Via Isnardi,2- Via Molinella,30- 87100 COSENZA (CS) C.F. 80008570784 – C.M. CSPS20001 Telefono 0984/412496 – Fax 0984/412135 E-mail: [email protected] – [email protected] – Sito Web: www.liceofermics.gov.it L’istituzione scolastica Il Liceo Scientifico “ E. Fermi” è posto in un punto strategico della città di Cosenza, ovvero in pieno centro e a pochi passi dalla piazza delle autolinee, dove tutte le mattine convergono moltissimi giovani provenienti dall’hinterland cosentino. La sua posizione, quindi, lo rende facilmente raggiungibile. Esso offre il suo servizio agli studenti e alle famiglie di un ampio territorio, oltre il Comune e oltre la stessa Provincia di Cosenza. Per utenza è il più grande in assoluto di tutta la nostra regione, tanto che un unico edificio non è bastato a contenere tutti gli alunni iscritti che, nell’anno scorso in corso risultano essere 1225 di cui 608 maschi e 617 femmine. Dal 2002 l’edificio di Via Molinella è stato affiancato da quello di via Isnardi, precedentemente sede della Scuola Media “Anile”. È dall’anno scolastico 2010/2011 che il Liceo usufruisce anche di altri locali, ultimamente ristrutturati, presso il palazzo Marraffa posto tra via Molinella e via Isnardi. Il complesso scolastico è completamente cablato con un ponte radio tra i due Istituti principali; c’è 1 laboratorio linguistico multimediale, 2 laboratori di informatica con LIM, 1 laboratorio di fisica, 1 laboratorio di chimica, 2 aule docenti dotate di postazioni multimediali, 1 Aula Magna attrezzata con schermo motorizzato, video proiettore a soffitto, microfoni con mixer e telecamere per sistema di videoconferenza, e una palestra che è stata ristrutturata nel 2008. Gli uffici amministrativi sono diretti dal dott. Fulvio Furgiuele, coadiuvato da 9 assistenti amministrativi. Questa scuola, inoltre, si avvale anche dell’indispensabile contributo di 4 assistenti tecnici e di 11 collaboratori scolastici. Grazie all’approvazione del progetto Agenda Digitale è stato possibile affiancare alle strutture già esistenti, nuove tecnologie delle ultime generazione; nello specifico circa 40 aule sono state dotate di lavagne interattive multimediali multitouch 77’’ complete di videoproiettori e cattedre docenti con PC integrato. Sono stati creati, dunque, ambienti multifunzionali e versatili attrezzati per la fruizione di qualsivoglia contenuto digitale condivisibile anche attraverso la rete fissa e Wi-Fi disponibile nella scuola. Importante, inoltre, l’uso del registro elettronico con gestione delle assenze e delle giustificazioni per un’efficiente sinergia scuola-famiglia e una maggiore affidabilità e rapidità nelle operazioni ordinarie e in quelle di scrutinio con conseguenti facilitazioni nella creazione delle pagelle elettroniche. Risorse umane Il personale dell’istituto costituisce la maggiore risorsa di cui la scuola dispone. I docenti sono quasi tutti con contratto a tempo indeterminato, il che assicura la continuità didattica, e si collocano per la maggior parte nella fascia d’età tra i 40 e i 55 anni. Tutto il personale è indispensabile alla realizzazione delle finalità della scuola e collabora fattivamente al raggiungimento del successo scolastico degli allievi. Nell’istituto vige un clima armonioso, improntato sul dialogo costruttivo e propositivo e sulla valorizzazione di tutte le diverse professionalità. In questa prospettiva da sempre il nostro istituto è attento alla formazione del personale tutto, docente ed ATA, e promuove ogni anno attività di aggiornamento e formazione con lo scopo di arricchire il bagaglio culturale di ciascuno e di adeguarlo alle nuove esigenze della società contemporanea. 1 ELENCO DOCENTI 1 ABATE STEFANIA 56 MAURO GIULIANA 2 ADRIANI MIMMA 57 MECCICO VITTORIO 3 AIELLO ANNA MARIA 58 MENDICINO TERESINA 4 AIELLO MARIA TERESA 59 MERANDA TERESA 5 ALLEVATO FERNANDO ANTONIO 60 MIGLIANO GENNARO 6 AMENDOLITO MARINA 61 MISASI FRANCESCA MARIA 7 ARNONE EDDA 62 MORETTI SILVANA 9 BARCA MARIA 63 MURGIA MENALBA 10 BOVE LUCIANO 64 MUTO GABRIELLA 11 BRANDA GIUSEPPINA 65 PALDINO TERESA 12 BRAZZALOTTO FLORA 66 PALUMBO GIANFRANCO 13 BRUNO CARMELA 67 PANUCCI DANIELA 14 CAIRO ERNESTO 68 PASQUA ROSINA 15 CAPIZZANO MARIA 69 PASSARELLI FRANCESCA 17 CARERE MICHELANGELO 70 PATITUCCI MARIA CRISTINA 18 CARUSO ELEONORA 71 PATORNO ROSA LUISA 19 CIACCO LORENZO 72 PERNICE MARIA 20 CIARDULLO CARMELA 73 PERRONE CARMELA 21 CIRILLO RAFFAELE 74 PETRAROLI ERMELINDA 22 COZZA ANTONIETTA 75 PIRILLO MARIA CRISTINA 23 CUGLIETTA ENNIO 76 PISANI MARIA INNOCENZA 24 DE FRANCO SALVATORE 77 PUCCI JACQUELINE 25 DE LUCA FIORELLA LUIGIA 78 PUCCI PAOLA 26 DE LUCA GIOVANNI 79 RIEPOLE RITA 27 DE MARCO FRANCESCA MARGHERITA 80 ROGANO NATALINA 28 DEL VECCHIO BRIGIDA 81 RUFFOLO MARIA 29 DENTALE STEFANIA 82 RUFFOLO MARIA GRAZIA 2 30 DI BENEDETTO MARIA 83 RUSSO ANTONIO 31 DI FATTA GIUSEPPINA 84 SACCO ROBERTA 32 DIONESALVI ADELE 85 SALERNO FABIOLA 33 ELIA FRANCESCA 86 SALERNO MARIA ROSARIA 34 FALCONE CARMELA 87 SCANNI ANTONINO WALTER 35 FERRARO TEODORA 88 SCAVELLI ANNA 36 FILICETTI UMBERTO 89 SEMERARO NATALINA 37 FORTINO ANGELA 90 SERPA LUIGI 38 FORTINO MIRELLA 91 SICOLI CONCETTA 39 GAROFALO ONORIO 92 SODA RITA 40 GAUDIO FRANCESCO 93 STELLA CATERINA 41 GIARDINO ELEONORA 94 SURACE MARIA MARCELLA 42 GIORDANO MARIA 95 TRANI ORSOLA 43 GRANDINETTI MAURIZIO 96 TUCCI ROSA 44 GRECO BRUNELLA 97 USSIA GIORGIO 45 IMBROGNO LOREDANA 98 VACCARO VALERIA 46 IMBROGNO ROSANNA 99 VINCI PATRIZIA 47 IMBROGNO DIVINA ANNA 100 VITERITTI FRANCA 48 INTRIERI MARIA 101 VUONO FRANCESCA 49 LEONE ANTONIO PASQUALE 102 ZIMMARO GIUSEPPE 50 LIETZ OLGA 51 LOMBARDI ANTONELLA 52 LUPI FILIBERTO WALTER 53 MAIMONE MARIAGRAZIA 54 MANDARINO ROSINA 55 MASTROVITO ANNA MARIA 3 4 L’ORGANIZZAZIONE L’impiego ottimale delle risorse professionali si dispiega nell’attribuzione e nella distribuzione di specifici compiti connessi alle finalità della scuola dell’autonomia. Sono stati, pertanto, individuati i collaboratori e i fiduciari del Dirigente, i docenti con incarichi di funzioni strumentali, il coordinatore dei dipartimenti, i responsabili di dipartimento, i coordinatori e i segretari di classe, i responsabili dei Laboratori, biblioteca e palestra, le commissioni e gruppo di lavoro, il responsabile per la sicurezza e la prevenzione. DIRIGENTE SCOLASTICO: prof.ssa BILOTTA MICHELINA Collaboratori e Fiduciari plesso Molinella Proff. Caruso Eleonora- Greco Brunella Collaboratori e Fiduciari plesso Via Isnardi Proff. Ferraro Dora-Di Fatta Giuseppina Collaboratori e fiduciari palazzo Marraffa Prof.ssa Abate Stefania FUNZIONI STRUMENTALI Area n.1 “Supporto agli alunni e valorizzazione delle eccellenze”Supporto agli alunni- Prof.ssa Ciardullo Carmela Area n.1 Supporto agli alunni e valorizzazione delle eccellenze”Valorizzazione delle eccellenze - Prof.ssa Caputo Miriam Predispone corsi per il recupero. Organizza corsi di recupero nelle varie modalità e secondo i criteri stabiliti dal collegio e in relazione ai fondi stanziati dal MIUR in collaborazione con chi gestisce l’orario d’istituto. Collabora con il personale di segreteria per predisporre la modulistica riguardante: elenchi degli alunni, registri dei professori, dei corsi di recupero e dello sportello didattico e relativi allegati, calendario delle lezioni dei corsi, predisposizione lettera di comunicazione scuola-famiglia in collaborazione con i coordinatori di classe e i dipartimenti culturali. Organizza i calendari delle prove di verifica e i turni di assistenza dei docenti per gli alunni che hanno riportato la sospensione di giudizio di ammissione. Interagisce con le altre funzioni strumentali e con il coordinamento della didattica. Collabora con il D.S. Individua e promuove le eccellenze nella scuola con particolare attenzione alle materie d’indirizzo. Supporta gli alunni del quinto anno nella scelta dell’offerta formativa delle varie facoltà post-diploma. Organizza corsi di approfondimento delle classi quinte. Seleziona gare a cui partecipare e la loro calendarizzazione. Coordina la partecipazione degli alunni a gare e concorsi. Collabora con i referenti dell’istituto alle fasi organizzative e di svolgimento delle gare. Organizza con i referenti d’istituto corsi di preparazione/allenamento alle gare. Raccoglie i dati relativi alle gare. Interagisce con le altre funzioni strumentali e con il coordinamento della didattica. Cura l’organizzazione dell’Orientamento in uscita. Collabora con il D.S. Area n.2 “Supporto alla didattica”Prof.ssa Surace Maria Marcella • Progetta attività curricolari nell’ambito di classi virtuali a supporto del processo di digitalizzazione. Coordina e progetta le attività curriculari per competenze dando uniformità ai piani di lavoro di tutte le aree disciplinari. E’ responsabile della didattica: ricerca, definizione e strategie. Coordina i referenti dei dipartimenti disciplinari. 5 • • • • • • • • • Area n.3 Gestione sito della scuola”Prof. Ciacco Lorenzo • Area n.4 • • “Alternanza scuola-lavoro”Prof.ssa Pernice Maria • • • • • • Area n. 5 “Autovalutazione Prof.ssa Lietz Olga d’Istituto” Cura la stesura della documentazione prodotta dall’Area disciplinare. Convoca e presiede, d’intesa con il D.S., le riunioni delle Aree Disciplinari ogni qualvolta lo ritenga opportuno e secondo necessità. Progetta e coordina le attività per la stesura del Regolamento d’istituto, la Carta dei Servizi, il Patto di corresponsabilità, il P.O.F. Coordina e progetta le attività curriculari e di ampliamento del P.O.F.. Collabora con il referente della valutazione predisponendo questionari per docenti, alunni e genitori, necessari per valutare le attività del Piano. Cura la tabulazione ed una prima interpretazione dei dati raccolti. Sostiene il lavoro dei docenti con la produzione di strumenti che facilitino ed unifichino l’attività di programmazione, verifica e valutazione propria dei docenti. Raccoglie la documentazione delle attività più significative che vengono pubblicate sul sito web dell’Istituto. Collabora con il D.S. Potenzia e velocizza le comunicazioni intra ed extra scolastiche attraverso il sito web della scuola; Fornisce supporto ai docenti nell’utilizzo degli strumenti informatici; Predispone materiale e modulistica ai docenti sul sito in raccordo con i coordinatori della didattica; Predispone la diffusione del POF in formato PDF sul sito dell’istituto; Pubblica circolari di servizio per docenti e alunni e genitori sul sito web dell’Istituto; Gestisce e aggiorna il sito web della scuola sia per la parte tecnica che per la parte grafica come anche della pubblicazione dei contenuti; Interagisce e collabora con le altre funzioni strumentali. Collabora con il D.S. Sperimenta l’Alternanza Scuola Lavoro come metodologia didattica innovativa; Verifica l’efficacia di percorsi di alternanza nei loro punti di forza e di debolezza con attività di ricerca–azione, come metodologia della sperimentazione; monitora le esperienze al fine di costruire un possibile modello di riferimento; arricchisce la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; favorisce l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; risponde alle esigenze specifiche di apprendimento degli studenti in situazione, rendendo più attraente i percorsi e favorendo il collegamento con il territorio, con il mondo del lavoro e delle professioni. Cura i progetti dell’area di competenza. Collabora con il D.S. Monitoraggio e valutazione dei risultati degli studenti. Monitoraggio e valutazione dei bisogni e delle aspettative dei portatori di interesse. Diffusione della “cultura della qualità” attraverso attività di valutazione e autovalutazione. E’ referente e/o collabora nell’espletamento di azioni di valutazione esterna (Invalsi, Vales, Ocse PISA, CAF). Predisposizione di azioni, in collaborazione con un nucleo di valutazione per monitorare l’azione didattico-educativa, organizzativa ed operativa dei vari soggetti operanti nella scuola al fine di rimuovere eventuali disfunzioni. Interazione con le altre funzioni strumentali Collabora con il D.S. I Dipartimenti 6 1. I Dipartimenti sono articolazioni del Collegio dei Docenti, si distinguono per aree/discipline ed è il luogo deputato alla ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica. 2. Ogni Dipartimento è presieduto da un Coordinatore che organizza e guida le discussioni e le azioni comuni per migliorare la qualità dell'offerta formativa. 3. I Dipartimenti si riuniscono con cadenza periodica, in particolare: Durante i primi incontri a inizio anno i docenti discutono e individuano conoscenze e abilità per il conseguimento delle competenze, discutono e stabiliscono gli obiettivi didattici specifici e gli obiettivi minimi disciplinari, i criteri e i parametri della valutazione finale degli allievi, progettano i percorsi formativi per competenze relativi alle discipline e presentano progetti extracurriculari, formulano i test di ingresso e fissano i criteri di valutazione comuni delle competenze. Nei mesi aprile/maggio, i dipartimenti vengono convocati ancora per verificare la programmazione, per formulare le prove parallele e per discutere ed esaminare le proposte di adozione dei libri di testo. 1. Il coordinatore di Dipartimento modera la discussione e verbalizza le sedute. Il verbale, una volta approvato e firmato dal coordinatore, viene consegnato al coordinatore dei dipartimenti che ne verifica il contenuto 2. Promuove la riflessione sulle Nuove indicazioni nazionali a cui la programmazione deve attenersi 3. Cura le relazioni con la Dirigenza in merito alle decisioni del Dipartimento Coordinatore dei Dipartimenti Prof.ssa Surace Maria Marcella Responsabile del Dipartimento di Lettere Biennio Prof.ssa Mendicino Teresa Responsabile del Dipartimento di Lettere triennio Prof.ssa Rogano Natalina Responsabile del Dipartimento di Lingue Prof.ssa Petraroli Ermelinda Responsabile del Dipartimento di Matematica Prof.ssa Caputo Miriam Responsabile del Dipartimento di Storia e Filosofia Prof.ssa Riepole Rita Responsabile del Dipartimento di Scienze Prof.ssa Passarelli Francesca Responsabile del Dipartimento di Disegno e Storia dell’arte Prof.ssa Capizzano Maria Responsabile del Dipartimento di scienze motorie Prof. Grandinetti Maurizio Responsabile del Dipartimento di Religione Prof.ssa Pernice Maria Per meglio rispondere alle necessità degli allievi, incentivare la collaborazione tra i docenti nella scuola, migliorare la programmazione della didattica curriculare e degli interventi, facilitare lo scambio di informazioni e di idee tra docenti di tutte le discipline, i dipartimenti sono stati organizzati per assi culturali strategici. Asse dei Linguaggi (Italiano, Latino, Inglese, Spagnolo, Disegno e Storia dell’Arte) L’asse dei linguaggi ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La padronanza della lingua è premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni forma di comunicazione; è 7 comune a tutti i contesti di apprendimento ed è obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi. Il possesso sicuro della lingua italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere relazioni con gli altri, per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative e per esercitare pienamente la cittadinanza. Le competenze comunicative in una lingua straniera facilitano, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture; favoriscono la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro. Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico e letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza del loro valore. La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione interattiva e la personale espressione creativa. L’integrazione tra i diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo. Asse Matematico (Matematica e Informatica) L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo. La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto gli ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati. La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli, costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di decisione. Asse Scientifico-Tecnologico (Scienze Naturali, Fisica e Scienze Motorie) L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo circostante, per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale. Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti, atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l’idea di molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale. Per questo l’apprendimento centrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio assumono particolare rilievo. L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici costituisce la base di applicazione del metodo scientifico che – al di là degli ambiti che lo implicano necessariamente come protocollo operativo – ha il fine anche di valutare l’impatto sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche. L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali, raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito, formulazione di congetture in base ad essi, costruzioni di modelli; favorisce la capacità di analizzare fenomeni complessi nelle loro componenti fisiche, chimiche, biologiche. Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale. È molto importante fornire strumenti per far acquisire una visione critica sulle proposte che vengono dalla comunità scientifica e tecnologica, in merito alla soluzione di problemi che riguardano ambiti codificati (fisico, chimico, biologico e naturale) e aree di conoscenze al confine tra le discipline anche diversi da quelli su cui si è avuto conoscenza/esperienza diretta nel percorso scolastico e, in particolare, relativi ai problemi della salvaguardia della biosfera. Obiettivo determinante è, infine, rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale 8 e sociale con i modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a problemi concreti con soluzioni appropriate. Asse Storico-Sociale (Storia, Filosofia e Religione) L’asse storico-sociale si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo. Le competenze relative all’area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente. Se sul piano epistemologico i confini tra la storia, le scienze sociali e l’economia sono distinguibili, più frequenti sono le connessioni utili alla comprensione della complessità dei fenomeni analizzati. Comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia. Il senso dell’appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorre alla sua educazione alla convivenza e all’esercizio attivo della cittadinanza. La partecipazione responsabile – come persona e cittadino – alla vita sociale permette di ampliare i suoi orizzonti culturali nella difesa della identità personale e nella comprensione dei valori dell’inclusione e dell’integrazione LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA I Consigli di classe programmano le attività annuali in conformità con: le indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento in relazione alle attività e agli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per il liceo scientifico; le decisioni collegiali: scansione dell’anno scolastico in quadrimestre, percorsi didattici; le indicazioni emerse nelle riunioni dei dipartimenti per assi culturali; l’analisi dei livelli di partenza, gli obiettivi, trasversali e specifici, i contenuti delle singole discipline; metodi e strumenti, verifiche e valutazione, attività complementari ed integrative. I COORDINATORI DI CLASSE Il coordinatore di classe viene nominato dal Dirigente scolastico all'inizio dell'anno scolastico ed è, in sua assenza, delegato a presiedere i Consigli di classe (D.Lgs 297/1994 art.5, D. Lgs. 165/2001) Le sue principali funzioni: • • • • • • • è un delegato del Dirigente per qualsiasi problema didattico-disciplinare o di altro genere: le decisioni che il D.S. dovrà assumere saranno precedentemente discusse con il Coordinatore sia perché la sua conoscenza dei fatti è immediata e non mediata sia perché può offrire chiavi di interpretazioni che sfuggono al Capo d’Istituto; è referente degli alunni e dei docenti del C.d.C. per tutto ciò che riguarda l'attività educativa e didattica: è il punto di riferimento per i problemi che sorgono all’interno della classe, si informa sulle situazioni a rischio e cerca soluzioni adeguate in collaborazione con il C.d.C., si fa promotore, in presenza di problemi didattico-disciplinare (note,assenze, ecc.), della convocazione di riunioni straordinarie del consiglio, sentito il D.S. o un suo collaboratore; informa tempestivamente le famiglie in caso di anomalie e segnala, in accordo con il C.d.C., eventuali situazioni di criticità; raccoglie le segnalazioni dei docenti del C.d.C. relativamente al comportamento dei singoli alunni, verifica l'esistenza di eventuali note disciplinari e ne informa la Dirigenza; cura la stesura del verbale delle sedute del C.d.C., in presenza del Dirigente, ed è responsabile, insieme al C.d.C., del suo contenuto e del suo aspetto formale; presiede l'assemblea dei genitori, convocata per l'elezione dei rappresentanti degli stessi nel C.d.C. e illustra la normativa relativa allo svolgimento delle elezioni e al funzionamento degli organi collegiali; coordina la predisposizione del materiale necessario per le operazioni di valutazione intermedia e scrutinio finale; 9 • cura la stesura del Documento delle classi quinte, coordina la preparazione e lo svolgimento delle terze prove previste per gli Esami di Stato. • Di seguito l’elenco dei coordinatori e dei segretari Classe Coordinatore Segretario Classe Coordinatore 1A Pasqua Imbrogno L. 4L Scavelli Imbrogno R. 2A Scanni Cirillo 5L Lietz Giordano 3A Palumbo De Luca F. 2M Cozza Perrone 4A Tucci Vuono 3M Passarelli Murgia 5A Ruffolo M.G. Branda 4M Perrone Filicetti 1B Di Benedetto Caputo 5M Surace De Marco 2B Muto Misasi 2N Falcone Lietz 3B Branda Amendolito 3N Vuono Meccico 4B Viteritti Ferraro 4N Cairo Riepole 5B Petraroli Elia 1C De Marco Del Vecchio 2C Barca Allevato 3C Carere Grandinetti 4C Caputo Greco 5C Petraroli Filicetti 1D Mendicino Moretti 2D Grandinetti Barca 3D Ciardullo Fortino M. 4D Sicoli Pernice 5D Sicoli Caruso 1E Vinci Bruno 2E Altomare Falcone 3E Fortino A. Migliano 4E Pasqua Sicoli 10 5E Migliano Panucci 1F Ruffolo Maria Leone 2F Leone Soda 3F Stella Meccico 4F Serpa Dionesalvi 5F Serpa Ciardullo 1G Allevato Adriani 2G Pernice Lombardo 3G Imbrogno L De Luca G. 4G Surace Cairo 5G De Franco Lupi 1H Adriani Maimone 2H Del Vecchio Russo 3H Rogano De Luca G. 4H Murgia Vinci 5H Giordano Elia 1I Muto Russo 2I Vaccaro Cozza 3I Dionesalvi Riepole 4I Meranda Carere 5I Mastrovito Stella 1L Dentale Caputo 2L Cuglietta Garofalo 3L Arnone Ciardullo 11 COMMISSIONI /GRUPPI DI LAVORO PALESTRA LABORATORI COMMISSIONE/GRUPPI DI LAVORO COMPONENTI COMMISSIONE PTOF D.S., gruppo dell’autovalutazione, staff COMMISSIONE VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Proff.: Ferraro(responsabile), Greco, Grandinetti, Riepole COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO DS e Proff.: Lietz(responsabile); Adriani; Caputo Ciacco; Ciardullo; Petraroli; Surace; Tucci Personale Ata: Perrelli COMMISSIONE ELETTORALE Proff.: Intrieri, Surace GRUPPO DI LAVORO GLI/GLHI d’ISTITUTO Proff:. Soda(coordinatore) Greco, Fortino M.,Vinci, Meranda , Mastrovito, Ciacco (sostegno), Semeraro Natalia (sostegno), Patitucci Maria Cristina (sostegno), Sacco Potenziamenti ICGSE e CLIL Prof.sse Del Vecchio, Vaccaro LABORATORI RESPONSABILI Laboratorio di Informatica nella sede di via Isnardi Prof.Cairo Laboratorio di Fisica Prof.ssa Falcone Laboratorio di Chimica Prof.ssa Elia Laboratorio di Informatica nella sede di via Molinella Prof. Palumbo BIBLIOTECA Prof.ssa Cozza PALESTRA Prof. Grandinetti SICUREZZA Prof.ssa Soda Il compito del responsabile per la Sicurezza è quello di dare un contributo al Dirigente Scolastico nella valutazione dei rischi e nell’individuazione delle misure di prevenzione e protezione più adeguate. Egli, costituisce una figura di riferimento per tutti, personale e studenti. 12 Obiettivi Area formativa Il Liceo Scientifico “E. Fermi ”, coerentemente con le esigenze di una società in rapida trasformazione e di una scuola sempre più attenta alla personalità dello studente, ha costruito, nel corso ormai di diversi anni, la propria offerta formativa attorno a tre principi ispiratori: promuovere il benessere scolastico, attualizzare e contestualizzare l’azione educativo – didattica, educare alla responsabilità e al rispetto dell’ambiente per la formazione valoriale. 1. Promuovere il benessere scolastico Significa incentrare l’esperienza scolastica sulla educazione della persona - studente e sulla relazione formativa. Questo principio richiede una comunità educante orientata ai giovani per comprenderne bisogni e potenzialità, ma anche giovani consapevoli dell’impegno che l’apprendimento significativo e l’educazione della persona (figlio, studente, giovane) implicano. Richiede la centralità della comunicazione e del dialogo. Si fonda su un patto formativo esplicito, condiviso da genitori, studenti e insegnanti. 2. Attualizzare e contestualizzare l’azione educativo-didattica La specificità dell’indirizzo di studi va coerentemente relazionata ai bisogni formativi dello studente di oggi: questo obiettivo comporta modalità e strumenti di presentazione degli insegnamenti tendenti a promuovere nello studente conoscenze, capacità e competenze orientate ad una concreta esperienza di crescita e di educazione al vivere in comunità. Prioritaria diviene, pertanto, oltre alla dimensione cognitiva, anche quella socio-relazionale ed affettiva, indispensabile per un pieno e armonico sviluppo della personalità dello studente. 3. Educare alla responsabilità e al rispetto dell’altro e dell’ambiente I due principi esposti vanno naturalmente calati nella dimensione comunitaria in cui lo studente compie il suo percorso. Il rispetto dell’altro e dell’ambiente va inteso sia nel senso più alto tramandatoci dalla civiltà classica (communitas), sia come pratica di convivenza civile sul piano individuale, nella responsabile consapevolezza delle proprie scelte e dei propri comportamenti (autonomia personale). Area didattica • • • • • • • • • • Privilegiare lo sviluppo di COMPETENZE CHIAVE trasversali a tutti i saperi per avviare una riflessione sulla rifondazione epistemologica delle discipline , strumenti e non fini dell’azione didattica Innovare le metodologie e le prassi didattiche nella direzione degli orizzonti della cultura digitale e dell’ottica CLIL Sostenere l’azione didattica e formativa attraverso iniziative di formazione del personale nonchè di revisione delle griglie di Istituto sulla valutazione degli alunni e sul comportamento Consolidare il conseguimento delle certificazioni linguistiche Partecipare a progetti locali, nazionali, europei, internazionali Partecipare a iniziative interculturali nonché di internazionalizzazione del P.O.F. Potenziare il raccordo con il mondo del lavoro e le esperienze sul campo; Potenziare la diffusione della cultura dell’autovalutazione Facilitare la partecipazione degli studenti a bandi e concorsi e/o a manifestazioni sportive e culturali promossi da Enti esterni nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa 13 Area amministrativo-gestionale • Ottimizzare l’organigramma di Istituto con l’ assegnazione di aree per FF SS più funzionali allo sviluppo del POF • Potenziare la cultura della leaderschip diffusa • Potenziare i processi di efficacia e di efficienza del servizio scolastico, amministrativo e gestionale 14 Piano di studi COMPETENZE AL TERMINE DEL BIENNIO L’articolo 1, comma 622, della Legge 296 del 27/12/2006, stabilisce l’obbligatorietà dell’istruzione per almeno 10 anni e promuove, oltre il conseguimento del titolo di studio, il pieno sviluppo della persona, in tutte le sue dimensioni. I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono indicati dal D.M. n. 139 del 22/08/2007 e sono riferiti ai 4 assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale). Essi costituiscono “il tessuto” per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa. I saperi disciplinari, articolati in competenze, abilità/capacità e conoscenze, concorrono all’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza: Imparare ad imparare Progettare Comunicare Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire e interpretare l’informazione COMPETENZE DA SVILUPPARE PER ASSI 1° Biennio Asse dei linguaggi Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti . Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali Asse matematico Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico 15 Asse scientifico-tecnologico Osservare, descrivere ed interpretare semplici fenomeni fisici e chimici Interpretare semplici grafici Comunicare con un lessico scientifico appropriato Asse storico-sociale Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche ed in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. L’AZIONE DIDATTICA Per conseguire tali obiettivi, gli insegnanti, coerentemente con quanto stabilito nel patto formativo e con le linee programmatiche dei Dipartimenti disciplinari: individuano, sia sul piano della singola disciplina che su quello del Consiglio di Classe e dei Dipartimenti, i differenti livelli di partenza cognitivi e comportamentali degli alunni, programmando i propri interventi operativi, le conseguenti strategie di verifica e i criteri di valutazione a partire dall’effettiva situazione iniziale del gruppo-classe; praticano una responsabile deontologia professionale, nel rispetto della personalità e della dignità di ciascuno studente e degli stili di apprendimento individuali; comunicano e fanno comprendere agli alunni il progetto didattico, esplicitando in particolare gli obiettivi, le scelte metodologiche, l’articolazione del percorso per raggiungerli e i criteri di verifica e di valutazione; comunicano ai genitori l’offerta formativa e favoriscono un dialogo costruttivo. PROVE INVALSI La didattica per competenze trova un immediato riscontro nella Prove INVALSI, cioè nelle prove che il Sistema Nazionale di Valutazione somministra ogni anno nelle classi seconde della scuola secondaria superiore allo scopo di valutare le competenze in italiano (solo lettura e grammatica) e in matematica. Il docenti del Liceo Scientifico “ E. Fermi”, fin dal primo anno, introducono nella didattica strategie volte a promuovere quelle competenze negli studenti e nel secondo anno realizzano anche simulazioni di prove ed esercitazioni finalizzate, da una parte, a far familiarizzare gli studenti con la tipologia di prova che affronteranno e, dall’altra, a riflettere sui processi che sono sottesi a verifiche di tipo autentico. 16 COMPETENZE DA SVILUPPARE PER ASSI 2°Biennio Asse dei linguaggi Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana adeguandolo a diversi ambiti comunicativi: sociale, culturale, artistico- letterario, scientifico, tecnologico e professionale. Analizzare e interpretare testi scritti di vario tipo. Produrre testi di vario tipo. Padroneggiare le lingue straniere per interagire in diversi ambiti e contesti e per comprendere gli aspetti significativi della civiltà degli altri paesi in prospettiva interculturale. Fruire consapevolmente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione. Saper operare collegamenti fra la tradizione culturale italiana e quella europea ed extraeuropea in prospettiva interculturale. Produrre oggetti multimediali. Asse matematico Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. Confrontare ed analizzare figure geometriche individuando invarianti e relazioni. Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Asse scientifico-tecnologico Riconoscere o stabilire relazioni, classificare,formulare ipotesi in base ai dati forniti. Avere consapevolezza nelle scelte comportamentali che riguardano il mondo biologico e chimico. Sapere comunicare con un lessico scientifico appropriato e tipico delle varie discipline. Utilizzo del metodo scientifico nell’acquisizione delle conoscenze scientifiche. Asse storico-sociale Comprendere , anche in una prospettiva multiculturale,il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche ed in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. Condividere principi e valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato della Costituzione italiana, di quella europea, della dichiarazione universale dei diritti umani al tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. Cogliere le implicazioni storiche,etiche, sociali, produttive ed economiche ed ambientali dell’innovazione scientifico-tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle dinamiche occupazionali. 17 COMPETENZE DA SVILUPPARE PER ASSI V CLASSE Asse dei linguaggi. Consolidare e sviluppare le proprie conoscenze e competenze linguistiche in tutte le occasioni adatte a riflettere ulteriormente sulla ricchezza e la flessibilità della lingua, considerata in una grande varietà di testi proposti allo studio. Acquisire una formazione culturale equilibrata nel versante linguistico-storico-filosofico. Comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri dell’indagine di tipo umanistico. Sviluppare le capacità di interazione con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico, in lingua italiana ed in lingua straniera inglese. Acquisire le competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Sviluppare la capacità di leggere, comprendere, analizzare criticamente testi di varia tipologia. Consolidare il metodo di studio della lingua straniera per l’apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con l’asse culturale caratterizzante il liceo. Sviluppare la capacità di leggere le opere architettoniche e artistiche per poterle apprezzare criticamente e saperne distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria una terminologia e una sintassi descrittiva appropriata. Sviluppare la capacità di collocare un’opera d’arte nel contesto storico-culturale, sia di riconoscerne i materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i valori simbolici, il valore d’uso e le funzioni, la committenza e la destinazione. Usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. Asse matematico Sviluppare e consolidare i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni) Consolidare le metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un insieme di fenomeni e applicazione di quanto appreso per la soluzione di problemi anche utilizzando strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo Applicare i modelli matematici rilevanti per la descrizione e la previsione di fenomeni, in particolare del mondo fisico. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Asse scientifico-tecnologico Acquisire una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali. Comprendere le ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti. Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. Acquisire la consapevolezza critica dei rapporti tra lo sviluppo delle conoscenze all’interno delle aree disciplinari oggetto di studio e il contesto storico, filosofico e tecnologico, nonché dei nessi reciproci e con l’ambito scientifico più in generale. Sapere comunicare con un lessico scientifico appropriato e tipico delle varie discipline. Acquisire e consolidare le metodologie tipiche della fisica e delle scienze della natura, in particolare delle scienze della Terra, della chimica e della biologia. 18 Asse storico-sociale Conoscere e discutere criticamente gli eventi significativi della storia contemporanea. Sapere usare in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina. Sapere leggere e valutare le diverse fonti. Guardare alla storia come a una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente Sapere collocare gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali. Acquisire la consapevolezza del significato della riflessione filosofica come modalità specifica e fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse tradizioni culturali, ripropone costantemente la domanda sulla conoscenza, sull’esistenza dell’uomo e sul senso dell’essere e dell’esistere. Acquisire una conoscenza il più possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del pensiero occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il legame col contesto storico-culturale, sia la portata potenzialmente universalistica che ogni filosofia possiede. Sviluppare la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione razionale, la capacità di argomentare una tesi, anche in forma scritta, riconoscendo la diversità dei metodi con cui la ragione giunge a conoscere il reale. Utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina, di contestualizzare le questioni filosofiche e i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici concettuali e filosofiche delle principali correnti e dei principali problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la filosofia e le altre discipline Utilizzare criticamente il metodo scientifico (leggi, modelli, formalizzazioni, relazioni tra i vari fattori di uno stesso fenomeno e tra fenomeni differenti della vita reale) nelle situazioni socio politiche, culturali, ambientali. Condividere principi e valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato della Costituzione italiana, di quella europea, della dichiarazione universale dei diritti umani al tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. Cogliere le implicazioni storiche, etiche, sociali, produttive ed economiche ed ambientali dell’innovazione scientifico-tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle dinamiche occupazionali. Coordinamento fra primo biennio, secondo biennio ed ultimo anno Per realizzare un proficuo passaggio dal primo al secondo biennio i docenti del secondo biennio prendono atto del lavoro effettivamente svolto nel corso del primo biennio e considerano quei risultati come reale punto di partenza della loro programmazione. In particolare essi utilizzano il Certificato delle Competenze, compilato alla fine del biennio obbligatorio e comune a tutti gli indirizzi, come esplicitazione dei livelli raggiunti dagli allievi, relativi agli aspetti cognitivi e comportamentali, ritenuti indispensabili per il passaggio al triennio. In relazione a quanto previsto dal Regolamento di riordino dei licei, la cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree: metodologica; logico-argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica. 19 A conclusione dei percorsi di ogni liceo, pertanto, gli studenti dovranno: 1. Area metodologica Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico-argomentativa Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 3. Area linguistica e comunicativa Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: o dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; o saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; o curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. 4. Area storico-umanistica Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero 20 più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. 5. Area scientifica, matematica e tecnologica Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. L’AZIONE DIDATTICA Gli insegnanti del secondo biennio e del quinto anno, in continuità con quanto avviene al biennio: stimolano gli alunni ad essere autonomi nell’impostazione delle attività scolastiche, adottando comportamenti didattici che favoriscano l’apprendimento autonomo e rispettino la personalità degli studenti; favoriscono un sempre maggior coinvolgimento degli alunni nel dialogo educativo quotidiano; praticano una responsabile deontologia professionale, nel rispetto della personalità e della dignità di ciascuno studente e degli stili di apprendimento individuali; indirizzano gli allievi a uno studio razionale e consapevole, che comporti pianificazione dei propri impegni e capacità di mettere in atto momenti di autovalutazione; curano, oltre al proprio ambito disciplinare, anche l’educazione alla cittadinanza. Gli obiettivi e le coerenti strategie costituiscono un quadro di riferimento condiviso a livello d’istituto e trovano attuazione nel Piano annuale delle Attività, nella programmazione dei Dipartimenti e del Collegio dei Docenti, nelle progettazioni formative dei Consigli di Classe, nelle pianificazioni didattico-disciplinari di ciascun docente. 21 Piano Orario Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l'acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. (art. 8 comma 1 del D.P.R. 15 MARZO 2010 n. 89) L'orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo biennio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali, e di 990 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 30 ore medie settimanali. (art. 8 comma 1 del D.P.R. 15 MARZO 2010 N. 89) ANNI 1° 2° 3° 4° 5° Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 Lingua e cultura straniera inglese Storia e Geografia Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Attività alternativa 1 1 1 1 1 Totale ore 27 27 30 30 30 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra 22 POTENZIAMENTI OPZIONALI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA POTENZIAMENTI per l’ampliamento dell’OFFERTA FORMATIVA LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO MATEMATICO ANNI 1° 2° 3° 4° 5° Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 Lingua e cultura straniera inglese 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 Matematica * 5+1 5+1 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Att.alt. 1 1 1 1 1 Totale ore 28 28 30 30 30 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra 23 LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO SCIENTIFICO ANNI 1° 2° 3° 4° 5° Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 Lingua e cultura straniera inglese 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2+1 2+1 3 3 3 Scienze naturali** 2+1 2+1 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Att.alt. 1 1 1 1 1 Totale ore 29 29 30 30 30 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra 24 LICEO SCIENTIFICO CON PERCORSO GIURIDICO- ECONOMICO ANNI 1° 2° 3° 4° 5° Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 Lingua e cultura straniera inglese 3 3 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 Storia e Geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Att.alt. 1 1 1 1 1 Totale ore 29 29 30 30 30 25 LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO LINGUA INGLESE ANNI 1° 2° 3° 4° 5° Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 3+2 3+2 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 Lingua e cultura straniera inglese Storia e Geografia Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Attività alternativa 1 1 1 1 1 Totale ore 29 29 30 30 30 Lingua e cultura straniera inglese: 1 h docente interno, 1 docente esterno madrelingua con possibilità di certificazione finale C1 26 LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO LINGUA SPAGNOLA ANNI 1° 2° 3° 4° 5° Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 3+2 3+2 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 Lingua e cultura straniera spagnola Storia e Geografia Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o Attività alternativa 1 1 1 1 1 Totale ore 29 29 30 30 30 Lingua e cultura straniera spagnola: docente esterno madrelingua con possibilità di certificazione finale. 27 Didattica Metodologie innovative: “Book in progress”ovvero il self-publishing nella didattica: referente la prof.ssa Caruso. L’Istituto partecipa all’iniziativa che vede la creazione di un consorzio di insegnanti dell’intero territorio nazionale impegnati nella realizzazione di libri di testo autoprodotti attraverso l’uso delle nuove tecnologie in classi dotate di lavagne interattive multimediali (LIM). “Aule virtuali” esperienze collaborative di apprendimento in modalità e-learning Approcci propri della metodologia linguistica britannica Progettazione di unità di apprendimento per competenze tese a valorizzare la dimensione esperienziale dello studente Prassi proprie della Didattica inclusiva Progettazione Verso l’internazionalizzazione, responsabile prof.ssa Caruso A. Interventi per migliorare l’apprendimento della lingua inglese in attività extracurriculari. - - B. Interventi per migliorare l’apprendimento della lingua inglese in attività curriculari - 28 Corsi di preparazione agli esami per le certificazioni PET (B1) e FCE (B2) Cambridge Language Assessment; Corso di preparazione all’esame CAE (C1) Cambridge Language Assessment per gli alunni che sono già in possesso del livello B2; Collaborazione con l’ente accreditato a Cosenza, tramite italiano dell’ente certificatore britannico Cambridge Language Assessment, per organizzare tre sessioni d’esame nel nostro istituto, in quanto preparation centre, nei mesi di novembre, marzo e giugno, a seconda della conclusione dei corsi di preparazione, delle singole necessità degli alunni che vogliono prepararsi autonomamente, o come sessioni di recupero per coloro che vogliano ripetere l’esame, non superato nello scorso anno. interventi organizzati in ambito dipartimentale per accrescere la motivazione verso lo studio delle lingue straniere e rendere più stimolanti e produttive le attività di insegnamento/apprendimento (uso delle LIM, organizzazione di attività progettuali, partecipazioni a - - C. Organizzazione di programmi di scambio culturale - D. Partecipazione a Progetti Europei - 29 spettacoli e laboratori teatrali, concorsi ed olimpiadi di inglese, costruzione di materiali innovativi, visione di film in lingua con dibattito successivo, potenziamento delle pagine culturali in inglese, già iniziate negli anni scorsi, nel giornalino scolastico del nostro liceo, ecc.), collaborazione con i docenti impegnati nel Potenziamento Linguistico delle classi prime e seconde ed inserimento degli alunni che lo desiderino nel programma delle certificazioni; sostegno e guida dell’ Assistente inglese di madrelingua nominata dal MIUR, sempre in vista della necessità di potenziare le competenze comunicative in lingua inglese di tutti gli studenti del nostro istituto, soprattutto nelle abilità orali. favorire la mobilità di studenti e docenti ed organizzando, nel corso di quest’anno scolastico, un programma di scambi culturali di gruppi di studenti delle classi terze, accompagnati da almeno due loro docenti, con le scuole partner di Porto, in Portogallo e/o Trondeim in Norvegia, per confrontare i vari sistemi di insegnamentoapprendimento, per contribuire a sviluppare il concetto di cittadinanza europea, per accrescere le competenze di cittadinanza, per favorire una preparazione multiculturale, per favorire ulteriormente l’accrescimento delle competenze comunicative in lingua inglese. continuare ed incrementare i Progetti Erasmus plus: si continuerà a lavorare insieme con i partner europei del Portogallo, Spagna, Croazia, Regno Unito, Polonia, Norvegia, Turchia con i quali lo scorso hanno è stato elaborato un progetto di partenariato strategico KA2 (purtroppo non - E. Organizzazione di viaggi-studio - 30 approvato per mancanza di fondi, ma che aveva ottenuto un alto punteggio contenutistico), per la costruzione di un nuovo progetto che risponda alle esigenze del nuovo programma Erasmus+ 2014-2020 che preveda, oltre ad attività didattiche di innovazione e di collaborazione tra i vari paesi, anche scambi culturali tra gruppi di alunni, accompagnati dai loro docenti, secondo le modalità che stabilite dalla Commissione europea per il prossimo sessennio. Tale progetto avrà come titolo “Food for Life” e si occuperà di migliorare le abitudini alimentari dei nostri studenti. uso dei Fondi Strutturali Europei, straordinari e non, da prendere in considerazione per eventuali futuri finanziamenti, per l’organizzazione di stage linguistici e lavorativi in paesi di cui gli studenti studiano la lingua; organizzare brevi soggiorni-studio all’estero durante l’anno scolastico, o Ministay, attraverso l’elaborazione del progetto POF a ciò finalizzato. Si propone di organizzare, durante l’anno scolastico, brevi viaggi-studio in Inghilterra, in Scozia o in Irlanda della durata di una settimana, in località da stabilire in seguito, dopo i contatti preventivi con le agenzie cui ci si intende rivolgere (che potrebbero essere ad esempio Londra centro, Harrow, Greenwich, Dublino, Edimburgo ecc.). Gli alunni avranno la possibilità sia di frequentare corsi di lingua durante la mattinata, che di effettuare visite ed escursioni nelle ore pomeridiane. Il costo del viaggio sarà mantenuto entro limiti accessibili, naturalmente a carico delle famiglie, ma si potranno prevedere borse di studio per qualche alunno particolarmente meritevole in situazione di disagio economico. Certificazioni IGCSE : responsabili le proff.Del Vecchio e Vaccaro Il nostro Liceo offre un’ esclusiva opportunità di formazione, ovvero la possibilità di conseguire le prestigiose certificazioni IGCSE(International General Certificateof Secondary Education), attestanti competenze riconosciute in tutto il mondo ( si tratta delle stesse certificazioni acquisite con modalità analoghe anche dagli studenti britannici), rilasciate dall’Università di Cambridge. Gli IGCSE sono prestigiosi attestati formali, con valore internazionale,che attestano le competenze disciplinari in lingua straniera. Esse costituiscono innanzitutto titoli di competenza linguistica richiesti da numerose Università o da aziende all'estero per effettuare periodi di studio o di lavoro. Esse sono altresì quel plusvalore fondamentale per chi intende arricchire il proprio profilo formativo ed immettersi in un mercato del lavoro sempre più competitivo e all'avanguardia. Già da quattro anni è stato attivato il corso ICGSE in COORDINATED SCIENCES che comprende biologia, chimica e fisica in un’ottica trans-disciplinare. Tale corso, peraltro, basandosi sulla metodologia CLIL prepara gli studenti all’esame di stato attivo della Riforma Gelmini, in cui dovranno appunto affrontare lo studio di una disciplina scientifica, veicolata in lingua straniera. Da due anni è stato attivato anche un corso IGCSE in MATHS. Nel corrente anno scolastico saranno inoltre attivati i corsi inECONOMICS, ENGLISH AS A SECOND LANGUAGE e GEOGRAPHY. Ciascun corso, finalizzato alla preparazione all’esame, ha una durata biennale e si svolgerà in orario extracurriculare, con lezioni settimanali di 90/120 minuti, programmate al termine del normale orario di lezione, in modo da non costituire un ostacolo alle normali attività di studio. Le lezioni, in lingua inglese, saranno tenute da docenti esterni provenienti dall’UNICAL o da docenti interni il cui curriculum risponde ai requisiti richiesti. I corsiIGCSE in Coordinated Sciences e Economics sono rivolti agli studenti delle terze classi, in possesso di un livello B1 in lingua inglese e che abbiano evidenziato, a conclusione del biennio, ottime valutazioni. I corsi IGCSE in Maths, English as a Second Language e Geography sono rivolti agli studenti delle prime e seconde classi che abbiano evidenziato ottime valutazioni nelle discipline coinvolte. Si tratta di un percorso impegnativo che richiede ragazzi motivati ma che garantirà titoli preferenziali per determinati accessi, quali crediti formativi scolastici ma anche universitari. Tali corsi si propongono di potenziare le abilità linguistiche e culturali, raggiungere un elevato grado di conoscenza della lingua inglese con l'apprendimento del lessico specifico in matematica, chimica, fisica e biologia, economia e geografia e garantire un più facile accesso alle istituzioni comunitarie e alle università straniere e a corsi di facoltà scientifiche tenuti interamente in lingua inglese. 31 INTEGRAZIONE E INCLUSIONE SCOLASTICA Il sistema scolastico italiano è stato tra i primi a creare un modello di integrazione scolastica, inserendo già dal 1977 nelle classi comuni gli alunni con handicap e destinando ad essi interventi didattici personalizzati e una figura professionale specifica, quale l’insegnante di sostegno. Oggi il concetto di integrazione viene arricchendosi di nuove sfumature e soprattutto viene ad essere racchiuso e sostituito da quello ben più ampio di inclusione, intendendo con questo il processo attraverso il quale il contesto scuola, attraverso i suoi diversi protagonisti (organizzazione scolastica, studenti, insegnanti, famiglia, territorio) assume le caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i discenti e in particolare dei discenti con bisogni speciali. È infatti attraverso il lavoro sui contesti, e non soltanto sui singoli individui, che si promuove la partecipazione sociale e il coinvolgimento delle persone in difficoltà, nonostante i loro specifici problemi. Grazie anche al progresso degli studi scientifici e pedagogici, ci si è resi conto che una scuola che voglia realmente assicurare il successo scolastico a tutti gli studenti deve tener conto di tutti i differenti bisogni educativi dei singoli allievi ed in particolare di quelli che sono definiti i Bisogni Educativi Speciali. BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Per “disturbi evolutivi specifici” intendiamo, oltre i disturbi specifici dell’apprendimento, anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, ricomprendendo – per la comune origine nell’età evolutiva – anche quelli dell’attenzione e dell’iperattività, mentre il funzionamento intellettivo limite può essere considerato un caso di confine fra la disabilità e il disturbo specifico. Tutte queste differenti problematiche, ricomprese nei disturbi evolutivi specifici, non vengono o possono non venir certificate ai sensi della legge 104/92, non dando conseguentemente diritto alle provvidenze ed alle misure previste dalla stessa legge quadro, e tra queste, all’insegnante per il sostegno. La legge 170/2010 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico), a tal punto, rappresenta un punto di svolta poiché apre un diverso canale di cura educativa, concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003, nella prospettiva della “presa in carico” dell’alunno con DSA da parte di ciascun docente di classe. Tuttavia, è bene precisare che alcune tipologie di disturbi, non esplicitati nella legge 170/2010, danno diritto ad usufruire delle stesse misure ivi previste in quanto presentano problematiche specifiche in presenza di competenze intellettive nella norma. Si tratta, in particolare, dei disturbi con specifiche problematiche nell’area del linguaggio (disturbi specifici del linguaggio o – più in generale- presenza di bassa intelligenza verbale associata ad alta intelligenza non verbale) o, al contrario, nelle aree non verbali” (Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 – Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica). ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI Gli alunni con competenze intellettive nella norma o anche elevate, che – per specifici problemi – possono incontrare difficoltà a scuola, devono essere aiutati a realizzare pienamente le loro potenzialità. Fra essi, alunni e studenti con DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) sono stati 32 oggetto di importanti interventi normativi, che hanno ormai definito un quadro ben strutturato di norme tese ad assicurare il loro diritto allo studio. AZIONI DIDATTICHE L’evolversi delle situazioni di difficoltà (BES) hanno imposto alla scuola di estendere il campo di intervento e di responsabilità a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni. La scuola è chiamata a leggere e a rispondere in modo adeguato ed articolato ad una pluralità di alunni che possono manifestare, con continuità o per determinati periodi, Bisogni Educativi Speciali con difficoltà di apprendimento stabili o transitorie, rispetto ai quali è necessario offrire adeguata e personalizzata risposta. In tale ottica l’attenzione è focalizzata sulla capacità di tutti i docenti di osservare e cogliere i segnali di disagio, ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare nella scuola un alleato competente. Alla luce di ciò è stato predisposto il Piano di Inclusione per superare una lettura dei bisogni fatta soltanto attraverso le certificazioni sanitarie di disabilità e per ripensare alcuni aspetti del sistema formativo. In particolare il Piano, ispirandosi alla normativa vigente, persegue la “politica dell’inclusione” con la finalità di“ garantire il successo scolastico” a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione, anche a coloro che, non avendo una certificazione né di disabilità, né di DSA (104/92 e la recente 170/2010) fino ad oggi non potevano avere un piano didattico personalizzato, con obiettivi, strumenti e valutazioni pensati su misura per loro. L’attuazione del Piano a breve termine prevede azioni di aggiornamento e formazione dei docenti nonché azioni di monitoraggio e di osservazione sistemica. La nostra Istituzione Scolastica, da tempo, ha avuto attenzione ad ascoltare i Bisogni degli alunni che si manifestano sotto diversi aspetti adoperandosi per la loro presa in carico. In particolare: - da due anni è stato siglato ed ha avuto inizio l’Accordo di Collaborazione tra ASP di Cosenza ed il Liceo “Fermi” che, in via sperimentale, ha potenziato l’offerta Formativa del Liceo con la costituzione di un servizio per l’adolescenza (R2A) per accogliere e rispondere alle problematiche adolescenziali e quelle degli adulti con un ruolo educativo (genitori, insegnanti, educatori). Attraverso tale Accordo è stato possibile offrire sia ai Consigli di classe che agli studenti supporto specialistico in campo psicopedagogico rispetto alle circostanze segnalate e/o problematiche. Ciò ha permesso di agire su specifiche circostanze ponendo in essere interventi mirati e risolutivi. - Dall’anno scolastico 2013/2014, in linea con le direttive nazionali, è stato strutturato il Piano per l’inclusività come ampliamento del POF che ha visto la sua attuazione sperimentale attraverso il costante monitoraggio ( assunzione di strumenti di osservazione sistemica), individuazione della figura referente, supporto ai Consigli di Classe, opportunità formative dei docenti. Attività complementari ed integrative Orientamento Lo scopo dell’orientamento è quello di aiutare lo studente a prendere coscienza di sé e fare delle scelte importanti in merito alla prosecuzione degli studi o alla ricerca di occasioni di lavoro, rispetto alle mutevoli esigenze della vita. Il lavoro di orientamento si articola fondamentalmente su due campi di intervento: a) Orientamento in entrata (dalle scuole medie presso il nostro Liceo); b) Orientamento in uscita dal nostro Liceo verso l’Università e scuole post-diploma; I destinatari dell’orientamento sono: a) Gli studenti delle scuole medie della città e dell’hinterland cosentino; b) Gli studenti delle classi quinte. Orientamento in entrata La necessità della scuola di legarsi al territorio e di rispondere al principio della continuità culturale rispetto ad altre istituzioni scolastiche, arginando contemporaneamente il fenomeno della dispersione e dell'abbandono, ha 33 comportato l'introduzione di attività di orientamento attraverso lo sviluppo simultaneo dei suoi modelli fondamentali (modello informativo, modello psico -cognitivo, modello educativo). Open Day A partire da mese di novembre la Commissione Orientamento in entrata si occupa della continuità tra scuola media inferiore e superiore e dell’accoglienza degli studenti in ingresso nel nostro liceo, attraverso le seguenti attività: • presentazione dell’offerta formativa nelle classi terze delle Scuole medie. • “ Fermi Open Day “: giornate di apertura della scuola al territorio con visite alle strutture dell’Istituto, presentazione di percorsi formativi dipartimentali, seminari, tutoraggio da parte di alunni del Liceo che faranno da guida ai ragazzi delle scuole medie. • sportello informativo in tutti i giorni della settimana. • stage in classe: accoglienza degli studenti delle terze medie all’interno delle classi in orario curricolare. • raccordo didattico con i docenti delle Scuole medie. Orientamento in uscita Il Liceo organizza diverse modalità di informazione relativa all’orientamento universitario, sia operando in collaborazione con le strutture delle università (in primo luogo quelle dell’UNICAL), sia distribuendo agli studenti degli ultimi due anni tutto il materiale disponibile, sia partecipando a occasioni collettive di incontro e conoscenza delle diverse strutture universitarie. Si ritiene importante fornire agli studenti una informazione ampia e corretta, che sia di reale stimolo e aiuto in una scelta consapevole del proprio indirizzo di studi, che eviti una futura dispersione scolastica o comunque la perdita di tempo prezioso per la formazione. A tale scopo una particolare attenzione viene posta anche nella valorizzazione delle situazioni di eccellenza. Intercultura, referente la prof.ssa Petraroli Ermelinda Intercultura è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio : è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Ha statuto consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri, della Pubblica Istruzione, dei Beni Culturali e della Solidarietà Sociale. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. Il Sistema di Qualità per l'organizzazione dei programmi di scambio interculturale e la progettazione ed erogazione dei corsi di formazione interculturale è certificato dalla società DNV secondole norme UNI EN ISO 9001:2008. 1S00135 Il bilancio di Intercultura è certificato dalla società internazionale di revisione KPMG.Intercultura promuove organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno quasi 1500 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Dirigenti, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo. SCUOLA IN OSPEDALE Per tutelare i diritti alla salute e all’istruzione, il MIUR ha siglato diversi Protocolli di intesa con il Ministero della Sanità, volti ad assicurare un servizio scolastico adeguato agli studenti che siano impossibilitati a frequentare le lezioni a scuola per un lungo lasso di tempo (almeno 30 giorni), a causa di ricoveri ospedalieri o di gravi patologie, tali da impedire all’allievo la normale frequentazione dell’ambiente scolastico. Il Liceo Scientifico “ E. Fermi” svolgerà il progetto inserendosi in una rete di scuole, la cui capofila è l’Istituto Comprensivo di via Negroni. Dall'a.s. 2014-15 alcune scuole di Istruzione secondaria superiore si sono costituite in Rete per collaborare all'attuazione di iniziative comuni, finalizzate a garantire il diritto all'istruzione e all'educazione agli studenti frequentanti la Scuola Secondaria di II grado ai quali la malattia impedisce di frequentare la scuola per lungo tempo. (L'accordo di rete è visibile sul nostro sito). I docenti svolgeranno la loro opera in orario extracurricolare, insegneranno ad alunni che 34 potrebbero essere anche di altre scuole aderenti alla rete e verranno retribuiti con finanziamenti regionali approvati a tale scopo. Si accede a questo servizio tramite una richiesta dei genitori al D.S. a cui va allegata debita certificazione rilasciata dalla struttura ospedaliera o dal medico specialista che ha in cura l’allievo. In tal caso il Consiglio di Classe progetta un percorso formativo personalizzato, in base alle necessità terapeutiche e alle esigenze formative dello studente, quindi lo affida ai docenti che si occupano di erogare questo servizio presso la struttura ospedaliera. Il monitoraggio delle attività di progetto e la valutazione del processo di apprendimento avvengono in itinere e al termine dell’anno scolastico, in coincidenza con lo scrutinio finale della classe di appartenenza. Le assenze da scuola dell’allievo che si avvale della scuola in ospedale non sono da computarsi, in quanto egli svolge in altro luogo/modo le attività didattiche. Referente del progetto è la Prof.ssa Adriani coadiuvata dai Proff. Sacco e Migliano. PROGETTO ACCOGLIENZA L’accoglienza non è un intervento episodico, non è disponibilità solo nella prima fase, ma un processo di orientamento nell’arco dei cinque anni ed è la risultante di accettazione, aiuto, informazione. Un progetto di accoglienza si inserisce quindi a pieno titolo nell’ambito della più ampia necessità di aiutare in tutti i modi gli alunni a prevenire l’insuccesso, a “stare bene” a scuola. Il nostro istituto, dunque, si propone, all’inizio di ogni anno scolastico, di favorire l’inserimento degli studenti delle prime classi nella nuova realtà con un atteggiamento di disponibilità, ascolto, apertura, che contribuisca a trasmettere il senso di appartenenza all’istituzione. Dalla reciproca conoscenza, nascerà un clima di fiducia, che sarà alla base di un rapporto collaborativo e costruttivo tra alunni, docenti e genitori, ciascuno con la propria specificità ed il proprio ruolo. Referente le Prof.ssa Di Fatta COMPETIZIONI E CONCORSI Per promuovere la formazione culturale dei giovani e l’arricchimento delle conoscenze attraverso il confronto fra realtà scolastiche delle diverse regioni italiane. Mettere a confronto gli allievi con quelli di altre scuole gareggiando con lealtà e spirito di sana competizione al fine di sviluppare atteggiamenti positivi verso lo studio delle diverse materie coinvolte. ATTIVITA’ A CARATTERE SCIENTIFICO Adesione a progetti nazionali ( accreditati Miur ) per promuovere le eccellenze; in particolare, le Olimpiadi della Matematica ,della Fisica e di Statistica, gestite rispettivamente dall'UMI, dall'AIF e dalla SIS , i "Giochi Internazionali "della "Bocconi di Milano, i " Giochi del Mediterraneo" , gestiti dal' AIPM ( Accademia Italiana per la promozione della matematica ) con sede a Palermo , rivolti al biennio. Ciascuna iniziativa si articola in una fase iniziale d’istituto, cui segue la partecipazione degli alunni selezionati alle fasi provinciali, regionali, nazionali e talvolta internazionali. Il liceo segue gli studenti con alcune attività specifiche di approfondimento pomeridiano con relativo allenamento. La partecipazione è finalizzata ad innalzare il livello di preparazione degli allievi sia del biennio che del triennio. I ragazzi si confrontano con problemi, metodi, argomenti e materiali un po’ diversi da quelli tipicamente curricolari, formulati appositamente da università, associazioni professionali e centri-studi specialistici, che possono stimolare l’interesse, la curiosità e le capacità a volte nascoste degli allievi. Alcune iniziative prevedono la partecipazione individuale, altre di una squadra ma tutte trasformano l’apprendimento in gioco, confronto e lavoro di gruppo. Per promuovere, ulteriormente, lo studio delle materie scientifiche il Fermi aderisce, già' da diversi anni, al Piano Lauree Scientifiche ( aree : matematica, fisica e scienze dei materiali ) , finanziato e gestito dal nostro ateneo UNICAL , che prevede corsi di formazione ed aggiornamento didattico per docenti di discipline scientifiche e corsi a carattere laboratoriale da rivolgere agli studenti delle scuole di appartenenza dei docenti che si sono formati. CAMPIONATI STUDENTESCHI 35 I Giochi Sportivi Studenteschi, G.S.S., rappresentano un percorso di avviamento alla pratica sportiva in diverse discipline, poiché è unanimemente riconosciuto che l’attività motoria costituisce uno degli strumenti più efficaci per aiutare i giovani ad affrontare situazioni che favoriscono i processi di crescita psicologica, emotiva, sociale, oltre che fisica. Il profondo senso educativo e formativo dello sport, nell’ambito delle attività complementari di educazione fisica, sta proprio nel fatto che tutti i partecipanti, con i loro diversi ruoli, rispettano le regole che essi stessi hanno accettato e condiviso. I G.S.S. promuovono le attività sportive individuali e a squadre attraverso lezioni in orario extracurricolare, favorendo anche l’inclusione delle fasce più deboli e disagiate presenti fra i giovani. Si realizza così un percorso educativo che va oltre gli ambiti disciplinari e affronta con gli alunni tematiche di carattere etico e sociale, guidandoli all’acquisizione di valori e stili di vita positivi. FERMI IC3 GS3 Internet and Computing Core Certification – Global Standard 3(IC3 GS3)– (Certificazione delle competenze di base nell'utilizzo del Personal Computer): rappresenta il nuovo e completo percorso di Formazione e Certificazione basato sulle più recenti e innovative tecnologie IT. Fornisce le competenze informatiche per coloro che desiderano entrare nel mondo dell'informatica ed acquisire le conoscenze necessarie per lavorare con il personal computer ed utilizzare le usuali applicazioni di ufficio ed internet. Alla fine del percorso didattico ogni allievo saprà utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione; e sarà in possesso delle abilità di base nelle Tecnologie dell'Informazione e della comunicazione (TIC), ovvero, l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE Studiare una lingua straniera può aiutare a conoscere altre culture, ad apprezzare tradizioni e costumi di altre nazioni, consente di abbattere le barriere che dividono i popoli. Imparare a parlare una lingua contribuisce ad accrescere la propria autostima, migliora le prospettive occupazionali e la mobilità transnazionale. Data la continua trasformazione della società e la crescente richiesta di personale qualificato da parte delle aziende del territorio, si è ritenuto opportuno venire incontro a quest’esigenza del mercato del lavoro fornendo agli studenti tutti gli strumenti necessari per far fronte, in modo sicuro e consapevole, alle sfide che la società presenta, ottemperando anche alle Indicazioni Nazionali. Il nostro Istituto, in linea con le indicazioni del ministero e non solo, convinto dell’ampia valenza formativa e dell’opportunità fornita dalla conoscenza delle lingue straniere, presenta una serie di iniziative tese al potenziamento delle lingue straniere e al conseguimento delle certificazioni relative al livello PET ( B1), FCE ( B2) CAE ( C1) VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Le visite guidate (durata 1 giorno) i viaggi d'istruzione (durata più di 1 giorno) e le uscite didattiche (orario curriculare) costituiscono un fondamentale arricchimento della formazione umana e culturale dello studente. Le tre tipologie dovranno essere il risultato di progetto realizzato in coerenza con le finalità della scuola. . Obiettivi Gli obiettivi formativi che i viaggi si prefiggono consistono, per l'appunto, nell'arricchimento culturale e professionale degli studenti che vi partecipano. I viaggi d'istruzione, così genericamente denominati, comprendono una vasta gamma di iniziative, che si possono così sintetizzare: viaggi di integrazione culturale, in Italia, per promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali; all'estero, per constatare la realtà sociale, economica, 36 tecnologica, artistica di un altro paese, specie dei paesi aderenti all’Unione Europea; viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, essenzialmente finalizzati alle acquisizioni di esperienze tecnico-scientifiche. viaggi-studio finalizzati al potenziamento della lingua inglese con l’opportunità di effettuare uno stage linguistico con corso itinerante. visite guidate, quelle che si effettuano nell'arco di una sola giornata, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d'interesse storico-artistico, parchi naturali, ecc. viaggi connessi ad attività sportive, finalizzati a garantire agli studenti esperienze differenziate di vita e attività sportive Piano di formazione e aggiornamento Obiettivi del Piano • Fornire occasioni di riflessione sui vissuti e sulle pratiche didattiche; • Fornire occasioni di acquisizione di conoscenze utili al miglioramento del rapporto educativo e alla facilitazione degli apprendimenti; • Favorire il rinforzo della motivazione personale e della coscienza/responsabilità professionale; • Migliorare la comunicazione tra i docenti, aumentando contestualmente conoscenza e stima reciproca. - Migliorare le pratiche didattiche innovative La programmazione più specifica degli interventi formativi sarà basata sui risultati di un’indagine conoscitiva condotta dal docente incaricato della Funzione Strumentale Area 2, mediante la somministrazione di un questionario sui bisogni formativi dei docenti; ciò ha lo scopo di valutare, con maggiore attendibilità, la possibilità di organizzare specifici corsi di aggiornamento rispondenti ai bisogni dei docenti e alle reali esigenze della scuola e dell’offerta formativa. Sono compresi nel piano di formazione annuale dell’Istituto: - i corsi di formazione organizzati da MIUR, USR per rispondere a specifiche esigenze connesse agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti o ad innovazioni di carattere strutturale o metodologico decise dall’Amministrazione; - i corsi proposti dal MIUR, Ufficio Scolastico Regionale, coerenti con gli obiettivi del POf - i corsi organizzati dalle Reti di scuole a cui l’Istituto aderisce; - gli interventi formativi, sia in autoaggiornamento sia in presenza di tutor esterni o interni, autonomamente progettati e realizzati dalla scuola a supporto dei progetti di Istituto previsti dal POF; - gli interventi formativi predisposti dal datore di lavoro e discendenti da obblighi di legge (Decreto Legislativo 81/2008). 37 Progetti Denominazione progetto Referente Destinatari A scuola con il Clil Vaccaro/Del Vecchio Scavelli Classi quinte Il quotidiano in classe Classi seconde, terze e quarte Classi quarte e quinte Certamen “Ars et Sicoli/Rogano ingenium” Teatro Sicoli/Giordano Tutte le classi Verso Caruso Biennio/trienno l’internazionalizzazione per certificazioni Classi terze per scambio culturale Classi terze e quarte per Ministay Femi! La Fisica si muove sul Web Fermi IC3 GS3 Fermi IC3 GS3 Organizzazione Potenziamenti opzionali Giochi Matematici del Mediterraneo Potenziamento Scientifico opzionale/Fisica IGCSE(Maths/Physics) Coordinated sciences Allenamenti matematici Giochi matematici della Bocconi Olimpia di statistica 2016 Giochi afferenti alle Olimpiadi di Matematica Scuola al cinema Verso l’innovazione Cairo Classi terze e quarte Cairo Classi terze e quarte priorità. Possibilità per classi seconde e quinte Docenti e personale Ata Classi prime e seconde Cairo Vaccaro/ Del Vecchio Area Area Area linguistica scientifica artistica X X X X X X X X X Ciardullo Classi prime e seconde Cuglietta Classi prime X X X Vaccaro/ Del Vecchio Caputo /Lietz Classi seconde,terze e quarte Tutte Lietz Tutte Caputo/Lietz Classi quarte e quinte Caputo Tutte le classi X X X X X Cuglietta/ Falcone Surace Classi terze, quarte e quinte a) Corso di formazione per i docenti 38 X X X X Colei che move il sole e le altre stelle Progetto Lettura Progetto Carical Campionati studenteschi Rugby a scuola Falcone/Vinci dell’istituto b) Aule virtuali : IV G: 4…Giovani scrittori@ V C-M: follow-up activities Tutte Cozza Cozza Grandinetti Tutte Tutte Tutte Bove Tutte X X X X Progetti nazionali responsabili proff. : Adriani, Ciacco Progettazione PON Il nostro liceo che aveva già partecipato alla realizzazione di infrastrutture e punti di accesso alla rete LAN/WLAN ora ha partecipato al bando di ampliamento di tali infrastrutture pari a 7.500,00 euro. Il progetto dopo l’approvazione del Collegio docenti e del Consiglio d’istituto è stato caricato in piattaforma, ora in attesa di convalida da parte del MIUR. Obiettivo primario del progetto, in piena congruità con il P.O.F., è quello di potenziare e facilitare la fruibilità delle risorse multimediali all’interno della scuola tramite l’integrazione tra la rete WIFI e la rete cablata per l’accesso ad un server centralizzato dove attingere alle risorse predette, raggiungendo tutti gli ambienti (aule, laboratori, palestra, biblioteca, auditorium, uffici) e portando la copertura di rete dei locali della scuola al 100%. Gli obiettivi specifici dell’intervento sono: la riorganizzazione degli aspetti didattico metodologici attraverso la condivisione di contenuti digitali e l’adozione di approcci didattici innovativi; Rendere più semplice l’uso del registro elettronico, migliorando il canale scuola-famiglia; Potenziare la fruizione on line dei contenuti, permettendo la creazione di classi virtuali, lo studio a distanza (e-learning) e facilitando l’interazione tra la classe e gli eventuali alunni ospedalizzati. Facilitare l’accesso al portale della scuola. I destinatari di tale azione saranno i docenti e gli studenti che potranno utilizzare le risorse digitali nella didattica in classe, il personale ATA e le famiglie. Gli interventi previsti saranno i seguenti: Cablaggio strutturato rete LAN dell’area Laboratorio di Fisica-Palestra, Cablaggio strutturato rete LAN del plesso di Palazzo Marraffa Potenziamento delle apparecchiature di rete LAN del plesso di via Molinella Potenziamento delle apparecchiature di rete LAN del plesso di Via Isnardi e in particolare dell’area Uffici 39 RETI La scuola ha promosso la formalizzazione di reti a livello locale e nazionale al fine di condividere risorse ed esperienze formative per la realizzazione di progetti funzionali alla implementazione del Piano dell’offerta formativa Valutazione LA VALUTAZIONE: CRITERI GENERALI “La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla Strategia di Lisbona”. (Regolamento sulla valutazione - DPR 122 del 2009). Essa si configura, quindi, come un processo che accompagna lo studente per l’intero percorso formativo, perseguendo l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti. I processi valutativi, correlati agli obiettivi indicati nel Piano dell’Offerta Formativa della singola istituzione scolastica, mirano a sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati e a garantire la qualità del percorso formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno dell’indirizzo seguito. (O.M. 92/07). La valutazione riveste un carattere eminentemente formativo, atto ad orientare e promuovere negli alunni le potenzialità psicologiche, cognitive e culturali. Essa è parte integrante dell’attività scolastica nel suo complesso e rappresenta per il docente verifica continua della validità educativa e didattica del proprio lavoro. La valutazione fornisce, inoltre, allo studente strumenti per sviluppare consapevolezza rispetto agli obiettivi di studio e alle proprie difficoltà: i docenti forniscono gli elementi affinché l’alunno possa autovalutarsi, non per darsi un voto, ma per prendere coscienza dei livelli di conoscenze, abilità e competenze raggiunti. Una valutazione adeguatamente 40 formativa e di qualità non rileva solamente gli esiti, ma pone attenzione soprattutto ai processi formativi dell’alunno, è strettamente correlata alla programmazione delle attività e agli obiettivi di apprendimento, considera il differenziale di apprendimento. Si realizza attraverso l’osservazione continua e sistematica dei processi di apprendimento formali e informali, documenta la progressiva maturazione dell’identità personale, promuove una riflessione continua dell’alunno come autovalutazione dei suoi comportamenti e percorsi di apprendimento. Le attività didattiche di misurazione e di valutazione si svolgono nel criterio della trasparenza: i docenti devono chiarire obiettivi, metodologie, criteri di misurazione e valutazione, sulla base di un’organica programmazione individuale e di classe, nonché le tipologie e le modalità di verifica previste per il processo valutativo. La valutazione segue un processo formativo che accompagna lo studente e, pertanto, si suddivide in : Diagnostica Con lo scopo di individuare i prerequisiti e il livello iniziale, assumere informazioni sul processo di insegnamento/ apprendimento in corso per orientarlo e modificarlo secondo le esigenze Periodo: inizio d’anno (test, schede autovalutative e di osservazione) Formativa Con lo scopo di controllare l’apprendimento, l’adeguatezza dei metodi, delle tecniche e degli strumenti utilizzati Periodo: in itinere Sommativa Con lo scopo di accertare il conseguimento degli obiettivi didattici prefissati, attestare il livello cognitivo raggiunto e certificare le competenza Periodo: alla fine di ogni unità di apprendimento. Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte ed orali, gli insegnanti si attengono ai criteri indicati nelle griglie di valutazione stilate dai Dipartimenti disciplinari in allegato al presente documento. La trasparenza e la condivisione degli aspetti valutativi sono alla base di un corretto rapporto insegnamento/apprendimento. I docenti comunicano sistematicamente agli studenti i risultati delle prove scritte ed orali. Più esplicitamente, i docenti si impegnano a: - Comunicare gli obiettivi trasversali cognitivi e comportamentali fissati dal Consiglio di Classe. - Comunicare agli allievi gli obiettivi intermedi e finali di ogni disciplina. -Favorire l’acquisizione di abilità di studio e di efficaci strategie cognitive e metacognitive. - Fornire consegne chiare e precise per ogni attività proposta. - Illustrare i criteri di misurazione e valutazione delle prove e i criteri di valutazione finale, in relazione agli obiettivi prefissati. -Pretendere il rispetto dei tempi e modi di lavoro e la puntualità nelle consegne. -Correggere gli elaborati scritti in tempi ragionevoli ed utilizzare la correzione come momento formativo. -Favorire l’autovalutazione e utilizzare l’errore come momento di crescita formativa, per modificare il comportamento dello studente. -Comunicare sempre all’alunno l’esito delle prove scritte e orali. -Motivare allo studio delle discipline, anche in senso interdisciplinare e transdisciplinare, valorizzando l’interesse dell’alunno, stimolando interventi e discussioni e proponendo situazioni di apprendimento nuove. -Responsabilizzare gli studenti alla partecipazione attiva, stimolandoli con proposte culturali anche extrascolastiche. -Rispettare la diversità culturale degli studenti e delle loro famiglie. Garantire e richiedere il rispetto da parte di tutti delle regole comportamentali condivise. LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE La valutazione, quale strumento di controllo che accompagna il processo di insegnamento-apprendimento, è finalizzata all'accertamento dei livelli di conoscenze, capacità e competenze raggiunti dagli allievi. La fase di verifica 41 finale del raggiungimento degli obiettivi deve privilegiare oltre agli esiti (i risultati ottenuti dagli allievi sul piano educativo e dell’apprendimento) e alle competenze chiave, anche le abilità necessarie per ulteriori occasioni di apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Per il secondo ciclo di istruzione risulta di particolare rilievo l’elevamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni, che risponde alla necessità di garantire un itinerario formativo efficace e funzionale all’acquisizione delle competenze chiave, comuni a tutti gli indirizzi scolastici di scuola superiore e definite sulla base delle indicazioni dell’Unione Europea. Bisogna tener presente che l’obbligo di istruzione rappresenta il termine di un percorso scolastico obbligatorio, corredato dalla certificazione dei saperi e delle competenze acquisite (D.M. n. 9 del 27/01/2010 con allegato Modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione), ma è anche, per tutti gli studenti, l’inizio di un nuovo percorso scolastico o formativo. Il modello di certificato, che è unico sul territorio nazionale, contiene la scheda riguardante competenze di base e relativi livelli raggiunti dallo studente in relazione agli assi culturali, con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza. La definizione per livelli di competenza è parametrata secondo la scala, indicata nel certificato stesso, che si articola in tre livelli: base, intermedio, avanzato. Le singole voci del modello di certificato si riferiscono a più discipline o ambiti disciplinari. Nel caso in cui il livello base non sia stato raggiunto, è riportata, per ciascun asse culturale, la dicitura "livello base non raggiunto". La relativa motivazione è riportata nel verbale del Consiglio di Classe. Alla fine del percorso di studi obbligatorio (biennio), nel mese di maggio, saranno somministrate agli alunni le Prove Invalsi (matematica e italiano) utili alla rilevazione degli apprendimenti e, soprattutto, alla riflessione sui risultati delle prove, con l’obiettivo della maggiore qualità formativa e del raggiungimento di certa uniformità in relazione ai livelli di apprendimento in uscita dal percorso di studi sia in ambito nazionale che europeo. I Consigli di Classe utilizzano le valutazioni effettuate nel percorso di istruzione di ogni studente in modo che la certificazione descriva compiutamente l'avvenuta acquisizione delle competenze di base, che si traduce nella capacità dello studente di utilizzare conoscenze e abilità personali e sociali in contesti reali, con riferimento alle discipline/ambiti disciplinari che caratterizzano ciascun asse culturale. In questa prospettiva le prove di verifica per la valutazione delle competenze saranno il più possibile prove autentiche o simulazioni di contesti reali, in cui gli allievi possano dare prova concreta del possesso delle diverse competenze previste e del livello di acquisizione delle stesse. Per quanto riguarda, invece, il triennio, i sistemi scolastici dei Paesi avanzati si avviano nella direzione della certificazione delle competenze acquisite; questa dinamica complessiva è, in termini generali, di recente introduzione nel nostro Paese e, in contesto scolastico, la materia muove ancora i primi passi. In merito a tali istanze, è necessario osservare alcune indicazioni operative: rispetto al contenuto, la certificazione deve relazionarsi al curricolo formativo dell’Istituto; in merito alla forma, la certificazione esprime anche il livello di competenza raggiunto da ogni allievo e non può, quindi, consistere nella semplice elencazione delle attività svolte; la certificazione deve far riferimento a competenze e standard riconosciuti, per costituire un documento “spendibile” sul territorio nazionale ed europeo. L’elemento cardine su cui si fondano i documenti ministeriali emanati è l’integrazione fra i saperi disciplinari e le competenze, come condizione imprescindibile per promuovere un apprendimento efficace, continuo e generativo. Gli Assi culturali rappresentano le fondamenta sulle quali costruire i percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave, che devono costituire la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente. I saperi sono articolati in abilità/capacità e conoscenze, con riferimento al sistema di descrizione previsto per l’adozione del Quadro europeo dei Titoli e delle Qualifiche (EQF). Con tale strumento si intende allineare i titoli e le qualifiche europee sulla base dei risultati dell’apprendimento, valutati e certificati dagli enti competenti a livello nazionale e settoriale; lo scopo è quello di promuovere il riconoscimento ed il trasferimento delle qualifiche all’interno del mercato del lavoro europeo e favorire, in tal modo, la mobilità professionale in Europa. PROVE PARALLELE Nel nostro istituto, com’è consuetudine già da tre anni, anche nell’anno in corso si svolgeranno, a cura del Coordinamento della Didattica, le prove parallele disciplinari nelle classi prime e terze, atte a valutare l’efficacia 42 didattica del nostro istituto. Nelle classi seconde invece gli spunti di riflessione saranno offerti dai risultati delle prove Invalsi. Le materie oggetto d’indagine saranno: Italiano, Matematica, inglese. Le prove, predisposte in sede dipartimentale e scelte da una Commissione all’uopo designata, si svolgeranno presumibilmente nel mese di Aprile. Scopo delle prove parallele è il monitoraggio delle programmazioni disciplinari effettivamente erogate ed il raggiungimento degli obiettivi. Sarà così possibile, far emergere, confrontando i risultati con quelli in entrata, dopo aver filtrato i dati di contesto, eventuali criticità nella nostra offerta formativa ed elaborare proposte correttive. La somministrazione delle prove parallele va dunque a coniugarsi con l’obiettivo di Qualità che l’Istituto persegue, ovvero quello di garantire il maggior successo formativo per il maggior numero di studenti ad esso affidati. I dati saranno elaborati ed interpretati dalla F.F.S.S. Qualità e dal supporto alla didattica CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE La valutazione quadrimestrale, come per lo scrutinio finale, viene espressa mediante il voto unico per ciascuna disciplina e questa modalità riguarderà tutte le classi. Il voto unico scaturisce da una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione evidenziati nel percorso formativo e basato su di un "congruo numero di prove”. E' necessario quindi svolgere un numero di prove pari a quattro per le discipline con due ore settimanali e cinque per tutte le altre, senza distinzione tra prove scritte e orali. Nel secondo quadrimestre si potrà, discrezionalmente, considerare elemento di valutazione la prova parallela da somministrare agli alunni delle classi prime e terze per come approvato in Collegio docenti. In ogni caso, i risultati della prova parallela, dovranno essere comunicati alla F.S. entro i tempi stabiliti. La valutazione delle prove parallele si basa su apposite griglie (allegate al presente documento), elaborate nei vari dipartimenti e inserite in ogni plico degli elaborati. Per le materie orali e non solo si possono somministrare prove scritte in forme diverse, secondo le tipologie/ prove orali contenute nel presente documento che rispecchiano le indicazioni della moderna didattica e, prevedendo, eventualmente, tipologie di verifica conformi all’esame di Stato. Qualora, soprattutto nell’ultimo trimestre, tali prove svolte in forma scritta risultino determinanti per configurare un esito complessivo non sufficiente, è sempre necessaria almeno una successiva verifica orale di tipo sommativo. Per lo scrutinio finale ci si avvale degli stessi criteri adottati per lo scrutinio dal precedente quadrimestre. La valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nelle tre fasi dell’anno scolastico contribuisce all’attribuzione del voto. VALUTAZIONE FINALE Lo scopo di questo documento - estratto dal P.O.F. 2015/2016 e integrato con le delibere del Collegio dei Docenti dell’anno in corso e con le indicazioni del Ministero della Pubblica Istruzione - è quello di informare correttamente gli studenti e le famiglie sulle modalità seguite dal nostro Liceo per definire le operazioni conclusive di fine a.s., vale a dire: - la validità dell’anno scolastico; - la valutazione finale; - l'attribuzione del voto di condotta; - l'assegnazione dei crediti scolastici ; - l’ammissione agli Esami di Stato. 43 VALIDITÀ ANNO SCOLASTICO Secondo le disposizioni sulla validità dell’a.s. del Regolamento di coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni (art.14, comma 7 del DPR 122/2009), <>. Si riporta la tabella di riferimento allegata, anche, in calce al documento. CLASSE I LICEO II LICEO III LICEO IV LICEO V LICEO TABELLA MONTE ORARIO MINIMO DI PRESENZE PER LA VALIDITA' (pari a 3/4 dell'orario annuale personalizzato) N.ORE N.SETTIMANE N.TOTALE ORE MONTE ORE SETTIMANALI ORD.SCOL. DI LEZIONE ANNUO (min 2/4 di presenza) CURRICOLARI NELL’ANNO 27 33 891 668 27 33 891 668 30 33 990 742 30 33 990 742 30 33 990 742 N.MAX ORE DI ASSENZE ANNUO 223 223 248 248 248 VALUTAZIONE DIDATTICO-DISCIPLINARE I criteri per la valutazione didattico-disciplinare sono i seguenti: obiettivi minimi (competenze di base e competenze trasversali) di carattere formativo e contenutistico in relazione alla classe frequentata; contesto e storia della classe; livello di partenza e progressi realizzati nel corso dell’anno; esiti prove conclusive attività di recupero; esiti documentati e certificazioni di attività complementari ed integrative; capacità di recupero individuali; voto di condotta. I voti unici attribuiti in ogni disciplina sono espressione dei seguenti giudizi: INSUFFICIENZA GRAVISSIMA Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti aggravato da carenze pregresse accentuatesi progressivamente e non risolte mediante la partecipazione alle attività di recupero svolte. Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti, con notevoli e diffuse carenze di conoscenze essenziali e di abilità di base. Parziale raggiungimento degli obiettivi minimi previsti, con alcune carenze di conoscenze essenziali e abilità di base VOTI 1,2,3 VOTO 4 INSUFFICIENZA GRAVE VOTO 5 INSUFFICIENZA NON GRAVE VOTO 6 SUFFICIENZA VOTO 7 DISCRETO Raggiungimento degli obiettivi minimi previsti e possesso di semplici conoscenze essenziali e abilità di base. Discreto raggiungimento degli obiettivi previsti e conoscenza dei contenuti basilari unita a riflessione ed analisi personale 44 VOTO 8 BUONO VOTO 9 OTTIMO VOTO 10 ECCELLENZA Buon raggiungimento degli obiettivi previsti, coniugato ad una preparazione diligente e ad una capacità di riflessione ed analisi personale Ottimo raggiungimento degli obiettivi previsti, con preparazione completa ed approfondita e una buona capacità di rielaborazione dei contenuti svolti. Eccellente raggiungimento degli obiettivi previsti con una completa acquisizione dei contenuti rielaborati in forma autonoma e personale, unita a capacità di approfondimento critico. 45 Il voto di condotta è deliberato dal consiglio di classe su proposta del coordinatore che lo individua in base ai criteri approvati dal Collegio dei docenti. Rubrica di valutazione della condotta Voto Profilo dello studente Livello 10 Lo studente ha seguito le lezioni assiduamente partecipando in modo consapevole e costruttivo a tutti i percorsi di apprendimento, mostrando spirito collaborativo e capacità di eseguire autonomamente e sistematicamente le consegne. 1 9 Lo studente ha seguito le lezioni assiduamente partecipando con interesse e spirito 2 critico ai percorsi di apprendimento, adempiendo costantemente agli impegni scolastici con risultati significativi e spirito collaborativo. 8 Lo studente ha seguito le lezioni partecipando con attenzione ad alcuni percorsi di apprendimento e mostrandosi abbastanza puntuale nelle consegne e disponibile a collaborare con i compagni e a migliorare 3 7 Lo studente ha partecipato ad alcuni percorsi di apprendimento mostrandosi poco puntuale nelle consegne. Può avere a suo carico una o più annotazioni scritte sul registro di classe. 4 6 Lo studente ha partecipato a qualche percorso di apprendimento mostrandosi poco puntuale nelle consegne. Ha a suo carico alcune annotazioni scritte e/o provvedimenti che prevedono l’allontanamento per un periodo inferiore a 15 gg 5 5 Lo studente ha a suo carico provvedimenti disciplinari che prevedono l’allontanamento per un periodo superiore a 15 gg. 6 IL VALORE della assiduità è da attribuirsi qualora non si siano superate giornate di assenza pari al 10 % a quadrimestre. Eventuali deroghe da tale rubrica vanno opportunamente motivate e documentate dal Consiglio di classe Griglia di osservazione opzionale valida per la valutazione delle performance degli studenti. Simbolo/ valore Griglia di osservazione per la valutazione delle competenze trasversali A L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore molto elevato B L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore elevato 46 C L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore buono D L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore discreto E L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore sufficiente F L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore superficiale G L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore molto superficiale H L a prestazione dello studente non rivela competenze trasversali osservabili Prestazione: comportamento osservabile, che si concretizza in interventi, domande, ragionamenti, lavori multimediali, ricerche, esercizi …) Competenze trasversali Imparare a imparare: Progettare, organizzare e gestire il proprio apprendimento. Utilizzare un proprio metodo di studio e di lavoro. Elaborare e realizzare attività seguendo la logica della progettazione. Comunicare Collaborare/partecipare: Comprendere e rappresentare testi e messaggi di genere e di complessità diversi, formulati con linguaggi e supporti diversi. Lavorare, interagire con gli altri in precise e specifiche attività collettive. Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire/interpretare l’informazione ricevuta Comprendere, interpretare ed intervenire in modo personale negli eventi del mondo. Costruire conoscenze significative e dotate di senso. Esplicitare giudizi critici distinguendo i fatti dalle operazioni, gli eventi dalle congetture, le cause dagli effetti Griglia di valutazione valida per le verifiche orali Voto in decimi Giudizio sintetico 1 2 Insufficienza gravissima Insufficienza molto grave 3 Insufficienza grave 4 Insufficienza 47 Obiettivi realizzate in termini di conoscenze e competenze disciplinari -Percorsi formativi non realizzati -Competenze inesercitate - Scarsa disponibilità all’ascolto - Incapacità di relazionare anche su contenuti di tipo elementare -Competenze lacunose -Gravi incongruenze concettuali - Linguaggio specifico carente -Competenze disarmoniche dei contenuti fondamentali -Disordine e confusione concettuale 5 Mediocre 6 Sufficiente 7 Discreto 8 Buono 9 Ottimo 10 Eccellente -Linguaggio frammentario -Competenze superficiali -Comprensione parziale delle strutture fondamentali -Controllo incerto delle forme linguistiche -Competenze basilari -Comprensione globale dei contenuti di base -Lessico essenziale -Competenze lineari e adeguate -Comprensione adeguata dei contenuti disciplinari -Linguaggio corretto e generalmente elaborato -Competenze consolidate -Capacità di connessione logica -Proprietà ed efficacia espositiva -Competenze organiche ed approfondite -Disinvolte capacità logicoargomentative -Padronanza dei mezzi espressivi -Percorsi formativi pienamente realizzati e personalizzati TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO IDEI(lezioni laboratoriali), sportello didattico( peer to peer/lezioni laboratoriali),lezioni on line,studio autonomo, interventi di recupero curriculari VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO (OM 92/2007) classi I, II, III, IV Nel corso dei quadrimestri, la scuola, nei limiti previsti dal Piano di fattibilità, ha organizzato attività di recupero e sostegno ( IDEI, Lezioni a sportello / Pausa didattica / Interventi di recupero curriculari/ corsi PON/Tutoring peer to peer ), in quelle aree disciplinari in cui gli alunni hanno evidenziato maggiori lacune e carenze. I Dipartimenti Disciplinari, lavorando per classi parallele, individuano la scansione temporale per l’acquisizione delle competenze e dei relativi contenuti favorendo l’individuazione dei nuclei tematici da sviluppare nell’ambito delle iniziative di recupero. In caso di sospensione di giudizio di ammissione per la persistenza delle lacune in una o più discipline, la scuola fornirà immediata comunicazione scritta alle famiglie sulle decisioni assunte dal Consiglio di Classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio. Le ore degli IDEI saranno stabilite e distribuite relativamente alle richieste degli alunni e sarà data priorità alle materie di indirizzo, quindi, quelle scientifiche. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi dell’iniziativa di recupero organizzata dalla scuola, devono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche. La verifica finale verrà svolta dai docenti della classe e sarà responsabilità del Consiglio di Classe formulare il giudizio definitivo che comporterà l’ammissione o non ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva. Sarà così risolta la sospensione di giudizio e saranno pubblicati all’albo dell’istituto i voti riportati in tutte le discipline con l’indicazione “ammesso”; in caso 48 di esito negativo del giudizio finale, il relativo risultato verrà pubblicato all’albo dell’istituto con la sola indicazione “non ammesso”. ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO Il credito scolastico è stato istituito con DPR 323 del 23.07.1998. È un punteggio che viene attribuito dai Consigli di Classe annualmente negli ultimi 3 anni fino ad un massimo di 25 punti, calcolati in base alla media aritmetica dei voti dello scrutinio finale. La media dei voti, comprensiva del voto di condotta, determina l’attribuzione di un credito scolastico minimo che, sulla base della tabella ministeriale di seguito riportata, può essere integrato di 1 punto (banda di oscillazione) secondo dei parametri stabiliti dal collegio dei docenti (DM 99/2009). MEDIA VOTI CREDITO SCOLASTICO(PUNTI) I ANNO II ANNO III ANNO M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative, ed eventuali crediti formativi. Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa una valutazione positiva in sede di integrazione dello scrutinio finale al termine del terz’ultimo e penultimo anno di corso, il consiglio di classe procede altresì all’attribuzione del punteggio di credito scolastico nella misura della tabella suddetta (art. 8 comma 5 OM 92/2007). Il C.D. ha deciso di assegnare, nell'ambito delle fasce (o bande di oscillazione), il punteggio minimo o massimo in base a: variabili comportamentali (assiduità della frequenza e interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo); partecipazione attività complementari ed integrative; eventuali crediti formativi, debitamente certificati e derivanti da qualificate esperienze <> (art.1 DM 49/2000). Non si assegna il punto di oscillazione del credito scolastico se il voto di condotta è uguale a 6. Il parametro per la partecipazione ad attività complementari ed integrative organizzate nelle ore curriculari ed 55 extracurriculari non sarà attribuito soltanto sulla base della frequenza, ma sul raggiungimento effettivo degli obiettivi didattici debitamente documentato e certificato dai docenti referenti. Il credito potrà essere attribuito solo se le ore di assenze non superano il 25% delle ore totali, come attestato dai referenti dei progetti nelle apposite schede. Tutte le 49 attività organizzate e promosse dal nostro liceo sono naturalmente valutabili ai fini del credito scolastico inclusi i corsi per l’IGCSE in Coordinated Sciences e in Maths. Inoltre alle attività svolte dalla band e orchestra del nostro liceo e dal coro, e alla partecipazione attiva degli studenti agli open day e a tutte le manifestazioni organizzate dalla scuola (mostre didattiche, presentazioni ecc.), debitamente documentati dai docenti responsabili, saranno attribuite alcune ore per un massimo di 10 ore. Per la partecipazione alle competizioni vengono assegnate le seguenti ore: FASE I O DI ISTITUTO FASE II O PROVINCIALE 1° 5h Per gli alunni classificati 10h 2° 5h 3° 5h Ore assegnate per la partecipazione ai concorsi: FASE UNICA (Anacleto Olimpiadi Informatica Gare a squadre Bocconi, etc.) 10h FASE III O REGIONALE FASE IV O NAZIONALE Per la sola partecipazione 15h Per la sola partecipazione 30h PARTECIPAZIONE VINCITORE DI UN ORE MENZIONE A ORE CONCORSO A LIVELLO LIVELLO Le ore progettuali Di istituto 10h Di istituto 5h extracurriculari Cittadino 12h Cittadino 8h assegnate dal Provinciale 15h Provinciale 10h Referente Regionale 20h Regionale 15h Nazionale/ 30h Nazionale 20h internazionale *Sarà attribuito il numero di ore corrispondenti al concorso regionale quando il superamento della fase provinciale permette di accedere alla fase nazionale. Ore da assegnare per la partecipazione ad attività con ricaduta sociale e culturale Partecipazione Attività Ore Due ore per attività- max 5 attività Le ore progettuali estracurriculari Di istituto 10 h ( 2 h per attività-max 5 attività) assegnate dal referente Cittadino 10 h ( 2 h per attività-max 5 attività) Provinciale 15h(3 h per attività – Max 5 attività) Regionale 20h( 4h per attività – max 5 attività) Nazionale 25h( 5 ore per attività- max 5 attività) Relativamente all’ attività del Dipartimento di Scienze motorie “Classi in gioco” si prevede un torneo interno all'Istituto per le classi del triennio. Ogni classe preparerà una squadra di pallavolo e competerà con le classi parallele. Il torneo sarà ad eliminazione diretta e darà due ore di credito scolastico ad ogni partecipante per ogni incontro svolto . Le ore saranno attestate dal docente referente. 50 Per quanto riguarda il credito formativo (le esperienze cioè acquisite al di fuori della scuola - DM 49/2000), di seguito le attività che concorrono a far acquisire il punto di oscillazione: A. Attività culturali e artistiche generali -Partecipazione non occasionale a concerti, spettacoli e rassegne artistiche documentabile mediante certificazione dell’ente o dell’associazione organizzatori (gruppi folkloristici, compagnie teatrali, musicali). -Frequenza annuale certificata di una scuola legalmente riconosciuta di recitazione e/ o danza. -Studio di uno strumento musicale con certificazione di frequenza annuale di Conservatorio o di scuola di musica equipollente. -Attestato di frequenza di corsi di formazione regionali nelle arti figurative (pittura, scultura, fotografia, etc.). B. Formazione linguistica -Certificazioni nazionali ed internazionali di enti legalmente riconosciuti dal MIUR attestanti il livello di conoscenze e di competenze in una delle lingue comunitarie. -Esperienze di studio all’estero svolte anche nel periodo estivo ed adeguatamente certificate da organismi accreditati a livello internazionale. C. Formazione informatica -Patente europea di informatica (ECDL, IC3): si attribuisce il credito formativo in presenza del superamento di almeno quattro moduli. -Competenze informatiche certificate da enti riconosciuti. D. Formazione professionale (stages certificati dalle ditte e o dagli enti). -Partecipazione certificata a corsi di formazione (alternanza scuola/lavoro) promossi da Enti e/o associazioni ai sensi e nel rispetto della vigente normativa sulla formazione professionale in settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, al volontariato, alla solidarietà alla cooperazione, allo sport. -Esperienze di lavoro coerenti con il corso di studi. D. Attività sportiva -Partecipazione a corsi e/o gare a livello agonistico organizzate da Società aderenti alle diverse Federazioni riconosciute dal CONI a condizione che le attività agonistiche abbiano durata annuale. E. Attività di volontariato presso Associazioni (Enti, Fondazioni, etc.) legalmente costituite con certificazione dello svolgimento dell’attività, mansioni ed ore. Le tabelle dei crediti scolastici sono in calce al presente documento. 51 TIPOLOGIA DI VERIFICA SCRITTE ORALI Tema Colloqui Trattazione sintetica di argomenti Interrogazioni Saggio breve Sondaggi dal posto Analisi testuale Interventi Relazione di laboratorio Esercitazione alla lavagna Articolo di giornale Esperienza di laboratorio Traduzione Dibattiti Quesiti a risposta singola Prove semistrutturate Quesiti a risposta multipla Prove strutturate Problemi a risoluzione rapida e/o complessi Casi pratici e professionali Sviluppo di progetti Prove parallele Prove semistrutturate Prove strutturate SCRUTINIO INIZIALE, INTERMEDIO E FINALE Il Collegio Docenti, nell’ambito dell’Autonomia, ha optato per la suddivisione dell’anno scolastico in corso in quadrimestri. Gli alunni, pertanto, sono sottoposti a due valutazioni o scrutini: il primo quadrimestre a gennaio e lo scrutinio finale a giugno. LA VALUTAZIONE FINALE Secondo quanto stabilito dal Regolamento sulla valutazione “il Collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell'offerta formativa” (art.1 – comma 5). Esso è chiamato annualmente a stabilire i criteri generali da adottare, in sede di scrutinio finale, per la valutazione degli studenti ai fini dell’ammissione o non ammissione alla classe successiva. Si precisa, inoltre, che verranno adottati gli strumenti necessari a comunicare periodicamente i risultati della valutazione – sia di quella formativa, sia di quella finale - nel rispetto del principio per cui “le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico avvalendosi, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza, anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie” (comma 7, art. 1 del D.P.R. 122/2009). INTEGRAZIONE DELLO SCRUTINIO FINALE Il calendario delle prove sarà deliberato dal Collegio dei docenti di fine d’anno. In linea generale, tali verifiche devono tener conto dei risultati conseguiti dallo studente, non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero. Dopo il completamento delle verifiche, i Consigli di classe saranno convocati improrogabilmente prima della data d’inizio delle lezioni per l’integrazione dello scrutinio finale, con la stessa composizione dello scrutinio finale ai sensi dell’OM 92/07, art. 8, c. 6. Il Consiglio di Classe, alla luce delle verifiche effettuate secondo i criteri indicati, delibera l’integrazione dello 52 scrutinio finale. Il Consiglio di Classe potrà sciogliere in senso positivo o negativo il giudizio di sospensione valutando non esclusivamente l’esito della/e prova/e ma anche il profilo generale dello studente che tenga conto: -dei miglioramenti comunque registrati rispetto alla situazione di partenza; -delle competenze e abilità comunque acquisite, sulla base delle quali si ritiene che lo studente possa o non possa proficuamente frequentare la classe successiva. L’esito positivo di tale valutazione comporta l’ammissione dello stesso alla frequenza della classe successiva. In tal caso, risolvendo la sospensione di giudizio, vengono pubblicati all’albo dell’Istituto i voti riportati in tutte le discipline con l’indicazione “ammesso”. In caso di esito negativo del giudizio finale, il relativo risultato viene pubblicato all’albo dell’Istituto con la sola indicazione di “non ammesso”. Per gli studenti non ammessi alla classe successiva il Consiglio di Classe: -approva le proposte di voto presentate dai singoli docenti; -formula un giudizio globale che sintetizza i motivi della non ammissione alla classe successiva e che può contenere anche l’indicazione allo studente dell’opportunità di cambiare l’indirizzo di studi; -approva i giudizi analitici nelle discipline valutate non sufficienti formulati dai singoli docenti. In caso di non promozione a settembre tali giudizi saranno integrati con gli esiti delle verifiche finali. Le famiglie, il/la cui figlio/a non è stato/a promosso/a alla classe successiva, riceveranno comunicazione ufficiale degli esiti dello scrutinio che, pertanto, saranno esposti all’albo solo successivamente alla comunicazione. Per le quinte classi bisogna fare riferimento all’art. 6 del Regolamento della Valutazione, di cui riportiamo alcuni stralci: “Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all'Esame di Stato. In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe attribuisce il punteggio per il Credito Scolastico”. Le deliberazioni del Consiglio di Classe di non ammissione all’esame devono essere puntualmente motivate. Nei confronti dei candidati valutati positivamente in sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe, nell’ambito della propria autonomia decisionale, adotta liberamente criteri e modalità da seguire per la formalizzazione della deliberazione di ammissione. L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola indicazione «Ammesso» o «Non ammesso». I voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento, in sede di scrutinio finale, sono riportati nelle pagelle e nel registro generale dei voti. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l'acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi, che comporta la non ammissione alla classe successiva, è decisa dal Consiglio di Classe nei confronti dell'alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. Il voto di condotta è deliberato dal Consiglio di classe su proposta del Coordinatore che lo determina in base alla griglia approvata dal collegio dei docenti. FREQUENZA E VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO L’articolo 14, comma 7, del Regolamento sulla valutazione prevede che “...ai fini della validità dell’anno Scolastico… per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell'orario annuale personalizzato. Si considera come base di riferimento per la determinazione del limite minimo di presenza, il monte ore annuale delle lezioni, cioè l’orario complessivo di tutte le discipline e non la 53 quota oraria annua di ciascuna disciplina. In tale prospettiva il nostro liceo ha definito preliminarmente il monte ore annuo di riferimento per ogni anno di corso, quale base di calcolo per la determinazione dei tre quarti di presenza richiesti dal Regolamento per la validità dell’anno, assumendo come orario di riferimento quello curricolare e obbligatorio. Inoltre sempre in ossequio all’art. 14, comma 7, del Regolamento, che prevede che “le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite [dei tre quarti di presenza del monte ore annuale] si precisa che tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”. Il C.D. definisce le seguenti tipologie di assenze ammesse alla deroga: - gravi motivi di salute adeguatamente documentate; - motivi di salute pari o superiori a 5 giorni (ricovero ospedaliero o cure domiciliari, in forma continuativa o ricorrente), e visite specialistiche ospedaliere e day hospital (riferite anche ad un giorno); - terapie e/o cure programmate e documentate da medico e/o strutture sanitarie; - donazioni di sangue; - partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI; - adesione a confessioni religiose; - partecipazione a concorsi o corsi selettivi di accesso a università, accademie, forze armate e similari, debitamente certificati e documentati; - partecipazione a corsi di approfondimento organizzati da enti certificati e/o a selezioni per iscrizioni a corsi universitari; partecipazione, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, ad attività artistiche e culturali; - assenze per neve o motivi di trasporto, debitamente documentate o dai comuni di riferimento o dalle ditte di trasporto; - motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria, attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo famigliare entro il II grado, rientro nel paese d’origine per motivi legali, trasferimento della famiglia); - uscite anticipate: - per attività sportiva debitamente richieste e certificate dall’Associazione Sportiva di appartenenza, purché riconosciuto a livello nazionale dal CONI; -per lezioni o esami presso il Conservatorio Statale o di scuola di musica equipollente all’esame di stato. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato. - Per il calcolo delle assenze, inclusive delle entrate e delle uscite fuori orario, si precisa che: - le ore di attività didattica extrascolastica (uscite didattiche, viaggi e visite di istruzione, alternanza scuola lavoro - stage) non vanno conteggiate fra le assenze; le ore scolastiche extracurriculari svolte in specifici progetti POF, PON e POR sono considerate solo per il credito scolastico e non ai fini dell’attribuzione del parametro relativo alla frequenza nella tabella di valutazione della condotta; -i giorni degli alunni che, eventualmente, seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati, in ospedale o in luoghi di cura o con degenze prolungate, rientrano a pieno titolo nel tempo scuola (art. 11 DPR 22.06.2009). Si rimanda all’Allegato 1 per il monte ore personalizzato. ESAMI DI STATO L’esame di stato conclude il percorso di studi d’istruzione secondaria. Gli allievi sono sottoposti a 3 prove 54 scritte (le prime due sono ministeriali, la terza prova è elaborata dalla commissione esaminatrice) e ad un colloquio e, in base ai risultati ottenuti, viene loro rilasciata la licenza liceale. La commissione esaminatrice è composta da sei commissari, tre esterni e tre interni, e un presidente. Il ministero stabilisce ogni anno quali sono le tre discipline affidate ai commissari esterni ed in base a ciò ogni consiglio di quinta classe sceglie i tre commissari interni. DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO Entro il 15 maggio i consigli di classe hanno elaborato un documento per ogni Quinta Classe che esplicita i contenuti, i metodi, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti. Esso costituisce un punto di riferimento per la commissione d’esame e deve essere affisso all’albo dell’istituto e consegnato in copia a ciascun candidato. Compito del documento è quello di illustrare con chiarezza il lavoro svolto dalla classe in modo tale da consentire alla commissione di lavorare serenamente nelle scelte di sua competenza. Le commissioni d’esame terranno conto delle esperienze realizzate dagli studenti ai fini dell’accertamento delle conoscenze, competenze e capacità, con specifico riferimento alla terza prova ed al colloquio (O.M. 15 marzo 2007, n. 26, art.6, comma 5). Al documento stesso sono allegati eventuali atti concernenti le prove di simulazione effettuate e le iniziative realizzate durante l’anno in preparazione dell’esame di Stato, nonché la partecipazione attiva e responsabile degli alunni ai sensi del Regolamento recante le norme dello Statuto delle studentesse e degli studenti emanato con DPR n.249 del 24.06.98. I programmi delle singole discipline sono firmati anche dai rappresentanti di classe degli alunni. AMMISSIONE ALL'ESAME DI STATO Per la normativa sull’Esame di Stato e il regolamento sulla Valutazione emanato dal MIUR, l’ammissione all’Esame è prevista soltanto per gli alunni che abbiano frequentato l’ultimo anno di corso e in presenza di valutazioni sufficienti in tutte le discipline e nella condotta (DPR. 122 del 22 giugno 2009). Secondo le indicazioni della CM 5/2007, non in contrasto con la recente normativa, il consiglio di classe valuta: -competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi; -capacità critiche; -capacità espressive; -sforzi compiuti per colmare eventuali lacune e migliorare la preparazione; -preparazione complessiva tale da consentire all’allievo di affrontare l’esame. La valutazione sulla condotta concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente; pertanto, ai fini dell'esame del corrente anno scolastico, il voto sulla condotta incide sulla determinazione del credito scolastico riferito all'ultimo anno di corso e comporta, se inferiore a sei decimi, la non ammissione all'esame di Stato. CREDITO SCOLASTICO COMPLESSIVO La somma dei crediti ottenuta nel triennio (massimo 25 punti) costituisce il punteggio con cui ogni allievo si presenta all’esame. Il Consiglio di classe nello scrutinio finale dell’ultimo anno, fermo restando il massimo di 25 punti, può integrare il punteggio complessivo conseguito dall’alunno negli ultimi tre anni (D.P.R. n. 323/1998 art. 11 comma 4 e successive modifiche) sulla base dei seguenti criteri determinati dal Collegio dei docenti: raggiungimento effettivo degli obiettivi formativi dell’intero percorso di studi confermato da valutazioni prossime all’eccellenza in alcuni ambiti del sapere; particolare impegno in attività scolastiche ed extrascolastiche debitamente documentato. Le deliberazioni relative a tale integrazione, opportunamente 55 motivate, verranno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate. Il punteggio attribuito quale credito scolastico ad ogni alunno è pubblicato all’albo dell’Istituto. PROVE DI ESAME E PUNTEGGI Gli alunni sono sottoposti a tre prove scritte e un colloquio. La commissione d’esame dispone di 45 punti per la valutazione delle prove scritte e di 30 per la valutazione del colloquio. I 45 punti per la valutazione delle prove scritte sono ripartiti in parti uguali tra le tre prove (ogni prova è valutata in 15esimi). A conclusione dell’esame di Stato sarà assegnato a ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi, che è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione d’esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti relativi al credito scolastico acquisito da ciascun candidato. Per superare l’esame di Stato è sufficiente un punteggio minimo complessivo di 60/100. Fermo restando il punteggio massimo di cento, la commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio fino ad un massimo di 5 punti ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nella prova d’esame pari almeno a 70 punti (art.3, comma 6, 10 dicembre 1997 n.425 e successive modificazioni). CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DELLA LODE AGLI ESAMI DI STATO (DM N. 99 DEL 16 DICEMBRE 2009) La commissione può attribuire la lode agli studenti che conseguono il punteggio massimo di 100 punti a condizione che: -abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione del bonus; -abbiano riportato negli scrutini finali relativi all’ultima classe solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione della condotta; -sia una decisione presa dalla commissione all’unanimità. 56 Autovalutazione VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO Dall’a.s. 2011/12 il Liceo ha avviato una serie di iniziative di Total Quality Management, finalizzate all’autovalutazione ed al miglioramento continuo. Segnaliamo le più significative: - Indagine “Qualità servizi scolastici”, organizzata con il supporto di una struttura esterna (Ingenia Consulting) e rivolta ai docenti e ad un campione di studenti e famiglie, per misurare la soddisfazione dei portatori di interesse. - Sperimentazione del modello CAF La scuola è stata ammessa al progetto PON H 1 – FSE – 2011 - 1 Miglioramento delle performance scolastiche 2007- 2013 “Percorso di autovalutazione guidata CAF”, che ha rappresentato una delle più importanti iniziative del Dipartimento della Funzione Pubblica, in collaborazione con il Formez ed in partnership con il MIUR, per sostenere le istituzioni scolastiche nei processi di miglioramento. Il progetto ha previsto il supporto all’autovalutazione delle scuole tramite la sperimentazione del modello CAF & Education, nella sua versione avanzata. L’esperienza fatta, su richiesta del Formez, è stata presentata ad altre scuole calabresi nel corso di seminari regionali. Nel 2012 il Liceo è rientrato tra le scuole “Esperte CAF”, nel 2013 ha partecipato al percorso formativo per “Facilitatore CAF”, nel 2014 nell’ambito dell’iniziativa F@cile CAF il Liceo ha affiancato altre scuole del proprio territorio nella realizzazione di processi di autovalutazione CAF. Il Liceo è anche iscritto al database degli utilizzatori del modello CAF gestito dall’EIPA (istituto europeo per la pubblica amministrazione), ha partecipato al “7th European Quality Conference”, 3-4 Ottobre 2013 a Vilius (Lituania), ha preso parte a “CAF 2014 Survey for Education and Training Institutions”, indagine condotta da CAF Resource Centre EIPA, e alla presentazione dei risultati in occasione del 6th European CAF Users’ Event (Roma, 14/11/2014). Per ulteriori informazioni sulle attività legate al progetto, si può consultare il sito: http://qualitapa.gov.it/iniziative/caf-per-miur/attivita-2014 - Adesione al progetto ministeriale VALES Il Liceo è stata una delle 300 scuole italiane che ha preso parte al progetto VALES, una delle iniziative ministeriali più significative in ambito di valutazione e miglioramento. Per ulteriori informazioni sul progetto VALeS, si può consultare il sito: http://www.invalsi.it/invalsi/ri/vales/ Queste esperienze condotte in ambito di autovalutazione finalizzata al miglioramento hanno facilitato la partecipazione della scuola al Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), regolamentato dal DPR 28 marzo 2013, n. 80. L’attivazione del SNV è già iniziata nello scorso a.s. e prevede varie fasi: a.s. 2014/2015 le scuole (statali e paritarie) elaborano un’attenta analisi e valutazione interna con l’ausilio di dati forniti dal Ministero che si concretizza nella stesura del Rapporto di Autovalutazione; a.s. 2015/16 Circa 800 scuole (scelte in parte casualmente) saranno oggetto di valutazione esterna. In generale tutte le scuole, a partire da quanto emerso nel RAV, pianificano ed elaborano un piano di miglioramento, con il supporto eventuale dell’Indire o di altri soggetti pubblici e privati. Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un’eventuale ritaratura degli obiettivi, è previsto per il mese di luglio 2016. a.s. 2016/2017 Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione in cui proseguono l’autovalutazione, la valutazione esterna e le iniziative di miglioramento, le scuole promuovono, in chiave dinamica, anche a seguito della 57 pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale, ultima fase del procedimento. Attualmente il Liceo ha completato la fase di autovalutazione, producendo il RAV (Rapporto di Autovalutazione), di prossima pubblicazione, ed è impegnato nella fase di elaborazione e messa in opera di azioni di miglioramento. Il RAV prevede una sezione descrittiva su “Contesto e risorse” e due sezioni, “Esiti” e “Processi”, per cui la scuola ha dovuto esprimere, sulla base dei dati a disposizione, una propria valutazione utilizzando una scala da 1 (valore minimo) a 7 (valore massimo). Di seguito una sintesi dei punteggi utilizzati. Esiti 2.1 Risultati scolastici 6 2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.3 Competenze chiave e di cittadinanza 2.4 Risultati a distanza 5 4 5 A) Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e 5 3A.2 Ambiente di apprendimento 5 3A.3 Inclusione e differenziazione 5 3A.4 Continuita' e orientamento 5 B) Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola 3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane 6 6 3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie 6 Sulla base dei risultati dell'autovalutazione ed in linea con la vision della scuola che mira ad una internazionalizzazione delle competenze dei suoi studenti, sono state individuate sostanzialmente, nell’ambito del piano di miglioramento, diverse linee prioritarie di intervento: da una parte si vogliono migliorare le competenze di base degli allievi, prevalentemente in Italiano e in Matematica, dall'altro si persegue un potenziamento più generale delle competenze scientifiche (anche in lingua inglese) dei diplomati del liceo, attraverso il monitoraggio dei risultati universitari a medio e lungo termine degli iscritti a facoltà scientifiche, infine si tende ad un miglioramento dell'acquisizione delle competenze di cittadinanza da parte degli studenti. Sulla base delle priorità individuate, per ottenere un miglioramento dei risultati registrati finora, si intende intervenire su due fronti: da un lato curare gli aspetti di progettazione per competenze e quelli metodologici, attraverso specifiche azioni formative rivolte ai docenti particolarmente attente all’applicazione delle TIC alla didattica, dall'altro curare le competenze di cittadinanza e disciplinari con attività mirate, rivolte agli studenti. 58 allegati 59 ALLEGATO 1 GRIGLIA DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO CLASSE III SEZ………… Anno scolastico 2014-2015 MEDIA DEI VOTI PUNTEGGIO MINIMO (Tab. A*) PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTO DI OSCILLAZIONE NELLA FASCIA DELLA MEDIA DEI VOTI ASSIDUITÀ DELLA FREQUENZA (non più del 20% di ore di assenza in ogni singola disciplina PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE (almeno 20 ore in totale) MEDIA DEI VOTI CREDITO SCOLASTICO PUNTO DI OSCILLAZIONE M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9<M≤10 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 A. PUNTO DI OSCILLAZIONE CREDITO A.S. 20142015 CREDITI FORMATIVI Se la parte decimale della media dei voti è inferiore o uguale a 50, si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due dei parametri. Es.: Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 5; Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in almeno due parametri credito = punti 6; B. Se la parte decimale della media è superiore a 50 o la media dei voti coincide esattamente con l’estremo superiore della fascia, si assegna il punto in presenza di giudizio positivo anche in un solo parametro. Es.: Media dei voti = 7.53 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 6. N.B. Per M = 6 si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due parametri. 60 ALLEGATO 2 GRIGLIA DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO CLASSE IV SEZ……...... Anno scolastico 2014-2015 MEDIA DEI VOTI PUNTEGGI O MINIMO (Tab. A*) PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTO DI OSCILLAZIONE NELLA FASCIA DELLA MEDIA DEI VOTI ASSIDUITÀ DELLA FREQUENZA (non più del 20% di ore di assenza in ogni singola disciplina PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE (almeno 20 ore in totale) PUNTO DI CREDITO OSCILL A.S. 2013 AZION 2014 E CREDITO TOTALE A.S. 2014 CREDITO 2015 CREDITI FORMAT IVI *Tabella A(all.al DM 16 dicembre 2009 n.99) – II anno MEDIA DEI VOTI CREDITO SCOLASTICO PUNTO DI OSCILLAZIONE M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9<M≤10 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 B. Se la parte decimale della media dei voti è inferiore o uguale a 50, si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due dei parametri. Es.: Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 5; Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in almeno due parametri credito = punti 6; B. Se la parte decimale della media è superiore a 50 o la media dei voti coincide esattamente con l’estremo superiore della fascia, si assegna il punto in presenza di giudizio positivo anche in un solo parametro. Es.: Media dei voti = 7.53 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 6. N.B. Per M = 6 si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due parametri. 61 ALLEGATO 3 GRIGLIA DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO CLASSE V SEZ……… Anno scolastico 2014-2015 PUNTEGGI O MINIMO (Tab. A*) PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTO DI OSCILLAZIONE NELLA FASCIA DELLA MEDIA DEI VOTI PUNTO DI OSCILLA ZIONE CREDITO a.s. 12-13 a.s. 1314 EVENTUAL E INTEGRA ZIONE CREDITO CREDI TO A.S. 20142015 TOTA LE CREDITO ASSIDUITÀ DELLA FREQUENZ PARTECIPAZION A E AD ATTIVITÀ CREDITI (non più COMLEMENTARI FORMAT del 20% di E INTEGRATIVE IVI ore di (almeno 20 ore assenza in in totale) ogni singola disciplina Tabella A(all.al DM 16 dicembre 2009 n.99) – II anno MEDIA DEI VOTI CREDITO SCOLASTICO PUNTO DI OSCILLAZIONE M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9<M≤10 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 A. Se la parte decimale della media dei voti è inferiore o uguale a 50, si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due dei parametri. Es.: Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 6; Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in almeno due parametro credito = punti 7; B. Se la parte decimale della media è superiore a 50 o la media dei voti coincide esattamente con l’estremo superiore della fascia, si assegna il punto in presenza di giudizio positivo anche in un solo parametro. Es.: Media dei voti = 7.53 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 7. N.B. Per M = 6 si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due parametri. 62 Griglie Di valutazione 63 ALLEGATO 4 A ITALIANO PROVA SCRITTA BIENNIO 64 Allegato 4B GRIGLIA DI VALUTAZIONE (ANALISI TESTUALE) Indicatori Comprensione / Sintesi Analisi Uso della Lingua Descrittori valut. in/10 Corretta e puntuale ( l’alunno parafrasa e/o sintetizza in modo efficace e ne individua con esattezza e puntualità il contenuto) 9 / 10 Abbastanza corretta e puntuale (l’alunno individua il tema di fondo e i motivi più importanti del testo; la parafrasi e/o la sintesi sono corrette) Essenziale e talvolta superficiale (l’alunno comprende l’idea centrale del testo ma trascura i motivi accessori; mostra incertezza nella parafrasi e/o nella sintesi) 7/8 6 Approssimativa (la parafrasi e/o la sintesi denotano una frammentaria comprensione del contenuto del testo) 4/5 Lacunosa ed incerta (la parafrasi e/o la sintesi sono molto incerte e denotano un sostanziale travisamento del senso generale del testo) 1/3 Esauriente ed approfondita (l’alunno riconosce la natura e la tipologia testuale e ne individua tutte le strutture con sicurezza) 9 / 10 Esauriente ma non sempre approfondita (l’alunno riconosce la natura e la tipologia testuale e ne individua le strutture più importanti) Essenziale e talora superficiale (l’alunno individua con qualche incertezza la natura del testo e qualche struttura più evidente) Incompleta e spesso superficiale ( l’alunno individua la natura e la tipologia testuale solo in qualche aspetto più evidente) Gravemente incompleta (l’alunno non riesce ad individuare le strutture fondamentali del testo; l’analisi è sommaria ed imprecisa) Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive) Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido) Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è sempre coerente e fluido) Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e fluidità) Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente) 65 7/8 6 4/5 1/3 9 / 10 7/8 6 4/5 1/3 voto assegn. Allegato 5A VERSIONE DI LATINO (primo biennio) Competenza B : Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo. INDICATORI DESCRITTORI Voto 10/10 0-4 Comprensione Il testo è compreso nella sua interezza del Il testo è compreso bene Testo Il testo è compreso adeguatamente 4,00 3,00 2,50 Il testo è stato compreso nelle sue parti essenziali 2,00 Il testo è compreso a tratti e/o è incompleto e il senso generale è lacunoso 1,50 Il testo è travisato completamente 1,00 Il testo è gravemente incompleto 0,50 Il testo non è stato tradotto 0 0,503,50 Conoscenza e competenza morfosintattica Completa e puntuale 3,50 Soddisfacente senza gravi errori 3,00 Sufficiente 2,50 Mediocre 1,50 Disorganica e frammentaria-incerta 1,00 Molto lacunosa 0,50 0,502,50 Ricodifica Rielaborata 2,50 Corretta nella sintassi e appropriata nel lessico 2,00 Letterale ed elementare 1,50 Stentata ed approssimativa 0,50 Voto assegnato in decimi 66 Voto Allegato 5B VERSIONE DI LATINO E CONOSCENZE CIVILTA’ (primo biennio) Competenza B : Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo. INDICATORI DESCRITTORI Voto 10/10 0,50 – 3,00 Comprensione del testo Il testo è compreso nella sua interezza 3,00 Il testo è compreso bene 2,50 Il testo è stato compreso nelle sue parti essenziali 2,00 Il testo è compreso a tratti e/o è incompleto e il senso generale è lacunoso 1,50 Il testo è travisato completamente 1,00 Il testo è gravemente incompleto e/o non è stato tradotto 0,50 0,50-3,00 Conoscenza e competenza morfosintattica Completa e puntuale 2,50 Soddisfacente senza gravi errori 2,00 Sufficiente 1,50 Mediocre 1,00 Lacunosa 0,50 0,50-1,50 Ricodifica Corretta nella sintassi e appropriata nel lessico 1,50 Letterale ed elementare 1,00 Stentata ed approssimativa 0,50 0,50-2,50 Approfondita 3,00 Completa e puntuale Conoscenza dell’argomento Sufficiente di civiltà Mediocre 2,50 2,00 1,00 Lacunosa 0,50 Voto assegnato in decimi 67 Voto Allegato 6 ITALIANO PROVA SCRITTA secondo biennio e quinto anno Tipologia A (analisi e commento di un testo) All. 6 A Indicatori Comprensione / Sintesi Analisi Commento e Interpretazione Descrittori valut. in/10 Puntegg valutazi io val. one in/ in /10 15 Corretta e puntuale ( l’alunno parafrasa e/o sintetizza in modo efficace e ne individua con esattezza e puntualità il contenuto) 9 / 10 2.50 4 7/8 2 3 Abbastanza corretta e puntuale (l’alunno individua il tema di fondo e i motivi più importanti del testo; la parafrasi e/o la sintesi sono corrette) Essenziale e talvolta superficiale (l’alunno comprende l’idea centrale del testo ma trascura i motivi accessori; mostra incertezza nella parafrasi e/o nella sintesi) 1.50 2.50 Approssimativa (la parafrasi e/o la sintesi denotano una frammentaria comprensione del contenuto del testo) 4/5 1 2 Lacunosa ed incerta (la parafrasi e/o la sintesi sono molto incerte e denotano un sostanziale travisamento del senso generale del testo) 1/3 0.50 1 Esauriente ed approfondita (l’alunno riconosce la natura e la tipologia testuale e ne individua tutte le strutture con sicurezza) 9 / 10 2.50 4 7/8 2 3 Esauriente ma non sempre approfondita (l’alunno riconosce la natura e la tipologia testuale e ne individua le strutture più importanti) Essenziale e talora superficiale (l’alunno individua con qualche incertezza la natura del testo e qualche struttura più evidente) Incompleta e spesso superficiale ( l’alunno individua la natura e la tipologia testuale solo in qualche aspetto più evidente) Gravemente incompleta (l’alunno non riesce ad individuare le strutture fondamentali del testo; l’analisi è sommaria ed imprecisa) Ampio di spunti critici e originali (l’alunno è capace di mettere in relazione i diversi livelli del testo, fa opportuni riferimenti al contesto, segue una chiara linea interpretativa con valide argomentazioni) Abbastanza ampio con diversi spunti critici (l’elaborato contiene alcuni opportuni riferimenti al contesto oltre che valide argomentazioni) Essenziale con qualche nota personale (le argomentazioni sono talora schematiche e superficiali; piuttosto sommari i riferimenti al contesto; non sempre ben articolate le valutazioni critiche) Parziale e povero di osservazioni (scarsi riferimenti al contesto e incerte le valutazioni critiche; assenti le valutazioni personali; assai schematica l’argomentazione) Molto povero (scarsi e inconsistenti i riferimenti al contesto, modeste e scarsamente articolate le argomentazioni) Uso della Lingua 6 Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive) Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido) Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è sempre coerente e fluido) Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e fluidità) Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente) 68 6 1.50 2.50 4/5 1 2 1/3 0.50 1 9 / 10 2.50 4 7/8 2 3 6 1.50 2.50 4/5 1 2 1/3 0.50 1 9 / 10 2.50 3 7/8 2 2.75 1.50 2.50 6 4/5 1 2 1/3 0.50 1 Allegato 6 B Tipologia B (saggio breve/articolo di giornale) Indicatori Descrittori Pieno e personale utilizzo delle fonti; puntuale il rispetto delle consegne Le fonti sono utilizzate in modo articolato e coerente; puntuale il Aderenza alla traccia rispetto delle consegne utilizzo delle fonti rispetto delle consegne Coerenza logica e argomentativa sviluppo critico delle questioni proposte costruzione di un discorso organico e coerente Rielaborazione personale e valutazione critica capacità di approfondimento critico originalità delle opinioni espresse Uso della Lingua Le fonti sono utilizzate in modo semplice ma coerente; sufficiente il rispetto delle consegne valut. in/10 puntegg valutazi io val. one in/ in /10 15 9 / 10 2.50 4 7/8 2 3 6 1.50 2.50 Parziale utilizzo delle fonti e poco coerente la loro articolazione; inadeguato il rispetto delle consegne 4/5 1 2 Modesto utilizzo delle fonti; mancato rispetto delle consegne 1/3 0.50 1 Contenuti strutturati in modo organico, tesi centrale e argomentazioni chiare e significative. 9 / 10 2.50 4 Contenuti strutturati in modo coerente, tesi centrale chiara, argomentazione ben articolata. 7/8 2 3 Contenuti strutturati in modo semplice ma ordinato; argomentazione non sempre motivata. 6 1.50 2.50 Contenuti sviluppati in modo poco coerente; tesi centrale poco chiara, frequenti luoghi comuni. 4/5 1 2 Contenuti strutturati in modo incoerente, irrilevante l’argomentazione. 1/3 0.50 1 Sicuro impianto critico e presenza di note personali 9 / 10 2.50 4 Giudizi e opinioni personali opportunamente motivati 7/8 2 3 Presenza di alcuni spunti critici non adeguatamente sviluppati 6 1.50 2.50 Insufficiente rielaborazione personale; inadeguato impegno critico. 4/5 1 2 Assenza di note personali e di valutazioni critiche 1/3 0.50 1 9 / 10 2.50 3 7/8 2 2.75 1.50 2.50 Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive) Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido) Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è sempre coerente e fluido) Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e fluidità) Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente) 69 6 4/5 1 2 1/3 0.50 1 Allegato 6 C ITALIANO PROVA SCRITTA TRIENNIO Tipologia C e D (tema di storia e di attualità) Indicatori Descrittori valut. in/10 Puntuale l’aderenza alla traccia, ricca e approfondita l’informazione 9 / 10 4 7/8 3 6 2.50 4/5 2 Organizzazione delle idee poco chiara e significativa in relazione alla traccia 1/3 1 Contenuti strutturati in modo organico, tesi centrale e argomentazioni chiare e significative. 9 / 10 4 Contenuti strutturati in modo coerente, tesi centrale chiara, argomentazione ben articolata. 7/8 3 Contenuti strutturati in modo semplice ma ordinato; argomentazione non sempre motivata. 6 2.50 Contenuti sviluppati in modo poco coerente; tesi centrale poco chiara, frequenti luoghi comuni. 4/5 2 1/3 1 9 / 10 4 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 9 / 10 3 7/8 2.75 6 2.50 4/5 2 1/3 1 Abbastanza corretta e puntuale; informazione pertinente approfondit Aderenza alla traccia a completezza della trattazione possesso delle conoscenze Complessiva aderenza alla traccia; informazione essenziale relative all’argomento e al quadro di riferimento Approssimativa; trattazione superficiale, informazione imprecisa Coerenza logica e argomentativa sviluppo critico delle questioni proposte costruzione di un discorso organico e coerente e Contenuti strutturati in modo incoerente, irrilevante l’argomentazione. Sicuro impianto critico e presenza di note personali Rielaborazione personale Giudizi e opinioni personali opportunamente motivati e valutazione critica Capacità di approfondimento Presenza di alcuni spunti critici non adeguatamente sviluppati critico originalità delle opinioni Insufficiente rielaborazione personale; inadeguato impegno critico. espresse Assenza di note personali e di valutazioni critiche Uso della Lingua Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive) Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido) Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è sempre coerente e fluido) Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e fluidità) Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente) 70 voto assegn. voto tot in/ 15 Allegato 7 Griglia di Valutazione Latino Analisi del testo di un brano con traduzione a fronte. All. 7A Indicatori Descrittori Punti 10/10 Individuazione dei nuclei tematici e concettuali 0,5-2 Individuazione corretta e consapevole Individuazione fondamentalmente corretta Capacità di analisi testuale 1 Individuazione lacunosa dei nuclei tematici e concettuali 0,5 Individuazione degli aspetti linguistici 0,5-3 Individuazione fondamentalmente corretta e sufficientemente funzionale al significato Individuazione poco funzionale al significato Individuazione lacunosa 3 2 1 0,5 Collegamenti intra ed extratestuali; contestualizzazione 0,5-3 Acquisizione consapevole dei contenuti 3 Acquisizione fondamentale dei contenuti 2 Acquisizione superficiale dei contenuti 1 Acquisizione lacunosa dei contenuti Uso della lingua Capacità linguistiche 1,5 Individuazione sostanzialmente corretta, ma superficiale Individuazione corretta e consapevole Conoscenze storico-letterarie 2 Corretto e appropriato a tutti i livelli Nel complesso corretto 0,5-2 2 1,5 Disorganico e spesso scorretto Scorretto, disorganico ed incoerente Voto assegnato in decimi 71 0,5 1 0,5 Voto Ass. Allegato 7B Griglia di Valutazione Latino Traduzione e analisi di un brano con note Indicatori Descrittori Punti 10/10 0,5-3 Il testo è compreso nella sua interezza Comprensione del testo Il testo è compreso adeguatamente 3 2,5 Il testo è compreso nella sua essenzialità 2 Il testo è compreso a tratti e il senso generale è lacunoso 1 Il testo è travisato completamente o in gran parte 0,5 0,5-4 Conoscenza e competenza linguistica Completa e puntuale 4 Soddisfacente senza gravi errori 3 Sufficiente 2 Mediocre 1,5 Disorganica e frammentaria – Incerta Molto lacunosa 1 0,5 0,5-3 Capacità di analisi intertestuale ed extratestuale Analisi completa e approfondita 3 Analisi adeguatamente approfondita a livello testuale ed extratestuale 2 Analisi fondamentale a livello testuale ed extratestuale Analisi superficiale 1,5 1 Analisi lacunosa 0,5 Voto assegnato in decimi 72 Voto Ass. Allegato 7C Prove semistrutturate – Analisi del testo Indicatori Competenza linguistica (traduzione) Capacità di analisi testuale Conoscenze storico-letterarie Punti Voto 10/10 Ass. Il punteggio viene assegnato in relazione 0,5al numero e alla tipologia degli errori 2,5 Individuazione dei nuclei tematici e 0,5concettuali 2,5 Individuazione corretta e consapevole 2,5 Individuazione fondamentalmente 1,5 corretta Individuazione sostanzialmente corretta, 1 ma superficiale Individuazione lacunosa dei nuclei 0,5 tematici e concettuali Individuazione degli aspetti linguistici 0,5funzionali al significato 2,5 Individuazione corretta e consapevole 2,5 Individuazione fondamentalmente 1,5 corretta e sufficientemente funzionalizzata al significato Individuazione poco funzionalizzata al 1 significato Individuazione lacunosa 0,5 Collegamenti intra ed extratestuali; 0,5contestualizzazione 2,5 Acquisizione consapevole dei contenuti 2,5 Emergono contenuti fondamentali 1,5 Conoscenze superficialmente acquisite 1 Conoscenze lacunose 0,5 Voto assegnato in decimi Descrittori 73 Allegato 7D 74 Allegato 8 CRITERI DI VALUTAZIONE PER PROVE STRUTTURATE PROVA A RISPOSTA MULTIPLA p. V. -Dieci domande: ogni risposta esatta 1 punto (p); il totale darà il voto (v) -Venti domande:ogni risposta esatta 0,5 punto (p.); il totale darà il voto (v) PROVA A RISPOSTA APERTA Indicatori -Risposta nulla o palesemente errata ( non possiede le conoscenze essenziali) voto 1/2 -Risposta molto parziale, non adeguata (possiede alcune conoscenze essenziali) 3/4 -Risposta parziale,pressoché adeguata (possiede conoscenze mediocri e/o sufficienti) 5/6 -Risposta quasi completa e corretta (possiede conoscenze adeguate) 7/8 -Risposta completa e corretta (possiede conoscenze complete e dettagliate) 9 /10 PROVA MISTA - 10 domande a risposta multipla. Per ogni risposta esatta 1 punto. ll totale darà il voto in decimi. - domande a risposta aperta: voto da 1 a 10 per ogni risposta secondo gli indicatori sopra riportati. Il voto finale in decimi si otterrà dividendo la somma dei voti ottenuti per il numero delle domande poste. Voto della prova = media tra il voto delle domande a risposta multipla e quello delle domande a risposta aperta. 75 Allegato 9 A GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI SCIENZE Per quesiti a risposta aperta, prove semistrutturate, esercizi Alunno………………………………………….Classe…………………Data………………… CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI Da1 a6 punti COMPETENZE (APPLICAZIONE DEI CONCETTI) Da1 a8 punti USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO E/O CORRETTEZZA NEI CALCOLI Da1 a6 punti 1- disconosce l’argomento(2-3) 2- conoscenze lacunose e superficiali (4) 3- livello mediocre delle conoscenze(5) 4-conoscenze complete ma non approfondite(6) 5- conoscenze complete ed approfondite (7-8) 6- conoscenze complete, approfondite e personalizzate(9-10) 1- competenze inesercitate(2) 2- competenze fortemente lacunose(3) 3-competenze lacunose(4) 4-competenze superficiali(5) 5-competenze basilari(6) 6- competenze lineari e adeguate(7) 7- competenze solide ed armoniche(8) 8- competenze organiche ed approfondite (9-10) 1- incapacità di relazionare anche su contenuti di tipo elementare; non sa utilizzare i calcoli(2) 2- linguaggio specifico carente; disordine concettuale; prova in gran parte non svolta o errata (3-4) 3- incertezza nelle forme linguistiche e/o nei calcoli(5) 4. lessico essenziale e/o correttezza sostanziale nel calcolo(6-7) 5- linguaggio corretto ed elaborato e/o assenza di errori nel calcolo (8) 6- padronanza dei mezzi espressivi e autonomia nella risoluzione di problemi complessi (9-10) TOTALE DA 3 A 20 PUNTI PUNTI 3 VOTO 2 4 2 5 6 2,5 3 7 8 3,5 4 punti punti punti TOTALE 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 76 Allegato 9 B GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI SCIENZE Per quesiti a risposta multipla Alunno………………………………………….Classe…………………Data………………… NUMERO DI DOMANDE: 15 in 30 minuti o 30 in 60 minuti PER OGNI RISPOSTA ESATTA: PUNTI DUE PER OGNI RISPOSTA NON DATA: PUNTI ZERO PER OGNI RISPOSTA ERRATA: PUNTI ZERO NON SONO AMMESSE CORREZIONI, per ogni correzione: PUNTI ZERO Se si somministrano 15 domande, il punteggio in trentesimi verrà raddoppiato e poi si utilizzerà la seguente tabella di conversione, che invece sarà usata direttamente nel caso si somministrino 30 domande TABELLA DI CONVERSIONE DEI PUNTI IN VOTO IN DECIMI P U Fino a13 N T Da 14 a 16 Da 17 a 19 Da 20 a 22 Da 23 a 25 Da 26 a Da 29 28 31 a Da 32 a 34 Da 35 a 37 Da 38 a 40 Da 41 Da 44 Da 47 a a 43 46 a 49 Da 50 a Da 53 Da 56 a a 52 55 I V 58 Da 59 a 60 , 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 O T O 77 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 Allegato 10 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA – 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ CLASSE Alunno: ……………………………….… Classe: ………………………Data: …../……/……… M 1 - Competenza matematica n. 1 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica M 2 - Competenza matematica n. 2 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni M 3 - Competenza matematica n. 3 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di quesiti M 4 - Competenza matematica n. 4 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e/o le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico. Competenze di base Livello di prestazione Punti La prova non viene svolta ( foglio bianco ). COMPETENZA PREVALENTE M 0 La prova ,svolta in minima parte e con diversi errori significativi,non presenta organicità e rigore logico. La prova , svolta parzialmente e con qualche errore significativo o svolta completamente e con numerosi errori significativi, è risolta con scarsa organicità e insufficiente rigore logico. La prova,svolta per metà e senza gravi errori o svolta completamente e con qualche errore significativo, è risolta con sufficiente organicità e rigore logico. La prova,svolta in gran parte e senza errori,è risolta con organicità e rigore logico in tutte le parti fondamentali. La prova,svolta completamente e senza errori,è risolta con organicità e rigore logico. Nessun’altra competenza rilevata. ALTRE COMPETENZE M Punti 0 Voto 0-1 1 2 3 3,5 4 4 5 4,5 6 5 7 5,5 78 1-2 3-4 5-6 7-8 9 - 10 0 Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello “insufficiente”. Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello “mediocre”. Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello “sufficiente” Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”buono”. Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”ottimo”. 2 3 Punteggio attribuito 8 6 9 6,5 10 7 11 7,5 1 2 3 4 5 totale 12 13 8 8,5 14 9 15 10 Allegato 11 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI FISICA – 1^- 2^- 3^- 4^-5^ anno Alunno: ……………………………….… Classe: ……………………… Data: …../……/……… T1 - Competenza scientifica-tecnologica n. 1 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità. T2 -Competenza scientifica-tecnologica n. 2 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall'esperienza. T3- Competenza scientifica-tecnologica n. 3 Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate M 1 - Competenza matematica n. 1 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche in forma grafica M 3 - Competenza matematica n. 3 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. M 4 - Competenza matematica n. 4 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico. L 3 – Competenza dei linguaggi n. 3 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. Punteggio Competenze di base Livello di prestazione Punti 0 La prova non viene svolta. La prova, svolta in minima parte e con diversi errori significativi, non presenta organicità e rigore logico. 1/2 La prova, svolta parzialmente e con qualche errore significativo, è risolta con scarsa organicità e insufficiente rigore logico. 3/4 La prova, svolta per metà e senza gravi errori, è risolta con sufficiente organicità e rigore logico. 5/6 La prova, svolta in gran parte e senza errori, è risolta con organicità e rigore logico in tutte le parti fondamentali. 7/8 COMPETENZA PREVALENTE 79 attribuito La prova, svolta completamente e senza errori,è risolta con organicità e rigore logico. 9/ 10 0 Nessun’altra competenza si rileva nella prova svolta. Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello “insufficiente” 1 Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello “mediocre”. 2 ALTRE COMPETENZE Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”sufficiente”. 3 Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”buono”. 4 Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”ottimo”. 5 Punti Voto 0-1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 2 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 10 80 Allegato 12 A Disegno GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO E STORIA DELL’ARTE A – conoscenze Voto in 10’ 1 - Scarse: commette gravi errori 2 - Superficiali ed incerte: errori anche in compiti semplici 3 - Sufficienti ed essenziali: compiti semplici senza errori 4 - Buone: compiti complessi ma con imprecisioni 5 - Ottime: compiti complessi corretti 1-3 4–5 6 7–8 9 - 10 B - competenze Corr. griglia 1 1,5 2 2,5 3 Voto in dec.= voto griglia 1 - Interpretazione e procedimento dell’esercizio :correttezza geom, nomen.,did. 2 - Completezza: nello svolgimento dell’es., nomenclature e didascalie 3 - Qualità grafica: impaginazione, qualità del segno, ordine e pulizia 4 - Uso degli strumenti: matite, squadre, goniometro, ecc….. C - capacità 1 - Esegue solo meccanicamente 2 - Esegue solo se guidato 3 - Applica le conoscenze ma non in contesti nuovi 4 - Rielabora le conoscenze acquisite anche in contesti nuovi 5 - Autonomo e propositivo anche in contesti complessi 3–4= 0,25 7 - = 0,75 3–4= 0,25 7 - = 0,75 3–4= 0,25 7 - = 0,75 3–4= 0,25 7 - = 0,75 5 -6 = 0,50 Voto in 10’ Corr. griglia 1-3 4–5 6 7-8 9 - 10 Voto attr. 9 – 10= 1 5 -6 = 0,50 9 – 10= 1 5 -6 = 0,50 9 – 10= 1 5 -6 = 0,50 9 – 10= 1 1 1,5 2 2,5 3 Totale / voto conseguito 81 Voto attr. Voto attr. Allegato 12 B GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Voto in 10’ A - conoscenze 1 - Scarse: lacunose e frammentarie 2 - Incomplete ed incerte 3 - Sufficienti ed essenziali: sommarie e/o con imprecisioni 4 - Buone e complete 5 - Ottime: complete, dettagliate ed approfondite in modo autonomo 1-3 4–5 6 7–8 9 - 10 Corr. griglia 1 1,5 2 2,5 3 Voto in dec. = voto griglia B - competenze 1 - riconoscere tecniche, stili e tipologie 2 - decodificare il linguaggio artistico 3 - Utilizzo di una giusta terminologia 4 - Lettura del manufatto artistico (secondo schemi articolati e pertinenti) C - capacità 1 - Studio mnemonico 2 - Analizza opere e contesti solo se guidato 3 - Analizza sommariamente:(e/o con imprecisioni ed incompletezze e non in 3 – 4 = 0,25 7 - = 0,75 3 – 4 = 0,25 7 - = 0,75 3 – 4 = 0,25 7 - = 0,75 3 – 4 = 0,25 7 - = 0,75 5 -6 = 0,50 9 – 10= 1 5 -6 = 0,50 9 – 10= 1 5 -6 = 0,50 9 – 10= 1 5 -6 = 0,50 9 – 10= 1 Voto in 10’ Corr. griglia 1-3 4–5 6 1 1,5 2 7-8 2,5 9 - 10 3 contesti nuovi) 4 - Rielabora ed analizza le conoscenze acquisite anche in contesti nuovi, capacità di cogliere significati e messaggi) 5 - Autonomo e propositivo con capacità di analisi, sintesi e contestualizzazione Totale / voto conseguito 82 Voto attr. Voto attr. Voto attr. Allegato 13 A TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE DI LINGUA STRANIERA PER IL 1° BIENNIO E GRIGLIE DI VALUTAZIONE 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Prove di competenza linguistica (esercizi strutturati e semi-strutturati) Composizione di un dialogo su traccia Risposte relative ad un brano Composizione di una lettera Simultanea Riassunto (2° anno) Dettato Per le prove strutturate ( tipologia 1)la valutazione avverrà in base al numero di quesiti, alla tipologia ed alle risposte richieste; Per le tipologie 2 - 3 - 4 - 6 la valutazione si baserà sulla griglia generale per la produzione scritta Per la tipologia 5 la valutazione si baserà sulla griglia specifica predisposta; Per la tipologia 7 la valutazione si baserà sulla griglia specifica predisposta. In caso di prove di tipologia mista il docente adeguerà opportunamente le griglie al tipo di prova predisposta TIPOLOGIA DELLE PROVE ORALI Semplici conversazioni Lettura e comprensione Quesiti di competenza linguistica Per la valutazione della produzione orale si farà riferimento alla relativa griglia predisposta. Si allegano, di seguito, le relative griglie 83 Allegato 13 B GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA ( primo biennio) INDICATORI Competenza di produzione e conoscenza degli argomenti competenza lessicale Competenza morfo-sintattica DESCRITTORI Corretta/completa PUNTEGGIO 4 Adeguata 3 Essenziale 2,5 Parziale 2 Limitata e superficiale 1,5 Scarsa 1 Articolata 3 adeguata 2,5 Essenziale 2 limitata 1,5 scarsa Appropriata e corretta 1 3 Adeguata 2,5 Sostanzialmente corretto 2 parzialmente scorretto 1,5 limitato 1 scorretto 0,5 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SIMULTANEA A) Padronanza delle strutture B) Padronanza delle funzioni e del lessico 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 84 Allegato 13 C 85 Allegato 13 D TIPOLOGIA DELLE PROVE ORALI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI LINGUA STRANIERA PER LE CLASSI III e IV ( 2° BIENNIO) E PER LE CLASSI V Ascolto - Comprensione Lettura - Conversazione Colloqui Esposizione orale La valutazione si baserà sulla relativa griglia per la produzione orale. TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE 1) Prove di competenza linguistica (esercizi strutturati e semi-strutturati) 2) Risposte relative ad un brano di ordine generale o letterario 3) Composizione di una lettera o di un dialogo su traccia 4) Riassunto 5) Analisi testuale 6) Temi e/o questionari a risposta aperta su argomenti di attualità e/o letteratura Per le prove strutturate ( tipologia 1 ) la valutazione avverrà in base al numero di quesiti, alla tipologia ed alle risposte richieste. Per le tipologie 2 - 5 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di comprensione Per le tipologie 3 – la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di composizione a carattere linguistico Per le tipologie 4 - 6 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di composizione a carattere letterario o di contenuto specifico. In caso di prove di tipologia mista il docente adeguerà opportunamente le griglie al tipo di prova predisposta. Si allegano le relative griglie 86 Allegato 13E 87 Allegato 13 F TIPOLOGIA DELLE PROVE ORALI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI LINGUA STRANIERA PER LE CLASSI III e IV ( 2° BIENNIO) E PER LE CLASSI V Ascolto - Comprensione Lettura - Conversazione Colloqui Esposizione orale La valutazione si baserà sulla relativa griglia per la produzione orale. TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE 7) Prove di competenza linguistica (esercizi strutturati e semi-strutturati) 8) Risposte relative ad un brano di ordine generale o letterario 9) Composizione di una lettera o di un dialogo su traccia 10) Riassunto 11) Analisi testuale 12) Temi e/o questionari a risposta aperta su argomenti di attualità e/o letteratura Per le prove strutturate ( tipologia 1 ) la valutazione avverrà in base al numero di quesiti, alla tipologia ed alle risposte richieste. Per le tipologie 2 - 5 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di comprensione Per le tipologie 3 – la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di composizione a carattere linguistico Per le tipologie 4 - 6 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di composizione a carattere letterario o di contenuto specifico. In caso di prove di tipologia mista il docente adeguerà opportunamente le griglie al tipo di prova predisposta. Si allegano le relative griglie 88 Allegato 13 G GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua straniera - (classi III – IV – V) Tipologia : comprensione e produzione del testo INDICATORI DESCRITTORI Punteggio Completo e dettagliato 3 Adeguato 2.5 Essenziale 2 Limitato 1.5 Scarso 1 Appropriato e corretto 3 Adeguato 2.5 Sostanzialmente corretto 2 Parzialmente scorretto e limitato 1.5 Scarso 1 Coeso e articolato 2 Lineare e coerente 1.5 Elementare ma coerente 1 Conoscenza/ comprensione e Competenze evidenziate Comprensione Competenza linguistica (morfo-sintassi Lessico ortografia) Competenza testuale (organizzazione discorso/frase Coerenza e coesione Pertinenza informazioni) Frammentario 0.5 Incoerente e confuso 0 Competenza argomentativaelaborativa Efficace e organico 2 Adeguato e permanente 1.5 (capacità di analisi e sintesi Rielaborazione personale Originalità di argomentazione Essenziale 1 Limitato 0.5 Non rilevabile 0 89 Allegato 13H GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua straniera - (classi III – IV – V) Tipologia : composizione a carattere letterario INDICATORI DESCRITTORI Punteggio Accurata ed esaustiva 3 Completa e corretta 2.5 Essenziale 2 Imprecisa e parziale 1.5 Superficiale e incompleta 1 Appropriato e corretto 3 Adeguato 2.5 Sostanzialmente corretto 2 Parzialmente scorretto e limitato 1.5 Scarso 1 Coeso e articolato 2 Lineare e coerente 1.5 Elementare ma coerente 1 Conoscenza/ comprensione e Competenze evidenziate Conoscenza specifica degli argomenti Competenza linguistica (morfo-sintassi Lessico ortografia) Competenza testuale (organizzazione discorso/frase Coerenza e coesione Pertinenza informazioni) Frammentario 0.5 Incoerente e confuso 0 Competenza argomentativaelaborativa (capacità di analisi e sintesi Rielaborazione personale Originalità di argomentazione Efficace e organico 2 Adeguato e permanente 1.5 Essenziale 1 Limitato 0.5 Non rilevabile 0 90 Allegato 13 I GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua Inglese - (classi III – IV – V) Tipologia : composizione a contenuto non letterario INDICATORI DESCRITTORI Punteggio Conoscenza/ comprensione e Competenze evidenziate Competenza di produzione Competenza linguistica (morfo-sintassi Lessico ortografia) Competenza testuale (organizzazione discorso/frase Coerenza e coesione Pertinenza informazioni) Accurata ed esaustiva 3 Completa e corretta 2.5 Essenziale 2 Imprecisa e parziale 1.5 Superficiale e incompleta 1 Appropriato e corretto 3 Adeguato 2.5 Sostanzialmente corretto 2 Parzialmente scorretto e limitato 1.5 Scarso 1 Coeso e articolato 2 Lineare e coerente 1.5 Elementare ma coerente 1 Frammentario 0.5 Incoerente e confuso 0 Competenza argomentativaelaborativa Efficace e organico 2 Adeguato e permanente 1.5 (capacità di analisi e sintesi Rielaborazione personale Originalità di argomentazione Essenziale 1 Limitato 0.5 Non rilevabile 0 91 Allegato 13 L GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua straniera - (classi biennio e triennio) Tipologia : produzione del testo ( quando la comprensione è valutata da altro test: true false/ multiple choice …) INDICATORI DESCRITTORI Punteggio Comprensione delle istruzioni (Aderenza alla traccia/ Pertinenza informazioni) Competenza linguistica (morfo-sintassi Lessico ortografia) Competenza testuale (organizzazione discorso/frase Coerenza e coesione) Competenza argomentativaelaborativa (capacità di analisi e sintesi Rielaborazione personale Originalità di argomentazione Completo e dettagliato 2 Adeguato 1.5 Essenziale 1 Limitato 0.5 Scarso Appropriato e corretto 0 3 Adeguato 2.5 Sostanzialmente corretto 2 Parzialmente scorretto e limitato 1.5 Scarso Coeso e articolato 1 3 Lineare e coerente 2.5 Elementare ma coerente 2 Frammentario 1.5 Incoerente e confuso Efficace e organico 1 2 Adeguato e permanente 1.5 Essenziale 1 Limitato 0.5 Non rilevabile 0 …..…./10 Total Score: ......…/20 Mark: 92 Allegato 14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE La valutazione avviene tenendo conto di 4 indicatori: A) Conoscenza B) Livello capacità motorie C) Impegno e partecipazione D) Comportamento e rispetto delle regole. Negli indicatori sono riconosciuti 4 livelli esplicati nella griglia di seguito riportata: Griglia valutativa 1 ( 3-4 ) A SCARSA B SCARSO C SCARSO D INADEGUATO 2(5) FRAMMENTARIA INADEGUATO INSUFFICIENTE A VOLTE INADEGUATO 3(6) SUFFICIENTE SUFFICIENTE SUFFICIENTE ADEGUATO Corrispondenza tra livello e voto: livello 1 = 3 – 4 livello 2 = 5; livello 3 = 6; livello 4 = 7- 8 ; livello 5 = 9- 10. 93 4 ( 7-8 ) APPROFONDITA BUONO COSTANTE BUONO 5 ( 9 – 10 ) RIELABORATA ECCELLENTE ECCELLENTE OTTIMO GRIGLIA SIMULAZIONE II PROVA SCRITTA MATEMATICA ESAMI DI STATO 94 CO N OS CE NZ E Conoscenza di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi e tecniche CAP ACIT A’ L OGI C H E ED AR GO M E NT AT IVE Organizzazione e utilizzazione di conoscenze e abilità per analizzare, scomporre, elaborare. Proprietà di linguaggio, comunicazione e commento della soluzione puntuali e logicamente rigorosi. Scelta di procedure ottimali e non standard. CO RR ETTE ZZA E C HIA R E Z Z A D E GL I S VOL GI M E NT I Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici. CO M PLET E Z ZA DESCRITTORI Problema risolto in tutte le sue parti e risposte complete ai quesiti affrontati. Quesiti Valore massimo attribuibile 75/150 (15x5) Problema 2 Problema Valore massimo attribuibil e : 75/150 Problema 1 CIITERI PER LA VALUTAZIONE Allegato15 Q 1 Q2 Q 4 Q3 Q5 Q 6 Q7 t o t Q 8 Q9 Q 10 Punteggi o massimo Punteggi o assegnato Punteggi o massimo Punteggi o assegnato Punteggi o massimo Punteggi o assegnato Punteggi o massimo Punteggi o assegnato TABELLA DI CONVERSIONE DAL PUNTEGGIO GREZZO AL VOTO IN QUINDICESIMI Punteggio 03 410 1118 1926 2734 3543 4453 5463 6474 7585 8697 98109 110123 Voto 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 95 124137 14 138150 1 5 GRIGLIA SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAME DI STATO 96 Unione Europea Liceo Scientifico Statale ““EE. Fermi”” Cosenza Allegato 16 SIMULAZIONE TERZA PROVA a.s.2015-2016 TIPOLOGIA Mista B + C STRUTTURA 10 quesiti a risposta singola + 20 quesiti a risposta multipla DATA …………. 2016 DURATA 120 minuti DISCIPLINE Classe V ….. Candidato …………………………………… 97 MIUR GRIGLIA DI VALUTAZIONE III prova Esami di Stato – Tipologia B+C Punteggio quesiti tipologia B (da 0 a 12) Quesito n.1 INDICATORI Nullo/a – Risposta errata (pp 0) DESCRITTORI Parzialmente Corretto/a, adeguato/a adeguato/a (pp1) (pp 2) 1) Conoscenza dell’argomento proposto/pertinenza 2) Efficacia argomentativa / capacità di sintesi 3) Utilizzo corretto del linguaggio specifico della disciplina/coesione/correttezza ortografica e morfosintattica Totale Quesito n. 2 INDICATORI Nullo/a – Risposta errata (pp 0) /6 DESCRITTORI Parzialmente Corretto/a, adeguato/a adeguato/a (pp1) (pp2) 1) Conoscenza dell’argomento proposto/pertinenza 2) Efficacia argomentativa / capacità di sintesi 3) Utilizzo corretto del linguaggio specifico della disciplina/coesione/correttezza ortografica e morfosintattica Totale /6 Punteggio quesiti tipologia C (0/2) Quesito n. 3 Quesito n. 4 Quesito n. 5 Quesito n. 6 TOTALE /8 Quesiti a risposta singola Per la valutazione dei quesiti a risposta singola il punteggio varia da un minimo di 0 ad un massimo di 6. Quesiti a scelta multipla Punteggio: 2 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta errata o non data. 98 GRIGLIA DI VALUTAZIONE (Tipologia B + C) 2 Quesito a risposta singola 3 Quesito a risposta multipla 4 Quesito a risposta multipla 5 Quesito a risposta multipla 6 Quesito a risposta multipla Punteggio per disciplina DISCIPLINE 1 Quesito a risposta singola Punteggio totale PUNTEGGIO TOTALE / 100 Da 0 a 2 Da 3 a 7 Da 8 a 12 Da 13 a 18 Da 19 a 23 VOTO / 15 1 2 3 4 5 PUNTEGGIO TOTALE / 100 Da 24 a 29 Da 30 a 35 Da 36 a 42 Da 43 a 49 Da 50 a 57 VOTO / 15 6 7 8 9 10 Punteggio: ……../ 100 Cosenza, / / 2016 I docenti 99 PUNTEGGIO TOTALE / 100 Da 58 a 66 Da 67 a 75 Da 76 a 84 Da 85 a 92 Da 93 a 100 VOTO / 15 Voto: ………/ 15 11 12 13 14 15 Griglia per simulazione colloquio esame di Stato 100 Allegato 17 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO CANDIDATO INDICATORI 1 /15 16/19 20 21/23 24/25 26/27 28/30 Sviluppo argomentazioni Padronanza dei contenuti Raccordi pluridisciplinari Elaborazioni personali e originali Morfosintassi e lessico TOTALE PUNTI / 30 PUNTEGGIO A MAGGIORANZA PUNTEGGIO ALL'U NANIMITÀ LA COMMISSIONE IL PRESIDENTE LEGENDA: 1 16 20 21 24 26 28 15 23 19 25 27 30 = = = = = = = 101 Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente INDICE Pagina 1 Presentazione della scuola 1-12 1.1Risorse umane e materiali 1.2Organizzazione, organigramma 1-3 4 1.2.1Staff e FFSS 1,2. 2 I dipartimenti 1.2.3 Programmazione didattico-disciplinare e coordinatori 1.2.4 Commissioni, gruppi di lavoro, laboratori e palestra 5-6 7-9 9-11 12 2 Obiettivi 13-14 3 Piano di studi 15-27 3.1 Competenze in uscita dal primo biennio 15-16 3.2 Competenze in uscita dal secondo biennio 17-19 3.3 Competenze in uscita dal quinto anno 3.4 Piano orario Liceo Scientifico 3.4.1 Area dei potenziamenti (matematico, scientifico, giuridico-economico, inglese e spagnolo) 20-21 22 23-27 4 Didattica 28-40 4.1 Metodologie innovative 4.2 Attività complementari ed integrative 4.3 Piano di formazione / aggiornamento 28-33 33-36 37 4.4 Progetti 4.5 Reti 37-39 40 5 Valutazione 40-55 5.1 Tipologie,criteri e modalità 40-43 5.2 Valutazione finale 5.3 Valutazione didattico-disciplinare 5.4Valutazione della condotta 5.5 Griglia di osservazione delle competenze trasversali 5.6 Griglia per le verifiche orali 5.7 tipologia degli interventi di recupero 43 43-45 46 46-47 47-48 48 5.8 Valutazione per gli studenti con sospensione giudizio 5.9 Attribuzione credito scolastico e formativo 48-49 49-51 5.10Tipologie di verifica 5.11 Valutazione iniziale, intermedia, finale 52 52-53 5.12 Esame di stato 54-56 6.Autovalutazione di istituto 57-58 6.1Esperienze pregresse dell’istituto: CAF e Vales 6.2 SNV: risultati del RAV 57 58 7. 59-62 Allegati 1,2,3( schede-attribuzione crediti) 7..2 Allegati 4-14( Griglie per le valutazioni disciplinari) 7.3 Allegato 15 ( Griglia per la simulazione II prova esami di stato) 63-94 95-96 7.4 Allegato 16 ( Griglia per la simulazione III prova esami di stato) 7.5 Allegato 17 ( Griglia per la simulazione Colloquio esame di stato) 97-100 101-102 102 Il presente documento è stato approvato in data 9/10/2015 dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto in data 14/10/2015. 103