Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
Istituto di Istruzione
Secondaria Superiore
“GIORGIO AMBROSOLI”
I.T.S. PER GEOMETRI “GIOVANNI BOAGA” - SEZIONE ASSOCIATA
I.T.S. COMMERCIALE “SANDRO BOTTICELLI” - SEZIONE ASSOCIATA
I.T.S. PER GEOMETRI “GIOVANNI BOAGA” - SEZIONE ASSOCIATA CORSO SERALE “PROGETTO SIRIO”
ESAME DI STATO
CONCLUSIVO DEI CORSI DI STUDIO DI
ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
anno scolastico 2014-2015
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
I.T.S.G. “GIOVANNI BOAGA”
CLASSE V Ag
indirizzo per geometri
M.I.U.R. - U.S.R. PER IL LAZIO - I.I.S.S. “G I O R G I O A M B R O S O L I ” - ROMA
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
I.T.S.G. “GIOVANNI BOAGA” - CLASSE V SEZ. Ag
AFFISSO ALL’ALBO DELL’ISTITUTO IL 15/05/2015
SOMMARIO
1.
Descrizione sintetica dell’Istituto ..................................................................................................... 3
1.1 Strutture e attrezzature .............................................................................................................. 3
2.
Il Piano dell’Offerta Formativa ........................................................................................................ 4
3.
Composizione del Consiglio di classe .............................................................................................. 7
4.
Elenco degli allievi ........................................................................................................................... 8
5.
Profilo della classe ........................................................................................................................... 9
5.1. Presentazione della classe ......................................................................................................... 9
5.2. Informazioni sul contesto socio-economico-culturale di provenienza degli allievi.................. 9
5.3. Frequenza degli allievi e partecipazione alla vita scolastica delle famiglie............................ 10
6.
Candidati esterni............................................................................................................................. 10
7.
Organizzazione delle attività rispetto agli obiettivi programmati .................................................. 10
7.1 Tipologia di lavoro collegiale (Dipartimenti, Aree disciplinari, Consigli di classe, ecc.) ...... 11
7.2 Percorso formativo.................................................................................................................. 11
7.3 Criteri di valutazione adottati ................................................................................................. 12
7.4 Strumenti utilizzati per l’accertamento delle conoscenze, competenze e capacità ................. 13
7.5 Tipologie delle attività formative per ciascuna disciplina ...................................................... 13
7.6 Attività finalizzate all’integrazione del percorso formativo ................................................... 14
8.
Obiettivi raggiunti dagli allievi in termini di conoscenze, competenze e capacità ........................ 15
9.
Simulazioni della terza prova ......................................................................................................... 16
9.1 Tipologie e materie selezionate .............................................................................................. 16
9.2 Griglia di valutazione della terza prova .................................................................................. 16
9.3 Esempi di terza prova definiti dal Consiglio di classe ............................................................ 17
10. Programmi svolti ............................................................................................................................ 17
11. Approvazione del Consiglio di classe ............................................................................................ 18
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1.
Descrizione sintetica dell’Istituto
1.1 STRUTTURE E ATTREZZATURE
L’Istituto statale di istruzione secondaria superiore “GIORGIO AMBROSOLI”, sito in
Viale della Primavera, 207, è il risultato di un “dimensionamento” effettuato nell’a.s. 20002001 e riunisce due indirizzi di studio tecnici:
1. l’Istituto tecnico per geometri “Giovanni Boaga”, con la sperimentazione del PNI (Piano
Nazionale per l’Informatica) nel Biennio e del PLS (Prosecuzione Lingua Straniera) nel
Triennio e con un ulteriore specifico indirizzo per il corso serale, solo nella sede centrale,
coi programmi della sperimentazione, assistita dal M.I.U.R., “Progetto SIRIO”;
2. l’Istituto tecnico commerciale “Sandro Botticelli” con due diverse specializzazioni
terminali: IGEA e Programmatori.
La sede succursale in Via delle Alzavole comprende classi dei due indirizzi.
Quest’anno nell’Istituto sono iscritti 700 studenti di cui 22 diversamente abili, con
sostegno.
La sede centrale si compone di due edifici che si sviluppano su 6 livelli, separati da un
cortile aperto adibito a spazio ricreativo.
La sede centrale è dotata di:
24 (+4) aule utilizzate per la didattica delle classi
5 laboratori informatici multimediali
1 aula speciale per il disegno
1 laboratorio di Chimica
1 laboratorio di Fisica
1 laboratorio multimediale scientifico
1 laboratorio museale scientifico
1 aula magna multimediale con circa 100 posti a sedere
due palestre
2 ascensori
sale docenti informatizzate
attività gestionali ed amministrative informatizzate
linee telefoniche e fax
cablaggio dell’edificio per la connessione ad Internet in
tutti gli ambienti scolastici (connessioni ADSL e WiFi)
connessione VPN con la sede succursale
1 nuova biblioteca con circa 10.000 volumi
La sede succursale di via delle Alzavole, 25, posta in un’ampia area recintata, è dotata
di:
11 (+4) aule utilizzate per la didattica di classe
2 laboratori informatici multimediali
1 aula speciale per il disegno
1 laboratorio di Chimica
1 laboratorio di Fisica
1 laboratorio didattico multimediale per diversamente abili
1 biblioteca con circa 2.000 volumi
1 aula magna con circa 100 posti a sedere
1 palestra, campi esterni attrezzati per le attività sportive
1 ascensore
presidenza e sala docenti con attrezzature informatiche
attività gestionali ed amministrative informatizzate
linee telefoniche e fax
cablaggio edificio e connessione VPN con la sede centrale
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2.
Il Piano dell’Offerta Formativa
Il P.O.F. adottato dall’Istituto si presenta particolarmente articolato al fine di offrire
agli allievi ed al territorio un’offerta ampia e rispondente a molteplici esigenze.
Di seguito sono elencati i diversi progetti legati al P.O.F. dell’Istituto a.s. 2014-2015
con le relative descrizioni sintetiche.
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“Kalima - insegnamento della lingua italiana agli stranieri”
Il progetto è dedicato ai ragazzi stranieri per facilitarne l'inserimento attraverso l'offerta di
40 ore di insegnamento dopo le ore curriculari dell'Italiano come L2. Il corso sarà diviso tra
succursale e centrale (20 ore ciascuno). Tempi: I quadrimestre.
“Laboratorio teatrale centrale e succursale”
Il progetto propone un’attività laboratoriale al fine di favorire la riflessione su un “sano
protagonismo civile e sociale”.
“Orientamento in entrata centrale e succursale”
L'orientamento in entrata prevede contatti con le scuole medie dei distretti scolastici
potenzialmente interessati alla nostra scuola per spiegare agli alunni sbocchi professionale e
articolazione dei corsi presenti nell'Istituto. Il contatto include l'apertura delle sedi il sabato
e la domenica nel periodo della preiscrizione (entro il 28 febbraio) e ha come obiettivo il
rafforzamento della visibilità della scuola sul territorio, mantenendo alti standard di qualità
nell’insegnamento al fine di permettere agli allievi un agevole inserimento nel mondo del
lavoro e l’opportunità di proseguire gli studi all’università. Periodo strategico: ottobremarzo.
“Scuola azienda: un laboratorio per costruire il futuro”
Il progetto si rivolge alle classi terze, quarte e quinte dell’indirizzo geometri e dell’indirizzo
commerciale/programmatori con l’intento di costruire un percorso graduale in ambito
lavorativo.
“Sportelli didattici e corsi di recupero”
Il progetto entrerà in azione all'inizio del II quadrimestre per quegli alunni che
presenteranno al termine della prima parte dell'anno scolastico gravi o lievi insufficienze a
seconda delle indicazioni degli insegnanti delle materie in cui sono deficitari.
“Godzilla ( Spazio Insegnanti - Sportello di ascolto - Diversa-mente laboratorio)”
Sportello tenuto dalla psicologa dott.ssa Marina Saccone. Nasce dalla presa in carico di una
serie di bisogni espressi da studenti, genitori e docenti. Lo sportello è attivo da settembre a
giugno presso la sede succursale di via delle Alzavole.
“Laboratorio multidisciplinare sostegno
Il progetto è rivolto agli studenti dell’istituto e in particolare agli allievi diversamente abili
e/o con situazione di disagio per aumentare l’autostima attraverso la creatività e la
manualità. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un prodotto multimediale
conclusivo da mostrare a giugno
“Cinema d’autore”:
Il progetto ha la finalità di approfondire tematiche culturali e stimolare lo spirito critico dei
giovani.
“Progetto sportivo d'istituto”
Prevede l’istituzione di tornei interni all’Istituto di pallavolo e calcio che coinvolgeranno
allievi del nostro istituto in gara con altri istituti. Il progetto si svolge da diversi anni ed è
ormai un punto fermo del nostro POF.
“Peer educator - Accoglienza”
Realizzato in collaborazione con l’ASL Roma C, il progetto coinvolge alcuni allievi delle
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classi terze che accolgono gli studenti delle classi prime dell’A.S. 2014-15. In atto da diversi
anni, il progetto mira a responsabilizzare i nostri allievi più grandi e a far sentire un clima
positivo intorno agli allievi appena arrivati. Tempi: tutto l’anno.
“Tutela della salute e dell’ambiente”
Progetto offre una formazione efficace sui corretti stili di vita per evitare rischi alla salute:
tabagismo, alcol, piercing, tatuaggi ecc. E’ indirizzato ai corsi commerciale e geometri. Da
ottobre a maggio.
“Biblioteca assistita”
Il progetto serve ad incrementare la pratica della lettura tra gli allievi e per ottimizzare gli
strumenti cartacei e multimediali a disposizione.
“Sostegno e consulenza psicologica”
Il progetto ha la finalità di realizzare uno spazio di ascolto psicologico.
“Millennium”Il progetto ha come obiettivo quello di sensibilizzare i giovani al fine
di prevenire fenomeni di aggressività e bullismo. Partecipano al progetto le associazioni dei
“City Angels” e “We care onlus”. Sono previste uscite in strada e varie attività di
volontariato. Tempi: da ottobre a maggio
“Sant’Egidio”
Il progetto intende promuovere il protagonismo dei giovani per la costruzione della pace ed
il rispetto dei diritti umani.
“Corso Adobe Photoshop”Il corso si rivolge agli studenti ed al corpo docente e
intende fornire strumenti di base e successivamente avanzati di apprendimento e
approfondimento del programma Photoshop.
“Corso Disegno edile assistito al Computer”
Il progetto prevede il corso base di apprendimento del programma di AutoCAD in 2D, di 24
ore, eventualmente da ripetere in funzione della quantità degli studenti interessati. I moduli
previsti sono 12, ciascuno di 120 minuti, nell'orario extra-scolastico.
“Starter"
Corso basico d’Inglese per docenti livello A1. Serve anche da aggiornamento per i docenti.
“Sito istituzionale”
Il progetto prevede la realizzazione del nuovo sito www.iissambrosoli.gov.it previa
registrazione del dominio e travaso di tutti i contenuti dal vecchio
sito www.isisambrosoli.com.
”Valorizziamo il territorio”:
Il progetto intende organizzare un gruppo di allievi per far conoscere il potenziale di risorse
dei distretti di Centocelle e Torre Maura.
“Certificazione europea lingua francese Delf – B1”
Progetto utile per ottenere la certificazione europea che, in quanto tale, è spendibile nel
mondo universitario e nel mondo del lavoro.
La certificazione linguistica è un passaporto per la mobilità in Europa e nel mondo. E' una
qualifica che valorizza il curriculum dell'alunno.
I diplomi DELF (diploma di studi di lingua francese) sono riconosciuti a livello
internazionale e non hanno limiti di validità.
“Certificazione europea lingua inglese”
Il corso tenuto in orario extracurricolare sarà articolato in lezioni con cadenza settimanale
di due ore ciascuna, a seguire l’ultima ora di lezione. Esso sarà tenuto da insegnanti
madrelingua qualificati, dipendenti dal British Council, l’Ente Culturale Britannico,
approssimativamente da novembre ad aprile e finalizzato, laddove il livello iniziale,
l’impegno e lo studio individuale in classe ed a casa lo consentano, alla certificazione, come
da normativa specifica dell’Unione Europea da parte dell’ente formatore suddetto per parte
dell’Università di Cambridge. Ciò al fine di favorire l’acquisizione reale delle competenze
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linguistiche in lingua inglese certificate da Ente accreditato e pertanto valide e spendibili in
tutti i Paesi di lingua inglese.
“I futuri geometri progettano l'accessibilità”
“Informamentis”
“Orientamento condiviso scuole medie un numero, una bugia, un'opportunità ISTAT”
“Dalla teoria alla pratica per una professionalità di eccellenza”
“Orario docenti”
“BES – DSA”
“EXPO”
”Genitori e figli”
”Fare Impresa”
”Laboratorio teatrale - Rent: il musical”
”Planet giovani - Giornalismo civico”
Nel corso dell’anno la classe ha partecipato ai vari progetti del POF riguardanti
l’orientamento in uscita, il progetto per la diffusione di materiali specifici per il geometra, la
certificazione europea lingua inglese ed altro.
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DOCENTE
MATERIA
ORE
SETTIMANALI
N.
Composizione del Consiglio di classe
CONTINUITA’
NEL TRIENNIO *
3.
1
PIRAZZI Cinzia
SI
Storia ed educazione civica
2
2
PIRAZZI Cinzia
SI
Lingua e lettere italiane
4
3
MORELLI Anna
SI
Lingua straniera (inglese)
3
4
PALONE Carlo
SI
Estimo
4
5
ZICCARDI Silvio
NO (1)
Gestione e sicurezza del cantiere
2
6
ZICCARDI Silvio
NO (4)
Progettazione costruzione e impianti
7
7
ANTONIOLETTI Lucilla
SI
Topografia
4
8
FERRIGNO Giovanna
SI
Matematica
3
9
PALMIERI Patrizia
SI
Educazione fisica
2
SI
IRC
1
10 APOLLONIO Aldo
11 DE PAOLIS Paolo, Dirigente scolastico, Presidente del Consiglio di classe
* NOTA BENE:
SI: specifica la continuità nel triennio.
NO: specifica la discontinuità nel triennio da individuare riportando anche il seguente numero riferito ai diversi
casi:
1. insegnante subentrato nel corso dell’ultimo anno,
2. discontinuità rispetto all’anno precedente,
3. discontinuità ripetuta,
4. permanenza da 2 anni.
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4.
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Elenco degli allievi
COGNOME
NOME
ATTIA
BRAMONTI
D’ALESSANDRO
DE SANTIS
FIESOLE
GAMBARDELLA
GHENADE
LEPORE
LOCONTE
MACRI’
MAZZEI
MOGAVERO
MORICONI
MUTESCUL
RICCI
RUFINI
SBRAGA
TIMPANO
VERDOLINI
Mark
Stefano
Gianluca
Daniele
Omar
Sara
Cosmina Elena
Valerio
Alessandro
Daniele
Ramona
Alessandro
Emmanuele
Ovidiu George
Federico
Raniero
Alessandro
Luigi
Mattia
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5.
Profilo della classe
5.1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è costituita da alunni, provenienti dalla periferia urbana (quartieri Colli
Aniene, Prenestino, Centocelle, Collatino), per i quali la scuola costituisce il luogo focale
della formazione culturale e tecnica.
Le prove d’ingresso, la programmazione condivisa, i colloqui frequenti con le famiglie,
il coordinamento tra i docenti hanno permesso di formulare un progetto educativo unitario,
reso possibile anche dal fatto che non c’è stato nell’ultimo triennio avvicendamento di
docenti.
La classe nel suo insieme ha mostrato un impegno non sempre puntuale, ed alcuni
allievi hanno partecipato al dialogo educativo con discontinuità, evidenziando una carenza
generale dello studio individuale, unito a lacune di base pregresse.
L’impegno non sempre adeguato di alcuni studenti non ha facilitato il normale
svolgimento della programmazione che ha subito qualche variazione rispetto alle iniziali
previsioni.
Gli alunni hanno partecipato ad attività esterne, in particolare al corso sulla sicurezza, ai
progetti “Orienta”, “Alma diploma”, “Georienta”, “Come mi propongo sul mercato” e ad altre
attività svolte nella scuola. Tali attività, anche se altamente formative, purtroppo hanno
comportato ritardi e tagli nello svolgimento dei programmi. Va comunque messo in rilievo a
favore degli alunni un comportamento disciplinare per lo più improntato alla correttezza sia
all’interno dell’Istituto che nelle manifestazioni organizzate all’esterno.
I risultati non sono completamente soddisfacenti per tutti gli allievi, anche se alcuni si
sono applicati in modo costante e proficuo ed hanno raggiunto una preparazione pienamente
apprezzabile.
5.2. INFORMAZIONI
SUL CONTESTO
PROVENIENZA DEGLI ALLIEVI
SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE
DI
Il Consiglio di classe, che ha sempre cercato di lavorare in armonia e con spirito di
collaborazione, avendo come scopo primario la crescita umana e la formazione culturale di
ogni singolo allievo, ha utilizzato le informazioni sulla loro provenienza socio-economico-
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culturale sin dal primo anno grazie al progetto relativo all’Orientamento, portato avanti da un
gruppo nutrito di docenti.
La realtà territoriale e sociale di provenienza degli studenti non offre spesso stimoli
adeguati e servizi culturali necessari allo sviluppo della loro personalità. E’ stato necessario,
pertanto, nell’intero iter scolastico, promuovere negli allievi lo sviluppo del patrimonio
lessicale e linguistico in genere, delle abilità logico-discorsive, della padronanza orale e scritta
e nel contempo renderli capaci di fondare il loro approccio culturale sull’identificazione di un
metodo di studio adeguato alla complessità degli argomenti da affrontare, privilegiando la
loro capacità di autonoma analisi di un testo, la riflessione su di esso, la ricerca di nessi logici
e storici, l’individuazione di rapporti dialettici tra i vari fenomeni culturali. Dunque sono
particolarmente apprezzabili l’interesse e la volontà dimostrati dagli allievi e il valore che
molti attribuiscono alla scuola e alla cultura, che, al termine del loro percorso scolastico,
arrivano ad intendere come patrimonio indispensabile per la costruzione della loro dignità
personale.
5.3 FREQUENZA
DEGLI ALLIEVI E PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA
DELLE FAMIGLIE
La frequenza per la maggior parte degli allievi è stata per lo più regolare.
Le famiglie si sono distinte per la partecipazione alla vita della Scuola, dimostrando di
conseguenza un’attenta consapevolezza della funzione dell’Istituzione scolastica per la
promozione culturale e professionale dei loro figli. Nei colloqui mattutini, per esempio, ed in
quelli pomeridiani tenuti nel primo e nel secondo quadrimestre, si è notato un adeguato
afflusso di genitori, cosa che ha dimostrato che gli stimoli dei docenti nei confronti degli
alunni hanno sempre avuto un esito positivo anche sulle famiglie di appartenenza.
6.
Candidati esterni
Non ci sono candidati esterni.
7.
Organizzazione delle attività rispetto agli obiettivi programmati
10
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7.1 TIPOLOGIA DI LAVORO COLLEGIALE (DIPARTIMENTI, AREE DISCIPLINARI,
CONSIGLI DI CLASSE, ECC.)
Ai fini di una individuazione di comuni obiettivi didattici, per la definizione di
metodologie d’insegnamento e di stessi criteri di valutazione, sono state attivate più riunioni
di dipartimenti disciplinari (tecnici – professionali – linguistico-umanistici) che hanno avuto
risultati positivi; sono stati infatti
luogo di confronto di idee, per esempio sui “saperi
minimi”, sulle “griglie di valutazione” e sulla programmazione didattica di inizio anno.
Ad essi hanno fatto seguito con uguali esiti, le riunioni per aree disciplinari che hanno
sempre mirato all’interazione dei saperi, pur nel rispetto del profilo formativo di ciascuna
disciplina.
Anche i Consigli di classe, tenuti in numero regolare, hanno avuto lo scopo di
coordinare le scelte dei docenti dell’area tecnico-professionale con quella dei docenti dell’area
umanistica per un continuo raccordo, sempre teso a stimolare negli allievi non solo pure
conoscenze ma la loro rielaborazione, per lo sviluppo ed il consolidamento delle capacità
critiche, per l’integrazione dei saperi, sempre ai fini del futuro inserimento professionale
nonché a favorire la valorizzazione della creatività personale.
7.2 PERCORSO FORMATIVO
L’azione educativa e didattica è stata oltremodo articolata, sia in classe con l’uso della
lezione frontale, sia con lavori di gruppo e di ricerca. Sono stati adoperati diversi materiali di
lavoro, quali libri, fotocopie, lavagne luminose e nelle discipline in cui è stato necessario si è
fatto uso degli appositi laboratori (laboratorio di informatica per l’uso di internet e del
programma autocad, laboratorio di disegno, aula multimediale).
I docenti hanno sempre concordato nel privilegiare l’aspetto critico dell’apprendimento
dei contenuti, mirando alla comprensione delle tematiche portanti delle diverse discipline. A
tal fine si è rivolta particolare attenzione all’acquisizione degli strumenti cognitivi ed
interpretativi propri di ogni materia. Per esempio, in ambito storico-letterario, fondamentale è
stata la centralità dei testi, analizzati a diversi livelli ed adeguatamente contestualizzati. Per
quanto concerne l’area tecnico-professionale, si è lavorato in una duplice direzione, sia nel far
conoscere agli allievi le norme relative ad ogni disciplina tecnica, sia nell’abituarli a ritrovarle
nella realtà operativa e nella esperienza diretta.
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7.3 CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le verifiche sugli obiettivi prefissati sono state effettuate, a scadenza regolare, in tutte le
discipline, attraverso prove di composizione (Italiano-Storia: tema tradizionale, analisi
testuali, “saggi brevi”, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla, relazioni di opere
narrative), colloqui, dibattiti, progetti (Gestione e sicurezza del cantiere, Topografia),
applicazioni estimative.
I docenti hanno concordato un comune criterio di valutazione da applicare ad ogni tipo di
verifica, individuando i requisiti necessari per l’assegnazione dei giudizi:
1. Gravemente insufficiente: conoscenza nulla o gravemente incompleta degli argomenti,
esposizione generica.
2. Insufficiente: conoscenza incompleta o frammentaria degli argomenti, esposizione
generica.
3. Sufficiente: conoscenza e comprensione dei contenuti essenziali esposti in maniera
corretta.
4. Discreto: conoscenze sicure, capacità di collegamenti e connessione tra i contenuti,
esposti in maniera adeguata.
5. Buono: conoscenza ampia ed approfondita delle tematiche, capacità critiche espresse
in maniera organica, con pertinenza e ricchezza di linguaggio.
6. Ottimo-Eccellente: piena padronanza delle problematiche, capacità di autonoma
rielaborazione critica ed interazione tra le diverse discipline. Rigore logicoconcettuale ed argomentativo.
La misurazione è stata espressa in decimi secondo il sistema tradizionale (gravemente
insufficiente: 3/4; insufficiente: 5; sufficiente: 6; discreto: 7; buono: 8; ottimo-eccellente:
9/10), facilmente convertibili in quindicesimi.
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UTILIZZATI PER L’ACCERTAMENTO DELLE CONOSCENZE,
COMPETENZE E CAPACITÀ
7.4 STRUMENTI
SI’
TIPOLOGIA PROVA
NO
Frequenti
X
X
X
X
X
X
X
Prove strutturate a risposta chiusa
Prove strutturate a risposta aperta
Prove tradizionali
Prove pluridisciplinari
Interrogazioni lunghe
Interrogazioni brevi
Compiti a casa
Occasionali
X
X
X
X
X
X
X
IRC
X
Matematica
Educazione
fisica
X
X
Lavori di gruppo
Lezioni frontali
Topografia
Gestione e
sicurezza del
cantiere
Prog.,
costruzione e
impianti
Estimo
Lingua straniera
(inglese)
Storia ed
educazione
civica
METODI
ADOTTATI
Lingua e lettere
italiane
7.5 TIPOLOGIE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE PER CIASCUNA DISCIPLINA
X
X
X
X
Ricerche
X
X
X
X
X
X
Tesine
Processi
individualizzati
X
X
X
Recupero
X
Approfondimento
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Laboratorio
13
X
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7.6 ATTIVITÀ FINALIZZATE ALL’INTEGRAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO
TIPO ATTIVITA'
Viaggi
di
culturale
integrazione
SI’
NO
DESCRIZIONE
X
Viaggio di istruzione a Berlino
Corsi di formazione profess.
X
“Georienta”, “Come mi propongo sul mercato”
Corsi di lingua
X
Certificazione europea lingua inglese.
Visite guidate
X
Lezioni itineranti
X
Spettacoli cinematografici
X
Spettacoli teatrali
X
Spettacoli musicali
X
Manifestazioni sportive
X
Conferenze/Dibattiti
X
Orientamento in uscita
X
Torneo di calcio; torneo di calcio a 5
Commemorazione “Shoah”, incontro sulle dipendenze,
“Settimana dell’innovazione”.
“Alma diploma”, orientamento scelte universitarie; incontro
con le forze dell’ordine, incontro con vigili del fuoco.
14
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8.
Obiettivi raggiunti dagli allievi in termini di conoscenze,
competenze e capacità
Profilo dei risultati raggiunti ai fini della elaborazione della III
conduzione del colloquio.
OBIETTIVI
Conoscenze
Competenze
prova scritta e della
RISULTATI
I M S D B O
Conoscenza degli aspetti fondamentali relativi alle discipline
tecniche e giuridico-economiche specifiche dell’indirizzo
X
Conoscenza di modelli e delle possibili applicazioni
X
Conoscenza degli elementi di base necessari
all’interconnessione con le discipline dell’area di indirizzo
X
Conoscenza delle strutture linguistiche di base
X
Svolgimento di compiti specifici nell’ambito standard di
prestazioni relativamente alle procedure operative delle materie
professionali
Comprensione e produzione di messaggi, generali e
professionali, a livello orale e scritto
X
X
Interazione su argomenti specifici
X
Utilizzazione delle conoscenze e competenze acquisite per:
Capacità
Legenda:
I
=
M =
S
=
D =
B =
O =

effettuare collegamenti;
X

riflessioni a livello interculturale;
X

uso di strumenti didattici e professionali;
X

comunicazione e documentazione del proprio lavoro;
X

uso del PC.
X
insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono
ottimo
15
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9.
Simulazioni della terza prova
9.1 TIPOLOGIE E MATERIE SELEZIONATE
X
X
X
X
X
X
Quesiti a risposta multipla
X
X
X
X
X
X
Problemi
rapida
a
X
soluzione
X
Casi pratici e professionali
X
Sviluppo di progetti
X
9.2 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Descrittori:

Conoscenza dei contenuti

Competenze nell’utilizzo della lingua e del lessico specifico

Capacità di utilizzare le conoscenze (per organizzare il pensiero, per inventare
strategie risolutive, per risolvere problematiche tecniche:
A) = Gravemente insufficiente (1 - 4)
B) = Insufficiente (5 – 7)
C) = Mediocre (8 – 9)
D) = Sufficiente (10 – 11)
E) = Discreto (12)
F) = Buono (13)
G) = Molto buono (14)
H) = Ottimo eccellente (15)
16
Scienze
motorie
Matematica
Topografia
Estimo
Quesiti a risposta singola
Trattazione sintetica degli
argomenti
Lingua e
lettere
italiane
Lingua
straniera
(inglese)
SI’ NO
Storia
TIPOLOGIA
Gestione e
sicurezza del
cantiere
Progett.
costruzione
impianti
MATERIE SELEZIONATE
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Criteri di valutazione concordati ed adottati per i questionari effettuati
I questionari contengono quesiti a risposta singola e multipla così valutati:
per i quesiti a risposta multipla
PUNTEGGIO
0
Senza risposta o risposta errata
PUNTEGGIO
1,5
Risposta esatta
per i quesiti a risposta singola:
PUNTEGGIO
0
Senza risposta o risposta errata
PUNTEGGIO
4,5
Risposta esatta e valori intermedi secondo i descrittori indicati.
9.3 ESEMPI DI TERZA PROVA DEFINITI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli esempi di III prova sono riportati nell’Allegato n. 1.
10.
Programmi svolti
I programmi svolti sono riportati nell’Allegato n. 2:
1. Lingua e lettere italiane
vedi
2. Storia ed educazione civica
vedi
3. Lingua straniera (inglese)
vedi
4. Estimo
vedi
5. Gestione e sicurezza del cantiere
vedi
6. Progettazione costruzione impianti
vedi
7. Topografia
vedi
8. Matematica
vedi
9. Educazione fisica
vedi
10. IRC
vedi
17
Allegato 2/A;
Allegato 2/B;
Allegato 2/C;
Allegato 2/D;
Allegato 2/E;
Allegato 2/F;
Allegato 2/G;
Allegato 2/H;
Allegato 2/I;
Allegato 2/L;
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11.
Approvazione del Consiglio di classe
Il presente documento, approvato dal Consiglio di classe, sarà affisso all’Albo
dell’Istituto e messo a disposizione di tutti i candidati, interni ed esterni.
Il Documento del Consiglio di classe sarà consegnato ai candidati in formato
elettronico.
IL CONSIGLIO DELLA CLASSE V Ag
N.
MATERIA
DOCENTE
2 Storia ed educazione civica
PIRAZZI Cinzia
PIRAZZI Cinzia
3 Lingua straniera (inglese)
MORELLI Anna
4 Estimo
PALONE Carlo
5 Gestione e sicurezza del cantiere
ZICCARDI Silvio
1 Lingua e lettere italiane
6
Progettazione, costruzione e
impianti
FIRMA
ZICCARDI Silvio
7 Topografia
ANTONIOLETTI Lucilla
8 Matematica
FERRIGNO Giovanna
9 Scienze motorie
PALMIERI Patrizia
10 IRC
APOLLONIO Aldo
Roma, 15 maggio 2015
Il Dirigente scolastico
Paolo De Paolis
18
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ALLEGATO 1
SIMULAZIONI TERZA PROVA
19
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SIMULAZIONE
III PROVA
ESAME DI STATO
2014-2015
CLASSE V Ag
15/01/2015
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SIMULAZIONE
III PROVA
ESAME DI STATO
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CLASSE V Ag
12/05/2015
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ALLEGATO 2
PROGRAMMI SVOLTI
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Allegato 2/A
Programma di Italiano
Docente
Cinzia Pirazzi
Libro di testo RONCORONI, CAPPELLINI, DENDI, SADA, TRIBULATO, Il rosso
e il blu. Tra Ottocento e Novecento e Dal Novecento a oggi, Carlo
Signorelli Editore, voll. 3A e 3B.
Modulo 1 GIACOMO LEOPARDI
- GIACOMO LEOPARDI. La vita e le opere. Le basi filosofiche e letterarie del
pessimismo. Il “pessimismo storico” e il “pessimismo cosmico”. L’estremo
insegnamento della Ginestra.
o Dalle Operette morali: “Dialogo della Natura e di un Islandese”;
“Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”.
o Dai Canti: “L’infinito”; “La sera del dì di festa”; “Canto notturno di un
pastore errante dell’Asia”; “La quiete dopo la tempesta”; “Il sabato del
villaggio”; “A se stesso”.
Modulo 2 POSITIVISMO, NATURALISMO, VERISMO
-
L’Età del Positivismo
Le strutture politiche, economiche e sociali dell’Italia postunitaria
Dal Realismo al Naturalismo in Francia: caratteri generali
Il Verismo italiano: la diffusione di Zola in Italia; Capuana teorico del verismo;
la rappresentazione della società siciliana; il pessimismo sociale ed esistenziale;
l’impersonalità narrativa.
- G. VERGA. La vita e le opere. La produzione preverista; la conversione al
verismo; l’ideologia; il canone dell’impersonalità; i grandi romanzi; le novelle; il
pessimismo verghiano.
o Da Vita dei campi: “Prefazione” a “L’amante di Gramigna”;
“Fantasticheria”.
o Da Novelle rusticane”: “La roba”.
o Da I Malavoglia: “Prefazione”; “La famiglia Toscano”; “L’addio di
‘Ntoni”.
o Da Mastro-don Gesualdo: “La morte di Gesualdo”.
Modulo 3 IL DECADENTISMO
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- La crisi del Positivismo e la nascita della psicoanalisi. L’origine del termine. La
visione del mondo e la poetica. Il linguaggio metaforico, il simbolo, la sinestesia.
Temi e miti della letteratura decadente: l’estetismo, il vitalismo, il superomismo,
il panismo.
- GIOVANNI PASCOLI. Biografia e psicologia pascoliana. La novità di Myricae.
La poetica del fanciullino e la scoperta dell’infanzia. Rottura con la tradizione
poetica italiana.
o Da Prose: “La grande proletaria s’è mossa”; “Il fanciullino”.
o Da Myricae: “Arano”; “Lavandare”; “Novembre”; “X Agosto”.
o Da Canti di Castelvecchio”: “Gelsomino notturno”.
- GABRIELE D’ANNUNZIO. La vita e le opere. Gli esordi poetici da Primo vere
all’estetismo. Il periodo romano. Le Laudi e Alcyone: panismo, linguaggio
analogico, musicalità. Il periodo notturno.
o Da Il piacere: “L’attesa dell’amante”.
o Da Alcyone: “La pioggia nel pineto”.
o Dal Notturno: “Scrivo nell’oscurità”.
- La poesia del primo Novecento. Il futurismo. L’ideologia futurista e le novità
formali.
o FILIPPO TOMMASO MARINETTI, Manifesto del futurismo;
Manifesto tecnico della letteratura futurista.
Modulo 4
SVEVO E PIRANDELLO
- ITALO SVEVO. La vita e le opere. La formazione culturale: l’ambiente triestino,
l’incontro con Joyce e con la psicoanalisi. Il personaggio dell’inetto. La
coscienza di Zeno.
o Da La coscienza di Zeno”: “L’ultima sigaretta”; “Lo schiaffo del
padre”; “L’esplosione finale”.
- LUIGI PIRANDELLO. La vita e le opere; la visione del mondo, la forma e la
vita, il relativismo conoscitivo; la poetica: l’umorismo e il sentimento del
contrario; I romanzi e il teatro.
o Da L’umorismo: “Il sentimento del contrario”.
o Da Novelle: “La signora Frola e il signor Ponza, suo genero”; “Il treno
ha fischiato”.
o Da Il fu Mattia Pascal: “La nascita di Adriano Meis”; “Nel limbo della
vita”.
o Da Sei personaggi in cerca d’autore”: “L’ingresso in scena dei sei
personaggi”.
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Modulo 5
GIUSEPPE UNGARETTI
- GIUSEPPE UNGARETTI. La vita e le opere; sperimentalismo e ritorno
all’ordine: la poetica della parola; avanguardia e tradizione.
o Da L’Allegria: “I fiumi”; “San Martino del Carso”; “Veglia”;
“Fratelli”; “Sono una creatura”; “Mattina”.
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezioni frontali.
Lettura e analisi dei testi.
Visione di slides.
MEZZI E STRUMENTI
Lettura e studio del manuale, lettura parziale di testi letterari, parafrasi e analisi di
testi poetici, approfondimenti con materiale fotocopiato.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche individuali orali e scritte.
Prove scritte secondo le diverse tipologie: analisi del testo letterario; saggio breve;
tema tradizionale su argomenti di attualità.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
- Conoscenza degli argomenti
- Padronanza della terminologia specifica
- Capacità di analisi e di sintesi
- Capacità critica
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
- Aderenza alla traccia
- Esaustività dei contenuti
- Quantità e qualità delle informazioni, dei riferimenti interdisciplinari, delle idee e
delle riflessioni personali
- Rigore logico e coerenza nell’impostazione e nello sviluppo dell’argomentazione
- Ricchezza, varietà e proprietà lessicale
- Correttezza morfologica, sintattica, ortografica
Il docente
Cinzia Pirazzi
Gli alunni
40
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Allegato 2/B
Programma di Storia
Docente
Cinzia Pirazzi
Libro di testo Ciuffoletti, Baldocchi, Bucciarelli, Dentro la storia, vol. 3, D’Anna
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
 Conoscenza dello sviluppo storico come cronologia essenziale degli eventi
 Conoscenza dei principali nodi storici
 Capacità di individuare il rapporto causa/effetto tra gli eventi storici
 Capacità di individuare le costanti economiche, politiche, sociali e culturali
nelle varie epoche
 Competenze linguistiche appropriate
 Capacità critiche nella valutazione del dato storico
CONTENUTI
1
L’ITALIA INDUSTRIALE E L’ETA’ GIOLITTIANA
Il decollo industriale
- 1896-1913: decollo industriale italiano.
La strategia riformista di Giovanni Giolitti
- Il liberalismo progressista di Giolitti.
- Conflitto sociale e neutralità dello Stato.
- La diffusione del nazionalismo e la ripresa della politica coloniale: la conquista
della Libia.
- Le elezioni del 1913 a suffragio universale maschile.
2
LA GRANDE GUERRA
Una guerra per l’egemonia europea
Lo scoppio del conflitto e il meccanismo delle alleanze.
Le cause di fondo del conflitto: la competizione anglo-tedesca; l’aggressività
della Germania guglielmina; le instabilità “regionali”.
Dalla guerra breve alla guerra di logoramento
- Il fronte occidentale.
- Il fronte orientale.
- La guerra di trincea.
41
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L’Italia dalla neutralità all’intervento
Neutralismo e interventismo.
Il patto di Londra.
L’entrata in guerra.
La vittoria dell’Intesa
- Lo stallo del 1916.
- 1917: un anno di svolta.
- Il crollo del regime zarista.
- I bolscevichi al potere e il trattato di Brest-Litovsk.
- L’intervento americano.
- L’Italia dopo Caporetto.
- La conclusione del conflitto.
Le eredità della guerra
- I “Quattordici punti” di Wilson.
- La conferenza di pace di Parigi.
3
LA RIVOLUZIONE IN RUSSIA E LA NASCITA DELL’URSS
La rivoluzione bolscevica
- La Russia tra ‘800 e ‘900: situazione economica, politica e sociale.
- Il crollo del regime zarista e i bolscevichi al potere.
- La Nuova Politica Economica e la costruzione dell’URSS.
4
IL DOPOGUERRA IN ITALIA E LA NASCITA DEL FASCISMO
La crisi del dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
- La situazione economica, politica e sociale del dopoguerra.
- L’Italia alla conferenza di pace: la vicenda di Fiume.
- Il “biennio rosso”.
- I partiti nel dopoguerra: socialisti, comunisti, popolari.
- Il movimento fascista e lo squadrismo.
- I fascisti al potere.
- Mussolini e la costruzione della dittatura.
5
L’ETA’ DELLA CRISI E DEI TOTALITARISMI
Il dopoguerra negli Stati Uniti
- Isolazionismo, proibizionismo, civiltà di massa.
La crisi del 1929 e il New Deal
42
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- Il crollo della borsa di New York.
- Le risposte alla crisi del presidente Roosevelt.
Il regime fascista (1926-1939)
- L’organizzazione del regime.
- Il Partito unico.
- I partiti di opposizione e la repressione.
- La politica culturale e sociale.
- La politica economica.
- La politica estera: la conquista dell’Etiopia e la proclamazione dell’Impero.
- L’avvicinamento alla Germania e le leggi razziali.
Il regime nazista
- La Germania alla fine del conflitto.
- La Repubblica di Weimar.
- Le forze dell’estrema destra e gli esordi di Hitler.
- La crisi del 1929 e l’ascesa del nazismo.
- Lo Stato totalitario nazista.
- Antisemitismo e inizio della persecuzione contro gli ebrei.
- La politica economica e la spinta verso la guerra.
6
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Lo scoppio del conflitto
- La rinascita della Germania come potenza militare.
- La travolgente offensiva tedesca.
- La battaglia d’Inghilterra: la fine della guerra lampo.
La guerra dall’Europa al mondo
- L’Italia in guerra al fianco della Germania.
- L’attacco tedesco all’Urss.
- L’entrata in guerra degli Stati Uniti.
- I successi dell’Asse nel Pacifico e in Europa.
Il dominio nazista e la Shoah
- La “soluzione finale”: campi di concentramento e campi di sterminio.
La disfatta dell’Asse e la Resistenza in Italia
- Le prime vittorie degli alleati.
- La caduta del fascismo.
- L’occupazione tedesca dell’Italia.
- La lotta partigiana.
- Le feroci rappresaglie dei nazisti.
43
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- L’Italia liberata dal dominio nazista.
Il tragico epilogo di una guerra totale
- La fine della guerra.
- La nuova geografia politica dell’Europa.
7
L’ETA’ DEL BIPOLARISMO
Il bipolarismo: dalla fine della seconda guerra mondiale alla caduta del muro di
Berlino (1945-1989)
Quadro generale.
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezioni frontali.
Visione di slides.
Visione di film storici.
MEZZI E STRUMENTI
Libro di testo, letture di pagine di storiografia, approfondimenti e sintesi con
materiale fotocopiato,
materiale audiovisivo.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche individuali orali.
Prove strutturate e semistrutturate.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
-
Conoscenza degli argomenti.
Padronanza della terminologia specifica.
Capacità di analisi e di sintesi.
Capacità critica.
Il docente
Cinzia Pirazzi
Gli alunni
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Allegato 2/C
Programma di Lingua Inglese
Testo:Landscapes di D- Bottero –R. Beolè
1 A SHORT HISTORY OF SURVEYING
1. Surveying in ancient times
-Egyptians
-Romans
-Arabs
2. The Domesday Book
3. The Continental European Cadastre
4. The profession of surveyor
2 CITY PLANNING
 Ancient patterns of planning
 Town planning of the Roman
 The grid pattern
3. HISTORY OF ARCHITECTURE
 The beginnings
 Greek and Roman architecture
 Early Christian and Byzantine architecture
 Romanesque and Gothic architecture
 Reinassance and Baroque
 The 1700 and 1800
45
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4. THE MASTERS OF MODERN ARCHITECTURE
 Modern architectural styles
 Antoni Gaudì
 Clearness and rationality: Le Corbusier
 Architecture and nature: Frank Lloyd Wright
 Bauhaus: Walter Gropius and Mies van der Rohe
5. CONTEMPORARY ARCHITECTURE
 Contemporary architectural styles
 Deconstructing form: Frank Gehry
 Norman Foster
 Renzo Piano and the High-Tech Movement
6. SAFETY IN THE YARD
La docente
Gli alunni
Anna Morelli
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Allegato 2/D
Programma di Estimo
Estimo generale
Il giudizio di stima
- Significati e finalità dell’estimo
- La natura del giudizio
- Le fasi dell’attività estimativa
- Le conoscenze del perito
-
-
Gli aspetti economici o criteri stima
Il probabile valore di mercato
Il probabile valore di costo o costo di produzione
Il probabile valore di trasformazione
Il probabile valore di surrogazione
Il probabile valore complementare
Il probabile valore di capitalizzazione
Il prezzo di mercato fondamento di qualsiasi procedura microestimative
Il metodo
Unicità del metodo di stima
Teoria dell’ordinarietà
Significato del rapporto tra sommatoria dei valori e sommatoria dei parametri
I comodi
Il valore ordinario e sue eventuali correzioni
Le aggiunte e le detrazioni
I procedimenti di stima
La stima sintetica
La stima analitica
Estimo civile
Locazione
Compravendita
Stima dei fabbricati civili
Gli aspetti economici
Il valore di mercato
Norme per la determinazione dell’equo canone e legislazione vigente
Il valore di costo
Computo metrico estimativo
Il valore di trasformazione
Il valore di capitalizzazione
Il valore di surrogazione
Il valore complementare
Stima delle aree
- Stima sintetica delle aree edificabili
- Stima analitica delle aree edificabili
Estimo condominiale
- Il condominio
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- Millesimi di proprietà generale
- La ripartizione delle spese condominiali
- Sopraelevazione di un fabbricato condominiale
- L’amministrazione del condominio
Estimo rurale:stime inerenti ai terreni (cenni)
Stima degli arboreti (cenni)
Stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali
Stime inerenti ai miglioramenti fondiari






-
Estimo legale:
Stima dei danni
-Espropriazione per causa di pubblica utilità
Usufrutto
Servitù prediali coattive
Successioni
 Estimo catastale
Il catasto
Definizione e tipi
Scopi e funzioni
La trascrizione
Il Catasto terreni
Vicende del catasto in Italia
La legge della perequazione fondiaria
Le commissioni
Le opere di formazione del C.T
Pubblicazione e attivazione del C.T
Conservazione del C.T
Il Catasto edilizio urbano
I precedenti
Gli immobili urbani-l’unità immobiliare urbana
Formazione del catasto edilizio urbano
Gli atti del N.C.E.U
La conservazione del N.C.E.U
Firma degli alunni
Firma del docente
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Allegato 2/E
Programma di Gestione e sicurezza del cantiere
Analisi dei seguenti argomenti tratti dal Dlgs 81/2008:
TITOLO II: Luoghi di lavoro, requisiti di salute, obblighi del datore di lavoro.
ALLEGATO IV: requisiti dei luoghi di lavoro, stabilità, altezza, cubatura e
superficie. Pavimenti, muri e soffitti, vie di circolazione, vie e uscite di
emergenza, porte e portoni, scale e parapetti, posti di lavoro. Locali di riposo e
refezione. servizi igienici, difesa contro le polveri, vasche, canalizzazioni,
tubazioni, serbatoi. Misure contro l'incendio e l'esplosione.
TITOLO III: Uso delle attrezzature di lavoro: definizioni e requisiti, obblighi del
datore di lavoro, obblighi dei noleggiatori e concedenti in uso. Uso dei DPI:
obblighi del datore di lavoro, obblighi dei lavoratori, elenco dei DPI. Impianti e
apparecchiature elettriche: i rischi di natura elettrica, requisiti di sicurezza degli
impianti elettrici ed elettronici, lavori sotto tensione (all. IX).
TITOLO IV: CAPO I: misure per la salute e sicurezza nei cantiere temporanei e
mobili: campo di applicazione, definizioni, obblighi del committente e del
responsabile dei lavori. Obblighi del coordinatore per la progettazione e per
l'esecuzione. Misure generali di tutela e obblighi dei datori di lavoro, dirigenti e
preposti. Contenuti del piano di sicurezza e coordinamento.
CAPO II: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle
costruzioni, All. XVIII. Viabilità nei cantieri, obblighi dei datori di lavoro
nell'uso di attrezzature per lavori in quota. Caratteristiche e uso delle scale,
protezione dei posti di lavoro. Obblighi dei datori di lavoro per sistemi di
posizionamento mediante funi. scavi e fondazioni. Pozzi, scavi e cunicoli.
Ponteggi in legname. Ponteggi fissi.
COMPUTI METRICI.
Il docente
prof. Silvio Ziccardi
Gli alunni
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Allegato 2/F
Programma di Progettazione, Costruzioni e impianti A.S. 2014/2015
COSTRUZIONI:

Solai in acciaio e tavelloni e con lamiera grecata.

Analisi dei carichi, dimensionamento di travi inflesse semplicemente appoggiate con SLE
e SLU.

Calcolo pilastri in acciaio, snellezza, calcolo portanza con il metodo del coefficiente χ .

Terreni coerenti ed incoerenti, angolo di attrito, calcolo delle spinte con la teoria di
Coulomb con terreno orizzontale e paramento verticale. Posizione della risultante S.

Verifiche a scorrimento di un muro di sostegno secondo il D.M. 2008.

Verifiche a ribaltamento di un muro di sostegno secondo il D.M. 2008.

Verifiche delle tensioni di sottofondo di un muro di sostegno secondo il D.M. 2008. (
considerando il terreno come solido omogeneo in fase elastica).

I tre casi della pressoflessione in funzione del centro di pressione interno o esterno
all'asse neutro.

Spinta delle terre con la teoria di Rankine, calcolo della spinta con sovraccarico.
Posizione della risultante.

Muri a sbalzo: calcolo dei momenti nella parete verticale considerando il peso del terreno
e del sovraccarico.
STORIA DELL'ARCHITETTURA
-
Architettura greca, stile dorico, ionico, corinzio. Il tempio classico.
-
Architettura romana: il Colosseo, La Basilica, Il Pantheon, la centuriazione del territorio.
-
Architettura paleocristiana e bizantina: le basiliche.
-
Urbanistica medioevale, la cattedrale romanica, il duomo di Modena.
-
Architettura gotica (cenni) e del rinascimento, palazzo Rucellai, S. Spirito a Firenze.
-
Palladio e i trattatisti rinascimentali.
-
La rivoluzione industriale, il neoclassicismo, il neogotico e lo storicismo. L'Art Nouveau.
-
L'architettura americana dell'XIX secolo, la nascita del grattacielo, Sullivan e Richardson.
-
Wright e le case della prateria.
-
Razionalismo europeo, Werkbund, Berlage e Gropius. Officine Fagus, quartiere Siemens,
Bauhaus.
ELEMENTI DI URBANISTICA
-
Concetti generali di legislazione urbanistica, gerarchia dei piani.
-
Pianificazione territoriale. Parchi Nazionali: le ragioni della loro istituzione. Piani
Territoriali Regionali. Formazione e contenuti. Piani Territoriali Paesistici: contenuti e
obbiettivi.
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-
Strade: distanze dai confini, tipologie dei tipi di strade extraurbane e degli svincoli ( a
quadrifoglio, a rotatoria e a trombetta).
-
Piani Regolatori Generali: formazione e adozione, contenuti. La zonizzazione urbanistica,
il D.M. 1444/68, Standard Urbanistici. Standard edilizi (indici di densità edilizia e distanze
dai fabbricati) secondo il D.M. 1444/68. Calcolo di cubature edilizie.
-
Regolamento edilizio. formazione e contenuto.
-
Strumenti attuativi del P.R.G. : P.P.E. : contenuto e formazione del piano. P.E.E.P. e
P.d.R.: tipologie di interventi su edifici esistenti (definizioni ex-lege 457/78).
PROGETTAZIONE

Progetto di un parcheggio di 50 posti, scala 1/50.

Norme sui ristoranti. Progetto di un piccolo ristorante mediante la ristrutturazione di un
locale con struttura assegnata. Redazione di pianta, sezione e prospetto scala 1/50.

Progetto di una palestra scolastica tipo B2. Dimensione degli ambienti, disposizioni
funzionali e strutturali. Pianta, sezione e prospetti scala 1/100.

Progetto di un centro di quartiere comprendente sala convegni, biblioteca, sala mostre.
Dimensioni degli ambienti, disposizioni funzionali e strutturali. Pianta, sezioni e prospetti,
scala 1/100.

Progetto di una palazzina per uffici ( tema della maturità 1990). Dimensionamento degli
ambienti, distribuzione funzionale e strutturale. Piante, sezioni e prospetti.

Sviluppo di una relazione tecnico-descrittiva.
Roma 13/05/2015
Il docente
prof. Silvio Ziccardi
Gli alunni
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Allegato 2/G
Programma di Topografia
"Agrimensura: misura delle aree"
Premesse
Metodi numerici: calcolo aree di:
- triangolo, quadrilatero;
- di un appezzamento rilevato per coordinate cartesiane;
- di un appezzamento rilevato per coordinate polari;
- di un appezzamento rilevato per camminamento.
Metodi grafici:
- intregrazione grafica.
"Agrimensura: divisione delle aree"
Premessa
Divisione dei terreni triangolari a valore unitario costante:
- con dividenti uscenti da un vertice;
- con dividenti passanti per un punto situato su un lato;
- con dividenti uscenti da un punto situato all'interno dell'appezzamento;
- con dividenti parallele ad un lato;
- con dividenti perpendicolari ad un lato.
- con dividenti formanti un angolo  con il confine di direzione l.
Problema del trapezio:
- metodo con la formula di camminamento
Divisione di un quadrilatero:
- con dividenti uscenti per un vertice del confine;
- con dividenti uscenti da un punto posto su di un lato;
- con dividenti uscenti da un punto interno dell'appezzamento;
- con dividente che forma un angolo  con un lato dell'appezzamento;
- con dividenti parallele ad un suo lato.
Divisione dei terreni a valore unitario diverso:
- con dividenti parallele al lato di divisione.
- con dividenti uscente da un vertice
"Agrimensura: SPOSTAMENTO E RETTIFICA DEI CONFINI"
Premesse
Spostamenti dei confini:
- rettifica di un confine rettilineo con un nuovo confine rettilineo uscente da un
vertice;
- rettifica di un confine rettilineo con un nuovo confine rettilineo uscente da un
punto noto sul confine laterale;
- rettifica di un confine rettilineo con un nuovo confine rettilineo formante un
angolo noto ad un confine laterale;
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Rettifica dei confini:
- rettifica di un confine bilatero con un nuovo confine rettilineo uscente da un
vertice;
- rettifica di un confine bilatero con un nuovo confine rettilineo uscente da
un punto noto sul confine laterale;
- rettifica di un confine bilatero con un nuovo confine rettilineo formante un
angolo noto ad un confine laterale;
- rettifica di un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo uscente da
un vertice;
- rettifica di un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo uscente
da un
punto noto sul confine laterale;
- rettifica di un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo formante
un angolo noto ad un confine laterale;
"Strade: elementi del progetto"
Cenni storici
La sede stradale
Sagomatura e delimitazione delle carreggiate
La sede stradale in curva
Il traffico ed i suoi indici
La velocità
Pendenza longitudinale massima
Cenni raggio minimo delle curve
"Strade: sviluppo del progetto"
Fasi di studio di un progetto stradale
Criteri di scelta del tracciato
Planimetria
Curve circolari
Geometria delle curve circolari monocentriche
Misura dell'angolo al vertice di una curva
Curve condizionate:
passante per tre punti prefissati, tangente a tre rettifili che si incontrano in due
punti, tangente a tre rettifili che si incontrano in tre punti, vincolate
altimetricamente
Il docente
Lucilla Antonioletti
Alunni:
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Allegato 2/H
Programma di Matematica
Libro di testo: MATEMATICA.VERDE vol. 4s – 5s Bergamini-TrifoneBarozzi ZANICHELLI
L’INTEGRALE INDEFINITO
Le primitive. Definizione di integrale indefinito. Le proprietà dell’integrale
indefinito.
Gli integrali immediati delle funzioni fondamentali: l’integrale delle potenze di
x, l’integrale della funzione esponenziale, l’integrale delle funzioni seno e
coseno, l’integrale delle funzioni le cui primitive sono le funzioni inverse
circolari.
L’integrale delle funzioni la cui primitiva è una funzione composta.
L’INTEGRALE DEFINITO
Il trapezoide. Definizione di integrale definito di una funzione positiva o nulla.
Le proprietà dell’integrale definito: additività dell’integrale rispetto
all’intervallo di integrazione, l’integrale della somma di funzioni, l’integrale del
prodotto di una costante per una funzione, l’integrale di una funzione costante.
Il calcolo dell’integrale definito.
Il calcolo delle aree di superfici piane nel caso in cui la funzione è positiva,
oppure negativa oppure è in parte positiva o nulla e in parte negativa.
Calcolo dell’area della parte di piano delimitata dal grafico di due funzioni.
Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione.
GEOMETRIA SOLIDA EUCLIDEA
La posizione di due rette nello spazio. La posizione di due piani nello spazio. Le
rette perpendicolari ad un piano. Il teorema delle tre perpendicolari. I diedri e i
piani perpendicolari.
Il prisma retto, il parallelepipedo, la piramide retta, il cilindro, il cono, la sfera.
Le aree dei solidi notevoli. I volumi dei solidi notevoli.
Il docente
Giovanna Ferrigno
Gli alunni
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Allegato 2/I
Programma di Scienze Motorie
Finalità dell’insegnamento
 Presa di coscienza di sé attraverso le attività motorie sportive
 Presa di coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti per arrivare
all’autovalutazione
 Raggiungimento di un’autonomia di lavoro attraverso l’approfondimento
operativo e teorico di attività motore e sportive trasferibili anche
all’esterno della scuola
 Consolidamento di una cultura motoria e sportiva intesa come stile di vita
e promozione alla salute
Obiettivi
Conoscenze
 Conoscenza della terminologia disciplinare
 Conoscenza teorica delle tecniche d’esecuzione del gesto ginnico e
sportivo
Capacità
 Miglioramento delle capacità condizionali (resistenza, forza, velocità,
mobilità art.)
 Consolidamento degli schemi motori di base per migliorare le capacità
coordinative
Competenze
 Sapere utilizzare il gesto sportivo in modo adeguato rispetto alla
situazione
 Sapere utilizzare il linguaggio non verbale come linguaggio codificato
(arbitraggio),
Metodologia: la metodologia utilizzata è stata prevalentemente analitica e,
quando s’iniziavano nuovi argomenti, globale.
Verifica: l’osservazione sistematica ha rappresentato il principale strumento di
verifica del processo d’apprendimento nonché della partecipazione e
dell’impegno nelle attività proposte.
Contenuti - Parte pratica
 Esercizi di potenziamento generale eseguiti individualmente, in coppia, in
piccoli gruppi.
 Esercizi di mobilità articolare: stretching. Destrezza e coordinazione.
 Sport di squadra: pallavolo, pallacanestro e calcetto (fondamentali,
regolamenti, arbitraggio).
Il docente
Patrizia Palmieri
Gli alunni
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Allegato 2/L
Programma di IRC
Obiettivi formativi disciplinari
Comprendere l’importanza e l’irreversibilità del cammino ecumenico e del dialogo
interreligioso.
Conoscere uno degli avvenimenti più importanti del XX° secolo: il Concilio
ecumenico Vaticano II.
Riflettere sul ruolo della Chiesa cattolica nella storia del 1900.
Essere capaci di riferirsi alla Bibbia e agli altri documenti della Chiesa Cattolica,
utilizzandoli correttamente.
Essere in grado di orientarsi in ordine all’agire umano.
Approfondire il senso della preghiera cristiana
Comprendere i Sacramenti: l’Eucaristia
Modulo I: La Chiesa verso un mondo nuovo
u.d.1: Il pontificato di Giovanni XXIII
u.d.2: Il Concilio Vaticano II
u.d.3: Il cammino ecumenico e il dialogo interreligioso
Modulo II:Scienza e Fede
u.d.1: Il limite della scienza
u.d.2: La scienza si emancipa dalla tutela religiosa
u.d.3: Quando scienza e Fede si ascoltano (Fides et Ratio)
Modulo III: La storia del popolo d’Israele
u.d.1: Le guerre di indipendenza ( Guerra civile-guerra di difesa, Campagna del
Sinai, Guerra dei sei giorni, Guerra del Kippur ).
u.d.2: La monarchia : Salomone.
u.d.3: Ricerca sui popoli italici nel 1000 a.C.
Modulo IV: La Morale
u.d.1: La Norma e i requisiti della Coscienza.
u.d.2: La Libertà: Virtù e Vizi.
u.d.3: Le condizioni di moralità.
Il docente
Aldo Apollonio
Gli alunni
56
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ALLEGATO 3
GRIGLIE CORREZIONE SCRITTI
ITALIANO
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ALLEGATO 4
GRIGLIE CORREZIONE
SCRITTO DI PROGETTAZIONE,
COSTRUZIONE E IMPIANTI
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I.I.S.S. “G. Ambrosoli” Roma sezione associata ITSG “G. Boaga”
Esami di Stato 2014/15
Griglia di valutazione per la seconda prova scritta
PROGETTAZIONE COSTRUZIONI E IMPIANTI
Classe VAg
Alunno: ………………………………………………
INDICATORI
aderenza alla
traccia
assegnata
Interpretazione
del tema,
verifica della
funzionalità
scarso
mediocre
suffic
discreto
ottimo
1-5
6-8
9-10
11-13
14-15
Interpretazione del
tema corretta e
funzionalità
dell'edificio
adeguata
Interpretazione del
tema corretta e
funzionalità
dell'edificio
adeguata
Interpretazione del
tema corretta e
originale e
funzionalità
dell'edificio curata
nei partico
9-10
11-13
14-15
Interpretazione del
Interpretazione del
tema non corretta,
tema parzialmente
scarsa funzionalità corretta, funzionalità
dell'edificio, scarsa
dell'edificio solo
aderenza alla traccia
parzialmente
assegnata
adeguata
1-5
Rispetto delle
norme di
progettazione (
dimensionamento ed aerazione dei locali)
validità della
struttura portante e delle
pareti isolanti.
Rispetto delle norme
Rispetto delle
Rispetto delle norme Rispetto delle norme Rispetto delle norme
gravemente carente: norme non completo corretto ma svolto in completo e corretto, completo e corretto,
struttura non indicata e/o con inesattezze. maniera incompleta,
struttura corretta
struttura completa e
o errata, dimensioStruttura carente,
struttura impostata
approfondita.
namento dei locali e
dimensionamento
ma non terminata
aerazione
dei locali carente
gravemente carenti
1-5
Qualità grafica
della rappresentazione e
significatività
della forma
dell'edificio.
Completezza
degli elaborati.
6-8
Elaborati grafici
inadeguati e non
completi.
Qualità scadente.
6-8
9-10
Qualità grafica solo
Qualità grafica
parzialmente
adeguata e numero
adeguata, elaborati
di elaborati
non completi, forma
sufficiente, forma
dell'edificio generica.
poco studiata
11-13
14-15
Qualità grafica
discreta, numero
degli elaborati
sufficienti, forma
studiata
Qualità grafica
buona, elaborati
dettagliati e
completi,
forma originale
Totali
Roma, li 22/05/2015
Voto complessivo(*) attribuito alla prova :………../15
I Commissari
Il Presidente
……………………………..
………………………………
………………………………
………………………………
………………………………
………………………………
………………………………
(*) il voto complessivo si ottiene dividendo per tre la somma dei singoli indicatori.
63
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ALLEGATO 5
GRIGLIA CORREZIONE
TERZA PROVA
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Griglia di valutazione per la terza prova scritta
Classe……
Alunno……………………………………………………….
Descrittori:

Conoscenza degli argomenti

Competenze nell’utilizzo della lingua e del lessico specifico

Capacità di utilizzare le conoscenze (per organizzare il pensiero, per inventare
strategie risolutive, per risolvere problematiche tecniche:
A) = Gravemente insufficiente (1 - 4)
B) = Insufficiente (5 – 7)
C) = Mediocre (8 – 9)
D) = Sufficiente (10 – 11)
E) = Discreto (12)
F) = Buono (13)
G) = Molto buono (14)
H) = Ottimo eccellente (15)
Criteri di valutazione concordati ed adottati per i questionari effettuati
I questionari contengono quesiti a risposta singola e multipla così valutati:
per i quesiti a risposta multipla
PUNTEGGIO
0
Senza risposta o risposta errata
PUNTEGGIO
1,5
Risposta esatta
per i quesiti a risposta singola:
PUNTEGGIO
0
Senza risposta o risposta errata
PUNTEGGIO
da 1- 1,5 risposta frammentaria o appena accennata;
da 1,6 a 3 risposta non completa;
da 3,1 a 4,5 risposta completa e adeguata.
Roma li
voto complessivo attribuito alla prova…………../15
La Commissione
Il
65
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ESAME DI STATO - IISS "G. Ambrosoli"