ANNO SCOLASTICO 2013/2014
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
INDIRIZZO:
ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE
CLASSE: 5EA
INDICE
1) PROFILO DELL’INDIRIZZO .............................................................................. PG.02
2) STORIA DELLA CLASSE .................................................................................. PG.03
3) PROFILO DELLA CLASSE ............................................................................... PG.04
4) OBIETTIVI COGNITIVI COMUNI ...................................................................... PG.05
5) CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO ................................................... PG.05
6) ULTERIORI CRITERI DI VALUTAZIONE .......................................................... PG.06
7) ATTIVITÀ DIDATTICHE PARTICOLARI:
(Progetti, attività o iniziative culturali, tirocini o stages) .......................................... PG.08
8) ATTIVITÀ DIDATTICA DELLE DISCIPLINE:
1.
ITALIANO……………………………………………………………………… PG.10
2.
STORIA………………………………………………………………………... PG.12
3.
INGLESE………………………………………………………………………. PG.14
4.
MATEMATICA………………………………………………………………… PG.16
5.
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO………………... PG.18
6.
ELETTROTECNICA………………………………………………………….. PG.20
7.
TECNOLOGIE ELETTRICHE DISEGNO E PROGETTAZIONE………... PG.23
8.
IMPIANTI ELETTRICI………………………………………………………... PG.25
9.
SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI………………………………………... PG.28
10.
RELIGIONE…………………………………………………………………… PG.30
11.
EDUCAZIONE FISICA ………………………………………………………. PG.32
9) ARGOMENTI DI APPROFONDIMENTO PERSONALE DEGLI STUDENTI
PG.34
10) ALLEGATI: SIMULAZIONI PROVE ESAME e relative GRIGLIE
PG.35
11) ELENCO INSEGNANTI CLASSE ................................................................... PG.67
1) PROFILO DELL’INDIRIZZO
Obiettivo generale dell’indirizzo è quello di formare una figura professionale capace di inserirsi in
realtà produttive differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista
tecnologico sia da quello dell’organizzazione del lavoro.
Le caratteristiche generali di tale figura sono:
versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento;
ampio ventaglio di competenze nonché di capacità di orientamento di fronte a nuovi problemi
e di adattamento all’evoluzione professionale;
capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi.
Il perito industriale per l'Elettrotecnica e Automazione, nell’ambito del proprio livello operativo, va
preparato a:
partecipare, con personale e responsabile contributo, al lavoro organizzato e di gruppo;
svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni indipendenti;
interpretare nella loro globalità le problematiche produttive, gestionali e commerciali
dell’azienda in cui opera;
aggiornare le proprie conoscenze, anche al fine della eventuale conversione di attività.
Il Perito Industriale per l’Elettrotecnica e Automazione deve, pertanto, essere in grado di:
analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
analizzare le caratteristiche funzionali di sistemi, anche complessi, di generazione, trasporto e
utilizzazione dell’energia elettrica;
partecipare al collaudo, alla gestione e al controllo di sistemi elettrici anche complessi,
sovrintendendo alla manutenzione degli stessi;
progettare, realizzare e collaudare piccole parti di tali sistemi, con particolare riferimento ai
dispositivi per l’automazione;
progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrici semplici, ma completi, valutando, anche
sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato;
descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei sistemi progettati e
scriverne il manuale d’uso;
comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni in lingua
straniera;
conoscere e saper operare con i più comuni software utilizzati per la produzione di fogli
elettronici di lavoro (scrittura, fogli di calcolo ed elaborazione dati, disegno tecnico).
Con riferimento alle più ampie finalità formative comuni a tutti gli Indirizzi, lo studente dovrà altresì
acquisire:
padronanza della lingua italiana, ovvero la capacità di produrre testi orali e scritti corretti ed
efficaci sul piano comunicativo, e di comprendere – analizzare testi di varia natura non letterari
e letterari;
competenza della lingua inglese che consenta di comprendere e produrre correttamente semplici
testi orali e scritti non solo di argomento tecnico ma anche relativi a comuni situazioni comunicative
conoscenza e consapevolezza critica delle linee essenziali di evoluzione storica della civiltà
contemporanea nei suoi aspetti economici, sociali, politici, culturali, con particolare attenzione per
le espressioni letterarie.
2
2) STORIA DELLA CLASSE
2.1. INSEGNANTI
INSEGNANTI 3
DISCIPLINE
ITALIANO
STORIA
INGLESE
ECONOMIA IND.LE
ED ELEMENTI DI
DIRITTO
MATEMATICA
MECCANICA E
MACCHINE
ELETTROTECNICA
ELETTRONICA
SISTEMI ELETTRICI
AUTOMATICI
IMPIANTI
ELETTRICI
TDP
EDUCAZIONE
FISICA
RELIGIONE
2.2.
A
INSEGNANTI 4
A
INSEGNANTI 5
A
SCATENI
ROSELLINI
ROSELLINI
SCATENI
BISOGNANO
ROSELLINI
BISOGNANO
ROSELLINI
PALMA
====
RUSSELLO
RAGO
DI PIETRO
MINERVA
MINERVA
GUZZETTI
=======
=====
LANCIA
RONDOLINI
ORSI - LA TORRE
LANCIA
RONDOLINI
SGRO'
ROLANDI
DE RIGGI
ROLANDI
RONDOLINI
FERRONI
RONDOLINI
=======
ROLANDI
BENAGLIA
RONDOLINI
======
ROLANDI
ALBINI
ULISSI
DE RIGGI
ULISSI
DE RIGGI
ULISSI
GALIZIA
TRIVELLI
TRIVELLI
TRIVELLI
SAGLIMBENI
SAGLIMBENI
SAGLIMBENI
STUDENTI
N°
STUDENTI
3^
4^
5^
inizio anno
da classe
precedente
Ripetenti
TOTALE
Promossi
15
12
13
0
3
5
15
15
18
12
13
3
fine anno
Non
promossi
3
2
Ritirati
0
0
3) PROFILO DELLA CLASSE
La classe è costituita da 18 studenti, 5 dei quali non ammessi all’esame del precedente anno
scolastico.
L’innesto nella classe di tali alunni non ha giovato, in linea di massima, al riassetto degli equilibri
fisiologici del gruppo, specie in termini di partecipazione consapevole e responsabile al dialogo
educativo in senso lato.
In particolare, per le discipline di Italiano e di Matematica, fatte salve le dovute eccezioni, come si
preciserà più avanti, si è registrato un inesorabile e graduale peggioramento nella motivazione ad
apprendere. Ciò ha inevitabilmente condizionato la qualità dell’attività didattica, non in linea con gli
esiti preventivati dagli standard di apprendimento ottenuti alla fine dello scorso anno. Si segnalano,
inoltre, dei brevi ma ripetuti periodi di assenza per malattia del docente di Inglese, specie durante
la seconda parte dell’anno.
La classe ha sempre dimostrato di prediligere contenuti di carattere tecnico-scientifico, piuttosto
che contenuti afferenti all’area umanistica e all’area logico-matematica, e di essere fortemente
incline a collaborare con i docenti e tra pari, soprattutto nelle attività di gruppo. Sono emerse,
infatti, in tali contesti, buone competenze comunicative e organizzative, finalizzate alla
realizzazione di un progetto concreto piuttosto che a specifiche produzioni e rielaborazioni di tipo
critico-argomentativo.
In quarta gli studenti sono stati impegnati nell’alternanza scuola-lavoro. Le valutazioni della serietà
professionale e della competenza tecnica fornite dai tutor aziendali al termine degli stages, a
dimostrazione di quanto affermato prima, sono state buone, e in alcuni casi ottime.
Come evidenziato nelle relazioni dei colleghi, ci sono degli studenti con ottime capacità in tutte le
discipline, che rappresentano delle vere e proprie eccellenze, meritevoli di nota per la continuità
del lavoro e la forte motivazione dimostrate, e degli altri che hanno evidenziato un apprendimento
lento e faticoso e un impegno discontinuo.
4
4) OBIETTIVI COGNITIVI COMUNI
CONOSCENZE
COMPETENZE
ABILITÀ
Risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento.
Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o
di studio.
Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o
metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale.
Capacità di portare a termine compiti e di risolvere problemi applicando in modo efficace le
conoscenze apprese.
5) CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
VOTO
CONOSCENZE
COMPETENZE
10–9
ABILITA’
CONOSCENZE
COMPETENZE
8
ABILITA’
CONOSCENZE
COMPETENZE
7
-
ABILITA’
-
CONOSCENZE
-
COMPETENZE
6
ABILITA’
CONOSCENZE
COMPETENZE
5
ABILITA’
CONOSCENZE
COMPETENZE
4
ABILITA’
CONOSCENZE
COMPETENZE
3 -2-1
ABILITA’
CRITERI
Conosce gli argomenti affrontati in maniera completa, articolata ed approfondita.
Applica le conoscenze in modo efficace, creativo e personale
Esegue del tutto autonomamente anche compiti molto complessi
Utilizza con particolare accuratezza le terminologie specifiche delle varie discipline
Collega con facilità conoscenze attinte da ambiti disciplinari diversi
Impiega un metodo di lavoro propositivo con apporti personali e di analisi critica
Si pone positivamente di fronte ai problemi cercando soluzioni adeguate per quelli
nuovi
Conosce con sicurezza quasi tutti gli argomenti affrontati rielaborandoli autonomamente
Applica principi, regole e procedure autonomamente
Affronta in modo valido compiti anche complessi
Utilizza correttamente conoscenze e linguaggi per comunicare e risolvere quesiti
Manifesta una comprensione organica degli argomenti
Analizza i problemi in modo corretto
Sa affrontare situazioni nuove in maniera abbastanza autonoma
Conosce la maggior parte degli argomenti affrontati rielaborandoli autonomamente
Esegue correttamente compiti semplici
Affronta compiti più articolati commettendo qualche errore
Utilizza in modo adeguato, anche se semplice, il linguaggio specifico delle varie
discipline
Coglie gli aspetti fondamentali, ma incontra alcune difficoltà, nei collegamenti
interdisciplinari
Impiega consapevolmente i mezzi e le tecniche realizzative
E’ un esecutore diligente ed affidabile di semplice problematiche che affronta in modo
autonomo
Conosce nelle linee essenziali gli aspetti fondamentali degli argomenti
Se guidato utilizza le conoscenze acquisite senza commettere gravi errori
Esegue compiti semplici senza sostanziali errori
Impiega la terminologia specifica minima di ogni disciplina
Se guidato evidenzia sufficienti capacità di analisi, confronto e sintesi
Utilizza ed applica le tecniche operative, in modo adeguato, se pur poco personalizzato
Affronta con autonomia semplici problematiche di difficoltà non elevata
Conosce in maniera incerta e incompleta gli argomenti affrontati.
Ha difficoltà ad esprimere autonomamente i concetti appresi
Usa in maniera imprecisa i linguaggi specifici
Evidenzia una modesta componente operativa
Anche se guidato, utilizza con difficoltà concetti ed informazioni in situazioni pratiche
Ha un metodo di lavoro poco personale e, pertanto, poco efficace
Manifesta scarsa autonomia nell’individuazione dei problemi
Conosce in maniera frammentaria e gravemente lacunosa gli argomenti affrontati
Anche se guidato applica le conoscenze minime commettendo gravi errori
Comunica in modo stentato ed improprio
Evidenzia difficoltà nell’assimilazione e nell’esecuzione dei metodi operativi impartiti
Manifesta difficoltà nell’applicare le informazioni e nel classificarle ed ordinarle.
Analizza in maniera parziale ed occasionale problemi e situazioni
Impiega in maniera inadeguata metodi, strumenti e tecniche
Non ha acquisito conoscenze nella pressoché totalità degli argomenti trattati
Non riesce ad applicare le conoscenze elementari eventualmente possedute
Commette gravi errori, anche se guidato, nell’esecuzione dei compiti più semplici
Comunica senza proprietà commettendo gravi errori
Ha prodotto lavori e/o verifiche parziali e assolutamente non sufficienti
Non riesce a cogliere le relazioni essenziali che legano tra loro fatti poco più che
elementari
Non è in grado di impiegare metodi, strumenti e tecniche
Se necessario, le singole discipline preciseranno i criteri in coerenza con la presente formulazione
5
6) ULTERIORI CRITERI DI VALUTAZIONE
livello
IMPEGNO/PARTECIPAZIONE 1
• Studia e svolge le esercitazioni domestiche con regolarità e precisione
• Rispetta sempre le scadenze
Ottimo
• Ordina e aggiorna sistematicamente il proprio materiale di lavoro (appunti etc.)
5
• Interviene criticamente o si mostra comunque in grado di intervenire in modo puntuale se
richiesto
• Studia svolge le esercitazioni domestiche con regolarità
• Solo eccezionalmente risulta impreparato
Buono
• Tiene ordinato il proprio materiale di lavoro con efficienza
4
• Partecipa con richieste di chiarimenti e spiegazioni e interviene in modo pertinente se
richiesto
• Studia svolge le esercitazioni domestiche pur con qualche limite di regolarità e/o
completezza
• Per lo più rispetta le scadenze
Suff.
• Tiene ordinato il proprio materiale di lavoro, pur con qualche discontinuità e/o imprecisione
3
• Solo eccezionalmente non porta a scuola il materiale di lavoro
• Segue di norma con attenzione le attività didattiche pur intervenendo raramente in modo
attivo
• Studia e svolge le esercitazioni domestiche in modo incompleto e/o discontinuo o non
adeguato alle competenze / capacità
Ins.
• In più casi non rispetta le scadenze
2
• Non mantiene ordinato il materiale di lavoro e/o in più casi non lo porta a scuola
• Mostra la tendenza a distrarsi o interviene in modo non pertinente
• Studia e svolge le esercitazioni domestiche in modo lacunoso ed approssimativo
Grav. Ins. • Non rispetta le scadenze
1
• Sovente non porta a scuola il materiale di lavoro
• Si distrae frequentemente e/o assume atteggiamenti non cooperativi
voto
10
a)
b)
c)
d)
e)
f)
CONDOTTA
scrupoloso rispetto del Regolamento scolastico;
comportamento maturo per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni assidua;
vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni;
regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
ruolo propositivo all’interno della classe.
0 Non sono presenti richiami scritti, note o sanzioni.
9
a)
b)
c)
d)
e)
f)
scrupoloso rispetto del Regolamento scolastico;
comportamento irreprensibile per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni assidua;
costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni;
regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
ruolo propositivo all’interno della classe.
1 Non sono presenti richiami scritti, note o sanzioni.
8
a)
b)
c)
d)
e)
rispetto del Regolamento scolastico;
comportamento buono per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni normale;
buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni;
proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche.
2 Non sono presenti richiami scritti, note o sanzioni.
1
Non tutti i descrittori debbono operare contemporaneamente alla definizione del giudizio (livello)
6
7
a)
b)
c)
d)
e)
3
rispetto del Regolamento scolastico;
comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni normale;
discreto interesse e partecipazione alle lezioni;
sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche;
Sono presenti annotazioni sul registro di classe per assenze ingiustificate, utilizzo scorretto di
attrezzature, macchinari, sussidi didattici, ma che comportano danni risarcibili e/o riparabili e/o per
lievi e circoscritte infrazioni al Regolamento scolastico.
4 E’ stato preso un provvedimento disciplinare, anche di sospensione, al quale è seguito un
ravvedimento da parte dello studente.
6
a)
b)
c)
d)
e)
5
comportamento incostante per responsabilità e collaborazione
disturbo del regolare svolgimento delle lezioni;
frequenza alle lezioni irregolare;
mediocre interesse e partecipazione passiva alle lezioni;
discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche.
Sono presenti, e annotati sul registro di classe, reiterate infrazioni disciplinari e gravi
comportamenti per mancato rispetto della programmazione didattico – educativa della classe e
delle disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Regolamento scolastico e/o per danni al
patrimonio della scuola.
6 E’ stato preso un provvedimento disciplinare di sospensione, al quale ha fatto seguito un
ravvedimento parziale da parte dello studente.
5
La condizione di incontenibile comportamento accentuatamente grave di uno studente è testimoniata
dal concorrere, nella stessa persona, di situazioni negative qui individuate:
a) grave inosservanza del Regolamento scolastico;
b) disturbo del regolare svolgimento delle lezioni;
c) frequenza alle lezioni altamente irregolare;
d) limitata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche;
e) svolgimento spesso disatteso dei compiti assegnati;
f) comportamento scorretto nel rapporto con personale scolastico e/o compagni;
g) comportamento irresponsabile durante viaggi e visite di istruzione.
7 Sono presenti, e annotati sul registro di classe, reiterate infrazioni disciplinari e gravi
comportamenti che violino la dignità e il rispetto della persona umana o che determinino una
concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e /o per atti di vandalismo.
8 E’ stato preso un provvedimento disciplinare (sospensione), al quale non ha fatto seguito
alcun ravvedimento da parte dello studente.
9 È stato deliberato l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo
superiore ai 15 gg., in conseguenza di comportamenti particolarmente gravi, anche con
valenza di reato, essendo o lesivi della dignità personale (violenza, minacce etc,) o della
sicurezza delle persone (incendio, allagamento etc.), senza che lo studente abbia
successivamente dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti di comportamento
10 È stato oggetto di allontanamento/i dalla comunità scolastica anche per periodi inferiori ai
15 gg. per reiterati infrazioni del Regolamento di Istituto relative al corretto utilizzo di
strutture e attrezzature, alla correttezza di comportamento nei confronti del Personale e/o
dei compagni, all’osservanza delle disposizioni di sicurezza, senza che lo studente abbia
successivamente dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti di comportamento
7
7) ATTIVITÀ DIDATTICHE PARTICOLARI
(Progetti, attività o iniziative culturali, tirocini o stages)
◊
TIROCINI/STAGE
TITOLO: ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO
L’alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica che si realizza all’interno dei percorsi curricolari e
presuppone il conseguimento degli stessi obiettivi formativi previsti per il percorso ordinario. Tale
metodologia è stata introdotta con Legge 53/03 al fine di migliorare il legame scuola-territorio e favorire la
personalizzazione dei curricoli. Questa classe ha partecipato al presente progetto nell’anno scolastico
2012/2013, essendo il progetto orientato alle classi quarte. Il progetto rispondeva ad un bando dell’Ufficio
Scolastico Provinciale ed è stato approvato. Si basa sull’impiego della flessibilità oraria di circa il 10% del
monte ora scolastico. La partecipazione al progetto è un atto volontario dello studente. E' infatti da evitare
che l'attività venga calata indistintamente su tutto il gruppo classe, rischiando di avere alunni non interessati
o non motivati verso il tipo particolare di attività. Questo dato poi concretizza quello che è uno dei principi
base dell'alternanza, ovvero la personalizzazione dei curricoli. L’alunno interessato verso quell’area sarà
maggiormente motivato e parteciperà dunque con maggior entusiasmo. Il progetto è articolato nelle seguenti
fasi:
b) Informazione rivolta allo studente
c) Periodo
d) Valutazione finale
Il presente progetto fa riferimento al settore industriale ed anche a tutte le piccole e medie imprese che
fruiscono della figura del tecnico installatore-progettista-manutentore. Più precisamente, si fa riferimento alle
aziende affini agli indirizzi di specializzazione dell’istituto. Vengono forniti di seguito, in forma tabulare, gli
abbinamenti tra studenti ed aziende; compresi i casi nei quali si è effettuato anche lo stage estivo.
Allievo
ASCIA Alberto
BATTRO Davide
BIANCHI Simone
BONETTI Alberto
BORGNIS Simone
BOZZO Manuel
Durante l’anno scolastico con Estivo nel periodo
convenzione della scuola
giugno-luglio 2012 con
convenzione della
scuola o del comune di
Dal 11 al 22 Marzo 2013
Domodossola
PIERRE impianti
PIERRE impianti elettrici di
elettrici di Paolo Rosso
Paolo Rosso via Trento n° 5
via Trento n° 5 – 28844
– 28844 Villadossola (VB)
Villadossola (VB)
INTERNATIONAL CHIPS
s.r.l.
Loc. Polveriera, 3
Domodossola (VB)
CDL s.r.l., via Sempione 158
Crevoladossola (VB)
CDL s.r.l., via Sempione 158
Crevoladossola (VB)
ROLANDI ALBERTO Impianti
Elettrici via Sempione n°
58/60 – 28865
Crevoladossola (VB)
TRISCHETTI ELETTRICITA’
di Trischetti Giovanni, C.so
Ferraris n.47 Domodossola
(VB)
Estivo nel periodo giugnoluglio 2013 con
convenzione della scuola
o del comune di
Domodossola
PIERRE impianti elettrici
di Paolo Rosso via Trento
n° 5 – 28844 Villadossola
(VB)
TRISCHETTI
ELETTRICITA’ di
Trischetti Giovanni, C.so
Ferraris n.47
Domodossola (VB)
BRUSCO Erik
8
COTTINI Luca
MOROTTI PAOLO Via
Lancone, 1 – 28844
Villadossola (VB)
MARTELLETTI
Manuel
ROLANDI ALBERTO Impianti
Elettrici via Sempione n°
58/60 – 28865
Crevoladossola (VB)
MARTINETTI Simone
PROVERBIO BRUNO s.r.l.
COSTRUZIONI IMPIANTI
ELETTRICI E
TECNOLOGICI, sede legale
in via S.Antonio 5, uffici in via
Giovanni XXIII 7, 28845
Domodossola (VB)
ROLANDI ALBERTO
Impianti Elettrici via
Sempione n° 58/60 –
28865 Crevoladossola
(VB)
TRISCHETTI
ELETTRICITA’ di
Trischetti Giovanni,
C.so Ferraris n.47
Domodossola (VB)
TRISCHETTI
ELETTRICITA’ di
Trischetti Giovanni,
C.so Ferraris n.47
Domodossola (VB)
NORETTA Alessandro
RAMPONI Federico
ROLANDI ALBERTO
Impianti Elettrici via
Sempione n° 58/60 –
28865 Crevoladossola
(VB)
TRISCHETTI ELETTRICITA’
di Trischetti Giovanni, C.so
Ferraris n.47 Domodossola
(VB)
9
8) ATTIVITÀ DIDATTICA DELLE DISCIPLINE
DISCIPLINA:
INSEGNANTE:
Italiano
Rosellini Angela
b) PROFILO DELLA CLASSE
La classe eterogenea, composta da 18 alunni (di cui cinque ripetenti provenienti dalla quinta classe dell’A.S.
precedente), ha potuto usufruire della continuità didattica in Italiano solo a partire dal quarto anno. Non è stato facile
instaurare una corretta relazione docente – discente e solo alcuni studenti hanno partecipato in maniera costruttiva al
dialogo educativo, per altri la partecipazione alle lezioni e allo studio sono stati discontinui. Il normale andamento
dell’attività didattica ha subito spesso rallentamenti per consentire recuperi ed approfondimenti; a tal proposito, per
quanto concerne il livello dell’elaborazione , è opportuno sottolineare che sono state approfondite le diverse tipologie
testuali presenti all’Esame di Stato con particolare attenzione al saggio breve e questo lavoro è stato supportato da
esercitazioni in classe. Il percorso didattico non è stato semplice e le difficoltà sono anche da imputare agli insufficienti
interessi culturali relativi all’area umanistica.
Si riscontra , altresì, una certa differenziazione per quanto concerne le dotazioni intellettive, il possesso dei prerequisiti,
le capacità e abilità cognitive, ricettive ed operative. Oltre ad un gruppo di alunni che ha raggiunto gli obiettivi
attraverso un serio impegno, una partecipazione e un’adeguata capacità di comprensione e di rielaborazione, vi sono
allievi che hanno palesato lacune di ordine morfosintattico, rivelatesi principalmente nella produzione scritta e carenze
ascrivibili a difficoltà espressive e di rielaborazione e, non ultimo, ad un blando impegno dimostrato. Alcuni alunni
hanno avuto bisogno di costanti sollecitazioni e recuperi in itinere, grazie ai quali hanno acquisito i contenuti
disciplinari e conseguito gli obiettivi programmati. Altri alunni, invece, hanno dimostrato di possedere poche e non
approfondite conoscenze disciplinari e di non aver raggiunto gli obiettivi prefissati.
c) OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
Conoscenze:
Conoscere il contesto storico e culturale;
Conoscere poetiche di autori e movimenti;
Conoscere informazioni essenziali su autori e sulla loro produzione letteraria;
Conoscere argomento e tematiche dei testi letti;
Conoscere strumenti per l’analisi dei testi poetici e narrativo – letterari.
Competenze:
- Saper esporre efficacemente, in forma orale e scritta, argomento e tematiche dei testi e dei brani letti;
- Essere in grado di interpretare criticamente i testi impiegando gli strumenti di analisi opportuni.
Abilità:
Saper collocare opere e testi, in versi e in prosa, nel loro contesto storico – culturale, operando raffronti
argomentati;
Saper produrre testi efficaci relativamente alle varie alle varie tipologie: analisi e interpretazione dei testi/
saggi brevi/ temi
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
Dal punto di vista metodologico è stata privilegiata la lezione interattiva, corredata da letture guidate in prosa e in
poesia, esercizi di comprensione testuale, analisi letteraria, stesura di testi, esercizi di esposizione degli argomenti presi
in esame.
Nell’approccio ad ogni argomento sono state sempre specificate le conoscenze pregresse indispensabili alle nuove
acquisizioni, richiamate quando necessario.
Per quanto concerne i sussidi didattici, il testo in adozione è stato supportato da fotocopie ed appunti forniti
dall’insegnante, quando è stato necessario approfondire alcuni argomenti, schede di presentazione e integrazione,
sintesi, quando la classe manifestava difficoltà nella comprensione di alcuni concetti, in considerazione della difficoltà
del manuale.
4. FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
10
Gli strumenti funzionali ad accertare il raggiungimento degli obiettivi sono stati: verifiche scritte ( temi, analisi di testi,
saggi brevi, prove strutturate); verifiche orali ( colloqui individuali ).
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Per la misurazione del profitto sono state impiegati i criteri di misurazione approvati dal Collegio docenti e indicati nel
POF.
6.
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
UA 1.Esposizione scritta e tipologie testuali: testo espositivo/argomentativo, analisi dei testi, tema, saggio breve,
articolo di giornale. Testi letterari: Schedatura/analisi dei testi poetici e narrativi. (Periodo: durante tutto l’anno)
UA 2. Cultura e letteratura nel secondo Ottocento:
• Storia e società ( dalla seconda rivoluzione industriale all’età giolittiana.
• Ideologia e cultura del Positivismo: la teoria di Comte , l’evoluzionismo di Darwin, i luoghi istituzionali della
cultura, lo Stato italiano e la questione della lingua, l’intellettuale e le poetiche del secondo Ottocento.
• Dal Realismo al Naturalismo in Francia: la svolta di Flobert, la denuncia sociale, il determinismo di Taine,
Zola e il metodo sperimentale, le tecniche narrative. Testi letti ed analizzati: da Germinale: “La rabbia della
Folla”, E. Zola.
• Il Verismo : influenza del Naturalismo in Italia, i principali autori, Naturalismo e Verismo a confronto
• Giovanni Verga: la vita e le opere; il pensiero e la poetica: l’approdo al verismo; i principi della poetica
verista; la visione della vita nella narrativa del Verga ; le tecniche narrative; il ciclo dei vinti : I Malavoglia,
Mastro - don Gesualdo. Testi letti ed analizzati: “Rosso Malpelo” da Vita dei Campi; da “I Malavoglia”: La
presentazione dei Malavoglia; Il coro popolare di Aci Trezza; da “Mastro – don Gesualdo”: L’addio alla roba;
La morte di Gesualdo. (Periodo: Ottobre – Novembre - Dicembre )
UA 3. Decadentismo : crisi della cultura e tendenze letterarie:
Il superamento del positivismo.
Il Simbolismo francese: la poesia pura dei parnassiani, Baudelaire: le corrispondenze, i poeti “maledetti e la
poetica del Simbolismo, la poetica dell’analogia, Verlaine, Rimbaud, Mallarmé.
Estetismo : i principi teorici e il fenomeno del dandismo. Testi letti ed analizzati:da “Il ritratto di Dorian
Gray”: Il ritratto corrotto, O. Wilde. (Periodo: gennaio, marzo)
UA 4. Decadentismo : letteratura italiana del primo Novecento:
• Giovanni Pascoli : la vita e le opere; il pensiero e la poetica del fanciullino; lo stile impressionistico;temi ;
motivi e simboli;l’innovazione stilistica: linguaggio analogico – allusivo, i simboli, la struttura sintattica, la
metrica e gli aspetti fonici. Il Fanciullino, Myricae. Testi letti ed analizzati: da “Il Fanciullino”: E’ dentro di
noi un fanciullino; da Myricae: L’assiuolo, Temporale, Lampo.
• Gabriele D’Annunzio: la vita e le opere; dall’edonismo all’esteta superuomo, il panismo; la narrativa: Il
piacere, Giovanni Episcopio e l’innocente, Il trionfo della morte, Le vergini delle rocce. Le Laudi: la struttura
e il panismo di Alcyone. Testi letti ed analizzati: da “Il piacere” L’esteta Andrea Sperelli; da “Le vergini
delle rocce” Claudio Cantelmo; da “Alcyone”: La pioggia nel pineto; Pastori.
• Le ulteriori direzioni del Decadentismo: i “crepuscolari; l’area della grande letteratura europea: Joyce, Svevo,
Pirandello, Montale, ecc; il Futurismo(Periodo: Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile).
• Italo Svevo: la vita e le opere: Senilità , Una vita. La Coscienza di Zeno – temi: salute e malattia, inettitudine,
inconscio, rinnovamento delle tecniche, lo stile , l’ironia. Testi letti ed analizzati: saranno scelti durante le
lezioni. (Periodo: accenni fine Aprile, Maggio)
-
CONTENUTI DA SVOLGERE TRA IL 15 MAGGIO E IL TERMINE DELL’ANNO SCOLASTICO
Luigi Pirandello: la vita e le opere; la trappola della vita sociale, il relativismo conoscitivi, l’umorismo, la
frantumazione dell’io. Testi letti ed analizzati: saranno scelti durante le lezioni.
E’ necessario precisare che le difficoltà oggettive della classe, l’interesse saltuario verso la disciplina e la conseguente
necessità di dover recuperare i contenuti, nonché le sospensioni dell’attività didattica nell’ultimo periodo hanno reso
impossibile effettuare per intero il percorso preventivato.
Testo in adozione:
B. PANEBIANCO- M. GINEPRINI- S. SEMINARA, LETTERAUTORI VOL. 3 -“IL SECONDO OTTOCENTO E IL
NOVECENTO”, ED. ZANICHELLI.
11
DISCIPLINA:
INSEGNANTE/I:
Storia
Rosellini Angela
1. PROFILO DELLA CLASSE
Per quanto concerne la Storia, la classe pur continuando a mantenere un comportamento vivace, e per taluni esuberante,
ha mostrato un maggiore interesse, nonostante una partecipazione alle lezioni e uno studio domestico discontinui. Solo
in alcuni discenti è stato possibile testare un interesse per la materia attraverso un impegno costante ed una
partecipazione attiva con opportuni interventi e riflessioni; altri, pur impegnandosi, hanno privilegiato all’acquisizione
delle tematiche trattate una propensione alla semplice conoscenza; molti hanno rivelato uno studio mnemonico anche in
funzione delle scadenze. Il percorso didattico non è stato semplice condizionando nel corso dell’anno il normale
andamento dell’ attività didattica, che ha subito spesso rallentamenti per consentire recuperi ed approfondimenti.
Gli obiettivi sono soddisfacenti per quel gruppo di allievi che si è distinto, differenziandosi per quanto concerne le
dotazioni intellettive, il possesso dei prerequisiti, le capacità e abilità cognitive, ricettive ed operative.
Un secondo gruppo, più consistente, ha raggiunto gli obiettivi in maniera più o meno sufficiente a causa di una
rielaborazione personale discontinua e non approfondita, talvolta manifestando un metodo di studio non sempre corretto
e lacune pregresse.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
Conoscenze
Saper richiamare alla memoria, ripetere argomenti: dati, eventi, informazioni, datazioni essenziali, personaggi,
riferimenti geografici, definizione di termini /concetti storiografici, economici, sociologici,politici
Competenze
Essere in grado di impiegare cronologie, atlanti storici e geografici
Saper spiegare conoscenze e correlarle
Saper distinguere tra dati e interpretazioni
Essere in grado di esporre in maniera corretta, appropriata, chiara, organica
Abilità
• Saper formulare interpretazioni argomentate ( in relazione a quesiti o problematiche di una certa ampiezza),
organizzando informazioni e impiegando concetti o modelli.
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
Dal punto di vista metodologico è stata privilegiata la lezione interattiva; quando possibile sono stati svolti dibattiti sui
contenuti didattici e sui temi di interesse e di attualità
Nell’approccio ad ogni argomento sono state sempre specificate le conoscenze pregresse indispensabili alle nuove
acquisizioni, richiamate quando necessario.
Per quanto concerne i sussidi didattici, il testo in adozione è stato supportato da fotocopie ed appunti forniti
dall’insegnante.
4. FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Per verificare il processo di apprendimento e il raggiungimento degli obiettivi sono state effettuate soprattutto verifiche
orali ( colloqui individuali) , talvolta anche verifiche scritte ( prove strutturate).
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Per la misurazione del profitto sono state impiegati i criteri di misurazione approvati dal Collegio docenti e indicati nel
POF.
6.PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
E’ necessario precisare che le difficoltà oggettive della classe, l’interesse saltuario verso la disciplina e la conseguente
necessità di dover recuperare i contenuti, nonché le sospensioni dell’attività didattica nell’ultimo periodo hanno reso
impossibile effettuare per intero il percorso preventivato.
UA 1. LAGRANDE GUERRA E LA RIVOLUZIONE SOVIETICA
• L’Italia industriale e l’età giolittiana :
Sviluppo, squilibri, lotte sociali / Il riformismo liberale di Giolitti
• Le cause della Prima Guerra Mondiale e lo scoppio del conflitto
12
• L'Italia all'ingresso in guerra
• Eventi e novità del conflitto: guerra di trincea - di massa – totale
• I trattati di pace
• Il collo dello zarismo La rivoluzione sovietica e la costruzione dell'URSS (1918/1928):
La situazione del paese alla vigilia della guerra / La Rivoluzione di Febbraio / la
Rivoluzione di Ottobre / La Guerra civile e l'organizzazione dello stato autoritario
UA 2. LA CRISI DELL’EUROPA
• La crisi del dopoguerra in Europa e in Italia:
La crisi delle potenze europee: crisi economica, conflitti sociali e politici, il biennio rosso.
• L'Italia dallo stato liberale al fascismo: biennio rosso, agitazioni nazionaliste, scissione socialista, movimento
fascista e squadrismo, primo governo Mussolini, delitto Matteotti e costruzione dello stato fascista
UA3. L'età dei totalitarismi
• La crisi economica del 29: i motivi / le risposte: protezionismo, New Deal, imperialismo
• II regime fascista in Italia: la "modernizzazione autoritaria" / la politica estera: la guerra d'Etiopia
e l'Asse col Nazismo / interpretazioni del fascismo italiano
• La Germania nazista:
L'ideologia nazista: II concetto di totalitarismo 1 dalla presa di potere allo stato razziale / fondamenti ideologici
dell'antisemitismo nazista / la Shoah / la politica estera: riarmo ed espansionismo ad Est
• L'URSS di Stalin: industrializzazione forzata / totalitarismo stalinista / politica sociale
• I regimi nazifascisti in Europa e la guerra
UA 4. LA 2A GUERRA MONDIALE
• La Seconda Guerra Mondiale: Iniziali successi tedeschi / Mondializzazione del conflitto /
Svolta della guerra: El Alamein, Stalingrado, Midway /Avanzata sovietica e sbarco in Normandia - la resa tedesca /
Bombardamento atomico del Giappone
• Le vicende italiane: Dall'ingresso in guerra allo sbarco alleato in Sicilia / La caduta di Mussolini / L'8 settembre / la
Resistenza e i governi di CLN
Testo in adozione:
M. Fossati, G. Luppi, E. Zanette , Passato Presente vol. 3 - “Il secondo Novecento e il mondo contemporaneo”, Ed. Bruno Mondadori
13
DISCIPLINA:
INSEGNANTE/I:
INGLESE
PALMA ISIDORO
PROFILO DELLA CLASSE
LA CLASSE SI DIMOSTRA MOTIVATA E INTERESSATA NELLO SVOLGERE GLI ARGOMENTI PROPOSTI.
12. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
GLI OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA SONO LA CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI E LA CAPACITÀ DI
DIALOGARE ED INTERAGIRE IN LINGUA STRANIERA ALLO SCOPO DI POTERE SCRIVERE E PARLARE IN
LINGUA STRANIERA PER EVENTUALI COLLOQUI IN LINGUA STRANIERA.
e) METODI MEZZI E STRUMENTI
LIBRI DI TESTO
f)
FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
LE VERIFICHE SCRITTE VERTONO SU DOMANDE APERTE PER VALUTARE LA CONOSCENZA DEGLI
ARGOMENTI. ESSE SONO CIRCA DUE PER TRIMESTRE COME ANCHE QUELLE ORALI.
E' STATA EFFETTUATA ANCHE UNA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA PER ESERCITARE LA CLASSE ALLO
SVOLGIMENTO DI SUDDETTA PROVA ALL'ESAME DI STATO
1. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Scritto:
^Correttezza di linguaggio
^Scorrevolezza
^Contenuti
^Autenticità
Orale:
^Capacità di reazione allo stimolo dell’interlocutore
^Aderenza all’argomento
^Scorrevolezza
^Correttezza di linguaggio
^Non interferenza
2.
2.
3.
4.
f)
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
ELECTROMAGNETISM
THE ELECTRIC GENERATOR
THE TRANSFORMER
THE MICROPHONE
14
g)
h)
i)
j)
k)
l)
m)
n)
o)
p)
q)
r)
s)
THE FIRST INDUSTRIAL REVOLUTION
THE STEAM ENGINE
WARM UP ACTIVITY IN THE WORLD OF ELECTRICITY PRODUCTION
THE GAS-FIRED POWER STATION
THE HYDROELECTRIC POWER STATION
NUCLEAR POWER POLICY IN ITALY
THE SECOND INDUSTRIAL REVOLUTION
FACTORY ORGANIZATION IN THE NINETEENTH CENTURY
THE SCIENTIFIC MANAGEMENT ERA
SPEAKING OF TAYLORISM
FOLLOWERS OF TAYLORISM ( HENRY GANTT)
SAFETY IN THE WORKPLACE
''ERGONOMICS'' AND SECURITY IN THE WORKPLACE
15
DISCIPLINA:
INSEGNANTE/I:
MATEMATICA
CARMEN MINERVA
1. PROFILO DELLA CLASSE
La qualità dell’attività didattica ha subito un netto peggioramento rispetto allo scorso anno scolastico. L’innesto nella
classe degli alunni ripetenti (5 su 18) non ha giovato al riassetto degli equilibri fisiologici del gruppo, specie in termini
di attenzione e di partecipazione al dialogo educativo in senso lato.
Il primo periodo dell’anno, settembre-dicembre, è stato dedicato al consolidamento delle tecniche di calcolo (per gli
alunni citati incerte, approssimative e prive di una visione di insieme), e alla trattazione dei punti di discontinuità, solo
accennati alla fine del precedente anno scolastico. Nei mesi successivi, a causa del ritardo inevitabilmente maturato, la
trattazione dei contenuti è stata notevolmente ridotta e continuamente adattata. Spesso si sono evidenziati problemi
nella comprensione e nella rielaborazione dei contenuti, ad eccezione di sette alunni che hanno costantemente
partecipato a tutte le attività proposte, e di due alunni con buone capacità logiche e una forte motivazione ad
apprendere.
Il rinforzo delle procedure fondamentali per lo studio di tale disciplina, di calcolo ma anche metodologiche, non è stato
mai abbandonato ma è proseguito senza sosta durante i mesi successivi in quanto, nonostante le eccezioni segnalate
precedentemente, gli alunni si sono dimostrati restii a svolgere le esercitazioni a casa come autoverifica
dell’apprendimento, dimostrandosi piuttosto propensi ad una rielaborazione meccanica dei contenuti, molto debole sul
piano logico.
Per i motivi esposti, ci si è concentrati sullo studio di funzioni reali di variabile reale, limitando la trattazione ai casi più
semplici. Gli obiettivi del corso e le competenze in termini di consapevolezza del calcolo (produrre il grafico di una
funzione, analizzare un grafico da un punto di vista qualitativo, formulare inferenze corrette a seguito delle procedure
applicate, usare in modo opportuno i diversi linguaggi analitico, grafico e simbolico) sono stati raggiunti da nove
alunni. Per i rimanenti nove alunni permangono incertezze e debolezze procedurali. Inoltre cinque alunni dei nove
precedenti hanno dimostrato disinteresse e bassa motivazione nei confronti della disciplina.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
Potenziare le capacità espressive adoperando consapevolmente il linguaggio specifico della disciplina, per argomentare,
confutare, analizzare
Organizzare in modo essenziale e razionale qualunque tipo di produzione scolastica
Rappresentare graficamente una funzione mediante i metodi e gli strumenti del calcolo differenziale
Decontestualizzare le conoscenze applicando i metodi e gli strumenti matematici in diversi ambiti disciplinari
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
Si sono esposte le linee teoriche fondamentali dei contenuti trattati mediante lezione interattive, chiarendo e
approfondendo i nodi concettuali in base alla risposta della classe, rimandando al libro di testo quando necessario. Si è
fatto uso di schede e di schemi riepilogativi rielaborati dall’insegnante.
In linea generale, si è privilegiato l’aspetto prettamente operativo della disciplina, con continue esercitazioni guidate
dall’insegnante. Alcuni contenuti fondamentali (dualismo locale/globale, continuità, derivabilità, aspetto qualitativo del
grafico di una funzione) sono stati presentati facendo ricorso all’uso contemporaneo dei linguaggi grafico, simbolico e
analitico, con l’obiettivo di favorirne la comprensione.
4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Le verifiche sono state programmate con cadenza approssimativamente mensile, valutate sia per lo scritto
(principalmente esercizi di immediata risoluzione, di difficoltà crescente, ed esercizi di analisi e/o di semplici inferenze
16
a partire da situazioni grafiche elementari) che per l'orale (domande aperte e chiuse, semplici rielaborazioni,
argomentazioni da produrre per motivare in modo opportuno fatti analitici e/o grafici).
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Per la misurazione del profitto sono state impiegate le griglie approvate dal Collegio dei Docenti.
6.
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
Per i problemi esposti precedentemente il programma svolto verte sullo studio di funzioni reali di variabile reale, con un
breve e rapido accenno agli integrali. Nella prima parte dell’anno (da settembre a dicembre) si è trattato il calcolo dei
limiti, con un approccio fortemente intuitivo, limitandone la trattazione alle forme N/0 e ∞/∞, di immediata
interpretazione grafica (asintoti). Da gennaio a maggio lo studio di funzione ha previsto l'analisi delle funzioni
fondamentali, di quelle razionali e irrazionali.
Si sono tralasciati i teoremi sulle funzioni continue e derivabili.
Concetto di funzione. Dominio e codominio di una funzione. Funzioni numeriche. Grafico di una funzione.
Classificazione. Proprietà delle funzioni, dal punto di vista analitico e dal punto di vista grafico (continuità, iniettività e
invertibilità, funzioni pari, funzioni dispari, funzioni periodiche). Accenno alle funzioni definite per casi. Ripasso delle
funzioni fondamentali (funzioni potenza, esponenziali, logaritmiche, trigonometriche). Funzioni fondamentali e
funzioni composte. Determinazione del dominio. Simmetrie. Punti di intersezione con gli assi. Segno di una funzione.
Calcolo dei limiti. Punti discontinuità. Regola per il calcolo dei limiti di funzioni razionali nella forma indeterminata
∞/∞ e nella forma n/0. Interpretazione grafica: asintoto orizzontale, asintoto verticale, asintoto obliquo. Concetto di
derivata. Derivata in un punto e funzione derivata. Interpretazione geometrica. Derivate fondamentali. I teoremi sul
calcolo delle derivate, derivata della funzione composta, derivata della funzione inversa, derivata di f(x)g(x). Derivate di
ordine superiore al primo. Equazione della retta tangente al grafico di una funzione in un suo punto. Punti di non
derivabilità (punti angolosi e di cuspide). Continuità e derivabilità: analisi del grafico della funzione valore assoluto.
Segno della derivata prima: monotonia e punti stazionari. Punti di massimo e di minimo (relativi e assoluti) di una
funzione. Derivata seconda. Segno della derivata seconda: concavità e punti di flesso. Analisi grafica dei punti di flesso
(flessi a tangente orizzontale e verticale). Rappresentazione grafica di una funzione. Analisi del grafico di una funzione
e individuazione dei punti notevoli. Produzione del grafico della funzione derivata prima f’ a partire dal grafico di una
funzione f (ristretto ai casi delle funzioni elementari) e produzione locale di f’ nel caso in cui f abbia un punto di
massimo e/o minimo, e un punto di flesso. Integrale definito come misura di aree. Integrale indefinito. Principali
proprietà. Integrazione di funzioni fondamentali.
17
DISCIPLINA:
INSEGNANTE:
Economia industriale ed elementi di diritto
Giuseppe Rago
1. PROFILO DELLA CLASSE
La condotta degli alunni della classe 5EA si è sempre mantenuta su livelli di correttezza.
Gli alunni della 5EA hanno dimostrato un discreto interesse per la disciplina, l’attenzione è stata adeguata ed anche la
partecipazione alle attività didattiche si è rivelata positiva. L’impegno e l’applicazione sono stati adeguati, gli obiettivi
programmati sono stati raggiunti con discreti risultati . Il profitto si è rivelato buono per alcuni , più che sufficiente e
appena sufficiente per altri.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di cogliere la dimensione economica dei problemi e
interpretare il funzionamento del sistema economico industriale utilizzando un linguaggio tecnico appropriato,
avvalendosi delle conoscenze giuridico-economiche acquisite nel corso del biennio ed integrate nel quarto anno.
Nello specifico degli obiettivi prefissati con la programmazione di quest’anno gli alunni dovranno riuscire a
differenziare i concetti di azienda, impresa ed imprenditore, individuare le diverse forme di società ed illustrare le
caratteristiche che le contraddistinguono, riconoscere i diversi tipi di rapporto di lavoro con i diritti e gli obblighi
riconducibili alle parti, conoscere le principali problematiche connesse al sistema azienda e possedere una visione
globale delle operazioni di gestione connesse all’attività aziendale.
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
Per l’attività didattica è stata utilizzata prevalentemente la lezione frontale - partecipata.
Le lezioni sono state svolte seguendo il libro di testo (“Diritto ed economia industriale” di Crocetti-Fici, ed.
Tramontana) , per la parte riguardante il diritto societario il testo è stato integrato da appunti.
Il programma è stato suddiviso in unità didattiche cercando di fare collegamenti tra le unità di diritto ed economia e
partendo, la ove possibile, dalle esperienze personali e lavorative degli alunni.
4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Durante lo svolgimento delle diverse unità didattiche si è proceduto a verifiche formative e sommative
(semistrutturate) programmate e nell’ultimo periodo a verifiche orali individuali.
scritte
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Per la misurazione del profitto sono stati adottati i criteri approvati dal Collegio dei Docenti.
6.
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
CLASSI QUINTE: CONOSCENZE
Titolo UD
13. L'imprenditore e
l'impresa L'azienda
14. Le società
Contenuti
Tempi
La nozione giuridica di imprenditore. L’impresa:
classificazione delle imprese, impresa privata e pubblica.Il
piccolo imprenditore e il suo statuto. L’artigiano.
L’imprenditore agricolo. L’imprenditore commerciale e il suo
statuto: la capacità per l’esercizio dell’impresa; incompatibilità
e inabilitazioni all’esercizio dell’impresa; l’iscrizione nel
Settembre-ottobre
registro delle imprese; la tenuta delle scritture contabili; i
collaboratori dell’imprenditore; la sottoposizione alle
procedure concorsuali. La nozione di azienda. I segni distintivi:
ditta, insegna, marchio. Le creazioni dell’ingegno: le
invenzioni industriali, i modelli industriali e i diritti d’autore.
L’avviamento. Il divieto di concorrenza dell’alienante.
L’impresa collettiva. Il contratto di società. Capitale e
patrimonio sociale. Società di persone e società di capitali.
NovembreTrasformazione, fusione e scissione delle società. La società di dicembre-gennaio
capitali. La società per azioni S.P.A., caratteristiche generali. Il
18
procedimento costitutivo della S.P.A.. Il contenuto dell’atto
costitutivo solo paragrafi 4.5.6.7.. La struttura organizzativa.
Le azioni e le loro caratteristiche, le obbligazioni e le loro
caratteristiche.
L’attività economica e le sue fasi. Gli elementi essenziali
dell’azienda. L’azienda come sistema. La classificazione delle
aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico.
15. L’attività economica,
L’economia aziendale e i suoi momenti. La struttura
l’azienda e la sua
organizzativa aziendale. L’organizzazione e la divisione del
Febbraio-marzo
organizzazione
lavoro. La definizione dei compiti e delle mansioni. Gli organi
dell’azienda. La rappresentazione della struttura aziendale. La
struttura plurifunzionale. Il sistema di gestione del personale.
Lo stile di direzione.
Il lavoro subordinato e il lavoro autonomo. Il diritto del lavoro.
Il contratto individuale di lavoro. La costituzione del rapporto
di lavoro. Il mercato del lavoro e le procedure di assunzione.
16. Il contratto di lavoro
Aprile
La sospensione e la cessazione del rapporto di lavoro. Il
licenziamento individuale per giusta causa e per giustificato
motivo. Obblighi e diritti del lavoratore e del datore di lavoro.
Le operazioni di gestione. Dai finanziamenti allo scambio dei
17. La gestione dell’impresa prodotti. Fatti esterni ed interni di gestione. Il patrimonio
Maggio-giugno
aziendale: attività, passività e patrimonio netto..
Nel secondo periodo ho messo in atto numerose attività di recupero sia scritte che orali in modo da poter consentire a
molti alunni non pienamente sufficienti di conseguire un profitto adeguato alla sufficienza.
19
DISCIPLINA:
INSEGNANTE/I:
Elettrotecnica
Ferroni Giorgio; Rondolini Giorgio
1. PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5°EA è una classe di 18 alunni di cui 5 sono ripetenti dello stesso corso che non sono
stati ammessi all’esame di stato.
Nei due anni di indirizzo precedenti la classe ha avuto un altro insegnate teorico.
In questo anno di corso abbiamo avuto modo di apprezzare il fatto che il gruppo classe che
proveniva dalla quarta era piuttosto motivato e presentava delle notevoli eccellenze in termini di
impegno e profitto. L’impressione che invece che il gruppo dei ripetenti abbia confermato i limiti
che erano stati la causa della mancata ammissione all’esame e che alcuni atteggiamenti abbiamo
influito in modo non positivo sul resto della classe.
A supporto di ciò c’è anche il dato che le medie dei ripetenti sono generalmente più basse degli
altri studenti.
Nonostante questo il clima durante le lezioni si è mantenuto positivo e non ci sono stati problemi
disciplinari, anzi c’è stata una discreta collaborazione alle attività didattiche.
Il risultato complessivo delle classe, fatto salvo il gruppo dei ripetenti, è del tutto sufficiente con
alcune punte di eccellenza che vanno sottolineate sia per capacità che per impegno.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
A) Obiettivi generali :
L’insegnamento di Elettrotecnica deve fornire agli allievi del quinto anno di corso gli strumenti di
interpretazione e valutazione dei principali aspetti che coinvolgono il funzionamento delle più
comuni macchine elettriche .
A tale scopo esso integra l’analisi funzionale nella rilevazione di laboratorio al fine di fondere in un
unico processo formativo l’Elettrotecnica e le relative misure.
Si evidenzia inoltre la necessità che gli allievi acquisiscano sicura cognizione degli ordini di
grandezza e capacità valutative per la scelta delle macchine in relazione ai tipi di servizio ,ai settori
di impiego e alle condizioni d’installazione come pure una buona capacità di calcolo di verifica
delle principali grandezze elettriche che intervengono nell’esercizio macchine elettriche trattate.
B) Obiettivi di apprendimento :
Al termine del corso l’allievo dovrà aver acquisito :
• la conoscenza dei principi di funzionamento e delle caratteristiche delle macchine elettriche
in relazione al loro impiego ;
• la conoscenza degli strumenti e dei metodi di misura delle grandezze elettriche;
• La capacità di analizzare e dimensionare reti elettriche;
• La capacità di analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi di generazione,
trasformazione e utilizzazione dell’energia elettrica ;
• la competenza di collaudare sistemi elettrici ed in particolare macchine elettriche sulla base
delle conoscenze acquisite ;
20
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
Metodi utilizzati : lezione frontale teorica, risoluzione in classe di problemi sulle macchine
elettriche; esercitazioni pratiche di laboratorio con stesura di relazioni tecniche.
Mezzi e strumenti utilizzati : Esecuzione di misure e prove in Laboratorio di macchine elettriche
con relativa produzione da parte degli studenti di relazioni tecniche di prova.
Testi adottati : MACCHINE ELETTRICHE – GAETANO CONTE - HOEPLI
Iniziative di recupero e sostegno: sono state effettuate sotto forma di pausa didattica breve, si è
sempre comunque data la possibilità d recuperare le verifiche.
4. FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Ogni unità didattica è stata verificata con un test scritto spesso abbinata ad un interrogazione
orale. Ogni verifica è stata preceduta da una o più verifiche formative che venivano poi corrette in
classe, in seguito si procedeva, quando necessario, ad un attività e una verifica di recupero.
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
I criteri di valutazione si rifanno alla struttura generale condivisa dal consiglio di classe e dal
collegio dei docenti.
6.
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
Periodo
Unità didattica
Settembre Ottobre UD1
Trasformatore
Novembre
dicembre
UD2 Alternatore
Argomenti
Trasformatori monofase: principio di funzionamento e relative
prove.
Trasformatori trifasi e cenno ai principi costruttivi.
Funzionamento in parallelo dei trasformatori.
Trasformatori speciali:
autotrasformatori (cenno)
Principio e caratteristiche di funzionamento.
Funzionamento a vuoto e carico dell’alternatore.
Diagrammi di funzionamento e circuito equivalente di Bhen
Eschemburg.
Coppia resistente. Caratteristiche esterne.
Curve di regolazione. Accoppiamento in parallelo e
regolazione della potenza attiva e reattiva. Potenza, perdite e
rendimento.
Cenni al funzionamento della macchina sincrona da motore.
21
Periodo
Unità didattica
Argomenti
Gennaio febbraio
UD3
MACCHINA
ASINCRONA
Campo magnetico rotante e principio di funzionamento.
Circuito equivalente del motore asincrono. Potenza, perdite e
rendimento. Caratteristiche di funzionamento del motore
dedotte dal diagramma circolare. Motori a gabbia e a rotore
avvolto. La funzione del reostato di avviamento.
Caratteristica meccanica e di corrente. Espressione della
coppia. Avviamento.
Marzo aprile
UD4
MACCHINA
ASINCRONA
Diagramma delle correnti al variare
dello scorrimento
Variazione della velocità tramite il controllo della frequenza e
della tensione e reostatica.
Cenni al funzionamento della macchina asincrona da
generatore. Esercizi di applicazione.
Maggio
UD5 Macchina in Dinamo : Principio di funzionamento.
cc
Particolarità costruttive dell’ indotto.
Varie tipologie di eccitazione.
Funzionamento a vuoto e a carico e relative curve di
funzionamento. Bilancio energetico.
Motori a corrente continua: principio di funzionamento.
Funzionamento a carico e relative caratteristiche. Equazioni
del motore a c.c. ad eccitazione separata. Regolazione della
velocità di campo e di armatura. Bilancio energetico.
Settembre giugno UD2 Laboratorio 1 Misure su trasformatori e MAT; Misure sulle macchine in CC
e sugli alternatori.
22
DISCIPLINA
INSEGNANTI
TECNOLOGIE ELETTRICHE DISEGNO E PROGETTAZIONE
MAURIZIO ULISSI; LUCIANO GALIZIA
1. PROFILO DELLA CLASSE
Il corso di T.D.P. seguito dagli allievi presenta la seguente scansione oraria: in terza, quarta e quinta 4 ore
settimanali, delle quali 3 di laboratorio. L’insegnante tecnico/pratico non è stato lo stesso per i tre anni di
specializzazione, al contrario del teorico che non è mai cambiato. La classe 5^EA dell’A.S. 2013/2014 è
costituita da 18 allievi, cinque dei quali sono ripetenti. L’impegno, la partecipazione ed il profitto degli
studenti sono stati mediamente sufficienti, anche se discontinui. Va però segnalato che qualche allievo si è
distinto dimostrando impegno, interesse, capacità, maturità ed entusiasmo sopra la media, così da
raggiungere un livello di preparazione più che buono. Dal punto di vista disciplinare non si sono mai verificati
eventi negativi degni di nota, e le lezioni si sono svolte in un clima collaborativo e favorevole
all’apprendimento. In quarta gli studenti meritevoli sono stati impegnati nell’alternanza scuola-lavoro e nello
stage estivo. Le valutazioni dei tutor aziendali sono state buone, in alcuni casi ottime, sia per quanto
riguarda gli aspetti legati alla serietà professionale che a quelli tecnici.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
SPECIFICI DEL 5^ ANNO :
Conoscere quali sono e come funzionano le parti che formano un impianto fotovoltaico. Essere in grado
di farne il dimensionamento e di calcolare quanta energia viene prodotta.
A partire dalla descrizione verbale del processo e dallo schema architettonico dell'impianto
saper risolvere un problema di automazione in logica programmabile:
• fare lo schema di collegamento al plc;
• fare lo schema di potenza;
• realizzarli su pannello didattico;
• risolvere l’automazione in forma di lista contatti (ladder);
• inserire il programma nel plc collaudarlo e correggerlo
GENERALI :
Al termine del corso l’allievo, affrontando problemi di complessità crescente, dovrà acquisire
conoscenze ed operatività specifiche connesse ai passi tipici della progettazione:
• comprensione del problema;
• scelta di una possibile soluzione, individuazione delle componenti tecnologiche e dei materiali
occorrenti, scelta degli strumenti operativi necessari;
• organizzazione delle risorse disponibili e reperimento di quelle mancanti;
• progetto esecutivo;
• realizzazione e collaudo;
• produzione della documentazione sul lavoro fatto utilizzando i softwares più comuni in commercio
per: elaborazione di testi, fogli di calcolo, disegno al computer.
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
lezione frontale classica con richiesta di appunti;
esercitazioni numeriche;
lezione frontale su pc relativa a documentazione fornita;
lezione interattiva su pc e relative esercitazioni con l’utilizzo di un simulatore di impianti comandati da
plc;
lavoro di gruppo.
Metodologia seguita:
In itinere discussione sugli argomenti da poco spiegati e verifica formativa con una delle tipologie enunciate
nel punto successivo e conseguente recupero delle parti di programma poco chiare.
Dopo il recupero verifica sommativa la cui tipologia dipende dall’ unità didattica.
4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
FREQUENZA :
E’ stata effettuata una verifica sommativa ogni mese e mezzo.
TIPOLOGIA :
verifiche formative
23
•
•
•
discussione in classe
esercizi
esercitazioni pratiche su pannelli didattici e su plc/pc
verifiche sommative
• test strutturati con una parte scritta che richiede la soluzione di esercizi o automazioni, la
realizzazione di schemi elettrici, ed una parte dedicata al colloquio
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Si sono utilizzati i criteri condivisi dal Collegio dei Docenti
6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
Titolo UD
1. Siemens S7-200, la
struttura della macchina
•
•
•
•
•
•
2. Impianti in logica cablata
(ripasso argomento di
quarta)
•
Contenuti
struttura della Cpu e modi di funzionamento
esecuzione della logica di controllo
ingressi optoisolati
uscite a relè e statiche
struttura della memoria ed accesso ai dati
(indirizzamento): I, Q, V, M, T, C, SM, L, AI, AQ
alimentazione, cablaggio ed espandibilità
Automazione cancello: realizzazione cablaggio su
pannello didattico e schemi elettrici su pc
•
•
Tempi (in ore)
11
settembre/ottobr
e
24
settembre/ottobr
e/novembre
programma in lista contatti e in lista istruzioni
struttura del programma: main, subroutines, routines
di interrupt
• programmazione tramite software Step 7-Micro/WIN:
l’ambiente di lavoro, elementi principali del
31
3. Siemens S7-200, corso di
programma, come scrivere un programma,
ottobre/novembr
base ed esercitazioni
caratteristiche dell’editor KOP
e/dicembre/gen
pratiche
• utilizzo del programma di simulazione Virtual PLC
naio
• istruzioni di base: LD, A, O, OLD, ALD
• Set, Reset
• temporizzatori: TON, TOF, TONR
• soluzione e collaudo di automazioni
• i primi programmi
Tipologie di impianto: Grid-Connecterd e Stand Alone
Cenni di astronomia. Natura e caratteristiche della luce
solare. Radiazione diretta, diffusa, riflessa, globale
Analisi di producibilità di un impianto fotovoltaico
Effetto fotoelettrico. Il principio di funzionamento delle
celle fotovoltaiche. Coppie elettrone lacuna,
drogaggio N e P. Struttura delle celle in silicio
cristallino
35
• Proprietà delle celle fotovoltaiche
4. Impianti fotovoltaici
gennaio/febbrai
Le diverse tipologie di celle fotovoltaiche: processi
o/marzo/aprile
produttivi , pregi difetti e prospettive
Componenti principali di un impianto fotovoltaico: cavi,
inverter, regolatore di carica, batterie
• Disposizione dei dispositivi nel campo fotovoltaico in
impianti grid connected: stringhe, diodi di by-pass e
di blocco
• Esempio di dimensionamento impianto gridconnected
• contatori: CTU, CTUD,CTD
20
5. Siemens S7-200 Contatori,
gennaio/febbrai
•
confronti
e
gestione
delle
grandezze
analogiche
confronti + progetti didattici
o/marzo/aprile
• soluzione e collaudo di automazioni
Il conteggio è riferito all’ 11 Aprile. In tale data le attività indicate sono tutte chiuse tranne la 4, e la 5.
24
DISCIPLINA:
INSEGNANTE/I:
IMPIANTI ELETTRICI
Danilo Albini
1. PROFILO DELLA CLASSE
Il corso di impianti elettrici si sviluppa su due anni scolastici (IV e V); non è prevista attività di laboratorio.
La classe, dall’inizio dell’anno scolastico, è costituita da 18 studenti. Allo scrutinio finale si presentano 13 studenti
provenienti dalla classe IV del medesimo ITIS dell’anno scolastico precedente e 5 ripetenti la classe V, non ammessi
all’Esame di Stato relativo allo scorso anno scolastico.
L’atteggiamento della classe si è caratterizzato per un impegno più che soddisfacente per una parte degli studenti, circa
un terzo, un impegno sufficiente per un gruppo anch’esso pari a circa un terzo degli studenti e un impegno non sempre
adeguato per il rimanente gruppo.
La partecipazione si è caratterizzata, analogamente all’impegno e ai risultati, secondo tre gruppi: accettabile e a tratti
buona per due terzi della classe, non sempre adeguata per gli altri.
I risultati consentono di presentare allo scrutinio studenti con un buon livello di preparazione, ottimo in alcuni casi, e
appena sufficiente in altri. Di conseguenza il profitto è risultato, per quest’ultimo gruppo, non sempre adeguato.
Dal punto di vista scolastico, in alcuni casi le lacune accumulate negli anni precedenti e riscontrabili in carenze nell’uso
di strumenti matematici, hanno influenzato risultati potenzialmente migliori. Ma in generale almeno tre studenti sono da
ritenere a livelli più che buoni nella disciplina.
Il corso si è sviluppato riprendendo gli argomenti ritenuti più significativi e fondamentali trattati in quarta, per la
prosecuzione con i punti previsti per il quinto anno, ritenendo il programma non divisibile in modo netto in parti distinte
e autosufficienti.
Il programma previsto e quello svolto non presenteranno sostanziali differenze.
Il frazionamento delle attività didattiche che riguarda, di fatto, la seconda metà del mese di aprile (con le vacanze
Pasquali, il 25 aprile e il 1° maggio), ha costituito un elemento di relativa distrazione e discontinuità nello studio e
nell’attività in generale.
Tuttavia non ha compromesso in alcun modo l’attività didattica.
Il profitto risulta mediamente discreto con alcuni elementi che hanno conseguito più che buoni risultati, nonostante
qualche caso in cui si è appena ottenuta la sufficienza.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
L'insegnamento di Impianti Elettrici, da effettuarsi prevalentemente in modo sistemico, è finalizzato a far conseguire
organiche conoscenze di base per il dimensionamento, la gestione e il collaudo di impianti elettrici.
Deve nel contempo fornire all'allievo adeguate conoscenze delle problematiche connesse all'impiego dell'energia
elettrica, ivi comprese quelle relative alla sicurezza.
Al termine del corso l'allievo dovrà dimostrare di:
• conoscere gli aspetti fondamentali delle apparecchiature e dei macchinari e le problematiche relative alla
generazione, alla conversione e al trasporto dell'energia elettrica;
• saper progettare, realizzare e collaudare impianti di media e bassa tensione;
• saper operare la scelta dei componenti sulla base di criteri tecnici ed economici, in relazione alla tipologia
degli impianti;
• conoscere sistemi automatici di regolazione e controllo di impianti civili ed industriali;
• saper progettare e scegliere i dispositivi di sicurezza in relazione alle particolarità dell'impianto;
• avere conoscenza delle problematiche relative all'utilizzazione dell'energia elettrica con riferimento al
risparmio energetico, al rifasamento ed alla tariffazione;
• possedere adeguate conoscenze sugli azionamenti elettrici e sui problemi relativi alla regolazione, al controllo
e alla diagnostica degli impianti.
25
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
I metodi impiegati risultano basati fondamentalmente su lezioni frontali durante le quali gli studenti sono invitati a
prendere appunti personali.
Il libro di testo adottato viene raccomandato sia per lo studio sia per l’approfondimento e la consultazione; si tratta di
“G.Conte – “Impianti Elettrici vol. I e vol. II- ed. Hoepli”.
Si sono impiegati strumenti quali presentazioni multimediali in ambiente Microsoft PowerPoint e la frequentazione di
siti web istituzionali per la ricerca di elementi impiegati nello studio della disciplina.
Tra i mezzi impiegati, anche per la realizzazione di attività condivise con altre discipline, si segnala l’uso del personal
computer, durante il biennio, per il calcolo e la verifica di grandezze di progetto.
4. FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Sono state condotte verifiche in itinere e a campione mediante test orali condotti durante le lezioni e verifiche
sommative scritte per ogni unità didattica affrontata.
Analisi di casi: durante le lezioni, per tutto l’anno scolastico, si sono trattati casi concreti e si sono sottoposti agli
studenti quesiti relativamente alle singole situazioni e problematiche.
Al fine di integrare la fase progettuale di stretto calcolo e grafica con la descrizione delle operazioni condotte e dei
risultati ottenuti, si è cercato di stimolare l’elaborazione lessicale di tipo tecnico mirata alla esposizione sintetica e
puntuale.
Durante l’intero anno scolastico si sono somministrate, affrontate e risolte, tracce di prove d’Esame di Stato relative alla
seconda prova scritta, anche attingendo a sessioni di esame precedenti, proponendo parallelismi con i contenuti delle
unità didattiche via via affrontate.
Nella seconda fase si è privilegiato l’impiego di verifiche orali, anche al fine di preparare al colloquio dell’Esame.
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Si sono adottati i criteri condivisi dal Collegio dei Docenti
6.
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
n. ud
1
titolo ud
Introduzione: Sistema elettrico
nazionale. Produzione
Qualità, Economicità e Sicurezza.
Criteri di progettazione
2
Utilizzo dell'energia elettrica
La trasformazione e la trasmissione
dell'energia elettrica
3
Rifasamento
contenuti
Cenni sul sistema
elettrico di potenza nazionale (consumi di
energia e prelievi di potenza in rete, disponibilità di potenza, importexport, fonti convenzionali e rinnovabili). Struttura del sistema
(caratteristiche generali di produzione, trasporto, trasformazione,
distribuzione, utilizzo).
Impianti di produzione di energia idroelettrica; caratteristiche
generali e valutazioni tecnico-economiche.
Approccio ai problemi dell'impiantistica elettrica: impostazione e
atteggiamento dell'impiantista. Inquadramento generale dei cardini
della progettazione e della realizzazione di impianti elettrici livelli
di progettazione.
Figure professionali. Competenze e responsabilità. Riferimenti
normativi. Norme CEI e DM n.37/08
Tipologia e classificazione delle utenze e degli utilizzatori: impianti
di illuminazione, forza motrice e altri. Analisi della
contemporaneità. Inquadramento di alcuni settori industriali e
relativi consumi elettrici.
Trasformazione e trasmissione dell'energia elettrica. Sistemi trifase.
Problematiche tecniche ed energetiche. Le perdite e i rendimenti.
Miglioramento dell'uso delle linee.
Impiantistica ed energetica relativa ad interventi di rifasamento.
Obiettivi e dimensionamento degli impianti di rifasamento.
Aspetti economici e tariffari connessi.
26
n. ud
4
5
6
7
8
9
titolo ud
contenuti
Problematiche connesse al funzionamento normale: portata dei cavi,
elementi di scelta delle protezioni.
Riscaldamento e perdite. Cadute di tensione.
Anomalie: sovracorrenti per sovraccarico e corto circuito. Interventi
La distribuzione dell'energia elettrica
preventivi e repressivi.
Calcolo delle correnti di corto circuito. Integrale di Joule.
Valutazione delle conseguenze su conduttori e verifica delle
caratteristiche dei dispositivi di protezione. Potere di interruzione.
Schemi e problematiche realizzative.
Interfaccia con l’ente distributore.
Cabine di trasformazione MT/BT
Normativa.
Impianto di messa a terra
Scelta dei trasformatori: criteri tecnici, economici, energetici
Approccio generale: aspetti fondamentali della sicurezza delle
persone e delle cose. Priorità. Prevenzione e protezione nella
La sicurezza elettrica
progettazione e nella realizzazione degli impianti. Contatti diretti e
indiretti. Grado di protezione IP. Fulminazioni.
Sistemi di distribuzione tipo TT, TN e IT
Schemi di distribuzione dell'energia Problematiche generali: linee, cabine, stazioni. Punti di consegna e
elettrica
sistemi di distribuzione radiale, doppio radiale.
Liberalizzazione del mercato elettrico.
Contratti bilaterali e Borsa elettrica; funzione del grossista e dei
Cenni sul mercato e sui prezzi
diversi attori; servizio di maggior tutela, di salvaguardia e mercato
dell’energia elettrica
libero.
Struttura tariffaria e andamento dei prezzi.
Origine delle sovratensioni: atmosferica e interna
Fulminazioni diretta e indiretta; forme d’onda (onda calda e onda
Cenni sull’origine e sulle protezioni
fredda).
dalle sovratensioni
Densità territoriale delle fulminazioni atmosferiche.
Rischi e provvedimenti da adottare; scaricatori di sovratensione:
caratteristiche e funzioni
27
DISCIPLINA
INSEGNANTI
SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI
MARCO BENAGLIA, GIORGIO RONDOLINI
1. PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5^EA è costituita da 18 allievi, cinque dei quali ripetenti. L'atteggiamento della classe è sempre
stato adeguato durante lo svolgimento delle lezioni, mantenendo un discreto livello di partecipazione durante
le attività proposte.
Nonostante il cambio dell'insegnante durante il corso dell'anno scolastico, la classe è riuscita a recuperare il
ritmo dell'apprendimento, raggiungendo mediamente dei buoni risultati dal punto di vista del profitto.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
L'obiettivo della disciplina, al quinto anno dell'istituto tecnico, consiste nel collegare tra loro i concetti visti
dagli alunni durante gli anni precedenti e fornire loro tutti gli strumenti necessari all'analisi di sistemi di
qualsiasi natura dal punto di vista logico e funzionale, per permettergli di analizzarne il comportamento
statico e dinamico, di poterne prevedere qualitativamente l'andamento delle uscite ed eventualmente di
correggerne il comportamento.
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
2. Lezione frontale
3. Appunti presi durante la lezione
4. Appunti forniti dal docente
Per le attività di laboratorio sono stati utilizzati software per simulazioni (QUCS, SciLab), alternati alla
realizzazione pratica di circuiti e relative misure, per sviluppare competenze ed abilità.
4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Al termine di ogni unità didattica sono state somministrate verifiche formative, risolte e discusse in classe e
verifiche sommative. I recuperi sono stati effettuati in forma scritta ed orale.
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
Si sono utilizzati i criteri condivisi dal Collegio dei Docenti.
6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
Titolo UD
g) Ripasso
h) Sistemi dinamici
i)
Stabilità
Contenuti
f)
g)
h)
i)
j)
k)
l)
m)
n)
o)
p)
q)
r)
s)
t)
Collegamento dei blocchi
Blocchi in retroazione
Sistemi polarizzati
Sistemi in retroazione unitaria
Esempi di sistemi di controllo in retroazione
Sistemi dinamici
Sistemi meccanici del primo ordine
Sistema termico
Risposta al gradino dei sistemi del primo ordine
Sistemi dinamici del secondo ordine
Trasformata di Laplace
Scomposizione in fratti semplici
Metodo dei residui
Attività di laboratorio
Analisi armonica
28
Tempi
settembre/novemre
dicembre/febbraio
febbraio/aprile
Titolo UD
j)
u)
v)
w)
x)
y)
18.
19.
Elettronica di potenza
20.
21.
Contenuti
Diagrammi asintotici di Bode
Criteri di stabilità di Bode
Reti correttrici (anticipatrice e ritardatrice)
Regolatori standard (P – PI – PD – PID)
Attività di laboratorio
Componenti utilizzati in elettronica di potenza
Convertitori CA/CC
Convertitori CC/CC
Convertitori CC/CA
29
Tempi
maggio
DISCIPLINA:
INSEGNANTE:
Religione
Saglimbeni Myriam
1. PROFILO DELLA CLASSE
La classe, in questa disciplina, ha mantenuto lo stesso insegnante dell’anno precedente. Gli allievi
avvalentesi sono sette e, durante le lezioni, hanno sempre interagito in modo molto costruttivo e
positivo, dimostrando interesse e buone capacità critiche. Il risultato generale è ottimo. Gli alunni
hanno frequentato le lezioni con regolarità, non ci sono mai stati episodi disciplinari negativi.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
Oltre alla trattazione con lezioni frontali degli argomenti, è stata proposta: la discussione di film, la critica, mediante
riferimenti ai modelli sociali, alle fonti di informazione, confrontandosi con argomentazioni tratte dalla letteratura epica
classica (Iliade, Beowulf ed altro), dalla Bibbia, dalla società moderna occidentale. La lezione frontale serviva per la
presentazione dei documenti, poi si passava al ‘dibattito educativo’, lasciando lo spazio agli allievi, che potevano
portare documentazione e materiale inerente all’argomento per confrontare le proprie idee.
4. FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE E CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
La valutazione è avvenuta durante ogni dibattito tenuto in classe, tenendo conto di diversi fattori: grado di interesse e
partecipazione, argomentazioni logiche addotte a sostegno delle proprie tesi, capacità di critica e sintesi dimostrata
durante i dibattiti e capacità di condurre discussioni equilibrate e rispettose nei confronti dei compagni di classe. Si è
anche tenuto conto dei documenti proposti dagli allievi.
30
5.
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
Il programma ha compreso quattro moduli (svolti all’incirca in otto lezioni ciascuno) proposti agli allievi:
1 - La vita come esperienza di trascendenza (rapporto con sé stessi, con gli altri, con la società e l’ambiente).
2 - L’uomo e la legge (legge e giustizia).
3 - L’Annuncio del Regno (linguaggio, diverse culture a confronto…).
4 - La Bibbia come documento (dissidio scienza-fede, archeologia e confronti).
0.
- Cosa è la religione.
1.
- La triplicità della persona (corpo, mente razionale, spirito e le tre conseguenti logiche: istinto, emozione, ragione):
se stessi ed i modelli, gli altri ed il carattere, il cosmo ed i valori.
- L’amicizia e l’amore: similitudini e differenze.
- Il carattere e le aspirazioni: pregi, difetti e ricerca di un loro equilibrio.
Prendere consapevolezza di sé per rispettare gli altri. Capirsi per capire gli altri e per crescere.
- Condizionamenti sociali e culturali:
- Educazione e formazione, valori relativi ed assoluti.
2.
- La Legge e la Giustizia: il senso di colpa ed il senso di peccato.
- Amore e Giustizia: due facce, una medaglia.
Vendetta e compassione: comprensione – giustificazione. Differenze.
Senso e significato di perdono: (riferimento al testo biblico: ‘impossibilità’ per l’uomo di perdonare).
- Immigrazione ed integrazione sociale. Commenti a fatti di cronaca.
- Il razzismo.
- Il rispetto delle leggi come responsabilità sociale.
3.
- Il linguaggio verbale ed il linguaggio del corpo.
- La logica razionale, la logica emozionale e la logica spaziale.
- Aspirazioni, sogni, intenzioni, comportamenti.
- Condizionamenti sociali e culturali.
I modelli di comportamento proposti dai media, gli eroi, il successo.
Quattro esperimenti di sociologia condotti presso una Università statunitense ed articoli inerenti.
- Disagi, svantaggi, handicap: differenze.
- Gestione responsabile della sessualità.
4.
- Oriente ed Occidente a confronto:
Il Codice da Vinci. (reperti archeologici sul Cristianesimo, stili letterari, miti, leggende, Apocrifi).
I modelli proposti dai media, gli eroi, il successo…
- Storia, cronaca, miti, leggende, interpretazioni culturali.
Articolo STAMPA: ‘L’asteroide che distrusse Sodoma e Gomorra’.
- Bioetica: Cosa è la bioetica ed i suoi ambiti (legislazione, tecnico-scientifico ed antropologico)
Accanimento terapeutico ed eutanasia – differenze.
La vivisezione – documentazione.
Ecologia come responsabilità: sfruttamento delle risorse – custodia dell’ambiente in cui viviamo.
La ricerca sulle cellule staminali: Dispensa per la scuola dell’Istituto Superiore della Sanità.
- Significato della parola LAICO: (dal vocabolario della lingua italiana).
- Morale, Moralità e moralismo: nascita del pregiudizio.
- La ‘vendetta dei mediocri’ (Nietzsche).
- Fatti di cronaca.
31
DISCIPLINA:
INSEGNANTE/I:
CLASSE:
EDUCAZIONE FISICA
TRIVELLI MORENO
5° EA
1. PROFILO DELLA CLASSE
Nel corso dell’anno la classe 5° EA non ha subito cambiamenti nella propria componente numerica che
risulta essere costituita da 18 elementi, tutti di sesso maschile.
Come gli anni precedenti,la strutturazione oraria ha determinato l’abbinamento di questa classe con la classe
5° EB; i gruppi hanno frequentato le lezioni in orario mattutino il lunedì dalle ore 11.30 alle ore 13.15.
Le due classi hanno dimostrato di integrarsi bene, non si segnalano particolari problemi in questo senso.
Dai test proposti,oltre che dai risultati ottenuti, ho rilevato che la classe è divisa in due blocchi abbastanza
delineati, un blocco con alunni in possesso mediamente di buone capacità motorie e discreta
motivazione,l’altro invece,per fortuna meno numeroso,composto da elementi con poche capacità motorie e
anche con scarso interesse verso la materia.
Molti gli elementi che praticano attività sportive agonistiche, di questi Bianchi fa parte del progetto skicollege.
E’ mio dovere segnalare anche il buon contributo dato all’attività sportiva di Istituto da parte di un piccolo
numero di alunni tanto nella partecipazione quanto nella regolamentazione (arbitraggio).
In particolare voglio evidenziare come le valutazioni più alte nel profitto debbano essere ricondotte ad una
maggiore continuità specie nell’aspetto motivazionale,al contrario chi ha raggiunto una valutazione meno
elevata risente di carenze nelle capacità di base (schemi motori) o di un interesse altalenante in funzione dei
contenuti trattati.
La classe nel complesso si è caratterizzata per il buon grado di socialità raggiunto non solo al suo interno e
per la correttezza del comportamento.
2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
I programmi vigenti determinano come fondamentali quei punti che si possono cosi riassumere:
- Potenziamento fisiologico
- Rielaborazione degli schemi motori
- Conoscenza del proprio corpo e delle proprie capacità
- Conoscenza e pratica delle attività sportive
- Informazione fondamentale sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni.
Facendo riferimento ai punti sopraindicati che lasciano ampio spazio a qualsiasi tipo di programmazione, si
specificano di seguito gli obiettivi didattici ed educativi che si è voluti perseguire prevalentemente:
- Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità approfondimento della conoscenza del proprio
corpo e piena acquisizione del suo autocontrollo.
- Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione degli infortuni, sviluppo delle capacità di
autogestione delle attività motorie.
- Potenziamento fisiologico e pratica sportiva in riferimento al patrimonio motorio acquisito e al grado di
strutturazione delle capacità motorie.
3. METODI MEZZI E STRUMENTI
Gli obiettivi sopra indicati sono stati perseguiti considerando la pratica sportiva come grande filo conduttore
in quanto altamente stimolante e considerando la classe quinta come punto di arrivo di un lungo percorso
educativo e didattico iniziato con l'inserimento nella scuola superiore.
A seconda dei contenuti e degli obiettivi ho ritenuto di utilizzare il lavoro frontale o a gruppi ( lasciando in
tal modo maggiore libertà individuale)
La trattazione della singola disciplina è avvenuta sia con approccio globale sia con trattazione analitica dei
problemi tecnici.
32
Sul piano organizzativo sono stati utilizzate attività individuali a gruppi e collettive.
Mezzi utilizzati: esercizi personalizzati , circuit training, piccoli e grandi attrezzi.
4. FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Pur sposando di massima i principi concordati ad inizio anno con gli altri insegnanti di dare una numerazione
comune da uno a dieci e di fare riferimento ad un congruo numero di verifiche, sottolineo di seguito alcune
differenziazioni approntate per la particolarità della disciplina.
Alcuni contenuti trattati come i giochi sportivi (pallacanestro e pallavolo) hanno richiesto tempi lunghi di
esecuzione e le verifiche sono comprensive dei fondamentali individuali e di squadra.
La scelta di utilizzare il mezzo voto è in contro tendenza ma necessaria quando la verifica è oggettiva
( es. Test di Cooper ad una distanza corrisponde un voto).
In accordo con gli altri docenti della disciplina si è deciso di contemplare un numero di verifiche
sufficientemente congruo (sei voti totali) allo scopo di avere una valutazione globale soddisfacente
5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO
La valutazione pur basandosi sui dati emersi dalla verifiche, è stata arricchita dal confronto dei dati della
situazione di partenza dalla progressione di apprendimento riscontrata, nonché dell'impegno e dell'interesse
manifestato e da eventuali problemi emersi.
6.
PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI
Considerando, come detto, la classe quinta un processo di arrivo i contenuti scelti sono spesso gli stessi già
impostati negli anni precedenti ma affrontati in termini più specifici. Si è cercato il raggiungimento di
obiettivi di media difficoltà comuni a tutti facendo leva sulle conoscenze precedenti e favorendo
l'approfondimento personale. Ho cercato di ottenere questo affrontando gli argomenti in modo aperto e
confidando sulla maturità degli alunni.
Questi i contenuti affrontati:
- Potenziamento fisiologico (lavoro finalizzato all'incremento della resistenza e della forza)
- Studio dei giochi sportivi ( pallacanestro –pallavolo- calcio )
- Capacità condizionali e capacità coordinative
- Effetti del movimento sul nostro organismo.
In particolare ho scelto di suddividere i contenuti per ogni trimestre nel seguente modo:
I° Periodo
- Potenziamento fisiologico
- Allenamento della capacità aerobica e test di Cooper
- Studio dei giochi sportivi (pallacanestro) fondamentali individuali
- Studio dei giochi sportivi (pallacanestro) fondamentali di squadra
- Badminton
II° Periodo
- Approfondimento pratico e teorico delle capacità coordinative e condizionali (percorsi abilità varie)
- Studio dei giochi sportivi (pallavolo) fondamentali individuali
- Studio dei giochi sportivi (pallavolo) fondamentali di squadra
33
9) ARGOMENTI DI APPROFONDIMENTO PERSONALE DEGLI STUDENTI
Allievo/a
Argomento
1.
ASCIA Alberto
Le centrali idroelettriche
2.
BALESTRIERI Igor
Impianti eolici
3.
BATTRO Davide
BONETTI Alberto
Sistema di controllo della velocità di un motore asincrono trifase
4.
BIANCHI Simone
La trazione elettrica ferroviaria dal vapore all'elettricità
5.
BONETTI Alberto (vedi BATTRO)
Sistema di controllo della velocità di un motore asincrono trifase
6.
BORGNIS Simone
MARTINETTI Simone
L'idroelettrico in Ossola
7.
BOZZO Manuel
Energie rinnovabili
8.
BRUSCO Erik
Impianti fotovoltaici
9.
COTTINI Luca
Illuminotecnica
10. ELISE Gabriele
Impianti idroelettrici
11. GIORGIS Luca
Centrali nucleari
12. LARIA Bruno
La dinamo
13.
MARTELLETTI Manuel
RAMPONI Federico
Impianti fotovoltaici
14. MARTINETTI Simone
L'idroelettrico in Ossola
15. NORETTA Alessandro
Centrali idroelettriche
16. OLZERI Matteo
Centrali idroelettriche
17. PICCAGNONI Mattia
L’impatto ambientale nella produzione di energia elettrica da fonti
tradizionali
18.
RAMPONI Federico (vedi
MARTELLETTI)
Impianti fotovoltaici
34
10) ALLEGATI – SIMULAZIONI PROVE ESAME
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
SIMULAZIONE 2° PROVA – ELETTROTECNICA 04 aprile 2014
Una turbina a gas fornisce potenza meccanica ad un generatore sincrono trifase a 2 poli collegato
tramite una linea elettrica lunga 2000 m ad un trasformatore trifase; Il trasformatore alimenta un
motore asincrono trifase ed un carico U (lunghezza linea trascurabile). Il motore asincrono è
alimentato alla tensione di 380V , ha 4 poli e lo scorrimento s è pari al 2,2%; il carico U assorbe
una potenza reattiva pari a 80 kVAR ed ha un fattore di potenza pari a 0,4. Le prove di laboratorio
sulle macchine elettriche hanno fornito i seguenti risultati:
Macchina asincrona:
P0=1000W; cosρ0=0,2 (tensione nominale 380V, frequenza 50 Hz))
PCC=1500W; cosρCC=0,4 ( corrente nominale =60A)
Resistenza misurata in CC tra due morsetti statore = 0,1Ω (collegamento a stella)
Trasformatore:
V1n=12 kV; Sn=100kVA
P0=320W; I0%=1,8%; V20=400V;
PCC=2000W; VCC%=4%
Macchina sincrona (collegamento fasi statore a stella)
R fase=20Ω
X sincrona=200Ω
Perdite a vuoto: 2000W
Linea
Resistenza specifica RSP=0,483Ω/km
Reattanza specifica XSP=0,0779Ω/km
49
Si chiede di determinare:
La coppia fornita dal motore
La corrente assorbita dal motore
La capacità C necessaria per rifasare il carico U ed il motore a cosρ=0,9
Dopo aver rifasato calcolare:
La corrente erogata dal trasformatore
La tensione ai capi dell’avvolgimento primario del trasformatore
La tensione e la corrente erogata del generatore sincrono
la tensione tra i morsetti del generatore sincrono a vuoto (lasciando invariata la corrente di
eccitazione e trascurando la saturazione del nucleo)
La velocità di rotazione e la coppia che la turbina eroga
La quantità di gas consumata dalla turbina in 1 ora di funzionamento (rendimento
complessivo turbina ηT=0,2) sapendo che il PCI (potere calorifico inferiore) del combustibile
è pari a 11900 kCal/kg
50
Il candidato proponga un azionamento in grado di ridurre la velocità di rotazione del
motore asincrono portandola a 500 giri/minuto (si desidera mantenere costante la coppia
massima che il motore può erogare)
Sarebbe risultato tecnicamente ed economicamente conveniente alimentare direttamente
i carichi in bassa tensione eliminando in tal modo il trasformatore?
51
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
IIS Marconi-G - DOMODOSSOLA (VB)
Prima Simulazione Terza prova scritta - classe 5EA (elettrotecnica e automazione) – 12 Marzo 2014
Massimo 5 discipline
Tipologie di cui alle lettere b) e c) dell’art.3 del Decreto 20 novembre 2000:
numero dei quesiti a risposta singola non inferiore a 8
numero dei quesiti a risposta multipla non inferiore a 16
11 quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato
su argomenti riguardanti una o più materie, possono essere articolati in una o più domande chiaramente
esplicitate. Le risposte debbono essere in ogni caso autonomamente formulate dal candidato e contenute
nei limiti della estensione massima indicata dalla Commissione, analogamente a quanto previsto alla
precedente lettera a).
12 quesiti a risposta multipla, per i quali vengono fornite più risposte, tra cui il candidato sceglie quella esatta,
possono essere presentati anche in forma di risposta chiusa e prevedere un certo numero di permutazioni
di posizione delle domande e delle risposte. Tali quesiti possono pertanto concretarsi in vere e proprie
prove strutturate vertenti su argomenti di tutte le materie dell'ultimo anno di corso.
Caratteristiche della terza prova:
disciplina
quesito tipologia b, numero
quesito tipologia c, numero
Matematica
2
4
Sistemi
2
4
2
4
2
4
8
16
Educazione fisica
TDP
Diritto ed economia
Elettrotecnica
Storia
Impianti Elettrici
Inglese
TOTALE
4
Candidato:
TERZA PROVA 1° SIMULAZIONE
Disciplina: Tecnologie Elettriche Disegno e Progettazione
1. Spiega il funzionamento del Set / Reset utilizzando un semplice esempio ed il
diagramma dei tempi
2. Elencare e descrivere dettagliatamente tutti i termini che concorrono a creare RBOS
Da quali fasi è composto il ciclo di funzionamento di un PLC
d)
Lettura dati dal campo – ciclo di scansione – controllo e comunicazione –
Aggiornamento uscite in campo
52
e)
Controllo ingressi analogici – ciclo di scansione – controllo e comunicazione –
Aggiornamento uscite in campo
f)
Lettura dati dal campo – ciclo di scansione – verifica sovraccarichi –
Aggiornamento uscite in campo
g)
Lettura dati dal campo – compilazione istruzioni – controllo e comunicazione –
Aggiornamento uscite in campo
PLC Siemens S7 cpu 222; quale tra i seguenti dati è formato da 16 bit
5.
VD2
6.
VB100
7.
MW0
8.
SM0.0
Nella formula di Cooper per calcolare la declinazione solare cos’è n?
t)
Inclinazione dei raggi solari rispetto al sole
u)
Angolo che i raggi solari formano con la direzione dello zenit
v)
Longitudine del sito
w) n-esimo giorno dell’anno
Quale tra le seguenti non è una delle STC
3.
Irraggiamento=1000[w/m2]
4.
AM=2.0
5.
Velocità vento=0[m/s]
6.
Temperatura di esercizio=25[C°]
Disciplina: Matematica
1. Si illustri il procedimento necessario per determinare la derivata della funzione
f ( x ) = x 2 − 4 . Si determinino il dominio di f e di f’.
53
2. Il candidato tracci il grafico di una funzione decrescente nel suo dominio, avente un
asintoto orizzontale, un asintoto verticale e concavità negativa, corredando il grafico
prodotto di tutte le indicazioni necessarie ad individuarlo.
1) La seguente funzione f ( x) =
a) ∀ x ∈ R
3x 4 + 4
è positiva:
5 + 2x
b) ∀ x ∈ R − {0}
c) per nessun valore di x
d) per x > 0
2) La funzione f ( x) =
a) ]−1, 1[
1 4 1 2
x − x + 2 è decrescente nei seguenti intervalli:
4
2
b) ] −1, 0[∪ ]1,+ ∞ [
c) ] −∞, 0[
d)] −∞, − 1[∪]0, 1[
54
3) La funzione
f ( x) =
2x + 1
ha un asintoto verticale e uno orizzontale di equazione,
x−3
rispettivamente:
a) x = 3 e y = 2
b) x = 2 e y =
3
c) x = 2 e y = 3
d) x =
3ey=2
4) Un punto angoloso per una funzione f è:
a) un punto in cui f’ è continua
b) un punto in cui f non è continua
c) un punto in cui f è continua
d) un punto in cui f’ non è continua
DISCIPLINA: SISTEMI
1) Un partitore di tensione resistivo ideale è un sistema del:
a) Primo ordine
b) Secondo ordine
c) È un sistema pronto
d) È un sistema pronto solo se la resistenza totale non supera 1000 Ω
2) La derivata della rampa è:
a) l’impulso
b) il gradino
c) la parabola
d) ancora la rampa
3) Quali di quelle sotto riportate rappresenta la risposta al gradino di un sistema del
secondo ordine?
55
4) Un circuito contenente un condensatore, un induttore e un resistore è sicuramente un
circuito del:
a) primo ordine
b) secondo ordine
c) è un sistema pronto
d) non è possibile stabilirlo
5) Dato il seguente circuito, ricavare la funzione di trasferimento G(s), calcolare poli e zeri
e tracciare qualitativamente i diagrammi di Bode del modulo e della fase:
56
R1 = 70kΩ R2 = 8,4kΩ R3 = 2,5kΩ C1 = 0,7µF C2 = 300nF
6) Nel seguente circuito, l'interruttore si chiude in t = 0 (E= 1V). Calcolare il valore di
Vout(t) con il metodo dei residui:
DISCIPLINA: INGLESE
MULTIPLE CHOICE
22. A special clerk, who controls some
aspects of production.
23. The speediest worker of all.
24. Someone who belongs to the chief
management class.
25. A quality controller.
1)Who is a “first class person”?
z) Differences in performing a task.
aa) Different ways of producing glass
bottles.
bb) A sudden stop in the production
chain.
cc) Types of handmade bottles produced
in series.
2) Bottlenecks are:
k) He identifies the so- called “first
class person”.
l) He is a manager who analyses
differences in performing a task.
3) What does a quality control clerk
do?
57
m) He gives the workers punishments
and rewards.
n) He controls some aspects of the
production.
4) What are the “routing cards” used
19. They are used as a keep time
system where workers punch a clock
when they have finished a job.
20. They are used as a keep time
system in order to pay workers
according to their working hours.
21. They are suggestions in order to
save time and perform a task most
efficiently.
22. They are “end of year bonuses”.
for?
1) Write a short report about one of the renewable energy sources describing how it is
produced. (100/150 words)
Describe the advantages and disadvantages of nuclear power. (70/90 words)
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
IIS Marconi-G - DOMODOSSOLA (VB)
Seconda Simulazione Terza prova scritta - classe 5EA (elettrotecnica e automazione) – 15 Aprile 2014
Massimo 5 discipline
Tipologie di cui alle lettere b) e c) dell’art.3 del Decreto 20 novembre 2000:
numero dei quesiti a risposta singola non inferiore a 8
numero dei quesiti a risposta multipla non inferiore a 16
13 quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato
su argomenti riguardanti una o più materie, possono essere articolati in una o più domande chiaramente
esplicitate. Le risposte debbono essere in ogni caso autonomamente formulate dal candidato e contenute
nei limiti della estensione massima indicata dalla Commissione, analogamente a quanto previsto alla
precedente lettera a).
14 quesiti a risposta multipla, per i quali vengono fornite più risposte, tra cui il candidato sceglie quella esatta,
possono essere presentati anche in forma di risposta chiusa e prevedere un certo numero di permutazioni
di posizione delle domande e delle risposte. Tali quesiti possono pertanto concretarsi in vere e proprie
prove strutturate vertenti su argomenti di tutte le materie dell'ultimo anno di corso.
Caratteristiche della terza prova:
disciplina
quesito tipologia b, numero
quesito tipologia c, numero
2
4
Diritto ed economia
2
4
Sistemi automatici
2
4
2
4
Matematica
Impianti Elettrici
Educazione fisica
TDP
Storia
58
Elettrotecnica
Inglese
TOTALE
4
8
16
Candidato:
TERZA PROVA 2° SIMULAZIONE
Disciplina: DIRITTO
Simulazione terza prova
Tip.B Quesiti a risposta singola (Max 10 righe) e scelte
multiple
1.Dopo aver definito l’imprenditore,spiega i caratteri che ne qualificano tale nozione
giuridica.
2.Spiega quali sono i fattori produttivi necessari per attivare il processo produttivo di
un’azienda e come vengono retribuiti.
Indica con una crocetta l’unica risposta esatta
26. Il soggetto giuridico e il soggetto economico coincidono:
nelle società a responsabilità limitata;
nelle società di persone;
nelle società per azioni;
nelle società in accomandita per azioni.
27. Il marchio:
28. il trasferimento è possibile insieme all’azienda con il consenso espresso
dell’alienante;
29. il trasferimento è possibile solo congiuntamente all’azienda senza il
consenso espresso dell’alienante;
30. il trasferimento non è mai possibile;
31. si può trasferire anche separatamente dall’azienda.
32. Andrea, ingegnere assunto da un’impresa automobilistica nel settore ricerca e
innovazione,inventa un nuovo dispositivo per il risparmio di carburante,ad Andrea:
33. spetta tanto il diritto morale che quello patrimoniale sull’invenzione;
34. spetta soltanto il diritto patrimoniale;
59
35. spetta soltanto il diritto morale;
36. oltre al diritto morale,spetta quello di ottenere un equo compenso dal datore
di lavoro.
37. Il Capitale sociale di una società:
a) è dato dalle differenze tra le entrate e le uscite della società;
b) è il risultato del bilancio della società alla fine di ogni anno;
c) corrisponde al valore complessivo monetario dei conferimenti dei soci;
d) è il complesso dei rapporti giuridici imputabili alla società;
disciplina: IMPIANTI
unità didattica
1
Corto circuito e
protezioni
quesito
numero
di righe
per la
risposta
Quali sono gli elementi principali nella scelta delle
protezioni da corto circuito in un impianto elettrico?
10
Quando è necessario rifasare un carico?
2 Rifasamento
•
quando la corrente di corto circuito è troppo elevata
•
quando l’energia reattiva assorbita è superiore al 50%
dell’energia attiva
•
quando la potenza installata è superiore a 20 kW
•
quando il sistema è trifase
Quanto valgono le perdite in una linea trifase?
3
4
Cadute di tensione
e perdite
Cadute di tensione
e perdite
5 Leggi e norme
•
3RI2
•
√3 V I cos φ
•
K2S2
•
ZI2
Si discuta brevemente del problema delle cadute di
tensione e si indichino i principali provvedimenti in
10
grado di ridurle.
Quando è obbligatoria la progettazione di un impianto elettrico in
una unità immobiliare ad uso domestico residenziale?
1.
quando la sua superficie è superiore a 400 m2
2.
quando la potenza installata è superiore a 3 kW
3.
quando si trova al piano terreno di un edificio
4.
quando si impiegano utilizzatori ad alto rendimento
60
unità didattica
quesito
numero
di righe
per la
risposta
Quali elementi fondamentali caratterizzano la scelta del
trasformatore MT/bt all’ingresso di una utenza industriale?
Cabine di
6 trasformazione e
distribuzione
-
la corrente di corto circuito
-
la tensione primaria e secondaria
-
il numero di avvolgimenti
-
il potere di interruzione
unità didattica
quesito
Quale conseguenza si ha con l’installazione di due
Cabine di
trasformatori in parallelo rispetto alla soluzione con un
1 trasformazione
solo trasformatore?
e distribuzione
Quali sono gli elementi principali nella scelta delle
2
Dispositivi di
protezione
protezioni da sovraccarico in un impianto elettrico?
Qual è la condizione per la protezione da contatti indiretti nei sistemi di
distribuzione di tipo TT?
3
Sicurezza
elettrica
RE < 50/I5s
RE > 50/I5s
K2S2 > ∫ i2t dt
P = √3 V I cosφ
Cosa caratterizza un impianto di distribuzione di tipo TT?
Il neutro e le masse collegate a terra
Sistemi di
4
distribuzione
Il neutro isolato e le masse a terra
Le masse estranee collegate al neutro
Un particolare collegamento tra le fasi
Come si riducono le perdite in una linea elettrica?
Cadute di
5 tensione e
perdite
Aumentando la corrente
Aumentando la sezione del conduttore
Diminuendo la sezione del conduttore
Utilizzando un cavo tripolare
61
unità didattica
quesito
Cos’è il certificato di conformità?
Un certificato che abilita l’impiantista alla Professione
6
Leggi e norme
Un attestato di merito rilasciato dal Ministero
Un certificato che attesta la corretta realizzazione dell’impianto
Un certificato relativo alle apparecchiature elettriche impiegate
DISCIPLINA: SISTEMI
1) È possibile avere, in un sistema reale, ai capi di un condensatore un gradino di
tensione?
a) Sì
b) No
c) Solo se il condensatore ha piccola capacità
d) Solo se il condensatore ha una capacità di almeno 100 µF
2) Applicando in teorema della derivata (con la trasformata di Laplace) all’operazione di
derivazione rispetto al tempo si sostituisce :
a) La divisione per S
b) La moltiplicazione per S2
c) Tutto resta invariato
d) Si può trasformare una equazione differenziale in una equazione algebrica
3) Riducendo il guadagno ad anello aperto di un sistema instabile in retroazione negativa,
si può ottenere:
a) Sempre un aumento della velocità di risposta del sistema in anello chiuso
b) Un sistema sempre stabile (in retroazione) se la riduzione è almeno di 10dB
c) L'introduzione di uno zero nell'origine
d) Il raggiungimento della stabilità del sistema (in retroazione)
4) Un regolatore PD:
a) Ha la proprietà, se inserito in un sistema instabile, di renderlo sempre stabile
b) Esegue l'integrale dell'errore
62
c) Migliora le prestazioni dinamiche
d) Garantisce in ogni caso un margine di fase superiore a 45°
5) Rappresentare lo schema elettrico di un regolatore PI, ricavando la funzione di
trasferimento.
6) Dato il seguente sistema in retroazione:
G1=10-3/(1+S)
G2=10/(1+0,01S)
G3=103/(1+0,001S)
Stabilire, utilizzando uno dei metodi di Bode, se il sistema è stabile oppure no.
Storia – Classe V EA
1) Nella Prima guerra mondiale il 1917 è un anno cruciale: spiega quali importanti eventi
ebbero luogo sia sul fronte occidentale che su quello orientale e cosa determinarono.
(Max 10 righe)
2) Analizza le cause che permisero ai Fasci italiani di combattimento di costituirsi in Partito
Nazionale fascista . (Max 10 righe)
Indica il completamento della frase che ritieni esatto.
Quali erano le finalità del patto Gentiloni?
Convogliare il voto contadino sui radicali
Contrastare un possibile successo elettorale socialista
Convogliare il voto contadino sui moderati cattolici
Arginare la possibile avanzata dei deputati cattolici
63
La prima guerra mondiale, il 1915 è
•
•
•
•
l’anno in cui i tedeschi intensificarono la guerra sottomarina
l’anno in cui l’Italia entra in guerra a fianco della triplice Intesa
l’anno in cui l’Italia entra in guerra a fianco della triplice Alleanza
l’anno in cui la Russia esce dalla guerra
Sul fronte occidentale nel 1914
-
la Germania invade la Russia
la Germania invade il Belgio e il Lussemburgo
la Germania invade il Belgio e la Danimarca
la Germania invade il Giappone
Anno di inizio della dittatura fascista
•
•
•
•
1919 – 20
1924
1925
1825
CRITERI VALUTATIVI
L’attribuzione del punteggio avviene coerentemente con i criteri e con le finalità della Terza Prova nonché
con le disposizioni normative degli Esami finali di Stato:
LIVELLI
punteggio
CONOSCENZE
LIVELLO 1
14–15
COMPETENZE
CAPACITÀ
CONOSCENZE
LIVELLO 2
11–13
COMPETENZE
CAPACITÀ
CONOSCENZE
LIVELLO 3
10
COMPETENZE
CAPACITÀ
CONOSCENZE
LIVELLO 4
8–9
COMPETENZE
CAPACITÀ
LIVELLO 5
6–7
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITÀ
INDICATORI / DESCRITTORI
Conoscenza completa e approfondita di argomenti, leggi, teorie
Mostra corretta, precisa, sicura capacità di comprensione e
applicazione di conoscenze, anche le più formalizzate
Sa stabilire collegamenti disciplinari e multidisciplinari nonché
rielaborare con senso critico
Mostra conoscenze corrette di argomenti, leggi, teorie etc. e sa
relazionarle
Mostra buona comprensione e applicazione delle conoscenze in
tutti i contesti proposti
Sa effettuare collegamenti, comunicare e operare in modo logico e
coerente
Conosce gli aspetti principali di argomenti, leggi, teorie etc.
Mostra comprensione degli aspetti essenziali, pur commettendo
alcuni errori non gravi nell'impiego delle conoscenze
Mostra un'accettabile rielaborazione di conoscenze e competenze,
pur con incertezze e limiti di correttezza formale
Conoscenze incomplete e/o errate
Mostra comprensione parziale / applica le conoscenze in modo
incompleto e impreciso
Commette errori nella esecuzione dei compiti richiesti e mostra
carenze logico–elaborative
Gravi lacune riguardo le conoscenze
Commette gravi errori di comprensione e individuazione di soluzioni
Mostra gravi carenze riguardo alle capacità logico–elaborative
64
LIVELLO 6
•
•
•
•
1–5
CONOSCENZE
COMPETENZE
conoscenze e comprensione del tutto mancanti o frammentarie
CAPACITÀ
La mancanza di conoscenze e competenze non consente che
emergano capacità logico–elaborative e critiche
Il punteggio assegnato da ciascuna disciplina è dato dalla media dei punteggi assegnati per ciascun
quesito della disciplina stessa – N.B. le domande a scelta multipla vengono valutate in base alla
tabella seguente;
Il punteggio assegnato da ciascuna disciplina, nel caso non corrisponda a un numero intero, non subisce
alcuna approssimazione;
Il punteggio totale della prova è dato dalla media dei punteggi assegnati da ciascuna disciplina;
Il punteggio totale della terza prova, nel caso non corrisponda a un numero intero, viene approssimato
per difetto fino a 0.4, per eccesso da 0.5
65
GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA TERZA PROVA
CANDIDATO ……………………………………………………………….
Numero risposte a scelta
Voto
multipla esatte
Zero su quattro 0/4
1/15
Una su quattro 1/4
5/15
Due su quattro 2/4
9/15
Tre su quattro 3/4
12/15
Quattro su quattro 4/4
15/15
Risp. Multipla
(Peso 1/3)
Disciplina
1
2
3
Risp. Singola
(Peso 2/3)
4
5
Totale
6
“
/15
/15
/15
/15
“
/15
/15
/15
/15
“
/15
/15
/15
/15
“
/15
/15
/15
/15
TOTALE
66
/15
11) ELENCO INSEGNANTI DELLA CLASSE
INSEGNANTI
DISCIPLINA
ROSELLINI Angela
ITALIANO
ROSELLINI Angela
STORIA
MINERVA Carmen
MATEMATICA
RAGO Giuseppe
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
TRIVELLI Moreno
EDUCAZIONE FISICA
PALMA Isidoro
INGLESE
FERRONI Giorgio
ELETTROTECNICA
RONDOLINI Giorgio
ITP: ELETTROTECNICA
ALBINI Danilo
IMPIANTI ELETTRICI
BENAGLIA Marco
SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI
RONDOLINI Giorgio
ITP: SISTEMI
Maurizio ULISSI
TECNOLOGIE ELETTRICHE DISEGNO E PROGETTAZIONE
Luciano GALIZIA
ITP: TECNOLOGIE ELETTRICHE DISEGNO E PROGETTAZIONE
Myriam SAGLIMBENI
RELIGIONE
67
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