nota
egli
copia
minuziose
valga
ma
ispirarono
il
riferisce
si
certe
quello
distinguere
Dio
di
e
quello
tutto
l'ingegno
piccolo,
di
nessuna
dalle
azione
rnorale
Bonghi
del
idea
L'altra
al
fare
del
leopardiana
insinui
sin
volte.
necessariamente
è
perchè
ma
recide
e
pare
azione
nel
;
vi
buone.
conseguenze
spesso
animi
torno
in-
che
più
e
filosofia
perchè
benefica
studi
di
principali
Leopardi
non
mi
tale
matura
Il
«
scolastica
più
della
fiducia
una
non
perchè
mente
:
—
la
e
idee
esclusivamente
fiacca,
e
nota
spontaneo
sempre
produzione
le
dannosa
negli
triste
la
sono
quasi
afferma
egli
altrove,
;
al
dove
movimento.
due
giovani
è
non
considera
V azione
dei
—
dì
e
ripetute
animi
nocivo
egli
evidenza
con
stile
suo
e
opere,
riguarda
sugli
il
solamente
perfetta
esposto
vivacità
trovano,
Una
d'essere
Cultura
alle
rendono
Bonghi,
di
Nella
la
—
—
poesia.
il poeta
più
dai
nei
do-
128
—
del
cumenti
^
Leopardistesso, rischiara della
i scotimenti dol poeta per il
suo
e
paese
loro
la
per
luce
vera
femi-
sua
glia.Cosi l'ambiente della giovinezzadel Leopardinon
più dipintoda
appare
alcuni crìticie
nella
ma
biografici
bene
propriavisione
sua
netta,
di
la
famiglia,
logicae completa delle cose
conseguenze
dì
scontentexza
ambiente
un
la rovina
della
il sorgere di
e
infelicità»
un
affatica dolorosamente
il
sua
a
cui
lo conduce
pilie
Tanima,
alla
lo studio
come
salute ;
rinfelicitànon
affettoche
né di stima,
come
il
dolorosa
—
Bonghi
contrasto:
eglistesso
speranza
in
«
nota
—
cuor
da tutta quanta
cuore:
la
Del T
sua
o
amore
impossibileramare
esser
riamato,,» La
amore
nella famiglia
voluto
ho
bisogno
scrive
—
».
Ed
gliha
reso
abbandono,
tanto
con
meglio dire, un
—
di
ecco
profondamenteV intemo,
per
con
gli
questa che
simili
cose
spento il fomite
mente
lo
Ce lo
».
mancanza
non
ha
natura
come
Io
«
bisogno di
penetrare
—
suo,
ho
non
in paese, che
soprattutto nella
e
ma
sa
ne
pensiero,che
piccoloborgo nativo, né
di gloria,né di altre
Leopardi,
terribile
problema
della vita, prova
gli riempia il
ne
quindiil sentimento
di paese
nausea
in lui stesso,
ma
infattiil
nel
era
ristretto e misero,
piagatoil corpo
gliaveva
la sfiduciae la
accr^ce
un
Dagli
«
che glipiagherà
disperazione,
fa seguirenell'irrequieto
vagare
i
:
primi contrasti in
sentirsi italiano,i
della
irreparabile
lascia
indefessi dei quali,
e
forse immoderato, insolente desiderio
grandissimo,
di
gloria^
l'orgogUo
intomo
vederlo ;
a
di male.
o
che studia, considera tutte In varie
studi il
come
nero
abituato
Ce lo fa seguirenegli studi ardui
colla
in
tutto
e
avevano
di
complessità
sua
lato
solo
un
ci
o
ardore,
piuttostola
fato che
sorge
cosi necessario
con
sicurezza di
egli dice finalmente
con
I30
—
di chi scrìve
mondo,
diventato
par
Così lo
di libertà e di
svolgimentodel
è la ragione della
narrazione
compatire,ma
nitàche
*.
V*ha
non
e
talora, e
E
sospiro
nella considerazione
sta
pardiana,
ma
effetto,se
mani.
delle
sue
natura,
eglila
non
poesie,appare
maledetta
confederarsi
\ ma
di questa natura
nome
l'universo
stessa
diurna-
—
».
la
e
forza
a
poesialeo-
e
perchè accasciava
alla suprema
fredda
e
fiacca
e
zava
spez-
zione
dispera-
uccidesse
s
non
nella Ginestra, la
la contradixjone,
sono
? E
della
e
rispondeche produrrebbe
questo
che altro
della civiltà e
;
V
tutta
anione
un'imprec
più
sono
sconsolata
la
eccitati
sono
gliuomini,
eccitali
colle
poiché contro
maligna, gli uomini
come
e
del FVonghi.
E.ssa dottrina
originalità
fosse oltremodo
Infatti anche
ammirare
egliconclude
—
ma
ispirala prosa
che
piùdannosa»
studia
fosse la
di questa dottrina^
formata
spiritoe induceva
Io
lamento
investe
la maggiore
si riteneva dai
;
e
infattise
turbano
e
questa lirica
un
dottrina che
una
di delusioni dolorose
sue
o
nella
profondamentecome
interessano
dcIlVpicoin
un
Bonghi
noi potremmo
sentirci scossi
poesia,la
un'oggettività
somma)
con
d' un* anima,
non
fine analisi
con
dal
attrattiva. Poiché
sua
problemi,che
a
dolore, studiato
somma
soggettività
fusione d'una
nanii
^
*.
patriaspietata
quale (rilevatafelicemente
della
mera
tenebra il
tutto
e
quasi oggettivamente dalla
crìtico» appare
natura
deserto
un
recide desideri, speranze,
l'ironia,sogghignando,
e
sentimenti
illusioni,
dal
—
se
a
non
un
frutto
combattere
delle quali l'una era
virtù,
a
in
stata
ritenuta corruttrice,
Tal tra nulla. Con tradizione riconosciuta
dal Carducci stesso, per cui la Gine"tra
è
"
il
piùsolenne
lamento che fosse mai piantosulla fatalemiseria del mondo
;
•'rr*\-'
V
131
—
è anche
ma
Cosi il
potente e fatidico appelloalla solidarietàriri
un
del lavoro
pensieroe
umano
la debolezza
cuità di quelladottrina
morale:
intrinseca
umani, per tal modo
«
il
senta
;
il libro
stanchi
non
ci culla, ma
E
ci desta
cuore
forse far
mania
fu
prima
a
Bonghi, la
menti
contrastavano,
e
Sanctis nel
i
e
della vita
gli studii
(l)G.
di G.
Leopardi»,
vogliosi
contraMo
Prose.
pag.
alla
un
—
a
pa*
la
paradosso; ma
un
palese
certo
alla
penetrazionefelice e
il
in
cuore
e
TinteUetto
seguitoanche
dal
studio.
un
uomo
come
il
Leopardi,
e che
assaporato tutta l'infelicità
conversi
:
certo
riconosciuta
bellissimo
letta,dovè
fu
prefazione
del poeta in cui
aveva
aveva
Carducc[
duciosi
fi-
ma
poesiache
una
quali,conoscendo
dovuta
Infatti queste aspirazioni
in
che
;
; ma
egli spiega col
verità,non
una
quindi
suo
la
pure
credettero
comuni,
profondadell'animo
De
se
fu
paradosso,
un
bene
».
molti,
meravigliare
del
E
umano.
in cui
e
l'intellettodel poeta.
e
Questa conclusione,
non
solo
le contradizioni della dottrina
il
tra
disperatidel
non
e
suo
».
sua
perchè vano
dell'operare
deiroporare,
perchèin tutto
non
sforzo tutto
suggellodella nobiltà
chiudiamo
Noi
Leopardi
cipalmente
prin-
salva tutti grideliìì
ne
l'effettod'uno
ciascuno
ciascuno
efficacia
sana
sua
tanto
più vivo il desidev
risveglia
legge,quanto più il recarli in atto, il raggiungerli
rio in chi
a
la
eglispiega,alludendo
—
il
—
rinno-
quindi anche
e
più ancora
; ma
alla Ginestra
appare
le contradizioni, fa apparire
Perchè per tal modo
«
(i).
»
Bonghi, rilevandone
chiaramente
—
tutti
provarla ineluttabile necessità
Zanichelli,1905.
«
Allo
iltl busto
scoprimento
1380.
i
132
—
fine della
aUa
l|ttt"na,
queste aspirazioni
e
ch'eglicredeva
e
dalla
E
la forza
sorga
opera
poetica,
quindiil
nella virtù,sono
ancora
migliortrionfo degl'ideali più etiti;
ente
che dal Tab bai tilt!
sua
dello scetticismo, dimo*
è il buio
più denso
cioè dove
strando
—
per
la
e
questo io
credo
vogliad'operare,
la fiducia nel bene.
disperazione
piacein
di speranza
fine
d'immaginarecol Bonghi che qualche luce
Tanima
traversasse
tempi
della
cendo
ancora
sua
vita
e
della
Leopardinegliultimi
poesia,e
sua
T inteiletto,
non
del
glifacesse
che
il cuore, vin-
vedere
solo 11 nulla
oltre la tomba*
studio è
Lo
considera
non
e
la
brevissimo
poesia quasi dal
completo;
e
e, come
ma
è denso
vi si manifesta, insieme
col
sì
vede, il
Bonghi
vi
e quindi
psicologico
e
profondi
giusti
pensieri
solo lato
di
vigorelogicoe
col
tico,
geniocri-
che gli permetteva intuizioni cosi felicidel soggetto,
la
d'una
larghe^.za
accanto
al
mente,
capace
d'intendere
e
d'illustrare,
pensierodel Manzoni, quellodel Leopardi.
IL
Terminiamo
colui che, esercitando
a
chiude
metà
degnamenteil secolo
dalle
Che
gloriedel Manzoni
cosa
il
pensava
dagliarticoli brevi
scrisse sulle
Egli nota
davvero
e
e
severo
sue
i suoi
di
muove
—
;
e
di
in realtà
poeti».
poi uno
del
per le caratteristiche
È
a
il nostro
intende nella
bella,e Tanìmo
e
sdegno contro
egli è
ciò che
bella.
il
a
e
del
poesia
glisi
fendono
tutti quelli
che of-
cratico
Egli è, dicono, demo-
più aristocratico deglispiriti
dipressoafferma varii
un
dei critici più competentie
Carducci;
leva
criticori-
dell'uomo
principali
sia alta
e
piuttosto
giudice
come
—
alta
cosa
qualsisia
dei
ecco
tempo,
suo
i suoi scritti,
pienidi
—
eglidice (2)
che
volta
a
Ed
dei caratteri
ognicosa
volta
a
poesie.
contemporaneie
essa.
Il Carducci
nella vita
e
numerosi, eh' ei
poco
delFetà nostra, lo mostrano
censore
«
Leopardi.
rappresenta il
non
altri osservò
pienamenteuno
poeta :
e
prima
sua
Carducci ? Vediamolo
del
sulle
il Carducci
come
le tendenze
del
e
e
che
rimproveriper
illuminato nella
Bonghi
critiche
potentissima
letteratura contemporanea,
quasi sempre
sue
—
e
un'azione
ogni altra sulla nostra
superiore
e
vente
mag-gioreglorialetterariavi-
la nostra
con
con
(i),
CARDUCCI
il Chiarini
anni
timi
degli ahfiici
più in-
(Memorie della
vita di G.
Carducci),
Al prosatore dà
scuola,di
solamente
essere
(i)Quando scrivevo
(2)Cultura^1887.
«
di
poi vanto
se
non
appartenere
stesso,
e
ne
loda
a
in
queste paroleil grandissimo
poeta viveva
Rime
nuove
di G. Carducci », pag
541.
nessuna
generale
ancora.
!34
—
la
profondo,e
l'amore
comprensionevera,
rispettoper Tarte* Ma
—
siccome
di cui tutto riesca eccellente» cosi
Carducci si sarebbe
giovatodi
e
si
può
E vediamo
al
poeta,
che
il
sua
nell'opera
alle
il buono
perfetto,
caratteristica
larga
V
ne
due anteriori,la storica
e
tale è
per
minori
che
ma
e
non
di
e
lavoro
toglie
spesso
esso,
di valore
mondo
deirautore,
e il critico
si
scarso
ne
s?
sa
(l)Citffjira,
1895. CARDUcir,
(3)Culluroj1895,
G.
e
:
non
ma
guardo,
perchérialle
Ofere
esagerazionenelle
tempo
valente
servir.^per
ai
prezioso
minuziose
può penetrare
1
della
essere
letterarioveramente
un
ricerche
queste
mrnte
quando
può non
piccolovalore,la quale,oltre ad
paese,
da
zio
giudi-
perfetta
in armonia
F
osserva
gnizione
co-
L metodo
è favorevole
l'estetica,
d'ingombroal
intelletti-Pure
tempo,
si
esempio, alla Storia del Giorno
ricerche minute
d' un
comprende
[i)il Bonghi
una
del soggetto, un
minuta
di
quello suir applicazione
del Tasso
di ritardo
è
—
"
rispettare
(i).IL giudìzio
generaledunquesu
critica carducciana, che
partimigliori,
immaginaziones* aggiunge
eglicontinua
sobrio da cui si può dissentire ;
sempre
non
cioè al crìtico si unisce^
il
—
insieme
e
sembra
qualimi
j^iriferiscono piìi
parti*
quelledove
sono
ragionamento,dove
Sua
rotta
cor-
ridire,
gliapprezzamentiche
bene,
il
anche
critica seria, non
alla critica del Carducci, di cui le
molto
€
eglicrede
una
osservazioni
nulla da
trovar
colarmente
nota
Tutte
scrittore
e
distìnto via via
il mediocre.
delicato
e
ancora
vituperiosuperficialeconfuso, che
dairelog:iodal
e
avesse
Talto
è nato
non
non
o
gressivo
pro-
grandi
apparentce
spreca certo
ilsuo
dargliil lungo che gli
Upetf^ minori di T, Tasso »j pig*
Carducci, Il giorDO del Parìni
?
nel
nella mente
*,
pag" 33.
iti^
135
-
-
spetta nello svolgimento del pensiero.
Quindise il biasimò
del
è
Bonghi
mente
con
a
queste ricerche si applica
da savii criterii,
è inopportuno
a proposito del
più ingiusto
Carducci
Ancora;
e
l'attitudinedel
Loda
autore
suo
notevole
si divide
necessaria alla
e
in ammirazioni
e
delle
una
giudicata,
tanto
tempo
Bonghi
il Carducci
stesso
Però
guarita.
sereno
che
e
non
e
che
la nostra
nelle Lettere
sempre
né universalmente,
maggioripiagheche
come
letteratura,
critiche,contro
troppo
pur
riconosce
Cosi
spassionato.
si
non
può
ebbe
cui
a
protestò
dire
ancora
nel Carducci questo criterio
nei
e proclamache
religioso
Vero, verissimo
Moderatucoli
sima
(2)bia-
; ma
il
l'arte deve
Carducci,che
esser
in fatto di
lo dice poeta nobilissimo w^W Adelchi
.
certo
non
solamente
mi
Dovrebbe
manca.
nel 5
pare
che
il sentimento
dunque questo
gioso
reli-
averlo
tato
ur-
Maggio?
il
Bonghi
giustaquellaparte di
nota
scritto
e squisito
originale
e
Cori,dóve
nei due
artista specialmente
libera.
religione
é agliantipodidel Manzoni, proprio nel medesimo
Carducci
flissero
af-
egli,giudicandoil 5 Maggio, si lasci influiredal
sentimento
Pure
quale
e
gustiparziali,
passionati
né equamente
il
affatto
la
senza
critica,
vera
può essere
per
criteri
d'un ingegno veramente
(i)qualitàprincipale
d'arte non
discordi,e l'opera
notare
mirare
amd'intendere,
un'operad'arte ispirataa
giudicare
diversi dai suoi;
trova
in
e
dei critici migliori.
genere
essa
illuminata
non
ancora
e
chi
verso
giustissimo
abbia
ragione quando
critica della
poesiain
non
cui
il
il barocco, l'istrionico,il declamatorio, il
(i) Cultura, 1884.G. CARDUCCI,
«
Dell'inno alla risurrezione di A. Man-
seni ", pag. 497.
(2)Cultura,1882.
G.
Carducci,
«
Confessioni
e
battaglie
», pag. 129.
136
-
sentimentale,
di
chi
V
hanno
difetto,
ha
cui, secondo
giustamente
piccolo
spirito
altri
quanti
di
merita
poetico,
Giacché
?
quella
gli dispiace
terno
feìnminino
al
prosatore
la
spiegazione
Ma
il
più
credo,
è
più
secolo
un
o
italiani
o
e
il
Bonghi
Goethe
il
ammirata
tutto
di
il
Lamartine
volte
dotta
tra-
lo
certo
e
crede
Egli
debba
giudizio
una
la
e
di
egli
competenza
lasciando
sa
che
stare
pur
giustificata, perchè
parte
del
mi
sottrarre
via
suo
valore
—
invece
pare
da
intorno
se
a
la
alla
dati
gli
di
?
dar
la
loro
il
il Carducci
lezione
deve
^la
torto.
dispersione
pensieri
e
di
vocato
prosi
esporli
il
autore,
sta
que-
vedere
In
con
tal
caso
sarebbe
non
il desiderio
vedervi
?
essere
io
ha
Bonghi
far
ambizione
simile
soggetti,
che
di
sua
menti
componi-
importuno,
forse
desiderio
servazioni
os-
domanda.
si
)^
del
Un
darei
I
^
critico
morte
alle
venire
per
battaglie»
Crede
una
la
egli
ne
—
Ne
:
».
qualche
?
gentile
e
l'occasione
cessata
esse.
d'ambizione
sa
raccogliere
altri, dopo
raccolta
prova
quanta
Tira,
e
alta
chiedere
di
par
Bonghi
particolari
contro
ad
lo
egli
è bene
che
sbollita
lasciare
il
Confessioni
su
intemerate
tali
ed
su
questioni
quelli
che,
il poeta
€
afferma
—
più
le
cui
neìVE"
politica
preoccupazione
d'un'ispirazione
buona
è
di
sono
in
scusi
lo
lasciamo
la
trovare
regale
generali
via
italiano
ha,
di
che
L-arte
doveva.
di
o
Quanto
».
ammirazione
italiano
rse
senza
».
E
—
É
f
è
non
se
non
—
vergognarsi,
«
poesia
non
che
pai'ec-
nota
meravigliose
dovrebbero
:
egli
degli Italiani,
essa
per
Ora
«
—
poesia,
bellezze
il Carducci,
prorompe
tutti
alla
pure
airammirazione
poi
meglio
o
applicazione
nessuna
qualche
il decoramentale.
allegorico,
quegli aggettivi
-
in
ormai
ve
la
scio
con-
so
vare,
tro-
legittimissimo
critici
uniti
espressi
e
scelti
I3é-
-
delle
gior parte
ciò che
tutto
vi
ricevuta
locuzioni
sue
alle
e
inventa di
ne
; ed
Bonghi suona
il
come
che
loda
la
la facilità
di
stile, una
abbuia alcune
che
essa
si
la
di
la
che
e
tutte
quale,f"^ndendo
le altre
un
a
che
sembra
me
vece
in-
fine senso
davvero, le venga
rara
e
la
l'
dal-
ma
cozzo,
E
perfezione.
diversamente, data la
d' altra
sua
rica,
teo-
alla scioltezza dell'usofiorentino la
degli scrittori e
castigatezza
diretto da
rispecchia
stentato
e
dal
non
tali elementi, ben
potrebbeessere
non
a
scolastiche che oflEìi-
Ora
(3).
del concetto
ne
presentiviva, spontanea, agilee insieme
su
superiorità
parte ciò
formule
certe
mentre
cimenti
(2)alcuni stor-
altrove
aria di greve
certa
dignitosamentecorretta,
armonia
biasima
ne
pagine,e
la chiarezza
scano
che
discende
non
pure
grande limpiditàche
la
mente,
sua
eglicrede
Cosi
disuguale.
prosa sia
scorrevolezza che
e
fervente
manzoniano
infatti
spesso
restio alle teorie dell'uso fiorentino
sua
volgaritàmai» (i) e
quelladella
d'un
rimprovero,e
dall'essere il Carducci
provenga
ch'egli
troppo
ancora
osserva
Ciò in bocca
suo,
rentino
dell'usofio-
norme
stampò d'italianitàche le parole
minore
maggioreo
presentano »
le
nella
lasciandosi guidarenella
dogliscrittori,
Tautorità
scelta dal
alla grammatica
regole introdotte
insomma
linguascritta ; eglitempera
con
conforme
di meno
»*accoglie
comunemente
scartandone
parole,pure
e
d'
il
genio creativo
di chi scrive
è il migliortemperaitalianità,
mento
della teoria manzoniana.
Ma
il Bonghi
conclude
CoDfcssioni
esser
necessario
».
battaglie
"
'895,
(2)Vnitur^i^
Delle opere mÌDori del Tasso
e
Là
1
e
libertà perpetua di 5. Marino
(j)Cnliurs,tSSa*
«
», pag.
il biasimo
Art. cit.
(1)Cultura,1881-82*
|S94«
L
invece
».
Art.
cit.
Cuìtura^
641.
Dell'IriDo
allaResurrezione di A. Mansoni
».
Art. dU
.'
,:,J^'-,r-,;.^^_V^''**# 'J
^
.13^
—
alla
mosso
messo
sua
esempio,
per
quando
fosse
non
questo
e* al
tu
fort?
scambi
varietà
e
del
del
si dichiara
che
altissime
lodi
alle
e
più
cui
vene
nota
e
del
volume
è
la
e
;
":
(i) Cultura
nella
forma
t
satira
perchè
grande
di
alle
1892.
(2) Cultura^1887.
«
Il
lirico
eh'
da
:
e
molta
fattura ;
assai
felicemente
meno
quella
di
G.
Art.
Carducci
cit,
",
art.
cit.
belle
il Carducci
—
squisita concetti
»,
diverse
in cui prevale
le
in
ma
zione
ammira-
minore
crede
grande,
in tutto
nelle
brusca
di
pareggiare
ammirarne
può
sai
as-
gli è largo
cui
egli
giorno del Parinì
nuove
dirlo
indistinto
deìY Intermezzo
poesie
poesia
Rime
quasi
pur
non
poesie
trovare
supremamente
«
e
conoscesse.
ma
;
(2),in
nuove
nota
—
il Carducci
un'idea
che
migliori,squisitedi
e
di ritmi.
e
considera
lo
non
grande
di
delle
ducciana
car-
prosa
giudica
darebbero
chi
a
Rime
pensiero
concede
rhumour
del
Sas
€
ghi
il Bon-
come
toni
ei
ne
disuguaglianza troppo
una
ei
ripete
ira:
quali, bisogna
d*ogni letteratura, non
forme
poi
che
sono
agli scritti giornalistici,
non
dice
parecchie
tutto
per
in
elette
nelle
dove
e
le
concesse
ammiratore
Cosi
di
parole,
poesie
grande poeta
Carducci.
del
la
nella
che
le
tantoché
incomplete,
Egli
come
prosatori».
Qa
sul
critico
un
prosatore
le attenuanti
monca
di
le osservazioni,
generali
troppo
di
Carducci,
Carducci
poeta. Pochissime
nonostante
che
stupisce
e
ricchezza
migliore
sempre
il
polemica
sua
è
prosa
dannosa
copia
disuguaglianza quello
per
è
una
scrittore
sopportabile,creerebbe,
sentire
della
e
lo
».
fortedavvero,
Molto
di
par
giovani,
una
che
più
tanto
in lui è
se
—
il ritornello
è
Si, k
(1)
mi
ai
guida
censurata,
punto
sorridendo
Carducci,
per
egli afferma
—
A
del
prosa
—
che
di
sa
vestire
ri-
grande
Ì4Ó
—
Valore
storico
gli
negato
ha
ridicolo
I
a
vita
Non
la
si
italiana
che
hanno
che
e
il
riproduce
questi
non
la
più
svisati
una
all' Ode
riconosce
concetto.
É
alla
di
tare
no-
perpetuità
la
s'
italiana,
Che
furono
che
varietà
se
mate
procladi
dimentica
egli
d' intonazione
paesaggio,
e
alta
voluta
l'accusa
città
di
che
;
ma
qui,
più
la
e
certo
sono
1882.
Carducci
«
Nuove
(2) Cultura,
1895.
Carducci
c
Alla
(2) nei
la
tra
fatti storici
inopportuno
vi
ancora
al
odi
città
di
Ferrara
indegno
»,
perchè
limpidità
fin dal
Carducci
barbare
e
biasima,
di
mancanza
fu lanciata
(i) Cultura^
177.
Ferrara
anticlericalismo
un
cosi
mente
più frequente
pag.
questa
totalità.
larga
odi,
del
aumentare
schiettamente
più
grande
la
poesia
considerevoli.
Riguardo
di
altri
nella
concetto,
Carducci,
del
poesia
del
delle
pregi
nare
perdo-
sa
(i) l'ispirazione poetica,
barbare
nella
rappresentazione
meravigliosa
più
i
non
tarsi.
aspet-
gV impedisce
non
squisita,
pensiero
alta
gli
tra
notare
dizione
la
tutti
sono
odi
più profondo
dal
sgorga
dell'immagine
che
Nuove
quali
ad
ciò
però
raccomandatole)
introdotta
genere,
contribuito
certo
nelle
ammirando
i
d'ogni
ganze
colle-
intime
ed
egli potrebbe
ai
degli imitatori,
antipatia. Naturalmente
sua
che
pare
infondervi
sapulo
pensiero
effetto,
gli
;
quelli classici,
vere
il
può
che
ha
pure
e
dell'
e
barbarie
e
del
mingherlino,
rendere
stabilire
e
rinnovata
parla
vera
(che
ritmica
dell'attrattiva
parte
di
vanamente
forma
la
tra
volta
ogni
Carducci
nel
grande
una
condanna
presumere
fin
scemino
del
piccolo,
del
Iddio
sociale.
o
».
barbari
oltre
che,
morale
importanza
il talento
umano
metri
viva
di
o
*
—
pag.
nelP
del
primo
12.
anno
1895
»,
141
—
delle
apparire
da
un
di
uomo
:
Io
€
odi
sue
cultura
la
tutti
di
generi
si
lontana
della
Pure
tale
studiate,
che
altrimenti
massima
la
la
è
scarsa
nulla
o
né
nome
suo
delle
è
edizioni
andrà
che
€
fama
che
odi
non
legge
e
trionfo
il poeta
stesso
(Critica
ed
pieno
raro,
e
dichiara
in
arte) (i), gli
libri
col
delle
articoli
».
dei
sue
scendo,
cre-
al
intorno
il
numero
paese
E
la
della
sua
come
fama
cultura,
cerccire,
senza
tanto
sempre
un
crescere
ottenuto
una
E
vano
in
a
Carducci)
il
lette, poiché
compra
colto,
anche
va
rumore
vero
accoglienza
tedesca.
lingua
specialmente
più allargandosi
anche
è
notò
(come
vengano
non
meditate
essere
pubblico,
sia solo
mente
superficial-
espansiva
Carducci
del
eloquente,
non
sempre
un
del
».
Carducci.
dal
ma
;
poco
della
dire
le
vogliono
T altro,
tra
»,
la
può
che
e
ritalia,
sarà
si
loro
conoscenza
che
questo,
vero
della
frase
leggere
capiscono
impreparazione
intenderle
ed
gustarle
V
"
si
troppo
parola, troppo
della
possono
e
genere
concetto,
in parte
che
attenzione
ragione
fu
dapprima
si
non
nessun
inusitata
meritata
non
molta
esigono
:
odi
sue
che
della
troppo
è
;
lontana
versi
i di-
capisco
uovo
del
rattere
ca-
popolarità,
la
lontana
troppo
non
le
credo
non
troppo
struttura,
accusa
che
vero
e
ricerca
dell'immagine,
violenta
È
ma
;
un
il
che
—
essere
beve
si
come
poesia
colla
giovi
debba
il Bonghi
come
dichiara
egli
—
poesia
bevano
pronunziata
grave,
prodigiosa
parere
della
più
diventa
veramente
di
sono
non
essenziale
sicché
che
e
—
e
come
migliori polemiche
critici
e
gli
amori
del
pubblico.
Il
Qa
ira
fu
più lungamente
(1)
Prose
(2)
Domenica
citaU^
la
poesia
(2) ;
pag.
ma
Carducci
del
troppo
pur
non
che
il
Bonghi
felicemente,
710.
letteraria, 1883.
"
^a
ira, Bonghi
»,
N.®
29.
criticò
unendosi
142
—
cui
drappellodi quei critici(tra
così al
assalirono
Ben
(i).
saldo
quindiio
tutte le censure
di certe
la
credo
delle
volta
dolce
sua
a
Adunque
Non
.
loro
più belle
Pacatamente
le
e
tentano
Toscana.
Ma
libera assai facilment
solo
perdonare
del Carducci
tono,
e
se
ne
in
—
nità
l'opportu-
pagne
cam-
tando
Bonghi,confron-
la difesa.
l'assalto
egliinterrogaprincipiando
dubita,poeta illustre;
pensierodi
respinge il
dove
^a
ella è felice,
ma
aboutira
colpo il Carducci, e
complicedei
partigiana,
rettorica
per
considerare
passiamoa
volta l'accusa
ira?
».
a
lui
generaledi
aver
ciechi furori della
»
repubblicana
rispondedi
agli
e
fatto
plebe,
essersi
e
Bologna,Zanichelli1890. «
battaglie^
(l)G. Carducci, Confessioni
ira », pag.
385.
di
pendo
qualiil critico,interrom-
che lo rimproveravano in
altricritici,
lirica
prose
si riferisceal
^a
gli
perchèhanno
grati,
polemicache
è punto
lirica
tutti
polemica,ci fa riposaregradevolmentenelle
la parte della
€
valore
suo
a
pigmei,che
bisogninon
esser
ma
ceva
gli fa-
che
scherma, egliha 1*aria di
qualiegli si
che
digressioni
per
della
—
una
a
dai
di
gradazionidei colori e
nella discussione,la varietà del
la misura
degno
consuetudine
per
folla di
una
dei critici ;
dato occasione
non
da
censure
poetico,
padronesupremo
le
tutte
le parate della
e
colpidi spillo
;
se
sa
giganteassalito
€
dare
ormai
agguerrito
accorgimentie
ferirloa
nutrito di
dell'arte vera,
nel sentimento
cui
parolaa
dei suoni, e
un
cavano
man-
ne
si difese in modo
dell' intendimento
della purezza
della
non
giierrori degliavversari, forte del
scorgere
e
fuoco di fila ben
un
con
Carducci,il qualerisposee
lui
certo
i quali,
offuscatidalla preoccupazione
valenti)
litica,
po-
di
il
—
•
solo
Qa
m^^rn.
?"-?
143
—
proposto
di rappresentare
momenti
gli uomini
Uno
dei
sonetti
quel modo
egli pensa
—
giacque
Ignudo
pensiero
non
uno
se
pensiero un*
serve
non
se
di
altra
il buon
di della
qui
manca
in
o
anche?
«
porta
la
canta
più giù
E
".
ricorrere
tosto
fine,non
annunziare
per
conclude
verso
a
pensiero
è
C
«
:
soltanto
suona
d*
altri
cita
sonetto,
crea
o
che
cui
con
dunque
gente, che
a
risponde
--
il
che
Bonghi
licata
più de-
e
[nelvero,
in Raffaello
i vari
rappresenta
conclude
affetti nei
a
me
le
fu
per
stessa
l'abate
frase del-
una
d'Urbino
quello che
—
»
la
e
Tim-
quando
perverso
più scuri, e
ben
poeta
poi
provare
per
cinismo
il
che
dimostra
Michelet, dove
del
ripensare e rifare
commise
di
e
colori
dipingendo, sarà infamia
perchè tolsi
sono
non
pagina
ammira
egli
—
Chénier,
dello
Lamballe;
di
che
con
più "
crea
rappresentazione molto
una
atrocità
una
è fatta
Lanzi,
evidenza
di
immorale
€
si
non
ai versi
signora
agli
e
descrizione
O
il passo
soggetto, il Carducci
stesso
Bonghi
putano
«
il
e
quanto
esempio
come
vi
E
—
dello
quel
?
la stessa
aspetta
e
Rappresenta, On. Bonghi,
non
scherno
di
».
il Carducci.
al
che
morte,
tutto,
poeta italiano oggi
del
queiruccisa,facendo
sollecitare
quella
ecc.
mente
quasi
donna
far
a
nella
e
la via
de
fluenti
capelliaurei
i
tra
mezzo
cuore
che il cadavere
avverte
al
in
corpo
isveglia nel
altro
a
signora di
la
davvero
o
;
—
poetare
che
Lamballe,
non
è l'ottavo.
posticcia per
natura
una
solenni
quella grande epopea.
di
più colpisce il Bonghi
che
si fa
Il Carducci
«
più
nei
obbiettivamente,
i casi
e
—
la
volti
perfetta
umani.
faello
gloria a Raf-
verseggiando
?
Dunque
perturbazioni di quelU
quegli orrori, ho da
esser
reputato peg-
i44
—
gior
del
uomo
parrucchiere,
dopo
la
vittoria
l'ironia
lo
valente,
colla
abbattuto,
confuso
ha
il Carducci
di
cui
la
preoccupazione
politica
grintelletti naturalmente
dei
buoni
Si
cosi
di
Che
€
studi
può
e* è
azione
può
siffatte
innanzi
loro
il
«
il fa
francese
popolo
nel
settembre
così
i
aveva
ragione
quali, appunto
verità
storica
tutti
dubbi
né
del
muover^
invocare
92
o
eqtro
dell'
la
dell*
in
cui
alla
un
egli
esplicitamente
di
repubblica
pensiero
sonetti,
dalla
per
il
suo
gando
spie-
ritraggono
espone
al
difatti
dei
resto
^rave
suo
e
di
mare
'calgramma
pro-
non
la
come
desiderio
il
che
andò
contenuto
gli
una
il
e
è che
non
il Carducci,
Del
avversario
patria
che
nelle
Quello
".
osservò,
maggiore.
dichiara
Al
».
andrebbe,
del
bene
Che
immagini
Bonghi,
dichiara
oggfi. Infine
poesia
il
che
e
?
successo.
storico
titolo
altri
come
politico,
tanto
come
sonetti
fatti tali domande
sono
il
poeti, lo Schiller
spaventa
del
l'efficacia
i
altri
promesso
1892
evocare
d'Europa,
o
concittadini?
momento
un
nell'
suoi
si
non
tanto
d*
del
la
dei
ebbero
che
bei
:
richiamano,
ci
dodici
poeta
anche
pure
ira,
del
che
esempio,
storico
motto
uso
lato
altro
un
d Italia
ammirazione
codesti
occhi
da
presenti
cui
quella
che
tragedie,
Pure
alla
agli
per
levigati dall*
più completamente
V assalto
condizioni
risponde
Hamerling
abbattere
e
prende
risvegliano
essere
Carducci
il
Bonghi
tempi
ci
ricordo
cui
meglio
egli nelle
i
cosa
anche
smussa
e
più
e
e
ammettendo
non
ottunde
acuti
poesia,
sua
se
colto
".
il
ricordi
che
che
t
più
combattere
? Ma
capacitarsi,
sa
E
".
tanto
pur
l'oggetto della
con
non
che,
fandamente
ne-
dimostrazioni,
delle
copia
e
Lamballe?
di
Principessa
ottenuta
Tavversario
per
bestialmente
mutilò
che
della
il corpo
—
gurare,
au-
cese
franveder
malinconico,
146
—
teneva
questi
dal
al
e
forse
del tutto
litiche opposte
alle
sempre,
sua
;
Bonghi
--e
non
fu
di
uno
pedirono, non
il
ben
a
suo
costante
parte mi
sono
dovè
sereno
la
anche
la
idee
dimostrare
pare giusto
critica sia
meno
svolgendovia via,
e gl*imgiudizio,
in tutta la
felice ;
e
della terza
voce
creduto
vere
esporre
e
dove
anche
lore
va-
nel
sua
fulgidoideale patriottico,
per
questo ho
sono
il
poesiadel Carducci ;
«
tutto
Bonghi,perchè vi
sua
si veniva
ragioneei fu proclamato
Nonostante
la
e
la sferza
con
alla difficoltàeli
passioni
contemporanee
solo di apprezzare sempre
artistica la critica e
il Carducci
quelliche
—
ithiminato, meno
meno
resero
strato
mo-
bisogna di*
non
ragioniche, unite
turbinio delle
aveva
sociale dell*arte»
giustamente
sempre
opinioni
pò
non
quel concetto
d'un 'operache
complessivo
lo
ancora
barbari,
professato,
ira,
fV
vole,
scherze-
i metri
aveva
Inoltre
pt-nsieri.
il
critica,lutte
giudicarenel
più
ma
lui,
dei suoi
che
colpipiù volte
della
sue
secondo
ch'era in cima
nel
dimenticato
forma
in
usato
aveva
s'erariguardato
non
e
più cordiali antipatte
; inBne
sue
nnu
mentìcare
maestro;
venerato
suo
manzoniano
non
appunti,e appuntitalnra
muover*^
delle
Lina
dichiararsi
a
—
acute
e
per
dezza
granma
che
an-
il quale
Italia
".
la critica del
;
tra
perchèd'al-
qualiragioni
finalmente
perchèvi
rappresentate alcune delle tante ostilitàche ilCarducci
combattere
per
raggiungerepoi.e
vivente, il pieno e universale trionfo.
per fortuna
ancora
caratteri
dellacritica
Concetti.e
bonghiana
r-^--
-^--i;—
.1
.-
t*-^'?.*!.
~
T-:/TT''
.
"yTfiT
QUINTO
CAPITOLO
Conoetti
t)opo aver
considerato
figura,vedere
A
floride ; cosi
proposito
di
traduzione
il
viziose,che
(i) Lettera
"
Eutidemo
manchi
nella
e
derivano
», toI.
dove
a
4*
in
dei
di
con»
appaiono
paia
cui
è stato
deUo
il
(i) che
e
censure
il critico
dove
sia
Teru-
critico abbondi
lavoro
non
concepito
poiché queste
spilluzzico,
di voler
sua
si occupa,
si veda
un
alla
a
che
quella del
pio.
princi-
fin da
accennare
però
cui
dalla smania
Direttore
di
giudicare
maniera
salti
citata al
che
e
di
pessimo
a
materie
lettore
dell'autore, senza
l'uso
ma
nelle
dalle quali al
e
ci
non
appunti ingiustimossi
di alcuni
dell'autore
medesimo
i suoi
furono
spesseggiano
censure
perniciosissimo
vezzo
erudito
nonché
le
competenza
indeterminate
dizione
quali
Platone, egli esprime il desiderio
critico abbia
biasima
riassumere
completarne la
per
di questa dai suoi articoli
condizioni
davvero
zione
capitoliprecedentila produ-
nei
alla critica italiana.
cetti intomo
più
meglio
o
bòii0hi"n"«
critica
Bonghi è necessario,
critica del
Le
della
caratteri
e
ULTIMO
ED
in
e
;
se
luppato,
svi-
abitudini
rendono
figurare,
Spettatoredi Firenze,preposta poi
Dialoghi platonici,
pa^. 249*363.
l'
al-
w^
starilela
Osservazioni
censura.
rare
allora
(1359),anche
E
la
litania dei
che,
oggi,dopo
scadute
purtroppo
sono
e
eccezioni)
onorevoli
e
calzano
meraviglia
a
s'intende
giornaliletterari(fiitte
dei
alla critica spicciola
le
che
se
circa
opportune
erano
anni,
cinquani'
non
di moda,
guai continua
:
anni
venticinque
circa
ragionidei
dopo eglilamenta (i)che
la critica ricerchi le
suoi
giudiziin
die
filosofico(quello
dell'Hegel)
non
è stato
sì
sistema
un
mai
vero
dì
serva
e
è
non
parole
e
poichéquesta terminologia
vaga
educatrice
del gusto
più vivo,
che
e
merli
espri-
per
frasi attinte alla stessa sorgente
giudizionel
la libertà di
pubblicoe
,
l'azione
ambigua menoma
e
i cui pensieri
s' irrigidiscono
nelle formule.
critico,
E
dopo
tale apprezzamento
esagerato
a
le condii ioni per
della critica : Chi
al fatto artisticotutta
il
giovani
una
vera
e
T esercita deve
feconda
deve
è solo
una
il
ufficio deve
suo
intellettuale
che
storica
e
;
e
e
all'indipendenza
riproduzione
immaginativodel poeta
cui
s\ipplicanelle
e
alle
norme
La
risponda.
i
attraverso
conoscere
inoltre
raccogliere
storico le
da
mente
parte della critica»la quale per compiere
dell'arte a
fivolgimento
ciali»e
sua
la dottrina,
perchè infattila
riflessa del processo
dinanzi
di filosofia,
e ritemprare
e rituffare
comune
linguaggionel linguaggio
unire
zione
rinnova-
mantenere
T indipendenzadella
vecchi
o
suo
alquanto
allusione alla crìtica desanctissiana, passa
come
proporre
sistemi
in sé» ma
giustissimo
determinare
tempi
sue
di
relazioni
critica insomma
lo
so-
periodoin periodo
quali un'opera d'arte
deve
bene
tutto
essere
è
saria
neces-
anche
teorica.
(1^ //ortK suèsactt^ùt.
—
critica?, pp§g, 114-11 7.
Roms, Sommarug«f 18S5,4. IL riaiiovimtDto d«LU
i5i
*^
Della
che
necessità
riguardo
alla
intendere
vie
nell'indole
quale
si
non
sua,
del
crei
vie
si
può
il
arte,
si crei
sia
evitare
e
nata
quali
per
precetti è quindi
il
anche
è
—
bene
formulare
Il
èpie-
Bonghi
egli afferma
modi
punto.
alla forma
riguardo
d'
—
e
quanto
per
resto
critica
quali
per
modi
e
dell'opera
La
«
sia
teorica,
questa
materia
convinto.
namente
per
di
—
al
togliendo
il
pericolo,
suo
ogni
precetto
rigidità (i).
Senza
«
teoriche
demagogia
misura
critici
fredda
braccetto
Quest' articolo
ch'egli
abbia
E
necessaria.
quando
Il
«
il
e
di
precetto
e
dove
mutato
si
non
Tespressione
—
perde
".
delle
norme
lasci
Bisogna
dei
contenere
l'efficacia
sua,
si
processi
caratteri
il
diventi
chiaro
nei
sono
pigliare
pup
che
quello
il
può,
lui
in
Bonghi
e
non
—
tenda»
pre-
perfetti,
prova
ogni condizione
limiti
perchè
che
alla
tanto
sono
dice
—
in
anche
sembrava
gli
in
idee,
varie
ritornerà
riusciti
indeclinabili
precetto
critica
;
più importanti
dei
scongiurare
artistici
d'acqua
".
quali
di
i
mente
arguta-
accennate
più
presumere
che
vero
la
e
caratteri,
può
È
l'una
uno
che
p^rde
ortopedico
camminare
sono
e
secchio
un
suo
è
critico
paragona
l'arte
sulle
due
ne
il
più
da
meccanismo
critica
spiccano
è
e
»
".
di
—
vi
e
quella
ei
un
a
perchè
l'espressione dei
essere
genio
vi
ed
critica
parere,
a
perìcolo
dov'è
voler
mio
intorno
seguito,
(i)
a
censura
l'ufficio
teoria
scritto,
giuste
tutte
di
della
conclude
aiutarla
e
dove
di
intende
l'altra
anche
quella
a
piace
alla
ridotti
siamo
—
mi
non
spesso,
ei
—
ciascuna
se
e
e
peggiore
nondimeno
o
poeta,
sull'autore
all'altra
o
sorelle
a
del
intollerabili
sono
ma
piace
dell'ammirazione
razione
«
mi
«
più piccino
diventa
la
al
;
egli soggiunge
—
di
di
tempo
suoi, affinchè, quando
la
perde
e
vuol
essere
152
-
: t'acume
principali
vivo
la pienezzadeirosservazione
e
di tutto ciò che
Sulla necessità di
è nebuloso
giornaJiletterari
dei
vuole
politici
schietta, gentilenella
pensiero.
critica
egliritorna
quella arbitraria e
nella
Cultura
sua
rigfdanella sostanza^
forma,ma
le
tra
la
perciòresistenza
include
le
di
e
giudicare
norme
opinionidell'arte per Tarte
del
genio (allaquale,fuori
che
divino è esteso
a
troppiper
non
o
Tali
a
devono
Da questa sua
dei
razionale
e
indipendenza
che
il
questo
vero
suo
ai oppongono
mo*
in tutto
il Bonghi,come
già abbiamo
e il contenuto*
riguardarel'espressione
i
origine due principali
convinzione traggono
concetti informativi
nuova
contro
(i).
dunque secondo
norme
accennato,
riconoscerle
re)che
lato della
sapesse
conservare
che
e
significato,
quindiè frainteso)
in parte
significato
Quindi combatte
riguardoal
riverente,se
s'inchinerebbe
ralità,
dono
:
stamente
giu-
di disceme
dell'assoluta
e
una
trova
nota
è data dal
migliorenozione
della parola(arteo scienza di
sionata
pas-
qualila confusione generale
sull'intendimento della critica stessa, ei
che
Todio
e
della critica troppo soggettiva
di
e
introdurne
diificoltà,
prima
ciò varie
nella
nauseato
dei
vela il
e
teorica
una
: Quando
frequentemente
a
-
della
critica
sua
necessità d*una
critica : La
Tutilitàsociale
deirespressiotìe
e
letterari*
soggetti
Quanto
al primo s*arcorda
pienamentecon
quale(siccomel'operad'arte consta
e
crede
stilp)
del concetto
germe
descrivere
nello scrittore
e
i secoli anteriori
attraverso
(l)CuUura^ 1^94*
che
*
^^ crUici
«,
pag. 113.
to Zanella, il
d' invenzione,
sizione
compo-
col De-Sanctts
la genesi
indicarne co! Villari il
non
basti per la
vera
^^WP^B'
*54
-
di
libro, pensava
dei
riposo
cui
suoi
Ma
una
cosa
estetica
La
la
e
scuola
difetti
coi
quindi
che
le
l'ufficio
o
esercita
alla
un
suo
è
non
minor
senso
;
espressi
ne
intende
gelida^supina^
chi
e
sprezza
in
Art.
ZUMBINT
clt.
pregi,
i
del
lui
soggetto
lumini,
l'il-
tutto
godimento dell'operad'arte
sarebbe
e
veramente
afferma
cui
che
se
consapevolmente
letteratura
una
tori
degli scrit-
ciascuno
quasi
si sbiz-
cosi
minacciando
nuove,
e
di
rare
sfigu-
(2).
si
che
eh'
quali
osservano
e
si
Sulle
utile
soprattutto
oggi,
con
l'abi-
\ quali meglio
negli scrittori,
Tarte, perchè crede
€
queste
occasionalmente
rispecchia
tanto
in
sta
non
egli fa
di
l'osservazione
intelletto; il che
senza
Critica.
oggi,
una
secondo
luce, che
tanta
tale critica
(tanto raro
sostiene
(1) Cultura, 1894.
(2) La
il
e
parte in
nelle
e
esprimere,che
e
lato
nessun
proposte,
queste
fine buon
sono
la critica
principale del Bonghi
italiana
di
quella
in ognuna,
ma
vedere
sapeva
perciò ragione quando
natia
critica
modi
stile
le altre ;
poiché
sprezzare
diverse
vie
in
e
quei
se
in
irrigidirsi
bene, coscienziosamente
il merito
censure
come
poteva
gittargli
sopra
ha
la letteratura
Ma
vorrebbe,
ei
non
;
comprensione
egli
per
ed
esagerazioni,
stessi, specialmente
zarisce
di
primissimi tratti.
dello
maggiore (i).Una
perfetta,ed
il critico
nel
critica
insieme
deve
la
sempre
i
appena
disprezzando
essa
con
e
ma
onde
sia
in
trascurare
studia,
innanzi
alla
infatti
le abbracciava
deve
non
mandare
V altra
insieme
vasta
chiudersi
e
feùo
storica.
mente
sua
dal
ottenuto
anni, il disegno di quella critica
esclude
non
già visto,
abbiamo
almeno
o
gioventù segnato
nella
aveva
compiere,
ultimi
favore
dal
anche
incoraggiato
questo,
-
quest* uso
consista
è contrario
poesie di
del
V.
in
vero
Monti
giova, non
non
una
riproduzione
».
%,
si
pag.
78.
155
-
—
nelle nuvole)e il solito
tudine di perdersi
; bensì nell'aver tentato
libro
di dare
Italia)
saggiodella
un
vazione
osser-
cosi felicemente nel
e
{Perchèla letteratura ttaliafianon
:
di
acume
critica
suo
popolare in
sia
ch'egli
dell'espressione,
intendeva di rinnovare.
Un'altra
il bene
di operare
parte nella teoria
dell'arte. Non
nella critica del
e
Sappiamo
nella
era
né
sarebbe stato trovato
Questesperanze, queste
teorie
nella sua produzionecritica eglinon
convinzione,
il
e
suo
un
lodevole,né leggibile.
trovare
stolo
un'apo-
visto infatti che
di manifestarle,
si stanca
se
diviene
profonditàdella
dimostra peraltrola
talora monotona,
egli
libro moralmente
un' insistenza,
che
con
e d'imporle
predicarle
quelle
e
mente, ed
sua
abbiamo
e
idee
sue
potevano
non
più fervente del Bonghi,
di
gran
moralità
di bello,considerato
che il concetto
in cui
migliore,
vagheggiavaun tempo
non
le
legame tra
non
perfetta
indipendenza,
cattivo
Bonghi
La
:
verte
questionedella linguas'av-
nella
che
meno
:
la facoltà
effettuare il bello occupa
ed
in questa lo stretto
del Manzoni
più discusse,
fu detto,quanto è antica nell'uomo
ben
antica,come
in
delle
questioneimportantissimae
continuo, ardente
desiderio d'un
sua
nire
avve-
migliore.
Né
A
il Manzoni
distanza
parla lo
costante
di
stesso
forma
conforto della
r immoralità
è il solo dal quale trae tali convinzioni
più
di duemila
anni
linguaggiodalle
la
sua
delle
fonte.
vita
altro
sue
opere,
più
alte
grande gli
il cui
e
vuole
che
studio
e
aspirazioni
Platone, che insorgespesso
:
dell'arte
sue
un
il bello
:
il
contro
poggi
tutto
sul buono.
Ma
vediamo
proposito: Le
quali sono
accuse
le idee
del Bonghi in
principali
alla letteratura,
e specialmente
a quella
considera
romantica, ch'egli
uno
dei
maggioristrumenti di
intellettuale,sociale
dissoluzione
di
frequente(come
e
scritti)
negliarticoli sui giornali,
in massima
il dramma
Repubhiicadi
moderno
sfibrano,spezzano la
recidono
natura
talora tien dietro alla
Cosi Tarte si fa
Tuffie io
suo
;
La
umana.
dovrebbe
elevare
di alti
mente
il
la
ragione d'essere
vi
spiritualità
non
Ma
egli spera
ci sia
in
vita
è
non
antidoto
e
anziché
sarlo,
abbas-
ardori, empirgli la
L' arte
—
se
non
ha
T
obbligo
che
non
si proponesse
che
an-
cosa
da
Scioglierla
umano.
un' illusione che l'arte»per ciò solo
benefica
che
sozzura
per lui
erano
e
» 8 94 '95- VoL
italiana^
per
la
essenziale
sua
le si attacchi, Considebelli
sotterfugi
:
tempi migliori
iarà penetrata del sentimento
(t) La
artistica.
isolamento è faìsissimo,
superbo
suo
è pure
queste, che
superiore
gastigoche
potrebbeesercitare, immaginarsiche
altezza stia nel
ch'è arte, sia moralmente
mzioni
^
dipinta
questo
^o^i^e più alta
anche
se
(i)
*
distruggere,
parlare
non
».
del consorzio
miglioraniento
abbietto* Ed
e
;
effetto che
sua
noi bestie
a
morale
avTebbe
non
ogni
non
Ora
Tuomo,
nobili
edificare e
disegni,
ft noi uomini,
essere
di
;
stessa
corruzione,
invece balsamo
essere
del mondo,
alla
cosi accasciano,
al timore del
di corruzione.
il cuore
infìanimargli
è,
Plafone
radice
colpa,a ogniconsiderazione
mezzana
essa
aila corruzione
di
la
più vivi colori,diviene un' attrattiva potente,
stesso,
disgustodello spettacolo
al
lettera diretta
è il libero arbitrio,e
della moralità, che
coi
nella
parte
Contessa Pasolini preposta alla
Il romanzo,
ritrovano
potuto vedere, considerando
abbiamo
i suoi
particolarmente
sì riassumono
si
morale»
e
€
cristiano
Quando
più
di
buoni.
e
T umanità
quello che
dd l'art
e
I, « L* rooraìità
»
**
Lette»
'57
~
ora
genio
che
la diffonde ; ed
allargandosi
progressivamente
l'influssocristiano,questa verità brilleràdi
Parole
che
sembrano
anche
possono
eglisi
;
come
la
poco
consola
è morale
cui arte
di
un'eco
considerarsi
perchè precedonodi
Intanto
spinge
ecc.
; afforza le
ammirazione,
in
esempio {2);
frivola
e
il
e
una
letteraturaitaliana
che determina
dei
tra
A
ma
ligiosa,
re-
più
da ideali religiosi
e soci
consolante
sperania
per l'avvenire della
eglidice, considerando
{5),* poiché
—
la creazione,se
—
non
il fine sociale
è il solo,
e
suoi scritti vi
la
rale
mo-
certo
letteraria potente
'operosità
i
»,
chiarazioni,
alcune di-
sono
impugnatedai
essere
potrebbero
suoi
sari
avver-
argomentiin favore delle loro teorie.
di una
proposito
fi)Cultura^1894,
(3)Domenica
Tolstoi ; (t)
seria morale
inglese,
illuminata
gliinnumerevoli
che
come
derni
più mo-
la società per additarcela ad
con
d'un
principali
segnacoli
Pure
quelledel
con
da un'altro aspetto
questioneanche
tra i
la
direi di
miglioramentodi quellafrancese, non
corruttrice ;
alijgì'infonde
teorie
letteratura
piena armonia
Duprè, e
e
buoni
ilBarrili,ilFarina, il
Fogarzaro,
sue
sguardonella
lo
che
e
critico,
testamento
gliscrittoripochi e
paroledì
Amicis, il
per il De
Manzoni
»*
morte.
sua
con
ed à
suo
luce
più viva
quelledel
un
riconoscenza, per il Carcano, per il
Pascoli
crabile
ese-
più esecrabile, quanto più si pretende alto
tanto
e
il
nelPoperad'arte parrà cosa
sia, !*immofaIita
non
—
•
novella morale
L» CHtica
18S3,
letterarta^
(3)Cultifra, 1894.K, Bonghe^
letteraturafrancese
i^
(4}Vidiurmt1883,
nuova
L»
e
*,
stori »
pag.
ddU
Il tentimeato
?
pag. 33.
Deuocracv,
{Democracy)
(4)esclama
pag* %17.
:
585.
Icttcr
Atura
d«l Maiiii|Elese
inormle dcIU
e
religioso
I5S
-
L'arte per Tarte sta bene
«
è
non
la
poi male
teoria ;
sua
ma
;
Tarte
se
ponendo cosi
»»
forma di concessione
sotto
e
Coìi/essmni
balìaglie
(i)del Carducci,
tendenza
aiuto
nel
questa
come
confiscarla tutta per
fedeltà in tutti
la
gli altri suoi
che
nella lettera scritta
a
D altra parte
può
non
ha
per
più o
uno
colui che lo
il.buono
{lacosa
lui
solo
non
Tutto
dalla
non
tutta
sua
avendo
inutile ;
più dal
«
X arte
plasma (2)»,
—
o
ma
ma
cosi
rimane
per
spesso dannosa.
pare
che
il
Bonghi, convinto
Manzoni
seguitodi penetrare
la
che dall'intelletto,
altrimenti
La
la forma
accordandosi
cuore
Art.
immorale
della critica desanctissìana
si
e
complessità,
{2^Cultura^1S95- «
tere
abbat-
contenuto,
vasta
(l) Cultura^iSg3.
di
un* opera
che
giovinezzadelle idee del
sua
moralità
dì mira solo il bello,e tralasciando,
considerato mi
in
zoniano,
man-
avanti
e
inesplicabile
appare
più importante)
Topera d'arte
abbia cercato
la
crìtico
forza
ragionedel
dei punti fondamentali
soltanto che
—
valore per
meno
la costante
di notare.
riconosce che anche
artistica,quando nota
ragionedi
con
es
ha
se
dovere
peraltro
all'arte
contradìzione,
una
piuttosto
teorie critiche,e che,
ho creduto
stupisce,
essere
crederla
suna
nes-
».
della
proposito
cosi solitaria,non
sue
umana
fa poco
egli
a
la quale,per
le
;
ne
dell'arte,c'inducono
essere
se
ma
scrittialTideale
r esplicita
conferma
morte
sua
conversione
una
Io intendo
«
esprime.Pero
che
sentimento
Ciò potrebbe sembrare
e
dichiara:
morale, religiosa,
sociale,che chiede
splendore,
può
e
critica di
deiranima
Tarte* figliuola
voglioJìberfssima
e
è varia
alla vita,
serve
nella
esplìcitamente
più ancora
e
-
in
proposito,
questionein
sia forse lasciato
dt,
crlticA letteraria
?, pag, 113,
fin
non
dare
gui-
avrebbe
-^'^«r
159
—
espresso
avrebbe
non
e
—
quelleteorie
costantemente
seguito
troppo rigide.
L' arte
«
eglidice, accusando molta parte
—
letterariamoderna
Ora
».
io credo
sia mai
corruttrice,che il
osceno,
dipintoda
stesso
alla
e
si
alte
Lo
tratta.
esiste
se
arte
; e
se
e
ha
tutte le
«
si deve
L'arte
»
—
l'uomo,cioè
tutta
«
colpeche
a
se, deve
concluso il
Bonghi
e
—
Tale
nel
non
E
questa
(l)P.
una
FeruSRI.
un'efficaciamorale
rale
per efficaciamo-
quellache si estrinseca nel migliorare
più adatto a far ciò che oggi in
far nulla di ciò che
affermazione considera
citata dal
c'entra
renderlo
e
Bonghi
nostra
pare
confuta
parere, il Ferrieri nello scritto che
tera
suoi
ha.
non
avere
questa progreditae cristiana società
bene, e
e
non
tutto
dapper-
cerca
più pravi,l'arte non
per
stare
la
(contro
dei
volgare curiosità,
sentimenti
può
aveva
corruttrice
e
essa
ragionidi sdegnarsi)
sua
condannare
non
intendeva
anche
stesso
se
pubblicoè corrotto
certo
un
desideri,dei
non
di
più oggettiva,e quando questo è sano»
anche l'impressione
di chi legge.Che
della
l'appagamento
bassi
nelle idee di chi lo
e
colora
non
sana
quale il Bonghi
è
nei sentimenti
letteratura corrotta
una
se
a
per scopo
aspirazioni,
passando attraverso
spiritodell* autore
trattazione
credo che sarà
non
vera
brutto, sensuale^
s'idealizzi
purifichi,
; e che l'immoralità
istia nel soggetto, ma
la
sia pure
vero,
l'arte
che
invece
grande artista,non
un
ad
accanto
anima
sua
è un'illusione
mente
sia moralche, perciòsolo che è l'arte,
il credere
benefica
; ed
sfibra e corrompe
—
della produzione
ebbe
a
e
—
a
originedalla
sulla moralità dell'arte
la murale, Milano
a
tutti
tutti male
assai bene,
questionecosì complessa,che
VarU
pare
».
mio
let*
(i).
non
Brocca,1895,
si
può
ibo
—
—
risolìrerèsubito affermativamente
bisognoin
ha
Prima
poi,data
tare
anche
una
propriad'un
come
o
il Fernet i
nota
—
dato
esclusiva
dell' uomo,
spesso
comprensionediversa
una
alto
e
i!
morate
e
più in contrasto
senso
bisognaanche
da
quelladei
dei
qualiimpera
intento di
vero
in altri
mentre
larga
Eppure l'operaloro può
».
del
rigorosa della
comunemente
diversi
degli
ciale
so-
*
la percezioneserena,
senso
quasi riverente
del
bile
seria,morale, lauda-
essere
positiva,
che
morale
data
una
o
libertà
più
filosoficoe
apostolato
e
se
paiono giustissime,
col Ferrlerì la conclustoue
una
mondo
pari.
Le obiezioni mi
o
del
vigorosacoscienza
una
«
predomina
industre, il
e
gì'intelletti
e
maggioranza.E
per amenti
lem
o
civile,un
religiosa
»,
mu-
a
assumersi
più vivOi più umano,
artisti,in alcuni dei
l'osservazione
(la quale
loro contemporanei,
quellodella
con
conto
tener
della vita
è in essi
i
delle concezioni artistiche
e' insegnache
? D'altra parte la storia
creatori hanno
delle azioni
e
dovrebbe
generazioni)
ed
categorica
norma
come
consenso
storico è soggetta
momento
col succedersi delle
un
sanzione morale
comune
che
ma
riserve.
v'è
non
—
moralità assoluta delle idee
generalesulla
e
caso
un
di tutto
negativamente;
o
nelTaltro di molte
età,o
la
come
l'intende
la
come
ricavare
pratica
la
e
una
prescrive
concepisce
un
può
vanza
imporre al genio T osser-
un
dottrina scientificaè
»
"
come
ne
vincolarne
sistema
gione
reli-
filosofico
dannosamente
la
(i).
L'arte infattideve
dottrina ; solo cosi
11
(i)Feiaioj,
suo
da qualunque
indipendente
espandersi
può
scopo
mantenere
€
il
suo
carattere
quellodi suscitare
Op, cit,,p»gfi.aj, 2 Si 30, 37,
il
di
versalità.
uni-
estepiaw^ere
102
—
Elementi
Infatti
lui.
fu
nel
lingua
fa
cosicché
critica
sulla
campo
Cantù
per
l'arte
ben
lontano
lo stile
».
la
e
dirsi
ebbe
quella
che
e
;
spiegarlo
La
sua
ad
che
debba
si
e
nel
lo
una
è
la
esso
il
nelle
egli può
rettorica
distanza,
e
se
a
egli
modificarla
vuole
falsità, dalle
dalle
allora
vi
avevano
fusione
gnato.
re-
1' elemento
stilistica
sua
della
trattatista
perchè
ricercare
quindi
e
tantoché
grande
critica
nella
trattazione,
convenzionale
fino
che
si tenne
considerarono
pregiudizi,
nella
tempo,
suo
e
l'arte
Anch'essi
Croce)
fa appunto
dunque
credo
ma
col
romantico
nella
specialmente
influenze
eh'
dai
Padri
egli subì
per
meglio.
educazione,
prima
Pie, fu classica
poi
c'è
confusioni,
dalle
manifesti
vita,
vecchia
col
«
Bonghi
uguale,
»,
più
sempre
ucciderla
il
diverso,
il
guarirla dai
e
troverei
classico
sua
lungo,
stilistica
zione
divulga-
formola
la
anche
e
religiose
e
per
atea
ben
chiamarlo
Dalla
a
radicalmente,
si
a
egli propugna
dedica
Non
è
morali
quasi
l'oggetto
se
pure,
di
prendendo
classicisti.
1* informa,
romantica.
frivolezze
critica
criteri dei
(come
si
sua
dai
scuola
vi
chiamava
nella
che
spirito
che
Ma
lingua,
fini
tici,
roman-
indipendenza
strumento
«
«
estetica,
Mazzini,
col
e
morale
dei
infrollita
air
scientifiche,
critica
delTarte
famiglia
s' opposero
egli
*
questione
moralità
sulla
letteraria
ecc,
alla
letteratura
politiche,
storiche,
loro
la
letteratura,
alla
in
certamente
romantica
una
a
Topera
verità
di
la
diritto
pieno
e
trovano
teorica
sua
reazione
vollero
e
Perche
"
la
di
sociali
dell'arte
lo
inoltre
;
si
soluzione
della
(juali,per
cause
per
libro
appartenere
i
romantici
e
suo
propugnatore
della
lo
classici
—
;
e
apprendere
inclinato
il greco
ricevuta
per
natura
sotto
la
a
delle
tali studi,
direzione
di
Scuole
ei si dette
Costantino
i63
-
Margaris
e
la scuola
lo
attrasse,
coir
dei
ancora
Le
ribellione
cattivo,
cui
volta
affetto
studio
il
cessò
d'
poi
nei
giudizio
antichi
ha
da
traspaia
Ne
tanta
da
Augusto
sprezzo
gli
avevano
libro
in
Italia,
indi
la
fu
utile
di
Ora
critica
e
che
che
addietro
difendendolo
la
letteratura
lanciato.
gli
la
sua
ben
dalla
nostri
autori
stinte
indi-
quello
non
che
non
d' interiezioni
classici
in
molti,
com'
questo
ebbe
?
furono
campo
a
dire
d'igtioranza
accusa
che
giovino
costante
cultura
classica,
non
stesse
di
studi
dopi)ia
il
darlo
raccoman-
perchè
base
a
solo,
ammirazioni
pei classici
pedantesca
una
critiche
intento
suo
d*
non
di
dei
commenti,
questo
trecentisti
tantoché
e
le
togliere
lato
suo
i)iù
e
sua
necessario,
LsCttere
sue
buoni
il
buone,
parti
severo
:
la
di
spogli
Ministro,
Nelle
spinto
avevano
il fondamento
ammirazione
lasciarsi
per
la
Perche
bel
insegnamento,
quando
preferiti
Conti,
vibrante
tutta
peraltro
le
buon
dimenticare
i suoi
tanta
di
più
bisogna
sempre
e
scuole.
forse
dimostra
fautore
caldo
dimenticare
degli
eccessivamente
scopo
nelle
davvero
fede
nuova
egli riprovi
ricorda
reputa
scritti.
suoi
provvederli
e
tardi
ne
ogni
imporlo
uno
che
più
clasvsici
di
talora
più
Io
egli
riconoscenza
e
dei
mai
suo
classica
poteva
ma
;
costretto,
succo
il
popolare
scuola
rida
nonostante
con
sia
Nonostante
?
stato
lo
era
aperta
era
nerbo,
il
della
educazione
prima
è
romantica,
e
della
il
In
Puoti.
giornali.
esagerazioni
alla
si fece
di
studi
del
guelfa
testimonianza,
prima
non
idee
coll'ardore
egli
sentimenti,
nei
alle
anche
gioventù
La
iialiana
diffusa
critica
ed
della
nuovi
letteratura
ma
convertì,
dottrine.
sue
detta
suoi
nei
mentre
;
pienamente
lombarda,
entusiasmo
delle
a
aderiva
italiana
seguito
lo
profitto grandissimo
con
letteratura
-
i
classicisti
lanti
ze-
164
—
V
è
.si
co
in lui
dunque
del
scrittori
altri come
e
alla
degenera
sua
os^serva
Manzoni
in diverso
classici in fondo
il loro
quel
sottinteso
lo
sostrato
e
in lui
eccessi di toscanità»
in
assai
certe
«
E
previste*,
ne
né,
questo
a
felicemente
seguenze
con-
riguardo
saturi entrambi,
"
di classicismo, rimasero
misura
;
come
farsi
nel
suole, si preoccufja-
che per essi era
classico,
che
il
non
Ikjnglìi
a
un' altra ;
che
piuttosto
Egli,simile
pure
vivo
fondare
spro-
necessario
un
(t),
così, romantico
critico vero
zoniana.
man-
rivolu2Ìanario risicava di
apostolato
dunque credo
scuola
una
1*
scuola
fieramente aristocratici anche
campioni della modernità
che
felicemente
della
Ftonghiche
del
e
modo
e
ai nostri migliori
meno
di cui rammaricava
propositoil D'Ovidio
del
e^li
negliultimi anni anche la teorica
volute,
ne
la
quellasimpatica
compostezza^
prosa
glifece temperare
air opera
non
in sciatteria,né
mai
anche
tantoché
*,
classico sempre
quel sentimento
estreme,
rono
moderna
dei migliorimodelli
uno
della dottrina manzoniana
benché
e
citato
cinquecentisti,
mantenere
non
bene
assai
la sintassi,romantica
e
In tal modo
che
classicamente
avverte
paragonato da alcuni felicemente
potè essere
seppe
quale si
stile ; classica
suo
«
lingua,o niejflin
da
continua contemperanza di clas-
una
dì romantico, la
e
nei mezzi
—
e
su
fondamento
in ciò al
proprio
e
suo
abbia
ma
appartenuto
sia^se
marstn",
lia
non
al suo
cervello
e
uti
sistema
sono
nuove,
rielaborandosi,
e
relazioni diverse, conseguenze
aspetti
acquistano
(i)Commemoraiioiie
citatadd
D*
dir
classico.
le idee clic esprime non
passandoattraverso
posso
a
Ovidio,
p*g*
17.
nuove,
tV'iFr'"??»'-
165
-
lo Stampo insomma
della
-
fortp originalità
; Giacché
sua
c'è
nulla
suo
è singolare
; egliriconosce
spirito
vero,
del
ch'egliaccetti passivamente,1/ indipendenza
il
per
néri
qualecombatte
forte delle
bile,
mira-
coraggioveramente
con
convinzioni,anche
sue
signoriadel
solo la
solo contro
tutti,a
qualunquecosto.
audacemente
Quando esprimevaqualchegiudizio
argutamente glidiceva
Ma'
».
eglinon
poteva
audacia suscita spesso
si
prende
e
anche
sarle
pen-
glipareva
cosa
una
quellasua
e
la soddisfazione
conto
per
nostro.
chi d' altra
pensiero
; ma
di
indulgenzaper le esagerazioni
il nostro
urtare
a
vorrebbe
non
quando
fo che
non
cessivi
vero, le afiFermazionirecise, gli sdegniec-
Qualchevolta,è
parte
;
io
il consentimento
queglisfoghich'ei
sorgono
Queste cose
"
:
lo dicesse ad alta voce,
bisognavache
vera
per
sorridendo
autori, che tutti incensavano, il Manzoni
verso
severo
che
questa critica,
usare
sorse
al convenzionalismo
reazione
come
imperante?
E
del
essenzialmente
carattere
un
o
commenti
Bonghi: sia ch'egliesemplifichi
sia che
sullo stile,
gli è
Ricercatore
della
ma
della
disadatta
«
a
la
idee
perfetta.Le
perchèavvezzano
la moralità nel
tenuto,
con-
letti
sugi'intel-
chiarezza, colpisce
più volte
degli scrittoriin
pretenziosa
fatica ;
pensierosi cogliea
di nocumento
teorizzi
giovani:
assiduo
diritto egliin cui
sempre
o
presente il fine educativo
sempre
ironia la nebulosità
sua
cui il
sono
ricerchi instancabile
sui cuori dei
e
ben
nella critica
scorgo
pratico
e
a
trasparenza
oscuro
tali
delT idea
eglidiceva
—
perchèprendono il posto
la mente
discernere
».
Cosi
al buio
—
e
aveva
cerìsuro
qu;isi
solo
non
—
delle chiare
la rendono
tgli osservava
fu
;
col tempo
—
«
per
166
~
la
scrittore sulla mente
sull* animo
r^
spinto nel
SUD
appunto la
che
vanno
scuola da
a
per evitare
sempre
la quale
estirpare
per lo stesso
come
la
ai
solo
intento
poi col
guasta
carattere
critica ne
presenta
qualesia
l'ammirazione
dagliesempi sui qualisi
ad
spesso
giustodi
stile,di
uno
della lettenttura, nello
critici e
delle
nelle
letterature
slessa
infiacchisce.
e
per
il binisi
mo
fondano
non
;
che
se
nigionie
qualchevolta
que*
felice nel
cogliereil carattere
nel concetto
nobile
debile quisquilie,
ileipettegole^EÌ
sdegnf"
comparazionifrequenti»
specialmentecon
estere
ne
di cui si avvalora, mostra
l*elevatezza
IT incitare
e
della mente
la
onde
procode,
guidaregliscrittori al miglio*
friìiUea
quelladegli altri paesi,pn^sa divenire degna
della nostra
poi la
di sentimenti
sua
e
le
larghezza,
delle loro opere,
ione
il
quasimai
sono
tlalle
fiimento
Siccome
sua
cui è costretta, appare
rapidità
scrittore. K
uno
deleteria
; ma
che impedisconola serenità del giupiissioni,
dizio,
la cultura, nonché
instancabile
deploral'adulazione,
se
accompagnati
di ciò assai
il feticismo ;
n
la
superficiale
per la
onta
ad
—
specialmente didattico
che
ma
sua
conretto-
genericamenteeducativo
più
uno
indeterminati,astratti ;
sta critica è
educativo
dì per
ingiusta
e
la
"1i^lpensiero
la convetizionalità
non
qualp?
ingegni che
j^iovani
Insieme
pìfHiadel
qui
e
una
j^enera
Di
».
che
menti
consigli,biasimi, eccita-
tralascia
non
e
-^
ne
—
lui
quest'indolenza
si ìscaglia
contro
—
il soi^^etto
trattare
insistenza,così j^iusta,
su IT analisi
E
la vigliactegj^e.
cheria
di chi
dell' espressioneconfusa
causa
simile in coloro
qualitàletterarie dello
edurativa delle
grande potenza
del
—
perche la
letteratura italiana, di
ferma;;
af-
patria.
critica presenta
una
d' idee, chi per poco
coerenza
conosca
bile
mirala mente
i67
-
Bonghi,
del
riconoscerà
ho
(come
solitaria
vi
ch'egli
di
udire
la
continuo
giudizi,
di
seguito
da
una
lettore
ha
da
è
aspetti
eccessiva,
;
il
lo
organico
stanchino
e
cenda.
vi-
a
ammira,
che
un
sia
non
E
Tommaseo).
il
da
il lavoro
metodo
quel
sempre
non
un'
lascino
gli
non
rimbalzo
queir incontentabilità
volte
e
;
biasimare,
e
al
lito
so-
cose
attenuano
considerare
di
a
sottilizzare,
quel
ciò
in
di
cilmente
Diffi-
un
slancio
uno
opere
che
egli più
che
mai
su
censura:
si
e
altri
attesa
nelle
come
lodare
(simile
quanto
per
è
opere
vantaggio
la
e
modificano
e' è
anche
vedere
sa
;
in
aspetti
lode
la
tra
continuo
un
restrizione
ciò
vigile
e
alle
ritogliere, non
un
molti
si
che
eccezioni,
degli
zione
posi-
gli
con
sempre
soliti
prevalgono
fronte
di
poche
e
l'altra
e
Anche
dare
acuta
alia
notare)
siamo
dai
molteplicità
equilibrio
certo
runa
salvo
diversi
osservazione
un
a
leggendolo
e
alla
poi
;
sua
infine
nuovi
di
contradizione
aperta
talché
giudizi
recenti
non
in
mente
principal-
scritti, e
suoi
occasione
già
spesso
assume,
i
subito
avuto
e
-
impressione
collettiva.
Nella
talora
polemica
è
si
mai
non
e
forza
la
per
anche
visibile
di
con
fra
cui
altri.
di
Anima
di
se
la
di
ora
una
cortesia
più
la
lo
di
riconoscere
fretta, è
errore
nota
arguto,
in
cui
piccante
ora
allontanare
chi
a
fosse
i
ironico,
più
propri
i
lo
idea
ogni
si fa
sé
zoni,
Man-
col
parentela
da
grato
pei quali
e
la critica
quando
lento
vio-
sione
dell'espres-
caratterizzano
stretta
sua
rado
di
solo
aristocratica
premura
stesso,
a
qualche
fine
che
nella
Pronto
poi
fine
La
terribile
pungente,
argomentazioni,
volta
anche
principale
acredine,
risetto
tratti
ironico,
mostra
delle
una
presunzione
gli
si
volgare
dei
uno
scorge
egli
severa
difetti,
avverte,
senza
incorso.
suoi
scritti
ch'ei
non
un
può
sor-
na-
i68
—
scondcre,
quando
dalla
E
dai
stilo,
(
caratteri
i
i
gentile
severi,
forza
scritti, cho
al
superficiale
realtà
più completa
potrebbe
gusto
del
di
grandi
stile
fabbri
e
di
spontaneità
aveva
poter
il
più
non
trarre
un
alla
pervenuto
era
chiamato
essere
V
avesse
Fu
Italia.
campanello
(juindi della
pensiero,
ci
d'una
dà
V
pompa,
esempio
sobrietà
e
e
soprattutto
completa
eh'
è
del
d'
tanto
altret-
tanto
d'una
causa
troppo
stile
uno
dignitosa,
aristocratica, chVgli
francesi
cosi
saputo
;
suo.
nemico
finezza
scrittori
cui
ha
nella
artifizioso
stentato,
che
primi
solenne
da
da
tazioni,
affet-
nei
frequenti
mente,
lunghi
dalle
poco
cinquecentisti,
stile
movimento,
troppo
quella
del
abbomi-
dei
tanto
di
rimaneva
studii
da
a
rigido,
sua
di
il Manzoni
e
e
Manzoni
del
dirsi
classico
denso
nervoso,
la
per
individualità,
lo
che
colore,
prezioso
ma
della
parevano
andamento
un
;
Filebo
poco
pregiudizi
stile
;
ben
rimproverava
rinvigorito
alquanto
esteriore
tani
lon-
gli
lingua
trecentisti
più grandi
dei
detto
dei
ed
vitale,
succo
dai
suo
Sono
del
a
suo
d'i-mpronta propria,
e
liberando
nel
ormai
nell'espressione
pensiero
suo
davano
la
e
allo
fetto
per-
lo
traduzione
sua
venuto
in
Conti
ordine
stile
lo
dall'imitazione
una
cui
scritti, esempio
enunciato-
concetto
di
incertezze,
intenzione,
nei
da
cause
passando
pensiero,
suoi
aveva
nel
e
del
ei s'era
dalle
spesso
le
e
critica
del
nei
Augusto
della
perchè
In
nevoli.
intera
chiarezza
lettura
sgomento,
Di
autore
sua
vita
la
egli
composizione
alla
d*
cui
in
di
mancanza
uno
clie
eh'
teoria
tempi
della
sostanziali
arcorjfiamo
della
e
l'apparenza
sotto
scopre
dell'
vizio
il
rigoglio, palpita
pieno
sua
intuizione,
data
gui-
critica,
sua
derivano.
questi
e
difetto,
il
della
acuta
punta
profonda
sua
ingannevole
la
con
—
dotato
ammirava
sincerità
prima
della
e
^.-^^apfe?*.!??-.!-
170
-
riusciva
pure
fu
Elevandoci
gata
le
mai
altre
in cui
moderna
la
si
non
adoprava
cultura
d'un
sofferma
la
di
e
nella
E
:
Dinanzi
sua
mente
utili
avrebbe
poichéegli,come
muoversi
larga
che
concludere
via,
non
e
che
il
tutti
nella
di
sia
suo
gli altri
per
da
ei si
ch'ei
suoi
terreno
le varie
cosi
i soggetti
ed
mente,
sua
lui stesso
scopo
non
! Cosi
pensiero
su
se
desiderato, l'opera sua
con
proposito
a
gli presenta,
gittarvi sopra
dipendenti
raggiunse
il desiderio
gli aspettinuovi
sono
a
infinito della
campo
cadere
possano
e
leggere.
quest'opera
alacre
sa
ticati,
dimen-
agi' Italiani
questioni,che
e
quanti
non
di
nel
alle tante
primi
lettura
che
genialipullulano
e
quindi possiamo
via
a
luce
speranza
pubblico, egli
come
in
signore quei germi
gran
considerate
troviamo
come
ammor^
e
della
insomma
modo
eppure
;
quanta
studi
getta da
ei
pensiero
appena
vederne
sa
il
Bonghi,
giacenti come
voglia, il
anche
umana
libro
la
ratura
lette-
della
fin da' suoi
il desiderio
su
della
articolo
inondavano
buoni,
provvedere
a
oltre
di continuo
dei
su
il
deplorando
stuzzicare
a
il gusto,
eccitare
di
danno
moderna,
conoscenza
libri cattivi, che
in
mancasse,
E
Manzoni,
gliore
mi-
e
e
Poiché
cerca
maggiore
all'ultimo
alla
tenti
d'in-
cui
in
critiche,
antica
classica
contemporanea.
il
continuità
una
conoscenza
d'incitare
profluviedei
raffinare
alla
cerca
il paese
bavano
Lettere
giornali, fino
e
l'apparenza vsle-
nonostante
varii
e
il Giordani
anni
dalle
letteratura
complessiva dell'opera
la determina,
che
d'incitare
coso
scritti nei
Cultura,
già
troviamo,
smentita
della
agli
vi
Toccasionalità
e
non
tra
Bonghi
nato.
prosatore
un
alla considerazione
poi
critica del
detto,
perfezione. Egli
relativa
una
rag-giuiij^ere
a
proprio, come
era
—
e
di
voro
la-
fecondo.
ragioni
che
dal
pienamente
fu certo
innumerevoli
inutile;
e
va-
171
—
riatìssimi
cui
esercitò
scritti,
valore
educativa
del
delle
considerazioni,
alla
ogni
gretteria,
largamente
la
con
delle
in
quanto
più
in
ch'essa
dal
di
complesso
cultura
ad
del
Bonghi
nel
Tale
mi
appare
nei
forma,
negli
effetti
Bonghi,
la
valutata
dai
io
credo
e
alla
storia
del
della
esercitò
assai
il
Pure,
egli
rimarrà
forse
poco
dello
critica
sapere
nostra
è
se
;
il monumento
le
come
umano,
letteratura.
ha
ch*ei
posto
sue
del
definitivamente
ha
com'è
sorte
talmente,
inciden-
importante
cherà
toc-
non
e
meriti
lasciato
opere
tanti
su
altro
valore
tura
na-
p^r
previsione,
una
che
n'ha
nella
letteraria
stessa
che
molteplici
un
più
?
tempi
caratteri,
sparsa
la
ma
stile,
fare
tica
cri-
mento
migliora-
ultimi
umano
lecito
provò
si
nel
e
la
alla
e
prosa
critica
giudizio
proprio
cammino.
suo
suoi
meglio
—
imperfette,
questi
la
estetica,
quale
talché
campi
nei
che
nella
sempre,
concetti,
critica
della
sua
di
poiché
presbite.
alla
nostro
certo
posteri,
che
giornali,
sarà
quale
l'occhio
suoi
che
nel
procede
per
effetti
negli
principalissima
giornalismo
opera
obliate
od
pure
dare
smo
l'entusia-
quest'
dimenticare
vorrà
modi
benefiche,
sieno
e
parte
una
mille
principalmente
sta
azioni,
non
di
di
sdegno
vedute,
sconosciute
o
nutrisce
chi
esempio,
in
il valore
bisogna
non
si
notato
è,
queste
moderna
Cosi,
sua
E
produsse.
vivificò
silenziosamente
altre
molteplicità
alla
delle
il
—
un'azione
—
allo
e
Dimodoché
ch'essa
piccolo
giudizio,
larghezza
la
letteraria
abituò
che
del
abbastanza
quello
è
non
illuminò
e
tante
a
parte
sobrietà
cultura,
apprezzate
non
che
ciò
la critica
con
pensiero,
eccitò
convinzioni.
simile
—
ed
della
copia
anche
d'altra
intrinseco
—
negli
anche
contrastab
in-
gli
sicurerà
as-
altri
nella
?*''?r^«"'?r'*?*ìr^*'^*?5*****'^^^^^
^^flp5r^Wìff«*'^*?«*-*''
173
B1BLI0GRA4?1A
SCRITTI
DEGLI
CRITICA
DI
Spettatore
Biauohi
a
Celestino
ilente
dì Totìdo
N.
—
Perchè
la
(1)
BONGHI
DEL
Lettera
LETTERARIA
sulla
Anno
—
1855.
alla
riguardo
traduzione
sua
lettera
del
Corri«pontile.
Metafisica d' Aristo-
della
5.
letteratura
italiana
sia
non
popolare
Italia.
in
N.
—
7,
9, 10, II, 12, 14, 16, 18, 20, 25. 27, 29, 30,-82, 83, Itó, 86.
Lettere
Queste
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Ferchè
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Milano.
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C.
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G.
Carcano.
Valen-
N.
—
Napoli. Morano,
Morandi.
di L.
1882.
11.
5.*
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come
N.
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Manzoni.
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edizione
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libro
un
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13.
Avvertenza.
Lettera
edizioni
varie
in
Perelli, 1856.
e
prefazione
con
P.
a
N.
—
raccolte
poi
1878.
di A.
Tarie
Opere
ebbero
ne
prefazione
con
Id. id,
uscirono
letteratura^
Mues,
e
se
e
Colombo
Id. id.
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critiche
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Risposta alla lettera di
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Lettera
italiana.
Lettera
Dialogo
tra
N.
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Direttore
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Rivista
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Prose
nelle
Bertoldi.
E. Rilutti.
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milanese
Antologia, 1868,
anche
Breve
Manzoni,
nelle
:
la
lingua
1876
e
traduzione
nuova
Una
traduzione
Voi.
—
Machibvelli
Catullo
e
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traduzione
nuova
tempesta
46.
spasso
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letteraria.
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trova
di A.
Nnova
inglese.
—
le scuole.
Lettera
Promessi
S{)osi
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1877. pagg.
Bocconi,
—
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A. Manzoni
di
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del
e
e
d'Ovidio.
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R.
9-32.
878-1880.
Voi.
5. N.
112.
Voi.
4. N.
89.
87.
greci.
\'ol. 5.
—
N.
4.
N.
107.
29.
di Lucrezio.
Giacomo
TEngadina.
—
Voi.
—
Dina.
Xuova
GÌ' idiomi
dicembre
Ladini
1879, pag, 546.
N.
4
16.
di E. Renan.
Opinione,
Antologia,
,
Antologia, 1
note
con
259.
Shakespeare e il Calibano
luglio 1878, pag. 288.
'Commemorazione
Nuova
—
Questo scritto si
di VV.
Antologia, 16
pag.
e
SeUimafialc
Voi.
—
della
Relazioue
Manzoni
A.
Costituzione
ai
1825
gli autori
Lesbia.
Ntiova
971.
di Silio Italico.
4. N.
lingue.
Carcano.
Bonghi,
426-441.
di
ecc.,
italiana
Briola
delle
di diffonderla.
VII, pagg.
della
del
Milano.
—
Una
Lesbia.
pag.
premessa
Rassegna
Notizia
servazioni
rispostaalle osSpettatore1868,
in
Ia"
—
104.
Manzoni,
minori
storia
2 edizioni
Folli.
A
Firenze
di
Firenze, Sansoni, 1^7, pag.
settembre
:La
Vautucci
22.
di Platone.
mezzi
aprile,1871, pag.
Una
tura
lettera-
22.
rlassitìoazione
del
Commissione
A.
N.
—
del
obiezioni
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N.
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Antologia, DI maggio 1866,
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10.
Scienza
Del Tu
Lettere
sue
riguardo
Foscolo.
Vantucci.
e
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tradusione
sua
18.
sulle
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la
sopra
21.
giudizi del
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N.
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a
sui suoi
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A.
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Celestino
a
—
22
1 ottobre
nella
Ladiuia.
—
Nuova
luglio 1879,
1879, pag. 528.
—
Nuova
175
—
della
Fanfulla
Le
corruttele
2
L'indefinito
rinnovazione
Di
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Ideale
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Spigolature
Religioni
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La
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Appunti
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Il
Darvinismo
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Notizia
Nuota
Una
23.
42.
N.
1882,
N.
1882.
13.
48.
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—
1882,
N.
62.
1.
10.
16.
italiana,
Manzoni.
^letterario.
—
—
1883,
N.
37.
1885.
N.
1.
1885.
K.
10.
conversazione
C.
tra
Ségré
e
me.
63.
d'amore.
Tasso
coscienza.
N.
40.
N.
1883, N.
—
di
A.
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1882.
—
N.
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N.
poesia
di
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1893.
II
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N.
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»
—
N.
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X.
1882.
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7.
1882.
1883,
—
25-20.
34.
1880.
Manzoni.
—
1883,
greco.
N.
—
N.
Manzoni.
-
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W.
I
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N.
N.
1880.
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1880.
—
—
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V.
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Il
Eterno
«
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Fausto.
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Poesie
1882.
—
1879,
—
17.
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Lettera
La
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Fausto
N.
N.
—
24.
23,
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1882.
—
20,
KJ.
Christittuismc.
scrittore.
Duprò
N.
2.
N.
Ovidio.
le
et
G.
—
sopra
Rome
N.
1880.
—
religione.
e
nuovo
Renan.
N.
1880.
-
14.
16.
1879.
1880
—
N.
degli Evangeli.
1880.
amore.
N.
—
volgarizzamento
—
1H7«.
-
1879.
—
critica.
italiana.
L'alfabeto
Un
della
recente
Fedra
poesìa.
1879-95.
—
(Ovidio, De-Musaetj.
nella
La
Domenica
nella
vita
letteraria.
N.
1894.
—
e
—
Antologia^
nelle
W.
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opere.
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—
1^95.
N.
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1881,i"ag. 1*38.
O. FmKDRicii.
Fritidriclì.
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O.
1 gUigih\ 1881, pag,
AntoLcgia^
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—
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—
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13ber die UD*tt«rblichkeit der Sfele (fascicolo
i4em,
pag- 524).
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publiclifé of the Right Houourable tbe t^iirlof Beacon^Held,
AVotv
1 luglioIH81,pag. 141^.
by F. Hitchmann,
Àn(olQf[iiU
—
Zellkk.
La
Diploma ti*'frAnvai»*^^^^ l© milieu du XV^L'^" t^iècle
Ntwi^a Antologia,
d^aprè^la uorrespoiidauct'
de U. Pellissier^
—
ftgostoIHHt],pag. 485.
Ktìolt'
de Koiue
frauvaif+e
d'ìiij^toìrt^.Iii,
d'ardi èologiei-t
Mi^laugees
—
—
ANTJNoitì, Historìfttoiier
KuioHU
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K5iinììchtìtiKaisenteìt* t%
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Ciueroois.
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—
Antùtogia.l"Ltobrt^.1881,
pag* Ti 7.
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ragionidì (|ue^La pubblÌcazÌLiiJ«.
It^l, voi. I, pag. K
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voi, 1, pag. 65.
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lettere dì A. Manxoui, ^oguitedaU^eleiico
nel
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M. 84
studio.
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—
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Pitta X
di Pinduru*
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ElicUoiiuHirt'iTargoL motierne.
Y. Skm.ar.
luì trovati
18B2jvoi. It pag- iUO.
Ediaiotir critica dellr opuro di IMatonLv
pag. 2! 5*
W,
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L. HniAriK
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voi. 1,
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ÌHHj^.voi. l, pt^g, :220.
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pag. 24 L
h* FRANCificiTj. Le nuvufe
-
I8B2. voL
B, BiTSfjnoFSKY.
—
di
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A risilo
Iradotto in
LL^Jiaui,
De C. Solili ApollinariȓJidoniJ atndiis Statiani"
188:3,voi, I, pag. 2ól,
A. Theuriiot.
v^rsi
L pag. IhL
Sauvageoaae. 1682^voL 1, pug,
—
2dd,
178
—
A. BdsisERT. Go^tbc.
Vehzómc.
C
1W2, voi. IIL pag. 61.
—
Rime
~-
burleschtJ edita
inedite di A. F, Grazzìni.
e
—
1889,voU lU, piig. 52,
h. A. Fbrkai.
Medici,diicn
Oosiino de'
dì Firenze.
1882,voi. Ili
—
pag. b\},
Thr
Poesie.
Antona-Travbkhi,
ESITA
G. Eecìaliii.
L'Egitto antico
G, Cardiic'ìji.Versi
e
1883,voi. ITI. pag. 54.
moderno.
1882, voi. Ili,pag. 54.
i^
—
—
O, Garibaldi.
riguardoa
prone
1882,voi. Ili,
—
pag; 50.
Poeyii' 4?dite
C\ Ablja,
inedite di Francesco
o
lume
Ru8)"oli. 1882,vo—
IIL pag. 88,
(ì. DiTPRÈ* Scritti minori
di
ap}"endice
cuu
lettere,
e
L. Venturi.
—
1H82,voi. TU, pag. 107.
A, Daidet.
Oeuvres,
Hijnole.
Conte** du
Luntii.
GerufìaleiTiinedi T.
G. FaLiORBI. La
1882,voi. Ili,pag. 109.
—
ad
annotala
Ta-"«(0,
delle
uso
1882, voi. llL | a|^, 121.
—
1882, voi. ili,
Fobcolo,edizione critica.
Poesìe dì U,
G. Chiarini.
—
pag. 147.
K. M
Afte
UCCI,
di prose del 300.
Oeatomazia
J, Bassi- Scritti dì Luciano,
voi.
«celti
1882,voi. Ut, p. 162.
—
annotati per le scuole.
e
—
1882,
ili,pag. im.
M, PotTEVi».
Travers
L«s
1882,voi. Ili,pagina
grand Peuple.
d'un
—
lee.
V, CurHBVAL»
HiBtoire de
jusqu'àCiceron,
R. Jbbh.
C. Rosa.
Ch. Tri
^
Bentley.
de
latine depuisl'origine
Teloquence
Rome
1882,voi. III. img. 184.
—
1882, voL ITI,pag. 187.
—
Lettere di E. Camerini.
1882, voi. Ili,pag. 209.
—
et dans Thistoire.
Franvoìsede Rimi ni dans la legende
1832- voi. ni, pag- 258.
arte.
J* Demogbot.
Francesca
V. CoLtìiN, Justke
da Rimini.
1882, voi. Ili, pag. 265.
et chariU's.
—
freccia del parto. Le
267^
pag.
Neera.
La
Colìimbi. Tramonto
Marcherà
F. FoiJTANA.
di E,
Tavolozza
1882, voi. Ili,pag. 253.
—
tre ro?*e.
La
d'un ideale.
bugia.
—
—
1882, voi. III,
1882,voi. Ili,p. 267
Praga fedìz.definitiva).
—
lume
1882,vo-
in, pag. 268.
P.
DE
S. Vic-roR. Les
L. MOSAKDI,
In
deux
modi
fjuaiiti
III,pag. 28a
ma^ques.
—
1882,voi. Ili,pag. 280.
rì possa morire
in Italia.
—
lume
1882,vo-
179
—
Mariano.
R.
Democracy.
E.
PiNCHiA.
L.
Scott.
A.
Daudbt.
G.
Marietti.
Giustizia
Razzano.
E.
Zola.
Il
voi.
IV,
Gli
Amici».
N.
A.
HiLD.
pag.
A.
N.
M.
Ricci.
pag.
P.
J.
N.
IV,
voi.
IV,
N.
di
versione
Koi-
G.
87.
97.
4. pag.
N.
IV,
6.
1, pag.
da
diretta
3, pag.
voi.
1883,
IV, N.
voi.
1888,
Roinanorum,
et
—
6.
1, pag.
—
du
origines
Lea
121.
4, pag.
F.
Martini.
dai
figli.
1888,
—
pubblicate
editore
1883,
—
lume
vo-
139.
delle
J.
Rousseau.
littéraires.
et
Satire
Persio.
di
IV, N.
1883, voi.
—
5,
La
inédits.
Fragments
1883,
—
femme
du
voi.
IV.
N.
choquard.
Recherches
6, pag.
IV,
voi.
1883,
—
biografì-
167.
N.
6,
170.
Le
La
di
veglie
Vingt
contea
Neri.
nouveaux.
d'Enee
legende
1883,
—
voi.
1888,
—
Virgile.
avant
IV,
N.
IV,
voi.
N.
6, pag.
1883, voi.
—
174.
6, pag.
IV,
174.
N.
7,
207.
Symonds.
Sketches
Italian
p
Criquette.
Ritratti
e
1883,
—
in
Italy.
Bywais.
—
IV,
voi.
profili politici
—
e
1883, voi.
N.
IV,
7, pag.
209.
1883, voi. IV, N. 7, pag.
209.
N.
letterari.
7, pag.
—
212.
1883,
IV,
voi.
N.
7,
228.
Barrbt.
voi.
Ili,
1882, voi.
—
siècle.
19"""
au
N.
IV,
signore,
d'un
5, pag.
»
Halbvy.
expérimental.
146.
Addigton
L.
pag.
342.
pag.
137.
6, pag.
Chbrbuliez.
CoppÉB.
371.
Res.
Traduzione
Jansen.
F.
III.
1883,
—
delle
Memorie
Reboul.
Fucini.
amici.
paradiso
IV.
R.
voi.
18'53, voi.
-
Leopardicae
Barbera.
pag.
1882,
Graecoruni
Schenkl.
C.
e
L.
V.
344.
Romantisme.
du
scriptorum
De
ques
Ili, pag.
voi.
1883,
—
Histoire
E.
A.
voi.
fran(?aise
littérature
La
Galtibk.
pag.
1882,
Roman
détraqué.
Un
Albert.
9ala
N.
—
Ili,
1882, voi.
—
385.
Bibliotheca
G.
versi.
Primi
Monnier.
—
327.
Ili, pag.
Household.
L'evangeliste.
326.
Ili, pag
voi.
voi.
1882.
—
Agnolo's
Messer
Romantisme.
T.
Ili,
voi.
1882,
—
312.
1882,
-
Valdiana.
pag.
P.
Leopardi.
G.
di
opere
111, pag.
voi
1882,
—
Rapisardi.
Marc
le
e
296.
pag.
M.
vita
La
-
M.lle
IV,
N.
Javotte
7, pag.
sui vi
229,
de
les
amours
du
comte
de
C,
—
1883,
iSo
—
H. MaRot.
La
Paillette.
A, Roux*
J888,voi. IV, N,
—
Colombi*
marchesa
La
—
SetiE^'am ore.
254.
H, pa^,
255.
188B,voi. IV, N. 8^ \ìtìkg.
—
Iitt4^raturei^on tempora ine
Italie*
en
1B83|voi. IV,
—
N* 8, pag. 258.
G, BRANCAr
Gli amori
M. Sbrao.
FantASia,
E. Reinak,
Souvenir»
di G*
Leopardi. 18^8, voL IVt
N.
—
S, }"ag. 2UL
1883,voi. IV, N* 9, pag. 289.
—
d'enfance
de
et
IH^,
jeunesst*.
—
voi,
IV,
K. 9, pag, 30fì,
h\
BoieaoBEV.
vv
"\ RouANi*
Le
Novelle
collier d*acier.
18?3, voi
—
tavole in pi-OBa e
e
IV,
in versi.
N\9, pag. 32U188B, voL IV,
-
N. 9, pag, 822.
U, PRATB8L
In
L. Capuana.
Homo
G.
Verga.
f
Novelle
G. VsRGA.
J. La
provinela.
rusticane.
Per Je vie.
Paienna,
M BER.
G. VosMABB.
188d, voi. IV, N. 9j pag. 322.
IV, N. 9, pag. 322.
—
1883, voi,
—
—
Aniazone,
1883,Voi, IV, N. 9, pag. aiì,
—
1883, voi.
-
IV, N. S*,p*g. 822.
1883,voi. IV, N. 11, pag, 937,
Traduit
Hollaiidai»
du
E,
par
Gacon,
—
188S,voi. JV, N. IL pag. 837.
A, Albalat.
Un
adultere.
16^, voi. IV, N, J2* [mg. B7L
—
B.OAftTliXNuoVfj.Dall.o piano alla soffitta.
1S8ÌÌ, Yo]. ì\\ N. 12
~
pag. 371.
F".Roi"RlGUKZ.
Efisai sur
la
K, ^\\
LoDgfellovvv 1883,voi IV,
N, 12 pag. 382.
—
Grece.
eii
poeaiephiloj^ophiqye
1883, voi. V, N, 1
pag. 14.
R. Andri^oli.
N
Novella
trappola.
La
in ottava
rima.
18»3, voi. V,
~
3-3. pag. 9G.
ideale umano
nelle letteriiSullo svolgimento di^ll'
ìb""i,voL V" N. 4, pag. 179.
greche fino al 4- secolo
A. Cmiafpblli,
ture
'
—
L, MoRANDi.
Originedella
—
lingua italiana.
—
1883,voi. V, N- 4,
pag, 183.
Histoire dea
B. Saint-Hilaibh*
pag* 59.
C. BoiTO.
J. De
d'Aristote.
ammaux
Leonardo, Michelangelo,Palladio.
Sinn. Xenia.
?T.Habu8B0n.
A. Samawos.
—
C* BoiTo, Senso*
vie
—
18^1, N* 2,
1884,X. 2, pag^
1884,N, 2. pag. fi6.
Mademoiselle
1^
^~
—
de Oiorè.
qui brille.
—
1884,N, 2, pag. fifì.
1884,N. 2, pag, *j6»
—
1H84,N. 2, pag. m.
lil.
f*
Tf'fi^fis^rv-'^^vpi
i8i
~
F, ORTfJLi, Lfis contea
—
de
populftiree
Ti le de; Corse,
1881, Ifl»Ì,
—
pag, 68.
G. Baccini.
3cntH
vitti
san
(j. PoLiri'o.
Inediti di Bartolommeo
annotati.
e
dalla
Corsini^ preceduti
1884, N. 2, pag, 81.
—
iJiaTÌodantesco, tratto dalle opere minori,
1884|N. 2,
~
pag. yn.
[. Del
Luhgo.
LFAmi^
Lettere di Isabella Guicciardini al marito
1536
anni
1"42.
e
XUL
Carmina.
L. Cantarelli.
gwio,
KxYTfA.
Luiginegli
1884,N. 2, pag. SS.
—
1884, N. 3, pag. 97.
—
Gli annali
greci di C, AciHo
f?
Q. Claudio
Quadri-
1884»N. 3, pag. 128.
—
A, HauHrath.
G. FuRTtjNATO,
0. Oa^ANL
1
1884, N.
—
FaToleggiando»
La
O, Feitillet.
La
F. ToRRACA.
1884, N. 4. pag. 166.
—
1884i N. 4, pag. 166.
—
V. EouSLAKK,
4, pag. 153.
Napoletani del 176*9.
fante do la Comtei*ìse.
uve
VP
Le
-
vo3^ageur.
Htudi di storia letteraria
1884, N, Ti,pag. 1B5,
—
1884, N. B, pag. 185.
—
1834, K, 5,
napoletanar
—
pag. 193.
A, De
da Omero
Conferenze
Marchi.
a
Luciano.
1^4, N.
^
ò, pagina
l^tì.
L. Meykr.
comparativa greco-latina* 18S4j N. G,
Grammatica
—
pag. 218.
A. H.
MrRRAV.
Souvenirs
de
E. Cocchia.
Dizionario
Mad.*^
de
—
Gay 1uà.
Studi latini.
F, AvBNARitrs,
inglese,
1884. N. 6, pag, 2*23,
1884, N, 6^ pag. 297.
—
1884,N. 6, pag. 248.
—
Autologia della lirica tedesca moderna,
—
N. 7^
1*^64,
pag. 262.
Tuscan
fairy iales.
L- Capuaka.
A. Sbrao.
H. Grevi
1884,N, 7, pag. 266.
—
Il regno
La
LLK.
B. Mayor.
.L Michelet.
De
virtù di Checcbina.
E. Calandra.
1834,N. 7, pag- 2^5.
—
^
TSW4j N, 7, pag. 2G5.
L'ing+^nue. 1884,N, 7, pag.
—
deorum.
natura
La
jeuuesse.
P. Fasibri. Critiche
J. Girard.
delle fate"
Etudes
—
Cicerone.
2fì5.
1884, N, 7. pag. 273.
—
1884, N. 8. pag. 291-
parallele. 1884,N. 8, pag. 307.
Téloquenceattii:iue. 1884^N. 8, pag, 809.
—
sur
—
Reliquie.
—
1334, N.
9, pag. 33 L
l82
—
0.
GIACO8A.
Fiorì
G.
GiACOSA.
Il
E.
Praga.
Fiabe
G.
Vbrqa.
Cavalleria
Simplicii
J.
Franckb
T.
Casini.
G.
Brunnbrt.
G.
Mestica.
Sulle
E.
di
Lettere
P.
physicae
licei.
Venezia.
Le
Bertini.
C.
L.
G.
Carducci.
G.
1884, N.
E.
pag.
C.
M.
L.
GARRKArn.
raire
N.
864.
10, pag.
tribune
fran^aises.
—
latina
lingua
cese.
fran-
e
solent
eclogae
394.
pag.
N.
1884,
lettera
sua
401.
11, pag.
o
poesie
dite.
ine-
ad
compendiata
dei
uso
del
1S4H
a
44B.
Pubi
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risurrezione
N.
Poerio
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-
di
13, pag.
di V.
1881, N.
—
A.
Manzoni
12, pag.
e
464.
di S. Paolino
497.
Foscolo
ad
Fagnani.
Antonietta
—
501.
études
d'hìstoire
religieuse.
N.
1884,
—
13,
505.
scuole
Mosso.
1884,
amorose
13, pag.
Tallarigo
A.
alia
—
Nouvelles
Renan.
862.
10, pag.
442.
di
sentenze
Lettere
la
latina
12, pag.
Dell'Inno
Mestica.
—
401.
documenti
N.
11,
una
letteratura
e
d'Aquileja.
N.
della
—
con
12, paft.
1884,
—
annotazioni).
e
priores qui inscribi
Twain.
Heine
della
Lettere
Imbriani.
duo
1884, N.
Il, pag.
1884, N.
—
342.
376.
libri
—
H.
di
Storia
de
et
vocaboli
dei
10, pag.
1884, N.
OcciONi.
3B9.
9, pag.
1884, N.
—
1884,
—
Chaire
Mark
postume
—
V.
N.
ethicae.
et
338.
374.
Gauthibr-Villars.
Memorie
la
de
Realien.
XVI.
sec.
Anthologii
C. Wachsmuth.
O.
del
comparate
1884,
N.
9, pag.
(Proemio
323.
9, pag.
9, pag.
1884,
—
1884, N.
—
Foscolo
homèrischen
10, pag.
Notizie
U.
di
L*eloquence
Erbe.
Dictys.
N.
1881.
italiane.
N.
1884,
—
—
821.
9, pag.
853.
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—
H.
und
10, pag.
1884, N.
K.
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Anima.
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Alighieri
poesie
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321.
9, pag.
1884, N.
—
Aristoteli»
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321.
1884, N.
--
B21.
9, pag.
bag.
9,
rusticana.
forme
Le
N.
leggende.
e
N.
1884.
—
1884,
—
Dante
1884, N.
K.
filo.
libros
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e
—
Imbriani,
V.
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secondarie.
La
J884,
—
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Gallo.
la
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—
1884,
Tari
N.
18S4,
—
-
1
N.
Studio
14, pag.
576.
le
552.
et
14, pag.
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per
648.
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origines
italiana
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14, pag.
N.
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sur
Franne.
N.
J884,
—
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G.
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Mbaiini.
A.
Racconti.
Velsbn.
VON
Thor
Sundby.
Della
danese
G.
MoLMBNTi.
A.
G.
Barrili.
E.
ScARFOGLio.
L
Capuana.
G.
Baccini.
ed
L.
A.
D'
libro
Le
facezie
1884, N.
—
Voltaire
N.
studio
Carcano.
Elvezia
Z.
Zanella.
Astichello
Goethe.
Arminìo
CoNCATO.
Fedro
vita
sua
Voltaire.
contro
note
667.
1884, N.
—
G.
di
da
preceduta
e
16, pag.
italiana.
trad.
-
Verbano.
ed
altre
Dorotea
Zanella.
1884, N.
—
poesie.
trad.
-
studio.
-
659.
16, pag.
N.
1884,
—
16,
16, pag.
MaiFei.
A.
661.
16, pag.
1884, N.
—
di
Raptsardl
D.
E.
Giobbe.
—
661.
1884, N.
16,
Sul
Amico.
1884, N.
Giobbe
M.
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16,
N.
16,
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16, pag.
1884, N.
—
—
N.
1884,
—
Hadaska.
M.
674.
1(", pag.
681.
pag.
Rapisardi
Carmi.
-
1884,
—
681.
pag.
Vacaudard.
Etude
1884,
—
E.
Monaci.
S.
Farina.
Studii
di
filologia
KiBSSLiNG.
A.
Bibse.
Horatius
Die
N.
Patin.
N.
1884,
Commedia
772.
De
la
e
nard.
Ber-
16, pag.
16, pag.
691.
699.
699.
16, pag.
1884, N.
—
bei
Naturgefuhls
17, pag,
737.
Griechen.
den
—
des
nature
choses
-
Analyse
littéraire.
—
754.
Pensieri,
Bartolucci.
Saint
753.
17, pag.
17, pag.
N.
N.
erklaert.
des
1884, N.
-
1884,
—
Flaccus
Entwicklung
Lucrèc^.
romanza.
1884,
—
a
690.
pag.
Silvestro.
Eime.
Lara.
A.
1884,
16.
attribués
latina
poòmes
les
sur
N.
Caporal
di
pag.
Baretti
con
1884, N.
letteratura
Dal
-
e
Sacher-Ma80CH.
L.
dalla
661.
pag.
M.
613.
619.
precedute
-
illustrata
—
Standese
G.
Conte
15, pag.
661.
pag.
M.
Nuova,
della
Miles
596.
628.
Shakespeare
Beatrice.
Storia
Bartoli.
Arlotto,
pag.
lo,
635.
Vita
su
N.
1884, N.
—
16, pag.
16, pag.
contro
15, pag.
La
Ancona.
Pievano
del
zione
tradu-
-
602.
15, pag.
Chisciotte.
1884, N.
—
Latini
1884,
—
N.
1884,
577.
14, pag.
6^3.
Venezia.
—
Don
di
Spiritismo?
LoNGFBLLOW.
S.
rosso.
Brunetto
15, pag.
di
dogaressa
1884, N.
—
di
opere
N.
1884.
conte
Il
MoRANDi.
uno
A.
Il
1884,
Ecclesiazusae.
delle
e
—
La
annotate.
—
vita
676.
14, pag.
Aristophanis
dal
P.
N.
1884,
-
-
ordinati
massime
per
e
comodo
^
giudizi
degli
dalla
estratti
studiosi.
--
Divina
1884, N.
17,
IS4
^
(K Dklkj*
Sentenze
—
di Nk-colà Maclùavollt
ìa vcrsioue latiun..
ron
—
1884,N. 17, pag- 772.
J, UAi.rTKBLLE:.
Btude
--
la phraae latine-
n* AnEL.
libU^raìre sur la di^posLtìon
d«g
1884, N. 17* pag. 773*
—
AbhandlungeT».
Spra^^liwissen^phaftnohe
—
O, Selkuann,
Uber
—
den
mota
dans
lKtì5.N» 1 pag. 1.
Ur!*prungd4"r Sprache.
1^85» N. 1,
—
pag. 1.
C4, Zanblla.
Parai leii letterari,
—
L, Sofista.
Dafni
Senofonte.
Efesio Àhrorone
e
di A* S.^lvini.
Cloe.
ed Aixssianelle versioni
A* Caro
di
e
1H65,K. 1, pag. IH.
-
PajK^isi'iefl affetti ìntimi,
Giuf,ianl
G, Battista
1886, N, 1, pag« 3.
—
1B85, N, 1, pag, IH.
—
1H85. N, 1,
—
pag-2L
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Gì
"jtudetì sur
HARD*
F, Paoli
BEA
E" CiAMPOLtNi.
P,
DI
po^sit*
grecque.
1886. N. 2, pag. 39.
—
pag, 39.
ortograhca della lingua italiana.
Collo
18S6^ N* 2^ pag. 36.
—
IjA prima trngedtaregolare
della letteratura italiana.
JB85, N. 2,
-
L* unità
la
La SoibntsUi di G. G. Tn^siDo,
NI.
MeL:^. Note
KED(»
U. Foseoio.
1H86, N. 3, pag, 44.
—
Storia
E. De-MaiK'HK
1H85, N. 2, pag. 42*
—
ricjirate dallr opere dì
ìmpi*eHf?i"iin,
e
d*ognicolore.
—
1H86, N. 2, pag. 50,
Scritti postumi di A. Uiancliinì*
C, Bianchini.
1^85.N. 2. pag. 51.
^
S. FlNlopERRL La buca di Xfoittet'erratOf
lo Studio d'Atene
secolo.
1886,N. 2^ pag. 52.
gno^ poemetti del XV
e
il Uà-
-
A.
Daniele Cortia.
Fogazzaro.
S. Stamina. A. Manzoni, la
N. 3, pag. HO.
If^SS,
—
i ^uol
famiglfa,
sua
amici-
—
18R5, N. d
pag. 1D2.
Q, B. G
Osservai ioni
ANDINO.
Bo€BÌo,
G. Clericl
i^ojini uu
del poema
verj^o
prov.^"su
1885, N, S, pag, 104,
—
II
di
yjrologo
C. GlUEiSANL
Dt* Horatii
Cu EovBrTA.
MonttìgLu
Persio Flarco.
]mb, R
-
K piatola
ad Pisoues,
—
5, pag. 16L
ISHi, N, 5,pag. 161^,
1866, N. 6, pag. IJ^.
--
RmiTiNi, MABcrai,
Grillo, De Mattio, Rinaldi. CAnnuf^i
to logiee Crestomazie),
]h85jN. f?,pag, 220.
—
T^'OviDio, Manzoni
E, PoEURK'iL
L, AcKRRMANN,
La
e
Cervantes.
chanaon
Oeuvres.
—
N. U^ pag. 2B0.
18"^6|
de R«"lftiisj. 1R85,ìs.G,pag. 231,
—
—
ÌSS"t^, 7, pag, 241.
(An-
tR6
—
L.
pRREV
M. Grawforii.
M.
Dr
Zoro"**ter,
Camp,
Ln
P. BouHOET.
»Ì*»Voltftir**,
I,tt vjr* intiin*!»
(ì. MArifiM-*.
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!885. N\ li-15. ims;. 484.
—
La
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graude marniere.
O.
lBK5j N. U-15, pag, 4Hti
—
1H85, N. 14-15.
enii^me.
—
Ci, Oh
F.
Parh.
pri^éeà
t»e??iHitaillesrie la
NET.
1885,
^
fì. Ohnet.
V, Cherbllikz,
—
512.
pag.
18S5, N, I4~15, pag. 5*20,
-
1885, N, 11-15. pag. 520,
—
ÌBSh, N.
Maagant.
mniiodrarama
Pac^ako, L^Agami^iinone*
16-U.
--
pag. 582.
liriro.
IS^^S,N, 1^^-19.
^
pag. 644.
G. Paris. Le
poesìedu
P. BouRGET,
GlTnni
dì Domenico
De
Bi Arnou*,
N. 1. pag;
G. Barrili.
Caterina
G,
18-10, pag. *HK
649.
N. 18-13,
I8t^5,
pag, 6"4.
—
1886, N.
—
GraeciEt tìonjrn
et
15.
I, pa^.
arborum
aioan
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Il lettore della
Pnii^RrNi-BEin.
uofeate per le
Ch.
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N.
1886
—
I8pì5.N. 18-19,pag.
—
L, MiCHKEjANflEij.
Kime
age.
moven
L*irréparabk.
principcrfsa,18H6, N, 2, pag,
—
Leopardii
G,
gjovauette.
Noct^R d'un Jr^cobin,—
—
FitACL'AUOTj.
Por
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**
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IHHtl,N. 2, png, 4H.
^
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Prosts
IHSO^ N. 2, pag. -19.
antimilitii,
g:liirniolìsti cIi^lT
N.
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2^
pag, 41*.
A, CAi.MHKRfL
Die
JuLlnii FRAHf^KK.
Kunst
Drtnte
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Una
A. Hrteiikr.
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liis aut' Alexaniler
poesìa inedita di M. Giudeo,
Umbert
Im
—
(^ros*
l^tìHtì,
ìi.W pag. 78.
Neapel.Kiii Gedioht.
L'Eneide
di P*
di P.
Versione.
Virgilio.
Maroiie.
Virgilio
Versione
—
1886, N. 8,
—
N. 4, pag, i»T*
1884ij
rf^n^ntissiinncou
note
il-
188(j,N, 4, pag. 97.
—
Heiiriinia Stephenii.'^Sedlemayra-.
P, Gvidì
P. Ovidi
den
79.
lustratiVP.
ratu
2, pag. 50.
18"1. NMì, pag. 74.
—
1886, N. a, pag. 77,
^
L. MokTX"NA.
pag.
1886* N.
Paradìew,
Aligfuerì'ft
Geflf^liiclite
der Griechischeii Li te rat
aen.
—
f-ritico.
—
Natotiì.hIleroidea,
18S6, K. 4. pag. 107,
Nasonifi Haroìdeg.
^
1886,N. 4. pag, 107-
Appa-
187
-
F.
Gregoroviijs.
Lieder
—
Siciliilnischen
G.
PoLBTTO.
OcTAVB
G.
Fbuillbt.
Opere
Propbrcb.
Les
Lettere
Plbssis.
N.
Paul
A
5-6, pag.
N.
5-6,
129.
5-6.
132.
pag.
Papadopoli
ecc.
N.
1886,
—
5-6,
Nino.
Ovidio
La
N.
N.
tradizione
Elégies.
1886,
—
5-6. pag.
Sulmona.
di
popolare
164.
1886,
—
L.
—
Lamento
Pulci.
La
Cecco
di
Beca
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da
Di-
di
ungo.
—
168.
C.
—
Symposion.
Schmblzbr.
1886,
—
201.
Carlo
scelta
una
1886, N.
—
Barberino.
di
Symposion.
Massarani.
con
nella
6-6, pag.
7, pag.
TuLLO
d'amour.
Balduvino.
F.
Platons
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crime
Nencia
—
1886,
les
et
167.
6-6, pag.
Mbdici.
Properce
sur
161.
Un
comano.
A.
N.
112.
4, pag.
18S6,
—
Antonio
critiques
pag.
Bourgbt.
N.
L.
ad
N.
1886,
1886,
—
N.
1886,
postume.
e
italiani
Etudes
6-6,
Db
edite
dem
Aus
110.
—
—
Palermo.
von
149.
pag.
F.
morte.
Elégies.
d'illustri
4, pag.
Dantesco.
La
Meli
Giov.
1866, N.
—
Dizionario
Casblla.
des
-
di
Tenca
poesie
il pensiero
e
postume
civile
ritratti.
e
del
1886.
—
tempo
suo
N.
10, pagina
299.
M.
Prof,
Ksrbakbr.
1886,
P.
IL
Jacquinet.
1886,
M.
N.
Jahn.
Due
N.
—
d' Ovidio.
—
338.
pag.
predicateurs
Des
Metamorfosi
delle
versioni
12, pag.
362.
Cicéron
et
XV!!""*
du
Bossuet.
avant
litteraires.
ennemis
ses
siècle
1886, N.
—
—
12, pagine
367.
Commento
Talicb.
N.
K.
Rftthsel
Ohlbrt.
Strambotti
G.
Alani
La
de
H.
BoNiTZ.
B.
ZuMBiNL
Insulis.
513.
tissimo.
Montanara
—
1886,
—
1886,
Trop
Poesie
Alighieri.
der
alten
N.
13-14, pag.
N.
15-10, pag.
—
Studien.
N.
1886, N.
—
Vincenzo
13-14,
divina
cum
belle.
di
1886,
—
Anticlaudianus
Platonische
Sulle
Dante
Gesellschaftsspiele
dell'Ai
collatus.
Péne.
di
1886,
—
Griechen.
—
396.
pag.
Sonetti
Barrili.
Ab
und
13-14,
e
moedie
Henry
N.
Commedia
386.
13-14, pag.
1886,
A.
alla
420.
422.
pag.
Dantis
Alighieri
co-
453.
15-16,
1886, N.
Monti.
pag.
16-16,
—
477.
pag.
1886, N.
487.
17-18,
gina
pa-
i88
—
E. Db
Cuore.
kMwiH.
1880, S. 17-18, pag, r"23.
-
Pr.BBf^rN,Iliade latino dettalico.
Henry
H
Holtjs. Ma
des
F.iRiKA. Si
odierno.
f4. U
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1886, N, 17-18, pag. 548*
prìaon.
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Dalla
Bahj.v,
1", Anatole
J88e, N. 17-18, pag. "a6.
—
—
18H6,N. 17-18, pag, 545,
Naologinmì buoni e eattiri più fr^^uentinell' nsiv
N. 17-18,jmg. 548,
188tì,
muore.
H. UTOtrTiNr, l
—
linguae
dello stil**.
Notices
sor
—
Emi le
N, 11^20,pag. mi.
iHrWÌ,
Eggar,
1686^ N, 19-90^
—
pag. 601,
Emilk
Essai
Eoqek,
THistoire de la
aur
1886, N, 19-20,
Critique.
—
pag. 601.
Opere completo dì Luigi Tosti corrett43
1686, S. 21-^3-23-24,
pag. 657.
d air autore,
conimentaiB
e
—
G* ZanIsILLA.
Della letteratura italiana ut^irtiltìniosecolo.
ìB^'t^
—
N. 21-25-2^-24. pag. t"7n.
Dràu^jm,
Pi
Lyra doctorum.
18H7, N\ 1-2,pag, 23.
—
Deir ìndole di Fedra.
KTOKL
1887,N» Hi. pag. 84,
—
L'ediicatìon des femmes
ih Gréard.
par les l'emme^,
IS87,N. B-4,
—
pag. dO.
À. Gelli.
dMllustri italiani.
Ricordi
A. SuLKRTi.
Le
odi di "1. Fantoni
18H7, N. 3-4^ png. lU),
—
prefazionee
*^on
note,
ISSI,
—
N, 5-6,pag. 181,
Lea
B. HàUREAii.
de
opuvres
Hugiies Dn
Victor.
Saint
1887,
—
5-6,pag. 142.
K,
L Del
LrNOO,
Dino
compagni
e
la
sua
cronaca.
1887^ N.
—
7-H*
pag- 222.
VArtiJ'iMi'TiLPoesia
G. Ma^koki.
M,""
-
—
do Maiutenou
—
1887,N. 9-lU,pag. 285,
d* apre»
sa
pendanoe
co rres
fali
par ti-
188T, K. 9-10, pag. 2ìi8.
A. Darmrììtktei?.
La
vita df*lls parole studiate nel loro
j^ignitìoatfi.
1887, N. IH- 14,pag. 40t+.
—
Le
giocotìa. 1887. N. S^-IO^
pag. 278.
RaSHegne letterarie.
A. GErFROV,
itre.
greca
princeNapoleon* Napoleonee i nuoì detrattori.
—
1887,N. 15-16.
prtg. 457.
P,
DI
CoLLOREDO
Hunto
per
Mei^,
rinauguragion e
pag. 474,
MftnEoni. li
A
dai 3U0Ì scritti
e
bello,il retto, il vero, de*
preceduto da un discorso del Bongbi
della Naia luan^.oniaua.
—
1887^ N,
15-16,
f/
:\
•?'jrac7"T5pr
189
—
Il dialetto
Bonino.
lettura
G.
Carduccc.
V.
iMBKiANi.
e
Rime
Il
nuove,
esposto
N.
476.
15-16, pag.
17-18-19-20.
di G. Bruno.
"
511.
pag.
1887, N.
-
alla
prefazione
come
1887, N.
—
1887.
—
Candelaio
.
ionico
o
di Erodoto.
17-18-19-20,
551.
pag.
A.
omerico
di Omero
—
Rossi.
Asolaui
Gli
«
Bembo.
del
"
N.
1887,
-
17.18-19-20, pagina
569.
0.
Boni.
La
R.
Andrboli.
lingua
Gbbhàrdt.
P.
Ferribri.
Vocabolario
pag.
Caro.
L.
Gklmbtti.
—
renaissance
La
F.
Sand.
1888. N. 5-6, pag.
—
Il Manzoni
Traversi.
proposito degl'
In
1. Palmarini.
Drammi
N. 7-8, pag. 207.
Mirzia.
Favola
C. GiODA.
poesie di
A.
Db-Gurernatis.
Morone
Allo
di
18, pag.
E.
Castani,
E.
Costa, C.
G.
pag.
F.
H.
di
di
sconosciuta
e
Dante
Dante
della
»
del
zoni.
Man-
18tf8,
—
le notizie
con
18S8, N. 7-8, pag. 207.
-
1888, N. 9-10,pag, 277.
—
283.
dichiarato
ai
Alighieri esposta
giovani.
-
in
—
18b3, I%".12-13. pag.
Italia
in
285.
248.
secoli
nei
o
prosa
1888^ N. 10-1 1| pag.
—
lirica latina
1888, N. 15-16, pag.
Cerro.
studio
di
il cinquecento.
Antologia
—
di Quirina
di
5 6,
TEpicuro.
detto
9-10, pag.
allegorie,ecc.
sue
Attraverso
XVI.
e
1888, N.
B,
285.
commedia
spiegata nelle
Del
—
irrevocati
tempi.
1888, N.
Il Paradiso
La
*
rime.
sue
i suoi
e
—
10-11, pag.
De-Biase.
alcune
e
Manzoni.
A.
1888, N.
E.
2
154.
A. Marsi
inedita
boschereccia
Girolamo
Le
Costa.
1888, N.
158
pastoralidi
biografichedell'autore
E.
9.
1, pag.
—
Manzoni.
col
spiegato
1888, N. 5-6, pag.
—
Graf.
letteraria.
la critica
e
1888, N.
—
158.
pag.
A.
italienne.
De-Sanctis
George
C. Antona
L.
1887, N, 21-22-23-
napoletano-italiano.
15.
E.
La
—
701.
24, pag.
E.
1887, N. 17-18-19-20,pag. 571.
(Autologia).
viva
XV
e
461.
di U.
Epistolariocompreso
quello amoroso
Mocenni
N.
1888,
17-18, pag.
Magiotti.
—
l'S'*centenario.
Bologna tVsteggiante
Foscolo
534.
1888, N.
—
17-
537.
L0VATELLI.
Tu.
A N ATOS.
Bbnbdbtuini,
Leopardi:
di
(-.
altri ai
1888,
—
Anton
N.
17-18, pag.
a-Traversi.
suoi
parenti
and
othes
e
a
Lettere
lui.
—
541.
inedite
1889, N. 21,
(347.
Hbdgen.
23-24, pag.
Martin
681.
Luther
Essays.
-
1888, N.
22-
igo
—
—
F. Bas6I. Corso completot©oriuo- praticadi Volapiik.
1888^N. 22*
—
23*24,pag. 705.
A. Baktoll
Tavola* dantéSi-liLad
t^cuole 4feoL*udarie.
delle
uéo
—
1889, N. ^2, pag. 22,
l'ier Vettori il gìov^uti. Itfcli*,
"i, ^-4^ pag. 554.
Croniquea d**« electiotiaa rAciademie Fraiivaise. IStì'J,
P. Fbrujeui.
—
A, HouxBL,
^
F, Alkxandku.
tra
CliriiitaFolk
itithe Ap^iuiiiie. 18814,
N. 5^,
gi
pa-
—
158.
K. iit"KAM. Draiue»
K. PlHTKMJ.
\\ 7-8^ pag.
phtioaophiquijs.Iis8ìt,
^'
Jaiubliiihi i'rotreptìcus* 188^1^
IsagogeaJlt*categoriedi
E. Pa««asionti,
222.
11-12,p.ig. rJd4*
—
N. 111884*,
ArJì^totiie.
—
12. pag, Ìi42.
8. Hta"ji*a. A^ Mauisonu la
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amici.
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—
12, ]iag. H4J,
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giudiscio di
188J^ N
^
F, De-Satictis snieulito
A* CKHtjrin'Ti.T vrrìsiliei Promossi
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docu-
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li*J2,pag.
Si"osidì A. Manzoni.
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pag. a in.
1W2,
I souetti roiiianesicÌLi
di (t. Belli.
L. MnitANiiK
JSHi}^X.
-
JB-IJ»
pag. 388.
V. Chehbulikz.
li. MoyWJLFJ.
V. HiTTKR,
1 Chi
Protìls ettanger^i. 188.M,N\ 13-11, pag. 3i*B.
—
Il
di Paolo.
romanzo
—
1880, N. 19-11,pag, 40S.
iil"erPlato,
UiiterRuchung*!a
La
MI NELLO.
logicoad
«intasicidella
dui Ginnasii.
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U. Ml:»kiki. Veiictinmi
ad
lingua latina
e
—
468.
net Veneto
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delle scuole.
ordim:
con
i^sposta
1889, N. 15-10^pag.
—
provincialismipiù
e
deglintudiosì
uso
1881^N. 15 l(i^
pag HU,
—
colti
rac-
1880^ N. 15-1 S,pagina
470.
i"oefiiadei Goliardi,
SuUa
A, G,^BilIt5Lr,I.
A. D'An()ONA.
Ut NtiTToi'4,
Pistoia,
F, Tkbvisan.
F. RiDBiXA.
E, Costa,
—
Beatrice.
—
18B"i,N, 16-1*j,
pag, 477-
lirica
la
e
SelvaggiaVt^rgiulesi
di
amoi^sa
Ci
no
da
ie8t*,N. 15-16,pag, 479.
Dei
Commento
Sepolcri.
G. Leopardi. Discorso.
I
—
IHSÌ^tN. 15 Ili,pag. 41 h.
—
—
188^
ISS^*,N. 15-16,pag, 4«1
N. 17-18, pag, 527,
luoghiplautinirilerentiaial matrimonio.
—
1889,N. 17-
18, pag. 585,
J'. Bkuso.
PreeetU
e
senteuse
dì Plauto.—
1889, N, 17^18,pag. 535,
191
-
V.
Crivellaiu.
Ippolit*^ Tragedia
18. pag.
F.
Baldacchini.
iSaverio
FiNzr
L.
e
Valmacjgi.
J.
1881), N.
—
critico.
N.
1889,
—
17-
17-ltf,
Bruno
lettere
19-20, pag.
Le
Theater
17-18,
640.
pag.
Shakespeare.
und
ratura
lette-
1889, N.
—
17-
C41.
Undici
Wbirs.
della
storico-bibliograliche
N.
1889,
Giordano
Amadl'zzi.
N.
Seneca.
{Studio
Tavole
—
BBYER8DORFF.
18, pag.
L.
Anneo
538.
italiana.
R.
di
536.
Paolillo.
pag.
G.
-
Gambara.
Veronicn
di
1889,
—
591.
thóatre
les
et
Kirclie
und
inedite
N.
1889,
—
Theologen.
eineiu
von
;
nioeurs.
19-20,
N.
1889,
—
595.
pag.
19-20,
gina
pa-
599.
Cai-IT
Parini
N.
19-20. pag.
Febkari.
A.
D'Ancona.
del
L^Italia
C.
Perini.
G.
Nbrucci.
L'abate
di
fine
del
T.
Ta8«o
Il
Ottonieri.
Filippo
ecc.
21-22-28-24,
secolo
Italia
in
N.
1889,
—
Tordi.
Delle
C.
Antona
1889,
—
16*.
1580
nel
del
Giornale
1681.
e
6(51.
pag.
—
viaggio
1890, N.
1-2,
qui
Lacai
opere
La
iutroduction.
1890,
P.
Eajna.
A.
LuPETTf.
I
N.
F.
Martini.
G.
Db
Castro.
Ferrari
di
V.
Colonna.
1-2, pag.
14,
capostipiti
N.
di
G.
del
Vhately.
Garatoui.
dei
—
mero
1890, Nu-
—
inediti
manoscritti
1890.
—
Leopardi
12.
en
N.
vers
pag.
di G.
2*..
Leopardi
26.
1-2, pag.
franvais
avec
une
27.
della
manoscritti
Divina
Commedia.
—
76.
Nouvelles
1890, N.
della
étudessur
5-6,
Giorno
1890.
—
pag.
inedite
e
1890, N.
—
1-2, paj?.
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Memorie
dei
G.
de
d'amore.
corti
11
23.
1-2, pag.
rettorica
di
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Ranieri.
A
1890,
Dante
~
G.
poesie
—
Lomenie.
siede.
di
da
3-4, pag.
Le
elementi
Il codice
posseduto
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1890, N.
—
N.
1890,
—
25.
tomba
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letterari.
24.
Traversi.
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degli
1-2. pag.
Sulla
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Giulio
1-2, pag.
D.
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Traduzione
Grosso.
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3.
Montaigne
1890, N.
L.
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Traverà;!.
Antona
C.
gloria. Dialogo
di
10.
C.
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pag.
S.
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di
Leopardi.
G.
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N.
3-4,
donna.
pag.
77.
1890, N.
—
la société
3-4,
fran^aise
au
pag.
88.
XVIII""
132.
di
G.
Giusti.
di
G,
Parini.
—
—
1890, N.
5-6, pag.
133.
1890, N.
5-6, pag.
156.
^T^
^m*^X^f!)l^¥'^^'^^^^
192
E.
Db
C.
Faccioli.
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Il
Liriche
Caravblli.
Chiacchiere
volgari del
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F.
Gabotto.
Tre
A.
Tesoro
J. Alesson.
Le
Harvard.
monde
di
S. RocHBBLAVE.
pubblicate
la
per
404.
1890, N.
—
399.
404.
13-14, pag.
illustri
XV
secoli
dei
XVI.
e
—
406.
di
di canto
Studi
299.
mero
1890, Nu-
—
18-14, pag.
Montanini
Guccio
a
P. Aretino
sacro.
est
1890, N.
—
femmes.
aux
critiche.
sul
conte
di
13-14, pag.
1890, N.
—
1890. N.
—
filologiaclassica.
Saggio
priori delParte
ai
gia.
Peru-
di
405.
13-14, pag.
Noterelle
Orvieto.
tradotte.
1890, N.
—
di uomini
lettera
1890, N.
Palorave.
A.
lettere
Una
—
—
13-14, pag.
Siena.
in
13-14, pag.
Fabristti.
1890, N. 9-12, pag.
"
Longl'ellow
critiche.
1890, N.
Dante
1890, N.
del
XIII
sec.
—
Aquaronb.
maestro
311.
Lettere
B.
novelle
e
9-12, pag.
V.
d'un
romanzo
406.
13-14, pag.
616.
16-16, pag,
674.
1890, N. 17-18, pag.
—
Caylus.
1890, N.
—
407.
17-18, pagina
678.
DùRRBACH.
L'oratore
Baudrillart.
De
Licurgo.
cardinalis
Maurici.
Le
teorie
19-20, pag.
A.
Bertoldi.
A.
Cbrqubtti.
Alessio.
R.
grande
D.
odi di Farini
1890, N.
—
B.
e
alla
spiegazione
e
illustr. da
647.
A. Bertoldi.
CoTRONBi.
dei
dialoghi platoniciGorgia
Confórence
la Société
649.
748.
23-24, pag.
Brani
poema
e
Genève
l'aite à
Saint-Germain,
—
dell'intero
racconto
mero
1890, Nu-
—
19-20, pag.
19-20, pag.
Principii dell'inglese
parlato.
CiAMPOLi
dal
de
Vico.
Battista
commentate
1890, N.
—
Manzoni.
salle
mero
1890, Nu-
—
647.
1890, N.
—
di G.
Perini.
di G.
19-20, pag.
XJsANNAZ-JoRis.
SwEBT.
rettoriche
Contributi
Teeteto.
operibus.
et
646.
Cameade.
ScHiRLiTZ.
e
odi
Le
1890, N.
—
T.
Le
Quirini vita
687.
17-18, pag.
A.
684.
1890, N. 17-18, pag.
—
—
daos
1890, N. 23-24.
1890, N. 23-24, pag.
—
scelti
la
766.
dell'Odissea, ricollegati
commentati.
-
1891, N.
2, pagina
64.
G.
Padovan.
—
F.
Odi
1891, N.
Trevisan.
1891, N.
V.
e
sonetti
2, pag.
ad
uso
delle
scuole.
68.
Alfieri.
3, pag.
di IJ. Foscolo, annotali
102,
Tragedie
annotate
per
uso
delle
scuole.
—
IQ4
—
—
ileile ojjei'ecouipletedi tì* Ca.rcano)p
Alle signore (a ]"ropoNÌto
-^
Gli atti d
oro-
R. Bonghi
t^
N. 21, i"ag. 2.
18^.
—
G, Zannonl
letterata italiana nel 1891-92.—
Lr
1892,
N- 28, pag. 21.
G. CAKDUCCh
f] giorno del Parigi.
L. MoRANDi,
Froge
18i)2,N* 29, pag, iJa.
—
italiana scelte
|"oesÌB
-scuok ginnasiali^
tecnicLe e normali,
e
ad
annotato
e
u"o
delle
1892, N. 90^ pag. G6,
—
M. SrEPlJlBKrt.Gli oratori della rivolnzione di Fi-ancia,
mero
1892» Nu-
—
41t pftg, 265.
A» D'Ancona
Manuale
0. Ba€CI,
e
di letteratura italiana,
1(*92,,
—
N. 46, pag. 376,
M
Th^^odoli*
ARGHE5A
Sotto la pressura.
1S93, N, 1-2,pag, 2,
H, lB**BN, Gli Spettri,
—
A* Stracca
LI
189i, K. 48, pag, 40 L
—
J canti di G* leopardi commentati.
i
K. 1-5,
lJt^3,
—
pag, la
La
OoNTESiiB
De
Rabut^AC.
Le
bieuheureux
Colombini
—
J89B,
N. 31-22,pag, 397.
Vigoparzkkk.
1/*Cittadella
pag, 405,
Un'ode di Orazio.
Oomiuemora^ione
L. PBTitmxiHr, In
Gréakii.
N, 21-22,
Itì93|
—
1693, N. 28^24, pag, 42L
—
Sanctt^ detta da IL
di F, De
2 luglio189a
Le itorìe della eia.
Houghi
Napoliil
tu
1B93, N. 26-26, pag. L
—
ca^a
LY^duoation
fuori.
e
d^
1899, Is. 27-29, pag. 58.
—
femmee*
par les t'emwe«j,
—
N* bl,
189ì*t
pag. 97,
OrtografiafrancoKe.
F. CniSl^tLTL
-
1893, N, m, pag, 121,
di ,\. Mans^ni,
Commemorazione
1893j N. 82, pagina
—
im.
Voral"olario delFuso abrusBeae.
M, Bbiìtin, M."»« Grammaire
La
riforma
AUBERT
1893,N. 92, pag. 1,H6.
—
et
IVance^e,
dell'ortografia
Oc^AVE,
A- Boccardi,
La
Poiir
donna
eiitants,
setj
—
—
1H98,N. 37,pag. 20B,
1893, N, 3^, pag, 213,
189R,N, 38, pag. 219.
1893, N. SBj panell'operadi H, Ib^sen,
gina
no"
p«titsenfant^,
—
—
220.
F, Caracciolo.
—
Autologia itafana
1893,N, 38, pag, 220,
F. Fabia,
^
Dea
sourcei*
ad
uso
delle scuole
t^ec ondarle.
de Tacite dans» ìeb Histoii-e^ et les Ann alea,
1893,N. 39-40,pag. 240.
if^
T95
—
L. Amaduzzk
—
letterarie inedite.
are
Sili
golat
1893iN\ 39 -40^pa-
—
gioa 258.
37T.
1899, N. ^% pag
Le Autologie,
—
Nel paeee dei dollari.
A. RossL
1893. N. 42, pag- 2S7.
-
(antologìa). 18^3» N. 4S, pag,
SOL
O. BiJNl. La
lingua
L. Barbuni,
AtUologia ricn^ativa della proé^a e della poesiaitaliana*
—
N. 43, pag, SOL
um,
—
viva
Scritti
fL ClcroNE.
vari
i Ticocdi di
o
studentt*.
mio
N, 43,
18113,
—
pag. 302.
Le odi dì Pindaro
G, Fraccaeoll
N. 43, pag
e
tradotte,
—
18ll3|
e
spasiso. Nuove
A
^
greci.
^^
rimp
1693, N\ 43| pag, SUL
veneziane.
1893,N, 43^
—
305,
pag.
La
latini
Epigrammi
L^ Maqlionk.
A. Sahfatti.
dichiarate
303.
BRt£TE
i\ Fano.
Jeax.
Un
vaincu,
—
1893, N. 44j pag. 322.
Numero
lHtJ3,
Libro di lettura per 1« classi preparatorie.
15»"(fì,
pag. 35L
—
P. PKTROCt^UL
I Promessi
edÌ2, del 1826
e
18 RJ.
-
Spotììdì A Manzoni, raftronta ti nelle due
N. 45- i6, pag. 353.
18ìB3,
E, Poli. Sulla riforma
N, 45-46,pag. 388.
!jH93,
urtogratica. 1893, N, 49-50, pig. 404,
V. A. Aureli
ti scordar di
H. FoRNAcrARi,
C, PlLAR,
E, FoÀ.
Trattato di Rettorìca.
A NI,
Non
Silvio Spaventa,
Pensii^ri i- ricordi.
F. Flamini.
-
—
Il Cannoniere
Poesie,
ìnv.
—
1894,^'' J"2"p^ 22,
—
1894, N. 1-2, pag, 23.
—
1894^N. 1-3, pag, 24.
inedito di A.
Forteguerri, 1894, N, 1-2,
—
pag, 26.
P^ £, GUAitKEKR^
Manuale
di versitìca^ione italiana,
1894,N, 1-2,
—
pag. 25.
A,
LoRt, Nella ([uiete.
Vi^rsi.
—
G- MoKANDtj.
primule.
Il sentimento
—
religiosoe
pag, 33"
A, BAtìLiSTTA. La
1394, N, 1-2,pag, 25.
1894, K, 1-2,pag. 26,
inorale nella
vita burocrattcìi.
—
letteratura,
-^
1894^N. 3,
1894^N, 3, pag. 43,
(L Fkdi. Grammatica
italiana c^Hpostacon
metodo ra}£Ìouale ad u«"o
delle i^cuolcginnasiali,
tecniche e normali.
IH34, N, 3, pag, i4,
—
A
BóRCJOGxoNi.
l^' prose artistiohe di G. Leopai:idi. 1894.
—
pag. 15,
1 ca«i d'amore*
—
1894^ N* 1, pag. 49.
^\
3,
mi^m
.96-
-
L BacCisi.
Primi
T. Catana
Al paese dei eauarini,
passial
comporre*
N. \, pag. flO.
Ì81t4j
E, FiOKBNTiKO,
Cento
S, MARGHiCRr.
11 oonte dì Montezuma.
G, HBMBAtir,
tavole
N. ì^ p%g, BS,
189-1,
—
—
nuove.
18bH, N. U pv^g- 61.
—
1B94. N. 4» pag. Bl.
—
Pinocchio,
Il ««greto di
Mongiardinì*
—
I6?ìl,N. ì,
pag. 62,
Hemiuiscfinze
A. Giacomelli,
184ft-59.
B, Morsoli
Giangiorgto Trissioo.
N-
A. Saittjllt, Memorie
lari.
della
mia
e
pag,
75.
pubblicatilU M.
Manda-
i894, N. 5, pag. 76.
"
la cortesia.
e
politicanegli auui
N. 5,
I8l*4,
—
scritti raccolti
e
B, ^^UHBiNi. Sulle poeaiedi V, Mooti.
L*arte
vita
1894, N, 5, pag. TS.
—
L BaCCINi.
Feste
—
azEurre.
Ractele.
G. Fabiani.
—
1894,N* 6. j^ag. t!6*
1894,N. 6. pag. 90.
—
d^oggi.—1894. K. 7, pag,
Gr Italiani
1894,N. 6, pag. 7a
—
1894,N. i",pag. SL
—
97,
Antologiaricreativa della pi^owa t^ della poesia italiana,
1894,N. 7, pag. 105.
L. Barboni,
"
Primi
B* CkOCK*
U
G. Padovan.
La
critica.
1
1894,N,
—
del
tigliuoli
L. G
re.
1894,N. 8, pag. 121,
—
1894. N. 8. pag. 126,
—
E. MAUHÈ;Al^
Come
pa^. 120.
K
Fior di cìclami,
P, NoiiHAC,
18B4, N. 7 pag, 110.
—
1894, N, 7, pag, 110.
-
Ije pellegrine.
A.
Italia. ^1^94, N. 1, pag. 106,
Cybo.
1894,N. 8, pag. 113.
—
A. Sbocca.
e
InnocanìSo
Miei^ellanea.
G* BiATiBGu,
R. Zen
ctontatti tra Spagna
Il Cardinale
StaffetI'I.
lsy4,N, 9, pag. 159.
—
Remarqnfts et pensees.
Paysagesde France
giudicareun
romanzo.
-^
et
^-
—
P. Mantkìuzza.
Ricordi dì
1994, N. 9, pag. 141.
-
1^94,N. 10, pag,
Antologia ititliami.
ELMETTI.
1894,X. !*,pag, J41.
d^Ualks
Spagna e
145.
1894,N, JO, pag. lóJi,
delPAmerlca
spagnola, 18ÌI4,
—
N. lOj pag» 165.
Madame
Jllie
A* MuHLAN.
Mokci^al.
Jean
Mon
Chapelatu,
—
E, FANSfiAuciu. Le poesie.
nos
L"
joura.
—
—
ItìlU»N. 10, pag* 166,
1894t N, 10, pag. 15"i
1894^N. 10, pag, 157,
-
J. Beinach.
petitfrère,
éloquence
depuitsla revolutioù
1894,N. 10» pag. 157,
t rancai
ee
juaqu'à
197
-
l^EMBADi-MomuARDiNi.
D'Ancona
N.
10, pag.
la
e
Javal.
Gli
Dbl
Letteratura
N.
sonnets.
1894.
N.
11,
—
1894, N.
11,
der
Siebenburger
174.
pag.
N.
1894,
-Versi.
1894, N.
—
N.
1894,
—
Irabriani
ed
186.
12, pag.
12.
186.
pag.
lè7.
12, pag.
alcune
lettere
sue
187.
12, pag.
inedite.
~~
i
del
Dovere
«
presente
di
"
P.
Desjardìns
188.
12, pag.
I
178.
11, pag.
Volksbrauch
norvegiana.
Traduzione
Lbsca.
commentari
E.
di
8.
Piccolomini.
1894,
—
N.
12,
188.
A.
Mauri.
E.
PoMPBRY.
Scritti
Jabrbunderts
18-14.
E.
M.
Dell'idioma
L.
Barboni.
P.
Frassi.
L.
LuzZATTO.
della
Loti.
e
Coeurs
Sul
—
I
Canto
della
e
acbtz-^
des
E-eformschriften.
note
con
letteratura
Vesuvio.
Pro
—
corda.
e
—
1894, N.
—
Russes.
Sursum
lingua.
207.
—
1894,
italiane.
—
1894,
genovese.
—
1894,
213.
Cooper
Vogùé.
13-14, pag.
211.
13-14, p»g.
Sbqrè.
191.
Wocbenscbriften
pàdagogiscbe
D'Omero.
18-14, pag.
C.
N.
12, pag.
210.
pag.
Randaccio.
1891,
189.
190.
1894, N.
—
—
12, pag.
12, pag.
moraliscben
als
L'Iliade
Macilai.
1894, N.
—
Novelle.
deutscben
N.
1894,
—
feminines.
Boccaccio's
Die
cbnen
N.
biografici.
Quintessences
O. Lshmann.
N.
Gazzoletti.
Antonio
AuscHùTZ.
N.
parola.
—
Vittorio
Castellani.
Majnoni.
C.
11.
Bozzetti
Giudice.
M.
L.
N.
1894,
—
nella
und
raccontafiabe.
Gregorio.
pag.
B.
l' ecriture.
sillabici
de
N.
1894,
—
1894, N.
G.
1894,
^
161.
pag.
par
Volksglaube
Il
1894,
B.
dizaines
Cinq
Consoli.
G.
italiana.
171.
Capuana.
Db
letteratura
U,
enneignée
elementi
Wi8LO(^Kr.
von
A.
di
N.
1894,
—
lecture
Racguglia.
Sachsen.
S.
Manuale
Bagoi.
lingua.
Saint-Signy.
L.
10,
ie9.
pag.
H.
N.
1894,
—
159.
La
pag.
S.
O.
e
Manzoni
R.
Pinocchia
di
Viaggio
158.
pag.
A.
Il
—
1894, N.
1894, N.
—
1894,
Firenze.
contro
1894,
—
N.
13-14,
16-16,
pag.
13-14, iiag. 217.
15-lfi, pag.
N.
244.
ll»-16, pag.
Saggio
pag.
214.
247.
storico
247.
sulla
polemica
"^1 l-'JliVOf-
2ÒO
—
A.
PiBRRiiorBS.
rato
critiche, storiche
Antologia.
nuova
1894, N. 36-87, pag.
—
E. Caetani-Lovatelli.
N.
36-87. pag.
Tira
N.
G.
e
rurale.
J894, N. 36-37, pag.
—
al
inedite
Cappihc
Mario
canonico
Grammatica
rNi.
Grammatica
MBS8BR1.
P.
Barbaresi.
582.
Lupo.
1894,
—
italiana.
1894, N. 38,
—
razionale
Il libro
italiana.
Giobbe, versione
di
1894, N. 38, pag. 597.
—
poetica.
1894, N. 38,
—
601.
pag.
De
Domikkis.
Db
Grazia.
lemme
Ricordanze.
ad
dell'Eneide
classiche
dei
uso
603.
Licei, degr
Gerusa-
della
e
Istituti
tecnici, ecc.
—
603.
Precetti
Durando.
1894, N. 38, pag.
—
Reminiscenze
liberata
1894, N. 88, pag.
C.
—
597.
A.
?
1H94^
archeologica.
583.
86-37, pag.
pag.
D.
-
674.
Lettere
BOSCHI.
L. MoRANDi
A.
—
561.
miscellanea
Nuova
Scuola
C. Sempronio.
G.
biografiche.
e
rima, dichia
1894, N. 34,
ottava
555.
pag.
Una
in
di Firenze, poema
L*Assedio
note
con
—
elementari
letteratura.
di
1894, N. 38, pagina
—
604.
O.
Grassi.
F.
Nbncini.
N.
Cordelia
G.
tecnici
A.
BoTTURi.
Felice
Per
Ghisleri.
M.
Rapisardi.
G.
RizziNi.
M.
scuole
scena.
illustrate
1894,
—
i fanciulli.
per
La
secondarie.
—
educativi.
Commèdia
di
ad
1894,
tuti
degl'Isti-
uso
1894, N. 89, pag.
—
1894, N. 40, pag.
—
Divina
italiane
di lettere
isvago,raccontini
fra tanti
1894, N.
A.
N.
Specilegium.
626.
1894, N. 40, pag. 633.
—
D.
621.
Alighieri.
—
1894, N. 40,
635.
discorso
—
Letture
Manuale
delle
della
Martini.
pag.
Un
Pippi.
e
Tabuso
e
604.
621.
A.
e
Lucretianarum
Tedeschi.
A.
e
1894, N. 38, pag.
—
605.
39, pag.
Falorsi
L'uso
pariniane.
Emendationum
38, pag.
N.
Note
Badala,
La
Precetti
Salomon.
li brindisi
a
pag. 667.
La
libertà
perpetua di S. Marino).
641.
ideale
sposa
Leone.
41, pag.
(G. Carducci.
41. pag.
—
ed
del
Ramajana.
1894, N. 41, pag.
esempi
di
1894, N. 41, pag. 651.
—
652.
composizione
italiana.
—
1894,
653.
A
nos
E.
Zola
jeunes filles.
nel
banchetto
—
1894, N.
del
10
653.
41, pag.
novembre.
—
1894, N. 42,
201
—
A.
Modelli
Avoli.
ad
di
scelte
italiane
composizioni
scuole
delle
uso
—
classiche
tecniche,
ecc.
illui^trate
e
1894, N.
—
di
note
44-45,
gina
pa-
706.
(t.
RiGDTiNi
F.
N.
1894,
-
Orlando.
44-46,
F.
ToRRACA.
V.
Bacci.
G.
BoROHBSio.
poesia
nella
B.
Constant.
O.
Fava.
Francolino.
Storielle
FiTLViA.
P.
Manteoazza.
Le
lettere
fiori
Tasso
T.
Tasso.
Alla
letteraria.
nella
di
1806,
—
minori.
Ferrara.
L*c
Banti.
12-18.
Maggio.
Chialvo.
1**
G.
Errico.
Piccoli
G.
A.
Fabbris.
poeta?
Commemorazione
F.
Martini.
E.
Panzacchi.
di
Al
teatro.
bianchi.
Preludio
162.
177.
!'« Astrée
12-18,
»
d'Honoré
d'ITrfé.
N.
1895,
199.
pag.
200.
12-13, pag.
N.
1415,
212.
14-16, pag.
281.
pag.
dell* Aminta.
critico
12-18,
909.
1895,
—
N.
1896,
—
199.
pag.
1896, N.
—
pag.
Tasso.
—
145.
10, pag.
pag.
et
N.
1895.
—
14-15,
T.
N.
11, pag.
12-13,
alfieriani.
N.
91.
1895,
N.
76.
5, pag.
118.
8, pag.
—
N.
197.
schiavi
1895,
-
cerone.
Ci-
81.
6. pag.
Tasse
du
pag.
Studii
di
24.
1896,
—
6, pag.
N.
1895,
"
filosofiche
opere
1-2, pag.
N.
1895,
—
N.
N.
opere.
—
Amyntas
G.
Un
nelle
e
N.
N.
1895,
730.
pag.
24.
pag.
vecchiaia.
1896,
—
—
vita
Opere
città
Ch.
fate.
e
1-2.
1895,
1895,
~
712.
pag.
1.
N.
della
ed
780.
pag.
—
Tasso.
T.
di
critica
Il
serene.
46,
dalle
scelti
1895,
—
44-46,
N.
1894,
—
1-2, pag.
Elogio
Fra
Erico
N.
1895.
—
vita.
46,
N.
1894,
—
raccolti
moderni
e
711.
pag.
educativi
N.
1894,
rari, antichi
o
44-46,
rassegne,
—
le scuole.
per
709.
Nuove
Luoghi
edizione
Sposi,
Promessi
inediti
1894, N.
—
La
I
pag.
Carteggi
annotati.
La
Mestica.
E.
e
—
1896,
N.
14-15,
gina
pa-
283.
M.
Schbrillo.
Ch.
R,
TiNCANL
12
saffiche
Baudelaire.
Barbera.
N.
prima
Manzoni.
del
tmgedia
—
1895, N.
14-16^»
233.
pag.
C.
La
16-17,
di
Reliquiae.
Bonghi
pag.
254.
e
De
Orazio.
Quinto
—
1896,
Sanctis
in
N.
una
—
1895, N.
16-17, pag.
questione
14-15,
pag.
234.
254.
d'arte.
—
1896,
y:r^"'fW^^9!^!mE^^
io^
—
G.
BiNDÒNi.
N.
La
Lamzalone.
E.
Parodi.
P.
ViONOT.
Una
novella
P.
Petrocchi.
pAg.
Ra
dame
des
vie
buona
autres.
Sposi.
1895,
—
Piccolo
1896, N.
262.
18-19, pag.
273.
292.
18-19, pag.
dizionario
260.
16-17, pag.
16-17, pag.
1895, N.
—
268.
1617, pag.
1895, N.
—
—
1895, N.
—
1895, N.
—
romane.
semplice.
e
Racconti.
Lboa.
borghesi.
Cento
La
A
G.
Versi
—
I Promessi
romanzo
265.
16-17, pag.
G.
del
topografìa
—
enciclopedico.
N.
1896,
—
18-19,
294.
Lettere
VELLI.
inedite
di
B.
T.
e
Tasso.
1895, N. 18-19, pagina
—
296.
A.
Bbltrami.
De
20,
G.
P.
N.
1896,
Ercole.
pag.
quaestiumculam
1895, N.
—
1895, N.
Biagiotti
nel
Dante.
di
poema
scripsit.
—
1895, N. 21-22,
29-24- 25, pag.
28-24-26, pag.
Grazia.
Romanzo
di
353.
376.
bambola.
una
1896. N. 23-24-25,
—
890.
A.
Biagiotti.
G.
RizziNi.
A.
Ulisse
di
viaggio
842.
-
N.
mero
1896, Nu-
—
381.
pag.
Horatianam
Epigrafi.
pag.
il
e
2122,
Ippolito Taine.
A.
apud Thucydidem,
usu
816,
pag.
C. Colombo
Finali.
—
Anacoluthiae
Lotta
d'anima.
Precetti
—
23-24-26, pag.
Vbrtua
ed
1895, N.
—
esempi
23-24-26, pag.
di composizione
391.
italiana.
1896,
—
393.
Gentile.
Giardini
d' infanzia.
1896, N. 28-24-26,
—
gina
pa-
893.
G.
Alimonda.
C.
Boito.
Storielle
Contessa
pag.
Dall'alba
di
Thun.
Costanzo.
a
C. Rbvnaudi.
pag.
Quel
Piccoli
L'inimico
R.
1895, N.
vane.
che
1895,
—
26-27. pag.
raccontò
la
N.
26-27, pag.
420.
420.
nonna.
1896, N. 26-27,
—
421.
Cordelia.
A.
al tramonto.
Venti
—
E.
eroi.
De
La
—
1895, N. 26-27, pag.
Settembre.
Amicis.
—
iioesia della
—
1895, N.
1895, N.
422.
26-27, pag.
26-27, pag.
famiglia
in Italia.
poesie in
dialetto
422.
423.
—
1896, N. 26-27,
426,
Torelli.
Sonetti
J^. 26-27, pag.
ed
427.
altre
perugino.
—
1896,
204
In
autunno
su
Paganini,
dedicati
giù
e
—
ad
Milano,
BalKani.
Augusta
—
—
1892.
Questioni
del
Milano,
giorno.
Treves.
Ib93.
—
Francesco
De
Sanctis.
1893.
Commemorazione
Roma,
detta
Tipografia
italiana,
il
Napoli
in
glio
lu-
2
1893.
—
Sursum
corda.
Nuova
Le
La
Filosofia
armi.
prime
e
—
nell'arte
moralità
16
Antologia^
—
1894,
gennaio
filologia.
Bologna,
Zanichelli,
—
Lettera
alla
246.
pag.
M.
Contessa
1894.
Pasolini.
La
—
vita
A.
B/
italiana,
lettere
1894-95.
Vittime
(CELLI.
alla
Greco,
fascicolo
I,
ribelli.
e
La
1-2.
vita
italiana,
fase.
1896,
XIV.
—
Deledda
sig.
del
Torre
--
Voi.
Grazia
settembre
28
prefazione
per
1895.
alle
Dalla
Anime
oneste.
Roma
letteraria
—
del
novembre
26
Ricordo
1896.
autobiografico.
pag.
Dialogo
lingua.
Vita
—
italiana,
Voi.
1896-96.
V,
fase.
4**,
824.
sulla
Le
lingua.
Dialoghetti,
Stresiane.
dialoghi.
Quattro
pubblicati
e
Dialogo
G.
da
annotati
sulla
Morando.
—
.
Milano.
Pensieri
1897,
Cogliati,
inediti
con
ricordi
28^80.
pag.
biografici
di
F.
Lucerà.
Crispi.
—
editrice,
1899.
peria
Stam-
20i
—
—
BIBLIOGRAFIA
DEGLI
Lettera
SCRITTI
del
lafica
Risposta
dello
P.
di
di
»
di
Traduttori
Firenze.
R.
lettere
15
alla
P.
1870.
Fkkkieki.
N.
—sSpet-
delle
Lettere
«
11.
della
Metafisica
di
stotile.
Ari-
16.
di Platone
Bonghi
del
Bonghi.
Spet-
—
E.
-
Profili
Camerini.
letterari.
118-21.
pag
Profili
letterari
Bonghi.
1884,
allo
Milano,
L.
—
napoletani.
Morandi.
(Questo
83*2.
pag.
delle
Guida
Paravia.
B.
—
rano,
Mo-
Napoli,
11.
edizione
4.*
R.
:
del
settembre
Me-
17.
pag.
critiche
N.
traduksione
Verdinois.
-
N.
Bonghi.
punto
traduzione
sua
1855.
sulla
Aristotile
1881,
Le
la
sopra
Barbèra,
Bonghi
1
della
1865,
al
un
sopra
1855,
Spettatore,
Conti
di
Torino
di
H
traduzione
Spettatore,
—
Bianchi
G.
a
1857, N.
latore,
Bonghi.
Spettatore,
A.
la
sopra
x\ G
O
9.
Conti
—
Articolo
N.
—
A
Torino
corrispondente
Viani
critiche.
Lettera
del
stesso
1855,
latore,
Lettera
di
corrispondente
d'Aristotile
B
SUL
Nuova
scritto
fu
Antologìa,
poi
premesso
Lettere).
studio
1886,
16-2
italiana.
letteratura
—
VII-XI-XV-48-78-S8-101-lli»-l37-
pagg.
1 40-181-11)8-200-200-210-2
della
critico
1-2-3-
1 8-224-228-284-240-245-250-26
267-262-281-305-322-342345-6-348-9-368-4-5-357-361-364.
L.
Città
Castello,
di
Bonghi),
La
R.
pag.
Stoppani.
Bonghi
A.
-
du
écrivains
O.
Stampa.
\'ol.
La
5-6
A.
alla
Rosmini
De
Lecce,
-
jour.
1887,
la
e
628.
sua
pag.
voi.
561-66
—
il
e
I, pag.
i suoi
del
delPOn.
Bonghi.
64.
International
Niccolai,
famiglia,
scritti
—
570-74.
—
discorso
Dictionnaire
L.
alcuni
citati
408-12
Florence,
Bernardini.
1890, pag.
-
moderna.
letteraria
sono
braidense
—
—
Manzoni,
N.
(Vi
Gubehnati».
2.**,prefazione
Cultura
16-21
—
critica
nostra
1835.
Lapi,
manzoniana
testa
A.
della
Antologia
Morandi.
des
1889.
amici.
—
Milano,
1889,
416.
Guida
stampa
periodica
italiana.
—
"
206
—
F.
D* Ovidio.
Le
lingua.
P.
Napoli, Morano, 1893,
—
Ferribbi.
Uarte
Italien
1.*
G.
Barzellotti.
Bonghi
la
Bonghi
R.
Bonghi
-
R.
Bonghi
-
R.
Bonghi
R.
Bonghi
-
-
Ricordo
della
D' Ovidio
A.
Gabrielli.
C.
Sbguk.
G.
Zannòni.
del24.
14.
5.
1896, pag.
1895, N. 43.
Domenica,
1895, N.
Domenica,
43.
Ottobre
italiana, 27
1895.
Italiana, 1895-96, fase. I,
Vita
A.
-
Bonghi
R.
Bonghi
R.
-
E.
poli
Na-
Città
1.
pag.
ìiazioìiale,18J)6, V'ol. 88. pag. 417.
Rassegna
di Città
lume
1H96, Vo-
italiano,
storico
documenti,
e
Ietta
Commemorazione
Castello.
di
per iniziativa
Lapi,
—
cademia
dell'Ac-
Città
di
stello,
Ca-
36.
Giantckco.
In
Roma,
Alighieri.
Dante
Archivio
Memorie
Liberi
a
Lapi,
—
^
31.
Franchbtti.
Ricci.
per
24.
pag.
tenuta
costituzionale.
dell'Associazione
1896, pag.
-
Commemorazione
politica.De-Cesamb
dei
Bonghi
compositori-tipografi,1896,
S. tra
—
tenuta
Venezia.
di
Alighieri. Comitato
Dante
Zaccagnini.
-
Commemorazione
Bonaffons.
-
Castello, 18J"6,pag.
R.
—
Bonghi la Società
Alighieri,1896,
R.
di
memoria
Società
editrice
Dante
3-34.
pagg.
Bonghi.
Frotìlo
R.
Bonghi.
Bonghi.
biografico di
Il Comune
Comprende
Novembre
F.
Persico
Milano,
—
Tip. Barnaba,
di
della
Illustrazione
G.
pitolo
ca-
Tip. Biccheri, 1895, p«g.
delia
FanfuUa
Società
iniziativa
XVII.
S
—
1895,
incarico
per
Antologia, Novembre
FanfuUa
Occioni
nella
Bonghi
R.
detta
Roma,
—
Nuova
Baiibieka.
della
per
Per
Milano,
—
Zanichelli,
Bologna,
—
Prato, Giachetti, 1895, pag.
Bonghi.
-
Bonghi
da
Bonghi.
corres}M"ndant 1895.
osici. Le
Commemorazione
stampa.
F.
Venezia, Tip. M.
R.
R.
a
68.
incarico
R.
140.
e
158-161.
pag.
Bomfadini.
Eumini.
di R.
pag.
R.
Grabi
ritratti.
e
Manzoni,
F.
R.
-
Bonghi
di
France.
Studii
R.
-
R.
H.
morale, dedicato
della
questione
fase., 10 novembre.
r Associazione
R.
24
pag.
la
e
61.
pag.
de
ami
la
e
ITI, A.
R.
Sposi
ai Promesdi
correzioni
Brocca, 1895,
Un
—
Cons.
di
: un
numero
1896
—
di
—
Della
Negri
G.
Treves,
Torre
del
Antonio,
-
1896.
Greco.
Rocca
—
di
Roma
Ili, pag.
Torre
—
narrata
VII-XXII.
del
Greco,
1897.
straordinario
telegrammi
Storia
Voi.
del Corriere
epigrali
D.
Farini
\\ ancia
discorsi
—
—
—
F.
e
no,
scritti
D'Ovidio
—
^^"
207
—
G.
di
S.
Donato
—
Caetani-Lovatelli
E.
-
Torraca
In
di
onore
Anagni
R.
Morandi,
L.
—
Bonghi.
D.
ed
il
Assisi.
BoNOMi
F.
in
MA8(:r.
di
Francesco
Napoli.
di
Atti
Dell'Inno
la
G.
Studi,
critico
Croce.
G.
Chiarini.
1902,
I
litiche
po-
—
politiche
e
R.
riano.
Ma-
di
poli.
Na-
S.
Paolino
d'Aquilea.
Zanichelli,
1898,
di
Principe
«
Sansoni,
1899,
Napoli,
--
Machiavelli
N,
1900.
novembre,
1889.
Zanichelli,
1902,
16,
Bologna,
—
XXVIII.
pag.
Priore,
dell'Emilia,
».
XI,
Roma
Saudron,
Mosche
letterario
Id.,
Id.,
id
,
BoROBSE.
X
Storia
della
centenario
1906.
Firenze,
—
464.
pag.
Carducci.
bera,
Bar-
Firenze,
—
48
Di
-
F.
Bon^^hi.
—
D'Ovidio.
ghi.
Bon-
Rimpianti.
1-74.
pag.
Italia.
in
del
manoscritto
un
G.
Prose.
Carducci.
—
logna,
Bo-
759.
pag.
963.
id., id., pag,
cocchiere.
Edizioni
del
1905,
1902,
G.
di
nel
1903,
Id., id., id., pag.
Soliloquio.
scorso.
376.
pag.
a
Zanichelli,
ira.
vita
inediti
rinnovamento
secolo
Sandrou,
Milano,
della
pensieri
del
29-37.
—
Bonghi
Palermo,
il
e
—Bologna,
fiorentino
pagg.
Cap.
Il
Bonghi..
-
Per
morali
biograii.
in
e
battaglie.
e
Memorie
1903.
G.
al
Gazzetta
salotto
Estetica.
B.
(,'a
e
bonghiana.
della
Un
Barbera,
Del
Scienze
156.
215.
Amicis.
—
pag.
recenti
Manzoni
Firenze,
note.
con
Confessioni
Carducci.
pag.
R.
1897,
morali
discorsi.
critica
Direttore
al
Lettera
Db
Frobel,
in
22^5-245.
A.
saggi
bibliografia
di
Saggio
E.
in
piCi
il
89.
pag,
Scienze
pagg.
Risurrezione
28,
suoi
di
28,
Introduzione
Lisio.
Testo
G.
dei
di
1.*
letti
163-167.
pag.
G.
Voi.
Carducci.
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Accademia
R.
1597.
—
Accademia
R.
alcuni
e
Tip.
Assisi,
—
Discorsi
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C
e
1897,
—
Assisi
Gnoli
Atti
-
—
ecc.
R.
2J*
M.
Eavà
Alice
—
della
Critica,
della
1099-1101.
id., pag.
1360-1361.
critica
1905
morte
romantica
-
Cap.
dì
R.
XII,
in
Italia.
pag.
Bonghi.
-
Napoli,
174.
C
Frisoni.
scati.
Fra-
J.^^
198
—
O, Placco.
Le
da
in prosa precedute
15-16. pag. 247.
odi tradotte
Cappellina. 1894, N.
—
della lingua
di pronunziae ortogi;afìa
1894,N. 15-16,pag. 248.
—
Scritti vari.
A. ToLOMBi.
G. Banfi.
Nuova
A. Della
Pura.
G. FaIjORSI
Comporre
Per
nozze
La
titolo.
P. C.
ad uso
degli
1894,N. 17,pag. 260.
—
scelti nella
italiana.
poe.Hia
—
1894, N. 17, pag. 264.
—
grammatica
-
italiane
lettere
di
261.
la
e
1894,N. 17, pag.
Sposi.
258.
—
1894, N. 17, pag. 260.
—
Pensieri d'amore
-
Senza
T. Pancaro.
giovinette. 1894, N. 17, pag.
delle scuole secondarie.
e
1894,N. 17, pag.
E. PiNCHiA.
le
ed esporre.
A. Pippi. Manuale
e
F. Parri.
1894,N. 16-16,pag. 249.
—
antologiaper
Istituti tecnici
E. Levi.
discorso di D.
un
Vocabolarietto
P. Petrocchi.
italiana.
—
Boggio
il
e
lingua nelle
2 edizioni dei Promessi
265.
pensierocivile.
suo
1894, N. 17,
—
pag. 265.
E. Pucci.
Casa
Kustici
flores.
di bambola.
Un
L. Gualdo.
L. Hbrvibux.
eccentrico.
Fabulistes
1894. N.
—
G. Savoldi.
C. Biuso.
1894,N. 18, pag. 273.
—
matrimonio
Les
L' articolo.
1894, N. 17, pag. 266.
—
Farfalle
1894, N. 18, pag. 28fJ.
—
1894, N. 18, pag. 284.
—
19, pag. 289.
e....
L'itinerario
latins.
sfarfalloni.
di Claudio
1894, N. 19, pag. 300.
—
Rutilio Namaziano.
—
1894,N. 20,
pag. 812.
L. Capuana.
G. Baile.
N.
Le
Select
specimens
21, pag. 327.
1894, N.
G. D'Annunzio.
L. Mereqalli.
A. Fanzini.
La
II
BoisorÉPARD.
Serao.
P, Thomas.
—
of
in
Great
the
della morte.
L'evoluzione
S. Bisi-Albinl
P. Ferrieri.
Trionfo
Religione
C. Pascarella.
M.
1894, N. 20, pag. 812.
—
classico nella Gerusalemme
liberata.
—
1894,
20, pag. 817.
E. Fasnacht.
M.
paesane.
L'elemento
di G. Carducci.
scopertade l'America.
Les
1894, N. 22-23,pag. 360.
—
1894,N. 22-23,pag. 361.
—
1894,N.
proverbesen
Le
realismo
—
1894, N. 21, pag.
dans
Pétroue.
21, pag. .372.
action.
—
Storia della letteratura italiana.
Gli amanti.
—
1894, N. 22-23,pag. 367.
famiglia.
primo scalino.
Writers.
1894, N. 22-23, pag. 355.
—
—
—
French
—
—
1894,N. 24, pag. 373.
1894,N. 24, pag. 374.
378.
1894, N.
24, pag. 380,
-'
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^\K\x:y-f^Js',A\?*.?,? ^'^ti^^x
''
•
199
—
La
P.
critica
nuova.
del
Pignone
1825
Forti
R.
Bracco.
G.
Civinini-Arrighi.
L.
Gallot.
amori.
Donne.
A.
Vbrtu
26,
396.
407.
pag.
del
due
396.
25, pag.
25, pag.
cuore.
408.
1894, N. 26, pag.
—
traduìte
Lucain,
de
fran9ai8.
vers
en
—
408.
1894, N.
—
Per
-Gentile.
A
1894, N.
-
Educazione
baraonda.
La
N.
raffrontati nelle
A. Manzoni
di
J894, N.
1894,
—
1894, N. 26, pag.
RovETTA.
1840.
—
Pharsalie
La
G.
del
e
385.
25, pag.
Sposi
I Promessi
Policarpo.
edizioni
C.
1894, N.
—
—
la
410.
26, pag.
educatrice.
mamma
1894, N.
—
26, pagina
411.
T.
GiOLLi
G.
e
3.* classe
e
ecc.
C.
E.
J.
Martini
Marufpi.
Tarugi.
La
i miei
SoRDiLLO.
Ambizione.
P.
Chicchio.
L' umorismo
Sulla
Prose
E. Bicci.
scuole.
Raschi.
letteraria
storia
italiana.
metrica
Carrera.
F.
Martini.
-
La
breccia.
N.
N.
1894,
—
29,
30-31,
29,
458.
pag.
481.
pag.
487.
30-31, pag.
secchia
rapita di
A. Tassoni.
1894,
—
della
di scuola
3.^* classe
paesi
della
scelte
pag.
507.
commentate
e
per
le
607.
32, pag.
I ricordi
Nei
1894, N. 32,
—
poesie di G. Giusti
Commemorazione
J. Jussbrand.
1894
—
N.
1894,
—
1894, N.
—
ia04, N.
—
—
V.
P.
e
le alunne
pag.
della
456.
506.
32, pag.
Giacomelli.
e
1894, N. 29, pag.
—
457.
di
tempi.
A.
G.
che,
tecni-
441.
27-28, pag.
Sommario
famiglia Danielis.
Oh!
I. Baccini.
A.
scuole
2.*
458.
pag.
N.
d'hier.
29, pag.
manuale
della
uso
441.
1894, N.
—
ad
delle
normale,
corso
Stagno.
italiana
lingua
F. Trbvisan.
e
Piccolo
al
L'Italie
1894, N.
—
di
27-28, pag.
Lo
GoNCOURT.
DE
italiana.
M.
1894, N.
GiORGiBBi-CoNTRi.
e
Il libro
—
preparatoria
—
Ferruccio
G.
ToTi.
-
Libro
elementare.
porcheria.
di
G.
Hìstoire
littéraire
du
Manuale
nell'arte
—
Giusti.
lettura
di
per
1894.
—
1894, N.
—
N.
34,
gli alunni
33, pag.
pag.
524.
537.
1891, N. 34, pag. 639.
peuple anglai».
—
1894,
N. 34,
554.
L0CATELLI.
555.
del
comporre.
—
1894.
N.
34,
gina
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La Critica Letteraria DI Ruggero Bonghi