E. Galvani - F. Piermarini Pa s s a p a r o l a a 1 Guida per l’insegnante STRUTTURA E CONTENUTI DELLA SEZIONE ANTOLOGICA TEST D’INGRESSO da pagg. 3 a 5 Colori e coordinazione oculo-manuale, schema corporeo, percezione del sé, percezione visiva. Pag. 6 Partenza 7 I colori dell’autunno 8 La storia dell’istrice 9 La volpe e l’uva 18 Le pagine consentono di trattare l’argomento del passaggio stagionale sotto diversi aspetti: mutamenti del paesaggio autunnale, frutti tipici dell’autunno, comportamento degli animali (migrazione, letargo). Prima e dopo Pag. 10 Titti e Silvestro 12 In soffitta 19 Le pagine offrono la possibilità di approfondire il concetto di successione temporale. Tanti amici Pag. 13 Tutti a scuola! 14 Le parole gentili 15 Il primo giorno di scuola 16 All’uscita da scuola 17 Le pagine stimolano i bambini a prendere consapevolezza della nuova realtà che sono chiamati ad affrontare e a esprimere pensieri ed emozioni. Rumori nella notte Pag. 20 L’omino del sonno 25 Il risveglio di Winnie 26 Buongiorno! 27 Orsetta e Teddy 28 Che pigrona! 83 25 PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI Siamo in autunno Le letture riguardano esperienza e vissuti relativi ad alcuni momenti della giornata, in particolare al sonno e al risveglio. Oltre a fornire lo spunto per conversazioni offrono la possibilità di collegamenti con diverse aree disciplinari: Storia (contemporaneità e successione); Educazione al suono e alla musica (riconoscimento e scrittura di suoni e rumori); Scienze (affinamento della percezione visiva). Il temporale Pag. 21 Finita la pioggia 22 Acquazzone 98 PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI Le pagine affrontano gli aspetti legati ad alcune condizioni meteorologiche in forma di testo descrittivo e di testo poetico. Offrono spunti per la verbalizzazione di esperienze personali. Scopri i colori Pag. 22 Il colore del cielo 23 Kamillo Kromo 24 Le pagine offrono uno stimolo per introdurre l’attività di Arte e immagine relativa al colore e ad alcune semplici tecniche. Halloween Pag. 29 La lettura stimola la capacità di comprensione e di deduzione logica, consente inoltre il collegamento con l’attività di Lingua Inglese. Per la strada Pag. 30 Sulla strada 81 Il semaforo 82 Le letture offrono spunti per conversazioni e riflessioni sul corretto comportamento da tenere in strada, in collegamento con l’attività di Educazione stradale. Pag. 31 La domenica io ... Le pagine stimolano i bambini alle prime produzioni scritte su esperienze extrascolastiche. Siamo in inverno Pag. 32 Freddo 33 L’inverno è arrivato 34 L’omino di neve 37 Le pagine trattano l’osservazione degli aspetti stagionali relativi all’inverno: freddo, neve, comportamenti degli animali. 26 Un abete speciale Pag. 35 L’albero dei desideri 36 I mesi dell’anno 38 Le letture offrono spunti per trattare gli aspetti legati alle ricorrenze di fine/inizio anno e per una prima riflessione sul significato del Natale. Sono possibili collegamenti con Storia (i mesi dell’anno) e con Arte e immagine (costruzione di un albero di Natale). Pag. 40 Un nuovo compagno 54 Girotondo di tutto il mondo 55 Un mondo di tutti i colori 60 La grande quercia 93 Queste letture aiutano i bambini a riflettere sui rapporti di amicizia, sull’accettazione della diversità. Indovina indovinello Pag. 41 Attraverso la risoluzione degli indovinelli, i bambini sono stimolati alla comprensione di tutte le informazioni contenute nel testo scritto e alla deduzione logica. L’attività si completa invitando i bambini stessi a inventare alcuni indovinelli. Il bimbo malato Pag. 42 La filastrocca permette di avviare conversazioni circa il momento della malattia, argomento particolarmente stimolante per i bambini, che possono raccontare e confrontarsi sulle rispettive esperienze, esprimendo emozioni e sentimenti. Io cresco Pag. 43 Nascita di Cipì 66 Cipì, uccellino curioso 67 I tre anatroccoli 84 Le letture riguardano la storia personale del bambino; offrono spunti per analizzare alcuni momenti della vita di ciascuno: nascita-crescita-primi insegnamenti ricevuti dai genitoriprime conquiste. Servono inoltre per l’avvio all’utilizzo in modo corretto dei connettivi temporali. Mi presento Pag. 44 Chi sono io? 45 27 PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI Pomeriggio in casa Le pagine stimolano alla descrizione di se stessi. Sarà utile analizzare con i bambini la lettura a pagina 44, sottolineando con colori diversi le parti che si riferiscono ai vari aspetti, ricavando un semplice schema per la descrizione. Una storia sonora Pag. 46 Storia da ascoltare e mimare, stimola i bambini all’ascolto e alla comprensione. Carnevale Pag. 48 Tutti in maschera! 49 PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI Le letture si prestano a semplici riflessioni sul significato delle feste tradizionali. Collegamento con l’attività di educazione all’immagine per la costruzione di una maschera. Uno scherzetto Pag. 50 Il testo presenta in forma umoristica una situazione familiare consueta: il lavoro dei genitori, il loro impegno fuori casa e la conseguente difficoltà a trascorrere più tempo con i figli. Serve come spunto per la riflessione sui rapporti familiari. Il leone e il topolino Pag. 51 La favola, narrata in sequenze, si presta a un primo lavoro di analisi del testo. I pulcini disubbidienti Pag. 52 Un gioco pericoloso 59 I brevi racconti si prestano alla riflessione su come sia necessario adottare comportamenti adeguati nelle diverse situazioni. Spunti su come dobbiamo comportarci, che cosa sappiamo fare, quando è opportuno attenersi alle indicazioni degli adulti (autonomia personale). Palloncino rosso Pag. 53 La pagina si presta alla discussione sul significato affettivo che i giochi assumono. Vivere in armonia Pag. 56 Rispettiamo la natura 104 Un trenino di 109 … Le pagine suggeriscono alcune norme di rispetto degli altri e dell’ambiente, in base alle quali avviare una riflessione più approfondita su alcune modalità di comportamento necessarie alla convivenza. Parole straniere Pag. 58 Le pagine introducono l’attività di approfondimento lessicale. 28 Siamo in primavera Pag. 62 Canzone primaverile 63 Il vestito della Terra 64 Le prime gemme 68 Le pagine consentono di trattare l’argomento del passaggio stagionale sotto diversi aspetti: mutamenti del paesaggio primaverile, comportamento degli animali. Storia di un bruco Pag. 65 Mamma tuttofare Pag. 69 Ti racconto una storia 70 Nonno Tricheco 71 Alla fattoria 74 Queste pagine si riferiscono a persone significative all’interno della cerchia familiare. Uova decorate Pag. 72 La pace 73 Le letture offrono spunti per trattare gli aspetti legati alla ricorrenza pasquale e per una prima riflessione sul significato della Pasqua. Sono possibili collegamenti con Arte e immagine (decorazione di uova). Nuvole Pag. 75 Il vermetto burlone 76 Scrivi tu la storia 77 Le lucciole 101 Le pagine si prestano alla suddivisione in sequenze da riordinare. Si propone un’attività di avvio alla capacità di riassumere in forma sia orale che scritta, attraverso sequenze e/o domande guida. L’amicizia è rispetto Pag. 78 La casa-mondo 79 Bambino di città 80 Le pagine affrontano argomenti legati all’ecologia, al rispetto dell’ambiente, della natura e degli animali. 29 PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI La storia offre lo spunto per il riordino di sequenze. La lettura si presta inoltre a una riflessione di carattere scientifico sulla trasformazione degli insetti (metamorfosi). Luna felice Pag. 85 Le pagine aiutano i bambini a riconoscere e utilizzare correttamente il discorso diretto. Tonino e il fantasma Pag. 86 Nella casa della paura 87 C’è qualcuno sotto il letto 88 Le pagine affrontano l’argomento relativo alle paure dei bambini. Offrono lo spunto per conversazioni e riflessioni su come superarle. Si prestano ad attività di racconto di esperienze personali in forma orale e scritta; utilizzo dei colori per esprimere i sentimenti e i vissuti che le paure suscitano. PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI Tutti dormono Pag. 90 La lettura affronta l’argomento relativo ai sogni. Guida i bambini alla narrazione dei loro sogni e alla rappresentazione attraverso il disegno. Pesce Rosso Pag. 91 Che sbadato! 97 Le letture si prestano a un lavoro di comprensione approfondita delle informazioni che si possono ricavare dal testo. Costituiscono inoltre uno stimolo per l’invenzione di finali. Paese Pag. 92 La lettura, come la precedente, richiede una comprensione delle informazioni contenute nel testo descrittivo. Stimola i bambini all’utilizzo del disegno e del colore. Il signor Silenzio Pag. 94 La lettura si presta a un lavoro di comprensione di un testo narrativo. L’argomento trattato offre lo spunto per riflettere su alcune delle principali norme che regolano la convivenza, offre inoltre lo spunto per approfondire l’attività di Educazione ambientale (inquinamento acustico). È possibile il collegamento con Educazione al suono e alla musica (individuazione e riproduzione dei suoni e dei rumori presenti nell’ambiente). Filastrocca del tempo Pag. 95 La settimana di Poldo 96 Le filastrocche sono riferite al concetto del trascorrere del tempo con particolare riferimento ai giorni della settimana (collegamento con Storia). Oltre alla comprensione del testo, aiuta i bambini a conoscere e utilizzare i principali connettivi temporali. Macedonia di fiabe Pag. 99 Il testo, di tipo fantastico, si riferisce alle più note fiabe per l’infanzia, che vanno riconosciute all’interno della storia. 30 Il serpente con le finestre Pag. 100 Siamo in estate Pag. 102 La pagina propone alcuni testi poetici accompagnati da immagini di paesaggi estivi. Consente l’analisi degli aspetti stagionali relativi all’estate, oltre all’analisi di semplici testi poetici. Sulla spiaggia Pag. 103 Il quiz delle fiabe 108 Le pagine propongono semplici giochi linguistici che stimolano le capacità logiche, di intuizione e di osservazione. 106 Le letture stimolano i bambini alla comprensione del testo narrativo e a trarre conclusioni logiche in base agli elementi ricavati dal testo. Il pifferaio e le automobili Pag. 107 L’insegnante legge il racconto ai bambini per sviluppare la capacità di ascolto, di comprensione e di memorizzazione del contenuto. W le vacanze! Pag. 110 Le pagine presentano degli esempi per stimolare la fantasia dei bambini a ipotizzare le loro esperienze future (vacanze estive). La vacanza mostruosa del drago Gerardo 1a Parte Pag. 112 2a Parte 113 3a Parte 114 4a Parte 115 5a Parte 116 La storia a puntate vuole essere un ulteriore stimolo per la fantasia dei bambini, invogliandoli a continuare la lettura anche in modo autonomo. PER IL TUO PORTFOLIO Qualcosa non c’entra (La coerenza del testo) L’anatra sciocca (Comprendere un testo) Ettore pescatore (Completare una storia in sequenze) Un fiore in città (Riordinare sequenze) 31 Pag. 117 118 119 120 PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI Il lupo e il cinghiale MUSICA, ARTE E IMMAGINE Scopri Scopri Scopri Scopri Scopri Scopri la casa il giardino il paese la città il mare il sogno Pag. 121 123 125 127 129 131 PASSAPAROLA: STRUTTURA E CONTENUTI LETTURE DELL’INSEGNANTE L’inverno è arrivato L’omino di neve Uno scherzetto Storia di un bruco Il vermetto burlone Che pigrona! La grande quercia Il pifferaio e le automobili Pag. 34 37 50 65 76 83 93 107 32 IL PARADIGMA PER INIZIARE Osservazione e valutazione di atteggiamenti e comportamenti. LA FORMAZIONE DELL’INDIVIDUOALLIEVO Definizione degli spazi e delle scansioni temporali. Predisposizione degli strumenti metodologici. Definizione della programmazione a medio termine. Strategie Predisposizione delle strategie per favorire: • l’inserimento in classe; • il superamento dell’ansia e dell’eventuale stato di insicurezza; • lo sviluppo dell’autonomia; • la crescita della fiducia; • il senso di appartenenza. Proponiamo di seguito delle griglie di valutazione degli atteggiamenti e comportamenti, oltre che di abilità e conoscenze lessicali. 33 L’ACCOGLIENZA Definizione e articolazione delle relazioni scuola-famiglia. Osservazione e valutazione delle abilità pregresse e del patrimonio lessicale. GRIGLIA DI VALUTAZIONE ✓ Distacco dal genitore: ✓ Atteggiamento: sereno. sereno. difficile. preoccupato. ✓ Attenzione verso l’insegnante: alta. ✓ Attenzione verso i compagni: aggressivo. parziale. alta. GRIGLIA DI VALUTAZIONE ✓ Riconosce il posto assegnatogli? ✓ Nel rapporto con gli altri è: NO NO dipendente. collaborativo. oppositivo. indifferente. da solo. SÌ NO in coppia. ✓ Sa riordinare gli oggetti e il materiale usato? in gruppo. SÌ ✓ Conosce la funzione d’uso degli oggetti scolastici? ✓ Il tono della voce è: assente. SÌ SÌ ✓ Risponde adeguatamente alle domande? ✓ Sta preferibilmente: assente. parziale. ✓ Mostra di comprendere comandi e consegne? eccessivamente alto. NO SÌ normale. eccessivamente basso. ✓ È timido? SÌ NO ✓ Mostra interesse all’ascolto di racconti e fiabe? SÌ NO parzialmente. ✓ Si muove con disinvoltura? SÌ NO ✓ Accetta di buon grado proposte di gioco? 34 intimidito. SÌ NO NO giochi tranquilli. giochi di movimento. ✓ Esprime i suoi bisogni in modo adeguato? SÌ ✓ Ha familiarità con i materiali per disegnare? ✓ Gli piace disegnare? ✓ Discrimina i colori? SÌ SÌ NO NO SÌ NO ✓ Mostra di avere buona memoria? ✓ A livello motorio appare: NO SÌ impacciato. NO coordinato. ✓ Mostra particolare interesse verso qualcosa? SÌ NO GRIGLIA DI VALUTAZIONE ✓ Preferisce: ✓ Che cosa? Osservazioni: ✓ È attivato da immagini e disegni? SÌ NO ✓ Sa formulare correttamente una domanda? ✓ Saluta all’ingresso e all’uscita da scuola? ✓ Sa usare il «lei» nel rivolgersi a un adulto? SÌ SÌ NO NO SÌ NO ✓ Conosce il nome degli oggetti e degli arredi più comuni? ✓ Mostra di possedere un patrimonio lessicale: SÌ NO scarso. sufficiente. discreto. ricco. Osservazioni: La griglia potrà essere compilata nuovamente a un mese circa dall’inizio dell’anno scolastico, alla fine del primo quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico. Sarà così possibile monitorare in itinere progressi e difficoltà di ciascun alunno. 35 IL PORTFOLIO DELLE COMPETENZE INDIVIDUALI PORTFOLIO I recenti curricoli della Riforma Ministeriale della scuola specificano l'uso del Portfolio come pratica di valutazione. Ha fatto quindi il suo ingresso il Portfolio delle competenze individuali, considerato come il modo più autentico di valutare e conoscere gli alunni. «Gli architetti, gli artisti e gli scrittori da molto tempo usano il Portfolio per mostrare la qualità dei loro lavori. Un Portfolio in senso didattico può essere usato per raccogliere, monitorare e valutare il lavoro dello studente; esso è una raccolta organizzata dei migliori lavori accumulati nel tempo sui progressi accademici, i miglioramenti, le abilità e le attitudini dello studente singolo o del gruppo. Consiste in una serie di esempi di lavori e in uno scritto che unisce le varie prove in una visione più completa e olistica dei miglioramenti e dei progressi dello studente o del gruppo rispetto agli obiettivi di apprendimento. Il Portfolio può durare un quadrimestre, un anno o parecchi anni, può rappresentare il lavoro dello studente in una, alcune o tutte le materie». Scintille, Rivista Italiana on line sul Cooperative Learning Il Portfolio delle competenze individuali della Scuola primaria si innesta su quello portato dai bambini dalla Scuola dell’infanzia e li accompagna nel passaggio alla Scuola secondaria di primo grado. La sua funzione è particolarmente preziosa nei momenti di transizione tra le scuole dei diversi gradi come momento di condivisione di informazioni riguardo allo studente. La compilazione del Portfolio è affidata ai docenti, con il diretto coinvolgimento del bambino e la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola. Non ci sono regole rigide e immediate riguardo a che cosa si debba inserire, può però contenere qualsiasi prova di rilievo come verifiche in classe, lavori fatti a casa, test, temi, ricerche, griglie di osservazione sistematica dei comportamenti (raccolte dagli insegnanti o dai compagni), riflessioni personali (in forma espositiva o schematica), cronache, foto, prodotti creativi come disegni … In particolare i Programmi indicano: «Il Portfolio, con precise annotazioni sia dei docenti, sia dei genitori, sia, se del caso, dei fanciulli, raccoglie: - materiali prodotti dall’allievo individualmente o in gruppo, capaci di descrivere le più spiccate competenze del soggetto; 64 - prove scolastiche significative relative alla padronanza degli obiettivi specifici di apprendimento e contestualizzate alle circostanze; - osservazioni dei docenti e della famiglia sui metodi di apprendimento del fanciullo, con la rilevazione delle sue caratteristiche originali nelle diverse esperienze formative affrontate; - commenti su lavori personali ed elaborati significativi, sia scelti dall’allievo (è importante questo coinvolgimento diretto) sia indicati dalla famiglia e dalla scuola, ritenuti esemplificativi delle sue capacità e aspirazioni personali; - indicazioni che emergono dall’osservazione sistematica, dai colloqui insegnantigenitori, da colloqui con lo studente e anche da questionari o test in ordine alle personali attitudini e agli interessi più manifesti». LA VALUTAZIONE Le Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria mettono l’accento sulla valutazione diagnostica, formativa e sommativa (periodica, annuale e biennale) dei singoli studenti. La valutazione diagnostica consiste nell’individuare qual è la situazione di apprendimento di ciascun allievo in ordine alle sue capacità e alle conoscenze e alle abilità che le rivelano. Fatta la «diagnosi» si può procede a impostare il Piano di Studio Personalizzato che indica attraverso quale percorso, quali strategie, quali nuove conoscenze e abilità ciascun ragazzo riuscirà a raggiungere gli obiettivi formativi stabiliti dalla scuola, la quale coniuga la propria responsabilità progettuale con la personale responsabilità educativa dell’alunno, della sua famiglia e del territorio. Della valutazione formativa e sommativa è ormai comunemente acquisito il carattere di «trasparenza», intendendo una valutazione chiara, senza ambiguità, con tutte le motivazioni esplicite per il soggetto a cui è destinata e connessa con la valutazione formativa a cui ciascuno ha diritto. 65 PORTFOLIO Ed è proprio rispetto a quest’ultimo punto che la presente Guida offre una serie di questionari da sottoporre al bambino, la cui funzione è di offrire la possibilità di una riflessione al docente per migliorare le pratiche di insegnamento, per conoscere meglio i propri alunni e «aggiustare il tiro» rispetto alla programmazione che va sempre più individualizzandosi. La valutazione diventa personale, di ciascuno, nel senso che vale solo per quell’allievo o al massimo per quella classe. Ogni docente, infatti, nei momenti critici dell’itinerario formativo di un allievo e di una classe, sfrutta sempre fino in fondo le forti valenze motivazionali della valutazione: sopravvaluta e sottovaluta qualcuno o il collettivo nel suo insieme, né poco né troppo, per non deprimere o illudere, ma per stimolare quanto serve allo scopo di uscire da situazioni di impasse altrimenti irrisolvibili. Adopera, insomma, un’accortezza intuitiva e dinamica che, per sua definizione, è soggettiva, affidata alla saggezza professionale che può vantare. PORTFOLIO Il «cuore» del processo educativo si ritrova nel compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di individuare gli obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi che si affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in situazione di handicap, e di progettare le Unità di Apprendimento necessarie a raggiungerli e a trasformarli, così, in reali competenze di ciascuno. LA SCELTA DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI L’identificazione degli obiettivi formativi può scaturire dall’armonica combinazione di due diversi percorsi. Il primo è quello che si fonda sull’esperienza degli allievi e individua a partire da essa le dissonanze cognitive e non cognitive che portano alla formulazione di obiettivi formativi da raggiungere, alla portata delle capacità degli allievi, coerenti con il Profilo educativo, culturale e professionale, nonché con il maggior numero possibile di obiettivi specifici di apprendimento. Il secondo è quello che si ispira direttamente al Profilo educativo, culturale e professionale e agli obiettivi specifici di apprendimento e che considera se e quando, attraverso quali apposite mediazioni professionali di tempo, di luogo, di qualità e quantità, di relazione, di azione e di circostanza, aspetti dell’uno e degli altri possono inserirsi nella storia narrativa personale o di gruppo degli allievi. Gli obiettivi diventano tanto più formativi quanto più sono percepiti da ciascun fanciullo, e dalla sua famiglia, come traguardi importanti e significativi per la propria crescita individuale. Nell’uno e nell’altro caso, comunque, gli obiettivi formativi sono dotati di una intrinseca e sempre aperta carica problematica e presuppongono una dinamicità che li rende, allo stesso tempo, sempre, per ogni alunno e famiglia, punto di partenza e di arrivo, condizione e risultato di ulteriori maturazioni. Inoltre, non pos- 66 PORTFOLIO sono essere mai formulati in maniera atomizzata e previsti quasi come performance tanto analitiche quanto, nella complessità del reale, inesistenti. A livello di obiettivi formativi si ripete, infatti, anzi si moltiplica, l’esigenza di riferirsi al principio della sintesi e dell’ologramma. Se non testimoniassero la traduzione di questo principio nel concreto delle relazioni educative e delle esperienze personali di apprendimento che si svolgono nei diversi gruppi di lavoro scolastici difficilmente, del resto, potrebbero essere ancora definiti «formativi». 67 Data: .................................... Nome: .......................................................................................................... PORTFOLIO 1 Mi chiamo ho 68 anni. 2 Frequento la a 3 La mia scuola si chiama 4 Questo è il mio ritratto. classe .................................... Nome: 1 Data: Incolla qui, o allega, i ritratti che hai fatto di te stesso nel corso dei tre anni di scuola materna. 69 .......................................................................................................... PORTFOLIO 1 Noti delle differenze fra i disegni di quando eri più piccolo e quello che hai fatto sulla prima pagina del Portfolio? SÌ 2 NO Mancano delle parti del corpo? SÌ NO 3 Nel primo disegno mancano: 4 Nel secondo disegno ho aggiunto: 5 Nel terzo disegno ho aggiunto: 6 Come sono i colori rispetto a quelli che usi ora? Data: .................................... Nome: .......................................................................................................... PORTFOLIO 70 Più forti. Meno forti. Con tanto nero. Non rispecchiano la realtà. Più sfumati. Più aderenti alla realtà. 1 Sono un tipo: tranquillo. allegro. coccolone. scatenato. piagnucolone. timido. chiacchierone. ordinato. litigioso. silenzioso. disordinato. curioso. obbediente. disobbediente. goloso. La mamma e il papà mi dicono sempre che io sono: 3 Mi piace: guardare la televisione. fare sport. giocare con gli amici. giocare in casa. giocare all’aria aperta. andare a scuola. giocare con la Play-station. dormire. giocare da solo. giocare con gli adulti. Altro: 71 Data: .................................... Nome: 2 .......................................................................................................... PORTFOLIO 1 Le mie insegnanti si chiamano: 2 I miei compagni preferiti sono: 3 Sono bambini che hai conosciuto quest’anno o li conoscevi già? 4 Andare a scuola: Data: .................................... Nome: .......................................................................................................... PORTFOLIO mi piace. 5 non mi piace. Mi piace perché: 72 mi diverto. mi piace imparare. mi sento grande. gioco con gli amici. mi sento ascoltato. capisco tutto. le maestre sono simpatiche. mi piacciono le attività che faccio. non mi annoio. ascolto tante storie. mi annoio. devo stare seduto. non mi fanno giocare. non mi ascoltano. le maestre mi sgridano. devo stare zitto. le maestre vanno veloci. faccio fatica a non mi trovo bene con i compagni. imparare. SÌ NO Nome: Rispetti le regole della classe? Così così Quali fai più fatica a rispettare? Non chiacchierare. Non correre. Stare seduto al banco. Non spingere. Non urlare. Mettermi in fila. Non uscire dall’aula. Rispettare il mio turno per parlare. Non fare dispetti ai compagni. .................................... 7 Non mi piace perché: Data: 6 .......................................................................................................... PORTFOLIO Altro: 73 Data: .................................... Nome: .......................................................................................................... PORTFOLIO 1 Ti piace disegnare? SÌ Ho disegnato 74 NO Disegno la cosa che mi riesce meglio. 2 Ti piace colorare? SÌ NO Quando lo fai riesci a stare nei contorni? SÌ NO 3 .................................... Nome: Riempio il primo cerchietto con il mio colore preferito, e il secondo con quello che mi piace di meno. .......................................................................................................... PORTFOLIO I miei disegni in genere: mi piacciono. Data: non mi piacciono. mi piacciono solo a volte. 4 Uso volentieri: i pennarelli. le tempere. i pastelli. le tempere a dita. i pastelli a cera. gli acquerelli. Quando coloro: tengo la mano leggera. premo con forza. 75 1 Scegli un disegno che ti è piaciuto particolarmente, fra quelli che hai fatto quest’anno con la tecnica che preferisci e allegalo al tuo portfolio. • Ho scelto questo perché • È stato realizzato il (data) adoperando (pastelli, tempere …) . • L’ho fatto: da solo. Data: .................................... Nome: .......................................................................................................... PORTFOLIO in gruppo. con un compagno. Rappresenta 76 2 Riesci a ritagliare le figure senza rovinare i contorni? SÌ 3 NO NO NO NO Ti capita spesso di perdere a scuola matite, gomme, temperini, biro ecc.? SÌ 8 la giusta dose. Sulla copertina dei tuoi quaderni c’è l’etichetta con il tuo nome scritto? SÌ 7 troppa colla. I tuoi pastelli e le tue matite sono sempre temperate? SÌ 6 Così così Usi in genere: poca colla. 5 Così così Riesci a incollare senza sporcare tutto con la colla? SÌ 4 NO NO Hai buona cura del materiale scolastico? SÌ NO 77 Nome: SÌ .................................... Ti piace ritagliare? Data: 1 .......................................................................................................... PORTFOLIO 1 Chi controlla che tu abbia sempre tutto nella cartella? Data: La mamma. Il papà. Mio fratello. Mia sorella. Io. 2 3 Ti ricordi di dire a casa che hai finito la colla, un quaderno o altro? Mai. Sempre. Qualche volta. Spesso. I tuoi quaderni ti sembrano: ordinati. .................................... Nome: .......................................................................................................... PORTFOLIO disordinati. così così. Per quale motivo? Scrivo abbastanza bene. Scrivo piuttosto male. Disegno bene. Cancello spesso. Ritaglio e incollo bene. Ritaglio e incollo male. I fogli sono spesso stropicciati. Strappo le pagine quando sbaglio. Mi capita di macchiare i fogli. 78 PORTFOLIO Dimentichi il materiale di scuola a casa? Mai. .......................................................................................................... 4 Spesso. Qualche volta. 5 A casa sei: ordinato. 6 disordinato. Hai qualche incarico a casa? SÌ NO .................................... Esegui sempre i compiti scolastici? SÌ NO Data: 7 Nome: Quale? Li eseguo: da solo. con un adulto. volentieri. malvolentieri. di pomeriggio. di sera. Preferisco i compiti: di matematica. di geografia. di lingua. di inglese. di storia. altro. 79 Data: .................................... Nome: .......................................................................................................... PORTFOLIO PER LE INSEGNANTI: note e commenti PER I GENITORI: note e commenti 80