INS. SIMIONATO
CRISTINA
COMPETENZE:
Consolidare il concetto di valore.
Gestire il gioco della compravendita seguendo le regole in modo contestualizzato
OBIETTIVI FORMATIVI:
Promuovere l’interesse verso il momento della spesa, dei suoi tempi,
delle sue modalità.
Favorire il lavoro di gruppo attraverso la progettazione dello spazio gioco mercato.
Promuovere la drammatizzazione e il linguaggio attraverso il gioco della
compravendita..
Utilizzare in modo corretto il numero. ( prezzo, somma, resto)
.
ALLESTIAMO NELL’AULA L’ANGOLO
DELLA COMPRA-VENDITA…
PER FARLO OCCORRE
CONCORDARE I PREZZI DEI VARI
PRODOTTI
… poi rappresentiamo le “confezioni” da utilizzare per la compra-vendita, con i
rispettivi prezzi stabiliti …
“ è stato un po’ difficile metterci
d’accordo sui prezzi da
mettere “alle scatole”…"
PER IL GIOCO DELLA COMPRA-VENDITA SONO NECESSARI I SOLDI!
DECIDIAMO DI “COSTRUIRCELI” …
“ i soldi che valgono UGUALE
devono avere lo stesso
colore” come quelli veri!
“abbiamo preparato “un pacchetto”
da 10 pezzi per i soldi che valgono
“fino a 5”, invece per i soldi che
valgono: 6, 7, 8, 9,10 ne abbiamo
fatti solo 5 pezzi perché valgono
di più: te lo dice il numero! E con
“un solo pezzo” ci puoi comperare
tanto!
I BAMBINI NON VEDONO L’ORA DI PROVARE QUESTO NUOVO GIOCO, ANCHE SE
IL NOSTRO “SUPERMERCATO” NON E’ ANCORA PRONTO DEL TUTTO …SUBITO
OSSERVANO CHE “bisogna stabilire i ruoli: chi compera, con quanti soldi, chi
sta alla cassa …”
devo
guardare
quanto
costano le
cose…
con 10€
vediamo cosa
posso
comperare …
ALLA FINE DELLA
SPESA SI PAGA ALLA
CASSIERA CHE
CONTROLLA SE I
SOLDI BASTANO O
SE NE MANCANO …
SPIEGHIAMO LE NOSTRE RAPPRESENTAZIONI DOPO LA PRIMA
“SIMULAZIONE” DI COMPRA-VENDITA
Leonardo è il cassiere, il suo compito è di dare il resto quando “ha comprato troppo
poco” … che ha speso poco e ha pagato con più soldi di quello che ha speso. Deve
anche capire quanto “ha speso”, Giovanni ha speso 5€.
Leonardo è il cassiere e sta alla cassa. Sta guardando il prezzo attaccato alle scatole.
Mattia è quello che compera. Comprando queste 3 cose ha speso 10€.
I BAMBINI DECIDONO DI PREPARARE UNO “SFONDO ADEGUATO” AL
SUPERMERCATO, QUINDI, SI METTONO SUBITO ALL’OPERA … “ sullo sfondo
dobbiamo disegnare quello che si compera: bottiglie, detersivi, medicine, biscotti,frutta e
verdura …”
Noi disegniamo le scatole del latte
e i vasetti dello yogurt qua, nel
frigo!
E noi le carote e le fragole nel reparto
della frutta e verdura!
Io disegno le scatole
dei gelati che mi
piacciono, qua nel
posto dei surgelati!
Io disegno le
bottiglie grandi
dei detersivi!
DOPO AVER PREPARATO “LO SFONDO APPROPRIATO”, CONCORDANO DI
RAGGRUPPARE I “PRODOTTI ESPOSTI” A SECONDA DELLA TIPOLOGIA
(detersivi, colazione, banco-frigo…) COME AL SUPERMERCATO VERO. VENGONO
COSI’ MESSI DENTRO A SCATOLE . NASCE L’ESIGENZA, DAI BAMBINI , DI AVERE
UN ORDINE CHE RENDA PIU’ SEMPLICE IL COMPITO DI FARE LA SPESA E IL
RIORDINO QUANDO IL GIOCO E’ TERMINATO, LA CATEGORIZZAZIONE.
Incolliamo le immagini dei prodotti
nella scatola che li contiene, così ci
regoliamo quando facciamo la spesa
… ed è più facile riordinare.
… DOPO AVER ALLESTITO ADEGUATAMENTE IL NOSTRO SUPERMERCATO,
GIOCHIAMO ANCORA A “ FARE LA SPESA”…
Decidiamo che ogni bambino che “ fa la spesa “ può avere 10 €.
Quante “cose“ può comperare? Dipende da quanto costa quello che sceglie! Se
compera “cose” che costano 1€ o 2€ ne può prendere tante! Se invece sceglie la
“spesa” che costa di più, come 5, o 7 ne può prendere 2 o 3 scatole al massimo! Deve
sempre guardare quanto costa e tenere in mente quanti soldi ha!!
NELLA NOSTRA SIMULAZIONE, I BAMBINI, A TURNO, FANNO SIA LA SPESA, SIA
IL CASSIERE …
Chi ha comperato, porta la sua spesa alla cassa. Il cassiere fa lo scontrino scrivendo i
prezzi e fa il conto di “quanto c’è da pagare”. Chi ha fatto la spesa paga con 10 €.
Se non li ha spesi tutti … perché il cassiere facendo il conto sullo scontrino ha scritto un
numero più piccolo di 10, allora deve avere il resto. Ma se ne ha speso di più, non vale!
Deve riportare indietro nel supermercato qualcosa, finchè “ i soldi bastano”!
RAPPRESENTIAMO IL GIOCO DELLA SPESA NEL NOSTRO SUPERMERCATO …
LE NOSTRE RAPPRESENTAZIONI SONO CHIARE E SIGNIFICATIVE …
Alcune frasi nelle spiegazioni dei disegni:
Giovanni: ho comperato una vaschetta di gelato che costava 7€. Avevo 10€ per
pagare. La cassiera mi ha dato 3€ di resto perché ho speso meno.
Leonardo C.: ho comperato 3 cose. Costavano: una 3€, l’altra1€ e l’altra 3€. Ho
speso 7€. Avevo il soldo bianco che vale 10. Chiara, la cassiera mi ha dato il resto:
3€ perché “non ho pagato giusto”!
Chiara T: Leonardo ha messo la sua spesa sul tavolo dove c’era la cassa. Ha speso
13€. Aveva solo 10° che erano pochi. Ha pagato lo stesso con 10€ perché
“voleva”… ma non va bene pagare con meno soldi! Nel negozio vero non si può!
Luca: ho comperato 20 cose perché me l’ha detto Nicolò. Chiara era la cassiera e
non è riuscita a fare il conto perché ho comperato troppo! Io sì, se ero il cassiere
riuscivo!
Sofia: ho comperato 3 cose: latte che costa 1€, the che costa 1€, detersivo che costa
2€. Ho speso 4€. Giovanni era il mio cassiere. Ho pagato con 10€, mi ha dato il
resto: 6€ perché non avevo i soldi giusti, e 10 è di più di 4 “di 6 numeri”
Nicolò: ho comperato la scatola gigante di cereali: 4€, i biscotti: 3€, ho speso 7€.
Mattia era il mio cassiere, ho pagato con 10€, di più di 7: della mia spesa, allora
Mattia mi ha dato il resto: 3€
Benedetta: io ero la cassiera, il mio compito era di dare il resto, ma solo
quando uno “sbaglia a pagare” perché non ha i soldi giusti. Leonardo mi ha
portato la sua spesa: ha comperato: sapone da 2€, gomme da 1€, detersivo da 2€. In
tutto ha speso 5€. Mi ha pagato con 10 €
Leonardo V.:” Benedetta ha fatto la spesa. Nella borsa ha: le gomme che costano
1€, cibo per tartarughe che costa 4€, l’orzo che costa 2€. Ha speso in tutto 7€. Io ero il
cassiere e mi ha pagato con 10€. Mi ha dato “di più soldi”, allora le ho dato il
resto : 3€. Perché bastava 3 per arrivare a 10!”
Chiara P: Luca è il cassiere, deve fare il conto. Vuol dire tipo: 1 più 2 che fa 3… fa il
conto di quanto io ho speso. Avevo comperato: cereali da 3€, biscotti da 3€, latte da
1€. Ho speso 7€. Ho pagato con 10€. Mi ha dato il resto di 3€ perché non avevo i
soldi giusti, ne avevo di più!
Mattia: “io ho comperato 3 cose: detersivo da 3€, the da 1€, riso da 3€. Ho speso 7€.
Ho pagato con 10. La cassiera mi ha dato il resto.”
Tommaso: avevo 10€ e ho comperato i bastoncini da 6€, i crackers da 2€ e ho speso
8€. Io ho dato 10€ alla cassiera Ambra quando ho pagato. Lei mi ha dato 2€ di resto
perché “10 è di più di 8 di 2”!
CONSIDERAZIONI DOPO UN’ALTRA SIMULAZIONE DI COMPRAVENDITA:
NICOLO’: se tu spendi 5€ e dai al cassiere i soldi giusti: 5€, NON TI DEVE DARE
IL RESTO PERCHE’ SONO GIUSTI!
AMBRA: il resto te lo da il cassiere quando gli dai i “SOLDI SBAGLIATI”
LUCA: ma con i soldi sbagliati non puoi dargliene di meno, MA DI PIU’ va bene, e
allora se è così il cassiere ti da il resto … noi per capire quanto si spende,
facciamo con le dita, ma al supermercato “Grande: vero” la cassiera non fa mica con
le dita!
SOFIA: là c’è la “cassa” che fa da sola …
LEONARDO: ti scrive sul pezzo di carta tutto!
CHIARA: sì infatti, scrive quanti soldi devi pagare e quanti devi averne di resto!
NICOLO’: ma non sempre ti da il resto!
CHIARA: sì, ho capito, ma ti dico che la cassa fa tutto!
LUCA: basta mettere la spesa sulla lucetta che fa “biip”
TOMMASO: e “passando” di là fa capire quanto si spende e tutto!
BENEDETTA: così si fa prima! Maestra ce la comperi anche a noi la cassa così
quando giochiamo non serve contare e facciamo presto!!!
CONSIDERAZIONI FINALI
I bambini si sono divertiti a gestire il gioco della compravendita e
hanno saputo rispettare le regole in modo contestualizzato (tranne
qualche piccola eccezione).
Attraverso la progettazione e realizzazione dello spazio giocomercato è stato favorito il lavoro di gruppo, i bambini infatti, si sono
accordati tra di loro per allestire e realizzare questo nuovo spazio
Questa attività oltre a promuovere l’interesse verso il momento della
spesa e delle sue modalità ha permesso la drammatizzazione e lo
sviluppo linguistico.
L’interpretazione dei vari ruoli ha messo i bambini in condizione di
sviluppare ragionamenti e fare semplici calcoli numerici di addizione e
sottrazione .
È stato inoltre sollecitato il consolidamento del significato del concetto
di VALORE e di CAMBIO.
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La compravendita - Istituto Comprensivo Spinea 1