RIPASSO DELLA SCUOLA DI MINISTERO TEOCRATICO
27 APRILE 2015
Le seguenti domande saranno considerate alla Scuola di Ministero Teocratico della settimana
che inizia il 27 aprile 2015. Viene indicata la data in cui verrà trattato ciascun punto in modo tale
che ogni settimana, durante la preparazione per la scuola, si possano fare ricerche.
1.
Che tipo di amore è l’amore leale e in quali campi è particolarmente
necessario? (Rut 1:16, 17). [2 mar., W12 1/7 p. 26 par. 6]
(Rut 1:16, 17) E Rut diceva: “Non farmi premura di abbandonarti, di volgermi
dall’accompagnarti; poiché dove andrai tu andrò io, e dove passerai la notte tu passerò la notte
io. Il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio il mio Dio. 17 Dove morirai tu morirò io, e là sarò
sepolta. Geova mi faccia così e vi aggiunga se altro che la morte opererà una separazione fra
me e te”.
***w12 1/7 pp. 26-27 “Dove andrai tu andrò io”***
In questo mondo i dispiaceri non mancano. Nei tempi in cui viviamo, o “tempi difficili” come li
definisce la Bibbia, ci ritroviamo spesso di fronte alla morte di persone care o a dispiaceri di altro
genere. (2 Timoteo 3:1) Pertanto mai come ora è importante manifestare la qualità che distinse
Rut. L’amore leale, quel genere di amore che si attiene a un obiettivo senza demordere, è una
potente forza positiva in questo mondo ottenebrato. È necessario nei rapporti familiari, ad
esempio col coniuge, nell’amicizia e nella congregazione cristiana. Se coltiviamo questo genere
di amore imitiamo l’ottimo esempio di Rut.
2.
In che modo Rut si fece la reputazione di essere “una donna eccellente”? (Rut 3:11).
[2 mar., W12 1/10 p. 23 par. 1]
(Rut 3:11) Ed ora, figlia mia, non temere. Tutto ciò che dici lo farò per te, poiché alla porta del
mio popolo tutti si rendono conto che sei una donna eccellente.
***w12 1/10 p. 23 “Una donna eccellente”***
Che soddisfazione deve aver provato Rut riflettendo su quello che Boaz le aveva detto, ovvero
che era conosciuta fra il popolo come “una donna eccellente”! Senza dubbio il suo desiderio di
conoscere Geova e di servirlo aveva contribuito in grande misura a farle avere quella
reputazione. Rut aveva anche manifestato grande benignità e sensibilità nei confronti di Naomi
e del suo popolo, adattandosi volentieri a usi e costumi che le erano certamente poco familiari.
Se imitiamo la fede di Rut cercheremo di avere profondo rispetto per gli altri nonché per le loro
usanze e abitudini. In tal caso potremmo scoprire che ci stiamo facendo anche noi un’eccellente
reputazione.
3.
In che modo l’esempio di Anna ci è utile quando affrontiamo dei problemi? (1 Sam.
1:16-18). [9 mar., W07 15/3 p. 16 parr. 4-5]
(1 Sam. 1:16-18) Non fare della tua schiava una donna buona a nulla, poiché fino ad ora ho
parlato dall’abbondanza della mia preoccupazione e della mia vessazione”. 17 Quindi Eli rispose
e disse: “Va in pace, e l’Iddio d’Israele esaudisca la richiesta che gli hai fatto”. 18 A ciò essa
disse: “La tua serva trovi favore ai tuoi occhi”.E la donna se ne andava per la sua via e
mangiava, e la sua faccia non fu più preoccupata.
***w07 15/3 p. 16 Anna ritrova la pace***
Cosa possiamo imparare da questo? Quando preghiamo Geova in merito alle nostre
preoccupazioni possiamo dirgli quello che proviamo e fargli richieste accorate. Se non
possiamo fare altro per risolvere il problema, dobbiamo lasciare la cosa nelle sue mani. È la
condotta migliore da seguire. — Proverbi 3:5, 6.
Dopo aver pregato con fervore, i servitori di Geova provano con tutta probabilità una pace simile
a quella di Anna. Riguardo alla preghiera l’apostolo Paolo scrisse: “Non siate ansiosi di nulla, ma
in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio con preghiera e supplicazione insieme a
rendimento di grazie; e la pace di Dio che sorpassa ogni pensiero custodirà i vostri cuori e le
vostre facoltà mentali mediante Cristo Gesù”. (Filippesi 4:6, 7) Quando gettiamo il nostro peso
su Geova dobbiamo lasciare che sia lui a occuparsene. Quindi, come Anna, non dobbiamo più
preoccuparci. — Salmo 55:22.
4.
Mentre “Samuele continuava a crescere presso Geova”, cosa lo protesse dal cattivo
esempio dei figli di Eli? (1 Sam. 2:21). [9 mar., W10 1/10 p. 16 parr. 2-3]
(1 Sam. 2:21) Pertanto Geova rivolse la sua attenzione ad Anna, così che rimase incinta e
partorì tre figli e due figlie. E il ragazzo Samuele continuava a crescere presso Geova.
***w10 1/10 p. 16 “Continuava a crescere presso Geova”***
Come influì quella corruzione sul giovane Samuele? Ebbene, di tanto in tanto nel periodo nero
qui descritto si scorge un raggio di luce, le buone notizie in merito alla crescita e ai progressi del
giovane. Ricordiamo che in 1 Samuele 2:18 abbiamo letto che “Samuele da ragazzo serviva
dinanzi a Geova” fedelmente. Nonostante la giovane età, aveva incentrato la sua vita sul sacro
servizio. Al versetto 21 dello stesso capitolo leggiamo un’espressione ancora più toccante: “Il
ragazzo Samuele
continuava a crescere presso Geova”. Man mano che cresceva, il legame che lo univa al suo
Padre celeste diventava sempre più forte. Quest’intima amicizia con Geova fu ciò che lo
protesse maggiormente contro ogni genere di corruzione.
Sarebbe stato facile per Samuele pensare che, se il sommo sacerdote e i suoi figli potevano
cedere al peccato, lui era autorizzato a fare quello che gli pareva. Ma la corruzione di altri,
perfino di quelli che hanno autorità, non è mai una scusa valida per peccare. Oggi molti giovani
cristiani seguono l’esempio di Samuele e continuano “a crescere presso Geova”, anche quando
sono circondati da persone che non danno loro il buon esempio.
5.
Che lezione possiamo trarre dal rifiuto di Saul di agire avventatamente quando “uomini
buoni a nulla” non lo accettarono come re? (1 Sam. 10:22, 27). [23 mar., W05 15/3 p. 23
par. 1]
(1 Sam. 10:22) Perciò chiesero ancora a Geova: “È già venuto qui l’uomo?” A ciò Geova disse:
“Eccolo, nascosto fra il bagaglio”.
(1 Sam. 10:27) In quanto agli uomini buoni a nulla, dissero: “Come ci salverà costui?” Pertanto
lo disprezzarono, e non gli portarono nessun dono. Ma egli rimase come uno divenuto senza
parola.
***w05 15/3 p. 23 par. 1 Punti notevoli del libro di Primo Samuele*** Lezioni per noi:
9:21; 10:22, 27. La modestia e l’umiltà che Saul aveva quando divenne re gli impedirono di agire
avventatamente nell’occasione in cui alcuni “uomini buoni a nulla” non lo accettarono come re.
Una simile mentalità è una protezione perché fa evitare gesti irrazionali.
6.
Quale lezione importante impariamo dall’idea errata di Saul che un sacrificio potesse
sostituire l’ubbidienza a Geova? (1 Sam. 15:22, 23). [30 mar., W07 15/6 p. 26 parr. 3-4]
(1 Sam. 15:22, 23) A sua volta Samuele disse: “Si diletta Geova degli olocausti e dei sacrifici
quanto dell’ubbidienza alla voce di Geova? Ecco, ubbidire è meglio del sacrificio e prestare
attenzione [è meglio] del grasso dei montoni; 23 poiché la ribellione
è come il peccato della divinazione, e lo spingersi presuntuosamente avanti come [il far uso]
del potere magico e dei terafim. Dato che tu hai rigettato la parola di Geova, egli rigetta
dunque te dall’essere re”.
***w07 15/6 pp. 26-27 Geova considera preziosa la vostra ubbidienza***
Fino a che punto è importante la nostra ubbidienza al Creatore dell’universo? In un’occasione
Dio incaricò il profeta Samuele di dire al re Saul: “Ubbidire è meglio del sacrificio”. (1 Samuele
15:22, 23) Perché?
Perché l’ubbidienza “è meglio del sacrificio”
4. In che senso possiamo dare qualcosa a Geova?
Essendo Geova il Creatore, qualunque cosa materiale abbiamo appartiene già a lui. C’è
dunque qualcosa che possiamo dargli? Sì, qualcosa di molto prezioso. Di che si tratta?
Possiamo dedurre la risposta dalla seguente esortazione: “Sii saggio, figlio mio, e rallegra il mio
cuore, affinché io possa rispondere a chi mi biasima”. (Proverbi 27:11) Possiamo dare a Dio la
nostra ubbidienza. Tutti noi, pur trovandoci in circostanze diverse e provenendo dagli ambienti
più disparati, con la nostra ubbidienza possiamo rispondere alla perfida accusa di Satana il
Diavolo secondo cui gli esseri umani non rimangono leali a Dio nelle prove. Questo è davvero
un grande privilegio.
7. Perché è rassicurante sapere che Geova “vede il cuore” di una persona? (1 Sam.
16:7). [6 apr., W10 1/3 p. 23 par. 7]
(1 Sam. 16:7) Ma Geova disse a Samuele: “Non guardare il suo aspetto e l’altezza della sua
statura, poiché l’ho rigettato. Poiché non come vede l’uomo [vede Dio], perché il semplice uomo
vede ciò che appare agli occhi; ma in quanto a Geova, egli vede il cuore”.
***w10 1/3 p. 23 “Egli vede il cuore”***
In un mondo dove si dà tanta importanza alla bellezza fisica è confortante sapere che Geova
Dio non si lascia influenzare dall’esteriorità. Per lui non conta quanto siamo alti o se gli altri ci
considerano belli. Ciò che conta per lui è quello che siamo interiormente, nel cuore. Saperlo non
ci spinge a coltivare quelle qualità che ci renderanno belli agli occhi di Dio?
8. In base a Proverbi 1:4, cosa si aspetta Geova che usiamo quando affrontiamo situazioni
difficili? (1 Sam. 21:12, 13) [13 apr., W05 15/3 p. 24 par. 4]
(Prov. 1:4) per dare agli inesperti accortezza, al giovane conoscenza e capacità di pensare.
(1 Sam. 21:12, 13) E Davide prendeva a cuore queste parole, ed ebbe molto timore a causa di
Achis re di Gat. 13 Dissimulò dunque la sua sanità di mente sotto i loro occhi e agiva follemente
nella loro mano e faceva segni di croce sui battenti della porta e si
faceva colare la saliva sulla barba.
***w05 15/3 p. 24 par. 4 Punti notevoli del libro di Primo Samuele***
21:12, 13. Geova si aspetta che usiamo le nostre facoltà mentali e le nostre capacità per gestire
le situazioni difficili della vita. Ci ha dato la sua Parola ispirata perché possiamo avere
accortezza, conoscenza e capacità di pensare. (Proverbi 1:4) Abbiamo anche l’aiuto degli
anziani cristiani nominati.
9. Perché si può affermare che Abigail non si stava ribellando all’autorità di suo marito
quando portò le provviste a Davide e ai suoi uomini? (1 Sam. 25:10,
11, 18, 19) [20 apr.,W09 1/7 p. 20 par. 3]
(1 Sam. 25:10, 11) A ciò Nabal rispose ai servitori di Davide e disse: “Chi è Davide, e chi è il
figlio di Iesse? Oggigiorno i servitori che scappano, ciascuno d’innanzi al suo padrone, son
divenuti molti. 11 E devo io prendere il mio pane e la mia acqua e la mia carne scannata che ho
macellato per i miei tosatori e darli a uomini dei quali non so nemmeno di dove siano?”
(1 Sam. 25:18, 19) Subito Abigail si affrettò e prese duecento pani e due grosse giare di vino e
cinque pecore preparate e cinque sea di grano arrostito e cento schiacciate d’uva secca e
duecento pani di fichi pressati e li mise sugli asini. 19 Quindi disse ai suoi giovani: “Passate
davanti a me. Ecco, io vi vengo dietro”. Ma a suo marito Nabal non fece sapere nulla.
***w09 1/7 p. 20 Agì con discrezione***
Significa questo che Abigail si stesse ribellando alla legittima autorità del marito? Niente affatto.
Nabal aveva agito in modo malvagio nei confronti dell’unto servitore di Geova, un’azione che
probabilmente sarebbe costata la vita a molte persone innocenti della sua casa. Se Abigail non
fosse intervenuta, avrebbe condiviso la colpa del marito? Ad ogni modo la sua sottomissione a
Dio era più importante della sottomissione al marito.
10. Abigail chiese scusa per una cosa che non aveva fatto. Cosa possiamo imparare
dal suo esempio? (1 Sam. 25:24) [20 apr., W02 1/11 p. 5 parr. 1, 4]
(1 Sam. 25:24) Cadde quindi ai suoi piedi e disse: “L’errore sia su me stessa, o mio signore; e,
ti prego, lascia che la tua schiava parli ai tuoi orecchi, e ascolta le parole della tua schiava.
***w02 1/11 p. 5 Chiedere scusa: il segreto per fare la pace***
L’umile atteggiamento di Abigail e le sue parole di scusa per il comportamento sgarbato del
marito salvarono la sua casa. Davide la ringraziò anche per averlo trattenuto dal macchiarsi di
sangue. Benché non fosse stata lei a trattare male Davide e i suoi uomini, Abigail si addossò la
colpa della sua famiglia e fece la pace con Davide.
Cosa possiamo imparare da questi due esempi biblici? In entrambi i casi le sincere espressioni
di rammarico favorirono il dialogo. Quindi parole di scusa possono aiutarci a fare la pace. Sì,
ammettendo i nostri errori e scusandoci per il male fatto possiamo avere l’occasione di fare
conversazioni costruttive.
tdg-archivio.org
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ripasso della scuola di ministero teocratico 27 aprile 2015