ISTITUTO MAGISTRALE STATALE
“LEONARDO DA VINCI”
LICEO LINGUISTICO E LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
DELLA
CLASSE VE
(INDIRIZZO LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
CURVATURA SCIENTIFICA)
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
ISTITUTO MAGISTRALE STATALE
“LEONARDO DA VINCI”
LICEO LINGUISTICO E LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2012/2013
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE VE
(INDIRIZZO LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI)
INSEGNANTI
EDOARDO
RAIMONDO ELISA
SOBRERO CONSOLATA
CAPONETTO MICHELANGELO
REVELLO GIORGIA
CANE ALBERTINA
COCITO IVANO
SCANU PATRIZIA
PAUTASSO RITA
NOERO FRANCESCO
MARENGO
DISCIPLINE
FIRME
Religione
Italiano
Inglese
Storia e filosofia
Francese
Matematica
Scienze Naturali
Scienze sociali
Diritto ed economia
Educazione fisica
Alba, 15 maggio 2013
IL COORDINATORE
(Prof. Cane Albertina )
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Zannella Alessandro)
ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “LEONARDO DA VINCI”
LICEO LINGUISTICO E LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
INDICE.
1.
PROFILO DELL’INDIRIZZO .
2.
PROFILO DELLA CLASSE.
2.1. Crediti classe terza e quarta
3.
ATTIVITÀ DIDATTICHE.
3.1. Obiettivi generali trasversali definiti dal Consiglio di Classe.
3.1.1. Educativi.
3.1.2. Didattici.
3.2. Attività culturali, visite e viaggi d'istruzione svolti dalla Classe nell’ultimo anno
scolastico
3.3. Iniziative complementari ed integrative.
3.4. Attività programmate per il periodo successivo al 15 maggio.
3.5 Tirocini e stages.
4. RELAZIONI DI PRESENTAZIONE ALL’ESAME E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE.
(a cura di ciascun docente, sono fornite in Allegato al presente Documento del Consiglio di Classe le
relazioni della classe)
4.0 Programmazione annuale Religione
4.1Programma svolto di Italiano
4.2 Programma svolto di Inglese
4.3 Programma svolto di Storia e Filosofia
4.4 Programma svolto di Francese
4.5 Programma svolto di Matematica
4.6 Programma svolto di Scienze sperimentali
4.7 Programma svolto di Scienze sociali
4.8 Programma svolto di Economia
4.9 Programma svolto di Educazione motoria
5
VALUTAZIONE.
5.1. Criteri di valutazione.
5.2. Quadro per tipologia delle Verifiche scritte e orali svolte durante l’ultimo anno scolastico.
5.3. Quadro delle verifiche dell’ultimo anno scolastico secondo le tipologie della Terza Prova
scritta.
5.4. Clichés delle Terze Prove scritte pluridisciplinari dell’ultimo anno scolastico.
5.5. Griglie di valutazione delle prove dell’Esame di Stato.
5.5.1. Prima Prova scritta.
5.5.2. Seconda Prova scritta (Scienze Sociali).
5.5.3. Colloquio pluridisciplinare.
6.
ALLEGATI.
Schede personali dei candidati. (in Segreteria).
1. Profilo dell’Indirizzo delle Scienze Sociali
L'obiettivo che il Liceo delle Scienze Sociali si pone, in particolare attraverso lo studio delle
discipline d'indirizzo, (psicologia sociale, sociologia, antropologia culturale, scienze della
formazione e metodologia della ricerca) è quello di offrire una lettura consapevole, critica e
scientifica della realtà umana e sociale in tutte le sue dimensioni al fine di formare e orientare gli
studenti ad una consapevole scelta nel settore del terziario avanzato (intervento nel sociale,
formazione, animazione socioculturale, istruzione, comunicazione).
L'asse culturale privilegiato è quello storico - antropologico: da ciò discende che i nuclei fondanti
propri dell'indirizzo devono essere individuati tenendo presente l'evoluzione generale del pensiero
scientifico e il suo impatto sulle trasformazioni della società, con particolare attenzione ai nuovi
metodi della ricerca sociale. Gli allievi, al termine del percorso di studi, dovranno acquisire
competenze specifiche per conoscere le forme e le dinamiche dei processi comunicativi personali e
sociali, e le categorie necessarie alla comprensione e alla classificazione dei fenomeni culturali, ma
dovranno anche conoscere le principali modalità per operare direttamente sul "campo", osservare e
interagire sul e con il territorio vicino - lontano che diventerà il laboratorio per eccellenza.
Risulta, pertanto, centrale e caratterizzante per il percorso di studi del Liceo delle Scienze Sociali
il momento dello stage: esso consente di superare le dicotomie tra teoria e prassi, tra "sapere" e
"saper fare".
I curriculi disciplinari di tale corso di studi si diversificano in due curvature: umanistica e
scientifica. La prima, rivolta in particolare ai futuri educatori, prevede, nel Biennio, l'insegnamento
del latino inteso come proposta di approfondimento della cultura e civiltà classica; la seconda,
destinata a chi desidera una preparazione per accedere alle nuove professioni in campo medico,
sanitario ed assistenziale, prevede, sempre nel Biennio, un'attività di laboratorio di chimica e fisica.
2.
PROFILO DELLA CLASSE.
2.1. Crediti della classe in terza e quarta
Allieva
Credito classe terza
6
CAMPO MICHELA
6
CARATTO VALERIA
7
CAVOLO ARIANNA
7
CORDERO
ARIANNA
7
COSTA ISABELLA
6
DIALOTTI VALERIA
6
ELLENA
ALEXANDRA
5
GIOVO MARTINA
7
GRAZIOSO
ANDREA
6
LAMANNA
CHRISTIAN
6
MORESCO GLORIA
5
NOTA MICHELA
7
RAINETTI
FEDERICA
SACCO FLAVIA
6
VEGLIO BEATRICE
7
3. ATTIVITA’ DIDATTICHE
Credito classe quarta
6
5
7
7
Totale crediti
12
11
14
14
7
7
6
14
13
12
5
7
10
14
6
12
6
5
7
12
10
14
6
7
12
14
3.1. OBIETTIVI GENERALI TRASVERSALI DEFINITI DAL CONSIGLIO DI CLASSE.
3.1.1. Educativi.
-
Rispetto reciproco e dell'ambiente scolastico, nonché delle norme stabilite dal Regolamento
d'Istituto.
-
Partecipare con interesse ed impegno alle attività scolastiche, imparando ad essere precisi e
puntuali nel lavoro (in classe e a casa) e sviluppando il proprio senso di responsabilità.
-
Potenziare un valido metodo di studio che si basi su: lettura ed osservazione attenta, descrizione
chiara, analisi precisa di quanto proposto durante le lezioni, elaborazione di semplici schemi,
modelli o procedure, atti a cogliere e ad organizzare le conoscenze.
3.1.2. Didattici.
-
Esposizione scritta ed orale chiara, corretta, coerente e precisa nell'uso del lessico specifico
delle singole materie.
-
Comprensione di un testo orale e/o scritto o di un'immagine cogliendone i concetti o gli aspetti
essenziali.
-
Conoscere e saper utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico della singola disciplina.
-
Comprendere ed elaborare in -modo autonomo, operando con logica e razionalità.
-
Collegare e sintetizzare i concetti appresi.
-
Rielaborare in modo critico e riflessivo.
-
Acquisire capacità critiche (intese come confronto di idee e metodi).
3.2. ATTIVITÀ CULTURALI, VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE SVOLTI DALLA
CLASSE NELL’ULTIMO ANNO SCOLASTICO.
ATTIVITÀ
LUOGO E DATA
PROGETTO:
CARCERE DI ALBA
TEATRO IN CARCERE
09/10/12 E 22/10/12
PARTECIPAZIONE
TUTTA LA CLASSE
SPETTACOLO TEATRALE: “LA TEATRO SOCIALE DI TUTTA LA CLASSE
MANDRAGOLA”
ALBA
27/11/12
CONFERENZA: “SPORTABILI”
23/11/12
CONFERENZA:
DONAZIONE 05/11/12
TUTTA LA CLASSE
TUTTA LA CLASSE
ORGANI
CONFERENZA: PROGETTO VITA
ISTITUTO
TUTTA LA CLASSE
A CURA DI. D. TAVECCHIO
VIAGGIO DI ISTRUZIONE:
15/02/13
MONACO-PRAGA
TUTTA LA CLASSE
DAL
19/03/13
AL
23/03/13
CRACOVIA
Treno della memoria
VEGLIO BEATRICE
AUSCHWITZ
BIRKENAU
24-25 gennaio 2013
“CANTIERI DI CULTURA”
“CORSO
DI
FORMAZIONE
CORDERO ARIANNA
CORDERO ARIANNA
SOCIALE”
“CORSO
CORDERO ARIANNA
DI
FORMAZIONE
MISSIONARIA”
L'intera classe o i singoli allievi hanno inoltre partecipato ai seguenti incontri di orientamento
post-diploma organizzati dal nostro Istituto:
-
Salone dell’Orientamento, organizzato dal Comune di Alba, presso la Fondazione Ferrero, nei
giorni 5 – 6 – 7 – 8 marzo 2013, con la presentazione delle offerte formative di varie Università
del territorio (Torino, Piemonte Orientale, Genova, Pavia, Milano), accademie militari e
presentazione di esperienze di professionisti in vari settori.
Partecipazione degli allievi a seconda dell’interesse specifico.
-
“My Way”, modulo di 3 ore per classe relativo alla riforma dell’Università, condotto da Cooperativa
ORSO, nel mese di aprile 2013
-
Nota: l’anno precedente le classi avevano partecipato ad attività d’informazione sul mercato del lavoro e
orientamento alla scelta del percorso post – secondario.
-
3.3. INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE
CERTIFICAZIONI DI LINGUE STRANIERE
Allieva
DELF
PET
DELE
CAMPO MICHELA
CARATTO VALERIA
CAVOLO ARIANNA
CORDERO ARIANNA
COSTA ISABELLA
DIALOTTI VALERIA
ELLENA ALEXANDRA
GRAZIOSO ANDREA
LAMANNA CHRISTIAN
MORESCO GLORIA
NOTA MICHELA
RAINETTI FEDERICA
SACCO FLAVIA
VEGLIO BEATRICE
X
X
E
IELTS
PARTECIPAZIONE A SCHOOL LINK, VIAGGI - STUDIO ALL’ESTERO, SCAMBI
CULTURALI
SCAMBI
SCHOOL LINK
VIAGGI - STUDIO
CULTURALI
CAMPO MICHELA
CARATTO VALERIA
CAVOLO ARIANNA
BORDEAUX
VIAGGIO
MISSIONARIO
CORDERO
A
ARIANNA
MARSABIT, KENIA
(ESTATE 2012)
BORDEAUX
BRISTOL
INGHILTERRA
COSTA ISABELLA
(ESTATE 2012)
ORGANIZZATO DA
MLA
INGHILTERRA
ORGANIZZATO DALLA
PRO.SSA GIARDINI
DIALOTTI VALERIA
E
MALTA(ESTATE2012)
ORGANIZZATO DA
“SCHOOL AND
VACATION”
ELLENA
ALEXANDRA
GRAZIOSO
ANDREA
LAMANNA
CHRISTIAN
MORESCO GLORIA
NOTA MICHELA
RAINETTI
FEDERICA
SACCO FLAVIA
BORDEAUX
VEGLIO BEATRICE
INGHILTERRA(ESTA
TE 2009-2010-2011)
ORGANIZZATO DALLA
PRO.SSA GIARDINI
MALTA(ESTATE2012)
ORGANIZZATO DA
“SCHOOL AND
VACATION”
3.4. ATTIVITÀ PROGRAMMATE PER IL PERIODO SUCCESSIVO AL 15 MAGGIO.
ATTIVITÀ PROGRAMMATE
Disciplina
Religione
Italiano
Inglese
Approfondimenti
Interrogazioni, ripasso e approfondimenti
Interrogazioni. Ripasso e valutazione delle quattro abilità
Scienze Sociali
Ripasso del programma dell’anno in corso e degli anni precedenti.
Verifiche
Storia
Ripasso, verifiche ed eventuali approfondimenti
Filosofia
Ripasso, verifiche ed eventuali approfondimenti
Francese
Ripasso e approfondimenti
Economia
Ripasso ed approfondimenti
Matematica
Ripasso ed interrogazioni
Scienze naturali
Interrogazione e ripasso argomenti vari
Educazione fisica Approfondimenti
3.5 Tirocini e stages
Curricolari
• SCUOLA PRIMARIA
DI CANALE
CAMPO MICHELA
CARATTO VALERIA
CAVOLO ARIANNA
CORDERO ARIANNA
• SCUOLA PRIMARIA
DI BALDISSERO
D’ALBA
• SCUOLA PRIMARIA
III
CIRCOLO
DI
ALBA
• SCUOLA PRIMARIA
“G.RODARI”
Non Curricolari
• CAM
• CASA DI RIPOSO
(CANALE)
• MINI OLIMPIADI
(CANALE)
• MICRONIDO
CERESOLE D’ALBA
• CAM CORTEMILIA
• ESTATE BIMBI
CANALE (2011)
II
CIRCOLO
ALBA
COSTA ISABELLA
DIALOTTI VALERIA
ELLENA ALEXANDRA
DI
• SCUOLA PRIMARIA
“G.RODARI”
II CIRCOLO DI
ALBA
• SCUOLA
PRIMARIA”C.PAVES
E” SANTO STEFANO
BELBO
• SCUOLA PRIMARIA
III CIRCOLO DI
ALBA
GIOVO MARTINA
GRAZIOSO ANDREA
• SCUOLA PRIMARIA
I CIRCOLO DI ALBA
• SCUOLA PRIMARIA
DI CANALE
LAMANNA CHRISTIAN
MORESCO GLORIA
NOTA MICHELA
• CASA DI RIPOSO
(CANALE)
• SCUOLA PRIMARIA
BALDISSERO
D’ALBA
• SCUOLA PRIMARIA
III CIRCOLO (ALBA)
RAINETTI FEDERICA
• SCUOLA PRIMARIA
I CIRCOLO (ALBA)
SACCO FLAVIA
• SCUOLA PRIMARIA
II CIRCOLO (ALBA)
VEGLIO BEATRICE
• CAM (2011)
• CASA DI RIPOSO DI
MAGLIANO (2012)
• CATECHISMO
2011e2012
• ESTATE RAGAZZI E
• CAM DI
CASTELLINALDO
• CORSO PER FUTURI
EDUCATORI ACR
• CAM SANTO STEFANO
BELBO
• CAM DI BRA
• CASA DI RIPOSO DI
BRA
• CAM DI BRA
• COLLINA DEGLI ELFI
• CASA DI RIPOSO
(RODELLO)
• IL COCCIO E LA TELA
(ALBA)
• CAM (CANALE)
• COLLINA DEGLI ELFI
(GOVONE)
• ESTATE BIMBI
(CANALE)
• CAM (CANALE)
• MICRONIDO
(CERESOLE D’ALBA)
• CAM III CIRCOLO
(ALBA A.S. 2010-11) E
ALLENATRICE DI
PALLAVOLO(DOGLIAN
I)
• CASA DI RIPOSO
(DOGLIANI 2011-12)
• SCUOLA PRIMARIA
(PIOBESIA.S 2010-11,
2011-12, 2012-13)
• ESTATE RAGAZZI
• ESTATE RAGAZZI (A.S
2010-11 E 2011-12)
• CAM (A.S 2010-11)
• CTP (A.S 2011-12)
4. PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE.
4.0 Programmazione annuale a.s. 2012 /2013 classi Quinte Liceo Da Vinci
Religione
1. Introduzione
1.1 L’idea di religione.
1.2 Parlare di religione nel mondo plurale.
1.3 La fine della cristianità.
2. Fede e oltremodernità
2.1 Per una fondazione antropologica della fede.
2.2 Educazione del desiderio.
2.3 Il desiderio umano.
2.4 La rottura del legame tra gesto e scopo nella post-modernità ( C. Vigna La libertà del Bene )
2.4.1. Il concetto di identità liquida ( Z. Baumann )
3. Rappresentazione mediatica della realtà.
3.1 Stimoli e modelli nel mondo digitale
--------Pubblicità, Internet, TV, Social Networks,
Communities
3.2 Il capriccio dell’uomo post-morale.
3.3 L’ossessione sterile della ricerca individualista. ----------Le dipendenze, stili di vita e consumo.
4. La ricerca dell’uomo
4.1 La ricerca del Vero.
4.2 La ricerca del Bello ( fondazione estetica ).
4.3 Ricomposizione del legame ( antropol. strutturale ) tra fede e ragione nella teologia del
Novecento.
5. Il senso dell’esperienza religiosa.
5.1. Religione e società
5.2 Religione, ideologia e cultura.
5.2 Religione e fondamentalismi.
5.3 Per un’antropologia teologica.
6, L’articolazione etica di Verità e Libertà.
6.1 Il darsi della Verità e la decisione esistenziale.
6.2 L’opzione fondamentale della libertà cristiana.
Approfondimenti
° Elementi di teologia cristiana.
-
Eidetica dell’evento fondatore 1-2 ( P. Sequeri,
Il Dio Affidabile. Saggio di teologia
fondamentale )
-
La credibilità della resuscitazione.
-
Barth, Rahner, Von Balthasar ( Cullman, Pannenberg )
-
La ragione teologica.
° Elementi di teologia islamica:
-
Il concetto di rivelazione.
°Elementi di teologia ebraica:
-
Il concetto di Dio e la mistica ( mishnà e Talmud ).
-
Teologia biblica.
Alba, 15 maggio
l’insegnante
4.1 PROGRAMMA D’ESAME DI ITALIANO
Testi in adozione:
- R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, F. Marchese, Letteratura storia immaginario, Palumbo
Editore, voll. 5 e 6
- Dante Alighieri, Divina Commedia, Bulgarini
Giacomo Leopardi
- La vita.
- Il pensiero: l’infelicità dell’uomo, la teoria del piacere; il “pessimismo storico”; il “pessimismo
cosmico”; dal pessimismo a una nuova concezione della vita sociale e del progresso.
- La poetica del «vago» e «indefinito».
- Le Canzoni (cenni) e gli Idilli: temi e carattere originale dell’idillio leopardiano.
Dai Canti:
-
-
L’infinito
Alla luna
Le Operette morali e l’«arido vero»: temi e stile.
Dalle Operette morali:
Dialogo della Natura e di un Islandese
I “grandi idilli” del ‘28-’30: tra il «caro immaginar» e il «vero».
Dai Canti:
A Silvia
La quiete dopo la tempesta
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
Dallo Zibaldone:
Il giardino sofferente
L’ultimo Leopardi: il “ciclo di Aspasia” (cenni); la Ginestra.
Dai Canti:
La ginestra o il fiore del deserto [vv. 1-7; 111-157; 297-317]
Dal liberalismo all’imperialismo: Naturalismo e Simbolismo (1861 – 1903)
-
I luoghi, i tempi, le parole-chiave: Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo
-
La figura dell’artista nell’immaginario e nella realtà: la perdita dell’”aureola” e la crisi del
letterato tradizionale in Italia dalla Scapigliatura al Decadentismo
-
La Scapigliatura lombarda e piemontese: un movimento di avanguardia?
E. Praga, Preludio: una dichiarazione di poetica scapigliata
I. Tarchetti, da Fosca: il «ritratto» di Fosca [dal cap. XV]
-
La cultura filosofica del Positivismo (cenni)
Il Naturalismo francese e il Verismo italiano: poetiche e contenuti
Giovanni Verga
- La vita e le opere
- Le opere pre-veriste (cenni)
- L’adesione al Verismo e il ciclo dei «Vinti»: la poetica e la tecnica narrativa (impersonalità,
«eclissi» dell’autore, straniamento, artificio della regressione)
Lettera dedicatoria a Salvatore Farina, da L’amante di Gramigna
Lettera a Salvatore Paolo Verdura sul ciclo della «Marea»
- Le raccolte di novelle Vita dei campi e Novelle rusticane: temi e stile
- Da Vita dei campi:
Rosso Malpelo
La Lupa
Fantasticheria (solo l’“ideale dell’ostrica”)
- Da Novelle rusticane:
La roba
Libertà (analizzata con l’insegnante di Storia)
- I romanzi:
I Malavoglia: il titolo e la composizione, il progetto letterario e la poetica, la
«ricostruzione intellettuale» e la genesi sociale del romanzo; la trama; il sistema dei
personaggi; il tempo e lo spazio; la lingua, lo stile e il punto di vista della narrazione.
Lettura integrale, con particolare attenzione per i passi antologizzati.
-
Mastro-don Gesualdo: il significato del titolo, le caratteristiche del protagonista e i
momenti principali della trama. Lettura della conclusione del romanzo: parte finale
del passo antologizzato La morte di Gesualdo.
L’ultimo Verga (cenni)
-
Il Decadentismo e il Simbolismo: caratteristiche principali
Giovanni Pascoli
- La vita: tra il «nido» e la poesia
- La poetica del «fanciullino»
- Da Il fanciullino: i passi antologizzati
- Tra ideologia politica e motivi psicologici-esistenziali: cenni al discorso La grande Proletaria si
è mossa
- Myricae: il significato del titolo; i temi; la poetica: il simbolismo impressionistico; onomatopea
e fonosimbolismo; le forme: metrica, lingua e stile
Da Myricae:
Lavandare
X agosto
L’assiuolo
Temporale
Il tuono
Il lampo
NOVEMBRE
- Canti di Castelvecchio (caratteri generali)
Da Canti di Castelvecchio:
Il gelsomino notturno
- I Poemetti: narrazione e sperimentalismo (cenni a Italy come esempio di sperimentalismo
linguistico)
- I Poemi conviviali (cenni )
Gabriele d’Annunzio
- La vita
- L’ideologia e la poetica; le fasi del pensiero e della produzione poetica di D’Annunzio, dal
vitalismo e panismo giovanile al periodo «notturno» (appunti)
- I romanzi:
Il piacere, il romanzo dell’estetismo decadente
Da Il piacere:
Ritratto di un esteta: Andrea Sperelli [Libro I, cap. II]
Il trionfo della morte: il superuomo e l’inetto
Da Il trionfo della morte
Ippolita, la «Nemica»
Gli altri romanzi (cenni)
- Le Laudi: caratteri generali
- Alcyone: struttura e temi
Da Alcyone:
La pioggia nel pineto
I pastori
L’età dell’imperialismo: le avanguardie (1903 – 1925)
-
Il concetto di “avanguardia” e le caratteristiche generali dei movimenti di avanguardia
-
La tendenza all’avanguardia in Italia: i crepuscolari e la riflessione sull’identità del poeta
GUIDO GOZZANO, O LA “VERGOGNA” DELLA POESIA
La signorina Felicita ovvero la felicità (strofe I, III, VI)
Sergio Corazzini
Bando
Desolazione del povero poeta sentimentale (solo differenza tra il «piccolo fanciullo
che piange» e il «fanciullino» pascoliano)
-
L’avanguardia futurista: la storia e i caratteri del movimento; i manifesti di Marinetti
Filippo Tommaso Marinetti
Il primo manifesto del Futurismo
Manifesto tecnico della letteratura futurista
-
Tra Crepuscolarismo e Futurismo: la figura di Aldo Palazzeschi e la riflessione sull’identità del
poeta
Aldo Palazzeschi
Chi sono?
Luigi Pirandello
- La vita e le opere
- La poetica dell’umorismo: i concetti di “persona”, “personaggio” e “maschera nuda”; “forma” e
“vita”
- Dal saggio L’umorismo:
La differenza fra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata [parte II, cap. II]
La "forma" e la "vita" [parte II, cap. V]
- I romanzi:
Quaderni di Serafino Gubbio operatore: caratteri generali e lettura del passo antologizzato
L’uomo del violino: da artista a schiavo delle macchine, [Quaderno I, cap. V]
Il fu Mattia Pascal: la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio; la struttura e lo stile; i temi
principali e l’ideologia de Il fu Mattia Pascal; Il fu Mattia Pascal e la poetica dell’umorismo.
Lettura integrale, con particolare attenzione per i passi antologizzati.
Uno, nessuno, centomila: caratteri generali e lettura della conclusione nel passo antologizzato
La vita non conclude [Libro ottavo, cap. IV]
- Le novelle: dall’umorismo al surrealismo, caratteristiche e alcuni esempi (trama e significato)
Da Novelle per un anno:
Il treno ha fischiato…
C'è qualcuno che ride
- Il teatro: gli esordi e la fase del “grottesco”, il “teatro nel teatro”; la fase dei “miti” teatrali (solo
cenni).
Così è (se vi pare): la vicenda, in relazione con la novella La Signora Frola e il Signor Ponza
suo genero; lettura/visione della conclusione [atto III, scena 9a]
Sei personaggi in cerca d’autore: la vicenda e i personaggi; lettura della scena finale del
dramma
Enrico IV: il tema della follia come estraneità; lettura della scena finale del dramma [Atto III]
I giganti della montagna (solo cenni)
Italo Svevo
- La vita e la “triestinità”
- La formazione culturale e la poetica
- Caratteri dei romanzi sveviani; la figura dell’ “inetto”
- Una vita: vicenda, temi e soluzioni formali; caratteristiche del protagonista
Da Una vita:
Macario e Alfonso: le ali del gabbiano e il cervello dell’intellettuale [dal cap. VIII]
- Senilità: vicenda e caratteristiche del protagonista; un “quadrilatero perfetto” di personaggi
- La coscienza di Zeno: il titolo; la struttura e la vicenda narrata; il tempo narrativo; le
caratteristiche del protagonista e dei narratori; scrittura e psicanalisi: il significato della
conclusione del romanzo. Lettura integrale, con particolare attenzione per i passi antologizzati.
- Approfondimento: «La parabola dell’inetto sveviano»
L’età del fascismo, della guerra e della ricostruzione
-
Le comunicazioni di massa, l’organizzazione della cultura, il ruolo e le scelte degli intellettuali
La nuova condizione sociale degli intellettuali, la tendenza all’evasione o all’impegno
La poesia italiana tra Simbolismo e Antinovecentismo: Ungaretti, Montale e Saba
L’Ermetismo: caratteri generali
Giuseppe Ungaretti
- La vita, la formazione, la poetica e il “culto della parola”
- L’allegria: composizione e vicende editoriali; i temi; lo stile e la metrica
Da L’allegria:
San Martino del Carso
Natale
Veglia
Mattina
Soldati
- Sentimento del tempo: caratteri generali
- Il dolore: caratteri generali
Da Il dolore:
Non gridate più
Umberto Saba
- La vita, la formazione, la poetica
- Il Canzoniere: il titolo e il richiamo alla tradizione; i temi; la poetica dell’ “onestà”; narrazione e
autoanalisi; la metrica, la lingua e lo stile
Da Il Canzoniere:
Amai
Mio padre è stato per me l’assassino
Città vecchia
Tre poesie alla mia balia
Eugenio Montale
- La vita e le opere; le varie fasi della produzione poetica
-
-
La poetica: una poesia delle «cose», il «correlativo oggettivo» e gli emblemi della natura, il
«male di vivere» e la poesia come conoscenza in negativo.
Ossi di seppia: il titolo e la poetica (appunti)
Da Ossi di seppia:
Non chiederci la parola
Spesso il male di vivere ho incontrato
Occasioni: il titolo; la figura femminile e il tema della memoria (appunti)
Da Occasioni:
Non recidere, forbice, quel volto
La bufera e altro: caratteri generali (appunti)
Satura: il titolo; la figura femminile negli Xenia (appunti)
Da Satura
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Divina Commedia:
Il Paradiso e alcuni percorsi tematici trasversali alle tre cantiche:
- la composizione, la struttura, i principali temi e lo stile del Paradiso;
- il trasumanar di Dante all’inizio della cantica;
- la figura di Piccarda Donati (Par. III, 10 – 108), inserita nel percorso “Tre figure femminili” con
Francesca da Rimini (Inf. V, 97 – 142) e Pia de’ Tolomei (Purg. V, 130 – 136);
- la vicenda dell’aquila imperiale (Par. VI, 1 – 33 e 97 – 111), inserita nel percorso “I canti
politici” con le divisioni a Firenze (Inf. VI, 7 – 75) e la decadenza dell’Italia (Purg. VI, 58 –
151);
- la figura di San Francesco (Par. XI, 43 – 117), inserita nel percorso “Tre figure esemplari” con
Ulisse (Inf. XXVI, 85 – 142) e Catone Uticense (Purg. I, 28 – 75);
- la figura e il ruolo di Cacciaguida: la profezia dell’esilio di Dante (Par. XVII, 13-99);
- la preghiera di San Bernardo alla Vergine (Par. XXXIII, 1 – 39) e la conclusione dell’opera.
Alba, 15 maggio
l’insegnante
4.2 PROGRAMMA SVOLTO DI INGLESE
Dal testo : Radley – Simonetti , NEW HORIZONS OPTIONS, ed. Oxford,
si è eseguito il ripasso delle strutture morfo-sintattiche contenute nelle varie Units, già trattate negli
anni precedenti, con particolare attenzione all’Uso dei Tempi e ai Modals.
Quest’anno si sono svolti i seguenti punti:
if-clauses (Periodo Ipotetico di I, II e III grado);
Reported Speech (trasposizione del Discorso Diretto in Discorso Indiretto);
Passive Form.
Dal testo: NEW GRAMMAR LIVE, De Agostani Editore, si sono eseguiti gli esercizi di ripasso
degli argomenti menzionati sopra, e si sono svolti i capitoli riguardanti i Linkers, o Connectors, e i
False Friends.
LETTERATURA:
Dal testo: Cattaneo-De Flaviis, CAKES AND ALE, vol. 3, ed. Signorelli, si sono svolti i seguenti
punti:
James Joyce: pagg. da 85 a 92:
Early life in Dublin; A life of self-imposed exile; Joyce and Ireland; the journey of Joyce’s
narrative.
Dubliners: Circumstances of publication; A portrait of Dublin life; Realism and symbolism in
Dubliners.
“The Dead”: “I Think he died for me”, she answered; focus on the text; The living and the dead;
focus on the text. Visione del film di John Huston tratto dalla novella.
Katherine Mansfield: pagg. da 108 a 114:
From New Zealand to England; A master of the short-story; From rebellion to acceptance.
Bliss: “I am happy – too happy”; focus on the text; The pear tree was as lovely as ever; focus on the
text.
George Orwell: pagg. da 172 a 176:
The trauma of public-school education; Living with the lower classes; the war in Spain; Journalism
and the greatest works.
Animal Farm: The hopeless revolution.
“Some Animals are more equal than others”; focus on the text.
Lettura del testo integrale in inglese dei primi due capitoli e parte del terzo; lettura del testo
integrale in italiano di tutto il libro.
Alba, 15 maggio
l’insegnante
4.3 PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
Premessa
Dopo aver preso visione del programma svolto nella classe quarta si è scelto di iniziare la
trattazione degli argomenti a partire dal Risorgimento e l’unificazione italiana. Di seguito sono
elencati gli argomenti effettivamente svolti: sono indicati i titoli dei paragrafi o, laddove è parso
necessario fornire ulteriori ragguagli, sono stati specificati i temi principali trattati
Dettaglio delle unità didattiche
U. D. N° 1
ARGOMENTO: Il Risorgimento italiano e l’Unità d’Italia
Mazzini e la Giovine Italia.
1.1. Le nuove correnti politiche: moderatismo, neoguelfismo, federalismo.
1.2. Il biennio delle riforme.
1.3. La prima guerra d’indipendenza.
1.4. L’opera di Cavour e la seconda guerra di indipendenza.
1.5. Garibaldi e la spedizione dei Mille.
1.6. La nascita del Regno d’Italia e il completamento dell’Unità.
U. D. N° 2
I problemi dell’unificazione (vol. 4 B).
2.1 la classe dirigente: Destra e Sinistra.
2.2 Lo stato accentrato e il Mezzogiorno.
2.3 I costi dell’unificazione.
ARGOMENTO: Il contesto internazionale nella seconda metà
dell’Ottocento (vol. 4 B)
3.1 L’Europa delle grandi potenze (1850-1890).
La Francia del Secondo impero; il declino dell’impero asburgico e l’ascesa della Prussia; la
guerra franco-prussiana e l’unificazione tedesca; la Comune di Parigi; la svolta del 1870 e
l’equilibrio bismarckiano;la Germania imperiale.
3.2 Gli Stati Uniti nell’età della guerra di secessione.
Gli Stati Uniti: crescita economica e divisioni social; la guerra di secessione americana
3.3 L’età dell’imperialismo
La febbre coloniale; la spartizione dell’Africa; la guerra anglo-boera; l’espansione in Asia.
U. D. N° 3
U. D. N° 4
ARGOMENTO: L’Italia liberale: dai governi della Sinistra all’età
giolittiana
4.1 La Sinistra al potere: il governo Depretis.
La Sinistra al governo; La politica economica: agricoltura e industria; la politica estera: Triplice
alleanza ed espansione coloniale; la democrazia autoritaria di Crispi.
4.2 La crisi di fine secolo e la svolta liberale (fotocopie fornite dal docente);
4.3 L’età giolittiana
I caratteri generali dell’età giolittiana; il doppio volto di Giolitti e l’emigrazione italiana; tra
successi e sconfitte (la conquista della Libia; il suffragio universale maschile e il patto Gentiloni
ARGOMENTO: L’Europa e il mondo alla vigilia della I guerra
U. D. N° 5
mondiale
5.1 La società di massa
Che cos’è la società di massa; il dibattito politico e sociale (le ideologie politiche; l’avanzata del
socialismo; la dottrina scoiale della Chiesa; la questione femminile)
5.2 Le illusioni della «Belle époque»
Nazionalismo e militarismo; i ldilagare del razzismo; l’invenzione del complotto ebraico;
l’affare Dreyfus; i lrisevgli odei nazionalismi nell’Imper asburgico; verso la prima guerra
mondiale (le crisi marocchine e le guerre balcaniche)
ARGOMENTO: La prima guerra mondiale (argomento svolto
U. D. N° 6
dalla prof.ssa Claudia Oreglia)
6.1 Cause e inizio della guerra
6.2 L’Italia in guerra
6.3. la guerra di trincea
6.4. il fronte interno e la mobilitazione totale
6.5 Dalla svolta del 1917 alla conclusione del conflitto
6.6 I trattati di pace
ARGOMENTO: La rivoluzione russa e la nascita dell’URSS: da
Lenin a Stalin (argomento svolto dalla prof.ssa Claudia Oreglia)
7.1 Tre rivoluzioni: la Rivoluzione del 1905; la Rivoluzione di febbraio e la rivoluzione d’ottobre
7.2 La nascita dell’Urss (la guerra civile; il comunismo di guerra e la Nep)
7.3 Lo scontro tra Stalin e Trockij
7.4 L’Urss di Stalin (pianificazione economica e collettivizzazione forzata delle campagne; il
totalitarismo e il culto del capo; le grandi purghe)
7.5 L’arcipelago gulag
U. D. N° 7
U. D. N° 8
ARGOMENTO: Il primo dopoguerra (argomento svolto dalla
prof.ssa Claudia Oreglia)
8.1 I problemi del dopoguerra;
8.2 Il disagio sociale;
8.3 Il biennio rosso
8.4 Il fallimento dei tentativi rivoluzionari e l’avvento delle dittature
U. D. N° 9
ARGOMENTO: L’Italia tra le due guerre: il fascismo (argomento
parzialmente svolto in compresenza con economia)
9.1. La crisi del dopo guerra.
9.2. Il biennio rosso in Italia.
9.3 L’avvento del fascismo (dalla marcia su Roma al delitto Matteotti e alle leggi fascistissime).
9.4. L’Italia fascista.
U. D. N° 10
ARGOMENTO: La crisi del 1929 (argomento svolto in compresenza
con economia)
10.1 Gli «anni ruggenti».
10.2 Il «Big Crash».
10.3 Roosevelt e il «New Deal».
U. D. N° 11
ARGOMENTO: La Germania tra le due guerre: il Nazismo
(argomento svolto in compresenza con economia)
11.1 La Repubblica di Weimar.
11.2. Dalla crisi economica alla stabilità.
11.3 La fine della repubblica di Weimar
11. 4 Il Nazismo
11.5 Il Terzo Reich
U. D. N° 12
ARGOMENTO: Verso la seconda guerra mondiale
12.1 Crisi e tensioni in Europa (i fronti popolari; la politica di Appeseament della Gran Bretagna).
12.2 La guerra civile in Spagna.
U. D. N° 13
ARGOMENTO: La seconda guerra mondiale
13.1 L’inizio e i primi anni di guerra.
13.2 Il dominio nazista in Europa; i campi di sterminio e la persecuzione degli Ebrei
13.3 La svolta del 1942-43
13.4 La vittoria degli alleati
13.5 La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al 1945
U. D. N° 14
ARGOMENTO: Il dopoguerra in Italia e il contesto internazionale
14.1 La “guerra fredda” e la divisione del mondo in blocchi contrapposti: dalla conferenza di Yalta
al blocco di Berlino;
14.2. L’Italia repubblicana: la Costituzione e le elezioni del 1948
PROGRAMMA MODULO DI COMPRESENZA STORIA - ECONOMIA
Discipline coinvolte: Storia ed Economia
Docenti: M.R. Pautasso – M. Caponetto
Periodo: I e II quadrimestre
ARGOMENTO: “ECONOMIA E SOCIETA’ NEL ‘900”
OBIETTIVI:
•
riflessione sulle trasformazioni economiche che hanno interessato l’Europa tra la prima e la
seconda guerra mondiale;
•
assimilazione di un approccio interdisciplinare nello studio degli eventi storici che hanno
caratterizzato indelebilmente il secolo XX; in particolare, è stata riservata particolare attenzione
al ruolo che l’economia assume nella spiegazione causale dei diversi fenomeni di interesse
storiografico.
CONTENUTI:
•
“La grande depressione” e le risposte dei paesi democratici: il crollo della Borsa di Wall Street
e le sue conseguenze politico-economiche (da p. 23 a p. 44)
1) Modelli produttivi affermatisi negli USA (il taylorismo-fordismo, introduzione della catena
di montaggio);
2) Fase di espansione economica dell’economia americana in seguito alla rivoluzione del
sistema produttivo negli Anni Venti – rialzo delle quotazioni azionarie – diffusione del
credito e conseguente indebitamento – crescita del benessere necessario connesso al
funzionamento del sistema di credito;
3) Cause ed effetti storico-economici della Crisi del’29;
4) La politica protezionistica ed il New Deal.
•
Il governo dell’economia nei regimi fascista e nazista(da p. 68 a p. 87):
1) La politica economica del fascismo italiano: problemi economici e tensioni sociali nel
dopoguerra in Italia; dalla fase liberista all’interveto statale in economia; la politica agraria:
la battaglia per il grano; la politica monetaria: «quota Novanta»; il corporativismo; l’Imi e
l’Iri; la politica dei lavori pubblici
2) L’economia nel Terzo Reich: la crisi del ’29 e l’ascesa del nazismo; la politica autarchica; i
lavori pubblici; l’importanza economica del riarmo militare; la pianificazione economica
nella Germania nazista
METODOLOGIA, STRUMENTI DIDATTICI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE:
Lezioni frontali di inquadramento generale degli argomenti affrontati; lettura guidata di brani storici
e storiografici; analisi di audiovisivi.
Sono stati impiegati i manuali di Storia e Diritto in adozione, nonché fotocopie fornite dai docenti.
La valutazione è stata affidata ai colloqui orali
4.4 PROGRAMMA SVOLTO DI FILOSOFIA
Premessa
Avendo completato la trattazione del pensiero di Kant nel quarto anno di corso, la trattazione del
programma di filosofia ha avuto inizio a partire dall’idealismo tedesco. Nel corso del mese di
maggio alcune ore di lezione inizialmente previste per filosofia sono state dedicate al
completamento del programma di storia. Nello svolgimento dei programmi ci si è attenuti alle
indicazioni del Dipartimento, uniformando l’estensione dei programmi e la selezione degl
argomenti trattati a quanto svolto nelle altre sezioni del Liceo. Si segnalano inoltre le unità
didattiche svolte dalla prof.ssa Claudia Oreglio, che mi ha sostituito per un periodo di cerca un
mese, a causa di problemi di salute.
Dettaglio delle unità didattiche svolte
U. D. N° 1
ARGOMENTO: Romanticismo e idealismo (vol. 2 B)
1.1 I caratteri generali del Romanticismo
Il circolo di Jena; Il rifiuto della ragione illuministica e la ricerca di altre vie d’accesso alla
realtà e all’Assoluto, il senso dell’infinito, La Sehnsucht, l’ironia e il titanismo; l’infinità e la
creatività dell’uomo (pp. 748-756)
1.2 Dal kantismo all’idealismo: Fichte
L’idealismo romantico tedesco: Fichte. La vita e gli scritti; la Dottrina della scienza e i suoi tre
principi (pp. 781-787); la dottrina morale (p.792)
1.3 Schelling
La vita e gli scritti; l’Assoluto come indifferenza di spirito e natura: le critiche a Fichte; la
filosofia della natura: la struttura finalistica e dialettica del reale (pp. 807-811); la teoria dell’arte
(p. 817).
U. D. N° 2
ARGOMENTO: Hegel (vol. 2 B, fotocopie fornite dall’insegnante)
2.1 Introduzione all’idealismo hegeliano
La vita e gli scritti (pp. 860-861); le tesi di fondo del sistema: la risoluzione del finito
nell’infinito, l’identità di ragione e realtà, la funzione della filosofia (pp. 865-868);
le partizioni della filosofia: idea, natura e spirito; la dialettica; la critica alle filosofie
precedenti(pp.869-875).
2.3 La Fenomenologia dello spirito
Il significato dell’opera all’interno del sistema hegeliano; la coscienza: certezza sensibile,
percezione, intelletto; l’autocoscienza: signoria e servitù, stoicismo e scetticismo, la coscienza
infelice (pp. 878-884); la ragione, lo spirito, la religione e il sapere assoluto (fotocopie tratte da
(L. Geymonat, La realtà e il pensiero,vol. 2, Garzanti scuola)
2.4 L’Enciclopedia delle scienze filosofiche
I caratteri generali della logica e della filosofia della natura (pp. 891-94); cenni sullo spirito
soggettivo (p. 895); lo spirito oggettivo: diritto, moralità, eticità. I tre momenti dell’eticità:
famiglia, società civile e Stato (concezione organicistica dello Stato hegeliano, rifiuto del
modello liberale e del modello democratico, pp.896-900); la filosofia della storia; lo spirito
assoluto: arte, religione e filosofia (pp. 903-907).
U. D. N° 3
ARGOMENTO: Feuerbach e Marx (vol. 3 A)
3.1 Il dibattito sull’hegelismo
La destra e la sinistra hegeliana: caratteri generali (pp. 73-74);
Feuerbach: vita e opere; il rovesciamento dei rapporti di predicazione; la critica alla religione;
la critica a Hegel (pp. 76-82)
3.2 Marx (argomento parzialmente svolto in compresenza con scienze sociali)
Vita e opere; caratteristiche generali del marxismo; la critica al misticismo logico di Hegel; la
critica allo Stato moderno e al liberalismo; la critica dell’economia borghese e la problematica
dell’alienazione; il distacco da Feuerbach e l’interpretazione della religione in chiave sociale; la
concezione materialistica della storia: “struttura e sovrastruttura”; la “critica dell’ideologia; il
Manifesto del partito comunista (esclusa la critica ai falsi socialismi, pp. 91-110); Il capitale:
merce, lavoro e plusvalore; tendenze e contraddizioni del capitalismo la rivoluzione e la
dittatura del proletariato (pp. 117- 123).
ARGOMENTO: La critica del sistema hegeliano. Schopenhauer
(vol. 3 A)
4.1 Introduzione al pensiero dell’autore
La vita e le opere; le radici culturali del sistema (pp.6-8).
4.2 Il mondo come volontà e rappresentazione
Il «velo di Maya» (escluso “il principi odi ragion sufficiente”); La volontà ; Caratteri e
manifestazioni della volontà di vivere; il pessimismo; le vie di liberazione dal dolore: l’arte,
l’etica della pietà, l’ascesi (pp. 10-27).
U. D. N° 4
U.D. N° 5
ARGOMENTO: La critica del sistema hegeliano. Kierkegaard e la
filosofia dell’esistenza (vol. 3 A; argomento svolto dalla prof. ssa
Claudia Oreglia)
5.1. Introduzione al pensiero dell’autore
Le vicende biografiche e le opere;l’esistenza come possibilità e fede; la critica all’hegelismo
(pp. 39-44)
5.2. Gli stadi dell’esistenza e l’angoscia
La vita estetica e la vita etica; la vita religiosa; l’angoscia (pp. 44-50)
U. D. N° 6
ARGOMENTO: Comte e il positivismo (vol. 3 A; argomento
svolto dalla prof. ssa Claudia Oreglia)
6.1 Introduzione
Caratteri generali e contesto storico del positivismo europeo (pp. 159-161);
6.2 Comte: Vita e opere; la legge dei tre stadi; la classificazione delle scienze; il ruolo della
sociologia (pp. 166-171).
U. D. N° 7
ARGOMENTO: La crisi della ragione positivistica. Nietzsche e
Freud (vol. 3 A)
7.1 Nietzsche
Vita e scritti (pp. 384-388); nazificazione e denazificazione; le caratteristiche del pensiero e
della scrittura di Nietzsche; le fasi del filosofare nietzscheano; la Nascita della tragedia
(“escluso attualità della categoria del dionisiaco”; Storia e vita (pp. 389-397);
7.2 Il periodo “illuministico”
Il metodo -genealogico; la “morte di Dio” e la fine delle illusioni metafisiche; la morte di Dio e
l’avvento del superuomo; la fine del “mondo vero” (pp. 399-405)
7.3 Il periodo di Zarathustra e l’ultimo Nietzsche
La filosofia del meriggio; il superuomo; l’eterno ritorno;Il crepuscolo degli idoli etico-religiosi
e la trasvalutazione dei valori; la volontà di potenza; il problema del nichilismo e del suo
superamento; il prospettivismo (pp. 410-427)
7.4 Freud e la nascita della psicoanalisi
Vita e opere (pp. 464-465); la realtà dell’inconscio e la via per accedervi; la scomposizione
psicoanalitica della personalità; i sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici; la teoria della
sessualità e il complesso edipico (pp. 466-472)
ARGOMENTO: Il primo Heidegger e l’esistenzialismo (vol. 3B,
dispense a cura del docente)
8.1 Caratteri generali dell’esistenzialismo
L’esistenzialismo come atmosfera; l’esistenzialismo come filosofia (pp. 29-34)
8.2 Il “primo” Heidegger
Essere e tempo: L’Esserci; l’esistenza inautentica; l’essere-per-la-morte e l’esistenza autentica
(dispense a cura del docente).
8.3 Sartre
Esistenza e libertà; dalla «nausea» all’«impegno»; la critica della ragione dialettica (pp. 55-60)
U. D. N° 8
Alba, 15 maggio
l’insegnante
4.5 PROGRAMMA SVOLTO DI FRANCESE
-Libro di testo - Dispensa di letteratura
Dossier Actualité: comprensioni scritte inerenti l'attualità.
− Les problèmes des banlieues
− La thérapie par le rire
− Le cabaret d'hier et d'aujourd'hui
− Yves Montand un artiste engagé
Dossier Littérature :
Le XIXe
- Le roman au XIX siècle.
- Le demi-siècle réaliste et symboliste.(histoire)
-Victor Hugo, Les Misérables.
Lecture et analyse des extraits :- Gavroche
-Cosette
-Le Réalisme et le Naturalisme.
-Gustave Flaubert, le réalisme: Madame Bovary
Lecture et analyse des extraits : - Le bal de la Vaubyessard,
- Les deux reves
La double opposition chez Flaubert.
Visione del film Madame Bovary
-Emile Zola et le naturalisme :Germinal
-Charles Baudelaire, vie et œuvre
Les Fleurs du Mal: - “Spleen: «Quand le ciel bas et lourd...››”
- “ Albatros”
Petits Poèmes en Prose: - “Enivrez-vous”
Paul Verlaine
Poèmes saturniens: - “Chanson d’automne”
Art poétique.(résumé.)
Sagesse: - “Le ciel est par-dessus le toit...”
Du XIXe au XXe siècle
Panorama historique et social du siècle.
-La Belle Epoque -L’avant-garde d’Apollinaire -Calligrammes-(cenni).
-Le dadaïsme et le surréalisme
-Marcel Proust : vie et œuvre.
Lecture et analyse de l’extrait :- La Madeleine
L’existentialisme.
-Jean Paul Sartre :vie et œuvres.
Lecture et analyse de « L'existentialisme est un humanisme »
- Sartrs et Camus
- Simone de Beauvoir
Le deuxième sexe
Letture domestiche:- Flaubert, Madame Bovary
Visione film in lingua originale: - Intouchables,Olivier Nakache et Eric Toledo
Alba, 15 maggio
l’insegnante
4.5 PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
Contenuti
Intorni
Sapere
-
Saper fare
definizione di intorno completo di
un punto
definizione di intorno sinistro di un
punto
definizione di intorno destro di un
punto
definizione di intorno di più infinito
definizione di intorno di meno
infinito
definizione di intorno di infinito
ALGEBRICAMENTE:
Concetto di
funzione
-
definizione di funzione reale della
variabile reale
definizione di dominio e codominio
definizione di funzioni pari e dispari
-definizione di funzioni iniettive,
suriettive, biunivoche
definizione di funzioni inverse
definizione di funzione crescente e
decrescente
definizione di funzione monotona in
un intervallo
classificazione delle funzioni
-
-
-
Equazioni e grafici
noti
Simmetrie rispetto
gli assi
Operatività sul
grafico
-
retta
circonferenza
ellisse
parabola con asse parallelo asse y
iperbole riferita agli assi
funzione esponenziale
funzione logaritmica
-
-
retta
parabola con asse parallelo asse y
funzione esponenziale
funzione logaritmica
-
-
determinare il dominio
della funzione (no
funzioni goniometriche)
verificare
algebricamente se una
funzione è pari o dispari
(funzioni razionali
intere e fratte)
determinare le
intersezioni con gli assi
(funzioni razionali
intere e fratte)
determinare il segno di
una funzione(funzioni
razionali intere e fratte)
data l’equazione
disegnare il grafico
dato il grafico ricavare
l’ equazione
funzioni definite per
casi (retta, parabola,
funzione logaritmica e
funzione esponenziale)
data y =f(x) costruire,
sfruttando le varie
simmetrie:
y=f(x)+b; y=-f(x); y=f(-x) e
y=|f(x)|
DAL GRAFICO:
- riconoscere se
rappresenta
una funzione
- leggere immagine e
controimmagine
- trovare dominio e
-
-
Limiti
definizione di limite finito di una
funzione per x che tende ad un
valore finito lim f ( x) = l
x→ c
-
Continuità e
discontinuità
-
teorema di unicità del limite (solo
enunciato)
teorema della permanenza del segno
(solo enunciato)
definizione di funzione continua in
un punto e in un intervallo
definizione di discontinuità di 1-2-3
specie
teorema di esistenza degli zeri (solo
enunciato)
-
codominio
riconoscere se una
funzione è pari o dispari
segno di una funzione
-riconoscere se una
funzione è crescente o
decrescente e gli
intervalli di monotonia
Determinare le
intersezione con gli assi
riconoscere se è
funzione limitata o
illimitata
Individuare l’estremo
inferiore o l’estremo
superiore
Lettura dei limiti
Determinazione degli
asintoti orizzontali,
verticali e obliqui
individuare i punti di
massimo e di minimo
determinare il grafico
della funzione inversa
per simmetria rispetto la
bisettrice y=x
verifica del limite finito
per x che tende ad un
valore finito (semplici
funzioni polinomiali
massimo secondo
grado)
- calcolo dei limiti con le
forme di
0
indeterminazione: ,
0
∞
per funzioni
∞
razionali fratte
- calcolo dei limiti con le
forme di
indeterminazione ∞ − ∞
per funzioni irrazionali
e polinomiali.
- Verificare le ipotesi del
teorema di esistenza
degli zeri
Graficamente:
- individuare e
classificare gli eventuali
Grafico di una
funzione
Alba, 15 maggio
teorema di Weierstrass (solo
enunciato)
punti di discontinuità di
una funzione
-
disegnare il grafico
probabile di una
funzione conoscendo
l’equazione ( funzione
razionale intera oppure
fratta)
l’insegnante
4.6 PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE SPERIMENTALI
1. CHIMICA ORGANICA.
Chimica del carbonio. Ibridazione sp3, sp2, sp. Formule molecolari, di struttura e razionali. Isomeria
di posizione, geometrica, ottica.
Struttura, nomenclatura e proprietà delle classi principali dei composti organici. Benzene e numero
di ottani. Alcani, alcheni, alchini lineari, ramificati e ciclici. Il petrolio e la sua raffinazione.
Idrocarburi aromatici: delocalizzazione dei legami e doppi legami coniugati. Struttura del
diamante e della grafite. Alogeno-derivati alchilici e arilici. Composti ossigenati: alcoli, glicoli,
eteri, aldeidi e chetoni, acidi e loro derivati. Ossidoriduzione di composti organici. Acidità, basicità
e pH. Acidi grassi e lipidi. Tensioattivi. Composti azotati: ammine, ammìdi, nitroderivati. Gli
eterocicli. Polimerizzazione per addizione e per condensazione e polimeri di interesse industriale.
2. ELEMENTI DI CITOLOGIA E DI METABOLISMO CELLULARE.
I composti che costituiscono gli esseri viventi. I glucidi: formule lineari e cicliche. Monosaccaridi,
 e glucosio, polisaccaridi. I lipidi. Amminoacidi e proteine. Basi azotate, nucleosidi e
nucleotidi. ATP e ADP. Acidi nucleici, vitamine.
Richiami di biologia. Teoria cellulare. Cellule procariote ed eucariote. La membrana cellulare.
Struttura e funzione dei principali organelli cellulari.
Linee generali di metabolismo. La Glicolisi. Fermentazione alcolica, lattica ed acetica. Respirazione
cellulare. Fotosintesi clorofilliana.
3. ANATOMIA E FISIOLOGIA UMANA.
I tessuti animali: classificazione e caratteristiche.
La pelle: struttura e funzioni
Organi di senso. L’occhio: anatomia, funzionamento e difetti. Recettori del tatto. Gusto e olfatto.
Struttura dell’orecchio e udito. L'equilibrio.
Sistema nervoso. Cellule e tessuto nervoso. Pompa sodio-potassio. Potenziale elettrico della cellula.
Depolarizzazione e trasmissione dell’impulso nervoso. Sinapsi e neurotrasmettitori. Sistema
nervoso centrale, periferico, volontario e neurovegetativo. I riflessi. Memoria e circuiti limbici. Il
sonno e il sogno. Circuiti del dolore, attenuazione naturale e uso di sostanze estranee (droga).
Sistema endocrino. Ruolo ormonale e feed-back. Funzioni dell’ipofisi. Altre ghiandole endocrine:
epifisi, tiroide, paratiroidi, timo, surrenali, pancreas, gonadi.
Riproduzione e apparato riproduttore. Richiami di riproduzione cellulare: mitosi e meiosi. Numero
aploide e numero diploide. Autosomi e cromosomi sessuali. Oogenesi e spermatogenesi. La
fecondazione.
Ciclo diplonte, aplonte e aplodiplonte. Diverse strategie riproduttive nei viventi. Riproduzione
agamica e sessuata. Ermafroditismo e partenogenesi. Apparato riproduttore maschile e femminile.
Ciclo mestruale, fecondazione e gravidanza. Sviluppo e differenziazione cellulare dell’embrione. Il
parto. Tecniche contraccettive. Malattie sessuali: rosolia, toxoplasmosi, A.I.D.S., sifilide, gonorrea.
Apparato digerente. La nutrizione. Organi dell’apparato digerente e loro fisiologia: bocca, faringe,
esofago, stomaco e intestino. Fegato, pancreas e loro funzioni. Necessità quali-quantitative
dell’organismo. Principi nutritivi e calorie. Equilibri e squilibri nutrizionali. Alcoolismo.
La respirazione. Organi dell’apparato respiratorio. Trasporto dei gas respiratori e chimismo della
respirazione. Malattie respiratorie e danni del fumo.
Alba, 15 maggio
l’insegnante
4.7 PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE SOCIALI
Testi:
A. Bianchi – P. Di Giovanni, La dimensione antropologica, Paravia
A. Bianchi – P. Di Giovanni, La dimensione sociologica, Paravia
A. Bianchi – P. Di Giovanni, Biblioteca di scienze sociali. Vol. 2. La comunicazione, Paravia
Dispensa di Storia dell’antropologia culturale, a cura della docente
La pubblicità, percorso multimediale a cura della docente su storia, analisi e modelli teorici
della pubblicità
1. OBIETTIVI:
Conoscenze:
a. contenuti specifici (vedere punto 3)
b. elementi fondamentali delle scienze sociali, con particolare riferimento alle questioni
metodologiche e teoriche e ai grandi temi della società contemporanea
Competenze:
a. Sapersi organizzare autonomamente a scuola, nella gestione dello studio e negli stage
b. Utilizzare gli strumenti bibliografici, informatici, metodologici propri della disciplina
c. Padroneggiare una competenza di analisi pluridisciplinare degli argomenti
d. Acquisire un’adeguata competenza sociale con i compagni e il personale dell’Istituto
Capacità:
a. Analizzare con senso critico e spirito scientifico la realtà umana e sociale in cui si vive
b. Saper gestire con senso di responsabilità situazioni scolastiche ed extrascolastiche
c. Ampliare in autonomia il proprio orizzonte culturale
2. CONTENUTI:
Modulo 1 : La società
(sociologia, antropologia culturale, etologia, demografia, geografia antropica)
Periodo
Unità didattica
Argomento
a. Le discipline che studiano la società: sociologia,
antropologia culturale, psicologia sociale, etologia,
geografia antropica, storia sociale.
b. Storia, oggetto e metodi dell'antropologia dalle origini
ad oggi (con intervento dell'antropologo A. Favole sul
dibattito teorico attuale dell'antropologia: “Identità e
creatività delle culture”). La cultura in senso
antropologico,
lo
sguardo
antropologico,
la
consapevolezza antropologica. Il concetto di popolo.
La ricerca empirica: il fieldwork, l’osservazione
partecipante, l’uso degli informatori, le interviste e le
storie di vita, l’esame di documenti, il lavoro a
Società e cultura
Settembreottobre
(antropologia culturale,
etologia)
tavolino.
c. La storia delle teorie antropologiche: l'evoluzionismo
di Tylor, Morgan e Frazer; il darwinismo sociale; il
particolarismo storico di Boas e Kroeber; la teoria
freudiana dell'origine della società; la Scuola culturapersonalità:
Benedict,
Mead,
Linton,
Kardiner;
l'etnologia francese: Durkheim, Mauss, Lévy-Bruhl; il
funzionalismo britannico: Malinowski e RadcliffeBrown;
lo
strutturalismo:
Lévi-Strauss;
Evans-
Pritchard; la Scuola di Manchester e Gluckman; Leach
e Barth; l'antropologia
dinamica
di Balandier;
l'etnoscienza; il neoevoluzionismo: White e Steward,
Service
e Sahlins;
l’antropologia
il
materialismo
interpretativa
di
di Harris;
C.
Geertz.
Approfondimenti: evoluzionismo e idea di progresso; i
concetti di totemismo e di tabù; lo strutturalismo.
Novembre
a. Natura
e
cultura:
gli
aspetti
biologici
del
comportamento umano e gli aspetti culturali del
comportamento animale. L’evoluzione biologica della
specie Homo sapiens sapiens e l’evoluzione culturale.
b. Società
animali:
società
anonime
e
società
Società animali e società
individualizzate; comunicazione, genetica, cultura; la
umane
società come strategia evolutiva; l'altruismo e la
(antropologia,
questione delle basi biologiche della socialità: la
paleoantropologia,
sociobiologia.
sociologia ed etologia)
c. Società
umane:
varietà
delle
società
umane;
classificazione e relative critiche. Società di caccia e
raccolta; società pastorali; società orticole, società
statali tradizionali e moderne. Etnoprofili: i !Kung del
Kalahari; gli Aborigeni australiani; i Lapponi; gli
Yanomamo.
a. Lo studio della parentela: le terminologie di parentela;
il matrimonio; divorzio e vedovanza; poliginia e
poliandria; la residenza degli sposi. I gruppi di
parentela: parentado, famiglia, gruppi di discendenza.
L’amicizia. Le emozioni. Etnoprofili: i Peul; i Nuer; i
Giriama; i Kaluli; i Masai.
La
Novembre
vita
di
relazione
b. La malattia mentale e l’etnopsichiatria. I disturbi
(antropologia,
etnici
e
le
pratiche
terapeutiche
etnopsichiatria)
Etnomedicina e medicina occidentale.
tradizionali.
c. Cibo e cultura: il gusto come prodotto culturale; cibo
e simboli secondo C. Lévi-Strauss; i tabù alimentari:
la teoria del “foraggiamento ottimale”; insetti, suini e
latte vaccino; cibo e impurità; cibo come identità e
come mezzo per comunicare con il sacro; usanze e
rapporti sociali a tavola.
a. L’immaginazione sociologica e il ritardo nella
scoperta della società. Complessità sociale e massmedia: il knowledge gap.
b. La modernizzazione: la nascita delle moderne società
occidentali;
la
modernizzazione:
cambiamenti
demografici, economici, culturali e politici. I termini
“Occidente” e “modernizzazione”. Meccanizzazione e
globalizzazione economica.
c. La demografia: il regime demografico moderno;
l'urbanizzazione.
d. L'economia:
il
capitalismo;
la
diffusione
dell'economia di mercato; sfruttamento dell'energia
inanimata, meccanizzazione, razionalizzazione della
produzione; l'agricoltura moderna e l'industria; lo
sviluppo economico e il benessere; l'evoluzione dei
settori produttivi.
Le moderne società
Novembredicembre
occidentali
(sociologia)
e. Il lavoro: la classe lavoratrice e il mercato del lavoro;
la disoccupazione; la moderna divisione del lavoro e
le sue conseguenze; i conflitti di lavoro e le relazioni
industriali; il tempo libero.
f. La politica: i caratteri dello Stato moderno; il lungo
processo
di
formazione
degli
Stati
moderni;
l'espansione dello Stato moderno; il Welfare State; la
crisi dello Stato moderno.
g. La cultura: l'ideologia moderna; l'espansione della
coscienza e la moderna sensibilità morale; scienza e
tecnologia; l'uomo moderno.
h. Scuola, famiglia, socializzazione: alfabetizzazione e
scolarizzazione
di
massa;
cause dell'esplosione
scolastica; il ruolo della famiglia.
i. Classi e mobilità sociale: la stratificazione per classi;
l'incremento di mobilità. Il ruolo dell’istruzione nella
mobilità sociale.
Gennaio
Teorie della società
(sociologia)
a. La società: definizione; struttura sociale, fatti e
processi sociali; azioni sociali e vita sociale. Gruppi e
norme sociali; cultura e società; la socializzazione e le
sue fasi; la stratificazione sociale: caste, ceti e classi;
mobilità e mutamento sociale.
b. Le origini della sociologia: Montesquieu e lo Spirito
delle leggi; Saint-Simon e l’organizzazione scientifica
della società; Comte: la teoria dei tre stadi e la
sociocrazia; Tocqueville e la democrazia americana;
Marx e l’analisi “scientifica” del capitalismo.
c. I classici: Weber e l’analisi del processo di
modernizzazione. Durkheim e l’analisi della coesione
sociale. Cooley e l’interazionismo simbolico. Simmel
e l’oggettivazione delle forme sociali. Pareto: azioni
logiche e non-logiche. Michels e la legge ferrea
dell’oligarchia. Mannheim: ideologia e società.
Thomas e Znaniecki e la nascita della sociologia
qualitativa. Il contributo teorico di Durkheim, Marx e
Weber alla fondazione e all’oggetto della sociologia
del Novecento*.
d. Il funzionalismo: Parsons e Merton.
a. Le teorie del conflitto. Le sociologie marxiste: Marx,
Althusser, Bourdieu; le sociologie critiche
nordamericane: Lynd, Wright Mills; la Scuola di
Francoforte: Adorno, Horkheimer, Marcuse; le
sociologie neoweberiane: Collins, Dahrendorf, Coser.
b. Le sociologie comprendenti. L'interazionismo
simbolico: Blumer e Becker; l'approccio
drammaturgico: Goffman; l'etnometodologia:
Garfinkel; la fenomenologia: Luckmann e Berger.
c. La
stratificazione
sociale
nelle
diverse
teorie
sociologiche.
Febbraiomarzo
* Marx, Weber e Durkheim sono stati trattati ampiamente.
I concetti di base della
a. Il concetto di società: società, comunità, Stato.
sociologia
b. Le strutture sociali: norme, istituzioni, status, ruoli,
organizzazioni, disuguaglianza, stratificazione.
c. I
processi
sociali:
comportamenti
collettivi,
sociali,
cambiamenti
sociali,
movimenti
socializzazione.
a. La vita sociale: azioni sociali, interazioni sociali,
relazioni e reti sociali.
b. La devianza (definizione); le teorie della devianza;
criminalità e società di massa (microcriminalità,
criminalità
dei
“colletti
banchi”,
criminalità
organizzata; le mafie); razzismo e antisemitismo.
a. Che
cos’è
la
globalizzazione.
Globalismo
e
antiglobalismo. Origini della globalizzazione: la
colonizzazione e la decolonizzazione. L’Occidente e
il resto del mondo; le fasi della colonizzazione;
colonizzazione tradizionale e prima colonizzazione;
colonizzazione moderna e seconda decolonizzazione;
conseguenze
economiche,
demografiche,
socio-
culturali della colonizzazione.
b. Il panorama delle società di nuova modernizzazione:
le disuguaglianze; sviluppo e sottosviluppo; le città
Aprile
La globalizzazione
(sociologia e geografia
antropica)
del Terzo Mondo; contraddizioni negli Stati del Terzo
Mondo.
c. Le dimensioni della globalizzazione: economia,
organizzazione del lavoro, politica (stati e organismi
transazionali, crisi della democrazia), comunicazioni,
cultura
e
glocalizzazione,
secolarizzazione,
cambiamento delle coscienze. Rischi e prospettive
della globalizzazione. I teorici della globalizzazione:
Bauman, Beck, Stiglitz.
a. Approfondimento: moderno e post-moderno. Lyotard
e il metodo della decostruzione.
Modulo 2: La comunicazione
(etologia, sociologia, psicologia, economia, storia e geografia)
Periodo
Unità didattica
Argomento
a. Complessità dello scambio faccia a faccia
Aprile
La comunicazione
interpersonale
b. La CNV e la “pioggia di segnali”
c. Gli assiomi della comunicazione e la pragmatica della
comunicazione umana.
a. I media come realtà sociali e culturali.
b. Breve storia dei media: dall'oralità alla società
dell'informazione. La scrittura, la posta, la stampa, i
mass-media e le telecomunicazioni, i new media.
L’utopia della comunicazione.
c. Elementi di geografia dei media.
d. La civiltà della comunicazione: globalizzazione,
Aprilemaggio
I media e lo sviluppo
delle comunicazioni
(sociologia
della comunicazione)
concentrazione e imperialismo della comunicazione.
e. Gli studi sui mass-media: Lippmann, la bullet theory,
la Scuola di Yale, la Scuola di Lazarsfeld, gli studi del
secondo dopoguerra, la svolta cognitiva, lo stato
attuale.
f. Approcci teorici ai mass-media: funzionalismo,
le
teorie critiche e la Scuola di Francoforte, la teoria
della
riproduzione
socio-culturale,
le
teorie
culturologiche di Morin e McLuhan.
g. I mass-media: natura, produzione, prodotti, ricezione,
Maggio
La
(psicologia
sociologia)
persuasione
sociale,
a.
consumo, effetti. I bambini e la TV.
Gli studi classici: la Scuola di Yale, credibilità della
fonte, attrattiva della fonte, argomenti logici ed
emotivi, gli appelli alla paura, argomenti bilaterali e
unilaterali, caratteristiche dei riceventi.
b.
Gli sviluppi recenti: il processo di persuasione
secondo McGuire, via centrale e via periferica
secondo Petty e Cacioppo, differenze individuali,
filtri e probabilità di elaborazione.
c.
Percorso didattico sulla pubblicità: storia della
pubblicità; le teorie del consumo e i modelli di
consumatore;
le
teorie
della
persuasione
pubblicitaria; l’analisi retorica a semiotica del
messaggio pubblicitario.
Modulo 4: Religione e ideologia
Attività in compresenza fra Scienze sociali e Filosofia
Proff. Scanu e Caponetto
(per i dettagli vedere capitolo in fondo)
Periodo
Unità didattica
Argomento
a. Il punto di vista delle scienze sociali
b. L’universalità
La religione
(antropologia culturale,
Ottobregennaio
dell’esperienza
religiosa:
teorie
esplicative
c. La variabilità delle forme religiose: le credenze, i
sociologia, storia,
mezzi per interagire con il soprannaturale, gli
filosofia)
specialisti del sacro, le forme sociali dell’esperienza
religiosa
d. Le religioni del mondo di oggi: geografia religiosa e
secolarizzazione; i conflitti religiosi.
a. Il concetto di ideologia: le radici moderne; la teoria di
Marx; Nietzsche e Pareto: le basi antropologiche
dell’ideologia; Mannheim: verso una definizione
scientifica; l’idea di male
L’ideologia
Gennaiomaggio
(filosofia, storia,
sociologia)
b. Le grandi ideologie totali del Novecento: i sistemi
totalitari; le origini del comunismo; l’ideologia
comunista e il comunismo al potere; l’ideologia
fascista e nazista; come si spiega l’ascesa del
fascismo? La fine delle ideologie.
c. Visione del film: Le vite degli altri e del
documentario: Nazismo: la cospirazione occulta.
METODOLOGIA DIDATTICA:
L’attività didattica è stata prevalentemente di tipo frontale, ma anche accompagnata da discussioni,
lavori di gruppo e visione di filmati e diapositive. Le lezioni si sono svolte prevalentemente in
classe, con l’ausilio occasionale di strumenti audiovisivi (LIM, videoregistratore, diapositive di
Power Point, videoproiettore). Sono state preparate dalla docente delle dispense su argomenti non
trattati dal libro di testo.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE:
La valutazione è risultata abbondante e in diverse forme: interrogazioni orali, prove scritte
strutturate, semistrutturate e a riposta aperta, saggi brevi in vista della seconda prova d’esame,
relazioni di stage. Ogni singola unità didattica è stata sottoposta a verifica, per un totale di sette o
otto valutazioni a quadrimestre. È stata effettuata una simulazione della seconda prova d’esame.
Per i criteri di valutazione del saggio breve, si rimanda alla griglia allegata.
I voti sono stati compresi tra 2 e 10 ed espressi in numeri interi e mezzi voti; i saggi brevi sono stati
valutati in quindicesimi e il punteggio convertito in decimi.
La valutazione di fine anno viene fatta sui voti dell’intero anno scolastico.
Alba, 15 maggio
l’insegnante
Attività in compresenza fra Scienze sociali e Filosofia:
La cultura: religione e ideologia
Classe VE a. s. 2012/13
Proff. Patrizia Scanu e Michelangelo Caponetto
Il modulo nasce dall’esigenza di affrontare un tema importante del panorama culturale
contemporaneo in prospettiva pluridisciplinare e in parallelo con i programmi delle discipline
coinvolte; nello stesso tempo, dal desiderio di affrontare un tema che possa suscitare l’interesse e la
curiosità degli allievi. Di qui la proposta del tema delle produzioni culturali, che coinvolge sia le
scienze sociali sia le scienze storico-filosofiche e che risponde ad alcune delle domande più comuni
dell’uomo contemporaneo: la religione è universale? Perché? A quale bisogni risponde? Che
differenza c’è tra religione e magia o tra una chiesa e una setta? Che significato ha la religione per
gli esseri umani? Perché esistono i conflitti religiosi? Che cos’è un’ideologia? Perché le ideologia
hanno avuto tante conseguenze sulla storia contemporanea? Come si spiega il totalitarismo?
Esistono ancora le ideologie e minacciano ancora il nostro futuro?
Libri di testo:
A. BIANCHI – P. DI GIOVANNI, La dimensione antropologica, Paravia
A. BIANCHI – P. DI GIOVANNI, La dimensione sociologica, Paravia
OBIETTIVI:
Conoscenze:
a. Avere il quadro di alcune produzioni culturali umane (religione e ideologia) dal punto di
vista delle scienze sociali e storico-filosofiche
b. Essere in grado di illustrare il significato delle diverse produzioni culturali umane, cioè
saper indicare le ragioni, individuali e sociali, che spingono gli uomini ad impegnarsi in
queste attività e saperle discutere criticamente, collegandole e precisandone limiti e valore.
c. Saper collegare le varie forme assunte dalla religione con la vita sociale e la società,
portando esempi di connessione tra forme religiose e tipi di società e discutendoli
criticamente.
d. Dimostrare di conoscere la situazione attuale della religione, illustrandone retroterra storici,
aspetti geografici e di organizzazione sociale.
e. Dimostrare di aver chiaro l’approccio delle scienze sociali e storico-filosofiche alle
produzioni culturali, distinguendo di volta in volta le discipline che intervengono.
f. Saper esporre almeno a grandi linee il dibattito sul concetto di ideologia, mettendone in
evidenza i nessi con la storia dell’Occidente moderno e l’importanza che ha per la politica e
per la teoria della conoscenza.
g. Essere in grado di definire le ideologie in modo critico, avendo in mente il dibattito
sull’argomento, i limiti di ogni definizione e le esigenze tecniche delle scienze sociali.
h. Saper illustrare, almeno a grandi linee, le grandi ideologie totali del Novecento, mettendone
in evidenza le radici storiche, i contenuti, i rapporti con i sistemi totalitari e discutendo del
loro destino nel mondo attuale.
Competenze:
a. Essere sensibilizzati al valore e alla varietà delle esperienze religiose, nonché ai problemi
attuali legati alla religione, così da orientarsi nei rapporti con persone di altre culture e di
altra formazione, da decifrare i messaggi dei media in proposito, da poter dialogare con gli
esperti, leggere la letteratura specialistica ed affrontare l’esperienza dello stage curricolare
con un bagaglio di conoscenze utili
b. Saper progettare una ricerca o una tesina d’esame sugli argomenti affrontati.
Capacità:
a. Sviluppare l’autoconsapevolezza critica, intesa come abitudine a non dare per scontate cose
di esperienza comune e a non esagerare la portata di ciò che si sa, ad assumere cioè
l’atteggiamento prudente e rigoroso dello scienziato sociale.
b. Muoversi tra il piano particolare dei singoli eventi e contesti storico-sociali e il piano
universale dei comportamenti e delle produzioni umane in generale, che è la duplicità tipica
delle scienze sociali.
c. Cogliere la natura pluridisciplinare e interdisciplinare degli studi sulla cultura umana.
CONTENUTI:
Periodo
Settembregennaio
Unità didattica
La religione
Argomento
(antropologia culturale,
e. Il punto di vista delle scienze sociali
sociologia, storia,
f. L’universalità
filosofia)
dell’esperienza
religiosa:
teorie
esplicative
g. Religione e filosofia: Hegel, Feuerbach, Marx,
Nietzsche
h. La variabilità delle forme religiose: le credenze, i
mezzi per interagire con il soprannaturale, gli
specialisti del sacro, le forme sociali dell’esperienza
religiosa
i. Le religioni del mondo di oggi: geografia religiosa e
secolarizzazione; i conflitti religiosi
d. Il concetto di ideologia: le radici moderne; la teoria di
Marx; Nietzsche e Pareto: le basi antropologiche
L’ideologia
Gennaiomaggio
(filosofia, storia,
sociologia)
dell’ideologia; Mannheim: verso una definizione
scientifica; l’idea di male.
e. Le grandi ideologie totali del Novecento: i sistemi
totalitari; le origini del comunismo; l’ideologia
comunista e il comunismo al potere; l’ideologia
fascista; come si spiega l’ascesa del fascismo? La fine
delle ideologie.
METODOLOGIA DIDATTICA:
La lezione è stata tenuta da entrambi i docenti con equa distribuzione degli argomenti; è stata per lo
più frontale, ma alternata a momenti di discussione, a letture, ad approfondimenti degli allievi, alla
visione di filmati.
LUOGHI, TEMPI, STRUMENTI:
È stata utilizzata prevalentemente l’aula. Il programma è svolto per un’ora alla settimana da ottobre
a maggio, con lunghe interruzioni per l’infortunio di un docente e per altre attività della scuola.
VALUTAZIONE:
La valutazione è avvenuta mediante verifiche orali (almeno una al quadrimestre) ed è stata
effettuata da entrambi i docenti con voto collegiale, trascritto su entrambi i registri, che fa media
con le valutazioni delle due discipline. I voti sono compresi fra 3 e 10 ed espresse in voti interi e in
mezzi voti.
Alba, 15 maggio 2013
I docenti
_________________________________
_________________________________
4.8 PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA
Storia del pensiero economico
Tema 1. L’ economia classica (da p. 40 a p. 52)
Tema 2. La teoria neoclassica e la rivoluzione Keynesiana (da p. 61 a p. 72)
Tema 3. Gli sviluppi teorici più recenti (da p. 79 a p. 88)
Il sistema economico: gli aspetti reali
Tema 1. La macroeconomia (da p. 213 a p. 219)
Tema 2. Aspetti di contabilità nazionale (da p.224 a p. 235)
Tema 3. La struttura della domanda aggregata (escluso: relazione matematica funzione del consumo
e funzione del risparmio) (da p. 241 a p. 249)
Tema 4. Il problema dell’ equilibrio (da p. 254 a p. 261)
Tema 5. Il moltiplicatore del reddito e le fluttuazioni cicliche (escluso: formulazione algebrica del
moltiplicatore del reddito) (da p. 266 a p. 274)
Tema 6. Gli investimenti (escluso: parte matematica dell’ efficienza marginale del capitale – la
funzione degli investimenti – coefficiente di accelerazione) (da p. 281 a p. 289)
La moneta
Tema 4. Il sistema finanziario (da p. 339 a p. 346)
APPROFONDIMENTI
I Principi Fondamentali della Costituzione
Alba, 15 maggio
4.9 PROGRAMMA SVOLTO DI EDUCAZIONE MOTORIA
TESTI.
DISPENSE
l’insegnante
PRATICAMENTE SPORT
CASA
U. D. 1
MODULO 1
Titolo:
CAPACITA’
CONDIZIONALI
Forza
MODULO 2
Titolo:
CAPACITA’
CONDIZIONALI
Velocità
MODULO 3
Titolo:
CAPACITA’
CONDIZIONALI
Resistenza
MODULO 4
Titolo:
CAPACITA’
CONDIZIONALI
Flessibilità
MODULO 5
Titolo:
CAPACITA’
COORDINATIVE
Giochi di
squadra senza
contatto
Pallavolo
MODULO 6
Titolo:
CAPACITA’
COORDINATIVE
Giochi di
squadra senza
contatto
Badminton
MODULO 7
Titolo:
CAPACITA’
U. D. 2
U. D. 3
U. D. 4
E
.D’ANNA
Esercizi di muscolazione generale a corpo libero per serie di ripetizioni
Circuit-Training estensivo
U. D. 5
U. D. 1
U. D. 2
U. D. 3
U. D. 4
U. D. 5
Preatletici generali e specifici
Balzi a carico naturale a piedi pari sul posto e in avanzamento con e
senza ostacoli
Esercizi di impulso
Esercizi di corsa ed andature
Esercizi di rapidità
Sprint
------------
U. D. 1
U. D. 2
U. D. 3
U. D. 4
U. D. 5
Corsa continua uniforme, variata, interrotta da pause
Circuit-Training estensivo
Test di Cooper
-----------------
U. D. 1
U. D. 2
U. D. 3
U. D. 4
U. D. 5
Esercizi articolari
Stretching
---------------------
U. D. 1
U. D. 2
U. D. 3
U. D. 4
U. D. 5
Fondamentali individuali: palleggio, bagher, battuta
Fondamentali di squadra: ricezione a w
Fondamentali di squadra: difesa e attacco
Gioco 6 contro 6
----------
-------- ---------U. D. 1
U. D. 2
U. D. 3
U. D. 4
Fondamentali individuali: il clear, il clear lungo
Fondamentali individuali: La battuta corta e lunga
Fondamentali individuali: il drop
Gioco : singolo e doppio
-------
-----------
U. D. 1
U. D. 2
U. D. 3
U. D. 4
Salto in lungo
Salto in alto
Getto del peso
COORDINATIVE
U. D. 5
SENZA CONTATTO
Atletica leggera
U. D. 1
MODULO 8
U. D. 2
Titolo:
U. D. 3
U. D. 4
EDUCAZIONE
------ALLA SALUTE
Teoria
Alba, 15 maggio
5
VALUTAZIONE
5.1.CRITERI DI VALUTAZIONE.
Il corpo umano: sistemi ed apparati
Le qualità motorie di base: forza-resistenza-velocità
Educazione alimentare
Le droghe e il doping
-----------
l’insegnante
CONOSCENZE.
Acquisizione di nozioni e terminologia disciplinare specifica. Acquisizione di nozioni e
collegamenti pluridisciplinari.
MACRO-OBIETTIVI
INDICATORI DELL’AREA
INDICATORI DELL’AREA
UMANISTICA
Conoscenza delle nozioni
- fondamentali
- generali.
Conoscenza
delle
nozioni
specifiche.
Conoscenza della terminologia.
Possesso mnemonico delle
nozioni.
Proprietà lessicale e sintattica.
Possesso
del
linguaggio
disciplinare.
Possesso dei collegamenti.
SCIENTIFICA
Livello mnemonico:
- acquisizione di nozioni.
Livello logico:
- acquisizione di processi e
metodi.
COMPETENZE.
Capacità di usare le conoscenze acquisite in situazioni concrete e di applicarle operativamente
in contesti diversi.
MACRO-OBIETTIVI
INDICATORI DELL’AREA
INDICATORI DELL’AREA
UMANISTICA
Uso e applicazione
conoscenze.
delle Individuazione dei temi.
Contestualizzazione.
Analisi.
Sintesi e interpretazione.
Pertinenza
e
coerenza
espressive.
SCIENTIFICA
Interpretazione del problema.
Riconoscimento del contesto
teorico del problema.
Impostazione del ragionamento.
Uso delle tecniche di calcolo.
CAPACITÀ:
Cap. critico-creative di rielaborazione e arricchimento delle conoscenze/competenze in
funzione di nuove acquisizioni.
MACRO-OBIETTIVI
INDICATORI DELL’AREA
INDICATORI DELL’AREA
UMANISTICA
Capacità critiche.
Capacità creative.
Autonomia
autoapprendimento.
5.2.QUADRO
SCOLASTICO.
Ricchezza argomentativa.
Approfondimenti.
e Valutazione critica.
Rielaborazione personale.
Collegamenti con l’attualità.
Collegamenti con la personale
esperienza.
PER TIPOLOGIA DELLE
VERIFICHE
SCIENTIFICA
Percorsi sintetici.
Percorsi originali.
Capacità di collegamento.
Discussione e interpretazione
dei risultati.
Calcolo rapido.
SCRITTE E ORALI SVOLTE DURANTE L’ULTIMO ANNO
TIPOLOGIA
VERIFICA
DELLA
INTERROGAZIONE
FRANCESE
ITALIANO
INGLESE
X
X
X
SCIENZE
SOCIALI
X
X
X
STORIA
X
TRADUZIONE IN LINGUA STRANIERA
RIASSUNTO
RELAZIONE
PARAFRASI
ANALISI TESTUALE
X
SAGGIO BREVE
X
TEMA
X
QUESITI VERO / FALSO
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
QUESITI A RISPOSTA APERTA
X
X
TRATTAZIONE SINTETICA
X
X
X
X
MATEMATIC
A
X
ECONOMIA
SCIENZE
X
X
X
X
INTEGRAZIONI / COMPLEMENTI
PROBLEMA
ESERCIZI
LETTURA DI OPERE D'ARTE
VALUTAZIONE
RELAZIONI E MAPPE
CONCETTUALI
PROVE
PRATICHE
TIPOLOGIA
VERIFICA
DELLA
INTERROGAZIONE
FILOSOFIA
X
EDUC. FISICA
TRADUZIONE IN LINGUA STRANIERA
RIASSUNTO
RELAZIONE
PARAFRASI
ANALISI TESTUALE
SAGGIO BREVE
TEMA
QUESITI VERO / FALSO
X
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
QUESITI A RISPOSTA APERTA
X
X
X
X
TRATTAZIONE SINTETICA
INTEGRAZIONI / COMPLEMENTI
X
PROBLEMA
X
X
ESERCIZI
X
X
LETTURA DI OPERE D'ARTE
VALUTAZIONE
RELAZIONI E MAPPE
CONCETTUALI
PROVE
PRATICHE
X
5.3. QUADRO DELLE VERIFICHE DELL’ULTIMO A. S. SECONDO LE TIPOLOGIE DELLA TERZA PROVA SCRITTA.
DISCIPLINE
PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 13/12/12
TIPOLOGIE DEI QUESITI
TRATTAZI QUESITI A QUESITI A PROBLEMI CASI
PROGETTO
ONE
(F)
RISPOSTA
SCIENTIFI
SINTETICA SINGOLA
MULTIPLA CI (D)
(A)
(B)
(B)
MATEMATICA
DIRITTO
FRANCESE
FILOSOFIA
DISCIPLINE
RISPOSTA
PRATICI
(E)
X
X
X
X
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 30/04/13
TIPOLOGIE DEI QUESITI
TRATTAZI QUESITI A QUESITI A PROBLEMI CASI
PROGETTO
ONE
(F)
RISPOSTA
RISPOSTA
SCIENTIFI
SINTETICA SINGOLA
MULTIPLA CI (D)
(A)
(C)
(B)
PRATICI
(E)
X
X
X
X
5.4 CLICHÉS DELLE TERZE PROVE SCRITTE
PLURIDISCIPLINARI DELL’ULTIMO ANNO SCOLASTICO.
5.4.1 SIMULAZIONE PRIMO QUADRIMESTRE (ECONOMIA, FRANCESE, MATEMATICA E STORIA)
ISTITUTO SUPERIORE STATALE “LEONARDO DA VINCI” ALBA
SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME
DISCIPLINA: ECONOMIA
CANDIDATO___________________________ CLASSE V E
DATA 13/12/12
Quesito n. 1) Il candidato si soffermi sulle pratiche restrittive, quali strategie attuate per
ridurre la concorrenza (Max 10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
__________________________________________________
Quesito n. 2) Il candidato relazioni sui servizi non compresi nel PIL (max 10 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________
Quesito n.3) IL candidato esponga sui consumi delle famiglie come componente della
domanda aggregata ( Max 10 righe)
Liceo delle scienze sociali “Leonardo Da Vinci “ Alba
Anno scolastico 2012/2013 - Simulazione della terza prova dell’esame di stato
Disciplina: Storia
Candidato: -----------------------------------------------------
Classe: 5 E
Data: ------------------------------
Quesito 1.
Illustra le vicende storiche che condussero all’unificazione tedesca (15 righe)
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Quesito 2.
Illustra il ruolo delle banche e delle concentrazioni industriali nella seconda rivoluzione industriale
(15 righe)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Quesito 3.
Spiega le motivazioni e i contenuti del “Patto Gentiloni” stipulato tra Giolitti e i cattolici (15 righe)
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
a.s. 2012/2013
classe VE
13/12/12
NOME…………………………………..COGNOME……………………………………
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA D’ESAME
MATEMATICA
1. Scrivi
la
definizione
di
funzione
decrescente
in
senso
stretto:
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………
Inventati un esempio e un contro esempio (grafico)
Esempio
contro esempio
2. Data l’equazione y = −
a.
Trova
1 2
x +8
2
il
dominio
e
il
codominio
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
………………………………..
b. Traccia il grafico
3.
a. data l’equazione y = | − x 2 + 4 x − 3 | rappresentala:
1

 − log 1 (− x) − 1............................se.........x ≤ − 2
2
b. Rappresenta la seguente funzione: y = 
 2− x − 3.........................................se........x > − 1

2
c. Rappresenta la seguente funzione: y = − 3| x| + 1
ISTITUTO SUPERIORE STATALE "LEONARDO DA VINCI" –
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA – MATERIA: LINGUA STRANIERA:FRANCESE
CANDIDATO: _______________________
1) Présentez l'empire de Napoléon III.
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
2)Dites quels sont les problèmes des banlieues.
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
3)Présentez le personnage de Gavroche.
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
5.4.2 SIMULAZIONE SECONDO QUADRIMESTRE (SCIENZE, FRANCESE, MATEMATICA E FILOSOFIA)
ISTITUTO MAGISTRALE STATALE
LEONARDO DA VINCI
LICEO SCIENZE SOCIALI
Anno Scolastico 2012-2013
Classe V E
NOME CANDIDATO :
TERZA PROVA SCRITTA SCIENZE SPERIMENTALI
TIPOLOGIA B: QUESITI A RISPOSTA APERTA
ARGOMENTI PROPOSTI
1) Ormoni delle ghiandole surrenali e loro azione. (15 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) Ruolo degli ormoni ipofisari e ovarici nella regolazione del ciclo mestruale.(15 righe)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3) Parametri di valutazione dei diversi anticoncezionali.(9 righe)
a.s. 2012/2013
classe VE
30/04/13
NOME…………………………………..COGNOME……………………………………
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA D’ESAME
MATEMATICA
1. Data la funzione y =
grafico probabile.
x 2 − 4x + 3
(trova dominio, l’intersezione con gli assi….) traccia il
4− x
2. Dati i seguenti grafici, completa
Dominio………………………………..intersezione asse x……………………e asse y…………
Pari o dispari………………………………..segno: y>0………………y<0……………………...
Asintoti………………………………………codominio…………….
Limiti…………………………………………………………………………………………….
Dominio………………………………..intersezione asse x……………………e asse y…………
Pari o dispari………………………………..segno: y>0………………y<0……………………...
Asintoti……………………………………………………………………codominio……………
Limiti…………………………………………………………………………………………….
3. Individua i punti di discontinuità e il tipo:
ISTITUTO SUPERIORE STATALE "LEONARDO DA VINCI" – ALBA (CN)
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA – MATERIA: LINGUA
STRANIERA:FRANCESE
CANDIDATO: _______________________
1) Les cabarets d’hier et d’aujourd’hui. Présentez-les.
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________
2) Ecrivez un bref panorama du xx siècle.
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_______________________________________________________________________________
3)Présentez l’episode de la petite Madeleine. (« Du côté de chez Swann »)
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________
Liceo delle scienze sociali “Leonardo Da Vinci “ Alba
Anno scolastico 2012/2013 - Simulazione della terza prova dell’esame di stato
Disciplina: Filosofia
Candidato: ----------------------------------------------------Quesito 1.
Classe: 5 E
Data: ------------------------------
Illustra la funzione della sociologia nel pensiero di Comte, distinguendo tra statica e dinamica
sociale.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Quesito 2.
Illustra l’atteggiamento di Nietzsche verso la storia espresso nella “Seconda inattuale”,
distinguendo i tre diversi tipi di rapporto con la storia.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Quesito 3.
Esponi il significato del nichilismo nietzschiano nelle sue accezioni principali.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
5.5
GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DELL’ESAME DI STATO
5.5.1
SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA
ISTITUTO SUPERIORE STATALE “LEONARDO DA VINCI”
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
CLASSE 5^E
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA DELL’ESAME DI STATO
COGNOME ................................................... NOME .....................................
ALBA, 22 MAGGIO 2013
Svolgi la prova, scegliendo una delle tipologie proposte
Tipologia A – ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di
psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver
indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il
naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si
rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea
mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato
sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi
di queste memorie.
Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i
lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto
curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante
verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi
commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la
pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il
romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si
formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie
freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo.
Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
Quale immagine si ricava del Dottor S.?
Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
Prova a interpretare le diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4),
“memorie” (r. 9).
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni
collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo.
In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura
e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato.
Tipologia B – REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base
svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed
esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione
editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento
culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare
eventualmente uno specifico titolo.
Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi
che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed
indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale
scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre,
anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura hai a disposizione quattro / cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO LETTERARIO
ARGOMENTO: L'amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella letteratura e
nell'arte
DOCUMENTI
Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler nostro e mio;
sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse 'l disio.
E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch'è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:
e quivi ragionar sempre d'amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i' credo che saremmo noi.
RAFFAELLO, Autoritratto con un amico,
DANTE ALIGHIERI, Le Rime
15 1518-1519, Museo del Louvre, Parigi
"È notevole l'effetto di immediatezza
con cui l'artista coinvolge lo spettatore
nel suo personale dialogo con l'amico
che Raffaello sembra rassicurare con la
su sua serafica espressione del volto e
con la mano appoggiata sulla sua
spalla."
RAFFAELLO, I capolavori, a cura di
N. Baldini, Rizzoli 2003
"Renzo …!" disse quello, esclamando insieme e interrogando. "Proprio," disse Renzo; e si corsero
incontro. "Sei proprio tu!" disse l'amico, quando furon vicini: "oh che gusto ho di vederti! Chi l'avrebbe
pensato?" […] E, dopo un'assenza di forse due anni, si trovarono a un tratto molto più amici di quello
che avesser mai saputo d'essere nel tempo che si vedevano quasi ogni giorno; perché all'uno e all'altro
[…] eran toccate di quelle cose che fanno conoscere che balsamo sia all'animo la benevolenza; tanto
quella che si sente, quanto quella che si trova negli altri. […] Raccontò anche lui all'amico le sue
vicende, e n'ebbe in contraccambio cento storie, del passaggio dell'esercito, della peste, d'untori, di
prodigi. "Son cose brutte," disse l'amico, accompagnando Renzo in una camera che il contagio aveva
resa disabitata; "cose che non si sarebbe mai creduto di vedere; cose da levarvi l'allegria per tutta la vita;
ma però, a parlarne tra amici, è un sollievo".
A. MANZONI, I Promessi Sposi, cap. XXXIII, 1827
"Per un raffinamento di malignità sembrava aver preso a proteggere un povero ragazzetto, venuto a
lavorare da poco tempo nella cava, il quale per una caduta da un ponte s'era lussato il femore, e non
poteva far più il manovale. […] Intanto Ranocchio non guariva, e seguitava a sputar sangue, e ad aver la
febbre tutti i giorni. Allora Malpelo prese dei soldi della paga della settimana, per comperargli del vino
e della minestra calda, e gli diede i suoi calzoni quasi nuovi, che lo coprivano meglio"
G. VERGA, Rosso Malpelo - "Vita dei campi", 1880
"Cerco degli amici. Che cosa vuol dire ‘addomesticare’? È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire
‘creare dei legami’ "… "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei
che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. Io non sono per te che una volpe
uguale a centomila volpi… Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un
rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo,
mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io
non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è
triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il
grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano".
A. de SAINT EXUPERY, Il piccolo principe, 1943
Quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto che,
prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo avuto amici. Nella mia
classe non c'era nessuno che potesse rispondere all'idea romantica che avevo dell'amicizia, nessuno che
ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di
abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita. […] Ho esitato un po' prima di scrivere che
"avrei dato volentieri la vita per un amico", ma anche ora, a trent'anni di distanza, sono convinto che non
si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto
quasi con gioia."
F. UHLMAN, L'amico ritrovato, 1971
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
Argomento – I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di
età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e
finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti,
l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa che senza il crollo
dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011,
secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati
da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila
unità, ha riguardato sia gli uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di
lavoro tra gli uomini, meno 432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del
Paese che non il Centro.»
Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra
25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al
3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5%
tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si
aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del
nostro tessuto economico, quella dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara di voler
mettere su un’attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e
Germania (35,2%).
Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di inoccupazione, 38 hanno riguardato
giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni
o più. Solo il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare lavoro.
45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso
formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve
misura, più elevata tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata
triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era richiesto il titolo
posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al 65,8%. D’altra parte a
valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all’attività lavorativa svolta è circa il 69% dei
laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali»
ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica - http://www.istat.it
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al
college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio in India, tornò,
e si mise a frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un po’, i corsi di calligrafia.
[…] Era fuori dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da
palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro
tempo è limitato - disse l’inventore di iPod, iPhone e iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo
vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei
pensieri degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore.
Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi
volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”. »
GIOVANNA FAVRO, STEVE JOBS, UN FOLLE GENIALE, “LA STAMPA” - 6/10/2011
3. AMBITO STORICO - POLITICO
Argomento – Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici.
DOCUMENTI
"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio degli
interessi di una esigua minoranza, e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili della società
moderna, cioè l'interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti.
Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per
scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale, che si propone di togliere, per quanto è
possibile, le cause del malcontento, con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto nei metodi di
governo, quanto nella legislazione. I metodi di governo hanno capitale importanza, perché a poco giovano le
ottime leggi se sono male applicate. [...] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale, e di vera attualità,
nel quale i metodi di governo hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del
governo con la violenza, e si considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato
d'assedio, sospende la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie
costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal
punto da far perdere la visione esatta delle cose."
G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20/10/1899 (in "Discorsi
extraparlamentari", Torino, 1952)
"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa possibile
dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese, e che, quantunque rispondesse a un
periodo di generale prosperità dell'economia mondiale e fosse aiutata dall'afflusso degli esuberanti
capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo, perché, come i tecnici
notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi ed estesi quanto
l'Italia."
B. CROCE, Storia d'Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939
"La tattica dell'onorevole Giolitti è stata sempre quella di far la politica conservatrice per mezzo dei
condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni individuali
(siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia, quando si tratti di uomini personalmente disinteressati, come
Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente gli interessi economici e
politici dei gruppi dominanti nel governo. [...] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La
risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole dell'amicizia. Li trovò e li lasciò nell'Italia
settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori, nell'Italia
meridionale."
G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull'Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962
"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero
state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. [...] Egli avanzò pure la
teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro le
agitazioni sociali, in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate."
D. Mack SMITH, Storia d'Italia dal 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1959
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della
collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi. [...]
Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente borghese e
conservatrice, fosse l'araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però negare che tra gli
uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva compreso qual era la
direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai contrasti del suo tempo."
P. TOGLIATTI, Momenti della storia d'Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963.
"Da buon politico, egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse a
una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l'anticlericalismo era ormai
una inutile frangia che si portavano i governi [...] Quando egli passò a realizzare la politica delle "due
parallele" [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la fine di un
certo tipo di anticlericalismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a Roma
avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo".
G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955 – Garzanti, 2001
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
Argomento – L’acqua, risorsa e fonte di vita
DOCUMENTI
H2O è l'unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia così: l'acqua non è solo la sostanza
più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice della vita. In tutti gli antichi miti
della creazione, in principio era l'acqua: nella Bibbia "lo spirito di Dio aleggiava sulle acque"; nel Regveda,
tutto "era acqua indistinta". Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti simbolici, della sua associazione con
la purezza, l'anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la riduciamo ad un fenomeno da
laboratorio, chimico o geologico che sia, l'acqua continua ad affascinarci. Molecola a prima vista molto
semplice, nondimeno l'acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili."
Ph. BALL, H2O una biografia dell'acqua, Rizzoli 2000
"Destino veramente strano quello dell'acqua: se un essere umano ne è privato solo per pochi giorni, muore.
Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di persone muoiono di fame.
Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle idee che ci facciamo
sull'acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però, l'acqua è sprecata,
sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale."
M. FONTANA, L'acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984
" Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. È quindi fondamentale investire per garantire la disponibilità
e l'uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo
rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile cui tutti dobbiamo dare priorità assoluta."
"Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002", Introd. Presidente del
Consiglio
"La società contemporanea si è abituata all'idea che risorse essenziali per la vita e per le attività economiche
e produttive, come l'acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre disponibili. Non tutti sanno, tuttavia,
che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni, comincia anche a scarseggiare. Occorre,
quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell'acqua come elemento fondamentale esistente in natura e
dell'acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita, per la salute, per le città e per le campagne, e
in particolare per l'agricoltura e per una sana alimentazione... In futuro - è ormai evidente - l'acqua diventerà
sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro."
Atti della Giornata mondiale per l'alimentazione 2002
Tipologia C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Nel 2011 si sono celebrati i 150 anni dell’unità d’Italia. La storia dello Stato nazionale italiano si
caratterizza per la successione di tre tipi di regime: liberale monarchico, fascista e democratico
repubblicano.
Il candidato si soffermi sulle fasi di passaggio dal regime liberale-monarchico a quello fascista e dal
regime
fascista a quello democratico-repubblicano. Evidenzi, inoltre, le caratteristiche fondamentali dei tre
tipi di regime.
Tipologia D – TEMA DI ORDINE GENERALE
«Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti». Il candidato, prendendo spunto da questa
“previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella società
odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso
dai social media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.).
TIPOLOGIA A: ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO LETTERARIO.
CONOSCENZE.
Correttezza linguistica (Punteggiatura. Ortografia. Morfosintassi. Lessico)
Contestualizzazione storico-letteraria dell’autore e dell’opera
0
1
½
2
1
3
COMPETENZE.
Pertinenza alle indicazioni di svolgimento dell’analisi
1
2
3
Comprensione del testo
1
2
3
CAPACITÀ.
Coesione (espressiva) e coerenza (logica) - Chiarezza espositiva
Originalità del percorso interpretativo
1
1
2
1½
3
2
CONOSCENZE.
Correttezza linguistica (Punteggiatura. Ortografia. Morfosintassi. Lessico)
Conoscenza dell’argomento (e del lessico specifico)
0
1
½
1½
1
2
COMPETENZE.
Pertinenza alle richieste della consegna
Coerenza tra parametri comunicativi e sviluppo dell’argomento
1
1
2
2
3
3
1
1
2
2
3
3
1
2
3
CONOSCENZE.
Correttezza linguistica (Punteggiatura. Ortografia. Morfosintassi. Lessico)
Conoscenza dell’argomento (e del lessico specifico)
0
1
½
1½
1
2
COMPETENZE.
Pertinenza alle richieste della traccia
Argomentazione
1
1
2
2
3
3
CAPACITÀ.
Coesione (espressiva) e coerenza (logica)
Sintesi e chiarezza espositiva
1
1
2
2
3
3
TIPOLOGIA B: SVILUPPO DI UN ARGOMENTO NELLA FORMA DI SAGGIO BREVE E ARTICOLO DI GIORNALE.
CAPACITÀ.
Selezione e montaggio delle informazioni
Coesione (espressiva) e coerenza (logica) - Chiarezza espositiva [Testo espositivo]
oppure
Coesione (espressiva) e coerenza (logica) - Argomentazione [Testo argomentativo]
TIPOLOGIA C: SVILUPPO DI UN ARGOMENTO DI CARATTERE STORICO.
TIPOLOGIA D: TRATTAZIONE DI UN TEMA DI ORDINE GENERALE TRATTO DAL CORRENTE DIBATTITO CULTURALE.
CONOSCENZE.
Correttezza linguistica (Punteggiatura. Ortografia. Morfosintassi. Lessico)
Conoscenza dell’argomento
0
1
½
1½
1
2
COMPETENZE.
Pertinenza alle richieste della traccia e alle indicazioni di svolgimento
Argomentazione
1
1
2
2
3
3
CAPACITÀ.
Coesione (espressiva) e coerenza (logica)
Chiarezza espositiva e originalità
1
1
2
2
3
3
5.5.2 SECONDA PROVA SCRITTA (SCIENZE SOCIALI).
SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA DELL’ESAME DI STATO
DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
CORSO SPERIMENTALE
Indirizzo: SCIENZE SOCIALI
Tema di: SCIENZE SOCIALI
I
“Potere, disuguaglianza e conflitto, insieme alle disuguaglianze di ricchezza e di reddito e alle loro
conseguenze sulle opportunità di vita, sono spesso (ma non sempre) aspetti legati all'economia e al
potere economico, e influiscono su altre sfere della società come quella culturale e politica. Il
conflitto nasce spesso da interessi economici, dalla ricerca di risorse e profitto. La disuguaglianza
globale rientra tra i principali interessi di ambito sociologico. [ ... ] Esistono diversi tipi di
disuguaglianza. La disuguaglianza economica è una di questi, e segue la linea del reddito e della
ricchezza. Altri generi di disuguaglianza sono per esempio le disuguaglianze di istruzione e di
salute, che sono legate in genere alla situazione economica, perché un Paese povero o una persona
povera godranno, con ogni probabilità, di un livello inferiore di istruzione e di salute e di istituzioni
e servizi più scadenti in questi settori […]. In tema di disuguaglianza sono però importanti anche
fattori culturali e politici quali per esempio il valore culturale che un paese attribuisce all'istruzione,
le pari opportunità in questo campo e il tipo di investimento del governo nel settore culturale.
Esistono inoltre disuguaglianze di tipo culturale come per esempio nelle comunicazioni di rnassa”.
Luke MARTELL, Sociologia della globalizzazione, Einaudi, Torino 2011.
Il candidato esponga le sue riflessioni sull'argomento del lesto sopra riportato e si soffermi, in
particolare, sui seguenti argomenti:
- il conflitto sociale: esemplificazioni;
- tipi di disuguaglianza: esemplificazioni;
- disuguaglianze connesse con le tecnologie dell’informazione.
II
“Le società industrializzate presentano tassi diversi di mobilità intragenerazionale e
intergenerazionale, cioè possibilità di cambiare posizione sociale durante la vita lavorativa o di
avere una posizione sociale diversa da quella del padre. Industrializzazione e terziarizzazione
creano nuove posizioni sociali e, quindi, mobilità, talora anche in misura consistente.
L’istruzione è il principale ‘merito’ che in una società sviluppata è atto a consentire una mobilità
sociale, dalla classe inferiore verso la classe media impiegatizia o la classe superiore”.
S. SCAMUZZI, Le disuguaglianze sociali, in Manuale di Sociologia, Torino, UTET, 1994
Rifletti sul contenuto del brano sopra riportato e rispondi alle seguenti domande:
1. Quali elementi influenzano il destino sociale delle persone?
2. Qual è il ruolo del merito fra tali fattori?
3. Quale posto occupa l’istruzione in una organizzazione sociale di tipo meritocratico?
III
«Nel suo aspetto sociale la rivoluzione della modernità può essere riassunta in una sola
parola: la parola “cittadino”. La formazione e la diffusione della maschera caratteristica del
cittadino contrassegna una svolta storica che probabilmente non ha uguali. Questa
trasformazione non è avvenuta dappertutto attraverso scosse rivoluzionarie; ed è possibile che
le società più felici siano quelle in cui il cittadino si sostituito progressivamente e
impercettibilmente al suddito. Inoltre, il fenomeno del cittadino non si può dire moderno sotto
tutti gli aspetti. La sua preistoria e la sua storia remota ci riportano, attraverso la teoria
cristiana, fino alla Stoà, per i cui membri, in maggioranza greci immigrati, l’uguaglianza di
diritti non fu soltanto un problema filosofico. [...] La maschera caratteriale del cittadino dà
innanzitutto ai suoi portatori il diritto alla partecipazione. I diritti civili sono possibilità di
partecipazione. Quest’affermazione non va fraintesa. Oggi sappiamo infatti che ad esempio il
massimo dell’attivizzazione politica di tutti i cittadini non coincide con l’optimum, che più
che essere un sintomo di rapporti democratici stabili è un sintomo di crisi. Per partecipazione
non intendiamo neppure l’organizzazione forzata di ogni singolo per i fini delle pretese totali
dello stato. Per questo parliamo di possibilità di partecipazione. [...]
Il carattere rivoluzionario del ruolo del cittadino consiste infatti proprio nel non poter essere
esclusivo per sua natura. Cittadinanza significa in linea di principio cittadinanza per tutti.
Significa che nessuno deve collocarsi nella società in modo tale da poter danneggiare il suo
vicino in una misura che rappresenta una negazione della cittadinanza di quest’ultimo.»
R. DAHREND0RF, Sociologia della Germania contemporanea, Il Saggiatore, 1965
Il candidato esponga le sue riflessioni sull’argomento del brano sopra riportato e focalizzi la
sua
attenzione sui seguenti punti:
● passaggio dalla condizione di suddito a quella di cittadino;
● definizione della nozione di cittadino;
● nozione di libertà ed eguaglianza in democrazia;
● nozione di partecipazione in democrazia.
IV
«Il Grande Fratello è un gioco a eliminazione. Eliminare gli altri senza farsi eliminare (vale a dire,
eliminare altri prima che tocchi a te) è la chiave del successo. All'inizio del gioco tutti i contendenti
sono uguali. Il tuo passato non conta, non ha lasciato traccia, non ha compromesso le tue chances,
ma non ti ha neanche dato alcun vantaggio iniziale. Ciascuna partita è, nel vero senso della parola,
un nuovo inizio. Qualunque dote tu possa avere e qualsiasi capacità inespressa si nasconda dentro di
te in attesa di prorompere, va liberata e sfruttata qui e subito, altrimenti non conta nulla. Tutti i
partecipanti al gioco sono dei perfetti estranei tra loro, e dunque è a partire da questo momento che
devi sfruttare tutte le tue doti per farti degli amici e influenzare le persone (solo per poi
abbandonarle rapidamente una volta che amicizia e influenza hanno ottenuto il loro scopo). Tutti gli
altri sanno bene quanto te che alla fine una sola persona (o una coppia, come nel francese Loft
Story) resterà sul campo di battaglia e intascherà il bottino. E dunque tutti sanno benissimo che
qualsiasi alleanza eventualmente contratta è solo ‘fino a ulteriore notifica’ e non sopravvivrà al
venir meno del suo scopo. [ ... ] Questo è il motivo per cui milioni di persone restano incantate
dinanzi al dipanarsi della saga. È inutile tuttavia chiedere per chi suona la campana. Suona per loro
- per ciascuno di loro. I contendenti del Grande Fratello [ ... ] rinarrano all'infinito la storia dei loro
spettatori. [ ... ]
Dicono ai loro spettatori cosa pensare, e come pensarlo. Naturalmente, la storia giunge agli
spettatori già preconfezionata, con tanto di recitazione, per quanto più difficile da cogliere ed
estrapolare nelle immagini rispetto ai testi scritti, letti o ascoltati. Inoltre, anche se l'elemento
recitativo fosse stato notato e debitamente scremato dallo svolgimento dei fatti, ben difficilmente
avrebbe generato dubbi o dissenso».
Z. BAUMAN, La società sotto assedio, Bari - Roma 2003
Il candidato, dopo aver sintetizzato il punto di vista dell'autore del brano proposto, esprima le sue
considerazioni sui seguenti temi:
• "realtà" e "finzione" nei programmi proposti dalla televisione;
• meccanismi di identificazione proposti da taluni programmi televisivi;
• tipo di condizionamento sociale indotto dalla visione di un programma come "il Grande Fratello" .
_________________________________________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario di Italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema
Ullteriori tracce possibili:
- Traccia 2012 sui diritti delle donne
- Traccia 2006 su modernizzazione
- Traccia sul conflitto (elaborata da me, non data all’esame)
“Come fattore del processo onnipresente del mutamento sociale, i conflitti sono profondamente
necessari. Là dove essi mancano, e anche solo dove vengono soffocati o apparentemente risolti, il
mutamento viene rallentato ed arrestato. Là dove i conflitti sono riconosciuti e regolati, il processo
del mutamento viene conservato come sviluppo graduale. Ma nei conflitti sociali risiede sempre una
notevole forza creatrice di società”.
R. Dahrendorf, Uscire dall’utopia, 1969
Commenta la frase citata, con particolare riferimento a
a. la nozione di “conflitto” e di “mutamento sociale” in relazione a quella di “coesione
sociale”
b. il valore e gli effetti (costruttivi e distruttivi) del conflitto nelle società e nelle
culture
c. i modelli teorici che tematizzano il conflitto in sociologia e in antropologia culturale
Saggio breve in 5^E
Traccia n° 1
“ La validità del metodo dell’osservazione diretta permise alla ricerca antropologica di ottenere in
pochi decenni una serie di ricchi e brillanti risultati. Le rigide regole, che imponevano una precisa e
ristretta delimitazione spaziale e demografica nel campo di indagine, il soggiorno sul luogo, per
lungo tempo, da parte del ricercatore, la conoscenza personale dei membri della società oggetto di
ricerca e della loro lingua, nonché l’accurata applicazione di tecniche di rilevazione, affidate
esclusivamente al ricercatore stesso, venivano a costituire la migliore garanzia della validità del
lavoro compiuto ”.
A.Marazzi, L’uso delle fonti orali per una etnologia della memoria in “Il politico”, XLII, n.3, 1977
Commenta il brano riportato sopra chiarendo i seguenti punti:
1.
ambiti di indagine della antropologia;
2.
l’osservazione diretta come metodo privilegiato dell’antropologia;
3.
la prospettiva storica come strumento delle indagini sulle origini dell’uomo;
4.
la validità o meno del metodo induttivo in antropologia.
Esame di Stato 2005
Traccia n° 2
“Quando consideriamo la cultura (o l'ideologia) di un gruppo, ci occupiamo principalmente del fatto
che i gruppi hanno valori, convinzioni, norme. Il punto focale è l'omogeneità dei membri: noi
sottolineiamo quel che essi hanno in comune. I valori di un gruppo sono le guide generali del
comportamento di gruppo, perché sono i valori quelli che esprimono ciò che i membri considerano
come buono, ideale e desiderabile. I valori si esprimono nelle convinzioni dei membri del gruppo.
Le convinzioni sono più specifiche dei valori ”.
David HARGREAVES, Psicologia sociale nella scuola, Torino, SEI, 1976
Si svolgano le seguenti questioni:
· La nozione di “gruppo” nelle scienze sociali.
· La formazione del gruppo in una comunità e problematiche connesse.
· I valori, secondo l'autore, sono i caratteri distintivi di un gruppo che li condivide.
Esame di Stato 2007
Classe VE
PROVA DI ANTROPOLOGIA CULTURALE
Verifica di Scienze sociali
Alba, ________
1. Collega l'autore con il concetto e l'opera. Sono possibili più collegamenti con opere e
posizioni teoriche per ogni autore o nessun collegamento.
personalità di base
teoria dell'azione
Malinowski
Balandier
metodo comparativo
antropologia come traduzione di culture
Tylor
Mauss
solidarietà meccanica e organica
situazione coloniale
fatto sociale totale
sessualità e differenze di genere
struttura sociale
Mead
Lévi-Strauss
Gluckman
Radcliffe-Brown
Geertz
atomo di parentela
osservazione partecipante
totem come proiezione ideale del gruppo
sociale
sopravvivenze
Durkheim
L’adolescenza in Samoa
Le forme elementari della vita
religiosa
Saggio sul dono
Gli Argonauti del Pacifico
Occidentale
Gli isolani delle Andamane
Interpretazione di culture
Dal punto di vista del nativo
Tristi Tropici
Potere, diritto e rituale nelle
società tribali
Cultura primitiva
Sistemi politici africani
I giardini corallini e la loro
magia
Maschio e femmina
1 punto per ogni risposta esatta; .........../ 26 punti
2. Completa le frasi con il termine o l’espressione corretti:
a. Malinowski descrive il ......................, uno scambio diffuso nelle isole Trobriand.
b. Mentre Radcliffe-Brown adotta la visione funzionalista dell’antropologia come
studio delle norme, la Scuola di Manchester vede l’antropologia come studio
delle ............................
c. Lévy-Bruhl chiama ....................................... l’atteggiamento dei primitivi verso la
realtà.
d. Per Ruth Benedict la cultura è una ...................................... di tratti.
e. Presso i Kwakiutl, Boas studiò l’usanza del ......................., che la Benedict attribuì a
delirio di potenza (proprio del tipo psicologico...........................).
f. La corrente di studi antropologici inaugurata dalla Scuola di Yale si
chiama........................
g. Per la Scuola cultura-personalità l’acquisizione dei tratti della propria cultura da
parte dell’individuo si chiama ..........................................
h. Freud chiama ...................................................... l’atteggiamento dei selvaggi verso il
tabù.
i. Il modello proposto da F. Barth è detto ....................................................
2 punti per ogni risposta esatta; ........./20 punti
3.
Illustra la nozione di “struttura” in Radcliffe-Brown e Lévi-Strauss, mettendo in evidenza le
differenze tra i due autori.
....../ 18 punti
4.
__________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_
5. La critica di Boas e Kroeber al metodo comparativo degli antropologi evoluzionisti.
....../ 18 punti
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________
6. Il modello interpretativo di Clifford Geertz.
....../ 18
punti
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________
Totale punti ................./100
criteri di
valutazione
PUNT
da 3 a2,5
da 2,4 a 2
aderenza
alla traccia
da 1,9 a 1,5
da 1,4 a 1
con frequenti
esaustiva
essenziale
parziale
divagazioni
ingiustificate e
ripetizioni
capacita' di
originale
e corretta
e sostanzialmente mancante
di
strutturare
critica
lineare
corretta ma con unita'
di
l'argomentazi
salti logici e svolgimento
e
one
qualche
senza
idea
affermazione
dominante
gratuita
conoscenze
articolate,
puntuali ma non sempre
insicure, a volte
personali e con scolastiche
corrette e
inopportune
e
ricorso
alle
impersonali
frammentarie
fonti
correttezza
uso del lessico buona sintassi sintassi
e presenza di errori
sintattica,
specifico
e
lessico ortografia
ortografici
e
lessicale
e
appropriato
complessivament sintattici
ortografica
e corrette
applicazione motiva
utilizza
riferisce
i riferimenti sono
ideativa
e l'argomentazio sporadicament esperienze
di inopportuni,
operativa
ne
con e
riferimenti stage e contenuti inesatti
o
delle
riferimenti
disciplinari e disciplinari senza generici
conoscenze
puntuali
ai quelli relativi rielaborarli
contenuti
ad esperienze
disciplinari e di stage
alle esperienze
di stage
5.5.3 COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE
ARGOMENTO A SCELTA (punti 1 – 6)
da 0,9 a 0,5
fuori tema
incoerente,
priva di logica
e
di
strutturazione
scarse o nulle
sostanzialmen
te
scorretto
con
errori
ortografici
priva
di
riferimenti
a) Significatività della scelta
Argomento originale e significativo
Argomento interessante e rielaborato, ma nella norma
Argomento banale, che non ha richiesto rielaborazione personale
b) Esposizione
Brillante, meditata, ricca di riferimenti, ben articolata con uso critico dei testi
Lineare, con contenuti che ricalcano il lavoro scolastico
Monotona, con imprecisioni lessicali
CONTENUTI PLURIDISCIPLINARI (punti 0 – 20)
a) Conoscenza ed applicazione dei contenuti
Precisa e sicura, con applicazione disinvolta ed appropriata
Precisa, sicura, ma applicata solo a livello teorico
Precisa, ma schematica, con applicazione manualistica
Precisa solo su alcune discipline, ma in generale accettabile
Piuttosto superficiale, con applicazione non pertinente
Superficiale e frammentaria, senza applicazione
Scarsa e lacunosa
Pressoché inesistente
Inesistente
b) Capacità di analisi e di sintesi
Ottima
Buona
Discreta
Parziale
Inesistente
c) Capacità di collegamento
Collegamenti disinvolti tra contenuti e con l’attualità
Collegamenti nei tratti più evidenti e scontati
Collegamenti faticosi e non sempre precisi
Collegamenti inconsistenti
Mancanza di collegamenti
d) Capacità espositive
Esposizione brillante, efficace, disinvolta
Esposizione lineare e corretta
Esposizione incerta, con alcune imperfezioni
Esposizione faticosa, confusa e disordinata
Esposizione inesistente
DISCUSSIONE DELLE PROVE SCRITTE (punti 0 – 4)
a) Prima prova scritta
Sa giustificare ed integrare le affermazioni fatte, sa autocorreggersi
Non riconosce i difetti strutturali e concettuali del testo
b) Seconda prova scritta
Sa giustificare ed integrare le affermazioni fatte, sa autocorreggersi
Non riconosce i difetti strutturali e concettuali del testo
c) Terza prova scritta
Dimostra capacità di correggere, integrare ed approfondire la prova
Dimostra di conoscere i supporti teorici che non è riuscito ad applicare
Non possiede conoscenze adeguate alle richieste della prova
3
2
1
3
2
1
8
7
6
5
4
3
2
1
0
4
3
2
1
0
4
3
2
1
0
4
3
2
1
0
1
0
1
0
2
1
0
PUNTEGGIO: _______/30
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esame di stato documento del consiglio della classe