ALLEGATO A Studi tecnici e geologico-geotecnici allegati alle osservazioni della Delibera Programmatica REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI BRA COMMITTENTE: IMMO. ILED s.r.l. UBICAZIONE: C.T. F° 50 Mappali 2024/P – 173/P MODIFICA DESTINAZIONE URBANISTICA APPEZZAMENTO DI TERRENO RELAZIONE GEOLOGICA RELAZIONE GEOTECNICA SULLE INDAGINI (D.M. 11 marzo 1988) Firma e timbro del tecnico incaricato Redatto: Elaborato n.: Data: Dott. Geol. Enrico ARESE GT-08-R-074 23 ottobre 2008 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 1 di 26 INDICE PREMESSA ............................................................................................................ 2 1 TIPOLOGIA E QUALITA’ DEI DATI ............................................................... 3 2 VINCOLI DI TIPO GEOLOGICO..................................................................... 5 2.1 Vincolo sismico ................................................................................................... 5 2.2 Vincolo urbanistico ............................................................................................. 5 2.3 Vincolo idrogeologico ......................................................................................... 6 3 GEOLOGIA ..................................................................................................... 7 3.1 Assetto territoriale............................................................................................... 7 3.2 Assetto geomorfologico ..................................................................................... 8 3.3 Assetto geologico.............................................................................................. 10 3.3.1 Unità litologiche................................................................................................. 11 3.4 Assetto idrogeologico....................................................................................... 13 4 CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA ....................................................... 15 4.1 Ricostruzione dell’assetto del sottosuolo....................................................... 15 4.2 Indagini geognostiche pregresse nell'intorno dell'area................................. 15 4.3 Indagini geognostiche eseguite nell'area in esame ....................................... 16 4.3.1 Pozzetti esplorativi............................................................................................... 16 4.3.2 Prove penetrometriche dinamiche ....................................................................... 18 4.4 Caratterizzazione geotecnica ........................................................................... 20 4.5 Verifica di stabilità ............................................................................................. 22 4.5.1 Risultati analisi pendio ......................................................................................... 25 5 COMPATIBILITÀ DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA ........................ 26 ELENCO ALLEGATI All. A Ubicazione indagini e tabulati caratterizzazione geotecnica All. B Verifica di stabilità e tabulati Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 2 di 26 PREMESSA Su richiesta dello Studio Tecnico GAIA & Associati ed incarico del Geom. Osvaldo ABRATE, nato a Sommaria Bosco il 15.05.1952 e residente a Caramagna Piemonte – Via Rovarino n. 21 – in qualità di Legale Rappresentante della Società “IMMO.ILED SRL”, con sede in Caramagna Piemonte – via Europa n. 20 – cod. fisc. 02889120040, viene redatta la presente relazione a commento delle caratteristiche geologiche e geotecniche di compatibilità di un’area, distinta al Catasto Terreni del Comune di Bra (CN) al Foglio 50 mappali 2024/p-173/p, ove è prevista la richiesta di modifica di destinazione urbanistica rispetto a quanto previsto nel vigente P.R.G.C. del Comune di Bra. L'esigenza di definire in modo completo l'assetto dell'ambiente fisico dell’area in esame, con riferimento alla configurazione naturale del territorio (assetto attuale) ha comportato lo sviluppo di un'indagine articolata, svolta in più fasi. La descrizione dettagliata dell’insieme degli studi e delle indagini condotte, insieme alla metodologia seguita nello svolgimento dell'incarico, viene illustrata nel Cap. 1. I vincoli, di tipo geologico, sono esposti nel Cap. 2. Il Cap. 3 illustra le attività di rilevamento geologico e geomorfologico svolte sul sito in esame, nonché su un ampio settore adiacente. La campagna d'indagine geognostica, appositamente programmata per l'analisi del sito, comprende prove penetrometriche dinamiche e pozzetti esplorativi. Per una corretta localizzazione dei punti di indagine si è fatto riferimento ad un rilievo topografico realizzato da parte dello Studio GAIA & Associati. I risultati acquisiti e un'analisi obiettiva dei dati disponibili sono presentati nel Cap. 4. Le considerazioni geologico-geotecniche ai fini della valutazione dell’idoneità all’edificazione, elaborate sulla base dei dati di superficie, delle indagini di sottosuolo e della bibliografia scientifica, sono svolte nel Cap. 5. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 3 di 26 1 TIPOLOGIA E QUALITA’ DEI DATI La presente relazione illustra il quadro conoscitivo acquisito con il complesso delle attività di studio e indagine condotte per l'area di interesse, la sequenza litostratigrafica presente, la caratterizzazione geotecnica dei terreni, la distribuzione e lo stato di attività dei fenomeni responsabili del modellamento dell’area, in atto o potenziali. La prima fase dell'analisi è stata finalizzata all'elaborazione del Modello Geologico (M.G.), strumento indispensabile per la definizione di un quadro conoscitivo adeguatamente rappresentativo dell'area in oggetto. Il Modello Geologico rappresenta la ricostruzione concettuale della configurazione spaziale e della successione temporale dei processi che improntano l'assetto e l'evoluzione, in atto o potenziale, di una determinata porzione della crosta terrestre, ovvero del tratto di ambiente fisico in esame. Il M.G. dipende dall'analisi e dall'interpretazione di una realtà estremamente complessa relativa all'ambiente fisico, dove i diversi elementi che la compongono "ambiti conoscitivi" o "sistemi" sono in relazione reciproca ed interagiscono fra loro. La configurazione del territorio in esame ha reso necessario l'esecuzione di una campagna d'indagine geognostica finalizzata alla ricostruzione dell'assetto del volume di sottosuolo significativo per una corretta valutazione dell’eventuale idoneità all’edificazione. L'analisi integrata del complesso dei dati emersi, finalizzata all'elaborazione di uno schema interpretativo del territorio, consente di inserire in un unico quadro conoscitivo tutti gli elementi geognostici, geotecnici ed idrogeologici di interesse. Questo quadro costituisce il Modello Geotecnico (M.G.), in grado di descrivere in modo adeguato la struttura dell'area in oggetto con riferimento specifico alle condizioni al contorno di interesse. La relazione è redatta in riferimento a quanto prescritto dal D.M. 11 marzo 1988: ”Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri e le prescrizioni per la progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione”. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 4 di 26 Lo studio è stato realizzato attraverso le seguenti fasi operative: Ricerca bibliografica e storica, mirata ad una conoscenza locale del territorio e degli eventi che hanno modellato le forme del paesaggio fisico e la loro evoluzione. In particolare sono stati esaminati: la cartografia allegata al P.R.G.C. vigente del Comune di Bra; la cartografia e la bibliografia edite dalla Banca Dati Geologica della Regione Piemonte; l'Allegato 4 al P.A.I. contenente le delimitazioni delle aree in dissesto redatta dall'Autorità di Bacino del Fiume Po; la cartografia geologica edita dal Servizio Geologico d'Italia; le aerofotografie della Regione Piemonte: anno 2001 (a seguito dell'evento alluvionale del 2000); le comunicazioni orali ricevute da Uffici della Pubblica Amministrazione e privati. Rilievi e verifiche di campagna, svolti nel periodo Agosto - Ottobre 2008, aventi lo scopo sia di controllare i dati esistenti in letteratura sia di definire, nel dettaglio, le caratteristiche dissestive esistenti, mediante: caratterizzazione geologica, geomorfologica ed idrogeologica; analisi della pericolosità locale; pianificazione, Direzione Lavori e svolgimento di una campagna d'indagine geognostica; caratterizzazione geotecnica delle unità litologico-stratigrafiche individuate; ricostruzione dell'assetto del terreno con elaborazione di una Sezione; verifica di stabilità; valutazione complessiva dell’idoneità all’edificazione. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 5 di 26 2 VINCOLI DI TIPO GEOLOGICO 2.1 Vincolo sismico Nell’ambito della proposta di riclassificazione sismica del territorio nazionale (Gruppo di Lavoro Servizio Sismico Nazionale, 1998) e dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3274 del 20 marzo 2003 (Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica) il comune di Bra è classificato come appartenente alla zona 4 (bassa sismicità). Nella zona 4 non viene introdotto l'obbligo della progettazione antisismica, tranne che per alcune tipologie di edifici e costruzioni di nuova edificazione, come individuati dall’allegato B della D.G.R. n. 64-11402 del 23/12/2003. Di seguito è allegato un prospetto con gli eventi e l’intensità di una certa rilevanza, valutati, sia secondo la scala macrosismica Mercalli - Cancani - Sieberg (MCS, 1917), sia in gradi della scala Richter ML, in zone coincidenti e/o limitrofe a quella in esame (ING/SGA,,1980; Sismi Anno 1982 – 2000: Regione Piemonte A.R.P.A. SISGEO on line): Anno Intensità' (MCS) Intensità' (ML) Epicentro 1275 VII CANALE 1542 VI RACCONIGI 1786 VII ALBA 1901 VI SOMM. PERNO 1982 IV-V ALBA 2001 2.3 CHERASCO 2002 2.3 MARENE 2003 3.5 MONTEU ROERO 2.2 Vincolo urbanistico L'area, sulla base della Variante n° 25 al P.R.G.C. del Comune di Bra risulta inserita nella "Carta di Sintesi della Pericolosità Geomorfologica e dell'Idoneità all'Utilizzazio- Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 6 di 26 ne Urbanistica" (Fig. 2.1) , nella classe III-indifferenziata “Porzioni del territorio non edificate, o con presenza di isolati edifici, da considerarsi complessivamente come una Classe IIIA-c, con locali aree di Classe IIIB-c ed eventuali aree in Classe II-c non cartografate". In tale classe, le Norme di Attuazione, prescrivono che “Gli interventi potranno essere realizzati solo a seguito di studi, condotti in ottemperanza alle prescrizioni di cui al D.M. 11/03/1988 e s.m.i., volti a dimostrare la compatibilità tra l’intervento e le condizioni di dissesto e di rischio esistenti, nonché a prescrivere gli eventuali accorgimenti tecnici atti alla loro mitigazione". Figura 2.1 - Estratto (non in scala) dalla Tav. 6B allegata alla Variante n° 25 del P.R.G.C. del Comune di Bra. Nel riquadro arancio-tratteggiato è individuata l’area di indagine. 2.3 Vincolo idrogeologico L’area, oggetto di intervento, risulta sottoposta al vincolo pubblicistico ex L.R. 9 agosto 1989 n° 45 "Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici": in particolare la legge in parola disciplina gli interventi da eseguire nelle zone soggette a vincolo per scopi idrogeologici ai sensi del R.D.L. 30 dicembre 1923 n° 3267 e stabilisce, tra l’altro, che l’esercizio degli interventi sia subordinato all’ottenimento di provvedimento autorizzativo. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 7 di 26 3 GEOLOGIA 3.1 Assetto territoriale L'area è topograficamente compresa nella Sezione 192070 (Fig. 3.1) della Carta Tecnica Regionale (C.T.R. Piemonte, 1991) alla scala 1:10.000, e si colloca nella porzione Nord dell'abitato di Bra tra strada Favorita ed una strada privata. I terreni sono debolmente inclinati tra le due strade, con una pendenza di 15° verso Est e di 6° verso S-E, mentre la quota media è di 306 m. Catastalmente i terreni sono identificati nel C.T. al Foglio 50 mappali 2024/p – 173/p del Comune di Bra (CN). Figura 3.1 - Estratto (non in scala) dalla C.T.R. (1991) Sezione 192070. Nel riquadro aranciotratteggiato è individuata l’area di indagine. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 8 di 26 3.2 Assetto geomorfologico Dal punto di vista morfologico il sito è rappresentato da un versante, esposto a E-SE, della porzione terminale di una dorsale collinare, il cui uso del suolo è rappresentato da prato stabilizzato con sporadiche piante, la quale si raccorda con l'antistante piana braidese (Fig. 3.2). Figura 3.2 - Ripresa aerea (Telespazio © 2006). Nel riquadro arancio-tratteggiato è individuata l’area di indagine. Tale versante è la classica espressione della morfologia a pseudoquestas, tipica dei rilievi delle Langhe e dei Roeri. CARRARO et alii (1981), nell'ambito della realizzazione della Carta Neotettonica d'Italia, stabiliscono l'età recente del raggiungimento della configurazione strutturale e morfologica di tali rilievi, che viene spiegato con il sollevamento differenziale di una originaria pianura alluvionale, della quale sono conservati alcuni depositi continentali pleistocenici, localizzati in zone sommitali a forma tabulare. Successivamente al Pleistocene inferiore, periodo in cui termina la genesi del glacis delle Langhe, l’area è interessata da più fasi erosive (BIANCOTTI, 1981). Nel Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 9 di 26 Pleistocene medio il glacis è inciso da un reticolo idrografico defluente da SSE verso NNO, quindi, nel corso del Pleistocene superiore il sollevamento differenziale dell'area determina l'inversione dei deflussi dei corsi d'acqua, che dalla pianura cuneese si dirigono verso quella alessandrina. Per tutto l'Olocene l'evoluzione morfologica dell'area di interesse risulta fortemente condizionata dalla diversione del Tanaro che ha determinato un abbassamento significativo del livello di base relativo e l'innesco di un fenomeno di erosione regressiva generale che ha interessato l'intero reticolato idrografico del Bacino Piemontese meridionale. Nell'attuale stato di fatto le caratteristiche morfologiche locali, la consultazione delle seguenti banche dati e degli archivi, congiuntamente ed il rilievo eseguito dallo scrivente: “Carta delle frane” edita dalla Regione Piemonte – Direzione Servizi Tecnici di Prevenzione – Settore Studi e Ricerche Geologiche – Sistema Informativo Prevenzione Rischi in scala 1:100.000 segnatamente al Foglio 68 “Carmagnola”. “Delimitazione delle aree in dissesto” dell’ “Atlante dei rischi idraulici e idrogeologici” del Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) vigente in scala 1:25.000. “Progetto I.F.F.I.” (ARPA Piemonte - Settore Studi e Ricerche Geologiche Sistema Informatico Prevenzione Rischi – SigeoOnLine), aggiornato alla data di agosto 2005. “Carta Geomorfologica e dei Dissesti” – Tav. 3B – allegata alla Variante n° 25 del P.R.G.C. del Comune di Bra, in scala 1:10.000 (Fig. 3.3). Archivio Comune di Bra. non hanno evidenziato dissesti in atto o pregressi nell'area; seppur la Carta Geomorfologica e dei Dissesti inserisca, il lotto in oggetto, in aree potenzialmente instabili (trattasi di aree in cui le caratteristiche litologiche (geotecniche), geologiche (natura e giacitura del substrato), idrogeologiche (caratteristiche della falda libera) e morfologiche (profilo del pendio) inducono ad un quadro di stabilità prossimo all’equilibrio limite). Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 10 di 26 Figura 3.3 - Estratto (non in scala) dalla “Carta Geomorfologica e dei Dissesti” – Tav. 3B – allegata alla Variante n° 25 del P.R.G.C. del Comune di Bra. Nel riquadro arancio-tratteggiato è individuata l’area di indagine. 3.3 Assetto geologico L'area è, da un punto di vista paleo-geografico, collocata all'interno del Bacino Terziario Piemontese (B.T.P.) il quale ha rappresentato un bacino di sedimentazione, costituito da un ampio braccio di mare con una profondità sui 200 metri, che, all’inizio del Pliocene, si estendeva tra le Langhe a Sud e una porzione isolata di quello che sarà il Monferrato a Nord (CAVALLO & REPETTO, 1992). Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 11 di 26 La sequenza litostratigrafica generale evidenzia nella parte inferiore, in discontinuità sulla Formazione gessoso-solfifera del Miocene terminale, una facies argillosa di ambiente circalitorale chiamata Argille di Lugagnano 1 (Piacenziano 2 Auctt.); a questa segue, in continuità e con livelli di transizione, una facies sabbiosa, Sabbie di Asti1 (Astiano2 Auctt.), che registra le fasi di minor profondità del mare pliocenico. Successivamente con l’accumulo di sedimenti e il progressivo ritiro del mare, dal bacino di sedimentazione sopraccitato, s’instaura un ambiente continentale, di tipo deltizio in fase di progradazione, interdigitato con sedimenti di spiaggia (Pliocene medio - Pliocene superiore?), contraddistinto dalla presenza, in sostanziale continuità di sedimentazione sui sedimenti marini litorali (Astiano Auctt.), di depositi costituiti da sabbie grossolane, localmente con livelli di ghiaie minute passanti ad argille e sabbie quarzose pseudostratificate, di colore grigio - verdognolo, d’origine fluvio lacustre o lacustre, con rare alternanze ghiaiose (Villafranchiano inferiore/superiore2 Auctt.). Si sottolinea come il passaggio litostratigrafico, tra il settore di pianura e il complesso collinare, avvenga in modo brusco; ciò può essere spiegato sia ipotizzando un'intensa azione erosiva esercitata dal paleo Tanaro sui depositi prequaternari, contro i quali era spinto dagli affluenti in sinistra orografica, sia ammettendo l'esistenza di una flessura-faglia lungo l'allineamento Bra - Sanfrè - Sommariva (CARRARO et alii, 1991). 3.3.1 Unità litologiche Nella Fig. 3.4 è riportato uno stralcio del Foglio n. 68 “Carmagnola”, della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:100.000 (BORTOLAMI et alii, 1969). Sulla base di questa cartografia e delle indagini esperite dallo scrivente la sequenza litostratigrafica indica: Coltre Eluvio-Colluviale: Depositi a tessitura fine, prevalentemente limoso-sabbiosi, che ricoprono in modo abbastanza uniforme il substrato. La potenza è di alcuni metri. 1 Accezione litostratigrafica (sensu Boni e Casnedi, 1970) riportata nella Carta Geologica d’Italia, alla scala 1:100.000, Foglio 69 Asti, edito nel 1970. 2 Accezione cronostratigrafica (sensu Sacco, 1890) riportata nella Carta Geologica d’Italia, alla scala 1:100.000, Foglio 68 Carmagnola, edito nel 1969. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 12 di 26 Villafranchiano Inferiore (I1) Sabbie quarzose a stratificazione incrociata d’origine lagunare deltizia (Pleistocene inferiore). Pliocene in facies di “Astiano” (PII) La formazione, per uno spessore di 60-80 m, è costituita da sabbie limose giallastre incoerenti o localmente cementate in genere omogenee, solo raramente mostranti strutture da moto ondoso. Si tratta di sedimenti di spiaggia esterna (shoreface) deposti a profondità limitate (0-30 m) e controllati dalla forte energia idrodinamica del moto ondoso e delle correnti costiere, comprese quelle di marea nella parte alta della formazione (CARRARO et alii, 1982). Quest’area rappresentava, come precedentemente detto, un braccio di mare di comunicazione tra i golfi alessandrino e cuneese (MONTEFAMEGLIO et alii, 1980); entro questo "stretto" le correnti di marea venivano accelerate e quindi producevano vistosi effetti di erosione e di selezione dei sedimenti, controllandone quindi l'accumulo. Questa sequenza stratigrafica implica una situazione estremamente eterogenea tra i suoi depositi. I sedimenti, infatti, costituiti da materiali passanti da limi-sabbiosi a sabbie-limose, s'interdigitano tra loro in lenti o livelli, quindi alla variabilità in senso verticale si aggiunge quella in senso orizzontale. La giacitura del substrato presenta: direzione: SO/NE immersione: NO inclinazione: 5° ÷ 15°. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 13 di 26 Figura 3.4 – Stralcio (non in scala) dal Foglio n. 68 “Carmagnola”, della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:100.000 (Bortolami et alii, 1969). L'area di indagine è inserita nella zona di passaggio tra il Villafranchiano Inferiore – I1 “sabbie quarzose a stratificazione incrociata di origine lagunare deltizia” e il Pliocene in Facies di "Astiano" – PII “sabbie limose di colore giallastro”. Si sottolinea come il passaggio litostratigrafico, tra il settore di pianura e il complesso collinare, avviene in modo brusco; ciò può essere spiegato sia ipotizzando un'intensa azione erosiva esercitata dal paleo Tanaro sui depositi prequaternari, contro i quali era spinto dagli affluenti in sinistra orografica, sia ammettendo l'esistenza di una flessura-faglia lungo l'allineamento Bra - Sanfrè - Sommariva (CARRARO et alii, 1969). 3.4 Assetto idrogeologico L’idrologia superficiale è condizionata dalla morfologia locale e dai caratteri di permeabilità dei depositi sui quali le acque di scorrimento defluiscono dalla zona collinare, concentrandosi nelle incisioni di ruscellamento, fino a raggiungere il fondovalle. Sulla base della sequenza stratigrafica evidenziata nei paragrafi precedenti il sito in esame è caratterizzato dalla presenza di due complessi idrogeologici così distinti: Unità I - Limi argilloso sabbiosi e sabbie fini con limo. Rappresentano l’alterazione del substrato. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 14 di 26 Permeabilità primaria per porosità con valori relativi medio-bassi. La circolazione d'acqua viene evidenziata, ai piedi del versante, da sporadiche captazioni d'acqua. Unità II - In questa unità sono stati inseriti i depositi limoso sabbiosi e sabbioso medio-fini. Costituiscono il substrato. La permeabilità primaria per porosità presenta valori relativi da bassi ad elevati in funzione della granulometria. Non sono disponibili valori relativi alla piezometria dell’area. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 15 di 26 4 CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA 4.1 Ricostruzione dell’assetto del sottosuolo Nell'ambito degli studi svolti per la caratterizzazione dell'assetto geologico e geotecnico del settore interessato, unitamente ai rilievi di superficie e all'analisi aerofotogeologica delle riprese aeree, è stata condotta una campagna d'indagine geognostica comprensiva prove penetrometriche dinamiche continue e pozzetti esplorativi, finalizzata alla definizione dell'assetto e del comportamento in sito delle unità litologicotecniche presenti. Di seguito si illustra il piano d'indagine condotto specificatamente nell'ambito di questo Studio, presentando sia i nuovi elementi acquisiti con le indagini appositamente svolte, sia i dati riportati nella Variante Parziale n. 23 al P.R.G.C. del Comune di Bra (2004), interessante un’area nell'intorno del sito in esame. La raccolta sistematica dei dati geologico-tecnici e geognostici pregressi, propedeutica all'indagine specifica condotta tra Agosto ed Ottobre 2008, ha consentito un'evidente ottimizzazione nella pianificazione delle indagini in termini di risorse economiche e tempistica. Le prove penetrometriche dinamiche sono state localizzate in corrispondenza di punti chiave per la definizione della stratigrafia, compatibilmente all'accessibilità del sito, mentre i dati pre-esistenti hanno contribuito in modo significativo alla ricostruzione dell'assetto delle aree adiacenti. Il complesso degli elementi resi così disponibili costituisce un supporto per l'impostazione e la taratura del Modello Geologico e Geotecnico. 4.2 Indagini geognostiche pregresse nell'intorno dell'area La ricostruzione preliminare dell'assetto del sottosuolo, riferita ad un intorno significativo, è stata condotta mediante la consultazione della Relazione Geologico Tecnica della Variante Parziale n. 23 al P.R.G.C. del Comune di Bra (2004), limitatamente al comparto urbanistico 349. Sulla base di prove penetrometriche dinamiche leggere svolte, per il comparto urbanistico 349, si evidenzia un basso numero di colpi (N20 < 10) nei primi 5-6 metri di profondità a testimonianza di caratteristiche geotecniche di scarsa qualità dei terreni Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 16 di 26 superficiali. Si tratta sostanzialmente di terreni rientranti nei gruppi SM-GM della classificazione U.S.C.S.. 4.3 Indagini geognostiche eseguite nell'area in esame Per l'elaborazione del quadro conoscitivo di dettaglio necessario allo sviluppo del Progetto in esame è stata pianificata una campagna d'indagine geognostica. Il piano delle indagini e delle prove svolte è riportato nella Tabella 4.1. Tipologia d'indagine Profondità Indagini condotte Pozzetti esplorativi 2.30 ÷ 2.50 m n. 2 Prove penetrometriche dinamiche continue 4.70 ÷ 5.50 m n. 2 Tabella 4.1 - Quadro riassuntivo delle indagini geognostiche eseguite. 4.3.1 Pozzetti esplorativi Come esposto precedentemente sono stati realizzati, in data 04 Agosto 2008, n. 2 pozzetti esplorativi (PZ 1 – PZ 2) aventi lo scopo di: verificare l'assetto idrogeologico e l'eventuale oscillazione, nel tempo, della falda di tipo libero nel terreno in esame; caratterizzare a vista le unità geologiche presenti. I pozzetti sono stati eseguiti con un escavatore (fornito dalla committenza) e sono stati spinti ad una quota massima di – 2.50 m dal piano calpestio (p.c.) in relazione alla possibilità di escavazione del mezzo. L’analisi dei pozzetti ha permesso di evidenziare la seguente stratigrafia: Pozzetto esplorativo 1 (PZ 1) Intervallo di profondità Composizione litologica (m da piano calpestio) 0.00 ÷ 0.25 Terreno agrario. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 17 di 26 Intervallo di profondità Composizione litologica (m da piano calpestio) 0.25 ÷ 2.50 Sabbia con ghiaia e ciottoli (Fig. 4.1). Figura 4.1 – Pozzetto esplorativo PZ 1. Pozzetto esplorativo 2 (PZ 2) Intervallo di profondità Composizione litologica (m da piano calpestio) 0.00 ÷ 0.30 0.30 ÷ 2.30 Terreno agrario. Limo sabbioso, passante in profondità a sabbia media, con ghiaietto quarzoso (Fig. 4.2). Non è stata rilevata la presenza d'acqua. Gli scavi, al termine delle operazioni, sono stati ritombati. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 18 di 26 Figura 4.2 – Pozzetto esplorativo PZ 2. 4.3.2 Prove penetrometriche dinamiche Nell'area, oggetto di studio, sono state realizzate n° 2 prove penetrometriche dinamiche continue, di seguito denominata DPM (ISSMFE,1988), in data 15/10/2008. Tali prove consentono di determinare la resistenza che il terreno offre alla penetrazione dinamica di una punta conica infissa a partire da piano campagna. La resistenza è funzione delle caratteristiche e del tipo di terreno. La prova DPM consiste nel far cadere una massa di 30 Kg da un’altezza di 20 cm, su una testa di battuta sulla cui estremità inferiore è posta una punta conica con un diametro di 35,70 mm e angolo di 60°. Il numero di colpi (N10) necessario per una penetrazione di 10 cm è il dato assunto come indice della resistenza alla penetrazione. L'apparecchiatura utilizzata è il DM 30 della ditta DEEP-DRILL. Il rapporto tra l'energia specifica per colpo di battuta (Q = 6,0 kg/cm2) del penetrometro DPM e l’energia Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 19 di 26 (QSPT = 7,83 kg/cm2) sviluppata nella prova SPT (Standard Penetration Test) è rappresentato da un coefficiente teorico di energia: nel caso in esame viene assunto pari a 0.75. Poiché le indagini sono state condotte senza rivestimento la resistenza dinamica (qd) è stata determinata sulla base delle indicazioni di TOGLIANI (2002) (All. A). Le quote d’indagine, di seguito riportate, sono riferite al piano campagna (p.c.), mentre l’ubicazione delle prove è riportata nell’Allegato A. Dall'esame dei risultati è stato possibile definire la seguente stratigrafia: DPM 1 Intervallo di profondità Composizione litologica NSPT 60* (m da p.c.) 0.00 ÷ 0.40 0.40 ÷ 2.70 2.70 ÷ 5.30 5.30 ÷ 5.50 Terreno agrario. Sabbia con ghiaia e ciottoli debolmente limosa. Stato di consistenza: medio. Sabbia limosa con ghiaia. Stato di consistenza: medio. Sabbia limosa. Stato di consistenza: molto denso. 20 ÷ 26 14 ÷ 20 40 ÷ 60 DPM 2 Intervallo di profondità Composizione litologica NSPT 60* (m da p.c.) 0.00 ÷ 0.40 Terreno agrario. Sabbia limosa con ghiaia. 0.40 ÷ 4.60 Stato di consistenza: medio. Sabbia limosa. 4.60 ÷ 4.70 Stato di consistenza: molto denso. *NSPT 60 = numero dei colpi standardizzato. 14 ÷ 20 56 Nelle prove, seppur non è stata riscontrata la presenza di acqua, i materiali attraversati, presentano comunque una buona umidità naturale. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 20 di 26 4.4 Caratterizzazione geotecnica Le varie unità litologico-stratigrafiche, definite in precedenza, sono state rilette in chiave geologico-tecnica sulla base dei principali caratteri fisici in grado di fornire indicazioni significative per il comportamento meccanico dei terreni, rilevabili dalle prove penetrometriche dinamiche continue. Questi parametri, nel loro insieme, consentono infatti, sia di superare le problematiche connesse al riconoscimento della continuità laterale e verticale dei vari corpi sedimentari, sia di individuare termini ad analogo comportamento geotecnico. Nel nostro caso, per i materiali caratteristici dell'area esaminata, si è valutato un coefficiente correttivo per la trasformazione del numero di colpi N10, ottenuti con il penetrometro dinamico "medio" DM30 DEEP DRILL, ed i corrispettivi valori N60. La densità relativa è stata correlata ai valori di N60 mediante le relazioni suggerite da KULHAVY & MAYNE (1990). L'angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco è stato poi stimato tenendo conto dello stato di addensamento e delle caratteristiche granulometriche dei materiali costituenti le varie unità attraverso la correlazione suggerita da HATANAKA & UCHIDA (1996). Il modulo confinato è stato ricavato sulla base delle correlazioni di MAYNE & FROST (1980) mentre per il modulo di taglio si è fatto riferimento a WROTH et alii (1979). Tali dati, in relazione alla tipologia delle indagini, sono da considerarsi puramente indicativi e da affinare, in fase di progetto esecutivo, con ulteriori indagini. Sulla base delle indagini condotte si evince la presenza di tre unità geotecniche (U.G.), non considerando il termine costituito da terreno agrario, così ripartite: U.G. 1 - Sabbia, con ghiaie e ciottoli, debolmente limosa (consistenza media). Per il complesso in esame, individuato alle seguenti quote: DPM 1: da –0.40 m a –2.70 m da p.c.; si indicano i seguenti valori dei parametri geotecnici: Parametri Indice di densità relativa Rd = 65% ÷ 68% Peso dell'unità di volume totale γ = 20 kN/m³ ÷ 21 kN/m³ Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 21 di 26 Angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco φp = 42° ÷ 45° Resistenza dinamica qd = 20 MPa ÷ 22 MPa Modulo confinato M = 23 MPa ÷ 25 MPa Modulo di taglio Go = 42 MPa ÷ 44 MPa U.G. 2 - Sabbia limosa con ghiaietto (consistenza media). Per il complesso in esame, individuato alle seguenti quote: DPM 1: da –2.70 m a –5.30 m da p.c.; DPM 2: da –0.40 m a –4.60 m da p.c.; si indicano i seguenti valori dei parametri geotecnici: Parametri Indice di densità relativa Rd = 45% ÷ 50% Peso dell'unità di volume totale γ = 18 kN/m³ ÷ 19 kN/m³ in condizioni di picco φp = 36° ÷ 38° Resistenza dinamica qd = 13 MPa ÷ 14 MPa Modulo confinato M = 19 MPa ÷ 20 MPa Modulo di taglio Go = 44 MPa ÷ 55 Mpa Angolo di resistenza al taglio U.G. 3 - Sabbia limosa (consistenza molto densa). Per il complesso in esame, individuato alle seguenti quote: DPM 1: da –5.30 m a –5.50 m da p.c.; DPM 2: da –4.60 m a –4.70 m da p.c.; si indicano i seguenti valori dei parametri geotecnici: Parametri Indice di densità relativa Rd = 75% ÷ 80% Peso dell'unità di volume totale γ = 20 kN/m³ Angolo di resistenza al taglio Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 22 di 26 φp in condizioni di picco ∗ = 38° Resistenza dinamica qd = 34 MPa ÷ 38 MPa Modulo confinato M = 52 MPa ÷ 54 MPa Modulo di taglio Go = 94 MPa ÷ 97 MPa 4.5 Verifica di stabilità In relazione a quanto espresso nei capitoli precedenti, è stata effettuata un'analisi di stabilità (All. B) lungo una sezione rappresentativa per la valutazione dell’idoneità all’edificazione (Sezione A-A della Tavola 1 redatta dallo Studio GAIA & Associati) mediante il software SLOPE 2009 (GEOSTRU, 2008), che utilizza i classici metodi delle strisce per la valutazione del fattore di sicurezza (Fs) di un pendio. Questo programma consente di affrontare i problemi di stabilità utilizzando la teoria dell'equilibrio limite, rendendo possibile la determinazione del fattore di sicurezza secondo codici di calcolo, statisticamente rigorosi. Allo scopo viene di seguito svolta un'analisi mediante il metodo SARMA (1973), il quale soddisfa rigorosamente l’equilibrio statico assumendo che la risultante delle forze fra i conci presenta un’inclinazione nota e costante. Tale codice di calcolo ottempera alle specifiche richieste dal D.M. 11/03/1988 "Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali, delle scarpate e dei fronti di scavo...". La verifica di stabilità è stata eseguita tenendo conto delle azioni sismiche considerando che l’area, in relazione alla normativa vigente, viene classificata come Zona 4. Tra gli elementi di calcolo non è stato introdotto un carico idraulico. I dati di ingresso per i calcoli sono stati: Numero di strati :3 Numero dei conci : 10 Superficie di forma circolare ∗ Il valore può essere condizionato dalla presenza di una resistenza al taglio drenata (c'). Solo con analisi di maggior dettaglio potrà essere determinata la natura dei materiali presenti. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 23 di 26 Maglia dei Centri Ascissa vertice sinistro inferiore xi = 3.82 m Ordinata vertice sinistro inferiore yi = 18.58 m Ascissa vertice destro superiore xs = 24.62 m Ordinata vertice destro superiore ys = 29.31 m Passo di ricerca : 10 Numero di celle lungo x : 3 Numero di celle lungo y : 3 Vertici profilo N X m 0.0 11.95 18.18 24.26 42.43 52.05 55.82 66.82 1 2 3 4 5 6 7 8 y m 0.0 3.43 6.94 8.93 14.71 16.67 16.67 11.37 Unità Geotecnica γ (kN/m³) φp (°) c' (kN/m²) 1 21 42 0 γ = peso dell'unità di volume φp =angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco c' = Resistenza al taglio drenata Vertici strato 1 N 1 2 3 4 5 6 7 X m 0.0 11.95 18.18 24.26 37.62 49.72 61.76 y m 0.0 3.43 6.94 8.93 13.18 13.5 13.81 Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 24 di 26 N X m 66.82 8 y m 11.37 Unità Geotecnica γ (kN/m³) φp (°) c' (kN/m²) 2 19 36 0 γ = peso dell'unità di volume φp =angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco c' = Resistenza al taglio drenata Vertici strato 2 N X m 0.0 11.95 49.72 66.82 1 2 3 4 y m -4.09 -1.27 10.7 11.37 Unità Geotecnica γ (kN/m³) φp (°) c' (kN/m²) 3 20 38 0 γ = peso dell'unità di volume φp =angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco c' = Resistenza al taglio drenata. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 25 di 26 4.5.1 Risultati analisi pendio Fs minimo individuato Ascissa centro superficie Ordinata centro superficie Raggio superficie 1.71 3.82 m 25.73 m 24.32 m Tali risultati evidenziano che il fronte, con questa pendenza, consente il mantenimento di coefficienti di sicurezza superiori a 1.3 richiesti dal D.M. 11/03/1988. Si ricorda che tale situazione corrisponde ad un corretto funzionamento della rete di smaltimento delle acque superficiali, tali da evitare infiltrazioni localizzate o diffuse nel substrato del versante e nella copertura e la conseguente saturazione di quest'ultima. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 26 di 26 5 COMPATIBILITÀ DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA La presente relazione illustra il quadro conoscitivo acquisito mediante il complesso delle attività di studio (indagini geologiche, idrogeologiche ed analisi dello stato di dissesto) condotte su di un’area, individuata al Catasto Terreni al Foglio 50 mappali 2024/p –173/p. In riferimento alla Variante n. 25 al P.R.G.C. quest'area risulta inserita nella "Carta di Sintesi della Pericolosità Geomorfologica e dell'Idoneità all'Utilizzazione Urbanistica" nella classe III-indifferenziata. Sulla base di quanto espresso nel presente lavoro, la classe di idoneità al rischio attribuibile per l'area in esame, individuata al Catasto Terreni al Foglio 50 mappali 2024/p – 173/p, è complessivamente quella della Clase II ai sensi della Circ. P.G.R. n° 7/LAP del 08/05/1996 e s.m.i.. Si precisa che tali considerazioni rappresentano il parere dello scrivente sulla base della presente indagine di dettaglio. La zonizzazione dell'area secondo classi di pericolosità ed idoneità all'utilizzazione urbanistica compete, infatti, esclusivamente ai tecnici incaricati dal Comune per la redazione degli studi geologici a supporto della Variante al P.R.G.C.. Il quadro qui illustrato rappresenta un approfondimento a supporto della richiesta di cambiamento della destinazione d'uso presentata dalla committenza. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Proponente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE ALLEGATO A Ubicazione indagini e tabulati indagini geognostiche Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Ubicazione Indagini (Disegno non in scala) Estratto (modificato) da planimetria originale Studio Associato GAIA DPM 1 PZ 1 DPM 2 a Fa strad vo ri ta strada privata vata str ada pri PZ 2 Legenda DPM 1 Prova Penetrometrica Dinamica Continua PZ 1 Pozzetto Esplorativo Limite area in esame Mappale interessato, in parte, dalle indagini Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE PENETROMETRO DINAMICO IN USO: DPM Medio (ISSMFE,1988) A livello europeo è in corso una standardizzazione delle attrezzature e delle modalità di esecuzione della prova (norma EN ISO / CD 22476-2). CARATTERISTICHE TECNICHE: DM-30 (60°) PESO MASSA BATTENTE ALTEZZA CADUTA LIBERA PESO SISTEMA BATTUTA DIAMETRO PUNTA CONICA AREA BASE PUNTA CONICA ANGOLO APERTURA PUNTA LUNGHEZZA DELLE ASTE PESO ASTE PER METRO PROF. GIUNZIONE 1-^ASTA AVANZAMENTO PUNTA NUMERO DI COLPI PUNTA RIVESTIMENTO / FANGHI ENERGIA SPECIFICA x COLPO M H Ms D A α La Ma P1 δ N NO Q COEFF.TEORICO DI ENERGIA βt = 30,00 kg = 0,20 m = 18,00 kg = 35,70 mm = 10,00 cm² = 60° = 1,00 m = 2,50 kg = 0,80 m = 0,10 m = N(10) => avanzamento di 10 cm = (MH)/(Aδ) =6.00 kg/cm² prova SPT: Qspt = 7.83 kg/cm² = Q/Qspt =0,766 teoricamente : Nspt = βt N La Resistenza Dinamica può essere espressa dalle: rd = MH eA qd = M 2H (eA)( M + Q) con: M = peso del maglio H = altezza di caduta Q = peso totale della testa di battuta e delle batterie delle aste e = penetrazione media relativa al colpo A = area della punta Studi di Togliani (2002) indicano come sia preferibile utilizzare rd nelle prove eseguite con il rivestimento e qd nelle prove eseguite senza rivestimento. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 1 Data: 15/10/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : N.D. N60 = numero di colpi standardizzato Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 1 Data: 15/10/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : N.D. RESISTENZA DINAMICA – senza rivestimento aste Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 2 Data: 15/10/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : N.D. N60 = numero di colpi standardizzato Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 2 Data: 15/10/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : N.D. RESISTENZA DINAMICA – senza rivestimento aste Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: IMMO. ILED s.r.l. Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Ottobre 2008 Geol. Enrico ARESE ALLEGATO B Verifica di stabilità e tabulati Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Distanze Progressive Distanze Parziali Quote 0.00 (3.8,18.6) (3.8,29.3) DPM 2 (24.6,18.6) (24.6,29.3) 3 2 DPM 1 Scala 1:500 1 PROGRAMMA SLOPE © GEOSTRU (2008) Metodo di SARMA (1973) Superfici di scivolamento circolari VERIFICA DI STABILITÀ STATO ATTUALE Sezione A-A 0.00 0.00 3.43 11.95 11.95 6.94 6.23 18.18 8.93 6.08 24.26 14.71 18.17 42.43 16.67 9.62 52.05 16.67 3.77 55.82 11.37 11.00 66.82 Limite tra le differenti Unità Geotecniche (U.G.) Probabile Studio GAIA & Associati - Modificata) Profilo del terreno - Stato attuale (Sezione A-A della Tavola 1 redatta dallo Superficie...xc = 3.82 yc = 25.73 Rc = 24.32 Fs=1.71 Analisi dei conci. Superficie di scivolamento con Fs minimo Superfici di scivolamento RELAZIONE DI CALCOLO Metodo di SARMA (1973) Il metodo di Sarma è un semplice, ma accurato metodo per l’analisi di stabilità dei pendii, che permette di determinare l'accelerazione sismica orizzontale richiesta affinché l’ammasso di terreno, delimitato dalla superficie di scivolamento e dal profilo topografico, raggiunga lo stato di equilibrio limite (accelerazione critica Kc) e, nello stesso tempo, consente di ricavare l’usuale fattore di sicurezza ottenuto come per gli altri metodi più comuni della geotecnica. Si tratta di un metodo basato sul principio dell’equilibrio limite e delle strisce, pertanto viene considerato l’equilibrio di una potenziale massa di terreno in scivolamento suddivisa in n strisce verticali di spessore sufficientemente piccolo da ritenere ammissibile l’assunzione che lo sforzo normale Ni agisce nel punto medio della base della striscia. Le equazioni da prendere in considerazione sono: • • • L'equazione di equilibrio alla traslazione orizzontale del singolo concio; L'equazione di equilibrio alla traslazione verticale del singolo concio; L'equazione di equilibrio dei momenti. Condizioni di equilibrio alla traslazione orizzontale e verticale: Ni cos αi + Ti sin αi = Wi - ΔXi Ti cos αi - Ni sin αi = KWi + ΔΕi Viene, inoltre, assunto che in assenza di forze esterne sulla superficie libera dell’ammasso si ha: ΣΔEi = 0 ΣΔXì = 0 dove Eì e Xi rappresentano, rispettivamente, le forze orizzontale e verticale sulla faccia i-esima del concio generico i. L’equazione di equilibrio dei momenti viene scritta scegliendo come punto di riferimento il baricentro dell’intero ammasso; sicché, dopo aver eseguito una serie di posizioni e trasformazioni trigonometriche ed algebriche, nel metodo di Sarma la soluzione del problema passa attraverso la risoluzione di due equazioni: ( ) * ∑ ΔX i ⋅ tg ψ i' − α i + ∑ ΔEi = ∑ Δ i − K ⋅ ∑Wi [ ( ) ( )] * *∑ ΔX i ⋅ ( y mi − yG ) ⋅ tg ψ i' − α ' + xi' − xG = ∑Wi ⋅ (xmi − xG ) + ∑ Δ i ⋅ ( y mi − yG ) Ma l’approccio risolutivo, in questo caso, è completamente capovolto: il problema infatti impone di trovare un valore di K (accelerazione sismica) corrispondente ad un determinato fattore di sicurezza; ed in particolare, trovare il valore dell’accelerazione K corrispondente al fattore di sicurezza F = 1 , ossia l’accelerazione critica. 1 Si ha pertanto: K = Kc accelerazione critica se F = 1 F = Fs fattore di sicurezza in condizioni statiche se K = 0 La seconda parte del problema del Metodo di Sarma è quella di trovare una distribuzione di forze interne Xi ed Ei tale da verificare l’equilibrio del concio e quello globale dell’intero ammasso, senza violazione del criterio di rottura. E’ stato trovato che una soluzione accettabile del problema si può ottenere assumendo la seguente distribuzione per le forze Xi: ΔX i = λ ⋅ ΔQi = λ ⋅ (Qi +1 − Qi ) dove Qi è una funzione nota, in cui vengono presi in considerazione i parametri geotecnici medi sulla i-esima faccia del concio i, e λ rappresenta un’incognita. La soluzione completa del problema si ottiene pertanto, dopo alcune iterazioni, con i valori di Kc, λ e F, che permettono di ottenere anche la distribuzione delle forze di interstriscia. Analisi di stabilità dei pendii con SARMA ====================================================================== Numero di strati 3.0 Numero dei conci 10.0 Superficie di forma circolare ====================================================================== Maglia dei Centri ====================================================================== Ascissa vertice sinistro inferiore xi 3.82 m Ordinata vertice sinistro inferiore yi 18.58 m Ascissa vertice destro superiore xs 24.62 m Ordinata vertice destro superiore ys 29.31 m Passo di ricerca 10.0 Numero di celle lungo x 3.0 Numero di celle lungo y 3.0 ====================================================================== Vertici profilo N 1 2 3 4 5 6 7 8 X m y m 0.0 11.95 18.18 24.26 42.43 52.05 55.82 66.82 11.37 0.0 3.43 6.94 8.93 14.71 16.67 16.67 2 Vertici strato .......1 N X m 1 2 3 4 5 6 7 8 Vertici strato .......2 N 1 2 3 4 y m 0.0 11.95 18.18 24.26 37.62 49.72 61.76 66.82 11.37 X m 0.0 3.43 6.94 8.93 13.18 13.5 13.81 y m 0.0 11.95 49.72 66.82 11.37 -4.09 -1.27 10.7 Stratigrafia c: coesione; Fi: Angolo di attrito; G: Peso Specifico; Gs: Peso Specifico Saturo; Strato c Fi G Gs K (kN/m²) (°) (kN/m³) (kN/m³) (Kg/cm³) 1 0 42 19.12297 21.0843 0.00 Sabbia, con ghiaia e ciottoli, debolmente limosa 2 0 36 18.63264 20.59396 0.00 Sabbia limosa con ghiaietto 3 0 38 19.12297 21.0843 0.00 Sabbia limosa Risultati analisi pendio ====================================================================== Fs minimo individuato 1.71 Ascissa centro superficie 3.82 m Ordinata centro superficie 25.73 m Raggio superficie 24.32 m ====================================================================== Analisi dei conci. Superficie...xc = 3.821 yc = 18.577 Rc = 17.26 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 0.9 4.28 0.9 2 0.9 7.28 0.91 3 0.9 10.3 0.91 4 0.9 13.34 0.92 5 0.9 16.43 0.94 6 0.9 19.57 0.95 7 0.9 22.77 0.97 Wi (kN) 1.69 4.49 6.48 7.65 7.97 7.4 5.9 3 Nr. B m 8 9 10 Alfa (°) 1.0 0.79 0.9 Li m 26.24 29.61 32.9 Analisi dei conci. Superficie...xc = 7.287 yc = 20.367 Rc = 18.044 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 1.18 4.67 2 1.18 8.44 3 1.43 12.66 4 0.93 16.52 5 1.18 20.06 6 1.18 24.11 7 1.18 28.29 8 1.76 33.77 9 0.6 38.35 10 1.18 42.1 Wi (kN) 1.12 0.91 1.07 0.79 3.59 1.24 Fs=19.99 Wi (kN) 1.18 1.19 1.46 0.97 1.26 1.29 1.34 2.11 0.77 1.59 7.99 2.88 7.34 12.36 10.9 19.17 23.27 25.13 35.65 9.25 Analisi dei conci. Superficie...xc = 10.753 yc = 18.577 Rc = 15.598 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 1.56 1.54 1.56 6.42 2 0.88 6.02 0.88 9.97 3 1.22 9.9 1.23 23.87 4 1.22 14.47 1.26 33.43 5 1.22 19.14 1.29 40.63 6 1.71 24.97 1.89 64.55 7 0.72 29.96 0.83 26.82 8 1.22 34.19 1.47 38.63 9 1.22 39.8 1.58 26.95 10 1.22 45.91 1.75 10.5 Analisi dei conci. Superficie...xc = 14.22 yc = 20.367 Rc = 20.233 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 2.62 -19.37 2 3.11 -10.94 3 2.13 -3.42 4 2.62 3.31 5 1.48 9.16 6 3.76 16.86 7 2.32 26.09 8 2.92 34.79 9 2.62 45.09 10 2.62 57.22 Fs=2.47 Wi (kN) 2.78 3.17 2.13 2.62 1.5 3.93 2.59 3.55 3.71 4.84 91.96 43.31 144.11 152.93 253.8 169.46 459.82 275.48 308.49 207.64 4 Analisi dei conci. Superficie...xc = 17.686 yc = 18.577 Rc = 16.376 Fs=2.53 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 0.29 -21.04 0.31 0.51 2 3.88 -13.51 3.99 135.4 3 2.35 -2.39 2.36 178.12 4 1.81 4.91 1.82 167.64 5 2.08 11.81 2.13 206.53 6 2.19 19.6 2.33 221.51 7 1.97 27.56 2.22 190.74 8 2.08 35.96 2.57 177.9 9 2.08 45.68 2.98 134.33 10 2.08 57.73 3.9 59.43 Analisi dei conci. Superficie...xc = 21.152 yc = 20.367 Rc = 22.30 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 3.89 -30.16 2 3.05 -20.2 3 3.18 -11.84 4 3.75 -2.83 5 2.33 5.01 6 4.61 14.13 7 3.47 25.17 8 3.47 35.59 9 3.47 47.71 10 3.47 64.91 Fs=3.26 Wi (kN) 4.5 131.83 3.25 275.74 3.25 447.72 3.76 667.25 2.34 455.69 4.75 948.71 3.83 704.07 4.26 643.19 5.15 514.01 8.18 263.09 Analisi dei conci. Superficie...xc = 24.618 yc = 18.577 Rc = 18.443 Fs=3.61 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 2.95 -32.9 3.51 103.56 2 2.06 -23.94 2.26 178.41 3 3.84 -14.27 3.96 492.46 4 2.24 -4.61 2.25 352.05 5 3.66 4.59 3.67 640.11 6 2.95 15.05 3.05 543.56 7 2.95 24.85 3.25 536.34 8 2.95 35.55 3.62 493.03 9 2.95 48.06 4.41 399.17 10 2.95 66.49 7.39 212.43 Analisi dei conci. Superficie...xc = 3.821 yc = 22.156 Rc = 20.783 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 1.28 4.67 2 1.28 8.22 3 1.28 11.8 4 1.28 15.43 Fs=19.99 Wi (kN) 1.28 1.29 1.31 1.33 3.36 8.65 12.01 13.38 5 Nr. B m 5 6 7 8 9 10 Alfa (°) 1.28 0.69 1.87 1.28 1.28 1.28 Li m 19.12 22.0 25.89 30.8 35.0 39.43 Analisi dei conci. Superficie...xc = 7.287 yc = 23.945 Rc = 21.479 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 1.31 5.71 2 1.87 10.0 3 0.74 13.55 4 1.31 16.38 5 1.31 20.04 6 1.31 23.8 7 1.58 28.09 8 1.03 32.1 9 1.31 35.88 10 1.31 40.31 Wi (kN) 1.35 0.74 2.08 1.49 1.56 1.65 4.45 12.66 5.7 17.53 12.91 10.38 Fs=19.99 Wi (kN) 1.31 1.9 0.76 1.36 1.39 1.43 1.79 1.22 1.61 1.71 8.81 3.21 12.87 7.88 21.31 28.75 33.87 44.2 26.21 23.27 Analisi dei conci. Superficie...xc = 10.753 yc = 22.156 Rc = 18.885 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 0.51 2.86 0.51 0.59 2 2.05 6.76 2.06 23.04 3 1.28 11.87 1.31 30.21 4 1.28 15.86 1.33 39.86 5 1.63 20.52 1.74 61.13 6 0.93 24.71 1.02 36.22 7 1.28 28.46 1.45 45.32 8 1.28 32.98 1.52 37.21 9 1.28 37.75 1.62 25.6 10 1.28 42.85 1.74 9.79 Analisi dei conci. Superficie...xc = 14.22 yc = 23.945 Rc = 23.734 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 2.9 -16.77 2 3.12 -9.3 3 2.68 -2.25 4 3.55 5.3 5 2.24 12.38 6 3.84 20.09 7 1.96 27.7 8 2.9 34.62 9 2.9 43.72 10 2.9 54.62 Fs=2.44 Wi (kN) 3.03 3.16 2.68 3.57 2.3 4.09 2.21 3.52 4.01 5.0 97.51 48.75 142.93 197.36 372.46 273.91 476.71 230.51 303.73 226.73 6 Analisi dei conci. Superficie...xc = 17.686 yc = 22.156 Rc = 19.955 Fs=2.47 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 0.64 -17.67 0.67 2.34 2 4.11 -10.68 4.19 156.84 3 2.12 -1.62 2.12 163.02 4 2.64 5.22 2.65 250.03 5 3.44 14.13 3.55 357.07 6 1.31 21.26 1.41 136.3 7 2.38 27.11 2.67 236.55 8 2.38 35.12 2.91 206.72 9 2.38 44.05 3.31 153.64 10 2.38 54.72 4.11 65.74 Analisi dei conci. Superficie...xc = 21.152 yc = 23.945 Rc = 17.61 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 0.47 -10.49 2 2.82 -5.1 3 1.65 2.19 4 1.61 7.52 5 1.68 12.97 6 1.65 18.59 7 1.65 24.36 8 1.65 30.41 9 1.65 36.86 10 1.65 43.93 Fs=2.55 Wi (kN) 0.48 2.83 1.65 1.63 1.72 1.74 1.81 1.91 2.06 2.28 17.85 1.56 52.41 54.72 65.55 75.45 75.84 72.07 62.03 44.59 Analisi dei conci. Superficie...xc = 24.618 yc = 22.156 Rc = 13.754 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 1.3 -4.22 1.31 6.74 2 0.88 0.34 0.88 10.96 3 1.09 4.46 1.1 19.15 4 1.09 9.05 1.11 23.59 5 1.09 13.7 1.12 26.2 6 1.09 18.44 1.15 26.87 7 1.09 23.32 1.19 25.47 8 1.09 28.39 1.24 21.77 9 1.09 33.72 1.31 15.47 10 1.09 39.4 1.41 6.08 Analisi dei conci. Superficie...xc = 3.821 yc = 25.735 Rc = 24.322 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 1.49 4.6 2 1.49 8.14 3 1.49 11.71 4 1.49 15.32 5 0.96 18.33 Fs=1.71 Wi (kN) 1.5 1.51 1.52 1.55 1.01 4.59 11.85 16.5 18.43 11.56 7 Nr. B m 6 7 8 9 10 Alfa (°) 2.02 1.49 1.49 1.23 1.75 Li m 22.09 26.62 30.63 34.43 38.83 Analisi dei conci. Superficie...xc = 7.287 yc = 27.524 Rc = 24.949 Nr. B Alfa Li m (°) m 1 1.45 6.16 2 1.26 9.3 3 1.63 12.69 4 1.45 16.35 5 1.45 19.85 6 1.7 23.76 7 1.2 27.44 8 1.45 30.93 9 1.45 34.89 10 1.45 39.06 Wi (kN) 2.18 1.67 1.73 1.49 2.25 14.72 30.24 27.73 28.47 21.2 Fs=19.99 Wi (kN) 1.46 1.28 1.67 1.51 1.54 1.86 1.35 1.69 1.77 1.87 10.07 3.79 8.13 21.49 31.71 40.96 56.21 39.2 39.17 26.68 Analisi dei conci. Superficie...xc = 10.753 yc = 25.735 Rc = 22.243 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 1.38 5.34 1.38 8.58 2 1.38 8.92 1.39 24.08 3 1.38 12.54 1.41 37.3 4 1.91 16.93 2.0 69.4 5 0.84 20.66 0.9 33.86 6 1.38 23.76 1.51 53.03 7 1.38 27.71 1.56 47.57 8 1.38 31.8 1.62 38.95 9 1.1 35.64 1.36 22.56 10 1.65 40.17 2.16 14.4 Analisi dei conci. Superficie...xc = 14.22 yc = 27.524 Rc = 24.17 Fs=2.13 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 2.03 -2.86 2.03 24.38 2 2.03 1.96 2.03 68.27 3 2.12 6.9 2.14 111.2 4 1.94 11.78 1.98 122.72 5 2.03 16.64 2.12 134.03 6 2.11 21.85 2.27 137.47 7 1.95 27.15 2.19 117.46 8 2.03 32.61 2.41 102.94 9 2.03 38.54 2.6 72.54 10 2.03 45.03 2.87 28.52 8 Analisi dei conci. Superficie...xc = 17.686 yc = 25.735 Rc = 25.465 Fs=2.67 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 4.11 -17.88 4.32 103.34 2 2.38 -10.29 2.42 151.93 3 3.85 -3.23 3.85 397.62 4 2.65 4.1 2.65 347.89 5 3.43 11.02 3.5 490.66 6 3.06 18.59 3.23 447.99 7 3.25 26.3 3.62 457.24 8 3.25 34.83 3.96 402.76 9 3.25 44.41 4.54 303.11 10 3.25 56.08 5.82 133.23 Analisi dei conci. Superficie...xc = 21.152 yc = 27.524 Rc = 26.273 Fs=2.84 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 0.76 -21.39 0.81 3.69 2 6.23 -13.5 6.41 373.7 3 2.94 -3.28 2.95 336.01 4 3.14 3.37 3.14 417.51 5 3.48 10.66 3.55 507.68 6 3.31 18.34 3.49 495.33 7 3.31 26.17 3.69 476.48 8 3.31 34.58 4.02 420.76 9 3.31 43.99 4.6 319.63 10 3.31 55.39 5.83 146.96 Analisi dei conci. Superficie...xc = 24.618 yc = 25.735 Rc = 17.556 Fs=2.48 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 1.86 -4.22 1.87 13.85 2 0.96 0.4 0.96 16.18 3 1.41 4.28 1.42 32.44 4 1.41 8.93 1.43 39.97 5 1.41 13.63 1.45 44.39 6 1.41 18.44 1.49 45.54 7 1.41 23.38 1.54 43.18 8 1.41 28.51 1.61 36.94 9 1.41 33.92 1.7 26.27 10 1.41 39.69 1.84 10.34 Analisi dei conci. Superficie...xc = 10.753 yc = 29.314 Rc = 24.308 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 0.81 12.53 0.83 2.14 2 0.81 14.49 0.84 6.09 3 0.94 16.63 0.98 11.43 4 0.68 18.64 0.72 9.79 5 0.81 20.5 0.86 11.33 9 Nr. B m 6 7 8 9 10 Alfa (°) 0.81 0.81 0.81 0.81 0.81 Li m 22.56 24.64 26.76 28.92 31.13 Wi (kN) 0.88 0.89 0.91 0.93 0.95 1.77 10.51 9.17 7.29 4.83 Analisi dei conci. Superficie...xc = 17.686 yc = 29.314 Rc = 22.053 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 0.98 5.62 0.99 2.16 2 0.98 8.19 0.99 5.88 3 0.98 10.78 1.0 8.77 4 0.98 13.4 1.01 10.81 5 0.97 16.03 1.01 11.85 6 0.99 18.71 1.05 12.27 7 0.98 21.44 1.06 11.3 8 0.98 24.22 1.08 9.44 9 0.98 27.05 1.1 6.53 10 0.98 29.96 1.14 2.48 Analisi dei conci. Superficie...xc = 24.618 yc = 29.314 Rc = 20.849 Fs=19.99 Nr. B Alfa Li Wi m (°) m (kN) 1 1.24 -2.68 1.24 5.54 2 1.75 1.42 1.75 24.04 3 1.49 5.89 1.5 31.98 4 1.49 10.03 1.52 39.39 5 1.49 14.23 1.54 43.67 6 1.49 18.52 1.57 44.69 7 1.49 22.91 1.62 42.21 8 1.49 27.45 1.68 35.92 9 1.49 32.18 1.76 25.36 10 1.49 37.18 1.87 9.88 10 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 1 di 24 INDICE 1 PREMESSA .......................................................................................................2 2 TIPOLOGIA E QUALITA’ DEI DATI ..................................................................3 3 VINCOLI DI TIPO GEOLOGICO........................................................................5 3.1 3.2 3.3 4 Vincolo sismico ...................................................................................................... 5 Vincolo idrogeologico ............................................................................................ 6 Vincolo urbanistico ................................................................................................ 6 GEOLOGIA ........................................................................................................7 4.1 4.2 4.3 4.3.1 4.4 5 Inquadramento territoriale ..................................................................................... 7 Geomorfologia ........................................................................................................ 8 Assetto geologico regionale................................................................................ 10 Unità litologiche.................................................................................................... 11 Assetto idrogeologico.......................................................................................... 13 CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA ..........................................................14 5.1 5.2 5.3 5.4 6 Ricostruzione dell’assetto del sottosuolo.......................................................... 14 Indagini geognostiche pregresse nell'intorno dell'area.................................... 14 Indagini geognostiche eseguite nell'area in esame .......................................... 15 Caratterizzazione geotecnica .............................................................................. 16 CONSIDERAZIONI GEOLOGICO - GEOTECNICHE......................................20 6.1 Compatibilità dell'intervento previsto................................................................. 24 ELENCO ALLEGATI All. A Ubicazione indagini e tabulati caratterizzazione geotecnica All. B Verifica di stabilità Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 2 di 24 1 PREMESSA Su richiesta dello Studio GAIA & Associati ed incarico del Sig.re GULLINO Franco, viene redatta la presente relazione a commento delle caratteristiche geologiche e geotecniche di compatibilità 1 di un’area, distinta al Catasto Terreni al Foglio 50 Mappale 95 del Comune di Bra (CN), posta a lato di Strada Gandini, ove è prevista la modifica di destinazione urbanistica dell’appezzamento di terreno di proprietà del Sig.re GULLINO Franco. L'esigenza di definire in modo completo l'assetto dell'ambiente fisico dell’area in esame, con riferimento alla configurazione naturale del territorio (assetto attuale) ha comportato lo sviluppo di un'indagine articolata, svolta in più fasi. La descrizione dettagliata dell’insieme degli studi e delle indagini condotte, insieme alla metodologia seguita nello svolgimento dell'incarico, viene illustrata nel Cap. 2. Tipologia e delimitazione dei principali vincoli di tipo geologico presenti sul territorio in esame sono riportati nel Cap. 3. Il Cap. 4 illustra le attività di rilevamento geologico e geomorfologico svolte sul sito in esame, nonché su un ampio settore adiacente. Per una corretta localizzazione dei punti di indagine si è fatto riferimento ad un rilievo topografico realizzato da parte dello Studio GAIA & Associati. La campagna d'indagine geognostica appositamente programmata per l'analisi del sito, comprende prove penetrometriche dinamiche. I risultati acquisiti e un'analisi obiettiva dei dati disponibili sono presentati nel Cap. 5. Le considerazioni geologico-geotecniche ai fini della valutazione dell’idoneità all’edificazione1, elaborate sulla base dei dati di superficie, delle indagini di sottosuolo e della bibliografia scientifica, vengono svolte nel Cap. 6. 1 Come da richiesta della Commissione Consiliare per l’Urbanistica (Prot. n. 3409 - Data 07/02/2008) Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 3 di 24 2 TIPOLOGIA E QUALITA’ DEI DATI La presente relazione illustra il quadro conoscitivo acquisito con il complesso delle attività di studio e indagine condotte per l'area di interesse, la sequenza litostratigrafica presente, la caratterizzazione geotecnica dei terreni, la distribuzione e lo stato di attività dei fenomeni responsabili del modellamento dell’area, in atto o potenziali. La prima fase dell'analisi è stata finalizzata all'elaborazione del Modello Geologico di Riferimento (M.G.R.), strumento indispensabile per la definizione di un quadro conoscitivo adeguatamente rappresentativo dell'area in oggetto. Il Modello Geologico di Riferimento rappresenta la ricostruzione concettuale della configurazione spaziale e della successione temporale dei processi che improntano l'assetto e l'evoluzione, in atto o potenziale, di una determinata porzione della crosta terrestre, ovvero del tratto di ambiente fisico in esame. Il M.G.R. dipende dall'analisi e dall'interpretazione di una realtà estremamente complessa relativa all'ambiente fisico, dove i diversi elementi che la compongono "ambiti conoscitivi" o "sistemi" sono in relazione reciproca ed interagiscono fra loro. La configurazione del territorio in esame ha reso necessario l'esecuzione di una campagna d'indagine geognostica finalizzata alla ricostruzione dell'assetto del volume di sottosuolo significativo per una corretta valutazione dell’eventuale idoneità all’edificazione. L'analisi integrata del complesso dei dati emersi, finalizzata all'elaborazione di uno schema interpretativo del territorio, consente di inserire in un unico quadro conoscitivo tutti gli elementi geognostici, geotecnici ed idrogeologici di interesse. Questo quadro costituisce il Modello Geotecnico di Riferimento (M.G.T.), in grado di descrivere in modo adeguato la struttura dell'area in oggetto con riferimento specifico alle condizioni al contorno di interesse. La relazione è redatta in riferimento a quanto prescritto dal D.M. 11 marzo 1988: ”Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri e le prescrizioni per la progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione”. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 4 di 24 Lo studio è stato realizzato attraverso le seguenti fasi operative: Ricerca bibliografica e storica, mirata ad una conoscenza locale del territorio e degli eventi che hanno modellato le forme del paesaggio fisico e la loro evoluzione. In particolare sono stati esaminati: la cartografia allegata al P.R.G.C. vigente del Comune di Bra; la cartografia e la bibliografia edite dalla Banca Dati Geologica della Regione Piemonte; l'Allegato 4 al P.A.I. contenente le delimitazioni delle aree in dissesto redatta dall'Autorità di Bacino del Fiume Po; la cartografia geologica edita dal Servizio Geologico d'Italia; le aerofotografie della Regione Piemonte: anno 2001 (a seguito dell'evento alluvionale del 2000); le comunicazioni orali ricevute da Uffici della Pubblica Amministrazione e privati. Rilievi e verifiche di campagna, svolti nel mese di Marzo 2008, aventi lo scopo sia di controllare i dati esistenti in letteratura sia di definire, nel dettaglio, le caratteristiche dissestive esistenti, mediante: caratterizzazione geologica, geomorfologica ed idrogeologica; analisi della pericolosità locale; pianificazione, Direzione Lavori e svolgimento di una campagna d'indagine geognostica; caratterizzazione geotecnica delle unità litologico-stratigrafiche individuate; ricostruzione dell'assetto del terreno con elaborazione di una Sezione; verifica di stabilità; valutazione complessiva dell’idoneità all’edificazione. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 5 di 24 3 VINCOLI DI TIPO GEOLOGICO 3.1 Vincolo sismico Nell’ambito della proposta di riclassificazione sismica del territorio nazionale (Gruppo di Lavoro Servizio Sismico Nazionale, 1998) e dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3274 del 20 marzo 2003 (Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica) il comune di Bra è classificato come appartenente alla zona 4 (bassa sismicità). La definizione di questo “grado di sismicità” riferito ai valori di accelerazione al suolo discende dall’attuazione, nella normativa sismica in vigore, degli indirizzi europei sull’argomento (Eurocodice 8). Nella zona 4 non viene introdotto l'obbligo della progettazione antisismica, tranne che per alcune tipologie di edifici e costruzioni di nuova edificazione, come individuati dall’allegato B della D.G.R. n. 64-11402 del 23/12/2003. Di seguito è allegato un prospetto con gli eventi e l’intensità di una certa rilevanza, valutati, sia secondo la scala macrosismica Mercalli - Cancani - Sieberg (MCS, 1917), sia in gradi della scala Richter ML, in zone coincidenti e/o limitrofe a quella in esame (ING/SGA,,1980; Sismi Anno 1982 – 2000: Regione Piemonte A.R.P.A. SISGEO on line): Anno Intensità' (MCS) Intensità' (ML) Epicentro 1275 VII CANALE 1542 VI RACCONIGI 1549 VI ALBA 1703 VI NEIVE 1786 VII ALBA 1901 VI SOMM. PERNO 1982 IV-V ALBA 2001 2.3 CHERASCO 2002 2.3 MARENE 2003 3.5 MONTEU ROERO Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 6 di 24 3.2 Vincolo idrogeologico L’area, oggetto di intervento, risulta sottoposta al vincolo pubblicistico ex L.R. 9 agosto 1989 n° 45 "Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici": in particolare la legge in parola disciplina gli interventi da eseguire nelle zone soggette a vincolo per scopi idrogeologici ai sensi del R.D.L. 30 dicembre 1923 n° 3267 e stabilisce, tra l’altro, che l’esercizio degli interventi sia subordinato all’ottenimento di provvedimento autorizzativo. In dettaglio, l’articolo 1 della norma in parola, al terzo comma, recita testualmente: l’ “(...) autorizzazione concerne esclusivamente la verifica di compatibilità tra l’equilibrio idrogeologico del territorio e gli effetti conseguenti alla realizzazione dell’intervento in progetto, e non si riferisce agli aspetti connessi con la corretta funzionalità degli interventi, né all’adozione dei provvedimenti tecnici di sicurezza per la pubblica e privata incolumità”. 3.3 Vincolo urbanistico L'area, sulla base della Variante n° 25 al P.R.G.C. - Progetto Preliminare - Pubblicato il 16 agosto 2007, risulta inserita nella "Carta di Sintesi della Pericolosità Geomorfologica e dell'Idoneità all'utilizzazione Urbanistica" in classe III - Indifferenziata “Porzioni del territorio non edificate, o con presenza di isolati edifici, da considerarsi complessivamente come una Classe IIIA-c, con locali aree di Classe IIIB-c ed eventuali aree in Classe II-c non cartografate”. In tale classe, le Norme di Attuazione, prescrivono che: “Sino ad ulteriori indagini di dettaglio, valgono tutte le limitazioni della classe IIIA-c". Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 7 di 24 4 GEOLOGIA 4.1 Inquadramento territoriale L'area è topograficamente compresa nella Sezione 192070 (Fig. 4.1) della Carta Tecnica Regionale (C.T.R. Piemonte, 1991) alla scala 1:10.000, e si colloca nella porzione Nord dell'abitato di Bra a lato di Strada Gandini. I terreni sono debolmente inclinati (massima pendenza < 16%) verso Ovest, con una quota media di 365 m (C.T.R. Piemonte, 1991). Catastalmente i terreni sono identificati nel C.T. al Foglio 50 Mappale n° 95 del Comune di Bra (CN). Figura 4.1 - Estratto (non in scala) dalla C.T.R. (1991) Sezione 192070 in scala 1:10.000. Nel riquadro rosso è individuata l’area di indagine. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 8 di 24 4.2 Geomorfologia Dal punto di vista morfologico il sito in oggetto, si colloca su di un versante esposto ad Ovest (Fig. 4.2) con un andamento da poco a moderatamente inclinato (peraltro evidenziato nelle sezioni riportate nelle Tavole dello Studio GAIA & Associati) e comunque con pendenze sempre inferiori al 16%, come precedentemente esposto. Figura 4.2 - Ripresa aerea (non in scala) – Regione Piemonte. Nel riquadro in rosso è individuata l’area di indagine. Tale versante è la classica espressione della morfologia a pseudoquestas, tipica dei rilievi delle Langhe e dei Roeri. CARRARO et alii (1981), nell'ambito della realizzazione della Carta Neotettonica d'Italia, stabiliscono l'età recente del raggiungimento della configurazione strutturale e morfologica di tali rilievi, che viene spiegato con il sollevamento differenziale di una originaria pianura alluvionale, della quale sono conservati alcuni depositi continentali pleistocenici, localizzati in zone sommitali a forma tabulare. Successivamente al Pleistocene inferiore, periodo in cui termina la genesi del glacis delle Langhe, l’area è interessata da più fasi erosive (BIANCOTTI, 1981). Nel Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 9 di 24 Pleistocene medio il glacis è inciso da un reticolo idrografico defluente da SSE verso NNO, quindi, nel corso del Pleistocene superiore il sollevamento differenziale dell'area determina l'inversione dei deflussi dei corsi d'acqua, che dalla pianura cuneese si dirigono verso quella alessandrina. Per tutto l'Olocene l'evoluzione morfologica dell'area di interesse risulta fortemente condizionata dalla diversione del Tanaro che ha determinato un abbassamento significativo del livello di base relativo e l'innesco di un fenomeno di erosione regressiva generale che ha interessato l'intero reticolato idrografico del Bacino Piemontese meridionale. Attualmente seppur la disposizione giaciturale del versante “a franappoggio”, unitamente alle caratteristiche litologiche locali, non escludano la propensione al dissesto, la consultazione delle seguenti banche dati e degli archivi, congiuntamente ad un rilievo eseguito dallo scrivente: “Carta delle frane” edita dalla Regione Piemonte – Direzione Servizi Tecnici di Prevenzione – Settore Studi e Ricerche Geologiche – Sistema Informativo Prevenzione Rischi in scala 1:100.000 segnatamente al Foglio 68 “Carmagnola”. “Delimitazione delle aree in dissesto” dell’ “Atlante dei rischi idraulici e idrogeologici” del Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) vigente in scala 1:25.000. “Progetto I.F.F.I.” (ARPA Piemonte - Settore Studi e Ricerche Geologiche Sistema Informatico Prevenzione Rischi – SigeoOnLine), aggiornato alla data di agosto 2005. “Carta Geomorfologica e dei Dissesti” – Tav. 3B – allegata alla Variante n° 25 del P.R.G.C. del Comune di Bra, in scala 1:10.000 (Fig. 4.3). Archivio Comune di Bra. non hanno evidenziato dissesti in atto o pregressi nell'area; seppur la Carta Geomorfologica e dei Dissesti inserisca, il lotto in oggetto, in aree potenzialmente instabili (trattasi di aree in cui le caratteristiche litologiche (geotecniche), geologiche (natura e giacitura del substrato), idrogeologiche (caratteristiche della falda libera) e morfologiche (profilo del pendio) inducono ad un quadro di stabilità prossimo all’equilibrio limite). Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 10 di 24 Figura 4.3 - Estratto (non in scala) dalla “Carta Geomorfologica e dei Dissesti” – Tav. 3B – allegata alla Variante n° 25 del P.R.G.C. del Comune di Bra in scala 1:10.000. Nel riquadro rosso è individuata l’area di indagine. L’uso del suolo, per i terreni in esame, è rappresentato in parte da seminativo ed in parte da incolto (Fig. 4.2). 4.3 Assetto geologico regionale L'area è, da un punto di vista paleo-geografico, collocata all'interno del Bacino Terziario Piemontese (B.T.P.) il quale ha rappresentato un bacino di sedimentazione, costituito da un ampio braccio di mare con una profondità sui 200 metri, che, all’inizio del Pliocene, si estendeva tra le Langhe a Sud e una porzione isolata di quello che sarà il Monferrato a Nord (CAVALLO & REPETTO, 1992). Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 11 di 24 La sequenza litostratigrafica generale evidenzia nella parte inferiore, in discontinuità sulla Formazione gessoso-solfifera del Miocene terminale, una facies argillosa di ambiente circalitorale chiamata Argille di Lugagnano 2 (Piacenziano 3 Auctt.); a questa segue, in continuità e con livelli di transizione, una facies sabbiosa, Sabbie di Asti1 (Astiano2 Auctt.), che registra le fasi di minor profondità del mare pliocenico. Successivamente con l’accumulo di sedimenti e il progressivo ritiro del mare, dal bacino di sedimentazione sopraccitato, s’instaura un ambiente continentale, di tipo deltizio in fase di progradazione, interdigitato con sedimenti di spiaggia (Pliocene medio - Pliocene superiore?), contraddistinto dalla presenza, in sostanziale continuità di sedimentazione sui sedimenti marini litorali (Astiano Auctt.), di depositi costituiti da sabbie grossolane, localmente con livelli di ghiaie minute passanti ad argille e sabbie quarzose pseudostratificate, di colore grigio - verdognolo, d’origine fluvio lacustre o lacustre, con rare alternanze ghiaiose (Villafranchiano inferiore/superiore2 Auctt.). Si sottolinea come il passaggio litostratigrafico, tra il settore di pianura e il complesso collinare, avvenga in modo brusco; ciò può essere spiegato sia ipotizzando un'intensa azione erosiva esercitata dal paleo Tanaro sui depositi prequaternari, contro i quali era spinto dagli affluenti in sinistra orografica, sia ammettendo l'esistenza di una flessura-faglia lungo l'allineamento Bra - Sanfrè - Sommariva (CARRARO et alii, 1991). 4.3.1 Unità litologiche Nella Fig. 4.4 è riportato uno stralcio del Foglio n. 68 “Carmagnola”, della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:100.000 (BORTOLAMI et alii, 1969). Sulla base di questa cartografia e delle indagini esperite dallo scrivente la sequenza litostratigrafica indica: Coltre Eluvio-Colluviale: Depositi a tessitura fine, prevalentemente limoso-sabbiosi, che ricoprono in modo abbastanza uniforme il substrato. La potenza è di alcuni metri. 2 Accezione litostratigrafica (sensu Boni e Casnedi, 1970) riportata nella Carta Geologica d’Italia, alla scala 1:100.000, Foglio 69 Asti, edito nel 1970. 3 Accezione cronostratigrafica (sensu Sacco, 1890) riportata nella Carta Geologica d’Italia, alla scala 1:100.000, Foglio 68 Carmagnola, edito nel 1969. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 12 di 24 Figura 4.4 – Stralcio (non in scala) dal Foglio n. 68 “Carmagnola”, della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:100.000 (BORTOLAMI et alii, 1969). L'area di indagine è inserita nella zona di passaggio tra il Villafranchiano Inferiore – I2 “sabbie quarzose a stratificazione incrociata” e il Villafranchiano Superiore – I1 “argille e sabbie quarzose pseudostratificate, di colore grigio - verdognolo”. La linea blu rappresenta un tratto della sezione I riportata nella Figura 4.5. Figura 4.5 – Stralcio (non in scala) della sezione geologica I riportata nel Foglio n. 68 “Carmagnola”, della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:100.000 (BORTOLAMI et alii, 1969). Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 13 di 24 Substrato (Pleistocene inferiore): Argille e sabbie quarzose pseudostratificate, di colore grigio – verdognolo, d’origine fluvio lacustre o lacustre, con rare alternanze ghiaiose (Villafranchiano Superiore – I1) passanti a sabbie quarzose a stratificazione incrociata d’origine lagunare deltizia (Villafranchiano Inferiore – I2). 4.4 Assetto idrogeologico L’idrologia superficiale è condizionata dalla morfologia locale e dai caratteri di permeabilità dei depositi sui quali le acque di scorrimento defluiscono dalla zona collinare, concentrandosi nelle incisioni di ruscellamento, fino a raggiungere il fondovalle. Sulla base della sequenza stratigrafica evidenziata nei paragrafi precedenti il sito in esame è caratterizzato dalla presenza di due complessi idrogeologici così distinti: Unità I - Limi argilloso sabbiosi e sabbie fini con limo. Rappresentano l’alterazione del substrato. Permeabilità primaria per porosità con valori relativi medio-bassi. La circolazione d'acqua viene evidenziata, ai piedi del versante, da sporadiche captazioni d'acqua. Unità II - In questa unità sono stati inseriti i depositi limoso sabbiosi e sabbioso medio-fini con limo, passanti a limi argillosi. Costituiscono il substrato. La permeabilità primaria per porosità presenta valori relativi da bassi ad elevati in funzione della granulometria. Non sono disponibili valori relativi alla piezometria dell’area. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 14 di 24 5 CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA 5.1 Ricostruzione dell’assetto del sottosuolo Nell'ambito degli studi svolti per la caratterizzazione dell'assetto geologico e geotecnico del settore interessato, unitamente ai rilievi di superficie e all'analisi aerofotogeologica delle riprese aeree, è stata condotta una campagna d'indagine geognostica comprensiva prove penetrometriche dinamiche continue, finalizzata alla definizione dell'assetto e del comportamento in sito delle unità litologico-tecniche presenti. Di seguito si illustra il piano d'indagine condotto specificatamente nell'ambito di questo Studio, presentando sia i nuovi elementi acquisiti con le indagini appositamente svolte, sia i dati riportati nella Variante Parziale n. 23 al P.R.G.C. del Comune di Bra (2004), redatta dal Geol. SCAGLIA Andrea, interessante un’area a monte di quella in esame, sempre di proprietà del Sig.re GULLINO Franco. La raccolta sistematica dei dati geologico-tecnici e geognostici pregressi, propedeutica all'indagine specifica condotta a Marzo 2008, ha consentito un'evidente ottimizzazione nella pianificazione delle indagini in termini di risorse economiche e tempistica. Le prove penetrometriche dinamiche sono state localizzate in corrispondenza di punti chiave per la definizione della stratigrafia, compatibilmente all'accessibilità del sito, mentre i dati pre-esistenti hanno contribuito in modo significativo alla ricostruzione dell'assetto delle aree adiacenti. Il complesso degli elementi resi così disponibili costituisce un supporto per l'impostazione e la taratura del Modello Geologico e Geotecnico di Riferimento. 5.2 Indagini geognostiche pregresse nell'intorno dell'area La ricostruzione preliminare dell'assetto del sottosuolo, riferita ad un intorno significativo, è stata condotta mediante la consultazione della Relazione Geologico Tecnica della Variante Parziale n. 23 al P.R.G.C. del Comune di Bra (2004), limitata al comparto urbanistico 196 (V23.8). Gli elementi più significativi acquisiti sono di seguito riportati, in modo da evidenziare a più ampia scala, la configurazione delle unità litotecniche, insieme alla distribuzione Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 15 di 24 ed ai rapporti giaciturali dei depositi. Tra la documentazione acquisita, in particolare, si evidenzia la seguente successione stratigrafica semplificata (Tab. 5.1): Intervallo di profondità (m da p.c.) 0.00 ÷ 0.30 0.30 ÷ 1.00 > 1.00 Composizione litologica terreno vegetale argille sabbiose (coltre eluvio colluviale) sabbie siltose e silts sabbiosi giallastri con intercalazioni di livelli ghiaioso sabbiosi Tabella 5.1 – Successione stratigrafica semplificata del comparto urbanistico 196 (V23.8). 5.3 Indagini geognostiche eseguite nell'area in esame Per giungere alla caratterizzazione del terreno, in corrispondenza dell'area oggetto di studio, sono state realizzate n° 2 prove penetrometriche dinamiche continue, di seguito denominata DPM (ISSMFE,1988), in data 04/03/2008. Tali prove consentono di determinare la resistenza che il terreno offre alla penetrazione dinamica di una punta conica infissa a partire da piano campagna. La resistenza è funzione delle caratteristiche e del tipo di terreno. La prova DPM consiste nel far cadere una massa di 30 Kg da un’altezza di 20 cm, su una testa di battuta sulla cui estremità inferiore è posta una punta conica con un diametro di 35,70 mm e angolo di 60°. Il numero di colpi (N10) necessario per una penetrazione di 10 cm è il dato assunto come indice della resistenza alla penetrazione. L'apparecchiatura utilizzata è il DM 30 della ditta DEEP-DRILL. Il rapporto tra l'energia specifica per colpo di battuta (Q = 6,0 kg/cm2) del penetrometro DPM e l’energia (QSPT = 7,83 kg/cm2) sviluppata nella prova SPT (Standard Penetration Test) è rappresentato da un coefficiente teorico di energia: nel caso in esame viene assunto pari a 0.75. Poiché le indagini sono state condotte senza rivestimento la resistenza dinamica (qd) è stata determinata sulla base delle indicazioni di TOGLIANI (2002) (All. A). Le quote d’indagine, di seguito riportate, sono riferite al piano campagna (p.c.), mentre l’ubicazione delle prove è riportata nell’allegato A. Dall'esame dei risultati è stato possibile definire la seguente stratigrafia: Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 16 di 24 DPM 1 Intervallo di profondità Composizione litologica NSPT 60* (m da p.c.) 0.00 ÷ 0.50 0.50 ÷ 1.30 1.30 ÷ 2.60 2.60 ÷ 4.70 Terreno agrario. Limo argilloso debolmente sabbioso, soffice. Limo argilloso sabbioso, da compatto a molto compatto. Limo argilloso sabbioso, estremamente compatto. 3÷5 10 ÷ 20 >30 ÷ R DPM 2 Intervallo di profondità Composizione litologica NSPT 60* (m da p.c.) 0.00 ÷ 0.50 0.50 ÷ 1.20 1.20 ÷ 4.10 4.10 ÷ 5.80 Terreno agrario. Limo argilloso debolmente sabbioso, soffice Limo argilloso sabbioso, da plastico a compatto. Limo argilloso sabbioso, da molto compatto ad estremamente compatto. 3÷5 8 ÷ 10 25 ÷ >30 *NSPT 60 = numero dei colpi standardizzato. E' stata rilevata la presenza di acqua, nella prova DPM 2, alla quota di –0.80 m da p.c.. Nella prova DPM 1, seppur non è stata riscontrata la presenza di acqua, i materiali attraversati, presentano comunque una elevata umidità naturale. 5.4 Caratterizzazione geotecnica Le varie unità litologico-stratigrafiche, definite in precedenza, sono state rilette in chiave geologico-tecnica sulla base dei principali caratteri fisici in grado di fornire indicazioni significative per il comportamento meccanico dei terreni, rilevabili dalle pro- Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 17 di 24 ve penetrometriche dinamiche continue. Questi parametri, nel loro insieme, consentono infatti, sia di superare le problematiche connesse al riconoscimento della continuità laterale e verticale dei vari corpi sedimentari, sia di individuare termini ad analogo comportamento geotecnico. I parametri meccanici e deformativi determinati sono la resistenza al taglio non drenata (BRUSCHI, 2004), il modulo confinato (SCHULTZE & MENZENBACH, 1961) e il modulo di taglio (WROTH et alii, 1979). Tali dati, in relazione alla tipologia delle indagini, sono da considerarsi puramente indicativi e da affinare, in fase di progetto esecutivo, con ulteriori indagini. Procedendo dal piano campagna verso il basso, è stata individuata la sequenza di seguito descritta: Unità 1 - Terreno agrario / Copertura eluvio-colluviale (limo argilloso, debolmente sabbioso, soffice). Deposito con spessore compreso tra 1.20 ÷ 1.30 m. Unità 2 - Limo argilloso sabbioso, compatto. Deposito con spessore compreso tra 1.30 ÷ 2.90 m. Unità 3 - Limo argilloso sabbioso, molto compatto. Deposito con spessore compreso tra 1.70 ÷ 2.10 m. Nel seguito si riporta una descrizione sintetica ed i parametri geotecnici che ne descrivono il comportamento meccanico e deformativo: Unità 1 – Terreno agrario / Copertura eluvio-colluviale (limo argilloso, debolmente sabbioso, soffice). Il comportamento globale dell'unità è quello di un materiale coesivo. I valori dell'indice di consistenza IC sono compresi tra 0.0 e 0.25 e sono quelli tipici di un terreno soffice. Per il complesso in esame, individuato alle seguenti quote: DPM 1: da p.c. a –1.30 m da p.c.; DPM 2: da p.c. a –1.20 m da p.c.; Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 18 di 24 si indicano i seguenti valori caratteristici dei parametri geotecnici d’interesse: Parametri γ = 16 kN/m³ φp = 29° 4 c' = 2 Kpa4 non drenata Cu = 10 ÷ 20 Kpa Resistenza dinamica qd = 0.5 ÷ 5 Mpa Modulo confinato M = 2.5 ÷ 4.0 Mpa Modulo di taglio G = 20 ÷ 30 Mpa Peso dell'unità di volume totale Angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco Resistenza al taglio drenata Resistenza al taglio Unità 2 – Limo argilloso sabbioso, compatto. Per il complesso in esame, individuato alle seguenti quote: DPM 1: da –1.30 m a –2.60 m da p.c.; DPM 2: da –1.20 m a –4.10 m da p.c.; si indicano i seguenti valori caratteristici dei parametri geotecnici, desunti anche da dati bibliografici: Parametri γ = 17 kN/m³ φp = 30°4 c' = 5 Kpa4 non drenata Cu = 40 ÷ 50 Kpa Resistenza dinamica qd = 6.0 ÷ 7.0 Mpa Peso dell'unità di volume totale Angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco Resistenza al taglio drenata Resistenza al taglio 4 JAMIOLKOWSKI M., PASQUALINI E: (1976): Sulla determinazione e scelta dei parametri geotecnici che intervengono nelle verifiche di stabilità dei pendii naturali ed artificiali, Politecnico Torino. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 19 di 24 Modulo confinato M = 8 ÷ 20 Mpa Modulo di taglio G = 60 ÷ 100 Mpa Unità 3 – Limo argilloso sabbioso, molto compatto. Per il complesso in esame, individuato alle seguenti quote: DPM 1: da –2.60 m a –4.70 m da p.c.; DPM 2: da –4.10 m a –5.80 m da p.c.; si indicano i seguenti valori caratteristici dei parametri geotecnici, desunti anche da dati bibliografici: Parametri γ = 21 kN/m³ φp = 31°4 c' = 10 Kpa4 non drenata Cu = 175 ÷ 200 Kpa Resistenza dinamica qd = 10 ÷ 20 Mpa Modulo confinato M = 32 ÷ 38 Mpa Modulo di taglio G = 145 ÷ 165 Mpa Peso dell'unità di volume totale Angolo di resistenza al taglio in condizioni di picco Resistenza al taglio drenata Resistenza al taglio Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 20 di 24 6 CONSIDERAZIONI GEOLOGICO - GEOTECNICHE In relazione a quanto espresso nei capitoli precedenti, è stata effettuata un'analisi di stabilità (All. B) lungo una sezione rappresentativa per la valutazione dell’idoneità all’edificazione (Sezione B-B della Tavola 1 redatta dallo Studio GAIA & Associati) mediante il codice di calcolo automatico (sistema Interactive Landslides Analysis ing. L. Scioldo - Torino) basato sul metodo dell'equilibrio limite secondo Sarma (1979) ed Hoek (1981, 1987) il quale utilizza il classico metodo delle strisce per la valutazione del fattore di sicurezza (Fs) di un pendio. Si evidenzia come questo codice di calcolo ottempera alle specifiche richieste del D.M. 11/03/1988 "Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali, delle scarpate e dei fronti di scavo...". Tutti i metodi dell’equilibrio limite, come quello utilizzato, suddividono il pendio da analizzare in una serie di conci. Ogni concio è soggetto ad un sistema generale di forze. In tale sistema vi sono (6n-2) incognite associate a 4n equazioni, così identificabili: Equazioni Condizioni n Equilibrio del momento 2n Equilibrio delle forze (in 2 direzioni) n Relazione fra resistenza al taglio e tensione normale effettiva Incognite Variabile 1 Coefficiente di sicurezza n Forza normale P n Punto di applicazione della P n Forza di taglio S n-1 Forza orizzontale Z n-1 Inclinazione della forza orizzontale q n-1 Linea di spinta (fra Zd e Zs) La soluzione è quindi staticamente indeterminata. Per trovare una soluzione, tutti i metodi fanno riferimento a una qualche forma di eliminazione delle incognite. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 21 di 24 La più comune è quella che fa agire la forza normale P nel centro della base del concio, riducendo quindi il numero di equazioni a (5n-2). Si devono quindi ricercare ulteriori (n-2) ipotesi semplificative e sono tali ipotesi che differenziano i vari metodi proposti per l’analisi della stabilità di pendii. In forma generale, sempre facendo riferimento allo schema sopra riportato, dall’equilibrio delle forze si ottiene: w -Ssen(a) - Pcos(a) - (xs - Xd) = 0 con Xs e Xd forze verticali fra i conci adiacenti. indicando come consueto c' = coesione = resistenza al taglio drenata φ = angolo d’attrito = angolo di resistenza al taglio Fs = coefficiente di sicurezza, la resistenza mobilizzata risulta: S = c’L + (P-UL)tan(f)/Fs e sostituendo si ha: p = [W - c’Lsen(a) + ULtan(φ)sen(a) - (Xs-Xd) ] / ma con: ma = cos(a) + sen(a)tan(φ)/Fs L’equilibrio dell’intera superficie risulta allora, in termini sommatori: P sen(a) - S cos(a) + kW + (Zd-Zs) = 0 e sostituendo, considerando che la sommatoria delle forze interne vale zero, si ha: equilibrio delle forze: fs = [c’Lcos(a) + (P-UL)tan(φ)cos(a)] / [Psen(a)+kW] equilibrio dei momenti: fs = [c’LR + (P-UL)Rtan(φ)] / [Wx + KkW] con: R = raggio del cerchio di scivolamento x = braccio del centroide K = altezza del centroide A scopo cautelativo, nella successiva analisi di stabilità, non sarà considerata l'azione della coesione (c') quindi, sarà considerato un valore di c' pari a 0 kPa. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 22 di 24 I dati di ingresso per i calcoli sono stati: Coordinate del pendio:Terreno agrario / Copertura eluvio colluviale Vertice Coordinata X Coordinata Y 1 0.00 0.00 2 0.10 6.25 3 24.75 10.14 4 42.52 12.39 Parametri geotecnici del terreno: Terreno n. γ c' φ 16 0 29 γ: Peso di volume (kN/m³) c': Coesione (kPa) φ: Angolo d'attrito (°) Coordinate passaggio unità litotecnica:Limo argilloso sabbioso, compatto Vertice Coordinata X Coordinata Y 1 0.00 0.00 2 0.10 5.08 3 42.52 11.12 Parametri geotecnici del terreno: Terreno n. γ c' φ 17 0 30 γ: Peso di volume (kN/m³) c': Coesione (kPa) φ: Angolo d'attrito (°) Coordinate passaggio unità litotecnica:Limo argilloso sabbioso, molto compatto Vertice Coordinata X Coordinata Y 1 0.00 0.00 2 0.10 2.08 3 42.52 9.92 Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 23 di 24 Parametri geotecnici del terreno: Terreno n. γ c' φ 21 0 31 γ: Peso di volume (kN/m³) c': Coesione (kPa) φ: Angolo d'attrito (°) Coordinate della falda: Vertice Coordinata X Coordinata Y 1 0.00 0.00 2 0.10 5.97 3 24.75 11.63 Il numero totale di superfici generate è pari a: 9 Il D.M. 11/03/1988 stabilisce che il fattore di sicurezza, nei confronti della stabilità generale dei fronti di scavo, non deve essere inferiore a 1.30 (Capo G.3.2, comma 2°) ma nel caso dei pendii naturali lascia allo scrivente l’accettabilità di un determinato valore del fattore di sicurezza, in base all’attendibilità e alla bontà dei dati, limitandosi a richiedere che ne sia determinato il valore minimo (Capo G.2.3, comma 3°). Superfici di stabilità individuate SUPERFICIE n. 1 Coordinate del centro: 9.00, 28.00 Fattore di sicurezza: 2.19 SUPERFICIE n. 2 Coordinate del centro: 13.44, 28.70 Fattore di sicurezza: 2.33 SUPERFICIE n. 3 Coordinate del centro: 17.89, 29.41 Fattore di sicurezza: 2.52 SUPERFICIE n. 4 Coordinate del centro: 8.30, 32.44 Fattore di sicurezza: 2.20 Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE pagina 24 di 24 SUPERFICIE n. 5 Coordinate del centro: 12.74, 33.15 Fattore di sicurezza: 2.25 SUPERFICIE n. 6 Coordinate del centro: 17.19, 33.85 Fattore di sicurezza: 2.40 SUPERFICIE n. 7 Coordinate del centro: 7.59, 36.89 Fattore di sicurezza: 2.24 SUPERFICIE n. 8 Coordinate del centro: 12.04, 37.59 Fattore di sicurezza: 2.22 SUPERFICIE n. 9 Coordinate del centro: 16.48, 38.30 Fattore di sicurezza: 2.32 Coefficiente di Sicurezza minimo: 2.19 Si ricorda che tale situazione corrisponde ad un corretto funzionamento della rete di smaltimento delle acque superficiali, tali da evitare infiltrazioni localizzate o diffuse nel substrato del versante e nella copertura e la conseguente saturazione di quest'ultima. 6.1 Compatibilità dell'intervento previsto Sulla base delle verifiche ed accertamenti effettuati, il sottoscritto, esprime parere favorevole all’idoneità all’edificazione del lotto in esame. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Proponente: Progetto: GULLINO Franco Data: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE ALLEGATO A Ubicazione indagini e tabulati indagini geognostiche Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Prova Penetrometrica Dinamica Continua DPM 1 DPM 2 DPM 1 Sezione Verifica Stabilità Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE PENETROMETRO DINAMICO IN USO: DPM Medio (ISSMFE,1988) A livello europeo è in corso una standardizzazione delle attrezzature e delle modalità di esecuzione della prova (norma EN ISO / CD 22476-2). CARATTERISTICHE TECNICHE: DM-30 (60°) PESO MASSA BATTENTE ALTEZZA CADUTA LIBERA PESO SISTEMA BATTUTA DIAMETRO PUNTA CONICA AREA BASE PUNTA CONICA ANGOLO APERTURA PUNTA LUNGHEZZA DELLE ASTE PESO ASTE PER METRO PROF. GIUNZIONE 1-^ASTA AVANZAMENTO PUNTA NUMERO DI COLPI PUNTA RIVESTIMENTO / FANGHI ENERGIA SPECIFICA x COLPO M H Ms D A α La Ma P1 δ N NO Q COEFF.TEORICO DI ENERGIA βt = 30,00 kg = 0,20 m = 18,00 kg = 35,70 mm = 10,00 cm² = 60° = 1,00 m = 2,50 kg = 0,80 m = 0,10 m = N(10) => avanzamento di 10 cm = (MH)/(Aδ) =6.00 kg/cm² prova SPT: Qspt = 7.83 kg/cm² = Q/Qspt =0,766 teoricamente : Nspt = βt N La Resistenza Dinamica può essere espressa dalle: rd = MH eA qd = M 2H (eA)( M + Q) con: M = peso del maglio H = altezza di caduta Q = peso totale della testa di battuta e delle batterie delle aste e = penetrazione media relativa al colpo A = area della punta Studi di Togliani (2002) indicano come sia preferibile utilizzare rd nelle prove eseguite con il rivestimento e qd nelle prove eseguite senza rivestimento. Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 1 Data: 04/03/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : N.D. N60 = numero di colpi standardizzato Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 1 Data: 04/03/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : N.D. RESISTENZA DINAMICA – senza rivestimento aste Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 2 Data: 04/03/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : -0.8 m da p.c. N60 = numero di colpi standardizzato Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: GULLINO Franco Data: Progetto: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE PROVA PENETROMETRICA DINAMICA MEDIA – DPM 2 Data: 04/03/2008 Quota inizio: piano campagna Prof. Falda : -0.8 m da p.c. RESISTENZA DINAMICA – senza rivestimento aste Z = profondità espressa in metri Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 Committente: Progetto: GULLINO Franco Data: Modifica destinazione urbanistica Redatto: Marzo 2008 Geol. Enrico ARESE ALLEGATO B Verifica di stabilità Dott. Geol. Enrico ARESE - C.so P. di Piemonte, 27 - 12035 Racconigi (CN) - P. IVA 02750270049 2.32 2.22 2.24 2.40 2.25 2.20 2.52 2.33 2.19 I.L.A. (c) Geo Soft di ing. G. Scioldo - Torino 42.5 12.3 24.7 10.1 6.2 0.1 Progr. Quote Fs minimo SARMA: 2.19