PAVIMENTI EDILIZIA ISTRUZIONI DI POSA: INSIGHT CLIC SYSTEM Prima di procedere alla posa del pavimento, si consiglia di esaminarlo alla ricerca di eventuali difetti visibili. In caso di anomalie, si raccomanda al cliente di informare GERFLOR e di non iniziare la posa senza esplicito consenso della società stessa. 1. CAMPI DI APPLICAZIONE Materiale concepito per essere posato in abitazioni, piccoli negozi non alimentari < 300 m² e alberghi (camere). 1.1. TIPO DI POSA POSA LIBERA: < 150 m² (con valori superiori, prevedere un incollaggio periferico per ogni sezione di 150 m²) CONDIZIONI DI POSA TEMPERATURA COMPRESA TRA 15 E 25 °C TEMPERATURA Intervallo termico accettabile dopo la posa rispetto alla temperatura ambiente media: Da +10 a +30 °C Al di fuori dell'intervallo indicato, incollaggio in pieno delle lame su tutta la superficie con colla resistente alle alte temperature. Per qualsiasi zona esposta direttamente alla luce solare proveniente da vetrate o cavedi si consiglia di regolare la temperatura (ad es. con un climatizzatore) o di impedire (con tende, pannelli, ecc.) un irraggiamento diretto sul materiale. RESISTENZA AL CARICO STATICO Con carico concentrato massimo ≤ 200 kg/punto d'appoggio 1.2. DESTINAZIONE - Questo pavimento è destinato a locali a temperatura controllata. - Campo di applicazione di questi pavimenti: abitazioni, piccoli negozi non alimentari < 300 m² e alberghi (camere). 1.3. SUPPORTI 1.3.1. Requisiti del supporto La posa deve essere effettuata su un supporto piano, pulito, secco e solido. - La planarità, misurata con una staggia di 2 m, deve essere ≤ 5 mm. - Il supporto non deve presentare alcun dislivello; in caso contrario occorre eliminare tali dislivelli con interventi di abrasione o rifinitura. In corrispondenza di dislivelli puntiformi può essere opportuno un incollaggio degli incastri con colla da legno oppure una saldatura a freddo. - Il supporto deve essere liscio. - I giunti di frazionamento o giunti di piastrellatura (fughe) non devono presentare un'apertura > 4 mm e devono essere piatti; in caso contrario occorre guarnirli di nuovo con un prodotto di rabboccatura. - Il tasso di umidità non deve essere superiore al 7%. 1.3.2. Interventi preparatori su pavimenti nuovi (supporti minerali) • Preparazione: Le superfici devono essere accuratamente preparate, in modo da eliminare qualsiasi traccia di sporcizia, lattime di cemento, prodotti di trattamento e qualsiasi altro corpo estraneo. Se il supporto non soddisfa i requisiti indicati, realizzare un rivestimento di finitura (rasatura): 2 Con sollecitazione massima ≤ 30 kg/cm² •S u un supporto con un tasso di umidità < 4,5%: il pavimento dovrà soddisfare le specifiche della classificazione P3. •S u un supporto con un tasso di umidità compreso tra 4,5 e 7%: i rivestimenti di lisciatura consigliati sono i seguenti: NOME CEGECOL PE ARDUR 3000 BOSTIK SPS 188 - OMNICHAPE FIBRE 176 - SOL 4000 NIVELEX P PRODUTTORE AKZO NOBEL ARDEX BOSTIK SA PAREX LANKO PAREX LANKO WEBER & BROUTIN • Su un supporto con un tasso di umidità > 7%: prima di realizzare un rivestimento di finitura, si raccomanda di applicare un sistema di protezione antirisalita di umidità. • Finitura localizzata: Una malta di resina (provvista di marchio NF per i prodotti di riparazione delle strutture in calcestruzzo) può essere applicata in maniera puntiforme laddove il supporto non presenti la planarità o l'aspetto superficiale richiesto. • Trattamento delle fessure: devono essere trattate prima dell'applicazione di un rivestimento di finitura oppure se presentano un dislivello > 1 mm o un'apertura > 4 mm. • Trattamento dei giunti: -G iunti di ritiro: devono essere trattati prima dell'applicazione di un rivestimento di finitura in caso di dislivelli > 1 mm o di un'apertura > 4 mm. -G iunti di costruzione: assimilabili a fessure; trattamento identico. - Giunti di dilatazione: vedi paragrafo 3.2. IMPORTANTE: Le informazioni contenute nel presente documento sono valide a partire dal giorno 01/04/2013, ma possono essere modificate senza preavviso. Considerato il costante progresso delle tecniche, sarà cura del cliente, prima della posa, verificare presso i propri referenti Gerflor che il presente documento sia effettivamente quello più aggiornato. 4 ISTRUZIONI DI POSA: INSIGHT CLIC SYSTEM I SUPPORTI IN LEGNO AMMESSI SONO: Parquet inchiodato su listelli distanziati di almeno 0,30 m, pavimento di rinforzo (19 mm) fissato su una parete portante continua generalmente in legno. I SUPPORTI IN LEGNO NON AMMESSI SONO: Pavimento galleggiante, pavimento su travetti, parquet galleggiante, parquet incollato, pannelli a scaglie orientate, truciolato galleggiante. PAVIMENTI EDILIZIA 1.3.3. Supporti da ristrutturare • Pavimenti in PVC a piastrelle compatte: Se il supporto soddisfa i requisiti indicati e oltre il 90% della superficie è in buono stato, eliminare le piastrelle difettose, stuccare e, dopo l'asciugatura, posare le lame INSIGHT CLIC. In caso contrario, rimuovere completamente il rivestimento e preparare il supporto. • Pavimenti in PVC a rotolo (omogenei o eterogenei): Se il supporto soddisfa i requisiti indicati, la posa può essere effettuata direttamente sul supporto stesso. In caso contrario, rimuovere completamente il pavimento, quindi preparare di nuovo il supporto. • Piastrellatura: Non devono essere presenti dislivelli > 1 mm/20 cm e i giunti non devono essere cavi; in caso contrario, guarnirli di nuovo con un prodotto di rabboccatura (riempimento). • Rivestimenti tessili: Rimuoverli, quindi preparare di nuovo il supporto. • Rivestimenti PVC a rotolo su schiuma: Rimuoverli, quindi preparare di nuovo il supporto. • Posa su MATERASSINO acustico o altro: Da evitare. • Posa su laminato: Da evitare. • Resina: Da evitare. • Graniglia bitumata, asfalto: Da evitare. • Posa su pavimento in legno: Come regola generale, i pavimenti flessibili al calpestio non consentono la posa di prodotti a incastro come INSIGHT CLIC. Per supporti non inclusi in quest'elenco: contattare Gerflor. 1.4. PAVIMENTO RISCALDANTE La posa su pavimento radiante scaldante è consentita solo a condizione di incollare le lame , su un supporto ≤ 2mm/2 m. La posa su pavimento riscaldante classico ad accumulo è possibile rispettando le disposizioni descritte nell'articolo 6.2.4 dello standard NF 62-203 (DTU 53.2) e se la planarità è < 2 mm/2 m. 2. POSA .1. CONDIZIONI DI POSA 2 Le lame devono essere stoccate nel locale di destinazione almeno 24 ore prima della posa (temperatura ambiente minima = 15 °C). Per evitare differenze di colore, durante la posa mescolare le lame di diverse confezioni della stessa serie. Durante la procedura di posa, la temperatura del locale deve essere compresa tra 15 e 26 °C. Al di fuori dell'intervallo indicato, procedere all'incollaggio in pieno delle lame su tutta la superficie con colla resistente alle alte temperature. Per qualsiasi zona esposta direttamente alla luce solare proveniente da vetrate o cavedi, si consiglia di regolare la temperatura (ad es. con un climatizzatore) o di impedire (con tende, pannelli, ecc.) un irraggiamento diretto sul materiale. 2.2. ORGANIZZAZIONE DELLE SUPERFICI La disposizione delle lame deve rispettare le regole seguenti: - Ogni stanza o locale chiuso deve essere considerato separatamente. - Le lame utilizzate in un locale devono appartenere allo stesso lotto. - Il posatore deve condurre un'analisi sul possibile posizionamento delle lame, in modo da soddisfare i seguenti requisiti: • Nelle stanze le lame devono essere orientate verso il muro della finestra principale o in senso longitudinale. •N ei corridoi le lame devono essere disposte nella direzione di circolazione. • Il posizionamento delle lame deve essere tale per cui la larghezza delle lame nella parte calpestabile sia superiore a ½ lama. • La larghezza delle lame sui bordi deve essere, per quanto possibile, identica da un lato all'altro. • Alle estremità delle file di lame, la lunghezza delle lame deve essere > 25 cm. • La lunghezza delle lame e lo sfalsamento tra loro devono essere > 25 cm. 2.3. TRACCIATURA DELL'ASSE •M isurare la larghezza della stanza, quindi dividerla per la larghezza di una lama, arrotondare il risultato all'unità superiore. •S e il numero è pari, l'asse sarà equidistante dai muri (asse centrato). •S e il numero è dispari, spostare l'asse centrato di metà della larghezza di una lama (asse decentrato). • Spostare l'asse (centrato o decentrato) di una distanza multipla della larghezza delle lame, in modo che finisca per corrispondere alla posizione del muro di partenza. 3a fila posata 1a fila posata 2a fila posata Per stabilizzare la struttura, posare la 1a e la 2a fila a valle dell'asse, quindi posare la fila a ridosso del muro. Direzione di avanzamento della posa 2.4. SPAZIO PERIFERICO Nella parte calpestabile, il gioco periferico è pari allo 0,1%. Nelle zone di irraggiamento solare è pari allo 0,1% + 1 cm. Questo spazio deve essere ricoperto da un profilo di finitura. • Iniziare la posa da un angolo della stanza. • Proseguire la posa arretrando e mantenendo sempre gli incastri a vista rivolti verso di sé. Se si inizia dal lato destro della stanza, gli incastri a vista devono trovarsi sul lato sinistro e rivolti verso l'installatore. Esistono due metodi possibili: 1° metodo: • Allineamento dei giunti ogni tre file di lame. Sfalsare le file di un terzo della lunghezza di una lama. • Alle estremità delle file di lame, la lunghezza delle lame deve essere > 25 cm. 3 PAVIMENTI EDILIZIA ISTRUZIONI DI POSA: INSIGHT CLIC SYSTEM 3a fila posata 2° metodo: • Posa a "giunto perso". Iniziare la fila successiva con il ritaglio dell'ultima lama della fila precedente. • La lunghezza delle lame e lo sfalsamento tra loro devono essere > 25 cm. 1a fila posata 2a fila posata Per stabilizzare la struttura, posare la 1a e la 2a fila a valle dell'asse, quindi posare la fila a ridosso del muro. Direzione di avanzamento della posa 2.6. RITAGLIO (MODALITÀ OPERATIVA, ATTREZZI, ECC.) - Nelle zone periferiche il ritaglio viene effettuato per riporto. - Il ritaglio si esegue con un cutter: • Fare uno o più passaggi superficiali con la lama dritta del cutter. • Piegare il rivestimento per romperlo. • Eliminare le bave con una lama a gancio. - Non lasciare mai gli incastri sulle lame nelle file periferiche. 2.7. CONDIZIONI DI INCASTRO (MODALITÀ OPERATIVA, ATTREZZI, ECC.) - Prima di incastrare la parte lavorata, verificare che non vi siano bave. - Posizionare correttamente la scanalatura di fronte all'incastro. - Le lame devono essere incastrate: • per mezzo di un mazzuolo sintetico, cominciando sul lato lungo delle lame e proseguendo sul lato corto; • oppure con una rotella di pressione sul lato lungo delle lame. Mazzuolo antirimbalzo Attrezzi necessari: cutter, metro a nastro, riga in metallo, rotella metallica, mazzuolo in legno o in resina sintetica. Mazzuolo antirimbalzo GERFLOR JANSER ROMUS WOLFF 0508 0001 Riferimento non ancora disponibile Riferimento non ancora disponibile Riferimento non ancora disponibile 2.8. INCOLLAGGIO LOCALIZZATO Deve essere effettuato: - Sulle zone esposte all'irraggiamento solare. SUPPORTI/COLLE Piastrellatura preesistente Rivestimento PVC compatto preesistente Supporto minerale non soggetto a risalite di umidità Supporto minerale soggetto a risalite di umidità COLLA SECCA (TIPO SIGAN) ADESIVO PERMANENTE SPATOLA A2 150-200 G/M² COLLA REATTIVA BICOMPONENTE SÌ NO NO SÌ SÌ NO SÌ SÌ NO NO NO SÌ Per la posa, rispettare scrupolosamente le raccomandazioni dei produttori. 4 4 PAVIMENTI EDILIZIA ISTRUZIONI DI POSA: INSIGHT CLIC SYSTEM 3. TRATTAMENTO DI PUNTI PARTICOLARI 3.1. ELEMENTI DI FINITURA Se la posa del rivestimento viene effettuata prima della posa degli zoccoli, per la zona tra il pavimento e il muro GERFLOR raccomanda l'utilizzo di elementi di tipo Vynaflex o dei propri zoccolini flessibili. Nel caso di spazi da ristrutturare con zoccoli già posati, per evitare la penetrazione di acqua nella zona tra il pavimento e il muro, GERFLOR raccomanda la posa di un ovolo sugli zoccolini in legno oppure l'applicazione di mastice. 3.2. GIUNTI DI DILATAZIONE DEL SUPPORTO - Giunti senza differenza di livello: il giunto è coperto dal profilato RM 20-5 con strisce in PVC prodotte da COUVRANEUF. - Giunti con profilato di copertura: il profilato è sovrapposto al rivestimento ed è fissato su un solo lato. 3.3. FERMI - Utilizzare un profilo di finitura H202. Profilato di 3 m di lunghezza con 10 fori fresati di 4,3 mm di diametro L'interasse tra i fori è di 300 mm. Il primo foro si trova a 150 mm dall'estremità. Si tratta di fori sbavati dopo la realizzazione. Vite TFZ da 4 x 50 mm e tassello da 6 x 30 mm per RMP4 / da 5, 6, 12,5 e 15 mm Vite TFZ con Ø di 4 mm e lunghezza di 50 mm. Tassello con Ø di 6 mm e lunghezza di 30 mm. 3.4. BASI DEGLI INFISSI - Per tagliare le lame, utilizzare una cesoia semplice o demoltiplicata. Per i ritagli attorno a punti difficili da raggiungere, come le vicinanze degli infissi. Disponibile presso Gerflor. Cesoia ad angolo - Riferimento: Gerflor: 0566 0001 / Janser: 237 530 000 Per i ritagli attorno a punti difficili da raggiungere, come le vicinanze degli infissi. Cesoia ad angolo demoltiplicata Riferimento: Janser: 262 284 000 3.5. RACCORDO TRA STANZE ADIACENTI Per il raccordo tra due stanze rivestite con INSIGHT CLIC, GERFLOR raccomanda l'utilizzo di un profilato di tipo "soglia di porta" con fissaggi invisibili, soluzione che consente di rivestire lo spazio periferico lasciato scoperto durante la posa. Tale soglia può essere in legno oppure in metallo. Sul mercato esistono soglie prodotte da diverse società: DINAC, ROMUS, ecc. 4. MESSA IN SERVIZIO Dopo l'installazione, la messa in servizio è immediata. Evitare l'utilizzo di mobili con piedini in gomma. 5. RIPARAZIONE - In caso di deterioramento di una lama: - Ritagliare uno degli angoli servendosi prima della lama dritta, quindi della lama a gancio. Per eventuali sostituzioni, Gerflor consiglia di ordinare uno stock di lame "di riserva", in modo da evitare sgradevoli differenze di tonalità. - Disincastrare la lama tirandola a sé da quest'angolo. - Posare una nuova lama posizionando per primi gli incastri sotto le altre lame, quindi incastrarla servendosi di un mazzuolo. 5