RAPPORTO HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT APPENDICE 3 anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 WWW.EPIPREV.IT Federici A,1 Guarino A,2 Serantoni G2 Ministero della Salute 1 2Dipartimento di psicologia dinamica e clinica, Facoltà di medicina e psicologia, SAPIENZA Università di Roma Appendice 3 Adesione ai programmi di screening di prevenzione oncologica: proposta di una modellizzazione dei risultati di revisione della letteratura secondo il Modello PRECEDE-PROCEED Participation in oncologic screening programmes: a modelling proposal of the systematic review results according to PRECEDEPROCEED model Il capitolo 3 ha evidenziato come siano stati messi a punto interventi che si sono dimostrati efficaci nell’aumentare la partecipazione ai programmi di screening organizzati. L’efficacia di alcuni di questi interventi è fortemente legata al contesto in cui vengono messi in atto, mentre altri si sono mostrati più robusti. Per applicare tali conoscenze nella programmazione dei programmi di screening è necessario inserirle in un quadro interpretativo che ci permetta di comprendere quali siano le barriere che operano maggiormente nel nostro contesto e quali siano gli interventi che possono avere maggiore probabilità di successo nel rimuoverle. Tutto ciò dovrà essere attuato tenendo in considerazione ciò che si vuole raggiungere: la più ampia partecipazione consapevole ai programmi di screening proposti. Per un quadro delle implicazioni comunicative riguardo la partecipazione consapevole si veda il capitolo 6 nel report e in particolare il paragrafo 6.3.2.1. Molti sono i determinanti identificati come causali dell’evento adesione al programma di screening. Ciò costituisce una specifica complessità cui va data attenzione proprio perché deve essere alla base dell’attività programmatoria. La disponibilità di modellizzazioni cognitive che permettano di integrare dati spesso eterogenei, come in questo caso, in una sequenza logica di costrutti è essenziale per produrre intelligenza del fenomeno, utile alla definizione di interventi operativi. Durante la riunione congiunta del gruppo di lavoro e del comitato di consultazione nella quale è stata discussa la versione finale del Report HTA, è stata lanciata la proposta di tentare una sintesi e una sistematizzazione dei determinanti dell’adesione agli screening oncologici utilizzando un modello concettuale multidisciplinare consolidato. Questa appendice riporta il risultato di questo lavoro aggiuntivo, Epidemiol Prev 2012; 36 (1) suppl 1: 1-104 svolto dopo la conclusione della stesura del rapporto. Obiettivo del presente lavoro è di effettuare una revisione sistematica della letteratura sui determinanti dell’adesione ai programmi di screening oncologici e d’inquadrare i risultati trovati in letteratura in un modello interpretativo, in particolare il modello PRECEDE-PROCEED (mPP) PRESUPPOSTI TEORICI Nella progettazione di programmi di prevenzione, la garanzia di consistenza, adeguatezza all’obiettivo ed efficacia dell’intervento non può prescindere dall’analisi di tutte quelle caratteristiche socio-psicologiche che influenzano e determinano i comportamenti di salute e la qualità della vita. Queste devono necessariamente essere individuate ed analizzate prima della progettazione dell’intervento. Nello specifico ambito teorico relativo alla comunicazione e alla promozione della salute, il complesso framework del lavoro di progettazione di programmi di screening impone di fare riferimento a un modello teorico di progettazione. Il modello che si è scelto, per le sue caratteristiche di flessibilità e completezza, è il Modello PRECEDE-PROCEED (mPP), (Green & Kreuter, 2005). Questo modello ha una struttura multidimensionale e si avvale fattivamente del contributo di discipline diverse (marketing sociale, epidemiologia, psicologia generale, del lavoro e della salute, sociologia medica, economia, igiene, eccetera). LA STRUTTURA DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED La fase PRECEDE (Predisposing, Reinforcing, Enabling, Constructs in Educational Diagnosis, Evaluation) individua le evidenze, mete e criteri specifici per la scelta dei modelli applicativi efficaci per la valutazione dell’appropriatezza di un intervento di promozione della salute. 2 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 La fase PROCEED (Policy, Regulatory, Organizational Constructs in Educational and Environmental Development) riguarda l’implementazione dell’intervento e la sua valutazione (Guarino, 2008). Il Modello PRECEDE-PROCEED (Green & Kreuter, 2005) è strutturato in 9 fasi: esterni credono che le cause degli eventi riguardino fattori al di fuori del controllo personale, (fortuna, destino, eccetera). Autoefficacia: insieme di credenze di un individuo riguardo le proprie capacità di mettere in atto i comportamenti necessari per raggiungere determinati risultati. (Federici, 2006; Federici, 2007; Guarino, 2008). ■ Fattori facilitanti: sono i fattori che facilitano la messa in atto di un’azione rilevante per la salute da parte dei singoli individui o delle organizzazioni. Sono le abilità, le risorse sociali o le barriere che possono aiutare o ostacolare i cambiamenti di comportamento sperati. Includono anche la disponibilità e l’accessibilità dei servizi sanitari e delle risorse della comunità, le condizioni di vita che ostacolano l’azione (disponibilità di trasporti, servizi specifici, facilitazioni per i lavoratori, eccetera), l’acquisizione di nuove abilità personali per modificare un determinato comportamento. ■ Fattori rinforzanti: i risultati delle azioni che determinano la forza e la qualità (positiva o negativa) dei feedback ricevuti dal soggetto in risposta ad un comportamento riguardante la salute e di conseguenza il sostegno sociale nell’esecuzione e nel mantenimento del comportamento. Vi sono inclusi: sostegno sociale della rete familiare, amicale e sociale allargata, i consigli del medico, i benefici (sociali, immaginati, fisici ed economici). Un elemento essenziale per la classificazione di questi fattori è la “modificabilità”: più il fattore è modificabile e importante per gli interventi preventivi, più diventa prioritario nella progettazione degli interventi tesi ad aumentare l’adesione. La modificabilità è direttamente proporzionale al grado di influenza che un rinforzo esterno può applicare al fattore per elicitarne il cambiamento: ■ i fattori predisponenti sono scarsamente modificabili in quanto le loro caratteristiche costitutive non sono influenzabili dall’esterno perché legate all’esperienza psico-sociorelazionale passata (modelli operativi interni), al temperamento (meno manipolabile rispetto ai tratti di personalità), a fattori bio-genetici e anagrafici, eccetera; ■ i fattori facilitanti sono moderatamente modificabili da interventi provenienti dall’esterno perché le loro caratteristiche costitutive sono più legate all’esperienza psico-socio-relazionale nel qui e ora (qualità della rete sociale, conoscenze approfondite riguardo al comportamento di salute, eccetera), a tratti di personalità (fatalismo, scetticismo, eccetera) più modificabili rispetto a quelli temperamentali, eccetera; ■ i fattori rinforzanti sono altamente modificabili (insieme ai fattori organizzativi) perché le loro caratteristiche costitutive prevedono già che siano “rinforzi esterni” (informazioni efficaci sul comportamento da modificare date da esperti che sappiano ben comunicare, rete sociale suppor- FASE 1. “Valutazione sociale e analisi situazionale”: individuazione delle preoccupazioni della popolazione riguardanti le patologie che si intende contrastare. FASE 2. “Valutazione epidemiologica”: identificazione e quantificazione, dei problemi di salute che minacciano il benessere dell’individuo. FASE 3.“Valutazione comportamentale e ambientale”: identificazione dei fattori comportamentali e ambientali relativi alla salute che inficino la messa in atto di comportamenti salutari. FASE 4. “Valutazione educativa ed ecologica”: analisi di tutte quelle componenti, individuali e sociali, di carattere psicologico e socio-antropologico che possono determinare in maniera fattiva l’adesione della popolazione target all’intervento di promozione alla salute, (Green & Kreuter, 2005; Williams-Piehota, 2005). ■ Fattori predisponenti: raggruppano i fattori psicologici quali le dimensioni cognitive e affettive delle conoscenze, degli atteggiamenti, delle credenze, dei valori e le percezioni di controllo ed efficacia, che facilitano o ostacolano il comportamento e la motivazione a metterlo in atto o modificarlo. (Federici, 2007; Guarino, 2008). In questa categoria, rientrano anche i fattori socio-demografici (quali: livello socioeconomico, età, sesso, dimensioni della famiglia, dimensioni del comune abitativo, etnia, eccetera). Tra i fattori predisponenti, vanno presi in considerazione alcuni specifici elementi psicologici (Miller & Diefenbach, 1998): Stress: costellazione di fattori biopsicosociali (ansia, disagio, tensione psicologica ed emozionale, incompetenza emotiva, eccetera) che vanno a distorcere la normale reazione fisiologica a uno stressor, predisponendo il soggetto ad alte vulnerabilità psicologiche, sociorelazionali, eccetera Coping: insieme degli sforzi cognitivi e comportamentali del singolo al fine di affrontare le richieste interne ed esterne poste da situazioni persona-ambiente valutate come eccedenti le risorse possedute. Percezione del rischio: prodotto della probabilità tra il sopraggiungere di avvenimenti negativi e il valore attribuito alle loro conseguenze. Locus of Control: attribuzione “interna” o “esterna” del controllo delle situazioni; gli interni credono che gli eventi siano una conseguenza delle proprie azioni, gli 3 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 tiva, mancanza di barriere sociali che impediscano la messa in atto del comportamento di salute, eccetera) quindi manipolabili e/o creabili ad hoc a monte della messa in atto di un progetto di educazione alla salute (Guarino, 2008). DATABASE PER LE RICERCHE BIBLIOGRAFICHE: ■ ■ ■ FASE 5. “Valutazione amministrativa e politica”: prende in con- ■ siderazione tutti gli aspetti tecnici, amministrativi, economici e politici che possono favorire o ostacolare la possibilità di fornire gli strumenti pratici più appropriati – individuati nella fase precedente – per l’attuazione degli interventi di prevenzione. Le Fasi 4 e 5 rappresentano il nucleo organizzativo più importante per l’organizzazione della PS. PsycARTICLES Full Text Ovid MEDLINE(R) In-Process & Other Non-Indexed Citations and Ovid MEDLINE(R) 1948 to Present Ovid MEDLINE(R) Daily Update July 08, 2011 PsycINFO 1806 to July Week 1 2011 RICERCA: articoli relativi allo studio della compliance/adherence ai programmi di screening di prevenzione oncologica FASE 6. “Implementazione”: conversione degli obiettivi del programma in azioni. È la fase di realtà in cui i propositi si scontrano e si devono incontrare con le necessità e i mezzi dell’organizzazione. KEYWORDS: (cancer screening) AND ((compliance) OR (adherence)) FASE 7/8/9.“Valutazione di processo, di impatto e di risultato”: RESTRIZIONI TEMPORALI: 2000 ad oggi controllo in itinere dell’efficacia delle tecniche adottate, attraverso l’analisi del grado di accettazione da parte della popolazione target (processo); analisi finale del grado di efficacia delle tecniche adottate (impatto), attraverso la constatazione dell’effettivo cambiamento di comportamento e di atteggiamento verso la tematica salute nel tempo (risultato). RISULTATI PRELIMINARI: 1649 METODO Non è stato possibile utilizzare la revisione sistematica descritta nel capitolo 3 del Report HTA in quanto questa era incentrata sugli interventi per aumentare la partecipazione e non sui determinanti. È stata, dunque condotta una nuova ricerca bibliografica sistematica. I criteri d’inclusione sono: articoli pubblicati dal 2000 al 2011; parole chiave (cancer screening) AND ((compliance) OR (adherence)), fra questi sono stati inclusi quelli che prendevano in considerazione gli elementi determinanti per l’adesione ai PS per mammella, colon retto e cervice uterina o anche più screening oncologici contemporaneamente. Le fonti utilizzate sono: PsycARTICLES Full Text; Ovid MEDLINE(R) In-Process & Other Non-Indexed Citations; PsycINFO 1806 (cfr. figura 1 per ulteriori informazioni). Per motivi di tempo ed economicità, un solo revisore ha condotto (GS) l’estrazione dei dati. I risultati dell’estrazione sono poi stati controllati da un secondo revisore (AG). La lettura dei full-text ha consentito l’individuazione di tutti quegli elementi (psicologici, sociali e amministrativi) connotati come variabili ricorrenti e sensibili nei processi di partecipazione ai programmi di screening; successivamente, per ciascun tipo di PS, si è proceduto con la riclassificazione, secondo lo schema fornito da Green & Keuter (2005) nel Modello PRECEDE-PROCEED (Federici, 2007), di tutti i fattori che influenzano positivamente o negativamente l’adesione nelle RISULTATI RILEVANTI: 637 totali 523 articoli [dopo eliminazione duplicati, articoli mancanti di full text o abstract e capitoli in libri (scelti articoli pubblicati esclusivamente su riviste indexate e referate)], di cui: ■ ■ SCREENING MAMMOGRAFICO: 208 articoli SCREENING CITOLOGICO: 96 articoli SCREENING CRC: 174 articoli SCREENING DI PREVENZIONE ONCOLOGICA studi che prendono in considerazione più tipi di screening contemporaneamente 45 articoli FLOWCHART. Ricerca bibliografica 4 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 popolazioni target dei PS: sono stati riportati i riferimenti bibliografici (autore, anno, luogo e setting dello studio, abstract) e una sintesi delle variabili analizzate (elementi chiave dei risultati dello studio, tipo di variabili relative all’adesione ai PS, popolazione target, modello teorico, tipo di ricerca). Nelle tabelle 1-4 si possono consultare i risultati della codifica delle variabili influenzanti (sia in senso positivo sia in senso negativo) l’adesione ai PS: le tabelle 1-3 si riferiscono rispettivamente ai PS mammografico, citologico e CRC; la tabella 4 fa riferimento alle variabili che influenzano genericamente l’adesione ai PS. Infine, si è provveduto a definire il grado di modificabilità di ciascun determinante, secondo il seguente schema (Green & Kreuter, 2005): più il fattore è “modificabile” e “importante” per gli interventi preventivi [secondo una “matrice di priorità” a quattro fattori: |importante/non importante| x modificabile/non modificabile|; ad esempio: alta priorità (importante/modificabile); bassa priorità (importante/non modificabile); eccetera] più diventa prioritario nella progettazione degli interventi tesi ad aumentare l’adesione. I riferimenti bibliografici completi della ricerca – autori, riferimenti e abstract dei singoli articoli, tipo di ricerca, variabili analizzate, popolazione target, eccetera – si possono consultare nella tabella excell allegata (URL) campo di indagine sono quelli nord-europei (5.8%) e medio-orientali (6,3%). Le variabili maggiormente prese in considerazione sono quelle socio-demografiche a bassa modificabilità (32%) e di carattere organizzativo (28,2%). Il 45,1% degli studi ha preso in esame l’intera popolazione target dell’intervento, mentre il 38,8% degli studi ha invece preso in considerazione popolazioni con bisogni speciali quali quelle composte da donne con disabilità, con basso livello socio-culturale e provenienti da culture diverse da quella del Paese di adozione. Anche in questo caso il tipo di ricerca più frequente è la survey (55,3%), seguita da disegni sperimentali con campione di controllo (40,8%). Nella maggior parte dei casi non è segnalato chiaramente il tipo di modello teorico cui si fa riferimento mentre, nel 7,8 % degli studi, si indica l’Health Belief Model. SCREENING CITOLOGICO Per lo screening citologico sono stati trovati 96 lavori. Il maggior numero di studi che hanno indagato le variabili concernenti l’aderenza nei PS citologici si registra dopo il 2005 (68/94, 72,3%); i Paesi con la più alta percentuale di studi nel settore sono: gli USA (37,2%), il Nord Europa (16%) e i Paesi asiatici emergenti (10,6%). Le variabili maggiormente prese in considerazione dagli studi sono quelle di carattere organizzativo (45,7%) e a bassa modificabilità (28,7%) (come le variabili socio-demografiche e cognitive dell’utenza). Nel 61,7% degli studi si indaga l’intera popolazione target, interessante, tuttavia, l’emergente interesse per le minoranze etniche (13,8%) e le popolazioni cliniche (13,8%); infine, il tipo di ricerca più frequente è la survey (79,8%), seguita da disegni sperimentali con campione di controllo (19.1%). Nella quasi totalità dei casi non è segnalato chiaramente il tipo di modello teorico cui si fa riferimento. RISULTATI ANALISI GENERALE DEI PS I lavori che hanno preso in considerazione gli aspetti teorici generali dell’adesione ai PS sono 45. Non ci sono variazioni notevoli nel numero di articoli prodotti nel tempo: l’interesse verso questo settore sembra essere rimasto costante; il Paese con la percentuale più alta di studi nel settore è gli USA (72,7%). In percentuale, gli studi pubblicati su database di scienze psicologiche sono il 65,9%, quasi il doppio rispetto a quelli pubblicati su riviste indicizzate su database medici. Le variabili maggiormente prese in considerazione dagli studi – secondo la metodologia di analisi proposta nelle Fasi 4 e 5 del mPP – sono quelle cognitive (autoefficacia, coping, eccetera) a bassa modificabilità (29,5%) e di carattere organizzativo (36,4%) (tipo di strategia comunicativa, qualità del servizio, accessibilità, eccetera). Il 56,8% degli studi ha analizzato l’intera popolazione target, mentre il resto è dedicato a sottogruppi particolari. Il tipo di ricerca più frequente è la survey (81,8%) e ella maggior parte dei casi non è segnalato chiaramente il tipo di modello teorico cui si fa riferimento. SCREENING CRC Per lo screening CRC sono stati trovati 174 lavori. Il maggior numero di studi si registra in anni recenti (dal 2006 in poi) (119/172, 69,2%); il Paese con la più alta percentuale di studi nel settore è gli USA (75%). Le variabili maggiormente prese in considerazione dagli studi sono quelle di carattere organizzativo (48,3%) e a bassa o moderata modificabilità (rispettivamente 19,2% e 1,3%) (come le variabili socio-anagrafiche e cognitive dell’utenza e il rapporto costi/benefici). Nel 55.8% dei casi si prende in esame l’intera popolazione target, nell’8.7% le minoranze etniche e nell’11% le popolazioni cliniche. Il tipo di ricerca più frequente è la survey (53,5%), seguita da disegni sperimentali con campione di controllo (40,7%). Nella quasi totalità dei casi non è segnalato chiaramente il tipo di modello teorico cui si fa riferimento. SCREENING MAMMOGRAFICO Per lo screening mammografico sono stati trovati 208 lavori. Il numero di studi non ha subito variazioni notevoli dal 2000 al 2011; il Paese con il più alto numero di studi nel settore è gli USA (62,6%): altri Paesi attivi in questo 5 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 Gli studi sull’adesione ai programmi di screening che, dichiaratamente, hanno utilizzato il mPP sono 8 in totale, tutti statunitensi ed equamente reperiti su riviste indicizzate su database medici o di scienze psicologiche: tutti gli studi fanno riferimento alla Fase PRECEDE (di assessment e implementazione), in particolar modo alla fase 4 di valutazione educativa ed ecologica (fase nella quale si indagano le variabili predisponenti, facilitanti e rinforzanti) (6/8 studi). fattori di contesto sia fra di loro sia con gli interventi e la dinamica delle interazioni nel tempo. Per esempio fattori di contesto come la qualità percepita del servizio offerto, influenzano fortemente la partecipazione e dipendono dalla fiducia che l’individuo ha nel servizio sanitario pubblico e nello stato più in generale. Questa fiducia si produce a seguito di esperienze individuali, ma anche sulla base del giudizio collettivo e dell’immagine che i mass media offrono. Tutti questi elementi, non solo cambiano da territorio a territorio in Italia, evolvono anche piuttosto rapidamente nel tempo. DISCUSSIONE È evidente che la partecipazione a programmi di screening è condizione della loro effectiveness. La bassa partecipazione da una parte e la grande mole di variabili indagate dall’altra, pongono il problema, di identificare interventi efficienti di promozione dell’adesione. È stata da tempo sottolineata la indispensabilità di un azione di governo del sistema sanitario basato sulle evidenze; ma è stato altresì notato come la disponibilità di dati anche di buona qualità non necessariamente vuol dire intelligenza (Travis, Egger, Davies & Mechbal, 2002) che, in effetti, ha un significato più ampio che “informazione” e riguarda esattamente la capacità di identificare e interpretare le conoscenze essenziali per prendere decisioni. Ciò assume importanza e significato particolari nel campo della promozione della salute per l‘evidente complessità di sistema (diversi attori, interventi rivolti a popolazioni, ruolo delle policies, eccetera). In questo ambito, che riguarda ovviamente anche la prevenzione oncologica di popolazione, sono state segnalate alcune criticità e problemi che necessitano di una risposta adeguata (Green & Kreuter, 2005): ■ il trasferimento delle evidenze di efficacia teorica, sia nei comportamenti dei medici sia in quelli dei pazienti oltre che nelle indicazioni date dagli organismi di sanità pubblica, è complesso: i risultati sono difficilmente generalizzabili, quindi, a contesti differenti da quelli dei singoli studi (gli interventi testati per l’efficacy, infatti, di per sé potrebbero essere inefficaci qualora trasferiti su scala di popolazione). ■ L’EBM e i Randomized controlled trials hanno limiti epistemologici nello studio dei fattori di adesione ai PS e non saranno mai sufficienti come unica sorgente di evidenza nella pianificazione di interventi, così complessi e multidisciplinari, come quelli di prevenzione. ■ Il successo degli interventi di popolazione dipende dalla capacità di avere un approccio professionalmente e teoricamente integrato, per cui si può postulare che l’efficacia nella pratica dipenda dalla capacità di comprendere, integrare e governare sempre più componenti, di contesto locale, regionale e nazionale e pertinenti all’individuo, alla organizzazione (sanitaria), alla comunità, agli assetti istituzionali. ■ La difficoltà a studiare le relazioni complesse fra vari Quindi, quello che si propone in questa appendice al rapporto di HTA dei metodi per aumentare la partecipazione agli screening oncologici, non è semplicemente una determinata interpretazione di una data variabile di esposizione alla luce della classificazione nel mPP ma un processo di intelligenza e di valutazione di modificabilità che deve portare a prendere decisioni operative. Se, quindi, la concettualizzazione secondo questo modello, o altri, favorisce la comprensione del contenuto del fattore e della sua relazione con l’adesione ai PS, dall’altro lato la modificabilità attribuita tende a favorire decisioni efficienti sia perché tende a quantificare la grandezza dell’effetto che un intervento può avere nell’intento di modificare un comportamento sia perché favorisce l’appropriatezza della sua messa in atto. In definitiva, l’utilità di un modello di questo tipo riguarda innanzitutto la possibilità di una sintesi ragionata delle evidenze disponibili finalizzata al prendere decisioni, situando gli interventi per promuovere l’adesione in un contesto cognitivo più complessivo e multilevel. In questo senso, permette di comprendere le relazioni che possono esistere tra adesione ai programmi di screening, comportamenti (individuali e di massa) e interventi progettati per migliorarla e rispondere operativamente alle esigenze di un intervento di sanità pubblica. In generale, emerge evidente come i fattori tecnico-organizzativi (che possono o non possono essere forniti da uno specifico SSN) e che sono diretta espressione dell’organizzazione, sono le variabili a maggiore modificabilità e importanza, poiché agiscono direttamente sulla partecipazione anche dei soggetti più deboli o meno propensi attraverso la modificazione in positivo di tutti quei fattori che rientrano nelle categorie “rinforzanti” o “facilitanti”. Oltre ai fattori tecnico-organizzativi, le variabili maggiormente prese in considerazione – secondo la metodologia di analisi proposta nelle Fasi 4 e 5 del mPP – sono quelle socio-demografiche a bassa modificabilità. in futuro, si auspica un maggior numero di studi che indaghino l’influenza delle variabili ad alta modificabilità (sostegno sociale, conoscenza specifica sugli screening, eccetera) sull’adesione agli screening oncologici. PROGETTAZIONE DEI PS: UTILIZZO DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED 6 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 BIBLIOGRAFIA Guarino A. Fondamenti di Educazione alla salute. Milano: Franco Angeli, 2008. Federici A, Giorgi Rossi P, Guarino A, Serantoni, G. Garantire Ricerca e Sviluppo. In A. Federici (a cura di) Screening: Profilo complesso di assistenza, Roma, Il Pensiero Scientifico, 2007 pp. 249-276. Miller SM, Diefenbach MA. The cognitive-social health informationprocessing (C-SHIP) model: A theoretical framework for research in behavioral oncology. In D.S. Krantz, & A. Baum (Eds.), Annual meeting of the academy of behavioral medicine research, June 1995, Williamsburg, US, Mahwah, NJ, US: Lawrence Erlbaum Associates Publishers, 1998, pp. 219-244. Federici A, Guarino A, Serantoni G, & Barca A. Use of five psychological parameters for modulating the quality of communication of first call letter for the colorectal cancer screening programme, adapting it to different socio-economic and cultural clusters of Lazio Region’s population. Psycho-Oncology, 2006; 15: S1-S478, p. S230-A.B. 540. Travis P, Egger D, Davies P, Mechbal A. Towards better stewardship: concepts and critical issues. Geneva: World Health Organization 2002. Federici A, Poletti P, Guarino A, Serantoni G, & Rogate C. Garantire la partecipazione consapevole. In A. Federici (a cura di) Screening: Profilo complesso di assistenza, Roma, Il Pensiero Scientifico, 2007 pp. 103-139. Williams-Piehota P, Pizarro J, Schneider TR, Mowad L, Salovey, P. Matching health messages to monitor-blunter coping styles to motivate screening mammography. Health Psychology 2005; 24(1), 58-67. Green LW, Kreuter, MW. Health Program Planning: An Educational and Ecological Approach. 4rd Ed. New York: McGraw-Hill, 2005. 7 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 1. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS MAMMOGRAFICO FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI PREDISPONENTI FATTORI FACILITANTI FATTORI RINFORZANTI (scarsa modificabilità) (moderata modificabilità) (alta modificabilità) VARIABILI ANAGRAFICHE ETNIA (in presenza di minoranze etniche, difficoltà comunicative, mancanza di reti comunitarie supportive, etc.) LIVELLO CULTURALE basso livello di istruzione alto livello di istruzione STATO CONIUGALE se single, vedovi, etc. se sposati, conviventi, etc. ETÀ se anziani o molto giovani se in età adulta BARRIERE PERCEPITE (dolore, paura, imbarazzo, etc.) BENEFICI PERCEPITI (guadagno di salute, prevenzione come “meno costosa” rispetto alla cura, etc.) RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE SUPPORTIVO SOSTEGNO SOCIALE CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) CONOSCENZA DELLA MALATTIA CANCRO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) CONOSCENZA DIRETTA DEI PS (partecipazione personale precedente o partecipazione di familiari e/o amici, etc.) INDICATORI SOCIO-ECONOMICI livello socio-economico alto livello socio-economico basso CARATTERISTICHE PERSONALI DISABILITÀ PATOLOGIA MENTALE RELIGIONE OBESITÀ LOCUS OF CONTROL esterno interno MODELLI OPERATIVI INTERNI rischio o suscettibilità percepita (presenza di) fatalismo ottimismo autoefficacia alta STILE DI COPING maladattivo adattivo 8 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 1. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS MAMMOGRAFICO FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS, se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione. FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI (la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti) ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER TIPO DI PROVIDER ADESIONE ALLE LINEE GUIDA INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE CONTINUE PER L’INDIVIDUAZIONE DEL TARGET SPECIFICO DEL PS ALTA QUALITA’ E FLESSIBILITÀ DELL’OFFERTA INTERVENTI DI COMUNITÀ (la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti) USO DELLE NUOVE TECNOLOGIE PER LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI PEER NAVIGATION INTERVENTI DOMICILIARI – CASE MANAGEMENT POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE SERVIZI SPECIALIZZATI A SECONDA DEL TARGET 9 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 2. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CITOLOGICO FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI PREDISPONENTI FATTORI FACILITANTI FATTORI RINFORZANTI (scarsa modificabilità) (moderata modificabilità) (alta modificabilità) VARIABILI ANAGRAFICHE ETNIA (in presenza di minoranze etniche, difficoltà comunicative, mancanza di reti comunitarie supportive, etc.) LIVELLO CULTURALE basso livello di istruzione alto livello di istruzione SESSO DELL’OPERATORE paziente e operatore di sesso differente paziente e operatore dello stesso sesso. ETÀ se anziani o molto giovani se in età adulta BARRIERE PERCEPITE (dolore, paura, imbarazzo, etc.) BENEFICI PERCEPITI (guadagno di salute, prevenzione come “meno costosa” rispetto alla cura, etc.) RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE SUPPORTIVO SOSTEGNO SOCIALE CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) CONOSCENZA DELLA MALATTIA CANCRO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) CONOSCENZA DIRETTA DEI PS (partecipazione personale precedente o partecipazione di familiari e/o amici, etc.) INDICATORI SOCIO-ECONOMICI livello socio-economico alto livello socio-economico basso CARATTERISTICHE PERSONALI DISABILITÀ PATOLOGIA MENTALE ADESIONE ALLA CULTURA DI PROVENIENZA (sia in caso di “seconde generazioni” sia in caso di immigrazione recente) OBESITÀ LOCUS OF CONTROL esterno interno MODELLI OPERATIVI INTERNI rischio o suscettibilità percepita (presenza di) fatalismo ottimismo autoefficacia alta STILE DI COPING maladattivo adattivo 10 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 2. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CITOLOGICO FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS, se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione. FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI (la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti) ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER ADESIONE ALLE LINEE GUIDA INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE CONTINUE PER L’INDIVIDUAZIONE DEL TARGET SPECIFICO DEL PS INDAGINI SPERIMENTALI CONTINUE PER L’INDIVIDUAZIONE DELLA TEORIA DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE PIU’ EFFICACE QUALITA’ ALTA DELL’OFFERTA INTERVENTI DI COMUNITÀ (la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti) COMUNICAZIONE PERSONALIZZATA E MEDIAZIONE CULTURALE ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE 11 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 3. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CRC FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI PREDISPONENTI FATTORI FACILITANTI FATTORI RINFORZANTI (scarsa modificabilità) (moderata modificabilità) (alta modificabilità) VARIABILI ANAGRAFICHE ETNIA (in presenza di minoranze etniche, difficoltà comunicative, mancanza di reti comunitarie supportive, etc.) SESSO (DEL PAZIENTE E DELL’OPERATORE) paziente e operatore di sesso differente paziente e operatore dello stesso sesso STATO CONIUGALE se single, vedovi, etc. se sposati, conviventi, etc. ETÀ se anziani o molto giovani se in età adulta BARRIERE PERCEPITE (dolore, paura, imbarazzo, etc.) BENEFICI PERCEPITI (guadagno di salute, prevenzione come “meno costosa” rispetto alla cura, etc.) RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE SUPPORTIVO INDICATORI SOCIO-ECONOMICI livello socio-economico alto livello socio-economico basso SOSTEGNO SOCIALE CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) CONOSCENZA DELLA MALATTIA CANCRO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) CONOSCENZA DIRETTA DEI PS (partecipazione personale precedente o partecipazione di familiari e/o amici, etc.) PARTECIPAZIONE AD ALTRE TIPOLOGIE DI PS CARATTERISTICHE PERSONALI OMOSESSUALITÀ MASCHILE LOCUS OF CONTROL esterno interno MODELLI OPERATIVI INTERNI rischio o suscettibilità percepita (presenza di) fatalismo ottimismo autoefficacia alta STILE DI COPING maladattivo adattivo 12 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 3. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO AL PS CRC FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS, se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione. FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI (la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti) ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER TIPO DI ESAME GRATUITA’ DELL’ESAME QUALITA’ DELL’OFFERTA INTERVENTI DI COMUNITÀ (la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti) COMUNICAZIONE TARGETTIZZATA ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI INTERVENTI DOMICILIARI – CASE MANAGEMENT POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE SERVIZI SPECIALIZZATI A SECONDA DEL TARGET 13 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 4. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO ALLA PROGETTAZIONE GENERALE DEI PS FASE 4 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED: FATTORI SPECIFICI Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI PREDISPONENTI FATTORI FACILITANTI FATTORI RINFORZANTI (scarsa modificabilità) (moderata modificabilità) (alta modificabilità) VARIABILI ANAGRAFICHE DIFFERENZA DI GENERE , INDICATORI SOCIO-ECONOMICI livello socio-economico alto livello socio-economico basso ETNIA (in presenza di minoranze etniche, difficoltà comunicative, mancanza di reti comunitarie supportive, etc.) DISABILITÀ BARRIERE PERCEPITE (dolore, paura, imbarazzo, etc.) BENEFICI PERCEPITI (guadagno di salute, prevenzione come “meno costosa” rispetto alla cura, etc.) RAPPORTO POSITIVO COSTI-BENEFICI SOSTEGNO SOCIALE CONOSCENZA DEI FATTORI DI RISCHIO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) CONOSCENZA DELLA MALATTIA CANCRO (data da adeguati programmi di educazione alla salute o da familiari e/o conoscenti che hanno partecipato a PS) RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE SUPPORTIVO CARATTERISTICHE PERSONALI STILE DI COPING maladattivo adattivo MODELLI OPERATIVI INTERNI rischio o suscettibilità percepita (presenza di) fatalismo ottimismo autoefficacia alta OBESITÀ 14 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING e&p anno 36 (1) gennaio-febbraio 2012 Appendice 3 TABELLA 4. MODELLO PRECEDE-PROCEED APPLICATO ALLA PROGETTAZIONE GENERALE DEI PS FASE 5 DEL MODELLO PRECEDE-PROCEED Con verranno indicate le variabili che non influenzano in maniera univoca l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano negativamente l’adesione ai PS Con verranno indicate le variabili che influenzano positivamente l’adesione ai PS FATTORI AMMINISTRATIVI E POLITICI In generale: le attività amministrativo-politiche, individuate come “buone pratiche” specifiche per i PS, se presenti nel SSN e ben condotte rappresentano sempre variabili utili ad aumentare l’adesione. FATTORI TECNICO-AMMINISTRATIVI (la presenza di “buone pratiche” messe in atto dalla dirigenza tecnico-amministrativa può mitigare l’influenza negativa di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti e favorire il rafforzamento dei fattori facilitanti e rinforzanti) ACCESSIBILITA’ DEL PROVIDER ADESIONE ALLE LINEE GUIDA TIPO DI ESAME QUALITÀ DELL’OFFERTA INTERVENTI DI COMUNITÀ (la presenza di più interventi comunitari può mitigare l’influenza negativa anche di variabili a bassa modificabilità come quelle classificabili come fattori predisponenti) COMUNICAZIONE TARGETTIZZATA ISTITUZIONE DI PROGRAMMI EDUCATIVI INTERVENTI DOMICILIARI – CASE MANAGEMENT POLITICHE SANITARIE VOLTE AL SUPERAMENTO DELLA DISPARITA’ SOCIALE SERVIZI SPECIALIZZATI A SECONDA DEL TARGET 15 HTA REPORT - METODI PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AGLI SCREENING