Controllo della Bussola
A cura di: GM(CP) Giuseppe FIORINI
1. Premessa
Mentre la rotta tracciata sulla carta ha un orientamento riferito
ai meridiani geografici e quindi in definitiva al Nord geografico detto
anche Nord vero, la bussola magnetica indica il Nord magnetico in una
nave in legno, la stessa bussola indica il Nord bussola, Nord deviato, in
una nave in ferro; la girobussola indica il Nord girobussola, molto
prossimo al Nord geografico.
E’ compito fondamentale del navigante conoscere l’angolo tra
il Nord geografico ed il Nord indicato dalla bussola.
Indichiamo in un primo momento in modo generico tale angolo
con la lettera “”
Numerosi sono i fattori che possono alterare l’angolo “” che
la direzione
L’angolo “” è denominato:
• “d”
declinazione magnetica su nave in cui sia presente solamente il
campo magnetico terrestre (c.m.t.).
• “V = d + ” variazione magnetica su nave in ferro in cui sono presenti il
c.m.t. e gli altri campi magnetici di bordo.
• “Cg” correzione giro , talvolta chiamata beta ( o ), sulla girobussola.
Ricordiamo che questi angoli sono positivi o “E”(Est) quando il nord
della bussola è sulla destra del nord vero; sono negativi o”W”
(Ovest) quando il Nord bussola è sulla sinistra del nord vero.
Data una determinata , istantanea, direzione di un astro A, langolo “”
verrà individuato mettendo a confronto due azimut della stella: l’azimut
vero “a v” e l’azimut bussola “a b” ( o a gb ):
 =av-ab
a
L’azimut vero
v dell’astro A verrà calcolato, per un dato istante - istante di
osservazione Tc - con uno dei metodi che costituiscono oggetto di studio di
queste diapositive.
a
L’azimut bussola b dell’astro A è fornito dall’osservazione: l’astro viene
traguardato, nell’istante Tc, nel piano di mira del cerchio azimutale posizionato
sul mortaio della bussola. L’indice del cerchio consente la lettura, sulla rosa
della bussola , dell’angolo
ab.
a
Affinché l’azimut osservato b sia il più preciso possibile occorre che l’astro non
abbia altezza (stimata a vista) superiore a 30° e che il cerchio azimutale del
traguardo, possibilmente corredato da livella a bolla, sia orizzontale.
Quando si fosse costretti ad osservare un astro di altezza elevata, tale da uscire dal
traguardo, occorrerà inclinare, con la mano, il traguardo e si avrà cura che la
rotazione del mortaio avvenga intorno ad un asse ortogonale al piano verticale della
stella traguardata.
In questo caso è consigliabile fare almeno tre misure azimutali, possibilmente
equamente intervallate, ed associare alla media dei tre azimut bussola
ab
il
tempo dell’osservazione intermedia. Ricorrendo al valor medio dei tre azimut si
riduce l’influenza degli errori accidentali di osservazione.
Una volta individuato l’angolo “” si determina la direzione istantanea di moto
della nave, rispetto alla direzione cardinale Nord, identificando la prora vera Pv:
Per le tre bussole :
Pv = Pm + d
Pv = Pb + 
in generale.
Pv = Pb + V
Pv = Pg + Cg
Più importanti sono le relazioni cosidette di conversione : nota la Prora Vera Pv,
dedotta dalla rotta tracciata sulla carta (o calcolata) ed individuato l’angolo “” , si
determina la Prora bussola con cui governare:
Pm = Pv - d
Pb = Pv - V
Pg = Pv -Cg
Azimut Vero Calcolato con le Tavole
Le Tavole A, B, C dell’Istituto Idrografico della Marina consentono il calcolo di Z’
quadrantale ( da cui si passerà a Z ed a “a v” seguendo le istruzioni date in calce alle
tavole stesse) in modo abbastanza rapido e sufficientemente preciso. Hanno lo
svantaggio di escludere dal calcolo le stelle di declinazione maggiore di 65°
A
P
B
P
C
(A+B)

A

B

Z’
Azimut al Sorgere e al Tramonto del Sole
E’ l’occasione più favorevole per il controllo delle bussole, controllo rapido e preciso
perché una lieve, inavvertita inclinazione del mortaio è ininfluente sulla misura
azimutale, grazie alla elevazione scarsa o nulla del lembo inferiore o superiore del Sole
sull’orizzonte.
Anche un casuale, non rilevante, errore sul tempo, cioè sull’individuazione dell’istante di
osservazione è poco influente sul valore dell’azimut vero calcolato, in virtù della non
velocità in azimut che, generalmente, ha il Sole in tali momenti.
Si chiama “Amplitudine Ortiva” di un astro l’arco di orizzonte ( < o = 90° ) compreso
fra il punto cardinale EST ed il punto del sorgere dell’astro; è indicato da un numero di
gradi che si fa precedere dal nome Est (E), seguito del nome Nord o Sud della
declinazione “”.
Si chiama “Amplitudine Occasa” di un astro l’arco di orizzonte (< o = 90°) compreso
fra il punto cardinale Ovest (W) ed il punto del tramonto dell’astro; è espresso da un
numero di gradi che si fa precedere dal nome Ovest (W) seguito dal nome Nord o Sud
della Declinazione “”.
La Tavola 17 ( delle Tavole Nautiche I.I.M.) serve per una rapida ed esatta
determinazione della DEVIAZIONE DELLA BUSSOLA per confronto fra
l’azimut Vero e l’azimut bussola del lembo superiore del Sole all’istante del
suo Sorgere o Tramonto apparente.
• la prima parte della Tavola fornisce in funzione della latitudine dell’osservatore
(fra 0° e 70° N o S) e della declinazione (fra 0° e 30° N o S) l’amplitudine di un
astro al sorgere o al tramonto vero del suo centro. Le Amplitudini sono contate
dal punto Est od Ovest a seconda che si tratti del sorgere o tramonto, e verso Nord o
verso Sud a seconda del segno della declinazione.
• La seconda parte della Tavola fornisce la Correzione da apportare ai valori dati
dalla prima parte per ottenere l’amplitudine del lembo superiore del Sole al
momento del Sorgere o del Tramonto apparente.Tale correzione calcolata per un
elevazione dell’occhio di 12 metri, è positiva o negativa a seconda che l’astro e
osservatore si trovino sullo stesso emisfero o in emisferi opposti.
Es.:
Trovare l’Azimut Vero del Sole al momento del Sorgere apparente
del suo Lembo superiore dati :
Ps (  =47° 25’ N ;  =010° 15’ E ; e  = 12° 36’ N )

12°
12° 36’
(12,6)
13°
47°
17,7
18,66
19,3
( 1,6 )
47° 25’
17,86
18,82
19,46
( 1,6 )
48°
18,1
19,06
19,7
( 1,6 )
1 : 0,6 =1,6 : x

(47,4)
x = 0,96
Dalla seconda parte della Tabella ricaviamo la correzione da apportare al
valore interpolato :
φ|δ
12°
46°
0,8
47° 25’
48°
12° 36’
14°
0,8
0,8
0,8
Ampli = E 18,8° N
Corr. = ___0,8___
Ampli = E 19,6 N
0,8
 Azimut = (90 - Ampli)
Azimut = 70,4°
La Correzione è POSITIVA se Astro ed Osservatore sono nello stesso emisfero
( Es . φ | δ = N  Corr. (+) )
La Correzione è NEGATIVA se Astro ed Osservatore sono in emisferi opposti
(Es. φ = N ed δ = S  Corr. (-) )
Per Ricavare la DECLINAZIONE bisogna ricavare l’angolo orario del
Sorgere (o del Tramonto) del Sole a GW, dalle Effemeridi ( Ad Es. per il
09/10/99, in una Ps ( =46° 30’ N ;  =010° 12’ E ) si ha:
φ = 50°
T sorg.= 06 h 10 m
φ = 46,5°
T sorg.= 06 h 10 m + X
φ = 45°
T sorg.= 06 h 06 m
Interpolando si Ottiene :
5° : 4 m = 1,5 : X

X = 1,2
T sorg. = 06 h 07,2 m
Mentre per sapere a che ora sorge localmente si Procede:
 = 10° 12’ E

 = 0 h 40 m 48 s
-  f = - 1h_________
C f = 0 h 19 m 12 s
t sorg. = T sorg. + C f
T sorg. = 6 h 07,2 m
+Cf=+
19,2 m
t sorg. = 06 h 26,4 m
Adesso per la DECLINAZIONE si procede:
T sorg. = 06 h
d=
-0,1
T sorg. = 06 h
07,2 m
07,2 m



 = 05° 20,3’ S
pp per d = 0,0’
 = 05° 20,3’ S
Dalle Tav 17 delle Amplitudini si ha:

05°
05° 20,3’
(05,38)
06°
46°
7,2
7,732
8,6
( 1,4 )
46° 30’
7,3
7.832
8,7
( 1,4 )
47°
7,4
7,932
8,8
( 1,4 )
(0,5)
Ampli = E 7,832° S
Corr. = _-__0,7___
Ampli = E 7,132° S
 Azimut = (90 - Ampli)
Azimut = 97,132°
Da Qui verifichiamo la deviazione della Bussola Magnetica al sorgere del sole
Deviazione = Azimut - Azimut Rilevato
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