Via Isnardi,2- Via Molinella,30- 87100 COSENZA (CS)
C.F. 80008570784 – C.M. CSPS20001 Telefono 0984/412496 – Fax 0984/412135
E-mail: [email protected][email protected] – Sito Web:
www.liceofermics.gov.it
L’istituzione scolastica
Il Liceo Scientifico “ E. Fermi” è posto in un punto strategico della città di Cosenza, ovvero in pieno centro e a pochi passi
dalla piazza delle autolinee, dove tutte le mattine convergono moltissimi giovani provenienti dall’hinterland cosentino. La
sua posizione, quindi, lo rende facilmente raggiungibile. Esso offre il suo servizio agli studenti e alle famiglie di un ampio
territorio, oltre il Comune e oltre la stessa Provincia di Cosenza. Per utenza è il più grande in assoluto di tutta la nostra
regione, tanto che un unico edificio non è bastato a contenere tutti gli alunni iscritti che, nell’anno scorso in corso
risultano essere 1225 di cui 608 maschi e 617 femmine. Dal 2002 l’edificio di Via Molinella è stato affiancato da quello di
via Isnardi, precedentemente sede della Scuola Media “Anile”. È dall’anno scolastico 2010/2011 che il Liceo usufruisce
anche di altri locali, ultimamente ristrutturati, presso il palazzo Marraffa posto tra via Molinella e via Isnardi. Il complesso
scolastico è completamente cablato con un ponte radio tra i due Istituti principali; c’è 1 laboratorio linguistico
multimediale, 2 laboratori di informatica con LIM, 1 laboratorio di fisica, 1 laboratorio di chimica, 2 aule docenti dotate di
postazioni multimediali, 1 Aula Magna attrezzata con schermo motorizzato, video proiettore a soffitto, microfoni con
mixer e telecamere per sistema di videoconferenza, e una palestra che è stata ristrutturata nel 2008. Gli uffici
amministrativi sono diretti dal dott. Fulvio Furgiuele, coadiuvato da 9 assistenti amministrativi. Questa scuola, inoltre, si
avvale anche dell’indispensabile contributo di 4 assistenti tecnici e di 11 collaboratori scolastici.
Grazie all’approvazione del progetto Agenda Digitale è stato possibile affiancare alle strutture già esistenti, nuove
tecnologie delle ultime generazione; nello specifico circa 40 aule sono state dotate di lavagne interattive multimediali
multitouch 77’’ complete di videoproiettori e cattedre docenti con PC integrato. Sono stati creati, dunque, ambienti
multifunzionali e versatili attrezzati per la fruizione di qualsivoglia contenuto digitale condivisibile anche attraverso la rete
fissa e Wi-Fi disponibile nella scuola.
Importante, inoltre, l’uso del registro elettronico con gestione delle assenze e delle giustificazioni per un’efficiente
sinergia scuola-famiglia e una maggiore affidabilità e rapidità nelle operazioni ordinarie e in quelle di scrutinio con
conseguenti facilitazioni nella creazione delle pagelle elettroniche.
Risorse umane
Il personale dell’istituto costituisce la maggiore risorsa di cui la scuola dispone. I docenti sono quasi tutti con contratto a
tempo indeterminato, il che assicura la continuità didattica, e si collocano per la maggior parte nella fascia d’età tra i 40 e
i 55 anni.
Tutto il personale è indispensabile alla realizzazione delle finalità della scuola e collabora fattivamente al raggiungimento
del successo scolastico degli allievi. Nell’istituto vige un clima armonioso, improntato sul dialogo costruttivo e propositivo
e sulla valorizzazione di tutte le diverse professionalità. In questa prospettiva da sempre il nostro istituto è attento alla
formazione del personale tutto, docente ed ATA, e promuove ogni anno attività di aggiornamento e formazione con lo
scopo di arricchire il bagaglio culturale di ciascuno e di adeguarlo alle nuove esigenze della società contemporanea.
1
ELENCO DOCENTI
1
ABATE
STEFANIA
56
MAURO
GIULIANA
2
ADRIANI
MIMMA
57
MECCICO
VITTORIO
3
AIELLO
ANNA MARIA
58
MENDICINO
TERESINA
4
AIELLO
MARIA TERESA
59
MERANDA
TERESA
5
ALLEVATO
FERNANDO ANTONIO
60
MIGLIANO
GENNARO
6
AMENDOLITO
MARINA
61
MISASI
FRANCESCA MARIA
7
ARNONE
EDDA
62
MORETTI
SILVANA
9
BARCA
MARIA
63
MURGIA
MENALBA
10 BOVE
LUCIANO
64
MUTO
GABRIELLA
11 BRANDA
GIUSEPPINA
65
PALDINO
TERESA
12 BRAZZALOTTO
FLORA
66
PALUMBO
GIANFRANCO
13 BRUNO
CARMELA
67
PANUCCI
DANIELA
14 CAIRO
ERNESTO
68
PASQUA
ROSINA
15 CAPIZZANO
MARIA
69
PASSARELLI
FRANCESCA
17 CARERE
MICHELANGELO
70
PATITUCCI
MARIA CRISTINA
18 CARUSO
ELEONORA
71
PATORNO
ROSA LUISA
19 CIACCO
LORENZO
72
PERNICE
MARIA
20 CIARDULLO
CARMELA
73
PERRONE
CARMELA
21 CIRILLO
RAFFAELE
74
PETRAROLI
ERMELINDA
22 COZZA
ANTONIETTA
75
PIRILLO
MARIA CRISTINA
23 CUGLIETTA
ENNIO
76
PISANI
MARIA INNOCENZA
24 DE FRANCO
SALVATORE
77
PUCCI
JACQUELINE
25 DE LUCA
FIORELLA LUIGIA
78
PUCCI
PAOLA
26 DE LUCA
GIOVANNI
79
RIEPOLE
RITA
27 DE MARCO
FRANCESCA
MARGHERITA
80
ROGANO
NATALINA
28 DEL VECCHIO
BRIGIDA
81
RUFFOLO
MARIA
29 DENTALE
STEFANIA
82
RUFFOLO
MARIA GRAZIA
2
30 DI BENEDETTO
MARIA
83
RUSSO
ANTONIO
31 DI FATTA
GIUSEPPINA
84
SACCO
ROBERTA
32 DIONESALVI
ADELE
85
SALERNO
FABIOLA
33 ELIA
FRANCESCA
86
SALERNO
MARIA ROSARIA
34 FALCONE
CARMELA
87
SCANNI
ANTONINO WALTER
35 FERRARO
TEODORA
88
SCAVELLI
ANNA
36 FILICETTI
UMBERTO
89
SEMERARO
NATALINA
37 FORTINO
ANGELA
90
SERPA
LUIGI
38 FORTINO
MIRELLA
91
SICOLI
CONCETTA
39 GAROFALO
ONORIO
92
SODA
RITA
40 GAUDIO
FRANCESCO
93
STELLA
CATERINA
41 GIARDINO
ELEONORA
94
SURACE
MARIA MARCELLA
42 GIORDANO
MARIA
95
TRANI
ORSOLA
43 GRANDINETTI
MAURIZIO
96
TUCCI
ROSA
44 GRECO
BRUNELLA
97
USSIA
GIORGIO
45 IMBROGNO
LOREDANA
98
VACCARO
VALERIA
46 IMBROGNO
ROSANNA
99
VINCI
PATRIZIA
47 IMBROGNO
DIVINA ANNA
100 VITERITTI
FRANCA
48 INTRIERI
MARIA
101 VUONO
FRANCESCA
49 LEONE
ANTONIO PASQUALE
102 ZIMMARO
GIUSEPPE
50
LIETZ
OLGA
51
LOMBARDI
ANTONELLA
52
LUPI
FILIBERTO WALTER
53
MAIMONE
MARIAGRAZIA
54
MANDARINO
ROSINA
55
MASTROVITO
ANNA MARIA
3
4
L’ORGANIZZAZIONE
L’impiego ottimale delle risorse professionali si dispiega nell’attribuzione e nella distribuzione di specifici compiti connessi
alle finalità della scuola dell’autonomia. Sono stati, pertanto, individuati i collaboratori e i fiduciari del Dirigente, i docenti
con incarichi di funzioni strumentali, il coordinatore dei dipartimenti, i responsabili di dipartimento, i coordinatori e i
segretari di classe, i responsabili dei Laboratori, biblioteca e palestra, le commissioni e gruppo di lavoro, il responsabile per
la sicurezza e la prevenzione.
DIRIGENTE SCOLASTICO: prof.ssa BILOTTA MICHELINA
Collaboratori e Fiduciari plesso Molinella
Proff. Caruso Eleonora- Greco Brunella
Collaboratori e Fiduciari plesso Via Isnardi
Proff. Ferraro Dora-Di Fatta Giuseppina
Collaboratori e fiduciari palazzo Marraffa
Prof.ssa Abate Stefania
FUNZIONI STRUMENTALI
Area n.1
“Supporto
agli
alunni
e
valorizzazione delle eccellenze”Supporto agli alunni- Prof.ssa
Ciardullo Carmela






Area n.1
Supporto
agli
alunni
e
valorizzazione delle eccellenze”Valorizzazione delle eccellenze
- Prof.ssa Caputo Miriam
Predispone corsi per il recupero.
Organizza corsi di recupero nelle varie modalità e secondo i criteri stabiliti dal
collegio e in relazione ai fondi stanziati dal MIUR in collaborazione con chi gestisce
l’orario d’istituto.
Collabora con il personale di segreteria per predisporre la modulistica
riguardante: elenchi degli alunni, registri dei professori, dei corsi di recupero e
dello sportello didattico e relativi allegati, calendario delle lezioni dei corsi,
predisposizione lettera di comunicazione scuola-famiglia in collaborazione con i
coordinatori di classe e i dipartimenti culturali.
Organizza i calendari delle prove di verifica e i turni di assistenza dei docenti per
gli alunni che hanno riportato la sospensione di giudizio di ammissione.
Interagisce con le altre funzioni strumentali e con il coordinamento della didattica.
Collabora con il D.S.
 Individua e promuove le eccellenze nella scuola con particolare attenzione alle
materie d’indirizzo.
 Supporta gli alunni del quinto anno nella scelta dell’offerta formativa delle varie
facoltà post-diploma.
 Organizza corsi di approfondimento delle classi quinte.
 Seleziona gare a cui partecipare e la loro calendarizzazione.
 Coordina la partecipazione degli alunni a gare e concorsi.
 Collabora con i referenti dell’istituto alle fasi organizzative e di svolgimento delle
gare.
 Organizza con i referenti d’istituto corsi di preparazione/allenamento alle gare.
 Raccoglie i dati relativi alle gare.
 Interagisce con le altre funzioni strumentali e con il coordinamento della didattica.
 Cura l’organizzazione dell’Orientamento in uscita.
 Collabora con il D.S.
Area n.2

“Supporto alla didattica”Prof.ssa Surace Maria Marcella


•
Progetta attività curricolari nell’ambito di classi virtuali a supporto del processo di
digitalizzazione.
Coordina e progetta le attività curriculari per competenze dando uniformità ai
piani di lavoro di tutte le aree disciplinari.
E’ responsabile della didattica: ricerca, definizione e strategie.
Coordina i referenti dei dipartimenti disciplinari.
5
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Area n.3

Gestione sito della scuola”Prof. Ciacco Lorenzo






•
Area n.4
•
•
“Alternanza scuola-lavoro”Prof.ssa Pernice Maria
•
•
•
•
•
•
Area n. 5
“Autovalutazione
Prof.ssa Lietz Olga


d’Istituto”




Cura la stesura della documentazione prodotta dall’Area disciplinare.
Convoca e presiede, d’intesa con il D.S., le riunioni delle Aree Disciplinari ogni
qualvolta lo ritenga opportuno e secondo necessità.
Progetta e coordina le attività per la stesura del Regolamento d’istituto, la Carta
dei Servizi, il Patto di corresponsabilità, il P.O.F.
Coordina e progetta le attività curriculari e di ampliamento del P.O.F..
Collabora con il referente della valutazione predisponendo questionari per
docenti, alunni e genitori, necessari per valutare le attività del Piano.
Cura la tabulazione ed una prima interpretazione dei dati raccolti.
Sostiene il lavoro dei docenti con la produzione di strumenti che facilitino ed
unifichino l’attività di programmazione, verifica e valutazione propria dei docenti.
Raccoglie la documentazione delle attività più significative che vengono
pubblicate sul sito web dell’Istituto.
Collabora con il D.S.
Potenzia e velocizza le comunicazioni intra ed extra scolastiche attraverso il sito
web della scuola;
Fornisce supporto ai docenti nell’utilizzo degli strumenti informatici;
Predispone materiale e modulistica ai docenti sul sito in raccordo con i
coordinatori della didattica;
Predispone la diffusione del POF in formato PDF sul sito dell’istituto;
Pubblica circolari di servizio per docenti e alunni e genitori sul sito web
dell’Istituto;
Gestisce e aggiorna il sito web della scuola sia per la parte tecnica che per la
parte grafica come anche della pubblicazione dei contenuti;
Interagisce e collabora con le altre funzioni strumentali.
Collabora con il D.S.
Sperimenta l’Alternanza Scuola Lavoro come metodologia didattica innovativa;
Verifica l’efficacia di percorsi di alternanza nei loro punti di forza e di debolezza
con attività di ricerca–azione, come metodologia della sperimentazione;
monitora le esperienze al fine di costruire un possibile modello di riferimento;
arricchisce la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con
l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
favorisce l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli
interessi e gli stili di apprendimento individuali;
risponde alle esigenze specifiche di apprendimento degli studenti in situazione,
rendendo più attraente i percorsi e favorendo il collegamento con il territorio,
con il mondo del lavoro e delle professioni.
Cura i progetti dell’area di competenza.
Collabora con il D.S.
Monitoraggio e valutazione dei risultati degli studenti.
Monitoraggio e valutazione dei bisogni e delle aspettative dei portatori di
interesse.
Diffusione della “cultura della qualità” attraverso attività di valutazione e
autovalutazione.
E’ referente e/o collabora nell’espletamento di azioni di valutazione esterna
(Invalsi, Vales, Ocse PISA, CAF).
Predisposizione di azioni, in collaborazione con un nucleo di valutazione per
monitorare l’azione didattico-educativa, organizzativa ed operativa dei vari
soggetti operanti nella scuola al fine di rimuovere eventuali disfunzioni.
Interazione con le altre funzioni strumentali
Collabora con il D.S.
I Dipartimenti
6
1. I Dipartimenti sono articolazioni del Collegio dei Docenti, si distinguono per aree/discipline ed è il luogo deputato alla
ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica.
2. Ogni Dipartimento è presieduto da un Coordinatore che organizza e guida le discussioni e le azioni comuni per
migliorare la qualità dell'offerta formativa.
3. I Dipartimenti si riuniscono con cadenza periodica, in particolare:


Durante i primi incontri a inizio anno i docenti discutono e individuano conoscenze e abilità per il
conseguimento delle competenze, discutono e stabiliscono gli obiettivi didattici specifici e gli obiettivi
minimi disciplinari, i criteri e i parametri della valutazione finale degli allievi, progettano i percorsi formativi
per competenze relativi alle discipline e presentano progetti extracurriculari, formulano i test di ingresso e
fissano i criteri di valutazione comuni delle competenze.
Nei mesi aprile/maggio, i dipartimenti vengono convocati ancora per verificare la programmazione, per
formulare le prove parallele e per discutere ed esaminare le proposte di adozione dei libri di testo.
1. Il coordinatore di Dipartimento modera la discussione e verbalizza le sedute. Il verbale, una volta approvato e
firmato dal coordinatore, viene consegnato al coordinatore dei dipartimenti che ne verifica il contenuto
2. Promuove la riflessione sulle Nuove indicazioni nazionali a cui la programmazione deve attenersi
3. Cura le relazioni con la Dirigenza in merito alle decisioni del Dipartimento
Coordinatore dei Dipartimenti
Prof.ssa Surace Maria Marcella
Responsabile del Dipartimento di Lettere Biennio
Prof.ssa Mendicino Teresa
Responsabile del Dipartimento di Lettere triennio
Prof.ssa Rogano Natalina
Responsabile del Dipartimento di Lingue
Prof.ssa Petraroli Ermelinda
Responsabile del Dipartimento di Matematica
Prof.ssa Caputo Miriam
Responsabile del Dipartimento di Storia e Filosofia
Prof.ssa Riepole Rita
Responsabile del Dipartimento di Scienze
Prof.ssa Passarelli Francesca
Responsabile del Dipartimento di Disegno e Storia dell’arte
Prof.ssa Capizzano Maria
Responsabile del Dipartimento di scienze motorie
Prof. Grandinetti Maurizio
Responsabile del Dipartimento di Religione
Prof.ssa Pernice Maria
Per meglio rispondere alle necessità degli allievi, incentivare la collaborazione tra i docenti nella scuola, migliorare la
programmazione della didattica curriculare e degli interventi, facilitare lo scambio di informazioni e di idee tra docenti di tutte
le discipline, i dipartimenti sono stati organizzati per assi culturali strategici.
Asse dei Linguaggi (Italiano, Latino, Inglese, Spagnolo, Disegno e Storia dell’Arte)
L’asse dei linguaggi ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione e come
produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di
molteplici forme espressive non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La
padronanza della lingua è premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni forma di comunicazione; è
7
comune a tutti i contesti di apprendimento ed è obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi.
Il possesso sicuro della lingua italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere relazioni con gli altri, per
far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative
e per esercitare pienamente la cittadinanza. Le competenze comunicative in una lingua straniera facilitano, in contesti
multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture; favoriscono la mobilità e le opportunità di studio e di
lavoro. Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico e letterario sollecitano e
promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo, la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e la
coscienza del loro valore. La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la realizzazione di
percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione interattiva e la personale espressione creativa. L’integrazione tra i
diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in modo
autonomo.
Asse Matematico (Matematica e Informatica)
L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di
possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo
contemporaneo. La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto gli
ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e
affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati. La competenza matematica comporta la capacità e la
disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica
(formule, modelli, costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni
qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire
modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità
necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro,
nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine
conoscitiva e di decisione.
Asse Scientifico-Tecnologico (Scienze Naturali, Fisica e Scienze Motorie)
L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo circostante, per osservarne
i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte
integrante della sua formazione globale. Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti,
atteggiamenti indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l’idea di molteplicità,
problematicità e trasformabilità del reale. Per questo l’apprendimento centrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio
assumono particolare rilievo.
L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici costituisce la base di applicazione del
metodo scientifico che – al di là degli ambiti che lo implicano necessariamente come protocollo operativo – ha il fine anche
di valutare l’impatto sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche. L’apprendimento dei saperi e delle
competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali, raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato
ambito, formulazione di congetture in base ad essi, costruzioni di modelli; favorisce la capacità di analizzare fenomeni
complessi nelle loro componenti fisiche, chimiche, biologiche. Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel
contribuire a fornire la base di lettura della realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di
cittadinanza.
Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti,
individuali e collettivi, della vita reale.
È molto importante fornire strumenti per far acquisire una visione critica sulle proposte che vengono dalla comunità
scientifica e tecnologica, in merito alla soluzione di problemi che riguardano ambiti codificati (fisico, chimico, biologico e
naturale) e aree di conoscenze al confine tra le discipline anche diversi da quelli su cui si è avuto conoscenza/esperienza
diretta nel percorso scolastico e, in particolare, relativi ai problemi della salvaguardia della biosfera. Obiettivo determinante
è, infine, rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza e tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale
8
e sociale con i modelli di sviluppo e con la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a
problemi concreti con soluzioni appropriate.
Asse Storico-Sociale (Storia, Filosofia e Religione)
L’asse storico-sociale si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico, formativo. Le competenze relative
all’area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale, nazionale,
europea e mondiale e di collocarli secondo le coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente. Se
sul piano epistemologico i confini tra la storia, le scienze sociali e l’economia sono distinguibili, più frequenti sono le
connessioni utili alla comprensione della complessità dei fenomeni analizzati. Comprendere la continuità e la discontinuità,
il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali è il primo grande obiettivo dello studio della storia. Il senso
dell’appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere inserito in un sistema di regole
fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri, concorre alla sua educazione alla convivenza e all’esercizio
attivo della cittadinanza. La partecipazione responsabile – come persona e cittadino – alla vita sociale permette di ampliare
i suoi orizzonti culturali nella difesa della identità personale e nella comprensione dei valori dell’inclusione e
dell’integrazione
LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA
I Consigli di classe programmano le attività annuali in conformità con:





le indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento in relazione alle attività e agli
insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per il liceo scientifico;
le decisioni collegiali: scansione dell’anno scolastico in quadrimestre, percorsi didattici;
le indicazioni emerse nelle riunioni dei dipartimenti per assi culturali;
l’analisi dei livelli di partenza, gli obiettivi, trasversali e specifici, i contenuti delle singole discipline;
metodi e strumenti, verifiche e valutazione, attività complementari ed integrative.
I COORDINATORI DI CLASSE
Il coordinatore di classe viene nominato dal Dirigente scolastico all'inizio dell'anno scolastico ed è, in sua assenza, delegato
a presiedere i Consigli di classe (D.Lgs 297/1994 art.5, D. Lgs. 165/2001)
Le sue principali funzioni:
•
•
•
•
•
•
•
è un delegato del Dirigente per qualsiasi problema didattico-disciplinare o di altro genere: le decisioni che il D.S.
dovrà assumere saranno precedentemente discusse con il Coordinatore sia perché la sua conoscenza dei fatti è
immediata e non mediata sia perché può offrire chiavi di interpretazioni che sfuggono al Capo d’Istituto;
è referente degli alunni e dei docenti del C.d.C. per tutto ciò che riguarda l'attività educativa e didattica: è il punto
di riferimento per i problemi che sorgono all’interno della classe, si informa sulle situazioni a rischio e cerca
soluzioni adeguate in collaborazione con il C.d.C., si fa promotore, in presenza di problemi didattico-disciplinare
(note,assenze, ecc.), della convocazione di riunioni straordinarie del consiglio, sentito il D.S. o un suo
collaboratore;
informa tempestivamente le famiglie in caso di anomalie e segnala, in accordo con il C.d.C., eventuali situazioni di
criticità;
raccoglie le segnalazioni dei docenti del C.d.C. relativamente al comportamento dei singoli alunni, verifica
l'esistenza di eventuali note disciplinari e ne informa la Dirigenza;
cura la stesura del verbale delle sedute del C.d.C., in presenza del Dirigente, ed è responsabile, insieme al C.d.C.,
del suo contenuto e del suo aspetto formale;
presiede l'assemblea dei genitori, convocata per l'elezione dei rappresentanti degli stessi nel C.d.C. e illustra la
normativa relativa allo svolgimento delle elezioni e al funzionamento degli organi collegiali;
coordina la predisposizione del materiale necessario per le operazioni di valutazione intermedia e scrutinio finale;
9
•
cura la stesura del Documento delle classi quinte, coordina la preparazione e lo svolgimento delle terze prove
previste per gli Esami di Stato.
•
Di seguito l’elenco dei coordinatori e dei segretari
Classe
Coordinatore
Segretario
Classe
Coordinatore
1A
Pasqua
Imbrogno L.
4L
Scavelli
Imbrogno R.
2A
Scanni
Cirillo
5L
Lietz
Giordano
3A
Palumbo
De Luca F.
2M
Cozza
Perrone
4A
Tucci
Vuono
3M
Passarelli
Murgia
5A
Ruffolo M.G.
Branda
4M
Perrone
Filicetti
1B
Di Benedetto
Caputo
5M
Surace
De Marco
2B
Muto
Misasi
2N
Falcone
Lietz
3B
Branda
Amendolito
3N
Vuono
Meccico
4B
Viteritti
Ferraro
4N
Cairo
Riepole
5B
Petraroli
Elia
1C
De Marco
Del Vecchio
2C
Barca
Allevato
3C
Carere
Grandinetti
4C
Caputo
Greco
5C
Petraroli
Filicetti
1D
Mendicino
Moretti
2D
Grandinetti
Barca
3D
Ciardullo
Fortino M.
4D
Sicoli
Pernice
5D
Sicoli
Caruso
1E
Vinci
Bruno
2E
Altomare
Falcone
3E
Fortino A.
Migliano
4E
Pasqua
Sicoli
10
5E
Migliano
Panucci
1F
Ruffolo Maria
Leone
2F
Leone
Soda
3F
Stella
Meccico
4F
Serpa
Dionesalvi
5F
Serpa
Ciardullo
1G
Allevato
Adriani
2G
Pernice
Lombardo
3G
Imbrogno L
De Luca G.
4G
Surace
Cairo
5G
De Franco
Lupi
1H
Adriani
Maimone
2H
Del Vecchio
Russo
3H
Rogano
De Luca G.
4H
Murgia
Vinci
5H
Giordano
Elia
1I
Muto
Russo
2I
Vaccaro
Cozza
3I
Dionesalvi
Riepole
4I
Meranda
Carere
5I
Mastrovito
Stella
1L
Dentale
Caputo
2L
Cuglietta
Garofalo
3L
Arnone
Ciardullo
11
COMMISSIONI /GRUPPI DI LAVORO
PALESTRA
LABORATORI
COMMISSIONE/GRUPPI DI LAVORO
COMPONENTI
COMMISSIONE PTOF
D.S., gruppo dell’autovalutazione, staff
COMMISSIONE VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE
GUIDATE
Proff.: Ferraro(responsabile), Greco, Grandinetti, Riepole
COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
DS e Proff.: Lietz(responsabile); Adriani; Caputo Ciacco;
Ciardullo; Petraroli; Surace; Tucci
Personale Ata: Perrelli
COMMISSIONE ELETTORALE
Proff.: Intrieri, Surace
GRUPPO DI LAVORO GLI/GLHI d’ISTITUTO
Proff:. Soda(coordinatore) Greco, Fortino M.,Vinci,
Meranda , Mastrovito, Ciacco (sostegno), Semeraro
Natalia (sostegno), Patitucci Maria Cristina (sostegno),
Sacco
Potenziamenti ICGSE e CLIL
Prof.sse Del Vecchio, Vaccaro
LABORATORI
RESPONSABILI
Laboratorio di Informatica nella sede di via Isnardi
Prof.Cairo
Laboratorio di Fisica
Prof.ssa Falcone
Laboratorio di Chimica
Prof.ssa Elia
Laboratorio di Informatica nella sede di via Molinella
Prof. Palumbo
BIBLIOTECA
Prof.ssa Cozza
PALESTRA
Prof. Grandinetti
SICUREZZA
Prof.ssa Soda
Il compito del responsabile per la Sicurezza è quello di dare un contributo al Dirigente Scolastico nella valutazione dei rischi
e nell’individuazione delle misure di prevenzione e protezione più adeguate. Egli, costituisce una figura di riferimento per
tutti, personale e studenti.
12
Obiettivi
Area formativa
Il Liceo Scientifico “E. Fermi ”, coerentemente con le esigenze di una società in rapida trasformazione e di una
scuola sempre più attenta alla personalità dello studente, ha costruito, nel corso ormai di diversi anni, la
propria offerta formativa attorno a tre principi ispiratori:
promuovere il benessere scolastico, attualizzare e contestualizzare l’azione educativo – didattica, educare alla
responsabilità e al rispetto dell’ambiente per la formazione valoriale.
1. Promuovere il benessere scolastico
Significa incentrare l’esperienza scolastica sulla educazione della persona - studente e sulla relazione
formativa. Questo principio richiede una comunità educante orientata ai giovani per comprenderne bisogni e
potenzialità, ma anche giovani consapevoli dell’impegno che l’apprendimento significativo e l’educazione della
persona (figlio, studente, giovane) implicano. Richiede la centralità della comunicazione e del dialogo.
Si fonda su un patto formativo esplicito, condiviso da genitori, studenti e insegnanti.
2. Attualizzare e contestualizzare l’azione educativo-didattica
La specificità dell’indirizzo di studi va coerentemente relazionata ai bisogni formativi dello studente di oggi:
questo obiettivo comporta modalità e strumenti di presentazione degli insegnamenti tendenti a promuovere
nello studente conoscenze, capacità e competenze orientate ad una concreta esperienza di crescita e di
educazione al vivere in comunità.
Prioritaria diviene, pertanto, oltre alla dimensione cognitiva, anche quella socio-relazionale ed affettiva,
indispensabile per un pieno e armonico sviluppo della personalità dello studente.
3. Educare alla responsabilità e al rispetto dell’altro e dell’ambiente
I due principi esposti vanno naturalmente calati nella dimensione comunitaria in cui lo studente compie il suo
percorso.
Il rispetto dell’altro e dell’ambiente va inteso sia nel senso più alto tramandatoci dalla civiltà classica
(communitas), sia come pratica di convivenza civile sul piano individuale, nella responsabile consapevolezza
delle proprie scelte e dei propri comportamenti (autonomia personale).
Area didattica
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Privilegiare lo sviluppo di COMPETENZE CHIAVE trasversali a tutti i saperi per avviare una
riflessione sulla rifondazione epistemologica delle discipline , strumenti e non fini dell’azione
didattica
Innovare le metodologie e le prassi didattiche nella direzione degli orizzonti della cultura digitale e
dell’ottica CLIL
Sostenere l’azione didattica e formativa attraverso iniziative di formazione del personale nonchè
di revisione delle griglie di Istituto sulla valutazione degli alunni e sul comportamento
Consolidare il conseguimento delle certificazioni linguistiche
Partecipare a progetti locali, nazionali, europei, internazionali
Partecipare a iniziative interculturali nonché di internazionalizzazione del P.O.F.
Potenziare il raccordo con il mondo del lavoro e le esperienze sul campo;
Potenziare la diffusione della cultura dell’autovalutazione
Facilitare la partecipazione degli studenti a bandi e concorsi e/o a manifestazioni sportive e
culturali promossi da Enti esterni nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa
13
Area amministrativo-gestionale
•
Ottimizzare l’organigramma di Istituto con l’ assegnazione di aree per FF SS più funzionali allo sviluppo
del POF
•
Potenziare la cultura della leaderschip diffusa
•
Potenziare i processi di efficacia e di efficienza del servizio scolastico, amministrativo e gestionale
14
Piano di studi
COMPETENZE AL TERMINE DEL BIENNIO
L’articolo 1, comma 622, della Legge 296 del 27/12/2006, stabilisce l’obbligatorietà dell’istruzione per almeno
10 anni e promuove, oltre il conseguimento del titolo di studio, il pieno sviluppo della persona, in tutte le sue
dimensioni.
I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono indicati dal D.M. n. 139 del
22/08/2007 e sono riferiti ai 4 assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale).
Essi costituiscono “il tessuto” per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle
competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e
accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita
lavorativa.
I saperi disciplinari, articolati in competenze, abilità/capacità e conoscenze, concorrono all’acquisizione delle
competenze chiave di cittadinanza:








Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’informazione
COMPETENZE DA SVILUPPARE PER ASSI 1° Biennio
Asse dei linguaggi
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa verbale in vari contesti .
 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
 Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi.
 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario
 Utilizzare e produrre testi multimediali
Asse matematico





Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto
forma grafica
Confrontare ed analizzare figure geometriche individuando invarianti e relazioni
Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni specifiche di tipo informatico
15
Asse scientifico-tecnologico



Osservare, descrivere ed interpretare semplici fenomeni fisici e chimici
Interpretare semplici grafici
Comunicare con un lessico scientifico appropriato
Asse storico-sociale



Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche ed in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culturali
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti
garantiti dalla costituzione a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio territorio.
L’AZIONE DIDATTICA
Per conseguire tali obiettivi, gli insegnanti, coerentemente con quanto stabilito nel patto formativo e con le
linee programmatiche dei Dipartimenti disciplinari:
 individuano, sia sul piano della singola disciplina che su quello del Consiglio di Classe e dei
Dipartimenti, i differenti livelli di partenza cognitivi e comportamentali degli alunni, programmando i
propri interventi operativi, le conseguenti strategie di verifica e i criteri di valutazione a partire
dall’effettiva situazione iniziale del gruppo-classe;
 praticano una responsabile deontologia professionale, nel rispetto della personalità e della dignità
di ciascuno studente e degli stili di apprendimento individuali;
 comunicano e fanno comprendere agli alunni il progetto didattico, esplicitando in particolare gli
obiettivi, le scelte metodologiche, l’articolazione del percorso per raggiungerli e i criteri di verifica e
di valutazione;
 comunicano ai genitori l’offerta formativa e favoriscono un dialogo costruttivo.
PROVE INVALSI
La didattica per competenze trova un immediato riscontro nella Prove INVALSI, cioè nelle prove che il Sistema
Nazionale di Valutazione somministra ogni anno nelle classi seconde della scuola secondaria superiore allo
scopo di valutare le competenze in italiano (solo lettura e grammatica) e in matematica.
Il docenti del Liceo Scientifico “ E. Fermi”, fin dal primo anno, introducono nella didattica strategie volte a
promuovere quelle competenze negli studenti e nel secondo anno realizzano anche simulazioni di prove ed
esercitazioni finalizzate, da una parte, a far familiarizzare gli studenti con la tipologia di prova che
affronteranno e, dall’altra, a riflettere sui processi che sono sottesi a verifiche di tipo autentico.
16
COMPETENZE DA SVILUPPARE PER ASSI 2°Biennio
Asse dei linguaggi







Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana adeguandolo a diversi ambiti
comunicativi: sociale, culturale, artistico- letterario, scientifico, tecnologico e professionale.
Analizzare e interpretare testi scritti di vario tipo.
Produrre testi di vario tipo.
Padroneggiare le lingue straniere per interagire in diversi ambiti e contesti e per comprendere gli
aspetti significativi della civiltà degli altri paesi in prospettiva interculturale.
Fruire consapevolmente del patrimonio artistico anche ai fini della tutela e della valorizzazione.
Saper operare collegamenti fra la tradizione culturale italiana e quella europea ed extraeuropea in
prospettiva interculturale.
Produrre oggetti multimediali.
Asse matematico




Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto
forma grafica.
Confrontare ed analizzare figure geometriche individuando invarianti e relazioni.
Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi.
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni specifiche di tipo informatico.
Asse scientifico-tecnologico




Riconoscere o stabilire relazioni, classificare,formulare ipotesi in base ai dati forniti.
Avere consapevolezza nelle scelte comportamentali che riguardano il mondo biologico e chimico.
Sapere comunicare con un lessico scientifico appropriato e tipico delle varie discipline.
Utilizzo del metodo scientifico nell’acquisizione delle conoscenze scientifiche.
Asse storico-sociale



Comprendere , anche in una prospettiva multiculturale,il cambiamento e la diversità dei tempi storici
in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche ed in una dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.
Condividere principi e valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato della Costituzione
italiana, di quella europea, della dichiarazione universale dei diritti umani al tutela della persona, della
collettività e dell’ambiente.
Cogliere le implicazioni storiche,etiche, sociali, produttive ed economiche ed ambientali
dell’innovazione scientifico-tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle
dinamiche occupazionali.
17
COMPETENZE DA SVILUPPARE PER ASSI V CLASSE
Asse dei linguaggi.
Consolidare e sviluppare le proprie conoscenze e competenze linguistiche in tutte le occasioni adatte a
riflettere ulteriormente sulla ricchezza e la flessibilità della lingua, considerata in una grande varietà di
testi proposti allo studio.
 Acquisire una formazione culturale equilibrata nel versante linguistico-storico-filosofico.
 Comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra
i metodi di conoscenza propri dell’indagine di tipo umanistico.
 Sviluppare le capacità di interazione con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico, in lingua
italiana ed in lingua straniera inglese.

Acquisire le competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
 Sviluppare la capacità di leggere, comprendere, analizzare criticamente testi di varia tipologia.
 Consolidare il metodo di studio della lingua straniera per l’apprendimento di contenuti non linguistici,
coerentemente con l’asse culturale caratterizzante il liceo.
 Sviluppare la capacità di leggere le opere architettoniche e artistiche per poterle apprezzare
criticamente e saperne distinguere gli elementi compositivi, avendo fatto propria una terminologia e
una sintassi descrittiva appropriata.

Sviluppare la capacità di collocare un’opera d’arte nel contesto storico-culturale, sia di riconoscerne i
materiali e le tecniche, i caratteri stilistici, i significati e i valori simbolici, il valore d’uso e le funzioni, la
committenza e la destinazione.
 Usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.
Asse matematico

Sviluppare e consolidare i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni,
dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni)
 Consolidare le metodologie di base per la costruzione di un modello matematico di un insieme di
fenomeni e applicazione di quanto appreso per la soluzione di problemi anche utilizzando strumenti
informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo
 Applicare i modelli matematici rilevanti per la descrizione e la previsione di fenomeni, in particolare del
mondo fisico.

Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni specifiche di tipo informatico.
Asse scientifico-tecnologico







Acquisire una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una
padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali.
Comprendere le ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in
relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti.
Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
Acquisire la consapevolezza critica dei rapporti tra lo sviluppo delle conoscenze all’interno delle aree
disciplinari oggetto di studio e il contesto storico, filosofico e tecnologico, nonché dei nessi reciproci e
con l’ambito scientifico più in generale.
Sapere comunicare con un lessico scientifico appropriato e tipico delle varie discipline.
Acquisire e consolidare le metodologie tipiche della fisica e delle scienze della natura, in particolare
delle scienze della Terra, della chimica e della biologia.
18
Asse storico-sociale
 Conoscere e discutere criticamente gli eventi significativi della storia contemporanea.
 Sapere usare in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina.
 Sapere leggere e valutare le diverse fonti.
 Guardare alla storia come a una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione
critica e il confronto fra una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente
 Sapere collocare gli eventi secondo le corrette coordinate spazio-temporali.
 Acquisire la consapevolezza del significato della riflessione filosofica come modalità specifica e
fondamentale della ragione umana che, in epoche diverse e in diverse tradizioni culturali, ripropone
costantemente la domanda sulla conoscenza, sull’esistenza dell’uomo e sul senso dell’essere e
dell’esistere.
 Acquisire una conoscenza il più possibile organica dei punti nodali dello sviluppo storico del pensiero
occidentale, cogliendo di ogni autore o tema trattato sia il legame col contesto storico-culturale, sia la
portata potenzialmente universalistica che ogni filosofia possiede.
 Sviluppare la riflessione personale, il giudizio critico, l’attitudine all’approfondimento e alla discussione
razionale, la capacità di argomentare una tesi, anche in forma scritta, riconoscendo la diversità dei
metodi con cui la ragione giunge a conoscere il reale.
 Utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina, di contestualizzare le questioni filosofiche e
i diversi campi conoscitivi, di comprendere le radici concettuali e filosofiche delle principali correnti e
dei principali problemi della cultura contemporanea, di individuare i nessi tra la filosofia e le altre
discipline
 Utilizzare criticamente il metodo scientifico (leggi, modelli, formalizzazioni, relazioni tra i vari fattori di
uno stesso fenomeno e tra fenomeni differenti della vita reale) nelle situazioni socio politiche,
culturali, ambientali.
 Condividere principi e valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato della Costituzione
italiana, di quella europea, della dichiarazione universale dei diritti umani al tutela della persona,
della collettività e dell’ambiente.
 Cogliere le implicazioni storiche, etiche, sociali, produttive
ed economiche ed ambientali
dell’innovazione scientifico-tecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle
dinamiche occupazionali.
Coordinamento fra primo biennio, secondo biennio ed ultimo anno
Per realizzare un proficuo passaggio dal primo al secondo biennio i docenti del secondo biennio prendono atto
del lavoro effettivamente svolto nel corso del primo biennio e considerano quei risultati come reale punto di
partenza della loro programmazione. In particolare essi utilizzano il Certificato delle Competenze, compilato
alla fine del biennio obbligatorio e comune a tutti gli indirizzi, come esplicitazione dei livelli raggiunti dagli
allievi, relativi agli aspetti cognitivi e comportamentali, ritenuti indispensabili per il passaggio al triennio.
In relazione a quanto previsto dal Regolamento di riordino dei licei, la cultura liceale consente di approfondire
e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree: metodologica;
logico-argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica.
19
A conclusione dei percorsi di ogni liceo, pertanto, gli studenti dovranno:
1. Area metodologica
 Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale
prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
 Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado
valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
 Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
 Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui.
 Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili
soluzioni.
 Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di
comunicazione.
3. Area linguistica e comunicativa
 Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: o dominare la scrittura in tutti i suoi
aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa,
precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a
seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; o saper leggere e comprendere testi complessi di
diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in
rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; o curare l’esposizione orale e saperla
adeguare ai diversi contesti.
 Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
 Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e
antiche.
 Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca,
comunicare.
4. Area storico-umanistica
 Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed
economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che
caratterizzano l’essere cittadini.
 Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la
storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.
 Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti
(territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e
strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive)
della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea.
 Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica,
religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero
20
più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.
 Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico
italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo
attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
 Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche
nell’ambito più vasto della storia delle idee.
 Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la
musica, le arti visive.
 Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le
lingue.
5. Area scientifica, matematica e tecnologica
 Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del
pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della
descrizione matematica della realtà.
 Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia,
scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche
per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
 Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di
approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione dei
processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.
L’AZIONE DIDATTICA
Gli insegnanti del secondo biennio e del quinto anno, in continuità con quanto avviene al biennio:
stimolano gli alunni ad essere autonomi nell’impostazione delle attività scolastiche, adottando
comportamenti didattici che favoriscano l’apprendimento autonomo e rispettino la personalità degli studenti;
favoriscono un sempre maggior coinvolgimento degli alunni nel dialogo educativo quotidiano;
praticano una responsabile deontologia professionale, nel rispetto della personalità e della dignità di ciascuno
studente e degli stili di apprendimento individuali;
indirizzano gli allievi a uno studio razionale e consapevole, che comporti pianificazione dei propri impegni e
capacità di mettere in atto momenti di autovalutazione;
curano, oltre al proprio ambito disciplinare, anche l’educazione alla cittadinanza.
Gli obiettivi e le coerenti strategie costituiscono un quadro di riferimento condiviso a livello d’istituto e
trovano attuazione nel Piano annuale delle Attività, nella programmazione dei Dipartimenti e del Collegio dei
Docenti, nelle progettazioni formative dei Consigli di Classe, nelle pianificazioni didattico-disciplinari di ciascun
docente.
21
Piano Orario
Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica.
Favorisce l'acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze
naturali. Guida lo studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le
competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le
interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle
metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. (art. 8 comma 1 del D.P.R. 15 MARZO 2010 n.
89)
L'orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo
biennio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali, e di 990 ore nel secondo biennio e nel quinto anno,
corrispondenti a 30 ore medie settimanali. (art. 8 comma 1 del D.P.R. 15 MARZO 2010 N. 89)
ANNI
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Lingua e cultura straniera inglese
Storia e Geografia
Matematica *
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali**
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternativa
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
30
30
30
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
22
POTENZIAMENTI OPZIONALI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
POTENZIAMENTI per l’ampliamento dell’OFFERTA FORMATIVA
LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO MATEMATICO
ANNI
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera inglese
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Matematica *
5+1
5+1
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali**
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Att.alt.
1
1
1
1
1
Totale ore
28
28
30
30
30
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
23
LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO SCIENTIFICO
ANNI
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera inglese
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Matematica *
5
5
4
4
4
Fisica
2+1
2+1
3
3
3
Scienze naturali**
2+1
2+1
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Att.alt.
1
1
1
1
1
Totale ore
29
29
30
30
30
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
24
LICEO SCIENTIFICO CON PERCORSO GIURIDICO- ECONOMICO
ANNI
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera inglese
3
3
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Matematica *
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali**
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Att.alt.
1
1
1
1
1
Totale ore
29
29
30
30
30
25
LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO LINGUA INGLESE
ANNI
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
3+2
3+2
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Lingua e cultura straniera inglese
Storia e Geografia
Matematica *
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali**
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternativa
1
1
1
1
1
Totale ore
29
29
30
30
30
Lingua e cultura straniera inglese:
1 h docente interno, 1 docente esterno madrelingua con possibilità di certificazione finale C1
26
LICEO SCIENTIFICO CON POTENZIAMENTO LINGUA SPAGNOLA
ANNI
1°
2°
3°
4°
5°
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
3+2
3+2
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Lingua e cultura straniera spagnola
Storia e Geografia
Matematica *
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali**
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternativa
1
1
1
1
1
Totale ore
29
29
30
30
30
Lingua e cultura straniera spagnola: docente esterno madrelingua con possibilità di certificazione
finale.
27
Didattica
Metodologie innovative:





“Book in progress”ovvero il self-publishing nella didattica: referente la prof.ssa Caruso. L’Istituto partecipa
all’iniziativa che vede la creazione di un consorzio di insegnanti dell’intero territorio nazionale impegnati
nella realizzazione di libri di testo autoprodotti attraverso l’uso delle nuove tecnologie in classi dotate di
lavagne interattive multimediali (LIM).
“Aule virtuali” esperienze collaborative di apprendimento in modalità e-learning
Approcci propri della metodologia linguistica britannica
Progettazione di unità di apprendimento per competenze tese a valorizzare la dimensione esperienziale
dello studente
Prassi proprie della Didattica inclusiva
Progettazione
Verso l’internazionalizzazione, responsabile prof.ssa Caruso
A. Interventi per migliorare
l’apprendimento della lingua inglese
in attività extracurriculari.
-
-
B. Interventi per migliorare
l’apprendimento della lingua inglese
in attività curriculari
-
28
Corsi di preparazione agli esami per le
certificazioni PET (B1) e FCE (B2)
Cambridge Language Assessment;
Corso di preparazione all’esame CAE
(C1) Cambridge Language Assessment
per gli alunni che sono già in possesso
del livello B2;
Collaborazione con l’ente accreditato
a Cosenza, tramite italiano dell’ente
certificatore britannico Cambridge
Language Assessment, per
organizzare tre sessioni d’esame nel
nostro istituto, in quanto preparation
centre, nei mesi di novembre, marzo
e giugno, a seconda della conclusione
dei corsi di preparazione, delle
singole necessità degli alunni che
vogliono prepararsi autonomamente,
o come sessioni di recupero per
coloro che vogliano ripetere l’esame,
non superato nello scorso anno.
interventi organizzati in ambito
dipartimentale per accrescere la
motivazione verso lo studio delle
lingue straniere e rendere più
stimolanti e produttive le attività di
insegnamento/apprendimento (uso
delle LIM, organizzazione di attività
progettuali, partecipazioni a
-
-
C. Organizzazione di programmi di
scambio culturale
-
D. Partecipazione a Progetti Europei
-
29
spettacoli e laboratori teatrali,
concorsi ed olimpiadi di inglese,
costruzione di materiali innovativi,
visione di film in lingua con dibattito
successivo, potenziamento delle
pagine culturali in inglese, già iniziate
negli anni scorsi, nel giornalino
scolastico del nostro liceo, ecc.),
collaborazione con i docenti
impegnati nel Potenziamento
Linguistico delle classi prime e
seconde ed inserimento degli alunni
che lo desiderino nel programma
delle certificazioni;
sostegno e guida dell’ Assistente
inglese di madrelingua nominata dal
MIUR, sempre in vista della necessità
di potenziare le competenze
comunicative in lingua inglese di tutti
gli studenti del nostro istituto,
soprattutto nelle abilità orali.
favorire la mobilità di studenti e
docenti ed organizzando, nel corso di
quest’anno scolastico, un
programma di scambi culturali di
gruppi di studenti delle classi terze,
accompagnati da almeno due loro
docenti, con le scuole partner di
Porto, in Portogallo e/o Trondeim in
Norvegia, per confrontare i vari
sistemi di insegnamentoapprendimento, per contribuire a
sviluppare il concetto di cittadinanza
europea, per accrescere le
competenze di cittadinanza, per
favorire una preparazione
multiculturale, per favorire
ulteriormente l’accrescimento delle
competenze comunicative in lingua
inglese.
continuare ed incrementare i Progetti
Erasmus plus: si continuerà a lavorare
insieme con i partner europei del
Portogallo, Spagna, Croazia, Regno
Unito, Polonia, Norvegia, Turchia con
i quali lo scorso hanno è stato
elaborato un progetto di partenariato
strategico KA2 (purtroppo non
-
E. Organizzazione di viaggi-studio
-
30
approvato per mancanza di fondi, ma
che aveva ottenuto un alto punteggio
contenutistico), per la costruzione di
un nuovo progetto che risponda alle
esigenze del nuovo programma
Erasmus+ 2014-2020 che preveda,
oltre ad attività didattiche di
innovazione e di collaborazione tra i
vari paesi, anche scambi culturali tra
gruppi di alunni, accompagnati dai
loro docenti, secondo le modalità che
stabilite dalla Commissione europea
per il prossimo sessennio. Tale
progetto avrà come titolo “Food for
Life” e si occuperà di migliorare le
abitudini alimentari dei nostri
studenti.
uso dei Fondi Strutturali Europei,
straordinari e non, da prendere in
considerazione per eventuali futuri
finanziamenti, per l’organizzazione di
stage linguistici e lavorativi in paesi di
cui gli studenti studiano la lingua;
organizzare brevi soggiorni-studio
all’estero durante l’anno scolastico, o
Ministay, attraverso l’elaborazione
del progetto POF a ciò finalizzato. Si
propone di organizzare, durante
l’anno scolastico, brevi viaggi-studio
in Inghilterra, in Scozia o in Irlanda
della durata di una settimana, in
località da stabilire in seguito, dopo i
contatti preventivi con le agenzie cui
ci si intende rivolgere (che
potrebbero essere ad esempio Londra
centro, Harrow, Greenwich, Dublino,
Edimburgo ecc.). Gli alunni avranno la
possibilità sia di frequentare corsi di
lingua durante la mattinata, che di
effettuare visite ed escursioni nelle
ore pomeridiane.
Il costo del viaggio sarà mantenuto
entro limiti accessibili, naturalmente
a carico delle famiglie, ma si potranno
prevedere borse di studio per qualche
alunno particolarmente meritevole in
situazione di disagio economico.
Certificazioni IGCSE : responsabili le proff.Del Vecchio e Vaccaro
Il nostro Liceo offre un’ esclusiva opportunità di formazione, ovvero la possibilità di conseguire le prestigiose
certificazioni IGCSE(International General Certificateof Secondary Education), attestanti competenze riconosciute
in tutto il mondo ( si tratta delle stesse certificazioni acquisite con modalità analoghe anche dagli studenti
britannici), rilasciate dall’Università di Cambridge.
Gli IGCSE sono prestigiosi attestati formali, con valore internazionale,che attestano le competenze disciplinari in
lingua straniera.
Esse costituiscono innanzitutto titoli di competenza linguistica richiesti da numerose Università o da aziende
all'estero per effettuare periodi di studio o di lavoro. Esse sono altresì quel plusvalore fondamentale per chi
intende arricchire il proprio profilo formativo ed immettersi in un mercato del lavoro sempre più competitivo e
all'avanguardia.
Già da quattro anni è stato attivato il corso ICGSE in COORDINATED SCIENCES che comprende biologia, chimica e
fisica in un’ottica trans-disciplinare. Tale corso, peraltro, basandosi sulla metodologia CLIL prepara gli studenti
all’esame di stato attivo della Riforma Gelmini, in cui dovranno appunto affrontare lo studio di una disciplina
scientifica, veicolata in lingua straniera.
Da due anni è stato attivato anche un corso IGCSE in MATHS.
Nel corrente anno scolastico saranno inoltre attivati i corsi inECONOMICS, ENGLISH AS A SECOND LANGUAGE e
GEOGRAPHY.
Ciascun corso, finalizzato alla preparazione all’esame, ha una durata biennale e si svolgerà in orario
extracurriculare, con lezioni settimanali di 90/120 minuti, programmate al termine del normale orario di lezione, in
modo da non costituire un ostacolo alle normali attività di studio. Le lezioni, in lingua inglese, saranno tenute da
docenti esterni provenienti dall’UNICAL o da docenti interni il cui curriculum risponde ai requisiti richiesti.
I corsiIGCSE in Coordinated Sciences e Economics sono rivolti agli studenti delle terze classi, in possesso di un
livello B1 in lingua inglese e che abbiano evidenziato, a conclusione del biennio, ottime valutazioni.
I corsi IGCSE in Maths, English as a Second Language e Geography sono rivolti agli studenti delle prime e seconde
classi che abbiano evidenziato ottime valutazioni nelle discipline coinvolte.
Si tratta di un percorso impegnativo che richiede ragazzi motivati ma che garantirà titoli preferenziali per
determinati accessi, quali crediti formativi scolastici ma anche universitari.
Tali corsi si propongono di potenziare le abilità linguistiche e culturali, raggiungere un elevato grado di conoscenza
della lingua inglese con l'apprendimento del lessico specifico in matematica, chimica, fisica e biologia, economia e
geografia e garantire un più facile accesso alle istituzioni comunitarie e alle università straniere e a corsi di facoltà
scientifiche tenuti interamente in lingua inglese.
31
INTEGRAZIONE E INCLUSIONE SCOLASTICA
Il sistema scolastico italiano è stato tra i primi a creare un modello di integrazione scolastica, inserendo già dal
1977 nelle classi comuni gli alunni con handicap e destinando ad essi interventi didattici personalizzati e una figura
professionale specifica, quale l’insegnante di sostegno. Oggi il concetto di integrazione viene arricchendosi di
nuove sfumature e soprattutto viene ad essere racchiuso e sostituito da quello ben più ampio di inclusione,
intendendo con questo il processo attraverso il quale il contesto scuola, attraverso i suoi diversi protagonisti
(organizzazione scolastica, studenti, insegnanti, famiglia, territorio) assume le caratteristiche di un ambiente che
risponde ai bisogni di tutti i discenti e in particolare dei discenti con bisogni speciali. È infatti attraverso il lavoro sui
contesti, e non soltanto sui singoli individui, che si promuove la partecipazione sociale e il coinvolgimento delle
persone in difficoltà, nonostante i loro specifici problemi. Grazie anche al progresso degli studi scientifici e
pedagogici, ci si è resi conto che una scuola che voglia realmente assicurare il successo scolastico a tutti gli studenti
deve tener conto di tutti i differenti bisogni educativi dei singoli allievi ed in particolare di quelli che sono definiti i
Bisogni Educativi Speciali.
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
“L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In
ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio
sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non
conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Quest’area dello svantaggio
scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono
comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello
svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Per “disturbi evolutivi specifici” intendiamo, oltre i disturbi
specifici dell’apprendimento, anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria,
ricomprendendo – per la comune origine nell’età evolutiva – anche quelli dell’attenzione e dell’iperattività, mentre
il funzionamento intellettivo limite può essere considerato un caso di confine fra la disabilità e il disturbo specifico.
Tutte queste differenti problematiche, ricomprese nei disturbi evolutivi specifici, non vengono o possono non venir
certificate ai sensi della legge 104/92, non dando conseguentemente diritto alle provvidenze ed alle misure
previste dalla stessa legge quadro, e tra queste, all’insegnante per il sostegno. La legge 170/2010 (Nuove norme in
materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico), a tal punto, rappresenta un punto di svolta
poiché apre un diverso canale di cura educativa, concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di
studio enunciati nella legge 53/2003, nella prospettiva della “presa in carico” dell’alunno con DSA da parte di
ciascun docente di classe. Tuttavia, è bene precisare che alcune tipologie di disturbi, non esplicitati nella legge
170/2010, danno diritto ad usufruire delle stesse misure ivi previste in quanto presentano problematiche
specifiche in presenza di competenze intellettive nella norma. Si tratta, in particolare, dei disturbi con specifiche
problematiche nell’area del linguaggio (disturbi specifici del linguaggio o – più in generale- presenza di bassa
intelligenza verbale associata ad alta intelligenza non verbale) o, al contrario, nelle aree non verbali” (Direttiva
Ministeriale 27 dicembre 2012 – Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione
territoriale per l’inclusione scolastica).
ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI
Gli alunni con competenze intellettive nella norma o anche elevate, che – per specifici problemi – possono
incontrare difficoltà a scuola, devono essere aiutati a realizzare pienamente le loro potenzialità. Fra essi, alunni e
studenti con DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) sono stati
32
oggetto di importanti interventi normativi, che hanno ormai definito un quadro ben strutturato di norme tese ad
assicurare il loro diritto allo studio. AZIONI DIDATTICHE L’evolversi delle situazioni di difficoltà (BES) hanno imposto
alla scuola di estendere il campo di intervento e di responsabilità a tutti gli alunni che presentano una richiesta di
speciale attenzione per una varietà di ragioni. La scuola è chiamata a leggere e a rispondere in modo adeguato ed
articolato ad una pluralità di alunni che possono manifestare, con continuità o per determinati periodi, Bisogni
Educativi Speciali con difficoltà di apprendimento stabili o transitorie, rispetto ai quali è necessario offrire
adeguata e personalizzata risposta. In tale ottica l’attenzione è focalizzata sulla capacità di tutti i docenti di
osservare e cogliere i segnali di disagio, ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare nella scuola un
alleato competente. Alla luce di ciò è stato predisposto il Piano di Inclusione per superare una lettura dei bisogni
fatta soltanto attraverso le certificazioni sanitarie di disabilità e per ripensare alcuni aspetti del sistema formativo.
In particolare il Piano, ispirandosi alla normativa vigente, persegue la “politica dell’inclusione” con la finalità di“
garantire il successo scolastico” a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione, anche a
coloro che, non avendo una certificazione né di disabilità, né di DSA (104/92 e la recente 170/2010) fino ad oggi
non potevano avere un piano didattico personalizzato, con obiettivi, strumenti e valutazioni pensati su misura per
loro. L’attuazione del Piano a breve termine prevede azioni di aggiornamento e formazione dei docenti nonché
azioni di monitoraggio e di osservazione sistemica.
La nostra Istituzione Scolastica, da tempo, ha avuto attenzione ad ascoltare i Bisogni degli alunni che si
manifestano sotto diversi aspetti adoperandosi per la loro presa in carico.
In particolare:
- da due anni è stato siglato ed ha avuto inizio l’Accordo di Collaborazione tra ASP di Cosenza ed il Liceo
“Fermi” che, in via sperimentale, ha potenziato l’offerta Formativa del Liceo con la costituzione di un
servizio per l’adolescenza (R2A) per accogliere e rispondere alle problematiche adolescenziali e quelle
degli adulti con un ruolo educativo (genitori, insegnanti, educatori). Attraverso tale Accordo è stato
possibile offrire sia ai Consigli di classe che agli studenti supporto specialistico in campo psicopedagogico
rispetto alle circostanze segnalate e/o problematiche. Ciò ha permesso di agire su specifiche circostanze
ponendo in essere interventi mirati e risolutivi.
- Dall’anno scolastico 2013/2014, in linea con le direttive nazionali, è stato strutturato il Piano per
l’inclusività come ampliamento del POF che ha visto la sua attuazione sperimentale attraverso il costante
monitoraggio ( assunzione di strumenti di osservazione sistemica), individuazione della figura referente,
supporto ai Consigli di Classe, opportunità formative dei docenti.
Attività complementari ed integrative
Orientamento
Lo scopo dell’orientamento è quello di aiutare lo studente a prendere coscienza di sé e fare delle scelte
importanti in merito alla prosecuzione degli studi o alla ricerca di occasioni di lavoro, rispetto alle mutevoli
esigenze della vita.
Il lavoro di orientamento si articola fondamentalmente su due campi di intervento:
a) Orientamento in entrata (dalle scuole medie presso il nostro Liceo);
b) Orientamento in uscita dal nostro Liceo verso l’Università e scuole post-diploma;
I destinatari dell’orientamento sono:
a) Gli studenti delle scuole medie della città e dell’hinterland cosentino;
b) Gli studenti delle classi quinte.
Orientamento in entrata
La necessità della scuola di legarsi al territorio e di rispondere al principio della continuità culturale rispetto ad
altre istituzioni scolastiche, arginando contemporaneamente il fenomeno della dispersione e dell'abbandono, ha
33
comportato l'introduzione di attività di orientamento attraverso lo sviluppo simultaneo dei suoi modelli
fondamentali (modello informativo, modello psico -cognitivo, modello educativo).
Open Day
A partire da mese di novembre la Commissione Orientamento in entrata si occupa della continuità tra scuola
media inferiore e superiore e dell’accoglienza degli studenti in ingresso nel nostro liceo, attraverso le seguenti
attività:
• presentazione dell’offerta formativa nelle classi terze delle Scuole medie.
• “ Fermi Open Day “: giornate di apertura della scuola al territorio con visite alle strutture dell’Istituto,
presentazione di percorsi formativi dipartimentali, seminari, tutoraggio da parte di alunni del Liceo che
faranno da guida ai ragazzi delle scuole medie.
• sportello informativo in tutti i giorni della settimana.
• stage in classe: accoglienza degli studenti delle terze medie all’interno delle classi in orario curricolare.
• raccordo didattico con i docenti delle Scuole medie.
Orientamento in uscita
Il Liceo organizza diverse modalità di informazione relativa all’orientamento universitario, sia operando in
collaborazione con le strutture delle università (in primo luogo quelle dell’UNICAL), sia distribuendo agli studenti
degli ultimi due anni tutto il materiale disponibile, sia partecipando a occasioni collettive di incontro e conoscenza
delle diverse strutture universitarie. Si ritiene importante fornire agli studenti una informazione ampia e corretta,
che sia di reale stimolo e aiuto in una scelta consapevole del proprio indirizzo di studi, che eviti una futura
dispersione scolastica o comunque la perdita di tempo prezioso per la formazione. A tale scopo una particolare
attenzione viene posta anche nella valorizzazione delle situazioni di eccellenza.
Intercultura, referente la prof.ssa Petraroli Ermelinda
Intercultura è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari
Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro
delle associazioni di volontariato del Lazio : è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno
scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Ha statuto
consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i
nostri Ministeri degli Esteri, della Pubblica Istruzione, dei Beni Culturali e della Solidarietà Sociale. A Intercultura
sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della
Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i
popoli. Il Sistema di Qualità per l'organizzazione dei programmi di scambio interculturale e la progettazione ed
erogazione dei corsi di formazione interculturale è certificato dalla società DNV secondole norme UNI EN ISO
9001:2008. 1S00135
Il bilancio di Intercultura è certificato dalla società internazionale di revisione KPMG.Intercultura promuove
organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno quasi 1500 ragazzi delle scuole secondarie a
vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di
arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre
Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Dirigenti, insegnanti,
volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo
tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.
SCUOLA IN OSPEDALE
Per tutelare i diritti alla salute e all’istruzione, il MIUR ha siglato diversi Protocolli di intesa con il Ministero della
Sanità, volti ad assicurare un servizio scolastico adeguato agli studenti che siano impossibilitati a frequentare le
lezioni a scuola per un lungo lasso di tempo (almeno 30 giorni), a causa di ricoveri ospedalieri o di gravi patologie,
tali da impedire all’allievo la normale frequentazione dell’ambiente scolastico. Il Liceo Scientifico “ E. Fermi”
svolgerà il progetto inserendosi in una rete di scuole, la cui capofila è l’Istituto Comprensivo di via Negroni. Dall'a.s.
2014-15 alcune scuole di Istruzione secondaria superiore si sono costituite in Rete per collaborare all'attuazione di
iniziative comuni, finalizzate a garantire il diritto all'istruzione e all'educazione agli studenti frequentanti la Scuola
Secondaria di II grado ai quali la malattia impedisce di frequentare la scuola per lungo tempo. (L'accordo di rete è
visibile sul nostro sito). I docenti svolgeranno la loro opera in orario extracurricolare, insegneranno ad alunni che
34
potrebbero essere anche di altre scuole aderenti alla rete e verranno retribuiti con finanziamenti regionali
approvati a tale scopo.
Si accede a questo servizio tramite una richiesta dei genitori al D.S. a cui va allegata debita certificazione rilasciata
dalla struttura ospedaliera o dal medico specialista che ha in cura l’allievo. In tal caso il Consiglio di Classe progetta
un percorso formativo personalizzato, in base alle necessità terapeutiche e alle esigenze formative dello studente,
quindi lo affida ai docenti che si occupano di erogare questo servizio presso la struttura ospedaliera. Il
monitoraggio delle attività di progetto e la valutazione del processo di apprendimento avvengono in itinere e al
termine dell’anno scolastico, in coincidenza con lo scrutinio finale della classe di appartenenza. Le assenze da
scuola dell’allievo che si avvale della scuola in ospedale non sono da computarsi, in quanto egli svolge in altro
luogo/modo le attività didattiche. Referente del progetto è la Prof.ssa Adriani coadiuvata dai Proff. Sacco e
Migliano.
PROGETTO ACCOGLIENZA
L’accoglienza non è un intervento episodico, non è disponibilità solo nella prima fase, ma un processo di
orientamento nell’arco dei cinque anni ed è la risultante di accettazione, aiuto, informazione.
Un progetto di accoglienza si inserisce quindi a pieno titolo nell’ambito della più ampia necessità di aiutare in tutti i
modi gli alunni a prevenire l’insuccesso, a “stare bene” a scuola.
Il nostro istituto, dunque, si propone, all’inizio di ogni anno scolastico, di favorire l’inserimento degli studenti delle
prime classi nella nuova realtà con un atteggiamento di disponibilità, ascolto, apertura, che contribuisca a
trasmettere il senso di appartenenza all’istituzione. Dalla reciproca conoscenza, nascerà un clima di fiducia, che
sarà alla base di un rapporto collaborativo e costruttivo tra alunni, docenti e genitori, ciascuno con la propria
specificità ed il proprio ruolo.
Referente le Prof.ssa Di Fatta
COMPETIZIONI E CONCORSI
Per promuovere la formazione culturale dei giovani e l’arricchimento delle conoscenze attraverso il confronto fra
realtà scolastiche delle diverse regioni italiane. Mettere a confronto gli allievi con quelli di altre scuole gareggiando
con lealtà e spirito di sana competizione al fine di sviluppare atteggiamenti positivi verso lo studio delle diverse
materie coinvolte.
ATTIVITA’ A CARATTERE SCIENTIFICO
Adesione a progetti nazionali ( accreditati Miur ) per promuovere le eccellenze; in particolare, le Olimpiadi della
Matematica ,della Fisica e di Statistica, gestite rispettivamente dall'UMI, dall'AIF e dalla SIS , i "Giochi Internazionali
"della "Bocconi di Milano, i " Giochi del Mediterraneo" , gestiti dal' AIPM ( Accademia Italiana per la promozione
della matematica ) con sede a Palermo , rivolti al biennio. Ciascuna iniziativa si articola in una fase iniziale
d’istituto, cui segue la partecipazione degli alunni selezionati alle fasi provinciali, regionali, nazionali e talvolta
internazionali. Il liceo segue gli studenti con alcune attività specifiche di approfondimento pomeridiano con
relativo allenamento.
La partecipazione è finalizzata ad innalzare il livello di preparazione degli allievi sia del biennio che del triennio. I
ragazzi si confrontano con problemi, metodi, argomenti e materiali un po’ diversi da quelli tipicamente curricolari,
formulati appositamente da università, associazioni professionali e centri-studi specialistici, che possono stimolare
l’interesse, la curiosità e le capacità a volte nascoste degli allievi. Alcune iniziative prevedono la partecipazione
individuale, altre di una squadra ma tutte trasformano l’apprendimento in gioco, confronto e lavoro di gruppo.
Per promuovere, ulteriormente, lo studio delle materie scientifiche il Fermi aderisce, già' da diversi anni, al Piano
Lauree Scientifiche ( aree : matematica, fisica e scienze dei materiali ) , finanziato e gestito dal nostro ateneo
UNICAL , che prevede corsi di formazione ed aggiornamento didattico per docenti di discipline scientifiche e corsi a
carattere laboratoriale da rivolgere agli studenti delle scuole di appartenenza dei docenti
che si sono formati.
CAMPIONATI STUDENTESCHI
35
I Giochi Sportivi Studenteschi, G.S.S., rappresentano un percorso di avviamento alla pratica sportiva in diverse
discipline, poiché è unanimemente riconosciuto che l’attività motoria costituisce uno degli strumenti più efficaci
per aiutare i giovani ad affrontare situazioni che favoriscono i processi di crescita psicologica, emotiva, sociale,
oltre che fisica. Il profondo senso educativo e formativo dello sport, nell’ambito delle attività complementari di
educazione fisica, sta proprio nel fatto che tutti i partecipanti, con i loro diversi ruoli, rispettano le regole che essi
stessi hanno accettato e condiviso.
I G.S.S. promuovono le attività sportive individuali e a squadre attraverso lezioni in orario extracurricolare,
favorendo anche l’inclusione delle fasce più deboli e disagiate presenti fra i giovani. Si realizza così un percorso
educativo che va oltre gli ambiti disciplinari e affronta con gli alunni tematiche di carattere etico e sociale,
guidandoli all’acquisizione di valori e stili di vita positivi.
FERMI IC3 GS3
Internet and Computing Core Certification – Global Standard 3(IC3 GS3)– (Certificazione delle competenze di base
nell'utilizzo del Personal Computer): rappresenta il nuovo e completo percorso di Formazione e Certificazione
basato
sulle più recenti e innovative tecnologie IT. Fornisce le competenze informatiche per coloro che desiderano
entrare nel mondo dell'informatica ed acquisire le conoscenze necessarie per lavorare con il personal computer ed
utilizzare le usuali applicazioni di ufficio ed internet. Alla fine del percorso didattico ogni allievo saprà utilizzare con
dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la
comunicazione; e sarà in possesso delle abilità di base nelle Tecnologie dell'Informazione e della comunicazione
(TIC), ovvero, l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni
nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.
CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
Studiare una lingua straniera può aiutare a conoscere altre culture, ad apprezzare tradizioni e costumi di altre
nazioni, consente di abbattere le barriere che dividono i popoli. Imparare a parlare una lingua contribuisce ad
accrescere la propria autostima, migliora le prospettive occupazionali e la mobilità transnazionale. Data la continua
trasformazione della società e la crescente richiesta di personale qualificato da parte delle aziende del territorio, si
è ritenuto opportuno venire incontro a quest’esigenza del mercato del lavoro fornendo agli studenti tutti gli
strumenti necessari per far fronte, in modo sicuro e consapevole, alle sfide che la società presenta, ottemperando
anche alle Indicazioni Nazionali. Il nostro Istituto, in linea con le indicazioni del ministero e non solo, convinto
dell’ampia valenza formativa e dell’opportunità fornita dalla conoscenza delle lingue straniere, presenta una serie
di iniziative tese al potenziamento delle lingue straniere e al conseguimento delle certificazioni relative al livello
PET ( B1), FCE ( B2) CAE
( C1)
VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le visite guidate (durata 1 giorno) i viaggi d'istruzione (durata più di 1 giorno) e le uscite didattiche (orario
curriculare) costituiscono un fondamentale arricchimento della formazione umana e culturale dello studente.
Le tre tipologie dovranno essere il risultato di progetto realizzato in coerenza con le finalità della scuola.
.
Obiettivi
Gli obiettivi formativi che i viaggi si prefiggono consistono, per l'appunto, nell'arricchimento culturale e
professionale degli studenti che vi partecipano. I viaggi d'istruzione, così genericamente denominati, comprendono
una vasta gamma di iniziative, che si possono così sintetizzare:
viaggi di integrazione culturale, in Italia, per promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei
suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali; all'estero, per constatare la realtà sociale, economica,
36
tecnologica, artistica di un altro paese, specie dei paesi aderenti all’Unione Europea;
viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, essenzialmente finalizzati alle acquisizioni di esperienze
tecnico-scientifiche.
viaggi-studio finalizzati al potenziamento della lingua inglese con l’opportunità di effettuare uno stage linguistico
con corso itinerante.
visite guidate, quelle che si effettuano nell'arco di una sola giornata, presso complessi aziendali, mostre,
monumenti, musei, gallerie, località d'interesse storico-artistico, parchi naturali, ecc.
viaggi connessi ad attività sportive, finalizzati a garantire agli studenti esperienze differenziate di vita e attività
sportive
Piano di formazione e aggiornamento
Obiettivi del Piano
• Fornire occasioni di riflessione sui vissuti e sulle pratiche didattiche;
• Fornire occasioni di acquisizione di conoscenze utili al miglioramento del rapporto educativo e alla facilitazione
degli apprendimenti;
• Favorire il rinforzo della motivazione personale e della coscienza/responsabilità professionale;
• Migliorare la comunicazione tra i docenti, aumentando contestualmente conoscenza e stima reciproca.
- Migliorare le pratiche didattiche innovative
La programmazione più specifica degli interventi formativi sarà basata sui risultati di un’indagine conoscitiva
condotta dal docente incaricato della Funzione Strumentale Area 2, mediante la somministrazione di un
questionario sui bisogni formativi dei docenti; ciò ha lo scopo di valutare, con maggiore attendibilità, la
possibilità di organizzare specifici corsi di aggiornamento rispondenti ai bisogni dei docenti e alle reali
esigenze della scuola e dell’offerta formativa.
Sono compresi nel piano di formazione annuale dell’Istituto:
- i corsi di formazione organizzati da MIUR, USR per rispondere a specifiche esigenze connesse agli insegnamenti
previsti dagli ordinamenti o ad innovazioni di carattere strutturale o metodologico decise dall’Amministrazione;
- i corsi proposti dal MIUR, Ufficio Scolastico Regionale, coerenti con gli obiettivi del POf
- i corsi organizzati dalle Reti di scuole a cui l’Istituto aderisce;
- gli interventi formativi, sia in autoaggiornamento sia in presenza di tutor esterni o interni, autonomamente
progettati e realizzati dalla scuola a supporto dei progetti di Istituto previsti dal POF;
- gli interventi formativi predisposti dal datore di lavoro e discendenti da obblighi di legge (Decreto Legislativo
81/2008).
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Progetti
Denominazione
progetto
Referente
Destinatari
A scuola con il Clil
Vaccaro/Del
Vecchio
Scavelli
Classi quinte
Il quotidiano in classe
Classi seconde, terze e
quarte
Classi quarte e quinte
Certamen “Ars et
Sicoli/Rogano
ingenium”
Teatro
Sicoli/Giordano Tutte le classi
Verso
Caruso
 Biennio/trienno
l’internazionalizzazione
per certificazioni
 Classi terze per
scambio
culturale
 Classi terze e
quarte per
Ministay
Femi! La Fisica si
muove sul Web
Fermi IC3 GS3
Fermi IC3 GS3
Organizzazione
Potenziamenti
opzionali
Giochi Matematici del
Mediterraneo
Potenziamento
Scientifico
opzionale/Fisica
IGCSE(Maths/Physics)
Coordinated sciences
Allenamenti
matematici
Giochi matematici
della Bocconi
Olimpia di statistica
2016
Giochi afferenti alle
Olimpiadi di
Matematica
Scuola al cinema
Verso l’innovazione
Cairo
Classi terze e quarte
Cairo
Classi terze e quarte
priorità.
Possibilità per classi
seconde e quinte
Docenti e personale Ata
Classi prime e seconde
Cairo
Vaccaro/ Del
Vecchio
Area
Area
Area
linguistica scientifica artistica
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Ciardullo
Classi prime e seconde
Cuglietta
Classi prime
X
X
X
Vaccaro/ Del
Vecchio
Caputo /Lietz
Classi seconde,terze e
quarte
Tutte
Lietz
Tutte
Caputo/Lietz
Classi quarte e quinte
Caputo
Tutte le classi
X
X
X
X
X
Cuglietta/
Falcone
Surace
Classi terze, quarte e
quinte
a) Corso di formazione
per
i
docenti
38
X
X
X
X
Colei che move il sole e
le altre stelle
Progetto Lettura
Progetto Carical
Campionati
studenteschi
Rugby a scuola
Falcone/Vinci
dell’istituto
b) Aule virtuali :
IV
G:
4…Giovani
scrittori@
V
C-M:
follow-up
activities
Tutte
Cozza
Cozza
Grandinetti
Tutte
Tutte
Tutte
Bove
Tutte
X
X
X
X
Progetti nazionali responsabili proff. : Adriani, Ciacco
Progettazione PON
Il nostro liceo che aveva già partecipato alla realizzazione di infrastrutture e punti di accesso alla rete
LAN/WLAN ora ha partecipato al bando di ampliamento di tali infrastrutture pari a 7.500,00 euro. Il progetto
dopo l’approvazione del Collegio docenti e del Consiglio d’istituto è stato caricato in piattaforma, ora in attesa di
convalida da parte del MIUR.
Obiettivo primario del progetto, in piena congruità con il P.O.F., è quello di potenziare e facilitare la fruibilità
delle risorse multimediali all’interno della scuola tramite l’integrazione tra la rete WIFI e la rete cablata per
l’accesso ad un server centralizzato dove attingere alle risorse predette, raggiungendo tutti gli ambienti (aule,
laboratori, palestra, biblioteca, auditorium, uffici) e portando la copertura di rete dei locali della scuola al 100%.
Gli obiettivi specifici dell’intervento sono: la riorganizzazione degli aspetti didattico metodologici attraverso la
condivisione di contenuti digitali e l’adozione di approcci didattici innovativi; Rendere più semplice l’uso del
registro elettronico, migliorando il canale scuola-famiglia; Potenziare la fruizione on line dei contenuti, permettendo
la creazione di classi virtuali, lo studio a distanza (e-learning) e facilitando l’interazione tra la classe e gli eventuali
alunni ospedalizzati. Facilitare l’accesso al portale della scuola.
I destinatari di tale azione saranno i docenti e gli studenti che potranno utilizzare le risorse digitali nella didattica
in classe, il personale ATA e le famiglie.
Gli interventi previsti saranno i seguenti:
Cablaggio strutturato rete LAN dell’area Laboratorio di Fisica-Palestra,
Cablaggio strutturato rete LAN del plesso di Palazzo Marraffa
Potenziamento delle apparecchiature di rete LAN del plesso di via Molinella
Potenziamento delle apparecchiature di rete LAN del plesso di Via Isnardi e in particolare dell’area Uffici
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RETI
La scuola ha promosso la formalizzazione di reti a livello locale e nazionale al fine di condividere risorse
ed esperienze formative per la realizzazione di progetti funzionali alla implementazione del Piano
dell’offerta formativa
Valutazione
LA VALUTAZIONE: CRITERI GENERALI
“La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico
complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione
delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al
miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo
dell'apprendimento permanente di cui alla Strategia di Lisbona”. (Regolamento sulla valutazione - DPR 122 del
2009). Essa si configura, quindi, come un processo che accompagna lo studente per l’intero percorso formativo,
perseguendo l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti. I processi valutativi, correlati agli
obiettivi indicati nel Piano dell’Offerta Formativa della singola istituzione scolastica, mirano a sviluppare nello
studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati e a garantire la qualità del
percorso formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno dell’indirizzo seguito. (O.M.
92/07). La valutazione riveste un carattere eminentemente formativo, atto ad orientare e promuovere negli alunni
le potenzialità psicologiche, cognitive e culturali. Essa è parte integrante dell’attività scolastica nel suo complesso e
rappresenta per il docente verifica continua della validità educativa e didattica del proprio lavoro. La valutazione
fornisce, inoltre, allo studente strumenti per sviluppare consapevolezza rispetto agli obiettivi di studio e alle proprie
difficoltà: i docenti forniscono gli elementi affinché l’alunno possa autovalutarsi, non per darsi un voto, ma per
prendere coscienza dei livelli di conoscenze, abilità e competenze raggiunti. Una valutazione adeguatamente
40
formativa e di qualità non rileva solamente gli esiti, ma pone attenzione soprattutto ai processi formativi
dell’alunno, è strettamente correlata alla programmazione delle attività e agli obiettivi di apprendimento,
considera il differenziale di apprendimento. Si realizza attraverso l’osservazione continua e sistematica dei processi
di apprendimento formali e informali, documenta la progressiva maturazione dell’identità personale, promuove
una riflessione continua dell’alunno come autovalutazione dei suoi comportamenti e percorsi di apprendimento. Le
attività didattiche di misurazione e di valutazione si svolgono nel criterio della trasparenza: i docenti devono
chiarire obiettivi, metodologie, criteri di misurazione e valutazione, sulla base di un’organica programmazione
individuale e di classe, nonché le tipologie e le modalità di verifica previste per il processo valutativo. La valutazione
segue un processo formativo che accompagna lo studente e, pertanto, si suddivide in :
Diagnostica
Con lo scopo di individuare i prerequisiti e il livello iniziale, assumere informazioni sul processo di insegnamento/
apprendimento in corso per orientarlo e modificarlo secondo le esigenze Periodo: inizio d’anno (test, schede
autovalutative e di osservazione)
Formativa
Con lo scopo di controllare l’apprendimento, l’adeguatezza dei metodi, delle tecniche e degli strumenti utilizzati
Periodo: in itinere
Sommativa
Con lo scopo di accertare il conseguimento degli obiettivi didattici prefissati, attestare il livello cognitivo raggiunto e
certificare le competenza Periodo: alla fine di ogni unità di apprendimento. Per quanto riguarda la valutazione delle
prove scritte ed orali, gli insegnanti si attengono ai criteri indicati nelle griglie di valutazione stilate dai Dipartimenti
disciplinari in allegato al presente documento. La trasparenza e la condivisione degli aspetti valutativi sono alla base
di un corretto rapporto insegnamento/apprendimento. I docenti comunicano sistematicamente agli studenti i
risultati delle prove scritte ed orali.
Più esplicitamente, i docenti si impegnano a:
- Comunicare gli obiettivi trasversali cognitivi e comportamentali fissati dal Consiglio di Classe.
- Comunicare agli allievi gli obiettivi intermedi e finali di ogni disciplina.
-Favorire l’acquisizione di abilità di studio e di efficaci strategie cognitive e metacognitive.
- Fornire consegne chiare e precise per ogni attività proposta.
- Illustrare i criteri di misurazione e valutazione delle prove e i criteri di valutazione finale, in relazione agli obiettivi
prefissati.
-Pretendere il rispetto dei tempi e modi di lavoro e la puntualità nelle consegne.
-Correggere gli elaborati scritti in tempi ragionevoli ed utilizzare la correzione come momento formativo.
-Favorire l’autovalutazione e utilizzare l’errore come momento di crescita formativa, per modificare il
comportamento dello studente.
-Comunicare sempre all’alunno l’esito delle prove scritte e orali.
-Motivare allo studio delle discipline, anche in senso interdisciplinare e transdisciplinare, valorizzando l’interesse
dell’alunno, stimolando interventi e discussioni e proponendo situazioni di apprendimento nuove.
-Responsabilizzare gli studenti alla partecipazione attiva, stimolandoli con proposte culturali anche
extrascolastiche.
-Rispettare la diversità culturale degli studenti e delle loro famiglie. Garantire e richiedere il rispetto da parte di
tutti delle regole comportamentali condivise.
LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
La valutazione, quale strumento di controllo che accompagna il processo di insegnamento-apprendimento, è
finalizzata all'accertamento dei livelli di conoscenze, capacità e competenze raggiunti dagli allievi. La fase di verifica
41
finale del raggiungimento degli obiettivi deve privilegiare oltre agli esiti (i risultati ottenuti dagli allievi sul piano
educativo e dell’apprendimento) e alle competenze chiave, anche le abilità necessarie per ulteriori occasioni di
apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Per il secondo ciclo di istruzione risulta di particolare rilievo
l’elevamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni, che risponde alla necessità di garantire un itinerario formativo
efficace e funzionale all’acquisizione delle competenze chiave, comuni a tutti gli indirizzi scolastici di scuola
superiore e definite sulla base delle indicazioni dell’Unione Europea. Bisogna tener presente che l’obbligo di
istruzione rappresenta il termine di un percorso scolastico obbligatorio, corredato dalla certificazione dei saperi e
delle competenze acquisite (D.M. n. 9 del 27/01/2010 con allegato Modello di certificazione dei saperi e delle
competenze acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione), ma è anche, per tutti gli studenti, l’inizio di un
nuovo percorso scolastico o formativo. Il modello di certificato, che è unico sul territorio nazionale, contiene la
scheda riguardante competenze di base e relativi livelli raggiunti dallo studente in relazione agli assi culturali, con
riferimento alle competenze chiave di cittadinanza. La definizione per livelli di competenza è parametrata secondo
la scala, indicata nel certificato stesso, che si articola in tre livelli: base, intermedio, avanzato. Le singole voci del
modello di certificato si riferiscono a più discipline o ambiti disciplinari. Nel caso in cui il livello base non sia stato
raggiunto, è riportata, per ciascun asse culturale, la dicitura "livello base non raggiunto". La relativa motivazione è
riportata nel verbale del Consiglio di Classe. Alla fine del percorso di studi obbligatorio (biennio), nel mese di
maggio, saranno somministrate agli alunni le Prove Invalsi (matematica e italiano) utili alla rilevazione degli
apprendimenti e, soprattutto, alla riflessione sui risultati delle prove, con l’obiettivo della maggiore qualità
formativa e del raggiungimento di certa uniformità in relazione ai livelli di apprendimento in uscita dal percorso di
studi sia in ambito nazionale che europeo. I Consigli di Classe utilizzano le valutazioni effettuate nel percorso di
istruzione di ogni studente in modo che la certificazione descriva compiutamente l'avvenuta acquisizione delle
competenze di base, che si traduce nella capacità dello studente di utilizzare conoscenze e abilità personali e sociali
in contesti reali, con riferimento alle discipline/ambiti disciplinari che caratterizzano ciascun asse culturale. In
questa prospettiva le prove di verifica per la valutazione delle competenze saranno il più possibile prove autentiche
o simulazioni di contesti reali, in cui gli allievi possano dare prova concreta del possesso delle diverse competenze
previste e del livello di acquisizione delle stesse. Per quanto riguarda, invece, il triennio, i sistemi scolastici dei Paesi
avanzati si avviano nella direzione della certificazione delle competenze acquisite; questa dinamica complessiva è,
in termini generali, di recente introduzione nel nostro Paese e, in contesto scolastico, la materia muove ancora i
primi passi. In merito a tali istanze, è necessario osservare alcune indicazioni operative: rispetto al contenuto, la
certificazione deve relazionarsi al curricolo formativo dell’Istituto; in merito alla forma, la certificazione esprime
anche il livello di competenza raggiunto da ogni allievo e non può, quindi, consistere nella semplice elencazione
delle attività svolte; la certificazione deve far riferimento a competenze e standard riconosciuti, per costituire un
documento “spendibile” sul territorio nazionale ed europeo. L’elemento cardine su cui si fondano i documenti
ministeriali emanati è l’integrazione fra i saperi disciplinari e le competenze, come condizione imprescindibile per
promuovere un apprendimento efficace, continuo e generativo. Gli Assi culturali rappresentano le fondamenta
sulle quali costruire i percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave, che devono
costituire la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente.
I saperi sono articolati in abilità/capacità e conoscenze, con riferimento al sistema di descrizione previsto per
l’adozione del Quadro europeo dei Titoli e delle Qualifiche (EQF). Con tale strumento si intende allineare i titoli e le
qualifiche europee sulla base dei risultati dell’apprendimento, valutati e certificati dagli enti competenti a livello
nazionale e settoriale; lo scopo è quello di promuovere il riconoscimento ed il trasferimento delle qualifiche
all’interno del mercato del lavoro europeo e favorire, in tal modo, la mobilità professionale in Europa.
PROVE PARALLELE
Nel nostro istituto, com’è consuetudine già da tre anni, anche nell’anno in corso si svolgeranno, a cura del
Coordinamento della Didattica, le prove parallele disciplinari nelle classi prime e terze, atte a valutare l’efficacia
42
didattica del nostro istituto. Nelle classi seconde invece gli spunti di riflessione saranno offerti dai risultati delle
prove Invalsi.
Le materie oggetto d’indagine saranno: Italiano, Matematica, inglese.
Le prove, predisposte in sede dipartimentale e scelte da una Commissione all’uopo designata, si svolgeranno
presumibilmente nel mese di Aprile.
Scopo delle prove parallele è il monitoraggio delle programmazioni disciplinari effettivamente erogate ed il
raggiungimento degli obiettivi.
Sarà così possibile, far emergere, confrontando i risultati con quelli in entrata, dopo aver filtrato i dati di contesto,
eventuali criticità nella nostra offerta formativa ed elaborare proposte correttive.
La somministrazione delle prove parallele va dunque a coniugarsi con l’obiettivo di Qualità che l’Istituto persegue,
ovvero quello di garantire il maggior successo formativo per il maggior numero di studenti ad esso affidati.
I dati saranno elaborati ed interpretati dalla F.F.S.S. Qualità e dal supporto alla didattica
CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La valutazione quadrimestrale, come per lo scrutinio finale, viene espressa mediante il voto unico per ciascuna
disciplina e questa modalità riguarderà tutte le classi. Il voto unico scaturisce da una valutazione complessiva
dell’impegno, interesse e partecipazione evidenziati nel percorso formativo e basato su di un "congruo numero di
prove”. E' necessario quindi svolgere un numero di prove pari a quattro per le discipline con due ore settimanali e
cinque per tutte le altre, senza distinzione tra prove scritte e orali. Nel secondo quadrimestre si potrà,
discrezionalmente, considerare elemento di valutazione la prova parallela da somministrare agli alunni delle classi
prime e terze per come approvato in Collegio docenti.
In ogni caso, i risultati della prova parallela, dovranno essere comunicati alla F.S. entro i tempi stabiliti. La
valutazione delle prove parallele si basa su apposite griglie (allegate al presente documento), elaborate nei vari
dipartimenti e inserite in ogni plico degli elaborati. Per le materie orali e non solo si possono somministrare prove
scritte in forme diverse, secondo le tipologie/ prove orali contenute nel presente documento che rispecchiano le
indicazioni della moderna didattica e, prevedendo, eventualmente, tipologie di verifica conformi all’esame di Stato.
Qualora, soprattutto nell’ultimo trimestre, tali prove svolte in forma scritta risultino determinanti per configurare
un esito complessivo non sufficiente, è sempre necessaria almeno una successiva verifica orale di tipo sommativo.
Per lo scrutinio finale ci si avvale degli stessi criteri adottati per lo scrutinio dal precedente quadrimestre. La
valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nelle tre fasi dell’anno scolastico
contribuisce all’attribuzione del voto.
VALUTAZIONE FINALE
Lo scopo di questo documento - estratto dal P.O.F. 2015/2016 e integrato con le delibere del Collegio dei Docenti
dell’anno in corso e con le indicazioni del Ministero della Pubblica Istruzione - è quello di informare correttamente
gli studenti e le famiglie sulle modalità seguite dal nostro Liceo per definire le operazioni conclusive di fine a.s., vale
a dire: - la validità dell’anno scolastico;
- la valutazione finale;
- l'attribuzione del voto di condotta;
- l'assegnazione dei crediti scolastici ;
- l’ammissione agli Esami di Stato.
43
VALIDITÀ ANNO SCOLASTICO
Secondo le disposizioni sulla validità dell’a.s. del Regolamento di coordinamento delle norme per la valutazione
degli alunni (art.14, comma 7 del DPR 122/2009), <>. Si riporta la tabella di riferimento allegata, anche, in calce al
documento.
CLASSE
I LICEO
II LICEO
III LICEO
IV LICEO
V LICEO
TABELLA MONTE ORARIO MINIMO DI PRESENZE PER LA VALIDITA'
(pari a 3/4 dell'orario annuale personalizzato)
N.ORE
N.SETTIMANE
N.TOTALE ORE
MONTE ORE
SETTIMANALI
ORD.SCOL.
DI LEZIONE
ANNUO
(min 2/4 di presenza)
CURRICOLARI
NELL’ANNO
27
33
891
668
27
33
891
668
30
33
990
742
30
33
990
742
30
33
990
742
N.MAX ORE DI
ASSENZE
ANNUO
223
223
248
248
248
VALUTAZIONE DIDATTICO-DISCIPLINARE
I criteri per la valutazione didattico-disciplinare sono i seguenti: obiettivi minimi (competenze di base e
competenze trasversali) di carattere formativo e contenutistico in relazione alla classe frequentata; contesto e
storia della classe; livello di partenza e progressi realizzati nel corso dell’anno; esiti prove conclusive attività di
recupero; esiti documentati e certificazioni di attività complementari ed integrative; capacità di recupero
individuali; voto di condotta.
I voti unici attribuiti in ogni disciplina sono espressione dei seguenti giudizi:
INSUFFICIENZA
GRAVISSIMA
Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi
previsti aggravato da carenze pregresse
accentuatesi progressivamente e non risolte
mediante la partecipazione alle attività di
recupero svolte.
Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi
previsti, con notevoli e diffuse carenze di
conoscenze essenziali e di abilità di base.
Parziale raggiungimento degli obiettivi minimi
previsti, con alcune carenze di conoscenze
essenziali e abilità di base
VOTI
1,2,3
VOTO
4
INSUFFICIENZA
GRAVE
VOTO
5
INSUFFICIENZA
NON GRAVE
VOTO
6
SUFFICIENZA
VOTO
7
DISCRETO
Raggiungimento degli obiettivi minimi previsti e
possesso di semplici conoscenze essenziali e
abilità di base.
Discreto raggiungimento degli obiettivi previsti
e conoscenza dei contenuti basilari unita a
riflessione ed analisi personale
44
VOTO
8
BUONO
VOTO
9
OTTIMO
VOTO
10
ECCELLENZA
Buon raggiungimento degli obiettivi previsti,
coniugato ad una preparazione diligente e ad
una capacità di riflessione ed analisi personale
Ottimo raggiungimento degli obiettivi previsti,
con preparazione completa ed approfondita e
una buona capacità di rielaborazione dei
contenuti svolti.
Eccellente raggiungimento degli obiettivi
previsti con una completa acquisizione dei
contenuti rielaborati in forma autonoma e
personale, unita a capacità di approfondimento
critico.
45
Il voto di condotta è deliberato dal consiglio di classe su proposta del coordinatore che lo individua in base ai
criteri approvati dal Collegio dei docenti.
Rubrica di valutazione della condotta
Voto
Profilo dello studente
Livello
10
Lo studente ha seguito le lezioni assiduamente partecipando in modo
consapevole e costruttivo a tutti i percorsi di apprendimento, mostrando spirito
collaborativo e capacità di eseguire autonomamente e sistematicamente le
consegne.
1
9
Lo studente ha seguito le lezioni assiduamente partecipando con interesse e spirito 2
critico ai percorsi di apprendimento, adempiendo costantemente agli impegni
scolastici con risultati significativi e spirito collaborativo.
8
Lo studente ha seguito le lezioni partecipando con attenzione ad alcuni percorsi di
apprendimento e mostrandosi abbastanza puntuale nelle consegne e disponibile a
collaborare con i compagni e a migliorare
3
7
Lo studente ha partecipato ad alcuni percorsi di apprendimento mostrandosi poco
puntuale nelle consegne. Può avere a suo carico una o più annotazioni scritte sul
registro di classe.
4
6
Lo studente ha partecipato a qualche percorso di apprendimento mostrandosi poco
puntuale nelle consegne. Ha a suo carico alcune annotazioni scritte e/o
provvedimenti che prevedono l’allontanamento per un periodo inferiore a 15 gg
5
5
Lo studente ha a suo carico provvedimenti disciplinari che prevedono
l’allontanamento per un periodo superiore a 15 gg.
6
IL VALORE della assiduità è da attribuirsi qualora non si siano superate giornate di assenza pari al 10 %
a quadrimestre. Eventuali deroghe da tale rubrica vanno opportunamente motivate e documentate dal
Consiglio di classe
Griglia di osservazione opzionale valida per la valutazione delle performance degli studenti.
Simbolo/
valore
Griglia di osservazione per la valutazione delle competenze trasversali
A
L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore molto elevato
B
L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore elevato
46
C
L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore buono
D
L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore discreto
E
L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore sufficiente
F
L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore superficiale
G
L a prestazione dello studente rivela competenze trasversali di spessore molto superficiale
H
L a prestazione dello studente non rivela competenze trasversali osservabili
Prestazione: comportamento osservabile, che si concretizza in interventi, domande, ragionamenti, lavori
multimediali, ricerche, esercizi …)
Competenze trasversali
Imparare a imparare: Progettare, organizzare e gestire il proprio apprendimento. Utilizzare un proprio
metodo di studio e di lavoro. Elaborare e realizzare attività seguendo la logica della progettazione.
Comunicare Collaborare/partecipare: Comprendere e rappresentare testi e messaggi di genere e di
complessità diversi, formulati con linguaggi e supporti diversi. Lavorare, interagire con gli altri in precise e
specifiche attività collettive.
Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire/interpretare l’informazione ricevuta
Comprendere, interpretare ed intervenire in modo personale negli eventi del mondo. Costruire conoscenze
significative e dotate di senso. Esplicitare giudizi critici distinguendo i fatti dalle operazioni, gli eventi dalle
congetture, le cause dagli effetti
Griglia di valutazione valida per le verifiche orali
Voto in decimi
Giudizio sintetico
1
2
Insufficienza gravissima
Insufficienza molto grave
3
Insufficienza grave
4
Insufficienza
47
Obiettivi realizzate in termini di
conoscenze e competenze
disciplinari
-Percorsi formativi non realizzati
-Competenze inesercitate
- Scarsa disponibilità all’ascolto
- Incapacità di relazionare anche
su contenuti di tipo elementare
-Competenze lacunose
-Gravi incongruenze concettuali
- Linguaggio specifico carente
-Competenze disarmoniche dei
contenuti fondamentali
-Disordine e confusione
concettuale
5
Mediocre
6
Sufficiente
7
Discreto
8
Buono
9
Ottimo
10
Eccellente
-Linguaggio frammentario
-Competenze superficiali
-Comprensione parziale delle
strutture fondamentali
-Controllo incerto delle forme
linguistiche
-Competenze basilari
-Comprensione globale dei
contenuti di base
-Lessico essenziale
-Competenze lineari e adeguate
-Comprensione adeguata dei
contenuti disciplinari
-Linguaggio corretto e
generalmente elaborato
-Competenze consolidate
-Capacità di connessione logica
-Proprietà ed efficacia espositiva
-Competenze organiche ed
approfondite
-Disinvolte capacità logicoargomentative
-Padronanza dei mezzi espressivi
-Percorsi formativi pienamente
realizzati e personalizzati
TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO
IDEI(lezioni laboratoriali), sportello didattico( peer to
peer/lezioni laboratoriali),lezioni on line,studio
autonomo, interventi di recupero curriculari
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO (OM 92/2007) classi I, II, III, IV
Nel corso dei quadrimestri, la scuola, nei limiti previsti dal Piano di fattibilità, ha organizzato attività di
recupero e sostegno ( IDEI, Lezioni a sportello / Pausa didattica / Interventi di recupero curriculari/ corsi
PON/Tutoring peer to peer ), in quelle aree disciplinari in cui gli alunni hanno evidenziato maggiori lacune e
carenze. I Dipartimenti Disciplinari, lavorando per classi parallele, individuano la scansione temporale per
l’acquisizione delle competenze e dei relativi contenuti favorendo l’individuazione dei nuclei tematici da
sviluppare nell’ambito delle iniziative di recupero. In caso di sospensione di giudizio di ammissione per la
persistenza delle lacune in una o più discipline, la scuola fornirà immediata comunicazione scritta alle famiglie
sulle decisioni assunte dal Consiglio di Classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno alunno dai
docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio. Le ore degli IDEI saranno stabilite e
distribuite relativamente alle richieste degli alunni e sarà data priorità alle materie di indirizzo, quindi, quelle
scientifiche. Qualora i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi
dell’iniziativa di recupero organizzata dalla scuola, devono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando
l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche. La verifica finale verrà svolta dai docenti della classe e sarà
responsabilità del Consiglio di Classe formulare il giudizio definitivo che comporterà l’ammissione o non
ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva. Sarà così risolta la sospensione di giudizio e
saranno pubblicati all’albo dell’istituto i voti riportati in tutte le discipline con l’indicazione “ammesso”; in caso
48
di esito negativo del giudizio finale, il relativo risultato verrà pubblicato all’albo dell’istituto con la sola
indicazione “non ammesso”.
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Il credito scolastico è stato istituito con DPR 323 del 23.07.1998. È un punteggio che viene attribuito dai
Consigli di Classe annualmente negli ultimi 3 anni fino ad un massimo di 25 punti, calcolati in base alla media
aritmetica dei voti dello scrutinio finale. La media dei voti, comprensiva del voto di condotta, determina
l’attribuzione di un credito scolastico minimo che, sulla base della tabella ministeriale di seguito riportata, può
essere integrato di 1 punto (banda di oscillazione) secondo dei parametri stabiliti dal collegio dei docenti (DM
99/2009).
MEDIA VOTI
CREDITO SCOLASTICO(PUNTI)
I ANNO
II ANNO
III ANNO
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito
scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella, va espresso in numero
intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica,
l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative,
ed eventuali crediti formativi. Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa una valutazione positiva
in sede di integrazione dello scrutinio finale al termine del terz’ultimo e penultimo anno di corso, il consiglio di
classe procede altresì all’attribuzione del punteggio di credito scolastico nella misura della tabella suddetta
(art. 8 comma 5 OM 92/2007).
Il C.D. ha deciso di assegnare, nell'ambito delle fasce (o bande di oscillazione), il punteggio minimo o massimo
in base a: variabili comportamentali (assiduità della frequenza e interesse e impegno nella partecipazione al
dialogo educativo); partecipazione attività complementari ed integrative; eventuali crediti formativi,
debitamente certificati e derivanti da qualificate esperienze <> (art.1 DM 49/2000). Non si assegna il punto di
oscillazione del credito scolastico se il voto di condotta è uguale a 6. Il parametro per la partecipazione ad
attività complementari ed integrative organizzate nelle ore curriculari ed 55 extracurriculari non sarà attribuito
soltanto sulla base della frequenza, ma sul raggiungimento effettivo degli obiettivi didattici debitamente
documentato e certificato dai docenti referenti. Il credito potrà essere attribuito solo se le ore di assenze non
superano il 25% delle ore totali, come attestato dai referenti dei progetti nelle apposite schede. Tutte le
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attività organizzate e promosse dal nostro liceo sono naturalmente valutabili ai fini del credito scolastico
inclusi i corsi per l’IGCSE in Coordinated Sciences e in Maths. Inoltre alle attività svolte dalla band e orchestra
del nostro liceo e dal coro, e alla partecipazione attiva degli studenti agli open day e a tutte le manifestazioni
organizzate dalla scuola (mostre didattiche, presentazioni ecc.), debitamente documentati dai docenti
responsabili, saranno attribuite alcune ore per un massimo di 10 ore.
Per la partecipazione alle competizioni vengono assegnate le seguenti ore:
FASE I O DI
ISTITUTO
FASE II
O PROVINCIALE
1°
5h
Per gli alunni
classificati 10h
2°
5h
3°
5h
Ore assegnate per la partecipazione ai concorsi:
FASE UNICA
(Anacleto
Olimpiadi
Informatica
Gare a squadre
Bocconi, etc.)
10h
FASE III
O REGIONALE
FASE IV
O NAZIONALE
Per la sola
partecipazione
15h
Per la sola
partecipazione
30h
PARTECIPAZIONE
VINCITORE DI UN
ORE
MENZIONE A
ORE
CONCORSO A
LIVELLO
LIVELLO
Le ore progettuali
Di istituto
10h
Di istituto
5h
extracurriculari
Cittadino
12h
Cittadino
8h
assegnate dal
Provinciale
15h
Provinciale
10h
Referente
Regionale
20h
Regionale
15h
Nazionale/
30h
Nazionale
20h
internazionale
*Sarà attribuito il numero di ore corrispondenti al concorso regionale quando il superamento della fase
provinciale permette di accedere alla fase nazionale.
Ore da assegnare per la partecipazione ad attività con ricaduta sociale e culturale
Partecipazione
Attività
Ore
Due ore per attività- max 5 attività
Le ore progettuali estracurriculari Di istituto
10 h ( 2 h per attività-max 5 attività)
assegnate dal referente
Cittadino
10 h ( 2 h per attività-max 5 attività)
Provinciale
15h(3 h per attività – Max 5 attività)
Regionale
20h( 4h per attività – max 5 attività)
Nazionale
25h( 5 ore per attività- max 5 attività)
Relativamente all’ attività del Dipartimento di Scienze motorie “Classi in gioco” si prevede un torneo interno
all'Istituto per le classi del triennio. Ogni classe preparerà una squadra di pallavolo e competerà con le classi
parallele. Il torneo sarà ad eliminazione diretta e darà due ore di credito scolastico ad ogni partecipante per
ogni incontro svolto . Le ore saranno attestate dal docente referente.
50
Per quanto riguarda il credito formativo (le esperienze cioè acquisite al di fuori della scuola - DM 49/2000), di
seguito le attività che concorrono a far acquisire il punto di oscillazione:
A. Attività culturali e artistiche generali
-Partecipazione non occasionale a concerti, spettacoli e rassegne artistiche documentabile mediante
certificazione dell’ente o dell’associazione organizzatori (gruppi folkloristici, compagnie teatrali, musicali).
-Frequenza annuale certificata di una scuola legalmente riconosciuta di recitazione e/ o danza.
-Studio di uno strumento musicale con certificazione di frequenza annuale di Conservatorio o di scuola di
musica equipollente.
-Attestato di frequenza di corsi di formazione regionali nelle arti figurative (pittura, scultura, fotografia, etc.).
B. Formazione linguistica
-Certificazioni nazionali ed internazionali di enti legalmente riconosciuti dal MIUR attestanti il livello di
conoscenze e di competenze in una delle lingue comunitarie.
-Esperienze di studio all’estero svolte anche nel periodo estivo ed adeguatamente certificate da organismi
accreditati a livello internazionale.
C. Formazione informatica
-Patente europea di informatica (ECDL, IC3): si attribuisce il credito formativo in presenza del superamento di
almeno quattro moduli.
-Competenze informatiche certificate da enti riconosciuti.
D. Formazione professionale (stages certificati dalle ditte e o dagli enti).
-Partecipazione certificata a corsi di formazione (alternanza scuola/lavoro) promossi da Enti e/o associazioni ai
sensi e nel rispetto della vigente normativa sulla formazione professionale in settori della società civile legati
alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle
attività culturali, artistiche e ricreative, al volontariato, alla solidarietà alla cooperazione, allo sport.
-Esperienze di lavoro coerenti con il corso di studi.
D. Attività sportiva
-Partecipazione a corsi e/o gare a livello agonistico organizzate da Società aderenti alle diverse Federazioni
riconosciute dal CONI a condizione che le attività agonistiche abbiano durata annuale.
E. Attività di volontariato presso Associazioni (Enti, Fondazioni, etc.) legalmente costituite con certificazione
dello svolgimento dell’attività, mansioni ed ore.
Le tabelle dei crediti scolastici sono in calce al presente documento.
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TIPOLOGIA DI VERIFICA
SCRITTE
ORALI
Tema
Colloqui
Trattazione sintetica di argomenti
Interrogazioni
Saggio breve
Sondaggi dal posto
Analisi testuale
Interventi
Relazione di laboratorio
Esercitazione alla lavagna
Articolo di giornale
Esperienza di laboratorio
Traduzione
Dibattiti
Quesiti a risposta singola
Prove semistrutturate
Quesiti a risposta multipla
Prove strutturate
Problemi a risoluzione rapida e/o complessi
Casi pratici e professionali
Sviluppo di progetti
Prove parallele
Prove semistrutturate
Prove strutturate
SCRUTINIO INIZIALE, INTERMEDIO E FINALE
Il Collegio Docenti, nell’ambito dell’Autonomia, ha optato per la suddivisione dell’anno scolastico in corso in
quadrimestri. Gli alunni, pertanto, sono sottoposti a due valutazioni o scrutini: il primo quadrimestre a gennaio
e lo scrutinio finale a giugno.
LA VALUTAZIONE FINALE
Secondo quanto stabilito dal Regolamento sulla valutazione “il Collegio dei docenti definisce modalità e criteri
per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di
insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell'offerta formativa” (art.1 – comma
5). Esso è chiamato annualmente a stabilire i criteri generali da adottare, in sede di scrutinio finale, per la
valutazione degli studenti ai fini dell’ammissione o non ammissione alla classe successiva. Si precisa, inoltre,
che verranno adottati gli strumenti necessari a comunicare periodicamente i risultati della valutazione – sia di
quella formativa, sia di quella finale - nel rispetto del principio per cui “le istituzioni scolastiche assicurano alle
famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni
effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico avvalendosi, nel rispetto delle vigenti disposizioni in
materia di riservatezza, anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie” (comma 7, art. 1 del D.P.R.
122/2009).
INTEGRAZIONE DELLO SCRUTINIO FINALE
Il calendario delle prove sarà deliberato dal Collegio dei docenti di fine d’anno. In linea generale, tali verifiche
devono tener conto dei risultati conseguiti dallo studente, non soltanto in sede di accertamento finale, ma
anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero. Dopo il completamento delle verifiche, i
Consigli di classe saranno convocati improrogabilmente prima della data d’inizio delle lezioni per l’integrazione
dello scrutinio finale, con la stessa composizione dello scrutinio finale ai sensi dell’OM 92/07, art. 8, c. 6. Il
Consiglio di Classe, alla luce delle verifiche effettuate secondo i criteri indicati, delibera l’integrazione dello
52
scrutinio finale. Il Consiglio di Classe potrà sciogliere in senso positivo o negativo il giudizio di sospensione
valutando non esclusivamente l’esito della/e prova/e ma anche il profilo generale dello studente che tenga
conto: -dei miglioramenti comunque registrati rispetto alla situazione di partenza; -delle competenze e abilità
comunque acquisite, sulla base delle quali si ritiene che lo studente possa o non possa proficuamente
frequentare la classe successiva. L’esito positivo di tale valutazione comporta l’ammissione dello stesso alla
frequenza della classe successiva. In tal caso, risolvendo la sospensione di giudizio, vengono pubblicati all’albo
dell’Istituto i voti riportati in tutte le discipline con l’indicazione “ammesso”. In caso di esito negativo del
giudizio finale, il relativo risultato viene pubblicato all’albo dell’Istituto con la sola indicazione di “non
ammesso”. Per gli studenti non ammessi alla classe successiva il Consiglio di Classe:
-approva le proposte di voto presentate dai singoli docenti;
-formula un giudizio globale che sintetizza i motivi della non ammissione alla classe successiva e che può
contenere anche l’indicazione allo studente dell’opportunità di cambiare l’indirizzo di studi;
-approva i giudizi analitici nelle discipline valutate non sufficienti formulati dai singoli docenti. In caso di non
promozione a settembre tali giudizi saranno integrati con gli esiti delle verifiche finali.
Le famiglie, il/la cui figlio/a non è stato/a promosso/a alla classe successiva, riceveranno comunicazione
ufficiale degli esiti dello scrutinio che, pertanto, saranno esposti all’albo solo successivamente alla
comunicazione. Per le quinte classi bisogna fare riferimento all’art. 6 del Regolamento della Valutazione, di cui
riportiamo alcuni stralci: “Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei
decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo
l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all'Esame di Stato.
In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe attribuisce il punteggio per il Credito Scolastico”. Le deliberazioni
del Consiglio di Classe di non ammissione all’esame devono essere puntualmente motivate. Nei confronti dei
candidati valutati positivamente in sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe, nell’ambito della propria
autonomia decisionale, adotta liberamente criteri e modalità da seguire per la formalizzazione della
deliberazione di ammissione. L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la
sola indicazione «Ammesso» o «Non ammesso». I voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento, in
sede di scrutinio finale, sono riportati nelle pagelle e nel registro generale dei voti.
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l'acquisizione di una coscienza civile
basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella
conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la
convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. La valutazione del comportamento con voto
inferiore a sei decimi, che comporta la non ammissione alla classe successiva, è decisa dal Consiglio di Classe
nei confronti dell'alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare. La valutazione del
comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata e deve essere verbalizzata in sede di
scrutinio intermedio e finale. Il voto di condotta è deliberato dal Consiglio di classe su proposta del
Coordinatore che lo determina in base alla griglia approvata dal collegio dei docenti.
FREQUENZA E VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO
L’articolo 14, comma 7, del Regolamento sulla valutazione prevede che “...ai fini della validità dell’anno
Scolastico… per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno ¾
dell'orario annuale personalizzato. Si considera come base di riferimento per la determinazione del limite
minimo di presenza, il monte ore annuale delle lezioni, cioè l’orario complessivo di tutte le discipline e non la
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quota oraria annua di ciascuna disciplina. In tale prospettiva il nostro liceo ha definito preliminarmente il
monte ore annuo di riferimento per ogni anno di corso, quale base di calcolo per la determinazione dei tre
quarti di presenza richiesti dal Regolamento per la validità dell’anno, assumendo come orario di riferimento
quello curricolare e obbligatorio. Inoltre sempre in ossequio all’art. 14, comma 7, del Regolamento, che
prevede che “le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto
per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite [dei tre quarti di presenza del monte ore
annuale] si precisa che tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione,
comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla
valutazione degli alunni interessati”.
Il C.D. definisce le seguenti tipologie di assenze ammesse alla deroga:
- gravi motivi di salute adeguatamente documentate;
- motivi di salute pari o superiori a 5 giorni (ricovero ospedaliero o cure domiciliari, in forma continuativa o
ricorrente), e visite specialistiche ospedaliere e day hospital (riferite anche ad un giorno);
- terapie e/o cure programmate e documentate da medico e/o strutture sanitarie;
- donazioni di sangue;
- partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI;
- adesione a confessioni religiose;
- partecipazione a concorsi o corsi selettivi di accesso a università, accademie, forze armate e similari,
debitamente certificati e documentati;
- partecipazione a corsi di approfondimento organizzati da enti certificati e/o a selezioni per iscrizioni a corsi
universitari; partecipazione, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, ad attività artistiche e culturali;
- assenze per neve o motivi di trasporto, debitamente documentate o dai comuni di riferimento o dalle ditte di
trasporto;
- motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria, attivazione di separazione dei
genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo famigliare entro il II
grado, rientro nel paese d’origine per motivi legali, trasferimento della famiglia);
- uscite anticipate:
- per attività sportiva debitamente richieste e certificate dall’Associazione Sportiva di appartenenza, purché
riconosciuto a livello nazionale dal CONI;
-per lezioni o esami presso il Conservatorio Statale o di scuola di musica equipollente all’esame di stato. Il
mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta
l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato.
- Per il calcolo delle assenze, inclusive delle entrate e delle uscite fuori orario, si precisa che:
- le ore di attività didattica extrascolastica (uscite didattiche, viaggi e visite di istruzione, alternanza scuola
lavoro - stage) non vanno conteggiate fra le assenze; le ore scolastiche extracurriculari svolte in specifici
progetti POF, PON e POR sono considerate solo per il credito scolastico e non ai fini dell’attribuzione del
parametro relativo alla frequenza nella tabella di valutazione della condotta;
-i giorni degli alunni che, eventualmente, seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di
apprendimento personalizzati, in ospedale o in luoghi di cura o con degenze prolungate, rientrano a pieno
titolo nel tempo scuola (art. 11 DPR 22.06.2009).
Si rimanda all’Allegato 1 per il monte ore personalizzato.
ESAMI DI STATO
L’esame di stato conclude il percorso di studi d’istruzione secondaria. Gli allievi sono sottoposti a 3 prove
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scritte (le prime due sono ministeriali, la terza prova è elaborata dalla commissione esaminatrice) e ad un
colloquio e, in base ai risultati ottenuti, viene loro rilasciata la licenza liceale. La commissione esaminatrice è
composta da sei commissari, tre esterni e tre interni, e un presidente. Il ministero stabilisce ogni anno quali
sono le tre discipline affidate ai commissari esterni ed in base a ciò ogni consiglio di quinta classe sceglie i tre
commissari interni.
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
Entro il 15 maggio i consigli di classe hanno elaborato un documento per ogni Quinta Classe che esplicita i
contenuti, i metodi, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti. Esso
costituisce un punto di riferimento per la commissione d’esame e deve essere affisso all’albo dell’istituto e
consegnato in copia a ciascun candidato. Compito del documento è quello di illustrare con chiarezza il lavoro
svolto dalla classe in modo tale da consentire alla commissione di lavorare serenamente nelle scelte di sua
competenza. Le commissioni d’esame terranno conto delle esperienze realizzate dagli studenti ai fini
dell’accertamento delle conoscenze, competenze e capacità, con specifico riferimento alla terza prova ed al
colloquio (O.M. 15 marzo 2007, n. 26, art.6, comma 5). Al documento stesso sono allegati eventuali atti
concernenti le prove di simulazione effettuate e le iniziative realizzate durante l’anno in preparazione
dell’esame di Stato, nonché la partecipazione attiva e responsabile degli alunni ai sensi del Regolamento
recante le norme dello Statuto delle studentesse e degli studenti emanato con DPR n.249 del 24.06.98. I
programmi delle singole discipline sono firmati anche dai rappresentanti di classe degli alunni.
AMMISSIONE ALL'ESAME DI STATO
Per la normativa sull’Esame di Stato e il regolamento sulla Valutazione emanato dal MIUR, l’ammissione
all’Esame è prevista soltanto per gli alunni che abbiano frequentato l’ultimo anno di corso e in presenza di
valutazioni sufficienti in tutte le discipline e nella condotta (DPR. 122 del 22 giugno 2009). Secondo le
indicazioni della CM 5/2007, non in contrasto con la recente normativa, il consiglio di classe valuta:
-competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi;
-capacità critiche;
-capacità espressive;
-sforzi compiuti per colmare eventuali lacune e migliorare la preparazione;
-preparazione complessiva tale da consentire all’allievo di affrontare l’esame.
La valutazione sulla condotta concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione
complessiva dello studente; pertanto, ai fini dell'esame del corrente anno scolastico, il voto sulla condotta
incide sulla determinazione del credito scolastico riferito all'ultimo anno di corso e comporta, se inferiore a sei
decimi, la non ammissione all'esame di Stato.
CREDITO SCOLASTICO COMPLESSIVO
La somma dei crediti ottenuta nel triennio (massimo 25 punti) costituisce il punteggio con cui ogni allievo si
presenta all’esame. Il Consiglio di classe nello scrutinio finale dell’ultimo anno, fermo restando il massimo di 25
punti, può integrare il punteggio complessivo conseguito dall’alunno negli ultimi tre anni (D.P.R. n. 323/1998
art. 11 comma 4 e successive modifiche) sulla base dei seguenti criteri determinati dal Collegio dei docenti:
raggiungimento effettivo degli obiettivi formativi dell’intero percorso di studi confermato da valutazioni
prossime all’eccellenza in alcuni ambiti del sapere; particolare impegno in attività scolastiche ed
extrascolastiche debitamente documentato. Le deliberazioni relative a tale integrazione, opportunamente
55
motivate, verranno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente
documentate. Il punteggio attribuito quale credito scolastico ad ogni alunno è pubblicato all’albo dell’Istituto.
PROVE DI ESAME E PUNTEGGI
Gli alunni sono sottoposti a tre prove scritte e un colloquio. La commissione d’esame dispone di 45 punti per la
valutazione delle prove scritte e di 30 per la valutazione del colloquio. I 45 punti per la valutazione delle prove
scritte sono ripartiti in parti uguali tra le tre prove (ogni prova è valutata in 15esimi). A conclusione dell’esame
di Stato sarà assegnato a ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi, che è il risultato della
somma dei punti attribuiti dalla commissione d’esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti relativi al
credito scolastico acquisito da ciascun candidato. Per superare l’esame di Stato è sufficiente un punteggio
minimo complessivo di 60/100. Fermo restando il punteggio massimo di cento, la commissione d’esame può
motivatamente integrare il punteggio fino ad un massimo di 5 punti ove il candidato abbia ottenuto un credito
scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nella prova d’esame pari almeno a 70 punti (art.3,
comma 6, 10 dicembre 1997 n.425 e successive modificazioni).
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DELLA LODE AGLI ESAMI DI STATO (DM N. 99 DEL 16 DICEMBRE 2009)
La commissione può attribuire la lode agli studenti che conseguono il punteggio massimo di 100 punti a
condizione che:
-abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione del
bonus;
-abbiano riportato negli scrutini finali relativi all’ultima classe solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi
compresa la valutazione della condotta;
-sia una decisione presa dalla commissione all’unanimità.
56
Autovalutazione
VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO
Dall’a.s. 2011/12 il Liceo ha avviato una serie di iniziative di Total Quality Management, finalizzate all’autovalutazione ed
al miglioramento continuo. Segnaliamo le più significative:
- Indagine “Qualità servizi scolastici”, organizzata con il supporto di una struttura esterna (Ingenia Consulting) e rivolta ai
docenti e ad un campione di studenti e famiglie, per misurare la soddisfazione dei portatori di interesse.
- Sperimentazione del modello CAF
La scuola è stata ammessa al progetto PON H 1 – FSE – 2011 - 1 Miglioramento delle performance scolastiche 2007- 2013
“Percorso di autovalutazione guidata CAF”, che ha rappresentato una delle più importanti iniziative del Dipartimento
della Funzione Pubblica, in collaborazione con il Formez ed in partnership con il MIUR, per sostenere le istituzioni
scolastiche nei processi di miglioramento. Il progetto ha previsto il supporto all’autovalutazione delle scuole tramite la
sperimentazione del modello CAF & Education, nella sua versione avanzata. L’esperienza fatta, su richiesta del Formez, è
stata presentata ad altre scuole calabresi nel corso di seminari regionali. Nel 2012 il Liceo è rientrato tra le scuole
“Esperte CAF”, nel 2013 ha partecipato al percorso formativo per “Facilitatore CAF”, nel 2014 nell’ambito dell’iniziativa
F@cile CAF il Liceo ha affiancato altre scuole del proprio territorio nella realizzazione di processi di autovalutazione CAF.
Il Liceo è anche iscritto al database degli utilizzatori del modello CAF gestito dall’EIPA (istituto europeo per la pubblica
amministrazione), ha partecipato al “7th European Quality Conference”, 3-4 Ottobre 2013 a Vilius (Lituania), ha preso
parte a “CAF 2014 Survey for Education and Training Institutions”, indagine condotta da CAF Resource Centre EIPA, e alla
presentazione dei risultati in occasione del 6th European CAF Users’ Event (Roma, 14/11/2014).
Per ulteriori informazioni sulle attività legate al progetto, si può consultare il sito:
http://qualitapa.gov.it/iniziative/caf-per-miur/attivita-2014
- Adesione al progetto ministeriale VALES
Il Liceo è stata una delle 300 scuole italiane che ha preso parte al progetto VALES, una delle iniziative ministeriali più
significative in ambito di valutazione e miglioramento. Per ulteriori informazioni sul progetto VALeS, si può consultare il
sito:
http://www.invalsi.it/invalsi/ri/vales/
Queste esperienze condotte in ambito di autovalutazione finalizzata al miglioramento hanno facilitato la partecipazione
della scuola al Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), regolamentato dal DPR 28 marzo 2013, n. 80.
L’attivazione del SNV è già iniziata nello scorso a.s. e prevede varie fasi:
a.s. 2014/2015 le scuole (statali e paritarie) elaborano un’attenta analisi e valutazione interna con l’ausilio di dati forniti
dal Ministero che si concretizza nella stesura del Rapporto di Autovalutazione;
a.s. 2015/16 Circa 800 scuole (scelte in parte casualmente) saranno oggetto di valutazione esterna. In generale tutte le
scuole, a partire da quanto emerso nel RAV, pianificano ed elaborano un piano di miglioramento, con il supporto
eventuale dell’Indire o di altri soggetti pubblici e privati. Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello
stato di avanzamento del processo e ad un’eventuale ritaratura degli obiettivi, è previsto per il mese di luglio 2016.
a.s. 2016/2017 Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione in cui proseguono l’autovalutazione, la
valutazione esterna e le iniziative di miglioramento, le scuole promuovono, in chiave dinamica, anche a seguito della
57
pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione
sociale, ultima fase del procedimento.
Attualmente il Liceo ha completato la fase di autovalutazione, producendo il RAV (Rapporto di Autovalutazione), di
prossima pubblicazione, ed è impegnato nella fase di elaborazione e messa in opera di azioni di miglioramento.
Il RAV prevede una sezione descrittiva su “Contesto e risorse” e due sezioni, “Esiti” e “Processi”, per cui la scuola ha
dovuto esprimere, sulla base dei dati a disposizione, una propria valutazione utilizzando una scala da 1 (valore minimo) a
7 (valore massimo). Di seguito una sintesi dei punteggi utilizzati.
Esiti
2.1 Risultati scolastici
6
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza
2.4 Risultati a distanza
5
4
5
A) Processi - Pratiche educative e didattiche
3A.1 Curricolo, progettazione e
5
3A.2 Ambiente di apprendimento
5
3A.3 Inclusione e differenziazione
5
3A.4 Continuita' e orientamento
5
B) Processi - Pratiche gestionali e organizzative
3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
6
6
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
6
Sulla base dei risultati dell'autovalutazione ed in linea con la vision della scuola che mira ad una internazionalizzazione
delle competenze dei suoi studenti, sono state individuate sostanzialmente, nell’ambito del piano di miglioramento,
diverse linee prioritarie di intervento: da una parte si vogliono migliorare le competenze di base degli allievi,
prevalentemente in Italiano e in Matematica, dall'altro si persegue un potenziamento più generale delle competenze
scientifiche (anche in lingua inglese) dei diplomati del liceo, attraverso il monitoraggio dei risultati universitari a medio e
lungo termine degli iscritti a facoltà scientifiche, infine si tende ad un miglioramento dell'acquisizione delle competenze di
cittadinanza da parte degli studenti.
Sulla base delle priorità individuate, per ottenere un miglioramento dei risultati registrati finora, si intende intervenire su
due fronti: da un lato curare gli aspetti di progettazione per competenze e quelli metodologici, attraverso specifiche
azioni formative rivolte ai docenti particolarmente attente all’applicazione delle TIC alla didattica, dall'altro curare le
competenze di cittadinanza e disciplinari con attività mirate, rivolte agli studenti.
58
allegati
59
ALLEGATO 1
GRIGLIA DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
CLASSE III SEZ…………
Anno scolastico 2014-2015
MEDIA
DEI VOTI
PUNTEGGIO
MINIMO (Tab.
A*)
PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTO DI
OSCILLAZIONE NELLA FASCIA DELLA MEDIA DEI
VOTI
ASSIDUITÀ
DELLA
FREQUENZA
(non più del
20% di ore di
assenza in
ogni singola
disciplina
PARTECIPAZIONE
AD ATTIVITÀ
COMPLEMENTARI E
INTEGRATIVE
(almeno 20 ore in
totale)
MEDIA DEI
VOTI
CREDITO
SCOLASTICO
PUNTO DI OSCILLAZIONE
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9<M≤10
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
A.
PUNTO DI
OSCILLAZIONE
CREDITO
A.S. 20142015
CREDITI
FORMATIVI
Se la parte decimale della media dei voti è inferiore o uguale a 50, si
assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due dei parametri.
Es.: Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 5;
Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in almeno due parametri credito = punti
6;
B. Se la parte decimale della media è superiore a 50 o la media dei voti coincide
esattamente con l’estremo superiore della fascia, si assegna il punto in
presenza di giudizio positivo anche in un solo parametro.
Es.: Media dei voti = 7.53 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 6.
N.B. Per M = 6 si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due
parametri.
60
ALLEGATO 2
GRIGLIA DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
CLASSE IV SEZ……......
Anno scolastico 2014-2015
MEDIA
DEI
VOTI
PUNTEGGI
O MINIMO
(Tab. A*)
PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTO
DI OSCILLAZIONE NELLA FASCIA DELLA MEDIA
DEI VOTI
ASSIDUITÀ
DELLA
FREQUENZA
(non più del
20% di ore di
assenza in
ogni singola
disciplina
PARTECIPAZIONE
AD ATTIVITÀ
COMPLEMENTARI
E INTEGRATIVE
(almeno 20 ore in
totale)
PUNTO
DI
CREDITO
OSCILL A.S. 2013
AZION 2014
E
CREDITO TOTALE
A.S. 2014 CREDITO
2015
CREDITI
FORMAT
IVI
*Tabella A(all.al DM 16 dicembre 2009 n.99) – II anno
MEDIA DEI
VOTI
CREDITO
SCOLASTICO
PUNTO DI OSCILLAZIONE
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9<M≤10
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
B.
Se la parte decimale della media dei voti è inferiore o uguale a 50, si
assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due dei parametri.
Es.: Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 5;
Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in almeno due parametri credito = punti
6;
B. Se la parte decimale della media è superiore a 50 o la media dei voti coincide
esattamente con l’estremo superiore della fascia, si assegna il punto in
presenza di giudizio positivo anche in un solo parametro.
Es.: Media dei voti = 7.53 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 6.
N.B. Per M = 6 si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due
parametri.
61
ALLEGATO 3
GRIGLIA DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
CLASSE V SEZ………
Anno scolastico 2014-2015
PUNTEGGI
O MINIMO
(Tab. A*)
PARAMETRI PER L’ATTRIBUZIONE DEL
PUNTO DI OSCILLAZIONE NELLA FASCIA
DELLA MEDIA DEI VOTI
PUNTO
DI
OSCILLA
ZIONE
CREDITO
a.s.
12-13
a.s. 1314
EVENTUAL
E INTEGRA
ZIONE
CREDITO
CREDI
TO A.S.
20142015
TOTA LE
CREDITO
ASSIDUITÀ
DELLA
FREQUENZ PARTECIPAZION
A
E AD ATTIVITÀ
CREDITI
(non più
COMLEMENTARI
FORMAT
del 20% di
E INTEGRATIVE
IVI
ore di
(almeno 20 ore
assenza in
in totale)
ogni singola
disciplina
Tabella A(all.al DM 16 dicembre 2009 n.99) – II anno
MEDIA
DEI VOTI
CREDITO
SCOLASTICO
PUNTO DI OSCILLAZIONE
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9<M≤10
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
A.
Se la parte decimale della media dei voti è inferiore o uguale a 50, si
assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due dei parametri.
Es.: Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 6;
Media dei voti = 7.48 + giudizio positivo in almeno due parametro credito = punti
7;
B. Se la parte decimale della media è superiore a 50 o la media dei voti coincide
esattamente con l’estremo superiore della fascia, si assegna il punto in
presenza di giudizio positivo anche in un solo parametro.
Es.: Media dei voti = 7.53 + giudizio positivo in un parametro credito = punti 7.
N.B. Per M = 6 si assegna il punto in presenza di giudizio positivo in almeno due
parametri.
62
Griglie
Di
valutazione
63
ALLEGATO 4 A
ITALIANO
PROVA SCRITTA BIENNIO
64
Allegato 4B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE (ANALISI TESTUALE)
Indicatori
Comprensione
/ Sintesi
Analisi
Uso della Lingua
Descrittori
valut.
in/10
Corretta e puntuale ( l’alunno parafrasa e/o sintetizza in modo
efficace e ne individua con esattezza e puntualità il contenuto)
9 / 10
Abbastanza corretta e puntuale (l’alunno individua il tema di
fondo e i motivi più importanti del testo; la parafrasi e/o la
sintesi sono corrette)
Essenziale e talvolta superficiale (l’alunno comprende l’idea
centrale del testo ma trascura i motivi accessori; mostra
incertezza nella parafrasi e/o nella sintesi)
7/8
6
Approssimativa (la parafrasi e/o la sintesi denotano una
frammentaria comprensione del contenuto del testo)
4/5
Lacunosa ed incerta (la parafrasi e/o la sintesi sono molto
incerte e denotano un sostanziale travisamento del senso
generale del testo)
1/3
Esauriente ed approfondita (l’alunno riconosce la natura e la
tipologia testuale e ne individua tutte le strutture con sicurezza)
9 / 10
Esauriente ma non sempre approfondita (l’alunno riconosce
la natura e la tipologia testuale e ne individua le strutture più
importanti)
Essenziale e talora superficiale (l’alunno individua con
qualche incertezza la natura del testo e qualche struttura più
evidente)
Incompleta e spesso superficiale ( l’alunno individua la
natura e la tipologia testuale solo in qualche aspetto più
evidente)
Gravemente incompleta (l’alunno non riesce ad individuare le
strutture fondamentali del testo; l’analisi è sommaria ed
imprecisa)
Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un
registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi
espressivi, il discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato
registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive)
Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno
padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro
linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido)
Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi
errori morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il
discorso non è sempre coerente e fluido)
Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni
errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di
coerenza e fluidità)
Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi
e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente)
65
7/8
6
4/5
1/3
9 / 10
7/8
6
4/5
1/3
voto
assegn.
Allegato 5A
VERSIONE DI LATINO (primo biennio)
Competenza B : Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
INDICATORI
DESCRITTORI
Voto
10/10
0-4
Comprensione Il testo è compreso nella sua interezza
del
Il testo è compreso bene
Testo
Il testo è compreso adeguatamente
4,00
3,00
2,50
Il testo è stato compreso nelle sue parti essenziali
2,00
Il testo è compreso a tratti e/o è incompleto e il senso generale
è lacunoso
1,50
Il testo è travisato completamente
1,00
Il testo è gravemente incompleto
0,50
Il testo non è stato tradotto
0
0,503,50
Conoscenza
e competenza
morfosintattica
Completa e puntuale
3,50
Soddisfacente senza gravi errori
3,00
Sufficiente
2,50
Mediocre
1,50
Disorganica e frammentaria-incerta
1,00
Molto lacunosa
0,50
0,502,50
Ricodifica
Rielaborata
2,50
Corretta nella sintassi e appropriata nel lessico
2,00
Letterale ed elementare
1,50
Stentata ed approssimativa
0,50
Voto assegnato in decimi
66
Voto
Allegato 5B
VERSIONE DI LATINO E CONOSCENZE CIVILTA’ (primo biennio)
Competenza B : Leggere, comprendere ed interpretare
testi scritti di vario tipo.
INDICATORI
DESCRITTORI
Voto
10/10
0,50 – 3,00
Comprensione
del
testo
Il testo è compreso nella sua interezza
3,00
Il testo è compreso bene
2,50
Il testo è stato compreso nelle sue parti essenziali
2,00
Il testo è compreso a tratti e/o è incompleto e il senso
generale è lacunoso
1,50
Il testo è travisato completamente
1,00
Il testo è gravemente incompleto e/o non è stato tradotto 0,50
0,50-3,00
Conoscenza
e competenza
morfosintattica
Completa e puntuale
2,50
Soddisfacente senza gravi errori
2,00
Sufficiente
1,50
Mediocre
1,00
Lacunosa
0,50
0,50-1,50
Ricodifica
Corretta nella sintassi e appropriata nel lessico
1,50
Letterale ed elementare
1,00
Stentata ed approssimativa
0,50
0,50-2,50
Approfondita
3,00
Completa e puntuale
Conoscenza
dell’argomento Sufficiente
di civiltà
Mediocre
2,50
2,00
1,00
Lacunosa
0,50
Voto assegnato in decimi
67
Voto
Allegato 6 ITALIANO PROVA SCRITTA secondo biennio e quinto anno
Tipologia A (analisi e commento di un testo) All. 6 A
Indicatori
Comprensione
/ Sintesi
Analisi
Commento e
Interpretazione
Descrittori
valut.
in/10
Puntegg valutazi
io val.
one in/
in /10
15
Corretta e puntuale ( l’alunno parafrasa e/o sintetizza in modo
efficace e ne individua con esattezza e puntualità il contenuto)
9 / 10
2.50
4
7/8
2
3
Abbastanza corretta e puntuale (l’alunno individua il tema di
fondo e i motivi più importanti del testo; la parafrasi e/o la
sintesi sono corrette)
Essenziale e talvolta superficiale (l’alunno comprende l’idea
centrale del testo ma trascura i motivi accessori; mostra
incertezza nella parafrasi e/o nella sintesi)
1.50
2.50
Approssimativa (la parafrasi e/o la sintesi denotano una
frammentaria comprensione del contenuto del testo)
4/5
1
2
Lacunosa ed incerta (la parafrasi e/o la sintesi sono molto
incerte e denotano un sostanziale travisamento del senso
generale del testo)
1/3
0.50
1
Esauriente ed approfondita (l’alunno riconosce la natura e la
tipologia testuale e ne individua tutte le strutture con sicurezza)
9 / 10
2.50
4
7/8
2
3
Esauriente ma non sempre approfondita (l’alunno riconosce
la natura e la tipologia testuale e ne individua le strutture più
importanti)
Essenziale e talora superficiale (l’alunno individua con
qualche incertezza la natura del testo e qualche struttura più
evidente)
Incompleta e spesso superficiale ( l’alunno individua la
natura e la tipologia testuale solo in qualche aspetto più
evidente)
Gravemente incompleta (l’alunno non riesce ad individuare le
strutture fondamentali del testo; l’analisi è sommaria ed
imprecisa)
Ampio di spunti critici e originali (l’alunno è capace di
mettere in relazione i diversi livelli del testo, fa opportuni
riferimenti al contesto, segue una chiara linea interpretativa con
valide argomentazioni)
Abbastanza ampio con diversi spunti critici (l’elaborato
contiene alcuni opportuni riferimenti al contesto oltre che valide
argomentazioni)
Essenziale con qualche nota personale (le argomentazioni
sono talora schematiche e superficiali; piuttosto sommari i
riferimenti al contesto; non sempre ben articolate le valutazioni
critiche)
Parziale e povero di osservazioni (scarsi riferimenti al contesto
e incerte le valutazioni critiche; assenti le valutazioni personali;
assai schematica l’argomentazione)
Molto povero (scarsi e inconsistenti i riferimenti al contesto,
modeste e scarsamente articolate le argomentazioni)
Uso della Lingua
6
Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un
registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi
espressivi, il discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato
registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive)
Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno
padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro
linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido)
Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori
morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il discorso
non è sempre coerente e fluido)
Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni
errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di
coerenza e fluidità)
Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi
e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente)
68
6
1.50
2.50
4/5
1
2
1/3
0.50
1
9 / 10
2.50
4
7/8
2
3
6
1.50
2.50
4/5
1
2
1/3
0.50
1
9 / 10
2.50
3
7/8
2
2.75
1.50
2.50
6
4/5
1
2
1/3
0.50
1
Allegato 6 B
Tipologia B (saggio breve/articolo di giornale)
Indicatori
Descrittori
Pieno e personale utilizzo delle fonti; puntuale il rispetto delle
consegne
Le fonti sono utilizzate in modo articolato e coerente; puntuale il
Aderenza alla traccia rispetto delle consegne
 utilizzo delle fonti
 rispetto delle
consegne
Coerenza logica e
argomentativa
 sviluppo critico
delle questioni
proposte
 costruzione di un
discorso organico e
coerente
Rielaborazione
personale
e valutazione critica
 capacità di
approfondimento
critico
 originalità delle
opinioni espresse
Uso della Lingua
Le fonti sono utilizzate in modo semplice ma coerente;
sufficiente il rispetto delle consegne
valut.
in/10
puntegg valutazi
io val.
one in/
in /10
15
9 / 10
2.50
4
7/8
2
3
6
1.50
2.50
Parziale utilizzo delle fonti e poco coerente la loro articolazione;
inadeguato il rispetto delle consegne
4/5
1
2
Modesto utilizzo delle fonti; mancato rispetto delle consegne
1/3
0.50
1
Contenuti strutturati in modo organico, tesi centrale e
argomentazioni chiare e significative.
9 / 10
2.50
4
Contenuti strutturati in modo coerente, tesi centrale chiara,
argomentazione ben articolata.
7/8
2
3
Contenuti strutturati in modo semplice ma ordinato;
argomentazione non sempre motivata.
6
1.50
2.50
Contenuti sviluppati in modo poco coerente; tesi centrale poco
chiara, frequenti luoghi comuni.
4/5
1
2
Contenuti strutturati in modo incoerente, irrilevante
l’argomentazione.
1/3
0.50
1
Sicuro impianto critico e presenza di note personali
9 / 10
2.50
4
Giudizi e opinioni personali opportunamente motivati
7/8
2
3
Presenza di alcuni spunti critici non adeguatamente sviluppati
6
1.50
2.50
Insufficiente rielaborazione personale; inadeguato impegno
critico.
4/5
1
2
Assenza di note personali e di valutazioni critiche
1/3
0.50
1
9 / 10
2.50
3
7/8
2
2.75
1.50
2.50
Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un
registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi
espressivi, il discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato
registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive)
Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno
padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro
linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido)
Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori
morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il discorso
non è sempre coerente e fluido)
Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni
errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di
coerenza e fluidità)
Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi
e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente)
69
6
4/5
1
2
1/3
0.50
1
Allegato 6 C
ITALIANO PROVA SCRITTA TRIENNIO Tipologia C e D (tema di storia e di attualità)
Indicatori
Descrittori
valut.
in/10
Puntuale l’aderenza alla traccia, ricca e approfondita l’informazione
9 / 10
4
7/8
3
6
2.50
4/5
2
Organizzazione delle idee poco chiara e significativa in relazione alla
traccia
1/3
1
Contenuti strutturati in modo organico, tesi centrale e argomentazioni
chiare e significative.
9 / 10
4
Contenuti strutturati in modo coerente, tesi centrale chiara,
argomentazione ben articolata.
7/8
3
Contenuti strutturati in modo semplice ma ordinato; argomentazione
non sempre motivata.
6
2.50
Contenuti sviluppati in modo poco coerente; tesi centrale poco chiara,
frequenti luoghi comuni.
4/5
2
1/3
1
9 / 10
4
7/8
3
6
2.50
4/5
2
1/3
1
9 / 10
3
7/8
2.75
6
2.50
4/5
2
1/3
1
Abbastanza corretta e puntuale; informazione pertinente
approfondit
Aderenza alla traccia
a
 completezza della trattazione
 possesso delle conoscenze Complessiva aderenza alla traccia; informazione essenziale
relative all’argomento e al
quadro di riferimento
Approssimativa; trattazione superficiale, informazione imprecisa
Coerenza logica e
argomentativa
 sviluppo critico delle questioni
proposte
 costruzione di un discorso
organico e coerente
e
Contenuti strutturati in modo incoerente, irrilevante l’argomentazione.
Sicuro impianto critico e presenza di note personali
Rielaborazione personale
Giudizi e opinioni personali opportunamente motivati
e valutazione critica
 Capacità di approfondimento
Presenza di alcuni spunti critici non adeguatamente sviluppati
critico
 originalità
delle
opinioni
Insufficiente rielaborazione personale; inadeguato impegno critico.
espresse
Assenza di note personali e di valutazioni critiche
Uso della Lingua
Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un registro
adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il
discorso è coerente e fluido, presenta un adeguato registro linguistico
unito a creatività ed originalità espressive)
Appropriato lessico e senza gravi errori (l’alunno padroneggia
correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il
discorso è coerente e fluido)
Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori
morfosintattici ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è
sempre coerente e fluido)
Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori
morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e
fluidità)
Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi e gravi
errori; il testo appare poco coeso e incoerente)
70
voto
assegn.
voto tot
in/ 15
Allegato 7
Griglia di Valutazione Latino
Analisi del testo di un brano con traduzione a fronte. All. 7A
Indicatori
Descrittori
Punti
10/10
Individuazione dei nuclei tematici e concettuali
0,5-2
Individuazione corretta e consapevole
Individuazione fondamentalmente corretta
Capacità
di
analisi testuale
1
Individuazione lacunosa dei nuclei tematici e concettuali
0,5
Individuazione degli aspetti linguistici
0,5-3
Individuazione fondamentalmente corretta e
sufficientemente funzionale al significato
Individuazione poco funzionale al significato
Individuazione lacunosa
3
2
1
0,5
Collegamenti intra ed extratestuali;
contestualizzazione
0,5-3
Acquisizione consapevole dei contenuti
3
Acquisizione fondamentale dei contenuti
2
Acquisizione superficiale dei contenuti
1
Acquisizione lacunosa dei contenuti
Uso della lingua
Capacità linguistiche
1,5
Individuazione sostanzialmente corretta, ma superficiale
Individuazione corretta e consapevole
Conoscenze
storico-letterarie
2
Corretto e appropriato a tutti i livelli
Nel complesso corretto
0,5-2
2
1,5
Disorganico e spesso scorretto
Scorretto, disorganico ed incoerente
Voto assegnato in decimi
71
0,5
1
0,5
Voto
Ass.
Allegato 7B
Griglia di Valutazione Latino Traduzione e analisi di un brano con note
Indicatori
Descrittori
Punti
10/10
0,5-3
Il testo è compreso nella sua interezza
Comprensione del testo Il testo è compreso adeguatamente
3
2,5
Il testo è compreso nella sua essenzialità
2
Il testo è compreso a tratti e il senso generale è lacunoso
1
Il testo è travisato completamente o in gran parte
0,5
0,5-4
Conoscenza e
competenza
linguistica
Completa e puntuale
4
Soddisfacente senza gravi errori
3
Sufficiente
2
Mediocre
1,5
Disorganica e frammentaria – Incerta
Molto lacunosa
1
0,5
0,5-3
Capacità di analisi
intertestuale ed
extratestuale
Analisi completa e approfondita
3
Analisi adeguatamente approfondita a livello testuale ed
extratestuale
2
Analisi fondamentale a livello testuale ed extratestuale
Analisi superficiale
1,5
1
Analisi lacunosa
0,5
Voto assegnato in decimi
72
Voto
Ass.
Allegato 7C
Prove semistrutturate – Analisi del testo
Indicatori
Competenza linguistica
(traduzione)
Capacità
di
analisi testuale
Conoscenze
storico-letterarie
Punti Voto
10/10 Ass.
Il punteggio viene assegnato in relazione 0,5al numero e alla tipologia degli errori
2,5
Individuazione dei nuclei tematici e
0,5concettuali
2,5
Individuazione corretta e consapevole
2,5
Individuazione fondamentalmente
1,5
corretta
Individuazione sostanzialmente corretta,
1
ma superficiale
Individuazione lacunosa dei nuclei
0,5
tematici e concettuali
Individuazione degli aspetti linguistici
0,5funzionali al significato
2,5
Individuazione corretta e consapevole
2,5
Individuazione fondamentalmente
1,5
corretta e sufficientemente
funzionalizzata al significato
Individuazione poco funzionalizzata al
1
significato
Individuazione lacunosa
0,5
Collegamenti intra ed extratestuali;
0,5contestualizzazione
2,5
Acquisizione consapevole dei contenuti
2,5
Emergono contenuti fondamentali
1,5
Conoscenze superficialmente acquisite
1
Conoscenze lacunose
0,5
Voto assegnato in decimi
Descrittori
73
Allegato 7D
74
Allegato 8
CRITERI DI VALUTAZIONE PER PROVE STRUTTURATE
PROVA A RISPOSTA MULTIPLA
p.
V.
-Dieci domande: ogni risposta esatta 1 punto (p); il totale darà il voto (v)
-Venti domande:ogni risposta esatta 0,5 punto (p.); il totale darà il voto (v)
PROVA A RISPOSTA APERTA
Indicatori
-Risposta nulla o palesemente errata
( non possiede le conoscenze essenziali)
voto
1/2
-Risposta molto parziale, non adeguata
(possiede alcune conoscenze essenziali)
3/4
-Risposta parziale,pressoché adeguata
(possiede conoscenze mediocri e/o sufficienti)
5/6
-Risposta quasi completa e corretta
(possiede conoscenze adeguate)
7/8
-Risposta completa e corretta
(possiede conoscenze complete e dettagliate)
9 /10
PROVA MISTA
- 10 domande a risposta multipla. Per ogni risposta esatta 1 punto. ll totale darà il voto in
decimi.
- domande a risposta aperta: voto da 1 a 10 per ogni risposta secondo gli indicatori sopra
riportati. Il voto finale in decimi si otterrà dividendo la somma dei voti ottenuti per il numero
delle domande poste.
Voto della prova = media tra il voto delle domande a risposta multipla e quello delle domande
a risposta aperta.
75
Allegato 9 A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI SCIENZE
Per quesiti a risposta aperta, prove semistrutturate, esercizi
Alunno………………………………………….Classe…………………Data…………………
CONOSCENZA DEGLI
ARGOMENTI
Da1 a6 punti
COMPETENZE
(APPLICAZIONE DEI
CONCETTI)
Da1 a8 punti
USO DEL LINGUAGGIO
SPECIFICO E/O
CORRETTEZZA NEI
CALCOLI
Da1 a6 punti
1- disconosce l’argomento(2-3)
2- conoscenze lacunose e superficiali
(4) 3- livello mediocre delle
conoscenze(5) 4-conoscenze complete
ma non approfondite(6)
5- conoscenze complete ed
approfondite (7-8)
6- conoscenze complete, approfondite
e personalizzate(9-10)
1- competenze inesercitate(2)
2- competenze fortemente
lacunose(3) 3-competenze lacunose(4)
4-competenze superficiali(5)
5-competenze basilari(6)
6- competenze lineari e adeguate(7)
7- competenze solide ed armoniche(8)
8- competenze organiche ed
approfondite (9-10)
1- incapacità di relazionare anche su
contenuti di tipo elementare; non sa
utilizzare i calcoli(2)
2- linguaggio specifico carente; disordine
concettuale; prova in gran parte non svolta
o errata (3-4)
3- incertezza nelle forme linguistiche e/o
nei calcoli(5)
4. lessico essenziale e/o correttezza
sostanziale nel calcolo(6-7)
5- linguaggio corretto ed elaborato
e/o assenza di errori nel calcolo (8)
6- padronanza dei mezzi espressivi e
autonomia nella risoluzione di problemi
complessi (9-10)
TOTALE DA 3 A
20 PUNTI
PUNTI 3
VOTO 2
4
2
5
6
2,5 3
7
8
3,5 4
punti
punti
punti
TOTALE
9
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10
76
Allegato 9 B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI SCIENZE
Per quesiti a risposta multipla
Alunno………………………………………….Classe…………………Data…………………
NUMERO DI DOMANDE: 15 in 30 minuti o 30 in 60 minuti
PER OGNI RISPOSTA ESATTA: PUNTI DUE
PER OGNI RISPOSTA NON DATA: PUNTI ZERO
PER OGNI RISPOSTA ERRATA: PUNTI ZERO
NON SONO AMMESSE CORREZIONI, per ogni correzione: PUNTI ZERO
Se si somministrano 15 domande, il punteggio in trentesimi verrà raddoppiato
e poi si utilizzerà la seguente tabella di conversione, che invece sarà usata
direttamente nel caso si somministrino 30 domande
TABELLA DI CONVERSIONE DEI PUNTI IN VOTO IN DECIMI
P
U
Fino
a13
N
T
Da
14
a
16
Da
17
a
19
Da
20
a
22
Da
23
a
25
Da
26
a
Da
29
28
31
a
Da
32
a
34
Da
35
a
37
Da
38
a
40
Da
41
Da
44
Da
47
a
a
43
46
a
49
Da
50
a
Da
53
Da
56
a
a
52
55
I
V
58
Da
59
a
60
,
2
2,5
3
3,5 4
4,5 5
5,5 6
O
T
O
77
6,5
7
7,5 8
8,5
9
9,5 10
Allegato 10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA
DI MATEMATICA – 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ CLASSE
Alunno: ……………………………….… Classe: ………………………Data: …../……/………
M 1 - Competenza matematica n. 1
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto
forma grafica
M 2 - Competenza matematica n. 2
Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
M 3 - Competenza matematica n. 3
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di quesiti
M 4 - Competenza matematica n. 4
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con
l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e/o le
potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico.
Competenze di
base
Livello di prestazione
Punti
La prova non viene svolta ( foglio bianco ).
COMPETENZA
PREVALENTE
M
0
La prova ,svolta in minima parte e con diversi errori
significativi,non presenta organicità e rigore logico.
La prova , svolta parzialmente e con qualche errore
significativo o svolta completamente e con numerosi errori
significativi, è risolta con scarsa organicità e insufficiente
rigore logico.
La prova,svolta per metà e senza gravi errori o svolta
completamente e con qualche errore significativo, è risolta con
sufficiente organicità e rigore logico.
La prova,svolta in gran parte e senza errori,è risolta con
organicità e rigore logico in tutte le parti fondamentali.
La prova,svolta completamente e senza errori,è risolta con
organicità e rigore logico.
Nessun’altra competenza rilevata.
ALTRE
COMPETENZE
M
Punti 0
Voto
0-1
1
2
3
3,5
4
4
5
4,5
6
5
7
5,5
78
1-2
3-4
5-6
7-8
9 - 10
0
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di
livello “insufficiente”.
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di
livello “mediocre”.
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di
livello “sufficiente”
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di
livello”buono”.
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di
livello”ottimo”.
2
3
Punteggio
attribuito
8
6
9
6,5
10
7
11
7,5
1
2
3
4
5
totale
12 13
8
8,5
14
9
15
10
Allegato 11
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA
DI FISICA – 1^- 2^- 3^- 4^-5^ anno
Alunno: ……………………………….… Classe: ……………………… Data: …../……/………
T1 - Competenza scientifica-tecnologica n. 1
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale e riconoscere
nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
T2 -Competenza scientifica-tecnologica n. 2
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall'esperienza.
T3- Competenza scientifica-tecnologica n. 3
Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in
cui vengono applicate
M 1 - Competenza matematica n. 1
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche in
forma
grafica
M 3 - Competenza matematica n. 3
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
M 4 - Competenza matematica n. 4
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio
di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni di tipo informatico.
L 3 – Competenza dei linguaggi n. 3
Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
Punteggio
Competenze di
base
Livello di prestazione
Punti
0
La prova non viene svolta.
La prova, svolta in minima parte e con diversi errori significativi, non
presenta organicità e rigore logico.
1/2
La prova, svolta parzialmente e con qualche errore significativo, è risolta con scarsa
organicità e insufficiente rigore logico.
3/4
La prova, svolta per metà e senza gravi errori, è risolta con sufficiente organicità
e rigore logico.
5/6
La prova, svolta in gran parte e senza errori, è risolta con organicità e rigore logico
in tutte le parti fondamentali.
7/8
COMPETENZA
PREVALENTE
79
attribuito
La prova, svolta completamente e senza errori,è risolta con organicità e rigore logico.
9/
10
0
Nessun’altra competenza si rileva nella prova svolta.
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello
“insufficiente”
1
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello “mediocre”.
2
ALTRE COMPETENZE Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”sufficiente”.
3
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”buono”.
4
Ulteriori competenze attivate nella prova con prestazioni di livello”ottimo”.
5
Punti
Voto
0-1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
2
3
3,5
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
10
80
Allegato 12 A Disegno
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
A – conoscenze
Voto in 10’
1 - Scarse: commette gravi errori
2 - Superficiali ed incerte: errori anche in compiti semplici
3 - Sufficienti ed essenziali: compiti semplici senza errori
4 - Buone: compiti complessi ma con imprecisioni
5 - Ottime: compiti complessi corretti
1-3
4–5
6
7–8
9 - 10
B - competenze
Corr.
griglia
1
1,5
2
2,5
3
Voto in dec.= voto
griglia
1 - Interpretazione e procedimento dell’esercizio :correttezza geom, nomen.,did.
2 - Completezza: nello svolgimento dell’es., nomenclature e didascalie
3 - Qualità grafica: impaginazione, qualità del segno, ordine e pulizia
4 - Uso degli strumenti: matite, squadre, goniometro, ecc…..
C - capacità
1 - Esegue solo meccanicamente
2 - Esegue solo se guidato
3 - Applica le conoscenze ma non in contesti nuovi
4 - Rielabora le conoscenze acquisite anche in contesti nuovi
5 - Autonomo e propositivo anche in contesti complessi
3–4=
0,25
7 - = 0,75
3–4=
0,25
7 - = 0,75
3–4=
0,25
7 - = 0,75
3–4=
0,25
7 - = 0,75
5 -6 = 0,50
Voto in 10’
Corr.
griglia
1-3
4–5
6
7-8
9 - 10
Voto
attr.
9 – 10= 1
5 -6 = 0,50
9 – 10= 1
5 -6 = 0,50
9 – 10= 1
5 -6 = 0,50
9 – 10= 1
1
1,5
2
2,5
3
Totale / voto conseguito
81
Voto
attr.
Voto
attr.
Allegato 12 B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Voto in 10’
A - conoscenze
1 - Scarse: lacunose e frammentarie
2 - Incomplete ed incerte
3 - Sufficienti ed essenziali: sommarie e/o con imprecisioni
4 - Buone e complete
5 - Ottime: complete, dettagliate ed approfondite in modo autonomo
1-3
4–5
6
7–8
9 - 10
Corr. griglia
1
1,5
2
2,5
3
Voto in dec. = voto griglia
B - competenze
1 - riconoscere tecniche, stili e tipologie
2 - decodificare il linguaggio artistico
3 - Utilizzo di una giusta terminologia
4 - Lettura del manufatto artistico (secondo schemi articolati e pertinenti)
C - capacità
1 - Studio mnemonico
2 - Analizza opere e contesti solo se guidato
3 - Analizza sommariamente:(e/o con imprecisioni ed incompletezze e non in
3 – 4 = 0,25
7 - = 0,75
3 – 4 = 0,25
7 - = 0,75
3 – 4 = 0,25
7 - = 0,75
3 – 4 = 0,25
7 - = 0,75
5 -6 = 0,50
9 – 10= 1
5 -6 = 0,50
9 – 10= 1
5 -6 = 0,50
9 – 10= 1
5 -6 = 0,50
9 – 10= 1
Voto in 10’
Corr. griglia
1-3
4–5
6
1
1,5
2
7-8
2,5
9 - 10
3
contesti nuovi)
4 - Rielabora ed analizza le conoscenze acquisite anche in contesti nuovi, capacità
di cogliere significati e messaggi)
5 - Autonomo e propositivo con capacità di analisi, sintesi e contestualizzazione
Totale / voto conseguito
82
Voto attr.
Voto attr.
Voto attr.
Allegato 13 A
TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE DI LINGUA STRANIERA PER IL 1° BIENNIO E GRIGLIE DI
VALUTAZIONE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Prove di competenza linguistica (esercizi strutturati e semi-strutturati)
Composizione di un dialogo su traccia
Risposte relative ad un brano
Composizione di una lettera
Simultanea
Riassunto (2° anno)
Dettato
Per le prove strutturate ( tipologia 1)la valutazione avverrà in base al numero di quesiti, alla tipologia ed alle
risposte richieste;
Per le tipologie 2 - 3 - 4 - 6 la valutazione si baserà sulla griglia generale per la produzione scritta
Per la tipologia 5 la valutazione si baserà sulla griglia specifica predisposta;
Per la tipologia 7 la valutazione si baserà sulla griglia specifica predisposta.
In caso di prove di tipologia mista il docente adeguerà opportunamente le griglie al tipo di prova predisposta
TIPOLOGIA DELLE PROVE ORALI
Semplici conversazioni
Lettura e comprensione
Quesiti di competenza linguistica
Per la valutazione della produzione orale si farà riferimento alla relativa griglia predisposta.
Si allegano, di seguito, le relative griglie
83
Allegato 13 B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA ( primo biennio)
INDICATORI
Competenza di produzione e
conoscenza degli argomenti
competenza lessicale
Competenza morfo-sintattica
DESCRITTORI
Corretta/completa
PUNTEGGIO
4
Adeguata
3
Essenziale
2,5
Parziale
2
Limitata e superficiale
1,5
Scarsa
1
Articolata
3
adeguata
2,5
Essenziale
2
limitata
1,5
scarsa
Appropriata e corretta
1
3
Adeguata
2,5
Sostanzialmente
corretto
2
parzialmente scorretto
1,5
limitato
1
scorretto
0,5
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SIMULTANEA
A) Padronanza
delle strutture
B) Padronanza
delle funzioni e
del lessico
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
84
Allegato 13 C
85
Allegato 13 D
TIPOLOGIA DELLE PROVE ORALI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI LINGUA
STRANIERA PER LE CLASSI III e IV ( 2° BIENNIO) E PER LE CLASSI V
Ascolto - Comprensione
Lettura - Conversazione
Colloqui
Esposizione orale
La valutazione si baserà sulla relativa griglia per la produzione orale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE
1) Prove di competenza linguistica
(esercizi strutturati e semi-strutturati)
2) Risposte relative ad un brano di ordine generale o letterario
3) Composizione di una lettera o di un dialogo su traccia
4) Riassunto
5) Analisi testuale
6) Temi e/o questionari a risposta aperta su argomenti di attualità e/o letteratura
 Per le prove strutturate ( tipologia 1 ) la valutazione avverrà in base al numero di quesiti, alla
tipologia ed alle risposte richieste.
 Per le tipologie 2 - 5 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di
comprensione
 Per le tipologie 3 – la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di
composizione a carattere linguistico
 Per le tipologie 4 - 6 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di
composizione a carattere letterario o di contenuto specifico.
In caso di prove di tipologia mista il docente adeguerà opportunamente le griglie al tipo di prova
predisposta.
Si allegano le relative griglie
86
Allegato 13E
87
Allegato 13 F
TIPOLOGIA DELLE PROVE ORALI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DI LINGUA
STRANIERA PER LE CLASSI III e IV ( 2° BIENNIO) E PER LE CLASSI V
Ascolto - Comprensione
Lettura - Conversazione
Colloqui
Esposizione orale
La valutazione si baserà sulla relativa griglia per la produzione orale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE
7) Prove di competenza linguistica
(esercizi strutturati e semi-strutturati)
8) Risposte relative ad un brano di ordine generale o letterario
9) Composizione di una lettera o di un dialogo su traccia
10) Riassunto
11) Analisi testuale
12) Temi e/o questionari a risposta aperta su argomenti di attualità e/o letteratura
 Per le prove strutturate ( tipologia 1 ) la valutazione avverrà in base al numero di quesiti, alla
tipologia ed alle risposte richieste.
 Per le tipologie 2 - 5 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di
comprensione
 Per le tipologie 3 – la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di
composizione a carattere linguistico
 Per le tipologie 4 - 6 la valutazione si baserà sulla griglia predisposta per la prova di
composizione a carattere letterario o di contenuto specifico.
In caso di prove di tipologia mista il docente adeguerà opportunamente le griglie al tipo di prova
predisposta.
Si allegano le relative griglie
88
Allegato 13 G
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua straniera - (classi III
– IV – V) Tipologia : comprensione e produzione del testo
INDICATORI
DESCRITTORI
Punteggio
Completo e dettagliato
3
Adeguato
2.5
Essenziale
2
Limitato
1.5
Scarso
1
Appropriato e corretto
3
Adeguato
2.5
Sostanzialmente
corretto
2
Parzialmente scorretto
e limitato
1.5
Scarso
1
Coeso e articolato
2
Lineare e coerente
1.5
Elementare ma
coerente
1
Conoscenza/
comprensione e
Competenze
evidenziate
Comprensione
Competenza
linguistica
(morfo-sintassi
Lessico ortografia)
Competenza
testuale
(organizzazione
discorso/frase
Coerenza e
coesione
Pertinenza
informazioni)
Frammentario
0.5
Incoerente e confuso
0
Competenza
argomentativaelaborativa
Efficace e organico
2
Adeguato e permanente
1.5
(capacità di analisi
e sintesi
Rielaborazione
personale
Originalità di
argomentazione
Essenziale
1
Limitato
0.5
Non rilevabile
0
89
Allegato 13H
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua straniera - (classi III
– IV – V) Tipologia : composizione a carattere letterario
INDICATORI
DESCRITTORI
Punteggio
Accurata ed esaustiva
3
Completa e corretta
2.5
Essenziale
2
Imprecisa e parziale
1.5
Superficiale e
incompleta
1
Appropriato e corretto
3
Adeguato
2.5
Sostanzialmente
corretto
2
Parzialmente scorretto
e limitato
1.5
Scarso
1
Coeso e articolato
2
Lineare e coerente
1.5
Elementare ma
coerente
1
Conoscenza/
comprensione e
Competenze
evidenziate
Conoscenza
specifica degli
argomenti
Competenza
linguistica
(morfo-sintassi
Lessico ortografia)
Competenza
testuale
(organizzazione
discorso/frase
Coerenza e
coesione
Pertinenza
informazioni)
Frammentario
0.5
Incoerente e confuso
0
Competenza
argomentativaelaborativa
(capacità di analisi
e sintesi
Rielaborazione
personale
Originalità di
argomentazione
Efficace e organico
2
Adeguato e permanente
1.5
Essenziale
1
Limitato
0.5
Non rilevabile
0
90
Allegato 13 I
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua Inglese - (classi III –
IV – V) Tipologia : composizione a contenuto non letterario
INDICATORI
DESCRITTORI
Punteggio
Conoscenza/
comprensione e
Competenze
evidenziate
Competenza di
produzione
Competenza
linguistica
(morfo-sintassi
Lessico ortografia)
Competenza
testuale
(organizzazione
discorso/frase
Coerenza e
coesione
Pertinenza
informazioni)
Accurata ed esaustiva
3
Completa e corretta
2.5
Essenziale
2
Imprecisa e parziale
1.5
Superficiale e
incompleta
1
Appropriato e corretto
3
Adeguato
2.5
Sostanzialmente
corretto
2
Parzialmente scorretto
e limitato
1.5
Scarso
1
Coeso e articolato
2
Lineare e coerente
1.5
Elementare ma
coerente
1
Frammentario
0.5
Incoerente e confuso
0
Competenza
argomentativaelaborativa
Efficace e organico
2
Adeguato e permanente
1.5
(capacità di analisi
e sintesi
Rielaborazione
personale
Originalità di
argomentazione
Essenziale
1
Limitato
0.5
Non rilevabile
0
91
Allegato 13 L
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA - Lingua straniera - (classi biennio e
triennio) Tipologia : produzione del testo ( quando la comprensione è valutata da altro
test: true false/ multiple choice …)
INDICATORI
DESCRITTORI
Punteggio
Comprensione
delle istruzioni
(Aderenza alla
traccia/ Pertinenza
informazioni)
Competenza
linguistica
(morfo-sintassi
Lessico
ortografia)
Competenza
testuale
(organizzazione
discorso/frase
Coerenza e
coesione)
Competenza
argomentativaelaborativa
(capacità di
analisi e sintesi
Rielaborazione
personale
Originalità di
argomentazione
Completo e dettagliato
2
Adeguato
1.5
Essenziale
1
Limitato
0.5
Scarso
Appropriato e corretto
0
3
Adeguato
2.5
Sostanzialmente corretto
2
Parzialmente scorretto e
limitato
1.5
Scarso
Coeso e articolato
1
3
Lineare e coerente
2.5
Elementare ma coerente
2
Frammentario
1.5
Incoerente e confuso
Efficace e organico
1
2
Adeguato e permanente
1.5
Essenziale
1
Limitato
0.5
Non rilevabile
0
…..…./10
Total Score:
......…/20
Mark:
92
Allegato 14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
La valutazione avviene tenendo conto di 4 indicatori: A) Conoscenza B) Livello capacità motorie C) Impegno e
partecipazione D) Comportamento e rispetto delle regole.
Negli indicatori sono riconosciuti 4 livelli esplicati nella griglia di seguito riportata:
Griglia valutativa
1 ( 3-4 )
A
SCARSA
B
SCARSO
C
SCARSO
D
INADEGUATO
2(5)
FRAMMENTARIA
INADEGUATO
INSUFFICIENTE
A
VOLTE
INADEGUATO
3(6)
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
ADEGUATO
Corrispondenza tra livello e voto:
livello 1 = 3 – 4
livello 2 = 5;
livello 3 = 6;
livello 4 = 7- 8 ;
livello 5 = 9- 10.
93
4 ( 7-8 )
APPROFONDITA
BUONO
COSTANTE
BUONO
5 ( 9 – 10 )
RIELABORATA
ECCELLENTE
ECCELLENTE
OTTIMO
GRIGLIA
SIMULAZIONE
II PROVA SCRITTA
MATEMATICA
ESAMI DI STATO
94
CO N OS CE NZ
E
Conoscenza di
principi, teorie,
concetti, termini,
regole, procedure,
metodi e tecniche
CAP ACIT A’ L OGI C H E ED
AR GO M E NT AT IVE
Organizzazione e
utilizzazione di
conoscenze e abilità
per analizzare,
scomporre, elaborare.
Proprietà di
linguaggio,
comunicazione e
commento della
soluzione puntuali
e logicamente
rigorosi.
Scelta di procedure
ottimali e non
standard.
CO RR ETTE ZZA E
C HIA R E Z Z A D E GL I
S VOL GI M E NT I
Correttezza nei
calcoli,
nell’applicazione di
tecniche e procedure.
Correttezza e
precisione
nell’esecuzione delle
rappresentazioni
geometriche e dei
grafici.
CO M PLET E Z
ZA
DESCRITTORI
Problema risolto in
tutte le sue parti e
risposte complete ai
quesiti affrontati.
Quesiti
Valore massimo
attribuibile 75/150 (15x5)
Problema 2
Problema
Valore
massimo
attribuibil
e
: 75/150
Problema 1
CIITERI PER LA
VALUTAZIONE
Allegato15
Q
1
Q2
Q
4
Q3
Q5
Q
6
Q7
t
o
t
Q
8
Q9
Q
10
Punteggi
o
massimo
Punteggi
o
assegnato
Punteggi
o
massimo
Punteggi
o
assegnato
Punteggi
o
massimo
Punteggi
o
assegnato
Punteggi
o
massimo
Punteggi
o
assegnato
TABELLA DI CONVERSIONE DAL PUNTEGGIO GREZZO AL VOTO IN QUINDICESIMI
Punteggio
03
410
1118
1926
2734
3543
4453
5463
6474
7585
8697
98109
110123
Voto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
95
124137
14
138150
1
5
GRIGLIA
SIMULAZIONE
TERZA PROVA
ESAME DI STATO
96
Unione Europea
Liceo Scientifico Statale ““EE. Fermi””
Cosenza
Allegato 16
SIMULAZIONE TERZA PROVA
a.s.2015-2016
TIPOLOGIA
Mista B + C
STRUTTURA
10 quesiti a risposta singola
+
20 quesiti a risposta multipla
DATA
…………. 2016
DURATA
120 minuti
DISCIPLINE
Classe
V …..
Candidato
……………………………………
97
MIUR
GRIGLIA DI VALUTAZIONE III prova Esami di Stato – Tipologia B+C
Punteggio quesiti tipologia B (da 0 a 12)
Quesito n.1
INDICATORI
Nullo/a – Risposta
errata (pp 0)
DESCRITTORI
Parzialmente
Corretto/a, adeguato/a
adeguato/a (pp1)
(pp 2)
1) Conoscenza dell’argomento
proposto/pertinenza
2) Efficacia argomentativa / capacità di
sintesi
3) Utilizzo corretto del linguaggio specifico
della disciplina/coesione/correttezza
ortografica e morfosintattica
Totale
Quesito n. 2
INDICATORI
Nullo/a – Risposta
errata (pp 0)
/6
DESCRITTORI
Parzialmente
Corretto/a, adeguato/a
adeguato/a (pp1)
(pp2)
1) Conoscenza dell’argomento
proposto/pertinenza
2) Efficacia argomentativa / capacità di
sintesi
3) Utilizzo corretto del linguaggio specifico
della disciplina/coesione/correttezza
ortografica e morfosintattica
Totale
/6
Punteggio quesiti tipologia C (0/2)
Quesito n. 3
Quesito n. 4
Quesito n. 5
Quesito n. 6
TOTALE
/8
Quesiti a risposta singola
Per la valutazione dei quesiti a risposta singola il punteggio varia da un minimo di 0 ad un massimo di 6.
Quesiti a scelta multipla
Punteggio: 2 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta errata o non data.
98
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
(Tipologia B + C)
2 Quesito a
risposta
singola
3 Quesito
a risposta
multipla
4 Quesito
a risposta
multipla
5 Quesito
a risposta
multipla
6 Quesito
a risposta
multipla
Punteggio
per
disciplina
DISCIPLINE
1 Quesito a
risposta
singola
Punteggio totale
PUNTEGGIO
TOTALE / 100
Da 0 a 2
Da 3 a 7
Da 8 a 12
Da 13 a 18
Da 19 a 23
VOTO / 15
1
2
3
4
5
PUNTEGGIO
TOTALE / 100
Da 24 a 29
Da 30 a 35
Da 36 a 42
Da 43 a 49
Da 50 a 57
VOTO / 15
6
7
8
9
10
Punteggio: ……../ 100
Cosenza,
/
/ 2016
I docenti
99
PUNTEGGIO
TOTALE / 100
Da 58 a 66
Da 67 a 75
Da 76 a 84
Da 85 a 92
Da 93 a 100
VOTO / 15
Voto: ………/ 15
11
12
13
14
15
Griglia per
simulazione
colloquio
esame di Stato
100
Allegato 17
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
CANDIDATO
INDICATORI
1 /15
16/19
20
21/23
24/25
26/27
28/30
Sviluppo
argomentazioni
Padronanza
dei contenuti
Raccordi
pluridisciplinari
Elaborazioni
personali e
originali
Morfosintassi e
lessico
TOTALE
PUNTI
/ 30
PUNTEGGIO A
MAGGIORANZA
PUNTEGGIO
ALL'U NANIMITÀ
LA COMMISSIONE
IL PRESIDENTE
LEGENDA:
1
16
20
21
24
26
28


15




23
19
25
27
30
=
=
=
=
=
=
=
101
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
INDICE
Pagina
1 Presentazione della scuola
1-12
1.1Risorse umane e materiali
1.2Organizzazione, organigramma
1-3
4
1.2.1Staff e FFSS
1,2. 2 I dipartimenti
1.2.3 Programmazione didattico-disciplinare e coordinatori
1.2.4 Commissioni, gruppi di lavoro, laboratori e palestra
5-6
7-9
9-11
12
2 Obiettivi
13-14
3 Piano di studi
15-27
3.1 Competenze in uscita dal primo biennio
15-16
3.2 Competenze in uscita dal secondo biennio
17-19
3.3 Competenze in uscita dal quinto anno
3.4 Piano orario Liceo Scientifico
3.4.1 Area dei potenziamenti (matematico, scientifico, giuridico-economico, inglese e spagnolo)
20-21
22
23-27
4 Didattica
28-40
4.1 Metodologie innovative
4.2 Attività complementari ed integrative
4.3 Piano di formazione / aggiornamento
28-33
33-36
37
4.4 Progetti
4.5 Reti
37-39
40
5 Valutazione
40-55
5.1 Tipologie,criteri e modalità
40-43
5.2 Valutazione finale
5.3 Valutazione didattico-disciplinare
5.4Valutazione della condotta
5.5 Griglia di osservazione delle competenze trasversali
5.6 Griglia per le verifiche orali
5.7 tipologia degli interventi di recupero
43
43-45
46
46-47
47-48
48
5.8 Valutazione per gli studenti con sospensione giudizio
5.9 Attribuzione credito scolastico e formativo
48-49
49-51
5.10Tipologie di verifica
5.11 Valutazione iniziale, intermedia, finale
52
52-53
5.12 Esame di stato
54-56
6.Autovalutazione di istituto
57-58
6.1Esperienze pregresse dell’istituto: CAF e Vales
6.2 SNV: risultati del RAV
57
58
7.
59-62
Allegati 1,2,3( schede-attribuzione crediti)
7..2 Allegati 4-14( Griglie per le valutazioni disciplinari)
7.3 Allegato 15 ( Griglia per la simulazione II prova esami di stato)
63-94
95-96
7.4 Allegato 16 ( Griglia per la simulazione III prova esami di stato)
7.5 Allegato 17 ( Griglia per la simulazione Colloquio esame di stato)
97-100
101-102
102
Il presente documento è stato approvato in data 9/10/2015 dal Collegio dei docenti e dal Consiglio
d’Istituto in data 14/10/2015.
103
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Via Isnardi,2- Via Molinella,30