v.2 del 20 settembre 2013 1 INDICE INTRODUZIONE .................................................................................................................................. 4 DISPOSIZIONI PER L’APPROVAZIONE/REVISIONE DEL MANUALE OPERATIVO .................................... 4 PARTE 1. 1.1. SICUREZZA 1.2. PARTE 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. 2.5. 2.6. LA STRUTTURA DI GESTIONE E CONTROLLO DEL PON.................................................. 5 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL MINISTERO DELL’INTERNO PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DEL PON 5 L’ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA DI GESTIONE ........................................................................... 5 LA SELEZIONE DEI PROGETTI ..................................................................................... 13 LE PROCEDURE DI SELEZIONE ED APPROVAZIONE DEI PROGETTI DA AMMETTERE A FINANZIAMENTO ............ 13 PROCEDURA DI SELEZIONE CONCERTATIVO – NEGOZIALE .................................................................... 13 2.2.1. Procedura “concertativo-negoziale” per la selezione dei progetti di sistema............... 13 2.2.2. Procedura “concertativo-negoziale” per la selezione dei progetti territoriali ................ 21 PROCEDURA DI SELEZIONE TRAMITE AVVISO PUBBLICO ...................................................................... 24 PROCEDURA PER LA SELEZIONE DELLE OPERAZIONI MEDIANTE “CHIAMATA DI PROGETTI”.......................... 26 PROCEDURA DI SELEZIONE DEI PROGETTI DELL’ASSE III ....................................................................... 30 PROCEDURA DI SELEZIONE DEGLI INTERVENTI RICADENTI NELL’AMBITO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO ........ 30 PARTE 3. L’ATTUAZIONE DEI PROGETTI .................................................................................... 32 3.1. SELEZIONE DEL SOGGETTO ATTUATORE........................................................................................... 32 L’efficacia dei contratti ................................................................................................... 34 3.2. L’ATTUAZIONE DIRETTA DELLE ATTIVITÀ PROGETTUALI DA PARTE DEL BENEFICIARIO O EVENTUALI PARTNER/ENTI IN HOUSE............................................................................................................................... 36 3.2.1. Attuazione diretta da parte del Beneficiario................................................................... 36 3.2.2. Attuazione da parte di Partner/Enti in House ................................................................. 37 3.3. LA RENDICONTAZIONE DELLE SPESE ............................................................................................... 38 3.3.1. La rendicontazione delle spese se il soggetto attuatore è l’aggiudicatario di un appalto di lavori, servizi e forniture ............................................................................................................ 39 3.3.2. La rendicontazione delle spese in caso di attuazione diretta da parte del Beneficiario e/o eventuali Partner/Enti in House .............................................................................................. 41 3.4. LE MODIFICHE AI PROGETTI .......................................................................................................... 48 3.4.1. Modifiche alla tempistica ............................................................................................... 48 3.4.2. Modifiche sostanziali ai contenuti .................................................................................. 49 3.4.3. Modifiche al costo del progetto ...................................................................................... 49 3.5. LE MODALITÀ DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI ........................................................................... 50 3.6. I CONTROLLI DI I LIVELLO ............................................................................................................. 51 3.6.1. Le verifiche delle procedure di selezione dei progetti dell’Ufficio Controlli della Segreteria ...................................................................................................................................... 53 3.6.2. Le verifiche amministrativo – contabili del Beneficiario ................................................. 56 3.6.3. Le verifiche ai fini dell’approvazione del contratto o della convenzione......................... 56 3.6.4. Le verifiche delle spese.................................................................................................... 59 3.6.5. Le verifiche in loco........................................................................................................... 64 3.6.6. Le verifiche dell’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON ... 67 3.6.7. Aspetti metodologici per l’individuazione del campione da sottoporre a verifica in loco 68 3.6.8. La procedura di revisione del metodo di campionamento.............................................. 73 3.7. LA GESTIONE DEGLI ERRORI/IRREGOLARITÀ SISTEMICI ........................................................................ 74 3.8. IL CIRCUITO FINANZIARIO ............................................................................................................. 75 3.8.1. Il circuito finanziario per il pagamento delle spese rendicontate ................................... 75 3.8.2. Il circuito finanziario per l’accredito delle risorse comunitarie e nazionali ..................... 76 3.9. LA PROCEDURA DI DEFINANZIAMENTO DEGLI INTERVENTI ................................................................. 80 3.10. LA CONCLUSIONE DEGLI INTERVENTI ............................................................................................. 82 3.1.1. 2 PARTE 4. 4.1. 4.2. 4.3. 4.4. 4.5. 4.6. 4.7. PARTE 5. 5.1. 5.2. 5.3. PARTE 6. IL MONITORAGGIO .................................................................................................... 83 STRUMENTI E FLUSSI DI MONITORAGGIO......................................................................................... 83 LA FASE DI RILEVAZIONE DEI DATI DI PROGETTO ................................................................................ 83 L’INSERIMENTO DEI DATI NEL SISTEMA INFORMATIVO LOCALE ............................................................. 84 LA TRASMISSIONE DEI DATI AL SISTEMA DI MONITORAGGIO CENTRALE .................................................. 85 LA VALIDAZIONE DEI DATI TRASMESSI AL SISTEMA DI MONITORAGGIO CENTRALE ..................................... 87 LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA AUTORITÀ DI GESTIONE E AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE .................... 88 L’ANALISI DEI DATI DI MONITORAGGIO ........................................................................................... 89 IRREGOLARITÀ E RECUPERI ....................................................................................... 90 ACCERTAMENTO E SEGNALAZIONE DELL’IRREGOLARITÀ...................................................................... 90 LA REGISTRAZIONE DELLE INFORMAZIONI ........................................................................................ 91 RETTIFICHE E RECUPERI ............................................................................................................... 92 ALLEGATI ................................................................................................................... 96 3 INTRODUZIONE L’obiettivo di tale documento è quello di fornire uno strumento di riferimento a tutti i soggetti coinvolti, ai diversi livelli, nella gestione operativa del Programma operativo nazionale “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo convergenza” 2007-2013 ed in particolare nelle fasi di: gestione del processo complessivo di attuazione degli interventi (dalla progettazione alla messa in esercizio); gestione dei flussi finanziari; gestione del sistema di monitoraggio ai diversi livelli di articolazione del PON (Obiettivi operativi, Progetti). Il Manuale consente di “codificare” e “standardizzare” procedure, strumenti ed attività caratterizzanti la gestione ed attuazione del PON al fine di garantire: efficacia: intesa come conseguimento degli obiettivi previsti nel PON; efficienza: intesa come velocità di spesa e più in generale come ottimizzazione delle risorse a disposizione. Il Manuale è un documento flessibile soggetto a revisioni ed aggiornamenti in relazione alle esigenze di adeguamento/armonizzazione delle procedure e degli strumenti operativi nonché di recepimento degli aggiornamenti relativi alla normativa in esso richiamata. In generale, si precisa che i soggetti preposti alla gestione del Programma sono tenuti al rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale e comunitaria di riferimento. DISPOSIZIONI OPERATIVO PER L’APPROVAZIONE/REVISIONE DEL MANUALE Il Manuale viene approvato dall’Autorità di Gestione e dall’Autorità di Certificazione per le parti di competenza. Eventuali modifiche e/o integrazioni al Manuale che si rendessero necessarie nel corso della gestione del Programma saranno apportate dalla Segreteria Tecnico Amministrativa del PON e validate dall’Autorità di Gestione e/o dall’Autorità di Certificazione. 4 PARTE 1. LA STRUTTURA DI GESTIONE E CONTROLLO DEL PON 1.1. LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL MINISTERO DELL’INTERNO PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DEL PON SICUREZZA L’Autorità di Gestione, al fine di garantire lo svolgimento dei compiti di gestione, sorveglianza e controllo previsti dai regolamenti ha disposto l’adozione del modello organizzativo illustrato in Figura1. Figura 1 Modello Organizzativo del Ministero dell’Interno 1.2. L’ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA DI GESTIONE L’Autorità di Gestione del PON Sicurezza, per l’espletamento delle funzioni di gestione del Programma di cui all’art. 60 del Reg. (CE) n.1083/2006, ha adottato il seguente modello organizzativo illustrato in Figura 2: 5 Figura 2 La struttura di gestione La Segreteria Strategica dell’Autorità di Gestione del PON Sicurezza Unità organizzativa incardinata nell’Ufficio del Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vicario, ha funzioni di coordinamento strategico, anche di respiro comunitario, connesso all’espletamento dell’incarico dell’Autorità di Gestione. Tale segreteria rappresenta l’interfaccia dell’Autorità di Gestione: nei rapporti con il Dipartimento per le Politiche del Personale e dell’Amministrazione Civile e per le Risorse Finanziarie e Strumentali, referente per la predisposizione del documento unitario di strategia specifica previsto dal QSN 2007 - 2013; nei rapporti con i referenti degli APQ, i referenti istituzionali coinvolti nell’attuazione dell’APQ per garantirne la coerenza strategica. Il responsabile della Segreteria Strategica partecipa al Comitato per la Valutazione ai fini della selezione dei progetti da ammettere al finanziamento. Il Responsabile dell’Attuazione Si interfaccia con l’Autorità di Gestione sottoponendo l’adozione di direttive al fine di garantire l’esecuzione dei progetti finanziati dal PON (ivi compresi quelli inseriti in APQ) o con altre risorse comunitarie, e vigilando sulla puntuale realizzazione. Il Responsabile dell’Attuazione partecipa al Comitato per la Valutazione ai fini della selezione dei progetti da ammettere al finanziamento. 6 La Segreteria Tecnico-Amministrativa del PON Sicurezza Individuata nell’Ufficio IV della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è organizzata in maniera funzionale con quattro unità responsabili delle attività relative alla gestione, ai pagamenti, ai controlli ed ai contratti, sulla base della strategia generale predisposta dall’Autorità di Gestione e con una unità a staff. La Direzione della Segreteria è affidata ad un vice prefetto. Il coordinamento delle unità organizzative gestione, controlli e contratti è attribuito a personale di livello dirigenziale. All’unità pagamenti è preposto un direttore amministrativo contabile. L’organico della Segreteria è stato formalizzato con ordinanza del Direttore del 20 marzo del 2009 ratificata dall’Autorità di Gestione. Figura 3 Organigramma della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON L’Unità Organizzativa “Gestione” svolge le seguenti funzioni: 7 supporto all’Autorità di Gestione alla programmazione ed attuazione del PON; supporto all’Autorità di Gestione nei rapporti con il valutatore PON e con il referente per la valutazione unitaria; definizione, redazione e monitoraggio APQ; attività istruttoria nell’ambito del processo di selezione dei progetti. Nell’ambito di tale unità: il referente di asse: • verifica dell’avanzamento dell’attuazione degli Obiettivi Operativi (anche ai fini degli APQ); • supporta i Responsabili degli Obiettivi Operativi nella risoluzione di eventuali criticità inerenti la gestione; il referente per il monitoraggio: • supporta il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento nell’implementazione del sistema informativo; • elabora i report di monitoraggio; • elabora il Rapporto Annuale di Esecuzione. la Task Force Tecnologie • verifica la coerenza tecnologica delle proposte progettuali a valere sul PON con quelle da finanziare con risorse FAS, rispetto alle previsioni del PON. Tale struttura, per i progetti che interessano la Polizia di Stato, si interfaccia con il Comitato per l’innovazione e la standardizzazione dei sistemi informativi e delle telecomunicazioni dell’amministrazione della pubblica sicurezza. L’Unità Organizzativa “Contratti” svolge le seguenti funzioni: supporto consulenziale ai beneficiari dei progetti esterni al Dipartimento Pubblica Sicurezza per lo svolgimento delle procedure di selezione del contraente e per la predisposizione dei contratti; svolgimento procedure di selezione del contraente e predisposizione dello schema contrattuale per gli uffici interni al Dipartimento della Pubblica Sicurezza non dotati di struttura propria. 8 L’Unità Organizzativa “Controlli” svolge le seguenti funzioni: coordinamento delle attività di controllo di I livello ed interfaccia con Autorità di Audit; definizione di metodologie, linee guida, procedure e strumenti per lo svolgimento delle verifiche; controllo della procedura di selezione dei progetti; richiesta informazioni ai responsabili dei controlli di primo livello ai fini della supervisione del corretto svolgimento dei controlli; supporto ai Responsabili Obiettivi Operativi nella definizione di azioni correttive. L’Unità Organizzativa “Pagamenti” svolge le seguenti funzioni: verifica documentazione di spesa trasmessa dai Responsabili Obiettivo Operativo; predisposizione e firma delle richieste di erogazione dei pagamenti delle spese giustificate dai beneficiari/soggetti attuatori da trasmettere all’IGRUE. I Responsabili di Asse I Responsabili di Asse, nominati con decreto dell’Autorità di Gestione del 7 Dicembre 2007, sono stati individuati all’interno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. In particolare: Responsabile dell’Asse I è il Direttore pro tempore della Direzione Centrale dei Servizi Tecnico – Logistici e della Gestione Patrimoniale; Responsabile dell’Asse II è il Direttore pro tempore della Direzione Centrale per la Polizia Stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato; Responsabile dell’Asse III è il Direttore pro tempore dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale. I Responsabili di Asse svolgono le seguenti funzioni: garantire il coordinamento strategico degli Obiettivi Operativi dell’Asse di riferimento; dare impulso all’attuazione degli Obiettivi Operativi dell’Asse; verificare l’avanzamento finanziario, fisico e procedurale dell’Asse. 9 Il responsabile di Asse partecipa al Comitato per la Valutazione ai fini della selezione dei progetti da ammettere al finanziamento. Il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento La figura del Responsabile dell’Obiettivo Operativo è chiamata a supervisionare i processi, l’andamento e la gestione di una specifica sezione del Programma, costituendo l’Obiettivo Operativo il livello minimo di articolazione della programmazione e raggruppando progetti accomunati da una medesima finalità. Nell’ambito di ciascun Obiettivo Operativo le funzioni possono essere assegnate ad un unico soggetto denominato Responsabile di Obiettivo Operativo o a diversi Responsabili di Linea di Intervento. Il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento è referente per l’intero percorso attuativo e vigila affinché tutte le fasi previste vengano realizzate efficacemente dai Responsabili di Progetto. Individuato dall’Autorità di Gestione sia all’interno che all’esterno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, svolge le seguenti funzioni: valutazione preliminare delle progettualità in termini di rispondenza agli obiettivi di riferimento e ai criteri di selezione dei progetti; partecipazione al Comitato per la Valutazione, in qualità di relatore, ai fini della selezione dei progetti da ammettere al finanziamento nell’ambito dell’Obiettivo Operativo di competenza; avvio dei progetti (ricezione dei contratti da parte dei Beneficiari e firma del relativo decreto di approvazione); predisposizione e firma delle attestazioni di spesa; avvio della procedura di definanziamento degli interventi previa autorizzazione dell’Autorità di Gestione; implementazione del sistema di monitoraggio dell’avanzamento procedurale, fisico e finanziario dei progetti per gli Obiettivi Operativi di competenza. Il Beneficiario – responsabile di progetto Il Beneficiario del progetto è il soggetto, individuato tramite le procedure di selezione definite dall’Autorità di Gestione, responsabile dell’avvio e dell’attuazione di un progetto ammesso al cofinanziamento FESR a valere del Programma. In particolare, il Beneficiario provvede a selezionare il soggetto o i soggetti attuatori che realizzeranno concretamente l’opera pubblica o i beni o i servizi oggetto dell’appalto. 10 Quindi, stipulato il contratto con l’appaltatore, ha la responsabilità di gestire la fase attuativa e la fase di rendicontazione delle spese. Nell’ambito del PON Sicurezza i potenziali Beneficiari sono: Amministrazioni centrali; Regioni Obiettivo Convergenza; Enti pubblici – centrali, regionali, provinciali e locali – in forma singola e nelle varie forme associative. Ciascun Beneficiario nomina al proprio interno un Responsabile di Progetto e lo comunica al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento e alla Segreteria Tecnica del Programma al momento della ricezione della comunicazione dell’ammissione al finanziamento. Il Responsabile di Progetto sarà il referente per la gestione del progetto in tutte le sue fasi operative. Il Responsabile di Progetto, nell’adempimento delle proprie competenze, in particolare provvede a: espletare (qualora individuato come responsabile di procedimento) sotto la propria responsabilità (individuazione del le procedure soggetto di attuatore) affidamento nel rispetto degli della incarichi normativa comunitaria e nazionale sugli appalti di opere pubbliche e fornitura di beni e servizi; sottoscrivere i contratti con i soggetti attuatori (qualora sia stato individuato come soggetto autorizzato ad impegnare giuridicamente il Beneficiario); assicurare la corretta esecuzione dei contratti stipulati (controlli di I livello relativi alla verifica delle fatture e della regolarità dell’esecuzione dell’affidamento); aggiornare, di concerto con il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, il cronogramma delle attività e di spesa presentato per l’esecuzione del progetto; rilevare i dati di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale ed inviarli periodicamente al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento; tenere costanti rapporti con il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, nel rispetto delle procedure definite nel Manuale Operativo delle Procedure, per informarlo sull’andamento del progetto e soprattutto sulle eventuali criticità riscontrate in corso d’opera. 11 Anche nei casi in cui venga individuato un Responsabile del Procedimento diverso dal Responsabile di Progetto, quest’ultimo, in qualità di rappresentante del Beneficiario, resta comunque l’interlocutore del Soggetto Attuatore e del Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. 12 PARTE 2. LA SELEZIONE DEI PROGETTI 2.1. LE PROCEDURE DI SELEZIONE ED APPROVAZIONE DEI PROGETTI DA AMMETTERE A FINANZIAMENTO Nell’ambito del PON Sicurezza 2007 – 2013 si distinguono due tipologie principali di progetti: progetti aventi carattere di sistema: in quanto finalizzati alla promozione di iniziative a carattere sovraregionale o prototipali in grado di sviluppare le peculiari competenze e capacità tecniche istituzionalmente rimesse al Ministero dell’Interno; progetti aventi valenza territoriale: in quanto rispondono a specifiche esigenze di sicurezza e legalità legate ad un territorio. Rispetto alle tipologie di progetti sopra descritte, la selezione seguirà procedure di evidenza pubblica di tipo: a. concertativo – negoziale: si caratterizza per il percorso di concertazione e condivisione delle esigenze di sicurezza e legalità con tutti i soggetti a vario titolo competenti – in primis le Regioni- e che conduce alla definizione delle soluzioni strategiche ed operative da adottare ed all’individuazione dei potenziali beneficiari. Tale percorso si esplica, a livello di Dipartimento della Pubblica Sicurezza per quanto riguarda le operazioni a titolarità; a livello interistituzionale (centrale e/o territoriale) per le operazioni a regia; b. avviso pubblico: si caratterizza per la raccolta delle proposte progettuali da valutare attraverso avvisi pubblici/manifestazioni di interesse; c. chiamata di progetti: si caratterizza per la selezione di progetti aventi carattere territoriale attuativi di iniziative “quadro” proposte con scelta motivata dall’Autorità di Gestione. 2.2. PROCEDURA DI SELEZIONE CONCERTATIVO – NEGOZIALE 2.2.1. Procedura “concertativo-negoziale” per la selezione dei progetti di sistema Il Soggetto proponente/potenziale beneficiario, deve predisporre la proposta progettuale compilando il modello predisposto dall’Autorità di Gestione e disponibile 13 sul sito web del Programma al seguente indirizzo www.sicurezzasud.it. Per supportare i soggetti proponenti nella compilazione del modello, l’Autorità di Gestione ha elaborato le “Linee Guida per la presentazione dei progetti” (www.sicurezzasud.it). Il documento si articola in 3 sezioni: 1. La presentazione dei progetti – definisce le modalità di presentazione ed individua il soggetto competente alla ricezione dei progetti; 2. La procedura di selezione ed approvazione dei progetti – descrive le principali fasi, attività e soggetti caratterizzanti la procedura di selezione ed approvazione sulla base dei Criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza il 18 dicembre 2007; 3. Istruzioni operative per la compilazione del modello di presentazione dei progetti – fornisce approfondimenti utili per la compilazione di alcune sezioni del “Modello per la presentazione dei progetti”. La Segreteria Tecnico – Amministrativa del PON Sicurezza, ricevuto il progetto provvederà: alla registrazione delle progettualità pervenute: nel dettaglio, viene preliminarmente apposta la data di ricezione della proposta progettuale. Il Direttore della Segreteria decreta l’esame istruttorio delle proposte. I referenti dell’archivio della Segreteria Tecnica provvedono a protocollare ed informatizzare le proposte progettuali e a trasmettere agli istruttori competenti il fascicolo di progetto. I referenti dell’Ufficio Gestione provvedono all’inserimento dei dati identificativi delle proposte progettuali nel file “Censimento delle proposte progettuali”. In particolare, i dati inseriti riguardano: • codice classificazione fascicolo; • numero di protocollo; • soggetto proponente; • titolo progetto; • importo; • data ricezione; • istruttore; • esito istruttoria; • dati comunicazione esito negativo al soggetto proponente. 14 all’apertura di un apposito fascicolo di progetto in cui confluiranno tutti gli atti e documenti prodotti nel corso della procedura di selezione ed approvazione; all’istruttoria del progetto al fine di verificarne l’ammissibilità in base alla: • ammissibilità del soggetto proponente; • ammissibilità dei soggetti destinatari; • ammissibilità della localizzazione; • coerenza con le finalità del Programma Operativo; • ammissibilità delle tipologie di spesa. A supporto delle attività di verifica è stata predisposta un’apposita scheda (Allegato 2). Box 1 – Focus periodo di ammissibilità delle spese Ai fini della verifica dell’ammissibilità delle spese previste nella proposta progettuale è necessario tener conto sia di quanto previsto dai regolamenti comunitari, sia di quanto previsto dalla normativa nazionale. A livello comunitario, l’art. 56 del Reg. (CE) 1083/2006 prevede che le spese sostenute possono essere considerate ammissibili al cofinanziamento dei Fondi purchè siano state “effettivamente pagate tra la data di presentazione dei programmi operativi alla Commissione o il 1° gennaio 2007, se anteriore, e il 31 dicembre 2015”. Per quanto riguarda le spese sostenute nell’ambito del PON, il periodo di ammissibilità viene rappresentato nella figura seguente. Figura 4 – Il periodo di ammissibilità delle spese A livello comunitario, disposizioni sulla tipologia di spesa ammissibile sono previste nel Reg. (CE) 1080/2006 per il FESR e nel Reg. (CE) 1081/2006 per il FSE rappresentate nella figura seguente. 15 Figura 5 Normativa comunitaria sull’ammissibilità delle spese A livello nazionale, le disposizioni sull’ammissibilità della spesa sono dettate dal D.P.R. n°196/08 (Allegato 3). Se l’esito dell’istruttoria è negativo, la Segreteria Tecnico Amministrativa provvede con apposita nota a darne comunicazione al Soggetto Proponente ed all’Ufficio Controlli della Segreteria per le attività di competenza; se l’esito è positivo, la Scheda istruttoria verrà inserita nel fascicolo di progetto e trasmessa al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento di riferimento. Qualora il progetto sia di natura tecnologica o presenti dei profili tecnologici, il fascicolo di progetto sarà contestualmente trasmesso alla Task Force Tecnologie affinché ne verifichi la coerenza tecnologica rispetto alle previsioni del PON. I progetti presentati dalla Polizia di Stato saranno trasmessi al Comitato per l'innovazione e la standardizzazione dei sistemi informatici e delle telecomunicazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza affinché ne verifichi la compatibilità tecnologica rispetto a progetti già esistenti o in corso di definizione nell’ambito del Dipartimento in parola. I pareri formulati dalla Task Force Tecnologie e dal citato Comitato, saranno trasmessi al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. 16 Il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento ai fini della valutazione preliminare disporrà quindi dei seguenti documenti: scheda istruttoria della Segreteria Tecnica; parere della Task Force Tecnologie (eventuale); parere del Comitato per la Standardizzazione (eventuale). La valutazione preliminare del progetto sarà formalizzata in una apposita scheda (Allegato 4). In caso di esito negativo, il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento provvederà a darne comunicazione al soggetto proponente, all’Ufficio Gestione e all’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnica. Se la valutazione ha esito positivo, il fascicolo di progetto verrà trasmesso dalla Segreteria Tecnico Amministrativa almeno 5 giorni prima della convocazione, ai membri del Comitato per la Valutazione. Sono membri del Comitato: Autorità di Gestione PON Sicurezza; Responsabile Segreteria Strategica; Responsabile dell’Attuazione; Direttore Segreteria Tecnico – Amministrativa; Responsabile di Asse. Il Segretario del Comitato per la Valutazione dei progetti è individuato nell’ambito della Segreteria Tecnica Amministrativa. 17 La valutazione viene formalizzata nella griglia di valutazione dell’obiettivo operativo di riferimento (Allegato 5). Di seguito, a titolo esemplificativo, è illustrata una sezione della griglia di valutazione relativa all’obiettivo operativo 1. 1. 18 In caso di esito negativo della valutazione, verrà redatto apposito elenco da trasmettere alla Segreteria Tecnico Amministrativa affinché provveda a comunicare l’esito ai soggetti proponenti. Nella comunicazione trasmessa sarà data evidenza dei termini e procedure per la presentazione di eventuali richieste di riesame che saranno trattate in una riunione ad hoc del Comitato per la Valutazione. Dell’esito negativo della valutazione viene informato l’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnica per le attività di competenza. Nel caso, invece, di valutazione positiva, l’elenco dei progetti da ammettere al finanziamento sarà recepito in un apposito atto dell’Autorità di Gestione ai fini della formale ammissione al finanziamento che sarà poi trasmesso dall’Ufficio Gestione: al Responsabile Comunicazione PON Sicurezza (Segreteria DPS - Ufficio delle Relazioni Esterne) ai fini della pubblicazione sul sito web del Programma ai sensi del Reg. (CE) n. 1828/06, art. 7, lett. d); all’Autorità di Certificazione; ai Responsabili di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. L’Ufficio Gestione provvederà contestualmente all’invio al Beneficiario, con in copia conoscenza il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento di riferimento e la Prefettura UTG di competenza (nel caso di progetti territoriali), della comunicazione di ammissione al finanziamento (Allegato 6) a cui dovrà essere allegato: il Decreto di ammissione al finanziamento; la nota di accettazione (Allegato 7) del finanziamento che il Beneficiario dovrà restituire firmata all’Ufficio Gestione, con in copia conoscenza il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento e la Prefettura UTG di competenza (nel caso di progetti territoriali) . Ricevuta l’accettazione del finanziamento da parte del Beneficiario, l’Ufficio Gestione lo comunicherà all’Ufficio Controlli ai fini dell’espletamento delle verifiche di competenza. 19 Figura 6 Diagramma di flusso della procedura di selezione dei progetti di sistema PROCESSO DI SELEZIONE E APPROVAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVITA' Presentazione della proposta progettuale. Soggetto proponente potenziale beneficiario Responsabile dell'Obiettivo Operativo/Linea di Intervento Comitato per la valutazione Comitato per l'innovazione Responsabile (AdG, Pref. Coord., e la standardizzazione dei Resp. Attuazione, Seg. dell'attuazione del PON sistemi informatici e delle Strategica, Dir. Seg. Task Force Tecnologie telecomunicazioni del DPS Tecnica, Resp. Asse, Resp. Ob. Operativo) Segreteria DPS - Ufficio delle Relazioni Esterne Responsabile Comunicazione PON Sicurezza Autorità di Gestione Autorità di Certificazione Progetto Attività istruttoria finalizzata alla verifica dei criteri di ammissibilità al finanziamento. L'esito negativo dell'istruttoria viene comunicato al Soggetto proponente dalla Segreteria Tecnico Amministrativa. Autorità di Gestione Segreteria TecnicoAmministrativa del PON Ufficio Gestione Istruttoria Ricezione esito Esito Si Relazione sull'attività istruttoria. Relazione Trasmissione del fascicolo di progetto al Resp. Ob. Operativo/Linea di Intervento e (solo per i progetti tecnologici) contestuale trasmissione al Responsabile dell'Attuazione del PON. Trasmissione fascicolo Valutazione preliminare del progetto alla luce dei criteri generali e specifici di valutazione. Valutazione preliminare Verifica della coerenza tecnologica dei progetti presentati rispetto alle previsioni del PON e trasmissione del parere al Resp. Ob. Operativo/Linea di Intervento e (solo per i progetti della Polizia di Stato) al Comitato per l'innovazione. Verifica coerenza tecnologica Parere Verifica della compatibilità tecnologica dei progetti presentati dalla Polizia di Stato rispetto a progetti già esistenti o in corso di definizione nell'ambito del DPS. Verifica compatibilità con progetti esistenti Formulazione parere e trasmissione al al Responsabile dell'attuazione - Task Force tecnologie. Parere Il Responsabile dell'attuazione provvede al successivo inoltro al responsabile dell'Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. Trasmissione pareri Compilazione della scheda preliminare da presentare al Comitato per la Valutazione alla luce delle risultanze delle verifiche di coerenza e compatibilità tecnologica. Scheda preliminare Convocazione Comitato di Valutazione La Segreteria Tecnico - Amministrativa trasmette la documentazione al Comitato per la Valutazione almeno 5 giorni prima della convocazione. Condivisione della proposta progettuale e valutazione definitiva. Se la valutazione ha esito negativo, il Comitato trasmette la documentazione alla Segreteria Tecnico Amminsitrativa per la predisposizione ed invio della comunicazione al Soggetto Proponente. Valutazione definitiva Ricezione esito No Comunicazione esito Esito Si Se la valutazione ha esito positivo, si procede alla compilazione della scheda di valutazione definitiva. Scheda di valutazione definitiva Predisposizione dell'elenco dei progetti ammessi al finanziamento. Elenco progetti ammessi Atto formale di ammissione Formale ammissione al finanziamento. Trasmissione del'elenco dei progetti ai fini della pubblicazione sul sito www.sicurezzasud.it (Reg. 1828/06, art. 7, lett. d) Trasmissione elenco Pubblicazione sul sito web del PON Trasmissione del'elenco dei progetti ammessi al finanziamento all'Autorità di Certificazione Ricezione elenco Comunicazione esito Comunicazione esito al beneficiario. Il Beneficiario dovrà trasemettere alla Segreteria Tecnico-Amministrativa la nota di accettazione e di impegno. Ricezione esito Accettazione del finanziamento Ricezione esito Nota di accettazione L'Ufficio Gestione, acquisita la comunicazione di ammissione al finanziamento, completa la cover di progetto. Compilazione cover L'Ufficio Gestione (Unità di Monitoraggio) inserisce l'anagrafica di progetto sul sistema informativo ed alimenta il monitoraggio finanziario (costo), fisico (valore programmato) e procedurale (valore previsionale) Monitoraggio finanziario, fisico e procedurale Nota di accettazione 20 2.2.2. Procedura “concertativo-negoziale” per la selezione dei progetti territoriali La procedura di selezione dei progetti aventi valenza territoriale prevede che il soggetto proponente/potenziale beneficiario invii il progetto al Prefetto competente del territorio di riferimento. Ciò in quanto, al Prefetto, avvalendosi degli strumenti di concertazione a disposizione (Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica; Conferenza Permanente Provinciale della Pubblica Amministrazione; Consiglio territoriale per l’immigrazione) compete il rilascio di un parere sulla rilevanza della proposta progettuale rispetto alle esigenze di sicurezza e legalità del territorio in coerenza con le finalità del Programma Operativo. Il fascicolo di progetto viene quindi trasmesso al Prefetto Coordinatore ai fini dell’esame della coerenza dello stesso rispetto al più ampio contesto regionale. Il Prefetto Coordinatore provvede infine, anche avvalendosi degli strumenti di consultazione a disposizione (Tavoli di consultazione territoriali), alla trasmissione della proposta progettuale corredata di un parere definitivo alla Segreteria Tecnico – Amministrativa, notiziando il Prefetto territoriale. La Segreteria Tecnico – Amministrativa del PON Sicurezza, ricevuto il progetto corredato dai pareri, provvederà: alla registrazione delle progettualità pervenute; all’apertura di un apposito fascicolo di progetto in cui confluiranno tutti gli atti e documenti prodotti nel corso della procedura di selezione ed approvazione; all’istruttoria del progetto al fine di verificarne l’ammissibilità in base alla: • ammissibilità del soggetto proponente; • ammissibilità dei soggetti destinatari; • ammissibilità della localizzazione; • coerenza con le finalità del Programma Operativo; • ammissibilità delle tipologie di spesa. Se l’esito dell’istruttoria è negativo, la Segreteria Tecnico Amministrativa provvede con apposita nota a darne comunicazione al Soggetto Proponente, al Prefetto Coordinatore ed al Prefetto Territoriale ed all’Ufficio Controlli della Segreteria; se l’esito è positivo, la Scheda istruttoria verrà inserita nel fascicolo di progetto e trasmessa al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento di riferimento. 21 Ai fini della valutazione preliminare di un progetto territoriale il Responsabile dell’ Obiettivo Operativo dovrà verificare che nel fascicolo di progetto sia presente la seguente documentazione: parere del Prefetto Territoriale; parere del Prefetto Coordinatore; scheda istruttoria della Segreteria Tecnica; parere della Task Force Tecnologie (eventuale); parere del Comitato per la Standardizzazione (eventuale). In caso di esito negativo, il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento provvederà a darne comunicazione al soggetto proponente e per conoscenza all’Ufficio Gestione della Segreteria, all’Ufficio Controlli, al Prefetto Coordinatore ed al Prefetto Territoriale. Se la valutazione ha esito positivo, il fascicolo di progetto verrà trasmesso dalla Segreteria Tecnico Amministrativa ai fini della convocazione del Comitato di Valutazione. Per le fasi successive della procedura si rinvia a quanto previsto nel paragrafo precedente. 22 PROCESSO DI SELEZIONE E APPROVAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVITA' Presentazione della proposta progettuale. Soggetto proponente potenziale beneficiario Prefetto Territoriale Prefetto Coordinatore Responsabile dell'Obiettivo Operativo/Linea di Intervento Comitato per la valutazione Comitato per l'innovazione Responsabile (AdG, Pref. Coord., e la standardizzazione dei Resp. Attuazione, Seg. dell'attuazione del PON sistemi informatici e delle Strategica, Dir. Seg. Task Force Tecnologie telecomunicazioni del DPS Tecnica, Resp. Asse, Resp. Ob. Operativo) Segreteria DPS - Ufficio delle Relazioni Esterne Responsabile Comunicazione PON Sicurezza Autorità di Gestione Autorità di Certificazione Progetto Parere sulla coerenza della soluzione progettuale proposta rispetto alle concrete esigenze e problematiche di sicurezza e legalità che caratterizzano il territorio. Parere Parere sulla coerenza rispetto al più ampio contesto regionale. Parere Trasmissione del fascicolo di progetto formato dalla proposta progettuale e dai pareri. Trasmissione fascicolo Attività istruttoria finalizzata alla verifica dei criteri di ammissibilità al finanziamento. L'esito negativo dell'istruttoria viene comunicato al Soggetto proponente dalla Segreteria Tecnico Amministrativa. Autorità di Gestione Segreteria TecnicoAmministrativa del PON Ufficio Gestione Istruttoria No Ricezione esito Esito Si Relazione sull'attività istruttoria. Relazione Trasmissione del fascicolo di progetto al Resp. Ob. Operativo/Linea di Intervento e (solo per i progetti tecnologici) contestuale trasmissione al Responsabile dell'Attuazione del PON. Trasmissione fascicolo Valutazione preliminare del progetto alla luce dei criteri generali e specifici di valutazione. Valutazione preliminare Verifica della coerenza tecnologica dei progetti presentati rispetto alle previsioni del PON e trasmissione del parere al Resp. Ob. Operativo/Linea di Intervento e (solo per i progetti della Polizia di Stato) al Comitato per l'innovazione. Verifica coerenza tecnologica Parere Compilazione della scheda preliminare da presentare al Comitato per la Valutazione alla luce delle risultanze delle verifiche di coerenza e compatibilità tecnologica. Scheda preliminare Convocazione Comitato di Valutazione La Segreteria Tecnico - Amministrativa trasmette la documentazione al Comitato per la Valutazione almeno 5 giorni prima della convocazione. Condivisione della proposta progettuale e valutazione definitiva. Se la valutazione ha esito negativo, il Comitato trasmette la documentazione alla Segreteria Tecnico Amminsitrativa per la predisposizione ed invio della comunicazione al Soggetto Proponente. Valutazione definitiva No Comunicazione esito Ricezione esito Esito Si Se la valutazione ha esito positivo, si procede alla compilazione della scheda di valutazione definitiva. Scheda di valutazione definitiva Predisposizione dell'elenco dei progetti ammessi al finanziamento. Elenco progetti ammessi Atto formale di ammissione Formale ammissione al finanziamento. Trasmissione del'elenco dei progetti ai fini della pubblicazione sul sito www.sicurezzasud.it (Reg. 1828/06, art. 7, lett. d) Trasmissione elenco Pubblicazione sul sito web del PON Trasmissione del'elenco dei progetti ammessi al finanziamento all'Autorità di Certificazione Ricezione elenco Comunicazione esito Comunicazione esito al beneficiario. Il Beneficiario dovrà trasemettere alla Segreteria Tecnico-Amministrativa la nota di accettazione e di impegno. Ricezione esito Accettazione del finanziamento Ricezione esito Nota di accettazione Ricezione esito Nota di accettazione L'Ufficio Gestione, acquisita la comunicazione di ammissione al finanziamento, completa la cover di progetto. Compilazione cover L'Ufficio Gestione (Unità di Monitoraggio) inserisce l'anagrafica di progetto sul sistema informativo ed alimenta il monitoraggio finanziario (costo), fisico (valore programmato) e procedurale (valore previsionale) Monitoraggio finanziario, fisico e procedurale Nota di accettazione 23 2.3. PROCEDURA DI SELEZIONE TRAMITE AVVISO PUBBLICO Il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, laddove se ne ravvisi l’esigenza ai fini dell’attuazione dell’obiettivo operativo di riferimento, individuerà le attività per le quali la selezione del beneficiario verrà effettuata mediante avviso pubblico/manifestazione di interesse. Tale procedura riguarderà, in particolare, la selezione di progetti aventi rilevanza territoriale. L’avviso pubblico verrà predisposto e pubblicato dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. L’avvio della procedura di selezione viene comunicato preventivamente alla Segreteria Tecnico Amministrativa. L’avviso verrà pubblicato: sul sito internet del Programma; su siti istituzionali interessati ratione materiae. La ricezione delle proposte progettuali verrà gestita a livello centrale dalla Segreteria Tecnico Amministrativa. Per le successive fasi della procedura si rinvia a quanto già descritto per la “Procedura “concertativo – negoziale” per la selezione di operazioni aventi carattere di sistema”. 24 Figura 7 Diagramma di flusso della procedura di selezione dei progetti mediante avviso pubblico 25 2.4. PROCEDURA PER DI PROGETTI” LA SELEZIONE DELLE OPERAZIONI MEDIANTE “CHIAMATA La procedura di selezione mediante “chiamata di progetti” sarà attivata per la selezione di progetti aventi carattere territoriale attuativi di iniziative “quadro” proposte con scelta motivata dall’Autorità di Gestione. L’iniziativa “quadro” proposta dall’Autorità di Gestione sarà definita dalla Segreteria Tecnico Amministrativa del PON mediante la compilazione di una “Scheda quadro” definita ad hoc per ciascuna tipologia di iniziativa. La “Scheda” conterrà: la descrizione dell’iniziativa; le modalità attuative; i target di beneficiari individuati; la durata; il budget stanziato a livello complessivo e/o per ciascun progetto presentato nell’ambito dell’iniziativa; (eventuale) il numero (stima) di progetti finanziabili. La “Scheda quadro” sarà presentata al Comitato di Valutazione ai fini dell’ammissione al finanziamento. La valutazione dell’iniziativa sarà effettuata sulla base dei criteri di ammissibilità e dei criteri generali di valutazione approvati dal Comitato di Sorveglianza per le iniziative “quadro”. Il Responsabile dell’Obiettivo Operativo di riferimento, in questa ipotesi, partecipa come membro al Comitato di Valutazione. La valutazione sarà formalizzata mediante la compilazione della Griglia di valutazione. Successivamente all’approvazione della “Scheda”, la Segreteria Tecnico Amministrativa del PON provvederà alla predisposizione della “Circolare” a firma dell’Autorità di Gestione mediante la quale sarà effettuata la “chiamata di progetti” e del “Modello di presentazione dei progetti – Iniziative quadro” che dovrà essere utilizzato dai potenziali beneficiari ai fini della presentazione della proposta progettuale. I progetti dovranno quindi essere presentati al Prefetto territoriale a cui compete : la verifica della completezza formale delle proposte progettuali pervenute; l’emissione del parere in merito alla coerenza del progetto rispetto alle esigenze di sicurezza e legalità del territorio di riferimento con evidenza del grado di priorità del progetto. 26 Il Prefetto territoriale potrà richiedere informazioni ed integrazioni al soggetto proponente. Il Prefetto territoriale, nel caso in cui le integrazioni richieste e/o le informazioni pervenute non consentano di superare le criticità formali rilevate, provvederà a comunicare l’esito negativo al soggetto proponente. Il soggetto proponente potrà ripresentare la propria proposta progettuale per una successiva valutazione. Il Prefetto territoriale provvederà quindi alla trasmissione alla Segreteria Tecnica del PON: dei fascicoli dei progetti ritenuti completi e prioritari per il territorio di riferimento fino a concorrenza dell’eventuale numero massimo di progetti previsti dalla Circolare inviata dall’Autorità di Gestione; dell’elenco dei progetti completi complessivamente pervenuti; dell’elenco dei progetti non completi e/o non rispondenti alle esigenze di sicurezza e legalità. L’Autorità di Gestione, sulla base del numero complessivo di progetti pervenuti, della quota di budget iniziale utilizzato e delle ulteriori esigenze di sicurezza e legalità rappresentate dai Prefetti Territoriali, valuterà se ammettere alla fase valutativa anche i progetti completi ma a cui non è stato riconosciuto un grado di priorità alto. I progetti pervenuti alla Segreteria Tecnico Amministrativa del PON saranno oggetto di apposita valutazione definitiva alla luce dei criteri generali e specifici approvati dal Comitato di Sorveglianza. Durante tale fase potranno essere richieste informazioni e/o integrazioni documentali al soggetto proponente. Conclusa positivamente la valutazione, la Segreteria Tecnico Amministrativa del PON provvederà alla predisposizione dell’elenco dei progetti da ammettere ufficialmente al finanziamento con Decreto dell’Autorità di Gestione. In caso di esito negativo della valutazione, la Segreteria Tecnica del PON provvederà a darne comunicazione al soggetto proponente e al Prefetto territoriale. L’elenco dei progetti ammessi al finanziamento sarà quindi comunicato: al Responsabile Comunicazione PON Sicurezza (Segreteria DPS - Ufficio delle Relazioni Esterne) ai fini della pubblicazione sul sito web del Programma ai sensi del Reg. (CE) n. 1828/06, art. 7, lett. d); all’Autorità di Certificazione; ai Responsabili di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. L’Ufficio Gestione provvederà contestualmente all’invio al Beneficiario, con in copia conoscenza il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento di riferimento 27 e la Prefettura UTG di competenza (nel caso di progetti territoriali), della comunicazione di ammissione al finanziamento (Allegato 6) a cui dovrà essere allegato: il Decreto di ammissione al finanziamento; la nota di accettazione (Allegato 7) del finanziamento che il Beneficiario dovrà restituire firmata all’Ufficio Gestione, con in copia conoscenza il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento e la Prefettura UTG di competenza (nel caso di progetti territoriali) . Ricevuta l’accettazione del finanziamento da parte del Beneficiario, l’Ufficio Gestione lo comunicherà all’Ufficio Controlli ai fini dell’espletamento delle verifiche di competenza. 28 Figura 9 Diagramma di flusso della procedura di selezione dei progetti mediante chiamata di progetti 29 2.5. PROCEDURA DI SELEZIONE DEI PROGETTI DELL’ASSE III In considerazione della natura dei progetti previsti nell’ambito dell’Asse III, riconducibili ad azioni per la gestione, sorveglianza, valutazione e comunicazione del PON Sicurezza, il Beneficiario dei progetti è individuato nell’ambito della struttura di gestione. Per tale ragione l’iter di approvazione del progetto è semplificato e segue i seguenti step: nomina nell’ambito della struttura di gestione del PON di un Responsabile di progetto; stesura del progetto da parte del Responsabile di progetto sulla base di un modello semplificato (Allegato 25); valutazione da parte del Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento (Allegato 27); trasmissione dello stesso alla Segreteria Tecnico-Amministrativa ai fini dell’attività istruttoria formalizzata attraverso la compilazione dell’allegato 26; approvazione da parte dell’Autorità di Gestione; svolgimento delle fasi attuative da parte del Responsabile di Progetto. 2.6. PROCEDURA DI SELEZIONE DEGLI INTERVENTI RICADENTI NELL’AMBITO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO Nell’ambito del Programma si fa ricorso al principio della complementarietà tra i Fondi Strutturali, di cui all’art. 34 del Regolamento (CE) 1083/2006, e si finanziano azioni che rientrano negli ambiti di intervento stabiliti dal Fondo Sociale Europeo, nei limiti e nelle condizioni ivi previste fino ad un massimo del 10% del contributo comunitario di ogni Asse prioritario, a condizione che siano necessarie al corretto svolgimento dell’operazione e che siano ad essa direttamente legate. Le principali condizioni di utilizzo del principio della complementarietà sono poste dai regolamenti comunitari, in particolare: - limite finanziario (10% delle risorse disponibili per ciascuno degli assi); - diretto collegamento con le operazioni cofinanziate dal Fondo FESR; - necessità ai fini del corretto svolgimento dell’operazione FESR; - rispetto dei limiti di ammissibilità del Regolamento FSE. 30 A livello nazionale, in aggiunta alle condizioni di ammissibilità disciplinate dal D.P.R. 196 del 2008, si prende come riferimento normativo di dettaglio, in materia di ammissibilità delle spese, la Circolare n. 2 del 2 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La selezione dei progetti “in flessibilità” segue l’iter ordinario. L’unica differenza attiene al modello di presentazione che prevede anche un ulteriore allegato contenente il modello di “Budget FSE” (allegato III del “Modello per la presentazione dei progetti). Tale modello contiene la previsione delle spese suddivise per le seguenti macrovoci: Preparazione, Realizzazione, Informazione, Pubblicità e diffusione dei risultati, Coordinamento, Costi indiretti. Il budget, predisposto dal soggetto proponente attraverso la compilazione dell’allegato III, costituisce un documento generale la cui valutazione da parte del Comitato per la Valutazione consente la verifica del rispetto delle principali indicazioni contenute dalla normativa comunitaria e nazionale vigente in termini di tipologia di spesa ammissibile a valere sul Fondo Sociale Europeo. Il Budget compilato secondo l’Allegato III deve contenere le voci di spesa inerenti tutte le attività progettuali, incluse quelle che verranno effettuate dagli eventuali Partner di Progetto. E’ responsabilità del Beneficiario garantire che l’attuazione del progetto avvenga nel pieno rispetto delle condizioni di ammissibilità stabilite dalla summenzionata normativa e dalla Circolare 2 del 2 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 31 PARTE 3. L’ATTUAZIONE DEI PROGETTI Il Beneficiario riceverà da parte dell’Ufficio Gestione, la comunicazione di ammissione a finanziamento del progetto a cui sarà allegato il Decreto di ammissione al finanziamento e la nota di accettazione del finanziamento che dovrà restituire debitamente firmata al fine di poter dare avvio alle attività progettuali. Nella medesima nota dovrà comunicare il nominativo del Responsabile di progetto. Le attività di progetto possono essere realizzate in due modi: attuazione attraverso un soggetto terzo (par. 3.1); attuazione diretta da parte del Beneficiario o eventuali Partner/Enti in House in qualità di soggetto attuatore (par. 3.2). 3.1. SELEZIONE DEL SOGGETTO ATTUATORE Il Responsabile di progetto o le strutture formalmente delegate ed identificate nell’ambito del Beneficiario sono incaricati di affidare gli incarichi per lavori, forniture di beni o servizi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente rappresentata dal testo unico sugli appalti, D. Lgs. 163/2006 e successive integrazioni; Nella scelta della procedura di selezione del soggetto attuatore, si ricorda che le procedure aperte e ristrette rappresentano la regola generale e sono sempre ammesse, secondo quanto indicato all’art. 54 del DLgs. 163/2006 che recepisce fedelmente l’articolo 28 della direttiva 2004/18/CE. Invece le procedure negoziate sono ammesse solo nei casi previsti espressamente. Anche nei casi espressamente previsti, l’utilizzo di tali procedure derogatorie è facoltativo. Box 2 - Principali riferimenti normativi in materia di appalti pubblici Le norme e le prassi utilizzate, da ogni Stato Membro, per l’attuazione dei Programmi Comunitari, sono quelle nazionali vigenti. I principali riferimenti normativi sono rappresentati dal: • Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 – codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE; • D.P.R. 207/2010 - regolamento di esecuzione e attuazione del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 32 • Regolamento (UE) n. 1251/2011 della Commissione del 30 novembre 2011 che modifica le direttive 2004/17/CE, 2004/18/CE e 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti. • Regio Decreto 2440 del 18/11/1923 - Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato • Regio Decreti 827 del 23/05/1924 - Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato Per i progetti di natura tecnologica il Responsabile di Progetto dovrà trasmettere la documentazione di gara (capitolato tecnico, bando, ecc.) alla Task Force Tecnologie per la verifica della coerenza con il progetto ammesso al finanziamento. Espletata la procedura di selezione del Soggetto Attuatore il Responsabile di Progetto o la struttura delegata stipula il contratto che, ai sensi dell’art. 6 comma 3 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221, a pena di nullità, dovrà rivestire le seguenti forme: • la forma di atto pubblico notarile informatico; • la forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice (in modalità elettronica solo se essa è prevista quale metodologia esclusiva da specifiche norme di legge o di regolamento applicabili alla stazione appaltante, essendo ancora validamente stipulabile il contratto in forma pubblica amministrativa su supporto cartaceo; • scrittura privata nei casi consentiti dalla normativa di settore. Il Responsabile di Progetto con nota firmata (Allegato 9) trasmette il contratto stipulato, completo della documentazione inerente la procedura di affidamento, al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento per l’approvazione previo positivo esito delle verifiche svolte dal responsabile dei controlli di primo livello secondo le modalità descritte nel paragrafo 3.6.3 Solo nel caso di progetti presentati da Amministrazioni Territoriali, prima della trasmissione della suddetta documentazione al ROO, il Beneficiario deve sottoporre il contratto e la documentazione allegata al controllo degli sportelli territoriali presso la Prefettura coordinatrice, al fine di verificarne la completezza. L’invio al ROO può essere effettuato soltanto nel caso di esito positivo del suddetto controllo. 33 Box 3 – Alcuni elementi di attenzione nella predisposizione della documentazione di gara La documentazione di gara deve essere definita tenendo conto delle seguenti condizioni: 1. il pagamento delle spese sostenute dal soggetto attuatore viene effettuato con risorse a valere del Fondo di Rotazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ex L. 183/87 previa richiesta di erogazione da parte dell’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnica del “PON Sicurezza 2007 – 2013”. Il Pagamento è subordinato alla disponibilità delle risorse comunitarie e nazionali presso il Fondo di Rotazione e quindi l’Amministrazione non potrà essere ritenuta responsabile dei ritardi che potrebbero verificarsi nella liquidazione delle fatture, dovuti alla mancata disponibilità delle sopraccitate risorse; 2. è esclusa la cessione dei crediti derivanti da contratti affidati nell’ambito dei progetti ammessi al finanziamento del PON Sicurezza; 3. il contratto è sottoposto, ai sensi dell’art. 11, comma 11, d.lgs. n. 163/2006 alla condizione sospensiva dell'esito positivo dell' approvazione da parte dell’Autorità competente Responsabile di Obiettivo Operativo e, qualora previsto, del Controllo della Corte dei Conti di cui all’art. 3, comma 2, lett. g) della Legge 14.1.1994, n. 20. 4. le procedure di selezione del contraente prescelte devono essere debitamente giustificate. Tali elementi saranno oggetto di controllo da parte del responsabile dei controlli di primo livello. 3.1.1. L’efficacia dei contratti Il contratto tra il soggetto attuatore e il beneficiario è sottoposto, ai sensi dell’art. 11, comma 11, d.lgs. n. 163/2006) alla condizione sospensiva dell'esito positivo dell'approvazione da parte dell’Autorità competente Responsabile di Obiettivo Operativo e, qualora previsto, del Controllo della Corte dei Conti di cui all’art. 3, comma 2, lett. g) della Legge 14.1.1994, n. 20. A tal fine, il Beneficiario invia al Responsabile di Obiettivo Operativo il contratto stipulato in originale e almeno i seguenti documenti in copia conforme: atto costituzione in RTI/ATI (laddove previsto); determina/decreto a contrarre (laddove previsto); 34 bando (laddove previsto); lettera di invito (laddove previsto); capitolato (laddove previsto); parere dell’ Agenzia per l’Italia digitale (laddove previsto); parere di congruità di organismi interni alla stazione appaltante; copia di pubblicazione su GUUE (laddove previsto); copia di pubblicazione su GURI (laddove previsto); copia delle pubblicazione sull’Albo dell’Ente (laddove previsto); copia della pubblicazione sul profilo del Committente (laddove previsto); link di collegamento ai siti informatici (laddove previsto) ai sensi dell’art. 66 comma 7 del D.Lgs. 163/2006; copia delle pubblicazioni sui quotidiani nazionali e locali (laddove previsto); resoconto del Beneficiario sulle richieste di chiarimenti: nel caso in cui i potenziali candidati abbiano formulato richieste di chiarimenti in merito alla documentazione di gara, il Beneficiario deve trasmettere una nota in cui dia atto dei quesiti pervenuti e attesti che le risposte fornite sono state rese note a tutti i potenziali candidati (laddove previsto); contratto; delega o altro provvedimento di attribuzione dei poteri di firma; atto di nomina della commissione giudicatrice (laddove previsto); attestazione di insussistenza delle cause di incompatibilità ex art. 84 D.Lgs.163/06: il Beneficiario deve trasmettere una nota con cui attesta che la nomina dei commissari è avvenuta nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 84 del D.Lgs.163/06 (laddove previsto); verbali della commissione: il Beneficiario deve trasmettere tutti i verbali redatti dalla commissione giudicatrice (laddove previsto); verbale di aggiudicazione (laddove previsto); atto di aggiudicazione (laddove previsto); in caso di offerta anomala, il Beneficiario deve trasmettere la documentazione concernente la verifica in contraddittorio delle offerte (laddove previsto); comunicazioni ai sensi dell’art.79 del D.lgs 163/2006; in caso di ricorsi avverso l’aggiudicazione, il Beneficiario deve trasmettere una nota in cui si dia atto dello stato del ricorso o dell’eventuale esito dello stesso (laddove previsto); offerta tecnico/economica aggiudicata (laddove previsto); ai fini della verifica antimafia: 35 a) informativa antimafia rilasciata dal Prefetto oppure b) richiesta di informativa (Ai sensi dell’art. 11 del DPR 252/1998, “decorso il termine di quarantacinque giorni dalla ricezione della richiesta, ovvero, nei casi di urgenza, anche immediatamente dopo la richiesta, le amministrazioni procedono anche in assenza delle informazioni del prefetto”). oppure c) comunicazione della Prefettura acquisita dal Beneficiario per via telematica o per iscritto; certificato della Camera di Commercio; certificazione di assunzione delle persone con disabilità di cui all’art. 17 della Legge 12 marzo 1999, n.68; fideiussione bancaria o assicurativa autenticata a garanzia dell’esecuzione del contratto o, nel caso di contratti di servizi di ingegneria (progettazione, ecc.) l’impegno a rilasciare la polizza ex art. 111 del D.Lgs. 163/2006; certificati del casellario giudiziario e dei carichi pendenti; documento unico di regolarità contributiva (DURC) o eventuale autocertificazione per affidamenti fino 20.000 euro; Check list compilata di autocontrollo (Allegato 12); Check list di controllo della completezza della documentazione ai fini dell’approvazione del contratto esitata positivamente (controllo svolto per i progetti territoriali presso la Prefettura coordinatrice). Il Decreto di approvazione del contratto (Allegato 10) può essere predisposto dopo l’espletamento delle procedure di controllo di primo livello da parte del personale designato. Il Responsabile di Obiettivo Operativo riceverà a tal fine le checklist di controllo. 3.2. L’ATTUAZIONE DIRETTA DELLE ATTIVITÀ PROGETTUALI DA PARTE DEL BENEFICIARIO O EVENTUALI PARTNER/ENTI IN HOUSE 3.2.1. Attuazione diretta da parte del Beneficiario Il Beneficiario può essere individuato, nell’ambito della scheda progetto ammessa al finanziamento, quale responsabile dell’attuazione diretta delle attività progettuali o di parti di esse. In questo caso è necessaria la stipula di un’apposita convenzione tra il 36 Ministero dell’Interno e il Beneficiario, in qualità di soggetto attuatore. Tale convenzione dovrebbe essere stipulata: dall’Autorità di Gestione (o da formale delegato) nel caso in cui siano previsti degli elementi “innovativi” (a titolo esemplificativo si pensi ad una “variante” alle procedure ordinarie di pagamento) e successivamente approvata dal Responsabile di Obiettivo Operativo ai fini dell’impegno delle relative risorse con apposito decreto (Allegato 10) previo svolgimento dei controlli di I livello; dal Responsabile di Obiettivo Operativo in tutti i casi in cui l’oggetto della convenzione abbia carattere meramente ricognitivo o esplicativo degli elementi e procedure definite nel Sistema di Gestione e Controllo e nel progetto. Il Responsabile di Obiettivo Operativo, alla luce della deliberazione della Corte dei Conti n. 12/2002/P del 11 aprile 2002, potrebbe inoltre procedere all’approvazione della convenzione con apposito decreto (Allegato 10) e previo svolgimento dei controlli di I livello, ai fini del citato impegno delle risorse. In entrambi casi tale atto dovrà essere sottoposto, a cura del Responsabile di Obiettivo Operativo, al controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei Conti nei casi previsti dalla normativa vigente. Nel caso di attuazione diretta da parte del Beneficiario, la rendicontazione delle attività avviene sulla base delle spese effettivamente sostenute senza possibilità di ricarichi (rendicontazione cosiddetta a costi reali). Pertanto, all’esito dello svolgimento delle attività, il Beneficiario invia al Responsabile di Obiettivo Operativo, i giustificativi di spesa e i documenti comprovanti il diritto al pagamento. La spesa sostenuta legittimamente e adeguatamente comprovata, potrà essere attestata e rimborsata. 3.2.2. Attuazione da parte di Partner/Enti in House Le attività progettuali o parti di esse possono altresì essere affidate, attraverso la stipula di un’apposita convenzione, a Partner di Progetto/Enti in House opportunamente selezionati nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia. Nella Convenzione sono definiti i ruoli, le attività e le connesse quote finanziarie previste in capo a ciascun soggetto facente parte del partenariato. 37 La Convenzione può disciplinare sia le attività progettuali che vengono svolte direttamente dal Beneficiario, sia quelle affidate dallo stesso a eventuali Partner di Progetto/Enti in-House. Questi operano senza possibilità di ricarichi (rendicontazione a costi reali) e sono assoggettati a rendicontazione delle eventuali spese da loro effettuate, ciò a prescindere da eventuali obblighi di fatturazione interna. In questo caso i Partner/Enti in-House inviano al Beneficiario la documentazione amministrativo-contabile giustificativa delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione delle attività ad essi affidate. La Convenzione, stipulata tra Beneficiario e Partner di Progetto/Ente in House necessita dell’approvazione, con apposito decreto (Allegato 10), da parte del Responsabile di Obiettivo Operativo previo svolgimento dei controlli di I livello. Tale atto, che costituisce l’impegno delle risorse finanziarie a valere sul Programma, dovrà essere sottoposto, a cura del Responsabile di Obiettivo Operativo, al controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei Conti nei casi previsti dalla normativa vigente. Con l’approvazione della Convenzione l’efficacia dei contratti, degli incarichi e degli affidamenti stipulati sulla base della Convenzione stessa, non è subordinata alla approvazione da parte del Responsabile di Obiettivo Operativo fermo restando che i pagamenti da corrispondere al Beneficiario da parte dell’Ufficio Pagamenti saranno subordinati all’esito positivo del controllo di primo livello che avrà ad oggetto anche le procedure di selezione dei consulenti e di affidamento di servizi ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente. 3.3. LA RENDICONTAZIONE DELLE SPESE La rendicontazione delle spese si differenzia in funzione delle modalità di individuazione del soggetto attuatore. In particolare: se il soggetto attuatore è l’aggiudicatario di un appalto di lavori, servizi e forniture si può ritenere sufficiente, come prova dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento, l’emissione della fattura da parte del soggetto attuatore corredata dalla documentazione prevista nel contratto (es. SAL). Tale soluzione è motivata dal fatto che nelle richiamate procedure (aperte o ristrette) l’Amministrazione appaltante effettua una valutazione ex ante del prezzo offerto. 38 se il Beneficiario realizza direttamente le attività progettuali o parti di esse, o le affida, attraverso la stipula di un’apposita convenzione, ad Enti in House o Partner di Progetto opportunamente selezionati, la rendicontazione riguarderà le spese effettivamente sostenute (c.d. rendicontazione a costi reali). 3.3.1. La rendicontazione delle spese se il soggetto attuatore è l’aggiudicatario di un appalto di lavori, servizi e forniture Le spese derivanti dall’esecuzione dei contratti affidati per l’attuazione dei progetti, affinché possano essere pagate con le risorse del PON, devono essere approvate dal Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento e sono oggetto di controllo amministrativo contabile da parte del Responsabile dei controlli. Al Beneficiario, in quanto parte contraente del rapporto contrattuale, è intestata la documentazione contabile (fattura o altri documenti “atipici” aventi valore probatorio equivalente), mentre al pagamento delle spese è delegato il Fondo di Rotazione. A tal fine, il Beneficiario, previo espletamento delle verifiche di competenza, deve trasmettere al Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento di riferimento almeno la seguente documentazione: a) per il pagamento dell’eventuale anticipo contrattuale: fattura in originale (o altro documento contabile giustificativo di spesa); fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dell’anticipo; b) per i pagamenti intermedi e finali: 1. fattura in originale (o altro documento contabile giustificativo di spesa); 2. relazione/stato di avanzamento lavori; 3. atto di nomina della commissione di collaudo (qualora prevista); 4. verbale di collaudo (qualora previsto); 5. verbale di presa in carico - scontrini, registro facile consumo - (qualora previsto); 6. certificato di pagamento rilasciato dal Beneficiario in caso di lavori; 7. attestazione della regolare esecuzione (qualora previsto); 8. check list di autocontrollo (Allegato 12); 39 9. comunicazione del soggetto attuatore relativa al conto corrente dedicato alle transazioni inerenti ad appalti/commesse pubbliche ai sensi dell’art.3, comma 7 della legge 136/2010; 10. documento unico di regolarità contributiva (DURC) o eventuale autocertificazione per affidamenti fino a 20.000 euro; 11. Certificato della Camera di Commercio; 12. ai fini della verifica antimafia: a) Informativa antimafia rilasciata dal Prefetto oppure b) richiesta di informativa oppure c) Comunicazione della Prefettura acquisita dal Beneficiario per via telematica o per iscritto. Box 4 – Elementi da inserire nella fattura Il Beneficiario deve comunicare al soggetto attuatore che la fattura, oltre gli elementi previsti dalla normativa di riferimento, deve contenere le seguenti informazioni: Titolo del progetto ammesso al finanziamento nell’ambito del PON; Indicazione del “PON Sicurezza 2007-2013” cofinanziato dalle risorse dell’UE; Estremi identificativi del contratto a cui la fattura riferisce; Numero della fattura; Data di fatturazione (deve essere successiva alla data di presentazione ed ammissione del progetto e successiva alla data di aggiudicazione); Estremi identificativi dell’intestatario; Importo (distinto dall’IVA nei casi previsti dalla legge); Indicazione dettagliata dell’oggetto dell’attività prestata: per servizi e lavori, il dettaglio è riportato nella relazione che accompagna la fattura; per forniture, deve essere indicato in fattura il dettaglio dei beni forniti con indicazione, nel caso in cui sia prevista, del luogo di installazione; Estremi identificativi del contratto a cui la fattura si riferisce; CUP del progetto; CIG della gara; Figura 10 - Esempio di compilazione della fattura 40 3.3.2. La rendicontazione delle spese in caso di attuazione diretta da parte del Beneficiario e/o eventuali Partner/Enti in House Nel caso di attuazione diretta delle attività da parte del Beneficiario e/o eventuali Partner/Enti in House la rendicontazione avviene a costi reali e le spese sostenute devono essere giustificate attraverso la presentazione di idonea documentazione secondo quanto previsto dalla Circolare n. 2 del 2 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, i cui contenuti vengono riportati nel Box 5. Inoltre, ai fini del riconoscimento della spesa, il Beneficiario dovrà trasmettere al Responsabile di Obiettivo Operativo la seguente documentazione: - Richiesta di Pagamento (Allegato 23); - Prospetto di rendicontazione a costi reali (Allegato 23 A); 41 - Check list di autocontrollo (Allegato 12); - Check list di rendicontazione a costi reali (Allegato 24); - Check list di verifica degli affidamenti di incarichi ad esperti esterni (Allegato 20); - Convenzione stipulata tra Beneficiario e Ministero dell’Interno o Convenzione stipulata tra Beneficiario e Partner/Ente in House; - Avviso pubblico/bando di gara (qualora previsto); - Relazione/stato di avanzamento lavori; - Attestazione della regolare esecuzione (per ciascuna tranche di richiesta di rimborso/pagamento occorre redigere l’attestazione citando tutti i soggetti e le prestazioni per le quali si richiede il pagamento); - Documentazione amministrativo-contabile relativa alle spese in originale o in copia conforme (secondo quanto previsto dalla Circolare n. 2 del 9 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – si veda Box 5); Nella Richiesta di Pagamento il Beneficiario dovrà indicare: - l’importo delle spese sostenute; - la percentuale delle spese sostenute rispetto al costo complessivo del Progetto; - la denominazione dell’attività svolta, così come è stata definita nella Convenzione e il relativo periodo; - l’importo richiesto a titolo di pagamento intermedio/saldo; - il Conto di Tesoreria Unica/Contabilità speciale su cui transiteranno i pagamenti verso il Beneficiario e eventualmente verso i Partner di progetto e gli Enti in House. Il prospetto di rendicontazione a costi reali è una tabella riepilogativa che contiene l’elencazione dei giustificativi di spesa presentati dal Beneficiario ai fini del pagamento. Nel prospetto sono contenute tutte le voci di spesa previste dalla Circolare 2 del 02 febbraio 2009. Nello specifico per ogni voce bisognerà indicare i riferimenti della documentazione prodotta. 42 Box 5 – La documentazione amministrativo contabile da trasmettere nella rendicontazione a costi reali La documentazione amministrativo contabile da trasmettere in sede di verifica amministrativo-contabile per ciascuna voce di spesa è quella indicata nella Circolare n. 2 del 02/02/2009. Si riporta di seguito l’elenco (indicativo e non esaustivo) della documentazione richiesta per le spese più significative per l’attuazione dei progetti che prevedono la rendicontazione a costi reali: Personale interno • libro unico del lavoro; • cedolini stipendi quietanzati; • modelli DM10 ed altri documenti per i versamenti contributivi; • ricevute per le ritenute fiscali; • copia del contratto collettivo di categoria aggiornato; • nominativi per i quali sono state sottoscritte polizze Inail; • ordine di servizio interno per il conferimento dell’incarico o degli specifici incarichi; • per le attività non corsuali, report di attività controfirmato dal legale rappresentante o dal responsabile di progetto. Il report deve contenere, per ciascun incarico specifico e per ciascuna giornata di lavoro, la descrizione dell’attività svolta, l’impegno orario, la documentazione realizzata e gli eventuali prodotti elaborati. Personale esterno: docenti e tutor, figure di coordinamento e consulenti Personale docente • specifiche lettere di incarico/contratti sottoscritti dalle parti interessate con le seguenti indicazioni: a) durata della prestazione di lavoro con l’indicazione del numero delle ore; b) contenuti, obiettivi ed eventuali prodotti del lavoro svolto, c) corrispettivo e criteri per la sua determinazione e relativo compenso orario, nonché tempi e modalità di pagamento e disciplina dei rimborsi spese; d) per i lavoratori a progetto, le forme di coordinamento con il committente nella esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa e le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto; • curricula vitae individuali; • fatture, parcelle, ricevute, con prospetto riepilogativo nel quale dovranno essere riportati: il compenso erogato, le eventuali quote previdenziali obbligatorie, l’eventuale IVA e l’IRPEF; • prospetto paga per le collaborazioni coordinate e continuative o per le collaborazioni coordinate a progetto; 43 • attestati di pagamento IRPEF (mod. F24) con prospetto riepilogativo relativo ai compensi erogati, contenente tutti i nominativi di riferimento con gli imponibili e le relative ritenute obbligatorie; • modelli e attestati di pagamento INPS con prospetto riepilogativo, contenente tutti i nominativi di riferimento e i relativi contributi versati; • nominativi per i quali sono state sottoscritte polizze Inail; • schede corsuali riepilogative dell’ attività oraria svolta; • registri di presenza/schede mobili per stage, vidimati dalla Pubblica Amministrazione referente e debitamente sottoscritti da tutti i partecipanti alle attività. Tutor • specifiche lettere di incarico/contratti sottoscritti dalle parti interessate con le seguenti indicazioni: a) durata della prestazione di lavoro con l’indicazione del numero delle ore; b) contenuti, obiettivi ed eventuali prodotti del lavoro svolto, c) corrispettivo e criteri per la sua determinazione e relativo compenso orario, nonché tempi e modalità di pagamento e disciplina dei rimborsi spese; d) per i lavoratori a progetto, le forme di coordinamento con il committente nella esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa e le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto; • curricula vitae individuali; • fatture, parcelle, ricevute, con prospetto riepilogativo nel quale dovranno essere riportati: il compenso erogato, le eventuali quote previdenziali obbligatorie, l’eventuale IVA e l’IRPEF; • prospetto paga per le collaborazioni coordinate e continuative o per le collaborazioni coordinate a progetto; • attestati di pagamento IRPEF (mod. F24) con prospetto riepilogativo relativo ai compensi erogati, contenente tutti i nominativi di riferimento con gli imponibili e le relative ritenute obbligatorie; • modelli e attestati di pagamento INPS con prospetto riepilogativo, contenente tutti i nominativi di riferimento e i relativi contributi versati; • nominativi per i quali sono state sottoscritte polizze Inail; • schede corsuali riepilogative dell’ attività oraria svolta; • registri di presenza/schede mobili per stage, vidimati dalla Pubblica Amministrazione referente e debitamente sottoscritti da tutti i partecipanti alle attività • mezzo noleggiato: fattura con indicazione del mezzo utilizzato, del percorso, del chilometraggio e delle date di utilizzo; richiesta motivata del fruitore del servizio e autorizzazione all’uso di tale mezzo; 44 • taxi: fattura con indicazione del percorso e della data di utilizzo; richiesta motivata del fruitore del servizio e autorizzazione all’uso di tale mezzo.ll mezzo utilizzato, del percorso, del chilometraggio e delle date di utilizzo e autorizzazione all’uso del mezzo. Locazione, ammortamento e manutenzione immobili, spese condominiali e pulizie • contratto di locazione registrato con l'indicazione del canone iniziale e successivi aggiornamenti, in alternativa, contratto di comodato d'uso; • eventuale contratto del servizio di pulizia, di vigilanza locali e relativi aggiornamenti; • prospetto riepilogativo delle fatture suddivise in sottovoci (locazione, spese condominiali, pulizia, ecc.), sottoscritto dal legale rappresentante dell’Ente beneficiario; • prospetto dettagliato delle fatture sottoscritto dal legale rappresentante dell’Ente beneficiario; • singole fatture; • prospetto dettagliato delle giornate/periodi di effettivo utilizzo dell’immobile (o quote di esso) destinato alle attività progettuali, sottoscritto dal legale rappresentante dell’Ente beneficiario; • prospetto di calcolo illustrativo dell’imputazione pro-quota del costo. Locazione, leasing, ammortamento e manutenzione delle attrezzature • prospetto dei beni ammortizzati indicante gli estremi della fattura, la categoria del bene, l'anno (se 1°, 2° ecc.), la quota e l'importo di ammortamento, nonché la somma imputata al finanziamento pubblico; • libro dei cespiti ammortizzabili o altra documentazione equivalente; • documentazione prevista dalle procedure di cui al paragrafo 4.4; • prospetto dei beni in leasing e in locazione con descrizione del bene, del locatore, del costo complessivo e di quello capitale di vendita; • contratti di locazione o di leasing completi della descrizione in dettaglio delle attrezzature, il loro costo di acquisto, la durata del contratto, il numero delle rate e il canone; • singole fatture; • prospetto di calcolo illustrativo dell’imputazione pro-quota del costo; • dichiarazione del legale rappresentante relativa al fatto che le attrezzature utilizzate nel progetto non abbiano già usufruito di contributi pubblici; Illuminazione, forza motrice, riscaldamento e condizionamento • prospetto delle fatture di pagamento; • singoli giustificativi di spesa; 45 • prospetto di calcolo illustrativo dell’imputazione pro-quota del costo. Posta, telefono e collegamenti telematici • prospetto riepilogativo analitico delle ricevute imputate suddiviso in sottovoci (posta, valori bollati, telefono); • singoli giustificativi di spesa; • prospetto di calcolo illustrativo dell’imputazione pro-quota del costo. Qualora il Beneficiario manifesti motivate ed oggettive difficoltà a sostenere con proprie risorse l’attuazione delle attività progettuali (es. l’impiego di personale interno, il ricorso al personale esterno, il pagamento dei contributi all’AVCP ecc), il Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento potrà autorizzare con proprio motivato Decreto il trasferimento del finanziamento in modalità “anticipazione”. In tale ipotesi: • il Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento dovrà acquisire dal Beneficiario le seguenti informazioni e documentazione: o estremi del capitolo di bilancio per l’effettuazione del trasferimento delle risorse. Al riguardo occorre precisare che il Beneficiario dovrà garantire un sistema di contabilità separata ai fini della tracciabilità delle entrate e delle spese riferite alle attività ed ai servizi gestiti con risorse pubbliche distinte per fonti di finanziamento; o documentazione amministrativa, tecnica e contabile a supporto della richiesta di anticipazione (vedi Box 6 per quanto riguarda la documentazione relativa all’erogazione degli incentivi alla progettazione ex art. 92 del D.Lgs 163/2006); • il Responsabile dei Controlli provvederà all’espletamento dei controlli di primo livello mediante la compilazione dell’apposita check list; • il Responsabile di Obiettivo Operativo, preso atto dei controlli di primo livello, provvederà ad attestare la spesa e ad inoltrare tutta la documentazione all’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnica del PON; • l’Ufficio Pagamenti, una volta effettuato il pagamento, trasmetterà all’Autorità di Certificazione un elenco contenente gli estremi dei pagamenti effettuati affinchè, nelle more dell’acquisizione delle quietanze di pagamento (vedi Box 7), non vengano inseriti nella domanda di rimborso all’IGRUE; 46 • il Beneficiario, ricevute le risorse necessarie, provvederà a corrispondere quanto dovuto ai diversi soggetti interessati e a trasmettere al Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento le quietanze di pagamento o altra documentazione equivalente non appena disponibili e comunque non oltre 15 giorni dall’effettivo pagamento pena l’applicazione di decurtazioni dalle successive richieste di pagamento per l’importo in questione. • il Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento trasmetterà all’Ufficio Pagamenti le quietanze dei pagamenti ai fini della verifica della corrispondenza tra quanto anticipato e quanto effettivamente corrisposto dal Beneficiario; • l’Ufficio Pagamenti trasmetterà all’Autorità di Certificazione l’elenco aggiornato dei suddetti pagamenti ai fini del loro inserimento nella domanda di rimborso all’IGRUE. Box 6 - La documentazione necessaria ai fini dell’erogazione degli incentivi ex art. 92 del D.Lgs. 163/2006 Ai fini della richiesta di erogazione, il beneficiario deve trasmettere al Responsabile di Obiettivo Operativo: a) formale richiesta di anticipazione riportante: • il titolo del progetto; • l’importo del lavoro o dell’opera posto a base di gara; • il nominativo dei dipendenti del Provveditorato interessati, la denominazione delle attività svolte, le percentuali di ripartizione della somma di cui all'articolo 92, comma 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, gli importi per singola attività ed il totale complessivo richiesto a rimborso; • gli estremi del Conto corrente di contabilità speciale necessari per l’erogazione delle risorse; a) l’atto con il quale è stato disposto l’affidamento dei singoli incarichi ai dipendenti interni; b) il regolamento/atto con il quale viene stabilita la ripartizione della somma del due per cento tra i vari servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria; 47 c) l’attestazione da parte della Stazione Appaltante della regolare esecuzione dei singoli incarichi affidati al personale interno e l’importo da corrispondere a ciascun dipendente in base alla ripartizione stabilita dal regolamento adottato dall’amministrazione Box 7– La quietanza di pagamento I documenti giustificativi di spesa o i mandati di pagamento nel caso di pagamenti anticipati dal Partner devono essere quietanzati, cioè supportati da documentazione prodotta dall’Istituto bancario, attestante il trasferimento finanziario in oggetto; ad esempio: estratto conto bancario, contabili/ricevute bancarie, quietanza apposta sul mandato completa di timbro della banca e data di pagamento. I documenti che consentono di provare l’effettivo sostenimento del pagamento sono: • mandati di pagamento quietanzati, cioè con timbro dell’Istituto bancario cassiere o tesoriere o inderogabili; • bonifico o assegno (accompagnato da un estratto conto bancario da cui si evinca l’avvenuto addebito dell’operazione sul c/c bancario del Soggetto Attuatore); • altro documento contabile comprovante l’inequivocabile avvenuto pagamento. Sulla documentazione di avvenuto pagamento occorre soltanto l’apposizione del timbro di conformità all’originale. 3.4. LE MODIFICHE AI PROGETTI Nel corso dell’attuazione del progetto, qualora il Beneficiario lo ritenesse necessario al fine di assicurarne l’efficace realizzazione, sarà possibile apportare delle modifiche sia alla tempistica sia ai contenuti che ai costi. 3.4.1. Modifiche alla tempistica Se le modifiche da apportare riguardano la tempistica precedentemente prevista ed approvata per la realizzazione delle attività progettuali, il Responsabile di Progetto dovrà invierà una richiesta - con evidenza delle modifiche recate e delle motivazioni addotte – al Responsabile di Obiettivo Operativo ed alla Segreteria Tecnica. In tal caso, il Responsabile di Obiettivo Operativo valuterà le modifiche richieste e, in caso 48 di esito favorevole, con proprio atto comunicherà l’approvazione delle stesse al Beneficiario ed alla Segreteria Tecnica. 3.4.2. Modifiche sostanziali ai contenuti Se le modifiche richieste dal Beneficiario riguardano i contenuti del progetto, in termini di attività da realizzare e/o di tipologie di spese da sostenere, il Beneficiario dovrà inviare una richiesta - con evidenza delle modifiche recate e delle motivazioni addotte – al Responsabile di Obiettivo Operativo ed alla Segreteria Tecnica. Il Responsabile di Obiettivo Operativo valuterà l’entità e la natura delle modifiche e provvederà, qualora lo ritenga opportuno, a sottoporle alla Segreteria Tecnica per un nuovo esame istruttorio. In caso contrario, presenterà la richiesta di modifica al Comitato di Valutazione ai fini dell’approvazione. La comunicazione al Beneficiario di approvazione delle modifiche sarà effettuata dal Responsabile di Obiettivo Operativo. 3.4.3. Modifiche al costo del progetto Le modifiche al costo del progetto, in termini di incremento delle risorse a disposizione, necessita dell’approvazione da parte del Comitato di Valutazione e dell’ammissione formale con Decreto dell’Autorità di Gestione. A tal fine, il Beneficiario invierà una richiesta - con evidenza delle modifiche recate e delle motivazioni addotte – al Responsabile di Obiettivo Operativo ed alla Segreteria Tecnica. Il Responsabile di Obiettivo, valutata favorevolmente la richiesta di integrazione, presenterà il progetto al Comitato di Valutazione per l’approvazione. L’incremento del costo del progetto viene formalizzato con Decreto dell’Autorità di Gestione. Box 8 – Economie di progetto Per economia di progetto si intende la differenza tra l’importo ammesso al finanziamento e l’importo degli impegni contrattualizzati. In particolare, l’economia viene maturata o nell’ambito di una procedura di affidamento di un appalto (differenza tra l’importo a base d’asta e l’importo effettivamente aggiudicato) oppure più in generale conseguentemente ad una più puntuale definizione dei costi necessari alla realizzazione di una attività. Gli importi relativi alle economie non possono essere utilizzati dal Beneficiario senza la preventiva autorizzazione del Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. 49 3.5. LE MODALITÀ DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI Tutti i soggetti interessati nella gestione e controllo dei progetti dovranno archiviare la documentazione amministrativa, contabile e tecnica relativa al progetto in modo tale da: tenerla distinta e separata dagli altri atti di amministrazione generale; essere rapidamente e facilmente consultabile; nel caso di voci di spesa che si riferiscono solo in parte al progetto finanziato, essere chiaramente distinta la documentazione contabile relativa alle opere ammesse a finanziamento da quella appartenente alla parte rimanente del progetto, non realizzata con risorse a valere sul PON Sicurezza. Analoghe modalità dovranno essere adottate per quelle voci di spesa considerate ammissibili entro determinati limiti o proporzionalmente ad altri costi (es.: spese di progettazione, acquisto di terreni, acquisto di immobili, ecc.); essere conservata per un periodo di tre anni dalla data di chiusura del Programma da parte della Commissione Europea nelle modalità di cui sopra (archiviata e disponibile), per consentire eventuali verifiche da parte dei soggetti competenti. Figura 11 Riepilogo disposizioni comunitarie sulla conservazione dei documenti Ai sensi dell’art. 19 del Reg. (CE) 1828/2006, sono considerati tali: le fotocopie di documenti originali: le microschede di documenti originali; 50 le versioni elettroniche di documenti originali; (ad esempio documenti scannerizzati conservati su Cd-rom, disco rigido o disco magnetico) i documenti disponibili unicamente in formato elettronico. Box 9 - Copie autenticate su supporti comunemente accettati Il Responsabile di Progetto, nella lettera di trasmissione (Allegato 9) della documentazione prevista per l’approvazione del contratto, dovrà indicare l’ufficio/unità organizzativa competente alla conservazione della documentazione di gara e della successiva documentazione amministrativa e contabile. Qualsiasi cambiamento riguardo il luogo di conservazione della documentazione (es. in caso di trasferimento dell’archivio o dell’ufficio interessato) dovrà essere comunicato al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. 3.6. I CONTROLLI DI I LIVELLO Allo scopo di garantire una sana gestione finanziaria dei Fondi comunitari, nonché la correttezza, la regolarità e l’ammissibilità delle domande dei contributi comunitari, la gestione dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali deve essere accompagnata da un efficiente sistema di controlli interni. All’Autorità di Gestione è attribuita la responsabilità1 di garantire che tali controlli, definiti di primo livello siano svolti in conformità alla disposizioni dettate dai regolamenti comunitari. Il modello organizzativo adottato dall’Autorità di Gestione per lo svolgimento dei controlli di primo livello è, coerentemente alle indicazioni delle Linee Guida IGRUE, il c.d. modello “decentrato” rappresentato nella figura seguente. Figura 12 Il modello organizzativo dei controlli di primo livello 1 Reg. (CE) n°1083/06, art. 60; Reg .(CE) n°1828/06, art. 13. 51 Il modello prevede che i controlli di primo livello in fase di attuazione dei progetti siano svolti da personale individuato dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento e designato dall’Autorità di Gestione con proprio Decreto. Il personale svolgerà esclusivamente attività di controllo rispetto ai progetti finanziati nell’ambito dell’obiettivo operativo di riferimento e sarà coordinato, in quanto a metodologie, procedure e strumenti, dall’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnica. I controlli saranno amministrativo – contabili sia su base documentale che in loco. L’Ufficio Controlli svolgerà direttamente i controlli esclusivamente sulle procedure di selezione dei progetti. Figura 13 Tipologia e fasi di controllo di primo livello 52 3.6.1. Le verifiche delle procedure di selezione dei progetti dell’Ufficio Controlli della Segreteria L’Ufficio Controlli della Segreteria deve verificare la correttezza della procedura di selezione attuata rispetto alle procedure definite nel Sistema di Gestione e Controllo del Programma e nel Manuale Operativo. In particolare, dovrà controllare: la presentazione del progetto al prefetto territoriale (solo per i progetti territoriali); la presentazione del progetto alla Segreteria Tecnico Amministrativa del PON (per i progetti di sistema); l’acquisizione del parere del prefetto territoriale e coordinatore (solo per i progetti territoriali); la registrazione della proposta da parte della Segreteria Tecnica; l’esito dell’istruttoria di ammissibilità, come risultante dalla scheda compilata dagli istruttori della Segreteria Tecnica; l’acquisizione del parere della task force tecnologie (solo per i progetti tecnologici); l’acquisizione del parere del Comitato per l’innovazione e la standardizzazione dei sistemi informativi e delle telecomunicazioni dell’amministrazione della pubblica sicurezza (solo per i progetti tecnologici della PS); l’esito della valutazione preliminare da parte del Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, come risultante dalla relativa scheda; l’esito della valutazione definitiva da parte del Comitato di Valutazione, come risultante dalla griglia di valutazione e dal verbale; la coerenza tra verbale e decreto di ammissione al finanziamento. Il dettaglio degli elementi da controllare sono riportati nell’Allegato 11. Nei casi di esito negativo dell’istruttoria o delle valutazioni, il controllo avverrà successivamente alla comunicazione al soggetto proponente. Nel caso di ammissione finale al finanziamento dei progetti, il controllo della correttezza della procedura viene effettuato successivamente alla ricezione della nota di accettazione del finanziamento. Se l’esito del controllo è negativo, l’Ufficio Controlli darà evidenza delle problematiche rilevate e delle soluzioni correttive in apposita nota da inviare al soggetto competente nella fase procedurale interessata. L’adozione delle misure 53 correttiva sarà monitorata dall’Ufficio Controlli. Delle criticità rilevate e delle soluzioni correttive da adottare ne viene data comunicazione all’Autorità di Gestione. Se l’esito del controllo è positivo, copia della check list (Allegato 11) viene inviata all’Ufficio Gestione della Segreteria e al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento affinché la conservi tra i documenti da mettere a disposizione del responsabile dei controlli di primo livello. 54 Figura 14 Diagramma di flusso dei controlli della procedura di selezione dei progetti 55 3.6.2. Le verifiche amministrativo – contabili del Beneficiario Il Beneficiario deve verificare la completezza e correttezza della documentazione amministrativo-contabile riferita al progetto. La verifica dovrà essere formalizzata con la compilazione delle check list di autocontrollo: 1) Allegato 12 - in caso di selezione del soggetto attuatore ai sensi del Codice degli Appalti Pubblici per la verifica del contratto e delle spese; 2) Allegato 20A in caso di incarichi a consulenti esterni; 3) Allegato 24A in caso di rendicontazione a costi reali. La check list deve essere trasmessa al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento contestualmente alla documentazione necessaria all’approvazione del contratto o delle spese. 3.6.3. Le verifiche ai fini dell’approvazione del contratto o della convenzione Approvazione contratto Affinché si possa configurare un impegno a valere sulle risorse del Programma, il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento deve approvare i contratti stipulati dal Beneficiario con proprio decreto. L’approvazione con decreto deve essere preceduta dall’espletamento dei controlli di primo livello da parte del personale designato sia sulla documentazione relativa alla procedura di gara, sia sul contratto e sulla documentazione allegata. A tal fine il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento trasmette al personale designato allo svolgimento dei controlli: documentazione ricevuta dal Beneficiario; progetto ammesso al finanziamento; decreto di ammissione al finanziamento; check list di controllo della procedura di selezione dell’Ufficio Controlli. L’attività di controllo avrà ad oggetto: 1. la procedura di selezione del soggetto attuatore; 2. il contratto e la documentazione allegata. 56 1. La procedura di selezione del soggetto attuatore Il responsabile dello svolgimento dei controlli deve verificare la correttezza e completezza della documentazione di gara e la regolarità della procedura espletata per la selezione del soggetto attuatore. In particolare dovrà verificare, a titolo esemplificativo: i requisiti legittimanti la procedura di selezione adottata; la rilevazione della congruità dei prezzi posti a base di gara; l’indicazione nella documentazione di gara dei criteri di selezione e di aggiudicazione; il rispetto delle modalità di pubblicazione della gara in base alla tipologia di procedura adottata; il rispetto dei termini minimi per la ricezione delle offerte; il rispetto delle norme in materia di informazione della partecipazione al cofinanziamento dei Fondi Strutturali; il rispetto dei criteri di nomina dei componenti della commissione giudicatrice (nel caso in cui si utilizzi il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa). 2. Il contratto e la documentazione allegata Il responsabile dello svolgimento dei controlli dovrà verificare che le condizioni contrattuali siano coerenti con il progetto ammesso al finanziamento e conformi alle disposizioni fornite dall’Autorità di Gestione. In particolare dovrà verificare, a titolo esemplificativo: la coerenza del periodo di vigenza del contratto rispetto alla tempistica indicata nel progetto per le attività affidate; la coerenza dell’oggetto del contratto rispetto a quanto previsto nel progetto approvato; l’indicazione nel contratto che la sottoscrizione dello stesso non impegna il Beneficiario finché non è stato approvato dalla competente Autorità (Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento) e registrato, qualora previsto, presso gli Organi di Controllo; l’indicazione nel contratto il pagamento delle spese sostenute dal soggetto attuatore è subordinato alla disponibilità delle risorse comunitarie e nazionali presso il Fondo di Rotazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ex L. 183/87 e quindi l’Amministrazione non potrà essere ritenuta responsabile dei 57 ritardi che potrebbero verificarsi nella liquidazione delle fatture, dovuti alla mancata disponibilità dei sopracitati fondi; l’indicazione nel contratto dell’esclusione della possibilità di cessione dei crediti maturati in conseguenza dell’esecuzione del contratto; la firma del contratto da parte di soggetti legittimati; la presenza delle comunicazioni/informazioni antimafia; la presenza della fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dell’esecuzione e autenticata. La verifica viene formalizzata nelle check list di cui all’Allegato 13 (A o B) o all’Allegato 20 in caso di incarichi a consulenti esterni. Il responsabile dei controlli trasmetterà una copia delle check list compilate al Responsabile di Obiettivo Operativo e all’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON. Le check list verranno vistate dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento ai fini della predisposizione del decreto di approvazione del contratto. Figura 15 Diagramma di flusso della procedura di verifica ai fini dell’approvazione del contratto 58 Approvazione Convenzione La Convenzione, stipulata tra Beneficiario e Ente in House/Partner di Progetto necessita dell’approvazione, con apposito decreto (Allegato 10), da parte del Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento previo svolgimento dei controlli di I livello (Allegato 13A). Tale atto, che costituisce l’impegno delle risorse finanziarie a valere sul Programma, dovrà essere sottoposto, a cura del Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, al controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei Conti nei casi previsti dalla normativa vigente. I contratti, gli incarichi e gli affidamenti stipulati sulla base della suddetta Convenzione non necessitano di un’ulteriore specifica approvazione da parte del Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, ritenendo tale fase già espletata con il precedente decreto (Allegato 10). Tuttavia, i pagamenti da corrispondere al Beneficiario da parte dell’Ufficio Pagamenti sono subordinati all’esito positivo del controllo di primo livello che ha ad oggetto anche le procedure di selezione dei consulenti e di affidamento di servizi ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale. 3.6.4. Le verifiche delle spese Le verifiche amministrativo – contabili sulle richieste di pagamento presentate dal Beneficiario sono dirette ad accertare: la completezza e regolarità della documentazione amministrativa inerente l’esecuzione del progetto e la rispondenza dello stesso con l’Avviso pubblico/Bando di gara e la convenzione/contratto; la completezza e coerenza della documentazione giustificativa di spesa; l’ammissibilità e conformità delle spese rendicontate con la normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento. La verifica deve inoltre accertare che i documenti amministrativi (disciplinari, contratti, certificati ecc) riportino espressamente la menzione del cofinanziamento da parte dell'Unione europea e del Fondo interessato. 59 I controlli sulla documentazione di spesa si svolgono in maniera differenziata a seconda che il soggetto attuatore sia individuato all’esterno mediante espletamento di procedure ad evidenza pubblica o che si tratti dello stesso Beneficiario o Partner di Progetto/Ente in House. I controlli sulla documentazione di spesa nel caso di rendicontazione da parte di un soggetto attuatore individuato all’esterno mediante l’espletamento di procedure ad evidenza pubblica Se il soggetto attuatore è individuato mediante l’espletamento delle procedure previste dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di appalti pubblici si può ritenere sufficiente, come prova dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento, l’emissione della fattura da parte del soggetto attuatore corredata dalla documentazione prevista nel contratto (es. SAL). Tale soluzione è motivata dal fatto che nelle richiamate procedure (aperte o ristrette) l’Amministrazione appaltante effettua una valutazione ex ante del prezzo offerto. In questo caso ai fini dello svolgimento dei controlli, il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento trasmette al personale designato allo svolgimento dei controlli la seguente documentazione ricevuta dal Beneficiario: a) per il pagamento dell’eventuale anticipo contrattuale: 1. fattura in originale (o altro documento contabile giustificativo di spesa); 2. fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dell’anticipo; b) per i pagamenti intermedi e finali: 1. fattura in originale (o altro documento contabile giustificativo di spesa); 2. relazione/stato di avanzamento lavori; 3. atto di nomina della commissione di collaudo (qualora prevista); 4. verbale di collaudo (qualora previsto); 5. verbale di presa in carico - scontrini, registro facile consumo - (qualora previsto); 6. certificato di pagamento rilasciato dal Beneficiario in caso di lavori; 7. attestazione della regolare esecuzione (qualora previsto); 8. check list di autocontrollo; 9. comunicazione del soggetto attuatore relativa al conto corrente dedicato alle transazioni inerenti ad appalti/commesse pubbliche ai sensi dell’art.3, comma 7 della legge 136/2010; 60 10. documento unico di regolarità contributiva (DURC) o eventuale autocertificazione per affidamenti fino a 20.000 euro; 11. certificato della Camera di Commercio; 12. ai fini della verifica antimafia: a) Informativa antimafia rilasciata dal Prefetto oppure b) richiesta di informativa (Ai sensi dell’art. 11 del DPR 252/1998, “decorso il termine di quarantacinque giorni dalla ricezione della richiesta, ovvero, nei casi di urgenza, anche immediatamente dopo la richiesta, le amministrazioni procedono anche in assenza delle informazioni del prefetto”). oppure c) Comunicazione della Prefettura acquisita dal Beneficiario per via telematica o per iscritto; Per l’espletamento delle verifiche dovrà essere compilata la relativa check list (Allegato 13 C). Il responsabile dei controlli trasmetterà una copia della check list compilata all’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON. La check list verrà vistata dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento ai fini della predisposizione dell’attestazione delle spese (Allegato 14) con cui attesta la regolarità e l’eleggibilità della spesa sostenuta dal soggetto attuatore comunicata dal Beneficiario - autorizzandone, quindi, il pagamento. 61 Figura 16 Diagramma di flusso della procedura di verifica delle spese I controlli sulla documentazione di spesa nel caso di attuazione diretta delle attività progettuali da parte del beneficiario o eventuali partner/enti in house Se il Beneficiario realizza direttamente le attività progettuali o parti di esse, o le affida, attraverso la stipula di un’apposita convenzione, ad Enti in House o Partner di Progetto opportunamente selezionati, la rendicontazione riguarderà le spese effettivamente sostenute (c.d. rendicontazione a costi reali). In questo caso, il Beneficiario deve trasmettere al Responsabile Obiettivo Operativo/Linea di Intervento la seguente documentazione: Richiesta di Pagamento (Allegato 23) contenente l’indicazione del conto unico di Tesoreria/contabilità speciale del Beneficiario, dell’eventuale Partner oppure dell’Ente in House; Prospetto di rendicontazione a costi reali (Allegato 23 A); Check list di controllo del Beneficiario (Allegato 12, Allegato 20 A e 24 A); Comunicazione del soggetto attuatore relativa al conto corrente dedicato alle transazioni inerenti ad appalti/commesse pubbliche ai sensi dell’art.3, comma 7 della legge 136/2010; Relazione/stato di avanzamento attività; 62 Documentazione amministrativo-contabile relativa alle spese in originale o in copia conforme (secondo quanto previsto dalla Circolare n. 2 del 9 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). Ricevuta la suddetta documentazione, il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento la trasmette al Responsabile dei controlli di primo livello, il quale svolge una verifica amministrativo contabile su base documentale volta ad accertare: la completezza e la regolarità della documentazione amministrativa contabile inerente l’esecuzione del progetto e la rispondenza della stessa alle disposizioni della Circolare 2 del 2 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro; l’ammissibilità delle tipologie di spese rendicontate; il rispetto dei massimali di spesa previsti dalla suddetta Circolare; la coerenza delle spese rendicontate con il budget del progetto ammesso a finanziamento. Nel caso in cui il Partner di progetto sia un ente pubblico e abbia provveduto all’affidamento per servizi o forniture all’esterno, il Responsabile dei Controlli di primo livello svolgerà anche una verifica che avrà ad oggetto: 1. il rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di appalti pubblici e affidamento di incarichi a personale esterno; 2. i contratti e la documentazione allegata. I controlli vengono formalizzati attraverso la compilazione delle seguenti check list: Check list verifica affidamenti sopra e sottosoglia (13 A) e in economia (13 B); Check list Verifica Affidamenti esperti esterni (Allegato 20); Check list Verifica documentale - rendicontazione a costi reali (Allegato 24). Il R.O.O./R.L.I., dopo aver preso atto dei controlli di I livello, procede all’attestazione di spesa (Allegato 14) con cui attesta la regolarità e l’eleggibilità della spesa rendicontata dal Beneficiario e dagli eventuali Partner di Progetto, autorizzandone, quindi, il pagamento. 63 3.6.5. Le verifiche in loco A differenza delle verifiche amministrativo contabili su base documentale, le verifiche in loco sono effettuate: su base campionaria; presso la sede del Beneficiario; presso il luogo di realizzazione del progetto. L’oggetto dei controlli in loco è centrato sull’“effettiva esistenza” del progetto cofinanziato e della correttezza e completezza della documentazione a supporto. Il campione dei progetti da verificare in loco sarà estratto dall’Ufficio Controlli della Segreteria secondo le modalità descritte nel paragrafo 3.6.7 e sarà comunicato ai responsabili dei controlli di primo livello ed ai Responsabili di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento di riferimento. Il responsabile dei controlli dovrà verificare, in particolare: la conformità degli elementi fisici e tecnici della spesa alla normativa comunitaria e nazionale nonché al Programma; la sussistenza presso il Beneficiario di tutta la documentazione amministrativo – contabile in originale o secondo le ulteriori modalità previste dai Regolamenti Comunitari; il corretto avanzamento/completamento della fornitura di beni e servizi oggetto del cofinanziamento; il rispetto degli obblighi di informazione previsti dalla normativa comunitaria, dal Programma e dal Piano di Comunicazione. Box 10 Verifica degli obblighi in materia di informazione e pubblicità La verifica deve accertare che il Beneficiario abbia rispettato l’obbligo di informare il pubblico circa la sovvenzione ottenuta dai Fondi (artt. 8 e 9 del Reg. CE 1828/06). In particolare, se il contributo pubblico totale all’operazione (finanziamento nazionale + finanziamento comunitario) supera 500.000 euro per: 1) il finanziamento di un’infrastruttura o di interventi costruttivi: • durante l’attuazione dei lavori deve installare un cartellone; • entro sei mesi dal completamento dei lavori deve sostituire il cartellone 64 con una targa esplicativa permanente. 2) l’acquisto di un oggetto fisico: • entro sei mesi dal completamento dei lavori deve installare una targa esplicativa permanente. La verifica deve accertare che gli strumenti utilizzati riportino i seguenti elementi essenziali: • l’emblema dell’Unione Europea e un riferimento all’Unione Europea; • l’indicazione del Fondo pertinente: • lo slogan scelto dall’Autorità di Gestione per evidenziare il valore aggiunto dell’intervento comunitario o, in assenza, dello slogan previsto dall’art. 9 del Reg. (CE) n.1828/2006 “Investiamo nel vostro futuro”. L’emblema dell’Unione Europea, l’indicazione del Fondo e lo slogan dovranno occupare almeno il 25% del cartellone e della targa. Le regole di base per la composizione dell’emblema dell’Unione Europea sono riportate nel Reg. (CE) n.1828/2006 Allegato 1. Figura 17 Tempistica adempimenti informazione e pubblicità Le attività di controllo sono articolate in: 1. ricognizione e analisi della documentazione amministrativa e contabile: in questa fase si procederà all’analisi dei dati relativi al progetto risultanti dalla documentazione amministrativa e contabile a disposizione del Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento; dovranno essere esaminati i dati di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale del progetto; 2. comunicazione: almeno una settimana prima della data del controllo, è necessario informare anche per iscritto Il Beneficiario interessato dal controllo mediante l’invio di una comunicazione nella quale dovrà essere precisato: oggetto del controllo; 65 orario del controllo; soggetto incaricato del controllo; soggetti che devono essere presenti in fase di controllo (responsabile del procedimento, responsabile tecnico, responsabile amministrativo, etc.) elenco della documentazione necessaria per poter effettuare il controllo che dovrà essere messa a disposizione dei controllori. 3. controllo in loco mediante sopralluogo presso il Beneficiario del progetto: controllo di tutta la documentazione amministrativa e contabile conservata dal Beneficiario; sopralluogo nel luogo di realizzazione delle attività progettuali. 4. resoconto del controllo: in questa fase vengono compilate le check list (Allegati 13 A, B e C) e di un verbale (Allegato 15) contenente la registrazione della verifica in loco effettuata. Una copia delle check list compilate e del verbale viene trasmessa all’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnica e al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. Il monitoraggio dell’adozione delle misure correttive sarà effettuato periodicamente dal responsabile dei controlli di primo livello mediante richiesta formale dello stato di attuazione al Beneficiario interessato. Il responsabile dei controlli provvederà ad aggiornare il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento ai fini dell’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti. 66 Figura 18 Diagramma di flusso della procedura di verifica in loco 3.6.6. Le verifiche dell’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON L’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON, al fine di inoltrare la richiesta di erogazione di pagamento all’IGRUE, è responsabile dello svolgimento delle verifiche amministrativo contabili sulla documentazione giustificativa delle spese sostenute dal soggetto attuatore. A tal fine riceverà dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento almeno la seguente documentazione: fattura (o altro documento contabile giustificativo di spesa); Relazione/Stato di avanzamento lavori; Verbale di collaudo (qualora previsto); Verbale di presa in carico (qualora previsto); Certificato di pagamento (qualora previsto); 67 Attestazione della regolare esecuzione (qualora previsto); Fideiussione bancaria o assicurativa autenticata per il pagamento di eventuali anticipi; Certificato della Camera di Commercio; ai fini della verifica antimafia: a) informativa antimafia rilasciata dal Prefetto oppure b) richiesta alla Prefettura di verifica degli adempimenti antimafia - informativa/comunicazione - (Ai sensi dell’art. 11 del DPR 252/1998, “decorso il termine di quarantacinque giorni dalla ricezione della richiesta, ovvero, nei casi di urgenza, anche immediatamente dopo la richiesta, le amministrazioni procedono anche in assenza delle informazioni del prefetto”). oppure c) comunicazione della Prefettura acquisita dal Beneficiario per via telematica o per iscritto; attestazione di spesa; comunicazione del soggetto attuatore relativa al conto corrente dedicato alle transazioni inerenti ad appalti/commesse pubbliche ai sensi dell’art.3, comma 7 della legge 136/2010; check list compilate dal responsabile dei controlli. Le verifiche effettuate dall’Ufficio Pagamenti sono formalizzate con la compilazione delle check list di cui all’Allegato 16. Una copia delle check list viene trasmessa all’Ufficio Controlli. In caso di esito negativo delle verifiche, i pagamenti saranno sospesi, per la totalità o per la quota parte dell’importo interessata, sino alla risoluzione delle criticità rilevate. L’Ufficio Pagamenti darà evidenza all’Autorità di Gestione di tutti i pagamenti sospesi. In caso di esito positivo, l’Ufficio Pagamenti procederà alla trasmissione della richiesta di erogazione dei pagamenti delle spese giustificate tramite il sistema informativo all’IGRUE. 3.6.7. Aspetti metodologici per l’individuazione del campione da sottoporre a verifica in loco 68 Per la determinazione del campione di operazioni da sottoporre a controllo viene applicato il metodo delle stime delle differenze, utilizzando come riferimento e strumento di supporto il vademecum per le attività di rendicontazione e controllo di I livello e relativi allegati del Ministero delle Economie e delle Finanze – IGRUE (di seguito vademecum IGRUE) diramato con nota del 05 agosto 2011 prot. n.0089657. In particolare, l’allegato 10b del suddetto vademecum IGRUE è stato utilizzato per eseguire tutti gli step necessari per l’analisi dei rischi e la successiva stratificazione della popolazione da campionare. Nel foglio di lavoro “popolazione” vengono inseriti tutti i progetti le cui spese sono state ritenute ammissibili a seguito delle verifiche amministrative nel periodo di riferimento. Dopo aver individuato la popolazione da campionare, si procede a effettuare l’analisi di rischio co nnesso alla tipologia di Operazione e di Beneficiario, utilizzando i fogli di lavoro dell’Allegato 10b “Rischio Operazione” e “Rischio Beneficiario” del vademecum IGRUE. Ad ogni progetto viene associato un livello di rischiosità ALTO, MEDIO o BASSO per ogni criterio adottato. Analisi del rischio connesso alla tipologia di operazione. Per l’analisi dei rischi associati alla tipologia di operazione sono stati individuati due criteri: a) la tipologia di operazione; b) la durata dei progetti; a) La tipologia di operazione Le tipologie di operazioni individuate nell’ambito del PON, all’interno delle quali – secondo le indicazioni del richiamato vademecum IGRUE - è possibile collocare le operazioni che saranno sottoposte a verifiche in loco, sono le seguenti: - opere pubbliche – prevede la realizzazione di opere pubbliche - grado di rischio ALTO; - acquisizione di beni e servizi – prevede l’acquisizione di beni e servizi - grado di rischio BASSO; 69 - formazione – prevede la realizzazione di attività di formazione – grado di rischio MEDIO; TIPOLOGIA DI OPERAZIONE RISCHIOSITÀ Acquisizione di beni e servizi BASSA Opere pubbliche ALTA Formazione MEDIA b) la durata dei progetti; Ad ogni progetto è stato associato un grado di rischio in base alla sua durata: DURATA DEI PROGETTI RISCHIOSITÀ più di 2 anni ALTA da 1 a 2 anni MEDIA fino a 1 anno BASSA Analisi del rischio connesso alla tipologia di Beneficiario. La rischiosità legata ad un Beneficiario è stata valutata in base ai seguenti fattori di rischio: - esiti dei controlli amministrativi nell’ambito dell’attuale Programmazione e dei controlli di II livello della precedente programmazione; - esperienza del Beneficiario; - numero di operazioni riconducibili al Beneficiario. La rischiosità legata al Beneficiario è stata valutata in base agli esiti dei controlli amministrativi condotti a seguito delle richieste di pagamento e, se effettuati, dei controlli di II livello legati alla precedente Programmazione (cfr. paragrafo 6.3.1 Analisi dei rischi del vademecum IGRUE). 70 In particolare, se il Beneficiario ha già partecipato alla precedente Programmazione (Beneficiario esperto) e gli esiti dei controlli di II livello condotti in tale occasione non sono stati positivi, il rischio Beneficiario viene considerato medio se nell’attuale programmazione non sono stati riscontrati errori amministrativo contabili superiori al 2%, mentre, viene considerato alto se sono stati riscontrati errori contabili superiori al 2% nell’attuale programmazione. Nel caso di Beneficiario che non ha partecipato alla precedente Programmazione (nuovo Beneficiario), il rischio di errore viene considerato medio anche se i controlli amministrativi non hanno rilevato irregolarità superiori al 2%, mentre, viene considerato alto se i controlli amministrativi hanno dato esito negativo. Infine, se i controlli amministrativi sono stati positivi ed il Beneficiario ha partecipato alla precedente programmazione (Beneficiario esperto) senza che venissero rilevate irregolarità nel corso dei controlli, il rischio ad esso associato viene considerato basso, mentre, è considerato medio se sono stati riscontrati errori contabili superiori al 2% nell’attuale programmazione. RISCHIO TIPOLOGIA DEL BENEFICIARIO Esito delle verifiche Amministrative Positivo (<2%) Beneficiario esperto rendicontazione con nella errori di Rischiosità precedente BASSA Negativo (<2%) Rischiosità MEDIA programmazione <2% Beneficiario esperto rendicontazione con nella errori di Rischiosità precedente Rischiosità MEDIA ALTA Rischiosità Rischiosità MEDIA ALTA programmazione >2% Nuovo Beneficiario Un ulteriore criterio adottato per valutare il rischio Beneficiario è quello relativo al numero di operazioni riconducibili ad uno stesso Beneficiario. 71 NUMERO DI OPERAZIONI RICONDUCIBILI AL RISCHIOSITÀ BENEFICIARIO più di 3 operazioni ALTA da 2 a 3 operazioni MEDIA 1 operazione BASSA Analisi del rischio congiunto Al fine di effettuare una stratificazione della popolazione in funzione dei rischi legati all’operazione e alla tipologia del Beneficiario, si procede a elaborare la valorizzazione del livello di rischio congiunto associato a ogni progetto analizzato. Ad ogni coppia rischio Operazione – rischio Beneficiario deve essere associato il seguente livello di rischio: Al termine dell’analisi di rischio congiunto, la popolazione dei progetti distinta per valore di rischio (Alto, Medio o Basso ) deve essere riportata nel foglio di lavoro “strati”, di cui all’allegato 10b, al fine di ottenere la cosiddetta stratificazione della popolazione che costituirà la base di riferimento per l’estrazione casuale dei progetti da campionare. Sulla base del numero di progetti individuati per ciascun rischio congiunto si ritiene congruo prevedere l’estrazione di progetti da sottoporre a verifica in loco nelle percentuali indicate nella seguente tabella. 72 Strati % di progetti da estrarre Strato 1 – Rischio Alto 50% Strato 2 – Rischio Medio 40% Strato 3 – Rischio Basso 20% L’estrazione casuale dei progetti da sottoporre a controllo in loco viene effettuata utilizzando l’apposita macro contenuta nell’allegato 10c del Vademecum (ANNESSO II). I codici dei progetti e le relative spese ritenute ammissibili a seguito dei controlli amministrativi, per ciascuno strato, sono stati riportati nel foglio di lavoro “estrazione casuale MACRO” di cui all’Allegato 10c del Vademecum (ANNESSO II). Nella casella C4 del predetto foglio di lavoro, denominato “numero dei progetti da campionare” verrà indicato il numero dei progetti da controllare per ogni strato. 3.6.8. La procedura di revisione del metodo di campionamento La revisione del metodo di campionamento è effettuata annualmente dall’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON sulla base dell’analisi di incidenza delle irregolarità rilevate nello svolgimento delle verifiche amministrativo contabili su base documentale effettuate dal Beneficiario, dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento e dall’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON. L’incidenza delle irregolarità sarà analizzata in base ai seguenti elementi: tipologia di processo; tipologia di beneficiario; ambito geografico; rappresentatività del progetto in termini finanziari; procedura utilizzata per la selezione del soggetto attuatore. 73 Qualora l’analisi evidenzi criticità legate ad uno degli elementi elencati, il metodo descritto nel precedente paragrafo sarà revisionato in modo tale da consentire la formazione di uno strato di progetti rappresentativo. L’Ufficio Controlli, effettuata l’analisi, presenterà la proposta di revisione del metodo all’Autorità di Gestione ai fini dell’approvazione. 3.7. LA GESTIONE DEGLI ERRORI/IRREGOLARITÀ SISTEMICI L’efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del Programma è funzionale a garantire una sana gestione finanziaria delle risorse comunitarie. Qualora dagli esiti dei controlli di primo livello, sia documentali che in loco, l’Ufficio Controlli della Segreteria rilevasse una elevata frequenza di errori/irregolarità, provvederà a accertarne le cause al fine di prevenire o identificare eventuali errori/irregolarità sistemici. L’Ufficio Controlli potrà proporre l’integrazione del campione dei progetti da verificare in loco. Nel caso in cui venga accertato che la ricorrenza degli errori/irregolarità è imputabile a carenze/malfunzionamento del sistema di gestione e controllo, l’Ufficio Controlli ne darà evidenza con apposita nota all’Autorità di Gestione. Le misure correttive da adottare saranno elaborate dall’Ufficio Gestione, condivise con l’Ufficio Controlli e, una volta approvate dall’Autorità di Gestione, saranno comunicate ai soggetti interessati con le seguenti modalità: circolari esplicative; riunioni tecniche. Il Manuale Operativo e le Piste di Controllo saranno aggiornati, secondo le relative procedure, al fine di recepire le soluzioni correttive. Una copia dei documenti aggiornati sarà trasmessa all’Autorità di Audit con evidenza delle modifiche/integrazioni apportate. Nel caso in cui il rischio o l’esistenza di errori/irregolarità sia accertata dall’Autorità di Audit nello svolgimento dei controlli di competenza, l’Autorità di Gestione, ricevuto il rapporto di controllo, attiverà la Segreteria Tecnica affinché si proceda all’adeguamento delle procedure e/o degli strumenti operativi coerentemente alle 74 indicazioni dell’Autorità di Audit. Le misure correttive da adottare saranno elaborate dall’Ufficio Gestione, condivise con l’Ufficio Controlli e, una volta approvate dall’Autorità di Gestione, saranno comunicate ai soggetti interessati con le seguenti modalità: circolari esplicative; riunioni tecniche. Il Manuale Operativo e le piste di controllo saranno aggiornati, secondo le relative procedure, al fine di recepire le soluzioni correttive. Una copia dei documenti aggiornati sarà trasmessa all’Autorità di Audit con evidenza delle modifiche/integrazioni apportate. 3.8. IL CIRCUITO FINANZIARIO Il circuito finanziario del PON Sicurezza si articola in due flussi: circuito finanziario per il pagamento delle spese rendicontate (cfr. par. 3.8.1); circuito finanziario per l’accredito delle risorse comunitarie e nazionali sul fondo di rotazione gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (cfr. par. 3.8.2). 3.8.1. Il circuito finanziario per il pagamento delle spese rendicontate Il circuito finanziario per il pagamento delle spese prevede che il soggetto attuatore, individuato per l’esecuzione delle attività (lavori, forniture di beni e servizi) previste per la realizzazione dei progetti ammessi al finanziamento, invii la documentazione di spesa al Responsabile di Progetto presso il Beneficiario. Il Beneficiario, svolti i controlli di propria competenza, trasmette al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento di riferimento la documentazione amministrativo contabile e le check list di controllo compilate. I responsabili dei controlli di primo livello assicurano lo svolgimento dei controlli di primo livello effettuando le verifiche amministrative su base documentale attraverso la compilazione della check list (Allegato 13 C, Allegato 20, Allegato 24 a seconda del caso). Il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento provvede quindi alla predisposizione dell’attestazione di spesa di autorizzazione al pagamento che 75 trasmette all’Ufficio Pagamenti presso la Segreteria Tecnico Amministrativa unitamente alle check list compilate e vistate. L’Ufficio Pagamenti procede alla verifica della documentazione di spesa e degli esiti dei controlli di I livello che formalizza in apposite check list (Allegato 16) e, successivamente, predispone la Richiesta di Erogazione (RdE) e la invia al sistema informativo dell’IGRUE. L’IGRUE, dopo aver preso in carico e validato la Richiesta di Erogazione, produce la Disposizione di Pagamento tramite il sistema finanziario e dispone l’Ordine di Prelevamento delle risorse alla Banca d’Italia a valere sul Fondo di Rotazione. Figura 19 Il circuito finanziario per il pagamento delle spese rendicontate tramite l’emissione della fattura 3.8.2. Il circuito finanziario per l’accredito delle risorse comunitarie e nazionali A seguito dell’effettiva erogazione da parte della Banca d’Italia delle risorse spettanti al soggetto attuatore, l’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnico Amministrativa del 76 PON ottiene gli estremi delle quietanze relative alle Richieste di Erogazione effettuate nel periodo di riferimento interrogando il Sistema Finanziario dell’IGRUE. In particolare, per ciascuna Richiesta di Erogazione, sono disponibili le seguenti informazioni: gli estremi della richiesta di pagamento (numero RdE e data); il soggetto destinatario del pagamento; gli estremi dell’ordine di prelevamento fondi; gli estremi della quietanza (data, numero e importo) per fonte di finanziamento (comunitaria e nazionale). L’elenco dei pagamenti quietanzati viene trasmesso (tramite il Sistema Informativo locale) all’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnico Amministrativa del PON ai fini dell’estrazione del campione dei progetti da sottoporre a verifiche in loco. Successivamente, l’elenco dei pagamenti quietanzati è trasmesso dall’Ufficio Controlli all’Autorità di Certificazione insieme con le check list amministrativocontabili compilate dal Responsabile dei controlli di primo livello. All’Autorità di Certificazione viene inviato anche il campione dei progetti sottoposti a controllo in loco e, una volta disponibili, le relative check list. L’Autorità di Certificazione, prima di effettuare la certificazione delle spese, svolge due tipi di verifiche: 1. verifica della correttezza e fondatezza di tutta la spesa da certificare; 2. verifiche documentali su base campionaria per almeno il 5% delle spese. Inoltre, qualora ne ravvisi la necessità, l’Autorità di Certificazione può effettuare anche delle verifiche tecniche in loco sulle realizzazioni fisiche e/o le forniture relative agli interventi realizzati. Box 11 Le verifiche per la certificazione della spesa 1. Verifica della correttezza e fondatezza di tutta la spesa da certificare Tale verifica è finalizzata ad assicurare che le dichiarazioni delle spese siano corrette, provengano da sistemi di contabilità affidabili, siano basate su 77 documenti giustificativi verificabili, siano state sottoposte a un controllo di ammissibilità rispetto alla normativa nazionale e comunitaria vigente e siano state selezionate in base a criteri di selezione prestabiliti. A tal fine, l’Autorità di Certificazione verifica attraverso il Sistema Informativo che gli importi pagati siano coerenti con: • gli importi dei singoli documenti giustificativi di spesa; • l’importo di spesa ammissibile risultante dal controllo di primo livello; • il costo ammesso al finanziamento risultante dal decreto di ammissione dell’Autorità di Gestione. 2. Verifiche documentali su base campionaria per almeno il 5% delle spese L’Autorità di Certificazione svolge le seguenti verifiche sulla documentazione amministrativa-contabile di progetto: • verifica la completezza di ogni documento giustificativo di spesa presentato dal Beneficiario e la sua correttezza rispetto alla normativa civilistica e fiscale; • verifica l’ammissibilità della spesa sostenuta e rendicontata dal beneficiario e, in particolare, che: • la spesa sia stata sostenuta nel periodo di ammissibilità previsto dalla normativa, dal Programma Operativo, dal bando/avviso pubblico per la selezione dell’operazione, dal Contratto/Convenzione di riferimento; • la spesa sia relativa alle categorie ammissibili stabilite dalla normativa comunitaria e nazionale e dal Programma Operativo; • la spesa sia relativa ad un progetto ammesso al finanziamento (Decreto di Ammissione a finanziamento a firma dell’Autorità di Gestione) e che, ai fini dell’approvazione, sia stato valutato in applicazione dei criteri di selezione prestabiliti e secondo la procedura di selezione dei progetti; • verifica che il contributo erogato per l’operazione in esame sia coerente 78 rispetto a quanto stabilito nel bando/avviso pubblico e nel Contratto/Convenzione di riferimento nonché rispetto all’importo di spesa rendicontata e considerata ammissibile; • verifica le check list relative ai controlli di primo livello e di secondo livello allo scopo di accertare la correttezza dei dati inseriti rispetto a quanto emerso nel riscontro effettuato dall’Autorità stessa; Le due tipologie di verifiche sono documentate da apposite check list, rispettivamente gli allegati 17 e 18. Nel caso in cui nel corso dell’attività di verifica, l’Autorità di Certificazione riscontri delle anomalie, richiede chiarimenti e/o integrazioni ai referenti della fase di attuazione interessata. Fino a quando le anomalie non vengono sanate, i pagamenti sono sospesi e pertanto non vengono inclusi nella Certificazione di Spesa. L’Autorità di Certificazione, nella predisposizione dell’elenco definitivo dei pagamenti da inserire nella Domanda di Pagamento, tiene conto non solo degli esiti dei controlli di I livello, ma anche degli esiti delle attività di controllo svolte dall’Autorità di Audit. Sulla base degli esiti delle verifiche effettuate, l’Autorità di Certificazione predispone la Certificazione di Spesa e la Domanda di Pagamento aggregata per Asse inserendola sul Sistema Finanziario IGRUE conformemente all’art. 78 del Regolamento CE 1083/2006. La Domanda di Pagamento viene quindi inviata al Ministero dello Sviluppo Economico (Amministrazione capofila per il fondo FESR) che provvede a trasmetterla al Ministero dell’Economia e delle Finanze RGS – IGRUE e alla Commissione Europea – DG Regio, ai fini dell’accredito sul Fondo di Rotazione rispettivamente delle risorse nazionali e comunitarie spettanti. Successivamente, l’Autorità di Certificazione comunica all’Autorità di Gestione l’avvenuta certificazione delle spese, nonché le spese ritenute non certificabili, indicandone le motivazioni. Il MEF – IGRUE provvede a notificare all’Ufficio Pagamenti della Segreteria TecnicoAmministrativa del PON l’avvenuto accredito delle risorse sul Fondo di Rotazione per la riattivazione del circuito finanziario. 79 L’Autorità di Certificazione registra sul Sistema Informativo Locale la data e l’importo dell’accredito della Commissione Europea in corrispondenza della Domanda di Pagamento cui fa riferimento. Con cadenza annuale, l’Autorità di Certificazione invia all’Autorità di Audit l’elenco delle spese certificate nel corso dell’annualità precedente. Figura 20 RESPONSABILE DI OBIETTIVO OPERATIVO ATTIVITA' Il Responsabile di Obiettivo Operativo effettua le verifiche in loco sulla base del campione ricevuto e compila la relativa check list - CONTROLLO DI PRIMO LIVELLO - BENEFICIARIO - RdP SOGGETTO ATTUATORE UFFICIO PAGAMENTI (Segreteria TecnicoAmministrativa PON) UFFICIO CONTROLLI (Segreteria TecnicoAmministrativa PON) AUTORITA' DI CERTIFICAZIONE (Direzione Centrale per i Servizi di Ragioneria) MINISTERO ECONOMIA E FINANZE DPS - Servizio Fondi Strutturali RGS - IGRUE BANCA D'ITALIA COMMISSIONE EUROPEA (FONDO DI ROTAZIONE) Verifiche in loco L'Ufficio Controlli trasmette all'Autorità di Certificazione l'elenco dei pagamenti quietanzati, il campione di operazioni sottoposto a controllo in loco e le check list compilate (sia amministrativo-contabili che in loco) Trasmissione pagamenti quietanzati e check list Ricezione pagamenti quietanzati e check list L'Autorità di Certificazione riceve dall'Ufficio Controlli la suddetta documentazione L'Autorità di Certificazione, sulla base della documentazione ricevuta dall'Ufficio Controlli, effettua le verifiche ai sensi dell'art. 61 del reg. 1083/2006. Compilazione della check list di competenza - CONTROLLO DI PRIMO LIVELLO Nel caso vengano riscontrate anomalie, si richiedono chiarimenti al Responsabile di Obiettivo Operativo. Fino a quando le anomalie riscontrate non vengono sanate, i pagamenti non vengono inseriti nella certificazione delle spese MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO no Verifica si Richiesta chiarimenti Predisposizione e inserimento sul sistema informativo della Certificazione di spesa aggregata per Asse e della Domanda di Pagamento Certificazione di spesa e domanda di pagamento su S.I. Il MISE - DPS riceve la certificazione di spesa e domanda di pagamento per il successivo inoltro all'IGRUE - RGS e alla Commissione Europea Ricezione della Certificazione di spesa e DdP Ricezione della Certificazione di spesa e DdP Ricezione della certificazione di spesa e domanda di pagamento Ricezione della Certificazione di spesa e DdP Accredito delle risorse comunitarie Accredito da parte della Commissione Europea delle risorse comunitarie spettanti al Programma Accredito delle risorse nazionali Accredito da parte dell'IGRUE delle risorse nazionali spettanti al Programma Le risorse comunitarie e quelle nazionali accreditate sono messe a disposizione del fondo di rotazione del Programma L'IGRUE notifica all'Ufficio Pagamenti l'avvenuto accredito delle risorse sul Fondo di Rotazione Fondo di rotazione Ricezione notifica accredito Notifica avvenuto accredito delle risorse 3.9. LA PROCEDURA DI DEFINANZIAMENTO DEGLI INTERVENTI La procedura di definanziamento degli interventi prende avvio dall’attività di monitoraggio da parte del Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento sullo stato d'attuazione dei progetti ammessi al finanziamento, propedeutica all’individuazione dei Beneficiari che non abbiano ancora adottato atti utili per l’attuazione e/o dei progetti che presentano criticità attuative tali da compromettere il rispetto del cronoprogramma attuativo. Il Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, in qualità di responsabile del procedimento di definanziamento, predispone e presenta all’Autorità di Gestione 80 una proposta di avvio del procedimento di definanziamento ai sensi della Legge 241/1990 in relazione ai progetti di cui sopra. L’Autorità di Gestione, sulla base delle segnalazioni pervenute dai Responsabili di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, tenuto conto del rischio che tali progetti compromettano il raggiungimento del target di spesa, autorizza il Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento all’avvio del procedimento, informando il Prefetto territorialmente competente. Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi: oggetto del procedimento: revoca del decreto di ammissione al finanziamento e decadenza dalla concessione del finanziamento; autorità competente ad emanare il provvedimento finale: Autorità di Gestione; ufficio e persona del responsabile del procedimento: Ufficio del R.O.O.; termine per inviare controdeduzioni: 10 giorni; la data entro la quale deve concludersi il procedimento: 30 giorni decorrenti dall’inizio del procedimento d’ufficio; ufficio in cui si può prendere visione degli atti: ufficio del R.O.O.; La fase istruttoria consiste nella valutazione delle eventuali controdeduzioni dei Beneficiari da parte del Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. In caso di valutazione negativa delle controdeduzioni da parte del Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento quest’ultimo presenta la proposta di definanziamento (comprensiva di dossier contenente tutti gli atti del procedimento), unitamente ad una bozza di decreto di definanziamento, all’Autorità di Gestione in sede di Comitato di Valutazione. In caso di approvazione da parte del Comitato di Valutazione l’Autorità di Gestione revoca il finanziamento con proprio decreto. In caso di valutazione positiva delle controdeduzioni, il Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento presenta all’Autorità di Gestione una proposta di archiviazione del procedimento, unitamente ad una bozza del provvedimento di archiviazione del procedimento di definanziamento. Concluso il procedimento il Responsabile di Obiettivo Operativo/Linea di Intervento ne dà comunicazione al Beneficiario. 81 3.10. LA CONCLUSIONE DEGLI INTERVENTI Nel momento in cui tutte le attività progettuali sono state realizzate secondo quanto previsto dalla scheda progetto approvata e dalle eventuali successive modifiche oggetto di formale autorizzazione da parte della struttura di gestione e tutte le spese relative alle attività svolte sono state approvate dal Responsabile di Linea di Intervento e quindi erogate ai soggetti attuatori, il Beneficiario è tenuto ad inviare l’Attestazione di Conclusione del progetto (Allegato 28) al Responsabile di Linea di Intervento e per conoscenza alla Segreteria Tecnica. Nel caso in cui si registrino economie di progetto, pari alla differenza tra il costo ammesso al finanziamento con decreto dell’Autorità di Gestione e le spese liquidate, il Responsabile di Linea di Intervento è tenuto a verificare la correttezza dei dati finanziari presenti nell’Attestazione di Conclusione e quindi a comunicare alla Segreteria Tecnica la richiesta di definanziamento della parte di risorse finanziare non utilizzate. L’Autorità di Gestione procederà, quindi, con proprio decreto al definanziamento di suddette risorse. 82 PARTE 4. IL MONITORAGGIO 4.1. STRUMENTI E FLUSSI DI MONITORAGGIO Il processo di monitoraggio consente di “fotografare”, in momenti diversi, il processo di attuazione del Programma da tre punti di vista: Finanziario, attraverso la rilevazione dei dati relativi al costo, agli impegni derivanti da atti giuridicamente vincolanti e alla spesa effettivamente sostenuta dai Beneficiari; Procedurale, attraverso l’analisi degli step procedurali previsti per l’attuazione degli interventi, dalla progettazione alla messa in esercizio; Fisico, mediante la rilevazione dei dati di avanzamento fisico dei progetti. Nella figura seguente è sinteticamente rappresentato il flusso di monitoraggio. Figura 21 Il flusso è articolato in: 1. rilevazione dei dati finanziari, procedurali e fisici di ogni progetto; 2. inserimento dei dati nel sistema di monitoraggio locale che, per quanto riguarda il PON Sicurezza, è SRTP (Sistema Raccoglitore Trasmettitore Progetti) messo a disposizione dall’IGRUE in attesa della definizione di un sistema informativo ad hoc (il sistema informativo locale definitivo è in fase di definizione); 3. trasmissione dei dati da SRTP al sistema centrale nazionale di monitoraggio; 4. validazione dei dati trasmessi al sistema centrale nazionale di monitoraggio; 5. controllo, validazione e trasmissione dei dati dal sistema centrale nazionale alla Commissione Europea tramite SFC 2007. 4.2. LA FASE DI RILEVAZIONE DEI DATI DI PROGETTO La responsabilità della rilevazione dei dati di monitoraggio è attribuita al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. Il principale strumento di rilevazione a livello di singolo progetto è costituito dalla “Scheda di monitoraggio” (Allegato 19). La compilazione delle schede compete al Responsabile di Progetto. 83 La Scheda è articolata nelle seguenti sezioni: Anagrafica: contiene informazioni identificative relative ai Beneficiari e ai progetti finanziati; Dati finanziari: contiene dati relativi all’avanzamento finanziario del progetto in termini di risorse impegnate e risorse rendicontate2. Dati procedurali: consente di evidenziare eventuali scostamenti temporali che si possono avere durante il processo di attuazione del progetto in relazione ai differenti step caratterizzanti le fasi principali del processo di attuazione del progetto. La rilevazione viene effettuata secondo la tempistica riportata nella tabella seguente: Invio Schede di Rilevazione dei dati di monitoraggio per progetto Monitoraggio al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento Al 20 Febbraio Entro il 25 Febbraio Al 20 Aprile Entro il 25 Aprile Al 20 Giugno Entro il 25 Giugno Al 20 Agosto Entro 25 Agosto Al 20 Ottobre Entro 25 Ottobre Al 15 Dicembre Entro il 20 Dicembre 4.3. L’INSERIMENTO DEI DATI NEL SISTEMA INFORMATIVO LOCALE La responsabilità dell’inserimento dei dati all’interno del sistema informativo locale è attribuita al Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento che imputa 2 L’avanzamento finanziario in termini di pagamenti effettuati non viene rilevato dal Beneficiario in quanto nell’ambito del PON Sicurezza i pagamenti al soggetto attuatore vengono effettuati con risorse del Fondo di Rotazione. L’avanzamento dei pagamenti viene quindi rilevato a livello centrale dalla Segreteria tecnico Amministrativa del PON. 84 e gestisce i dati di progetto, le procedure di attivazione e l’anagrafica soggetti. Il R.O.O./R.L.I. è inoltre abilitato all’utilizzo delle funzionalità di colloquio con il sistema centrale ed è pertanto responsabile dell’invio al sistema Monit 2007 dei dati relativi al suo Obiettivo Operativo. Oltre il R.O.O./R.L.I. l’accesso al sistema informativo locale provvisorio è consentito al referente di monitoraggio presso la Segreteria Tecnica che svolge la funzione di Amministratore di Sistema ed è pertanto responsabile della gestione delle procedure di profilatura degli utenti. Il sistema SRTP è costruito in modo speculare al database centrale di monitoraggio, pertanto attraverso questo sistema i R.O.O./R.L.I. potranno registrare e trasmettere tutti i dati descritti nel protocollo di colloquio unitario fornito dall’Igrue, anche prima dell’attivazione del sistema informativo locale definitivo. Nello specifico il sistema provvisorio di monitoraggio: registra i dati di attuazione; interroga il sistema centrale e riceve i dati di contesto; gestisce gli utenti dell’applicazione; determina e trasmette i dati di avanzamento (delta); verifica e monitora le trasmissioni dei dati di avanzamento; riceve gli esiti delle trasmissioni (aggregate e di dettaglio, esportabili anche in excel). 4.4. LA TRASMISSIONE DEI DATI AL SISTEMA DI MONITORAGGIO CENTRALE I dati inseriti nel sistema informativo locale (SRTP) sono trasmessi dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento al sistema centrale di monitoraggio (Monit 2007). In particolare confluiscono in un ambiente di lavoro a cui accede il Direttore della Segreteria Tecnica del PON ai fini della validazione per conto dell’Autorità di Gestione che consente la trasmissione automatica all’ambiente ufficiale di Monit 2007. 85 Il sistema informativo locale provvisorio (SRTP) consente al R.O.O./R.L.I. di gestire le procedure di trasmissione al sistema centrale in modo semplice e di controllare lo stato della procedura. Nella pagina seguente si riporta lo schema degli step di trasmissione che possono essere verificati dal R.O.O./R.L.I. 86 4.5. LA VALIDAZIONE DEI DATI TRASMESSI AL SISTEMA DI MONITORAGGIO CENTRALE Come già riportato sopra, i dati trasmessi confluiscono nell’Ambiente di ricezione e controllo del sistema centrale di monitoraggio dove sono sottoposti ad primo un controllo automatico da parte del sistema stesso, in merito alla completezza e alla coerenza delle informazioni trasmesse. Nel caso in cui siano rilevati degli errori, il sistema di monitoraggio invia una segnalazione. I controlli e le eventuali correzioni saranno apportate dal Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento. Al Direttore della Segreteria Tecnica è attribuita la responsabilità di: verificare il seguito dato alle segnalazioni pervenute; effettuare ulteriori controlli di coerenza rispetto allo stato d’avanzamento del Programma; validare i dati del Programma per conto dell’Autorità di Gestione. I dati validati confluiscono nell’Ambiente Ufficiale del sistema di monitoraggio e possono essere visualizzati, oltre che dall’Autorità di Gestione, da: MISE – DPS; MEF – IGRUE; Min. Lavoro. Decorsi i termini previsti dal sistema, i dati vengono consolidati nel sistema di monitoraggio dalle Amministrazioni Centrali di riferimento al fine della successiva trasmissione alla Commissione Europea tramite SFC2007. All’Ambiente Consolidato del sistema di monitoraggio possono accedere: MISE – DPS; MEF – IGRUE; Min. Lavoro; Altri soggetti istituzionali. Nella pagina seguente si riporta lo schema generale dei flussi di monitoraggio descritti. 87 Figura 22 Il flusso del sistema di monitoraggio 4.6. LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA AUTORITÀ DI GESTIONE E AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE L’Autorità di Gestione, ai sensi dell’art. 60 del Reg. n. 1083/06 deve: lett.c), “garantire l'esistenza di un sistema informatizzato di registrazione e conservazione dei dati contabili relativi a ciascuna operazione svolta nell'ambito del programma operativo, nonché la raccolta dei dati relativi all'attuazione necessari per la gestione finanziaria, la sorveglianza, le verifiche, gli audit e la valutazione”; lett.g), “garantire che l'Autorità di Certificazione riceva tutte le informazioni necessarie in merito alle procedure e verifiche eseguite in relazione alle spese ai fini della certificazione”. L’Autorità di Gestione garantirà all’Autorità di Certificazione l’acceso al sistema informativo, attualmente in fase di definizione, che consentirà di visionare in tempo reale le informazioni rilevanti sull’attuazione del programma, sulle procedure e sulle verifiche eseguite in relazione alle spese dichiarate, In attesa della messa a regime del sistema informativo, l’Autorità di Gestione garantirà comunque la disponibilità delle informazioni necessarie, attraverso un sistema parallelo basato sul sistema SRTP dell’IGRUE. Altre informazioni, quali, a titolo esemplificativo, l’elenco dei 88 progetti ammessi al finanziamento, l’elenco dei progetti rientranti nel campione dei controlli in loco, saranno trasmesse in formato cartaceo. 4.7. L’ANALISI DEI DATI DI MONITORAGGIO I report disponibili tramite il sistema informativo locale ed il sistema centrale di monitoraggio, consentono di avere una visione dinamica dello stato di attuazione dei progetti finanziati e consentono quindi di verificare se quanto previsto nel progetto in termini di tempistica di spesa e di realizzazione delle singole attività sia stato effettivamente rispettato, tenuto conto delle eventuali modifiche autorizzate. Qualora dall’analisi dei dati dovessero emergere degli scostamenti, il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento, in quanto soggetto responsabile nei confronti dell’Autorità di Gestione della sorveglianza dello stato di attuazione dei progetti di competenza, richiederà al Beneficiario/Responsabile di Progetto informazioni circa lo scostamento al fine di concordare le eventuali azioni da intraprendere. In questi casi, il Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento potrebbe, a titolo esemplificativo e non esaustivo: richiedere al beneficiario di presentare formale richiesta di modifica del progetto; supportare il Beneficiario nella gestione delle relazioni tra i soggetti coinvolti direttamente e indirettamente nell’attuazione e/o nella gestione delle attività progettuali (es. in occasione di incontri operativo); procedere alla richiesta di sospensione dei pagamenti; procedere alla richiesta di definanziamento del progetto; attivare la procedure di recupero delle somme già erogate. 89 PARTE 5. IRREGOLARITÀ E RECUPERI 5.1. ACCERTAMENTO E SEGNALAZIONE DELL’IRREGOLARITÀ L’art. 27 Regolamento (CE) n. 1828/2006 stabilisce che l’esistenza di un’irregolarità debba essere collegata al «primo verbale amministrativo o giudiziario» inteso come prima valutazione scritta stilata da un’autorità competente, amministrativa o giudiziaria, che accerti l’esistenza dell’irregolarità in base a fatti specifici, ferma restando la possibilità di rivedere o revocare tale accertamento alla luce degli sviluppi del procedimento amministrativo o giudiziario. La rilevazione delle irregolarità può essere sollevata in seno alle verifiche effettuate da diversi soggetti, in particolare da: Autorità di Gestione – Segreteria Tecnico-Amministrativa – Ufficio Pagamenti e Ufficio Controlli; Responsabile dell’Obiettivo Operativo/Linea di Intervento; Autorità di Certificazione; Autorità di Audit; Organismi nazionali (MEF – IGRUE, UVER, IGF, Guardia di Finanza; Corte dei Conti); Organismi comunitari (D.G.Regio; OLAF; Corte dei Conti Europea). La rilevazione dell’irregolarità può verificarsi durante tutto il processo di gestione e controllo, dalla fase di programmazione a quella di certificazione della spesa. A tale proposito si configurano differenti ipotesi di rilevazione delle irregolarità: prima del pagamento del contributo da parte dell’Ufficio Pagamenti della Segreteria Tecnico-Amministrativa; dopo il pagamento del contributo e prima della Certificazione delle spese effettivamente sostenute; dopo il pagamento del contributo e dopo la Certificazione delle spese effettivamente sostenute. Come richiamato anche dalla Circolare del 12 ottobre 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Comunitarie, l’art. 27 del Regolamento sopra citato impone che sia compiuta un'attività di valutazione, all'esito della quale possa ritenersi accertata, ancorché in modo non definitivo e comunque 90 rivedibile, l'esistenza di una irregolarità. Nell’ambito del PON Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013 l’attività di valutazione è svolta dall’Autorità di Gestione, che una volta ricevuto un atto o una segnalazione per un caso di sospetta irregolarità o frode, verificherà che gli elementi trasmessi siano di consistenza tale da rendere fondata la violazione di una norma comunitaria o nazionale idonea a provocare pregiudizio al bilancio comunitario. Le irregolarità accertate saranno segnalate alla Commissione, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento 1828/2006, entro i due mesi successivi alla fine di ogni trimestre, per il tramite della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Comunitarie3. Fatti salvi i casi urgenti di cui all’art. 29 del Regolamento (CE) 1828/2006 o i casi di frode accertata o presunta, per i quali occorre effettuare sempre la segnalazione alla Commissione, l’Autorità di Gestione potrà non comunicare le irregolarità, secondo quanto disciplinato dall’art. 28 par. 2) del Regolamento 1828/2006, qualora4: l’irregolarità venga segnalata spontaneamente dal Beneficiario; il contributo non sia stato ancora erogato e la spesa non sia stata certificata. In caso di irregolarità relative a somme inferiori a 10.000 euro a carico del bilancio comunitario, ai sensi dell’art. 36 del Regolamento (CE) 1828/2006, l’AdG procederà alla comunicazione solo su esplicita richiesta della Commissione. L’Autorità di Gestione, attraverso successive comunicazioni, informerà la Commissione sui procedimenti avviati e sul seguito dato ai sensi dell’art. 30 del Regolamento (CE) 1828/2006. 5.2. LA REGISTRAZIONE DELLE INFORMAZIONI L’Autorità di Gestione, ai sensi dell’art. 60, lett. c) del Regolamento (CE) 1083/2006, farà in modo che il sistema informativo del Programma sia in grado di registrare e conservare i dati relativi alle verifiche svolte da tutti gli organismi a vario titolo preposti ai controlli e ne verificherà la corretta l’implementazione. Il sistema prevede la registrazione delle seguenti informazioni relative ai controlli: 3 Inoltre, si segnala che, qualora le disposizioni nazionali prevedano il segreto istruttorio, la comunicazione delle informazioni è sempre subordinata all'autorizzazione dell'autorità giudiziaria che procede (cfr.art. 28.5, Regolamento (CE) n. 1828/2006). 4 L’art. 28 par. 2) del regolamento 1828/2006 prevede anche il caso in cui ”non sia stata realizzata in tutto o in parte un’operazione a seguito di fallimento del Beneficiario”. 91 data, ora e luogo del controllo; Beneficiario sottoposto a controllo; operazione controllata; ammontare di spesa controllata; eventuale ammontare di spesa ritenuta irregolare; tipologia di irregolarità; eventuale provvedimento amministrativo o giudiziario intrapreso in relazione alle irregolarità rilevate; data e protocollo del verbale amministrativo o giudiziario o di analogo documento che riporta gli esiti del controllo. L’Autorità di Gestione assicura, inoltre, che le Autorità di Certificazione, di Audit e i Responsabili dei Controlli di primo livello provvedano alla registrazione dei dati relativi ai controlli effettuati dagli stessi (per i controlli effettuati da organismi esterni la responsabilità della registrazione viene assunta dall’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnico-Amministrativa). 5.3. RETTIFICHE E RECUPERI Una volta accertata l’irregolarità l’Autorità di Gestione, ai sensi dell’art. 70, lett. b) del Regolamento (CE) 1083/2006, provvede alla messa in atto di adeguate misure volte a correggere o recuperare gli importi indebitamente versati. Ai sensi dell’art. 98 del Regolamento (CE) 1083/2006, i procedimenti di rettifica consistono in una soppressione totale o parziale del contributo pubblico del Programma Operativo. I contributi svincolati, in seguito alle rettifiche finanziarie, saranno riutilizzati nell’ambito dello stesso Programma Operativo entro il 31 dicembre 2015 ma non per l’operazione o le operazioni oggetto della rettifica né per operazioni appartenenti allo stesso Asse prioritario se l’irregolarità ha natura sistemica5. L’Autorità di Certificazione riceve dall’Autorità di Gestione la comunicazione delle rettifiche effettuate e delle operazioni interessate da tali rettifiche. 5 Per irregolarità sistemica si intende un errore ricorrente imputabile a gravi lacune nei sistemi di gestione e controllo; in tali casi si procederà ad una rettifica finanziaria e l’indagine sarà estesa a tutte le operazioni che potrebbero essere interessate. 92 Nel caso in cui l’irregolarità venga riscontrata dopo il pagamento del contributo, l’Autorità di Gestione procede senza indugio al recupero delle somme indebitamente versate anche attraverso compensazione nella successiva richiesta di erogazione. In particolare, la procedura di recupero prevede la notifica di revoca del contributo da parte dell’AdG al Beneficiario. Le informazioni relative al recupero sono inserite dall’Ufficio Controlli della Segreteria Tecnico-Amministrativa dell’AdG, nel Sistema Informativo, già parzialmente compilato in fase di rilevazione dell’irregolarità, relativamente a: l’importo certificato da recuperare; la data in cui è sorto il debito; gli estremi del decreto di revoca; la data di notifica del decreto stesso. Gli importi recuperati saranno restituiti al Fondo di Rotazione e messi a disposizione dell’Autorità di Certificazione. Questa ai sensi dell’art. 61 lettera f) del Regolamento (CE) 1083/2006, ne ordina la restituzione al bilancio dell’Unione Europea prima della chiusura del programma detraendoli dalla dichiarazione di spesa successiva. Qualora l’Autorità di Gestione ritenga di non poter recuperare o prevedere il recupero di un importo indebitamente erogato, deve darne comunicazione alla Commissione indicando l’entità dell’importo non recuperato e i motivi del mancato recupero e fornendo tutti gli elementi necessari affinché la stessa Commissione possa decidere sull’imputabilità della perdita. In particolare, ai sensi del paragrafo 2 dell’articolo 30 del Regolamento (CE) 1828/2006 gli elementi minimi che l’Autorità di Gestione deve fornire alla Commissione sono: a) un copia del decreto di ammissione al finanziamento; b) la data dell’ultimo pagamento al Soggetto attuatore; c) un copia dell’ordine di recupero; d) una descrizione sommaria dei provvedimenti presi dall‘Autorità di Gestione per recuperare l’importo in questione con indicazione delle rispettive date. In caso di mancato recupero riconducibile a colpa o negligenza imputabile alla 93 Autorità di Gestione, il rimborso al bilancio dell’Unione Europea graverà esclusivamente sul bilancio dello Stato membro. In caso di irregolarità non recuperabili al di sotto della soglia di segnalazione, valutata in 10.000 euro di contributo, la perdita viene condivisa con la Commissione secondo il tasso di cofinanziamento applicabile all’operazione interessata. Al fine di consentire le necessarie compensazioni e i rimborsi derivanti da una procedura di recupero, l’Autorità di Certificazione, a norma dell’art. 61 lettera f) del Regolamento (CE) 1083/2006, tiene una contabilità degli importi recuperabili o ritirati a seguito della soppressione totale o parziale della partecipazione a una operazione. A fronte di tali importi, l’Autorità di Certificazione riceve successivamente dall’Autorità di Gestione la comunicazione dell’eventuale recupero con l’indicazione del pagatore, dell’importo recuperato, della data in cui è stato effettuato il pagamento. L’AdG informerà la Commissione, a norma dell’art. 30 del Regolamento (CE) 1828/2006, entro i due mesi successivi al termine di ogni trimestre, sul seguito dato ai procedimenti di irregolarità comunicati alla Commissione. L’Autorità di Gestione dà comunicazione della rettifica finanziaria all’Autorità di Certificazione, la quale: • se la spesa oggetto di rettifica è stata già inserita in una Domanda di pagamento, decurta l’importo rettificato nella prima domanda di pagamento successiva al ricevimento della comunicazione di rettifica; • se la spesa oggetto di rettifica non è stata ancora inserita in una Domanda di pagamento, procederà a inserire nella Domanda di Pagamento solo l’importo di spesa al netto della rettifica. Inoltre, ai sensi dell’art. 20 del regolamento (CE) 1828/2006, l’AdC invia entro il 31 Marzo di ogni anno un rapporto sugli importi ritirati dalle dichiarazioni di spesa dell’anno precedente e sugli importi recuperati e da recuperare in relazione alle spese dichiarate negli anni precedenti, acquisendo le informazioni necessarie dal registro dei debitori. 94 Figura 23 La procedura di segnalazione delle irregolarità 95 PARTE 6. ALLEGATI Documento Allegato Data aggiornamento 1) Elenco Responsabili Obiettivi Operativi 20/09/2013 2) Scheda Istruttoria ammissibilità 15/05/2009 3) Regolamento di esecuzione del Reg. (CE) n.1083/2006 D.P.R. n.196 del 3 ottobre 2008 4) Scheda di Valutazione preliminare 5) Griglie di valutazione 6) Nota di ammissione al finanziamento 7) Nota di accettazione del finanziamento 8) Diagrammi di flusso delle procedure di selezione del 17/12/2008 15/05/2009 15/05/2009 20/09/2013 20/09/2013 15/05/2009 soggetto attuatore 9) Lettera trasmissione documentazione contratto 10) Format di decreto di approvazione del contratto 11) Check list verifica procedure di selezione 12) Check list verifiche del Beneficiario 13) Check list verifiche Responsabile dei controlli 14) Format di attestazione di spesa 15) Format verbale controlli in loco 16) Check list verifiche Ufficio Pagamenti 17) Check list verifiche Autorità di Certificazione 18) Check list verifiche Autorità di Certificazione a campione 19) Scheda di monitoraggio 20) Check list selezione consulenti – Controlli I livello 20A) Check list selezione consulenti - Beneficiario 23) Richiesta di Pagamento 23A) Prospetto di rendicontazione a costi reali 24) Check list di rendicontazione a costi reali 24A) Check list di rendicontazione a costi reali – Beneficiario 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 96 25) Modello presentazione progetti Asse III 26) Scheda Istruttoria Progetti Asse III 27) Scheda Valutazione Progetti Asse III 28) Attestazione conclusione progetto 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 20/09/2013 97