RAPPORTO HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT
APPENDICE 3
anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012
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Federici A,1
Guarino A,2
Serantoni G2
Ministero della Salute
1
2Dipartimento
di psicologia dinamica
e clinica,
Facoltà di medicina
e psicologia, SAPIENZA
Università di Roma
Appendice 3
Adesione ai programmi di screening di prevenzione
oncologica: proposta di una modellizzazione dei
risultati di revisione della letteratura secondo il
Modello PRECEDE-PROCEED
Participation in oncologic screening programmes: a modelling
proposal of the systematic review results according to PRECEDEPROCEED model
Il capitolo 3 ha evidenziato come siano stati messi a punto
interventi che si sono dimostrati efficaci nell’aumentare la
partecipazione ai programmi di screening organizzati. L’efficacia di alcuni di questi interventi è fortemente legata al
contesto in cui vengono messi in atto, mentre altri si sono
mostrati più robusti.
Per applicare tali conoscenze nella programmazione dei
programmi di screening è necessario inserirle in un quadro
interpretativo che ci permetta di comprendere quali siano
le barriere che operano maggiormente nel nostro contesto
e quali siano gli interventi che possono avere maggiore
probabilità di successo nel rimuoverle.
Tutto ciò dovrà essere attuato tenendo in considerazione ciò
che si vuole raggiungere: la più ampia partecipazione consapevole ai programmi di screening proposti. Per un quadro
delle implicazioni comunicative riguardo la partecipazione
consapevole si veda il capitolo 6 nel report e in particolare
il paragrafo 6.3.2.1.
Molti sono i determinanti identificati come causali dell’evento
adesione al programma di screening. Ciò costituisce una specifica complessità cui va data attenzione proprio perché deve
essere alla base dell’attività programmatoria. La disponibilità
di modellizzazioni cognitive che permettano di integrare dati
spesso eterogenei, come in questo caso, in una sequenza
logica di costrutti è essenziale per produrre intelligenza del fenomeno, utile alla definizione di interventi operativi.
Durante la riunione congiunta del gruppo di lavoro e del
comitato di consultazione nella quale è stata discussa la versione finale del Report HTA, è stata lanciata la proposta di
tentare una sintesi e una sistematizzazione dei determinanti
dell’adesione agli screening oncologici utilizzando un modello concettuale multidisciplinare consolidato. Questa appendice riporta il risultato di questo lavoro aggiuntivo,
Epidemiol Prev 2012; 36 (1) suppl 1: 1-104
svolto dopo la conclusione della stesura del rapporto.
Obiettivo del presente lavoro è di effettuare una revisione
sistematica della letteratura sui determinanti dell’adesione
ai programmi di screening oncologici e d’inquadrare i risultati trovati in letteratura in un modello interpretativo, in
particolare il modello PRECEDE-PROCEED (mPP)
PRESUPPOSTI TEORICI
Nella progettazione di programmi di prevenzione, la garanzia di consistenza, adeguatezza all’obiettivo ed efficacia dell’intervento non può prescindere dall’analisi di tutte quelle
caratteristiche socio-psicologiche che influenzano e determinano i comportamenti di salute e la qualità della vita.
Queste devono necessariamente essere individuate ed analizzate prima della progettazione dell’intervento.
Nello specifico ambito teorico relativo alla comunicazione
e alla promozione della salute, il complesso framework del
lavoro di progettazione di programmi di screening impone
di fare riferimento a un modello teorico di progettazione.
Il modello che si è scelto, per le sue caratteristiche di flessibilità e completezza, è il Modello PRECEDE-PROCEED
(mPP), (Green & Kreuter, 2005). Questo modello ha una
struttura multidimensionale e si avvale fattivamente del
contributo di discipline diverse (marketing sociale, epidemiologia, psicologia generale, del lavoro e della salute, sociologia medica, economia, igiene, eccetera).
LA STRUTTURA DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED
La fase PRECEDE (Predisposing, Reinforcing, Enabling,
Constructs in Educational Diagnosis, Evaluation) individua
le evidenze, mete e criteri specifici per la scelta dei modelli
applicativi efficaci per la valutazione dell’appropriatezza di
un intervento di promozione della salute.
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HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING
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Appendice 3
La fase PROCEED (Policy, Regulatory, Organizational
Constructs in Educational and Environmental Development) riguarda l’implementazione dell’intervento e la sua
valutazione (Guarino, 2008).
Il Modello PRECEDE-PROCEED (Green & Kreuter, 2005)
è strutturato in 9 fasi:
esterni credono che le cause degli eventi riguardino fattori
al di fuori del controllo personale, (fortuna, destino, eccetera).
Autoefficacia: insieme di credenze di un individuo riguardo le proprie capacità di mettere in atto i comportamenti necessari per raggiungere determinati risultati.
(Federici, 2006; Federici, 2007; Guarino, 2008).
■ Fattori facilitanti: sono i fattori che facilitano la messa
in atto di un’azione rilevante per la salute da parte dei singoli individui o delle organizzazioni. Sono le abilità, le risorse sociali o le barriere che possono aiutare o ostacolare i
cambiamenti di comportamento sperati. Includono anche
la disponibilità e l’accessibilità dei servizi sanitari e delle risorse della comunità, le condizioni di vita che ostacolano
l’azione (disponibilità di trasporti, servizi specifici, facilitazioni per i lavoratori, eccetera), l’acquisizione di nuove
abilità personali per modificare un determinato comportamento.
■ Fattori rinforzanti: i risultati delle azioni che determinano la forza e la qualità (positiva o negativa) dei feedback
ricevuti dal soggetto in risposta ad un comportamento riguardante la salute e di conseguenza il sostegno sociale nell’esecuzione e nel mantenimento del comportamento. Vi sono inclusi: sostegno sociale della rete familiare, amicale e sociale
allargata, i consigli del medico, i benefici (sociali, immaginati,
fisici ed economici).
Un elemento essenziale per la classificazione di questi fattori
è la “modificabilità”: più il fattore è modificabile e importante
per gli interventi preventivi, più diventa prioritario nella
progettazione degli interventi tesi ad aumentare l’adesione.
La modificabilità è direttamente proporzionale al grado di
influenza che un rinforzo esterno può applicare al fattore
per elicitarne il cambiamento:
■ i fattori predisponenti sono scarsamente modificabili in
quanto le loro caratteristiche costitutive non sono influenzabili dall’esterno perché legate all’esperienza psico-sociorelazionale passata (modelli operativi interni), al temperamento (meno manipolabile rispetto ai tratti di personalità),
a fattori bio-genetici e anagrafici, eccetera;
■ i fattori facilitanti sono moderatamente modificabili
da interventi provenienti dall’esterno perché le loro caratteristiche costitutive sono più legate all’esperienza psico-socio-relazionale nel qui e ora (qualità della rete sociale, conoscenze approfondite riguardo al comportamento di salute,
eccetera), a tratti di personalità (fatalismo, scetticismo, eccetera) più modificabili rispetto a quelli temperamentali, eccetera;
■ i fattori rinforzanti sono altamente modificabili (insieme ai fattori organizzativi) perché le loro caratteristiche
costitutive prevedono già che siano “rinforzi esterni” (informazioni efficaci sul comportamento da modificare date da
esperti che sappiano ben comunicare, rete sociale suppor-
FASE 1. “Valutazione sociale e analisi situazionale”: individuazione delle preoccupazioni della popolazione riguardanti
le patologie che si intende contrastare.
FASE 2. “Valutazione epidemiologica”: identificazione e
quantificazione, dei problemi di salute che minacciano il benessere dell’individuo.
FASE 3.“Valutazione comportamentale e ambientale”: identificazione dei fattori comportamentali e ambientali relativi
alla salute che inficino la messa in atto di comportamenti
salutari.
FASE 4. “Valutazione educativa ed ecologica”: analisi di
tutte quelle componenti, individuali e sociali, di carattere
psicologico e socio-antropologico che possono determinare
in maniera fattiva l’adesione della popolazione target all’intervento di promozione alla salute, (Green & Kreuter,
2005; Williams-Piehota, 2005).
■ Fattori predisponenti: raggruppano i fattori psicologici
quali le dimensioni cognitive e affettive delle conoscenze,
degli atteggiamenti, delle credenze, dei valori e le percezioni
di controllo ed efficacia, che facilitano o ostacolano il comportamento e la motivazione a metterlo in atto o modificarlo. (Federici, 2007; Guarino, 2008). In questa categoria,
rientrano anche i fattori socio-demografici (quali: livello socioeconomico, età, sesso, dimensioni della famiglia, dimensioni del comune abitativo, etnia, eccetera). Tra i fattori
predisponenti, vanno presi in considerazione alcuni specifici
elementi psicologici (Miller & Diefenbach, 1998):
Stress: costellazione di fattori biopsicosociali (ansia, disagio, tensione psicologica ed emozionale, incompetenza
emotiva, eccetera) che vanno a distorcere la normale reazione fisiologica a uno stressor, predisponendo il soggetto
ad alte vulnerabilità psicologiche, sociorelazionali, eccetera
Coping: insieme degli sforzi cognitivi e comportamentali
del singolo al fine di affrontare le richieste interne ed
esterne poste da situazioni persona-ambiente valutate
come eccedenti le risorse possedute.
Percezione del rischio: prodotto della probabilità tra il sopraggiungere di avvenimenti negativi e il valore attribuito
alle loro conseguenze.
Locus of Control: attribuzione “interna” o “esterna” del
controllo delle situazioni; gli interni credono che gli
eventi siano una conseguenza delle proprie azioni, gli
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HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING
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Appendice 3
tiva, mancanza di barriere sociali che impediscano la messa
in atto del comportamento di salute, eccetera) quindi manipolabili e/o creabili ad hoc a monte della messa in atto di
un progetto di educazione alla salute (Guarino, 2008).
DATABASE PER LE RICERCHE BIBLIOGRAFICHE:
■
■
■
FASE 5. “Valutazione amministrativa e politica”: prende in con-
■
siderazione tutti gli aspetti tecnici, amministrativi, economici
e politici che possono favorire o ostacolare la possibilità di fornire gli strumenti pratici più appropriati – individuati nella fase
precedente – per l’attuazione degli interventi di prevenzione.
Le Fasi 4 e 5 rappresentano il nucleo organizzativo più importante per l’organizzazione della PS.
PsycARTICLES Full Text
Ovid MEDLINE(R) In-Process & Other Non-Indexed
Citations and Ovid MEDLINE(R) 1948 to Present
Ovid MEDLINE(R) Daily Update July 08, 2011
PsycINFO 1806 to July Week 1 2011
RICERCA:
articoli relativi allo studio della compliance/adherence
ai programmi di screening di prevenzione oncologica
FASE 6. “Implementazione”: conversione degli obiettivi del
programma in azioni. È la fase di realtà in cui i propositi si
scontrano e si devono incontrare con le necessità e i mezzi
dell’organizzazione.
KEYWORDS:
(cancer screening) AND ((compliance) OR (adherence))
FASE 7/8/9.“Valutazione di processo, di impatto e di risultato”:
RESTRIZIONI TEMPORALI: 2000 ad oggi
controllo in itinere dell’efficacia delle tecniche adottate, attraverso l’analisi del grado di accettazione da parte della popolazione target (processo); analisi finale del grado di efficacia
delle tecniche adottate (impatto), attraverso la constatazione
dell’effettivo cambiamento di comportamento e di atteggiamento verso la tematica salute nel tempo (risultato).
RISULTATI PRELIMINARI: 1649
METODO
Non è stato possibile utilizzare la revisione sistematica descritta nel capitolo 3 del Report HTA in quanto questa era
incentrata sugli interventi per aumentare la partecipazione
e non sui determinanti. È stata, dunque condotta una
nuova ricerca bibliografica sistematica.
I criteri d’inclusione sono: articoli pubblicati dal 2000 al
2011; parole chiave (cancer screening) AND ((compliance)
OR (adherence)), fra questi sono stati inclusi quelli che
prendevano in considerazione gli elementi determinanti per
l’adesione ai PS per mammella, colon retto e cervice uterina
o anche più screening oncologici contemporaneamente.
Le fonti utilizzate sono: PsycARTICLES Full Text; Ovid MEDLINE(R) In-Process & Other Non-Indexed Citations;
PsycINFO 1806 (cfr. figura 1 per ulteriori informazioni).
Per motivi di tempo ed economicità, un solo revisore ha
condotto (GS) l’estrazione dei dati. I risultati dell’estrazione
sono poi stati controllati da un secondo revisore (AG).
La lettura dei full-text ha consentito l’individuazione di tutti
quegli elementi (psicologici, sociali e amministrativi) connotati come variabili ricorrenti e sensibili nei processi di partecipazione ai programmi di screening; successivamente, per ciascun tipo di PS, si è proceduto con la riclassificazione, secondo
lo schema fornito da Green & Keuter (2005) nel Modello
PRECEDE-PROCEED (Federici, 2007), di tutti i fattori che
influenzano positivamente o negativamente l’adesione nelle
RISULTATI RILEVANTI:
637 totali
523 articoli [dopo eliminazione duplicati, articoli
mancanti di full text o abstract e capitoli in libri
(scelti articoli pubblicati esclusivamente su riviste
indexate e referate)], di cui:
■
■
SCREENING MAMMOGRAFICO:
208 articoli
SCREENING CITOLOGICO:
96 articoli
SCREENING CRC:
174 articoli
SCREENING
DI PREVENZIONE ONCOLOGICA
studi che prendono in considerazione
più tipi di screening contemporaneamente
45 articoli
FLOWCHART. Ricerca bibliografica
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Appendice 3
popolazioni target dei PS: sono stati riportati i riferimenti bibliografici (autore, anno, luogo e setting dello studio, abstract)
e una sintesi delle variabili analizzate (elementi chiave dei risultati dello studio, tipo di variabili relative all’adesione ai PS,
popolazione target, modello teorico, tipo di ricerca).
Nelle tabelle 1-4 si possono consultare i risultati della codifica delle variabili influenzanti (sia in senso positivo sia in
senso negativo) l’adesione ai PS: le tabelle 1-3 si riferiscono
rispettivamente ai PS mammografico, citologico e CRC; la
tabella 4 fa riferimento alle variabili che influenzano genericamente l’adesione ai PS.
Infine, si è provveduto a definire il grado di modificabilità
di ciascun determinante, secondo il seguente schema (Green
& Kreuter, 2005): più il fattore è “modificabile” e “importante” per gli interventi preventivi [secondo una “matrice
di priorità” a quattro fattori: |importante/non importante|
x modificabile/non modificabile|; ad esempio: alta priorità
(importante/modificabile); bassa priorità (importante/non
modificabile); eccetera] più diventa prioritario nella progettazione degli interventi tesi ad aumentare l’adesione.
I riferimenti bibliografici completi della ricerca – autori, riferimenti e abstract dei singoli articoli, tipo di ricerca, variabili analizzate, popolazione target, eccetera – si possono
consultare nella tabella excell allegata (URL)
campo di indagine sono quelli nord-europei (5.8%) e medio-orientali (6,3%).
Le variabili maggiormente prese in considerazione sono
quelle socio-demografiche a bassa modificabilità (32%) e di
carattere organizzativo (28,2%).
Il 45,1% degli studi ha preso in esame l’intera popolazione
target dell’intervento, mentre il 38,8% degli studi ha invece
preso in considerazione popolazioni con bisogni speciali
quali quelle composte da donne con disabilità, con basso livello socio-culturale e provenienti da culture diverse da
quella del Paese di adozione. Anche in questo caso il tipo
di ricerca più frequente è la survey (55,3%), seguita da disegni sperimentali con campione di controllo (40,8%).
Nella maggior parte dei casi non è segnalato chiaramente
il tipo di modello teorico cui si fa riferimento mentre, nel
7,8 % degli studi, si indica l’Health Belief Model.
SCREENING CITOLOGICO
Per lo screening citologico sono stati trovati 96 lavori. Il
maggior numero di studi che hanno indagato le variabili
concernenti l’aderenza nei PS citologici si registra dopo il
2005 (68/94, 72,3%); i Paesi con la più alta percentuale di
studi nel settore sono: gli USA (37,2%), il Nord Europa
(16%) e i Paesi asiatici emergenti (10,6%).
Le variabili maggiormente prese in considerazione dagli
studi sono quelle di carattere organizzativo (45,7%) e a
bassa modificabilità (28,7%) (come le variabili socio-demografiche e cognitive dell’utenza).
Nel 61,7% degli studi si indaga l’intera popolazione target,
interessante, tuttavia, l’emergente interesse per le minoranze
etniche (13,8%) e le popolazioni cliniche (13,8%); infine,
il tipo di ricerca più frequente è la survey (79,8%), seguita
da disegni sperimentali con campione di controllo (19.1%).
Nella quasi totalità dei casi non è segnalato chiaramente il
tipo di modello teorico cui si fa riferimento.
RISULTATI
ANALISI GENERALE DEI PS
I lavori che hanno preso in considerazione gli aspetti teorici
generali dell’adesione ai PS sono 45. Non ci sono variazioni
notevoli nel numero di articoli prodotti nel tempo: l’interesse
verso questo settore sembra essere rimasto costante; il Paese
con la percentuale più alta di studi nel settore è gli USA
(72,7%). In percentuale, gli studi pubblicati su database di
scienze psicologiche sono il 65,9%, quasi il doppio rispetto a
quelli pubblicati su riviste indicizzate su database medici.
Le variabili maggiormente prese in considerazione dagli
studi – secondo la metodologia di analisi proposta nelle Fasi
4 e 5 del mPP – sono quelle cognitive (autoefficacia, coping, eccetera) a bassa modificabilità (29,5%) e di carattere
organizzativo (36,4%) (tipo di strategia comunicativa, qualità del servizio, accessibilità, eccetera).
Il 56,8% degli studi ha analizzato l’intera popolazione target, mentre il resto è dedicato a sottogruppi particolari. Il
tipo di ricerca più frequente è la survey (81,8%) e ella maggior parte dei casi non è segnalato chiaramente il tipo di
modello teorico cui si fa riferimento.
SCREENING CRC
Per lo screening CRC sono stati trovati 174 lavori. Il maggior numero di studi si registra in anni recenti (dal 2006 in
poi) (119/172, 69,2%); il Paese con la più alta percentuale
di studi nel settore è gli USA (75%).
Le variabili maggiormente prese in considerazione dagli
studi sono quelle di carattere organizzativo (48,3%) e a
bassa o moderata modificabilità (rispettivamente 19,2% e
1,3%) (come le variabili socio-anagrafiche e cognitive dell’utenza e il rapporto costi/benefici).
Nel 55.8% dei casi si prende in esame l’intera popolazione target, nell’8.7% le minoranze etniche e nell’11% le popolazioni
cliniche. Il tipo di ricerca più frequente è la survey (53,5%),
seguita da disegni sperimentali con campione di controllo
(40,7%). Nella quasi totalità dei casi non è segnalato chiaramente il tipo di modello teorico cui si fa riferimento.
SCREENING MAMMOGRAFICO
Per lo screening mammografico sono stati trovati 208 lavori. Il numero di studi non ha subito variazioni notevoli
dal 2000 al 2011; il Paese con il più alto numero di studi
nel settore è gli USA (62,6%): altri Paesi attivi in questo
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HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING
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Appendice 3
Gli studi sull’adesione ai programmi di screening che, dichiaratamente, hanno utilizzato il mPP sono 8 in totale,
tutti statunitensi ed equamente reperiti su riviste indicizzate
su database medici o di scienze psicologiche: tutti gli studi
fanno riferimento alla Fase PRECEDE (di assessment e implementazione), in particolar modo alla fase 4 di valutazione
educativa ed ecologica (fase nella quale si indagano le variabili predisponenti, facilitanti e rinforzanti) (6/8 studi).
fattori di contesto sia fra di loro sia con gli interventi e la dinamica delle interazioni nel tempo. Per esempio fattori di
contesto come la qualità percepita del servizio offerto, influenzano fortemente la partecipazione e dipendono dalla fiducia che l’individuo ha nel servizio sanitario pubblico e nello
stato più in generale. Questa fiducia si produce a seguito di
esperienze individuali, ma anche sulla base del giudizio collettivo e dell’immagine che i mass media offrono. Tutti questi
elementi, non solo cambiano da territorio a territorio in
Italia, evolvono anche piuttosto rapidamente nel tempo.
DISCUSSIONE
È evidente che la partecipazione a programmi di screening
è condizione della loro effectiveness. La bassa partecipazione
da una parte e la grande mole di variabili indagate dall’altra,
pongono il problema, di identificare interventi efficienti di
promozione dell’adesione.
È stata da tempo sottolineata la indispensabilità di un
azione di governo del sistema sanitario basato sulle evidenze;
ma è stato altresì notato come la disponibilità di dati anche
di buona qualità non necessariamente vuol dire intelligenza
(Travis, Egger, Davies & Mechbal, 2002) che, in effetti, ha
un significato più ampio che “informazione” e riguarda
esattamente la capacità di identificare e interpretare le conoscenze essenziali per prendere decisioni.
Ciò assume importanza e significato particolari nel campo
della promozione della salute per l‘evidente complessità di sistema (diversi attori, interventi rivolti a popolazioni, ruolo
delle policies, eccetera). In questo ambito, che riguarda ovviamente anche la prevenzione oncologica di popolazione,
sono state segnalate alcune criticità e problemi che necessitano di una risposta adeguata (Green & Kreuter, 2005):
■ il trasferimento delle evidenze di efficacia teorica, sia nei
comportamenti dei medici sia in quelli dei pazienti oltre che
nelle indicazioni date dagli organismi di sanità pubblica, è
complesso: i risultati sono difficilmente generalizzabili,
quindi, a contesti differenti da quelli dei singoli studi (gli
interventi testati per l’efficacy, infatti, di per sé potrebbero
essere inefficaci qualora trasferiti su scala di popolazione).
■ L’EBM e i Randomized controlled trials hanno limiti
epistemologici nello studio dei fattori di adesione ai PS e
non saranno mai sufficienti come unica sorgente di evidenza nella pianificazione di interventi, così complessi e
multidisciplinari, come quelli di prevenzione.
■ Il successo degli interventi di popolazione dipende dalla
capacità di avere un approccio professionalmente e teoricamente integrato, per cui si può postulare che l’efficacia nella
pratica dipenda dalla capacità di comprendere, integrare e
governare sempre più componenti, di contesto locale, regionale e nazionale e pertinenti all’individuo, alla organizzazione (sanitaria), alla comunità, agli assetti istituzionali.
■ La difficoltà a studiare le relazioni complesse fra vari
Quindi, quello che si propone in questa appendice al rapporto di HTA dei metodi per aumentare la partecipazione
agli screening oncologici, non è semplicemente una determinata interpretazione di una data variabile di esposizione
alla luce della classificazione nel mPP ma un processo di intelligenza e di valutazione di modificabilità che deve portare
a prendere decisioni operative.
Se, quindi, la concettualizzazione secondo questo modello,
o altri, favorisce la comprensione del contenuto del fattore
e della sua relazione con l’adesione ai PS, dall’altro lato la
modificabilità attribuita tende a favorire decisioni efficienti
sia perché tende a quantificare la grandezza dell’effetto che
un intervento può avere nell’intento di modificare un comportamento sia perché favorisce l’appropriatezza della sua
messa in atto.
In definitiva, l’utilità di un modello di questo tipo riguarda
innanzitutto la possibilità di una sintesi ragionata delle
evidenze disponibili finalizzata al prendere decisioni, situando gli interventi per promuovere l’adesione in un contesto cognitivo più complessivo e multilevel. In questo
senso, permette di comprendere le relazioni che possono esistere tra adesione ai programmi di screening, comportamenti (individuali e di massa) e interventi progettati per migliorarla e rispondere operativamente alle esigenze di un
intervento di sanità pubblica.
In generale, emerge evidente come i fattori tecnico-organizzativi (che possono o non possono essere forniti da uno specifico SSN) e che sono diretta espressione dell’organizzazione, sono le variabili a maggiore modificabilità e
importanza, poiché agiscono direttamente sulla partecipazione anche dei soggetti più deboli o meno propensi attraverso la modificazione in positivo di tutti quei fattori che
rientrano nelle categorie “rinforzanti” o “facilitanti”.
Oltre ai fattori tecnico-organizzativi, le variabili maggiormente prese in considerazione – secondo la metodologia di
analisi proposta nelle Fasi 4 e 5 del mPP – sono quelle socio-demografiche a bassa modificabilità. in futuro, si auspica un maggior numero di studi che indaghino l’influenza
delle variabili ad alta modificabilità (sostegno sociale, conoscenza specifica sugli screening, eccetera) sull’adesione agli
screening oncologici.
PROGETTAZIONE DEI PS: UTILIZZO DEL MODELLO
PRECEDE-PROCEED
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Appendice 3
BIBLIOGRAFIA
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Appendice 3
TABELLA 1. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS MAMMOGRAFICO
FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI PREDISPONENTI
FATTORI FACILITANTI
FATTORI RINFORZANTI
(scarsa modificabilità)
(moderata modificabilità)
(alta modificabilità)
VARIABILI ANAGRAFICHE
ETNIA
(in presenza di minoranze etniche,
difficoltà comunicative, mancanza
di reti comunitarie supportive, etc.)
LIVELLO CULTURALE
basso livello di istruzione
alto livello di istruzione
STATO CONIUGALE
se single, vedovi, etc.
se sposati, conviventi, etc.
ETÀ
se anziani o molto giovani
se in età adulta
BARRIERE PERCEPITE
(dolore, paura, imbarazzo, etc.)
BENEFICI PERCEPITI
(guadagno di salute, prevenzione come
“meno costosa” rispetto alla cura, etc.)
RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI
RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE
SUPPORTIVO
SOSTEGNO SOCIALE
CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
CONOSCENZA DELLA MALATTIA
CANCRO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
CONOSCENZA DIRETTA DEI PS
(partecipazione personale precedente o
partecipazione di familiari e/o amici, etc.)
INDICATORI SOCIO-ECONOMICI
livello socio-economico alto
livello socio-economico basso
CARATTERISTICHE PERSONALI
DISABILITÀ
PATOLOGIA MENTALE
RELIGIONE
OBESITÀ
LOCUS OF CONTROL
esterno
interno
MODELLI OPERATIVI INTERNI
rischio o suscettibilità percepita (presenza di)
fatalismo
ottimismo
autoefficacia alta
STILE DI COPING
maladattivo
adattivo
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Appendice 3
TABELLA 1. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS MAMMOGRAFICO
FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI
In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS,
se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione.
FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI
(la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e
favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti)
ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER
TIPO DI PROVIDER
ADESIONE ALLE LINEE GUIDA
INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE CONTINUE PER L’INDIVIDUAZIONE DEL TARGET SPECIFICO DEL PS
ALTA QUALITA’ E FLESSIBILITÀ DELL’OFFERTA
INTERVENTI DI COMUNITÀ
(la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti)
USO DELLE NUOVE TECNOLOGIE PER LA COMUNICAZIONE
ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI
PEER NAVIGATION
INTERVENTI DOMICILIARI – CASE MANAGEMENT
POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE
SERVIZI SPECIALIZZATI A SECONDA DEL TARGET
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HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING
e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012
Appendice 3
TABELLA 2. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CITOLOGICO
FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI PREDISPONENTI
FATTORI FACILITANTI
FATTORI RINFORZANTI
(scarsa modificabilità)
(moderata modificabilità)
(alta modificabilità)
VARIABILI ANAGRAFICHE
ETNIA
(in presenza di minoranze etniche,
difficoltà comunicative, mancanza
di reti comunitarie supportive, etc.)
LIVELLO CULTURALE
basso livello di istruzione
alto livello di istruzione
SESSO DELL’OPERATORE
paziente e operatore di sesso differente
paziente e operatore dello stesso sesso.
ETÀ
se anziani o molto giovani
se in età adulta
BARRIERE PERCEPITE
(dolore, paura, imbarazzo, etc.)
BENEFICI PERCEPITI
(guadagno di salute, prevenzione come
“meno costosa” rispetto alla cura, etc.)
RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI
RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE
SUPPORTIVO
SOSTEGNO SOCIALE
CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
CONOSCENZA DELLA MALATTIA
CANCRO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
CONOSCENZA DIRETTA DEI PS
(partecipazione personale precedente o
partecipazione di familiari e/o amici, etc.)
INDICATORI SOCIO-ECONOMICI
livello socio-economico alto
livello socio-economico basso
CARATTERISTICHE PERSONALI
DISABILITÀ
PATOLOGIA MENTALE
ADESIONE ALLA CULTURA DI PROVENIENZA
(sia in caso di “seconde generazioni” sia in caso di immigrazione recente)
OBESITÀ
LOCUS OF CONTROL
esterno
interno
MODELLI OPERATIVI INTERNI
rischio o suscettibilità percepita (presenza di)
fatalismo
ottimismo
autoefficacia alta
STILE DI COPING
maladattivo
adattivo
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HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING
e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012
Appendice 3
TABELLA 2. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CITOLOGICO
FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI
In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS,
se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione.
FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI
(la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e
favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti)
ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER
ADESIONE ALLE LINEE GUIDA
INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE CONTINUE PER L’INDIVIDUAZIONE DEL TARGET SPECIFICO DEL PS
INDAGINI SPERIMENTALI CONTINUE PER L’INDIVIDUAZIONE DELLA TEORIA DI EDUCAZIONE
ALLA SALUTE PIU’ EFFICACE
QUALITA’ ALTA DELL’OFFERTA
INTERVENTI DI COMUNITÀ
(la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti)
COMUNICAZIONE PERSONALIZZATA E MEDIAZIONE CULTURALE
ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI
POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE
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e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012
Appendice 3
TABELLA 3. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CRC
FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI PREDISPONENTI
FATTORI FACILITANTI
FATTORI RINFORZANTI
(scarsa modificabilità)
(moderata modificabilità)
(alta modificabilità)
VARIABILI ANAGRAFICHE
ETNIA
(in presenza di minoranze etniche,
difficoltà comunicative, mancanza
di reti comunitarie supportive, etc.)
SESSO
(DEL PAZIENTE E DELL’OPERATORE)
paziente e operatore di sesso differente
paziente e operatore dello stesso sesso
STATO CONIUGALE
se single, vedovi, etc.
se sposati, conviventi, etc.
ETÀ
se anziani o molto giovani
se in età adulta
BARRIERE PERCEPITE
(dolore, paura, imbarazzo, etc.)
BENEFICI PERCEPITI
(guadagno di salute, prevenzione come
“meno costosa” rispetto alla cura, etc.)
RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI
RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE
SUPPORTIVO
INDICATORI SOCIO-ECONOMICI
livello socio-economico alto
livello socio-economico basso
SOSTEGNO SOCIALE
CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
CONOSCENZA DELLA MALATTIA
CANCRO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
CONOSCENZA DIRETTA DEI PS
(partecipazione personale precedente o
partecipazione di familiari e/o amici, etc.)
PARTECIPAZIONE AD ALTRE
TIPOLOGIE DI PS
CARATTERISTICHE PERSONALI
OMOSESSUALITÀ MASCHILE
LOCUS OF CONTROL
esterno
interno
MODELLI OPERATIVI INTERNI
rischio o suscettibilità percepita (presenza di)
fatalismo
ottimismo
autoefficacia alta
STILE DI COPING
maladattivo
adattivo
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e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012
Appendice 3
TABELLA 3. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CRC
FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI
In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS,
se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione.
FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI
(la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e
favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti)
ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER
TIPO DI ESAME
GRATUITA’ DELL’ESAME
QUALITA’ DELL’OFFERTA
INTERVENTI DI COMUNITÀ
(la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti)
COMUNICAZIONE TARGETTIZZATA
ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI
INTERVENTI DOMICILIARI – CASE MANAGEMENT
POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE
SERVIZI SPECIALIZZATI A SECONDA DEL TARGET
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e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012
Appendice 3
TABELLA 4. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO ALLA PROGETTAZIONE GENERALE DEI PS
FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI PREDISPONENTI
FATTORI FACILITANTI
FATTORI RINFORZANTI
(scarsa modificabilità)
(moderata modificabilità)
(alta modificabilità)
VARIABILI ANAGRAFICHE
DIFFERENZA DI GENERE
,
INDICATORI SOCIO-ECONOMICI
livello socio-economico alto
livello socio-economico basso
ETNIA
(in presenza di minoranze etniche,
difficoltà comunicative, mancanza
di reti comunitarie supportive, etc.)
DISABILITÀ
BARRIERE PERCEPITE
(dolore, paura, imbarazzo, etc.)
BENEFICI PERCEPITI
(guadagno di salute, prevenzione come
“meno costosa” rispetto alla cura, etc.)
RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI
SOSTEGNO SOCIALE
CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
CONOSCENZA DELLA MALATTIA
CANCRO
(data da adeguati programmi di
educazione alla salute o da familiari e/o
conoscenti che hanno partecipato a PS)
RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE
SUPPORTIVO
CARATTERISTICHE PERSONALI
STILE DI COPING
maladattivo
adattivo
MODELLI OPERATIVI INTERNI
rischio o suscettibilità percepita (presenza di)
fatalismo
ottimismo
autoefficacia alta
OBESITÀ
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HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING
e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012
Appendice 3
TABELLA 4. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO ALLA PROGETTAZIONE GENERALE DEI PS
FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED
Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS
Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS
FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI
In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS,
se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione.
FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI
(la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e
favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti)
ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER
ADESIONE ALLE LINEE GUIDA
TIPO DI ESAME
QUALITÀ DELL’OFFERTA
INTERVENTI DI COMUNITÀ
(la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti)
COMUNICAZIONE TARGETTIZZATA
ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI
INTERVENTI DOMICILIARI – CASE MANAGEMENT
POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE
SERVIZI SPECIALIZZATI A SECONDA DEL TARGET
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Appendice 3 - Epidemiologia & Prevenzione