Settimanale di notizie assemblate e prelevate dalla carta stampata locale e non dal 12/1/09 al 19/1/09
Rogo nella palazzina dei rom, è panico
ANIELLO SAMMARCO Torre del Greco. Tragedia
sfiorata ieri mattina nell’area occupata da un’ottantina di rom in via Del Monte. Le fiamme hanno avvolto una palazzina a ridosso dell’autostrada nel
tratto che da Torre del Greco conduce alla vicina
Torre Annunziata. Secondo quanto accertato dalla
polizia, che porta avanti le indagini, l’incendio sarebbe stato provocato da una stufa che, lasciata
accesa vicino a capi di abbigliamento infiammabili,
avrebbe alimentato le fiamme, che in pochi minuti
ha avvolto l’intera struttura. Erano da poco trascorse le 11 quando una telefonata ha allertato il centralino del commissariato di via Marconi: «Fate
presto - ha detto con voce agitata una ragazza
dall’altro capo del telefono - il fuoco sta bruciando
tutto in via Del Monte. Salvateci». Un allarme che
ha messo immediatamente in moto gli agenti, che
hanno anche contattato i vigili del fuoco del distaccamento di Ponticelli per chiedere il loro intervento. Mentre i pompieri hanno provveduto a sfollare la palazzina e a mettere in salvo gli oltre 50 occupanti (almeno una ventina i bambini) prima di spegnere le fiamme, la polizia ha avviato le indagini per capire le cause dell’incendio. Scartata l’ipotesi di
un atto doloso (non sono state ritrovate scritte razziste), si è provveduto ad ascoltare la ragazza che per prima ha
dato l’allarme e poi altri testimoni. Tutti hanno indicato nella stufa lasciata accesa la più probabile causa dell’incendio. Una tesi confermata dalle successive indagini effettuate quando i vigili del fuoco hanno domato le fiamme: un
lavoro non semplice, ma che non ha comunque portato al blocco della circolazione nella vicina autostrada. Le fiamme e il denso fumo, infatti, non hanno interessato le auto che circolavano nei pressi dell’area dell’ex complesso Iris
occupata in tutto da un’ottantina di rom. Sul posto sono giunti anche i vigili urbani, che però hanno solo dovuto dare
manforte per l’evacuazione delle persone che trovavano ospitalità nell’immobile. Nessuna traccia che possa far pensare al dolo, solo scene di distruzione nella perquisizione seguita all’intervento dei vigili del fuoco. L’immobile è stato
dichiarato inagibile a causa del pericolo di crollo, tanto che i tecnici dell’autostrada sempre ieri hanno provveduto alla
demolizione dei solai pericolanti. È probabile che i rom evacuati possano trovare posto in altre strutture dell’ex complesso Iris, attigue alla palazzina danneggiata dal fuoco e dove trovano ospitalità un’altra trentina di persone. Di certo l’incendio riporta al centro dell’attenzione la situazione dell’area vicina all’autostrada. Un’area già interessata da
numerose polemiche alcuni anni fa, quando l’A3 ne aveva chiesto lo sgombero per procedere ai lavori della terza
corsia. L’intervento di diverse associazioni e del padre comboniano Alex Zanotelli, aveva alla fine individuato un
compromesso, con i rom che erano stati fatti arretrare di alcune decine di metri per consentire i lavori di adeguamento strutturale alla Sam.il mattino 11/1/09
Torre del Greco. L'Assessore Gianluca Aurilia rassegna le dimissioni
Torre del Greco. L’Assessore alla Pubblica Istruzione di Palazzo Baronale, lascia il
proprio incarico. L’avvocato ha dovuto rassegnare le dimissioni perché è stato trasferito presso la Questura di Napoli, e quindi questo non consente di conciliare gli impegni
politici con quelli professionali.“Tengo a precisare – dichiara Gianluca Aurilia – che ho
riflettuto su queste dimissioni e ho cercato una soluzione per conciliare gli impegni, ma
non è possibile e non mi sembra giusto sottrarre tempo al governo di città che necessita di tutta la dedizione possibile. L’incarico che mi attende avrebbe rischiato di limitare
drasticamente il mio impegno politico in città. Per questo motivo ho preferito lasciare
Palazzo Baronale" . Le deleghe che invece fanno capo all’avocato Aurilia sono: al Patrimonio, ai parcheggi, al verde pubblico, alla pubblica istruzione, ed alla formazione.
Una serie di deleghe molto importanti, soprattutto per la questione atavica della man-
canza dei parcheggi a Torre del Greco, che devono trovare ora un nuovo incaricato per conto del primo cittadino.Le
dimissioni sono state in realtà rassegnate da poco tempo, per cui una nomina ufficiale ancora non c’è stata. Ed è
difficile fare supposizioni sul nome dell’eventuale nuovo assessore. Lo stesso sindaco in merito ancora non si è pronunciato.Essendo appartenente al gruppo di maggioranza ed al partito di Forza Italia, il primo cittadino attende una
serie di indicazioni anche da quest’ultimo.“Siamo in fase di concertazione – dichiara il primo cittadino – attendo indicazioni da Forza Italia, ma non attenderemo molto tempo. In poco tempo dovremo nominare il nuovo assessore”.Ovviamente come di consuetudine, in attesa del nuovo nome, le deleghe passano nelle mani del primo cittadino.
Un passaggio che comunque, come è stato già annunciato dovrebbe durare poco tempo, perché ci sono importanti
questioni da affrontare in merito a queste deleghe, come i numerosi progetti avviati per i parcheggi ed il monitoraggio
del provvedimento che riguarda l’accorpamento dei plessi scolastici elaborato per l’anno venturo proprio dall’assessore uscente.Veronica Mosca domenica 11 gennaio 2009 capitoloprimo
Minivilla abusiva sul Vesuvio, blitz e sequestro
Torre del Greco. Aveva avviato la costruzione di un appartamento a ridosso dell’area protetta del Vesuvio. Una casa
di 90 metri quadrati da realizzare ex novo in via Cupa Camaldoli, ancora senza
solaio, nella quale andare poi ad abitare. Un sogno «infranto» dall'operato dei
vigili urbani per una donna di 42 anni, denunciata per abusivismo edilizio. L'immobile in via di edificazione, infatti, stava per essere realizzato con la mancanza
delle previste autorizzazioni. Decisiva, come capita spesso in questi casi, una
segnalazione anonima giunta al centralino della polizia municipale di via Alcide
De Gasperi. Una telefonata che ha messo in moto gli uomini del servizio antiabusivismo, i quali hanno iniziato un accurato lavoro di ricerca nella zona alta della
città. Fino a quando, ben occultata dietro una recinzione in legno, i caschi bianchi hanno individuato l'immobile in via di costruzione. Alla vista dei vigili gli operai
che si trovavano al lavoro hanno lasciato precipitosamente il cantiere facendo
perdere le loro tracce. La squadra antiabusivismo, coordinata dal capitano Sossio Matera, è però riuscita a risalire alla proprietaria della casa, P.A. di 42 anni,
che è stata denunciata all'autorità giudiziaria per abusivismo edilizio. Gli incartamenti relativi al sequestro sono stati inviati alla procura di Torre Annunziata e nei
prossimi giorni arriveranno sulla scrivania del sindaco Ciro Borriello per avviare
l'iter che porterà al ripristino dello stato dei luoghi. Sarà infatti proprio il primo
cittadino, dopo aver letto la relazione dell’ufficio tecnico del Comune, a firmare
l'ordinanza di abbattimento. Alla 42enne P.A. non resterà altro da fare che prendere atto della segnalazione giunta
da palazzo Baronale e procedere all'eliminazione dell'abuso riscontrato o in alternativa promuovere un ricorso al Tar
contro la decisione del sindaco. an.sa.11/1/09 il mattino
Gioielliere reagisce, i rapinatori scappano
FABIO DE SILVA Torre del Greco. Hanno provato a rapinare un orefice irrompendo ieri mattina nel suo negozio di
via Fiume Dragone, una traversa di via Circumvallazione, ma sono stati messi in fuga dalla violenta reazione dell'uomo. Il raid è avvenuto ieri intorno alle 10. L'uomo, al momento dell'irruzione del commando, si trovava da solo nel
suo negozio. I tre malviventi sono entrati cogliendolo di sorpresa. Quest'ultimo, però, nonostante uno dei tre fosse
armato e lo avesse minacciato, ha iniziato una colluttazione con la banda. Ha rischiato grosso ma è riuscito nel suo
intento. La gang, presa alla sprovvista dalla reazione del gioielliere e forse per evitare guai con la giustizia ha deciso
di battere in ritirata. L'uomo, infatti, aveva minacciato di chiudere i tre banditi in uno stanzino. Subito dopo, il titolare
dell'oreficeria di via Fiume Dragone ha allertato le forze dell'ordine. Sul posto sono giunti gli investigatori che hanno
avviato alcune indagini per risalire agli autori del tentativo di rapina. Sopralluoghi sono stati effettuati nel negozio alla
ricerca di tracce utili per identificare il commando. Il 50enne titolare del negozio è stato interrogato per poter risalire
alla gang. Secondo gli investigatori a compiere il raid potrebbe essere stata anche una banda di ladri improvvisati a
caccia di soldi per comprare della droga.11/1/09 il mattino
Preso spacciatore del centro storico
Spacciava in pieno centro storico e per questo motivo è stato arrestato. A finire in manette è stato Giuseppe Mercedulo, 28 anni residente in corso Cavour, con numerosi precedenti specifici proprio per spaccio. L'uomo è finito al
centro di un'indagine della polizia che ha effettuato un appostamento nei pressi del luogo dove lo stesso aveva messo su il suo market della droga. Lo spacciatore operava nei pressi di vico Pizza, una traversa di corso Umberto I.
Dopo aver assistito al suo continuo viavai da una finestra di uno stabile abbandonato utilizzato come deposito della
droga verso i clienti, i poliziotti sono intervenuti trovandolo in possesso di 5 grammi di hashish. Mercedulo è stato
arrestato con l'accusa di spaccio di stupefacenti e sarà giudicato domani mattina per direttissima.
«Al di là della porta», ultimo ciak
Sono terminate le riprese del cortometraggio «Aldilà della porta» del giovane autore, regista e direttore della fotografia, Luca Cestari. Le scene del corto sono state girate a Torre del Greco, in diverse location. Al film ha preso parte
Antonio Colantuono, conosciuto da molti come cantante, la nota show girl Justine Mattera, e il «David di Donatello
2003», Ernesto Mahieux. La storia racconta di un maestro di scuola elementare che, per amore della sua compagna,
una credente religiosa con una fede proiettata al di là di ogni immaginazione e religione appartenente al genere u-
mano, si fa coinvolgere in una tragica e contorta storia. Un storia che implica tutti quelli che la circondano, convincendoli che la vita sulla terra non è altro che un viaggio astrale. Attualmente il film è in fase di montaggio e verrà presentato nelle prossime settimane.
Polizia locale, il calendario cral 2009
Puntuale come ogni anno arriva il calendario dei vigili urbani 2009 realizzato dal Cral del corpo di polizia municipale
con la collaborazione del Comune di Torre del Greco. Anche per questa edizione il disegno in copertina è stato affidato alla matita di Magiuse e il coordinamento generale al maresciallo Giuseppe D'Urzo, memoria storica della città
del corallo. Dopo l'introduzione ed i saluti del sindaco Ciro Borriello e del comandante dei vigili, Andrea Formisano,
scorrendo le pagine del calendario, grosso spazio è dedicato alle tradizioni della città. tra cui la lavorazione del corallo con un omaggio al compianto Basilio Liverino e al museo del corallo e all'istituto professionale Emiddio Mele che
forma i futuri artigiani del settore. Il tutto è accompagnato da una sorta di rassegna stampa degli articoli apparsi sui
vari quotidiani riguardanti le numerose operazioni realizzate durante il 2008 dai vigili urbani.11/1/09 il mattino
Torre del Greco: la "Domenica del cittadino" incontra
Europa Più
Dalle ore 9 alle 13 di ieri, i cittadini torresi che hanno passeggiato per la strade della città corallina hanno potuto vivere una mattinata all'insegna dell'ecologia e del riciclo grazie all'iniziativa
"Domenica del cittadino". Iniziativa, questa, volta in particolare a
sensibilizzare la cittadinanza a produrre meno rifiuti ed a rispettare l'ambiente. Disposti in varie zone della città, gli stand installati per l'occasione non erano soltanto dell'amministrazione comunale, ma anche di altre associazioni che operano sul territorio. Da segnalare in particolare uno stand dedicato al progetto
Europa Più (programma integrato urbano per rilanciare le attività
commerciali sul territorio) dove abbiamo intervistato un rappresentante della segreteria tecnica operativa di Europa Più, l'avvocato Nappo, che ha spiegato che "I progetti saranno tanti. Abbiamo qualcosa di preliminare che riguarda i Mulini Marzoli, la zona
sarà adibita alla nascita di una cittadella del mare dove confluiranno le scuole più importanti per le attività marinare
come il Nautico o l'Ipam (dove c'è già una facoltà di biologia marina), e dovrebbe nascere anche un museo del mare.
Quindi la zona diventerà un vero e proprio centro per tutto ciò che riguarda le attività legate al mare rivolto non solo
all'ambito accademico e quindi alle scuole ma a tutti i cittadini. Il porto dovrà però essere ristrutturato per offrire sia
una ricezione turistica e sia un'alternativa ai cittadini di usufruire di uno spazio che possa essere un luogo bello di
ritrovo e partecipazione. Da parte del pubblico c'è stato scetticismo all'inizio - prosegue l'avvocato Nappo - ma sembra che questo momento sia superato e che si stia acquistando un po' di fiducia". Presso un altro dei gazebo dell'amministrazione l’incaricata - Ivana Cimmino - ha invece dichiarato che "nonostante la confusione creata dal dover
continuamente rimandare questa domenica ecologica a causa del mal tempo, ci riteniamo soddisfatti perché la gente
ha risposto molto bene e non escludiamo che ci potranno essere altre domeniche come questa prossimamente. Siamo pronti comunque a fare sempre di più per la raccolta differenziata, e grazie ai nuovi 44 vigili urbani ci saranno
maggiori controlli anche di notte. Chiediamo però la collaborazione di tutti i cittadini perché sarà l'unico modo per
raggiungere risultati sempre migliori". Massimo Formati capitoloprimo 12/1/09
Torre del Greco: zona parcheggio in Largo Annunciazione abbandonata a se stessa
Circa un mese fa abbiamo dato la bella notizia della bonifica di una
area parcheggio situata presso Largo dell’Annunciazione a Torre del
Greco. Una zona precedentemente colma di rifiuti di ogni genere è
stata ripulita dall'Amministrazione Comunale che ha così reso agibile un'area che stava diventando una discarica. In quell'occasione
segnalammo, però, un problema di non poca importanza: il parcheggio non gode di alcun tipo di pavimentazione.
Ad oggi la situazione è diventata piuttosto critica. Come si evince
dalle immagini, la totale mancanza di pavimentazione ha contribuito,
insieme alla pioggia battente, alla formazione di enormi pozzanghere di acqua e fango che di certo complicano non poco la vita di tutti
quelli che usufruiscono del parcheggio. La situazione non può che
peggiorare se non si agisce concretamente e il prima possibile.
Dall'assessore all'urbanistica, Giuseppe Speranza, purtroppo non
arrivano parole confortanti. L'assessore ritiene infatti che "non si potrà agire in tempi brevi. La zona del parcheggio
rientra in un piano di riqualificazione che riguarda anche tutta l'area circostante, ma se non calcoliamo il bilancio non
possiamo intervenire. Io ho un'idea molto personale riguardo il parcheggio, e ritengo che bisognerebbe fare dei lavo-
ri per renderlo accessibile direttamente dalla strada e credo che dovrebbe rientrare anche in un progetto di video
sorveglianza. Mi rendo conto che la situazione è piuttosto problematica ma non posso dare rassicurazioni in merito
alle tempistiche". Il presidente dell'Associazione Ambiente e Salute, Vincenzo Forino, che da tempo ha preso a cuore il problema, ravvisa anche delle ulteriori problematiche per quanto riguarda la zona e afferma: "L'area non può
neanche definirsi un parcheggio. Manca la segnaletica fondamentale ed esiste un unico sbocco per entrare ed uscire quando invece dovrebbero esserci due vie separate. Poi non c'è luce, non c'è pavimentazione, è sporco al punto
che ci sono topi anche di grosse dimensioni. Io circa tre anni fa proposi di trasformare la zona, con i lavori del caso,
in un parco per i bambini. Se non è possibile avere un parcheggio decente allora perché non dedicare l'area ai bambini, tra l'altro nel quartiere (che è piuttosto grande) non esiste nulla del genere e sarebbe un'iniziativa gradita. Purtroppo non fui ascoltato. Spero allora che si trovi al più presto una soluzione per questa zona che è completamente
abbandonata". Massimo Formati 13/1/09 capitolo primo
Torre del Greco. La Capitaneria di Porto contro la pesca di frodo
Torre del Greco. Ispezioni e verifiche per combattere la pesca di
frodo. È questa una delle attività a cui si sta dedicando a tamburo battente la Capitaneria di Porto della città corallina. In questo
periodo, soprattutto a seguito delle feste natalizie si stanno intensificando i pattugliamenti, sulle coste per vigilare eventuali pescherecci sospetti. Ed è proprio grazie agli ultimi controlli, che
sono stati multati due pescatori di frodo. I due sono stati sorpresi
a pescare abusivamente con reti da posta a bordo di natanti da
diporto. Il risultato è stato di una sanzione a testa di 4mila euro.
Le azioni della Guardia Costiera però non si fermeranno a questo, è intenzione dei militari guidati dal Capitano Gaetano Angora, avviare una serie di controlli anche a terra per fermare la vendita di prodotti ittici avariati. Le operazioni saranno rivolte alle
aree portuali, ai mercatini rionali, ed agli esercizi commerciali.
Veronica Mosca 13/1/09 capitoloprimo
Torre del Greco. Nonostante le promesse, molti tombini sono ancora intasati
Un articolo scritto da Trivulzio Alberto sul Corriere della Sera del
16 settembre 1994 era titolato “Quei 14mila tombini intasati che
fanno affogare Milano”. Un’esagerazione che aveva il merito di
mostrare chiaramente un problema forse da troppe persone sottovalutato. Qui a Torre del Greco i tombini intasati, o meglio, le
caditoie occluse, sono certamente meno numerose, ma non
spostano i termini del discorso. Alcune segnalazioni da parte di
cittadini preoccupati hanno mostrato come, nonostante la delibera sventolata dall’Assessore ai lavori pubblici e gestione del sottosuolo Giovanni Sorrentino, che prevedeva una risoluzione della questione entro la fine di dicembre, in realtà il problema sia
ancora lontano dall’essere definitivamente risolto. Antonio Forino, presidente dell’Associazione Ambiente e Salute, sostiene di
aver incontrato alcuni operai e di aver notato che il lavoro di pulizia delle feritoie da loro svolto “Non è stato completato. Quando gli ho chiesto il motivo di questa mancanza mi hanno risposto che sarebbero tornati in un secondo momento per terminare i lavori, ma fino ad ora non li ho ancora visti, così come non ho visto per anni e anni nessuno
che lavorasse sulla questione”. Questo succedeva a via Martiri d’Africa. Ma la situazione non sembra essere diversa
in molte altre strade. È lo stesso ufficio tecnico del Comune ad ammetterlo implicitamente quando, con l’aiuto dell’ing. Vincenzo Sannino, vengono tirate le somme dei lavori compiuti fino a questo momento. Secondo Sannino “la
manutenzione è stata portata a termine in via Falanga e traverse, via Pisa, via Catania, via Genova, via XX settembre, via Amalfi e lungo il giardino del Carmine. In questa settimana si provvederà a pulire anche via Cimaglia e via X
Maggio”. Ma questa lentezza a cosa è dovuta? Secondo l’ingegnere del Comune sarebbe causata “dalla portata dei
lavori, che non si limitano a liberare le feritoie della sporcizia che le intasa, ma si estende anche alla più classica manutenzione stradale, come ad esempio la copertura delle buche e delle crepe nell’asfalto”. In ogni caso, a tutt’oggi “è
difficile prevedere i tempi necessari per risolvere finalmente il problema”, che comunque vedrebbe, secondo le rosee
previsioni del Comune, un netto miglioramento con la prossima gara che assegnerà ad una nuova società l’appalto
della nettezza urbana. “I nuovi netturbini dovranno anche pulire le feritoie quotidianamente, cosa che non viene fatta
oggigiorno”. Quanto dovremo aspettare per questa rivoluzione è presto detto: a febbraio ci sarà la gara, che assegnerà un appalto della durata di cinque anni. È facile prevedere, dunque, un sensibile miglioramento verso “maggio
o giugno”. D’altra parte, “il Sindaco Borriello ha fatto di questo tema il proprio cavallo di battaglia”. Un cavallo che, a
quel che pare fino ad ora, non è stato ancora ferrato. Arnaldo M .Iodice 13/1/09 capitoloprimo
«Chi mangia a scuola porti piatti e posate da casa»
Banditi i prodotti usa e getta per ridurre i rifiuti e favorire la differenziata
Torre del Greco. A scuola con piatti e posate portati da casa. È l’ultima iniziativa promossa dall’amministrazione comunale per favorire la raccolta differenziata. Come? Le mense cittadine, dalla ripresa delle attività didattiche dopo lo
stop natalizio, hanno messo al bando i prodotti usa e getta. Niente più posate,
piatti e bicchieri di plastica, che una volta utilizzati finivano direttamente nei
sacchetti della frazione secca, in quanto non più recuperabili. Da alcuni giorni
gli alunni che usufruiscono della refezione scolastica (materne e alcune elementari) con libri e quaderni portano tra i banchi anche il necessario per consumare il pasto caldo direttamente da casa loro. Un set preparato dai genitori,
che ritorna indietro una volta usato a pranzo per essere lavato e riutilizzato. Produzione dei rifiuti ridotti all’osso: restano da recuperare soltanto i resti di cibo, che finiscono nella parte umida, e la plastica delle bottiglie d’acqua. Una
iniziativa annunciata poco prima del Natale ai genitori da una lettera firmata dal sindaco: «L’amministrazione – ha
scritto Ciro Borriello – ha inteso dare il buon esempio deliberando che, nell’ambito dei servizi gestiti, non utilizzerà
più articoli monouso se non realizzati in materiale totalmente riciclabile. Ma gli altissimi costi di questi prodotti, fino a
dieci volte superiori a quelli in plastica normalmente in uso, ci hanno indotto a scelte diverse. Non ci sembrava giusto
favorire un incremento dei costi che si sarebbe tradotto, inevitabilmente, in un sensibile aumento del ticket a carico
delle famiglie». Discordanti i pareri dei genitori. C’è chi saluta con favore l’iniziativa: «Serve – dicono – ad aiutare i
nostri figli a capire l’importanza della raccolta differenziata». Ma c’è anche chi si mostra scettica: «Non è possibile
che i bambini debbano portarsi da casa piatti e posate - dice una mamma della materna “Giovanni Paolo II” - Buona
l’iniziativa, ma mi pare più opportuno che le stoviglie da lavare siano fornite dal Comune». An . sa. Il mattino 13/1/09
Torre del Greco. Comitato Più Europa: fuori i nomi
Si è svolto ieri nel pomeriggio nelle sala consiliare di Palazzo
Baronale il sesto incontro del forum permanente Più Europa.
L’incontro è stato presieduto dal neo vicepresidente Antonio Altiero giacché il presidente del forum, il sindaco Ciro Borriello, era
impossibilitato ad intervenire. I lavori si sono aperti con la lettura
del verbale stilato nella scorsa riunione, e sono stati resi noti i
nomi dei rappresentati del comitato tecnico scientifico che si
aggiungono a quelli eletti nella scorsa seduta. A far parte di questo comitato saranno, oltre a Tancredi Castellano e a Maresca,
il professore Ciro Attaianese, e il professor Balzano. Il primo argomento all’ordine del giorno è stata la nomina dei 7 rappresentati per ognuno dei quattro gruppi di interesse che sono
(Amministratori e Politici. Tecnici, Imprese, Società civile). Erano
passate le 17.30 quando sono stati resi noti nomi delle persone
scelte dai quattro gruppi. Per il gruppo A - amministratori e politici - sono stati scelti: Antonio Spierto, Rosario Rivieccio, Giuseppe Speranza, Michele Polese. Per il gruppo il gruppo B – tecnici - a rappresentarli dovranno essere: Enrico Mazzella, Fabrizio Marchiono, Francesco Saveriano, Lia Cacciottoli , Giorgio Castiello Elisabetta Cascone, Alessandro
Cacchione. Per quanto riguarda il gruppo C – imprese - sono stati eletti Giulio Esposito, Carlo Di Maio, Aniello
Rivieccio, Antonio Civitillo, Pasquale Del Prete,Carmine Gargiulio e Aniello Vecce, mentre il gruppo D – società sarà rappresentato da Claudio Anisola, Anna Greca, Giacomo Magno, Michele di Donna, Antonio Mennella, Antonio
Abbagnano. Il prossimo incontro del forum permanente di Più Europa è fissato per le 15:30 del giorno 16 gennaio
sempre nella sala consiliare di Palazzo Baronale.Carla Cataldo 14/1/09 capitoloprimo
Torre del Greco. Un polo sportivo per la scuola Nazario Sauro. Ecco la proposta
Torre del Greco. Un impianto sportivo polivalente nei pressi della scuola elementare Nazario Sauro sita in via circonvallazione.È questo l’obiettivo del progetto presentato dall’architetto Federico Biagini al sindaco Ciro Borriello. L’idea
principale, va oltre il mero impianto sportivo, mira a creare una vera e propria isola della cultura. L’area che dovrebbe ospitare questo polo sportivo si estende fino alla scuola media inferiore Morelli, nella zona sovrastante l'acquedotto a via Prolungamento Martiri d'Africa.“Il concetto principale – dichiara l’architetto Biagini fautore del progetto – è
di creare un punto focale non solo sportivo, ma culturale per i giovani di questa città. La scelta della location non è a
caso, ma strategica ed abbraccia due scuole, una elementare ed una delle medie inferiori. Potrebbe diventare un
centro di incontro e di associazione”. Dalle tavole tecniche del progetto si evince che la palestra offre la possibilità di
praticare differenti tipi di sport: basket, pallavolo, pallamano, ginnastica, ma si potrebbe pensare anche ad un impianto per ospitare delle manifestazioni sportive. Le strutture sportive – continua l’architetto Biagini – non sono mai
sufficienti sul territorio. Le idee e le proposte sono tante. Si potrebbe pensare a questa palestra come ad una struttura comunale, a disposizione di tutti, oppure per accogliere dei tornei e manifestazioni sportive locali, o semplicemente come uno spazio associativo a disposizione di quei ragazzi che cercano dei luoghi dove riunirsi. Credo che in
quella zona è prevista anche la creazione di un parcheggio comunale. Si potrebbero creare diverse sinergie”.Il progetto è al vaglio del primo cittadino, il quale in merito non ha espresso giudizio, ma si è detto comunque interessato
a visionarne i vantaggi e a discutere della proposta.Secondo la proposta avanzata, la palestra dovrebbe essere comunale e per tanto non dovrebbe prevedere, laddove fosse realizzata, costi eccessivi per i cittadini per accedere alle
attività sportive. E secondo la normativa vigente sulle strutture comunali, ogni associazione o federazione che dovesse richiederne l’utilizzo per manifestazioni di natura culturale e a vantaggio della collettività non dovrebbe aspettare tempi burocratici e avviare procedure troppo complicate.Per quanto concerne la spesa complessiva, essendo un
progetto preliminare, è difficile attuare già un piano economico. “Non abbiamo stilato un preventivo – conclude l’architetto Biagini – anche perché non sappiamo se questo progetto sarà accolto o meno, volendo fare una semplice
ipotesi di investimento si potrebbe parlare di una cifra che si aggira intorno al milione di euro”. Un capitale, che forse
può sembrare elevato, ma non bisogna dimenticare che a Torre del Greco si sta parlando da tempo del Protocollo
Più Europa e se tutte le procedure ed i tempi saranno rispettati dall’amministrazione comunale, dovrebbero arrivare
nella città corallina circa 35 milioni di euro da investire in progetti di rigenerazione urbana.Veronica Mosca 14/1/09
Impatto mortale fra giovani centauri, nessuna condanna
ANTONELLA LOSAPIO Torre del Greco. «Rifiuto la sentenza, per me non c’è stato il processo,
non posso credere che la giustizia sia questa»: a parlare è Nunzia D’Amico, la mamma di Matteo Saporito, il giovane torrese morto in un incidente stradale il 22 agosto 2004 in via Santa
Maria La Bruna, a soli 17 anni. La settimana scorsa è stata emessa la sentenza dal Tribunale
monocratico di Torre del Greco che non ha ritenuto responsabile Carmine Lombardo, indagato
per omicidio colposo, sostenendo che «Il fatto non sussiste». La sera della tragedia Matteo era
alla guida di un ciclomotore Honda Chiocciola 125, viaggiava con un amico e altri coetanei a
bordo di altri ciclomotori, da via Litoranea imboccò via Santa Maria La Bruna per immettersi su
via Nazionale. Nella direzione opposta proveniva una Honda Sh con a bordo Carmine Lombardo e un altro passeggero. Secondo i periti non c’è stato un impatto frontale. Matteo avrebbe
perso il controllo del ciclomotore per cause imprecisabili cadendo sulla destra e finendo nell’altra carreggiata dove in quel momento arrivava l’altro ciclomotore che l’ha travolto. Nessuno indossava il casco. Matteo riportò gravi lesioni interne che ne hanno causato la morte. Rabbia e dolore nelle parole della mamma, Nunzia
D’Amico: «Sono una donna distrutta. Ma come si può dubitare dei testimoni? Niente potrà ridarmi mio figlio, il mio
angelo. Ogni giorno che passa è una tortura. Se avete un figlio, pensate al bene che gli volete, a tutto quello che
sareste disposti a fare per lui e provate a pensare se un giorno qualcuno ve lo strappasse dalle braccia, provate a
pensare se qualcuno vi togliesse la gioia di vederlo crescere, solo così forse potrete capire il mio dolore». La famiglia
di Matteo non riesce a darsi pace dopo la sentenza, le cui motivazioni saranno rese note entro settanta giorni. «Il
giudice non ha tenuto in considerazione le testimonianze e gli elementi tecnici - spiega il legale della famiglia Saporito, Fulvio Pellegrino - che provano l’eccesso di velocità dell’Honda Sh, il fatto che non mantenesse la destra e avesse il faro spento. Secondo il nostro perito Lombardo stava impennando ed è piombato all’improvviso su Matteo. Ci
appelliamo alla procura di Torre Annunziata affinché non appena siano note le motivazioni impugni la sentenza. Rivolgiamo un appello anche a un ingegnere specializzato per la ricostruzione dell’incidente attraverso una riproduzione al computer. La famiglia di Matteo vuole chiarezza». Restano l’amarezza e un grande dolore, ma anche l’emergenza incidenti nella zona in cui è rimasto vittima Matteo Saporito: le condizioni dell’asfalto, l’assenza di controlli e di
segnaletica stradale, rendono infatti la Litoranea e via Nazionale ad alto rischio. 14/1/09 il mattino
Torre del Greco. Alla Nazario Sauro la mancanza di riscaldamento provoca la protesta delle mamme
Torre del Greco. Scuola elementare Nazario Sauro. Da un po’ di
tempo la mancanza di riscaldamenti in alcune classi provoca
disagi. Esattamente questo avviene nella aula della classe II C
dove già prima di Natale si era verificato qualche problema a
causa di infiltrazioni d’acqua dovute alle forti piogge, questione
che fu risolta tempestivamente. Ma è dal giorno del ritorno dalle
vacanze natalizie che i bambini della II C sono stati costretti a
tenere in classe cappotti e giubbini , poiché l’impianto di riscaldamento solo nella loro aula , risulta fuori uso.La questione è stata
più volte sottoposta all’ attenzione della preside della scuola da
parte delle mamme degli alunni ma la problematica non sembra
di imminente risoluzione. Gli stessi genitori dei piccoli prevedono
dei tempi abbastanza lunghi prima che l’impianto possa essere
revisionato e quindi hanno richiesto la presenza di una stufa
elettrica temporanea almeno per sopperire fin a quando tutto si
sarebbe risolto. Ma anche questa ulteriore proposta ha riscontrato difficoltà.‘’ Il diritto alla salute è un diritto fondamentale ed è prioritario se si tratta di bambini, abbiamo più volte
sollecitato il disagio alla preside, la quale ci ha detto che avrebbe provveduto attivando l’utilizzo di una stufa, la quale pare sia arrivata, ma per attivarla sembra ci sia bisogno di ulteriori disposizioni.Noi non intendiamo aspettare oltre
se per domani la stufa non sarà arrivata o non sarà risolto il gusto ai termosifoni ci organizzeremo per un sitting di
protesta poiché non è ammissibile che l’impianto sia funzionante in tutto l’edificio scolastico ad eccezione di una
solo classe’sono state queste le parole di alcune mamme che hanno protestato in questi giorni.Ed è anche vero che
una stufa elettrica, per quanto possa riscaldare l’ambiente, è pur sempre legata per mezzo di fili che possono rivelarsi pericolosi. Non è quindi l’ideale in una classe dove ci sono bambini così piccoli. Un’altra soluzione potrebbe essere spostare i bambini in altre aule quando queste sono libere ed in più sollecitare una rapida manutenzione all’impianto di riscaldamento della sezione al Comune.In questo caso si tratta della sezione urbanistica dell’Ente che si
occupa anche dell’edilizia scolastica e provvede ai guasti e disagi che si possono verificare negli edifici.Non si sa
bene quale sia la causa del guasto all’impianto di riscaldamento, ma dato che l’impianto è stato messo appunto da
poco si ipotizza che si sia infiltrata dell’aria all’interno delle tubature da non permettere la fuori uscita di aria calda e
quindi il riscaldamento dell’ambiente. Per tutto ciò è necessaria un’ operazione di espurgo , un lavoro che necessità
solo di qualche ora di manutenzione. Abbiamo provveduto noi stessi a segnalare il guasto mettendoci in contatto con
Mario Accanito ufficio urbanistica. Segnalazione che avrebbe dovuto competere alla dirigenza della scuola stessa. ‘’
Non è stata ricevuta nessuna segnalazione di questo tipo prima d’ora da parte della scuola – dichiara il tecnico del
Comune - ma provvederemo ad un ripristino delle condizioni funzionanti ,l’impianto di riscaldamento della Nazario
Sauro è stato rifatto da poco e non credo si tratti di un grave guasto. Manderemo al più presto dei tecnici dato che
questa procedura interessa molti edifici scolastici. ’’ Alessia Cozzolino 15/1/09 capitoloprimo
Discarica a due passi dal Municipio
ANIELLO SAMMARCO Torre del
Greco. Un pezzo di strada trasformato in una discarica di rifiuti
speciali. In via Armando Pica,
arteria vicina al monumento delle
Cento Fontane e quindi a ridosso
del Comune e della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato,
Giuliano Raggi aveva deciso di
depositare materiale di risulta
proveniente da lavori edilizi. Blocchi di cemento e calcinacci vicino
ai contenitori del vetro. In barba
alle recenti norme sull'abbandono
di rifiuti speciali e anche alle più
elementari regole del vivere civile.
Il 25enne, con piccoli precedenti,
ha deciso di gettare il materiale di
risulta nella serata di martedì:
senza fare i conti con una pattuglia della polizia che stava effettuato un giro di controllo nella zona mare. Quando gli agenti hanno visto l'uomo arrivare in via Pica con un ciclomotore carico di materiale di risulta, hanno iniziato a scrutare la situazione da lontano. Raggi non si è accorto della presenza della polizia e ha scaricato i blocchi di cemento, venti in tutto con uno spessore di otto centimetri, e altri resti
vari. Una volta completata l'opera, i poliziotti hanno avvicinato il 25enne e gli hanno stretto le manette ai polsi: per
Giuliano Raggi l'accusa è di abbandono e trasporto di rifiuti speciali. Il mezzo sul quale l'uomo aveva caricato i resti
dei lavori edilizi eseguiti in precedenza è stato invece sottoposto a sequestro. Ieri il processo per direttissima: l'arresto non è stato convalidato, cosa che del resto è già successa in due precedenti casi analoghi. Raggi ai giudici ha
dichiarato di non essere a conoscenza delle leggi e di essere impegnato in lavori di ristrutturazione dei balconi di
casa. Sempre ieri l'ufficio manutenzione stradale di palazzo La Salle è intervenuto per ripulire la zona, liberando da
uno spettacolo davvero indecente un'area sottoposta a una profonda riqualificazione da parte dell'amministrazione,
soprattutto grazie alle opere che si stanno eseguendo al complesso monumentale delle Cento Fontane. Proprio dal
Comune arriva il grido d'allarme sull'abbandono dei rifiuti speciali: «Riceviamo continue richieste di intervento - fa
sapere il dirigente dell'ufficio manutenzione stradale, Vincenzo Sannino - per quello che appare un fenomeno diffuso. Per fortuna l'impegno delle forze dell'ordine è notevole. Prima i carabinieri, poi la polizia hanno provveduto ad
arrestare le persone colte in flagrante. Interventi importanti che, abbinati ai controlli della polizia municipale, hanno
indotto molte persone a rispettare le leggi e a non depositare rifiuti speciali in strada, seguendo invece l'iter previsto
per lo smaltimento dei resti derivanti da lavori edilizi. In tal senso, è importante anche la collaborazione della gente,
che con le proprie segnalazioni può aiutare le forze dell'ordine nel loro lavoro». Prosegue a pieno ritmo anche l'attività di informazione alla cittadinanza sull'importanza della raccolta differenziata. Lo scorso fine settimana, nel corso
della «Domenica del cittadino», sono stati installati in via Roma e via Salvator Noto una serie di stand informativi
legati alle iniziative per il riciclo della spazzatura. In particolare è stata promossa una raccolta straordinaria di Raee, i
rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ha riscosso notevole interesse da parte dei cittadini che hanno portato nei punti indicati vecchi computer, ferri da stiro, aspirapolvere. 15/1/09 il mattino
Al segretario generale incarico a Napoli
Torre del Greco. Promozione per il segretario generale di palazzo Baronale. Gaetano Virtuoso è stato nominato segretario generale al Comune di Napoli. Per il dirigente, impegnato a Torre del Greco da quattro anni con amministrazioni diverso colore, un incarico di prestigio che arriva sicuramente in un momento delicato per la vita politica e amministrativa di Palazzo San Giacomo. Virtuoso ha iniziato l'attività di segretario generale al Comune torrese il primo
gennaio del 2005. Sindaco era Valerio Ciavolino: per lui subito un impegno gravoso, visto che quella amministrazione in meno di un anno sarebbe stata poi sciolta per presunte infiltrazioni camorristiche. Quindi l'avvio del lavoro della
commissione straordinaria guidata dal prefetto Carlo Alfiero: sia Alfiero che il subcommissario Brassesco hanno
sempre avuto come punto di riferimento Virtuoso in ogni decisione presa nel periodo in cui sono stati inquilini di palazzo La Salle. Poi il ritorno di Ciavolino in seguito al ricorso, prima che l'amministrazione si sciogliesse definitivamente - nel 2006 - per una mozione di sfiducia al sindaco. Nuovo commissario prefettizio prima dell'elezione alla
carica di primo cittadino di Ciro Borriello, avvenuta nella primavera del 2007. Anche in questo caso il segretario generale è stato importantissimo per l'attività amministrativa del Comune: «Sono lieto dell'importante ruolo affidato a
Virtuoso - afferma Borriello - che testimonia la bontà del lavoro svolto sinora. Per quanto riguarda il futuro, al momento le funzioni di segretario generale saranno prese in carico dal vice, Ernesto Merlino. Ho sei mesi di tempo per
nominare il nuovo segretario generale e sicuramente in questo lasso di tempo provvederò alla migliore scelta per
una città importante come Torre del Greco». an. sa. 15/1/09 il mattino
Torre del Greco. Giunta più giovane Renzullo e Bello
nell’esecutivo
ANIELLO SAMMARCO Torre del Greco. Due nuovi assessori in giunta nominati dal sindaco,
Ciro Borriello. Ad entrare nell'esecutivo Virna Bello e Antonio Renzullo: si tratta di due giovani, Bello compirà 29 anni ad agosto mentre Renzullo ne ha 34. Sostituiscono Gianluca Aurilia
e Mimmo Esposito, senza però modificare gli equilibri politici all'interno della maggioranza
visto che i due subentranti (come gli uscenti) appartengono rispettivamente all'ala forzista del
Pdl e all'Mpa e vanno a prendere le deleghe di chi li ha preceduti: Virna Bello si occuperà di
Formazione e Istruzione, Antonio Renzullo di Attività produttive. Diverse le motivazione che
hanno condotto alle sostituzioni: Gianluca Aurilia ha lasciato il compito conferitogli in avvio di
consiliatura dopo aver ricevuto un incarico professionale alla Questura di Napoli (Aurilia è
funzionario di polizia). Dopo alcuni giorni Borriello ha optato per la giovane Virna Bello, sponsorizzata dal consigliere Ciro Guida. Bello è tra le promotrici del comitato «Silvio ci manchi»
istituito dopo la vittoria alle Politiche 2006 di Romano Prodi ed è figlia di Ottavio, candidato non eletto del partito Repubblicano alle amministrative. L'avvocato Antonio Renzullo invece subentra a Mimmo Esposito, di fatto sostituito
dal suo stesso partito. Una decisione per molti, compreso il primo cittadino, già presa in sede di accordi elettorali, ma
che sembra aver lasciato l'amaro in bocca a Esposito, che pure non aveva demeritato, favorendo tra l'altro l'apertura
del mercato del pescato al porto e curando la prima edizione della mostra Mercarte.il mattino 16/1/09 foto metropolis
Il sindaco nomina l’ex assessore D’Ambrosio: reperirà
risorse europee
ANIELLO SAMMARCO Torre del Greco. Un consulente per portare in città nuovi finanziamenti europei da abbinare
a quelli destinati al bilancio comunale dal programma «Più Europa». È questo l'incarico che il sindaco, Ciro Borriello,
ha conferito a Tommaso D'Ambrosio, già noto alla macchina amministrativa per essere stato più volte consigliere
comunale e assessore. L'amministrazione si affida a lui per reperire risorse messe a disposizione dall'Ue, con una
particolare attenzione alle attività produttive. D'Ambrosio per un anno affiancherà il lavoro del primo cittadino, un incarico a titolo gratuito ma che potrebbe servire ad individuare nuovi canali per portare in cassa fondi da destinare a
progetti mirati: «Quella che ha disposizione Torre del Greco è una sorta di bomba ad orologeria - dice Tommaso
D'Ambrosio - in quanto il progetto Più Europa può permettere di cambiare il volto della città, ma senza la giusta lungimiranza potrebbe anche trasformarsi nell'ennesima occasione sprecata». D'Ambrosio ha in programma nell'immediato due incontri: «Intendo prima confrontarmi con un altro esperto individuato dall'amministrazione - afferma - per il
reperimento di fondi Ue. Salvatore Quirino, giovane che non conosco ma di cui mi si dice un gran bene. Poi chiederò
di vedermi con tutti i capigruppo di palazzo Baronale. Per la buona riuscita dell'incarico affidatomi serve una piena
adesione. Torre del Greco ha enormi potenzialità, non lo scopro certo io: vanno solo valorizzate con attenzione». Ma
per Tommaso D'Ambrosio questi discorsi rischiano di essere carta straccia «senza l'adozione del piano regolatore,
uno strumento di cui l'amministrazione deve dotarsi quanto prima». Convinto della scelta anche il sindaco, Ciro Borriello: «Conosco da tempo Tommaso D'Ambrosio - sostiene - e sono al corrente delle sue indubbie capacità. Il fatto
poi che abbia accettato quest'incarico a titolo gratuito, con possibili benefici personali solo correlati al lavoro effettivamente portato a termine, è la testimonianza della bontà con la quale ha inteso questo compito». 16/1/09 il mattino
Archeologia a Torre del Greco. Villa Sora
Il maestoso complesso di “Villa Giulia in contrada Sora”, sita in Torre del Greco, è una delle tante ville - come Villa
dei Papiri, Villa dei Misteri e Oplonti - costruita sulle coste campane dalle famiglie dell’aristocrazia cittadina per sfuggire alla frenetica vita della città. la costruzione, comunemente conosciuta come “Villa Sora”, risale al I sec. a.C. ed è
un esempio di villa costiera o marittima pur non affacciando, all’epoca, direttamente sul mare. Gli ultimi scavi risalgono al 1989,
da allora si è abbattuta sulla Villa la sorte toccata a molti altri siti
archeologici del nostro territorio, degrado ed abbandono. E’ questo il tema del documentario dal titolo “Villa Sora” girato dal regista torrese Sergio Panariello, proiettato ieri sera nella sede dell’associazione A.m.a.c.i di Torre Annunziata. Protagonisti del documentario sono 40 alunni della scuola elementare Don Bosco di
Torre del Greco, insieme ai volontari del G.a.v., gruppo archeologico vesuviano. Il gruppo è composto da giovani volontari che
dal 2004, dopo aver firmato un protocollo di intesa con la sovrintendenza di Pompei, svolgono attività di monitoraggio e tutela di
Villa Sora che attualmente versa in stato di abbandono e per
questo sconosciuta ai più. Ancora oggi, per accedere alla villa,
bisogna passare attraverso un lungo percorso dissestato all’interno di stradine e serre private. Inoltre, l’intera area è stata espropriata, i coloni liquidati ma ancora non accennano
ad andare via. Grazie ai volontari del Gav la prima domenica di ogni mese Villa Sora è aperta al pubblico e sono
organizzate anche visite guidate. I giovani volontari si occupano da 5 anni di sensibilizzare la cittadinanza e le amministrazioni sul tema del recupero e della valorizzazione dei beni archeologici attraverso manifestazioni culturali, incontri con gli alunni delle scuole torresi ma anche con giovani turisti europei. La volontà è quella di far conoscere il
patrimonio di Villa Sora anche oltre i confini campani ed inserirla all’interno dei numerosi percorsi culturali che coinvolgono i più famosi siti archeologici di Ercolano e Pompei. L’attuale amministrazione comunale ha progettato la bonifica della zona e la realizzazione di un accesso alla Villa via mare. Obiettivi così ambiziosi, potranno essere realizzati solo nel medio lungo periodo ma è indubbio che Villa Sora richieda interventi immediati, come la costruzione di
una strada di accesso al sito attraverso un percorso meno ostico e travagliato di quello attuale. Gli oggetti rinvenuti
durante gli scavi del 1700 sono stati donati al Museo Archeologico di Palermo, alcuni affreschi sono stati trafugati ed
i resti di antiche terme adiacenti alla Villa sono state ricoperte dal cemento durante i lavori della linea ferroviaria Napoli - Torre Annunziata. Tali risorse andrebbero curate e valorizzate, per questo ci auguriamo che iniziative come il
documentario di Panariello o l’impegno dei volontari del Gav non rimangano denunce isolate ma vengano coadiuvate anche dall’impegno delle Istituzioni. Flavia Pontillo 16/1/09 capitoloprimo
Torre del Greco: una domenica tra auto e moto d'epoca
Ieri mattina la zona di via Roma a Torre del Greco è
stata chiusa al traffico per accogliere un'altra delle iniziative domenicali organizzate dall'amministrazione
comunale della città. Questa volta si è trattato di un
raduno di auto e moto d'epoca. Le vetture, tutte molto
datate, ma decisamente ben mantenute, hanno inizialmente sfilato lungo la centralissima via Roma per poi
parcheggiarsi lungo i bordi della strada e lasciarsi ammirare dai moltissimi cittadini accorsi per l'occasione.L'Assessore al turismo Liborio D'urzo, organizzatore
dell'evento, ha così commentato: "La risposta del pubblico è stata stupenda. Ci tengo a dire che quella di
stamattina è un'attività in collaborazione anche con l'assessorato allo sport della collega Olga Sessa. Io, però,
preferisco definire questa manifestazione una manifestazione dell'amministrazione e non di questo o quel
assessorato. Il Comune fin dal suo insediamento ha
ritenuto opportuno dare alla città un'isola pedonale,
che, però, se non è movimentata diventa qualcosa di sterile. Per noi quest'isola pedonale è un po' come l'agorà delle
antiche polis greche, il luogo dove si incontrano i cittadini. Noi quindi cerchiamo di dare un momento di svago ai cittadini e a me pare che in passato ma soprattutto stamattina ci siamo riusciti".
Durante la mattinata sono state anche consegnate delle targhe ad alcuni piloti di auto e moto d'epoca come ricordo
dell'incontro,durante il quale è stato presente anche l'Assessore all'urbanistica Giuseppe Speranza che ha dichiarato: "L'Amministrazione ha regalato e continua a regalare momenti di aggregazione alla cittadinanza torrese. L'isola
pedonale è quindi indispensabile a tale scopo, se non avessimo avuto questo spazio interdetto alla circolazione automobilistica oggi non avremmo potuto organizzare una manifestazione del genere. Questo, comunque, è solo uno
dei tanti appuntamenti che il collega D'urzo ci sta offrendo in questo inizio di 2009".
Tantissimi appassionati hanno quindi preso parte all'iniziativa, noi abbiamo avuto il piacere di poter intervistare uno
dei piloti di queste magnifiche auto il quale ci ha raccontato: "Questi raduni rappresentano la passione di noi possessori di auto d'epoca, io ho partecipato a circa una decina di raduni e in quello di quest'oggi ho visto molte macchine
di un certo valore e piuttosto datate ed è questo che fa al differenza in incontri come questi. Posso dire senza dubbio
che questo è tra i migliori a cui ho partecipato". Massimo Formati Capitoloprimo 18/1/09
Lunedì 12 gennaio 2009
La Turris batte anche il Pomigliano
Se a questa Turris si chiede il calcio spettacolo, allora si è sbagliato palazzo. Ma se si chiede cuore, grinta e sudore,
allora il palazzo è quello giusto. D’altronde se oggi i corallini si trovano in zona Play-off, la ricetta è fatta proprio da
questi ingredienti. Chi ancora non riusciva a spiegarsi come una squadra che punti alla salvezza e che non offre un
calcio certo divertente si ritrovi in zona Play-off, vedendo la partita di ieri, checché ne dica il d.s. del Pomigliano, avrà
capito il perché. Vedi Tortora rimanere senza fiato al 95’ dopo una gara che avrebbe fatto impallidire anche il più
tenace dei guerrieri. Vedi Visciano che, dopo un colpo alla schiena, resta non senza dolori in campo e al 96’ ha ancora la forza di correre palla al piede. Vedi Coppola che insegue gli avversari fino all’ultimo secondo. Vedi Follera
attento in tutti gli interventi e De Carlo a guidare la difesa magistralmente. Vedi Romagnini superarsi in un paio di
interventi e darti sicurezza in quelle occasioni che, negli anni passati, un portiere under non era riuscito a dare. A
completamento, ovviamente, tutti gli altri giocatori, anche quelli che non brillano perché la forza della Turris è proprio
questa: il gruppo, in toto, che mira a raggiungere lo stesso obiettivo. Eccola qui la Turris che ieri ha strappato gli applausi di una tifoseria che, partita dopo partita, sembra ricredersi dopo un inizio di campionato stentato che aveva
fatto storcere il naso ai più. Forse anche i dirigenti del Pomigliano temevano questa Turris al punto di provare a vincere la partita con il “trucchetto” dell’ordine pubblico chiedendo in settimana che la gara si giocasse a porte chiuse.
Alla fine, però, i dirigenti del Pomigliano hanno rimediato solo una figuraccia: nel settore distinti destinato ai tifosi
ospiti, infatti, erano comodamente sedute ottanta persone. Al d.s. del Pomigliano, inoltre, che si sarà fatto consolare
dai due commissari che l’hanno accompagnato a Torre perché forse pensava che la partita si giocasse in un territorio interessato da chissà quali guerre, non hanno spiegato che la ruota gira e se all’andata il gol del pareggio di Tortora fu annullato all’ultimo secondo per un fuorigioco apparso inesistente, il destino è beffardo e può capitare anche
che Tortora si procuri un rigore su un’azione partita da un dubbio fallo su un giocatore granata. Le prove di forza per
questa Turris non finiscono e domenica prossima arriva quella più difficile sul campo della capolista Brindisi. Con il
pareggio di ieri a Pianura e la contemporanea vittoria della Nocerina, la corazzata pugliese, che all’andata dimostrò
di essere di categoria superiore, si è vista recuperare il vantaggio iniziale dai molossi che sembrano in ripresa e lasciano aperti i giochi di questo campionato che i pugliesi sembravano già aver vinto sulla carta. Andrea Liguoro
Il Dopogara Gli ospiti denunciano: clima ostile
Gaglione: falso, così ci offendono
TORRE DEL GRECO. Intensa la gara disputata dai ventidue in campo. Inopportuna e sterile, invece,la polemica
montata nel dopogara da parte della dirigenza granata.A parlare, unico tra gli ospiti,il diesse Romano «Dico soltanto
che lo scorso campionato,a differenza di quanto accaduto stavolta, siamo stati accolti nel migliore dei modi qui a
Torre del Greco. Allora trovammo una dirigenza composta da persone per bene, lo stesso non posso dire rispetto
all’attuale gruppo dirigenziale. Sapevamo che avremmo trovato una simile aria.Mi fermo a questo». Nulla di
più,nessuna specificazione rispetto a chi o cosa possa aver indotto a tali pesanti dichiarazioni. Esaustivo sul punto,
invece, il presidente corallino Rosario Gaglione. «Il Pomigliano lamenta un’accoglienza poco ospitale? Francamente
faccio molta fatica a capire a cosa si riferiscano nello specifico, ma di sicuro quelle gravi offese mosse nei nostri riguardi sono del tutto inopportune. Già nel corso della settimana la dirigenza del Pomigliano aveva cominciato a scaldare gli animi, avanzando esorbitanti richieste di biglietti, dando in arrivo qui a Torre circa duecentocinquanta tifosi. A
fronte di questa richiesta abbiamo ceduto loro il settore distinti, così da consentire la predisposizione di un adeguato
servizio d’ordine. Cautele comunque rivelatesi eccessive, tenuto conto del fatto che abbiamo venduto appena trentadue tagliandi d’ingresso ai tifosi ospiti. La Turris ha rispettato in tutto e per tutto i suoi avversari, sia in campo che
fuori, nessuno può arrogarsi il diritto di muovere certe accuse senza che ve ne sia il minimo presupposto ». Preferisce glissare sulle ingenerose accuse dei granata anche Sergio La Cava, per quanto personalmente tirato in ballo.
«Non penso assolutamente al Pomigliano.Certe insinuazioni sono estremamente gravi, ma evidentemente qualcuno
fa molta fatica a mandare giù la sconfitta. Oggi importa solo l’impresa che la Turris ha messo a segno sul campo.
Abbiamo sofferto, è vero, ma pur soffrendo abbiamo pienamente meritato la vittoria. Onore agli avversari,che mi sono parsi decisamente ben attrezzati. Davvero una buona squadra, ma anche al cospetto di una protagonista del
campionato la mia Turris ha rimediato un’ottima figura. E dire che stavolta, tra squalificati ed infortunati,eravamo
messi proprio male».
Basket:Male la prima Tecno Torregreco - COIM Benevento 74-85
La Tecno Torregreco ha provato sulla propria pelle quanto dura sarà questa seconda fase della Serie C2. Il tasso
tecnico è notevolmente aumentato, ed ogni gara da qui in avanti dovrà essere affrontata con un approccio completamente diverso. Ma nella notte in cui le streghe beneventane hanno violato l’imbattibilità casalinga della squadra torrese, pesano come un macigno le precarie condizioni fisiche di Paolillo e Di Lauro, fino a poche ore prima del match
febbricitanti ed entrambi assenti all’allenamento di rifinitura che ha preceduto la partita. Patrizio tiene in panchina
inizialmente il nuovo rinforzo Federici, e manda in campo un quintetto formato da Di Lauro, Bove, Paolillo, Cavallaro
ed Esposito. Il Benevento parte sicuramente meglio, e fa suo il primo quarto con il risultato di 17-30. Le cose non
cambiano nel secondo parziale, il match è ancora nelle mani della formazione ospite guidata dall’argentino Borghetti,
che chiude con un rassicurante vantaggio anche il secondo quarto (33-46). Dopo il cambio di campo la formazione di
casa, guidata da uno strepitoso Antonio Bove (29 punti) cerca di riportarsi in partita. Azione dopo azione la Tecno
riesce anche a mettere paura al Benevento, quando Paolillo piazza il canestro del meno quattro (46-50). Ma due
triple consecutive degli argentini Borghetti e Ates riportano nuovamente gli ospiti avanti. Stesso copione anche negli
ultimi dieci minuti, ed anche stavolta si recupera lo svantaggio fino all’ultimo illusorio meno quattro. Il Benevento ne
ha di più e mette il sigillo all’incontro 74-85. La seconda giornata prevede la trasferta a Monte di Procida, avversario
ampiamente conosciuto per aver disputato la prima fase proprio nel girone A, chiuso a pari punti con la Tecno, ma
classificatosi poi al terzo posto per la differenza canestri favorevole ai torresi. Sarà l’occasione buona per riscattarsi
dalla bruciante sconfitta di soli due punti (69-67) subita al palazzetto montese a fine novembre scorso
http://www.tuttobasket.net
Rugby: Amatori "Sconfitta di misura "
Wasps Stabia Amatori Torre 13 a 12
Ci sono sconfitte sul green e sconfitte sul web.Il galateo rugbystico c’impone di interessarci di rugby giocato e non di
rugby virtual mediatico ma, stavolta, penso che sia il caso di fare un’eccezione.A rugby, come si sa, non c’è una
squadra che vince ma c’è una squadra che perde facendo giocare gli avversari ed ieri è andata più o meno così:
regalo a freddo di una meta, pressione disorganizzata, avanti che si schieravano sui tre quarti e tre quarti che si catapultavano da avanti. E’ quello che accade quando i reparti non sono sincronizzati e la coralità del gioco si frammenta in tanti mini scontri:questa tesi è dimostrata dal fatto che tutte le mete (delle due squadre) sono state realizzate su errori degli avversari e sempre in prima fase.Si poteva vincere? Senza essere allineati agli stili politici più gettonati del momento la risposta avrebbe dovuto essere del tipo “ si doveva vincere” ma i desideri, come le speranze ed i
proclami trombonistici, si dissolvono alle prime luci dell’alba della realtà perchè roba restia a rotolarsi nel fango dei
campi bagnati ed impermeabile al sudore necessario ad incazzarsi per vincere.Mete fatte non realizzate, calci centrali respinti dai pali non sono i motivi di una sconfitta perché eventi di questo tipo sono compensati da successive
occasioni non penalizzate dalla malasorte; i Wesponi hanno vinto gratificati da un vantaggio immediato e, con un
pacchetto di mischia vincente, hanno congelato qualsiasi fonte di gioco in primis per gli Amatori ed in secundis, vista
la prima, per loro stessi, alla luce del fatto che il mediano di mischia preferiva al gioco poetico, giustamente, riportare
la palla tra gli avanti ed ha fatto bene perchè si vince anche così. Anche Big England ha fatto sua la massima di
Franco Mazzagalli “A rugby si vince anche con i calci piazzati” e qualsiasi strategia è buona quando si vince.
Chapeau al merito.Sul sito dei Wasps si legge che il presidente era molto interessato alla vittoria contro il Torre: evidentemente ci considera uno standard e questo ci fa piacere e per questo motivo gli consigliamo di adeguarsi al nostro stile comunicativo che non prevede asimmetrie stilistiche ( alias censorie) tra vittorie e sconfitte. Senza offesa, a
maggior gloria del rugby e dei suoi atleti che in campo, sotto gli occhi di tutti, fanno appello al loro orgoglio per rimanere in campo senza avere alcuno schermo dietro il quale nascondere le proprie debolezze.Sconfitta anche l'under
19 dalla Partenope per 31 a 10 ,stessa sorte è toccata agli under 15 strapazzati o stregati dalle Streghe Beneve
con un passivo di 65 a 0.L'unica nota positiva della giornata viene dall'under 17 che battono il Battipaglia 24 a 13
fonte http://www.rugbytorre.com
L’arbitro torrese Damasco designato per i mondiali
GIANLUCA AGATA La bussola è puntata sul «Sei Nazioni», e il percorso vede sempre più vicina questa meta. Carlo Damasco, torrese doc, unico arbitro professionista
italiano, è tra i dieci direttori di gara designati per il mondiale di rugby a sette in programma a marzo in Dubai. Decisione avvenuta in questi giorni a Dublino. Un mese
scoppiettante perché Damasco sarà anche guardalinee di Scozia-Irlanda nel «Sei
Nazioni» 2009 e giudice televisivo di Inghilterra-Scozia, partita che potrebbe decidere il Torneo. Passaggi obbligati per entrare nel panel dei sedici arbitri migliori al mondo per il trentaseienne direttore di gara napoletano che attualmente è nel gruppo dei
22 a ridosso dell'elite. «Il Sei Nazioni è il sogno - racconta Damasco, ex mediano
d'apertura della Partenope con una convocazione nella Nazionale Under 17 - e nel
giro di un paio di anni, toccando ferro, potrebbe essere la realtà». Quest'anno già
quattro designazioni in Heineken cup, la coppa dei campioni del rugby, l'ultima per
domani in occasione di Clermont Ferrand-Montauban, derby francese decisivo per il
passaggio del turno. Il mondiale di Dubai è il coronamento della lunga tournèe del
rugby a sette in giro per il mondo. «Ho diretto - continua l'arbitro di Torre del Greco - tappe in Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Hong Kong, Londra, Edimburgo e dappertutto il rugby a sette genera spettacolo e riscuote successo, tanto che sta sgomitando per entrare alle Olimpiadi». La crescita esponenziale del movimento rugbistico, è testimoniata anche in Campania con l'aumento dei tesserati e delle società che quest'anno, per la serie C sono riuscite a
creare un girone interamente regionale con sette squadre su dodici della provincia di Napoli.
Domenica 18 Gennaio 2009
Il punto sulla domenica sportiva torrese
Calcio serie D Impresa della Turris che strappa un punto sul campo del Brindisi 1
a 1.In vantaggio con Follera veniva raggiunta con un penality dal Brindisi a 10 minuti dal termine.
Calcio Promozione la Onlus Ercolanese alias Citta di Torre del Greco perde fuori
casa con la capolista A. Nocera con un secco 3 a 0, invariata quindi la sua posizione di classifica,penultima con 10 punti e nella prossima giornata incontra al Liguori
il Ristor Lettere
Calcio Seconda Categoria:Nella giornata in cui il Real Torre rispetta il suo turno di
riposo,il Leopardi nulla può contro la capolista Real Sangiovannese che con un perentorio 3 a 1 si aggiudica i tre punti in palio.E nella prossima giornata andrà di scena il derby stracittadino
Calcio a 5 : Il Parco Città vince in trasferta contro il Benetton Eboli 7 a 6 e smuove
la classifica.Nella prossima giornata incontro casalingo con la Partenope fanalino di
coda del campionato con 8 punti mentre il Parco Città ora ha 11 punti.
Basket serie C :La tecno Mizar Torre del Greco batte fuori casa il Monte di Procida
74 a 71.Prossimo incontro con l’ Arechi Service Salerno
Basket Promozione:Brutto scivolone interno del Cittadella che perde con il C.B.
Torre Annunziata 74 a 85,corsara invece l'Angioletti che batte in trasferta la New
Generation Ercolano 57 a 54.In virtù dei risultati della dodicesima giornata l'Angioletti stacca in classifica di due punti il Cittadella,16 punti per la prima e 14 per la seconda e nella prossima giornata ultima del girone di andata il tanto atteso derby tra
i due quintetti cittadini.Ritorneranno a braccetto o l'Angioletti prenderà ulteriore
margine? La risposta a giovedi sera 22 Gennaio alla palestra G.B. Angioletti
Rugby Serie C: Vittoria dell'Amatori Torre contro l'Avellino Rugby. La squadra allenata da Panariello, tra le mura amiche del Liguori, si impone sulla compagine avellinese con il punteggio di 22 - 0. La partita vedeva l'Amatori andare in meta nei minuti iniziali, meta non trasformata, ma la compagine avellinese non doma reagiva,
anche se non creava eccessivi pericoli ai Torresi. Il primo tempo vedeva il punteggio fissato sul 5 - 0. Nel secondo tempo con l'innesto di alcune riserve l'Amatori appariva più determinato nella conquista dell'intera posta e aumentava la pressione
sulla squadra avellinese. Pressione che si concretizzava con altre tre mete di cui
una trasformata da Gaglione. Da segnalare le due mete di Di Giacomo, e quella di
Finelli al suo esordio questo anno nella serie C.L'Amatori Torre con 4 mete nel suo
score si aggiudica anche il "punto bonus".
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Rogo nella palazzina dei rom, è panico Torre del